Corso di laurea
Scienze e Gestione delle Attività Marittime
Università degli studi di Bari · 73 materie · 0 file condivisi
Il CdS triennale in Scienze e Gestione delle Attività Marittime è stato istituito nellanno accademico 2009/2010 in convenzione con la Marina Militare ed è destinato alla formazione di militari di carriera (Sottufficiali Marescialli della Marina Militare) e di studenti "civili" (non militari). Ha sede didattica presso la Scuola Sottufficiali della Marina Militare Mariscuola (Largo Lorenzo Bezzi, 1, 74100 San Vito, Taranto ).
Il Corso di Studio persegue gli obiettivi formativi qualificanti della classe L 28 (Scienze e tecnologie della navigazione) con metodo interdisciplinare mediante attività formative - delle scienze di base, giuridiche ed economiche - relative alle attività marine e marittime sia comuni ai tre curricula nei quali il CdS è articolato (tecnico/operativo, ambientale e logistico), sia specifiche per ciascuno di essi. Dal secondo anno la didattica frontale è supportata dalle tecnologie informatiche e telematiche e tutte le aule sono attrezzate per lapprendimento a distanza dei marescialli (del corso complementare) in servizio.
L'insegnamento e l'apprendimento avviene anche mediante l'utilizzo della piattaforma e-learning dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro.
Le attività formative sono organizzate in modo tale da far acquisire a tutti i futuri laureati conoscenze fondamentali di:
-matematica, fisica, chimica ed informatica;
-oceanografia; geomorfologia marina; navigazione e meteorologia;
-diritto privato, diritto della navigazione; diritto amministrativo con elementi di diritto pubblico; diritto internazionale del mare;
-economia aziendale;
-inglese dei traffici marittimi, in forma scritta ed orale.
Al fine di conseguire gli ulteriori obiettivi formativi specifici dei singoli indirizzi, sono previste ultronee attività formative
organizzate, per ciascun curriculum, in modo da consentire ai futuri laureati di acquisire competenze, conoscenze e abilità specifiche e peculiari al rispettivo curriculum.
Per il curriculum Tecnico/Operativo, le attività formative specifiche sono le seguenti: complementi di matematica; costruzioni impianti navali e marini; tecnologia dei materiali o telecomunicazioni; elettrotecnica; elettronica; ecologia.
Per il curriculum Ambientale, le attività formative specifiche sono le seguenti: chimica organica; geologia marina; diritto civile dell'ambiente; gestione e direzione delle organizzazioni; diritto penale; diritto processuale penale; istituzioni di diritto internazionale e dell'Unione europea; diritto amministrativo dell'ambiente.
Per il curriculum Logistico, le attività formative specifiche sono le seguenti: chimica organica; diritto tributario; diritto
commerciale; ragioneria e contabilità; gestione e direzione delle organizzazioni; diritto del lavoro; istituzioni di diritto
internazionale e dell'Unione europea; merceologia.
Le tasse universitarie sono differenziate per gli studenti militari - per i quali il relativo ammontare è rimesso alla convenzione tra l'Amministrazione Difesa e l'Università degli studi di Bari - e per gli studenti non militari, per i quali il relativo ammontare è determinato annualmente dal Consiglio di Amministrazione dell'Università degli Studi di Bari.
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Materie del corso
L’insegnamento di Diritto Privato si prefigge l’obiettivo, per l'apprendimento degli aspetti della disciplina indispensabili ai fini del raggiungimento degli obiettivi formativi complessivi del corso di studio, di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento di Diritto Privato si prefigge l’obiettivo, per l'apprendimento degli aspetti della disciplina indispensabili ai fini del raggiungimento degli obiettivi formativi complessivi del corso di studio, di introdurre i singoli discenti all’analisi ed allo studio di alcune delle più rilevanti problematiche del diritto privato - attuale e futuro – nell’attuale contesto di crisi della statualità del diritto e di globalizzazione anche giuridica.
Particolare attenzione è dedicata, al fine del raggiungimento degli obiettivi dell’apprendimento, allo studio critico della letteratura più significativa sui singoli temi oggetto di studio - anche mediante seminari di approfondimento - e della giurisprudenza più innovativa, mediante esercitazioni, con specifica attenzione alla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo, della Corte di Giustizia dell'Unione europea, della Corte costituzionale, di legittimità e di merito.
L'acquisizione della metodologia necessaria per la conoscenza e la comprensione degli istituti del diritto privato indicati nel programma e della loro disciplina nell’attuale contesto di crisi della statualità del diritto e di globalizzazione anche giuridica.
L'acquisizione della metodologia necessaria per l'applicazione della conoscenza e della comprensione degli istituti del diritto privato indicati nel programma, anche attraverso lo studio della letteratura più significativa sui singoli temi oggetto di studio mediante attività didattiche di tipo seminariale e l’analisi della giurisprudenza più innovativa, mediante esercitazioni, con specifica attenzione alla giurisprudenza della Corte Costituzionale, della Corte di Cassazione, della Corte Europea dei diritti dell'uomo e della Corte di Giustizia dell'Unione europea.
- Autonomia di giudizio
L'acquisizione e lo sviluppo della capacità di studio critico degli istituti del diritto privato e di alcune delle più rilevanti problematiche del diritto privato indicate nel programma, anche attraverso lo studio critico della letteratura più significativa sui singoli temi oggetto di approfondimento mediante attività didattiche di tipo seminariale e della giurisprudenza più innovativa, mediante esercitazioni, con specifica attenzione alla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo, della Corte di Giustizia dell'Unione europea, della Corte costituzionale, di legittimità e di merito. - Abilità comunicative
L'acquisizione capacità di argomentazione delle tesi dottrinarie e giurisprudenziali, in modo da saperle ben comunicare in momenti di condivisione, confronto e discussione anche sul forum della piattaforma e-learning e in aula, sia individualmente, sia in gruppo. - Capacità di apprendere in modo autonomo
L'acquisizione della metodologia necessaria per l'apprendimento, la padronanza della disciplina, lo studio critico dei principali istituti del diritto privato, della letteratura più significativa esistente sui temi oggetto di studio e della giurisprudenza più innovativa.
Programma
Norme giuridiche ed ordinamento.
Pluralità delle fonti del diritto e unitarietà dell’ordinamento.
L'interpretazione della legge.
Il rapporto giuridico e le situazioni giuridiche soggettive.
Fatto ed effetto giuridico.
I soggetti di diritto. Persone fisiche e persone giuridiche.
I diritti della personalità.
I beni, la proprietà e le altre situazioni reali.
Le obbligazioni: caratteri, struttura, fonti.
Le specie di obbligazioni.
Le vicende modificative ed estintive delle obbligazioni.
La responsabilità patrimoniale e le garanzie.
Prescrizione e decadenza.
Autonomia negoziale ed autonomia contrattuale.
Il contratto tra disciplina generale e discipline di settore.
Elementi, parti, formazione, efficacia, interpretazione ed integrazione, invalidità e scioglimento del contratto.
Autonomia negoziale a contenuto non patrimoniale.
Le fonti non contrattuali delle obbligazioni.
Pubblicità e trascrizione.
Tutela giurisdizionale e prove.
Responsabilità civile e illecito.
La responsabilità ambientale.
Famiglia e rapporti parentali.
La condizione giuridica dello straniero;
I beni e la nave;
I beni e i rifiuti.
La demolizione della nave.
I rifiuti prodotti dalle navi.
Modalità d'esame
Valutazione effettuata mediante verifica della preparazione attraverso prove intercorso scritte e/o orali ed esame finale scritto e/o orale.
Testi di riferimento
1) un codice civile aggiornato a scelta;
2) un manuale aggiornato a scelta, in particolare, tra:
- P. PERLINGIERI, Istituzioni di diritto civile, Esi, Napoli, ult. ed.;
- A. TORRENTE, P. SCHLESINGER, Manuale di diritto privato, Giuffrè, Milano, ult. ed.
