Corso di laurea
storia dell'arte
Università degli studi di Bari · 79 materie · 2 file condivisi
Il Corso di laurea magistrale in Storia dell'Arte mira alla formazione di figure professionali in grado di operare con competenza e autonomia sia nell'ambito primario delle indagini storico-artistiche nel territorio regionale e nazionale, sia in quello più ampio e diversificato delle strutture pubbliche e private preposte alla tutela, gestione, valorizzazione e fruizione dei beni storico-artistici.
In continuità con la preparazione maturata nell'ambito dei Corsi di studio triennali, i laureati dovranno saper collegare lo studio dei beni culturali ai contesti storici, in un'ottica aperta al fenomeno degli scambi e delle relazioni con l'area mediterranea ed europea.
I laureati infatti matureranno conoscenze e capacità di comprensione del contesto storico, culturale e storico-artistico, proseguendo lo studio di discipline già presenti nel triennio (le discipline storico-artistiche e archeologiche) e acquisendo nuovi contenuti (Storia del collezionismo, Storia della critica d'arte, Iconografia e iconologia, ecc.). L'applicazione delle metodologie di censimento, catalogazione, di analisi dei quadri territoriali e dei manufatti consentirà loro di elaborare in modo originale idee e contesti di tipo progettuale.
La didattica è articolata in lezioni frontali, seminari, laboratori e sopralluoghi a monumenti e istituzioni museali presenti sul territorio.
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Materie del corso
L’attività formativa ha l’obiettivo di far acquisire una metodologia di studio su argomenti inerenti la storia e l’organizzazione delle antiche comunità cristiane e la documentazione monumentale di committenza…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’attività formativa ha l’obiettivo di far acquisire una
metodologia di studio su argomenti inerenti la storia e
l’organizzazione delle antiche comunità cristiane e la
documentazione monumentale di committenza
cristiana tra la tarda antichità e l’alto medioevo,
attraverso l’analisi delle fonti documentarie e della
documentazione archeologica.
Conoscenza e capacità di comprensione:
Acquisizione di una metodologia di studio su argomenti inerenti la storia e l’organizzazione delle antiche comunità cristiane e la documentazione monumentale di committenza cristiana tra la tarda antichità e l’alto medioevo, attraverso l’analisi delle fonti documentarie e della documentazione archeologica.
A tale scopo si affronterà una tematica specifica che porterà all’analisi di documenti archeologici di committenza cristiana, con particolare attenzione alla contestualizzazione storica e alle metodologie di ricerca in ambito archeologico.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Nell’ambito del corso si intendono organizzare attività seminariali finalizzate a stimolare e a verificare l’acquisizione di una metodologia di ricerca da parte degli studenti.
Capacità critiche e di giudizio:
Gli studenti saranno guidati a sviluppare, oltre alle competenze necessarie, la capacità di svolgere in autonomia ricerche e approfondimenti sui temi affrontati.
Capacità di comunicare quanto si è appreso:
Le attività seminariali e il confronto tra gruppi di lavoro potranno aiutare a condividere le conoscenze acquisite e i risultati degli approfondimenti tematici tra gli studenti.
Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita:
Nel corso delle attività seminariali e delle discussioni in aula saranno verificati e stimolati il coinvolgimento e le capacità di apprendimento degli studenti, calibrando -in base alle necessità- i supporti didattici e bibliografici da usare.
Programma
Il corso affronta il tema monografico “Origini e sviluppo dell’architettura cristiana. Casi di studio nelle città e nelle campagne della Puglia e dell’Italia meridionale tardoantiche”, analizzando le dinamiche e le modalità del processo di cristianizzazione delle città e delle campagne pugliesi, nonché le caratteristiche e l’evoluzione degli edifici di culto cristiano presenti nella regione.
Modalità d'esame
Esame orale.
Testi di riferimento
D. Nuzzo, Archeologia cristiana in Puglia e Basilicata. Ricerche, metodi e prospettive (1993-2022), in Archeologia cristiana in Italia. Ricerche, metodi e prospettive (1993-2022). Atti del XII Congresso Nazionale di Archeologia Cristiana (Roma, 20-23 settembre 2022), a cura di M. Braconi, M. David, V. Fiocchi Nicolai, D. Nuzzo, L. Spera, F. R. Stasolla, Quingentole (MN) 2024, pp. 865-880.
Ulteriore bibliografia sarà indicata dalla docente nel corso delle lezioni.
Codice insegnamento P557660941
L’attività formativa ha l’obiettivo di promuovere la conoscenza degli strumenti e dei metodi utilizzati attualmente in archeologia nella documentazione e nell’analisi delle architetture storiche (con particolare…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’attività formativa ha l’obiettivo di promuovere la conoscenza degli
strumenti e dei metodi utilizzati attualmente in archeologia nella
documentazione e nell’analisi delle architetture storiche (con
particolare riferimento alle testimonianze edilizie di età
postclassica), anche attraverso esercitazioni e attività laboratoriali.
- conoscenza dei principali indirizzi teorici e dei metodi dell’archeologia dell’architettura;
- acquisizione degli strumenti per orientarsi criticamente all’interno del dibattito metodologico e storiografico della disciplina;
- conoscenza dei cicli produttivi dell’edilizia e dell’organizzazione dei cantieri;
- conoscenza e comprensione delle dinamiche relazionali che intercorrono fra i soggetti coinvolti nelle imprese edilizie (committenti, architetti, maestranze);
- conoscenza del rapporto fra cantieri, costruzioni, ambiente, territorio e società, con particolare riferimento all’epoca tardoantica e medievale
- competenze nell’orientarsi criticamente fra gli approcci possibili allo studio delle architetture medievali e nell’utilizzare gli strumenti e i metodi più adeguati ai casi di studio proposti.
Descrittore di Dublino 3:
- Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
o Ricercare bibliografia specifica su un argomento determinato
o confrontare tesi differenti sull’argomento trattato
o costruire autonomamente conoscenze sulle catene operative dell’edilizia medievale e sulle relazioni sottese alla pratica del costruire in epoca medievale
Descrittore di Dublino 4: - Abilità comunicative
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
o illustrare con chiarezza, anche attraverso l’uso di una terminologia specifica, le modalità e le sequenze operative con le quali si effettua l’analisi archeologica delle architetture, sapendone comunicare efficacemente le ricadute storiche.
Descrittore di Dublino 5: - Capacità di apprendere in modo autonomo
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
o Reperire ed utilizzare i principali strumenti bibliografici necessari ad operare ricerche autonome nel settore.
o capacità di impostare una ricerca sul tema dell’edilizia storica avvalendosi dell’analisi critica dei casi di studio presenti in letteratura
Programma
Il corso sarà sviluppato affrontando, nell’ordine, le seguenti tematiche:
I. Introduzione all’archeologia dell’architettura attraverso l’approfondimento dei seguenti punti:
- Fondamenti teorici, sviluppi e prospettive, nuovi orientamenti
- Problemi di metodo e di prassi operativa
- Dall’Archeologia degli elevati all’Archeologia dell’architettura
- Archeosismologia ed edilizia storica
- L’Archeologia dell’architettura e le altre discipline (Storia dell’architettura, Storia dell’arte, Restauro architettonico, Urbanistica)
II. Studio dei cicli produttivi dei materiali edilizi (pietra, laterizio, malta, etc.) dalla Tarda Antichità al Medioevo; analisi dei principali materiali dell’edilizia, delle loro tecniche di fabbricazione e finitura, dei luoghi della produzione e della loro organizzazione; approcci archeometrici.
III. Archeologia dell’architettura e castelli
Modalità d'esame
L'esame finale consiste in un colloquio orale.
Il corso prevede una prova intermedia, facoltativa, finalizzata alla presentazione in aula, in forma seminariale, di un approfondimento a scelta degli studenti (sulle tematiche indicate al punto III del programma); tale lavoro è considerato valido ai fini dell’esame, come esonero per la III parte del programma.
L’ esame orale è volto a verificare l’acquisizione:
1. di conoscenze sugli indirizzi teorici e sulle metodologie specifiche della disciplina;
2. della capacità di rappresentare efficacemente, anche con l’adozione di un lessico specifico, tematiche generali, proprie del settore dell’archeologia dell’architettura, nonché argomenti più specifici approfonditi nell’ambito del corso.
La prova intermedia mira in maniera più specifica a verificare:
3. l’abilità di organizzare i materiali relativi ad un approfondimento tematico, di individuare connessioni tra lo specifico argomento trattato e i temi generali della disciplina, l’efficacia della comunicazione (capacità di selezionare immagini efficaci per la comunicazione dei contenuti, chiarezza espositiva, utilizzo di un lessico all’occorrenza specifico).
Testi di riferimento
Per i contenuti indicati ai punti I e II:
- G.P. Brogiolo, A. Cagnana, Archeologia dell’architettura. Metodi e interpretazioni, Firenze 2012.
- A. Arrighetti, L’archeosismologia in Architettura. Nuove prospettive di un dialogo multidisciplinare, in “Archeologia dell’Architettura”, XXIII, 2018, pp. 11-18.
Letture di approfondimento per il punto I (soltanto per studenti Archeologia): - T. Mannoni, Il problema complesso delle murature storiche in pietra. 1. Cultura materiale e cronotipologia, in “Archeologia dell’Architettura”, II, 1997, pp. 15-24.
- T. Mannoni, M. Milanese, Mensiocronologia, in R. Francovich, R. Parenti (a cura di), Archeologia e restauro dei monumenti. I ciclo di lezioni sulla ricerca applicata in archeologia (Siena, Certosa di Pontignano, 28 settembre-10 ottobre 1987), Firenze 1988, pp. 383-402.
Letture di approfondimento per il punto I (soltanto per studenti Storia dell'Arte): - A. Carandini, Archeologia, Architettura, Storia dell’Arte, in R. Francovich, R. Parenti (a cura di), Archeologia e Restauro dei monumenti, I Ciclo di lezioni sulla Ricerca applicata in Archeologia (Siena, Certosa di Pontignano, 28 settembre-10 ottobre 1987), Firenze 1988, pp. 31-38.
- P. Pierotti, J.-A. Quiròs Castillo, Archeologia dell'architettura e storia dell'architettura: due discipline a confronto, in G. P. Brogiolo (a cura di), Atti del II Congresso Nazionale di Archeologia Medievale, Firenze 2000, pp. 377-380.
- F. Doglioni, Ruolo e salvaguardia delle evidenze stratigrafiche nel progetto e nel cantiere di restauro, in “Arqueología de la Arquitectura”, 1, 2002, pp. 113-130.
Per l’argomento indicato al punto III
Studiare per tutti: - F. Zoni, L’archeologia dell’architettura e lo studio dei castelli. Un bilancio critico, in A. Augenti, P. Galetti (eds.), L’incastellamento: storia e archeologia. A 40 anni da Les structures di Pierre Toubert, Spoleto 2018, pp. 175-193.
Ciascuna studentessa/ciascuno studente curerà l’approfondimento del tema su uno specifico territorio a sua scelta, ad es. - castelli della Liguria: A. Cagnana, A. Gardini, M. Vignola, Castelli e territorio nella Repubblica di Genova (secoli X-XIII): un confronto tra fonti scritte e strutture materiali, in Archeologia Medievale, XXXVII, 2010, pp. 29-46, oppure
- castelli della Romagna: A. Augenti, E. Cirelli, A. Fiorini, E. Ravaioli, Insediamenti e organizzazione del territorio in Romagna (secoli X-XIV), in Archeologia Medievale, XXXVII, 2010, pp. 61-92, oppure
- castelli della Toscana: G. Bianchi, Rocca San Silvestro e Campiglia marittima: storia parallela di due insediamenti toscani attraverso la lettura delle strutture murarie, in Atti I Congresso Nazionale di Archeologia Medievale (Pisa, 1997), Firenze 1997, pp. 437-444 + G. Bianchi, Archeologia dell’architettura nei castelli della Toscana sud-occidentale (Val di Cornia-Bassa Val di Cecina (secc. IX-XII), in Atti III Congresso Nazionale di Archeologia Medievale (Salerno, 2003), Firenze 2003, pp. 567-575, oppure
- castelli della Calabria: E. Donato, Il contributo dell’archeologia degli elevati alla conoscenza dell’incastellamento medievale in Calabria tra l’età normanna e quella sveva: un caso di studio, in Archeologia medievale, XXXI, 2004, pp. 497-526,
- castelli della Puglia: R. Giuliani, P. Menanno, M. Monaco, Dal Gargano ai Monti Dauni: analisi archeologica del tessuto urbano di due centri medievali (Vico del Gargano e Pietramontecorvino). Primi dati e prospettive di ricerca, in De Minicis E. (ed.), Case e torri medievali IV. Indagini sui centri dell’Italia meridionale e insulare (secc. XI-XV). Atti del V Convegno Nazionale (Orte, 2013), Roma 2014, pp. 123-142 + R. Giuliani, A. Cardone, N.M. Mangialardi, Ricerche archeologiche sulle architetture di Capitanata: dalla fase analitica alla ricostruzione degli edifici, dei cantieri e dei contesti produttivi e sociali, in Arthur P., Leo Imperiale M. (eds.), Atti del VII Congresso Nazionale di Archeologia Medievale (Lecce, 2015), 2 voll., Firenze 2015, vol. 1, pp. 226-231.
N.B. I testi indicati in quest’ultima sezione sono in alternativa, a seconda del territorio prescelto.
Per i non frequentanti (di entrambi i corsi di studio), studiare in aggiunta: - R. Giuliani, La pietrificazione del paesaggio costruito fra X e XII secolo in Puglia centro-settentrionale nel panorama edilizio del Mezzogiorno: i dati archeologici, in “Archeologia dell’Architettura”, XXVI, 2021, pp. 151-167.
- A.Cardone, Le architetture di Montecorvino (Volturino, Fg) fra XI e XIV sec. Maestranze e committenze attraverso l’analisi dei cantieri e della litotecnica, in Monciatti A., Rossi M. C., De Duonni V., Madonna A., Le geografie dei committenti. Dinamismo politico, artistico, culturale nell’Italia centromeridionale (IX-XV sec.). Atti del convegno, 8-9 novembre 2019, Campobasso, pp. 299-312.
Codice insegnamento 65282
L’attività formativa ha l’obiettivo, attraverso due approfondimenti tematici suggeriti da ricerche recenti, uno più legato a Roma e al mondo romano in senso ampio e uno calibrato sulla Puglia, di consolidare il metodo di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’attività formativa ha l’obiettivo, attraverso due
approfondimenti tematici suggeriti da ricerche recenti,
uno più legato a Roma e al mondo romano in senso
ampio e uno calibrato sulla Puglia, di consolidare il
metodo di studio interdisciplinare per la ricostruzione
dei contesti culturali, attraverso la lettura delle
evidenze archeologiche in stretta relazione con le
testimonianze letterarie, epigrafiche e numismatiche e
con i risultati delle indagini sull'ambiente naturale.
- Conoscenza matura dei tratti salienti del paesaggio urbano e rurale di Roma dalle origini alla fine dell’età imperiale; conoscenza basilare del paesaggio di età romana nell’Italia antica, con specifico riferimento alla Puglia, anche in rapporto al modello di Roma.
- Conoscenza matura delle forme e dei generi principali di espressione della cultura materiale e artistica, a Roma e in Italia, con attenzione al ruolo dei committenti, dei destinatari e degli artefici, alla valenza sociale e politica delle immagini negli spazi in cui sono utilizzate, alla circolazione delle merci e delle opere d’arte, alla dinamica e alla tecnica di produzione, al contesto economico, sociale, politico, religioso e culturale.
- Acquisizione del lessico archeologico specifico della disciplina a livello avanzato.
- Conoscenza e discussione critica delle più aggiornate tendenze della valorizzazione e della comunicazione dell’archeologia e dell’arte romana, tra sistemi tradizionali e tecnologie innovative, con particolare riferimento a Roma e alla Puglia.
- Applicare le conoscenze e le capacità acquisite all’interpretazione delle evidenze dell’archeologia e della storia dell’arte romana, anche in riferimento al dibattito critico aggiornato.
- Capacità di approfondimento dei contenuti del corso anche con un apporto autonomo da presentare in un breve intervento seminariale.
- Capacità di impostare una ricerca nell’ambito dell’archeologia romana utilizzando in maniera consapevole i principali repertori e gli strumenti bibliografici basilari e avvalendosi del lavoro in gruppo.
- Capacità di decodificare il sistema di comunicazione di un museo e di un’area archeologica, cogliendone gli elementi caratterizzanti il progetto culturale.
Il dialogo costante con cui sono impostate le lezioni frontali e le discussioni seminariali intendono favorire l’acquisizione delle seguenti competenze trasversali:
AUTONOMIA DI GIUDIZIO
Per ognuno degli approfondimenti trattati, il corso porterà lo studente a riconoscere i tratti distintivi delle manifestazioni della cultura materiale e artistica e a riferirli al contesto storico e culturale, a verificare le interpretazioni delle evidenze archeologiche e a seguire il dibattito critico tra interpretazioni divergenti fino ad esprimere una valutazione autonoma.
ABILITA' COMUNICATIVE
- Capacità di rielaborare i contenuti in maniera autonoma e di comunicarli in forma organica e chiara, con l’uso del linguaggio specialistico.
- Capacità di gestire la presentazione di un breve intervento seminariale esito di un approfondimento autonomo, da aprire alla discussione in gruppo.
- Impostare la capacità di comunicare i contenuti anche in forma divulgativa e con un registro aperto ad un pubblico ampio.
CAPACITA' DI APPRENDERE IN MODO AUTONOMO - Affinare la capacità di condurre in autonomia la lettura e di maturare l’interpretazione della documentazione archeologica e artistica, in maniera integrata con altre fonti, soprattutto letterarie, epigrafiche e numismatiche.
- Capacità di utilizzare questo metodo per successivi approfondimenti di studio.
Programma
a) Nerone ‘veleno del mondo’ o nuovo interprete del Principato.
Attraverso la mostra ‘Nerone’ (Roma, 2011) e la mostra ‘Nero: the man behind the myth’ (London, 2021), fino agli studi più recenti: un quindicennio di riletture della politica, degli interventi sul paesaggio urbano e rurale, della cultura figurativa, della fortuna nell’arte moderna, nel teatro musicale e nel cinema.
b) Déi e dee nelle città della Puglia romana.
I culti pubblici e privati nei paesaggi urbani e la loro valorizzazione nei musei e nelle aree archeologiche.
Modalità d'esame
Esame finale orale rivolto a verificare se e in quale misura lo studente abbia raggiunto i risultati di apprendimento attesi sopra indicati.
Il calendario degli esami è pubblicato sul sito del Corso di Laurea e in Esse3.
Testi di riferimento
a) Per il modulo su Nerone:
M. A. Tomei, R. Rea (a cura di), Nerone, Catalogo della mostra (Roma, 12 aprile-18 settembre 2011), Electa, Milano 2011 / Th. Opper (ed.), Nero: the man behind the myth, Catalogue (London, 27 may-24 october 2021), London 2021.
