Corso di laurea

Scienze Storiche e Sociali

Università degli studi di Bari · 60 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

Epigrafia cristiana e medievale 1° anno · 9 CFU · L-ANT/08 · 0 file

Acquisizione di visione organica delle trasformazioni nell’uso del medium epigrafico tra Tarda Antichità e Alto Medioevo. Lo studente, attraverso l’uso di metodologie e strumenti condivisi dalla comunità scientifica,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisizione di visione organica delle trasformazioni nell’uso del medium epigrafico tra Tarda Antichità e Alto Medioevo.

Lo studente, attraverso l’uso di metodologie e strumenti condivisi dalla comunità scientifica, sarà in grado di ricavare informazioni di natura storica dalla classe documentale dei “monumenti scritti” della tarda antichità e dell’Alto Medioevo.

Capacità di apprendimento e applicazione degli strumenti delle discipline epigrafiche, ivi compresi quelli più recentemente sviluppati d’ambito informatico.

  • DD3: Autonomia di giudizio
  • Lo studente sarà in grado di porre in relazione critica i documenti esaminati durante lo svolgimento del Corso, sia tra loro, sia soprattutto con le dinamiche storiche del periodo e dei contesti monumentali di pertinenza
  • DD4: Abilità comunicative
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado, attraverso la contestualizzazione, lettura, traduzione, comprensione e conseguente schedatura, di una capacità di comunicazione in funzione di un ruolo di mediatore culturale tra questi documenti, potenzialmente chiusi ad apprezzamento e comprensione immediati, e il pubblico dei potenziali fruitori, anche attraverso piattaforme diverse da quelle tradizionali.
  • DD5: Capacità di apprendere in modo autonomo
  • Al termine dell’insegnamento, con l’interazione con le iscrizioni attraverso esempi di lettura, traduzione e commento dei reperti epigrafici, lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di applicare un apprendimento diretto e di applicare le proprie conoscenze pregresse nella interpretazione archeologica dei monumenti scritti, documenti complessi i cui aspetti materiali e testuali sono intimamente connessi.

Programma

Il corso si prefigge di presentare uno sguardo di insieme sui temi e sui problemi connessi allo sviluppo della prassi epigrafica, dalle trasformazioni operate dalla committenza cristiana ed ecclesiastica sino agli esiti nel primo Medioevo. Le problematiche emergenti saranno osservate e discusse sulla base di un dossier di documenti appositamente scelti, datati dalle origini della epigrafia dei cristiani sino al XIII secolo.

Modalità d'esame

Esame orale.

  • Conoscenza e capacità di comprensione:
    o Lo studente dovrà mostrare di aver acquisito la capacità di lettura, traduzione, comprensione e interpretazione dei documenti epigrafici
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
    o Inoltre, lo studente deve dimostrare di saper utilizzare criticamente e problematicamente i reperti epigrafici, come elementi documentari utili alla costruzione di “paesaggi” storici.
  • Autonomia di giudizio:
    o Sarà valutata l’abilità nel porre criticamente e autonomamente in reciproca relazione i vari reperti considerati durante lo svolgimento del Corso
  • Abilità comunicative:
    o sarà ovviamente valutata anche la correttezza e la precisione nell’uso della lingua italiana e nell’efficace aderenza ai quesiti proposti
  • Capacità di apprendere:
    Lo studente deve dimostrare di saper collegare criticamente i reperti epigrafici ai contesti cui essi sono pertinenti e le dinamiche storiche dei rispettivi periodi di riferimento.
    Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18.

Testi di riferimento

Quadri generali.
1. S. Panciera, What is an Inscription? Problems of definition and identity of an historical source, “Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik” 183, 2012, 1-10.
2. C. Carletti, Epigrafia cristiana, in Nuovo Dizionario Patristico e di Antichità Cristiane, I, Genova 2006, 1675-1694.
3. R. Favreau, Épigraphie médiévale, Brepols, Turnhout 1997, pp. 5-27; 57-89; 113-139.
Approfondimento tematico.
Dinamiche trasformative nel medium epigrafico tra Tarda Antichità e Alto Medioevo (sec. III-IX)
I. Tantillo, Defining Late Antiquity through Epigraphy?, in: R. Lizzi Testa (ed.), Late Antiquity in Contemporary Debate, Cambridge Scholars Publishing, Newcastle upon Tyne, 2017, 56-77.
C. Carletti, Produzione epigrafica tra Tarda Antichità e Alto Medioevo. Discontinuità e tradizione, in L’archeologia della produzione a Roma (secoli V-XV). Atti del Convegno Internazionale di Studi (Roma, 27-29 marzo 2014), Roma - Bari 2016, 355-368.
Ch. Roueché - Cl. Sotinel, Christian and Late Antique Epigraphies, in K. Bolle, C. Machado, Chr. Witschel (eds.), The Epigraphic Cultures of Late Antiquity, Franz Steiner Verlag, Stuttgart 2017, 503-514.
C. Carletti – D. Nuzzo, La terza età dell’epigrafia nella provincia Apulia et Calabria: prolegomena, in Vetera Christianorum 44, 2007, 189-224.
A.E. Felle, La documentazione epigrafica latina nella Puglia altomedievale: stato dell’arte, metodi, prospettive, in Bizantini, Longobardi e Arabi in Puglia nell’Alto Medioevo. Atti del XX Congresso Internazionale di Studio del Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo di Spoleto (Savelletri di Fasano (BR), 3-6 novembre 2011), Spoleto 2012, pp. 605-630, tavv. I-XXIII.

Codice insegnamento UC496766

Epigrafia e antichità greche 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · L-ANT/02 · 0 file

LM 2 - Archeologia L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire una introduzione alle basi dell'epigrafia greca e una sintetica presentazione dei suoi strumenti e metodologie di lavoro. L'esame di testi epigrafici di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

LM 2 - Archeologia
L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire una
introduzione alle basi dell'epigrafia greca e una
sintetica presentazione dei suoi strumenti e
metodologie di lavoro. L'esame di testi epigrafici di
diverso genere e contenuti mira a illustrare le diverse
implicazioni storiche di questo specifico tipo di
documenti scritti.
LM-15 - Filologia, letterature e storia dell’antichità
Il corso fornisce una introduzione alle basi dell’epigrafia greca e una sintetica presentazione dei suoi strumenti e metodologie di lavoro. L’esame di testi epigrafici di diverso genere e contenuti mira a illustrare le diverse implicazioni storiche di questo specifico tipo di documenti scritti.
LM - 78 Scienze filosofiche
Il corso fornisce una introduzione alle basi dell’epigrafia greca e una sintetica presentazione dei suoi strumenti e metodologie di lavoro. L’esame di testi epigrafici di diverso genere e contenuti mira a illustrare le diverse implicazioni storiche di questo specifico tipo di documenti scritti.
LM-84 Scienze Storiche e Sociali
Il corso fornisce una introduzione alle basi dell’epigrafia greca e una sintetica presentazione dei suoi strumenti e metodologie di lavoro. L’esame di testi epigrafici di diverso genere e contenuti mira a illustrare le diverse implicazioni storiche di questo specifico tipo di documenti scritti.

Conoscenza e capacità di comprensione

  • conoscere le basi tecniche dell'epigrafia greca; i lineamenti di storia della scrittura e dell'alfabetizzazione nel mondo greco antico;
  • essere capace di comprendere le potenzialità dei documenti epigrafici come strumento di ricostruzione storica e di metterli in relazione con altri ordini di evidenza (letteraria, archeologica, numismatica);
  • essere capace di utilizzare gli strumenti bibliografici specialistici e le banche dati di iscrizioni greche reperibili in Internet.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate:

  • cogliere le specificità dei testi epigrafici rispetto ad altri ordini di evidenza e di utilizzarli per una corretta ricostruzione e analisi dei processi storici.

Autonomia di giudizio

  • identificare le principali tipologie di iscrizioni greche e di leggere documenti epigrafici ricavandone dati utili alla ricostruzione storica;
  • essere capace di accostarsi criticamente alla bibliografia moderna.
    Abilità comunicative
  • illustrare aspetti e problemi della storia greca antica utilizzando un linguaggio preciso e appropriato, con particolare riferimento alla descrizione e all'utilizzo di testi epigrafici;
  • padroneggiare gli aspetti essenziali del linguaggio tecnico dell'epigrafia.
    Capacità di apprendere in modo autonomo
  • svolgere una ricerca documentaria e bibliografica di base su specifici temi storici partendo dalle fonti epigrafiche.

Programma

Il corso mira a fornire una panoramica di varie tipologie di documentazione epigrafica, da quella pubblica a quella privata, dall’età arcaica all’età romana, con particolare attenzione alla struttura dei codici comunicativi di tali documenti e dell’interesse storico e/o sociale dei loro contenuti. Il corso si articola in tre parti: 1) introduzione all'epigrafia greca e presentazione delle principali tipologie di documenti epigrafici; 2) metodologie di analisi, datazione ed edizione di un testo epigrafico 3) lettura e commento di una selezione di testi epigrafici significativi.

Modalità d'esame

Esame finale orale.
La prova orale valuterà il livello raggiunto dallo studente in termini di conoscenza dei contenuti, capacità di apprendimento e di rielaborazione critica, conoscenza e capacità di comprensione applicate, autonomia di giudizio, padronanza del linguaggio tecnico della disciplina.
Valutazione insufficiente
18-21: valutazione sufficiente
22-24: valutazione discreta
25-27: valutazione buona
28-30 (con eventuale attribuzione della lode): valutazione ottima o eccellente

Testi di riferimento

LM 15 - Filologia, letterature e storia dell’antichità
1. M. Guarducci, L'epigrafia greca dalle origini al tardo impero, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, 1987 (e ristampe successive), pp. 5-33, 111-243, 443-449; 2. M. Mari (a cura di), L'età ellenistica. Società, politica, cultura, Roma, Carocci, 2019 (capitoli 4 e 7);
3. testi discussi durante le lezioni.
I non frequentanti porteranno i testi di cui ai punti 1 e 2 e sostituiranno il punto 3 (testi discussi durante le lezioni) con i testi della sezione “Il mondo ellenistico” in C. Antonetti – S. De Vido, Iscrizioni greche. Un'antologia, Roma, Carocci, 2017;
M. Mari (a cura di), L'età ellenistica. Società, politica, cultura, Roma, Carocci, 2019 (cap. 1).
I testi antichi da commentare saranno forniti durante le lezioni e resi disponibili nella sezione “Attività didattica” sulla pagina del docente https://www.uniba.it/it/docenti/coloru-omar
LM-78 Scienze filosofiche
1. M. Guarducci, L'epigrafia greca dalle origini al tardo impero, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, 1987 (e ristampe successive), pp. 5-33, 111-243, 443-449; 2. M. Mari (a cura di), L'età ellenistica. Società, politica, cultura, Roma, Carocci, 2019 (capitoli 4 e 7);
3. testi discussi durante le lezioni.
I non frequentanti porteranno i testi di cui ai punti 1 e 2 e sostituiranno il punto 3 (testi discussi durante le lezioni) con i testi della sezione “Il mondo ellenistico” in C. Antonetti – S. De Vido, Iscrizioni greche. Un'antologia, Roma, Carocci, 2017;
M. Mari (a cura di), L'età ellenistica. Società, politica, cultura, Roma, Carocci, 2019 (capitolo 1).
I testi antichi da commentare saranno forniti durante le lezioni e resi disponibili nella sezione “Attività didattica” sulla pagina del docente https://www.uniba.it/it/docenti/coloru-omar
LM84 - Scienze storiche e sociali
1. M. Guarducci, L'epigrafia greca dalle origini al tardo impero, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, 1987 (e ristampe successive), pp. 5-33, 111-243, 443-449; 2. M. Mari (a cura di), L'età ellenistica. Società, politica, cultura, Roma, Carocci, 2019 (capitoli 4 e 7);
3. testi discussi durante le lezioni.
I non frequentanti porteranno i testi di cui ai punti 1 e 2 e sostituiranno il punto 3 (testi discussi durante le lezioni) con i testi della sezione “Il mondo ellenistico” in C. Antonetti – S. De Vido, Iscrizioni greche. Un'antologia, Roma, Carocci, 2017; M. Mari (a cura di), L'età ellenistica. Società, politica, cultura, Roma, Carocci, 2019 (capitolo 8)
I testi antichi da commentare saranno forniti durante le lezioni e resi disponibili nella sezione “Attività didattica” sulla pagina del docente https://www.uniba.it/it/docenti/coloru-omar

Codice insegnamento UC496755

Epigrafia romana e istituzioni 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-ANT/03 · 0 file

Sviluppare: una adeguata conoscenza della storia politico istituzionale e amministrativa dell’età romana; la conoscenza degli strumenti e dei metodi della ricerca epigrafica; la padronanza critica dei metodi della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Sviluppare:

  • una adeguata conoscenza della storia politico istituzionale e amministrativa dell’età romana;
  • la conoscenza degli strumenti e dei metodi della ricerca epigrafica;
  • la padronanza critica dei metodi della ricerca storica e dell’analisi e interpretazione delle fonti antiche, in particolare epigrafiche;
  • la capacità di ricostruzione dei fenomeni storici, sulla base delle fonti, in maniera autonoma.

Lo/la studente dovrà padroneggiare il profilo politico-istituzionale e amministrativo di Roma antica, nelle sue forme centrali e locali, per l’età repubblicana e imperiale.
Lo/la studente dovrà essere in grado di leggere e valutare le fonti epigrafiche che analizza, in relazione alla loro cronologia e alle implicazioni istituzionali, politiche, sociali, economiche e culturali di contesto, cercando di coglierne le potenzialità.

Lo/la studente dovrà essere in grado di ricostruire quadri istituzionali e amministrativi, partendo dalle fonti epigrafiche, ma anche con riferimento ad evidenze di carattere diverso (archeologiche, papirologiche, numismatiche e della tradizione manoscritta), cogliendo le specificità e le potenzialità di ognuna, e applicandovi i metodi della ricerca storica.

  • Autonomia di giudizio
    Lo studente / la studentessa dovrà essere in grado di interloquire con la fonte storica e le sue interpretazioni e formulare giudizi personali e motivati, anche confrontandosi con la discussione sviluppata nella bibliografia moderna.
  • Abilità comunicative
    Lo studente / la studentessa dovrà essere in grado di descrivere e discutere documenti epigrafici e processi storici, usando il lessico specifico; elaborare un discorso storico con destinazione sia scientifica sia divulgativa.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Lo studente / la studentessa dovrà essere in grado di applicare autonomamente conoscenze e abilità acquisite all’apprendimento e alla discussione di documenti epigrafici e fenomeni storici, anche diversi per tempi, spazi e temi.

Programma

Roma e la scrittura epigrafica: tipologie di iscrizioni, modelli e strategie della comunicazione; storie di individui e collettività. Il corso si propone, dopo una introduzione sugli elementi di base della epigrafia (tipologia delle iscrizioni, segni diacritici; criteri di datazione, strumenti della ricerca epigrafica, cartacei e digitali) e l’analisi e il commento di documenti epigrafici che restituiscono tracce di vita istituzionale romana, di fornire allo studente le competenze fondamentali per l’edizione del testo epigrafico.
Un focus specifico sarà dedicato a:
1. testimonianze epigrafiche relative all’amministrazione del territorio rurale
2. testimonianze epigrafiche relative alla forme di "partecipazione civica" degli schiavi nelle comunità rurali.

Modalità d'esame

  • Modalità di verifica dell'apprendimento:
    È prevista una prova finale orale.
    Il calendario degli esami è pubblicato sul sito del Corso di Laurea e su Esse3.
    Per iscriversi all'esame, è obbligatorio utilizzare il sistema Esse3.
  • Criteri di valutazione
    Conoscenza e capacità di comprensione:
    Lo/la studente dovrà mostrare di muoversi con agio nei meccanismi di funzionamento politico-istituzionale e amministrativo di Roma antica, in riferimento ai quadri locali e centrali. Egli dovrà mostrare di saper leggere e interpretare le fonti epigrafiche, nello specifico di materia istituzionale e amministrativa.
    Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
    Lo/la studente dovrà mostrare di essere in grado di ricostruire dinamiche istituzionali e quadri amministrativi, partendo dalle fonti epigrafiche e estendendo il suo sguardo alle fonti di altro genere disponibili (della tradizione manoscritta, archeologiche), applicandovi i metodi della ricerca storica.
    Autonomia di giudizio:
    Lo/la studente dovrà mostrare di essere in grado di elaborare giudizi personali e motivati su fenomeni politico-istituzionali e quadri di riferimento amministrativo, a partire dalle fonti antiche, in particolare epigrafiche, e discutendo la bibliografia moderna.
    Abilità comunicative:
    Lo/la studente dovrà mostrare di essere in grado di descrivere e discutere fenomeni e processi storici; di sviluppare un’argomentazione storica con destinazione sia scientifica sia divulgativa.
    Capacità di apprendere:
    Lo/la studente dovrà mostrare di essere in grado di applicare autonomamente conoscenze e abilità acquisite all’apprendimento e alla discussione di fenomeni storici diversi per cronologia e temi. Egli dovrà mostrare di saper leggere e interpretare documenti epigrafici diversi per tema e cronologia.
  • Criteri di misurazione dell'apprendimento e di attribuzione del voto finale:
    La misurazione dell’apprendimento e l’attribuzione del voto finale saranno effettuate attraverso la verifica dell’acquisizione da parte degli/delle studenti di competenze relative all’interpretazione delle strutture politico-istituzionali e amministrative di Roma antica, anche attraverso la lettura della documentazione epigrafica; al corretto approccio a strumenti e metodi della ricerca storica; all’elaborazione di punti vista personali sui fenomeni storici, correttamente argomentati, sia in chiave scientifica sia in chiave divulgativa.
    In vista della misurazione del raggiungimento di tali competenze si farà riferimento alla seguente rubrica di valutazione:
  • Valutazione insufficiente
  • 18-21: valutazione sufficiente
  • 22-24: valutazione discreta
  • 25-27: valutazione buona
  • 28-30 (con eventuale attribuzione della lode): valutazione ottima o eccellente.

Testi di riferimento

1. M. Pani, E. Todisco, Società e istituzioni di Roma antica, Carocci, Roma 2005 [reprint 2018] (chapters 1.1; 1.2; 1.3, pp. 7-70; 1.5; 2.1; 2.2; 2.3, pp. 83-158).
2. A. Buonopane, Manuale di epigrafia latina, Carocci, Roma 20202 (chapters. 1, pp. 17-20; 3, pp. 31-60; 6; 7; 8, pp. 143-228).
3. E. Todisco, La percezione delle realtà rurali nell’Italia romana: i vici e i pagi, in M. Pani (a cura di), Epigrafia e territorio. Politica e Società. Temi di antichità romane VII, Bari 2004, pp. 161-184.
4. Dossier di epigrafi e fonti antiche distribuito a lezione.
5. Dossier di ricerca realizzato a cura degli studenti.

Codice insegnamento UC496757

Esegesi delle fonti storiche medievali 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · M-STO/01 · 0 file

Gli obiettivi formativi del Corso sono in linea con quelli del Corso di laurea magistrale in Storia e scienze sociali. Il Corso intende fornire una formazione specifica e approfondita del panorama di fonti a disposizione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi del Corso sono in linea con quelli del Corso di laurea magistrale in Storia e scienze sociali.
Il Corso intende fornire una formazione specifica e approfondita del panorama di fonti a disposizione dello storico medievista comprese tra i secoli IV e XV, intrecciando le diverse forme e dimensioni che caratterizzano l'indagine storica: dalla storia politica, a quella delle strutture istituzionali, dei sistemi economici e insediativi, degli ordinamenti, dei fattori culturali e di genere. L’insegnamento consente di acquisire a livello specialistico le conoscenze, i metodi e le pratiche degli studi storici relativi alla storia dell’esegesi delle fonti d’età medievale, permettendo allo studente di comprendere i principali problemi di carattere epistemologico relativi all’utilizzo e interpretazione delle fonti storiche, di essere in grado di utilizzare criticamente le diverse tipologie di fonti e la letteratura storiografica, in relazione all’epoca storica specifica del corso, agli specifici temi e fenomeni di particolare interesse ad essa inerenti.
Lo studente, in particolare, possederà:

  • avanzate competenze nelle metodologie proprie delle scienze storiche, nonché nelle tecniche di ricerca richieste per il reperimento, l'analisi e l'utilizzo critico delle fonti che riguardano il passato medievale;
  • una conoscenza specifica delle istituzioni produttrici di scritture, in particolare dello spazio geografico della penisola italiana;
  • una formazione specialistica su specifiche tipologie di fonti considerate nei propri contesti di produzione e fruizione;
  • la capacità di comunicare in forma scritta e orale le competenze conseguite.
  • Descrittore di Dublino 1: conoscenza e capacità di comprensione:
    Conoscenza e comprensione dei problemi epistemologici relativi all’analisi delle fonti storiche e delle tipologie di fonti proprie dell’età medievale. Particolare attenzione sarà data allo sviluppo diacronico delle scritture (le principali fonti medievali per quantità e qualità di conservazione), considerate in relazione agli ambienti istituzionali e sociali che le hanno prodotte e fruite. In particolare, il corso si concentrerà sulla geografia delle scritture medievali della penisola italica.
  • Descrittore di Dublino 2: capacità di applicare conoscenza e comprensione:
    Sviluppo delle capacità di lettura e interpretazione delle fonti storiche relative alla storia medievale a partire da casi di studio concreti.
  • Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di giudizio:
    Sviluppo di una sensibilità critica e autonoma nel lavoro di esegesi delle fonti storiche e di riflessione storiografica. L’approfondimento del ciclo di seminari sarà l’occasione perché lo studente dia prova di saper interagire con un approccio scientifico di analisi delle fonti primarie.
  • Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso:
    Sviluppo di una capacità di comunicare in forma scritta e orale contenuti specifici relativi alla storia delle fonti medievali e di dare forma narrativa ai risultati della propria ricerca. Particolarmente utile a tal riguardo sarà il ciclo di seminari, che fornirà altresì competenze di carattere redazione e di editing.
  • Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo:
    Capacità di studiare in modo individuale temi assegnati dal docente, di lavorare autonomamente e in gruppo su tematiche specifiche facenti parte del programma.

Programma

Il percorso didattico sia per il corso di studio in Scienze storiche e sociali (9 CFU) sia per quello in Scienze filosofiche (6 CFU) affronterà i seguenti temi:
1) Metodologia della ricerca storica
2) Tipologie di fonti storiche del Medioevo
3) Contesti di produzione delle fonti
4) Analisi diacronica della produzione di scritture del Medioevo italiano
5) Archivi, repertori, lessici e glossari
All'interno del corso saranno svolti dei seminari di approfondimento su una specifica tipologia di fonti medievali.

Modalità d'esame

Esame orale sulle tematiche affrontate a lezione e sui testi indicati nel programma. L’esame orale consiste in un colloquio in cui la Commissione verificherà il raggiungimento della capacità di apprendimento e di rielaborazione critica dei contenuti da parte dello studente o della studentessa, nonché una adeguata proprietà di linguaggio. L'esame termina con l’assegnazione del voto in trentesimi e l’eventuale attribuzione della lode.

