Consapevolezza critica nel trattamento dei problemi delle tradizioni
manoscritte e della storia dei testi scritti in greco e latino.
Le studentesse e gli studenti potranno consolidare le conoscenze acquisite nel primo ciclo di studi per quanto riguarda l’ambito filologico, nonché essere in grado di indagare e spiegare problemi specifici dei testi greci e latini con consapevolezza metodologica e storica.
Le studentesse e gli studenti saranno in grado di applicare le conoscenze acquisite ai seguenti ambiti di studio: analisi di tradizioni manoscritte, vaglio di documentazione frammentaria o controversa, connessione di informazioni tradizionali, elaborazione congetturale, valutazione della storia degli studi, contestualizzazione critica dei risultati dell’indagine.
- Autonomia di giudizio
Il costante affinamento delle capacità di valutazione e interpretazione mediante il lavoro in aula e l’approfondimento individuale contribuiscono a consolidare e articolare la capacità di giudizio autonomo. - Abilità comunicative
Il trattamento di complessi e delicati problemi filologici, storici e culturali richiede un alto livello di precisione e chiarezza nell’esposizione dei dati e dei risultati del lavoro, nonché nella formulazione di ipotesi e ragionamenti, e pertanto permette di rafforzare le abilità comunicative. - Capacità di apprendere in modo autonomo
Al termine del corso, le studentesse e gli studenti avranno affinato metodi di lettura, analisi e approfondimento autonomi, che possono contribuire a disegnare un più solido profilo intellettuale e culturale adeguato alle esigenze della vita sociale e professionale.
1. Il corpus di Isocrate: tradizione manoscritta e storia del testo.
2. Trasmissione della Tebaide di Stazio: dall'età dell'autore alla tarda antichità.
Il corso sarà incentrato sulla analisi di problemi riguardanti il corpus di Isocrate: dalla sua formazione alla tradizione manoscritta e alla storia del testo, fino a problemi ecdotici relativi a singoli discorsi. Saranno presi in considerazione: papiri, manoscritti tardoantichi e medievali, testimonianze antiche e bizantine, edizioni critiche.
Una serie delimitata di lezioni distribuite durante il corso, a cura del dott. Sergio Brillante, cultore della materia, proporrà poi un percorso parallelo di approfondimento sulla trasmissione di un testo poetico latino di età flavia, la Tebaide di Stazio.
La verifica dell’apprendimento avviene attraverso un esame orale. Per chi lo voglia, ci sarà la possibilità di svolgere una prova parziale orale sui contenuti delle letture integrative (vd. Testi di riferimento) durante la settimana di attività formativo-valutative.
L'esame finale consisterà in un colloquio nel quale alle studentesse e agli studenti sarà richiesto di leggere e analizzare i testi studiati durante il lavoro in classe, connettendoli alle questioni specifiche a cui fanno riferimento e agli aspetti generali, anche metodologici, che li riguardano. Le studentesse e gli studenti dovranno altresì discutere questioni relative alle letture indicate per lo studio individuale.
Saranno valutate la capacità di intendere correttamente testi greci e latini, di individuarne la rilevanza in relazione ad aspetti storico-tradizionali e critico-testuali, di saper distinguere tra i vari piani di analisi di un problema filologico, di utilizzare adeguatamente il lessico specialistico della disciplina, di orientarsi in maniera criticamente consapevole nelle letture indicate per lo studio individuale.
- Conoscenza e capacità di comprensione:
Le studentesse e gli studenti dovranno dimostrare di saper discutere problemi specifici dei testi greci e latini con consapevolezza metodologica. - Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
Le studentesse e gli studenti dovranno dimostrare di saper applicare le conoscenze acquisite all’analisi di documentazione frammentaria o controversa e alla valutazione di tradizioni manoscritte. - Autonomia di giudizio:
Le studentesse e gli studenti dovranno dimostrare di saper applicare autonomamente le conoscenze acquisite e i procedimenti metodologici specifici dell’ambito di studio. - Abilità comunicative:
Le studentesse e gli studenti dovranno essere capaci di illustrare i problemi affrontati durante il corso in maniera chiara, sistematica e con un linguaggio specialistico adeguato. - Capacità di apprendere:
Le studentesse e gli studenti dovranno dimostrare di aver affinato metodi di lettura, di analisi e di approfondimento. - Criteri di misurazione dell'apprendimento e di attribuzione del voto finale.
