Il rapporto piano-progetto è ampiamente considerato in termini scientifici e tecnici per le numerose questioni che mette in luce. Il suo reciproco, la relazione progetto-piano, è invece assai meno indagata e praticata. Eppure il progetto ha peculiari capacità di sostenere la comprensione dei luoghi e dei paesaggi a cui essi appartengono. Da esse discendono pertanto anche utili possibilità di informare i processi di pianificazione per la conservazione e la trasformazione dei paesaggi. L’insegnamento, intitolato appunto Progettazione e Pianificazione Paesaggistica, è finalizzato ad orientare la formazione delle studentesse e degli studenti rispetto alle continuità e contiguità tra tali dimensioni dell’interpretazione dei paesaggi. La natura integrata dell'insegnamento risponde all'esigenza di interpretare la complessità dei paesaggi attraverso gli strumenti del piano e del progetto, avvalendosi di conoscenze e competenze analitiche, diagnostiche, pianificatorie e progettuali specialistiche dei campi scientifici essenziali delle scienze della terra e della vita. Per tale ragione formativa, il laboratorio propone un'esperienza di integrazione dei moduli di Geomorfologia del Paesaggio (relativo alle scienze della terra), Pianificazione Ecologica (relativo alle scienze della vita) e Progettazione Paesaggistica 2 (relativo alle scienze del progetto).
Il syllabus di ogni modulo di questo insegnamento integrato specifica gli obiettivi formativi secondo i Descrittori di Dublino, in base alla terza matrice di tuning relativa alla mappatura delle attività.
Il rapporto piano-progetto è ampiamente considerato in termini scientifici e tecnici per le numerose questioni che mette in luce. Il suo reciproco, la relazione progetto-piano, è invece assai meno indagata e praticata. Eppure il progetto ha peculiari capacità di sostenere la comprensione dei luoghi e dei paesaggi a cui essi appartengono. Da esse discendono pertanto anche utili possibilità di informare i processi di pianificazione per la conservazione e la trasformazione dei paesaggi. L’insegnamento, intitolato appunto Progettazione e Pianificazione Paesaggistica, è finalizzato ad orientare la formazione delle studentesse e degli studenti rispetto alle continuità e contiguità tra tali dimensioni dell’interpretazione dei paesaggi. La natura integrata dell'insegnamento risponde all'esigenza di interpretare la complessità dei paesaggi attraverso gli strumenti del piano e del progetto, avvalendosi di conoscenze e competenze analitiche, diagnostiche, pianificatorie e progettuali specialistiche dei campi scientifici essenziali delle scienze della terra e della vita. Per tale ragione formativa, il laboratorio propone un'esperienza di integrazione dei moduli di Geomorfologia del Paesaggio (relativo alle scienze della terra), Pianificazione Ecologica (relativo alle scienze della vita) e Progettazione Paesaggistica 2 (relativo alle scienze del progetto).
IL MODULO DI GEOMORFOLOGIA DEL PAESAGGIO è caratterizzato dai seguenti obiettivi formativi (secondo i Descrittori di Dublino, declinati in base alla terza matrice di tuning relativa alla mappatura delle attività).
Conoscenza e Comprensione - Area 4 (Pianificazione paesaggistica ed ecologia del paesaggio):
cc1. conoscenza e padronanza di temi, strumenti e metodi interdisciplinari del progetto dello spazio aperto e del paesaggio, interpretato in tutte le sue accezioni e in riferimento ai differenti possibili contesti di intervento.
cc2. conoscenza e comprensione di metodi interdisciplinari per svolgere analisi, anche complesse e specialistiche, su e per il paesaggio.
cc4. capacità di comprensione della complessità transcalare, dei funzionamenti ecologici e delle dinamiche trasformative (naturali e antropiche) di paesaggi e spazi aperti.
cc5. conoscenza di appropriati strumenti di rappresentazione e descrizione grafica e testuale del progetto di paesaggio.
cc6. capacità di comprendere i caratteri fisici, ecologico-ambientali, visuali e degli aspetti storici, culturali, socio-simbolici, percettivi ed estetici dei paesaggi.
