Corso di laurea

Scienze Erboristiche e Nutraceutiche

Università degli studi di Bari · 22 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

Biologia Animale e Biologia Vegetale 1° anno · 1° semestre · 10 CFU · BIOS-10/A · 0 file

L'attività formativa mira a fornire conoscenze approfondite sui processi biologici delle cellule vegetali e sugli aspetti botanici dei farmaci di origine vegetale di interesse farmacologico, terapeutico e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'attività formativa mira a fornire conoscenze approfondite sui processi biologici delle cellule vegetali e sugli aspetti botanici dei farmaci di origine vegetale di interesse farmacologico, terapeutico e tossicologico, nonché ad acquisire competenze qualificanti per l'esercizio della futura professione.

Aspetti generali di Biologia vegetale

Capacità di classificare e identificare le principali piante medicinali dal punto di vista botanico

Acquisizione delle conoscenze necessarie per l'identificazione botanica (macroscopica e microscopica)

Programma

Definizione e obiettivi della Biologia vegetale e della Botanica farmaceutica. Differenze tra piante e animali. Utilità delle piante per l'uomo. Piante come fonte di sostanze di interesse farmaceutico. La cellula. Differenze tra cellula animale e cellula vegetale. La parete cellulare: funzioni, composizione chimica e meccanismo di formazione. Il vacuolo: morfologia e funzioni; costituenti del succo vacuolare e loro significato fisiologico e farmacognostico. Plastidi: struttura e funzioni. Tessuti vegetali: tessuti meristematici o embrionali (primari e secondari) e tessuti adulti. Organografia: fusto, foglie, radici, fiori e frutti.
Sistematica: definizione e scopi. Criteri di classificazione del regno vegetale. Principali gruppi tassonomici. Caratteristiche botaniche utili al riconoscimento delle piante medicinali: morfologia di fusto, radici, foglie, fiori e frutti. Tallofite: caratteristiche morfologiche di alghe di interesse farmaceutico. Rhodophyta, Phaeophyta, Chlorophyta. Cormofite: descrizione delle principali caratteristiche morfologiche. Spermatofite: Angiosperme e Gimnosperme.

Modalità d'esame

Esame orale

Testi di riferimento

  • Maugini E. et al., Manuale di Botanica Farmaceutica, Piccin editore, IX edizione
  • A. Bruni, Biologia Farmaceutica, ed. Pearson
  • Rapisarda A. Biologia delle piante medicinali, UTET editore
    Atlas of plant anatomy

Codice insegnamento 63049

Chimica Generale ed Inorganica 1° anno · 1° semestre · 8 CFU · CHEM-03/A · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire un’adeguata conoscenza delle caratteristiche degli elementi e delle molecole e delle principali leggi chimiche e chimico-fisiche che governano i processi di trasformazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire un’adeguata conoscenza delle caratteristiche degli elementi e delle molecole e delle principali leggi chimiche e chimico-fisiche che governano i processi di trasformazione della materia. Il corso mira inoltre a sviluppare familiarità con l’approccio scientifico e capacità di risoluzione dei problemi stechiometrici relativi agli equilibri in fase gassosa e in soluzione acquosa, incluse le reazioni acido-base, di ossidoriduzione e di precipitazione. Completa il percorso la conoscenza delle proprietà essenziali degli elementi e dei principali composti inorganici e delle leggi che regolano gli stati di aggregazione della materia.

Al termine del corso lo studente conoscerà e comprenderà i fondamenti della chimica generale e inorganica, le principali leggi che governano la struttura e le trasformazioni della materia, le relazioni tra struttura atomica, proprietà periodiche, legame chimico e reattività, nonché i principi degli equilibri chimici, acido-base, di solubilità e redox. Tali conoscenze costituiranno la base per lo studio delle sostanze di interesse erboristico, nutraceutico, biologico e farmaceutico.

Al termine del corso lo studente sarà in grado di applicare le conoscenze chimiche di base alla risoluzione di esercizi e problemi stechiometrici; eseguire correttamente conversioni e calcoli relativi a quantità di sostanza, composizione, gas, soluzioni, equilibri, pH, solubilità ed elettrochimica; interpretare dati e fenomeni chimici; correlare struttura, proprietà e reattività delle specie chimiche.

Autonomia di giudizio (DD3). Lo studente sarà in grado di valutare criticamente dati e risultati, verificare la coerenza scientifica e dimensionale di un procedimento, scegliere il modello o l’approccio risolutivo appropriato e formulare giudizi motivati sulla possibilità e sulle modalità di svolgimento di un processo chimico.
Abilità comunicative (DD4). Lo studente sarà in grado di descrivere leggi, definizioni, procedimenti e fenomeni chimici in forma scritta e orale con chiarezza, rigore qualitativo e quantitativo e uso appropriato del lessico specialistico; saprà inoltre collegare aspetti diversi di uno stesso fenomeno.
Capacità di apprendere (DD5). Lo studente sarà in grado di approfondire autonomamente temi di chimica generale e inorganica, consultare criticamente libri di testo e materiali didattici e utilizzare le conoscenze acquisite come base per gli insegnamenti successivi e per interpretare il ruolo della chimica nella vita quotidiana e nella società.

Programma

Nozioni introduttive. Unità di misura e fattori di conversione; Sistema Internazionale; notazione scientifica, cifre significative e arrotondamenti; richiami di matematica. Materia, fasi e stati di aggregazione; sistemi omogenei ed eterogenei; miscele, soluzioni e metodi di separazione; sostanze, composti ed elementi; legge di conservazione della massa.
Struttura della materia e stechiometria. Atomi e molecole; simboli e formule chimiche; protoni, neutroni ed elettroni; numero atomico e numero di massa; mole, numero di Avogadro e massa molare; composizione percentuale e formula empirica; equazioni chimiche e bilanciamento.
Struttura atomica e proprietà periodiche. Numeri quantici e orbitali atomici; atomo di idrogeno e atomi polielettronici; principi di Aufbau e di esclusione di Pauli; regola di Hund; configurazioni elettroniche; tavola periodica; raggi atomici e ionici; energia di ionizzazione e affinità elettronica.
Legame chimico e struttura molecolare. Legame ionico, covalente e metallico; energia reticolare; regola dell’ottetto; strutture di Lewis; geometria molecolare e teoria VSEPR; teoria degli orbitali molecolari (LCAO); legami sigma e pi greco; ibridazione, risonanza, ordine, distanza ed energia di legame; elettronegatività, polarità e momento dipolare; forze intermolecolari e legame a idrogeno.
Stati della materia. Stato gassoso: leggi di Boyle, Charles e Gay-Lussac; equazione di stato dei gas ideali; teoria cinetico-molecolare; legge di Avogadro e legge di Dalton; equazione di van der Waals; composizione dell’aria. Stato solido: solidi cristallini e amorfi, relazione struttura-proprietà, allotropia. Stato liquido, equilibri di fase e diagrammi di stato dell’acqua e dell’anidride carbonica.
Reazioni chimiche e nomenclatura. Nomenclatura dei composti inorganici; elettroliti in soluzione acquosa; reazioni acido-base e di ossidoriduzione; coppie coniugate acido-base.
Termochimica e termodinamica. Reazioni esotermiche ed endotermiche; entalpia e legge di Hess; primo e secondo principio della termodinamica; entropia ed energia libera di Gibbs.
Cinetica chimica. Velocità, equazioni cinetiche e ordine di reazione; influenza di concentrazione e temperatura; energia di attivazione; catalisi omogenea ed eterogenea ed esempi industriali.
Soluzioni. Modi di esprimere la concentrazione; solubilità e temperatura; legge di ripartizione e legge di Henry; soluzioni ideali; legge di Raoult; proprietà colligative; equilibri liquido-vapore, distillazione frazionata e azeotropi; crioscopia, ebullioscopia e pressione osmotica; soluzioni elettrolitiche.
Equilibrio chimico. Costanti di equilibrio in sistemi omogenei ed eterogenei; grado di avanzamento e resa; influenza delle variabili intensive; relazione tra costante di equilibrio ed energia libera di Gibbs; principio di Le Châtelier.
Equilibri acido-base e di solubilità. Elettroliti forti e deboli; definizioni di Arrhenius, Brønsted-Lowry e Lewis; prodotto ionico dell’acqua, pH, pOH e pKw; costanti di dissociazione; acidi poliprotici e anfoliti; titolazioni e indicatori; soluzioni tampone; prodotto di solubilità.
Elettrochimica. Reazioni redox ed elettrodiche; celle galvaniche; forza elettromotrice; equazione di Nernst; potenziali redox; elettrodo normale a idrogeno; pile; elettrolisi, sovratensione e leggi di Faraday.
Chimica inorganica. Proprietà chimiche e tavola periodica; elementi dei gruppi principali e di transizione; cenni sulla preparazione dei principali prodotti inorganici industriali (idrogeno, soda, cloro, ammoniaca, acido solforico e alluminio); durezza delle acque e metodi di addolcimento; carsismo; datazione con carbonio-14.

