Obiettivi formativi
Al termine del Laboratorio di Architettura e Struttura gli studenti: DD1 - avranno acquisito le conoscenze necessarie e la capacità di comprendere le problematiche relative alla gestione congiunta di problematiche di ordine architettonico strutturale e tecnologico. DD2 saranno in grado di applicare le conoscenze acquisite nell'elaborazione del progetto di un insieme architettonico nel quale l’espressività dell’architettura, le scelte costruttive e strutturali e le scelte tecnologiche siano integrate le une con le altre in una visione unitaria del processo progettuale. DD3- Gli allievi saranno in grado di valutare in modo autonomo e critico le problematiche da affrontare in termini architettonici, strutturali e tecnologici. DD4 - Gli studenti saranno in grado di comunicare con linguaggio appropriato le scelte progettuali tecniche e costruttive. DD5- al termine del laboratorio gli studenti dovranno essere in grado di connettere ed elaborare le tematiche affrontate durante il laboratorio anche in ambito extra curricolare.
DD1 - In particolare il modulo di Progettazione architettonica si propone di far acquisire agli studenti le conoscenze relative alla progettazione architettonica e ai suoi elementi, la proprietà degli strumenti di indagine compositiva, il concetto di insieme e di organismo, il concetto di luogo e di tipo, i corretti principi di organizzazione distributiva, integrandoli con la qualità dello spazio e con il luogo. DD2 - Saranno forniti allo studente gli strumenti necessari per applicare le conoscenze acquisite nel progetto di un insieme architettonico sviluppato alle diverse scale di rappresentazione controllandone il rapporto fra luogo, forma, spazio programma funzionale e luogo. DD3 - Gli allievi alla fine del percorso didattico avranno acquisito consapevolezza critica e capacità di giudizio autonomo nell'elaborazione di un progetto architettonico di media difficoltà. DD4 - Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di argomentare e sostenere le proprie scelte progettuali. DD5 - Al termine del corso gli studenti saranno in grado di applicare quanto appreso anche in contesti extra accademici.
Il Laboratorio di Architettura e Struttura è un insegnamento composto da tre moduli formativi: Progettazione Architettonica I- Progetto di strutture - Progettazione di Sistemi Costruttivi.
DD1 Conoscenza e capacità di comprensione. Al termine del Laboratorio di Architettura e Struttura gli studenti avranno acquisito le conoscenze necessarie e la capacità di comprendere le problematiche relative alla gestione congiunta di tematiche di ordine architettonico strutturale e tecnologico. DD2 Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Gli studenti saranno in grado di applicare le conoscenze acquisite nell'elaborazione del progetto di un insieme architettonico nel quale l’espressività dell’architettura, le scelte costruttive e strutturali e le scelte tecnologiche siano integrate le une con le altre in una visione unitaria del processo progettuale.
DD3 Autonomia di giudizio. Gli allievi saranno in grado di valutare in modo autonomo e critico le problematiche da affrontare in termini architettonici, strutturali e tecnologici.
DD4 Abilità comunicative. Gli studenti saranno in grado di comunicare con linguaggio appropriato le scelte progettuali tecniche e costruttive.
DD5 Capacità di apprendimento. Al termine del laboratorio gli studenti dovranno essere in grado di connettere ed elaborare le tematiche affrontate durante il laboratorio anche in ambito extra curricolare.
Modulo di Progettazione Architettonica I.
DD1 Conoscenza e capacità di comprensione. Tuning cc1. In particolare il modulo di Progettazione architettonica si propone di far acquisire agli studenti le conoscenze relative alla progettazione architettonica e ai suoi elementi, la proprietà degli strumenti di indagine compositiva, il concetto di insieme e di organismo, il concetto di luogo e di tipo, i corretti principi di organizzazione distributiva, integrandoli con la qualità dello spazio e con il luogo.
DD2 Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Tuning ca1. Saranno forniti allo studente gli strumenti necessari per applicare le conoscenze acquisite nel progetto di un organismo architettonico sviluppato alle diverse scale di rappresentazione controllandone il rapporto fra luogo, forma, spazio programma funzionale e luogo.
