Corso di laurea
scienze politiche, economiche e amministrative
Università degli studi di Bari · 42 materie · 1 file condivisi
Il Corso di Studio (CdS) triennale in Scienze Politiche, Economiche e Amministrative (Classe L-16) intende offrire una solida preparazione di base nell'ambito dello studio della gestione delle imprese private e delle Pubbliche Amministrazioni.
Il CdS, che a partire dall'anno accademico 2019-2020 presenta una revisione dell'ordinamento e della denominazione volta a un aggiornamento e a un miglioramento dei contenuti formativi, assicura allo studente un insieme strutturato di conoscenze che gli consente di effettuare continui confronti tra quadri teorici complessivi e configurazioni effettive delle organizzazioni e delle amministrazioni.
Le aree coinvolte nel processo formativo sono quelle giuridica, economica, sociologica, statistico-demografica, politologica, linguistica e storica. Ciascuna area programma propri specifici percorsi formativi all'interno di obiettivi didattici comuni all'intero CdS.
In particolare, il CdS è finalizzato alla formazione di figure professionali in grado di operare all'interno di organizzazioni complesse, quali quelle delle imprese private e delle Pubbliche Amministrazioni, oltre che come consulenti d'impresa liberi professionisti, in particolare come consulenti del lavoro. Infatti ai laureati è consentito accedere anche alla professione di consulente del lavoro, dopo il praticantato e l'esame di stato previsto dalla disciplina dell'Ordine professionale.
La preparazione acquisita costituisce una solida base per intraprendere gli studi magistrali nell'ambito delle Scienze dell'Amministrazione.
Inoltre, il percorso formativo consente di acquisire una parte dei crediti formativi universitari (CFU) che, unitamente a quelli conseguibili mediante il CdS magistrale in Scienze delle Amministrazioni (LM-63), permettono di partecipare alle prove di ammissione per i percorsi di formazione per l'insegnamento delle materie giuridico-economiche nelle Scuole secondarie di secondo grado.
Il percorso di studi offre anche un adeguato livello di flessibilità mediante la previsione, durante la sua prosecuzione, di insegnamenti in alternativa tra i quali lo studente può compiere scelte personalizzate.
Nel CdS è prevista anche l'acquisizione di 2 CFU per altre attività utili all'inserimento nel mondo del lavoro. Queste possono essere costituite dalla partecipazione a svariate iniziative formative: laboratori di formazione alla preparazione di progetti nazionali e dell'Unione europea, laboratori di scrittura e di informatica e attività convegnistiche e seminariali organizzate nel Dipartimento di Scienze politiche. Inoltre, è prevista la possibilità di riconoscimento in tale ambito di altre attività utili alla formazione dello studente (ad esempio, servizio civile, certificazioni linguistiche, informatiche o di attività svolte presso soggetti pubblici e privati, esperienze svolte all'estero nell'ambito del Programma Erasmus+ o assimilabili, viaggi studio all'estero organizzati da un docente del Dipartimento e realizzati con il patrocinio dell'Università, ecc).
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Materie del corso
La studentessa/lo studente acquisirà un solido bagaglio di conoscenze tecniche e metodologiche nel diritto privato; sarà in grado di utilizzare il lessico giuridico e di cogliere i collegamenti sistematici e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
La studentessa/lo studente acquisirà un solido bagaglio di conoscenze tecniche e metodologiche nel diritto privato; sarà in grado di utilizzare il lessico giuridico e di cogliere i collegamenti sistematici e assiologici tra gli istituti del diritto privato.
La studentessa/lo studente conseguirà un’autonomia nella ricerca delle fonti normative e nell’interpretazione sistematica delle stesse, alla luce dei concreti interessi in gioco e processi di adattamento del diritto interno a quello internazionale e dell’Unione europea, in vista della soluzione di casi pratici in un’ottica storico-sociale e interdisciplinare.
Tra le modalità con cui sono verificate le capacità attese si segnala l’analisi di casi, affrontati dalla dottrina e dalla giurisprudenza, durante lo svolgimento dei seminari di approfondimento.
La studentessa/lo studente acquisisce le nozioni fondamentali concernenti i principali istituti del diritto civile e la disciplina essenziale dei medesimi mediante la frequenza, non obbligatoria ma notevolmente consigliata, alle attività didattiche, organizzate in lezioni in aula, seminari integrativi, anche interdisciplinari, ed esercitazioni su “casi di studio”;
La studentessa/lo studente è in grado di comprendere la complessità delle questioni civilistiche a lui sottoposte e di interpretare le principali norme e istituti giusprivatistici, sulla base delle conoscenze acquisite nel corso delle attività didattiche su menzionate, al fine di applicarle al caso concreto, attraverso l’uso di un lessico giuridico appropriato.
- Autonomia di giudizio: la studentessa/lo studente sa distinguere, all’interno di un testo o di un discorso, le parti che descrivono elementi normativi da quelle che ne offrono l’interpretazione; sa applicare le nozioni acquisite per risolvere casi pratici non complessi; sa operare gli opportuni collegamenti sistematici e assiologici tra i diversi istituti del diritto civile e transdisciplinari tra le varie discipline oggetto del corso di studi.
- Abilità comunicative: la studentessa/lo studente è in grado di comprendere e utilizzare il lessico giuridico; sa rendersi conto della struttura e della funzione dei principali istituti del diritto civile; acquisisce le cognizioni di base per l’apprendimento delle discipline giuridiche connesse al Diritto privato che dovrà affrontare nel corso di laurea (es., Diritto del lavoro italiano ed europeo).
- Capacità di apprendere in modo autonomo: l’insegnamento si propone di introdurre allo studio del diritto privato, offrendo una visione critica e problematica della materia, ispirata al rispetto della legalità costituzionale ed europea e alla centralità del valore della persona.
Programma
La parte generale del corso avrà a oggetto le nozioni introduttive e i principi fondamentali del diritto privato. In particolare, si procederà all’analisi delle fonti del diritto privato, all’individuazione delle diverse tipologie di fatti, atti ed effetti giuridici, allo studio dei soggetti (persone fisiche e giuridiche), delle situazioni giuridiche (esistenziali, reali di godimento, possessorie, di credito e di debito, di garanzia), dell’autonomia negoziale e contrattuale, della responsabilità civile e dei lineamenti del diritto di famiglia e delle successioni.
La parte speciale del corso dedicherà particolare attenzione al problema dell’interpretazione dei contratti, nel tentativo di accreditare una nuova sistematica dei criteri di ermeneutica contrattuale, rispetto a quella tradizionale del codice civile, e di legittimare l’interpretazione giudiziale «correttiva» dei contratti.
1) Parte generale:
1. Nozioni introduttive e principi fondamentali: Realtà sociale e ordinamento giuridico - Fonti del diritto - Principi - Fatto ed effetto giuridico - Situazione soggettiva e rapporto giuridico - Dinamica delle situazioni soggettive - Metodo giuridico e interpretazione. Applicazione del diritto nello spazio e nel tempo. 2. Persone fisiche e persone giuridiche. 3. Situazioni giuridiche: Situazioni esistenziali - Situazioni reali di godimento - Situazioni possessorie - Situazioni di credito e di debito - Situazioni di garanzia - Prescrizione e decadenza. 4. Autonomia negoziale: Autonomia negoziale e autonomia contrattuale - Autonomia negoziale a contenuto non patrimoniale - Singoli contratti: a) contratti relativi al trasferimento di situazioni; b) contratti e (atti) relativi alla destinazione di beni a uno scopo; c) contratti relativi al godimento ed alla utilizzazione dei beni; d) contratti relativi ad esecuzione di opere e servizi; e) contratti a titolo gratuito e liberalità - Promesse unilaterali - Pubblicità e trascrizione. 5. Responsabilità civile e illecito: Responsabilità da fatto illecito – Responsabilità c.d. speciali - Illecito e danno. 6. Impresa: Impresa e azienda - Concorrenza. 7. Famiglia e rapporti parentali. 8. Successioni per causa di morte.
2) Parte speciale:
Contratto e interpretazione nel sistema del codice civile – Verso una nuova sistematica dei criteri di ermeneutica contrattuale L’interpretazione «correttiva» dei contratti.
Modalità d'esame
Si richiede alla candidata/al candidato di mostrare, nel colloquio orale, l’apprendimento sistematico e analitico dei principi, delle regole e degli istituti del diritto privato, secondo il sistema italo-europeo delle fonti.
Alla candidata/candidato sarà sottoposto in sede di esame un numero congruo di domande relative a ciascuno dei libri del codice civile, oggetto del programma d’esame, al fine di sondare la sussistenza di una preparazione adeguata per il superamento dell’esame.
La prova sarà esclusivamente orale.
Possibilità di sostenere due esoneri alla fine del corso delle lezioni.
Alle studentesse/agli studenti che si prenoteranno nel corso dell’ultima lezione o tramite mail da inviare al docente, non oltre il quinto giorno antecedente la data dell’appello di dicembre, sarà consentito di sostenere due esoneri (che si svolgeranno durante l’appello di dicembre il primo, e l’appello di gennaio il secondo), alla fine del corso. La prenotazione su Esse3 dovrà essere effettuata esclusivamente, in caso di superamento del primo esonero, per la data del primo appello di gennaio (secondo esonero).
Il primo esonero (appello di dicembre) comprenderà lo studio e l'analisi critica dei seguenti istituti: gerarchia delle fonti del diritto, fatti, atti ed effetti giuridici, soggetti (persone fisiche e giuridiche), situazioni giuridiche (esistenziali, reali di godimento, possessorie).