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova scritta, con quesiti a risposta aperta e problemi numerici, propedeutica a un successivo colloquio orale. La prova scritta verifica la capacità di risolvere problemi chimici e di applicare le nozioni di chimica generale e inorganica alla descrizione dei processi. È consentito l’uso di una calcolatrice personale non programmabile; non è consentito utilizzare PC, tablet, telefoni cellulari o smartwatch collegati a Internet. L’esito della prova scritta è comunicato tramite la piattaforma Esse3; il colloquio orale si svolge, di norma, entro una settimana.
Potrà essere prevista una prova intermedia facoltativa. In tal caso, secondo le indicazioni comunicate durante il corso, il voto della parte scritta sarà determinato dalla media ponderata delle prove scritte; la prova orale verterà comunque sull’intero programma.
Il voto finale è espresso in trentesimi. Si accede alla prova orale con una valutazione della prova scritta pari o superiore a 15/30, secondo il regolamento del corso di laurea. Il voto finale tiene conto sia della prova scritta sia dell’andamento del colloquio orale; l’esame è superato con una votazione finale pari o superiore a 18/30. La valutazione considera: correttezza dei risultati e dei procedimenti, uso appropriato delle unità di misura, padronanza dei principi chimici, capacità di collegare argomenti diversi, autonomia di giudizio, chiarezza espositiva e uso della terminologia scientifica.

Testi di riferimento

Nobile, C. F.; Mastrorilli, P., La chimica di base, 3a edizione, Casa Editrice Ambrosiana.
Arnesano, F.; Bandoli, G.; Bisceglie, F.; Dolmella, A.; Maggioni, D.; Musiani, F.; Natile, G.; Natile, M. M.; Tesauro, D., Chimica di Base, III edizione, EdiSES Edizioni, 2024. ISBN 978-88-3623-184-3.
Pacifico, C.; Margiotta, N., Esercizi risolti (e non) di stechiometria, EdiSES.

Codice insegnamento 14124

Chimica Organica 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · CHEM-05/A · 0 file

Lo scopo del corso è quello di offrire allo studente le conoscenze di base della chimica organica, mostrarne gli aspetti applicativi e le connessioni che questa ha con la vita di tutti i giorni e con i processi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo scopo del corso è quello di offrire allo studente le conoscenze di base della chimica organica, mostrarne gli aspetti applicativi e le connessioni che questa ha con la vita di tutti i giorni e con i processi biologici. Particolare importanza viene data alla conoscenza della nomenclatura, della stereochimica, delle relazioni tra la struttura e la reattività dei composti organici, la sintesi e le principali classi di biomolecole.

Descrittore di Dublino 1: Conoscenza e capacità di comprensione
Conoscenza di base dei principi teorici per capire la struttura e la reattività delle più comuni classi di composti organici.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Capacità di analizzare, applicare e discutere le conoscenze acquisite per prevedere le proprietà chimico-fisiche di semplici molecole e le loro possibili reazioni.

Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di giudizio
Autonomia di giudizio
o Capacità di proporre semplici strategie sintetiche per la preparazione di composti chimici.
o Capacità di prevedere le caratteristiche fisiche e la reattività delle molecole organiche.
Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso

  • Abilità comunicative
    o Uso di un linguaggio scientificamente corretto per la descrizione di molecole chimiche e delle loro reazioni
  • Capacità di apprendere
    o Acquisizione della metodologia necessaria per lo studio della disciplina e delle classi di molecole organiche biologicamente importanti.
    Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di: Acquisire le conoscenze di base della chimica organica propedeutiche per lo studio della biochimica, della chimica e tecnologia farmaceutiche.

Programma

Credito1. Principi base di struttura molecolare di molecole organiche. Geometrie molecolari, polarità di legami e polarità di molecole.
Credito 2. Interazioni intermolecolari, stati condensati, solubilità. Gruppi funzionali e classificazione dei composti organici.
Credito 3. Nomenclatura IUPAC e comune delle principali classi di composti organici. Proprietà chimico-fisiche delle principali classi di composti organici.
Credito 4. Acidi e basi.
Credito 5. Reazioni organiche.
Credito 6. Composti aromatici e loro reazioni.
Credito 7. Amminoacidi e proteine.
Credito 8. Zuccheri.
Credito 9. Lipidi. Acidi nucleici.

Modalità d'esame

L'esame può essere svolto a scelta secondo due modalità:
a) Due prove parziali scritte durante lo svolgimento del corso più un colloquio orale finale. La prova parziale verte sugli argomenti trattati a lezione fino alla prova (l'elenco dettagliato degli argomenti viene descritto dal docente). Ogni prova parziale assegna una votazione in 30esimi. La media aritmetica delle votazioni fornisce il voto di ammissione alla prova orale, che consiste in un colloquio focalizzato sulle carenze presentate a livello delle prove parziali scritte e sulle molecole organiche biologicamente importanti. Questa procedura è ammessa solo per gli studenti che seguono il corso e sostengono l’esame finale entro tre mesi dalla fine del corso. Le date delle prove parziali scritte vengono comunicate con largo anticipo sia in aula che nella pagina e-learning dell'insegnamento. La prima prova parziale si svolge indicativamente a metà del corso. La seconda prova alla fine del semestre.
b) L’esame scritto e la relativa correzione del compito, saranno effettuati durante i regolari appelli annuali. L’esame verte in alcune domande a copertura di tutti gli argomenti trattati nel corso. Il tempo per svolgere l’esame scritto è di circa 2 ore.
Le prove parziali scritte e l’esame finale (comprendente parte scritta e colloquio sul compito svolto) è volta a verificare: il livello delle conoscenze acquisite; l’autonomia di analisi e giudizio; le capacità espositive dello studente; la correttezza e chiarezza di esposizione e descrizione dei concetti e delle conoscenze sia per via orale che per iscritto.

Testi di riferimento

Introduzione alla Chimica Organica, terza edizione - W. Brown, T. Poon- EdiSES; Elementi di Chimica Organica, P. Y. Bruice, EdiSES

Codice insegnamento 1308

Conoscenze Linguistiche 1° anno · 3 CFU · 0 file
Farmacognosia 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · BIOS-11/A · 0 file

Il corso è rivolto principalmente allo studio di droghe di origine naturale per l’impiego nel settore dei prodotti della salute erboristici, cosmetici e dietetici. Particolare rilievo viene dato alle droghe vegetali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è rivolto principalmente allo studio di droghe di origine naturale per l’impiego nel settore dei prodotti della salute erboristici, cosmetici e dietetici. Particolare rilievo viene dato alle droghe vegetali iscritte nella Farmacopea Nazionale ed Europea. Vengono descritti gli aspetti farmacognostici della fonte vegetale e della droga e l’applicazione fitoterapica (descrizione botanica, fitochimica, finalità di uso).

  • conoscere l'origine, la classificazione botanica e la composizione chimica delle principali droghe vegetali e delle piante officinali di interesse farmaceutico;
  • comprendere le principali classi di metaboliti secondari in termini di biosintesi, struttura chimica e attività biologica;
    conoscere i metodi di estrazione, purificazione e caratterizzazione analitica dei principi attivi di origine vegetale;
  • comprendere le basi farmacologiche e tossicologiche dell'impiego salutistico delle sostanze naturali, incluse le loro indicazioni, interazioni e potenziali effetti avversi;
  • conoscere i criteri di qualità, standardizzazione e controllo previsti dalle farmacopee per droghe vegetali, fitocomplessi e prodotti erboristici;
  • comprendere il quadro normativo e regolatorio relativo a - fitoterapici, integratori alimentari e prodotti a base di piante medicinali, nonché le principali fonti bibliografiche e banche dati di settore.
  • riconoscere e classificare droghe vegetali e piante officinali sulla base di caratteri macroscopici, microscopici e chimici;
  • applicare le principali tecniche di estrazione e purificazione dei metaboliti secondari a partire da matrici vegetali;
  • utilizzare metodi analitici (es. TLC, HPLC, spettroscopia) per la caratterizzazione qualitativa e quantitativa dei principi attivi;
  • applicare i criteri di qualità e i saggi previsti dalle farmacopee per la valutazione di droghe vegetali e prodotti fitoterapici;
  • valutare criticamente l'appropriatezza dell'impiego di sostanze naturali in ambito salutistico, tenendo conto di indicazioni, interazioni e possibili effetti avversi;
  • interpretare e utilizzare le fonti bibliografiche e le banche dati di settore per la ricerca e l'aggiornamento in ambito fitoterapico e nutraceutico.

Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di giudizio

  • capacità di valutare criticamente le potenzialità e i limiti dell'impiego delle sostanze naturali rispetto ai farmaci di sintesi;
  • capacità di analizzare le implicazioni etiche, ambientali e regolatorie legate alla raccolta, coltivazione e commercializzazione delle piante officinali;
  • capacità di integrare conoscenze fitochimiche, farmacologiche e cliniche per formulare giudizi autonomi sull'appropriatezza d'uso di un prodotto vegetale;
  • capacità di valutare criticamente la qualità e l'affidabilità di droghe vegetali, fitocomplessi e prodotti erboristici in commercio;
  • capacità di interpretare dati sperimentali e clinici complessi relativi all'efficacia e alla sicurezza delle sostanze naturali, traendone conclusioni fondate.
    Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso
  • capacità di esporre in modo chiaro concetti complessi relativi alla fitochimica e alla farmacologia delle sostanze naturali;
  • capacità di presentare dati sperimentali e informazioni scientifiche sui prodotti vegetali in forma comprensibile;
  • capacità di comunicare conoscenze teoriche e applicative a pubblici specialistici (professionisti sanitari) e non specialistici (pazienti, consumatori);
  • capacità di utilizzare strumenti multimediali e documentazione scientifica (farmacopee, monografie, banche dati) a supporto delle proprie esposizioni;
  • capacità di collaborare e discutere criticamente in contesti di lavoro di gruppo o multidisciplinari.
    Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita
  • capacità di aggiornarsi autonomamente sulle innovazioni e gli sviluppi nel campo della farmacognosia e della fitoterapia;
  • capacità di integrare nuove conoscenze scientifiche e cliniche nel proprio percorso formativo e professionale;
  • capacità di approfondire in autonomia argomenti complessi e tecniche analitiche avanzate;
  • capacità di valutare criticamente fonti bibliografiche, farmacopee e dati scientifici relativi ai prodotti naturali;
  • capacità di applicare in contesti professionali o di ricerca quanto appreso durante il corso.

Programma

1. Introduzione. Definizioni: pianta officinale e medicinale; concetto di metabolismo generale e specializzato; principio attivo; droga; farmaco. Preparati totali e principi puri, definizione di fitocomplesso. Fonti di variabilità del contenuto in principi attivi.
2. Classificazione chimica principi attivi: Metaboliti secondari: fenoli, terpeni, alcaloidi. Metaboliti primari: polisaccaridi e lipidi.
3. Dalla fonte naturale alla droga. Selezione del materiale vegetale (piante spontanee e coltivate). Raccolta, preparazione e conservazione delle droghe.
4. Dalla droga ai principi attivi. Procedure di estrazione e purificazione. Estratti. Titolazione e standardizzazione degli estratti.
5. Controllo di qualità delle droghe. Parametri di riferimento secondo la Farmacopea Ufficiale (Ceneri; Indice d’amaro; Indice stomatico; Indice di rigonfiamento; attività emolitica).
6. Parte speciale: Monografie. Piante che agiscono sul sistema nervoso centrale e periferico (Lavanda, Valeriana, Passiflora, Melissa, Camomilla, Kava, Escoltzia, Luppolo, Iperico, Ginkgo, Caffè, Tè, Cacao, Guaranà, Matè); piante che agiscono su sistema cardiovascolare e insufficienza venosa (Aglio, Olivo, Biancospino, Digitale, Ippocastano, Centella, Mirtillo, Vite, Rusco); piante che agiscono su metabolismo glucidico e lipidico (Riso rosso fermentato, Bergamotto, Galega, Fieno Greco, Gimnema, Cipolla, Efedra, Arancio amaro, Garcinia); piante che agiscono su dolore e infiammazione (Boswellia, Artiglio del diavolo, Partenio, Curcuma, Canapa, Papavero da oppio, Zenzero); piante che agiscono su apparato respiratorio (Eucalipto, Timo, Sambuco, Altea, Anice); adattogeni e immunomodulanti (Ginseng, Eleuterococco, Rodiola, Echinacea, Astragalo); piante che agiscono su apparato gastrointestinale e lassativi (Genziana, Assenzio, Zenzero, Finocchio, Menta, Coriandolo, Liquirizia, Psillio, Senna, Cascara, Frangola, Rabarbaro); piante che agiscono su sistema epato-biliare (Cardo mariano, Carciofo, Boldo) piante che agiscono sul sistema urinario (Equiseto, Uva ursina, ortica, Betulla); piante che agiscono su sistema riproduttivo e galattogeni (Ortica, Serenoa, Soia, Agnocasto); piante per il sistema cutaneo (Aloe, Calendula, Amamelide).
Altre monografie: Amido, Acacia senegal, Arachide, Ricino, Trementine, Mirossilo, Agar agar; Fucus; Gelidium; Atropa belladonna; Capsico; Lino, Malva, Mandorlo, Tasso.

Modalità d'esame

L’esame consiste in un colloquio orale

Testi di riferimento

Farmacognosia e Fitoterapia - Gabriela Mazzanti - Mario Dell'Agli - Angelo A. Izzo, PICCIN
Farmacognosia generale e applicata – Alessandro Bruni, PICCIN

Codice insegnamento 63445

Principi di Agronomia e di Prima Trasformazione delle Colture Officinali e Agrotecniche delle Colture Officinali 1° anno · 2° semestre · 10 CFU · AGRI-02/A · 0 file

PRINCIPI DI AGRONOMIA E DI PRIMA TRASFORMAZIONE DELLE COLTURE OFFICINALI Al termine del corso, gli studenti acquisiranno conoscenze relativamente ai principi di agronomia e prima trasformazione delle piante officinali.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

PRINCIPI DI AGRONOMIA E DI PRIMA TRASFORMAZIONE DELLE COLTURE OFFICINALI
Al termine del corso, gli studenti acquisiranno conoscenze relativamente ai principi di agronomia e prima trasformazione delle piante officinali. Saranno in grado di comprendere e interpretare, inoltre, le problematiche inerenti l’influenza
dei fattori genetici, ambientali e colturali sulle colture di interesse nel settore salutistico, alimentare e cosmetico per interpretarne criticamente il risultato.
AGROTECNICHE DELLE COLTURE OFFICINALI
Al termine del corso, gli studenti acquisiranno conoscenze relativamente alle principali tecniche colturali di impiego per le piante officinali. Saranno in grado di comprendere e interpretare, inoltre, le problematiche inerenti agli itinerari tecnici di piante di interesse nel settore salutistico, alimentare e cosmetico per interpretarne criticamente il risultato.

DD1 - Conoscenza e capacità di comprensione:

  • Conoscenza generale e di base delle problematiche legate ai principi di agronomia e prima trasformazione delle piante officinali e alla coltivazione delle piante officinali, con particolare riferimento al territorio.
  • Conoscenza degli strumenti per affrontarle

DD2 - Conoscenza e capacità di comprensione applicate:

  • Padronanza delle conoscenze relative all’influenza dei fattori genetici,ambientali e colturali sulle colture officinali e sulla loro prima trasformazione allo scopo di acquisire consapevolezza nelle scelte produttive e
    Padronanza delle conoscenze relative all’influenza delle tecniche colturali sulle produzioni delle piante officinali allo scopo di acquisire consapevolezza nelle scelte produttive.

