Corso di laurea

Giurisprudenza (taranto)

Università degli studi di Bari · 78 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

Analisi Economica del Diritto 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-11/A · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di indirizzare gli studenti allo studio dell’analisi economica del diritto mediante l’approfondimento degli esiti giuridici dell’interazione degli agenti attraverso la tecnica e la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di indirizzare gli studenti allo studio dell’analisi economica del diritto mediante l’approfondimento degli esiti giuridici dell’interazione degli agenti attraverso la tecnica e la valutazione tipiche dell’economista.

Lo studente deve dimostrare di avere acquisito una conoscenza di base delle nozioni e dei principi fondamentali dell’analisi economica del diritto

Attraverso lo studio combinato dei formanti dottrinale e giurisprudenziale, lo studente deve dimostrare di essere in grado di padroneggiare gli istituti giuridici ed economici e di applicare concretamente le conoscenze acquisite in
un’ottica di valutazione efficientistica delle norme giuridiche.

Autonomia di giudizio:
L’utilizzo dell’approccio metodologico dell’analisi economica del diritto consentirà agli studenti di analizzare i sistemi giuridici nell’ottica efficientistica di raggiungimento di un maggior benessere sociale
Abilità comunicative:
Lo studente deve dimostrare di essere in grado di argomentare efficacemente con i propri interlocutori relativamente all’inquadramento e alla risoluzione
delle problematiche sottese all’analisi economica del diritto
Capacità di apprendere in modo autonomo:
Lo studente deve dimostrare di applicare concretamente le conoscenze fondamentali acquisite durante il corso e di analizzare le diverse problematiche nell’ottica giuridica ed economica.

Programma

Il corso si propone di indirizzare gli studenti allo studio: a)dell’analisi economica del diritto mediante l’analisi degli esiti giuridici dell’interazione degli agenti attraverso la tecnica e la valutazione tipiche dell’economista; b) del concetto di ‘efficienza’ del fatto giuridico, secondo i canoni tradizionali della microeconomia; c) di fornire una valutazione comparativa dei principali punti di contiguità e difformità tra l’esperienza giuridica statunitense e quella italiana.

Modalità d'esame

Esame orale:

  • Conoscenza e comprensione
  • Valutazione della padronanza del linguaggio giuseconomico mediante esposizione orale durante l'esame finale;
  • Valutazione della capacità di comprensione degli argomenti del programma attraverso la presentazione orale durante l’esame finale.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
  • Verifica della comprensione degli argomenti trattati dal programma mediante presentazione orale durante la prova finale;
  • verifica della capacità di interconnessione tra gli argomenti in una prospettiva giuseconomica attraverso l'esposizione orale durante la prova finale.
  • Autonomia di giudizio:
  • Valutazione della capacità di analisi critica degli argomenti trattati dal programma attraverso esposizione orale durante la prova finale;
  • Valutazione della capacità di comprensione delle fonti giuridiche attraverso l'esposizione orale durante la prova finale.
  • Abilità comunicative:
  • Verifica della proprietà del linguaggio giuseconomico mediante presentazione orale durante l’esame finale;
  • Verifica della comprensione degli argomenti del programma mediante presentazione orale durante l’esame finale.
  • Capacità di apprendere:
  • Verifica della metodologia utilizzata per lo studio della materia in oggetto attraverso partecipazione ad esercitazioni e seminari;
  • Verifica della capacità di comprensione degli argomenti trattati dal programma attraverso dibattiti e discussioni durante lezioni, seminari ed esercitazioni.
    Il voto finale viene assegnato in trentesimi. L'esame si considera superato quando il voto è maggiore o uguale a 18/30. Saranno valutati per l'attribuzione del voto finale:
  • corretta conoscenza degli argomenti del corso;
  • la capacità di esprimersi;
  • il corretto uso del linguaggio giuridico generale e specifico della materia;
  • la capacità di applicare le conoscenze;
  • la capacità di criticare e formulare giudizi;
  • la capacità di comunicare.

Testi di riferimento

P. PARDOLESI, Profili comparatistici di analisi economica del diritto privato, Bari, Cacucci, 2015.

Codice insegnamento 63526

Comparative Climate Change Law And Litigation 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-11/B · 0 file

The course aims to provide students with a comprehensive overview of the relations between humanity, law and the climate system in the context of the global climate emergency. The progressive awareness of the…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

The course aims to provide students with a comprehensive overview of the relations between humanity, law and the climate system in the context of the global climate emergency. The progressive awareness of the inescapability of climate change and of the human contribution to its degeneration has contributed, in the last decades, to the birth and evolution of an unprecedented body of law, through which States - the only actors capable of promptly and collectively tackling the effects of climate change - have variously compelled themselves to reduce climate-altering emissions.
After having introduced the fundamental categories in the discussion about climate and climate emergency, adequately distinguishing them from the categories pertaining to environmental law, the first part of the course will analyze the international, regional and national legal regime on the issue, with the aim of outlining the content, characters and evolution of the climate obligation incumbent on States, focusing in particular on the peculiarities of the European Union's multilevel climate law and its contribution to international objectives. Classes will also analyze the role of private actors in contributing to global mitigation goals. It will focus on the responsibilities that international legal instruments and climate litigation are beginning to impose upon corporations, especially the 'Carbon Majors'. This analysis will be framed by the growing awareness of their responsibility for aggravating the climate crisis and the inevitable need for their contribution to achieve climate targets.
The second part of the course will focus on issues concerning climate justice, tracing its origins and developments, and distinguishing it from environmental justice and with specific attention to the differentiated responsibilities of states and the asymmetry in access to (and allocation of) resources.
A third part will finally be devoted to the central issue of climate litigation, analyzing its models and comparing its legal-procedural elements, objects and effects, in order to offer a polycentric and multilevel framework and classification of this peculiar and central form of legal mobilization.
Within this framework, a dedicated 10-hour module – developed in the context of the Jean Monnet Module CLIMOVE – Climate Migration Governance (2025–2028) – will focus on the legal instruments for the protection of climate migrants and on the emerging role of climate law and litigation in shaping the regulation of climate-induced mobility.

The student will learn the fundamentals of climate science, their implication on the analysis of climate change and the impact of climate change on international law, as well as on regional systems and states, with particular regard to the content of climate obligations that fall upon them.
He/she will learn the vocabulary of climate law, distinguishing it from that of environmental law. He/she will understand the stages of the advent and expansion of climate justice, distinguishing it from environmental justice, also appreciating the typical approach of political ecology, paying specific attention to the differentiated responsibilities of states, the asymmetry in access to and allocation of resources, and the historical, economic and structural reasons for these inequalities.
The student will then understand the central role that, in the inertia or lack of ambition of states and major global economic players, climate litigation has assumed. In this regard, the student will learn the different models of litigation, the variety of claimants and defendants, the multidimensionality of sources and responsibilities asserted, of the arguments and effects. He/she will learn the different definitions and classifications that the doctrine has offered of climate litigation, as well as the potential and critical issues of such a multifaceted instrument in the context of the multi-level governance of climate change.

The student shall be fully capable of tracing the international and national legal framework for combating climate change and its historical evolution, of deducing the contents of the climate obligations that fall on States through the integration of international treaty, regional and national sources (with particular regard to the constitutional provisions of each State) by setting them in the legal-constitutional and cultural peculiarities of the systems under analysis. The student shall be able to analyse old and new judgements on climate matters and to place them in the context of the models offered by the doctrine, to identify the peculiarities deriving from the jurisdiction, the legal source invoked and the legal system, to detect the elements of continuity or innovation in relation to previous actions and judicial trends.

Critical and judgement skills
Through the integrated approach of face-to-face teaching and laboratory teaching, also in groups, as well as by keeping a firm focus during the course on the historical-geographical, structural and economic elements determining the climate emergency and its differentiated responsibilities among States, the student will be able to critically analyse the current multilevel legal framework of climate change mitigation, the perspectives of climate justice - integrated with the reasons of political ecology - and the constant and growing expansion of the role of litigation in the governance of the climate emergency. In particular, the student shall be able to critically and independently analyse past and future trends in climate litigation on all levels, detecting continuities and innovations in actions and decisions, placing them within existing models or reflecting on how to replace them.
The student will thus be able to identify old and new strengths and potentialities of climate litigation, as well as critical issues, predict and measure the national and supranational impact of the most relevant decisions, and its exportability in other contexts.
Ability to communicate knowledge
The focus, in the first part of the course, on defining the notions and terms peculiar to climate law and the constant use of a dedicated 'climate change glossary', which will be consulted in lectures and by the student individually throughout the course, will enable the student to know and apply the vocabulary of climate science and climate law in all future contexts.
The use of the English language during the course will further expand the student's ability to use and communicate notions of climate law and litigation. Furthermore, the direct reading, in lectures or through group work, of the main legal acts concerning climate law and the relevant cases and decisions indispensable in the discussion of climate litigation will enable students to refer to decisions and legal systems very different from their own. This will not only enable them to communicate and pass on the knowledge they have learnt to a specialist audience or interlocutor, but also to communicate knowledge, problematic issues and crucial elements of the challenges posed by the climate emergency to the law when interacting with an audience of non-specialists in discussions on the state of climate change, climate emergency policies and governance.
Ability to pursue the study independently throughout life
The course aims to provide students with the tools and categories of comparative law applied to the challenges of climate change, so that by the end of the course the student will have developed the ability to apply categories and method to further and more topical questions concerning the relations between law and climate change that may arise in the course of his or her studies or professional activity. In particular, he/she will be able to analyse the evolution of supranational, EU and national law on climate change mitigation and adaptation, further and more recent decisions issued in any part of the world that have an impact on the governance of climate change, to place them in the context of past and future models and trends, to identify their effects on a national and international scale, to detect their continuity or discontinuity with previous decisions and their possible exportability to other legal systems.

Programma

Part One
1. Defining and distinguishing the categories of climate science and climate law
2. Climate science before law: the climate system and its interactions with law
3. From the climate crisis to the climate emergency: a compilation of consequences
4. International climate obligations since the UNFCCC and its implementation instruments until the Paris Agreement
5. The international and regional human rights systems and climate obligations
6. Protection obligations and sources of climate obligations at the state level
7. Climate obligations and private actors
8. Climate change law and migration (10-hour Jean Monnet Module CLIMOVE)

  • International and regional frameworks on the protection of climate-displaced persons (UN system, Global Compact, Human rights treaties)
  • The European Union: existing instruments, gaps and prospects for protecting climate migrants
  • Comparative perspectives: Latin America, Africa, South Asia and Pacific regions
  • The role of climate litigation in framing and advancing claims for the protection of climate migrants: selected litigation concerning migration and displacement linked to climate change, both within and outside the European Union
    Part Two
    1. The Rise and Affirmation of Environmental Justice
    2. Environmental justice, political ecology, climate justice
    3. The rise of climate litigation: a tale of three waves
    4. Climate litigation and legal mobilization
    5. One definition to rule them all? How to classify climate litigation
    6. The actors of climate litigation: plaintiffs and defendants. Civil society, NGOs, the younger generation, public authorities, companies.
    7. The courts of climate litigation: from local to global
    8. Climate litigation in the Global South
    9. The challenges of climate litigation: standing, causality, temporality
    10. The arguments, parameters and sources of climate litigation
    11. The rights turn in climate litigation
    12. Climate Litigation against private actors: an evolving landscape
    13. Climate litigation, adaptation and loss and damage
    14. The role of advisory opinions in shaping climate governance

Modalità d'esame

Learning will be tested and assessed by means of an oral interview, with a final grade expressed in thirtieths, or, for students taking the exam without a grade, with a passing grade. The purpose of the interview is to test the understanding of the evolution of the composite legal framework for combating climate change, its historical evolution and the knowledge concerning climate litigation, its origins, potentialities and criticalities, the models and classifications offered by the doctrine, also referring to the most recent cases. The interview, conducted with a dialogic spirit, is intended to test, in addition to the technical and modelist notions necessary for a comparative reflection on climate law and litigation, the student's reasoning, with the aim of tracing recent trends in the climate law system and in the most significant litigation cases. In particular, the oral exam will be composed of three questions: a first general overview question posed by the professor, the presentation of a case chosen by the student, who should be able to first discuss the issue specifically and then broaden his or her reflection to the models and classifications of litigation, with references to other cases and systems, capturing their differences and similarities, and finally a third question from the professor concerning a different issue, regarding climate litigation.
Assessment criteria
Knowledge and comprehension skills: The student shall be able to set out discursively and systematically the theoretical knowledge acquired.
Applied knowledge and understanding: The student shall be able to systematically discuss the climate regulatory system and examine the cases chosen in the discussion on litigation and any other cases presented with a systematic approach and by critically applying the categories learnt.
Autonomy of judgement: The student shall show the ability to independently identify and frame the connections between the sources of the climate regulatory system, cases submitted and litigation models, as well as to prefigure and contextualise lines of continuity and divergence and trends regarding litigation.
Communication skills: The student shall demonstrate the ability to present knowledge acquired clearly, systematically persuasively and with the necessary linguistic-technical background, as well as to illustrate with rigour and critical method the evolving trends in the climate regulatory system and in climate litigation, to have acquired the proper vocabulary of the comparative method, and to apply it during the oral interview.
Learning ability: The student must show that he/she has acquired a level of knowledge of the topics subject of the course, capable of organising autonomously and discursively, also by means of thematic connections with a critical spirit and command of the technical vocabulary.
Final exam and grading criteria
The exam is designed to test the student's ability to explain the elements and phenomena of the climate regulatory system and climate litigation and to critically analyse them.
The final assessment will take the form of a numerical mark or a passing grade depending on each student's plan.
The final grade is awarded in thirtieths. The exam with a mark is deemed to have been passed when the mark is greater than or equal to 18. In order to achieve a high mark, the student must have developed autonomy of judgement and adequate capacity for argumentation and exposition.
Honours are awarded if the student demonstrates an outstanding argumentative and critical capacity and is able to grasp systemic and evolutionary considerations concerning the state and evolution of the climate change legal regulation and litigation, as well as discuss future prospects of litigation, referring to the correct experiences and to the relevant legal-procedural elements.

Testi di riferimento

Texts and readings
K.S. Coplan, S.D. Green, K.F. Kuh, S. Narula, K.R. Rábago, R. Valova (Eds.) Climate change law. An Introduction, Edward Elgar, Northampon, 2021 (227 pp).
In addition, students must select five chapter from: F. Sindico, K. McKenzie, G. Medici-Colombo, L. Wegener, Research Handbook on Climate Change Litigation, Edwar Elgar, Cheltenham, 2024 (471 pp.)
Students must also study: A. Kent, S. Behrman, Strategic climate litigation and its impact on the governance of climate migration, Revista Catalana De Dret Ambiental, 14(1), 2023, https://doi.org/10.17345/rcda3583
Notes, additional materials
For constant consultation during the course:

  • J. Setzer, C. Higham, Global Trends in Climate Change Litigation: 2025 Snapshot, Grantham Research Institute on Climate Change and the Environment, London, 2025
  • IPCC, Annex II: Glossary [Möller, V., R. van Diemen, J.B.R. Matthews, C. Méndez, S. Semenov, J.S. Fuglestvedt, A. Reisinger (eds.)] in Climate Change 2022: Impacts, Adaptation and Vulnerability. Contribution of Working Group II to the Sixth Assessment Report of the Intergovernmental Panel on Climate Change, 2022.
    Repository
    The course material will remain available at all times and in permanent form on dedicated folders in the teacher's Teams channel, which can be reached via the code: s1z84wz

Codice insegnamento 67897

Criminologia 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-07/B · 0 file

L’insegnamento si propone di fornire le conoscenze di base relative alla criminologia, con particolare riferimento al suo statuto epistemologico, all’oggetto di studio, agli strumenti di ricerca e ai principali metodi di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di fornire le conoscenze di base relative alla criminologia, con particolare riferimento al suo statuto epistemologico, all’oggetto di studio, agli strumenti di ricerca e ai principali metodi di indagine, nonché all’evoluzione del pensiero criminologico. Il corso mira inoltre a sviluppare un approccio critico all’analisi dei fenomeni criminali, dei sistemi di giustizia e dei processi sociali di costruzione della criminalità.

Al termine dell’insegnamento, lo/la studente/studentessa dovrà aver acquisito conoscenze di base e capacità di comprensione dei concetti fondamentali, dei principali paradigmi teorici e degli strumenti di ricerca della criminologia.

Al termine del corso, lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di utilizzare le conoscenze teoriche acquisite per comprendere criticamente i principali fenomeni criminali, i processi di criminalizzazione e il funzionamento del sistema di giustizia penale.

Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento, lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di accedere a dati e statistiche relativi ai principali fenomeni criminali e di interpretarli criticamente alla luce delle conoscenze teoriche acquisite, comprendendo i meccanismi e le finalità delle risposte istituzionali a tali fenomeni.
Abilità comunicative
Al termine dell’insegnamento, lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di argomentare e comunicare le conoscenze acquisite utilizzando un linguaggio tecnico e scientificamente appropriato.
Capacità di apprendimento
Al termine dell’insegnamento, lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di proseguire autonomamente lo studio della criminologia, approfondendo le proprie conoscenze anche in vista di studi successivi e più avanzati.

Programma

La criminologia come scienza: statuto epistemologico e oggetto di studio. La metodologia della ricerca criminologica: strumenti e tecniche. Le origini e l’evoluzione della criminologia e del pensiero criminologico: il libero arbitrio e la Scuola classica; il positivismo, Cesare Lombroso, la Scuola positiva e il determinismo. La criminologia in Italia dopo Lombroso. Disturbi mentali, criminalità e criminologia.
Le principali teorie criminologiche: approcci socio-culturali, biologici, psicologici e multifattoriali. La criminalità minorile e la devianza di gruppo. La vittima e i processi di vittimizzazione. Il controllo sociale: prevenzione, carcere, detenzione, misure alternative e crisi dell’ideologia del trattamento. La questione migratoria: il reato culturalmente motivato e i processi di costruzione sociale dello straniero come criminale. La criminalità transnazionale e le organizzazioni criminali.

Modalità d'esame

L’esame si svolge in forma orale. Non sono previste prove intermedie, preappelli o verifiche in itinere. Lo/la studente/studentessa sarà valutato/a in relazione ai risultati di apprendimento attesi indicati nel syllabus.

Testi di riferimento

M. Correra, P. Martucci, Elementi di criminologia, Cedam, Padova, 2013.

Codice insegnamento 1696

Diritto Canonico e delle Religioni del Mediterraneo 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-07/A · 0 file
Diritto Commerciale delle Nuove Tecnologie 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-02/A · 0 file

Il corso ha l’obiettivo di fornire agli studenti la conoscenza specialistica dei temi che riguardano l’impatto delle nuove tecnologie, e, in particolare, dell'IA, sull’organizzazione delle attività imprenditoriali,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha l’obiettivo di fornire agli studenti la conoscenza specialistica dei temi che riguardano l’impatto delle nuove tecnologie, e, in particolare, dell'IA, sull’organizzazione delle attività imprenditoriali, al fine di individuare le problematiche che scaturiscono dal processo di trasformazione digitale delle aziende, nel quadro degli istituti che si profilano nel sistema normativo complesso derivante dalla interazione tra diritto e tecnologia.

Il corso intende far acquisire agli studenti la conoscenza specialistica dei temi che riguardano l’impatto delle nuove tecnologie sull’organizzazione delle attività imprenditoriali, al fine di individuare le problematiche che scaturiscono in particolar modo dal processo di trasformazione digitale delle aziende.

Nell’ambito degli argomenti oggetto del corso, lo studente
dovrà dimostrare di essere in grado di elaborare le conoscenze acquisite e qualificare gli istituti che si profilano nel sistema normativo complesso derivante dalla interazione tra diritto e tecnologia.

Il corso mira a sviluppare negli studenti il senso critico nella ricostruzione e nella risoluzione dei casi che scaturiscono dalla sostenibilità dell'azione economica.
Il corso intende far acquisire allo studente un utilizzo appropriato del linguaggio tecnico-giuridico specialistico caratterizzante gli ambiti della materia.
Il corso ha lo scopo di far acquisire gli strumenti necessari per la comprensione dei diversi profili interessati dal fenomeno dell’impresa sostenibile.

Programma

Il corso di Diritto commerciale delle Nuove Tecnologie si propone di sviluppare i problemi giuridici connessi al rapporto tra diritto e tecnologia nel processo di integrazione delle tecnologie digitali nell’organizzazione dell’attività imprenditoriale.
In particolare, saranno trattati i seguenti argomenti:
1) l’impresa tecnologica e la configurazione dell’azienda digitale:
automazione e intelligenza artificiale; l’utilizzo delle risorse IoT; cloud computing e big data
2) e-commerce e platfirm: i soggetti del commercio elettronico (impresa, consumatore, intermediario); i beni e servizi offerti on line; smart contract e blockchain; transazioni on line e protezione dei consumatori alla luce del GDPR (Reg. 2016/679)
3) legal tech e start up: l’innovazione tecnologica dei servizi legali tra professione intellettuale e imprenditoria. Le società innovative digitali e il modello della start up legal tech. Innovazione digitale, IA e governance societaria
4) le nuove tecnologie nella raccolta del capitale di rischio dell’impresa: il crowdfunding e la rete blockchain a servizio del finanziamento delle iniziative imprenditoriali.
Gli studenti Erasmus potranno concordare con il docente il relativo programma.

Modalità d'esame

La valutazione verrà effettuata mediante verifica della preparazione attraverso lo svolgimento dell’esame finale orale con colloquio.
Il voto finale è attribuito in trentesimi. L'esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18.

Testi di riferimento

G. Pascuzzi, Il diritto dell’era digitale, il Mulino, ultima edizione.

Codice insegnamento 64948

Diritto Costituzionale 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · GIUR-05/A · 0 file

Al termine del corso lo/la studente/studentessa che abbia proficuamente appreso la materia avrà una conoscenza approfondita degli argomenti del corso, con l’acquisizione di un metodo di ragionamento idoneo ad…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo/la studente/studentessa che abbia proficuamente appreso la materia avrà una conoscenza approfondita degli argomenti del corso, con l’acquisizione di un metodo di ragionamento idoneo ad affrontare temi giuridici più specifici e complessi rispetto alle nozioni istituzionali del Diritto costituzionale.

Conoscenza e capacità di comprensione:
al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa che abbia proficuamente appreso la materia avrà una conoscenza approfondita degli argomenti del corso, con l’acquisizione di un metodo di ragionamento idoneo ad affrontare temi giuridici più specifici e complessi rispetto alle nozioni istituzionali del Diritto costituzionale.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa, acquisita la conoscenza della Carta costituzionale, delle fonti normative e della giurisprudenza costituzionale più significativa, dovrà essere in grado di interpretare e applicare correttamente le regole normative e di risolvere le questioni controverse sulla base di una ricostruzione organica del sistema, con particolare attenzione ai principi generali e ai problemi posti dall’esigenza di un loro bilanciamento.

Autonomia di giudizio:
al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di elaborare, di criticare e di argomentare, con rigore logico e con un uso corretto degli strumenti dell’ermeneutica giuridica, schemi di soluzione a fronte di casi controversi.
Abilità comunicative:
al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di comunicare le conoscenze acquisite in modo chiaro ed esaustivo e di esporre con rigore logico il percorso argomentativo sotteso alle tesi illustrate.
Capacità di apprendere in modo autonomo:
al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di comprendere la materia, dimostrando così di coglierne le peculiarità e di proseguire autonomamente lo studio.

Programma

L’ordinamento giuridico. Inquadramento del Diritto costituzionale. Le fonti del diritto: loro organizzazione multilivello. Ordinamento interno e Unione Europea. La costituzione dello Stato. Forme di Stato e di Governo. Il Popolo. I soggetti giuridici e le situazioni giuridiche soggettive. L’ordinamento costituzionale italiano. I principi fondamentali della Carta costituzionale. I diritti e i doveri costituzionali. Gli altri Organi costituzionali. Il Parlamento. Il Presidente della Repubblica. Il Governo. La Pubblica Amministrazione. Gli Organi ausiliari. La Magistratura. I rapporti fra lo Stato e le Regioni. Le autonomie degli Enti territoriali. L’organizzazione delle Regioni. Le funzioni delle Regioni. L’autonomia finanziaria. I controlli. Gli enti locali. La Corte costituzionale: natura e composizione. Funzioni. La giustizia costituzionale e i singoli procedimenti che la caratterizzano. La Corte europea dei diritti dell’uomo e la Corte di giustizia.

Modalità d'esame

Esame orale. Il colloquio mira a verificare in particolare: la conoscenza acquisita dei principi e degli istituti fondamentali del Diritto costituzionale e la capacità dello/a studente/studentessa di argomentare e di condurre un ragionamento.
Saranno altresì oggetto di valutazione: la capacità di utilizzare in modo appropriato il linguaggio tecnico-giuridico, con particolare riferimento al linguaggio proprio del Diritto costituzionale, e la conoscenza degli argomenti in cui il Corso è articolato.
Non sono previste modalità di verifica differenziate per studenti/studentesse frequentanti e non frequentanti.

Testi di riferimento

Un manuale a scelta tra i seguenti (ultima edizione):
A. Barbera – C. Fusaro - C. Caruso, Corso di diritto costituzionale, Il Mulino;
R. Bin – G. Pitruzzella, Diritto costituzionale, Giappichelli;
T. Martines, Diritto costituzionale, Giuffrè.
Gli/le studenti/studentesse devono dimostrare la conoscenza effettiva delle norme costituzionali che saranno sottoposte ad analitica disamina durante l’attività didattica e seminariale. A tal fine, occorre integrare lo studio manualistico con quello della Carta costituzionale.
Lo studio del manuale dovrà essere accompagnato da un’attenta lettura della Costituzione italiana, oltre che degli atti normativi richiamati nel testo istituzionale.
Il materiale didattico (slides) messo a disposizione dal docente è reperibile sulla piattaforma e-Learning di Ateneo.

Codice insegnamento UC443415

Diritto Dell' Esecuzione Civile 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-12/A · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di offrire un’adeguata conoscenza della materia dell’esecuzione civile, nelle sue forme e nella sua disciplina. In particolare, il corso ha per oggetto lo studio della disciplina…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di offrire un’adeguata conoscenza della materia dell’esecuzione civile, nelle sue forme e nella sua disciplina.
In particolare, il corso ha per oggetto lo studio della disciplina dell’esecuzione forzata degli obblighi civili, come regolata dal III libro del Codice di procedura civile.
L’esecuzione forzata rappresenta una fase della tutela giurisdizionale dei diritti in particolare per l’effettivo raggiungimento dello scopo istituzionale della tutela esecutiva. In questa direzione, essa si profila al contempo come momento di approdo e di completamento della tutela fornita dal processo di cognizione, e di ulteriore e necessario avvio per la realizzazione materiale del diritto sostanziale.
Per tali ragioni, l’esecuzione forzata rappresenta altresì osservatorio privilegiato per l’individuazione dei rapporti tra diritto sostanziale e processo, e per l’analisi dei beni e del patrimonio dell’obbligato inteso come garanzia per l’adempimento degli obblighi di carattere civile.
Il corso prende avvio dalla disamina del concetto di esecuzione in tutte le sue forme e dalla individuazione dei tratti qualificanti l’esecuzione forzata diretta da forme di esecuzione meramente indiretta, per poi incentrarsi sullo studio dei principi del processo di esecuzione civile e sull’analisi dei diversi tipi di esecuzione forzata contemplati dall’ordinamento.

Conoscenza e comprensione: gli studenti avranno modo di apprendere i temi centrali del sistema dell’esecuzione forzata a tutela dei diritti soggettivi nonché i singoli procedimenti.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: attraverso il continuo collegamento tra nozioni teoriche e casi pratici, lo studente acquisirà un’ottima conoscenza dei profili applicativi della materia sviluppando un apposito metodo diretto a consentirgli di individuare la disciplina applicabile a singole fattispecie.

Autonomia di giudizio: attraverso l’analisi delle fonti normative e il commento dei casi giurisprudenziali lo studente potrà acquisire flessibilità, iniziativa, attitudine al problem solving, capacità critiche di valutazione dei problemi, nonché, capacità generali di redazione degli atti processuali.
Abilità comunicative: lo studente sarà in grado di rielaborare e comunicare con rigore metodologico informazioni, idee, problemi e soluzioni relativi a tutte le tematiche del corso.
Capacità di apprendimento: lo studente, affrontando le tematiche oggetto del corso, potrà apprendere la ricostruzione sistematica del tema della tutela esecutiva dei diritti .

Programma

Il corso ha ad oggetto lo studio dell’esecuzione forzata degli obblighi civili regolata dal Codice di procedura civile; nello specifico affronterà le tematiche di seguito indicate.
Nozioni generali sul processo esecutivo. Rapporti tra processo esecutivo e diritto sostanziale. Rapporti tra processo esecutivo e processo di cognizione. Distinzione dell’esecuzione forzata in senso stretto da altre forme di esecuzione. In particolare: l’esecuzione indiretta e le misure coercitive. Principi e disposizioni generali del processo esecutivo. Il titolo esecutivo. L’azione esecutiva. Gli atti prodromici all’esecuzione forzata (notificazione del titolo esecutivo e del precetto). La domanda esecutiva. Domanda esecutiva e prescrizione. L’espropriazione forzata in generale. Forme di pignoramento (mobiliare, presso terzi, immobiliare). Gli effetti sostanziali del pignoramento. L’intervento dei creditori. La vendita forzata e l’assegnazione: forme ed effetti sostanziali. La distribuzione del ricavato e le controversie in sede di riparto. L’espropriazione dei beni indivisi. L’espropriazione contro il terzo proprietario. L’esecuzione in forma specifica. L’esecuzione per consegna o rilascio. L’esecuzione degli obblighi di fare o non fare. L’opposizione all’esecuzione. L’opposizione agli atti esecutivi. L’opposizione di terzo all’esecuzione. La sospensione e l’estinzione del processo esecutivo.

