Corso di laurea

scienze agro-ambientali e territoriali

Università degli studi di Bari · 44 materie · 0 file condivisi

Il Corso di Laurea Magistrale in Scienze Agro-Ambientali e Territoriali (SAAT) privilegia gli ambiti culturali inerenti gli aspetti di gestione e pianificazione del territorio, delle imprese agro-forestali e di programmazione e sviluppo dei sistemi rurali. Ha di norma una durata di due anni, corrispondente al conseguimento di 120 crediti formativi universitari (CFU), ed è articolato in 12 esami, inclusi gli insegnamenti a scelta autonoma. Si conclude con l'acquisizione dei CFU corrispondenti al superamento della prova finale, la quale si può svolgere anche prima della conclusione dell'ultimo anno del corso di studi se sono stati raggiunti i 99 crediti prescritti per accedervi. Per essere ammesso alla prova finale, che comporta l'acquisizione di 21 crediti, lo studente deve aver superato gli esami di profitto relativi agli insegnamenti caratterizzanti e affini o integrativi ed aver acquisito i 9 CFU relativi alle attività formative a libera scelta, nonché i 3 CFU relativi alle conoscenze volte ad agevolare l'inserimento nel mondo del lavoro. Il Corso prevede insegnamenti di tipo teorico, con prevalenza di lezioni frontali, ed insegnamenti con finalità anche pratiche.
Lo studente, al momento dell'immatricolazione, deve effettuare la scelta della Classe di Laurea nella quale conseguire il titolo. Tale scelta può essere modificata al momento dell'iscrizione al secondo anno.

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Materie del corso

ANALISI, PIANIFICAZIONE E SALVAGUARDIA DELLE RISORSE TERRITORIALI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · AGRI-04/C · 0 file

Capacità di partecipare a percorsi metodologici di pianificazione territoriale. CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE Conoscere e comprendere i concetti di territorio, paesaggio e ambiente. Conoscere e comprendere i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Capacità di partecipare a percorsi metodologici di pianificazione territoriale.

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE

  • Conoscere e comprendere i concetti di territorio, paesaggio e ambiente.
  • Conoscere e comprendere i concetti di risorsa e di detrattore territoriali.
  • Comprendere l'importanza dei processi di trasformazione territoriale ed il ruolo dell’urbanistica e della pianificazione territoriale.
  • Comprendere l’utilizzazione della cartografia e delle fonti informative primarie nel processo d’analisi e di elaborazione progettuale
  • Comprendere il ruolo e i contenuti dei piani nella pianificazione e nella gestione del territorio

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE

  • Capacità di applicare le conoscenze acquisite nei processi d’analisi, pianificazione e gestione del territorio

CAPACITA’ CRITICHE E AUTONOMIA DI GIUDIZIO
o Capacità di comprendere ed elaborare in maniera autonoma problemi complessi e le relative risoluzioni
ABILITÀ COMUNICATIVE
o Capacità di comunicare con tecnici e amministratori di enti pubblici e/o privati responsabili dei processi e con i rappresentanti di gruppi portatori di interesse (stakeholders)
o Capacità di lavorare in gruppi interdisciplinari
o Capacità di dimostrare le proprie conoscenze e presentare i risultati di progetti e lavori individuali o di gruppo.
CAPACITÀ DI APPRENDERE
o Capacità autonoma di approfondimento ed acquisizione di ulteriori nozioni e conoscenze tecniche
o Capacità di apprendere l’impostazione e la risoluzione dei problemi tipici della attività del tecnico agronomo/forestale nell’ambito del territorio agro forestale

Programma

  • Normativa nazionale e regionale sulla pianificazione territoriale
  • Normativa nazionale e regionale in materia di paesaggio
  • Quadro normativo e tipologico delle aree protette
  • Tipologie e contenuti dei piani territoriali e urbanistici
  • Enti pubblici responsabili della pianificazione territoriale e paesaggistica
  • Cartografia di base per l'elaborazione dei piani
  • Criteri di pianificazione territoriale
  • Strumenti e metodi di analisi e pianificazione del territorio agroforestale

Modalità d'esame

La valutazione avviene sulla base di una prova di esonero (facoltativa) e nell’esame di profitto ed è espressa dalla media aritmetica delle due prove. L’esame di profitto consta in una prova orale sugli argomenti sviluppati durante le ore di lezione teorica e teorico-pratica in aula e prevede anche la valutazione di due elaborati predisposti dallo studente consistenti nell’analisi critica di un piano urbanistico e in una presentazione in Power Point attinente ad una componente territoriale; entrambi le tematiche trattate sono scelte dallo studente

Testi di riferimento

  • Galiano G. – Alessandro Cutini, Guida alla Pianificazione Territoriale, Edizioni Efesto, Roma, 2020
  • Oneto G., Manuale di Pianificazione del Paesaggio, Il Sole 24 Ore Pirola, Milano, 1997
  • Colombo G. e altri, Manuale di Urbanistica, Pirola Editore, Milano, 1994
  • Leone A., Ambiente e Territorio Agroforestale, Franco Angeli /Urbanistica, Milano 2004
  • Aruta L. Marescalchi P. Dario Cartografia. Lettura delle carte, Flacconio Editore, Palermo, 2005
  • Mercandino A. Urbanistica Tecnica, Il Sole 24 Ore - Pirola, Milano 2001.
  • Aleo M., Urbanistica – Strumenti delle Politiche Territoriali e Urbane, Grafil, Palermo 2008
  • Chiusoli A. La Scienza del Paesaggio, Clueb, Bologna 1999
  • Dal Sasso P. Il paesaggio e l’ambiente nella pianificazione del territorio rurale, Grenzi Editore, Foggia 2001
  • Toccolini A. Piano e Progetto di Area Verde, Maggioli Ed. Santarcangelo di Romagna (RN) 2007
  • Appunti delle lezioni e materiale didattico distribuito durante il corso
    Si raccomanda l'utilizzo di materiale tecnico-scientifico aggiornato (ad esempio, studi, ricerche) per lo studio autonomo.

Codice insegnamento P514531383

ESTIMO TERRITORIALE 1° anno · 0 file
ESTIMO TERRITORIALE 1° anno · 0 file
GESTIONE DELL'ENERGIA IN AGRICOLTURA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · IIND-07/A · 0 file

Conoscenza delle fonti di energia convenzionale e rinnovabile, delle modalità per soddisfare i fabbisogni energetici nel settore agricolo ed agroindustriale, delle implicazioni di tipo economico ed ambientale nella…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza delle fonti di energia convenzionale e rinnovabile, delle modalità per soddisfare i fabbisogni energetici nel settore agricolo ed agroindustriale, delle implicazioni di tipo economico ed ambientale nella produzione ed utilizzo di energia, del nesso energia-acqua-cibo

Capacità di gestione dei fabbisogni energetici e modalità di copertura dei consumi energetici con fonti energetiche rinnovabili nel settore agricolo ed agroalimentare

progettazione e gestione dei sistemi di generazione di energia termica ed elettrica da fonte fossile e rinnovabile per il settore agricolo ed agroalimentare, e gestione dei consumi e costi energetici nel settore agricolo.

Capacità di effettuare analisi costi-benefici di investimenti nel settore energetico applicati alla corretta gestione di aziende agricole e processi produttivi nella trasformazione agroalimentare

Programma

  • gestione dell'energia nel settore agricolo ed agroindustriale
  • Nozioni di base di fisica tecnica: principi di termodinamica, trasmissione del calore, cicli termodinamici di base
  • Impiego dell’energia in agricoltura: tipologia ed analisi dei consumi energetici
  • Le fonti energetiche: caratteristiche ed aspetti tecnico-economici
  • Combustibili non rinnovabili (gas naturale, diesel, BTZ)
  • Combustibili rinnovabili: biomasse, energia solare, energia eolica (fondamenti ed analisi potenziali energetici)
  • Valutazione economica di impianti energetici per studi di fattibilità: metodologia ed esempi pratici
  • Produzione e recupero di energia termica (principi, dimensionamento, analisi economica) collettori solari termici, caldaie a biomassa, scambiatori di calore,
  • Produzione di energia elettrica (principi, dimensionamento, analisi economica): solare fotovoltaico e solare termico a concentrazione, impianti eolici,
  • Cogenerazione da biomasse: cicli a vapore e fluido organico, gassificazione e motori a combustione interna, estrazione olio vegetale e uso in motori,
  • Biogas da fermentazione anaerobica
  • Efficienza energetica e costi dell’energia in agricoltura esempi di diagnosi energetiche analisi dei costi dell’energia: costi dell’elettricità e del gas e ruolo dell’energy manager nel settore agroindustriale

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova orale sugli argomenti sviluppati durante le ore di lezione teorica e di esercitazione. gli studenti possono presentare una tesina riferita ad un caso di studio reale presso azienda agricola

Testi di riferimento

Appunti dalle lezioni e materiale didattico distribuito durante il corso.
Y.A. Cengel Termodinamica e trasmissione del calore, Mc Graw- Hill, 2015
Riva G, Approvvigionamento energetico e tecnologie di conversione, Edagricole, Bologna 1990

Codice insegnamento P413895105

GESTIONE ECOCOMPATIBILE DEI SUOLI 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · AGRI-06/B · 0 file

L’insegnamento ha lo scopo di fornire allo studente le conoscenze di base, teoriche ed applicative, nonché gli approfondimenti essenziali per una corretta gestione dei suoli nell’ottica di un’agricoltura sostenibile e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento ha lo scopo di fornire allo studente le conoscenze di base, teoriche ed applicative, nonché gli approfondimenti essenziali per una corretta gestione dei suoli nell’ottica di un’agricoltura sostenibile e compatibile con la salvaguardia dell’ambiente, anche in relazione ad altri insegnamenti impartiti nel Corso di Laurea. Saranno approfondite le conoscenze delle principali proprietà fisiche, chimiche e biologiche dei suoli ed esaminate le modalità sia tradizionali che innovative per il loro miglioramento, al fine di una gestione dei suoli che tenga conto non solo dei fini produttivi ma anche della conservazione e valorizzazione dei suoli stessi come risorsa, e di un corretto rapporto con i diversi comparti ambientali. Particolare attenzione sarà rivolta all’aspetto della fertilizzazione organica.

  • Conoscenze delle principali proprietà fisiche, chimiche e biologiche dei suoli ed esame delle modalità sia tradizionali che innovative per il loro miglioramento al fine di una gestione che tenga conto non solo dei fini produttivi ma anche della conservazione e valorizzazione dei suoli stessi come risorsa. Particolare attenzione sarà rivolta all aspetto della fertilizzazione organica.
  • Acquisizione delle pratiche di agricoltura biologica per la gestione dei processi produttivi e la tutela delle risorse naturali (suolo, acqua e biodiversità).

Gestire i suoli nell'ottica di un'agricoltura sostenibile e compatibile con la salvaguardia dell'ambiente.

Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di giudizio.

