Corso di laurea

filologia, letterature e storia dell'antichita'

Università degli studi di Bari · 51 materie · 0 file condivisi

STORIA DEL CORSO
Questo corso di Laurea è stato istituito e attivato dalla ex Facoltà di Lettere e Filosofia sin dall'inizio dei nuovi percorsi formativi voluti dal Ministero con il DM 509/99, come Laurea Specialistica in Filologia e Letterature dell'Antichità (15/S). In seguito al D.M. 270/04 è stata istituita la Laurea Magistrale di Filologia, Letterature e Storia dell'Antichità (LM15), che costituisce un punto di riferimento fondamentale per gli studenti provenienti dal Corso di laurea triennale in Lettere, in particolare per coloro che hanno seguito l'indirizzo di Lettere classiche.
FINALITA DEL CORSO
Il Corso mira a fornire una solida cultura nel campo della filologia, delle lingue e delle letterature classiche e della storia greca e romana. Esso intende sviluppare un'ampia e solida esperienza dei metodi e degli strumenti del sapere filologico, una conoscenza specialistica delle lingue e delle letterature greca e latina, e una competenza, a livelli elevati, della storia del mondo antico. Obiettivo fondante è quello di offrire agli studenti gli strumenti critici ed ermeneutici per lo studio dei processi di trasmissione e ricezione dei classici nella cultura moderna e di sviluppare la capacità di interpretare e ricostruire la documentazione letteraria antica in relazione a fonti di carattere diverso (archeologiche, epigrafiche, papirologiche), nonché di acquisire autonome abilità didattiche e comunicative nel campo della filologia, delle lingue e letterature classiche, e della storia greca e romana. Si mira anche a sviluppare metodi di lettura e di apprendimento autonomi che consentano ulteriori esperienze di approfondimento e di aggiornamento in relazione alle discipline afferenti ai suddetti ambiti e a utilizzare correttamente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea.
La Laurea Magistrale dà accesso a ulteriori livelli di istruzione (III ciclo), previo superamento delle relative prove di selezione: nell'ambito della ricerca (Dottorati e Scuole di Specializzazione); nell'ambito della scuola (se in possesso dei requisiti previsti dalla legislazione vigente e previo superamento delle prove di ammissione); in ambito professionale (Master universitario di secondo livello).
Il Corso prepara inoltre a professioni nell'ambito dell'editoria e del giornalismo specialistico, della traduzione dalle lingue classiche, dell'industria culturale, nelle istituzioni culturali pubbliche e private.

SITO DEL CORSO

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Materie del corso

ARCHEOLOGIA CRISTIANA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARCH-01/E · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di far acquisire una metodologia di studio su argomenti inerenti la storia e l’organizzazione delle antiche comunità cristiane e la documentazione monumentale di committenza…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di far acquisire una
metodologia di studio su argomenti inerenti la storia e
l’organizzazione delle antiche comunità cristiane e la
documentazione monumentale di committenza
cristiana tra la tarda antichità e l’alto medioevo,
attraverso l’analisi delle fonti documentarie e della
documentazione archeologica.

Conoscenza e capacità di comprensione:
Acquisizione di una metodologia di studio su argomenti inerenti la storia e l’organizzazione delle antiche comunità cristiane e la documentazione monumentale di committenza cristiana tra la tarda antichità e l’alto medioevo, attraverso l’analisi delle fonti documentarie e della documentazione archeologica.
A tale scopo si affronterà una tematica specifica che porterà all’analisi di documenti archeologici di committenza cristiana, con particolare attenzione alla contestualizzazione storica e alle metodologie di ricerca in ambito archeologico.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Nell’ambito del corso si intendono organizzare attività seminariali finalizzate a stimolare e a verificare l’acquisizione di una metodologia di ricerca da parte degli studenti.

Capacità critiche e di giudizio:
Gli studenti saranno guidati a sviluppare, oltre alle competenze necessarie, la capacità di svolgere in autonomia ricerche e approfondimenti sui temi affrontati.
Capacità di comunicare quanto si è appreso:
Le attività seminariali e il confronto tra gruppi di lavoro potranno aiutare a condividere le conoscenze acquisite e i risultati degli approfondimenti tematici tra gli studenti.
Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita:
Nel corso delle attività seminariali e delle discussioni in aula saranno verificati e stimolati il coinvolgimento e le capacità di apprendimento degli studenti, calibrando -in base alle necessità- i supporti didattici e bibliografici da usare.

Programma

Il corso affronta il tema monografico “Origini e sviluppo dell’architettura cristiana. Casi di studio nelle città e nelle campagne della Puglia e dell’Italia meridionale tardoantiche”, analizzando le dinamiche e le modalità del processo di cristianizzazione delle città e delle campagne pugliesi, nonché le caratteristiche e l’evoluzione degli edifici di culto cristiano presenti nella regione.

Modalità d'esame

Esame orale.

Testi di riferimento

D. Nuzzo, Archeologia cristiana in Puglia e Basilicata. Ricerche, metodi e prospettive (1993-2022), in Archeologia cristiana in Italia. Ricerche, metodi e prospettive (1993-2022). Atti del XII Congresso Nazionale di Archeologia Cristiana (Roma, 20-23 settembre 2022), a cura di M. Braconi, M. David, V. Fiocchi Nicolai, D. Nuzzo, L. Spera, F. R. Stasolla, Quingentole (MN) 2024, pp. 865-880.
Ulteriore bibliografia sarà indicata dalla docente nel corso delle lezioni.

Codice insegnamento P035567040

ARCHEOLOGIA DEL MONDO ITALICO 1° anno · 6 CFU · ARCH-01/D · 0 file
Archeologia Italica ed Etruscologia 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARCH-01/D · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire conoscenze ampie e prima non acquisite relative all’intero ambito culturale italico. In aggiunta, la conoscenza dell’archeologia del mondo italico diviene filo di raccordo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire conoscenze
ampie e prima non acquisite relative all’intero ambito
culturale italico. In aggiunta, la conoscenza
dell’archeologia del mondo italico diviene filo di
raccordo tra l’archeologia greca, della Magna Grecia e
romana, tessendo nelle competenze di ciascuno un
quadro omogeneo e composito della storia e
dell’archeologia dell’Italia antica.

o Acquisizione di competenze specialistiche derivanti dai temi trattati;
o Sperimentazione di un metodo di indagine che prevede una lettura ragionata di uguali fenomeni riscontabili nell’ambito dell’intera Italia antica.

o L’insegnamento si prefigge di fornire conoscenze ampie e prima non acquisite relative all’intero ambito culturale italico, sulle quali lo studente possa incardinare altre competenze di ambito culturale, cronologico e geografico affine o più note.

Le competenze trasversali non sono necessariamente legate ad attività specifiche che coinvolgono attivamente gli studenti durante il corso (seminari, lavori di ricerca singoli o di gruppo), ma sono la naturale conseguenza del metodo di insegnamento e dell’interazione costante fra docente e studenti.

  • Autonomia di giudizio
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
    o leggere (ossia collocare nello spazio e nel tempo) le evidenze archeologiche con le quali verrà in contatto nel corso degli studi successivi o delle esperienze formative e lavorative;
  • Capacità di comunicare quanto si è appreso
  • Abilità comunicative
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
    o utilizzare un linguaggio specifico necessario nelle professioni legate ai beni culturali grazie alla comprensione e l’approfondimento delle tematiche trattate durante il corso;
    o interpretare un’immagine e dunque saper comunicare (per esigenze formative, scientifiche, divulgative) attraverso le immagini.
  • Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
  • sfruttare e applicare in modo autonomo il metodo di indagine e i contenuti appresi durante il corso, anche in altro contesto geografico e cronologico o relativamente a casi di studio più specifici.

Programma

Il corso interessa gli aspetti della storia e della cultura delle genti che abitavano l’Italia antica dalla fase iniziale dell’età del Ferro (IX sec. a.C.) alla fase arcaica (VI sec. a.C.).
L’approfondimento riguarderà i principali popoli dell’Italia settentrionale e centrale (Liguri, cultura di Golasecca, Veneti, Etruschi, Latini, Umbri, Piceni) e le culture meridionali di Iapigi, Enotri e Opici. Particolare attenzione sarà riservata alla cultura villanoviana e agli Etruschi.
Si analizzeranno gli aspetti salienti di ogni cultura (tipo di insediamenti, modalità di occupazione del territorio, edilizia domestica, rituale funerario, tipologia tombale e composizione dei corredi) e le manifestazioni artistico-artigianali di ciascuno di questi popoli; si vedranno i rapporti intrattenuti con popolazioni esterne, limitrofe o lontane, e le influenze ad essi connesse.

Modalità d'esame

L’esame finale consiste in una prova orale, con costante supporto delle immagini (gli studenti dovranno utilizzare le immagini fornite loro durante il corso).
Per il raggiungimento della sufficienza è necessario che per ogni singolo popolo antico esaminato durante il corso si conosca e sappia riferire con terminologia adeguata in merito ai temi trattati (tipo di insediamenti, modalità di occupazione del territorio, edilizia domestica, rituale funerario, tipologia tombale e composizione dei corredi), nel percorso cronologico dal IX al VI secolo. Le domande d’esame riguarderanno almeno due fra i popoli studiati.
Non sono previste prove intermedie, ma, qualora gli studenti ne manifestino la necessità, si svolgeranno al momento della conclusione del corso.

Testi di riferimento

BARTOLONI G. (a cura di), Introduzione all’Etruscologia, Hoepli, Milano 2012, pp. 83-120; 127-138; 142-151; 161; 176-179; 253-290.
BIANCO S., PREITE A., Identificazione degli Enotri. Fonti e metodi interpretativi, in Mélanges de l’École française de Rome – Antiquité, 126-2, 2014, pp. 1-14.
CERCHIAI L, Gli antichi popoli della Campania. Archeologia e storia, Carocci, Roma 2010, pp. 9-86.
DE JULIIS E. M., Gli Iapigi. Storia e civiltà della Puglia preromana, Longanesi, Milano 1988 (rist. 2006), pp. 7-88.
DE JULIIS E. M., La Peucezia: caratteri generali, in La Puglia centrale dall’età del Bronzo all’alto Medioevo (a cura di L. Todisco), Atti del Convegno di Studi, Bari 15-16 giugno 2009, Giorgio Bretschneider editore, Roma 2010, pp. 151-168.
L’Italia Antica. Culture e forme del popolamento nel I millennio a.C. (a cura di F. Pesando), Carocci, Roma 2005, pp. 13-47; 57-107; 117-148.

Codice insegnamento 69038

Archeologia e arte del mondo romano 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARCH-01/D · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo, attraverso due approfondimenti tematici suggeriti da ricerche recenti, uno più legato a Roma e al mondo romano in senso ampio e uno calibrato sulla Puglia, di consolidare il metodo di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo, attraverso due
approfondimenti tematici suggeriti da ricerche recenti,
uno più legato a Roma e al mondo romano in senso
ampio e uno calibrato sulla Puglia, di consolidare il
metodo di studio interdisciplinare per la ricostruzione
dei contesti culturali, attraverso la lettura delle
evidenze archeologiche in stretta relazione con le
testimonianze letterarie, epigrafiche e numismatiche e
con i risultati delle indagini sull'ambiente naturale.

  • Conoscenza matura dei tratti salienti del paesaggio urbano e rurale di Roma dalle origini alla fine dell’età imperiale; conoscenza basilare del paesaggio di età romana nell’Italia antica, con specifico riferimento alla Puglia, anche in rapporto al modello di Roma.
  • Conoscenza matura delle forme e dei generi principali di espressione della cultura materiale e artistica, a Roma e in Italia, con attenzione al ruolo dei committenti, dei destinatari e degli artefici, alla valenza sociale e politica delle immagini negli spazi in cui sono utilizzate, alla circolazione delle merci e delle opere d’arte, alla dinamica e alla tecnica di produzione, al contesto economico, sociale, politico, religioso e culturale.
  • Acquisizione del lessico archeologico specifico della disciplina a livello avanzato.
  • Conoscenza e discussione critica delle più aggiornate tendenze della valorizzazione e della comunicazione dell’archeologia e dell’arte romana, tra sistemi tradizionali e tecnologie innovative, con particolare riferimento a Roma e alla Puglia.
  • Applicare le conoscenze e le capacità acquisite all’interpretazione delle evidenze dell’archeologia e della storia dell’arte romana, anche in riferimento al dibattito critico aggiornato.
  • Capacità di approfondimento dei contenuti del corso anche con un apporto autonomo da presentare in un breve intervento seminariale.
  • Capacità di impostare una ricerca nell’ambito dell’archeologia romana utilizzando in maniera consapevole i principali repertori e gli strumenti bibliografici basilari e avvalendosi del lavoro in gruppo.
  • Capacità di decodificare il sistema di comunicazione di un museo e di un’area archeologica, cogliendone gli elementi caratterizzanti il progetto culturale.