Saggi messi a disposizione sulla piattaforma e-learning.
Codice insegnamento P156110461
L’insegnamento di Diritto Privato si prefigge l’obiettivo, per l'apprendimento degli aspetti della disciplina indispensabili ai fini del raggiungimento degli obiettivi formativi complessivi del corso di studio, di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento di Diritto Privato si prefigge l’obiettivo, per l'apprendimento degli aspetti della disciplina indispensabili ai fini del raggiungimento degli obiettivi formativi complessivi del corso di studio, di introdurre i singoli discenti all’analisi ed allo studio di alcune delle più rilevanti problematiche del diritto privato - attuale e futuro – nell’attuale contesto di crisi della statualità del diritto e di globalizzazione anche giuridica.
Particolare attenzione è dedicata, al fine del raggiungimento degli obiettivi dell’apprendimento, allo studio critico della letteratura più significativa sui singoli temi oggetto di studio - anche mediante seminari di approfondimento - e della giurisprudenza più innovativa, mediante esercitazioni, con specifica attenzione alla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo, della Corte di Giustizia dell'Unione europea, della Corte costituzionale, di legittimità e di merito.
L'acquisizione della metodologia necessaria per la conoscenza e la comprensione degli istituti del diritto privato indicati nel programma e della loro disciplina nell’attuale contesto di crisi della statualità del diritto e di globalizzazione anche giuridica.
L'acquisizione della metodologia necessaria per l'applicazione della conoscenza e della comprensione degli istituti del diritto privato indicati nel programma, anche attraverso lo studio della letteratura più significativa sui singoli temi oggetto di studio mediante attività didattiche di tipo seminariale e l’analisi della giurisprudenza più innovativa, mediante esercitazioni, con specifica attenzione alla giurisprudenza della Corte Costituzionale, della Corte di Cassazione, della Corte Europea dei diritti dell'uomo e della Corte di Giustizia dell'Unione europea.
- Autonomia di giudizio
L'acquisizione e lo sviluppo della capacità di studio critico degli istituti del diritto privato e di alcune delle più rilevanti problematiche del diritto privato indicate nel programma, anche attraverso lo studio critico della letteratura più significativa sui singoli temi oggetto di approfondimento mediante attività didattiche di tipo seminariale e della giurisprudenza più innovativa, mediante esercitazioni, con specifica attenzione alla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo, della Corte di Giustizia dell'Unione europea, della Corte costituzionale, di legittimità e di merito. - Abilità comunicative
L'acquisizione capacità di argomentazione delle tesi dottrinarie e giurisprudenziali, in modo da saperle ben comunicare in momenti di condivisione, confronto e discussione anche sul forum della piattaforma e-learning e in aula, sia individualmente, sia in gruppo. - Capacità di apprendere in modo autonomo
L'acquisizione della metodologia necessaria per l'apprendimento, la padronanza della disciplina, lo studio critico dei principali istituti del diritto privato, della letteratura più significativa esistente sui temi oggetto di studio e della giurisprudenza più innovativa.
Programma
Norme giuridiche ed ordinamento.
Pluralità delle fonti del diritto e unitarietà dell’ordinamento.
L'interpretazione della legge.
Il rapporto giuridico e le situazioni giuridiche soggettive.
Fatto ed effetto giuridico.
I soggetti di diritto. Persone fisiche e persone giuridiche.
I diritti della personalità.
I beni, la proprietà e le altre situazioni reali.
Le obbligazioni: caratteri, struttura, fonti.
Le specie di obbligazioni.
Le vicende modificative ed estintive delle obbligazioni.
La responsabilità patrimoniale e le garanzie.
Prescrizione e decadenza.
Autonomia negoziale ed autonomia contrattuale.
Il contratto tra disciplina generale e discipline di settore.
Elementi, parti, formazione, efficacia, interpretazione ed integrazione, invalidità e scioglimento del contratto.
Autonomia negoziale a contenuto non patrimoniale.
Le fonti non contrattuali delle obbligazioni.
Pubblicità e trascrizione.
Tutela giurisdizionale e prove.
Responsabilità civile e illecito.
La responsabilità ambientale.
Famiglia e rapporti parentali.
La condizione giuridica dello straniero;
I beni e la nave;
I beni e i rifiuti.
La demolizione della nave.
I rifiuti prodotti dalle navi.
Modalità d'esame
Valutazione effettuata mediante verifica della preparazione attraverso prove intercorso scritte e/o orali ed esame finale scritto e/o orale.
Testi di riferimento
1) un codice civile aggiornato a scelta;
2) un manuale aggiornato a scelta, in particolare, tra:
- P. PERLINGIERI, Istituzioni di diritto civile, Esi, Napoli, ult. ed.;
- A. TORRENTE, P. SCHLESINGER, Manuale di diritto privato, Giuffrè, Milano, ult. ed.
Saggi messi a disposizione sulla piattaforma e-learning.
Codice insegnamento P183218682
Il corso ha l’obiettivo di fornire agli studenti le conoscenze giuridiche istituzionali relative alle attività economiche imprenditoriali in tutte le sue forme, individuali e collettive e la metodologia di studio per…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso ha l’obiettivo di fornire agli studenti le conoscenze giuridiche istituzionali relative alle attività economiche imprenditoriali in tutte le sue forme, individuali e collettive e la metodologia di studio per la comprensione del fenomeno dell’impresa in tutte le sue possibili articolazioni.
Lo studente dovrà conoscere le principali nozioni in materia di diritto commerciale e di soggetti individuali e collettivi operanti in tale settore, nonché in tema di disciplina della crisi d’impresa.
Sarà avviato all’acquisizione di competenze di lettura e comprensione di documenti tecnici nell’ambito disciplinare.
Lo studente sarà avviato all’acquisizione di capacità di valutazione critica degli strumenti e schemi giuridici ordinariamente utilizzati nell’ambito disciplinare, nonché alla (embrionale) produzione di documenti tecnici nel medesimo ambito.
Lo studente sarà posto in condizione di approfondire la conoscenza e la comprensione degli istituti del diritto commerciale indicati nel programma, anche attraverso l'analisi della giurisprudenza, con specifica attenzione alla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo, della Corte di Giustizia dell'Unione europea, della Corte costituzionale, di legittimità e di merito, anche attraverso la predisposizione di seminari su specifiche tematiche con l’ausilio di esperti del settore.
Lo studente sarà in grado di conoscere le tematiche del diritto commerciale, del diritto societario, del diritto della crisi d’impresa e del diritto dei titoli di credito
- Autonomia di giudizio
Il corso consentirà allo studente di acquisire un’adeguata capacità di analisi (critica) riguardo alle tematiche previste dal programma, così da poter affrontare in autonomia alcune delle principali problematiche di natura giuridica e sociale in materia di diritto commerciale - Abilità comunicative
Lo studente, al termine del corso, dovrà aver acquisito il lessico giuridico appropriato in materia di diritto commerciale - Capacità di apprendere
Attraverso un approfondimento della materia, lo studente dovrà assimilare i contenuti normativi e acquisire le competenze necessarie per l'analisi di futuri interventi legislativi, nonché consolidare il metodo di studio tecnico-giuridico necessario per l'approccio alle problematiche studiate.
Programma
Il corso di diritto commerciale si propone l’obiettivo di analizzare i principi cardine dell’articolata disciplina dell’attività d’impresa, evidenziandone le rationes sottese.
Lo scopo ultimo è quello di fornire un quadro sintetico ma puntuale degli schemi e degli strumenti giuridici di fondo del diritto commerciale necessari per le future professionalità impiegate negli uffici logistico-amministrativi degli enti e delle amministrazioni pubbliche o private.