DD3 Autonomia di giudizio. Tuning ag1-ag5. Gli allievi alla fine del percorso didattico avranno acquisito consapevolezza critica e capacità di giudizio autonomo nell'elaborazione di un progetto architettonico di media difficoltà.
DD4 Capacità di comunicazione. Tuning ac1-ac5. Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di argomentare e sostenere le proprie scelte progettuali con proprietà di linguaggio, integrando linguaggi visivi e verbali.
DD5 Capacità di apprendimento. Tuning ap1-ap3. Al termine del corso gli studenti saranno in grado di applicare quanto appreso anche in contesti extra accademici.
Al termine del Laboratorio di Architettura e Struttura gli studenti saranno in grado di elaborare il progetto di un insieme architettonico nel quale l’espressività dell’architettura, le scelte costruttive e strutturali e le scelte tecnologiche siano integrate le une con le altre in una visione unitaria del processo progettuale.
Il Modulo di Progetto di Strutture si propone di fornire agli allievi gli strumenti per la progettazione di strutture realizzate con materiali tradizionali (cemento armato, acciaio, muratura, legno) e con riferimento a tipologie aventi diverso grado di complessità; saranno altresì illustrate le procedure di progetto relative agli interventi su strutture esistenti. Il tutto all’interno di un percorso didattico integrato che mette in relazione la componente strutturale con la progettazione architettonica ed il progetto tecnologico. Il Modulo sarà pertanto orientato alla formazione professionale dell’Architetto in campo strutturale.
(DD1) Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine dell’insegnamento, lo studente/studentessa dovrà dimostrare:
cc4 - Conoscenza e comprensione degli strumenti teorici e delle tecniche finalizzate all'analisi e alla progettazione strutturale.
(DD2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine dell’insegnamento, lo studente/studentessa dovrà dimostrare:
ca4 - Capacità di analizzare e progettare strutture in calcestruzzo armato, in acciaio o in altri materiali all'interno di un processo capace di integrare gli aspetti strutturali con quelli architettonici e tecnologici.
(DD3) Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento, lo studente/studentessa dovrà dimostrare dimestichezza in:
ag1 - Discernimento della legalità e della eticità delle opportunità professionali.
ag2 - Vaglio delle fonti di aggiornamento professionale
ag3 - Valutazione della complessità dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici.
(DD4) Abilità comunicative
Al termine dell’insegnamento, lo studente/studentessa dovrà dimostrare:
ac1 - Capacità d'uso e declinazione dei linguaggi specifici delle diverse componenti disciplinari.
ac2 - Capacità d'uso di una o più lingue straniere nel proprio campo di specializzazione professionale.
ac3 - Capacità di integrare efficacemente linguaggi visivi e verbali nel comunicare analisi di contesto, idee progettuali, soluzioni esecutive, giudizi di valore.
ac4 - Capacità di rivolgersi a pubblici/attori sociali diversi con lessico e registro adeguati.
ac5 - Capacità di argomentare convincentemente e coerentemente le ragioni delle scelte formali, tecniche, economiche, giuridiche ecc. che sottendono il progetto architettonico, urbano e paesaggistico.
(DD5) Capacità di apprendimento
Al termine dell’insegnamento, lo studente/studentessa dovrà dimostrare:
ap1 - Saper sviluppare capacità di apprendimento che consentano al laureato di continuare a studiare per lo più in modo auto-diretto o autonomo, acquisendo attitudini peculiari della formazione, necessaria per ideare, promuovere e conseguire progressi nel campo della teoria e della tecnica dell'architettura.
ap2 - Saper ideare, sviluppare e realizzare ricerche innovative e progetti applicati o sperimentali.
ap3 - Saper sviluppare attività progettuali, ricerca di gruppo e team building sia in realtà professionali nazionali che internazionali.
