Corso di laurea

Scienze della Natura e dell'Ambiente

Università degli studi di Bari · 62 materie · 0 file condivisi

Il Corso di Laurea Magistrale in "Scienze della Natura e dell'Ambiente" si propone di fornire una conoscenza approfondita della Natura, nelle sue componenti biotiche ed abiotiche e nelle loro interazioni, con particolare riferimento alle attività antropiche e ai loro effetti sugli ecosistemi. Si propone di dare competenze professionali finalizzate sia a effettuare un'analisi sistemica dell'ambiente naturale e di quello antropizzato sia a curare la divulgazione di temi scientifici legati all'ambiente e alla natura, creando un ponte fra la ricerca e la comunità civile e promuovendo la valorizzazione dell'ambiente naturale in tutte le sue componenti. Una speciale attenzione verrà posta alle attività antropiche di maggiore impatto sui sistemi naturali nonché alle tecnologie risolutive di problematiche ambientali.
Il Corso di Laurea Magistrale in "Scienze della Natura e dell'Ambiente" è organizzato in due percorsi formativi che potranno essere scelti dagli studenti al termine del primo anno che è invece comune ad entrambi. Tale Corso permette di ottenere, in funzione della scelta del percorso formativo definita al termine del primo anno, uno dei due titoli: Dottore Magistrale in Scienze della Natura (LM-60) o Dottore Magistrale in Scienze e tecnologie per l'ambiente e il territorio (LM-75).
Il primo percorso mira a formare competenze specialistiche nel settore della CONSERVAZIONE DELLA NATURA mentre il secondo in quello delle BONIFICHE AMBIENTALI. Il primo anno in comune si svolgerà presso la sede di Bari mentre il secondo sarà svolto interamente a Bari per l'indirizzo CONSERVAZIONE e a Taranto per l'indirizzo BONIFICA. Si evidenzia che a Taranto è stato allestito, grazie ad un finanziamento PON, un grande laboratorio ambientale (il cosiddetto Polo Scientifico Tecnologico Magna Grecia, con laboratori di Chimica Ambientale, di Scienze della Terra e di Scienze del Mare), contenenti le più moderne strumentazioni analitiche nei vari settori sopra descritti. Tale laboratorio è attualmente in forte attività essendo impegnato nelle indagini scientifiche connesse alla bonifica dell'ambiente di Taranto, attività che presumibilmente si protrarranno per numerosi anni (si stima per almeno i prossimi vent'anni).
Per la tutela degli ambienti naturali ad elevata diversità, come quelli distribuiti nel territorio pugliese, e per il recupero di aree fortemente antropizzate con complesse e specifiche problematiche ambientali, come quella tarantina o brindisina, viene richiesta una competenza ambientale ad ampio spettro. Tutto ciò rende necessaria la presenza sul territorio regionale di un Corso di Studi dedicato alla formazione di personale specializzato ed idoneo ad affrontare tali problematiche, operando altresì sin dal periodo della formazione, in contesti reali fortemente interessati nelle problematiche tanto della conservazione, quanto della bonifica dei siti inquinati.

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Materie del corso

Adattamenti e conservazione degli animali (C.I.) 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · BIOS-06/A · 0 file

Trasferire conoscenze e competenze riguardanti la fauna selvatica, i fattori che ne minacciano la biodiversità e i principali strumenti a difesa della stessa, in ambiente naturale e antropizzato. Lo scopo è quello di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Trasferire conoscenze e competenze riguardanti la fauna selvatica, i fattori che ne minacciano la biodiversità e i principali strumenti a difesa della stessa, in ambiente naturale e antropizzato. Lo scopo è quello di conservare e gestire la fauna selvatica, contribuendo al recupero degli ambienti naturali.
Inoltre, lo studente dovrà essere in grado di:
1) comprendere quali sono i principali fattori ambientali che hanno effetto sugli organismi viventi;
2) discutere sulle diverse tipologie di risposte degli animali a stress biotici e abiotici;
3) discutere in maniera approfondita su come la variabilità ambientale influisca su processi fisiologici di grande rilevanza quali termoregolazione, osmoregolazione, respirazione ed escrezione di composti azotati;
4) acquisire conoscenze pratiche per lo studio delle risposte metaboliche degli animali;
5) discutere le differenti problematiche per gli animali che vivono in ambienti aerei, acquatici o altro.

Lo studente dovrà acquisire ulteriori conoscenze in ambito faunistico (rispetto ai corsi di zoologia delle lauree triennali), studiando le minacce a cui sono sottoposti gli animali sul pianeta e comprendendo la stretta interdipendenza esistente fra la popolazione umana e quelle delle altre specie animali. Dovrà conoscere: lo stato di conservazione dei gruppi più rappresentativi della fauna nazionale/regionale; le principali metodiche di censimento faunistico in ambiente acquatico e terrestre; le principali metodiche di ripopolamento e reintroduzione di specie

Lo studente dovrà sviluppare la capacità di applicare le principali tecniche di monitoraggio e conservazione faunistica in natura. Questa capacità sarà acquisita mediante le lezioni frontali e le attività di campo.
Inoltre, o studente dovrà saper applicare le conoscenze dei meccanismi fisiologici in una visione globale degli ecosistemi e in relazione a problematiche ambientali specifiche. Lo studente sarà invitato in aula, in presenza o virtuale, a confrontare le diverse proposte interpretative o di sintesi relative alle tematiche affrontate nel corso della lezione.

Autonomia di giudizio
Lo studente dovrà essere in grado di acquisire autonomia nella valutazione e interpretazione di dati sperimentali e nell’impostazione di strategie di applicazione delle tecniche di monitoraggio e protezione della fauna in ambiente naturale e antropizzato. Inoltre, lo studente dovrà 1) dimostrare di saper rielaborare le conoscenze acquisite derivanti dall’insegnamento e sviluppare capacità di analisi critica e di discussione sugli argomenti di ecofisiologia; 2) contestualizzare le tematiche dell’insegnamento all’interno di problematiche ambientali attuali.
Abilità comunicative
Lo studente dovrà acquisire lessico e terminologia relativi alla conservazione della fauna per poter comprendere la bibliografia specializzata e per essere in grado di comunicare conoscenze specifiche durante eventuali attività di divulgazione naturalistica. Tale capacità sarà acquisita attraverso la didattica frontale e durante i momenti di interazione docente-studente stimolati dalla docente durante il corso.
Capacità di apprendere in modo autonomo
Lo studente dovrà acquisire la capacità di approfondire e leggere con spirito critico l’evolversi della disciplina, attraverso la consultazione di testi e banche dati. Questa capacità sarà acquisita attraverso la consultazione della sitografia indicata dal docente durante il corso.

Programma

Il corso, dopo la presentazione delle finalità e dei metodi della Conservazione della Fauna e il richiamo del concetto di Biodiversità, prevede l’illustrazione dei contenuti relativi a:

  • biologia della conservazione;
  • cenni sulla biodiversità animale a livello planetario e in Italia;
  • valore della biodiversità;
  • minacce alla biodiversità. Distruzione, frammentazione e degrado degli habitat. Cambiamenti climatici. Sovrasfruttamento delle specie. Specie aliene ed invasive;
  • estinzioni;
  • conservare le popolazioni e le specie;
  • rilevamenti e monitoraggi delle popolazioni. I censimenti;
  • categorie di conservazione. L’IUCN e le liste rosse;
  • protezione legale della fauna. Leggi italiane, la L. 157/92. Leggi europee, le Direttive Uccelli e Habitat. Gli accordi internazionali;
  • costituzione di nuove popolazioni. Ripopolamento, reintroduzione, introduzione. Alcuni casi studio;
  • conservazione ex situ;
  • aree protette (AP). AP in Italia, la L. 394/91. Pianificazione e gestione di AP.
  • conservazione al di fuori delle AP. Recupero degli ecosistemi degradati.
  • sfida dello sviluppo sostenibile.
    Approfondimenti: Casi studio sulla conservazione e gestione di specie animali selvatiche. Seminari con esperti nell’ambito della conservazione della fauna.
    La parte del corso relativa agli adattamenti fisiologici degli animali ai diversi ambienti è così articolata: 1) La termoregolazione. Metabolismo di attività. Temperatura e metabolismo: relazioni termiche tra un animale e il suo ambiente. Effetti della temperatura e adattamento termico; definizioni di omeotermia, pecilotermia, endotermia, ectotermia, euritermia e stenotermia. Effetti della temperatura sulla struttura delle proteine e sull’attività degli enzimi. Le proteine indotte da shock termico (Heat Shock Proteins). Effetti della temperatura sulla struttura del doppio strato lipidico delle membrane biologiche: l’adattamento omeoviscoso. Le desaturasi. Temperatura corporea e scambi termici con l’ambiente: conduzione, convezione, evaporazione, irraggiamento. Rapporto tra temperatura corporea, produzione endogena di calore e tolleranza alle variazioni di temperatura. Adattamenti a condizioni estreme negli ectotermi. Adattamenti al freddo. Tolleranza al congelamento: proteine per la nucleazione del ghiaccio e crioprotettori con meccanismo colligativo o non colligativo. Accorgimenti per evitare la formazione
    di ghiaccio nell’organismo. Endotermia. Componenti del metabolismo basale. Controllo degli scambi termici. Gli scambiatori controcorrente. Adattamenti del sistema circolatorio di alcune specie di tonni. Adattamenti al caldo.
    2) Osmoregolazione. L’equilibrio ionico e osmotico. Osmolarità, osmolalità e coefficiente di van’t Hoff. La pressione osmotica. Volume percentuale dei compartimenti idrici dell’organismo. Gli scambi di ioni e acqua fra compartimenti. Definizione di soluzioni isosmotiche e isotoniche. Gli ambienti naturali terrestri e acquatici. Concentrazioni di sodio, potassio e cloruro negli ambienti acquatici. Perché il mare contiene soprattutto sodio cloruro. Scambi obbligatori di ioni e acqua attraverso la superficie corporea. Importanza per una cellula del suo rapporto tra superficie e volume. La permeabilità idrica del tegumento. Effetto sul fabbisogno di acqua dell’alimentazione, del metabolismo, della temperatura, dell’attività fisica e della respirazione. Assunzione di liquidi e assorbimento di umidità dall’aria. Le strategie in risposta alle sfide osmotiche dell’ambiente: evitamento, tolleranza, osmoconformità e osmoregolazione. I meccanismi di osmoregolazione in acqua dolce di Osteitti, Anfibi, Rettili, Uccelli e Mammiferi. I meccanismi di osmoregolazione degli animali marini: Missinoidi, Condroitti, Osteitti, Celacanti, Rettili, Uccelli e Mammiferi. I meccanismi di osmoregolazione degli animali a respirazione aerea: animali umidofili e xerofili, Mammiferi marini. Generalità sugli organi osmoregolatori degli Invertebrati. Il rene dei Vertebrati. Il nefrone e significato della comparsa dell’ansa di Henle. Le forze che generano la filtrazione glomerulare. Il riassorbimento. La concentrazione dell’urina. Generalità sugli organi accessori dell’osmoregolazione (branchie, intestino, ghiandola rettale e ghiandola del sale). 3) Lo scambio di gas respiratori. Principali strategie di scambio dei gas. La prima legge di Fick. Trasporto di massa. La ventilazione e le modalità di scambio respiratorio che la impiegano. Strutture deputate agli scambi respiratori: branchie e polmoni. Modalità della respirazione acquatica nei principali Phyla. Modalità di respirazione aerea nei principali Phyla. Il ciclo ventilatorio degli Uccelli. Il dotto arterioso e il forame ovale nell’uomo. Valori della pressione parziale di ossigeno e anidride carbonica nei distretti circolatori dell’uomo. I pigmenti respiratori. Mioglobina e emoglobina e loro curva di saturazione. Fattori che influenzano l’affinità dell’emoglobina per l’ossigeno. L’effetto Bohr. L’effetto Root. Clorocruorine. Emeritrine. Emocianine. Trasporto di anidride carbonica nel sangue. Equilibrio dell’anidride carbonica in soluzione; l’anidrasi carbonica. Effetto Hamburgher. Adattamenti dei Vertebrati all’immersione: il caso dei Mammiferi. La legge di Henry. L’embolia gassosa. Controllo della respirazione polmonare dei Mammiferi: regolazione della frequenza e profondità della ventilazione. 4) Escrezione dei composti azotati. Rene e meccanismi dei sistemi escretori. Animali ammoniotelici, ureotelici e uricotelici. Generalità sull’escrezione di creatinina, guanina, allantoina ed acido allantoico e di ossido di trimetilammina.

