Corso di laurea

Psicologia

Università degli studi di Bari · 72 materie · 1 file condivisi

Il Corso di Laurea in Psicologia è frutto della trasformazione del corso di laurea specialistica ex D.M. 509 in Psicologia Clinica dello Sviluppo e delle Relazioni, a seguito del D.M. 270 e i successivi decreti sulle classi di laurea. Le indicazioni contenute della nota del MIUR prot. 160 e nel DM 17/2010 comportano ulteriori leggere modifiche nell'ordinamento del CdS, fino agli ultimi aggiustamenti intervenuti durante la progettazione dell'Offerta Formativa 2018/19, che hanno previsto l'articolazione in due curricula, Psicologia Clinica e di Comunità e Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni.
Questa articolazione è dovuta al fatto che nel CdS è confluita parte della didattica che fino all'a.a. 2017/18 è rientrata nell'offerta formativa del CdS in Formazione e Gestione delle Risorse Umane, disattivato nell'a.a. 2018/19.
Nella sua nuova articolazione, il CdS si propone di formare esperti in due ambiti:
- valutazione e diagnosi degli aspetti clinici relativi ai processi di sviluppo e di relazione e della psicopatologia in prospettiva dell'inserimento lavorativo nelle istituzioni e nelle organizzazioni (pubbliche, private e del privato sociale) che forniscono servizi rivolti alle persone, alle famiglie, ai gruppi e alle comunità nei contesti sociali, sanitari, scolastici, educativi, giudiziari (curriculum di Psicologia Clinica e di Comunità).
- analisi e valutazione dei processi organizzativi con particolare riferimento ai processi di gestione delle risorse umane, delle imprese e delle organizzazioni pubbliche e private e delle organizzazioni no-profit al fine di poter diagnosticare ed implementare eventuali interventi di consulenza (curriculum di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni). L'offerta formativa in fase di accreditamento per l'a.a. 20-21 non ha subito sostanziali variazioni rispetto a quella dell'anno accademico scorso, ad eccezione dello scambio di alcuni corsi tra primo e secondo anno, approvata del Consiglio di CdS in data 21 gennaio 2020. Il motivo degli spostamenti risponde alla logica secondo cui la formazione specialistica degli studenti va costruita in maniera progressiva nel corso del biennio, attraverso una collocazione dei corsi comuni al primo anno e quindi una progressiva specializzazione di indirizzo.  Nella nuova proposta, il CdS parte con i corsi comuni ai due indirizzi e con una base metodologico-statistica specifica per ogni indirizzo; il percorso formativo si specializza progressivamente nel secondo semestre coi corsi più generali, ma già specifici di ciascun indirizzo e si conclude con i corsi specialistici di ciascun indirizzo al secondo anno, ad eccezione dell’inglese scientifico che mantiene la collocazione al secondo anno.

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Materie del corso

Anamnesi Clinico-Forense 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PSIC-04/B · 0 file

Conoscenza approfondita del processo anamnestico in ambito clinico-forense e delle buone pratiche relative alle sue modalità di attuazione; Conoscenza approfondita della metodologia del colloquio clinico, dei vari attori…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • Conoscenza approfondita del processo
    anamnestico in ambito clinico-forense e delle
    buone pratiche relative alle sue modalità di
    attuazione;
  • Conoscenza approfondita della metodologia del
    colloquio clinico, dei vari attori in esso coinvolti e
    delle differenze a seconda dei suoi contesti di
    applicazione;
  • Conoscenza approfondita del portfolio e di
    strumenti psicologici da utilizzare nel processo
    anamnestico e a corredo del colloquio clinico.

Descrittore di Dublino 1: conoscenza e capacità di
comprensione Gli studenti e le studentesse del
presente corso di insegnamento dovranno
acquisire avanzate conoscenze teoriche e
specifiche competenze operative per affrontare
criticamente il processo anamnestico in ambito
clinico e forense attraverso lo studio e l'analisi dei
fondamenti epistemologici, metodologici e
procedurali di tale procedura. Più nello specifico
ogni discente dovrà raggiungere una conoscenza e
comprensione approfondita dei principali costrutti
di base della disciplina, con particolare riferimento
ai metodi e alle tecniche di scelta degli strumenti
da utilizzare (psicodiagnostica, colloquio clinico,
intervista clinica, osservazione, analisi della
domanda, analisi di casi clinici). Gli studenti e le
studentesse dovranno infine acquisire una
specifica conoscenza dei processi clinicopsicologici alla base dello sviluppo individuale
normale e patologico, dimostrando inoltre la
capacità di comprendere come meglio raccogliere
informazioni riguardanti gli esiti della
disfunzionalità delle relazioni nella strutturazione
dei processi psichici in ambito clinico e forense.

  • Descrittore di Dublino 2: capacità di applicare
    conoscenza e comprensione: I discenti dovranno
    acquisire una capacità di comprensione applicata
    agli oggetti di studio proposti, sia attraverso la
    rielaborazione critica dei contenuti trasmessi nel
    corso delle lezioni frontali e seminariali e delle
    attività pratico-interattive che verranno
    organizzate, sia mediante lo studio dei testi e dei
    materiali di approfondimento che verranno forniti
    dal docente. Più nello specifico gli studenti e le studentesse dovranno dimostrare di aver
    acquisito le necessarie competenze per
    l'applicazione dei costrutti appresi durante il corso
    all'analisi di casi clinici e forensi, evidenziando la
    capacità di interconnettere il livello
    dell'acquisizione di conoscenze teoricometodologiche al livello pratico-empirico della
    capacità di condurre correttamente anamnesi e
    colloquio clinico, di effettuare di una corretta
    analisi della domanda, e scegliere gli strumenti più
    utili per la raccolta delle informazioni.

Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di
giudizio Autonomia di giudizio Al termine
dell’insegnamento lo/la studente/studentessa
dovrà essere in grado di usare competenze ed
esperienze applicative, per trarre conclusioni
personali nella conduzione di anamnesi, colloquio
clinico e scelta degli strumenti utili a raccogliere
informazioni psicologiche in ambito clinico e
forense. Il corso mira di conseguenza a sviluppare
nei discenti la capacità di acquisire, comprendere
ed elaborare in maniera autonoma i costrutti
fondanti il sapere e l'intervento clinico sulle
situazioni di rischio, fornendo gli strumenti per il
raggiungimento di un'autonomia di giudizio volta
alla costruzione modelli di lettura, analisi ed
interpretazione di questioni di rilevanza clinicoforense su bambini, adolescenti e adulti. I discenti
dovranno essere pertanto in grado di formulare
giudizi e prendere decisioni sulla base dei risultati
delle ricerche condotte e delle tecniche messe in
atto per la risoluzione di casi complessi.

  • Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare
    quanto si è appreso Abilità comunicative Al
    termine dell’insegnamento lo/la
    studente/studentessa dovrà aver acquisito
    capacità di comunicare in maniera efficace
    conoscenze e conclusioni personali relative alla
    conduzione di anamnesi, colloquio clinico e scelta
    degli strumenti utili a raccogliere informazioni
    psicologiche in ambito clinico e forense. Dovranno
    nel contempo dimostrare adeguate competenze
    nell'utilizzo degli strumenti per la comunicazione e
    la gestione delle informazioni di rilevanza clinica e
    forense (costruzione di resoconti clinici,
    compilazione di griglie di osservazione clinica,
    elaborazione di protocolli diagnostici, etc). I
    discenti dovranno inoltre acquisire la capacità di
    presentare ed argomentare ipotesi interpretative
    sui casi clinici, dimostrando competenza nelle
    procedure da adottare e negli obiettivi da
    raggiungere rispetto alle diverse esigenze in
    ambito clinico-forense.
  • Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo
    studio in modo autonomo nel corso della vita
    Capacità di apprendere in modo autonomo Al
    termine dell’insegnamento lo/la
    studente/studentessa dovrà essere in grado di
    apprendere come si affrontano i problemi tipici
    della psicologia clinica in ambito clinico-forense,
    attraverso l'analisi di specifici casi oggetto di
    studio. Gli studenti e le studentesse dovranno
    dimostrare, pertanto, su tale ambito, il raggiungimento di un'adeguata capacità di
    apprendimento, intesa sia come mantenimento e
    sviluppo delle conoscenze e competenze impartite
    durante il corso, sia come attività autonoma di
    approfondimento ed acquisizione di ulteriori
    nozioni e conoscenze tecniche per l'esercizio della
    professione psicologica.

Programma

  • L’importanza del processo anamnestico in ambito
    clinico e forense;
  • Tecniche di conduzione del processo anamnestico;
  • Tecniche di conduzione del colloquio clinico in
    ambito clinico e forense;
  • Strumenti psicometrici a supporto del colloquio
    clinico;
  • Strumenti proiettivi a supporto del colloquio
    clinico;
  • Casi clinici Stesura referti e relazioni.

Modalità d'esame

  • Valutazione finale tesa a valutare
    complessivamente gli studenti e le studentesse
    dal punto di vista delle conoscenze e capacità di
    comprensione, conoscenza e capacità di
    comprensione applicata, autonomia di giudizio,
    abilità comunicative, capacità di apprendimento.
    Per tale valutazione verrà effettuata una prova
    orale.
  • Conoscenza e capacità di comprensione:
    conoscenza e comprensione approfondita dei
    principali costrutti di base della disciplina, con
    particolare riferimento ai metodi e alle tecniche di
    scelta degli strumenti da utilizzare
    (psicodiagnostica, colloquio clinico, intervista
    clinica, osservazione, analisi della domanda, analisi
    di casi clinici).
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
    aver acquisito le necessarie competenze per
    l'applicazione dei costrutti appresi durante il corso
    all'analisi di casi clinici e forensi, evidenziando la
    capacità di interconnettere il livello
    dell'acquisizione di conoscenze teoricometodologiche al livello pratico-empirico della
    capacità di condurre correttamente anamnesi e
    colloquio clinico, di effettuare di una corretta
    analisi della domanda, e scegliere gli strumenti più
    utili per la raccolta delle informazioni.
  • Autonomia di giudizio: capacità di acquisire,
    comprendere ed elaborare in maniera autonoma i
    costrutti fondanti il sapere e l'intervento clinico
    sulle situazioni di rischio, fornendo gli strumenti
    per il raggiungimento di un'autonomia di giudizio
    volta alla costruzione modelli di lettura, analisi ed
    interpretazione di questioni di rilevanza clinicoforense su bambini, adolescenti e adulti.
  • Abilità comunicative: dimostrare adeguate
    competenze nell'utilizzo degli strumenti per la
    comunicazione e la gestione delle informazioni di
    rilevanza clinica e forense (costruzione di resoconti
    clinici, compilazione di griglie di osservazione
    clinica, elaborazione di protocolli diagnostici, etc).
  • Capacità di apprendere: raggiungimento di
    un'adeguata capacità di apprendimento, intesa sia
    come mantenimento e sviluppo delle conoscenze
    e competenze impartite durante il corso, sia come
    attività autonoma di approfondimento ed
    acquisizione di ulteriori nozioni e conoscenze
    tecniche per l'esercizio della professione
    psicologica.
    Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si
    intende superato quando il voto è maggiore o
    uguale a 18. L’esame consterà di tre domande,
    ognuna con punteggio massimo attribuibile di 10
    punti.

Testi di riferimento

-Caviglia, Perrella, Franco Angeli 2015: Teorie e
tecniche della valutazione in psicologia clinica.

  • Abbate, Andraos, Raffaello Cortina Editore 2019:
    Scrivere la relazione psicodiagnostica: dai test alla
    stesura del report in ambito clinico e forense.
  • Abazia, Franco Angeli 2018: Il danno psicologico
    ed esistenziale. Modelli di perizie, diagnosi,
    valutazione e calcolo.

Codice insegnamento 66962

BIG DATA E TESTING PSICOLOGICO PER LA SELEZIONE E GESTIONE DELLE RISORSE UMANE 1° anno · 0 file
Career Management 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PSIC-03/B · 0 file
Criminologia Clinica e Psicopatologia Forense 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · MEDS-25/A · 0 file

Il corso si propone di fornire agli studenti un’adeguata e aggiornata formazione nel campo psicologico, psichiatrico forense e criminologico clinico al fine di favorire l’acquisizione di strumenti per la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire agli studenti un’adeguata e
aggiornata formazione nel campo psicologico, psichiatrico
forense e criminologico clinico al fine di favorire l’acquisizione di
strumenti per la
osservazione,descrizione,comprensione,valutazione, prevenzione
e trattamento di comportamenti devianti e criminali, relativi a
soggetti adulti e minori. Particolare attenzione sarà anche rivolta
agli aspetti vittimologici. Inoltre la formazione clinico-
criminologica e psicologico-psichiatrico-forense, proposta durante
il corso, verterà e sarà finalizzata anche agli aspetti civilistici e
non solo penalistici

Conoscenza e capacità di comprensione
Conoscenza delle principali caratteristiche e problematicità della
dottrina della responsabilità e della imputabilità
Conoscenza delle principali metodologie di indagine peritali in
ambito penale e civile

  • Conoscenza e capacità di comprensione del classificare e
    comprendere in psicopatologia forense con particolare riferimento a
  • Malattia mentale, valore di malattia e vizio di mente
  • Perizia psichiatrica sull'autore di reato
  • Perizia psichiatrica sulla vittima
  • Perizia Psichiatrica sul testimone
  • Gli accertamenti peritali e le indagini in ambito civile e canonistico
  • La perizia nella minore età
  • I test mentali in psichiatria forense
  • Schema di relazione peritale
  • Aspetti etici e deontologici in Psichiatria Forense
  • Autonomia di giudizio

Capacità di individuare le particolarità e le lacune
metodologiche di elaborati peritali in Psicopatologia Forense in
abito penale, civille e canonistico

  • Abilità comunicative
    Capacità di comunicare in maniera personale e competente i
    contenuti appresi durante il corso
    Capacità di esporre in modo adatto alla comprensione di esperti
    e non-addetti ai lavori casi giunti alla osservazione peritale e
    nell'ambito della collaborazione in qualità di consulenti tecnici o
    di ausiliari con Magistrati, Avvocati , Forze dell'Ordine ed
    Investigatori Privati o altri Professionisti dell'ambito
    Psichiatrico Forense, Medico Legale

Capacità di apprendere
Abilità di lettura, analisi e comunicazione di testi di ricerche,
sentenze di processi e elaborati peritali in tema di psicopatologia
forense
Capacità di far confluire le conoscenze acquisite nel corso studi
nell’analisi di casi clinici e peritali

Programma

Il corso si propone di fornire agli studenti un’adeguata e
aggiornata formazione nel campo psicologico, psichiatrico forense
e criminologico clinico al fine di favorire l’acquisizione di
Via Crisanzio, 42 – 70121 Bari
Tel. 080571.4836 – Fax 080571.4606
c.f. 80002170720 – p.iva 01086760723
strumenti per
laosservazione,descrizione,comprensione,valutazione,
prevenzione e trattamento di comportamenti devianti e criminali,
relativi a soggetti adulti e minori. Particolare attenzione sarà anche
rivolta agli aspetti vittimologici. Inoltre la formazione clinico-
criminologica e psicologico-psichiatrico-forense, proposta durante
il corso, verterà e sarà finalizzata anche agli aspetti civilistici e non
solo penalistici.

Modalità d'esame

Esame scritto in cui si intende verificare il livello di padronanza dei
contenuti e dei metodi illustrati durante il corso
Criteri di valutazione Riferimenti teorici e metodologici
Uso appropriato del lessico
Riferimenti alle metodologie e procedure di indagine peritale
relative ai principali oggetti di indagine della psicopatologia
forense e della criminologia clinica
Capacità di operare inferenze concettuali
Capacità di rielaborazione personale dei contenuti

Testi di riferimento

U. Fornari Trattato di Psichiatria Forense Utet Torino, 2021, tutto il
primo volume, il secondo sino a pag. 893
Note ai testi di riferimento Articolo scientifici e materiale peritale che il docente distribuisce dopo ogni
lezione e relativo al tema trattato durante la lezione
Materiali didattici Distribuzione personalizzata ad ogni discente

Codice insegnamento 64121

Criminologia applicata - 25-26 - IT 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-07/B · 0 file

Il corso di Criminologia Applicata si propone di fornire agli studenti una adeguata ed aggiornata formazione, sul piano teoretico ed operativo, dei profili applicativi della scienza criminologica nell'ambito della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Criminologia Applicata si propone di fornire agli studenti una adeguata ed aggiornata formazione, sul piano teoretico ed operativo, dei profili applicativi della scienza criminologica nell'ambito della Giustizia penale adulta e minorile in rapporto alle diverse fasi procedimentali di possibile ingresso della consulenza, dalla fase delle indagini preliminari per l'identificazione del reo fino alla fase di esecuzione e modulazione qualitativa della pena per la valutazione della pericolosità sociale e del rischio di recidiva, considerando in chiave anche comparativa e socio-giuridica i modelli di uso giurisdizionale degli apporti scientifici e degli strumenti operativi disponibili.

Descrittore di Dublino 1 – conoscenza e capacità di comprensione (che cosa lo/la studente/studentessa conosce al termine dell'insegnamento):

  • Conoscenza e capacità di comprensione dei contesti teorici e strumenti metodologici della scienza criminologica rilevanti ai fini dell'individuazione dell'autore di reato in sede investigativa secondo il modello socio-giuridico della sua utilizzabilità processuale.
  • Conoscenza e capacità di comprensione dei contesti teorici e strumenti metodologici della scienza criminologica rilevanti ai fini della valutazione della pericolosità sociale e del rischio di recidiva secondo il modello socio-giuridico della sua utilizzabilità processuale e le declinazioni della funzione della pena.
  • Conoscenza e capacità di comprensione dei contesti teorici e strumenti metodologici della scienza criminologica rilevanti ai fini dell'esame di personalità in sede processuale, in particolare minorile, secondo il modello socio-giuridico della sua utilizzabilità processuale, ad esempio diversion e giustizia riparativa

Descrittore di Dublino 2 – capacità di applicare conoscenza e comprensione (che cosa lo/la studente/studentessa sa fare al completamento dell'insegnamento):

  • Valutare e fornire un parere motivato sulle caratteristiche socio-demografiche e personologiche, nonché ricostruire la dinamica interazionale con la vittima alla luce dei frame teorici e dei dati statistici della criminologia, interpretando gli elementi individuati attraverso la criminalistica per l'identificazione dell'autore.
  • Valutare e fornire un parere motivato sulla pericolosità sociale e il rischio di recidiva, nonché sui bisogni criminogenetici ai fini del trattamento infra ed extra murario, secondo il modello socio-giuridico della sua utilizzabilità processuale e le declinazioni della funzione della pena.
  • Valutare e fornire un parere motivato sui bisogni criminogenetici del reo, soprattutto in ambito minorile, in funzione dell'applicazione di misure di diversion processuale, alla luce dei frame teorici e dei dati statistici della criminologia, secondo il modello socio-giuridico della sua utilizzabilità processuale

Descrittore di Dublino 3 – Autonomia di giudizio
Al termine dell'insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:

  • Raccogliere ed interpretare i dati criminalistici o criminogenetici ritenuti utili e/o significativi a determinare giudizi autonomi sulle caratteristiche socio-demografiche e personologiche dell'autore di reato, nonché ricostruire la dinamica interazionale con la vittima.
  • Raccogliere ed interpretare i dati criminogenetici ritenuti utili e/o significativi a determinare giudizi autonomi sulla pericolosità sociale e sul rischio di recidiva.
  • Esprimere pareri scientifici con approccio critico-problematico inclusi i profili sociali o etici connessi.
    Le attività che concorrono allo sviluppo di tali abilità sono: analisi guidata di caso, redazione di relazioni scritte, esercitazioni.
    Descrittore di Dublino 4 – Abilità comunicative
    Al termine dell'insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
  • Comunicare e trasmettere informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti, in chiave interdisciplinare considerando le diversità di approccio rispetto alle discipline giuridiche, sociologiche e pedagogiche delle professionalità implicate nella valutazione del comportamento dell'autore di reato in rapporto alle esigenze del sistema di giustizia penale.
  • Comunicare e trasmettere informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti, anche ai fini del lavoro in équipe in relazione alla valutazione del rischio di recidiva e declinazioni qualitative e quantitative della pena.
  • Comunicare e trasmettere informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori non specialisti, in sede di intervento trattamentale criminologico.
    Le attività che concorrono allo sviluppo di tali abilità sono: esercitazioni, lavori di gruppo anche con la metodica dello student debate o casi studio.
    Descrittore di Dublino 5 – Capacità di apprendere in modo autonomo
    Al termine dell'insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
  • Approfondire i contesti teorici rilevanti e significativi che consentano di dedurre le caratteristiche socio-demografiche e personologiche dell'autore di reato, nonché ricostruire la dinamica interazionale con la vittima.
  • Approfondire i contesti teorici rilevanti e significativi che consentano di determinare il rischio di recidiva e i bisogni criminogenetici dell'autore di reato.
  • Ricercare i dati empirici in rapporto ai frame teorici approfonditi o a supporto delle proprie valutazioni.
    Le attività che concorrono allo sviluppo di tali abilità sono: redazione di relazioni scritte, lavori di gruppo anche con la metodica dello student debate o casi studio.

Programma

Profili applicativi della scienza criminologica nell'ambito della giustizia penale in rapporto alla fase procedimentale delle indagini preliminari: l'analisi della scienza del crimine in rapporto all'individuazione dell'autore e la dinamica interazionale con la vittima; il criminal profiling: storia, modelli, scientificità e utilizzabilità processuale.
Profili applicativi della scienza criminologica nell'ambito della giustizia penale in rapporto alla fase procedimentale del giudizio: storia della "perizia criminologica"; l'esame della personalità del reo nel processo penale, utilizzabilità processuale ai sensi dell'art. 220 c.p.p.; modelli socio-giuridici e comparati di utilizzabilità.
Profili applicativi della scienza criminologica nell'ambito della giustizia penale in rapporto alla fase esecutiva della pena: recidiva e risk assessment in ambito criminologico e forense; origini, sviluppi, metodo, strumenti e cornice giuridica.
Profili applicativi della scienza criminologica nell'ambito della giustizia penale in rapporto al processo penale minorile.

Modalità d'esame

MODALITÀ DI VERIFICA DELL'APPRENDIMENTO
La verifica dell'apprendimento avverrà attraverso una prova con modalità di svolgimento orale e tipologia colloquio sui contenuti del corso.
CRITERI DI VALUTAZIONE
Conoscenza e capacità di comprensione: capacità di organizzare in modo sufficientemente adeguato discorsivamente la conoscenza appresa in relazione agli impianti teorici, ai metodi di ricerca e profili applicativi, evidenziandone le peculiarità rispetto al momento di ingresso della consulenza criminologica nelle varie fasi procedimentali della giustizia penale.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: capacità di applicare la conoscenza appresa alla risoluzione di problemi tecnico-scientifici delle ipotesi di profilazione criminale, risk assessment al fine della prevenzione della recidiva, e in ambito minorile.
Autonomia di giudizio: capacità di ragionamento sufficientemente critico sullo studio realizzato, e di evidenziare i profili problematici o controversi in sede applicativa.
Abilità comunicative: sufficiente qualità, efficacia, linearità complessiva dell'esposizione di informazioni, idee, problemi e soluzioni; sufficiente competenza nell'impiego del lessico specialistico.
Capacità di apprendere: capacità di individuazione autonoma in modo almeno minimo di possibili linee di sviluppo di approfondimento tematico o di ricerca nell'ambito disciplinare e professionale.
CRITERI DI MISURAZIONE DELL'APPRENDIMENTO E DI ATTRIBUZIONE DEL VOTO FINALE
Il voto finale è attribuito in trentesimi. L'esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18. Per conseguire una valutazione elevata lo studente deve avere sviluppato autonomia di giudizio e adeguata capacità di argomentazione ed esposizione secondo i criteri esplicitati.

Testi di riferimento

Massimo Picozzi, Angelo Zappalà (a cura di), Criminal Profiling: dall'analisi della scena del delitto al profilo psicologico criminale, McGraw-Hill, Milano, 2002: capp. 1, 2, 4, 5, 6, 13. Armando Saponaro, L'esame della personalità del reo nel processo penale, Cacucci, Bari, 1997: capp. 6, 7, 8, 9.
Georgia Zara, Valutare il rischio in ambito criminologico. Procedure e strumenti per l'assessment psicologico, Il Mulino, 2016: capp. I, II, III, IV, V (par. 1, 2, 3, fino pag. 191). Eventuale materiale didattico aggiuntivo o pratico sarà reso disponibile nel repository del canale teams del docente.

Codice insegnamento UC473330

Cyber Security 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · IINF-05/A · 0 file
DECISION MAKING E PROCESSI MOTIVAZIONALI 1° anno · 1 file
DECISION MAKING E PROCESSI MOTIVAZIONALI 1° anno · 0 file
DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO E INTERVENTI PSICOEDUCATIVI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PSIC-04/B · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire le conoscenze teoriche e metodologiche di base alla comprensione dei principali disturbi del neurosviluppo e dei possibili interventi neurocognitivi. Pertanto, lo/la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire le conoscenze teoriche e metodologiche di base alla comprensione dei principali disturbi del neurosviluppo e dei possibili interventi neurocognitivi. Pertanto, lo/la studente/studentessa potrà acquisire conoscenze sul ruolo della neuropsicologia in un contesto clinico, sui meccanismi cognitivi, metacognitivi ed emotivo-motivazionali sottostanti i disturbi del neurosviluppo e sulle principali procedure di assessment e intervento. Infine, sarà promossa la capacità di mettere in relazione gli aspetti valutativi-diagnostici con la pianificazione del trattamento.

o Conoscenza dei fondamenti della metodologia valutativa e di intervento applicate all’ambito evolutivo atipico;
o Conoscenza dei substrati neuropsicologici e dei meccanismi sensoriali, attenzionali, percettivi ed esecutivi implicati nei disturbi del neurosviluppo;
o Conoscenza dei principali strumenti per la valutazione dello sviluppo cognitivo, neuropsicologico, comunicativo-linguistico ed esecutivo, con particolare riferimento ai disturbi del neurosviluppo;
o Conoscenza dei principali interventi neurocognitivi, educativi e abilitativi.

o Capacità di interpretare protocolli di valutazione del funzionamento neuropsicologico del bambino con disturbi del neurosviluppo;
o Capacità di individuare gli indicatori psicopatologici specifici per disturbi del neurosviluppo;
o Capacità di pianificare una riabilitazione neurocognitiva.

