Corso di laurea
Ricerca, Innovazione Sociale e Politiche di Inclusione
Università degli studi di Bari · 32 materie · 0 file condivisi
Sfoglia il materiale didattico
Con UniDocs hai l'opportunità di studiare insieme a tutto il tuo corso di laurea. Guadagna subito dei crediti, carica il materiale del tuo ultimo esame!
Più condividi, più tempo avrai per studiare con tutta la community!
Materie del corso
L’insegnamento si propone di fornire agli/alle studenti conoscenze avanzate e specialistiche per una formazione giuridica nel campo delle Amministrazioni pubbliche nazionali e comunitarie, delle aziende pubbliche, nonché…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento si propone di fornire agli/alle studenti conoscenze avanzate e specialistiche per una formazione giuridica nel campo delle Amministrazioni pubbliche nazionali e comunitarie, delle aziende pubbliche, nonché di quelle private che intrattengono rapporti funzionali con le pubbliche Amministrazioni e acquisizione di competenze utili a:
- operare nell’ambito delle pubbliche Amministrazioni e degli enti privatistici che intrattengono rapporti con le p.A.;
- redigere atti amministrativi o comprenderne il contenuto precettivo;
- gestire procedimenti e processi gestionali nell’ambito di enti e società̀ pubbliche
Lo/a studente conseguirà la conoscenza, dei principi e degli istituti giuridici fondamentali che governano l’organizzazione delle pubbliche Amministrazioni, i rapporti tra cittadini e pubbliche Amministrazioni e i soggetti ad esse equiparati, i modelli di azione delle pubbliche Amministrazioni, i contenuti essenziali della normativa sulla trasparenza e sull’anticorruzione, la disciplina delle responsabilità delle pp.AA. e dei suoi funzionari; i principi di base e le tecniche normative e gestionali dei controlli della Corte dei conti e di quelli interni, i principi giuridici e le tecniche della lettura dei bilanci delle Amministrazioni pubbliche; nozioni di base professionalizzanti volte a costituire bagaglio culturale indispensabile per l’accesso al mondo del lavoro e spendibile nel corso dell’attività lavorativa pubblica o privata. Lo/a studente acquisirà competenze per la comprensione delle questioni oggetto di studio, seguendo un’impostazione che approfondisca il ruolo delle norme e principi relativi sia al funzionamento dell’amministrazione pubblica, sia ai rapporti di questa con i privati; saprà interpretare le disposizioni normative nei contesti delle funzioni e dei rapporti indicati.
Lo/a studente svilupperà capacità di comprensione della disciplina e sarà in grado di applicare le conoscenze in maniera tale da consentirgli sia di dimostrare un approccio professionale al lavoro, sia di continuare proficuamente gli studi. In particolare, possederà:
- le competenze utili ad affrontare concretamente l'attività professionale, specie in relazione alla gestione degli enti e delle società pubbliche;
- le capacità di applicare conoscenza e comprensione dovranno essere dimostrate anche mediante la elaborazione di ipotesi ed esempi, all'esame ragionato di problematiche concrete ed all’individuazione delle possibilità di loro risoluzione.
Autonomia di giudizio
Al termine del processo di apprendimento lo/a studente avrà acquisito una capacità critica in relazione agli istituti giuridici e ai canoni essenziali dello Stato di diritto e dell’Amministrazione pubblica.
Abilità comunicative
Al termine del processo di apprendimento lo/a studente acquisirà padronanza del linguaggio tecnico-giuridico e la capacità di spiegare i tratti essenziali degli istituti di maggior rilievo della disciplina.
Capacità di apprendere in modo autonomo
Al termine del processo di apprendimento lo/a studente sarà in grado di comprendere ed interpretare correttamente le norme giuridiche di maggior rilievo per la disciplina nonché di operare collegamenti logico sistematici tra i vari istituti giuridici propri della disciplina, attraverso un’esposizione in forma chiara ed un’adeguata proprietà di linguaggio
Programma
I PRINCIPI E L’ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA
I principi dell’organizzazione e dell’attività amministrativa
I soggetti nel diritto amministrativo
Enti pubblici
Le società a partecipazione pubblica nel d.lgs. n. 175/2016
L’ATTIVITA’ AMMINISTRATIVA
Nozione e principi
La l. n. 241/1990: procedimento e provvedimento
Gli strumenti consensuali dell’azione amministrativa: accordi tra amministrazione e privati e accordi tra pubbliche amministrazioni
CONTROLLI, PERFORMANCE E PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE
Nozione e funzione dei controlli amministrativi
Dal controllo sugli atti al controllo sulla gestione e sui risultati
Controlli interni e organismi indipendenti di valutazione
Controllo strategico, controllo di gestione e controllo di regolarità amministrativo-contabile
Valutazione della performance
PIAO e programmazione integrata
Trasparenza, prevenzione della corruzione e whistleblowing
I controlli sugli enti e sulle società partecipate
La Corte dei conti nel sistema costituzionale dei controlli
IL BILANCIO DELLO STATO
Nozione e principi del bilancio pubblico
L’art. 81 Cost.
Iter di formazione e approvazione del bilancio dello Stato
L’esercizio provvisorio
La riforma del Patto di stabilità e crescita del 2024
LA RESPONSABILITA’ DELLA P.A. E DEI SUOI AGENTI
Responsabilità civile della pubblica amministrazione
Responsabilità dirigenziale e disciplinare
Responsabilità amministrativa e danno erariale
La responsabilità amministrativa dopo la legge 7 gennaio 2026, n. 1
Responsabilità contabile e agenti contabili
Giudizio di responsabilità dinanzi alla Corte dei conti
Modalità d'esame
La verifica dell’apprendimento è condotta attraverso un esame orale.
Il voto complessivo terrà conto della conoscenza e capacità di comprensione, indispensabile per raggiungere la sufficienza.
Durante l’esame orale, condotto in confronto dialettico tra studente e commissione, anche avvalendosi di esempi e della analisi delle norme, saranno accertate:
le competenze relative alla concreta applicazione delle conoscenze; l’autonomia di giudizio;
le abilità comunicative (con particolare riguardo all’uso appropriato del linguaggio giuridico);
le capacità di apprendere in modo autonomo (anche attraverso l’analisi ragionata delle disposizioni di maggior rilievo).
Conoscenza e capacità di comprensione:
Padronanza dei principi rilevanti e degli istituti di base della disciplina
Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
Capacità di fornire esempi concreti che dimostrino la comprensione degli istituti
Autonomia di giudizio:
Capacità di formulare giudizi critici sull’evoluzione dell’ordinamento amministrativo
Abilità comunicative:
Uso appropriato del linguaggio giuridico, chiarezza espositiva, capacità di individuare in maniera puntuale il senso della domanda e di fornire una risposta adeguata
Capacità di apprendere:
Abilità nell’organizzare un discorso anche partendo dalla lettura di una norma giuridica.
Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a diciotto trentesimi (18/30).
I criteri seguiti per la valutazione dei risultati di apprendimento espressi in trentesimi sono i seguenti:
- Insufficiente: 0-17: mancata, lacunosa e inadeguata conoscenza degli argomenti contenuti nel programma, utilizzo di un lessico non giuridico;
- Sufficiente: 18-20: conoscenza sufficiente degli argomenti contenuti nel programma e adeguatezza complessiva del lessico giuridico utilizzato;
- Discreto: 21-23: discreta conoscenza degli argomenti contenuti nel programma, discreta capacità di argomentazione e di collegamento tra i vari argomenti, attraverso l’utilizzo di un lessico giuridico adeguato;
- Buono: 24-26: buona conoscenza degli argomenti contenuti nel programma, buona capacità di approfondimento e di critica, attraverso l’utilizzo di un lessico giuridico adeguato;
- Distinto: 27-28: conoscenza più che buona degli argomenti contenuti nel programma, più che buona capacità di approfondimento, di collegamento tra i diversi argomenti, di critica e padronanza del lessico giuridico;
- Ottimo: 29-30: conoscenza ottima degli argomenti contenuti nel programma, ottima capacità di approfondimento, di collegamento tra i diversi argomenti, nonché di critica e padronanza del lessico giuridico;
- Eccellente: 30L: conoscenza eccellente degli argomenti contenuti nel programma, eccellente capacità di approfondimento, di collegamento tra i diversi argomenti, di critica e padronanza del lessico giuridico.
Testi di riferimento
Lo/a studente dovrà utilizzare, nelle parti corrispondenti ai temi indicati in programma, un manuale a scelta tra:
F. FRANCARIO - A. CRISMANI (a cura di), Diritto amministrativo per scienze politiche, giuridiche, economiche e sociali, Napoli, 2026;
oppure
E. CASETTA, Manuale di Diritto amministrativo (a cura di F. FRACCHIA), Milano, 2025 (o altra edizione più recente, se disponibile);
oppure
F.G. SCOCA (a cura di), Diritto amministrativo, Torino, 2025 (o altra edizione più recente, se disponibile);
oppure
G. CORSO, Manuale di Diritto amministrativo, Torino, 2025 (o altra edizione più recente, se disponibile)
Sono oggetto di studio e approfondimento gli argomenti trattati in TUTTI i seguenti saggi (disponibili online in open access o sulla pagina del docente):
F. GOISIS, M. ALLENA, La natura della responsabilità amministrativa avanti alla Corte dei conti: considerazioni alla luce della riforma di cui alla legge n. 1 del 2026, in Rivista italiana di diritto pubblico comunitario, 2026, 1 ss.;
S. CIMINI, La tipizzazione della colpa grave nella nuova responsabilità amministrativa, in Amministrativ@mente, 2026;
S.S. SCOCA, Il controllo preventivo di legittimità, in Amministrativ@mente, 2026;
V. MANZETTI, La nuova funzione consultiva e la centralità dei pareri nel disegno riformatore della legge 14 gennaio 2026, n. 1 (c.d. legge Foti), in Amministrativ@mente, 2026;
M. TRIMARCHI, Il risultato dell’amministrazione: un quadro d’insieme, in Diritto amministrativo, 2025, pag. 803 ss.
G. BOTTINO, La «quadratura del cerchio»: amministrare per risultati, temere le responsabilità pubbliche, difendersi perché «così fanno tutti», in Giurisprudenza costituzionale, 2024, pag. 1641 ss.
F. FRACCHIA, La società a partecipazione pubblica: un quadro di sintesi (dal t.u.s.p.p. alla disciplina sui servizi pubblici, per giungere al nuovo codice dei contratti pubblici), in Il diritto dell’economia, 2024, 77 ss.
Codice insegnamento 68508
L’insegnamento si propone di fornire agli/alle studenti/esse nozioni e competenze adeguate sugli indicatori demografici, sulle fonti dei dati, sui metodi di analisi e sulle la relazione tra l’evoluzione demografica e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento si propone di fornire agli/alle studenti/esse nozioni e competenze adeguate sugli indicatori demografici, sulle fonti dei dati, sui metodi di analisi e sulle la relazione tra l’evoluzione demografica e altri processi (redistribuzione territoriale della popolazione, comportamenti familiari, invecchiamento, salute e dinamiche socio-economiche e culturali, ecc.).
Inoltre, il corso si propone di fornire agli/alle studenti/esse una generale comprensione delle tendenze, i modelli di sviluppo della popolazione e le variabili che ne influenzano la dinamica e la struttura.
Nel contesto degli obiettivi del CdS, il corso di Demografia Sociale si propone altre finalità quali: fornire agli/alle studenti/esse gli strumenti per descrivere, con prospettiva critica, le diverse teorie interpretative dello sviluppo demografico, e per analizzare criticamente le caratteristiche della famiglia e la loro evoluzione.
Programma
Parte prima:
1) Determinazione dell’ammontare della popolazione
2) Caratteristiche quantitative della popolazione: metodi di descrizione e di quantificazione
3) Caratteristiche qualitative della popolazione: metodi di descrizione e di quantificazione
4) Confronto tra tassi: la standardizzazione
5) Il processo di eliminazione e le tavole di mortalità; la mortalità infantile
6) Nuzialità e divorzialità
7) La propensione a riprodursi e i modelli riproduttivi: intensità e cadenza
8) Mobilità, migrazioni interne ed internazionali: analisi e
problematiche
9) Le previsioni demografiche: metodi e caratteristiche
10) Le teorie sull’evoluzione della popolazione
Parte seconda:
I) Natalità e Fecondità
II) I giovani e la transizione alla vita adulta
III) Nuove famiglie e famiglie “nuove tra le nuove”
IV) Migrazioni e popolazioni immigrate
V) Salute e sopravvivenza
VI) Le sorprese positive dei territori
VII) I divari di genere e origine migratoria nell’istruzione: un’analisi lungo l’intero percorso educativo
VIII) Condizione di vita della popolazione: evoluzione e mutamenti negli ultimi 20 anni.
Modalità d'esame
La modalità di verifica dei risultati di apprendimento attesi è rappresentata dalla prova orale, la quale consta di un numero congruo di domande relative al programma dell’insegnamento. La prova è volta a verificare la presenza e il livello raggiunto dallo/a studente/ssa con riferimento ai seguenti aspetti: conoscenza e comprensione dei contenuti dell’insegnamento, precisione nella esposizione e nell’argomentazione, capacità di elaborazione e autonomia di giudizio delle conoscenze acquisite, anche in relazione alle metodologie per l’osservazione e alla descrizione delle caratteristiche strutturali ed evolutive della popolazione a livello nazionale e internazionale.
Non sono previste prove intermedie o pre-appelli.
Per lo svolgimento della prova non è prevista la disponibilità di alcun materiale utile.
La valutazione avviene attraverso una prova finale che comprende una parte orale con voto espresso in trentesimi (da 18/30 a 30/30). Per accedere ad una valutazione elevata della prova d’esame, sarà necessario aver maturato una autonomia critica di giudizio e una adeguata capacità di argomentazione ed esposizione.
L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18.
I criteri seguiti per la valutazione dei risultati di apprendimento espressi in trentesimi sono i seguenti:
Insufficiente: 0-17
Mancata, lacunosa e inadeguata conoscenza degli argomenti contenuti nel programma, capacità di esposizione ed argomentazione non adeguata, anche con riferimento al lessico tecnico e concettuale della disciplina, insufficienti capacità di elaborazione e autonomia di giudizio.
Sufficiente: 18-20
Conoscenza sufficiente degli argomenti contenuti nel programma, adeguatezza complessiva delle modalità di espressione e argomentazione, anche con riferimento al lessico tecnico e concettuale della disciplina, elementari capacità di elaborazione e autonomia di giudizio.
Discreto: 21-23
Discreta conoscenza degli argomenti contenuti nel programma, apprezzabili capacità di utilizzo di modalità di espressione adeguate al lessico tecnico e concettuale della disciplina, discreta capacità di argomentazione, elaborazione e collegamento tra i vari argomenti.
Buono: 24-26
Buona conoscenza degli argomenti contenuti nel programma, buona capacità di approfondimento e di autonomia di giudizio, verificabile anche attraverso l’utilizzo di modalità di espressione decisamente adeguate al lessico tecnico e concettuale della disciplina.
Distinto: 27-28
Conoscenza più che buona di tutti gli argomenti contenuti nel programma, capacità di approfondimento, di collegamento tra i diversi argomenti, di autonomia critica e di giudizio molto buona e padronanza delle modalità di espressione del lessico tecnico e concettuale della disciplina.
Ottimo: 29-30
Conoscenza ottima di tutti gli argomenti contenuti nel programma, ottima capacità di approfondimento, di collegamento tra i diversi argomenti, nonché di autonomia critica e approfondita padronanza delle modalità di espressione del lessico tecnico e concettuale della disciplina.