Modalità d'esame

Il colloquio orale è il principale strumento di verifica dell’apprendimento e di
valutazione, la quale tuttavia tiene conto anche dell’assiduità nella frequenza al corso. Per il voto finale saranno tenute in considerazione anche la chiarezza
espositiva e la proprietà di linguaggio

Testi di riferimento

Santini et al. Biologia della conservazione. Hoepli Editore
Viene inoltre fortemente consigliata la lettura di:
Casiraghi M. (2023) – Sempre più soli. Editore Il Mulino.
Kolbert E. (2024) – La sesta estinzione. Una storia innaturale. Editore Neri Pozza
Fisiologia Animale
Autori: A. Poli, E. Fabbri, C. Agnisola, G. Calamita, G. Santovito, T. Verri. (II edizione),
EdiSES

Codice insegnamento UC488299

BOTANICA AMBIENTALE E CONSERVAZIONE 1° anno · 1° semestre · 5 CFU · BIOS-01/C · 0 file

Vedi nei Moduli Modulo di Metodi di Studio della Flora e della Vegetazione Lo studente dovrà conoscere i principi per lo studio della Flora e della Vegetazione e comprendere i metodi di campionamento ed elaborazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Vedi nei Moduli

Modulo di Metodi di Studio della Flora e della Vegetazione
Lo studente dovrà conoscere i principi per lo studio della Flora e della Vegetazione e comprendere i metodi di campionamento ed elaborazione dei dati floristici e vegetazionali. Queste conoscenze e la capacità di comprensione saranno acquisite mediante le lezioni frontali e le esercitazioni.
Modulo di Botanica ambientale e conservazione
Lo studente dovrà conoscere le tipologie e i modelli distributivi della componente vegetale, le principali unità sinsitematiche della vegetazione italiana e i principi fondanti della biologia della conservazione in ambito vegetale. Dovrà essere in grado di comprendere le problematiche relative alla conservazione e al ripristino della diversità biologica. Queste conoscenze e la capacità di comprensione saranno acquisite mediante le lezioni frontali e le esercitazioni.

Modulo di Metodi di Studio della Flora e della Vegetazione
Lo studente dovrà sviluppare la capacità di effettuare il censimento e l’analisi floristica di un territorio. La capacità di analisi e di classificazione dei differenti tipi di vegetazione di un determinato territorio, di allestire ed interpretare tabelle fitosociologiche. Questa capacità sarà acquisita mediante le lezioni frontali e le esercitazioni.
Modulo di Botanica ambientale e conservazione
Lo studente dovrà sviluppare la capacità di identificare le diverse comunità vegetali (diagnosi a livello di unità sinsistematiche superiori - Classe, Ordine ed Alleanza) e di applicare le metodiche e gli strumenti per la conservazione di specie e di comunità vegetali, con specifico riguardo alle specie di interesse conservazionistico e agli habitat della Direttiva “Habitat” 92/43 CEE, e con particolare riferimento alla realtà nazionale e regionale. Queste capacità saranno acquisite attraverso la didattica frontale e la disamina di casi studio di programmi o progetti di conservazione già attuati.

Modulo di Metodi di Studio della Flora e della Vegetazione

  • Descrittore di Dublino 3: Autonomia di giudizio
    Lo studente dovrà acquisire la capacità di scelta delle tecniche più appropriate per il censimento e monitoraggio floristico e vegetazionale. Questa capacità sarà acquisita soprattutto grazie alle esercitazioni.
  • Descrittore di Dublino 4: Abilità comunicative
    Lo studente dovrà acquisire il lessico e la terminologia disciplinare anche al fine di potersi inserire in team che si occupano di monitoraggio ambientale e conservazione della natura e per poter comprendere eventuali approfondimenti tramite bibliografia specializzata. Questa capacità sarà acquisita attraverso la didattica frontale e durante i momenti di interazione docente-studente stimolati dal docente.
  • Descrittore di Dublino 5: Capacità di apprendere in modo autonomo
    Lo studente dovrà acquisire la capacità di leggere con spirito critico l’evolversi della disciplina, attraverso la consultazione di testi e delle banche dati. Questa capacità sarà acquisita attraverso la consultazione di banche dati e sitografia indicata dal docente durante il corso.
    Modulo di Botanica ambientale e conservazione
  • Descrittore di Dublino 3: Autonomia di giudizio
    Lo studente dovrà acquisire la capacità di scelta delle tecniche appropriate per la conservazione di specie e di comunità vegetali presentate durante le lezioni frontali. Questa capacità sarà acquisita soprattutto grazie all’utilizzo di casi studio di programmi o progetti di conservazione già attuati.
  • Descrittore di Dublino 4: Abilità comunicative
    Lo studente dovrà acquisire il lessico e la terminologia disciplinare anche per potersi inserire in team che si occupano di conservazione della natura e per poter comprendere eventuali approfondimenti tramite bibliografia specializzata. Questa capacità sarà acquisita attraverso la didattica frontale e durante i momenti di interazione docente-studente stimolati dal docente.
  • Descrittore di Dublino 5: Capacità di apprendere in modo autonomo
    Lo studente dovrà acquisire la capacità di leggere con spirito critico l’evolversi della disciplina, attraverso la consultazione di testi e delle banche dati. Questa capacità sarà acquisita attraverso la consultazione di banche dati e sitografia indicata dal docente durante il corso.

Programma

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Modalità d'esame

Il colloquio orale è il principale strumento di verifica dell’apprendimento e di valutazione, la quale tuttavia tiene conto anche dell’assiduità nella frequenza al corso. Per il voto finale saranno tenute in considerazione anche la chiarezza espositiva e la proprietà di linguaggio.
Modulo di Metodi di Studio della Flora e della Vegetazione

  • Criteri di valutazione:
  • Conoscenza e capacità di comprensione:
    Lo studente dovrà dimostrare di conoscere tutti i contenuti dell’insegnamento ed in modo particolare di aver acquisito le nozioni relative alle metodiche e tecniche di campionamento della flora e della vegetazione. Dovrà dimostrare di aver compreso appieno i principi base delle tecniche numeriche di classificazione ed ordinamento di ausilio all’interpretazione fitosociologica delle comunità vegetali. La conoscenza di questi argomenti è indispensabile per il superamento dell’esame e la sola acquisizione delle nozioni consente una valutazione non oltre il livello medio.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
    Lo studente dovrà essere in grado di utilizzare i metodi del censimento floristico e della classificazione della vegetazione in funzione dei diversi ambiti territoriali e delle finalità degli stessi. Queste capacità sono essenziali per il superamento dell’esame.
  • Autonomia di giudizio:
    Lo studente dovrà dimostrare la capacità di scelta delle tecniche più appropriate a seconda del livello di analisi della componente vegetale. Questa capacità consente di ottenere una valutazione molto positiva.
  • Abilità comunicative:
    Saranno valutate molto positivamente le capacità di esprimere concetti e formulare interpretazioni con proprietà di linguaggio e chiarezza espositiva facendo uso della terminologia scientifica appresa nel corso del semestre. Tali capacità, unitamente alla precedente, garantiscono una valutazione molto positiva della preparazione e del rendimento dello studente.
  • Capacità di apprendere:
    Nel corso della prova finale, lo studente deve mostrare di aver acquisito capacità critiche e di saper conseguire autonomamente nuove conoscenze. Il possesso di queste capacità concorrerà ad una valutazione fortemente positiva dell’esame finale.
    Modulo di Botanica ambientale e conservazione
  • Criteri di valutazione:
  • Conoscenza e capacità di comprensione:
    Lo studente dovrà dimostrare di conoscere tutti i contenuti dell’insegnamento ed in modo particolare di aver acquisito le nozioni relative alle diverse comunità vegetali ed alle metodiche e tecniche per la conservazione della componente vegetale. Dovrà dimostrare di aver compreso appieno le problematiche relative alla conservazione e al ripristino della diversità biologica. La conoscenza di questi argomenti è indispensabile per il superamento dell’esame e la sola acquisizione delle nozioni consente una valutazione non oltre il livello medio.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
    Lo studente dovrà essere in grado di utilizzare i criteri di diagnosi delle unità sinsistematiche, basati sulle relazioni tra i diversi fattori ecologici e la composizione e distribuzione delle comunità vegetali, oltre che di diagnosticare le diverse necessità di conservazione e le più opportune strategie e tecniche di conservazione di specie e comunità vegetali. Queste capacità sono essenziali per il superamento dell’esame.
  • Autonomia di giudizio:
    Lo studente dovrà dimostrare la capacità di scelta delle tecniche più appropriate da utilizzare per la conservazione di specie e di comunità vegetali sulla base delle caratteristiche biologiche, ecologiche e dello status di vulnerabilità. Questa capacità consente di ottenere una valutazione molto positiva.
  • Abilità comunicative:
    Saranno valutate molto positivamente le capacità di esprimere concetti e formulare interpretazioni con proprietà di linguaggio e chiarezza espositiva facendo uso della terminologia scientifica appresa nel corso del semestre. Tali capacità, unitamente alla precedente, garantiscono una valutazione molto positiva della preparazione e del rendimento dello studente.
  • Capacità di apprendere:
    Nel corso della prova finale, lo studente deve mostrare di aver acquisito capacità critiche e di saper conseguire autonomamente nuove conoscenze. Il possesso di queste capacità concorrerà ad una valutazione fortemente positiva dell’esame finale.

Testi di riferimento

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Codice insegnamento P255519594

Botanica ambientale e conservazione (C.I.) 1° anno · 1° semestre · 8 CFU · BIOS-01/C · 0 file

Vedi nei Moduli Modulo di Metodi di Studio della Flora e della Vegetazione Lo studente dovrà conoscere i principi per lo studio della Flora e della Vegetazione e comprendere i metodi di campionamento ed elaborazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

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Modulo di Metodi di Studio della Flora e della Vegetazione
Lo studente dovrà conoscere i principi per lo studio della Flora e della Vegetazione e comprendere i metodi di campionamento ed elaborazione dei dati floristici e vegetazionali. Queste conoscenze e la capacità di comprensione saranno acquisite mediante le lezioni frontali e le esercitazioni.
Modulo di Botanica ambientale e conservazione
Lo studente dovrà conoscere le tipologie e i modelli distributivi della componente vegetale, le principali unità sinsitematiche della vegetazione italiana e i principi fondanti della biologia della conservazione in ambito vegetale. Dovrà essere in grado di comprendere le problematiche relative alla conservazione e al ripristino della diversità biologica. Queste conoscenze e la capacità di comprensione saranno acquisite mediante le lezioni frontali e le esercitazioni.