Modalità d'esame

L’esame è esclusivamente orale. La valutazione è espressa con un voto in trentesimi. L’esame finale si
intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18/30.

Testi di riferimento

G. Balena, Diritto processuale civile, Vol. III, Cacucci, Bari, 2025, Parte II, cap. IV, V, VI, VII, VIII, IX.

Codice insegnamento 2069

Diritto Dell'Esecuzione Penale e Penitenziaria 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-13/A · 0 file

Il corso si propone di offrire, oltre alla preparazione istituzionale e teorica degli istituti di base, anche l’insegnamento di un metodo di studio delle questioni pratiche di procedura penale attinenti alla fase…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di offrire, oltre alla preparazione istituzionale e teorica degli istituti di base, anche l’insegnamento di un metodo di studio delle questioni
pratiche di procedura penale attinenti alla fase dell’esecuzione, da affrontare in chiave critica, attraverso il costante ausilio della lettura dei codici commentati e
della giurisprudenza interna e sovranazionale.

Al termine dell’insegnamento gli studenti dovrebbero essere in grado di conoscere le fonti normative del diritto dell'esecuzione penale e del diritto penitenziario ed essere capaci di comprendere le linee strutturali del sistema esecutivo.

Gli studenti dovrebbero essere in grado di utilizzare le nozioni e le conoscenze acquisite, raccordando teoria e prassi, ovvero di applicare i principi che governano l'esecuzione penale in sede di interpretazione delle norme processuali e di ordinamento penitenziario, anche attraverso la disamina della
giurisprudenza di merito e legittimità.

  • Autonomia di giudizio
    Gli studenti dovrebbero essere in grado di approfondire autonomamente le nozioni apprese, in modo da acquisire via via una piena maturità e autonomia di giudizio.
  • Abilità comunicative
    Gli studenti dovrebbero essere capaci di trasmettere le conoscenze apprese in modo chiaro e comprensibile a tutti, avendo acquisito adeguate competenze comunicativo-relazionali e abilità sociali utili alla costruzione della
    comunicazione tra soggetti diversi.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Gli studenti dovrebbero acquisire la capacità di affinare ed approfondire le proprie conoscenze, proseguendo in modo autonomo nello studio e nell'aggiornamento delle competenze.

Programma

Il giudicato: profili di carattere generale.
Il giudicato “formale”: l’irrevocabilità delle sentenze e l’esecutività.
Il giudicato “sostanziale”: il ne bis in idem.
L’efficacia extra-penale del giudicato.
L’esecuzione penale dei provvedimenti giurisdizionali definitivi.
Gli organi dell’esecuzione. Il ruolo del pubblico ministero.
Il procedimento di esecuzione.
Le questioni sul titolo esecutivo.
La continuazione in executivis.
La revoca della condanna per abolitio criminis.
Il sistema penitenziario: le fonti normative.
La finalità rieducativa della pena e il trattamento dei detenuti.
La magistratura di sorveglianza: organi e competenze.
Il procedimento di sorveglianza.
I reclami.
Le misure alternative alla detenzione, le misure premiali e speciali.
I provvedimenti di rigore (art. 41 bis o.p.).
I provvedimenti di indulgenza (amnistia, indulto, grazia).
Specifica attenzione è dedicata alle profonde modifiche normative e alle novità giurisprudenziali (anche di origine sovranazionale) intervenute nel corso dell'ultimo arco temporale, con particolare riguardo al tema della pena c.d. illegale e della protezione dei diritti della persona detenuta.

Modalità d'esame

L’esame finale consiste in un colloquio orale vertente sugli argomenti oggetto del programma.
Il voto finale è attribuito in trentesimi. Per superare l’esame lo studente dovrà ottenere una valutazione almeno pari a 18/30.
Saranno oggetto di valutazione per l’attribuzione del voto finale la corretta conoscenza degli argomenti delle domande d’esame nel più ampio quadro degli argomenti generali del corso; la corretta capacità di espressione; il corretto uso
del linguaggio giuridico generale e specifico della materia; la capacità analitica e la capacità di applicare le conoscenze per risolvere i problemi proposti.
In caso di raggiungimento del punteggio di 30/30, sarà possibile l'assegnazione della lode per prove di elevata qualità.

Testi di riferimento

A. SCALFATI-A. BERNASCONI-A. DE CARO- M. MENNA-C. PANSINI-A. PULVIRENTI-N. TRIGGIANI-C. VALENTINI-D. VIGONI, Manuale di Diritto Processuale Penale, 5ª
ed., Giappichelli, Torino, 2025, pp. 997-1096.
Si consiglia, inoltre, l’utilizzo del seguente codice:
H. BELLUTA-M. GIALUZ-L. LUPÁRIA (a cura di), Codice sistematico di procedura penale, 8ª ed., Giappichelli, Torino, 2026.
Lettura consigliata: L. CAMALDO, La tutela delle persone in vinculis, in N. TRIGGIANI (a cura di), Informazione e giustizia penale. Dalla cronaca giudiziaria al “processo mediatico”, Cacucci, Bari, 2022, pp. 357-376.

Codice insegnamento 69036

Diritto Dell'Immigrazione e Tutela Giurisdizionale 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-12/A · 0 file

L’insegnamento mira ad offrire un quadro giuridico completo sulla normativa nazionale ed unionale in materia di tutela giurisdizionale sull’immigrazione e sull’evoluzione giurisprudenziale nazionale ed unionale, nonché…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

L’insegnamento mira ad offrire un quadro giuridico completo sulla normativa nazionale ed unionale in materia di tutela giurisdizionale sull’immigrazione e sull’evoluzione giurisprudenziale nazionale ed unionale, nonché un’analisi approfondita dei principali procedimenti di
tutela processuale degli immigrati.

Descrittore di Dublino 1 - conoscenza e capacità di comprensione:

  • gli Studenti avranno modo di acquisire un’adeguata conoscenza della tutela giurisdizionale degli immigrati e dei minori non accompagnati e dei principali istituti, con raffinata capacità di lettura e di interpretazione delle relative norme.
  • Descrittore di Dublino 2 - capacità di applicare conoscenza e comprensione:
  • Lo Studente acquisirà la capacità di applicare, durante la frequenza del corso e durante lo studio, le nozioni apprese alle situazioni concrete nonché di consultare le fonti di riferimento. Lo Studente sarà in grado di muoversi con autonomia avendo acquisito la conoscenza delle norme, ma anche delle prassi, mediante l’analisi di casi pratici, e altresì delle regole di comportamento del giudice e dell'avvocato in Italia ed in Europa. Potranno così essere acquisite la conoscenza della tutela giurisdizionale dell’immigrato e del minore non accompagnato, conoscenza indispensabile allo Studente che sia interessato ad operare professionalmente nei settori delle classiche professioni forensi (Avvocatura, Magistratura, Notariato) nonché nel settore privato e/o pubblico, affrontando tematiche oggetto dell’insegnamento.

Descrittore di Dublino 3 - capacità critiche e di giudizio
o Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
o avere la capacità di raccogliere ed interpretare i dati ritenuti utili a determinare giudizi autonomi, inclusa la riflessione su temi sociali, scientifici o etici ad essi connessi;
o assumere posizioni argomentate e giuridicamente sostenibili con riferimento alle tematiche trattate nel corso, con adeguato spirito critico.

  • Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso
    o Abilità comunicative
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
    o saper comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti;
    o utilizzare l’adeguata proprietà di linguaggio giuridico, con rigore sistematico e coerenza argomentativa.
  • Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita
    o Capacità di apprendere in modo autonomo
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
    o utilizzare quelle capacità di apprendimento che sono necessarie per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia;
    o avere un’adeguata capacità di comprensione della materia e delle principali questioni interpretative.

Programma

  • Il ricorso per il riconoscimento della protezione internazionale: l’istituzione di nuove sezioni specializzate;
  • l’organizzazione della sezione e la competenza territoriale;
  • il procedimento camerale per il riconoscimento della protezione internazionale;
  • la struttura del procedimento;
  • l’instaurazione del contraddittorio e le conclusioni del p.m.;
  • gli oneri documentali e la difesa della Commissione territoriale;
  • la fase istruttoria: il principio di cooperazione istruttoria officiosa;
  • la fase decisoria: gli effetti del decreto di rigetto e il problema dell’inibitoria.
  • Il processo per il riconoscimento. Il ricorso per Cassazione.
  • Il processo per il riconoscimento della protezione speciale: l’ambito di applicazione del nuovo rito sommario;
  • la competenza, le forme del procedimento e i termini;
  • la sospensione dell’efficacia esecutiva del provvedimento impugnato;
  • la trattazione e l’istruzione;
  • la decisione e le impugnazioni.
  • La tutela dei minori non accompagnati;
  • lo status di minore straniero non accompagnato;
  • le misure di protezione immediata;
  • il divieto di respingimento e di espulsione;
  • il rilascio del permesso di soggiorno per minore età, per motivi familiari o per altri casi speciali;
  • il “prosieguo amministrativo”;
  • Il riconoscimento “agevolato” della protezione internazionale, sussidiaria o speciale;
  • la domanda di asilo del minore e il verbale delle autorità di pubblica sicurezza;
  • lo screening del minore straniero non accompagnato da parte della Commissione territoriale;
  • l’audizione del minore presso la Commissione territoriale;
  • la decisione della Commissione territoriale.
  • L’espulsione dello straniero: le diverse species di espulsione e gli altri provvedimenti di allontanamento dello straniero previsti dal nostro ordinamento;
  • la tutela giurisdizionale dello straniero destinatario del provvedimento di espulsione: profili generali;
  • l’impugnazione del decreto di espulsione: dal procedimento camerale al procedimento sommario di cognizione «corretto»;
  • la disciplina delle controversie in materia di impugnazione del decreto di espulsione.

Modalità d'esame

  • per gli Studenti iscritti SIA al Corso di Laurea Triennale in "Scienze giuridiche per l’Immigrazione, i diritti umani e l’interculturalità" SIA in "Scienze giuridiche per l’immigrazione e l’interculturalità nelle pubbliche amministrazioni": giudizio di idoneità;
  • per gli Studenti iscritti al Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza:
  • per gli iscritti fino al terzo anno: solo Giudizio di idoneità;
  • per gli iscritti dal quarto anno in poi: sia giudizio di
    idoneità sia con votazione finale in trentesimi.
    Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18.
    Risultati di apprendimento attesi:
  • capacità di risolvere un problema tecnico-scientifico o di sviluppare un'analisi di contesto.
    Modalità di svolgimento:
  • orale.

Testi di riferimento

A.A. V.V. Diritto processuale dell’immigrazione, (a cura di G. Trisorio Liuzzi e D. Dalfino) Giappichelli, 2019.

Codice insegnamento 65007

Diritto Dell'Impresa Agricola Sostenibile 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-03/B · 0 file

Il Corso ha l’obiettivo di tracciare un quadro analitico sulle cause dell’inefficienza della filiera agroalimentare, con specifico riferimento alla distribuzione del valore, e alla correlazione con lo sviluppo di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso ha l’obiettivo di tracciare un quadro analitico sulle cause dell’inefficienza della filiera agroalimentare, con specifico riferimento alla distribuzione del valore, e alla correlazione con lo sviluppo di fenomeni illeciti come il caporalato in agricoltura. Durante le lezioni verranno approfonditi gli strumenti normativi di contrasto al caporalato e i più recenti interventi legislativi europei e nazionali relativi alla sostenibilità dell’impresa agricola da un punto di vista sociale, ambientale, economico e giuridico.

Lo studio degli strumenti di sviluppo della sostenibilità in agricoltura consentirà allo studente di acquisire conoscenze specifiche circa le problematiche più rilevanti del sistema produttivo primario, comprendendone gli aspetti sociali ed economici, oltre che i caratteri giuridici.

L’osservazione delle problematiche relative alla distribuzione del valore, alla determinazione del prezzo del prodotto e alle politiche agricole europee sulla sostenibilità dell’impresa agricola, consentiranno agli studenti di acquisire competenze specifiche sia nella lettura e comprensione di testi normativi nazionali ed europei, sia nella capacità di analisi di fenomeni sociali ed economici sottesi alle scelte legislative più recenti, affinando l’autonomia di giudizio.

  • Autonomia di giudizio
    Capacità di rielaborare i principi e le regole oggetto di studio in modo autonomo, sviluppando senso critico ed autonomia di giudizio, per mezzo di strumenti didattici che stimolino il confronto e la partecipazione in aula.
  • Abilità comunicative
    Capacità di esprimere le conoscenze acquisite con un linguaggio giuridico appropriato e sviluppo delle abilità logico-argomentative.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Lo studente acquisirà piena padronanza nella ricerca ed individuazione delle fonti normative, nazionali, europee e internazionali relative alla materia e svilupperà la capacità di leggere e comprendere la giurisprudenza nazionale ed europea oggetto del Corso.

Programma

Il Corso tratterà le seguenti tematiche:

  • Il rischio a capo dell’imprenditore agricolo: le ragioni della specialità dell’agricoltura
  • Il ruolo dell’impresa agricola lungo la filiera e le problematiche relative all’equa distribuzione del valore
  • La condizionalità sociale e gli strumenti di contrasto al lavoro irregolare in agricoltura
  • I costi di produzione
  • Filiere etiche ed equa determinazione del prezzo

Modalità d'esame

  • Conoscenza e capacità di comprensione:
    La valutazione terrà conto della conoscenza del programma specifico.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
    Capacità di cogliere le potenzialità applicative delle conoscenze acquisite e di proporre soluzioni coerenti a questioni giuridiche concrete.
  • Autonomia di giudizio:
    Capacità di rielaborazione dei principi e delle regole oggetto di studio, analisi della portata applicativa e formulazione di conclusioni critiche.
  • Abilità comunicative:
    Esposizione chiara e coerente.
  • Capacità di apprendere:
    Padronanza nell’individuazione delle fonti normative idonee e capacità di analisi
    Esame orale. Durante l’esame si accerterà la conoscenza delle tematiche previste dal programma, la capacità di collocazione sistematica degli istituti oggetto di studio, la capacità di interpretare le fonti normative, nonché di discutere questioni applicative.

Testi di riferimento

M. FERRARI, Fattori di produzione, innovazione e distribuzione di valore nella filiera agroalimentare, Milano, 2023.
Pag.: da 73 a 180; da 291 a 385.

Codice insegnamento 65005

Diritto Europeo del Lavoro 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-04/A · 0 file

Il corso si propone di far conoscere agli studenti i lineamenti fondamentali del diritto sociale europeo e le più significative tappe del processo di «comunitarizzazione» dei diritti nazionali del lavoro. Grazie alla…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di far conoscere agli studenti i lineamenti fondamentali del diritto sociale europeo e le più significative tappe del processo di «comunitarizzazione» dei diritti nazionali del lavoro. Grazie alla specifica attenzione dedicata alla giurisprudenza della Corte di Giustizia e al dialogo intessuto con essa dalle corti nazionali, gli studenti frequentanti avranno inoltre modo di verificare in concreto l'impatto che le fonti dell’Unione Europea hanno sugli Stati membri. Attraverso approfondimenti tematici mirati e analisi di casi giuridici concreti, il corso intende anche favorire lo sviluppo delle capacità argomentative degli studenti e la capacità di applicare la conoscenza acquisita con le lezioni frontali. Queste attività rientrano in un percorso formativo finalizzato a fornire a ciascun studente competenze utili per sviluppare le capacità di interpretazione e applicazione del diritto, richieste dal mondo delle professioni.

Il corso è volto a garantire allo/a studente/studentessa:

  • La conoscenza del diritto dell’Unione europea in materia sociale con particolare riguardo alle norme dei Trattati, dei regolamenti, delle direttive nonché alla giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Ue in materia sociale.
  • L’integrazione delle conoscenze teoriche acquisite con lo studio del Diritto del lavoro con quelle riguardanti la sua dimensione sovranazionale e, in particolare, europea, attraverso lo studio del diritto unionale riguardante il rapporto e il mercato del lavoro, le politiche occupazionali e i rapporti collettivi (relazioni sindacali e contrattazione collettiva)

Il corso è volto a garantire allo/a studente/studentessa:

  • L’acquisizione di una competenza giuslavoristica avanzata, che associ alla conoscenza del Diritto del lavoro nazionale quella del Diritto sociale europeo. Tali competenze appaiono indispensabili in sistemi economici e in mercati del lavoro fortemente influenzati dai processi di globalizzazione nonché sono finalizzate alla comprensione dei processi di integrazione e di tutela dei diritti fondamentali della persona umana.

Autonomia di giudizio;
Il corso consentirà allo/a studente/studentessa:

  • di acquisire la capacità di padroneggiare le fonti normative e contrattuali e di orientarsi tra i diversi istituti
  • di acquisire un’adeguata capacità di analisi (critica) riguardo alle tematiche previste dal programma
  • di affrontare in autonomia alcune delle principali problematiche di natura giuridica e sociale in materia di diritto europeo del lavoro
  • di accedere alla corretta ricostruzione delle fattispecie concrete, in tutti gli aspetti anche interdisciplinari che le caratterizzano, al fine di individuare compiutamente la disciplina applicabile e di valutare le ricadute in termini di tutela di interessi, legittimità o illegittimità dei comportamenti, possibilità di contributo alla costruzione e miglioramento delle regole legali e negoziali applicabili
  • di essere capace di raccogliere, organizzare e interpretare i dati della realtà relativi alle fattispecie concrete sottoposte alla sua attenzione, che sono tipicamente casi pratici da risolvere
  • di sviluppare una piena consapevolezza dei principali profili etici relativi alle discipline studiate, che possa poi essere trasfusa in un corretto esercizio delle attività lavorative e professionali come parte della propria capacità ed autonomia critica
    Abilità comunicative:
    La/o studentessa/studente, al termine del corso, dovrà aver acquisito il lessico giuridico appropriato in materia di diritto europeo del lavoro
    La/o studentessa/studente dovrà essere capace di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni in forma scritta e orale
    La/o studentessa/studente dovrà essere capace di gestire una comunicazione verbale con gli interlocutori che necessitano del supporto professionale (clienti attuali e potenziali, imputati, testimoni, consulenti e ausiliari del giudice), rivolta a comprendere i bisogni e a restituire correttamente idee e soluzioni connesse a tali bisogni
    Capacità di apprendere in modo autonomo
    Attraverso un approfondimento della materia, lo/la studente/studentessa sarà capace di:
  • utilizzare le metodologie di studio e di analisi impiegate durante il corso per affrontare problematiche in materia di diritto europeo del lavoro.
  • consolidare il metodo di studio tecnico-giuridico necessario per l’approccio alle problematiche studiate
  • intraprendere studi accademici di livello superiore con un sufficiente grado di autonomia
  • di un costante aggiornamento, attraverso un approccio critico e consapevole alle fonti di cognizione e di interpretazione del diritto
  • di ulteriori approfondimenti di studio, resi necessari o dalla disciplina legale di accesso alle professioni ovvero dalla opportunità di acquisire specializzazioni opportune per una migliore spendibilità del titolo sul mercato del lavoro

Programma

Il corso avrà ad oggetto l’analisi del processo di integrazione sociale nell’UE e, segnatamente:

  • Origine ed evoluzione storica dell’ordinamento comunitario
  • Le istituzioni e gli organi comunitari
  • Le fonti
  • La politica sociale europea
  • Le libertà fondamentali dell’unione europea: libera circolazione dei lavoratori; la libera prestazione dei servizi e la libertà di stabilimento; il riconoscimento di titoli e qualifiche professionali nell’UE; il distacco dei lavoratori
  • Parità di trattamento e divieto di discriminazione
  • I rapporti di lavoro speciali
  • L’organizzazione del lavoro
  • Il rapporto di lavoro con elementi di transnazionalità
  • La sicurezza sociale
  • Le relazioni collettive
  • Le politiche europee in materia di immigrazione

Modalità d'esame

Esame orale con colloquio al termine del corso
Criteri di valutazione:

  • Conoscenza e capacità di comprensione:
    Valutazione della capacità di definire e descrivere gli istituti giuridici oggetto del corso (livello minimo di apprendimento)
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
    Valutazione della capacità di applicare le conoscenze acquisite a casi reali nonché di individuare elementi di correlazione tra istituti giuridici diversi
  • Autonomia di giudizio:
    Valutazione della capacità di analizzare criticamente gli istituti giuridici oggetto del corso e di dibattere sulle problematiche a essi inerenti formulando conclusioni e giudizi motivati/argomentati
  • Abilità comunicative:
    Valutazione della capacità di esposizione orale sotto i profili dell’appropriatezza linguistica e della padronanza del lessico giuridico, dell’organizzazione concettuale, dell’iter logico-argomentativo e della chiarezza
  • Capacità di apprendere:
    Valutazione della capacità di utilizzare la metodologia di studio impiegata durante il corso per comprendere la ratio della evoluzione normativa e analizzare e risolvere problematiche in materia di lavoro differenti da quelle affrontate nella casistica trattata nel corso delle lezioni.
    Criteri di misurazione dell'apprendimento e di attribuzione del voto finale:
    L’esame di profitto si terrà in forma orale (in presenza).
    Dal I^ al V^ anno potrà essere sostenuto l’esame con acquisizione di idoneità.
    Dal IV^ anno in poi l’esame potrà essere sostenuto anche voto. In questo caso la valutazione è effettuata in trentesimi; l’esame si intende superato se il candidato raggiunge un voto minimo di almeno 18/30.
    In entrambi i casi la votazione viene assegnata al candidato proporzionalmente alla preparazione dimostrata sotto il profilo contenutistico (conoscenza complessiva della materia, capacità di analisi e di ricostruzione sistematica, nonché di sintesi degli argomenti), quanto espositivo (utilizzo di un adeguato e corretto linguaggio tecnico-giuridico).

Testi di riferimento

F. Carinci- A. Pizzoferrato (a cura di), Diritto del lavoro dell’Unione Europea, Torino, Giappichelli, 2025
Per il supporto alla preparazione: Codice del lavoro a scelta dello studente, in edizione aggiornata
Sono esclusi dal programma: CAP. VIII, IX, X, XI XIII

Codice insegnamento 65006

Diritto Internazionale Penale 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-09/A · 0 file

L’insegnamento è finalizzato a far acquisire agli studenti la conoscenza delle principali regole giuridiche della comunità internazionale e del diritto internazionale privato, anche attraverso l’analisi di fonti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento è finalizzato a far acquisire agli studenti la conoscenza delle principali regole giuridiche della comunità internazionale e del diritto internazionale privato, anche attraverso l’analisi di fonti normative e di casi giurisprudenziali.

Conoscere il contenuto dell’ordinamento internazionale inteso come ordinamento volto alla disciplina dei rapporti giuridici tra Stati ed altri enti dotati di soggettività internazionale; analizzare le relazioni che l’ordinamento internazionale intrattiene con altri ordinamenti, pure rilevanti per definire il quadro normativo applicabile alla “società internazionale” lato sensu intesa.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione; essere in grado di leggere ed utilizzare la documentazione internazionale.

Gli/Le studenti/studentesse devono avere la capacità di raccogliere ed interpretare i dati (normalmente nel proprio campo di studio) ritenuti utili a determinare giudizi autonomi, inclusa la riflessione su temi sociali, scientifici o etici ad essi connessi.
Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà essere in grado di comprendere ed utilizzare la documentazione internazionale, sviluppando un pensiero critico sulle questioni affrontate.
Gli studenti devono saper comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti.
Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà essere in grado di maturare competenze teorico-pratiche nella comunicazione scritta e orale, al fine di adeguare il registro comunicativo alla peculiarità dell’ordinamento internazionale.
Gli/Le studenti/studentesse devono aver sviluppato quelle capacità di apprendimento che sono loro necessarie per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia.
Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà essere in grado di applicare i metodi di apprendimento acquisiti, per definire il quadro normativo applicabile alla “società internazionale”, al fine di approfondire in autonomia le proprie conoscenze.

Programma

Diritto internazionale ‘pubblico’:

  • I soggetti del diritto internazionale (Stati organizzazioni internazionali, altri soggetti)
  • Le fonti del diritto internazionale (ius cogens, consuetudini, trattati, fonti di terzo grado) e l’adattamento del diritto interno al diritto internazionale (modo e rango)
  • L’illecito internazionale (elementi e conseguenze)
  • La soluzione delle controversie internazionali (arbitrato e mezzi diplomatici)
  • Il contenuto del diritto internazionale (la sovranità e i suoi limiti, i diritti umani, il trattamento degli stranieri, il diritto internazionale marittimo; il sistema di sicurezza collettiva dell’ONU, ecc.)
    Diritto internazionale ‘privato’:
  • Nozioni di base: giurisdizione, diritto applicabile, effetti delle sentenze straniere
  • Il sistema delle fonti: nazionali, convenzionali, di diritto UE
  • Il diritto applicabile e i criteri di collegamento
  • Questioni generali di diritto applicabile (qualificazione, rinvio, conoscenza del diritto straniero, ordine pubblico, norme di applicazione necessaria, ordinamenti plurilegislativi, questioni preliminari)

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento dei contenuti del corso avverrà attraverso una prova orale. Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18.

Testi di riferimento

Per il Diritto internazionale ‘pubblico’:
Ugo Villani, Lezioni di diritto internazionale, Bari, Cacucci, 2023, II edizione.
Per il Diritto internazionale ‘privato’:
Ugo Villani, Diritto internazionale privato: profili generali, Napoli, ESI, 2024, II edizione.

Codice insegnamento 64471

Diritto Penale Dell'Economia e Dell'Ambiente 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-14/A · 0 file
Diritto Privato Comparato 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · GIUR-11/A · 0 file

Questo corso si propone di ‘abituare’ all’idea della compresenza/concorrenza/convergenza di diritti nazionali. Lo fa scegliendo un campo elettivo, particolarmente sofisticato per via della sua risalente tradizione:…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Questo corso si propone di ‘abituare’ all’idea della
compresenza/concorrenza/convergenza di diritti nazionali. Lo fa scegliendo un campo elettivo, particolarmente sofisticato per via della sua risalente tradizione: quella del diritto privato. Per questa ragione, il corso esplorerà con particolare attenzione il dialogo fra paesi di common law e ordinamenti a diritto codificato, di civil law, nella piena consapevolezza che si tratta di un’opzione riduttiva ma di immediata utilità pratica. L’analisi si appunterà su aree, istituti e settori applicativi di grande rilievo: dai contratti alla responsabilità civile. La comprensione del fenomeno giuridico sarà, per conseguenza, preferita alla sua
conoscenza minuziosa; e si guarderà all’applicazione pratica, a livello interno e internazionale, senza disdegnare valutazioni circa il livello di funzionalità, temperate dalla necessità di assicurare “omologazioni” affidanti.

Lo studente deve dimostrare di avere acquisito una conoscenza di base del metodo comparatistico e dei lineamenti fondamentali delle grandi tradizioni giuridiche nella loro evoluzione storica e contemporanea.

Lo studente deve dimostrare di sapere applicare il metodo comparatistico e di avere acquisito consapevolezza dei risultati attuali raggiunti dalla scienza comparatistica in ordine alle divergenze e convergenze delle grandi tradizioni giuridiche e dei principali sistemi giuridici contemporanei.

  • Autonomia di giudizio:
    Lo studente deve dimostrare di avere acquisito capacità di analisi e di argomentazione originale in ordine agli istituti e agli ordinamenti giuridici affrontati nel corso. In particolare, lo studente deve mostrare consapevolezza critica riguardo i casi e i materiali discussi in aula.
    -Abilità comunicative:
    Lo studente deve comunicare le conoscenze acquisite in modo esaustivo e convincente durante la prova orale. In particolare, lo studente deve saper esprimere concetti giuridici e utilizzare le categorie giuridiche con capacità argomentativa e proprietà di linguaggio.
    -Capacità di apprendere in modo autonomo:
    Lo studente deve dimostrare di avere compreso le caratteristiche principali delle differenti tradizioni giuridiche, le loro similitudini e differenze

Programma

Il corso si articolerà in tre moduli.
Il primo modulo si propone d’illustrare le metodologie della comparazione giuridica (in particolare grande attenzione verrà rivolta all’approfondimento dei seguenti profili: lo scopo della comparazione; l’omologazione; i formanti, i crittotipi, i trapianti e la circolazione dei modelli macro-micro comparatistici) e
d’introdurre gli studenti alla conoscenza dei principali sistemi affermatesi nel mondo. Dopo una prima panoramica generale, l’attenzione verrà ad appuntarsi sulla tradizione giuridica occidentale, nelle sue varianti di civil law e common law.
Particolare rilievo verrà assegnato all’esperienza statunitense, anche in ragione della sua centralità in ordine ai processi di globalizzazione.
Il secondo modulo e il terzo avranno ad oggetto lo studio, in chiave comparatistica, dei principali istituti del diritto privato, in particolare della responsabilità civile e del contratto. A tale scopo saranno distribuiti agli studenti materiali originali in lingua straniera, che saranno oggetto di discussione ed approfondimento critico con il coinvolgimento diretto di tutti i partecipanti al corso. Sono previsti seminari volti ad approfondire, tra l’altro, la terminologia giuridica inglese e l’impiego delle tecniche di analisi economica del diritto. Per una proficua partecipazione al corso è richiesta una conoscenza
basilare della lingua inglese.