Eccellente: 30L
Conoscenza eccellente di tutti gli argomenti contenuti nel programma, eccellente capacità di approfondimento, di collegamento tra i diversi argomenti, nonché di autonomia critica e completa padronanza delle modalità di espressione del lessico tecnico e concettuale della disciplina.
Testi di riferimento
- BLANGIARDO G.C., Elementi di Demografia, Il Mulino, Bologna 2025.
- VIGNOLI D., PATERNO A. (a cura), Rapporto sulla Popolazione: Verso una Demografia Positiva, Il Mulino, Bologna 2025.
I testi di riferimento sono disponibili presso la Biblioteca del dipartimento.
Per informazioni si consulti il seguente link: https://www.uniba.it/it/ricerca/dipartimenti/scienze-politiche/biblioteca/biblioteche-1/servizi-offerti
Codice insegnamento 13644
Il corso intende offrire una conoscenza approfondita del sistema delle autonomie territoriali nell’ordinamento italiano. In particolare, alle studentesse-agli studenti verranno forniti strumenti idonei a comprendere il…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso intende offrire una conoscenza approfondita del sistema delle autonomie territoriali nell’ordinamento italiano. In particolare, alle studentesse-agli studenti verranno forniti strumenti idonei a comprendere il funzionamento dinamico delle relazioni tra Stato centrale ed enti periferici nell’ambito dell’ordinamento costituzionale repubblicano.
I risultati di apprendimento attesi per il presente insegnamento, cioè “l’insieme delle conoscenze, delle abilità e delle competenze (culturali, disciplinari e metodologiche) che la studentessa- lo studente deve possedere al termine del percorso formativo”, sono così declinati:
le studentesse- gli studenti acquisiranno conoscenze e capacità di comprensione:
o degli elementi teorici ed applicativi inerenti al sistema delle autonomie territoriali nell’ordinamento italiano;
o dei testi normativi, alla luce degli orientamenti più recenti della dottrina e della giurisprudenza;
o dei contenuti delle sentenze più significative della Corte costituzionale sottoposte alla loro attenzione.
I corsisti/le corsiste saranno in grado di:
o confrontarsi con una serie di problematiche inerenti all’assetto organizzativo e funzionale delle Regioni e degli Enti locali, dei loro rapporti reciproci e di quelli con lo Stato;
o analizzare fattispecie concrete sottoposte alla loro attenzione dal docente;
o analizzare ed interpretare testi normativi e giurisprudenziali.
Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento la studentessa-lo studente dovrà essere in grado di
o indagare, sulla scorta degli strumenti conoscitivi acquisiti, gli esiti applicativi delle riforme costituzionali del sistema delle autonomie italiano;
o elaborare autonomamente al riguardo una valutazione critica, giuridicamente supportata, anche utilizzando una prospettiva comparatistica con i modelli di regionalismo e federalismo presenti nel panorama internazionale;
o elaborare idee originali sulla base di una comprensione sistematica e criticamente consapevole delle conoscenze acquisite
Abilità comunicative
Al termine dell’insegnamento la studentessa-lo studente dovrà essere in grado di:
o dimostrare capacità di esposizione articolata ed organica degli elementi acquisiti;
o dimostrare capacità di comunicazione chiara delle personali riflessioni maturate;
o padroneggiare il lessico giuridico
A tal fine, ai corsisti/alle corsiste sarà offerta la possibilità di migliorare le suddette capacità attraverso il confronto in aula sulla più rilevante giurisprudenza costituzionale sul Titolo V Cost.
Capacità di apprendere in modo autonomo
Al termine dell’insegnamento la studentessa-lo studente dovrà essere in grado di:
-confrontarsi con l’analisi di testi giuridici (atti normativi, sentenze, ecc.);
-comprendere ed interpretare sistematicamente testi e documenti alla luce degli elementi di conoscenza e valutazione acquisiti.
Programma
Il corso avrà ad oggetto lo studio e l’approfondimento dei seguenti argomenti, che verranno tendenzialmente affrontati nell’ordine di seguito esposto:
Parte prima: Il regionalismo italiano e la sua evoluzione. Il Titolo V della Costituzione ed i profili problematici della relativa attuazione legislativa. La potestà statutaria ordinaria e speciale prima e dopo le leggi di riforma costituzionale. L’organizzazione delle Regioni. La forma di governo regionale. Il Consiglio. Il Presidente. La Giunta. Il Consiglio delle autonomie locali. Le funzioni delle Regioni. Le funzioni normative. Le funzioni amministrative. L’autonomia finanziaria. Il regionalismo differenziato. La partecipazione alle funzioni statali. I poteri dello Stato nei confronti delle Regioni. Il contenzioso costituzionale. Il giudizio di legittimità in via diretta prima e dopo la riforma. I conflitti tra Stato e Regioni.
Parte seconda: Origine ed evoluzione delle autonomie locali. La potestà statutaria e regolamentare. Organi e funzioni del Comune. Le Province e le Città metropolitane dopo la Legge Delrio. Gli strumenti di raccordo fra Regioni ed Enti locali. Il sistema dei controlli. La responsabilità degli amministratori e dipendenti degli enti locali.
Modalità d'esame
La modalità di verifica dei risultati di apprendimento attesi è rappresentata dalla prova orale, la quale consta di un minimo di tre domande sul programma dell’insegnamento. La votazione è espressa in trentesimi. Qualora la candidata/il candidato non dimostri la conoscenza, almeno sufficiente, di argomenti basilari nell’àmbito dell’insegnamento, non si potrà procedere con le successive domande.
Criteri di valutazione
Per ogni risultato di apprendimento atteso su indicato, descrivere cosa ci si aspetta lo/a studente conosca o sia in grado di fare e a quale livello al fine di dimostrare che un risultato di apprendimento è stato raggiunto e a quale livello.
Conoscenza e capacità di comprensione:
o capacità di organizzare discorsivamente la conoscenza
Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
o Capacità di analizzare fattispecie concrete proposte dal docente
Autonomia di giudizio:
o capacità di ragionamento critico sullo studio realizzato
Abilità comunicative:
o qualità dell’esposizione, competenza nell’impiego del lessico giuridico
Capacità di apprendere:
capacità di confrontarsi con l’analisi di testi giuridici, efficacia e linearità del ragionamento.
Criteri di misurazione
dell'apprendimento e di attribuzione del voto finale La valutazione avviene attraverso una prova finale svolta in forma orale con voto espresso in trentesimi (da 18/30 a 30/30). Per accedere ad una valutazione elevata della prova d’esame, sarà necessario aver maturato una autonomia critica di giudizio e una adeguata capacità di argomentazione ed esposizione.
L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18.
I criteri seguiti per la valutazione dei risultati di apprendimento espressi in trentesimi sono i seguenti:
Insufficiente: 0-17
Mancata, lacunosa e inadeguata conoscenza degli argomenti contenuti nel programma, capacità di esposizione ed argomentazione non adeguata, anche con riferimento al lessico tecnico e concettuale della disciplina da parte dei candidati/delle candidate, insufficienti capacità di elaborazione e autonomia di giudizio.
Sufficiente: 18-20
Conoscenza sufficiente degli argomenti contenuti nel programma, adeguatezza complessiva delle modalità di espressione e argomentazione, anche con riferimento al lessico tecnico e concettuale della disciplina, elementari capacità di elaborazione e autonomia di giudizio.
Discreto: 21-23
Discreta conoscenza degli argomenti contenuti nel programma, apprezzabili capacità di utilizzo di modalità di espressione adeguate al lessico tecnico e concettuale della disciplina, discreta capacità di argomentazione, elaborazione e collegamento tra i vari argomenti.
Buono: 24-26
Buona conoscenza degli argomenti contenuti nel programma, buona capacità di approfondimento e di autonomia di giudizio, verificabile anche attraverso l’utilizzo di modalità di espressione decisamente adeguate al lessico tecnico e concettuale della disciplina.
Distinto: 27-28
Conoscenza più che buona di tutti gli argomenti contenuti nel programma, capacità di approfondimento, di collegamento tra i diversi argomenti, di autonomia critica e di giudizio molto buona e padronanza delle modalità di espressione del lessico tecnico e concettuale della disciplina.
Ottimo: 29-30
Conoscenza ottima di tutti gli argomenti contenuti nel programma, ottima capacità di approfondimento, di collegamento tra i diversi argomenti, nonché di autonomia critica e approfondita padronanza delle modalità di espressione del lessico tecnico e concettuale della disciplina.
Eccellente: 30L
Conoscenza eccellente di tutti gli argomenti contenuti nel programma, eccellente capacità di approfondimento, di collegamento tra i diversi argomenti, nonché di autonomia critica e completa padronanza delle modalità di espressione del lessico tecnico e concettuale della disciplina.
Altro
Criteri di valutazione
Per ogni risultato di apprendimento atteso indicato, descrivere cosa ci si aspetta lo studente-la studentessa conosca o sia in grado di fare e a quale livello al fine di dimostrare che un risultato di apprendimento è stato raggiunto e a quale livello.
Conoscenza e capacità di comprensione:
o capacità di organizzare discorsivamente la conoscenza
Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
o Capacità di analizzare fattispecie concrete proposte dal docente
Autonomia di giudizio:
o capacità di ragionamento critico sullo studio realizzato
Abilità comunicative:
o qualità dell’esposizione, competenza nell’impiego del lessico giuridico
Capacità di apprendere:
capacità di confrontarsi con l’analisi di testi giuridici, efficacia e linearità del ragionamento.
Criteri di misurazione
dell'apprendimento e di attribuzione del voto finale La valutazione avviene attraverso una prova finale svolta in forma orale con voto espresso in trentesimi (da 18/30 a 30/30). Per accedere ad una valutazione elevata della prova d’esame, sarà necessario aver maturato una autonomia critica di giudizio e una adeguata capacità di argomentazione ed esposizione.
L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18.
I criteri seguiti per la valutazione dei risultati di apprendimento espressi in trentesimi sono i seguenti:
Insufficiente: 0-17
Mancata, lacunosa e inadeguata conoscenza degli argomenti contenuti nel programma, capacità di esposizione ed argomentazione non adeguata, anche con riferimento al lessico tecnico e concettuale della disciplina da parte dei candidati/delle candidate, insufficienti capacità di elaborazione e autonomia di giudizio.
Sufficiente: 18-20
Conoscenza sufficiente degli argomenti contenuti nel programma, adeguatezza complessiva delle modalità di espressione e argomentazione, anche con riferimento al lessico tecnico e concettuale della disciplina, elementari capacità di elaborazione e autonomia di giudizio.
Discreto: 21-23
Discreta conoscenza degli argomenti contenuti nel programma, apprezzabili capacità di utilizzo di modalità di espressione adeguate al lessico tecnico e concettuale della disciplina, discreta capacità di argomentazione, elaborazione e collegamento tra i vari argomenti.
Buono: 24-26
Buona conoscenza degli argomenti contenuti nel programma, buona capacità di approfondimento e di autonomia di giudizio, verificabile anche attraverso l’utilizzo di modalità di espressione decisamente adeguate al lessico tecnico e concettuale della disciplina.
Distinto: 27-28
Conoscenza più che buona di tutti gli argomenti contenuti nel programma, capacità di approfondimento, di collegamento tra i diversi argomenti, di autonomia critica e di giudizio molto buona e padronanza delle modalità di espressione del lessico tecnico e concettuale della disciplina.
Ottimo: 29-30
Conoscenza ottima di tutti gli argomenti contenuti nel programma, ottima capacità di approfondimento, di collegamento tra i diversi argomenti, nonché di autonomia critica e approfondita padronanza delle modalità di espressione del lessico tecnico e concettuale della disciplina.
Eccellente: 30L
Conoscenza eccellente di tutti gli argomenti contenuti nel programma, eccellente capacità di approfondimento, di collegamento tra i diversi argomenti, nonché di autonomia critica e completa padronanza delle modalità di espressione del lessico tecnico e concettuale della disciplina.
Testi di riferimento
Parte prima:
D’ATENA A., Diritto regionale, Giappichelli, Torino, ult. ed.
Parte seconda:
VANDELLI L., Il sistema delle autonomie locali, Il Mulino, Bologna, ult. ed.
Oppure
STADERINI F., CARETTI P., MILAZZO P., Diritto degli enti locali, Cedam, Padova, ult. ed.
Oppure
DI MARIA R., NAPOLI C., PERTICI A., Diritto delle autonomie locali, Giappichelli, Torino, ult. ed.
Codice insegnamento 64443
La studentessa/lo studente acquisirà un approfondito bagaglio di conoscenze nel diritto delle persone e delle famiglie; sarà in grado di seguire, anche in via autonoma, oltre che attraverso il materiale didattico sulla…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
La studentessa/lo studente acquisirà un approfondito bagaglio di conoscenze nel diritto delle persone e delle famiglie; sarà in grado di seguire, anche in via autonoma, oltre che attraverso il materiale didattico sulla pagina web della docente, l’aggiornamento continuo della normativa, della dottrina e della giurisprudenza a livello nazionale, europeo e internazionale, sui temi di attualità del diritto di famiglia.
La studentessa/lo studente sarà, quindi, capace di individuare, analizzare e proporre soluzioni per le problematiche emergenti in sede applicativa nel settore del diritto di famiglia.
Tra le modalità con cui sono verificate le capacità attese si segnalano le seguenti: analisi di casi, affrontati dalla dottrina e dalla giurisprudenza nazionale, europea ed internazionale; presentazione di ricerche, mentoring e realizzazione di progetti di gruppo.
La studentessa/lo studente acquisisce le nozioni fondamentali della materia mediante la frequenza, non obbligatoria ma notevolmente consigliata, alle attività didattiche, organizzate in lezioni di tipo euristico-socratico, seminari integrativi, anche interdisciplinari, ed esercitazioni su “casi di studio”.
La studentessa/lo studente acquisisce una capacità di comprensione del diritto delle persone e delle famiglie anche attraverso la lettura critica di vicende contemporanee di pubblica notorietà; è in grado di comprendere la materia, anche nella prospettiva della sua continua evoluzione dottrinale e giurisprudenziale, attraverso lo stretto collegamento con le dinamiche politiche, economiche, sociali nazionali ed europee.
- Autonomia di giudizio: la studentessa/lo studente è in grado di applicare le conoscenze acquisite, nella consapevolezza della necessità di ridefinire le nozioni e le categorie classiche del diritto delle persone e delle famiglie nella sua evoluzione storica e nelle sue connessioni con il diritto europeo e i trattati internazionali; sa operare gli opportuni collegamenti sistematici e assiologici tra i diversi istituti; utilizza in modo appropriato i testi normativi, legge criticamente le opere della letteratura scientifica e sa approfondire anche la casistica giurisprudenziale.
- Abilità comunicative: la studentessa/lo studente è in grado di applicare le nozioni acquisite per risolvere casi pratici anche complessi; di comunicare efficacemente, ossia trasmettere informazioni e idee in modo chiaro e formalmente corretto, esprimendole in termini adeguati rispetto agli interlocutori specialisti o non specialisti del settore. Gli/Le studenti, nel corso di seminari ed esercitazioni, saranno invitati a interloquire con il docente sulle soluzioni adottate.
- Capacità di apprendere in modo autonomo: la studentessa/lo studente acquisisce cognizioni approfondite utili per accedere al mondo del lavoro, nonché ad esperienze di studio post-laurea (Dottorato, Master, Specializzazione).