Modulo di Metodi di Studio della Flora e della Vegetazione
Lo studente dovrà sviluppare la capacità di effettuare il censimento e l’analisi floristica di un territorio. La capacità di analisi e di classificazione dei differenti tipi di vegetazione di un determinato territorio, di allestire ed interpretare tabelle fitosociologiche. Questa capacità sarà acquisita mediante le lezioni frontali e le esercitazioni.
Modulo di Botanica ambientale e conservazione
Lo studente dovrà sviluppare la capacità di identificare le diverse comunità vegetali (diagnosi a livello di unità sinsistematiche superiori - Classe, Ordine ed Alleanza) e di applicare le metodiche e gli strumenti per la conservazione di specie e di comunità vegetali, con specifico riguardo alle specie di interesse conservazionistico e agli habitat della Direttiva “Habitat” 92/43 CEE, e con particolare riferimento alla realtà nazionale e regionale. Queste capacità saranno acquisite attraverso la didattica frontale e la disamina di casi studio di programmi o progetti di conservazione già attuati.

Modulo di Metodi di Studio della Flora e della Vegetazione

  • Descrittore di Dublino 3: Autonomia di giudizio
    Lo studente dovrà acquisire la capacità di scelta delle tecniche più appropriate per il censimento e monitoraggio floristico e vegetazionale. Questa capacità sarà acquisita soprattutto grazie alle esercitazioni.
  • Descrittore di Dublino 4: Abilità comunicative
    Lo studente dovrà acquisire il lessico e la terminologia disciplinare anche al fine di potersi inserire in team che si occupano di monitoraggio ambientale e conservazione della natura e per poter comprendere eventuali approfondimenti tramite bibliografia specializzata. Questa capacità sarà acquisita attraverso la didattica frontale e durante i momenti di interazione docente-studente stimolati dal docente.
  • Descrittore di Dublino 5: Capacità di apprendere in modo autonomo
    Lo studente dovrà acquisire la capacità di leggere con spirito critico l’evolversi della disciplina, attraverso la consultazione di testi e delle banche dati. Questa capacità sarà acquisita attraverso la consultazione di banche dati e sitografia indicata dal docente durante il corso.
    Modulo di Botanica ambientale e conservazione
  • Descrittore di Dublino 3: Autonomia di giudizio
    Lo studente dovrà acquisire la capacità di scelta delle tecniche appropriate per la conservazione di specie e di comunità vegetali presentate durante le lezioni frontali. Questa capacità sarà acquisita soprattutto grazie all’utilizzo di casi studio di programmi o progetti di conservazione già attuati.
  • Descrittore di Dublino 4: Abilità comunicative
    Lo studente dovrà acquisire il lessico e la terminologia disciplinare anche per potersi inserire in team che si occupano di conservazione della natura e per poter comprendere eventuali approfondimenti tramite bibliografia specializzata. Questa capacità sarà acquisita attraverso la didattica frontale e durante i momenti di interazione docente-studente stimolati dal docente.
  • Descrittore di Dublino 5: Capacità di apprendere in modo autonomo
    Lo studente dovrà acquisire la capacità di leggere con spirito critico l’evolversi della disciplina, attraverso la consultazione di testi e delle banche dati. Questa capacità sarà acquisita attraverso la consultazione di banche dati e sitografia indicata dal docente durante il corso.

Programma

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Modalità d'esame

Il colloquio orale è il principale strumento di verifica dell’apprendimento e di valutazione, la quale tuttavia tiene conto anche dell’assiduità nella frequenza al corso. Per il voto finale saranno tenute in considerazione anche la chiarezza espositiva e la proprietà di linguaggio.
Modulo di Metodi di Studio della Flora e della Vegetazione

  • Criteri di valutazione:
  • Conoscenza e capacità di comprensione:
    Lo studente dovrà dimostrare di conoscere tutti i contenuti dell’insegnamento ed in modo particolare di aver acquisito le nozioni relative alle metodiche e tecniche di campionamento della flora e della vegetazione. Dovrà dimostrare di aver compreso appieno i principi base delle tecniche numeriche di classificazione ed ordinamento di ausilio all’interpretazione fitosociologica delle comunità vegetali. La conoscenza di questi argomenti è indispensabile per il superamento dell’esame e la sola acquisizione delle nozioni consente una valutazione non oltre il livello medio.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
    Lo studente dovrà essere in grado di utilizzare i metodi del censimento floristico e della classificazione della vegetazione in funzione dei diversi ambiti territoriali e delle finalità degli stessi. Queste capacità sono essenziali per il superamento dell’esame.
  • Autonomia di giudizio:
    Lo studente dovrà dimostrare la capacità di scelta delle tecniche più appropriate a seconda del livello di analisi della componente vegetale. Questa capacità consente di ottenere una valutazione molto positiva.
  • Abilità comunicative:
    Saranno valutate molto positivamente le capacità di esprimere concetti e formulare interpretazioni con proprietà di linguaggio e chiarezza espositiva facendo uso della terminologia scientifica appresa nel corso del semestre. Tali capacità, unitamente alla precedente, garantiscono una valutazione molto positiva della preparazione e del rendimento dello studente.
  • Capacità di apprendere:
    Nel corso della prova finale, lo studente deve mostrare di aver acquisito capacità critiche e di saper conseguire autonomamente nuove conoscenze. Il possesso di queste capacità concorrerà ad una valutazione fortemente positiva dell’esame finale.
    Modulo di Botanica ambientale e conservazione
  • Criteri di valutazione:
  • Conoscenza e capacità di comprensione:
    Lo studente dovrà dimostrare di conoscere tutti i contenuti dell’insegnamento ed in modo particolare di aver acquisito le nozioni relative alle diverse comunità vegetali ed alle metodiche e tecniche per la conservazione della componente vegetale. Dovrà dimostrare di aver compreso appieno le problematiche relative alla conservazione e al ripristino della diversità biologica. La conoscenza di questi argomenti è indispensabile per il superamento dell’esame e la sola acquisizione delle nozioni consente una valutazione non oltre il livello medio.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
    Lo studente dovrà essere in grado di utilizzare i criteri di diagnosi delle unità sinsistematiche, basati sulle relazioni tra i diversi fattori ecologici e la composizione e distribuzione delle comunità vegetali, oltre che di diagnosticare le diverse necessità di conservazione e le più opportune strategie e tecniche di conservazione di specie e comunità vegetali. Queste capacità sono essenziali per il superamento dell’esame.
  • Autonomia di giudizio:
    Lo studente dovrà dimostrare la capacità di scelta delle tecniche più appropriate da utilizzare per la conservazione di specie e di comunità vegetali sulla base delle caratteristiche biologiche, ecologiche e dello status di vulnerabilità. Questa capacità consente di ottenere una valutazione molto positiva.
  • Abilità comunicative:
    Saranno valutate molto positivamente le capacità di esprimere concetti e formulare interpretazioni con proprietà di linguaggio e chiarezza espositiva facendo uso della terminologia scientifica appresa nel corso del semestre. Tali capacità, unitamente alla precedente, garantiscono una valutazione molto positiva della preparazione e del rendimento dello studente.
  • Capacità di apprendere:
    Nel corso della prova finale, lo studente deve mostrare di aver acquisito capacità critiche e di saper conseguire autonomamente nuove conoscenze. Il possesso di queste capacità concorrerà ad una valutazione fortemente positiva dell’esame finale.

Testi di riferimento

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Codice insegnamento UC488301

CONSERVAZIONE DELLA FAUNA 1° anno · 0 file
CONSERVAZIONE DELLA FAUNA 1° anno · 0 file
CONSERVAZIONE DELLA FAUNA 1° anno · 0 file
CONSERVAZIONE DELLA FAUNA 1° anno · 0 file
CONTAMINAZIONE DEI SISTEMI NATURALI 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CHEM-02/A · 0 file

Comprendere i processi che si originano dalla contaminazione e modifica chimico-fisica dei comparti acqua, aria e suolo, a causa dell’attività antropica e i meccanismi di scambio che avvengono tra essi Conoscenza e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Comprendere i processi che si originano dalla contaminazione e modifica chimico-fisica dei comparti acqua, aria e suolo, a causa dell’attività antropica e i meccanismi di scambio che avvengono tra essi

Conoscenza e comprensione delle proprietà e della reattività delle classi di inquinanti derivanti da attività antropica e dei processi chimico-fisici che la loro presenza innesca nei vari comparti ambientali con conseguente alterazione dei parametri chimici e fisici naturali. Conoscenza delle dinamiche di interscambio tra i vari comparti.

La conoscenza sistematica degli effetti che si originano sulle componente biotiche e abiotiche e lungo le vie trofiche a seguito dell’alterazione chimico fisica determinata da attività antropica consentirà alla studentessa e allo studente di disporre degli strumenti utili per comprendere, analizzare con approccio scientifico problematiche anche nuove o non familiari, inserite in contesti più ampi (o interdisciplinari) connessi al settore di studio al fine di fornire professionale descrizione e elaborare possibili soluzioni.

  • Descrittore di Dublino 3:
    Autonomia di giudizio
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di analizzare in maniera critica, professionale le problematiche ambientali, tenendo conto della complessità dei fenomeni, supportando le proprie osservazioni sulla base di conoscenze teoriche nell’ambito della chimica-fisica e reattività con riferimento allo stato attuale degli studi a livello internazionale. Il raggiungimento di tale competenza sarà stimolata mediante la discussione in aula e attraverso la presentazione di casi di studio.
  • Descrittore di Dublino 4:
    Abilità comunicative
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di presentare le problematiche ambientali, le cause e le soluzioni sulla base delle conoscenze acquisite, a interlocutori in contesti accademici e/o professionali, riuscendo e comunicare in maniera chiara e utilizzando la terminologia scientifica specifica del settore. Tale competenza sarà stimolata mediante la preparazione di presentazioni power point al termine del corso, durante le quali la/lo studente/studentessa dovrà descrivere una problematica ambientale, mettendo in evidenza le cause di natura chimico-fisica che determinano l’impatto sul comparto ambientale coinvolto e formulando possibili sviluppi futuri e soluzioni.
  • Descrittore di Dublino 5:
    Capacità di apprendere in modo autonomo
    Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà essere in grado di capacità di apprendimento che consentano loro di continuare a studiare per lo più in modo auto-diretto o autonomo. Tale competenza sarà sviluppata attraverso la lettura in autonomia di casi studio dalla letteratura internazionale con attinenza alle tematiche del corso, che dovranno essere discussi con la docente

Programma

Elementi di chimica fisica. Grandezze termodinamiche: temperatura, pressione sia descritte secondo la termodinamica classica sia mediante dinamica molecolare. Legge di stato dei gas. Unità di misura della concentrazione di specie in soluzione e di gas nell’atmosfera. Legge di Henry ed effetto della temperatura sui gas disciolti nelle acque.
Temperatura (definizione termodinamica) e pressione in bacini acquose e nell’atmosfera.
Elementi di termodinamica. Funzioni di stato. I, II e III principio della termodinamica. Capacità termica a pressione e volume costante. Termochimica. Termodinamica dei sistemi aperti.
Elementi di cinetica chimica. Ordine e molecolarità di una reazione. Definizione di stato stazionario. Equazione di Van’t Hoff.
Equilibri in soluzione: acido base, solubilità, reazioni redox. BOD, COD. Acidificazione dei bacini acquosi, decomposizione aerobica.
Inquinamento delle acque (fisico, chimico, biologico). Modello cintetico per lo studio del fattore di bioconcentrazione. Definizione di biomagnificazione, bioaccumulo, bidisponibilità. Inquinamento chimico (classificazione di inquinanti), inquinamento fisico (Nanoplastiche). Assorbimento, adsorbimento, Legge di Stokes.
Cenni di composizione e inquinamento di suolo e sedimenti.
Inquinamento dell’atmosfera. Definizione di corpo nero, radiazione elettromagnetica e interazione con la materia: fenomeni di assorbimento, scattering e emissione luminosa.
Effetto serra. Gas serra: sorgenti, pozzi, tempi di persistenza. Impatto energetico del processo di combustione per produrre energia mediante studio termodinamico.
Smog fotochimco. Particolato atmosferico.
L’ozono nella stratosfera. Reazioni fotochimiche buco dell’ozono.

