Corso di laurea

scienze strategiche marittimo-portuali

Università degli studi di Bari · 17 materie · 2 file condivisi

Il Corso di laurea magistrale in Scienze strategiche marittimo- portuali è stato attivato dall'Università degli Studi di Bari Aldo Moro e dal Politecnico di Bari, nell'a.a. 2019-2020, quale corso di laurea specialistica nei settori delle attività marittimo-portuali.
Il percorso formativo si caratterizza per l'approccio interdisciplinare tra attività formative appartenenti alle scienze economico-gestionali, giuridiche e di ingegneria gestionale. La formazione in tal modo erogata, coniugando le conoscenze e le competenze delle diverse aree disciplinari interessate, consente ai laureati la comprensione e soluzione delle relative problematiche nelle attività marittimo-portuali, comprese quelle ad esse connesse, quali le attività logistiche e di trasporto.
Il piano degli studi progettato aderisce alle esigenze culturali, scientifiche e tecniche necessarie per la formazione di professionisti specializzati negli ambiti disciplinari economico-gestionali, giuridici e di ingegneria gestionale delle imprese marittimo-portuali.
Il Corso di studio magistrale è diretto a formare figure professionali specifiche per il cluster marittimo - sempre più richieste dalle imprese terminaliste, marittime, armatoriali, portuali, di trasporto, di logistica, del turismo nautico, di import-export e dal sistema imprenditoriale, economico e produttivo legato al mare - in grado di ricoprire a terra funzioni di comando, di pianificazione, di coordinamento amministrativo, logistico, tecnico-operativo, di organizzazione e gestione.
Per la specificità della sua offerta formativa, il Corso di laurea magistrale in Scienze strategiche marittimo-portuali si distingue da tutti gli altri Corsi di laurea magistrali presenti sul territorio, rappresentando un unicum nel panorama dell'offerta formativa regionale e uno dei pochi nell'offerta formativa nazionale e, specificatamente, del Sud d'Italia.
Il Corso di laurea magistrale in Scienze strategiche marittimo-portuali non è a numero programmato.
Gli studenti in possesso di laurea triennale nelle classi di laurea L-28 possono accedervi direttamente, in quanto in possesso dei necessari requisiti curriculari.
Possono iscriversi al CdS anche i laureati triennali:
-nella classe di laurea L-36 e possesso di almeno 6 CFU nei S.S.D.: ING-IND\35, ING-IND\17, ING-IND\16 e di almeno 6 CFU nei S.S.D. SECS-P/01, SECS-P/08, SECS-P/13;
- nelle classi L-18 ed L-33 in possesso di almeno 12 CFU nei seguenti SSD: ING-IND\35, ING-IND\17, ING-IND\16 - nelle classi L-14 ed L-16 in possesso di almeno 6 CFU nei SSD: ING-IND\35, ING-IND\17, ING-IND\16 e di almeno 6 CFU nei
SSD SECS-P/01, SECS-P/08, SECS-P/13;
- nelle classi L-7 ed L-8 in possesso di almeno 6 CFU nei SSD SECS-P/01, SECS-P/08, SECS-P/13, di almeno 6 CFU nei SSD: IUS/01, IUS 04, IUS/06 e di almeno 6 nei SSD: IND\35, ING-IND\17, ING-IND\16;
- nella classe L-9 in possesso di almeno 6 CFU distribuiti nei seguenti ssd: SECS-P/01, SECS-P/08, SECS-P/13 e di almeno 6
CFU nei SSD: IUS/01, IUS 04, IUS/06.
Possono iscriversi altresì al CdS i laureati triennali in una classe di laurea diversa o coloro che hanno conseguito un diploma universitario di durata triennale o altro titolo acquisito all'estero e riconosciuto idoneo, in possesso dei requisiti curriculari specificati nel regolamento didattico.

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Materie del corso

DIRITTO CIVILE DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE 1° anno · 1° semestre · 8 CFU · IUS/01 · 1 file

Acquisizione delle conoscenze, abilità e competenze inerenti ai principali istituti del diritto civile idonei a fondare un modello di sviluppo sostenibile, attento alle esigenze di tutela della persona - anche in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisizione delle conoscenze, abilità e competenze inerenti ai principali istituti del diritto civile idonei a fondare un modello di sviluppo sostenibile, attento alle esigenze di tutela della persona - anche in prospettiva intergenerazionale - e dell’ambiente.

Acquisizione della metodologia necessaria per la conoscenza e la comprensione delle tematiche del diritto civile idonee a fondare e sostenere un modello di sviluppo sostenibile, attento alle esigenze di tutela della persona - anche in prospettiva intergenerazionale - e dell’ambiente.

Acquisizione della metodologia necessaria per l’applicazione della conoscenza e della comprensione degli istituti del diritto civile dello sviluppo sostenibile indicati nel programma attraverso l’analisi della letteratura e della giurisprudenza più significative sui singoli temi oggetto di studio.

Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento lo studente/la studentessa dovrà aver acquisito e sviluppato la capacità di studio critico degli istituti del diritto civile dello sviluppo sostenibile attraverso l’esame delle principali opinioni dottrinali e degli orientamenti giurisprudenziali sui singoli argomenti oggetto di approfondimento.
Abilità comunicative
Al termine dell’insegnamento lo studente/la studentessa dovrà essere in grado di argomentare le tesi dottrinarie e giurisprudenziali, in modo da saperle ben comunicare in momenti di condivisione, confronto e discussione - in aula o su piattaforma e-learning - sia individuali, sia di gruppo.
Capacità di apprendere in modo autonomo
Al termine dell’insegnamento lo studente/la studentessa dovrà aver acquisito la metodologia necessaria per l’apprendimento e lo studio critico in autonomia degli istituti del diritto civile dello sviluppo sostenibile attraverso l’esame della letteratura più significativa e della giurisprudenza più innovativa sui singoli argomenti oggetto di studio.
Le competenze acquisite saranno verificate in itinere durante il corso, in modo da intervenire tempestivamente, con l'aiuto del docente, a colmare eventuali lacune nella propria preparazione di base.

Programma

Diritto civile e sviluppo sostenibile.
Fonti, valori e princìpi del diritto civile dello sviluppo sostenibile.
Il princìpio normativo dello sviluppo sostenibile.
Sviluppo sostenibile e generazioni future.
La sostenibilità nella Costituzione, nei Trattati europei e nella CEDU.
La sostenibilità nelle norme di settore.
Sviluppo sostenibile e diritto delle persone.
Sviluppo sostenibile e teoria dei beni.
L’economia circolare e i beni giuridici-rifiuti.
Sviluppo sostenibile e contratto.
Sostenibilità e responsabilità civile.
Il danno ambientale
La Climate Change Litigation.
Sviluppo sostenibile e diritto dei consumi. Il consumo sostenibile.
Le comunità energetiche.
Vendita di beni di consumo, sostenibilità e difetto di conformità.
Sostenibilità e pratiche commerciali scorrette.
Il greenwashing.
L’obsolescenza programmata.
Sostenibilità e Intelligenza artificiale.
La gestione sostenibile dell’ambiente marino e marittimo.
La Crescita Blu.
La strategia marittima per il mare Adriatico e il mar Jonio.
La Nave sostenibile.

Modalità d'esame

Le verifiche verteranno sui singoli risultati di apprendimento previsti per l’insegnamento di diritto civile dello sviluppo sostenibile (specificati sopra secondo i descrittori di Dublino).
I risultati di apprendimento saranno verificati mediante:

  • prove orali intermedie, le quali concorreranno alla valutazione finale solo in caso di esito favorevole;
  • presentazione di ricerche e/o esercitazioni individuali e di gruppo intermedie (a metà e a due terzi dell’insegnamento), le quali concorreranno alla valutazione finale solo in caso di esito favorevole.
  • un esame finale nel quale è consentita la consultazione delle fonti normative e della giurisprudenza.
    La valutazione è espressa con un voto in trentesimi. L’esame finale si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18.
    Per conseguire una valutazione elevata lo studente/la studentessa deve avere sviluppato autonomia di giudizio e adeguata capacità di argomentazione ed esposizione.

Testi di riferimento

Si consiglia lo studio di alcuni capitoli del seguente volume:
-
Diritto dell’economia e sviluppo sostenibile, (a cura di) L: Mezzasoma e G. Berti De Marinis, Esi, 2024 (Prefazione; capitoli: I, II; III, sezione 1; IV; V);
Saggi messi a disposizione dal docente sulla piattaforma e-learning.

Codice insegnamento P056339932

DIRITTO MARITTIMO DELLA FISCALITA E DEI TRIBUTI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · IUS/12 · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire conoscenze, competenze e abilità adeguate alla comprensione e gestione delle problematiche del diritto tributario sostanziale e procedurale applicato alla fiscalità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire conoscenze, competenze e abilità adeguate alla comprensione e gestione delle problematiche del diritto tributario sostanziale e procedurale applicato alla fiscalità marittima.

  • Conoscere e comprendere i principi essenziali della tassazione delle attività marittime nonché delle fondamentali problematiche attinenti alla materia tributaria
  • Acquisizione della metodologia necessaria per l’apprendimento e padronanza della disciplina;
  • Studio delle fonti ed approfondimento dei principali tributi/istituti del diritto tributario
  • Conoscenze avanzate di studio e comprensione critica del diritto tributario applicato al contesto marittimo
  • Capacità di lavorare autonomamente e in gruppo
  • Autonomia di giudizio
    o Approccio critico alla disciplina
    o Capacità di valutare l'insieme delle politiche fiscali marittime in base alla:
     conoscenza del fenomeno;
     possibile attivazione di un sistema di governance fiscale;
     risposta fornita dal Legislatore all’insieme dei fabbisogni e delle problematiche connesse alle esigenze marittimo-portuali
  • Abilità comunicative
    o Valutare maniera autonoma i processi economici e giuridici interessati dal diritto tributario marittimo, risolvendo autonomamente questioni giuridiche relative all’applicazione degli istituti, integrando conoscenze di dottrina, giurisprudenza e prassi amministrativa
    o Capacità di utilizzare un linguaggio tecnico ed una terminologia giuridica corretta; capacità di trasferire ai propri interlocutori, in modo chiaro e compiuto, le conoscenze acquisite
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    o Capacità di interpretare ed applicare autonomamente le disposizioni tributarie nell’ ordinamento giuridico marittimo; capacità di analisi delle questioni relative al diritto tributario marittimo attraverso lo studio di casi concreti.