Modalità d'esame

Modalità di verifica dell’apprendimento: Esame orale. Il voto finale è attribuito in trentesimi.
Criteri di valutazione:

  • Conoscenza e comprensione
  • Valutazione della padronanza del linguaggio comparatistico mediante esposizione orale durante l'esame finale;
  • Valutazione della capacità di comprensione degli argomenti del programma attraverso la presentazione orale durante l’esame finale.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
  • Verifica della comprensione degli argomenti trattati dal programma mediante presentazione orale durante la prova finale;
  • verifica della capacità di interconnessione tra gli argomenti in una prospettiva comparatistica attraverso l'esposizione orale durante la prova finale.
  • Autonomia di giudizio:
  • Valutazione della capacità di analisi critica degli argomenti trattati dal programma attraverso esposizione orale durante la prova finale;
  • Valutazione della capacità di comprensione delle fonti giuridiche attraverso l'esposizione orale durante la prova finale.
  • Abilità comunicative:
  • Verifica della proprietà del linguaggio comparatistico mediante presentazione orale durante l’esame finale;
  • Verifica della comprensione degli argomenti del programma mediante presentazione orale durante l’esame finale.
  • Capacità di apprendere:
  • Verifica della metodologia utilizzata per lo studio della materia in oggetto attraverso partecipazione ad esercitazioni e seminari;
  • Verifica della capacità di comprensione degli argomenti trattati dal programma attraverso dibattiti e discussioni durante lezioni, seminari ed esercitazioni.
    Criteri di misurazione dell'apprendimento e di attribuzione del voto finale:
    Il voto finale viene assegnato in trentesimi. L'esame si considera superato quando il voto è maggiore o uguale a 18/30. Saranno valutati per l'attribuzione del voto finale:
  • corretta conoscenza degli argomenti del corso;
  • la capacità di esprimersi;
  • il corretto uso del linguaggio giuridico generale e specifico della materia;
  • la capacità di applicare le conoscenze;
  • la capacità di criticare e formulare giudizi;
  • la capacità di comunicare.

Testi di riferimento

PROGRAMMA DA 9 CFU:
I tre moduli del corso vengono interamente ricompresi nel seguente testo:

  • P. PARDOLESI, PERCORSI DI DIRITTO PRIVATO COMPARATO, Cacucci, Bari, 2026
    in alternativa:
    Per il primo modulo un testo a scelta tra i seguenti:
  • V. VARANO – V. BARSOTTI, LA TRADIZIONE GIURIDICA OCCIDENTALE, VIII edizione, vol. I, Giappichelli, Torino, 2024 (limitatamente ai seguenti argomenti: Introduzione al diritto comparato; La tradizione di civil law; La tradizione di common law; La tradizione giuridica dei paesi nordici);
  • A. GAMBARO – R. SACCO, SISTEMI GIURIDICI COMPARATI, IV edizione, UTET, Torino, 2018 (limitatamente ai seguenti argomenti: La comparazione giuridica; La diversità e l’uniformità nel diritto; La tradizione giuridica occidentale; Common law ed equity in Inghilterra; L’esperienza giuridica degli Stati Uniti; Le radici comuni delle esperienze di civil law; Il modello francese; Il modello tedesco; I moderni sistemi di civil law tra influenzefrancesi e tedesche).
    Per il secondo e il terzo modulo un testo a scelta tra i seguenti:
  • P. PARDOLESI, ARRICCHIMENTO DA FATTO ILLECITO: I RIMEDI, Cacucci, Bari, 2023;
  • AA.VV., SEMINARI DI DIRITTO COMPARATO, a cura di PAOLO PARDOLESI, Cacucci, Bari, 2011 [limitatamente alle seguenti parti: 1) tutti i saggi presenti nella Sezione Prima (Circolazione dei modelli micro-comparatistici); 2) due saggi a scelta tra quelli presenti nella Seconda Sezione (Responsabilità civile) e, infine, 3) un saggio a scelta tra quelli presenti nella Sezione Terza (I Contratti)].
    PROGRAMMA DA 6 CFU:
    I moduli del corso vengono interamente ricompresi nel seguente testo:
  • P. PARDOLESI, PERCORSI DI DIRITTO PRIVATO COMPARATO, Cacucci, Bari, 2026 [limitatamente ai temi trattati nelle Sezione I, Sezione II, Sezione III (con particolare riferimento ai capitoli concernenti i sistemi giuridici francese e tedesco), Sezione IV (solo il Capitolo I) e, infine, Sezione VI.
    In alternativa:
    Per il primo modulo un testo a scelta tra i seguenti:
  • V. VARANO – V. BARSOTTI, LA TRADIZIONE GIURIDICA OCCIDENTALE, VIII edizione, vol. I, Giappichelli, Torino, 2024 [limitatamente ai seguenti argomenti: Introduzione al diritto comparato; - La tradizione di civil law (in particolare, Francia e Germania); La tradizione di common law].
    Per il secondo e il terzo modulo:
  • SEMINARI DI DIRITTO COMPARATO, a cura di PAOLO PARDOLESI, Cacucci, Bari, 2011. [limitatamente alle seguenti parti: 1) tutti i saggi presenti nella Sezione Prima (Circolazione dei modelli micro-comparatistici); 2) un saggio a scelta tra quelli presenti nella Seconda Sezione (Responsabilità civile)].

Codice insegnamento UC443429

Diritto Processuale Penale Minorile 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-13/A · 0 file

ll corso ha l’obiettivo di fornire una conoscenza organica e completa della disciplina del processo penale minorile, non soltanto sotto il profilo esegetico, ma anche in chiave critica e dal punto di vista del diritto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

ll corso ha l’obiettivo di fornire una conoscenza organica e completa della disciplina del processo penale minorile, non soltanto sotto il profilo esegetico, ma anche in chiave critica e dal punto di vista del diritto vivente, tenuto conto dell’elaborazione dottrinale e giurisprudenziale, con particolare riferimento ai princìpi generali che permeano l’intero sistema minorile e alle modalità alternative di definizione del procedimento.
Al termine, il corso si propone di fornire agli studenti la piena capacità di analisi e di combinazione delle norme giuridiche, la capacità di impostare le linee di ragionamento e di argomentazione adeguate per una corretta disamina di questioni giuridiche generali e specifiche, in forma scritta e orale, con consapevolezza dei loro risvolti tecnico-giuridici, culturali, pratici e di valore.

Gli studenti dovrebbero essere in grado di rielaborare quanto appreso nel corso di lezioni e studiato individualmente, in modo da trasformare le conoscenze acquisite in una riflessione con tratti di originalità.

Gli studenti dovrebbero essere in grado di utilizzare le nozioni e le conoscenze acquisite in attività di preparazione e comprensione dei dati e delle risorse a disposizione.

  • Descrittore di Dublino 3:
    Autonomia di giudizio
    Gli studenti dovrebbero essere in grado di approfondire autonomamente le nozioni apprese, in modo da acquisire via via una piena maturità e autonomia di giudizio.
  • Descrittore di Dublino 4:.
  • Abilità comunicative
    Gli studenti dovrebbero essere in grado di saper comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le conclusioni, nonché le conoscenze e la ratio ad esse sottese, a interlocutori specialisti e non specialisti.
  • Descrittore di Dublino 5:
    Capacità di apprendere in modo autonomo
  • Gli studenti dovrebbero acquisire la capacità di affinare ed approfondire le proprie conoscenze, proseguendo in modo autonomo nello studio e nell'aggiornamento delle competenze.

Programma

Le caratteristiche del processo penale minorile.
Gli organi della giustizia penale minorile.
I provvedimenti in materia di libertà personale.
Le indagini preliminari.
Lo svolgimento del processo ordinario: l’udienza preliminare e il dibattimento.
I procedimenti speciali.
Le peculiari forme di definizione anticipata del procedimento penale minorile: la sentenza di non luogo a procedere per “irrilevanza del fatto” e la sospensione del processo per la “messa alla prova” dell’imputato.
Le impugnazioni.
L’esecuzione penale a carico dei minorenni.
L’applicazione delle misure di sicurezza.
Il trattamento penitenziario.

Modalità d'esame

L’esame finale consiste in un colloquio orale vertente sugli argomenti oggetto del programma.
Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18.

Testi di riferimento

E. Turco, Manuale di procedura penale minorile, Torino, Giappichelli, 2025.
Si consiglia, inoltre, l’utilizzo del seguente codice:
CODICE SISTEMATICO DI PROCEDURA PENALE, A CURA DI H. BELLUTA-M. GIALUZ-L. LUPARIA, 8a ed., TORINO, GIAPPICHELLI, 2026.

Codice insegnamento 61186

Diritto Pubblico Comparato 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-11/B · 0 file

Il corso si propone di fornire strumenti teorici e operativi per analizzare criticamente i sistemi costituzionali in prospettiva comparata. Attraverso l’approfondimento delle forme di Stato e di governo, della tutela…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire strumenti teorici e operativi per analizzare criticamente i sistemi costituzionali in prospettiva comparata.
Attraverso l’approfondimento delle forme di Stato e di governo, della tutela multilivello dei diritti fondamentali e del ruolo delle Corti costituzionali, lo studente sarà in grado di:

  • comprendere e utilizzare il metodo comparatistico;
  • confrontare istituti costituzionali italiani e stranieri;
  • interpretare l’evoluzione costituzionale in chiave storica, politica e giuridica;
  • sviluppare autonomia di giudizio e rigore metodologico nell’analisi dei fenomeni giuridici globali.

Lo studente è chiamato ad acquisire le nozioni di forma di Stato e di forma di governo e la loro evoluzione in prospettiva storica, economica e sociale, nonché a comprendere i modelli di giustizia costituzionale, al fine di penetrare le più rilevanti problematiche relative alle dinamiche interazioni tra poteri e alla protezione multilivello dei diritti fondamentali.

Lo studente deve dimostrare di esser in grado di adoperare le conoscenze acquisite in ordine alle categorie logiche e storiche che integrano il Diritto pubblico comparato all’esame delle più recenti riforme costituzionali e degli assetti costituzionali nella fase più avanzata dell’età contemporanea

  • Autonomia di giudizio
    Lo studente deve dimostrare di saper applicare rigorosamente il metodo comparatistico al fine di un’analisi critica del disposto costituzionale e della giurisprudenza costituzionale. A tal fine lo studente si cimenterà con casi studio incentrati sull’approfondimento di casi giurisprudenziali di rilievo ovvero di temi di attualità indicati dalla docente
  • Abilità comunicative
    Lo studente è chiamato a sviluppare la capacità di comunicare le conoscenze acquisite in modo chiaro ed esaustivo e di illustrare con rigore metodologico il funzionamento delle forme di governo.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Lo studente sarà in grado di interpretare criticamente le riforme costituzionali e la giurisprudenza costituzionale e sovranazionale.

Programma

Il corso si articola intorno ai seguenti nuclei tematici:

  • Il metodo comparatistico e la sua evoluzione teorica
  • Le fonti del diritto nei sistemi di civil law e common law
  • Costituzionalismo e cicli costituzionali
  • La Costituzione: contenuto, formazione, revisione
  • Forme di Stato e forme di governo: modelli e trasformazioni
  • Sistemi elettorali, partiti e separazione dei poteri
  • Giustizia costituzionale: modelli e dialogo tra Corti
  • Garanzia multilivello dei diritti fondamentali
  • Temi emergenti: clima, digitalizzazione, crisi dello Stato di diritto

Modalità d'esame

Il voto finale è attribuito in trentesimi. L'esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18

Testi di riferimento

PROGRAMMA DA 9 CFU:
Giuseppe MORBIDELLI, Mauro VOLPI, Ginevra CERRINA FERONI, Diritto costituzionale comparato, Torino, Giappichelli, 2024, pp. 512.
PROGRAMMA DA 6 CFU:
T.E. FROSINI (a cura di), Diritto pubblico comparato. Le democrazie stabilizzate, Bologna, il Mulino, 2022, pp. 368.
Per l’approfondimento di alcuni argomenti la docente fornirà a lezione materiale integrativo reperibile prevalentemente in riviste giuridiche in formato cartaceo ovvero elettronico

Codice insegnamento 2204

Diritto agro-alimentare 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · GIUR-03/B · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire le principali conoscenze relative al quadro normativo europeo e nazionale del diritto agrario e alimentare, con particolare riferimento alla sicurezza alimentare, alle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire le principali conoscenze relative al quadro normativo europeo e nazionale del diritto agrario e alimentare, con particolare riferimento alla sicurezza alimentare, alle regole sull’informazione, alla valorizzazione della qualità dei prodotti agro-alimentari, alle regole di filiera e alla disciplina delle imprese agricole.

Conoscenze di livello avanzato relative alla disciplina dell’impresa agricola, ai profili relativi all’organizzazione e al rischio, al rapporto tra agricoltura, ambiente e territorio, all’evoluzione della politica agricola comune, ai profili di gestione e sicurezza dell’alimento.

Capacità di apprezzare la portata applicativa delle diverse discipline multilivello.

Autonomia di giudizio
Capacità di rielaborare i principi e le regole oggetto di studio in modo autonomo, sviluppando senso critico ed autonomia di giudizio, per mezzo di strumenti didattici che stimolino il confronto e la partecipazione in aula.

  • Abilità comunicative
    Capacità di esprimere le conoscenze acquisite con un linguaggio giuridico appropriato e sviluppo delle abilità logico-argomentative, anche per mezzo di attività laboratoriali.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Lo studente acquisirà piena padronanza nella ricerca ed individuazione delle fonti normative, nazionali, europee e internazionali relative alla materia e svilupperà la capacità di leggere e comprendere la giurisprudenza nazionale ed europea oggetto del Corso.

Programma

Il Corso di Diritto Agroalimentare, da 9 CFU, si articolerà secondo il seguente programma di studio:
1) Agricoltura nel diritto dell Unione europea e nel diritto nazionale
2) Il mercato agroalimentare: regole di sicurezza, regole di informazione, tutela della qualità, disciplina della concorrenza
3) La filiera agroalimentare: contratti, organizzazioni di primo e secondo livello
4) Disciplina dell’impresa agricola
Il programma da 6 CFU non comprende il punto tre (la filiera agroalimentare)

Modalità d'esame

  • Conoscenza e capacità di comprensione:
    La valutazione terrà conto della conoscenza delle regole relative al mercato agroalimentare, alla sicurezza dell’alimento, all’impresa agricola e agli strumenti contrattuali della filiera agroalimentare.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
    Capacità di cogliere le potenzialità applicative delle conoscenze acquisite e di proporre soluzioni coerenti a questioni giuridiche concrete.
  • Autonomia di giudizio:
    Capacità di rielaborazione dei principi e delle regole oggetto di studio, analisi della portata applicativa e formulazione di conclusioni critiche.
  • Abilità comunicative:
    Esposizione chiara e coerente.
  • Capacità di apprendere:
    Padronanza nell’individuazione delle fonti normative idonee e capacità di analisi
    Esame orale. Durante l’esame si accerterà la conoscenza delle tematiche previste dal programma, la capacità di collocazione sistematica degli istituti oggetto di studio, la capacità di interpretare le fonti normative, nonché di discutere questioni applicative.
    L'esame sarà valutato in trentesimi e si intende superato con una votazione minima di 18/30.

Testi di riferimento

Compendio di diritto alimentare, XI ed., Costato, Borghi, Rizzioli, Paganizza, Salvi, CEDAM, 2025, pp. 1-448

Codice insegnamento UC443443

Diritto del Contenzioso Internazionale ed Europeo 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-09/A · 0 file

Definite le linee essenziali del processo internazionale, il corso mira a far acquisire agli studenti gli istituti principali del processo che si svolge dinanzi al giudice dell ' Unione europea, anche nella prospettiva…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Definite le linee essenziali del processo internazionale, il corso mira a far acquisire agli studenti gli istituti principali del processo che si svolge dinanzi al giudice dell ' Unione europea, anche nella prospettiva dell ' armonizzazione del diritto processuale. Ulteriore obiettivo è sviluppare la capacità di risolvere casi pratici, sostenendo di volta in volta le argomentazioni delle diverse parti del processo.

Acquisizione della conoscenza e della comprensione degli istituti del processo internazionale e del contenzioso dell'Unione europea, con capacità di inquadrare le controversie nei rispettivi sistemi giurisdizionali.

Acquisizione della capacità di applicare gli istituti processuali all'analisi e alla soluzione di casi concreti, individuando il rimedio giurisdizionale appropriato e sostenendo le argomentazioni delle diverse parti del processo, attraverso lo studio della giurisprudenza.

Al termine dell'insegnamento lo studente dovrà essere in grado di:

  • valutare criticamente le soluzioni giurisprudenziali e le diverse opzioni processuali, alla luce delle sfide giuridiche poste dall'attualità;
  • esprimere un giudizio autonomo sull'adeguatezza dei rimedi giurisdizionali disponibili nell'ordinamento internazionale e dell'Unione europea.
    Al termine dell'insegnamento lo studente dovrà essere in grado di:
  • adoperare una terminologia giuridicamente corretta nel contesto internazionale ed europeo di riferimento;
  • comunicare in maniera efficace contenuti e informazioni relativi ai diversi rimedi giurisdizionali; - discutere strategie processuali.
    Al termine dell'insegnamento lo studente dovrà essere in grado di consultare autonomamente le fonti normative, dottrinali e giurisprudenziali internazionali e dell'Unione europea, ai fini di un continuo aggiornamento delle proprie competenze.

Programma

  • L' evoluzione dei modelli di soluzione delle controversie internazionali.
  • Modelli istituzionali ed organizzativi delle giurisdizioni internazionali.
  • Lo svolgimento dei procedimenti dinanzi alle giurisdizioni internazionali, con particolare riguardo all' istituzione del processo, alle regole di competenza e all' esecuzione delle decisioni.
  • Il sistema giurisdizionale dell' Unione europea: Corte di giustizia e Tribunale, riparto di competenze e rapporti con le giurisdizioni nazionali.
  • Il contenzioso dinanzi alla Corte di giustizia dell' Unione europea: ricorso per inadempimento, ricorso di annullamento, ricorso in carenza, rinvio pregiudiziale, responsabilità extracontrattuale e tutela cautelare.
  • La prospettiva dell' armonizzazione del diritto processuale: autonomia procedurale degli Stati e suoi limiti (equivalenza ed effettività).
  • Analisi di casi pratici e simulazione delle argomentazioni delle diverse parti del processo.

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento avverrà attraverso un esame orale. Il colloquio verte sui contenuti del corso e include la discussione di un caso pratico o di una pronuncia giurisprudenziale, nella quale lo studente è chiamato a sostenere le argomentazioni delle diverse parti del processo.
Costituiscono oggetto di valutazione, secondo i descrittori dei risultati di apprendimento:

  • Conoscenza e capacità di comprensione: padronanza degli istituti del processo internazionale e del contenzioso dell'Unione europea e capacità di esporli in modo strutturato.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate: capacità di utilizzare le conoscenze acquisite per l'analisi e la soluzione di casi pratici e per l'individuazione del rimedio processuale appropriato.
  • Autonomia di giudizio: capacità di valutare criticamente le soluzioni giurisprudenziali e di argomentare le diverse posizioni processuali.
  • Abilità comunicative: capacità di esprimersi con proprietà di linguaggio e uso pertinente del lessico giuridico specialistico.
  • Capacità di apprendere: capacità di consultazione autonoma delle fonti normative, dottrinali e giurisprudenziali.
    Il voto finale è attribuito in trentesimi; l'esame si intende superato con una votazione pari o superiore a diciotto. Concorrono alla determinazione del voto la correttezza e completezza delle conoscenze, la capacità di applicarle all'analisi dei casi, la proprietà espositiva e l'uso corretto del lessico giuridico.

Testi di riferimento

R. MASTROIANNI (a cura di), Il diritto processuale dell'Unione europea, Torino, Giappichelli, 2025.

Codice insegnamento 67024

Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-04/A · 0 file

L’insegnamento si prefigge l’obiettivo di far acquisire allo/a studente/studentessa le conoscenze di base del quadro normativo europeo, nazionale e regionale in materia di sicurezza sociale, anche con riferimento alla…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si prefigge l’obiettivo di far acquisire allo/a studente/studentessa le conoscenze di base del quadro normativo europeo, nazionale e regionale in materia di sicurezza sociale, anche con riferimento alla disciplina applicabile ai lavoratori stranieri, nonché la capacità di descrivere e analizzare i diversi istituti giuridici trattati durante il corso

Al termine del corso la/lo studentessa/studente, attraverso le conoscenze teoriche acquisite, sarà capace di analizzare e risolvere alcune delle più significative problematiche connesse al riconoscimento dei diritti alle prestazioni previdenziali e assistenziali, anche per i lavoratori stranieri

  • Autonomia di giudizio
    Il corso consentirà allo/a studente/studentessa di acquisire un’adeguata capacità di analisi (critica) riguardo alle tematiche previste dal programma, così da poter affrontare in autonomia alcune delle principali problematiche di natura giuridica e sociale in materia di previdenza e assistenza sociale;
  • Abilità comunicative
    La/o studentessa/studente, al termine del corso, dovrà aver acquisito il lessico giuridico appropriato in materia di previdenza e assistenza sociale
  • Capacità di apprendere
    La/o studentessa/studente sarà capace di utilizzare le metodologie di studio e di analisi impiegate durante il corso per affrontare problematiche in materia di previdenza e assistenza sociale diverse da quelle trattate

Programma

Il programma di insegnamento del Diritto del lavoro e della previdenza sociale tratterà le seguenti tematiche:

  • Nozione ed evoluzione storica della sicurezza sociale
  • Fonti del diritto interno e sovranazionale
  • Principi generali: previdenza e assistenza; solidarietà e automaticità delle prestazioni; l’organizzazione del sistema di sicurezza sociale e gli enti previdenziali
  • Il rapporto contributivo e il rapporto giuridico previdenziale:
  • La tutela per gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali
  • Il sistema pensionistico
  • Le prestazioni a sostegno del reddito in caso di malattia, di invalidità e di disoccupazione involontaria
  • La previdenza complementare
  • La tutela per l’insolvenza del datore di lavoro
  • La previdenza e l’assistenza per i lavoratori stranieri (UE ed extra-UE) e il principio di non discriminazione
  • La disciplina applicabile ai lavoratori stranieri
  • La contribuzione e le prestazioni previdenziali per i lavoratori stranieri
  • Le prestazioni assistenziali per gli stranieri

Modalità d'esame

L'esame si svolge in forma orale con colloquio. La valutazione è espressa con voto, in trentesimi. L'esame si intende superato con il conseguimento di un voto non inferiore a 18/30.
La valutazione sarà effettuata in base ai seguenti criteri:

  • Conoscenza e capacità di comprensione:
    La valutazione verterà sulla verifica dell’acquisizione di conoscenze relative ai diversi istituti giuridici trattati durante il corso
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
    La valutazione mirerà a verificare la capacità di analizzare e proporre soluzioni in merito alle più significative problematiche relative alla disciplina della previdenza sociale, trattate durante il corso
  • Autonomia di giudizio:
    La valutazione mirerà a verificare l’acquisizione da parte dello/a studente/studentessa di capacità di analisi critica riguardo alle tematiche giuridiche trattate durante il corso
  • Abilità comunicative:
    La valutazione verterà sulla chiarezza espositiva e sulla capacità della/o studentessa/studente, di utilizzare un lessico giuridico appropriato.
  • Capacità di apprendere:
    La valutazione è finalizzata a verificare la capacità di utilizzare le metodologie di studio e di analisi impiegate durante il corso con specifico riferimento alla individuazione delle fonti normative, per affrontare problematiche in materia di diritto del lavoro, anche riguardo alle competenze necessarie per l’analisi degli interventi legislativi futuri.

Testi di riferimento

Un testo a scelta tra:

  • - Persiani, D’Onghia, Fondamenti di diritto della previdenza sociale, Giappichelli, Torino, ult. ed.
  • - Pessi, Lezioni di diritto della previdenza sociale, Giappichelli, Torino, ult. ed.
  • Cinelli, Giubboni, Diritto della previdenza sociale, Giappichelli, Torino, ult. ed.
  • Mesiti, Diritto della previdenza sociale, Giuffré, Milano, ult. ed.
  • AA.VV., Diritto della sicurezza sociale, Giuffré, Milano, ult. ed.
    Durante il corso sarà fornito materiale didattico integrativo

Codice insegnamento 2010

Diritto del Pubblico Impiego 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-04/A · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire una adeguata conoscenza dell’evoluzione del lavoro alle dipendenze di pubbliche amministrazioni e dei principali istituti del rapporto di impiego, con adeguata capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire una adeguata conoscenza dell’evoluzione del lavoro alle dipendenze di pubbliche amministrazioni e dei principali istituti del rapporto di impiego, con adeguata capacità di lettura e interpretazione delle norme relative

Lo studente deve dimostrare di avere acquisito una adeguata conoscenza dell’evoluzione del lavoro alle dipendenze di pubbliche amministrazioni e dei principali istituti del rapporto di impiego, con adeguata capacità di lettura e interpretazione delle norme relative.

Lo studente deve dimostrare di avere acquisito la capacità di applicare le nozioni apprese a situazioni concrete e di consultare le fonti di riferimento.

Autonomia di giudizio:
Lo studente deve dimostrare di sapere assumere posizioni argomentate e giuridicamente sostenibili con riferimento alle tematiche trattate nel corso, con adeguato spirito critico.
Abilità comunicative:
Lo studente deve dimostrare di saper esprimere le nozioni acquisite con proprietà di linguaggio, rigore sistematico e coerenza argomentativa.
Capacità di apprendere:
Lo studente deve dimostrare di aver sviluppato un’adeguata capacità di comprensione della materia e delle principali questioni interpretative

Programma

L’attività didattica è mirata ad approfondire i mutamenti che hanno interessato la disciplina dei rapporti di lavoro alle dipendenze delle pp.aa. a seguito della loro “contrattualizzazione”, con particolare riferimento ai profili storici e interpretativi del processo di riforma.
Contrattualizzazione dei rapporti di lavoro. - Fonti di disciplina. - Accesso al lavoro. - Ordinamento professionale e mansioni. - Retribuzione. - Orario di lavoro. - Potere disciplinare. - Contrattazione collettiva (struttura, soggetti, oggetto e procedura)

Modalità d'esame

Esame - a fine corso - orale

Testi di riferimento

GALANTINO L., Diritto del lavoro pubblico, Giappichelli, 2024, IX ed. (Sez I, Capp. 1, 2; Sez II, Capp. 1, 2,3).

Codice insegnamento 61908

Diritto della Concorrenza 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-11/A · 0 file

Il corso fornirà agli studenti le nozioni e i principi fondamentali del diritto della concorrenza, approfondendo in chiave comparatistica gli istituti dell’abuso di posizione dominante, delle intese restrittive e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornirà agli studenti le nozioni e i principi fondamentali del diritto della concorrenza, approfondendo in chiave comparatistica gli istituti dell’abuso di posizione dominante, delle intese restrittive e delle concentrazioni

Lo studente deve dimostrare di avere acquisito una conoscenza di base delle
nozioni e dei principi fondamentali del diritto della concorrenza.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Attraverso lo studio combinato del materiale dottrinale e giurisprudenziale, lo
studente deve dimostrare di essere in grado di padroneggiare gli istituti
giuridici ed economici del diritto della concorrenza
Capacità critiche e di giudizio
Lo studente deve avere la capacità di raccogliere ed interpretare i dati del diritto della concorrenza alla luce delle dinamiche di esplicazione del mercato.

  • Autonomia di giudizio
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
    Definire un mercato rilevante riconoscere una intesa, un abuso di posizione dominante, rilevare problemi attinenti alle concentrazioni.
  • Abilità comunicative
  • Al termine del corso lo studente deve dimostrare di essere in grado di argomentare efficacemente con i propri interlocutori relativamente all’inquadramento e alla risoluzione delle problematiche sottese
    al diritto della concorrenza

Lo studente deve dimostrare di applicare concretamente le conoscenze fondamentali acquisite durante il corso e di analizzare le diverse problematiche nell’ottica giuridica ed economica

Abilità comunicative
Lo studente deve dimostrare di essere in grado di argomentare efficacemente
con i propri interlocutori relativamente all’inquadramento e alla risoluzione
delle problematiche sottese al diritto della concorrenza
Capacità di apprendere in modo autonomo
Lo studente deve dimostrare di applicare concretamente le conoscenze
fondamentali acquisite durante il corso e di analizzare le diverse problematiche nell’ottica giuridica ed economica.