Il voto finale sarà espresso in trentesimi. L’esame si considera superato con una valutazione a partire da 18/30. In relazione ai criteri sopra esposti, la valutazione è articolata indicativamente nelle seguenti fasce:
18-21 (preparazione sufficiente, ma con errori e carenze significativi riguardanti la lettura, la traduzione e l’analisi dei testi, la conoscenza dei contenuti del corso e delle letture individuali, la chiarezza e la precisione espositiva e argomentativa, la capacità di giudizio autonomo);
22-24 (preparazione più che sufficiente, ma caratterizzata da incertezze ed errori circoscritti riguardanti la lettura, la traduzione e l’analisi dei testi, la conoscenza dei contenuti del corso e delle letture individuali, la chiarezza e la precisione espositiva e argomentativa, la capacità di giudizio autonomo);
25-27 (preparazione buona, con piccoli limiti riguardanti la lettura, la traduzione e l’analisi dei testi, la conoscenza dei contenuti del corso e delle letture individuali, la chiarezza e la precisione espositiva e argomentativa, la capacità di giudizio autonomo);
28-30 (preparazione molto soddisfacente o ottima, senza imprecisioni e incertezze significative riguardanti la lettura, la traduzione e l’analisi dei testi, la conoscenza dei contenuti del corso e delle letture individuali, la chiarezza e la precisione espositiva e argomentativa, la capacità di giudizio autonomo).
La lode è attribuita se la verifica mette in luce, in aggiunta, accuratezza, autonomia intellettuale e originalità nella preparazione e nell’esposizione.
Il lavoro in classe si gioverà di riproduzioni di diversi manoscritti antichi e medievali e di edizioni a stampa di vari testi antichi e bizantini. Per questa ragione sarà cura del docente mettere a disposizione degli studenti tempestivamente questi materiali in forma cartacea e digitale (che saranno analogamente forniti a eventuali studenti non frequentanti).
Gli studenti completeranno il corso con un alcune letture relative a problemi generali e metodologici della ricerca filologica da preparare autonomamente.
Bisognerà scegliere tre letture tra i seguenti saggi, che saranno resi disponibili dal docente:
A. Housman, The application of Thought to Textual Criticism, «Proceedings of the Classical Association» 18 (1921), pp. 67–84 [= The Classical Papers of A. E. Housman, ed. by J. Diggle – F.R.D. Goodyear, III, Cambridge 1972, pp. 1058-1069]; trad. it. L’applicazione del pensiero alla critica del testo, a c. di L. Battezzato, Pisa 2021.
P. Maas, Sorti della letteratura antica a Bisanzio, in G. Pasquali, Storia della tradizione e critica del testo, Firenze 19522 [= ed. Firenze, Le Lettere, 1988 e rist.] pp. 487-492.
S. Timpanaro, Alcuni casi controversi di tradizione indiretta, «Maia» 22, 1970, pp. 351-359.
J. Irigoin, La critique des textes doit être historique, in La critica testuale greco-latina oggi, a c. di E. Flores, Roma, 1981, pp. 27-43 [= J. Irigoin, La Tradition des texts grecs, Paris 2003, pp. 19-36].
S. Mariotti, Varianti d’autore e varianti di trasmissione, in AA.VV., La critica del testo. Problemi di metodo ed esperienze di lavoro, Roma 1985, pp . 97-111 [= S. Mariotti, Scritti di filologia classica, Roma 2000, pp. 551-563].
S. Timpanaro, «Recentiores» e «deteriores», «codices descripti» e «codices inutiles», «Filologia e Critica» 10, 1985, pp. 164-192.
M. Reeve, The Rediscovery of Classical Texts in the Renaissance, in O. Pecere (a c. di), Itinerari dei testi antichi, Roma 1991, pp. 115-147 [= M. Reeve, Manuscripts and methods: essays on editing and transmission, Roma 2011, pp. 229-254].
M. Reeve, Errori in autografi, in P. Chiesa – L. Pinelli (a c. di), Gli autografi medievali. Problemi paleografici e filologici, Spoleto 1994, pp. 36-59 [= M. Reeve, Manuscripts and methods: essays on editing and transmission, Roma 2011, pp. 3-23].
G. Cavallo, Caratteri materiali del manoscritto e storia della tradizione, in A. Ferrari (a c. di ), Filologia classica e filologia romanza: esperienze ecdotiche e a confronto, Spoleto 1999, pp. 389-397 [= G. Cavallo, Dalla parte del libro, Urbino 2002, pp. 15-23].
G. Cavallo, La storia dei testi greci antichi. Qualche riflessione, in Dalla parte del libro, Urbino 2002, pp. 177-194 [ed. or. 1992; 1993; qui rivista].
L. Canfora, Le «questioni di metodo», in L. Canfora, Le vie del classicismo, 3. Storia Tradizione Propaganda, Bari 2004, pp. 67-76.
L. Canfora, Il problema delle «varianti d’autore» come architrave della Storia della tradizione di Giorgio Pasquali, «Quaderni di storia» 75, 2012, pp. 5-29.