Programma
La parte generale del corso avrà a oggetto l’approfondimento dottrinale e giurisprudenziale sia della pluralità dei modelli familiari (matrimoni, unioni civili, convivenze, riguardo sia ai regimi personali, sia a quelli patrimoniali, di fonte legale e negoziale), sia delle varie tipologie di filiazione alla luce del principio di unicità dello status filiationis (Riforma Bianca 2012/2013). In particolare, si procederà all’analisi delle invalidità degli atti e della crisi dei vari modelli familiari (separazione, divorzio, cessazione delle convivenze e scioglimento delle unioni civili), alla luce delle più recenti riforme, inclini ad una maggiore privatizzazione del diritto di famiglia (legge sulla negoziazione assistita, Riforma Cartabia del 2022, che ha introdotto il rito unico per tutti i procedimenti in materia di persone, famiglie e minorenni).
La parte speciale del corso dedicherà particolare attenzione al tema dei negozi atipici di destinazione, in particolare ai vincoli di destinazione a tutela dell’interesse personale e sociale all’habitat familiare, a quelli costituiti in sede di crisi familiare ed infine ai vincoli di destinazione a tutela delle persone, prive in tutto o in parte di autonomia.
1) Parte generale:
Nozioni introduttive - Il matrimonio – Unioni civili e convivenze di fatto - Il regime personale – Cenni sul regime patrimoniale - Il fondo patrimoniale, il trust e gli atti di destinazione - L’invalidità del matrimonio - La separazione - Il divorzio – La negoziazione assistita - La filiazione - La responsabilità genitoriale - L’adozione - L’affidamento familiare - Gli alimenti - Gli ordini di protezione contro gli abusi familiari - Il diritto al sostegno - Riflessioni sulla l. 9 gennaio 2004, n. 6 e sulla sua applicazione.
2) Parte speciale:
Vincoli reali di destinazione ex art. 2645-ter e istituti affini come il fondo patrimoniale, i vincoli di destinazione a tutela dell’interesse personale e sociale all’habitat familiare, vincoli costituiti in sede di crisi familiare e a tutela delle persone, prive in tutto o in parte di autonomia.
Modalità d'esame
Si richiede alla/al candidata/o di mostrare, nel colloquio orale, l’apprendimento sistematico e analitico dei principi, delle regole e degli istituti del diritto di famiglia, secondo il sistema italo-europeo e internazionale delle fonti, alla luce dei più recenti orientamenti della dottrina e della giurisprudenza nazionale e delle corti europee e internazionali. Il voto finale è attribuito valutando, oltre alla completa preparazione sui contenuti della materia, anche la capacità di effettiva comprensione di essi, la capacità di ragionamento critico e sistematico intorno ai temi trattati, nonché la padronanza espositiva dei concetti.
La prova sarà esclusivamente orale.
Il voto finale sarà attribuito attraverso la valutazione del livello di preparazione dimostrata dalle/dagli studentesse/i in sede di esame in relazione agli orientamenti ermeneutici della dottrina e della giurisprudenza sui casi più complessi, dibattuti e attuali che potranno presentarsi nel corso dell’attività professionale di assistente sociale, in materia di diritto delle persone e della famiglia.
Il voto sarà espresso in trentesimi (da 18/30 a 30/30 e lode). Per l’assegnazione della lode verrà formulata una domanda ad hoc, attraverso la quale la studentessa/lo studente dovrà dimostrare di saper interpretare in modo autonomo le norme, motivare l’adesione ai filoni dottrinali e giurisprudenziali relativi soprattutto alle nuove questioni emergenti nella prassi applicativa e argomentare su eventuali qualificazioni difformi
rispetto a quanto oggetto di analisi in sede dottrinale e giurisprudenziale, con particolare riguardo ai temi e ai problemi oggetto di approfondimento nell’ambito
della parte speciale e del materiale didattico.
La modalità di verifica dei risultati di apprendimento attesi è rappresentata dalla prova orale, la quale consta di un minimo di tre domande sul programma dell’insegnamento. La votazione è espressa in trentesimi.
Qualora il/la candidato/a non dimostri la conoscenza, almeno sufficiente, di argomenti basilari nell’àmbito dell’insegnamento, non si potrà procedere con le successive domande.
I criteri seguiti per la valutazione dei risultati di apprendimento espressi in trentesimi sono:
Insufficiente: 0-17 Mancata, lacunosa e inadeguata conoscenza degli argomenti contenuti nel programma, utilizzo di un lessico non giuridico
Sufficiente: 18-20 Conoscenza sufficiente degli argomenti contenuti nel programma e adeguatezza complessiva del lessico giuridico utilizzato
Discreto: 21-23 Discreta conoscenza degli argomenti contenuti nel programma, discreta capacità di argomentazione e di collegamento tra i vari argomenti, attraverso l’utilizzo di un lessico giuridico adeguato
Buono: 24-26 Buona conoscenza degli argomenti contenuti nel programma, buona capacità di approfondimento e di critica, attraverso l’utilizzo di un lessico giuridico
adeguato
Distinto: 27-28 Conoscenza più che buona degli argomenti contenuti nel programma, più che buona capacità di approfondimento, di collegamento tra i diversi argomenti, di critica e padronanza del lessico giuridico
Ottimo: 29-30 Conoscenza ottima degli argomenti contenuti nel programma, ottima capacità di approfondimento, di collegamento tra i diversi argomenti, nonché di critica e padronanza del lessico giuridico
Eccellente: 30L Conoscenza eccellente degli argomenti contenuti nel programma, eccellente capacità di approfondimento, di collegamento tra i diversi argomenti, di
critica e padronanza del lessico giuridico.
Testi di riferimento
1) T. Auletta, Diritto di famiglia, Torino, Giappichelli, 2024
2) V. Corriero, Autonomia negoziale e vincoli negli atti di destinazione patrimoniale, Napoli, Edizioni scientifiche italiane, 2015 (con esclusione delle pp. 155-221; 296-302).
Lo studio del programma richiede la consultazione di un codice civile aggiornato e corredato delle principali fonti normative, nonché l’approfondimento e l’aggiornamento continuo di alcuni temi di attualità nel diritto delle persone e delle famiglie, attraverso lo studio di sentenze, commenti alla giurisprudenza e saggi.
Si consiglia:
Codice civile, a cura di G. Perlingieri e M. Angelone, ESI, Napoli, ultima edizione.
Materiali didattici
Il materiale didattico aggiuntivo è reperibile nella pagina della docente.
Codice insegnamento 2078
L’insegnamento mira a fornire le conoscenze fondamentali relative alle caratteristiche e alle dinamiche delle relazioni economiche internazionali, sia sotto l’aspetto reale che monetario. Particolare attenzione è…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento mira a fornire le conoscenze fondamentali relative alle caratteristiche e alle dinamiche delle relazioni economiche internazionali, sia sotto l’aspetto reale che monetario. Particolare attenzione è dedicata all’analisi dei fattori che influenzano l’economia internazionale e al ruolo
svolto da organizzazioni internazionali e istituzioni di governo nella regolamentazione delle transazioni economiche internazionali.
Il corpo studentesco acquisirà conoscenza e familiarità con i concetti fondamentali dell’economia internazionale e con le relazioni tra le principali variabili macroeconomiche. Al termine dell’insegnamento, sarà in grado di comprendere le caratteristiche e il funzionamento del sistema commerciale e monetario internazionale, nonché di analizzare criticamente le principali questioni economiche contemporanee e le relative misure di politica economica internazionale.
L’alternanza tra lezioni teoriche e attività seminariali, elemento centrale del programma, arricchirà la formazione del corpo studentesco con conoscenze aggiornate su temi economici contemporanei, contribuendo allo sviluppo di capacità analitiche applicate a contesti reali. In particolare, studenti e studentesse saranno in grado di applicare i concetti teorici appresi a casi pratici, anche attraverso l’interpretazione di grafici e dati statistici relativi a diversi fenomeni economici, favorendo così un efficace collegamento tra teoria e pratica.
- Autonomia di giudizio
L’insegnamento incoraggia il corpo studentesco a partecipare
attivamente alla raccolta e selezione di informazioni rilevanti sulle principali dinamiche economiche contemporanee, promuovendo lo sviluppo di un approccio critico orientato alla formulazione di valutazioni autonome e consapevoli. - Abilità comunicative
Il corpo studentesco sarà in grado di comunicare in modo chiaro, corretto e appropriato le conoscenze acquisite, utilizzando un linguaggio tecnico adeguato e calibrando l’esposizione in funzione di interlocutori specialisti del settore. - Capacità di comprendere in modo autonomo
Il corpo studentesco, avendo acquisito i concetti fondamentali e sviluppato competenze di base in economia, sarà in grado di analizzare criticamente le principali questioni economiche contemporanee e le relative politiche di intervento, nonché di proseguire autonomamente il percorso di studio, applicando in modo consapevole le conoscenze apprese.
Programma
1. Il vantaggio comparato
2. Fattori produttivi e commercio internazionale
3. Economie di scala e commercio internazionale
4. Innovazione e commercio internazionale
5. Il vantaggio competitivo delle nazioni
6. Imprese multinazionali e catene globali del valore
7. Economia del protezionismo
8. La storia dell’integrazione commerciale
9. L’integrazione economica continentale
10. Il dibattito attuale sul protezionismo
11. Politiche commerciali e sviluppo economico
12. Le politiche industriali nei paesi avanzati
13. Bilancia dei pagamenti e mercato valutario
14. Tassi di cambio, tassi di interesse e movimenti di capitale
15. Storia dei regimi di cambio
16. Deregolamentazione e crisi finanziarie
17. Tassi di cambio, bilancia commerciale, crescita
18. Politiche economiche e tassi di cambio, di interesse e movimenti di capitale
19. Il nuovo ordine economico globale
Modalità d'esame
La modalità di verifica dei risultati di apprendimento attesi è rappresentata dalla prova scritta, la quale consta di una serie di domande a risposta aperta ed esercizi relativi al programma dell’insegnamento. La prova scritta durerà massimo 90 minuti.
Testi di riferimento
Il corso è basato sulle lezioni appositamente predisposte dalla docente disponibili online sul sito del Dipartimento (pagina della docente). È inoltre consigliata la lettura del libro di Ing, L.Y., & Rodrik, D. (Eds.). (2025) “The New Global Economic Order” Routledge (disponibile online - pagina della docente).
Codice insegnamento 2579
Il Laboratorio di lingua francese mira all’acquisizione e al miglioramento delle quattro “abilità” linguistiche: lecture, écoute, compréhension écrite et orale, expression écrite et orale. I risultati di apprendimento…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
Il Laboratorio di lingua francese mira all’acquisizione e al miglioramento delle quattro “abilità” linguistiche: lecture, écoute, compréhension écrite et orale, expression écrite et orale.
I risultati di apprendimento previsti al termine del corso si possono schematicamente indicare seguendo i descrittori di Dublino come segue:
- Niveau introductif: acquisizione delle conoscenze di base delle strutture fonetiche, morfo-sintattiche e lessicali della lingua francese.
- Niveau intermédiaire: consolidamento delle conoscenze elementari delle strutture fonetiche, morfo-sintattiche e lessicali della lingua francese.
- Niveau seuil: consolidamento delle strutture di base fonetiche, morfo-sintattiche e lessicali della lingua francese e miglioramento dell’livello di comprensione dei testi scritti.
- Niveau avancé: potenziamento delle capacità di ascolto e di produzione orale della lingua.
- Niveau introductif: La studentessa/Lo studente potrà interloquire oralmente con un lessico elementare riguardante la vita quotidiana. Potrà scrivere note e messaggi semplici e brevi, lettere personali semplicissime. Sarà in grado di leggere riconoscendo le corrispondenze fonetica/ortografia.
- Niveau intermédiaire: Sarà in grado di affrontare le situazioni di necessità durante un viaggio in paesi francofoni. Potrà produrre un discorso semplice e coerente su argomenti familiari e nei suoi campi d’interesse. Potrà raccontare un evento, un’esperienza o un sogno, descrivere un paesaggio o una persona, motivare un progetto o un’idea. Sarà in grado di leggere ad alta voce con espressività.
- Niveau seuil: Sarà in grado di affrontare le situazioni di necessità durante un viaggio in paesi francofoni. Potrà produrre un discorso semplice e coerente su argomenti familiari e nei suoi campi d’interesse. Potrà raccontare un evento, un’esperienza o un sogno, descrivere un paesaggio o una persona, motivare un progetto o un’idea. Sarà in grado di leggere ad alta voce con espressività.
- Niveau avancé: Potrà capire e riferire il contenuto essenziale di un testo complesso. Potrà comunicare con un certo grado di spontaneità e fluidità con un locutore madrelingua, potrà esprimersi in modo chiaro e dettagliato su una gamma di argomenti e formulare pareri su un argomento di attualità.
- Autonomia di giudizio
Potenziamento della consapevolezza grammaticale e linguistica.
Presentare idee, situazioni, descrizioni ed argomentarle.
Apertura a vari ambiti della conoscenza e dell’esperienza. Lavoro sugli stereotipi. - Abilità comunicative
Lettura fluida ed espressiva.
Produzione di discorsi. - Capacità di apprendere in modo autonomo
Sviluppo di tecniche di autoapprendimento efficaci.
Programma
Fondamenti di Lingua e cultura francese.
Apprendimento progressivo della lingua in gruppi di livello: acquisizione o ampliamento delle conoscenze fonologiche, grammaticali, lessicali e culturali attraverso esercizi di lettura ad alta voce, lo studio della fonologia e della grammatica, scambi orali in lingua tra studenti e insegnante madrelingua, di argomenti generali o a partire dall’ascolto e dall’analisi di dialoghi ‘in situazione’, dall’analisi di articoli, script e brani antologici, dalla visione di film e documentari, dalla produzione scritta e orale di brevi riassunti e commenti.
Testi di riferimento
I materiali scritti, audio e video sono selezionati o predisposti dalla docente.
Strumenti facoltativi consigliati:
L. Parodi, M. Vallaco, Grammathèque, CIDEB, Genova, 2003. Dizionari: https://www.larousse.fr/dictionnaires/italien-francais https://www.larousse.fr/dictionnaires/francais-italien https://dizionari.corriere.it/dizionario_francese/ https://www.larousse.fr/dictionnaires/francais-monolingue/
Codice insegnamento 4748
Sviluppo e perfezionamento delle capacità dello studente nelle quattro ‘abilità’: reading, listening, writing, speaking. Revisione e consolidamento delle strutture morfo-sintattiche, fonologiche e grammaticali della…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
Sviluppo e perfezionamento delle capacità dello studente nelle quattro ‘abilità’: reading, listening, writing, speaking.
Revisione e consolidamento delle strutture morfo-sintattiche, fonologiche e grammaticali della lingua inglese. Sviluppo mirato del lessico, delle capacità di ascolto, di pronuncia e di produzione sia orale che scritto della lingua. Strategie comunicative.
Si auspica che lo studente abbia consolidato le strutture morfo-sintattiche e fonologiche della lingua inglese e che abbia acquisito una buona capacità di comprensione dell’inglese sia parlato che scritto. Ci si auspica, inoltre, che lo studente abbia sviluppato la capacità di scambiare informazioni e idee di una certa complessità con un interlocutore nel contesto quotidiano e professionale.
Autonomia di giudizio: si auspica che lo studente sappia valutare e utilizzare il linguaggio acquisito a seconda del contesto in cui si deve esprimere.
Abilità comunicative: si auspica che partecipare ad esercitazioni che comportano il consolidamento della grammatica inglese, l’uso delle quattro abilità e la partecipazione attiva degli studenti (role-play exercises, speaking activities, listening & writing exercises) porti a un miglioramento della capacità di interagire in modo articolato sia oralmente che in forma scritta con interlocutori di diverso tipo.