Modalità d'esame

I risultati dell’apprendimento raggiunti saranno valutati attraverso prove orali che mireranno ad accertare: l’acquisizione delle conoscenze specifiche del corso, le competenze linguistiche, in particolare l’utilizzo di lessico scientifico del settore, la capacità di presentare problematiche ambientali e individuare in maniera critica le cause chimiche e proporre soluzioni.
Alla votazione della prova orale concorreranno: presentazione power point in cui sia inquadrata e descritta una tematica ambientale, scelta autonomamente; discussione di un articolo scientifico pubblicato su riviste internazionali attinente alle tematiche del corso fornito dalla docente, domande inerenti l’accertamento degli argomenti del corso.

Testi di riferimento

Chimica dell’ambiente, C. Baird e M: Cann
Chimica fisica Vol I – R. Chang
Approfondimenti e dispense forniti dalla docente via mail a ciascuno studente o condivisi su TEAMS.

Codice insegnamento P967923185

ECOFISIOLOGIA ANIMALE 1° anno · 0 file
ECOFISIOLOGIA ANIMALE 1° anno · 0 file
ECOFISIOLOGIA ANIMALE 1° anno · 0 file
ECOFISIOLOGIA ANIMALE 1° anno · 0 file
ECOLOGIA DEL PAESAGGIO 1° anno · 0 file
ECOLOGIA DEL PAESAGGIO 1° anno · 0 file
ECOLOGIA DEL PAESAGGIO 1° anno · 0 file
ECOLOGIA DEL PAESAGGIO 1° anno · 0 file
ECOLOGIA MARINA E PROTEZIONE DELL'AMBIENTE MARINO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · BIOS-05/A · 0 file

Fornire competenze professionalizzanti sugli ambienti marini naturali e antropizzati nonché sulla gestione e conservazione degli habitat e delle risorse marine. Acquisire le conoscenze dei fattori e delle componenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire competenze professionalizzanti sugli ambienti marini naturali e antropizzati nonché sulla gestione e conservazione degli habitat e delle risorse marine.

Acquisire le conoscenze dei fattori e delle componenti degli ecosistemi marini nonché gli adattamenti degli organismi marini alle differenti condizioni ambientali. Imparare ad identificare le componenti biologiche (benthos, plancton, necton) e a seguire la dinamica delle comunità marine, anche in funzione dell’impatto antropico. Acquisire anche i principali strumenti normativi che regolano la conservazione e la gestione dell’ambiente marino. Queste conoscenze e la capacità di comprensione, utili anche a fini divulgativi e didattici, saranno acquisite mediante le lezioni frontali e le esercitazioni.

Applicazione delle conoscenze acquisite sulla struttura e complessità delle comunità marine, ai fini della conservazione e gestione dell’ambiente marino in maniera ecosostenibile. Nel corso delle attività didattiche, lo studente sarà invitato a confrontare le diverse proposte interpretative relative a specifiche tematiche sviluppate.

Autonomia di giudizio
Acquisizione di indipendenza di giudizio nella valutazione e interpretazione dei dati sperimentali funzionali all’applicazione di politiche di conservazione e gestione dell’ambiente marino anche in relazione alle pressioni antropiche. Gli studenti saranno invitati a discutere i casi di studio proposti durante la lezione.

  • Abilità comunicative
    Acquisizione del lessico e della terminologia specifica sull’ecologica marina ai fini di una corretta divulgazione delle conoscenze.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Acquisizione della capacità di approfondire e leggere in maniera critica le problematiche relative agli ambienti marini. Lo studente sarà stimolato ad acquisire questa capacità attraverso le attività in aula e la consultazione di testi, pubblicazioni scientifiche e materiale divulgativo.

Programma

Introduzione all’ambiente marino. Parametri fisico-chimici. Componenti, caratteristiche strutturali, trofiche, funzionali.
Benthos: Caratteristiche principali e classificazione. Zonazione verticale e fattori ecologici. Comunità di substrati duri e molli. Biocenosi di particolare importanza ecologica e di conservazione.
Plancton. Caratteristiche, classificazione e adattamenti. Distribuzione, Migrazioni verticali e fattori ecologici. La produttività nel Mediterraneo. Peculiarità delle Catene alimentari marine. Eutrofizzazione e bloom algali.
Necton. Caratteristiche, classificazione e adattamenti. Riproduzione, comportamento, feeding e cicli vitali. Migrazioni del necton. Ruolo del necton nelle reti trofiche.
Funzionamento degli ecosistemi marini. Strategie vitali e strategie di sviluppo in ambiente marino. Confronto tra gli ecosistemi marini e terrestri. Il circuito microbico e il cortocircuito virale. La cascata trofica nelle reti alimentari. Controlli top-down, bottom-up e wasp-waist.
Ecosistemi profondi. Caratteristiche e peculiarità dell’ambiente marino profondo. Adattamenti degli organismi alle condizioni fisico-chimiche ed ecologiche limitanti. Hot-spot di biodiversità: canyons sottomarini; seamounts; coralli di acque fredde; hydrotermal vents; cold seep; carcasse di balene.
Cenni su ecosistemi polari, di acque fredde, tropicali.
Le risorse del mare e la protezione dell’ambiente marino: Il prelievo delle risorse marine. Cenni sulla gestione delle risorse alieutiche in Mediterraneo. Principali provvedimenti internazionali e comunitari relativi al Mediterraneo. Impatti antropici e Rifiuti in mare. Cenni su Normative nazionali ed europee di protezione e conservazione della biodiversità.
Esercitazione: Attività didattica in campo come esercizio alla corretta lettura dell’ambiente marino anche mediante l’utilizzo di differenti strumenti di campionamento.

Modalità d'esame

Prova orale. Lo studente dovrà dimostrare la conoscenza degli argomenti trattati a lezione e la capacità di saperne integrare e collegare i contenuti. Il voto finale sarà espressione della chiarezza espositiva, della proprietà di linguaggio, della capacità di applicare in contesti divulgativi o didattici le conoscenze acquisite. La partecipazione assidua ed attiva alle lezioni concorrerà ad una valutazione molto positiva.

Testi di riferimento

  • Danovaro R., 2022. Biologia marina, Biodiversità e funzionamento degli ecosistemi marini. Terza edizione. De Agostini Scuola SpA. UTET.
  • Castro P., Huber M.E., 2011. Biologia Marina. McGraw-Hill.

Codice insegnamento P493857509

Ecologia del paesaggio e legislazione ambientale (C.I.) 1° anno · 1° semestre · 10 CFU · AGRI-03/B · 0 file
GEOLOGIA DEL QUATERNARIO E CARTOGRAFIA TEMATICA (C.I.) 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · GEOS-02/B · 0 file

Il corso si pone l'obiettivo di trasmettere le conoscenze dei principali processi di dinamica esogena ed endogena che hanno prodotto nel nostro Pianeta importanti variazioni climatiche durante il Quaternario, e di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si pone l'obiettivo di trasmettere le conoscenze dei principali processi di dinamica esogena ed endogena che hanno prodotto nel nostro Pianeta importanti variazioni climatiche durante il Quaternario, e di fornire gli strumenti per una corretta lettura di carte geologiche e di carte tematiche riguardanti vari aspetti del territorio. Inoltre, il corso mira a far aquisire abilità nella gestione dei dati spaziali, risolvere problematiche inerenti le Scienze Naturali attraverso l’analisi dei dati e nella produzione di carte che presentino i risultati delle elaborazioni

Lo/la studente/studentessa dovrà conoscere i principali processi geologici avvenuti nel Quaternario e i fattori globali e locali che li condizionano; le ipotesi circa le cause delle variazioni climatiche del Quaternario; i principali metodi di datazione dei sedimenti quaternari; l’evoluzione quaternaria del sistema catena-avanfossa-avampaese; i metodi di rappresentazione e descrizione dei depositi quaternari Il raggiungimento di tale obiettivo sarà stimolato attraverso discussioni sulle tematiche oggetto di studio sia in classe che in laboratorio e sul campo.
Per la parte di GIS e Cartografia Tematica lo/la studente/studentessa dovrà conoscere alcune delle diverse modalità di analisi di un territorio in relazione al tipo di studio da effettuare e i criteri di rappresentazione dei dati del paesaggio,definire gli elementi del territorio attraverso la lettura di una carta alle diverse scale e conoscere gli strumenti e il processo di costruzione della carta.

Lo/la studente/studentessa dovrà acquisire la capacità di applicare le conoscenze apprese durante il corso necessarie per: la descrizione delle principali componenti climatologiche e delle cause dei cambiamenti climatici, la descrizione dei depositi quaternari e della loro genesi nonché della loro rappresentazione cartografica.
Dovrà acquisire la capacità di analizzare l’ambiente in tutte le sue componenti e trovare idonei strumenti di analisi, essere in grado di processare i diversi tipi di dati, rinforzare la capacità di problem solving e avere la capacità di rappresentare i risultati delle elaborazioni.
Il raggiungimento di tali competenze prevede lo svolgimento di esercizi durante esercitazioni pratiche in aula e sul campo, oltre che la realizzazione di una relazione scritta relativa ad un progetto di cartografia tematica, riguardante entrambi i moduli del corso.

Autonomia di giudizio
Lo/la studente/studentessa dovrà acquisire la capacità di: ricavare i limiti dei depositi quaternari da foto aeree; ricavare caratteri di facies in affioramento; leggere criticamente carte geologiche con depositi quaternari. Per il raggiungimento di tale obiettivo durante le esercitazioni in aula si effettueranno letture di carte geologiche e interpretazione di fotografie aeree, mentre sul campo si porranno problematiche alle quali proporre soluzioni.
Lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di cercare, raccogliere, organizzare ed elaborare i dati geo-naturalistici, interpretare i dati in un'ottica interdisciplinare e rappresentare i dati e i risultati delle elaborazioni con carte tematiche. Tali obiettivi saranno raggiunti tramite l'esercitazione con software dedicati che contribuisce a sviluppare l’abilità di ricercare i dati utili all’analisi e produrre in autonomia delle elaborazioni.
Abilità comunicative
Lo/la studente/studentessa dovrà acquisire la capacità di esporre i concetti fondamentali delle tematiche di studio e la capacità di descrivere le principali metodologie applicate alla geologia del Quaternario con chiarezza e proprietà di linguaggio; dovrà essere in grado di esporre in maniera chiara il risultato delle analisi, cartografare il risultato delle analisi e interagire con altri specialisti. Dovrà essere in grado di lavorare in modo autonomo e/o in team. Per il raggiungimento di tali abilità durante le lezioni e le esercitazioni verranno stimolate il colloquio e la discussione dei casi studi e delle problematiche riscontrate per facilitare confronti e relazioni fra i singoli.
Capacità di apprendere in modo autonomo
Lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di cogliere i nessi fra i vari argomenti dell’insegnamento e quelli di altre materie del corso di studi. Per il raggiungimento di tale obiettivo verranno stimolate discussioni e richiesti approfondimenti su alcuni argomenti specifici del corso ponendo quesiti ai quali si chiederà di rispondere a seguito di una successiva indagine del singolo, da discutere poi alla lezione/esercitazione successiva.
Lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di leggere e interpretare il significato dei dati e capire i contesti in cui utilizzare i vari modelli di dati, analizzare e approfondire i contesti con spirito critico e applicare il metodo di analisi più idoneo a situazioni sempre più complesse. L’acquisizione delle modalità e delle procedure alla base dell’elaborazione dei dati sarà favorito da esercitazioni con dasaset presenti online e da discussioni e approfondimenti su alcuni argomenti con la guida del docente.