Programma

Il programma intende offrire una conoscenza non rigida ma sufficientemente completa e pratica delle fondamentali problematiche attinenti alla materia della fiscalità delle attività marittimo – portuali, spaziando dalla tassazione delle importazioni ed esportazioni, alla fiscalità delle operazioni di imbarco e sbarco, nonché in generale a quella delle imprese marittimo-portuali. A questo fine, si deve considerare irrinunciabile la conoscenza degli aspetti basilari della disciplina tributaria: principi generali; profili sistematici e istituzionali del diritto tributario.

Modalità d'esame

L’accertamento della preparazione dello studente, effettuato su prova orale, verifica che lo stesso abbia acquisito i principi fondamentali della disciplina, gli istituti di parte generale e speciale, il meccanismo di funzionamento dei principali tributi del nostro ordinamento, il procedimento di attuazione della norma tributaria, fornendo con analisi critica e funzionale, l’operatività e le criticità di sistema.l voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18.

Testi di riferimento

A. F. Uricchio, Manuale di diritto tributario, Cacucci, ultima edizione,
in alternativa
M. Giorgi, A.F. Uricchio, La tassazione delle attività marittime, Maggioli, 2013

Codice insegnamento P648340498

Diritto portuale e della logistica integrata 1° anno · 1° semestre · 8 CFU · IUS/06 · 0 file

Il corso intende fornire allo studente gli strumenti concettuali e tecnico-giuridici per comprendere il porto e la catena logistica dal punto di vista degli operatori economici che vi agiscono (impresa terminalista,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire allo studente gli strumenti concettuali e tecnico-giuridici per comprendere il porto e la catena logistica dal punto di vista degli operatori economici che vi agiscono (impresa terminalista, impresa portuale non concessionaria, operatori della logistica e del retroporto) e per analizzare i contratti che questi stipulano nell'esercizio della propria attività.
Gli istituti di matrice pubblicistica (concessione ex art. 18 l. 84/1994, autorizzazione ex art. 16, ruolo dell'Autorità di Sistema Portuale) sono trattati esclusivamente quale presupposto necessario per comprendere la posizione giuridica e i profili di responsabilità dell'impresa che opera in porto.

Conoscenza e comprensione (Descrittore di Dublino 1): conoscere il quadro delle fonti (interne, internazionali uniformi e di contrattualistica standard) che disciplinano i rapporti giuridici degli operatori portuali e logistici, nonché i regimi di responsabilità del terminalista, dell'operatore portuale non concessionario e del vettore/MTO.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione (DD2): saper qualificare un rapporto contrattuale portuale o logistico, individuare il regime di responsabilità applicabile e le clausole tipiche di settore, anche con riferimento a casi pratici e al contenzioso rilevante.

Autonomia di giudizio (DD3): saper valutare criticamente i profili di rischio contrattuale e di responsabilità nelle operazioni portuali e logistiche, anche in contesti internazionali e in settori speciali (carichi eccezionali, granaglie e rinfuse, crocieristica).
Abilità comunicative (DD4): saper esporre con proprietà di linguaggio tecnico-giuridico le questioni afferenti alla contrattualistica portuale e logistica.
Capacità di apprendimento (DD5): saper aggiornarsi autonomamente sull'evoluzione normativa e regolatoria del settore (es. riforma della ZES unica, formulari internazionali, politiche industriali marittime

Programma

Introduzione.
Fonti e metodo della materia:
Quadro sintetico di tutte le fonti del corso, normativa, cenni sui profili contrattuali.
Modulo 1.
Il terminalista: definizione di impresa terminalista; il titolo concessorio ex art. 18 l. 84/1994 come presupposto (cenni funzionali); i contratti stipulati dal terminalista (terminal handling agreement, rapporti con vettori, con l'impresa portuale, con lo spedizioniere, etc..); tipologie di terminal (container, rinfuse solide e liquide, multipurpose, crocieristico); profili di responsabilità del terminalista, regime della prova, clausole di esonero e di limitazione ricorrenti nella prassi; comparazione con l'operatore portuale non concessionario (autorizzazione ex art. 16 l. 84/1994).
Modulo 2.
Il contratto di trasporto multimodale: Definizione e natura giuridica; differenza con il trasporto plurimodale/segmentato; il multimodal transport operator (MTO) e i sistemi di responsabilità (network liability system vs. uniform liability system); clausole tipiche dei documenti di trasporto multimodale (responsabilità, limitazione, clausole Himalaya, giurisdizione e arbitrato); profili di responsabilità e contenzioso. Il segmento stradale della catena multimodale: la Convenzione di Ginevra del 1956 (CMR), la lettera di vettura CMR, responsabilità del vettore stradale.
Modulo 3.
Contratti della logistica: eolico offshore e carichi eccezionali: contratti di trasporto e movimentazione di carichi fuori misura/project cargo, formulari BIMCO, profili di responsabilità e assicurativi; contratti tipici del traffico portuale: granaglie e rinfuse agricole (formulari GAFTA/FOSFA/Incograin); carbone, con richiamo alla transizione energetica; servizi alla crocieristica.
Modulo 4.
Retroporto e ZES: nozione di retroporto e tipologia di operatori; le Zone Economiche Speciali e cenni alle Zone Logistiche Semplificate; investimenti industriali marittimi (in particolare, cenni sulla EU Industrial Maritime Strategy/EMA)
Modulo 5:
Rassegna trasversale di giurisprudenza sui temi del corso e case Studies (responsabilità del terminalista, contenzioso sul trasporto multimodale, casi applicativi sui contratti settoriali).