Il dialogo costante con cui sono impostate le lezioni frontali e le discussioni seminariali intendono favorire l’acquisizione delle seguenti competenze trasversali:
AUTONOMIA DI GIUDIZIO
Per ognuno degli approfondimenti trattati, il corso porterà lo studente a riconoscere i tratti distintivi delle manifestazioni della cultura materiale e artistica e a riferirli al contesto storico e culturale, a verificare le interpretazioni delle evidenze archeologiche e a seguire il dibattito critico tra interpretazioni divergenti fino ad esprimere una valutazione autonoma.
ABILITA' COMUNICATIVE

  • Capacità di rielaborare i contenuti in maniera autonoma e di comunicarli in forma organica e chiara, con l’uso del linguaggio specialistico.
  • Capacità di gestire la presentazione di un breve intervento seminariale esito di un approfondimento autonomo, da aprire alla discussione in gruppo.
  • Impostare la capacità di comunicare i contenuti anche in forma divulgativa e con un registro aperto ad un pubblico ampio.
    CAPACITA' DI APPRENDERE IN MODO AUTONOMO
  • Affinare la capacità di condurre in autonomia la lettura e di maturare l’interpretazione della documentazione archeologica e artistica, in maniera integrata con altre fonti, soprattutto letterarie, epigrafiche e numismatiche.
  • Capacità di utilizzare questo metodo per successivi approfondimenti di studio.

Programma

a) Nerone ‘veleno del mondo’ o nuovo interprete del Principato.
Attraverso la mostra ‘Nerone’ (Roma, 2011) e la mostra ‘Nero: the man behind the myth’ (London, 2021), fino agli studi più recenti: un quindicennio di riletture della politica, degli interventi sul paesaggio urbano e rurale, della cultura figurativa, della fortuna nell’arte moderna, nel teatro musicale e nel cinema.
b) Déi e dee nelle città della Puglia romana.
I culti pubblici e privati nei paesaggi urbani e la loro valorizzazione nei musei e nelle aree archeologiche.

Modalità d'esame

Esame finale orale rivolto a verificare se e in quale misura lo studente abbia raggiunto i risultati di apprendimento attesi sopra indicati.
Il calendario degli esami è pubblicato sul sito del Corso di Laurea e in Esse3.

Testi di riferimento

a) Per il modulo su Nerone:
M. A. Tomei, R. Rea (a cura di), Nerone, Catalogo della mostra (Roma, 12 aprile-18 settembre 2011), Electa, Milano 2011 / Th. Opper (ed.), Nero: the man behind the myth, Catalogue (London, 27 may-24 october 2021), London 2021.
Parti scelte messe a disposizione in formato pdf.
b) per il modulo sui culti nelle città romane della Puglia:

  • G. Mastrocinque, R. Cassano, Sacra deabus. Culti femminili nei centri costieri della Puglia meridionale tra età indigena e periodo romano, in A. Pontrandolfo, M.L. Rizzo (a cura di), Dialoghi sull'Archeologia della Magna Grecia e del Mediterraneo, IX, Paestum 2026, pp. 138-149.
  • R. Cassano, M. Chelotti, G. Mastrocinque (a cura di), Paesaggi urbani della Puglia in età romana: dalla società indigena alle comunità tardoantiche, Edipuglia, Bari 2019:
  • M. Chelotti, Il contesto storico, pp. 9-27
  • R. Cassano, Le forme della città, pp. 29-51
  • ogni studente sceglierà di approfondire la sezione sui culti di tre città o tre gruppi di città di minore consistenza, possibilmente distribuiti in comparti territoriali differenti tra nord, centro e sud della Puglia.

Codice insegnamento UC438216

Archeologia e arte della Grecia 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARCH-01/D · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di affinare le capacità di lettura, inquadramento e contestualizzazione storica, storico-artistica, culturale ed economica di monumenti e materiali di produzione greca e le capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di affinare le capacità di lettura, inquadramento e contestualizzazione storica, storico-artistica, culturale ed economica di monumenti e materiali di produzione greca e le capacità di comprensione e di interpretazione critica di temi, fenomeni ed espressioni della cultura artistica e materiale della Grecia propria dal periodo protogeometrico all’età ellenistica.

  • Conoscenza più approfondita e critica dei vari filoni tematici dell’archeologia e alla storia dell’arte greca.
  • Perfezionamento delle capacità di comprensione dei fenomeni socio-culturali e dei processi storico-archeologici della Grecia antica attraverso l’uso integrato di fonti (scritte, iconografiche, materiali, etnografiche) e di strumenti bibliografici e metodologici aggiornati.
  • Perfezionamento delle metodologie di studio di temi, fenomeni e materiali pertinenti alla disciplina.

Saper utilizzare le conoscenze maturate, gli strumenti metodologici appresi e le capacità di comprensione acquisite per l’approfondimento autonomo e critico di specifici temi inerenti i fenomeni artistici e la cultura materiale della Grecia antica nel quadro dello specifico contesto storico-culturale delle varie epoche.

Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di :

  • impiegare consapevolmente un adeguato metodo di studio della disciplina archeologica, acquisito tramite l’approfondimento seminariale delle tematiche del corso (discussione collegiale, realizzazione ed esposizione di presentazioni su singoli argomenti);
  • reperire e utilizzare autonomamente fonti documentarie e strumenti bibliografici e digitali per l’approfondimento, l’argomentazione e l’esposizione critica e consapevole dei contenuti della disciplina (tramite le attività di preparazione alla realizzazione di contenuti multimediali da esporre in forma seminariale);
  • saper osservare e valutare fenomeni e materiali in prospettiva storica e in rapporto ai rispettivi contesti di provenienza, origine e diffusione;
  • cogliere aspetti di influenza, di continuità, di rottura o di rifunzionalizzazione tra la cultura contemporanea e la cultura materiale e artistica della grecità.
    Abilità comunicative
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
  • saper rielaborare ed esporre contenuti complessi della disciplina;
  • saper utilizzare in modo appropriato un lessico specialistico di livello avanzato;
  • saper presentare in modo puntuale ed efficace materiali, temi e fenomeni pertinenti alla disciplina.
    Capacità di apprendere in modo autonomo
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
  • saper approfondire e aggiornare in modo autonomo e critico le proprie conoscenze;
  • sapersi confrontare criticamente con esperti della disciplina;
  • saper individuare percorsi e strumenti di studio idonei allo sviluppo e al potenziamento della propria formazione culturale e delle proprie competenze.

Programma

Cultura delle immagini, comunicazione visiva e società nel mondo greco.

Modalità d'esame

Prevalutazioni durante le ultime lezioni del corso mediante presentazione in aula di contenuti multimediali su argomenti a scelta dello studente tra quelli trattati nel programma (durata: almeno 20 minuti). Esame orale finale con colloquio sul programma indicato. Gli esami orali consistono in un colloquio in cui lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito conoscenze anche approfondite e complesse in modo consapevole, riuscendo a contestualizzarle nel processo storico-culturale della civiltà greca ed esponendole in modo argomentato e con adeguata proprietà di linguaggio. L'esame termina con l’assegnazione del voto in trentesimi. La lode può essere attribuita se la Commissione è unanime. Il livello di preparazione è ritenuto sufficiente (18/30) laddove lo studente si dimostri in grado di sostenere il colloquio sugli argomenti in programma in modo almeno lineare e purtuttavia chiaro e corretto nei contenuti e nel linguaggio.

Testi di riferimento

T. Hölscher, La cultura visiva nel mondo greco e romano, Tra arte e vita sociale, Roma, Carocci, 2024 (introduzione, capitoli 3-6).

Codice insegnamento UC438214

Didattica del greco e storia del teatro 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HELL-01/B · 0 file

Riflettere sui concetti di antichità e contemporaneità; leggere il passato e il presente; elaborare percorsi didattici formativi e coerenti. Ottima conoscenza della letteratura greca, con particolare riguardo ai generi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Riflettere sui concetti di antichità e contemporaneità; leggere il passato e il presente; elaborare percorsi didattici formativi e coerenti.

Ottima conoscenza della letteratura greca, con particolare riguardo ai generi letterari e agli autori indicati nel programma. Capacità di analizzare, sul piano linguistico e storico-letterario testi significativi della letteratura greca.

Capacità di valutare criticamente gli strumenti didattici e le diverse strategie per l’insegnamento delle lingue e delle letterature classiche a scuola (con particolare riferimento alla didattica per competenze). Capacità di progettare autonomamente percorsi didattici di tipologie differenti: moduli storico-culturali, tematici, per generi, per autori, per opere.

  • Autonomia di giudizio
    Capacità di formulare – in sede di esposizione e di commento – valutazioni fondate e di argomentare le opinioni espresse;
  • Abilità comunicative
    Capacità di comunicare le conoscenze acquisite, adoperando – ove opportuno – una adeguata terminologia tecnica;
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Capacità di leggere autonomamente i testi greci (in lingua originale e in traduzione) e di comprendere articoli e/o saggi sulla letteratura greca. Capacità di fornire un inquadramento critico delle grammatiche, dei manuali letterari e delle antologie di testi in uso nelle scuole secondarie.

Programma

Costruire un percorso didattico: lettere d’amore antiche.
La disciplina mira a fornire gli strumenti necessari per

  • elaborare possibili percorsi di approfondimento interdisciplinare per lo studio delle letterature classiche (riusi iconografici, fortuna nelle letterature moderne e contemporanee, strumenti e risorse sul web);
  • riflettere sui nuovi modelli didattici, alla luce del dibattito in corso sul ‘classico’;
  • una valutazione critica delle grammatiche della lingua greca e dei manuali di letteratura greca in uso nei licei;
  • maneggiare i principali strumenti della didattica delle lingue classiche;
  • elaborare gli strumenti operativi concretamente spendibili nella pratica didattica della scuola secondaria;
  • costruire moduli didattici di carattere storico-letterario e percorsi per temi, per generi letterari, per autore, per opera;
  • riflettere sul valore di parole-chiave della nuova didattica (“antico”, “moderno”, “continuità”, “distanza”, “lingue morte”, “lingue chiuse”, “conoscenza/competenza”, “percorso per temi”, “metodo Ørberg”, “complessità”, “pensiero critico”, “finalità formative”, “cittadinanza attiva”).

Modalità d'esame

Orale. L’esame finale consisterà in un colloquio teso a verificare l’assimilazione critica degli argomenti oggetto delle lezioni. Coloro che per validi motivi fossero impossibilitati alla frequenza sono invitati a contattare la docente al fine di concordare la variazione di alcuni punti del programma.

  • Conoscenza e capacità di comprensione:
    lo studente dovrà possedere un’accurata conoscenza della letteratura greca, con particolare riguardo ai generi letterari e agli autori indicati nel programma. Lo studente dovrà, inoltre, essere in grado di analizzare, sul piano linguistico e storico-letterario, testi significativi della letteratura greca;
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
    lo studente dovrà dimostrare capacità di valutare criticamente gli strumenti didattici e le diverse strategie per l’insegnamento delle lingue e delle letterature classiche a scuola; e inoltre capacità di progettare autonomamente percorsi didattici di tipologie differenti: moduli storico- culturali, tematici, per generi, per autori, per opere;
  • Autonomia di giudizio:
    in sede di esposizione e di commento, lo studente dovrà possedere un’ottima capacità di formulare valutazioni fondate e di argomentare le opinioni espresse. Tra gli elementi di valutazione sarà inclusa la partecipazione attiva al corso;
  • Abilità comunicative:
    lo studente dovrà possedere una notevole capacità di comunicare le conoscenze acquisite, adoperando – ove opportuno – un’adeguata terminologia tecnica;
  • Capacità di apprendere:
    lo studente dovrà possedere un’ottima capacità di leggere autonomamente i testi greci (in lingua originale e in traduzione), di comprendere articoli e/o saggi sulla lingua e sulla letteratura greca, nonché di maneggiare i principali strumenti didattici della disciplina.
    Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18:
    Valutazione insufficiente (mancanza di un livello minimo di conoscenze sulla disciplina; incapacità di esporre in maniera coerente i temi sui quali verte l’esame; assenza di un approccio critico alla disciplina);
    18-21: valutazione sufficiente (livello minimo di conoscenze sulla disciplina; minima capacità di esporre in maniera coerente i temi sui quali verte l’esame; minime capacità critiche);
    22-24: valutazione discreta (livello discreto di conoscenze sulla disciplina; discreta capacità di esporre in maniera coerente i temi sui quali verte l’esame; discrete capacità critiche);
    25-27: valutazione buona (buon livello di conoscenze sulla disciplina; buona capacità di esporre in maniera coerente i temi sui quali verte l’esame; buone capacità critiche);
    28-30: valutazione ottima o eccellente (ottimo/eccellente livello di conoscenze sulla disciplina; ottima/eccellente capacità di esporre in maniera coerente i temi sui quali verte l’esame; ottime/eccellenti capacità critiche).
    La lode sarà attribuita agli studenti e alle studentesse che mostrino autonomia critica di argomentazione, nonché fluidità e appropriatezza di esposizione.

Testi di riferimento

Saranno forniti dalla docente una antologia di brani dal greco in xerocopie, materiali didattici ed eventuali slides.
La bibliografia moderna di riferimento (saggi, articoli, monografie) sarà indicata a lezione; non è previsto l’acquisto di volumi da parte degli studenti e delle studentesse.
Il materiale didattico sarà fornito via mail durante il corso dalla docente e sarà comunque reperibile sulla classe Teams di riferimento.

