Corso di laurea

Gestione degli Spazi Verdi, dei Boschi e delle Aree Protette

Università degli studi di Bari · 34 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

C.I BOTANICA APPLICATA E MONITORAGGIO TERRITORIALE^^ I.C. Applied Botany and Land Monitoring^^ 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · AGRI-04/C · 0 file

L’insegnamento fornisce le conoscenze di base di botanica ambientale e di rappresentazione del territorio necessarie per analizzare, interpretare e rappresentare le componenti vegetali e territoriali. In particolare,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento fornisce le conoscenze di base di botanica ambientale e di rappresentazione del territorio necessarie per analizzare, interpretare e rappresentare le componenti vegetali e territoriali.
In particolare, lo studente acquisirà conoscenze sulla struttura, organizzazione e funzionalità delle specie vegetali, con particolare riferimento alle specie arboree di interesse forestale, alla loro distribuzione in relazione ai fattori ambientali e alle principali fasce e zone di vegetazione. Acquisirà inoltre competenze per il riconoscimento delle specie arboree e per l’analisi della loro distribuzione nell’areale primario e secondario, con particolare riferimento agli ambienti urbani, ai giardini e all’arredo verde.
L’insegnamento fornirà inoltre conoscenze e competenze di base di geomatica per l’acquisizione, l’elaborazione e la rappresentazione di informazioni georeferenziate relative alla vegetazione e al territorio, attraverso metodologie di rilievo, cartografia digitale e sistemi informativi geografici (GIS). Le conoscenze e competenze acquisite consentiranno di integrare le informazioni botaniche e territoriali per l’analisi e la rappresentazione del paesaggio vegetale a diverse scale.

  • Botanica ambientale
    o Conoscenza delle informazioni di base sulla biodiversità e sull'organizzazione morfologica, funzionale e fisiologica di specie vegetali di interesse forestale da utilizzare anche nella progettazione degli spazi verdi in città.
  • Rappresentazione del Territorio
    Conoscenza e capacità di comprensione della cartografia territoriale; dei sistemi informativi territoriali (GIS) e di topografia.
  • Botanica ambientale
    Capacità di descrivere e caratterizzare le principali specie di interesse forestale e ornamentale, potenzialmente utilizzabili anche in ambiente urbano.
  • Rappresentazione del Territorio
    Capacità di utilizzare strumentazioni per il rilievo topografico.
  • Botanica ambientale
     Autonomia di giudizio
    o Capacità di comprendere ed elaborare le informazioni acquisite dallo studio della botanica ambientale valutandone le implicazioni sul sistema forestale, sugli spazi verdi e sulle aree protette, con particolare attenzione alla gestione eco-compatibile e sostenibile delle risorse.
     Abilità comunicative
    o Capacità di comunicare efficacemente, oralmente e per iscritto, le conoscenze acquisite dallo studio della botanica ambientale, anche con l'ausilio dei moderni sistemi comunicativi, l'italiano e una lingua dell'Unione Europea diversa dalla propria, di norma l'inglese.
     Capacità di apprendere in modo autonomo
    o Al termine dell'insegnamento lo studente sarà capace di ampliare autonomamente le competenze acquisite durante il corso, attraverso l'accesso a risorse bibliografiche e altri strumenti disponibili in rete, di comprenderla e di trasmetterla. Lo studente avrà competenze utili per altri studi in ambito biologico e botanico e capacità di applicare i concetti nell'ambito della ricerca ambientale. L’acquisizione di tali capacità gli consentirà di aggiornare le proprie conoscenze e di affrontare in autonomia i livelli successivi di apprendimento da sfruttare anche nella preparazione della prova finale.
  • Rappresentazione del Territorio
  • Autonomia di giudizio:
    Capacità di realizzare diverse scelte in relazione alle differenti caratteristiche del rilievo e della rappresentazione
  • Abilità comunicative:
    Capacità di comunicare in modo chiaro le conoscenze, le soluzioni e i problemi a interlocutori specialisti e non specialisti
  • Capacità di apprendere:
    Capacità di apprendimento e desiderio di approfondimento in modo auto-diretto e autonomo

Programma

  • Botanica ambientale
    Elementi di Botanica generale (16 ore = 2 CFU). Procarioti ed Eucarioti. Autotrofia ed Eterotrofia. La cellula vegetale: plastidi, vacuoli, parete cellulare.
    Caratteristiche della parete secondaria e sue modificazioni. Funzioni; crescita e differenziamento delle cellule vegetali; meristemi e tessuti vegetali. Fusto, radice
    e foglie: morfologia, anatomia e funzioni in Angiosperme (Monocotiledoni e Dicotiledoni) e Gimnosperme. Fiore, frutto, seme, germinazione e disseminazione. Assorbimento e trasporto. Micorrize e Wood Wide WEB.
    Cenni di Biochimica e Metabolismo (8 ore= 1 CFU). La traspirazione. Fotosintesi: fase luminosa e fase oscura. Ciclo C4 e CAM. Fotorespirazione. Ciclo dell’azoto.
    Gli ormoni vegetali: ruolo regolatorio e proprietà generali. Tropismi.
    Elementi di Botanica sistematica (8 ore= 1 CFU). Sistematica e Tassonomia.
    Sistemi di classificazione. Concetto di specie e nomenclatura binomia. Codice internazionale di nomenclatura botanica. La classificazione dei viventi. Il Regno Funghi. I licheni. Le grandi divisioni del Regno vegetale: Tallofite e Cormofite:
    caratteristiche generali, importanza evolutiva, ciclo vitale, ecologia, distribuzione e importanza applicata. Le Spermatofite: Gimnosperme e Angiosperme, loro importanza evolutiva e ciclo ontogenetico.
    Principi di Geobotanica (16 ore= 2 CFU). Fattori ambientali e adattamenti delle piante: idrofite, alofite e xerofite. Forme biologiche. Corologia: tipi di areale; relitti geografici e tassonomici; endemismo; vicarianza geografica ed ecologica.
    Corotipi della flora italiana. Piante naturalizzate, avventizie, esotiche invasive.Biodiversità: concetto e criteri di valutazione; ricchezza e varietà specifica, gradienti di diversità nello spazio e nel tempo. Categorie IUCN. Biomi. Principi e metodi di studio della vegetazione. Il metodo fitosociologico Braun – Blanquet. Il dinamismo della vegetazione. Concetti di stadio dinamico e successione.
    Successioni primarie e secondarie. Il concetto di climax. La zonazione altitudinale della vegetazione: le fasce di vegetazione in Italia. Parchi e Giardini quali elementi del verde urbano. Funzione ecologico-ambientale degli spazi verdi. Servizi ecosistemici del bosco.
  • Rappresentazione del Territorio
    Teoria e tecniche di rilievo del territorio sia in aree topografiche, sia in aree estese mediante sistemi informativi territoriali.