Modalità d'esame

Esame orale. Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18.

Testi di riferimento

S. Zunarelli, M.M. Comenale Pinto, Manuale di diritto della navigazione e dei trasporti, vol. I, Wolters Kluwer-CEDAM (ultima ed. 2023).
Ulteriore materiale o testi di riferimento saranno indicati dal docente nel corso delle lezioni.

Codice insegnamento UC497456

GESTIONE SOSTENIBILE DELLE INFRASTRUTTURE PORTUALI 1° anno · 0 file
Inglese dei Traffici Marittimo Portuali 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · L-LIN/12 · 0 file

Il corso si propone di analizzare la lingua inglese come lingua utilizzata nelle attività portuali, nei traffici marittimi e nel commercio. I fondamenti del corso saranno affrontati nell’ambito dell’English for…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di analizzare la lingua inglese come lingua utilizzata nelle attività portuali, nei traffici marittimi e nel commercio. I fondamenti del corso saranno affrontati nell’ambito dell’English for Specific Purposes (ESP). L’obiettivo è fornire agli studenti un approccio multidisciplinare all’uso dell’inglese internazionale nei contesti marittimi.
Il Modulo 1, del valore di 3 CFU, è incentrato sulla morfologia, sulla sintassi e sugli aspetti fonetico-fonologici della lingua inglese, al fine di consolidare le conoscenze linguistiche pregresse degli studenti.
Il Modulo 2, anch’esso del valore di 3 CFU, è dedicato al lessico e alla terminologia specifica dell’ESP, con l’obiettivo di sviluppare le competenze pragmatiche e comunicative degli studenti nei contesti marittimi.

Gli studenti acquisiranno:

  • conoscenza delle principali strutture grammaticali e delle caratteristiche linguistiche della lingua inglese;
  • conoscenza e comprensione delle funzioni linguistiche e delle strategie comunicative rilevanti nei contesti professionali;
  • conoscenza dei principi della traduzione e delle competenze traduttive applicabili ai contesti marittimi e portuali;
  • conoscenza e comprensione delle principali caratteristiche delle attività marittime in una prospettiva internazionale;
  • capacità di individuare, selezionare e utilizzare risorse linguistiche e strumenti di consultazione appropriati, tra cui banche dati, dizionari, glossari e altre risorse digitali.

Gli studenti saranno in grado di:

  • applicare le conoscenze linguistiche e grammaticali acquisite alla comunicazione in contesti marittimi e portuali;
  • utilizzare in modo appropriato il lessico e la terminologia specifici dell’ESP in situazioni professionali e comunicative reali;
  • applicare strategie di comprensione e produzione linguistica a testi e situazioni autentiche relative al settore marittimo;
  • utilizzare efficacemente dizionari, glossari, banche dati e altre risorse linguistiche e digitali per reperire, verificare e utilizzare informazioni pertinenti;
  • applicare competenze di traduzione, riformulazione e parafrasi nella gestione di testi e messaggi relativi ai contesti marittimi e professionali;
  • riconoscere e applicare i principi di chiarezza, precisione, intelligibilità e non ambiguità propri della comunicazione professionale in ambito marittimo.

Descrittore 3: Capacità di formulare giudizi
Gli studenti saranno in grado di analizzare e commentare autonomamente materiali autentici relativi ai contesti marittimo e portuale. Saranno in grado di riflettere criticamente sugli aspetti linguistici, comunicativi e professionali rilevanti del settore marittimo. Saranno inoltre in grado di formulare valutazioni motivate sulla base dell’analisi e dell’interpretazione di testi autentici, scenari e casi di studio.
Descrittore 4: Abilità comunicative
Gli studenti saranno in grado di esprimersi in inglese in modo chiaro, coerente e appropriato nei contesti marittimi e professionali. Saranno in grado di riferire, descrivere e commentare fatti, eventi e situazioni relativi al settore marittimo. Saranno inoltre in grado di gestire situazioni professionali e della vita quotidiana, dimostrando adeguate capacità di interazione e di gestione di domande e risposte, nonché un appropriato livello di fluidità, accuratezza e intelligibilità.
Descrittore 5: Capacità di apprendimento
Gli studenti saranno in grado di utilizzare le risorse linguistiche, gli strumenti di consultazione e i materiali digitali forniti durante il corso per approfondire autonomamente le proprie conoscenze; individuare ambiti di particolare interesse all’interno del settore marittimo e sviluppare ulteriormente le proprie conoscenze attraverso attività di apprendimento autonomo; selezionare e utilizzare risorse appropriate per ampliare le proprie competenze linguistiche, comunicative e professionali. Svilupperanno inoltre la capacità di proseguire autonomamente il proprio percorso di apprendimento e di approfondire ulteriormente le conoscenze e le competenze acquisite nell’ambito degli studi marittimi.