Codice insegnamento UC438224

Didattica del greco e storia della lingua greca 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HELL-01/B · 0 file

Riflettere sui concetti di antichità e contemporaneità; leggere il passato e il presente; elaborare percorsi didattici formativi e coerenti. Ottima conoscenza della letteratura greca, con particolare riguardo ai generi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Riflettere sui concetti di antichità e contemporaneità; leggere il passato e il presente; elaborare percorsi didattici formativi e coerenti.

Ottima conoscenza della letteratura greca, con particolare riguardo ai generi letterari e agli autori indicati nel programma. Capacità di analizzare, sul piano linguistico e storico-letterario testi significativi della letteratura greca.

Capacità di valutare criticamente gli strumenti didattici e le diverse strategie per l’insegnamento delle lingue e delle letterature classiche a scuola (con particolare riferimento alla didattica per competenze). Capacità di progettare autonomamente percorsi didattici di tipologie differenti: moduli storico-culturali, tematici, per generi, per autori, per opere.

  • Autonomia di giudizio
    Capacità di formulare – in sede di esposizione e di commento – valutazioni fondate e di argomentare le opinioni espresse;
  • Abilità comunicative
    Capacità di comunicare le conoscenze acquisite, adoperando – ove opportuno – una adeguata terminologia tecnica;
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Capacità di leggere autonomamente i testi greci (in lingua originale e in traduzione) e di comprendere articoli e/o saggi sulla letteratura greca. Capacità di fornire un inquadramento critico delle grammatiche, dei manuali letterari e delle antologie di testi in uso nelle scuole secondarie.

Programma

Costruire un percorso didattico: lettere d’amore antiche.
La disciplina mira a fornire gli strumenti necessari per

  • elaborare possibili percorsi di approfondimento interdisciplinare per lo studio delle letterature classiche (riusi iconografici, fortuna nelle letterature moderne e contemporanee, strumenti e risorse sul web);
  • riflettere sui nuovi modelli didattici, alla luce del dibattito in corso sul ‘classico’;
  • una valutazione critica delle grammatiche della lingua greca e dei manuali di letteratura greca in uso nei licei;
  • maneggiare i principali strumenti della didattica delle lingue classiche;
  • elaborare gli strumenti operativi concretamente spendibili nella pratica didattica della scuola secondaria;
  • costruire moduli didattici di carattere storico-letterario e percorsi per temi, per generi letterari, per autore, per opera;
  • riflettere sul valore di parole-chiave della nuova didattica (“antico”, “moderno”, “continuità”, “distanza”, “lingue morte”, “lingue chiuse”, “conoscenza/competenza”, “percorso per temi”, “metodo Ørberg”, “complessità”, “pensiero critico”, “finalità formative”, “cittadinanza attiva”).

Modalità d'esame

Orale. L’esame finale consisterà in un colloquio teso a verificare l’assimilazione critica degli argomenti oggetto delle lezioni. Coloro che per validi motivi fossero impossibilitati alla frequenza sono invitati a contattare la docente al fine di concordare la variazione di alcuni punti del programma.

  • Conoscenza e capacità di comprensione:
    lo studente dovrà possedere un’accurata conoscenza della letteratura greca, con particolare riguardo ai generi letterari e agli autori indicati nel programma. Lo studente dovrà, inoltre, essere in grado di analizzare, sul piano linguistico e storico-letterario, testi significativi della letteratura greca;
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
    lo studente dovrà dimostrare capacità di valutare criticamente gli strumenti didattici e le diverse strategie per l’insegnamento delle lingue e delle letterature classiche a scuola; e inoltre capacità di progettare autonomamente percorsi didattici di tipologie differenti: moduli storico- culturali, tematici, per generi, per autori, per opere;
  • Autonomia di giudizio:
    in sede di esposizione e di commento, lo studente dovrà possedere un’ottima capacità di formulare valutazioni fondate e di argomentare le opinioni espresse. Tra gli elementi di valutazione sarà inclusa la partecipazione attiva al corso;
  • Abilità comunicative:
    lo studente dovrà possedere una notevole capacità di comunicare le conoscenze acquisite, adoperando – ove opportuno – un’adeguata terminologia tecnica;
  • Capacità di apprendere:
    lo studente dovrà possedere un’ottima capacità di leggere autonomamente i testi greci (in lingua originale e in traduzione), di comprendere articoli e/o saggi sulla lingua e sulla letteratura greca, nonché di maneggiare i principali strumenti didattici della disciplina.
    Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18:
    Valutazione insufficiente (mancanza di un livello minimo di conoscenze sulla disciplina; incapacità di esporre in maniera coerente i temi sui quali verte l’esame; assenza di un approccio critico alla disciplina);
    18-21: valutazione sufficiente (livello minimo di conoscenze sulla disciplina; minima capacità di esporre in maniera coerente i temi sui quali verte l’esame; minime capacità critiche);
    22-24: valutazione discreta (livello discreto di conoscenze sulla disciplina; discreta capacità di esporre in maniera coerente i temi sui quali verte l’esame; discrete capacità critiche);
    25-27: valutazione buona (buon livello di conoscenze sulla disciplina; buona capacità di esporre in maniera coerente i temi sui quali verte l’esame; buone capacità critiche);
    28-30: valutazione ottima o eccellente (ottimo/eccellente livello di conoscenze sulla disciplina; ottima/eccellente capacità di esporre in maniera coerente i temi sui quali verte l’esame; ottime/eccellenti capacità critiche).
    La lode sarà attribuita agli studenti e alle studentesse che mostrino autonomia critica di argomentazione, nonché fluidità e appropriatezza di esposizione.

Testi di riferimento

Saranno forniti dalla docente una antologia di brani dal greco in xerocopie, materiali didattici ed eventuali slides.
La bibliografia moderna di riferimento (saggi, articoli, monografie) sarà indicata a lezione; non è previsto l’acquisto di volumi da parte degli studenti e delle studentesse.
Il materiale didattico sarà fornito via mail durante il corso dalla docente e sarà comunque reperibile sulla classe Teams di riferimento.

Codice insegnamento UC438221

Didattica del latino 1° anno · 6 CFU · LATI-01/A · 0 file
EPIGRAFIA CRISTIANA E MEDIEVALE 1° anno · 6 CFU · ARCH-01/E · 0 file

Acquisizione di visione organica delle trasformazioni nell’uso del medium epigrafico tra Tarda Antichità e Alto Medioevo. Lo studente, attraverso l’uso di metodologie e strumenti condivisi dalla comunità scientifica,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisizione di visione organica delle trasformazioni nell’uso del medium epigrafico tra Tarda Antichità e Alto Medioevo.

Lo studente, attraverso l’uso di metodologie e strumenti condivisi dalla comunità scientifica, sarà in grado di ricavare informazioni di natura storica dalla classe documentale dei “monumenti scritti” della tarda antichità e dell’Alto Medioevo.

Capacità di apprendimento e applicazione degli strumenti delle discipline epigrafiche, ivi compresi quelli più recentemente sviluppati d’ambito informatico.

  • DD3: Autonomia di giudizio
  • Lo studente sarà in grado di porre in relazione critica i documenti esaminati durante lo svolgimento del Corso, sia tra loro, sia soprattutto con le dinamiche storiche del periodo e dei contesti monumentali di pertinenza
  • DD4: Abilità comunicative
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado, attraverso la contestualizzazione, lettura, traduzione, comprensione e conseguente schedatura, di una capacità di comunicazione in funzione di un ruolo di mediatore culturale tra questi documenti, potenzialmente chiusi ad apprezzamento e comprensione immediati, e il pubblico dei potenziali fruitori, anche attraverso piattaforme diverse da quelle tradizionali.
  • DD5: Capacità di apprendere in modo autonomo
  • Al termine dell’insegnamento, con l’interazione con le iscrizioni attraverso esempi di lettura, traduzione e commento dei reperti epigrafici, lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di applicare un apprendimento diretto e di applicare le proprie conoscenze pregresse nella interpretazione archeologica dei monumenti scritti, documenti complessi i cui aspetti materiali e testuali sono intimamente connessi.

Programma

Il corso si prefigge di presentare uno sguardo di insieme sui temi e sui problemi connessi allo sviluppo della prassi epigrafica, dalle trasformazioni operate dalla committenza cristiana ed ecclesiastica sino agli esiti nel primo Medioevo. Le problematiche emergenti saranno osservate e discusse sulla base di un dossier di documenti appositamente scelti, datati dalle origini della epigrafia dei cristiani sino al XIII secolo.

Modalità d'esame

Esame orale.

  • Conoscenza e capacità di comprensione:
    o Lo studente dovrà mostrare di aver acquisito la capacità di lettura, traduzione, comprensione e interpretazione dei documenti epigrafici
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
    o Inoltre, lo studente deve dimostrare di saper utilizzare criticamente e problematicamente i reperti epigrafici, come elementi documentari utili alla costruzione di “paesaggi” storici.
  • Autonomia di giudizio:
    o Sarà valutata l’abilità nel porre criticamente e autonomamente in reciproca relazione i vari reperti considerati durante lo svolgimento del Corso
  • Abilità comunicative:
    o sarà ovviamente valutata anche la correttezza e la precisione nell’uso della lingua italiana e nell’efficace aderenza ai quesiti proposti
  • Capacità di apprendere:
    Lo studente deve dimostrare di saper collegare criticamente i reperti epigrafici ai contesti cui essi sono pertinenti e le dinamiche storiche dei rispettivi periodi di riferimento.
    Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18.

Testi di riferimento

Quadri generali.
1. S. Panciera, What is an Inscription? Problems of definition and identity of an historical source, “Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik” 183, 2012, 1-10.
2. C. Carletti, Epigrafia cristiana, in Nuovo Dizionario Patristico e di Antichità Cristiane, I, Genova 2006, 1675-1694.
3. R. Favreau, Épigraphie médiévale, Brepols, Turnhout 1997, pp. 5-27; 57-89; 113-139.
Approfondimento tematico.
Dinamiche trasformative nel medium epigrafico tra Tarda Antichità e Alto Medioevo (sec. III-IX)
I. Tantillo, Defining Late Antiquity through Epigraphy?, in: R. Lizzi Testa (ed.), Late Antiquity in Contemporary Debate, Cambridge Scholars Publishing, Newcastle upon Tyne, 2017, 56-77.
C. Carletti, Produzione epigrafica tra Tarda Antichità e Alto Medioevo. Discontinuità e tradizione, in L’archeologia della produzione a Roma (secoli V-XV). Atti del Convegno Internazionale di Studi (Roma, 27-29 marzo 2014), Roma - Bari 2016, 355-368.
Ch. Roueché - Cl. Sotinel, Christian and Late Antique Epigraphies, in K. Bolle, C. Machado, Chr. Witschel (eds.), The Epigraphic Cultures of Late Antiquity, Franz Steiner Verlag, Stuttgart 2017, 503-514.
C. Carletti – D. Nuzzo, La terza età dell’epigrafia nella provincia Apulia et Calabria: prolegomena, in Vetera Christianorum 44, 2007, 189-224.
A.E. Felle, La documentazione epigrafica latina nella Puglia altomedievale: stato dell’arte, metodi, prospettive, in Bizantini, Longobardi e Arabi in Puglia nell’Alto Medioevo. Atti del XX Congresso Internazionale di Studio del Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo di Spoleto (Savelletri di Fasano (BR), 3-6 novembre 2011), Spoleto 2012, pp. 605-630, tavv. I-XXIII.

Codice insegnamento P763911438

EPIGRAFIA E ANTICHITA' GRECHE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAN-01/A · 0 file

LM 2 - Archeologia L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire una introduzione alle basi dell'epigrafia greca e una sintetica presentazione dei suoi strumenti e metodologie di lavoro. L'esame di testi epigrafici di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

LM 2 - Archeologia
L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire una
introduzione alle basi dell'epigrafia greca e una
sintetica presentazione dei suoi strumenti e
metodologie di lavoro. L'esame di testi epigrafici di
diverso genere e contenuti mira a illustrare le diverse
implicazioni storiche di questo specifico tipo di
documenti scritti.
LM-15 - Filologia, letterature e storia dell’antichità
Il corso fornisce una introduzione alle basi dell’epigrafia greca e una sintetica presentazione dei suoi strumenti e metodologie di lavoro. L’esame di testi epigrafici di diverso genere e contenuti mira a illustrare le diverse implicazioni storiche di questo specifico tipo di documenti scritti.
LM - 78 Scienze filosofiche
Il corso fornisce una introduzione alle basi dell’epigrafia greca e una sintetica presentazione dei suoi strumenti e metodologie di lavoro. L’esame di testi epigrafici di diverso genere e contenuti mira a illustrare le diverse implicazioni storiche di questo specifico tipo di documenti scritti.
LM-84 Scienze Storiche e Sociali
Il corso fornisce una introduzione alle basi dell’epigrafia greca e una sintetica presentazione dei suoi strumenti e metodologie di lavoro. L’esame di testi epigrafici di diverso genere e contenuti mira a illustrare le diverse implicazioni storiche di questo specifico tipo di documenti scritti.

Conoscenza e capacità di comprensione

  • conoscere le basi tecniche dell'epigrafia greca; i lineamenti di storia della scrittura e dell'alfabetizzazione nel mondo greco antico;
  • essere capace di comprendere le potenzialità dei documenti epigrafici come strumento di ricostruzione storica e di metterli in relazione con altri ordini di evidenza (letteraria, archeologica, numismatica);
  • essere capace di utilizzare gli strumenti bibliografici specialistici e le banche dati di iscrizioni greche reperibili in Internet.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate:

  • cogliere le specificità dei testi epigrafici rispetto ad altri ordini di evidenza e di utilizzarli per una corretta ricostruzione e analisi dei processi storici.

