Corso di laurea

architettura del paesaggio

Università degli studi di Firenze · 12 materie · 0 file condivisi

Il Corso di Laurea si propone di formare professionisti capaci di applicare metodi e strumenti appropriati per affrontare, alle diverse scale di intervento, temi di pianificazione, progettazione e gestione delle trasformazioni del paesaggio, interpretato Ecco tutti i dettagli sul corso di laurea selezionato. Sul UniDocs troverai gli appunti condivisi dagli altri studenti del tuo corso di laurea, ordinati per materia. Ricordati che per poter visualizzare il materiale devi essere registrato al sito e possedere un numero di crediti sufficiente.

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Materie del corso

Botanica applicata 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · BIOS-01/C · 0 file

Obiettivi del corso di Botanica applicata secondo i Descrittori di Dublino: DD1 Conoscenza e capacità di comprensione (Area 1: Analisi e conoscenza dei paesaggi) Al termine dell'insegnamento, lo studente/la studentessa…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi del corso di Botanica applicata secondo i Descrittori di Dublino:
DD1 Conoscenza e capacità di comprensione (Area 1: Analisi e conoscenza dei paesaggi)
Al termine dell'insegnamento, lo studente/la studentessa avrà acquisito conoscenze fondamentali sulla struttura e organizzazione delle piante superiori e sul loro funzionamento in relazione ai fattori ambientali. Tali basi teoriche permetteranno di padroneggiare metodi di analisi specialistica (cc2), comprendere i funzionamenti ecologici (cc4), utilizzare strumenti di descrizione testuale (cc5) e interpretare i caratteri fisico-ambientali (cc6) del paesaggio.
DD2 Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Area 1 e Area 4)
Ci si attende che lo studente/la studentessa sia in grado di utilizzare le conoscenze acquisite per la selezione di specie arboree nel progetto. In particolare, per l'Area 4 (Pianificazione ed ecologia), saprà applicare i risultati delle analisi botaniche alla redazione di studi (ca2). Per l'Area 1 (Analisi e conoscenza), sarà in grado di effettuare il rilievo e la rappresentazione dei sistemi vegetali (ca3), individuare soluzioni per la gestione di parchi e giardini (ca4), elaborare carte tematiche interpretative (ca5) e applicare strumenti scientifici alla naturalità diffusa (ca6).
DD3 Autonomia di giudizio (Soft Skills trasversali)
Al termine dell'insegnamento, lo studente/la studentessa avrà acquisito autonomia di giudizio nella scelta delle specie arboree in relazione al contesto. Sarà capace di elaborare soluzioni appropriate nei processi di gestione (ag1), risolvendo problemi con obiettivi di qualità (ag2) e valutando correttamente i requisiti tecnici e costruttivi (ag3) delle diverse alternative progettuali.
DD4 Abilità comunicative (Soft Skills trasversali)
Lo studente/la studentessa sarà in grado di utilizzare una terminologia botanica adeguata, padroneggiando il lessico specifico (ac1) necessario per dialogare con interlocutori esperti e non esperti e per interagire con le altre figure professionali (ac3) coinvolte nel progetto di paesaggio.
DD5 Capacità di apprendimento (Soft Skills trasversali)
Ci si attende che lo studente/la studentessa sia in grado di connettere le conoscenze botaniche con i contenuti di altri corsi per affrontare temi progettuali complessi, sviluppando la capacità di approfondire in autonomia studi e ricerche (ap2) su temi di cultura del progetto del giardino e del paesaggio.

Programma

Autotrofismo e altre caratteristiche fondamentali dei vegetali. I livelli di organizzazione: cellula vegetale, tessuti, organi. I principali processi funzionali e metabolici: fotosintesi, trasporto dell’acqua, scambi gassosi. Seme e germinazione. Definizione di albero e modelli di crescita ramificazione. Morfologia. Riproduzione. Gimnosperme e Angiosperme. Nomenclatura e classificazione delle piante. Distribuzione della vegetazione forestale in Italia e i principali paesaggi forestali.

Modalità d'esame

Prova intermedia e prova orale finale. La prova intermedia consisterà in un quiz con risposta multipla da svolgere in aula, tramite piattaforma Moodle, relativo agli argomenti trattati nella prima parte di programma (BOTANICA GENERALE). La prova orale invece riguarderà le tematiche trattate nella parte 2 del programma (BOTANICA SISTEMATICA E APPLICATA). Questa includerà anche la valutazione di un erbario presentato da ogni studente con le principali specie arboree appartenenti ai taxa inseriti nel programma. Per la valutazione saranno prese in considerazione, oltre alla conoscenza della materia, la proprietà di linguaggio, il corretto uso dei termini botanici, la chiarezza di esposizione, la capacità di ragionamento e di collegare i diversi argomenti. La valutazione intermedia non è obbligatoria, lo studente potrà decidere di sostenere sia la parte 1 che la parte 2 del programma durante il colloquio orale. Nel caso in cui venga sostenuta ed il voto venga accettato, il voto finale sarà il risultato della media tra voto della prova intermedia e voto del colloquio orale.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

1. Pasqua G., Abbate G., Forni C., 2010. Botanica Generale e Diversità Vegetale. Piccin, Padova 2. Grossoni P., Bruschi P., Bussotti F., Selvi F., 2018. Trattato di Botanica forestale. Parte Generale e Gimnosperme. CEDAM Scienze Naturali Wolters Kluwer. Milano. 3. Grossoni P., Bruschi P., Bussotti F., Pollastrini M., Selvi F., 2020. Trattato di Botanica forestale. 2. Angiosperme. CEDAM Scienze Naturali Wolters Kluwer. Milano. Altro materiale didattico (Presentazioni delle lezioni svolte in aula; Chiavi di riconoscimento per alberi e arbusti; testi di interesse generale) sono resi disponibili sulla piattaforma Moodle del SIAF –Unifi (http://e-l.unifi.it/).

Codice insegnamento B029815

Elementi di ecologia urbana e del paesaggio 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · AGRI-03/B · 0 file

Comprendere i concetti e i metodi dell’Ecologia del Paesaggio sia come ambito di analisi ed applicativo; - Comprendere e saper applicare i principi e i metodi di analisi e sintesi dell’Ecologia Urbana. - Comprendere i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • Comprendere i concetti e i metodi dell’Ecologia del Paesaggio sia come ambito di analisi ed applicativo; - Comprendere e saper applicare i principi e i metodi di analisi e sintesi dell’Ecologia Urbana. - Comprendere i principi scientifici che governano le relazioni reciproche e complesse fra configurazione spaziale, processi ecologici e influenza dell’uomo; - Mettere in relazione l’ecologia del paesaggio con le maggiori sfide della progettazione e dell’architettura del paesaggio; - Saper identificare e utilizzare gli strumenti analitici, di elaborazione spaziale, di creazione di metadatabase e di sintesi concettuale e critica in applicazioni specifiche di Ecologia del Paesaggio; - Essere in grado di sviluppare una esercitazione originale per applicare i criteri dell’ecologia del paesaggio ad un caso di studio concreto;

Programma

Teoria e applicazioni dell’Ecologia Urbana e dell’Ecologia del Paesaggio. La configurazione spaziale, i processi e le funzioni delle componenti ecologiche vengono analizzate a diversi livelli di scala per un’analisi quali-quantitativa del paesaggio inteso come sistema complesso. Il dinamismo del paesaggio e le relazioni con i fattori antropogenici vengono sintetizzati in una prospettiva di rete ecologica, di qualità ambientale e del paesaggio.

Modalità d'esame

Colloquio orale sulle conoscenze acquisite nel corso, con analisi e argomentazione di casi
critici.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Fattorini, S. 2019. Ecologia Urbana. Roma, Ediesse,. 300 p. Forman R.T.T., Godron M.. 1986. Landscape Ecology, John Wiley, N.Y. Ingegnoli, V., Giglio, E. 2005. Ecologia del paesaggio. Manuale per conservare, gestire e pianificare l'ambiente. Sistemi Editoriali. Milano Fuligni, P. Rognini, P. 2005. Manuale di Ecologia urbana e sociale, Milano, FrancoAngeli Malcevschi S., Zerbi M.C., 2007. Ecosistema, paesaggio e territorio: tre prospettive complementari nel rapporto uomo-ambiente. Società Geografica Italiana, Genova,. Ingegnoli, V. 2011. Bionomia del Paesaggio. Springer-Verlag Italia, Milano Gergel, S. E., Turner, M. G. (Eds.), 2017. Learning Landscape Ecology. A Practical Guide to Concepts and Techniques Turner, M. G., Gardner, R. H. 2015. Landscape Ecology in theory and practice. Second Edition. New York: Springer

Codice insegnamento B029816

Laboratorio 1 _ Progettazione di parchi, giardini e spazi aperti 1° anno · 12 CFU · CEAR-09/B · 0 file

Nell'ambito di un programma didattico basato sul contributo coordinato delle due discipline del Laboratorio, il modulo di insegnamento si propone di fornire ad allievi e allieve gli strumenti (culturali, tecnici e di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Nell'ambito di un programma didattico basato sul contributo coordinato delle due discipline del Laboratorio, il modulo di insegnamento si propone di fornire ad allievi e allieve gli strumenti (culturali, tecnici e di metodo) dell’architettura del paesaggio ritenuti fondamentali per affrontare con consapevolezza la complessità del progetto di spazio aperto. Progettazione paesaggistica 1 intende favorire lo sviluppo di una sensibilità progettuale basata sull’assunto che il processo di ascolto, lettura e conoscenza dei luoghi, interpretati in rapporto ai loro contesti, come spazi viventi e tessere di un mosaico complesso di relazioni (spaziali, temporali, funzionali, ecologiche, estetiche, socio-simboliche ecc.), presuppone uno sforzo immaginativo tanto quanto il processo di reinvenzione e riconfigurazione del loro assetto. In particolare, il modulo mira al raggiungimento dei seguenti obiettivi formativi: 1. Conoscenza e comprensione: - conoscere e comprendere metodi di analisi e di lettura interpretativa di un sito; - conoscere temi e criteri del progetto dello spazio aperto pubblico; - conoscere idee, forme e materiali del giardino contemporaneo; - conoscere e comprendere fondamenti di tecniche di piantagione; - conoscere una casistica di esempi e opere di paesaggisti e artisti del XX e XXI secolo che hanno contribuito in maniera significativa a rinnovare la cultura del progetto del giardino e dello spazio aperto pubblico. 2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: - Saper applicare le conoscenze e i principi teorici acquisiti, dimostrare di aver maturato le competenze adeguate per individuare e risolvere problemi di progettazione paesaggistica nei processi di trasformazione e gestione dello spazio aperto. 3. Autonomia di giudizio - Saper impostare e applicare autonomamente metodi e criteri di base di progettazione paesaggistica. 4. Abilità comunicative - Saper comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori esperti e non. 5. Capacità di apprendimento - Essere capaci di affrontare i laboratori progettuali successivi con un certo grado di autonomia.