Capacità di Applicare Conoscenza e Comprensione (area 4. Pianificazione paesaggistica ed ecologia del paesaggio):
ca1. capacità di portare a sintesi, attraverso la redazione di piani e progetti, aspetti teorici, metodologici e applicativi di intervento sulle diverse componenti dei paesaggi.
ca2. capacità di applicare i risultati di analisi (storiche, ambientali, ecologiche, socio-economiche, ecc.) e di attività di monitoraggio alla redazione di studi di fattibilità, di piani, di progetti, di valutazioni di impatto.
ca3. capacità di rilievo, restituzione dati, rappresentazione cartografica e grafica di paesaggi e spazi aperti anche mediante utilizzo di tecnologie informatiche specifiche per la progettazione e pianificazione paesaggistica.
ca4. capacità di applicare stili di analisi, tecniche e soluzioni progettuali appropriate e sito-specifiche per la riconfigurazione, trasformazione sostenibile e la gestione di parchi, giardini e spazi aperti e per il restauro e la conservazione attiva di parchi e giardini storici.
ca5. capacità di elaborare carte tematiche di lettura interpretativa e di valutazione dei differenti sistemi di componenti dei paesaggi
ca6. capacità di applicazione di strumenti metodologici, tecnici e scientifici a carattere interdisciplinare nei processi conoscitivi, valutativi e riconfigurativi di paesaggi, spazi aperti e sistemi della naturalità diffusa.
Autonomia di giudizio:
ag1. capacità di elaborare anche in autonomia soluzioni appropriate e specifiche nei processi di progettazione, pianificazione e gestione del paesaggio, a tutte le scale di intervento.
ag2. capacità di formulare e risolvere problemi identificando specifici obiettivi di qualità del progetto, dimostrando un adeguato grado di autonomia rispetto alle competenze specifiche del/della paesaggista;
ag3. capacità di valutare alternative di scenario e le diverse possibili soluzioni ai problemi progettuali proposti, individuando correttamente i requisiti tecnici e costruttivi.
ag4. capacità di valutare gli effetti che le trasformazioni proposte possono produrre sugli assetti spaziali, culturali e sociali dei contesti territoriali, argomentando gli obiettivi e le ragioni delle scelte progettuali.
Capacità di Comunicazione
ac1. essere in grado di comunicare, con linguaggi e metodi appropriati, i risultati delle diverse attività di analisi e di progettazione utilizzando, in forma scritta e orale, il lessico specifico dell'architettura del paesaggio, sia in italiano, sia in un'altra lingua dell'Unione Europea (livello B2).
ac2. capacità di utilizzare metodi e strumenti di rappresentazione e di comunicazione, grafica, visuale, verbale e scritta ricorrendo a strumenti tradizionali e innovativi, anche di natura multimediale.
ac.3.capacità di uso di strumenti comunicativi e linguaggi adeguati per dialogare con interlocutori esperti e non esperti e per interagire con altre figure professionali.
Capacità di Comunicazione
ap1. Saper migliorare in autonomia capacità tecniche e competenze di rappresentazione grafica e cartografica
ap2. Saper approfondire studi e ricerche in autonomia su temi di cultura del progetto del giardino e del paesaggio
ap3. Capacità di organizzazione e gestione delle attività progettuali di gruppo che invitano a coltivare spirito di iniziativa, lavoro di squadra, gestione del tempo, assunzione di responsabilità, flessibilità di ragionamento, capacità di adattamento ai cambiamenti e attitudine negoziale.
Il rapporto piano-progetto è ampiamente considerato in termini scientifici e tecnici per le numerose questioni che mette in luce. Il suo reciproco, la relazione progetto-piano, è invece assai meno indagata e praticata. Eppure il progetto ha peculiari capacità di sostenere la comprensione dei luoghi e dei paesaggi a cui essi appartengono. Da esse discendono pertanto anche utili possibilità di informare i processi di pianificazione per la conservazione e la trasformazione dei paesaggi. L’insegnamento integrato, intitolato appunto Progettazione e Pianificazione Paesaggistica, è finalizzato ad orientare la formazione delle studentesse e degli studenti rispetto alle continuità e contiguità tra tali dimensioni dell’interpretazione dei paesaggi.
Il modulo di Progettazione Paesaggistica 2 contribuisce all'integrazione formativa mediante la didattica disciplinare indirizzata in relazione ai seguenti obiettivi specifici.