Autonomia di giudizio

  • identificare le principali tipologie di iscrizioni greche e di leggere documenti epigrafici ricavandone dati utili alla ricostruzione storica;
  • essere capace di accostarsi criticamente alla bibliografia moderna.
    Abilità comunicative
  • illustrare aspetti e problemi della storia greca antica utilizzando un linguaggio preciso e appropriato, con particolare riferimento alla descrizione e all'utilizzo di testi epigrafici;
  • padroneggiare gli aspetti essenziali del linguaggio tecnico dell'epigrafia.
    Capacità di apprendere in modo autonomo
  • svolgere una ricerca documentaria e bibliografica di base su specifici temi storici partendo dalle fonti epigrafiche.

Programma

Il corso mira a fornire una panoramica di varie tipologie di documentazione epigrafica, da quella pubblica a quella privata, dall’età arcaica all’età romana, con particolare attenzione alla struttura dei codici comunicativi di tali documenti e dell’interesse storico e/o sociale dei loro contenuti. Il corso si articola in tre parti: 1) introduzione all'epigrafia greca e presentazione delle principali tipologie di documenti epigrafici; 2) metodologie di analisi, datazione ed edizione di un testo epigrafico 3) lettura e commento di una selezione di testi epigrafici significativi.

Modalità d'esame

Esame finale orale.
La prova orale valuterà il livello raggiunto dallo studente in termini di conoscenza dei contenuti, capacità di apprendimento e di rielaborazione critica, conoscenza e capacità di comprensione applicate, autonomia di giudizio, padronanza del linguaggio tecnico della disciplina.
Valutazione insufficiente
18-21: valutazione sufficiente
22-24: valutazione discreta
25-27: valutazione buona
28-30 (con eventuale attribuzione della lode): valutazione ottima o eccellente

Testi di riferimento

LM 15 - Filologia, letterature e storia dell’antichità
1. M. Guarducci, L'epigrafia greca dalle origini al tardo impero, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, 1987 (e ristampe successive), pp. 5-33, 111-243, 443-449; 2. M. Mari (a cura di), L'età ellenistica. Società, politica, cultura, Roma, Carocci, 2019 (capitoli 4 e 7);
3. testi discussi durante le lezioni.
I non frequentanti porteranno i testi di cui ai punti 1 e 2 e sostituiranno il punto 3 (testi discussi durante le lezioni) con i testi della sezione “Il mondo ellenistico” in C. Antonetti – S. De Vido, Iscrizioni greche. Un'antologia, Roma, Carocci, 2017;
M. Mari (a cura di), L'età ellenistica. Società, politica, cultura, Roma, Carocci, 2019 (cap. 1).
I testi antichi da commentare saranno forniti durante le lezioni e resi disponibili nella sezione “Attività didattica” sulla pagina del docente https://www.uniba.it/it/docenti/coloru-omar
LM-78 Scienze filosofiche
1. M. Guarducci, L'epigrafia greca dalle origini al tardo impero, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, 1987 (e ristampe successive), pp. 5-33, 111-243, 443-449; 2. M. Mari (a cura di), L'età ellenistica. Società, politica, cultura, Roma, Carocci, 2019 (capitoli 4 e 7);
3. testi discussi durante le lezioni.
I non frequentanti porteranno i testi di cui ai punti 1 e 2 e sostituiranno il punto 3 (testi discussi durante le lezioni) con i testi della sezione “Il mondo ellenistico” in C. Antonetti – S. De Vido, Iscrizioni greche. Un'antologia, Roma, Carocci, 2017;
M. Mari (a cura di), L'età ellenistica. Società, politica, cultura, Roma, Carocci, 2019 (capitolo 1).
I testi antichi da commentare saranno forniti durante le lezioni e resi disponibili nella sezione “Attività didattica” sulla pagina del docente https://www.uniba.it/it/docenti/coloru-omar
LM84 - Scienze storiche e sociali
1. M. Guarducci, L'epigrafia greca dalle origini al tardo impero, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, 1987 (e ristampe successive), pp. 5-33, 111-243, 443-449; 2. M. Mari (a cura di), L'età ellenistica. Società, politica, cultura, Roma, Carocci, 2019 (capitoli 4 e 7);
3. testi discussi durante le lezioni.
I non frequentanti porteranno i testi di cui ai punti 1 e 2 e sostituiranno il punto 3 (testi discussi durante le lezioni) con i testi della sezione “Il mondo ellenistico” in C. Antonetti – S. De Vido, Iscrizioni greche. Un'antologia, Roma, Carocci, 2017; M. Mari (a cura di), L'età ellenistica. Società, politica, cultura, Roma, Carocci, 2019 (capitolo 8)
I testi antichi da commentare saranno forniti durante le lezioni e resi disponibili nella sezione “Attività didattica” sulla pagina del docente https://www.uniba.it/it/docenti/coloru-omar

Codice insegnamento P493345233

EPIGRAFIA ROMANA E ISTITUZIONI 1° anno · 6 CFU · STAN-01/B · 0 file
ESEGESI DELLE FONTI DI STORIA GRECA E ROMANA 1° anno · 6 CFU · FICP-01/A · 0 file
FILOLOGIA ED ESEGESI PATRISTICA 1° anno · 6 CFU · FICP-01/B · 0 file
FILOLOGIA GRECA E LATINA 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · FICP-01/A · 0 file

Consapevolezza critica nel trattamento dei problemi delle tradizioni manoscritte e della storia dei testi scritti in greco e latino. Le studentesse e gli studenti potranno consolidare le conoscenze acquisite nel primo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Consapevolezza critica nel trattamento dei problemi delle tradizioni
manoscritte e della storia dei testi scritti in greco e latino.

Le studentesse e gli studenti potranno consolidare le conoscenze acquisite nel primo ciclo di studi per quanto riguarda l’ambito filologico, nonché essere in grado di indagare e spiegare problemi specifici dei testi greci e latini con consapevolezza metodologica e storica.

Le studentesse e gli studenti saranno in grado di applicare le conoscenze acquisite ai seguenti ambiti di studio: analisi di tradizioni manoscritte, vaglio di documentazione frammentaria o controversa, connessione di informazioni tradizionali, elaborazione congetturale, valutazione della storia degli studi, contestualizzazione critica dei risultati dell’indagine.

  • Autonomia di giudizio
    Il costante affinamento delle capacità di valutazione e interpretazione mediante il lavoro in aula e l’approfondimento individuale contribuiscono a consolidare e articolare la capacità di giudizio autonomo.
  • Abilità comunicative
    Il trattamento di complessi e delicati problemi filologici, storici e culturali richiede un alto livello di precisione e chiarezza nell’esposizione dei dati e dei risultati del lavoro, nonché nella formulazione di ipotesi e ragionamenti, e pertanto permette di rafforzare le abilità comunicative.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Al termine del corso, le studentesse e gli studenti avranno affinato metodi di lettura, analisi e approfondimento autonomi, che possono contribuire a disegnare un più solido profilo intellettuale e culturale adeguato alle esigenze della vita sociale e professionale.

Programma

1. Il corpus di Isocrate: tradizione manoscritta e storia del testo.
2. Trasmissione della Tebaide di Stazio: dall'età dell'autore alla tarda antichità.
Il corso sarà incentrato sulla analisi di problemi riguardanti il corpus di Isocrate: dalla sua formazione alla tradizione manoscritta e alla storia del testo, fino a problemi ecdotici relativi a singoli discorsi. Saranno presi in considerazione: papiri, manoscritti tardoantichi e medievali, testimonianze antiche e bizantine, edizioni critiche.
Una serie delimitata di lezioni distribuite durante il corso, a cura del dott. Sergio Brillante, cultore della materia, proporrà poi un percorso parallelo di approfondimento sulla trasmissione di un testo poetico latino di età flavia, la Tebaide di Stazio.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avviene attraverso un esame orale. Per chi lo voglia, ci sarà la possibilità di svolgere una prova parziale orale sui contenuti delle letture integrative (vd. Testi di riferimento) durante la settimana di attività formativo-valutative.
L'esame finale consisterà in un colloquio nel quale alle studentesse e agli studenti sarà richiesto di leggere e analizzare i testi studiati durante il lavoro in classe, connettendoli alle questioni specifiche a cui fanno riferimento e agli aspetti generali, anche metodologici, che li riguardano. Le studentesse e gli studenti dovranno altresì discutere questioni relative alle letture indicate per lo studio individuale.
Saranno valutate la capacità di intendere correttamente testi greci e latini, di individuarne la rilevanza in relazione ad aspetti storico-tradizionali e critico-testuali, di saper distinguere tra i vari piani di analisi di un problema filologico, di utilizzare adeguatamente il lessico specialistico della disciplina, di orientarsi in maniera criticamente consapevole nelle letture indicate per lo studio individuale.

  • Conoscenza e capacità di comprensione:
    Le studentesse e gli studenti dovranno dimostrare di saper discutere problemi specifici dei testi greci e latini con consapevolezza metodologica.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
    Le studentesse e gli studenti dovranno dimostrare di saper applicare le conoscenze acquisite all’analisi di documentazione frammentaria o controversa e alla valutazione di tradizioni manoscritte.
  • Autonomia di giudizio:
    Le studentesse e gli studenti dovranno dimostrare di saper applicare autonomamente le conoscenze acquisite e i procedimenti metodologici specifici dell’ambito di studio.
  • Abilità comunicative:
    Le studentesse e gli studenti dovranno essere capaci di illustrare i problemi affrontati durante il corso in maniera chiara, sistematica e con un linguaggio specialistico adeguato.
  • Capacità di apprendere:
    Le studentesse e gli studenti dovranno dimostrare di aver affinato metodi di lettura, di analisi e di approfondimento.
  • Criteri di misurazione dell'apprendimento e di attribuzione del voto finale.
    Il voto finale sarà espresso in trentesimi. L’esame si considera superato con una valutazione a partire da 18/30. In relazione ai criteri sopra esposti, la valutazione è articolata indicativamente nelle seguenti fasce:
    18-21 (preparazione sufficiente, ma con errori e carenze significativi riguardanti la lettura, la traduzione e l’analisi dei testi, la conoscenza dei contenuti del corso e delle letture individuali, la chiarezza e la precisione espositiva e argomentativa, la capacità di giudizio autonomo);
    22-24 (preparazione più che sufficiente, ma caratterizzata da incertezze ed errori circoscritti riguardanti la lettura, la traduzione e l’analisi dei testi, la conoscenza dei contenuti del corso e delle letture individuali, la chiarezza e la precisione espositiva e argomentativa, la capacità di giudizio autonomo);
    25-27 (preparazione buona, con piccoli limiti riguardanti la lettura, la traduzione e l’analisi dei testi, la conoscenza dei contenuti del corso e delle letture individuali, la chiarezza e la precisione espositiva e argomentativa, la capacità di giudizio autonomo);
    28-30 (preparazione molto soddisfacente o ottima, senza imprecisioni e incertezze significative riguardanti la lettura, la traduzione e l’analisi dei testi, la conoscenza dei contenuti del corso e delle letture individuali, la chiarezza e la precisione espositiva e argomentativa, la capacità di giudizio autonomo).
    La lode è attribuita se la verifica mette in luce, in aggiunta, accuratezza, autonomia intellettuale e originalità nella preparazione e nell’esposizione.