Parti scelte messe a disposizione in formato pdf.
b) per il modulo sui culti nelle città romane della Puglia:
- G. Mastrocinque, R. Cassano, Sacra deabus. Culti femminili nei centri costieri della Puglia meridionale tra età indigena e periodo romano, in A. Pontrandolfo, M.L. Rizzo (a cura di), Dialoghi sull'Archeologia della Magna Grecia e del Mediterraneo, IX, Paestum 2026, pp. 138-149.
- R. Cassano, M. Chelotti, G. Mastrocinque (a cura di), Paesaggi urbani della Puglia in età romana: dalla società indigena alle comunità tardoantiche, Edipuglia, Bari 2019:
- M. Chelotti, Il contesto storico, pp. 9-27
- R. Cassano, Le forme della città, pp. 29-51
- ogni studente sceglierà di approfondire la sezione sui culti di tre città o tre gruppi di città di minore consistenza, possibilmente distribuiti in comparti territoriali differenti tra nord, centro e sud della Puglia.
Codice insegnamento 64886
L’attività formativa ha l’obiettivo di affinare le capacità di lettura, inquadramento e contestualizzazione storica, storico-artistica, culturale ed economica di monumenti e materiali di produzione greca e le capacità di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’attività formativa ha l’obiettivo di affinare le capacità di lettura, inquadramento e contestualizzazione storica, storico-artistica, culturale ed economica di monumenti e materiali di produzione greca e le capacità di comprensione e di interpretazione critica di temi, fenomeni ed espressioni della cultura artistica e materiale della Grecia propria dal periodo protogeometrico all’età ellenistica.
- Conoscenza più approfondita e critica dei vari filoni tematici dell’archeologia e alla storia dell’arte greca.
- Perfezionamento delle capacità di comprensione dei fenomeni socio-culturali e dei processi storico-archeologici della Grecia antica attraverso l’uso integrato di fonti (scritte, iconografiche, materiali, etnografiche) e di strumenti bibliografici e metodologici aggiornati.
- Perfezionamento delle metodologie di studio di temi, fenomeni e materiali pertinenti alla disciplina.
Saper utilizzare le conoscenze maturate, gli strumenti metodologici appresi e le capacità di comprensione acquisite per l’approfondimento autonomo e critico di specifici temi inerenti i fenomeni artistici e la cultura materiale della Grecia antica nel quadro dello specifico contesto storico-culturale delle varie epoche.
Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di :
- impiegare consapevolmente un adeguato metodo di studio della disciplina archeologica, acquisito tramite l’approfondimento seminariale delle tematiche del corso (discussione collegiale, realizzazione ed esposizione di presentazioni su singoli argomenti);
- reperire e utilizzare autonomamente fonti documentarie e strumenti bibliografici e digitali per l’approfondimento, l’argomentazione e l’esposizione critica e consapevole dei contenuti della disciplina (tramite le attività di preparazione alla realizzazione di contenuti multimediali da esporre in forma seminariale);
- saper osservare e valutare fenomeni e materiali in prospettiva storica e in rapporto ai rispettivi contesti di provenienza, origine e diffusione;
- cogliere aspetti di influenza, di continuità, di rottura o di rifunzionalizzazione tra la cultura contemporanea e la cultura materiale e artistica della grecità.
Abilità comunicative
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di: - saper rielaborare ed esporre contenuti complessi della disciplina;
- saper utilizzare in modo appropriato un lessico specialistico di livello avanzato;
- saper presentare in modo puntuale ed efficace materiali, temi e fenomeni pertinenti alla disciplina.
Capacità di apprendere in modo autonomo
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di: - saper approfondire e aggiornare in modo autonomo e critico le proprie conoscenze;
- sapersi confrontare criticamente con esperti della disciplina;
- saper individuare percorsi e strumenti di studio idonei allo sviluppo e al potenziamento della propria formazione culturale e delle proprie competenze.
Programma
Cultura delle immagini, comunicazione visiva e società nel mondo greco.
Modalità d'esame
Prevalutazioni durante le ultime lezioni del corso mediante presentazione in aula di contenuti multimediali su argomenti a scelta dello studente tra quelli trattati nel programma (durata: almeno 20 minuti). Esame orale finale con colloquio sul programma indicato. Gli esami orali consistono in un colloquio in cui lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito conoscenze anche approfondite e complesse in modo consapevole, riuscendo a contestualizzarle nel processo storico-culturale della civiltà greca ed esponendole in modo argomentato e con adeguata proprietà di linguaggio. L'esame termina con l’assegnazione del voto in trentesimi. La lode può essere attribuita se la Commissione è unanime. Il livello di preparazione è ritenuto sufficiente (18/30) laddove lo studente si dimostri in grado di sostenere il colloquio sugli argomenti in programma in modo almeno lineare e purtuttavia chiaro e corretto nei contenuti e nel linguaggio.
Testi di riferimento
T. Hölscher, La cultura visiva nel mondo greco e romano, Tra arte e vita sociale, Roma, Carocci, 2024 (introduzione, capitoli 3-6).
Codice insegnamento 65284
L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire gli strumenti d’analisi dei modelli metodologici e dei nodi storiografici propri dei Visual Studies applicati alla produzione artistica, documentaria e testuale del Medioevo…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire gli strumenti d’analisi dei modelli metodologici e dei nodi storiografici propri dei Visual Studies applicati alla produzione artistica, documentaria e testuale del Medioevo occidentale; di sviluppare la comprensione e la decodifica delle dinamiche di ricezione e interazione tra i manufatti visuali e i sistemi teologici, morali, politici e pedagogici coevi; di stimolare la capacità di rielaborazione critica e l’applicazione delle conoscenze apprese all’analisi scientifica del patrimonio visuale medievale sul territorio; di consolidare l’uso del lessico tecnico specialistico tanto per l’esposizione scientifica quanto per la divulgazione dei processi di trasmissione delle immagini storiche.
Fondamenti teorici della Cultura Visuale: Comprendere criticamente lo statuto epistemologico della disciplina, i principali dibattiti storiografici (Visual Culture Studies anglosassoni e Bildwissenschaft tedesca) e le sue implicazioni interdisciplinari con la storia, l'antropologia e i media studies.
Regimi scopici e materialità medievale: Acquisire familiarità con le nozioni di "dispositivo", "supporto" e "regime scopico", comprendendo lo specifico statuto dello sguardo e dell'efficacia delle immagini nell'età medievale.
Metodologia warburghiana: Comprendere i concetti cardine del pensiero di Aby Warburg, in particolare la sopravvivenza dell'antico (Nachleben), la memoria culturale e la formula del pathos (Pathosformel), quali strumenti di interpretazione del manufatto medievale.
Complessità culturale del Mediterraneo medievale: Comprendere il sistema culturale, politico e religioso sotteso alla produzione artistica della Puglia pienomedievale, intesa come laboratorio transculturale segnato dall'interazione tra le matrici bizantine e il mondo italo-normanno.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
Analisi visiva interdisciplinare: Decostruire e analizzare un'ampia varietà di media medievali — tra cui architettura, scultura, metallotecnica, manoscritti, epigrafia e oggetti di lusso portatili — combinando gli strumenti teorici della cultura visuale (dispositivi, regimi scopici) con il contesto storico.
Contestualizzazione degli sconvolgimenti geopolitici: Interpretare i continui mutamenti, le continuità e le fratture nella cultura visiva dell'arcidiocesi di Bari e Canosa durante la transizione dal periodo bizantino alla conquista normanna.
Decodifica degli incontri transculturali: Tracciare e valutare l'impatto delle reti internazionali, della Prima Crociata e delle costanti relazioni con Costantinopoli sulle scelte artistiche e architettoniche della Puglia medievale.
Tracciamento della migrazione delle forme: Applicare il concetto di Pathosformel (formula del pathos) e di migrazione delle forme per identificare come i modelli classici, bizantini e occidentali siano stati risemantizzati dalle committenze locali nel bacino del Mediterraneo medievale.
3. Analisi critica delle fonti visive e testuali: Sviluppare una capacità di giudizio autonoma nell'interpretare criticamente manufatti artistici e architettonici complessi, superando le letture puramente formalistiche.
Decostruzione degli stereotipi storiografici: Saper valutare in autonomia i fenomeni di ibridazione culturale (es. dinamiche bizantino-normanne nel Mediterraneo) senza ridurli a rigide categorie di "influenza" o "decadenza".
Posizionamento metodologico: Dimostrare capacità critica nello scegliere e applicare lo strumento metodologico più idoneo (iconologia warburghiana, analisi del dispositivo, approccio materiale) a seconda dello specifico manufatto pugliese o mediterraneo preso in esame.
4. Padronanza del lessico disciplinare: Comunicare in modo chiaro e con rigore terminologico questioni complesse di cultura visuale medievale, padroneggiando concetti chiave come regime scopico, dispositivo, Pathosformel e trasmissione transculturale.
Argomentazione scientifica: Saper strutturare un discorso critico lineare e persuasivo, collegando la teoria generale all'evidenza materiale dei casi studio locali.
Mediazione culturale e divulgazione avanzata: Dimostrare la capacità di tradurre concetti scientifici specialistici in forme comunicative accessibili a pubblici non specialistici, in un'ottica di valorizzazione del patrimonio storico-artistico euro-mediterraneo e pugliese.
5. Ricerca bibliografica indipendente: Sviluppare autonomamente strategie di ricerca bibliografica e iconografica avanzate, utilizzando banche dati specialistiche e repertori digitali per lo studio dell'età medievale.
Esegesi della letteratura internazionale: Dimostrare attitudine all'aggiornamento critico autonomo attraverso la lettura e la comprensione di testi specialistici in lingua straniera (con particolare riferimento alla storiografia in lingua inglese sui Mediterranean Studies).
Auto-orientamento metodologico: Saper applicare in autonomia le competenze teoriche acquisite durante il corso a contesti monumentali o artistici medievali diversi da quelli trattati a lezione, mostrando attitudine alla ricerca scientifica indipendente.
Programma
1. Questioni storiografiche e metodologiche
Fondamenti di Cultura Visuale: I Visual Culture Studies anglo-americani a confronto con la Bildwissenschaft tedesca.
Concetti chiave della teoria visiva: Regimi scopici, dispositivi (dispositifs), media ed efficacia delle immagini.
L'eredità warburghiana: Memoria culturale, la sopravvivenza dell'antico (Nachleben) e la formula del pathos (Pathosformel).
2. Arte e architettura dell'Arcidiocesi di Bari e Canosa (X-XII sec.)
La cultura visiva della Puglia pienomedievale durante la transizione dall'era bizantina alla conquista italo-normanna.
Incontri transculturali, reti internazionali e relazioni con Costantinopoli nel bacino del Mediterraneo medievale.
Analisi interdisciplinare dei media medievali: architettura, scultura, metallotecnica, manoscritti, epigrafia e oggetti di lusso portatili.
L'impatto dei mutamenti politici e religiosi: la committenza, la Prima Crociata e le strategie monumentali a livello regionale.
Modalità d'esame
L’esame consiste in un colloquio al termine del corso, durante il quale, oltre a rispondere ad alcune domande poste dal docente, gli studenti discutono un proprio lavoro testuale/visivo su un tema concordato e inerente al programma.
Testi di riferimento
A. Somaini, A. Pinotti, Cultura visuale. Immagini, sguardi, media, dispositivi, Einaudi, Torino 2016
C. Vernon, From Byzantine to Norman Italy: Mediterranean Art and Architecture in Medieval Bari, Tauris, London 2024
Codice insegnamento 66261
Acquisizione di visione organica delle trasformazioni nell’uso del medium epigrafico tra Tarda Antichità e Alto Medioevo. Lo studente, attraverso l’uso di metodologie e strumenti condivisi dalla comunità scientifica,…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Acquisizione di visione organica delle trasformazioni nell’uso del medium epigrafico tra Tarda Antichità e Alto Medioevo.
Lo studente, attraverso l’uso di metodologie e strumenti condivisi dalla comunità scientifica, sarà in grado di ricavare informazioni di natura storica dalla classe documentale dei “monumenti scritti” della tarda antichità e dell’Alto Medioevo.
Capacità di apprendimento e applicazione degli strumenti delle discipline epigrafiche, ivi compresi quelli più recentemente sviluppati d’ambito informatico.
- DD3: Autonomia di giudizio
- Lo studente sarà in grado di porre in relazione critica i documenti esaminati durante lo svolgimento del Corso, sia tra loro, sia soprattutto con le dinamiche storiche del periodo e dei contesti monumentali di pertinenza
- DD4: Abilità comunicative
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado, attraverso la contestualizzazione, lettura, traduzione, comprensione e conseguente schedatura, di una capacità di comunicazione in funzione di un ruolo di mediatore culturale tra questi documenti, potenzialmente chiusi ad apprezzamento e comprensione immediati, e il pubblico dei potenziali fruitori, anche attraverso piattaforme diverse da quelle tradizionali. - DD5: Capacità di apprendere in modo autonomo
- Al termine dell’insegnamento, con l’interazione con le iscrizioni attraverso esempi di lettura, traduzione e commento dei reperti epigrafici, lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di applicare un apprendimento diretto e di applicare le proprie conoscenze pregresse nella interpretazione archeologica dei monumenti scritti, documenti complessi i cui aspetti materiali e testuali sono intimamente connessi.
Programma
Il corso si prefigge di presentare uno sguardo di insieme sui temi e sui problemi connessi allo sviluppo della prassi epigrafica, dalle trasformazioni operate dalla committenza cristiana ed ecclesiastica sino agli esiti nel primo Medioevo. Le problematiche emergenti saranno osservate e discusse sulla base di un dossier di documenti appositamente scelti, datati dalle origini della epigrafia dei cristiani sino al XIII secolo.
Modalità d'esame
Esame orale.
- Conoscenza e capacità di comprensione:
o Lo studente dovrà mostrare di aver acquisito la capacità di lettura, traduzione, comprensione e interpretazione dei documenti epigrafici - Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
o Inoltre, lo studente deve dimostrare di saper utilizzare criticamente e problematicamente i reperti epigrafici, come elementi documentari utili alla costruzione di “paesaggi” storici. - Autonomia di giudizio:
o Sarà valutata l’abilità nel porre criticamente e autonomamente in reciproca relazione i vari reperti considerati durante lo svolgimento del Corso - Abilità comunicative:
o sarà ovviamente valutata anche la correttezza e la precisione nell’uso della lingua italiana e nell’efficace aderenza ai quesiti proposti - Capacità di apprendere:
Lo studente deve dimostrare di saper collegare criticamente i reperti epigrafici ai contesti cui essi sono pertinenti e le dinamiche storiche dei rispettivi periodi di riferimento.
Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18.
Testi di riferimento
Quadri generali.
1. S. Panciera, What is an Inscription? Problems of definition and identity of an historical source, “Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik” 183, 2012, 1-10.
2. C. Carletti, Epigrafia cristiana, in Nuovo Dizionario Patristico e di Antichità Cristiane, I, Genova 2006, 1675-1694.
3. R. Favreau, Épigraphie médiévale, Brepols, Turnhout 1997, pp. 5-27; 57-89; 113-139.
Approfondimento tematico.
Dinamiche trasformative nel medium epigrafico tra Tarda Antichità e Alto Medioevo (sec. III-IX)
I. Tantillo, Defining Late Antiquity through Epigraphy?, in: R. Lizzi Testa (ed.), Late Antiquity in Contemporary Debate, Cambridge Scholars Publishing, Newcastle upon Tyne, 2017, 56-77.
C. Carletti, Produzione epigrafica tra Tarda Antichità e Alto Medioevo. Discontinuità e tradizione, in L’archeologia della produzione a Roma (secoli V-XV). Atti del Convegno Internazionale di Studi (Roma, 27-29 marzo 2014), Roma - Bari 2016, 355-368.
Ch. Roueché - Cl. Sotinel, Christian and Late Antique Epigraphies, in K. Bolle, C. Machado, Chr. Witschel (eds.), The Epigraphic Cultures of Late Antiquity, Franz Steiner Verlag, Stuttgart 2017, 503-514.
C. Carletti – D. Nuzzo, La terza età dell’epigrafia nella provincia Apulia et Calabria: prolegomena, in Vetera Christianorum 44, 2007, 189-224.
A.E. Felle, La documentazione epigrafica latina nella Puglia altomedievale: stato dell’arte, metodi, prospettive, in Bizantini, Longobardi e Arabi in Puglia nell’Alto Medioevo. Atti del XX Congresso Internazionale di Studio del Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo di Spoleto (Savelletri di Fasano (BR), 3-6 novembre 2011), Spoleto 2012, pp. 605-630, tavv. I-XXIII.
Codice insegnamento P914527200
Il corso intende tracciare le linee dell’approccio iconografico e iconologico all’immagine; analizzare il rapporto tra immagine e fonte letteraria; approfondire il rapporto tra immagine, soggetto e conoscenze…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso intende tracciare le linee dell’approccio iconografico e iconologico all’immagine; analizzare il rapporto tra immagine e fonte letteraria; approfondire il rapporto tra immagine, soggetto e conoscenze dell’osservatore.
Lo/la studente/studentessa deve;
- acquisire gli strumenti di comprensione delle immagini attraverso la conoscenza del metodo iconografico e iconologico;
- deve essere in grado di cogliere il rapporto tra fonte letteraria e immagine;
- deve essere in grado di impostare correttamente una ricerca iconografica e saper cogliere relazioni di tipo iconografico tra diversi soggetti.
Lo/la studente/studentessa deve essere in grado di applicare le conoscenze e le competenze acquisite anche ad altri contesti e casi di studio, spaziando in tematiche e contesti diversi, cogliendone la complessità e l’articolazione.
Descrittore di Dublino 3: attraverso esercitazioni su temi iconografici o opere particolarmente complesse, presentazione in aula di argomenti e casi di studio, gli/le studenti/studentesse devono avere la capacità di raccogliere ed interpretare i dati storico-artistici e iconografici ritenuti utili a determinare giudizi autonomi e a maturare riflessioni sulle immagini, sui soggetti rappresentati e sulle scelte promosse dalla committenza.
Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
-utilizzare in modo critico e corretto gli strumenti didattici;
- deve poter impostare in maniera autonoma confronti, sequenze, ricerche su temi iconografici.
- Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso in brevi presentazioni in aula su temi specifici (opere modelli iconografici, comparazioni iconografiche), ponendo attenzione alla diversificazione di linguaggi e contenuti per utenti diversi, specialisti e non specialisti (studenti, turisti, studiosi, ecc.).
- Abilità comunicative
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di: - illustrare – in forma scritta e parlata – un tema articolato o un’opera singola, in modo chiaro, esauriente e corretto, cogliendo in particolare gli aspetti iconografici e le relazioni con opere simili.
- Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita.