Testi di riferimento

Per la parte generale, comune ai corsi di studio in Scienze storiche e sociali (9 CFU) e Scienze filosofiche (6 CFU): appunti delle lezioni e materiale didattico distribuito dal docente durante il corso, oltre ai testi dei seminari di approfondimento sbobinati.
A questo materiale si aggiunge il volume:
Solo per gli studenti del corso in Scienze storiche e sociali (9 CFU) la preparazione andrà completata con i saggi di:
P. Cammarosano, I notai nella cultura medievale italiana, in «Italian Review of Legal History», VII/19 (2021), pp. 719-736 (risorsa reperibile online: https://riviste.unimi.it/index.php/irlh/article/view/16907/14868)
M. Gigliola di Renzo Villata, Per una storia del notariato nell’Italia centro settentrionale tra ascesa e declino. Qualche aggiornamento, in «Italian Review of Legal History», VII/19 (2021), pp. 563-594 (risorsa reperibile online: https://riviste.unimi.it/index.php/irlh/article/view/16898)
Per gli studenti non frequentanti la parte generale, comune ai corsi di studio in Scienze storiche e sociali (9 CFU) e Scienze filosofiche (6 CFU) andrà preparata sui seguenti testi:
P. Cammarosano, Italia medievale. Struttura e geografia della fonti scritte, Carocci, Roma 2022.
F. Senatore, Medioevo. Istruzioni per l'uso, Milano, Pearson, 2018
Per gli studenti del corso di Scienze filosofiche (6 CFU) occorre aggiungere:
P. Silanos, Nel segno del toro. Conflitto e identità nello spazio politico parmense (secc. XII-XV), Sismel, Firenze, 2024.
Per gli studenti del corso di Scienze storiche e sociali (9 CFU) occorre aggiungere:
P. Silanos, Nel segno del toro. Conflitto e identità nello spazio politico parmense (secc. XII-XV), Sismel, Firenze, 2024.
P. Cammarosano, I notai nella cultura medievale italiana, in «Italian Review of Legal History», VII/19 (2021), pp. 719-736 (risorsa reperibile online: https://riviste.unimi.it/index.php/irlh/article/view/16907/14868)
M. Gigliola di Renzo Villata, Per una storia del notariato nell’Italia centro settentrionale tra ascesa e declino. Qualche aggiornamento, in «Italian Review of Legal History», VII/19 (2021), pp. 563-594 (risorsa reperibile online: https://riviste.unimi.it/index.php/irlh/article/view/16898)

Codice insegnamento UC496759

Letteratura e critica di genere 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · L-FIL-LET/10 · 0 file
Lingua e letteratura latina 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · L-FIL-LET/04 · 0 file
Politica e società a Roma antica 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-ANT/03 · 0 file

Sviluppare: una accurata conoscenza della storia politico istituzionale e sociale; la padronanza critica dei metodi della ricerca storica e dell’analisi e interpretazione delle fonti antiche, lette in lingua originale,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Sviluppare:

  • una accurata conoscenza della storia politico istituzionale e sociale;
  • la padronanza critica dei metodi della ricerca storica e dell’analisi e interpretazione delle fonti antiche, lette in lingua originale, greca e latina;
  • la capacità di ricostruzione dei fenomeni storici in maniera autonoma, anche in considerazione degli sviluppi di lunga durata e delle eredità.

Lo/la studente dovrà padroneggiare il profilo politico-istituzionale e socio-politico di Roma antica, colto nei suoi sviluppi dall’età monarchica a quella tardoantica, attraverso le fonti specifiche per ciascuna fase. Lo studente / la studentessa dovrà inoltre cogliere, in relazione ad una questione specifica, le dinamiche istituzionali e socio-politiche sottese e conseguenti.

Lo/la studente dovrà essere in grado di ricostruire fenomeni storici, partendo dalla ricerca documentaria e applicandovi i metodi della ricerca storica.

  • Autonomia di giudizio
    Lo studente / la studentessa dovrà essere in grado di formulare giudizi personali e motivati a partire dalle fonti storiche e confrontandoli con la discussione sviluppata nella bibliografia moderna.
  • Abilità comunicative
    Lo studente / la studentessa dovrà essere in grado di descrivere e discutere fenomeni e processi storici, usando il lessico specifico; elaborare un discorso storico con destinazione sia scientifica sia divulgativa.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Lo studente / la studentessa dovrà essere in grado di applicare autonomamente conoscenze e abilità acquisite all’apprendimento e alla discussione di fenomeni storici diversi per cronologia e temi.

Programma

Il I secolo a.C., in cui si muovono alcuni tra i più noti protagonisti della storia romana di età repubblicana, propone un radicale sommovimento degli assetti in essere: procedure istituzionali, confronti politici, assetti valoriali; schemi culturali. È il secolo che vede in atto tensioni e scontri, accompagnati dal rovesciamento di posizioni ideologiche e dalla manifestazione di contraddizioni e istanze maturate nel tempo. Il corso propone una riflessione sugli strumenti e i metodi della contesa politica, e cerca di penetrare, attraverso la lettura delle vivide testimonianze degli autori antichi (Cicerone, Varrone, Plutarco, Appiano, Cassio Dione) e della loro tradizione, nelle pieghe di comportamenti politici e sociali complessi, messi in campo da soggetti pubblici e privati in luoghi deputati e non.

Modalità d'esame

  • Modalità di verifica dell'apprendimento
    È prevista una prova finale orale.
    Il calendario degli esami è pubblicato sul sito del Corso di Laurea e su Esse3.
    Per iscriversi all'esame, è obbligatorio utilizzare il sistema Esse3.
  • Criteri di valutazione
  • Conoscenza e capacità di comprensione:
    Lo/la studente dovrà mostrare di avere acquisito le competenze relative alla lettura dello sviluppo sincronico e diacronico delle istituzioni di Roma antica, cogliendo i processi generativi dei fenomeni, i loro nessi e le specificità delle singole fasi.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
    Lo/la studente dovrà mostrare di avere acquisito gli strumenti scientifici utili a ricostruire fenomeni storici, partendo dalla ricerca documentaria e applicandovi strumenti e metodi della ricerca storica.
  • Autonomia di giudizio:
    Lo/la studente dovrà mostrare di essere in grado di elaborare giudizi personali e motivati su fenomeni politico-istituzionali e sociali, a partire dalle fonti antiche e discutendo la bibliografia moderna.
  • Abilità comunicative:
    Lo/la studente dovrà mostrare di essere in grado di descrivere e discutere fenomeni e processi storici; di sviluppare un’argomentazione storica con destinazione sia scientifica sia divulgativa.
  • Capacità di apprendere:
    Lo/la studente dovrà mostrare di essere in grado di applicare autonomamente conoscenze e abilità acquisite all’apprendimento e alla discussione di fenomeni storici diversi per cronologia e temi.
  • Criteri di misurazione dell'apprendimento e di attribuzione del voto finale
    La misurazione dell’apprendimento e l’attribuzione del voto finale saranno effettuate attraverso la verifica dell’acquisizione da parte degli/delle studenti di competenze relative alla lettura dello sviluppo storico delle istituzioni di Roma antica; al corretto approccio a strumenti e metodi della ricerca storica; all’elaborazione di punti vista personali sui fenomeni storici, correttamente argomentati, sia in chiave scientifica sia in chiave divulgativa.
    In vista della misurazione del raggiungimento di tali competenze si farà riferimento alla seguente rubrica di valutazione:
  • Valutazione insufficiente
  • 18-21: valutazione sufficiente
  • 22-24: valutazione discreta
  • 25-27: valutazione buona
  • 28-30 (con eventuale attribuzione della lode): valutazione ottima o eccellente.

Testi di riferimento

1. M. Pani, E. Todisco, Società e istituzioni di Roma antica, Carocci, Roma 2005 (rist. 2018; capitoli 1.1., 1.2, 1.3, pp. 7-70; 1.5, pp. 83-100; 2.1, 2.2., 2.3, 2.4, pp. 101-163, con esclusione di 2.2.4).
2. Dossier di fonti antiche con passi scelti dalle opere di Cicerone (Epistulae ad Atticum; Epistulae ad familiares; Orazioni, passim); Varrone (de lingua latina, de vita populi Romani, de gente populi Romani); Appiano (Guerre civili, I; IV, passim); Cassio Dione (libri XXXVII-LV, passim); Plutarco (Vite, passim).

Codice insegnamento UC496756

Problemi e metodi della ricerca storica 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · M-STO/02 · 0 file

Il Corso di laurea magistrale in Scienze storiche e sociali si propone di far acquisire al laureato o alla laureata un'approfondita conoscenza della storia, fondata sulla piena padronanza degli strumenti e delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso di laurea magistrale in Scienze storiche e sociali si propone di far acquisire al laureato o alla laureata un'approfondita conoscenza della storia, fondata sulla piena padronanza degli strumenti e delle metodologie della ricerca storica. Si porterà una particolare attenzione, da un lato, alle tipologie di documentazione, alle loro potenzialità e forme di analisi; dall'altro, alle tappe più salienti del dibattito storiografico con uno specifico riguardo ai suoi sviluppi recenti. Nello specifico, l’obiettivo dell’insegnamento è quello di fornire strumenti teorici e metodologici della ricerca storica relativa all’età moderna al fine di far acquisire la capacità di muoversi all’interno di un’analisi dei principali problemi storiografici. Lo studente/la studentessa, attraverso lo studio diretto di fonti archivistiche su specifici temi, acquisirà la conoscenza e la capacità di utilizzo degli “attrezzi” del mestiere di storico.

Lo studente dovrà dimostrare di conoscere e di orientarsi all’interno della storiografia modernistica con particolare attenzione ai più recenti filoni di ricerca.

Lo studente dovrà dimostrare di conoscere le fonti e di ricostruire, attraverso la ricerca, la lettura, l’interpretazione, la critica del materiale documentario, un fatto storico.

DD3: Capacità critiche e di giudizio
Lo studente dovrà dimostrare di possedere capacità critica di lettura storica; di orientarsi all’interno del dibattito scientifico e di formulare ipotesi interpretative autonome.
DD4: Capacità di comunicare quanto si è appreso
Lo studente dovrà dimostrare il possesso del linguaggio specialistico della disciplina e l’adeguata padronanza degli strumenti della comunicazione della public history attraverso un panorama assai variegato di fonti, fino all’utilizzo di fonti iconografiche, fotografiche, filmiche, documentaristiche.
DD5: Capacità di proseguire lo studio autonomo nel corso della vita
Lo studente, dopo aver acquisito le conoscenze sui problemi e i metodi della ricerca storica, dovrà essere in grado di applicarli, in maniera autonoma, nello studio e nella argomentazione critica dei processi storici.

Programma

Il corso intende fornire le basi teoriche e metodologiche della ricerca storica. Partendo dalla storiografia moderna, e attraversando l’Ottocento, si giungerà a un’analisi approfondita della rivoluzione storiografica promossa dalle Annales e delle origini di una nuova storia, fino ai più recenti orientamenti storiografici, interrogandoci sulla storia al tempo dell'oggi.
In particolare, tra i più recenti percorsi storiografici, l’attenzione crescente del nostro presente verso i temi della sostenibilità, del cambiamento climatico, della deforestazione, del consumo di risorse, delle crisi sanitarie e delle trasformazioni dei sistemi ecologici, che rappresentano una sfida per il futuro dell’intero pianeta, ha stimolato una rinnovata riflessione storiografica e interdisciplinare sulle interazioni tra processi demografici, contesti ambientali e
assetti socio-economici. In questa prospettiva, la demografia storica, dialogando con la storia economica, la storia ambientale, l’epidemiologia storica e le scienze
sociali, contribuisce a delineare quadri esegetici più complessi nei quali la popolazione non è soltanto oggetto di analisi quantitativa, ma anche, e soprattutto, soggetto attivo nei sistemi dinamici di adattamento e trasformazione.

Modalità d'esame

L’esame finale consisterà in una prova orale. Gli esami orali consistono in un colloquio in cui lo studente dovrà dimostrare, oltre alla conoscenza della parte istituzionale del corso, la capacità d’inquadrare i testi e le relative problematiche critiche nel contesto storico e culturale analizzato e la conoscenza della bibliografia consigliata per sostenere l'esame. Dovrà inoltre dimostrare di possedere un’adeguata proprietà di linguaggio.

Testi di riferimento

Angelo d’Orsi, Manuale di storiografia, Pearson, Torino-Milano 2021.
Francesco Benigno, La storia al tempo dell'oggi, il Mulino, Bologna 2024.
Angela Carbone, Antonio Ciuffreda, Domenico Uccellini (a cura di), Demografia e ambiente in prospettiva storica, Forum, Udine 2025.

Codice insegnamento UC496762

Storia Dell'Italia Contemporanea 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · HIST-03/A · 0 file

L'insegnamento intende fornire strumenti interpretativi avanzati per comprendere le trasformazioni economiche, sociali, politiche e culturali dell'Italia repubblicana tra gli anni Settanta e Novanta del Novecento, con…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento intende fornire strumenti interpretativi avanzati per comprendere le trasformazioni economiche, sociali, politiche e culturali dell'Italia repubblicana tra gli anni Settanta e Novanta del Novecento, con particolare attenzione ai processi che hanno accompagnato la crisi della centralità del sistema dei partiti e l'emergere di nuove forme di partecipazione, conflitto e produzione culturale. Attraverso il confronto con il dibattito storiografico più recente, il corso si propone di superare le interpretazioni che hanno descritto gli anni Ottanta e Novanta come una semplice fase di transizione tra la fine della Prima Repubblica e il nuovo assetto politico-istituzionale, restituendo centralità ai mutamenti della società italiana. Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto tra trasformazioni economiche, culture del consumo, società civile, movimenti, controculture e nuovi linguaggi del conflitto, sviluppando la capacità di leggere criticamente le categorie interpretative della storia dell'Italia contemporanea.

Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine dell'insegnamento, lo studente/la studentessa avrà acquisito una conoscenza approfondita dei principali processi economici, politici, sociali e culturali che hanno caratterizzato l'Italia del tardo Novecento, comprendendone la collocazione nel contesto europeo e globale. Sarà inoltre in grado di conoscere e discutere criticamente i principali orientamenti storiografici relativi alla storia dell'Italia repubblicana, con particolare riferimento ai dibattiti sulle categorie di crisi, transizione, movimenti sociali e nuove forme del conflitto.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Al termine dell'insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di applicare strumenti e categorie della ricerca storica all'analisi dei processi che hanno caratterizzato l'Italia del tardo Novecento, interpretando criticamente fonti, testi storiografici e produzioni culturali. Saprà mettere in relazione fenomeni economici, politici, sociali e culturali, utilizzando in modo consapevole la periodizzazione, la comparazione storica e il confronto tra differenti interpretazioni storiografiche.

Autonomia di giudizio
Lo studente/la studentessa sarà in grado di formulare valutazioni autonome sui processi della storia dell'Italia contemporanea, confrontando criticamente fonti, interpretazioni storiografiche e produzioni culturali. Saprà riconoscere la pluralità delle prospettive interpretative e utilizzare consapevolmente le principali categorie di analisi storica.
Abilità comunicative
Lo studente/la studentessa saprà esporre in modo chiaro, rigoroso e argomentato i temi affrontati durante il corso, utilizzando correttamente il lessico specialistico della disciplina e costruendo interpretazioni storicamente fondate, sia in forma orale sia scritta.
Capacità di apprendimento
Lo studente/la studentessa svilupperà la capacità di approfondire autonomamente temi e problemi della storia dell'Italia contemporanea, orientandosi nel dibattito storiografico, utilizzando strumenti bibliografici e fonti di diversa natura e aggiornando criticamente le proprie conoscenze.

Programma

Movimenti sociali e nuove forme del conflitto nell'Italia del tardo Novecento.
L'insegnamento affronta la storia dell'Italia repubblicana tra la fine degli anni Settanta e gli Novanta del Novecento, assumendo come punto di osservazione privilegiato il rapporto tra trasformazioni economiche, mutamenti sociali, culture politiche e forme del conflitto. Il corso muove da una riflessione critica sulle categorie interpretative attraverso cui la storiografia ha letto gli ultimi decenni del secolo scorso, interrogandosi criticamente sulle categorie della "crisi" e della "transizione", sulle immagini del "riflusso", dell'edonismo e del consumismo individualistico, sul topos della "fine delle ideologie", categorie che hanno a lungo orientato l'interpretazione storiografica e pubblica degli anni Ottanta e Novanta.
La parte istituzionale ricostruisce le principali trasformazioni della società italiana tra la crisi della solidarietà nazionale e l'affermazione del nuovo assetto politico della cosiddetta Seconda Repubblica. Saranno analizzati i mutamenti dell'economia italiana nel contesto della globalizzazione, le trasformazioni del capitalismo e del mercato del lavoro, l'evoluzione della società dei consumi, i cambiamenti nelle strutture familiari e nelle gerarchie sociali, il ruolo della società civile, dei mezzi di comunicazione e delle culture di massa, nonché la ridefinizione del rapporto tra cittadini, istituzioni e rappresentanza politica. Particolare attenzione sarà dedicata al dibattito storiografico più recente, volto a superare una lettura esclusivamente politico-istituzionale della crisi della Prima Repubblica e a restituire centralità ai processi di lungo periodo che hanno ridefinito la società italiana.
La parte monografica propone una rilettura culturale e sociale degli anni Novanta, considerati non come un semplice decennio di passaggio tra la fine della guerra fredda e l'inizio del XXI secolo, ma come un laboratorio nel quale si ridefiniscono linguaggi, pratiche e forme della partecipazione collettiva. Attraverso l'analisi delle controculture, delle sottoculture giovanili, dei nuovi media, della produzione musicale, artistica e letteraria, delle trasformazioni dello spazio urbano e dell'emergere di nuovi movimenti sociali, il corso intende ricostruire forme di conflitto e di mobilitazione che si sviluppano al di fuori dei tradizionali luoghi della politica novecentesca — partiti, sindacati e fabbrica — contribuendo a ridefinire identità, appartenenze e immaginari collettivi.
Nel loro insieme, le due parti del corso intendono mostrare come il tardo Novecento rappresenti non una semplice fase di declino o di transizione, bensì una fase decisiva nella ridefinizione della società italiana contemporanea. Attraverso il confronto tra fonti, interpretazioni storiografiche e produzioni culturali, studenti e studentesse saranno chiamati a riflettere criticamente sui processi di continuità e discontinuità che collegano la storia della Repubblica alle trasformazioni del presente.

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento si svolge mediante colloquio orale, finalizzato ad accertare la conoscenza dei contenuti del corso, la capacità di utilizzare criticamente le principali categorie interpretative della storia dell'Italia contemporanea e l'autonomia di analisi dei processi storici affrontati durante l'insegnamento.
Per gli studenti e le studentesse frequentanti è prevista la possibilità di concordare un percorso di valutazione personalizzato, integrativo rispetto al colloquio finale, fondato su attività laboratoriali quali la presentazione orale di testi storiografici, l'elaborazione di brevi contributi scritti o la preparazione di presentazioni tematiche. I temi delle attività saranno definiti di comune accordo con il docente nel corso delle lezioni e concorreranno alla valutazione complessiva dell'apprendimento.

Testi di riferimento

Parte istituzionale:
1) Maurizio Ridolfi, L’Italia della Repubblica. Ottant’anni di storia (1946-2026), Roma, Carocci, 2026. Solo i capp. 3. "Tra consenso e delegittimazione: gli anni Settanta-Ottanta" e 4. "La crisi e il ritorno della Repubblica: gli anni di fine e nuovo secolo".
2) Paul Ginsborg, L'Italia del tempo presente. Famiglia, società civile, Stato. 1980-1996, Torino, Einaudi, 2007. Solo i capp. I. "L'economia italiana tra vincoli e sviluppo". II. "Le gerarchie sociali di una nazione opulenta". III. "Famiglie e consumi". IV. "Società civile e cultura di massa".
3) Lorenzo Benadusi, Oltre il paradigma della crisi: per una diversa lettura degli anni Ottanta, ”Ventunesimo Secolo", n. 39, 2016, pp. 92-112
Parte monografica. Un testo a scelta tra:

  • Valerio Mattioli, Novanta. Una controstoria culturale, Torino, Einaudi, 2026
  • Alessandro Barile La protesta debole I movimenti sociali in Italia dalla Pantera ai No global (1990-2003), Sesto San Giovanni, Mimemis, 2004
    Per gli studenti e le studentesse che frequentano almeno il 70% delle lezioni in presenza è prevista la possibilità di sostenere una verifica di parte della bibliografia d'esame sulla base della presentazione di una relazione scritta.

Codice insegnamento 16719

Storia culturale 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · M-STO/04 · 0 file

La ricerca storica e la storiografia da qualche decennio si confrontano con la “svolta culturale”, con un approccio che ha attraversato tutte le scienze umane e sociali, mettendo a frutto nuovi problemi, un nuovo dialogo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La ricerca storica e la storiografia da qualche decennio si confrontano con la “svolta culturale”, con un approccio che ha attraversato tutte le scienze umane e sociali, mettendo a frutto nuovi problemi, un nuovo dialogo con le fonti, nuovi sguardi. Importanti trasformazioni nel metodo, nei temi e nelle fonti hanno aperto proficui cantieri di ricerca, sempre aperti al confronto con altre discipline. Lo studente sarà in grado di esplorare questo “cantiere” e di metterne concretamente alla prova strumenti e prospettive, in ambiti particolari e specifici concordati con la docente, con particolare attenzione ai processi culturali nell’età delle masse e dei mass media (dagli old media ai new media all’intelligenza artificiale).

Lo studente dovrà dimostrare di saper individuare i principali
aspetti e nodi storiografici della storia culturale e sociale dei secoli XIX-XXI

Lo studente dovrà dimostrare saper interpretare, concettualizzare e periodizzare fenomeni e processi storici dell’età contemporanea, secondo l’approccio della storia dei processi culturali nell’età dei mass media e nella globital age

  • Autonomia di giudizio
    Lo studente dovrà dimostrare di saper valutare autonomamente metodi, strumenti, risorse per la ricerca sulla storia culturale, oltre che sulle diverse tipologie e format dei prodotti culturali
  • Abilità comunicative
    Lo studente dovrà dimostrare di padroneggiare diversi stili comunicativi, diverse tecniche narrative e approcci storiografici, anche con l’ausilio delle tecnologie digitali, al fine di rendere efficace la comunicazione della conoscenza sui processi culturali in età contemporanea
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Lo studente dovrà essere in grado di aggiornare e approfondire la conoscenza sui processi culturali contemporanei in modo autonomo, confrontandosi criticamente con diverse tipologie di format, media, testi e narrazioni

Programma

Il corso si propone di fornire agli studenti gli strumenti per orientarsi rispetto a temi, approcci e metodi della storia culturale nell’età delle masse e dei media di massa. Una prima parte del corso sarà dedicata ad una introduzione sulla ricerca internazionale e sui temi di ricerca; con un approfondimento specifico dedicato agli studi sul rapporto tra culture e media, tra memorie e narrazioni, tra professional history e popular history in età contemporanea. La seconda parte del corso sarà dedicata a casi di studio specifici, con esercitazioni e laboratori, individuali e di gruppo. Scopo della seconda parte è quello di misurarsi direttamente con i problemi della ricerca storica sui processi culturali e sociali nella globital age. La terza parte del corso sarà dedicata alla costruzione di percorsi di ricerca degli studenti intorno a nuclei tematici comuni scelti insieme al docente.
Gli studenti del corso da 9 CFU seguiranno tutte le lezioni ed esercitazioni. Gli studenti del corso da 6 cfu seguiranno solo una parte delle lezioni dei primi due moduli, come concordato all'inizio del corso.

Modalità d'esame

Gli studenti frequentanti possono sostituire l'esame orale con la presentazione e discussione di un elaborato di ricerca su un tema concordato col docente. I non frequentanti dovranno sostenere un esame orale, concordando con la docente il programma.