CC - Conoscenza e comprensione
cc1 - Conoscenza e padronanza di temi, strumenti e metodi interdisciplinari del piano e del progetto paesaggistico.
cc2 - Conoscenza e comprensione di metodi interdisciplinari per svolgere analisi per il piano e il progetto paesaggistico.
cc4 - Capacità di comprensione della complessità transcalare, dei funzionamenti ecologici e delle dinamiche trasformative (naturali e antropiche) di paesaggi e spazi aperti).
cc5 - Conoscenza di appropriati strumenti di rappresentazione e descrizione grafica e testuale del piano e del progetto paesaggistico.
cc6 - Capacità di comprendere i caratteri fisici, ecologico-ambientali, visuali e degli aspetti storici, culturali, socio-simbolici, percettivi ed estetici dei paesaggi.
CA - Capacità di applicare conoscenza e comprensione
ca1 - Capacità di portare a sintesi, attraverso la redazione di piani e progetti, aspetti teorici, metodologici e applicativi di intervento sulle diverse componenti dei paesaggi.
ca2 - Capacità di applicare i risultati di analisi (storiche, ambientali, ecologiche, socio-economiche, ecc.) e di attività di monitoraggio alla redazione di studi di fattibilità, di piani, di progetti, di valutazioni di impatto.
ca3 - Capacità di rilievo, restituzione dati, rappresentazione cartografica e grafica di paesaggi e spazi aperti anche mediante utilizzo di tecnologie informatiche specifiche per la progettazione e pianificazione paesaggistica.
ca4 - Capacità di applicare stili di analisi, tecniche e soluzioni progettuali appropriate e sito-specifiche per la riconfigurazione, trasformazione sostenibile e la gestione di spazi aperti.
ca5 - Capacità di elaborare carte tematiche di lettura interpretativa e di valutazione dei differenti sistemi di componenti dei paesaggi
ca6 - Capacità di applicazione di strumenti metodologici, tecnici e scientifici a carattere interdisciplinare nei processi conoscitivi, valutativi e riconfigurativi di paesaggi, spazi aperti e sistemi della naturalità diffusa.
AG - Autonomia di giudizio
ag1 - Capacità di elaborare anche in autonomia soluzioni appropriate e specifiche nei processi di progettazione, pianificazione e gestione del paesaggio, a tutte le scale di intervento.
ag2 - Capacità di formulare e risolvere problemi identificando specifici obiettivi di qualità del progetto, dimostrando un adeguato grado di autonomia rispetto alle competenze specifiche del/della paesaggista.
ag3 - Capacità di valutare alternative di scenario e le diverse possibili soluzioni ai problemi progettuali proposti, individuando correttamente i requisiti tecnici e costruttivi.
ag4 - Capacità di valutare gli effetti che le trasformazioni proposte possono produrre sugli assetti spaziali, culturali e sociali dei contesti territoriali, argomentando gli obiettivi e le ragioni delle scelte progettuali.
AC - Capacità di comunicazione
ac1 - Capacità di comunicare, con linguaggi e metodi appropriati, i risultati delle diverse attività di analisi e di progettazione utilizzando, in forma scritta e orale, il lessico specifico dell'architettura del paesaggio, sia in italiano, sia in un'altra lingua dell'Unione Europea (livello B2).
ac2 - Capacità di utilizzare metodi e strumenti di rappresentazione e di comunicazione, grafica, visuale, verbale e scritta ricorrendo a strumenti tradizionali e innovativi, anche di natura multimediale.
ac3 - Capacità di uso di strumenti comunicativi e linguaggi adeguati per dialogare con interlocutori esperti e non esperti e per interagire con altre figure professionali.
AP - Capacità di apprendimento
ap1 - Capacità di migliorare in autonomia capacità tecniche e competenze di rappresentazione grafica e cartografica.
ap2 - Capacità di approfondire studi e ricerche in autonomia su temi di cultura del progetto del giardino e del paesaggio.
ap3 - Capacità di organizzazione e gestione delle attività progettuali di gruppo che invitano a coltivare spirito di iniziativa, lavoro di squadra, gestione del tempo, assunzione di responsabilità, flessibilità di ragionamento, capacità di adattamento ai cambiamenti e attitudine negoziale.