Particolare attenzione sarà dedicata al soggetto pubblico esercente l’attività d’impresa ed ai riflessi che tale natura pubblica produce sulle regole privatistiche del diritto commerciale.
Dopo la qualificazione giuridica dell’attività d’impresa e l’analisi delle diverse categorie di imprenditori enucleabili dalla disciplina, l’accento sarà posto sulle norme del diritto societario e sulle diverse articolazioni che può assumere l’organizzazione collettiva dell’attività d’impresa.
Particolare attenzione sarà poi riservata alla disciplina dei contratti d’impresa mediante i quali l’imprenditore, individuale e collettivo, opera nei traffici giuridici, interagendo tanto con soggetti privati quanto con la pubblica amministrazione.
Sarà di seguito trattato il quadro normativo concernente i titoli di credito, con particolare attenzione alla cambiale ed all’assegno attesa la loro ampia diffusione nel tessuto economico contemporaneo.
Brevi cenni saranno infine fatti alla disciplina del fallimento e delle procedure concorsuali.
Di seguito, il dettaglio delle principali parti in cui si articola il percorso formativo.
PARTE PRIMA. L’IMPRENDITORE
- L’imprenditore: le fonti del diritto commerciale e le origini storiche
- Le categorie di imprenditori
- L’acquisto della qualità di imprenditore ed il problema dell’imputazione dell’attività d’impresa
- Lo statuto dell’imprenditore commerciale: scritture contabili, registro delle imprese, rappresentanza commerciale, procedure concorsuali
- L’azienda. I segni distintivi
- Opere dell’ingegno. Invenzioni industriali (Cenni)
- La disciplina della concorrenza (Cenni)
- I consorzi fra imprenditori. Il GEIE
PARTE SECONDA. LE SOCIETÀ - Le società: nozione e tipi
- Le società di persone. La società semplice. La società in nome collettivo. La società in accomandita semplice
- Le società di capitali. La società per azioni
- La disciplina del capitale sociale. Le azioni. Le partecipazioni rilevanti. I gruppi di società
- Gli organi sociali ed i modelli di amministrazione e controllo. L’assemblea. L’organo amministrativo. L’organo di controllo. I controlli esterni
- Il bilancio
- Le obbligazioni. Gli strumenti finanziari partecipativi. I patrimoni destinati
- Le modificazioni dello statuto. Aumento e riduzione del capitale sociale. Recesso
- Lo scioglimento della società per azioni
- La società in accomandita per azioni
- La società a responsabilità limitata
- Le società cooperative (Cenni)
- Le operazioni straordinarie. Trasformazione. Fusione e scissione (Cenni)
- Le società europee (Cenni)
PARTE TERZA. I CONTRATTI - La vendita
- Il contratto estimatorio. La somministrazione. I contratti di distribuzione (franchising e subfornitura)
- L’appalto
- Il contratto di trasporto
- Deposito nei magazzini generali
- Il mandato
- Il contratto di agenzia. La mediazione
- I contratti bancari
- L’intermediazione finanziaria (leasing, factoring, cartolarizzazione dei crediti)
- L’intermediazione mobiliare (Cenni)
- Mercato mobiliare e contratti di borsa (Cenni)
- Il contratto di assicurazione
- L’associazione in partecipazione
PARTE QUARTA. I TITOLI DI CREDITO - I titoli di credito in generale
- La cambiale
- L’assegno bancario. L’assegno circolare
PARTE QUINTA. LE PROCEDURE CONCORSUALI - La crisi dell’impresa commerciale
- La liquidazione giudiziale
- Il concordato preventivo. Gli accordi di ristrutturazione dei debiti
Modalità d'esame
MODALITÀ E VERIFICA DELL’APPRENDIMENTO
Esame orale con colloquio al termine del corso
CRITERI DI VALUTAZIONE
Conoscenza e capacità di comprensione
Valutazione della capacità di definire e descrivere gli istituti giuridici oggetto del corso (livello minimo diapprendimento)
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Valutazione della capacità di applicare le conoscenze acquisite a casi reali nonché di individuare elementi dicorrelazione tra istituti giuridici diversi
Autonomia di giudizio
Valutazione della capacità di analizzare criticamente gli istituti giuridici oggetto del corso e di dibattere sulleproblematiche a essi inerenti formulando conclusioni e giudizi motivati/argomentati
Abilità comunicative
Valutazione della capacità di esposizione orale sotto i profili dell’appropriatezza linguistica e dellapadronanza del lessico giuridico, dell’organizzazione concettuale, dell’iter logico-argomentativo e dellachiarezza
Capacità di apprendere
Valutazione della capacità di utilizzare la metodologia di studio impiegata durante il corso per comprenderela ratio della evoluzione normativa e analizzare e risolvere problematiche in materia di lavoro differenti daquelle affrontate nella casistica trattata nel corso delle lezioni
CRITERI DI MISURAZIONE DELL’APPRENDIMENTO E DI ATTRIBUZIONE DEL VOTO FINALE
Il voto finale è attribuito in trentesimi; l’esame si intende superato se il/la candidato/a raggiunge un votominimo di almeno 18/30
Testi di riferimento
AA.VV. (a cura di L. De Angelis et al.), Manuale di diritto commerciale, CEDAM, Milano, III edizione, 2024
S. FORTUNATO, La società a responsabilità limitata – Lezioni sul modello societario più diffuso, Giappichelli, Torino, II edizione, 2020
Codice insegnamento 1961
L’ attività formativa mira a fornire agli studenti le conoscenze e le competenze fondamentali del diritto penale ambientale, approfondendo i principi che regolano la materia e i principali reati previsti per la tutela…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’ attività formativa mira a fornire agli studenti le conoscenze e le competenze fondamentali del diritto penale ambientale, approfondendo i principi che regolano la materia e i principali reati previsti per la tutela dell’ ambiente, con particolare riferimento agli ambiti di interesse del corso di laurea. Il corso si concentra inoltre sugli strumenti teorici e pratici necessari per comprendere il sistema delle sanzioni penali in materia ambientale, analizzando anche il rapporto tra il diritto penale ambientale, la normativa amministrativa di settore e il sistema generale del diritto penale.
Descrittore di Dublino 1 - Conoscenza e capacità di comprensione : conoscenza approfondita degli istituti fondamentali del diritto penale, applicati alla disciplina della tutela ambientale, alla luce della sempre più crescente interazione con il diritto internazionale ed europeo.
Descrittore di Dublino 2 - Capacità di applicare conoscenza e comprensione : capacità di analizzare e applicare i principi del diritto penale ambientale, sostenendo con coerenza argomentazioni giuridiche su tematiche di rilievo.
Descrittore di Dublino 3 - Capacità critiche e di giudizio - Autonomia di giudizio : al termine dell’insegnamento gli studenti dovranno essere in grado di acquisire la capacità di studio critico degli istituti normativi fondamentali del diritto penale applicati all’ambito settoriale della tutela dell’ambiente.<br>Descrittore di Dublino 4 - Capacità di comunicare quanto si è appreso - Abilità comunicative : al termine dell’insegnamento gli studenti dovranno essere in grado di acquisire una terminologia tecnico-giuridica adeguata, nonché una buona capacità espositiva e argomentativa, in grado di ricostruire autonomamente i dati normativi e le principali ricostruzioni giurisprudenziali sulle tematiche affrontate nel corso.<br>Descrittore di Dublino 5 - Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita - Capacità di apprendere in modo autonomo : al termine dell’insegnamento, gli studenti dovranno dimostrare la capacità di apprendere in modo autonomo e sistemico gli istituti del diritto penale ambientale, applicarli a casi concreti, valutare criticamente le argomentazioni giuridiche a supporto delle diverse interpretazioni e comprendere le dinamiche evolutive dell’ordinamento penale in materia di tutela ambientale.