Attraverso lo studio dei testi in programma, attraverso la proposta di quesiti specifici e casi di studio, la consultazione di banche dati e archivi fotografici online, gli/le studenti/studentesse potranno sviluppare le capacità di apprendimento per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia. - Capacità di apprendere in modo autonomo
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di: - continuare ad apprendere e utilizzare in modo autonomo le metodologie acquisite anche in altri contesti;
-essere in grado di consultare e utilizzare strumenti idonei alla ricerca (biblioteche, archivi, siti web specializzati).
Programma
Il corso è articolato in due parti:
prima parte:
il metodo iconografico: Aby Warburg, Fritz Saxl, Erwin Panofsky;
alla ricerca del soggetto: Giorgione, Dosso Dossi, Lorenzo Lotto;
seconda parte:
La raffigurazione dell’abbigliamento.
Modalità d'esame
La verifica dell’apprendimento consiste in un esame orale sui contenuti del corso. Lo/la studente/studentessa può utilizzare i testi in programma per descrivere e commentare le immagini.
Sono oggetto di valutazione:
- La conoscenza degli argomenti;
- La padronanza del lessico specialistico;
- La capacità di leggere e contestualizzare l’opera d’arte;
- La capacità di compiere collegamenti e istituire confronti tra opere d’arte;
- La chiarezza espositiva.
Testi di riferimento
Prima parte: l’iconografia
E. Panofsky, Il significato nelle arti visive (I edizione 1955) Torino 2010, pp. 29-57
C. Cieri Via, Introduzione a Aby Warburg, Roma-Bari 2011, pp. 3-62
F. Saxl, La storia delle immagini, Roma-Bari 2005, pp. 3-14
Seconda parte: la raffigurazione dell’abbigliamento
F. Piponnier [et al.], Abbigliamento, in Enciclopedia dell’Arte Medievale, Roma 1991, vol. I, pp. 26-39
M.G. Muzzarelli, Le regole del lusso. Apparenza e vita quotidiana dal Medioevo all’età moderna, Bologna, 2020, pp. 12-150
M.G. Muzzarelli, Guardaroba medievale. Vesti e società dal XIII al XVI secolo, Bologna 1999, pp. 247-349.
G. Riello, La moda. Una storia dal Medioevo ad oggi, Roma- Bari 2012, pp. 3-89
G. Mafai, Storia del Costume dall’età romana al Settecento, Ginevra-Milano 2011, pp. 69-251 (solo consultazione)
Codice insegnamento P714620198
L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire i principali strumenti metodologici per leggere e interpretare in modo corretto e contestualizzato i manufatti figurati di età classica. Saper orientarsi nella lettura e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire i principali strumenti metodologici per leggere e interpretare in modo corretto e contestualizzato i manufatti figurati di età classica.
Saper orientarsi nella lettura e nella interpretazione di elementi formali, strutturali e simbolici dei linguaggi figurativi di età greca e romana.
Essere in grado di descrivere correttamente materiali figurati e di applicare metodi aggiornati di interpretazione delle immagini in rapporto ai relativi supporti e agli specifici contesti socio-culturali di produzione.
Autonomia di giudizio:
- saper riconoscere autonomamente temi e soggetti rappresentati.
- utilizzare con autonomia gli strumenti metodologici per la descrizione e l’interpretazione dei materiali figurati.
Abilità comunicative: - essere in grado di descrivere correttamente materiali figurati utilizzando il lessico tecnico della disciplina.
Capacità di apprendere in modo autonomo: - sviluppare le abilità necessarie ad affrontare gli studi successivi con un alto grado di consapevolezza e di capacità di giudizio critico nell’applicazione delle conoscenze acquisite.
Programma
A) Elementi metodologici di base per l’analisi e l’interpretazione dei materiali figurati.
B) Il mondo di Dioniso: esercitazioni pratiche su descrizione, interpretazione e contestualizzazione di materiali figurati.
Modalità d'esame
Prova scritta di descrizione di un manufatto figurato di età classica al termine delle attività di laboratorio (durata della prova: 3 ore).
Il giudizio finale è espresso in termini di idoneità/non idoneità. Criteri di valutazione: conoscenza e applicazione critica e appropriata dei metodi e dei contenuti proposti; uso appropriato del linguaggio tecnico della disciplina.
Testi di riferimento
I materiali didattici, forniti dalla docente, saranno resi disponibili nella classe Teams del Corso (codice 13u3gc3).
Codice insegnamento 65298
L'attività formativa ha l'obiettivo di potenziare la conoscenza critica dei processi di codificazione letteraria delle retoriche dominanti nella storia delle idee del Novecento; della formazione di modelli culturali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'attività formativa ha l'obiettivo di potenziare la conoscenza critica dei processi di codificazione letteraria delle retoriche dominanti nella storia delle idee del Novecento; della formazione di modelli culturali e sociali proposti nelle principali opere degli ultimi due secoli, anche in rapporto all'orizzonte europeo; delle ideologie della modernità e postmodernità che condizionano la definizione di un canone.
L'insegnamento di Letteratura e cultura dell'Italia contemporanea consentirà agli studenti una comprensione critica della storia sociale dei testi letterari, della eteronomia che regola i campi artistici e delle dinamiche conflittuali in cui essi sono immersi: condizionamenti economici, politici, editoriali, rapporti con gli altri scrittori, con i critici, con le riviste e con le scuole.
Lo studente dovrà applicare le sue conoscenze metodologiche e i riferimenti teorici per una disamina specialistica del fenomeno letterario, leggendolo come forma aperta in continuo dialogo con l'orizzonte sociale e ideologico del proprio tempo, ma anche in rapporto alle sfide poste dai nuovi contesti mediali e visuali. In quest'ottica, svilupperà una matura cognizione storico-critica delle procedure formali di canonizzazione degli autori.
L’autonomia di giudizio, cui mira l’impostazione dell’insegnamento impartito nei modi sopra descritti, consiste nella capacità di affrontare il testo letterario della modernità e dell'età contemporanea, interpretandolo e commentandolo in maniera fondata e autonoma, facendo ricorso alla propria capacità critica, sulla base di un consapevole impiego della bibliografia critica e di una accurata applicazione degli strumenti di indagine metodologica, volta all'individuazione di contenuti anche di tipo sociologico.
Saper esporre gli argomenti trattati e le conoscenze acquisite in corretto italiano, in modo fluido e appropriato, collegando fondatamente le idee, mostrando capacità non scontate di comprensione e di investigazione critica delle relazioni e dei conflitti economici e politici che dinamizzano il campo letterario, e più in generale i campi artistici, nella ricerca del riconoscimento e del prestigio sociale.
È fondamentale che lo studente consideri la frequenza delle lezioni come un momento di incontro e di interazione fra chi trasmette/comunica il sapere e chi si predispone ad apprenderlo, non in termini di semplice ricezione passiva. Lo studente, una volta acquisiti i fondamenti della disciplina trattata nel corso delle lezioni, sarà capace di operare una sintesi e rielaborazione critica dei vari temi, figure, snodi teorici affrontati durante il corso. Si favorisce l’apprendimento attraverso la frequenza, il dialogo con il docente e il confronto con gli altri studenti, la riflessione critica sul senso dei testi e delle opere proposte nella discussione.
Programma
L'elaborazione delle "regole dell'arte" non avviene mai in totale autonomia. Dopo gli anni '50 e '60 del secolo scorso, considerati uno spartiacque, si naviga nelle sabbie mobili di un'epoca segnata da un progressivo sfaldamento del canone letterario, con effetti retrospettivi destabilizzanti sui decenni precedenti. Ciò significa che il campo letterario si configura non solo come spazio di un conflitto permanente tra molteplici istanze contrapposte, ma anche come luogo di lotta per il riconoscimento e la legittimazione del prestigio sociale, essendo esso parte integrante, secondo la complessa teoria del dominio elaborata da Pierre Bourdieu, del più ampio campo del potere.
Il corso, fornendo un inquadramento critico dei più innovativi orientamenti storiografici e approcci metodologici, si propone di far conoscere le esperienze intellettuali e creative di alcuni autori, ancora poco noti, che hanno posto al centro della loro riflessione il ruolo del simbolico nei processi di costruzione/rappresentazione di ciò che definiamo realtà, quali Piovene, Fortini, Pomilio, Malerba, Arbasino. Essi hanno dunque indagato l'ambivalenza del fil rouge sovente "invisibile" che lega la letteratura ai sistemi di potere - tecnocrazia, comunicazione, burocrazia - dando rilievo alla consistente dimensione (iper-)metaletteraria del testo, mantenendo così viva la denuncia della negatività del presente nel preservare uno slancio utopico. Come si evince dall'esperimento narrativo di Arbasino, Fratelli d'Italia (1963), che inaugura una nuova stagione del romanzo italiano del secondo Novecento. Si procederà così a degli affondi analitici sulla natura intimamente contraddittoria della poesia, in Composita solvantur (1994) di Franco Fortini, e specialmente ne Le sette canzonette del Golfo. Ci si soffermerà altresì sulla scrittura apocrifa del Malerba de Le rose imperiali, in relazione ad altri suoi celebri apologhi politici ambientati in epoche passate. Verranno interrogati alcuni metaromanzi e qualche racconto degli anni settanta, tra cui Il pianeta azzurro (1986). Su questa scia, dunque, di una ridefinizione della complessa dialettica tra potere e istituzioni letterarie, si ripercorrerà la riflessione estetico-politica di Piovene ne Le stelle fredde (1970) e di Pomilio ne Il quinto evangelio (1975).
Modalità d'esame
L'esame finale consiste in un colloquio inteso a verificare le conoscenze e competenze acquisite, la capacità espositiva e di rielaborazione critica delle specifiche problematiche trattate durante il corso. Saranno, inoltre, richiesti l'analisi e il commento di uno o più testi oggetto di approfondimento durante il corso.
Testi di riferimento
Letture obbligatorie (LM-14; LM-89):
I seguenti testi possono essere acquisiti in qualsiasi edizione:
Alberto Arbasino, Fratelli d'Italia (1963)
Guido Piovene, Le stelle fredde (1970)
Luigi Malerba, Le rose imperiali (1974)
Mario Pomilio, Il quinto evangelio (1975)
Luigi Malerba, Il pianeta azzurro (1986)
Luigi Malerba, Il sogno di Epicuro (2008)
Critica:
1)Anna Baldini, Introduzione a Pierre Bourdieu, in "Allegoria" 55, a. XIX, gennaio-giugno 2007.
2)Francesca Fistetti, La rappresentazione interdetta. Catabasi e ironia ne "Le stelle fredde", in "Rivista di Letterature moderne e comparate", n. LXXII, gennaio-marzo 2019.
3)Leonardo Lastilla, Fratelli d'Italia, romanzo (post)moderno di Alberto Arbasino, in "Riscontri", A. XLV, N.1, gennaio-aprile 2023; reperibile al link: https://www.frammentirivista.it/alberto-arbasino/
4)Giuliano Manacorda, Lettura de "Il quinto evangelio", in "Riscontri", n. 4-1, 2000-2001.
5) Roberto Talamo, Per una lettura delle "Sette canzonette del Golfo" di Franco Fortini, in "L'ospite ingrato", 16 giugno 2009; reperibile al link: https://www.ospiteingrato.unisi.it/per-una-lettura-delle-sette-canzonette-del-golfo-di-franco-fortini/
6)Romano Luperini, La critica secondo Fortini, in "L'ospite ingrato", 19 marzo 2018; reperibile al link https://www.ospiteingrato.unisi.it/la-critica-secondo-fortini/
7)Francesca Fistetti, Fantasmi, simulacri, pregnant void. "Il pianeta azzurro" di Malerba, in "Critica letteraria", 183/2019.
8) Giovanni Accardo, Il senso della realtà nell'opera di Luigi Malerba, in "Studi novecenteschi", n. 84, luglio-dicembre 2012.
Per Storia dell'Arte LM-89 (6CFU), i seguenti saggi:
1-2-3-4-5-8
Codice insegnamento 68313
Gli obiettivi del corso di lingua e traduzione livello 1 mirano a migliorare le competenze a livello grammatico-lessicale degli studenti a livello B1+ del Quadro Comune di Riferimento Europeo. In particolare, in…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
Gli obiettivi del corso di lingua e traduzione livello 1 mirano a migliorare le competenze a livello grammatico-lessicale degli studenti a livello B1+ del Quadro Comune di Riferimento Europeo. In particolare, in riferimento ai Descrittori di Dublino, alla fine del corso lo studente è in grado di comprendere i punti chiave di argomenti familiari che riguardano l’università/scuola, il tempo libero, gli interessi personali, etc., di interagire in inglese con disinvoltura, senza errori e incomprensioni, in situazioni che possono verificarsi mentre si viaggia, studia o lavora nei paesi anglosassoni. È in grado di produrre un testo inglese semplice relativo ad argomenti che siano familiari o di interesse personale e di esprimere in inglese esperienze ed avvenimenti, formulare progetti, e di spiegare semplicemente le ragioni delle proprie opinioni e desideri.
A tal fine, il corso si articolerà in lezioni frontali integrate da workshop laboratoriali, con attività di listening/reading comprehension, speaking/writing, esercitazioni grammaticali, visione di video, traduzione e analisi di testi semplici di ambito specialistico e approfondimenti linguistico-tematici condotti con l’ausilio di risorse multimediali e strumenti digitali, volti all’acquisizione del lessico di specialità per l’ambito disciplinare di interesse.
Programma
o Conoscenza e capacità di comprensione dei concetti alla base dell’analisi grammaticale, lessicale e morfosintattica della lingua inglese. Capacità di tradurre e comprendere semplici documenti autentici.
o Conoscenza e capacità di comprensione applicate all’analisi di brevi testi autentici, capacità di ascolto e di interagire su topics di vita quotidiana e produzione di semplici contenuti in forma prevalentemente scritta.
o Autonomia di giudizio nella valutazione della correttezza grammaticale e accuratezza lessicale della produzione in Lingua sia orale che scritta ; capacità di adottare strategie comunicative efficaci ed appropriate in situazioni di carattere personale, accademico e professionale.
o Abilità comunicative:
Comprensione di informazioni, attraverso l’ascolto, la lettura e
l’analisi di testi diverse tipologie autentici; capacità di lavorare con materiali autentici anche reperiti dal web; capacità di formulare contenuti con un uso del lessico appropriato e strutture morfosintattiche corrette.
o Capacità di apprendere e approfondire le proprie competenze linguistiche per scopi diversi; capacità di approfondire e aggiornare le proprie competenze linguistico-comunicative in ambito accademico e professionale.
Testi di riferimento
Testi consigliati:
- Murphy R, English Grammar in Use, 5th ed., Cambridge: Cambridge University Press, (2019).
- Bailey S. Academic writing. A handbook for international students, 5th ed.,London,Routledge, 2007.
Dizionari e glossari consigliati: - Cambridge advanced learner's dictionary. Con CD-ROM: Fourth Edition,2013
- Ragazzini :Dizionario inglese-italiano italiano-inglese, Bologna Zanichelli (bilingue), 2021.
- Darvill T. (2021), The Concise Oxford Dictionary of Archaeology,3rd ed., Oxford: Oxford University Press (lingua di specialità).
- AA.VV., Glossary, in Archaeological Institute of America:
https://www.archaeological.org/programs/educators/introduction- to-archaeology/glossary/.
Codice insegnamento 28538
Tenendo conto delle competenze maturate nell’ambito dei cicli di studio triennali, si attende un’implementazione delle capacità finalizzate alla lettura e all’analisi del fenomeno ‘collezionismo’ in Età moderna nel…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Tenendo conto delle competenze maturate nell’ambito dei cicli di studio triennali, si attende un’implementazione delle capacità finalizzate alla lettura e all’analisi del fenomeno ‘collezionismo’ in Età moderna nel novero dei rapporti culturali tra società italiana ed europea.
Sviluppare delle capacità di analisi in rapporto all’esperienza del manufatto artistico, inteso anche come elemento fondante del processo di educazione ai beni culturali e come strumento di consolidamento del profilo di cittadinanza.
Elaborare un’idea di patrimonio come valore da fruire, salvaguardare e valorizzare, analizzandone le trasformazioni e leggendovi i segni impattanti nel presente.
. Autonomia di giudizio
Costruire un proprio archivio di prototipi di eccellenza centrati sul doppio registro azione/contestualizzazione.
. Abilità comunicative
Veicolare l’analisi critica e la riflessione sui processi attivati.
. Capacità di apprendere
Sviluppare un framework concettuale autonomo tramite una situazione/stimolo sequenziale - immagine, video, esperienza, documento e testimonianza - muovendo dal modello fornito in sede di lezione.
Programma
Il corso intende illustrare quel fenomeno complesso e sfuggente che è il collezionismo, prendendo in considerazione fra il Trecento e il Settecento le molteplici interazioni con la cultura, il gusto e le ideologie del tempo. La ricognizione si baserà su di un'ampia antologia di testimonianze letterarie e artistiche divise per temi e argomenti significanti. Fra questi: il gusto dei Medici nel Quattrocento, le botteghe degli artisti, la corrispondenza d'Isabella d'Este, gli studioli, Roma e il recupero dell'antico, gli Uffizi e le collezioni fiorentine del Cinquecento, musei ideali e gallerie poetiche, gallerie e quadrerie nobiliari, dalla collezione al museo pubblico e, con particolare riferimento al Barocco, sino alla restituzione di questo patrimonio attraverso le mostre del primo Novecento.
Modalità d'esame
. Esame orale con commento di immagini somministrate su supporto cartaceo o informatico.
. La modalità di valutazione è funzionale a un duplice livello di accertamento: da un lato, sarà richiesta la conoscenza delle dinamiche legate alla Storia Collezionismo per il delta cronologico preso a riferimento; dall’altro, la padronanza delle letture coerentemente individuate nella bibliografia d’esame.
. voto minimo 18/30, voto massimo 30/30 con eventuale lode.
Testi di riferimento
. C. DE BENEDICTIS, Per la storia del collezionismo italiano. Fonti e documenti, Firenze, 1991 (2015).
. A. LEONARDI, Firenze 1911-1922. La pittura italiana del Sei e Settecento in mostra, Firenze, Edifir, 2022.
. A. LEONARDI, «Bella è la mostra del Seicento e del Settecento italiano». Longhi’s papers/Firenze 1922, in M.B. Failla, S. Quagliaroli, a cura di, Officina 1922. Una mostra alle origini della fortuna del Barocco, Genova, Sagep, 2025, Fondazione 1563. Quaderni di ricerca, pp. 21-34.