Testi di riferimento

Il lavoro in classe si gioverà di riproduzioni di diversi manoscritti antichi e medievali e di edizioni a stampa di vari testi antichi e bizantini. Per questa ragione sarà cura del docente mettere a disposizione degli studenti tempestivamente questi materiali in forma cartacea e digitale (che saranno analogamente forniti a eventuali studenti non frequentanti).
Gli studenti completeranno il corso con un alcune letture relative a problemi generali e metodologici della ricerca filologica da preparare autonomamente.
Bisognerà scegliere tre letture tra i seguenti saggi, che saranno resi disponibili dal docente:
A. Housman, The application of Thought to Textual Criticism, «Proceedings of the Classical Association» 18 (1921), pp. 67–84 [= The Classical Papers of A. E. Housman, ed. by J. Diggle – F.R.D. Goodyear, III, Cambridge 1972, pp. 1058-1069]; trad. it. L’applicazione del pensiero alla critica del testo, a c. di L. Battezzato, Pisa 2021.
P. Maas, Sorti della letteratura antica a Bisanzio, in G. Pasquali, Storia della tradizione e critica del testo, Firenze 19522 [= ed. Firenze, Le Lettere, 1988 e rist.] pp. 487-492.
S. Timpanaro, Alcuni casi controversi di tradizione indiretta, «Maia» 22, 1970, pp. 351-359.
J. Irigoin, La critique des textes doit être historique, in La critica testuale greco-latina oggi, a c. di E. Flores, Roma, 1981, pp. 27-43 [= J. Irigoin, La Tradition des texts grecs, Paris 2003, pp. 19-36].
S. Mariotti, Varianti d’autore e varianti di trasmissione, in AA.VV., La critica del testo. Problemi di metodo ed esperienze di lavoro, Roma 1985, pp . 97-111 [= S. Mariotti, Scritti di filologia classica, Roma 2000, pp. 551-563].
S. Timpanaro, «Recentiores» e «deteriores», «codices descripti» e «codices inutiles», «Filologia e Critica» 10, 1985, pp. 164-192.
M. Reeve, The Rediscovery of Classical Texts in the Renaissance, in O. Pecere (a c. di), Itinerari dei testi antichi, Roma 1991, pp. 115-147 [= M. Reeve, Manuscripts and methods: essays on editing and transmission, Roma 2011, pp. 229-254].
M. Reeve, Errori in autografi, in P. Chiesa – L. Pinelli (a c. di), Gli autografi medievali. Problemi paleografici e filologici, Spoleto 1994, pp. 36-59 [= M. Reeve, Manuscripts and methods: essays on editing and transmission, Roma 2011, pp. 3-23].
G. Cavallo, Caratteri materiali del manoscritto e storia della tradizione, in A. Ferrari (a c. di ), Filologia classica e filologia romanza: esperienze ecdotiche e a confronto, Spoleto 1999, pp. 389-397 [= G. Cavallo, Dalla parte del libro, Urbino 2002, pp. 15-23].
G. Cavallo, La storia dei testi greci antichi. Qualche riflessione, in Dalla parte del libro, Urbino 2002, pp. 177-194 [ed. or. 1992; 1993; qui rivista].
L. Canfora, Le «questioni di metodo», in L. Canfora, Le vie del classicismo, 3. Storia Tradizione Propaganda, Bari 2004, pp. 67-76.
L. Canfora, Il problema delle «varianti d’autore» come architrave della Storia della tradizione di Giorgio Pasquali, «Quaderni di storia» 75, 2012, pp. 5-29.

Codice insegnamento P325725112

FILOLOGIA MEDIEVALE E UMANISTICA 1° anno · 6 CFU · LIFI-01/B · 0 file

Obiettivo del corso è quello di fornire competenze specialistiche in merito al metodo filologico, applicato ai testi del Medioevo e dell’Umanesimo. Includono: conoscenza della cultura italiana ed europea di questo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è quello di fornire competenze specialistiche in merito al metodo filologico, applicato ai testi del Medioevo e dell’Umanesimo. Includono: conoscenza della cultura italiana ed europea di questo periodo ad alti livelli, nei suoi generi letterari e nei suoi linguaggi, abilità nell'applicazione del metodo di Lachmann (e successive modifiche) ai testi della tradizione italiana in latino e/o nei volgari letterari, capacità di mettere in atto un’analisi storica e critica di un testo letterario, competenze sulle modalità di ricezione dei classici latini e greci nella cultura europea tra Tre e Cinquecento, abilità linguistiche specialistiche.

Al termine del corso lo studente dovrà conoscere in maniera approfondita i processi culturali peculiari del periodo umanistico e le metodologie filologiche applicate ai prodotti della letteratura italiana tra Tre e Quattrocento.

Al termine del corso lo studente dovrà essere capace di applicare le conoscenze dei contesti e delle metodologie in un autonomo percorso di ricerca sui testi.

Al termine del corso lo studente dovrà essere capace di discernere tra gli strumenti bibliografici e i diversi approcci metodologici allo studio di un fenomeno culturale, e letterario in particolare, di utilizzarli in maniera appropriata e di formulare giudizi critici in merito alla bibliografia pregressa.
Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di esporre i risultati di una personale analisi o ricerca, con l'uso di un linguaggio e di una terminologia appropriati.

Programma

Il corso mira a far conoscere, attraverso la lettura di un'opera integrale della tradizione letteraria umanistica, i percorsi di ricerca che hanno condotto alla edizione e alla interpretazione del testo, nonché alla sua fortuna presso i contemporanei e i posteri. Il commento, sorretto dal confronto continuo con i modelli della tradizione classica e con i contesti culturali e storico-politici, permette di verificare la molteplicità di approcci ad un testo e di creare fertili connessioni interdisciplinari.

Modalità d'esame

Esame finale orale: allo studente verranno sottoposti almeno quattro quesiti su argomenti inerenti al programma. Il calendario degli esami è pubblicato sul sito del Corso di Laurea e su Esse3. Per iscriversi all’esame, è obbligatorio utilizzare il sistema Esse3.

Testi di riferimento

M. Berté-M. Petoletti, La filologia medievale e umanistica, Bologna, il Mulino 2017
Giovanni Pontano, Il dialogo di Antonio e il canto di Sertorio, Napoli, 2015
L. Monti Sabia, Una schermaglia editoriale tra Napoli e Venezia agli albori del secolo XVI, in Ead., Studi su Giovanni Pontano, Messina, 2010, pp. 196-214
S. Monti, Ricerche sulla cronologia dei Dialoghi di Pontano, «Annali della Facoltà di Lettere e filosofia dell'Università di Napoli», X, 1962-1963, pp. 247-311
G. Germano, Giovanni Pontano di fronte ai posteri: un autoritratto letterario, in La letteratura italiana e le arti, Atti del XX Congresso ADI, Roma, 2018
*F. Tateo, Pontano poeta. Carmi scelti e frammenti con traduzione italiana, Foggia, 2018
*F. Delle Donne, G. Cappelli, Nel Regno delle lettere. Umanesimo e politica nel Mezzogiorno aragonese, Roma, 2021

Codice insegnamento P350227222

FONTI PER LA STORIA DEL CRISTIANESIMO DELLE ORIGINI 1° anno · 6 CFU · HIST-04/B · 0 file
GRAMMATICA GRECA + STORIA DELLA LINGUA GRECA 1° anno · 0 file
LETTERATURA LATINA+STORIA DELLA LINGUA LATINA 1° anno · 0 file
Laboratorio di Ecdotica 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Acquisizione di competenze specialistiche nell'ambito della critica del testo e della metodologia ecdotica applicate ai testi classici, attraverso un percorso teorico integrato da esercitazioni seminariali dedicate…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisizione di competenze specialistiche nell'ambito della critica del testo e della metodologia ecdotica applicate ai testi classici, attraverso un percorso teorico integrato da esercitazioni seminariali dedicate all'analisi diretta delle fonti. Al termine del Laboratorio saranno acquisite le competenze metodologiche necessarie per applicare i principi e le tecniche dell'edizione critica ai testi greci e latini, mediante l'analisi della tradizione diretta e indiretta. Particolare attenzione sarà riservata ai problemi della trasmissione testuale, con l'impiego delle più recenti metodologie di ricerca e dei principali strumenti digitali per la filologia classica.

Conoscenza dei principali problemi relativi alla tradizione dei testi classici in età antica, tardoantica e medievale, delle moderne metodologie di analisi, con particolare attenzione alla cultura digitale nel suo complesso e alle tecniche di edizione dei testi antichi.

Capacità di applicare il metodo filologico a testi greci e latini, editi ed inediti, attraverso l’analisi della dalla tradizione manoscritta fino alla elaborazione di una edizione interpretativa e di un commento.

Autonomia di giudizio
Capacità di interpretare i fenomeni complessi della trasmissione dei testi classici tra antichità e Medioevo, fino alle forme contemporanee di studio ed edizione in ambiente digitale.
Abilità comunicative
Capacità di descrivere criticamente i processi di trasmissione dei testi, nella dimensione orale, scritta e digitale.
Capacità di apprendere
Conoscenza e comprensione dei sistemi di trasmissione testuale nei diversi contesti storici, dall’antichità all’età contemporanea, e sviluppo della capacità di adottare un approccio critico allo studio dei testi greci e latini.

Programma

Sarà proposta una selezione di casi di studio tratti dalla tradizione greco-latina, accompagnata da esercitazioni di traduzione, analisi filologica ed edizione dei testi, finalizzate all'acquisizione degli strumenti metodologici essenziali per affrontare i problemi della trasmissione dei testi classici dall'antichità al Medioevo. Particolare attenzione sarà riservata ai testi di carattere storico, filosofico, retorico, scientifico e tecnico.

Modalità d'esame

L'idoneità sarà conseguita mediante la partecipazione attiva ad almeno due terzi delle attività previste dal Laboratorio.

Testi di riferimento

I testi oggetto delle esercitazioni saranno messi a disposizione dal docente nel corso delle attività didattiche. Si suggerisce la lettura di: Tommaso Braccini, La scienza dei testi antichi. Introduzione alla filologia classica, nuova edizione, Milano, Le Monnier Università, 2026.

Codice insegnamento 67782

Laboratorio magistrale di lingua francese 1° anno · 3 CFU · 0 file
Laboratorio magistrale di lingua greca 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file

Obiettivo del laboratorio è l’acquisizione di un’ottima conoscenza della lingua greca e la capacità di comprendere e tradurre, con l’aiuto del dizionario, testi di media e notevole difficoltà. conoscenza del verbo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del laboratorio è l’acquisizione di un’ottima conoscenza della lingua greca e la capacità di comprendere e tradurre, con l’aiuto del dizionario, testi di media e notevole difficoltà.

  • conoscenza del verbo greco e dei maggiori costrutti sintattici;
  • conoscenza della grammatica storica;
  • conoscenza delle principali grammatiche scientifiche della lingua greca.
  • capacità di analizzare testi greci di media e notevole difficoltà;
  • capacità di tradurre correttamente testi greci di media e notevole difficoltà, anche in relazione al genere letterario di riferimento e al loro contesto culturale.
  • Autonomia di giudizio
  • formulare valutazioni di tipo storico-linguistico sulla base dei contenuti del laboratorio;
  • argomentare coerentemente e fondatamente le opinioni espresse;
  • Abilità comunicative
  • esporre le conoscenze acquisite, adoperando un’adeguata terminologia scientifica;
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
  • capacità di leggere autonomamente testi greci di media e notevole difficoltà.

Programma

Il laboratorio prevede, in sequenza:
1) il completamento e l’approfondimento della morfosintassi greca;
2) la conoscenza della sintassi dei casi e del periodo;
3) la conoscenza dei principali costrutti della lingua greca;
4) l’avviamento alla lettura e alla interpretazione linguistica e stilistica dei testi greci;
5) la conoscenza di elementi di grammatica storica.

Modalità d'esame

Sono previste verifiche guidate in itinere.
Per l’attribuzione dell’idoneità è necessario prenotarsi ad uno degli appelli pubblicati sul sito del Corso di Laurea e su Esse3.

  • Conoscenza e capacità di comprensione:
    lo/a studente/ssa dovrà possedere solide competenze sul verbo greco, sulla sintassi dei casi e del periodo e sui principali costrutti della lingua greca; dovrà, inoltre, conoscere elementi di grammatica storica e le principali grammatiche scientifiche sulla lingua greca;
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
    lo/a studente/ssa dovrà saper analizzare e tradurre testi greci di media e notevole difficoltà, anche in relazione al genere letterario di riferimento e al loro contesto culturale;
  • Autonomia di giudizio:
    in sede di esposizione e di commento, lo studente dovrà possedere un’ottima capacità di formulare valutazioni fondate sul testo greco sottoposto ad analisi e di argomentare le opinioni espresse. Tra gli elementi di valutazione sarà inclusa la partecipazione attiva al corso;
  • Abilità comunicative:
    lo/a studente/ssa dovrà possedere una notevole capacità di comunicare le conoscenze acquisite, adoperando – ove opportuno – un’adeguata terminologia tecnica;
  • Capacità di apprendere:
    lo/a studente/ssa dovrà saper leggere autonomamente i testi greci di media e notevole difficoltà, nonché saper maneggiare i principali strumenti scientifici di supporto alla traduzione (lessici, vocabolari, grammatiche).
    La valutazione positiva prevede una Idoneità finale (senza attribuzione di voto). In dettaglio:
    L’Idoneità: si attribuirà a studenti e studentesse che abbiano seguito le lezioni con assiduità, dimostrando una partecipazione attiva alle lezioni laboratoriali. La valutazione positiva terrà conto anche della capacità di ragionare sul testo greco, di applicare le conoscenze acquisite e di elaborare una traduzione coerente.

Testi di riferimento

C. Neri, Méthodos. Il greco a colpo d’occhio. Per il Liceo classico (Grammatica ed Esercizi). Con ebook ed espansione online, Editore D’Anna 2018 (ISBN: 8857790398).
Si consiglia inoltre l’uso di F. Montanari, GI - Vocabolario della lingua greca (con Guida all’uso del Vocabolario e Lessico di base e CD-ROM per Windows), Quarta edizione, Loescher Editore, Torino 2025.
Saranno anche fornite a lezione xerocopie e testi da analizzare e tradurre.
Il materiale didattico sarà fornito via mail durante il corso dalla docente e sarà comunque reperibile sulla classe Teams di riferimento.

Codice insegnamento UC438226

Laboratorio magistrale di lingua inglese 1° anno · 3 CFU · 0 file
Laboratorio magistrale di lingua latina 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Il laboratorio mira a integrare e affinare le competenze linguistiche della disciplina nell’ambito specifico della sensibilità ritmica degli antichi e dei moderni, nella lettura dei testi poetici latini e di alcune forme…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il laboratorio mira a integrare e affinare le competenze linguistiche della disciplina nell’ambito specifico della sensibilità ritmica degli antichi e dei moderni, nella lettura dei testi poetici latini e di alcune forme della prosa.

