Corso di laurea
Nuovi Turismi
Università degli studi di Bari · 66 materie · 0 file condivisi
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Materie del corso
Il corso intende offrire una conoscenza approfondita del diritto dell'economia applicato al settore turistico, quale ambito nel quale l'intervento dei poteri pubblici - nella forma della regolazione dell'accesso alle…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso intende offrire una conoscenza approfondita del diritto dell'economia applicato al settore turistico, quale ambito nel quale l'intervento dei poteri pubblici - nella forma della regolazione dell'accesso alle attività, della programmazione, della promozione e dell'incentivazione - si confronta con la libertà di iniziativa economica e con i limiti posti dal diritto dell'Unione europea. Allo studente saranno forniti gli strumenti idonei a comprendere il fondamento costituzionale ed eurounitario della disciplina del turismo, i procedimenti amministrativi che governano l'accesso e l'esercizio delle attività turistiche e, in particolare, il regime del sostegno pubblico al settore, di cui gli aiuti di Stato e il credito d'imposta per la riqualificazione delle strutture ricettive costituiscono l'esempio paradigmatico.
Conoscenza e capacità di comprensione (Descrittore 1). Al termine dell'insegnamento lo studente dovrà conoscere il fondamento costituzionale ed eurounitario della disciplina del turismo, i procedimenti amministrativi di accesso alle attività turistiche e il regime eurounitario e nazionale del sostegno pubblico al settore, dimostrando di comprenderne gli elementi teorici e applicativi.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate (Descrittore 2). Lo studente dovrà saper applicare le conoscenze acquisite all'analisi dei procedimenti di accesso e dei concreti meccanismi di sostegno al settore turistico, individuando la normativa applicabile e confrontandosi con le problematiche inerenti al riparto di competenze e alla compatibilità dell'intervento pubblico con il diritto della concorrenza.
Autonomia di giudizio (Descrittore 3). Lo studente dovrà dimostrare capacità di indagare autonomamente, sulla scorta degli strumenti conoscitivi acquisiti, i profili giuridici e le criticità della regolazione e del sostegno pubblico al turismo, sviluppando una valutazione critica delle soluzioni normative e della prassi applicativa.
Abilità comunicative (Descrittore 4). Lo studente dovrà esporre in modo articolato e organico gli elementi acquisiti, impiegando un lessico giuridico appropriato e comunicando con chiarezza le proprie riflessioni.
Capacità di apprendere in modo autonomo (Descrittore 5). Lo studente dovrà maturare la capacità di proseguire lo studio in modo autonomo, sapendo confrontarsi con l'analisi di testi giuridici quali fonti normative eurounitarie e nazionali, decisioni della Commissione e atti amministrativi del settore.
Programma
Il corso approfondisce il diritto dell'economia del turismo secondo il seguente programma, articolato in cinque nuclei tematici, con peso preminente riservato ai procedimenti di accesso alle attività turistiche e al regime del sostegno pubblico al settore.
Il primo nucleo, di inquadramento, fissa le coordinate costituzionali ed eurounitarie del turismo come settore economico: la collocazione del turismo tra le materie di competenza residuale regionale dopo la riforma del Titolo V della Costituzione; la libertà di iniziativa economica ex art. 41 della Costituzione; la cornice eurounitaria della libertà di stabilimento e di prestazione dei servizi e la direttiva 2006/123/CE, recepita con il decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59.
Il secondo nucleo, di peso preminente, è dedicato ai procedimenti amministrativi per l'accesso e l'esercizio delle attività turistiche: il regime della segnalazione certificata di inizio attività di cui all'art. 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, applicato all'avvio delle strutture ricettive e delle agenzie di viaggio, il ruolo dello Sportello unico per le attività produttive, il riparto tra disciplina statale di principio e attuazione regionale. Nel medesimo nucleo si colloca una parte dedicata alle locazioni brevi e per finalità turistiche e alle piattaforme telematiche di intermediazione, con particolare riguardo al codice identificativo nazionale (CIN) e alla banca dati nazionale delle strutture ricettive di cui all'art. 13-ter del decreto-legge 18 ottobre 2023, n. 145, convertito dalla legge 15 dicembre 2023, n. 191.
Il terzo nucleo affronta il regime eurounitario degli aiuti di Stato quale cornice del sostegno al settore: il divieto generale di cui all'art. 107, paragrafo 1, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea; le deroghe rilevanti per il turismo; il meccanismo dell'esenzione per categoria di cui al regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014, e il regime de minimis di cui al regolamento (UE) n. 1407/2013, con il raccordo al Registro nazionale degli aiuti di Stato di cui al decreto ministeriale 31 maggio 2017, n. 115.
Il quarto nucleo, anch'esso di peso preminente, cala tale quadro nel sostegno pubblico e nella promozione del turismo, assumendo quale caso paradigmatico il credito d'imposta per la riqualificazione e il miglioramento delle strutture ricettive di cui all'art. 10 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, e alla sua riproposizione nell'ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza ad opera dell'art. 1 del decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152, convertito dalla legge 29 dicembre 2021, n. 233. Ne è esaminato l'intero ciclo — base legislativa, obiettivi, requisiti di ammissibilità, procedura, controlli e revoche — e se ne offre una lettura per categorie funzionali del sostegno pubblico. Vi si trattano altresì il ruolo del Ministero del turismo e dell'Agenzia nazionale del turismo (ENIT) nella promozione e le politiche di valorizzazione turistica del territorio.
Il quinto nucleo, conclusivo e trasversale, riconduce la materia alla tensione di fondo tra intervento pubblico e mercato. I limiti eurounitari agli aiuti e alle restrizioni dell'accesso, il rapporto tra semplificazione amministrativa e tutela di interessi pubblici differenziati, nonché le questioni aperte dalla regolazione delle piattaforme e delle locazioni brevi, che ridisegnano i confini del mercato turistico e la sostenibilità dei meccanismi di sostegno tradizionali.
Modalità d'esame
ORALE. Lo studente è chiamato a dimostrare il proprio livello di preparazione sugli argomenti del programma, attraverso la risposta alle domande poste dalla commissione esaminatrice.
Testi di riferimento
I materiali di studio (che includeranno anche materiale normativo e giurisprudenziale) saranno forniti dal docente nel corso delle lezioni.
Codice insegnamento 68984
L’insegnamento di legislazione del turismo si propone di fornire le nozioni giuridiche preliminari in materia di diritto pubblico e le nozioni giuridiche fondamentali in materia di legislazione del turismo al fine di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento di legislazione del turismo si propone di fornire le nozioni giuridiche preliminari in
materia di diritto pubblico e le nozioni giuridiche fondamentali in materia di legislazione del turismo al fine di acquisire le conoscenze, le
abilità e le competenze necessarie ad orientarsi consapevolmente tra le fonti del diritto e le istituzioni che operano nel settore turistico.
L'insegnamento di diritto privato del turismo sostenibile si propone di illustrare contenuti e metodologia di analisi dei profili fondamentali e caratterizzanti dei rapporti civilistici in materia di turismo, con particolare attenzione alle fonti, all’uso turistico dei beni e alla contrattualistica utilizzata in questo settore.
L'insegnamento di legislazione del turismo intende far conoscere e analizzare la normativa di rango primaria e secondaria in materia di legislazione turistica all’interno del sistema
delle fonti (knowledge and understanding).
- Conoscere le istituzioni centrali e periferiche e le rispettive funzioni
nell’ambito del settore turistico (knowledge and understanding). - Conoscere la normativa europea in materia di turismo, specie con
riferimento alla libertà di circolazione ai canali europei di
finanziamento delle attività turistiche (knowledge and
understanding).
L'insegnamento di diritto privato del turismo sostenibileintende fornire agli studenti gli strumenti necessari alla
conoscenza degli istituti fondamentali del diritto ed alla
consultazione e comprensione, in un’ottica attenta ai principi
costituzionali, dei testi normativi e giurisprudenziali nell’ambito
dei rapporti giuridici concernenti il settore turistico.
al termine dell'insegnamento di legislazione del turismo lo studente dovrà essere in grado di riconoscere ed applicare la normativa oggetto del corso a fattispecie concrete (applying knowledge and understanding).
Al termine dell'insegnamento di diritto privato del turismo sostenibile lo studente sarà in grado di:
-Consultare e comprendere testi normativi e giurisprudenziali; -
Conoscere le nozioni e i principi fondamentali del diritto, delle
sue connessioni con il diritto europeo e sovranazionale, con
l'acquisizione di capacità di analisi di istituti giuridici di base con
particolare riferimento all’ambito del turismo
Per l'insegnamento di legislazione del turismo:
Autonomia di giudizio
- Comprendere e analizzare criticamente sentenze e casi
giurisprudenziali nazionali ed europei nell’ambito della disciplina del
patrimonio culturale (making judgements). - Abilità comunicative
- Saper riferire con linguaggio appropriato quanto appreso
(communication skills). - Capacità di apprendere in modo autonomo
Saper individuare le norme da utilizzare in casi specifici (learning skills).
Per l'insegnamento di diritto privato del turismo sostenibile lo studente sarà in grado di-Valutare i riflessi delle regole giuridiche in materia di turismo
sull’agire dei soggetti dell’ordinamento;
-Utilizzare un linguaggio tecnico-giuridico adeguato al fine di
interagire professionalmente con gli operatori del diritto;
-Sviluppare adeguate capacità di apprendimento che gli
consentano di approfondire in modo autonomo le tematiche
giuridiche emergenti nei contesti lavorativi riguardanti il turismo
in cui si troverà ad operare.
Programma
Il Corso di legislazione del turismo analizza il sistema delle fonti nella disciplina delle attività
turistiche, dedicando specifica attenzione agli atti normativi di matrice nazionale ed eurounitaria. Particolare riguardo sarà dato
all’organizzazione pubblica centrale e periferica nel settore e al ruolo dei soggetti privati nelle attività di promozione turistica.
Un’attenzione specifica sarà poi dedicata ai vari tipi di attività
turistiche, siano esse organizzative, di intermediazione o di
prestazione di servizi, in modo tale che, al termine del Corso, lo
studente possieda una conoscenza adeguata della disciplina delle
attività turistiche, del regime giuridico dell’impresa turistica, nonché
della disciplina generale delle professioni turistiche.
L'insegnamento di diritto privato del turismo sostenibile prevede come contenuti del corsoFunzione del diritto, Diritto pubblico e diritto privato
Le fonti del diritto: Costituzione, fonti europee, leggi ordinarie, leggi regionali, regolamenti, consuetudini
Situazioni giuridiche:
La persona: persona fisica e persona giuridica, i diritti della personalità.
Concetto di obbligazione e struttura del rapporto obbligatorio
Nozione di contratto ed elementi essenziali
Le “prenotazioni”. Contratti di ospitalità. Responsabilità dell’albergatore. Contratti di ristorazione. Locazioni turistiche. Multiproprietà. Contratti del turismo organizzato. Responsabilità civile e illecito. La sostenibilità nella Costituzione, nell’ordinamento italiano e nell’ordinamento europeo.
Modalità d'esame
Per l'insegnamento di legislazione del turismo il livello di apprendimento sarà verificato tramite una prova scritta. La prova consiste in 4 domande a risposta aperta alle quali occorre
rispondere utilizzato lo spazio indicato nella prova stessa. Oggetto di valutazione è non solo la correttezza della risposta ma anche la capacità
di centrare l’argomento e individuare gli aspetti più rilevanti.
L'esame di diritto privato del turismo sostenibile consiste in un colloquio orale, nel corso del quale lo/a studente/ssa deve dimostrare di aver acquisito gli strumenti necessari alla conoscenza degli istituti fondamentali del Diritto ed alla consultazione e comprensione dei testi normativi e giurisprudenziali.
Non possono essere previste modalità di verifica differenziate per
studenti frequentanti e non frequentanti.
Testi di riferimento
In relazione all'insegnamento di legislazione del turismo, per le nozioni giuridiche preliminari di diritto pubblico:
A. Cardone, F. Cortese, A. Deffenu, Istituzioni di diritto pubblico,
Giappichelli, 2024, con particolare riferimento ai capitoli da I a VII
Per le nozioni fondamentali di diritto del turismo:M.P. Vipiana, Diritto pubblico del turismo , Pacini Editore,
ultima edizione.
Per l'insegnamento di diritto privato del turismo sostenibile i testi sono:- G. VISINTINI, Nozioni giuridiche fondamentali, ult. ed.: cap. I, II, VI
(par.6.1), cap. VII (par. 7.1, 7.2, 7.7,7.8)
- R. SANTAGATA, Diritto del turismo, ult. ed. (2021): tutta la Parte
Seconda con esclusione dei capitoli XIV, XV, XVI, XVII e XIX;
Codice insegnamento 66659
L’insegnamento di legislazione del turismo si propone di fornire le nozioni giuridiche preliminari in materia di diritto pubblico e le nozioni giuridiche fondamentali in materia di legislazione del turismo al fine di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento di legislazione del turismo si propone di fornire le nozioni giuridiche preliminari in
materia di diritto pubblico e le nozioni giuridiche fondamentali in materia di legislazione del turismo al fine di acquisire le conoscenze, le
abilità e le competenze necessarie ad orientarsi consapevolmente tra le fonti del diritto e le istituzioni che operano nel settore turistico.
L'insegnamento di diritto privato del turismo sostenibile si propone di illustrare contenuti e metodologia di analisi dei profili fondamentali e caratterizzanti dei rapporti civilistici in materia di turismo, con particolare attenzione alle fonti, all’uso turistico dei beni e alla contrattualistica utilizzata in questo settore.
L'insegnamento di legislazione del turismo intende far conoscere e analizzare la normativa di rango primaria e secondaria in materia di legislazione turistica all’interno del sistema
delle fonti (knowledge and understanding).
- Conoscere le istituzioni centrali e periferiche e le rispettive funzioni
nell’ambito del settore turistico (knowledge and understanding). - Conoscere la normativa europea in materia di turismo, specie con
riferimento alla libertà di circolazione ai canali europei di
finanziamento delle attività turistiche (knowledge and
understanding).
L'insegnamento di diritto privato del turismo sostenibileintende fornire agli studenti gli strumenti necessari alla
conoscenza degli istituti fondamentali del diritto ed alla
consultazione e comprensione, in un’ottica attenta ai principi
costituzionali, dei testi normativi e giurisprudenziali nell’ambito
dei rapporti giuridici concernenti il settore turistico.
al termine dell'insegnamento di legislazione del turismo lo studente dovrà essere in grado di riconoscere ed applicare la normativa oggetto del corso a fattispecie concrete (applying knowledge and understanding).
Al termine dell'insegnamento di diritto privato del turismo sostenibile lo studente sarà in grado di:
-Consultare e comprendere testi normativi e giurisprudenziali; -
Conoscere le nozioni e i principi fondamentali del diritto, delle
sue connessioni con il diritto europeo e sovranazionale, con
l'acquisizione di capacità di analisi di istituti giuridici di base con
particolare riferimento all’ambito del turismo
Per l'insegnamento di legislazione del turismo:
Autonomia di giudizio
- Comprendere e analizzare criticamente sentenze e casi
giurisprudenziali nazionali ed europei nell’ambito della disciplina del
patrimonio culturale (making judgements). - Abilità comunicative
- Saper riferire con linguaggio appropriato quanto appreso
(communication skills). - Capacità di apprendere in modo autonomo
Saper individuare le norme da utilizzare in casi specifici (learning skills).
Per l'insegnamento di diritto privato del turismo sostenibile lo studente sarà in grado di-Valutare i riflessi delle regole giuridiche in materia di turismo
sull’agire dei soggetti dell’ordinamento;
-Utilizzare un linguaggio tecnico-giuridico adeguato al fine di
interagire professionalmente con gli operatori del diritto;
-Sviluppare adeguate capacità di apprendimento che gli
consentano di approfondire in modo autonomo le tematiche
giuridiche emergenti nei contesti lavorativi riguardanti il turismo
in cui si troverà ad operare.
Programma
Il Corso di legislazione del turismo analizza il sistema delle fonti nella disciplina delle attività
turistiche, dedicando specifica attenzione agli atti normativi di matrice nazionale ed eurounitaria. Particolare riguardo sarà dato
all’organizzazione pubblica centrale e periferica nel settore e al ruolo dei soggetti privati nelle attività di promozione turistica.
Un’attenzione specifica sarà poi dedicata ai vari tipi di attività
turistiche, siano esse organizzative, di intermediazione o di
prestazione di servizi, in modo tale che, al termine del Corso, lo
studente possieda una conoscenza adeguata della disciplina delle
attività turistiche, del regime giuridico dell’impresa turistica, nonché
della disciplina generale delle professioni turistiche.
L'insegnamento di diritto privato del turismo sostenibile prevede come contenuti del corsoFunzione del diritto, Diritto pubblico e diritto privato
Le fonti del diritto: Costituzione, fonti europee, leggi ordinarie, leggi regionali, regolamenti, consuetudini
Situazioni giuridiche:
La persona: persona fisica e persona giuridica, i diritti della personalità.
Concetto di obbligazione e struttura del rapporto obbligatorio
Nozione di contratto ed elementi essenziali
Le “prenotazioni”. Contratti di ospitalità. Responsabilità dell’albergatore. Contratti di ristorazione. Locazioni turistiche. Multiproprietà. Contratti del turismo organizzato. Responsabilità civile e illecito. La sostenibilità nella Costituzione, nell’ordinamento italiano e nell’ordinamento europeo.