Autonomia di giudizio
o Capacità di interpretare protocolli di valutazione del funzionamento neuropsicologico del bambino con disturbi del neurosviluppo.
o Capacità di applicare durante esperienze simulate in aula, le tecniche di valutazione del funzionamento psicologico infantile e di pianificare programmi di intervento.
Abilità comunicative
o Apprendimento di un lessico specialistico con riferimento alla neuropsicologia dell’età evolutiva.
Capacità di apprendere in modo autonomo
o Capacità di progettare un corretto iter-diagnostico in materia di disturbi del neurosviluppo.
o Capacità di progettare e valutare l’efficacia di un intervento neuropsicologico, cognitivo ed educativo.

Programma

Il Corso si propone di preparare lo studente alla comprensione dei principali disturbi del neurosviluppo e dei possibili interventi neurocognitivi. La prima parte del corso sarà dedicata all’inquadramento neurocostruttivista dei disturbi del neurosviluppo, in particolare saranno analizzati nel dettaglio:

  • Disturbi del linguaggio;
  • Disturbi specifici dell’apprendimento;
  • Disturbo da deficit di attenzione e iperattività;
  • Disturbi dell’umore;
  • Disturbi d’ansia;
  • Disturbi del comportamento;
  • Disturbi alimentari.
    La seconda parte del Corso sarà dedicata all’analisi dei processi esecutivi coinvolti nei disturbi del neurosviluppo con approfondimenti non solo dell’analisi scientifica ma dello stesso processo diagnostico. Saranno discussi i correlati neurofunzionali e gli andamenti evolutivi nei seguenti disturbi:
  • Funzioni esecutive e disturbi primari del linguaggio;
  • Funzioni esecutive nei disturbi specifici dell’apprendimento;
  • Funzioni esecutive e disturbo da deficit di attenzione e iperattività;
  • Funzioni esecutive nel disturbo dello sviluppo delle abilità visuo-spaziali;
    Infine, saranno delineati i criteri generali per il potenziamento e la riabilitazione delle funzioni esecutive in condizioni di sviluppo neurofunzionale atipico.

Modalità d'esame

L’esame si svolgerà in modalità scritta, con domande a risposta multipla e con domande a risposta aperta. La durata orientativa della prova sarà di 40 minuti. Sarà previsto un preappello al termine del corso. La comunicazione dei risultati della prova sarà disponibile sulla pagina personale del docente. La prova d’esame dovrà verificare il livello di padronanza dei contenuti proposti durante il corso con particolare considerazione per: i riferimenti alla teoria (conoscenza e capacità di comprensione); il riferimento alle metodologie e procedure di indagine sui disturbi del neurosviluppo (conoscenza e capacità di comprensione applicate); l’uso appropriato del lessico (abilità comunicative); la capacità di operare inferenze concettuali (autonomia di giudizio); la capacità di rielaborazione personale dei contenuti (capacità di apprendere). Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18. La valutazione terrà conto della correttezza e completezza delle conoscenze acquisite, della capacità di applicare i concetti teorici all'analisi di problemi e casi, della capacità di ragionamento critico e di integrazione dei contenuti, nonché dell'uso appropriato del lessico specialistico. I voti più elevati saranno attribuiti agli studenti che dimostrino piena padronanza degli argomenti, capacità di approfondimento, autonomia di giudizio e particolare efficacia espositiva.

Testi di riferimento

  • Pecini, C. e Brizzolara, D. (2020). Disturbi e Traiettorie atipiche del Neurosviluppo. Milano: McGraw-Hill. Capitoli: 7-12-13-15-16-17-18
  • Marzocchi, G.M., Pecini, C., Usai, M.C., Viterbori, P. (2022). Le Funzioni Esecutive nei Disturbi del Neurosviluppo. Dalla Valutazione all’Intervento. Firenze: Hogrefe Editore. Capitoli: 4-6-8-9-10-14

Codice insegnamento P871210898

Diritto della Sicurezza Sociale 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-04/A · 0 file

Il corso mira a fornire le nozioni essenziali del sistema previdenziale italiano coniugando i profili teorici di maggior rilievo con aspetti più strettamente operativi. Al termine dell’insegnamento lo studente deve…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a fornire le nozioni essenziali del sistema previdenziale italiano coniugando i profili teorici di maggior rilievo con aspetti più strettamente operativi.
Al termine dell’insegnamento lo studente deve essere in grado di:

  • conoscere le principali fonti normative e i principali orientamenti giurisprudenziali in materia;
  • comprendere i tratti essenziali della disciplina (ratio degli istituti ed interessi tutelati);
  • mettere a sistema gli istituti fondamentali della disciplina;
  • acquisire un adeguato linguaggio tecnico-giuridico
  • sviluppare abilità adeguate di apprendimento che gli consentano di orientarsi autonomamente rispetto agli inevitabili sviluppi normativi futuri, alla complessità dei processi socio-giuridici
  • valutare, con autonomia di giudizio, le diverse tecniche regolative degli istituti esaminati e le ricadute applicative delle stesse.

Conoscenza degli istituti fondamentali del diritto della sicurezza sociale e raggiungimento della capacità di comprendere le disposizioni normative e contrattuali.

Conoscenza e capacità di sussumere la fattispecie concreta in quella giuridica al fine della risoluzione delle questioni giuridiche ed operative sottoposte.

  • Autonomia di giudizio
    Al termine dell’insegnamento, lo studente dovrà essere in grado di elaborare una propria valutazione delle questioni giuridiche con autonomia e spirito critico.
  • Abilità comunicative
    Al termine dell’insegnamento, lo studente dovrà essere in grado di esprimersi con rigore concettuale e proprietà di linguaggio.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Al termine dell’insegnamento, lo studente dovrà essere in grado di orientarsi e comprendere autonomamente il dato normativo e le questioni ad esso connesse.

Programma

Il programma si compone di tre moduli ognuno dei quali corrisponde a n. 3 crediti.
Per gli studenti che intendono sostenere l’esame per n. 3 crediti è previsto lo studio del modulo I;
Per gli studenti che intendono sostenere l’esame per n. 6 crediti è previsto lo studio del modulo I e II;
Per gli studenti che intendono sostenere l’esame per n. 9 crediti è previsto lo studio di tutti i moduli; I modulo:

  • Dalla previdenza sociale alla sicurezza sociale
  • Il sistema giuridico della previdenza sociale
  • Il rapporto contributivo
  • Il rapporto giuridico previdenziale
    II modulo:
    Cenni al sistema generale prevenzionistico (d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81):
  • Il quadro normativo e i principi del sistema prevenzionistico
  • Il campo di applicazione e la nozione di lavoratore
  • I soggetti della prevenzione e le posizioni di garanzia; la delega di funzioni
  • Gli obblighi del datore di lavoro e la valutazione dei rischi (DVR)
  • Il servizio di prevenzione e protezione; l'informazione e la formazione
  • Il medico competente e la sorveglianza sanitaria
  • La rappresentanza dei lavoratori per la sicurezza e gli organismi paritetici
  • La vigilanza e il sistema sanzionatorio
  • La tutela per gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali
  • La tutela per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti
  • La tutela della salute
    -
    III modulo:
  • La tutela per la disoccupazione
  • La tutela della famiglia
  • Il sistema di assistenza sociale e le prestazioni assistenziali

Modalità d'esame

Una verifica intermedia verte sulla prima parte del corso ed il superamento vale come esonero per la stessa.

Testi di riferimento

Si consiglia:
M. Persiani, M. Martone, Diritto della sicurezza sociale, Giappichelli, 2024.
In particolare:
I modulo: cap. I, II, III e IV;
II modulo: cap. V, VI, VII;
III modulo: cap. VIII; IX; X.
Per i cenni al sistema generale di prevenzione e protezione della salute dei lavoratori (d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81), da studiare nell'ambito del II modulo, si consiglia, in alternativa, uno dei seguenti testi:
G. Natullo (a cura di), Salute e sicurezza sul lavoro, Utet Giuridica, 2015.
P. Pascucci, I principi fondamentali della tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, Giappichelli, 2025.
In particolare:
G. Natullo (a cura di), Salute e sicurezza sul lavoro, cit.: capp. 1, 5, 8, 9, 12, 13, 14, 15 e 16;
P. Pascucci, I principi fondamentali della tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, cit.: capp. I, III e IV.

Codice insegnamento 2047

Elementi di Procedura Penale 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-13/A · 0 file
Fonetica Clinica 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GLOT-01/A · 0 file

Obiettivo del corso è quello di fornire un adeguato background di conoscenze concettuali e metodologiche della fonetica clinica, disciplina che applica metodi e contenuti tipici della fonetica (la scienza che studia i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è quello di fornire un adeguato background di conoscenze concettuali e metodologiche della fonetica clinica, disciplina che applica metodi e contenuti tipici della fonetica (la scienza che studia i fenomeni di produzione e percezione del parlato), all’ambito clinico dei disturbi del linguaggio. Un secondo obiettivo è quello di interfacciare tali conoscenze con alcuni contesti clinici, in particolare quello relativo ai Disturbi Specifici del Linguaggio in età evolutiva.

Acquisizione di conoscenze di base, a livello concettuale e metodologico, della fonetica clinica, disciplina che applica metodi e contenuti tipici della fonetica all’ambito clinico dei disturbi del linguaggio.

Capacità di individuare possibili forme di intervento dell’azione professionale dello psicologo nell’ambito specifico dei disturbi del parlato (disturbi fonetico/fonologici), applicando metodologie e strumenti tipici della fonetica clinica.

  • Autonomia di giudizio
    Capacità di integrare le conoscenze in ambito cognitivo-comportamentale acquisite in altre attività formative con quelle specifiche della fonetica clinica.
  • Abilità comunicative
    Capacità di esporre in modo chiaro ed efficace, utilizzando la corretta terminologia tecnica, contenuti teorico-concettuali e applicativi della disciplina.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Capacità di stabilire connessioni logiche e di operare inferenze in relazione a contenuti concettuali propri della disciplina.

Programma

Il corso si articola in due fasi:
A) Nella prima verranno trattati gli aspetti fonetici fondamentali relativi alla produzione del linguaggio parlato, con esemplificazioni per la lingua italiana;
B) Nella seconda verranno introdotti alcuni aspetti applicativi in ambito clinico, in particolare quelli relativi ai Disturbi Specifici del Linguaggio (DSL) in età evolutiva, con particolare riferimento alla lingua italiana
Argomenti principali:
A)

  • Analisi linguistica: livello fonologico vs fonetico
  • Fonetica articolatoria: piano segmentale
  • Fonetica articolatoria: piano soprasegmentale
  • Trascrizione fonemica vs fonetica
    Elementi di Fonetica acustica:
  • Caratterizzazione spettro-acustica di vocali e consonanti
  • Caratterizzazione spettro-acustica di componenti prosodiche
  • L’intonazione: modelli descrittivi e funzioni linguistiche
  • Italiano “standard” e varietà regionali: implicazioni metodologiche in fonetica clinica
    B)
    -Lo sviluppo fonetico-fonologico nell’acquisizione del linguaggio, con particolare riferimento alla lingua italiana
  • Classificazione dei Disturbi Specifici del Linguaggio
    -I disturbi fonetico-fonologici (focus su lingua italiana)
  • Il contributo concettuale e metodologico della fonetica clinica in ambito DSL (descrizione, valutazione e tecniche di intervento).

Modalità d'esame

MODALITÀ DI VERIFICA DELL’APPRENDIMENTO
Esame finale in forma scritta (domande a risposta aperta, esercizi strutturati).
CRITERI DI VALUTAZIONE
La prova d’esame mira a verificare il grado di padronanza dei contenuti del corso, con particolare considerazione per:
-gli aspetti teorico-concettuali e applicativi (conoscenza e capacità di comprensione, conoscenza e capacità di comprensione applicate);
-la capacità di stabilire nessi logici e di operare inferenze (autonomia di giudizio, capacità di apprendere);

  • l’uso appropriato della lingua e della terminologia tecnica (abilità comunicative)
    CRITERI DI MISURAZIONE DELL’APPRENDIMENTO E DI ATTRIBUZIONE DEL VOTO FINALE
    Il voto finale è attribuito in trentesimi. La prova si intende superata con una votazione uguale o superiore a diciotto/trentesimi.

Testi di riferimento

1. P. Maturi, I suoni delle lingue, i suoni dell’italiano, Il Mulino: Bologna, 2006 (solo Introduzione e capp. 1 e 2)
2. F. Albano Leoni & P. Maturi, Manuale di Fonetica, Carocci: Roma, 2011 solo cap. 3)
3. M. Grice & S. Baumann, An introduction to intonation – functions and models, in J. Trouvain & U. Gut (eds.), “Non-native prosody. Phonetic description and teaching practice”, Mouton de Gruyter: Berlin, 2006, pp.25-46 (solo i seguenti paragrafi e sotto-paragrafi: 1. Intonation, 1.1. Highlighting, 1.2. Phrasing, 2. Functions of intonation, 2.2. Syntactic functions, 2.3 Information structure (e suoi sotto-paragrafi, cioè 2.3.1 e 2.3.2), 2.4 Speech acts).
4. L. Marotta e M.C. Caselli (a cura di), I disturbi del linguaggio. Caratteristiche, valutazione, trattamento, Erickson, 2015 (solo cap. 3: C. Zmarich, L. Lena e A. Pinton: “Lo sviluppo fonetico-fonologico nell’acquisizione di L1 e L2”, e cap. 4: A. Pinton, L. Lena e C. Zmarich, “I disordini fonetico-fonologici”).
5. P. Boersma & Weenink, D., Praat. A system for doing phonetics by computer, 1999 (software gratuito).
NOTE:
 Una copia di ciascuno dei testi indicati in 2., 4. è disponibile presso la biblioteca del dipartimento For.Psi.Com.

 Il capitolo indicato in 3. è scaricabile gratuitamente al seguente link: http://www.gtobi.uni-koeln.de/lit/grice-baumann-int-func-models-revised-1107.pdf

  • Praat, software per l’analisi fonetica è scaricabile gratuitamente da: www.fon.hum.uva.nl/praat
    Gli studenti Erasmus con limitata competenza in italiano sono invitati a contattare la docente per suggerimenti su materiale didattico alternativo in inglese

Codice insegnamento 62438

Interventi socio-riabilitativi 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PSIC-02/A · 0 file

L’insegnamento affronta il tema degli interventi socio-riabilitativi nell’area del rischio psicosociale in infanzia e adolescenza, con riferimento a situazioni che incidono sui processi di sviluppo, sulle relazioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento affronta il tema degli interventi socio-riabilitativi nell’area del rischio psicosociale in infanzia e adolescenza, con riferimento a situazioni che incidono sui processi di sviluppo, sulle relazioni familiari e sociali, sull’adattamento scolastico, sulle traiettorie comportamentali e sulla salute mentale evolutiva.
Il corso intende fornire conoscenze teoriche e metodologiche avanzate per comprendere i principali fattori di rischio e di protezione, leggere le condizioni di vulnerabilità secondo una prospettiva evolutiva, ecologica, sistemica e trauma-informed, e riconoscere il ruolo delle risorse individuali, familiari, scolastiche e comunitarie nella promozione della resilienza.
Obiettivo centrale è sviluppare la capacità di progettare, giustificare, monitorare e valutare interventi socio-riabilitativi evidence-informed rivolti a bambini, adolescenti e contesti di vita a rischio, integrando analisi della domanda, formulazione del caso/contesto, obiettivi, strategie operative, indicatori di processo e di esito, sostenibilità e implicazioni etico-deontologiche.
Il corso mira, inoltre, a favorire competenze professionalizzanti coerenti con il profilo dello psicologo e della psicologa nel ciclo di vita: lavoro con famiglie, scuole, servizi territoriali e comunità; collaborazione multiprofessionale; uso critico delle evidenze scientifiche; comunicazione chiara di progetti e interventi a interlocutori specialisti e non specialisti.

Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:

  • conoscere e comprendere i principali modelli teorici relativi a rischio psicosociale, sviluppo atipico, resilienza, stress tossico, trauma e intervento socio-riabilitativo;
  • descrivere i fattori di rischio e di protezione che influenzano le traiettorie evolutive di bambini e adolescenti nei contesti familiari, scolastici, sociali e comunitari;
  • comprendere la logica degli interventi socio-riabilitativi come processi orientati alla promozione delle risorse adattive e del funzionamento nei contesti di vita;
  • conoscere i principali approcci evidence-informed alla prevenzione, promozione, riabilitazione e presa in carico delle situazioni di rischio;
  • comprendere il ruolo della valutazione, del monitoraggio e degli indicatori di processo/esito nella progettazione degli interventi.

Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:

  • analizzare una situazione di rischio in infanzia o adolescenza identificando bisogni, risorse, vincoli, fattori di rischio e fattori di protezione;
  • formulare obiettivi di intervento chiari, realistici, coerenti con le evidenze scientifiche e adeguati al contesto;
  • progettare un intervento socio-riabilitativo articolando destinatari, razionale teorico, attività, tempi, setting, ruoli professionali, rete dei servizi e criteri di sostenibilità;
  • definire indicatori di processo e di esito e proporre modalità di monitoraggio e valutazione dell’intervento;
  • utilizzare il project work come strumento di integrazione tra teoria, evidenze empiriche e applicazione professionale.

Descrittore di Dublino 3 - Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:

  • valutare criticamente la qualità delle evidenze e la loro trasferibilità nei contesti professionali;
  • argomentare le scelte progettuali in modo coerente con dati, teoria, vincoli di contesto e principi etico-deontologici;
  • riconoscere limiti, rischi, effetti indesiderati e questioni di equità, inclusione e tutela nei progetti rivolti a minori e famiglie;
  • integrare punti di vista individuali, familiari, scolastici, comunitari e istituzionali nella formulazione degli interventi.
    Descrittore di Dublino 4 - Abilità comunicative
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
  • presentare in modo chiaro e professionale un progetto di intervento socio-riabilitativo;
  • comunicare contenuti teorici, dati, scelte metodologiche e raccomandazioni operative a interlocutori specialisti e non specialisti;
  • utilizzare in modo appropriato il lessico della psicologia dello sviluppo, della psicologia clinica dello sviluppo e della progettazione degli interventi;
  • discutere casi e interventi in modo rispettoso, argomentato e sensibile alle implicazioni etiche.
    Descrittore di Dublino 5 - Capacità di apprendere in modo autonomo
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
  • aggiornare autonomamente le proprie conoscenze attraverso letteratura scientifica, linee guida e documenti istituzionali;
  • selezionare fonti pertinenti per approfondire specifiche aree di rischio e modelli di intervento;
  • utilizzare feedback e autovalutazione per migliorare la qualità del ragionamento progettuale;
  • trasferire strumenti concettuali e metodologici a nuovi contesti di intervento, tirocinio, ricerca o tesi.

Programma

Il corso è articolato in sei nuclei tematici, organizzati in progressione dai modelli teorici alla progettazione e valutazione degli interventi.
1. Cornice teorica: rischio psicosociale, sviluppo e socio-riabilitazione (4 ore)

  • Definizione di rischio psicosociale in età evolutiva; vulnerabilità, adattamento e traiettorie evolutive.
  • Approccio della developmental psychopathology, prospettiva ecologica e modelli bio-psico-sociali.
  • Interventi socio-riabilitativi come processi orientati alla promozione delle risorse adattive, della partecipazione e del funzionamento nei contesti di vita.
    2. Fattori di rischio, protezione e resilienza (6 ore)
  • Fattori individuali, familiari, scolastici, comunitari e culturali.
  • Stress tossico, esperienze avverse precoci, salute relazionale e impatto sui processi di sviluppo.
  • Resilienza come processo dinamico e multisistemico; promotori di competenza, regolazione, appartenenza e continuità relazionale.
    3. Comprendere e valutare le situazioni a rischio (6 ore)
  • Analisi della domanda, formulazione del caso/contesto e valutazione multi-metodo e multi-informant.
  • Valutazione di bisogni, risorse, vincoli e priorità d’intervento.
  • Sensibilità culturale, attenzione al contesto, collaborazione con rete familiare, scolastica e territoriale.
  • Questioni etiche e deontologiche nella valutazione e nell’intervento con minori e famiglie.
    4. Aree di rischio e traiettorie evolutive (10 ore)
  • Maltrattamento, abuso, neglect, violenza intrafamiliare e violenza assistita.
  • Famiglie con genitori affetti da disturbi mentali, crisi familiari, separazione, lutto, affidamento e adozione.
  • Disadattamento scolastico e sociale, ritiro, esclusione, vulnerabilità relazionali e difficoltà di integrazione.
  • Adolescenza a rischio: aggressività, devianza, comportamenti antisociali, uso di sostanze, peer violence e dating violence.
  • Minori stranieri non accompagnati e vulnerabilità connesse a migrazione, trauma e discontinuità dei legami.
    5. Modelli e strategie di intervento evidence-informed (6 ore)
  • Interventi preventivi, promozionali, clinico-educativi, familiari, scolastici e comunitari.
  • Approcci trauma-informed e resilience-oriented; promozione della salute relazionale e delle competenze socio-emotive.
  • Interventi con adolescenti aggressivi/devianti e modelli multisistemici.
  • Lavoro di rete, collaborazione interistituzionale, continuità degli interventi e sostenibilità.
    6. Progettazione, monitoraggio e valutazione degli interventi (8 ore)
  • Dalla valutazione del bisogno alla definizione degli obiettivi: obiettivi SMART, logic model e teoria del cambiamento.
  • Struttura di un progetto socio-riabilitativo: destinatari, razionale teorico, attività, tempi, ruoli, setting, risorse e rischi attuativi.
  • Indicatori di processo, esito e impatto; monitoraggio, documentazione, restituzione e uso del feedback.
  • Discussione guidata di casi, esercitazioni di progettazione e preparazione del project work.

Modalità d'esame

MODALITA’ DI VERIFICA DELL’APPRENDIMENTO
La verifica dell’apprendimento è organizzata secondo una formula lineare, composta da un project work e da una prova individuale finale. Le modalità sono identiche per studenti/studentesse frequentanti e non frequentanti.
1. Project work socio-riabilitativo - 40% del voto finale
Il project work consiste nella progettazione di un intervento socio-riabilitativo rivolto a una situazione di rischio in infanzia o adolescenza. Può essere svolto individualmente o in piccolo gruppo, secondo le indicazioni fornite dal docente. Il prodotto dovrà includere: analisi del problema e del contesto; destinatari e bisogni; fattori di rischio e protezione; razionale teorico ed evidence-informed; obiettivi SMART; attività e tempi; ruoli e rete dei servizi; indicatori di processo e di esito; modalità di monitoraggio e valutazione; principali implicazioni etiche e deontologiche.
Il project work dovrà essere consegnato secondo le scadenze indicate dal docente, di norma almeno una settimana prima dell’appello in cui si intende sostenere la prova finale. Il project work è valutato in trentesimi e contribuisce per il 40% al voto finale. Una valutazione insufficiente richiede revisione/integrazione del prodotto prima della verbalizzazione.
2. Prova individuale finale - 60% del voto finale
La prova ordinaria è un colloquio orale individuale, orientativamente di 20-30 minuti, sui contenuti teorici, metodologici e applicativi del corso e sulla discussione critica del project work. La prova accerta la conoscenza dei modelli e delle evidenze, la capacità di applicarli a situazioni professionali, l’autonomia di giudizio, la qualità dell’argomentazione e l’uso del lessico specialistico.
In caso di numero elevato di prenotati/e nello stesso appello, indicativamente superiore a 20, la prova orale potrà essere sostituita da una prova scritta individuale con domande aperte e/o semi-strutturate, della durata indicativa di 75-90 minuti. La prova scritta avrà lo stesso peso della prova orale (60%) e verificherà i medesimi risultati di apprendimento. Gli esiti della prova scritta saranno comunicati tramite canali istituzionali entro tempi congrui, di norma entro 7-10 giorni.
Non sono previste prove intermedie con voto sostitutivo. Potranno essere proposte esercitazioni formative non valutative o momenti di feedback sul project work. Durante le prove scritte non è consentito l’uso di materiali di supporto, salvo misure formalmente autorizzate per studenti/studentesse con disabilità, DSA/BES o esigenze documentate.
CRITERI DI VALUTAZIONE
Conoscenza e capacità di comprensione: correttezza, ampiezza e profondità della conoscenza dei concetti di rischio psicosociale, resilienza, stress tossico, trauma, sviluppo atipico, modelli di intervento e valutazione degli esiti.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: capacità di utilizzare modelli e evidenze per analizzare casi, formulare bisogni, progettare interventi coerenti e individuare indicatori pertinenti.
Autonomia di giudizio: capacità di argomentare scelte teoriche e metodologiche, valutare criticamente fonti ed evidenze, riconoscere limiti, rischi attuativi e implicazioni etiche/deontologiche.
Abilità comunicative: chiarezza, precisione terminologica, organizzazione del discorso, qualità della presentazione scritta/orale e capacità di adattare la comunicazione a interlocutori specialisti e non specialisti.
Capacità di apprendere: capacità di integrare letteratura, materiali del corso e feedback; rielaborare criticamente le conoscenze; trasferire strumenti e criteri di analisi a nuovi contesti professionali.
CRITERI DI MISURAZIONE DELL’APPRENDIMENTO E DI ATTRIBUZIONE DEL VOTO FINALE
Il voto finale è espresso in trentesimi. L’esame è superato con un voto finale pari o superiore a 18/30 e con valutazione sufficiente nella prova individuale finale. Il voto complessivo è calcolato come media ponderata: project work 40%; prova orale o scritta individuale 60%. Il risultato ponderato è arrotondato all’intero più vicino.
Nel project work saranno considerati: accuratezza dell’analisi del bisogno e del contesto; coerenza tra razionale teorico, obiettivi e attività; qualità della progettazione; pertinenza degli indicatori di monitoraggio e valutazione; sostenibilità, fattibilità e riflessione etico-deontologica; chiarezza della restituzione.
Nella prova individuale saranno considerati: padronanza dei contenuti; capacità di collegare teorie, evidenze e interventi; ragionamento critico; pertinenza delle risposte; uso del lessico specialistico; capacità di discutere il project work in modo riflessivo e professionalmente fondato.
La lode può essere attribuita quando lo/la studente/studentessa, avendo raggiunto il massimo della valutazione, dimostri padronanza eccellente e integrata dei contenuti, autonomia critica avanzata, capacità di collegamento tra modelli, evidenze e casi, elevata qualità del project work e particolare chiarezza argomentativa.