Il secondo esonero (primo appello di gennaio) riguarderà i seguenti istituti: situazioni giuridiche (di credito, di debito e di garanzia), autonomia negoziale e contrattuale, responsabilità civile e lineamenti del diritto di famiglia e delle successioni; parte speciale del corso dedicata all’interpretazione dei contratti. La valutazione finale sarà data dalla media dei voti conseguiti nelle prove di esonero.
Il voto finale sarà attribuito attraverso la valutazione del livello di preparazione mostrata dalla studentessa/dallo studente in sede di esame in relazione a ciascuno dei libri del codice civile, sui quali verterà ogni singola domanda, con particolare riguardo alle situazioni giuridiche di debito e di credito e all’autonomia negoziale.
Il voto sarà espresso in trentesimi (da 18/30 a 30/30 e lode).
Per l’assegnazione della lode verrà formulata una domanda ad hoc, attraverso la quale la studentessa/lo studente dovrà dimostrare una conoscenza approfondita e critica di un istituto giusprivatistico, oltre a un’ottima capacità tecnica di argomentare sui collegamenti sistematici e assiologici tra gli istituti del diritto privato.
La modalità di verifica dei risultati di apprendimento attesi è rappresentata dalla prova orale, la quale consta di un minimo di tre domande sul programma dell’insegnamento. La votazione è espressa in trentesimi.
Qualora la candidata/il candidato non dimostri la conoscenza, almeno sufficiente, di argomenti basilari nell’àmbito dell’insegnamento, non si potrà procedere con le successive domande.
I criteri seguiti per la valutazione dei risultati di apprendimento espressi in trentesimi sono:
Insufficiente: 0-17 Mancata, lacunosa e inadeguata conoscenza degli argomenti contenuti nel programma, utilizzo di un lessico non giuridico
Sufficiente: 18-20 Conoscenza sufficiente degli argomenti contenuti nel programma e adeguatezza complessiva del lessico giuridico utilizzato
Discreto: 21-23 Discreta conoscenza degli argomenti contenuti nel programma, discreta capacità di argomentazione e di collegamento tra i vari argomenti, attraverso l’utilizzo di un lessico giuridico adeguato
Buono: 24-26 Buona conoscenza degli argomenti contenuti nel programma, buona capacità di approfondimento e di critica, attraverso l’utilizzo di un lessico giuridico adeguato
Distinto: 27-28 Conoscenza più che buona degli argomenti contenuti nel programma, più che buona capacità di approfondimento, di collegamento tra i diversi argomenti, di critica e padronanza del lessico giuridico
Ottimo: 29-30 Conoscenza ottima degli argomenti contenuti nel programma, ottima capacità di approfondimento, di collegamento tra i diversi argomenti, nonché di critica e padronanza del lessico giuridico
Eccellente: 30L Conoscenza eccellente degli argomenti contenuti nel programma, eccellente capacità di approfondimento, di collegamento tra i diversi argomenti, di critica e padronanza del lessico giuridico.
Testi di riferimento
1) P. Perlingieri, Istituzioni di diritto civile, ESI, Napoli, ultima edizione.
2) M. Pennasilico, Contratto e interpretazione. Lineamenti di ermeneutica contrattuale, Giappichelli, Torino, ultima edizione.
Lo studio del programma richiede la consultazione di un Codice civile aggiornato e corredato delle principali fonti normative, nonché lo studio del materiale didattico relativo a sentenze e saggi di approfondimento degli istituti di diritto privato.
Si consiglia:
Codice civile, a cura di G. Perlingieri e M. Angelone, ESI, Napoli, ultima edizione.
Il materiale didattico aggiuntivo è reperibile nella pagina della docente.
Codice insegnamento P104888724
Chi studia dovrà acquisire competenze e familiarità con i concetti economici di base, che consentiranno di comprendere il funzionamento dei mercati, il comportamento degli agenti economici, e le caratteristiche delle…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Chi studia dovrà acquisire competenze e familiarità con i concetti economici di base, che consentiranno di comprendere il funzionamento dei mercati, il comportamento degli agenti economici, e le caratteristiche delle principali variabili macroeconomiche.
Lo/a studente/studentessa dovrà acquisire competenze e familiarità con i concetti economici di base, che consentiranno di comprendere il funzionamento dei mercati, il comportamento degli agenti economici, e le caratteristiche delle principali variabili macroeconomiche.
Sulla base delle competenze acquisite, chi studia dovrà essere in grado di applicarle ai diversi ambiti dell’analisi economica. L’attenzione che il corso dedica alla dimensione empirica dello studio dell’economia dovrebbe consentire non solo una più immediata comprensione dei concetti di base, ma anche una maggiore capacità di utilizzare le competenze acquisite per l’analisi e l’interpretazione di grafici e statistiche descrittive.
Autonomia di giudizio
Gli strumenti e le conoscenze forniti durante il corso consentiranno a chi studia di sviluppare una capacità critica autonoma rispetto alle potenzialità e ai limiti delle diverse scuole di pensiero economico, nonché di valutare quali approcci e contributi risultino più adeguati ai diversi contesti di analisi.
Abilità comunicative
Il corso favorirà e stimolerà la partecipazione attiva e la discussione. Considerata l’elevata frequenza prevista, saranno organizzate attività seminariali durante le quali chi studia, suddiviso in gruppi di lavoro, potrà confrontarsi su temi di attualità, quali gli impatti economici e socio-occupazionali della pandemia da Covid-19, le disparità di genere, l’inflazione e la spesa militare.
Capacità di apprendere
Al termine del corso, chi studia avrà sviluppato una maggiore capacità di apprendere e rielaborare i concetti economici di base, di confrontarsi con diverse prospettive interpretative e di argomentare a partire da evidenze economiche. Avrà inoltre acquisito le conoscenze e gli strumenti necessari per affrontare in modo più consapevole e autonomo lo studio delle ulteriori discipline economiche previste dal piano di studi.
Programma
- L’economia e i sistemi economici
- La divisione del lavoro
- La teoria del valore
- La teoria marginalista del consumatore
- La teoria marginalista dell’impresa
- Le forme di mercato (concorrenza perfetta, concorrenza classica, concorrenza monopolistica, oligopolio, monopolio)
- Produzione e occupazione: la teoria keynesiana
- Moneta e finanza
- Moneta e occupazione
- Lo schema IS-LM
- Lavoro, disoccupazione, inflazione
- Economia dell’informazione (asimmetrie informative)
- Introduzione alla teoria dei giochi
- Mercato del lavoro neoclassico e keynesiano
- Teorie alternative dell’impresa
Modalità d'esame
Esame scritto con domande a risposta aperta, esercizi, domande a risposta multipla.
La valutazione è basata su: Conoscenza del programma; precisione nell’esposizione; rigore nell’applicazione dei concetti; utilizzo dei contenuti acquisiti; capacità di elaborazione critica.
La modalità di verifica dei risultati di apprendimento attesi è rappresentata dalla prova scritta, la quale consta di una serie di domande a risposta aperta e/o chiusa ed esercizi relativi al programma dell’insegnamento. La prova scritta durerà un massimo di 90 minuti. La votazione è espressa in trentesimi. Il voto è basato su: conoscenza del programma; precisione nell’esposizione; saper elaborare in modo critico le conoscenze acquisite, anche in relazione ai principali fatti economici di carattere nazionale e internazionale.
I criteri seguiti per la valutazione dei risultati di apprendimento espressi in trentesimi sono:
Insufficiente: 0-17
Mancata, lacunosa e inadeguata conoscenza degli argomenti contenuti nel programma, utilizzo di un lessico non economico da parte dei candidati e delle candidate
Sufficiente: 18-20
Conoscenza sufficiente degli argomenti contenuti nel programma e adeguatezza complessiva del lessico economico utilizzato dai candidati e dalle candidate
Discreto: 21-23
Discreta conoscenza degli argomenti contenuti nel programma, discreta capacità di argomentazione e di collegamento tra i vari argomenti, attraverso l’utilizzo di un lessico economico adeguato da parte dei candidati e delle candidate
Buono: 24-26
Buona conoscenza degli argomenti contenuti nel programma, buona capacità di approfondimento e di critica, attraverso l’utilizzo di un lessico economico adeguato da parte dei candidati e delle candidate
Distinto: 27-28
Conoscenza più che buona di tutti gli argomenti contenuti nel programma, più che buona capacità di approfondimento, di collegamento tra i diversi argomenti, di critica e padronanza del lessico economico da parte dei candidati e delle candidate
Ottimo: 29-30
Conoscenza ottima di tutti gli argomenti contenuti nel programma, ottima capacità di approfondimento, di collegamento tra i diversi argomenti, nonché di critica e padronanza del lessico economico da parte dei candidati e delle candidate
Eccellente: 30L
Conoscenza eccellente di tutti gli argomenti contenuti nel programma, eccellente capacità di approfondimento, di collegamento tra i diversi argomenti, di critica e padronanza del lessico economico da parte dei candidati e delle candidate
Testi di riferimento
- Marcella Corsi, Alessandro Roncaglia. Nuovi lineamenti di economia politica. Manuali Laterza. ISBN: 9788859300373
(Capitoli I - X ): da escludere Capitolo XI e Capitolo XII, i paragrafi "I difetti della teoria del valore-lavoro e la soluzione di Sraffa", " L'equilibrio dell'impresa in concorrenza e in monopolio: una trattazione matematica", "il grafico del break-even point" - Materiale predisposto dalla docente su asimmetrie informative, fallimenti di mercato, teoria dei giochi, mercato del lavoro tratto da Acemoglu, Daron, David I. Laibson, and John A. List. Principi di economia politica: teoria ed evidenza empirica. Pearson Italia, 2024.