Modalità d'esame
Per l'insegnamento di legislazione del turismo il livello di apprendimento sarà verificato tramite una prova scritta. La prova consiste in 4 domande a risposta aperta alle quali occorre
rispondere utilizzato lo spazio indicato nella prova stessa. Oggetto di valutazione è non solo la correttezza della risposta ma anche la capacità
di centrare l’argomento e individuare gli aspetti più rilevanti.
L'esame di diritto privato del turismo sostenibile consiste in un colloquio orale, nel corso del quale lo/a studente/ssa deve dimostrare di aver acquisito gli strumenti necessari alla conoscenza degli istituti fondamentali del Diritto ed alla consultazione e comprensione dei testi normativi e giurisprudenziali.
Non possono essere previste modalità di verifica differenziate per
studenti frequentanti e non frequentanti.
Testi di riferimento
In relazione all'insegnamento di legislazione del turismo, per le nozioni giuridiche preliminari di diritto pubblico:
A. Cardone, F. Cortese, A. Deffenu, Istituzioni di diritto pubblico,
Giappichelli, 2024, con particolare riferimento ai capitoli da I a VII
Per le nozioni fondamentali di diritto del turismo:M.P. Vipiana, Diritto pubblico del turismo , Pacini Editore,
ultima edizione.
Per l'insegnamento di diritto privato del turismo sostenibile i testi sono:- G. VISINTINI, Nozioni giuridiche fondamentali, ult. ed.: cap. I, II, VI
(par.6.1), cap. VII (par. 7.1, 7.2, 7.7,7.8)
- R. SANTAGATA, Diritto del turismo, ult. ed. (2021): tutta la Parte
Seconda con esclusione dei capitoli XIV, XV, XVI, XVII e XIX;
Codice insegnamento laurea/nuovi-turismi::Diritto privato e
Il laboratorio intende fornire strumenti teorici e metodologici per l'analisi critica delle fonti storiche e per la loro valorizzazione nell'ambito della progettazione di itinerari ed esperienze di turismo culturale.…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il laboratorio intende fornire strumenti teorici e metodologici per l'analisi critica delle fonti storiche e per la loro valorizzazione nell'ambito della progettazione di itinerari ed esperienze di turismo culturale. Attraverso attività di ricerca, interpretazione e costruzione di narrazioni storico-territoriali, studenti e studentesse acquisiranno competenze utili a trasformare documenti, paesaggi, luoghi della memoria e patrimoni culturali in risorse per la progettazione turistica, sviluppando un approccio critico alle relazioni tra storia, memoria, identità e territorio.
Conoscenza e capacità di comprensione
Italiano
Al termine del laboratorio, lo studente/la studentessa avrà acquisito le conoscenze di base relative alle principali tipologie di fonti storiche, ai metodi della ricerca storica e ai processi di costruzione del patrimonio culturale. Sarà inoltre in grado di comprendere il rapporto tra storia, memoria, territorio e valorizzazione culturale, riconoscendo il ruolo delle fonti e delle interpretazioni storiche nella progettazione di itinerari ed esperienze di turismo culturale.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Al termine del laboratorio, lo studente/la studentessa sarà in grado di applicare i principali strumenti della ricerca storica all'analisi critica di fonti e documenti, selezionando e interpretando materiali utili alla valorizzazione del patrimonio storico-culturale. Saprà inoltre progettare itinerari ed esperienze di turismo culturale fondati su una corretta contestualizzazione storica, integrando fonti, bibliografia e risorse digitali nella costruzione di narrazioni coerenti e scientificamente fondate.
Autonomia di giudizio
Al termine del laboratorio, lo studente/la studentessa sarà in grado di valutare criticamente l'attendibilità e la rilevanza delle diverse tipologie di fonti storiche, distinguendo tra dati documentari, interpretazioni storiografiche e narrazioni pubbliche del patrimonio. Saprà inoltre formulare scelte progettuali motivate nella costruzione di itinerari storico-culturali.
Abilità comunicative
Lo studente/la studentessa saprà presentare e argomentare in modo chiaro ed efficace un progetto di valorizzazione storico-culturale, utilizzando un lessico appropriato e adattando il linguaggio ai diversi contesti della comunicazione del patrimonio e del turismo culturale.
Capacità di apprendere
Lo studente/la studentessa svilupperà la capacità di reperire, selezionare e utilizzare autonomamente fonti, bibliografia e risorse digitali per approfondire temi storici e progettare attività di valorizzazione del patrimonio culturale, consolidando un metodo di lavoro applicabile anche in contesti professionali.
Programma
Dalle fonti al patrimonio. Costruire itinerari storico-culturali
Il laboratorio introduce studenti e studentesse ai principali strumenti della ricerca storica applicata alla valorizzazione del patrimonio culturale e alla progettazione di itinerari turistici. Attraverso un approccio laboratoriale, il corso mostra come la costruzione di un itinerario storico non consista nella semplice selezione di luoghi o monumenti, ma nel risultato di un processo di ricerca, interpretazione e narrazione fondato sull'uso critico delle fonti.
Il laboratorio si articola in quattro momenti.
Le fonti e il metodo storico. Saranno affrontati i principali strumenti della ricerca storica, le diverse tipologie di fonti (archivistiche, bibliografiche, iconografiche, cartografiche, audiovisive e digitali), i criteri della loro analisi critica e le metodologie della ricerca bibliografica e documentaria.
Storia, memoria e patrimonio culturale. Attraverso la riflessione sul paesaggio, sui luoghi della memoria e sui processi di costruzione del patrimonio storico-culturale, il laboratorio approfondirà le relazioni tra storia, identità, tradizione e valorizzazione del territorio.
Dalla ricerca alla narrazione. Particolare attenzione sarà dedicata alla trasformazione dei risultati della ricerca storica in strumenti di comunicazione e divulgazione, attraverso la costruzione di narrazioni storico-territoriali e la progettazione di itinerari destinati alla fruizione turistica.
Laboratorio di progettazione. L'ultima parte del corso sarà dedicata alla progettazione di un itinerario storico-culturale relativo al territorio pugliese, elaborato sulla base delle fonti e della bibliografia analizzate durante il laboratorio.
L'obiettivo è sviluppare la capacità di interpretare criticamente il patrimonio storico come costruzione culturale e di tradurre la ricerca storica in strumenti per la valorizzazione sostenibile del territorio e del turismo culturale.
Modalità d'esame
La verifica dell'apprendimento è differenziata per studenti frequentanti e non frequentanti.
Studenti e studentesse frequentanti
La valutazione consiste nella progettazione di un itinerario storico-culturale, elaborato individualmente o in piccoli gruppi, sulla base delle attività svolte durante il laboratorio. L'elaborato dovrà dimostrare la capacità di utilizzare criticamente fonti storiche e bibliografia, di costruire una narrazione storicamente fondata e di valorizzare il patrimonio culturale in funzione della progettazione turistica. L'itinerario sarà presentato e discusso durante le attività laboratoriali.
Studenti e studentesse non frequentanti
Gli studenti e le studentesse che, per comprovati motivi, non possano partecipare alle attività laboratoriali concorderanno con il docente un'attività sostitutiva, da svolgere a partire dalla bibliografia di riferimento, finalizzata ad accertare il raggiungimento dei medesimi obiettivi formativi.
Testi di riferimento
Luigi Masella, Biagio Salvemini (a cura di), La Puglia, in Storia d'Italia. Le regioni dall'Unità a oggi, Torino, Einaudi, 1989.
Rolando Minuti, Il web e gli studi storici. Guida critica all'uso della rete, Roma, Carocci, 2015.
Eric J. Hobsbawm, Terence Ranger (a cura di), L'invenzione della tradizione, Torino, Einaudi, 2022 (ed. orig. The Invention of Tradition, Cambridge University Press, 1983).
Mario Isnenghi (a cura di), I luoghi della memoria, Roma-Bari, Laterza, 1996.
Nel corso delle attività laboratoriali il docente metterà inoltre a disposizione fonti storiche, materiali documentari e ulteriori risorse bibliografiche, sia in formato cartaceo sia digitale, funzionali allo svolgimento delle esercitazioni e alla progettazione degli itinerari storico-culturali.
Codice insegnamento laurea/nuovi-turismi::Laboratorio di storia
Il corso si propone di fare acquisire agli studenti un know-how di gestione aziendale, con particolare riferimento al Marketing, al rapporto con il mercato del turismo e alle decisioni che devono essere assunte per…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fare acquisire agli studenti un know-how di gestione aziendale, con particolare riferimento al Marketing, al rapporto con il mercato del turismo e alle decisioni che devono essere assunte per incidere sul processo di acquisto.
- Conoscenza e capacità di comprensione
- Identificare le strategie di marketing di base e descrivere il loro fondamento logico;
- Identificare e analizzare i problemi di marketing applicati al turismo
Conoscenza e capacità di comprensione applicate;
- Sviluppare un piano di marketing coerente per un prodotto/servizio turistico e motivare le strategie definite;
- Risolvere i problemi di marketing (es. efficacia di una promozione, redditività e profittabilità di una strategia di marketing)
Autonomia di giudizio:
- Attraverso un project work e la partecipazione attiva alle lezioni gli studenti saranno in grado di sviluppare la propria autonomia di giudizio in termini di:
o Comprensione e valutazione dei fenomeni relativi al marketing turistico
o Identificazione e valutazione delle strategie di marketing da applicare ai fenomeni turistici
Programma
1. Presentazione del corso e concetti introduttivi; 2. Pianificazione strategica e di marketing; 3. Il comportamento del consumatore; 4. Il processo di segmentazione; 5. La ricerca di marketing; 6. Decisioni di prodotto e servizio; 7. Branding e decisioni di marca; 8. Determinazione del prezzo e strategie; 9. Canali e distribuzione al dettaglio; 10. Processo di comunicazione e pubblicità; 11. Promozione delle vendite e digital marketing; 12. Destination Marketing; 13. Presentazione dei Project-work
Modalità d'esame
La prova orale finale, che consente agli studenti di dimostrare le conoscenze apprese, è giudicata sulla base della correttezza e della completezza delle risposte fornite, tenendo conto degli indicatori relativi ai risultati di apprendimento previsti.
È valutata la capacità di ragionamento critico sullo studio realizzato; qualità dell’esposizione, competenza nell’impiego del lessico specialistico, efficacia, linearità etc.).
Testi di riferimento
- John Fahy, David Jobber (a cura di Sara Poggesi, Michela Mingione) Fondamenti di Marketing, Milano, McGraw Hill, 2° ed., 2024;
- Kotler, P. et al. (2018). Marketing del turismo, 7° ed. Milano, Pearson.
Codice insegnamento laurea/nuovi-turismi::Marketing del Turismo
L'insegnamento intende fornire gli strumenti interpretativi necessari per comprendere i principali processi economici, politici, sociali, culturali e ambientali che hanno caratterizzato la storia contemporanea tra la…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento intende fornire gli strumenti interpretativi necessari per comprendere i principali processi economici, politici, sociali, culturali e ambientali che hanno caratterizzato la storia contemporanea tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del XXI secolo, collocando la vicenda italiana nel più ampio contesto europeo e globale. Attraverso l'analisi critica di fenomeni quali la globalizzazione, la società di massa, i mutamenti dello Stato e delle culture politiche, il corso sviluppa la capacità di interpretare il rapporto tra continuità e cambiamento nella storia contemporanea. La parte monografica approfondisce il tema dei consumi, dei corpi e della cittadinanza nel tardo Novecento, mostrando come pratiche sociali, politiche della salute e culture del consumo abbiano contribuito alla ridefinizione dei diritti, delle identità e delle forme della partecipazione democratica.
Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine dell'insegnamento, lo studente/la studentessa avrà acquisito una conoscenza dei principali processi economici, politici, sociali, culturali e ambientali che hanno caratterizzato la storia contemporanea tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del XXI secolo. Sarà in grado di comprendere le relazioni tra dimensione locale, nazionale e globale, utilizzando correttamente le principali categorie interpretative della disciplina e riconoscendo la pluralità degli approcci storiografici applicati allo studio della contemporaneità.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Al termine dell'insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di applicare gli strumenti metodologici della ricerca storica all'analisi dei principali processi della contemporaneità, utilizzando in modo consapevole la periodizzazione, la comparazione storica e le principali categorie interpretative della disciplina. Saprà inoltre analizzare criticamente fonti storiche, testi storiografici e altri materiali documentari, mettendoli in relazione con il contesto storico di riferimento.
Competenze trasversali
Autonomia di giudizio
Al termine dell'insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di formulare valutazioni autonome sui principali fenomeni della storia contemporanea, confrontando criticamente fonti, interpretazioni storiografiche e differenti prospettive di analisi. Saprà inoltre collegare processi storici di diversa scala – locale, nazionale e globale – cogliendone continuità e discontinuità.
Abilità comunicative
Lo studente/la studentessa saprà esporre in modo chiaro, corretto e argomentato i contenuti del corso, utilizzando il lessico specialistico della disciplina e costruendo interpretazioni storicamente fondate sia nelle prove orali sia nelle eventuali prove scritte.
Capacità di apprendere
Lo studente/la studentessa svilupperà la capacità di approfondire autonomamente temi e problemi della storia contemporanea, orientandosi nella bibliografia scientifica, utilizzando criticamente fonti di diversa natura e acquisendo un metodo di studio e di ricerca applicabile anche ad altri ambiti disciplinari.
Programma
Consumi, stati di coscienza e corpi. I confini della cittadinanza nell'Italia del tardo Novecento
Il corso affronta temi e problemi dell’età contemporanea dalla fine dell’Ottocento agli inizi del Duemila, con particolare riferimento alla dimensione internazionale e allo sviluppo delle diverse forme storiche del capitalismo globale entro cui si dipana la vicenda nazionale. L’utilizzo di una pluralità di sensibilità e approcci metodologici differenti, come la storia politica, economica, sociale, culturale e ambientale, consente di circoscrivere e comprendere forme di conflittualità tipiche dell’età contemporanea che, attraverso le fratture di classe e ceto, il nesso nazionale-internazionale e le ondate successive di globalizzazione, hanno contribuito a modellare forme di Stato e di governo, definire regimi politici e generare società sempre più complesse.
Il corso si articolerà in due parti:
1. La parte istituzionale, comune ai corsi di studio in Beni culturali (L-1, 9 CFU), DAMS (L-3, 9 CFU), Lingue, Culture e Letterature moderne (L-11, 6 CFU) e Nuovi Turismi (L-15, 6 CFU), affronta i principali processi che hanno caratterizzato la storia contemporanea su scala mondiale e nazionale, dalla seconda rivoluzione industriale ai primi decenni del XXI secolo. Attraverso una prospettiva di storia globale, il corso ricostruisce le profonde trasformazioni economiche, politiche, sociali, culturali e ambientali che hanno accompagnato l'affermazione della modernità contemporanea.
Particolare attenzione sarà dedicata ai processi di globalizzazione e alle loro diverse fasi storiche; alle trasformazioni demografiche e ai grandi movimenti migratori; ai cicli di innovazione tecnico-scientifica e ai mutamenti del lavoro; alla nascita della società di massa e delle culture di massa; ai rapporti tra Stato, mercato e welfare; all'evoluzione dei regimi politici – liberali, democratici, totalitari e socialdemocratici – e ai principali conflitti del Novecento; alle trasformazioni delle culture politiche, delle relazioni di genere e delle appartenenze generazionali; fino all'emergere delle questioni ambientali e delle nuove sfide poste dalla globalizzazione contemporanea.
L'obiettivo è fornire gli strumenti interpretativi necessari per comprendere le connessioni tra processi locali, nazionali e globali, cogliendo la dimensione storica dei principali fenomeni che hanno contribuito a modellare il mondo contemporaneo. Il corso intende inoltre sviluppare la capacità di leggere criticamente i rapporti tra continuità e cambiamento, mettendo in relazione fenomeni economici, politici, sociali e culturali attraverso un uso consapevole delle categorie della periodizzazione e della comparazione storica.
2. La parte monografica, prevista esclusivamente per gli insegnamenti da 9 CFU (Beni culturali e DAMS), è dedicata al tema "Consumi, corpi e cittadinanza nel tardo Novecento";. Muovendo da tre differenti casi di studio – i consumi di massa, il consumo di sostanze psicoattive e la storia dell'epidemia di AIDS – il corso propone una riflessione sulle trasformazioni delle pratiche di cittadinanza nell'Italia degli ultimi decenni del Novecento. L'obiettivo è mostrare come il consumo costituisca una categoria storica capace di mettere in relazione processi economici, mutamenti culturali, conflitti politici e ridefinizioni dei diritti individuali e collettivi. Attraverso l'analisi di fenomeni quali la società dei consumi, le culture giovanili, le politiche sulle droghe, la prevenzione sanitaria e la costruzione pubblica del rischio, il corso ricostruisce le modalità con cui istituzioni, movimenti sociali, media, comunità scientifiche e mercato hanno contribuito a definire i confini della cittadinanza contemporanea. Particolare attenzione sarà dedicata alle relazioni tra corpo e politica, alle forme di regolazione pubblica dei comportamenti individuali, alla costruzione sociale della normalità e della devianza, al ruolo della comunicazione e delle rappresentazioni mediatiche, nonché alle tensioni tra libertà individuali, tutela della salute, responsabilità collettive e sviluppo del capitalismo dei consumi. Attraverso questi percorsi il corso intende offrire strumenti per comprendere come le pratiche del consumo, le esperienze corporee e le politiche della salute siano divenute, nel tardo Novecento, luoghi privilegiati di negoziazione dell'identità, dei diritti e dell'appartenenza democratica.