Modalità d'esame

Per le studentesse e gli studenti iscritti all’anno di corso nel quale è svolto l’insegnamento è prevista una prova di esonero non obbligatoria. L’esonero, che si svolge nelle date pubblicate sul diario delle prove intermedie di valutazione, consiste in una prova scritta in cui lo studente dovrà rispondere a domande a risposta multipla su argomenti di entrambi i moduli trattati nella prima parte del corso integrato. L’esito di tale prova concorre alla valutazione dell’esame orale finale. Le studentesse e gli studenti non interessate/i a svolgere la prova di esonero, svolgeranno l’esame orale finale sull’intero programma come previsto dal Regolamento Didattico del Corso di Studio.
La valutazione finale è espressa in trentesimi, come riportato nel Regolamento Didattico del Corso di Laurea in Gestione degli Spazi Verdi, dei Boschi e delle Aree Protette (art. 9) e nel piano di studio (allegato A).
L’esame di profitto, unico, complessivo e collegiale per il C.I .Botanica applicata e Monitoraggio territoriale, consiste in una prova orale (salvo diverse indicazioni riportate sul Piano individualizzato degli studenti con DSA) sugli argomenti sviluppati durante le ore di lezione teorica di entrambi i moduli del corso integrato. Solo l’esito positivo della prova orale darà luogo alla valutazione finale dell’esame, che sarà espressa come media aritmetica delle prove orali dei due moduli.
Per le studentesse e gli studenti che avranno superato la prova scritta di esonero, oggetto della prova orale saranno solo gli argomenti svolti nel periodo successivo alla prova stessa. In questo caso, la valutazione dell’esame di profitto è espressa come media tra la votazione riportata all’esonero e quella alla prova orale. La prova è superata con una votazione di almeno 18/30.
La prova di esonero ha validità fino alla chiusura dell'ultima sessione d'esame
dell’anno accademico corrente, non è obbligatoria ed il non superamento non
pregiudica lo svolgimento della prova di esame finale.
L’esame di profitto delle studentesse degli studenti stranieri può essere svolto in lingua inglese. Per gli studenti con disabilità e neurodiversità saranno garantiti gli strumenti compensativi e le misure dispensative individuate, dal centro Servizi agli studenti disabili e DSA di Ateneo, in base alle specifiche esigenze e in attuazione della normativa vigente (https://www.uniba.it/it/studenti/servizi-per-disabili) Per gli studenti ristretti gli esami di norma si svolgono in presenza, secondo le stesse modalità previste per gli studenti e le studentesse liberi/e. L’Ateneo può tuttavia consentire l’effettuazione di esami a distanza per particolari condizioni di necessità (specifici regimi detentivi, distanza di istituti da sede universitaria, altri aspetti organizzativi). Al proposito si evidenzia la specificità del contesto carcerario che, per la presenza di pubblici ufficiali, garantisce l’identità e il controllo della studentessa e dello studente.
Criteri di valutazione
 Conoscenza e capacità di comprensione:
o competenza nell’impiego del lessico specialistico e delle capacità espositive dello studente.
o conosce la relazione tra morfologia dei vegetali e ambiente e dei principali problemi di gestione degli spazi verdi, dei boschi e delle aree protette.
 Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
o Conosce le caratteristiche morfo-fisiologiche delle specie dei sistemi forestali tolleranti l’ombra, la siccità, la scarsa fertilità del suolo, ai principali inquinati del suolo (es. metalli pesanti), la salinità e la salsedine (zone urbane litoranee).
 Autonomia di giudizio:
o sa valutare le proprie potenzialità ed i propri limiti e sa impegnarsi per migliorare.
 Abilità comunicative:
o capacità di comunicare efficacemente, le conoscenze acquisite dallo studio della botanica ambientale, anche con l'ausilio dei moderni sistemi
comunicativi, l'italiano e una lingua dell'Unione Europea diversa dalla propria, di norma l'inglese.
 Capacità di apprendere:
o valutazione dei progressi ottenuti rispetto ai livelli di partenza.

Testi di riferimento

  • Botanica ambientale
    LONGO C., 1986 – Biologia vegetale: Morfologia e fisiologia. UTET.
    GEROLA F., 2006 – Biologia vegetale vol. 2 - Sistematica filogenetica. UTET.
    STRASBURGER E., 2007 – Trattato di botanica vol.2 - Evoluzione sistematica ed ecologia. Delfino Ed.
    PASQUA G., ABBATE G., FORNI C., 2019 – Botanica Generale e Diversità Vegetale. IV edizione, Piccin.
    ARRIGONI O., 1973 – Elementi di Biologia Vegetale. Casa Editrice Ambrosiana.
    UBALDI D., 2003 – Flora, fitocenosi e ambiente - Elementi di geobotanica e fitosociologia, Ed. CLUEB Bologna.
    Non è preclusa allo studente la possibilità di avvalersi di libri di testo anche nelle edizioni precedenti o di avvalersi di testi disponibili, in tutto o in parte, nella rete internet
  • Rappresentazione del territorio
    Appunti delle lezioni e materiale didattico distribuito durante il corso.
    Slide ottimizzate per la fruizione dei contenuti da parte di studenti con DSA, dispense di approfondimento, bibliografia di approfondimento, video, libri di
    testo, manuali. Il materiale didattico sarà reperibile nella classe Team: t8jtn2k,
    alla voce File - Materiale del corso.
    Per gli studenti con DSA i materiali didattici saranno forniti se possibile/necessario in anticipo alle lezioni, se lo studente ne farà esplicita richiesta.
    Per gli studenti ristretti saranno garantiti i bisogni educativi speciali anche mediante didattica a distanza ed e-learning, in conformità alle Linee Guida CNUPP 2023, al fine di assicurare continuità e personalizzazione al percorso

Codice insegnamento UC441177

C.I. ECONOMIA E DIRITTO AMBIENTALE^^ I.C. Environmental Economics and Law^^ 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · GIUR-03/B · 0 file

Modulo di Principi di Economia dell'ambiente: Al termine del percorso lo studente dovrà: 1) conoscere i principali aspetti della Microeconomia e Macroeconomia, con particolare riferimento al concetto di ambiente quale…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Modulo di Principi di Economia dell'ambiente:
Al termine del percorso lo studente dovrà: 1) conoscere i principali aspetti della Microeconomia e Macroeconomia, con particolare riferimento al concetto di ambiente quale risorsa economica; 2) conoscere i concetti fondamentali della teoria della sostenibilità: benessere sociale, beni pubblici e risorse rinnovabili; 3) conoscere le relazioni economiche tra produzione, consumo ed ambiente e gli strumenti atti alla loro governance e tutela.
Modulo Diritto dell'ambiente:
L’insegnamento si propone di fornire agli studenti approfondite conoscenze sul sistema normativo ambientale e sui profili e procedimenti di valutazione di impatto ambientale. La prima parte del corso è costituita da aspetti puramente teorici, per apprendere le problematiche giuridiche legate alla tutela dell’ambiente. Seguirà la parte speciale su argomenti quali la promozione delle fonti rinnovabili di energia e la semplificazione dei procedimenti autorizzatori ambientali.