Testi di riferimento

Parte generale:

  • Banti, Alberto Mario, Carlotta Sorba, and Vinzia Fiorino. Lessico della storia culturale. Gius. Laterza & Figli Spa, 2023.
  • Mazzini F. sorba C., La svolta culturale. Come è cambiata la pratica storiografica, LATERZA 2021
  • Burke P., La storia culturale, Il Mulino, Bologna, 2009;
  • Balbi, Gabriele. L'ultima ideologia: breve storia della rivoluzione digitale. Gius. Laterza & Figli Spa, 2022.
    Parte monografica:
  • Banti A. M. 2019, Wonderland: la cultura di massa da Walt Disney ai Pink Floyd, Laterza
  • Ortoleva P. 2019, Miti a bassa intensità. Racconti, media e vita quotidiana, Einaudi
  • Bauman Z. 2017, Retrotopia, Laterza
  • Bernardini, G., & Cornelißen, C. (2019). La medialità della storia. Nuovi studi sulla rappresentazione della politica e della società. Il Mulino
  • Boym S. 2001, The Future of Nostalgia, Basic Books
  • Carrino A., Fruci L. (a cura di) 2020, Briganti: narrazioni e
  • Gribaudi G. 2020, La memoria, i traumi, la storia. La guerra e le catastrofi del Novecento, Viella
  • Jedlowski P., 2017, Memorie del futuro. Un percorso tra sociologia e studi culturali, Carocci
    NOTA: altri testi e materiali saranno forniti a lezione o concordati con gli studenti sulla storia del cinema, della radio e della televisione, della canzone popolare, del teatro, dei giochi e dei videogiochi, delle produzioni amatoriali e digitali

Codice insegnamento UC496764

Storia del Mediterraneo medievale 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · M-STO/01 · 0 file

Gli obiettivi formativi del Corso sono in linea con quelli del Corso di laurea magistrale in Storia e scienze sociali. Il Corso intende fornire una formazione specifica e approfondita nella storia del Mediterraneo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi del Corso sono in linea con quelli del Corso di laurea magistrale in Storia e scienze sociali.
Il Corso intende fornire una formazione specifica e approfondita nella storia del Mediterraneo medievale (secc. IV-XV) intrecciando le diverse forme e dimensioni che caratterizzano l'indagine storica: dalla storia politica, a quella delle strutture istituzionali, dei sistemi economici e insediativi, degli ordinamenti, dei fattori culturali e di genere. L’insegnamento consente di acquisire a livello specialistico le conoscenze, i metodi e le pratiche degli studi storici relativi alla storia del Mediterraneo medievale, permettendo allo studente di essere in grado di utilizzare criticamente le diverse tipologie di fonti e la letteratura storiografica, in relazione all’epoca storica specifica del corso, agli specifici temi e fenomeni di particolare interesse ad essa inerenti.
Lo studente, in particolare, possiederà:

  • avanzate competenze nelle metodologie proprie delle scienze storiche, nonché nelle tecniche di ricerca richieste per il reperimento, l'analisi e l'utilizzo critico delle fonti che riguardano il passato medievale del Mediterraneo;
  • una conoscenza specifica delle culture e delle civiltà umane che hanno abitato lo spazio mediterraneo nel corso dei secoli medievali;
  • una formazione specialistica approfondita degli aspetti salienti dell’epoca storica presa in esame nelle sue differenti dimensioni, compresa quella di genere, e di una elaborazione critica dei temi e problemi che emergono dalla tale storia;
  • un'autonoma capacità di ricerca nel campo delle scienze storiche applicate ai Mediterranean Studies;
  • la capacità di comunicare in forma scritta e orale le competenze conseguite.
  • Descrittore di Dublino 1: conoscenza e capacità di comprensione:
    Conoscenza e comprensione del Mediterraneo come spazio politico, economico e culturale nel periodo compreso tra il IV e il XV secolo. Particolare attenzione sarà data al Mediterraneo come concetto storiografico e alla interazione continua tra le popolazioni che vissero a contatto nello spazio del Mediterraneo (arabi, bizantini, ebrei, latini), grazie all’analisi delle fonti storiche e della storiografia.
  • Descrittore di Dublino 2: capacità di applicare conoscenza e comprensione:
    Sviluppo delle capacità di lettura e interpretazione delle fonti storiche relative alla storia del Mediterraneo medievale a partire da casi di studio concreti.
  • Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di giudizio:
    Sviluppo di una sensibilità critica e autonoma nel lavoro di esegesi delle fonti storiche e di riflessione storiografica. Le esercitazioni saranno l’occasione perché lo studente dia prova di saper lavorare utilizzando sia le fonti primarie sia quelle secondarie.
  • Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso:
    Sviluppo di una capacità di comunicare in forma scritta e orale contenuti specifici relativi alla storia del Mediterraneo medievale e di dare forma narrativa ai risultati della propria ricerca. Particolarmente utile a tal riguardo sarà il lavoro di esercitazione durante il quale lo studente potrà documentare in modo accurato e completo le informazioni su cui basano le proprie conclusioni nonché le metodologie e gli approcci storiografici utilizzati per analizzare uno specifico argomento individuato insieme al docente.
  • Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo:
    Capacità di studiare in modo individuale temi assegnati dal docente, di lavorare autonomamente su tematiche specifiche facenti parte del programma.

Programma

Il corso si articolerà in una parte generale, comune agli studenti dei corsi di studio in Scienze storiche e sociali (9 CFU) e in Scienze filosofiche e Filologia moderna (6 CFU), nella quale si affronteranno le seguenti tematiche:
1) Storia della storiografia sul Mediterraneo medievale
2) Dal Mediterraneo romano al Mediterraneo bizantino e arabo (IV-IX)
3) Il Mediterraneo altomedievale: frontiere, isole, porti
4) Scontri e incontri: il Mediterraneo dei secoli centrali (XI-XIII)
5) Scontri e incontri: rivoluzione economica, scambi commerciali e crociate (XI-XIII)
6) Il Mediterraneo come spazio culturale aperto (XII-XV)
7) Dal Mediterraneo all’espansione oceanica (XV)
Durante il corso gli studenti lavoreranno insieme in maniera laboratoriale, a gruppi, su un argomento specifico proposto dal docente.

Modalità d'esame

Esame orale sulle tematiche affrontate a lezione e sui testi indicati nel programma. L’esame orale consiste in un colloquio in cui la Commissione verificherà il raggiungimento della capacità di apprendimento e di rielaborazione critica dei contenuti da parte dello studente o della studentessa, nonché una adeguata proprietà di linguaggio. L'esame termina con l’assegnazione del voto in trentesimi e l’eventuale attribuzione della lode.

Testi di riferimento

Per la parte istituzionale, comune ai corsi di studio in Scienze storiche (9 CFU), Scienze filosofiche (6 CFU) e Filologia moderna (6 CFU), saranno di riferimento:
Appunti delle lezioni e materiale didattico distribuito dal docente durante il corso cui aggiungere i testi:
A. Musarra-P. Silanos, Storia del Mediterraneo medievale. Tempi, spazi, interazioni, Il Mulino, Bologna 2025 (importante anche l’uso dell’estensione digitale sulla piattaforma Pandora).
E. Ivetic, Studiare la storia del Mediterraneo, Il Mulino, Bologna, 2024.
Programma per gli studenti non frequentanti.
Per la parte istituzionale, comune ai corsi di studio in Scienze storiche (9 CFU), Scienze filosofiche (6 CFU) e Filologia moderna (6 CFU), saranno di riferimento:
A. Musarra-P. Silanos, Storia del Mediterraneo medievale. Tempi, spazi, interazioni, Il Mulino, Bologna 2025 (importante anche l’uso dell’estensione digitale sulla piattaforma Pandora).
E. Ivetic, Studiare la storia del Mediterraneo, Il Mulino, Bologna, 2024.
Per la parte monografica: gli studenti del corso di studio in Scienze storiche (9 CFU) dovranno portare 2 libri a scelta tra quelli in elenco. Gli studenti dei corsi in Scienze filosofiche (6 CFU) e Filologia moderna (6 CFU) dovranno portare 1 testo a scelta tra quelli in elenco:

  • G. Ravegnani, Civiltà bizantina. Una storia millenaria, Carocci, Roma, 2025
  • A. Musarra, Le crociate. L’idea, la storia, il mito, Il Mulino, Bologna 2022
  • L. Pubblici, La Rus’ di Kiev. Un crocevia fra Europa e Asia nel Medioevo, Carocci, Roma, 2026
  • M. Favereau, L’Orda. Come i Mongoli cambiarono il mondo, Einaudi, Torino, 2023

Codice insegnamento UC496758

Storia del cristianesimo e delle chiese 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · M-STO/07 · 0 file

Valorizzando le competenze filologiche e critico-testuali degli studenti e delle studentesse, il Corso si propone di esaminare il contributo offerto dalla filologia alla ricostruzione della storia del cristianesimo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Valorizzando le competenze filologiche e critico-testuali degli studenti e delle studentesse, il Corso si propone di esaminare il contributo offerto dalla filologia alla ricostruzione della storia del cristianesimo antico e di introdurre gli studenti e le studentesse a un lavoro diretto su fonti letterarie, che saranno discusse e valutate con specifico riferimento alle notizie storico-cristianistiche in esse contenute.

Capacità di interpretare, attraverso gli strumenti della ricerca storica, fonti e documenti relativi alla diffusione del cristianesimo nei primi sei secoli. Acquisizione di una metodologia che consenta un’analisi filologica delle fonti relative alla diffusione del cristianesimo in diversi ambiti storici e geografici.

Capacità di applicare le competenze filologiche e critico-testuali ad opere di autori cristiani e di illustrarne le caratteristiche e i modelli espressivi. Capacità di applicare in contesti interdisciplinari le conoscenze acquisite, di elaborare interpretazioni di testi di autori cristiani e di proporre confronti storici e culturali con scritti composti all’interno di altri sistemi religiosi del mondo antico.

  • Capacità critiche e di giudizio
    Sviluppare la capacità di apprendere ed interpretare i dati della disciplina ritenuti utili a determinare giudizi autonomi, inclusa la riflessione su temi sociali, scientifici o etici ad essi connessi.
  • Autonomia di giudizio
    Sviluppare le capacità di analisi per un approccio diretto alle fonti del cristianesimo antico attraverso alcuni casi di studio. Capacità di comprendere metodi e strumenti dell’esegesi dei testi cristiani. Capacità di inserire le conoscenze pregresse in contesti ermeneutici più complessi.
  • Abilità comunicative
    Capacità di comunicare quanto appreso, con originalità e padronanza del linguaggio specifico, a interlocutori specialisti e non specialisti. Capacità di elaborare ed esporre i risultati di un lavoro di approfondimento su argomenti legati al Corso o di particolare interesse per gli studenti e le studentesse.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Capacità di sviluppare le competenze necessarie per affrontare con metodo critico tematiche legate al cristianesimo antico. Capacità di leggere criticamente le fonti scritte e di interpretare e discutere con alto grado di autonomia le attuali linee di ricerca della storiografia relativa alla storia del cristianesimo.

Programma

Il Corso si articolerà in due parti:
1. La parte istituzionale, comune ai Corsi di studio in Filologia, Letterature e Storia dell Antichità (6 CFU) e in Scienze Storiche e Sociali (9 CFU), sarà dedicata alla analisi e al commento di testi databili dal I al VI secolo, in relazione alle principali tematiche della storia del cristianesimo e ai loro peculiari elementi contenutistici e formali. In particolare, saranno oggetto di analisi documenti quali: Nuovo Testamento, atti dei martiri, testi patristici, testi di storiografia.
2. La parte monografica, prevista esclusivamente per il Corso di studio in Scienze Storiche e Sociali (9 CFU), prevederà un approfondimento della letteratura apocrifa.

Modalità d'esame

Il Corso prevede un esame finale unico, consistente in un colloquio orale sugli argomenti della bibliografia e sulle fonti analizzate.

Testi di riferimento

Per la parte istituzionale, comune ai Corsi di studio in Filologia, Letterature e Storia della antichità (6 CFU) e in Scienze Storiche e Sociali (9 CFU):

  • M. Pesce, Gesù e i suoi seguaci. Identità e differenze, Morcelliana, Brescia 2020, pp. 25-50; 113-144; 223-230.
  • I. Aulisa, C. Schiano, L’immagine del giudeo, l’immagine dell’eretico. La costruzione dell’ortodossia cristiana tra antichità e alto medioevo. Una prospettiva di ricerca, Henoch 44, 2022, pp. 229-241.
  • I. Aulisa, Costruzione dell’identità cristiana e marginalizzazione del diverso: il De fide catholica contra Iudaeos di Isidoro di Siviglia, Vetera Christianorum 63, 2026, pp. 10-35.
    Per la parte monografica, specifica per il Corso di studio in Scienze Storiche e Sociali (9 CFU):
    I codici di Nag Hammadi. Prima traduzione italiana integrale, a cura di A. Annese, F. Berno, D. Tripaldi, Carocci, Roma 2024, pp. 13-21; 139-190; 469-476; 661-667.

Codice insegnamento UC496768

Storia del diritto medievale e moderno 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · IUS/19 · 0 file

Obiettivo del corso è l’acquisizione da parte degli studenti di una conoscenza e comprensione della dimensione storica del diritto e dello sviluppo di quest’ultimo in area italiana ed europea. Al fine di stimolare ed…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è l’acquisizione da parte degli studenti di una conoscenza e comprensione della dimensione storica del diritto e dello sviluppo di quest’ultimo in area italiana ed europea. Al fine di stimolare ed accrescere le capacità critiche degli studenti, il corso offrirà ampio spazio all’esame diretto delle fonti giuridiche, collocandole nella relativa epoca storica e nel contesto socio-economico di riferimento. In questo modo sarà altresì possibile per gli studenti sia di ampliare le loro conoscenze e competenze in ambito storico-giuridico, sia di valutare l’impatto effettivo avuto dalle fonti giuridiche analizzate, tramite un’analisi sia di tipo sincronico che diacronico.

Acquisizione da parte degli studenti di un buon livello di conoscenza generale delle fonti, delle istituzioni, della dottrina e delle prassi giuridiche in area italiana ed europea in età Medievale e Moderna, così da poterne comprendere l’impatto avuto nei contesti di riferimento e avere una corretta percezione dello sviluppo del diritto nel corso dei secoli oggetto del corso

Acquisizione di un buon livello di capacità di esaminare e comprendere le fonti giuridiche, sia collocandole in maniera puntuale nel loro contesto di riferimento, sia approcciando ad un loro esame critico.

Autonomia di giudizio:
Sviluppo dell’analisi critica tramite un esame diretto delle fonti giuridiche, volto alla loro comprensione, collocazione spazio-temporale affiancato dallo studio degli istituti giuridici nella loro evoluzione storica tra età Medievale e Moderna.
Abilità comunicative:
Sviluppo delle abilità comunicative tramite momenti di dibattito e discussione durante lezioni, seminari ed esercitazioni, favorendo l’acquisizione da parte degli studenti di un appropriato linguaggio storico-giuridico
Capacità di apprendere in modo autonomo:
Sviluppo di capacità autonome di studio e ricerca tramite lo studio delle principali metodologie di indagine storica durante il corso.

Programma

Il programma prevede un esame storico dell’evoluzione del diritto a partire dall’inizio dell’età Medievale fino agli inizi dell'età Contemporanea. esaminando legislazione, giurisprudenza e dottrina delle singole epoche di riferimento.
In sintesi:

  • Dall'età Tardo-antica all'alto medioevo (Secc- V-XI)
  • Età del diritto comune classico (secc. XII-XV)
  • Età Moderna (secc. XVI-XVIII)
  • Età delle Riforme (1750-1814)

Modalità d'esame

Il grado di apprendimento degli studenti è valutato mediante lo svolgimento di un colloquio orale finale. È prevista la possibilità di prove di valutazione intermedie. Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è
maggiore o uguale a 18/30.
Criteri di Valutazione:
Conoscenza e capacità di comprensione:

  • Valutazione della conoscenza e capacità di comprensione degli argomenti oggetto del programma
    Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
  • Valutazione della padronanza del linguaggio storico-giuridico
  • Valutazione della capacità di comprensione ed esame critico delle fonti storico-giuridiche
    Autonomia di giudizio:
  • Valutazione delle capacità di analisi critica degli argomenti oggetto del programma sia tramite la valutazione orale finale sia durante il corso, tramite la possibilità per gli studenti di approfondire in autonomia alcuni dei temi trattati
    Abilità comunicative:
  • Valutazione della padronanza del linguaggio storico-giuridico
  • Verifica della comprensione degli argomenti del programma attraverso l’esposizione orale in sede di discussioni in aula ed in sede di esame
    Capacità di apprendere:
  • Valutazione delle scelte metodologiche applicate dallo studente sulla base delle indicazioni avute durante il corso;
  • Verifica della capacità di comprensione degli argomenti oggetto del programma attraverso dibattiti e discussioni svolti durante lezioni, seminari ed esercitazioni
    Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18/30. I diversi livelli di preparazione porteranno a diversi giudizi: eccellente (30/30 e lode), ottimo (28/29), buono (25/27), discreto (21/24), sufficiente (18/20).
    Ai fini della valutazione finale i criteri applicati saranno:
  • la corretta conoscenza degli argomenti del corso;
  • la capacità di espressione e comunicazione
  • l’uso corretto del linguaggio giuridico generale e specifico della materia
  • La capacità di applicare conoscenza
  • La capacità di senso critico e formulazione di giudizi

Testi di riferimento

A.A. VV., Le danze di Clio e Astrea, a cura di A.A. Cassi, Giappichelli, 2026
O in alternativa
Antonio Padoa Schioppa, Storia del diritto in Europa, Il Mulino, 2007, pp. 13-494
E in aggiunta
M. MESSINETTI, Disciplina giuridica della schiavitù nel settecento coloniale
spagnolo. L’esperienza della Compañia Gaditana de Negros, IN "Historia et ius", n. 15 (2019). https://www.historiaetius.eu/uploads/5/9/4/8/5948821/messinetti_15.pdf

Codice insegnamento UC496765

Storia dell'Europa contemporanea 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · M-STO/04 · 0 file

L’attività formativa si propone di fornire strumenti di comprensione della storia europea e mondiale dall’Ottocento a oggi. Capacità di formulare autonomamente ipotesi interpretative di un processo storico sulla base…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa si propone di fornire strumenti di comprensione della storia europea e mondiale dall’Ottocento a oggi.

Capacità di formulare autonomamente ipotesi interpretative di un processo storico sulla base di fonti, del dibattito storiografico e di informazioni di corredo, con uso adeguato della periodizzazione.

Capacità di interpretare processi storici generali, di saper fare uso della concettualizzazione e della periodizzazione, avvalendosi anche di fonti secondarie, sia a stampa sia digitali.

o Autonomia di giudizio:
Capacità di analizzare e valutare autonomamente fenomeni e processi storici, e di collegarli diacronicamente anche in relazione al presente.
o Abilità comunicative:
Capacità di utilizzare correttamente e puntualmente il linguaggio specialistico sia nell’esposizione orale che in eventuali elaborati scritti
o Capacità di apprendere:
Capacità di affrontare lo studio del passato, per temi e aree geografiche ampie, di saper ragionare criticamente sulle fonti e di svolgere una ricerca bibliografica su un tema storico.

Programma

<b>Antifascismi e democrazia. Conflitti memoriali europei nella prospettiva del declino occidentale</b> <br>
Il corso si propone di analizzare in prospettiva storica i principali conflitti memoriali che hanno segnato l’Europa contemporanea dalla guerra fredda ai giorni nostri, collocandoli all’interno del più ampio quadro delle trasformazioni della globalizzazione. Particolare attenzione sarà riservata alle dinamiche dei conflitti sociali, politici e culturali che hanno accompagnato la costruzione europea e i processi di globalizzazione degli ultimi decenni. Il corso intende inoltre stimolare la riflessione critica sulle trasformazioni delle culture politiche, dei modelli economici e delle forme della sovranità che hanno caratterizzato l’Europa nell’ultimo quarto del Novecento e nella fase successiva alla fine della Guerra fredda.
Il programma si articolerà in due parti:
<i>1. Parte istituzionale</i> (6 CFU, per i CdS LM-14 Filologia moderna; LM-78 Scienze filosofiche; LM-89 Storia dell’arte): fornisce un quadro d’insieme dei principali snodi della storia europea dal secondo dopoguerra al periodo più recente, con un focus sul processo di integrazione europea . Saranno approfonditi i rapporti tra istituzioni sovranazionali e Stati nazionali, le evoluzioni del concetto di sovranità e le interazioni tra dimensione politica, economica e sociale. Particolare attenzione sarà dedicata alle sfide affrontate dall’Unione Europea nel passaggio dal sistema bipolare della Guerra fredda a un contesto globale sempre più policentrico e instabile, e alle politiche della memoria. <br>
<i>2. Parte monografica</i> (per il CdS LM-84 Storia e scienze sociali, 9 CFU): esplora il ruolo dell’antifascismo nelle politiche della memoria degli Stati europei nel secondo dopoguerra, il mutamento durante la guerra fredda, e le controversie memoriali seguite al crollo dell’URSS nel 1991 dell’ascesa e del progressivo declino della supremazia occidentale. Sulla scorta delle ricostruzioni di Tony Judt, e delle riflessioni di Franco De Felice, il corso analizzerà le funzioni dell’antifascismo nella costruzione delle democrazie postbelliche e le fratture profonde che ne hanno segnato la parabola con l’avvio della globalizzazione dagli anni Settanta. Dopo l’apparente trionfo dell’Occidente seguito alla fine della Guerra fredda, saranno indagate le nuove direttrici memoriali e le tensioni culturali che ne sono conseguite in un’Europa segnato dall’incertezza e dal ritorno di rivalità e conflitti.

Modalità d'esame

o Eventuali esoneri sulla parte istituzionale per i frequentanti
o Colloquio orale finale

Testi di riferimento

<b>Parte istituzionale</b>: (6 CFU, LM-14 Filologia moderna; LM-78 Scienze filosofiche; LM-89 Storia dell’arte )
o Leonardo Rapone, <i>Storia dell'integrazione europea</i>, Roma, Carocci, 2015, II ed.; oppure
o Federico Romero, <i>Storia globale dell'età contemporanea. Dal dominio occidentale all'insicurezza multipolare</i>, Roma, Carocci, 2025<br>
Parte monografica (in aggiunta a quella istituzionale per il CdS LM-84):
o Franco De Felice, <i>Antifascismo e democrazia. La scelta di civiltà dell’Europa postbellica</i>, a c. di C. Spagnolo, Roma, Carocci, 2024.

Codice insegnamento UC496763

Storia della filosofia antica e medievale 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · M-FIL/08 · 0 file

Gli obiettivi formativi sono i seguenti: affinamento delle conoscenze di storia del pensiero filosofico e scientifico arabo ed ebraico del Medioevo; acquisizione della capacità di lettura e interpretazione dei testi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi sono i seguenti:

  • affinamento delle conoscenze di storia del pensiero filosofico e scientifico arabo ed ebraico del Medioevo;
  • acquisizione della capacità di lettura e interpretazione dei testi filosofici, collocati nel loro specifico contesto e considerati nelle prospettive da essi aperte nelle epoche successive;
  • acquisizione della padronanza della terminologia e dei metodi riguardanti l'analisi dei problemi, le modalità logico-argomentative, l'utilizzo degli strumenti critici e lo sviluppo di un'attitudine alla ricerca;
  • conoscenza degli strumenti bibliografici, dell'utilizzo degli archivi, delle biblioteche e della didattica multimediale;
  • acquisizione delle competenze necessarie per l’accesso all’insegnamento nella scuola secondaria superiore, secondo le modalità stabilite dai regolamenti ministeriali;
  • acquisizione delle competenze necessarie per accedere al terzo livello degli studi universitari, con particolare riferimento al Dottorato di Ricerca.
  • la capacità di orientarsi agevolmente nella storia del pensiero medievale arabo ed ebraico, distinguendo con attenzione gli elementi di continuità radicati nella trasmissione dei testi dai punti di discontinuità a livello di elaborazioni interpretative;
  • la capacità di mettere in relazione testi appartenenti alle diverse culture del Medioevo (arabo-islamica ed ebraica);
  • la capacità di sviluppare autonome prospettive di ricerca tanto nella lettura delle fonti quanto nell’uso della letteratura secondaria.
  • Il corso si propone di offrire agli studenti le competenze per intraprendere ulteriori percorsi di specializzazione, nel campo della ricerca, della formazione e/o delle professioni legate alle produzioni culturali.
  • Per quanto riguarda l’autonomia di giudizio, il corso si propone di affinare le competenze argomentative e gli strumenti di critica storica degli studenti (in particolare per quel che riguarda le tradizioni filosofiche araba ed ebraica).
  • Per quanto riguarda le abilità comunicative, il corso si propone di consolidare la capacità di saper argomentare in maniera efficace, e di poter produrre autonomi elaborati scientifici.
  • Per quanto riguarda la capacità di apprendere, il corso intende offrire agli studenti metodi e strumenti per poter analizzare criticamente fonti diverse del Medioevo arabo ed ebraico e poter aggiornare con continuità le proprie competenze storico-filosofiche.

