Corso di laurea

Architettura

Università degli studi di Firenze · 20 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

ARCHITECTURE STRUCTURAL DESIGN LAB 1° anno · 18 CFU · CEAR-09/A · 0 file

(DD1) Conoscenza e capacità di comprensione Al termine dell’insegnamento, lo studente/studentessa dovrà dimostrare: cc4 - Conoscenza e comprensione degli strumenti teorici e delle tecniche finalizzate all'analisi e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

(DD1) Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine dell’insegnamento, lo studente/studentessa dovrà dimostrare:
cc4 - Conoscenza e comprensione degli strumenti teorici e delle tecniche finalizzate all'analisi e alla progettazione strutturale.
(DD2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine dell’insegnamento, lo studente/studentessa dovrà dimostrare:
ca4 - Capacità di analizzare e progettare strutture in calcestruzzo armato, in acciaio o in altri materiali all'interno di un processo capace di integrare gli aspetti strutturali con quelli architettonici e tecnologici.
(DD3) Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento, lo studente/studentessa dovrà dimostrare dimestichezza in:
ag1 - Discernimento della legalità e della eticità delle opportunità professionali.
ag2 - Vaglio delle fonti di aggiornamento professionale.
ag3 - Valutazione della complessità dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici.
(DD4) Abilità comunicative
Al termine dell’insegnamento, lo studente/studentessa dovrà dimostrare:
ac1 - Capacità d'uso e declinazione dei linguaggi specifici delle diverse componenti disciplinari.
ac2 - Capacità d'uso di una o più lingue straniere nel proprio campo di specializzazione professionale.
ac3 - Capacità di integrare efficacemente linguaggi visivi e verbali nel comunicare analisi di contesto, idee progettuali, soluzioni esecutive, giudizi di valore.
ac4 - Capacità di rivolgersi a pubblici/attori sociali diversi con lessico e registro adeguati.
ac5 - Capacità di argomentare convincentemente e coerentemente le ragioni delle scelte formali, tecniche, economiche, giuridiche ecc. che sottendono il progetto architettonico, urbano e paesaggistico.
(DD5) Capacità di apprendimento
ap1 - Sviluppare capacità di apprendimento che consentano al laureato di continuare a studiare per lo più in modo auto-diretto o autonomo, acquisendo attitudini peculiari della formazione permanente, necessaria per ideare, promuovere e conseguire progressi nel campo della teoria e della tecnica dell'architettura.
ap2 - Saper ideare, sviluppare e realizzare ricerche innovative e progetti applicati o sperimentali.
ap3 - Sviluppare attività progettuali, ricerca di gruppo e team building sia in realtà professionali nazionali che internazionali.

Programma

Il modulo fornisce agli studenti una solida preparazione culturale che integra i principi della statica, della meccanica strutturale e della progettazione con conoscenze storiche e tecnologiche fondamentali per comprendere e interpretare correttamente il comportamento strutturale. Sviluppa la capacità di “leggere” le strutture, sia nuove sia esistenti. Questo approccio è particolarmente rilevante in Italia, dove l’ampio patrimonio storico e monumentale richiede attente valutazioni strutturali e interventi consapevoli.

Modalità d'esame

La verifica di apprendimento è volta ad accertare, in modo congiunto, il conseguimento degli obiettivi formativi formulati all'interno dei tre moduli che costituiscono il corso. In particolare, la valutazione sarà basata su un esame orale che mira ad accertare, attraverso la discussione delle tavole strutturali elaborate, conoscenza e comprensione degli strumenti teorici (cc4) e la capacità di applicare tali strumenti alla progettazione strutturale di edifici in c.a./acciaio (ca4). Verrà altresì valutata la capacità di analizzare l’opera nella sua complessità (ag3) e utilizzare strumenti di comunicazione adatti ai contenuti disciplinari trattati
(ac1÷ac5). L’esame consentirà infine di valutare le specifiche capacità sviluppate dallo studente e le sue attitudini in termini di attività progettuali e/o di ricerca di gruppo (ap1÷ap3).

Testi di riferimento

1. G. Sarà (2000): Compendio di teoria e tecnica delle costruzioni, voll. I, II, III, Liguori, Napoli.
2. E. Cosenza, G. Manfredi, M.R. Pecce: Strutture in cemento armato, Hoepli.
3. A. Migliacci (1991): Progetti di strutture, CEA, Milano.
4. R. Nudo (2012): Lezioni dai terremoti: fonti di vulnerabilità, nuove strategie progettuali, sviluppi normativi. Firenze University Press, Firenze.
5. A. Parducci (2000): Progetto delle costruzioni in zona sismica, Liguori, Napoli.
6. Min. Infrastrutture, D.M. 17.01.2018, Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni.
7. Cons. Sup. LL. PP., Circolare n. 7 del 21.01.2019. Istruzioni per l'applicazione delle Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni di cui al decreto ministeriale del 17.01.2018.
8. Dispense del corso/altro materiale fornito dal docente.

Codice insegnamento B020740

Architecture and Economic Feasibility 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-03/C · 0 file

CONOSCENZA E COMPRENSIONE Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa: abbia acquisito e dovrà dimostrare: cc10. conoscenza e comprensione degli elementi essenziali di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