Codice insegnamento P420838104
Il corso si propone di fornire allo studente una conoscenza di base della storia dell'arte moderna nell'arco storico compreso tra il Rinascimento e il Settecento, soffermandosi in particolare sulla lettura stilistica…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire allo studente una conoscenza di base della storia dell'arte moderna nell'arco storico compreso tra il Rinascimento e il Settecento, soffermandosi in particolare sulla lettura stilistica dell'opera d'arte nel campo delle arti applicate.
o Il Corso intende fornire strumenti utili per acquisire le conoscenze di base dello sviluppo delle arti applicate in età moderna, con particolare riferimento alla decorazione pittorica, in stucco, in carta e legno in Italia meridionale.
o Conoscere e individuare le caratteristiche dei manufatti in relazione alle tecniche, ai materiali e alla committenza.
o Comprendere il contesto storico culturale ed artistico di età moderna
o Atteggiamento critico nella lettura dei Beni culturali
o Acquisire strumenti di analisi critica dei fenomeni storici e artistici
o Applicare le conoscenze acquisite al riconoscimento stilistico delle opere d’arte.
o Saper intervenire criticamente e orientarsi nel panorama della storia dei fenomeni artistici.
o Usare strumenti di analisi per la comprensione delle vicende artistiche.
o Attraverso lo studio di approcci teorici, lo studente migliorerà le proprie competenze e la propria autonomia di giudizio nel saper articolare posizioni storiografiche e critiche dei contesti artistici dell’arte moderna.
o La presentazione di un articolato contesto storico artistico, unito all’analisi di specificità materiche e critiche, consentirà allo studente di acquisire un lessico tecnico e una terminologia comunicativa specifica, divulgativa e scientifica in merito all’Arte Moderna, anche attraverso l’ausilio di nuove tecnologie e mezzi informatici.
- Capacità di apprendere in modo autonomo
Acquisizione di capacità critiche di autoverifica delle competenze acquisite e nella capacità di utilizzare strumenti di supporto per l’approfondimento degli argomenti.
Programma
Il corso si propone di percorrere lo sviluppo della decorazione pittorica del genere del quadraturismo nelle chiese e nelle residenze nobiliari in Italia e in Europa a partire dall’età barocca fino ai primi anni del Novecento.
Modalità d'esame
La modalità di verifica sarà orale
Testi di riferimento
Su Andrea Pozzo
- ANDREA POZZO a Montepulciano,Thesan&Turan 2010, pp. 17-25, pp. 27-31, pp. 33-35.
Napoli e le ville vesuviane
N. Spinosa, Gli affreschi del Settecento nelle ville vesuviane, in Antologia di Belle Arti, 1977. - R. Lattuada, La stagione del barocco a Napoli, in Capolavori in festa Effimero barocco a Largo di Palazzo (1683-1759), Electa Napoli, pp. 23-53.
Sull’Italia meridionale: - I.Di Liddo, L’arte della Quadratura.Grandi decorazioni barocche in Puglia, Schena editore, Fasano 2018.
- I. Di Liddo, Mito e allegoria nelle quadrature di Palazzo Della Marra Fraggianni a Barletta, in Prospettiva, luce e colore nell’illusionismo architettonico.Quadraturismo e grande decorazione nella pittura di età barocca, a cura di S. Bertocci, F. Farneti, Artemide Firenze 2015, pp. 289-294.
- I. Di Liddo, L’architettura dipinta nelle sale del Palazzo vescovile di Melfi tra conservazione e restauro, in S.Bertocci, F. Farneti (a cura di), L’architettura dipinta: storia, conservazione e rappresentazione digitale. Quadraturismo e grande decorazione nella pittura di età barocca, Dida press, Firenze2020 pp. 424-433.
- I.Di Liddo, M. Pasculli Ferrara (a cura di), L’Arte della Quadratura Storia e restauro Quadraturismo e grande decorazione nella pittura di età barocca, 2022: Campania: pp. 268-282, Napoli: pp.491-507, Putignano: pp.509-525, Modugno: pp.525-544, Martina Franca: pp. 545-560, Melfi: pp. 583-603.
Codice insegnamento UC501990
Tenendo conto delle competenze maturate nell’ambito dei cicli di studio triennali, si attende un’implementazione delle capacità finalizzate alla lettura e all’analisi del fenomeno storico-artistico in Età moderna nel…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Tenendo conto delle competenze maturate nell’ambito dei cicli di studio triennali, si attende un’implementazione delle capacità finalizzate alla lettura e all’analisi del fenomeno storico-artistico in Età moderna nel novero dei rapporti culturali tra società italiana ed europea.
Sviluppare delle capacità di analisi in rapporto all’esperienza del manufatto artistico, inteso anche come elemento fondante del processo di educazione ai beni culturali e come strumento di consolidamento del profilo di cittadinanza.
Elaborare un’idea di patrimonio come valore da fruire, salvaguardare e valorizzare, analizzandone le trasformazioni e leggendovi i segni impattanti nel presente.
. Autonomia di giudizio
Costruire un proprio archivio di prototipi di eccellenza centrati sul doppio registro azione/contestualizzazione.
. Abilità comunicative
Veicolare l’analisi critica e la riflessione sui processi attivati.
. Capacità di apprendere
Sviluppare un framework concettuale autonomo tramite una situazione/stimolo sequenziale - immagine, video, esperienza, documento e testimonianza - muovendo dal modello fornito in sede di lezione.
Programma
Ricchezza e immagine, articolazione e identità della famiglia, caratteri delle pratiche decorative, procedure di acquisizione degli oggetti, attributi dell’aristocratico lifestyle, sono i principali aspetti presi in considerazione. L’obiettivo è proporre una lettura ‘altra’ dell’idea di mecenatismo in Età moderna muovendo da un sistema d’indagine progressivamente maturato attraverso gli studi fondativi di Burckhardt (La pittura italiana del Rinascimento, I Collezionisti), Haskell (Mecenati e pittori. L’arte e la società italiana nell’età barocca) e Pomian (Collezionisti, amatori e curiosi. Parigi-Venezia XVI-XVIII secolo). Negli ultimi decenni, il sempre maggiore interesse per gli archivi da parte dei ricercatori attenti alle istanze artistiche e di costume, ha permesso di dare luogo a una scansione multi-dimensionale dei fenomeni storico-artistici. Tale approccio, appunto condotto all’insegna della complessità, è apparso sempre più netto in prodotti di matrice anglosassone, come nel caso di mostre quali "Life and the Arts in the Baroque Palaces of Rome. Ambiente Barocco" (a cura di S. Walker, F. Hammond, Kansas City, The Nelson-AtkinsMuseumof Art, 21 luglio-3 ottobre 1999), "A House of Art. Rubens as collector" (a cura di J.M. Muller, Antwerp, Rubenshuis, 6 marzo-13 giugno 2004) e "At Home in Renaissance Italy" (a cura di M. Ajmar-Wollheim, F. Dennis, Londra, Victoria and Albert Museum, 5 ottobre 2006-7 gennaio 2007). Certo ormai da storicizzare, le esposizioni appena ricordate hanno declinato una visione davvero ampia della residenza, caleidoscopica, una dimora cioè da intendere non solo come ieratico tempio del gusto, ma anche come baricentro del vivere quotidiano. Una possibilità di lettura, quest’ultima, implementabile ad esempio attraverso il contributo della trattatistica sui cosiddetti ‘maestri di casa’, fonte che permette, soprattutto se incrociata con gli inventari a carattere topografico dei palazzi (ancora conservati negli Archivi pubblici e privati), una migliore comprensione della destinazione d’uso degli ambienti e della dislocazione di arredi, suppellettili e quadrerie. Specifica attenzione, procedendo per casi esemplari e nella parte istituzionale del corso, sarà riservata dunque all’analisi di sistemi palazzo-villa-giardino nella più ‘tradizionale’ interrelazione tra linguaggio architettonico e strategie di auto-rappresentazione, evidenziando così e una volta di più le ambizioni delle classi dirigenti in Italia impegnate nella trasformazione di capitale economico in capitale simbolico. Nella parte cosiddetta ‘monografica', si procederà invece alla ricognizione di alcuni dei principali studi che, condotti dagli anni Sessanta, hanno rivelato (specie attraverso lo spoglio di differenti fondi archivistici) la pratica del mecenatismo promossa all’interno del costruito storico.
Modalità d'esame
. Esame orale con commento di immagini somministrate su supporto cartaceo o informatico.
. La modalità di valutazione è funzionale a un duplice livello di accertamento: da un lato, sarà richiesta la conoscenza delle dinamiche legate alla Storia delle Arti in Età Moderna per il delta cronologico preso a riferimento; dall’altro, la padronanza delle letture coerentemente individuate nella bibliografia d’esame.
. Valutazione insufficiente; voto minimo 18/30; voto massimo 30/30 con eventuale lode.
Testi di riferimento
- PARTE ISTITUZIONALE:
. J.S. Ackerman, La villa. Forma e ideologia, Torino, Einaudi, 2013 (anche edizioni precedenti), tre capitoli a scelta.
. M. Azzi Visentini, La villa in Italia. Quattrocento e Cinquecento, Milano, Electa, 1995.
. M. FAGIOLO, P. PORTOGHESI, a cura di, Roma barocca. Bernini, Borromini, Pietro da Cortona, catalogo della mostra (Roma, 16 giugno-29 ottobre 2006), Milano, Electa, 2006, pp. 144-253 (sezione Spazi e Monumenti).
. P. Fortini Brown, Private Lives in Renaissance Venice, New Haven-London, Yale University Press, 2004 (2005).
. F. Haskell, Parte Prima - Roma, in Mecenati e pittori. L’arte e la società italiane nell’età barocca, Torino, Umberto Allemandi & C, 2000 (anche edizioni successive), pp. 29-177. - PARTE MONOGRAFICA:
. A. Leonardi, Genoese Way of Life. Vivere da collezionisti tra Sei e Settecento, Roma, Gangemi Editore, 2013.
. E. WHARTON, Italian Villas and their gardens, The Mount Press Rizzoli, New York, 2007 (o altra edizione).
. E. WHARTON, O. CODMAN Junior, The decoration of Houses, The Mount Press Rizzoli, New York, 2007 (o altra edizione).
N.B.: Gli studenti non frequentanti sono tenuti invece a prendere contatto con il docente per concordare una ulteriore ‘bibliografia aggiuntiva’.
N.B. 2:
Codice insegnamento P612848204
L’attività formativa ha l’obiettivo di garantire l’assorbimento dei concetti generali sulle tematiche storico-artistiche di età medievale selezionate, favorendo la capacità di rielaborazione degli stessi e la loro…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’attività formativa ha l’obiettivo di garantire l’assorbimento dei concetti generali sulle tematiche storico-artistiche di età medievale selezionate, favorendo la capacità di rielaborazione degli stessi e la loro applicazione ad altre micro-aree della disciplina. Si punterà allo sviluppo dell’abilità di applicare le conoscenze assunte ad alcuni casi specifici sul territorio in esame, utilizzando l’opportuna bibliografia al fine di verificare la veridicità delle informazioni, che dovranno essere veicolate mediante il linguaggio tecnico specifico richiesto dalla materia. Assimilazione dei concetti generali, capacità di rielaborazione degli stessi e di applicazione di questi ad altre micro-aree della disciplina.
o Terminologia tecnica specifica della disciplina
o Capacità di leggere una planimetria
o Assimilazione di un vocabolario scientifico in ambito architettonico e storico-artistico
o Abilità di padroneggiare concetti storiografici sui grandi temi
o Interpretazione del quesito e meditazione sull’eventuale risposta
o Valutazione delle criticità di un tema e possibilità di incrociare i dati
o Collegare eventi, manufatti e personaggi in maniera appropriata
- Autonomia di giudizio
o Valutazione della qualità dell’espressione
o Valutazione della qualità e della quantità di informazioni riportate
o Valutazione della precisione nell’utilizzo dei dati e della terminologia
o Valutazione della capacità di esibire padronanza dei concetti e self-control in situazione di stress - Abilità comunicative
o Esprimersi con padronanza della propria lingua madre e della terminologia tecnico-scientifica richiesta dalla disciplina
o Esibire confidenza e sicurezza nell’esposizione di concetti complessi e nella risoluzione di quesiti che richiedono buona capacità interpretativa - Capacità di apprendere in modo autonomo
Affiancare allo studio dei testi suggeriti la revisione degli appunti delle lezioni ed eventuali approfondimenti personali
Programma
Il corso intende dare spazio a un ambito cruciale dell’arte medievale, quello della pittura di età angioina, negli ultimi decenni rivalutato anche relativamente al territorio pugliese. Dopo aver ripercorso le tappe principali del divenire artistico dell’età di mezzo, in special modo nel momento noto come Basso Medioevo, verranno analizzate alcune delle più importanti testimonianze pittoriche pugliesi, in relazione alla scultura e alle arti suntuarie. Verranno indagati, nello specifico, i rapporti tra la capitale del Regno angioino, Napoli, e la Puglia, per verificarne il ruolo di tramite e setaccio rispetto alla corte francese di Parigi. Il focus sul tema delle grandi campagne decorative della prima metà del Trecento in Puglia permetterà, inoltre, di contestualizzare la presenza e l’irradiazione di fenomeni sociali e artistici di alto profilo in territori che, immeritatamente, sono ancora ritenuti ‘periferici’ e che invece mostrano un buon livello di autonomia creativa. Si approfondiranno, inoltre, alcune specifiche e poco note tematiche iconografiche, attestate sia in ambito rupestre che in ambito subdiale, tanto in Puglia quanto nella vicina Basilicata.
Modalità d'esame
Per accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti, l’esame si svolgerà secondo la tradizionale modalità orale.
Il colloquio prevede risposte circostanziate a domande specifiche su temi o figure storiche, partendo dalle quali, durante la discussione, si potrà allargare il discorso a opere specifiche, selezionate tra quelle all’interno dei volumi di testo previsti dal programma, che andranno opportunamente commentate e analizzate.
I risultati della prova vengono comunicati seduta stante, al termine del colloquio.
Testi di riferimento
- C. BRUZELIUS, M. RIGHETTI TOSTI CROCE, F. BOLOGNA, F. ACETO, E. MAROSI, s.v. Angioini, in Enciclopedia dell’Arte Medievale (consultabile, scaricabile e stampabile dall’indirizzo: http://www.treccani.it/enciclopedia/angioini_%28Enciclopedia-dell%27-Arte-Medievale%29/
- M.S. Calò Mariani, Echi d’Oltremare in Terra d’Otranto. Imprese pittoriche e committenza feudale fra XIII e XIV secolo, in Il cammino di Gerusalemme. Atti del II Convegno internazionale di studio (Bari-Brindisi-Trani, 18-22 maggio 1999), a cura di M.S. Calò Mariani, Bari 2002, pp. 235-274.
- M. Mignozzi, San Michele in Monte Laureto a Putignano. La grotta dell’Angelo e la cultura pittorica angioina nel Meridione barese, Bari 2018.
- M. Mignozzi, ‘Di colore era tutta agghindata’. La pittura a Bitonto in età angioina, in L’abbazia di San Leone a Bitonto. Un monumento nel tempo, a cura di M. Mignozzi, Quorum Italia Edizioni, Bari 2023, pp. 118-146.
- M. Mignozzi, Gli affreschi in rupe di Altamura. Per un censimento delle testimonianze pittoriche e un’analisi del contesto territoriale: Gravina, Matera e i fenomeni artistici tra Terra di Bari e Terra d’Otranto, in Dalle chiese in grotta alle aree della civiltà rupestre: gli strumenti di pianificazione territoriale. Atti dell’VIII Convegno internazionale sulla civiltà rupestre (Savelletri di Fasano-BR, 29 novembre-1 dicembre 2018), a cura di E. Menestò, Spoleto 2019, pp. 109-157.
- M. Colaianni, Frammenti perduti e santi ritrovati. Nuove osservazioni sugli affreschi nella cripta della Cattedrale di Bari, in “Arte cristiana”, 933/CX (2022), pp. 432-441.
- M. Mignozzi, La pittura medievale in Puglia: Santa Maria la Veterana a Triggiano e i grandi cantieri dell’epoca angioina: esperienze a confronto, in Trivianum. Ricerca, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale di Triggiano, a cura di G. Fioretti, C. Campobasso, Edizioni Fondazione Pasquale Battista, Bari 2021, pp. 133-164.
- F. Calò, La chiesa di Santa Lucia a Melfi. Storia di un contesto rupestre e del suo apparato pittorico, Edizioni Giannatelli, Matera 2021.
- M. Mignozzi, Tracce ‘dimenticate’ di affreschi medievali nel Santuario micaelico sul Gargano, in La porta di Bronzo della Reale Basilica Palatina di S. Michele in Monte Sant’Angelo di Giovanni Tancredi. Ristampa anastatica con aggiornamento scientifico, a cura di G. Bertelli, D.L. Moretti, Roseto degli Abruzzi 2022, Edizioni D’Andrea, pp. 141-159.
Codice insegnamento P576408454
L’attività formativa ha l’obiettivo di garantire l’assorbimento dei concetti generali sul tema delle arti suntuarie nel Medioevo, dalla tarda antichità al Gotico Internazionale. Obiettivo primario è fare in modo che si…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’attività formativa ha l’obiettivo di garantire l’assorbimento dei concetti generali sul tema delle arti suntuarie nel Medioevo, dalla tarda antichità al Gotico Internazionale. Obiettivo primario è fare in modo che si sviluppi l’abilità di applicare le conoscenze assunte ad alcuni casi specifici in ambito prima europeo e poi regionale. Si dovrà padroneggiare l’opportuna bibliografia per sviluppare contenuti da veicolare con il linguaggio tecnico della disciplina.
o Terminologia tecnica specifica della disciplina
o Capacità di leggere una planimetria
o Assimilazione di un vocabolario scientifico in ambito architettonico e storico-artistico
o Abilità di padroneggiare concetti storiografici sui grandi temi
o Interpretazione del quesito e meditazione sull’eventuale risposta
o Valutazione delle criticità di un tema e possibilità di incrociare i dati
o Collegare eventi, manufatti e personaggi in maniera appropriata
- Autonomia di giudizio
o Valutazione della qualità dell’espressione
o Valutazione della qualità e della quantità di informazioni riportate
o Valutazione della precisione nell’utilizzo dei dati e della terminologia
o Valutazione della capacità di esibire padronanza dei concetti e self-control in situazione di stress - Abilità comunicative
o Esprimersi con padronanza della propria lingua madre e della terminologia tecnico-scientifica richiesta dalla disciplina
o Esibire confidenza e sicurezza nell’esposizione di concetti complessi e nella risoluzione di quesiti che richiedono buona capacità interpretativa - Capacità di apprendere in modo autonomo
- Affiancare allo studio dei testi suggeriti la revisione degli appunti delle lezioni ed eventuali approfondimenti personali
Programma
Il corso intende dare spazio a un settore cruciale dell’arte medievale, quello delle arti suntuarie, che, destinate alla devozione privata o all’arredo liturgico delle grandi cattedrali, ha sempre avuto un ruolo marginale nel dibattito storiografico. Dopo aver ripercorso le tappe principali del divenire artistico dell’età di mezzo, verranno analizzate alcune delle più importanti tipologie di arti suntuarie, seguendone i diversificati sviluppi dall’età altomedievale al cosiddetto Gotico Internazionale. Particolare attenzione verrà riservata al gioco d’influenze reciproche tra funzione, tecnica e stile, al fine di fornire un esempio significativo delle forze attive nella genesi delle opere d’arte. Il focus monografico sulla Puglia permetterà, inoltre, di contestualizzare la presenza e l’irradiazione di fenomeni internazionali in territori che, immeritatamente, sono ancora ritenuti ‘periferici’.