Testi di riferimento

Testi e materiali obbligatori
Il corso si basa su materiali didattici predisposti dal docente, articoli scientifici e documenti istituzionali. Le slide, le schede operative per il project work e le indicazioni sulle letture saranno disponibili nella classe Teams del corso (codice: vsi0jet). All’avvio del corso il docente potrà specificare quali parti dovranno essere studiate integralmente o in estratto, in coerenza con il carico didattico di 6 CFU.
Letture obbligatorie
Cicchetti, D., & Toth, S. L. (2016). Child maltreatment and developmental psychopathology: A multilevel perspective. In D. Cicchetti (Ed.), Developmental psychopathology: Maladaptation and psychopathology (3rd ed., pp. 457-512). Wiley. https://doi.org/10.1002/9781119125556.devpsy311
Garner, A., & Yogman, M. (2021). Preventing childhood toxic stress: Partnering with families and communities to promote relational health. Pediatrics, 148(2), Article e2021052582. https://doi.org/10.1542/peds.2021-052582
Masten, A. S., Lucke, C. M., Nelson, K. M., & Stallworthy, I. C. (2021). Resilience in development and psychopathology: Multisystem perspectives. Annual Review of Clinical Psychology, 17, 521-549. https://doi.org/10.1146/annurev-clinpsy-081219-120307
Wang, Y., Liu, F., Li, Y., & Lin, D. (2024). Supporting children and adolescents developing in adversity: A scoping review of resilience-promoting interventions from a socioecological perspective. Current Opinion in Behavioral Sciences, 59, Article 101432. https://doi.org/10.1016/j.cobeha.2024.101432
Mao, P., Zou, Y., Hash, J., Long, N., Tan, M., Yang, J., & Yuwen, W. (2025). Psychosocial interventions for children and adolescents with adverse childhood experiences: A systematic review and meta-analysis. Child Abuse & Neglect, 161, Article 107244. https://doi.org/10.1016/j.chiabu.2024.107244
Little, M. T., Butchart, A., Massetti, G. M., Hermosilla, S., Wittesaele, C., Pearson, I., Jochim, J., Swingler, S., Schupp, C., Böhret, I. A., Neelakantan, L., Backhaus, S., Martin, M., Mase, M., Page, S., Janowski, R., Blackwell, A., Bernstein, K. T., Rakotomalala, S., & Cluver, L. (2025). Interventions to prevent, reduce, and respond to violence against children and adolescents: A systematic review of systematic reviews to update the INSPIRE Framework. The Lancet Child & Adolescent Health. Advance online publication. https://doi.org/10.1016/S2352-4642(25)00214-7
de Haan, A., Meiser-Stedman, R., Landolt, M. A., Kuhn, I., Black, M. J., Klaus, K., Patel, S. D., Fisher, D. J., Haag, C., Ukoumunne, O. C., Jones, B. G., Flaiyah, A. M., Catani, C., Dawson, K., Bryant, R. A., de Roos, C., Ertl, V., Foa, E. B., Ford, J. D., ... Dalgleish, T. (2024). Efficacy and moderators of efficacy of cognitive behavioural therapies with a trauma focus in children and adolescents: An individual participant data meta-analysis of randomised trials. The Lancet Child & Adolescent Health, 8(1), 28-39. https://doi.org/10.1016/S2352-4642(23)00253-5
Henggeler, S. W., & Schoenwald, S. K. (2011). Evidence-based interventions for juvenile offenders and juvenile justice policies that support them and commentaries. Child Policy Nexus, 25(1), 1-28. https://doi.org/10.1002/j.2379-3988.2011.tb00066.x
World Health Organization. (2020). Guidelines on mental health promotive and preventive interventions for adolescents: Helping adolescents thrive. World Health Organization. https://www.who.int/publications/i/item/9789240011854
Ulteriori letture consigliate e risorse istituzionali sono riportate nell’appendice bibliografica ragionata del presente documento e potranno essere usate per approfondimenti, project work e tesi.

Codice insegnamento UC473335

MODELLI SISTEMICO-RELAZIONALI DI INTERVENTO CLINICO SULL'INDIVIDUO E SULLA FAMIGLIA 1° anno · 0 file
Malingering e Deception 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PSIC-01/A · 0 file

Lo scopo di questo corso è affrontare i concetti di simulazione (malingering) e inganno (deception) nell’ambito della psicologia forense. Attraverso l’analisi dei principali quadri teorici, verranno prese in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo scopo di questo corso è affrontare i concetti di simulazione (malingering) e inganno (deception) nell’ambito della psicologia forense. Attraverso l’analisi dei principali quadri teorici, verranno prese in considerazione le tecniche e gli strumenti utilizzati per rilevare tali comportamenti, la loro diffusione, le motivazioni che li determinano, i tratti di personalità ad essi associati e il loro impatto sulla memoria.

  • Conoscenza dei principali concetti relativi alla simulazione e all’inganno.
  • Conoscenza delle motivazioni che sottendono i comportamenti di simulazione e inganno.
  • Conoscenza dei principali quadri teorici di riferimento.
  • Conoscenza dell’impatto della simulazione e dell’inganno nelle valutazioni forensi.
  • Capacità di applicare le principali tecniche di valutazione della simulazione e dell’inganno.
  • Capacità di riconoscere gli indicatori comportamentali associati al comportamento ingannevole.
  • Capacità di analizzare casi di studio per distinguere sintomi autentici da sintomi simulati.

Autonomia di giudizio
Al termine del corso lo studente dovrà aver sviluppato:

  • Capacità di valutare le prove disponibili e di integrare le considerazioni etiche e legali nella valutazione.
  • Capacità di formulare giudizi informati riguardo alla simulazione e all’inganno nei contesti forensi.
    Abilità comunicative
    Al termine del corso lo studente dovrà aver sviluppato:
  • Capacità di presentare e discutere casi e risultati in modo chiaro ed efficace.
  • Capacità di esporre i contenuti in modo adatto alla comprensione sia di esperti sia di non specialisti.
    Capacità di apprendere in modo autonomo
    Al termine del corso lo studente dovrà aver sviluppato:
  • Capacità di apprendimento autonomo, mantenendosi aggiornato su ricerche, metodi e tendenze attuali della psicologia forense in relazione alla simulazione e all’inganno.
  • Capacità di collaborare e di partecipare a discussioni informate.

Programma

  • Concetti chiave e definizioni di simulazione e inganno
  • Motivazioni alla base della simulazione e dell’inganno
  • Diffusione del fenomeno nei contesti clinici e forensi
  • Principali quadri teorici di riferimento
  • Metodi e strumenti per la valutazione della simulazione
  • Indicatori comportamentali associati al comportamento ingannevole
  • Tecniche di lie detection: stato dell’arte e limiti
  • Tratti di personalità associati alla simulazione e all’inganno
  • Impatto della menzogna sulla memoria
  • Distinzione tra sintomi autentici e sintomi simulati: analisi di casi
  • Impatto della simulazione e dell’inganno sulle valutazioni forensi
  • Questioni etiche e legali legate alla valutazione e alla pratica professionale

Modalità d'esame

La prova d’esame si svolgerà in forma orale. Ogni studente sarà valutato sugli argomenti trattati durante le lezioni.
La valutazione mirerà a verificare il livello di conoscenza dello studente rispetto ai contenuti proposti durante il corso, con particolare considerazione per:

  • l’accuratezza delle risposte (conoscenza e capacità di comprensione);
  • la completezza delle risposte (conoscenza e capacità di comprensione applicate);
  • la capacità di formulare inferenze concettuali (autonomia di giudizio);
  • la correttezza del linguaggio scientifico (abilità comunicative).
    Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato con un voto pari o superiore a 18/30, fino a un massimo di 30/30 e lode.

Testi di riferimento

  • Rogers, R., & Bender, S. D. (2008). Clinical Assessment of Malingering and Deception. New York: Guilford Press (Capitoli: 1, 2, 3, 6, 9, 10, 11, 14, 15, 18, 22).
  • Street, C. N. H. (2023). An Introduction to the Science of Deception and Lie Detection. Taylor & Francis (Capitoli: 2, 3, 4, 5, 6).
  • Battista, F., Mangiulli, I., & Curci, A. (2023). L’impatto della menzogna sulla memoria: implicazioni psicoforensi (pp. 139-151).
  • Articoli scientifici indicati dal docente durante il corso.

Codice insegnamento magistrale/psicologia::Malingering e Deception

Medicina Legale 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · MEDS-25/A · 0 file
Metodi e Tecniche di Analisi dei Media Digitali 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PSIC-03/A · 0 file
Modelli di Intervento Nei Contesti Educativi e Formativi 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PSIC-02/A · 0 file
NEUROSCIENZE COGNITIVE E NEUROPSICOLOGIA 1° anno · 0 file
Neuroestetica e Applicazioni Cliniche 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PSIC-01/B · 0 file

Come esseri umani, siamo da sempre interessati alla bellezza, all’arte ed alla musica. Questo interesse ha un’origine organica e risiede nel cervello. Il settore della neuroestetica si occupa di comprendere i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Come esseri umani, siamo da sempre interessati alla bellezza, all’arte ed alla musica. Questo interesse ha un’origine organica e risiede nel cervello. Il settore della neuroestetica si occupa di comprendere i meccanismi neurali che sottostanno a questa atavica capacità umana di creare arte, musica e bellezza.
Il corso si propone, in primo luogo, di presentare le più recenti teorie e scoperte nel settore della neuroestetica, per fornire un quadro esaustivo delle nostre funzioni cognitive relative all’espressione artistica ed alla creatività, illustrando al contempo come le patologie alterino dette funzioni.
In secondo luogo, si evidenzierà come si possano sfruttare queste funzioni artistiche e creative sia per promuovere il benessere psicofisico individuale e collettivo, sia per progettare trattamenti riabilitativi non farmacologici per patologie neurologiche e psichiatriche.

Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa conoscerà e comprenderà:

  • le definizioni relative alle varie componenti del processo di esperienza estetica;
  • le principali teorie relative all’estetica empirica e alla neuroestetica;
  • le scoperte più importanti ottenute con le neuroimmagini in relazione all’esperienza estetica ed al giudizio di bellezza;
  • gli approcci cross-culturali in estetica empirica e neuroestetica;
  • le critiche poste alla neuroestetica da parte della ricerca umanistica;
  • le questioni ancora irrisolte.

Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa avrà acquisito:

  • familiarità con le metodologie di neuroimmagine applicate allo studio del comportamento estetico;
  • capacità critica di lettura degli studi empirici con metodologie di
    neuroimmagine su fenomeni cognitivi complessi;
  • comprensione dei principali paradigmi sperimentali utilizzati nella ricerca neuroestetica;
  • capacità di applicare le conoscenze acquisite alla progettazione di interventi non farmacologici per la riabilitazione neurologica e psichiatrica.

Descrittore di Dublino 3 - Capacità critiche e di giudizio
Le capacità critiche e di giudizio saranno sviluppate anche tramite esercitazioni e lavori di gruppo svolti, ove previsto, nel laboratorio di neurofisiologia.

  • Gli/Le studenti/studentesse saranno in grado di raccogliere e
    interpretare dati empirici comportamentali e/o neurofisiologici relativi a studi di neuroestetica, ritenuti utili a determinare giudizi autonomi.
    Descrittore di Dublino 4 - Abilità comunicative
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
  • comunicare i principali concetti relativi all’apprezzamento estetico differenziando edonia da eudaimonia;
  • rappresentare schematicamente, anche tramite supporto informatico, ad esempio PowerPoint, i disegni sperimentali nel settore e i possibili protocolli di intervento riabilitativo basato su arti figurative o performative.
    Descrittore di Dublino 5 - Capacità di apprendere in modo autonomo
  • Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di leggere in modo autonomo e critico le novità della letteratura scientifica in inglese concernente la neuroestetica e le sue possibili applicazioni cliniche.

Programma

Temi principali e progressione del programma:

  • L’arte come facoltà umana universale.
  • Le origini della ricerca neuroestetica a partire dall’estetica filosofica ed empirica.
  • La bellezza nell’arte e nel cervello.
  • I principi fisici della bellezza artistica.
  • I principi generali per l’esperienza estetica.
  • I principali modelli teorici basati sull’evidenza neuroscientifica
    sull’esperienza estetica.
  • L’individuo e la sensibilità estetica.
  • Le reti cerebrali per l’esperienza estetica.
  • Le neuroscienze cognitive della danza.
  • Le neuroscienze cognitive della scultura ed architettura.
  • Le neuroscienze cognitive della letteratura.
  • La prospettiva cross-culturale all’estetica empirica ed alla
    neuroestetica.
  • La prospettiva evolutiva alla neuroestetica.
  • Le applicazioni cliniche della musica: ritmo e patologie neurologiche.
  • Le applicazioni cliniche dell’arte.
  • Le applicazioni cliniche della neuroestetica per le patologie
    neurologiche.
  • Le applicazioni cliniche della neuroestetica per le patologie somatiche.
  • Critiche alla neuroestetica, visione d’insieme e questioni irrisolte.

Modalità d'esame

Modalità di verifica dell’apprendimento
La prova d’esame si svolge in forma orale e verifica il livello di
padronanza dei contenuti proposti durante il corso. Non sono
previste modalità di verifica differenziate per studenti/studentesse frequentanti e non frequentanti.
La partecipazione alle attività didattiche previste durante il corso potrà concorrere alla valutazione finale esclusivamente attraverso la produzione e la valutazione delle attività svolte (esercitazioni, elaborati, presentazioni o lavori di gruppo), secondo criteri esplicitati all’inizio dell’insegnamento.
La prova d’esame accerta in particolare: i riferimenti alla teoria;
l’uso appropriato del lessico specialistico; il riferimento alle
metodologie e alle procedure di indagine; la capacità di capacità
di impostare un intervento basato sulle arti. La prima fase
dell’esame consiste nel riconoscimento tramite documento di
identità e in altri controlli se previsti da normative locali e
ministeriali.
Criteri di valutazione

  • Conoscenza e capacità di comprensione: lo/la
    studente/studentessa dimostra un livello di conoscenza e
    comprensione approfondito e completo dell’argomento trattato.
    La presenza di approfondimenti personali e originalità indica una
    piena padronanza dei contenuti; una trattazione meno completa
    o imprecisa evidenzia lacune nella comprensione.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate: la capacità
    di applicare le conoscenze acquisite a contesti non affrontati
    durante il corso, generalizzandole in modo autonomo,
    rappresenta un criterio distintivo per il massimo punteggio.
  • Autonomia di giudizio: l’originalità dell’elaborato e la presenza
    di riflessioni personali indicano autonomia di giudizio. Giudizi
    superficiali o derivati esclusivamente dai materiali del corso
    denotano scarso spirito critico.
  • Abilità comunicative: una trattazione chiara, strutturata e
    articolata, con lessico adeguato, contribuisce a una valutazione
    positiva. Superficialità e approssimazione nella forma espositiva
    possono compromettere il giudizio anche in presenza di
    contenuti corretti.
  • Capacità di apprendere: la capacità di integrare le conoscenze
    del corso con approfondimenti autonomi e di rielaborare
    criticamente i contenuti mostra una forte attitudine
    all’apprendimento; la mera ripetizione mnemonica o la presenza
    di lacune concettuali indica una capacità di apprendere più
    debole.
    Criteri di misurazione dell’apprendimento e di attribuzione del
    voto finale
    Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende
    superato quando il voto è maggiore o uguale a 18. Qualora lo/la
    studente/studentessa abbia dimostrato nelle due prove d’esame
    completezza nella trattazione dell’argomento, anche con approfondimenti personali, originalità nello svolgimento e
    capacità di generalizzazione a casi non trattati durante il corso,
    verrà attribuito il punteggio massimo e la lode. Se mancheranno
    approfondimenti personali e originalità verranno tolti alcuni
    punti alla valutazione. Nel caso in cui la trattazione
    dell’argomento sia meno completa, ulteriori punti saranno
    sottratti. Se vi sarà superficialità e approssimazione nella
    trattazione dell’argomento, la valutazione sarà solo sufficiente.
    Nel caso di evidenti imprecisioni o lacune, il voto finale sarà
    insufficiente.

Testi di riferimento

Testi di riferimento:
Brattico, E. & Lippolis, M. (2026). Il Cervello Artistico. Carocci editore.
Ulteriore materiale didattico sarà reperibile dalla pagina della docente:
https://www.uniba.it/it/docenti/brattico-elvira

Codice insegnamento 66994

Neuroscienze Cognitive Neuropsicologia 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PSIC-01/B · 0 file
Organizzazione Aziendale 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-08/A · 0 file

Il corso di Organizzazione Aziendale mira a fornire le conoscenze di base e gli strumenti interpretativi per comprendere il funzionamento delle organizzazioni e le principali dinamiche organizzative nelle imprese e nelle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Organizzazione Aziendale mira a fornire le
conoscenze di base e gli strumenti interpretativi per
comprendere il funzionamento delle organizzazioni e le
principali dinamiche organizzative nelle imprese e nelle
istituzioni.
In particolare, lo studente deve essere in grado di: n particolare, lo studente deve essere in grado di:

  • comprendere le principali teorie
    dell’organizzazione aziendale e i relativi modelli
    interpretativi;
  • analizzare la struttura organizzativa delle imprese
    e i meccanismi di coordinamento del lavoro;
  • interpretare i processi decisionali e i flussi
    informativi all’interno delle organizzazioni;
  • comprendere il rapporto tra strategia aziendale,
    struttura organizzativa e ambiente esterno;
  • applicare concetti teorici all’analisi di casi reali di
    organizzazioni;
  • sviluppare capacità critiche nell’osservare
    l’evoluzione delle forme organizzative

Al termine dell’insegnamento, lo/la studente/studentessa
sarà in grado di:

  • conoscere i principali concetti, modelli e teorie
    dell’Organizzazione Aziendale;
  • comprendere le caratteristiche e il
    funzionamento delle diverse strutture
    organizzative d’impresa;
  • conoscere i principali meccanismi di
    coordinamento, controllo e gestione delle attività
    organizzative;
  • comprendere le relazioni tra strategia aziendale,
    struttura organizzativa e ambiente competitivo;
  • conoscere i processi decisionali, i flussi
    informativi e le dinamiche di comportamento
    all’interno delle organizzazioni;
  • comprendere il ruolo della cultura organizzativa,
    del cambiamento e dell’innovazione nei processi
    di sviluppo delle imprese.

Al termine dell’insegnamento, lo/la
studente/studentessa sarà in grado di:

  • applicare i principali modelli e strumenti
    dell’Organizzazione Aziendale all’analisi di
    strutture, processi e problemi organizzativi;
  • interpretare e valutare le scelte organizzative
    delle imprese in relazione agli obiettivi strategici
    e alle caratteristiche dell’ambiente competitivo;
  • analizzare casi aziendali, individuando criticità
    organizzative e proponendo possibili soluzioni
    coerenti con i modelli teorici studiati;
  • utilizzare concetti e metodologie organizzative
    per comprendere e gestire processi di coordinamento, cambiamento e innovazione
    all’interno delle organizzazioni..

.
3 – Autonomia
di giudizio
Al termine dell’insegnamento, lo/la studente/studentessa
sarà in grado di:

  • valutare criticamente differenti modelli e
    soluzioni organizzative in relazione agli obiettivi e
    al contesto aziendale;
  • formulare giudizi autonomi sui problemi
    organizzativi, utilizzando in modo appropriato i
    concetti e gli strumenti acquisiti;
  • analizzare le implicazioni delle scelte
    organizzative sulle performance e sul
    funzionamento delle imprese.
    4 – Abilità
    comunicative
    Al termine dell’insegnamento, lo/la studente/studentessa
    sarà in grado di:
  • utilizzare in modo appropriato il lessico
    specialistico dell’Organizzazione Aziendale;
  • esporre in maniera chiara e coerente concetti,
    modelli e problematiche organizzative;
  • argomentare e discutere criticamente casi e
    situazioni organizzative, sia in forma scritta sia
    orale.
    5 – Capacità di
    apprendimento
    Al termine dell’insegnamento, lo/la studente/studentessa
    sarà in grado di:
  • approfondire in autonomia temi e problematiche
    dell’Organizzazione Aziendale attraverso lo studio
    di fonti scientifiche e professionali;
  • aggiornare e integrare le proprie conoscenze in
    relazione all’evoluzione delle pratiche
    organizzative e manageriali; applicare i metodi e gli strumenti acquisiti a
    contesti organizzativi diversi e a successivi
    percorsi di studio in ambito economico-
    manageriale.

Programma

Il corso affronta i principali modelli teorici e le più rilevanti
problematiche relative all’organizzazione delle imprese e
delle istituzioni.
In particolare, i contenuti includono:

  • introduzione all’organizzazione aziendale e ai
    principali concetti di base;
  • le principali teorie organizzative (approccio
    classico, comportamentale, sistemico e
    contingenziale);
  • struttura organizzativa dell’impresa: forme
    funzionali, divisionali, a matrice e ibride;
  • processi di coordinamento e meccanismi
    organizzativi (gerarchia, standardizzazione,
    adattamento reciproco);
  • processi decisionali e flussi informativi nelle
    organizzazioni;
  • relazione tra strategia aziendale, struttura
    organizzativa e ambiente competitivo;
  • cultura organizzativa, potere e dinamiche interne
    all’organizzazione;
  • innovazione organizzativa e cambiamento nelle
    imprese;
  • analisi di casi aziendali e applicazioni pratiche dei
    modelli teorici

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avviene mediante prova
scritta intermedia (esonero) e esame finale orale.
La prova scritta intermedia (esonero) è facoltativa e si
svolge a metà del corso. Essa consiste in un test scritto
composto da domande a risposta chiusa e/o aperta sui
contenuti teorici trattati fino al momento della prova. Il
superamento dell’esonero consente di ridurre il
programma oggetto di verifica nella prova finale orale.
L’esito dell’esonero concorre alla valutazione complessiva
secondo modalità comunicate dal docente all’inizio del
corso.
L’esame finale orale consiste in un colloquio volto ad
accertare la conoscenza dei contenuti teorici del corso e la
capacità di applicarli all’analisi di contesti organizzativi. Il
colloquio è strutturato su domande relative al programma
residuo e su eventuali approfondimenti dei temi trattati.
Non sono previste differenze tra studenti frequentanti e
non frequentanti.
Risultati di apprendimento attesi e criteri di valutazione
La valutazione mira ad accertare:

  • la conoscenza e comprensione delle principali
    teorie e modelli organizzativi;
  • la capacità di applicare i concetti teorici all’analisi
    di strutture e processi organizzativi;
  • l’autonomia di giudizio nell’interpretazione delle
    dinamiche aziendali;
  • la chiarezza espositiva e l’utilizzo appropriato del
    linguaggio tecnico;
  • la capacità di collegare criticamente i diversi
    contenuti del corso.
    Il raggiungimento della sufficienza (18/30) richiede una
    conoscenza essenziale degli argomenti fondamentali e una capacità minima di esposizione e comprensione dei
    concetti base. Criteri di misurazione e attribuzione del voto finale
    Il voto finale è espresso in trentesimi. L’esame si intende
    superato con una valutazione pari o superiore a 18/30.
    Nel caso di superamento della prova scritta intermedia
    (esonero), il risultato può contribuire positivamente alla
    valutazione finale secondo criteri di ponderazione stabiliti
    e comunicati dal docente. L’esame orale valuta la parte
    residua del programma e può incidere in modo
    determinante sul voto finale.
    Per il conseguimento della lode è richiesta una
    padronanza completa dei contenuti, capacità critica
    elevata e un’esposizione rigorosa e particolarmente
    efficace.

Testi di riferimento

Lezioni di economia aziendale, Luigi Brusa, Giappichelli
2019
Materiale integrativo.

Codice insegnamento 28507

PSICODIAGNOSI E ASSESSMENT DELLA PERSONALITA 1° anno · 0 file
PSICODIAGNOSI E ASSESSMENT DELLA PERSONALITA 1° anno · 0 file
PSICOLOGIA FORENSE E DELLA TESTIMONIANZA 1° anno · 0 file
PSICOLOGIA FORENSE E DELLA TESTIMONIANZA 1° anno · 0 file
PSICOLOGIA SOCIALE DI COMUNITA' 1° anno · 0 file
PSICOLOGIA SOCIALE DI COMUNITA' 1° anno · 0 file
Processi Cognitivi Nelle Patologie Organiche 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PSIC-01/A · 0 file

I processi cognitivi sono l'insieme delle funzioni mentali che comprendono la percezione, l'attenzione, la memoria, il linguaggio, il pensiero e la risoluzione dei problemi, che ci consentono di elaborare e comprendere…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

I processi cognitivi sono l'insieme delle funzioni mentali che comprendono la percezione, l'attenzione, la memoria, il linguaggio, il pensiero e la risoluzione dei problemi, che ci consentono di elaborare e comprendere informazioni. Nell’ambito della psicologia sperimentale lo studio dei processi cognitivi ci aiuta a comprendere meglio sia il normale funzionamento di questi processi sia quando ci troviamo di fronte a patologie organiche. Infatti, la psicologia sperimentale trova impiego sia negli ospedali, tra i pazienti con deficit neurologici con scopi diagnostici e riabilitativi e per una migliore comprensione degli aspetti patofisiologici, sia in studi scientifici con tecniche neuropsicologiche e neurofisiologiche provenienti dagli ambienti accademici.
Lo studio dei processi cognitivi nelle patologie organiche ha lo scopo di valutare e, qualora possibile, dare indicazioni riabilitative, i deficit cognitivi e le annesse implicazioni di tipo psicologico, affettivo e di personalità conseguenti a patologie a carico del sistema nervoso centrale.
Il corso si occuperà di:

  • Valutazione: La valutazione dei processi cognitivi ha come obiettivo di identificare, descrivere quantificare i deficit cognitivi e comportamentali acquisiti dopo una lesione o disfunzione cerebrale.
  • Trattamento: Prevede diversi tipi di intervento:
  • Individuazioni di tecniche riabilitative neuropsicologiche: serve per ottimizzare il recupero delle abilità cognitive danneggiate (l’attenzione, il linguaggio, la comunicazione verbale non verbale, le azioni, la percezione, la memoria, le capacità visuo-spaziale, il ragionamento, le funzioni esecutive, le emozioni e il comportamento), facilitare le strategie che permettono di compensare i deficit e di migliorare la capacità d’adattamento del paziente.
  • Il potenziamento delle abilità neuropsicologiche: l’insieme degli interventi volti a favorire l’acquisizione ed il normale sviluppo e potenziamento di una funzione cognitiva in evoluzione. Lo scopo di questo trattamento prevede la riduzione delle conseguenze funzionali del disturbo.