Programma

Il corso Geologia del Quaternario e Cartografia consiste in 4 crediti di lezioni frontali e 2 di esercitazioni che comprendono esercizi in aula ed esercizi sul campo svolti durante le escursioni. I temi trattati durante le lezioni frontali sono:
Il Quaternario: principali aspetti; unità stratigrafiche del Quaternario; cronologia del Quaternario; le componenti del sistema climatico (oceani, atmosfera, vegetazione, ghiacciai, terre emerse…); le variazioni climatiche a varia scala ed i loro effetti sugli ambienti terrestre e marino; archivi dell’ambiente e del clima del passato; i proxy dell’ambiente e del clima del passato; fattori di controllo interni ed esterni; le glaciazioni quaternarie (durata e cronologia); le variazioni del livello del mare: cause ed effetti; cause della ciclicità nella stratigrafia del Quaternario; le ipotesi di Milankovitch; formazione dei depositi quaternari continentali e marini; evoluzione geologica dell’Italia durante il Quaternario; rilevanza pratica della ricerca sul Quaternario; principali metodi di indagine e datazione impiegati nel Quaternario; caso-­‐studio di depositi quaternari nel metapontino. Durante le esercitazioni in laboratorio si effettueranno fotointerpretazioni di depositi quaternari e lettura di carte geologiche. Durante le esercitazioni sul campo si effettueranno descrizioni dei caratteri di facies dei depositi quaternari.
Il corso di GIS e Catografia Tematica consiste in 3 CFU di didattica frontale e 3 CFU di laboratorio. La didattica frontale si alternerà con il laboratorio per sviluppare, approfondire ed elaborare i vari argomenti previsti: Le carte Tematiche; elementi di geodesia e i sistemi di riferimento; Geographic Information System; i modelli dei dati spaziali; open source e proprietari; internet mapping, WebGIS e servizi OGC; editing e la creazione di features; georeferenzazione; interrogazione di un database; geoprocessing di dati vettoriali e di dati raster; map Algebra; modelli di elevazione digitali (DEMs); analisi topografica; creazione di una carta; visualizzazione dei dati in 3D.

Modalità d'esame

L’esame del modulo di “Geologia e Cartografia del Quaternario“ sarà integrato con quello del modulo di “GIS e Cartografia Tematica Naturalistica”. Il candidato dovrà esporre una relazione scritta che avrà elaborato su un progetto di cartografia tematica, relativo ad entrambi i moduli del corso. Dalla relazione dovranno emergere sia gli aspetti legati alla geologia del quaternario dell'area di studio scelta sia le varie procedure utilizzate nel GIS per analizzare i dati naturalistici e geologici; dovrà essere realizzata una carta tematica che presenti il risultato dell’analisi da allegare alla relazione. L’esame prosegue con la discussione della relazione, sia per gli aspetti legati al dataset e alle elaborazioni Gis che per la parte di geologia del quaternario e prosegue con un colloquio orale nel quale il candidato dovrà dimostrare di conoscere gli argomenti trattati nel corso in entrambi i moduli, e dovrà essere in grado di leggere e commentare carte geologiche.
Criteri di valutazione

  • Conoscenza e capacità di comprensione:
    Lo/la studente/studentessa dovrà dimostrare di conoscere i concetti fondamentali della Geologia e Cartografia del Quaternario, e di aver compreso i meccanismi principali delle variazioni climatiche e della formazione dei sedimenti e dei corpi sedimentari quaternari. Dovrà inoltre conoscere gli elementi di rappresentazione cartografica dei depositi quaternari, avendone compreso il significato.
    Dovrà altresì dimostrare una buona capacità nella lettura e nella definizione dei vari elementi del territorio.
    La comprensione e il possesso dei concetti fondamentali è condizione necessaria per il superamento dell’esame
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
    Lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di utilizzare le conoscenze di base acquisite per descrivere i fenomeni geologici avvenuti durante il Quaternario e per fare una lettura critica di carte geologiche comprendenti depositi quaternari.
    Dovrà dimostrare una discreta capacità di scegliere la modalità migliore per rappresentare gli elementi del territorio in modo adeguato, una buona di problem solving sia nell’analisi del territorio che nel geoprocessing in GIS, e essere in grado di creare una rappresentazione cartografica dei risultati delle analisi. La padronanza di tali capacità è requisito necessario per il superamento dell’esame.
  • Autonomia di giudizio:
    Lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di risolvere un quesito geologico relativo agli argomenti del corso, effettuando le scelte metodologiche più idonee alla soluzione del problema.
    Dovrà essere in grado di raccogliere ed elaborare i dati geo-naturalistici, interpretarli in un'ottica interdisciplinare e rappresentarli e dovrà essere in grado di valutare il proprio elaborato.
    La dimostrazione di possedere una buona autonomia in tale campo concorrerà ad una più che positiva valutazione dell’esame finale.
  • Abilità comunicative:
    Lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di descrivere con chiarezza e con proprietà di linguaggio tutti gli argomenti trattati durante il corso e presentare in maniera chiara il risultato delle analisi attraverso la carta. Dovrà inoltre essere in grado di dialogare e relazionarsi con gli altri studenti. Carenze nel possesso di tali abilità comporteranno una penalizzazione nel giudizio finale.
  • Capacità di apprendere:
    Lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di acquisire autonomamente ulteriori conoscenze partendo dalla base dei contenuti trasmessi durante il corso, e realizzando collegamenti con altre materie del corso di studi. Inoltre dovrà dimostrare capacità di ragionamento critico sullo studio realizzato.
    La dimostrata capacità di arricchimento autonomo delle proprie conoscenze concorrerà ad una più che positiva valutazione dell’esame finale.
    Il voto del modulo di “Geologia e Cartografia del Quaternario“ sarà integrato con quello del modulo “GIS e Cartografia Tematica Naturalistica”. L’esame è unico; il voto finale è attribuito in trentesimi, con possibile raggiungimento della lode, e si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18.

Testi di riferimento

Dainelli N. et alii, 2008 - Cartografia numerica - Manuale pratico per l'utilizzo dei GIS. Dario Flaccovio Editore
Noti V. 2014 – GIS Open Source per la geologia e l’ambiente. Dario Flaccovio Editore
Brewer C. A., 2016 – Designing better maps. Esri press.
Bosellini A., Cavattoni T., Fantini F. 2009 - Corso di Scienze del Cielo e della Terra, Oltre il libro, III Cartografia. Italo Bovolenta Editore (disponibile on line)
Madry S. 2022 – Introduction to QGIS. Locatepress https://locatepress.com/
Menke K. 2022 – Discover QGIS 3.x. Locatepress https://locatepress.com/
Alcuni capitoli di “Quaternary environments” – Williams, Dunkerely, Deckker, Kershaw, Chappel.
I testi devono essere integrato con le slide messe a disposizione del docente in formato .pdf, con le pagine web e con alcuni articoli scientifici suggeriti dal docente durante le lezioni.

Codice insegnamento P751135702

GEOLOGIA E CARTOGRAFIA DEL QUATERNARIO 1° anno · 0 file
GEOLOGIA E CARTOGRAFIA DEL QUATERNARIO 1° anno · 0 file
GEOLOGIA E CARTOGRAFIA DEL QUATERNARIO 1° anno · 0 file
GEOLOGIA E CARTOGRAFIA DEL QUATERNARIO 1° anno · 0 file
GIS E CARTOGRAFIA TEMATICA NATURALISTICA 1° anno · 3 CFU · GEOS-03/A · 0 file

Acquisire abilità nella gestione dei dati Spaziali, risolvere problematiche inerenti le Scienze Naturali attraverso l’analisi dei dati e produrre carte che presentino i risultati

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisire abilità nella gestione dei dati Spaziali, risolvere problematiche inerenti le Scienze Naturali attraverso l’analisi dei dati e produrre carte che presentino i risultati

Programma

Le carte Tematiche; gli elementi indispensabili di una carta. Elementi di geodesia: il Geoide; parametri e definizione dell'Ellissoide; i sistemi di riferimento; la rete trigonometrica e la rete IGM95; il Datum; le coordinate; sistemi di proiezione.
Il Geographic Information System; utilizzo dei GIS; i modelli dei dati spaziali; dati vettoriali e dati raster; la topologia; funzioni di un GIS; immissione di dati. Storia della Cartografia numerica; GIS open source e proprietari; internet mapping, WebGIS e servizi OGC.
Le operazioni di editing e la creazione di features; le tabelle degli attributi, unioni fra tabelle, i grafici. Procedura di georeferenzazione; archiviazione delle proiezioni.
Il database Geografico; interrogazione di un database; cercare e identificare elementi; misurare distanze; le selezioni. Geoprocessing di dati vettoriali e di dati raster; resampling; Map Algebra e Raster Calculator. La creazione di superfici; modelli di elevazione digitali (DEMs); analisi topografica; delineazione della rete idrografica.
Presentazione dei dati: creazione di una carta; gli elementi di una carta, griglie e righelli; inserimento del sistema di riferimento; i templates; esportazione di una carta.
Visualizzazione dei dati in 3D; shapefiles 3D; il layer TIN; proprietà della scena 3D; il profilo altimetrico

Modalità d'esame

L’esame del modulo di “Geologia e Cartografia del Quaternario“ sarà integrato con quello del modulo di “GIS e Cartografia Tematica Naturalistica”. Il candidato dovrà esporre una relazione scritta che avrà elaborato su un progetto di cartografia tematica, relativo ad entrambi i moduli del corso. Dalla relazione dovranno emergere sia gli aspetti legati alla geologia del quaternario dell'area di studio scelta sia le varie procedure utilizzate nel GIS per analizzare i dati naturalistici e geologici; dovrà essere realizzata una carta tematica che presenti il risultato dell’analisi da allegare alla relazione. L’esame prosegue con la discussione della relazione, sia per gli aspetti legati al dataset e alle elaborazioni Gis che per la parte di geologia del quaternario e prosegue con un colloquio orale nel quale il candidato dovrà dimostrare di conoscere gli argomenti trattati nel corso in entrambi i moduli, e dovrà essere in grado di leggere e commentare carte geologiche.
Criteri di valutazione

  • Conoscenza e capacità di comprensione:
    Lo/la studente/studentessa dovrà dimostrare di conoscere i concetti fondamentali della Geologia e Cartografia del Quaternario, e di aver compreso i meccanismi principali delle variazioni climatiche e della formazione dei sedimenti e dei corpi sedimentari quaternari. Dovrà inoltre conoscere gli elementi di rappresentazione cartografica dei depositi quaternari, avendone compreso il significato.
    Dovrà altresì dimostrare una buona capacità nella lettura e nella definizione dei vari elementi del territorio.
    La comprensione e il possesso dei concetti fondamentali è condizione necessaria per il superamento dell’esame
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
    Lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di utilizzare le conoscenze di base acquisite per descrivere i fenomeni geologici avvenuti durante il Quaternario e per fare una lettura critica di carte geologiche comprendenti depositi quaternari.
    Dovrà dimostrare una discreta capacità di scegliere la modalità migliore per rappresentare gli elementi del territorio in modo adeguato, una buona di problem solving sia nell’analisi del territorio che nel geoprocessing in GIS, e essere in grado di creare una rappresentazione cartografica dei risultati delle analisi. La padronanza di tali capacità è requisito necessario per il superamento dell’esame.
  • Autonomia di giudizio:
    Lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di risolvere un quesito geologico relativo agli argomenti del corso, effettuando le scelte metodologiche più idonee alla soluzione del problema.
    Dovrà essere in grado di raccogliere ed elaborare i dati geo-naturalistici, interpretarli in un'ottica interdisciplinare e rappresentarli e dovrà essere in grado di valutare il proprio elaborato.
    La dimostrazione di possedere una buona autonomia in tale campo concorrerà ad una più che positiva valutazione dell’esame finale.
  • Abilità comunicative:
    Lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di descrivere con chiarezza e con proprietà di linguaggio tutti gli argomenti trattati durante il corso e presentare in maniera chiara il risultato delle analisi attraverso la carta. Dovrà inoltre essere in grado di dialogare e relazionarsi con gli altri studenti. Carenze nel possesso di tali abilità comporteranno una penalizzazione nel giudizio finale.
  • Capacità di apprendere:
    Lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di acquisire autonomamente ulteriori conoscenze partendo dalla base dei contenuti trasmessi durante il corso, e realizzando collegamenti con altre materie del corso di studi. Inoltre dovrà dimostrare capacità di ragionamento critico sullo studio realizzato.
    La dimostrata capacità di arricchimento autonomo delle proprie conoscenze concorrerà ad una più che positiva valutazione dell’esame finale.
    Il voto del modulo di “Geologia e Cartografia del Quaternario“ sarà integrato con quello del modulo “GIS e Cartografia Tematica Naturalistica”. L’esame è unico; il voto finale è attribuito in trentesimi, con possibile raggiungimento della lode, e si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18.