Modulo di Principi di economia ambientale:

  • Descrittore di Dublino 1: conoscenza e capacità di comprensione
  • Capacità di comprendere i principi di base dell’Economia ambientale che regolano la relazione produzione vs ambiente
    Modulo Diritto dell'ambiente
  • Descrittore di Dublino 1: Conoscenza e capacità di comprensione
    o Conoscenza dei principi e delle nozioni fondamentali del diritto ambientale
    o Conoscenza dei procedimenti, atti, sanzioni e responsabilità nei vari settori del diritto ambientale, tra fonti del diritto e giurisprudenza (dell'UE e nazionali).
    o Comprendere i diversi ambiti applicativi degli elementi appena citati.
    o Comprendere la ragion essere delle principali regole, anche in rapporto ai principi ed alle finalità delle fonti che le contengono.

Modulo di Principi di Economia ambientale:

  • Descrittore di Dublino 2: capacità di applicare conoscenza e comprensione
  • Capacità interpretare dal punto di vista economico le relazioni tra sistema economico ed ambiente
  • Capacità di analizzare il comportamento economico
    delle imprese, del consumatore e dei mercati in relazione agli effetti che provocano sull’ambiente.
  • Capacità di interpretare il funzionamento degli strumenti economici e finanziari di tutela dell’ambiente
    Modulo di Diritto dell'ambiente:
  • Descrittore di Dublino 2: capacità di applicare conoscenza e comprensione;
    o Capacità di analisi critica e di applicazione delle conoscenze acquisite al sistema disciplinare nel quale sono inserite.

Modulo di Principi di Economia ambientale:

  • Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di giudizio
  • Autonomia di giudizio
    o Capacità di individuare soluzioni idonee a migliorare la relazione ambiente produzione.
    o Capacità di individuare ostacoli e minacce all’introduzione di misure normative ed economiche a tutela dell’ambiente
  • Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso
  • Abilità comunicative
    o Capacità di descrivere le relazioni economiche che si instaurano tra settori economici ed ambiente, utilizzando un linguaggio tecnico appropriato.
  • Descrittore di Dublino 5:
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    o Capacità di approfondire e aggiornare le proprie conoscenze, di acquisire dati e informazioni relative all’evoluzione degli strumenti economici per la tutela dell’ambiente e delle opportunità presenti nella loro applicazione
    Modulo di Diritto dell'ambiente:
    Descrittore di Dublino 3: Capacità critiche e di giudizio
    Autonomia di giudizio
     Lo studente, attraverso l’uso delle metodologie acquisite durante il corso, saprà raccogliere dati e materiali per analizzare le fonti normative e gli orientamenti rilevanti in dottrina e giurisprudenza con riferimento alla disciplina del diritto dell’ambiente.
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
     formulare il proprio giudizio critico sull’applicazione di essi a fattispecie concrete, individuando le opportune soluzioni ai casi pratici sottoposti alla sua attenzione.
  • Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso.
    Abilità comunicative
     Capacità di esporre ed argomentare, con precisione terminologica adeguata, su tematiche tecnico-giuridico proprio del diritto dell’ambiente.
     Capacità di comunicazione e relazione all’interno di un gruppo di lavoro multidisciplinare e capacità di giudizio sia sul piano tecnico ed economico.
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di o mettere in pratica le abilità comunicative in contesti diversi, adattando il lessico utilizzando all’interlocutore di riferimento, così acquisendo ulteriori abilità retoriche e argomentative, indispensabili per il proprio percorso professionale.
  • Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita.
    Capacità di apprendere in modo autonomo
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
    o Le conoscenze tecnico-giuridiche acquisiste durante il corso
    consentiranno allo studente di comprendere e interpretare
    autonomamente le novità normative, dottrinali e giurisprudenziali riferite alla disciplina del diritto dell’ambiente. Lo studente svilupperà una solida conoscenza degli aspetti fondamentali della materia che gli consentirà di continuare ad approfondire anche in autonomia i temi affrontati e di intraprendere i diversi percorsi di formazione professionale post lauream.

Programma

Modulo di Principi di Economia dell'ambiente
Economia della produzione e del mercato: Beni, bisogni ed utilità; la produzione ed i costi. Il mercato: domanda, offerta, elasticità e forme di mercato. La gestione dell’impresa ed i risultati economici. Sistema economico e struttura macroeconomica.
Ambiente e sistema economico: Risorse ambientali e naturali. Lo sfruttamento delle risorse non rinnovabili. Risorse rinnovabili e crescita naturale. Le risorse ambientali e il teorema di Coase. L’ambiente come bene pubblico. Rischio, incertezza e scelte irreversibili. Sistema economico e sviluppo sostenibile. Il sistema dei prezzi e l’efficienza.
Strumenti economici per la tutela delle risorse ambientali: Concetti introduttivi sulla definizione delle norme amministrative. Breve illustrazione dei principali strumenti economici: le tasse, le tariffe, i premi ed i sussidi, le cauzioni, i certificati ambientali, la responsabilità civile e le assicurazioni ambientali; gli strumenti volontari.
Il valore delle risorse ambientali. I servizi ecosistemici. La valutazione delle risorse ambientali ed i metodi; le procedure di valutazione, l’analisi costi benefici; la valutazione del ciclo di vita (LCA analysis) dei prodotti e dei servizi. il bilancio ambientale d’impresa. I sistemi di governance delle risorse ambientali e territoriali: le Aree protette.
Modulo di Diritto dell'Ambiente
Il corso avrà ad oggetto: i concetti giuridici generali della materia; le fonti; i
soggetti pubblici e privati rilevanti per la disciplina ambientale; diritti di
informazione e partecipazione e accesso alla giustizia; le valutazioni ambientali;
le autorizzazioni ambientali; tutela del paesaggio; normativa sui cambiamenti
climatici; economia circolare e modelli di gestione dei rifiuti; la bonifica dei siti
contaminati; il danno ambientale; modelli di tutela dagli inquinamenti.