Lezioni e seminari tematici (che prevedono anche la partecipazione di esperti esterni) sono finalizzati a comporre un quadro di conoscenze e competenze di base necessarie per lo sviluppo del progetto di spazi aperti pubblici.
In particolare il modulo mira al raggiungimento dei seguenti gli obiettivi:
1. Conoscenza e capacità di comprensione:
conoscere i materiali per la realizzazione di superfici, arredi e attrezzature degli spazi aperti; conoscere le soluzioni costruttive; conoscere i principi dell’impatto ambientale per la scelta dei materiali e delle soluzioni costruttive; conoscere i principi dell’accessibilità degli spazi aperti pubblici.
2. Conoscenza e capacità di comprensione applicata: sappia impiegare le strategie finalizzate alla riduzione degli impatti ambientali provocati dai processi di trasformazione dell'ambiente costruito e operi per il perseguimento della circolarità nell'uso delle risorse; sappia applicare le strategie per il progetto di spazi accessibili e inclusivi per il benessere delle persone; sappia applicare le conoscenze e i principi teorici acquisiti e dimostri competenze adeguate sia per ideare e sostenere argomentazioni che per risolvere problemi inerenti la progettazione costruttiva degli spazi aperti.
3. Capacità di giudizio: sappia condurre autonomamente un’analisi dei contesti per produrre giudizi autonomi e riflessioni sui temi costruttivi e sociali ad essi connessi; sappia analizzare punti di forza e punti di debolezza dello spazio architettonico e urbano, identificando i fattori che concorrono a rendere uno spazio maggiormente inclusivo e accessibile
4. Abilità comunicative: saper comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialistici e non specialistici; sappia utilizzare un lessico tecnico pertinente per la sintesi e la comunicazione di soluzioni costruttive.
5. Capacità di apprendere: sappia formalizzare criticamente le capacità di progetto e predisporsi per intraprendere gli studi successivi con autonomia; sappia connettere le conoscenze acquisite alla realtà professionale con uno sguardo multidisciplinare, che favorisca il dialogo tra le diverse discipline.

Programma

Il programma didattico mira a illustrare principi e metodi di progettazione paesaggistica e di architettura degli spazi aperti; temi e criteri del progetto dello spazio aperto pubblico; una casistica di esempi e opere di paesaggisti e artisti del XX e XXI secolo che hanno contribuito in maniera significativa a rinnovare la cultura del progetto dello spazio aperto, pubblico e privato.

Gli argomenti trattati sono: materiali per l’architettura del paesaggio; le superfici continue; le superfici discontinue; tecnologie per l’architettura del paesaggio; la permeabilità del suolo; accessibilità e inclusività degli spazi aperti pubblici; sedute ed elementi di arredo; spazi gioco.

Modalità d'esame

La verifica del raggiungimento degli obiettivi formativi si attua tramite: esercitazioni programmate, revisioni del lavoro in progress, consegne programmate di elaborati progettuali e la prova progettuale finale unica per le due discipline, che include una presentazione/colloquio individuale su alcune parti del progetto e sui principali temi trattati nelle lezioni. La valutazione finale sarà effettuata attraverso: a. la valutazione individuale dell’apprendimento delle lezioni teoriche tramite le esercitazioni programmate del modulo di progettazione costruttiva (20%); b. la valutazione individuale dell’apprendimento delle lezioni teoriche tramite le esercitazioni programmate del modulo di architettura del paesaggio (20%); c. la valutazione individuale della capacità di descrizione critica e di esposizione in pubblico del progetto e dei temi trattati nel corso (20%); d. la valutazione dell’esercitazione progettuale di gruppo (40%).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

La verifica del raggiungimento degli obiettivi formativi si attua tramite: esercitazioni programmate, revisioni del lavoro in progress, consegne programmate di elaborati progettuali e la prova progettuale finale unica per le due discipline, che include una presentazione/colloquio individuale su alcune parti del progetto e sui principali temi trattati nelle lezioni. La valutazione finale sarà effettuata attraverso: a. la valutazione individuale dell’apprendimento delle lezioni teoriche tramite le esercitazioni programmate del modulo di progettazione costruttiva (20%); b. la valutazione individuale dell’apprendimento delle lezioni teoriche tramite le esercitazioni programmate del modulo di architettura del paesaggio (20%); c. la valutazione individuale della capacità di descrizione critica e di esposizione in pubblico del progetto e dei temi trattati nel corso (20%); d. la valutazione dell’esercitazione progettuale di gruppo (40%).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente:
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22:
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25:
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28:
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode:
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

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S. Bernard, Hans Loidl, Opening Spaces: Design As Landscape Architecture, Birkhäuser, Berlin 2013.
A. Lambertini, Urban Beauty. Luoghi prossimi e pratiche di resistenza estetica, Editrice Compositori, Bologna 2013.
T. Waterman, The Fundamentals of Landscape Architecture. Bloomsbury Visual Arts, 2020.
M. Zoppi, Progettare con il Verde. Verde di Città, Alinea, Firenze 2007.
Ulteriori indicazioni bibliografiche verranno fornite durante le lezioni.
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  • Zimmermann A., Constructing Landscape: Materials, Techniques, Structural Components, Birkhauser, Berlin, 2015 - Campioli A., Lavagna M., Tecniche e architettura, ed. Città Studi, 2013 Ulteriori indicazioni bibliografiche verranno fornite durante le lezioni. Controlla la bibliografia su onesearch. Per aiuto contatta la tua biblioteca.

Codice insegnamento B035176

Laboratorio 2 - Restauro di giardini e parchi storici 1° anno · 12 CFU · CEAR-09/B · 0 file

Per gli specifici obiettivi formativi dei due corsi che compongono il laboratorio: Conservazione attiva di giardini e parchi storici e Gestione della componente vegetale e difesa dalle avversità si rimanda ai relativi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Per gli specifici obiettivi formativi dei due corsi che compongono il laboratorio: Conservazione attiva di giardini e parchi storici e Gestione della componente vegetale e difesa dalle avversità si rimanda ai relativi Syllabi.
Nel suo insieme, il Laboratorio di Restauro di Giardini e Parchi storici si propone di fornire ai futuri paesaggisti una visione interdisciplinare, esplorando gli strumenti culturali, tecnici e scientifici e le metodologie operative per la lettura, l’interpretazione critica e l’intervento progettuale e gestionale all’interno di giardini e spazi aperti storici.
La peculiare natura del giardino storico, leggibile come sistema vivente dotato di valore culturale e patrimoniale e sempre integrato in un contesto paesaggistico ed ecologico, rende essenziale la compresenza e l'integrazione di entrambi i corsi del Laboratorio. L'obiettivo è quello di guidare studenti e studentesse ad affrontare in maniera integrata, coordinata e consapevole la complessità di parchi e giardini storici, per comprenderne le diverse componenti presenti (viventi e non) e progettarne la conservazione attiva e dinamica e la gestione per il futuro, anche alla luce delle diverse sfide, come il cambiamento climatico e la riduzione di biodiversità.

Il corso si propone di fornire ai futuri paesaggisti gli strumenti culturali e le metodologie operative per la lettura, l’interpretazione critica e l’intervento progettuale e gestionale all’interno di giardini e spazi aperti storici. L'obiettivo principale è quello di esplorare ed approfondire la dimensione culturale dei luoghi stratificati, letta secondo lo specifico sguardo disciplinare del paesaggista, che lavora in sinergia con le altre competenze coinvolte (storici, botanici, architetti restauratori, agronomi...). In particolare, il corso si pone come specifici obiettivi formativi: 1. Conoscenza e comprensione: - conoscenza e comprensione di tecniche e strumenti utili per la lettura interpretativa, la valutazione critica e la rappresentazione grafica e testuale di un giardino/parco/luogo storico o archeologico (CC1, CC5); - comprensione del giardino storico come sistema vivente dotato di valore culturale e patrimoniale, integrato in un contesto paesaggistico ed ecologico (CC2, CC3, CC4, CC6); - conoscenza della evoluzione storica e culturale del concetto di giardino storico in ambito nazionale e internazionale (CC3); - conoscenza e comprensione delle diverse specificità disciplinari necessarie per il confronto con il giardino storico (CC2); - conoscenza e comprensione dei temi, materiali e componenti che fanno parte di un giardino storico (CC1); - conoscenza di differenti categorie di intervento sul giardino storico, attraverso la lettura di casi applicati, in ambito nazionale e internazionale (CC3); 2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: - Saper applicare conoscenza e comprensione acquisite sulle tematiche relative a parchi, giardini e luoghi storici per: a. effettuare una lettura critica e diagnostica di un particolare ambito di giardino storico (CA3); b. inquadrarne la collocazione in un più ampio contesto storico, paesaggistico ed ecologico (CA2; CA5); c. leggerne le diverse componenti minerali e vegetali (CA5; CA6); d. proporre strategie per la conservazione attiva, la gestione e la valorizzazione (CA1;CA4); e. elaborare proposte progettuali che ne interpretino la complessità e ne preservino i valori (culturali, storici, ecologici) per le generazioni future (CA4). 3. Autonomia di giudizio - Al termine del percorso formativo del Laboratorio, gli studenti dovranno essere in grado di saper valutare e comprendere in autonomia un particolare ambito storico tematico di un giardino storico e giudicare con consapevolezza le ipotesi per il suo futuro (AG1; AG2; AG3; AG4). 4. Abilità comunicative - Gli studenti apprenderanno a restituire attraverso elaborati grafici e fotografici, la consistenza del giardino o luogo storico e le proposte per la sua conservazione attiva, gestione e valorizzazione (AC2); - Dovranno inoltre essere capaci di adoperare un linguaggio appropriato per restituire le diverse componenti, la consistenza e la complessità storica e culturale di un luogo (AC1; AC3). 5. Capacità di apprendimento - Al termine del percorso, gli studenti dovranno avere acquisito la capacità di confrontarsi con i luoghi storici e comprenderne il valore e le diversità, biologiche, culturali e temporali, anche quando intervengono in sistemi paesaggistici di più ampio respiro (AP1; AP2; AP3).