(DD1) Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine dell’insegnamento, lo studente/studentessa dovrà dimostrare:
cc4 - Conoscenza e comprensione degli strumenti teorici e delle tecniche finalizzate all'analisi e alla progettazione strutturale.
(DD2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine dell’insegnamento, lo studente/studentessa dovrà dimostrare:
ca4 - Capacità di analizzare e progettare strutture in calcestruzzo armato, in acciaio o in altri materiali all'interno di un processo capace di integrare gli aspetti strutturali con quelli architettonici e tecnologici.
(DD3) Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento, lo studente/studentessa dovrà dimostrare dimestichezza in:
ag1 - Discernimento della legalità e della eticità delle opportunità professionali.
ag2 - Vaglio delle fonti di aggiornamento professionale
ag3 - Valutazione della complessità dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici.
(DD4) Abilità comunicative
Al termine dell’insegnamento, lo studente/studentessa dovrà dimostrare:
ac1 - Capacità d'uso e declinazione dei linguaggi specifici delle diverse componenti disciplinari.
ac2 - Capacità d'uso di una o più lingue straniere nel proprio campo di specializzazione professionale.
ac3 - Capacità di integrare efficacemente linguaggi visivi e verbali nel comunicare analisi di contesto, idee progettuali, soluzioni esecutive, giudizi di valore.
ac4 - Capacità di rivolgersi a pubblici/attori sociali diversi con lessico e registro adeguati.
ac5 - Capacità di argomentare convincentemente e coerentemente le ragioni delle scelte formali, tecniche, economiche, giuridiche ecc. che sottendono il progetto architettonico, urbano e paesaggistico.
(DD5) Capacità di apprendimento
Al termine dell’insegnamento, lo studente/studentessa dovrà dimostrare:
ap1 - Saper sviluppare capacità di apprendimento che consentano al laureato di continuare a studiare per lo più in modo auto-diretto o autonomo, acquisendo attitudini peculiari della formazione, necessaria per ideare, promuovere e conseguire progressi nel campo della teoria e della tecnica dell'architettura.
ap2 - Saper ideare, sviluppare e realizzare ricerche innovative e progetti applicati o sperimentali.
ap3 - Saper sviluppare attività progettuali, ricerca di gruppo e team building sia in realtà professionali nazionali che internazionali.
Obiettivo del modulo di Progettazione di Sistemi Costruttivi è migliorare la capacità dello studente di gestire in modo coordinato tutte le componenti che concorrono alla costruzione delle opere di architettura, dalla fase ideativa iniziale a quella della costruzione in cantiere.
Alla fine del Laboratorio ci si attende che lo studente/la studentessa abbia acquisito le seguenti Conoscenze e capacità di comprensione (DD1):
cc1. conoscenza e comprensione degli aspetti teorici e metodologici concernenti la progettazione dello spazio alla scala architettonica, degli interni e dell'allestimento
cc3. conoscenza e comprensione dei principi e delle regole della progettazione tecnologica, delle dinamiche esigenziali e degli aspetti prestazionali dell'architettura e dell’ambiente.