CONOSCENZA E COMPRENSIONE
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa: abbia acquisito e dovrà dimostrare:
cc10. conoscenza e comprensione degli elementi essenziali di microeconomia e di principi dell'Estimo.
Lo studente/la studentessa dovrà altresì avere acquisito la capacità di integrare:
cc1 conoscenza e comprensione degli aspetti teorici e metodologici concernenti la progettazione dello spazio alla scala architettonica, degli interni e dell'allestimento
cc6 conoscenza e comprensione dei metodi e delle tecniche di analisi, pianificazione, progettazione e gestione dei sistemi urbani, territoriali e del paesaggio
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa debba dimostrare:
ca10 capacità di realizzare delle valutazioni sulla fattibilità economica e finanziaria dei progetti e dei piani sulla base di procedure scientificamente sostenibili
Avendo contestualmente acquisito:
ca3 capacità di gestire la progettazione ed esecuzione nella complessità dell’intero processo edilizio coniugando scelte tecniche e azioni per la realizzazione tecnico-costruttiva dell’ambiente costruito con attenzione alle problematiche connesse alla progettazione ambientale
AUTONOMIA di GIUDIZIO
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa dovrà dimostrare:
ag1.discernimento della legalità e della eticità delle opportunità professionali.
ag2. vaglio delle fonti di aggiornamento professionale
ag4. autonomia nell'identificare il percorso amministrativo da compiere in relazione alla tipologia, dimensione e complessità dei manufatti da progettare in un determinato contesto
ag5. autonomia di giudizio sul valore culturale, economico, politico, sociale e legale dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici
CAPACITÀ DI COMUNICAZIONE
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa dovrà dimostrare:
ac1. capacità d'uso e declinazione dei linguaggi specifici delle diverse componenti disciplinari
ac2. capacità d'uso di una o più lingue straniere nel proprio campo di specializzazione professionale
ac3. capacità di integrare efficacemente linguaggi visivi e verbali nel comunicare analisi di contesto, idee progettuali, soluzioni esecutive, giudizi di valore
ac.4 capacità di rivolgersi a pubblici/attori sociali diversi con lessico e registro adeguati
ac.5 capacità di argomentare convincentemente e coerentemente le ragioni delle scelte formali, tecniche, economiche, giuridiche ecc. che sottendono il progetto architettonico, urbano e paesaggistico
CAPACITA’ DI APPRENDIMENTO
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa dovrà dimostrare:
ap1. capacità di ricerca delle fonti di aggiornamento professionale
ap2. capacità di approfondimento del metodo, dei contenuti e degli strumenti della propria specializzazione professionale
ap3. capacità di cura della crescita del proprio ruolo professionale, dalla scoperta di settori di impegno all'autonomia nel proporsi al mercato, alla responsabilità nei confronti dell'ordine, dei collaboratori, dei clienti. CONOSCENZA E COMPRENSIONE
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa: abbia acquisito e dovrà dimostrare:
cc10. conoscenza e comprensione degli elementi essenziali di microeconomia e di principi dell'Estimo.
Lo studente/la studentessa dovrà altresì avere acquisito la capacità di integrare:
cc1 conoscenza e comprensione degli aspetti teorici e metodologici concernenti la progettazione dello spazio alla scala architettonica, degli interni e dell'allestimento
cc6 conoscenza e comprensione dei metodi e delle tecniche di analisi, pianificazione, progettazione e gestione dei sistemi urbani, territoriali e del paesaggio
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa debba dimostrare:
ca10 capacità di realizzare delle valutazioni sulla fattibilità economica e finanziaria dei progetti e dei piani sulla base di procedure scientificamente sostenibili
Avendo contestualmente acquisito:
ca3 capacità di gestire la progettazione ed esecuzione nella complessità dell’intero processo edilizio coniugando scelte tecniche e azioni per la realizzazione tecnico-costruttiva dell’ambiente costruito con attenzione alle problematiche connesse alla progettazione ambientale
AUTONOMIA di GIUDIZIO
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa dovrà dimostrare:
ag1.discernimento della legalità e della eticità delle opportunità professionali.
ag2. vaglio delle fonti di aggiornamento professionale
ag4. autonomia nell'identificare il percorso amministrativo da compiere in relazione alla tipologia, dimensione e complessità dei manufatti da progettare in un determinato contesto
ag5. autonomia di giudizio sul valore culturale, economico, politico, sociale e legale dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici
CAPACITÀ DI COMUNICAZIONE
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa dovrà dimostrare:
ac1. capacità d'uso e declinazione dei linguaggi specifici delle diverse componenti disciplinari
ac2. capacità d'uso di una o più lingue straniere nel proprio campo di specializzazione professionale
ac3. capacità di integrare efficacemente linguaggi visivi e verbali nel comunicare analisi di contesto, idee progettuali, soluzioni esecutive, giudizi di valore
ac.4 capacità di rivolgersi a pubblici/attori sociali diversi con lessico e registro adeguati
ac.5 capacità di argomentare convincentemente e coerentemente le ragioni delle scelte formali, tecniche, economiche, giuridiche ecc. che sottendono il progetto architettonico, urbano e paesaggistico
CAPACITA’ DI APPRENDIMENTO
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa dovrà dimostrare:
ap1. capacità di ricerca delle fonti di aggiornamento professionale
ap2. capacità di approfondimento del metodo, dei contenuti e degli strumenti della propria specializzazione professionale
ap3. capacità di cura della crescita del proprio ruolo professionale, dalla scoperta di settori di impegno all'autonomia nel proporsi al mercato, alla responsabilità nei confronti dell'ordine, dei collaboratori, dei clienti. CONOSCENZA E COMPRENSIONE
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa: abbia acquisito e dovrà dimostrare:
cc10. conoscenza e comprensione degli elementi essenziali di microeconomia e di principi dell'Estimo.
Lo studente/la studentessa dovrà altresì avere acquisito la capacità di integrare:
cc1 conoscenza e comprensione degli aspetti teorici e metodologici concernenti la progettazione dello spazio alla scala architettonica, degli interni e dell'allestimento
cc6 conoscenza e comprensione dei metodi e delle tecniche di analisi, pianificazione, progettazione e gestione dei sistemi urbani, territoriali e del paesaggio
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa debba dimostrare:
ca10 capacità di realizzare delle valutazioni sulla fattibilità economica e finanziaria dei progetti e dei piani sulla base di procedure scientificamente sostenibili
Avendo contestualmente acquisito:
ca3 capacità di gestire la progettazione ed esecuzione nella complessità dell’intero processo edilizio coniugando scelte tecniche e azioni per la realizzazione tecnico-costruttiva dell’ambiente costruito con attenzione alle problematiche connesse alla progettazione ambientale
AUTONOMIA di GIUDIZIO
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa dovrà dimostrare:
ag1.discernimento della legalità e della eticità delle opportunità professionali.
ag2. vaglio delle fonti di aggiornamento professionale
ag4. autonomia nell'identificare il percorso amministrativo da compiere in relazione alla tipologia, dimensione e complessità dei manufatti da progettare in un determinato contesto
ag5. autonomia di giudizio sul valore culturale, economico, politico, sociale e legale dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici
CAPACITÀ DI COMUNICAZIONE
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa dovrà dimostrare:
ac1. capacità d'uso e declinazione dei linguaggi specifici delle diverse componenti disciplinari
ac2. capacità d'uso di una o più lingue straniere nel proprio campo di specializzazione professionale
ac3. capacità di integrare efficacemente linguaggi visivi e verbali nel comunicare analisi di contesto, idee progettuali, soluzioni esecutive, giudizi di valore
ac.4 capacità di rivolgersi a pubblici/attori sociali diversi con lessico e registro adeguati
ac.5 capacità di argomentare convincentemente e coerentemente le ragioni delle scelte formali, tecniche, economiche, giuridiche ecc. che sottendono il progetto architettonico, urbano e paesaggistico
CAPACITA’ DI APPRENDIMENTO
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa dovrà dimostrare:
ap1. capacità di ricerca delle fonti di aggiornamento professionale
ap2. capacità di approfondimento del metodo, dei contenuti e degli strumenti della propria specializzazione professionale
ap3. capacità di cura della crescita del proprio ruolo professionale, dalla scoperta di settori di impegno all'autonomia nel proporsi al mercato, alla responsabilità nei confronti dell'ordine, dei collaboratori, dei clienti.

Programma

Nel corso si affronta lo studio della Fattibilità economica del Progetto. Vengono fornite le conoscenze di tipo tecnico-economico, teoriche ed operative, aventi rilievo per lo svolgimento dell'attività professionale nell'ambito dei processi di trasformazione insediativa. Nello specifico l’apporto del corso consiste nel guidare gli studenti all’analisi dei fattori economici elementari impiegati nel processo edilizio, alla stima immobiliare, sviluppando in tal modo una comprensione critica delle economie dei processi di trasformazione dello spazio costruito

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento ai fini del superamento dell'esame finale avviene attraverso una prova orale (colloquio), durante la quale la commissione d'esame accerta la conoscenza degli argomenti del trattati, le modalità di esposizione e le capacità critiche dello studente.
Le soglie di sufficienza dell'apprendimento fanno riferimento alla padronanza, da parte dello studente, degli argomenti chiave della disciplina. Gli esaminandi saranno interrogati seguendo un calendario determinato il giorno dell’appello che rispetterà, se possibile, l’ordine delle iscrizioni pervenute. Il voto sarà dato in trentesimi e varierà da 18/30 a 30/30 con lode secondo la sottostante tabella docimologica di valutazione.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Testi di base:
Acampa G., Pino a., “A Simplified Facility Management Tool for Condition Assessment through Economic Evaluation and Data Centralization: Branch to Core”. Sustainability (Switzerland), 2023
Salzano a., Parisi C.M., Acampa G., Nicolella M., “Existing assets maintenance management: Optimizing maintenance procedures and costs through BIM tools” - Automation in Construction, 2023
Utica Gianni. La stima sintetica del costo di costruzione. Edilizia & Urbanistica, Maggioli Editore, Santarcangelo di Romagna (RN), 2011.
Prezzari della Regione Toscana: https://prezzariollpp.regione.toscana.it/ (da consultare)
Ulteriori materiali saranno caricati sulla piattaforma E-Learning
Per approfondimenti:
Project control: integrating cost and scheduling in construction
by W.Del Pico.
“Construction Cost Estimating” Len Holm and J. Schauferbelger
N.B.: nei testi indicati in bibliografia lo studente è tenuto a studiare i capitoli/paragrafi relativi agli argomenti in programma. Ulteriori chiarimenti al riguardo saranno forniti durante le lezioni.