Programma

Il corso fornirà agli studenti le nozioni e i principi fondamentali del diritto della concorrenza, approfondendo in chiave comparatistica: Principi e finalità del diritto antitrust; Il mercato rilevante; Le intese restrittive della concorrenza. Nozione di impresa e di accordo; La valutazione delle intese restrittive. Pratiche facilitanti: scambio di informazioni. Accordi di cooperazione orizzontale.: Accordi di normazione; Le intese verticali;La fissazione del prezzo di rivendita; Abuso di posizione dominante e monopolization.; Pratiche di prezzo; Rifiuto di contrarre ed essential facility doctrine; Margin squeeze; Tie-in. Abuso di posizione dominante collettiva: Le concentrazioni. Nozione e tipologia

Modalità d'esame

L’effettiva acquisizione da parte dello studente delle conoscenze e abilità descritte nella sezione “Risultati di apprendimento previsti” sarà valutata in un esame finale orale che terrà conto dell’intero programma di insegnamento.
L’esame si svolgerà con l’obiettivo di valutare la capacità dello studente di illustrare (nonché di analizzare criticamente) i contenuti multiculturali approfonditi durante il corso.
In sede d’esame si terrà conto del rendimento di ciascuno studente che abbia partecipato alle esercitazioni ovvero all’analisi di casi pratici.
Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18

Testi di riferimento

F. Ghezzi – G. Olivieri, Diritto antitrust, III edizione, Torino ,2023, Giappichelli, 1-410

Codice insegnamento 62846

Diritto della Navigazione 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-02/B · 0 file
Diritto della Proprieta' Intellettuale 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-02/A · 0 file

L’attività, qualificabile come integrativa, mira alla acquisizione di conoscenze specialistiche nell’ambito disciplinare del Diritto della proprietà intellettuale, branca del Diritto commerciale, meglio esplicitate nel…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività, qualificabile come integrativa, mira alla acquisizione di conoscenze specialistiche nell’ambito disciplinare del Diritto della proprietà intellettuale, branca del Diritto commerciale, meglio esplicitate nel dettaglio nella sezione dei risultati di apprendimento attesi.

  • Descrittore di Dublino 1: conoscenza e capacità di comprensione
    Al termine dell’insegnamento lo studente conosce e comprende i principali istituti del diritto della proprietà intellettuale:
    o Marchi d’impresa e altri segni distintivi tipici e atipici
    o Brevetti per invenzione e altre privative industriali
    o Diritto d’autore
  • Descrittore di Dublino 2: capacità di applicare conoscenza e comprensione
  • Al completamento dell’insegnamento lo studente ha acquisito le seguenti competenze:
  • Sa distinguere le caratteristiche fondamentali delle diverse tipologie di privative industriali (brevetti per invenzione, modelli di utilità e altri diritti) e segni distintivi d’impresa (marchio, ditta, insegna, segni distintivi atipici);
  • Conosce approfonditamente la disciplina del diritto d’autore, sia con riferimento alla legge italiana che con riguardo alle recenti evoluzioni del quadro normativo europeo
  • Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di giudizio
    Attraverso l’esame dei casi concreti e lo studio di documenti e testi, lo studente è in grado di
  • Inquadrare correttamente le fattispecie concrete sottoposte all’esame dello studente, selezionando la disciplina applicabile
  • Comprendere ed esporre criticamente gli aspetti problematici degli istituti, con particolare riguardo all’individuazione degli interessi rilevanti
  • Autonomia di giudizio
    Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà essere in grado di affrontare sfide di problem solving con riferimento a questioni pratico-applicative inerenti la materia, quali ad esempio:
  • Stabilire il regime applicabile a una data privativa industriale, gli interessi sostanziali che rilevano, le soluzioni di tutela
  • Verificare se siano stati lesi i diritti del titolare di una privativa e quali siano gli strumenti ripristinatori e risarcitori applicabili
  • Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso
    Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà aver acquisito almeno a un livello base il lessico tecnico disciplinare, in lettura e decodifica, così come in produzione e codifica, mediante l’avvio guidato alla comprensione ed alla produzione di documenti tecnici (memorie, pareri) nell’ambito disciplinare industrialistico.
  • Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà essere in grado di arricchire ulteriormente le proprie conoscenze e competenze anche attraverso gli strumenti di analisi e interpretazione degli istituti industrialistici studiati.

Programma

Il programma dell’esame si compone di tre nuclei fondamentali.

  • La prima parte riguarda gli aspetti socioeconomici e storici della tutela della proprietà industriale nell’ordinamento italiano ed europeo nonché nel quadro normativo internazionale (TRIPs, Accordo e Protocollo di Lisbona);
  • la seconda parte concerne l’approfondimento della disciplina dei diritti di proprietà industriale, con particolare riferimento alla tutela del marchio e delle invenzioni industriali;
  • la terza parte riguarda il diritto d’autore, con un focus di approfondimento sulla Direttiva Digital Copyright.

Modalità d'esame

Esame orale, partendo da una tesina su un caso di studio relativo ad uno degli argomenti trattati a lezione

  • Conoscenza e capacità di comprensione:
    L’esame valuta la conoscenza non mnemonica, ma ragionata dei principali istituti come elencati in precedenza
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
    L’esame tende ad accertare la capacità dello studente di collegare tra loro i diversi istituti e di inquadrare correttamente il rapporto tra fattispecie e disciplina
  • Autonomia di giudizio:
    L’esame mira a valutare la capacità dello studente di comprendere ed esporre criticamente gli aspetti problematici degli istituti, con particolare riguardo all’individuazione degli interessi rilevanti
  • Abilità comunicative:
    Viene valutata la padronanza del linguaggio tecnico sia in lettura/ comprensione che in produzione orale
  • Capacità di apprendere:
    L’esame valuta se lo studente sia in grado ci applicare le conoscenze apprese alla soluzione di semplici casi pratici ed all’interpretazione di testi a contenuto tecnico
    Voto finale in 30mi.
    La lode verrà attribuita a chi dimostri particolari capacità di autonoma elaborazione dei contenuti di studio e di approfondimento critico delle tematiche studiate.

Testi di riferimento

Gli studenti prepareranno l’esame su materiali forniti dalla docente durante la frequenza del corso.
Come riferimento generale, lo studio può essere supportato dalla consultazione del seguente testo:
Olivieri G. – Ricolfi M., Diritto industriale, VII ed., 2023, Giappichelli, Torino, limitatamente ai seguenti Capitoli:
Parte I - Il diritto industriale – integralmente;
Parte II – I segni distintivi di impresa. Marchio ditta insegna: - integralmente;
Parte III – Le creazioni intellettuali a contenuto tecnologico – integralmente.
Parte VII – Diritto di autore – integralmente
Parte VIII – La tutela giurisdizionale – Cap. I
Per utilizzare qualsiasi altro testo in sostituzione è necessario consultare la docente titolare per concordare analiticamente il programma; in ogni caso va assicurato l’aggiornamento, pertanto non saranno utilizzabili per la preparazione dell’esame testi non aggiornati almeno al 2025.
Si raccomanda vivamente l‘utilizzo di un codice civile con le leggi speciali rilevanti per la disciplina aggiornato a non prima del giugno 2026.
Dispense di approfondimento, sentenze e casi di studio saranno resi disponibili sulla piattaforma e-learning di Uniba, al seguente URL:
https://elearning.uniba.it/course/index.php?categoryid=2140

Codice insegnamento 66124

Diritto della Solidarieta' Europea 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-10/A · 0 file

L’insegnamento si ripropone di offrire un quadro del diritto e della giurisprudenza dell’Unione europea sulla solidarietà. Allo stesso tempo, si propone anche l’obiettivo di fornire conoscenze e metodi di studio…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si ripropone di offrire un quadro del diritto e della giurisprudenza dell’Unione europea sulla solidarietà. Allo stesso tempo, si propone anche l’obiettivo di fornire conoscenze e metodi di studio fondamentali per comprenderne le possibili evoluzioni della materia, soprattutto alla luce della crisi energetica, della politica migratoria e della guerra in Ucraina.

Conoscenza e capacità di comprensione delle problematiche concernenti le norme che compongono il diritto della solidarietà europea.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate con riferimento al raccordo tra teoria e prassi, in una materia particolarmente diversificata, dalle significative interrelazioni multidisciplinari e di strettissima attualità.

Autonomia di giudizio in relazione ai concetti individuabili nelle norme di diritto positivo, nella loro applicazione giurisprudenziale, applicate alla realtà storico- sociale attuale.
Abilità comunicative relative alle nozioni apprese, anche in relazione al contesto politico, economico e sociale in cui si intende operare.
Capacità di apprendere in modo autonomo la complessità della materia anche nei suoi sviluppi futuri, dimostrando così di cogliere le peculiarità della disciplina oggetto del corso.

Programma

Introduzione. Evoluzione storica del concetto di solidarietà. Natura giuridica del concetto di solidarietà nell’UE. Integrazione e solidarietà nel mercato interno. La solidarietà sociale, di cittadinanza e sanitaria. La solidarietà economica e di bilancio. La solidarietà ambientale ed energetica. La solidarietà in materia di immigrazione e asilo. Le disposizioni solidaristiche concernenti l’azione esterna e altri settori dell’UE.

Modalità d'esame

Esame orale con colloquio.
Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18

Testi di riferimento

G. Morgese, LINEAMENTI DI DIRITTO DELLA SOLIDARIETÀ EUROPEA, Giappichelli, Torino, 2027. In attesa della pubblicazione del manuale, gli/le studenti/esse potranno studiare dalle slides messe a disposizione dal docente

Codice insegnamento 66123

Diritto delle Assicurazioni Marittime 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-03/A · 0 file

Il corso intende far acquisire conoscenza e capacità di comprensione delle polizze di assicurazioni marittime e delle loro regole, confrontando codice civile (artt 1882 e seg.) codice della navigazione (spec. artt. 514…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende far acquisire conoscenza e capacità di comprensione delle polizze di assicurazioni marittime e delle loro regole, confrontando codice civile (artt 1882 e seg.) codice della navigazione (spec. artt. 514 ss.), convenzioni internazionali e prassi contrattuale. • Si vuole in particolare privilegiare e favorire la conoscenza e la capacità di comprensione applicate: - alle regole sedimentate nella (e dalla) prassi internazionale delle assicurazioni marittime delle merci, e recepite e standardizzate nei modelli delle Institute Cargo Clauses, senza tralasciare i modelli e gli studi elaborati in seno al BIMCO in materia di commercio internazionale e assicurazione delle merci; - al rapporto funzionale fra polizze di assicurazione delle merci e relative polizze di carico o bills of lading, e al conseguente ruolo delle polizze di assicurazione delle merci nelle operazioni commerciali internazionali; - all’assicurazione della responsabilità degli armatori, alle mutual associations degli armatori, i c.d. P&I clubs, e alle loro rules (Club rules), al ruolo dell’International Group of P&I Clubs (IG Group) come riassicuratore dei P&I Clubs così associati

Conoscenza e capacità di comprensione applicate ai sistemi e modelli di circolazione delle merci e funzione delle assicurazioni

-Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di giudizio: CAPACITÀ DI RAGIONAMENTO GIURIDICO CRITICO Autonomia di giudizio: CAPACITÀ DI RAGIONAMENTO GIURIDICO ORIGINALE - Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto appreso: o CAPACITÀ DI IMPIEGARE UN LINGUAGGIO GIURIDICO E CAPACITÀ DI IMPIEGARE UN LINGUAGGIO SPECIALISTICO Abilità comunicative: o CAPACITÀ DI ESPORRE CON LINEARITÀ, CHIAREZZA ED EFFICACIA - Descrittore di Dublino 5: • Capacità di apprendere in modo autonomo CAPACITÀ DI APPRENDERE PRINCIPI ED ELEMENTI FONDAMENTALI E SVILUPPARE QUINDI UNA CONOSCENZA CONSAPEVOLE DEI FENOMENI GIURIDICI COMPLESSI IN MODO AUTONOMO

Programma

  • TRASPORTI MARITTIMI “CULLA” DELL’ASSICURAZIONE - LE FONTI - I SOGGETTI - CLASSIFICAZIONE DELLE ASSICURAZIONI MARITTIME CORPI, MERCI, PATRIMONI: I RISCHI - LE ASSICURAZIONI CORPI - LE ASSICURAZIONI MERCI - Institute Cargo Clauses (A,B,C) - LE ASSICURAZIONI MARITTIME DEI PATRIMONI - I P&I Clubs e le “mutual associations” - L’assicurazione della responsabilità armatoriale: il modello della indemnity insurance e la regola “paga per essere pagato” (“Pay to be 4 paid rule”) - L’assicurazione del debito di contribuzione in avaria comune (general avarage)

Modalità d'esame

Colloquio.
Valutazione finale in trentesimi.
L'esame si intende superato quando il voto sia maggiore o uguale a 18/30.

Testi di riferimento

M. ROSSETTI, Il diritto delle assicurazioni. Le assicurazioni contro i danni, II, Padova, Cedam, 2012 da p. 187 a p. 313

Codice insegnamento 61442

Diritto delle Banche 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-03/A · 0 file

Il corso si propone di analizzare la fattispecie e le regole dell’attività bancaria e la conseguente idea di banca (anche nella storia delle idee); in tale dimensione, analizzare i contratti bancari; affrontare il tema…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone

  • di analizzare la fattispecie e le regole dell’attività bancaria e la conseguente idea di banca (anche nella storia delle idee);
  • in tale dimensione, analizzare i contratti bancari;
  • affrontare il tema delle autorità di vigilanza e le regole della vigilanza medesima;
  • soffermarsi sul ruolo della banca nella circolazione della moneta e della ricchezza assente (sistema dei pagamenti e sistema di regolamento titoli), nonché sulla relativa normativa europea e nazionale;
  • in particolare si intende confrontare il modello giuridico-economico delle valute virtuali private o cripto-valute e loa fattispecie della oneta elettronica, specie nella normativa europea (Regolamento Mi.Ca);
  • studiare il sistema di pagamento e di regolamento titoli basato sul modello blockchain, e più in generale i sistemi appartenenti all’ecosistema blockchain con i relativi rischi e le conseguenti esigenze di apprestare adeguati modelli di vigilanza.
  • Descrittore di Dublino 1: conoscenza e capacità di comprensione (che cosa lo/la studente/studentessa conosce al termine dell’insegnamento);
    o Comprendere il ruolo della banca e del sistema bancario e delle relative regole giuridiche nel sistema economico-finanziario e più in generale nell’economia monetaria.
    o Cogliere l’evoluzione dell’idea di banca nell’ “era digitale” ed il ruolo di “IT firms”
    o Applicare tali categorie al modello delle “cripto-attività”/”criptovalute” o “valute virtuali” e del relativo sistema di circolazione e di regolamento basato sul modello blockchain: comprenderne la complessità giuridica;
    o Cogliere l’importanza di blockchain come ecosistema e le sue possibili applicazioni nel diritto dell’economia, riflettendo fra l’altro sui documenti della Banca dei Regolamenti Internazionali (Bank for International Settlements), della Banca centrale europea e delle banche centrali nazionali, nonché dell’EBA (European Banking Authority)

Descrittore di Dublino 2: capacità di applicare conoscenza e comprensione
o Comprendere il ruolo della banca e del sistema bancario e delle relative regole giuridiche nel sistema economico – finanziario e più in generale nell’economia monetaria.
o Cogliere l’idea di banca nell’”era digitale” ed il ruolo delle “IT Firms”
o Applicare tali categorie al modello delle cripto- valute (o cripto-assets) e del relativo sistema di circolazione e di regolamento, basato sul modello blockchain;
o Cogliere l’importanza di blochchain.

-Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di giudizio
Autonomia di giudizio

  • Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto appreso
    3
    DD3-5 Competenze trasversali
    Abilità comunicative
  • Descrittore di Dublino 5:
  • Capacità di apprendere in modo autonomo

Programma

6 CFU
L’ATTIVITA’ BANCARIA IN GENERALE :

  • BANCA E ATTIVITÀ BANCARIA, ATTIVITÀ DELLE BANCHE; - BANCA E MERCATO;
  • CONTRATTI BANCARI: PROFILI GENERALI; - LA TRASPARENZA BANCARIA;
  • IL SEGRETO BANCARIO;
    LA RACCOLTA DEL RISPARMIO :
  • Raccolta del risparmio: Profili generali; - Il deposito bancario;
  • La raccolta del risparmio cartolarizzata; le altre forme di raccolta;
    L’ESERCIZIO DEL CREDITO:
    L’esercizio del credito: profili generali;
    LE OPERAZIONI CREDITIZIE DISCIPLINATE DEL CODICE CIVILE

Modalità d'esame

Colloquio.
Valutazione finale in trentesimi.
L'esame si intende superato quando il voto sia maggiore o uguale a 18/30.

Testi di riferimento

A. URBANI (a cura di), L’attività delle banche, 2022 2^ edizione;
(6 CFU) PARTE I; PARTE II; PARTE III, 1° CAPITOLO; PARTE IV, CAPITOLI XLIII, XLIV; PARTE V, CAPITOLI XLVI, XLVII, XLVIII.

Codice insegnamento 41131

Diritto di Famiglia 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-01/A · 0 file

L’obiettivo è quello di apprendere l’inquadramento del diritto di famiglia imparando ad utilizzare il codice civile e a consultare la legislazione speciale interventistica. Conoscenza e capacità di comprensione della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo è quello di apprendere l’inquadramento del diritto di famiglia imparando ad utilizzare il codice civile e a consultare la legislazione speciale interventistica.

Conoscenza e capacità di comprensione della disciplina giuridica privatistica e dei principali istituti del diritto di famiglia. Conoscenza e capacità di comprensione delle dinamiche interpretative ed applicative delle relative norme.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione a singoli profili mediante studio ed esame critico di casistica di rilievo. Capacità di ricondurre al sistema gli aspetti peculiari della disciplina. Abilità nel prospettare soluzioni nella composizione degli interessi in conflitto. Valutazione e analisi del quadro normativo di riferimento.

Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di giudizio.
Autonomia di giudizio.
Elaborazione autonoma comprovata dalla capacità di problem solving. Capacità di integrare le conoscenze e di gestire la complessità delle informazioni al fine di formulare giudizi appropriati.
Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso.
Abilità comunicative.
Capacità di esporre le conoscenze acquisite in modo chiaro ed esauriente e di argomentare adeguatamente, utilizzando un linguaggio tecnico appropriato.
Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita.
Capacità di apprendere in modo autonomo. Capacità di riferire in modo ragionato e critico gli argomenti trattati. Abilità nell’individuare il problema di diritto e le diverse soluzioni prospettabili.

Programma

Le relazioni familiari e il diritto. Il matrimonio. I rapporti personali tra i coniugi. I rapporti patrimoniali tra i coniugi. La crisi coniugale: separazione e divorzio. Gli effetti della separazione e del divorzio rispetto ai coniugi. L’Unione civile, le convivenze e la famiglia di fatto. Il rapporto genitori-figli. Gli effetti della crisi genitoriale rispetto ai figli. La filiazione. Adozione e affidamento. La parentela, l’obbligo alimentare e la solidarietà familiare. La responsabilità civile nelle relazioni familiari.

Modalità d'esame

L’esame è orale, la valutazione è in trentesimi e si intende superato con il raggiungimento del voto minimo di 18/30.
Criteri di valutazione
Conoscenza e capacità di comprensione
Conoscenza degli istituti del diritto di famiglia nell’ambito del panorama europeo, considerando la giurisprudenza più recente a livello nazionale e comunitario e conseguente capacità di apprendere le fattispecie rilevanti ed attuali.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Analisi particolareggiata del diritto di famiglia, congiunta alle problematiche evidenziate dalla dottrina e dalla giurisprudenza.
Autonomia di giudizio
Elaborazione autonoma comprovata dalla capacità di problem solving. Capacità di integrare le conoscenze e di gestire la complessità delle informazioni al fine di formulare giudizi appropriati.
Abilità comunicative
Capacità di esporre le conoscenze acquisite in modo chiaro ed esauriente e di argomentare adeguatamente, utilizzando un linguaggio tecnico appropriato.
Capacità di apprendere
Capacità di riferire in modo ragionato e critico gli argomenti trattati. Abilità nell’individuare il problema di diritto e le diverse soluzioni prospettabili.

Testi di riferimento

SESTA M. (l. e.), Manuale di diritto di famiglia. Cedam: Padova, ult. ed.
Ulteriore materiale didattico utile allo studio della disciplina sarà messo a disposizione degli studenti in formato elettronico sulla piattaforma e-learning dell’Università degli studi di Bari.

Codice insegnamento 2078

Diritto e Traduzione Interculturale 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-07/A · 0 file
Economia delle Risorse Naturali 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ECON-02/A · 0 file

Il corso mira a offrire i concetti di base di economia e gestione delle risorse naturali, nonché gli strumenti analitici necessari per renderli operativi. L’insegnamento di Economia delle Risorse Naturali prevede…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Il corso mira a offrire i concetti di base di economia e gestione delle risorse naturali, nonché gli strumenti analitici necessari per renderli operativi.
L’insegnamento di Economia delle Risorse Naturali prevede l’acquisizione di conoscenze generali e specifiche relative alla teoria economica delle risorse naturali rinnovabili, con particolare riferimento alle risorse marine e forestali, e delle risorse non rinnovabili, quali combustibili fossili e risorse minerarie.
Il corso approfondisce inoltre le politiche di gestione delle risorse naturali, il loro stato attuale e l’evoluzione delle condizioni quantitative

Al termine del corso, lo studente avrà acquisito conoscenze fondamentali relative ai principi dell’economia delle risorse naturali e ai principali modelli teorici utilizzati per analizzare la gestione economica delle risorse rinnovabili e non rinnovabili.
Lo studente sarà in grado di comprendere le dinamiche economiche che regolano l’utilizzo delle risorse naturali, i problemi connessi al loro sfruttamento e le principali politiche adottate per garantire un uso sostenibile del capitale naturale.
Saranno inoltre acquisite conoscenze relative agli strumenti analitici impiegati per valutare gli effetti economici, sociali e ambientali delle decisioni riguardanti la gestione delle risorse naturali, sviluppando una visione integrata dei rapporti tra economia, ambiente e sostenibilità.

Al termine del corso, lo studente sarà in grado di applicare i principali strumenti dell’analisi economica alla valutazione delle problematiche connesse alla gestione delle risorse naturali rinnovabili e non rinnovabili.
Lo studente saprà utilizzare modelli economici per analizzare le dinamiche di sfruttamento delle risorse naturali, valutare l’efficacia delle politiche di gestione e individuare possibili soluzioni ai problemi legati alla scarsità, alla conservazione e all’uso sostenibile del capitale naturale.
Sarà inoltre in grado di interpretare dati economici e ambientali, applicare metodologie di valutazione economica delle risorse naturali e sviluppare analisi coerenti riguardanti gli effetti delle decisioni pubbliche e private sull’ambiente e sul benessere collettivo.

Al termine del corso, lo studente sarà in grado di formulare valutazioni autonome e consapevoli sulle problematiche economiche, ambientali e sociali connesse all’utilizzo delle risorse naturali.
Lo studente saprà analizzare criticamente gli effetti delle diverse strategie di gestione delle risorse rinnovabili e non rinnovabili, valutandone le implicazioni in termini di efficienza economica, sostenibilità ambientale ed equità intergenerazionale.
Sarà inoltre in grado di interpretare informazioni e dati provenienti da fonti diverse, sviluppando giudizi indipendenti sulle politiche e sulle decisioni riguardanti la conservazione e l’utilizzo delle risorse naturali.
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Programma

MODULO I - INTRODUZIONE

  • Economia delle risorse naturali: definizioni e concetti fondamentali.
  • Classificazione delle risorse naturali: risorse rinnovabili e non rinnovabili.
  • Relazione tra crescita economica, sviluppo sostenibile e risorse naturali.
    MODULO II - RISORSE NATURALI RINNOVABILI
  • Teoria economica delle risorse rinnovabili.
  • Dinamica degli stock e sfruttamento ottimale delle risorse.
  • Economia della pesca.
  • Gestione economica delle risorse marine.
  • Economia forestale e gestione delle risorse boschive.
  • Problematiche connesse all’uso sostenibile delle risorse rinnovabili.
    MODULO III - RISORSE NATURALI NON RINNOVABILI
  • Teoria economica delle risorse non rinnovabili.
  • La regola di Hotelling.
  • Economia dei combustibili fossili.
  • Economia delle risorse minerarie.
  • Esaurimento delle risorse e sostituibilità.
  • Innovazione tecnologica e conservazione degli stock.
    MODULO IV - POLITICHE E STRUMENTI DI GESTIONE
  • Politiche di gestione delle risorse naturali.
  • Regolamentazione dell’accesso e dell’utilizzo delle risorse.
  • Strumenti economici per la gestione sostenibile.
  • Valutazione economica delle risorse naturali.
  • Conservazione e tutela del capitale naturale.
  • Sfide contemporanee nella gestione delle risorse naturali.

Modalità d'esame

MODALITÀ DI VERIFICA DELL’APPRENDIMENTO, CRITERI DI VALUTAZIONE E DESCRITTORI DI DUBLINO
L’apprendimento è verificato mediante prova scritta articolata in tre parti: una sezione di quesiti a risposta multipla, una domanda a risposta aperta e la risoluzione di esercizi applicati relativi ai temi trattati nel corso.
La prova è finalizzata ad accertare la conoscenza e la comprensione dei principi dell’economia delle risorse naturali, la capacità di utilizzare modelli e strumenti economici per l’analisi delle problematiche ambientali e della gestione sostenibile delle risorse, nonché l’utilizzo appropriato della terminologia specialistica.
La valutazione finale è espressa in trentesimi (18-30/30), con eventuale attribuzione della lode. Il superamento dell’esame si consegue con una votazione minima di 18/30.
La valutazione tiene conto:
del livello di padronanza delle conoscenze;
della capacità di applicare i concetti teorici a problemi concreti;
della correttezza e completezza delle risposte;
della capacità di analisi e sintesi;
dell’autonomia di giudizio;
dell’utilizzo appropriato del linguaggio tecnico-disciplinare.
Descrittori di Dublino
DD1 - Conoscenza e capacità di comprensione
Acquisizione dei principi fondamentali dell’economia delle risorse naturali, delle principali problematiche ambientali e degli strumenti di analisi economica applicati alla sostenibilità.
DD2 - Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Capacità di utilizzare modelli, metodi e strumenti economici per analizzare problemi relativi alla gestione delle risorse naturali, alla sostenibilità ambientale e alla valutazione delle politiche pubbliche.
DD3 - Autonomia di giudizio
Capacità di raccogliere e interpretare informazioni economiche e ambientali, formulando valutazioni autonome sui principali problemi connessi all’utilizzo e alla conservazione delle risorse naturali.
DD4 - Abilità comunicative
Capacità di comunicare in modo chiaro ed efficace concetti, risultati e valutazioni relativi all’economia delle risorse naturali, utilizzando un linguaggio tecnico appropriato.
DD5 - Capacità di apprendimento
Sviluppo delle competenze necessarie per approfondire autonomamente tematiche avanzate di economia delle risorse naturali, sostenibilità e politiche ambientali.

Testi di riferimento

Tietenberg, T., Lewis, L., Environmental and Natural Resource Economics, Pearson.
Perman, R., Ma, Y., Common, M., Maddison, D., McGilvray, J., Economia delle risorse naturali e dell’ambiente, Il Mulino.
Ulteriori materiali didattici, articoli scientifici, casi studio e approfondimenti tematici saranno resi disponibili dal docente durante il corso attraverso la piattaforma e-learning dell’Ateneo e/o distribuiti nel corso delle lezioni.

Codice insegnamento 63787

Educazione Alla Politica 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PAED-01/A · 0 file
Environmental Administrative Law 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-06/A · 0 file

Il corso si occupa dei sistemi giuridici e politici che regolano le problematiche ambientali e si inseriscono nel più ampio contesto della sostenibilità, in particolare a livello europeo. Esamina i principi del diritto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si occupa dei sistemi giuridici e politici che regolano le problematiche ambientali e si inseriscono nel più ampio contesto della sostenibilità, in particolare a livello europeo. Esamina i principi del diritto ambientale europeo, con particolare attenzione agli aspetti sostanziali, tra cui i cambiamenti climatici e la regolamentazione della qualità dell'aria sviluppati dopo il Green Deal europeo

Il laureato in Giurisprudenza che ha sostenuto l'esame di diritto amministrativo ambientale acquisisce: - La comprensione della natura complessa dei problemi ambientali e dei molteplici modi in cui il diritto si applica e interagisce con i problemi ambientali. - Una comprensione giuridica più approfondita dei principi ambientali dell'UE e del concetto di sviluppo sostenibile. - L'analisi delle diverse strategie regolamentari coinvolte nella gestione dei problemi ambientali e il ruolo dei principali attori coinvolti…

I laureati in Giurisprudenza che hanno sostenuto l'esame in diritto amministrativo ambientale otterranno: - la capacità di interpretare e applicare il diritto ambientale e la giurisprudenza dell'UE e nazionali; - la capacità di trovare, anche attraverso banche dati, comprendere e utilizzare fonti, giurisprudenza e documenti rilevanti nel campo del diritto amministrativo; - essere consapevoli delle parti interessate rilevanti, delle loro preferenze e del percorso attraverso il quale possono influenzare il diritto ambientale dell'UE; - comprendere le principali sfide legate alle principali questioni ambientali per il diritto.

Il laureato del corso di laurea magistrale in Giurisprudenza a ciclo unico che ha sostenuto l'esame di diritto amministrativo ambientale acquisisce: - la capacità di riconoscere le situazioni in cui il diritto ambientale dell'UE può essere utile o essenziale. - la capacità di comprendere il processo di negoziazione del diritto ambientale dell'UE. - la capacità di identificare, rappresentare e risolvere problemi relativi alla tutela dei diritti ambientali dei cittadini in relazione all'attività delle amministrazioni pubbliche e dei servizi pubblici.