Capacità di apprendere: le competenze di cui sopra, che dovrebbero essere state acquisite, aiutano lo sviluppo delle capacità di apprendimento e quindi dovrebbero comportare una progressione nella conoscenza della lingua inglese. Si auspica che tramite un’enfasi didattica sull’importanza delle strategie di apprendimento lo studente sviluppi la capacità di migliorare autonomamente le quattro abilità.
Programma
Il corso di lingua inglese è articolato in tre gruppi di livello: pre-intermediate, intermediate, upper intermediate e mira a migliorare le quattro ‘abilità’: reading, listening, writing, speaking, attraverso lo studio della grammatica e della fonologia, lo sviluppo del lessico anche in campi specializzati (es. letteratura, arte, storia, teatro, cinema, critica, ecc), l’ascolto e l’analisi di dialoghi ‘in situazione’, la visione di film e documentari, la lettura e l’analisi di articoli, script e brani antologici, la produzione scritta e orale di brevi riassunti e commenti, e lo sviluppo di capacità di autoapprendimento.
Modalità d'esame
MODALITÀ DI VERIFICA DELL’APPRENDIMENTO
Prove scritte e/o orali in itinere e a fine corso.
CRITERI DI VALUTAZIONE
Per valutare il grado di conoscenza e capacità di comprensione si prenderà in esame l’acquisizione e/o il consolidamento da parte dello studente delle strutture morfo-sintattiche, fonologiche e grammaticali della lingua inglese, oltre al grado di sviluppo delle capacità di ascolto, di pronuncia e di produzione sia orale che scritta in lingua inglese.
Per la valutazione del livello di Autonomia di giudizio, si terrà conto della capacità acquisita dallo studente di applicare le tecniche di autoapprendimento sviluppate durante i corsi.
Per la valutazione del livello di Abilità comunicative, si terrà conto della capacità di argomentare dello studente.
Per la valutazione del livello di Capacità di apprendere, si terrà conto della capacità di produzione orale e scritto, e dell’acquisizione delle tecniche comunicative studiate a lezione.
CRITERI DI MISURAZIONE DELL'APPRENDIMENTO E DI ATTRIBUZIONE DEL VOTO FINALE
La misurazione dell’apprendimento e l’attribuzione dell’idoneità finale avverranno in base alla frequenza (gli studenti devono aver frequentato i 2/3 delle esercitazioni), alla consegna delle prove in itinere e/o alla prova di idoneità che si terrà a fine corso.
Testi di riferimento
Pre-intermediate: i materiali scritti e video saranno forniti dal docente, collaboratore esperto linguistico madrelingua, via email durante il corso o tramite piattaforma e-learning. Strumenti facoltativi consigliati: Essential Grammar in Use. With Answers, Edizione italiana, Raymond Murphy & Lelio Pallini, Cambridge University Press, 2005
Intermediate: i materiali didattici saranno forniti dal docente, collaboratore esperto linguistico madrelingua all’inizio del corso. Strumenti facoltativi consigliati: English Grammar in Use Book with Answers: A Self-study Reference and Practice Book for Intermediate Learners of English, Raymond Murphy, Cambridge University Press, 2019.
Upper-intermediate: i materiali didattici saranno forniti dal docente, collaboratore esperto linguistico madrelingua all’inizio del corso. Strumenti facoltativi consigliati: Advanced Grammar in Use Book with Answers: A Self-Study Reference and Practice Book for Advanced Learners of English, Martin Hewings, Cambridge University Press, 2013.
NOTE
Gli studenti e le studentesse impossibilitati a frequentare sono pregati di mettersi in contatto con i collaboratori esperti linguistici per informazioni sul programma da non frequentanti.
Gli approfondimenti in forma di dispensa, estratte dai testi consigliati e/o da altre fonti e indicazioni di risorse online verranno forniti in formato digitale durante il corso e saranno reperibili nell’aula Teams del corso.
Codice insegnamento 4752
Il corso si propone di fornire agli/alle studenti/studentesse le conoscenze essenziali per poter leggere criticamente ricerche empiriche e interpretarne i risultati da un punto di vista tecnico. Parimenti, mira a…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire agli/alle studenti/studentesse le conoscenze essenziali per poter leggere criticamente ricerche empiriche e interpretarne i risultati da un punto di vista tecnico. Parimenti, mira a promuovere competenze di progettazione di studi e ricerche, ovvero intende favorire negli/nelle studenti/studentesse la padronanza nell’uso delle principali metodologie e tecniche di ricerca. Infine, grazie alle attività svolte in gruppo, il corso stimola lo sviluppo di competenze sociali, comunicative e di teamworking.
Conoscenza e capacità di comprensione:
o Grado di conoscenza degli argomenti: lo/la studente/studentessa ha appreso i principali modelli e strumenti metodologici della ricerca sociale affrontati durante il corso;
o Capacità di comprensione critica: lo/la studente/studentessa è in grado di leggere criticamente alcuni contributi di ricerca;
o Padronanza dei modelli: lo/la studente/studentessa comprende e distingue i diversi approcci, metodi e tecniche della ricerca sociale;
Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
o Applicare i metodi quantitativi e qualitativi alla luce degli scopi di ricerca
o Usare dati di ricerca raccolti per studiare i fenomeni sociali
o Pianificare un disegno di ricerca
o Individuare i punti salienti di un progetto di ricerca o di un contributo pubblicato
Autonomia di giudizio:
o capacità di analisi e ragionamento critico: lo/la studente/studentessa è in grado di interpretare studi empirici ed esprimere un giudizio critico sugli aspetti metodologici delle ricerche
Abilità comunicative:
o Abilità di comunicare: lo/la studente/studentessa sa esprimere in modo chiaro, organizzato e dettagliato i contenuti appresi, usando in modo adeguato il lessico specialistico della disciplina;
o Abilità di discutere: lo/la studente/studentessa sa confrontarsi con il gruppo e con il docente e riesce ad esprimere le proprie argomentazioni a sostegno di una scelta metodologica, in modo comprensibile, coerente e lineare;
o Abilità di argomentare: lo/la studente/studentessa sa motivare le proprie scelte metodologiche, anche in riferimento alla letteratura
Capacità di apprendere:
o Capacità metodologiche: lo/la studente/studentessa sa individuare e applicare i principali metodi di ricerca introdotti nel corso per esaminare i fenomeni sociali;
o Capacità di ricerca: lo/la studente/studentessa sa ricercare studi e ricerche nel campo della ricerca sociale.
Programma
Durante il corso saranno analizzati i principali metodi di ricerca sociale e gli aspetti epistemologici e metodologici ad essi connessi. In particolare, si svilupperanno i seguenti argomenti: la misurazione nelle scienze sociali, i problemi metodologici della ricerca sociale, con particolar riferimento ai metodi quantitativi, la costruzione del disegno della ricerca, le tecniche di rilevazione e i principali approcci di analisi dei dati.
Saranno inoltre analizzate e discusse alcune ricerche empiriche sul tema dell’accoglienza dei minori che vivono una condizione di vulnerabilità.
Modalità d'esame
Durante il corso potranno essere programmate esercitazioni per testare le conoscenze e le competenze attese. La valutazione dell’apprendimento consiste in prova scritta finale che testerà il grado di raggiungimento degli obiettivi di apprendimento attesi. La prova è organizzata in due parti: una prima sezione richiede definizioni di concetti e domande a cui fornire risposte brevi per valutare la padronanza dei contenuti proposti; una seconda sezione richiede di pianificare alcuni elementi di un disegno di ricerca sociale, discutere e interpretare dati di ricerca.
Testi di riferimento
E. AMATURO, METODOLOGIA DELLA RICERCA SOCIALE, UTET, 2011.
CARDANO, M., VENTURINI G.L., MANOCCHI M., Ricerche. Un'introduzione alla metodologia delle scienze sociali, CAROCCI, 2011, cap. 2
Balenzano, M. Ferriti, A. Guerrieri, A. Tabacchi. 2024. “Il ruolo delle comunità educanti per l’affido e l’adozione. Ricerche, esperienze e prospettive”. Sezione Ricerche, cap. 2,3,4,5,6.
Codice insegnamento 61434
Il corso si propone di fornire allo/a studente gli strumenti critici fondamentali per comprendere criticamente i concetti di identità e razzismo nel quadro dei cambiamenti dell’Europa contemporanea. Capacità di risolvere…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire allo/a studente gli strumenti critici fondamentali per comprendere criticamente i concetti di identità e razzismo nel quadro dei cambiamenti dell’Europa contemporanea.
Capacità di risolvere problemi: ossia applicare in una situazione reale quanto appreso, individuando gli ambiti di conoscenze che meglio consentono di affrontarla.
Gli/le studenti apprendono a interpretare le categorie politiche e le vicende politiche con competenza attraverso la conoscenza del contesto storico, dell'origine dei concetti politici e dell'area geografica in cui si sviluppa il pensiero politico europeo.
Analizzare e sintetizzare informazioni: ossia acquisire, organizzare e riformulare dati e conoscenze provenienti da diverse fonti.
Gli studenti apprendono a confrontare e usare metodi storici, di scienza politica e di storia del pensiero politico per acquisire una conoscenza critica dei concetti di società, identità e razzismo.
Comunicare efficacemente: ossia trasmettere informazioni e idee in forma sia orale sia scritta in modo chiaro e formalmente corretto, esprimendole in termini adeguati rispetto agli interlocutori specialisti o non specialisti del settore.
Apprendere in maniera continuativa: ossia sapere riconoscere le proprie lacune e identificare strategie efficaci volte all’acquisizione di nuove conoscenze e competenze.
Programma
La questione dell’identità di un gruppo sociale si incrocia con quella della costruzione dello Stato moderno e si pone quasi subito come affermazione della superiorità di un gruppo su altri. La complessità della nozione di identità è oggetto di riformulazione dopo la seconda guerra mondiale e acquisisce nuovi significati nel quadro del processo di integrazione europea. Questo sia nel senso di nuovi concetti di identità nazionale sia in quello della plausibilità dell’identità europea e dei termini in cui formularla. In questo scenario, anche l’idea di razzismo cambia per declinarsi nei termini accettabili di politiche migratorie sempre più orientate ad una chiusura-esclusione tecnologica dello straniero.
Modalità d'esame
La modalità di verifica dei risultati di apprendimento attesi è rappresentata da un colloquio orale di esame finale.
Testi di riferimento
F.M. Di Sciullo, F. Ferrarresi, M.P. Paternò, Profili del pensiero politico del Novecento, Carocci editore, 2015
A.D. Smith, The formation of national identity, 1995
B. Anderson, Comunità immaginate, Laterza, 2018, pp. 66-145
Commissione europea, Nuovo Patto su migrazione e asilo, COM(2020)609 final
Codice insegnamento 66330
L’insegnamento intende fornire una comprensione approfondita delle principali dinamiche economiche che influenzano le politiche sociali e di sviluppo economico. Attraverso l’analisi del funzionamento dei mercati, delle…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento intende fornire una comprensione approfondita delle principali dinamiche economiche che influenzano le politiche sociali e di sviluppo economico. Attraverso l’analisi del funzionamento dei mercati, delle dinamiche inflazionistiche e dei fenomeni di disuguaglianza e povertà, il corso mira a sviluppare la capacità di interpretare i principali fenomeni economici e sociali e di valutarne criticamente le implicazioni per l’azione pubblica.Particolare attenzione è dedicata all’analisi degli strumenti e degli effetti delle politiche economiche e sociali adottate a livello nazionale e internazionale, fornendo a studenti e studentesse gli strumenti concettuali necessari per comprenderne finalità, vincoli e conseguenze.
Il corpo studentesco acquisirà conoscenza e familiarità con i concetti fondamentali della politica economica e con le relazioni tra le principali variabili macroeconomiche. Al termine dell’insegnamento sarà in grado di comprendere le caratteristiche e il funzionamento dei mercati e del sistema commerciale e monetario internazionale, nonché di analizzare criticamente le misure di politica economica adottate a livello nazionale e internazionale con riferimento alle principali questioni economiche contemporanee.
L’alternanza tra lezioni teoriche e seminari contribuirà ad arricchire la formazione attraverso l’approfondimento dei principali temi economici contemporanei e a sviluppare capacità di analisi applicabili a contesti concreti. Al termine dell’insegnamento, studenti e studentesse saranno in grado di applicare i concetti teorici acquisiti all’analisi di casi concreti, anche attraverso la lettura e l’interpretazione di grafici e dati statistici relativi a diversi fenomeni economici
-Autonomia di giudizio
L’insegnamento promuove la capacità di raccogliere, selezionare e valutare criticamente informazioni rilevanti sulle principali dinamiche economiche contemporanee, favorendo lo sviluppo di un approccio autonomo e consapevole alla formulazione di giudizi e valutazioni.
-Abilità comunicative
Al termine dell’insegnamento, studenti e studentesse saranno in grado di comunicare in modo chiaro, corretto e appropriato le conoscenze acquisite, utilizzando un linguaggio tecnico adeguato e adattando l’esposizione alle caratteristiche degli interlocutori, anche in contesti specialistici.
-Capacità di apprendimento
Avendo acquisito i concetti fondamentali e sviluppato competenze di base in ambito economico, studenti e studentesse saranno in grado di analizzare criticamente le principali questioni economiche contemporanee e le relative politiche di intervento. Saranno inoltre in grado di proseguire autonomamente il proprio percorso di studio, integrando e approfondendo le conoscenze acquisite e applicandole consapevolmente a nuovi contesti e problemi.
Programma
-Nozioni di base di micro e macroeconomia e di politica economica.
-Inflazione: cause e conseguenze, politiche antinflazionistiche in Italia e in Europa.
-Dinamiche della povertà e della diseguaglianza in Italia e in Europa e politiche di contrasto.
Modalità d'esame
La verifica dei risultati di apprendimento attesi avverrà attraverso una prova scritta, composta da domande a risposta aperta ed esercizi inerenti al programma dell’insegnamento. La durata massima della prova sarà di 90 minuti.
Testi di riferimento
-Maurizio Franzini, Michele Raitano, Il mercato rende diseguali? La distribuzione dei redditi in Italia, Il Mulino, 2018.
-Mario Pianta, L’inflazione in Italia. Cause, conseguenze, politiche, Carocci, 2023
-Chiara Saraceno, David Benassi, Enrica Morlicchio, La povertà in Italia.
-Ulteriori materiali didattici integrativi saranno indicati durante le
lezioni e messi a disposizione attraverso il sito dalla docente.
Codice insegnamento 64452
Nell'ambito degli obiettivi del Cds, l'insegnamento – servendosi di un rigoroso impianto scientifico e di utili itinerari di carattere operativo – si propone di fornire agli/alle studenti/esse conoscenze relative ai…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Nell'ambito degli obiettivi del Cds, l'insegnamento – servendosi di un rigoroso impianto scientifico e di utili itinerari di carattere operativo – si propone di fornire agli/alle studenti/esse conoscenze relative ai fondamenti teorici, epistemologici e metodologici della pedagogia per l'inclusione sociali e alle prassi di progettazione di interventi educativi inclusivi all’interno dei Servizi Sociali.
In modo particolare, coniugando ed integrando apporti di riflessione teorica e di ricerca empirica, il corso intende equipaggiare gli/le studenti/esse delle competenze necessarie ad osservare e comprendere criticamente in chiave educativa le dinamiche sociali e culturali che influenzano l'inclusione; a progettare e/o implementare processi, strumenti e pratiche socio educative negli attuali scenari culturali, politici e sociali.