  • Autonomia di giudizio
    Comprendere ed utilizzare gli strumenti della pianificazione e programmazione territoriale, applicandoli nei diversi contesti in cui opera, sia a livello aziendale, esaltando le caratteristiche multifunzionali della attività rurale, sia istituzionale fornendo ai policy maker strumenti per l'attuazione dello sviluppo sostenibile.
    Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso.
  • Abilità comunicative
  • Aver sviluppato attitudini personali alla comunicazione, al lavoro di gruppo multidisciplinare e capacità di giudizio sia sul piano tecnico ed economico sia su quello umano ed etico (sviluppo di social skills).
  • Capacità di utilizzare, in forma scritta e orale, sia la lingua italiana che una altra lingua della Unione Europea (con preferenza per quella inglese), con specifico riferimento ai lessici disciplinari acquisiti anche durante lo svolgimento
    della attività di tesi.
  • Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita.
    Il laureato magistrale in “Scienze Agro-Ambientali e Territoriali” possiede gli strumenti cognitivi, gli elementi logici e la familiarità con gli strumenti delle nuove tecnologie informatiche che gli garantiscono un aggiornamento continuo delle conoscenze nello specifico settore professionale e nell'ambito della ricerca scientifica.
    La capacità di apprendimento è acquisita durante il curriculum studiorum che comprende, oltre alle lezioni teoriche, attività pratico esercitative e la preparazione dell'elaborato finale.
    La capacità di apprendimento è verificata mediante analisi della carriera del singolo studente relativamente alle votazioni negli esami ed al tempo intercorso tra la frequenza dello insegnamento e il superamento dello esame e mediante valutazione delle capacità di auto-apprendimento maturata durante lo svolgimento della attività relativa alla prova finale.

Programma

Introduzione al corso: programma, obiettivi, collegamenti e concetti generali. Differenti tipi di suoli: ruolo dei fattori e processi pedogenetici e dei costituenti solidi minerali ed organici del suolo.
I fattori della fertilità fisica, chimica e biologica del suolo e la loro interdipendenza.
Influenza dei fattori pedoclimatici sulle proprietà e trasformazioni della sostanza organica nei suoli. Ruolo della sostanza organica nella fertilità globale del suolo. Effetti diretti della sostanza organica del suolo sulla crescita delle piante. Ruolo della sostanza organica del suolo nei processi di allelopatia vegetale e microbica.
Pratiche utili a preservare la fertilità naturale organica e biologica del suolo. Effetti del riciclo di biomasse nel suolo agricolo. Fertilizzazione organica del suolo. Apporto di concimi e ammendanti e conseguenti variazioni delle principali proprietà del suolo.
Caratteristiche chimiche e chimico-fisiche della sostanza organica nativa del suolo e degli ammendanti organici studiate mediante tecniche tradizionali ed avanzate.
Aspetti chimici e biologici degli ammendanti organici, incluso il controllo ecocompatibile di microrganismi fitopatogeni del suolo.
Gli elementi nutritivi, il loro ciclo e speciazione nel suolo e il loro ruolo nella nutrizione delle piante. Pratica ecocompatibile di concimazione minerale.
Piogge acide ed eutrofizzazione.
L’inquinamento del suolo da contaminanti organici e metalli pesanti. Destino dei contaminanti nel suolo: studio dei processi di adsorbimento/desorbimento, percolazione e movimento, assorbimento, immobilizzazione e degradazione.
Pratiche di decontaminazione del suolo: biodecontaminazione e fitodecontaminazione.
Protezione dei suoli agricoli e forestali dai processi di degrado.

Modalità d'esame

Per gli studenti iscritti all’anno di corso nel quale è svolto l’insegnamento è possibile effettuare una prova di esonero. Tale prova si svolgerà a circa metà corso attraverso un colloquio orale e sarà valutata in trentesimi. L’esito di tale prova concorre alla valutazione dell’esame di profitto e vale per un anno accademico.
Sia la prova in itinere che l’esame finale consistono in una prova orale sugli argomenti sviluppati durante le ore di lezione teorica e teorico-pratica in aula, in laboratorio e presso le aziende.
Nel caso, durante in corso, vengano effettuati lavori sia individuali che collettivi da parte dello studente, la valutazione della prova concorrerà al voto finale.
La valutazione della preparazione dello studente avviene sulla base di criteri prestabiliti, come dettagliato nell’allegato A del Regolamento Didattico del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Agro-Ambientali e Territoriali.
L’esame di profitto degli studenti stranieri può essere svolto in lingua inglese secondo le modalità sopra descritte.

  • Criteri di misurazione di apprendimento e di attribuzione del voto finale
    Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18. Per conseguire una valutazione elevata lo studente, oltre a dimostrare di conoscere la materia, deve avere sviluppato autonomia di giudizio e adeguata capacità di argomentazione ed esposizione. Durante il corso, gli studenti potranno essere invitati a preparare dei lavori sia individuali che collettivi che riguarderanno gli argomenti trattati a lezione e presentare tali lavori mediante diapositive in Power Point.
    Il voto finale terrà conto dell’eventuale prova in itinere sostenuta, delle eventuali presentazioni effettuate e dell’esame finale.

Testi di riferimento

AA.VV. (2017). Fondamenti di Chimica del Suolo, Sequi P., Ciavatta C., Miano T., (Coord.), Pàtron Editore, Bologna.
Appunti delle lezioni
Diapositive delle lezioni reperibili sulla Piattaforma Microsoft Teams
Articoli scientifici forniti o suggeriti durante il corso.

Codice insegnamento P326336399

GESTIONE ECOCOMPATIBILE DELLA PROTEZIONE DELLE PIANTE DAI FITOFAGI 1° anno · 0 file
GESTIONE ECOCOMPATIBILE DELLA PROTEZIONE DELLE PIANTE DAI FITOFAGI 1° anno · 0 file
GESTIONE ECOCOMPATIBILE DELLA PROTEZIONE DELLE PIANTE DALLE MALATTIE 1° anno · 0 file
GESTIONE ECOCOMPATIBILE DELLA PROTEZIONE DELLE PIANTE DALLE MALATTIE 1° anno · 0 file
PROGRAMMAZIONE ECONOMICA E SVILUPPO DEL TERRITORIO RURALE 1° anno · 0 file
PROGRAMMAZIONE ECONOMICA E SVILUPPO DEL TERRITORIO RURALE 1° anno · 0 file
SALVAGUARDIA E VALORIZZAZIONE DELLA BIODIVERSITA VEGETALE 1° anno · 0 file
SALVAGUARDIA E VALORIZZAZIONE DELLA BIODIVERSITA VEGETALE 1° anno · 0 file
SALVAGUARDIA E VALORIZZAZIONE DELLE RAZZE AUTOCTONE 1° anno · 0 file
SALVAGUARDIA E VALORIZZAZIONE DELLE RAZZE AUTOCTONE 1° anno · 0 file
TUTELA DELL'AMBIENTE AGRO-FORESTALE E RIASSETTO DEL TERRITORIO 1° anno · 0 file
TUTELA DELL'AMBIENTE AGRO-FORESTALE E RIASSETTO DEL TERRITORIO 1° anno · 0 file
COLTURE ORTIVE 2° anno · 0 file
FRUTTICOLTURA DI PRECISIONE 2° anno · 0 file
GESTIONE AMBIENTALE DEI REFLUI 2° anno · 0 file
GESTIONE DELLA BIODIVERSITA FAUNISTICA 2° anno · 0 file
GESTIONE SOSTENIBILE DEI SISTEMI COLTURALI 2° anno · 0 file
GESTIONE ZOOTECNICA DEL TERRITORIO AGRO-FORESTALE 2° anno · 0 file
MARKETING AGROALIMENTARE E POLITICHE DI VALORIZZAZIONE 2° anno · 0 file
MICROBIOLOGIA AMBIENTALE 2° anno · 0 file
ORGANIZZAZIONE SOCIO-ECONOMICA DELL'IMPRESA RURALE 2° anno · 0 file
PIANIFICAZIONE ECOLOGICA DEL TERRITORIO FORESTALE 2° anno · 0 file
PRATI, PASCOLI E TECNICHE DI INERBIMENTO 2° anno · 0 file
PRINCIPI E METODI DI AGRICOLTURA BIOLOGICA 2° anno · 0 file
PROTEZIONE DAGLI INCENDI BOSCHIVI 2° anno · 0 file
SISTEMI COLTURALI ARBOREI 2° anno · 0 file
SVILUPPO SOSTENIBILE IN ZOOTECNICA 2° anno · 0 file
TECNICHE DI INGEGNERIA NATURALISTICA 2° anno · 0 file
Altre Conoscenze per Inserimento nel Mondo del Lavoro 1 CFU · 0 file
C.I. Allevamento degli Animali Ornamentali e D'Affezione 2° semestre · 9 CFU · AGRI-09/A · 0 file

Il corso integrato ha l’obiettivo di fornire le conoscenze di base in merito all’allevamento di specie di uccelli e mammiferi ornamentali e d’affezione attraverso lo studio della loro variabilità genetica,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso integrato ha l’obiettivo di fornire le conoscenze di base in merito all’allevamento di specie di uccelli e mammiferi ornamentali e d’affezione attraverso lo studio della loro variabilità genetica, dell’alimentazione e delle tecniche di allevamento.

Conoscenza e comprensione delle esigenze delle diverse specie oggetto del corso rispetto alle modalità di detenzione e allevamento.

Capacità di applicare quanto appreso durante il corso alle realtà produttive allevatoriali con un approccio olistico.

  • Capacità di giudicare autonomamente le realtà allevatoriali delle specie oggetto di studio;
  • Capacità di interagire e comunicare correttamente con tutti gli attori del comparto.
  • Capacità di autoapprendere, mantenere, sviluppare, approfondire e ampliare le conoscenze apprese.

Programma

  • Riconoscere le principali specie di uccelli e mammiferi ornamentali e da affezione allevate in cattività, con particolare riferimento alle loro esigenze etologiche e fisiologiche;
  • Progettare e gestire strutture di allevamento (voliere, gabbie, box di riproduzione) conformi ai requisiti di benessere animale e alla normativa vigente;
  • Elaborare piani alimentari differenziati in funzione della specie, dello stadio fisiologico (mantenimento, riproduzione, muta, allevamento dei nidiacei) e delle condizioni ambientali;
  • Applicare corrette tecniche di riproduzione in cattività, incluse la gestione delle coppie riproduttive, l'incubazione naturale e artificiale, e l'allevamento a mano (hand-rearing);
  • Interpretare la normativa nazionale e internazionale in materia di detenzione, commercio e tutela delle specie protette (CITES), nonché le implicazioni del benessere animale nella pratica gestionale;
  • Sviluppare capacità critica nella valutazione delle scelte gestionali sotto il profilo etico, sanitario ed economico.

Modalità d'esame

Esame finale orale. La valutazione della preparazione dello studente avverrà sulla base di criteri prestabiliti, come dettagliato nel Regolamento Didattico del Corso di Laurea Magistrale.

Testi di riferimento

  • Appunti delle lezioni.
  • Articoli scientifici forniti dalla docente.

Codice insegnamento 69177

C.I. Gestione Genetica delle Risorse Animali e Vegetali 1° semestre · 9 CFU · AGRI-09/A · 0 file

L’insegnamento intende fornire conoscenze sui principali approcci per lo studio della diversità agraria e vegetale di un territorio e i principali metodi e normative per la tutela e l'utlilizzo della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento intende fornire conoscenze sui principali approcci per lo studio della diversità agraria e vegetale di un territorio e i principali metodi e normative per la tutela e l'utlilizzo della biodiversità agraria.
Il Corso si propone l’obiettivo di fornire le conoscenze di base alla gestione genetica delle piccole popolazioni allevate per finalità zootecniche

Insegnamento Modulo: Salvaguardia e valorizzazione della biodiversità vegetale
Conoscenza delle nozioni di base del miglioramento genetico.
Conoscenza dei principi alla base conservazione delle risorse genetiche vegetali
Conoscenza dei principi alla base delle metodologie per la salvaguardia e valorizzazione della biodiversità vegetale
Conoscenza dei principi del miglioramento genetico
Insegnamento modulo Salvaguardia e valorizzazione delle razze autoctone:
o Conoscenza e comprensione delle problematiche relative alla salvaguardia della biodiversità, conoscenza delle razze autoctone, conoscenza della genetica di popolazione e della genetica dei caratteri quantitativi, eredità delle produzioni zootecniche, tecniche e metodi per la conservazione delle risorse genetiche animali.