Codice insegnamento B031477

HISTORY OF CONTEMPORARY ARCHITECTURE AND URBANISM 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-11/A · 0 file

At the end of the course, students will be able to distinguish between the many figures who contribute to the design and construction of architecture in the contemporary context, analyzing their individual critical…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

At the end of the course, students will be able to distinguish between the many figures who contribute to the design and construction of architecture in the contemporary context, analyzing their individual critical contributions in terms of ideas and programs. Knowledge of the issues and critical reflection will be encouraged, as will the ability to make diachronic comparisons and develop a method of investigation. Particular attention will be paid to the description of architecture: the ability to illustrate a building, evaluating its constituent reasons, the economic and social context, the needs and objectives of the client in relation to the design responses, the use of materials, construction techniques, the relationship with the urban environment, the symbolic effectiveness, and the representative values it expresses.
Specifically, the course’s learning objectives are:
cc8 - knowledge and understanding of the forms of representation of architecture and the environment, both in theoretical-scientific and methodological-operational aspects;
cc9 - knowledge and understanding of the processes of living, starting from the fundamentals of social sciences in an multi-scalar perspective: from architecture to the city and the territory;
ca8 - Ability to analyse and explore in depth the historical context of architectural events and the various critical positions in the evaluation of architectural works;
ag1 - ability to discern of the legality and ethicality of professional opportunities;
ag2 - assessment of sources of professional development;
ag3 - assessment of the complexity of architectural, urban and landscape phenomena;
ag5 - independent judgement on the cultural, economic, political, social and legal value of architectural, urban and landscape phenomena;
ac1 - ability to use and apply the specific languages of the various disciplinary components;
ac2 - ability to use one or more foreign languages in one's field of professional specialisation;
ac3 - ability to effectively integrate visual and verbal languages when communicating context analysis, design ideas, executive solutions, value judgements;
ac4 - ability to address different audiences/social actors using appropriate vocabulary and register;
ac5 - ability to discuss in a convincing and coherent manner the reasons behind the formal, technical, economic, legal, etc. choices underlying the architectural, urban and landscape design;
ap1 - cultivate learning skills that enable graduates to continue studying mostly in a self-directed or autonomous manner, acquiring the specific skills required for lifelong learning, necessary to devise, promote and achieve progress in the field of architectural theory and technique;
ap2 - devise, develop and carry out innovative research and applied or experimental projects;
ap3 - develop project activities, group research and team building in both national and international professional contexts.

Programma

The course examines and discusses the various levels of complexity of architectural and urban phenomena in the Western context, from World War II to the present day, assuming a basic knowledge of the major events, protagonists, projects, and buildings in the history of 20th-century architecture. In particular, the course aims to discuss the role and responsibilities of architects in the capitalist financial economic and production system, exploring a series of case studies.

Modalità d'esame

Students are encouraged to attend lectures, participate actively, and sign up for study trips and guided tours of exhibitions and buildings.
Attending students
At the start of the course, each student will agree with the lecturer on the subject of a 2,000-word historical-critical essay, which must be completed and submitted by the end of the semester, and on which they will be assessed. During the course, there will be specific sessions in which students can discuss with the lecturer the conception, organisation and writing techniques of the historical essay.
Non-attending students
Oral exam on the topics, architects and buildings covered in one of the contemporary architectural history textbooks listed in the bibliography.
Assessment Criteria and Grading Rubric
Fail (Insufficient)
Negative evaluation due to serious conceptual errors, fragmentary or non-existent understanding of the subject matter, inability to apply knowledge, major gaps, and a lack of independence.
18–22
Sufficient or more than sufficient evaluation due to elementary knowledge of the topics, the presence of some errors, the ability to handle only simple or guided tasks, and a basic level of independence.
23–25
Satisfactory evaluation due to a satisfactory understanding of the topics, the ability to correctly apply knowledge to familiar contexts, and the ability to complete exercises independently with some inaccuracies; demonstrates a satisfactory level of independence and operational competence.
26–28
Good or very good evaluation due to a solid theoretical understanding of the discipline, the ability to connect concepts, solve problems, and provide critical analysis; ability to perform complex tasks independently, precisely, and effectively, with a good level of independence and operational competence.
29–30 and Honors (Lode)Excellent or outstanding evaluation due to complete, in-depth, and well-structured knowledge; the ability to operate independently and flexibly even in complex or new contexts; appropriate, precise, and articulate use of specialized terminology; demonstrates critical thinking, originality, and rigor in both presentation and application.
Honors (Laude) is awarded for work or performance distinguished by brilliance and originality, exceeding standard curricular expectations.

Testi di riferimento

William Curtis, Modern Architecture Since 1900, Phaidon.
Kenneth Frampton, Modern Architecture. A Critical History, Thames & Hudson.
Barnabas Calder, Architecture: From Prehistory to Climate Change, Penguin.
Mario Carpo, The Alphabet and the Algorithm, MIT Press.
Lorenzo Ciccarelli, Lorenzo Mingardi, Sara Lombardi, Largest Architectural Firms. Design Authorship and Organization Management, Edifir.
Peggy Deamer, Architecture and Capitalism: 1845 to the Present, Routledge.
Peggy Deamer, Phillip Bernstein, Building (in) the Future. Recasting Labor in Architecture, Princeton Architectural Press.
Pedro Fiori Arantes, The Rent of Form. Architecture and Labor in the Digital Age, Minnesota University Press.
Rem Koolhaas, Testi sulla (non più) città, Quodlibet.
Deyan Sudjic, The Edifice Complex. The Architecture of Power, Penguin.

Codice insegnamento B020824

INTERNSHIP 1° anno · 6 CFU · 0 file
LABORATORIO DI ARCHITETTURA E STRUTTURA 1° anno · 18 CFU · CEAR-09/A · 0 file

Al termine del Laboratorio di Architettura e Struttura gli studenti: DD1 - avranno acquisito le conoscenze necessarie e la capacità di comprendere le problematiche relative alla gestione congiunta di problematiche di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del Laboratorio di Architettura e Struttura gli studenti: DD1 - avranno acquisito le conoscenze necessarie e la capacità di comprendere le problematiche relative alla gestione congiunta di problematiche di ordine architettonico strutturale e tecnologico. DD2 saranno in grado di applicare le conoscenze acquisite nell'elaborazione del progetto di un insieme architettonico nel quale l’espressività dell’architettura, le scelte costruttive e strutturali e le scelte tecnologiche siano integrate le une con le altre in una visione unitaria del processo progettuale. DD3- Gli allievi saranno in grado di valutare in modo autonomo e critico le problematiche da affrontare in termini architettonici, strutturali e tecnologici. DD4 - Gli studenti saranno in grado di comunicare con linguaggio appropriato le scelte progettuali tecniche e costruttive. DD5- al termine del laboratorio gli studenti dovranno essere in grado di connettere ed elaborare le tematiche affrontate durante il laboratorio anche in ambito extra curricolare.
DD1 - In particolare il modulo di Progettazione architettonica si propone di far acquisire agli studenti le conoscenze relative alla progettazione architettonica e ai suoi elementi, la proprietà degli strumenti di indagine compositiva, il concetto di insieme e di organismo, il concetto di luogo e di tipo, i corretti principi di organizzazione distributiva, integrandoli con la qualità dello spazio e con il luogo. DD2 - Saranno forniti allo studente gli strumenti necessari per applicare le conoscenze acquisite nel progetto di un insieme architettonico sviluppato alle diverse scale di rappresentazione controllandone il rapporto fra luogo, forma, spazio programma funzionale e luogo. DD3 - Gli allievi alla fine del percorso didattico avranno acquisito consapevolezza critica e capacità di giudizio autonomo nell'elaborazione di un progetto architettonico di media difficoltà. DD4 - Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di argomentare e sostenere le proprie scelte progettuali. DD5 - Al termine del corso gli studenti saranno in grado di applicare quanto appreso anche in contesti extra accademici.