Programma

A) Introduzione al sistema della lingua inglese, con particolare attenzione alla morfologia, alla sintassi e al lessico;
B) Analisi contrastiva e principali caratteristiche dell’English for Specific Purposes (ESP), con riferimento alla comunicazione in ambito marittimo e portuale;
C) Attività ed esercitazioni finalizzate allo sviluppo delle abilità ricettive (comprensione scritta e orale), seguite da attività volte al potenziamento delle abilità produttive (produzione orale e scritta);
D) Traduzione, riformulazione, parafrasi e altre sotto-abilità di mediazione linguistica rilevanti per la comunicazione professionale;
E) L’inglese come lingua internazionale nei contesti marittimi e portuali, con particolare attenzione alla pronuncia, all’intelligibilità, all’accento, alla terminologia specifica dell’ESP e alla mono-referenzialità, nonché alla necessità di utilizzare un linguaggio chiaro, semplice e non ambiguo nella comunicazione marittima.

Modalità d'esame

L’esame sarà articolato in due prove, per un totale di 6 CFU: una prova scritta, del valore di 1 CFU, costituita da un test a risposta multipla, e una prova orale, del valore di 5 CFU, consistente nella discussione dei lavori svolti e dei task assegnati durante il corso. Gli studenti dovranno dimostrare di possedere un’efficace padronanza della lingua inglese, con la capacità di comunicare i significati in modo chiaro, fluente e con un adeguato livello di accuratezza e naturalezza espressiva. Dovranno inoltre essere in grado di utilizzare in modo efficace e appropriato il linguaggio tecnico e la terminologia specifica dell’ESP, con un livello di esitazione limitato.
Il voto finale è espresso in trentesimi, con 18/30 quale voto minimo per il superamento dell’esame e 30/30 quale voto massimo. Il punteggio può essere integrato dalla lode (30 e lode) qualora lo studente dimostri un livello particolarmente elevato di competenza linguistica, accuratezza, fluidità ed efficacia comunicativa, fornendo una chiara evidenza delle conoscenze e delle abilità sviluppate durante il corso.
Particolare attenzione sarà dedicata alle capacità di problem-solving degli studenti e alla loro capacità di utilizzare efficacemente il lessico e la terminologia specifici dell’ESP nell’analisi di scenari reali e casi di studio. La valutazione terrà inoltre conto della capacità dello studente di comunicare oralmente con sicurezza e autonomia, richiedendo un supporto minimo o nullo da parte del docente.
L’esame sarà considerato superato quando gli studenti dimostreranno un’adeguata padronanza della lingua inglese nei diversi ambiti linguistici e comunicativi rilevanti e saranno in grado di applicare efficacemente le conoscenze acquisite ai contesti marittimi e professionali.
I criteri di valutazione e la griglia di attribuzione del voto finale saranno presentati e illustrati agli studenti all’inizio del corso.

Testi di riferimento

“ TN Blakey, English for maritime studies”, 2nd Edition Prentice Hall International, 1987. Capitoli selezionati.
“L. Avola, Master's English, Terminology, rules and procedures for use in the merchant Navy in the Blue economy + Workbook, Erga Edizioni, 2020. Capitoli scelti.
Materiale con approccio inclusivo preparato ad hoc dal Docente (fornito).
Materiale preparato dal Docente per ampliare gli argomenti previsti dal Corso (fornito).
Siti web integrativi:

  • https://maritimepage.com/
  • https://maritimepage.com/

Codice insegnamento UC497454

MANAGEMENT DELLA PORTUALITA' 1° anno · 1° semestre · 8 CFU · SECS-P/08 · 1 file
MERCEOLOGIA DEI SISTEMI PORTUALI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · SECS-P/13 · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire conoscenze, competenze e abilità adeguate alla comprensione e gestione delle complesse problematiche merceologiche delle imprese marittimo-portuali e di quelle ad esse…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire conoscenze, competenze e abilità adeguate alla comprensione e gestione delle complesse problematiche merceologiche delle imprese marittimo-portuali e di quelle ad esse connesse, con specifico riferimento alla merceologia doganale ed alla gestione sostenibile del fine vita delle navi.

L’acquisizione della metodologia necessaria per la conoscenza e la comprensione delle tematiche della merceologia doganale e della gestione sostenibile del fine vita delle navi - indicate nel programma - idonea a fondare e sostenere un modello di sviluppo realmente sostenibile, attento alle esigenze di tutela della persona e dell’ambiente, anche in prospettiva intergenerazionale.

L’acquisizione della metodologia necessaria per l’applicazione della conoscenza e della comprensione dei principi della merceologia doganale e della gestione sostenibile del fine vita delle navi con un focus sui recenti sviluppi in ambito europeo.

  • Autonomia di giudizio: l’acquisizione e lo sviluppo della capacità di studio critico delle tematiche della merceologia doganale e della gestione sostenibile del fine vita delle navi, indicati nel programma, anche attraverso lo studio critico della letteratura e normativa più significativa sui singoli temi oggetto di approfondimento anche mediante attività didattiche di tipo seminariale.
  • Abilità comunicative: l’acquisizione capacità di argomentazione nell’ambito della merceologia, in particolare quella doganale e quella pertinente alla gestione del fine vita delle navi, in modo da saperle ben comunicare in momenti di condivisione, confronto e discussione anche in aula sia individualmente, sia in gruppo.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo: l’acquisizione della metodologia necessaria per l’apprendimento, la padronanza della disciplina, lo studio critico dei principi della merceologia doganale e della gestione sostenibile del fine vita delle navi, della letteratura più significativa esistente sui temi oggetto di studio.