Programma

Le principali caratteristiche del diritto ambientale. La nozione di ambiente. Principi del diritto ambientale dell'UE (ad es. sviluppo sostenibile, principio di precauzione, principio di prevenzione; principio della fonte; principio chi inquina paga). L'ambiente nella Costituzione italiana, nel diritto europeo e nel quadro del diritto internazionale. Tecniche di gestione ambientale: strategie regolamentari basate sul mercato vs. di comando e controllo: panoramica. Regolamentazione di settori specifici (cambiamento climatico)

Modalità d'esame

L’esame è orale.
Solitamente l’esame si compone di tre domande,
Per ciascuno degli argomenti richiesti sono valutate la conoscenza degli istituti e del diritto positivo, la capacità di ricostruire le diverse tesi contrapposte e
l’evoluzione del sistema, nonché la capacità di mettere in correlazione gli istituti.
In tutti i casi sono valutate anche la capacità di analisi e di sintesi, la chiarezza espositiva e la proprietà di linguaggio tecnico-giuridico.
La valutazione dell’apprendimento prevede l’attribuzione di un voto finale espresso in trentesimi. Ciascuna delle tre domande di cui si compone l’esame ha pari peso rispetto al voto finale

Testi di riferimento

F. FRACCHIA, Environmental Law. Principles, Definitions and Protection Models, Editoriale Scientifica, Napoli, 2018.

Codice insegnamento 67894

Filosofia del Diritto 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · GIUR-17/A · 0 file

Assicurare la formazione di base sul concetto di diritto sia attraverso lo studio del linguaggio normativo e della costruzione dell’ordinamento giuridico (teoria della norma e teoria dell’ordinamento giuridico) sia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Assicurare la formazione di base sul concetto di diritto sia attraverso lo studio del linguaggio normativo e della costruzione dell’ordinamento giuridico (teoria della norma e teoria dell’ordinamento giuridico) sia attraverso l’analisi del “riconoscimento” ontologico quale concetto giuridico.

Lo studente al termine del corso sarà in grado di comprendere la distinzione tra questioni di legalità e questioni di giustizia, sarà in grado di conoscere struttura e funzione del diritto attraverso lo studio delle condizioni di validità pragmatica (di atti giuridici) e sintattica (dell’ordinamento giuridico). Lo studente comprenderà le questioni logiche e ontologiche sottese alla giustificazione dell’obbligatorietà delle norme.

Lo studente al termine del corso avrà maturato competenze di ermeneutica giuridica e di logica dell’argomentazione giuridica.

  • Lo studente al termine del corso avrà maturato la capacità di interpretare autonomamente le norme giuridiche da un punto di vista di politica del diritto.
    -Lo studente al termine del corso avrà sviluppato abilità comunicative idonee ad argomentare attorno ai temi di axiologia giuridica, di logica dell’argomentazione giuridica e di antropologia filosofica.
    -Lo studente al termine del corso avrà la capacità di valutare autonomamente nel corso della propria vita (life-long-learning) questioni filosofiche emergenti da temi nuovi connessi alle nuove biotecnologie e nuovi diritti in genere.

Programma

  • Filosofia del dovere giuridico
    Filosofia e diritto; politica e diritto; diritto e parola; diritto e logica; doveri pragmatici; doveri sintattici; norma fondamentale; regole ed eide; ius publicum; i mesofatti.
  • Il diritto nell’esistenza
    Il sorgere del diritto nella coscienza; il fondamento ontologico dell’esistenza; dalla struttura ontologica alla giuridicità; le forme coesistenziali; giuridicità generica e giuridicità specifica; la funzione del diritto; la regola giuridica e la giustizia; dalla giustificazione delle norme al diritto naturale; diritto naturale vigente.
  • Il diritto tra filosofia della società e neuroscienze
    Neurodiritto: teoria dell’agire comunicativo; ontologia sociale; teoria della molteplicità condivisa; neurofenomenologia e neuroni specchio.
    Approfondimento facoltativo sui temi della infosfera e dell'agire comunicativo.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento sarà svolta oralmente.

  • Lo studente verrà valutato in merito alla conoscenza dei testi d’esame e alla capacità di comprensione dei problemi giuridici posti a tema dalle domande filosofiche sul diritto.
  • Verrà altresì valutato sulle capacità di comprendere la fattispecie concreta, dal punto di vista sia logico che assiologico, e sulle capacità di maturare un autonomo giudizio.
  • Per superare l’esame lo studente dovrà aver raggiunto una conoscenza sufficiente dei tre testi previsti dal programma di studio
    Il voto finale è attribuito in trentesimi. Esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18/30.

Testi di riferimento

PARTE GENERALE (da studiare entrambi i testi nelle parti indicate)

  • Antonio Incampo, Filosofia del dovere giuridico, Cacucci, Bari 2019.
  • Sergio Cotta, Il diritto nell’esistenza, Giuffrè, Milano 1991, pp. 1-256.
    PARTE SPECIALE
  • Maurizio Sozio, Il diritto tra filosofia della società e neuroscienze, in “Annali della Facoltà di Giurisprudenza di Taranto”, Cacucci, Bari, 2011, pp. 613-624 [Scaricabile on Line in PDF]
    Approfondimento:
  • Maurizio, Sozio, Dall’opinione pubblica all’infosfera. Linguaggio, diritto e pubblicità in J. Habermas, Cacucci, Bari 2025, capitoli da concordare con il docente.

Codice insegnamento UC443416

Fondamenti del Diritto Europeo 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-15/A · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di proporre uno studio storico-comparativo, immune da visioni (e tentazioni) attualizzanti, dei fenomeni risalenti alla tradizione romanistica e alla cultura giuridica dell’antica…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di proporre uno studio storico-comparativo, immune da visioni (e tentazioni) attualizzanti, dei fenomeni risalenti alla tradizione romanistica e alla cultura giuridica dell’antica Grecia, al fine di contribuire all’analisi del diritto attuale. Scandagliare le matrici delle principali figure giuridiche circolanti negli ordinamenti dei Paesi dell’Unione europea, costituisce un supporto fondamentale alla formazione del giurista contemporaneo, anche per il non raro richiamo al diritto romano da parte delle Corti operanti in Europa. Nel pensiero giuridico antico continuano a scorgersi sia i fondamenti di un diritto europeo che possa progressivamente diventare sempre più un fattore unificante tra gli Stati membri dell’UE e sia il punto di contatto con i sistemi di Common Law.

L’apprendimento della materia formerà nello studente sia una maggiore consapevolezza dei modelli giuridici che caratterizzano il diritto Europeo vigente e sia la capacità di conoscere, comprendere e utilizzare adeguatamente linguaggio e concetti giuridici adoperati in àmbito europeo, elaborando schemi argomentativi propri del diritto utilizzato nei sistemi di Civil Law e Common Law

Capacità dello studente di conoscere, comprendere e utilizzare adeguatamente linguaggio e concetti giuridici utilizzati nei sistemi di Civil Law e Common Law.

Lo studente imparerà ad elaborare schemi argomentativi propri del diritto europeo, anche tramite esercitazioni e prove orali e scritte.
Autonomia di giudizio:
al termine dell’insegnamento gli studenti dovranno essere in grado di:

  • conoscere gli istituti del diritto europeo di derivazione romanistica;
  • cogliere lo sviluppo degli istituti privatistici attuali in rapporto a quelli
    elaborati nell’àmbito della cultura giuridica romana,
  • interpretare le fonti e le sentenze delle Corti europee.
    Abilità nell’argomentazione giuridica e abilità comunicative:
    al termine dell’insegnamento gli studenti dovranno essere in grado di:
  • svolgere un discorso sugli istituti del diritto europeo di derivazione romanistica;
  • comunicare con chiarezza e sinteticità le analisi compiute sulle figure giuridiche apprese.
    Capacità di apprendere in modo autonomo:
    al termine dell’insegnamento gli studenti dovranno essere in grado di:
  • analizzare in autonomia fonti, studi e sentenze delle Corti in materia di istituti di diritto europeo di derivazione romanistica.

Programma

Gli argomenti intorno ai quali l’insegnamento si articolerà sono:

  • diritto europeo e suoi fondamenti romanistici;
  • la cultura giuridica dell’antica Grecia;
  • Common Law e Civil Law;
  • sistemi di composizione delle controversie;
  • gli istituti di diritto sostanziale (possesso, proprietà e diritti reali, obbligazioni, contratti, illeciti, successioni, donazioni);
  • la iurisprudentia romana;
  • interpretatio e ius controversum nel dibattito fra giuristi e in sede giudiziaria;
    -equità;
  • buona fede e abuso del diritto;
  • fondamenti di diritto antitrust;
  • punitive damages;
  • uguaglianza;
    -legge e giustizia;
    -costituzione / modelli organizzativi;
    -processo;
  • sistemi giuridici del Mediterraneo;
  • Le riforme giuridiche in Cina;

Modalità d'esame

Prova di esame orale di profitto al termine dell’anno di corso.
Il voto finale è attribuito in trentesimi, con lode ove la preparazione sia particolarmente approfondita. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18.
Criteri di valutazione:
conoscenza e capacità di comprensione dei temi trattati;
applicazione delle conoscenze acquisite;
autonomia di giudizio;
abilità comunicative;
capacità di apprendimento e dedizione allo studio.

Testi di riferimento

Lo studente potrà scegliere di utilizzare uno dei seguenti testi:
Il diritto romano caso per caso, a cura di L. Solidoro-M. Scognamiglio-P. Pasquino, Giappichelli, 2018;
Fondamenti del diritto europeo. Esperienze e prospettive, a cura di G. Santucci, M. Ferretti, S. Di Maria, EUT, 2019;
R. Cardilli, Fondamento romano dei diritti odierni, Giappichelli, 2021;
L. Garofalo, Intrercci schmittiani, il Mulino, 2020;
E. Stolfi, La cultura giuridica dell’antica Grecia. Legge, politica, giustizia , Carocci, 2020;
P.Lambrini, Fondamenti del diritto europeo, Giappichelli, 2021;
E. Stolfi, Prima lezione di diritto romano, Laterza, 2023;
A. Arnese, Felicità e diritto. Dal mondo antico alle tendenze contemporanee. Spunti di riflessione, Satura, 2025;

Codice insegnamento 60837

Giustizia Costituzionale Comparata 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-11/B · 0 file

Il corso di giustizia costituzionale comparata mira a fornire allo studente una conoscenza di base delle origini, dello sviluppo, e delle più recenti evoluzioni della giustizia costituzionale negli ordinamenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di giustizia costituzionale comparata mira a fornire allo studente una conoscenza di base delle origini, dello sviluppo, e delle più recenti evoluzioni della giustizia costituzionale negli ordinamenti democratici moderni.
Muovendo dall’analisi dei modelli classici del controllo politico e giurisdizionale elaborati dalla dottrina gius-comparatistica (modello del judicial review o diffuso, modello kelseniano o accentrato, cd. tertium genus o incidentale e cd. quartum genus o misto), e premessa una analisi strutturale e funzionale di tipo tradizionale (aspetti strutturali delle giurisdizioni costituzionali, selezione dei giudici, forme di accesso, competenze attribuite, tipologia delle decisioni e loro effetti), attraverso una prospettiva diacronica, si offrirà allo studente una visione problematizzante della modellistica dottrinale sulla giustizia costituzionale.
Percorrendo i più recenti approdi dottrinali sulla classificazione dei modelli di giustizia costituzionale, e adottando un approccio teso ad unire il diritto nei libri e il diritto in azione, attraverso l’analisi dei più rilevanti mutamenti che le giurisdizioni costituzionali hanno vissuto negli ultimi anni, si giungerà a decostruire la teoria classica, fondata sull’accesso, o sulla politicità o giurisdizionalità del controllo, in favore di una classificazione plurale – ed inevitabilmente ispirata al metodo fuzzy – della giustizia costituzionale, che consideri da un lato il progressivo movimento verso un controllo giurisdizionale dei Paesi storicamente ancorati al controllo politico, e dall’altro l’intrinseca politicità dell’attività del giudice costituzionale, presente, come lo stesso Kelsen segnalava, in ogni forma di controllo giurisdizionale.
A tale proposito, rilievo peculiare sarà dato a un tale autentico punctum crucis della giustizia costituzionale, che sempre più si impone come questione centrale nelle riflessioni dottrinali: vagliando le recenti tendenze delle giurisdizioni costituzionali moderne nel rapporto con il circuito politico, si discorrerà, applicando proprio la modellistica plurale, e oltre i formanti verbalizzati, delle ragioni, degli effetti e dei limiti al judicial activism e, inevitabilmente, della judicialization of politics.
Un tale approccio consentirà dunque di rileggere gli elementi teorici di base forniti in apertura del corso, per come inveratisi nella realtà pratica della giustizia costituzionale moderna.

Lo studente apprenderà a classificare, nella realtà giuridico-costituzionale moderna, i sistemi di giustizia costituzionale, con senso critico rispetto alla modellistica tradizionale. Apprenderà ad applicare il metodo comparato all'analisi delle forme con cui si amministra la giustizia costituzionale nelle moderne democrazie, nonché a valorizzare l'elemento giurisprudenziale e processuale nella conformazione del ruolo, dei poteri e dei modelli di giustizia costituzionale, nel quadro dei rapporti mutevoli tra giudice costituzionale e poteri politici.

Lo studente è pienamente capace di inquadrare decisioni, orientamenti giurisprudenziali e casi portati all'attenzione delle giurisdizioni costituzionali nell'ambito delle caratteristiche proprie dei modelli appresi, nonché tenendo in debita considerazione gli orientamenti giurisprudenziali consolidati, le peculiari linee di tendenza della specifica giurisdizione costituzionale ed i suoi rapporti con i poteri politici. Lo studente è in grado di analizzare pronunce costituzionali di diverse giurisdizioni costituzionali e rilevarne la forma di accesso, la tipologia di decisione, gli effetti processuali e ordinamentali, come pure di rilevare eventuali innovazioni sul piano processuale o di interpretazione del diritto sostanziale, le connessioni nonché i richiami ai precedenti di altre giurisdizioni costituzionali, al fine di disvelare punti di contatto e momenti di cross-fertilization nel dialogo tra corti.

Autonomia di giudizio
Attraverso l'approccio integrato della didattica frontale e della didattica laboratoriale, anche in forma di gruppo, tesa all'analisi di sentenze e leading-cases della giustizia costituzionale, lo studente acquisirà il metodo, le categorie e le capacità critiche necessarie ad analizzare successive decisioni e orientamenti del giudice costituzionale anche nell'ambito di fenomeni e rapporti politico-istituzionali complessi e diversi dall'ordinamento di appartenenza.
Quanto in particolare all'autonomia di giudizio, lo studente sarà in grado di comprendere l'eventuale sopraggiungere di innovazioni giurisprudenziali nella giustizia costituzionale italiana e straniera, di comprenderne le ragioni, anche alla luce del mutare del quadro politico, di rilevare l'eventuale mutamento o innovazione dei modelli processuali, assieme alle sue cause e ai suoi effetti sul piano dell'accesso alla giustizia costituzionale, dell'efficacia delle decisioni e dell'impatto sul sistema politico.
Abilità comunicative
Lo studente, attraverso l'approccio integrato tra didattica frontale e laboratoriale, sarà in grado non solo di inquadrare le conoscenze apprese nell'ambito della giustizia costituzionale con lessico tecnico e con il debito richiamo alle categorie giuscomparatistiche, ma anche di riferirsi a decisioni e orientamenti giurisprudenziali rilevanti delle giurisdizioni costituzionali. Ciò non solo gli consentirà di comunicare e tramettere le conoscenze apprese ad un uditorio o interlocutore specialistico, ma anche di trasmettere le conoscenze, le questioni problematiche e gli elementi cruciali della giustizia costituzionale moderna nell'interlocuzione con un uditorio di non specialisti, nell'ambito di discussioni sulle tendenze dei sistemi politici e delle moderne democrazie rappresentative.
Capacità di apprendere in modo autonomo
Il corso mira a fornire allo studente gli strumenti e le categorie del diritto comparato applicati alla giustizia costituzionale, sicché al termine dell'insegnamento lo studente avrà sviluppato capacità di applicare categorie e metodo a questioni ulteriori e più attuali della giustizia costituzionale che gli si dovessero presentare nel seguito del percorso di studi o nell'attività professionale. Sarà in particolare in grado di analizzare ulteriori e più recenti decisioni emesse dalla Corte costituzionale italiana o da altre giurisdizioni costituzionali, di inquadrarle nell'ambito delle più recenti tendenze nei rapporti tra giustizia costituzionale, politica e corpo sociale, di comprendere orientamenti giurisprudenziali nuovi, di rilevare il loro impatto sul piano processuale e sostanziale, di rilevare mutamenti nel quadro del sistema delle fonti o scivolamenti e deviazioni rispetto al formante legislativo.

Programma

La giustizia costituzionale tra modelli e classificazioni
1. Pregi e limiti dei modelli classici della giustizia costituzionale
2. La critica dei modelli classici e le classificazioni fuzzy
3. Declino e resurrezione del controllo politico
Il controllo giurisdizionale
1. L'archetipo statunitense: il mito e la sua influenza
2. L'affermazione del modello kelseniano
3. Sistemi binari: la difficile convivenza tra controllo diffuso e controllo accentrato
La struttura: composizione delle Corti
Accesso alle Corti ed espansione del bene tutelato
1. Il controllo di costituzionalità
2. La giurisdizione sui conflitti
3. La giurisdizione costituzionale delle libertà
4. Le altre funzioni
Le decisioni delle Corti: tipologia, effetti, esecuzione
1. Il declino della tipicità della sentenza e il polimorfismo delle decisioni di costituzionalità
2. Vincolatività delle decisioni e strumenti per la garanzia del vincolo: i poteri cautelari ed esecutivi delle corti costituzionali
3. Il dominio del tempo
Politico e giurisdizionale nella giustizia costituzionale oggi

Modalità d'esame

L'apprendimento sarà saggiato e valutato mediante colloquio orale, con voto finale espresso in trentesimi.
Il colloquio mira a saggiare l'apprendimento delle categorie della giustizia costituzionale, della sua evoluzione storica e del metodo comparato applicato all'analisi della giustizia costituzionale.
Il colloquio, condotto con spirito dialogico, è teso a saggiare, oltre alle nozioni tecniche e modellistiche necessarie alla riflessione comparatistica sulla giustizia costituzionale, il ragionamento dello studente a partire dalle categorie tradizionali, con la finalità di rintracciare le tendenze recenti sul piano interno ed esterno al processo costituzionale, con particolare riguardo alla posizione del giudice costituzionale e alle relazioni con i poteri dello stato.
Il colloquio si articola su due quesiti, a partire dai quali si invita lo studente a procedere alla comparazione con altre esperienze e a svolgere riflessioni evolutive e di sistema sulla giustizia costituzionale.
Criteri di valutazione
Conoscenza e capacità di comprensione: Lo studente deve essere capace di esporre discorsivamente e sistematicamente le conoscenze teoriche acquisite.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: Lo studente deve essere capace di esaminare la giurisprudenza costituzionale sottopostagli con approccio sistematico e applicando criticamente le categorie apprese.
Autonomia di giudizio: Lo studente deve mostrare capacità di individuare e inquadrare autonomamente le connessioni tra questioni processuali, sostanziali e ordinamentali, nonché di prefigurare e contestualizzare linee di tendenza in specifiche esperienze di giustizia costituzionale ed il loro impatto sui complessivi assetti costituzionali.
Abilità comunicative: Lo studente deve mostrare la capacità di esporre in modo chiaro, sistematico, convincente e con il necessario corredo linguistico-tecnico le conoscenze acquisite, nonché di illustrare con rigore e metodo critico le tendenze evolutive nelle esperienze di giustizia costituzionale oggetto di studio, come pure di avere acquisito il lessico proprio del metodo comparatistico, e di applicarlo nel corso del colloquio orale.
Capacità di apprendere: Lo studente deve mostrare di avere acquisito un livello di conoscenza dei temi oggetto dell'insegnamento idoneo a organizzare autonomamente e discorsivamente, anche attraverso collegamenti tematici e/o per disgiunzione la conoscenza acquisita, con spirito critico e padronanza del lessico specialistico.
Criteri di misurazione dell'apprendimento e di attribuzione del voto finale
L'esame si svolgerà con l'obiettivo di saggiare la capacità dello studente di illustrare gli istituti e i fenomeni costituzionali e di analizzarli in chiave critica.
La valutazione finale verrà formulata in una votazione numerica o in un giudizio di idoneità a seconda del piano di studio di ciascuno studente. La votazione finale è attribuita in trentesimi. L'esame con voto si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18. Per conseguire una valutazione elevata lo studente deve avere sviluppato autonomia di giudizio e adeguata capacità di argomentazione ed esposizione.
La lode è attribuita qualora lo studente dimostri una spiccata capacità argomentativa e critica e sia in grado di cogliere considerazioni di sistema ed evolutive concernenti la posizione della giustizia costituzionale nell'ambito del moderno stato democratico, riferendosi alle corrette esperienze paradigmatiche delle rispettive tendenze e agli elementi tecnici rilevanti.

Testi di riferimento

Testi di riferimento
L. Pegoraro, Sistemi di giustizia costituzionale, Giappichelli, Torino, 2019 (288 pp.)
Note ai testi di riferimento
Durante il corso saranno consultati singoli capitoli di: A. Von Bogdandy, P.M. Huber, C. Grabenwarter, Constitutional Adjudication: Institutions, Oxford, Oxford, 2020.
Saranno altresì consultate parti selezionate di: H. Kelsen, La Giustizia costituzionale, Giuffrè, Milano, 1981.
Materiali didattici
Il materiale didattico rimarrà disponibile in qualsiasi momento e in forma permanente su apposite cartelle nel canale Teams del docente, raggiungibile tramite il codice univoco: s1z84wz

Codice insegnamento 63031

Giustizia Riparativa 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-13/A · 0 file

l’insegnamento vuole munire i futuri giuristi di strumenti diversi da quelli propri del modello punitivo, ma divenuti oggi indispensabili, alla luce della recente legge di riforma del sistema penale che ha introdotto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

l’insegnamento vuole munire i futuri giuristi di strumenti diversi da quelli propri del modello punitivo, ma divenuti oggi indispensabili, alla luce della recente legge di riforma del sistema penale che ha introdotto un sistema organico di giustizia riparativa (restorative justice). Capacità: al termine del corso lo studente dovrà aver appreso le conoscenze teoriche e pratiche indispensabili per comprendere il nuovo modello - dai valori fondanti agli obiettivi perseguiti - ed attuarlo attraverso gli appositi programmi e la mediazione in particolare. Competenze: consapevolezza della diversità di approccio e linguaggio da osservare nella pratica dei percorsi di giustizia riparativa; gestione del conflitto derivante dal reato attraverso modalità innovative imperniate sulle caratteristiche di inclusività, parità e dialogo tipiche del nuovo paradigma

Gli studenti dovrebbero essere in grado di rielaborare quanto appreso nel corso di lezioni e studiato individualmente, in modo da trasformare le conoscenze acquisite in una riflessione con tratti di originalità.

Gli studenti dovrebbero essere in grado di utilizzare le nozioni e le conoscenze acquisite in attività di preparazione e comprensione dei dati e delle risorse a disposizione.

  • Descrittore di Dublino 3:
    Autonomia di giudizio
    Gli studenti dovrebbero essere in grado di approfondire autonomamente le nozioni apprese, in modo da acquisire via via una piena maturità e autonomia di giudizio.
  • Descrittore di Dublino 4:.
  • Abilità comunicative
    Gli studenti dovrebbero essere in grado di saper comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le conclusioni, nonché le conoscenze e la ratio ad esse sottese, a interlocutori specialisti e non specialisti.
  • Descrittore di Dublino 5:
    Capacità di apprendere in modo autonomo
  • Gli studenti dovrebbero acquisire la capacità di affinare ed approfondire le proprie conoscenze, proseguendo in modo autonomo nello studio e nell'aggiornamento delle competenze.

Programma

Il corso ha ad oggetto il concetto e la disciplina organica della giustizia riparativa introdotta dalla riforma Cartabia. La prima parte verte sul concetto di giustizia riparativa, evidenziandone le differenze dal paradigma punitivo. La seconda parte analizza la disciplina organica sostanziale e processuale. L’ultima parte del corso riguarda i percorsi e ai processi mediativi, con particolare attenzione al ruolo e all’attività del mediatore, con possibili simulazioni pratiche con esperti.
Contenuti estesi:
Il rapporto di complementarità tra giustizia riparativa e giurisdizione penale. - Valenze: la RJ come strumento di economia processuale; di coinvolgimento della persona offesa; di responsabilizzazione dell’imputato/condannato - Ostacoli: la difficile convivenza con le garanzie processuali b) Il sistema di giustizia riparativa italiano nel quadro delle fonti internazionali - La Direttiva 2012/29/UE in tema di vittima, la Raccomandazione delConsiglio d'Europa 2018/8; la Risoluzione ECOSOC 2002/12. - La disciplina introdotta dalla riforma “Cartabia”: l’ambito applicativo tra teoria e prassi; definizioni, principi, soggetti, programmi, garanzie, servizi, strutture organizzative. c) Gli spazi processuali per la giustizia riparativa - Nei modelli differenziati: la giustizia penale minorile e del giudice di pace. - Nel procedimento ordinario: il mancato avvio del procedimento per esitori parativo; la sospensione del processo con messa alla prova, l’iter per la declaratoria di tenuità del fatto; la fase esecutiva. d) I profili operativi: - ruolo del giudice e il significato dell’art. 129 bis c.p.p.; - ruolo, obiettivi, tecniche dei mediatori; - le funzioni dell’UEPE e dei Centri di giustizia riparativa.

Modalità d'esame

L'esame finale consiste in un colloquio orale vertente sugli argomenti oggetto del programma.
Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18.

Testi di riferimento

La giustizia riparativa, a cura di V. Bonini, Giappichelli, 2024, pp. 1-20; 45-229.

Codice insegnamento 69037

International And Eu Tax Law 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-08/A · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di analizzare la materia tributaria, fornendo un approccio variegato e trasversale all’utilizzo della leva fiscale all’interno dell’ordinamento e a livello dell’UE. L'obiettivo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di analizzare la materia tributaria, fornendo un approccio variegato e trasversale all’utilizzo della leva fiscale all’interno dell’ordinamento e a livello dell’UE. L'obiettivo principale è fornire agli studenti le basi per affrontare lo studio del diritto tributario, acquisendo padronanza e contenuti sul sistema delle fonti, l'obbligazione tributaria, le modalità di attuazione del procedimento tributario, le principali imposte nazionali e locali, con comparazioni sui sistemi tributari degli altri ordinamenti e sull'impatto del diritto comunitario.

Il programma intende offrire una conoscenza non rigida ma sufficientemente completa delle fondamentali problematiche attinenti alla materia finanziaria. A questo fine, si deve considerare irrinunciabile la conoscenza degli aspetti basilari della disciplina: principi generali; profili sistematici e istituzionali del diritto tributario, approfondimento monografico

Il corso analizza la materia tributaria, fornendo un approccio variegato e trasversale alla comprensione dei principali istituti e meccanismi che presiedono l’utilizzo della leva fiscale all’interno dell’ordinamento. L’obiettivo principale del corso consiste nel fornire agli studenti le basi per affrontare lo studio del diritto tributario, acquisendo padronanza e contenuti sul sistema delle fonti, l‘obbligazione tributaria, le modalità di attuazione del procedimento tributario, i principali tributi comunitari, nazionali e locali, con confronti sui sistemi fiscali degli altri ordinamenti e sull’impatto del diritto comunitario.

Autonomia di giudizio
Lo studente deve essere in grado di valutare in maniera autonoma i processi economici e giuridici posti alla base del sistema fiscale, risolvendo autonomamente questioni giuridiche relative all’applicazione degli istituti, integrando conoscenze di dottrina, giurisprudenza e prassi. Lo studente, acquisiti i fondamentali della materia, sarà in grado di porsi in maniera critica verso i principali problemi della disciplina fiscale, affrontando punti di forza e di criticità degli istituti in esame, nell’ottica di una prima formazione etica da contribuente e professionale da esperto del diritto tributario.
Abilità comunicative
Capacità di collocazione degli istituti nel sistema giuridico di riferimento; capacità di analisi delle questioni relative al diritto tributario, anche attraverso lo studio di casi concreti; capacità di utilizzare il linguaggio e la terminologia giuridica corretta e di trasferire ai propri interlocutori, in modo chiaro e compiuto, le conoscenze acquisite.
Capacità di apprendere in modo autonomo
L’apprendimento sarà guidato attraverso uno studio che affronti il sistema tributario secondo le varie declinazioni istituzionali: dottrina, giurisprudenza, prassi di merito, legislazione vigente e riforme, accompagnate dall’individuazione di best practises e di confronti con i principali istituti e modelli adottati negli altri ordinamenti.

Programma

Il corso di Diritto tributario internazionale e dell’Unione Europea è finalizzato a far acquisire agli studenti gli strumenti per la comprensione del sistema tributario comunitario e internazionale, con particolare riferimento ai temi relativi all’impresa e agli scambi commerciali. A tal fine il corso prevede una preliminare analisi degli istituti generali di diritto domestico relativamente ai redditi prodotti all’estero e degli istituti generali in materia di diritto tributario europeo ed internazionale. L’obiettivo del corso è quello di favorire la comprensione della disciplina, delle dinamiche e delle problematiche del sistema tributario in relazione alle operazioni svolte all’estero nonché la tassazione delle attività economiche esercitate all’estero.

Modalità d'esame

Esame orale. Il voto dell’esame orale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18.

Testi di riferimento

G. Marino The Dark Side of International Tax Law ISBN 9791221115352 ; in alternativa TOSI – R. BAGGIO, Lineamenti di diritto tributario internazionale, CEDAM, ultima edizione.

Codice insegnamento 67896

Istituzioni di Diritto Privato 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · GIUR-01/A · 0 file

L’obiettivo è quello di apprendere l’inquadramento degli istituti del diritto privato imparando ad utilizzare il codice civile. Conoscenza e capacità di comprensione della disciplina giuridica privatistica e dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo è quello di apprendere l’inquadramento degli istituti del diritto privato imparando ad utilizzare il codice civile.