Insegnamento Modulo: Salvaguardia e valorizzazione della biodiversità vegetale
Conoscenza delle nozioni di base genetica di popolazione;
Conoscenza dei principi del miglioramento genetico
Capacità di utilizzare le conoscenze acquisite per la conduzione di analisi genetiche volte alla salvaguardia e valorizzazione della biodiversità vegetale.
Modulo Salvaguardia e valorizzazione delle razze autoctone:
-Capacità di applicare conoscenza e comprensione acquisite nel quadro di una zootecnia sostenibile ed ecocompatibile, tenendo ben presente la vocazione del territorio e le sue tradizioni culturali

Insegnamento Modulo: Salvaguardia e valorizzazione della biodiversità vegetale
DD3 - Autonomia di giudizio
Capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e i risultati ottenuti per poter esprimere giudizi sugli approcci tradizionali e innovativi sulla valorizzazione della biodiversità vegetale.
DD4 - Abilità comunicative
Capacità di sviluppare abilità comunicative, sia orali che scritte, stimolate dalle interazioni con il docente durante le ore di lezioni frontali e le esercitazioni
DD5 - Capacità di apprendere
Capacità di approfondire e aggiornare le proprie conoscenze relative alla biodiversità vegetale.
La capacità di apprendimento sarà stimolata attraverso la discussione in aula, finalizzata anche a verificare l’effettiva comprensione degli argomenti trattati.
Modulo Salvaguardia e valorizzazione delle razze autoctone:
Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di giudizio

  • Autonomia di giudizio
    o Capacità di giudicare autonomamente dati relativi a contesti zootecnici o Capacità di rappresentare e risolvere problemi complessi inerenti alla salvaguardia della biodiversità
  • Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso
  • Abilità comunicative
    o Capacità di comunicare correttamente e di interagire positivamente con tutti coloro che fanno parte del settore zootecnico
  • Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    o Capacità di mantenere, sviluppare, approfondire e ampliare le conoscenze acquisite.

Programma

Insegnamento Modulo: Salvaguardia e valorizzazione della biodiversità vegetale
BIODIVERSITÀ VEGETALE:
Definizione di biodiversità e di risorse genetiche vegetali.
Descrivere la biodiversità: caratteri qualitativi e quantitativi.
Origine della biodiversità vegetale: teoria dell’evoluzione e processi evolutivi di mutazione, ricombinazione, deriva genetica, migrazione e selezione. Selezione antropica associata ai processi di domesticazione e al miglioramento genetico.
Risposta alla selezione fenotipica per caratteri qualitativi e quantitativi. Marcatori molecolari: Utilizzo di marcatori genetici e molecolari per la la caratterizzazione della biodiversità genetica; marcatori microsatelliti, marcatori AFLP, marcatori SNP, marcatori RFLP, marcatori RAPD. La selezione assistita da marcatori. GENETICA DI POPOLAZIONE:
Struttura genetica di popolazioni naturali di specie prevalentemente autogame. Equilibrio di Hardy Weinberg; struttura genetica di popolazioni prevalentemente allogame. Inbreeding ed eterosi. Strutture fiorali e meccanismi morfo-fisiologici che favoriscono l’autogamia o l’allogamia, maschiosterilità e incompatibilità.
METODI ARTIFICIALI PE L’AUMENTO DELLA BIODIVERSITÀ:
Ibridazione interspecifica, mutagenesi sperimentale, ingegneria genetica, coltura in vitro.
SALVAGUARDIA DELLE RISORSE GENETICHE
Erosione genetica: cause ed implicazioni per l’umanità. Centri di biodiversità primari e secondari. Strategie di conservazione: in situ, ex situ, on farm. Gestione delle risorse genetiche attraverso mezzi informatici e marcatori molecolari.
Valorizzazione della biodiversità attraverso il miglioramento genetico.
Definizioni e scopi del miglioramento genetico. Il concetto di ideotipo in relazione agli ambienti naturali e colturali ed al mercato. Il concetto di cultivar
METODI DI MIGLIORAMENTO GENETICO PER SPECIE PREVALENTEMENTE AUTOGAME e ALLOGAME: selezione massale, selezione per linea pura, reincrocio, pedigree, popolazione riunita, discendenza da singolo seme. Metodi di miglioramento genetico per specie prevalentemente allogame: selezione massale, selezione fenotipica, selezione ricorrente per l’attitudine alla combinazione, metodi di costituzione di varietà sintetiche e ibride. Utilizzo della maschiosterilità per la costituzione di ibridi. Miglioramento genetico di specie a propagazione vegetativa.
La genetica applicata. Concetto genetico di varietà. Principali costituzioni varietali delle specie vegetali prevalentemente autogame ed allogame.
Clonaggio dei geni e tecnologie del DNA ricombinante. Enzimi di restrizione. Vettori di clonaggio. Reazione a catena della polimerasi
(PCR). Metodi di trasformazione genetica
Modulo Salvaguardia e valorizzazione delle razze autoctone.
Razze autoctone e loro stato di conservazione. Libri genealogici e registri anagrafici. Mutazioni. Genetica di popolazione. Frequenze alleliche e genotipiche. Legge di Hardy-Weinberg. Migrazioni, mutazioni, deriva genetica, selezione. Fitness. Consanguineità. Gestione genetica di piccole popolazioni. Strategie, obiettivi e tecniche di conservazione. Caratteri quantitativi e miglioramento genetico

Modalità d'esame

Per gli studenti iscritti all’anno di corso nel quale è svolto l’insegnamento è prevista una prova di esonero. Tale prova è svolta in forma orale sugli argomenti sviluppati durante le ore di lezione teorica e teorico-pratica in aula e laboratorio. La valutazione è espressa in trentesimi e il superamento è subordinato al raggiungimento di una votazione di almeno 18/30. L’esito della prova di esonero concorre alla valutazione dell’esame di profitto e vale per un anno accademico.
L’esame consiste in una prova orale sugli argomenti sviluppati durante le ore di lezione teorica e teorico-pratica in aula come riportato nel Regolamento Didattico del Corso SAAT (allegato A). La valutazione della preparazione dello studente avviene sulla base di criteri prestabiliti, come dettagliato nell’allegato A del Regolamento Didattico del Corso di Laurea.
Per gli studenti che hanno sostenuto la prova di esonero, la valutazione dell’esame di profitto viene espressa come media tra la votazione riportata all’esonero e la votazione della prova orale finale.
L’esame di profitto degli studenti stranieri può essere svolto mediante prova scritta.

Testi di riferimento

Insegnamento Modulo: Salvaguardia e valorizzazione della biodiversità vegetale
BARCACCIA G., FALCINELLI M., 2005. Genetica e genomica. Vol.
II: “Miglioramento genetico”. Liguori Editore, Napoli.
LORENZETTI F., CECCARELLI S., ROSELLINI D., VERONESI F.
2011. Genetica agraria. Patron Ed.
LORENZETTI F., M. FALCINELLI, F. VERONESI, 1994.
Miglioramento genetico delle piante agrarie. Edagricole, Bologna.
Appunti delle lezioni.
Salvaguardia e valorizzazione delle razze autoctone:

  • Appunti dalle lezioni
  • Pagnacco G. “Genetica applicata alle produzioni animali”, CEA, Milano, 2004
  • Leotta “Animal Breeding. Uso delle nuove tecnologie”

Codice insegnamento 62370

C.I. Landscape Management For Plant Stressors 2° semestre · 9 CFU · AGRI-05/B · 0 file

U.D. GESTIONE DELLE MALATTIE DELLE PIANTE IN CONTESTI DI NEOBIOMA E CAMBIAMENTO GLOBALE L'insegnamento mira a sviluppare competenze avanzate nell'analisi delle interazioni tra cambiamento globale,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

U.D. GESTIONE DELLE MALATTIE DELLE PIANTE IN CONTESTI DI NEOBIOMA E CAMBIAMENTO GLOBALE
L'insegnamento mira a sviluppare competenze avanzate nell'analisi delle interazioni tra cambiamento globale, neobiomi e fitopatie emergenti. Al termine del corso, lo studente sarà in grado di interpretare i processi ecologici e fitopatologici che determinano l'emergenza di nuove malattie delle piante, valutare il rischio fitosanitario in scenari ambientali dinamici e progettare strategie di gestione integrate, innovative e sostenibili, basate sui principi della difesa fitosanitaria, dell'ecologia delle malattie e dell'adattamento ai cambiamenti climatici.
U.D. AGROECOLOGIA: L'attività didattica ha l'obiettivo di fornire agli studenti i principali principi teorici e gli strumenti applicativi per analizzare, progettare e gestire agroecosistemi sostenibili (ecologicamente sani, socialmente giusti ed economicamente vitali). Il corso mira a fornire agli studenti una chiave di lettura dell'attività agricola ispirata ai moderni principi dell'agroecologia, tesa a mettere in luce le criticità dell'agricoltura convenzionale e a superarne l'approccio riduzionista, favorendo percorsi di transizione verso strategie di valorizzazione della complessità sistemica.
U.D. entomologia del paesaggio: è una sotto-disciplina dell'ecologia che studia come l'organizzazione spaziale degli ambienti influisce sulle popolazioni di insetti, soprattutto nei sistemi urbani e agricoli. Mira a ottimizzare il design del paesaggio per gestire le infestazioni di parassiti proteggendo allo stesso tempo gli organismi utili, riducendo così l''uso di pesticidi chimici.

U.D. GESTIONE DELLE MALATTIE DELLE PIANTE IN CONTESTI DI NEOBIOMA E CAMBIAMENTO GLOBALE
Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine dell'insegnamento lo studente avrà acquisito conoscenze avanzate sui processi che regolano l'insorgenza e l'evoluzione delle malattie delle piante nei contesti di cambiamento globale e di neobioma. Conoscerà i principali effetti delle variazioni climatiche, della globalizzazione e delle modificazioni degli ecosistemi sulla diffusione dei patogeni vegetali e sulle strategie di gestione fitosanitaria.
U.D. AGROECOLOGIA: Al termine del percorso la/il laureata/o dovrà conoscere e comprendere i principi teorici e gli strumenti applicativi dell’agroecologia per analizzare, progettare e gestire agroecosistemi sostenibili (da un punto di vista ecologico, sociale ed economico). Dovrà conoscere e comprendere le criticità dell'agricoltura convenzionale, le opportunità e le problematiche relative ai percorsi di transizione verso strategie di valorizzazione della complessità sistemica.

U.D. GESTIONE DELLE MALATTIE DELLE PIANTE IN CONTESTI DI NEOBIOMA E CAMBIAMENTO GLOBALE
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Lo studente sarà in grado di analizzare scenari fitopatologici complessi, valutare i fattori di rischio associati alle fitopatie emergenti e proporre strategie di prevenzione e gestione sostenibile, integrando conoscenze di fitopatologia, ecologia, agronomia e difesa delle piante.
U.D. AGROECOLOGIA: La/Il laureata/o sarà in grado di analizzare scenari di progettazione e implementazione di pratiche di transizione agroecologica, valutandone gli effetti sulla produttività delle colture e sulle dinamiche degli agroecosistemi.