Conoscenza e capacità di comprensione :
Al termine dell'insegnamento ci si attende che siano conosciuti i criteri e i metodi per valutare lo stato di salute delle piante e siano compresi i fattori ecologico-ambientali e le attività umane che vi influiscono (CC2. conoscenza e comprensione di metodi interdisciplinari per svolgere analisi, anche complesse e specialistiche, su e per il paesaggio); che siano conosciuti i principali tipi di malattie delle piante legnose, siano esse causate da patogeni o da stress ambientali, e che sia compreso come queste concorrono alle dinamiche di trasformazione dei luoghi e dei paesaggi patrimoniali (CC6. capacità di comprendere i caratteri fisici, ecologico-ambientali, visuali e degli aspetti storici, culturali, socio-simbolici, percettivi ed estetici dei paesaggi); ci si attende che siano conosciute in particolare le malattie emergenti, trainate dal cambiamento del clima e causate da organismi patogeni invasivi o regolamentati a norma di legge, che sia compreso come questi possano compromettere la conservazione della componente vegetale nei giardini storici e trasformare radicalmente gli spazi aperti e i paesaggi e che siano compresi le modalità e i principali fattori di rischio per l'introduzione, la diffusione e la manifestazione di organismi patogeni delle piante (CC4. capacità di comprensione della complessità transcalare, dei funzionamenti ecologici e delle dinamiche trasformative (naturali e antropiche) di paesaggi e spazi aperti).
Capacità di applicare conoscenza e comprensione :
Al termine dell'insegnamento, ci si attende che sia stata acquisita la capacità di monitorare la presenza e valutare la gravità di malattie delle piante, principalmente le piante legnose, e di comprenderne l'origine sulla base della sintomatologia a carico degli organi vegetali verdi e lignificati, dell'analisi delle condizioni ambientali, delle alterazioni del clima e degli interventi pregressi di progettazione, gestione, riconfigurazione e conservazione (CA6. capacità di applicazione di strumenti metodologici, tecnici e scientifici a carattere interdisciplinare nei processi conoscitivi, valutativi e riconfigurativi di paesaggi, spazi aperti e sistemi della naturalità diffusa); ci si attende che sia stata acquisita la capacità di applicare i risultati di queste analisi restituendoli in documenti di rilievo e rappresentazione grafica e integrandoli nella redazione di piani e progetti volti alla gestione sostenibile e alla conservazione attiva di parchi e giardini storici (CA4. capacità di applicare stili di analisi, tecniche e soluzioni progettuali appropriate e sito-specifiche per la riconfigurazione, trasformazione sostenibile e la gestione di parchi, giardini e spazi aperti e per il restauro e la conservazione attiva di parchi e giardini storici).
Autonomia di giudizio :
Al termine dell'insegnamento, ci si attende che sia stata acquisita la capacità di adottare in autonomia soluzioni progettuali razionali per ridurre il rischio di manifestazione di malattie e di introduzione di nuovi agenti patogeni delle piante, in particolare le piante legnose, per prevenire la manifestazione di malattie emergenti, contenere la manifestazione di patogeni già presenti ed evitarne la diffusione ulteriore (AG2. Capacità di formulare e risolvere problemi identificando specifici obiettivi di qualità del progetto, dimostrando un adeguato grado di autonomia rispetto alle competenze specifiche del/della paesaggista).
Capacità di apprendimento :
Ci si attende che al termine dell'insegnamento sia stata acquisita la capacità di ampliare e mantenere aggiornate le proprie conoscenze sugli agenti patogeni delle piante a maggior rischio e sugli strumenti di prevenzione e contenimento, anche grazie alla acquisita capacità di reperire, consultare e comprendere la letteratura scientifica specialistica e le informazioni tecniche e scientifiche disponibili nelle banche dati online, che sono gestite e aggiornate dalle Organizzazioni Regionali di Protezione delle Piante nell'ambito della Convenzione Internazionale di Protezione delle Piante (AP2. Saper approfondire studi e ricerche in autonomia su temi di cultura del progetto del giardino e del paesaggio). Ci si attende inoltre che con la realizzazione dell'attività progettuale di gruppo del laboratorio, improntata a coltivare spirito di iniziativa, lavoro di squadra, gestione del tempo, assunzione di responsabilità, flessibilità di ragionamento, capacità di adattamento ai cambiamenti e attitudine negoziale siano state acquisite capacità di organizzazione e gestione del lavoro collaborativo (AP3).

Programma

Peri contenuti si rimanda ai Syllabi dei due corsi che compongono il laboratorio: Conservazione attiva di giardini e parchi storici e Gestione della componente vegetale e difesa dalle avversità.

Il corso affronta il tema della conservazione attiva, restauro e gestione dei luoghi storici, intesi come risorse patrimoniali ed ecologiche e
integrati all’interno dei paesaggi che li accolgono. Le lezioni teoriche esplorano problematiche e casi studio attinenti alla conservazione e al
progetto contemporaneo di giardini storici e spazi aperti archeologici, mentre la parte applicativa prevede una esercitazione di lettura
interpretativa e comprensione critica, la elaborazione di un masterplan ed esplorazioni progettuali sul parco mediceo di Pratolino.

Acquisizione degli elementi basilari riguardanti la gestione della salute delle piante che vegetano in ambienti antropizzati, in particolare i parchi e i giardini storici. Conoscenza delle interazioni tra le piante e i microrganismi patogeni e altri agenti biologici e fattori abiotici e di come queste determinano la salute delle piante e gli esiti del progetto di conservazione e gestione. Conoscenza di razionali interventi di prevenzione e gestione delle malattie delle piante.

Modalità d'esame

La commissione d’esame è costituita dalle docenti titolari dei moduli che compongono l’insegnamento e la valutazione finale è unica e collegiale, ovvero in base a criteri stabiliti collegialmente e dichiarati nei Syllabi. Il superamento dell'esame comporta l'acquisizione della totalità dei crediti previsti per l'insegnamento.
Lo svolgimento dell’esame prevede la elaborazione da parte degli iscritti (in gruppi composti da due o tre persone) di un progetto di indagine
interpretativa, restauro e conservazione attiva nell’ambito di un parco storico e del sistema paesaggistico che lo accoglie, per il quale verranno
forniti tutti i materiali iconografici ed informatici necessari. La verifica del raggiungimento degli obiettivi formativi previsti avverrà tramite
la discussione degli elaborati di lettura interpretativa, del Masterplan e delle proposte progettuali (50%); sono previste inoltre domande sugli
argomenti trattati nel corso delle lezioni teoriche, per cui particolare attenzione verrà dedicata alla capacità di ragionamento su casistica reale
e alla proprietà di linguaggio tecnico-scientifico (20%). Concorrono alla votazione finale anche lo svolgimento della esercitazione di rilievo (10%)
e la presenza e partecipazione alle attività del laboratorio (20%).

Lo svolgimento dell’esame prevede la elaborazione da parte degli iscritti (in gruppi composti da due o tre persone) di un progetto di indagine
interpretativa, restauro e conservazione attiva nell’ambito di un parco storico e del sistema paesaggistico che lo accoglie, per il quale verranno
forniti tutti i materiali iconografici ed informatici necessari. La verifica del raggiungimento degli obiettivi formativi previsti avverrà tramite
la discussione degli elaborati di lettura interpretativa, del Masterplan e delle proposte progettuali (50%); sono previste inoltre domande sugli argomenti trattati nel corso delle lezioni teoriche, per cui particolare attenzione verrà dedicata alla capacità di ragionamento su casistica reale e alla proprietà di linguaggio tecnico-scientifico (20%). Concorrono alla votazione finale anche lo svolgimento della esercitazione di rilievo (10%) e la presenza e partecipazione alle attività del laboratorio (20%).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti
noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza
operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e
proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza
operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e
flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare
capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per
brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari

L'esame è unico per i due Moduli del Laboratorio e prevede la partecipazione all'elaborazione di un progetto di gruppo di indagine interpretativa, restauro e conservazione attiva di un giardino storico. La verifica del raggiungimento degli obiettivi formativi previsti in entrambi i moduli avverrà tramite la discussione degli elaborati di analisi, del Masterplan e delle proposte progettuali (50%). Durante l'esame sono previste inoltre domande sugli argomenti trattati nelle lezioni teoriche di entrambi i Moduli e discussi durante le esercitazioni e le uscite, per le quali verrà valutata con particolare rilievo la capacità di ragionamento sui casi reali e la proprietà di linguaggio tecnico-scientifico (20%). Concorrono alla votazione finale anche lo svolgimento della esercitazione di rilievo (10%) e la presenza e partecipazione alle attività del laboratorio (20%). Relativamente ai contenuti tecnico-scientifici del Modulo di Gestione della componente vegetale e difesa dalle avversità, durante l'esame verrà approfondita la verifica della conoscenza della componente vegetale e del suo stato di salute e verrà valutata la capacità di elaborare scelte progettuali mirate alla sua conservazione e difesa. Particolare rilievo verrà dato nella valutazione alla chiarezza dei concetti di base di fitopatologia; alla proprietà nell'uso del linguaggio tecnico-scientifico; alla capacità di ragionamento sui casi reali e alla competenza nell'individuazione di soluzioni progettuali/gestionali adeguate alla prevenzione, riduzione e gestione del rischio di malattie delle piante.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti
noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza
operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e
proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza
operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e
flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare
capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per
brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari

Testi di riferimento

Per i testi di riferimento si rimanda ai Syllabi dei due corsi che compongono il laboratorio: Conservazione attiva di giardini e parchi storici e Gestione della componente vegetale e difesa dalle avversità.

Monique Mosser, All'impossibile ricerca del tempo perduto: considerazioni sul restauro del giardino; in Monique Mosser, Georges Teyssot, L’architettura dei giardini d’Occidente: dal Rinascimento al Novecento, Electa Milano 1990, pagg. 521-526.
Maria Adriana Giusti, Restauro dei giardini. Storia e teorie, Firenze University Press 2025.
Tessa Matteini, Paesaggi del tempo. Documenti archeologici e rovine artificiali nel disegno del giardino e del paesaggio, Alinea, Firenze, 2009.
Michael Rohde, La cura dei giardini storici. Teoria e prassi, Olschki, Firenze 2012.
Tessa Matteini, Luigi Latini, Manuale di Coltivazione pratica e poetica per i luoghi storici e archeologici del Mediterraneo, Il Poligrafo, Padova 2017 Mariella Zoppi, Giardini. L'arte della natura da Babilonia all'ecologia urbana, Carocci editore, Roma 2023
Tessa Matteini, Andrea Ugolini, Il bisbiglio dei ricordi indefiniti. Progetto paesaggistico e conservazione attiva dei luoghi storici,Il Poligrafo, Padova
2023

Ragazzi A, Capretti P, Ghelardini L, Moricca S. (2020) Malattie delle piante in bosco, in vivaio e delle alberature. Pàtron Editore, Bologna, 2020, 272 pp. ISBN 9788855534796
EPPO (2026) EPPO Global Database. Consultabile online all'indirizzo : https://gd.eppo.int
EPPO activities on plant quarantine (2026) Consultabili online all'indirizzo : https://www.eppo.int/ACTIVITIES/quarantine_activities
EPPO Standards (2026) Consultabili online all'indirizzo : https://www.eppo.int/RESOURCES/eppo_standards
EPPO Lists of Invasive Alien Plants (2026) Consultabili online all'indirizzo : https://www.eppo.int/ACTIVITIES/invasive_alien_plants/iap_lists
Il corso si avvale della piattaforma di apprendimento online Moodle per la condivisione del materiale didattico relativo alle lezioni frontali del Modulo.