Conoscenza e capacità di comprensione della disciplina giuridica privatistica e dei principali istituti del diritto privato. Conoscenza e capacità di comprensione delle dinamiche interpretative ed applicative delle relative norme.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione a singoli profili mediante studio ed esame critico di casistica di rilievo. Capacità di ricondurre al sistema gli aspetti peculiari della disciplina. Abilità nel prospettare soluzioni nella composizione degli interessi in conflitto. Valutazione e analisi del quadro normativo di riferimento.

  • Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di giudizio.
    Autonomia di giudizio
    Elaborazione autonoma comprovata dalla capacità di problem solving. Capacità di integrare le conoscenze e di gestire la complessità delle informazioni al fine di formulare giudizi appropriati.
  • Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso.
    Abilità comunicative
    Capacità di esporre le conoscenze acquisite in modo chiaro ed esauriente e di argomentare adeguatamente, utilizzando un linguaggio tecnico appropriato.
  • Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo. nel corso della vita.
    Capacità di apprendere in modo autonomo. Capacità di riferire in modo ragionato e critico gli argomenti trattati. Abilità nell’individuare il problema di diritto e le diverse soluzioni prospettabili.

Programma

L’ordinamento giuridico: diritto pubblico e diritto privato. Le fonti del diritto privato. Le fonti del diritto europeo: TUE, TFUE, regolamenti, direttive, decisioni, raccomandazioni e pareri. L’efficacia temporale delle leggi. Applicazione e interpretazione della legge. I conflitti di leggi nello spazio. Situazioni giuridiche soggettive: diritti soggettivi. Soggetti del rapporto giuridico: persona fisica e persona giuridica. Capacità giuridica e di agire. L’interdizione, l’inabilitazione e l’amministrazione di sostegno. I diritti della personalità. Oggetto del rapporto giuridico: i beni. Influenza del tempo sulle vicende giuridiche: acquisto di un diritto, prescrizione e decadenza. Il negozio giuridico, il fatto giuridico e l’atto non negoziale. Classificazioni dei negozi giuridici. La rinunzia. Gli elementi del negozio giuridico. Pubblicità del negozio. Divergenza tra manifestazione di volontà e interno volere: errore ostativo, violenza fisica, riserva mentale, simulazione. I vizi della volontà. La rappresentanza. Il contratto per persona da nominare. Negozio indiretto e negozio fiduciario. Elementi accidentali del negozio. Interpretazione del negozio giuridico. Patologie del negozio giuridico: nullità, annullabilità ed inefficacia. Diritti reali: caratteri generali. La proprietà. Diritti reali di godimento: superficie, enfiteusi, usufrutto, uso e abitazione, servitù prediali, comunione e condominio, multiproprietà. Il possesso. Azioni petitorie e possessorie. Azioni di nunciazione. Le obbligazioni: concetto di obbligazione. Obbligazioni naturali. Fonti ed elementi delle obbligazioni. Obbligazioni con pluralità di soggetti. Obbligazioni di genus e di species. Obbligazioni pecuniarie. Obbligazioni semplici, cumulative, alternative, facoltative. Garanzie volontarie del credito: fideiussione, promessa del fatto di un terzo, clausola penale, caparra. Modificazioni soggettive attive e passive del rapporto obbligatorio. Modi di estinzione del rapporto obbligatorio. Mora credendi e debendi. Inadempimento imputabile e non imputabile al debitore. Fatto illecito civile: responsabilità extracontrattuale o aquiliana. Responsabilità contrattuale ed extracontrattuale: caratteri distintivi. Garanzia generica e garanzia specifica: cause legittime di prelazione. Mezzi legali di conservazione della garanzia patrimoniale del creditore. Teoria generale del contratto. Il contratto preliminare. Cessione del contratto. Le trattative contrattuali. Iter di formazione del contratto. L’offerta al pubblico. L’opzione. Il contratto a favore di un terzo. La prelazione. I contratti per adesione. La rescissione e la risoluzione del contratto. Promesse unilaterali. Obbligazioni nascenti dalla legge. La famiglia: il matrimonio. Il regime patrimoniale della famiglia. La filiazione legittima e quella naturale. L’adozione. Separazione e divorzio. Obbligazione degli alimenti. Le successioni: concetto di successione. Vocazione e delazione. Accettazione dell’eredità. Accettazione coatta: ipotesi. Eredità giacente. La rinunzia all’eredità. Separatio bonorum. La collazione. La comunione ereditaria. Vocazione congiuntiva o solidale. Hereditatis petitio. Successione legittima. Actio interrogatoria. Il legato. Successione necessaria. La successione testamentaria. Le sostituzioni. La donazione. La trascrizione: pubblicità immobiliare.

Modalità d'esame

Esame orale, la valutazione è in trentesimi e si intende superato con il raggiungimento del voto minimo di 18/30.
Criteri di valutazione

  • Conoscenza e capacità di comprensione:
    Conoscenza degli istituti di diritto privato nell’ambito del panorama europeo, considerando la giurisprudenza più recente a livello nazionale e comunitario e conseguente capacità di apprendere le fattispecie rilevanti ed attuali.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
    Analisi particolareggiata delle istituzioni di diritto privato, congiunta alle problematiche evidenziate dalla dottrina e dalla giurisprudenza.
  • Autonomia di giudizio:
    Elaborazione autonoma comprovata dalla capacità di problem solving. Capacità di integrare le conoscenze e di gestire la complessità delle informazioni al fine di formulare giudizi appropriati.
  • Abilità comunicative:
    Capacità di esporre le conoscenze acquisite in modo chiaro ed esauriente e di argomentare adeguatamente, utilizzando un linguaggio tecnico appropriato.
  • Capacità di apprendere:
    Capacità di riferire in modo ragionato e critico gli argomenti trattati. Abilità nell’individuare il problema di diritto e le diverse soluzioni prospettabili.

Testi di riferimento

1) L. NIVARRA – V. RICCIUTO – C. SCOGNAMIGLIO, Diritto privato, GIAPPICHELLI, Torino, ult. ed.;
oppure
2) A. TORRENTE – P. SCHLESINGER, Manuale di diritto privato, GIUFFRE’, Milano, ult. ed.;
oppure
3) V. ROPPO, Diritto privato, GIAPPICHELLI, Torino, ult. ed.
Parte speciale:
C. M. NANNA, Accordi in vista del divorzio. Validità e legittimità degli atti dispositivi del patrimonio familiare, PACINI GIURIDICA, Pisa, 2021.
Ulteriore materiale didattico utile allo studio della disciplina sarà messo a disposizione degli studenti in formato elettronico sulla piattaforma e-learning dell’Università degli studi di Bari.

Codice insegnamento UC443412

Istituzioni di Diritto Romano 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · GIUR-15/A · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di far acquisire le nozioni di base nei vari ambiti del diritto privato romano, per preparare allo studio del diritto attuale. La comprensione del metodo casistico, proprio dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di far acquisire le nozioni di base nei vari ambiti del diritto privato romano, per preparare allo studio del diritto attuale. La comprensione del metodo casistico, proprio dei giuristi romani, che sarà sollecitata durante il corso con l’esame di casi concreti, porterà lo studente a valutare la varietà di soluzioni possibili dei fatti che il giurista può prendere in considerazione nel processo di individuazione e di applicazione delle norme, sollecitandone l’autonomia di giudizio e lo spirito critico.

L’apprendimento della materia contribuirà a formare la capacità dello studente sia di conoscere, comprendere e utilizzare adeguatamente linguaggio e concetti giuridici, e sia di elaborare schemi argomentativi propri del diritto privato romano

Capacità di conoscere, comprendere e utilizzare adeguatamente linguaggio e concetti giuridici

Autonomia di giudizio.
Al termine dell’insegnamento gli studenti dovranno essere in grado di:

  • elaborare schemi argomentativi propri del diritto, anche tramite esercitazioni e prove orali e scritte.- conoscere gli istituti del diritto privato romano;
  • cogliere lo sviluppo degli istituti privatistici attuali in rapporto a quelli elaborati nell’àmbito della cultura giuridica romana,
  • interpretare le fonti antiche;
  • applicare la normativa vigente;
    Argomentazione giuridica e abilità comunicative
    Al termine dell’insegnamento gli studenti dovranno essere in grado di:
  • svolgere un discorso in materia di diritto privato romano;
  • comunicare con chiarezza e sinteticità le analisi compiute sulle figure giuridiche apprese.
    Autonomia di studio e di interpretazione giuridica e capacità di apprendere in modo autonomo.
    Al termine dell’insegnamento gli studenti dovranno essere in grado di:
    analizzare in autonomia fonti e studi in materia di diritto privato romano;

Programma

Il corso si articola in due moduli e segue, nelle sue linee fondamentali, lo schema “persone-cose-azioni”, il percorso didattico che Gaio – autore del solo manuale di Istituzioni scritto dai giuristi romani che ci sia pervenuto pressoché integro e immune da alterazioni – adotta nel trattare “tutto il diritto privato vigente alla sua età”: uno schema che, attraverso l’impiego anche della categoria delle “cose incorporali”, abbraccia l’intero arco del ius privatum (persone e famiglia, proprietà e diritti reali, obbligazioni e contratti, successioni mortis causa, processo privato), e che, tramite le Institutiones giustinianee che lo hanno recepito, ha influenzato i codici civili moderni.
La didattica, attiva e critica, spesso incentrata su documenti, mirerà a dare una visione di insieme della materia, senza tralasciare però approfondimenti su temi specifici, con uno sguardo anche alla continuità e discontinuità con gli ordinamenti attuali.
Gli argomenti del corso sono: il diritto romano e le sue fonti; il processo; gli atti negoziali; persone e famiglia; le cose; proprietà, possesso e diritti reali; obbligazioni e contratti; le donazioni; le successioni mortis causa.

Modalità d'esame

Prova di esame orale di profitto al termine dell’anno di corso.
Il voto finale è attribuito in trentesimi, con lode ove la preparazione sia particolarmente approfondita. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18.
Criteri di valutazione:

  • conoscenza e capacità di comprensione dei temi trattati ;
  • applicazione delle conoscenze acquisite;
  • autonomia di giudizio;
  • abilità comunicative;
  • capacità di apprendimento e dedizione allo studio

Testi di riferimento

Lo studio concerne tutti i testi di seguito indicati:
-A. Lovato, S. Puliatti, L. Solidoro, Profili di diritto privato romano, Giappichelli- Torino,2024
-E. Stolfi, Gli attrezzi del giurista. Introduzione alle pratiche discorsive del diritto , Giappichelli- Torino, 2018

  • R. Quadrato, Gaius dixit. La voce di un giurista di frontiera, Cacucci-Bari, 2010, limitatamente ai seguenti capitoli, ciascuno dei quali peraltro rappresenta un prezioso saggio:
    4. iuris conditor;
    5. L’abuso del diritto nel linguaggio romano: la regula di Gai Inst. 1.53.

Codice insegnamento UC443414

Lessico Giuridico e Civilta' Latina 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · LATI-01/A · 0 file

Il Corso di studio si prefigge di formare esperti nelle scienze dei servizi giuridici in materia di migrazione ed interculturalità. In particolare, il/la laureato/a deve essere capace di inserirsi nei diversi ambiti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso di studio si prefigge di formare esperti nelle scienze dei servizi giuridici in materia di migrazione ed interculturalità.
In particolare, il/la laureato/a deve essere capace di inserirsi nei diversi ambiti sociali e delle pubbliche amministrazioni
con competenze specifiche in merito ai processi di
integrazione e di tutela dei diritti fondamentali della persona umana. In tale ottica, il Corso fornisce un percorso formativo fondato sul fecondo scambio scientifico e didattico tra le
scienze giuridiche, economiche ed umanistiche, con i loro diversi saperi ed epistemologie.
L'immigrazione come fenomeno sociale, economico e politico, la tutela dei diritti fondamentali dell'uomo e i processi interculturali sono i tre assi di riferimento del Corso, letti attraverso una prospettiva trasversale finalizzata all'inclusione sociale delle diversità culturali.

Conoscenza dei princìpi fondamentali della cultura latina.
Capacità di comprendere i caratteri altri della cultura latina rispetto alle dinamiche sociali, politiche e giuridiche della società contemporanea. Comprensione delle relazioni con gli stranieri.

Acquisire una buona capacità di stabilire un confronto interculturale tra i modelli comportamentali del passato e quelli del presente alla ricerca di elementi di affinità o discontinuità.

Capacità di riconoscere e valutare il ruolo svolto dalla cultura classica nella costruzione della civiltà europea.
Chiarezza espositiva e competenza lessicale.
Capacità di approccio critico alle problematiche connesse con lo studio di modelli culturali lontani nel tempo, per misurare la distanza tra passato e presente, capire le ragioni che hanno mantenuto viva la tradizione classica e tracciare nuove vie di senso.

Programma

Perché studiare oggi la cultura classica.
La cultura latina come processo interculturale.
Identità e alterità della cultura latina.
Differenze e contraddizioni che oppongono la cultura antica a quella moderna, soprattutto in tema di marginalità e di esclusione nella posizione di donne, stranieri e schiavi.
La cultura romana e la moderna “cultura dei diritti”.
I diritti umani nel mondo antico.
I doveri umani nel mondo antico.
Il primo libro dell’Eneide: un esempio di accoglienza e integrazione.

Modalità d'esame

Conoscenza dei princìpi fondamentali della cultura latina e capacità di creare un critico confronto interculturale tra la memoria del passato e la contemporaneità.
Conoscenza dei princìpi fondamentali della cultura latina.
Capacità di comprendere i caratteri altri della cultura latina rispetto alle dinamiche sociali, politiche e giuridiche della società contemporanea
Comprensione delle relazioni con gli stranieri.
Acquisire una buona capacità di stabilire un confronto interculturale tra i modelli comportamentali del passato e quelli del presente alla ricerca di elementi di affinità o discontinuità.
Capacità di riconoscere e valutare il ruolo svolto dalla cultura classica nella costruzione dei paradigmi fondamentali che sono alla base della società contemporanea.
Chiarezza espositiva e competenza lessicale nel saper argomentare come il pensiero, l'arte, il diritto e l'organizzazione sociale greco-romana rappresentino le radici unificanti dell'identità europea.
Capacità di approccio critico alle problematiche connesse con lo studio di modelli culturali lontani nel tempo, per misurare la distanza tra passato e presente, capire le ragioni che hanno mantenuto viva la tradizione classica e tracciare nuove vie di senso.
Modalità di verifica dell’apprendimento:
colloquio orale
Criteri di valutazione:
Conoscenza e capacità di comprensione:
sarà valutata la capacità dello studente di individuare gli elementi caratterizzanti della civiltà e della cultura latina nelle modalità di approccio all’alterità e alle strategie adottate in tema di assimilazione e integrazione.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
sarà valutata la capacità di comprensione delle strutture culturali della civiltà latina.
Autonomia di giudizio:
sarà valutata la capacità di riconoscere e valutare il ruolo svolto dalla cultura classica nella costruzione della civiltà europea.
Abilità comunicative:
sarà valutata la capacità di argomentare e riflettere in modo articolato con chiarezza espositiva e competenza lessicale
Capacità di apprendere:
sarà valutata la capacità di fare buon uso degli strumenti metodologici acquisiti per un approccio critico alle problematiche connesse con le strategie di inclusione/esclusione nei modelli comportamentali del passato e del presente.
Criteri di misurazione dell’apprendimento e di attribuzione del voto finale
Il voto finale è attribuito in trentesimi.
L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18.
Regole con cui viene formulata la valutazione finale:
18 - 20 Conoscenze dei contenuti sufficienti ma generali, esposizione semplice, incertezze nell’applicazione di concetti teorici
21 - 23 Conoscenze dei contenuti appropriate ma non approfondite, capacità di applicare i concetti teorici, capacità di presentare i contenuti in modo semplice
24 - 25 Conoscenze dei contenuti appropriate ed ampie, discreta capacità di applicazione delle conoscenze, capacità di presentare i contenuti in modo articolato.
26 - 27 Conoscenze dei contenuti precise e complete, buona capacità di applicare le conoscenze, capacità di analisi, esposizione chiara e corretta
28 - 29 Conoscenze dei contenuti ampie, complete ed approfondite, buona applicazione dei contenuti, buona capacità di analisi e di sintesi,
esposizione sicura e corretta,
30-30 e lode Conoscenze dei contenuti molto ampie, complete ed approfondite, capacità ben consolidata di applicare i contenuti, ottima capacità di analisi, di sintesi e di collegamenti interdisciplinari, padronanza espositiva

Testi di riferimento

M. Bettini, A che servono i Greci e i Romani, Einaudi, Torino 2017 da p. 81 a p. 121.
M. Bettini, Homo sum. Essere umani nel mondo antico, Einaudi, Torino 2019.
P. Montefusco, A Maurizio Bettini, Homo sum. Essere umani nel mondo antico, in Annali del Dipartimento Jonico, VII (2019).
P. Montefusco, Il primo libro dell’Eneide: un esempio di accoglienza e integrazione, in A. Schiedi (a cura di),
Sud e Mediterraneo. Linguaggi, Saperi, Culture, EDJSGE, Taranto 2023.
Parte del materiale didattico è reperibile sul sito del Dipartimento Jonico:
P. Montefusco, A Maurizio Bettini, Homo sum. Essere umani nel mondo antico, in Annali del Dipartimento Jonico, VII (2019), reperibile sul sito: https://www.uniba.it/ricerca/dipartimenti/sistemi-giuridici-ed-economici/edizioni-digitali/gli-annali/annali-2019/PatriziaMontefuscoP.L.Annali2019.pdf
P. Montefusco, Il primo libro dell’Eneide: un esempio di accoglienza e integrazione, in A. Schiedi (a cura di),
Sud e Mediterraneo. Linguaggi, Saperi, Culture, EDJSGE, Taranto 2023:
https://www.uniba.it/it/ricerca/dipartimenti/sistemi-giuridici-ed-economici/edizioni-digitali/i-quaderni/quaderni-2023/quaderno-definitivo-n-25-sud-e-mediterraneo-linguaggi-culture-saperi.pdf
Per indicazioni più dettagliate sui testi di riferimento i non frequentanti contattino direttamente la docente

Codice insegnamento 63061

Medicina Legale 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · MEDS-25/A · 0 file
Merceologia delle Risorse Naturali dei Paesi Nord Africani 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ECON-10/A · 0 file

Il corso si propone di fornire le conoscenze fondamentali delle risorse naturali presenti nei Paesi Nordafricani e delle strategie per una loro migliore gestione, anche in relazione ai fenomeni migratori in atto.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire le conoscenze fondamentali delle risorse naturali presenti nei Paesi Nordafricani e delle strategie per una loro migliore gestione, anche in relazione ai fenomeni migratori in atto. Illustrare gli scenari delle nuove opportunità di sviluppo per i Paesi Nordafricani e di cooperazione tra Italia ed il bacino del Mediterraneo.

Al termine del corso lo studente dovrà dimostrare adeguata conoscenza dei seguenti argomenti: inquadramento generale della situazione economica dei paesi del Nord Africa, dei flussi migratori, delle risorse naturali dei paesi in esame con particolare riguardo alla produzione, alle riserve di petrolio e gas naturale, alla produzione di energia e ai consumi energetici. Le azioni per lo sviluppo dell’autonomia economica dei paesi del nord Africa e la cooperazione tra questi ultimi e l’Italia.

Lo studente dovrà utilizzare le conoscenze acquisite per applicarle alle strategie future di gestione sostenibile delle risorse naturali e alle azioni per lo sviluppo dell’autonomia economica dei paesi del nord Africa e della cooperazione nel mediterraneo.

  • Capacità di giudizio: lo studente integrerà le conoscenze acquisite durante il corso con quelle proprie di base per dimostrare capacità interpretativa della complessità dei processi economici trattati, contestualizzando le problematiche all’attualità ed organizzando in modo autonomo gli elementi acquisiti anche attraverso piccoli report personali su tematiche assegnate dal docente.
  • Abilità comunicative: lo studente dovrà comunicare in modo chiaro e corretto le conoscenze acquisite con linguaggio tecnico, esponendo le nozioni con coerenza argomentativa sia nei seminari di approfondimento tematici, sia in sede di colloquio valutativo finale.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo: lo studente dovrà dimostrare di applicare concretamente le conoscenze acquisite durante il corso e di saper analizzare le diverse problematiche con prospettiva interdisciplinare, anche al fine di approfondimenti ulteriori e/o di ulteriore prosecuzione degli studi.

Programma

1. I Paesi dell’Africa mediterranea: Algeria, Libia, Marocco, Tunisia, Egitto. Il contesto socioeconomico ed ambientale. Le problematiche: le forti instabilità, sociali, politiche e religiose.
2. Analisi dei flussi migratori dai Paesi del Nord Africa. Le caratteristiche generali dei fenomeni migratori nel Mediterraneo. Le principali rotte dei migranti dai paesi del nord Africa: paesi di partenza e di destinazione. Apertura delle economie e processi di integrazione. Le principali criticità.
3. Analisi delle risorse naturali dei paesi nordafricani. Differenze tra sub regioni e nord Africa. Le risorse naturali rinnovabili e non rinnovabili: distinzioni. Le risorse naturali in Tunisia, in Algeria, in Libia, in Egitto e in Marocco. Eterogeneità delle risorse naturali nei paesi del Nord Africa e della loro capacità di utilizzo. Analisi della produzione e delle riserve di petrolio e di gas naturale. L’analisi della composizione della produzione dell’energia per tipo di fonte (fossile, rinnovabile) e dei consumi energetici per settore d’impiego. Il contributo delle fonti rinnovabili nella produzione di elettricità nei paesi del Nord Africa. Analisi di altre risorse specifiche dei paesi presi in riferimento. L’importanza strategica dei minerali fosfatici e dell’industria chimica. Il contesto economico e dati macroeconomici. L’andamento dell’interscambio commerciale tra Italia e i vari paesi sopra citati. I principali operatori del mercato, presenza italiana nei paesi suddetti.
4 Le azioni per lo sviluppo dell’autonomia economica dei paesi nord africani. Le strategie future per una migliore gestione delle risorse naturali e per nuove opportunità di sviluppo:
a. stimolo agli investimenti nei diversi settori economici al fine di diminuire i flussi migratori;
b. ricorso a tecnologie innovative al fine di trasformare i loro attuali problemi in una potenziale forza lavoro che promuove la loro crescita sostenibile;
c. stimolo alle politiche di decarbonizzazione, volte a contenere il contributo delle fonti fossili alla produzione di energia.
5 Lo sviluppo della cooperazione internazionale e della politica di integrazione in una visione integrata di trasformazione.
Attuazione di un’alleanza per gli investimenti e l’occupazione sostenibili nell’ambito del partenariato tra Unione europea e Unione africana. La rinnovata visione strategica della Cooperazione italiana in nord Africa: Il Piano Mattei per l’Africa: inquadramento e obiettivi, i sei pilastri d’intervento in particolare nel settore energia.

Modalità d'esame

Esame orale

Testi di riferimento

  • Salvatore Capasso, Giovanni Canitano (a cura di), Rapporto sulle economie del Mediterraneo, Istituto di studi sul Mediterraneo, CNR Il Mulino (2019) nelle parti indicate dal docente;
  • Slides del docente:
  • Letture consigliate:
  • Anna Tacente, Bruno Notarnicola, Pietro A Renzulli Utilizzo sostenibile delle risorse naturali dei paesi del Nord Africa: un’integrazione possibile nelle relazioni mediterranee, in “Governance dei sistemi multiculturali tra locale e globale, Profili giuridici, economici ed aziendali” (a cura di) Laura Costantino, Fabio De Matteis. ed. Franco Angeli, Milano 2025, pp. 173-197.
  • A. Tacente, B. Notarnicola, G. Tassielli, P.A. Renzulli, Risorse naturali dei paesi dell’africa mediterranea: quali opportunità per gli immigrati, a cura di L. Costantino e F. De Matteis in Quaderni del Dipartimento Jonico n.22/23 pp.67-83.
  • B. Notarnicola, R. Di Capua, S. Masini, P.A. Renzulli, Flussi migratori e risorse naturali dei paesi del nord Africa in Popolazione migrante. Atti del convegno multidisciplinare Taranto, 24.5.2019 a cura di G. Losappio, in Quaderni del Dipartimento Jonico n. 14/2020, pp. 42-57.

Codice insegnamento 65020

New Technology And Philosophy Of Law 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-17/A · 0 file

La crescente diffusione di nuove tecnologie investe numerosi processi decisionali che interessano, tra l’altro, i rapporti contrattuali, la governance societaria, la due diligence, i processi creativi, la negoziazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La crescente diffusione di nuove tecnologie investe numerosi processi decisionali che interessano, tra l’altro, i rapporti contrattuali, la governance societaria, la due diligence, i processi creativi, la negoziazione e la mediazione, la decisione giudiziale e, in tale ambito, le stesse strategie difensive. Si pensi alle capacità predittive del Machine Learning.
Il corso intende offrire una panoramica dei principali problemi giuridico-filosofici collegati all’applicazione delle tecnologie trasformative con riguardo al tecnodiritto, alla giurimetria e alle questioni che un agente artificiale può risolvere nei vari campi del giudizio e della decisione.

Gli studenti avranno una conoscenza approfondita degli argomenti del corso e acquisiranno un metodo di ragionamento idoneo ad affrontare specifiche questioni di filosofia del diritto in relazione ai casi d’uso. Dovranno acquisire le conoscenze di informatica giuridica di base e di livello avanzato idonee alla comprensione della compatibilità dei sistemi logici e probabilistici con l’esperienza giuridica.

Gli studenti dovranno dimostrare le proprie capacità di ragionare e decodificare il linguaggio giuridico ed i concetti base dell’ordinamento dinanzi all’uso e all’applicazione tecnologica nei vari campi dell’esperienza giuridica. Le nozioni acquisite saranno di immediato utilizzo teorico e pratico e miglioreranno il rapporto tra l’utente e le tecnologie, consentendo una comprensione più accurata di un settore in continua evoluzione.

  • Autonomia di giudizio
    Lo studente dovrà dimostrare di sapere scegliere l’uso più adatto delle tecnologie nell’ambiente in cui dovranno operare attraverso capacità critiche e logico-deduttive idonee ad interpretare gli input linguistici all’interno della cornice normativa.
  • Abilità comunicative
    Lo studente dovrà dimostrare di avere acquisito capacità comunicative ed espositive nel contesto di applicazioni tecnologiche e casi d’uso in ambito giuridico.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Lo studente dovrà dimostrare di aver metabolizzato schemi e metodologie di ragionamento logico-deduttivo applicati alle questioni di tecno-diritto e giurimetriche, con la possibilità di adottare immediatamente le nozioni apprese e i casi d’uso studiati anche in contesti extra-universitari.

Programma

Il corso introdurrà gli studenti ai concetti di base nel contesto della società dell’informazione. Sarà inoltre illustrato l’utilizzo delle tecnologie da parte dei giuristi (e cioè il campo dell’“Informatica giuridica”), con particolare attenzione alle questioni filosofico-giuridiche.
In linea con gli obiettivi formativi, si intende offrire una panoramica dei principali problemi che un agente artificiale può risolvere nei vari campi del giudizio e della decisione. Verranno introdotti i concetti di agente logico in grado di effettuare ragionamenti deduttivi, di agente probabilistico capace di assumere decisioni in presenza di incertezze, di agente che risolve problemi attraverso l’impiego di algoritmi di ricerca, e di agente che impara a risolvere problemi partendo dall’osservazione dei dati (è il paradigma del Machine Learning sino alla recente declinazione del Deep Learning). Si verificherà, infine, la compatibilità dei sistemi di calcolo numerico con la logica del discorso giudiziale.
Il corso esaminerà inoltre i casi d’uso nei seguenti ambiti: contratti e brevetti; contenzioso ed E-discovery; ricerca legale, dati governativi e accesso a informazioni legali; risoluzione delle controversie e accesso alla giustizia.

Modalità d'esame

Al termine del corso, lo studente dovrà svolgere una prova di esame orale, con colloquio individuale. Non sono previste prove intermedie o pre-appelli.
Per superare l’esame lo studente dovrà avere raggiunto una conoscenza sufficiente di tutti i temi trattati. Durante il colloquio orale, il candidato dovrà rispondere a quattro domande, tre riguardanti il testo di riferimento (una domanda per ogni parte) ed una riguardante il materiale didattico aggiuntivo.
Sarà in particolare valutata la capacità di comprendere i problemi filosofico-giuridici riguardanti l’applicazione giuridica delle nuove tecnologie dell’informazione, l’analisi critica dell’uso dei sistemi di calcolo a base algoritmica e statistica, nonché la capacità di descrivere ed individuare gli aspetti rilevanti dei casi d’uso analizzati. Infine, verrà verificata la capacità di autonomo giudizio che il candidato avrà maturato.
Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18

Testi di riferimento

Daniel Martin Katz, Ron Dolin, Michael J. Bommarito (Eds.), Legal Informatics, Cambridge University Press, 2021:
Part I – Introduction to Legal Informatics (pp. 1– 30);
Part II – Legal Informatics. Building Blocks and Core Concepts
Lett. B – Artificial Intelligence, Machine Learning, Natural Language Processing, and Blockchain (pp. 85– 120)
Lett. D – Evaluation (pp. 177– 200)
Part. III – Use Cases in Legal Informatics (pp. 201– 448).