U.D. GESTIONE DELLE MALATTIE DELLE PIANTE IN CONTESTI DI NEOBIOMA E CAMBIAMENTO GLOBALE
Autonomia di giudizio
Lo studente svilupperà la capacità di interpretare criticamente dati scientifici, documenti tecnici e casi studio, valutando l'efficacia e la sostenibilità delle diverse strategie di gestione delle malattie delle piante in relazione ai cambiamenti ambientali e agli obiettivi di tutela degli agroecosistemi.
Abilità comunicative
Lo studente sarà in grado di esporre con proprietà di linguaggio i principali aspetti delle fitopatie emergenti, utilizzando una terminologia tecnico-scientifica appropriata e discutendo criticamente problematiche e possibili soluzioni con interlocutori specialisti e non specialisti.
Capacità di apprendimento
Lo studente acquisirà gli strumenti per aggiornare autonomamente le proprie conoscenze mediante la consultazione della letteratura scientifica internazionale, delle banche dati fitosanitarie e dei documenti tecnici prodotti dagli organismi nazionali e internazionali competenti nel settore della salute delle piante.
U.D. AGROECOLOGIA:
AUTONOMIA DI GIUDIZIO
Saranno forniti strumenti atti a sviluppare la capacità di svolgere un’analisi critica sugli effetti delle pratiche agroecologiche sulle caratteristiche degli agroecosistemi
ABILITA’ COMUNICATIVE
Durante il corso sarà stimolata negli studenti la capacità di sostenere discussioni tecniche con adeguata proprietà di linguaggio sui vari aspetti relativi alla progettazione e alla gestione di sistemi agroecologici.
CAPACITA’ DI APPRENDERE IN MODO AUTONOMO
Al termine del corso lo studente sarà in grado di acquisire autonomamente informazioni e aggiornamenti sul tema dell’agroecologia, attraverso la consultazione di pubblicazioni specializzate e contenuti web a taglio tecnico, scientifico e divulgativo.

Programma

U.D. GESTIONE DELLE MALATTIE DELLE PIANTE IN CONTESTI DI NEOBIOMA E CAMBIAMENTO GLOBALE
Durante il corso saranno trattate le seguenti tematiche:
1) Cambiamento globale e salute delle piante
2) Emergenza e riemergenza delle malattie delle piante
3) Strumenti di monitoraggio, sorveglianza e diagnosi precoce di organismi nocivi
4) Strategie di gestione sostenibile delle malattie delle piante nel contesto "neobioma"
5) Casi studio di esempi nazionali e internazionali di fitopatie emergenti e discussione delle strategie di gestione adottate e delle prospettive future
U.D. AGROECOLOGIA: Il corso si articola in moduli con focus su: La Crisi del Modello Convenzionale e la Nascita dell'Agroecologia; Principi Ecologici Applicati all'Agricoltura; Progettazione e Pratiche di Transizione Agroecologica; Agroecologia e Mutamento Climatico; Politiche agricole, mercati locali e Sovranità Alimentare. Si rimanda alla specifica sezione dell’unità didattica per il dettaglio dei contenuti di ciascun modulo.
U.D. Entomologia del Paesaggio

  • Interazioni Pianta-Insetto: Studiare come la diversità delle piante, la loro struttura e lo stress ambientale (come la siccità) influenzano la suscettibilità degli insetti.
  • Frammentazione dell''Habitat: Analizzare come le caratteristiche strutturali, le siepi e i confini urbani influenzano il movimento degli insetti e la biodiversità.
  • Gestione dei Parassiti Urbani: Sviluppare strategie di GPP (Gestione Integrata dei Parassiti) per tappeti erbosi, alberi e arbusti ornamentali

Modalità d'esame

U.D. GESTIONE DELLE MALATTIE DELLE PIANTE IN CONTESTI DI NEOBIOMA E CAMBIAMENTO GLOBALE
L'apprendimento sarà verificato mediante un colloquio orale volto ad accertare il raggiungimento degli obiettivi formativi del corso. La prova consentirà di valutare la conoscenza degli argomenti trattati, la capacità di comprendere le relazioni tra cambiamento globale, neobiomi e fitopatie emergenti, nonché l'abilità di analizzare criticamente casi studio e di proporre strategie di gestione sostenibile delle malattie delle piante.
U.D. AGROECOLOGIA e U.D. Entomologia del Paesaggio: Il raggiungimento degli obiettivi formativi del corso sarà verificato mediante un colloquio orale, che consentirà di valutare la conoscenza degli argomenti trattati, la capacità di esposizione e di rielaborazione personale degli apprendimenti.

Testi di riferimento

U.D. GESTIONE DELLE MALATTIE DELLE PIANTE IN CONTESTI DI NEOBIOMA E CAMBIAMENTO GLOBALE
1) Agrios G.N. Plant Pathology. 5th Edition. Elsevier Academic Press.
2) Reverberi M., Ruocco M., Covarelli L., Sella L. (a cura di). Patologia vegetale molecolare. Piccin Nuova Libraria, Padova, 2022.
3) Documenti e Linee guida dell'European and Mediterranean Plant Protection Organization (EPPO) (www.eppo.int)
4) Articoli scientifici e review pubblicati su riviste internazionali del settore selezionati e messi a disposizione dal docente durante il corso.
5) Diapositive del docente e appunti presi a lezione
U.D. AGROECOLOGIA: Altieri, Miguel A., Clara I. Nicholls, and Luigi Ponti. Agroecologia: una via percorribile per un pianeta in crisi. Edagricole, 2020.
Il docente metterà a disposizione degli studenti il materiale didattico impiegato per le lezioni frontali.
Entomologia del paesaggio: appunti delle lezioni e pubblicazioni internazionali

Codice insegnamento 69178

C.I. Paesaggi Urbani e Periubani Resilienti 2° semestre · 9 CFU · AGRI-03/B · 0 file

Conoscenze avanzate sul funzionamento dei sistemi forestali e agro-forestali e sui processi ecologici, biologici e gestionali che ne determinano struttura, dinamica evolutiva, stabilità e resilienza. Approfondisce le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenze avanzate sul funzionamento dei sistemi forestali e agro-forestali e sui processi ecologici, biologici e gestionali che ne determinano struttura, dinamica evolutiva, stabilità e resilienza. Approfondisce le relazioni tra componenti biotiche e abiotiche, i meccanismi di conservazione della biodiversità e i principi della gestione multifunzionale del bosco e dei sistemi territoriali connessi, anche in contesti periurbani e di interfaccia urbano-rurale. Possiede conoscenze specialistiche sulla protezione integrata e biologica delle produzioni vegetali e forestali, sulla dinamica delle popolazioni di organismi dannosi e utili, sui fattori di stress biotico e sui modelli di interazione pianta–ambiente–organismi associati. Conosce metodi e protocolli di monitoraggio ecologico, fitosanitario e faunistico e l’impiego di indicatori e bioindicatori per la valutazione dello stato degli ecosistemi. Integra tali conoscenze con i principi della pianificazione e gestione dei sistemi forestali, silvo-pastorali e agro-ambientali, con gli approcci alla riqualificazione ecologica e alla gestione dei paesaggi urbani e periurbani resilienti, nonché con l’utilizzo di strumenti avanzati di analisi territoriale, GIS, telerilevamento e sistemi di supporto alle decisioni. Conosce inoltre modelli e strumenti della difesa sostenibile, incluse strategie preventive, sistemi di monitoraggio e metodi di controllo biologico, biotecnico e a basso impatto, anche in relazione agli scenari di cambiamento climatico.
Il laureato magistrale è in grado di applicare modelli ecologici, forestali e agro-ambientali alla gestione sostenibile di ecosistemi naturali e seminaturali, impostando e valutando interventi di gestione, conservazione, riqualificazione e miglioramento funzionale coerenti con obiettivi di sostenibilità e resilienza. Sa progettare e implementare programmi di monitoraggio della biodiversità, della salute delle piante e dello stato fitosanitario, definire strategie di protezione integrata basate sull’analisi del rischio e selezionare metodi di prevenzione e controllo a basso impatto nei sistemi forestali, agricoli e agro-urbani. È in grado di integrare dati di campo, indicatori ecologici e informazioni geospaziali per supportare diagnosi tecniche e decisioni gestionali. È capace di contribuire alla redazione e valutazione di piani di gestione forestale, silvo-pastorale e territoriale, di applicare criteri di landscape management e di riqualificazione ambientale e di utilizzare strumenti GIS, dati da sensori e telerilevamento per analisi, pianificazione e supporto tecnico-decisionale in ambito forestale e agro-ambientale.

mod. GEOBOTANICA APPLICATA AI PAESAGGI URBANI E PERIURBANI
Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine dell'insegnamento lo/la studente/studentessa sarà in grado di:
conoscere i principi della geobotanica applicata ai paesaggi urbani e periurbani e il ruolo della vegetazione nella struttura e nel funzionamento degli ecosistemi antropizzati;
comprendere le relazioni tra fattori ambientali, biodiversità vegetale, dinamiche della vegetazione e trasformazioni del paesaggio urbano;
conoscere i principali tipi di vegetazione e le specie vegetali di interesse geobotanico negli ambienti urbani e periurbani;
comprendere il valore ecologico, paesaggistico e funzionale della vegetazione quale elemento fondamentale per la resilienza, la conservazione della biodiversità e la qualità ambientale.
mod. Nature based solutions
Al termine del corso lo studente acquisirà conoscenze relative a: principi di ecologia del paesaggio; metodologie per la realizzazione di una rete ecologica; cenni di selvicoltura urbana; nuovi strumenti e tecniche per l'acquisizione di dati sulle infrastrutture verdi ed implementazione Nature based solutions.

mod. GEOBOTANICA APPLICATA AI PAESAGGI URBANI E PERIURBANI
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine dell'insegnamento lo/la studente/studentessa sarà in grado di:
applicare i principi della geobotanica per l'analisi e l'interpretazione della vegetazione nei contesti urbani e periurbani;
riconoscere e valutare le principali tipologie vegetazionali e il loro significato ecologico e paesaggistico;
utilizzare le conoscenze acquisite per supportare interventi di pianificazione, gestione e valorizzazione del verde urbano e delle infrastrutture verdi in un'ottica di sostenibilità.
mod. Nature based solutions
Lo studente svilupperà capacità di pianificazione paesaggistica e acquisirà rudimenti di GIS e telerilevamento (remote sensing), da applicare all'analisi e alla progettazione di infrastrutture verdi.

mod. GEOBOTANICA APPLICATA AI PAESAGGI URBANI E PERIURBANI
Autonomia di giudizio
Al termine dell'insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
analizzare criticamente le caratteristiche geobotaniche di differenti contesti urbani e periurbani;
interpretare dati floristici e vegetazionali per formulare valutazioni autonome sullo stato di conservazione e sulla funzionalità ecologica degli ecosistemi;
valutare il contributo della vegetazione ai servizi ecosistemici, alla mitigazione degli impatti ambientali e alla resilienza urbana;
sviluppare un approccio critico nella scelta di soluzioni basate sulla natura (Nature-based Solutions) coerenti con le caratteristiche ecologiche dei siti.
Tali competenze saranno sviluppate mediante lezioni partecipate, analisi di casi studio, esercitazioni e discussioni guidate.
Abilità comunicative
Al termine dell'insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
utilizzare in modo appropriato il lessico scientifico della geobotanica, dell'ecologia vegetale e della pianificazione ecologica;
comunicare con chiarezza risultati di osservazioni, analisi e valutazioni relative ai paesaggi urbani e periurbani, sia a interlocutori specialisti sia non specialisti.
Capacità di apprendere in modo autonomo
Al termine dell'insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
approfondire autonomamente tematiche relative alla geobotanica urbana mediante la consultazione critica della letteratura scientifica, delle banche dati specialistiche e della normativa di settore;

  • aggiornare in modo continuo le proprie conoscenze sulle dinamiche della vegetazione, sulla biodiversità urbana e sulle strategie di pianificazione ecologica e gestione sostenibile del verde.
    mod. Nature based solutions
    Autonomia di giudizio: capacità di leggere e presentare progetti di ricerca e articoli scientifici, e di collegare dati da remoto con dati rilevati a terra. Abilità comunicative: capacità di comunicare con linguaggio scientifico adeguato. Capacità di apprendimento: capacità di apprendere in modo autonomo e di approfondire la pianificazione e l'ecologia del paesaggio.