Studenti e studentesse di Lingue, Culture e Letterature moderne (L-11, 6 CFU) e Nuovi Turismi (L-15, 6 CFU) non sono tenuti a preparare la parte monografica.
Modalità d'esame
La verifica dell'apprendimento si svolge mediante colloquio orale, finalizzato ad accertare la conoscenza dei contenuti del corso, la capacità di utilizzare criticamente le principali categorie interpretative della storia contemporanea e l'autonomia nell'analisi dei processi storici affrontati durante l'insegnamento.
L'insegnamento può prevedere due prove di verifica intermedia, da svolgersi rispettivamente nel primo e nel secondo semestre, anche nell'ambito delle settimane formativo-valutative previste dal calendario didattico. Le modalità di svolgimento e i contenuti delle prove saranno comunicati durante il corso.
Criteri di valutazione
1) Conoscenza e capacità di comprensione
Conoscenza dei principali processi economici, politici, sociali, culturali e ambientali dell'età contemporanea e capacità di comprenderne lo sviluppo nel contesto europeo, globale e nazionale, utilizzando correttamente le principali categorie interpretative della disciplina.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Capacità di interpretare processi storici attraverso l'uso consapevole della periodizzazione, della comparazione storica e delle principali categorie storiografiche, integrando fonti storiche, bibliografia scientifica e altre tipologie di documentazione.
3) Autonomia di giudizio
Capacità di formulare autonomamente interpretazioni storicamente fondate, confrontando criticamente fonti, dibattito storiografico e differenti prospettive interpretative, anche in relazione ai principali problemi del presente.
4) Abilità comunicative
Capacità di esporre con chiarezza, rigore e proprietà di linguaggio i contenuti del corso, utilizzando correttamente il lessico specialistico della disciplina sia nelle prove orali sia nelle eventuali prove scritte.
5) Capacità di apprendere
Capacità di approfondire autonomamente temi e problemi della storia contemporanea, orientandosi nella bibliografia scientifica, utilizzando criticamente fonti di diversa natura e sviluppando percorsi di ricerca su specifici argomenti storici.
Testi di riferimento
a) per la parte istituzionale, comune ai corsi di studio in Beni culturali (L-1, 9 CFU), DAMS (L-3, 9 CFU), Lingue, Culture e Letterature moderne (L-11, 6 CFU) e Nuovi Turismi (L-15, 6 CFU), un manuale a scelta tra i seguenti:
- Tommaso Detti, Giovanni Gozzini, Storia contemporanea, Milano, Pearson, 2022, 2 voll.: vol. 1 L’Ottocento (solo capp. 1, 10-17 incluso); vol. 2 Il Novecento (tutto)
- Giovanni Sabbatucci, Vittorio Vidotto, Il mondo contemporaneo, Roma-Bari, Laterza, 2019 (tutto)
b) per la parte monografica, specifica per i corsi di studio in Beni culturali (L-1, 9 CFU), DAMS (L-3, 9 CFU), un testo a scelta tra i seguenti: - Silvia Pizzirani, Il consumo è una cosa seria. Storia politica e culturale degli anni Settanta, Milano, FrancoAngeli, 2025
- Maria Elena Cantilena, Una storia disonesta? Il consumo di droghe nell’Italia dei lunghi anni Settanta, Pisa, Pacini, 2022.
- Fiammetta Balestracci, Fabio Guidali, Enrico Landoni, L’AIDS in Italia (1982-1996). Istituzioni, società, media, Pisa, Pacini, 2022.
Codice insegnamento 8431
L'attività formativa ha l'obiettivo di offrire chiavi di lettura scientificamente fondate e stimolare l’approccio critico ai nuclei tematici fondamentali dell’archeologia medievale. Favorire l’acquisizione di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'attività formativa ha l'obiettivo di offrire chiavi di lettura scientificamente fondate e stimolare l’approccio critico ai nuclei tematici fondamentali dell’archeologia medievale. Favorire l’acquisizione di competenze nella lettura e nell’analisi delle evidenze archeologiche proprie del mondo medievale nell’orizzonte italiano, europeo e mediterraneo e nell’utilizzo dei metodi e degli strumenti dell’indagine archeologica.
o Conoscenza delle forme insediative e dei caratteri materiali distintivi dei diversi contesti storico-culturali del Medioevo
o Capacità di inquadrare l’apporto dei vari tipi di fonti, ma soprattutto di quelle materiali, alla ricostruzione dei contesti stessi.
o Capacità di contestualizzare le forme e i caratteri insediativi, le tipologie architettoniche, la cultura materiale e immateriale del Medioevo nelle loro diverse manifestazioni
- Descrittore di Dublino 3:
- Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
o Ricercare bibliografia specifica su un argomento determinato
o confrontare tesi differenti sull’argomento trattato
o maturare un punto di vista personale, scientificamente fondato - Descrittore di Dublino 4:
- Abilità comunicative
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
o presentare in aula (oppure sul campo in occasione di sopralluoghi a monumenti e siti archeologici) argomenti, sia pur circoscritti, contesti o casi di studio, eventualmente anche attraverso l’uso di supporti multimediali, in modo da mostrare il consolidamento delle conoscenze e l’acquisizione di adeguate capacità comunicative - Descrittore di Dublino 5:
- Capacità di apprendere in modo autonomo
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
o Reperire ed utilizzare i principali strumenti bibliografici necessari ad operare ricerche autonome nel settore.
o Capacità di elaborare i contenuti acquisiti e di costruire conoscenze più articolate e complesse
Programma
Il corso sarà sviluppato affrontando, nell’ordine, le seguenti tematiche:
- archeologia medievale e mondo contemporaneo;
- origini e sviluppi dell’archeologia medievale e il dibattito internazionale sulla disciplina;
- gli studi di archeologia medievale oggi: le sedi congressuali; i manuali, le riviste, le edizioni degli scavi;
- archeologia della città medievale: aspetti urbanistici, architettonici, socio-economici, materiali;
- dinamiche insediative e strutture materiali nelle campagne medievali;
- l’insediamento religioso;
- il mondo funerario e la società medievale;
- le produzioni, i mercati e le merci.
Modalità d'esame
Esame orale in forma di colloquio volto a verificare l’acquisizione:
1. di conoscenze sugli indirizzi teorici e sulle metodologie specifiche della disciplina;
2. della capacità di rappresentare efficacemente tematiche generali e contesti specifici, propri dell’ambito dell’archeologia medievale
3. della capacità di riconoscere e attribuire tipi insediativi e architettonici e reperti della cultura materiale ai rispettivi orizzonti spazio-temporali e culturali.
Testi di riferimento
Corsi di laurea in Scienze dei Beni Culturali e in Storia:
- A. Augenti, Archeologia dell’Italia Medievale, Bari, Editori Laterza, 2016.
In aggiunta - Per gli studenti del corso di laurea in Scienze dei Beni Culturali, indirizzo Beni archeologici (9 CFU):
- F.R. Stasolla, Archeologia del Medioevo, Milano, Mondadori, 2023, pp. 103-122 (cap. 5: L’orizzonte monastico), 271-293 (cap. 16: Dal Ducato di Normandia all’Italia normanna), 335-349 (cap. 21: Lo sviluppo dell’Italia comunale e la formazione del Regnum Siciliae), 350-362 (cap. 22: La nuova economia rurale e le signorie territoriali), 363-367 (cap. 23, Il monachesimo riformato e gli ordini conventuali), 400-462 (capp. 1-2-3: La ceramica; I metalli; Il vetro).
- Per gli studenti del corso di laurea in Scienze dei Beni Culturali, indirizzo Beni archivistico-librari (9 CFU):
- E. Cirelli, Archeologia e cultura materiale nel Medioevo, Bologna 2021, pp. 339-350 (cap. 9: La produzione del libro nel Medioevo).
- F. Marazzi (a cura di), San Vincenzo al Volturno. La vita quotidiana di un monastero altomedievale vista attraverso i suoi reperti, Campobasso 2006.
- Per gli studenti del corso di laurea in Scienze dei Beni Culturali, indirizzo Beni storico-artistici (6 CFU) e in Storia (6 CFU):
- F.R. Stasolla, Archeologia del Medioevo, Milano, Mondadori, 2023, pp. 103-122 (cap. 5: L’orizzonte monastico), 271-293 (cap. 16: Dal Ducato di Normandia all’Italia normanna), 363-367 (cap. 23, Il monachesimo riformato e gli ordini conventuali).
Corso di laurea in Nuovi Turismi (6 CFU): - A. Augenti, Archeologia dell’Italia Medievale, Bari, Editori Laterza, 2016, soltanto pp. 3-39, 60-81, 112-132, 145-199.
- F. R. Stasolla, Archeologia del Medioevo, Milano, Mondadori, 2023, soltanto pp. 103-122 (cap. 5. L’orizzonte monastico), 271-293 (cap. 16: Dal Ducato di Normandia all’Italia normanna), 335-349 (cap. 21: Lo sviluppo dell’Italia comunale e la formazione del Regnum Siciliae).
Un testo a scelta tra:
-P. Arthur, M. Leo Imperiale, M. Tinelli, Il Salento bizantino. Una guida archeologica, Foggia, Claudio Grenzi Editore, 2024
e - F. Marazzi (a cura di), San Vincenzo al Volturno. La vita quotidiana di un monastero altomedievale vista attraverso i suoi reperti, Campobasso 2006.
Codice insegnamento 484
L’attività formativa ha l’obiettivo di consolidare il metodo di studio interdisciplinare per la ricostruzione dei contesti culturali, attraverso la lettura delle evidenze archeologiche in relazione con le fonti…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’attività formativa ha l’obiettivo di consolidare il metodo di studio interdisciplinare per la ricostruzione dei contesti culturali,
attraverso la lettura delle evidenze archeologiche in relazione con le fonti letterarie, epigrafiche e numismatiche e con i risultati delle indagini sull’ambiente naturale. Ripercorrere la storia del paesaggio urbano e rurale di Roma e la storia della cultura materiale e artistica nell’Italia di età romana.
- Consapevolezza del dibattito su come si studiano l’archeologia e l’arte romana e del rapporto con l’arte greca, fino ai più aggiornati approcci di metodo.
- Conoscenza del paesaggio urbano e rurale di Roma dalle origini alla fine dell’età imperiale; cenni sul paesaggio di età romana nell’Italia antica, anche in rapporto al modello di Roma.
- Conoscenza delle forme e dei generi principali di espressione della cultura materiale e artistica, a Roma e in Italia, con attenzione al ruolo dei committenti, dei destinatari e degli artefici, alla valenza sociale e politica delle immagini negli spazi in cui sono utilizzate, alla circolazione delle merci e delle opere d’arte, alla dinamica e alla tecnica di produzione, al contesto economico, sociale, politico, religioso e culturale.
- Conoscenza basilare del recupero dell’arte romana in epoche successive: motivazioni culturali e politiche.
- Avvio della consapevolezza sulla valorizzazione e sulla comunicazione dell’archeologia e dell’arte romana: sistemi tradizionali e tecnologie innovative.
Applicare le conoscenze e le capacità di comprensione acquisite al riconoscimento delle evidenze dell’archeologia e della storia dell’arte romana e al loro inquadramento nel contesto storico e culturale.
Il dialogo costante con cui sono impostate le lezioni frontali e gli interventi degli studenti per esercitarsi ad affinare la conoscenza e la capacità di comprensione applicata favoriranno l’acquisizione delle seguenti competenze trasversali:
AUTONOMIA DI GIUDIZIO
Per ognuno dei periodi trattati, dall’Età del Ferro alla fine dell’età imperiale, il corso porterà lo studente a riconoscere i tratti distintivi delle manifestazioni della cultura materiale e artistica e a riferirli al contesto storico e culturale individuando in maniera autonoma collegamenti tra generi artistici e produzioni dello stesso periodo e, per lo stesso genere, a stabilire confronti tra le espressioni di periodi differenti.
ABILITA' COMUNICATIVE
- Capacità di rielaborare i contenuti in maniera autonoma e di comunicarli in forma organica e chiara, con l’uso di un linguaggio appropriato.
- Iniziare ad affinare la capacità di comunicare i contenuti anche in forma divulgativa e con un registro aperto ad un pubblico ampio.
CAPACITA' DI APPRENDERE IN MODO AUTONOMO
Acquisire ed affinare la capacità di leggere e di interpretare la documentazione archeologica e artistica, in maniera integrata con altre fonti, soprattutto letterarie ed epigrafiche, nella ricomposizione di un contesto storico-culturale. Attitudine ad utilizzare questo metodo interdisciplinare per ulteriori approfondimenti, sull’età romana e su altri periodi storici, nei gradi di studio successivi.
Programma
a) Per tutti i corsi di laurea (ad eccezione di Nuovi Turismi L-15):
Lineamenti di archeologia e di storia dell’arte romana alla luce dei più aggiornati orientamenti del metodo.
b) Approfondimento (solo per i 9 CFU):
Un ‘graeculus’ al Principato. Roma e Atene al tempo di Adriano, alle origini della cultura europea.
Per il corso di Nuovi turismi (L-15):
a) Lineamenti di archeologia e di storia dell’arte romana alla luce dei più aggiornati orientamenti del metodo: una selezione.
b) Confronto tra Guida archeologica e Guida turistica di Roma.
c) Elementi per un itinerario di turismo archeologico nelle città romane della Puglia.
Modalità d'esame
Esame finale orale rivolto a verificare se e in quale misura lo studente abbia raggiunto i risultati di apprendimento attesi.
Il calendario degli esami è pubblicato sul sito del Corso di Laurea e in Esse3.
Testi di riferimento
a) Per tutti i corsi di laurea (ad eccezione di Nuovi Turismi - L-15):
M. Papini, Arte romana, Mondadori Education, Milano 2016 o 2021.
I. Introduzione (parti essenziali); II. Luoghi e spazi (ad eccezione del paragrafo 4.2. ‘Le Regioni della città’); III. Tempi (ad eccezione del capitolo 9 dedicato al Tardoantico); IV. Generi (con particolare riferimento ai generi analizzati e discussi durante le lezioni).
b) Approfondimento per i 9 CFU:
A. Carandini, E. Papi, Adriano. Roma e Atene, Utet, Novara-Milano 2019.
Parti scelte del racconto del contesto e selezione delle schede di approfondimento di alcuni monumenti. Il materiale sarà messo a disposizione in formato pdf.
Per il corso di Nuovi Turismi (L-15):
a) M. Papini, Arte romana, Mondadori Education, Milano 2016 o 2021:
Capitolo 3. La forma di Roma: solo §§ 3.2, 3.5, 3.6
Capitolo 5. L’Italia e Roma in età repubblicana: solo §§ 5.3, 5.4
Capitolo 6. Secolo I a.C.-secolo I d.C.
Capitolo 7. Il secolo II d.C. e i «buoni imperatori»
Capitolo 10. Le rappresentazioni storiche.
b) Confronto sulla presentazione di un quartiere di Roma tra F. Coarelli, Guide archeologiche. Roma, Mondadori, Milano 2008 e Guida di Roma, Mondadori, Milano 2019.
c) R. Cassano, M. Chelotti, G. Mastrocinque (a cura di), Paesaggi urbani della Puglia in età romana: dalla società indigena alle comunità tardoantiche, Edipuglia, Bari 2019: scelta di due città su cui impostare l’itinerario turistico.
Il materiale per le parti b e c sarà messo a disposizione dal docente.
Codice insegnamento 63365
L’attività formativa ha l’obiettivo di far acquisire le conoscenze di base per l’inquadramento della disciplina e delle problematiche legate alla periodizzazione storica del periodo di passaggio tra il mondo antico e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’attività formativa ha l’obiettivo di far acquisire le conoscenze di
base per l’inquadramento della disciplina e delle problematiche
legate alla periodizzazione storica del periodo di passaggio tra il
mondo antico e il medioevo, attraverso l’esame delle principali
testimonianze monumentali e della produzione figurativa.
Conoscenza e capacità di comprensione:
Inquadramento della disciplina e delle problematiche legate alla periodizzazione storica del periodo di passaggio tra il mondo antico e il medioevo. Principali testimonianze monumentali e della produzione figurativa di età tardoantica.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Nell’ambito del corso di intende proporre momenti di verifica intermedi finalizzati a stimolare e ad accertare l’acquisizione della corretta metodologia di studio.
Capacità critiche e di giudizio:
Gli studenti saranno guidati a sviluppare la capacità di svolgere in autonomia approfondimenti sui temi affrontati.
Capacità di comunicare quanto si è appreso
Le verifiche intermedie e la discussione in aula potranno aiutare a condividere e accertare il progredire delle conoscenze acquisite.
Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita:
Nel corso delle verifiche intermedie e delle discussioni in aula saranno accertate e stimolate le capacità di apprendimento degli studenti, calibrando -in base alle necessità- eventuali altri supporti didattici da usare.
Programma
9 CFU:
Nell’ambito del corso saranno prese in esame le principali testimonianze monumentali della tarda antichità con speciale attenzione ai centri urbani che hanno svolto un ruolo di particolare rilievo, agli insediamenti nelle campagne, alla produzione figurativa, agli aspetti della cultura materiale e delle relazioni commerciali.
Le lezioni saranno articolate in cinque sezioni:
I. Il quadro storico
II. Il Tardoantico: problemi di definizione
III. Lineamenti di storia dell'arte
IV. Città e campagna nella tarda antichità
V. Merci e commerci nella tarda antichità
6 CFU:
Nell’ambito del corso saranno prese in esame le principali testimonianze monumentali della tarda antichità con speciale attenzione ai centri urbani che hanno svolto un ruolo di particolare rilievo, agli insediamenti nelle campagne, alla produzione figurativa.