Modalità d'esame
Per accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti, l’esame si svolgerà secondo la tradizionale modalità orale.
Il colloquio prevede risposte circostanziate a domande specifiche su temi o figure storiche, partendo dalle quali, durante la discussione, si potrà allargare il discorso a opere specifiche, selezionate tra quelle all’interno dei volumi di testo previsti dal programma, che andranno opportunamente commentate e analizzate.
I risultati della prova vengono comunicati seduta stante, al termine del colloquio.
Testi di riferimento
Parte istituzionale:
- L. CASTELFRANCHI VEGAS, Lo splendore nascosto del Medioevo. Arti minori: una storia parallela, Jaca Book, Milano 2005 (anche nella ristampa 2019), in particolare: - Breve storia di un’oscillante terminologia (pp. 9-14); - L’eminente ruolo delle arti minori nel Medioevo (pp. 17-21); - La crisi del mondo classico e la nascita del Medioevo in due secoli di avori (pp. 25-50); - Il genio astratto dei Barbari nell’oreficeria dei secoli VI-VIII (pp. 53-72); - L’arte del libro, protagonista
della Rinascita Carolingia (pp. 75-100); - Il predominio delle arti minori nell’Europa dell’anno Mille (pp. 103-154); - I grandi centri delle arti minori nell’età romanica (pp. 157-192); - Lo splendido epilogo delle arti minori nell’Autunno del Medioevo (pp. 195-228).
Parte monografica: - M. Mignozzi, A.M. Minutilli, Lo splendore del superfluo. Le arti suntuarie nella Puglia medievale dall’alto al Basso Medioevo, Bari 2025.
Codice insegnamento P995857803
Fornire le conoscenze utili per le diverse proposte e pratiche fotografiche dalla nascita del mezzo fino a oggi e fornire gli strumenti teorici necessari per comprendere la natura molteplice ed eteronoma dell’immagine…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Fornire le conoscenze utili per le diverse proposte e pratiche fotografiche dalla nascita del mezzo fino a oggi e fornire gli strumenti teorici necessari per comprendere la natura molteplice ed eteronoma dell’immagine fotografica.
Il corso intende fornire conoscenze e metodologie critiche utili a comprendere le pratiche artistiche contemporanee che si misurano con una radicale espansione dei linguaggi e delle tecniche di produzione. In particolare verranno forniti gli strumenti teorici necessari per comprendere la natura molteplice ed eteronoma delle opere d’arte contemporanea.
Il corso è finalizzato a fornire strumenti di analisi utili a sviluppare le capacità critiche per la lettura e l’analisi delle pratiche artistiche contemporanee intese in relazione alle altre produzioni culturali in un sistema museale ed espositivo espanso su scala globale. Ci si auspica che lo studente faccia tesoro del metodo di studio offerto per sviluppare interesse per la scrittura critica e per la pratica curatoriale
Il corso fornirà gli strumenti necessari perché lo studente si orienti autonomamente nella vasta produzione artistica novecentesca e del primo decennio del XXI secolo.
Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di orientarsi tra i differenti argomenti, ricostruirne agevolmente i contesti storici e filosofici e dovrà essere capace di collegare diverse esperienze e pratiche artistiche
Programma
Il corso si propone di presentare i differenti approcci metodologici, linee di sviluppo e tendenze della fotografia a partire dalle origini fino alle proposte più recenti. Durante il corso, per raggiungere i risultati di apprendimento attesi, verranno forniti gli strumenti teorici necessari per un’indagine critica e appropriata indirizzata alla comprensione della specificità del medium fotografico. Infatti attraverso il percorso storiografico che individuerà le tappe salienti della storia della fotografia si documenterà anche la specifica relazione dell’immagine fotografica con l’arte contemporanea, in particolare con lo studio di esperienze in Italia nel decennio degli anni ’80.
Verrà approfondito inoltre il dibattito teorico che si è sviluppato attraverso la proposta critica dei più importanti pensatori quali Walter Benjamin, Susan Sontag, Roland Barthes, Rosalind Krauss e Douglas Crimp, e Victor Burgin.
Modalità d'esame
Per accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti, l’esame si svolgerà secondo le seguenti modalità: un esame orale volto a verificare la conoscenza degli argomenti trattati durante il corso delle lezioni e dei saggi elencati nella bibliografia indicata in programma. Il calendario degli esami è pubblicato sul sito del Corso di Laurea e su Esse3.
Per iscriversi all’esame, è obbligatorio utilizzare il sistema Esse3, l’aula d’esame sarà comunicata agli studenti iscritti all’appello due giorni prima attraverso la stessa piattaforma. È quindi importante verificare che la mail utilizzata sia attiva.
Testi di riferimento
Beaumont Newhall, Storia della fotografia, Einaudi, Torino 1982 (Capitoli: L’invenzione; il dagherrotipo: lo specchio dotato di memoria; La fotografia pittorica; la fotografia straight; Alla ricerca di nuove forme);
Rosalind Krauss, Teoria e storia della fotografia, Bruno Mondadori, Milano 1996 (cap. Fotografia e Surrealismo);
Giovanni Fiorentino, Monica Maffioli e Roberta Valtorta, Storie della fotografia in Italia, Pearson, Milano 2024 (Capitoli: Esplorazioni, luoghi e sguardi lungo la via Emilia: dagli anni Settanta al nuovo millennio; 1984: lo snodo di Viaggio in Italia);
Maria Giovanna Mancini (a cura di), Linea sud: paesaggio fotografico dopo il Duemila, Krill books, 2026 (3 saggi a scelta)
Codice insegnamento UC501991
L’attività formativa si propone di fornire strumenti di comprensione della storia europea e mondiale dall’Ottocento a oggi. Capacità di formulare autonomamente ipotesi interpretative di un processo storico sulla base…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’attività formativa si propone di fornire strumenti di comprensione della storia europea e mondiale dall’Ottocento a oggi.
Capacità di formulare autonomamente ipotesi interpretative di un processo storico sulla base di fonti, del dibattito storiografico e di informazioni di corredo, con uso adeguato della periodizzazione.
Capacità di interpretare processi storici generali, di saper fare uso della concettualizzazione e della periodizzazione, avvalendosi anche di fonti secondarie, sia a stampa sia digitali.
o Autonomia di giudizio:
Capacità di analizzare e valutare autonomamente fenomeni e processi storici, e di collegarli diacronicamente anche in relazione al presente.
o Abilità comunicative:
Capacità di utilizzare correttamente e puntualmente il linguaggio specialistico sia nell’esposizione orale che in eventuali elaborati scritti
o Capacità di apprendere:
Capacità di affrontare lo studio del passato, per temi e aree geografiche ampie, di saper ragionare criticamente sulle fonti e di svolgere una ricerca bibliografica su un tema storico.
Programma
<b>Antifascismi e democrazia. Conflitti memoriali europei nella prospettiva del declino occidentale</b> <br>
Il corso si propone di analizzare in prospettiva storica i principali conflitti memoriali che hanno segnato l’Europa contemporanea dalla guerra fredda ai giorni nostri, collocandoli all’interno del più ampio quadro delle trasformazioni della globalizzazione. Particolare attenzione sarà riservata alle dinamiche dei conflitti sociali, politici e culturali che hanno accompagnato la costruzione europea e i processi di globalizzazione degli ultimi decenni. Il corso intende inoltre stimolare la riflessione critica sulle trasformazioni delle culture politiche, dei modelli economici e delle forme della sovranità che hanno caratterizzato l’Europa nell’ultimo quarto del Novecento e nella fase successiva alla fine della Guerra fredda.
Il programma si articolerà in due parti:
<i>1. Parte istituzionale</i> (6 CFU, per i CdS LM-14 Filologia moderna; LM-78 Scienze filosofiche; LM-89 Storia dell’arte): fornisce un quadro d’insieme dei principali snodi della storia europea dal secondo dopoguerra al periodo più recente, con un focus sul processo di integrazione europea . Saranno approfonditi i rapporti tra istituzioni sovranazionali e Stati nazionali, le evoluzioni del concetto di sovranità e le interazioni tra dimensione politica, economica e sociale. Particolare attenzione sarà dedicata alle sfide affrontate dall’Unione Europea nel passaggio dal sistema bipolare della Guerra fredda a un contesto globale sempre più policentrico e instabile, e alle politiche della memoria. <br>
<i>2. Parte monografica</i> (per il CdS LM-84 Storia e scienze sociali, 9 CFU): esplora il ruolo dell’antifascismo nelle politiche della memoria degli Stati europei nel secondo dopoguerra, il mutamento durante la guerra fredda, e le controversie memoriali seguite al crollo dell’URSS nel 1991 dell’ascesa e del progressivo declino della supremazia occidentale. Sulla scorta delle ricostruzioni di Tony Judt, e delle riflessioni di Franco De Felice, il corso analizzerà le funzioni dell’antifascismo nella costruzione delle democrazie postbelliche e le fratture profonde che ne hanno segnato la parabola con l’avvio della globalizzazione dagli anni Settanta. Dopo l’apparente trionfo dell’Occidente seguito alla fine della Guerra fredda, saranno indagate le nuove direttrici memoriali e le tensioni culturali che ne sono conseguite in un’Europa segnato dall’incertezza e dal ritorno di rivalità e conflitti.
Modalità d'esame
o Eventuali esoneri sulla parte istituzionale per i frequentanti
o Colloquio orale finale
Testi di riferimento
<b>Parte istituzionale</b>: (6 CFU, LM-14 Filologia moderna; LM-78 Scienze filosofiche; LM-89 Storia dell’arte )
o Leonardo Rapone, <i>Storia dell'integrazione europea</i>, Roma, Carocci, 2015, II ed.; oppure
o Federico Romero, <i>Storia globale dell'età contemporanea. Dal dominio occidentale all'insicurezza multipolare</i>, Roma, Carocci, 2025<br>
Parte monografica (in aggiunta a quella istituzionale per il CdS LM-84):
o Franco De Felice, <i>Antifascismo e democrazia. La scelta di civiltà dell’Europa postbellica</i>, a c. di C. Spagnolo, Roma, Carocci, 2024.
Codice insegnamento 8776
L’attività formativa ha l’obiettivo di approfondire il significato della digitalizzazione per la cultura e delle tecnologie e strumenti utili a una adeguata valorizzazione multimediale online, mobile e onsite delle…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’attività formativa ha l’obiettivo di approfondire il significato
della digitalizzazione per la cultura e delle tecnologie e strumenti
utili a una adeguata valorizzazione multimediale online, mobile e
onsite delle collezioni museali.
Al termine dell’insegnamento lo studente avrà sviluppato:
o Conoscenza e capacità di comprensione del quadro di riferimento politico-culturale a livello nazionale e internazionale e delle politiche e strategie in materia di digitalizzazione
o Conoscenza e capacità di comprensione dell’importanza delle tecnologie digitali nell’ambito delle Digital Humanities e della Digital Art History
o Conoscenza e capacità di comprensione dell’impatto che le nuove tecnologie hanno nella valorizzazione e comunicazione delle collezioni delle istituzioni museali
o Conoscenza e capacità di comprensione delle differenti forme di narrazione (storytelling) adottate dai musei come strategie di comunicazione e di marketing culturale e digitale
o Lineamenti ed esempi applicativi degli strumenti digitali applicati al patrimonio museale
o Conoscenza delle risorse bibliografiche e digitali (online) per lo studio della storia delle arti visive, dell’immagine e del cultural heritage
INFORMAZIONI OPZIONALI 2
Al termine dell’insegnamento lo studente avrà acquisito:
o Conoscenza e capacità di comprensione applicate alle differenti soluzioni tecnologiche e digitali per le attività di valorizzazione e comunicazione delle collezioni e degli archivi delle istituzioni museali
o Conoscenza e capacità di comprensione applicate alla ricerca di risorse online
o Capacità di usufruire e di progettare risorse digitali adeguate ai contesti ed ai destinatari, con particolare riferimento alle diverse tipologie dei beni e del pubblico
Autonomia di giudizio - Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa sarà in grado di
o Sviluppare capacità critiche e di giudizio della qualità delle strategie digitali introdotte dai musei in materia di valorizzazione e comunicazione digitale delle collezioni, anche attraverso differenti forme di storytelling digitale
o Sviluppare competenze critiche in merito alle strategie e politiche culturali e digitali introdotte dai musei attraverso gli strumenti online, soprattutto il web e i social media, e gli allestimenti onsite, in particolare tecnologie immersive, virtuali e serious games
o Sviluppare capacità critiche e di giudizio nell’analisi del rapporto phygital fra musei e pubblici nella società contemporanea, soprattutto attraverso un’offerta digitale sempre più differenziata
Abilità comunicative - Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
o Presentare analiticamente e criticamente i processi e le analisi quanti-qualitative su strategie e politiche culturali e digitali in materia di valorizzazione delle collezioni, competenza maturata attraverso le attività laboratoriali e il brainstorming collettivo svolto in aula durante le lezioni
o Sviluppare capacità critiche e di giudizio nell’analisi delle forme di narrazione adottate dai musei per le proprie collezioni
o Sviluppare capacità di scrittura creativa e narrativa
Capacità di apprendere in modo autonomo - Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
o Valutare e utilizzare al meglio repository, collezioni e archivi digitali per future ricerche e futuri approfondimenti sul tema
o Sviluppare adeguate competenze in materia di politiche e strategie di connessione fra musei, collezioni e pubblici, soprattutto attraverso soluzioni legate allo storytelling
Programma
Muovendo dai concetti chiave della museologia, si procederà a una disamina delle diverse competenze e professionalità coinvolte nella realtà dei musei, sia in una prospettiva storica sia in un quadro di fruizione contemporanea (visual studies, mass media, digital humanities, modellizzazione 3D). Le lezioni si focalizzano sulle definizioni storiche e metodologiche del museo contemporaneo, sulle tipologie dei beni e delle istituzioni culturali, sugli strumenti digitali impiegati nel campo del cultural heritage e della sua valorizzazione, in un panorama nazionale e internazionale, inquadrando anche il dibattito sulla Digital Art History all’interno delle Digital Humanities.
Nel corso delle lezioni verranno presi in esame, discussi e sottoposti a analisi alcuni esempi significativi di valorizzazione del patrimonio museale, selezionati tra quanti possano offrire materia di riflessione e consolidamento di competenze nel campo specifico, con particolare attenzione alla profilazione inclusiva, orizzontale e transdisciplinare delle nuove professioni digitali.
L’inquadramento sull’evoluzione del modello di museo, da museo “foro” a “museo partecipativo” e “museo di connessione”, è la premessa all’analisi e alla rassegna delle tecnologie adottate dai musei contemporanei per valorizzare e comunicare le proprie collezioni. L'attenzione verterà sulle politiche culturali in materia di digitalizzazione del patrimonio museale, in ambito europeo (sin dai tempi della cosiddetta Strategia di Lisbona e fino a Europeana e ad altri progetti europei di digitalizzazione) e italiano (dai portali istituzionali fino alla Carta di Pietrelcina, al Piano Nazionale Digitalizzazione, al Sistema Museale Italiano e al portale Musei Italiani, realizzato dal Ministero della Cultura), con un focus sulle politiche regionali in materia. Il mondo della Wikimedia Foundation e di Google sarà oggetto di specifici focus. Dopo un primo inquadramento su strategie e strumenti per la valorizzazione digitale di una istituzione museale, anche in modalità “sistemica”, una specifica analisi sarà rivolta all’uso dello storytelling digitale, analizzato nelle sue forme, lessico, linguaggi e strumenti, adottati nella comunicazione, valorizzazione e fruizione museale. Il corso fornirà agli studenti gli adeguati strumenti per distinguere le tecnologie digitali adottate negli allestimenti onsite e nella comunicazione e fruizione online e contribuirà a far sviluppare una capacità critica di analisi della valorizzazione, comunicazione e fruizione online delle collezioni museali, analizzando le differenti soluzioni adottate (dal blog fino alle esperienze immersive, dai serious game al metaverso, dallo storytelling dei podcast al transmedia storytelling).
Tale inquadramento teorico costituisce la premessa essenziale per una valutazione pratica, che potrebbe essere incentrata sulla analisi delle forme di engagement adottate dalle istituzioni museali sul web, in particolare sui social media, o su elaborati di scrittura creativa con lo storytelling digitale, da far svolgere agli studenti a conclusione del corso, premessa della valutazione finale.
Modalità d'esame
Esame orale con commento di website o altra documentazione online e discussione sul materiale didattico e su quanto presentato a lezione. Durante le ultime lezioni del corso sarà sviluppata una attività laboratoriale che potrebbe riguardare, per esempio, l’analisi autonoma delle forme di coinvolgimento adottate da parte di un museo attraverso soprattutto l’uso del website e dei social media e dello storytelling come mezzo di espressione o il coinvolgimento in una progettualità relativa alla comunicazione museale attraverso lo storytelling. Le modalità di analisi (in aula col proprio pc o a casa, per un totale di 4 ore a disposizione) saranno concordate col docente. L’analisi va sviluppata attraverso una relazione ragionata da presentare all’esame. La valutazione finale, tramite esame orale, consentirà l’accertamento dei risultati di apprendimento attesi.
Per gli studenti che non frequenteranno le lezioni in aula, la prova di analisi resta propedeutica all’esame finale e comunque andrà concordata con il docente.
Testi di riferimento
- E. Bonacini, “Dalla ‘collezione’ alla ‘connessione’: come si evolve ‘empaticamente’ il museo del futuro”, in M. Casalino, C. Marinucci (a cura di), Cultura digitale, Relazione, Empatia. Paradigmi della terza rivoluzione industriale, Edizioni Stamen, Roma, ISBN 9791281045217, pp. 128-170 (fornito in pdf)
- L. Cataldo, M. Paraventi, Il museo oggi. Modelli museologici e museografici nell’era della digital transformation, Hoepli Milano 2023 (Parte IV, Il museo e il pubblico. Collezioni, narrazioni, esperienze, relazioni, pp. 212-226; 252-290) (disponibile presso Biblioteca Archeologia e Cristianistica, DIRIUM)
- E. Bonacini, Per una introduzione a musei digitali e generazione Z. Nuove sfide per nuovi pubblici, in E. Bonacini (a cura di), Musei digitali e generazione Z. Nuove sfide per nuovi pubblici, Edipuglia 2024, pp. 7-15 (fornito in pdf)
- N. Bonacasa, Cataloghi e risorse digitali per la museologia, Antipodes, 4, 2023 (fornito in pdf)
- E. Bonacini, I musei e le forme dello Storytelling digitale, Roma 2020 (disponibile presso Biblioteche Archeologia e Cristianistica e Scienze dell’Antichità, DIRIUM)
- S. De Vincentis, Do we need a Digital Art History? Alcune riflessioni su un dibattito aperto, in «Predella», vol. 52, pp. 139-155 (fornito in pdf)
Codice insegnamento UC501992
L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire un quadro dell’archeologia dei secoli più recenti e della sua affermazione e di far acquisire strumenti per la conoscenza di temi e problematiche dello studio della…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire un quadro dell’archeologia dei secoli più recenti e della sua affermazione e di far acquisire strumenti per la conoscenza di temi e problematiche dello studio della materialità del mondo contemporaneo.