Codice insegnamento B029818

Laboratorio 3 - Progettazione e gestione dei paesaggi urbani 1° anno · 18 CFU · CEAR-09/B · 0 file

Nell’ambito dell’attività formative interdisciplinari del Corso di laurea di Architettura del paesaggio, il Laboratorio 3 - Progettazione e gestione dei paesaggi urbani, costituito dai tre moduli tra loro integrati, è…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Nell’ambito dell’attività formative interdisciplinari del Corso di laurea di Architettura del paesaggio, il Laboratorio 3 - Progettazione e gestione dei paesaggi urbani, costituito dai tre moduli tra loro integrati, è dedicato alla progettazione del sistema degli spazi aperti inteso come il principale riferimento spaziale entro cui si svolgono l’insieme delle relazioni tangibili e intangibili, utili a determinare la qualità del paesaggio urbano.
Il laboratorio, pertanto, si propone di raggiungere i seguenti risultati di apprendimento:
DD1 Conoscenza e comprensione:
cc1. conoscenza e padronanza di temi, strumenti e metodi interdisciplinari del progetto dello spazio aperto e del paesaggio, interpretato in tutte le sue accezioni e in riferimento ai differenti possibili contesti di intervento.
cc 2. conoscenza e comprensione di metodi interdisciplinari per svolgere analisi, anche complesse e specialistiche, su e per il paesaggio.
c4. comprensione della complessità transcalare, dei funzionamenti ecologici e delle dinamiche trasformative (naturali e antropiche) di paesaggi e spazi aperti.
cc5. conoscenza di appropriati strumenti di rappresentazione e descrizione grafica e testuale del progetto di paesaggio.
cc.6 conoscere e comprendere i caratteri fisici, ecologico-ambientali, visuali e gli aspetti storici, culturali, socio-simbolici, percettivi ed estetici dei paesaggi.
DD2 Capacità di Applicare Conoscenza e Comprensione
ca1. capacità di portare a sintesi, attraverso la redazione di piani e progetti, aspetti teorici, metodologici e applicativi di intervento sulle diverse componenti dei paesaggi.
ca2. capacità di applicare i risultati di analisi (storiche, ambientali, ecologiche, socioeconomiche, ecc.) e di attività di monitoraggio alla redazione di studi di fattibilità, di piani, di progetti, di valutazioni di impatto.
ca3. capacità di restituzione di dati, analisi e letture interpretative e abilità di di rappresentazione cartografica e grafica di paesaggi e spazi aperti, anche mediante utilizzo di tecnologie informatiche specifiche per la progettazione e la pianificazione paesaggistica.
ca 5. capacità di elaborare carte tematiche di lettura interpretativa e di valutazione dei differenti sistemi di componenti dei paesaggi
ca 6. capacità di applicazione di strumenti metodologici, tecnici e scientifici a carattere interdisciplinare nei processi conoscitivi, valutativi e riconfigurativi di paesaggi, spazi aperti e sistemi della naturalità diffusa.
DD3 Autonomia di Giudizio
ag1. capacità di elaborare anche in autonomia soluzioni appropriate e specifiche nei processi di progettazione, pianificazione e gestione del paesaggio, a tutte le scale di intervento.
ag2. capacità di formulare e risolvere problemi identificando specifici obiettivi di qualità del progetto, dimostrando un adeguato grado di autonomia rispetto alle competenze specifiche del/della paesaggista;
ag3. capacità di valutare alternative di scenario e le diverse possibili soluzioni ai problemi progettuali proposti, individuando correttamente i requisiti tecnici e costruttivi.
ag4. capacità di valutare gli effetti che le trasformazioni proposte possono produrre sugli assetti spaziali, culturali e sociali dei contesti territoriali, argomentando gli obiettivi e le ragioni delle scelte progettuali.
DD4 Capacità di Comunicazione
ac1. essere in grado di comunicare, con linguaggi e metodi appropriati, i risultati delle diverse attività di analisi e di progettazione utilizzando, in forma scritta e orale, il lessico specifico dell'architettura del paesaggio, sia in italiano, sia in un'altra lingua dell'Unione Europea (livello B2).
ac2. capacità di utilizzare metodi e strumenti di rappresentazione e di comunicazione, grafica, visuale, verbale e scritta ricorrendo a strumenti tradizionali e innovativi, anche di natura multimediale.
ac.3. capacità di uso di strumenti comunicativi e linguaggi adeguati per dialogare con interlocutori esperti e non esperti e per interagire con altre figure professionali.
DD5 Capacità di Apprendimento
ap1. Saper migliorare in autonomia capacità tecniche e competenze di rappresentazione grafica e cartografica
ap2. Saper approfondire studi e ricerche in autonomia su temi di cultura del progetto del giardino e del paesaggio
ap3. Capacità di organizzazione e gestione delle attività progettuali di gruppo che invitano a coltivare spirito di iniziativa, lavoro di squadra, gestione del tempo, assunzione di responsabilità, flessibilità di ragionamento, capacità di adattamento ai cambiamenti e attitudine negoziale.

In sinergia con gli altri moduli del lab. 3 Progettazione dei sistemi di spazi aperti e con gli altri laboratori del CDLM:
1. Conoscenza e comprensione
cc1 conoscenza delle teorie che interessano il sistema degli spazi aperti urbani e periurbani;
cc2 conoscenza degli strumenti di lettura-analisi dei paesaggi urbani: dei criteri di scelta delle piante e delle tecniche relative alla mitigazione degli effetti climatici in sinergia con gli altri due moduli del laboratorio; conoscenza degli aspetti percettivi, visivi e di orientamento nonché delle prossimità urbane;
cc4. comprensione della complessità transcalare, dei funzionamenti ecologici e delle dinamiche trasformative (naturali e antropiche) di paesaggi e spazi aperti;
cc5. conoscenza di appropriati strumenti di rappresentazione e descrizione grafica e testuale del progetto di paesaggio;
cc.6 conoscenza e comprensione dei caratteri fisici, ecologico-ambientali, visuali e degli aspetti storici, culturali, socio-simbolici, percettivi ed estetici dei paesaggi.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (area 2, ca1, ca2, ca4, ca5, ca6; area 4 ca1, ca2, ca4, ca5, ca6):
capacità di osservazione e restituzione delle diverse relazioni (spaziali, temporali e culturali, tangibili e intangibili) e della complessità dei paesaggi urbani;
capacità di applicare soluzioni tecniche e di mitigazione degli effetti climatici attraverso una progettazione che qualifichi il sistema degli spazi aperti come luoghi di vita umana e non (habitat per tutte le specie viventi);
Capacità di elaborare masterplan e progetti specifici di Green and blu infrastructure attraverso il coinvolgimento delle diverse articolazioni e caratterizzazione degli spazi aperti presenti.
3. Autonomia di giudizio (area3 ag1, ag2, ag3, ag4) :
ag1 e ag2 : iniziare a curare in piena autonomia un programma di lavoro professionale per redigere un progetto di paesaggio site-specific strutturato sulla transdisciplinarità e sulle differenti scale spaziali e temporali;
ag.3 e ag.4 : Criteri di scelta delle diverse soluzioni individuate attraverso la possibilità di ipotizzare possibili scenari futuri
4. Abilità comunicative (area 4, ac1, ac2, ac3, ac4):
utilizzare un linguaggio appropriato in riferimento alla disciplina e saper restituire la complessità dei paesaggi urbani attraverso elaborati di sintesi corretti, chiari e comprensibili anche ai non esperti del settore (esempio: enti pubblici o ai processi partecipativi);
5. Capacità di apprendimento (area 5, ap1, ap2, ap3):
saper usufruire delle conoscenze acquisite dai laboratori precedenti e di affrontare i laboratori progettuali successivi con un certo grado di autonomia.

L'obiettivo del corso, in relazione a quello del Laboratorio, è fornire agli studenti gli strumenti culturali e operativi per affrontare le molteplici “dimensioni” della progettazione urbanistica, soffermandosi in particolare sugli aspetti che riguardano il disegno dello spazio urbano e il dialogo con il contesto: con un approccio che persegue un'idea di progettazione integrata e interscalare, sensibile alla natura dei luoghi e alla loro morfologia.
In particolare
DD1. Conoscenza e Comprensione / Knowledge and understanding (cc1, cc2, cc4, cc5, cc6): degli strumenti di governo del territorio, degli strumenti di lettura, descrizione, percezione, analisi e progettazione dei paesaggi urbani, rurali e dei luoghi centrali; delle infrastrutture e del sistema della mobilità; del sistema ambientale, delle diverse configurazioni del suolo e dei tessuti urbani (delle loro forme, materiali, storia, usi e funzioni);
DD2. Capacità di Applicare Conoscenza e Comprensione / Applying Knowledge and understanding (ca1, ca2, ca3, ca4, ca5, ca6): lavorando tra le scale, dentro le stratificazioni dei diversi paesaggi, provando a individuare soluzioni fortemente legate al contesto, attraverso progetti di riqualificazione del sistema degli spazi aperti, dello spazio pubblico e delle attrezzature collettive;
DD3. Autonomia di Giudizio / Making judgements (ag1, ag2, ag3, ag4) : valutare modelli e studiare altre esperienze (luoghi e progetti), sperimentare ipotesi fondate su una chiara visione d'insieme, proporre obiettivi che si confrontino con la concretezza dei temi legati alla sostenibilità e all'abitabilità dello spazio urbano;
DD4. Abilità di Comunicazione / Communication skills (ac1, ac2, ac3): utilizzare un vocabolario tecnicamente pertinente, conoscere e nominare le cose, esprimersi in modo chiaro, con semplicità e competenza (scrivere, illustrare, raccontare, trasmettere la complessità del progetto);
DD5. Capacità di Apprendimento / Learning Skills (ap1, ap2, ap3): favorire la ricerca e sviluppare la curiosità, in modo critico e appassionato, con un metodo di studio autonomo, che si alimenti anche di scambi e frequentazioni di altri saperi e discipline.

Programma

Oltre alla parte applicata, il laboratorio illustra alcune esperienze di ricerca teorica e applicata per il progetto di una città intesa come insieme di ecosistemi, equa, democratica, sana e sostenibile. Sono quindi rilevanti temi quali:
la sostenibilità, la resilienza, la percorribilità, l’accessibilità, le prossimità, blu and green infrastructure, NBS e ecosystem service;
il disegno del sistema degli spazi aperti e dello spazio aperto urbano pubblico in un’ottica transcalare;
la conoscenza delle specie arboree e arbustive e del loro comportamento in ambiente urbano.

Il corso illustra alcune esperienze di ricerca teorica e applicata per il progetto di una città, intesa come insieme di ecosistemi, equa, democratica e sostenibile, anche secondo l’approccio One Heath (WHO). Sono quindi rilevanti temi quali la sostenibilità, la resilienza, la percorribilità, l’accessibilità, le prossimità, le infrastrutture verdi e blu, le nature based solution e i servizi ecosistemici declinati all’ambito urbano.

L'insegnamento, parte del Laboratorio 3 - Progettazione e gestione dei paesaggi urbani - LM Architettura del Paesaggio, intende affrontare le molteplici “scale” della progettazione urbanistica, soffermandosi in particolare sugli aspetti che riguardano il disegno dello spazio pubblico e il dialogo con il contesto urbano.