Programma

mod. GEOBOTANICA APPLICATA AI PAESAGGI URBANI E PERIURBANI
Conoscenze avanzate sul funzionamento dei sistemi forestali e agro-forestali e sui processi ecologici, biologici e gestionali che ne determinano struttura, dinamica evolutiva, stabilità e resilienza. Approfondisce le relazioni tra componenti biotiche e abiotiche, i meccanismi di conservazione della biodiversità e i principi della gestione multifunzionale del bosco e dei sistemi territoriali connessi, anche in contesti periurbani e di interfaccia urbano-rurale. Possiede conoscenze specialistiche sulla protezione integrata e biologica delle produzioni vegetali e forestali, sulla dinamica delle popolazioni di organismi dannosi e utili, sui fattori di stress biotico e sui modelli di interazione pianta–ambiente–organismi associati. Conosce metodi e protocolli di monitoraggio ecologico, fitosanitario e faunistico e l’impiego di indicatori e bioindicatori per la valutazione dello stato degli ecosistemi. Integra tali conoscenze con i principi della pianificazione e gestione dei sistemi forestali, silvo-pastorali e agro-ambientali, con gli approcci alla riqualificazione ecologica e alla gestione dei paesaggi urbani e periurbani resilienti, nonché con l’utilizzo di strumenti avanzati di analisi territoriale, GIS, telerilevamento e sistemi di supporto alle decisioni. Conosce inoltre modelli e strumenti della difesa sostenibile, incluse strategie preventive, sistemi di monitoraggio e metodi di controllo biologico, biotecnico e a basso impatto, anche in relazione agli scenari di cambiamento climatico.Il laureato magistrale è in grado di applicare modelli ecologici, forestali e agro-ambientali alla gestione sostenibile di ecosistemi naturali e seminaturali, impostando e valutando interventi di gestione, conservazione, riqualificazione e miglioramento funzionale coerenti con obiettivi di sostenibilità e resilienza. Sa progettare e implementare programmi di monitoraggio della biodiversità, della salute delle piante e dello stato fitosanitario, definire strategie di protezione integrata basate sull’analisi del rischio e selezionare metodi di prevenzione e controllo a basso impatto nei sistemi forestali, agricoli e agro-urbani. È in grado di integrare dati di campo, indicatori ecologici e informazioni geospaziali per supportare diagnosi tecniche e decisioni gestionali. È capace di contribuire alla redazione e valutazione di piani di gestione forestale, silvo-pastorale e territoriale, di applicare criteri di landscape management e di riqualificazione ambientale e di utilizzare strumenti GIS, dati da sensori e telerilevamento per analisi, pianificazione e supporto tecnico-decisionale in ambito forestale e agro-ambientale.
Mod. Nature based solutions
1. Nascita e sviluppo del concetto di infrastruttura verde (I.V.) e Nature based solutions (N.B.S.)
2. Servizi ecosistemici
3. Le basi tecniche e normative
4. Le scale di applicazione del concetto di I.V. e NBS: internazionale, nazionale, regionale, urbana
5. Foreste urbane: servizi ecosistemici ambientali (inquinamento ambientale, sequestro di carbonio, ciclo dell'acqua, mitigazione delle temperature, biodiversità, ecc.), socio-culturali (giustizia sociale, ricreazione, salute umana e benessere) ed economici (governance, terzo settore, ecc.)
6. Esempi di progetti di I.V. e N.B.S. a livello europeo e finalità perseguite
7. Analisi ed elaborazione di casi applicativi svolti in aula
Modulo Salute del suolo nel contest urbano e periurbano
Definizione di suolo urbano. Caratteristiche dei suoli urbani e differenze con i suoli naturali e agricoli. Funzioni ecosistemiche dei suoli urbani. Contaminanti inorganici ed organici dei suoli urbani. Riqualifica dei suoli urbani.

Testi di riferimento

mod. GEOBOTANICA APPLICATA AI PAESAGGI URBANI E PERIURBANI
Pignatti S. (2005) Valori di bioindicazione delle piante vascolari della flora d'Italia. Braun-Blanquetia 39: 3-97.
Pignatti S., 1994. Ecologia del paesaggio. UTET, Torino
Pignatti S., 1995. Ecologia vegetale. UTET, Torino
Larcher W., Physiological Plant Ecology,2003. Springer.
UBALDI D., 2012 - Guida allo studio della flora e della vegetazione. CLUEB. Bologna.
(eventuali edizioni prec., es.: UBALDI D., 2003 – Flora, fitocenosi e ambiente. Elementi di Geobotanica e Fitosociologia. Clueb. Bologna.)
PIGNATTI S.,1976 - Geobotanica. In: CAPPELLETTI, Botanica, vol. II. UTET. Torino.
EHRENDORFER, 1979 – Geobotanica. In: STRASBURGER, Trattato di Botanica, parte
sistematica. Delfino Editore.
CANEVA G. (a cura di), 2005 – La biologia vegetale per i Beni culturali. Vol II. Conoscenza e valorizzazione. Nardini Editore. Firenze. 500 pp. (per la Geobotanica storica, specialmente cap. 10, ma anche capp. 1,3,8).
POLUNIN O. e WALTERS M., 1987 – Guida alle vegetazioni d'Europa. Zanichelli. Bologna.
GIACOMINI V., FENAROLI L., 1958 - La Flora. Collana "Conosci l'Italia.". T.C.I. Milano.
mod. Nature based solutions

  • Lafortezza, R., Pauleit, S., Hansen, R., Sanesi, G., & Davies, C. (2017). Strategic green infrastructure planning and urban forestry. Routledge Handbook of Urban Forestry (pp. 179-193).
  • Manuale sulle infrastrutture verdi. Basi teoriche e concettuali, termini e definizioni.
  • Linee guida per la gestione del verde urbano e prime indicazioni per una pianificazione sostenibile.
  • Pearlmutter D., Calfapietra C., Samson R., O'Brien L., Krajter Ostoic S., Sanesi G., Alonso del Amo R. (2017). The Urban Forest. Cultivating Green Infrastructure for People and the Environment. Springer.
    Nota: sono inoltre disponibili slide e appunti ottenuti seguendo il corso o su richiesta al docente.
    Modulo Salute del suolo nel contesto urbano e periurbano
    Urban soils. Principles and Practice. Andrew W. Rate. Springer Cham

Codice insegnamento 69174

C.I. Programmazione Economica e Valutazioni dello Sviluppo del Territorio Rurale 2° semestre · 12 CFU · AGRI-01/A · 0 file

Conoscenze e competenze sulla programmazione ed attuazione della politica di sviluppo rurale maturate in sede di Unione Europea (UE). Capacità nell’analizzare obiettivi e strumenti delle politiche di programmazione e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenze e competenze sulla programmazione ed attuazione della politica di sviluppo rurale maturate in sede di Unione Europea (UE). Capacità nell’analizzare obiettivi e strumenti delle politiche di programmazione e sviluppo rurale, lavorando su concetti quali: complessità della dimensione dei problemi; specificità delle soluzioni richieste; approfondimento delle peculiarità territoriali. la progettazione, valutazione e gestione di piani di sviluppo dei sistemi agrari e forestali

Al termine del percorso formativo lo (la) Studente (Studentessa) sarà in grado di:
o comprendere la metodologia della programmazione economica;
o approfondire il processo di transizione dall’agricolo al rurale nel cui contesto il settore primario si apre a dimensioni produttive alternative, multifunzionali, sistemiche e localmente sostenibili;
o cogliere, sistematizzare e valorizzare la complessità dei nessi sistemici caratterizzanti la specificità di ogni processo di sviluppo.
Conoscere le procedure per la stima dei beni pubblici, per le valutazioni dei programmi e dei progetti, la valutazione di impatto ambientale, la valutazione di incidenza ambientale, la valutazione ambientale strategica Capacità di leggere e compilare i bilanci ambientali

  • Competenze adeguate per elaborare modelli di sviluppo complessi nonché schemi di governance con particolare riferimento alle realtà territoriali più fragili e problematiche (aree interne, montane e collinari; Mezzogiorno d’Italia);
  • Capacità di collegare obiettivi e strumenti delle politiche di programmazione e di sviluppo rurale;
  • Competenze per fornire pareri e consulenze nell’ambito dei processi di elaborazione di specifiche politiche di programmazione dello sviluppo rurale.
    Capacità di realizzare in gruppi o individualmente le valutazioni ambientali

La metodologia utilizzata nella presentazione delle tematiche del Corso è volta ad acuire il senso critico e le capacità autonome di analisi e di giudizio dei Discenti.
Letture guidate di testi opportunamente scelti e proposti; incontri seminariali con operatori specificamente coinvolti sul piano professionale, sia nel settore pubblico sia in quello privato; coinvolgimento degli (delle) Studenti (Studentesse) nell’approfondimento e nella presentazione in Aula di tematiche oggetto del Corso di particolare interesse e attualità; stimolo al dibattito e al confronto in Aula sugli argomenti di volta in volta presentati nella lezione frontale; confronto dialettico sui contenuti audiovisivi proposti quali attività laboratoriali e di esercitazioni.
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
o sviluppare spirito critico-analitico e capacità dialettico-interpretative; selezionare modelli di sviluppo complessi;
o attuare processi di analisi e di sintesi;
o costruire un’adeguata griglia tassonomica per procedere fondatamente a processi di confronto, scelta e implementazione degli strumenti alternativi più adeguati a perseguire soluzioni strategiche.

Programma

Definizione del concetto di programmazione economica.
Tipologie di sistemi economici in relazione al grado di intervento dello stato nell’economia.
Il concetto di sviluppo nella teoria economica.
Il concetto di sviluppo nella teoria economico-agraria.
Lo sviluppo economico-agrario nella politica dei prezzi e dei mercati
Lo sviluppo socio - economico nella politica delle strutture.
Il passaggio dall’agricolo al rurale nel processo di rifondazione della politica agricola comunitaria (PAC).
Riforma dei Fondi Strutturali e metodologie di programmazione nei cicli di attuazione delle politiche regionali di coesione economico-territoriale e sviluppo rurale.
Lo sviluppo rurale nella politica della UE.
I programmi per attuare la politica di sviluppo rurale.
I beni pubblici. Casistica e quesiti estimativi. Le scale di valutazione. I criteri per la stima delle esternalità e gli approcci valutativi.
La valutazione di contingenza: iter procedurale; la preparazione dei questionari e/o delle interviste strutturate; vantaggi e limiti del metodo
La valutazione di impatto ambientale (VIA); La valutazione di incidenza ambientale; Valutazione ambientale strategica (VAS) dei programmi di sviluppo
Valutazione degli strumenti di attuazione della politica di sviluppo rurale

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova orale sugli argomenti sviluppati durante le ore di lezione teorica e teorico-seminariale in aula (e/o, eventualmente, in remoto) come riportato nel Regolamento Didattico del Corso di Laurea Magistrale in SAAT e nel piano di studio (allegato A). Durante il colloquio, lo (la) Studente (Studentessa) dovrà dimostrare consapevolezza critico-analitica e capacità espositiva degli argomenti del Programma,
È prevista ed incoraggiata la possibilità che gli Studenti sostengano una prova in itinere, c.d. di Esonero che si svolgerà in forma orale e verterà sulla parte di programma concordata con i Corsisti ed effettivamente svolta fino al periodo di sospensione temporanea dell’attività didattica ad hoc prevista (come da proposta del Consiglio di Interclasse e successiva approvazione del Consiglio di Dipartimento afferente all’Interclasse). La valutazione della prova di Esonero viene espressa con un giudizio, come previsto dalla tassonomia valutativa prospettata nella griglia del sistema ESSE 3.
Nella valutazione espressa in trentesimi nella prova finale si terrà conto del giudizio maturato in sede di Esonero.
L’esame di profitto degli Studenti Erasmus e/o Altri può essere svolto in lingua inglese.