Conoscenza e capacità di comprensione
Conoscere la storia e l’evoluzione dell’archeologia dell’età moderna e contemporanea: historical archaeology, archeologia post-medievale, archeologia del Contemporaneo;
Inquadrare della disciplina all’interno del contesto dell’archeologia e degli studi di cultura materiale dal punto di vista tecnico, scientifico, etico e patrimoniale;
Riconoscere le principali esperienze disciplinari realizzate in America, Africa, Asia, Australia ed Europa;
Essere a conoscenza del quadro normativo italiano e delle prospettive di trasformazione.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Orientarsi fra i diversi approcci sviluppatisi nel corso del tempo al riconoscimento, alla ricerca, alla tutela e alla valorizzazione della materialità dei secoli recenti;
Applicare tecniche e metodologie della ricerca archeologica a contesti e paesaggi contemporanei, sia da un punto di vista scientifico e professionale;
Saper utilizzare nuove categorie di dati e fonti, materiali e immateriali (foto satellitari, fonti orali e video, fonti digitali, cronache e fonti scritte estemporanee);
Affrontare il riconoscimento, lo studio, la tutela e la valorizzazione di contesti e paesaggi in una prospettiva materiale diacronica che comprenda, oltre alle tracce di età preistorica, antica e medievale anche quelle dei secoli più recenti;
DD3 Capacità critiche e di giudizio
Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento, lo/la studente/studentessa dovrà, attraverso la preparazione di una relazione (tesina o presentazione):
saper individuare analizzare e documentare le tracce archeologiche di età moderna e contemporanea;
saper interpretare una relazione o uno studio di archeologia dell’età moderna e contemporanea;
saper riconoscere la qualità di una relazione, una relazione o uno studio di archeologia dell’età moderna e contemporanea.
DD4 capacità di comunicare quanto si è appreso
Abilità comunicative
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa, attraverso la preparazione di una relazione (tesina o presentazione), dovrà essere in grado di:
discutere sulla qualità di un progetto o un caso di studio di archeologia dell’età moderna e contemporanea;
realizzare una presentazione di una relazione su un caso di studio di archeologia dell’età moderna e contemporanea o di un progetto di ricerca, tutela e valorizzazione di un contesto o di un paesaggio.
DD5 Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
interfacciarsi con gli strumenti di aggiornamento disciplinare quali eventi, riviste scientifiche e altre pubblicazioni;
interfacciarsi con siti e altre risorse web e con canali e profili social di stakeholders pubblici e privati del mondo disciplinare per aggiornare le proprie competenze in uno scenario in rapida e costante evoluzione.
Programma
Oltre le colonne d’Ercole: archeologia e modernità
Il corso sarà organizzato in due diversi moduli, la cui organizzazione sarà oggetto di discussione all’inizio delle lezioni.
Il primo modulo, finalizzato principalmente all’acquisizione della conoscenza e delle capacità di comprensione, toccherà i principali temi e gli aspetti salienti dell’archeologia dell’età moderna e contemporanea. Attraverso lezioni frontali e seminari di specialisti saranno analizzati specifici casi di studio che illustreranno le principali tematiche disciplinari:
cronologia: archeologia postclassica, archeologia postmedievale, historic archaeology, archeologia industriale, archeologia del passato contemporaneo e dell’antropocene;
tematismi: archeologia dei conflitti; archeologia della produzione industriale; archeologia delle marginalità e delle migrazioni nelle società industrializzate; archeologia del cinema e della cultura di massa; archeologia dell’era atomica;
aspetti etici e patrimoniali: valore e significato del patrimonio archeologico contemporaneo; passati contesi e difficili; quale public archaeology per il contemporaneo?
Il secondo modulo sarà finalizzato principalmente all’acquisizione della conoscenza e delle capacità di comprensione applicate e di competenze trasversali che confluiranno nella redazione di una relazione (tesina o presentazione), singola o di gruppo.
Il modulo consisterà in esercitazioni di gruppo in laboratorio e sul campo, su specifici temi e contesti che permetteranno di sperimentare praticamente metodi e tecniche per il riconoscimento, lo studio, la tutela e la valorizzazione di oggetti, contesti e paesaggi di archeologia di età moderna e contemporanea.
Modalità d'esame
La valutazione, finalizzata alla verifica dei risultati di apprendimento previsti in termini di conoscenza, conoscenza e capacità di comprensione applicata, di capacità critiche e di giudizio e di capacità di comunicare quanto si è appreso, avverrà attraverso:
Prova intermedia: valutazione della relazione (tesina o presentazione) in seduta laboratoriale con tutti gli studenti del corso (circa 15-20 minuti); nel caso di relazione di gruppo verrà valutato il contributo al risultato da parte del singolo studente;
Prova finale: esame orale sui contenuti che costituiscono programma d’esame.
La prova intermedia, vivamente consigliata, può essere sostituita da un approfondimento del programma d’esame, da concordare con il docente, che sarà oggetto di valutazione durante l’esame orale.
Criteri di valutazione / Assessment criteria
Conoscenza e capacità di comprensione:
capacità di organizzare e articolare il discorso in modo efficace nella relazione;
conoscenza dei contenuti che costituiscono programma d’esame.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
Uso critico delle fonti e dei documenti nonché di tecniche e metodologie nella redazione della relazione;
Capacità di orientarsi fra i diversi approcci al riconoscimento, alla ricerca, alla tutela e alla valorizzazione della materialità dei secoli recenti
Autonomia di giudizio:
Originalità del ragionamento nella presentazione della relazione
Originalità nell’articolazione dei contenuti che costituiscono programma d’esame.
Abilità comunicative:
Capacità di organizzare e articolare efficacemente il discorso, nonché di presentare in maniera critica e ragionata i risultati raggiunti le problematiche emerse nello studio e nella redazione della relazione.
Capacità di presentare criticamente i contenuti del programma d’esame.
Capacità di apprendere:
Capacità di ragionamento e di analisi critica dei temi affrontati nella relazione
Capacità di creare relazioni e interpretazioni originali dai temi emersi durante lo studio dei contenuti d’esame.
Testi di riferimento
Augenti A. 2021, Scavare nel passato. La grande avventura dell’archeologia, Roma, pp. 355-373.
Brogiolo G. P., Chavarría Arnau A. 2020, Archeologia postclassica. Temi, strumenti, prospettive, Roma, pp. 11-26.
De Felice G. 2024, L’archeologia del contemporaneo in 10 oggetti, Roma-Bari.
Manacorda D. 2008, Lezioni di archeologia, Roma-Bari, pp. 21-34.
Milanese M. 1997, Archeologia postmedievale: questioni generali per una definizione disciplinare, Archeologia Postmedievale 1, pp. 13-17.
Milanese M. 2014, Dall’archeologia postclassica all’archeologia postmedievale. Temi e problemi, vecchie e nuove tendenze, Archeologia Medievale, numero speciale, pp. 41-49.
Anichini F. 2021, Sul confine: archeologia delle migrazioni contemporanee non documentate a Lampedusa (AG), in Archeologia Postmedievale 25, pp. 41-53.
De Felice G. 2020, Ai margini della modernità. Archeologia dei 'ghetti' nel Tavoliere contemporaneo, in Archeologia Postmedievale 24, pp. 153-169.
De Felice G. 2021, Nel campo dell’archeologia. Indagini del passato contemporaneo al campo PG 65 di Altamura (BA): storie di prigionieri, partigiani e profughi, in Archeologia Postmedievale 25, pp. 27-40.
Milanese M., Cherchi M., Fois P., Patta I., Urgu A. 2018, I dannati dell’Asinara. Prime indagini archeologiche sui campi di prigionia austro-ungarici della I Guerra Mondiale dell’Isola dell’Asinara (Sardegna nord-occidentale), in Archeologia postmedievale 22, pp. 81-105.
Nicolis F. 2018, Ecce homo. Umanità in guerra, in Archeologia delle Alpi. Studi in onore di Gianni Ciurletti, pp. 345-352.
Codice insegnamento 65661
L’attività formativa si concentra sull’analisi delle rappresentazioni cinematografiche e dei contenuti culturali che veicolano, mettendole in relazione ai contesti sociali e ideologici di riferimento e alle costruzioni…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’attività formativa si concentra sull’analisi delle rappresentazioni cinematografiche e dei contenuti culturali che veicolano, mettendole in relazione ai contesti sociali e ideologici di riferimento e alle costruzioni di genere e razza.
Gli studenti e le studentesse avranno acquisito una conoscenza approfondita dei principali approcci teorici e metodologici attraverso cui il cinema e l’audiovisivo sono studiati nell’ambito degli studi culturali. Sapranno comprendere il film non solo come testo estetico e narrativo, ma come pratica culturale, forma di produzione simbolica e dispositivo sociale capace di partecipare alla costruzione di immaginari, identità, valori e rapporti di potere.
In particolare, avranno maturato la capacità di collocare opere, generi, autori, divi, pratiche spettatoriali e fenomeni audiovisivi all’interno dei rispettivi contesti storici, sociali, industriali e mediali. Sapranno riconoscere il ruolo del cinema nella rappresentazione e negoziazione di questioni legate a genere, classe, razza, sessualità, generazione, nazione, consumo e cultura popolare, comprendendo l’audiovisivo come spazio privilegiato di elaborazione delle trasformazioni culturali della modernità e della contemporaneità.
Gli studenti e le studentesse avranno sviluppato la capacità di applicare le categorie teoriche e metodologiche degli studi culturali all’analisi di testi, pratiche e fenomeni cinematografici e audiovisivi. Sapranno interpretare film e prodotti mediali mettendo in relazione forme narrative, scelte stilistiche, rappresentazioni, generi, modelli divistici e modalità di fruizione con i più ampi processi culturali, sociali e storici nei quali essi si inscrivono.
In particolare, saranno in grado di elaborare analisi critiche fondate sulla connessione tra dimensione testuale e dimensione contestuale, riconoscendo il cinema come luogo di produzione, circolazione e trasformazione dei discorsi sociali. Sapranno quindi applicare le conoscenze acquisite allo studio di rappresentazioni identitarie, dinamiche di inclusione ed esclusione, immaginari collettivi, culture del consumo, forme della cultura popolare e rapporti tra cinema, media e società.
Autonomia di giudizio
Gli studenti e le studentesse sapranno analizzare in modo autonomo e critico i testi audiovisivi, mettendoli in relazione ai contesti storici, sociali e culturali di produzione e ricezione, con attenzione alle modalità attraverso cui genere e razza vengono rappresentati, negoziati o naturalizzati.
Abilità comunicative
Gli studenti e le studentesse saranno in grado di argomentare con chiarezza e rigore terminologico questioni relative ai processi di rappresentazione, alla costruzione culturale delle identità nei media e alle intersezioni tra genere, razza e altri assi di differenziazione sociale.
Capacità di apprendere in modo autonomo
Gli studenti e le studentesse svilupperanno la capacità di approfondire in modo indipendente i quadri teorici e metodologici degli studi culturali applicati al cinema e ai media audiovisivi, con particolare riferimento alle teorie critiche della rappresentazione, del genere e della razzializzazione.
Programma
L’insegnamento fornisce gli strumenti critici e metodologici necessari per analizzare il modo in cui il cinema e i media audiovisivi costruiscono e rappresentano le identità sessuali e di genere, nonché le differenze razziali. In questa prospettiva, particolare attenzione sarà dedicata al rapporto tra rappresentazioni mediali, processi culturali e pratiche di consumo, mettendo in relazione i testi audiovisivi con i contesti sociali e ideologici che ne orientano la produzione e la ricezione.
Più specificamente, l’insegnamento si concentrerà sui seguenti argomenti:
- Gli studi culturali: concetti chiave
- Lineamenti di psicoanalisi: da Sigmund Freud a Jacques Lacan
- Michel Foucault: storia della sessualità, dispositivi discorsivi e costruzione sociale delle identità
- Psicoanalisi e semiologia del cinema: paradigmi teorici e strumenti di analisi del testo audiovisivo
- La Feminist Film Theory e la sua evoluzione
- Laura Mulvey e il concetto di piacere visivo
- Il progressive text: musical e family melodrama
- Popular culture e genere slasher
- Studiare il divismo: fonti e metodi
- Etnografia del consumo cinematografico e audience studies
- La New Cinema History: pubblico, consumo e modelli di spettatorialità (Rodolfo Valentino e la new woman)
- Il cinema erotico italiano: unruliness femminile e inettitudine maschile
- Oltre l’inetto: mascolinità plurali nel cinema italiano
- La queer theory e la critica dell’eteronormatività
- Intersezionalità e black feminism
- La critical race theory: stereotipi, visibilità e politiche della rappresentazione
- Il postfemminismo e le nuove politiche dell’identità
Modalità d'esame
Per accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti, l’esame si articolerà in un colloquio orale finalizzato a valutare: 1. la conoscenza acquisita dagli studenti e dalle studentesse delle questioni trattate durante il percorso formativo; 2. la capacità acquisita dagli studenti e dalle studentesse di rielaborare e attualizzare in senso critico gli argomenti indagati durante il percorso formativo.
Conoscenza e capacità di comprensione:
Si valuterà la conoscenza, da parte dello studente, delle principali questioni sviluppate nell’ambito degli studi culturali, con particolare attenzione alle teorie della rappresentazione e ai processi culturali di costruzione delle identità di genere e delle differenze razziali nei media.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
Si valuterà la capacità, da parte dello studente, di applicare i principali strumenti teorici degli studi culturali all’analisi del cinema e dei media audiovisivi, esaminando criticamente le rappresentazioni di genere e razza e le dinamiche culturali e ideologiche che le attraversano.
Autonomia di giudizio:
Si valuterà la capacità, da parte dello studente, di articolare giudizi autonomi e di discutere in modo critico le questioni affrontate durante il percorso formativo, mettendo in relazione i testi audiovisivi con i contesti sociali e culturali di riferimento.
Abilità comunicative:
Si valuterà la capacità, da parte dello studente, di utilizzare in modo appropriato il linguaggio e la terminologia degli studi culturali e dei gender studies, argomentando con chiarezza e rigore questioni relative ai processi di rappresentazione e alla costruzione culturale delle identità nei media.
Capacità di apprendere:
Si valuterà la capacità dello studente di utilizzare in modo critico e autonomo gli strumenti bibliografici e le metodologie di analisi proprie degli studi culturali applicati al cinema e ai media audiovisivi, sviluppando percorsi di approfondimento indipendenti sui temi trattati durante il corso.
Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18. La prova orale si articola in almeno due domande: una dedicata alle problematiche teoriche e concettuali affrontate durante il percorso formativo; l’altra focalizzata sui modi di rappresentazione cinematografica dei generi sessuali. Il colloquio mira ad accertare il livello di conoscenza degli argomenti, la comprensione dei contesti, la padronanza del linguaggio specifico, la capacità critico-interpretativa. Si intende insufficiente una prova in cui gli studenti e le studentesse si rapportano in modo approssimativo agli argomenti, non ne ricostruiscono i contesti, si esprimono con un linguaggio comune e non specifico e non sanno argomentare le ragioni di quanto sostengono; sarà valutata sufficiente (18-21) la prova in cui gli studenti o le studentesse descrivono in modo impreciso i concetti, i contesti e i protagonisti, per mezzo di un’esposizione corretta ma semplice, e con un linguaggio adeguato anche se limitato nell’uso di termini specifici; si intende discreta (22-24) la prova in cui gli studenti o le studentesse costruiscono con poche imprecisioni l’argomentazione con riferimento ai concetti, ai protagonisti e ai contesti culturali e sociali, attraverso un linguaggio corretto e con l’uso di termini specifici; si intende buona (25-27) la prova in cui gli studenti o le studentesse argomentano in modo circostanziato le risposte, citando protagonisti e riferimenti teorico-critici, con un linguaggio accurato e specifico, mostrando di orientarsi in modo trasversale negli argomenti affrontati durante il percorso formativo; si intende ottima (28-30) la prova in cui gli studenti o le studentesse discutono in modo sistematico gli argomenti affrontati durante il percorso formativo con riferimenti al contesto storico e teorico, con riferimenti puntuali, dimostrando padronanza nel linguaggio critico, disinvoltura nell’argomentare coerentemente le ragioni di quanto sostiene. La Lode viene assegnata quando gli studenti o le studentesse dimostrano di avere acquisito in modo eccellente le competenze trasversali previste nei risultati di apprendimento.
Testi di riferimento
Un testo a scelta tra:
- Chris Barker, Cultural Studies: Theory and Practice, 4th edition, Sage, London, 2012
- Studi culturali. Temi e prospettive a confronto, McGraw-Hill, Milano, 2008.
Un testo a scelta tra: - Stuart Hall (ed.), Representation. 3rd edition, Sage, London, 2025.
- John Storey, Teoria culturale e cultura popolare, Armando Editore, Roma, 2006.
Sono parte integrante dell’esame anche dispense e slide a cura del docente (reperibili nell’Aula Teams - codice: vmnsz2d).
Codice insegnamento 68337
Orientarsi in modo efficace nella complessità delle dinamiche dell’industria audiovisiva; conoscere la storia della produzione cinematografica italiana e le nuove modalità di produzione e circolazione degli audiovisivi…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Orientarsi in modo efficace nella complessità delle dinamiche dell’industria audiovisiva; conoscere la storia della produzione cinematografica italiana e le nuove modalità di produzione e circolazione degli audiovisivi contemporanei.
Gli studenti e le studentesse dovranno dimostrare una conoscenza adeguata dei momenti salienti della storia dell’industria cinematografica e delle sue specificità economiche e socio-culturali.
Gli studenti e le studentesse dovranno saper applicare le conoscenze attraverso lo sviluppo di competenze critiche volte all'analisi dei prodotti cinematografici e televisivi e allo studio degli effetti diretti, indiretti e indotti della produzione audiovisiva.
- Autonomia di giudizio
Riflessione sugli impatti dell’ industria audiovisiva sul mercato. Tale capacità di riflessione critica verrà sviluppata in aula sia attraverso il percorso teorico proposto dalla docente, sia grazie ai momenti di discussione e confronto con gli altri studenti e con la docente. - Abilità comunicative
Acquisizione della capacità di descrivere, con ricchezza terminologica e rigore argomentativo, in forma orale o scritta, le principali questioni relative allo sviluppo dell’industria audiovisiva. - Capacità di apprendere in modo autonomo
Capacità di creare connessioni tra differenti forme e modelli di produzione e distribuzione presentati durante le lezioni. Si prevedono momenti di discussione con gli altri studenti e con la docente per sviluppare la capacità di argomentazione.