Il Laboratorio di Architettura e Struttura è un insegnamento composto da tre moduli formativi: Progettazione Architettonica I- Progetto di strutture - Progettazione di Sistemi Costruttivi.
DD1 Conoscenza e capacità di comprensione. Al termine del Laboratorio di Architettura e Struttura gli studenti avranno acquisito le conoscenze necessarie e la capacità di comprendere le problematiche relative alla gestione congiunta di tematiche di ordine architettonico strutturale e tecnologico. DD2 Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Gli studenti saranno in grado di applicare le conoscenze acquisite nell'elaborazione del progetto di un insieme architettonico nel quale l’espressività dell’architettura, le scelte costruttive e strutturali e le scelte tecnologiche siano integrate le une con le altre in una visione unitaria del processo progettuale.
DD3 Autonomia di giudizio. Gli allievi saranno in grado di valutare in modo autonomo e critico le problematiche da affrontare in termini architettonici, strutturali e tecnologici.
DD4 Abilità comunicative. Gli studenti saranno in grado di comunicare con linguaggio appropriato le scelte progettuali tecniche e costruttive.
DD5 Capacità di apprendimento. Al termine del laboratorio gli studenti dovranno essere in grado di connettere ed elaborare le tematiche affrontate durante il laboratorio anche in ambito extra curricolare.
Modulo di Progettazione Architettonica I.
DD1 Conoscenza e capacità di comprensione. Tuning cc1. In particolare il modulo di Progettazione architettonica si propone di far acquisire agli studenti le conoscenze relative alla progettazione architettonica e ai suoi elementi, la proprietà degli strumenti di indagine compositiva, il concetto di insieme e di organismo, il concetto di luogo e di tipo, i corretti principi di organizzazione distributiva, integrandoli con la qualità dello spazio e con il luogo.
DD2 Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Tuning ca1. Saranno forniti allo studente gli strumenti necessari per applicare le conoscenze acquisite nel progetto di un organismo architettonico sviluppato alle diverse scale di rappresentazione controllandone il rapporto fra luogo, forma, spazio programma funzionale e luogo.
DD3 Autonomia di giudizio. Tuning ag1-ag5. Gli allievi alla fine del percorso didattico avranno acquisito consapevolezza critica e capacità di giudizio autonomo nell'elaborazione di un progetto architettonico di media difficoltà.
DD4 Capacità di comunicazione. Tuning ac1-ac5. Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di argomentare e sostenere le proprie scelte progettuali con proprietà di linguaggio, integrando linguaggi visivi e verbali.
DD5 Capacità di apprendimento. Tuning ap1-ap3. Al termine del corso gli studenti saranno in grado di applicare quanto appreso anche in contesti extra accademici.

Al termine del Laboratorio di Architettura e Struttura gli studenti saranno in grado di elaborare il progetto di un insieme architettonico nel quale l’espressività dell’architettura, le scelte costruttive e strutturali e le scelte tecnologiche siano integrate le une con le altre in una visione unitaria del processo progettuale.
Il Modulo di Progetto di Strutture si propone di fornire agli allievi gli strumenti per la progettazione di strutture realizzate con materiali tradizionali (cemento armato, acciaio, muratura, legno) e con riferimento a tipologie aventi diverso grado di complessità; saranno altresì illustrate le procedure di progetto relative agli interventi su strutture esistenti. Il tutto all’interno di un percorso didattico integrato che mette in relazione la componente strutturale con la progettazione architettonica ed il progetto tecnologico. Il Modulo sarà pertanto orientato alla formazione professionale dell’Architetto in campo strutturale.
(DD1) Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine dell’insegnamento, lo studente/studentessa dovrà dimostrare:
cc4 - Conoscenza e comprensione degli strumenti teorici e delle tecniche finalizzate all'analisi e alla progettazione strutturale.
(DD2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine dell’insegnamento, lo studente/studentessa dovrà dimostrare:
ca4 - Capacità di analizzare e progettare strutture in calcestruzzo armato, in acciaio o in altri materiali all'interno di un processo capace di integrare gli aspetti strutturali con quelli architettonici e tecnologici.
(DD3) Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento, lo studente/studentessa dovrà dimostrare dimestichezza in:
ag1 - Discernimento della legalità e della eticità delle opportunità professionali.
ag2 - Vaglio delle fonti di aggiornamento professionale
ag3 - Valutazione della complessità dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici.
(DD4) Abilità comunicative
Al termine dell’insegnamento, lo studente/studentessa dovrà dimostrare:
ac1 - Capacità d'uso e declinazione dei linguaggi specifici delle diverse componenti disciplinari.
ac2 - Capacità d'uso di una o più lingue straniere nel proprio campo di specializzazione professionale.
ac3 - Capacità di integrare efficacemente linguaggi visivi e verbali nel comunicare analisi di contesto, idee progettuali, soluzioni esecutive, giudizi di valore.
ac4 - Capacità di rivolgersi a pubblici/attori sociali diversi con lessico e registro adeguati.
ac5 - Capacità di argomentare convincentemente e coerentemente le ragioni delle scelte formali, tecniche, economiche, giuridiche ecc. che sottendono il progetto architettonico, urbano e paesaggistico.
(DD5) Capacità di apprendimento
Al termine dell’insegnamento, lo studente/studentessa dovrà dimostrare:
ap1 - Saper sviluppare capacità di apprendimento che consentano al laureato di continuare a studiare per lo più in modo auto-diretto o autonomo, acquisendo attitudini peculiari della formazione, necessaria per ideare, promuovere e conseguire progressi nel campo della teoria e della tecnica dell'architettura.
ap2 - Saper ideare, sviluppare e realizzare ricerche innovative e progetti applicati o sperimentali.
ap3 - Saper sviluppare attività progettuali, ricerca di gruppo e team building sia in realtà professionali nazionali che internazionali.