I testi di riferimento sono disponibili presso la Biblioteca del dipartimento.
Per informazioni si consulti il seguente link: https://www.uniba.it/it/ricerca/dipartimenti/scienze-politiche/biblioteca/biblioteche-1/servizi-offerti
Codice insegnamento P735804982
Fornire agli studenti gli strumenti concettuali e storici per comprendere l’ordoliberismo come teoria dell’ordine politico-economico, distinguendolo sia dal liberalismo del laissez-faire sia dalle tradizioni socialiste e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Fornire agli studenti gli strumenti concettuali e storici per comprendere l’ordoliberismo come teoria dell’ordine politico-economico, distinguendolo sia dal liberalismo del laissez-faire sia dalle tradizioni socialiste e interventiste.
Al termine dell’insegnamento, lo studente sarà in grado di:
conoscere le principali categorie teoriche dell’ordoliberismo e il contesto storico-filosofico in cui si sviluppa;
conoscere il pensiero dei principali autori e saperne individuare convergenze e differenze;
comprendere i concetti di ordine, libertà economica, concorrenza, ruolo dello Stato e responsabilità sociale;
comprendere il rapporto tra ordoliberismo, economia sociale di mercato e costruzione dell’ordine politico europeo.
Lo studente sarà in grado di:
applicare criticamente le categorie dell’analisi ordoliberale all’interpretazione di problemi politico-economici;
utilizzare criticamente concetti e argomentazioni degli autori studiati nell’analisi di testi filosofici e politico-economici;
mettere in relazione le diverse concezioni del rapporto tra Stato, mercato e società;
interpretare criticamente questioni contemporanee alla luce degli strumenti teorici acquisiti
Autonomia di giudizio
Lo studente sarà in grado di:
confrontare criticamente diverse interpretazioni dell’ordoliberismo;
distinguere le posizioni degli autori dalle successive interpretazioni e applicazioni politiche del loro pensiero;
formulare argomentazioni autonome e adeguatamente motivate sui problemi affrontati nel corso;
valutare criticamente i rapporti tra libertà economica, regolazione, concorrenza e dimensione sociale.
Abilità comunicative
Lo studente sarà in grado di:
esporre con chiarezza e proprietà terminologica i principali temi dell’ordoliberismo;
presentare in forma coerente le argomentazioni contenute nei testi studiati;
discutere criticamente posizioni teoriche differenti, utilizzando un linguaggio filosofico appropriato;
produrre presentazioni orali strutturate e argomentate.
Capacità di apprendimento
Lo studente avrà sviluppato:
capacità di lettura e analisi autonoma di testi filosofici, economici e politico-istituzionali;
capacità di approfondire autonomamente temi e autori affrontati nel corso;
l’acquisizione di strumenti metodologici utili per proseguire lo studio del rapporto tra filosofia politica, economia e istituzioni;
la capacità di utilizzare criticamente la bibliografia scientifica per sviluppare ulteriori percorsi di ricerca e approfondimento.
Programma
Origini storiche e contesto: crisi del liberalismo classico, ascesa dei totalitarismi e dibattito sulla ricostruzione dell’ordine economico e politico europeo.
I principali autori: Walter Eucken, Franz Böhm, Hans Großmann-Doerth, Wilhelm Röpke e Alexander Rüstow, con attenzione alle differenze interne alla corrente.
Il concetto di “ordine”: analisi dell’idea secondo cui il mercato non è un fenomeno spontaneo da lasciare semplicemente a se stesso, ma necessita di un quadro istituzionale e giuridico stabile.
Stato e mercato: studio del ruolo dello Stato nella definizione delle regole della concorrenza, nella prevenzione dei monopoli e nella tutela dell’ordine economico.
Dimensione sociale e politica: discussione del rapporto tra libertà economica, coesione sociale, democrazia e responsabilità individuale.
Ordoliberismo e economia sociale di mercato: esame del rapporto, non sempre lineare, tra il pensiero ordoliberale e la costruzione della Repubblica Federale Tedesca nel secondo dopoguerra.
Dibattiti contemporanei: confronto tra interpretazioni dell’ordoliberismo e discussione della sua influenza sulla costruzione europea, sulle politiche della concorrenza e sulle concezioni contemporanee del rapporto tra Stato e mercato.
Modalità d'esame
La verifica del conseguimento dei risultati di apprendimento attesi avverrà mediante un colloquio orale, finalizzato ad accertare il livello di conoscenza e di comprensione degli argomenti trattati nell’ambito del programma dell’insegnamento. Il colloquio consisterà nella formulazione di un congruo numero di domande relative ai contenuti del programma.
Testi di riferimento
F. Forte, F. Felice (a cura di), Il liberalismo delle regole, Rubbettino editore 2010.
L. De Sio, Democrazia addio, Laterza 2026
Codice insegnamento P515407220
Il corso intende offrire una conoscenza approfondita del Diritto pubblico italiano. In particolare, allo/a studente verranno forniti strumenti idonei a comprendere il funzionamento dinamico dell’ordinamento…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso intende offrire una conoscenza approfondita del Diritto pubblico italiano. In particolare, allo/a studente verranno forniti strumenti idonei a comprendere il funzionamento dinamico dell’ordinamento costituzionale repubblicano.
- Descrittore di Dublino 1: conoscenza e capacità di comprensione (che cosa lo/la studente/studentessa conosce al termine dell’insegnamento);
Gli/Le studenti dovranno essere in grado di comprendere gli elementi teorici ed applicativi inerenti al sistema costituzionale dell’ordinamento italiano, nonché di elaborare idee originali sulla base di una comprensione sistematica e criticamente consapevole delle conoscenze acquisite. - Descrittore di Dublino 2: capacità di applicare conoscenza e comprensione (che cosa lo/a studente sa fare al completamento dell’insegnamento ovvero quali sono le competenze che ha acquisito);
Gli/Le studenti saranno chiamati/e a confrontarsi con una serie di problematiche inerenti il sistema istituzionale italiano, attraverso l’analisi di fenomeni concreti sottoposte alla loro attenzione dalla docente. - Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di giudizio
- Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento, gli/le studenti dovranno dimostrare capacità di indagare, sulla scorta degli strumenti conoscitivi acquisiti, gli esiti applicativi degli istituti analizzati e di comprendere ed analizzare criticamente i fenomeni giuridici e sociali del sistema istituzionale italiano. - Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso
- Abilità comunicative
Al termine dell’insegnamento gli/le studenti dovranno dimostrare capacità di esposizione articolata ed organica degli elementi acquisiti, nonché di comunicazione chiara delle personali riflessioni maturate. - Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita.
- Capacità di apprendere in modo autonomo
Gli/Le studenti saranno sollecitati a confrontarsi con l’analisi di testi giuridici (sentenze, atti normativi, ecc.) al fine di verificare in concreto le competenze acquisite durante il corso e le eventuali lacune nella preparazione di base, da colmare tempestivamente.
Programma
Nell’ambito del corso saranno approfonditi i seguenti temi: Ordinamento giuridico e diritto costituzionale. Lo Stato. Le forme di Stato e di governo e la loro evoluzione storica. Dallo Statuto Albertino alla Costituzione repubblicana. Lo Stato e gli altri ordinamenti: la comunità internazionale, l’Unione europea. Le fonti del diritto. La sovranità popolare: forme e limiti di esercizio. La democrazia mediata. Partiti politici e sindacati. La democrazia diretta. I referendum, la petizione e l’iniziativa legislativa popolare. La democrazia rappresentativa. Sistemi elettorali. Il Parlamento: organizzazione e funzioni. Il Governo: organizzazione e funzioni. Il Presidente della Repubblica: natura dell’organo e funzioni. La giurisdizione: organizzazione e garanzie. Pubblica Amministrazione: organizzazione e attività. Gli organi cc.dd. “ausiliari”. Libertà fondamentali e diritti inviolabili. La Corte costituzionale: organizzazione e funzioni. Le Regioni e le autonomie locali.
Modalità d'esame
ORALE. Lo/a studente è chiamato/a a dimostrare il suo livello di preparazione sugli argomenti del programma, attraverso la risposta alle domande poste dai commissari esaminatori.
Al fine del superamento della prova, al/alla candidato/a è richiesta la dimostrazione di aver acquisito quantomeno una sufficiente conoscenza “ragionata” del programma del corso. Pertanto, tra i criteri di valutazione, rientrano anche le acquisite abilità logico-sistematiche, critico-argomentative, nonché, di particolare importanza, la qualità dell’esposizione e la capacità di impiego del lessico specialistico.
La valutazione del livello di apprendimento avverrà con voto finale espresso in trentesimi.
L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18.
Testi di riferimento
T. Martines, Diritto pubblico, Milano, Giuffrè, ultima ed.;
oppure
A. Vignudelli, Diritto costituzionale, Giappichelli, ultima edizione
oppure
P. Caretti, U. De Siervo, Istituzioni di diritto pubblico, Torino, Giappichelli, ultima edizione;
oppure
A.Barbera, C. Fusaro, Corso di diritto pubblico, Bologna, Il Mulino, ultima edizione
Materiale normativo
M. Siclari (a cura di), La Costituzione della Repubblica nel testo vigente, Roma, Aracne, ultima edizione.
Codice insegnamento P453571314
L’insegnamento si propone di sviluppare negli/nelle studenti: la capacità di applicare il contesto teorico alla realtà̀ sociale Le abilità comunicative La capacità di socializzare le conoscenze con linguaggio…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento si propone di sviluppare negli/nelle studenti:
- la capacità di applicare il contesto teorico alla realtà̀ sociale
- Le abilità comunicative
- La capacità di socializzare le conoscenze con linguaggio tecnico e chiaro.