Programma
1. Nozione di diritto penale e principi fondamentali della materia: principio di legalità, principio di colpevolezza, principio di materialità e principio di offensività.
2. Il bene giuridico Ambiente nel diritto penale dell’ ambiente.
3. La tutela penale dell’ ambiente nell’ ordinamento interno e sovranazionale: fonti, principi e tecniche di tutela. Inquadramento costituzionale e analisi delle regole generali della responsabilità penale contenute nel Codice penale e nella normativa internazionale ed europea.
4. I delitti contro l’ ambiente: analisi delle principali fattispecie previste dal Libro II, Titolo VI-bis e da altre disposizioni del Codice penale
5. I delitti contro l’ ambiente: analisi delle principali fattispecie penali previste dal Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Testo Unico Ambientale).
6. La funzione ripristinatoria nel diritto penale dell’ ambiente: obblighi di ripristino, bonifica e messa in sicurezza.
7. I soggetti della responsabilità penale ambientale. La responsabilità degli enti ai sensi del Decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 per i reati ambientali.
8. Le disposizioni penali della navigazione: cenni ai delitti contro la sicurezza della navigazione e ai profili di tutela dell’ ambiente marino.
Modalità d'esame
L’ esame finale dell’ insegnamento si svolge in forma orale e la valutazione è espressa in trentesimi. Il docente può inoltre prevedere una prova scritta intermedia. In tal caso, il voto finale sarà determinato dalla media aritmetica tra la valutazione conseguita nella prova intermedia e quella ottenuta all’ esame orale finale.
Testi di riferimento
C. Ruga Riva, Diritto penale dell’ambiente, V ed., Giappichelli editore.<br>M. L. Mattheudakis, A. Nisco, Diritto penale della navigazione e della circolazione stradale, Giappichelli Editore (per le disposizioni penali della navigazione).
Codice insegnamento 40946
Conoscenza degli istituti principali del Diritto della Navigazione e del Diritto dei Trasporti così come indicati nel programma L’insegnamento di Diritto della Navigazione e dei Trasporti Marittimi si prefigge…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscenza degli istituti principali del Diritto della Navigazione e del Diritto dei Trasporti così come indicati nel programma
- L’insegnamento di Diritto della Navigazione e dei Trasporti Marittimi si prefigge l’obiettivo di fornire agli studenti nozioni di base circa la regolamentazione giuridica del settore dei trasporti marittimi nella sfera pubblicistica e privatistica. Viene fornita una buona conoscenza delle fonti internazionali ed interne; nonché delle principali istituzioni pubbliche e private, favorendo un approccio interdisciplinare.
- Lo studente farà proprie le nozioni di base, apprendendo un metodo di analisi degli aspetti giuridici legati all’ordinamento dei trasporti marittimi; inoltre il Corso pone nelle condizioni di acquisire nuove competenze professionali spendibili nella carriera militare; nonché per i civili la possibilità di accesso a concorsi pubblici ed a colloqui con aziende private acquisendo il linguaggio tecnico-giuridico di settore e la capacità di gestire rapporti lavorativi.
- Autonomia di giudizio
L’acquisizione e lo sviluppo della capacità di studio critico degli istituti di Diritto della Navigazione e dei Trasporti marittimi indicati nel programma dell’insegnamento, anche attraverso lo studio critico della letteratura più significativa sui singoli temi oggetto di approfondimento mediante seminari. - Abilità comunicative
L’acquisizione delle capacità di argomentazione delle tematiche di approfondimento, in modo da sapere ben comunicare ed argomentare in momenti di condivisione, confronto e discussione in aula. - Capacità di apprendere in modo autonomo
Gli studenti frequentanti che si confronteranno con l’analisi degli istituti fondamentali del Diritto della Navigazione e dei Trasporti marittimi, avranno l’occasione di verificare in concreto ed in itinere le competenze acquisite durante il corso, i propri punti di forza e di debolezza, in modo tale da provvedere tempestivamente, anche con l’aiuto del docente, a colmare eventuali lacune.
Programma
I contenuti del corso sono suddivisi per curriculum:
Ambientale (punti A/B); Logistico (punti A/B/C);
Punto A:
Le fonti, gli spazi marittimi nella Convenzione di Montego Bay, il mare territoriale;
Il demanio marittimo e le relative concessioni;
I porti marittimi, le Autorità di sistema portuale. Le imprese portuali;
I servizi tecnico nautici;
La nave/ condizioni di navigabilità/le principali convenzioni internazionali sulla navigazione marittima (SOLAS, MARPOL, COLREG, STCW)/ arrivo e partenza della nave/smaltimento dei rifiuti in ambito portuale;
I contratti di utilizzazione della nave: locazione e noleggio;
Armatore;
Comandante;
Soccorso in mare
Punto B:
La tutela dell’ambiente marino dall’inquinamento;
Le aree protette marine;
La pesca illegale;
Beni archeologici sommersi;
Punto C:
Logistica e trasporto multimodale (cenni sulla disciplina delle diverse modalità di trasporto)
Il contratto di trasporto marittimo(persone e cose);
La responsabilità del vettore.
Modalità d'esame
La prova finale si svolge in forma scritta e/o orale e la valutazione è espressa con un voto in trentesimi, con eventuale lode.
Ulteriori verifiche del profitto sono effettuate durante il corso. Esse sono relative agli argomenti trattati a lezione, e sono articolate sotto forma di questionari caratterizzati da domande aperte e/o risposte multiple, esercizi.
Di esse potrà tenersi conto nelle valutazioni intermedie.
I criteri per la valutazione della prova orale tengono conto della correttezza dei contenuti, della chiarezza argomentativa ed espositiva, nonchè della capacità di analisi critica e di rielaborazione.
Testi di riferimento
L. TULLIO, Breviario di diritto della navigazione, Giuffrè
oppure
S. ZUNARELLI, M.M. COMENALE PINTO, Manuale di diritto della navigazione e dei trasporti, Wolters Kluwer
Parte speciale:
N. CARNIMEO, The marine protected areas in the European perspective, Cacucci, 2025
Codice insegnamento 68700
Conoscenza degli istituti principali del Diritto della Navigazione e del Diritto dei Trasporti così come indicati nel programma L’insegnamento di Diritto della Navigazione e dei Trasporti Marittimi si prefigge…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscenza degli istituti principali del Diritto della Navigazione e del Diritto dei Trasporti così come indicati nel programma
- L’insegnamento di Diritto della Navigazione e dei Trasporti Marittimi si prefigge l’obiettivo di fornire agli studenti nozioni di base circa la regolamentazione giuridica del settore dei trasporti marittimi nella sfera pubblicistica e privatistica. Viene fornita una buona conoscenza delle fonti internazionali ed interne; nonché delle principali istituzioni pubbliche e private, favorendo un approccio interdisciplinare.
- Lo studente farà proprie le nozioni di base, apprendendo un metodo di analisi degli aspetti giuridici legati all’ordinamento dei trasporti marittimi; inoltre il Corso pone nelle condizioni di acquisire nuove competenze professionali spendibili nella carriera militare; nonché per i civili la possibilità di accesso a concorsi pubblici ed a colloqui con aziende private acquisendo il linguaggio tecnico-giuridico di settore e la capacità di gestire rapporti lavorativi.
- Autonomia di giudizio
L’acquisizione e lo sviluppo della capacità di studio critico degli istituti di Diritto della Navigazione e dei Trasporti marittimi indicati nel programma dell’insegnamento, anche attraverso lo studio critico della letteratura più significativa sui singoli temi oggetto di approfondimento mediante seminari. - Abilità comunicative
L’acquisizione delle capacità di argomentazione delle tematiche di approfondimento, in modo da sapere ben comunicare ed argomentare in momenti di condivisione, confronto e discussione in aula. - Capacità di apprendere in modo autonomo
Gli studenti frequentanti che si confronteranno con l’analisi degli istituti fondamentali del Diritto della Navigazione e dei Trasporti marittimi, avranno l’occasione di verificare in concreto ed in itinere le competenze acquisite durante il corso, i propri punti di forza e di debolezza, in modo tale da provvedere tempestivamente, anche con l’aiuto del docente, a colmare eventuali lacune.