Modalità d'esame

Modulo di Principi di Economia ambientale
L’esame verrà svolto oralmente attraverso un colloquio che potrà prevedere l’uso di penna e fogli per rappresentare grafici e formule relative ad argomenti previsti nel programma. Lo studente dovrà mostrare di aver compreso le problematiche economiche relative al rapporto tra attività di produzione, uso delle risorse e gestione delle esternalità prodotte; dovrà mostrare di avere contezza del sistema normativo legato all’uso dei beni pubblici ed alla gestione dei reflui; utilizzare le metodologie utili a misurare gli effetti sull’ambiente delle attività produttive. I criteri di formulazione del voto complessivo sono basati sul livello di conoscenza delle tematiche del programma e, soprattutto sulla capacità critica di legare i concetti, definizioni, norme e metodologie più efficaci per la valutazione monetaria degli effetti dell’attività produttiva sull’ambiente. Durante lo svolgimento dell’esame, allo studente verranno poste tre domande sugli argomenti del programma con una valutazione, non comunicata allo studente, compresa tra 0/30 e 10/30 per ciascuna domanda, la cui somma darà il voto finale del modulo di principi di Economia ambientale; un voto finale superiore a 18/30 consentirà di superare la prova. L’esame di profitto finale, unico, complessivo e collegiale per il C.I. di Economia e Diritto dell’ambiente che e, come detto, consiste in una prova orale sugli argomenti sviluppati durante le ore di lezione teorica e teorico-pratica di entrambi i moduli del corso integrato (Principi di Economia ambientale e Diritto dell’ambiente). Solo l’esito positivo della prova orale darà luogo alla valutazione finale dell’esame ed al superamento del Corso integrato di Economia e diritto ambientale.
Così come da regolamento del CdS, è prevista una prova intermedia facoltativa a metà del corso, e che riguarderà gli argomenti svolti che il docente specificherà durante le lezioni. La prova consisterà in una domanda e verrà valutata secondo i criteri precedentemente esposti.

Testi di riferimento

Modulo di Principi di Economia ambientale:
Appunti dalle lezioni e materiale didattico distribuito durante il corso e disponibili sul sito virtuale del corso.

  • P. Krugman, R. Wells, M.L. Olney, L’essenziale di Economia, Zanichelli 2008
  • E. Laurent, La nuova economia ambientale. UTET 2022
  • G. Panella, Economia e Politiche dell’ambiente. Carocci Ed. - Roma 2005.
  • R.K.Turner, D.W. Pearce, I. Bateman, Economia ambientale. Il mulino Bologna 2003
  • Bresso M. Per un’economia ecologica NIS ed.Roma 1993

Codice insegnamento UC441176

MATEMATICA ED ELEMENTI DI FISICA^^ Mathematics with Elements of Physics^^ 1° anno · 1° semestre · 8 CFU · MATH-03/A · 0 file
ALTRE CONOSCENZE UTILI PER L’INSERIMENTO NEL MONDO DEL LAVORO 3° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file
Activities to be Freely Chosen by the Student 3° anno · 2° semestre · 0 file
ELABORATO FINALE 3° anno · 2° semestre · 5 CFU · 0 file
Final Thesis 3° anno · 2° semestre · 0 file
INSEGNAMENTI A SCELTA 3° anno · 2° semestre · 0 file
Other Activities Useful for Job Placement 3° anno · 2° semestre · 0 file
TIROCINIO 3° anno · 2° semestre · 9 CFU · 0 file
Traineeship 3° anno · 2° semestre · 0 file
Arboricoltura Ornamentale 6 CFU · 0 file
C.I. Biometria Nei Sistemi Forestali 9 CFU · 0 file
C.I. Chimica del Suolo e Pedologia 9 CFU · 0 file
C.I. Costruzioni Rurali 6 CFU · 0 file
C.I. Ecologia e Genetica Vegetale 9 CFU · 0 file
C.I. Gestione delle Aree Verdi 9 CFU · 0 file
C.I. Laboratorio di Monitoraggio e Rilievo Ambientale 2° semestre · 9 CFU · AGRI-04/C · 0 file

L’insegnamento fornisce conoscenze e competenze teorico-pratiche per il rilievo, l’analisi, il monitoraggio e la rappresentazione della vegetazione e del territorio, con applicazioni alla gestione e alla riqualificazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento fornisce conoscenze e competenze teorico-pratiche per il rilievo, l’analisi, il monitoraggio e la rappresentazione della vegetazione e del territorio, con applicazioni alla gestione e alla riqualificazione sostenibile di ecosistemi naturali e artificiali, spazi verdi, boschi e aree protette.
In particolare, lo studente acquisirà competenze per:
riconoscere e analizzare le principali componenti della vegetazione e applicare metodologie botaniche di base per il rilievo e il monitoraggio delle piante negli ecosistemi naturali e artificiali;
acquisire dati territoriali e vegetazionali mediante rilievi in campo, ricevitori GNSS, strumenti topografici e droni;
utilizzare software GIS per georeferenziare, organizzare, elaborare, analizzare e rappresentare dati territoriali e vegetazionali a diverse scale;
acquisire ed elaborare immagini e dati ottenuti da drone e interpretare i principali prodotti geospaziali derivati dal rilievo aereo;
utilizzare strumenti informatici per gestire dati, elaborare testi e produrre elaborati tecnici;
integrare dati botanici, territoriali e geospaziali per supportare attività di valutazione, monitoraggio, gestione e riqualificazione ambientale.

  • Conoscenza di informazioni su filogenesi e tassonomia;
  • Conoscenza dei caratteri morfologici e riproduttivi che differenziano alghe, fungi, licheni, briofite, pteridofite e spermatofite.
    -Conoscenza e capacità di comprensione dell’informatica per la gestione dati, per l’elaborazione testi, per la rappresentazione GIS;
  • Conoscenza di base delle tecnologie UAV (droni) per l’analisi ambientale. Comprensione delle applicazioni nella gestione del territorio rurale, forestale e naturale.
  • Capacità di applicare le conoscenze sulle caratteristiche botaniche, sulle relazioni filogenetiche e sulla collocazione tassonomica acquisite, ai taxa oggetto nel corso.
  • Capacità di realizzare rilievi di campo, rappresentazione GIS, con utilizzo di software di gestione di database, e capacità di preparare relazioni con software di elaborazione testi;
  • Capacità di pianificare missioni di volo, acquisire dati con droni, utilizzare software di fotogrammetria e interpretare risultati geospaziali.

-Acquisizione di una ponderata autonomia nell’elaborazione dei dati e delle conoscenze al fine di darne una corretta interpretazione.