Le lezioni saranno articolate in quattro sezioni:
I. Il quadro storico
II. Il Tardoantico: problemi di definizione
III. Lineamenti di storia dell'arte
IV. Città e campagna nella tarda antichità
Modalità d'esame
Esame orale.
Testi di riferimento
9 CFU:
A. Marcone, Tarda antichità. Profilo storico e prospettive storiografiche, Roma 2020 (cap. 1: Oltre l’Impero romano e le sue crisi. Gli snodi fondamentali, pp. 13-42; cap. 4: L’”esplosione” del Tardoantico e l’esorcizzazione dell’idea di crisi, pp. 103-131).
J. Engemann, Roma: lo splendore del tramonto, München 2014 (cap. 2: Edifici, monumenti e sculture degli imperatori e per gli imperatori in spazi pubblici, pp. 21-47; cap. 6: Gli edifici di culto cristiani e il loro apparato decorativo, pp. 100-179; cap. 7: Le architetture profane e il loro apparato decorativo, pp. 180-193).
G. P. Brogiolo, A Chavarrìa Arnau, Archeologia postclassica, Roma 2020 (cap. 3: Tra vecchie e nuove città, pp. 81-93; cap. 5: Commerci e produzioni, pp. 177-215; cap. 6: Abitare tra tardoantico e medioevo, pp. 217-238).
G. P. Brogiolo, A. Chavarrìa Arnau, Aristocrazie e campagne nell’Occidente da Costantino a Carlo Magno, Firenze 2005 (cap. 3: Villaggi e ville tardoantichi, pp. 23-48).
F. A. Bauer, Roma tardoantica, in Storia dell’architettura italiana. Architettura romana. I grandi monumenti di Roma, a cura di H. von Hesberg, P. Zanker, Milano 2009, pp. 96-109.
R. Santangeli Valenzani, Distruzione, vita nelle rovine, in Storia dell’architettura italiana. Architettura romana. I grandi monumenti di Roma, a cura di H. von Hesberg, P. Zanker, Milano 2009, pp. 302-313.
C. Barsanti, Costantinopoli, in Costantino I. Enciclopedia costantiniana sulla figura e l’immagine dell’imperatore del cosiddetto Editto di Milano 313-2013, I, Roma 2013, pp. 471-491.
I. Baldini, Elementi di urbanistica e architettura di Ravenna capitale tardoantica, in Bulletin de l’Association pour l’Antiquité tardive, 27, 2018, pp. 10-25.
6 CFU:
A. Marcone, Tarda antichità. Profilo storico e prospettive storiografiche, Roma 2020 (cap. 1: Oltre l’Impero romano e le sue crisi. Gli snodi fondamentali, pp. 13-42; cap. 4: L’”esplosione” del Tardoantico e l’esorcizzazione dell’idea di crisi, pp. 103-131).
J. Engemann, Roma: lo splendore del tramonto, München 2014 (cap. 2: Edifici, monumenti e sculture degli imperatori e per gli imperatori in spazi pubblici, pp. 21-47; cap. 6: Gli edifici di culto cristiani e il loro apparato decorativo, pp. 100-179; cap. 7: Le architetture profane e il loro apparato decorativo, pp. 180-193).
G. P. Brogiolo, A Chavarrìa Arnau, Archeologia postclassica, Roma 2020 (cap. 3: Tra vecchie e nuove città, pp. 81-93; cap. 6: Abitare tra tardoantico e medioevo, pp. 217-238).
F. A. Bauer, Roma tardoantica, in Storia dell’architettura italiana. Architettura romana. I grandi monumenti di Roma, a cura di H. von Hesberg, P. Zanker, Milano 2009, pp. 96-109.
R. Santangeli Valenzani, Distruzione, vita nelle rovine, in Storia dell’architettura italiana. Architettura romana. I grandi monumenti di Roma, a cura di H. von Hesberg, P. Zanker, Milano 2009, pp. 302-313.
C. Barsanti, Costantinopoli, in Costantino I. Enciclopedia costantiniana sulla figura e l’immagine dell’imperatore del cosiddetto Editto di Milano 313-2013, I, Roma 2013, pp. 471-491.
I. Baldini, Elementi di urbanistica e architettura di Ravenna capitale tardoantica, in Bulletin de l’Association pour l’Antiquité tardive, 27, 2018, pp. 10-25.
Codice insegnamento 67203
Fornire gli strumenti quantitativi necessari per misurare i fenomeni turistici, nel tempo e nello spazio, attraverso analisi descrittive e modelli di previsione. Lo studente dovrà dimostrare di saper scegliere in modo…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Fornire gli strumenti quantitativi necessari per misurare i fenomeni turistici, nel tempo e nello spazio, attraverso analisi descrittive e modelli di previsione.
Lo studente dovrà dimostrare di saper scegliere in modo appropriato gli indici statistici utili per sintetizzare fenomeni complessi. Essere in grado di sintetizzare fenomeni complessi attraverso grafici e tabelle. Stimare modelli statistici utili per la comprensione del fenomeno e per fare previsioni.
Lo studente dovrà dimostrare di essere in grado di elaborare autonomamente dei dati e di saperli usare per prendere delle decisioni.
DD3 – Capacità critiche e giudizio
L'allievo dovrà dimostrare di essere in grado di valutare criticamente la qualità dei dati disponibili, di valutare la bontà del modello stimato e di giudicare l'attendibilità e l'affidabilità dei risultati ottenuti anche in funzione degli obiettivi della ricerca.
DD4 – Capacità di comunicare
Al termine del percorso lo studente dovrà essere in grado di utilizzare, in modo appropriato, il linguaggio tecnico necessario per analizzare statisticamente dei fenomeni complessi. Dovrà anche essere in grado di commentare criticamente i risultati ottenuti in funzione delle diverse tipologie di fruitori delle sue analisi.
DD5 – Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita
Lo studente, acquisiti i metodi e gli strumenti statistici, dovrà dimostrare di saperli applicare in autonomia per la raggiungere gli obiettivi del suo studio. Al termine del corso lo studente sarà in grado di apprendere in modo autonomo e di tenersi aggiornato sull'evoluzione delle diverse tecniche anche attraverso attività di autoformazione e di formazione continua.
Programma
Il corso intende fornire le basi teoriche e metodologiche di statistica utili per operare in un sistema turistico. L'idea è quella di fornire le nozioni di statistica descrittiva più importanti utili per analizzare i fenomeni turistici.
LA PROGRAMMAZIONE DI UNA RICERCA SOCIALE: Rilevazione, classificazione ed interpretazione dei dati. Predisposizione del piano di rilevazione. Definizione dell'unità di rilevazione. Gli strumenti per conoscere i fenomeni sociali. Le fonti di dati sul turismo.
IL QUESTIONARIO: la costruzione del questionario, la rilevanza del questionario, le insidie che si presentano nella costruzione del questionario: sostanza e forme delle domande, la formulazione delle domande, batterie di domande, la disposizione delle modalità di risposta, il pre-test, le istruzioni per l'intervistatore.
L'INCHIESTA CAMPIONARIA, LE INTERVISTE: Modalità di rilevazione, inchieste diacroniche.
LE UNITÀ STATISTICHE: La variabile statistica. La mutabile statistica. Le distribuzioni di frequenze. L'analisi univariata. Presentazione dei dati in tabelle. Scopo delle rappresentazioni grafiche. I diagrammi cartesiani. Ortogrammi ed istogrammi. Il metodo areale per la rappresentazione delle mutabili statistiche.
RAPPORTI STATISTICI: Frequenze relative e percentuali. Rapporti di coesistenza e di composizione. Numeri indici semplici e complessi. Metodi per la costruzione di indicatori semplici e complessi. Cruscotti di indicatori per un osservatorio turistico.
I VALORI MEDI: Medie di calcolo e medie di posizione (medie lasche). Moda, quartili e mediana.
VARIABILITÀ ASSOLUTA E RELATIVA: Variabilità (dispersione e diseguaglianza) e mutabilità. Devianza e varianza. Gli scarti standardizzati. Differenze medie. La variabilità relativa. La concentrazione.
MUTABILITÀ: Valori caratteristici delle mutabili statistiche. Indici di mutabilità ed entropia.
INDIPENDENZA E INTERDIPENDENZA: Indipendenza, dipendenza e interdipendenza. Rette di regressione. Varianza di regressione. Rapporto di correlazione. Concordanza e discordanza. Coefficiente di correlazione lineare. Indici di cograduazione.
GLI INDICATORI EUROPEI PER IL TURISMO SOSTENIBILE: Cruscotto di indicatori per misurare la sostenibilità del turismo nelle diverse destinazioni.
ANALISI DELLE SERIE STORICHE E SPAZIALI: analisi classica e moderna, correlogramma, Serie spaziali.
Modalità d'esame
Durante il colloquio orale si verificherà il livello di conoscenza delle nozioni teoriche acquisite e le capacità di applicarle in situazioni reali. Nel corso del colloquio si discuteranno anche i risultati del project work (facoltativo) svolto per evidenziare la capacità del candidato di applicare le tecniche ed i modelli studiati durante il corso in modo adeguato e di analizzare in modo critico i risultati ottenuti.
Criteri di valutazione
- Conoscenza e capacità di comprensione: saper distinguere le diverse tipologie di dati e utilizzare le tecniche appropriate di analisi, in funzione degli obiettivi della ricerca.
- Conoscenza e capacità di comprensione applicate: saper utilizzare il sw Excel per effettuare semplici elaborazioni statistiche commentando i risultati ottenuti.
- Autonomia di giudizio: saper interpretare in modo critico i risultati ottenuti tenendo conto della qualità dei dati disponibili.
- Abilità comunicative: descrivere usando anche linguaggio tecnico i risultati ottenuti al fine di facilitare le scelte in situazioni di incertezza.
- Capacità di apprendere: essere in grado di individuare autonomamente le tecniche ed i modelli più appropriati in funzione degli obiettivi della ricerca, della disponibilità di dati e della loro qualità.
Criteri di misurazione dell'apprendimento e di attribuzione del voto finale.
Per il superamento dell'esame lo studente deve dimostrare di aver acquisito sufficiente conoscenza in tutti gli argomenti del corso. Nell'attribuzione del voto verranno inoltre valutate le capacità di analisi e sintesi, la capacità di svolgere collegamenti tra le diverse tematiche nonché la padronanza nella esposizione.
Il voto finale è attribuito in trentesimi secondo il seguente schema di valutazione:
0-18: valutazione insufficiente
18-21: valutazione sufficiente
22-24: valutazione discreta
25-27: valutazione buona
28-30: valutazione ottima
L'attribuzione della lode avviene quando la prova d'esame viene superata in maniera eccellente, facendo emergere il completo raggiungimento di tutti gli obiettivi preposti anche con l'apporto di un approfondimento autonomo e individuale di specifici temi.
L'esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18.
Testi di riferimento
Statistica, G. Girone, C. Crocetta, A. Massari, Cacucci Editore, Bari, 2019.
Statistica del turismo, P. Pasetti, Carocci editore, 2002.
Note ai testi di riferimento
Il manuale di statistica è utile per lo studio sistematico degli argomenti teorici e va integrato con il materiale didattico fornito dal docente di volta in volta. Il manuale di statistica del turismo è utile per l'ampia gamma di esempi applicati al turismo.
Codice insegnamento laurea/nuovi-turismi::Statistica per il
Fornire gli strumenti necessari per contestualizzare storicamente e criticamente i movimenti artistici e i principali protagonisti della Storia dell’arte del XX e del XXI secolo, per analizzare le opere d’arte,…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Fornire gli strumenti necessari per contestualizzare storicamente e criticamente i movimenti artistici e i principali protagonisti della Storia dell’arte del XX e del XXI secolo, per analizzare le opere d’arte, rilevandone caratteristiche formali, stilistiche e tecnico-materiali.
Il corso intende fornire conoscenze e metodologie critiche utili a comprendere le pratiche artistiche contemporanee che si misurano con una radicale espansione dei linguaggi e delle tecniche di produzione. In particolare verranno forniti gli strumenti teorici necessari per comprendere la natura molteplice ed eteronoma delle opere d’arte contemporanea.
Il corso è finalizzato a fornire strumenti di analisi utili a sviluppare le capacità critiche per la lettura e l’analisi delle pratiche artistiche contemporanee intese in relazione alle altre produzioni culturali in un sistema museale ed espositivo espanso su scala globale. Ci si auspica che lo studente faccia tesoro del metodo di studio offerto per sviluppare interesse per la scrittura critica e per la pratica curatoriale
Il corso fornirà gli strumenti necessari perché lo studente si orienti autonomamente nella vasta produzione artistica novecentesca e del primo decennio del XXI secolo.
Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di orientarsi tra i differenti argomenti, ricostruirne agevolmente i contesti storici e filosofici e dovrà essere capace di collegare diverse esperienze e pratiche artistiche
Programma
Attraverso lo studio della storia dell’arte dall’inizio del Novecento a oggi il corso intende fornire agli studenti strumenti storico-critici affinché si orientino nella trasformazione del linguaggio dell’arte. Verrà dato particolare rilievo allo studio delle Avanguardie storiche e delle Neoavanguardie novecentesche. In particolare sarà posta l’attenzione sul costituirsi del sistema dell’arte contemporanea, con il riferimento alle nascenti istituzioni museali e alle rassegne internazionali, e sulla dimensione “mondiale” e poi “globale” di alcuni fenomeni a partire dallo studio delle Avanguardie storiche.
Modalità d'esame
Per accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti, l’esame si svolgerà secondo le seguenti modalità: un esame scritto (DAMS; FILOSOFIA; LETTERE E NUOVI TURISMI); scritto e orale (SCIENZE DEI BENI CULTURALI) volto a verificare la conoscenza degli argomenti trattati durante il corso delle lezioni e dei saggi elencati nella bibliografia indicata in programma. Il calendario degli esami è pubblicato sul sito del Corso di Laurea e su Esse3.
Per iscriversi all’esame, è obbligatorio utilizzare il sistema Esse3, l’aula d’esame sarà comunicata agli studenti iscritti all’appello due giorni prima attraverso la stessa piattaforma. È quindi importante verificare che la mail utilizzata sia attiva.
Testi di riferimento
Per CDS Scienze dei Beni Culturali e Nuovi Turismi:
Gaetano Centrone, Cristina Costanzo (a cura di), Manuale di Storia dell’arte, Milano, Silvana editoriale, 2024;
Claudio Zambianchi, Arte contemporanea dall’Espressionismo astratto alla Pop Art, Roma, Carocci editore, 2011;
Tony Godfrey, L’arte contemporanea. Un panorama globale,Torino, Einaudi 2020;
Per CDS Filosofia; Storia; DAMS; Lettere: Gaetano Centrone, Cristina Costanzo, a cura di, Manuale di Storia dell’arte, Milano, Silvana editoriale, 2024;
Claudio Zambianchi, Arte contemporanea dall’Espressionismo astratto alla Pop Art, Roma, Carocci editore, 2011;
Tony Godfrey, L’arte contemporanea. Un panorama globale, Torino, Einaudi, 2020 (I, II, III, IV cap.)
Codice insegnamento 8408
-Fornire strumenti per comprendere la produzione artistica in Italia e in Europa nel Medioevo; correlare lo studio dei beni culturali ai contesti storici, alle problematiche culturali e religiose, alle esigenze della…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
-Fornire strumenti per comprendere la produzione artistica in Italia e in Europa nel Medioevo;
- correlare lo studio dei beni culturali ai contesti storici, alle problematiche culturali e religiose, alle esigenze della committenza;
- introdurre allo studio della produzione artistica in Puglia tra XI e XIV secolo.
Lo/la studente/studentessa deve essere in grado di:
leggere il manufatto artistico e cogliere i cambiamenti e le stratificazioni;
comprendere la produzione artistica in Italia e in Europa nel Medioevo;
correlare lo studio dei beni culturali ai contesti storici, alle problematiche culturali e religiose, alle esigenze della committenza.
Lo/la studente/studentessa deve essere in grado di applicare le conoscenze e le competenze acquisite anche ad altri contesti e casi di studio, ad esempio alla realtà artistica meridionale e pugliese, cogliendone la complessità e l’articolazione.
- Descrittore di Dublino 3: attraverso esercitazioni scritte (schede di architetture e opere d’arte) e presentazione in aula di argomenti e casi di studio, gli/le studenti/studentesse devono avere la capacità di raccogliere ed interpretare i dati storico-artistici ritenuti utili a determinare giudizi autonomi e a maturare riflessioni sul patrimonio culturale, la sua tutela e valorizzazione.
- Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di: - utilizzare in modo critico gli strumenti didattici (manuale, letture di approfondimento, ecc.);
-elaborare in maniera autonoma concetti e analisi su argomenti specifici. - Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso in brevi presentazioni in aula su temi specifici (architetture, artisti, tecniche di lavorazione), ponendo attenzione alla diversificazione di linguaggi e contenuti per utenti diversi, specialisti e non specialisti (studenti, turisti, studiosi, ecc.).
- Abilità comunicative
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
-illustrare – in forma scritta e parlata – un argomento, un’opera, un complesso architettonico in modo chiaro, esauriente e corretto;
-rispondere ai quesiti in modo completo e corretto. - Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita.