Programma

‘Il disordine è davvero innaturale? Lo statuto del caso da Aristotele al Medioevo arabo ed ebraico’. Il corso intende partire dal celebre libro IV della Fisica di Aristotele per approfondire le principali teorie formulate in ambito arabo ed ebraico sullo statuto del caso e quale sia la sua posizione all’interno dell’ordine regolare di cause.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avviene per mezzo di un esame orale, in cui vengono valutate la capacità di comprensione, l’autonomia di giudizio, l’abilità comunicativa, nonché la capacità di apprendimento dello studente.

Testi di riferimento

M. Benedetto / R. de Filippis (a cura di), La naturalità del disordine. Anomalie e mostruosità tra Medioevo ed Età moderna, Pagina, Bari 2026.

Codice insegnamento UC496771

Storia della scienza e della tecnica 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · M-STO/05 · 0 file

Sviluppare la capacità di padroneggiare gli strumenti teorici e metodologici della storia della scienza e della tecnica. Introdurre elementi di riflessione sulle problematiche attuali Lo studente dovrà possedere una…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Sviluppare la capacità di padroneggiare gli strumenti teorici e metodologici della storia della scienza e della tecnica. Introdurre elementi di riflessione sulle problematiche attuali

Lo studente dovrà possedere una conoscenza generale degli argomenti trattati, del dibattito nella storia della scienza e della metodologia della ricerca storiografica

Lo studente dovrà mostrare conoscenza e capacità di comprendere e utilizzare gli strumenti per la ricerca in storia della scienza

Lo studente dovrà mostrare capacità di ragionamento critico e autonomia di giudizio sullo studio realizzato.
Lo studente dovrà avere competenze linguistiche e metodologiche in grado di trasmettere le conoscenze in modo efficace.
Dovrà evidenziare autonome capacità di apprendimento.

Programma

Il corso intende sviluppare una riflessione sul dibattito riguardante “l’evento” Antropocene, un evento in atto che vede l’umanità determinante per gli equilibri della Terra e del clima.
Si svolgerà una disamina del concetto di Estinzione e di quella che oggi viene indicata come la Sesta estinzione di massa, di cui il genere umano è allo stesso tempo testimone e causa.
Si approfondiranno tematiche riguardanti le origini del pensiero ecologico (A. von Humboldt) e la nascita dei movimenti a tutela dell’ambiente (R. Carson).

Modalità d'esame

Colloquio orale

Testi di riferimento

Kolbert E., La sesta estinzione. Una storia innaturale, Beat, 2024;
Wulf A., L’invenzione della natura. Le avventure di Alexander von Humboldt, l’eroe perduto della scienza, Luiss, 2023;
Carson R., Il mare intorno a noi, Piano B, 2019 e Primavera silenziosa, Feltrinelli, 2016 (materiale sulla pagina docente);
De Ceglie R., Il senso della meraviglia e il rispetto della vita in Rachel Carson, 2025 (dispense);
Carson R., Brevi lezioni di meraviglia, Aboca ed., 2020.
I non frequentanti dovrebbero aggiungere:
McNeill J.R.– Engelke P., La grande accelerazione, Einaudi, 2018 (introd.; cap. 1; cap. 2; cap. 3 par. 4; cap. 4 par. 1, 6-10; concl.; disponibile in Biblioteca).

Codice insegnamento UC496767

Storia dell’ambiente nel Medioevo 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · M-STO/01 · 0 file

Il corso intende descrivere le idee sulla natura e sull’uomo da una prospettiva storica, analizzare il rapporto tra le diverse società umane delle età tardo antica e medievale e le dinamiche dei mutamenti ambientali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende descrivere le idee sulla natura e sull’uomo da una prospettiva storica, analizzare il rapporto tra le diverse società umane delle età tardo antica e medievale e le dinamiche dei mutamenti ambientali nel Mediterraneo. Gli obiettivi dell’insegnamento sono: fornire alcuni lineamenti di analisi sul rapporto tra demografia, tecnologia e risorse naturali disponibili; esemplificare come la percezione storica della natura abbia influenzato le società nel Medioevo; descrivere la gestione delle risorse naturali e dei disastri nel Medioevo.

Conoscenza e capacità di comprensione relative a:
Ecologia sociale e materialità ambientale: Comprendere i concetti fondamentali dell'ecologia sociale, interpretando le società umane medievali come sistemi fisici che interagiscono dinamicamente con le fluttuazioni climatiche, la disponibilità di risorse e i paesaggi.
Evidenze testuali e ideologie della natura: Comprendere come il mondo naturale, i paesaggi e la gestione dell'ambiente siano stati strutturati e narrati nelle fonti scritte medievali, identificandone i quadri retorici e culturali utilizzati dagli autori dell'epoca.
Il nesso tra potere, impero e ambiente: Padroneggiare le connessioni storiche tra autorità politica, ideologia imperiale e ambiente, analizzando come il controllo delle risorse, le bonifiche e le rappresentazioni della natura siano stati usati per proiettare e legittimare il potere politico.
Trasformazioni demografiche, tecnologiche ed epistemologiche: Comprendere l'impatto della crescita demografica e dello sviluppo tecnologico medievale, tracciando al contempo come tali mutamenti materiali siano evoluti di pari passo con i cambiamenti nelle percezioni giuridiche, politiche e culturali dell'ambiente.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
Esegesi testuale delle ideologie ambientali: Applicare la critica storica e filologica a un'ampia gamma di fonti scritte medievali (cronache, testi giuridici, documenti imperiali) per decostruire il modo in cui le descrizioni della natura e del paesaggio celino strategie retoriche di potere politico e legittimazione imperiale.
Integrazione interdisciplinare dei dati materiali: Integrare e incrociare le evidenze testuali con i dati non testuali provenienti dalle scienze ambientali (come proxy climatici, dati palinologici e reperti archeologici) per ricostruire i sistemi socio-ecologici del passato.
Analisi delle trasformazioni del paesaggio: Analizzare criticamente i processi storici di antropizzazione e impatto sull'ambiente (es. bonifiche, disboscamenti, gestione dei sistemi idrici), valutando sia le loro conseguenze materiali sulle risorse sia i loro significati simbolici.
Problem-solving applicato alle crisi ambientali: Applicare i modelli teorici della sostenibilità e dell'ecologia sociale a specifici casi studio medievali, valutando come le diverse strutture politiche abbiano risposto agli stress ambientali, alle pandemie e alla scarsità di risorse.

3. Valutazione critica dell'interdisciplinarità: Saper valutare in autonomia la coerenza e l'affidabilità dell'incrocio tra dati quantitativi bio-scientifici (es. serie paleoclimatiche) e fonti qualitative testuali.
Decostruzione della retorica delle fonti: Sviluppare una capacità di giudizio indipendente nel distinguere tra la reale materialità di una crisi ambientale e la sua strumentalizzazione ideologico-politica all'interno delle narrazioni medievali di stampo imperiale o regio.
Consapevolezza dei modelli storiografici: Saper discutere criticamente e scegliere autonomamente i modelli interpretativi più idonei (es. determinismo climatico vs. possibilismo ecologico) per spiegare i mutamenti sociali e i collassi ecologici nel Medioevo.
4. Padronanza del lessico eco-storico: Comunicare con rigore terminologico questioni complesse di storia dell'ambiente, padroneggiando concetti come antropizzazione, proxy climatici, ecologia sociale, sostenibilità preindustriale ed evidenza testuale politica.
Sintesi interdisciplinare: Saper strutturare un'argomentazione scientifica (sia orale che scritta) capace di far dialogare linguaggi distanti, traducendo i dati scientifici e materiali in una coerente narrazione storico-umanistica.
Divulgazione scientifica avanzata: Dimostrare la capacità di comunicare le dinamiche del cambiamento climatico e ambientale del passato, evidenziando il valore della prospettiva storica nel dibattito ecologico contemporaneo per interlocutori specialisti e non specialisti.
5. Ricerca in banche dati eterogenee: Sviluppare la capacità di condurre ricerche bibliografiche e documentarie autonome navigando sia tra i repertori e le banche dati storico-filologiche, sia all'interno dei database scientifici internazionali dedicati alle scienze paleoambientali.
Aggiornamento scientifico autonomo: Dimostrare attitudine all'aggiornamento critico indipendente attraverso la lettura e la comprensione di testi specialistici internazionali di Environmental History, con particolare riferimento alla recente letteratura scientifica in lingua inglese.
Flessibilità metodologica: Saper trasferire le competenze teoriche e l'approccio critico acquisiti durante il corso ad altri contesti cronologici o geografici medievali, mostrando attitudine all'impostazione autonoma di un progetto di ricerca eco-storica.

Programma

Partendo da un’introduzione generale sulla storia ambientale dell'Europa nel Medioevo e sui suoi nodi storiografici e metodologici, il corso analizza in particolare i seguenti temi:Metodologia ed ecologia sociale: I fondamenti della Environmental History; il concetto di ecologia sociale e l'interazione tra sistemi culturali e forze naturali.Il nesso tra testo, natura e potere: L'analisi delle evidenze testuali (cronache, leggi, documenti imperiali); la natura e il paesaggio come strumenti di ideologia politica e legittimazione del potere imperiale e regio.Clima, demografia e trasformazioni ambientali: Il ruolo delle fluttuazioni climatiche, delle pandemie (es. la Peste Nera) e delle catastrofi naturali nelle trasformazioni antropiche e non antropiche del bacino del Mediterraneo.Risorse, tecnologie e gestione: L'impatto della crescita demografica e dello sviluppo tecnologico medievale sulla disponibilità e sostenibilità delle risorse naturali; l'amministrazione delle risorse nelle società preindustriali.Paesaggi ed espansione agraria (X-XIII secolo): I processi di antropizzazione attraverso i dissodamenti, le bonifiche e la deforestazione; le dinamiche tra aree montane e pianure nell'Italia medievale.Spazi ambientali e insediamenti: L'ecologia e la gestione dei boschi e delle acque (regimi idrici, canali, paludi); l'interazione ecologica tra insediamenti umani (città e villaggi), paesaggi rurali ed economie locali.

Modalità d'esame

La prova d’esame prevede un colloquio di circa venti minuti e la discussione di una tesina redatta su un argomento concordato.
Conoscenza e capacità di comprensione
dei caratteri originali dell’ambiente mediterraneo ed europeo medievale, e delle interazioni tra ambiente e società preindustriali
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
all’analisi di fonti e testi storiografici
Autonomia di giudizio
nell’elaborazione di ipotesi riguardanti temi di ricerca; nella valutazione critica di differenti interpretazioni storiografiche
Abilità comunicative
Discussione orale completa e coerente, con linguaggio specialistico appropriato; redazione scritta, rispondente a criteri scientifici, di una tesina, di una recensione o della cronaca di un convegno
Capacità di apprendere
Studio indipendente e individuale; lavoro di gruppo su temi dati
I voti sono espressi in trentesimi; l’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18/30. I criteri di attribuzione del voto finale, legati ai risultati di apprendimento attesi (Descrittori di Dublino), sono i seguenti: livello sufficiente (voto 18-21); livello discreto (22-24); livello buono (25-27); livello eccellente (28-30, con eventuale attribuzione della lode).

Testi di riferimento

M. Campopiano, Empire, Nature, and Power in the European Middle Ages. The Textual Evidence, De Gruyter-Brill, Berlin 2026
R. Hoffmann, An environmental history of medieval Europe, Cambridge, Cambridge University Press, 2014

Codice insegnamento UC496760

Storia di genere 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · M-STO/02 · 0 file

Il corso intende fornire gli strumenti teorici, metodologici e storiografici per comprendere la categoria di genere quale chiave interpretativa dei processi storici. Attraverso l'analisi dei principali orientamenti della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire gli strumenti teorici, metodologici e storiografici per comprendere la categoria di genere quale chiave interpretativa dei processi storici. Attraverso l'analisi dei principali orientamenti della storia di genere e delle relazioni di potere tra uomini e donne, il corso approfondisce la costruzione storica delle identità, delle disuguaglianze e delle pratiche sociali, con particolare attenzione al tema della violenza di genere e ai meccanismi di riproduzione della dominazione simbolica.

Conoscere le principali categorie teoriche della storia di genere, comprendere l'evoluzione del dibattito storiografico nazionale e internazionale e analizzare criticamente la costruzione storica delle identità di genere, delle relazioni di potere e delle forme di violenza nelle società di età moderna e contemporanea.

Applicare gli strumenti metodologici della storia di genere all'analisi di fonti storiche, testi storiografici e casi di studio, riconoscendo i processi culturali e sociali che hanno prodotto le disuguaglianze di genere.

DD3. Autonomia di giudizio
Sviluppare capacità di lettura critica dei fenomeni storici, distinguendo interpretazioni storiografiche differenti e formulando giudizi autonomi sui processi di costruzione delle identità, delle relazioni di potere e delle pratiche discriminatorie.
DD4. Abilità comunicative
Esporre in modo chiaro e rigoroso temi e problemi della storia di genere, utilizzando il lessico specialistico della disciplina e argomentando criticamente le proprie interpretazioni sia in forma orale sia scritta.
DD5. Capacità di apprendere
Sviluppare autonomia nella ricerca bibliografica e documentaria, approfondendo criticamente temi relativi alla storia di genere e aggiornando le proprie conoscenze attraverso la consultazione della letteratura scientifica.

Programma

Il corso introduce ai fondamenti teorici e metodologici della storia di genere come ambito della ricerca storica contemporanea. Dopo una riflessione sulle origini e sull'evoluzione della disciplina, verranno affrontati:
la nascita dei gender studies;
la costruzione storica delle differenze di genere;
il rapporto tra storia delle donne e storia di genere;
il concetto di dominio simbolico e le relazioni di potere tra i sessi;
le rappresentazioni della mascolinità e della femminilità;
la violenza di genere tra età moderna e contemporanea;
il ruolo della memoria, della storiografia e delle fonti nella ricostruzione delle esperienze femminili;
le prospettive più recenti della ricerca storica sul genere.
Particolare attenzione sarà dedicata all'analisi critica della violenza contro le donne come fenomeno storico e culturale, alla luce del dibattito storiografico contemporaneo.

Modalità d'esame

La verifica finale consisterà in un colloquio orale. Esoneri parziali saranno previsti per gli studenti che compiranno, durante lo svolgimento del corso, lavori di approfondimento. Il calendario degli esami è pubblicato sul sito del Corso di Laurea e su Esse3. Per iscriversi all'esame, è obbligatorio utilizzare il sistema Esse3.

Testi di riferimento

Per i 6 cfu:
Annastella Carrino, Prima lezione di storia di genere, Bari-Roma, Laterza, 2026
Annastella Carrino (a cura di), La dignità del male. La violenza delle donne fra passato e presente, Roma, Viella, 2025
In aggiunta per i 9 cfu:
Pierre Bourdieu, Il dominio maschile, Milano, Feltrinelli, 2021

Codice insegnamento UC496761

Storia ellenistica 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · L-ANT/02 · 0 file

LM-78 Scienze filosofiche Padroneggiare gli eventi principali della storia ellenistica nell'arco temporale che va dalla morte di Alessandro Magno alla conquista romana dell’Egitto. Acquisizione della metodologia della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

LM-78 Scienze filosofiche
Padroneggiare gli eventi principali della storia ellenistica nell'arco temporale che va dalla morte di Alessandro Magno alla conquista romana dell’Egitto. Acquisizione della metodologia della ricerca storica sull’età ellenistica con particolare attenzione alle varie tipologie di fonti sia greco-romane che locali (fonti accadiche, egiziane, iraniche, indiane ecc.).
LM84 - Scienze storiche e sociali
Conoscenza dei contenuti e della metodologia della ricerca storica su questa fase storica con particolare attenzione alle varie tipologie di fonti scritte sia greco-romane che locali (accadiche, egiziane, iraniche, indiane), archeologiche e numismatiche.

Conoscenza e capacità di comprensione

  • Conoscenza dei principali eventi della storia ellenistica e comprensione della complessità del mondo ellenistico e delle sue problematiche politiche, socio-economiche e culturali.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate

  • Acquisizione della metodologia della ricerca storica sull’età ellenistica con particolare attenzione alle varie tipologie di fonti sia greco-romane che locali (fonti accadiche, egiziane, iraniche, indiane ecc.).

Autonomia di giudizio

  • Valutare la qualità e attendibilità delle fonti storiche;
  • Essere capace di avere approccio critico alla bibliografia moderna.
    Abilità comunicative
  • comunicare i contenuti appresi in forma sintetica dimostrando padronanza della terminologia tecnica della disciplina.
    Capacità di apprendere in modo autonomo
  • svolgere in modo autonomo una ricerca su uno dei molteplici aspetti della storia ellenistica.

Programma

Lineamenti di storia ellenistica e delle sue fonti, utilizzo critico di fonti letterarie, epigrafiche, numismatiche e archeologiche; presentazione della storia ellenistica dalla morte di Alessandro Magno alla conquista romana dell’Egitto dei Tolemei. Il corso prevede uno spazio di approfondimento dedicato alla lettura e commento di fonti letterarie ed epigrafiche in traduzione italiana, su specifici eventi e problematiche affrontati durante le lezioni.

Modalità d'esame

Esame finale orale.
Criteri di valutazione:
Conoscenza e capacità di comprensione:

  • Conoscere gli aspetti evenemenziali della storia ellenistica e di cogliere correttamente la complessità delle sue problematiche politiche, culturali, economiche e sociali.
    Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
  • Saper individuare i caratteri specifici delle diverse fonti sull’età ellenistica e dimostrare di saperle utilizzare per una corretta ricostruzione e analisi dei processi storici.
    Autonomia di giudizio:
  • Dimostrare di aver acquisito capacità di valutazione autonoma sulla qualità e attendibilità delle diverse fonti storiche e di sapersi accostare criticamente alla bibliografia moderna.
    Abilità comunicative:
  • Dimostrare padronanza degli aspetti essenziali del linguaggio tecnico della storia ellenistica e di denominare correttamente gli attori, i fenomeni e i processi storici.
    Capacità di apprendere:
  • Capacità di svolgere una ricerca documentaria e bibliografica di base su una determinata della storia ellenistica
    Criteri di misurazione dell'apprendimento e di attribuzione del voto finale:
    La prova orale valuterà il livello raggiunto dallo studente in termini di conoscenza dei contenuti, capacità di apprendimento e di rielaborazione critica, conoscenza e capacità di comprensione applicate, autonomia di giudizio, padronanza del linguaggio tecnico della disciplina.
    Valutazione insufficiente
    18-21: valutazione sufficiente
    22-24: valutazione discreta
    25-27: valutazione buona
    28-30 (con eventuale attribuzione della lode): valutazione ottima o eccellente

Testi di riferimento

1) O. Coloru, L'assedio di Tiro. 332 a.C. L'impresa epica di Alessandro Magno, Roma, Carocci 2026;
2) F. Landucci, Il testamento di Alessandro. La Grecia dall'Impero ai Regni, Roma-Bari, Laterza, 2014.
3) Testi di autori antichi e documenti epigrafici (in traduzione) commentati nel corso delle lezioni.
Gli studenti non frequentanti sostituiranno il punto 3 con lo studio dei seguenti capitoli tratti da M. Giangiulio (ed.), Introduzione alla storia greca, Bologna, Il Mulino, 2021, cap. XV, XVII, XVIII e XIX.
I testi antichi da commentare saranno forniti durante le lezioni e resi disponibili nella sezione “Attività didattica” sulla pagina del docente https://www.uniba.it/it/docenti/coloru-omar

Codice insegnamento UC496754

Altre Conoscenze per L’Inserimento nel Mondo del Lavoro 2° anno · 3 CFU · 0 file
Antropologia economica e politica 2° anno · 6 CFU · M-DEA/01 · 0 file
Archeologia dell’età moderna e contemporanea 2° anno · 6 CFU · L-ANT/10 · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire un quadro dell’archeologia dei secoli più recenti e della sua affermazione e di far acquisire strumenti per la conoscenza di temi e problematiche dello studio della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire un quadro dell’archeologia dei secoli più recenti e della sua affermazione e di far acquisire strumenti per la conoscenza di temi e problematiche dello studio della materialità del mondo contemporaneo.

Conoscenza e capacità di comprensione
Conoscere la storia e l’evoluzione dell’archeologia dell’età moderna e contemporanea: historical archaeology, archeologia post-medievale, archeologia del Contemporaneo;
Inquadrare della disciplina all’interno del contesto dell’archeologia e degli studi di cultura materiale dal punto di vista tecnico, scientifico, etico e patrimoniale;
Riconoscere le principali esperienze disciplinari realizzate in America, Africa, Asia, Australia ed Europa;
Essere a conoscenza del quadro normativo italiano e delle prospettive di trasformazione.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Orientarsi fra i diversi approcci sviluppatisi nel corso del tempo al riconoscimento, alla ricerca, alla tutela e alla valorizzazione della materialità dei secoli recenti;
Applicare tecniche e metodologie della ricerca archeologica a contesti e paesaggi contemporanei, sia da un punto di vista scientifico e professionale;
Saper utilizzare nuove categorie di dati e fonti, materiali e immateriali (foto satellitari, fonti orali e video, fonti digitali, cronache e fonti scritte estemporanee);
Affrontare il riconoscimento, lo studio, la tutela e la valorizzazione di contesti e paesaggi in una prospettiva materiale diacronica che comprenda, oltre alle tracce di età preistorica, antica e medievale anche quelle dei secoli più recenti;

DD3 Capacità critiche e di giudizio
Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento, lo/la studente/studentessa dovrà, attraverso la preparazione di una relazione (tesina o presentazione):
saper individuare analizzare e documentare le tracce archeologiche di età moderna e contemporanea;
saper interpretare una relazione o uno studio di archeologia dell’età moderna e contemporanea;
saper riconoscere la qualità di una relazione, una relazione o uno studio di archeologia dell’età moderna e contemporanea.
DD4 capacità di comunicare quanto si è appreso
Abilità comunicative
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa, attraverso la preparazione di una relazione (tesina o presentazione), dovrà essere in grado di:
discutere sulla qualità di un progetto o un caso di studio di archeologia dell’età moderna e contemporanea;
realizzare una presentazione di una relazione su un caso di studio di archeologia dell’età moderna e contemporanea o di un progetto di ricerca, tutela e valorizzazione di un contesto o di un paesaggio.
DD5 Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
interfacciarsi con gli strumenti di aggiornamento disciplinare quali eventi, riviste scientifiche e altre pubblicazioni;
interfacciarsi con siti e altre risorse web e con canali e profili social di stakeholders pubblici e privati del mondo disciplinare per aggiornare le proprie competenze in uno scenario in rapida e costante evoluzione.