Inoltre, il corso mira a promuovere negli/nelle studenti/esse lo sviluppo di competenze di ascolto e comunicazione efficace intra ed inter personale utili nella relazione di cura educativa in ambito sociale per orientare la prassi operativa dell’assistente sociale
Al termine del corso la gli/le studenti/esse acquisiranno:
- conoscenze relative alle principali teorie e pratiche della pedagogia dell’inclusione sociale.
- conoscenze di base relative al ruolo, compiti e funzioni dell’assistente sociale.
A conclusione del corso gli/le studenti/esse sapranno:
- cogliere la specificità degli attuali fenomeni sociali ed emergenze educative analizzandole da più punti di vista (culturale, politico, sanitario, intergenerazionale);
- ideare e progettare interventi e pratiche di inclusione sociale alla luce dei costrutti teorici appresi.
Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento lo/a studente/essa saprà utilizzare in modo autonomo e critico – anche attraverso l’uso sistematico dell’autovalutazione e dell’apprendimento riflessivo – teorie, strategie e strumenti di analisi, elaborazione ed applicazione critica delle conoscenze di pedagogia dell’inclusione sociale apprese, agendo nella prospettiva della complessità..
Abilità comunicative
Al termine dell’insegnamento lo/a studente/essa avrà acquisito le competenze di ascolto attivo e comunicazione efficace necessarie per:
- gestire le dinamiche relazionali nel lavoro di gruppo;
- affrontare i carichi di lavoro nel rispetto dei tempi;
- creare un clima di fiducia relazionale nel rapporto con gli altri e nel gruppo;
- assumere un approccio empatico mantenendo la “giusta distanza” nelle relazioni di aiuto
- applicare modelli reazionali dialogici di stampo narrativo ed ermeneutico.
Capacità di apprendere in modo autonomo
Al termine dell’insegnamento lo/a studente avrà sviluppato –anche attraverso attività laboratoriali nella forma del work experience)– - la capacità di accedere alla letteratura scientifica di settore, individuando fonti attendibili;
- la capacità nello sviluppo di connessioni teoriche e prassiche interdisciplinari.
Programma
ESCLUSIONE SOCIALE E MARGINALITÀ, UNA PROBLEMATICA ANCHE PEDAGOGICA
Il lavoro socio-educativo tra esclusione e inclusione; norma, anormalità e differenze; esclusione sociale e marginalità.
RAPPRESENTAZIONI SOCIALI, PREGIUDIZI, STEREOTIPI, LA COSTRUZONE SIMBOLICA E SOCIALE DELLE PRATICHE DI ESCLUSIONE E INCLUSIONE
Il fenomeno delle rappresentazioni sociali; pregiudizi e stereotipi tra cultura dello scarto e esigenze di cambiamento.
LO SPAZIO PEDAGOGICO TRA ESCLUSIONE E INCLUSIONE
Norma, normazione e normalizzazione; il falso dilemma dell'escludere o includere; tre figure dell'organizzazione: esilio, esclusione, sicurezza.
PROSPETTIVE TEORICHE E METODOLOGICHE DI UNA PEDAGOGIA PER L'INCLUSIONE SOCIALE
L'esperienza dell'altro; modelli antropologici e pedagogici a sostegno dell'inclusione sociale; aver cura dell'esperienza educativa per aver cura dell'esperienza.
EDUCAZONE INCLUSIONE COMUNITA': LAVORARE CON L TERRITORIO
La materialità dell'agire educativo e inclusivo; esperienza comunitaria ed esperienza educativa di comunità; territorio ed educazione territoriale.
CONTESTI ED ESPERIENZE DI EDUCAZIONE INCLUSIVA
Educazione inclusiva e genere; educazione inclusiva e infanzia; educazione inclusiva e povertà educativa; educazione inclusiva e disabilità; educazione inclusiva e carcere; educazione inclusiva e salute mentale; educazione inclusiva e sport.
Modalità d'esame
La valutazione finale mirerà ad accertare la conoscenza degli argomenti affrontati nel corso e nei testi di riferimento.
La valutazione si compone di due prove di verifica scritte (uno a metà ed uno a fine corso) che concorrono al 50% nella determinazione del voto finale.
Gli esiti delle prove scritte saranno pubblicati sulla pagina docente. Conoscenza e capacità di comprensione: conoscenza dei contenuti del corso; abilità nell' interrelare adeguatamente i contenuti medesimi.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: coerenza argomentativa; chiarezza espositiva; capacità di analisi e sintesi; padronanza e puntualità lessicale.
Autonomia di giudizio: autonomia di giudizio sulle tematiche del corso; capacità di muoversi agevolmente tra i temi trattati durante le lezioni, a partire dai testi proposti; capacità di rielaborare in forma critica le conoscenze acquisite.
Abilità comunicative: possesso di adeguata proprietà espressiva, terminologia specialistica e capacità di relazione assertiva.
Capacità di apprendere: acquisizione di una coscienza e competenza pedagogico sociale inclusiva di base.
Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18.
Alla determinazione del voto finale concorrono al 50% i voti delle due prove di verifica scritta intermedia dei quali si calcolerà la media ponderata arrotondata per eccesso.
Le prove scritte intermedie riguarderanno gli argomenti trattati rispettivamente nella prima e nella seconda parte del corso. La verifica sarà composta da due domande aperte. Il tempo complessivo previsto per svolgere la prova è di 1 ora. Il punteggio finale si ottiene considerando, per ogni singola risposta, la padronanza concettuale (25%), l’aderenza delle risposte alla traccia (25%), la completezza della risposta, (25%), la correttezza dell’esposizione (25%).
La prova orale riguarderà tutti gli argomenti trattati nel corso. Il punteggio finale si ottiene considerando, per ogni singola risposta, la padronanza concettuale (25%), l’abilità comunicativa di esporre e argomentare attraverso un linguaggio appropriato (25%), la capacità di riflessione critica sugli argomenti affrontati, (25%), l’autonomia di giudizio (25%).
La votazione è espressa in trentesimi. Il voto è basato su: conoscenza del programma; precisione nell’esposizione; capacità di elaborare in modo critico le conoscenze acquisite.
I criteri seguiti per la valutazione dei risultati di apprendimento espressi in trentesimi sono:
Insufficiente: 0-17
Mancata, lacunosa e inadeguata conoscenza degli argomenti fondamentali contenuti nel programma, utilizzo di un lessico non appropriato
Sufficiente: 18-20
Conoscenza sufficiente degli argomenti fondamentali contenuti nel programma e adeguatezza complessiva del lessico utilizzato
Discreto: 21-23
Discreta conoscenza degli argomenti fondamentali contenuti nel programma, discreta capacità di argomentazione e di collegamento tra i vari argomenti, attraverso l’utilizzo di un lessico adeguato
Buono: 24-26
Buona conoscenza degli argomenti contenuti nel programma, buona capacità di approfondimento e di critica, attraverso l’utilizzo di un lessico adeguato
Distinto: 27-28
Conoscenza più che buona di tutti gli argomenti contenuti nel programma, più che buona capacità di approfondimento, di collegamento tra i diversi argomenti, di critica e padronanza del lessico
Ottimo: 29-30
Conoscenza ottima di tutti gli argomenti contenuti nel programma, ottima capacità di approfondimento, di collegamento tra i diversi argomenti, nonché di critica e padronanza del lessico
Eccellente: 30L
Conoscenza eccellente di tutti gli argomenti contenuti nel programma, eccellente capacità di approfondimento, di collegamento tra i diversi argomenti, di critica e padronanza del lessico.
Gli/Le studenti/esse che non intendono accettare il voto complessivo frutto della media delle due prove intermedie o quello di una sola delle due possono rifiutare il voto e presentarsi all'appello orale.
Le prove scritte non sono obbligatorie: gli/le studenti/esse che non possono o non intendono svolgerle possono presentarsi per la prova orale in uno degli appelli previsti dal Cds; La prova orale consta di un minimo di tre domande sul programma dell’insegnamento.
Modalità personalizzate per la verifica degli apprendimenti saranno predisposte in presenza di bisogni educativi speciali certificati e riconosciuti secondo le direttive dell’Università
Testi di riferimento
1. Ferrante A., Gambacorti Passerini M.B., Palmieri C. (2020). L'educazione e i margini. Temi, esperienze e prospettive per una pedagogia dell'inclusione sociale. Milano: Guerini Scientifica – I e II parte.
2. Iori V.(2009). Quaderno della vita emotiva. Strumenti per il lavoro di cura. Milano: Franco Angeli.
N.B. Il programma indicato è valido sia per gli studenti frequentanti che per i non frequentanti.
Codice insegnamento 63270
Il corso mira, in coerenza con gli obiettivi del CdS, a porre gli studenti in condizione di valutare l'impatto sociale generato dalle trasformazioni e dalle tensioni che si sono accumulate negli ultimi decenni entro…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso mira, in coerenza con gli obiettivi del CdS, a porre gli studenti in condizione di valutare l'impatto sociale generato dalle trasformazioni e dalle tensioni che si sono accumulate negli ultimi decenni entro l'ambito dei sistemi politici democratici, per valutare come la nozione di democrazia (e insieme ad essa nozioni come quella di cittadinanza, sovranità popolare, partecipazione) possa riconfigurarsi per rispondere alle crisi che attraversano le società contemporanee.
- Lo/a studente mediante lo studio di questa disciplina può arricchire il proprio bagaglio di conoscenze in ordine alla sfida che le istituzioni della democrazia rappresentativa oggi devono affrontare, confrontandosi con mutate e variegate nozioni di popolo e di volontà popolare;
- Lo/a studente può dunque valutare il ruolo degli attori istituzionali e dei cittadini all'interno di un meccanismo di interazione complessa.
- Lo/a studente può valutare le soluzioni proposte da studiosi, tecnici e decision-maker specie riguardo al tema della rappresentanza, nonché le performance dei soggetti politico-istituzionali, in relazione agli obiettivi tipici delle società pluraliste odierne;
- effettuare analisi comparate in merito ai modelli di policy-making adottati dai singoli attori politico-istituzionali;
- e può avvalersi di tali competenze per proporre e progettare adeguate politiche di intervento.
- Autonomia di giudizio -
Mediante la disciplina in oggetto, lo/a studente, confrontandosi con l'analisi critica delle teorie inerenti alla scelta pubblica, alla partecipazione, alla cittadinanza e alla responsabilità politica e collettiva, può acquisire utili strumenti critici che gli/le consentono di conseguire gli obiettivi sottoelencati.
Al termine dell’insegnamento lo/a studente dovrà essere in grado di:
formulare propri rilievi critici riguardo al modo in cui nel nostro tempo vengono utilizzate le nozioni di volontà popolare, scelta, rappresentanza, ecc., e riguardo al modo in cui esse trovano riscontro nelle politiche pubbliche e nel dibattito diffuso;
fornire con competenza risposte in ordine a problematiche attinenti a politiche di intervento sociale e alla valorizzazione di forme di partecipazione. - Abilità comunicative -
Al termine dell’insegnamento lo/a studente dovrà essere in grado di:
esprimere i contenuti specifici della disciplina utilizzando la terminologia appropriata e dando il corretto significato ai concetti teorico-politici che adopera;
portare un contributo importante, in termini di conoscenze e capacità dialogiche e di competente interazione con vari interlocutori della comunità scientifica e del proprio ambiente di lavoro. - Capacità di apprendere in modo autonomo -
Al termine dell’insegnamento lo/a studente dovrà essere in grado di:
interpretare i problemi inerenti alla progettazione delle politiche sociali, anche al di là dei modelli e dei paradigmi coi quali si è confrontato nel corso di lezioni;
integrare costantemente il proprio bagaglio di conoscenze, grazie alle capacità critiche acquisite;
interpretare le scelte della politica e i suoi specifici codici e linguaggi.
Programma
Il corso vuole affrontare l'evidente “crisi di crescita” delle democrazie avanzate, che sta suscitando un corposo dibattito fra gli studiosi di discipline politologiche e filosofico-politiche. Può essere utile allo scopo, come fa Yves Mény nel testo utilizzato come riferimento, riesaminare gli ostacoli e le difficoltà e contraddizioni che le democrazie occidentali hanno incontrato nei secoli scorsi sul loro cammino, perché talora essi (ostacoli, contraddizioni, ecc.) si ripropongono inaspettatamente, e in nuove forme, nel nostro tempo.
Nel corso quindi si valuteranno alcuni elementi essenziali delle varie forme di democrazia che sono comparse, talora in maniera effimera, sin dall'antichità; si farà cenno quindi alle forme della democrazia ateniese e a quelle dei primi Comuni italiani, per poi soffermarsi sulle conquiste democratiche e sulle contraddizioni della Rivoluzione inglese del XVII secolo, sul grande ruolo della Rivoluzione francese e sui suoi limiti, e su alcuni aspetti inerenti all'origine della democrazia liberale in Italia.
Questo percorso indica tra l'altro che la democrazia non può essere intesa come un percorso rettilineo e univoco, ma come un processo che va avanti per tentativi ed errori, e che attraversa alcune crisi, talora anche preoccupanti, che vanno affrontate con consapevolezza.
Modalità d'esame
La modalità di verifica dei risultati di apprendimento attesi è rappresentata dalla prova orale, la quale consta di una serie di domande riguardante il programma dell’insegnamento.
- Conoscenza e capacità di comprensione:
Lo/a studente dovrebbe saper fornire la corretta definizione delle categorie teorico-politiche analizzate durante il corso, saper individuare gli elementi caratteristici degli approcci teorici analizzati, mostrando di saper evidenziare ciò che in essi è particolarmente rilevante. Perché questo risultato di apprendimento si possa considerare raggiunto in maniera sufficiente, non si richiede un'esposizione che ricalchi in maniera letterale quella proposta dai testi analizzati. - Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
Nel fare riferimento a problematiche politiche desunte dal dibattito attuale, lo/a studente dovrebbe essere in grado di collegarle correttamente all'analisi teorico-politica sviluppata nel corso; di conseguenza dovrebbe essere in grado di evidenziare punti di forza e di debolezza presenti nelle soluzioni che i diversi attori politici nel dibattito pubblico propongono specialmente in merito a questioni di politica sociale. Un livello sufficiente, per questo risultato di apprendimento, è raggiunto se lo studente dimostra di saper interpretare il dibattito politico corrente, in tema di politiche sociali, alla luce delle categorie teoriche apprese. - Autonomia di giudizio:
Lo/a studente dovrebbe essere capace di interpretare i fenomeni politici e le dinamiche tipiche dei processi di decision-making e, avvalendosi del bagaglio di conoscenze acquisito nel corso, indicare a propria volta dati, fenomeni o elementi che avvalorano gli esiti di determinati approcci teorici o che, viceversa, li contraddicono. Per questo risultato di apprendimento, un livello sufficiente è raggiunto se lo studente sa esporre le proprie argomentazioni con coerenza logica e discorsiva. - Abilità comunicative:
Lo/a studente dovrebbe esprimere i contenuti e i concetti tipici della disciplina mostrando di padroneggiare il linguaggio ad essa proprio, individuando gli elementi essenziali delle tesi analizzate nel corso e quindi evidenziandoli con chiarezza. Si tratta di requisiti minimi, pertanto si riterrà raggiunto un livello sufficiente, riguardo alle abilità comunicative, se lo studente sarà in grado di soddisfarli. - Capacità di apprendere:
Lo/a studente dovrebbe saper collegare in maniera coerente e originale le teorie apprese nel corso e ricercare ulteriori fonti, anche in riferimento all'attualità. Anche in tal caso si tratta di requisiti minimi, che se soddisfatti rivelano che il risultato di apprendimento è stato raggiunto.