Attraverso lo studio del manuale e dei testi di approfondimento, attraverso la proposta di quesiti specifici e casi di studio, la consultazione di banche dati e archivi fotografici online, gli/le studenti/studentesse potranno sviluppare le capacità di apprendimento per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia. - Capacità di apprendere in modo autonomo
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di: - continuare ad apprendere e utilizzare in modo autonomo le metodologie acquisite anche in altri contesti;
-essere in grado di consultare e utilizzare strumenti idonei alla ricerca (biblioteche, archivi, siti web specializzati).
Programma
Il corso è articolato in due parti:
- nella prima parte si intende fornire una preparazione di base sulla storia dell’arte italiana dal IX al XIV secolo.
Le lezioni riguarderanno in particolare i seguenti temi:
l’arte carolingia e l’arte ottoniana, il romanico in Europa e in Italia, il gotico in Europa e in Italia, la produzione artistica e la corte federiciana, la pittura del Trecento in Italia. - nella seconda parte si propone di approfondire le immagini di San Francesco e i cicli narrativi dedicati al Santo, nella ricorrenza degli Ottocento anni dalla sua scomparsa.
Modalità d'esame
La verifica dell’apprendimento consiste in un esame orale sui contenuti del corso. Durante l’esame, lo/la studente/studentessa può utilizzare il manuale o i testi in programma per descrivere e commentare le immagini.
Sono oggetto di valutazione:
- La conoscenza degli argomenti;
- La padronanza del lessico specialistico;
- La capacità di leggere e contestualizzare l’opera d’arte;
- La capacità di compiere collegamenti e istituire confronti tra opere d’arte;
- La chiarezza espositiva.
Testi di riferimento
Per i corsi da 6 CFU:
Prima parte, manuale di Storia dell’arte
P. De Vecchi-E. Cerchiari, Arte nel tempo, Bompiani, Milano, vol. I, tomo 2.
Seconda parte: le immagini di San Francesco
C. Frugoni, Francesco d’Assisi, santo, in Enciclopedia dell’arte medievale, vol. VI, Roma 1995
A. Monciatti, Giotto: la realtà della pittura, in E. Castelnuovo, Artifex bonus. Il mondo dell’artista medievale, Roma-Bari 2004, pp. 147-156
C. Frugoni, Le storie di San Francesco. Guida agli affreschi della Basilica superiore di Assisi, Torino, Einaudi, 2010, pp. 3-89
Per i corsi da 9 CFU:
Prima parte, manuale di Storia dell’arte
P. De Vecchi-E. Cerchiari, Arte nel tempo, Bompiani, Milano, vol. I, tomo 2.
Seconda parte: le immagini di San Francesco
C. Frugoni, Francesco d’Assisi, santo, in Enciclopedia dell’arte medievale vol. VI, Roma 1995
J. White, Cimabue, in Enciclopedia dell’arte medievale, vol. IV, Roma 1993, pp. 756-769
A. Tomei, Giotto, in Enciclopedia dell’arte medievale, vol. VI, Roma 1995, pp. 649-675
A. Monciatti, Giotto: la realtà della pittura, in E. Castelnuovo, Artifex bonus. Il mondo dell’artista medievale, Roma-Bari 2004, pp. 147-156
C. Frugoni, Le storie di San Francesco. Guida agli affreschi della Basilica superiore di Assisi, Torino, Einaudi, 2010, pp. 3-89
Codice insegnamento 16756
Fornire una conoscenza di base della storia dell'arte moderna nell'arco storico compreso tra il Rinascimento e i primi anni dell’Ottocento, approfondendo in particolare la lettura stilistica dell'opera d'arte negli…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Fornire una conoscenza di base della storia dell'arte moderna nell'arco storico compreso tra il Rinascimento e i primi anni dell’Ottocento, approfondendo in particolare la lettura stilistica dell'opera d'arte negli ambiti dell'architettura, scultura, pittura e arti applicate.
o Comprendere il contesto storico culturale ed artistico di età moderna
o Atteggiamento critico nella lettura dei Beni culturali
o Usare strumenti di anali per la comprensione delle vicende artistiche
o Applicare le conoscenze al riconoscimento stilistico delle opere d’arte
o Operare letture stilistiche e catalogazione delle opere d’arte
o Maturare autonomia di giudizio nel saper articolare posizioni storiografiche e critiche nei contesti dell’età moderna;
o Padronanza del linguaggio tecnico
o Terminologia specifica comunicativa, divulgativa e scientifica in merito all’Arte Moderna, anche attraverso l’ausilio di nuove tecnologie e mezzi informatici
- Acquisizione di capacità critiche di autoverifica delle competenze acquisite e dall’autonomia nell’uso delle conoscenze in merito ai contesti dell’Arte moderna.
Programma
Il corso si propone di percorrere lo sviluppo artistico, in Italia e in Europa, dal Quattrocento al Settecento con particolare attenzione alla lettura critica e all’interpretazione delle opere.
Modalità d'esame
La modalità di verifica sarà orale (colloquio).
Testi di riferimento
1. G. CRICCO, F.P. DI TEODORO, Itinerario nell'arte, Bologna (Zanichelli) 1996 e ss., terza edizione versione gialla, volumi III e IV .
2. Parte monografica:
- R.WITTKOWER, Arte e architettura in Italia 1600-1750, Einaudi Tascabili, edizione a scelta.
Sono da studiare:
Capitolo I Roma: da papa Sisto V a papa Paolo V 1585-1621
Capitolo II Caravaggio
Capitolo III I Carracci
Capitolo VIII Gianlorenzo Bernini 1598-1680
Capitolo IX Francesco Borromini 1599-1667
Codice insegnamento 19802
Acquisizione degli elementi essenziali sulla storia della disciplina, sui capisaldi metodologici, tecnici e tecnologici, su alcuni ambiti specifici e sulle nuove tendenze dell’archeologia e in particolare sul rapporto…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Acquisizione degli elementi essenziali sulla storia della disciplina, sui capisaldi metodologici, tecnici e tecnologici, su alcuni ambiti specifici e sulle nuove tendenze dell’archeologia e in particolare sul rapporto tra archeologia e turismo.
- Descrittore di Dublino 1: conoscenza e capacità di comprensione (che cosa lo/la studente/studentessa conosce al termine dell’insegnamento); Conoscenza degli elementi essenziali della storia della archeologia. Conoscenza degli elementi essenziali dell’evoluzione metodologica. Conoscenza dei vari filoni e dei vari ambiti di applicazione dell’archeologia. Conoscenza dell’apporto dell’archeologia al turismo.
- Descrittore di Dublino 2: capacità di applicare conoscenza e comprensione (che cosa lo/la studente/studentessa sa fare al completamento dell’insegnamento ovvero quali sono le competenze che ha acquisito); Capacità critica. Applicazione dei principi metodologici e delle principali tecniche.
"- Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di giudizio (occorre indicare le attività che concorrono allo sviluppo di tali abilità. Per es.: prove di laboratorio, redazione di relazioni scritte, e così via); Gli/Le studenti/studentesse devono avere la capacità di raccogliere ed interpretare i dati (normalmente nel proprio campo di studio) ritenuti utili a determinare giudizi autonomi, inclusa la riflessione su temi sociali, scientifici o etici ad essi connessi. • Autonomia di giudizio Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di o Superare gli stereotipi e i pregiudizi legati a una conoscenza superficiale dell’archeologia o Individuare aspetti della disciplina più coerenti con i propri interessi o Acquisire gli elementi metodologici essenziali per proseguire gli studi in archeologia e nelle scienze del turismo - Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso (anche in questo caso si devono predisporre attività mirate allo sviluppo, nello/a studente/studentessa, della capacità di comunicare/trasmettere quanto appreso); gli studenti devono saper comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti. • Abilità comunicative Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di o Presentare in maniera consapevole rigorosa i diversi ambiti della disciplina, o Partecipare in maniera consapevole alle attività sul campo - Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita (occorre indicare quali siano gli strumenti forniti affinché lo studente sappia, al termine dell’insegnamento, proseguire autonomamente nello studio). Gli/Le studenti/studentesse devono aver sviluppato quelle capacità di apprendimento che sono loro necessarie per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia. • Capacità di apprendere in modo autonomo Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di • Capacità di studio personale • Maggiore interesse per la disciplina."
Programma
Il Corso si articolerà in due moduli nei quali saranno affrontati vari temi; a) introduzione; b) storia dell’archeologia; d) patrimonio archeologico e culturale; d) archeologia e turismo
Modalità d'esame
La verifica punta a certificare, attraverso una prova orale ed eventualmente anche degli esercizi pratici, la raggiunta comprensione degli aspetti teorici e metodologici della disciplina, la capacità di affrontare in maniera personale la presentazione di aspetti e momenti della storia della disciplina, di temi metodologici e tecnici, dei vari filoni in cui si articola la moderna archeologia.
Durante la prova orale potranno essere utilizzate immagini, diapositive dei ppt usati a lezione, tavole e altro apparato illustrativo.
- Conoscenza e capacità di comprensione: capacità di dimostrare che si sono comprese chiaramente le questioni essenziali della disciplina.
- Conoscenza e capacità di comprensione applicate: capacità di organizzare discorsivamente la conoscenza
- Autonomia di giudizio: capacità di ragionamento critico sullo studio realizzato
- Abilità comunicative: Qualità del linguaggio, competenza nell’impiego del lessico specialistico, efficacia comunicativa, chiarezza
- Capacità di apprendere: Capacità di studio e passione per la disciplina. Il voto finale è attribuito in trentesimi.
L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18. Nella definizione del voto contribuiranno tutte le risposte date tenendo conto, quando possibile, anche della valutazione in itinere durante il corso delle lezioni in aula e delle attività in laboratorio e sul campo. Contribuisce a garantire una valutazione elevata la dimostrazione da parte dello/la studente/studentessa di autonomia di giudizio e adeguata capacità di argomentazione critica ed esposizione. L’assegnazione della Lode terrà conto di tutti questi elementi complessivamente. In generale la valutazione si articola come segue: - Valutazione insufficiente - 18-21: valutazione sufficiente - 22-24: valutazione discreta - 25-27: valutazione buona - 28-30 (con eventuale attribuzione della lode): valutazione ottima o eccellente
Testi di riferimento
- G. Volpe, Archeologia. Storia e metodi, paesaggi e persone, Editori Laterza, Bari-Roma 2026 • G. Nifosì, V. Polito. I Nuovi Cittadini dell'Arte. Patrimonio culturale, Arte e Territorio per l'educazione civica, Laterza, Roma-Bari 2021. • G. Volpe, Un patrimonio italiano, Utet, Varese 2016. • G. Volpe, Passeggiate archeologiche, 1-2, Edipuglia, Bari 2021 e 2022. • G. Volpe, Turismo e patrimonio culturale: nuove strategie, in G. Morbidelli, M. Morisi (a cura di), Dal turismo di massa al turismo di qualità, Atti del webinar (15 giugno 2020), Fondazione CESIFIN Alberto Predieri, Cesifin on line. Firenze 2020, pp. 35-70 (pdf fornito dal docente). • G. Volpe, Turismo culturale e ‘gestione dal basso’ del patrimonio culturale: un’alleanza per lo sviluppo sostenibile, in G. Tagarelli, F. Torchia (a cura di), Turismo, Paesaggio e Beni Culturali Prospettive di tutela, valorizzazione e sviluppo sostenibile, Aracne, Roma 2021, pp. 71-90 (pdf fornito dal docente).. Altre letture consigliate: • A. Augenti, Scavare nel passato, Carocci, Roma 2020. • G. Volpe, Il bene nostro. Un impegno per il patrimonio culturale, Edipuglia, Bari 2019. • G. Volpe, Archeologia pubblica. Metodi, tecniche, esperienze, Carocci, Roma 2020.
Codice insegnamento laurea/nuovi-turismi::Archeologia e
L’attività formativa si concentra sulle teorie dei media sviluppate in ambito sociologico. Conoscenza di base sulla specificità della conoscenza sociologica applicata all’analisi dei contesti di riferimento del corso…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
L’attività formativa si concentra sulle teorie dei media sviluppate in ambito sociologico.
- Conoscenza di base sulla specificità della conoscenza sociologica applicata all’analisi dei contesti di riferimento del corso di studi;
- Capacità di comprendere il glossario sociologico di base della disciplina.
- Conoscenza applicata al campo delle tematiche emergenti della società multimediale.
- Abilità comunicative: Competenze di uso di glossario sociologico;
- Capacità di apprendere in modo autonomo: Specifiche abilità di studio, auto-apprendimento, uso e ricerca di informazioni e contenuti di approfondimento, apprendimento cooperativo di gruppo.
Programma
Il corso offrirà una panoramica delle principali teorie delle Comunicazioni e delle Culture in ambito sociologico, dei principali paradigmi teorici e ambiti
di ricerca empirica con particolare riferimento all’ambito della comunicazione televisiva e dei media digitali, a quello delle narrazioni su
processi culturali e migratori.
Uno specifico focus del programma riguarderà i luoghi della produzione di nuove culture, come quelli del welfare culturale, degli spazi giovanili.
Infine saranno oggetto delle lezioni teoriche anche alcuni approfondimenti su tematiche intersezionali relativi alle caratteristiche strutturali della
società della multimedialità contemporanea, quali i processi migratori e le ri-emergenze di inclusione e integrazione sociale.
Modalità d'esame
La prova d’esame, scritta della durata di circa un’ora, è articolata in domande (5) a risposta aperta su specifiche conoscenze e competenze di glossario
acquisite nello studio della disciplina secondo criteri e dimensioni di valutazione.
- Conoscenza e capacità di comprensione:
Conoscenza e comprensione delle tematiche di carattere teorico-empirico della disciplina. - Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
Uso di competenze e capacità applicate al glossario sociologico della comunicazione. - Autonomia di giudizio:
Capacità di rispondere in modo chiaro e autonomo alle sollecitazioni durante l’erogazione della attività didattica. - Abilità comunicative:
Competenze di presentazione anche orale e scritta nella comunicazione in aula. - Capacità di apprendere:
Uso delle tematiche di base per la comprensione degli aspetti tecnici della disciplina nella fase avanzata della didattica del corso.
Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18.
L’apprendimento sarà valutato con criteri
concordati nella prima fase di erogazione didattica e in particolare misurerà: - 40% padronanza della terminologia di glossario sociologico interculturale;
- 40% conoscenza disciplinare teorico-empirica;
- 20% applicazione e interpretazione critica personale dei contenuti del corso.
Testi di riferimento
- G. Boccia Artieri, F. Colombo, G. Gili, Comunicare, Persone, Relazioni, Media, Bari-Roma, Laterza, 2022.
- S. Bentivegna, G. Boccia Artieri, Le teorie delle comunicazioni di massa e la sfida digitale, Bari-Roma, Laterza, 2020.
- R. Paltrinieri, Il valore sociale della cultura, Milano, Franco Angeli, 2022.
Un testo a scelta tra: - D. Morciano, F. Scardigno, Culture giovanili e spazi trasformativi. Una ricerca sui processi creativi che generano il cambiamento, Limena, Libreriauniversitaria.it Edizioni, 2023.
- M. Riccardi, F. Scardigno, The Cascade Effect of Migration Deals: Culture, Human Rights and Neo-Colonialism, Milano, Ledizioni, 2025.
Codice insegnamento 67796
L-10 Lettere classiche (9 cfu) Lineamenti generali della storia greca, degli strumenti necessari alla comprensione dei principali aspetti della civiltà greca dall'età arcaica alla conquista romana del…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L-10 Lettere classiche (9 cfu)
Lineamenti generali della storia greca, degli strumenti necessari alla comprensione dei principali aspetti della civiltà greca dall'età arcaica alla conquista romana del Mediterraneo, delle diverse fonti utilizzate nella ricostruzione della storia politica, economica, sociale e culturale del mondo greco antico.
L-10 – Lettere Moderne (6 cfu)
Lineamenti generali della storia greca, degli strumenti necessari alla comprensione dei principali aspetti della civiltà greca dall'età arcaica alla conquista romana del Mediterraneo, delle diverse fonti utilizzate nella ricostruzione della storia politica, economica, sociale e culturale del mondo greco antico.
L-1 – Scienze dei beni culturali (9 cfu)
L’attività formativa ha l’obiettivo di presentare i lineamenti
generali della storia greca, degli strumenti necessari alla
comprensione dei principali aspetti della civiltà greca dall'età
arcaica alla conquista romana del Mediterraneo, delle diverse
fonti utilizzate nella ricostruzione della storia politica, economica, sociale e culturale del mondo greco antico.
L-5 – Filosofia (6 cfu)
Lineamenti generali della storia greca, degli strumenti necessari alla comprensione dei principali aspetti della civiltà greca dall'età arcaica alla conquista romana del Mediterraneo, delle diverse fonti utilizzate nella ricostruzione della storia politica, economica, sociale e culturale del mondo greco antico.
L15 – Nuovi Turismi (6 cfu)
Offrire una presentazione dei lineamenti generali della storia greca, degli strumenti necessari alla comprensione dei principali aspetti della civiltà greca dall’età arcaica alla conquista romana del Mediterraneo, delle diverse fonti utilizzate nella ricostruzione della storia politica, economica, sociale e culturale del mondo greco antico.
L-42 - Storia (9 cfu)
Offrire una presentazione dei lineamenti generali della storia greca, degli strumenti necessari alla comprensione dei principali aspetti della civiltà greca dall’età arcaica alla conquista romana del Mediterraneo, delle diverse fonti utilizzate nella ricostruzione della storia politica, economica, sociale e culturale del mondo greco antico.
Conoscere gli eventi principali della storia greca antica nel suo sviluppo diacronico; essere capace di cogliere i nessi causali tra gli eventi; comprendere le implicazioni politico-istituzionali, socio-economiche e culturali dei processi storici.