  • Acquisizione di una modalità espressiva scientificamente corretta.
    Capacità di apprendere in modo autonomo
  • Acquisizione della capacità di effettuare approfondimenti in modo autonomo, scegliendo correttamente le fonti di informazione al fine di poter aggiornare le proprie conoscenze.
    Valutare criticamente la qualità dei dati acquisiti e l’idoneità delle tecnologie UAV e GIS in diversi contesti ambientali;
    Capacità di esporre risultati di rilievi e analisi territoriali tramite report, mappe tematiche e presentazioni orali;
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Sviluppare autonomia nell’approfondimento di nuove tecnologie GIS e UAV e dei relativi software per applicazioni ambientali.

Programma

  • LABORATORIO DI BOTANICA AMBIENTALE
    Osservazioni di materiale fresco al microscopio ottico e binoculare per la caratterizzazione e la classificazione di specie di interesse forestale e di potenziale introduzione in ambito urbano; indagini sulle caratteristiche riproduttive; osservazione di exsiccata e modelli. Identificazione sistematica
    attraverso l’uso di chiavi dicotomiche delle principali famiglie di interesse forestale e ornamentale.
    Tecniche di preparazione di un erbario; visita guidata al Museo Orto Botanico dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, escursioni in campo.
  • LABORATORIO DI TECNICHE INFORMATICHE, GIS E DISEGNO
    Uso di programmi software di gestione testi, fogli di lavoro e sistemi geografici informativi.
  • LABORATORIO DI ELABORAZIONE IMMAGINI DA DRONE
    1-Introduzione ai Sistemi UAV
    Classificazione dei droni (multirotore, ad ala fissa), normativa ENAC, sicurezza e responsabilità del pilota, componenti hardware e sensori
    2-Fotogrammetria e principi di rilievo
    Principi di fotogrammetria da drone, coordinate, GCP, pianificazione del volo fotogrammetrico, software di mission planning
    3-Pianificazione e simulazione di missioni UAV
    Uso di software (es. DroneDeploy, QGroundControl, Pix4D Capture), simulazioni di volo e strategie di rilievo in ambienti naturali.
    4-Esecuzione di missioni e rilievi pratici
    Uscita in campo (o simulazione) per rilievi UAV: acquisizione immagini, controllo qualità, gestione dati grezzi
    5-Elaborazione dati e prodotti geospaziali
    Fotogrammetria con software (es. Agisoft Metashape, Pix4D Mapper): DSM, ortofoto, NDVI, analisi delle coperture
    6-Applicazioni ambientali e forestali
    Analisi di casi studio: mappatura vegetazione, monitoraggio erosione, valutazione biomassa. Discussione e project work

Modalità d'esame

Esame orale sugli argomenti del corso;
Project-work individuale o di gruppo: casi studio, prove pratiche o soluzioni tecniche. Per le studentesse e gli studenti iscritte/i all’anno di corso nel quale si svolge il C.I. Laboratorio di Monitoraggio e Rilievo Ambientale, è prevista una prova di esonero relativa alle attività svolte.
L’esonero, che si svolge nelle date pubblicate sul diario delle prove intermedie di valutazione, consiste in una prova al PC per la parte software del corso e di una prova scritta (salvo diverse indicazioni riportate sul Piano individualizzato degli studenti con DSA) sulle altre attività pratiche, condotte nella prima metà del corso integrato. La prova orale di esonero si considera superata se valutata con un voto medio minimo di 18/30.
L’esito di tale prova concorre alla valutazione dell’esame orale finale. Per le studentesse e gli studenti che saranno risultate/i idonee/i alla prova orale di esonero, l’esame orale finale si baserà esclusivamente sulle attività svolte dopo la pausa esoneri.
Per gli studenti con disabilità e neurodiversità saranno garantiti gli strumenti compensativi e le misure dispensative individuate, dal centro Servizi agli studenti disabili e DSA di Ateneo, in base alle specifiche esigenze e in attuazione della
normativa vigente(https://www.uniba.it/it/studenti/servizi-per-disabili). Per gli studenti ristretti l’esonero di norma si svolge in presenza, secondo le stesse modalità previste per gli studenti e le studentesse liberi/e. L’Ateneo può tuttavia consentire l’effettuazione di esami a distanza per particolari condizioni di necessità (specifici regimi detentivi, distanza di istituti da sede universitaria, altri aspetti organizzativi). Al proposito si evidenzia la specificità del contesto carcerario che, per la presenza di pubblici ufficiali, garantisce l’identità e il controllo della studentessa e dello studente.
L’esame di profitto, unico, complessivo e collegiale per il C.I. Laboratorio di Monitoraggio e Rilievo Ambientale, consiste in una prova al PC per la parte software del corso ed in una prova orale (salvo diverse indicazioni riportate sul Piano individualizzato degli studenti con DSA) sugli altri argomenti sviluppati durante le ore di attività pratiche di tutti e tre i moduli del corso integrato. Solo l’esito positivo della prova orale darà luogo alla valutazione finale dell’esame, che sarà espressa come media aritmetica delle prove orali dei tre moduli.
La valutazione finale è espressa in trentesimi, come riportato nel Regolamento Didattico del Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie (art. 9) e nel piano di studio (allegato A).
La valutazione finale dell’esame sarà espressa come media aritmetica di tutte le prove sostenute sui tre moduli (esonero ed esame finale). La prova è superata con una votazione media minima di 18/30.
Per gli studenti con disabilità e neurodiversità saranno garantiti gli strumenti compensativi e le misure dispensative individuate, dal centro Servizi agli studenti disabili e DSA di Ateneo, in base alle specifiche esigenze e in attuazione della normativa vigente (https://www.uniba.it/it/studenti/servizi-per-disabili).
Per gli studenti ristretti gli esami di norma si svolgono in presenza, secondo le stesse modalità previste per gli studenti e le studentesse liberi/e. L’Ateneo può tuttavia consentire l’effettuazione di esami a distanza per particolari condizioni di necessità (specifici regimi detentivi, distanza di istituti da sede universitaria, altri aspetti organizzativi). Al proposito si evidenzia la specificità del contesto carcerario che, per la presenza di pubblici ufficiali, garantisce l’identità e il controllo della studentessa e dello studente.
Laboratorio di Botanica ambientale
Criteri di valutazione
 Conoscenza e capacità di comprensione:
o Conoscenza dei principali caratteri morfologici e riproduttivi di alghe, funghi, licheni, briofite, pteridofite e spermatofite;
o Capacità di valutare le relazioni tra diversità vegetale e caratteristiche ambientali;
 Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
o Capacità di descrivere e caratterizzare le principali famiglie
rappresentative della flora spontanea;
o Capacità di individuare le categorie tassonomiche delle principali specie forestali e di interesse urbano.
 Autonomia di giudizio:
o Capacità critica e livello di rielaborazione individuale. Proprietà di linguaggio.
 Abilità comunicative:
o Sa applicare al territorio le conoscenze acquisite durante il corso.
 Capacità di apprendere:
o Sa descrivere, in modo esaustivo e con linguaggio scientifico
appropriato, le caratteristiche sistematiche delle principali specie della flora italiana.