Testi di riferimento

Dainelli N. et alii, 2008 - Cartografia numerica - Manuale pratico per l'utilizzo dei GIS. Dario Flaccovio Editore
Noti V. 2014 – GIS Open Source per la geologia e l’ambiente. Dario Flaccovio Editore
Brewer C. A., 2016 – Designing better maps. Esri press.
Bosellini A., Cavattoni T., Fantini F. 2009 - Corso di Scienze del Cielo e della Terra, Oltre il libro, III Cartografia. Italo Bovolenta Editore (disponibile on line)
Madry S. 2022 – Introduction to QGIS. Locatepress https://locatepress.com/
Menke K. 2022 – Discover QGIS 3.x. Locatepress https://locatepress.com
Integrare con nozioni da internet, soprattutto nella risoluzione di problematiche relative alle esercitazioni.

Codice insegnamento P406079205

Inglese 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · ANGL-01/C · 0 file
LEGISLAZIONE AMBIENTALE 1° anno · 4 CFU · GIUR-06/A · 0 file
METODI DI STUDIO DELLA FLORA E DELLA VEGETAZIONE 1° anno · 0 file
METODI DI STUDIO DELLA FLORA E DELLA VEGETAZIONE 1° anno · 0 file
METODI DI STUDIO DELLA FLORA E DELLA VEGETAZIONE 1° anno · 0 file
METODI DI STUDIO DELLA FLORA E DELLA VEGETAZIONE 1° anno · 0 file
RISCHI NATURALI 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GEOS-01/C · 0 file

Fornire competenze professionali nella valutazione dei rischi naturali con un approccio quantitativo Lo studente dovrà acquisire le conoscenze multi-disciplinari necessarie per una corretta comprensione dei processi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire competenze professionali nella valutazione dei rischi naturali con un approccio quantitativo

Lo studente dovrà acquisire le conoscenze multi-disciplinari necessarie per una corretta comprensione dei processi naturali che possono produrre un rischio. Ella/egli dovrà inoltre imparare ad identificare le diverse tipologie di fenomeni di naturali e i parametri di impatto. Dovranno essere sviluppate e/o potenziate le capacità di costruire banche dati complesse e di estrarne i parametri riassuntivi necessari alle analisi statistiche. Queste conoscenze verranno acquisite mediante lezioni teoriche, integrate da esercitazioni, durante le quali ampio spazio sarà dedicato al confronto e all’esposizione dei temi e dei problemi affrontati.

Lo studente dovrà dimostrare di saper applicare le definizioni, i concetti e le nozioni acquisite sulle tecniche per valutare i rischi naturali. Le competenze acquisite saranno verificate mediante esercizi svolti durante esercitazioni pratiche in aula e in laboratorio, nonché con esperienze in campo.

  • Descrittore di Dublino 3: Autonomia di giudizio
    Lo studente dovrà essere in grado di organizzare i dati e le informazioni in modo da affrontare i problemi legati ai rischi naturali in modo razionale e scientifico. Questa capacità sarà acquisita mediante le lezioni frontali e le esercitazioni.
  • Descrittore di Dublino 4: Abilità comunicative
    Lo studente dovrà acquisire la capacità di espressione nella presentazione e divulgazione dei risultati ottenuti per la valutazione dei parametri di impatto con un linguaggio scientifico tecnico appropriato.
  • Descrittore di Dublino 5: Capacità di apprendere in modo autonomo
    Lo studente dovrà acquisire la capacità di approfondire in modo critico e autonomo argomenti legati alla valutazione del rischio.

Programma

Definizione di pericolosità, danno e rischio.
Le diverse categorie di rischi naturali: rischi episodici a rapido innesco; rischi frequenti a lento innesco. Incertezza aleatoria ed epistemica. La funzione di probabilità gaussiana applicata ai rischi naturali.
Rischio vulcanico: definizione di un vulcano, cenni di reologia dei magmi. Eruzioni effusive, colate di lava e loro pericolosità. Eruzioni
esplosive, processi di frammentazione del magma, e classificazione. Colonne eruttive e depositi correlati. Valutazione della pericolosità legata ai depositi da colonna eruttiva. Correnti piroclastiche di densità e depositi correlati. Valutazione della pericolosità legata alla
messa in posto delle correnti piroclastiche. Calcolo dei parametri di impatto dei depositi da colonna eruttiva e correnti piroclastiche per la mitigazione del rischio. Creazione delle mappe dei parametri di impatto e criteri per l’analisi della vulnerabilità.
Rischio esondazioni per le correnti fluviali: concetto di portata. Portata di progetto, portata di colmata e tempo di corrivazione ed analogia con altri tipo di correnti naturali. Cenni di Rischio sismico: Analisi della pericolosità sismica. Pericolosità sismica in Italia. Previsione e prevenzione.
Monitoraggio e livelli di allerta per la pianificazione delle emergenze

Modalità d'esame

Modalità di verifica dell’apprendimento:
Il colloquio orale è il principale strumento di verifica dell’apprendimento e di valutazione. Per il voto finale saranno tenute in considerazione anche la chiarezza espositiva e la proprietà di linguaggio.
Criteri di valutazione:

  • Conoscenza e capacità di comprensione:
    Lo studente dovrà dimostrare una buona analisi e comprensione delle tematiche proposte.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
    Lo studente dovrà dimostrare una buona analisi e comprensione delle applicazioni tecnico-pratiche delle tematiche proposte.
  • Autonomia di giudizio:
    La capacità di sviluppare un giudizio autonomo sarà valutata attraverso la presentazione di casi studio reali.
  • Abilità comunicative:
    Lo studente dovrà essere in grado di descrivere con chiarezza e con proprietà di linguaggio tutti gli argomenti trattati durante il corso, comunicando in forma chiara e scientificamente corretta i risultati su tematiche dei rischi naturali, anche tenendo conto dei contesti decisionali e gestionali potenzialmente colpiti da eventi di dissesto. Dovrà inoltre avere sviluppato capacità di dialogare e relazionarsi con gli altri studenti. Il possesso di tali abilità comunicative si rifletterà in un incremento del voto finale, con possibilità di raggiungere il massimo.
  • Capacità di apprendere:
    Lo studente dovrà essere in grado di acquisire autonomamente ulteriori conoscenze partendo dalla base dei contenuti trasmessi durante il corso, e realizzando collegamenti con altre materie del corso di studi. Inoltre, dovrà avere la capacità di passare dalla definizione generale e qualitativa dei processi naturali alla loro descrizione quantitativa in funzione dei parametri di impatto tipici dei diversi rischi naturali. La dimostrazione di una acquisita capacità di allargare le proprie conoscenze con un percorso di apprendimento autonomo potrà essere un riconoscimento attraverso l’attribuzione di una votazione massima con lode.
    Criteri di misurazione dell'apprendimento e di attribuzione del voto finale:
    ll voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18. Nella formulazione del giudizio finale sarà tenuto conto principalmente del colloquio orale. Sarà inoltre giudicato positivamente l’impegno, il grado di autonomia, la modalità di approccio e la capacità di interlocuzione dimostrata sia nella discussione dei temi discussi a lezione che nell’applicazione delle conoscenze nel corso delle esercitazioni.

Testi di riferimento

Dispense del docente e articoli scientifici forniti dal docente.
Il materiale didattico è disponibile il materiale didattico nel classe Teams

Codice insegnamento P357149101

ANTROPOLOGIA 2° anno · 0 file
ANTROPOLOGIA 2° anno · 0 file
Antropologia e Anatomia Umana (C.I.) 2° anno · 9 CFU · BIO/08 · 0 file

Fornire conoscenze e competenze sull’indagine autoptica rei resti scheletrici umani in ambito archeologico, dallo scavo al laboratorio DD=1 Lo studente viene messo nelle condizioni di operare sul campo il rilevamento e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire conoscenze e competenze sull’indagine autoptica rei resti scheletrici umani in ambito archeologico, dallo scavo al laboratorio

DD=1 Lo studente viene messo nelle condizioni di operare sul campo il rilevamento e il recupero dei resti scheletrici di un individuo attraverso la conoscenza dei principi della tafonomia e della diagenesi degli elementi chimici dell’osso;

DD=2 Di saper elaborare una scheda del profilo biologico con i principali parametri individuali (età di morte, sesso di appartenenza, valore staturale, biomassa corporea); di saper condurre un’indagine sui principali marcatori dentari e scheletrici di stress nutrizionali ed occupazionali; dei principali presupposti teorici per poter condurre una diagnostica differenziale delle principali patologie rilevabili sullo scheletro;
di apprendere e saper utilizzare metodiche di analisi uni- e multivariata (chi quadro, sample matching coefficient, mahalanobis distance, shape distance, cladogrammi, analisi delle componenti principali) nei confronti sincronici e diacronici tra serie scheletriche.

DD=3-5

  • Autonomia di giudizio Capacità di programmare un intervento di antropologia forense sul campo archeologico valutando le condizioni biotiche e abiotiche del substrato e di conservazione dei resti. Capacità e autonomia di intervento su resti scheletrici umani in laboratorio valutando caso per caso le procedure idonee.
  • Abilità comunicative Nel percorso di studio sono previste conferenze, apprendimento di metodiche di comunicazione e divulgazione delle ricerche ad un pubblico di esperti e ad un pubblico non specializzato, rapporti con enti, pubbliche amministrazioni del territorio e pubblicazioni. Utilizzo di strumenti multimediali, acquisizione di capacità progettuali e collaborazione con figure professionali di dipartimenti universitari esteri attraverso l’utilizzo della lingua inglese.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Capacità di apprendimento degli aggiornamenti della disciplina attraverso l’uso corretto di strumenti informatici (social network dedicati alle discipline scientifiche, gruppi di discussione, aggiornamenti bibliografici, multimedialità). Autonomia di elaborazione ed esecuzione di procedure all’interno di progetti multidisciplinari.