Modalità d'esame

La verifica si attua tramite esercitazioni, revisioni del lavoro in progress e la prova d'esame finale che prevede la presentazione degli elaborati progettuali, oltre un colloquio individuale sui principali argomenti trattati nel corso delle lezioni. Sono oggetto di valutazione la capacità critica, il linguaggio, l’attitudine ad utilizzare gli strumenti della disciplina e la partecipazione attiva.
Fascia di voto
18–21 Sufficiente Conoscenze essenziali e frammentarie. Capacità di applicazione limitata, esposizione semplice ma non sempre corretta. Lacune significative nella trattazione di aspetti teorici e/o pratici.
22–25 Discreto Conoscenza adeguata della maggior parte dei contenuti. Capacità applicative generalmente corrette, esposizione chiara anche se talvolta imprecisa. Capacità critica in via di sviluppo.
26–29 Buono / Molto buono Conoscenza solida e ben strutturata dei contenuti teorici. Buona capacità di riconoscimento delle specie e applicazione delle tecniche di impianto e gestione. Autonomia di giudizio soddisfacente, esposizione precisa e corretta.
30 Ottimo Piena padronanza dei contenuti, sia teorici sia pratici. Capacità critica e autonomia di giudizio sviluppate. Esposizione rigorosa, chiara e ben articolata.
30 e lode Eccellente Preparazione completa, approfondita e priva di errori. Capacità di collegare e integrare aspetti teorici e pratici, con originalità nell’analisi. Padronanza del linguaggio tecnico-scientifico e capacità comunicative di livello superiore.

La verifica si attua tramite esercitazioni, revisioni del lavoro in progress e la prova d'esame finale che prevede la presentazione degli elaborati progettuali, oltre un colloquio individuale sui principali argomenti trattati nel corso delle lezioni. Sono oggetto di valutazione la capacità critica, il linguaggio, l’attitudine ad utilizzare gli strumenti della disciplina e la partecipazione attiva.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Agli studenti sarà richiesto di produrre, entro scadenze prestabilite, vari elaborati in forma individuale e di gruppo.
1) Esercitazione di rilievo, lettura e restituzione di progetti.
2) Analisi e descrizione di un testo (libro, articolo su rivista, ecc. da concordare con il docente che fornirà opportune indicazioni).
3) Analisi territoriali, interpretazione e proposte per l'area oggetto di studio, che porteranno alla stesura di un Masterplan, con la definizione di un “progetto guida” che individui l'assetto planivolumetrico e le strategie generali di riqualificazione dell'area; viste, abachi e indicazioni ad una scala di maggior dettaglio in relazione alla struttura urbana e al sistema di relazioni entro cui si colloca l'area di studio.
La prova di esame finale - che prevede la presentazione degli elaborati progettuali - terrà conto delle valutazioni relative ai precedenti punti (esercitazioni e colloquio individuale sugli argomenti trattati). Oggetto di ulteriore valutazione sarà anche l'avere acquisito un linguaggio appropriato alla descrizione e alla presentazione dei contenuti specifici della disciplina.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Per gli approfondimenti consultare le bibliografie dei singoli moduli.
Cullen G., Il paesaggio urbano. Morfologia e progettazione Calderini Editore, Bologna, 1976.
De Carlo G. (2019) La città e il territorio, Qodlibet, Macerata
Lynch K., L'immagine della città, Marsilio, Venezia, 2006 [1964]
McHarg I., [1964], Progettare con la natura /Design with nature, Muzzio, Padova.
Morelli, E., Bellmunt, J., & Cillis, M. (2025). Open. For a portrait of open space. Ri-Vista. Research for Landscape Architecture, 23(1), 7–37. https://doi.org/10.36253/rv-18892
Perec G. (1989) Specie di spazi, Bollati-Boringhieri, Torino
Routledge Handbook of Urban Forestry Arboricoltura Urbana - Edagricole 2025
Schilthuizen Menno, 2021, Darwin va in città. Come la giungla urbana influenza l’evoluzione, Raffaello Cortina Editore.
Secchi B. (2013) La città dei ricchi e la città dei poveri, Laterza, Roma-Bari
Zoppi Mariella, Progettare con il verde, Volume vari, Alinea.
"Controlla la bibliografia su onesearch. Per aiuto contatta la tua biblioteca”

Molti testi saranno forniti nel corso del Laboratorio. Tuttavia, qui si ritrovano alcuni testi di riferimento.
"Controlla la bibliografia su onesearch. Per aiuto contatta la tua biblioteca”
Cullen G., Il paesaggio urbano. Morfologia e progettazione Calderini Editore, Bologna, 1976.
Lynch K., L'immagine della città, Marsilio, Venezia, 2006 [1964]
McHarg I., [1964], Progettare con la natura /Design with nature, Muzzio, Padova.
Morelli, E., Bellmunt, J., & Cillis, M. (2025). Open. For a portrait of open space. Ri-Vista. Research for Landscape Architecture, 23(1), 7–37. https://doi.org/10.36253/rv-18892
Schilthuizen Menno, 2021, Darwin va in città. Come la giungla urbana influenza l’evoluzione, Raffaello Cortina Editore.
Zoppi Mariella, Progettare con il verde, Volume vari, Alinea.

Bibliografia minima

  • De Carlo G. (2019) La città e il territorio, Qodlibet, Macerata
  • Ghel J. (2017) Città per le persone, Maggioli Editore, Rimini
  • Secchi B. (2013) La città dei ricchi e la città dei poveri, Laterza, Roma-Bari
    Altri testi consigliati
  • Secchi B. (2015) Il futuro si costruisce giorno per giorno, Donzelli, Roma
  • De Carlo G. (2010) Viaggi in Grecia, Qodlibet, Macerata
  • Secchi B. (2008) La città del ventesimo secolo, Laterza, Roma-Bari
  • Secchi B. (2000) Prima lezione di urbanistica, Laterza, Roma-Bari
  • De Carlo G. (2013) L’architettura della partecipazione, Quodlibet, Macerata
  • Melograni C. (2020) Progettare per chi va in tram, Quodlibet, Macerata
  • Corboz A. (1998) Ordine sparso: saggi sull'arte, il metodo, la città e il territorio, Franco Angeli, Milano
  • Perec G. (1989) Specie di spazi, Bollati-Boringhieri, Torino
    e
  • Serrini G. (2017) “Urbanistica felix” in: “Bernardo Secchi. Libri e piani”, Quaderni del Dottorato di Ricerca in Urbanistica Iuav, Officina Edizioni, Roma
  • Serrini G. (2012) “Bethlehem Area Conservation and Management Plan”
    The Plan as an Alphabet (Vol. 1) / The Atlas (Vol. 2), Paris Unesco Publishing
  • Serrini G. (1999) “Un progetto di recupero dei borghi nella piana di Prato” in: “Architettura e rinnovo urbano”, Alinea Editrice, Firenze
    Altri testi saranno segnalati durante le attività e le lezioni del Laboratorio.

Codice insegnamento B029821

Storia dell'architettura del paesaggio e del giardino 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-11/A · 0 file

L'obiettivo principale è quello di fornire un approfondimento della storia dei giardini e del paesaggio e gli strumenti critici per potere intraprendere una ricerca, che saranno alla base per affrontate gli argomenti del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo principale è quello di fornire un approfondimento della storia dei giardini e del paesaggio e gli strumenti critici per potere intraprendere una ricerca, che saranno alla base per affrontate gli argomenti del secondo anno del corso di laurea, offrendo una panoramica vasta conprndente l’evoluzione dei giardini in Europa, negli Sati Uniti, ma anche in altre civiltà. In particolare, il corso si pone come specifici obiettivi formativi: - 1. conoscenza e comprensione del giardino e del paesaggio storico come valore culturale e patrimoniale. 2. - comprensione delle componenti storiche del giardino e del paesaggio; - 3. conoscenza di tecniche, funzioni e linguaggi formali del giardino storico, con approfondimenti sulle fasi significative della sua evoluzione e sui protagonisti dell’architettura del paesaggio; acquisizione di strumenti per leggere schemi tipologici, compositivi e linguistici; - 4. comprensione del dialogo e delle relazioni fra giardino e paesaggio agrario storico, nelle sue componenti produttive e delle vicende che nel tempo hanno modellato il territorio.

Programma

L’insegnamento tratta la storia del giardino e del paesaggio dall’epoca romana a quella contemporanea, con lo scopo di focalizzare la disciplina storica con orientamenti metodologici per la lettura critica dei giardini e del paesaggio agrario.

Modalità d'esame

L'esame consiste in un colloquio finalizzato alla verifica delle competenze e abilità sulle lezioni e le letture consigliate (manuali, fonti storiche, saggi critici). Sarà valutata anche l'attività seminariale svolta durante il corso.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Di seguito si propongono questi testi basilari, ma durante il corso sarà proposta una bibliografia specifica sugli argomenti trattati: AA.VV. Il giardino storico italiano. Problemi di indagine. Fonti letterarie e storiche, Atti del Convegno di San Quirico d'Orcia-Siena (6-8 ottobre 1978), Firenze 1981. M.MOSSER, G. TEYSSOT, L’architettura dei giardini d’Occidente: dal Rinascimento al Novecento, Milano 1990, pp 521-526. M.ZOPPI, Storia del giardino europeo, Alinea 2009.

Codice insegnamento B029817

Cartografia storica per il progetto di paesaggio 2° anno · 6 CFU · CEAR-09/B · 0 file

Conoscenza e comprensione Conoscere i caratteri delle principali fonti documentarie e, in particolare, i principi teorici e operativi dei documenti storico-cartografici italiani e i loro diversi linguaggi per comprendere…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione
Conoscere i caratteri delle principali fonti documentarie e, in particolare, i principi teorici e operativi dei documenti storico-cartografici italiani e i loro diversi linguaggi per comprendere le dinamiche trasformative (naturali e antropiche) dei paesaggi e degli spazi aperti nel corso del tempo (cc4), conseguire la conoscenza di appropriati strumenti di rappresentazione e descrizione grafica e testuale del progetto di paesaggio (cc5), comprendere i caratteri fisici, ecologico-ambientali, visuali e gli aspetti storici, culturali, socio-simbolici, percettivi ed estetici dei paesaggi (cc6).
Capacità di applicazione delle conoscenze:
Sviluppare capacità di ricerca, selezione e analisi delle fonti cartografiche storiche per lo studio delle trasformazioni del paesaggio nel tempo, conseguendo abilità di restituzione grafica di paesaggi e spazi aperti, anche mediante utilizzo di strumenti informatici, per la progettazione e la pianificazione paesaggistica (ca3), l’elaborazione di carte tematiche basate sulla lettura interpretativa e la valutazione dei differenti sistemi di componenti dei paesaggi (ca5) e lo sviluppo di processi conoscitivi e valutativi di paesaggi, spazi aperti e sistemi della naturalità diffusa (ca6).
Autonomia di giudizio:
Sviluppare capacità critiche di formulazione e risoluzione di problemi di ricerca, selezione e studio delle fonti storico-cartografiche, finalizzate alla comprensione delle dinamiche di trasformazione dei paesaggi (ag2).
Capacità di comunicazione:
Sviluppo della capacità di impiego dei metodi e degli strumenti di rappresentazione e di comunicazione grafica, cartografica, visuale, verbale e scritta (ac2); e acquisizione di un appropriato lessico disciplinare, di strumenti comunicativi e di linguaggio adeguati per dialogare con interlocutori esperti e non e per interagire con altre figure professionali (ac3).
Capacità di apprendimento:
Conseguimento di capacità critiche di apprendimento dei fondamenti disciplinari, delle potenzialità e dei limiti informativi della cartografia, al fine di saper migliorare in autonomia capacità tecniche e competenze di rappresentazione grafica e cartografica (ap1), di saper approfondire studi e ricerche in autonomia su temi di cultura del progetto del giardino e del paesaggio (ap2), di organizzare e gestire le attività di gruppo (ap3).