Programma
I contenuti del corso sono suddivisi per curriculum:
Ambientale (punti A/B); Logistico (punti A/B/C);
Punto A:
Le fonti, gli spazi marittimi nella Convenzione di Montego Bay, il mare territoriale;
Il demanio marittimo e le relative concessioni;
I porti marittimi, le Autorità di sistema portuale. Le imprese portuali;
I servizi tecnico nautici;
La nave/ condizioni di navigabilità/le principali convenzioni internazionali sulla navigazione marittima (SOLAS, MARPOL, COLREG, STCW)/ arrivo e partenza della nave/smaltimento dei rifiuti in ambito portuale;
I contratti di utilizzazione della nave: locazione e noleggio;
Armatore;
Comandante;
Soccorso in mare
Punto B:
La tutela dell’ambiente marino dall’inquinamento;
Le aree protette marine;
La pesca illegale;
Beni archeologici sommersi;
Punto C:
Logistica e trasporto multimodale (cenni sulla disciplina delle diverse modalità di trasporto)
Il contratto di trasporto marittimo(persone e cose);
La responsabilità del vettore.
Modalità d'esame
La prova finale si svolge in forma scritta e/o orale e la valutazione è espressa con un voto in trentesimi, con eventuale lode.
Ulteriori verifiche del profitto sono effettuate durante il corso. Esse sono relative agli argomenti trattati a lezione, e sono articolate sotto forma di questionari caratterizzati da domande aperte e/o risposte multiple, esercizi.
Di esse potrà tenersi conto nelle valutazioni intermedie.
I criteri per la valutazione della prova orale tengono conto della correttezza dei contenuti, della chiarezza argomentativa ed espositiva, nonchè della capacità di analisi critica e di rielaborazione.
Testi di riferimento
L. TULLIO, Breviario di diritto della navigazione, Giuffrè
oppure
S. ZUNARELLI, M.M. COMENALE PINTO, Manuale di diritto della navigazione e dei trasporti, Wolters Kluwer
Parte speciale:
N. CARNIMEO, The marine protected areas in the European perspective, Cacucci, 2025
Codice insegnamento 68698
L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire il linguaggio e le conoscenze matematiche a supporto delle discipline fisiche e chimiche presenti nel Corso di Studi. Conoscenza delle funzioni elementari e del lessico…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire il linguaggio e le conoscenze matematiche a supporto delle discipline fisiche e chimiche presenti nel Corso di Studi.
- Conoscenza delle funzioni elementari e del lessico per descrivere qualitativamente le funzioni reali di una variabile reale
- Conoscenza delle principali nozioni del calcolo infinitesimale (continuità, limiti e forme indeterminate; retta tangente al grafico e derivata; regole di derivazione, funzione derivata e primitive; integrale definito e formula fondamentale del calcolo)
- Conoscenza dei limiti e delle derivate delle funzioni elementari. Conoscenza dei limiti notevoli.
- Lo studente è in grado di determinare il dominio di funzioni reali di una variabile reale
- Lo studente è in grado di risolvere ed interpretare disequazioni con le funzioni elementari
- Lo studente è in grado di studiare il comportamento al bordo del dominio
- Lo studente è in grado di applicare le regole di derivazione
- Lo studente è in grado di determinare gli intervalli di monotonia o convessità
- Lo studente è in grado di calcolare la primitive nei casi più semplice: integrali immediati e quasi immediati
In questo insegnamento non sono presenti specifici risultati di apprendimento riferiti alle competenze trasversali
Programma
Richiami sui diversi sistemi di numeri (interi, razionali, reali). Intervalli.
Elementi di geometria analitica: richiami sulle rette e cenni sulle coniche.
Funzioni reali: simmetrie, monotonia, convessità, limitatezza ed estremi.
Funzioni elementari: potenze e radici; richiami sui polinomi; esponenziali e logaritmi.
Richiami di trigonometria. Funzioni circolari e loro inverse.
Algebra delle funzioni e trasformazioni dei grafici.
Definizione informale di limite per funzioni. Continuità. Algebra dei limiti; forme indeterminate e limiti notevoli.
Derivate. Teorema di Fermat. Funzioni derivabili in un intervallo. Teorema di de L’Hôpital. Criteri di monotonia e di convessità.
Primitive; qualche esempio di calcolo.
Cenni sulla misura di aree, area del rettangoloide e integrale definito. Formula fondamentale del Calcolo integrale.
Terminologia sulle matrici e cenni sui sistemi lineari.
Modalità d'esame
Esame orale che include la risoluzione di qualche semplice esercizio.
La sufficienza si ottiene dimostrando di aver ottenuto almeno due dei “risultati di conoscenza e comprensione” e almeno due dei “risultati di conoscenza e comprensione applicate”
Testi di riferimento
M. Bigatti, L. Robbiano, Matematica di base, Casa Editrice Ambrosiana, 2° Edizione, 2021
W. Dambrosio, Analisi matematica Fare e comprendere, Zanichelli, 2018
Codice insegnamento P745686597
Il corso si prefigge l’obiettivo di fornire agli allievi le conoscenze relative alla stabilità e galleggiabilità delle navi e l’acquisizione delle nozioni relative all’assetto, con cenni sul comportamento dinamico. Il…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si prefigge l’obiettivo di fornire agli allievi le conoscenze relative alla stabilità e galleggiabilità delle navi e l’acquisizione delle nozioni relative all’assetto, con cenni sul comportamento dinamico.
Il corso fornisce agli allievi approcci semplificati ma efficaci per valutare il comportamento di una nave soggetta a forze interne ed esterne allo scafo.
Al termine dell'insegnamento lo studente sarà in grado di:
- Conoscere problematiche tecniche connesse ai mezzi navali
Al termine dell'insegnamento lo studente sarà in grado di:
- Applicare conoscenze interdisciplinari per comprendere i sistemi di bordo
Al termine dell'insegnamento lo studente sarà in grado di:
- Analizzare diverse tipologie di navi
- Impiegare correttamente la terminologia navale
- Integrare lo studio attraverso fonti diversificate.
Programma
1. TEORIA DELLA NAVE - CLASSIFICAZIONE E NOMENCLATURA NAVE (16 ore – 2 CFU)
Classificazione dei mezzi navali, requisiti operativi, opera viva e opera morta dello scafo, perpendicolare avanti - addietro e al mezzo, lunghezza – larghezza - altezza di costruzione e immersione, definizioni delle parti che costituiscono una nave, cenni sulla compartimentazione stagna, cenni di nomenclatura navale e strutture navali.
2. GEOMETRIA DELLA NAVE (8 ORE – 1 CFU)
Dimensioni lineari principali dello scafo e carena, immersioni e pescaggi, legge del galleggiamento, dislocamento, portata, stazza, effetti della densità dell’acqua di mare, aree e volumi, centri di forma, centro di gravità della nave, bordo libero.
3. STABILITA’ STATICA E DINAMICA DELLA NAVE (24 ORE – 3 CFU)
Cenni sull’equilibrio dei corpi immersi e sulla stabilità statica trasversale delle navi, curve di stabilità, stabilità statica longitudinale, cenni sulla stabilità dinamica e sullo spostamento, imbarco e sbarco pesi.
Modalità d'esame
Modalità
Prova orale.
La prova è composta da:
- quesiti teorici.
Obiettivi verificati - conoscenza dei contenuti teorici;
- correttezza del ragionamento;
- padronanza del linguaggio tecnico navale.