Il rapporto piano-progetto è ampiamente considerato in termini scientifici e tecnici per le numerose questioni che mette in luce. Il suo reciproco, la relazione progetto-piano, è invece assai meno indagata e praticata. Eppure il progetto ha peculiari capacità di sostenere la comprensione dei luoghi e dei paesaggi a cui essi appartengono. Da esse discendono pertanto anche utili possibilità di informare i processi di pianificazione per la conservazione e la trasformazione dei paesaggi. L’insegnamento, intitolato appunto Progettazione e Pianificazione Paesaggistica, è finalizzato ad orientare la formazione delle studentesse e degli studenti rispetto alle continuità e contiguità tra tali dimensioni dell’interpretazione dei paesaggi. La natura integrata dell'insegnamento risponde all'esigenza di interpretare la complessità dei paesaggi attraverso gli strumenti del piano e del progetto, avvalendosi di conoscenze e competenze analitiche, diagnostiche, pianificatorie e progettuali specialistiche dei campi scientifici essenziali delle scienze della terra e della vita. Per tale ragione formativa, il laboratorio propone un'esperienza di integrazione dei moduli di Geomorfologia del Paesaggio (relativo alle scienze della terra), Pianificazione Ecologica (relativo alle scienze della vita) e Progettazione Paesaggistica 2 (relativo alle scienze del progetto).
Rispetto al contesto formativo delineato, gli obiettivi del modulo Pianificazione Ecologica che ci si attende che la/lo studentessa/studente possa raggiungere al termine del corso sono articolati come indicato di seguito:
CC - Conoscenza e comprensione
cc1 - Conoscenza e padronanza di temi, strumenti e metodi interdisciplinari della pianificazione ecologica del territorio.
cc2 - Conoscenza e comprensione di metodi interdisciplinari per svolgere analisi per la pianificazione territoriale su basi ecologiche.
cc4 - Capacità di comprensione della complessità transcalare, dei funzionamenti ecologici e delle dinamiche trasformative (naturali e antropiche) del territorio, dei paesaggi e deli spazi aperti.
cc5 - Conoscenza di appropriati strumenti di analisi, rappresentazione e descrizione grafica e testuale per la pianificazione territoriale e il progetto paesaggistico.
cc6 - Capacità di comprendere i caratteri fisici, ecologico-ambientali, visuali e degli aspetti storici, culturali, socio-simbolici, percettivi ed estetici dei paesaggi.
CA - Capacità di applicare conoscenza e comprensione
ca1 - Capacità di portare a sintesi, attraverso la redazione di piani e progetti, aspetti teorici, metodologici e applicativi di intervento sulle diverse componenti del territorio e dei paesaggi.
ca2 - Capacità di applicare i risultati di analisi (storiche, ambientali, ecologiche, socio-economiche, ecc.) e di attività di monitoraggio alla redazione di studi di fattibilità, di piani, di progetti, di valutazioni di impatto.
ca3 - Capacità di rilievo, restituzione dati, rappresentazione cartografica e grafica di paesaggi e spazi aperti anche mediante utilizzo di tecnologie informatiche specifiche per la progettazione e pianificazione paesaggistica.
ca4 - Capacità di applicare stili di analisi, tecniche e soluzioni progettuali appropriate e sito-specifiche per la riconfigurazione, trasformazione sostenibile e la gestione di spazi aperti.
ca5 - Capacità di elaborare carte tematiche di lettura interpretativa e di valutazione dei differenti sistemi di componenti del territorio e dei paesaggi
ca6 - Capacità di applicazione di strumenti metodologici, tecnici e scientifici a carattere interdisciplinare nei processi conoscitivi, valutativi e riconfigurativi di paesaggi, spazi aperti e sistemi della naturalità diffusa.
AG - Autonomia di giudizio
ag1 - Capacità di elaborare anche in autonomia soluzioni appropriate e specifiche nei processi di progettazione, pianificazione e gestione del paesaggio, a diverse scale di intervento.
ag2 - Capacità di formulare e risolvere problemi identificando specifici obiettivi di qualità del progetto, dimostrando un adeguato grado di autonomia rispetto alle competenze specifiche del/della paesaggista.
ag3 - Capacità di valutare alternative di scenario e le diverse possibili soluzioni ai problemi progettuali proposti, individuando correttamente i requisiti tecnici e costruttivi.
ag4 - Capacità di valutare gli effetti che le trasformazioni proposte possono produrre sugli assetti spaziali, culturali e sociali dei contesti territoriali, argomentando gli obiettivi e le ragioni delle scelte progettuali.