Programma

Le lezioni riguarderanno alcuni degli aspetti fondamentali della merceologia doganale e della gestione sostenibile del fine vita delle navi:

  • Merci e classificazione;
  • Origine delle dogane;
  • Organizzazione doganale italiana;
  • Fasi ed attori del commercio internazionale;
  • Accordi Commerciali. GATT, ITO, WTO;
  • Le aree di libero scambio, l’unione doganale, l’Unione Europea;
  • Normativa doganale;
  • Destinazioni e regimi doganali;
  • I servizi doganali;
  • La tariffa doganale;
  • Le operazioni doganali;
  • Analisi merceologica di alcune merci oggetto di commercio internazionale: es. olio vegetale, petrolio greggio e derivati;
  • Il fenomeno delle frodi;
  • Normativa EU e internazionale pertinente al fine vita delle navi. Aspetti tecnici: i diversi metodi di riciclaggio delle navi -standard e non standard; aspetti inerenti all’analisi economica costi-benefici e impatti ambientali.

Modalità d'esame

L’esame finale di profitto relativa all’insegnamento si svolge in forma orale.

Testi di riferimento

  • Bivona V., Calabrò G., Elementi di merceologia doganale Messina, Samperi Editore, 1991;
  • Amodeo G.U. D’Ascenzo F., Classificazione delle merci e operazioni doganali, Roma, Aracne editrice, 2006;
  • Balestrieri F., Marini D., Commercio internazionale, Milano, Franco Angeli, 2007;
  • Balestrieri F. e Marini D. Lineamenti di merceologia Doganale. Libreria Cafaro Editrice Perugia, 2000;
  • Caruso F, Varese E., Commercio Internazionale e dogane,
    Torino, G. Giappichelli Editore, 2011.

Codice insegnamento P774979628

SISTEMI PRODUTTIVI PER L'INDUSTRIA PORTUALE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ING-IND/16 · 0 file

L’insegnamento concorre all’acquisizione di conoscenze dell’ingegneria gestionale con riferimento ai processi industriali del comparto marittimo e portuale. Al termine del corso, lo studente o la studentessa dovrà…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento concorre all’acquisizione di conoscenze dell’ingegneria gestionale con riferimento ai processi industriali del comparto marittimo e portuale. Al termine del corso, lo studente o la studentessa dovrà conoscere la struttura e il funzionamento dei principali sistemi produttivi connessi alle attività portuali; comprendere i cicli di fabbricazione, assemblaggio, disassemblaggio, manutenzione e riparazione; riconoscere il ruolo della digitalizzazione, dell’Industria 4.0 e delle tecnologie avanzate di produzione; valutare, a livello introduttivo, le implicazioni tecniche, economiche e ambientali delle diverse soluzioni produttive.
Particolare attenzione è dedicata alla fabbricazione additiva, alla scansione 3D, al reverse engineering e alla realtà aumentata per la produzione, il controllo, la manutenzione e la gestione dei ricambi nel settore marittimo-portuale.

Al termine dell’insegnamento, lo studente o la studentessa sarà in grado di:
descrivere la struttura, le finalità e i principali indicatori di un sistema produttivo collegato al comparto marittimo-portuale;
illustrare i principali cicli produttivi delle industrie petrolifera, siderurgica, della carpenteria metallica e della cantieristica navale;
comprendere i principi di fabbricazione, assemblaggio, disassemblaggio, manutenzione e riparazione;
conoscere il ruolo dell’automazione, dell’Industria 4.0, dei Porti 4.0, della fabbricazione additiva, della scansione 3D, del reverse engineering e della realtà aumentata;
comprendere le principali relazioni tra scelte produttive, qualità, costi, sicurezza e sostenibilità.

Al termine dell’insegnamento, lo studente o la studentessa sarà in grado di:
rappresentare e analizzare un semplice ciclo produttivo, individuandone fasi, risorse, flussi e principali criticità;
confrontare processi convenzionali e avanzati in relazione ai requisiti di un componente o di un’operazione di manutenzione;
interpretare dati e informazioni tecniche di base relativi a processo, qualità e prestazioni;
proporre, a livello introduttivo, una soluzione di digitalizzazione, fabbricazione additiva, scansione 3D o supporto in realtà aumentata per un caso marittimo-portuale;
motivare una scelta tecnica considerando fattibilità, economicità, sicurezza e sostenibilità.

Autonomia di giudizio - Descrittore 3
Al termine dell’insegnamento, lo studente o la studentessa sarà in grado di valutare criticamente alternative di processo, riconoscere vincoli e dati mancanti e formulare un giudizio motivato sui principali compromessi tecnici, economici, ambientali e di sicurezza. Lo sviluppo di tale capacità è sostenuto dall’analisi di casi, dalle esercitazioni e dall’attività laboratoriale.
Abilità comunicative - Descrittore 4
Al termine dell’insegnamento, lo studente o la studentessa sarà in grado di descrivere processi e soluzioni con terminologia tecnica appropriata, organizzare una breve analisi in forma chiara e comunicare problemi, ipotesi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti.
Capacità di apprendere in modo autonomo - Descrittore 5
Al termine dell’insegnamento, lo studente o la studentessa sarà in grado di consultare autonomamente dispense, manuali, schede tecniche e fonti affidabili, collegare nuove informazioni alle conoscenze acquisite e aggiornarsi sull’evoluzione delle tecnologie produttive e digitali del settore.