Testi di riferimento

Appunti delle lezioni
Manuali ENAC su uso dei SAPR
Articoli scientifici selezionati
BARONI E., 2001 – Guida botanica d'Italia. Cappelli
JUDD W.S., CAMPBELL C.S., KELLOGG E.A., STEVENS P.F., DONOGHUE M.J., 2019

  • Botanica Sistematica. Un approccio filogenetico. III edizione. Piccin
    PASQUA G., ABBATE G., FORNI C., 2019 – Botanica generale e diversità vegetale. Piccin.
    RAVEN P.H., EVERT R.F. , EICHHORN S.E., 2002 – “Biologia delle Piante” Ed. Zanichelli.
    Non è preclusa allo studente la possibilità di avvalersi di libri di testo anche nelle edizioni precedenti o di avvalersi di testi disponibili, in tutto o in parte, nella rete internet.
    Slide ottimizzate per la fruizione dei contenuti da parte di studenti con DSA, dispense di approfondimento, bibliografia di approfondimento, video, libri di testo, manuali. Il materiale didattico sarà reperibile nella classe Team: t8jtn2k,
    alla voce File - Materiale del corso.
    Per gli studenti con DSA i materiali didattici saranno forniti se
    possibile/necessario in anticipo alle lezioni, se lo studente ne farà esplicita
    richiesta.
    Per gli studenti ristretti saranno garantiti i bisogni educativi speciali anche mediante didattica a distanza ed e-learning, in conformità alle Linee Guida CNUPP 2023, al fine di assicurare continuità e personalizzazione al percorso universitario (file:///C:/Users/Letizia/Desktop/Linee%20guida%20PUP%20per%20gli%20atenei %20per%20Assemblea%20Cagliari.pdf)

Codice insegnamento 66892

C.I. Meccanica per il Verde e Stabilità degli Alberi 9 CFU · 0 file
C.I. Pianificazione del Territorio 9 CFU · 0 file
C.I. Selvicoltura 9 CFU · 0 file
C.I. Strutture Verdi per Edifici e Irrigazione 6 CFU · 0 file
C.I. Zoologia, Entomologia e Nematologia 2° semestre · 9 CFU · AGRI-05/A · 0 file

1. Conoscere la biologia, etologia ed ecologia di animali appartenenti a phyla e classi di maggior interesse in ambiente agroforestale, principalmente artropodi e nematodi 2. Comprendere i rapporti tra i più importanti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1. Conoscere la biologia, etologia ed ecologia di animali appartenenti a phyla e classi di maggior interesse in ambiente agroforestale, principalmente artropodi e nematodi
2. Comprendere i rapporti tra i più importanti vertebrati e invertebrati e la produttività del bosco.
3. Conoscere i vari mezzi e metodi per il campionamento della fauna (artropodi e nematodi in particolare) e le problematiche relative alla presenza delle specie di mammiferi e uccelli “più pericolose” nel territorio.
4. Conoscere i caratteri principali della morfologia, fisiologia, sistematica, ed ecologia degli artropodi e dei nematodi con particolare riferimento alle specie più dannose
5. Conoscere gli strumenti indispensabili per realizzare le strategie per il controllo biologico, microbiologico e integrato nel territorio forestale e agrario.

Descrittore di Dublino 1:
o Conoscenza degli elementi di base della Zoologia ed Entomologia
o Conoscenza delle interazioni degli animali, e di nematodi e artropodi in particolare, con l'ambiente agroforestale e urbano;

Descrittore di Dublino 2:
o Capacità di valutare la biodiversità zoologica, con particolare riguardo all’artropodofauna, degli ecosistemi agroforestali e urbani
o Capacità di analizzare i rapporti tra fauna (artropodofauna e nematofauna in particolare) e i vari ecosistemi del territorio agroforestale

Descrittore di Dublino 3:

  • Autonomia di giudizio
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
    o provvedere all’aggiornamento continuo delle conoscenze nello specifico settore, anche con strumenti che fanno uso delle nuove tecnologie della comunicazione e dell'informatica
    o affrontare le problematiche tipiche della fauna (artropodofauna e nematofauna in particolare) utile e dannosa presente nel territorio agro-forestale e urbano, anche mediante soluzioni tecniche innovative
  • Descrittore di Dublino 4:
  • Abilità comunicative
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
    o presentare i risultati di progetti e lavori sviluppati in prima persona o in attività di gruppo, mediante la redazione di relazioni tecniche ed esposizione orale, utilizzando un linguaggio tecnico appropriato
  • Descrittore di Dublino 5: Capacità di apprendere in modo autonomo
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
  • proseguire lo studio in modo autonomo provvedendo all’aggiornamento continuo delle conoscenze nello specifico settore,
  • aver sviluppato le capacità di apprendimento necessarie per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia.

Programma

Introduzione a Zoologia, Entomologia e Nematologia – Cenni storici, la zoologia e l’entomologia applicata. Livelli di organizzazione degli animali – Organizzazione della materia vivente. Cellule procarioti ed eucarioti. Struttura e funzioni della cellula animale. Tipi di tessuti e organizzazione funzionale del corpo animale. Funzioni di sostegno, digerente, respiratoria, escretoria, endocrina, nervosa e sensoriale; movimento e architettura del corpo animale. Riproduzione - Asessuale e sessuale nei Protozoi e nei Metazoi. Mitosi e meiosi, gametogenesi, morfologia dei gameti; anfigonia, ermafroditismo e partenogenesi. Strategie riproduttive. Ovipari, ovovivipari e vivipari. Sviluppo embrionale e post-embrionale - Tipi di uova. Fecondazione. Metamorfosi e accrescimento. Determinazione del sesso. Filogenesi e classificazione - Etologia - Comportamento. Società, mutualismo, simbiosi, commensalismo e parassitismo. Migrazioni. Sistemi di comunicazione. Ecologia - Individui, popolazioni, comunità ed ecosistemi. Reti alimentari. Dinamica di popolazione. Regioni zoogeografiche. Etica e mondo animale – Gli animali dell’ecosistema forestale - Lineamenti dei tipi animali: Protozoi, Poriferi, Cnidari, Platelminti, Cestodi, Rotiferi, Nematodi, Molluschi, Anellidi, Artropodi, Briozoi, Echinodermi, Pesci, Anfibi, Rettili, Uccelli e Mammiferi. Riconoscimento e generalità di Nematodi e Artropodi di particolare interesse agro-forestale e urbano.
Gli insetti e i nematodi dell’ecosistema agroforestale e urbano, insetti e nematodi utili (pronubi, predatori e parassitoidi, nematodi entomopatogeni e entomoparassiti), defogliatori, fitomizi, fillofagi, xilofagi, galligeni, radicicoli, ematofagi, vettori di malattie e insetti delle derrate
Difesa Fitosanitaria – Gestione integrata degli insetti e nematodi nocivi. Agenti di controllo biologico e microbiologico