Testi di riferimento
Yves Mény, Le vie della democrazia, Il Mulino, Bologna 2024.
Codice insegnamento 64455
Il corso si prefigge lo studio dei movimenti sociali e politici in età contemporanea, riservando particolare attenzione alla seconda metà del XX secolo e, in quest’ambito, al caso italiano. Il ruolo dei movimenti è…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si prefigge lo studio dei movimenti sociali e politici in età contemporanea, riservando particolare attenzione alla seconda metà del XX secolo e, in quest’ambito, al caso italiano. Il ruolo dei movimenti è essenziale per comprendere la dialettica società/politica, ponendosi in un osservatorio privilegiato per la comprensione del processo di mutamento sociale che, a partire dai “Gloriosi Trenta”, ha determinato il volto del nostro presente.
Obiettivo formativo prioritario è, quindi, quello di fornire gli strumenti critici fondamentali per analizzare e descrivere con profondità e consapevolezza gli eventi storici e politici che caratterizzano le società contemporanee.
Obiettivo del Corso è l’acquisizione di analizzare e sintetizzare informazioni: ossia acquisire, organizzare e riformulare dati e conoscenze provenienti da diverse fonti: agli studenti frequentanti verrà richiesto di organizzarsi in gruppi per approcciarsi a temi emergenti dal corso col supporto di diverse fonti (cartacee e/o audiovisive).
Obiettivo del Corso è l’acquisizione della capacità di risolvere problemi: ossia applicare all’analisi di determinati casi storici quanto appreso, individuando gli ambiti di conoscenze che meglio consentono di affrontarli;
oltre che nelle peculiari modalità in cui si svolgerà la prova orale, tale capacità sarà stimata anche in relazione alla selezione ed all'approccio rivelati dai frequentanti nell'individuazione degli approfondimenti personalizzati: gli studenti frequentanti, infatti, applicheranno allo studio di particolari nodi storiografici concordati con il docente i metodi e le tecniche studiate;
la stessa prova finale d'esame si concentrerà, nel caso degli studenti frequentanti, sulla verifica di quanto di quanto appreso nel corso delle lezioni, concentrandosi sulle capacità critiche e sugli strumenti metodologici acquisiti.
Obiettivi del Corso sono:
a. la capacità di formulare giudizi in autonomia: ossia interpretare le informazioni con senso critico e prendere decisioni conseguenti: gli studenti esperiranno quest'attività nell'ambito dei suddetti gruppi e nel rapporto fra questi e il docente;
b. la capacità di comunicare efficacemente: ossia trasmettere informazioni e idee in forma sia orale sia scritta in modo chiaro e formalmente corretto, esprimendole in termini adeguati rispetto agli interlocutori specialisti o non specialisti del settore: gli studenti frequentanti presenteranno relazioni scritte e/o orali suscettibili di essere esposte pubblicamente nell'ambito del corso;
c. la capacità di lavorare in gruppo: ossia coordinarsi con altre persone, anche di diverse culture e specializzazioni professionali, integrando le rispettive competenze: agli studenti frequentanti potrà essere chiesto di formare gruppi di lavoro;
d. L'intraprendenza: ossia il saper sviluppare idee innovative, progettarne e organizzarne la realizzazione, gestire le necessarie risorse ed essere disposto a correre rischi per riuscirci: gli studenti dovranno individuare autonomamente le strategie per la selezione delle fonti.
Particolare attenzione è dedicata all’aspetto narrativo: allo scopo prioritario del potenziamento delle capacità logiche, l’approccio in questione abbina anche quello di favorire il potenziamento di quelle comunicative, favorendo infine l’attitudine alla sintesi necessaria per descrivere e riportare eventi complessi come quelli storici.
Programma
L'insegnamento si prefigge l'obiettivo di consegnare agli studenti i fondamentali della storia sociale e della sua complessa interazione con quella politica, cercando di favorire la capacità di un approccio multidisciplinare (distintivo degli studi in Scienze politiche) e al contempo, di concerto con le altre discipline dell'area, l'acquisizione del metodo storico. In particolare, verranno approfonditi i problemi relativi alle dinamiche che legano società, movimenti e partiti, con particolare attenzione a quello italiano.
Modalità d'esame
Esame orale.
L’esame, che si svolge in modalità orale, certifica quanto preparazione e conoscenze acquisite dal candidato riflettano l’effettivo raggiungimento degli obiettivi sopra indicati come distintivi del corso (acquisizione di metodo storico, capacità di impostare un ragionamento autonomo, di sviluppare una narrazione efficace, di individuare priorità ed evidenziare nessi causali, ecc.). L’obiettivo viene perseguito sia verificando la capacità di elaborazione di quanto studiato dal candidato in corso di preparazione, sia offrendogli in loco elementi nuovi al fine di verificarne la capacità di utilizzo.
Testi di riferimento
Francesco Alberoni, Movimento e istituzione. Come nascono i partiti, le chiese, le nazioni e le civiltà, Sonzogno. Lo studio del volume va accompagnato col materiale didattico integrativo prodotto e messo a disposizione dal docente in formato digitale.
Codice insegnamento 67840
The course aims to provide a solid preparation for the analysis of the capitalist system both as a single system of social relations and in a comparative way. At the end students will need to master theoretical…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
The course aims to provide a solid preparation for the analysis of the capitalist system both as a single system of social relations and in a comparative way. At the end students will need to master theoretical concepts and their concrete application.
The course aims to provide a solid knowledge on the capitalist system both in a comparative way and as a single system of social relations. At the end students will need to master theoretical concepts concerning the key dimensions of capitalism as a social order.
Students will be encouraged to identify the fields of application of the theoretical and methodological notions learned with respect to the most recurrent phenomena related to contemporary capitalism such as social production and reproduction, ecological problems, globalisation.
During the course students will have to develop an autonomous awareness of the topics that are studied and of their multidisciplinary linkages. The course aims to provide students with the necessary transversal skills gained:
Through participation in activities that involve the preparation of oral presentations, the participation in groups activities;
through collective interaction and individual learning.
Programma
This course introduces students to the key concepts, theories and issues in the study of capitalism. It surveys the interplay between economics and societies especially in the advanced and emerging industrial democracies by providing students with concrete knowledge of existing variations in the regulation of key areas of economic policy making and their different economic, political and social outcomes. Through the review of classical theories of capitalism, students will be also able to discuss the fixed elements in the development of modern capitalism and what makes its contemporary form peculiar. They will also acquire specific awareness of some of the critical issues influencing the present intellectual and political debate, such as inequality, gender, space.
Modalità d'esame
During the course students’ active participation to the discussion and attitude to critically engage with the topics presented will be constantly assessed. Their ability to carry out specific research and present relevant results in class will be also assessed.
The final score is based on:
-the acquisition of appropriate knowledge, namely the capacity to acquire and use conceptual tools and analytical categories;
-the development of critical analysis, namely the capacity to assess autonomously and beyond mainstream conceptions;
-the capacity to communicate effectively and to write carefully, namely to transmit knowledge and information in a clear way; the use of technical knowledge is also required;
- teamwork, namely the capacity to work together with others.
Testi di riferimento
Session 1 -Introduction
Streeck, W. (2012) How to Study Contemporary Capitalism? European Journal of Sociology/Archives Européennes de Sociologie 53(1), pp. 1-28.
Session 2 – Varieties of Capitalism
Hall, P. Soskice, D. (2001) Introduction. In Hall, Peter A. and David Soskice, eds. Varieties of Capitalism: The Institutional Foundations of Comparative Advantage. Oxford, Oxford University Press (Study up to page 44).
Session 3 – Other Capitalisms
Southern and Eastern Capitalisms
Nölke, A., Vliegenthart A. (2007) Enlarging the Varieties of Capitalism: The Emergence of Dependent Market Economies in East Central Europe. World Politics, 61 (4), pp. 670-702.
BurronI,L. PavolIni, E., RegIni, M. (2020) Southern european political economies: In search of a road to development. Stato e Mercato.
Chinese Capitalism
Zhang, Peck, J. (2014): Variegated Capitalism, Chinese Style: Regional Models, Multi-scalar Constructions, Regional Studies.
Session 4 - Capitalisms and Capitalism
Streeck, W. (2010) E Pluribus Unum? Varieties and Commonalities of Capitalism. MPIfG Discussion Paper MPIfG Discussion Paper 10/12. Cologne: Max Planck Institut für Gesellschaftsforschung. https://papers.ssrn.com/abstract=1805522.
Session 5 – Global Perspectives
Ponte, S., Gereffi, G., Raj-Reichert, G. (2019) "Introduction to the handbook on global value chains." Handbook on global value chains. Edward Elgar Publishing, 1-27 (Study up to page 11)
Gong, H. et al. (2022) Globalisation in reverse? Reconfiguring the
geographies of value chains and production networks. Cambridge Journal of Regions, Economy and Society 2022. Study pp. 166-171 + pp.175-178
Session 6 – Critical Perspectives
Phillips, N. (2017) Power and inequality in the global political economy. International Affairs, 93(2), 429-444.
Mezzadri, A. (2019) On the value of social reproduction. Informal labour, the majority world and the need for inclusive theories and politics. Radical Philosophy, 2.04.
Session 7 – Greening Capitalism
Moore, J. (2017) World Accumulation and Planetary Life or Why Capitalism Will Not Survive until the ‘Last Tree is Cut, MASYARAKAT Jurnal Sosiologi , 24(2), 259-285
McIlroy, D., Brennan, S. (2022) Just transition.A Conflict Transformation Approach. Handbook of Critical Environmental Politics.
Rodríguez-Pose, A., & Bartalucci, F. (2024). The green transition and its potential territorial discontents. Cambridge Journal of Regions, Economy and Society, 17(2), 339-358.
Codice insegnamento 64918
Conoscenza delle problematiche e del dibattito contemporaneo circa i rapporti tra diritto e religione: laicità dello Stato; ruolo delle confessioni religiose; tutela dei diritti umani; azioni di contrasto ai…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscenza delle problematiche e del dibattito contemporaneo circa i rapporti tra diritto e religione: laicità dello Stato; ruolo delle confessioni religiose; tutela dei diritti umani; azioni di contrasto ai fondamentalismi; dialogo tra religione e società; religione e migrazioni, ruolo del Terzo settore.
Gli studenti/le studentesse acquisiranno conoscenza e capacità di comprensione:
-gli elementi teorici ed applicativi inerenti al sistema costituzionale dell’ordinamento italiano;
-di elaborare idee originali sulla base di una comprensione sistematica e criticamente consapevole delle conoscenze acquisite.
I corsisti/le corsiste saranno in grado:
-confrontarsi con una serie di problematiche riguardanti i rapporti l’ordinamento statale e gli ordinamenti confessionali;
-analizzare fattispecie concrete sottoposte alla loro attenzione dal docente;
-analizzare ed interpretare testi normativi e giurisprudenziali.
•Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento lo studente/la studentessa dovrà essere in grado di:
-applicare allo studio dei fenomeni giuridici, concordati con il docente, i dati normativi e giuridici nelle sue diverse articolazioni;
-acquisire i metodi e le tecniche dei processi d’inclusione derivanti dal fenomeno religioso;
-analizzare fattispecie concrete sottoposte alla loro attenzione dal docente;
-analizzare ed interpretare testi normativi e giurisprudenziali.
•Abilità comunicative
Al termine dell’insegnamento lo studente/la studentessa dovrà essere in grado di:
-dimostrare capacità di esposizione articolata ed organica degli elementi acquisiti;
-dimostrare capacità di comunicazione chiara delle personali riflessioni maturate;
-padroneggiare il lessico giuridico
A tal fine, ai corsisti/alle corsiste sarà offerta la possibilità di migliorare le suddette capacità attraverso il confronto in aula sulla più rilevante giurisprudenza in materia.
•Capacità di apprendere in modo autonomo
-confrontarsi con l’analisi di testi giuridici (atti normativi, sentenze, ecc.);
-comprendere ed interpretare sistematicamente testi e documenti alla luce degli elementi di conoscenza e valutazione acquisiti.
Programma
Conoscenza di base dei principi costituzionali e internazionali, dei valori giuridici sui quali è fondata la libertà di religione. Analizzare ed esaminare le dinamiche giuridiche del pluralismo e del multiculturalismo, in relazione al tema dell’inclusione sociale.
Verificare il rapporto tra i diritti umani e la libertà di religione di fronte alle dinamiche multiculturali, di natura sociale e giuridica, con l’obiettivo di definire i caratteri nuovi della cittadinanza, attraverso un’analisi del ruolo del Terzo settore.
Modalità d'esame
La modalità di verifica dei risultati di apprendimento attesi è rappresentata dalla prova orale, la quale consta di un minimo di tre domande sul programma dell’insegnamento. La votazione è espressa in trentesimi. Qualora la candidata/il candidato non dimostri la conoscenza, almeno sufficiente, di argomenti basilari nell’àmbito dell’insegnamento, non si potrà procedere con le successive domande.
Testi di riferimento
R. Santoro- V. Teotonico- S. Cavaliere, Problemi del fenomeno religioso e risposta interdisciplinare Cacucci, Bari, 2021
Codice insegnamento 65368
Conoscere e comprendere la normativa di riferimento e il funzionamento delle pertinenti organizzazioni internazionali I risultati di apprendimento attesi definiscono “l’insieme delle conoscenze, delle abilità e delle…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscere e comprendere la normativa di riferimento e il funzionamento delle pertinenti organizzazioni internazionali
I risultati di apprendimento attesi definiscono “l’insieme delle conoscenze, delle abilità e delle competenze (culturali, disciplinari e metodologiche), che lo/a studente deve possedere al termine del percorso formativo.
Lo/a studente conoscerà al termine dell’insegnamento la normativa di riferimento e il funzionamento delle pertinenti organizzazioni internazionali.
Lo/a studente sarà capace di applicare conoscenza e comprensione alla normativa emanata dall’OIL e dalla UE
Lo/a studente svilupperà capacità critiche e di giudizio attraverso la comprensione delle sentenze emanate dagli organi giudiziari internazionali ritenute utili a determinare giudizi autonomi, inclusa la riflessione su temi sociali, scientifici o etici ad essi connessi.
Gli/Le studenti inoltre devono saper comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti.
Lo/a studente, infine, dovrà mostrare capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita. Gli/Le studenti devono aver sviluppato quelle capacità di apprendimento che sono loro necessarie per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia.
Programma
Le Organizzazioni internazionali come soggetti di diritto internazionale. Rapporti tra Organizzazioni internazionali e Stati membri. Organi e sistema delle fonti delle organizzazioni internazionali, in particolare OIL, ONU, Consiglio di Europa ed Unione europea. Azione delle Organizzazioni internazionali e dell’Unione europea per la tutela dei diritti umani fondamentali e dei diritti sociali, con particolare riferimento alla tutela dei soggetti più vulnerabili: minori, donne, disabili e migranti. Azioni a favore della tutela di condizioni di lavoro dignitose. Cittadinanza dell’Unione europea. Azioni dell’Unione per combattere le discriminazioni, e per promuovere l’istruzione e la tutela della salute.
Modalità d'esame
La modalità di verifica dei risultati di apprendimento attesi è rappresentata dalla prova orale, la quale consta di un minimo di tre domande sul programma dell’insegnamento. La votazione è espressa in trentesimi. Qualora la candidata/il candidato non dimostri la conoscenza, almeno sufficiente, di argomenti basilari nell’ambito dell’insegnamento, non si potrà procedere con le successive domande.
Testi di riferimento
TRIGGIANI-VILLANI, Comprendere l’Unione Europea, Cacucci, 2022, dal capitolo 10 in poi.
