Acquisizione di visione organica delle trasformazioni nell’uso del medium epigrafico tra Tarda Antichità e Alto Medioevo. Lo studente, attraverso l’uso di metodologie e strumenti condivisi dalla comunità scientifica,…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Acquisizione di visione organica delle trasformazioni nell’uso del medium epigrafico tra Tarda Antichità e Alto Medioevo.
Lo studente, attraverso l’uso di metodologie e strumenti condivisi dalla comunità scientifica, sarà in grado di ricavare informazioni di natura storica dalla classe documentale dei “monumenti scritti” della tarda antichità e dell’Alto Medioevo.
Capacità di apprendimento e applicazione degli strumenti delle discipline epigrafiche, ivi compresi quelli più recentemente sviluppati d’ambito informatico.
- DD3: Autonomia di giudizio
- Lo studente sarà in grado di porre in relazione critica i documenti esaminati durante lo svolgimento del Corso, sia tra loro, sia soprattutto con le dinamiche storiche del periodo e dei contesti monumentali di pertinenza
- DD4: Abilità comunicative
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado, attraverso la contestualizzazione, lettura, traduzione, comprensione e conseguente schedatura, di una capacità di comunicazione in funzione di un ruolo di mediatore culturale tra questi documenti, potenzialmente chiusi ad apprezzamento e comprensione immediati, e il pubblico dei potenziali fruitori, anche attraverso piattaforme diverse da quelle tradizionali. - DD5: Capacità di apprendere in modo autonomo
- Al termine dell’insegnamento, con l’interazione con le iscrizioni attraverso esempi di lettura, traduzione e commento dei reperti epigrafici, lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di applicare un apprendimento diretto e di applicare le proprie conoscenze pregresse nella interpretazione archeologica dei monumenti scritti, documenti complessi i cui aspetti materiali e testuali sono intimamente connessi.
Programma
Il corso si prefigge di presentare uno sguardo di insieme sui temi e sui problemi connessi allo sviluppo della prassi epigrafica, dalle trasformazioni operate dalla committenza cristiana ed ecclesiastica sino agli esiti nel primo Medioevo. Le problematiche emergenti saranno osservate e discusse sulla base di un dossier di documenti appositamente scelti, datati dalle origini della epigrafia dei cristiani sino al XIII secolo.
Modalità d'esame
Esame orale.
- Conoscenza e capacità di comprensione:
o Lo studente dovrà mostrare di aver acquisito la capacità di lettura, traduzione, comprensione e interpretazione dei documenti epigrafici - Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
o Inoltre, lo studente deve dimostrare di saper utilizzare criticamente e problematicamente i reperti epigrafici, come elementi documentari utili alla costruzione di “paesaggi” storici. - Autonomia di giudizio:
o Sarà valutata l’abilità nel porre criticamente e autonomamente in reciproca relazione i vari reperti considerati durante lo svolgimento del Corso - Abilità comunicative:
o sarà ovviamente valutata anche la correttezza e la precisione nell’uso della lingua italiana e nell’efficace aderenza ai quesiti proposti - Capacità di apprendere:
Lo studente deve dimostrare di saper collegare criticamente i reperti epigrafici ai contesti cui essi sono pertinenti e le dinamiche storiche dei rispettivi periodi di riferimento.
Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18.
Testi di riferimento
Quadri generali.
1. S. Panciera, What is an Inscription? Problems of definition and identity of an historical source, “Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik” 183, 2012, 1-10.
2. C. Carletti, Epigrafia cristiana, in Nuovo Dizionario Patristico e di Antichità Cristiane, I, Genova 2006, 1675-1694.
3. R. Favreau, Épigraphie médiévale, Brepols, Turnhout 1997, pp. 5-27; 57-89; 113-139.
Approfondimento tematico.
Dinamiche trasformative nel medium epigrafico tra Tarda Antichità e Alto Medioevo (sec. III-IX)
I. Tantillo, Defining Late Antiquity through Epigraphy?, in: R. Lizzi Testa (ed.), Late Antiquity in Contemporary Debate, Cambridge Scholars Publishing, Newcastle upon Tyne, 2017, 56-77.
C. Carletti, Produzione epigrafica tra Tarda Antichità e Alto Medioevo. Discontinuità e tradizione, in L’archeologia della produzione a Roma (secoli V-XV). Atti del Convegno Internazionale di Studi (Roma, 27-29 marzo 2014), Roma - Bari 2016, 355-368.
Ch. Roueché - Cl. Sotinel, Christian and Late Antique Epigraphies, in K. Bolle, C. Machado, Chr. Witschel (eds.), The Epigraphic Cultures of Late Antiquity, Franz Steiner Verlag, Stuttgart 2017, 503-514.
C. Carletti – D. Nuzzo, La terza età dell’epigrafia nella provincia Apulia et Calabria: prolegomena, in Vetera Christianorum 44, 2007, 189-224.
A.E. Felle, La documentazione epigrafica latina nella Puglia altomedievale: stato dell’arte, metodi, prospettive, in Bizantini, Longobardi e Arabi in Puglia nell’Alto Medioevo. Atti del XX Congresso Internazionale di Studio del Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo di Spoleto (Savelletri di Fasano (BR), 3-6 novembre 2011), Spoleto 2012, pp. 605-630, tavv. I-XXIII.
Codice insegnamento UC496766