Testi di riferimento

Sotte, F., The European Agricultural Policy. History and analysis, Firenze University Press, 2023.
M. Grillenzoni, G. Grittani, (1994), Estimo. Theory, evaluation procedures and case studies, Calderini, Bologna.

Codice insegnamento 64560

C.I. Protezione Integrata delle Produzioni Vegetali 1° semestre · 6 CFU · AGRI-05/A · 0 file

Il corso mira a fornire conoscenze sulla protezione delle piante dalle malattie al fine di acquisire competenze utili alla scelta dei mezzi per la loro gestione nel contesto di agricoltura sostenibile. Il corso fornisce,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a fornire conoscenze sulla protezione delle piante dalle malattie al fine di acquisire competenze utili alla scelta dei mezzi per la loro gestione nel contesto di agricoltura sostenibile. Il corso fornisce, inoltre, le conoscenze base circa gli approcci e le tecniche del controllo sostenibile dei fitofagi delle colture più rappresentative della regione mediterranea, approfondendo, in particolare, aspetti riguardanti la biologia, ecologia ed etologia dei principali fitofagi di interesse agrario ed insetti vettori di agenti patogeni (colture in pieno campo e protette), unitamente al loro monitoraggio ed a tecniche di controllo chimico, biologico, microbiologico, biotecnologico e biotecnico.

Conoscenze sull'impiego sostenibile dei mezzi biologici, microbiologici, chimici e fisici per un controllo integrato delle principali specie di interesse economico per le colture mediterranee; nonché sull'uso delle resistenze genetiche, sulla lotta biologica e sulla induzione della resistenza sistemica acquisita (SAR).
Conoscenze di morfologia, biologia, etologia e fisiologia di insetti di importanza agraria, allo scopo di chiarire i meccanismi alla base delle pullulazioni di popolazioni di specie dannose alle colture e alle produzioni. Sono illustrati, inoltre, i meccanismi e le interrelazioni tra i fattori biotici ed abiotici che determinano il successo delle specie.

Al completamento dell’insegnamento, gli studenti impareranno a: progettare e gestire un piano di protezione integrata e biologica;
progettare e gestire sistemi di monitoraggio e censimento dei bioindicatori finalizzati alla conservazione e valorizzazione della biodiversità animale negli ecosistemi mediterranei.
In particolare, lo studente acquisirà:
capacità di uso sostenibile di tutti i mezzi disponibili per la protezione delle piante dalle malattie;
capacità di pianificare razionalmente le strategie di protezione delle colture dalle fitopatie più dannose nell’ambiente mediterraneo;
conoscenza e capacità di comprensione del fenomeno della resistenza ai fungicidi;
conoscenze e capacità necessarie per l’identificazione e caratterizzazione dei principali insetti fitofagi, anche sulla base dei sintomi indotti, nonché loro antagonisti mediante metodi e tecniche tradizionali e avanzate, comprese le biotecnologie;
conoscenze e capacità necessarie per la realizzazione di programmi di monitoraggio diretto e indiretto (su base sintomatologia) dei principali insetti fitofagi;
conoscenze e capacità necessarie per la progettazione e gestione innovativa della protezione integrata delle colture e dei prodotti vegetali dai principali insetti fitofagi e vettori di agenti patogeni per migliorare gli aspetti qualitativi, quantitativi e igienico sanitari delle produzioni vegetali, la conservabilità e la commercializzazione.

Autonomia di giudizio
Gli studenti, al termine del corso, saranno in grado di:
comprendere i fenomeni bio-etologici ed ecologici che determinano il successo degli insetti fitofagi;
applicare interventi correttivi che limitino il successo degli insetti fitofagi in tutti i contesti produttivi dopo attenta valutazione delle variabili produttive e di mercato e nel pieno rispetto e salvaguardia dell’ambiente e dei consumatori;
applicare i principi di base per la protezione delle piante a diversi contesti colturali;
comprendere come prevenire e/o gestire il fenomeno della resistenza a fungicidi;
pianificare strategie di protezione delle colture miranti a garantire quantità, qualità, salubrità e sicurezza delle produzioni e a minimizzare l’impatto ambientale e i rischi per la salute umana.
Abilità comunicative
Al termine dell’insegnamento lo/a studente/ssa dovrà possedere:
capacità di trasferire le conoscenze circa insetti fitofagi, loro antagonisti, fenomeni biologici, etologici ed ecologici che ne determinano il successo;
capacità di descrivere appropriate strategie di protezione biologica e integrate per le principali colture mediterranee;
capacità di valutare benefici, rischi ed effetti collaterali negativi delle strategie di protezione;
capacità di valutare la sostenibilità delle strategie di protezione delle colture;
capacità di apprendere in modo autonomo.
Capacità di apprendere
Al termine del corso, gli studenti, nel corso delle lezioni sia teoriche che pratico esercitative, avranno acquisito gli strumenti cognitivi, gli elementi logici e la familiarità con gli strumenti delle nuove tecnologie anche digitali che gli garantiscono la capacità di approfondire e aggiornare le proprie conoscenze relative alla protezione sostenibile delle colture e relative norme, agli insetti fitofagi, loro antagonisti, fenomeni biologici, etologici ed ecologici che li coinvolgono nel contesto considerato.

Programma

L’insegnamento fornirà approfondite conoscenze sull’impiego sostenibile dei mezzi biologici, microbiologici, chimici e fisici per un controllo integrato dei principali patogeni di interesse economico per le colture mediterranee; nonché approfondite conoscenze sull’impiego sostenibile dei mezzi chimici e fisici di controllo delle malattie, sull’uso delle resistenze genetiche, sulla lotta biologica e sulla induzione della resistenza sistemica acquisita (SAR). Saranno trattati casi applicativi e/o di studio relativi alla protezione integrata e biologica.
Il secondo modulo fornisce elementi di morfologia, biologia, etologia e fisiologia di insetti di importanza agraria, allo scopo di chiarire i meccanismi alla base delle pullulazioni di popolazioni di specie dannose alle colture e alle produzioni. Sono illustrati, inoltre, i meccanismi e le interrelazioni tra i fattori biotici ed abiotici che determinano il successo delle specie, allo scopo di individuare le strategie per un controllo integrato dei fitofagi.

Modalità d'esame

La prova d’esame mira a verificare il livello di padronanza dei contenuti proposti. In accordo al Regolamento Didattico del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Agro-Ambientali e Territoriali (art. 4) e nel piano di studio (allegato 2), l’esame consiste in un colloquio orale sugli argomenti sviluppati durante le ore di lezione teorica e teorico-pratica in aula ed in laboratorio. Gli/le studenti/studentesse iscritti/e all’anno di corso nel quale è svolto l’insegnamento hanno la possibilità di sostenere una prova intermedia di valutazione (c.d. esoneri) a metà corso, la cui valutazione farà media con il voto conseguito alla valutazione finale sulla restante parte dei contenuti di insegnamento a completamento del corso. L’esame di profitto degli studenti stranieri può essere svolto in lingua inglese.

Testi di riferimento

  • Lorenzini G., Nali C., 2012. Principi di Fitoiatria, Edagricole-New Business Media, Bologna, pp. 261.
  • Battilani P., 2016. Difesa sostenibile delle colture. Principi, sistemi e tecnologie applicate alle Produzioni agricole. Edagricole-New Business Media, Bologna, pp. 308.
  • Tremblay E., 2018. Entomologia applicata. Vol1: Generalità e mezzi di controllo. Liguori Editore
  • Pennacchio F., 2014. Gli insetti e il loro controllo. Liguori Editore
  • Appunti dalle lezioni e materiale didattico distribuito durante il corso.
    Per approfondimenti:
  • Pollini A., 1998. Manuale di Entomologia applicata. Edagricole, Bologna.
  • Masutti L. Zangheri S., 2001. Entomologia generale e applicata. Cedam, Padova.
  • Chinery M., 1997. Atlante di Entomologia. Gruppo D’Adamo Editore, Padova.
  • Whitfield and Purcell 2022: Insect biology and diversity. Oxford University Press.
    Ulteriore materiale in termini di pubblicazioni scientifiche e siti web sarà fornito su richiesta.

Codice insegnamento 69171

C.I. Rigenerazione Urbana e Architettura del Paesaggio 2° semestre · 6 CFU · CEAR-09/B · 0 file

Conoscenza e comprensione Comprensione avanzata dei metodi e degli strumenti dell’ingegneria forestale, della pianificazione territoriale e della progettazione del paesaggio, con particolare attenzione ai sistemi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione
Comprensione avanzata dei metodi e degli strumenti dell’ingegneria forestale, della pianificazione territoriale e della progettazione del paesaggio, con particolare attenzione ai sistemi forestali, al verde urbano e periurbano e alle infrastrutture verdi. Conosce i modelli di pianificazione ecologica, i criteri di resilienza territoriale e gli approcci basati sulle Nature-Based Solutions, integrando dimensioni ecologiche, funzionali e progettuali su scala territoriale e paesaggistica.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
È in grado di elaborare e valutare piani di gestione e pianificazione forestale e paesaggistica e di progettare interventi di forestazione, riqualificazione ecologica e infrastrutture verdi. Sa integrare dati territoriali e ambientali nei processi progettuali, applicando criteri di funzionalità ecosistemica, adattamento climatico e valorizzazione dei servizi ecosistemici.

(Conoscenza e capacità di comprensione)
conoscere e comprendere le funzioni e il ruolo della pianificazione delle aree protette ai fini della tutela ambientale e valorizzazione delle risorse territoriali in connessione con lo sviluppo sociale ed economico anche in relazione ai processi di turistificazione.

(Capacità di applicare conoscenza e comprensione)
b) sapere utilizzare metodi, tecniche e strumenti di analisi e interpretazione dei paesaggi urbani adottando un approccio socio-ecologico
c)cogliere criticità nel rapporto città campagna e individuarne le potenzialità per promuovere lo sviluppo sostenibile del territorio.
d) essere in grado di impostare un progetto di rigenerazione nei contesti periurbani.

(Autonomia di giudizio)
Al termine del corso gli/le studenti/esse dovranno aver sviluppato autonomia di giudizio nella valutazione della efficacia di strategie di rigenerazione nel promuovere la sostenibilità dei paesaggi urbani con particolare riferimento a quelli periurbani.
(Abilità comunicative)
Al termine del corso gli studenti e le studentesse dovranno essere in grado di illustrare, anche mediante l’uso di sintesi non tecniche e di strumenti di comunicazioni rivolti al più vasto pubblico gli obiettivi e i contenuti degli strumenti di rigenerazione urbana e farne emergere la rilevanza per lo sviluppo sostenibile urbano.
(Capacità di apprendere in modo autonomo)
Al termine del corso gli studenti e le studentesse capacità di comprendere e affrontare, in esperienze formative e pratiche successive, i principali problemi di rigenerazione dei territori periurbani e di proporre soluzioni tecniche e organizzative in grado di di affrontarli adeguatamente nella pratica

Programma

Il corso affronta i temi relativi alla rigenerazione dei paesaggi urbani in relazione alle istanze di innovazione delle pratiche orientate allo sviluppo sostenibile delle città con un particolare focus sulle aree periurbane, dei parchi e dei giardini nella loro interazione con la campagna. In particolare, esso illustra e discute il tema della rigenerazione dei paesaggi urbani dal punto di vista teorico e pratico soffermandosi sui seguenti argomenti:
Territori, città e paesaggi urbani (0.25 cfu -2 ore)
Paesaggi e pianificazione urbanistica (0,5 cfu -4 ore)
La rigenerazione urbana: dal focus sulle aree degradate alle nuove declinazioni in chiave socio-ecologica. Esperienze italiane e internazionali (0,75 cfu- 6 ore).
Urbano, periurbano e agricoltura – il patto città campagna (0,5 cfu- 4 ore)
Laboratorio e esercitazioni 1 Comprendere i paesaggi urbani (0.5 cfu – 7 ore)
Laboratorio e esercitazioni 2 Progettare la rigenerazione (0,5 cfu – 7 ore)
Caratteri dei sistemi del verde urbano in ambito mediterraneo (1 cfu);
Progettazione dei giardini e dei parchi urban (1 cfu)i;
Laboratorio ed esercitazione finalizzata al progetto di un giardino, parco o area verde in ambito urbano mediterraneo (1 cfu).