Programma

Il corso è strutturato in tre parti:
introduzione allo studio delle fonti documentarie e della cartografia, con evidenza delle loro potenzialità e limiti d’impiego in ambito GIS;
illustrazione delle teorie, dei metodi e delle tecniche cartografiche nel tempo, con esemplificazioni incentrate sui principali autori e monumenti cartografici italiani;
esercitazioni di analisi geometrica e semantica, finalizzate alla lettura interpretative del paesaggio, attraverso la cartografia e incentrate sullo studio di caso proposto dal docente all'inizio del corso.

Modalità d'esame

Durante le lezioni teoriche e le esercitazioni seminariali, sono previste prove d’esame intermedie, tese a verificare il raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti, con brevi colloqui individuali, esercizi e questionari.
L’esame finale, in forma orale, è incentrato sulla verifica delle conoscenze teoriche acquisite e sulla discussione degli elaborati prodotti durante le esercitazioni.
Costituiscono parametri di valutazione:
la conoscenza delle principali fonti documentarie per lo studio delle dinamiche trasformative (naturali e antropiche) dei paesaggi e degli spazi aperti (cc4);
la conoscenza di appropriati strumenti di rappresentazione grafica, cartografica e testuale del progetto di paesaggio (cc5);
la capacità di restituzione grafica di paesaggi e spazi aperti, anche mediante utilizzo di tecnologie informatiche specifiche per la progettazione e la pianificazione paesaggistica (ca3), e di elaborazione di carte tematiche di lettura interpretativa e di valutazione dei differenti sistemi di componenti dei paesaggi (ca5);
il conseguimento di un corretto lessico disciplinare, di competenze argomentative e comunicative degli esiti di un’analisi storico-cartografica, sia con elaborati grafici e cartografici di sintesi, sia in forma di testo (ac2), per dialogare con interlocutori esperti e non e per interagire con altre figure professionali (ac3);
il conseguimento di capacità critiche di formulazione e risoluzione di problemi (ag2), di ricerca e selezione delle fonti storico-cartografiche, finalizzate all’effettuazione di un qualunque studio di caso, e di miglioramento in autonomia delle capacità tecniche e delle competenze di rappresentazione grafica e cartografica (ap1).

Testi di riferimento

Il testo principale di riferimento è Cantile A., Lineamenti di storia della cartografia italiana, Roma 2013, in parte disponibile online, mentre la versione integrale è disponibile nella biblioteca della Scuola di Architettura e in varie biblioteche pubbliche. Durante le lezioni, vengono indicate le letture tematiche di approfondimento dei temi trattati.
Le slide, i testi di approfondimento e i materiali didattici sono disponibili sulla piattaforma Moodle del corso.

Codice insegnamento B032993

Laboratorio 4 - Progettazione e pianificazione paesaggistica 2° anno · 18 CFU · GEOS-03/B · 0 file

Il rapporto piano-progetto è ampiamente considerato in termini scientifici e tecnici per le numerose questioni che mette in luce. Il suo reciproco, la relazione progetto-piano, è invece assai meno indagata e praticata.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il rapporto piano-progetto è ampiamente considerato in termini scientifici e tecnici per le numerose questioni che mette in luce. Il suo reciproco, la relazione progetto-piano, è invece assai meno indagata e praticata. Eppure il progetto ha peculiari capacità di sostenere la comprensione dei luoghi e dei paesaggi a cui essi appartengono. Da esse discendono pertanto anche utili possibilità di informare i processi di pianificazione per la conservazione e la trasformazione dei paesaggi. L’insegnamento, intitolato appunto Progettazione e Pianificazione Paesaggistica, è finalizzato ad orientare la formazione delle studentesse e degli studenti rispetto alle continuità e contiguità tra tali dimensioni dell’interpretazione dei paesaggi. La natura integrata dell'insegnamento risponde all'esigenza di interpretare la complessità dei paesaggi attraverso gli strumenti del piano e del progetto, avvalendosi di conoscenze e competenze analitiche, diagnostiche, pianificatorie e progettuali specialistiche dei campi scientifici essenziali delle scienze della terra e della vita. Per tale ragione formativa, il laboratorio propone un'esperienza di integrazione dei moduli di Geomorfologia del Paesaggio (relativo alle scienze della terra), Pianificazione Ecologica (relativo alle scienze della vita) e Progettazione Paesaggistica 2 (relativo alle scienze del progetto).
Il syllabus di ogni modulo di questo insegnamento integrato specifica gli obiettivi formativi secondo i Descrittori di Dublino, in base alla terza matrice di tuning relativa alla mappatura delle attività.

Il rapporto piano-progetto è ampiamente considerato in termini scientifici e tecnici per le numerose questioni che mette in luce. Il suo reciproco, la relazione progetto-piano, è invece assai meno indagata e praticata. Eppure il progetto ha peculiari capacità di sostenere la comprensione dei luoghi e dei paesaggi a cui essi appartengono. Da esse discendono pertanto anche utili possibilità di informare i processi di pianificazione per la conservazione e la trasformazione dei paesaggi. L’insegnamento, intitolato appunto Progettazione e Pianificazione Paesaggistica, è finalizzato ad orientare la formazione delle studentesse e degli studenti rispetto alle continuità e contiguità tra tali dimensioni dell’interpretazione dei paesaggi. La natura integrata dell'insegnamento risponde all'esigenza di interpretare la complessità dei paesaggi attraverso gli strumenti del piano e del progetto, avvalendosi di conoscenze e competenze analitiche, diagnostiche, pianificatorie e progettuali specialistiche dei campi scientifici essenziali delle scienze della terra e della vita. Per tale ragione formativa, il laboratorio propone un'esperienza di integrazione dei moduli di Geomorfologia del Paesaggio (relativo alle scienze della terra), Pianificazione Ecologica (relativo alle scienze della vita) e Progettazione Paesaggistica 2 (relativo alle scienze del progetto).
IL MODULO DI GEOMORFOLOGIA DEL PAESAGGIO è caratterizzato dai seguenti obiettivi formativi (secondo i Descrittori di Dublino, declinati in base alla terza matrice di tuning relativa alla mappatura delle attività).
Conoscenza e Comprensione - Area 4 (Pianificazione paesaggistica ed ecologia del paesaggio):
cc1. conoscenza e padronanza di temi, strumenti e metodi interdisciplinari del progetto dello spazio aperto e del paesaggio, interpretato in tutte le sue accezioni e in riferimento ai differenti possibili contesti di intervento.
cc2. conoscenza e comprensione di metodi interdisciplinari per svolgere analisi, anche complesse e specialistiche, su e per il paesaggio.
cc4. capacità di comprensione della complessità transcalare, dei funzionamenti ecologici e delle dinamiche trasformative (naturali e antropiche) di paesaggi e spazi aperti.
cc5. conoscenza di appropriati strumenti di rappresentazione e descrizione grafica e testuale del progetto di paesaggio.
cc6. capacità di comprendere i caratteri fisici, ecologico-ambientali, visuali e degli aspetti storici, culturali, socio-simbolici, percettivi ed estetici dei paesaggi.
Capacità di Applicare Conoscenza e Comprensione (area 4. Pianificazione paesaggistica ed ecologia del paesaggio):
ca1. capacità di portare a sintesi, attraverso la redazione di piani e progetti, aspetti teorici, metodologici e applicativi di intervento sulle diverse componenti dei paesaggi.
ca2. capacità di applicare i risultati di analisi (storiche, ambientali, ecologiche, socio-economiche, ecc.) e di attività di monitoraggio alla redazione di studi di fattibilità, di piani, di progetti, di valutazioni di impatto.
ca3. capacità di rilievo, restituzione dati, rappresentazione cartografica e grafica di paesaggi e spazi aperti anche mediante utilizzo di tecnologie informatiche specifiche per la progettazione e pianificazione paesaggistica.
ca4. capacità di applicare stili di analisi, tecniche e soluzioni progettuali appropriate e sito-specifiche per la riconfigurazione, trasformazione sostenibile e la gestione di parchi, giardini e spazi aperti e per il restauro e la conservazione attiva di parchi e giardini storici.
ca5. capacità di elaborare carte tematiche di lettura interpretativa e di valutazione dei differenti sistemi di componenti dei paesaggi
ca6. capacità di applicazione di strumenti metodologici, tecnici e scientifici a carattere interdisciplinare nei processi conoscitivi, valutativi e riconfigurativi di paesaggi, spazi aperti e sistemi della naturalità diffusa.
Autonomia di giudizio:
ag1. capacità di elaborare anche in autonomia soluzioni appropriate e specifiche nei processi di progettazione, pianificazione e gestione del paesaggio, a tutte le scale di intervento.
ag2. capacità di formulare e risolvere problemi identificando specifici obiettivi di qualità del progetto, dimostrando un adeguato grado di autonomia rispetto alle competenze specifiche del/della paesaggista;
ag3. capacità di valutare alternative di scenario e le diverse possibili soluzioni ai problemi progettuali proposti, individuando correttamente i requisiti tecnici e costruttivi.
ag4. capacità di valutare gli effetti che le trasformazioni proposte possono produrre sugli assetti spaziali, culturali e sociali dei contesti territoriali, argomentando gli obiettivi e le ragioni delle scelte progettuali.
Capacità di Comunicazione
ac1. essere in grado di comunicare, con linguaggi e metodi appropriati, i risultati delle diverse attività di analisi e di progettazione utilizzando, in forma scritta e orale, il lessico specifico dell'architettura del paesaggio, sia in italiano, sia in un'altra lingua dell'Unione Europea (livello B2).
ac2. capacità di utilizzare metodi e strumenti di rappresentazione e di comunicazione, grafica, visuale, verbale e scritta ricorrendo a strumenti tradizionali e innovativi, anche di natura multimediale.
ac.3.capacità di uso di strumenti comunicativi e linguaggi adeguati per dialogare con interlocutori esperti e non esperti e per interagire con altre figure professionali.
Capacità di Comunicazione
ap1. Saper migliorare in autonomia capacità tecniche e competenze di rappresentazione grafica e cartografica
ap2. Saper approfondire studi e ricerche in autonomia su temi di cultura del progetto del giardino e del paesaggio
ap3. Capacità di organizzazione e gestione delle attività progettuali di gruppo che invitano a coltivare spirito di iniziativa, lavoro di squadra, gestione del tempo, assunzione di responsabilità, flessibilità di ragionamento, capacità di adattamento ai cambiamenti e attitudine negoziale.