Al termine dell'insegnamento, lo/la studente/studentessa avrà acquisito conoscenze approfondite sui principali concetti, teorie e metodi della neuropsicologia clinica, sarà in grado di condurre valutazioni neuropsicologiche e interventi di riabilitazione cognitiva, e saprà comunicare efficacemente i risultati e le diagnosi a interlocutori specialisti e non specialisti. Inoltre, svilupperà capacità critiche e di giudizio, nonché la competenza per proseguire autonomamente lo studio e l'aggiornamento professionale nel campo della neuropsicologia.
Al termine dell’insegnamento, lo/la studente/studentessa conosce i principali concetti, teorie e metodi della neuropsicologia clinica, le tecniche di valutazione neuropsicologica e le manifestazioni cliniche dei disturbi neurocognitivi.

  • Conoscenza delle principali teorie;
  • Conoscenza dei processi cognitivi e comportamentali nelle patologie organiche;
  • Conoscenza delle principali caratteristiche e problematicità dei profili neuropsicologici nelle patologie organiche;
  • Conoscenza delle principali metodologie di indagine nell’ambito della neuropsicologia clinica.

Lo/la studente/studentessa sa utilizzare le conoscenze acquisite per condurre colloqui clinici, effettuare valutazioni neuropsicologiche e applicare tecniche di riabilitazione cognitiva. È in grado di selezionare e interpretare i test neuropsicologici appropriati per diverse condizioni cliniche.

  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate ai processi neuropsicologici nei diversi ambiti (clinico, e/o di ricerca);
  • Abilità nell’individuare i punti di forza e le criticità.

Autonomia di giudizio. Al termine del corso lo studente dovrà aver sviluppato:

  • Capacità di individuare le particolarità dei vari profili neuropsicologici
  • Capacità di problematizzazione e di osservazione scientifica del comportamento in ambito di neuropsicologia clinica.
    Abilità comunicative. Al termine del corso lo studente dovrà aver sviluppato:
  • Capacità di comunicare in maniera personale, critica e competente i contenuti appresi durante il corso.
  • Capacità di esporre in modo adatto alla comprensione di esperti e non-addetti ai lavori casi di neuropsicologia delle patologie organiche.
    Capacità di apprendere. Al termine del corso lo studente dovrà aver sviluppato:
  • Abilità di lettura, analisi e comunicazione di testi di ricerche, report neuropsicologici.
  • Capacità di far confluire le conoscenze acquisite nel corso studi nell’analisi di casi applicati.

Programma

IL COLLOQUIO CLINICO IN NEUROPSICOLOGIA

  • Analisi della domanda e avvio della raccolta dei dati clinico-anamnestici
  • Il colloquio come “guida” per l’assessment e il trattamento in ambito neuropsicologico
    LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA
  • Cenni storici
  • Domini e test psicometrici
  • La fase di valutazione formalizzata
  • La valutazione neuropsicologica al tempo del COVID-19
    I DISTURBI NEUROCOGNITIVI
  • Uno sguardo storico alle demenze
  • Manifestazioni cliniche del disturbo neurocognitivo
  • Nosografia dei disturbi neurocognitivi
    MILD COGNITIVE IMPAIRMENT (MCI)
  • MCI ed Alzheimer
  • Fattori di rischio per lo sviluppo di MCI
  • Valutazione diagnostica di MCI
    MALATTIA DI ALZHEIMER
  • Criteri per la diagnosi clinica
  • Analisi post-mortem
  • Test per la valutazione neuropsicologica
    DEGENERAZIONE FRONTOTEMPORALE
  • Evidenze di neuroanatomia e fisiopatologia
  • Profilo cognitivo per la diagnosi clinica
  • Demenza frontotemporale variante comportamentale
  • Afasia Progressiva non fluente e Demenza Semantica
  • Test per la valutazione neuropsicologica
    MORBO DI PARKINSON
  • Evidenze di neuroanatomia e fisiopatologia
  • Profilo cognitivo per la diagnosi clinica
  • Componenti neuropsichiatriche nel Morbo di Parkinson
  • Test per la valutazione neuropsicologica di Morbo di Parkinson
    SCLEROSI MULTIPLA
  • Evidenze di neuroanatomia e fisiopatologia
  • Profilo cognitivo per la diagnosi clinica
  • Test per la valutazione neuropsicologica di Sclerosi Multipla
    DISTURBO NEUROCOGNITIVO VASCOLARE
  • Evidenze di neuroanatomia e fisiopatologia
  • Profilo cognitivo per la diagnosi clinica
  • Test per la valutazione neuropsicologica diagnostico di Disturbo Neurocognitivo Vascolare
    LA RIABILITAZIONE COGNITIVA
  • Tecniche di riabilitazione neuropsicologica: la memoria
  • Esercizi per il dominio mnesico.
  • Ausili mnesici esterni
    LA NEUROPSICOLOGIA IN AMBITO ONCOLOGICO
  • Psiconcologia e profili neuropsicologici
  • Funzioni e task cognitivi
    AWAKE SURGERY: FRONTIERA SPERIMENTALE DELLA NEUROPSICOLOGIA
  • Awake surgery
  • Neuroanatomia delle aree eloquenti
  • Funzioni e task cognitivi
  • Benefici dell’Awake surgery
    ELEMENTI PER LA DIAGNOSI DIFFERENZIALE

Modalità d'esame

La prova d’esame si svolgerà in forma orale. Possono essere previsti esoneri.

Testi di riferimento

Testo di riferimento:

  • De Caro M.F., Taurisano P., Calia C., Abbatantuono C., Modelli e profili neuropsicologici delle patologie neurodegenerative. Franco Angeli
    Libri opzionali:
  • Grossi D., Trojano L., Lineamenti di Neuropsicologia Clinica. Carocci Editore.
  • Mazzocchi A., La riabilitazione neuropsicologica. Edra Editore

Codice insegnamento 66961

Processi e Interventi Psicosociali di Comunita' 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PSIC-03/A · 0 file

Il corso mira a offrire una guida per la teoria e la tecnica in processi e interventi psicosociali di comunità. Il corso offre modelli teorici e strumenti metodologici per agevolare la comprensione dei processi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a offrire una guida per la teoria e la tecnica in processi e interventi psicosociali di comunità. Il corso offre modelli teorici e strumenti metodologici per agevolare la comprensione dei processi psicosociali di comunità e l’individuazione di forme multilivello d’intervento sociale. Approfondendo il lavoro di comunità in differenti ambiti professionali, il formando sarà in grado di collegare criticamente costrutti e strumenti a contesti reali di applicazione per progettare interventi di comunità.

L’insegnamento si propone di introdurre alla conoscenza e comprensione di teorie e tecniche riguardanti processi e interventi di comunità secondo una prospettiva psicosociale, permettendo agli studenti di apprendere:
o i fondamenti teorici dei processi psicosociali di comunità,
o i fondamenti metodologici degli interventi psicosociali di comunità.

Il corso illustrerà pratiche d’intervento di comunità come spunti di azione professionale mirata alla promozione del cambiamento sociale. L’elaborazione teorica e metodologica di tali pratiche consentirà agli studenti di:
o comprendere gli effetti dell’interazione tra individuo e ambiente su persone, gruppi e comunità,
o conoscere forme d’intervento professionale ai differenti livelli di gruppi e comunità,
o applicare le conoscenze ad ambiti differenti per progettare interventi di comunità.

  • Autonomia di giudizio
    La struttura dell’insegnamento mira, attraverso seminari professionalizzanti ed attività di gruppo, a sviluppare la capacità di elaborare in maniera autonoma dati relativi alle risorse di comunità per collegarli a problematiche di tipo individuale, gruppale, sociale e culturale e progettare interventi di comunità. Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa sarà in grado di:
    o rilevare i processi psicosociali di comunità in differenti ambiti d’intervento
    o identificare melior e stressor di tali processi
    o progettare interventi professionali finalizzati al benessere individuale, gruppale e collettivo.
  • Abilità comunicative
    Il corso mira, attraverso lezioni frontali e seminari professionalizzanti, a stimolare la capacità di comunicare l’oggetto di studio:
    o con microlinguaggio per collaborazione con interlocutori specialisti,
    o con linearità per collaborazione con interlocutori non specialisti.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    La struttura del corso, attraverso lavori di gruppo e relativi elaborati, consente un’appropriazione delle teorie e delle tecniche sui processi e gli interventi psicosociali di comunità, che permette di sviluppare:
    o un approfondimento autonomo di costrutti e strumenti,
    o un’abilità di connessione tra costrutti, strumenti e problematiche reali di comunità,
    o una capacità di progettazione psicosociale a seconda di ambiti e livelli della comunità.

Programma

Il corso illustrerà l’interazione tra individuo e ambiente e gli effetti su processi psicosociali di comunità e relativi interventi, in una prospettiva analitica e applicativa. Nella parte generale del corso saranno passati in rassegna modelli teorici per l’analisi dei contesti comunitari e strumenti metodologici per l’intervento sociale. In particolare il corso si focalizzerà sui marker professionali dello psicologo di comunità; sul percorso culturale della disciplina, sull’approccio ecologico, sui costrutti fondanti di prevenzione e promozione del benessere, empowerment individuale, gruppale e collettivo, senso di comunità, rete sociale, nonché sui principali strumenti d’intervento, action-research partecipata, il gruppo come strumento d’intervento, focus groups e altre tecniche correlate al livello d’intervento. Nella parte monografica del corso sarà fornita un’illustrazione dei vari ambiti di applicazione professionale dell’intervento di comunità.

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento prevede le seguenti modalità. Nel primo appello di giugno l'esame si svolgerà in forma scritta per tutti, ma differenziato in base al percorso scelto dallo studente: coloro che avranno optato per l'elaborazione del progetto di gruppo su un intervento pratico affronteranno una prova scritta parziale; coloro che avranno scelto di non svolgere il progetto pratico d’intervento sosterranno una prova scritta integrale.
Per tutti i successivi appelli dell'anno accademico, l'esame si svolgerà in forma orale mantenendo la medesima verifica differenziata: colloquio parziale per chi ha optato per il progetto di gruppo e colloquio integrale per chi non ha svolto il progetto d’intervento.
CRITERI DI VALUTAZIONE

  • Conoscenza e capacità di comprensione:
    o conoscenza dei fondamenti teorici e metodologici.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
    o capacità di organizzare applicativamente la conoscenza su gruppi e comunità naturali.
  • Autonomia di giudizio:
    o capacità di ragionamento critico sullo studio realizzato.
  • Abilità comunicative:
    o linearità e competenza nell’impiego del lessico specialistico.
  • Capacità di apprendere:
    o esaustività delle conoscenze ed efficacia nell’applicazione a progetti di comunità.
    CRITERI DI MISURAZIONE DELL'APPRENDIMENTO E DI ATTRIBUZIONE DEL VOTO FINALE
    Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è uguale o maggiore a 18/30.

Testi di riferimento

Manuale generale:
Santinello M., Dallago L., Vieno A. (2009), Fondamenti di psicologia di comunità. Bologna: Il Mulino.
Un testo di approfondimento a scelta tra:

  • Ripamonti E. (2011), Collaborare. Metodi partecipativi per il sociale. Roma: Carocci, cap. 3 e capp. da 5 a 11.
    oppure
  • Zucchermaglio C. (2002), Psicologia culturale dei gruppi. Roma: Carocci.
    oppure
  • Brown R. (2000), Psicologia sociale dei gruppi. Bologna: Il Mulino, capp. da I a IV.
    (solo per studenti che non hanno conoscenze di psicologia dei gruppi)
    Eventuali materiali di approfondimento saranno forniti durante il corso, se necessario.
    I materiali relativi all’attività didattica frontale e ai seminari professionalizzanti saranno disponibili in una classe Teams creata per l’anno accademico in corso; i materiali relativi all’attività di gruppo saranno disponibili per ciascun gruppo via email.

Codice insegnamento 66957

Psicodiagnosi e Assessment 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · PSIC-04/B · 0 file
Psicodiagnostica Applicata Ai Contesti Lavorativi 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · MEDS-25/A · 0 file

I test psicodiagnostici costituiscono strumenti indispensabili, se inseriti a pieno titolo nel complesso delle attività valutative cliniche e forensi, proprie della psicopatologia e psicologia forense. Il corso di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

I test psicodiagnostici costituiscono strumenti indispensabili, se inseriti a pieno titolo nel complesso delle attività valutative cliniche e forensi, proprie della psicopatologia e psicologia forense.
Il corso di Psicodiagnostica Forense Applicata ai contesti lavorativi, si propone di fornire agli studenti, una adeguata ed aggiornata formazione,sul piano metodologico ed operativo, all’uso di metodiche psicodiagnostiche,inserite, come necessario ed indispensabile complemento, delle indagini cliniche, medico legali, medico lavoristiche, psicologico e psichiatrico forensi in, ambito lavorativo e previdenziale

Descrittore di Dublino 1 - Conoscenza e capacità di comprensione.
Conoscenza delle principali caratteristiche e problematicità della dottrina delle valutazioni medico legali e medico lavoristiche.
Conoscenza delle principali metodologie di indagine in ambito medico legale e medico lavoristico

  • Conoscenza e capacità di comprensione del classificare e
    comprendere in psicodiagnostica forense applicata ai contesti lavorativi

Valutazione della idoneità lavorativa

  • Valutazioni in tema di stress lavoro correlato nei soggetti esaminati ed a livello gruppale ed istituzionale.Valutazioni in tema di mobbing
    Valutazioni in tema di burn out
    Nesso tra malattia di mente ed idoneità lavorativa

Schema di relazioni peritali e psicodiagnostiche

  • Aspetti etici e deontologici in Psicodiagnostica forense applicata ai
    contesti lavorativi
  • Autonomia di giudizio
    Capacità di individuare le particolarità e le lacune metodologiche
    di elaborati peritali in Psicodiagnostica Forense applicata ai
    contesti lavorativi
  • Abilità comunicative
    Capacità di comunicare in maniera personale e competente icontenuti appresi durante il corso
    Capacità di esporre in modo adatto alla comprensione di esperti enon-addetti ai lavori casi giunti alla osservazione peritale e nell'ambito della collaborazione in qualità di consulenti tecnici odi ausiliari con Magistrati, Avvocati del Lavoro, Medici del Lavoro
    Capacità di apprendere
    Abilità di lettura, analisi e comunicazione di testi di ricerche, sentenze di processi e elaborati peritali in tema di
    psicodiagnostica forense
  • Capacità di far confluire le conoscenze acquisite nel corso studi
    nell’analisi di casi clinici e peritali

Programma

La valutazione della idoneità lavorativa, degli aspetti previdenziali ad essa connessi, dei rischi di stress lavoro correlato, di abusi e violenze sui posti di lavoro, di tematiche cogenti come il mobbing, il burn out, il contributo alla analisi istituzionale di contesti lavorativi disfunzionali , spesso vede coinvolti come professionisti gli psicologi.
Acquisire strumenti clinici che supportino le valutazioni in ambito medico legale, medico lavoristico, psicologico e psichiatrico forense, dei professionisti impegnati in tale delicato ambito ( il lavoro) dell’agenda esistenziale delle persone, rappresenta una concreta risorsa.
L’uso corretto di strumenti psicodiagnostici applicati ai contesti lavorativi, costituisce una ineludibile strumento per supportare le valutazioni che sono finalizzate alla prevenzione dei rischi psicosociali e delle violenze nei luoghi di lavoro.
Si tratta di collegare, infatti, la gestione dei fattori organizzativi disfunzionali che incidono sui singoli (valutazione stress lavoro correlato ed altri rischi psicosociali) alla prevenzione delle condizioni individuali di disagio per atti intenzionali (molestie o violenze) o riflessi per la mancata competenza nella gestione dell’organizzazione del lavoro (stress individuale).
Il corso offrirà un’ampia ricognizione delle principali ed accreditate metodiche psicodiagnostiche forensi, applicate ai contesti lavorativi, inserendole in un percorso formativo in cui gli studenti potranno anche assistere direttamente a percorsi valutativi effettuati su lavoratori, in tale delicato settore dell’ambito forense e lavoristico

Modalità d'esame

Esame scritto con n. 5 domande aperte, della durata di due ore.
Saranno valutati nell’ordine: capacità di organizzare discorsivamente la conoscenza; capacità di ragionamento critico sullo studio realizzato; qualità dell’esposizione, competenza nell’impiego del lessico specialistico, efficacia, linearità etc.).
Conoscenza e capacità di comprensione: Gli studenti dovranno dimostrare conoscere le principali problematiche psicopatologiche con i criteri diagnostici, maggiormente ricorrenti in ambito lavorativo ed organizzativo, ed anche l’uso ed il funzionamento degli strumenti psicodiagnostici da utilizzare in ambito lavoristico

  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate: Gli studenti dovranno dimostrare di conoscere elementi di intervento e trattamento di problemi e disagi a livello lavorativo
  • Autonomia di giudizio: Gli studenti dovranno
    dar prova di avere criticamente elaborato le conoscenze
    relative alla psicodiagnostica forense e all’assesment di personalità, ed ai problemi cognitivi e neuropsicologici in ambito lavorativo ed in tema di valutazione del danno a livello lavorativo ed organizzativo
    ;
  • Abilità comunicative: Gli studenti dovranno
    dimostrare di sapere esporre con chiarezza e logica
    consequenzialità le conoscenze acquisite.
  • Capacità di apprendere: Gli studenti dovranno
    dimostrare di aver appreso gli elementi di
    importanza critica utili all’orientamento diagnostico e
    valutativo in tema di diagnostica forense
    Criteri di misurazione dell’apprendimento e di attribuzione del voto finale:
    Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende
    superato quando il voto è maggiore o uguale a 18. La
    valutazione riguarderà la conoscenza dei temi trattati a
    lezione, l’eventuale approfondimento degli stessi attraverso la consultazione di ulteriori testi, oltre quelli consigliati, distribuiti e procurati dal docente e la letteratura scientifica di riferimento.
    La Lode sarà concessa agli studenti che
    daranno prova di aver proceduto a tali approfondimenti.

Testi di riferimento

U. Fornari Trattato di Psichiatria Forense Utet Torino, 2021, solo il capitolo sulla psicodiagnostica forense; Francesco Avallone ( a cura di) Psicologia del Lavoro e delle
Organizzazioni. Carocci Editore 2021, tutto il volume

Codice insegnamento 66966

Psicologia Dell'Imputabilita' 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PSIC-01/A · 0 file

Il corso si propone di fornire a studentesse e studenti una conoscenza approfondita dei fondamenti teorici, scientifici e giuridici dell’imputabilità. Particolare attenzione sarà dedicata all’analisi critica delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire a studentesse e studenti una conoscenza approfondita dei fondamenti teorici, scientifici e giuridici dell’imputabilità. Particolare attenzione sarà dedicata all’analisi critica delle relazioni tra psicopatologia, neuroscienze e responsabilità penale, nonché ai principali modelli utilizzati per la valutazione della capacità di intendere e di volere. Il corso mira inoltre a sviluppare la capacità di distinguere tra evidenze scientifiche consolidate, ipotesi controverse e pseudoscienza, promuovendo un approccio metodologicamente rigoroso alla valutazione psicologico-forense.

Descrittore di Dublino 1 - Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà conoscere:

  • i principali fattori psicologici, psicopatologici e neuroscientifici che influenzano l’imputabilità;
  • i principali modelli teorici e scientifici utilizzati nella valutazione dell’imputabilità;
  • il rapporto tra infermità mentale, responsabilità penale e capacità di intendere e di volere;
  • le principali controversie scientifiche ed etico-giuridiche relative all’imputabilità.

Descrittore di Dublino 2 - Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:

  • applicare concetti e modelli teorici all’analisi di casi di imputabilità;
  • valutare criticamente la capacità di intendere e di volere in relazione a differenti condizioni psicopatologiche;
  • utilizzare le evidenze scientifiche per interpretare problematiche psicologico-forensi.

Descrittore di Dublino 3 - Capacità critiche e di giudizio
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:

  • distinguere tra evidenze scientifiche consolidate e affermazioni pseudoscientifiche;
  • valutare criticamente teorie, modelli e risultati della ricerca sull’imputabilità;
  • riconoscere i principali bias che possono influenzare le valutazioni psicologico-forensi;
  • formulare giudizi autonomi sulle implicazioni scientifiche, etiche e giuridiche dei casi discussi.
    Descrittore di Dublino 4 - Abilità comunicative
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
  • esporre in modo chiaro e appropriato i contenuti relativi alla psicologia dell’imputabilità;
  • utilizzare correttamente il lessico specialistico della psicologia forense e delle neuroscienze forensi.
    Descrittore di Dublino 5 - Capacità di apprendere in modo autonomo
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
  • identificare, comprendere e valutare autonomamente modelli teorici ed evidenze scientifiche rilevanti per la psicologia dell’imputabilità;
  • approfondire in modo autonomo tematiche e controversie scientifiche relative alla valutazione psicologico-forense.

Programma

  • Fondamenti giuridici dell’imputabilità
  • Il libero arbitrio
  • Limiti della scienza psichiatrica
  • Approccio classico e approccio neuroscientifico all’imputabilità
  • Pedofilia
  • Bias cognitivi e decisionali nelle valutazioni psicologico-forensi
  • Gravi disturbi di personalità
  • Amnesia dissociativa e imputabilità
  • Gruppi psicologicamente abusanti (sette)
  • Pericolosità sociale

Modalità d'esame

MODALITA’ DI VERIFICA DELL’APPRENDIMENTO
La prova d’esame si svolge in forma orale. Non sono previste prove intermedie. La prova d’esame è finalizzata a verificare il livello di conoscenza e comprensione dei contenuti trattati durante il corso, nonché la capacità dello/a studente/studentessa di applicare criticamente le conoscenze acquisite ai principali problemi della psicologia dell’imputabilità. Non sono previste modalità di verifica differenziate per studenti frequentanti e non frequentanti.
CRITERI DI VALUTAZIONE

  • Conoscenza e capacità di comprensione:
    conoscenza dei principali modelli teorici e delle evidenze scientifiche riguardanti l’imputabilità, l’infermità mentale e la responsabilità penale.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
    capacità di applicare concetti, modelli e risultati della ricerca scientifica all’analisi di casi e questioni psicologico-forensi.
  • Autonomia di giudizio:
    capacità di distinguere tra evidenze scientifiche consolidate, ipotesi controverse e affermazioni pseudoscientifiche, formulando valutazioni critiche e argomentate.
  • Abilità comunicative:
    capacità di esporre i contenuti del corso in modo chiaro, corretto e utilizzando un linguaggio tecnico appropriato.
  • Capacità di apprendere:
    capacità di integrare criticamente le conoscenze acquisite e di utilizzarle per affrontare nuove problematiche nell’ambito della psicologia dell’imputabilità.
    CRITERI DI MISURAZIONE DELL’APPRENDIMENTO E DI ATTRIBUZIONE DEL VOTO FINALE
    Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18/30. La prova orale consiste generalmente in 3-4 domande riguardanti gli argomenti del programma. La valutazione finale tiene conto della correttezza delle conoscenze acquisite, della capacità di applicare criticamente i contenuti del corso, della qualità dell’argomentazione, dell’autonomia di giudizio e dell’appropriatezza del linguaggio tecnico utilizzato. Per conseguire una valutazione elevata, lo/la studente/studentessa dovrà dimostrare una conoscenza approfondita degli argomenti trattati, capacità di ragionamento critico, autonomia di giudizio e abilità nell’integrare evidenze scientifiche, aspetti giuridici e problematiche psicologico-forensi. La lode è attribuita agli/alle studenti/studentesse che dimostrino una preparazione eccellente, completa padronanza dei contenuti del corso, particolare capacità critica e notevole precisione nell’argomentazione e nell’esposizione.