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova orale sugli argomenti sviluppati durante le ore di lezione teorica e teorico-pratica in aula come riportato nel Regolamento Didattico del Corso di Studio e nella discussione di un progetto d’anno che potrà essere sviluppato individualmente o in gruppo. L’esito del progetto concorre alla valutazione dell’esame di profitto alla pari con la prova finale. La valutazione della preparazione dello studente avviene sulla base di criteri prestabiliti, mentre la votazione è in accordo anche a quanto riportato nel Regolamento Didattico del Corso di Studio.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Gi studenti dovranno saper
a) riconoscere i diversi paesaggi urbani e rapportarli alle possibilità (anche normative) di rigenerazione.
a) utilizzare metodi, tecniche e strumenti di analisi e interpretazione dei contesti urbani con un approccio sistemico;
b) discutere e delineare azioni di rigenerazione
Autonomia di giudizio:
a) discutere criticamente progetti di rigenerazione urbana individuandone criticità e potenzialità in relazione alla promozione di strategie di salvaguardia della biodiversità, di connessione con reti ecologiche e di sviluppo sostenibile locale nelle aree periurbane.
b) discutere dettagliatamente criticità e potenzialità della rigenerazione in relazione alle azioni di gestione in relazione alla integrazione città-campagna e tutela e valorizzazione del paesaggio rurale
Abilità comunicative:
capacità di illustrare con proprietà, anche mediante l’uso di IT e forme di sintesi non tecniche e strumenti di comunicazioni rivolti al più vasto pubblico, i processi di sviluppo sostenibile innescati dagli strumenti di rigenerazione.
Capacità di apprendimento
a) Individuare ipotesi robuste di rigenerazione urbana utili a sviluppare soluzioni idonee per gestire con efficienza i processi di trasformazione di differenti paesaggi urbani.
b) capacità di comprendere e affrontare i principali problemi della rigenerazione legati alla dimensione economica delle trasformazioni urbane e al carattere di bene comune del paesaggio.
Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18. La valutazione finale viene effettuata attribuendo i seguenti pesi:

  • Proprietà di linguaggio contribuisce fino al 30% del voto finale;
  • Conoscenza mnemonica degli argomenti contribuisce fino al 30% del
    voto finale;
  • Capacità di ragionamento contribuisce fino al restante 40%

Testi di riferimento

Guccione B. (a cura di) (2017). Maestri di Paesaggistica. Progetti e interviste, Edifir, Firenze.
Guccione B. e Paglia E. (a cura di), (2019). Maestri di Paesaggistica. Progetti e interviste II, Edifir, Firenze.
Noguél J. (2017) Paesaggio, territorio, società civile. Il senso del luogo nel contemporaneo, LIBRA, Melfi.
Mininni M.V. (2017 ) AGRICOLTURA PERIURBANA E PIANIFICAZIONE PAESAGGISTICA, in I. Canfora. L. Costantino, A. Jannarelli (a cura di), Il Trattato di Lisbona e la Nuova PAC. Cacucci, Bari.
Mininni M.V. ( a cura di) (2017), Mariavaleria Mininni, Approsimazioni alla città Urbano, rurale, ecologia. Donzelli, Roma.
Altro materiale didattico sarà fornito dalla docente durante il corso

Codice insegnamento 69173

C.I. Sistemi Agricoli Urbani 2° semestre · 9 CFU · AGRI-03/A · 0 file

Il Corso Integrato Sistemi Agricoli Urbani si propone di fornire conoscenze teoriche e applicative sui principali modelli di produzione vegetale in ambiente urbano e periurbano, analizzandone il ruolo nell’ambito della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso Integrato Sistemi Agricoli Urbani si propone di fornire conoscenze teoriche e applicative sui principali modelli di produzione vegetale in ambiente urbano e periurbano, analizzandone il ruolo nell’ambito della sostenibilità ambientale, della biodiversità, della resilienza climatica e dei processi di rigenerazione urbana. Attraverso un approccio interdisciplinare, il corso approfondisce i sistemi agricoli urbani quali ecosistemi complessi integrati nel tessuto cittadino, evidenziandone le funzioni produttive, ambientali e paesaggistiche.
Gli studenti acquisiranno competenze relative alla progettazione, realizzazione e gestione di orti urbani, frutteti urbani e sistemi colturali innovativi in ambiente controllato, con particolare riferimento alle vertical farm. Saranno approfonditi i criteri per la scelta delle specie vegetali e delle varietà più adatte ai contesti urbani e periurbani, le strategie di gestione agronomica delle colture erbacee e arboree, nonché il contributo delle produzioni vegetali urbane alla mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici e all’autoproduzione di alimenti.
Il corso fornirà inoltre conoscenze specifiche sulle tecnologie e sulle soluzioni costruttive per le coltivazioni verticali, comprendendo la progettazione e il dimensionamento delle strutture e degli impianti, la gestione del microclima, l’efficientamento energetico e il miglioramento della sostenibilità ambientale dei sistemi produttivi in ambiente controllato.
Al termine del percorso formativo, gli studenti saranno in grado di pianificare e gestire interventi di agricoltura urbana e periurbana, selezionare specie e sistemi colturali idonei a differenti contesti urbani, integrare le produzioni vegetali nei progetti di forestazione urbana e rigenerazione territoriale e valutare le principali soluzioni tecnologiche e agronomiche finalizzate a incrementare la sostenibilità, la funzionalità e la resilienza dei sistemi agricoli urbani.

Al termine del Corso Integrato Sistemi Agricoli Urbani, lo studente avrà acquisito conoscenze e capacità di comprensione relative ai principi agronomici, tecnologici ed energetici che caratterizzano i sistemi agricoli urbani, con particolare riferimento all’orticoltura urbana, alla frutticoltura urbana e alle coltivazioni in ambiente controllato.
In particolare, sarà in grado di:
conoscere il ruolo multifunzionale dell’orticoltura e della frutticoltura urbana e i principali sistemi orticoli e frutticoli outdoor e indoor;
conoscere e comprendere i meccanismi di trasmissione del calore e le principali cause delle dispersioni energetiche nelle strutture destinate alle coltivazioni in ambiente controllato;
conoscere e comprendere le caratteristiche delle strutture e dei materiali costruttivi utilizzati per le vertical farm;
comprendere i principi del bilancio energetico applicato alle vertical farm e il loro impatto sull’efficienza produttiva e sulla sostenibilità del sistema;
conoscere e comprendere le caratteristiche e il funzionamento degli impianti tecnologici a supporto delle vertical farm, nonché il loro ruolo nella gestione delle condizioni ambientali e colturali.
Nel complesso, lo studente acquisirà una visione integrata dei sistemi agricoli urbani, comprendendo le relazioni tra componenti biologiche, agronomiche, strutturali, impiantistiche ed energetiche che ne determinano le prestazioni produttive e ambientali.

Al termine del Corso Integrato Sistemi Agricoli Urbani, lo studente avrà acquisito la capacità di applicare le conoscenze e la comprensione maturate nei diversi ambiti disciplinari del corso per affrontare problematiche progettuali, tecniche e gestionali relative ai sistemi agricoli urbani.
In particolare, sarà in grado di:
applicare le conoscenze relative ai fondamenti teorici e applicativi dell’orticoltura e della frutticoltura urbana allo scopo di effettuare scelte consapevoli per una corretta realizzazione e gestione di orti e frutteti urbani;
individuare e progettare le strutture più idonee per le vertical farm in funzione delle caratteristiche delle colture, degli obiettivi produttivi e del contesto di inserimento;
individuare le caratteristiche e progettare gli impianti tecnologici delle vertical farm in funzione del bilancio energetico, delle esigenze colturali e delle condizioni al contorno;
integrare le conoscenze agronomiche, costruttive e impiantistiche nella progettazione e gestione di sistemi agricoli urbani innovativi, sostenibili e adattati alle specifiche condizioni ambientali e territoriali.

Competenze trasversali
Al termine del Corso Integrato Sistemi Agricoli Urbani, lo/la studente/studentessa avrà sviluppato competenze trasversali relative all’autonomia di giudizio, alle capacità comunicative e alla capacità di apprendimento continuo, applicate ai sistemi orticoli e frutticoli urbani e alle tecnologie per le vertical farm.
Capacità critiche e di giudizio (Autonomia di giudizio)
Le capacità critiche e di giudizio saranno sviluppate attraverso lezioni, esercitazioni e attività applicative dedicate alla progettazione e gestione di orti e frutteti urbani, nonché all’analisi dei sistemi costruttivi e dei materiali impiegati nelle vertical farm.
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:

  • valutare correttamente le scelte riguardanti i più frequenti problemi di realizzazione e gestione di orti e frutteti in contesto urbano;
  • effettuare la classificazione dei materiali e delle tipologie costruttive utilizzate nelle vertical farm;
  • effettuare la scelta dei materiali e sviluppare soluzioni di progettazione sostenibile per le vertical farm;
  • esprimere valutazioni tecniche motivate sulle principali soluzioni agronomiche, costruttive e impiantistiche adottabili nei sistemi agricoli urbani.
    Capacità di comunicare quanto si è appreso (Abilità comunicative)
    Le capacità comunicative saranno sviluppate mediante attività di analisi e discussione di casi studio, nonché attraverso esempi di progettazione di strutture, materiali e impianti tecnologici per le vertical farm.
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
  • sostenere con proprietà di linguaggio tecnico e chiarezza espositiva argomentazioni relative ai sistemi orticoli e frutticoli urbani;
  • comunicare a interlocutori specialisti e non specialisti informazioni, problemi e soluzioni riguardanti strutture e impianti per le vertical farm;
  • comunicare a interlocutori specialisti e non specialisti informazioni, problemi e soluzioni riguardanti la progettazione sostenibile di strutture e impianti per le vertical farm;
  • presentare e discutere in modo efficace aspetti progettuali, agronomici e tecnologici inerenti ai sistemi agricoli urbani.
    Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita (Capacità di apprendere)
    La capacità di proseguire lo studio in modo autonomo sarà sviluppata attraverso l’acquisizione di strumenti metodologici e l’esercizio della valutazione critica delle soluzioni tecniche, agronomiche, costruttive e impiantistiche adottate nei sistemi agricoli urbani e nelle vertical farm.
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
  • approfondire e aggiornare autonomamente le proprie competenze relative agli aspetti tecnici e scientifici in continua evoluzione dell’orticoltura e della frutticoltura urbana;
  • svolgere ulteriori studi e acquisire future conoscenze inerenti alla scelta dei materiali, ai sistemi costruttivi e agli impianti sostenibili per le vertical farm;
  • approfondire e aggiornare le proprie conoscenze relative alla progettazione e alla gestione dei sistemi orticoli e frutticoli urbani e periurbani;
  • sviluppare un approccio di apprendimento permanente orientato all’innovazione e alla sostenibilità dei sistemi agricoli urbani.