Cogliere le specificità delle diverse fonti necessarie alla ricostruzione storica e di utilizzarle per una corretta ricostruzione e analisi dei processi storici.
Autonomia di giudizio
- valutare autonomamente qualità e attendibilità delle diverse fonti storiche;
- essere capace di accostarsi criticamente alla bibliografia moderna.
Abilità comunicative - padroneggiare gli aspetti essenziali del linguaggio tecnico delle discipline storiche e di denominare correttamente gli attori, i fenomeni e i processi storici.
Capacità di apprendere - svolgere una ricerca documentaria e bibliografica di base su specifici temi storici.
Programma
L-10 – Lettere classiche (9 cfu)
Il corso è un’introduzione generale ai principali problemi della storia greca antica e delle fonti relative, così organizzato: metodi di ricerca nella storia antica e approccio alle diverse categorie di fonti; presentazione delle fasi storiche in cui è convenzionalmente divisa la storia greca e dei principali eventi e processi dall'età del Bronzo alla conquista romana; lettura e commento di fonti scritte, con una sezione specifica su alcune iscrizioni di rilevante interesse storico.
L-10 Lettere moderne (6 cfu)
Il corso è un’introduzione generale ai principali problemi della storia greca antica e delle fonti relative, così organizzato: metodi di ricerca nella storia antica e approccio alle diverse categorie di fonti; presentazione delle fasi storiche in cui è convenzionalmente divisa la storia greca e dei principali eventi e processi dall'età del Bronzo alla conquista romana; lettura e commento di fonti scritte, con una sezione specifica su alcune iscrizioni di rilevante interesse storico.
L-1 - Scienze dei beni culturali (9 cfu)
Il corso è un’introduzione generale ai principali problemi della storia greca antica e delle fonti relative, così organizzato: metodi di ricerca nella storia antica e approccio alle diverse categorie di fonti; presentazione delle fasi storiche in cui è convenzionalmente divisa la storia greca e dei principali eventi e processi dall'età del Bronzo alla conquista romana; Lettura e commento delle fonti scritte e archeologiche, con particolare attenzione al loro impiego nella ricostruzione storica.
L-5 - Filosofia (6 cfu)
Il corso è un’introduzione generale ai principali problemi della storia greca antica e delle fonti relative, così organizzato: metodi di ricerca nella storia antica e approccio alle diverse categorie di fonti; presentazione delle fasi storiche in cui è convenzionalmente divisa la storia greca e dei principali eventi e processi dall'età del Bronzo alla conquista romana; lettura e commento di fonti scritte, con una sezione specifica su alcune iscrizioni di rilevante interesse storico.
L-15 - Nuovi Turismi (6 cfu)
Il corso è un’introduzione generale ai principali problemi della storia greca antica e delle fonti relative, così organizzato: metodi di ricerca nella storia antica e approccio alle diverse categorie di fonti; presentazione delle fasi storiche in cui è convenzionalmente divisa la storia greca e dei principali eventi e processi dall'età del Bronzo alla conquista romana; lettura e commento di fonti scritte, con una sezione specifica su alcune iscrizioni di rilevante interesse storico.
L-42 - Storia (9 cfu)
Il corso è un’introduzione generale ai principali problemi della storia greca antica e delle fonti relative, così organizzato: metodi di ricerca nella storia antica e approccio alle diverse categorie di fonti; presentazione delle fasi storiche in cui è convenzionalmente divisa la storia greca e dei principali eventi e processi dall'età del Bronzo alla conquista romana; lettura e commento di fonti scritte, con una sezione specifica su alcune iscrizioni di rilevante interesse storico.
Modalità d'esame
Esame finale orale.
Testi di riferimento
L-10 – Lettere classiche (9 cfu)
1. M. Bettalli – A. L. D’Agata – A. Magnetto, Storia greca, Carocci, Roma 2013 (o ristampe successive).
2. M. Mari (a cura di), L'età ellenistica. Società, politica, cultura, Carocci, Roma 2019 (capitoli 1, 7 e 8);
3. G. Traina (a cura di), Le fonti della storia antica, Il Mulino, Bologna 2023, 43-58, 85-93, 227-248, 249-261;
4. testi di autori antichi presentati durante le lezioni.
I non frequentanti porteranno i testi di cui ai punti 1, 2 e 3; sostituiranno il punto 4 con i capitoli su Erodoto, Tucidide e Polibio in M. Bettalli (a cura di), Introduzione alla storiografia greca. Terza edizione, Roma, Carocci, 2021.
L-10 – Lettere Moderne (6 cfu)
1. M. Bettalli – A. L. D’Agata – A. Magnetto, Storia greca, Carocci, Roma 2013 (o ristampe successive).
2. G. Traina (a cura di), Le fonti della storia antica, Il Mulino, Bologna 2023, 85-93, 127-142, 227-248, 249-261;
3. Testi di autori antichi e documenti epigrafici (in traduzione) commentati nel corso delle lezioni
I non frequentanti sostituiranno i testi delle fonti discusse a lezione con la lettura di L. Canfora, Prima lezione di storia greca, Roma-Bari 2000 e M. Mari, L'età ellenistica. Società, politica, cultura, Roma, Carocci, 2019 (capitoli 1, 7 e 8).
L-1 – Scienze dei beni culturali (9 cfu)
1. M. Bettalli – A. L. D’Agata – A. Magnetto, Storia greca, Carocci, Roma 2013 (o ristampe successive).
2. M. Mari (a cura di), L'età ellenistica. Società, politica, cultura, Carocci, Roma 2019 (capitoli 1, 2, 7 e 8);
3. G. Traina (a cura di), Le fonti della storia antica, Il Mulino, Bologna 2023, 59-84, 85-93; 229-261;
4. testi di autori antichi presentati durante le lezioni.
I non frequentanti porteranno i testi di cui ai punti 1 e 2; sostituiranno i punti 3 e 4 con M. Giangiulio (a cura di), Introduzione alla storia greca, Bologna, Il Mulino, 2021, cap. III. “Erodoto, Tucidide e colleghi. Gli storici greci e il passato”, XII “Il potere personale: i tiranni” e XIII, La democrazia”, e con il capitolo 4 di M. Mari (a cura di), L'età ellenistica. Società, politica, cultura, Carocci, Roma 2019.
L-5 – Filosofia (6 cfu)
1. M. Bettalli – A. L. D’Agata – A. Magnetto, Storia greca, Carocci, Roma 2013 (o ristampe successive).
2. G. Traina (a cura di), Le fonti della storia antica, Il Mulino, Bologna 2023, 85-93, 209-225, 227-248, 249-261;
3. Testi di autori antichi e documenti epigrafici (in traduzione) commentati nel corso delle lezioni.
I non frequentanti sostituiranno i testi delle fonti discusse a lezione con la lettura di L. Canfora, Prima lezione di storia greca, Roma-Bari 2000 e di M. Mari, L'età ellenistica. Società, politica, cultura, Roma, Carocci, 2019 (cap. 1 e 8).
L-15 – Nuovi Turismi (6 cfu)
1. M. Bettalli – A. L. D’Agata – A. Magnetto, Storia greca, Carocci, Roma 2013 (o ristampe successive).
2. G. Traina (a cura di), Le fonti della storia antica, Il Mulino, Bologna 2023, 85-93, 109-125, 227-248, 249-261;
3. Testi di autori antichi e documenti epigrafici (in traduzione) commentati nel corso delle lezioni.
I non frequentanti sostituiranno i testi delle fonti discusse a lezione con lo studio di M. Mari, L'età ellenistica. Società, politica, cultura, Roma, Carocci, 2019 (cap. 1, 2, 4).
L-42 – Storia (9 cfu)
1. M. Bettalli – A. L. D’Agata – A. Magnetto, Storia greca, Carocci, Roma 2013 (o ristampe successive).
2. M. Mari (a cura di), L'età ellenistica. Società, politica, cultura, Carocci, Roma 2019 (capitoli 1, 2, 4 e 8);
3. G. Traina (a cura di), Le fonti della storia antica, Il Mulino, Bologna 2023, 43-58, 85-93, 227-248, 249-261;
4. testi di autori antichi presentati durante le lezioni.
I non frequentanti porteranno i testi di cui ai punti 1-3; sostituiranno il punto 4 con i capitoli su Erodoto, Tucidide e Polibio in M. Bettalli (a cura di), Introduzione alla storiografia greca. Terza edizione, Roma, Carocci, 2021.
Codice insegnamento laurea/nuovi-turismi::Storia greca
L’insegnamento si propone di fornire agli studenti i lineamenti essenziali di storia del Mediterraneo e dell’Europa occidentale dal V al XV secolo Conoscenza e capacità di comprensione: Scansione diacronica e tornanti…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento si propone di fornire agli studenti i lineamenti essenziali di storia del Mediterraneo e dell’Europa occidentale dal V al XV secolo
Conoscenza e capacità di comprensione:
Scansione diacronica e tornanti periodizzanti (Tempi): Conoscere la cronologia generale e i principali eventi storici dell'età medievale (V-XV secolo), comprendendo i ritmi dello sviluppo e le dinamiche di continuità e frattura nel passaggio dalla Tarda Antichità al Tardo Medioevo.
Geografia storica e confini mobili (Spazi): Comprendere l'assetto geopolitico dell'Europa e del bacino del Mediterraneo, identificando le zone di frontiera, le reti urbane (città e comuni) e le proiezioni territoriali dei grandi spazi imperiali (regni romano-barbarici, impero carolingio, imperi bizantino, islamico e mongolo).
Incontri transculturali e reti di relazioni (Interazioni): Conoscere le complesse relazioni politiche, economiche, religiose e culturali tra l'Occidente latino, l'Oriente bizantino e il mondo islamico, con specifico riferimento ai fenomeni di mobilità, espansione e ibridazione (la diaspora normanna, le crociate, le reti commerciali euro-asiatiche).
Evoluzione delle strutture socio-economiche: Comprendere le trasformazioni dei sistemi economici preindustriali, dalle strutture curtensi e i mercati altomedievali fino allo sviluppo commerciale bassomedievale e alla successiva ristrutturazione post-crisi del Trecento.
Sviluppi istituzionali e quadri ideologici: Comprendere l'evoluzione dei modelli di potere e delle istituzioni medievali, analizzando la dissoluzione del potere regio nella signoria territoriale, il ruolo universale di Papato e Impero, la Riforma della Chiesa, la nascita dei Comuni e il consolidamento delle monarchie e degli Stati territoriali.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
Analisi critica delle fonti storiche: Applicare le nozioni storiche apprese all'analisi e al commento guidato di una selezione di fonti scritte e materiali medievali analizzate a lezione (cronache, patti diplomatici, capitolari, decreti pontifici), identificandone tipologia, contesto e finalità.
Decodifica della complessità mediterranea: Utilizzare la categoria spaziale e relazionale del Mediterraneo per interpretare singoli casi di studio, riconoscendo concretamente le tracce di interazione e ibridazione culturale (es. nei contesti italo-normanni o bizantini) all'interno dei manufatti e dei testi storici.
Uso del lessico storiografico: Applicare in modo appropriato le categorie interpretative e i concetti astratti propri della medievistica — quali curtis, allodio, signoria territoriale, regime pattizio, regesta — per descrivere e spiegare specifici fenomeni politici e istituzionali.
Confronto e interpretazione storiografica: Saper applicare le diverse chiavi di lettura offerte dai dibattiti storiografici contemporanei (come la tesi di Pirenne o i modelli interpretativi sulla crisi del Trecento) per analizzare criticamente i processi di mutamento economico e sociale trattati nel programma.
3. Distinzione tra fonti e interpretazioni: Sviluppare la capacità di distinguere chiaramente, all'interno del discorso storico, il dato fornito dalle fonti medievali dalle ricostruzioni e interpretazioni proposte dalla storiografia successiva.
Superamento dell'eurocentrismo: Dimostrare una prima autonomia critica nel valutare gli eventi del millennio medievale non solo da una prospettiva strettamente occidentale, ma riconoscendo il ruolo attivo e paritario degli spazi bizantino, islamico e slavo.
Valutazione dei nessi di causa-effetto: Saper collegare in autonomia i mutamenti strutturali (es. demografici ed economici) con le trasformazioni istituzionali e politiche (es. la nascita dei Comuni o l'espansione mongola).
4. Proprietà terminologica: Esporre le conoscenze acquisite utilizzando il lessico specifico della medievistica (termini giuridici, economici e istituzionali come feudo, curtis, allodio, regalia, califfato), evitando anacronismi e generalizzazioni.
Chiarezza espositiva e sintesi: Saper strutturare un discorso orale logico, lineare e ben argomentato, organizzando le informazioni storiche secondo coordinate cronologiche e spaziali precise (soprattutto in riferimento allo spazio mediterraneo).
Articolazione dell'argomentazione: Dimostrare la capacità di sostenere un colloquio d'esame integrando la narrazione degli eventi politici con la spiegazione delle sottostanti strutture sociali ed economiche.
5. Autonomia nello studio manualistico: Sviluppare un metodo di studio individuale efficace, capace di sintetizzare e memorizzare in autonomia l'ampia base di informazioni cronologiche e geografiche fornite dal manuale e dalle lezioni.
Orientamento bibliografico di base: Dimostrare la capacità di comprendere e utilizzare l'apparato bibliografico e cartografico del libro di testo per approfondire autonomamente specifici temi di interesse emersi durante il corso.
Propedeuticità metodologica: Acquisire gli strumenti concettuali e di metodo necessari per intraprendere con successo studi storici avanzati o insegnamenti specialistici di livello magistrale.
Programma
1. Il Mediterraneo tardoromano e la rivoluzione di Costantino
2. I barbari in Europa e nel Mediterraneo: migrazioni e regni
3. La restauratio imperii di Giustiniano e la frattura mediterranea
4. L'ascesa dell'Islam e l'impero omayyade
5. Bisanzio tra resistenza e trasformazione: Eraclio e l'iconomachia
6. L'Occidente post-romano e la tesi di Pirenne: Maometto e Carlomagno
7. L'egemonia franca e la costruzione dell'Impero carolingio
8. Il policentrismo islamico: il califfato abbaside e le frammentazioni regionali
9. Economie e società altomedievali: curtis, commerci e mercati
10. La dissoluzione del potere regio: signorie territoriali
11. Nuovi progetti imperiali nel Mediterraneo
12. La Riforma della Chiesa e la lotta per le investiture (XI-XII secolo)
13. La rinascita urbana: città e comuni in Italia e in Europa
14. Il Mediterraneo occidentale
15. Espansione e mobilità: la diaspora dei Normanni tra Inghilterra, Europa orientale e Mezzogiorno
16. La proiezione armata dell'Occidente: le Crociate e l'Oriente latino
17. Dal Pacifico al Mediterraneo: l';impero mongolo e le sue articolazioni istituzionali
18. Papato, Impero e monarchie nazionali (XII-XIV sec.)
19. Economie bassomedievali: lo sviluppo commerciale, la crisi del Trecento e la ristrutturazione economica
20. L'Europa continentale tra Tre e Quattrocento: Stati territoriali e conflitti
21. Il Mediterraneo tra Tre e Quattrocento: l'ascesa ottomana e la fine di Bisanzio
Modalità d'esame
La prova d’esame prevede un colloquio e la discussione di una tesina redatta su un argomento concordato.
Criteri di valutazione
Conoscenza e capacità di comprensione
dei caratteri originali dell’Europa e del Mediterraneo nei secoli V-XV
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
all’analisi di fonti, testi storiografici e atlanti
Autonomia di giudizio
nell’elaborazione di ipotesi riguardanti temi di ricerca; nella valutazione critica di differenti interpretazioni storiografiche
Abilità comunicative
Discussione orale completa e coerente, con linguaggio specialistico appropriato; redazione scritta, rispondente a criteri scientifici, di una tesina, di una recensione o della cronaca di un convegno
Capacità di apprendere
Studio indipendente e individuale; lavoro di gruppo su temi dati
I voti sono espressi in trentesimi; l’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18/30. I criteri di attribuzione del voto finale, legati ai risultati di apprendimento attesi (Descrittori di Dublino), sono i seguenti: livello sufficiente (voto 18-21); livello discreto (22-24); livello buono (25-27); livello eccellente (28-30, con eventuale attribuzione della lode).
Testi di riferimento
Storia del Mediterraneo medievale. Tempi, spazi, interazioni, a c. di A. Musarra, P. Silanos, Bologna, il Mulino, 2025.
Il corso da 9 CFU prevede, in aggiunta al manuale, lo studio di V. Hansen, La scoperta del mondo. L'anno Mille e l'inizio della globalizzazione, Milano, Mondadori, 2021
Codice insegnamento laurea/nuovi-turismi::Storia medievale
Il corso triennale in Lettere si propone di fornire agli studenti, attraverso lo studio e l'analisi di testi e documenti della cultura antica e moderna, competenze specifiche nell'ambito della cultura europea. In…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso triennale in Lettere si propone di fornire agli studenti, attraverso lo studio e l'analisi di testi e documenti della cultura antica e moderna, competenze specifiche nell'ambito della cultura europea. In questo contesto, i contenuti disciplinari della Storia moderna si affiancano ad approfondimenti di carattere metodologico e si completano in moduli
monografici che permettono di sollecitare un approccio critico ad un tema in particolare, sviluppando nello studente attitudine all'indagine e all'informazione, alla conoscenza e all’utilizzo delle fonti storiche, alla organizzazione del discorso e del lavoro, anche attraverso laboratori o seminari, nonché forme di didattica verticale.