Lo/a studente comprende quali sono i concetti sociologici più adatti a interpretare specifici fenomeni e problemi sociali
Lo/a studente sa applicare le conoscenze apprese all’analisi di fenomeni sociali contemporanei
Autonomia di giudizio:
Lo/a studente e sa esprimere un giudizio critico sui più importanti fenomeni delle società contemporanee
Abilità comunicative:
Lo/a studente sa organizzare in modo autonomo l’esposizione di una tematica sociologica
Capacità di apprendere:
Lo/a studente auto-comprende le esperienze sociali nelle quali è coinvolto
Programma
La storia della sociologia: lo stato nascente, la fase espansiva, la fase critica, il ripensamento della società. La persona nella società: la relazione, la riproduzione, le emozioni, il corso di vita, la famiglia, il genere, le disuguaglianze, il lavoro, la trascendenza, l'economia, l'educazione, la salute, le relazioni di aiuto, la partecipazione, la globalizzazione.
Modalità d'esame
La modalità di verifica dei risultati di apprendimento attesi è rappresentata dalla prova scritta, la quale consta di un minimo di tre domande sul programma dell’insegnamento.
L’esame si svolgerà in forma scritta con domande aperte volte ad accertare il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento previsti.
Saranno proposte delle prove intermedie facoltative (una a metà corso e una alla fine) con domande aperte. In tal caso la valutazione finale sarà composta dalla media delle valutazioni delle prove intermedie.
Testi di riferimento
R. Bichi (a cura di), Sociologia generale, Vita e Pensiero, Milano 2023
Codice insegnamento P119548744
Nell’ambito degli obiettivi formativi del CdS, l’insegnamento si propone di indirizzare gli studenti verso uno studio approfondito della Storia contemporanea dal 1848 ai giorni nostri. Gli studenti saranno in grado di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Nell’ambito degli obiettivi formativi del CdS, l’insegnamento si propone di indirizzare gli studenti verso uno studio approfondito della Storia contemporanea dal 1848 ai giorni nostri.
Gli studenti saranno in grado di leggere e comprendere gli avvenimenti storici, anche attraverso l’analisi delle fonti storiografiche.
Gli studenti applicheranno le conoscenze acquisite alla lettura di quotidiani e settimanali d’informazione, riviste specialistiche e testi monografici, e saranno in grado di comprendere il contesto storico attuale grazie ad un approfondito e consapevole studio degli eventi storici. Tali conoscenze storiche saranno utili per affrontare prove concorsuali.
Gli studenti matureranno una propria conoscenza critica degli avvenimenti storici, in rapporto anche alle principali ricostruzioni storiografiche richiamate durante le lezioni, e acquisiranno sicurezza nell’esposizione e nella discussione degli argomenti storici, presentando le proprie riflessioni e formulando in maniera chiara e sintetica eventuali domande.
Programma
A partire dalla seconda metà dell’Ottocento, l’insegnamento si propone di ripercorrere gli eventi che portarono al progressivo assetto bipolare dell’Europa e all’emergere delle nuove potenze extraeuropee, all’unità d’Italia e alla crisi dello Stato liberale, alla nascita dei regimi dittatoriali del Novecento. Dalla prima alla Seconda guerra mondiale; dal comunismo sovietico ai regimi nazifascisti europei; dal ritorno alla democrazia alla costruzione dell’Europa unita; dalla guerra fredda al crollo del Muro di Berlino; dalla globalizzazione alla lotta contro il fondamentalismo religioso; dall’emergere delle nuove potenze asiatiche alla più generale crisi d’identità dell’Occidente. Questi processi di transizione, che hanno segnato anche le vicende storiche italiane, verranno esaminati nei loro essenziali caratteri storici, economici e socio-politici:
- L’Europa e le rivoluzioni liberali del 1848. Lo Statuto albertino.
- Il fallimento rivoluzionario e la nascita dell'impero di Napoleone III.
- L’Italia verso l’Unità e le battaglie risorgimentali.
- Sviluppo economico: società borghese e movimento operaio.
- L’Europa delle grandi potenze.
- L’impero di Bismarck e i nuovi equilibri europei.
- Il nuovo mondo: gli Stati Uniti d’America.
- L’Italia unita: la Destra storica al governo.
- Il Regno d’Italia e la Sinistra storica.
- La nuova Italia e la diplomazia europea. La Triplice alleanza.
- Svolta autoritaria e crisi di fine secolo.
- Il nuovo mondo: Cina e Giappone. La seconda rivoluzione industriale.
- L’Europa fra i due secoli. Imperialismo e colonialismo.
- Svolta liberale ed età giolittiana.
- Società ed economia in Italia agli inizi del Novecento.
- La Prima guerra mondiale.
- La “guerra rivoluzionaria” di Lenin e la “guerra democratica” di Wilson.
- L’eredità della Grande guerra e l’avvento della società di massa.
- L’Europa e i nuovi assetti internazionali. La Repubblica di Weimar.
- Il dopoguerra in Italia e la fine dello Stato liberale.
- L’avvento del fascismo e la crisi economica del 1929.
- L’età dei totalitarismi: l’Europa tra nazifascismo e comunismo.
- Regime fascista e stato autoritario.
- L’Italia nel contesto europeo: fra democrazia e dittatura.
- La Seconda guerra mondiale.
- Fine della grande Europa.
- Il mondo diviso e la “questione mediorientale”.
- La guerra fredda e i nuovi equilibri internazionali.
- L’Italia dopo il fascismo. La scelta di campo degli italiani.
- La Repubblica e il “miracolo” della Ricostruzione. Le nuove frontiere degli anni Sessanta.
- Distensione internazionale e confronto. Lo shock petrolifero e la nuova crisi economica.
- L’Italia e la fine della prima Repubblica. Il crollo dell’Unione Sovietica.
- Dalla seconda Repubblica ai giorni nostri.
Modalità d'esame
Le modalità di verifica dei risultati di apprendimento attesi sono rappresentate da un colloquio orale, che consta di un numero congruo di domande relative al programma dell’insegnamento.
Testi di riferimento
- F. Cammarano, G. Guazzaloca, M.S. Piretti, Storia contemporanea. Dal XIX al XXI secolo, terza edizione, Le Monnier Università, 2026.
- E. Di Nolfo, Dagli imperi militari agli imperi tecnologici, Laterza, 2014.
- E. Gentile, M. Isnenghi, G. Sabbatucci, C. Pavone, V. Castronovo, M. Revelli, V. Vidotto, S. Lupo, I. Diamanti, Novecento italiano, Laterza, 2012.
Codice insegnamento P494366621
gli studenti apprendono a interpretare le categorie politiche e le vicende politiche con competenza attraverso la conoscenza del contesto storico, dell'origine dei movimenti politici e dell'area geografica in cui si…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
- gli studenti apprendono a interpretare le categorie politiche e le vicende politiche con competenza attraverso la conoscenza del contesto storico, dell'origine dei movimenti politici e dell'area geografica in cui si sviluppa il pensiero politico occidentale
- gli studenti apprendono a confrontare e usare metodi storici, di scienza politica e di storia del pensiero politico per acquisire una conoscenza critica delle questioni di guistizia sociale e del razzismo.
- Comunicare efficacemente: ossia trasmettere informazioni e idee in forma sia orale sia scritta in modo chiaro e formalmente corretto, esprimendole in termini adeguati rispetto agli interlocutori specialisti o non specialisti del settore (indicare qui le modalità):
- gli studenti vengono stimolati ad usare la loro immaginazione politica, e cioè a comprendere la realtà e quotidinanità del politico nel loro ambito di vita, interpretando la politica nella loro quotidianità
Ci si aspetta che lo studente sappia leggere criticamente gli avvenimenti e iol pensiero politico, in particolare testi politologici e giornalistici. Ci si aspetta che riesca ad elaborare un discorso di analisi dei temi politici e sociali, con un’analisi storica e politica che consenta di comprendere la collocazione e la crisi dell’attuale modello di stato sociale
- il confronto critico con testi politologici e l'inquadramento dello sviluppo delmpensiero politico permette agli studenti di acquisire una capacità di leggere i cambiamenti dello stato in relazione ai bisogni della società
- permette di formulare giudizi in autonomia: ossia interpretare le infomazioni con senso critico e prendere decisioni conseguenti
- gli studenti acquisiscono metodi per interpretare criticamente le politiche e i problemi politici a livello nazionale e locale, in modo da poter utilizzare il loro know-how in tutti in contesti
- gli studenti vengono messi in grado di leggere le categorie politiche e interpretarle, e di usare concetti di politica fondamentali attraverso attività seminariali e presentazioni di testi
- gli studenti acquisiscono metodi per interpretare criticamente le politiche e i problemi politici a livello nazionale e locale, in modo da poter utilizzare il loro know-how in tutti in contesti. Inoltre, attraverso la presentazione di testi di fronte ai colleghi, sviluppano la capacità di correggere le loro lacune e comunicare
- attraverso il confronto con pari, si sviluppano anche le capacità di comunicazione e discussione che saranno utili per confrontare i loro giudizi
- attraverso il confronto con le soluzioni date dalla politica alle situazioni di critica sociale ed economica, i ragazzi apprendono modi di soluzione di problemi e li discutono
- ◦ attraverso il confronto con le soluzioni date dalla politica alle situazioni di critica sociale ed economica, i ragazzi apprendono modi di soluzione di problemi e li discutono
Programma
l corso andrà a ricostruire in primo luogo le teorie del pensiero politco contemporaneo a partire da Machiavelli a finire col welfare State
In particolare le teorie politiche verranno inquadrate nel loro contesto storico e nell'ambito del dibattito teorico ad esse coevo. Tuttavia gli autori verranno considerati per il loro contributo fornito all'evoluzione delle istituzione e dei principi fondamentali che sono alla base delle istituzioni contemporanee. Per tale ragione verranno approfonditi gli argomenti classici che continuano tuttora a orientare la discussione politologica: la democrazia, la sovranità, lo Stato, la Nazione, le forme di colonizzazione e imperialismo.