cc4. Conoscenza e comprensione degli strumenti teorici e delle tecniche finalizzate all'analisi e alla progettazione strutturale
cc7. conoscenza e comprensione delle forme di rappresentazione dell'architettura e dell'ambiente, sia negli aspetti teorico-scientifici sia in quelli metodologico-operativi
cc11. conoscenza e comprensione dei fondamenti della fisica-tecnica: forma edilizia/urbana e forma energetica, fonti energetiche, sostenibilità energetico-ambientale, human centric environmental quality&wellbeing
Alla fine del Laboratorio ci si attende che lo studente/la studentessa abbia acquisito le seguenti Capacità di applicare conoscenza e comprensione (DD2):
ca3. capacità di gestire la progettazione ed esecuzione nella complessità dell’intero processo edilizio coniugando scelte tecniche e azioni per la realizzazione tecnico-costruttiva dell’ambiente costruito con attenzione alle problematiche connesse alla progettazione ambientale
ca4. capacità di analizzare e progettare strutture in calcestruzzo armato, in acciaio o in altri materiali all'interno di un processo capace di integrare gli aspetti strutturali con quelli architettonici e tecnologici
ca11. capacità di delineare lo schema funzionale degli impianti tecnici civili in rapporto alle esigenze di sicurezza, benessere, fruibilità e sostenibilità dell'organismo architettonico e dell'ambiente
Alla fine del Laboratorio ci si attende che lo studente/la studentessa abbia acquisito le seguenti Autonomia di giudizio (DD3):
ag1. discernimento della legalità e della eticità delle opportunità professionali
ag2. vaglio delle fonti di aggiornamento professionale
ag3. valutazione della complessità dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici
Alla fine del Laboratorio ci si attende che lo studente/la studentessa abbia acquisito le seguenti Abilità comunicative (DD4):
ac1. capacità d'uso e declinazione dei linguaggi specifici delle diverse componenti disciplinari
ac2. capacità d'uso di una o più lingue straniere nel proprio campo di specializzazione professionale
ac3. capacità di integrare efficacemente linguaggi visivi e verbali nel comunicare analisi di contesto, idee progettuali, soluzioni esecutive, giudizi di valore
ac4. capacità di rivolgersi a pubblici/attori sociali diversi con lessico e registro adeguati
ac5. capacità di argomentare convincentemente e coerentemente le ragioni delle scelte formali, tecniche, economiche, giuridiche ecc. che sottendono il progetto architettonico, urbano e paesaggistico
Alla fine del Laboratorio ci si attende che lo studente/la studentessa abbia acquisito le seguenti Capacità di apprendimento (DD5):
ap1. Sviluppare capacità di apprendimento che consentano al laureato di continuare a studiare per lo più in modo auto-diretto o autonomo, acquisendo attitudini peculiari della formazione permanente, necessaria per ideare, promuovere e conseguire progressi nel campo della teoria e della tecnica dell'architettura
ap2. Saper ideare, sviluppare e realizzare ricerche innovative e progetti applicati o sperimentali
ap3. Sviluppare attività progettuali, ricerca di gruppo e teambuilding sia in realtà professionali nazionali che internazionali
Programma
L'argomento è il progetto di un organismo architettonico con funzione culturale pubblica. I contenuti connessi sono: il concetto di tipo e di tipologia, i caratteri distributivi integrati con la qualità dello spazio e con il luogo; l’architettura degli Interni (urbani, domestici, culturali, allestivi), i temi riguardanti la relazione tra progetto e luogo intrecciati al tema della stratigrafia e della memoria; i temi del linguaggio e del rapporto specifico, albertiano, tra linguaggio e modalità costruttiva.
L'argomento è il progetto di un organismo architettonico con funzione pubblica. I contenuti connessi sono: il concetto di tipo e di tipologia, i caratteri distributivi integrati con la qualità dello spazio e con il luogo; i temi riguardanti la relazione tra progetto, abitanti e luogo inteso come contesto fisico culturale e sociale. Le relazioni che intercorrono tra spazio interno ed esterno, tra spazio privato e pubblico; un focus su alcuni progetti dei Maestri contemporanei.
Nello sviluppo di un progetto architettonico è necessario considerare una serie di nozioni e di principi organizzativi che consentono ad una struttura di essere sicura oltre che gradevole e funzionale; tale esigenza è rivolta non solo alle costruzioni nuove, ma anche a quelle esistenti. Il Modulo di Progetto di Strutture si pone pertanto l’obiettivo di completare il bagaglio culturale dell’architetto riguardo alla capacità di interpretare il comportamento statico di una costruzione.