Programma

Inquadramento zoologico della specie umana: cenni sull’evoluzione biologica dei primati; le grandi scimmie antropomorfe africane e asiatiche (Pan, Gorilla, Pongo, Hylobates); uomini, ominini e ominidi. Storia evolutiva della nostra specie.
Caratteri dello scheletro umano: morfologia, funzione, biomeccanica, adattamento. Proprietà chimico-fisiche del tessuto osseo. Lo studio antropologico dei resti scheletrici recuperati nello scavo archeologico.
L’Antropologia sul campo: riconoscimento ed interpretazione dei gesti attorno ad una sepoltura. Le sepolture primarie individuali; articolazioni labili e articolazioni persistenti. La decomposizione del corpo in uno spazio vuoto. La decomposizione in uno spazio pieno. Il riempimento del volume interno al cadavere. Le sepolture secondarie. Le sepolture multiple e collettive. La cronologia delle deposizioni nelle sepolture primarie multiple.
L’indagine in laboratorio: metodiche di pulitura e restauro dei resti ossei; manipolazione di reperti destinati ad indagini chimiche e molecolari; paleonutrizione, ricerca degli elementi in traccia nell’osso; analisi isotopica dell’ossigeno nello smalto dei denti; estrazione e caratterizzazione del DNA; catalogazione e schedatura dei reperti e correlazione con i dati di scavo; attribuzione del numero minimo di individui.
La determinazione del sesso e dell’età di morte. Metodi per la diagnosi di sesso sui resti scheletrici di adulti e subadulti. Metodiche per la determinazione dell’età di morte negli adulti e nei subadulti.
Morfometria e morfoscopia scheletrica: Misure ed indici per la ricostruzione delle proporzioni corporee. Stima del valore staturale e della biomassa corporea. Confronto tra serie scheletriche con metodiche di analisi uni variata e multivariata: simple matching coefficient, shape distance, costruzione di matrici e cladogrammi. Cenni di Analisi delle Componenti Principali.
La ricostruzione della vita quotidiana delle popolazioni antiche: gli indicatori dentari e scheletrici di stress. Indicatori di stress nutrizionali e/o da malattia; marcatori dentari e scheletrici di stress occupazionali. Cenni di geometria delle sezioni diafisarie traverse delle ossa lunghe (cross sectional geometry).
La paleopatologia: il concetto di patocenosi secondo Grmek, infezione ed infiammazione dell’osso, patologie infiammatorie aspecifiche e specifiche, patologie di origine carenziale, traumatologia bellica, craniectomie eseguite sul vivente.
La ricostruzione manuale del volto a partire dal cranio. Acquisizione scanner laser 3D e prototipazione rapida di un calco dell’originale. Protocollo di Manchester e tecniche di facial reconstruction dell’Antropologia Forense.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avviene sia in itinere, durante il corso e le esercitazioni ed infine con la prova di esame orale e pratica.

Testi di riferimento

Mallegni F., Lippi B. (a cura di), Non Omnis Moriar. CISU, Roma, 2008.
Perrino G., Sublimi Saponetti S. (a cura di), Una finestra sulla storia. Un cavaliere a Castiglione tra angioini e aragonesi, Società di Storia Patria per la Puglia, Sezione Nordest Barese, Conversano, 2017.

Codice insegnamento 63703

CONTROLLI AMBIENTALI 2° anno · 0 file
CONTROLLI AMBIENTALI 2° anno · 0 file
Dinamica dei Sistemi Costieri (C.I.) 2° anno · 10 CFU · GEO/02 · 0 file
ECOLOGIA APPLICATA ALLE BONIFICHE 2° anno · 6 CFU · BIO/07 · 0 file

Acquisizione di competenze sui problemi ecologici legati ai processi di degrado ambientale con particolare attenzione agli aspetti operativi. Conoscenza delle problematiche ambientali dei siti sottoposti a forti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisizione di competenze sui problemi ecologici legati ai processi di degrado ambientale con particolare attenzione agli aspetti operativi. Conoscenza delle problematiche ambientali dei siti sottoposti a forti pressioni ambientali.

Abilità tecniche operative riguardanti il contesto normativo comunitario e nazionale nonché le modalità di intervento nei percorsi di recupero e bonifica dal degrado ambientale. Questa capacità sarà acquisita attraverso le lezioni frontali così come attraverso le interazioni insegnante-studente.

Lo studente dovrà acquisire la capacità di comprensione degli aspetti normativi di riferimento, tecnici operativi al fine di poter attivare strategie di bonifica ed il recupero ambientale. Lo studente sarà stimolato ad acquisire questa capacità attraverso le lezioni frontali e anche attraverso lo studio di testi, pubblicazioni scientifiche e materiale informativo che verrà messo a sua disposizione.

Competenze trasversali

  • Descrittore di Dublino 3 - Capacità critiche e di giudizio
    Lo studente dovrà essere in grado di contestualizzare la problematica ambientale e normativa in oggetto, con interpretazione e valutazione personale delle differenti modalità di intervento, descrivendo i vantaggi e gli svantaggi delle soluzioni adottate.
  • Descrittore di Dublino 4 - Abilità comunicative
    Esposizione logica, articolata ed autonoma delle informazioni acquisite con proprietà linguistica adeguata. Lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito nuovo lessico scientifico e normativo corretto nella presentazione degli argomenti trattati.
  • Descrittore di Dublino 5 - Capacità di apprendere in modo autonomo
    Gli studenti saranno invitati a studiare sia in autonomia e sia in gruppo, soprattutto per il cosiddetto upgrading delle conoscenze normative e tecnico-scientifiche acquisite durante il percorso di studi precedente.

Programma

Inquinamento e operazioni di bonifica nelle matrici suolo, acqua, biota; • Il suolo: generalità e caratteristiche pedologiche; • Inquinanti prioritari nei sedimenti: Diossine e Furani, PCB, Metalli Pesanti; • Normativa nazionale per la caratterizzazione dei sedimenti e degli inquinanti; • Linee Guida per la bonifica dei suoli; • Casi Studio per la bonifica dei suoli, dei porti e delle infrastrutture portuali; • Inquinamento da composti organici persistenti e metalli pesanti nelle infrastrutture portuali; • Disinquinamento delle acque reflue urbane e assimilate, trattamenti di depurazione e aspetti tecnologici; • Esercitazione: dimensionamento di un impianto di depurazione delle acque reflue urbane.

Modalità d'esame

Esame orale articolato sull’intero programma erogato.

  • Conoscenza e capacità di comprensione:
    Lo studente dovrà dimostrare la conoscenza di tutti i contenuti dell’intero programma erogato, nonché di essere in grado di inquadrare le differenti problematiche di degrado ambientale oggetto di studio. La conoscenza di questi argomenti è indispensabile per il superamento dell’esame.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
    Lo studente dovrà essere in grado di utilizzare le nuove informazioni e i metodi di approccio analitico dei casi studio per dimostrare di aver compreso il quadro normativo di riferimento da considerare e le metodologie da applicare per operare in presenza di forme di inquinamento differenti. Queste capacità sono indispensabili al superamento dell’esame.
  • Autonomia di giudizio:
    Lo studente dovrà dimostrare la sua capacità di collegare argomenti differenti inerenti alla medesima problematica oggetto di studio. Queste capacità, unitamente agli approfondimenti eventualmente realizzati, permetteranno di superare l’esame con una valutazione molto positiva.
  • Abilità comunicative:
    Si valuterà ampiamente la capacità dello studente di esprimere i concetti e le proprie idee sulle problematiche affrontate durante la seduta di esame valutando altresì la conoscenza della corretta terminologia scientifica insieme alla capacità di costruire un percorso dialettico comprensibile.
  • Capacità di apprendere:
    Partendo dai contenuti trasmessi durante il corso, lo studente deve dimostrare di aver acquisito capacità critiche atte a farlo progredire nella conoscenza autonoma, nella capacità di cogliere e creare connessioni con le altre discipline di studio, soprattutto quelle in ambito ecologico. Il possesso di questi requisiti concorrerà ad una valutazione più che positiva dell’esame finale.
    Il soddisfacimento parziale dei criteri sopraelencati è condizione necessaria per il raggiungimento di una valutazione pari a 18/30. Per superare l’esame lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti del programma. I voti superiori a 27/30 verranno attribuiti agli studenti le cui prove soddisfano tutte le capacità elencate nei criteri sopra elencati. Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso nonché capacità di analisi e giudizio critico.

Testi di riferimento

Baldi D., Giangrasso M., Paparella S. 2019. Bonifica dei siti inquinati. Geologia dell’Ambiente - Supplemento al n. 2/2019. SIGEA. pp.338. ISSN 1591-5352. Cavalli S., Cardellicchio N. 2006. Il Monitoraggio Ambientale. Vol. 2: Ambiente Marino. Metodologie Analitiche. Studio Di Ecosistemi. Tecniche Nuove. pp. 292. ISBN-13: 9788848119368. Passino R. 1995. Manuale di conduzione degli impianti di depurazione delle acque. Zanichelli/ESAC. pp.640. ISBN-13:978-8808088161. Armaroli N., Balzani V. 2024. Energia per l'astronave Terra. Chiamata finale. Zanichelli, 4 edizione. pp.328. ISBN-13: 9788808799524.

Codice insegnamento P843625851

GEOMORFOLOGIA DEI SISTEMI COSTIERI 2° anno · 0 file
GEOMORFOLOGIA DEI SISTEMI COSTIERI 2° anno · 0 file
IDROGEOLOGIA DEI SISTEMI COSTIERI 2° anno · 0 file
IDROGEOLOGIA DEI SISTEMI COSTIERI 2° anno · 0 file
MINERALOGIA AMBIENTALE 2° anno · 0 file
MINERALOGIA AMBIENTALE 2° anno · 0 file
Mineralogia Ambientale e Petrografia Applicata (C.I.) 2° anno · 9 CFU · GEO/06 · 0 file

L’insegnamento si propone di fornire agli studenti una conoscenza generale dei minerali di importanza ambientale e della normativa ambientale, e sulle principali metodologie di caratterizzazione dei minerali. Al…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di fornire agli studenti una conoscenza generale dei minerali di importanza ambientale e della normativa ambientale, e sulle principali metodologie di caratterizzazione dei minerali.

Al termine dell’insegnamento il discente conosce: le principali caratteristiche fisiche dei minerali; i principi e metodi della caratterizzazione mineralogica; minerali naturali e sintetici che hanno un impatto per l'ambiente e la salute umana.

Al termine dell’insegnamento il discente: o riconoscere, attraverso indagini appropriate, i vari minerali problematici per l'ambiente e la salute umana; pianificare indagini adeguate per identificare problematiche ambientali.

Descrittore di Dublino 3: Autonomia di giudizio
L’insegnamento è impartito secondo una rigorosa successione fra lezioni teoriche e esercitazioni. Queste ultime sono svolte sia in aula e in laboratorio con esercizi e test A turno, gli studenti sono invitati a esporre e discutere i risultati dei loro esercizi. Tali attività concorrono alla graduale acquisizione del metodo scientifico e all’affinamento delle capacità critiche da parte degli studenti.
Descrittore di Dublino 4: Abilità comunicative
Le esercitazioni individuali e di gruppo con relativa discussione comune delle procedure e dei risultati degli esercizi, l’organizzazione di lezioni di ripetizione su argomenti concettualmente complessi tenute dagli stessi studenti e guidate dal docente favoriscono lo sviluppo della capacità di espressione nella presentazione e divulgazione delle conoscenze con linguaggio scientifico rigoroso in lingua italiana.
Descrittore di Dublino 5: Capacità di apprendere in modo autonomo
Nel corso dell’insegnamento ai discenti sono forniti sia strumenti metodologici che materiale didattico (dispense, accesso a strumenti telematici e database, si veda anche la sezione metodi didattici) per affrontare in autonomia lo studio successivo.