Programma

I contenuti sono affrontati secondo una progressione che parte dall’inquadramento dei sistemi produttivi del comparto marittimo-portuale e giunge alle tecnologie digitali e avanzate di produzione:

  • Introduzione ai sistemi produttivi: processo, prodotto, risorse, flussi, produttività, qualità, sicurezza e sostenibilità; relazioni tra porto, logistica e industria.
  • Industria petrolifera: struttura della filiera, impianti, processi principali, movimentazione e interfaccia con i terminali portuali.
  • Industria siderurgica: ciclo integrale e ciclo elettrico, produzione e trasformazione dell’acciaio, flussi di materiali e collegamenti con il sistema portuale.
  • Carpenteria metallica: taglio, formatura, saldatura, lavorazioni meccaniche, controllo qualità e organizzazione del ciclo produttivo.
  • Cantieristica navale e riparazione: fasi di progettazione e costruzione, fabbricazione dei blocchi, assemblaggio, allestimento, manutenzione, disassemblaggio e fine vita.
  • Industria 4.0 e Porti 4.0: automazione, sensoristica, IoT, tracciabilità, sistemi informativi di produzione, digital twin e manutenzione data-driven.
  • Soluzioni avanzate di produzione: macchine a controllo numerico, robotica, sistemi flessibili, controllo e integrazione digitale dei processi.
  • Fabbricazione additiva: principi, principali famiglie di processo, materiali, progettazione, catena digitale, produzione di ricambi, riparazione, qualificazione e sostenibilità.
  • Scansione 3D, reverse engineering e realtà aumentata: acquisizione geometrica, ricostruzione digitale, controllo dimensionale e supporto alle operazioni produttive e manutentive.
  • Caso applicativo e attività laboratoriale conclusiva sulla digitalizzazione e/o sulla fabbricazione additiva di un semplice componente.

Modalità d'esame

La verifica consiste in una prova orale individuale della durata indicativa di 25-30 minuti. La prova comprende tre domande, riferite a parti differenti del programma: una domanda sulle conoscenze fondamentali dei sistemi e dei processi produttivi; una domanda applicativa basata sull’analisi di un ciclo, di un caso o sul confronto tra alternative tecnologiche; una domanda sulle tecnologie avanzate e digitali e sulle relative implicazioni tecniche, economiche e ambientali.
Non sono previste prove intermedie obbligatorie. L’attività laboratoriale ha funzione formativa e può essere richiamata durante il colloquio come esempio applicativo, senza attribuzione di un punteggio separato. Durante la prova non è normalmente consentita la consultazione di testi o appunti; eventuali schemi o dati tecnici necessari sono forniti dal docente. L’esito e il voto proposto sono comunicati al termine del colloquio. Le modalità sono identiche per frequentanti e non frequentanti.
La valutazione considera:

  • la correttezza, la completezza e l’organizzazione delle conoscenze relative ai settori industriali, ai processi produttivi e alle tecnologie trattate;
  • la capacità di analizzare un semplice ciclo produttivo, riconoscere risorse e criticità, confrontare soluzioni e motivare una scelta tecnica;
  • la capacità di valutare compromessi tra prestazioni, costi, sicurezza, sostenibilità e requisiti operativi;
  • la chiarezza e la linearità dell’esposizione, l’uso appropriato del lessico tecnico e la capacità di argomentare;
  • la capacità di collegare argomenti differenti e rielaborare criticamente i contenuti.
    Il voto finale è espresso in trentesimi. Ciascuna delle tre domande concorre fino a un massimo di 10 punti; la valutazione complessiva considera anche la coerenza del ragionamento e la qualità dell’esposizione. L’esame è superato con un voto pari o superiore a 18/30.
    Una preparazione limitata agli elementi essenziali, ma complessivamente corretta, corrisponde alla fascia 18-21; una preparazione adeguata e ordinata alla fascia 22-24; una buona padronanza dei contenuti e delle applicazioni alla fascia 25-27; una padronanza molto buona o completa, con autonomia di analisi e linguaggio tecnico efficace, alla fascia 28-30. La lode può essere attribuita in presenza di conoscenze complete, collegamenti autonomi, capacità critica e particolare efficacia argomentativa.

Testi di riferimento

l materiale principale comprende dispense, slide, schede tecniche, video, casi studio e tracce di esercitazione predisposti dal docente. Il materiale è reso disponibile nella classe Microsoft Teams dell’insegnamento e mantenuto accessibile, per quanto tecnicamente possibile, per almeno tre anni dopo l’erogazione del corso.
Per approfondimenti sono consigliati:
M. P. Groover, Fundamentals of Modern Manufacturing;
S. Kalpakjian e S. R. Schmid, Manufacturing Engineering and Technology;
I. Gibson, D. Rosen, B. Stucker e M. Khorasani, Additive Manufacturing Technologies.
Le parti rilevanti dei testi e gli eventuali materiali aggiuntivi sono indicati durante il corso.