Infatti la ricostruzione del pensiero politico non si concentrerà solo su aspetti teorici, ma considererà come, a partire dalle teorie politiche siano state legittimate o create le istituzioni politiche moderne: Stato, Parlamento, Poteri, organi intermedi.
Nella seconda parte verranno approfondite alcune tematiche del dibattito politico contemporaneo: in particolare l'emergere dei problemi della giustizia sociale, il confronto con I bisogni, l’emergere dei diritti politici e sociali
Modalità d'esame
L'esame orale verifica
- Conoscenza delle categorie politiche studiate
- interpretazione della letteratura politologica e critica
- capacità di interpretare e giudicare gli eventi politici
- conoscenza del linguaggio politologico
Testi di riferimento
all students (SSSS, SSS, SPEA)
Democrazia:https://www.treccani.it/enciclopedia/democrazia_(Enciclopedia-delle-scienze-sociali)/
Politica_: https://www.treccani.it/enciclopedia/politica_res-a9bf4e6f-87f0-11dc-8e9d-0016357eee51_(Enciclopedia-del-Novecento)/
Liberalismo_ https://www.treccani.it/enciclopedia/liberalismo_(Enciclopedia-Italiana)/
Marxismo_ https://www.treccani.it/enciclopedia/il-marxismo-dal-1945-al-1989_(Il-Contributo-italiano-alla-storia-del-Pensiero:-Filosofia)/
Colonialismo https://www.treccani.it/enciclopedia/il-colonialismo_(Storia-della-civilt%C3%A0-europea-a-cura-di-Umberto-Eco)/
regimi politici: https://www.treccani.it/enciclopedia/regimi-politici_(Enciclopedia-del-Novecento)/
razzismo: https://www.treccani.it/enciclopedia/il-razzismo_(Dizionario-di-Storia)/
populismo: https://www.treccani.it/enciclopedia/verso-nuove-forme-di-populismo_(Atlante-Geopolitico)/
Stato: https://www.treccani.it/enciclopedia/stato_(Enciclopedia-delle-scienze-sociali)/
costituzionalismo: https://www.treccani.it/enciclopedia/costituzionalismo_(Enciclopedia-delle-scienze-sociali)/
all students (SSS SSSS SPEA)
Galli "Manuale di storia del pensiero politico;
autori dsa studiare: Machiavelli, Hobbes, Locke, Rousseau, Kant, Hegel, Marx, Max Weber, Carl Schmitt, Hannah Arendt, Welfare State.
Students SSS SSSS SPEA:
Stuart Hall Il spoggetto e la differenza;
students SPEA please add:
Ranciere l'odio per la democrazia"
Codice insegnamento UC493883
L’insegnamento ha come obiettivo formativo principale quello di fornire una conoscenza approfondita della disciplina, comprese le sue fonti, dei rapporti di lavoro (subordinati e autonomi), delle regole del mercato del…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento ha come obiettivo formativo principale quello di fornire una conoscenza approfondita della disciplina, comprese le sue fonti, dei rapporti di lavoro (subordinati e autonomi), delle regole del mercato del lavoro, delle rappresentanze sindacali e della contrattazione collettiva. Inoltre, si mira a sviluppare la capacità di applicare queste conoscenze in contesti reali, analizzando casi specifici e interpretando fonti normative e giurisprudenziali.
Il corso consentirà di maturare le conoscenze rilevanti per capire e gestire i principali istituti del diritto del lavoro, cogliendone le specificità giuridiche e il loro utilizzo.
Il corso consentirà di acquisire, organizzare e riformulare dati e conoscenze provenienti dalle diverse fonti legali e contrattuali che disciplinano le relazioni di lavoro.
Gli/le studenti saranno sollecitati a valutare il grado di efficacia della regolazione del lavoro e la sua protezione nella ricerca di un bilanciamento con la libertà di iniziativa economica.
Sapranno trasmettere informazioni e idee in forma orale in modo chiaro e formalmente corretto, esprimendole in termini adeguati rispetto agli interlocutori specialisti o non specialisti del settore.
Sapranno riconoscere le proprie lacune e identificare strategie efficaci volte all’acquisizione di nuove conoscenze e competenze.
Programma
Le fonti del diritto del lavoro: le relazioni tra legge e contratto collettivo. Diritto eurounitario e diritto del lavoro: l’incidenza della normativa eurounitaria sul diritto interno.
Il contratto di lavoro subordinato: lineamenti essenziali della subordinazione e distinzione tra lavoro autonomo, subordinato e parasubordinato.
I poteri dell'imprenditore e la procedimentalizzazione: il potere direttivo, il potere di controllo e il potere disciplinare.
La prestazione di lavoro: professionalità e poteri organizzatori del datore di lavoro. mansioni e qualifiche; categorie legali e categorie contrattuali; la disciplina del mutamento di mansioni.
Il diritto alla retribuzione: l'art. 36 della Costituzione; sistemi e struttura della retribuzione; la retribuzione variabile e il tfr.
La durata della prestazione.
La sospensione del rapporto di lavoro.
L’estinzione del rapporto di lavoro. I licenziamenti individuali e collettivi.
Le tipologie contrattuali per un uso flessibile della forza lavoro: il contratto a termine; il part time; la somministrazione.
La tutela antidiscriminatoria.
L'organizzazione del mercato del lavoro.
La libertà sindacale.
Rappresentanza e rappresentatività sindacale.
L’attività sindacale nei luoghi di lavoro.
Il contratto collettivo.
L’autotutela e il diritto di sciopero.
Modalità d'esame
La modalità di verifica dei risultati di apprendimento attesi è rappresentata da un colloquio orale, che consta di un numero congruo di domande relative al programma dell’insegnamento.
Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18. Il voto è determinato da una valutazione complessiva con riferimento alla chiarezza espositiva, alla completezza delle conoscenze acquisite, alla proprietà del lessico specifico della materia, alla profondità delle conoscenze, alla capacità di analizzare i quesiti e fornire idonee risposte.
In particolare, l’articolazione dei voti è la seguente:
✓ Insufficiente: 0-17
Mancata, lacunosa e inadeguata conoscenza degli argomenti contenuti nel programma, utilizzo di un lessico non giuridico
✓ Sufficiente: 18-20
Conoscenza sufficiente degli argomenti contenuti nel programma e adeguatezza complessiva del lessico giuridico utilizzato
✓ Discreto: 21-23
Discreta conoscenza degli argomenti contenuti nel programma, discreta capacità di argomentazione e di collegamento tra i vari argomenti, attraverso l’utilizzo di un lessico giuridico adeguato
✓ Buono: 24-26
Buona conoscenza degli argomenti contenuti nel programma, buona capacità di approfondimento e di critica, attraverso l’utilizzo di un lessico giuridico adeguato
✓ Distinto: 27-28
Conoscenza più che buona degli argomenti contenuti nel programma, più che buona capacità di approfondimento, di collegamento tra i diversi argomenti, di critica e padronanza del lessico giuridico
✓ Ottimo: 29-30
Conoscenza ottima degli argomenti contenuti nel programma, ottima capacità di approfondimento, di collegamento tra i diversi argomenti, nonchè di critica e padronanza del lessico giuridico
✓ Eccellente: 30L
Conoscenza eccellente degli argomenti contenuti nel programma, eccellente capacità di approfondimento, di collegamento tra i diversi argomenti, di critica e padronanza del lessico giuridico.
Testi di riferimento
W. CHIAROMONTE, M.P. MONACO, M.L. VALLAURI, “Elementi di Diritto del lavoro”, Giappichelli, Torino, 2025 (Capitoli da 1 a 16).
Codice insegnamento P914923891
Il corso si propone di fornire alle studentesse e agli studenti una conoscenza dei caratteri della Comunità internazionale e degli istituti giuridici internazionali, funzionale all’analisi e all’interpretazione…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire alle studentesse e agli studenti una conoscenza dei caratteri della Comunità internazionale e degli istituti giuridici internazionali, funzionale all’analisi e all’interpretazione dell'attuale ordine giuridico internazionale ed europeo.
Conoscenza e capacità di comprensione della struttura e dei caratteri della Comunità internazionale e del suo ordinamento.
Capacità di affrontare criticamente i casi concreti attraverso l’applicazione delle conoscenze teoriche acquisite.
Autonomia di giudizio: Le studentesse/gli studenti sapranno individuare, riconoscere, interpretare e collegare gli istituti giuridici connessi alle diverse tematiche trattate.
Abilità comunicative: Le studentesse/gli studenti sapranno comunicare le conoscenze apprese usando il linguaggio adeguato agli interlocutori coi quali ci si confronta.
Capacità di apprendere in modo autonomo: Le studentesse/gli studenti acquisiranno le competenze e conoscenze metodologiche per l’ulteriore apprendimento teorico e pratico.
Programma
Caratteri della comunità internazionale. Stati e altri enti che partecipano alla vita di relazione internazionale.
Il riconoscimento degli Stati. Status soggettivi degli enti internazionali. Il territorio. I mutamenti e la successione tra Stati.
La tutela dell’indipendenza statale nell’ordinamento degli Stati esteri. L’immunità dalla giurisdizione degli Stati e degli organi stranieri. Il diritto degli stranieri. La protezione internazionale dei diritti umani. Cenni sul diritto del mare.