Testi di riferimento

Il materiale didattico è costituito da articoli scientifici, capitoli di libro, sentenze e altro materiale integrativo fornito dal docente durante il corso e reso disponibile attraverso la piattaforma Microsoft Teams. Tutto il materiale oggetto d’esame sarà indicato e messo a disposizione dal docente nel corso delle lezioni.
Testi di riferimento:
Ariatti, R., & Casoria, M. (2024). Valutazione della capacità di intendere e di volere e imputabilità. In N. Bolognini (Ed.), Manuale di neuropsicologia e psicopatologia forense (Cap. 10). Il Mulino.
Camperio Ciani, A. S., Scarpazza, C., Covelli, V., & Battaglia, U. (2019). Profiling acquired pedophilic behavior: Retrospective analysis of 66 Italian forensic cases of pedophilia. International Journal of Law and Psychiatry, 67, Article 101508. https://doi.org/10.1016/j.ijlp.2019.101508
Dodier, O., Otgaar, H., & Mangiulli, I. (2024). Beyond repressed memory: Current alternative solutions to the controversy. Topics in Cognitive Science. Advance online publication. https://doi.org/10.1111/tops.12754
Dror, I. E., & Murrie, D. C. (2018). A hierarchy of expert performance applied to forensic psychological assessments. Psychology, Public Policy, and Law, 24(1), 11–23. https://doi.org/10.1037/law0000140
Farisco, M., & Petrini, C. (2012). The impact of neuroscience and genetics on the law: A recent Italian case. Neuroethics, 5, 317–319. https://doi.org/10.1007/s12152-012-9152-x
Ferracuti, S., & Sartori, G. (2024). Disturbi di personalità e psicopatia: Problematiche di imputabilità. In N. Bolognini (Ed.), Manuale di neuropsicologia e psicopatologia forense (pp. 31–42). Il Mulino.
Jelicic, M. (2018). Testing claims of crime-related amnesia. Frontiers in Psychiatry, 9, Article 617. https://doi.org/10.3389/fpsyt.2018.00617
Mangiulli, I., Otgaar, H., Jelicic, M., & Merckelbach, H. (2022). A critical review of case studies on dissociative amnesia. Clinical Psychological Science, 10(2), 191–211. https://doi.org/10.1177/21677026211018194
Mantero, M. M., & Forgione, A. (2024). Valutazione della pericolosità sociale psichiatrica. In N. Bolognini (Ed.), Manuale di neuropsicologia e psicopatologia forense (pp. 157–170). Il Mulino.
Pietrini, P., Zampieri, I., & Pellegrini, S. (2023). Potranno le neuroscienze rendere la psichiatria una vera disciplina medica? Giornale Italiano di Psicologia, 50(4), 847–851. https://doi.org/10.1421/109164
Sartori, G., Scarpazza, C., Codognotto, S., & Pietrini, P. (2016). An unusual case of acquired pedophilic behavior following compression of orbitofrontal cortex and hypothalamus by a clivus chordoma. Journal of Neurology, 263, 1454–1455. https://doi.org/10.1007/s00415-016-8143-y
Scarpazza, C., Finos, L., Genon, S., Masiero, L., Bortolato, E., Cavaliere, C., Pezzaioli, J., Monaro, M., Navarin, N., Battaglia, U., Pietrini, P., Ferracuti, S., Sartori, G., & Camperio Ciani, A. S. (2021). Idiopathic and acquired pedophilia as two distinct disorders: An insight from neuroimaging. Brain Imaging and Behavior, 15(5), 2681–2692. https://doi.org/10.1007/s11682-020-00442-z
Scarpazza, C., & Ghidini, G. (2023). I bias cognitivi e la loro influenza sull’esito processuale. Giornale Italiano di Psicologia, 50(4), 757–780. https://doi.org/10.1421/109153
Scarpazza, C., Miolla, A., Zampieri, I., Melis, G., Sartori, G., Ferracuti, S., & Pietrini, P. (2021). Translational application of a neuroscientific multimodal approach into forensic psychiatric evaluation: Why and how? Frontiers in Psychiatry, 12, Article 597918. https://doi.org/10.3389/fpsyt.2021.597918
Scarpazza, C., Pellegrini, S., Pietrini, P., & Sartori, G. (2018). The role of neuroscience in the evaluation of mental insanity: On the controversies in Italy. Neuroethics, 11(1), 83–95. https://doi.org/10.1007/s12152-017-9349-0
Scarpazza, C., Zampieri, I., Miolla, A., Melis, G., Pietrini, P., & Sartori, G. (2021). A multidisciplinary approach to insanity assessment as a way to reduce cognitive biases. Forensic Science International, 319, Article 110652. https://doi.org/10.1016/j.forsciint.2020.110652
Stracciari, A., Bianchi, A., & Sartori, G. (2010). Neuropsicologia forense (Cap. 5, “Libero arbitrio e imputabilità”). Il Mulino.
Vieira, S., Gong, Q.-Y., Pinaya, W. H. L., Scarpazza, C., Tognin, S., Crespo-Facorro, B., Tordesillas-Gutiérrez, D., Ortiz-García de la Foz, V., Setién-Suero, E., Scheepers, F. E., van Haren, N. E. M., Marques, T. R., Murray, R. M., David, A. S., Dazzan, P., McGuire, P., & Mechelli, A. (2020). Using machine learning and structural neuroimaging to detect first-episode psychosis: Reconsidering the evidence. Schizophrenia Bulletin, 46(1), 17–26. https://doi.org/10.1093/schbul/sby189

Codice insegnamento 66959

Psicologia Scolastica 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · PSIC-02/A · 0 file
Psicologia Sociale dei Media Digitali 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PSIC-03/A · 0 file

"• Sviluppo e potenziamento delle conoscenze teorico-metodologiche concernenti le condotte online/offline e le dinamiche psico-sociali e comunicative emergenti nei nuovi media. Promozione delle capacità di applicare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

"• Sviluppo e potenziamento delle conoscenze teorico-metodologiche concernenti le condotte online/offline e le dinamiche psico-sociali e comunicative emergenti nei nuovi media.

  • Promozione delle capacità di applicare trasversalmente le conoscenze teoriche acquisite per comprendere le condotte online/offline e le dinamiche psico-sociali emergenti nei diversi contesti lavorativi, educativi e della comunicazione.
    "

Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa avrà acquisito conoscenze approfondite relative ai principali processi psicologici della psicologia sociale dei media, con particolare riferimento ai processi di influenza e persuasione, nonché alle dinamiche di prosocialità e aggressività e ai costrutti psico-sociali collegati a tali dinamiche.
Inoltre, lo/la studente/studentessa sarà in grado di comprendere i principali quadri teorici relativi a pregiudizio, stereotipi e discriminazione, e di riconoscere i processi psico-sociali che sottendono le interazioni nei contesti mediali
"

Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa sarà in grado di comprendere e analizzare i processi psicologici e psicosociali che caratterizzano le interazioni nei media digitali, con particolare attenzione ai fenomeni di influenza sociale, persuasione, disinformazione, hate speech, pregiudizio, discriminazione e aggressività online.
Sarà inoltre in grado di interpretare criticamente le dinamiche comunicative e relazionali che emergono nei contesti digitali, applicando i principali modelli teorici della psicologia sociale all’analisi di casi concreti e di problematiche contemporanee quali la credulità online, il cyberbullismo, la violenza di genere mediata dalle tecnologie e le forme di prosocialità e intervento nei nuovi media.
Infine, sarà in grado di valutare strategie di prevenzione e intervento basate sull’evidenza scientifica per contrastare i fenomeni di disinformazione, odio e violenza online e per promuovere comportamenti prosociali e una cittadinanza digitale responsabile."

"Descrittore di Dublino 3 – Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa sarà in grado di analizzare criticamente fenomeni sociali complessi che si manifestano nei contesti digitali, utilizzando i principali modelli teorici e metodologici della psicologia sociale.
Attraverso la discussione di casi studio, l’analisi di contenuti dei media digitali e attività applicative, sarà in grado di sviluppare autonomia di giudizio nella valutazione di fenomeni quali disinformazione, hate speech, cyberbullismo, violenza di genere mediata dalle tecnologie, influenza sociale, pregiudizio, discriminazione e prosocialità online, considerando le loro implicazioni psicologiche, sociali ed etiche.
Descrittore di Dublino 4 – Abilità comunicative
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa sarà in grado di comunicare in modo chiaro, rigoroso e appropriato concetti, teorie e risultati di ricerca relativi alla psicologia sociale dei media digitali, sia a interlocutori specialisti sia non specialisti.
Sarà inoltre in grado di progettare, presentare e discutere in forma scritta e orale analisi di fenomeni psicosociali che si sviluppano negli ambienti digitali, utilizzando un linguaggio scientifico adeguato e strumenti comunicativi coerenti con i diversi contesti e destinatari.

Descrittore di Dublino 5 – Capacità di apprendimento autonomo
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa sarà in grado di integrare criticamente le conoscenze acquisite in un quadro teorico coerente relativo ai processi psicologici e psicosociali che caratterizzano la comunicazione e il comportamento nei media digitali.
Sarà inoltre in grado di approfondire autonomamente temi quali disinformazione, hate speech, aggressività online, cyberbullismo, violenza di genere online e prosocialità digitale, sviluppando una riflessione critica sulle implicazioni sociali, etiche e comunicative delle tecnologie digitali e sul loro ruolo nei processi di inclusione, discriminazione e cittadinanza digitale responsabile."

Programma

La psicologia sociale come quadro epistemologico e metodologico.
Contesti online e influenza sociale (obbedienza, acquiescenza e attivismo) Affordances nuovi media (i.e. contagio morale, echo chambers filter bubble e online polarization)
Pregiudizio e odio online, e-contact, counterspeech e prosocialità online
Dinamiche discriminatorie, aggressive e disimpegnate online.
Processi cognitivi, emotivi associati a online misconduct
Processi cognitivi, emotivi associati alla prosocialità online
Ricerca intervento e Prevenzione dei disturbi informativi e credulità online
Ricerca intervento e Prevenzione aggressività e violenza online
Ricerca intervento e Prevenzione aggressività e violenza razzista/sessista online
Ricerca intervento mediante nuove tecnologie – Persuasive Moral Media"

Modalità d'esame

L’apprendimento sarà verificato mediante un’unica prova orale individuale, espressa in trentesimi, consistente in un colloquio sui contenuti del corso di Psicologia Sociale dei Media Digitali. Gli argomenti oggetto d’esame comprenderanno sia i contenuti presenti nei testi di riferimento indicati nel programma sia gli approfondimenti teorici e applicativi trattati durante le lezioni.
Il colloquio è finalizzato ad accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi, con particolare riferimento alla conoscenza dei principali modelli della cyber-psicologia, alla capacità di comprenderne le applicazioni nei contesti sociali, alla capacità di analizzare criticamente fenomeni psicosociali e di utilizzare in modo appropriato il lessico specialistico della disciplina.
Durante la prova, lo/la studente/studentessa sarà chiamato/a a discutere e argomentare i temi del programma, dimostrando di saper collegare concetti, teorie e risultati della ricerca empirica. La valutazione terrà conto non soltanto della correttezza delle conoscenze acquisite, ma anche della capacità di elaborazione critica, di integrazione dei contenuti e di esposizione chiara e coerente.
Non sono previste prove intermedie, prove scritte, esercitazioni valutative o differenziazioni nelle modalità di verifica tra studenti frequentanti e non frequentanti. Durante l’esame non è consentito l’utilizzo di materiali di supporto.
L’esito della prova sarà comunicato secondo le modalità previste dall’Ateneo attraverso il sistema di verbalizzazione online.
CRITERI DI MISURAZIONE DELL’APPRENDIMENTO E DI ATTRIBUZIONE DEL VOTO FINALE
La valutazione finale è espressa in trentesimi. L’esame si considera superato con una votazione pari o superiore a 18/30.
Il voto finale deriva dalla valutazione complessiva della prova orale e tiene conto dei seguenti elementi:
livello di conoscenza e comprensione dei contenuti del corso;
capacità di applicare i concetti e i modelli teorici all’analisi dei fenomeni mediali;
autonomia di giudizio e capacità di elaborazione critica;
capacità di stabilire collegamenti tra i diversi argomenti del programma;
chiarezza espositiva e corretto utilizzo del linguaggio specialistico.
Per il raggiungimento della sufficienza (18-20/30), lo/la studente/studentessa deve dimostrare il possesso delle conoscenze fondamentali previste dal programma e una capacità almeno adeguata di esporre e comprendere i principali concetti della disciplina.
Le valutazioni comprese tra 21 e 26/30 corrispondono a una preparazione discreta o buona, caratterizzata da conoscenze corrette e da una soddisfacente capacità di collegamento tra i contenuti.
Le valutazioni comprese tra 27 e 30/30 corrispondono a una preparazione molto buona o eccellente, caratterizzata da conoscenze approfondite, capacità di analisi critica, autonomia di giudizio e padronanza del lessico disciplinare.
La lode può essere attribuita agli studenti e alle studentesse che dimostrino una conoscenza particolarmente approfondita e organica dei contenuti del corso, eccellenti capacità di elaborazione critica, piena padronanza del linguaggio specialistico e capacità di argomentazione autonoma e rigorosa.

Testi di riferimento

Pacilli G. et al. (2021) Psicologia sociale dei media digitali. Apogeo Education/Maggioli editore.
Donghi Pagani Appiani Caravita (2018) Bullismo online. Conoscere e contrastare il cyberbullismo. Apogeo education.
Beltramini Lucia (2023). La violenza di genere in adolescenza. Carocci oppure Donghi et al. (2018).

Codice insegnamento 67241

Psicologia della Disabilità e della Riabilitazione 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PSIC-02/A · 0 file

Il corso intende fornire conoscenza di base e applicative sulle diverse disabilità e sulle strategie di intervento e riabilitazione differenziate, in funzione dei diversi quadri di funzionamento. In particolare, la prima…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire conoscenza di base e applicative sulle diverse disabilità e sulle strategie di intervento e riabilitazione differenziate, in funzione dei diversi quadri di funzionamento. In particolare, la prima parte del corso si focalizzerà sull’inquadramento dei percorsi evolutivi a rischio e le strategie dell’intervento psicoeducativo; i sistemi di classificazione (ICD, ICIDH, ICF) per la descrizione del funzionamento individuale e sociale in presenza di disabilità e sul quadro normativo e scientifico di riferimento. La seconda parte si focalizzerà sull’esame delle differenti forme di disabilità, con particolare attenzione alle disabilità sensoriale, disabilità motoria e disabilità intellettivo-relazionale.

Descrittore di Dublino 1. Conoscenza e comprensione

  • Conoscenze di base e applicative sulla psicologia della disabilità e della riabilitazione, con particolare riferimento all’età evolutiva.
  • Conoscenza dell’approccio biopsicosociale dell’ICF finalizzate alla stesura del PEI
  • Conoscenza del funzionamento tipico e degli esiti evolutivi associati alle varie forme di disabilità
  • Conoscenza delle principali strategie di riabilitazione e promozione dell’inclusione, con particolare attenzione al soggetto in età evolutiva con disabilità

Descrittore di Dublino 2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione

  • Capacità di leggere e comprendere correttamente il profilo di funzionamento redatto dalle equipe dei servizi sanitari e comprendere le caratteristiche del funzionamento del bambino con disabilità
  • Capacità di leggere e usare i codici alfanumerici del sistema ICF
  • Conoscenza applicative sulle strategie di intervento psicoeducativo differenziate, in funzione delle diverse disabilità
  • Conoscenza applicative dei protocolli di riabilitazione e promozione dell’inclusione nel ciclo di vita, con particolare attenzione al soggetto in età evolutiva con disabilità.

Descrittore di Dublino 3. Capacità di giudizio

  • Capacità di osservazione e di valutazione dei comportamenti manifestati dal bambino con disabilità.
  • Capacità di individuare percorsi educativi e riabilitativi individualizzati, finalizzati in modo particolare a favorire l’inclusione nel gruppo dei pari e nel contesto scolastico.
    Descrittore di Dublino 4. Abilità comunicative
  • Capacità di usare un linguaggio specialistico e settoriale in riferimento ai contenuti appresi durante il corso.
    Descrittore di Dublino 5. Capacità di apprendimento
  • Capacità di progettare, analizzare, elaborare e comunicare percorsi educativi e riabilitativi per il bambino con disabilità, valorizzando il contributo psicologico nella stesura del piano riabilitativo da parte dell’equipe multidisciplinare
  • Capacità critica di selezionare opportunità formative future finalizzate all’aggiornamento nell’ambito della disciplina

Programma

La prima parte del corso si focalizzerà sui sistemi di classificazione (ICD, ICIDH, ICF, DSM V) per la descrizione del funzionamento individuale e sociale in presenza di disabilità e al quadro normativo e scientifico di riferimento per la disabilità (e.g., DR 62/24; convenzione ONU dei Diritti delle Persone con Disabilità). La seconda parte si focalizzerà sull’esame delle differenti forme di disabilità, con particolare attenzione a: disabilità sensoriale, disabilità motoria (PCI e patologie neuromuscolari), epilessia infantile, disabilità intellettiva, disturbo dello spettro dell’autismo. Per ciascun tipo di disabilità verranno delineati i diversi percorsi di sviluppo, le strategie riabilitative e approcci per la promozione dell’inclusione calibrati sul soggetto in età evolutiva.

Modalità d'esame

La conoscenza dei contenuti disciplinari sarà effettuata tramite domande a risposta aperta e/o scelta multipla, con 4-5 alternative di risposta di cui 1, 2 o 3 corrette. Il numero delle corrette è sempre specificato nella domanda. La durata complessiva della prova è di 60 minuti. Gli esoneri si svolgeranno secondo modalità simili, con la divisione della verifica del programma in due prove parziali per facilitare lo studio del programma. Ciascun esonero sarà valutato in 30esimi e quindi il voto finale consta della media matematica tra i due voti parziali conseguiti. Chi consegue 30/30 a ogni domanda e /o a ogni prova parziale, consegue la lode nella valutazione finale.
Conoscenza e capacità di comprensione

  • Conoscenze di base e applicative sulla psicologia della disabilità e della riabilitazione, con particolare riferimento all’età evolutiva.
  • Conoscenza dell’approccio biopsicosociale dell’ICF finalizzate alla stesura del PEI
  • Conoscenza del funzionamento tipico e degli esiti evolutivi associati alle varie forme di disabilità
  • Conoscenza delle principali strategie di riabilitazione e promozione dell’inclusione, con particolare attenzione al soggetto in età evolutiva con disabilità
    Conoscenza e capacità di comprensione applicate
  • Capacità di leggere e comprendere correttamente il profilo di funzionamento redatto dalle equipe dei servizi sanitari e comprendere le caratteristiche del funzionamento del bambino con disabilità
  • Capacità di leggere e usare i codici alfanumerici del sistema ICF
  • Conoscenza applicative sulle strategie di intervento psicoeducativo differenziate, in funzione delle diverse disabilità
  • Conoscenza applicative dei protocolli di riabilitazione e promozione dell’inclusione nel ciclo di vita, con particolare attenzione al soggetto in età evolutiva con disabilità.
    Autonomia di giudizio
  • Capacità di osservazione e di valutazione dei comportamenti manifestati dal bambino con disabilità.
    Capacità di individuare percorsi educativi e riabilitativi individualizzati, finalizzati in modo particolare a favorire l’inclusione nel gruppo dei pari e nel contesto scolastico.
    Abilità comunicative
  • Capacità di usare un linguaggio specialistico e settoriale in riferimento ai contenuti appresi durante il corso.
    Capacità di apprendere
  • Capacità di progettare, analizzare, elaborare e comunicare percorsi educativi e riabilitativi per il bambino con disabilità, valorizzando il contributo psicologico nella stesura del piano riabilitativo da parte dell’equipe multidisciplinare
    Capacità critica di selezionare opportunità formative future finalizzate all’aggiornamento nell’ambito della disciplina.

Testi di riferimento

 Zanobini M., Usai M.C. (2019), Psicologia della disabilità e dei disturbi dello sviluppo. Elementi di riabilitazione e d'intervento. Edizione ampliata. Franco Angeli, Milano.
 Pecini C., Brizzolara, D. (2024). Disturbi e traiettorie atipiche del neurosviluppo. Diagnosi e intervento. II Edizione. McGrawHill.
 Convention on the Rights of Persons with Disabilities (UNCRPD)
 Materiali di approfondimento forniti dalla docente

Codice insegnamento 67235

Psicologia della Pubblicita' e Digital Marketing 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PSIC-03/A · 0 file

Il corso è finalizzato a sviluppare e rafforzare le conoscenze e le competenze teorico-metodologiche relative ai processi psico-sociali implicati nella comunicazione pubblicitaria e nel marketing digitale.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è finalizzato a sviluppare e rafforzare le conoscenze e le competenze teorico-metodologiche relative ai processi psico-sociali implicati nella comunicazione pubblicitaria e nel marketing digitale. L’approfondimento di queste dinamiche sarà orientato a tre ambiti principali: a) l’analisi dell’emittenza, con particolare attenzione ai nuovi linguaggi e alle strategie persuasive; b) l’esplorazione della dimensione pragmatica e valoriale dei prodotti e servizi, considerando gli aspetti razionali, sensoriali ed emozionali; c) lo studio dei processi cognitivi, emotivi e motivazionali che influenzano i diversi target di pubblico e di consumatori.

Descrittore di Dublino 1 - Conoscenza degli elementi costitutivi del marketing, della comunicazione pubblicitaria e delle relative leve psico-sociali, in particolare:

  • Teorie collegate alla comunicazione persuasiva e al brand
  • Strategie comunicative in relazione ai diversi media
  • Processi identitari e relazionali che guidano i processi di consumo

Descrittore di Dublino 2 – Capacità di rilevare i fattori critici che devono essere attenzionati per l’implementazione di un piano di marketing o di progetti pubblicitari, con particolare riferimento a:

  • tipologie di medium e altri aspetti contingenti
  • ambito del mercato nel quale ci si posiziona
  • caratteristiche dei consumatori target
  • fase della vita organizzativa

Descrittore di Dublino 3:

  • Autonomia di giudizio
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di esercitare capacità di analisi critica delle caratteristiche e delle scelte messe in atto nelle strategie di marketing e nei messaggi pubblicitari, mediante la pianificazione di indagini di mercato, valutazione degli atteggiamenti, content analysis
    Descrittore di Dublino 4:
  • Abilità comunicative
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di esporre ed argomentare le fasi della pianificazione, utilizzando strumenti comunicativi e supporti digitali, valorizzando l’eterogeneità ei target con i quali è possibile/necessario interfacciarsi
    Descrittore di Dublino 5:
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di integrare approcci teorici, strumenti metodologici e prospettive applicative, applicando trasversalmente e in altri contesti le conoscenze e competenze acquisite

Programma

La prima parte del corso sarà dedicata alla definizione del concetto di marketing e all’analisi delle sue dinamiche da una prospettiva psico-sociale. In particolare, l’attenzione sarà rivolta a:
a) le leve psicologiche legate alla dimensione temporale nel comportamento del consumatore;
b) le interazioni tra marketing e processi percettivi e decisionali dei consumatori;
c) gli atteggiamenti, i vissuti e i bisogni associati al prodotto, anche in relazione alle appartenenze socio-culturali;
d) la customer satisfaction.
La seconda parte del corso affronterà il tema della comunicazione pubblicitaria, a partire dalla sua definizione e dal suo inquadramento nei diversi scenari socio-culturali. Verranno poi approfonditi i principali strumenti che ne determinano la creatività, con particolare attenzione agli aspetti:

  • tecnici, relativi ai linguaggi della persuasione;
  • retorici, nel bilanciamento tra razionalità ed emotività;
  • visivi, considerando il ruolo dell’immagine, anche in relazione all’evoluzione dei nuovi media.

Modalità d'esame

  • Esonero scritto (facoltativo, da programmare in linea con lo svolgimento del programma e le esigenze dei corsisti)
  • Esame scritto (composto da domande aperte ma sintetiche)
    La durata delle prove sarà pari a circa 1 ora.
    Le prove saranno strutturate in modo tale da verificare la preparazione degli studenti in relazione alle diverse sezioni del programma, mediante domande teoriche ma anche mediante la proposta di casi e quesiti a partire dalla proposta di stimoli (spot o casi reali). Ulteriori dettagli relativi alla strutturazione della prova saranno comunicati durante lo svolgimento del corso.
    CRITERI DI VALUTAZIONE
  • Conoscenza e capacità di comprensione:
    Conoscenza degli elementi costitutivi del marketing e della comunicazione pubblicitaria e delle relative leve psico-sociali
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
    Capacità di rilevare i fattori critici (tipologie di medium, target, ecc) che devono essere attenzionati per una corretta implementazione di progetti pubblicitari
  • Autonomia di giudizio:
    Capacità di analisi critica delle caratteristiche e delle scelte messe in atto nelle strategie di marketing e nei messaggi pubblicitari
  • Abilità comunicative:
    Capacità di rilevare, illustrare e utilizzare gli strumenti comunicativi studiati nell’ambito di diversi scenari di intervento
  • Capacità di apprendere:
    Capacità di applicare trasversalmente le conoscenze e competenze acquisite
    CRITERI DI MISURAZIONE DELL’APPREDIMENTO E DI ATTRIBUZIONE DEL VOTO FINALE
    Il voto finale, espresso in trentesimi, sarà proposto sulla base dei seguenti criteri:
    a) Capacità di assimilazione e personalizzazione dei contenuti
    b) Capacità critica di lettura dei contesti ed esercizio di proposte operative
    c) Capacità di analisi e sintesi dei temi oggetto di studio
    La lode sarà conferita laddove questi tre criteri siano presenti in forma ottimale. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18.

Testi di riferimento

1) Trevisani, D. (2001). Psicologia di marketing e comunicazione: pulsioni d'acquisto, leve persuasive, nuove strategie di comunicazione e management. FrancoAngeli.
2) Ferraresi M. (a cura di) (2017). Pubblicità: teorie e tecniche. Carocci.
3) Un articolo scientifico a scelta (da concordare con la docente) sui temi trattati a lezione

Codice insegnamento 66964

Psicologia della Testimonianza 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PSIC-01/A · 0 file

L’obiettivo generale è fornire a studentesse e studenti una panoramica dell’applicazione della psicologia nel contesto giudiziario con particolare attenzione al tema della psicologia della testimonianza. Conoscenza delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo generale è fornire a studentesse e studenti una panoramica dell’applicazione della psicologia nel contesto giudiziario con particolare attenzione al tema della psicologia della testimonianza.

Conoscenza delle principali caratteristiche e problematicità del funzionamento mnestico adulto e infantile in relazione all’idoneità a testimoniare.
Conoscenza delle principali metodologie di indagine nell’ambito della psicologia forense e della testimonianza.
Conoscenza dei profili di responsabilità dell’azione deviante.

Abilità nell’individuare i processi psicologici coinvolti in ambito testimoniale e, più in generale, psicoforense.
Conoscenza delle norme etiche e deontologiche, delle buone prassi e dei protocolli scientifici e professionali più accreditati che regolano l’esercizio dell’attività di psicologo nel contesto forense.

Autonomia di giudizio:
Capacità di individuare le particolarità e le lacune metodologiche di elaborati peritali in psicologia forense e della testimonianza.
Capacità di problematizzazione e di osservazione scientifica del comportamento del testimone e degli altri attori del processo penale e civile.
Abilità comunicative:
Capacità di comunicare in maniera personale e competente i contenuti appresi durante il corso.
Capacità di esporre in modo adatto alla comprensione di esperti e non-addetti ai lavori casi di psicologia forense e della testimonianza.
Capacità di apprendere:
Abilità di lettura, analisi e comunicazione di testi di ricerche, sentenze di processi e elaborati peritali.
Capacità di far confluire le conoscenze acquisite nel corso studi nell’analisi di casi di psicologia forense e della testimonianza.