Programma

Il Corso Integrato Sistemi Agricoli Urbani affronta i principi, le tecnologie e le applicazioni dei principali sistemi di produzione vegetale in ambiente urbano e periurbano, con particolare riferimento all’orticoltura urbana, alla frutticoltura urbana e alle coltivazioni in ambiente controllato mediante vertical farm.
Modulo di Orticoltura Urbana
Introduzione all’orticoltura urbana.
Classificazione dei sistemi orticoli urbani.
Ruolo multifunzionale dell’orticoltura urbana.
Sistemi orticoli outdoor e sostenibilità.
Principi di orticoltura con sistemi indoor.
Casi studio.
Project working.
Modulo di Strutture e Impianti per le Vertical Farm
Principi di Fisica Tecnica.
Richiami di trasmissione del calore: conduzione, convezione e irraggiamento.
I parametri climatici.
Caratteri costruttivi delle vertical farm.
Il bilancio energetico.
La climatizzazione delle vertical farm: sistemi per il controllo della temperatura, dell’umidità relativa, della luce e della concentrazione di CO₂.
I materiali per le vertical farm.
I sistemi di coltivazione fuori suolo.
I sistemi computerizzati di controllo e gestione.
Aspetti normativi e ambientali.
Modulo di Frutticoltura Urbana
Parte I - Aspetti generali
Definizione e ambiti della frutticoltura urbana.
Evoluzione storica dei frutteti nelle città.
Frutticoltura urbana in Italia e nel mondo.
Ruolo, funzioni produttive e servizi ecosistemici delle specie legnose da frutto in ambiente urbano:
produzione alimentare locale;
regolazione microclimatica e riduzione delle isole di calore;
sequestro del carbonio e miglioramento della qualità dell’aria;
biodiversità associata ai frutteti urbani;
benefici sociali, educativi e ricreativi.
Modelli europei e internazionali di urban orchard.
Parte II - Progettazione e gestione

  • Pianificazione e localizzazione dei frutteti urbani:
  • analisi del contesto urbano e della disponibilità e qualità degli spazi;
  • utilizzo di aree pubbliche e private;
  • frutteti di quartiere, scolastici e comunitari;
  • vincoli urbanistici e gestionali;
  • criteri per la scelta delle specie in ambiente urbano.
    Gestione sostenibile dei frutteti urbani:
  • gestione partecipata e governance;
  • irrigazione e uso efficiente dell’acqua;
  • gestione del suolo in contesto urbano;
  • raccolta e distribuzione delle produzioni;
  • riduzione degli input e strategie ecologiche;
  • sicurezza alimentare e aspetti igienico-sanitari.
    Innovazione e agricoltura urbana:
  • smart city e verde produttivo;
  • sensoristica e monitoraggio dei frutteti urbani;
  • citizen science e monitoraggio partecipato.
    Nel loro insieme, i contenuti del corso forniscono una visione integrata dei sistemi agricoli urbani, approfondendo sia gli aspetti biologici e agronomici delle produzioni vegetali urbane sia quelli tecnologici, energetici e progettuali legati alle coltivazioni in ambiente controllato. Particolare attenzione è rivolta alla sostenibilità, alla resilienza climatica, all’innovazione tecnologica e all’integrazione dell’agricoltura nei processi di pianificazione e rigenerazione urbana.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento del Corso Integrato Sistemi Agricoli Urbani si articola in prove finali e verifiche in itinere finalizzate ad accertare il livello di acquisizione delle conoscenze e delle competenze sviluppate nell’ambito dei diversi moduli dell’insegnamento.
L’esame di profitto consiste in una prova orale relativa agli argomenti trattati durante le lezioni teoriche, teorico-pratiche e le esercitazioni. Il colloquio è volto a verificare la comprensione dei principi agronomici, progettuali e tecnologici dei sistemi agricoli urbani, nonché la capacità di integrare le conoscenze acquisite nei diversi ambiti disciplinari del corso.
Per gli studenti iscritti all’anno di corso in cui viene erogato l’insegnamento è prevista una prova scritta di esonero in itinere, relativa agli argomenti sviluppati nella prima parte del corso. La prova è valutata in trentesimi e, in caso di esito positivo, il relativo risultato concorre alla determinazione della valutazione finale dell’esame di profitto. In tale circostanza, la successiva prova orale verterà prevalentemente sugli argomenti non oggetto dell’esonero.
L’esito della prova in itinere conserva la propria validità per un anno accademico e contribuisce alla valutazione complessiva dell’apprendimento, insieme alla performance dimostrata nella prova orale finale.

Testi di riferimento

Per la preparazione dell’esame e l’approfondimento degli argomenti trattati nel Corso Integrato Sistemi Agricoli Urbani, sono considerati indispensabili gli appunti delle lezioni, le presentazioni (slides) e tutto il materiale didattico reso disponibile dai docenti attraverso le piattaforme didattiche e durante lo svolgimento del corso.
In particolare, costituiscono materiale di riferimento:
Appunti delle lezioni e materiale didattico distribuito durante il corso.
Slides e altro materiale messo a disposizione dai docenti dei moduli di Orticoltura urbana, Frutticoltura urbana e Strutture e impianti per le vertical farm.
Testi consigliati:
Alpi A., Tognoni F., Coltivazioni in serra, Edagricole, Bologna.
Tesi R., Mezzi di protezione per l’ortoflorofrutticoltura e il vivaismo, Edagricole, Bologna.
Castilla N., Greenhouse Technology and Management, CABI Publishing, Wallingford, United Kingdom.
Von Zabeltitz C., Greenhouse Structures. In: Stanhill G., Enoch H.Z. (eds.), Greenhouse Ecosystems. Ecosystems of the World, vol. 20, Elsevier, Amsterdam, pp. 17-69.
Vox G., Teitel M., Pardossi A., Minuto A., Tinivella F., Schettini E., Chapter 1: Sustainable Greenhouse Systems. In: Salazar A., Rios I. (eds.), Sustainable Agriculture: Technology, Planning and Management, Nova Science Publishers, New York, USA.
Sansavini S. (curatore), Costa G. (curatore), Gucci R. (curatore), Inglese P. (curatore), Ramina A. (curatore), Xiloyannis C. (curatore), Arboricoltura generale, Patron Editore, Bologna, 2012, ISBN 9788855531894, 534 pp.
Il materiale fornito dai docenti integra e aggiorna i contenuti dei testi consigliati e costituisce parte essenziale del percorso formativo, sia per gli aspetti relativi all’orticoltura e alla frutticoltura urbana sia per quelli riguardanti la progettazione sostenibile delle strutture e degli impianti per le vertical farm.

Codice insegnamento 69176

C.I. Smart Technologies Nei Sistemi Agroforestali 2° semestre · 9 CFU · AGRI-04/B · 0 file

L’insegnamento intende fornire conoscenze approfondite in merito a: concetti basici di agricoltura di precisione, agricoltura 4.0 e agricoltura 5.0; aspetti costruttivi e funzionali dei droni aerei e dei sensori di cui…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento intende fornire conoscenze approfondite in merito a: concetti basici di agricoltura di precisione, agricoltura 4.0 e agricoltura 5.0; aspetti costruttivi e funzionali dei droni aerei e dei sensori di cui possono essere equipaggiati (camera RGB, multispettrale e termica, LiDAR); concetti essenziali di data fusion ed elaborazione dati; sensoristica prossimale per suolo e pianta; aspetti costruttivi e funzionali inerenti ai rover terrestri a guida autonoma e relativi sensori (GPS, LiDAR); applicazioni di droni e rover terrestri in agricoltura.

Programma

  • Introduzione agricoltura 3.0 & 4.0
  • Droni aerei e sensori con cui possono essere equipaggiati (camera RGB, multispettrale e termica, LiDAR)
  • Data fusion ed elaborazione dati
  • Sensori prossimali per suolo e pianta
  • Rover terrestri a guida autonoma e sensori (GPS, LiDAR)
  • Applicazioni di droni e rover terrestri in agricoltura

Testi di riferimento

  • H.J. Heege - «Precision in Crop Farming» –Edited by Springer, United Kingdom, 2013
  • R. Casa - «Agricoltura di Precisione». Edagricole, Milano, 2016
  • Appunti dalle lezioni in power point

Codice insegnamento 69175

Tutela Dell'Ambiente Agrario e Forestale e Riassetto del Territorio 1° semestre · 6 CFU · AGRI-04/A · 0 file

L’insegnamento tratta principi e metodi riguardanti la difesa del territorio agrario e forestale dal dissesto idrogeologico. Vengono analizzati i principali processi erosivi e di dissesto con particolare riferimento al…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento tratta principi e metodi riguardanti la difesa del territorio agrario e forestale dal dissesto idrogeologico. Vengono analizzati i principali processi erosivi e di dissesto con particolare riferimento al territorio regionale.
Viene analizzato il concetto di rischio e la normativa nazionale sul tema, con particolare attenzione agli aspetti tecnico-operativi. Un’importante parte del Corso, a carattere prettamente pratico, riguarda le conoscenze teoriche e operative sull’uso dei Sistemi Informatici Geografici (GIS) per l’analisi e la difesa del territorio.

o Conosce le principali problematiche di dissesto idrogeologico applicate al territorio agrario e forestale.
o Comprende i principali meccanismi che innescano i fenomeni di dissesto idrogeologico e mettono a rischio il territorio.
o Conosce la normativa nazionale di riferimento e la sua applicazione nella pratica professionale.

o Sa analizzare una problematica di dissesto del territorio e sa interagire con gli Enti preposti al governo del territorio.
o Sa utilizzare i Sistemi Informativi Geografici in ambito professionale.

  • Descrittore di Dublino 3:
    Le attività utili a sviluppare le capacità critiche e di giudizio consistono in esercitazioni pratiche, lavori di gruppo e analisi di casi di studio.
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
    o Analizzare le problematiche di dissesto di un territorio.
    o Individuare gli interventi da realizzare e l’iter autorizzativo da seguire.
    o Svolgere le attività in modo informatizzato utilizzando i Sistemi Informativi Geografici.
  • Descrittore di Dublino 4:
    Le lezioni si svolgono in un clima di aperta interazione tra docente e studenti in modo da sviluppare le capacità comunicative
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
    o Esprimere con chiarezza i concetti tecnici alla base dell’insegnamento.
    o Utilizzare un linguaggio adeguato, preciso e pertinente.
  • Descrittore di Dublino 5:
    Viene incentivato lo sviluppo di una capacità di giudizio autonomo e di ragionamento logico nell’affrontare le problematiche tecniche
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
  • Operare in autonomia nella progettazione e anche interagire con altre figure professionali nella risoluzione di problematiche complesse

Programma

Le problematiche di dissesto idrogeologo e loro tipizzazione (erosione, frane, alluvioni). Interazione con il territorio agrario e forestale.
Principali problematiche relative al territorio pugliese.
Il concetto di bacino idrografico ed estensione alla normativa di riferimento.
Il concetto di rischio idraulico e idrogeologico.
La pianificazione di bacino idrografico.
Teoria dei Sistemi Informativi Geografici ed applicazioni pratiche alla gestione dei bacini idrografici.
Esercitazioni pratiche, lavori di gruppo e analisi di casi di studio.

Modalità d'esame

Le modalità di verifica sono rivolte ad accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi.
Verso la metà del corso è prevista una prova in itinere (esonero), consistente in una prova orale sugli argomenti sinora svolti. La prova orale potrebbe essere sostituita da un test con risposta multipla aperta o chiusa della durata di un’ora. La valutazione della prova intermedia concorre alla formulazione della valutazione finale.
L’esame finale consiste in una prova orale mirante ad accertare il livello di conoscenze raggiunto e la capacità di comunicazione di quanto appreso. Nel caso in cui la/o studentessa/e abbia sostenuto la prova in itinere, la prova finale non riguarderà argomenti già trattati nella stessa.

Testi di riferimento

Materiale preparato dal docente.

Codice insegnamento 69172

Recensioni del corso

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