Le fonti del diritto internazionale. La consuetudine. Lo ius cogens. Il diritto dei trattati. Le fonti previste da accordi. Gli atti unilaterali. L’adattamento del diritto interno al diritto internazionale.
L’efficacia e il rango delle convenzioni internazionali sui diritti umani nell’ordinamento italiano.
La responsabilità internazionale per fatto illecito.
Il divieto dell’uso della forza. Il sistema di sicurezza collettiva delle Nazioni Unite.
La soluzione delle controversie e i tribunali internazionali.
Modalità d'esame
La modalità di verifica dei risultati di apprendimento attesi è rappresentata dalla prova orale, la quale consta di un congruo numero di domande sul programma dell’insegnamento.
Testi di riferimento
U. Villani, Lezioni di Diritto Internazionale, II ed., Cacucci, Bari, 2023;
nonché
U. Villani, Dalla Dichiarazione universale alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo, Cacucci, Bari, 2015, II ed. ampliata (ristampa 2016), capitoli I, II, III;
oppure
G. Cellamare, La disciplina dell’immigrazione irregolare nell’Unione europea, Giappichelli, Torino, II edizione, 2021: Capitolo III.
Per gli studenti in convenzione con la Marina Militare si consiglia come manuale alternativo U. Villani, Lezioni di Diritto Internazionale, II ed., Cacucci, Bari, 2023;
nonché
U. Villani, Dalla Dichiarazione universale alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo, Cacucci, Bari, 2015, II ed. ampliata (ristampa 2016), capitoli I, II, III;
oppure
G. Cellamare, La disciplina dell’immigrazione irregolare nell’Unione europea, Giappichelli, Torino, II edizione, 2021: Capitolo III.
Per gli studenti in convenzione con la Marina Militare si consiglia come manuale alternativo A. Cassese (a cura di M. Frulli), Diritto internazionale, IV ed., Il Mulino, Bologna, 2021, disponibile anche in formato e-book (su Pandoracampus).
Codice insegnamento P867090467
L’obiettivo del corso è dotare lo studente delle tecniche e delle metodologie di base per gestire la variabile fiscale nel contesto d’impresa, con specifico riferimento sia agli aspetti della pianificazione e della…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
L’obiettivo del corso è dotare lo studente delle tecniche e delle metodologie di base per gestire la variabile fiscale nel contesto d’impresa, con specifico riferimento sia agli aspetti della pianificazione e della gestione dei rapporti con l’Amministrazione finanziaria sia al contenzioso tributario (struttura dei provvedimenti impositivi, articolazione delle procedure di interazione fisco/contribuente e degli atti processuali), consentendo di sviluppare capacità di problem solving mediante l’applicazione ragionata delle norme e dei principi generali che governano la materia.
Principi generali; profili sistematici e istituzionali del diritto tributario, sistema delle imposte, principali tributi vigenti nell’ordinamento tributario italiano e comunitario, procedimento e attuazione della norma tributaria, approfondimento monografico.
Il corso analizza la materia tributaria, fornendo un approccio variegato e trasversale alla comprensione dei principali istituti e meccanismi che presiedono l’utilizzo della leva fiscale all’interno dell’ordinamento. L’obiettivo principale del corso consiste nel fornire agli studenti le basi per affrontare lo studio del diritto tributario, acquisendo padronanza e contenuti sul sistema delle fonti, l‘obbligazione tributaria, le modalità di attuazione del procedimento tributario, i principali tributi comunitari, nazionali e locali, con confronti sui sistemi fiscali degli altri ordinamenti e sull’impatto del diritto comunitario.
- Autonomia di giudizio:
Valutare in maniera autonoma i processi economici e giuridici posti alla base dell’utilizzo della leva fiscale, risolvendo autonomamente questioni giuridiche relative all’applicazione degli istituti, integrando conoscenze di dottrina, giurisprudenza e prassi. - Abilità comunicative:
Capacità di collocazione degli istituti nel sistema giuridico di riferimento; capacità di analisi delle questioni relative al diritto tributario, anche attraverso lo studio di casi concreti; capacità di utilizzare il linguaggio e la terminologia giuridica corretta e di trasferire ai propri interlocutori, in modo chiaro e compiuto, le conoscenze acquisite. - Capacità di apprendere:
Abilità di collocare le nozioni apprese relative al sistema tributario secondo le varie declinazioni istituzionali: dottrina, giurisprudenza, prassi di merito, legislazione vigente e riforme. Capacità di esporre in maniera sistematica e coerente tutte le nozioni disciplinari ed interdisciplinari apprese.
Programma
Il corso approfondirà i seguenti aspetti:
Le fattispecie imponibili e il principio di capacità contributiva - Le fonti del diritto tributario e il principio di legalità dell’imposizione - Sovranità impositiva e vincoli del diritto europeo - Efficacia spaziale e temporale della norma tributaria -Lo statuto dei diritti del contribuente i principi generali dell’ordinamento tributario - Le prestazioni patrimoniali imposte e i tributi - Il rapporto giuridico d’imposta e le fattispecie tributarie - Le imposte sul reddito - L’evoluzione del sistema fiscale e l’introduzione delle imposte sul reddito - I redditi fondiari – I redditi di capitale - I redditi di lavoro dipendente - I redditi di lavoro autonomo - I redditi di impresa - I redditi diversi - Il reddito complessivo ai fini Irpef e la determinazione dell’imposta - Imposta sul reddito delle società - Le imposte sull’attività economica e giuridica - L’imposta sul valore aggiunto - Le imposte sull’attività giuridica: registro, bollo, successioni, ipotecarie e catastali - i tributi doganali - L’attuazione della norma tributaria tra dichiarazione, procedimento e processo - La dichiarazione tributaria - L’accertamento tributario - Le sanzioni tributarie penali e amministrative - La riscossione - Il contenzioso tributario - Il federalismo fiscale e i tributi delle regioni e degli enti locali.
Modalità d'esame
L’accertamento della preparazione dello studente, effettuato su prova orale, verifica che lo stesso abbia acquisito i principi fondamentali della disciplina, gli istituti di parte generale e speciale, il meccanismo di funzionamento dei principali tributi del nostro ordinamento, il procedimento di attuazione della norma tributaria, fornendo con analisi critica e funzionale, l’operatività e le criticità di sistema. l voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18.
Testi di riferimento
(Parte istituzionale) Si consiglia l’adozione di A.F. Uricchio, Manuale di Diritto Tributario, Cacucci, Bari, Ultima edizione.
Gli argomenti non affrontati al suo interno (es. novità legislative) saranno approfonditi nel corso di lezioni e potranno essere illustrati nelle sessioni di ricevimento degli studenti, nell’ambito delle quali sarà altresì possibile valutare l’utilizzo di altri manuali aggiornati e accreditati nella comunità scientifica. Si consiglia la consultazione della legislazione, della giurisprudenza e delle prassi tributarie.
(Parte speciale) A.F. Uricchio, M. Aulenta, P. Galeone, A. Ferri, I tributi comunali dentro e oltre la crisi, Cacucci, Bari (Due capitoli a scelta).
Codice insegnamento P195520399
L’insegnamento si propone di fornire agli/alle studenti/esse conoscenze e competenze adeguate sui metodi statistici utilizzati nella rilevazione, elaborazione ed interpretazione dei dati che riguardano aspetti…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento si propone di fornire agli/alle studenti/esse conoscenze e competenze adeguate sui metodi statistici utilizzati nella rilevazione, elaborazione ed interpretazione dei dati che riguardano aspetti socio-demografici. Inoltre, il corso mira a promuovere lo sviluppo di abilità e strumenti critici specifiche per la selezione ad applicazione di appropriati modelli statistici utili all’analisi di fenomeni collettivi.
I risultati di apprendimento previsti consistono nel raggiungimento di conoscenze e capacità di comprensione, da un punto di vista teorico e pratico, della metodologia statistica e di quella demografica. In particolare, questo insegnamento è volto a dotare gli/le studenti/esse di abilità nella rilevazione di informazioni quantitative e qualitative, nella elaborazione di dati, nella selezione e applicazione di metodi statistici e demografici, nella rappresentazione e nella interpretazione, anche critica, di fenomeni collettivi in vari contesti. Inoltre, gli/le studenti/esse acquisiranno competenze sia nelle analisi comparative di più variabili riscontrate in uno stesso collettivo statistico o in collettivi differenti, sia nella analisi delle caratteristiche della popolazione e dei processi demografici.
Gli obiettivi formativi proposti saranno perseguiti mediante le lezioni frontali e le esercitazioni svolte durante il corso, oltre che tramite lo svolgimento di eventuali seminari su tematiche di specifico interesse.
Gli/Le studenti/sse potranno applicare le conoscenze e le capacità di comprensione acquisite nel corso delle attività didattiche mediante la simulazione di situazioni concrete e casi di studio. Ciò permetterà agli/alle studenti/esse di disporre di competenze nella misura, nella osservazione e nel trattamento di dati statistici e demografici raccolti anche tramite il ricorso a supporti informatici e nella elaborazione di concetti e metodi utili per progettare e gestire indagini statistiche in grado di produrre informazioni sui fenomeni e sui comportamenti sociali.
Tali obiettivi potranno essere perseguiti affiancando alle lezioni frontali ed alle esercitazioni la realizzazione, da parte di/delle singoli/e studenti/esse e/o da gruppi di studio, di relazioni o presentazioni da svolgere durante lo svolgimento del corso.