Programma

Oltre le colonne d’Ercole: archeologia e modernità
Il corso sarà organizzato in due diversi moduli, la cui organizzazione sarà oggetto di discussione all’inizio delle lezioni.
Il primo modulo, finalizzato principalmente all’acquisizione della conoscenza e delle capacità di comprensione, toccherà i principali temi e gli aspetti salienti dell’archeologia dell’età moderna e contemporanea. Attraverso lezioni frontali e seminari di specialisti saranno analizzati specifici casi di studio che illustreranno le principali tematiche disciplinari:
cronologia: archeologia postclassica, archeologia postmedievale, historic archaeology, archeologia industriale, archeologia del passato contemporaneo e dell’antropocene;
tematismi: archeologia dei conflitti; archeologia della produzione industriale; archeologia delle marginalità e delle migrazioni nelle società industrializzate; archeologia del cinema e della cultura di massa; archeologia dell’era atomica;
aspetti etici e patrimoniali: valore e significato del patrimonio archeologico contemporaneo; passati contesi e difficili; quale public archaeology per il contemporaneo?
Il secondo modulo sarà finalizzato principalmente all’acquisizione della conoscenza e delle capacità di comprensione applicate e di competenze trasversali che confluiranno nella redazione di una relazione (tesina o presentazione), singola o di gruppo.
Il modulo consisterà in esercitazioni di gruppo in laboratorio e sul campo, su specifici temi e contesti che permetteranno di sperimentare praticamente metodi e tecniche per il riconoscimento, lo studio, la tutela e la valorizzazione di oggetti, contesti e paesaggi di archeologia di età moderna e contemporanea.

Modalità d'esame

La valutazione, finalizzata alla verifica dei risultati di apprendimento previsti in termini di conoscenza, conoscenza e capacità di comprensione applicata, di capacità critiche e di giudizio e di capacità di comunicare quanto si è appreso, avverrà attraverso:
Prova intermedia: valutazione della relazione (tesina o presentazione) in seduta laboratoriale con tutti gli studenti del corso (circa 15-20 minuti); nel caso di relazione di gruppo verrà valutato il contributo al risultato da parte del singolo studente;
Prova finale: esame orale sui contenuti che costituiscono programma d’esame.
La prova intermedia, vivamente consigliata, può essere sostituita da un approfondimento del programma d’esame, da concordare con il docente, che sarà oggetto di valutazione durante l’esame orale.
Criteri di valutazione / Assessment criteria
Conoscenza e capacità di comprensione:
capacità di organizzare e articolare il discorso in modo efficace nella relazione;
conoscenza dei contenuti che costituiscono programma d’esame.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
Uso critico delle fonti e dei documenti nonché di tecniche e metodologie nella redazione della relazione;
Capacità di orientarsi fra i diversi approcci al riconoscimento, alla ricerca, alla tutela e alla valorizzazione della materialità dei secoli recenti
Autonomia di giudizio:
Originalità del ragionamento nella presentazione della relazione
Originalità nell’articolazione dei contenuti che costituiscono programma d’esame.
Abilità comunicative:
Capacità di organizzare e articolare efficacemente il discorso, nonché di presentare in maniera critica e ragionata i risultati raggiunti le problematiche emerse nello studio e nella redazione della relazione.
Capacità di presentare criticamente i contenuti del programma d’esame.
Capacità di apprendere:
Capacità di ragionamento e di analisi critica dei temi affrontati nella relazione
Capacità di creare relazioni e interpretazioni originali dai temi emersi durante lo studio dei contenuti d’esame.

Testi di riferimento

Augenti A. 2021, Scavare nel passato. La grande avventura dell’archeologia, Roma, pp. 355-373.
Brogiolo G. P., Chavarría Arnau A. 2020, Archeologia postclassica. Temi, strumenti, prospettive, Roma, pp. 11-26.
De Felice G. 2024, L’archeologia del contemporaneo in 10 oggetti, Roma-Bari.
Manacorda D. 2008, Lezioni di archeologia, Roma-Bari, pp. 21-34.
Milanese M. 1997, Archeologia postmedievale: questioni generali per una definizione disciplinare, Archeologia Postmedievale 1, pp. 13-17.
Milanese M. 2014, Dall’archeologia postclassica all’archeologia postmedievale. Temi e problemi, vecchie e nuove tendenze, Archeologia Medievale, numero speciale, pp. 41-49.
Anichini F. 2021, Sul confine: archeologia delle migrazioni contemporanee non documentate a Lampedusa (AG), in Archeologia Postmedievale 25, pp. 41-53.
De Felice G. 2020, Ai margini della modernità. Archeologia dei 'ghetti' nel Tavoliere contemporaneo, in Archeologia Postmedievale 24, pp. 153-169.
De Felice G. 2021, Nel campo dell’archeologia. Indagini del passato contemporaneo al campo PG 65 di Altamura (BA): storie di prigionieri, partigiani e profughi, in Archeologia Postmedievale 25, pp. 27-40.
Milanese M., Cherchi M., Fois P., Patta I., Urgu A. 2018, I dannati dell’Asinara. Prime indagini archeologiche sui campi di prigionia austro-ungarici della I Guerra Mondiale dell’Isola dell’Asinara (Sardegna nord-occidentale), in Archeologia postmedievale 22, pp. 81-105.
Nicolis F. 2018, Ecce homo. Umanità in guerra, in Archeologia delle Alpi. Studi in onore di Gianni Ciurletti, pp. 345-352.

Codice insegnamento UC496788

Didattica della storia (6 cfu) + Seminario permanente di Public History & Digital Humanities (6 cfu) 2° anno · 12 CFU · M-STO/04 · 0 file

DIDATTICA DELLA STORIA Lo studente maturerà gli strumenti analitici, teorici e pratici per orientarsi nella programmazione didattica per insegnare storia, in linea con le finalità condivise dalle maggiori scuole…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

DIDATTICA DELLA STORIA
Lo studente maturerà gli strumenti analitici, teorici e pratici per orientarsi nella programmazione didattica per insegnare storia, in linea con le finalità condivise dalle maggiori scuole internazionali di didattica della storia (historical thinking, historical consciousness), con i dibattiti e i temi recenti che animano il confronto in Italia e all’estero sull’argomento (il rapporto con l’educazione alla memoria, con gli usi pubblici del passato, con la Public History, con le politiche educative promosse dalle maggiori istituzioni internazionali, come OECE, UE, UNESCO).
SEMINARIO PERMANENTE DI PH E DH
Conoscere in linea generale tendenze e ambiti di ricerca della Public History e delle Digital Humanities; i caratteri in Italia e all’estero dei dibattiti, delle risorse e delle associazioni, enti di ricerca, istituzioni che ne promuovono lo sviluppo. In particolare approfondire alcuni ambiti specifici e sviluppare interessi e percorsi di ricerca personali grazie alle indicazioni fornite dai seminari generali e dai seminari tematici in cui sarà articolato l’insegnamento.
STORIA DELLA RIVOLUZIONE DIGITALE
Il corso si propone di fornire agli studenti una conoscenza approfondita dell''evoluzione storica dell''informatica e delle tecnologie digitali, ricostruendone le principali tappe scientifiche, tecnologiche e culturali dalla meccanizzazione del calcolo fino allo sviluppo delle moderne tecnologie digitali. Particolare attenzione sarà dedicata all''analisi dei processi che hanno portato alla nascita dell''elaborazione automatica delle informazioni, all''evoluzione dell''hardware e del software e al ruolo svolto dai principali protagonisti dell''innovazione, con uno specifico approfondimento sul contributo delle donne alla storia dell''informatica.
Il corso intende inoltre sviluppare la capacità di interpretare criticamente le trasformazioni tecnologiche nel loro contesto storico, economico e sociale, favorendo l''acquisizione di strumenti metodologici utili all''analisi delle fonti storiche, documentarie e archivistiche relative alla storia delle tecnologie digitali. Al termine dell''insegnamento, gli studenti saranno in grado di comprendere le radici storiche della rivoluzione digitale e di contestualizzare criticamente i processi di innovazione che caratterizzano la società contemporanea.

DIDATTICA DELLA STORIA
Lo studente dovrà dimostrare di conoscere gli elementi basilari dell'epistemologia della storia; le metodologie della ricerca e della didattica storica, il contesto legislativo italiano e internazionale sull’insegnamento della storia.
SEMINARIO PERMANENTE DI PH E DH
Lo studente dovrà conoscere le principali nozioni relative alle digital humanities, specificamente in relazione a contenuti storici. Dovrà avere conoscenze di base sull’uso pubblico della storia.
STORIA DELLA RIVOLUZIONE DIGITALE
Conoscenza critica dei concetti fondamentali necessari per una ricostruzione storica del processo di meccanizzazione del calcolo automatico.
Analisi della storia dell’informatica attraverso le esperienze delle donne che hanno dato il loro contributo, dall’inserimento dei dati alla programmazione e alla progettazione dell’hardware.

DIDATTICA DELLA STORIA
Lo studente dovrà dimostrare di saper costruire percorsi e programmi didattici a partire dalle competenze di ambito storico e dalle competenze chiave per la cittadinanza europea e globale
SEMINARIO PERMANENTE DI PH E DH
Lo studente acquisirà efficaci strumenti di analisi, metodologie e tecniche di approccio all’uso del digitale per gli studi e la ricerca in ambito storico. Egli sarà inoltre in grado di comprendere l’importanza della formazione nell’applicazione del data science agli studi sui data humanities. Dovrà infine acquisire nozioni fondamentali sugli scopi e le finalità della Public History
STORIA DELLA RIVOLUZIONE DIGITALE
Acquisire familiarità con le questioni teoriche e pratiche.
Pensare alla storia come un insieme dinamico e mutevole di narrazioni e idee sul mondo, piuttosto che a una semplice registrazione statica e immutabile di eventi passati.
Lettura delle fonti primarie, di documenti d’archivio, di articoli scientifici; consultazione dei documenti orali e visivi.

DIDATTICA DELLA STORIA

  • Autonomia di giudizio
    Lo studente dovrà dimostrare di saper valutare autonomamente metodi, strumenti, tecnologie e risorse digitali per l’insegnamento della storia, in modo da rispondere alle diverse esigenze provenienti dal contesto educativo, comunicativo, formativo
  • Abilità comunicative
    Lo studente dovrà dimostrare di padroneggiare diversi stili comunicativi, diverse tecniche narrative e didattiche, anche con l’ausilio delle tecnologie digitali, con il fine di rendere efficace, partecipata e co-costruita la comunicazione e la conoscenza della storia.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Acquisiti fondamenti, metodi e strumenti della didattica storica, lo studente dovrà dimostrare di sapersi orientare autonomamente nell’aggiornamento dei contenuti e delle metodologie.
    SEMINARIO PERMANENTE DI PH E DH
  • Autonomia di giudizio
    Lo studente maturerà la capacità di vagliare e interpretare criticamente e in maniera autonoma le risorse digitali oggi in uso nelle metodologie di studi e ricerca su fonti storiche e le forme di uso pubblico della storia.
  • Abilità comunicative
    Lo studente sarà in grado di padroneggiare il linguaggio tecnico specifico delle digitalhumanities applicate all’ambito storico, imparando a valorizzare i risultati delle analisi in un discorso formalmente chiaro, razionalmente coerente e metodologicamente ben fondato. Dovrà inoltre conoscere i principali ambiti di applicazione della Public History.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Lo studente svilupperà la capacità di: svolgere ricerche storiche utilizzando metodi e strumenti digitali; analizzare qualità e validità delle risorse digitali esistenti in rete; contestualizzare le fonti digitali disponibili nel più ampio contesto storico, culturale, sociale che le ha prodotte; conoscere e saper valutare le fonti utilizzate nella Public History.
    STORIA DELLA RIVOLUZIONE DIGITALE
    La formazione teorica sarà coadiuvata da esempi, applicazioni, esercitazioni, sia pratiche che teoriche, singole e di gruppo, al fine di abituare lo studente a prendere decisioni.
    Individuare, estrapolare e analizzare i contributi disponibili per ogni tematica affrontata nel corso e arrivare a individuarne le ripercussioni nella società moderna
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
  • Fornire i concetti e i contesti storici necessari per l’utilizzo degli strumenti tecnici e comunicativi nelle elaborazioni e catalogazioni delle fonti studiate

Programma

DIDATTICA DELLA STORIA
Il corso discute temi e problemi che riguardano l’insegnamento della storia in relazione alla dimensione complessa, globale, multidimensionale del presente in cui siamo immersi. In particolare, il corso propone una didattica della storia capace di misurarsi con la storia policentrica dell’umanità, al cui interno rileggere anche, superando l’eurocentrismo, la storia deli europei. Tenendo conto dei fondamenti della disciplina, delle diverse scuole storiografiche, dei problemi nuovi connessi all’uso pubblico della storia, al memory boom e al cosiddetto digital turn, delle proposte e sperimentazioni più recenti di didattica laboratoriale, il corso discute e approfondisce problemi, forme, pratiche della didattica della storia. Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto tra didattica della storia, apprendimento e intelligenza artificiale
SEMINARIO PERMANENTE DI PH E DH
Lezioni introduttive:
Cos’è la Public History e come si forma il Public Historian
Cosa sono le Digital Humanities
Musei, Archivi, Biblioteche e Digital Humanities
Digital and Cultural Heritage tra ricerca, usi e abusi
Cos’è l’Identità digitale
Lezioni tematiche e laboratoriali
“Videogames, storia e alta cultura” (partecipazione e organizzazione della sessione uniba)
Archeologia digitale e archeologia del contemporaneo
Mappatura digitale del territorio, Realtà virtuale e tecnologie 3D
Rievocazioni e ricostruzioni del passato
Podcast e narrazioni multimediali del passato
Public history e comunità di memoria: un laboratorio tra ricerca e cittadinanza
Lezioni e laboratori saranno organizzati in particolare insieme alla Soprintendenza Archivistica e Bibliotecaria della Puglia e all’Archivio di Stato di Bari, oltre che ad associazioni di promozione e valorizzazione del patrimonio storico.

Modalità d'esame

DIDATTICA DELLA STORIA
La verifica verrà effettuata tramite esame finale orale. In alternativa, si prevede che una parte dell’esame possa essere svolta tramite esercitazioni ed elaborati da presentare e discutere in aula a partire dagli esempi di laboratorio di storia presentati e discussi durante il corso. In tal caso, la restante parte dell’esame sarà concordata con il docente.
SEMINARIO PERMANENTE DI PH E DH
L’esame si svolge attraverso un colloquio orale sui contenuti del programma effettivamente svolto e/o sulla base di un autonomo percorso di ricerca (paper) predisposto dallo studente di concerto con i docenti.
STORIA DELLA RIVOLUZIONE DIGITALE
La modalità di svolgimento dell’esame sarà orale.
Sarà verificato il raggiungimento della capacità di apprendimento e di rielaborazione critica dei contenuti del corso, nonché una adeguata proprietà di linguaggio.
Sarà verificata la conoscenza critica dei concetti fondamentali necessari per una ricostruzione storica del processo di meccanizzazione del calcolo automatico. Si richiederà l’analisi della storia dell’informatica attraverso le esperienze delle donne che hanno dato il loro contributo, dall’inserimento dei dati alla programmazione e alla progettazione dell’hardware.
L’esame termina con l’assegnazione del voto in trentesimi e l’eventuale attribuzione della lode.
La verifica avverrà tramite colloquio orale della conoscenza dei contenuti del corso.

Testi di riferimento

DIDATTICA DELLA STORIA
Parte generale:
Ravveduto, Marcello, Andrea Miccichè, and Igor Pizzirusso. Il primo libro di didattica della storia, 2025, EINAUDI
F. Monducci, A. Portincasa, Insegnare storia nella scuola secondaria. Il laboratorio storico e altre pratiche attive, 2023 UTET
S. ADORNO, L. AMBROSI, M. ANGELINI, a cura di, Pensare storicamente, a cura di Franco Angeli, 2020
AMBROSI-ANGELINI-MICCICHE’, A scuola di cittadinanza. Educazione civica e didattica della storia., 2024 EDITPRESS
Joan Santacana Mestre, Nayra Llonch Molina, Fare storia con gli oggetti Metodi e percorsi didattici per bambini e adolescenti, 2022 CAROCCI
Antonio Brusa, Giochi per imparare la storia. Percorsi per la scuola, 2022 CAROCCI
Lucia Boschetti, Silvia Ditrani, Raffaele Guazzone, Insegnare storia con le nuove tecnologie Didattica aumentata per bambini e adolescenti, 2022 CAROCCI
BOLLETTINO DI CLIO
GALFRÉ M., Tutti a scuola! L’istruzione nell’Italia del Novecento, 2018, Carocci
Laboratori:
Percorsi di approfondimento tramite materiali e risorse fornite dalla docente: potenzialità e rischi dell’IA per l’insegnamento della storia. Applicazioni per varie tipologie di laboratorio-
Bibliografia aggiuntiva per non frequentanti
Da concordare con la docente.
SEMINARIO PERMANENTE DI PH E DH
I testi e i materiali di riferimento verranno consigliati durante le lezioni.
STORIA DELLA RIVOLUZIONE DIGITALE
-S. Hénin, Il racconto del computer. Come è nato e perché, Edizioni Manna, 2017;

  • C. Petrocelli, Il computer è donna. Eroine geniali e visionarie che hanno fatto la storia dell’informatica, Edizioni Dedalo, 2019.

Codice insegnamento UC496779

Diritto civile e globalizzazione 2° anno · 6 CFU · IUS/01 · 0 file

Il corso è finalizzato all’apprendimento delle nozioni generali del diritto civile e all’approfondimento delle tematiche fondamentali della materia, in particolare quelle che riguardano problematiche che attengono al…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è finalizzato all’apprendimento delle nozioni generali del diritto civile e all’approfondimento delle tematiche fondamentali della materia, in particolare quelle che riguardano problematiche che attengono
al rapporto tra diritto nazionale e diritto sovranazionale. Attraverso tali contenuti vengono illustrate allo studente le caratteristiche essenziali del
metodo giuridico, con riferimento: 1) all’Unione Europea e alla globalizzazione, alla Costituzione e al diritto privato europeo, alla lex mercatoria, alle norme di diritto internazionale privato, al diritto nazionale
altrui; 2) ai problemi relativi all’identità culturale politica e giuridica dell’Europa, alle concezioni del diritto privato europeo, sia sotto il profilo delle tradizioni giuridiche nazionali, sia sotto il profilo del diritto dell’Unione europea riguardante le materie di diritto privato; 3) ai problemi di armonizzazione degli ordinamenti giuridici degli Stati Membri, in relazione
anche ai progetti di redazione di un “Codice civile europeo”.

ll Corso intende fornire agli studenti gli strumenti necessari alla conoscenza degli istituti fondamentali del diritto ed alla consultazione
e comprensione, in un’ottica attenta ai principi costituzionali e al diritto sovranazionale, dei testi normativi e giurisprudenziali, in particolare quelli risentono delle influenze del diritto europeo e del
“diritto globale”

Al termine dell’insegnamento lo studente sarà in grado di:
-Consultare e comprendere testi normativi e giurisprudenziali;
-Conoscere le nozioni e i principi fondamentali del diritto, della
evoluzione storica del diritto italiano, in rapporto al diritto
sovranazionale e globale con l'acquisizione di capacità di analisi
di istituti giuridici di base con particolare riferimento alle fonti
del diritto, all’evoluzione storica del diritto “globale”, ai soggetti
e ai diritti dell’uomo, da valutare anche con lo studio di casi
giurisprudenziali anche attraverso lo studio di casi
giurisprudenziali e la formazione di testi legislativi.

Al termine dell'insegnamento lo studente sarà in grado di:
Valutare i riflessi delle regole giuridiche in materia privatistica sull’agire dei soggetti dell’ordinamento;
-Utilizzare un linguaggio tecnico-giuridico adeguato al fine di interagire professionalmente con gli operatori del diritto;
-Sviluppare adeguate capacità di apprendimento che gli consentano di approfondire in modo autonomo le tematiche giuridiche emergenti nei contesti lavorativi in cui si troverà ad operare.

Programma

Diritto e Stato. Il diritto nella storia: età romana,
medioevo, età moderna, età contemporanea.

  • Regole e fonti:
  • Costituzione e pluralismo giuridico nel tempo del pos-
    moderno
  • Il diritto privato europeo come diritto consuetudinario
  • Le fonti nazionali e sovranazionali
  • Il principio di reciprocità
  • La lex mercatoria e la globalizzazione
  • I principi Unidroit
  • Rapporti tra ordinamenti:
  • La legge nello spazio
  • I criteri di collegamento e la legge 218/95
  • La convenzione di Roma del 1980
  • Lo shopping del diritto nazionale
  • Lo shopping indoeuropeo
  • I progetti di “codice civile europeo”
  • il diritto “altrui” e gli istituti privatistici- Armonizzazione degli ordinamenti giuridici degli Stati
    Membri, in relazione anche ai progetti di redazione di un
    “Codice civile europeo”;
  • soggetti, i diritti della personalità, principi generali, dati
    personali, tutela del consumatore, mercato e concorrenza;
  • lo shopping del diritto indoeuropeo; I principi Unidroit e la lex
    mercatoria

Modalità d'esame

L’esame consiste in un colloquio orale, nel corso del quale lo/a
studente deve dimostrare di aver acquisito gli strumenti necessari alla
conoscenza degli istituti fondamentali del Diritto ed alla consultazione
e comprensione dei testi normativi e giurisprudenziali.
Non possono essere previste modalità di verifica differenziate per studenti frequentanti e non frequentant

Testi di riferimento

Visintini, Nozioni giuridiche fondamentali. Diritto privato,
ult.ed., esclusi capitolo quarto, ottavo e decimo.
Galgano, La globalizzazione nello specchio del diritto
o
Ferrarese, Prima lezione di diritto globale, Roma-Bari, 2012
P. Grossi, L’Europa del diritto

Codice insegnamento UC496781

Filosofia del mondo contemporaneo 2° anno · 6 CFU · M-FIL/01 · 0 file

Approfondimento dei temi e dei problemi relativi alla disciplina. Acquisizione della capacità di analisi critica dei testi e di comprensione delle dinamiche storico-culturali di riferimento. Acquisizione di una solida…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Approfondimento dei temi e dei problemi relativi alla disciplina. Acquisizione della capacità di analisi critica dei testi e di comprensione delle dinamiche storico-culturali di riferimento. Acquisizione di una solida strumentazione concettuale e argomentativa per affrontare i temi trattati.

  • Conoscenza e capacità di comprensione
  • Conoscenza dei testi e dei temi trattati.
  • Comprensione, contestualizzazione storica e problematizzazione dei testi trattati.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate
  • Approfondimento e consolidamento delle capacità di analisi critica e di comprensione di testi filosofici, anche in lingua originale.
  • Acquisizione della capacità di applicare conoscenze a tematiche nuove, inserite in contesti interdisciplinari connessi con il proprio settore di studio.
  • Autonomia di giudizio
  • Acquisizione della capacità di valutazione critica.
  • Sviluppo di capacità avanzate nell’analisi di concetti filosofici e nell’elaborazione filosofica di temi e questioni.
  • Abilità comunicative
  • Possesso delle categorie fondamentali del discorso filosofico.
  • Possesso di una solida strumentazione concettuale e argomentativa.
  • Consolidamento della capacità di argomentare in modo ordinato, chiaro ed efficace.
  • Capacità di apprendere
  • Capacità di apprendere nuove nozioni pertinenti ai temi trattati.
    Capacità di individuare i metodi e le tecniche di ricerca adeguati.

Programma

Il Corso si propone di approfondire le implicazioni teoretiche legate al concetto di stile, interrogando il rapporto tracontenuto filosofico e forma espositiva. Attraverso l’analisi di differenti modelli testuali, si intende mostrare come la forma letteraria della filosofia non costituisca un elemento accessorio o un mero ornamento espressivo, ma partecipi alla determinazione dei problemi, dei concetti e delle modalità attraverso cui il pensiero si articola e diviene comunicabile.
Nello specifico saranno oggetto del Corso:

  • il concetto di stile e la sua rilevanza teoretica;
  • il rapporto tra stile di pensiero e stile di scrittura;
  • la distinzione e l’interazione tra stile filosofico e stile letterario;
  • il rapporto tra scelte stilistiche e presupposti metafilosofici;
  • il rapporto tra forma del testo, posizione dell’autore e coinvolgimento del lettore;
  • la possibilità di individuare strumenti teorici e metodologici adeguati all’analisi dello stile filosofico;
  • l’esame di alcuni casi esemplari tratti dalla storia della filosofia, con particolare attenzione alla filosofia contemporanea.