DD3 - Autonomia di giudizio:

  • Capacità di svolgere un’analisi critica dell’influenza degli aspetti agronomici, dei fattori genetici, ambientali e colturali sulle colture e sulla loro prima trasformazione nonchè degli itinerari tecnico-colturali delle principali colture officinali che consentirà loro di esprimere giudizi autonomi.
    DD4 - Abilità comunicative:
  • Capacità di esprimere con un linguaggio tecnico-scientifico appropriato, chiaro ed efficace, le conoscenze acquisite.
    DD5 - Capacità di apprendere:
  • Capacità di approfondire e aggiornare le conoscenze apprese durante il corso in funzione dei bisogni che si presenteranno nel percorso professionale

Programma

Principi di agronomia e di prima trasformazione delle colture officinali
Scenario di riferimento: classificazione delle piante officinali; il mercato; impiego delle piante officinali nei vari settori industriali; criticità e prospettive di sviluppo.
Principi di agronomia: cenni sul clima e le piante agrarie; fattori pedologici; l'acqua nel terreno; caratteristiche chimiche del terreno; avvicendamento delle colture; mezzi di lotta contro le erbe infestanti; concimazione; sistemazioni
irrigue; irrigazione; mezzi e metodi dei principali interventi di gestione agronomica delle colture.
Influenza dei fattori genetici, ambientali e colturali sulle colture officinali: i principi attivi; i fattori che influenzano il contenuto e la qualità dei principi attivi nelle piante.
Prima trasformazione aziendale: attrezzature, impianti, metodi di conservazione.
Agrotecniche delle colture officinali
Parte generale: La coltivazione delle piante officinali: le aziende che coltivano le piante officinali; le tecniche colturali; analisi del processo produttivo: sementi e propagazione delle piante. Le biotecnologie per le piante officinali: la produzione di principi attivi in vitro. Tecniche di raccolta; Organizzazione della filiera e rapporto fra modelli produttivi adottabili e tipologia aziendale: scelta delle specie, indirizzo produttivo, investimenti, itinerari tecnici.
Parte speciale: Inquadramento botanico, aree di coltivazione e diffusione, tecnica colturale e tecnologie di trasformazione ed utilizzazione delle principali specie di interesse.

Modalità d'esame

L’esame consiste in un colloquio orale relativo agli argomenti sviluppati durante le ore di didattica frontale e le attività pratiche (laboratorio e visite didattiche).
Il voto finale è in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18/30.
L’esame di profitto degli studenti stranieri può essere svolto in lingua inglese secondo le modalità sopra descritte.
Criteri di valutazione:
•Il voto finale tiene conto di vari fattori esplicitati di seguito.
Qualità delle conoscenze, abilità, competenze possedute e manifestate:
a) appropriatezza, correttezza e congruenza delle conoscenze;
b) appropriatezza, correttezza e congruenza delle abilità:
c) appropriatezza, correttezza e congruenza delle competenze.
Modalità espositiva:
a) Capacità espressiva;
b) Utilizzo appropriato del linguaggio specifico della disciplina;
c) Capacità logiche e consequenzialità nel raccordo dei contenuti;
e) Capacità di collegare differenti argomenti trovando i punti comuni e istituire un disegno generale coerente, curando struttura, organizzazione e connessioni logiche del discorso espositivo;
f) Capacità di sintesi anche mediante l’uso del simbolismo proprio della materia e
l’espressione grafica di nozioni e concetti, sotto forma per esempio di formule,
schemi, equazioni.
Qualità relazionali:
a) Disponibilità allo scambio e all’interazione con il docente durante il colloquio.
Qualità personali:
a) spirito critico; b) capacità di autovalutazione

Testi di riferimento

Nicola Silvana, Alessandra Carrubba, Grazia Maria Scarpa (2026). Le Piante Officinali Vol. 2 - L'azienda, gli utilizzi e le specie. Edagricole.
MARZI, V, DE MASTRO G (2008). Piante officinali – Coltivazione, trattamenti di
post raccolta, contenuti di principi attivi, impieghi in vari settori industriali ed erboristici. Adda Editore

Codice insegnamento 66914

Statistica Medica con Elementi di Informatica 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · MEDS-24/A · 0 file
Biochimica Generale e della Nutrizione 2° anno · 9 CFU · BIO/10 · 0 file

Il corso si propone di consolidare le conoscenze biomolecolari e metaboliche dello studente.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di consolidare le conoscenze biomolecolari e metaboliche dello studente.

Programma

Le molecole biologiche. Carboidrati. Proteine. Amminoacidi. Acidi nucleici. Lipidi. Vitamine. Coenzimi. Enzimi. Metabolismo. Catabolismo e anabolismo. Sintesi e degradazione dei carboidrati, dei lipidi, delle proteine e degli amminoacidi. Regolazione del metabolismo.

Modalità d'esame

La valutazione si baserà sullo svolgimento di una prova finale

Testi di riferimento

I principi di Biochimica di Lehninger. Nelson Cox. Zanichelli.

Codice insegnamento 66916

Biologia Molecolare 2° anno · 6 CFU · BIO/11 · 0 file

L'insegnamento si propone di fornire allo studente conoscenze della struttura e proprietà degli acidi nucleici e dei meccanismi alla base del flusso dell’informazione genetica e della sua regolazione. L'insegnamento…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di fornire allo studente conoscenze della struttura e proprietà degli acidi nucleici e dei meccanismi alla base del flusso dell’informazione genetica e della sua regolazione. L'insegnamento inoltre permetterà di acquisire conoscenze su alcune metodologie di base della Biologia Molecolare.

Lo studente acquisirà conoscenze di livello avanzato relative alla struttura degli acidi nucleici, ai meccanismi alla base del flusso dell’informazione genetica e alle principali tecniche per lo studio degli acidi nucleici.

Lo studente acquisirà capacità di problem solving nell’ambito di problematiche riguardanti gli aspetti molecolari di sistemi cellulari di interesse erboristico e nutraceutico

  • Descrittore di Dublino 3: Lo studente acquisirà la capacità di integrare conoscenze, gestire la complessità e interpretare in maniera autonoma i dati sperimentali, sotto il profilo della valenza scientifica e del rigore metodologico.
  • Descrittore di Dublino 4: Lo studente acquisirà adeguate competenze per la comunicazione scritta e orale dei contenuti appresi, usando il linguaggio scientifico in modo appropriato.
  • Descrittore di Dublino 5: Lo studente svilupperà capacità di apprendimento che gli potranno consentire di continuare gli studi in ambito biomolecolare in autonomia e sarà incoraggiato ad aggiornare e ad approfondire le proprie conoscenze tramite consultazione di materiale bibliografico.

Programma

Basi azotate, nucleosidi, nucleotidi. Struttura a doppia elica del DNA. Struttura dell’RNA.
Struttura ed organizzazione del genoma procariotico ed eucariotico.
La cromatina: struttura e proprietà dei nucleosomi; proteine istoniche; meccanismi di regolazione dello stato della cromatina.
La replicazione del DNA in procarioti ed eucarioti. Le DNA polimerasi. Replicazione delle estremità dei cromosomi eucariotici.
Mutabilità e meccanismi di riparazione del DNA.
La trascrizione nei procarioti: caratteristiche dell’RNA polimerasi, struttura del promotore e ruolo del fattore sigma, struttura dei terminatori.
La trascrizione negli eucarioti: caratteristiche delle RNA polimerasi e inizio della trascrizione della RNA pol II. Eventi di maturazione dell’mRNA eucariotico: 5’ capping, reazione di splicing, poliadenilazione, splicing alternativo, RNA editing.
Il codice genetico. Apparato di traduzione e i suoi componenti. Meccanismo della sintesi proteica in procarioti ed eucarioti
Regolazione dell’espressione genica nei procarioti: l’operone lac e trp. Regolazione del ciclo litico e lisogeno del fago lambda.
Regolazione dell’espressione genica negli eucarioti: regolazione dell’inizio della trascrizione; meccanismi di regolazione epigenetica: metilazione del DNA e controllo dello stato della cromatina; regolazione dell’espressione genica mediata dai microRNA.
Tecniche di Base di Biologia Molecolare: spettrofotometria degli acidi nucleici; elettroforesi degli acidi nucleici; endonucleasi di restrizione; vettori e strategie di clonaggio; reazione a catena della polimerasi (PCR); metodi di estrazione degli acidi nucleici; sequenziamento del DNA.

Modalità d'esame

La valutazione avviene mediante prova intermedia in itinere e verifica orale finale. Il voto complessivo sarà formulato sulla base della prova orale e della votazione
conseguita nella prova in itinere.

Testi di riferimento

Amaldi et al. – “Biologia Molecolare” – Casa Editrice Ambrosiana (II ed.) Watson et al. – “Biologia Molecolare del Gene” - Zanichelli (VI ed.)
Amaldi et al. – “Tecniche e Metodi per la Biologia Molecolare” Casa Editrice Ambrosiana, 2020

Codice insegnamento 66917

Chimica Analitica e Analisi dei Prodotti Erboristici e Nutraceutici 2° anno · 10 CFU · CHIM/08 · 0 file

Il corso intende fornire le conoscenze di base sui più importanti principi della chimica analitica (calcoli inerenti gli equilibri in soluzione) per comprendere ed effettuare analisi qualitative e quantitative…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire le conoscenze di base sui più importanti principi della chimica analitica (calcoli inerenti gli equilibri in soluzione) per comprendere ed effettuare analisi qualitative e quantitative applicate al campo dei prodotti erboristici e nutraceutici, nei processi di produzione, conservazione, valutazione della qualità e della sicurezza.