Autonomia di giudizio
Gli/Le studenti/sse saranno invitati a sviluppare competenze anche in autonomia e in una ottica critica, valutando, alla luce delle conoscenze acquisite sul piano teorico, le informazioni di volta in volta esaminate, le loro modalità di elaborazione e di presentazione e, infine, le interpretazioni fornite. Ciò consentirà loro di acquisire le capacità di raccogliere e analizzare dati, di formulare giudizi autonomi e riflessioni coerenti sui temi di volta in volta affrontati, con riferimento alla osservazione e gestione dei collettivi rilevanti dal punto di vista statistico-demografico e al processo di formazione delle decisioni di interesse sia pubblico, sia privato.
Abilità comunicative
Le lezioni si svolgeranno in maniera interattiva, anche coinvolgendo i/le frequentanti in esercitazioni e nello studio di casi, al fine di stimolare la loro capacità di comunicare oralmente e/o in forma scritta, utilizzando modalità di espressione adeguate alle discipline statistico-demografiche. Ciò consentirà di formulare riflessioni, individuare problemi e prospettare soluzioni facendo ricorso ai diversi linguaggi tipici delle discipline statistico-demografiche e idonei alla valutazione, da un punto di vista prevalentemente quantitativo, delle dinamiche e delle relazioni esistenti tra società, istituzioni, amministrazioni pubbliche e organizzazioni e imprese private.
Capacità di apprendere
Poiché le discipline impartite sono caratterizzate da una notevole consequenzialità tra gli argomenti, i/le discenti saranno esortati/e durante le lezioni e le esercitazioni a verificare le proprie conoscenze, intervenendo per colmare le carenze conoscitive e per approfondire le competenze già acquisite. Ciò permetterà loro di migliorare, mediante attività individuali e/o di gruppo, le proprie capacità di apprendimento e il proprio metodo di studio in un approccio che sarà sia teorico che pratico, ossia tipico del processo di learning by doing. La capacità di apprendimento sarà valutata attraverso forme di verifica continua durante le attività formative, richiedendo eventualmente anche lo svolgimento e la presentazione di elaborazioni e ricerche.
Programma
Parte prima:
1. La rilevazione e la classificazione dei dati. Piano della rilevazione. Rilevazioni parziali e rilevazioni campionarie. Raccolta dei dati. Intensità, modalità e frequenze. Vari tipi di caratteri.
2. L’osservazione statistica. La variabile statistica. La mutabile statistica. Serie storiche e serie territoriali. Variabili e mutabili statistiche doppie e multiple.
3. Le rappresentazioni grafiche. Scopo delle rappresentazioni grafiche. I diagrammi cartesiani. Ortogrammi ed istogrammi. Il metodo areale. Il diagramma polare. I cartogrammi.
4. I valori medi. Le medie di potenze. Proprietà delle medie. Le medie di posizione. Moda. Mediana. Quartili e quantili.
5. La variabilità. Dispersione e diseguaglianza. La variabilità relativa. La concentrazione.
6. La curva normale. La curva normale standardizzata. L’asimmetria. La disnormalità.
7. Regressione e correlazione. Indipendenza, dipendenza e interdipendenza. Rette di regressione. Coefficiente di correlazione lineare. Varianza di regressione. Indice quadratico di connessione.
Parte seconda
1. Che cos’è la Demografia
2. Tempo, età, generazioni
3. I processi di rinnovo: l’estinzione delle generazioni
4. I processi di rinnovo: la formazione delle nuove generazioni
5. Consistenza e struttura della popolazione
6. La congiuntura demografica e le prospettive di lungo periodo
7. Fonti e innovazione
8. La transizione demografica
Modalità d'esame
Le modalità di verifica dei risultati di apprendimento attesi sono rappresentate da un colloquio orale, che consta di un numero congruo di domande relative al programma dell’insegnamento.
La valutazione avviene attraverso una prova finale che comprende una parte scritta e una parte orale con voto espresso in trentesimi (da 18/30 a 30/30). Per accedere ad una valutazione elevata della prova d’esame, sarà necessario aver maturato una autonomia critica di giudizio e una adeguata capacità di argomentazione ed esposizione.
L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18.
I criteri seguiti per la valutazione dei risultati di apprendimento espressi in trentesimi sono i seguenti:
Insufficiente: 0-17
Mancata, lacunosa e inadeguata conoscenza degli argomenti contenuti nel programma, capacità di esposizione ed argomentazione non adeguata, anche con riferimento al lessico tecnico e concettuale della disciplina, insufficienti capacità di elaborazione e autonomia di giudizio.
Sufficiente: 18-20
Conoscenza sufficiente degli argomenti contenuti nel programma, adeguatezza complessiva delle modalità di espressione e argomentazione, anche con riferimento al lessico tecnico e concettuale della disciplina, elementari capacità di elaborazione e autonomia di giudizio.
Discreto: 21-23
Discreta conoscenza degli argomenti contenuti nel programma, apprezzabili capacità di utilizzo di modalità di espressione adeguate al lessico tecnico e concettuale della disciplina, discreta capacità di argomentazione, elaborazione e collegamento tra i vari argomenti.
Buono: 24-26
Buona conoscenza degli argomenti contenuti nel programma, buona capacità di approfondimento e di autonomia di giudizio, verificabile anche attraverso l’utilizzo di modalità di espressione decisamente adeguate al lessico tecnico e concettuale della disciplina.
Distinto: 27-28
Conoscenza più che buona di tutti gli argomenti contenuti nel programma, capacità di approfondimento, di collegamento tra i diversi argomenti, di autonomia critica e di giudizio molto buona e padronanza delle modalità di espressione del lessico tecnico e concettuale della disciplina.
Ottimo: 29-30
Conoscenza ottima di tutti gli argomenti contenuti nel programma, ottima capacità di approfondimento, di collegamento tra i diversi argomenti, nonché di autonomia critica e approfondita padronanza delle modalità di espressione del lessico tecnico e concettuale della disciplina.
Eccellente: 30L
Conoscenza eccellente di tutti gli argomenti contenuti nel programma, eccellente capacità di approfondimento, di collegamento tra i diversi argomenti, nonché di autonomia critica e completa padronanza delle modalità di espressione del lessico tecnico e concettuale della disciplina.
Testi di riferimento
- G. GIRONE, R. PACE, Statistica descrittiva, Cacucci Editore, Bari, 2015.
- Un Eserciziario di Statistica a scelta dello/a studente/ssa;
- A. DE ROSE, A. ROSINA, Introduzione alla Demografia, Egea,Milano, 2022.
I testi di riferimento sono disponibili presso la Biblioteca del dipartimento.
Per informazioni si consulti il seguente link: https://www.uniba.it/it/ricerca/dipartimenti/scienze-politiche/biblioteca/biblioteche-1/servizi-offerti
Codice insegnamento P783342386
L’insegnamento si propone di fornire agli/alle studenti/studentesse le nozioni di base della lingua inglese, dal punto di vista grammaticale, lessicale, terminologico e fraseologico. Tramite l’approfondimento delle…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento si propone di fornire agli/alle studenti/studentesse le nozioni di base della lingua inglese, dal punto di vista grammaticale, lessicale, terminologico e fraseologico. Tramite l’approfondimento delle quattro abilità del Reading, Writing, Speaking e Listening, si forniranno agli/alle studenti competenze adeguate per riuscire a comprendere discorsi, dichiarazioni e interviste dei politici britannici e americani. La meta finale da raggiungere include quindi una comprensione scritta e parlata degli eventi politici e sociali studiati e una capacità di esprimere e argomentare la propria opinione. Il livello a cui si intende arrivare è il livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento delle Lingue (QCER).
Il corso ha altresì l’obiettivo di fornite le giuste conoscenze per poter proseguire, in un’eventuale iscrizione ai corsi di laurea magistrale, un percorso di specializzazione in lingua inglese in ambito internazionalistico.
Gli/Le studenti/studentesse acquisiranno conoscenze e capacità di comprensione della lingua inglese generale partendo dalla lingua inglese specialistica, cioè la lingua della politica. L’approccio utilizzato sarà quello della linguistica dei corpora, ovvero la lingua usata dai politici europei, britannici e statunitensi. Attraverso l’uso della lingua reale, gli/le studenti/studentesse consolideranno la morfologia, la sintassi, la terminologia e la fraseologia della lingua inglese.
Gli/Le studenti/studentesse, alla fine del corso, saranno in grado di conoscere e comprendere la realtà politica, socio-culturale e storica della Gran Bretagna e degli Stati Uniti, che dovranno mettere a confronto con quella italiana e con il contesto europeo e internazionale, in relazione ai problemi sociali, politici ed economici attuali.
Gli/Le studenti/studentesse saranno in grado di comprendere e applicare le strutture e i “pattern” tipici della lingua inglese alla lingua italiana, anche e soprattutto laddove non ci sia equivalenza, a livello lessicale, grammaticale e fraseologico.
Alla fine del corso, gli/le studenti/studentesse avranno acquisito conoscenze e abilità tali da permettere loro di restituire oralmente ma anche in maniera scritta le nozioni contenute nel corso sia dal punto di vista contenutistico che linguistico, attraverso le conoscenze di strutture e fraseologie apprese durante le lezioni, e una buona competenza lessicale, che verrà sviluppata tramite gli approfondimenti svolti in aula sugli argomenti del corso monografico. Gli/Le studenti/studentesse saranno in grado di analizzare, valutare e criticare le informazioni contenute nei testi in lingua inglese, nonché di identificarne le nozioni principali, gestendo responsabilmente e criticamente i fenomeni studiati, attraverso la riformulazione e l’autonomia di giudizio.
Con l’ascolto degli audio e la visione dei video, il corso mira altresì a consentire agli/alle studenti/studentesse di apprendere la pronuncia inglese e americana e a mettere a confronto le due varietà.