Codice insegnamento 67895

Pedagogia del Lavoro per L'Inclusione 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PAED-01/A · 0 file

Gli obiettivi formativi del CdS sono in primo luogo quelli qualificanti della classe L-14, in conformità agli indirizzi della normativa vigente. Nello specifico, il CdS si ripropone di fornire, oltre alle necessarie…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi del CdS sono in primo luogo quelli qualificanti della classe L-14, in conformità agli indirizzi della normativa vigente. Nello specifico, il CdS si ripropone di fornire, oltre alle necessarie competenze giuridiche di base e caratterizzanti, una formazione culturale più ampia e nello specifico pedagogica (come disciplina di base, secondo D. M. 987/2016, art. 8), filosofica, letteraria e interculturale per venire incontro alle peculiari esigenze del territorio jonico, aperto da sempre alla multiculturalità, ed in linea con la dichiarata vocazione euro-mediterranea del DJSGE. In questo quadro, il corso in Pedagogia del lavoro per l’inclusione intende incentivare gli studenti a riflettere sulla questione del lavoro sotto una lente specificamente pedagogica, che tenga conto della sua valenza educativa per la costruzione identitaria del soggetto/persona in un contesto segnato da profonde trasformazioni, dovute alla riconfigurazione dei sistemi produttivi e del mercato, al mutamento dei fattori demografici e alla transizione ecologica e digitale. Con riguardo a questi aspetti, che incidono sull’educabilità individuale e collettiva delle nuove generazioni, il corso evidenzia l’importanza che la riflessione teorica e metodologica sulle questioni centrali della pedagogia del lavoro (capacitazioni, nuovi diritti, welfare di comunità) riveste per la formazione dei profili professionali dei laureati del CdS.

DD 1: conoscenza e capacità di comprensione

  • conoscere le origini e gli sviluppi della disciplina;
  • conoscere il lessico della disciplina;
  • comprendere gli aspetti epistemologici della pedagogia del lavoro;
  • comprendere i principali nuclei tematici.

DD 2: capacità di applicare conoscenza e comprensione

  • comprendere il ruolo del lavoro nella società complessa;
  • comprendere il valore del lavoro come spazio di educabilità e formazione;
  • conoscere i nodi fondamentali del dibattito sulla pedagogia del lavoro;
  • conoscere il concetto di “competenza” e le sue valenze pedagogiche;
  • comprendere l’importanza di costruire una cultura organizzativa e del lavoro pedagogicamente fondata al fine di sostenere e potenziare lo sviluppo di comunità professionali capaci di vivere il lavoro come spazio di autentica realizzazione del sé;
  • conoscere le principali epistemologie professionali;
  • applicare le conoscenze acquisite per risolvere problemi connessi alla formazione al lavoro.

DD 3: capacità critiche e di giudizio
Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di

  • riflettere criticamente sugli scenari attuali per una pedagogizzazione del lavoro all’interno delle organizzazioni, anche attraverso la predisposizione di attività mirate (come le lezioni dialogate e la frequenza di seminari);
  • individuare le possibili premesse per una progettazione degli apprendimenti finalizzata allo sviluppo di una competenza professionale antropologicamente fondata;
  • sviluppare un pensiero critico sulla formazione al lavoro in vista del benessere esistenziale del lavoratore;
  • acquisire la capacità di integrare le conoscenze sul lavoro nell’ottica pedagogica per gestirne la complessità della questione relativa all’orientamento al lavoro e alla formazione professionale.
    DD 4: capacità di comunicare quanto si è appreso
    Abilità comunicative
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
  • padroneggiare il lessico della disciplina, attraverso lo studio dei testi proposti;
  • comunicare in modo chiaro le conoscenze pedagogiche acquisite, anche attraverso le lezioni dialogate e la partecipazione a seminari tematici;
  • essere in grado di riflettere criticamente e problematizzare il lavoro evidenziandone gli aspetti pedagogici.
    DD 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita
    Capacità di apprendere in modo autonomo
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
  • inquadrare il tema del lavoro entro una prospettiva epistemologica in cui possano convivere istanze teoretiche e pratiche, principalmente tramite lo studio dei testi proposti;
  • imparare a riconoscere all’interno del panorama degli studi sulla pedagogia del lavoro, gli orientamenti e le prospettive per una formazione/autoformazione professionale situata.

Programma

Il corso intende inquadrare il problema del lavoro all’interno della riflessione pedagogica e in uno spazio semantico in cui convivono, a un tempo, istanze etiche che trovano il loro fondamento nell’essenza stessa dell’uomo. Il lavoro è una peculiare attività umana che coinvolge il corpo e la mente del soggetto, i suoi sentimenti, le sue emozioni, la formazione della sua identità. Nella società odierna, lo sviluppo di nuove professionalità in contesti lavorativi caratterizzati da incertezza, precarietà, flessibilità interroga la pedagogia esigendo nuovi affreschi formativi capaci di supportare le sfide della società contemporanea in ordine allo sviluppo di risorse umane sempre più qualificate non solo sul piano tecnologico, ma anche umano. Nell’affrontare il rapporto pedagogia-lavoro, il corso si propone di recuperare la genesi della disciplina e il suo impianto epistemologico. Una particolare attenzione sarà rivolta alla progettazione e formazione delle risorse umane, ai modelli paradigmatici dell’azione lavorativa, alla comunità di pratiche, all’apprendimento collaborativo e alla competenza professionale.

Modalità d'esame

L’esame prevede un colloquio orale con la docente sui contenuti del corso. La valutazione si soffermerà sui seguenti aspetti: correttezza dell’espressione linguistica, originalità, organicità, conoscenza dei contenuti e dei metodi propri della disciplina pedagogica, capacità di utilizzare e collegare le conoscenze acquisite, capacità di argomentare in maniera critica e personale rielaborando i contenuti acquisiti, ricchezza e padronanza semantico-lessicale della pedagogia, capacità di analisi e comprensione della realtà educativa contemporanea anche in chiave di cittadinanza attiva.

Testi di riferimento

1) G. Alessandrini (a cura di), “Atlante di pedagogia del lavoro”, FrancoAngeli, Milano 2018;
2) A. Schiedi, “Lo sguardo fenomenologico sull’esperire scientifico-professionale. Per una lettura pedagogica costruttrice di senso”, in “CQIA” (“Rivista Formazione, Lavoro, Persona”), n. 27, 2019, pp. 16-40 – fascicolo completo della rivista consultabile al seguente link: https://forperlav.unibg.it/index.php/fpl/issue/view/28/27.
3) A. Schiedi, “Il lavoro come ‘valore supremo’ ed esperienza di autenticazione del sé. La proposta pedagogica di S. Weil”, in “Nuova Secondaria”, n. 7, 2020, pp. 36-38 – fascicolo completo della rivista consultabile al seguente link:
https://www.google.com/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=&ved=2ahUKEwiwhbOBj-TsAhXJzaQKHRXqAycQFjAGegQICRAC&url=http%3A%2F%2Friviste.gruppostudium.it%2Fsites%2Fdefault%2Ffiles%2Fns7_web__1.pdf&usg=AOvVaw31Ig60WdCP8kpwyQLak_HB

Codice insegnamento 65013

Public Procurement 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-06/A · 0 file

Il Corso è diretto a formare gli studenti affinché siano in grado al termine del corso di lavorare con il Public Procurement e, in particolare, con l’E-Procurement. Al termine del corso gli studenti saranno in grado di…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Il Corso è diretto a formare gli studenti affinché siano in grado al termine del corso di lavorare con il Public Procurement e, in particolare, con l’E-Procurement. Al termine del corso gli studenti saranno in grado di lavorare nel settore degli appalti sia dal lato stazione appaltante (uffici amministrativi, RUP, Commissione gare), sia dal lato operatore economico (presentazione della documentazione amministrativa e tecnica, nonché dell’offerta economica, soccorsi istruttori, quesiti, chiarimenti, ecc.).
Si predilige questo metodo di insegnamento, al fine di trasferire competenze lavorative utili e immediatamente spendibili, soprattutto nelle amministrazioni del territorio, talvolta carenti nelle competenze sul Public Procurement.
D’altronde, le continue trasformazioni del nostro ordinamento giuridico che vedono coinvolti in maniera assai rilevante alcuni settori particolarmente strategici sia in ragione dell’investimento cospicuo di risorse pubbliche che si riversa in questi settori, sia perché fondamentali per il rilancio dell’economia dell’intero Paese, nonché per garantire una migliore qualità della vita a tutta la comunità.
La normativa fondamentale che regola i contratti pubblici è, pertanto, in continuo cambiamento (spesso evolutivo, talvolta involutivo), sicché il mero studio della normativa di riferimento -assai spesso modificata, talvolta addirittura stravolta- rischierebbe di compromettere l’utilità dell’insegnamento, in una materia assai strategica per il territorio, nei suoi diversi livelli, nonché per le singole persone che compongono la comunità di quel territorio.

L’insegnamento di Public Procurement si prefigge l’obiettivo di fornire agli studenti competenze spendibili nel mondo del lavoro: si prevede pertanto, che lo studente al termine del corso sarà in grado di svolgere un’attività lavorativa nell’ufficio gare di un’azienda, come in una pubblica amministrazione

Lo studente, al termine del corso di insegnamento, sarà in grado di leggere e comprendere un bando ed un disciplinare di gara, che sia per l’acquisto di servizi, opere o forniture, nonché il capitolato tecnico eventualmente allegato al disciplinare di gara. Infine sarà in grado di conoscere e comprendere la documentazione di gara per la dimostrazione del possesso dei requisiti richiesti dal disciplinare.

Lo studente apprenderà le modalità di svolgimento del lavoro dell’ufficio gare di un’azienda che voglia partecipare ad una gara pubblica, avendo la doppia visione dal lato della Stazione appaltante e da quello dell'operatore economico.
Lo studente, al termine del corso di insegnamento, sarà in grado di redigere una domanda di partecipazione alla gara, completa di tutti gli elementi richiesti dalla legge generale e dalla lex specialis (disciplinare di gara), di valutare le domande pervenute svolgendo il compito del commissario di gara, di verificare la regolarità della procedura di gara nel ruolo di RUP, nonché di redigere un bando e un disciplinare di gara, completo del capitolato tecnico e delle eventuali specifiche tecniche. Infine, lo studente sarà in grado di procedere alla celebrazione della gara in qualità di: Presidente e componente della Commissione gare; Presidente e componente della Commissione tecnica; RUP; Ufficiale rogante e Segretario verbalizzante.

Programma

MODULO 1:

  • Dopo aver inquadrato la funzione e la ratio dell’espletamento delle gare pubbliche nella prospettiva del miglioramento/riqualificazione del territorio e della qualità della vita dei cittadini, durante le prime lezioni del corso di PP sarà illustrato gli studenti il corpus normativo che regola le gare pubbliche, nonché il ruolo che ciascun soggetto pubblico e privato coinvolto nella vicenda della gara pubblica assume e svolge all’interno dei relativi processi. È anzitutto indispensabile richiamare i principi generali del Diritto amministrativo che regolano l’intero processo delle gare, nonché gli affidamenti diretti per le gare sotto soglia (d.lgs.36/2023 smi).
  • Si passerà, quindi ad illustrare le diverse definizioni (RUO, GPP, CAM, SOA, Certificazioni di qualità e di possesso dei requisiti, ecc.), per approdare alla illustrazione delle diverse fasi del processo di gara, partendo dalla programmazione dei bisogni, per passare alla progettazione delle risposte, reperimento delle risorse, fissazione del programma di PP biennale/triennale.
    MODULO 2:
  • Illustrazione e spiegazione a 360° di un bando e di un disciplinare di gara per ciascuna tipologia di gara, nonché dei capitolati/specifiche tecniche, finalizzata alla successiva “lavorazione” della documentazione di gara e celebrazione della stessa.
  • Illustrazione e spiegazione dei c.d. appalti verdi, dell’applicazione dei CAM nel GPP e negli altri appalti, degli appalti innovativi e delle diverse procedure applicabili agli stessi
    MODULO 3: Lavoro di gruppo su bandi e disciplinari di gara: predisposizione della documentazione di gara e caricamento sulla piattaforma; ricezione, protocollatura delle domande; celebrazione della gara e aggiudicazione. Infine, un modulo di 4 ore sarà dedicato al trasferimento di competenze nella ricerca delle gare pubbliche, fondamentali e strategiche per la crescita delle aziende del territorio. Al termine, saranno richiamati i concetti appresi sugli appalti innovativi, sicché possano essere trasferite all’azienda/Amministrazione/datore di lavoro, promuovendo sui singoli territori l’utilizzo di questi straordinari strumenti di dialogo e di crescita sostenibile.

Modalità d'esame

La verifica di esame si divide in una parte scritta ed una orale.
La parte scritta si svolge durante l’erogazione del corso dell’insegnamento: gli studenti svolgeranno il ruolo del seggio di gara, in applicazione delle procedure di celebrazione della gara nel Public Procurement e redigeranno appositi verbali per ogni fase del processo.
La parte orale si tiene durante l’appello d’esame: la commissione pone domande sulle procedure di gara affrontate durante il corso dell’insegnamento attività svolte in aula.
In particolare, la commissione d'esame verifica e valuta:
-la padronanza dei concetti teorici, del lessico utilizzato, nonché dei processi e principi generali (Descrittore 1)

  • le abilità di problem solving di fronte ad una valutazione dubbia dell’offerta dell’operatore economico (Descrittore 2)
  • la capacità di raccogliere dati, interpretarli criticamente alla luce degli 11 principi generali del d.lgs.36/2023 e formulare valutazioni autonome (Descrittore 4)
  • la capacità di esporre concetti, informazioni e argomentazioni in modo chiaro e corretto, come una stazione appaltante è tenuta a fare con gli operatori economici (Descrittore 5)
  • la capacità di studio e di aggiornamento costante della giurisprudenza per la efficiente conduzione dell’intero ciclo di vita dell’e-procurement (Descrittore 6).
    Le valutazioni riferite dalla Commissione, confluiscono nella decisione collegiale del voto finale attribuito alla prova d’esame sostenuta dallo studente, espresso in trentesimi. L’attribuzione della lode è a discrezione del presidente, in accordo con la commissione tutta.

Testi di riferimento

Il programma può essere studiato a partire da un qualsiasi manuale dei Contratti Pubblici, aggiornato all'anno di riferimento dell'insegnamento, ma per l'apprendimento delle competenze lavorative sul campo la frequenza del corso è indispensabile.
I frequentanti avranno a disposizione sul team le dispense dalle quali studiare determinati argomenti. Sarà indispensabile studiare il codice dei contratti pubblici (d.lgs.36/2023 smi). Gli altri argomenti per i frequentanti e tutto il programma per i non frequentanti vanno studiato da un MANUALE aggiornato almeno al maggio 2026.

Codice insegnamento 62844

Sistemi Giuridici Comparati 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-11/A · 0 file

Il corso si prefigge, per un verso, di illustrare le metodologie della comparazione giuridica (ponendo l’accento sui seguenti profili: lo scopo della comparazione; l’omologazione; i formanti, i crittotipi, i trapianti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si prefigge, per un verso, di illustrare le metodologie della comparazione giuridica (ponendo l’accento sui seguenti profili: lo scopo della comparazione; l’omologazione; i formanti, i crittotipi, i trapianti e la circolazione dei modelli giuridici) e, per l’altro, di introdurre gli studenti alla conoscenza dei principali sistemi giuridici di common law e civil law .
Sotto altro profilo ha l’obiettivo di porre lo studente nella condizione di saper cogliere, con senso critico, i mutamenti in atto del nostro diritto privato nazionale che sempre più spesso sono la conseguenza di precisi obblighi derivanti dalla partecipazione dell'Italia all'Unione europea

Al termine del corso lo studente saprà illustrare le principali aree tematiche della comparazione giuridica e le metodologie della comparazione giuridica.
Avrà altresì acquisito consapevolezza e conoscenza dei principali sistemi giuridici di common law e civil law, avuto riguardo anche all’ordinamento eurounitario e alle sue influenze.
delle aree tematiche illustrate a lezione o acquisite attraverso lo studio

Lo studente saprà distinguere gli ordinamenti c.d. di common law (come tradizione giuridica inglese, come modello di giustizia, come sistema delle fonti, come sistema giuridico anglo-americano) e quelli c.d. di civil law (come diritto colto, come diritto comune europeo, come diritto codificato). Lo studente sarà indotto a confrontare le regole che governano le società e che nell’esperienza occidentale sono garantite dallo Stato senza fermarsi alla sola lettera della legge scritta.

lo studente sarà consapevole della complessità del fenomeno giuridico attraverso la comparazione civil law-common law

Programma

Il programma del corso (di complessivi 6 crediti) prevede:
un modulo dedicato alla comparazione giuridica e al metodo; ai flussi e trapianti di regole giuridiche; al confronto tra il common law (inglese e statunitense) e la tradizione di civil law
altro modulo dedicato alle fonti del diritto comunitario (con particolare riguardo agli effetti diretti e indiretti delle direttive, dei regolamenti e delle decisioni della Corte di giustizia), alla circolazione dei modelli giuridici all’interno della Comunità europea e alle diverse tecniche di armonizzazione ed uniformazione delle regole nonché alla tutela del consumatore e al diritto dei contratti

Modalità d'esame

ESAME DI PROFITTO IN FORMA ORALE
LA VALUTAZIONE DELLO STUDENTE SARA’ EFFETTUATA verificando il grado di assimilazione raggiunto in relazione alle caratteristiche del sistema di common law, al sistema di civil law e alla influenza spiegata dal diritto eurounitario, per quanto concerne la conoscenza acquisita, la capacità di comprensione e di utilizzo del linguaggio specialistico.
Il voto finale è attribuito in trentesimi e l’esame finale si intenderà superato allorché lo studente abbia conseguito una valutazione non inferiore a 18 trentesimi. Al fine della valutazione finale si terrà conto: della conoscenza delle caratteristiche del sistema di common law, della conoscenza delle caratteristiche del sistema di civil law e dell’influenza spiegata dal diritto eurounitario nonché della capacità espositiva e dell’accuratezza dell’esposizione, anche in considerazione del tecnicismo giuridico

Testi di riferimento

Si consiglia il seguente testo:
A. Somma, Introduzione al diritto comparato, Giappichelli Editore, ult. edizione
(del capitolo III andranno studiati soltanto i primi due paragrafi).

Codice insegnamento 17186

Storia del Diritto Italiano I 1° anno · 2° semestre · 5 CFU · GIUR-16/A · 0 file

L’insegnamento mira ad offrire un quadro generale delle fonti, delle istituzioni, della scienza e della prassi giuridica europea, con particolare attenzione all’area italiana, nel periodo compreso tra l’Alto Medioevo e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento mira ad offrire un quadro generale delle fonti, delle istituzioni, della scienza e della prassi giuridica europea, con particolare attenzione all’area italiana, nel periodo compreso tra l’Alto Medioevo e l’Età Moderna.
L’insegnamento si propone l’obiettivo di fornire conoscenze e metodi di studio fondamentali per comprendere l’evoluzione del diritto e della cultura giuridica europea.

Descrittore di Dublino 1:
Gli/Le studenti/studentesse devono acquisire una buona conoscenza delle tematiche più rilevanti della storia giuridica relative all’alto e al basso medioevo e all’inizio dell’età moderna.

Descrittore di Dublino 2:
Gli/Le studenti/studentesse devono acquisire una buona capacità di leggere e comprendere le fonti giuridiche, di inserirle nel loro contesto storico di riferimento e di sviluppare riflessioni.

Descrittore di Dublino 3:
Gli/Le studenti/studentesse devono avere la capacità di formulare giudizi autonomi, incluse le riflessioni su temi sociali, scientifici o etici.

  • Autonomia di giudizio.
    Il corso mira a sviluppare la capacità di analisi critica attraverso lo studio degli istituti giuridici nella loro evoluzione storica tra età medievale e moderna.
    Descrittore di Dublino 4:
    Gli/Le studenti/studentesse devono possedere la capacità di comunicare a interlocutori specialisti e non specialisti quanto si è appreso: informazioni, idee, problemi e soluzioni.
  • Abilità comunicative.
    Attraverso momenti di dibattito e discussione durante le lezioni, i seminari e le esercitazioni, il corso mira a far acquisire agli studenti proprietà di linguaggio storico-giuridico.
    Descrittore di Dublino 5:
    Gli/Le studenti/studentesse devono possedere la capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita e devono aver sviluppato quelle capacità di apprendimento che sono loro necessarie per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo.
    Il corso mira a far acquisire gli strumenti necessari per comprendere gli istituti giuridici esaminati nella loro evoluzione storica.

Programma

Parte generale
Dall’età tardo-antica al XVII secolo. Caratteri delle Leggi romano-barbariche, dominazione longobarda in Italia, Sacro Romano Impero, Scuola di Bologna, Glossatori, Commentatori, sviluppo del diritto canonico, Umanesimo, Grandi tribunali e usus fori, critica al sistema di Ius commune e alla giurisprudenza.
Parte speciale
Inquadramento e ricostruzione storiografica dei Libri Rossi di Taranto ed in particolare del Libro rosso della Dogana (XV secolo).

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avviene mediante esame finale orale, volto ad accertare la conoscenza e la comprensione degli argomenti oggetto del programma. A tal fine saranno valutate la capacità di contestualizzare e analizzare le fonti e gli istituti storico-giuridici, di operare collegamenti, nonché l’autonomia di giudizio, la capacità argomentativa e l’uso appropriato del linguaggio della disciplina. Il voto finale è espresso in trentesimi e l’esame si intende superato con una votazione pari o superiore a 18/30. La valutazione è graduata in relazione al livello di raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi. La lode può essere attribuita in presenza di una conoscenza particolarmente approfondita e completa degli argomenti, accompagnata da elevata capacità di analisi critica e di collegamento, autonomia di giudizio e piena padronanza del linguaggio storico-giuridico.

Testi di riferimento

Aa.Vv., Tempi del diritto. Età medievale, moderna, contemporanea, Giappichelli, Torino 2022, da pag. 1 a pag. 180.
E IN AGGIUNTA
S. VINCI, Il Codex Piscatorius Tarentinus fra età moderna e contemporanea. La disciplina della pesca nella città dei due mari, Giappichelli, Torino 2024, da pag. 1 a pag. 60.

Codice insegnamento UC443417

Storia del Diritto Romano 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · GIUR-15/A · 0 file

L’insegnamento si propone di fornire una conoscenza critica dell’origine e dell’evoluzione dell’esperienza giuridica romana, con particolare riguardo agli assetti costituzionali, alle fonti del diritto, alle forme di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di fornire una conoscenza critica dell’origine e dell’evoluzione dell’esperienza giuridica romana, con particolare riguardo agli assetti costituzionali, alle fonti del diritto, alle forme di produzione normativa, all’amministrazione della giustizia e al ruolo della giurisprudenza. Attraverso l’analisi diacronica delle istituzioni e delle categorie giuridiche romane, il corso mira a far comprendere i rapporti tra diritto, organizzazione politica e società, nonché l’incidenza dell’esperienza romana sulla formazione della tradizione giuridica europea. Particolare attenzione è riservata ai rapporti tra individuo, comunità, cittadinanza, esercizio e controllo del potere e ambiente. L’insegnamento intende inoltre sviluppare la capacità di leggere e interpretare criticamente le fonti, di collocare i fenomeni giuridici nel relativo contesto storico e culturale e di utilizzare in modo appropriato il linguaggio tecnico-giuridico e gli strumenti dell’argomentazione.

Al termine dell’insegnamento, lo studente avrà acquisito una conoscenza sistematica dell’origine e dell’evoluzione dell’esperienza giuridica romana, con particolare riferimento agli assetti costituzionali, alle fonti di produzione del diritto, alle forme di organizzazione politica, ai modelli processuali e al ruolo della giurisprudenza. Sarà inoltre in grado di comprendere i rapporti tra diritto, istituzioni e società nel loro sviluppo storico, nonché l’incidenza delle categorie e degli istituti romani sulla formazione della tradizione giuridica europea

Al termine dell’insegnamento, lo studente sarà in grado di utilizzare le conoscenze storico-giuridiche acquisite per analizzare fonti, testi e casi relativi all’esperienza giuridica romana. Saprà individuare i problemi giuridici sottesi alle fonti, ricostruire le soluzioni elaborate dalla giurisprudenza romana e valutarne la coerenza rispetto al contesto istituzionale, politico e sociale di riferimento. Sarà inoltre capace di applicare il metodo storico-comparativo al confronto tra istituti romani e categorie della successiva tradizione giuridica europea.

Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento, lo studente sarà in grado di formulare valutazioni autonome sulle principali problematiche storico-giuridiche, interpretando criticamente le fonti e distinguendo tra dati documentali, ricostruzioni storiografiche e argomentazioni giuridiche. Saprà inoltre valutare l’incidenza del contesto politico, sociale e culturale sull’evoluzione degli istituti.
Abilità comunicative
Lo studente sarà in grado di esporre con chiarezza e coerenza i contenuti appresi, utilizzando correttamente il linguaggio tecnico-giuridico. Saprà argomentare le proprie conclusioni, illustrare l’evoluzione di istituti e concetti e comunicare i risultati dell’analisi sia a interlocutori specialisti sia a destinatari non specialisti.
Capacità di apprendere
Lo studente avrà sviluppato un metodo di studio autonomo, fondato sulla lettura critica delle fonti e della letteratura scientifica. Sarà in grado di reperire, selezionare e organizzare materiali giuridici e storico-giuridici, nonché di approfondire autonomamente temi e problemi utili alla prosecuzione degli studi e alla formazione professionale.

Programma

Le radici storiche delle istituzioni democratiche e dello Stato contemporaneo; periodizzazione dell’esperienza giuridica romana; fonti del diritto; res publica, populus, senatus e comitia; civitas, cittadinanza e stranieri; magistrature, collegialità, imperium, potestas e auctoritas; esercizio e controllo del potere; censura e tribunato della plebe; iurisdictio; giurisprudenza romana e interpretazione del diritto; iudicia publica e privata; forme costituzionali romane; rapporto tra ius e lex; certezza del diritto e codificazioni; persona, comunità, ambiente, territorio e beni comuni.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avviene mediante un esame orale, volto ad accertare l’acquisizione delle conoscenze e delle competenze indicate nei risultati di apprendimento attesi e nei contenuti dell’insegnamento. Il colloquio è finalizzato a valutare la capacità dello studente di ricostruire l’evoluzione degli istituti giuridici romani, di interpretare criticamente le fonti, di inquadrare i fenomeni nel relativo contesto storico e culturale e di esporre gli argomenti utilizzando un linguaggio tecnico-giuridico appropriato.
Gli studenti frequentanti potranno svolgere una prova intermedia, anche scritta, con esclusiva funzione di autovalutazione e di supporto alla preparazione dell’esame finale. Tale prova non comporta l’attribuzione di crediti formativi né incide autonomamente sulla valutazione finale.

Testi di riferimento

Per la preparazione dei contenuti di base dell’insegnamento è richiesto lo studio di uno dei seguenti manuali istituzionali, preferibilmente nell’ultima edizione disponibile:
V. ARANGIO-RUIZ, Storia del diritto romano, Napoli, Jovene.
AA.VV., Lineamenti di storia del diritto romano, diretto da M. Talamanca, Milano, Giuffrè, con esclusione dei paragrafi 24, 46, 49-52, 55-56, 74, 90, 94-96, 103-105, 108-114, 123-124, 130 e 134-141.
P. CERAMI, A. CORBINO, A. METRO, G. PURPURA, Roma e il diritto. Percorsi costituzionali, produzione normativa, assetti, memorie e tradizione del pensiero fondante dell’esperienza giuridica occidentale, Napoli, Jovene.
AA.VV., Storia giuridica di Roma, a cura di A. Schiavone, Torino, Giappichelli, 2016, limitatamente alle pp. 5-59, 73-143, 205-294, 307-318, 371-436 e 481-494.
A. PETRUCCI, Corso di diritto pubblico romano. Ristampa emendata, Torino, Giappichelli.
La preparazione dovrà essere in ogni caso integrata con:
S. TAFARO, Ius hominum causa constitutum. Un diritto a misura d’uomo, Napoli, ESI, 2009, capitoli I-II.
Ulteriori materiali didattici saranno resi disponibili attraverso la piattaforma e-learning.

Codice insegnamento UC443413

Diritto Commerciale I 2° anno · 6 CFU · GIUR-02/A · 0 file

Il corso ha l’obiettivo di fornire agli studenti le conoscenze giuridiche istituzionali relative alle attività economiche imprenditoriali in tutte le sue forme, individuali e collettive e la metodologia di studio per…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha l’obiettivo di fornire agli studenti le conoscenze giuridiche istituzionali relative alle attività economiche imprenditoriali in tutte le sue forme, individuali e collettive e la metodologia di studio per la comprensione del fenomeno dell’impresa in tutte le sue possibili articolazioni.

Il corso intende far acquisire agli studenti le conoscenze giuridiche istituzionali delle tematiche riguardanti il diritto dell’impresa e il diritto delle società di persone.

Il corso si propone di dotare gli studenti della capacità di riconoscimento, analisi ed argomentazione degli istituti giuridici oggetto di trattazione nell’intero ciclo di lezioni.

Il corso mira a sviluppare negli studenti il senso critico nella ricostruzione e nella risoluzione dei casi che scaturiscono dall’agire delle diverse figure imprenditoriali.
Il corso intende far acquisire allo studente un utilizzo appropriato del linguaggio tecnico-giuridico specialistico caratterizzante gli ambiti della materia.
Il corso ha lo scopo di far acquisire agli studenti gli strumenti necessari per la comprensione dei diversi profili interessati dal fenomeno dell’impresa individuale e collettiva.