Il Corso di Studio in Nuovi Turismi intende fornire agli/alle studenti/esse, attraverso corsi teorici e laboratori pratici, solide conoscenze e competenze nell’ambito della promozione, organizzazione e gestione dei servizi turistici. Tra le conoscenze fondamentali, la storia moderna, fornendo gli snodi principali di questo periodo storico e una lettura storiografica del viaggio e dei viaggiatori d’antico regime, si connetterà con i vari saperi peculiari all'interno di un sistema coerente di conoscenze teoriche e abilità operative.
Lo studente dovrà dimostrare di conoscere e di orientarsi all’interno della storiografia modernistica con particolare attenzione ai più recenti filoni di ricerca.
Lo studente dovrà dimostrare di conoscere le fonti e di ricostruire, attraverso la ricerca, la lettura, l’interpretazione, la critica del materiale documentario, un fatto storico.
- Descrittore di Dublino 3: Capacità critiche e di giudizio
Lo studente dovrà dimostrare di possedere capacità critica di lettura storica; di orientarsi all’interno del dibattito scientifico e di raccogliere e interpretare le informazioni desunte da alcune fonti storiche, attraverso attività laboratoriali e redazione di relazioni scritte, al fine di riflettere su temi sociali di stringente attualità la cui proiezione storica risulta determinante per la comprensione del nostro presente. - Descrittore di Dublino 4: Capacità di comunicare quanto si è appreso
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di dimostrare il possesso del linguaggio specialistico della disciplina e l’adeguata padronanza degli strumenti della comunicazione della public history attraverso un panorama assai variegato di fonti, fino all’utilizzo di fonti iconografiche, filmiche, documentaristiche. - Descrittore di Dublino 5: Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita
Lo studente, dopo aver acquisito le conoscenze sui problemi e i metodi della ricerca storica, dovrà essere in grado di applicarli, in maniera autonoma, nello studio e nella argomentazione critica, capacità necessarie per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia.
Programma
Il corso mira a fornire allo studente un’adeguata preparazione di base sulla storia generale dell’età moderna, attraverso l’analisi delle grandi questioni politiche, sociali, economiche e culturali tra la fine del XV secolo e la fine del XIX secolo.
In particolare, le lezioni affronteranno alcuni schemi generali di interpretazione dei processi storici dell’età moderna che vanno dalla periodizzazione classica all’incontro con le scienze sociali fino alle categorie storiografiche sul disciplinamento. Spazio sarà dedicato, inoltre, all’analisi delle fonti per lo studio dell’età moderna e del “mestiere” dello storico.
Mediante esercitazioni su fonti storiche e l’applicazione di metodologie della ricerca storica, gli studenti saranno accompagnati nella realizzazione di elaborati scritti e/o multimediali.
Per il Corso in Nuovi Turismi, sullo sfondo di tale quadro generale, una parte del corso, in linea con gli obiettivi formativi del CdS in oggetto, sarà dedicata a Viaggi e viaggiatori nell’Europa moderna, con un approfondimento sulla Puglia.
CdS L-15 Nuovi Turismi: 6 CFU
CdS Lettere L-10: Lettere moderne 9 CFU; Lettere classiche 6 CFU
Modalità d'esame
L’esame finale consisterà in una prova orale. Gli esami orali consistono in un colloquio in cui lo studente dovrà dimostrare, oltre alla conoscenza della parte istituzionale del corso, la capacità d’inquadrare i testi e le relative problematiche critiche nel contesto storico e culturale analizzato e la conoscenza della bibliografia consigliata per sostenere l'esame. Dovrà inoltre dimostrare di possedere un’adeguata proprietà di linguaggio.
La prova d’esame è finalizzata a verificare il livello di conoscenza e di padronanza dei contenuti proposti durante il corso. In particolare, saranno tenuti in considerazione:
- la capacità di organizzare discorsivamente la conoscenza acquisita attraverso lo studio dei testi di riferimento;
- la capacità critica e argomentativa sullo studio realizzato;
- il raggiungimento di una autonomia di giudizio;
-la qualità dell’esposizione e la competenza nell’impiego del lessico specialistico; - la capacità di apprendere in maniera autonoma.
Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18. Per raggiungere la promozione (il 18) lo studente deve dimostrare conoscenza e capacità di comprensione sufficienti degli argomenti trattati nel programma di studio. La valutazione (articolata nelle fasce di esito 18-21, 22-24, 25-27, 28-30) è strettamente correlata al livello raggiunto nei 5 criteri di valutazione enunciati, fino al raggiungimento della piena autonomia di giudizio e dell’eccellente e adeguata capacità di argomentazione ed esposizione. In quest’ultimo caso, può essere attribuita la lode se la Commissione è unanime.
Testi di riferimento
L-10 Lettere moderne 9 CFU
Vittorio Criscuolo, Storia moderna, Seconda edizione, Pearson, Milano 2024
Massimo Cattaneo, Storia moderna: istruzioni per l'uso, Pearson, Milano 2027 (in corso di stampa)
Marina Garbellotti, Fare famiglie. Storie di affidi e adozioni in età moderna, Viella, Roma 2025 (Introduzione, capitoli 2 e 3)
L-10 Lettere classiche 6 CFU
Vittorio Criscuolo, Storia moderna, Seconda edizione, Pearson, Milano 2024
Massimo Cattaneo, Storia moderna: istruzioni per l'uso, Pearson, Milano 2027 (in corso di stampa)
L-15 Nuovi turismi 6 CFU
Massimo Cattaneo, Storia moderna: istruzioni per l'uso, Pearson, Milano 2027 (in corso di stampa)
Rita Mazzei, Per terra e per acqua. Viaggi e viaggiatori nell’Europa moderna, Carocci Editore, Roma 2013.
Codice insegnamento laurea/nuovi-turismi::Storia moderna
Sviluppare: la conoscenza della storia evenemenziale e delle sue implicazioni, in considerazione delle fonti antiche, lette in lingua greca e latina, e delle loro specificità; la capacità di organizzare un discorso…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Sviluppare:
- la conoscenza della storia evenemenziale e delle sue implicazioni, in considerazione delle fonti antiche, lette in lingua greca e latina, e delle loro specificità;
- la capacità di organizzare un discorso storico, con l’utilizzo della microlingua di riferimento.
Lo/la studente dovrà:
- padroneggiare lo sviluppo evenemenziale della storia romana;
- essere in grado di cogliere da un lato i rapporti di pluricausalità sottesi ai fenomeni, dall’altro le implicazioni politico-istituzionali, socio-economiche e culturali che ne derivano.
Lo/la studente dovrà:
- essere in grado di distinguere la natura delle fonti necessarie alla ricostruzione storica e, su questa base, dimostrare la capacità di ricostruire il “fatto” storico.
Lo/la studente dovrà:
- Autonomia di giudizio
Acquisire ad un livello base la capacità di interloquire con la fonte storica e le sue interpretazioni, giungendo ad esprimere una sua personale e motivata opinione. - Abilità comunicative
Acquisire il linguaggio tecnico proprio delle discipline storiche, imparando così a denominare gli attori, i fenomeni, i processi interessati. - Capacità di apprendere in modo autonomo
Sviluppare la capacità di svolgere una ricerca documentaria e bibliografica sugli specifici temi storici.
Programma
1. Roma antica dalle origini al 476 d.C.: la storia evenemenziale, gli assetti amministrativi, i quadri socio-politici e istituzionali (comune ai corsi di studio in Storia [9 cfu], Scienze dei Beni culturali [9 cfu], Nuovi turismi [6 cfu]).
2. Una specifica parte del corso sarà dedicata all'analisi di fonti antiche (letterarie, giuridiche, epigrafiche, numismatiche) sullo sviluppo dell'assetto istituzionale di Roma antica, dall'età regia al tardoantico (sino all'avvio dell'età augustea per il corso di studio in Nuovi turismi [6 cfu], sino al tardoantico per i corsi di studio in Storia [9 cfu], Scienze dei Beni culturali [9 cfu]).
Modalità d'esame
- Modalità di verifica dell'apprendimento
Colloquio orale
Il calendario degli esami è pubblicato sul sito del Corso di Laurea e su Esse3.
Per iscriversi all'esame, è obbligatorio utilizzare il sistema Esse3 - Criteri di valutazione
Conoscenza e capacità di comprensione:
Lo/la studente dovrà dimostrare di conoscere lo sviluppo evenemenziale della storia di Roma antica, cogliere i processi generativi dei fenomeni e saperne individuare le implicazioni politico-istituzionali, socioeconomiche e culturali.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
Lo/la studente dovrà dimostrare di saper adoperare le fonti storiche per la ricostruzione dei fenomeni.
Autonomia di giudizio:
Lo/la studente posto / posta dinanzi a determinate fonti storiche e alla letteratura a riguardo, dovrà essere in grado di esprimere un’autonoma ipotesi di interpretazione di un fatto.
Abilità comunicative:
Lo/la studente dovrà essere in grado di esprimersi con terminologia specifica in relazione a fatti e fenomeni storici.
Capacità di apprendere:
Lo/la studente dovrà essere in grado di impostare una ricerca documentaria e bibliografia di base su uno dei temi oggetto del corso. - Criteri di misurazione dell'apprendimento e di attribuzione del voto finale
La misurazione dell’apprendimento e l’attribuzione del voto finale saranno effettuate attraverso la verifica dell’acquisizione da parte degli/delle studenti di competenze relative alla lettura e interpretazione dei fenomeni storici, nelle loro implicazioni polito-istituzionali, socio-economiche, culturali; all’interpretazione delle fonti storiche e del relativo dibattito storiografico; alla elaborazione di punti di vista personali, correttamente argomentati, attraverso il ricorso al linguaggio specifico della disciplina.
In vista della misurazione del raggiungimento di tali competenze si farà riferimento alla seguente rubrica di valutazione: - Valutazione insufficiente
- 18-21: valutazione sufficiente
- 22-24: valutazione discreta
- 25-27: valutazione buona
- 28-30 (con eventuale attribuzione della lode): valutazione ottima o eccellente
Testi di riferimento
1. M. Pani, E. Todisco, Storia romana dalle origini alla tarda antichità, Carocci, Roma 2014 (comune ai corsi di studio in Storia [9 cfu], Scienze dei Beni culturali [9 cfu], Nuovi turismi [6 cfu]).
2. Antologia di testi antichi (tratti dalle opere di Cicerone, Livio, Augusto, Plutarco, Tacito, Plinio il Giovane, Svetonio, Cassio Dione, Ammiano Marcellino), fonti epigrafiche e numismatiche commentati a lezione (a disposizione degli/delle studenti attraverso canale Teams e pagina docente all'interno del sito Uniba; sino all'avvio dell'età augustea per il corso di studio in Nuovi turismi [6 cfu], sino al tardoantico per i corsi di studio in Storia [9 cfu], Scienze dei Beni culturali [9 cfu]).
Codice insegnamento laurea/nuovi-turismi::Storia romana
Acquisizione di competenze in lingua francese in un percorso che integra aspetti lessicali e linguistici specifici dell’ambito turistico e conoscenze disciplinari e culturali attinenti alla tematica del turismo. Al…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Acquisizione di competenze in lingua francese in un percorso che integra aspetti lessicali e linguistici specifici dell’ambito turistico e conoscenze disciplinari e culturali attinenti alla tematica del turismo.
Al termine del corso, le studentesse e gli studenti avranno acquisito conoscenze di base delle strutture morfosintattiche, lessicali e comunicative della lingua francese e saranno in grado di comprendere testi scritti e orali di livello adeguato. Avranno inoltre acquisito una prima padronanza del linguaggio specifico e specialistico del turismo, insieme a conoscenze disciplinari e culturali fondamentali relative alle diverse forme del turismo contemporaneo.
Al termine del corso, le studentesse e gli studenti saranno in grado di applicare le conoscenze linguistiche, comunicative e culturali acquisite alla comprensione e alla produzione di testi scritti e orali relativi all’ambito turistico. Sapranno utilizzare il francese in situazioni comunicative ricorrenti nel settore, interpretare documenti autentici e impiegare in modo appropriato il lessico specifico, tenendo conto dei diversi contesti e interlocutori.
Autonomia di giudizio
Al termine del corso, le studentesse e gli studenti saranno in grado di selezionare e valutare in modo autonomo informazioni e contenuti relativi all’ambito turistico, riconoscendone la rilevanza linguistica, culturale e comunicativa. Sapranno inoltre adattare le proprie scelte espressive ai diversi contesti, destinatari e scopi della comunicazione.
Abilità comunicative
Le studentesse e gli studenti saranno in grado di comunicare in lingua francese in forma scritta e orale su temi generali e su argomenti relativi al settore turistico, utilizzando un lessico adeguato e strutturando i contenuti in modo chiaro e coerente. Sapranno interagire in situazioni comunicative ricorrenti, presentare informazioni, descrivere luoghi, servizi e itinerari e sostenere brevi scambi con interlocutori diversi.
Capacità di apprendere in modo autonomo
Le studentesse e gli studenti saranno in grado di utilizzare in modo autonomo strumenti linguistici, lessicografici e multimediali per consolidare e ampliare le proprie competenze in francese. Sapranno individuare strategie efficaci di apprendimento, riconoscere le proprie difficoltà e proseguire autonomamente lo studio della lingua e del lessico specialistico del turismo.
Programma
-Costruzione e consolidamento di conoscenze e competenze linguistiche (grammatica, sintassi, lessico specializzato) e comunicative.
-Le nuove frontiere del turismo contemporaneo; Il turismo culturale e le istituzioni internazionali; Il turismo responsabile e sostenibile; Le nuove tipologie di turismo: turismo industriale, turismo sociale, turismo collaborativo.
Modalità d'esame
L’esame consiste in un colloquio orale, durante il quale la studentessa o lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito gli strumenti necessari per utilizzare la lingua francese nel contesto di riferimento. Non sono previste modalità di verifica differenziate per le studentesse e gli studenti frequentanti e non frequentanti.
Testi di riferimento
- F. Bidaud, Grammaire du français pour italophones, Milano, Utet Università, 2015.
- Arnaud Laygues, Andreu Coll, Le français en contexte - Tourisme, Paris Édition Maison des Langues, 2014.
- Materiale predisposto dalla docente e reso disponibile tramite la piattaforma Teams.
Codice insegnamento laurea/nuovi-turismi::Lingua francese
L’insegnamento mira a fornire alla/o studente una conoscenza di base dei principali sistemi informatici utilizzati nel settore turistico, con particolare attenzione alle tecnologie digitali per la gestione, promozione…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento mira a fornire alla/o studente una conoscenza di base dei principali sistemi informatici utilizzati nel settore turistico, con particolare attenzione alle tecnologie digitali per la gestione, promozione e comunicazione dei servizi turistici. L’obiettivo è rendere la/o studente capace di comprendere e utilizzare strumenti informatici e digitali per il miglioramento dei processi operativi, decisionali e relazionali nel contesto del turismo.
La/o studente comprenderà il funzionamento dei sistemi informatici applicati al turismo, le loro componenti e potenzialità, nonché le tendenze attuali legate alla trasformazione digitale del settore turistico integrate con i sistemi generativi di Intelligenza Artificiale.
La/o studente sarà in grado di utilizzare software gestionali, CRM, IA generative, strumenti di prenotazione online, piattaforme per la comunicazione e promozione turistica. Saprà applicare le conoscenze acquisite in situazioni pratiche.
DD3 – Autonomia di giudizio:
La/o studente sarà in grado di valutare criticamente le tecnologie digitali e le loro applicazioni nel contesto turistico, scegliendo le soluzioni più adatte in funzione delle esigenze operative e strategiche.
DD4 – Abilità comunicative:
La/o studente sarà in grado di presentare, in forma scritta e orale, progetti e soluzioni digitali per il turismo, utilizzando un linguaggio tecnico appropriato e strumenti di comunicazione digitale.
DD5 – Capacità di apprendere:
La/o studente acquisirà un metodo di studio utile per aggiornarsi in modo autonomo su strumenti digitali in continua evoluzione e per proseguire il percorso formativo con corsi avanzati o master.
Programma
Il corso intende affrontare l’analisi dei principali sistemi informatici applicati al settore turistico, con particolare attenzione agli strumenti digitali utilizzati per la gestione, la promozione e la comunicazione dei servizi turistici. Verranno trattati argomenti relativi all’uso dei database e dei sistemi informativi, ai software gestionali specifici per il turismo, e alle piattaforme di prenotazione online. Una parte rilevante sarà dedicata agli strumenti web e ai sistemi definiti e gestiti tramite l’uso di applicazioni di Intelligenza Artificiale per la promozione dei siti turistici. Verranno inoltre esaminate le tecnologie mobili, le app, la realtà aumentata e virtuale, così come le strategie di social media marketing applicate al contesto turistico.
Modalità d'esame
La modalità di svolgimento dell’esame sarà orale.
Sarà verificato il raggiungimento della capacità di apprendimento e di rielaborazione critica dei contenuti del corso, nonché una adeguata proprietà di linguaggio. Sarà verificata la conoscenza degli strumenti analizzati, associata a una capacità risolutiva di problemi concreti. Si valuterà la capacità di analisi critica dei casi studio e l’autonomia nello svolgimento delle attività legate al trattamento digitale.
L’esame termina con l’assegnazione del voto in trentesimi e l’eventuale attribuzione della lode.
La verifica avverrà tramite colloquio orale della conoscenza dei contenuti del corso.