(DD1) Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine dell’insegnamento, lo studente/studentessa dovrà dimostrare:
cc4 - Conoscenza e comprensione degli strumenti teorici e delle tecniche finalizzate all'analisi e alla progettazione strutturale.
(DD2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine dell’insegnamento, lo studente/studentessa dovrà dimostrare:
ca4 - Capacità di analizzare e progettare strutture in calcestruzzo armato, in acciaio o in altri materiali all'interno di un processo capace di integrare gli aspetti strutturali con quelli architettonici e tecnologici.
(DD3) Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento, lo studente/studentessa dovrà dimostrare dimestichezza in:
ag1 - Discernimento della legalità e della eticità delle opportunità professionali.
ag2 - Vaglio delle fonti di aggiornamento professionale
ag3 - Valutazione della complessità dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici.
(DD4) Abilità comunicative
Al termine dell’insegnamento, lo studente/studentessa dovrà dimostrare:
ac1 - Capacità d'uso e declinazione dei linguaggi specifici delle diverse componenti disciplinari.
ac2 - Capacità d'uso di una o più lingue straniere nel proprio campo di specializzazione professionale.
ac3 - Capacità di integrare efficacemente linguaggi visivi e verbali nel comunicare analisi di contesto, idee progettuali, soluzioni esecutive, giudizi di valore.
ac4 - Capacità di rivolgersi a pubblici/attori sociali diversi con lessico e registro adeguati.
ac5 - Capacità di argomentare convincentemente e coerentemente le ragioni delle scelte formali, tecniche, economiche, giuridiche ecc. che sottendono il progetto architettonico, urbano e paesaggistico.
(DD5) Capacità di apprendimento
Al termine dell’insegnamento, lo studente/studentessa dovrà dimostrare:
ap1 - Saper sviluppare capacità di apprendimento che consentano al laureato di continuare a studiare per lo più in modo auto-diretto o autonomo, acquisendo attitudini peculiari della formazione, necessaria per ideare, promuovere e conseguire progressi nel campo della teoria e della tecnica dell'architettura.
ap2 - Saper ideare, sviluppare e realizzare ricerche innovative e progetti applicati o sperimentali.
ap3 - Saper sviluppare attività progettuali, ricerca di gruppo e team building sia in realtà professionali nazionali che internazionali.

Obiettivo del modulo di Progettazione di Sistemi Costruttivi è migliorare la capacità dello studente di gestire in modo coordinato tutte le componenti che concorrono alla costruzione delle opere di architettura, dalla fase ideativa iniziale a quella della costruzione in cantiere.
Alla fine del Laboratorio ci si attende che lo studente/la studentessa abbia acquisito le seguenti Conoscenze e capacità di comprensione (DD1):
cc1. conoscenza e comprensione degli aspetti teorici e metodologici concernenti la progettazione dello spazio alla scala architettonica, degli interni e dell'allestimento
cc3. conoscenza e comprensione dei principi e delle regole della progettazione tecnologica, delle dinamiche esigenziali e degli aspetti prestazionali dell'architettura e dell’ambiente.
cc4. Conoscenza e comprensione degli strumenti teorici e delle tecniche finalizzate all'analisi e alla progettazione strutturale
cc7. conoscenza e comprensione delle forme di rappresentazione dell'architettura e dell'ambiente, sia negli aspetti teorico-scientifici sia in quelli metodologico-operativi
cc11. conoscenza e comprensione dei fondamenti della fisica-tecnica: forma edilizia/urbana e forma energetica, fonti energetiche, sostenibilità energetico-ambientale, human centric environmental quality&wellbeing
Alla fine del Laboratorio ci si attende che lo studente/la studentessa abbia acquisito le seguenti Capacità di applicare conoscenza e comprensione (DD2):
ca3. capacità di gestire la progettazione ed esecuzione nella complessità dell’intero processo edilizio coniugando scelte tecniche e azioni per la realizzazione tecnico-costruttiva dell’ambiente costruito con attenzione alle problematiche connesse alla progettazione ambientale
ca4. capacità di analizzare e progettare strutture in calcestruzzo armato, in acciaio o in altri materiali all'interno di un processo capace di integrare gli aspetti strutturali con quelli architettonici e tecnologici
ca11. capacità di delineare lo schema funzionale degli impianti tecnici civili in rapporto alle esigenze di sicurezza, benessere, fruibilità e sostenibilità dell'organismo architettonico e dell'ambiente
Alla fine del Laboratorio ci si attende che lo studente/la studentessa abbia acquisito le seguenti Autonomia di giudizio (DD3):
ag1. discernimento della legalità e della eticità delle opportunità professionali
ag2. vaglio delle fonti di aggiornamento professionale
ag3. valutazione della complessità dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici
Alla fine del Laboratorio ci si attende che lo studente/la studentessa abbia acquisito le seguenti Abilità comunicative (DD4):
ac1. capacità d'uso e declinazione dei linguaggi specifici delle diverse componenti disciplinari
ac2. capacità d'uso di una o più lingue straniere nel proprio campo di specializzazione professionale
ac3. capacità di integrare efficacemente linguaggi visivi e verbali nel comunicare analisi di contesto, idee progettuali, soluzioni esecutive, giudizi di valore
ac4. capacità di rivolgersi a pubblici/attori sociali diversi con lessico e registro adeguati
ac5. capacità di argomentare convincentemente e coerentemente le ragioni delle scelte formali, tecniche, economiche, giuridiche ecc. che sottendono il progetto architettonico, urbano e paesaggistico
Alla fine del Laboratorio ci si attende che lo studente/la studentessa abbia acquisito le seguenti Capacità di apprendimento (DD5):
ap1. Sviluppare capacità di apprendimento che consentano al laureato di continuare a studiare per lo più in modo auto-diretto o autonomo, acquisendo attitudini peculiari della formazione permanente, necessaria per ideare, promuovere e conseguire progressi nel campo della teoria e della tecnica dell'architettura
ap2. Saper ideare, sviluppare e realizzare ricerche innovative e progetti applicati o sperimentali
ap3. Sviluppare attività progettuali, ricerca di gruppo e teambuilding sia in realtà professionali nazionali che internazionali

Programma

L'argomento è il progetto di un organismo architettonico con funzione culturale pubblica. I contenuti connessi sono: il concetto di tipo e di tipologia, i caratteri distributivi integrati con la qualità dello spazio e con il luogo; l’architettura degli Interni (urbani, domestici, culturali, allestivi), i temi riguardanti la relazione tra progetto e luogo intrecciati al tema della stratigrafia e della memoria; i temi del linguaggio e del rapporto specifico, albertiano, tra linguaggio e modalità costruttiva.

L'argomento è il progetto di un organismo architettonico con funzione pubblica. I contenuti connessi sono: il concetto di tipo e di tipologia, i caratteri distributivi integrati con la qualità dello spazio e con il luogo; i temi riguardanti la relazione tra progetto, abitanti e luogo inteso come contesto fisico culturale e sociale. Le relazioni che intercorrono tra spazio interno ed esterno, tra spazio privato e pubblico; un focus su alcuni progetti dei Maestri contemporanei.

Nello sviluppo di un progetto architettonico è necessario considerare una serie di nozioni e di principi organizzativi che consentono ad una struttura di essere sicura oltre che gradevole e funzionale; tale esigenza è rivolta non solo alle costruzioni nuove, ma anche a quelle esistenti. Il Modulo di Progetto di Strutture si pone pertanto l’obiettivo di completare il bagaglio culturale dell’architetto riguardo alla capacità di interpretare il comportamento statico di una costruzione.

I contenuti del modulo si basano sul presupposto che lo studente debba acquisire, nel proprio percorso di studi, un solido bagaglio culturale che includa, da un lato, i principi statici e di organizzazione strutturale propri della Scienza e della Tecnica delle Costruzioni e, dall’altro, le conoscenze storiche e tecnologiche che possano conferire la capacità di ‘leggere’ una struttura e di interpretarne in maniera corretta il comportamento statico. Tale esigenza riguarda sia le costruzioni nuove che quelle esistenti, in un paese, come l'Italia, dotato di un ingente patrimonio edilizio.

Il modulo di Progettazione di Sistemi Costruttivi approfondisce la costruibilità del progetto di architettura, sviluppando la dimensione esecutiva e organizzativa del progetto. Si affronteranno i temi del progetto tecnologico, come sistema di decisioni relative alla costruzione, ai materiali e ai saperi specialistici necessari a conseguire gli obiettivi di qualità e prestazione degli edifici.