Modalità d'esame

Modalità di verifica orale tramite colloquio

Testi di riferimento

Comune ai Corsi di Studi in Scienze Filosofiche (9CFU) e Scienze storiche e sociali (6CFU):
A. C. Danto, «Filosofia come/e/della letteratura», in Id., La destituzione filosofica dell’arte, a cura di T. Andina, Mimesis, Milano 2020, pp. 151-173.
P. D’Angelo (a cura di), Forme letterarie della filosofia, Carocci, Roma 2012.
R. Rorty, La filosofia come genere di scrittura: saggio su Derrida (1978-79), in Id., Conseguenze del pragmatismo (1982), trad. it. di F. Elefante, Feltrinelli, Milano 1986, pp. 107-123.
In più per il solo Corso di Studi in Scienze Filosofiche (9CFU):
C. Gentili, La filosofia come genere letterario, in Id., La filosofia come genere letterario, Pendragon, Bologna 2003, pp. 13-29.
B. Lang, The Anatomy of Philosophical Style: Literary Philosophy and the Philosophy of Literature, Blackwell, Oxford 1990.

Codice insegnamento UC496783

Filosofie dei diritti umani e dell’intersezionalità 2° anno · 6 CFU · M-FIL/06 · 0 file

Acquisizione della capacità di orientarsi agevolmente nelle questioni filosofiche che riguardano i diritti umani e l’intersezionalità. Acquisizione della capacità di distinguere, nel pensiero degli autori e delle autrici…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisizione della capacità di orientarsi agevolmente nelle questioni filosofiche che riguardano i diritti umani e l’intersezionalità. Acquisizione della capacità di distinguere, nel pensiero degli autori e delle autrici trattate, gli elementi di elaborazione storico-interpretativa da quelli d’innovazione teoretica.

  • Per quel che riguarda le conoscenze e la capacità di comprensione, al termine dell’insegnamento lo/la studente dovrà essere in grado di:
    (a) orientarsi agevolmente nella storia della filosofia contemporanea, con particolare riferimento alle “questioni di genere” e alle filosofie femministe e queer;
    (b) riconoscere, attraverso lo studio approfondito del pensiero degli/delle autori/autrici e dei testi considerati nel loro contesto storico, la loro appartenenza a scuole, correnti, tendenze filosofiche, con particolare riferimento ai secoli XIX, XX e XXI;
    (c) sviluppare autonome prospettive di ricerca, anche attraverso l’uso della letteratura secondaria, intorno ai temi del riconoscimento delle differenze e dell’autodeterminazione di genere nelle filosofie moderne e contemporanee e destreggiarsi con il vocabolario specialistico.
  • Per quanto riguarda conoscenze e capacità di comprensione applicate, al termine dell’insegnamento lo/la studente avrà acquisito:
    specifiche abilità nel saper leggere e valorizzare tanto testi elaborati corredati dalla letteratura critica specialistica relativa ai temi, ai problemi e alla produzione teorica degli autori o autrici studiate, mostrando di aver maturato competenze atte a intraprendere ulteriori percorsi di formazione e/o di avviamento alle professioni legate alle produzioni culturali.
  • Autonomia di giudizio
    Per quanto riguarda lo sviluppo dell’autonomia di giudizio al termine dell’insegnamento lo/la studente avrà acquisito:
    mature competenze e capacità critiche che incoraggino, nel contesto della riflessione filosofica sui femminismi e sui gender studies, la formulazione di idee personali e automi percorsi di ricerca e di interpretazione delle specifiche questioni nel contesto della riflessione contemporanea.
  • Abilità comunicative
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente avrà acquisito:
    (a) la capacità di saper argomentare in maniera efficace in forma orale, nonché di sostenere autonomi punti di vista teorici fondati su una solida base di conoscenze;
    (b) una elevata familiarità con linguaggi e metodologie didattiche e di ricerca che si servano sia di sistemi di comunicazione tradizionale che multimediale.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    (a) metodi e strumenti elaborati e maturi per poter leggere e analizzare autonomamente testi filosofici di età contemporanea;
    (b) la capacità di aggiornare e approfondire con continuità le proprie competenze storico-filosofiche utili alla prosecuzione degli studi o all’inserimento nel mondo del lavoro in ambito culturale.

Programma

Transontologie. Filosofie della sessualità e transfemminismi.
Tramite un confronto tra Nancy, Foucault e Preciado sarà messo a tema il concetto di “transontologia” come chiave di comprensione della realtà a partire dall’esistenza sessuata di ogni soggettività.

Modalità d'esame

L’esame si svolge attraverso un colloquio orale sui contenuti del programma effettivamente svolto, attraverso il quale sarà valutata la preparazione individuale.
Il calendario degli esami è pubblicato su Esse3 e sul sito del CdS a questo link: Appelli e commissioni d'esame — Filosofia - Triennale (uniba.it)
Per iscriversi all’esame è obbligatorio utilizzare il sistema Esse3.

Testi di riferimento

Foucault, Michel, Gli ermafroditi, Einaudi, Torino 2026.
Nancy, Jean-Luc, Il c’è del rapporto sessuale, SE, Milano 2002.
Preciado, Paul B., Sono un mostro che vi parla, Fandango, Roma 2021.
Recchia Luciani, Francesca R., Jean-Luc Nancy: Il corpo pensato, Feltrinelli, Milano 2022.
Saggi scelti dal fascicolo 411 di AUT-AUT.

Codice insegnamento UC496786

Geografia economico-politica 2° anno · 9 CFU · M-GGR/02 · 0 file

Saper interpretare le dinamiche economico-territoriali Capacità critiche di “lettura” e interpretazione dei fenomeni geografico-economici, capacità di analisi, sintesi e valutazione di processi economico-territoriali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Saper interpretare le dinamiche economico-territoriali

  • Capacità critiche di “lettura” e interpretazione dei fenomeni geografico-economici,
  • capacità di analisi, sintesi e valutazione di processi economico-territoriali
  • capacità di lavorare in contesti interdisciplinari

Capacità di:

  • organizzare e raccogliere informazioni complesse in una forma coerente e saper applicare metodologie di analisi critica, e operare in modo autonomo e consapevole per la conservazione e valorizzazione del patrimonio geografico-economico e ambientale;
  • saper elaborare testi e svolgere ricerche geografico-economiche con metodologie adeguate e innovative, relative alle sue specifiche competenze culturali e professionali, privilegiando approcci interdisciplinari;
  • saper programmare attività didattiche nel campo della disciplina geografico-economica; saper osservare e interpretare sistemi economico-territoriali.

Autonomia di giudizio
Autonoma capacità di giudizio fondata su adeguate conoscenze critiche di merito e di metodo nella ricerca geografico-economica ed utilizzazione critica di informazioni, chiavi di lettura e dati geografico-economici
Abilità comunicative
Possesso di abilità necessarie a garantire un’efficace e corretta comunicazione delle conoscenze acquisite, adoperando tecniche didattiche e di divulgazione;
capacità di relazionarsi in contesti culturali eterogenei. Saper presentare, con efficaci strategie comunicative, un progetto
Capacità di apprendere in modo autonomo
Adeguata capacità di apprendimento nel campo della Geografia economico-politica e degli studi ad essa collegati; possesso di abilità interpretative critiche e propositive, rigore metodologico, capacità di analisi e sintesi.

Programma

Lo spazio geo-economico: territorio, regioni, reti. Il sistema mondo. Economia e ambiente naturale. Popolazione, lavoro, migrazioni, società, culture. Gli spazi agricoli. La produzione mineraria ed energetica. Le filiere industriali. Le infrastrutture e le reti dei trasporti. Il commercio internazionale. Gli spazi del turismo. Le città, centri dell’economia. Le politiche dello sviluppo economico.

Modalità d'esame

Esoneri intermedi articolati in lavori di gruppo e individuali ed esame finale orale

Testi di riferimento

Conti S., Dematteis G., Nano F., Vanolo A., Geografia dell’economia mondiale, UTET, 2022 (pp. 3-306).

Codice insegnamento UC496772

Letteratura Latina Medievale 2° anno · 6 CFU · L-FIL-LET/08 · 0 file

Obiettivo del Corso di Letteratura latina medievale è lo studio critico dei testi del Medioevo latino, attraverso l’analisi rigorosa delle fonti scritte, dal punto di vista storico-letterario, filologico, lessicale e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del Corso di Letteratura latina medievale è lo studio critico dei testi del Medioevo latino, attraverso l’analisi rigorosa delle fonti scritte, dal punto di vista storico-letterario, filologico, lessicale e documentale, seguendo i percorsi di trasmissione, circolazione e conservazione dei testi mediolatini.

Le studentesse e gli studenti dovranno dimostrare di aver acquisito gli strumenti metodologici e critici nello studio della disciplina appresi durante lo svolgimento del Corso e di aver sviluppato una conoscenza approfondita e critica dei testi mediolatini, italiani ed europei, dal VI al XIV secolo, attraverso uno studio critico delle opere condotto con rigore dal punto di vista linguistico, storico e filologico-letterario, cogliendo l’evoluzione del lessico e dei generi letterari nella specificità delle loro molteplici espressioni.

Le studentesse e gli studenti dovranno mostrare capacità critica nella lettura e nell’interpretazione dei testi latini medievali e delle relative problematiche filologico-letterarie, ed anche di saper individuare e applicare con adeguate metodologie di ricerca percorsi tematici comuni che colleghino e confrontino le differenti tipologie di scrittura, nei diversi periodi storici e nei diversi contesti sociali e culturali del Medioevo.

Descrittore di Dublino 1: Le studentesse e gli studenti dovranno dimostrare di aver acquisito gli strumenti metodologici e critici nello studio della disciplina appresi durante lo svolgimento del Corso e di aver sviluppato una conoscenza approfondita e critica dei testi mediolatini, italiani ed europei, dal VI al XIV secolo, attraverso uno studio critico delle opere condotto con rigore dal punto di vista linguistico, storico e filologico-letterario, cogliendo l’evoluzione del lessico e dei generi letterari nella specificità delle loro molteplici espressioni.

  • Descrittore di Dublino 2: Le studentesse e gli studenti dovranno mostrare capacità critica nella lettura e nell’interpretazione dei testi latini medievali e delle relative problematiche filologico-letterarie, ed anche di saper individuare e applicare con adeguate metodologie di ricerca percorsi tematici comuni che colleghino e confrontino le differenti tipologie di scrittura, nei diversi periodi storici e nei diversi contesti sociali e culturali del Medioevo.
  • Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di giudizio.
    La conoscenza critica delle problematiche poste dalla lettura dei testi mediolatini nei loro contesti di scrittura e l’acquisizione di specifiche competenze metodologiche sviluppano la capacità autonoma delle studentesse e degli studenti di apprendere in maniera autonoma, di raccogliere criticamente e dati e informazioni complesse e di elaborare con autonomia valutazioni sui contenuti in rapporto ai contesti culturali di riferimento, con ampi e articolati collegamenti interdisciplinari.
  • Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso.
    Le lezioni frontali, oltre a fornire la necessaria formazione metodologica e critica, costituiscono un modello di apprendimento comunicativo. Nel corso di esse, infatti, le studentesse e gli studenti hanno sempre modo di intervenire direttamente, con proprie considerazioni critiche.
  • Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita.
    La capacità di apprendere, la formazione storico-letteraria e critica, le metodologie di studio acquisite, la capacità di giudizio conseguita forniscono alle studentesse e agli studenti la possibilità di arricchire ulteriormente le specifiche competenze attraverso strumenti necessari ad affrontare le problematiche storiche, letterarie e filologiche, quali l’uso di repertori bibliografici specialistici, lessici e dizionari della lingua latina medievale, risorse informatiche, catalogazione delle fonti. Le lezioni permettono alle studentesse e agli studenti di mettere in pratica le competenze critiche e di metodo acquisite, che si perfezionano attraverso lo studio e la riflessione personale.

Programma

  • Profilo della letteratura latina medievale: autori e metodi di
    scrittura a confronto nel contesto storico di appartenenza.
  • Studio della lingua mediolatina nella sua specificità ed evoluzione
  • La letteratura latina del Medioevo: tradizione, evoluzione e innovazione dei principali generi letterari.

Modalità d'esame

La verifica dei risultati avverrà attraverso l’esame orale, con la possibilità di esercitazioni e verifiche in itinere.
Criteri di valutazione

  • Conoscenza e capacità di comprensione:
    Comprensione dell’evoluzione storica dei principali generi letterari nel corso del Medioevo, degli argomenti del corso e dei testi latini oggetto di specifici approfondimenti.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
    Approccio critico alle diverse tipologie testuali storico-letterarie; Lettura in lingua originale, traduzione e interpretazione della selezione dei testi latini medievali affrontati nel corso delle lezioni.
  • Autonomia di giudizio:
    Verifica dell’acquisizione di un metodo d’indagine e d’interpretazione autonomo, che preveda soprattutto la capacità d’interazione con le discipline di studio affini e di confronto della lingua latina medievale e umanistica con quella classica.
  • Abilità comunicative:
    Sviluppo di competenze linguistiche e metodologiche che consentano di trasmettere in modo efficace idee e tesi a interlocutori dotati di conoscenze e competenze di vario ambito e livello.
  • Capacità di apprendere:
    Acquisizione critica delle informazioni e sviluppo di un metodo di
    studio autonomo.

Testi di riferimento

  • P. Chiesa, La letteratura latina del medioevo. Un profilo storico, Carocci, Roma 2017 (ISBN 978-88-430-8888-I).
  • D. Norberg, Manuale di latino medievale, a cura di M. Oldoni, Avagliano Editore, Cava de’ Tirreni, 1999 (facoltativo).

Codice insegnamento 18296

Lingua e Traduzione - Lingua Inglese 2° anno · 6 CFU · L-LIN/12 · 0 file

Il corso intende fornire agli studenti e alle studentesse gli strumenti linguistici e di analisi del testo essenziali per la comprensione e traduzione di testi letterari, oltre a nozioni storiche e teoriche sulla pratica…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire agli studenti e alle studentesse gli strumenti linguistici e di analisi del testo essenziali per la comprensione e traduzione di testi letterari, oltre a nozioni
storiche e teoriche sulla pratica della traduzione letteraria in tutte le sue possibili declinazioni.

Alla fine del corso si auspica che lo/a studente/studentessa abbia acquisito una adeguata conoscenza delle strutture sintattiche e lessicali della lingua inglese e di aspetti legati al rapporto tra traduzione e cultura.

Conoscenza delle differenze fra sistema linguistico e inglese e italiano che consenta di tradurre dall’inglese verso l’italiano in una forma corretta dal punto di vista lessico-grammaticale e adeguata sul piano semantico.

Capacità di utilizzo di strumenti linguistici (dizionari, banche dati, etc.), anche multimediali, a supporto dell’apprendimento; capacità di orientarsi, storicamente e criticamente, nel panorama delle problematiche relative alla cultura e alla lingua inglese.
Autonomia di giudizio: si auspica che lo/la studente/studentessa conosca, sappia valutare e utilizzare i metodi acquisiti per l’analisi linguistica e stilistica delle opere studiate e tradotte, anche in prospettiva diacronica.
Abilità comunicative: lo/la studente/studentessa sarà in grado di elaborare in forma scritta e orale le conoscenze acquisite tramite la frequenza delle lezioni e lo studio individuale.
Capacità di apprendere in modo autonomo: si auspica che lo/la studente/studentessa sia in grado di ampliare la propria formazione e di sviluppare così le proprie capacità di apprendimento e di riflessione sulla lingua italiana e inglese.

Programma

Tradurre il disamore: scene dal teatro inglese contemporaneo
Il corso proporrà una prima parte incentrata sullo studio e l’analisi delle teorie contemporanee della traduzione con particolare attenzione alla traduzione teatrale, mentre la seconda sarà incentrata su aspetti e case studies esemplari.

Modalità d'esame

La prova orale verte sugli argomenti teorici del corso (storia e pratica della traduzione), sulla lettura e la traduzione di un breve passo tratto dai testi primari in programma, sul commento alla traduzione. Alla fine del corso sarà prevista una prova di traduzione che, se valutata positivamente, potrà sostituire parte dell’esame orale.
Per valutare il grado di Conoscenza e capacità di comprensione, si prenderà in esame l’acquisizione degli adeguati strumenti linguistici e culturali destinati alla traduzione del testo teatrale.
Per la valutazione del livello di Conoscenza e capacità di comprensione applicate raggiunto, si prenderà in esame e la competenza traduttiva, con particolare riferimento alla accuratezza sintattico-grammaticale e alla coerenza sul piano
semantico.
Per la valutazione del livello di autonomia di giudizio, si terrà conto della capacità di utilizzare i metodi acquisiti per l’analisi linguistica e stilistica delle opere studiate e tradotte, anche in prospettiva diacronica.
Per la valutazione del livello di ‘abilità comunicative’, si terrà conto della capacità di elaborare in forma scritta o orale le conoscenze acquisite.
Per la valutazione del livello di ‘capacità di apprendere’, si terrà conto della capacità di acquisire strumenti metodologici che possano essere applicati anche ad altri contesti.
Il voto finale è attribuito in trentesimi.
18-21 lo studente dimostra una conoscenza basilare e talvolta lacunosa dei contenuti e li espone in un linguaggio non sempre adeguato. Le argomentazioni fornite non sempre sono soddisfacenti, la competenza traduttiva è sufficiente.
22-25 lo studente dimostra una conoscenza basilare dei contenuti e li espone in un linguaggio parzialmente adeguato. Le argomentazioni fornite sono soddisfacenti anche se generiche o nozionistiche, la competenza traduttiva è più che sufficiente.
26-28 lo studente dimostra una buona conoscenza dei contenuti e li espone in un linguaggio adeguato. Le argomentazioni fornite sono soddisfacenti e ha raggiunto una buona competenza traduttiva.
28-30 lo studente dimostra un’ottima conoscenza dei contenuti e li espone in un linguaggio sempre adeguato. Le argomentazioni sono valide e consapevolmente fornite, la competenza traduttiva è più che buona.
30 e lode: l’attribuzione della lode è riservata allo studente che, oltre alle capacità descritte finora, dimostri anche una spiccata versatilità nei collegamenti intertestuali, nella capacità di analisi e interpretazione di uno o più testi o fenomeni.

Testi di riferimento

Bibliografia obbligatoria:
I: Teoria della traduzione:
A. Berman, La traduzione e la lettera o l’albergo della lontananza (Capp. 1, 2, 3)
B. Selezione di saggi sulla teoria contemporanea della traduzione e sulla traduzione teatrale a cura della docente
II: Testi - brani tratti da:
A.Sarah Kane, Tutto il teatro, Einaudi, 2000
B. Samuel Beckett, Teatro, Einaudi, 2014
(per la versioni originali: Sarah Kane, Complete Plays, Methuen Drama e S. Beckett, The Plays of Samuel Beckett, Bloomsbury, 2012. Brani forniti dalla docente)
Bibliografia critica consigliata (non obbligatoria):
T.W. Adorno, Il nulla positivo. Gli scritti su Beckett, L orma editore, 2019 (per gli studenti e le studentesse di LM 84)
A. Badiou, Beckett. L’inestinguibile desiderio, Il melagolo, 2008 (per gli studenti e le studentesse di LM 14)
G. Sauders, Love me or kill me. Sarah Kane e il teatro degli estremi, Editoria e Spettacolo, 2005 (per tutti)
S. Soncini, Le Metamorfosi di Sarah Kane: 4.48 Psychosis sulle scene italiane, Pisa Univ Press, 2020 (e-book in open access). (per tutti)
Dirk Van Hulle, The Cambridge Companion to Samuel Beckett, CUP, 2015 (Cap. 4, 5, 10) (per tutti)

Codice insegnamento 60230

Lingua e Traduzione - Lingua Spagnola 2° anno · 6 CFU · L-LIN/07 · 0 file

Acquisizione di strategie traduttive utili ad affrontare con rigore metodologico diverse tipologie di testi, in particolar modo letterari e con particolare attenzione alla questione degli idioletti. Conoscenza di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisizione di strategie traduttive utili ad affrontare con rigore metodologico diverse tipologie di testi, in particolar modo letterari e con particolare attenzione alla questione degli idioletti. Conoscenza di alcune caratteristiche dello spagnolo colloquiale.

Conoscenza e capacità di comprensione

  • Conoscere i problemi legati all’affinità linguistica tra lo spagnolo e l’italiano
  • Conoscere i principali aspetti della teoria e pratica della traduzione
  • Conoscere i principali aspetti della fraseologia spagnola in chiave traduttiva
  • Conoscere gli aspetti basilari della pratica e della deontologia professionale del lavoro di un traduttore.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

  • Riconoscere le difficoltà linguistiche nell’atto traduttivo.
  • Interiorizzare le strategie ed i principi metodologici su cui si fonda il processo traduttivo.
  • Individuare e risolvere le problematiche traduttive attraverso un processo di analisi relativo ai testi letterari.
  • Sapere tradurre efficacemente la fraseologia.

Capacità critiche e di giudizio

  • Autonomia di giudizio
    o saper riflettere sul ruolo della contrastività linguistica tra lo spagnolo e l’italiano in chiave traduttologica.
    o Sapere commentare criticamente le proprie scelte traduttive
  • Abilità comunicative
    o Sapere affrontare un progetto di traduzione.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Essere in grado di consultare in maniera critica la bibliografia di riferimento nonché i repertori lessicografici bilingui.

Programma

Parte teorica: la prima parte del corso sarà dedicata a tracciare una panoramica sulle principali teorie traduttive, in particolare quelle legate all’ambito ispanico, sulle potenziali risorse da utilizzare durante il processo traduttivo (vocabolari, corpora, glossari, documenti paralleli, grammatiche, ecc.) e sui principali metodi e problemi traduttologici, avviando gli studenti alla pratica della traduzione dallo spagnolo all’italiano. Sarà presente un profilo della storia e della evoluzione nella lingua spagnola.
Parte pratica: la seconda parte del corso sarà dedicata invece all'approfondimento di alcune metodologie per la traduzione di diverse tipologie testuali, in particolar modo di carattere letterario, e con particolare attenzione alla questione degli idioletti. Le lezioni saranno strutturate come un laboratorio in cui verranno realizzate attività di analisi, traduzione, correzione e commento dei testi proposti dal docente.

Modalità d'esame

Per accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti l’esame si svolgerà secondo le seguenti modalità: una prova scritta e una prova orale da tenersi in lingua spagnola.
La prova scritta, da svolgersi in un’ora, consiste nella traduzione dallo spagnolo all’italiano di un testo (circa 300 parole) appartenente a una delle tipologie testuali affrontate durante il corso.
Il superamento dell’esame scritto consente di accedere alla prova orale relativa a tutto il programma d’insegnamento.
Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18.
Valutazione insufficiente: lo/la studente/studentessa descrive in modo approssimativo, senza puntuali riferimenti gli argomenti, si esprime con un linguaggio comune e non specifico e non sa argomentare le ragioni di quanto sostiene.
18-21: lo studente dimostra una conoscenza basilare o e talvolta lacunosa dei contenuti e li espone in un linguaggio non sempre adeguato. Le argomentazioni fornite non sempre sono soddisfacenti.
22-25: lo studente dimostra una conoscenza basilare dei contenuti e li espone in un linguaggio parzialmente adeguato. Le argomentazioni fornite sono soddisfacenti anche se generiche o nozionistiche.
26-28: lo studente dimostra una buona conoscenza dei contenuti e li espone in un linguaggio adeguato. Le argomentazioni fornite sono soddisfacenti.
28-30: lo studente dimostra un’ottima conoscenza dei contenuti e li espone in un linguaggio sempre adeguato. Le argomentazioni sono valide e consapevolmente fornite.
30 e lode: l’attribuzione della lode è riservata allo studente/studentessa dimostra di avere acquisito in modo eccellente le competenze trasversali previste nei risultati di apprendimento.