Programma

  • La valutazione neuropsicologica nel contesto forense: metodi e strumenti.
  • Memoria autobiografica e testimonianza.
  • Idoneità del minore a rendere testimonianza.
  • Falsi ricordi.
  • Simulazione, inganno e menzogna.
  • Prove neuroscientifiche.
  • Tecniche di intervista del testimone.
  • Protocolli scientifici e buone prassi professionali.

Modalità d'esame

La prova d’esame si svolge in forma orale.
A metà corso e a fine corso sono previste prove intermedie scritte, composte da domande aperte (min. 7), della durata minima di 40 minuti. La sommatoria degli esiti delle prove intermedie costituisce il voto finale, tuttavia lo/a studente/ssa può sempre decidere di sostenere la prova finale senza considerazione per gli esiti delle prove intermedie.
I risultati delle prove intermedie sono pubblicati sulla pagina web del docente del corso in forma anonima (con la sola indicazione del numero di matricola). I risultati delle prove finali sono comunicati via Esse3.
La prova d’esame (finale e intermedia) dovrà verificare il livello di padronanza dei contenuti proposti durante il corso con particolare considerazione per:

  • i riferimenti alla teoria (conoscenza e capacità di comprensione);
  • il riferimento alle metodologie e procedure di indagine in psicologia forense e della testimonianza (conoscenza e capacità di comprensione applicate);
  • l’uso appropriato del lessico (abilità comunicative);
  • la capacità di operare inferenze concettuali (autonomia di giudizio);
  • la capacità di rielaborazione personale dei contenuti (capacità di apprendere).
    Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18.

Testi di riferimento

  • Mangiulli, I., Curci, A., & Battista, F. (a cura di) (2026). Introduzione alla Psicologia Forense: Evidenze scientifiche e metodologie utili alla professione. Bologna: Il Mulino.
  • Curci, A., Lanciano, T., Curtotti, D., & Sartori, G. (2020). Lessons for the courtroom from the study of Flashbulb memory: an integrative review. Memory, 28(3), 441-449. https://doi.org/10.1080/09658211.2020.1727522
  • Schacter, D. L. (2022). The seven sins of memory: an update. Memory, 30(1), 37-42. https://doi.org/10.1080/09658211.2021.1873391
  • Baddeley, A., Brewin, C. R., Davies, G. M., Kopelmann, M. D., & MacQueen, H. L. (2023). Legal aspects of memory: a report issued by the Psychology and Law Sections of the British Academy. Journal of the British Academy, 11, 95-97. https://doi.org/10.5871/jba/011.095
  • Korkman, J., Otgaar, H., Geven, L. M., Bull, R., Cyr, M., Hershkowitz, I., ... & Volbert, R. (2025). White paper on forensic child interviewing: research-based recommendations by the European Association of Psychology and Law. Psychology, crime & law, 31(8), 987-1030. https://doi.org/10.1080/1068316X.2024.2324098
  • Pacchioni, F., Flutti, E., Ballabio, M., Giovannelli, M. E., Magatti, C., & Travaini, G. Judicial Assessment of Testimonial Reliability After EMDR Therapy: A Case-Series Analysis. Frontiers in Psychology, 17, 1809865. https://doi.org/10.3389/fpsyg.2026.1809865
  • Lamb, M. E. (2026). The history of an idea: The NICHD Protocol, Standard, and Revised. Legal and Criminological Psychology, 1-10. https://doi.org/10.1111/lcrp.70033

Codice insegnamento 67238

Psicologia delle Emozioni e delle Decisioni 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · PSIC-01/A · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire agli/alle studenti/studentesse conoscenze e capacità per la comprensione dei fondamenti della psicologia generale dei processi emotivi e decisionali. Il corso affronta i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire agli/alle studenti/studentesse conoscenze e capacità per la comprensione dei fondamenti della psicologia generale dei processi emotivi e decisionali. Il corso affronta i principali modelli teorici di riferimento e le evidenze empiriche più rilevanti fornite dalla letteratura scientifica di settore; fornisce le basi per la comprensione dei correlati cognitivi ed emotivi sottesi alle scelte e alla risoluzione dei problemi in condizioni di incertezza; descrive, inoltre, i limiti della razionalità umana, i possibili errori decisionali e i rischi connessi ai processi decisionali nei diversi contesti (es. vita quotidiana, ambito clinico, contesto forense, organizzazione).

 Conoscenza delle principali teorie e modelli decisionali.
 Conoscenza delle principali teorie emotive abbinate ai processi di scelta e
giudizio.
 Conoscenza delle principali caratteristiche e problematicità nei processi di
regolazione emotiva e decisionale.
 Conoscenza delle principali metodologie di indagine nell’ambito della
psicologia della decisione.
 Conoscenza delle principali metodologie di indagine nell’ambito della
psicologia delle emozioni.

 Conoscenza e capacità di comprensione applicate ai processi psicologici
cognitivi nei diversi ambiti (clinico, giuridico, organizzativo).
 Abilità nell’individuare i punti di forza e le criticità nei processi decisionali,
emotivi, volitivi e motivazionali.

Autonomia di giudizio
Al termine del corso lo studente dovrà aver sviluppato:
 Capacità di individuare le particolarità e le lacune nell’analisi dei dilemmi
decisionali.
 Capacità di problematizzazione e di osservazione scientifica del
comportamento del decisore ingenuo ed esperto.
 Capacità di individuare le strategie emotive adottate e le difficoltà
emotive riscontrate nei processi decisionali.
Abilità comunicative
Al termine del corso lo studente dovrà aver sviluppato:
 Capacità di comunicare in maniera personale, critica e competente i
contenuti appresi durante il corso.
 Capacità di esporre in modo adatto alla comprensione di esperti e non
esperti casi di psicologia dell’emozione e della decisione.
Capacità di apprendere in modo autonomo
Al termine del corso lo studente dovrà aver sviluppato:
 Abilità di lettura, analisi e comunicazione di testi di ricerche, report di
colloqui motivazionali ed emotivi e analisi di processi decisionali.
 Capacità di far confluire le conoscenze acquisite nel corso studi nell’analisi
di casi applicati.

Programma

 Scelte razionali e scelte emotive
 Euristiche ed errori sistematici nel giudizio
 Stimare probabilità di guadagni e perdite
 La decisione in condizioni di rischio
 La decisione e i processi cognitivi
 Emozioni e decisione
 Regret anticipato
 Rabbia, colpa e decisioni
 La decisione morale
 I processi neuropsicologici coinvolti nella decisione
 Le decisioni di gruppo
 La decisione patologica
 La decisione giudiziaria e i bias cognitivi
 Approfondimento sui giudizi di veridicità e menzogna
 Approfondimento sui processi decisionali nel disturbo ossessivo compulsivo

Modalità d'esame

La prova d’esame si svolgerà in forma orale.
Possono essere previsti esoneri che saranno comunicati tempestivamente
durante il corso insieme alle modalità di svolgimento.

Testi di riferimento

 Bonini, N., Del Missier, F., & Rumiati, R. (2008). Psicologia del giudizio e della decisione. Bologna: Il Mulino.
 Di Schiena, R. & Bellelli, G. (2012). Decisioni ed emozioni. Come la psicologia spiega il conflitto tra ragione e sentimento. Bologna: Il Mulino.
 Forza, A., Menegon, G. e Rumiati, R. (2017). Il giudice emotivo. La decisione tra ragione ed emozione. Bologna: Il Mulino (Solo Capitoli V, VI, VII).
 Masip, J. (2017). Deception detection: State of the art and future prospects. Psicothema, 29(2), 149-159.
 Nisticò, V., De Angelis, A., Erro, R., Demartini, B., & Ricciardi, L. (2021). Obsessive-compulsive disorder and decision making under ambiguity: a systematic review with meta-analysis. Brain sciences, 11(2), 143.

Codice insegnamento 66952

RECRUITMENT E MANAGEMENT DELLE RISORSE UMANE 1° anno · 0 file
Recruitment, Selezione, Valutazione delle Risorse Umane 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PSIC-03/B · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di esaminare in maniera approfondita i modelli e le funzioni di gestione delle risorse umane nel quadro del management organizzativo; di illustrare il processo di recruitment e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di esaminare in maniera approfondita i modelli e le funzioni di gestione delle risorse umane nel quadro del management organizzativo; di illustrare il processo di recruitment e selezione delle risorse umane con particolare riferimento gli strumenti di pianificazione, recruitment e assessment del personale; di facilitare l’acquisizione di competenze specifiche nella costruzione di strumenti di analisi organizzativa funzionali ad un efficace management delle risorse umane e in particolare all’approvvigionamento delle risorse in organizzazione.

Descrittore di Dublino 1 - conoscenza e capacità di comprensione:
Al termine dell’insegnamento, lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:

  • Conoscere i principi teorici alla base del reclutamento e della selezione delle risorse umane.
  • Conoscere gli approcci teorici alla valutazione del personale.
  • Conoscere le caratteristiche del profilo psico-professionale.
  • Comprendere le metodologie delle prove individuali, di gruppo e l’assessment center.

Descrittore di Dublino 2 - capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Al termine dell’insegnamento, lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:

  • Sviluppare piani di reclutamento e selezione delle risorse umane.
  • Applicare metodologie di valutazione delle risorse umane.
  • Costruire strumenti mirati alla stesura del profilo psico-professionale.
  • Applicare tecniche di analisi individuale e organizzativa.

Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di giudizio:
Al termine dell’insegnamento, lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:

  • Analizzare e interpretare situazioni critiche relative ai momenti di selezione e di valutazione.
  • Proporre una pianificazione organizzativa che dimostri una capacità critica e autonoma di valutazione delle situazioni.
  • Formulare giudizi autonomi sulle pratiche di reclutamento, selezione e valutazione del personale.
  • Riflettere su questioni sociali, scientifiche ed etiche connesse al reclutamento, selezione e valutazione del personale.
    Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso:
    Al termine dell’insegnamento, lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
  • Comunicare efficacemente informazioni, idee, problemi e soluzioni riguardanti il reclutamento, la selezione e la valutazione delle risorse umane a interlocutori specialisti e non specialisti.
  • Presentare e discutere casi di studio e progetti relativi al reclutamento, selezione e valutazione del personale in contesti accademici e professionali.
  • Utilizzare strumenti di comunicazione appropriati per trasmettere conoscenze e competenze in ambito organizzativo.
  • Lavorare in gruppo e contribuire attivamente a discussioni e presentazioni collettive.
    Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita:
    Al termine dell’insegnamento, lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
  • Proseguire autonomamente nello studio e nell’aggiornamento professionale nel campo del reclutamento, selezione e valutazione delle risorse umane.
  • Utilizzare le competenze acquisite per intraprendere ulteriori studi specialistici con un alto grado di autonomia.
  • Sviluppare un approccio proattivo e auto-diretto all’apprendimento continuo.
  • Identificare risorse e opportunità di apprendimento formale e informale per migliorare e aggiornare le proprie competenze nel tempo.

Programma

Il corso verterà sui seguenti temi:

  • La gestione strategica delle risorse umane
  • La gestione delle prestazioni e lo sviluppo del personale
  • Le pratiche di reclutamento, selezione e valutazione del personale
  • Il reclutamento delle risorse umane
  • Il colloquio di selezione
  • I test di valutazione
  • Prove individuali e prove di gruppo
  • La progettazione dell’assessment center
  • Il profilo psico-professionale
  • La gestione delle risorse umane supportata dall'intelligenza artificiale

Modalità d'esame

Modalità di verifica dell’apprendimento:
La verifica dell’apprendimento sarà effettuata tramite un colloquio orale.
Criteri di valutazione:
Il colloquio orale di verifica dell’apprendimento sarà volto a valutare nello specifico i seguenti aspetti:

  • Conoscenza e capacità di comprensione:
    Dimostrare capacità di organizzare discorsivamente la conoscenza, mostrando padronanza dei concetti, teorie e metodologie principali del reclutamento, della selezione e della valutazione delle risorse umane management.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
    Applicare le conoscenze teoriche a situazioni pratiche, dimostrando la padronanza delle tecniche e metodologie del reclutamento, della selezione e della valutazione delle risorse umane.
  • Autonomia di giudizio:
    Analizzare e interpretare autonomamente informazioni e situazioni relative alle fasi di selezione e valutazione e riflettere criticamente sulle questioni sociali, scientifiche ed etiche connesse.
  • Abilità comunicative:
    Comunicare in modo chiaro ed efficace utilizzando il lessico specialistico appropriato del settore e adattando il linguaggio al pubblico di riferimento (specialisti e non specialisti).
  • Capacità di apprendere:
    Dimostrare la capacità di identificare risorse e opportunità di apprendimento continuo per approfondire le conoscenze e
    Criteri di misurazione dell'apprendimento e di attribuzione del voto finale:
    Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18.

Testi di riferimento

1) Dessler, G., Solari, L., & Virili, F. (2021). Gestione delle risorse umane. Fondamenti. 5a edizione. Pearson (capitoli: 1-2-7).
2) Cortese, C., & De Carlo, A. (2017). La selezione del personale. Come scegliere il candidato migliore ai tempi del web. Raffaello Cortina Editore
3) Lazazzara, A., & Za, S. (2025). Intelligenza artificiale nei processi HR: Una gestione aumentata del personale. FrancoAngeli (capitoli: Introduzione-1-2-5).

Codice insegnamento 67233

Tecniche di Valutazione e di Intervento in Psicologia Ambientale e Sviluppo Sostenibile 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PSIC-01/C · 0 file
Tpv Interno - Dsa: Valutazione e Intervento 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

L’attività si propone di fornire le conoscenze teorico-pratiche di base riferite alla valutazione dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) e promozione di trattamenti neurocognitivi. Pertanto, le studentesse e gli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività si propone di fornire le conoscenze teorico-pratiche di base riferite alla valutazione dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) e promozione di trattamenti neurocognitivi. Pertanto, le studentesse e gli studenti potranno acquisire competenze professionali sulla somministrazione di alcuni strumenti diagnostici per l’inquadramento del funzionamento nelle principali aree di apprendimento. Infine, sarà promossa la capacità di mettere in relazione gli aspetti valutativi con la progettazione di un trattamento riabilitativo; particolare rilievo sarà rivolto agli interventi metacognitivi, per una gestione consapevole e strategica del metodo di studio.

Programma

I disturbi della lettura: la Dislessia
I disturbi della scrittura: la Disgrafia e Disortografia
I disturbi del calcolo: la Discalculia
Gli interventi di potenziamento cognitivo nei soggetti con disturbi specifici dell'apprendimento

Modalità d'esame

Somministrazione degli strumenti di valutazione degli apprendimenti, su un soggetto di età compresa tra gli 8 e i 13 anni, e stesura della conseguente relazione clinica.

Testi di riferimento

No testi di riferimento ma materiali forniti dal docente.

Codice insegnamento 67231

Tpv Interno: Interventi Neuropsicologici 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file
Tpv Interno: Interventi Psico-Sociali di Media Literacy & Digital Ethics 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file

Il Tirocinio Pratico Valutativo ha l’obiettivo di sviluppare competenze operative nella progettazione, realizzazione e valutazione di interventi psico-sociali di Media Literacy e Digital Ethics rivolti a contesti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Tirocinio Pratico Valutativo ha l’obiettivo di sviluppare competenze operative nella progettazione, realizzazione e valutazione di interventi psico-sociali di Media Literacy e Digital Ethics rivolti a contesti educativi, organizzativi e della comunicazione.
Al termine del percorso lo/la studente/studentessa sarà in grado di:
analizzare bisogni formativi e comportamenti digitali di individui e gruppi;
progettare interventi psicoeducativi basati sull’evidenza per la promozione della cittadinanza digitale responsabile;
sviluppare materiali e strumenti per percorsi di media literacy e digital ethics;
applicare modelli della psicologia sociale e della comunicazione nella prevenzione dei rischi online (misinformation, hate speech, cyberviolenza, discriminazione);
collaborare in équipe multidisciplinari rispettando principi etici, deontologici e di responsabilità professionale.

Al termine del percorso, lo/la studente/studentessa avrà acquisito conoscenze relative ai principali modelli teorici e applicativi della psicologia sociale e della comunicazione rilevanti per la media literacy e la digital ethics, con particolare riferimento ai processi di misinformation, hate speech, cyberviolenza, discriminazione e partecipazione responsabile negli ambienti digitali. Sarà inoltre in grado di comprendere i principali approcci alla progettazione e valutazione di interventi psico-sociali e psicoeducativi basati sull’evidenza.

Lo/la studente/studentessa sarà in grado di applicare conoscenze e modelli della psicologia sociale e della comunicazione all’analisi dei bisogni formativi e dei comportamenti digitali di individui e gruppi, nonché alla progettazione, realizzazione e valutazione di interventi di media literacy e digital ethics in contesti educativi, organizzativi e della comunicazione. Sarà in grado di sviluppare e utilizzare materiali e strumenti adeguati agli obiettivi e ai destinatari dell’intervento.

Descrittore di Dublino 3 – Autonomia di giudizio
Lo/la studente/studentessa sarà in grado di analizzare criticamente bisogni, situazioni e problematiche relative all’uso dei media digitali, individuando rischi, risorse e possibili strategie di intervento. Sarà in grado di valutare criticamente l’adeguatezza di contenuti, strumenti e metodologie di intervento sulla base di evidenze scientifiche, principi etici e deontologici e caratteristiche dei destinatari, riconoscendo i limiti delle proprie competenze e delle proprie valutazioni.
Descrittore di Dublino 4 – Abilità comunicative
Lo/la studente/studentessa sarà in grado di comunicare in modo chiaro, appropriato ed efficace con diversi interlocutori, adattando linguaggio, contenuti e modalità comunicative alle caratteristiche dei destinatari. Sarà inoltre in grado di collaborare all’interno di équipe multidisciplinari, contribuendo alla condivisione di informazioni, alla discussione dei casi e alla progettazione e realizzazione degli interventi.
Descrittore di Dublino 5 – Capacità di apprendimento autonomo
Lo/la studente/studentessa sarà in grado di individuare autonomamente fonti scientifiche e professionali aggiornate, acquisire nuove conoscenze e aggiornare strumenti e metodologie di intervento in relazione all’evoluzione dei media digitali e dei rischi online. Sarà in grado di riflettere criticamente sulla propria esperienza formativa e professionale, identificando bisogni di ulteriore formazione e sviluppo delle proprie competenze.

Programma

Il TPV prevede attività pratiche supervisionate finalizzate allo sviluppo di competenze professionali relative alla progettazione di interventi psico-sociali nei contesti digitali.
Le attività riguarderanno:

  • analisi dei bisogni formativi e dei comportamenti digitali;
  • osservazione e analisi di fenomeni di disinformazione, hate speech, cyberbullismo e rischi online;
  • progettazione di interventi di Media Literacy e Digital Ethics rivolti a differenti target;
  • progettazione di attività di prevenzione e promozione della cittadinanza digitale;
  • costruzione di materiali psicoeducativi (protocolli, toolkit, laboratori, campagne di comunicazione, contenuti multimediali e progettazione di tecnologie/media);
  • utilizzo di strumenti di valutazione dell’efficacia degli interventi;
  • progettazione di attività formative basate sull’evidenza scientifica;
  • riflessione sulle implicazioni etiche e deontologiche dell’intervento psicologico nei contesti digitali;
  • documentazione e discussione critica delle attività svolte.

Modalità d'esame

La valutazione del TPV, espressa mediante idoneità, avviene attraverso l’osservazione sistematica delle competenze professionali sviluppate durante le attività pratiche.
La verifica comprende:

  • partecipazione obbligatoria ed attiva alle attività;
  • qualità della progettazione degli interventi;
  • capacità di applicare modelli teorici a casi concreti;
  • capacità di lavorare in gruppo;
  • correttezza metodologica ed etica;
  • portfolio/elaborato finale relativo alle attività svolte;
  • colloquio finale di riflessione critica sulle competenze acquisite.
    L’idoneità viene espressa secondo quanto previsto dalla normativa vigente per i Tirocini Pratici Valutativi.
    SARANNO VALUTATE:
  • CAPACITÀ DI ANALISI DEI PSYCHOLOGICAL VARIABLES ;
  • COMPETENZE PROGETTUALI;
  • UTILIZZO APPROPRIATO DELLE EVIDENZE SCIENTIFICHE;
  • AUTONOMIA OPERATIVA;
  • CAPACITÀ DI PROBLEM SOLVING;
  • CAPACITÀ COLLABORATIVE;
  • RISPETTO DEI PRINCIPI ETICI E DEONTOLOGICI;
  • QUALITÀ DELLA DOCUMENTAZIONE PRODOTTA;
  • CAPACITÀ RIFLESSIVA SULLE COMPETENZE PROFESSIONALI MATURATE.

Testi di riferimento

A. Saranno forniti articoli e materiali per l intervento psico-sociale di media literacy.
Bibliografia suggerita:
1. un capitolo della parte terza libro psicologia della misinformation e dell’hate speech di D’Errico e Paciello (2026).
2. Capitoli su interventi violenza di Genere di Beltramini (2023)
3. Cicirelli, P. G., Sportelli, C., Paciello, M., Wachs, S., & D’Errico, F. (2026). Counter-speech elaboration matters: using conversational technology to challenge ethnic stereotypes and moral disengagement in adolescents. Social Psychology of Education, 29(1), 58.
4. Sportelli, C., Cicirelli, P. G., Paciello, M., Corbelli, G., & D'Errico, F. (2025). “Let's Make the Difference!” Promoting Hate Counter‐Speech in Adolescence Through Empathy and Digital Intergroup Contact. Journal of Community & Applied Social Psychology, 35(1), e70028.
5. Schmit, J. B., Rieger, D., Ernst, J., & Roth, H. J. (2018). Critical media literacy and Islamist online propaganda: The feasibility, applicability and impact of three learning arrangements. International Journal of Conflict and Violence.

Codice insegnamento 69028

Tpv Interno: Perizie e Consulenze Psicoforensi 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file

Il TPV in Perizie e Consulenze Psicoforensi è parte integrante dell'insegnamento di Psicologia della Testimonianza e ha l’obiettivo di consentire al tirocinante di acquisire una conoscenza approfondita del ruolo dello…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il TPV in Perizie e Consulenze Psicoforensi è parte integrante dell'insegnamento di Psicologia della Testimonianza e ha l’obiettivo di consentire al tirocinante di acquisire una conoscenza approfondita del ruolo dello psicologo nei contesti giudiziari, con particolare riferimento alle attività di consulenza tecnica e perizia in ambito civile e penale. Attraverso l’osservazione diretta e la partecipazione guidata alle diverse fasi del lavoro psicoforense, il tirocinante avrà l’opportunità di familiarizzare con le procedure di valutazione richieste dall’Autorità Giudiziaria e dalle parti processuali.

Conoscenze relative ai fondamenti teorici, metodologici e procedurali della psicologia giuridica e forense, con particolare riferimento alle attività di consulenza tecnica e perizia in ambito civile e penale.
Il/la tirocinante sarà in grado di comprendere il ruolo dello psicologo nei contesti giudiziari, le principali procedure valutative psicoforensi, i criteri di utilizzo degli strumenti psicodiagnostici e i principi etici e deontologici che regolano l’attività professionale.

Applicare le conoscenze teoriche e metodologiche acquisite all’analisi di casi e quesiti psicoforensi, comprendendo le procedure di raccolta, integrazione e interpretazione delle informazioni rilevanti ai fini consulenziali e peritali.
Utilizzare in modo appropriato strumenti e metodi di valutazione psicologica, di analizzare criticamente la documentazione processuale e di contribuire, sotto supervisione, alla formulazione di giudizi tecnici coerenti con le evidenze scientifiche e con i principi etici e deontologici della professione.

Autonomia di giudizio
Il/la tirocinante sarà in grado di sviluppare una capacità critica nell’analisi dei casi psicoforensi, riconoscendo i limiti delle informazioni disponibili e valutando la qualità e la rilevanza delle evidenze raccolte. Sarà inoltre in grado di riflettere sulle implicazioni etiche, deontologiche e metodologiche delle attività peritali e consulenziali, formulando giudizi tecnici appropriati sotto supervisione.
Abilità comunicative
Il/la tirocinante sarà in grado di utilizzare un linguaggio tecnico appropriato nella discussione di casi psicoforensi e nella presentazione dei risultati delle valutazioni. Saprà comunicare in modo chiaro ed efficace con professionisti di diversa formazione, comprendendo le specificità del contesto giudiziario e delle relazioni interdisciplinari che lo caratterizzano.
Capacità di apprendimento
Il/la tirocinante sarà in grado di approfondire in modo autonomo temi e problematiche della psicologia giuridica e forense, utilizzando criticamente la letteratura scientifica, le linee guida professionali e la giurisprudenza di riferimento. Svilupperà inoltre la capacità di aggiornare continuamente le proprie conoscenze e competenze in relazione all’evoluzione della ricerca scientifica e della pratica professionale.

Programma

  • Analisi fascicolo processuale penale e civile
  • Colloquio clinico vs colloquio peritale
  • Uso dei test in sede peritale
  • Stesura relazione peritale
  • Etica e deontologia in ambito psicoforense

Modalità d'esame

L’idoneità sarà accertata attraverso la valutazione della partecipazione alle attività di tirocinio, della capacità di analisi e discussione dei casi, della comprensione delle procedure psicoforensi e della consapevolezza degli aspetti metodologici, etici e deontologici dell’attività professionale.
La frequenza del TPV è obbligatoria, come da Regolamento didattico del CdLM in Psicologia.
Al termine delle attività il/la tirocinante otterrà un giudizio di idoneità.

Testi di riferimento

Sammicheli, L. (2019). La perizia psicologica. Prospettive e metodi in psicologia e psicopatologia forense. Bologna: Il Mulino.