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento del Laboratorio di Architettura e Struttura avverrà attraverso la valutazione di esercitazioni specifiche assegnate durante l’anno nell’ambito di ciascun modulo disciplinare che compone il Laboratorio, e con la consegna di una serie di elaborati progettuali finale sviluppato alle diverse scale di rappresentazione, nel quale lo studente mostri di aver raggiunto la capacità di elaborare un progetto nel quale forma spazio e funzione, struttura e tecnologia, inserimento nel luogo raggiungano una sintesi unitaria. Una eventuale discussione orale sul progetto finale completerà la valutazione del raggiungimento degli obiettivi formativi del Laboratorio di Architettura e Struttura. Il voto finale è il risultato della media ponderata dei voti raggiunti in ognuna delle tre partizioni del Laboratorio di Architettura e Struttura.
In particolare per il modulo di Progettazione dell’Architettura I il progetto dovrà mostrare una maturazione sui temi teorici sviluppati durante il corso, la capacità di controllo delle relazioni spaziali e metriche, dell’organizzazione funzionale e distributiva degli spazi, l’acquisizione di un metodo di lettura dei luoghi e delle loro caratteristiche fisiche e culturali.
Elaborati necessari per il modulo di architettura:
scala 1:2000/1000. Inquadramento generale con inserimento del progetto
scala 1:500. Planivolumetrico e sezioni ambientali con inserimento del progetto nel contesto. scala 1:200. Piante (piano terra, piano tipo, pianta copertura; altro piano a seconda del progetto), prospetti con le ombre (4), sezioni del progetto (almeno 3 passanti dai collegamenti verticali). Viste tridimensionali.
Relazione descrittiva del progetto.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

La verifica dell'apprendimento del Laboratorio di Architettura e Struttura avverrà attraverso la valutazione di esercitazioni specifiche assegnate durante l’anno nell’ambito di ciascun modulo disciplinare che compone il Laboratorio, e con la consegna di un elaborato progettuale finale sviluppato alle diverse scale di rappresentazione, nel quale lo studente mostri di aver raggiunto la capacità di elaborare un progetto nel quale forma spazio e funzione, struttura e tecnologia, inserimento nel luogo raggiungano una sintesi unitaria. Una discussione orale sul progetto finale completerà la valutazione del raggiungimento degli obiettivi formativi del Laboratorio di Architettura e Struttura. Il voto finale è il risultato della media ponderata dei voti raggiunti in ognuna delle tre partizioni del Laboratorio di Architettura e Struttura.
In particolare per il modulo di Progettazione dell’Architettura I il progetto dovrà mostrare una
maturazione sui temi teorici sviluppati durante il corso, la capacità di controllo delle relazioni spaziali e metriche, dell’organizzazione funzionale e distributiva degli spazi, l’acquisizione di un metodo di lettura dei luoghi e delle loro caratteristiche fisiche e culturali.
Elaborati necessari per il modulo di architettura:
scala 1:2000. Inquadramento generale con inserimento del progetto
scala 1:500. Planivolumetrico e sezioni ambientali con inserimento del progetto nel contesto.
scala 1:200. Piante (piano terra, piano tipo, pianta copertura; altro piano a seconda del progetto), prospetti con le ombre (4), sezioni del progetto (almeno 3 passanti dai collegamenti verticali).
scala 1:100. Pianta (terra e tipo), prospetto (2), sezione (2) significativi del progetto.
Viste tridimensionali.
Relazione descrittiva del progetto.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

La verifica dell'apprendimento del Laboratorio di Architettura e Struttura avverrà attraverso la valutazione di esercitazioni specifiche assegnate durante l’anno nell’ambito di ciascun modulo disciplinare che compone il Laboratorio, e con la consegna di un elaborato progettuale finale sviluppato alle diverse scale di rappresentazione, nel quale lo studente mostri di aver raggiunto la capacità di elaborare un progetto nel quale forma spazio e funzione, struttura e tecnologia, inserimento nel luogo raggiungano una sintesi unitaria. Una discussione orale sul progetto finale completerà la valutazione del raggiungimento degli obiettivi formativi del Laboratorio di Architettura e Struttura. Il voto finale è il risultato della media ponderata dei voti raggiunti in ognuna delle tre partizioni del Laboratorio di Architettura e Struttura.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

La verifica di apprendimento è volta ad accertare, in modo congiunto, il conseguimento degli obiettivi formativi formulati all'interno dei tre moduli che costituiscono il corso. In particolare, la valutazione sarà basata su un esame orale che mira ad accertare, attraverso la discussione delle tavole strutturali elaborate, conoscenza e comprensione degli strumenti teorici (cc4) e la capacità di applicare tali strumenti alla progettazione strutturale di edifici in c.a./acciaio (ca4). Verrà altresì valutata la capacità di analizzare l’opera nella sua complessità (ag3) e utilizzare strumenti di comunicazione adatti ai contenuti disciplinari trattati (ac1÷ac5). L’esame consentirà infine di valutare le specifiche capacità sviluppate dallo studente e le sue attitudini in termini di attività progettuali e/o di ricerca di gruppo (ap1÷ap3).
La votazione finale sarà attribuita avvalendosi della tabella docimologica di seguito riportata.
Tabella docimologica di valutazione.
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Durante il corso si daranno scadenze per le esercitazioni intermedie e le verifiche individuali e collettive del progetto. La valutazione delle prove intermedie concorrerà alla valutazione finale.
La prova di esame prevede la presentazione di elaborati in scala 1:50 , 1:20, 1:5, per illustrare, anche a livello di dettaglio, le scelte e gli approfondimenti tecnologici e costruttivi inerenti il tema progettuale unico del laboratorio.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Durante il corso si daranno scadenze per le esercitazioni intermedie e le verifiche individuali e collettive del progetto. La valutazione delle prove intermedie concorrerà alla valutazione finale.
La prova di esame prevede la presentazione degli elaborati di progetto della prova finale coordinati con i tre moduli del laboratorio. Gli elaborati specifici richiesti dal modulo di tecnologia saranno definiti alla scala di 1:50 , 1:20, 1:5, e accompagnati da una relazione tecnica. Con l'obbiettivo di illustrare, anche a livello di dettaglio, le scelte e gli approfondimenti tecnologici e costruttivi inerenti il tema progettuale unico del laboratorio.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