Codice insegnamento 61165
Obiettivi formativi del corso, in coerenza con quelli del CdS, sono quelli di esplorare le trasformazioni cui è stato sottoposto negli anni recenti il sistema politico italiano, dal punto di vista della scienza politica,…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
Obiettivi formativi del corso, in coerenza con quelli del CdS, sono quelli di esplorare le trasformazioni cui è stato sottoposto negli anni recenti il sistema politico italiano, dal punto di vista della scienza politica, specialmente in relazione ai mutamenti intervenuti nel ruolo e nella struttura dei partiti politici e nel significato che istituzioni e cittadini rispettivamente attribuiscono alla democrazia e alla partecipazione.
- Lo/a studente mediante lo studio di questa disciplina può arricchire il proprio bagaglio di conoscenze in ordine ai cambiamenti intervenuti, a volte anche in maniera frenetica, nel sistema politico italiano;
- Lo/a studente può dunque valutare opportunità e potenzialità insite in questi cambiamenti.
- Lo/a studente può valutare le soluzioni proposte da studiosi, tecnici e decision-maker nell'enunciazione e nella progettazione delle politiche, nonché le performance dei soggetti politico-istituzionali, in relazione agli obiettivi tipici delle società pluraliste odierne;
- può inoltre effettuare analisi comparate in merito ai modelli di policy-making adottati dai singoli attori politico-istituzionali;
- e può avvalersi di tali competenze per proporre critiche e ipotesi di riforma.
- Autonomia di giudizio
Mediante la disciplina in oggetto, lo/a studente, confrontandosi con l'analisi critica delle teorie inerenti al ruolo delle forze politiche e del sistema politico nel suo complesso, può acquisire strumenti che gli consentono un'analisi critica dei processi politici.
Al termine dell’insegnamento lo/a studente dovrà essere in grado di formulare propri rilievi critici riguardo al modo in cui nel nostro tempo vengono proposte politiche d'intervento e riforme. - Abilità comunicative
Al termine dell’insegnamento lo/a studente dovrà essere in grado di
esprimere i contenuti specifici della disciplina utilizzando la terminologia appropriata e dando il corretto significato ai concetti teorico-politici che adopera;
portare un contributo importante, in termini di conoscenze e capacità dialogiche e di competente interazione con vari interlocutori della comunità scientifica e del proprio ambiente di lavoro. - Capacità di apprendere in modo autonomo
Al termine dell’insegnamento lo/a studente dovrà essere in grado di
interpretare i problemi inerenti alla progettazione delle politiche pubbliche, anche al di là dei modelli e dei paradigmi coi quali si è confrontato nel corso di lezioni;
integrare costantemente il proprio bagaglio di conoscenze;
interpretare le scelte della politica e i suoi specifici codici e linguaggi.
Programma
Il corso intende evidenziare ed illustrare i cambiamenti significativi verificatisi nel sistema politico italiano repubblicano, soffermandosi principalmente sul ruolo dei partiti, del voto e della partecipazione politica.
Vengono quindi analizzate, seguendo la cronologia dei cambiamenti, le formule politiche che si sono susseguite (coalizioni politiche, polarizzazioni, ecc.), i mutamenti intervenuti nel sistema dei partiti e nei sistemi elettorali.
Analizzando l'evoluzione del sistema italiano, si nota come esso abbia precorso determinate trasformazioni che si sono poi manifestate in pressoché tutte le democrazie avanzate occidentali, come ad esempio la fine dei “cleavage” storici e pluridecennali che hanno a lungo determinato l'identità delle forze politiche in campo.
Modalità d'esame
La modalità di verifica dei risultati di apprendimento attesi è rappresentata dalla prova orale, la quale consta di una serie di domande riguardante il programma dell’insegnamento.
- Conoscenza e capacità di comprensione:
Lo/a studente dovrebbe saper fornire la corretta definizione delle categorie teorico-politiche analizzate durante il corso, saper individuare gli elementi caratteristici degli approcci teorici analizzati, mostrando di saper evidenziare ciò che in essi è particolarmente rilevante. Perché questo risultato di apprendimento si possa considerare raggiunto in maniera sufficiente, non si richiede un'esposizione che ricalchi in maniera letterale quella proposta dai testi analizzati. - Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
Nel fare riferimento a problematiche politiche desunte dal dibattito attuale, lo studente dovrebbe essere in grado di collegarle correttamente all'analisi teorico-politica sviluppata nel corso; di conseguenza dovrebbe essere in grado di evidenziare punti di forza e di debolezza presenti nelle soluzioni che i diversi attori politici nel dibattito pubblico propongono specialmente in merito alle politiche istituzionali. Un livello sufficiente, per questo risultato di apprendimento, è raggiunto se lo studente dimostra di saper interpretare il dibattito politico corrente, attinente al sistema politico e alle sue trasformazioni e potenzialità, alla luce delle categorie teoriche apprese. - Autonomia di giudizio:
Lo/a studente dovrebbe essere capace di interpretare i fenomeni politici e le dinamiche tipiche dei processi di decision-making e, avvalendosi del bagaglio di conoscenze acquisito nel corso, indicare a propria volta dati, fenomeni o elementi che avvalorano gli esiti di determinati approcci teorici o che, viceversa, li contraddicono. Per questo risultato di apprendimento, un livello sufficiente è raggiunto se lo studente sa esporre le proprie argomentazioni con coerenza logica e discorsiva. - Abilità comunicative:
Lo/a studente dovrebbe esprimere i contenuti e i concetti tipici della disciplina mostrando di padroneggiare il linguaggio ad essa proprio, individuando gli elementi essenziali delle tesi analizzate nel corso e quindi evidenziandoli con chiarezza. Si tratta di requisiti minimi, pertanto si riterrà raggiunto un livello sufficiente, riguardo alle abilità comunicative, se lo studente sarà in grado di soddisfarli. - Capacità di apprendere:
Lo/a studente dovrebbe saper collegare in maniera coerente e originale le teorie apprese nel corso e ricercare ulteriori fonti, anche in riferimento all'attualità. Anche in tal caso si tratta di requisiti minimi, che se soddisfatti rivelano che il risultato di apprendimento è stato raggiunto.
Testi di riferimento
Piero Ignazi, Enzo Risso, Spencer Wellhofer,Elezioni e partiti nell'Italia repubblicana, Il Mulino, Bologna 2022.
Codice insegnamento 67862
Il corso ha l’obiettivo di fornire adeguate conoscenze di base relative all’evoluzione, ai fondamenti costituzionali, alla struttura e al funzionamento del sistema italiano di sicurezza sociale, con i necessari…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso ha l’obiettivo di fornire adeguate conoscenze di base relative all’evoluzione, ai fondamenti costituzionali, alla struttura e al funzionamento del sistema italiano di sicurezza sociale, con i necessari riferimenti alla dimensione dell’Unione europea, con particolare attenzione agli strumenti di protezione delle categorie sottoprotette. A tal fine si propone di tracciare il quadro generale degli eventi tutelati e delle fondamentali forme di protezione nel rapporto di lavoro, delle forme di tutela assistenziale e dei provvedimenti contro la marginalità sociale, oltre all’evoluzione dei sistemi di Welfare.
Il corso consentirà di acquisire una solida preparazione culturale metodologica per una comprensione dell’evoluzione, dei fondamenti costituzionali, della struttura e al funzionamento del sistema italiano di sicurezza sociale.
Il corso consentirà di acquisire una conoscenza approfondita per la comprensione dei numerosi istituti del sistema della sicurezza sociale, cogliendone le specificità giuridiche di struttura e di operatività.
Il corso si prefigge la finalità di sviluppare, attraverso la conoscenza del sistema di sicurezza sociale, la capacità critica rispetto alla rispondenza delle peculiarità dei diversi istituti rispetto ai principi costituzionali ed ai principi ispiratori delle diverse riforme.
Lo studente è in grado di comunicare la struttura e la funzione dei principali istituti della sicurezza sociale, a interlocutori specialisti e non specialisti della materia.
Il corso si propone di tracciare il quadro generale della sicurezza sociale italiana e dei suoi principali istituti, così da consentire successivi e autonomi approfondimenti.
Programma
Le origini e l’evoluzione del nostro sistema di sicurezza sociale.
La nozione di assistenza, previdenza, sicurezza sociale, nonché di assistenza e beneficenza pubblica.
L’art. 38 della Costituzione e le sue interpretazioni.
Il sistema giuridico della previdenza sociale e al suo interno, in particolare, il rapporto contributivo ed il rapporto giuridico previdenziale.
La tutela per gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.
La tutela per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti.
La tutela della salute.
La tutela per la disoccupazione involontaria e le integrazioni salariali.
La tutela della famiglia.
Il sistema di assistenza sociale e le prestazioni assistenziali.
Modalità d'esame
La modalità di verifica dei risultati di apprendimento attesi è rappresentata da un colloquio orale, che consta di un numero congruo di domande relative al programma dell’insegnamento.
Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18. Il voto è determinato da una valutazione complessiva con riferimento alla chiarezza espositiva, alla completezza delle conoscenze acquisite, alla proprietà del lessico specifico della materia, alla profondità delle conoscenze, alla capacità di analizzare i quesiti e fornire idonee risposte.
In particolare, l’articolazione dei voti è la seguente:
✓ Insufficiente: 0-17
Mancata, lacunosa e inadeguata conoscenza degli argomenti contenuti nel programma, utilizzo di un lessico non giuridico
✓ Sufficiente: 18-20
Conoscenza sufficiente degli argomenti contenuti nel programma e adeguatezza complessiva del lessico giuridico utilizzato
✓ Discreto: 21-23
Discreta conoscenza degli argomenti contenuti nel programma, discreta capacità di argomentazione e di collegamento tra i vari argomenti, attraverso l’utilizzo di un lessico giuridico adeguato
✓ Buono: 24-26
Buona conoscenza degli argomenti contenuti nel programma, buona capacità di approfondimento e di critica, attraverso l’utilizzo di un lessico giuridico adeguato
✓ Distinto: 27-28
Conoscenza più che buona degli argomenti contenuti nel programma, più che buona capacità di approfondimento, di collegamento tra i diversi argomenti, di critica e padronanza del lessico giuridico
✓ Ottimo: 29-30
Conoscenza ottima degli argomenti contenuti nel programma, ottima capacità di approfondimento, di collegamento tra i diversi argomenti, nonchè di critica e padronanza del lessico giuridico
✓ Eccellente: 30L
Conoscenza eccellente degli argomenti contenuti nel programma, eccellente capacità di approfondimento, di collegamento tra i diversi argomenti, di critica e padronanza del lessico giuridico.
Testi di riferimento
M. PERSIANI, M. MARTONE, “Diritto della sicurezza sociale”, Giappichelli, Torino, 2025 (con esclusione dei capitoli XI e XII)
Codice insegnamento 64456
Conoscenza e capacità di comprensione Comprensione della riflessione dei diversi autori anche in relazione allo specifico momento storico nel quale è stata formulata. Conoscenza e capacità di comprensione applicate…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
- Conoscenza e capacità di comprensione
Comprensione della riflessione dei diversi autori anche in relazione allo specifico momento storico nel quale è stata formulata. - Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Capacità di analizzare criticamente i contenuti appresi e di attualizzarli in relazione ai fenomeni più attuali. - Autonomia di giudizio
Discutere criticamente i contenuti e argomentare il proprio punto di vista su di essi. - Abilità comunicative
Saper utilizzare il linguaggio proprio della disciplina. - Capacità di apprendere
Sviluppare competenze di apprendimento a partire dai testi proposti durante il corso e di ricerca di altri materiali per approfondire i contenuti appresi. - Capacità di leggere criticamente gli autori al di là della mera aderenza al testo
- Capacità di utilizzare il linguaggio proprio della disciplina
- Capacità di attualizzare i contenuti appresi
- Capacità di effettuare collegamenti tra la sociologia e le altre discipline o le altre conoscenze già in possesso dello studente
- Autonomia di giudizio critico
- Abilità comunicative
- Capacità di apprendere in modo autonomo
Programma
Il corso ha per oggetto un’analisi critica dei concetti di sostenibilità e di ambiente, collocati nel quadro di un approccio ecologico riconoscendo un ruolo centrale alle politiche urbane. La dimensione ambientale sarà analizzata nelle sue diverse implicazioni e declinazioni, riflettendo anche sul piano socio-economico.
Tra i temi oggetto del corso: l’economia circolare, il turismo sostenibile, le nuove forme di mobilità, l’uso sociale dello spazio pubblico, la cultura come volano per lo sviluppo socio-territoriale, i piani turistici regionali, la declinazione di genere delle politiche pubbliche.
Modalità d'esame
L’esame si svolge in forma orale.
La prova finale è preceduta da un project work.
Testi di riferimento
Nuvolati G., Lezioni di sociologia urbana. Bologna: Il Mulino
Carrera L., 2026, Terza età e qualità della vita. Bologna: Il Mulino
Carrera L., 2022, La flâneuse. Sguardi ed esperienze al femminile, Milano: Franco Angeli.
Atri materiali in forma di dispense o indicazioni bibliografiche saranno forniti durante lo svolgimento del corso.
Codice insegnamento 67861
Il corso analizza, in una prospettiva di sociologia politica comparata, tre modalità con cui gli Stati e le società contemporanee governano la diversità etnica, nazionale e culturale: inclusione attraverso modelli di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso analizza, in una prospettiva di sociologia politica comparata, tre modalità con cui gli Stati e le società contemporanee governano la diversità etnica, nazionale e culturale: inclusione attraverso modelli di cittadinanza (interculturale), la regolazione istituzionale del conflitto etnico (dal potere condiviso alla secessione) e, estremo opposto, il dominio di un gruppo su un altro. Attraverso la lettura integrale di tre volumi di riferimento e l';analisi di casi di studio comparati, il corso fornisce agli studenti magistrali gli strumenti concettuali per comprendere la varietà empirica delle politiche della diversità e per valutarne criticamente le premesse normative e gli esiti.
Il filo conduttore del corso è la messa in tensione di tre paradigmi analitici — cittadinanza, regolazione del conflitto, dominio — che rappresentano altrettanti punti di un continuum che va dall'inclusione paritaria alla subordinazione strutturale di un gruppo etnico-nazionale rispetto a un altro.
Lo studente conosce i principali paradigmi teorici del rapporto tra Stato, cittadinanza e diversità etno-culturale (multiculturalismo, interculturalismo, cittadinanza nazional-civica); conosce le tipologie di regolazione del conflitto etnico (dall'eliminazione alla condivisione del potere) e i meccanismi di costruzione, mantenimento e crollo dei regimi di dominio etnico.
Lo studente sa applicare le categorie analitiche apprese a casi di studio concreti, europei ed extraeuropei, distinguendo modelli di cittadinanza, regimi di regolazione del conflitto e strategie di dominio anche in contesti non trattati direttamente a lezione.
Autonomia di giudizio Lo studente sviluppa la capacità di valutare criticamente e comparativamente l'efficacia, la sostenibilità e le implicazioni normative di diverse politiche pubbliche della diversità, formulando giudizi autonomi e argomentati.
Abilità comunicative Lo studente sa esporre, in forma scritta e orale, analisi comparate di casi di conflitto etnico e di politiche di cittadinanza, utilizzando correttamente il lessico specialistico della sociologia politica.
Capacità di apprendimento Lo studente acquisisce gli strumenti concettuali e bibliografici per reperire e utilizzare autonomamente fonti primarie e secondarie nell'approfondimento di casi di studio ulteriori rispetto a quelli trattati nel corso.
Programma
Il corso è organizzato in un'introduzione metodologica e tre moduli, corrispondenti ciascuno a uno dei testi di riferimento.