  • Descrittore di Dublino 1: L’approccio ai testi poetici mira all’apprendimento preliminare della prosodia e dei fenomeni metrici di base della versificazione latina, con un esercizio pratico che giunga all’apprendimento dei principali ‘metremi’ latini.
  • Descrittore di Dublino 2: Il laboratorio si propone di fornire alle studentesse e agli studenti strumenti per l’analisi testuale di un ampio spettro di componimenti latini nella loro struttura complessiva, con particolare riguardo all’aspetto ritmicoe stilistico.

capacità critiche e di giudizio. Il laboratorio mira ad ampliare e potenziare il profilo delle competenze scientifiche grazie all’acquisizione di un metodo d’indagine autonomo e trasversale, applicabile, più in generale, a qualsiasi prodotto letterario.

Programma

Il laboratorio prevede uno studio preliminare della natura dell’accento latino, della prosodia classica e arcaica. Saranno quindi presi in esame i fenomeni metrici e gli schemi principali della versificazione latina dell’età tardo- repubblicana e augustea, in particolare l’esametro e il pentametro, i metri e sistemi del Liber catulliano, degli epodi e delle odi oraziane. Saranno fornite anche nozioni utili relative alla versificazione latina arcaica (saturnio e produzione drammatica: deverbia e cantica). Il presente Laboratorio è concepito soprattutto come supporto alla preparazione dell’esame di Letteratura latina. Saranno quindi analizzati, dal punto di vista metrico-prosodico, i brani in versi del programma di Letteratura latina previsti per l’esame dell’a.a. in corso

Modalità d'esame

L’accertamento dei risultati avverrà oralmente in itinere, nel corso delle esercitazioni laboratoriali, con formalizzazione in sede di appello orale finale. Il calendario degli esami è pubblicato sul sito del Corso di Laurea e su Esse3.

  • Conoscenza e capacità di comprensione:
    Nozioni di prosodia e comprensione dell’evoluzione storica dei principali metri latini, della loro natura e funzione.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
    Approccio critico alle diverse tipologie testuali in versi; lettura in lingua originale e scansione metrico-prosodica della selezione dei testi latini affrontati nel corso delle lezioni.
  • Autonomia di giudizio:
    Verifica dell’acquisizione di un metodo d’indagine e d’interpretazione autonomo della struttura formale dei testi poetici latini.
  • Abilità comunicative:
    Sviluppo di competenze linguistiche e metodologiche che consentano di trasmettere in modo efficace aspetti tecnici e formali dei testi poetici latini a interlocutori dotati di conoscenze e competenze di vario ambito e livello.
  • Capacità di apprendere:
    Acquisizione critica delle informazioni e sviluppo di un metodo di studio autonomo.

Testi di riferimento

  • S. Boldrini, La prosodia e la metrica dei romani, Carocci, 20172 [Collana Aulamagna] (facoltativo);
  • Materiali di esercitazione e di studio in pdf e power point forniti dalla docente.

Codice insegnamento UC438225

Laboratorio magistrale di lingua spagnola 1° anno · 3 CFU · 0 file
Laboratorio magistrale di lingua tedesca 1° anno · 3 CFU · 0 file
Letteratura greca 1° anno · 6 CFU · HELL-01/B · 0 file

Studio approfondito della lingua e della letteratura greca antica. Accurata conoscenza della letteratura greca, con particolare riguardo ai generi letterari e agli autori indicati nel programma. Capacità di analizzare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Studio approfondito della lingua e della letteratura greca antica.

Accurata conoscenza della letteratura greca, con particolare riguardo ai generi letterari e agli autori indicati nel programma.

Capacità di analizzare criticamente, sul piano linguistico, metrico, filologico e storico-letterario, testi significativi della letteratura greca.

  • Autonomia di giudizio
    Capacità di formulare – in sede di esposizione e di commento – valutazioni fondate e di argomentare le opinioni espresse.
  • Abilità comunicative
    Capacità di comunicare le conoscenze acquisite, adoperando – ove opportuno – una adeguata terminologia tecnica.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Capacità di leggere autonomamente testi di autori greci e latini (in lingua originale e in traduzione) e di comprendere articoli e/o saggi anche in lingua straniera sulla lettera¬tura greca.

Programma

Prometeo, incatenato e liberato
La disciplina mira a fornire gli strumenti necessari per

  • la conoscenza della lingua e della letteratura greca
  • la valutazione delle peculiarità letterarie e stilistiche dei testi analizzati
  • la conoscenza dei princìpi della filologia formale e della storia della tradizione
  • la collocazione storica e la valutazione critica dei documenti letterari analizzati, in relazione ai contesti comunicativi originali e ai successivi canali di trasmissione
  • la conoscenza, attraverso la lettura di testi antichi appartenenti al dominio linguistico e letterario, delle linee guida della riflessione linguistica e critico-letteraria della grecità, anche in relazione alla riflessione moderna e contemporanea

Modalità d'esame

L’esame finale consisterà in un colloquio orale teso a verificare l’assimilazione critica degli argomenti oggetto delle lezioni. Coloro che per validi motivi fossero impossibilitati alla frequenza sono invitati a contattare il docente al fine di concordare la variazione di alcuni punti del programma.
Il calendario degli esami è pubblicato sul sito del Corso di Laurea e su Esse3. Per iscriversi all’esame, è obbligatorio utilizzare il sistema Esse3.

  • Conoscenza e capacità di comprensione:
    Accurata conoscenza della letteratura greca, con particolare riguardo ai generi letterari e agli autori indicati nel programma.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
    Capacità di analizzare criticamente, sul piano linguistico, metrico,
    filologico e storico-letterario, testi significativi della letteratura greca.
  • Autonomia di giudizio:
    Capacità di formulare – in sede di esposizione e di commento – valutazioni fondate e di argomentare le opinioni espresse.
  • Abilità comunicative:
    Capacità di comunicare le conoscenze acquisite, adoperando una adeguata
    terminologia tecnica.
  • Capacità di apprendere:
    Capacità di leggere autonomamente testi di autori greci e latini (in lingua originale e in traduzione) e di comprendere articoli e/o saggi anche in lingua straniera sulla lettera¬tura greca.
    Conoscenze dei contenuti, capacità di applicare i contenuti a contesti specifici, capacità di analisi, di sintesi e di collegamenti interdisciplinari, padronanza di esposizione.
    Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18:
    Valutazione insufficiente (mancanza di un livello minimo di conoscenze sulla disciplina; incapacità di esporre in maniera coerente i temi sui quali verte l’esame; assenza di un approccio critico alla disciplina);
    18-21: valutazione sufficiente (livello minimo di conoscenze sulla disciplina; minima capacità di esporre in maniera coerente i temi sui quali verte l’esame; minime capacità critiche);
    22-24: valutazione discreta (livello discreto di conoscenze sulla disciplina; discreta capacità di esporre in maniera coerente i temi sui quali verte l’esame; discrete capacità critiche);
    25-27: valutazione buona (buon livello di conoscenze sulla disciplina; buona capacità di esporre in maniera coerente i temi sui quali verte l’esame; buone capacità critiche);
    28-30: valutazione ottima o eccellente (ottimo/eccellente livello di conoscenze sulla disciplina; ottima/eccellente capacità di esporre in maniera coerente i temi sui quali verte l’esame; ottime/eccellenti capacità critiche).
    La lode sarà attribuita agli studenti e alle studentesse che mostrino autonomia critica di argomentazione, nonché fluidità e appropriatezza di esposizione.

Testi di riferimento

Un’antologia di testi in lingua originale (da differenti generi e autori della letteratura greca) sarà fornita duran¬te il corso.
La bibliografia moderna di riferimento (saggi, articoli, monografie) sarà indicata a lezione.
Il materiale didattico sarà fornito via mail durante il corso dal docente e sarà comunque reperibile sulla classe Teams di riferimento.

Codice insegnamento UC438238

Letteratura latina 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · LATI-01/A · 0 file

Il corso mira a fornire una preparazione specialistica nel campo della lingua e della letteratura latina secondo i seguenti obiettivi: Sviluppare un'ampia e solida esperienza dei metodi e degli strumenti del sapere…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a fornire una preparazione specialistica nel campo della lingua e della letteratura latina secondo i seguenti obiettivi:

  • Sviluppare un'ampia e solida esperienza dei metodi e degli strumenti del sapere filologico, la conoscenza specialistica della lingua e della letteratura latina.
    Obiettivo fondante sarà anche quello di padroneggiare la consapevolezza dei processi di trasmissione e ricezione dei classici nelle culture moderne.
  • Acquisire la capacità di interpretare e ricostruire la documentazione letteraria antica in relazione a fonti di carattere diverso (archeologiche, epigrafiche, papirologiche).
  • Acquisire autonome abilità didattiche e comunicative nel campo della letteratura latina.
  • Sviluppare metodi di lettura e di apprendimento autonomi che consentano ulteriori esperienze di approfondimento e di aggiornamento in relazione alle discipline afferenti al proprio ambito disciplinare.
  • Utilizzare correttamente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione europea.

AL TERMINE DEL PERCORSO FORMATIVO LA STEDENTESSA O LO STUDENTE DEVONO AVER ACQUISITO UN’OTTIMA E ARTICOLATA CONOSCENZA DEI GENERI, DELLA STORIA DELLA LETTERATURA LATINA E DEVE ESSERE IN GRADO DI LEGGERE E INTERPRETARE I TESTI – IN OGNI FORMA DELLA LORO TRADIZIONE E NATURA LETTERARIA – CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLE STRUTTURE MORFOLOGICHE, STILISTICO-RETORICHE E METRICHE (COMPRESA LA PROSA RITMICA).
durante il primo ciclo di studi; la forma seminariale contribuirà a sviluppare nelle studentesse e negli studenti la capacità di applicare autonomamente e in forme originali e versatili le specifiche abilità nel campo dell'evoluzione storico-linguistica dei testi latini, della loro ricezione in età medievale, moderna e contemporanea. La studentessa e lo studente saranno capaci di applicare autonomamente le specifiche abilità grammaticali, storico-linguistiche e storico-letterarie a nuovi contesti culturali, didattici e scientifici, per uno studio della cultura latina fondato sull'utilizzo integrato delle fonti.

Le studentesse e gli studenti dovranno costantemente confrontarsi con problemi tipici dello studio della documentazione letteraria latina anche attraverso il rapporto costante e fruttuoso con i colleghi del corso. Il lavoro collettivo su un oggetto di studio, l'utilizzazione di strumenti bibliografici avanzati e di metodologie multimediali costituiscono la metodologia e gli strumenti didattici utili al raggiungimento dei risultati previsti.
Al termine del corso di Letteratura latina le studentesse e gli studenti avranno il pieno possesso di metodi di lettura e di apprendimento autonomi che consentano ulteriori, significative esperienze di approfondimento e di interiorizzazione dei propri ambiti di interesse.

  • Autonomia di giudizio
    La pratica specialistica dello studio della Letteratura latina consente di affinare le capacità autonome di valutazione e di interpretazione, poiché le specifiche realtà oggetto di studio richiedono in molti casi un'attitudine all'indagine accurata e una ponderata articolazione del giudizio. Pertanto, le studentesse e gli studenti del corso di Letteratura latina potranno essere particolarmente avvantaggiati nel conseguimento di una autonoma e responsabile capacità di valutazione.
  • Abilità comunicative
    Le studentesse e gli studenti del corso di Letteratura latina devono essere in grado di comunicare le proprie riflessioni in modo chiaro ed efficace, a interlocutori specialisti e non, su ambiti culturali ed esperienziali differenti, nonché su specifici contenuti disciplinari (previo riconoscimento delle matrici culturali e ideologiche ad essi sottese).

Programma

Il corso sarà dedicato allo studio della sezione conclusiva del Satyricon di Petronio (capitoli 124-141), ambientata a Crotone, considerata uno dei nuclei più complessi e significativi dell’opera sotto il profilo letterario, narrativo e filologico. Attraverso la lettura diretta del testo latino, accompagnata dal commento linguistico e dall’analisi della bibliografia critica, il corso approfondirà le principali questioni interpretative relative al romanzo petroniano e alla sua collocazione nella letteratura latina imperiale.L’insegnamento si svilupperà secondo la seguente progressione:
1. Il romanzo latino nel sistema dei generi letterari

  • definizione e caratteristiche del romanzo antico;
  • il romanzo greco e il romanzo latino;
  • il problema del genere letterario del Satyricon;
  • il rapporto con la tradizione narrativa e con gli altri generi della letteratura latina.
    2. Petronio e il Satyricon
  • datazione, contesto storico e culturale dell’opera;
  • la trasmissione manoscritta e il carattere frammentario del testo;
  • struttura dell’opera e principali orientamenti della critica moderna.
    3. La sezione crotoniate (capitoli 124-141)
  • collocazione della sezione nell’economia narrativa del Satyricon;
  • il motivo della città di Crotone e la satira dei captatores hereditatum;
  • sviluppo della vicenda e funzioni narrative dei personaggi;
  • il significato della conclusione conservata dell’opera.
    4. Lettura, traduzione e commento del testo latino
  • lettura integrale dei capitoli in programma;
  • analisi linguistica, morfosintattica e lessicale;
  • osservazioni stilistiche e retoriche;
  • problemi di costituzione del testo e principali questioni esegetiche;
  • discussione delle varianti testuali più significative.
    5. Tecniche narrative e costruzione letteraria
  • il narratore Encolpio e le strategie del racconto;
  • registri linguistici e stilistici;
  • comicità, parodia e sperimentazione narrativa;
  • l’intreccio tra prosa e poesia;
    6. Temi e problemi interpretativi
  • ricchezza, eredità e rappresentazione della società imperiale;
  • finzione, inganno e costruzione dell’identità;
  • moralità, decadenza e critica sociale;
  • il rapporto tra realismo e invenzione letteraria;
  • la fortuna critica della sezione crotoniate nella ricerca contemporanea.
  • definizione e caratteristiche del romanzo antico;
  • il romanzo greco e il romanzo latino;
  • il problema del genere letterario del Satyricon;
  • il rapporto con la tradizione narrativa e con gli altri generi della letteratura latina.
    L’intero percorso sarà accompagnato dalla discussione delle principali linee interpretative proposte dalla critica moderna, con particolare attenzione agli strumenti dell’analisi filologica, letteraria e intertestuale, al fine di sviluppare una lettura autonoma e criticamente consapevole del testo petroniano.