AC - Capacità di comunicazione
ac1 - Capacità di comunicare, con linguaggi e metodi appropriati, i risultati delle diverse attività di analisi e di pianificazione utilizzando, in forma scritta e orale, il lessico specifico dell'architettura del paesaggio, sia in italiano, sia in un'altra lingua dell'Unione Europea (livello B2).
ac2 - Capacità di utilizzare metodi e strumenti di rappresentazione e di comunicazione, grafica, visuale, verbale e scritta ricorrendo a strumenti tradizionali e innovativi, anche di natura multimediale.
ac3 - Capacità di uso di strumenti comunicativi e linguaggi adeguati per dialogare con interlocutori esperti e non esperti e per interagire con altre figure professionali.
AP - Capacità di apprendimento
ap1 - Capacità di migliorare in autonomia capacità tecniche e competenze di rappresentazione grafica e cartografica.
ap2 - Capacità di approfondire studi e ricerche in autonomia su temi di cultura della pianificazione ecologica.
ap3 - Capacità di organizzazione e gestione delle attività progettuali di gruppo che invitano a coltivare spirito di iniziativa, lavoro di squadra, gestione del tempo, assunzione di responsabilità, flessibilità di ragionamento, capacità di adattamento ai cambiamenti e attitudine negoziale.
L’esperienza formativa è volta all’ideazione di strategie e alla definizione di azioni integrate in grado di interagire con la complessità dei processi ambientali, economici e sociali che conservano e modificano i paesaggi. Nell’esercitazione di studio applicato si affrontano questioni di pianificazione e progettazione paesaggistica con specifica considerazione della ricerca geologica e ecologica della sostenibilità delle politiche e degli interventi. Il syllabus di ogni modulo specifica gli argomenti trattati, in coerenza con il carico didattico unitario di 6 CFU.
Il modulo “geomorfologia del paesaggio” si articola sui seguenti contenuti:
richiami di geologia (tipologie di rocce, principali minerali,
caratterizzazione dei principali ambienti geomorfologici in base ai processi e alle forme del paesaggio
rischi di natura idro-geomorfologica
cartografia geologica e basi di dati geologiche
inclusione dell’informazione geologica, geofisica e geomorfologica nella pianificazione e nella progettazione
L’esperienza formativa è volta all’ideazione di strategie e alla definizione di azioni integrate in grado di interagire con la complessità dei processi ambientali, economici e sociali che conservano e modificano i paesaggi. Nell’esercitazione di studio applicato si affrontano questioni di pianificazione e progettazione paesaggistica con specifica considerazione della ricerca geologica e ecologica della sostenibilità delle politiche e degli interventi.
Sistemi di classificazione delle coperture forestali. Ruolo multifunzionale delle foreste. Approccio ecologico alla pianificazione territoriale. Emergenze ambientali e implicazioni sulla pianificazione territoriale. Aree protette e Rete Natura2000. Esercitazione applicata ad un caso studio, con uso di software GIS, su aspetti della pianificazione paesaggistica con specifica considerazione della ricerca ecologica della sostenibilità degli interventi.
Per sostenere l'esame è necessario avere elaborato l’esercitazione, messa a punto anche con il supporto delle revisioni seminariali e di quelle di gruppo, che costituiscono parte integrante ed obbligatoria della didattica di laboratorio.
In merito alla verifica finale dell’apprendimento si ricorda che le verifiche in itinere non hanno influenza sulla valutazione di esame.
L'esame comprende un colloquio collettivo, che le studentesse e gli studenti di uno stesso gruppo di studio applicato sostengono rispetto agli elaborati della propria esercitazione, e tre colloqui individuali, che ogni studentessa e studente sostiene rispetto ad argomenti teorici relativi ai tre moduli disciplinari. Il voto di esame viene attribuito mediando le valutazioni dei colloqui di verifica dell’apprendimento teorico e di quello pratico.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente | Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22 | Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25 | Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28 | Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode | Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Per sostenere l'esame è necessario avere elaborato l’esercitazione, messa a punto anche con il supporto delle revisioni seminariali e di quelle di gruppo, che costituiscono parte integrante ed obbligatoria della didattica di laboratorio.