Fasce di valutazione:
18–21
Conoscenza sufficiente dei contenuti fondamentali.
22–25
Buona padronanza delle metodologie.
26–29
Ottima preparazione e autonomia nella risoluzione dei problemi.
30–30 e lode
Eccellente padronanza teorica e applicativa.
Per gli studenti con disabilità e DSA saranno garantiti gli strumenti compensativi e le misure dispensative previste dalla normativa.
Testi di riferimento
1. L. DI FRANCO, elementi di stabilità, galleggiabilità ed assetto delle navi, Del Bianco editore, Udine, 2005.
2. P. A. Wilson, Basic Naval Architecture, Springer, Southampton, 2018.
3. IMO Convention, RINA, 2024.
4. RINA Rules for the classification of ships, Genova Edition 2024.
I testi di riferimento sopra elencati costituiscono le principali risorse didattiche sia per gli studenti frequentanti che per quelli non frequentanti.
Ulteriori appunti delle lezioni, esercizi e materiali di supporto saranno resi disponibili dal docente.
Codice insegnamento 68741
ll corso ha l’obiettivo di fornire una conoscenza organica e completa della disciplina del processo penale italiano, non soltanto sotto il profilo esegetico, ma anche in chiave critica e dal punto di vista del diritto…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
ll corso ha l’obiettivo di fornire una conoscenza organica e completa della disciplina del processo penale italiano, non soltanto sotto il profilo esegetico, ma anche in chiave critica e dal punto di vista del diritto vivente, tenuto conto dell’elaborazione dottrinale e giurisprudenziale, con particolare riferimento ai princìpi generali e ai profili statici del processo, nonché al suo sviluppo dinamico (indagini preliminari, udienza preliminare, procedimenti speciali, processo minorile, giudizio, impugnazioni).
Gli studenti dovrebbero essere in grado di rielaborare quanto appreso nel corso di lezioni e studiato individualmente, in modo da trasformare le conoscenze acquisite in una riflessione con tratti di originalità.
Gli studenti dovrebbero essere in grado di utilizzare le nozioni e le conoscenze acquisite in attività di preparazione e comprensione dei dati e delle risorse a disposizione.
- Descrittore di Dublino 3:
- Autonomia di giudizio
Gli studenti dovrebbero essere in grado di approfondire autonomamente le nozioni apprese, in modo da acquisire via via una piena maturità e autonomia di giudizio. - Descrittore di Dublino 4:.
- Abilità comunicative
Gli studenti dovrebbero essere in grado di saper comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le conclusioni, nonché le conoscenze e la ratio ad esse sottese, a interlocutori specialisti e non specialisti. - Descrittore di Dublino 5:
Capacità di apprendere in modo autonomo
Gli studenti dovrebbero acquisire la capacità di affinare ed approfondire le proprie conoscenze, proseguendo in modo autonomo nello studio e nell'aggiornamento delle competenze.
Programma
L’evoluzione storica del processo penale. I princìpi della Costituzione e delle Convenzioni internazionali aventi rilevanza nel processo penale. I soggetti del procedimento penale, con particolare riferimento al ruolo della polizia giudiziaria. Le prove. Le misure cautelari. Le indagini preliminari. Le investigazioni difensive. L’udienza preliminare. Il giudizio. I procedimenti speciali. Le impugnazioni.
Modalità d'esame
L’esame finale consiste in un colloquio orale vertente sugli argomenti oggetto del programma.
Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18
Testi di riferimento
Fisionomia della procedura criminale, AA.VV., Giappichelli, 2025.
Codice insegnamento P692972275
Acquisizione delle conoscenze, abilità e competenze inerenti ai principali istituti del diritto civile idonei a fondare un modello di sviluppo sostenibile, attento alle esigenze di tutela della persona - anche in…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Acquisizione delle conoscenze, abilità e competenze inerenti ai principali istituti del diritto civile idonei a fondare un modello di sviluppo sostenibile, attento alle esigenze di tutela della persona - anche in prospettiva intergenerazionale - e dell’ambiente.
Acquisizione della metodologia necessaria per la conoscenza e la comprensione delle tematiche del diritto civile dell’ambiente idonee a fondare e sostenere un modello di sviluppo sostenibile, attento alle esigenze di tutela della persona - anche in prospettiva intergenerazionale - e dell’ambiente.
Acquisizione della metodologia necessaria per l’applicazione della conoscenza e della comprensione degli istituti del diritto civile dell’ambiente indicati nel programma attraverso l’analisi della letteratura e della giurisprudenza più significative sui singoli temi oggetto di studio.
Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà aver acquisito e sviluppato la capacità di studio critico degli istituti del diritto civile dell’ambiente attraverso l’esame delle principali opinioni dottrinali e degli orientamenti giurisprudenziali sui singoli argomenti oggetto di approfondimento.
Abilità comunicative
Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà essere in grado di argomentare le tesi dottrinarie e giurisprudenziali, in modo da saperle ben comunicare in momenti di condivisione, confronto e discussione - in aula o su piattaforma e-learning - sia individuali, sia di gruppo.
Capacità di apprendere in modo autonomo
Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà aver acquisito la metodologia necessaria per l’apprendimento e lo studio critico in autonomia degli istituti del diritto civile dell’ambiente attraverso l’esame della letteratura più significativa e della giurisprudenza più innovativa sui singoli argomenti oggetto di studio.
Le competenze acquisite saranno verificate in itinere durante il corso, in modo da intervenire tempestivamente, con l’aiuto del docente, a colmare eventuali lacune nella propria preparazione di base.
Programma
Diritto civile dell’ambiente. La storia del diritto dell’ambiente.
Fonti e princìpi del diritto civile dell’ambiente. Il diritto internazionale dell’ambiente. Il diritto europeo dell’ambiente. Ambiente e Costituzione italiana. Il codice dell’ambiente.
Il principio normativo dello sviluppo sostenibile. Sviluppo sostenibile e generazioni future.
La nozione giuridica di ambiente.
La tutela dell’ambiente e degli ecosistemi. Ambiente e diritti umani.
Teoria dei beni giuridici. Beni comuni. Le quote di emissione. Il Codice dell’ambiente e la regolazione dei rifiuti. Il ciclo di vita dei prodotti di plastica nell’era dell’economia circolare. I rifiuti come beni giuridici.
Autonomia contrattuale e sviluppo sostenibile. Il c.d. contratto ecologico.
La responsabilità civile. Il danno ambientale.
Bonifica e siti contaminati. La responsabilità del proprietario.
Il cambiamento climatico e la Climate Change Litigation.
Greenwashing, obsolescenza programmata e tutela del consumatore.
Transizione ecologica, energetica e digitale e diritto civile dell’ambiente.
Le comunità energetiche portuali.
La gestione sostenibile dell’ambiente marino e marittimo. La pianificazione dello spazio marino. I Green Ports.
L’inquinamento marino.
La Crescita Blu.
Il contributo della giurisprudenza nella tutela dell’ambiente.
Modalità d'esame
Le verifiche verteranno sui singoli risultati di apprendimento previsti per l’insegnamento (specificati secondo i descrittori di Dublino).
I risultati di apprendimento saranno verificati mediante un esame finale scritto a risposta aperta e/o orale.
La valutazione è espressa con un voto in trentesimi. L’esame finale si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18/30.
Per conseguire una valutazione elevata lo studente deve avere sviluppato autonomia di giudizio e adeguata capacità di argomentazione ed esposizione.