Modalità d'esame

Per gli studenti iscritti all’anno di corso nel quale è svolto l’insegnamento è prevista una prova di esonero. La prova di esonero consiste in una prova orale o scritta sugli argomenti sviluppati durante le ore di lezione teorica e teorico-pratica alla data dello stesso. L’esonero sarà valutato in trentesimi ed in caso di esito positivo, nella successiva prova orale il colloquio verterà sugli argomenti sviluppati durante le ore di lezione teorica e teorico-pratica in aula e in laboratorio successivi alla data dello stesso. L’esito di tale prova concorre alla valutazione dell’esame di profitto e vale per un anno accademico.
L’esame di profitto consiste in una prova orale sugli argomenti sviluppati durante le ore di lezione teorica e teorico-pratica.
Per gli studenti che hanno sostenuto la prova di esonero, la valutazione dell’esame di profitto viene espressa come media tra la votazione riportata all’esonero ed all’esame di profitto.
L’esame di profitto degli studenti stranieri può essere svolto in lingua inglese secondo le modalità sopra descritte. L’esame consiste in una prova orale sugli argomenti sviluppati durante le ore di lezione teorica e teorico-pratica in aula ed in laboratorio
La valutazione della preparazione dello studente avviene sulla base di criteri prestabiliti, come dettagliato nell’allegato A del Regolamento Didattico del Corso di Studio.

Testi di riferimento

  • Lineamenti di Zoologia Forestale (Battisti et al., Padova University Press).
  • Zoologia (Mitchell et al., Zanichelli Ed.).
  • Manuale di Zoologia Agraria (Autori vari; Antonio Dalfino Ed.).
  • I nematodi nel suolo (Edagricole).
  • Tremblay – Entomologia applicata (Liguori Ed.).
  • Masutti L. Zangheri S. – Entomologia generale e applicata (CEDAM Ed);
  • Davies R.G. - Lineamenti di entomologia (Zanichelli Ed.);
  • Chinery M. - Guida agli Insetti d'Europa (Muzio Ed.);
  • Appunti delle lezioni

Codice insegnamento 68642

Chimica Organica 2° semestre · 8 CFU · CHEM-05/A · 0 file

Conoscenza delle proprietà della materia (strutturali, di interazione). Preparazione di soluzioni. Riconoscimento di composti inorganici ed organici. Conoscenza dei gruppi funzionali in chimica organica, reattività e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza delle proprietà della materia (strutturali, di interazione). Preparazione di soluzioni. Riconoscimento di composti inorganici ed organici. Conoscenza dei gruppi funzionali in chimica organica, reattività e proprietà. L’insegnamento si orienta intorno alla comprensione dei processi chimici che sottendono fenomeni naturali. Analisi di background scientifico e sviluppo di una autonomia di studio e di ricerca di base e applicata. Uso delle terminologie in inglese scientifico. Capacità di formulare ipotesi e definire teorie. Obiettivi tecnico-pratici.

Conoscenza di notazione chimica, nomenclatura IUPAC, convenzioni di rappresentazione grafica delle reazioni in chimica inorganica ed organica. Conoscenza dei composti inorganici e delle sintesi organiche applicate al mondo biologico. Applicazioni e collegamento della chimica organica alla natura e ai processi sfruttati industrialmente.

Capacità di scrivere strutture chimiche dal nome e viceversa; prevedere un comportamento chimico, programmare una preparazione sintetica; applicazione di stechiometria e leggi; saper prevedere comportamento stereochimico e applicabilità di composti specifici.

  • Descrittore di Dublino 3: Autonomia di giudizio
    o Capacità di applicazione della teoria chimica ai processi quotidiani
    o Problem solving
    o Capacità di studio e ricerca autonomi mediante letteratura scientifica e banche dati
    o Sviluppo senso pratico dello studio teorico, e della ricaduta tecnologica
    o
  • Descrittore di Dublino 4: Abilità comunicative
    o Comunicazione in forma scritta e orale di informazioni, problemi e soluzioni relative
    o Interloquio scientifico, didattico, e divulgativo
  • Descrittore di Dublino 5: Capacità di apprendimento autonomo
    o Aggiornamento della letteratura mediante studio autonomo
    o Introduzione di nuovi casi studio
    o Possibilità di scrittura di un caso studio