I contenuti del modulo si basano sul presupposto che lo studente debba acquisire, nel proprio percorso di studi, un solido bagaglio culturale che includa, da un lato, i principi statici e di organizzazione strutturale propri della Scienza e della Tecnica delle Costruzioni e, dall’altro, le conoscenze storiche e tecnologiche che possano conferire la capacità di ‘leggere’ una struttura e di interpretarne in maniera corretta il comportamento statico. Tale esigenza riguarda sia le costruzioni nuove che quelle esistenti, in un paese, come l'Italia, dotato di un ingente patrimonio edilizio.
Il modulo di Progettazione di Sistemi Costruttivi approfondisce la costruibilità del progetto di architettura, sviluppando la dimensione esecutiva e organizzativa del progetto. Si affronteranno i temi del progetto tecnologico, come sistema di decisioni relative alla costruzione, ai materiali e ai saperi specialistici necessari a conseguire gli obiettivi di qualità e prestazione degli edifici.
Modalità d'esame
La verifica dell'apprendimento del Laboratorio di Architettura e Struttura avverrà attraverso la valutazione di esercitazioni specifiche assegnate durante l’anno nell’ambito di ciascun modulo disciplinare che compone il Laboratorio, e con la consegna di una serie di elaborati progettuali finale sviluppato alle diverse scale di rappresentazione, nel quale lo studente mostri di aver raggiunto la capacità di elaborare un progetto nel quale forma spazio e funzione, struttura e tecnologia, inserimento nel luogo raggiungano una sintesi unitaria. Una eventuale discussione orale sul progetto finale completerà la valutazione del raggiungimento degli obiettivi formativi del Laboratorio di Architettura e Struttura. Il voto finale è il risultato della media ponderata dei voti raggiunti in ognuna delle tre partizioni del Laboratorio di Architettura e Struttura.
In particolare per il modulo di Progettazione dell’Architettura I il progetto dovrà mostrare una maturazione sui temi teorici sviluppati durante il corso, la capacità di controllo delle relazioni spaziali e metriche, dell’organizzazione funzionale e distributiva degli spazi, l’acquisizione di un metodo di lettura dei luoghi e delle loro caratteristiche fisiche e culturali.
Elaborati necessari per il modulo di architettura:
scala 1:2000/1000. Inquadramento generale con inserimento del progetto
scala 1:500. Planivolumetrico e sezioni ambientali con inserimento del progetto nel contesto. scala 1:200. Piante (piano terra, piano tipo, pianta copertura; altro piano a seconda del progetto), prospetti con le ombre (4), sezioni del progetto (almeno 3 passanti dai collegamenti verticali). Viste tridimensionali.
Relazione descrittiva del progetto.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
La verifica dell'apprendimento del Laboratorio di Architettura e Struttura avverrà attraverso la valutazione di esercitazioni specifiche assegnate durante l’anno nell’ambito di ciascun modulo disciplinare che compone il Laboratorio, e con la consegna di un elaborato progettuale finale sviluppato alle diverse scale di rappresentazione, nel quale lo studente mostri di aver raggiunto la capacità di elaborare un progetto nel quale forma spazio e funzione, struttura e tecnologia, inserimento nel luogo raggiungano una sintesi unitaria. Una discussione orale sul progetto finale completerà la valutazione del raggiungimento degli obiettivi formativi del Laboratorio di Architettura e Struttura. Il voto finale è il risultato della media ponderata dei voti raggiunti in ognuna delle tre partizioni del Laboratorio di Architettura e Struttura.
In particolare per il modulo di Progettazione dell’Architettura I il progetto dovrà mostrare una
maturazione sui temi teorici sviluppati durante il corso, la capacità di controllo delle relazioni spaziali e metriche, dell’organizzazione funzionale e distributiva degli spazi, l’acquisizione di un metodo di lettura dei luoghi e delle loro caratteristiche fisiche e culturali.
Elaborati necessari per il modulo di architettura:
scala 1:2000. Inquadramento generale con inserimento del progetto
scala 1:500. Planivolumetrico e sezioni ambientali con inserimento del progetto nel contesto.
scala 1:200. Piante (piano terra, piano tipo, pianta copertura; altro piano a seconda del progetto), prospetti con le ombre (4), sezioni del progetto (almeno 3 passanti dai collegamenti verticali).
scala 1:100. Pianta (terra e tipo), prospetto (2), sezione (2) significativi del progetto.