Conoscenza e capacità di comprensione dei saggi riportati in FU per:
o riconoscimento e identificazione di prodotti erboristici e principi attivi
o dosaggio di principi attivi
o controllo di qualità dei prodotti erboristici

Capacità di valutare le tecniche analitiche più opportune. Capacità di discutere gli argomenti del corso e di risolvere problemi numerici.

  • Formulazione di giudizi e scelte consapevoli
    o capacità di valutare criticamente i risultati di procedure sperimentali.
  • Comunicazione di conoscenze e comprensione
    o esposizione chiara e completa dei contenuti del corso.
  • Capacità di proseguire l'apprendimento in modo autonomo
    o capacità di riconoscere e stabilire collegamenti con i contenuti di altri corsi.

Programma

Introduzione alla chimica analitica e suoi settori di applicazione. Definizione di analisi chimica: analisi chimica-qualitativa e quantitativa. Metodi analitici. Stadi di un procedimento analitico. Richiami di matematica: notazione esponenziale, logaritmi, unità del SI. Campionamento.
Valutazione dei dati analitici.
Soluzioni: Definizione di soluzione. Solubilità. Modi di esprimere la concentrazione delle soluzioni. Conversione tra i diversi modi di esprimere la concentrazione. Preparazione di soluzioni. Concentrazione di soluzioni di interesse farmaceutico.
Equilibrio chimico: Costante di equilibrio. Concetto di attività e forza ionica. Principio di Le Chatelier.
Equilibri acido-base: Prodotto ionico dell’acqua e pH. Calcolo del pH di soluzioni di acidi e basi forti. Calcolo del pH di soluzioni di acidi e basi deboli. Calcolo del pH di soluzioni di acidi poliprotici. Equilibri di idrolisi. Soluzioni tampone.
Equilibri di precipitazione: Solubilità e prodotto di solubilità. Fattori che influenzano la solubilità: variazione della temperatura, effetto dello ione comune, effetto sale, effetto del pH.
Equilibri di complessazione: Proprietà chimiche e nomenclatura dei composti di coordinazione. Costante di formazione dei complessi. Solubilità di sali poco solubili in presenza di agenti complessanti.
Farmacopea ed esempi di monografie per droghe vegetali.
Richiami su: produzione di droghe vegetali; variabilità nel contenuto di principi attivi; metodi di conservazione; alterazioni delle droghe.
Preparazione di una droga: metodi meccanici (frantumazione, triturazione, polverizzazione, spremitura). Estrazione dei principi attivi: metodi tradizionali (infusione, decozione, macerazione, percolazione, enfleurage, estrazione in continuo, distillazione) e metodi moderni (estrazione con fluidi supercritici, estrazione con solventi assistita da microonde, estrazione assistita da ultrasuoni).
Classificazione degli estratti (estratti fluidi, molli e secchi), tinture, idroliti, alcolati, idrolati, elisir, essenze.
Controllo di qualità delle droghe vegetali: controllo morfologico, esame dei caratteri organolettici, esame microscopico. Analisi chimico-fisiche: determinazione dell’umidità, delle ceneri, dei tannini, delle sostanze estraibili, della viscosità di gomme e mucillagini; indice di amarezza, di rigonfiamento e di schiuma. Controlli della contaminazione da sostanze estranee, residui di pesticidi, metalli pesanti, aflatossine, sostanze radioattive, microorganismi. Saggi limite.
Tecniche cromatografiche analitiche: TLC, HPLC, Gascromatografia. Principi di spettrofotometria UV e visibile e loro applicazione. Analisi quantitativa dei cromatogrammi. Analisi volumetrica. Titolazioni acido-base.
Analisi Chimico-fisiche dei fito-costituenti (punto di fusione e di ebollizione; densità; viscosità; indice di rifrazione; potere ottico rotatorio).

Modalità d'esame

L’esame consiste in un colloquio orale; è prevista una prova intermedia pre-esame facoltativa (esonero) a metà insegnamento.

Testi di riferimento

Francesco Capasso- Farmacognosia- Springer
Cavrini Andrisano – Principi di Analisi Farmaceutica – Esculapio
Palluotto: Appunti di chimica analitica con esercitazioni numeriche, Aracne editrice

Codice insegnamento 66915

Chimica e Tecnologia dei Prodotti Cosmetici 2° anno · 6 CFU · CHIM/09 · 0 file

Insegnamento di nozioni caratterizzanti il profilo di un tecnologo cosmetico Dimostrare competenza nel controllo e certificazione di qualità di cosmetici secondo gli standards legislativi vigenti Aspetti inerenti il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Insegnamento di nozioni caratterizzanti il profilo di un tecnologo cosmetico

  • Dimostrare competenza nel controllo e certificazione di qualità di cosmetici secondo gli standards legislativi vigenti

Aspetti inerenti il meccanismo di azione di principi attivi puri cosmetici; conoscenza e comprensione dei contesti legislativi per la conservazione, il confezionamento, la miscelazione, il controllo di qualità, la distribuzione e commercializzazione di preparati cosmetici

  • Descrittore di Dublino 1: conoscenza e capacità di comprensione;
    Aspetti inerenti il meccanismo di azione di principi attivi puri cosmetici; conoscenza e comprensione dei contesti legislativi per la conservazione, il confezionamento, la miscelazione, il controllo di qualità, la distribuzione e commercializzazione di preparati cosmetici
  • Descrittore di Dublino 2: capacità di applicare conoscenza e comprensione;
  • Dimostrare competenza nel controllo e certificazione di qualità di cosmetici secondo gli standards legislativi vigenti
  • Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di giudizio.
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
  • Riconoscere eccipienti, ingredienti e principi attivi cosmetologicamente utili
  • Controlli su formulazioni cosmetiche
  • Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso.
  • Abilità comunicative
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
  • Esprimersi con appropriatezza nella denominazione di eccipienti e sostanze cosmetologicamente attive
  • Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
  • Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
  • Decodifica di componenti di un cosmetico industriale. Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà essere in grado di cogliere l’ opportunità di sviluppare una forma cosmetica piuttosto che un’ alternativa alla luce dei requisiti legislativi vigenti. Decodificazione di componenti di un cosmetico industriale. Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà essere in grado di cogliere l’ opportunità di sviluppare una forma cosmetica piuttosto che un’ alternativa alla luce dei requisiti legislativi vigenti.
    •

Programma

Definizione legislativa di cosmetico. Fonti legislative e norme di riferimento in
ambito cosmetico: dalla Direttiva 76/768/CEE alla legge 713/86 al Regolamento (CE) 1223/2009.
Gli allegati. Etichettatura dei cosmetici. Nomenclatura INCI. Scadenza e PAO.
Cosmetovigilanza e sorveglianza, RAPEX. Criteri di classificazione merceologica, le forme chimico fisiche. Classificazione
degli ingredienti: le materie prime di base e le sostanze funzionali. Criteri di classificazione,
nomenclatura INCI, Inventario europeo. Lipochimica
applicata alla cosmetica classificazione dei lipidi, origini, funzioni e criteri di scelta dei principali
ingredienti lipofili, sebosimilità. Fondotinta e dentifrici.
Fenomeni di superficie e metodi di misura: tensione superficiale ed interfacciale;bagnabilità,
detergenza e formazione di schiuma, detergenti anionici, cationici, anfoteri, non ionici. Acne e acqua micellare. Tensioattivi
anionici, anfoteri, cationici, non ionici.
Emulsiologia: classificazione, riconoscimento e stabilità delle emulsioni
Classificazione dei tensioattivi, bilancio idrofilo-lipofilo (HLB) e
sua valutazione, HLB richiesto. Classificazione degli emulsionanti.
Texture e texturizzanti. Lacche, spray, cosmetici per la capigliatura. Cenni alla psoriasi
Cenni agli shampo, alla psoriasi, cosmetici waterproof, ruolo di fillers in cosmetica