In merito alla verifica finale dell’apprendimento si ricorda che le verifiche in itinere non hanno influenza sulla valutazione di esame.
L'esame comprende un colloquio collettivo, che le studentesse e gli studenti di uno stesso gruppo di studio applicato sostengono rispetto agli elaborati della propria esercitazione, e tre colloqui individuali, che ogni studentessa e studente sostiene rispetto ad argomenti teorici relativi ai tre moduli disciplinari. Il voto di esame viene attribuito mediando le valutazioni dei colloqui di verifica dell’apprendimento teorico e di quello pratico.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
La bibliografia utile per lo studio teorico e applicato è indicata dal docente di ogni modulo nel relativo Syllabus.
Dispense fornite dal docente, materiale per le esercitazioni fornito dal docente.
Castiglioni G.B. Geomorfologia UTET 1979
Cook R.U., Doornkamp (1990) Geomorphology in environmental management. Clarendon Press, Oxford.
Panizza M- Geomorfologia Pitagora ed.
Garzonio C.A. I paesaggi geologici della Toscana. Pacini ed., Pisa
Le frane d’Italia - a cura di Calcaterra, Cencetti, Meisina, Revellino. Luciano Editore.
Riferimenti per lo studio dei contenuti fondamentali
(*) Paolinelli G. (2018). Progettare trasformazioni dei paesaggi nel mondo che cambia / Landscape Design in a Changing World. Dipartimento di Architettura, Firenze.
(*) Paolinelli G. (2011). Habitare. Il paesaggio nei piani territoriali. FrancoAngeli, Milano.
(**) Convenzione del Consiglio d’Europa sul Paesaggio e Linee Guida
(**) Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio della Repubblica Italiana
(**) Codice degli Appalti della Repubblica Italiana
(**) Codice deontologico degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori Italiani
Riferimenti per lo studio dei contenuti di approfondimento
Libri
(*) Balmori D. (2010). A Landscape Manifesto. Yale University Press, New Haven and London.
(*) Bruel A.S., Delmar C. (2010). The territory as heritage. ICI Interface, Paris.
(*) Lambertini A. (2013). Urban Beauty. Luoghi prossimi e pratiche di resistenza estetica. Editrice Compositori, Bologna.
Riviste scientifiche
(*) Architettura del paesaggio.
(*) TOPOS - The international review of landscape architecture and urban design.
(*) JOLA - Journal of Landscape Architecture
Riviste digitali di base
Landezine
World Landscape Architecture - WLA
(*) disponibilità: UNIFI - Biblioteca di Architettura.
Controlla la bibliografia su onesearch. Per aiuto contatta la tua biblioteca
(**) disponibilità: documenti reperibili in rete, ma anche forniti dal docente
Materiale didattico utilizzato durante le lezioni
Presentazioni con immagini e riferimenti a supporto delle comunicazioni verbali.
Disponibilità: i materiali saranno condivisi disponibili sulla piattaforma MOODLE.
Le dispense presentate a lezione sono disponibili sulla piattaforma Moodle del corso.
Ciancio O., Corona P., Marchetti M., Nocentini S. (a cura di) (2002). Linee guida per la gestione sostenibile delle risorse forestali e pastorali nei Parchi Nazionali. Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio, Accademia Italiana di Scienze Forestali. Firenze. Pp. 300. https://www.aisf.it/wp-content/uploads/2014/01/linee-guida-parchi-302pag.pdf
Corona, P., Barbati, A., Ferrari, B., Portoghesi L. (2019). Pianificazione ecologica dei sistemi forestali. Compagnia delle Foreste. Arezzo. Pp. 198.
Marchetti M. (a cura di) (2024). Foreste e società. Piccolo dizionario di gestione forestale sostenibile. Compagnia delle Foreste S.r.l. Arezzo.
Controlla la bibliografia su onesearch: https://onesearch.unifi.it/
Per aiuto contatta la tua biblioteca: https://unifi.libanswers.com/