Il rapporto piano-progetto è ampiamente considerato in termini scientifici e tecnici per le numerose questioni che mette in luce. Il suo reciproco, la relazione progetto-piano, è invece assai meno indagata e praticata. Eppure il progetto ha peculiari capacità di sostenere la comprensione dei luoghi e dei paesaggi a cui essi appartengono. Da esse discendono pertanto anche utili possibilità di informare i processi di pianificazione per la conservazione e la trasformazione dei paesaggi. L’insegnamento integrato, intitolato appunto Progettazione e Pianificazione Paesaggistica, è finalizzato ad orientare la formazione delle studentesse e degli studenti rispetto alle continuità e contiguità tra tali dimensioni dell’interpretazione dei paesaggi.
Il modulo di Progettazione Paesaggistica 2 contribuisce all'integrazione formativa mediante la didattica disciplinare indirizzata in relazione ai seguenti obiettivi specifici.
CC - Conoscenza e comprensione
cc1 - Conoscenza e padronanza di temi, strumenti e metodi interdisciplinari del piano e del progetto paesaggistico.
cc2 - Conoscenza e comprensione di metodi interdisciplinari per svolgere analisi per il piano e il progetto paesaggistico.
cc4 - Capacità di comprensione della complessità transcalare, dei funzionamenti ecologici e delle dinamiche trasformative (naturali e antropiche) di paesaggi e spazi aperti).
cc5 - Conoscenza di appropriati strumenti di rappresentazione e descrizione grafica e testuale del piano e del progetto paesaggistico.
cc6 - Capacità di comprendere i caratteri fisici, ecologico-ambientali, visuali e degli aspetti storici, culturali, socio-simbolici, percettivi ed estetici dei paesaggi.
CA - Capacità di applicare conoscenza e comprensione
ca1 - Capacità di portare a sintesi, attraverso la redazione di piani e progetti, aspetti teorici, metodologici e applicativi di intervento sulle diverse componenti dei paesaggi.
ca2 - Capacità di applicare i risultati di analisi (storiche, ambientali, ecologiche, socio-economiche, ecc.) e di attività di monitoraggio alla redazione di studi di fattibilità, di piani, di progetti, di valutazioni di impatto.
ca3 - Capacità di rilievo, restituzione dati, rappresentazione cartografica e grafica di paesaggi e spazi aperti anche mediante utilizzo di tecnologie informatiche specifiche per la progettazione e pianificazione paesaggistica.
ca4 - Capacità di applicare stili di analisi, tecniche e soluzioni progettuali appropriate e sito-specifiche per la riconfigurazione, trasformazione sostenibile e la gestione di spazi aperti.
ca5 - Capacità di elaborare carte tematiche di lettura interpretativa e di valutazione dei differenti sistemi di componenti dei paesaggi
ca6 - Capacità di applicazione di strumenti metodologici, tecnici e scientifici a carattere interdisciplinare nei processi conoscitivi, valutativi e riconfigurativi di paesaggi, spazi aperti e sistemi della naturalità diffusa.
AG - Autonomia di giudizio
ag1 - Capacità di elaborare anche in autonomia soluzioni appropriate e specifiche nei processi di progettazione, pianificazione e gestione del paesaggio, a tutte le scale di intervento.
ag2 - Capacità di formulare e risolvere problemi identificando specifici obiettivi di qualità del progetto, dimostrando un adeguato grado di autonomia rispetto alle competenze specifiche del/della paesaggista.
ag3 - Capacità di valutare alternative di scenario e le diverse possibili soluzioni ai problemi progettuali proposti, individuando correttamente i requisiti tecnici e costruttivi.
ag4 - Capacità di valutare gli effetti che le trasformazioni proposte possono produrre sugli assetti spaziali, culturali e sociali dei contesti territoriali, argomentando gli obiettivi e le ragioni delle scelte progettuali.
AC - Capacità di comunicazione
ac1 - Capacità di comunicare, con linguaggi e metodi appropriati, i risultati delle diverse attività di analisi e di progettazione utilizzando, in forma scritta e orale, il lessico specifico dell'architettura del paesaggio, sia in italiano, sia in un'altra lingua dell'Unione Europea (livello B2).
ac2 - Capacità di utilizzare metodi e strumenti di rappresentazione e di comunicazione, grafica, visuale, verbale e scritta ricorrendo a strumenti tradizionali e innovativi, anche di natura multimediale.
ac3 - Capacità di uso di strumenti comunicativi e linguaggi adeguati per dialogare con interlocutori esperti e non esperti e per interagire con altre figure professionali.
AP - Capacità di apprendimento
ap1 - Capacità di migliorare in autonomia capacità tecniche e competenze di rappresentazione grafica e cartografica.
ap2 - Capacità di approfondire studi e ricerche in autonomia su temi di cultura del progetto del giardino e del paesaggio.
ap3 - Capacità di organizzazione e gestione delle attività progettuali di gruppo che invitano a coltivare spirito di iniziativa, lavoro di squadra, gestione del tempo, assunzione di responsabilità, flessibilità di ragionamento, capacità di adattamento ai cambiamenti e attitudine negoziale.

Il rapporto piano-progetto è ampiamente considerato in termini scientifici e tecnici per le numerose questioni che mette in luce. Il suo reciproco, la relazione progetto-piano, è invece assai meno indagata e praticata. Eppure il progetto ha peculiari capacità di sostenere la comprensione dei luoghi e dei paesaggi a cui essi appartengono. Da esse discendono pertanto anche utili possibilità di informare i processi di pianificazione per la conservazione e la trasformazione dei paesaggi. L’insegnamento, intitolato appunto Progettazione e Pianificazione Paesaggistica, è finalizzato ad orientare la formazione delle studentesse e degli studenti rispetto alle continuità e contiguità tra tali dimensioni dell’interpretazione dei paesaggi. La natura integrata dell'insegnamento risponde all'esigenza di interpretare la complessità dei paesaggi attraverso gli strumenti del piano e del progetto, avvalendosi di conoscenze e competenze analitiche, diagnostiche, pianificatorie e progettuali specialistiche dei campi scientifici essenziali delle scienze della terra e della vita. Per tale ragione formativa, il laboratorio propone un'esperienza di integrazione dei moduli di Geomorfologia del Paesaggio (relativo alle scienze della terra), Pianificazione Ecologica (relativo alle scienze della vita) e Progettazione Paesaggistica 2 (relativo alle scienze del progetto).
Rispetto al contesto formativo delineato, gli obiettivi del modulo Pianificazione Ecologica che ci si attende che la/lo studentessa/studente possa raggiungere al termine del corso sono articolati come indicato di seguito:
CC - Conoscenza e comprensione
cc1 - Conoscenza e padronanza di temi, strumenti e metodi interdisciplinari della pianificazione ecologica del territorio.
cc2 - Conoscenza e comprensione di metodi interdisciplinari per svolgere analisi per la pianificazione territoriale su basi ecologiche.
cc4 - Capacità di comprensione della complessità transcalare, dei funzionamenti ecologici e delle dinamiche trasformative (naturali e antropiche) del territorio, dei paesaggi e deli spazi aperti.
cc5 - Conoscenza di appropriati strumenti di analisi, rappresentazione e descrizione grafica e testuale per la pianificazione territoriale e il progetto paesaggistico.
cc6 - Capacità di comprendere i caratteri fisici, ecologico-ambientali, visuali e degli aspetti storici, culturali, socio-simbolici, percettivi ed estetici dei paesaggi.
CA - Capacità di applicare conoscenza e comprensione
ca1 - Capacità di portare a sintesi, attraverso la redazione di piani e progetti, aspetti teorici, metodologici e applicativi di intervento sulle diverse componenti del territorio e dei paesaggi.
ca2 - Capacità di applicare i risultati di analisi (storiche, ambientali, ecologiche, socio-economiche, ecc.) e di attività di monitoraggio alla redazione di studi di fattibilità, di piani, di progetti, di valutazioni di impatto.
ca3 - Capacità di rilievo, restituzione dati, rappresentazione cartografica e grafica di paesaggi e spazi aperti anche mediante utilizzo di tecnologie informatiche specifiche per la progettazione e pianificazione paesaggistica.
ca4 - Capacità di applicare stili di analisi, tecniche e soluzioni progettuali appropriate e sito-specifiche per la riconfigurazione, trasformazione sostenibile e la gestione di spazi aperti.
ca5 - Capacità di elaborare carte tematiche di lettura interpretativa e di valutazione dei differenti sistemi di componenti del territorio e dei paesaggi
ca6 - Capacità di applicazione di strumenti metodologici, tecnici e scientifici a carattere interdisciplinare nei processi conoscitivi, valutativi e riconfigurativi di paesaggi, spazi aperti e sistemi della naturalità diffusa.
AG - Autonomia di giudizio
ag1 - Capacità di elaborare anche in autonomia soluzioni appropriate e specifiche nei processi di progettazione, pianificazione e gestione del paesaggio, a diverse scale di intervento.
ag2 - Capacità di formulare e risolvere problemi identificando specifici obiettivi di qualità del progetto, dimostrando un adeguato grado di autonomia rispetto alle competenze specifiche del/della paesaggista.
ag3 - Capacità di valutare alternative di scenario e le diverse possibili soluzioni ai problemi progettuali proposti, individuando correttamente i requisiti tecnici e costruttivi.
ag4 - Capacità di valutare gli effetti che le trasformazioni proposte possono produrre sugli assetti spaziali, culturali e sociali dei contesti territoriali, argomentando gli obiettivi e le ragioni delle scelte progettuali.
AC - Capacità di comunicazione
ac1 - Capacità di comunicare, con linguaggi e metodi appropriati, i risultati delle diverse attività di analisi e di pianificazione utilizzando, in forma scritta e orale, il lessico specifico dell'architettura del paesaggio, sia in italiano, sia in un'altra lingua dell'Unione Europea (livello B2).
ac2 - Capacità di utilizzare metodi e strumenti di rappresentazione e di comunicazione, grafica, visuale, verbale e scritta ricorrendo a strumenti tradizionali e innovativi, anche di natura multimediale.
ac3 - Capacità di uso di strumenti comunicativi e linguaggi adeguati per dialogare con interlocutori esperti e non esperti e per interagire con altre figure professionali.
AP - Capacità di apprendimento
ap1 - Capacità di migliorare in autonomia capacità tecniche e competenze di rappresentazione grafica e cartografica.
ap2 - Capacità di approfondire studi e ricerche in autonomia su temi di cultura della pianificazione ecologica.
ap3 - Capacità di organizzazione e gestione delle attività progettuali di gruppo che invitano a coltivare spirito di iniziativa, lavoro di squadra, gestione del tempo, assunzione di responsabilità, flessibilità di ragionamento, capacità di adattamento ai cambiamenti e attitudine negoziale.