Programma

Chimica generale ed inorganica: Struttura e modelli atomici. Configurazione elettronica. Atomi, isotopi, molecole e proprietà molecolari. Formule. Proprietà periodiche. Mole. Legami chimici intra-, intermolecolari. Polarità e momento dipolare. Regola dell’ottetto, valenza. Geometria molecolare. Teoria dell’ibridazione. Risonanza.
Nomenclatura chimica, numeri di ossidazione. Reazioni chimiche: tipologie e stechiometria. Stati della materia: leggi dei gas ideali, miscele e teoria cinetica. Stato solido della materia: forme allotropiche, cristallinità. Proprietà dello stato liquido e diagrammi di stato. Fasi.
Soluzioni, solubilità, espressione delle concentrazioni, leggi di Henry e Raoult, proprietà colligative, elettroliti.
Termodinamica chimica e cinetica chimica, catalisi. Equilibri in soluzione, teorie acido-base, calcolo del pH, solubilità.
Chimica organica: Ibridazione del carbonio. Idrocarburi saturi e insaturi. Alcani, alcheni, alchini, cicloalcani: nomenclatura, struttura, proprietà, reattività. Stereoisomeria. Stereoisomeri configurazionali e conformazionali. Chiralità. Enantiomeri e diastereoisomeri. Attività ottica. Isomeria geometrica negli alcheni e nei dieni. Idrocarburi naturali: terpeni e terpenoidi. Focus su reattività al doppio e triplo legame: addizioni elettrofile ai doppi legami di acidi alogenidrici, idratazione. Regola di Markovnikov. Nomenclatura, reattività, proprietà chimico-fisiche e reazioni di sostituzione nucleofila alifatica e di eliminazione. Il benzene e gli idrocarburi aromatici. Aromaticità e proprietà chimico-fisiche di composti aromatici. Nomenclatura. Le molecole aromatiche naturali: monomeri di spezie, sapori e polifenoli. Alcaloidi. Focus su reazioni di sostituzione elettrofila aromatica. Acidità dei fenoli. Alcoli, eteri, tioli: nomenclatura, proprietà, reattività. Irrancidimento molecolare in natura. Ammine. Struttura, nomenclatura, proprietà chimico-fisiche e reattività. Ammine alifatiche e aromatiche naturali, caso dell’istamina nella conservazione. Basicità delle ammine. Aldeidi e chetoni. Struttura, nomenclatura e proprietà chimico-fisiche. Reattività del gruppo carbonilico e reazioni di ossidazione e riduzione Reazioni di addizione nucleofila al carbonile. Catalisi acida e basica. Nucleofili al carbonio, all’azoto ed all’ossigeno. Reazioni di condensazione. Acidi carbossilici e derivati. Nomenclatura, proprietà chimico-fisiche e reattività. Derivati degli acidi carbossilici: cloruri acilici, anidridi, esteri, ammidi: nomenclatura e proprietà chimico-fisiche. Reazioni di sostituzione nucleofila acilica. Aldeidi, chetoni e acidi carbossilici naturali nei processi di maturazione. Fitormoni. Effetti strutturali sulla acidità e basicità dei composti organici. Lipidi saponificabili e non saponificabili. Tensioattivi. Trigliceridi, Fosfogliceridi, steroidi, vitamine liposolubili. Terpenoidi nella comunicazione tra piante e nella comunicazione piante:insetti. Carboidrati. Strutture generali. Monosaccaridi: aldosi e chetosi. Reattività, focus su mutarotazione. Glicosidi naturali. Reazioni dei monosaccaridi: ossidazioni e riduzione. Disaccaridi e Polisaccaridi. Amminoacidi. Basi molecolari della digeribilità di zuccheri. Strutture degli amminoacidi naturali e caratteristiche acido-base. Legame peptidico. Acidi nucleici. Strutture di basi azotate, nucleosidi, nucleotidi. Legame fosfodiestereo.
Laboratorio: identificazione mediante spettroscopia/microscopia IR di gruppi funzionali di cere, zuccheri e pigmenti su foglie in diverso stato di invecchiamento e idratazione. Mapping mode.

Modalità d'esame

Esonero intermedio, esame finale orale.

Testi di riferimento

i. William H. Brown, Brent L. Iverson, Eric V. Anslyn, Christopher S. Foote, Chimica Organica, V Edizione, , 2015 EdiSES S.r.l. Napoli (anche versione ridotta); letteratura scientifica recente
ii. John McMurry , G. Galli, Chimica organica. Un approccio biologico, Editore: Zanichelli.
iii. Potenzo Giannoccaro. Le basi della chimica. Atomi e molecole, strutture e reattività. Edises ed.

Codice insegnamento 14101

Ecologia degli Ecosistemi e dei Paesaggi Agro-Forestali 6 CFU · 0 file
Elementi di Agronomia e Gestione dei Tappeti Erbosi 6 CFU · 0 file
Estimo Rurale 6 CFU · 0 file
Inglese 2° semestre · 6 CFU · ANGL-01/C · 0 file

Il corso offre agli studenti un supporto mirato al progressivo sviluppo dell’autonomia nella comprensione e nella costruzione di contenuti scientifici in lingua inglese. Dominare il lessico settoriale in lingua inglese –…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Il corso offre agli studenti un supporto mirato al progressivo sviluppo dell’autonomia nella comprensione e nella costruzione di contenuti scientifici in lingua inglese.

Dominare il lessico settoriale in lingua inglese – oltre alle strutture sintattiche e grammaticali – oggetto di approfondimento nel corso del semestre.
Saper approcciare (dal punto di vista sia della comprensione che della produzione di contenuti sintetici) la principale tipologia testuale oggetto di approfondimento: manuale universitario in lingua straniera, afferente ai principali ambiti disciplinari di riferimento del CdL.

Comprendere – anche con l’aiuto degli adeguati strumenti presentati in itinere – contenuti in lingua straniera (di livello B1-B2) e di ambito specialistico.

Autonomia di giudizio: saper riconoscere eventuali ostacoli alla comunicazione in lingua straniera e proporre soluzioni adeguate a garantire l’obiettivo comunicativo.
Abilità comunicative: esprimersi in lingua straniera, dimostrando di padroneggiare lessico e contenuti grammaticali di livello B1-B2, oltre al lessico settoriale pertinente al proprio corso di studio.
Capacità di apprendere: analizzare contenuti linguistici inediti e dominare gli strumenti tecnici necessari a risolvere delle incognite linguistiche (phrase-banks, dizionari).

Programma

1) Focus lessicale e grammaticale: esercizi di comprensione scritta e orale – basati su una selezione di testi e materiali audiovisivi di divulgazione scientifica afferenti alle discipline portanti del corso di studio – volti ad approfondire i fondamenti grammaticali e lessicali specifici del lessico accademico e delle principali discipline oggetto di studio.
2) Workshop tematici: esercitazioni guidate di espressione scritta e orale, finalizzate allo sviluppo delle abilità comunicative necessarie nel contesto scientifico di riferimento.
3) Elaborazione di un project work illustrativo delle competenze acquisite.

Modalità d'esame

A conclusione del percorso, gli studenti sostengono una verifica orale, nel corso della quale presentano e commentano (anche sotto lo stimolo di domande puntuali, in particolare attinenti ad aspetti linguistici e grammaticali) il project work prodotto in itinere, al fine di mostrare la maturità delle competenze acquisite.

Testi di riferimento

McCarthy, Michael., OʼDell, Felicity. (2016). Academic Vocabulary in Use: Vocabulary Reference and Practice. Cambridge Cambridge University Press.
Oltre al testo di riferimento principale, il materiale didattico di supporto relativo a ogni lezione reca i riferimenti bibliografici dettagliati delle fonti ulteriori.
Tale materiale – in forma digitale – è prodotto dal docente e messo a disposizione settimanalmente sulla piattaforma Teams.
Si aggiungono a ciò dispense e contenuti audio-video forniti o segnalati dall’insegnante. In particolare, si tratterà di materiale informativo autentico e specialistico, riadattato ai fini dell’apprendimento linguistico.

Codice insegnamento 66635

Malattie delle Piante Negli Spazi Verdi e Boschivi 6 CFU · 0 file
Meccanica, Meccanizzazione e Principi della Sicurezza 6 CFU · 0 file
Progettazione del Verde Urbano 6 CFU · 0 file
Risorse Idriche e Clima 6 CFU · 0 file
Sistemazioni Idraulico-Forestali e Ingegneria Naturalistica 6 CFU · 0 file
Sistemi Zootecnici in Ambiente Agro-Forestale e Nelle Aree Protette 6 CFU · 0 file

Recensioni del corso

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