E.L. Boullee, Saggio sull’arte (ed. con prefazione di A. Rossi) (1802)
Q. De Quincy, Dizionario storico di Architettura, (1832)
H. Tessenow, Osservazioni elementari sul costruire, 1916
Le Corbusier, Verso un’architettura, 1923
B. Zevi, Saper vedere l’architettura, 1948
P. Johnson, Mies van der Rohe, 1953
W. Gropius, Architettura integrata, 1955
R. Wittkover, Principi architettonici dell’età dell’umanesimo, 1962
J. Summerson, Il linguaggio classico dell’architettura, 1964
A. Rossi, L’architettura della città, 1966
C. Aymonino, Origini e sviluppo della città moderna, 1966
G. Grassi, La costruzione logica dell’architettura, 1967
E.T. Hall, La dimensione nascosta, 1971 (ed. con prefazione di U. Eco)
M. Yourcenar, Memorie di Adriano, 1974
R. Koolhaas, Delirious New York, 1978
L. Quaroni, Progettare un edificio, Otto lezioni di architettura, 1980
N. Pevsner, Storia e caratteri degli edifici, (musei) 1980
E.N. Rogers, Gli elementi del fenomeno architettonico, 1981
G. Grassi, Architettura lingua morta, 1988
P. Zermani, L’architettura delle differenze, 1988
F. Rossi Prodi (a cura di), Atopia e Memoria, 1994
K. Elam, Geometry of Design, 2001
F. Collotti, Appunti per una teoria dell’architettura, 2002
A. Monestiroli, La metopa e il triglifo, 2002
J. Baudrillard, J. Nouvel, Architettura e nulla, oggetti singolari, 2003
S. Settis, Futuro del Classico, 2004
L. Mies van der Rohe, Gli scritti e le parole, (a cura di V.Pizzigoni) 2004
P. Zumthor, Atmosfere, 2007
A.C. Cimoli, F. Irace (a cura di), La divina proporzione. Triennale 1951, 2007.
T. Monestiroli, La logica della memoria, 2010
R. Renzi, Caratteri e invarianti del progetto architettonico e urbano nell’abitare sociale in Italia. 1945-1983, 2017
F. Collotti, Idea civile di architettura, 2017
A. Campo Baeza, Principia Architectonica, 2018
ulteriore bibliografia consigliata:
P. Zermani, Ignazio Gardella, 1990
F. Rossi Prodi, Franco Albini, 1996
AA.VV., Identità dell’architettura italiana, anni 2003-2020
F. Rossi Prodi, Carattere dell’architettura toscana, 2003
F. Fabbrizzi, Opere e progetti di scuola fiorentina, 2008
F.V. Arrigoni, Sinopie, 2013
F. Fabbrizzi, Giuseppe Giorgio Gori, Edifir, Firenze, 2016
F. Capanni, Architettura e Luce, 2017
R. Renzi, Gherardo Bosio. Opera completa 1927-1941, 2016
R. Renzi, Scritture Urbane, 2018
R. Renzi, Attese. Otto progetti per Musei, 2018
R. Renzi, Bauakademie, 2021

Bibliografia di base. Teoria dell’architettura M. Bonaiti, (a cura di) Architettura è Louis I, Kahn, gli scritti, Electa, Milano, 2002 R. Moneo, La solitudine degli edifici e altri scritti, vol. 1, Allemandi, Torino, 2004. R. Moneo, La solitudine degli edifici e altri scritti, vol. 2, Allemandi, Torino, 2004. A. Monestiroli, L’Architettura della realtà, Allemandi, Torino, 2004. A. Siza, Scritti di architettura, Skira, Milano, 1997. P. Zumthor, Pensare architettura, Mondadori Electa, Milano, 2003.

  • Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni 2018 - Circolare esplicativa delle Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni 2018 - E. Cosenza, G. Manfredi, M. Pecce, Strutture in cemento armato. Basi della progettazione. Hoepli, 2019 - T. Paulay, N. Priestley, Seismic Design of Reinforced Concrete and Masonry Buildings, John Wiley & Sons, 1992 - D. L. Schodeck, Strutture Patron editore - A. Migliacci (1991): Progetti di strutture, CEA, Milano. - G. Sarà (2009): Norme per la progettazione degli edifici in zona sismica: lettura comparata dei testi normativi, Liguori, Napoli. - A. Parducci (2000): Progetto delle costruzioni in zona sismica, Liguori, Napoli. - Dispense fornite dal docente

1. G. Sarà (2000): Compendio di teoria e tecnica delle costruzioni, voll. I, II, III, Liguori, Napoli.
2. E. Cosenza, G. Manfredi, M.R. Pecce: Strutture in cemento armato, Hoepli.
3. A. Migliacci (1991): Progetti di strutture, CEA, Milano.
4. R. Nudo (2012): Lezioni dai terremoti: fonti di vulnerabilità, nuove strategie progettuali, sviluppi normativi. Firenze University Press, Firenze.
5. A. Parducci (2000): Progetto delle costruzioni in zona sismica, Liguori, Napoli.
6. Min. Infrastrutture, D.M. 17.01.2018, Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni.
7. Cons. Sup. LL. PP., Circolare n. 7 del 21.01.2019. Istruzioni per l'applicazione delle Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni di cui al decreto ministeriale del 17.01.2018.
8. Dispense del corso/altro materiale fornito dal docente.

In relazione ai temi e alle esigenze di sviluppo del lavoro, saranno forniti materiali informativi e indicate bibliografie specifiche, sono tuttavia d’utile lettura e consultazione a supporto delle tematiche sviuppate nel laboratorio:
Alini L. 2001, Le strategie esecutive: l’integrazione delle competenze nel progetto di Architettura, Liguori, Napoli
Capestro A., Zaffi L. 2018, Il progetto del temporaneo. Tra ricerca e formazione: dispositivi per l’arte, la cultura, il patrimonio, Didapress, Firenze
Casamonti M. (a cura di) 2007, Kengo Kuma, Milano, Motta
Cetica P.A. 2004, L’architettura dei muri intelligenti. Esperienze di climatizzazione sostenibile nell’Ottocento, Angelo Pontecorboli Editore, Firenze
Dal Co F. 1994, Tadao Ando; le opere,gli scritti,la critica, Electa, Milano
Gorman M.J.,2005, Buckminster Fuller; Architettura in movimento, Skira, Milano
Gurrieri F. 1988, Pierluigi Spadolini. Umanesimo e tecnologia, Electa, Milano
Kind Barkauskas F., et al., 1998, Atlante del cemento, UTET, Torino
Michelucci G., 1981, La felicità dell’architetto, Tellini, Firenze
Munari B.1981, Da cosa nasce cosa, Laterza, Bari
Munari B. 1977, Fantasia, Laterza, Bari
Atlante del legno, UTET, Torino
Natterer J., Herzog T., Volz M.1998, Atlante del Legno, UTET, Torino
Schittich C. et al.,1998, Atlante del Vetro, UTET, Torino
Schulitz H.C., Sobek W., Habermann K. J.,1999, Atlante dell’Acciaio, UTET, Torino
Zaera Polo A. et al., 2014 Façade, Marsilio, Venezia

In relazione ai temi affrontati e alle esigenze di sviluppo del lavoro, saranno forniti materiali informativi e indicazioni bibliografiche specifiche. Si segnalano, inoltre, le seguenti letture e risorse di consultazione, utili come supporto agli argomenti sviluppati nel laboratorio:
Kind-Barkauskas F. et al., Atlante del cemento, UTET, Torino, 1998.
Natterer J., Herzog T., Volz M., Atlante del legno, UTET, Torino, 1998.
Schittich C. et al., Atlante del vetro, UTET, Torino, 1998.
Schulitz H. C., Sobek W., Habermann K. J., Atlante dell'acciaio, UTET, Torino, 1999.
Alini L., Le strategie esecutive. L'integrazione delle competenze nel progetto di architettura, Liguori, Napoli, 2001.
Torricelli M. C., Del Nord R., Felli P., Materiali e tecnologie dell'architettura, Laterza, Roma, 2001.
Cetica P. A., L'architettura dei muri intelligenti. Esperienze di climatizzazione sostenibile nell'Ottocento, Angelo Pontecorboli Editore, Firenze, 2004.
Zaera Polo A. et al., Façade, Marsilio, Venezia, 2014.
Arbizzani E., Progettazione tecnologica dell'architettura. Processo, progetto, costruzione, Maggioli Editore, Santarcangelo di Romagna, 2021.
Torricelli M. C., Introduzione alla progettazione tecnologica e ambientale dell'architettura, Laterza, Roma, 2025.