Programma
Il corso è diviso in due moduli:
1. Introduzione alle strategie di traduzione. Lo studio della grammatica della lingua d’arrivo sarà affiancato a quello della grammatica contrastiva al fine di facilitare l’apprendimento della Lingua 2 in relazione alla Lingua 1. Gli/Le studenti/studentesse prenderanno coscienza dell’importanza che il contesto situazionale e il contesto culturale ricoprono nel processo traduttivo. Le lezioni di traduzione saranno interattive tra la docente e gli/le studenti/studentesse, per arrivare a comprendere due punti principali: 1) non esiste una traduzione unica, 2) non esiste una perfetta equivalenza tra le lingue.
Phrases e phrasal verbs saranno oggetto di analisi per estrarre informazioni culturali dalla forma linguistica della lingua, e per comprendere che la fraseologia occupa un ruolo essenziale nello studio della lingua, e che grammatica e lessico sono strettamente interconnessi. L’approccio è quindi un approccio lessico-grammaticale.
2. Il linguaggio della politica in inglese. Il corso mira altresì alla comprensione dei linguaggi specialistici attraverso l’analisi guidata di discorsi dei politici inglesi e americani. Sarà analizzata la fraseologia in generale, e nello specifico la fraseologia politica attraverso la cultura americana e britannica. In questa prospettiva si nota che i concetti di idiomaticità, insieme ai principi di “collocazione”, “colligazione”, “preferenza semantica” e “prosodia semantica” occupano una parte centrale e non periferica nella descrizione della lingua. Le attività svolte in classe mirano a sviluppare consapevolezza linguistica e capacità critiche attraverso una riflessione sulla inestricabile connessione tra lingua e cultura.
La metodologia usata nel corso delle lezioni è quella della linguistica dei corpora: gli studenti sono responsabili della creazione di un corpus ad-hoc per investigare il linguaggio specialistico, in particolare il linguaggio dei politici americani e britannici, con riferimenti e cenni ai politici italiani. L’approccio è corpus-based e corpus-driven.
I corpora di riferimento sono quindi bilingue e comparabili/paralleli. Le interviste, le conferenze stampa e i discorsi selezionati oggetto di studio riguardano argomenti attuali, adottando altresì un approccio diacronico. Gli argomenti avranno come focus i recenti eventi politici nell’Unione Europea, nel Regno Unito e negli Stati Uniti, in particolare l’emergenza sanitaria da COVID-19, la sfida dei cambiamenti climatici, le diverse guerre che stanno colpendo il mondo e la piaga della immigrazione.
Modalità d'esame
ESAME SCRITTO, propedeutico all’orale
La prova scritta, propedeutica all’orale, consta di due parti: la prima è una prova a scelta multipla di 30 frasi con contenuto politico relativo al programma dell’insegnamento. Questa prima parte dura 30 minuti ed è propedeutica alla seconda, alla quale si potrà accedere se si raggiunge un minimo di 18 risposte giuste. La seconda parte, che dura 60 minuti, consta di due traduzioni relative al programma di insegnamento, una dall’inglese all’italiano, (alla quale sono assegnati 15 punti) e un’altra dall’italiano all’inglese (alla quale sono assegnati 15 punti).
La votazione è espressa in trentesimi.
ESAME ORALE
La prova orale, alla quale si accede dopo aver superato l’esame scritto con un minimo di 18/30, consta di un minimo di tre domande relative al programma di insegnamento. La votazione è espressa in trentesimi.
Testi di riferimento
- Iperstoria, vol. 24/2. Metaphorizing the Discourse of Challenging Times. An Afterword (Chapter 10, p. 190-204), 2024.
- The new European Union. Different Perspectives from different Member States, “We are leaving the European Union but we are not leaving Europe” (Chapter 6, pp. 45-66), 2020.
- Lingue e Linguaggi, vol. 34. “When a relationship ends ‘there can be no turning back’. The divorce metaphor in the Brexit discourse” (Chapter 8, pp. 137-165), 2020.
- Worlds of Words: Complexity, Creativity, and Conventionality in English Language, Literature and Culture, vol. 1., Pull up the drawbridge? Conventionality and creativity in British political discourse (Chapter 27, pp. 293-309), 2019.
- Lingue e Linguaggi, vol. 11. In, out, or half-way? The European attitude in the speeches of British leaders (Chapter 9, pp. 157-175), 2014.
- On Kindness and Courage: A Brief Guide to Politics and Other Matters. Gianrico Carofiglio, 2020.
- Il Fattore età nell’apprendimento linguistico. Food 4 Thought (Chapter 12, pp. 181-201), 2024.
- Milizia D. Phraseology in Political Discourse. A corpus linguistics approach in the classroom. Milano, LED Edizioni, 2012.
- Carter R., McCarthy M., Mark G., O’Keeffe A. English Grammar Today. An A-Z of Spoken and Written Grammar. Cambridge, Cambridge University Press, 2011.
- Murphy R., English Grammar in Use. Third edition. Cambridge, Cambridge University Press, 2011.
Codice insegnamento P399849983
L’insegnamento si propone di fornire agli studenti/alle studentesse una approfondita conoscenza degli autori di riferimento e dei temi e percorsi di ricerca della sociologia dei processi economici e del lavoro. Il…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento si propone di fornire agli studenti/alle studentesse una approfondita conoscenza degli autori di riferimento e dei temi e percorsi di ricerca della sociologia dei processi economici e del lavoro. Il corso mira a promuovere lo sviluppo di competenze teorico-analitiche utili all’analisi dei problemi socio-economici e del lavoro.
Gli studenti dovranno sviluppare adeguate conoscenze riguardo ai fenomeni economici e del lavoro all’interno dei più generali processi sociali, individuando i nessi che collegano opportunamente i due ambiti.
A partire dagli strumenti teorici e concettuali, gli studenti dovranno sviluppare adeguate competenze analitiche sia rispetto ai fenomeni più ricorrenti della sfera socio-economica sia a tematiche ancora poco esplorate.
Gli studenti dovranno sviluppare abilità interpretative e di analisi teorico-empirica dei principali fenomeni socio-economici.
Sulla base delle attività realizzate durante il corso (analisi di posizioni di pensiero, letture di articoli divulgativi e/o specialistici su argomenti di attualità relativi alla disciplina, discussioni in aula), il corso consente agli studenti di acquisire adeguate capacità critiche e di giudizio.
Attraverso la partecipazione ad attività formative che prevedono la preparazione di relazioni ed esposizioni orali, il corso sollecita lo sviluppo di abilità comunicative e relazionali. Le verifiche intermedie e finali scritte stimolano inoltre la capacità di organizzare e trasmettere le conoscenze acquisite in maniera sintetica e precisa.
Attraverso la partecipazione alle varie attività previste, il corso consente agli studenti lo sviluppo di una capacità autonoma di apprendimento. Dinamiche collettive si intrecciano con la formazione individuale per contribuire a formare e/o rafforzare figure di cittadini consapevoli e in grado di affrontare il mondo del lavoro.
Programma
Il corso tratta dei principali temi della sociologia del lavoro e dell’organizzazione soffermandosi sulle questioni più recenti che interessano il mondo del lavoro, quali le trasformazioni ecologica e digitale. Il corso approfondisce inoltre i principali aspetti dell’intreccio tra economia e società così come emergono dallo studio dei principali autori della sociologia economica classica.
Più precisamente il programma include:
Lavoro dalla rivoluzione industriale alla transizione digitale – L’evoluzione storica del lavoro, il lavoro nelle imprese, la disoccupazione, i sistemi occupazionali e le disuguaglianze, il lavoro nei sistemi di welfare, lavoro e immigrazioni, il mercato del lavoro.
La trasformazione contemporanea – Lavoro e transizione verde; lavoro e piattaforme.
La sociologia dell’organizzazione: La struttura organizzativa, Dall’organizzazione compatta all’organizzazione rete; Tecnologia; Potere.
La sociologia dell’economia: L’economia come processo istituzionale nella riflessione di Polanyi.
Modalità d'esame
La verifica delle conoscenze apprese sarà effettuata costantemente mediante le discussioni che si svilupperanno durante le lezioni e nella loro parte finale riservata a domande e osservazioni. Saranno inoltre previste presentazioni orali e attività di gruppo. Il corso si chiude con una valutazione finale.
La modalità finale di verifica dei risultati di apprendimento attesi consta di una prova scritta su un numero congruo di domande relative al programma dell’insegnamento.
Testi di riferimento
1. Cavalca Guido, Mingione Enzo, Pugliese Enrico- Il lavoro. Dalla rivoluzione industriale alla transizione digitale, Carocci Editore 2024. (Studiare tutto il testo)
2. La trasformazione contemporanea.
Studiare:
(a) Semenza Renata- La retorica dei green jobs, in Giornale DR e RI, (3) 2022;
(b) Marrone, M. G Pirina, G Peterlongo - La classe operaia va nel cyberspazio: il capitalismo di piattaforma oltre i miti della digitalizzazione, Economia e società regionale, (1) 2021;
3. Pichierri Angelo – Introduzione alla sociologia dell’organizzazione. Laterza, 2005 (ristampa 2010).
Studiare Capitolo 3 (la struttura organizzativa), Capitolo 4 (Dall’organizzazione compatta all’organizzazione rete), Capitolo 5 (Tecnologia), Capitolo 6 (Potere).
4. Trigilia Carlo – Sociologia economica, Vol. I (Profilo Storico), Il Mulino, Bologna 2009.
Studiare Introduzione (tutta), Capitolo 7 (paragrafi 1.1. 1.2)
Codice insegnamento P457312457
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