CRITERI DI VALUTAZIONE:
Conoscenza e capacità di comprensione:
I criteri di valutazione utilizzati mirano a verificare l’effettiva acquisizione, da parte dello studente, della metodologia necessaria per la conoscenza e la comprensione delle tematiche del diritto civile - indicate nel programma - idoneo a fondare e sostenere un modello di sviluppo sostenibile, attento alle esigenze di tutela della persona - anche in prospettiva intergenerazionale - e dell’ambiente.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
I criteri di valutazione utilizzati mirano a verificare l’effettiva acquisizione, da parte dello studente, della metodologia necessaria per l’applicazione della conoscenza e della comprensione degli istituti del diritto civile dell’ambiente indicati nel programma attraverso approfondimenti seminariali, esercitazioni giurisprudenziali, ricerche individuali e di gruppo, analisi di casi e gruppi di discussione.
Autonomia di giudizio:
I criteri di valutazione utilizzati mirano a verificare l’effettiva acquisizione e lo sviluppo, da parte dello studente, della capacità di studio critico degli istituti del diritto civile dell’ambiente indicati nel programma attraverso lo studio critico della letteratura più significativa sui singoli temi oggetto di approfondimento mediante attività didattiche di tipo seminariale.
Abilità comunicative:
I criteri di valutazione utilizzati mirano a verificare l'effettiva acquisizione, da parte dello studente, della capacità di argomentazione delle tesi dottrinarie e giurisprudenziali, in modo da saperle ben comunicare in momenti di condivisione, confronto e discussione - in aula o su piattaforma e-learning - sia individuali, sia di gruppo.
Capacità di apprendere:
I criteri di valutazione utilizzati mirano a verificare l’effettiva acquisizione, da parte dello studente, della metodologia necessaria per l’apprendimento e lo studio critico dei principali istituti in rilievo, della letteratura più significativa esistente sui temi oggetto di studio e della giurisprudenza più innovativa.
Le competenze acquisite saranno verificate in itinere durante il corso, in modo da intervenire tempestivamente, con l aiuto del docente, a colmare eventuali lacune.
Testi di riferimento
SALVEMINI L., Il nuovo diritto dell’ambiente tra recenti principi e giurisprudenza creativa, Torino, 2022.
Si consiglia altresì lo studio dei seguenti saggi:
LIPARI N., Premesse per un diritto civile dell’ambiente, in Riv. dir. civ., 2/2024, pp. 209-228;
TAFARO L., Sostenibilità ambientale, economia circolare e diritto dei cives: nuove prospettive, in Aa.Vv., Le nuove frontiere dell’ecodiritto, a cura di A. Bonomo, L. Tafaro, A. Uricchio, Bari, 2021, pp. 21-58;
PENNASILICO M., Ambiente e iniziativa economica: quale “bilanciamento”?, in Nuove leggi civili commentate, 1/2024, pp. 48-90;
PATRONI GRIFFI U., Le comunità energetiche portuali, in Dir. pubbl. europeo. Rass. online, 1/2023.
Fonti normative; giurisprudenza della Corte costituzionale, di legittimità e di merito, della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo e della Corte di Giustizia dell’Unione europea, nonché ulteriore materiale didattico utile allo studio della disciplina.
Il materiale didattico utile allo studio della disciplina sarà messo a disposizione degli studenti in formato elettronico sulla piattaforma e-learning dell’Università degli studi di Bari.
Codice insegnamento 68738
Obiettivo del corso è l’avvio allo studio del Diritto internazionale e dell’Unione europea attraverso l’esame degli argomenti di base, tra i quali, le fonti, i soggetti, l’adattamento, gli obblighi erga omnes e il…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivo del corso è l’avvio allo studio del Diritto internazionale e dell’Unione europea attraverso l’esame degli argomenti di base, tra i quali, le fonti, i soggetti, l’adattamento, gli obblighi erga omnes e il divieto dell’uso della forza nelle relazioni internazionali.
Acquisizione delle competenze per la comprensione, l’inquadramento e la soluzione di fattispecie transnazionali rientranti negli ambiti del Diritto internazionale pubblico e dell’Unione europea.
Acquisizione della capacità di rilevare le fonti del diritto internazionale e dell’Unione europea e di ricostruirne il significato, valutandone gli effetti nell’ordinamento interno.
Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà essere in grado di:
applicare in maniera critica le conoscenze acquisite, inquadrando le condotte tenute dai soggetti alla luce del diritto internazionale e dell’Unione europea;
sviluppare un pensiero critico rispetto alla ricostruzione degli istituti giuridici anche con riguardo alla loro funzione storico sociale;
comprendere ed utilizzare la giurisprudenza internazionale;
adoperare termini giuridicamente corretti nel contesto internazionale ed europeo di riferimento;
comunicare in maniera efficace contenuti ed informazioni relative alle relazioni giuridiche internazionali e ai fenomeni della globalizzazione;
discutere problemi e soluzioni riguardanti le fattispecie internazionali;
consultare autonomamente fonti normative, dottrinali e giurisprudenziali internazionalistiche, ai fini di un continuo aggiornamento delle proprie competenze.
Programma
Parte I:
Ordinamento internazionale, comunità internazionale, società internazionale: nozioni e caratteri fondamentali. Soggetti e pseudo-soggetti dell’ordinamento internazionale: gli Stati, i governi insurrezionali, i movimenti di liberazione nazionale, le organizzazioni internazionali, l’Unione europea, la Santa Sede, l’individuo.
Le fonti del diritto internazionale: i “principi di struttura”, la consuetudine, i trattati, le fonti previste dai trattati (con speciale riguardo agli atti delle Nazioni Unite), i principi generali del diritto, gli obblighi erga omnes, lo jus cogens.
Diritto internazionale e diritto statale. L’adattamento del diritto italiano al diritto internazionale. I rapporti tra il diritto dell’Unione europea e il diritto italiano. La protezione internazionale dei diritti dell’uomo.
Parte II:
L’integrazione europea. Istituzioni e organi dell’Unione europea. Competenze. Le fonti del diritto UE. L’effetto diretto delle norme UE. Il primato del diritto UE sul diritto interno. La tutela giurisdizionale.
Modalità d'esame
La verifica dell’apprendimento dei contenuti del corso avverrà attraverso esame orale con colloquio.
Testi di riferimento
UGO VILLANI, Lezioni di diritto internazionale, II ed., Bari, Cacucci Editore, 2023.
La Parte II verrà integrata da Slide e materiali appositamente predisposti dal docente e messi a disposizione di tutti gli studenti durante il corso.
Codice insegnamento P777810081
La materia rientra nel curriculum logistico del corso laurea le cui attività formative specifiche consentiranno ai futuri laureati, di avere una maggiore consapevolezza di aspetti tecnico/ambientali sull’uso e la…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
La materia rientra nel curriculum logistico del corso laurea le cui attività formative specifiche consentiranno ai futuri laureati, di avere una maggiore consapevolezza di aspetti tecnico/ambientali sull’uso e la produzione di alcune delle principali categorie di merci che spesso sono oggetto di trasporti marittimi.
L'acquisizione della metodologia necessaria per la conoscenza e la comprensione della merceologia – indicata nel programma – idonea a fondare e sostenere un modello di sviluppo realmente sostenibile, attento alle esigenze di tutela della persona e dell'ambiente, anche in un'ottica intergenerazionale.
- Descrittore di Dublino 2: capacità di applicare conoscenza e comprensione (che cosa lo/la studente/studentessa sa fare al completamento dell’insegnamento ovvero quali sono le competenze che ha acquisito);
o L'acquisizione della metodologia necessaria per l'applicazione della conoscenza e della comprensione della centralità delle merci, dal punto di vista tecnico, tecnologico, economico ed ambientale nell’economia globale. - Descrittore di Dublino 3:
- Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
o svolgere uno studio critico delle merci oggetto del programma dell'insegnamento, anche attraverso lo studio critico della letteratura più significativa sui singoli temi oggetto di approfondimento mediante le attività didattiche. - Descrittore di Dublino 4:.