Modalità d'esame

L’esame è orale. La valutazione finale terrà conto dell’esposizione in contesto seminariale, nonché del testo scritto, elaborato sull’argomento concordato col docente. L'esame termina con l'assegnazione del voto in trentesimi.

Testi di riferimento

A. Aragosti, Petronio Arbitro. ‘Satyricon’. Introduzione, traduzione e note, Milano 1995.
Petronii Arbitri Satyricon reliquiae. Ed. K. Müller, München – Leipzig 19954.
G. Schmeling, A Commentary of the ‘Satyrica’ of Petronius, Oxford 2011.
A. Setaioli, ‘Arbitri Nugae’. Petronius’ Short Poems in the ‘Satyrica’, Frankfurt a. M. 2011.

Codice insegnamento UC438210

Papirologia e paleografia greca 1° anno · 6 CFU · FICP-01/C · 0 file
Politica e società a Roma antica 1° anno · 6 CFU · STAN-01/B · 0 file
STORIA DEL CRISTIANESIMO E DELLE CHIESE 1° anno · 6 CFU · HIST-04/B · 0 file
STORIA DEL PENSIERO ETICO E POLITICO CLASSICO 1° anno · 6 CFU · GSPS-03/A · 0 file
STORIA DEL TEATRO GRECO + GRAMMATICA GRECA 1° anno · 0 file
STORIA DEL TEATRO GRECO + STORIA DELLA LINGUA GRECA 1° anno · 0 file
STORIA E TRADIZIONE DEI TESTI AGIOGRAFICI 1° anno · 6 CFU · HIST-04/B · 0 file
Seminari Specialistici (1 Cfu) 1° anno · 1° semestre · 1 CFU · 0 file
Storia del teatro e della lingua greca 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HELL-01/B · 0 file

Studio approfondito della lingua e della storia del teatro greco di età classica e postclassica. Accurata conoscenza della tragedia, della commedia e del dramma satiresco di V-IV secolo a.C., con particolare riguardo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Studio approfondito della lingua e della storia del teatro greco di età classica e postclassica.

Accurata conoscenza della tragedia, della commedia e del dramma satiresco di V-IV secolo a.C., con particolare riguardo agli autori indicati nel programma.

Capacità di analizzare criticamente, sul piano linguistico, metrico, filologico, drammaturgico e storico-letterario, testi significativi del teatro greco antico.

  • Autonomia di giudizio
    Capacità di formulare – in sede di esposizione e di commento – valutazioni fondate e di argomentare le opinioni espresse.
  • Abilità comunicative
    Capacità di comunicare le conoscenze acquisite, adoperando – ove opportuno – una adeguata terminologia tecnica.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Capacità di leggere autonomamente testi teatrali (in lingua originale e in traduzione) e di comprendere articoli e/o saggi anche in lingua straniera sulla lettera¬tura drammatica greca.

Programma

Il difficile rapporto tra testi e iconografia vascolare del teatro greco
La disciplina mira a fornire gli strumenti necessari per

  • la conoscenza della lingua greca e della storia del teatro greco di età classica e postclassica
  • la valutazione delle peculiarità drammaturgiche, letterarie e stilistiche dei testi analizzati
  • la conoscenza dei princìpi della filologia formale e della storia della tradizione
  • la collocazione storica e la valutazione critica dei documenti teatrali analizzati, in relazione ai contesti comunicativi originali e ai successivi canali di trasmissione
  • la conoscenza, attraverso la lettura di testi teatrali antichi, delle principali convenzioni della drammaturgia greca, anche in rapporto di continuità/discontinuità con i canoni del teatro moderno e contemporaneo.

Modalità d'esame

L’esame finale consisterà in un colloquio orale teso a verificare l’assimilazione critica degli argomenti oggetto delle lezioni. Coloro che per validi motivi fossero impossibilitati alla frequenza sono invitati a contattare il docente al fine di concordare la variazione di alcuni punti del programma.
Il calendario degli esami è pubblicato sul sito del Corso di Laurea e su Esse3. Per iscriversi all’esame, è obbligatorio utilizzare il sistema Esse3.

  • Conoscenza e capacità di comprensione
    Accurata conoscenza della tragedia, della commedia e del dramma satiresco di V-IV secolo, con particolare riguardo agli autori indicati nel programma.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate
    Capacità di analizzare criticamente, sul piano linguistico, metrico, filologico e storico-letterario, testi significativi della letteratura teatrale greca.
  • Autonomia di giudizio
    Capacità di formulare – in sede di esposizione e di commento – valutazioni fondate e di argomentare le opinioni espresse.
  • Abilità comunicative
    Capacità di comunicare le conoscenze acquisite, adoperando una adeguata terminologia tecnica.
  • Capacità di apprendere
    Capacità di leggere autonomamente i testi teatrali (in lingua originale e in traduzione) e di comprendere articoli e/o saggi anche in lingua straniera sulla lettera¬tura drammatica greca.
    Conoscenze dei contenuti, capacità di applicare i contenuti a contesti specifici, capacità di analisi, di sintesi e di collegamenti interdisciplinari, padronanza di esposizione.
    Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18:
    Valutazione insufficiente (mancanza di un livello minimo di conoscenze sulla disciplina; incapacità di esporre in maniera coerente i temi sui quali verte l’esame; assenza di un approccio critico alla disciplina);
    18-21: valutazione sufficiente (livello minimo di conoscenze sulla disciplina; minima capacità di esporre in maniera coerente i temi sui quali verte l’esame; minime capacità critiche);
    22-24: valutazione discreta (livello discreto di conoscenze sulla disciplina; discreta capacità di esporre in maniera coerente i temi sui quali verte l’esame; discrete capacità critiche);
    25-27: valutazione buona (buon livello di conoscenze sulla disciplina; buona capacità di esporre in maniera coerente i temi sui quali verte l’esame; buone capacità critiche);
    28-30: valutazione ottima o eccellente (ottimo/eccellente livello di conoscenze sulla disciplina; ottima/eccellente capacità di esporre in maniera coerente i temi sui quali verte l’esame; ottime/eccellenti capacità critiche).
    La lode sarà attribuita agli studenti e alle studentesse che mostrino autonomia critica di argomentazione, nonché fluidità e appropriatezza di esposizione.

Testi di riferimento

Manuale di riferimento:
G. Mastromarco – P. Totaro, Storia del teatro greco. Seconda edizione, Mondadori-Le Monnier, Milano 2026, ISBN 978-88-00-86609-5.
Durante il corso saranno inoltre fornite copie di testi e articoli scientifici.
La bibliografia moderna di riferimento (saggi, articoli, monografie) sarà indicata a lezione.
Il materiale didattico sarà fornito via mail durante il corso dal docente e sarà comunque reperibile sulla classe Teams di riferimento.

Codice insegnamento UC438222

Storia della lingua latina 1° anno · 6 CFU · LATI-01/A · 0 file
TEMI E TESTI DELLA LETTERATURA CRISTIANA ANTICA 1° anno · 6 CFU · FICP-01/B · 0 file
TESTI CLASSICI IN ETA BIZANTINA 1° anno · 6 CFU · FICP-01/A · 0 file

Capacità di orientarsi criticamente e padroneggiare la consapevolezza dei processi di trasmissione e ricezione dei classici nella cultura bizantina. Conoscenza e capacità di saper leggere e interpretare testi classici…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Capacità di orientarsi criticamente e padroneggiare la consapevolezza dei processi di trasmissione e ricezione dei classici nella cultura bizantina.

Conoscenza e capacità di saper leggere e interpretare testi classici e bizantini e di saper affrontare con consapevolezza metodologica problemi affrontati in classe.

Le studentesse e gli studenti dovranno dimostrare di saper applicare le conoscenze acquisite nell’ambito della storia e tradizione dei classici ai testi della cultura bizantina.

  • Autonomia di giudizio:
    Le studentesse e gli studenti dovranno dimostrare di saper applicare autonomamente le conoscenze acquisite e i procedimenti metodologici specifici dell’ambito di studio.
  • Abilità comunicative:
    Le studentesse e gli studenti dovranno essere capaci di illustrare i problemi affrontati durante il corso in maniera chiara, sistematica e con un linguaggio specialistico.
  • Capacità di apprendere:
    Le studentesse e gli studenti dovranno essere capaci di rielaborare e contestualizzare i problemi affrontati in classe e gestire autonomamente il lavoro individuale.

Programma

1) Ricezione dei testi classici nel millennio bizantino
Terminologia e metodologia filologica di base; storia della tradizione dei testi antichi e problemi della trasmissione nel quadro della cultura bizantina; ritrovamenti di manoscritti e riscoperta dei classici; meccanismi di circolazione dei testi; tradizione classica e risorse digitali;
2) Tradizione e ricezione della poesia antica a Bisanzio
Come i Bizantini hanno inteso la ‘poesia’ e come hanno letto, interpretato e trasmesso i versi antichi, in particolare durante il IX e il X secolo, periodo segnato da un rinnovato interesse per la poesia antica, tardoantica e contemporanea;
3) Cultura e testi classici in una società multiculturale: Sicilia e Salento nel Medioevo
In un contesto multiculturale plasmato dall'intersezione di tradizioni bizantino-costantinopolitana, latina e araba, l’Italia meridionale (specialmente Sicilia e Salento) conobbe, in particolare durante il XII e il XIII secolo, una certa vitalità nella cultura letteraria greca e nella trasmissione di testi antichi.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avviene attraverso un esame orale. Si tratta di un colloquio nel quale alle studentesse e agli studenti sarà richiesto di leggere, tradurre e commentare i testi affrontati durante il lavoro in classe, inquadrandoli all’interno delle più ampie questioni filologiche e storico-critiche a cui fanno riferimento. Le studentesse e gli studenti dovranno altresì rispondere a domande relative alle letture indicate per l’autonomo lavoro di studio individuale.

Testi di riferimento

CYRIL MANGO, La civiltà bizantina, edizione italiana a cura di P. Cesaretti, Roma-Bari, Editori Laterza, 2014, capitoli 5-14.

Codice insegnamento P526023387

TRADIZIONE E PERMANENZA DEI CLASSICI 1° anno · 6 CFU · FICP-01/A · 0 file

Obiettivo del corso è guidare gli studenti a comprendere il modo in cui le civiltà moderna e contemporanea si siano rapportate al patrimonio della cultura classica, reimpiegandone figure, motivi, testi e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è guidare gli studenti a comprendere il modo in cui le civiltà moderna e contemporanea si siano rapportate al patrimonio della cultura classica, reimpiegandone figure, motivi, testi e reinterpretandoli alla luce delle proprie prospettive ideologiche.

Lo studente dovrà conoscere in maniera sicura lo sviluppo della tradizione dei testi greci e latini, nella sua fase manoscritta e nella fase a stampa, e dovrà saper inquadrare correttamente, sul piano storico, i fenomeni culturali di trasmissione, circolazione, ricezione e riuso di testi, di modelli culturali, di elaborazioni ideologiche che trovano la loro matrice genetica nell’antichità.

Lo studente dovrà saper mettere in relazione le proprie conoscenze relative alle forme della trasmissione di testi e modelli culturali antichi con quelle relative alle modalità e ai processi con cui si sono costruite le culture moderne: in tal modo, egli dovrà saper riconoscere l’impatto che quei testi e quei modelli culturali hanno avuto nella elaborazione della civiltà moderna. Lo studente, per converso, dovrà saper riconoscere e studiare storicamente le moderne interpretazioni dei testi antichi, contestualizzandole rispetto al tempo in cui esse furono elaborate.

Autonomia di giudizio
Lo scopo dell’insegnamento è raffinare nello studente una capacità di orientamento critico sui testi dell’antichità, sì da saper riconoscere nella realtà contemporanea le tracce dei lunghi processi di elaborazione e manipolazione e sedimentazione del sapere antico.
Abilità comunicative
Lo studente dovrà sempre più perfezionare il lessico specialistico delle discipline filologiche, mettendolo in fertile relazione con le metodologie critico-analitiche ed espressivo-argomentative degli altri saperi, storici e letterari.
Capacità di apprendere in modo autonomo
Lo studente dovrà progredire nella acquisizione di una autonoma capacità di ricerca bibliografica, che lo metta nelle condizioni di proseguire, anche dopo la conclusione degli studi, nel processo di auto-apprendimento. L’acquisizione delle competenze trasversali verrà stimolata attraverso la partecipazione al lavoro di esame delle fonti in aula, e, su base volontaria, attraverso gli approfondimenti bibliografici su specifici temi in biblioteca, su cui gli studenti poi relazionano o in aula in forma orale o tramite la redazione di una tesina.