Codice insegnamento 67239

Tpv Interno: Valutazione del Funzionamento Socio-Emotivo e Strategie di Intervento 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file

Gli obiettivi formativi del TFP riguardano la conoscenza dei criteri diagnostici principali quadri clinici caratterizzati da disregolazione emotivo-comportamentale in età evolutiva e i principali protocolli di intervento…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi del TFP riguardano la conoscenza dei criteri diagnostici principali quadri clinici caratterizzati da disregolazione emotivo-comportamentale in età evolutiva e i principali protocolli di intervento per la gestione dei problemi di disregolazione e l’acquisizione di autonomia nell’uso degli strumenti CBCL, SDQ e TMA

  • Descrittore di Dublino 1 – Conoscenza e capacità di comprensione
    Al termine del percorso formativo, lo/la studente/studentessa dovrà acquisire:
    1. conoscenza e comprensione dei principali quadri clinici caratterizzati da disregolazione emotivo-comportamentale in età evolutiva;
    2. conoscenza e comprensione dei principali protocolli di intervento per la gestione dei problemi di disregolazione.
  • Descrittore di Dublino 2 – Capacità di applicare conoscenza e comprensione
    Al termine del percorso formativo, lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
    1. leggere e comprendere i principali quadri clinici caratterizzati da disregolazione emotivo-comportamentale in età evolutiva;
    2. leggere e interpretare i profili ottenuti attraverso gli strumenti di valutazione CBCL, SDQ e TMA;
    3. utilizzare in autonomia gli strumenti di valutazione CBCL, SDQ e TMA.
  • Descrittore di Dublino 3 – Autonomia di giudizio
    Al termine del percorso formativo, lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
    1. osservare e valutare il bambino in relazione ai principali quadri clinici caratterizzati da disregolazione emotivo-comportamentale in età evolutiva;
    2. formulare una valutazione critica dei profili emersi dagli strumenti di assessment;
    3. progettare protocolli di intervento individualizzati per la gestione dei problemi di disregolazione.
  • Descrittore di Dublino 4 – Abilità comunicative
    Al termine del percorso formativo, lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
    1. utilizzare un linguaggio specialistico e appropriato in riferimento ai contenuti appresi durante il corso;
    2. comunicare in modo chiaro e formalmente corretto i risultati della valutazione;
    3. redigere una relazione di valutazione relativa a un caso, integrando le informazioni derivanti dalla somministrazione degli strumenti CBCL, SDQ e TMA.
  • Descrittore di Dublino 5 – Capacità di apprendimento
    Al termine del percorso formativo, lo/la studente/studentessa dovrà sviluppare:
    1. capacità critica di selezionare opportunità formative future finalizzate all’aggiornamento nell’ambito della disciplina;
    2. capacità di approfondire autonomamente conoscenze e competenze relative alla valutazione e all’intervento nei problemi di disregolazione emotivo-comportamentale;
    3. capacità di progettare, implementare e valutare l’efficacia di interventi individualizzati.

Programma

Il TPV intende introdurre ai principali quadri clinici caratterizzati da disregolazione emotivo-comportamentale in età evolutiva e ai modelli eziologici. Saranno quindi introdotti tre strumenti di screening: CBCL, SDQ e TMA per i quali saranno illustrati caratteristiche generali, modalità di somministrazione e scoring, profili. Saranno quindi presentati i principali protocolli di intervento per la gestione dei problemi di disregolazione

Modalità d'esame

Stesura di una relazione di valutazione di un caso con somministrazione dei tre strumenti

Testi di riferimento

 Materiali di approfondimento forniti dalla docente

Codice insegnamento 67236

Tpv Interno: la Consulenza Organizzativa: Metodi e Tecniche di Intervento in Ambito Hrm 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file

tirocinio pratico valutativo si propone di rafforzare le conoscenze, abilità e competenze professionalizzanti degli studenti in ambito HRM. In particolare, a partire dalla condivisione di un caso aziendale in cui è…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

tirocinio pratico valutativo si propone di rafforzare le conoscenze, abilità e competenze professionalizzanti degli studenti in ambito HRM. In particolare, a partire dalla condivisione di un caso aziendale in cui è descritta una problematica organizzativa che coinvolge la gestione delle risorse umane, il TPV offre l’opportunità di «mettersi nei panni» di un consulente psicologo del lavoro e delle organizzazioni e di proporre un intervento evidence-based che possa rispondere efficacemente alle criticità poste utilizzando strumenti e metodologie tipiche della consulenza HRM. Ai fini dell’idoneità agli studenti sarà chiesto di redigere un progetto di consulenza, dettagliando obiettivi, step, strumenti e risorse umane e finanziarie che si intende mobilitare, coerentemente con l’approccio teorico e metodologico della psicologia del lavoro e delle organizzazioni.

Descrittore di Dublino 1 - conoscenza e capacità di comprensione:
Gli studenti dovranno essere in grado di integrare le conoscenze della psicologia del lavoro e delle organizzazioni e della gestione delle risorse umane al fine di elaborare una lettura critica delle problematiche organizzative.
Dublin Descriptor 1 - Knowledge and understanding:
Students will be able to integrate knowledge from Work and Organizational Psychology and Human Resource Management in order to develop a critical understanding of organizational issues.

Descrittore di Dublino 2 - capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Gli studenti dovranno essere in grado di applicare le conoscenze acquisite all’analisi di un caso aziendale e alla progettazione di un intervento coerente con la problematica, gli obiettivi e il contesto organizzativo

Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di giudizio

  • Autonomia di giudizio: Gli studenti dovranno essere in grado di sviluppare un giudizio autonomo nella valutazione delle possibili alternative di intervento, tenendo conto della loro fattibilità e dei vincoli organizzativi.
    Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso
  • Abilità comunicative: Gli studenti dovranno essere in grado di scrivere in maniera chiara e argomentata il progetto di consulenza, utilizzando il lessico scientifico e professionale pertinente.
    Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita
  • Capacità di apprendere in modo autonomo: Gli studenti dovranno essere in grado di rielaborare autonomamente le conoscenze acquisite e di trasferire il processo di analisi e progettazione appreso ad altre problematiche organizzative.

Programma

  • Analisi del contesto organizzativo e del bisogno relativo alla gestione delle risorse umane;
  • Identificazione degli attori organizzativi coinvolti e analisi dei relativi bisogni;
  • Definizione degli obiettivi generali e specifici dell’intervento;
  • Programmazione delle attività dell’intervento;
  • Individuazione delle metodologie e degli strumenti coerenti con gli obiettivi;
  • Pianificazione delle risorse umane, economiche, temporali e organizzative necessarie;
  • Identificazione dei potenziali vincoli e rischi connessi all’intervento;
  • Definizione delle modalità di monitoraggio e valutazione dell’intervento.

Modalità d'esame

MODALITA’ DI VERIFICA DELL’APPRENDIMENTO
L’idoneità sarà verificata attraverso la redazione e la presentazione di un progetto di consulenza relativo a un caso aziendale, oltre alla verifica della percentuale di frequenza obbligatoria alle lezioni.
CRITERI DI MISURAZIONE DELL’APPRENDIMENTO E DI ATTRIBUZIONE DEL VOTO FINALE
La valutazione finale è espressa mediante un giudizio di idoneità/non idoneità basato sulla valutazione del progetto scritto in risposta al caso aziendale.
CRITERI DI VALUTAZIONE

  • Conoscenza e capacità di comprensione: capacità di comprendere la problematica organizzativa alla luce dei modelli teorici, i concetti e le evidenze della psicologia del lavoro e delle organizzazioni e della gestione delle risorse umane.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate: capacità di applicare le conoscenze teoriche all’analisi del caso e di progettare un intervento coerente con la problematica, gli obiettivi e il contesto.
  • Autonomia di giudizio: capacità di sviluppare un punto di vista autonomo e di motivare le scelte effettuate tenendo conto della fattibilità e dei vincoli del caso.
  • Abilità comunicative: Capacità argomentative, uso del lessico scientifico pertinente alla materia nella scrittura del progetto.
  • Capacità di apprendere: capacità di rielaborazione dei contenuti appresi ed interiorizzazione attraverso la redazione di un progetto.

Testi di riferimento

La docente fornirà le slide esplicative sulla redazione del progetto da consegnare
il testo di riferimento è C. Foddis (2011). "La consulenza organizzativa. Modelli d'intervento psicosociale nelle organizzazioni". Armando Editore Roma

Codice insegnamento 67234

VALUTAZIONE PSICOMETRICA DELL'ETA ADULTA E DELL'INVECCHIAMENTO 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · PSIC-01/C · 0 file

L'insegnamento ha l'obiettivo di fornire competenze teoriche e abilità tecnico-pratiche utili alla valutazione, alla diagnosi e alla verifica dell'efficacia del trattamento di variabili psicologiche connesse con il ciclo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento ha l'obiettivo di fornire competenze teoriche e abilità tecnico-pratiche utili alla valutazione, alla diagnosi e alla verifica dell'efficacia del trattamento di variabili psicologiche connesse con il ciclo di vita, con particolare focus sui domini cognitivi in età adulta e invecchiamento.

Il corso intende fornire all* student* conoscenze di base nel campo della valutazione psicometrica dell’età adulta e dell’invecchiamento. / Criteri di valutazione: Lo studente deve conoscere e aver fatto propri i contenuti di insegnamento.

Il corso fornisce all* student* la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite per progettare e realizzare ricerche nell’ambito della psicologia dell’adulto e dell’invecchiamento, e applicare tali conoscenze nell’ambito clinico. / Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di applicare le tecniche apprese, utilizzare in modo consapevole gli strumenti di valutazione. / Criteri di valutazione: Lo studente deve aver acquisito le seguenti competenze: essere in grado di applicare il teorema di Bayes alla diagnostica, saper utilizzare test per valutare il rendimento cognitivo globale e funzioni di controllo nell’adulto, saper utilizzare test per una valutazione multidimensionale dell'anziano.

Autonomia di giudizio: Il corso è dedicato a informare * student* sui rischi nell’uso dei test nella pratica diagnostica. Lo studente deve essere in grado di utilizzare correttamente i test, al fine di raccogliere e interpretare correttamente i dati. Abilità comunicative: Il corso è dedicato a informare sull’importanza della comunicazione attraverso articoli scientifici, report tecnici e presentazioni informatizzate. La capacità di comunicare quanto si è appreso sarà stimolata mediante brevi pitch in cui gli/le stundent* saranno chiamati ad analizzare un caso. Al termine dell’insegnamento dovrà essere in grado di procedere con un’analisi delle informazioni ottenute e redigere una sintetica relazione. Lo studente deve aver acquisito la capacità di comunicare, con il lessico adeguato, le informazioni scientifiche sia al cliente, sia alla comunità scientifica, sia in forma divulgativa. Capacità di apprendere in modo autonomo: Il corso è dedicato a preparare * student* alla candidatura per un dottorato di ricerca o per la pratica professionale indipendente. Saranno costantemente indicate le fonti da cui ottenere informazioni attendibili. Lo studente deve aver acquisito la capacità di utilizzare gli strumenti più avanzati e le banche dati di letteratura scientifica (es. Scopus).

Programma

Elementi di ricerca epidemiologica, La diagnosi come decision making, Statistiche Bayesiane e uso diagnostico dei test, Cenni di valutazione psicometrica della persona adulta (funzionamento cognitivo globale e funzioni di controllo), La valutazione psicometrica e psicodiagnosi nella persona anziana, Elementi di intervento in invecchiamento.

Modalità d'esame

Saranno oggetto di verifica: Uso e interpretazione degli strumenti di assessment presentati; Criteri diagnostici dei disturbi neurocognitivi lievi e maggiori; Principali errori diagnostici, diagnosi come processo di decisione, bias nei processi di decisione; Problemi di epidemiologia, caratteristiche operative degli strumenti di assessment, casi diagnostici. L’esame s’intende superato con una valutazione uguale a 18. La verifica è scritta con problemi e risposte a scelta multipla. Il tempo previsto per la prova è pari a 75 minuti. Si può avvalere di calcolatrice e di un formulario. Se la prova risulterà superata il voto sarà direttamente reso noto attraverso la piattaforma ESSE3.

Testi di riferimento

Ercolani, A.P. (a cura di) Strumenti statistici per la ricerca, la valutazione e la diagnosi in psicologia. R. Cortina, Milano, 2007 (le parti utili di questo testo possono essere sostituite dal materiale fornito dal docente a lezione). De Beni, R; Borella E. (a cura di) Psicologia dell’invecchiamento e della longevità. Il Mulino, 2nd. Edizione. Stracciari A.; Berti A.; Bottini, G. Manuale di valutazione neuropsicologica dell’adulto. Il Mulino (Cap. 3, Cap.4).

Codice insegnamento P792848756

Valutazione Psicometrica nella Pratica Forense e Neuropsicologica 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · PSIC-01/C · 0 file

L'insegnamento di Valutazione Psicometrica nella Pratica Forense e Neuropsicologica ha l'obiettivo di fornire competenze teoriche e abilità tecnico-pratiche per la costruzione e l’utilizzo critico dei test psicometrici…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento di Valutazione Psicometrica nella Pratica Forense e Neuropsicologica ha l'obiettivo di fornire competenze teoriche e abilità tecnico-pratiche per la costruzione e l’utilizzo critico dei test psicometrici in contesti di assessment psicoforense e neuropsicologico, con un focus particolare sul loro funzionamento e sulla loro applicazione in un’ottica di diagnosi bayesiana.

Lo studente / la studentessa acquisirà conoscenze e capacità di comprensione delle procedure di assessment e di analisi dei dati applicati ai contesti psicoforense e neuropsicologico.

Lo studente / la studentessa acquisirà conoscenze e capacità di comprendere e applicare i concetti e le tecniche psicometriche di assessment e di analisi dei dati applicati ai contesti psicoforense e neuropsicologico con un approccio professionale, e competenze adeguate sia per ideare e sostenere argomentazioni che per risolvere problemi nelle discipline psicologiche.

DD3: Autonomia di giudizio
Lo studente / la studentessa svilupperà le capacità di raccogliere, analizzare e interpretare in maniera critica dati relativi a variabili psicologiche; capacità di formulare giudizi critici e autonomi, inclusa la capacità di riflessione su temi scientifici o etici connessi con le discipline psicoforensi e neuropsicologiche.
DD4: Abilità comunicative
Lo studente / la studentessa svilupperà le abilità di comunicare informazioni, risultati, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti.
DD5: Capacità di apprendere in modo autonomo
Lo studente / la studentessa svilupperà le capacità di apprendimento e di auto-formazione necessarie per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia, nonché attività professionali ad elevato contenuto intellettuale.

Programma

1. Introduzione al Corso
2. Metodologie e disegni di ricerca in psicologia forense e neuropsicologia
3. L’assessment psicodiagnostico in ottica bayesiana negli ambiti psicoforense e neuropsicologico
4. Analisi dei dati per la verifica dell’efficacia di interventi negli ambiti psicoforense e neuropsicologico
5. Analisi fattoriali esplorative e confermative
6. Introduzione ai software open source R e/o jamovi

Modalità d'esame

L’esame prevede una prova scritta della durata di 70 minuti, e consiste nella risoluzione di esercizi e problemi di assessment psicodiagnostico e analisi dei dati applicati a costrutti psicologici e in particolare alle discipline psicoforensi e neuropsicologiche, con relativa interpretazione dei risultati. La prova consisterà in sei quesiti relativi a esercizi e problemi da risolvere, con breve commento/interpretazione. La sufficienza è raggiunta con la votazione finale di 18/30. Possono prevedersi prove intermedie durante il corso (una a metà del corso e una alla fine del corso) e/o Esercitazioni Pratiche Guidate (EPG) su argomenti monografici. Nel caso di prove intermedie, la valutazione finale sarà composta dalla media aritmetica semplice delle valutazioni di ciascuna prova intermedia. I materiali utili per sostenere la prova e consentiti durante la stessa sono: fogli di carta, penna, calcolatrice, tavole statistiche, formulario fornito dal docente, pc laptop, software per l’analisi dei dati (MS Excel, R software, Jamovi). Non è consentito l’uso di manuali, slide, appunti. I risultati della prova verranno comunicati tramite pubblicazioni sul sito docente o in alternativa in altra repository indicata all’inizio del corso.
Criteri di valutazione:
Conoscenza e capacità di comprensione:
Lo studente / la studentessa deve aver acquisito conoscenza e capacità di comprensione dei disegni di ricerca e delle tecniche di analisi dei dati utilizzate in psicologia forense e neuropsicologia, con specifico riferimento all'ambito valutativo/diagnostico.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
Lo studente / la studentessa deve aver acquisito conoscenza e capacità di comprendere e applicare i disegni di ricerca e le tecniche di analisi dei dati maggiormente utilizzate in psicologia forense e neuropsicologia con un approccio professionale, e competenze adeguate sia per ideare e sostenere argomentazioni che per risolvere problemi nei succitati campi di studio e applicazione.
Autonomia di giudizio:
Lo studente / la studentessa deve aver acquisito le capacità di raccogliere, analizzare e interpretare in maniera critica dati relativi a variabili psicologiche; capacità di formulare giudizi critici e autonomi, inclusa la capacità di riflessione su temi scientifici o etici connessi con le discipline psicologiche.
Abilità comunicative:
Lo studente / la studentessa deve aver acquisito l’abilità di comunicare informazioni, risultati, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti.
Capacità di apprendere:
Lo studente / la studentessa deve aver acquisito le capacità di apprendimento e di auto-formazione necessarie per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia, nonché attività professionali ad elevato contenuto intellettuale
Conoscenza e capacità di comprensione:
Lo studente / la studentessa deve aver acquisito conoscenza e capacità di comprensione dei disegni di ricerca e delle tecniche di analisi dei dati utilizzate in psicologia forense e neuropsicologia, con specifico riferimento all'ambito valutativo/diagnostico.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
Lo studente / la studentessa deve aver acquisito conoscenza e capacità di comprendere e applicare i disegni di ricerca e le tecniche di analisi dei dati maggiormente utilizzate in psicologia forense e neuropsicologia con un approccio professionale, e competenze adeguate sia per ideare e sostenere argomentazioni che per risolvere problemi nei succitati campi di studio e applicazione.
Autonomia di giudizio:
Lo studente / la studentessa deve aver acquisito le capacità di raccogliere, analizzare e interpretare in maniera critica dati relativi a variabili psicologiche; capacità di formulare giudizi critici e autonomi, inclusa la capacità di riflessione su temi scientifici o etici connessi con le discipline psicologiche.
Abilità comunicative:
Lo studente / la studentessa deve aver acquisito l’abilità di comunicare informazioni, risultati, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti.
Capacità di apprendere:
Lo studente / la studentessa deve aver acquisito le capacità di apprendimento e di auto-formazione necessarie per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia, nonché attività professionali ad elevato contenuto intellettuale.
Criteri di misurazione dell'apprendimento e di attribuzione del voto finale:
Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto finale è maggiore o uguale a 18/30. In presenza di prove intermedie, il voto finale è dato dalla media aritmetica semplice dei voti di ciascuna prova intermedia, espressi sempre in trentesimi. Il punteggio attribuito agli esercizi/problemi da risolvere potrà variare tra 18 e 24, mentre quello attribuito alle risposte chiuse con breve commento o aperte con risposta breve potrà variare tra 6 e 12. Non sono previste integrazioni di esame in forma orale. In caso di prove intermedie, il mancato superamento di una prova intermedia non preclude la possibilità di partecipare alle successive. In caso di mancato superamento, le prove intermedie possono essere ripetute una sola volta, nelle date predisposte dal docente.

Testi di riferimento

1. Ercolani, A.P. (2007). Strumenti statistici per la ricerca, la valutazione e la diagnosi in psicologia. Raffaello Cortina Editore.
2. Gallucci, M., Leone, L., Berlingeri, M. (2016). Modelli statistici per le scienze sociali. Pearson.

Codice insegnamento 66958

CAREER MANAGEMENT E SVILUPPO ORGANIZZATIVO 2° anno · 0 file
COUNSELLING E PSICOTERAPIA PSICODINAMICA 2° anno · 0 file
Formazione e Sviluppo Organizzativo 2° anno · 9 CFU · M-PSI/06 · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di trasferire competenze specialistiche nell’analisi organizzativa e nella definizione di opportune strategie di intervento in tema di cambiamento e sviluppo organizzativo. Durante…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di trasferire competenze specialistiche nell’analisi organizzativa e nella definizione di opportune strategie di intervento in tema di cambiamento e sviluppo organizzativo. Durante il corso, particolare attenzione verrà prestata alla formazione quale leva strategica della valorizzazione del capitale umano e della performance organizzativa.

Descrittore di Dublino 1 - conoscenza e capacità di comprensione:
gli studenti dovranno essere in grado di istituire connessioni tra diverse aree del sapere disciplinare acquisito nel percorso di studi sin qui svolto al fine di elaborare una lettura critica della complessità organizzativa.

Descrittore di Dublino 2 - capacità di applicare conoscenza e comprensione:
gli studenti dovranno essere capaci di applicare le conoscenze acquisite attraverso l'uso di metodologie qualitative e quantitative al fine di pianificare e realizzare interventi atti a gestire la complessità organizzativa.

Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di giudizio

  • Autonomia di giudizio: Gli studenti dovranno essere in grado di sviluppare un giudizio autonomo e critico nella valutazione di situazioni e contesti decisionali individuali e di gruppo.
    Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso
  • Abilità comunicative: Al termine del corso gli studenti dovranno essere in grado di utilizzare in maniera efficace gli strumenti della comunicazione organizzativa interpersonale e mediata dalle tecnologie
    Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita
  • Capacità di apprendere in modo autonomo: al termine del corso gli studenti dovranno aver sviluppato una meta-competenza che consenta loro di apprendere come apprendere in maniera efficace non soltanto dai contesti formali della formazione ma anche e soprattutto da quelli non formali ed informali.

Programma

  • Lo sviluppo delle risorse umane
  • L’acquisizione di nuove conoscenze e capacità sul lavoro
  • Il miglioramento delle prestazioni
  • La crescita e la gestione efficiente ed efficace delle organizzazioni
  • L’apprendimento nei contesti di lavoro
  • La motivazione alla formazione
  • L’analisi dei bisogni
  • La progettazione, realizzazione e gestione degli interventi formativi
  • La formazione dei team; apprendimento organizzativo

Modalità d'esame

MODALITA’ DI VERIFICA DELL’APPRENDIMENTO
La preparazione all’esame sarà valutata tramite prova finale orale. Questa modalità consentirà di valutare l’acquisizione delle conoscenze di base trasmesse attraverso la formazione frontale. Durante il corso, le esercitazioni di gruppo e le simulazioni svolte in aula invece consentiranno di valutare l’acquisizione delle abilità operative nella progettazione e nella lettura dei fenomeni organizzativi oltre che le soft skills connesse al lavoro di gruppo, alla capacità critica, alla capacità di presentazione in pubblico delle proprie riflessioni. Per alcuni volontari la possibilità di partecipare ad una prova di esonero intermedia offrirà l’opportunità di auto-valutarsi nella preparazione e nella gestione di una giornata di formazione in azienda. Il tema della lezione sarà estratto dai contenuti di uno dei volumi per la preparazione dell’esame.
CRITERI DI VALUTAZIONE

  • Conoscenza e capacità di comprensione: capacità di sviluppare mappe cognitive e concettuali estese ed articolate integrando le nuove conoscenze con quelle già in possesso
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate: Capacità di esemplificare quanto appreso in teoria facendo riferimento a casi concreti
  • Autonomia di giudizio: capacità di sviluppare un punto di vista autonomo sulle questioni affrontate
  • Abilità comunicative: Capacità argomentative, uso del lessico scientifico pertinente alla materia
  • Capacità di apprendere: capacità di rielaborazione dei contenuti appresi ed interiorizzazione
    CRITERI DI MISURAZIONE DELL’APPRENDIMENTO E DI ATTRIBUZIONE DEL VOTO FINALE
    Il voto finale della prova deriverà dalla media di quello ottenuto alla prova intermedia di simulazione eventualmente sostenuta (valutata sulla base della capacità di immedesimazione nel contesto organizzativo e sulla personalizzazione dei contenuti formativi proposti) e sulla base della pertinenza, esaustività, capacità argomentativa della risposta alla prova orale.

Testi di riferimento

Argentero, P., Piccardo, C., Cortese, C. (2021). Psicologia delle risorse umane. Cortina: Milano
Fraccaroli, F., (2010). Apprendimento e formazione nelle organizzazioni. Il Mulino: Bologna

Codice insegnamento UC473332

HR_BIG_DATA - Ricciardi - 25_26 - IT 2° anno · 6 CFU · M-PSI/03 · 0 file
Inglese Scientifico_ Corso Avanzato 2° anno · 5 CFU · 0 file
Interventi di Counseling Psicodinamico 2° anno · 6 CFU · M-PSI/07 · 0 file
Neuroscienze forensi 2° anno · 6 CFU · M-PSI/02 · 0 file

L'insegnamento si propone di fornire conoscenze teoriche e metodologiche avanzate nel campo delle neuroscienze forensi, con particolare riferimento alle basi neurobiologiche, genetiche, psicofisiologiche e cognitive…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di fornire conoscenze teoriche e metodologiche avanzate nel campo delle neuroscienze forensi, con particolare riferimento alle basi neurobiologiche, genetiche, psicofisiologiche e cognitive del comportamento antisociale, aggressivo e criminale. Il corso approfondisce i principali modelli neuroscientifici della psicopatia e del Disturbo Antisociale di Personalità, analizzando criticamente le evidenze provenienti dagli studi di neuroimaging, psicofisiologia, genetica comportamentale e neuroscienze computazionali.
Particolare attenzione sarà dedicata alle implicazioni applicative delle neuroscienze nel contesto forense, incluse le questioni relative all'imputabilità, alla responsabilità individuale, alla valutazione del rischio di recidiva e all'utilizzo delle evidenze neuroscientifiche nei procedimenti giudiziari. Il corso intende inoltre fornire competenze introduttive nell'interpretazione di dati neuroscientifici complessi e nell'applicazione di approcci innovativi basati sul machine learning alle neuroscienze forensi.

Al termine dell'insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà conoscere e comprendere:
i principali fondamenti teorici delle neuroscienze forensi;
le basi neurobiologiche, genetiche, psicofisiologiche e cognitive del comportamento antisociale e criminale;
i principali modelli neuroscientifici della psicopatia e del Disturbo Antisociale di Personalità;
le metodologie utilizzate nelle neuroscienze forensi, con particolare riferimento a neuroimaging, psicofisiologia, genetica comportamentale e machine learning;
le principali applicazioni, potenzialità e limiti delle evidenze neuroscientifiche nei contesti giuridici e forensi.