Modalità d'esame

Il voto finale viene assegnato in trentesimi. L'esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18. Il voto è determinato da una valutazione complessiva riguardante la chiarezza dell'esposizione, la completezza delle conoscenze acquisite, la proprietà del vocabolario specifico della materia, l'approfondimento conoscenza e capacità di analizzare domande e fornire risposte adeguate.
In particolare, la ripartizione dei voti è la seguente:
Insufficiente: 0-17
Mancanza, incompletezza e inadeguata conoscenza degli argomenti contenuti nel programma, utilizzo di lessico non tecnico
Sufficiente: 18-20
Conoscenza sufficiente degli argomenti contenuti nel programma e adeguatezza complessiva del lessico tecnico utilizzato
Adeguato: 21-23
Adeguata conoscenza degli argomenti contenuti nel programma, adeguata capacità di argomentare e di fare collegamenti tra i vari argomenti, utilizzo di lessico tecnico adeguato
Buono: 24-26
Buona conoscenza degli argomenti contenuti nel programma, buona capacità di approfondimento e di critica attraverso l'utilizzo di un lessico tecnico adeguato
Distinto: 27-28
Conoscenza più che buona degli argomenti contenuti nel programma, capacità di approfondimento più che buona, di collegamento tra i vari argomenti, di critica e padronanza del lessico tecnico
Eccellente: 29-30
Ottima conoscenza degli argomenti contenuti nel programma, ottima capacità di approfondimento e collegamento tra i diversi argomenti, nonché critica e padronanza del vocabolario tecnico
Eccellente: 30 e lode
Ottima conoscenza degli argomenti contenuti nel programma, spiccata capacità di approfondimento, di collegamento tra i vari argomenti, di critica e padronanza del lessico tecnico

Testi di riferimento

  • Chimica e Tecnica Cosmetica 2000. G. Proserpio, Sinerga editrice (1999 Milano);
  • “Manuale del Cosmetologo” Autori vari, Tecniche Nuove editrice (2007 Milano)
  • “Legislazione Farmaceutica” M. Marchetti, P. Minghetti, CEA editrice VI ed. 2010
  • “Manuale di Preparazioni Erboristiche”.2010 Bettiol
  • «Manuale di Cosmetologia»-Borellini-Casa Editrice Edra (2020)

Codice insegnamento 63054

Fisiologia Generale con Elementi di Anatomia 2° anno · 8 CFU · BIO/09 · 0 file

L'obiettivo del corso è quello di fornire le conoscenze fondamentali relative sia ai principali meccanismi fisiologici di cellule e apparati che alla loro struttura anatomica. Il quadro di riferimento fisiologico…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo del corso è quello di fornire le conoscenze fondamentali relative sia ai principali meccanismi fisiologici di cellule e apparati che alla loro struttura anatomica. Il quadro di riferimento fisiologico ottenuto risulta fondamentale per
comprendere le alterazioni funzionali che si riscontrano in patologia

Conoscenza e capacità di comprensione; Capacità di collegare i vari argomenti di studio tra loro e con le problematiche attuali

Capacità di applicare conoscenza e comprensione;
Capacità di esposizione, analisi critica e risoluzione di problemi teorici sulle funzioni cellulari e d'organo

Capacità critiche e di giudizio.
Capacità di argomentare le tesi proposte
Capacità di comunicare quanto si è appreso.
Abilità comunicative
Capacità di utilizzare linguaggio e strumenti grafici appropriati
nell’esposizione degli argomenti;
Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita
Capacità di apprendere in maniera autonoma concetti di fisiologia cellulare e d'organo da fonti scientifiche accreditate

Programma

FISIOLOGIA CELLULARE: Modelli interpretativi della struttura di membrana. Membrane cellulari. Membrane epiteliali: ruolo dei vari tipi di giunzioni.
Diffusione: Legge di Fick. Diffusione semplice di molecole attraverso membrane biologiche. Trasporto netto e flussi unidirezionali. Osmosi. Coefficiente di riflessione. Flusso di acqua. Osmosi in cellule isolate. Trasporto facilitato, criteri per distinguerlo dal trasporto diffusionale semplice. Trasporto attivo primario. Trasporto attivo secondario. Potenziale di equilibrio. Potenziale di diffusione.
Potenziale di membrana e sua genesi ionica, ruolo della pompa Na-K ATPasi. Trasporto attraverso canali. Canali ionici di membrana. Selettività dei canali membranari. PROPRIETÀ E CARATTERISTICHE DEI NEURONI: Comunicazione elettrica: Potenziali locali. Potenziali d'azione. Modello elettrico della membrana. Concetto di campo costante. Legge delle conduttanze. Potenziale di azione o impulso nervoso: genesi ionica. Soglia di eccitabilità. Proprietà passive della fibra nervosa: costante di spazio e costante di tempo. Conduzione dell'impulso nervoso, nelle fibre mieliniche e amieliniche. Refrattarietà assoluta e relativa. Sinapsi elettriche. Sinapsi chimiche: classificazione. Sinapsi eccitatorie. Sinapsi inibitorie. Inibizione presinaptica. La sinapsi neuromuscolare: Basi ioniche della genesi del potenziale post-sinaptico eccitatorio ed inibitorio. Neurotrasmettitori e meccanismi di trasduzione a livello post-sinaptico. Sommazione spaziale e temporale degli input sinaptici e codificazione. RECETTORI SENSORIALI: Tipi di recettori e loro funzioni. Classificazione e proprietà generali. Stimolo adeguato.
Processo di trasduzione. Fattori che influenzano l'ampiezza e la durata del potenziale di recettore. Codificazione della informazione sensoriale. Adattamento recettoriale. Recettori cutanei. Propriorecettori: neuromuscolari e corpuscoli del Golgi. Recettori labirintici. Recettori cocleari. Orecchio interno: organo del Corti. Trasduzione meccano elettrica. Fotorecettori: anatomia dell'occhio. Retina, coni e bastoncelli. Visione crepuscolare e diurna. Visione dei colori. Adattamento alla luce e adattamento al buio. Riflessi monosinaptici e polisinaptici. Riflesso tendineo di Golgi. Riflesso miotatico. SISTEMA NERVOSO AUTONOMO: Organizzazione anatomo-funzionale del SNA. Mediatori chimici pre- e post- gangliari. Recettori adrenergici e colinergici (cenni). Effetti della stimolazione orto e parasimpatica. TESSUTO MUSCOLARE: Anatomia del muscolo e citologia della fibra muscolare. Meccanismi biochimici della contrazione muscolare. Basi molecolari della contrazione muscolare. Accoppiamento eccitazione-contrazione. Unità motorie e reclutamento. Contrazione isotonica e isometrica. Tetano.
Struttura della cellula muscolare liscia. Basi molecolari della contrazione. Caratteristiche del muscolo liscio monounitario e multiunitario. Accoppiamento eccitazione-contrazione. Contrazione tonica del muscolo liscio e fattori che la influenzano. Struttura anatomica. Citologia delle cellule cardiache. Manifestazioni
elettriche del cuore: potenziale d'azione del miocardio comune e delle cellule ad attività spontanea, origine del battito cardiaco, propagazione dell'eccitamento. Periodi refrattari del cuore, elettrocardiogramma. Proprietà meccaniche: basi molecolari della contrazione, accoppiamento eccitazione contrazione. Ciclo cardiaco. Forza e lavoro del cuore. Regolazione della attività cardiaca: Intrinseca ed estrinseca. SISTEMA CIRCOLATORIO: Caratteristiche anatomiche e funzioni delle arterie, arteriole, capillari, vene. Emodinamica. Fattori che influenzano gli scambi di sostanze a livello capillare. Formazione e riassorbimento del liquido extracellulare. Ritorno venoso del sangue al cuore e fattori che lo influenzano.
Caratteristiche del piccolo e del grande circolo. Pressione sanguigna e sua misurazione. Meccanismi di controllo della pressione arteriosa a breve e lungo termine. SISTEMA RESPIRATORIO: Anatomia e funzioni delle vie aeree e del tessuto alveolare. Volumi e capacità polmonari. Spazio morto anatomico e fisiologico. Meccanica della ventilazione polmonare. Funzione del tensioattivo. Modificazioni della pressione intrapolmonare ed intrapleurica durante il ciclo respiratorio. Ultrastruttura della barriera alveolo-capillare. Diffusione dei gas respiratori. Gradienti pressori dell'ossigeno e dell'anidride carbonica. Fattori che influenzano gli scambi dei gas respiratori. Curva di dissociazione dell'ossiemoglobina. Trasporto dell'ossigeno e dell'anidride carbonica nel sangue. Controllo nervoso della ventilazione polmonare. Regolazione chimica della respirazione. SISTEMA RENALE: Anatomia del rene e del sistema urinario.
Filtrazione glomerulare. Portata di filtrazione. Autoregolazione del flusso ematico renale e della filtrazione glomerulare. Riassorbimento tubulare. Secrezione tubulare. Clearance e suo significato. Trasporto massimo. Soglia renale di escrezione. Meccanismo renale di concentrazione e diluizione dell'urina. Fattori che regolano la diuresi. Ruolo del sistema renina-angiotensina-aldosterone nella regolazione del volume e della composizione del liquido extracellulare. Equilibrio acido base dell'organismo. Sistemi tampone biologici. Regolazione respiratoria dell'equilibrio acido-base. Regolazione renale dell'equilibrio acido-base.
APPARATO GASTRO INTESTINALE: Anatomia del sistema gastroenterico. Masticazione e deglutizione. Motilità dello stomaco, dell'intestino tenue e della colecisti. Secrezione salivare, gastrica, pancreatica e biliare. Controllo nervoso e umorale della motilità e delle secrezioni. Digestione dei carboidrati, dei lipidi e delle proteine. Processi di assorbimento nell'intestino tenue e nell'intestino
crasso.