Testi di riferimento
- M. Lazzari, Informatica umanistica - terza edizione, McGraw-Hill, 2021;
- S.Caminati, N. Polliotto, Digital strategy per il turismo. Strumenti e strategie per accogliere il cliente su web e social media, Hoepli, 2019;
- P. Musso, A. Olietti, Turismo digitale. In viaggio tra i click, FrancoAngeli, 2018
Codice insegnamento laurea/nuovi-turismi::Sistemi informatici
Acquisizione degli elementi essenziali sulla storia della disciplina, sui capisaldi metodologici, tecnici e tecnologici, su alcuni ambiti specifici e sulle nuove tendenze dell’archeologia e in particolare sul rapporto…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Acquisizione degli elementi essenziali sulla storia della disciplina, sui capisaldi metodologici, tecnici e tecnologici, su alcuni ambiti specifici e sulle nuove tendenze dell’archeologia e in particolare sul rapporto tra archeologia e turismo.
- Descrittore di Dublino 1: conoscenza e capacità di comprensione (che cosa lo/la studente/studentessa conosce al termine dell’insegnamento); Conoscenza degli elementi essenziali della storia della archeologia. Conoscenza degli elementi essenziali dell’evoluzione metodologica. Conoscenza dei vari filoni e dei vari ambiti di applicazione dell’archeologia. Conoscenza dell’apporto dell’archeologia al turismo.
- Descrittore di Dublino 2: capacità di applicare conoscenza e comprensione (che cosa lo/la studente/studentessa sa fare al completamento dell’insegnamento ovvero quali sono le competenze che ha acquisito); Capacità critica. Applicazione dei principi metodologici e delle principali tecniche.
"- Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di giudizio (occorre indicare le attività che concorrono allo sviluppo di tali abilità. Per es.: prove di laboratorio, redazione di relazioni scritte, e così via); Gli/Le studenti/studentesse devono avere la capacità di raccogliere ed interpretare i dati (normalmente nel proprio campo di studio) ritenuti utili a determinare giudizi autonomi, inclusa la riflessione su temi sociali, scientifici o etici ad essi connessi. • Autonomia di giudizio Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di o Superare gli stereotipi e i pregiudizi legati a una conoscenza superficiale dell’archeologia o Individuare aspetti della disciplina più coerenti con i propri interessi o Acquisire gli elementi metodologici essenziali per proseguire gli studi in archeologia e nelle scienze del turismo - Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso (anche in questo caso si devono predisporre attività mirate allo sviluppo, nello/a studente/studentessa, della capacità di comunicare/trasmettere quanto appreso); gli studenti devono saper comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti. • Abilità comunicative Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di o Presentare in maniera consapevole rigorosa i diversi ambiti della disciplina, o Partecipare in maniera consapevole alle attività sul campo - Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita (occorre indicare quali siano gli strumenti forniti affinché lo studente sappia, al termine dell’insegnamento, proseguire autonomamente nello studio). Gli/Le studenti/studentesse devono aver sviluppato quelle capacità di apprendimento che sono loro necessarie per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia. • Capacità di apprendere in modo autonomo Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di • Capacità di studio personale • Maggiore interesse per la disciplina."
Programma
Il Corso si articolerà in due moduli nei quali saranno affrontati vari temi; a) introduzione; b) storia dell’archeologia; d) patrimonio archeologico e culturale; d) archeologia e turismo
Modalità d'esame
La verifica punta a certificare, attraverso una prova orale ed eventualmente anche degli esercizi pratici, la raggiunta comprensione degli aspetti teorici e metodologici della disciplina, la capacità di affrontare in maniera personale la presentazione di aspetti e momenti della storia della disciplina, di temi metodologici e tecnici, dei vari filoni in cui si articola la moderna archeologia.
Durante la prova orale potranno essere utilizzate immagini, diapositive dei ppt usati a lezione, tavole e altro apparato illustrativo.
- Conoscenza e capacità di comprensione: capacità di dimostrare che si sono comprese chiaramente le questioni essenziali della disciplina.
- Conoscenza e capacità di comprensione applicate: capacità di organizzare discorsivamente la conoscenza
- Autonomia di giudizio: capacità di ragionamento critico sullo studio realizzato
- Abilità comunicative: Qualità del linguaggio, competenza nell’impiego del lessico specialistico, efficacia comunicativa, chiarezza
- Capacità di apprendere: Capacità di studio e passione per la disciplina. Il voto finale è attribuito in trentesimi.
L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18. Nella definizione del voto contribuiranno tutte le risposte date tenendo conto, quando possibile, anche della valutazione in itinere durante il corso delle lezioni in aula e delle attività in laboratorio e sul campo. Contribuisce a garantire una valutazione elevata la dimostrazione da parte dello/la studente/studentessa di autonomia di giudizio e adeguata capacità di argomentazione critica ed esposizione. L’assegnazione della Lode terrà conto di tutti questi elementi complessivamente. In generale la valutazione si articola come segue: - Valutazione insufficiente - 18-21: valutazione sufficiente - 22-24: valutazione discreta - 25-27: valutazione buona - 28-30 (con eventuale attribuzione della lode): valutazione ottima o eccellente
Testi di riferimento
- G. Volpe, Archeologia. Storia e metodi, paesaggi e persone, Editori Laterza, Bari-Roma 2026 • G. Nifosì, V. Polito. I Nuovi Cittadini dell'Arte. Patrimonio culturale, Arte e Territorio per l'educazione civica, Laterza, Roma-Bari 2021. • G. Volpe, Un patrimonio italiano, Utet, Varese 2016. • G. Volpe, Passeggiate archeologiche, 1-2, Edipuglia, Bari 2021 e 2022. • G. Volpe, Turismo e patrimonio culturale: nuove strategie, in G. Morbidelli, M. Morisi (a cura di), Dal turismo di massa al turismo di qualità, Atti del webinar (15 giugno 2020), Fondazione CESIFIN Alberto Predieri, Cesifin on line. Firenze 2020, pp. 35-70 (pdf fornito dal docente). • G. Volpe, Turismo culturale e ‘gestione dal basso’ del patrimonio culturale: un’alleanza per lo sviluppo sostenibile, in G. Tagarelli, F. Torchia (a cura di), Turismo, Paesaggio e Beni Culturali Prospettive di tutela, valorizzazione e sviluppo sostenibile, Aracne, Roma 2021, pp. 71-90 (pdf fornito dal docente).. Altre letture consigliate: • A. Augenti, Scavare nel passato, Carocci, Roma 2020. • G. Volpe, Il bene nostro. Un impegno per il patrimonio culturale, Edipuglia, Bari 2019. • G. Volpe, Archeologia pubblica. Metodi, tecniche, esperienze, Carocci, Roma 2020.
Codice insegnamento laurea/nuovi-turismi::Archeologia
L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire allo/a studente/ssa la conoscenza aggiornata dei fondamenti dell’archeologia e della storia dell’arte greca dal periodo protogeometrico all’età ellenistica, del principale…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire allo/a studente/ssa la conoscenza aggiornata dei fondamenti dell’archeologia e della storia dell’arte greca dal periodo protogeometrico all’età ellenistica, del principale lessico tecnico e dei principali strumenti metodologici di studio della disciplina.
Acquisire conoscenza e capacità di comprensione
dei principali generi artistici, del linguaggio formale e del
valore informativo della cultura materiale greca dal
periodo protogeometrico all’Ellenismo, con particolare
attenzione al loro inquadramento nei contesti geografici,
storici e socio-culturali di riferimento.
Sapersi orientare rispetto all’evoluzione storica della
disciplina e delle principali metodologie della ricerca
archeologica e storico-artistica.
Saper applicare criticamente le conoscenze acquisite al
riconoscimento e al corretto inquadramento storico-culturale
dei generi artistici e della cultura materiale di età
greca.
Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento, grazie a esercitazioni nel corso
delle lezioni, lo/la studente/studentessa sarà in grado di:
- interrogare, una volta acquisiti gli strumenti di
descrizione, datazione e interpretazione delle classi di
materiali, i documenti della cultura materiale di età greca; - contestualizzare tali materiali nell’ambito storico-culturale
in cui furono prodotti; - elaborarne e argomentarne autonomamente una lettura
critica.
Abilità comunicative
Al termine dell’insegnamento, grazie a esercitazioni nel corso
delle lezioni, lo/la studente/studentessa sarà in grado di: - comunicare in maniera organica e logicamente
strutturata contenuti specifici relativi alle testimonianze
della cultura materiale di età greca, facendo uso dei
fondamentali elementi del lessico tecnico della disciplina.
Capacità di apprendere in modo autonomo
Al termine dell’insegnamento, grazie a esercitazioni nel corso
delle lezioni, lo/la studente/studentessa sarà in grado di sarà in
grado di: - possedere le abilità di apprendimento necessarie per
proseguire nel percorso formativo del CdS con un buon grado di conoscenza di base della disciplina e di autonomia critica
nell’applicazione dei saperi acquisiti.
Programma
Per il programma d’esame da 9 CFU:
A) Introduzione all’archeologia classica.
B) Lineamenti di archeologia e di storia dell’arte greca dal
periodo protogeometrico all’ellenismo.
C) Approfondimento. La guerra, la strage, l’esilio: la hydria Vivenzio del Pittore di Kleophrades e la sua sepoltura.
Per il programma d’esame da 6 CFU:
A) Introduzione all’archeologia classica.
B) Lineamenti di archeologia e di storia dell’arte greca dal
periodo protogeometrico all’ellenismo.
Modalità d'esame
Esame orale finale con colloquio sul programma indicato.
Gli esami orali consistono in un colloquio in cui lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito le conoscenze richieste in modo consapevole, riuscendo a contestualizzarle nel processo storico-culturale della civiltà greca ed esponendole con adeguata proprietà di linguaggio.
L'esame termina con l’assegnazione del voto in trentesimi. La lode può essere attribuita se la Commissione è unanime.
L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18.
Il livello di preparazione è ritenuto sufficiente (18/30)
laddove lo studente si dimostri in grado di sostenere il colloquio
sugli argomenti in programma in modo almeno basilare e lineare e purtuttavia chiaro e corretto nei contenuti e nel linguaggio.
La votazione osserva il seguente schema di valutazione:
- Valutazione insufficiente
- 18-21: valutazione sufficiente
- 22-24: valutazione discreta
- 25-27: valutazione buona
- 28-30 (con eventuale attribuzione della lode): valutazione ottima o eccellente.
Per conseguire una valutazione elevata è necessario dimostrare la conoscenza non formulare dei contenuti e la capacità di esporli in modo logico, critico e ragionato; la corretta conoscenza della linea del tempo e di coordinate geo-storiche; l’utilizzo di linguaggio e lessico tecnico appropriati; capacità di collegamento in prospettiva storica tra sequenze diverse del programma.
Testi di riferimento
Per i programmi da 9 CFU:
A) R. BIANCHI BANDINELLI, Introduzione all’archeologia come storia dell’arte antica, Roma-Bari, Laterza, 1975 (e ristampe).
B) G. BEJOR, M. CASTOLDI, C. LAMBRUGO, Arte greca,
Milano, Mondadori Università, 2021 (terza ediz.) o
edizioni precedenti.
C)
- A. Esposito, La costruzione dello spazio nel racconto mitico: il caso della hydria Vivenzio di Nola, in I. Colpo, I. Favaretto, F. Ghedini (a cura di), Iconografia 2001, Studi sull’immagine, Atti del Convegno (Padova 30-31 maggio, 1 giugno 2001), Edizioni Quasar, Roma 2002, pp. 213-224.
- L. Cerchiai, L’hydria Vivenzio di Nola, in F. Giudice, R. Panvini (a cura di), Il Greco, il barbaro e la ceramica attica. Immaginario del diverso, processi di scambio e autorappresentazione degli indigeni, Atti del Convegno Internazionale di Studi (Catania, Gela, Camarina, Vittoria, Siracusa, 14-19 maggio 2001), I, “L’Erma” di Bretschneider, Roma 2006, pp. 39-45.
Gli studenti non frequentanti sono tenuti a contattare
direttamente la docente per richiedere la bibliografia aggiuntiva
ad integrazione del programma istituzionale.
Per i programmi da 6 CFU:
A) R. BIANCHI BANDINELLI, Introduzione all’archeologia come storia dell’arte antica, Roma-Bari, Laterza, 1975 (e ristampe).
B) G. BEJOR, M. CASTOLDI, C. LAMBRUGO, Arte greca,
Milano, Mondadori Università, 2021 (terza ediz.) o
edizioni precedenti.
Gli studenti non frequentanti sono tenuti a contattare
direttamente la docente per richiedere la bibliografia aggiuntiva
ad integrazione del programma istituzionale.
Codice insegnamento laurea/nuovi-turismi::Archeologia e storia
Tenendo conto delle competenze maturate nell’ambito dei primi due anni di studio, si attende un’implementazione delle capacità finalizzate alla lettura e all’analisi del fenomeno museo in Età moderna e contemporanea, nel…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Tenendo conto delle competenze maturate nell’ambito dei primi due anni di studio, si attende un’implementazione delle capacità finalizzate alla lettura e all’analisi del fenomeno museo in Età moderna e contemporanea, nel novero dei rapporti culturali tra società italiana ed europea.
Sviluppare delle capacità di analisi in rapporto all’esperienza del manufatto artistico, inteso anche come elemento fondante del processo di educazione ai beni culturali e come strumento di consolidamento del profilo di cittadinanza.
Elaborare un’idea di patrimonio come valore da fruire, salvaguardare e valorizzare, analizzandone le trasformazioni e leggendovi i segni impattanti nel presente.
. Autonomia di giudizio
Costruire un proprio archivio di prototipi di eccellenza centrati sul doppio registro azione/contestualizzazione.
. Abilità comunicative
Veicolare l’analisi critica e la riflessione sui processi attivati.
. Capacità di apprendere
Sviluppare un framework concettuale autonomo tramite una situazione/stimolo sequenziale - immagine, video, esperienza, documento e testimonianza - muovendo dal modello fornito in sede di lezione.
Programma
. La museologia come sistema complesso di analisi: temi, problemi, ipernodi tra Italia ed Europa.
. Territorio, musei e ‘musei effimeri’: l’attualità di una riflessione sul patrimonio e sul bene culturale.
. Musei e società nella dinamica committenza-artista-contesto: casi esemplari in Età Moderna e Contemporanea.
Modalità d'esame
. Esame orale con commento di immagini somministrate su supporto cartaceo o digitale.
. La modalità di valutazione è funzionale a un duplice livello di accertamento: da un lato, sarà richiesta la conoscenza delle dinamiche legate alla disciplina; dall’altro, la padronanza delle letture coerentemente individuate nella bibliografia d’esame.
. Valutazione insufficiente; voto minimo 18/30; voto massimo 30/30 con eventuale lode.
Testi di riferimento
- Percorso istituzionale:
. A. Mottola Molfino, Il Libro dei Musei, Torino, Allemandi, 1991.
. C. Acidini Luchinat, Il Museo d’arte americano. Dietro le quinte di un mito, Milano, Mondadori, 1996.
. F. Bucci, A. Rossari, a cura di, I musei e gli allestimenti di Franco Albini, Milano, Electa, 2005. - Percorso monografico:
. A. Leonardi, Pinacoteca, Museo Provinciale o Nazionale? Per una storia del Museo nel Palazzo degli Studi di Bari (1875-1928), in Il Museo che non c’è. Arte, collezionismo, gusto antiquario nel Palazzo degli Studi di Bari (1875-1928), catalogo della mostra a cura di A. Leonardi (con L. Derosa), (Bari, Palazzo Ateneo, 28 febbraio-24 aprile 2020), Firenze, Edifir, 2020, pp. 77-102.
. A. Leonardi, LA ‘SWINGING BARI’ (1964-1975) E IL DIBATTITO SULLE ARTI. Adriano Prandi, la Pinacoteca Provinciale, la Mostra dell’Arte in Puglia dal Tardo Antico al Rococò, in Michelangelo antifascista a Bari (1964-1965). Il ‘non finito’ di Adriano Prandi e il critofilm di Carlo Ludovico Ragghianti nel IV Centenario della scomparsa del Buonarroti, catalogo della mostra a cura di A. Leonardi, (Bari, Palazzo Ateneo, Biblioteca di Storia dell’Arte, 4-28 novembre 2024), Bari, Edipuglia, pp. 97-140.
N.B. 1 I materiali (libri, saggi e contributi) sono reperibili presso le principali biblioteche di Ateneo (https://www.uniba.it/it/bibliotechecentri/sistema-bibliotecario) e in quelle presenti sul territorio, molte delle quali ‘in rete’ tramite il servizio di prestito interbibliotecario. Il reperimento autonomo del materiale didattico è parte integrante del percorso formativo: da un lato, consente di prendere confidenza con gli strumenti di ricerca di base (https://opac.sbn.it/); dall’altro, offre la possibilità di implementare la propria consuetudine con luoghi di studio come la Biblioteca Nazionale di Bari (https://bibliotecanazionalebari.cultura.gov.it/), la Biblioteca d’Arte ‘Michele d’Elia’ della Pinacoteca della Città Metropolitana (https://www.pinacotecabari.it/index.php/servizi-al-pubblico/biblioteca-specializzata), la Biblioteca di Santa Teresa dei Maschi-Degemmis (https://www.internetculturale.it/it/64/partner/27796/biblioteca-santa-teresa-dei-maschi-de-gemmis-bari).
N.B. 2 Gli studenti non frequentanti sono tenuti invece a prendere contatto con il docente per concordare una ulteriore ‘bibliografia aggiuntiva’.
Codice insegnamento laurea/nuovi-turismi::Museologia
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