Al termine dell'insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
interpretare criticamente dati e risultati provenienti da studi neuroscientifici applicati al comportamento antisociale e criminale;
distinguere tra evidenze scientificamente fondate e interpretazioni speculative nell'ambito delle neuroscienze forensi;
applicare le conoscenze teoriche all'analisi di casi e problematiche forensi;
valutare il contributo delle neuroscienze alla comprensione della responsabilità individuale, dell'imputabilità e della valutazione del rischio.

Descrittore di Dublino 3 – Autonomia di giudizio
Al termine dell'insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
valutare criticamente l'utilizzo delle evidenze neuroscientifiche nei procedimenti giudiziari;
riconoscere limiti metodologici, implicazioni etiche e criticità interpretative delle neuroscienze forensi;
formulare giudizi autonomi sulla validità scientifica delle prove neuroscientifiche utilizzate in ambito forense.
Descrittore di Dublino 4 – Abilità comunicative
Al termine dell'insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
utilizzare correttamente il lessico specialistico delle neuroscienze forensi;
comunicare in modo chiaro e scientificamente fondato concetti, dati e risultati relativi al rapporto tra cervello, comportamento criminale e diritto;
discutere criticamente casi e problematiche forensi con interlocutori specialisti e non specialisti.
Descrittore di Dublino 5 – Capacità di apprendere in modo autonomo
Al termine dell'insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
consultare autonomamente la letteratura scientifica internazionale nel campo delle neuroscienze forensi;
aggiornare criticamente le proprie conoscenze sulla base delle nuove evidenze empiriche;
integrare approcci interdisciplinari provenienti dalle neuroscienze, dalla psicologia e dalle scienze giuridiche per affrontare problemi forensi complessi.

Programma

L'insegnamento mira a fornire una comprensione approfondita dei principi delle neuroscienze forensi. Gli obiettivi includono:
Basi ormonali della psicopatia
Psicofisiologia della psicopatia
Brain imaging della psicopatia
Genetica vs Ambiente della psicopatia
Biotrattamenti della psicopatia
Disturbo Antisociale di Personalità, Dark - Triad, Serial killer
Machine learning per le Neuroscienze forensi

Modalità d'esame

L'apprendimento sarà verificato mediante una prova scritta individuale della durata di 45 minuti composta da domande a scelta multipla e/o domande a risposta aperta breve relative agli argomenti trattati durante il corso.
La prova è finalizzata ad accertare:
la conoscenza dei principali modelli neuroscientifici del comportamento antisociale e criminale;
la comprensione delle basi neurobiologiche, genetiche e psicofisiologiche della psicopatia;
la capacità di interpretare criticamente evidenze provenienti da studi di neuroimaging e neuroscienze forensi;
la capacità di applicare le conoscenze teoriche a problematiche e casi di interesse forense.
Non sono previste prove intermedie. La valutazione finale coincide con il risultato della prova scritta.
Modalità di verifica dell'apprendimento (Italiano)
Prova scritta individuale composta da domande a scelta multipla e/o domande a risposta aperta breve sugli argomenti trattati durante il corso.

Testi di riferimento

Materiale obbligatorio
Slide e materiale didattico forniti dal docente durante il corso.
Testo consigliato per approfondimento
Psicopatia. Introduzione alle scoperte biologiche e implicazioni
di Andrea L. Glenn (Autore), Adrian Raine
Materiale integrativo
Articoli scientifici e materiali di approfondimento selezionati dal docente e resi disponibili durante il corso.
Il materiale didattico sarà reso disponibile sulla piattaforma indicata dal docente all'inizio delle lezioni.

Codice insegnamento magistrale/psicologia::Neuroscienze forensi

PSICOLOGIA DEI NEW MEDIA E DELLA COMUNICAZIONE PUBBLICITARIA 2° anno · 0 file
PSICOLOGIA DELL'EDUCAZIONE E DELL'E-LEARNING NELLE ORGANIZZAZIONI 2° anno · 0 file
Ppv- Prova Pratica Valutativa 2° anno · 2° semestre · 0 file
Psichiatria 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · MEDS-11/A · 0 file

Acquisire le conoscenze e le competenze necessarie al riconoscimento ed alla diagnosi dei principali disturbi psichiatrici, alla comprensione della loro genesi ed al loro trattamento. Descrittore di Dublino 1: conoscenza…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisire le conoscenze e le competenze necessarie al riconoscimento ed alla diagnosi dei principali disturbi psichiatrici, alla comprensione della loro genesi ed al loro trattamento.

  • Descrittore di Dublino 1: conoscenza e capacità di comprensione (che cosa lo/la studente/studentessa conosce al termine dell’insegnamento):
  • Elementi costitutivi della psicopatologia generale descrittiva;
  • Criteri diagnostici dei disturbi psichiatrici;
  • Principali trattamenti farmacologici;
  • Principali trattamenti non farmacologici.
  • Descrittore di Dublino 2: capacità di applicare conoscenza e comprensione (che cosa lo/la studente/studentessa sa fare al completamento dell’insegnamento ovvero quali sono le competenze che ha acquisito):
  • Riconoscere le principali caratteristiche cliniche di un quadro di interesse psichiatrico;
  • Riconoscere gli effetti desiderati e non desiderati dei principali trattamenti in psichiatria.
  • Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di giudizio (occorre indicare le attività che concorrono allo sviluppo di tali abilità. Per es.: prove di laboratorio, redazione di relazioni scritte, e così via).
    Gli/Le studenti/studentesse devono avere la capacità di raccogliere ed interpretare i dati (normalmente nel proprio campo di studio) ritenuti utili a determinare giudizi autonomi, inclusa la riflessione su temi sociali, scientifici o etici ad essi connessi. Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
  • Leggere e comprendere in maniera critica l’esame obiettivo psichiatrico (esame psichico);
  • Giudicare l’appropriatezza di un dato trattamento secondo le relative linee guida internazionali.
  • Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso (anche in questo caso si devono predisporre attività mirate allo sviluppo, nello/a studente/studentessa, della capacità di comunicare/trasmettere quanto appreso); gli studenti devono saper comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti. Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
  • Esporre in maniera chiara la descrizione dei fenomeni di interesse psicopatologico;
  • Esporre in maniera chiara i principali algoritmi decisionali in merito al trattamento dei disturbi psichiatrici.
  • Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita (occorre indicare quali siano gli strumenti forniti affinché lo studente sappia, al termine dell’insegnamento, proseguire autonomamente nello studio). Gli/Le studenti/studentesse devono aver sviluppato quelle capacità di apprendimento che sono loro necessarie per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia. Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
    Leggere in maniera critica la letteratura scientifica di ambito psichiatrico, valutandone la robustezza in termini di affidabilità e replicabilità dei risultati.

Programma

  • Psicopatologia descrittiva:
    Disturbi della senso-percezione,
    Disturbi del pensiero,
    Disturbi dell’affettività,
    Disturbi del comportamento psicomotorio,
    Disturbi della coscienza.
  • Criteri diagnostici, basi neurobiologiche, e basi di trattamento dei principali disturbi di interesse psichiatrico:
    Psicosi e Nevrosi,
    Disturbi correlati alla Schizophrenia e loro trattamenti,
    Disturbi dell’umore e loro trattamenti Disturbi d’ansia e loro trattamenti,
    Disturbo Ossessivo-compulsivo e suoi trattamenti,
    Disturbi del comportamento alimentare e loro trattamenti.

Modalità d'esame

Modalità di verifica dell’apprendimento:
Prova d’esame orale sui temi trattati a lezione. Lo studente
dovrà dare prova di aver correttamente appreso quanto
illustrato a lezione circa la psicopatologia generale, la genesi,
la diagnosi ed il trattamento dei principali disturbi psichiatrici.
Criteri di valutazione:

  • Conoscenza e capacità di comprensione: Lo studente/la
    studentessa dovrà dimostrare di conoscere i domini sintomatologici principali riportati nella psicopatologia
    generale, i criteri per la diagnosi dei principali disturbi psichiatrici secondo il DSM-5 TR.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate: Lo
    studente/la studentessa dovrà dimostrare di conoscere le basi
    teoriche che orientano le scelte terapeutiche in psichiatria, con specifico riferimento agli approcci psicoterapeutici e psicofarmacologici.
  • Autonomia di giudizio: Lo studente/la studentessa dovrà
    dar prova di avere criticamente elaborato le conoscenze
    relative alla genesi dei disturbi mentali, al loro inquadramento
    diagnostico e terapeutico, dando prova di aver sviluppato un adeguiato ragionamento clinico basato sui sintomi e sul loro inquadramento;
  • Abilità comunicative: Lo studente/la studentessa dovrà
    dimostrare di sapere esporre con chiarezza e logica consequenzialità le sue conoscenze in tema di diagnosi e
    terapia dei principali disturbi psichiatrici;
  • Capacità di apprendere: Lo studente/la studentessa dovrà
    dimostrare di aver appreso nel dettaglio gli elementi di
    importanza critica utili all’orientamento diagnostico e
    terapeutico in psicopatologia.
    Criteri di misurazione dell’apprendimento e di attribuzione del
    voto finale:
    Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende
    superato quando il voto è maggiore o uguale a 18. La
    valutazione riguarderà la conoscenza dei temi trattati a
    lezione, l’eventuale approfondimento degli stessi attraverso la
    consultazione di testi non tra quelli consigliati e la letteratura
    scientifica pertinente. La Lode sarà concessa agli studenti che
    daranno prova di aver proceduto a tale approfondimento.

Testi di riferimento

Manuale di Psichiatria, a cura di Franco Giberti e Romolo Rossi- Ed. Piccin.
Saranno di supporto nella preparazione dell’esame le slide delle lezioni. Testi aggiuntivi per l’approfondimento delle tematiche trattate: DSM – V edizione; Psicopatologia Generale di Karl Jaspers – Fioriti Editore.

Codice insegnamento 7464

Psicologia Dell’E-Learning 2° anno · 9 CFU · M-PSI/04 · 0 file
Riabilitazione Neuropsicologica 2° anno · 6 CFU · M-PSI/02 · 0 file

Il corso mira a fornire una formazione aggiornata, basata sulle evidenze, nel campo della neuropsicologia clinica e della riabilitazione neuropsicologica. Al termine del corso lo/la studente/studentessa dovrà conoscere i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a fornire una formazione aggiornata, basata sulle
evidenze, nel campo della neuropsicologia clinica e della
riabilitazione neuropsicologica.
Al termine del corso lo/la studente/studentessa dovrà conoscere i fondamenti della neuroplasticità e del recupero funzionale dopo
lesione cerebrale; comprendere i principali approcci riabilitativi
convenzionali e innovativi; acquisire strumenti per impostare un
trattamento riabilitativo individuale e valutarne l’efficacia; sviluppare capacità di confronto critico tra teorie, metodi di neuroimmagine, test e questionari; comunicare con terminologia appropriata i contenuti appresi e proseguire autonomamente l’approfondimento.

Descrittore di Dublino 1 - Conoscenza e capacità di comprensione. Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà conoscere e comprendere:

  • i fondamenti neurobiologici della neuroplasticità e del recupero
    funzionale dopo lesione cerebrale;
  • i principi generali della riabilitazione neuropsicologica;
  • il ruolo delle neuroimmagini, dei test e dei questionari nella
    valutazione neuropsicologica delle patologie neurologiche
    nell’adulto;
  • i principali approcci riabilitativi convenzionali e innovativi per
    funzioni percettive, cognitive, affettive e sociorelazionali.

Descrittore di Dublino 2 - Capacità di applicare conoscenza e
comprensione. Al termine dell’insegnamento lo/la
studente/studentessa dovrà essere in grado di:

  • applicare conoscenze teoriche e metodologiche alla valutazione
    neuropsicologica;
  • selezionare test, questionari e misure di neuroimmagine pertinenti
    alla valutazione delle funzioni deficitarie;
  • impostare un trattamento riabilitativo individuale e appropriato;
  • individuare misure di outcome e valutare l’efficacia del
    trattamento;
  • integrare approcci convenzionali e alternativi utili alla riabilitazione delle diverse funzioni compromesse.

Descrittore di Dublino 3 - Autonomia di giudizio.
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:

  • confrontare criticamente le principali teorie relative alla
    neuroplasticità e alla riabilitazione;
  • valutare l’uso di misure di neuroimmagine, test e questionari in
    relazione a obiettivi clinici specifici;
  • formulare giudizi autonomi sull’impostazione di un trattamento e sulla valutazione della sua efficacia.
    Descrittore di Dublino 4 - Abilità comunicative.
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
  • comunicare con stile personale, chiarezza e terminologia
    appropriata i contenuti appresi;
  • presentare in modo comprensibile il razionale della valutazione
    neuropsicologica e dell’intervento riabilitativo.
    Descrittore di Dublino 5 - Capacità di apprendere in modo
    autonomo.
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
  • comprendere, analizzare ed elaborare i contenuti del corso, anche attraverso testi, articoli scientifici e materiali didattici, per
    intraprendere successivi approfondimenti in maniera autonoma.

Programma

Temi principali e progressione del programma:

  • Fondamenti neurobiologici: neuroplasticità e recupero funzionale dopo una lesione cerebrale.
  • Principi generali della riabilitazione neuropsicologica.
  • Uso delle neuroimmagini in riabilitazione cognitiva.
  • Impostazione di un trattamento, misure di outcome e valutazione dell’efficacia.
  • Valutazione neuropsicologica e motivazione.
  • Disturbi del linguaggio acquisiti e loro riabilitazione.
  • Riabilitazione cognitiva del traumatizzato cranico.
  • Riabilitazione dei deficit di memoria.
  • Riabilitazione delle funzioni esecutive.
  • Riabilitazione nei disturbi globali di coscienza.
  • Nuovi approcci riabilitativi: stimolazione elettrica e magnetica.
  • Nuovi approcci riabilitativi: interventi multidominio e basati su arti- e musicoterapie.
  • Nuovi approcci riabilitativi: interventi basati su realtà virtuale e
    aumentata.

Modalità d'esame

La prova d’esame si svolge in forma orale e verifica il livello di
padronanza dei contenuti proposti durante il corso. Non sono
previste modalità di verifica differenziate per studenti/studentesse frequentanti e non frequentanti.
La partecipazione alle attività didattiche previste durante il corso potrà concorrere alla valutazione finale esclusivamente attraverso la produzione e la valutazione delle attività svolte (esercitazioni, elaborati, presentazioni o lavori di gruppo), secondo criteri esplicitati all’inizio dell’insegnamento. La prova d’esame accerta in particolare: i riferimenti alla teoria; l’uso
appropriato del lessico specialistico; il riferimento alle metodologie e alle procedure di indagine; la capacità di selezionare la testistica neuropsicologica relativa alla valutazione delle funzioni deficitarie; la capacità di impostare un trattamento riabilitativo appropriato. La prima fase dell’esame consiste nel riconoscimento tramite documento di identità e in altri controlli se previsti da normative locali e ministeriali.
Criteri di valutazione
La valutazione considera la correttezza e completezza delle
conoscenze, la capacità di collegare teorie, strumenti di valutazione e strategie riabilitative, l’autonomia di giudizio, l’appropriatezza del lessico e la chiarezza dell’esposizione scritta.

  • Conoscenza e capacità di comprensione: padronanza dei
    fondamenti teorici della neuroplasticità, del recupero funzionale e della riabilitazione neuropsicologica.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate: capacità di
    selezionare strumenti di valutazione e di impostare un trattamento riabilitativo coerente con il profilo del paziente.
  • Autonomia di giudizio: capacità di confrontare criticamente teorie, evidenze, misure di neuroimmagine, test e questionari.
  • Abilità comunicative: uso corretto della terminologia specialistica e organizzazione chiara dei contenuti.
  • Capacità di apprendere: capacità di comprendere, analizzare ed elaborare i materiali del corso per successivi approfondimenti
    autonomi.
    Criteri di misurazione dell’apprendimento e attribuzione del voto
    finale
    Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato con una valutazione maggiore o uguale a 18/30. La lode può essere attribuita in presenza di padronanza eccellente dei contenuti, autonomia critica e particolare accuratezza nell’argomentazione.

Testi di riferimento

Vallar, G. & Papagno, C. (a cura di). Manuale di Riabilitazione
Neuropsicologica. Il Mulino, Bologna, 2022.
Pilotto, A. & Brattico, E. (a cura di). The Sound of Longevity: Music and Technology for a Healthy Ageing. Springer, 2026 (capitoli scelti).
Altro materiale didattico, come slides, articoli scientifici ed
esercitazioni, sarà reso eventualmente disponibile agli studenti
durante il corso. Il materiale didattico necessario, ad esclusione dei libri di testo, verrà fornito tramite la pagina “Rubrica” della docente:
https://persone.ict.uniba.it/rubrica/elvira.brattico

Codice insegnamento 66955

SOSTEGNO ALLA GENITORIALITA' 2° anno · 0 file
Scientific Writing 2° anno · 1 CFU · 0 file
Tecniche del Colloquio in Psicologia Clinico-Dinamica 2° anno · 6 CFU · M-PSI/07 · 0 file

Il corso si propone di fornire gli strumenti che facilitino la conoscenza e la comprensione delle tecniche del colloquio in psicologia clinico-dinamica. Particolare attenzione sarà dedicata ai processi relazionali che…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire gli strumenti che facilitino la conoscenza e la comprensione
delle tecniche del colloquio in psicologia clinico-dinamica. Particolare attenzione sarà
dedicata ai processi relazionali che caratterizzano l'incontro clinico, alle tecniche di
conduzione del primo colloquio, alla raccolta delle informazioni anamnestiche e alla
formulazione delle ipotesi cliniche.
Al termine del corso gli studenti saranno in grado di:
a) Conoscere i fondamenti teorici del colloquio clinico in psicologia dinamica;
b) Comprendere le specificità del setting clinico e delle diverse fasi del colloquio;
c) Riconoscere e analizzare i principali fenomeni relazionali implicati nell'incontro clinico,
quali transfert, controtransfert, alleanza terapeutica e resistenze;
d) Applicare le conoscenze teoriche all'osservazione e all'analisi di situazioni cliniche;
e) Utilizzare in modo appropriato il linguaggio tecnico-specialistico della disciplina;
f) Sviluppare capacità critiche nella formulazione e discussione del materiale clinico

Conoscenza dei principali modelli del colloquio clinico;
Comprensione della funzione diagnostica e conoscitiva del colloquio;
Conoscenza delle caratteristiche del setting clinico;
Comprensione dei processi transferali e controtransferali

Capacità di analizzare e discutere materiale clinico;
Capacità di individuare le informazioni rilevanti emerse durante il colloquio;
Capacità di formulare ipotesi interpretative coerenti con il modello psicodinamico;
Capacità di integrare dati osservativi, anamnestici e relazionali.

Autonomia di giudizio
Capacità di valutare criticamente differenti modelli di conduzione del colloquio;
Capacità di riflettere sulle implicazioni cliniche dei diversi orientamenti teorici;
Capacità di elaborare osservazioni cliniche autonome.
Abilità comunicative
Capacità di esporre contenuti teorici e clinici con terminologia appropriata;
Capacità di discutere casi clinici in modo chiaro e argomentato;
Capacità di utilizzare il lessico specialistico della psicologia clinico-dinamica.
Capacità di apprendere in modo autonomo
Capacità di approfondire autonomamente la letteratura scientifica di riferimento;
Capacità di integrare nuove conoscenze teoriche e cliniche;
Capacità di utilizzare strumenti concettuali utili alla comprensione della pratica clinica

Programma

Il colloquio clinico: definizione, funzioni e obiettivi.
Il setting clinico e la costruzione della relazione terapeutica.
Il primo colloquio e la consultazione psicologica.
L'ascolto clinico in prospettiva psicodinamica.
Transfert, controtransfert e alleanza terapeutica.
La raccolta dell'anamnesi e l'esame della domanda.
Tecniche di osservazione e analisi del materiale clinico.
Formulazione del caso clinico e restituzione.
Discussione di casi clinici e simulazioni di colloquio.

Modalità d'esame

L’accertamento degli apprendimenti avverrà attraverso una prova di esame scritta e orale in
cui lo studente dovrà dimostrare una preparazione coerente con gli obiettivi del
corso.
Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il
voto è maggiore o uguale a 18.

Testi di riferimento

Testi di riferimento:
Bastianoni P., Simonelli S., Taurino A. (2015) Il colloquio psicologico, Carocci Editore,
Milano
Gabbard, G. O. (2018). Introduzione alla psicoterapia psicodinamica (3ª ed.). Raffaello Cortina Editore. (capitolo I - II - II e IV)
McWilliams N. (2012). La diagnosi psicoanalitica (II ED.), Astrolabio (solo la prima parte)
Testi di approfondimento:
Vinci G. (2022). Essere terapeuti. Forza e fragilità dello psicoterapeuta e della
psicoterapia, Alpes Italia
Del Corno F. e Lang M. (2022). Modelli di colloquio in psicologia clinica. Franco Angeli
Costituisce parte integrante dello studio, ai fini anche della preparazione dell’esame, il materiale didattico di approfondimento che verrà fornito o consigliato durante le lezioni e le diverse attività seminariali previste.

Codice insegnamento 66990

Tesi di Laurea 2° anno · 8 CFU · 0 file
Tpv - Esterno 2° anno · 14 CFU · 0 file
VALUTAZIONE DELLO SVILUPPO 2° anno · 0 file
Valutazione e Sostegno Alla Genitorialita' a Rischio 2° anno · 9 CFU · M-PSI/04 · 0 file

Il corso approfondisce le funzioni genitoriali, con particolare attenzione ai processi che ne sostengono l'esercizio nei diversi contesti di sviluppo. Saranno analizzate le principali condizioni di vulnerabilità per la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso approfondisce le funzioni genitoriali, con particolare attenzione ai processi che ne sostengono l'esercizio nei diversi contesti di sviluppo. Saranno analizzate le principali condizioni di vulnerabilità per la genitorialità, con specifico riferimento all'affidamento familiare e alla malattia del bambino, nonché i criteri e gli strumenti per la valutazione delle competenze genitoriali. Particolare rilievo sarà attribuito alla presentazione e alla discussione dei principali interventi evidence-based finalizzati alla promozione e al sostegno della genitorialità.

Descrittore di Dublino 1. Conoscenza e comprensione:

  • Conoscenza dei fondamenti della metodologia osservativa applicata alla valutazione delle competenze genitoriali
  • Conoscenza dei principali protocolli di intervento a sostegno della genitorialità

Descrittore di Dublino 2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

  • Capacità di individuare protocolli adeguati di supporto alla genitorialità
  • Capacità di applicare, durante esperienze simulate in aula, i protocolli di supporto alla genitorialità.

Descrittore di Dublino 3. Capacità di giudizio:

  • Capacità di osservazione e di valutazione dei comportamenti manifestati dal bambino e dal genitore nei contesti di vita quotidiana.
  • Capacità di individuare percorsi di intervento a sostegno della genitorialità adeguati in funzione dei bisogni specifici
    Descrittore di Dublino 4. Abilità comunicative:
    -Capacità di usare un linguaggio specialistico e settoriale in riferimento ai contenuti appresi durante il corso
    Descrittore di Dublino 5. Capacità di apprendimento:
    -Capacità di progettare, analizzare, elaborare e comunicare i risultati degli interventi a sostegno della genitorialità

Programma

Il corso sarà dedicato all’analisi delle funzioni genitoriali, con particolare riferimento alle condizioni di rischio per la genitorialità. Saranno, inoltre, presentati i principali protocolli di intervento evidence-based a sostegno della genitorialità. Più specificamente, saranno approfondite le seguenti tematiche:
Famiglia e ciclo di vita:

  • La famiglia come sistema
  • Modelli di funzionamento familiare
  • Il ciclo di vita della famiglia
    -Tipologie di famiglia (con bambini, con adolescenti, con giovani adulti; separata e divorziata, ricostituita, adottiva, violenta, ecc.)
    La funzione genitoriale
  • comportamenti osservabili e rappresentazioni interne
  • funzione educativa e funzione affettiva
  • valutazione delle competenze genitoriali
  • sviluppo e psicopatologia: fattori di protezione e di rischio
    Strumenti per la valutazione della relazione genitore-figlio:
  • Strange Situation procedure(SSP)
  • Adult Attachment Interview (AAI)
  • Attachment Q-sort (AQS)
  • Test della doppia luna
  • Emotional Availability Scales (EAS)
    Interventi a sostegno della genitorialità
  • Tipologie di interventi
  • Adozione e affido
  • Videofeedback to Promote Positive Parenting
  • Circle of Security
  • Parent Training

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento è finalizzata ad accertare la conoscenza dei contenuti disciplinari e la capacità di applicarli all'analisi di situazioni simulate riguardanti la valutazione della genitorialità e la progettazione di interventi di sostegno. La prova consiste in domande a risposta aperta sui contenuti dei testi di riferimento e sul materiale didattico relativo agli strumenti di valutazione fornito dalla docente. La durata della prova è di 90 minuti e la valutazione è espressa in trentesimi.
Per gli studenti frequentanti è prevista la possibilità di sostenere due prove intermedie (esoneri), calendarizzate durante lo svolgimento del corso, in sostituzione della prova finale. Ciascun esonero è valutato in trentesimi; il voto finale corrisponde alla media aritmetica dei due voti conseguiti, arrotondata all'unità superiore.

Testi di riferimento

  • Lambruschi F., Lionetti F. (2026). La genitorialità. Strumenti di valutazione e interventi di sostegno. Roma: Carocci Editore.
  • Baiocco R., Barone L., Pistella J. (2024) Relazioni e tipologie familiari nel ciclo di vita. Bologna: Il Mulino.
  • Cassibba R. e Elia L.(2007). L’affidamento familiare. Dalla valutazione all’intervento. Roma: Carocci Faber.
  • Materiale sugli strumenti di valutazione messo a disposizione dalla docente su: Attachment Q-sort, Adult Attachment Interview, Test della doppia luna, Scale EAS

Codice insegnamento 66989

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Neuroestetica ed Applicazioni Cliniche 0 file

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