Codice insegnamento P804253380

Salvaguardia delle aree costiere e portuali 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-01/A · 0 file

Agli studenti vengono fornite le competenze necessarie per una gestione ambientale delle aree costiere: 1 Attività di pianificazione e gestione costiera delle aree portuali durante operazioni di dragaggio; 2. indicazioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Agli studenti vengono fornite le competenze necessarie per una gestione
ambientale delle aree costiere: 1 Attività di pianificazione e gestione costiera delle
aree portuali durante operazioni di dragaggio; 2. indicazioni normative tecniche e
procedurali per ottenere l’autorizzazione alla movimentazione dei sedimenti
marini; 3. riferimenti tecnici sulla scelta delle procedure di gestione dei sedimenti
dragati, eventuali trattamenti; 4. dispersione e processi di mescolamento di
traccianti immessi in corpi idrici; 5. indicazioni normative tecniche e procedurali
per ottenere l’autorizzazione di scarichi di acque reflue urbane nelle acque
superficiali; 6. riferimenti tecnici normativi e/o linee guida per la redazione di un
sistema di monitoraggio (numero di stazioni, parametri da monitorare, frequenze
di monitoraggio, analisi dei dati di monitoraggio) ed eventuali strumenti
modellistici da adottare; 7. Gestione ambientale di siti
costieri (area sensibile) al fine di mitigare gli effetti antropici e dei cambiamenti
climatici: modellazione numerica e monitoraggio costiero (casi di studio).

Gli studenti acquisiranno:

  • conoscenze e capacità di comprensione delle materie di base, quali fisica e matematica, necessarie per descrivere i dei processi idrodinamici che comportano la diffusione di contaminanti in ambiente marino costiero;
  • conoscenza avanzata dei processi ambientali, che influenzano la qualità delle acque e la dinamica dei sistemi costieri, e dei principali modelli numerici per la simulazione dei processi idrodinamici
  • consapevolezza degli ultimi sviluppi dell’ingegneria ambientale con specifico riferimento agli effetti delle attività antropiche e dei cambiamenti climatici sui fenomeni di diffusione di inquinanti in ambiente marino costiero

Gli studenti sapranno selezionare e applicare le conoscenze acquisite per analizzare i processi di trasporto e dispersione in ambienti estuarini e costieri e utilizzare strumenti di modellazione numerica per la simulazione dei fenomeni idrodinamici e ambientali.
Inoltre, gli studenti sapranno operare in contesti interdisciplinari, interpretare e applicare la normativa di riferimento e utilizzare dati ambientali e strumenti di modellazione numerica a supporto della gestione sostenibile degli ecosistemi marini e costieri.

Gli allievi svilupperanno:

  • autonomia di giudizio nella valutazione dei processi di sversamento, dispersione e trasporto di inquinanti e sedimenti negli ambienti estuarini e costieri, nonché nella scelta e nell'applicazione dei modelli idrodinamici più idonei alla simulazione dei fenomeni analizzati, anche in condizioni di limitata disponibilità di dati;

Programma

Argomento 1 (4 ORE – 0.5 CFU): Parte introduttiva con richiami di generalità
sull’ambiente costiero.
Argomento 2 (16 ORE – 2 CFU):
Attività di pianificazione e gestione costiera durante operazioni di dragaggio;
normative tecniche e procedurali per ottenere l’autorizzazione alla
movimentazione dei sedimenti marini; riferimenti tecnici sulla scelta delle opzioni
di tecniche e gestione dei sedimenti dragati, eventuali trattamenti.
Argomento 3 (16 ORE – 2 CFU): Dispersione e processi di mescolamento di
traccianti immessi in corpi idrici. Campo vicino e campo lontano. getti e pennacchi.
Normative tecniche e procedurali per ottenere l’autorizzazione di scarichi di
acque
reflue urbane nelle acque superficiali.
Argomento 4 (8 ORE – 1 CFU):
Riferimenti tecnici normativi e/o linee guida per la redazione di un sistema di
monitoraggio (numero di stazioni, parametri da monitorare, frequenze di
monitoraggio, analisi dei dati di monitoraggio) ed eventuali strumenti modellistici
da adottare.
Argomento 5 (4 ORE – 0.5 CFU): Monitoraggio costiero e modellazione numerica
di idrodinamica costiera. Esempi applicativi e casi studio di simulazioni numeriche,
relativi ad interventi per la mitigazione degli impatti antropici e dei
cambiamenti climatici. Produzione di mappe tematiche

Modalità d'esame

esame orale con discussione di un caso di studio svolto durante il corso

Testi di riferimento

Dispense fornite dal docente e appunti di lezione - Testo: Mossa M., Petrillo AF., Idraulica, CEA, 2013. - Shore Protection Manual, US Army Corps of Engineers - Testo: Herbich, John B. Handbook of Dredging Engineering McGraw-Hill, New
York, 1992. - Testo: Fischer HB., Koh J., List J., Imberger J., Brooks H., Mixing in Inland and
Coastal Waters, Academic Press, 1988.

Codice insegnamento UC497450

DIRITTO DEI TRASPORTI 2° anno · 6 CFU · IUS/06 · 0 file
INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE PER LE ATTIVITA MARITTIME E PORTUALI SOSTENIBILI 2° anno · 6 CFU · ICAR/03 · 0 file
LOGISTICA E MANUTENZIONE NELL'INDUSTRIA PORTUALE 2° anno · 8 CFU · ING-IND/17 · 0 file
Prova finale 2° anno · 6 CFU · 0 file
Stage-Tirocinio 2° anno · 12 CFU · 0 file
Tirocini formativi e di orientamento 2° anno · 28 CFU · 0 file
Attività a scelta dello studente 8 CFU · 0 file
Stages e tirocini 12 CFU · 0 file

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