- Abilità comunicative
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
o svolgere una argomentazione degli aspetti fondamentali delle merci, in modo da saperli ben comunicare ed discutere in momenti di condivisione, confronto e discussione anche in aula, sia individualmente, sia in gruppo. - Descrittore di Dublino 5:
- Capacità di apprendere in modo autonomo
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
o Aver acquisito la metodologia necessaria per l'apprendimento, la padronanza della disciplina e lo studio critico dei principali sistemi tecnologici, economici e ambientali inerenti alla merceologia.
Programma
Le lezioni riguarderanno i sistemi merceologici primari e quelli strategici per il sistema economico locale, nazionale e internazionale:
- Lo scenario degli eventi della biosfera (natura) e della tecnosfera (creata dall’uomo).
- Il problema delle fonti di energia: natura e caratteri dell'energia; unità di misura; i combustibili fossili: carbone, petrolio e suoi derivati, combustibili gassosi, energia elettrica, energia nucleare e fonti di energia rinnovabili.
- Usi e fabbisogni di energia; Energia e ambiente; Analisi e contabilità ambientale.
- Merci e metalli: l’industria siderurgica - ferro e acciaio;
- Le merci prodotte dall'industria chimica: i prodotti inorganici di base e i fertilizzanti, l'industria petrolchimica,
- Le risorse rinnovabili.
- Il problema alimentare. I cereali e loro derivati.
- Il problema dell’acqua.
- La produzione del vino e degli oli vegetali
Modalità d'esame
La verifica dell’apprendimento dei contenuti del Corso avviene attraverso un esame orale; la relativa valutazione è espressa con una votazione in trentesimi, con eventuale lode.
Ulteriori verifiche del profitto (prove intercorso) possono essere effettuate durante il corso. Esse sono relative agli argomenti trattati a lezione e sono articolate sotto forma di questionari caratterizzati da domande aperte e/o a risposte multiple. Di esse potrà tenersi conto nella valutazione finale.
È possibile fare uso del calcolatore durante l’esame.
Durante l’esame il docente accerterà i risultati di apprendimento previsti e dettagliati analiticamente nella precedente sezione di questo Syllabus. L’esame mira a valutare la conoscenza e le capacità di comprensione e analisi critica degli argomenti oggetto dell’insegnamento, la metodologia utilizzata per lo studio della materia, la padronanza del linguaggio specifico dell’insegnamento, nonché la capacità di comprensione delle interconnessioni tra i diversi argomenti dell’insegnamento.
- Conoscenza e capacità di comprensione:
Lo/la studente/studentessa deve acquisire la metodologia necessaria per la conoscenza e la comprensione della merceologia – indicata nel programma – idonea a fondare e sostenere un modello di sviluppo realmente sostenibile, attento alle esigenze di tutela della persona e dell'ambiente, anche in un'ottica intergenerazionale. - Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
L'acquisizione della metodologia necessaria per l'applicazione della conoscenza e della comprensione della centralità delle merci, dal punto di vista tecnico, tecnologico, economico ed ambientale nell’economia globale. - Autonomia di giudizio:
Attraverso le conoscenze acquisite lo/la studente/studentessa sarà in grado di svolgere uno studio critico delle merci oggetto del programma dell'insegnamento, anche attraverso lo studio critico della letteratura più significativa sui singoli temi oggetto di approfondimento mediante le attività didattiche. - Abilità comunicative:
Lo/la studente/studentessa sarà in grado di svolgere una argomentazione degli aspetti fondamentali delle merci, in modo da saperli ben comunicare ed discutere in momenti di condivisione, confronto e discussione anche in aula, sia individualmente, sia in gruppo. - Capacità di apprendere:
Lo/la studente/studentessa deve aver sviluppato buone capacità di approfondire le conoscenze acquisite durante il corso affrontando percorsi successivi di studio sui temi inerenti ai sistemi di prodotto e di servizi. In particolare, Lo/la studente/studentessa deve aver acquisito la metodologia necessaria per l'apprendimento, la padronanza della disciplina e lo studio critico dei principali sistemi tecnologici, economici e ambientali inerenti alla merceologia.
Testi di riferimento
Ciraolo L., M. Giaccio, A. Morgante e V. Riganti, Merceologia, Bologna, Monduzzi editore, 1998.
G. Nebbia, "Lezioni di merceologia", 1995, Laterza, Bari.
P. A. Renzulli: “Appunti dalle lezioni”, 2025.
Codice insegnamento P365256464
Il corso di lezioni di Management della Portualità è stato predisposto con la finalità di fornire agli studenti le nozioni manageriali essenziali relative alla gestione portuale con particolare attenzione sia alle…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso di lezioni di Management della Portualità è stato predisposto con la finalità di fornire agli studenti le nozioni manageriali essenziali relative alla gestione portuale con particolare attenzione sia alle peculiarità territoriali che a quelle nazionali ed internazionali.
Il corso, pertanto, è connotato da una significativa attenzione verso gli enti pubblici di gestione e le attività marittime e portuali di natura privatistica al fine di consentire agli studenti di conoscere le diverse realtà aumentando le possibilità per gli stessi di un proficuo successivo ingresso nel mondo lavorativo.
Lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di illustrare e comprendere il funzionamento dei diversi modelli di gestione portuale utilizzando un appropriato linguaggio economico-finanziario. Lo/la studente/studentessa sarà in grado di comprendere le principali dinamiche in atto nei sistemi portuali, a livello sia nazionale sia internazionale.
Lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di: a) applicare le nozioni di base a contesti concreti e casi specifici; b) interpretare scenari concreti e potenziali inerenti i porti.
- Autonomia di giudizio:
Lo scopo del corso è di acquisire e consolidare la conoscenza dei modelli di gestione portuale ed una propria autonomia di giudizio in merito al funzionamento degli stessi. - Abilità comunicative:
Lo/la studente/studentessa dovrà dimostrare di saper utilizzare la terminologia in modo appropriato e pertinente. - Capacità di apprendere:
Al termine del corso lo/la studente/studentessa dovrà possedere le abilità di apprendimento necessarie per ambire ad ottenere uno sbocco occupazionale nel settore portuale pubblico o privato, oppure per continuare e approfondire gli studi, in tali settori, con un alto grado di autonomia.
Programma
Il porto e la comunità portuale
Le generazioni portuali
I Porti 6.0
Port Competition
I modelli di gestione portuale
Esempi di modelli di gestione a livello internazionale
Il sistema portuale italiano
EU Port Governance
Green Ports
Il ruolo dei porti nel Green Deal europeo
Le operazioni portuali
L’impresa terminalista
La ZES portuale
Modalità d'esame
La verifica dell’apprendimento avviene attraverso un esame orale sui diversi contenuti sviluppati durante il corso (si rinvia al Programma di cui alla sezione precedente), durante il quale il docente potrà accertare le conoscenze acquisite anche attraverso esercitazioni pratiche da svolgersi durante l’esame dinanzi al docente stesso. Durante l’esame il docente accerterà i risultati di apprendimento previsti e dettagliati analiticamente nella precedente sezione di questo Syllabus. La valutazione della preparazione dello/a studente/studentessa, sempre individuale, ha luogo in condizioni che ne garantiscano l’approfondimento, l’obiettività e l’equità. L’accertamento mira a valutare la conoscenza e le capacità di comprensione e analisi critica degli argomenti oggetto dell’insegnamento, la metodologia utilizzata per lo studio della materia, la padronanza del linguaggio specifico dell’insegnamento, nonché la capacità di comprensione delle interconnessioni tra i diversi argomenti dell’insegnamento.
Testi di riferimento
Prete S., Evoluzione e modelli di gestione dei porti, Cacucci, 2024.
Agli/alle studenti/studentesse frequentanti il Corso potrà fornito inoltre materiale didattico integrativo.
Codice insegnamento 68743
Recensioni del corso
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