Testi di riferimento

Matteo Lefevre, La traduzione dallo spagnolo. Teoria e pratica, Carocci, 2015
Approfondimenti in forma di dispensa, integrazioni estratte dai testi consigliati e/o da altre fonti e indicazioni di risorse online verranno forniti in formato digitale dalla docente durante il corso.
Gli studenti non frequentanti sono tenuti a contattare il docente per concordare il programma d'esame.
Ulteriori materiali didattici verranno forniti in formato digitale dalla docente durante il corso

Codice insegnamento 60236

Lingua e Traduzione - Lingua Tedesca 2° anno · 6 CFU · L-LIN/14 · 0 file
Lingua e traduzione – Lingua francese 2° anno · 6 CFU · L-LIN/04 · 0 file

Il corso intende fornire agli studenti e alle studentesse gli strumenti linguistici e di analisi del testo essenziali per la comprensione e la traduzione di testi letterari, oltre a nozioni storiche e teoriche sulla…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire agli studenti e alle studentesse gli strumenti linguistici e di analisi del testo essenziali per la comprensione e la traduzione di testi letterari, oltre a nozioni storiche e teoriche sulla pratica della traduzione letteraria in tutte le sue possibili declinazioni.

Si valuterà se la studentessa o lo studente:

  • conosce le tappe fondamentali della storia della traduzione;
  • conosce e comprende i principali procedimenti traduttivi;
  • possiede conoscenze di base nell’ambito della traduttologia e della critica della traduzione;
  • conosce le principali strutture grammaticali e sintattiche della lingua francese.

Si valuterà se la studentessa o lo studente:

  • è in grado di tradurre testi letterari in lingua francese di media difficoltà;
  • è in grado di riconoscere e applicare in modo autonomo e appropriato diverse strategie traduttive.

DD 3 – Autonomia di giudizio
Si valuterà se la studentessa o lo studente è in grado di analizzare e valutare criticamente una traduzione sulla base del modello proposto da Berman.
DD 4 – Abilità comunicative
Si valuterà se la studentessa o lo studente è in grado di commentare con chiarezza ed efficacia un testo letterario e la sua traduzione, utilizzando un lessico specialistico appropriato.
DD 5 – Capacità di apprendimento
Si valuterà se la studentessa o lo studente è in grado di utilizzare in modo appropriato e autonomo strumenti linguistici, anche multimediali.

Programma

Programma:

  • Storia della traduzione (la traduzione nell’antichità; la traduzione nel Medioevo; la traduzione nel Rinascimento; il Classicismo; la traduzione nell’età romantica; la traduzione nel mondo moderno; la traduzione contemporanea).
  • I problemi teorici della traduzione;
  • La figura del traduttore;
  • Alcuni procedimenti traduttivi;
  • Le «tendenze deformanti»;
  • La critica della traduzione;
  • La «ritraduzione»;
  • L’etica della traduzione;
  • Elementi di lingua francese;
  • Traduzione collaborativa di testi letterari (antologia a cura della docente).

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova orale che verte sugli argomenti teorici affrontati durante il corso, con particolare riferimento alla storia e alla pratica della traduzione, e prevede inoltre la lettura e la traduzione di un passo tratto dall’antologia fornita agli studenti e alle studentesse, seguite dal commento delle scelte traduttive.

Testi di riferimento

Antoine Berman, «La traduzione e la lettera o l’albergo nella lontananza», traduzione italiana di Gino Giacometti, Macerata, Quodlibet, 2022 (capitoli: «L’analitica della traduzione e la sistematica della deformazione»; «L’etica della traduzione»).
M.-F. Merger, L. Sini, «Le nouveau côte à côte», Amon Edizioni, 2013 [nuova edizione in corso di pubblicazione, prevista per il 2026].
Antologia di testi da tradurre a cura della docente.

Codice insegnamento UC496789

Pensiero computazionale e programmazione 2° anno · 6 CFU · INF/01 · 0 file

Pensiero computazionale e programmazione: Acquisire le competenze necessarie per affrontare e risolvere problemi computazionali Sviluppare le capacità di analisi, di astrazione, di decomposizione di problemi complessi in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Pensiero computazionale e programmazione:

  • Acquisire le competenze necessarie per affrontare e risolvere problemi computazionali
  • Sviluppare le capacità di analisi, di astrazione, di decomposizione di problemi complessi in problemi più semplici
  • Conoscere i fondamenti storici e teorici relativi ad alcuni aspetti rilevanti nell’ambito dello studio dell’informatica
  • Comprendere i concetti alla base della modellizzazione degli algoritmi e delle principali strutture dati
  • Apprendere i rudimenti di un linguaggio di programmazione al fine di utilizzarlo per l’implementazione di algoritmi
    ---
    Modelli dei dati:
    Acquisizione di adeguate conoscenze dei modelli dei dati utilizzati per la progettazione concettuale e logica di un database. Acquisizione di competenza sul linguaggio SQL e sul DBMS MySQL.

Pensiero computazionale e programmazione:

  • Conoscenza e capacità di comprensione
  • Acquisizione e inquadramento nel contesto storico e teorico dei principi generali relativi alla risoluzione efficiente dei problemi mediante strumenti computazionali e meccanismi di elaborazione delle informazioni.
  • Sviluppo del pensiero computazionale.
  • Acquisizione dei principi di base della programmazione.
    ---
    Modelli dei dati:
    o Acquisizione di conoscenze relative a modellizzazione dei dati strutturati.
    o Capacità di comprensione di modelli dei dati strutturati

Pensiero computazionale e programmazione:

  • Comprensione e capacità di utilizzo delle principali strutture dati per l’organizzazione delle informazioni.
  • Capacità di sviluppo di algoritmi destinati alla risoluzione di problemi che risultino interessanti da un punto di visto computazionale
  • Capacità di implementare i suddetti algoritmi in uno specifico linguaggio di programmazione.
    ---
    Modelli dei dati:
    o Capacità di progetto e realizzazione di semplici database

Pensiero computazionale e programmazione:

  • Autonomia di giudizio
  • Gli studenti devono essere in grado di orientarsi fra i principi generali del pensiero computazionale al fine di applicare le tecniche per lo sviluppo e l’implementazione di algoritmi.
  • Gli studenti devono sapere riconoscere e applicare le strutture dati opportune da utilizzare nella gestione di problemi computazionali.
  • Gli studenti devono essere in grado di testare la correttezza dei modelli di soluzione dei problemi e del codice scritto in un linguaggio di programmazione.
  • Abilità comunicative
  • Gli studenti devono essere in grado di esporre (oralmente e in forma scritta) le tematiche incluse nel programma del corso facendo uso opportuno del lessico specifico della disciplina.
    ---
    Modelli dei dati:
  • Autonomia di giudizio
    o Gli studenti sono in grado di apprezzare la modellizzazione dei dati e di sviluppare in modo autonomo semplici database a partire da specifiche.
    o La autonomia di giudizio viene acquista attraverso lo studio e l’interpretazione critica di testi e utilizzando semplici DBMS.
    o Il raggiungimento dell’adeguata autonomia è verificato attraverso l’esame finale di profitto.
  • Abilità comunicative
    Gli studenti sono in grado di esporre le tematiche incluse nel programma del corso mediante il lessico specifico della disciplina.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Gli studenti sono in grado di approfondire in autonomia le tematiche incluse nel programma del corso anche ricorrendo a risorse non direttamente coinvolte nella erogazione delle ore di lezione.

Programma

Pensiero computazionale e programmazione:
Introduzione al pensiero computazione

  • Noam Chomsky
  • Il processo di astrazione
  • Apprendimento per trial-and-error e riutilizzo dell’esperienza
  • Grammatiche, computer e linguaggi
    Algoritmi
  • Ada Lovelace
  • Definizioni e concetti preliminari
  • Prime macchine e primi programmatori
  • Flowchart e strumenti di progettazione degli algoritmi
    Computabilità
  • Alan Turing
  • La macchina di Turing
  • Complessità computazionale
  • I paradossi e il problema della terminazione
    Linguaggi di programmazione
  • Grace Hopper
  • Introduzione al Python
  • Valori booleani e operatori logici
  • Sviluppo guidato dai test
    Strutture ordinate
  • Donald Knuth
  • Strutture dati
  • Liste, pile, code
    Forza bruta
  • Betty Holberton
  • Il problema dell’ordinamento
  • Il concetto di iterazione
  • Ricerca lineare e ordinamento a inserimento
    Strutture non ordinate
  • Jorge Luis Borges
  • La biblioteca di Babele e il concetto di infinito
  • Insiemi e dizionari
    Ricorsione
  • Douglas Hofstadter
  • Piccolo labirinto armonico
  • La ricorsione nel mondo reale e nei programmi
  • Algoritmi ricorsivi
    Divide et impera
  • John von Neumann
  • Ordinamento di grandi quantità di elementi
  • La funzione merge e l’algoritmo merge sort
  • Analisi di complessità
    Il linguaggio Python
  • Python e Colab
  • Dai primi passi al concetto di variabile
  • Sintassi di base
  • Tipi di dati
  • Funzioni
  • Liste e tuple
  • Iterazioni
  • Insiemi e dizionari
  • Ricorsione
  • Gestione dei file
  • Esercitazioni guidate
    ---
    Modelli dei dati:
  • Introduzione ai concetti di sistema informativo, dato e informazione, basi di dati e sistemi di gestione di basi di dati, modelli dei dati, linguaggi e utenti delle basi di dati
  • Il modello relazionale
    o relazioni, attributi, tabelle
    o vincoli di integrità
  • Il linguaggio SQL
    o Definizione dei dati
    o Interrogazioni
  • Metodologie e modelli per il progetto
    o Introduzione alla progettazione
    o Il modello entità-relazione
  • La progettazione concettuale
    o Raccolta analisi dei requisiti
    o Rappresentazione concettuale dei dati
    o Una metodologia generale
  • La progettazione logica
    o Fasi della progettazione logica
    o Ristrutturazione dello schema
    o Traduzione verso un modello relazionale
  • Il DBMS MySQL

Modalità d'esame

Pensiero computazionale e programmazione:
Svolgimento di una prova scritta (da eseguirsi, tipicamente, al computer in laboratorio). Le modalità di verifica mirano ad accertare le seguenti capacità:

  • Esposizione (con riferimento agli argomenti teorici facenti parte del programma del corso)
  • Comprensione (con riferimento alle tecniche e ai modelli studiati, con la proposta di analisi di casi d’esempio ed esercizi)
  • Sviluppo (con riferimento al linguaggio Python, con la proposta di una descrizione di un problema computazionale per il quale occorre definire, implementare e testare un algoritmo di risoluzione)
    La prova ha una durata minima di 60 minuti. Non è consentito l’utilizzo di materiale didattico per le attività di Esposizione e Comprensione. È consentita la consultazione di tutto il materiale didattico per l’attività di Sviluppo.
    La prenotazione sulla piattaforma esse3 (entro i termini indicati) costituisce una condizione necessaria per la partecipazione alla prova. La stessa piattaforma è utilizzata per la pubblicazione dei risultati della prova. I risultati compaiono su esse3 entro pochi giorni dalla conclusione della prova (generalmente non oltre una settimana).
    ---
    Modelli dei dati:
    Prova orale con accertamento delle competenze teorico-tecniche acquisite, integrata da una verifica pratica sullo sviluppo di un semplice database e sua interrogazione.

Testi di riferimento

Pensiero computazionale e programmazione:
S. Peroni – Computational Thinking and Programming (disponibile online).
Altro materiale eventualmente suggerito o fornito dal docente durante lo svolgimento del corso.
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Modelli dei dati:
Paolo Atzeni, Stefano Ceri, Piero Fraternali, Stefano Paraboschi, Riccardo Torlone – Basi di dati (5a edizione), McGraw Hill, 2018

Codice insegnamento UC496780

Poetiche della modernità e dell’età contemporanea 2° anno · 6 CFU · L-FIL-LET/11 · 0 file

L’attività formativa si propone di fare acquisire una conoscenza avanzata delle principali questioni letterarie e degli orientamenti culturali della modernità e dell’età contemporanea italiana, all’interno di un quadro…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa si propone di fare acquisire una conoscenza avanzata delle principali questioni letterarie e degli orientamenti culturali della modernità e dell’età contemporanea italiana, all’interno di un quadro di riferimento teorico europeo.

Lo studente dovrà possedere un’accurata conoscenza di base delle poetiche della modernità e dell’età contemporanea. Verrà esaminata non solo la sua capacità di inquadrare criticamente gli autori, i concetti e i testi nel panorama generale della tradizione letteraria nazionale ed europea, ma anche la padronanza delle metodologie e degli strumenti di analisi delle opere oggetto di studio, nonché la conoscenza dei percorsi bibliografici.

Lo studente dovrà manifestare un acquisito gusto della lettura accompagnato da una matura sensibilità storica e da una certa disposizione ad estendere alla realtà sociale sua contemporanea quanto appreso attraverso i testi della storia letteraria. Applicherà la sua abilità interpretativa specie in riferimento a una dimensione interdisciplinare ed eserciterà la sua capacità di compiere esegesi applicate a testi letterari diversi da quelli considerati dal docente, contestualizzati negli ambiti storico-culturali di riferimento. Tali conoscenze, acquisite anche attraverso i gruppi di discussione, rafforzeranno la competenza argomentativa e l’uso di un linguaggio efficace.

  • Autonomia di giudizio
    Attraverso il confronto con i testi, la partecipazione attiva ai gruppi di discussione e con la bibliografia specialistica, al termine dell’insegnamento lo studente dovrà mostrare finezza interpretativa, una buona capacità di discernimento e l’abilità di approdare a posizioni personali in sede di esposizione e di commento.
  • Abilità comunicative
    Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà possedere una buona capacità di comuni¬care le conoscenze acquisite, adoperando – ove opportuno – un’adeguata terminologia tecnica. In particolare si valuterà la sua abilità di argomentare con scioltezza e coerenza espositiva, ma anche di riflettere, in modo articolato e con un lessico preciso, sui temi complessi suscitati dagli approfondimenti critici compiuti e dalle prospettive metodologico-ermeneutiche adottate.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Lo studente dovrà dimostrare di aver inteso e assimilato i contenuti del corso, a partire da una scrupolosa lettura dei testi. Si valuterà la sua capacità di applicare correttamente e in modo criticamente consapevole gli strumenti metodologici acquisiti e di mostrare attitudine alla conoscenza di nuovi percorsi letterari – in vista di ulteriori traguardi ed esperienze – attraverso il confronto anche con tradizioni e contesti culturali di ambito europeo. Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare di aver maturato le capacità critiche e metodologiche utili sia nella ricerca, sia nell’attività formativa e comunicativa.

Programma

Il corso prevede l’approfondimento della definizione e dell’individuazione storico-critica della categoria del “moderno” nella letteratura italiana ed europea, per passare poi a uno studio specifico sulle forme artistiche e letterarie novecentesche inabissate nell’opera di Pier Paolo Pasolini. L’indagine su questo autore verrà condotta attraverso l’analisi di testi che permettano un confronto diretto con la sua poetica, anche attraverso la conoscenza dei principali contributi critici relativi alle opere prese in esame.
Le lezioni saranno suddivise in tre parti. La prima affronterà in prospettiva comparatistica e interdisciplinare alcuni grandi temi della cultura letteraria, quali la riflessione sulle categorie della modernità e della contemporaneità dentro e fuori il canone letterario, i concetti di “moderno” e “ipermoderno”, l’ecocritica, le sorti del personaggio romanzesco, la letteratura femminile nel canone moderno e contemporaneo, il neomedievalismo e l’identità culturale novecentesca. Il corso seguirà poi a livello monografico l’evoluzione della narrativa e del saggismo di Pier Paolo Pasolini, nonché il suo rapporto con la civiltà classica e la cultura moderna. La parte finale del programma, condotta in forma seminariale, si concentrerà sull’approfondimento di specifici temi del modulo monografico attraverso la pianificazione di 8 gruppi di discussione a cui gli studenti possono aderire facoltativamente come relatori (la frequenza in qualità di uditori sarà comunque obbligatoria). Tali sedute seminariali favoriranno la capacità di esporre da parte dello studente, in un contesto pubblico, non solo la propria conoscenza delle poetiche del Novecento letterario italiano, opportunamente riferite a Pier Paolo Pasolini, ma anche osservazioni critiche personali sui testi e sui materiali studiati.

Modalità d'esame

Per accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi è prevista solo una prova orale finale per tutti gli studenti (frequentanti e non). Per la valutazione dell’esame si terrà conto della conoscenza dei contenuti, dei testi critici e delle opere in programma. Verranno accertate le competenze acquisite, l’accuratezza linguistica e la proprietà lessicale. Verrà altresì considerata la capacità argomentativa dimostrata dal candidato. L’impegno seminariale profuso nella partecipazione e nella preparazione dei gruppi di discussione verrà considerato anche ai fini della valutazione finale.

Testi di riferimento

STUDENTI FREQUENTANTI:
Parte istituzionale
Studio delle tematiche e delle correnti affrontate durante la prima parte del corso e dei relativi approfondimenti bibliografici discussi a lezione.
Parte monografica

  • Per il commento e l’inquadramento storico-culturale di Pier Paolo Pasolini e della sua opera: G. SANTATO, Pier Paolo Pasolini. L’opera poetica, narrativa, cinematografica, teatrale e saggistica, Roma, Carocci Editore, 2012.
  • Studio dei testi analizzati durante il corso monografico e dei relativi approfondimenti bibliografici esaminati in aula.
    Lettura delle seguenti opere (qualsiasi edizione):
  • P. P. PASOLINI, Descrizioni di descrizioni, in Saggi sulla letteratura e sull’arte, a cura di W. Siti e S. De Laude, con un saggio di C. Segre, cronologia a cura di N. Naldini, vol. 2, collana “I Meridiani”, Milano, Mondadori, 1999, pp. 1685-2224.
  • P. P. PASOLINI, Petrolio, in Romanzi e racconti, a cura di W. Siti e S. De Laude, con due saggi di W. Siti, cronologia a cura di N. Naldini, vol. 2 (1962-1975), collana “I Meridiani”, Milano, Mondadori, 1998, pp. 1159-1830.
  • In autonomia, prima o durante l’inizio del corso, è richiesta la visione dei film in programma: Teorema, Porcile, Edipo re, Medea, Il Decameron, I racconti di Canterbury, Il fiore delle mille e una notte, Salò o le 120 giornate di Sodoma.
    Studio di scavo obbligatorio:
    G. TUCCINI, Elegie del caos. Civiltà classica e cultura moderna nell’opera di Pasolini, Roma, Carocci, 2024.
    STUDENTI NON FREQUENTANTI:
    Parte istituzionale
  • G. RUOZZI, G. TELLINI (a cura di), Letteratura italiana contemporanea, Firenze-Milano, Le Monnier Università-Mondadori Education, 2026.
    Parte monografica
    Lettura delle seguenti opere (qualsiasi edizione):
  • P. P. PASOLINI, Descrizioni di descrizioni, in Saggi sulla letteratura e sull’arte, a cura di W. Siti e S. De Laude, con un saggio di C. Segre, cronologia a cura di N. Naldini, vol. 2, collana “I Meridiani”, Milano, Mondadori, 1999, pp. 1685-2224.
  • P. P. PASOLINI, Petrolio, in Romanzi e racconti, a cura di W. Siti e S. De Laude, con due saggi di W. Siti, cronologia a cura di N. Naldini, vol. 2 (1962-1975), collana “I Meridiani”, Milano, Mondadori, 1998, pp. 1159-1830.
  • In autonomia è richiesta la visione dei film in programma: Teorema, Porcile, Edipo re, Medea, Il Decameron, I racconti di Canterbury, Il fiore delle mille e una notte, Salò o le 120 giornate di Sodoma.
    Testi critici
    Per il commento e l’inquadramento storico-culturale di Pier Paolo Pasolini e della sua opera: G. SANTATO, Pier Paolo Pasolini. L’opera poetica, narrativa, cinematografica, teatrale e saggistica, Roma, Carocci Editore, 2012.
    Allo studio del testo di scavo obbligatorio G. TUCCINI, Elegie del caos. Civiltà classica e cultura moderna nell’opera di Pasolini, Roma, Carocci, 2024 si aggiungono:
    R. CHIESI, Pasolini. Il fantasma del presente, Firenze, Vallecchi, 2022;
    (A cura di C. BENEDETTI, M. GRAGNOLATI, D. LUGLIO), Petrolio 25 anni dopo. (Bio)politica, eros e verità nell’ultimo romanzo di Pier Paolo Pasolini, , Macerata, Quodlibet, 2020;
    G. TUCCINI, Maria Callas, regina non vista. “Medea” e le ombre delle cose future, in Les corps en scène: personnages et acteurs pasoliniens, a cura di L. El Ghaoui, Pisa-Roma, Serra Editore, 2011, pp. 129-145 (disponibile su www.academia.edu);
    G. TUCCINI, Poetiche transcreative del Boccaccio filmato. Un’interpretazione del “Decameron” di Pier Paolo Pasolini, in: Il sogno del centauro. I sovvertimenti di Pasolini fra pedagogia e linguaggi, a cura di L. Spalanca, Milano, FrancoAngeli, 2023, pp. 163-183 (disponibile su www.academia.edu).
    Si ricorda che, ai sensi dell’art. 171 della legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive disposizioni, fotocopiare libri in commercio, in misura superiore al 15% del volume o del fascicolo di rivista, è reato penale. Pertanto è fortemente consigliato l’acquisto degli studi monografici segnalati nella bibliografia obbligatoria. Eventuali saggi in rivista possono essere consultati in Biblioteca. Qualora i testi di riferimento e i materiali di studio non fossero disponibili né in libreria né nelle biblioteche di ateneo, verranno messi a disposizione dal docente in fotocopia o in PDF all’inizio del corso.

Codice insegnamento UC496787

Pratiche ermeneutiche e didattica della filosofia 2° anno · 6 CFU · M-FIL/01 · 0 file

Maturazione delle competenze per la comprensione della realtà contemporanea, in particolare in relazione alle pratiche ermeneutiche e all’insegnamento della filosofia. Comprensione e lettura critica dei testi proposti.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Maturazione delle competenze per la comprensione della realtà contemporanea, in particolare in relazione alle pratiche ermeneutiche e all’insegnamento della filosofia. Comprensione e lettura critica dei testi proposti.

Conoscenza e capacità di comprensione (livello intermedio e/o alto)
o Ci si aspetta che lo studente sia capace di comprendere il senso dell’ermeneutica e il suo rapporto da un lato con l’interpretazione dei testi e dall’altro con la filosofia in generale.

  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate: livello intermedio
    o Ci si aspetta che lo studente sia capace di dialogare con i testi proposti, e, attraverso di essi, saper rileggere l’esperienza quotidiana e le relazioni interpersonali e sociali
  • Autonomia di giudizio: livello alto
    o Ci si aspetta una sufficiente capacità di giudizio critico rispetto ai testi studiati e alle questioni proposte
  • Abilità comunicative (livello alto):
    o Ci si aspetta che lo studente sia capace
    o di esprimersi in maniera corretta e competente in relazione ai temi e agli autori studiati
    o di utilizzare in maniera corretta le parole chiave dei testi, con riferimento anche ai termini della lingua originale.
  • Capacità di apprendere (livello alto):
    Ci si aspetta che lo studente sappia utilizzare le competenze acquisite per
    o analizzare, sintetizzare, ripresentare il contenuto dei testi studiati;
    o confrontare e discutere le diverse questioni in gioco nei testi.

Programma

Il corso si divide in due parti. In una prima parte vengono forniti gli elementi base della Didattica della filosofia (verificati con laboratori cooperativi durante le lezioni stesse). In una seconda parte vengono proposte esperienze nelle scuole, in particolare Primarie, per promuovere la conoscenza diretta di un utilizzo della filosofia diverso da quello classico liceale.