Modalità d'esame

L’esame consiste in un colloquio orale

Testi di riferimento

Fisiologia dalle molecole ai sistemi integrati - Carbone, Aicardi, Maggi Ed: EDISES
Anatomia e Fisiologia. Martini, Ober, Nath, Bartholomeow, Petti. Edises. Fisiologia umana. Un approccio integrato. Dee U. Silverthorn, Pearson
Fisiologia. R.M. Berne, M.N. Levy.Casa Editrice Ambrosiana Distribuzione
esclusiva Zanichelli

Codice insegnamento 66919

Laboratorio di Preparazioni Estrattive e Controllo di Qualità dei Fitoderivati e dei Prodotti Nutraceutici 2° anno · 7 CFU · CHIM/08 · 0 file

Conoscenza delle tecniche convenzionali ed innovative di estrazione, delle tecniche di purificazione degli estratti, delle tecniche analitiche per il controllo di qualità, nonché dei principali metaboliti secondari…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza delle tecniche convenzionali ed innovative di estrazione, delle tecniche di purificazione degli estratti, delle tecniche analitiche per il controllo di qualità, nonché dei principali metaboliti secondari presenti nelle piante officinali.

Lo studente acquisisce conoscenze sui fitoderivati e sui prodotti nutraceutici, sulle tecniche estrattive, di isolamento, purificazione e controllo di qualità, nonché sui principi delle principali metodiche cromatografiche e spettroscopiche impiegate nella loro caratterizzazione. Acquisisce inoltre conoscenze relative alla sicurezza e alla corretta pratica di laboratorio.

Al termine del corso, lo studente è in grado di applicare le conoscenze acquisite per la preparazione, l'estrazione, l'isolamento, la purificazione e il controllo di qualità di fitoderivati e prodotti nutraceutici. È in grado di selezionare e utilizzare correttamente le tecniche estrattive convenzionali e innovative, operare in sicurezza con le principali apparecchiature di laboratorio e applicare metodiche cromatografiche e spettroscopiche per la separazione, l'identificazione e la caratterizzazione dei composti bioattivi. Lo studente è inoltre in grado di interpretare i risultati sperimentali e valutare la qualità di estratti vegetali e prodotti nutraceutici nel rispetto delle buone pratiche di laboratorio.

Descrittore di Dublino 3 – Autonomia di giudizio
Al termine del corso, lo studente è in grado di valutare criticamente l'adeguatezza delle metodiche estrattive, separative e analitiche impiegate per la preparazione e il controllo di qualità di fitoderivati e prodotti nutraceutici. È in grado di interpretare i risultati sperimentali, identificare eventuali criticità nelle procedure di laboratorio e formulare giudizi basati su dati sperimentali e criteri scientifici consolidati.
Descrittore di Dublino 4 – Abilità comunicative
Al termine del corso, lo studente è in grado di utilizzare correttamente il linguaggio tecnico-scientifico del settore e di comunicare in modo chiaro ed efficace procedure, risultati sperimentali e problematiche relative alla preparazione, caratterizzazione e controllo di qualità di fitoderivati e prodotti nutraceutici. È inoltre in grado di redigere relazioni di laboratorio e presentare i risultati delle attività svolte.
Descrittore di Dublino 5 – Capacità di apprendimento
Al termine del corso, lo studente possiede le capacità di apprendimento necessarie per approfondire in autonomia le tematiche relative alle tecnologie estrattive, alle metodiche analitiche e al controllo di qualità dei prodotti di origine vegetale. È in grado di aggiornare le proprie conoscenze consultando la letteratura scientifica e altre fonti specialistiche del settore.

Programma

Introduzione alla pratica di laboratorio. Sicurezza nei laboratori, rischi e procedure di sicurezza, buone pratiche di comportamento, pittogrammi, GSH. Apparecchiature di laboratorio.
Droghe vegetali, fitoderivati, prodotti nutraceutici. Conservazione delle droghe vegetali.
Cenni alle principali classi dei metaboliti secondari.
Tecniche estrattive per il recupero dei fitoderivati e dei prodotti nutraceutici: principî di estrazione delle droghe. Tecniche di estrazione convenzionale. Tecniche innovative di estrazione: estrazione con fluidi supercritici, estrazione assistita da ultrasuoni, estrazione assistita dalle microonde, estrazione con liquidi pressurizzati, naviglio estrattore.
Isolamento e purificazione di fitoderivati e prodotti nutraceutici mediante tecniche di distillazione: Distillazione semplice, frazionata, in corrente di vapore.
Tecniche cromatografiche di separazione e purificazione delle biomolecole contenute negli estratti: Cromatografia in fase liquida su superfici piane o su colonna. Cromatografia ad alte prestazioni (HPLC). Cromatografia in fase gassosa (GSC, GLC).
Tecniche di identificazione delle biomolecole contenute negli estratti: Spettroscopia UV e IR, Spettrometria di massa.

Modalità d'esame

L’esame consiste in un colloquio orale.
Criteri di valutazione:
Il voto finale tiene conto di vari fattori esplicitati di seguito.
Qualità delle conoscenze, abilità, competenze possedute e manifestate:
a) appropriatezza, correttezza e congruenza delle conoscenze;
b) appropriatezza, correttezza e congruenza delle abilità:
c) appropriatezza, correttezza e congruenza delle competenze.
Modalità espositiva:
a) Capacità espressiva;
b) Utilizzo appropriato del linguaggio specifico della disciplina;
c) Capacità logiche e consequenzialità nel raccordo dei contenuti;
e) Capacità di collegare differenti argomenti trovando i punti comuni e istituire un disegno generale coerente, curando struttura, organizzazione e connessioni logiche del discorso espositivo;
Qualità relazionali:
a) Disponibilità allo scambio e all’interazione con il docente durante il colloquio.
Qualità personali:
a) spirito critico; b) capacità di autovalutazione.
Criteri di misurazione dell'apprendimento e di attribuzione del voto finale
Il voto finale viene assegnato in trentesimi. L'esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18. Il voto è determinato da una valutazione complessiva riguardante la chiarezza dell'esposizione, la completezza delle conoscenze acquisite, la proprietà del vocabolario specifico della materia, l'approfondimento, la capacità di analizzare domande e fornire risposte adeguate.

Testi di riferimento

Morelli, I.; Flamini, G.; Pistelli, L. Manuale dell’erborista. Ed. Tecniche Nuove, Milano.
Savelli, F.; Bruno, O. Analisi chimico farmaceutica. Ed. Piccin, Padova.
Dewick, P.M. Chimica, Biosintesi e Bioattività delle Sostanze Naturali. Ed. Piccin, Padova.

Codice insegnamento 66918

Patologia e Microbiologia 2° anno · 10 CFU · MED/04 · 0 file

Il corso è finalizzato allo studio dei principali meccanismi patogenetici alla base delle malattie. Patologia- Descrittore di Dublino 1: Alla fine del corso, gli studenti saranno in grado i) di comprendere come gli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è finalizzato allo studio dei principali meccanismi patogenetici alla base delle malattie.

Patologia- Descrittore di Dublino 1: Alla fine del corso, gli studenti saranno in grado i) di comprendere come gli eventi lesivi di maggior rilievo possono alterare l’omeostasi cellulare e le funzioni dei tessuti e degli organi e ii) di comprendere le basi patologiche del trattamento terapeutico.
Microbiologia- Descrittore di Dublino 1: conoscenza e capacità di comprensione;
o Conoscenza e capacità di comprensione dei principali meccanismi di interazione tra microorganismi ed ospite;

Patologia- Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di comprendere le caratteristiche patologiche e i basilari aspetti clinici che caratterizzano le condizioni morbose di maggior rilevanza epidemiologica.
Microbiologia-Descrittore di Dublino 2: capacità di applicare conoscenza e comprensione;
o Capacità di comprendere e riferire nella maniera opportuna le relazioni inerenti al mondo microbico.