Programma
In un primo modulo generale, l’insegnamento si concentra sullo studio dei modi di rappresentazione, delle strutture industriali e delle pratiche istituzionali che hanno caratterizzato lo sviluppo del cinema nel corso della sua storia. Particolare riguardo verrà dedicato ai seguenti temi: l’evoluzione delle forme di produzione cinematografica nel corso della storia del cinema; le forme della promozione circolazione dei prodotti audiovisivi; dinamiche di filiera e nuovi mercati.
In un secondo modulo, il corso prevede lo studio di casi particolari che dimostrano la capacità del cinema di incidere sulla società in termini di formazione del pubblico, ritorno di immagine per i territori e crescita economica. Nello specifico si approfondiranno aspetti legati alla storia delle aziende e delle figure più incisive dell’industria cinematografica nazionale, in merito alle quali si indagheranno possibili interpretazioni fornite dai film studies e dai production studies.
Entrambi i moduli prevedono:
- l’analisi del mercato e dei finanziamenti nazionali e locali nel settore audiovisivo
- cenni ai principi di Project-Management nella gestione dei progetti di spettacolo e nella programmazione di manifestazioni culturali
- tecniche e strategie di comunicazione e promozione per lo
spettacolo (media tradizionali e new media) - case-studies.
Modalità d'esame
Per accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti, l’esame
avverrà tramite un colloquio orale, basato sullo studio dei testi di riferimento e su un lavoro di ricerca individuale, volti a valutare sia l'apprendimento dei contenuti da parte degli studenti e delle studentesse, sia la loro capacità di rielaborazione e di argomentazione.
Testi di riferimento
Testi obbligatori:
- Marco Cucco, Economia del film. Industria, politiche, mercati,
Carocci editore, 2020 - Daniela Manetti, La Settima arte. Storia e personaggi dell’industria cinematografica italiana, Marsilio 2020
- Materiali messi a disposizione dalla docente.
Testi consigliati:
Barbara Corsi, Produzione e produttori, Editrice Il Castoro, 2012
Malvina Giordana, Elio Ugenti (a cura di), Culture e pratiche della produzione. Il cinema italiano tra gli anni Cinquanta e Settanta, Marsilio 2023
Christian Uva, Vito Zagarrio (a cura di), L’eccezione alla regola. Modi di produzione alternativi del cinema italiano dal dopoguerra agli anni Ottanta, Marsilio 2024
Luca Antoniazzi, Media audiovisivi e politica culturale. Cinema, televisione e piattaforme digitali, Carocci 2024
Francesco Di Chiara, Generi e Industria cinematografica in Italia. il Caso Titanus (1949-1964), Lindau 2013
Damiano Garofalo, Andrea Minuz, Emiliano Morreale (a cura di), La distribuzione cinematografica in Italia: storie, ricerche, metodologie, “Imago. Studi di Cinema e Media” n. 21, Bulzoni 2021
Francesco Di Chiara, Sessualità e marketing cinematografico italiano. Industria, culture visuali, spazio urbano (1948-1978), Rubettino 2021
Massimo Scaglioni, Cinema made in Italy. La circolazione internazionale dellaudiovisivo italiano, Carocci 2020
Codice insegnamento 68338
Fornire allo studente l'attrezzatura concettuale per riconoscere e interpretare simboli e valori del linguaggio musicale, accrescendo inoltre la consapevolezza delle fitte relazioni interdisciplinari fra la musica, le…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Fornire allo studente l'attrezzatura concettuale per riconoscere e interpretare
simboli e valori del linguaggio musicale, accrescendo inoltre la
consapevolezza delle fitte relazioni interdisciplinari fra la musica, le
letterature, le arti e le scienze.
conoscere i principali eventi, protagonisti, generi, stili e pratiche musicali nell’arco cronologico affrontato dal programma;
comprendere le relazioni tra evoluzione dei linguaggi musicali e contesti storici, sociali, culturali, istituzionali e tecnologici di riferimento;
possedere una visione d’insieme delle grandi periodizzazioni della storia della musica e delle relative problematiche storiografiche;
applicare conoscenze storiche e musicologiche alla lettura critica di testi, partiture e fonti primarie (manoscritti, edizioni a stampa, trattati, documenti d’archivio, registrazioni);
analizzare e confrontare opere, autori, generi e pratiche musicali all'interno del loro contesto storico-culturale, evidenziando continuità, rotture e processi di trasformazione;
interpretare materiale musicale (brani, frammenti, temi) usando concetti e strumenti analitici propri della disciplina (analisi formale, armonica, melodico-motiva, criteri di cronologia stilistica);
usare metodi storiografici per valutare criticamente le fonti e le ricostruzioni storiche, distinguendo tra evidenza diretta, inferenze e ipotesi interpretative;
applicare conoscenze storiche per contestualizzare scelte esecutive e di prassi (es. ornamentazione, tempi, organici, strumenti), anche in relazione a tradizioni regionali o istituzionali;
mettere in relazione la storia della musica con altre discipline (storia generale, letteratura, arti visive, tecnologie, storia delle istituzioni), formulando interpretazioni interdisciplinari fondate;
sintetizzare problemi complessi in argomentazioni coerenti, sostenute da prove documentarie e analitiche, e proporre linee di ricerca o ipotesi interpretative originali entro limiti ragionevoli per il livello del corso.
presentare conoscenze e argomentazioni musicologiche in forma chiara, coerente e strutturata, sia oralmente sia per iscritto, adeguando linguaggio e dettagli al pubblico (specialista vs non specialista);
redigere brevi relazioni scientifiche e recensioni critiche rispettando struttura, citazione delle fonti e norme tipografiche della disciplina;
Programma
Pratiche musicali nel teatro d’opera in Puglia
Il programma del corso offrirà la possibilità di conoscere le principali opere
dei grandi musicisti nati in Puglia lungo una diacronia che partirà dal XVII
secolo per arrivare al Novecento storico.
Modalità d'esame
Per accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti,
l’esame si svolgerà secondo le seguenti modalità: l’esame sarà orale
articolato in tre domande che il candidato dovrà sviluppare.
Testi di riferimento
L. Mattei (a cura di), Operisti di Puglia, 2 voll., Bari, Edizioni dal Sud, 2009-
2010.
- L. Mattei, Storia del melodramma.: da Euridice a Turandot, Firenze, Le
Monnier Univeristà, 2023.
Codice insegnamento 68340
L’insegnamento si propone di fornire una panoramica delle norme primarie e secondarie in materia di diritto del patrimonio culturale al fine di acquisire le conoscenze, le abilità e le competenze necessarie ad orientarsi…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento si propone di fornire una panoramica delle norme primarie e secondarie in materia di diritto del patrimonio culturale al fine di acquisire le conoscenze, le abilità e le competenze necessarie ad orientarsi consapevolmente tra le fonti del diritto e le istituzioni che operano nel settore dei beni culturali.
Conoscere approfonditamente e saper analizzare la normativa di rango primaria e secondaria in materia di diritto del patrimonio culturale e il sistema delle fonti (knowledge and understanding).
Conoscere approfonditamente le istituzioni centrali e periferiche e le rispettive funzioni nel governo del patrimonio culturale (knowledge and understanding).
Conoscere in maniera analitica la normativa primaria e secondaria nazionale che disciplina la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale (knowledge and understanding).
Conoscere la normativa europea in materia di patrimonio culturale, specie con riferimento alla circolazione dei beni e ai canali europei di finanziamento della cultura (knowledge and understanding).
Saper riconoscere ed applicare la normativa oggetto del corso a fattispecie concrete (applying knowledge and understanding).
Autonomia di giudizio
Comprendere e analizzare criticamente sentenze e casi giurisprudenziali nazionali ed europei nell’ambito della disciplina del patrimonio culturale (making judgements).
Abilità comunicative
Saper riferire con linguaggio appropriato quanto appreso (communication skills).
Capacità di apprendere in modo autonomo
Saper acquisire autonomamente ulteriori e nuove fonti giuridiche da utilizzare in casi specifici (learning skills).
Programma
Richiami di diritto pubblico
Il sistema delle fonti nazionali ed europee. Le fonti delle autonomie. L’organizzazione costituzionale.
Il governo del patrimonio culturale
Il Ministero della Cultura. Le strutture centrali. Le strutture periferiche. Il ruolo di regioni ed enti locali. Il ruolo dei soggetti privati.
La gestione del patrimonio culturale
La disciplina sulla tutela del patrimonio culturale. La disciplina sulla valorizzazione. Modalità di gestione diretta e indiretta delle attività di tutela e di valorizzazione. L’intervento dei privati: appalti, concessioni, sponsorizzazioni. Accordi e forme di partenariato. La tutela del paesaggio. I vincoli paesaggistici. La pianificazione paesaggistica. Tutela dell’ambiente e delle aree naturali protette
Modalità d'esame
Il livello di apprendimento sarà verificato tramite colloquio orale. Il docente porrà delle domande e inviterà l’esaminanda/o a ragionare autonomamente sui concetti appresi al fine di verificare non solo la conoscenza nozionistica del programma ma anche la capacità di collegare i vari argomenti, di rielaborare criticamente gli orientamenti della giurisprudenza o della dottrina, di esporre il proprio punto di vista sulle questioni più problematiche.
Testi di riferimento
Solo per il ripasso delle nozioni fondamentali di diritto pubblico:
A. Cardone, F. Cortese, A. Deffenu, Istituzioni di diritto pubblico, Giappichelli, 2024, con particolare riferimento ai capitoli da I a VII.
Testo di base:
C. Barbati, M. Cammelli, L. Casini, G. Piperata, G. Sciullo, Diritto del patrimonio culturale, Il Mulino, ult. ediz.
Solo per consultazione
Codice ragionato dei beni culturali e del paesaggio, Casa editrice "Nel Diritto", ult. ediz.
Codice insegnamento 65290
Conoscenza e capacità di comprensione Acquisizione delle conoscenze di base dell’estetica contemporanea. Conoscenza e capacità di comprensione applicate Acquisizione della capacità di lettura e comprensione critica di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscenza e capacità di comprensione
Acquisizione delle conoscenze di base dell’estetica contemporanea.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Acquisizione della capacità di lettura e comprensione critica di testi filosofici d’età contemporanea.
Autonomia di giudizio
Acquisizione della capacità di individuare i nuclei problematici che emergono da differenti testi filosofici e di metterli in relazione in modo critico.
Abilità comunicative
Essere in grado di sostenere argomentazioni di carattere filosofico.
o conoscere e comprendere i processi di estetizzazione contemporanei e la loro rilevanza formativa
o comprendere in modo critico e in chiave interdisciplinare le categorie fondamentali dell’estetica contemporanea
o comprendere la complessità delle trasformazioni dell’esperienza estetica in relazione alle nuove forme di arte e di tecnica
o Autonomia di giudizio
o Capacità di muoversi autonomamente nella letteratura filosofica del XX e XXI secolo.
o Saper valutare criticamente tesi filosofiche emerse all’interno di orientamenti teorici diversi.
o Abilità comunicative
o Comunicare informazioni relative all’estetica contemporanea utilizzando il lessico specialistico.
o Capacità di apprendere in modo autonomo
o Analizzare criticamente testi filosofici diversi e rimodulare con padronanza le proprie competenze storico-filosofiche.
Programma
L'esperienza estetica del lusso
Durante le lezioni verranno approfondite diverse forme di “esperienza estetica” (atmosfere, consumo, musica, arte contemporanea, ecologia, cibo), concentrandosi sull'esperienza del lusso.
Il lusso è un fenomeno che caratterizza la contemporaneità. In diverse forme, si presenta all'esperienza quotidiana attraverso la pubblicità, le vetrine dei grandi marchi della moda, gli schermi degli smartphone. La presenza pervasiva del lusso nelle nostre vite stimola una riflessione su questa categoria.
Modalità d'esame
La verifica dell’apprendimento avverrà attraverso un esame orale, articolato in circa 4 o 5 domande con approfondimento. L’argomento iniziale può essere proposto dallo studente. L’esame avrà la durata di circa 15 minuti per ciascuno/a studente/studentessa.
Criteri di valutazione
- Conoscenza e capacità di comprensione
o Lo/a studente/studentessa deve dimostrare di avere acquisito adeguate conoscenze disciplinari - Conoscenza e capacità di comprensione applicate
o Lo/a studente/studentessa deve dimostrare di avere un’adeguata padronanza dei contenuti e degli autori oggetto del corso - Autonomia di giudizio
o Lo/a studente/studentessa deve dimostrare di saper formulare un punto di vista originale sulle questioni filosofiche trattate - Abilità comunicative
o Lo/a studente/studentessa dev’essere in grado di argomentare coerentemente e correttamente - Capacità di apprendere
o Lo/a studente/studentessa deve dimostrare di saper mettere in relazione tra loro gli argomenti studiati
Criteri di misurazione dell&#39;apprendimento e di attribuzione del voto finale
Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18.
Voto Descrittori
&lt;18 insufficiente Conoscenze frammentarie e superficiali dei contenuti, errori nell’applicare i concetti, esposizione carente
18-20 Conoscenze dei contenuti sufficienti ma generali, esposizione semplice, incertezze nell’applicazione di concetti teorici
21-23 Conoscenze dei contenuti appropriate ma non approfondite, capacità di applicare i concetti teorici, capacità di presentare i contenuti in modo semplice
24-25 Conoscenze dei contenuti appropriate ed ampie, discreta capacità di applicazione delle conoscenze, capacità di presentare i contenuti in modo articolato.
26-27 Conoscenze dei contenuti precise e complete, buona capacità di applicare le conoscenze, capacità di analisi, esposizione chiara e corretta
28-29 Conoscenze dei contenuti ampie, complete e approfondite, buona applicazione dei contenuti, buona capacità di analisi e di sintesi, esposizione sicura e corretta
30/30L Conoscenze dei contenuti molto ampie, complete ed approfondite, capacità ben consolidata di applicare i contenuti, ottima capacità di analisi, di sintesi e di collegamenti interdisciplinari, padronanza di esposizione
Testi di riferimento
M. Accornero, M. Mazzocut-Mis (a cura di), L’esperienza estetica, Mimesis, Milano 2008.
M. Mazzocut-Mis (a cura di), Estetica del lusso, Raffaello Cortina, Milano 2025
Codice insegnamento 66248
Lo studente deve raggiungere un buon livello di conoscenza del vocabolario specifico della disciplina. Deve, inoltre, essere in grado di argomentare rispetto alle teorie estetiche occidentali dall’età classica ai…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Lo studente deve raggiungere un buon livello di conoscenza del vocabolario specifico della disciplina. Deve, inoltre, essere in grado di argomentare rispetto alle teorie estetiche occidentali dall’età classica ai nostri giorni ed in particolare sul tema oggetto del corso.
Circoscrizione del discorso sulle implicazioni filosofiche del toccare all’interno del più ampio discorso del rapporto fra arte e filosofia proposto da Hubermann.
Al termine del corso gli studenti saranno in grado di argomentare rispetto alle teorie estetico-percettive inserendole in un più ampio e complesso quadro generale di storia dell’estetica occidentale.
Attraverso la lettura e l’analisi dei testi e i riferimenti a casi studio, gli studenti saranno in grado di orientarsi rispetto alle posizioni teoriche di matrice artistica e filosofico-politica. Al termine del corso lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di argomentare in modo chiaro e comprensibile anche da parte di un uditorio non specialistico, i temi e le questioni oggetto del corso. Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di collocare temporalmente ed ideologicamente le posizioni teoriche che afferiscono a quest’ambito di ricerca.
Al termine del corso lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di selezionare ed utilizzare fonti primarie e secondarie.
Programma
Il corso di Filosofia e critica delle arti visive approfondisce i principali approcci teorici e metodologici all'interpretazione dell'opera d'arte, analizzando il rapporto tra produzione artistica, critica e pratiche curatoriali. Attraverso il volume di Domenico Scudero, gli studenti acquisiscono strumenti per comprendere i metodi storico-critici e le dinamiche della curatela contemporanea. Lo studio di "La somiglianza per contatto" di Georges Didi-Huberman introduce alle più recenti prospettive della filosofia dell'immagine, approfondendo i temi della traccia, dell'impronta, della memoria e della materialità dell'opera. Il corso fornisce competenze teoriche e critiche per l'analisi delle arti visive e dei linguaggi della contemporaneità.
Modalità d'esame
La conoscenza e la capacità di comprensione saranno valutate rispetto all’uso adeguato del lessico specifico della disciplina
La conoscenza e la capacità di comprensione applicate saranno valutate sulla capacità di inquadrare le tesi presenti nei testi.
L’autonomia di giudizio sarà valutata in base alle capacità argomentative dello studente rispetto ai temi della storia dell’Estetica ed all’oggetto del corso.
Testi di riferimento
Domenico Scudero, Parlare d'arte. Metodologie storico-critico curatoriali, Nuova Collettanea, 2025
Georges Didi-Hubermann, La somiglianza per contatto. Archeologia, anacronismo e modernità dell'impronta.
Codice insegnamento 66748
Capacità di interpretazione dei sistemi territoriali turistici Capacità critiche di “lettura” e interpretazione degli spazi turistici, capacità di analisi, sintesi e valutazione di processi territoriali, capacità di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Capacità di interpretazione dei sistemi territoriali turistici
Capacità critiche di “lettura” e interpretazione degli spazi turistici, capacità di analisi, sintesi e valutazione di processi territoriali, capacità di lavorare in contesti interdisciplinari
Capacità di: organizzare e raccogliere informazioni complesse in una forma coerente; saper applicare metodologie di analisi critica e operare in modo autonomo e consapevole per la conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale geografico; saper elaborare testi e svolgere ricerche relative alla Geografia del turismo con metodologie adeguate e innovative, relative alle sue specifiche competenze culturali e professionali, privilegiando approcci interdisciplinari; saper programmare attività didattiche nel campo della disciplina; saper osservare e interpretare sistemi territoriali turistici.
Autonomia di giudizio
Autonoma capacità di giudizio fondata su adeguate conoscenze critiche di merito e di metodo nella ricerca relativa alla Geografia del turismo e consapevolezza degli aspetti legati alla tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale geografico.
- Abilità comunicative
Possesso di abilità necessarie a garantire un’efficace e corretta comunicazione delle conoscenze acquisite, adoperando tecniche didattiche e di divulgazione; capacità di relazionarsi in contesti culturali eterogenei. Saper presentare, con efficaci strategie comunicative, un progetto di marketing territoriale turistico.
Capacità di apprendere in modo autonomo
Adeguata capacità di apprendimento nel campo della Geografia del turismo e degli studi ad essa collegati; possesso di abilità interpretative critiche e propositive, rigore metodologico, capacità di analisi e sintesi.