A partire da R. Zapata-Barrero, Intercultural Citizenship in the Post-Multicultural Era, il modulo ricostruisce il passaggio dal paradigma multiculturale a quello interculturale nel governo della diversità migratoria, con particolare attenzione al contesto europeo e urbano. Si analizzano le fondamenta teoriche della cittadinanza interculturale (teoria del contatto, motori normativi, spazio pubblico repubblicano) e i suoi benefici sociali attesi in termini di coesione e bene pubblico.
A partire da J. McGarry e B. O'Leary (a cura di), The Politics of Ethnic Conflict Regulation, il modulo presenta la tipologia dei metodi di regolazione del conflitto etnico elaborata dai curatori (dall'eliminazione della differenza alla condivisione del potere) e la applica ad alcuni casi comparati tra cui Canada, Unione Sovietica e Stati successori, India (Punjab), Malaysia, Regno Unito/Irlanda del Nord, Burundi, Jugoslavia, Spagna, Sudafrica, Figi, Belgio.
A partire da J. McGarry, The Politics of Domination: Taking, Keeping and Losing Control Over Other Peoples, il modulo esamina il concetto di dominio etnico-politico e la sua applicazione a cinque regimi storici — il "Jim Crow" nel Sud degli Stati Uniti, il dominio unionista in Irlanda del Nord, l'apartheid sudafricano, il regime hutu in Ruanda, il regime alawita in Siria — insieme al repertorio comparato degli "stratagemmi" del dominio e alle condizioni della sua ascesa e caduta.
Modalità d'esame
La verifica dell';apprendimento avviene tramite colloquio orale finale sull'intero programma e la discussione di due elaborati scritti di analisi comparata, il cui esito concorre alla valutazione finale.
Testi di riferimento
● Zapata-Barrero, R. (2019), Intercultural Citizenship in the Post-Multicultural Era, London, SAGE Publications.
● McGarry, J., O'Leary, B. (a cura di) (1993), The Politics of Ethnic Conflict Regulation: Case Studies of Protracted Ethnic Conflicts, London-New York, Routledge.
● McGarry, J. (2023), The Politics of Domination: Taking, Keeping, and Losing Control Over Other Peoples, Oxford, Oxford University Press.
Codice insegnamento 64441
L’insegnamento, incluso nell’area politologica, intende fornire un’accurata formazione storico concettuale riguardante le forme del pensiero politico moderno e contemporaneo e dotare gli/le studenti degli strumenti…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento, incluso nell’area politologica, intende fornire un’accurata formazione storico concettuale riguardante le forme del pensiero politico moderno e contemporaneo e dotare gli/le studenti degli strumenti teorico- concettuali essenziali per conoscere e comprendere in termini critici le problematiche relative alle questioni di genere, con particolare attenzione alle modalità attraverso cui il mercato sfrutta i movimenti sociali impegnati nel contrasto alle disparità. La disciplina, che esamina le attuali forme di empowerment femminile e di promozione della cittadinanza paritaria, si propone di garantire le competenze per progettare e dirigere politiche di protezione sociale e di tutela dei diritti civili, politici e sociali.
Gli/le studenti dovranno conoscere e comprendere le categorie fondamentali del pensiero politico occidentale tra età moderna e contemporanea, appropriandosi di autori/autrici e culture che hanno esaminano la contraddizione tra la conquista dei diritti politici e soggettivi (eguaglianza, libertà etc…) e le forme storiche di esclusione di taluni soggetti dal godimento di tali diritti (donne, ma non solo). Sarà, inoltre, necessario essere in grado di approfondire, da una prospettiva storico-politica, la genesi e le caratteristiche della violenza contro le donne e di genere, riconoscendo l’apporto teorico del femminismo nel definire il carattere strutturale e sistemico di tale violenza, radicata in rapporti di potere asimmetrici.
Gli/le studenti potranno maturare una conoscenza approfondita della tradizione politica, soprattutto di matrice femminista, che ha messo in discussione un determinato modello soggettività, maturata a ridosso delle filosofie razionalistiche di età moderna, e il conseguente universalismo dei diritti, contraddetto da una permanente logica di esclusione di alcune categorie di individui, tra cui le donne. A partire da questa consapevolezza teorico-politica, gli/le studenti dovranno essere in grado di riconoscere e leggere criticamente la genesi storica e l’evoluzione contemporanea della violenza di genere, che investe i diritti umani, la democrazia, la giustizia sociale, e le differenti forme che questa assume nelle nostre società.
Autonomia di giudizio:
agli/lle studenti verranno forniti gli strumenti per analizzare criticamente le forme della contraddizione fra l’universalismo dei diritti, promosso dalle filosofie liberali e dalle culture politiche di età moderna, e l’esclusione di alcune categorie di soggetti (tra cui, le donne) dal godimento di tali diritti. Con riferimento all’età contemporanea, e muovendo dalle letture proposte durante il corso, verrà inoltre richiesto di elaborare una riflessione autonoma in relazione alle attuali forme della violenza di genere e contro le donne, a partire dalla loro genesi politica, culturale e sociale, con particolare riferimento al contesto italiano.
Abilità comunicative:
attraverso la sollecitazione al confronto con la docente e i/le colleghi/e di corso, durante le lezioni frontali, gli/le studenti verranno invitati/e ad appropriarsi del lessico della disciplina, assumendo una conoscenza critica di autori e categorie della storia del pensiero, e a problematizzare in autonomia i temi affrontati.
Capacità di apprendere in modo autonomo:
gli/le studenti, escludendo la modalità di studio mnemonico, saranno invitati/e ad appropriarsi della struttura teorica e storica dei concetti nodali del pensiero politico, e ad istituire confronti fra epoche storiche differenti, leggendo le contraddizioni legate al rapporto fra universalità e singolarità, fra eguaglianza e differenza, cogliendo gli aspetti salienti della evoluzione dei diritti delle donne e del tema della violenza di genere lungo il versante dei cambiamenti istituzionali e nella riflessione politica di età moderna e contemporanea.
Programma
Attraverso questo insegnamento, verranno introdotti alcuni concetti del pensiero politico occidentale fra età moderna e contemporanea, fondamentali per comprendere la genesi storica e le forme del dibattito sulla questione femminile, e più in generale sulle discriminazioni di genere. In una prima parte, il corso si propone di far emergere la sostanziale contraddizione tra il preteso universalismo dei diritti promosso dalle filosofie di età moderna e le forme di esclusione da questa universalità, concentrando l’attenzione soprattutto sulla letteratura e sui temi relativi all’evoluzione dei diritti delle donne. La seconda parte sarà dedicata al tema della violenza di genere, in quanto espressione della violazione dei diritti umani, e manifestazione di un divario di potere strutturalmente costitutivo delle nostre società. Verranno pertanto esaminate le radici culturali, politiche e sociali di tale divario, ma anche le misure di contrasto e prevenzione della violenza contro le donne, e della violenza di genere, nelle sue diverse manifestazioni, con singolare attenzione al contesto italiano.
Modalità d'esame
Per tutti/e gli/le studenti è prevista una prova intermedia facoltativa in forma scritta e un successivo colloquio orale, che consta di un numero congruo di domande relative al programma dell’insegnamento con voto espresso in trentesimi (da 18/30 a 30/30). Per accedere ad una valutazione elevata della prova d’esame, sarà necessario aver maturato un’autonomia di giudizio ed un’adeguata capacità di argomentazione ed esposizione. Lo/a studente sarà invitato/a a ripercorrere criticamente l’affermazione delle culture e delle filosofie di eguaglianza e libertà nel pensiero politico occidentale e ad esaminare le forme dell’esclusione delle donne dalla moderna semantica dei diritti civili e politici. Sarà inoltre richiesto un approfondimento della violenza di genere in chiave politica, che includa i temi della discriminazione, della stereotipizzazione e delle disuguaglianze trattati durante il corso.
I criteri seguiti per la valutazione dei risultati di apprendimento sono:
Insufficiente: 0-17
Mancata, lacunosa e inadeguata conoscenza degli argomenti contenuti nel programma e scarsa capacità di concettualizzazione.
Sufficiente: 18-20
Conoscenza sufficiente degli argomenti contenuti nel programma e sufficiente capacità di concettualizzazione
Discreto: 21-23
Discreta conoscenza degli argomenti contenuti nel programma; discreta capacità di argomentazione e di collegamento tra i vari argomenti trattati; uso appropriato di concetti filosofico-politici.
Buono: 24-26
Buona conoscenza degli argomenti contenuti nel programma e buona capacità di approfondimento; uso appropriato di concetti filosofico-politici e presenza di capacità critiche.
Distinto: 27-28
Conoscenza più che buona di tutti gli argomenti contenuti nel programma; più che buona capacità di approfondimento e di collegamento tra i diversi argomenti; padronanza dei concetti filosofico-politici e propensione al ragionamento critico.
Ottimo: 29-30
Conoscenza ottima di tutti gli argomenti contenuti nel programma; ottima capacità di approfondimento e di collegamento tra i diversi argomenti; spiccate capacità critiche ed ottima padronanza dei concetti filosofico-politici.
Eccellente: 30L
Conoscenza eccellente di tutti gli argomenti contenuti nel programma; eccellente capacità di approfondimento e di collegamento tra i diversi argomenti; spiccate capacità critiche ed eccellente padronanza dei concetti
filosofico-politici.
Testi di riferimento
A. FACCHI, O. GIOLO, Una storia dei diritti delle donne, il Mulino, Bologna 2023.
R. GHIGI, Niente scuse. La violenza di genere riguarda anche te, il Mulino, Bologna 2025.
L. RE, Un cammino difficile. Il contrasto alla violenza contro le donne e basata sul genere in Italia, in «Jura Gentium», XXI, 1, 2024, pp. 5-58 (disponibile in https://dialnet.unirioja.es/servlet/articulo?codigo=9686561).
Codice insegnamento 64919
Il corso mira a promuovere l’acquisizione della conoscenza degli istituti e la padronanza degli strumenti di analisi critica della dimensione giuridica della tutela internazionale dei diritti umani e del diritto penale…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso mira a promuovere l’acquisizione della conoscenza degli istituti e la padronanza degli strumenti di analisi critica della dimensione giuridica della tutela internazionale dei diritti umani e del diritto penale internazionale, con riferimento al dato normativo, alla prassi e alla giurisprudenza, internazionale e interna. L’acquisizione delle suddette abilità è funzionale alla formazione di alte professionalità dotate di capacità comunicative, abilità negoziali e competenze di gestione di situazioni complesse nel contesto delle relazioni internazionali ed europee, ovvero in programmi di intervento a tutela dei soggetti deboli, nonchè al proseguimento di attività di studio, anche nel campo della ricerca scientifica.
Padronanza della materia e capacità di ricercare e interpretare criticamente le fonti normative, giurisprudenziali e dottrinali.
Capacità di collegamento tra le diverse tematiche e di analisi critica di casi concreti.
Autonomia di giudizio: capacità di individuare, riconoscere, interpretare e collegare gli istituti giuridici connessi alle diverse tematiche trattate; analizzare criticamente e prospettare soluzioni a casi concreti attraverso l’applicazione delle conoscenze e metodologie acquisite.
Abilità comunicative: capacità di comunicare in modo chiaro le conoscenze apprese usando il linguaggio adeguato agli interlocutori coi quali ci si confronta e il corretto lessico tecnico-giuridico.
Capacità di apprendere in modo autonomo: capacità di utilizzare le competenze e conoscenze metodologiche acquisite per l’ulteriore apprendimento teorico e pratico.
Programma
Origine ed evoluzione della tutela internazionale dei diritti umani.
I meccanismi internazionali di controllo dell’osservanza delle norme a tutela dei diritti umani.
Gli strumenti di protezione dei diritti umani a livello convenzionale. I Patti delle Nazioni Unite del 1966 e la Convenzione europea dei diritti dell’uomo del 1950.
Gli strumenti a disposizione della Comunità internazionale per reagire alle gravi violazioni dei diritti umani fondamentali. L’intervento umanitario e la responsibility to protect.
Tutela dei diritti umani e ristabilimento della pace: la repressione dei crimini internazionali dell’individuo. Gli strumenti di transitional justice. La repressione dei crimini da parte dei tribunali penali internazionali. La repressione dei crimini da parte della Corte penale internazionale.
Le sfide attuali della protezione internazionale dei diritti umani.
La protezione delle categorie di soggetti più deboli.
Modalità d'esame
La modalità di verifica dei risultati di apprendimento attesi è rappresentata dalla prova orale, la quale consta di un congruo numero di domande sul programma dell’insegnamento.
Testi di riferimento
U. Villani, Nel settantesimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, in La Comunità Internazionale, 2018, p. 579-598 (disponibile nella pagina della docente);
P. Pustorino, Tutela internazionale dei diritti umani, Cacucci, Bari, II ed., 2024 (capitoli I; II; III; IV; V, VIII, IX, X);
S. Zappalà, La giustizia penale internazionale, Il mulino, Bologna, 2020;
E. Nalin, Ristabilimento della pace e lotta all’impunità dei crimini: il ruolo della giustizia di transizione, in I. Caracciolo, U. Montuoro (a cura di), Ricostruzione della pace, giustizia e tutela dei diritti umani, Giappichelli, Torino, 2021, p. 223-233 (disponibile nella pagina della docente);
E. Nalin, La posizione delle organizzazioni regionali africane e degli Stati africani nei confronti della Corte penale internazionale, in Ordine internazionale e diritti umani. Gli speciali, luglio 2020, p. 135-155 (disponibile nella pagina della docente).
Le studentesse e gli studenti che abbiano già sostenuto l’esame di Tutela internazionale dei diritti umani nell’ambito di un corso di laurea triennale, sono invitati a contattare la docente per specifiche indicazione relative al materiale bibliografico.
Codice insegnamento 15992
Conoscere le metodologie di valutazione delle politiche pubbliche Saper valutare le politiche pubbliche Saper valutare gli aspetti positivi e i limiti di ciascun modello di programmazione e valutazione comunicare…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscere le metodologie di valutazione delle politiche pubbliche
Saper valutare le politiche pubbliche
Saper valutare gli aspetti positivi e i limiti di ciascun modello di programmazione e valutazione
comunicare i risultati della valutazione
Saper individuare i metodi di programmazione e valutazione adatti ai diversi contesti organizzativi
valutare le politiche pubbliche
- Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di giudizio
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
valutare gli aspetti positivi e i limiti di ciascun modello di programmazione e valutazione - Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso (
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
comunicare i risultati della valutazione - Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
Saper individuare i metodi di programmazione e valutazione adatti ai diversi contesti organizzativi
Programma
- Le finalità della valutazione
- Oggetti, fasi, criteri e attori campo della valutazione
- I modelli e i disegni di valutazione
- Le tecniche della ricerca valutativa
- I rischi della valutazione
- Analisi di casi di valutazione
Modalità d'esame
La modalità di verifica dei risultati di apprendimento attesi è rappresentata dalla prova scritta, la quale consta di un minimo di tre domande sul programma dell’insegnamento.
L’esame si svolgerà in forma scritta con domande aperte volte ad accertare il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento previsti.
Testi di riferimento
Moro G., La valutazione delle politiche pubbliche, Carocci, Roma, 2005.
Lippi A., La valutazione delle politiche pubbliche, Il Mulino, Bologna, 2007
Codice insegnamento 64448
Recensioni del corso
Studi qui? Accedi per lasciare la tua recensione e aiutare altri studenti a scegliere.
Nessuna recensione per ora — e la prima è la più preziosa. Condividi la tua esperienza e orienta le future matricole.