Programma

L’esperienza formativa è volta all’ideazione di strategie e alla definizione di azioni integrate in grado di interagire con la complessità dei processi ambientali, economici e sociali che conservano e modificano i paesaggi. Nell’esercitazione di studio applicato si affrontano questioni di pianificazione e progettazione paesaggistica con specifica considerazione della ricerca geologica e ecologica della sostenibilità delle politiche e degli interventi. Il syllabus di ogni modulo specifica gli argomenti trattati, in coerenza con il carico didattico unitario di 6 CFU.

Il modulo “geomorfologia del paesaggio” si articola sui seguenti contenuti:
richiami di geologia (tipologie di rocce, principali minerali,
caratterizzazione dei principali ambienti geomorfologici in base ai processi e alle forme del paesaggio
rischi di natura idro-geomorfologica
cartografia geologica e basi di dati geologiche
inclusione dell’informazione geologica, geofisica e geomorfologica nella pianificazione e nella progettazione

L’esperienza formativa è volta all’ideazione di strategie e alla definizione di azioni integrate in grado di interagire con la complessità dei processi ambientali, economici e sociali che conservano e modificano i paesaggi. Nell’esercitazione di studio applicato si affrontano questioni di pianificazione e progettazione paesaggistica con specifica considerazione della ricerca geologica e ecologica della sostenibilità delle politiche e degli interventi.

Sistemi di classificazione delle coperture forestali. Ruolo multifunzionale delle foreste. Approccio ecologico alla pianificazione territoriale. Emergenze ambientali e implicazioni sulla pianificazione territoriale. Aree protette e Rete Natura2000. Esercitazione applicata ad un caso studio, con uso di software GIS, su aspetti della pianificazione paesaggistica con specifica considerazione della ricerca ecologica della sostenibilità degli interventi.

Modalità d'esame

Per sostenere l'esame è necessario avere elaborato l’esercitazione, messa a punto anche con il supporto delle revisioni seminariali e di quelle di gruppo, che costituiscono parte integrante ed obbligatoria della didattica di laboratorio.
In merito alla verifica finale dell’apprendimento si ricorda che le verifiche in itinere non hanno influenza sulla valutazione di esame.
L'esame comprende un colloquio collettivo, che le studentesse e gli studenti di uno stesso gruppo di studio applicato sostengono rispetto agli elaborati della propria esercitazione, e tre colloqui individuali, che ogni studentessa e studente sostiene rispetto ad argomenti teorici relativi ai tre moduli disciplinari. Il voto di esame viene attribuito mediando le valutazioni dei colloqui di verifica dell’apprendimento teorico e di quello pratico.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente | Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22 | Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25 | Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28 | Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode | Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Per sostenere l'esame è necessario avere elaborato l’esercitazione, messa a punto anche con il supporto delle revisioni seminariali e di quelle di gruppo, che costituiscono parte integrante ed obbligatoria della didattica di laboratorio.
In merito alla verifica finale dell’apprendimento si ricorda che le verifiche in itinere non hanno influenza sulla valutazione di esame.
L'esame comprende un colloquio collettivo, che le studentesse e gli studenti di uno stesso gruppo di studio applicato sostengono rispetto agli elaborati della propria esercitazione, e tre colloqui individuali, che ogni studentessa e studente sostiene rispetto ad argomenti teorici relativi ai tre moduli disciplinari. Il voto di esame viene attribuito mediando le valutazioni dei colloqui di verifica dell’apprendimento teorico e di quello pratico.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

La bibliografia utile per lo studio teorico e applicato è indicata dal docente di ogni modulo nel relativo Syllabus.

Dispense fornite dal docente, materiale per le esercitazioni fornito dal docente.
Castiglioni G.B. Geomorfologia UTET 1979
Cook R.U., Doornkamp (1990) Geomorphology in environmental management. Clarendon Press, Oxford.
Panizza M- Geomorfologia Pitagora ed.
Garzonio C.A. I paesaggi geologici della Toscana. Pacini ed., Pisa
Le frane d’Italia - a cura di Calcaterra, Cencetti, Meisina, Revellino. Luciano Editore.

Riferimenti per lo studio dei contenuti fondamentali
(*) Paolinelli G. (2018). Progettare trasformazioni dei paesaggi nel mondo che cambia / Landscape Design in a Changing World. Dipartimento di Architettura, Firenze.
(*) Paolinelli G. (2011). Habitare. Il paesaggio nei piani territoriali. FrancoAngeli, Milano.
(**) Convenzione del Consiglio d’Europa sul Paesaggio e Linee Guida
(**) Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio della Repubblica Italiana
(**) Codice degli Appalti della Repubblica Italiana
(**) Codice deontologico degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori Italiani
Riferimenti per lo studio dei contenuti di approfondimento
Libri
(*) Balmori D. (2010). A Landscape Manifesto. Yale University Press, New Haven and London.
(*) Bruel A.S., Delmar C. (2010). The territory as heritage. ICI Interface, Paris.
(*) Lambertini A. (2013). Urban Beauty. Luoghi prossimi e pratiche di resistenza estetica. Editrice Compositori, Bologna.
Riviste scientifiche
(*) Architettura del paesaggio.
(*) TOPOS - The international review of landscape architecture and urban design.
(*) JOLA - Journal of Landscape Architecture
Riviste digitali di base
Landezine
World Landscape Architecture - WLA
(*) disponibilità: UNIFI - Biblioteca di Architettura.
Controlla la bibliografia su onesearch. Per aiuto contatta la tua biblioteca
(**) disponibilità: documenti reperibili in rete, ma anche forniti dal docente
Materiale didattico utilizzato durante le lezioni
Presentazioni con immagini e riferimenti a supporto delle comunicazioni verbali.
Disponibilità: i materiali saranno condivisi disponibili sulla piattaforma MOODLE.

Le dispense presentate a lezione sono disponibili sulla piattaforma Moodle del corso.
Ciancio O., Corona P., Marchetti M., Nocentini S. (a cura di) (2002). Linee guida per la gestione sostenibile delle risorse forestali e pastorali nei Parchi Nazionali. Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio, Accademia Italiana di Scienze Forestali. Firenze. Pp. 300. https://www.aisf.it/wp-content/uploads/2014/01/linee-guida-parchi-302pag.pdf
Corona, P., Barbati, A., Ferrari, B., Portoghesi L. (2019). Pianificazione ecologica dei sistemi forestali. Compagnia delle Foreste. Arezzo. Pp. 198.
Marchetti M. (a cura di) (2024). Foreste e società. Piccolo dizionario di gestione forestale sostenibile. Compagnia delle Foreste S.r.l. Arezzo.
Controlla la bibliografia su onesearch: https://onesearch.unifi.it/
Per aiuto contatta la tua biblioteca: https://unifi.libanswers.com/

Codice insegnamento B029824

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Progettazione paesaggistica 3/workshop tematico intensivo 2° anno · 6 CFU · CEAR-09/B · 0 file
STORIA DELL'AGRICOLTURA E DEL PAESAGGIO 2° anno · 6 CFU · HIST-01/A · 0 file

Conoscenza e comprensione (A1, cc2) conoscenza e comprensione di metodi interdisciplinari per svolgere analisi storiche su e per il paesaggio; (A1, cc4) comprensione della complessità transcalare, dei funzionamenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione

  • (A1, cc2) conoscenza e comprensione di metodi interdisciplinari per svolgere analisi storiche su e per il paesaggio;
  • (A1, cc4) comprensione della complessità transcalare, dei funzionamenti ecologici e delle dinamiche trasformative (naturali e antropiche) di paesaggi e spazi aperti;
  • (A1, cc6) conoscere e comprendere i caratteri ambientali, agricoli, storici e culturali dei paesaggi agrari
    Capacità di applicare conoscenza e comprensione
  • (A1, cc5) capacità di applicare i risultati di analisi storiche e ambientali alla redazione di progetti di paesaggio
  • (A2, ca2) capacità di elaborare carte tematiche storiche di lettura interpretativa e di valutazione dei differenti sistemi di componenti dei paesaggi
    Autonomia di giudizio
  • (ag2) capacità di formulare e risolvere problemi identificando specifici obiettivi di qualità del progetto, dimostrando un adeguato grado di autonomia rispetto alle competenze specifiche del/della paesaggista;
  • (ag4) capacità di valutare gli effetti che le trasformazioni proposte possono produrre sugli assetti spaziali, culturali e sociali dei contesti territoriali, argomentando gli obiettivi e le ragioni delle scelte progettuali
    Capacità di comunicazione
  • (ac1) essere in grado di comunicare, con linguaggi e metodi appropriati, i risultati delle diverse attività di analisi e di progettazione utilizzando, in forma scritta e orale, il lessico specifico dell'architettura del paesaggio
  • (ac2) capacità di utilizzare metodi e strumenti di rappresentazione e di comunicazione, grafica, visuale, verbale e scritta ricorrendo a strumenti tradizionali e innovativi, anche di natura multimediale
  • (ac3) capacità di uso di strumenti comunicativi e linguaggi adeguati per dialogare con interlocutori esperti e non esperti e per interagire con altre figure professionali.
    Capacità di apprendimento
  • (ap2) saper approfondire studi e ricerche in autonomia su temi di cultura del progetto del giardino e del paesaggio storico agrario

Programma

Il corso ripercorre l’evoluzione dell’agricoltura e le trasformazioni dei paesaggi agrari fino a epoca recente, e Introduce alla comprensione dei diversi elementi (ambientali, tecnici, politici, economici e sociali) che hanno caratterizzato le diverse «Italie agricole» nel più vasto contesto europeo.
Particolare attenzione viene dedicata all’esame critico di fonti essenziali per lo studio storico dell’agricoltura e del paesaggio

Modalità d'esame

L’esame si svolge in forma orale, con discussione degli argomenti temi trattati a lezione e degli elaborati dell’esercitazione seminariale (tavola di sintesi e relazione scritta).
Parametri di valutazione
1) comprensione e conoscenza dei processi storici e dei fenomeni di trasformazione dei paesaggi agrari;
2) capacità critiche e metodologiche per l’analisi storica di un’area rurale;
3) competenze di esposizione, padronanza di un linguaggio e di un lessico adeguati alla materia.
Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello Unifi include per poter compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e per poter usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative. Tali misure dovranno poi essere condivise in tempi brevi con il docente

Testi di riferimento

1. P. Nanni, Elementi di storia dell'agricoltura (dispensa ad uso degli studenti disponibile su Moodle)
2. Storia dell'agricoltura italiana, 5 volumi, Accademia dei Georgofili-Polistampa, Firenze 2002 (capitoli indicati)
3. L. Rombai, Geografia storica dell'Italia. Ambiente, territori, paesaggi, Le Monnier, Firenze 2002
Importante: Gli studenti NON frequentanti devono concordare con il docente una integrazione del programma d’esame

Codice insegnamento B018742

TIROCINIO 2° anno · 6 CFU · 0 file

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