Viste tridimensionali.
Relazione descrittiva del progetto.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
La verifica dell'apprendimento del Laboratorio di Architettura e Struttura avverrà attraverso la valutazione di esercitazioni specifiche assegnate durante l’anno nell’ambito di ciascun modulo disciplinare che compone il Laboratorio, e con la consegna di un elaborato progettuale finale sviluppato alle diverse scale di rappresentazione, nel quale lo studente mostri di aver raggiunto la capacità di elaborare un progetto nel quale forma spazio e funzione, struttura e tecnologia, inserimento nel luogo raggiungano una sintesi unitaria. Una discussione orale sul progetto finale completerà la valutazione del raggiungimento degli obiettivi formativi del Laboratorio di Architettura e Struttura. Il voto finale è il risultato della media ponderata dei voti raggiunti in ognuna delle tre partizioni del Laboratorio di Architettura e Struttura.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
La verifica di apprendimento è volta ad accertare, in modo congiunto, il conseguimento degli obiettivi formativi formulati all'interno dei tre moduli che costituiscono il corso. In particolare, la valutazione sarà basata su un esame orale che mira ad accertare, attraverso la discussione delle tavole strutturali elaborate, conoscenza e comprensione degli strumenti teorici (cc4) e la capacità di applicare tali strumenti alla progettazione strutturale di edifici in c.a./acciaio (ca4). Verrà altresì valutata la capacità di analizzare l’opera nella sua complessità (ag3) e utilizzare strumenti di comunicazione adatti ai contenuti disciplinari trattati (ac1÷ac5). L’esame consentirà infine di valutare le specifiche capacità sviluppate dallo studente e le sue attitudini in termini di attività progettuali e/o di ricerca di gruppo (ap1÷ap3).
La votazione finale sarà attribuita avvalendosi della tabella docimologica di seguito riportata.
Tabella docimologica di valutazione.
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Durante il corso si daranno scadenze per le esercitazioni intermedie e le verifiche individuali e collettive del progetto. La valutazione delle prove intermedie concorrerà alla valutazione finale.
La prova di esame prevede la presentazione di elaborati in scala 1:50 , 1:20, 1:5, per illustrare, anche a livello di dettaglio, le scelte e gli approfondimenti tecnologici e costruttivi inerenti il tema progettuale unico del laboratorio.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Durante il corso si daranno scadenze per le esercitazioni intermedie e le verifiche individuali e collettive del progetto. La valutazione delle prove intermedie concorrerà alla valutazione finale.
La prova di esame prevede la presentazione degli elaborati di progetto della prova finale coordinati con i tre moduli del laboratorio. Gli elaborati specifici richiesti dal modulo di tecnologia saranno definiti alla scala di 1:50 , 1:20, 1:5, e accompagnati da una relazione tecnica. Con l'obbiettivo di illustrare, anche a livello di dettaglio, le scelte e gli approfondimenti tecnologici e costruttivi inerenti il tema progettuale unico del laboratorio.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
E.L. Boullee, Saggio sull’arte (ed. con prefazione di A. Rossi) (1802)
Q. De Quincy, Dizionario storico di Architettura, (1832)
H. Tessenow, Osservazioni elementari sul costruire, 1916
Le Corbusier, Verso un’architettura, 1923
B. Zevi, Saper vedere l’architettura, 1948
P. Johnson, Mies van der Rohe, 1953
W. Gropius, Architettura integrata, 1955
R. Wittkover, Principi architettonici dell’età dell’umanesimo, 1962
J. Summerson, Il linguaggio classico dell’architettura, 1964
A. Rossi, L’architettura della città, 1966
C. Aymonino, Origini e sviluppo della città moderna, 1966
G. Grassi, La costruzione logica dell’architettura, 1967
E.T. Hall, La dimensione nascosta, 1971 (ed. con prefazione di U. Eco)
M. Yourcenar, Memorie di Adriano, 1974
R. Koolhaas, Delirious New York, 1978
L. Quaroni, Progettare un edificio, Otto lezioni di architettura, 1980
N. Pevsner, Storia e caratteri degli edifici, (musei) 1980
E.N. Rogers, Gli elementi del fenomeno architettonico, 1981
G. Grassi, Architettura lingua morta, 1988
P. Zermani, L’architettura delle differenze, 1988
F. Rossi Prodi (a cura di), Atopia e Memoria, 1994
K. Elam, Geometry of Design, 2001
F. Collotti, Appunti per una teoria dell’architettura, 2002
A. Monestiroli, La metopa e il triglifo, 2002
J. Baudrillard, J. Nouvel, Architettura e nulla, oggetti singolari, 2003
S. Settis, Futuro del Classico, 2004
L. Mies van der Rohe, Gli scritti e le parole, (a cura di V.Pizzigoni) 2004
P. Zumthor, Atmosfere, 2007
A.C. Cimoli, F. Irace (a cura di), La divina proporzione. Triennale 1951, 2007.