Programma
Il turismo: narrazioni, geografie e sfide
1. Le stratificazioni dell’arcipelago turistico
2. Teorie e pratiche del turismo di ieri e di oggi
3. Continuità e discontinuità di un fenomeno articolato
4. Abitanti e viaggiatori nell’ecumene turistico contemporaneo
5. L’alchimia dei luoghi turistici: il turismo come costruttore di nuove geografie
I luoghi e le pratiche del turismo contemporaneo
6. Il turismo e l’avventura
7. Green economy e green tourism: l’ecoturismo e le aree protette
8. Slow tourism e slow mobilities
9. Le nuove rotte del turismo internazionale
Modalità d'esame
Esoneri intermedi ed esame finale orale
Testi di riferimento
Gavinelli D. e Zanolin G., Geografia del turismo contemporaneo. Pratiche, narrazioni e luoghi, Roma, Carocci editore, 2019 (pp. 3-267).
Codice insegnamento P861491844
Conoscenza e capacità di comprensione Capacità di comprendere e interrogare fonti storiche. Conoscenza e capacità di comprensione applicate Capacità di comprendere e interrogare fonti storico-scientifiche. Autonomia di…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
- Conoscenza e capacità di comprensione
Capacità di comprendere e interrogare fonti storiche. - Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Capacità di comprendere e interrogare fonti storico-scientifiche. - Autonomia di giudizio
Autonomia di giudizio storico-critico nell’ambito della scienza e delle sue declinazioni culturali - Abilità comunicative
Abilità nel comunicare, anche con strumenti multimediali, i risultati dello studio e di piccole ricerche in storia della scienza. - Capacità di apprendere
Capacità di interagire collaborativamente col docente nel rapporto di insegnamento-apprendimento della storia della scienza.
Lo studente dovrà dimostrare di conoscere i momenti principali della storia della scienza occidentale, di saper interrogare criticamente le fonti e di sapere comunicare i risultati del proprio studio e di piccole ricerche.
Conoscenza e capacità di comprensione
o Lo studente dovrà acquisire la capacità di comprendere e interrogare fonti storiche.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
o Lo studente dovrà acquisire la capacità di comprendere e interrogare fonti storico-scientifiche.
Competenze trasversali
- Autonomia di giudizio
o Lo studente dovrà maturare autonomia di giudizio storico-critico nell’ambito della scienza e delle sue declinazioni culturali. - Abilità comunicative
o Lo studente dovrà sviluppare l’abilità nel comunicare, anche con strumenti multimediali, i risultati dello studio e di piccole ricerche in storia della scienza. - Capacità di apprendere in modo autonomo
- o Lo studente dovrà potenziare la capacità di interagire collaborativamente col docente nel rapporto di insegnamento-apprendimento della storia della scienza
Descrittore di Dublino 2 – Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine dell'insegnamento, lo/la studente/studentessa sarà in grado di comprendere, analizzare e interpretare criticamente le fonti della storia della scienza, nonché di rielaborare in modo autonomo le informazioni acquisite attraverso l'impiego efficace dei più aggiornati strumenti di ricerca bibliografica.
- Descrittore di Dublino 3 – Autonomia di giudizio
Al termine dell'insegnamento, lo/la studente/studentessa sarà in grado di esercitare un'autonoma capacità di giudizio e di riflettere criticamente su questioni di carattere storico, scientifico, sociale ed etico. - Autonomia di giudizio
Lo/la studente/studentessa svilupperà una capacità di giudizio storico-critico applicabile non soltanto ai temi propri della storia della scienza, ma anche a più ampie questioni di carattere culturale e intellettuale. - Descrittore di Dublino 4 – Abilità comunicative
Al termine dell'insegnamento, lo/la studente/studentessa sarà in grado di comunicare in modo efficace le conoscenze acquisite, di presentare e argomentare le proprie tesi e di confrontarsi con interlocutori sia specialisti sia non specialisti. - Abilità comunicative
Lo/la studente/studentessa sarà in grado di comunicare efficacemente i risultati del proprio studio e di piccole ricerche svolte in autonomia. - Descrittore di Dublino 5 – Capacità di apprendimento
Al termine dell'insegnamento, lo/la studente/studentessa avrà acquisito le competenze necessarie per affrontare con un elevato grado di autonomia i successivi livelli di studio. - Capacità di apprendimento
Attraverso l'interazione con il docente e con gli altri studenti, lo/la studente/studentessa acquisirà i metodi di lavoro e gli strumenti di ricerca fondamentali per condurre in autonomia attività di studio e di ricerca.
Programma
Il corso intende ripercorrere l’evoluzione storica della scienza nell’ultimo secolo e, anche sotto un profilo antropologico, i nuovi paradigmi di razionalità aperti dalla fisica quantistica e dalla rivoluzione digitale.
Modalità d'esame
Seminari degli studenti, interventi, presentazioni, esame finale orale
Testi di riferimento
- M. Kumar, Quantum. Da Einstein a Bohr, la teoria dei quanti, una nuova idea della realtà, Mondadori, Milano 2019.
- F.P. de Ceglia, L. Leporiere, La pitonessa, il pirata e l’acuto osservatore. Spiritismo e scienza nell’Italia della belle époque, Editrice bibliografica, Milano 2018.
- Materiali distribuiti dalla cattedra sulla storia e filosofia dell’intelligenza artificiale.
Codice insegnamento P704873989
Sviluppare la conoscenza approfondita della recente storia dell’arte contemporanea, ampliare il vocabolario specifico legato agli studi disciplinari e sviluppare la capacità di riflessioni autonome a partire dai dati…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Sviluppare la conoscenza approfondita della recente storia dell’arte contemporanea, ampliare il vocabolario specifico legato agli studi disciplinari e sviluppare la capacità di riflessioni autonome a partire dai dati storici
Il corso intende fornire conoscenze e metodologie critiche utili a comprendere le pratiche artistiche contemporanee che si misurano con una radicale espansione dei linguaggi e delle tecniche di produzione. In particolare verranno forniti gli strumenti teorici necessari per comprendere la natura molteplice ed eteronoma delle opere d’arte contemporanea.
Il corso è finalizzato a fornire strumenti di analisi utili a sviluppare le capacità critiche per la lettura e l’analisi delle pratiche artistiche contemporanee intese in relazione alle altre produzioni culturali in un sistema museale ed espositivo espanso su scala globale. È da auspicare che lo studente faccia tesoro del metodo di studio offerto per sviluppare interesse per la scrittura critica e per la pratica curatoriale
Il corso fornirà gli strumenti necessari perché lo studente si orienti autonomamente nella vasta produzione artistica novecentesca e del primo decennio del XXI secolo.
Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di orientarsi tra i differenti argomenti, ricostruirne agevolmente i contesti storici e filosofici e dovrà essere capace di collegare diverse esperienze e pratiche artistiche
Programma
Il tema tradizionale del paesaggio recentemente è stato oggetto di ripensamento in campo estetologico e ha trovato nel dibattito italiano un rinnovato interesse che gioverebbe di un’ulteriore riflessione interdisciplinare. In particolare, il riferimento agli studi urbani in area britannica proprio intorno al tema della new rurality, informati alle riflessioni dell’antropologo Tim Ingold (1993), arrivano come uno sprone per ripensare le trasformazioni del territorio considerato nella sua complessa e fitta rete di attività. Dell’ampio panorama artistico internazionale a partire dalla Land art e italiano a partire dagli interventi pubblici nell’ambiente, con un focus sulle esperienze degli ultimi vent’anni in Italia e in Puglia, il corso offrirà una panoramica sulle opere e sulle pratiche che intervengono fattivamente nel paesaggio privilegiando proposte socially engaged e community based.
Modalità d'esame
Per accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti, l’esame si svolgerà secondo le seguenti modalità: un esame orale volto a verificare la conoscenza degli argomenti trattati durante il corso delle lezioni e dei saggi elencati nella bibliografia indicata in programma. Il calendario degli esami è pubblicato sul sito del Corso di Laurea e su Esse3.
Per iscriversi all’esame, è obbligatorio utilizzare il sistema Esse3, l’aula d’esame sarà comunicata agli studenti iscritti all’appello due giorni prima attraverso la stessa piattaforma. È quindi importante verificare che la mail utilizzata sia attiva.
Testi di riferimento
Per CDS Storia dell'arte: Maria Giovanna Mancini, Paesaggi integrati. Arte contemporanea come progetto del territorio, Gli Ori, Pistoia 2025.
Maria Giovanna Mancini, a cura di, Fare paesaggio in Puglia, nuovi strumenti e metodi per lo studio dell’arte contemporanea nel territorio, Edipuglia, Bari 2025.
Antonella Marino e Maria Vinella, Coltivare l’arte. Educazione Natura Agricoltura, Franco Angeli (pp. 21-54; 73-88)
Carla Subrizi, Agricola Cornelia S.p. A.: altri modelli e metodi dell'arte negli anni Settanta, in Casero C., Di Raddo, Gallo F., a cura di, Arte fuori dall’arte. Incontri e scambi tra arti visive e società negli anni Settanta, Postmediabooks, Milano 2017, pp. 213-221.
Per CDS Filologia Moderna, CIMS, Scienze Filosofiche:
Maria Giovanna Mancini, Paesaggi integrati. Arte contemporanea come progetto del territorio, Gli Ori, Pistoia 2025.
Maria Giovanna Mancini, a cura di, Fare paesaggio in Puglia, nuovi strumenti e metodi per lo studio dell’arte contemporanea nel territorio, Edipuglia, Bari 2025. (tre saggi a scelta) (open access)
Antonella Marino e Maria Vinella, Coltivare l’arte. Educazione Natura Agricoltura, Franco Angeli (pp. 21-54; 73-88)
Carla Subrizi, Agricola Cornelia S.p. A.: altri modelli e metodi dell'arte negli anni Settanta, in Casero C., Di Raddo, Gallo F., a cura di, Arte fuori dall’arte. Incontri e scambi tra arti visive e società negli anni Settanta, Postmediabooks, Milano 2017, pp. 213-221.
Codice insegnamento P859006692
Sviluppare la conoscenza approfondita della recente storia dell’arte contemporanea, ampliare il vocabolario specifico legato agli studi disciplinari e sviluppare la capacità di riflessioni autonome a partire dai dati…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
Sviluppare la conoscenza approfondita della recente storia dell’arte contemporanea, ampliare il vocabolario specifico legato agli studi disciplinari e sviluppare la capacità di riflessioni autonome a partire dai dati storici
Il corso intende fornire conoscenze e metodologie critiche utili a comprendere le pratiche artistiche contemporanee che si misurano con una radicale espansione dei linguaggi e delle tecniche di produzione. In particolare verranno forniti gli strumenti teorici necessari per comprendere la natura molteplice ed eteronoma delle opere d’arte contemporanea.
Il corso è finalizzato a fornire strumenti di analisi utili a sviluppare le capacità critiche per la lettura e l’analisi delle pratiche artistiche contemporanee intese in relazione alle altre produzioni culturali in un sistema museale ed espositivo espanso su scala globale. È da auspicare che lo studente faccia tesoro del metodo di studio offerto per sviluppare interesse per la scrittura critica e per la pratica curatoriale
Il corso fornirà gli strumenti necessari perché lo studente si orienti autonomamente nella vasta produzione artistica novecentesca e del primo decennio del XXI secolo.
Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di orientarsi tra i differenti argomenti, ricostruirne agevolmente i contesti storici e filosofici e dovrà essere capace di collegare diverse esperienze e pratiche artistiche
Programma
Il tema tradizionale del paesaggio recentemente è stato oggetto di ripensamento in campo estetologico e ha trovato nel dibattito italiano un rinnovato interesse che gioverebbe di un’ulteriore riflessione interdisciplinare. In particolare, il riferimento agli studi urbani in area britannica proprio intorno al tema della new rurality, informati alle riflessioni dell’antropologo Tim Ingold (1993), arrivano come uno sprone per ripensare le trasformazioni del territorio considerato nella sua complessa e fitta rete di attività. Dell’ampio panorama artistico internazionale a partire dalla Land art e italiano a partire dagli interventi pubblici nell’ambiente, con un focus sulle esperienze degli ultimi vent’anni in Italia e in Puglia, il corso offrirà una panoramica sulle opere e sulle pratiche che intervengono fattivamente nel paesaggio privilegiando proposte socially engaged e community based.
Modalità d'esame
Per accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti, l’esame si svolgerà secondo le seguenti modalità: un esame orale volto a verificare la conoscenza degli argomenti trattati durante il corso delle lezioni e dei saggi elencati nella bibliografia indicata in programma. Il calendario degli esami è pubblicato sul sito del Corso di Laurea e su Esse3.
Per iscriversi all’esame, è obbligatorio utilizzare il sistema Esse3, l’aula d’esame sarà comunicata agli studenti iscritti all’appello due giorni prima attraverso la stessa piattaforma. È quindi importante verificare che la mail utilizzata sia attiva.
Testi di riferimento
Per CDS Storia dell'arte: Maria Giovanna Mancini, Paesaggi integrati. Arte contemporanea come progetto del territorio, Gli Ori, Pistoia 2025.
Maria Giovanna Mancini, a cura di, Fare paesaggio in Puglia, nuovi strumenti e metodi per lo studio dell’arte contemporanea nel territorio, Edipuglia, Bari 2025.
Antonella Marino e Maria Vinella, Coltivare l’arte. Educazione Natura Agricoltura, Franco Angeli (pp. 21-54; 73-88)
Carla Subrizi, Agricola Cornelia S.p. A.: altri modelli e metodi dell'arte negli anni Settanta, in Casero C., Di Raddo, Gallo F., a cura di, Arte fuori dall’arte. Incontri e scambi tra arti visive e società negli anni Settanta, Postmediabooks, Milano 2017, pp. 213-221.
Per CDS Filologia Moderna, CIMS, Scienze Filosofiche:
Maria Giovanna Mancini, Paesaggi integrati. Arte contemporanea come progetto del territorio, Gli Ori, Pistoia 2025.
Maria Giovanna Mancini, a cura di, Fare paesaggio in Puglia, nuovi strumenti e metodi per lo studio dell’arte contemporanea nel territorio, Edipuglia, Bari 2025. (tre saggi a scelta) (open access)
Antonella Marino e Maria Vinella, Coltivare l’arte. Educazione Natura Agricoltura, Franco Angeli (pp. 21-54; 73-88)
Carla Subrizi, Agricola Cornelia S.p. A.: altri modelli e metodi dell'arte negli anni Settanta, in Casero C., Di Raddo, Gallo F., a cura di, Arte fuori dall’arte. Incontri e scambi tra arti visive e società negli anni Settanta, Postmediabooks, Milano 2017, pp. 213-221.
Codice insegnamento 68978
L’attività formativa si concentra sui modelli teorici e sulle metodologie pluridiscilinari orientate allo studio e alla comprensione dei fatti teatrali (produttivi, ricettivi, memoriali) in una prospettiva inter e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’attività formativa si concentra sui modelli teorici e sulle metodologie pluridiscilinari orientate allo studio e alla comprensione dei fatti teatrali (produttivi, ricettivi, memoriali) in una prospettiva inter e transculturale.
Gli studenti e le studentesse dovranno dimostrare una conoscenza adeguata dei momenti salienti della storia del teatro e delle relative metodologie di studio.
Gli studenti e le studentesse dovranno saper applicare le conoscenze attraverso lo sviluppo di competenze metodologiche e critiche volte all'analisi dei testi spettacolari e dei contesti produttivi dei processi creativi.
- Autonomia di giudizio
Si terrà conto della duttilità nell’utilizzo dei metodi e dei concetti studiati nel corso e della capacità di confrontarsi con una bibliografia non più essenziale, ma specialistica, dimostrando di aver affinato la propria capacità critica. - Abilità comunicative
Si valuterà la capacità dello studente di servirsi di un lessico critico appropriato, di argomentare a proposito di questioni complesse, tenendo conto degli apporti teorici e critici più significativi. - Capacità di apprendere in modo autonomo
Si terrà conto della capacità di comprendere e collegare i testi studiati a contesti storiografici precisi relativamente allo studio dello spettacolo nella tradizione occidentale. Si terrà, inoltre, conto della capacità di esportare da altri ambiti disciplinari strumenti e concetti metodologici nonché di individuare possibili percorsi di ricerca anche ai fini della scelta della tesi di laurea.
Programma
TEATRO DOCUMENTARIO: DAL NATURALISMO ALLA CONTEMPORANEITA
Il corso è strutturato in due parti con una premessa metodologica, funzionale alla definizione e allo studio dell’oggetto “teatro”.
La prima parte, di inquadramento teorico, è dedicata alla tematizzazione dei concetti di reale/realtà e di documento/monumento.
La seconda parte si focalizza su alcuni momenti salienti del Novecento teatrale (Piscator, Brecht, Weiss) e su selezionate figure di artisti/e della scena occidentale contemporanea - come Romeo Castellucci, Milo Rau, Rafael Spregelburd, Lola Arias, Rimini Protokol con un focus sulla scena italiana - in cui la scrittura di scena registra differenti gradazioni di realtà (sociale, storica, biografica di una comunità) fino a prevedere la sua stessa sublimazione.
Modalità d'esame
Colloquio orale individuale sulla bibliografia d’esame.
Testi di riferimento
La preparazione della prova finale prevede lo studio dei volumi e dei materiali indicati in ciascun punto seguente:
1. AA.VV., Pensare il teatro, a cura di R. Cuppone, Corazzano, Titivillus, 2024.
2. Dispensa a cura della docente (composta da materiali di approfondimento, testi teorici, saggi critici, voci enciclopediche e documenti audio-visuali relativi agli argomenti trattati a lezione, caricata periodicamente sulla Classe Teams: hogbrug).
3. Un volume a scelta tra i seguenti:
- L. Donati, Scrivere con la realtà: oggetti teatrali non identificati 2000-14, Imola, CuePress, 2023.
- P. Sabugal, Teatro documentario: uno sguardo sociologico, Imola, CuePress, 2025.
- P. Di Matteo (a cura di), Toccare il reale. L’arte di Romeo Castellucci, Napoli, Cronopio, 2015.
- J. Guzzetta, Il teatro di narrazione, Torino, Accademia University Press, 2023 (https://books.openedition.org/aaccademia/12881).
- M. De Marinis (a cura di), Realtà della scena. Giornalismo/Teatro/Informazione, in «Culture Teatrali», n. 22, 2013, pp. 7-162 (https://cultureteatrali.it/wp-content/uploads/2023/04/22Culture-teatrali.pdf).
- M. Rau, Realismo globale, Imola, CuePress, 2019.
- R. Spregelburd, Sul mio teatro: contagio e DISintegrazione, Imola, CuePress, 2024.
- AA.VV., Act?#1. Lola Arias, in «Stratagemmi», n. 41, 2020, prima parte Studi (pp. 13-75).
Coloro che afferiscono al CdS in Storia dell Arte (LM-89) sostituiranno lo studio del punto 1 col seguente testo: - H.-T. Lehmann, Il teatro postdrammatico, Imola, CuePress, 2017. Selezione delle parti da studiare: Introduzione, Prologo, Dramma, Preistorie, Performance, Elementi.
Codice insegnamento 68339
Recensioni del corso
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