Programma

Lezioni Frontali
Proprietà fisiche dei minerali;
Diffrattometria a raggi X di polveri disperse (XRD) per l’analisi di fasi mineralogiche;
Fluorescenza X a dispersione di energia e di lunghezza d'onda per analisi chimica di minerali e/o rocce; Microscopia elettronica a scansione;
Elementi base della Spettroscopia Raman;
Problematiche ambientali: Radioattività; Problematica Radon; Trattamento di rifiuti radioattivi; Minerali asbestiformi; Conseguenze sulla salute delle fibre minerali; Il monitoraggio e le cautele da adottare per le lavorazioni e lo smantellamento dei manufatti contenenti asbesto; Polveri sottili: cosa sono e problematiche ambientali; Ruolo dei minerali nel sequestro e nel rilascio di elementi ecotossici o di rilevanza ambientale; Le zeoliti; Proprietà delle zeoliti naturali e sintetiche; Uso delle zeoliti naturali e sintetiche in processi industriali, in agricoltura, zootecnia e per l'ambiente; Biominerali; Phytoremediation.
Laboratorio
Densità e peso specifico; Durezza; Misura dell’indice di rifrazione – Determinazione del colore di minerali o rocce; raccolta e interpretazione di un diffrattogramma; Raccolta dati XRF e calcolo formula chimica; Raccolta di immagini e microanalisi di fasi mineralogiche di interesse ambientale; Raccolta e interpretazione spettro Raman di fasi mineralogiche. Esempi di elaborazione dei dati diffrattometrici e spettroscopici. Esercizi e applicazioni di tecniche di caratterizzazione su argomenti di interesse ambientale.

Modalità d'esame

Il colloquio orale è il principale strumento di verifica dell’apprendimento e di
valutazione, la quale tuttavia tiene conto anche dell’assiduità nella frequenza al
corso. Per il voto finale saranno tenute in considerazione anche la chiarezza
espositiva e la proprietà di linguaggio.

Testi di riferimento

Appunti delle lezioni; Putnis, A.: Introduction to mineral sciences;
C. Klein – Mineralogia – Ed. Zanichelli
(Solo alcuni capitoli e/o sezioni indicati a lezione.)

Codice insegnamento 63702

PALEOECOLOGIA EVOLUTIVA 2° anno · 0 file
PALEOECOLOGIA EVOLUTIVA 2° anno · 0 file
PETROGRAFIA APPLICATA 2° anno · 0 file
PETROGRAFIA APPLICATA 2° anno · 0 file
Rifiuti, Bonifiche e Controlli Ambientali (C.I.) 2° anno · 12 CFU · CHIM/12 · 0 file
SEDIMENTOLOGIA DEI SISTEMI COSTIERI 2° anno · 0 file
SEDIMENTOLOGIA DEI SISTEMI COSTIERI 2° anno · 0 file
TECNOLOGIE E CARATTERIZZAZIONI PER LE BONIFICHE E I RIFIUTI 2° anno · 0 file
TECNOLOGIE E CARATTERIZZAZIONI PER LE BONIFICHE E I RIFIUTI 2° anno · 0 file
Tesi 2° anno · 15 CFU · 0 file
Tirocinio 2° anno · 6 CFU · 0 file
ZOOLOGIA DEI VERTEBRATI 2° anno · 0 file
ZOOLOGIA DEI VERTEBRATI 2° anno · 0 file
Zoologia dei Vertebrati e Paleoecologia Evolutiva (C.I.) 2° anno · 10 CFU · GEO/01 · 0 file

Acquisire 1) conoscenza dell’evoluzione degli ecosistemi marini e terrestri sul nostro Pianeta a partire dal Cambriano fino ad oggi, ripercorrendo le più importanti novità evolutive documentate nel record fossile; 2)…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisire 1) conoscenza dell’evoluzione degli ecosistemi marini e terrestri sul nostro Pianeta a partire dal Cambriano fino ad oggi, ripercorrendo le più importanti novità evolutive documentate nel record fossile; 2) conoscenza delle più importanti modificazioni fisiche del Pianeta nel tempo e comprensione delle relazioni fra tutte le sue componenti, incluso il biota marino e terrestre e i cambiamenti della sua biodiversità.

Programma

L’insegnamento si svolge attraverso 5 CFU di lezioni frontali, 0,5 CFU di esercitazioni in aula/laboratorio e 0,5 CFU di esercitazioni sul campo o visita ad un museo italiano.
Contenuti teorici
Elementi di paleoecologia e paleobiogeografia, le principali problematiche nel ricostruire gli ambienti del passato. Evoluzione degli ecosistemi marini e terrestri nel corso del Fanerozoico attraverso la testimonianza fossile e le principali trasformazioni degli organismi.
Paleozoico
Paleogeografia e clima del Paleozoico dal Cambriano al Devoniano. L’esplosione della vita animale nel Cambriano. Lagerstatten di Burgess Shales, Chengjiang, Hunsruck, Rhynie, Mazon Creek, Karoo. Gli invertebrati marini. I primi vertebrati. I primi pesci. I placodermi. Dai Pesci agli Anfibi. Dagli Anfibi ai Rettili. I primi Rettili “mammal-like”. I rettili marini alla fine del Paleozoico. Le prime piante, la conquista delle terre emerse e loro
evoluzione. Collasso delle foreste pluviali nel Carbonifero superiore. Cambiamenti fisici sulla Terra alle fine del Paleozoico, estinzioni negli oceani e negli ambienti terrestri.
Mesozoico
Paleogeografia e clima del Mesozoico dal Trias al Cretaceo. Graduale e lento aumento della diversità dopo le estinzioni del Permiano. Lagerstatten di Holzmaden Shale, Morrison, Jehol. Gli invertebrati marini; le Rudiste, l’era degli Ammonoidea. I vertebrati marini del Mesozoico. I primi rettili alati. I primi Dinosauria. Evoluzione, diffusione ed estinzione dei dinosauri nel Mesozoico. I primi mammiferi. Dinosauri-uccelli. Archaeopteryx, il vero anello di congiunzione? La vegetazione sulle terre emerse e radiazione delle angiosperme, co-evoluzione degli insetti. Diversificazione del fitoplancton (Coccolitoforidi, Dinoflagellati).
Cenozoico
Paleogeografia e clima. Paleocene-Eocene Thermal maximum. La glaciazione antartica (Eocene/Oligocene); lo sviluppo della psicrosfera e della fauna psicrosferica. Lagerstatten di Bolca. Nuovi tipi di Angiosperme. I grandi foraminiferi bentonici e nuove morfologie nei foraminiferi planctonici. Il ritorno al mare di alcuni vertebrati. Radiazione dei mammiferi terziari. La vita planctonica e bentonica nei mari. Gigantismo di alcuni uccelli. Evoluzione degli equidi in relazione a clima, vegetazione, paleogeografia. Crisi di salinità del Messiniano. Chiusura dell’Istmo di Panama. La Corrente del Golfo, la circolazione termoalina, la formazione della calotta artica. Conseguenze per le faune terrestri (ponti terrestri, endemismi delle isole mediterranee) e gli organismi marini.
Quaternario
Paleogeografia e clima del Quaternario. Il plancton calcareo e le variazioni climatiche a scala orbitale e a breve termine (eventi D-O, Heinrich). Estinzione della megafauna pleistocenica. Cambiamenti delle faune a molluschi del Mediterraneo
Esercitazioni in aula e laboratorio
Analisi si campioni con diverso contenuto fossilifero di invertebrati marini basate sia su osservazioni macroscopiche che al microscopio a luce riflessa e trasmessa. Esercizi su dati quantitativi distribuiti nel tempo per indici paleoecologici e analisi cluster; trattazione statistica multivariata (PCA) di dati quantitativi da casi della letteratura per ricostruzioni paleoambientali.
Esercitazioni sul campo. Due opzioni: 1) località scelta, di anno in anno, con lo scopo di applicare in campo alcune delle metodiche di osservazione e di analisi spiegate nel corso dell’insegnamento: 2) Visita di un museo di Storia Naturale italiano

Testi di riferimento

-Palaeoecology: Ecosystems, environments and Evolution. Brenchley P.J. and Harper D.A.T., Chapman & Hall Editors (disponibile dal docente).
-Cause of Quaternary Megafauna extinction di Marianne Lehnert (pdf fornito dal docente e disponibile online)
-Evolution of fossil ecosystems. Selden P. & Nudds J., II Edizione, 2012. ISBN: 987-1-84076-160-3 (pdf fornito dal docente e disponibile online)
-The first Vertebrate, oceans of the Paleozoic Era. Holmes T. 2008. ISBN ISBN 978-0-8160-59584 (pdf fornito dal docente e disponibile online)
-MANUALE di PALEONTOLOGIA FONDAMENTI – APPLICAZIONI. Edizioni Idelson Gnocchi 1908 Srl, aprile 2020. 472 pp. ISBN: 9788879477147

Codice insegnamento 63701

Conservazione della fauna (1) 5 CFU · BIOS-03/A · 0 file

Trasferire conoscenze e competenze riguardanti la fauna selvatica, i fattori che ne minacciano la biodiversità e i principali strumenti a difesa della stessa, in ambiente naturale e antropizzato. Lo scopo è quello di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Trasferire conoscenze e competenze riguardanti la fauna selvatica, i fattori che ne minacciano la biodiversità e i principali strumenti a difesa della stessa, in ambiente naturale e antropizzato. Lo scopo è quello di conservare e gestire la fauna selvatica, contribuendo al recupero degli ambienti naturali.
Inoltre, lo studente dovrà essere in grado di:
1) comprendere quali sono i principali fattori ambientali che hanno effetto sugli organismi viventi;
2) discutere sulle diverse tipologie di risposte degli animali a stress biotici e abiotici;
3) discutere in maniera approfondita su come la variabilità ambientale influisca su processi fisiologici di grande rilevanza quali termoregolazione, osmoregolazione, respirazione ed escrezione di composti azotati;
4) acquisire conoscenze pratiche per lo studio delle risposte metaboliche degli animali;
5) discutere le differenti problematiche per gli animali che vivono in ambienti aerei, acquatici o altro.

Programma

Il corso, dopo la presentazione delle finalità e dei metodi della Conservazione della Fauna e il richiamo del concetto di Biodiversità, prevede l’illustrazione dei contenuti relativi a:

  • biologia della conservazione;
  • cenni sulla biodiversità animale a livello planetario e in Italia;
  • valore della biodiversità;
  • minacce alla biodiversità. Distruzione, frammentazione e degrado degli habitat. Cambiamenti climatici. Sovrasfruttamento delle specie. Specie aliene ed invasive;
  • estinzioni;
  • conservare le popolazioni e le specie;
  • rilevamenti e monitoraggi delle popolazioni. I censimenti;
  • categorie di conservazione. L’IUCN e le liste rosse;
  • protezione legale della fauna. Leggi italiane, la L. 157/92. Leggi europee, le Direttive Uccelli e Habitat. Gli accordi internazionali;
  • costituzione di nuove popolazioni. Ripopolamento, reintroduzione, introduzione. Alcuni casi studio;
  • conservazione ex situ;
  • aree protette (AP). AP in Italia, la L. 394/91. Pianificazione e gestione di AP.
  • conservazione al di fuori delle AP. Recupero degli ecosistemi degradati.
  • sfida dello sviluppo sostenibile.
    Approfondimenti: Casi studio della conservazione e gestione di specie animali selvatiche. Seminari con esperti nell’ambito della conservazione della fauna.

Modalità d'esame

Il colloquio orale è il principale strumento di verifica dell’apprendimento e di
valutazione, la quale tuttavia tiene conto anche dell’assiduità nella frequenza al corso. Per il voto finale saranno tenute in considerazione anche la chiarezza
espositiva e la proprietà di linguaggio

Testi di riferimento

Santini et al. (2026) – Biologia della conservazione. Hoepli Editore.
Casiraghi M. (2023) – Sempre più soli. Il Mulino Editions.
Kolbert E. (2014) – The sixth extinction. An unnatural history. Henry Holt and Company Editions.

Codice insegnamento UC488300

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