T. Monestiroli, La logica della memoria, 2010
R. Renzi, Caratteri e invarianti del progetto architettonico e urbano nell’abitare sociale in Italia. 1945-1983, 2017
F. Collotti, Idea civile di architettura, 2017
A. Campo Baeza, Principia Architectonica, 2018
ulteriore bibliografia consigliata:
P. Zermani, Ignazio Gardella, 1990
F. Rossi Prodi, Franco Albini, 1996
AA.VV., Identità dell’architettura italiana, anni 2003-2020
F. Rossi Prodi, Carattere dell’architettura toscana, 2003
F. Fabbrizzi, Opere e progetti di scuola fiorentina, 2008
F.V. Arrigoni, Sinopie, 2013
F. Fabbrizzi, Giuseppe Giorgio Gori, Edifir, Firenze, 2016
F. Capanni, Architettura e Luce, 2017
R. Renzi, Gherardo Bosio. Opera completa 1927-1941, 2016
R. Renzi, Scritture Urbane, 2018
R. Renzi, Attese. Otto progetti per Musei, 2018
R. Renzi, Bauakademie, 2021
Bibliografia di base. Teoria dell’architettura M. Bonaiti, (a cura di) Architettura è Louis I, Kahn, gli scritti, Electa, Milano, 2002 R. Moneo, La solitudine degli edifici e altri scritti, vol. 1, Allemandi, Torino, 2004. R. Moneo, La solitudine degli edifici e altri scritti, vol. 2, Allemandi, Torino, 2004. A. Monestiroli, L’Architettura della realtà, Allemandi, Torino, 2004. A. Siza, Scritti di architettura, Skira, Milano, 1997. P. Zumthor, Pensare architettura, Mondadori Electa, Milano, 2003.
- Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni 2018 - Circolare esplicativa delle Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni 2018 - E. Cosenza, G. Manfredi, M. Pecce, Strutture in cemento armato. Basi della progettazione. Hoepli, 2019 - T. Paulay, N. Priestley, Seismic Design of Reinforced Concrete and Masonry Buildings, John Wiley & Sons, 1992 - D. L. Schodeck, Strutture Patron editore - A. Migliacci (1991): Progetti di strutture, CEA, Milano. - G. Sarà (2009): Norme per la progettazione degli edifici in zona sismica: lettura comparata dei testi normativi, Liguori, Napoli. - A. Parducci (2000): Progetto delle costruzioni in zona sismica, Liguori, Napoli. - Dispense fornite dal docente
1. G. Sarà (2000): Compendio di teoria e tecnica delle costruzioni, voll. I, II, III, Liguori, Napoli.
2. E. Cosenza, G. Manfredi, M.R. Pecce: Strutture in cemento armato, Hoepli.
3. A. Migliacci (1991): Progetti di strutture, CEA, Milano.
4. R. Nudo (2012): Lezioni dai terremoti: fonti di vulnerabilità, nuove strategie progettuali, sviluppi normativi. Firenze University Press, Firenze.