Programma

Le lezioni verteranno sulle nozioni di impresa e di imprenditore nei vigenti sistemi codicistico e di legislazione europea, sulle diverse classificazioni della fattispecie in base alla natura dell’attività (impresa agricola e commerciale), alle dimensioni dell’impresa (impresa piccola e medio-grande), ai caratteri soggettivi dell’imprenditore (impresa privata e pubblica, individuale e collettiva), nonché sulla disciplina rispettivamente applicabile.
Peculiare attenzione verrà riservata allo studio delle principali forme di integrazione tra imprese (consorzi e società consortili, GEIE, ATI e joint ventures e reti di impresa).
Verranno inoltre affrontate le tematiche relative all’azienda ed ai segni distintivi, quali elementi dell’organizzazione imprenditoriale ed alla concorrenza sul mercato.
Si affronterà in seguito lo studio della principale forma di organizzazione dell’impresa collettiva, ossia la società, con particolare riguardo agli elementi essenziali del contratto di società, nonché alla distinzione tra la società e la comunione, l’associazione in partecipazione, l’impresa coniugale. Verranno infine approfonditi gli aspetti principali della classificazione in diversi tipi di società, per poi soffermarsi sulla disciplina delle società di persone (s.s., s.a.s., s.n.c.).

Modalità d'esame

L’esame di Diritto commerciale è biennale e prevede pertanto un’unica prova orale al termine dei due corsi di Diritto commerciale I e II. Tuttavia, esoneri per iscritto sulla parte di programma di Diritto commerciale I potranno essere sostenuti in alcune delle date in cui è previsto l’esame (almeno un appello per sessione).
Il superamento dell’esonero non dà diritto al riconoscimento di crediti formativi ai fini della carriera dello studente, né per l’accesso a borse di studio, esonero dalle tasse etc., ma consente semplicemente di suddividere l’accertamento della preparazione dell’esame in due parti.
La votazione finale verrà attribuita in sede di esame, al termine del II corso.
Le prove di esonero verranno verbalizzate su appositi verbali di esonero, con mera funzione mnemonica, da custodirsi a cura della segreteria didattica del Corso di Studi.
È facoltà dello studente decidere se avvalersi della prova di esonero o sostenere l’esame in unica prova al termine del corso biennale.
N.B.: LA FREQUENZA DI LEZIONI ED ESERCITAZIONI, ACCERTATA MEDIANTE FIRME E APPELLO NOMINALE, RAPPRESENTA ONERE CUI LO STUDENTE DEVE ASSOLVERE PER ACCEDERE ALL’ESONERO.
Gli studenti che comprovino la qualità di lavoratori o risultino iscritti part time possono sostenere l’esonero anche senza frequenza.
La valutazione dell'esame consiste in un giudizio. L'esame si intende superato quando il giudizio è almeno sufficiente.

Testi di riferimento

AA.VV. (a cura di L. De Angelis), Diritto commerciale, CEDAM, Padova, Volume I (capitoli I, IV, V, VI), ultima edizione.
In alternativa
(per l’impresa): AA.VV., Diritto delle imprese. Manuale breve, Giuffrè, Milano, ultima edizione (si studiano i capitoli: Parte I: L’impresa e il mercato – integralmente; Parte II: La disciplina generale - Cap. II – L’attività – integralmente; cap. IV – La struttura –integralmente; Parte III: Le discipline speciali: sez. IV – I mercati dei servizi di pubblica utilità)
ed inoltre
(per le società): AA. VV., Diritto delle società. Manuale breve, Giuffrè, Milano, ultima edizione (si studiano i capitoli: Parte I – integralmente)

Codice insegnamento UC443419

Diritto Internazionale 2° anno · 9 CFU · GIUR-09/A · 0 file

L’insegnamento è finalizzato a far acquisire agli studenti la conoscenza delle principali regole giuridiche della comunità internazionale e del diritto internazionale privato, anche attraverso l’analisi di fonti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento è finalizzato a far acquisire agli studenti la conoscenza delle principali regole giuridiche della comunità internazionale e del diritto internazionale privato, anche attraverso l’analisi di fonti normative e di casi giurisprudenziali.

Conoscere il contenuto dell’ordinamento internazionale inteso come ordinamento volto alla disciplina dei rapporti giuridici tra Stati ed altri enti dotati di soggettività internazionale; analizzare le relazioni che l’ordinamento internazionale intrattiene con altri ordinamenti, pure rilevanti per definire il quadro normativo applicabile alla “società internazionale” lato sensu intesa.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione; essere in grado di leggere ed utilizzare la documentazione internazionale.

Gli/Le studenti/studentesse devono avere la capacità di raccogliere ed interpretare i dati (normalmente nel proprio campo di studio) ritenuti utili a determinare giudizi autonomi, inclusa la riflessione su temi sociali, scientifici o etici ad essi connessi.
Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà essere in grado di comprendere ed utilizzare la documentazione internazionale, sviluppando un pensiero critico sulle questioni affrontate.
Gli studenti devono saper comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti.
Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà essere in grado di maturare competenze teorico-pratiche nella comunicazione scritta e orale, al fine di adeguare il registro comunicativo alla peculiarità dell’ordinamento internazionale.
Gli/Le studenti/studentesse devono aver sviluppato quelle capacità di apprendimento che sono loro necessarie per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia.
Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà essere in grado di applicare i metodi di apprendimento acquisiti, per definire il quadro normativo applicabile alla “società internazionale”, al fine di approfondire in autonomia le proprie conoscenze.

Programma

Diritto internazionale ‘pubblico’:

  • I soggetti del diritto internazionale (Stati organizzazioni internazionali, altri soggetti)
  • Le fonti del diritto internazionale (ius cogens, consuetudini, trattati, fonti di terzo grado) e l’adattamento del diritto interno al diritto internazionale (modo e rango)
  • L’illecito internazionale (elementi e conseguenze)
  • La soluzione delle controversie internazionali (arbitrato e mezzi diplomatici)
  • Il contenuto del diritto internazionale (la sovranità e i suoi limiti, i diritti umani, il trattamento degli stranieri, il diritto internazionale marittimo; il sistema di sicurezza collettiva dell’ONU, ecc.)
    Diritto internazionale ‘privato’:
  • Nozioni di base: giurisdizione, diritto applicabile, effetti delle sentenze straniere
  • Il sistema delle fonti: nazionali, convenzionali, di diritto UE
  • Il diritto applicabile e i criteri di collegamento
  • Questioni generali di diritto applicabile (qualificazione, rinvio, conoscenza del diritto straniero, ordine pubblico, norme di applicazione necessaria, ordinamenti plurilegislativi, questioni preliminari)

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento dei contenuti del corso avverrà attraverso una prova orale. Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18.

Testi di riferimento

Per il Diritto internazionale ‘pubblico’:
Ugo Villani, Lezioni di diritto internazionale, Bari, Cacucci, 2023, II edizione.
Per il Diritto internazionale ‘privato’:
Ugo Villani, Diritto internazionale privato: profili generali, Napoli, ESI, 2024, II edizione.

Codice insegnamento UC443423

Diritto del Lavoro 2° anno · 12 CFU · GIUR-04/A · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire allo/a studente/ssa le nozioni fondamentali sul sistema delle fonti del diritto del lavoro e del diritto sindacale, e sulle dinamiche che portano a modificare la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire allo/a studente/ssa le nozioni fondamentali sul sistema delle fonti del diritto del lavoro e del diritto sindacale, e sulle dinamiche che portano a modificare la disciplina del mercato del lavoro, del rapporto di lavoro e delle relazioni sindacali

L’obiettivo del corso è fornire allo studente le nozioni fondamentali sul sistema delle fonti del diritto del lavoro e del diritto sindacale, e sulle dinamiche che portano a modificare la disciplina del mercato del lavoro, del rapporto di lavoro e
delle relazioni sindacali.
Le relative nozioni vengono illustrate in una prospettiva, anche comparata, che ne indaga la funzione sociale ed economica.

Lo studente, sulla base delle conoscenze acquisite, dovrà essere in grado di affrontare questioni in materia di rapporti di lavoro, all’interno sia di una azienda sia di una pubblica amministrazione.

Autonomia di giudizio
Allo studente vengono trasmesse metodiche di approccio al dato normativo che gli consentano di affrontare e risolvere in autonomia questioni e problematiche in materia di lavoro.
Abilità comunicative
Lo studente al termine del corso dovrà aver acquisito il lessico giuridico necessario a comprendere e interpretare il materiale normativo nonché a interloquire con operatori del diritto.
Capacità di apprendere in modo autonomo
Attraverso l’approfondimento della materia, gli studenti dovranno assimilare i contenuti normativi e acquisire le competenze necessarie per l’analisi degli interventi legislativi futuri, nonché consolidare il metodo di studio tecnico giuridico
necessario per l’approccio alle problematiche studiate.

Programma

Il programma di insegnamento del diritto del lavoro è suddiviso in quattro parti:

  • analisi della disciplina del rapporto di lavoro subordinato, dalla costituzione all’estinzione dello stesso, passando per la disciplina delle obbligazioni gravanti sulle parti del contratto. Costituiscono altresì oggetto di analisi di questa parte le
    fattispecie di lavoro non subordinato;
  • analisi degli strumenti giuridici di regolazione del mercato del lavoro, con particolare riguardo ai servizi per l’impiego e agli ammortizzatori sociali;
  • studio del pubblico impiego contrattualizzato, anch’esso analizzato dalla costituzione all’estinzione, con una particolare attenzione rivolta al sistema delle fonti;
  • analisi del diritto sindacale, approfondendosi le tematiche relative alle organizzazioni sindacali, al contratto collettivo e allo sciopero.

Modalità d'esame

Esame orale a fine corso.
Il voto finale è attribuito in trentesimi.
L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18.

Testi di riferimento

Ghera E., Garilli A., Garofalo D., Diritto del lavoro, Giappichelli, 2027.
Giugni G., Diritto sindacale, Cacucci, 2014.

Codice insegnamento UC443422

Diritto dell' Unione Europea 2° anno · 9 CFU · GIUR-10/A · 0 file

L’insegnamento si ripropone di offrire un quadro degli obiettivi, dei valori, dei principi, delle istituzioni, delle fonti, delle principali procedure, del sistema processuale e di alcuni aspetti di parte materiale…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si ripropone di offrire un quadro degli obiettivi, dei valori, dei principi, delle istituzioni, delle fonti, delle principali procedure, del sistema processuale e di alcuni aspetti di parte materiale dell’ordinamento dell’Unione europea. Allo stesso tempo, l’insegnamento si propone anche l’obiettivo di fornire conoscenze e metodi di studio fondamentali per comprendere l’ordinamento dell’Unione europea alla luce delle sue possibili evoluzioni.

Conoscenza e capacità di comprensione delle problematiche concernenti la materia oggetto di studio nel contesto storico-giuridico di riferimento e in relazione agli altri insegnamenti del corso di laurea.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate con riguardo al raccordo tra teoria e prassi, in una materia dalle significative interrelazioni multidisciplinari e soggetta a quotidiana applicazione.

Autonomia di giudizio. Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà essere in grado di leggere le norme di diritto positivo, nella loro applicazione giurisprudenziale, come parametrate sulla realtà storico-sociale dell’Unione europea e dei suoi Stati membri.
Abilità comunicative. Al termine dell’insegnamento lo/a studente/ssa dovrà essere in grado di esporre in maniera argomentata le nozioni apprese, anche in relazione al contesto politico, economico e sociale in cui intende operare.
Capacità di apprendere in modo autonomo. Al termine dell’insegnamento lo/a studente/ssa dovrà essere in grado di padroneggiare la complessità della materia anche nei suoi sviluppi futuri, dimostrando così di cogliere le peculiarità della disciplina oggetto del corso.

Programma

Parte prima: Introduzione ed evoluzione storica. Membership, obiettivi, valori, principi democratici e rispetto dei diritti umani nell’Unione europea. Principi delimitativi tra le competenze UE e quelle degli Stati membri. Istituzioni, organi e organismi dell’Unione europea. Le fonti dell’ordinamento UE e le procedure per la loro adozione. Il finanziamento dell’Unione e il bilancio annuale. L’adattamento. Il sistema processuale.
Parte seconda: Il mercato interno: libera circolazione delle merci e delle persone (lavoratori subordinati); libertà di stabilimento e libera prestazione di servizi; libera circolazione dei capitali. Cenni alla concorrenza e agli aiuti di Stato. Cenni all’Unione economica e monetaria.

Modalità d'esame

Esame orale con colloquio. Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18

Testi di riferimento

Parti prima e seconda:
E. Triggiani, U. Villani, COMPRENDERE L’UNIONE EUROPEA, Cacucci, Bari, 2022 (limitatamente ai capitoli I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII, X, XI, XII, XIII, XIV, XVI e XVII).

Codice insegnamento UC443420

Economia Politica 2° anno · 9 CFU · ECON-01/A · 0 file

Il corso di Economia Politica si propone di fornire agli studenti gli strumenti fondamentali per comprendere il funzionamento dei sistemi economici, attraverso lo studio dei principali concetti e modelli della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Economia Politica si propone di fornire agli studenti gli strumenti fondamentali per comprendere il funzionamento dei sistemi economici, attraverso lo studio dei principali concetti e modelli della microeconomia e della macroeconomia.
La prima parte del corso è dedicata allo studio del comportamento dei consumatori e delle imprese, dei principali meccanismi di formazione dei prezzi, delle diverse forme di mercato e del ruolo svolto dalle istituzioni pubbliche nel sistema economico.
La seconda parte approfondisce il funzionamento del sistema economico nel suo complesso, con particolare attenzione alla determinazione del reddito nazionale, alla crescita economica, ai livelli di occupazione, alle dinamiche inflazionistiche e al ruolo delle politiche economiche.
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito padronanza del linguaggio economico e sarà in grado di comprendere e discutere in maniera critica e appropriata le principali questioni microeconomiche e macroeconomiche, anche con riferimento alle problematiche economiche contemporanee e alle interazioni tra economia, istituzioni e intervento pubblico.

Alla fine dell'insegnamento, lo/la studente/studentessa conoscerà:
I principi fondamentali dell'economia politica, inclusi i concetti di domanda, offerta, equilibrio di mercato e le principali forme di mercato.
I principali meccanismi di funzionamento del sistema macroeconomico, con particolare attenzione alla determinazione del reddito nazionale, alla crescita economica, all'occupazione e all'inflazione.
Gli strumenti teorici e analitici fondamentali per comprendere il comportamento economico dei consumatori e delle imprese e interpretare i principali fenomeni microeconomici e macroeconomici.
Il ruolo dell'intervento pubblico nell'economia e i principali strumenti di politica fiscale e monetaria, con particolare attenzione ai loro effetti sull'attività economica e sull'occupazione.

Alla fine dell'insegnamento, lo/la studente/studentessa sarà in grado di:
Applicare i principali concetti e modelli economici per analizzare e interpretare fenomeni economici reali.
Utilizzare gli strumenti teorici acquisiti per comprendere il funzionamento dei mercati e le principali dinamiche macroeconomiche.
Analizzare e discutere criticamente le principali problematiche economiche contemporanee, anche attraverso esempi e casi concreti.
Comprendere e interpretare gli effetti delle politiche fiscali e monetarie sul sistema economico, con particolare attenzione alle conseguenze sulla crescita economica, sull'occupazione e sull'inflazione.

Autonomia di giudizio
Alla fine dell'insegnamento, lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
Interpretare le principali informazioni economiche per formulare giudizi autonomi sui fenomeni microeconomici e macroeconomici.
Valutare criticamente il comportamento economico degli individui, le strategie delle imprese e le scelte di politica economica.
Comprendere le principali problematiche economiche contemporanee, individuandone le possibili cause e conseguenze.
Analizzare il ruolo delle istituzioni e dell'intervento pubblico nel sistema economico, valutando le possibili implicazioni delle politiche economiche.
Abilità comunicative
Alla fine dell'insegnamento, lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
Comunicare in modo chiaro e appropriato i principali concetti della microeconomia e della macroeconomia.
Utilizzare correttamente la terminologia economica per descrivere e interpretare i principali fenomeni economici.
Illustrare e discutere i principali modelli economici e le loro implicazioni per il funzionamento dei mercati e del sistema economico nel suo complesso.
Argomentare in maniera coerente e critica sulle principali problematiche economiche e sulle possibili conseguenze delle scelte di politica economica.
Capacità di apprendere in modo autonomo
Alla fine dell'insegnamento, lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
Approfondire autonomamente le conoscenze acquisite sui principali temi della microeconomia e della macroeconomia.
Utilizzare gli strumenti teorici appresi per comprendere e interpretare problematiche economiche anche diverse da quelle affrontate durante il corso.
Individuare e consultare fonti di informazione economica per approfondire la conoscenza dei principali fenomeni economici contemporanei.
Applicare le conoscenze acquisite allo studio di altre discipline, con particolare riferimento alle interazioni tra economia, diritto e istituzioni.

Programma

Concetti introduttivi
I principi fondamentali dell'economia politica. Il metodo dell'analisi economica. I principali strumenti di rappresentazione e interpretazione dei fenomeni economici.
Microeconomia
Domanda e offerta di mercato. Elasticità della domanda e dell'offerta. Teoria delle scelte del consumatore: vincolo di bilancio, preferenze e scelta ottima. Consumatori, produttori ed efficienza dei mercati. Domanda, offerta e intervento pubblico. Le decisioni di produzione delle imprese. Le imprese in un mercato concorrenziale. Le principali forme di mercato: monopolio, concorrenza monopolistica e oligopolio. Fallimenti del mercato: beni pubblici, risorse collettive ed esternalità. Il mercato del lavoro. Disuguaglianza del reddito e povertà.
Macroeconomia
La misurazione dell'attività economica: prodotto interno lordo e reddito nazionale. La misurazione del costo della vita e dell'inflazione. Produzione e crescita economica nel lungo periodo. Il mercato del lavoro e la disoccupazione. Risparmio, investimento e sistema finanziario. Il sistema monetario e il ruolo della moneta nell'economia. Crescita della moneta e inflazione.
Le fluttuazioni economiche di breve periodo e il ciclo economico. Il modello IS-LM. Domanda aggregata e offerta aggregata. Il ruolo della politica fiscale e della politica monetaria nella determinazione dell'attività economica e dell'occupazione. La relazione di breve periodo tra inflazione e disoccupazione.

Modalità d'esame

MODALITÀ DI VERIFICA DELL’APPRENDIMENTO
La verifica dell’apprendimento consiste in una prova scritta, composta da 15 domande a risposta multipla e da una domanda a risposta aperta. Le domande a risposta multipla consentiranno di valutare la conoscenza e la comprensione dei principali concetti e modelli teorici della microeconomia e della macroeconomia, nonché la capacità dello/della studente/studentessa di applicarli all’analisi dei fenomeni economici. La domanda a risposta aperta consentirà di valutare la capacità dello/della studente/studentessa di analizzare e discutere, con rigore metodologico e utilizzando un linguaggio tecnico appropriato, i principali temi dell’Economia Politica, dimostrando capacità di ragionamento economico e autonomia di giudizio. Alla prova scritta è assegnata una durata di un’ora e mezza. I risultati della prova scritta saranno comunicati agli/alle studenti/studentesse tramite Esse3.
Materiali utili per sostenere la prova e consentiti durante la stessa: penna.
CRITERI DI VALUTAZIONE
Conoscenza e capacità di comprensione: verrà valutata la capacità dello/della studente/studentessa di illustrare e comprendere i principali concetti e modelli teorici della microeconomia e della macroeconomia, con particolare riferimento al funzionamento dei mercati e del sistema economico nel suo complesso.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: verrà valutata la capacità dello/della studente/studentessa di applicare i principali strumenti dell’analisi economica per interpretare il comportamento degli agenti economici, il funzionamento dei mercati e le dinamiche delle principali variabili macroeconomiche.
Autonomia di giudizio: verrà valutata la capacità dello/della studente/studentessa di analizzare autonomamente i principali fenomeni economici, individuando le relazioni tra le variabili economiche e discutendo le implicazioni delle diverse scelte individuali e di politica economica.
Abilità comunicative: verrà valutata la capacità dello/della studente/studentessa di esporre e discutere i principali temi dell’Economia Politica in modo chiaro, coerente e con un uso appropriato del linguaggio tecnico.
Capacità di apprendere: verrà valutata la capacità dello/della studente/studentessa di utilizzare gli strumenti teorici, analitici e grafici acquisiti durante il corso per comprendere e interpretare i principali problemi microeconomici e macroeconomici.
CRITERI DI MISURAZIONE DELL’APPRENDIMENTO E DI ATTRIBUZIONE DEL VOTO FINALE
Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18. La prova scritta d’esame è composta, per un totale complessivo di 30 punti, da 15 domande a risposta multipla e da una domanda a risposta aperta. Alle domande a risposta multipla sono assegnati complessivamente 22,5 punti, con l’attribuzione di 1,5 punti per ciascuna risposta corretta. Alla domanda a risposta aperta sono assegnati fino a 7,5 punti, sulla base della correttezza e completezza dei contenuti, della capacità di analisi e argomentazione e dell’utilizzo appropriato del linguaggio economico. Il punteggio complessivo della prova è determinato dalla somma dei punti ottenuti nelle due parti.

Testi di riferimento

Mankiw, G., Taylor, M.P.; Principi di Economia, Zanichelli, VIII edizione (2022).
Materiali didattici
https://www.zanichelli.it/ricerca/prodotti/principi-di-economia-001

Codice insegnamento UC443421

Lingua Inglese (idoneità) 2° anno · 6 CFU · ANGL-01/C · 0 file

Lo studente sarà in grado di: comprendere testi di carattere giuridico; utilizzare il lessico specialistico; scrivere testi giuridici semplici e coerenti; comunicare in situazioni professionali. Conoscere e comprendere…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente sarà in grado di:

  • comprendere testi di carattere giuridico;
  • utilizzare il lessico specialistico;
  • scrivere testi giuridici semplici e coerenti;
  • comunicare in situazioni professionali.
  • Conoscere e comprendere la lingua inglese scritta e parlata attraverso lo studio e l’approfondimento delle principali strutture morfosintattiche con lezioni frontali ed esercitazioni pratiche;
  • Conoscere e comprendere l’inglese giuridico allo scopo di poterlo utilizzare nell’ambito di competenza.
  • Capacità di leggere, comprendere e discutere fluidamente di un argomento giuridico in lingua inglese.
  • Autonomia di giudizio
    Contestualizzazione della problematica legale in oggetto, con interpretazione e valutazione dei dati raccolti, elaborati ed analizzati in lingua inglese.
  • Abilità comunicative
    Esposizione logica, articolata ed autonoma delle informazioni acquisite in lingua inglese con proprietà linguistica adeguata.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Capacità di integrare le nozioni, le metodologie strumentali e di elaborazione dati da diverse fonti bibliografiche in lingua inglese al fine di acquisire nuove competenze.

Programma

  • Grammatica
  • Lessico giuridico
  • Reading & Listening
  • Writing
  • Speaking

Modalità d'esame

Esame scritto (1,5 ore)

  • Grammatica
  • Lessico giuridico
  • Reading comprehension
  • Writing: email formale (100–150 parole)
    Esame orale (10–12 minuti)
  • Presentazione personale (ambito giuridico)
  • Role play (cliente–avvocato)
  • Domande su contenuti del corso
    Il voto dello scritto è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto dello scritto è maggiore o uguale a 18. L’orale permetterà l’incremento del voto dello scritto di massimo 2 punti.

Testi di riferimento

  • Murphy, English Grammar in use (Cambridge)
  • Dispense del docente

Codice insegnamento UC443425

Storia del Diritto Italiano II 2° anno · 9 CFU · GIUR-16/A · 0 file

L’insegnamento mira ad offrire un quadro generale delle fonti, delle istituzioni, della scienza e della prassi giuridica europea, con particolare attenzione all’area italiana, nel periodo compreso tra il Cinquecento e il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento mira ad offrire un quadro generale delle fonti, delle istituzioni, della scienza e della prassi giuridica europea, con particolare attenzione all’area italiana, nel periodo compreso tra il Cinquecento e il Novecento.
L’insegnamento si propone l’obiettivo di fornire conoscenze e metodi di studio fondamentali per comprendere l’evoluzione del diritto e della cultura giuridica europea.

Descrittore di Dublino 1:
Gli/Le studenti/studentesse devono acquisire una buona conoscenza delle tematiche più rilevanti della storia giuridica relative all’età moderna e contemporanea.

Descrittore di Dublino 2:
Gli/Le studenti/studentesse devono acquisire una buona capacità di leggere e comprendere le fonti giuridiche, di inserirle nel loro contesto storico di riferimento e di sviluppare riflessioni.

Descrittore di Dublino 3:
Gli/Le studenti/studentesse devono avere la capacità di formulare giudizi autonomi, incluse le riflessioni su temi sociali, scientifici ed etici.

  • Autonomia di giudizio.
    Il corso mira a sviluppare la capacità di analisi critica attraverso lo studio degli istituti giuridici nella loro evoluzione storica tra età medievale e moderna e contemporanea.
    Descrittore di Dublino 4:
    Gli/Le studenti/studentesse devono possedere la capacità di comunicare a interlocutori specialisti e non specialisti quanto si è appreso: informazioni, idee, problemi e soluzioni.
  • Abilità comunicative.
    Attraverso momenti di dibattito e discussione durante le lezioni, i seminari e le esercitazioni, il corso mira a far acquisire agli studenti proprietà di linguaggio storico-giuridico.
    Descrittore di Dublino 5:
    Gli/Le studenti/studentesse devono possedere la capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita e devono aver sviluppato quelle capacità di apprendimento che sono loro necessarie per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo.
    Il corso mira a far acquisire gli strumenti necessari per comprendere gli istituti giuridici esaminati nella loro evoluzione storica.

Programma

Parte generale
Dall'età moderna al Novecento: Giusnaturalismo, Illuminismo, Rivoluzione Americana e Francese, Costituzionalismo Moderno, Codici e teorie, Scienza giuridica tra Ottocento e Novecento, Sviluppo del diritto penale da Beccaria al Codice Rocco, Fascismo e Costituzione repubblicana.
Parte speciale
I regolamenti sulla pesca nei mari di Taranto tra et moderna e contemporanea

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avviene mediante esame finale orale, volto ad accertare la conoscenza e la comprensione degli argomenti oggetto del programma. A tal fine saranno valutate la capacità di contestualizzare e analizzare le fonti e gli istituti storico-giuridici, di operare collegamenti, nonché l’autonomia di giudizio, la capacità argomentativa e l’uso appropriato del linguaggio della disciplina. Il voto finale è espresso in trentesimi e l’esame si intende superato con una votazione pari o superiore a 18/30. La valutazione è graduata in relazione al livello di raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi. La lode può essere attribuita in presenza di una conoscenza particolarmente approfondita e completa degli argomenti, accompagnata da elevata capacità di analisi critica e di collegamento, autonomia di giudizio e piena padronanza del linguaggio storico-giuridico.

Testi di riferimento

Aa.Vv., Tempi del diritto. Età medievale, moderna, contemporanea, Giappichelli, Torino 2022, da pag. 181 a pag. 450.
E IN AGGIUNTA
S. VINCI, Il Codex Piscatorius Tarentinus fra età moderna e contemporanea. La disciplina della pesca nella città dei due mari, Giappichelli, Torino 2024, da pag. 61 a pag. 180.

Codice insegnamento UC443424

Abilità informatiche (idoneità) 3° anno · 3 CFU · INFO-01/A · 0 file
Diritto Amministrativo I 3° anno · 9 CFU · GIUR-06/A · 0 file
Diritto Civile I 3° anno · 6 CFU · GIUR-01/A · 0 file
Diritto Commerciale II 3° anno · 9 CFU · GIUR-02/A · 0 file
Diritto Penale I 3° anno · 6 CFU · GIUR-14/A · 0 file
Diritto Privato Comparato 3° anno · 9 CFU · 0 file
Diritto Pubblico Comparato 3° anno · 9 CFU · 0 file
Diritto Tributario 3° anno · 9 CFU · GIUR-08/A · 0 file
Diritto e Religione 3° anno · 9 CFU · 0 file
Diritto Amministrativo II 4° anno · 9 CFU · GIUR-06/A · 0 file
Diritto Civile II 4° anno · 9 CFU · GIUR-01/A · 0 file
Diritto Penale II 4° anno · 9 CFU · GIUR-14/A · 0 file
Diritto Processuale Civile I 4° anno · 9 CFU · GIUR-12/A · 0 file
Diritto Processuale Penale I 4° anno · 9 CFU · GIUR-13/A · 0 file
Diritto Agro-Alimentare 5° anno · 9 CFU · 0 file
Diritto Processuale Civile II 5° anno · 6 CFU · GIUR-12/A · 0 file
Diritto Processuale Penale II 5° anno · 6 CFU · GIUR-13/A · 0 file
Diritto delle Assicurazioni Marittime 5° anno · 9 CFU · 0 file
Teoria dell'Argomentazione Giuridica 5° anno · 9 CFU · GIUR-17/A · 0 file
Attività a scelta libera dello studente (idoneità)* 12 CFU · 0 file
Diritto Ecclesiastico 9 CFU · GIUR-07/A · 0 file
Prova Finale 10 CFU · 0 file
Tirocinio Formativo 3 CFU · 0 file
Tirocinio o stage 3 CFU · 0 file

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