Programma

Libertà e schiavitù, imperialismo e democrazia: l’uso ideologico dell’Impero romano tra i fascismi novecenteschi e l’imperialismo americano
L’insegnamento proporrà agli studenti una riflessione di duplice livello. Il primo è quello relativo ai modi in cui Roma sviluppò una narrazione della propria espansione territoriale imperniata sui principi della “guerra giusta” ed elaborò un complesso meccanismo ideologico per giustificare il sistema gerarchico che le assicurava il controllo delle province e dei relativi popoli sottomessi, a Occidente come a Oriente. Per questa parte saranno proposte letture da Polibio, Cicerone, Tito Livio, Plutarco. Il secondo piano di riflessione, invece, riguarda il modo in cui varie civiltà moderne, soprattutto nell’ultimo secolo, hanno guardato all’imperialismo romano come a un modello di ispirazione per la costruzione di egemonie nelle relazioni politiche internazionali. I due casi eclatanti tra cui si muoverà la riflessione sono quelli del fascismo italiano (la continuità fra l’antica e la nuova Roma è una delle strutture profonde del pensiero fascista), o meglio dei fascismi europei, e la proiezione planetaria dell’imperialismo statunitense (che spesso, sin dai primi del Novecento, si è richiamato al mito romano). Una parte del corso sarà dedicata anche alle modalità di rappresentazione dell’imperialismo romano, nel Novecento, attraverso linguaggi espressivi diversi (in particolar modo, il cinema). L’esame delle (profondamente diverse) forme di declinazione di quell’antico modello, unitamente alla lettura diretta delle fonti antiche a cui esse si richiamano, può consentire agli studenti di acquisire una più matura e consapevole percezione della complessità di temi, motivi e modelli culturali attraverso cui si esprime la romanità.

Modalità d'esame

L’esame finale è esclusivamente orale: tipicamente si svolge a partire dalla lettura, eventuale traduzione e interpretazione di una o più fonti, antiche o moderne, sulle quali lo studente è invitato a costruire un autonomo commento, intrecciando i temi discussi a lezione e anche svolgendo considerazioni personali. La partecipazione attiva al corso, il costruttivo apporto alle discussioni seminariali e, se del caso, l’elaborazione della tesina scritta costituiscono elementi essenziali che convergono nella formulazione del giudizio.
Il calendario degli esami è pubblicato sul sito del Corso di Laurea e su Esse3.
Per iscriversi all’esame, è obbligatorio utilizzare il Sistema Esse3.
Il colloquio orale è volto a verificare:
Conoscenza e capacità di comprensione:

  • il possesso delle competenze di lettura, interpretazione e analisi delle fonti antiche;
    Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
  • la capacità di inquadramento storico-culturale e di comprensione dei percorsi ideologici e culturali che ne trasmettono modelli e concetti alle civiltà moderne;
    Autonomia di giudizio:
  • l’abilità di formulare giudizi coerenti, autonomi, ben fondati sulle conoscenze apprese e correttamente argomentati;
    Abilità comunicative:
  • il possesso di un lessico specialistico di ambito filologico;
    Capacità di apprendere:
  • la capacità di elaborare percorsi individuali di autoapprendimento e di ricerca (verificata anche attraverso la partecipazione alle attività seminariali).
    I voti, espressi in trentesimi, sono attribuiti in base alla seguente scala:
    1-17: insufficiente conoscenza dei processi storico-culturali di sopravvivenza e reimpiego della cultura classica; gravi errori nella lettura e analisi dei testi;
    scarsa capacità di contestualizzazione;
    18-21: sufficiente conoscenza dei processi storico-culturali di sopravvivenza e reimpiego della cultura classica; comprensione adeguata dei testi ma non priva di errori (purché non gravi); limitata autonomia di giudizio e
    approfondimento;
    22-24: discreta conoscenza dei processi storico-culturali di sopravvivenza e reimpiego della cultura classica; comprensione adeguata dei testi talora con errori lievi; buone capacità di esposizione, padronanza di un lessico tecnico
    appropriato;
    25-27: buona conoscenza dei processi storico-culturali di sopravvivenza e reimpiego della cultura classica; correttezza nella lettura e comprensione del testo; sufficiente autonomia di lavoro e approfondimento individuale;
    28-30: conoscenze solide dei processi storico-culturali di sopravvivenza e reimpiego della cultura classica; ottima capacità di leggere e interpretare testi greci e latini e contestualizzarli alla luce delle testimonianze moderne, anche in modo originale; capacità di legare fenomeni in senso sincronico e diacronico;
    30 e lode: eccellente conoscenza dello sviluppo della tradizione classica; profonda capacità di lettura, analisi e contestualizzazione dei testi antichi e moderni; piena autonomia di giudizio e di approfondimento individuale.
    L’acquisizione di competenze trasversali di grado elevato è indispensabile per il conseguimento della lode.
    L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18.

Testi di riferimento

Gli studenti che non abbiano approfondito la storia della filologia classica in precedenti esami del corso di laurea triennale o magistrale possono consolidare la loro preparazione mediante il manuale a cura di D. LANZA-G. UGOLINI, Storia della filologia classica, Roma, Carocci, 2016.
Per una riflessione aggiornata sul ruolo dell’antico nella società contemporanea si legga L. BOSSINA, Antico, in Enciclopedia italiana, Decima Appendice, Roma 2020, I, pp. 57-61.
Utili letture per approfondire i temi del corso possono essere:

  • M. Cagnetta, Antichisti e impero fascista, Dedalo, Bari 1979;
  • L. Canfora, Ideologie del classicismo, Einaudi, Torino 1980, pp. 39-159;
  • A. Giardina-A. Vauchez, Il mito di Roma. Da Carlo Magno a Mussolini, Laterza, Roma-Bari 2000, pp. 213-296 (cap. IV: “Ritorno al futuro: la romanità fascista”);
  • C. Murphy, Are We Rome? The Fall of an Empire and the Fate of America, Houghton Mifflin, Boston-New York 2007;
  • «Noi figli di Roma»: fascismo e mito della romanità, a cura di E. Migliario e G. Santucci, Le Monnier, Milano 2022;
  • Costruire la nuova Italia: miti di Roma e fascismo, a cura di F. Oppedisano, P.S. Salvatori e F. Santangelo, Viella, Roma 2023.
    Durante il corso sarà distribuito un dossier di fonti antiche e moderne, la cui lettura e analisi è parte fondamentale dell’esame. Altre letture, per lo più a carattere facoltativo per un approfondimento dei temi del corso, saranno indicate durante il corso, anche in funzione della interazione didattica e con particolare attenzione alla parte seminariale dell’insegnamento.
    Il manuale e le edizioni critiche delle fonti sono disponibili presso le biblioteche dell’Università di Bari. Inoltre, le scansioni delle fonti o altre letture di approfondimento (ad esclusivo uso didattico) sono rese disponibili in formato pdf su apposita cartella in cloud, i cui riferimenti saranno resi noti – esclusivamente agli studenti – all’inizio delle lezioni o su richiesta degli stessi via e-mail, e raggiungibili per non meno di un triennio.

Codice insegnamento P456743674

Tesi finale 1° anno · 18 CFU · 0 file
AUTORI E TEMI DELLA LETTERATURA LATINA TARDOANTICA 2° anno · 0 file
Autori e Temi della Letteratura Latina Tardoantica e Storia della Lingua Latina 2° anno · 12 CFU · L-FIL-LET/04 · 0 file
Autori e Temi della Letteratura Tardoantica e Didattica del Latino 2° anno · 12 CFU · L-FIL-LET/04 · 0 file
LINGUA E LETTERATURA GRECA 2° anno · 0 file
Letteratura Latina Medievale 2° anno · 6 CFU · L-FIL-LET/04 · 0 file

Il corso mira a fornire una preparazione specialistica nel campo della lingua e della letteratura latina secondo i seguenti obiettivi: Sviluppare un'ampia e solida esperienza dei metodi e degli strumenti del sapere…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Il corso mira a fornire una preparazione specialistica nel campo della lingua e della letteratura latina secondo i seguenti obiettivi:

  • Sviluppare un'ampia e solida esperienza dei metodi e degli strumenti del sapere filologico, la conoscenza specialistica della lingua e della letteratura latina.
    Obiettivo fondante sarà anche quello di padroneggiare la consapevolezza dei processi di trasmissione e ricezione dei classici nelle culture moderne.
  • Acquisire la capacità di interpretare e ricostruire la documentazione letteraria antica in relazione a fonti di carattere diverso (archeologiche, epigrafiche, papirologiche).
  • Acquisire autonome abilità didattiche e comunicative nel campo della letteratura latina.
  • Sviluppare metodi di lettura e di apprendimento autonomi che consentano ulteriori esperienze di approfondimento e di aggiornamento in relazione alle discipline afferenti al proprio ambito disciplinare.
  • Utilizzare correttamente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione europea.

AL TERMINE DEL PERCORSO FORMATIVO LA STEDENTESSA O LO STUDENTE DEVONO AVER ACQUISITO UN’OTTIMA E ARTICOLATA CONOSCENZA DEI GENERI, DELLA STORIA DELLA LETTERATURA LATINA E DEVE ESSERE IN GRADO DI LEGGERE E INTERPRETARE I TESTI – IN OGNI FORMA DELLA LORO TRADIZIONE E NATURA LETTERARIA – CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLE STRUTTURE MORFOLOGICHE, STILISTICO-RETORICHE E METRICHE (COMPRESA LA PROSA RITMICA).
durante il primo ciclo di studi; la forma seminariale contribuirà a sviluppare nelle studentesse e negli studenti la capacità di applicare autonomamente e in forme originali e versatili le specifiche abilità nel campo dell'evoluzione storico-linguistica dei testi latini, della loro ricezione in età medievale, moderna e contemporanea. La studentessa e lo studente saranno capaci di applicare autonomamente le specifiche abilità grammaticali, storico-linguistiche e storico-letterarie a nuovi contesti culturali, didattici e scientifici, per uno studio della cultura latina fondato sull'utilizzo integrato delle fonti.

Le studentesse e gli studenti dovranno costantemente confrontarsi con problemi tipici dello studio della documentazione letteraria latina anche attraverso il rapporto costante e fruttuoso con i colleghi del corso. Il lavoro collettivo su un oggetto di studio, l'utilizzazione di strumenti bibliografici avanzati e di metodologie multimediali costituiscono la metodologia e gli strumenti didattici utili al raggiungimento dei risultati previsti.
Al termine del corso di Letteratura latina le studentesse e gli studenti avranno il pieno possesso di metodi di lettura e di apprendimento autonomi che consentano ulteriori, significative esperienze di approfondimento e di interiorizzazione dei propri ambiti di interesse.

  • Autonomia di giudizio
    La pratica specialistica dello studio della Letteratura latina consente di affinare le capacità autonome di valutazione e di interpretazione, poiché le specifiche realtà oggetto di studio richiedono in molti casi un'attitudine all'indagine accurata e una ponderata articolazione del giudizio. Pertanto, le studentesse e gli studenti del corso di Letteratura latina potranno essere particolarmente avvantaggiati nel conseguimento di una autonoma e responsabile capacità di valutazione.
  • Abilità comunicative
    Le studentesse e gli studenti del corso di Letteratura latina devono essere in grado di comunicare le proprie riflessioni in modo chiaro ed efficace, a interlocutori specialisti e non, su ambiti culturali ed esperienziali differenti, nonché su specifici contenuti disciplinari (previo riconoscimento delle matrici culturali e ideologiche ad essi sottese).

Programma

  • Profilo della letteratura latina medievale: autori e metodi di
    scrittura a confronto nel contesto storico di appartenenza.
  • Studio della lingua mediolatina nella sua specificità ed evoluzione
  • La letteratura latina del Medioevo: tradizione, evoluzione e innovazione dei principali generi letterari.

Modalità d'esame

L’esame è orale. La valutazione finale terrà conto dell’esposizione in contesto seminariale, nonché del testo scritto, elaborato sull’argomento concordato col docente. L'esame termina con l'assegnazione del voto in trentesimi.

Testi di riferimento

Quinto Orazio Flacco. Odi. Testo latino a fronte. Vol. 1: Libri I-II, a cura di G. Baldo e A. Duso, Milano 2024.
Quinto Orazio Flacco. Odi-Carme secolare-Epodi. Testo latino a fronte. Saggio introduttivo, nuova traduzione e note a cura di O. Portuese, Milano 2021.

Codice insegnamento 18296

Lingua Ebraica 2° anno · 6 CFU · 0 file
PALEOGRAFIA GRECA 2° anno · 0 file
PAPIROLOGIA 2° anno · 0 file
Prova Finale 2° anno · 18 CFU · 0 file
Tirocinio 1° semestre · 3 CFU · 0 file

Recensioni del corso

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