Patologia- Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di utilizzare le conoscenze di eziopatogenesi e fisiopatologia nella propria attività professionale.
Microbiologia-Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di giudizio.
o Al termine del corso, lo studente sarà in grado di analizzare criticamente dati microbiologici, valutare metodi sperimentali e diagnostici e formulare giudizi consapevoli su problemi complessi legati ai microrganismi, considerando anche le implicazioni per la salute umana e ambientale.

Programma

Patologia -
Il corso è suddiviso in 5 Unità, come di seguito descritto.
INTRODUZIONE. Patologia: ambito della disciplina e finalità specifiche nel corso di laurea in Scienze Erboristiche e Nutraceutiche.
1. LA CELLULA COME UNITÀ DI SALUTE E MALATTIA. Le cellule rispondono agli eventi lesivi attraverso varie modalità, rappresentate da specifiche tipologie di modificazioni morfologiche e funzionali. In questa unità, sono descritti gli eventi lesivi di maggior rilievo epidemiologico, le principali modalità di risposta cellulare, e la morte cellulare.
Argomenti trattati. Il danno cellulare e i suoi principali meccanismi. La morte cellulare (necrosi, apoptosi, autofagia). Adattamento cellulare (ipertrofia, iperplasia, atrofia, metaplasia). Le patologie da accumulo intracellulare. L’Invecchiamento cellulare.
2. LA RISPOSTA AL DANNO: INFIAMMAZIONE. Le modificazioni del microambiente associate agli eventi lesivi sono riconosciute da specifici sistemi cellulari e molecolari (immunità innata), e questi avviano la risposta al danno chiamata infiammazione, testimoniata da modificazioni morfologiche e funzionali del tessuto connettivo vascolarizzato.
Argomenti trattati. Definizioni e caratteristiche generali. Infiammazione acuta: modificazioni vascolari, reclutamento e attivazione leucocitaria. Mediatori dell’infiammazione: amine vasoattive, metaboliti dell’acido arachidonico, citochine e chemochine, sistemi del complemento e delle chinine, ossido nitrico. Danno tessutale associato all’infiammazione. Caratteristiche morfologiche dell’infiammazione acuta. Esiti dell’infiammazione acuta. Infiammazione cronica: cause e meccanismi, caratteristiche morfologiche. Effetti sistemici dell’infiammazione: febbre, proteine della fase acuta, leucocitosi. Panoramica della riparazione tessutale.
3. IMMUNOLOGIA E IMMUNOPATOLOGIA. Il sistema immunitario è fondamentale per la sopravvivenza, proteggendo l’organismo dall’azione degli agenti infettivi e dallo sviluppo delle neoplasie. Lo stesso sistema immunitario, tuttavia, può essere coinvolto in processi patologici dovuti ad una risposta insufficiente o, al contrario, inappropriata o eccessiva.
Argomenti trattati. La risposta immunitaria: introduzione e caratteristiche generali. Immunità innata: cellule e funzioni cellulari, mediatori solubili. Immunità adattativa: cellule e funzioni cellulari, i recettori per l’antigene: introduzione e caratteristiche generali. Attivazione delle cellule B e immunità umorale; struttura e funzione degli anticorpi. Attivazione delle cellule T e immunità cellulare. Processazione, presentazione e riconoscimento dell’antigene; sistema MHC; risposta delle cellule Th (Th1, Th2, Th17) e Tc. Memoria immunitaria. Tolleranza immunitaria. Il danno immuno-mediato e le caratteristiche delle principali reazioni di ipersensibilità (tipi I-IV).
4. IL SISTEMA DELL’EMOSTASI E LE SUE ALTERAZIONI. Il sistema dell’emostasi provvede al mantenimento dell’integrità strutturale dei vasi sanguigni, e previene un sanguinamento eccessivo associato a lesioni della parete vascolare. Un sistema emostatico inadeguato può produrre emorragie e, al contrario, una sua attivazione inappropriata (trombosi) può ostacolare il flusso ematico.
Argomenti trattati. L’emostasi fisiologica: componenti cellulari e molecolari, processo di formazione del tappo emostatico e meccanismi di regolazione (meccanismi antitrombotici, fibrinolisi). La bilancia emostatica e il ruolo delle cellule endoteliali. Disordini emorragici: definizione e classificazione. Trombosi: definizione e patogenesi. 5. ONCOLOGIA. Seconda principale causa di mortalità dopo le malattie cardiovascolari, i tumori includono numerose condizioni patologiche distinte per patogenesi, storia naturale e prognosi.
Argomenti trattati. Nomenclatura, definizioni e natura del processo di tumorigenesi. Principi di classificazione dei tumori (tumori benigni e maligni, classificazione istogenetica e molecolare). Il fenotipo cellulare tumorale: caratteristiche cellulari, molecolari e basi genetiche (mutazioni driver e passenger; oncogeni e geni oncosoppressori). Le cause dei tumori: cancerogenesi da agenti chimici, fisici e biologici.
Microbiologia -
Generalità sulla storia delle scoperte del ruolo dei microrganismi. Prove sperimentali di Luis Pasteur e Robert Kock.
Morfologia, struttura e funzione della cellula batterica.
Coltivazione ed esame dei microrganismi: allestimento di preparati per l’esame batterioscopico: esame a fresco, goccia pendente. Esame su preparati colorati: colorazione semplice, colorazione differenziale. Coltivazione dei microrganismi in laboratorio: terreni di coltura. Fattori ambientali che influenzano la crescita microbica. Riproduzione batterica in terreno solidificato, colonie batteriche e curva di crescita in terreno liquido. Tecniche colturali: tecniche di semina in contenitori sterilizzati, tecniche di semina, identificazione e isolamento dei microorganismi tramite tecniche strisciamento su piastra di Petri. Tecniche di sterilizzazione e distruzione dei microorganismi in laboratorio. Genetica dei microrganismi. Agenti fisici e chimici nel controllo dei microrganismi. Disinfezione: bersagli d’azione dei disinfettanti. Fattori che influenzano l’attività antimicrobica dei disinfettanti. Chemioterapia antimicrobica: principali classi di antibiotici, bersagli dell’azione antibatterica e antivirale, meccanismo d’azione, produzione. Resistenza microbica agli antibiotici. Valutazioni in vitro di agenti antimicrobici, standardizzazione dell’inoculo, applicazione della tecnica di microdiluizione, Minima Concentrazione Inibente, agar diffusione e antibiogramma. Azione antimicrobica di prodotti ed estratti naturali fitoterapici. Interazione ospite - parassita: il microbiota umano. Proprietà patogene dei germi, fattori di colonizzazione, di diffusione, che interferiscono con la fagocitosi, fattori tossici: esotossine ed endotossine batteriche, test del Limulus (LAL test). Probiotici e prebiotici. Micologia: morfologia, miceti filamentosi e lieviti, miceti dimorfi, riproduzione e classificazione, diffusione, coltivazione dei lieviti e dei funghi filamentosi. Cenni di Virologia

Modalità d'esame

Patologia -L’esame consiste in un colloquio orale.
Microbiologia-L’esame consiste in un colloquio orale.

Testi di riferimento

Patologia -Robbins Fondamenti di Patologia e di Fisiopatologia, Edra 2013
Microbiologia:Carlone, N.; Pompei, N.; Tullio, V. Microbiologia Farmaceutica, III Ed., EdiSES

Codice insegnamento 7001

Biotecnologie Farmacognostiche e Nutraceutiche 3° anno · 6 CFU · 0 file
Chimica Farmaceutica e Tossicologica dei Principi Attivi di Origine Vegetale 3° anno · 7 CFU · 0 file
Chimica degli Alimenti, dei Prodotti Dietetici e Nutraceutici 3° anno · 8 CFU · 0 file
Farmacologia Generale e dei Prodotti Erboristici e Nutraceutici 3° anno · 9 CFU · 0 file
Modelli di Studio Dell' Attivita' Biologica di Sostanze Naturali e Tossicologia, Fitovigilanza e Nutrivigilanza 3° anno · 12 CFU · 0 file
Tecnologia e Normativa dei Prodotti Erboristici e Nutraceutici 3° anno · 8 CFU · 0 file
Tesi 3° anno · 4 CFU · 0 file
Tirocinio 3° anno · 4 CFU · 0 file

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