Modalità d'esame

Parte del programma, per i frequentanti, è verificata durante il corso tramite laboratori cooperativi. La seconda parte prevede una verifica orale o scritta, in base al numero dei frequentanti.
Il calendario degli esami è pubblicato su Esse3 e sul sito del CdS.
Per iscriversi all’esame è obbligatorio utilizzare il sistema Esse3

Testi di riferimento

Materiali utili per inserirsi attivamente nei percorsi verranno forniti e indicati durante le lezioni. La partecipazione prevede un coinvolgimento diretto su entrambe le proposte, e un lavoro personale, concordato con l'insegnante, che sostituisce l'esame classico.
In alternativa, per i non frequentanti: A. Caputo, Manuale di didattica della filosofia, Armando, Roma, 2019

Codice insegnamento UC496784

Prova Finale 2° anno · 12 CFU · 0 file
Seminario permanente di Storia della cultura scritta 2° anno · 6 CFU · M-STO/09 · 0 file

Conoscere e padroneggiare la metodologia e la terminologia della storia della cultura scritta. Descrittore di Dublino 1: conoscenza e capacità di comprensione: conoscere le principali nozioni relative alla storia della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscere e padroneggiare la metodologia e la terminologia della storia della cultura scritta.

  • Descrittore di Dublino 1: conoscenza e capacità di comprensione:
  • conoscere le principali nozioni relative alla storia della scrittura occidentale, dall’antichità all’era digitale;
  • conoscere, riconoscere e analizzare le tecniche e i modi di produzione delle fonti scritte;
  • correlare la storia della scrittura occidentale ai fattori sociali, culturali e storici che ne sono alla base.
  • Descrittore di Dublino 2: capacità di applicare conoscenza e comprensione:
  • acquisire efficaci strumenti di analisi e metodologie di ricerca utili a comprendere la storia della civiltà occidentale attraverso lo studio delle testimonianze scritte, di qualunque genere e natura.
  • Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di giudizio:
  • Autonomia di giudizio
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
  • maturare la capacità di leggere e interpretare criticamente e in maniera autonoma le fonti scritte occidentali, applicando le metodologie e gli strumenti analitici acquisiti.
  • Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso:
  • Abilità comunicative
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
  • padroneggiare il linguaggio tecnico specifico della disciplina;
  • valorizzare i risultati delle analisi in un discorso formalmente chiaro, razionalmente coerente e metodologicamente ben fondato;
  • comunicare gli aspetti più rilevanti della storia della scrittura occidentale anche a interlocutori non specialistici, benché sempre nel rispetto di criteri scientifici.
  • Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
  • svolgere ricerche sui repertori di fonti scritte occidentali;
  • analizzare adeguatamente una scrittura;
  • collocare gli oggetti di studio nel più ampio contesto storico, culturale, sociale che li ha prodotti e li ha adoperati.

Programma

1. Terminologia e metodologia dell’analisi paleografica.
2. La città e la parola scritta tra antichità ed età contemporanea
3. Scrivere corsivo
4. Le rivoluzioni del libro
5. La scrittura nella transizione digitale

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avviene tramite esame orale.
CRITERI DI VALUTAZIONE

  • Conoscenza e capacità di comprensione:
    o Lo/la studente/studentessa deve dimostrare di aver acquisito un livello soddisfacente di conoscenze sullo sviluppo storico della storia delle fonti scritte dall’epoca antica sino all’era digitale, in relazione ai fattori sociali, culturali e storici che ne sono alla base.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
    o Lo/la studente/studentessa deve dimostrare di padroneggiare in maniera efficace gli strumenti di analisi e le metodologie di ricerca utili a comprendere la storia della cultura scritta occidentale attraverso lo studio delle testimonianze scritte, di qualunque genere e natura.
  • Autonomia di giudizio:
    o Lo/la studente/studentessa deve dimostrare di essere in grado di leggere e interpretare criticamente e in maniera autonoma le fonti scritte, applicando le metodologie e gli strumenti analitici acquisiti.
  • Abilità comunicative:
    o Lo/la studente/studentessa deve padroneggiare il linguaggio tecnico specifico della disciplina e dimostrare di aver imparato a valorizzare i risultati delle analisi in un discorso formalmente chiaro, razionalmente coerente e metodologicamente ben fondato.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo:
    o Lo/la studente/studentessa deve dimostrare di saper svolgere ricerche sui repertori (a stampa e online) di fonti scritte; analizzare adeguatamente una scrittura; collocare gli oggetti di studio nel più ampio contesto storico, culturale, sociale che li ha prodotti.
    Criteri di misurazione
    dell'apprendimento e di attribuzione del voto finale:
    Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18.
    La valutazione è determinata dal livello complessivo della preparazione (ossia dalla capacità di padroneggiare gli aspetti teorici e insieme quelli pratici della storia della cultura scritta), dalla capacità di rielaborazione critica e dalla qualità espositiva.
    Il conferimento del voto finale tiene in considerazione i seguenti livelli di preparazione:
  • 18-21: valutazione sufficiente
  • 22-24: valutazione discreta
  • 25-27: valutazione buona
  • 28-30 (con eventuale attribuzione della lode): valutazione ottima o eccellente

Testi di riferimento

1. Appunti dalle lezioni.
2. Altri testi saranno concordati insieme agli studenti durante il corso, anche in base agli specifici interessi di studio e ai lavori seminariali che si svolgeranno.

Codice insegnamento UC496776

Sociologia del territorio 2° anno · 9 CFU · SPS/10 · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione Comprensione della riflessione dei diversi autori anche in relazione allo specifico momento storico nel quale è stata formulata. Conoscenza e capacità di comprensione applicate…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • Conoscenza e capacità di comprensione
    Comprensione della riflessione dei diversi autori anche in relazione allo specifico momento storico nel quale è stata formulata.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate
    Capacità di analizzare criticamente i contenuti appresi e di attualizzarli in relazione ai fenomeni più attuali.
  • Autonomia di giudizio
    Discutere criticamente i contenuti e argomentare il proprio punto di vista su di essi.
  • Abilità comunicative
    Saper utilizzare il linguaggio proprio della disciplina.
  • Capacità di apprendere
    Sviluppare competenze di apprendimento a partire dai testi proposti durante il corso e di ricerca di altri materiali per approfondire i contenuti appresi.
  • Capacità di leggere criticamente gli autori al di là della mera aderenza al testo
  • Capacità di utilizzare il linguaggio proprio della disciplina
  • Capacità di attualizzare i contenuti appresi
  • Capacità di effettuare collegamenti tra la sociologia e le altre discipline o le altre conoscenze già in possesso dello studente
  • Autonomia di giudizio critico
  • Abilità comunicative
  • Capacità di apprendere in modo autonomo

Programma

Il corso ha per oggetto un’analisi critica dei concetti di sostenibilità e di ambiente, collocati nel quadro di un approccio ecologico. La dimensione ambientale sarà analizzata nelle sue diverse implicazioni e declinazioni, riflettendo anche sul piano socio-economico.
Tra i temi oggetto del corso: l’economia circolare, il turismo sostenibile, le nuove forme di mobilità, l’uso sociale dello spazio pubblico, la cultura come volano per lo sviluppo socio-territoriale, i piani turistici regionali, la declinazione di genere delle politiche pubbliche.

Modalità d'esame

L’esame si svolge in forma orale.
La prova finale è preceduta da un project work.

Testi di riferimento

Nuvolati G., Lezioni di sociologia urbana. Bologna: Il Mulino
Carrera L., 2026, Terza età e qualità della vita. Bologna: Il Mulino
Carrera L., 2022, La flâneuse. Sguardi ed esperienze al femminile, Milano: Franco Angeli.
Atri materiali in forma di dispense o indicazioni bibliografiche saranno forniti durante lo svolgimento del corso.

Codice insegnamento UC496775

Stages e Tirocini Presso Imprese, Enti Pubblici O Privati, Ordini Professionali 2° anno · 3 CFU · 0 file
Storia del Pensiero Politico Moderno 2° anno · 6 CFU · SPS/02 · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione dei processi politici e delle riflessioni teoriche intorno alla natura della politica e dello Stato, nonché delle loro trasformazioni storiche. Capacità di analizzare le dinamiche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione dei processi politici e delle riflessioni
teoriche intorno alla natura della politica e dello Stato, nonché delle loro
trasformazioni storiche. Capacità di analizzare le dinamiche politiche attuali
e di istituire processi comunicativi e interattivi in grado di influire sui
meccanismi di formazione delle élites.

-: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita
(capacità attraverso lo studio dei meccanismi politico-istituzionali ). Gli/Le
studenti/studentesse devono aver sviluppato quelle capacità di
apprendimento che sono loro necessarie per intraprendere studi successivi
con un alto grado di autonomia.

Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in
grado di apprendere i testi in modo autonomo , dimostrando di leggere una
edizione critica interrogandosi sulla sua autenticità e correttezza.

Le attività finalizzate alle competenze trasversali sono insegnamenti a libera
scelta e/o laboratori inseriti nel percorso formativo da concordare con il
docente.

Programma

L’analisi critica del presente in rapporto al suo essere divenuto storico,
nonché il necessario superamento dell’anomia sociale. La finalità del corso è
l’individuazione dei caratteri fondamentali della democrazia dei moderni
così come si è venuta definendo da Machiavelli ai giorni nostri. Attraverso la
lettura dei testi filosofici, storici e letterari verranno individuate le forme di
coscienza che hanno scandito la storia dell’Europa moderna. L’obiettivo è
intendere la storicità di tali forme e, parimenti , trarre da esse conoscenze e
indicazioni per una interpretazione del presente.

Modalità d'esame

Lo studente/studentessa deve conoscere ed essere in grado di dimostrare
che un risultato di apprendimento è stato raggiunto . deve dimostrare una capacità di organizzare discorsivamente la conoscenza; capacità di
ragionamento critico sullo studio realizzato; qualità dell’esposizione,
competenza nell’impiego del lessico specialistico e che un risultato di
apprendimento sia stato raggiunto. esame finale orale.

Testi di riferimento

Gramsci, Nel mondo grande e terribile. Antologia degli scritti 1914-1935, a
cura di G.Vacca, Einaudi, ( Collana tascabili Einaudi) Torino 2014 ; Karl D.
Bracher, Il Novecento secolo delle ideologie, Laterza. Manuale di storia del
pensiero politico, a cura di Carlo Galli, parte quarta e quinta (‘800 e ‘900 ).

Codice insegnamento 8491

Storia delle idee 2° anno · 6 CFU · M-FIL/06 · 0 file

Il corso si propone i seguenti obiettivi formativi riguardanti la Storia delle idee: -affinamento delle conoscenze di storia del pensiero filosofico e scientifico dall'antichità ai nostri giorni e specializzazione in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone i seguenti obiettivi formativi riguardanti la Storia delle idee:
-affinamento delle conoscenze di storia del pensiero filosofico e scientifico dall'antichità ai nostri giorni e specializzazione in alcuni autori o correnti o epoche storiche di particolare rilievo;
-conoscenza ed elaborazione del dibattito filosofico contemporaneo, con particolare specializzazione in uno o più ambiti o stili della ricerca filosofica;
-acquisizione della capacità di lettura e interpretazione dei testi filosofici in lingua originale, collocati nel loro specifico contesto e considerati nelle prospettive da essi aperte nelle epoche successive;
-acquisizione della padronanza della terminologia e dei metodi riguardanti l'analisi dei problemi, le modalità logico-argomentative, l'utilizzo degli strumenti critici e lo sviluppo di un'attitudine alla ricerca;
-conoscenza degli strumenti bibliografici, dell'utilizzo degli archivi, delle biblioteche e della didattica multimediale;
-affinamento della conoscenza dei linguaggi e delle metodologie dell'informatica e dei sistemi di comunicazione multimediale, anche in riferimento alle nuove professioni nel campo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione;
-acquisizione delle competenze filosofiche, antropologiche e culturali richieste nelle figure professionali operanti nella Pubblica Amministrazione e in enti pubblici e privati.

Gli studenti/studentesse:

  • Perfezionano la conoscenza delle discipline filosofiche e delle discipline storico-filosofiche, approfondendone i linguaggi specifici e le aree problematiche di competenza.
  • Apprendono ad applicare criticamente temi e problemi della tradizione filosofica per l'interpretazione della contemporaneità.

Gli studenti/studentesse:

  • Acquisiscono conoscenze nei campi della filosofia, della storia e delle scienze umane e la capacità di elaborarle criticamente e di utilizzarle come strumento di lettura delle trasformazioni sociali e antropologiche della contemporaneità.
  • Utilizzano le proprie competenze sia nel mondo della didattica scolastica, sia nell'ambito della ricerca/didattica universitaria, sia anche nell'ambito delle professioni legate all'organizzazione culturale e alla valorizzazione delle risorse umane.
  • Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di giudizio
    Gli studenti/studentesse:
  • Sviluppano competenze ed autonomia nella capacità di giudizio, acquisendo risorse critico-valutative utili ad interpretare la contemporaneità.
  • acquisiscono conoscenze e competenze idonee a distinguere componenti concettualmente significative e logicamente plausibili da modi e forme di argomentazioni retoriche e persuasive.
  • Descrittore di Dublino 4: Abilità comunicative
    Gli studenti/stutendesse:
  • Sviluppano capacità operative applicabili in attività culturali, testuali, comunicative e editoriali, nonché nella gestione delle risorse umane;
  • Acquisiscono la capacità di argomentare in forma scritta ed orale in maniera efficace, utilizzando registri diversi a seconda del contesto e dell'interlocutore;
  • Maturano una solida capacità di ascolto attivo, di negoziazione e di lavoro in gruppi anche interdisciplinari, con comprensione della pluralità dei punti di vista.
  • Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita
    Gli studenti/studentesse:
  • Acquisiscono competenze specifiche per diversi gradi di apprendimento e la capacità di aggiornare le proprie conoscenze con lo studio di testi e documenti specialistici ed accademici;
  • Acquisiscono la capacità di analizzare criticamente fonti diverse, nonché di adattarsi a nuove situazioni;
  • Maturano buone capacità nelle relazioni interpersonali con prerogative organizzative originali.

Programma

Dono e riconoscimento nelle filosofie contemporanee

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avviene per mezzo di un esame orale, in cui vengono valutate la capacità di comprensione, l’autonomia di giudizio, l’abilità comunicativa, nonché la capacità di apprendimento dello studente.

Testi di riferimento

Marcel Mauss - Saggio sul dono-Einaudi (2002)
Paul Ricoeur - Percorsi del riconoscimento (2005, Cortina Raffaello)
F. Fistetti, Dono e riconoscimento (2026, Mimesis)
Jean-Luc Marion - étant donné (2013, Presses Universitaires de France)
Altra bibliografia sarà dettata durante il corso

Codice insegnamento UC496785

Storia delle istituzioni politiche 2° anno · 9 CFU · SPS/03 · 0 file

Conoscenza e capacita’ di comprensione dei processi politici e delle riflessioni teoriche intorno alla natura della politica e dello stato, nonché delle loro trasformazioni storiche. Capacità di analizzare le dinamiche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacita’ di comprensione dei processi politici e delle
riflessioni teoriche intorno alla natura della politica e dello stato, nonché
delle loro trasformazioni storiche. Capacità di analizzare le dinamiche
politiche attuali e di istituire processi comunicativi e interattivi in grado di
influire sui meccanismi di formazione delle èlites.

: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita
(capacità attraverso lo studio dei meccanismi politico-istituzionali ). Gli/Le
studenti/studentesse devono aver sviluppato quelle capacità di
apprendimento che sono loro necessarie per intraprendere studi successivi
con un alto grado di autonomia.

Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in
grado di apprendere i testi in modo autonomo , dimostrando di leggere una
edizione critica interrogandosi sulla sua autenticità e correttezza.
Le attività finalizzate alle competenze trasversali sono insegnamenti a libera
scelta e/o laboratori inseriti nel percorso formativo da concordare con il
docente.

Le attività finalizzate alle competenze trasversali sono insegnamenti a libera
scelta e/o laboratori inseriti nel percorso formativo da concordare con il
docente.

Programma

L’analisi critica del presente in rapporto al suo essere divenuto storico,
nonché il necessario superamento dell’anomia sociale. La finalità del corso è
l’individuazione dei caratteri fondamentali della democrazia dei moderni
così come si è venuta definendo da Machiavelli ai giorni nostri.Attraverso la
lettura dei testi filosofici, storici e letterari verranno individuate le forme di
coscienza che hanno scandito la storia dell’Europa moderna. L’obiettivo è
intendere la storicità di tali forme e, parimenti , trarre da esse conoscenze e
indicazioni per una interpretazione del presente.

Modalità d'esame

Conoscenza e capacita’ di comprensione dei processi politici e delle
riflessioni teoriche intorno alla natura della politica e dello stato, nonché
delle loro trasformazioni storiche. Capacità di analizzare le dinamiche
politiche attuali e di istituire processi comunicativi e interattivi in grado di
influire sui meccanismi di formazione delle èlites.

Testi di riferimento

Carl Schmitt, Le categorie del politico, Il Mulino; Carl Schmitt, Terra e mare
,ed.Adelphi; Karl D. Bracher, Il Novecento secolo delle ideologie, Laterza.
Manuale di storia del pensiero politico, a cura di Carlo Galli, parte quarta e
quinta (‘800 e ‘900 ).

Codice insegnamento UC496774

Storia dell’industria 2° anno · 9 CFU · SECS-P/12 · 0 file
Storia e istituzioni dell'Asia 2° anno · 6 CFU · SPS/14 · 0 file

Acquisizione degli elementi fondamentali di comprensione della storia politica, sociale e internazionale dell’Asia nel suo complesso. Acquisizione degli elementi del programma e capacità di lettura delle logiche e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisizione degli elementi fondamentali di comprensione della storia politica, sociale e internazionale dell’Asia nel suo complesso.

Acquisizione degli elementi del programma e capacità di lettura delle logiche e delle dinamiche fondamentali della storia e delle istituzioni dell’Asia. Stimolare la coscienza critica degli eventi storici dell’area di riferimento.

Capacità di applicazione dei contenuti del corso all’attualità dell’Asia e alle dinamiche della politica internazionale contemporanea. Capacità di confrontarsi con argomenti che potenziano l’interculturalità. Sviluppare autonomi progetti di ricerca.

Capacità di sintesi ed interpretazione personale sui processi storici studiati e capacità di applicazione all’attualità.
Capacità di comunicare quanto si è appreso e di parlare con linguaggio appropriato. Confronto con gruppi di studio omogenei per maturità scientifica ed esercizio di esposizione sugli argomenti del corso.
Esercizio all’acquisizione e padronanza di molte informazioni complesse e loro sintesi ed analisi.

Programma

Programma generale

  • Definizioni geografiche e paradigmi culturali: Asia, Levante, Oriente.
  • Il dibattito sul dualismo Oriente – Occidente.
  • Storia e sistemi politici dell’Asia fino al XIX secolo: Cina, Giappone, India e Sud-Est Asiatico.
  • L’Asia dinanzi alla colonizzazione europea: il confronto con la “modernità” occidentale nel caso indiano, cinese e giapponese.
  • Il Giappone prima grande potenza modernizzata asiatica e la fine dell’Impero Celeste.
  • Il Raj anglo-indiano e il colonialismo europeo nel Sud-est asiatico.
  • L’Asia tra le due guerre mondiali e I’ascesa dei nazionalismi asiatici.
  • La seconda guerra mondiale in Asia e le sue eredità.
  • L’indipendenza dell’India e la decolonizzazione del Sud-Est asiatico.
  • L’avvento della Repubblica Popolare Cinese.
  • La Guerra fredda in Asia e i conflitti caldi della Corea e del Vietnam.
  • I complessi problemi di state and nation building dell’Asia post-coloniale.
  • La politica del “non-allineamento” in Asia.
  • Il dissidio sino-sovietico e la svolta cinese della politica estera di Nixon.
  • L’India da Nehru a Indira Gandhi e le guerre indo-pakisane.
  • Il Giappone del secondo dopoguerra.
  • L’avvento delle “tigri asiatiche”.
  • La fine della Guerra fredda in Asia.
  • Dopo la Guerra fredda. L’ascesa globale delle potenze asiatiche.
  • Dinamiche geopolitiche del confronto Cina-USA.
    Approfondimenti
  • Questione del Kashmir
  • Questione di Taiwan

Modalità d'esame

Esame di valutazione esperito in modalità orale.

Testi di riferimento

A. Fiori, M. Milani, A. Passeri, Asia. Storia, Istituzioni e Relazioni Internazionali, Le Monnier Università, 2022.

Codice insegnamento UC496778

Storia e istituzioni delle Americhe 2° anno · 6 CFU · SPS/05 · 0 file

Acquisire i fondamentali della genesi e dello sviluppo della storia americana, e le peculiarità politiche e sociali alle quali è pervenuta nelle sue diverse posture delle varie aree del continente americano. Acquisizione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisire i fondamentali della genesi e dello sviluppo della storia
americana, e le peculiarità politiche e sociali alle quali è pervenuta nelle sue diverse posture delle varie aree del continente americano.

Acquisizione dei modelli e delle logiche fondamentali delle dinamiche della Storia delle Istituzioni americane.

Capacità di lettura delle dinamiche contemporanee della politica internazionale nel continente americano.

Capacità di sintesi ed interpretazione personale di casi di specie o di simulazioni.
Confronto con gruppi di ricerca omogenei per maturità scientifica ed esercizio di esposizione di problematiche di media complessità.
Esercizio all’acquisizione e padronanza di molte informazioni complesse e loro sintesi ed analisi.

Programma

Il corso si propone di indagare la genesi e l’evoluzione della storia politica del continente americano nei grandi processi di colonizzazione e decolonizzazione delle sue parti settentrionali e meridionali, fino all’affermazione degli Stati Uniti come iperpotenza mondiale, con connesse implicazioni di politica ed equilibri internazionali. La fondazione della “Nuova Gerusalemme”, la Rivoluzione Americana, la Dottrina Monroe, Il Destino Manifesto, la Guerra di Secessione, le leggi segregazioniste. Le presidenze di Theodore Roosevelt, Woodrow Wilson e Franklin Delano Roosevelt. La Guerra Fredda. La decolonizzazione e l’indipendenza dei Paesi dell’America Latina e le loro relazioni con gli Stati Uniti.

Modalità d'esame

L’esame si svolge in modalità orale e la valutazione finale è in trentesime. La pluralità delle domande è volta ad acclarare la preparazione sulle varie aree che compongono la disciplina.

Testi di riferimento

Giovanni Borgognone, Storia degli Stati Uniti. La democrazia americana dalla fondazione all'era globale, Feltrinelli, 2016.
Oppure:
Eric Foner, Storia degli Stati Uniti d'America. La «libertà americana» dalle origini a oggi, Donzelli, 2017.
Oppure:
Oliviero Bergamini, Storia degli Stati Uniti, Laterza, 2012.
E:
Raffaele Nocera, Stati Uniti e America Latina dal 1823 a oggi,
Carocci, 2009.
Oppure:
Daniele Pompejano, Storia dell’America Latina, Milano, 2012.

Codice insegnamento UC496777

Ulteriori Conoscenze Linguistiche 2° anno · 3 CFU · 0 file
Attivita' Extracurriculari 1 1 CFU · 0 file
Attivita' Extracurriculari 2 2 CFU · 0 file
Attivita' Extracurriculari 3 3 CFU · 0 file
Seminari e Convegni 2 CFU · 0 file
Seminario 1 1 CFU · 0 file
Servizio Civile 1 4 CFU · 0 file
Servizio Civile 2 5 CFU · 0 file
Servizio Civile 3 6 CFU · 0 file
Stage 1 2 CFU · 0 file
Stage 2 3 CFU · 0 file
Stage 3 4 CFU · 0 file
Viaggio di Studio 1 1 CFU · 0 file
Viaggio di Studio 2 2 CFU · 0 file
Viaggio di Studio 3 3 CFU · 0 file

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