5. A. Parducci (2000): Progetto delle costruzioni in zona sismica, Liguori, Napoli.
6. Min. Infrastrutture, D.M. 17.01.2018, Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni.
7. Cons. Sup. LL. PP., Circolare n. 7 del 21.01.2019. Istruzioni per l'applicazione delle Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni di cui al decreto ministeriale del 17.01.2018.
8. Dispense del corso/altro materiale fornito dal docente.
In relazione ai temi e alle esigenze di sviluppo del lavoro, saranno forniti materiali informativi e indicate bibliografie specifiche, sono tuttavia d’utile lettura e consultazione a supporto delle tematiche sviuppate nel laboratorio:
Alini L. 2001, Le strategie esecutive: l’integrazione delle competenze nel progetto di Architettura, Liguori, Napoli
Capestro A., Zaffi L. 2018, Il progetto del temporaneo. Tra ricerca e formazione: dispositivi per l’arte, la cultura, il patrimonio, Didapress, Firenze
Casamonti M. (a cura di) 2007, Kengo Kuma, Milano, Motta
Cetica P.A. 2004, L’architettura dei muri intelligenti. Esperienze di climatizzazione sostenibile nell’Ottocento, Angelo Pontecorboli Editore, Firenze
Dal Co F. 1994, Tadao Ando; le opere,gli scritti,la critica, Electa, Milano
Gorman M.J.,2005, Buckminster Fuller; Architettura in movimento, Skira, Milano
Gurrieri F. 1988, Pierluigi Spadolini. Umanesimo e tecnologia, Electa, Milano
Kind Barkauskas F., et al., 1998, Atlante del cemento, UTET, Torino
Michelucci G., 1981, La felicità dell’architetto, Tellini, Firenze
Munari B.1981, Da cosa nasce cosa, Laterza, Bari
Munari B. 1977, Fantasia, Laterza, Bari
Atlante del legno, UTET, Torino
Natterer J., Herzog T., Volz M.1998, Atlante del Legno, UTET, Torino
Schittich C. et al.,1998, Atlante del Vetro, UTET, Torino
Schulitz H.C., Sobek W., Habermann K. J.,1999, Atlante dell’Acciaio, UTET, Torino
Zaera Polo A. et al., 2014 Façade, Marsilio, Venezia
In relazione ai temi affrontati e alle esigenze di sviluppo del lavoro, saranno forniti materiali informativi e indicazioni bibliografiche specifiche. Si segnalano, inoltre, le seguenti letture e risorse di consultazione, utili come supporto agli argomenti sviluppati nel laboratorio:
Kind-Barkauskas F. et al., Atlante del cemento, UTET, Torino, 1998.
Natterer J., Herzog T., Volz M., Atlante del legno, UTET, Torino, 1998.
Schittich C. et al., Atlante del vetro, UTET, Torino, 1998.
Schulitz H. C., Sobek W., Habermann K. J., Atlante dell'acciaio, UTET, Torino, 1999.
Alini L., Le strategie esecutive. L'integrazione delle competenze nel progetto di architettura, Liguori, Napoli, 2001.
Torricelli M. C., Del Nord R., Felli P., Materiali e tecnologie dell'architettura, Laterza, Roma, 2001.
Cetica P. A., L'architettura dei muri intelligenti. Esperienze di climatizzazione sostenibile nell'Ottocento, Angelo Pontecorboli Editore, Firenze, 2004.
Zaera Polo A. et al., Façade, Marsilio, Venezia, 2014.
Arbizzani E., Progettazione tecnologica dell'architettura. Processo, progetto, costruzione, Maggioli Editore, Santarcangelo di Romagna, 2021.
Torricelli M. C., Introduzione alla progettazione tecnologica e ambientale dell'architettura, Laterza, Roma, 2025.
Codice insegnamento B020738