Codice insegnamento B020738

LABORATORIO DI RESTAURO 1° anno · 18 CFU · CEAR-11/B · 0 file

cc5 conoscenza e comprensione dei fondamenti della conservazione e del restauro visti anche nel loro sviluppo storico ca5 capacità di individuare e analizzare i fenomeni di degrado e le relative cause, in vista delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

cc5 conoscenza e comprensione dei fondamenti della conservazione e del restauro visti anche nel loro sviluppo storico
ca5 capacità di individuare e analizzare i fenomeni di degrado e le relative cause, in vista delle conseguenti azioni di tutela in relazione alle caratteristiche formali e tecniche dell'opera
ag1 discernimento della legalità e della eticità delle opportunità professionali
ag2 vaglio delle fonti di aggiornamento professionale
ag3 valutazione della complessità dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici
ag4 autonomia nell'identificare il percorso amministrativo da compiere in relazione alla tipologia, dimensione e complessità dei manufatti da progettare in un determinato contesto
ag5 autonomia di giudizio sul valore culturale, economico, politico, sociale e legale dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici
ac1 capacità d'uso e declinazione dei linguaggi specifici delle diverse componenti disciplinari
ac2 capacità d'uso di una o più lingue straniere nel proprio campo di specializzazione professionale
ac3 capacità di integrare efficacemente linguaggi visivi e verbali nel comunicare analisi di contesto, idee progettuali, soluzioni esecutive, giudizi di valore
ac4 capacità di rivolgersi a pubblici/attori sociali diversi con lessico e registro adeguati
ac5 capacità di argomentare convincentemente e coerentemente le ragioni delle scelte formali, tecniche, economiche, giuridiche ecc. che sottendono il progetto architettonico, urbano e paesaggistico
ap1 sviluppare capacità di apprendimento che consentano al laureato di continuare a studiare per lo più in modo auto-diretto o autonomo, acquisendo attitudini peculiari della formazione permanente, necessaria per ideare, promuovere e conseguire progressi nel campo della teoria e della tecnica dell'architettura
ap2 Saper ideare, sviluppare e realizzare ricerche innovative e progetti applicati o sperimentali
ap3 Sviluppare attività progettuali, ricerca di gruppo e teambuilding sia in realtà professionali nazionali che internazionali

Il modulo si profigge di far raggiungere agli student i seguenti risultati di apprendimento:

  • DD1 Capacità di conoscenza e compresione:
    cc4 Conoscenza e comprensione degli strumenti teorici e delle tecniche finalizzate all'analisi e alla progettazione strutturale
  • DD 2 Capacità di applicare conoscenza e comprensione
    ca4 capacità di analizzare e progettare strutture in calcestruzzo armato, in acciaio o in altri materiali all'interno di un processo capace di integrare gli aspetti strutturali con quelli architettonici e tecnologici
  • DD3 Autonomia di giudizio
    ag1 discernimento della legalità e della eticità delle opportunità professionali
    ag2 vaglio delle fonti di aggiornamento professionale
    ag3 valutazione della complessità dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici
    ag4 autonomia nell'identificare il percorso amministrativo da compiere in relazione alla tipologia, dimensione e complessità dei manufatti da progettare in un determinato contesto
    ag5 autonomia di giudizio sul valore culturale, economico, politico, sociale e legale dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici
  • DD4 Capacità di Comunicazione
    ac1 capacità d'uso e declinazione dei linguaggi specifici delle diverse componenti disciplinari
    ac2 capacità d'uso di una o più lingue straniere nel proprio campo di specializzazione professionale
    ac3 capacità di integrare efficacemente linguaggi visivi e verbali nel comunicare analisi di contesto, idee progettuali, soluzioni esecutive, giudizi di valore
    ac4 capacità di rivolgersi a pubblici/attori sociali diversi con lessico e registro adeguati
    ac5 capacità di argomentare convincentemente e coerentemente le ragioni delle scelte formali, tecniche, economiche, giuridiche ecc. che sottendono il progetto architettonico, urbano e paesaggistico
  • DD5 Capacità di Apprendimento
    ap1 sviluppare capacità di apprendimento che consentano al laureato di continuare a studiare per lo più in modo auto-diretto o autonomo, acquisendo attitudini peculiari della formazione permanente, necessaria per ideare, promuovere e conseguire progressi nel campo della teoria e della tecnica dell'architettura
    ap2 Saper ideare, sviluppare e realizzare ricerche innovative e progetti applicati o sperimentali
    ap3 Sviluppare attività progettuali, ricerca di gruppo e team building sia in realtà professionali nazionali che internazionali

Conoscenza e comprensione
Al termine dell’insegnamento, lo studente, la studentessa dovranno dimostrare:
cc4. Conoscenza e comprensione degli strumenti teorici e delle tecniche finalizzate all'analisi e alla progettazione strutturale
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine dell’insegnamento, lo studente, la studentessa dovranno dimostrare:
ca4. capacità di analizzare e progettare strutture in calcestruzzo armato, in acciaio o in altri materiali all'interno di un processo capace di integrare gli aspetti strutturali con quelli architettonici e tecnologici
Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento, lo studente, la studentessa dovranno dimostrare:
ag1. discernimento della legalità e della eticità delle opportunità professionali
ag2 vaglio delle fonti di aggiornamento professionale
ag3 valutazione della complessità dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici
ag4 autonomia nell'identificare il percorso amministrativo da compiere in relazione alla tipologia, dimensione e complessità dei manufatti da progettare in un determinato contesto
ag5. autonomia di giudizio sul valore culturale, economico, politico, sociale e legale dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici
Capacità di comunicazione
Al termine dell’insegnamento, lo studente, la studentessa dovranno dimostrare:
ac1. capacità d'uso e declinazione dei linguaggi specifici delle diverse componenti disciplinari
ac2 capacità d'uso di una o più lingue straniere nel proprio campo di specializzazione professionale
ac3 capacità di integrare efficacemente linguaggi visivi e verbali nel comunicare analisi di contesto, idee progettuali, soluzioni esecutive, giudizi di valore
ac4 capacità di rivolgersi a pubblici/attori sociali diversi con lessico e registro adeguati
ac5. capacità di argomentare convincentemente e coerentemente le ragioni delle scelte formali, tecniche, economiche, giuridiche ecc. che sottendono il progetto architettonico, urbano e paesaggistico
Capacità di apprendimento
Al termine dell’insegnamento, lo studente, la studentessa dovranno dimostrare:
ap1 sviluppare capacità di apprendimento che consentano al laureato di continuare a studiare per lo più in modo auto-diretto o autonomo, acquisendo attitudini peculiari della formazione permanente, necessaria per ideare, promuovere e conseguire progressi nel campo della teoria e della tecnica dell'architettura
ap2. saper ideare, sviluppare e realizzare ricerche innovative e progetti applicati o sperimentali
ap3 Sviluppare attività progettuali, ricerca di gruppo e teambuilding sia in realtà professionali nazionali che internazionali

Il modulo di Geomatica per la Conservazione dei Beni Culturali si inserisce all’interno del Laboratorio di Restauro come ambito disciplinare dedicato alla conoscenza, documentazione e rappresentazione del patrimonio architettonico e culturale attraverso metodologie e tecnologie digitali avanzate. In questo contesto, l’insegnamento è finalizzato a fornire agli studenti gli strumenti teorici e operativi necessari per comprendere il ruolo della documentazione digitale nei processi di analisi, conservazione, gestione e valorizzazione dei beni culturali. Le attività didattiche integrano lezioni teoriche, esercitazioni e applicazioni pratiche di rilievo e modellazione digitale, con particolare attenzione all’impiego critico e consapevole delle tecniche geomatiche per il supporto alle attività di restauro, alla produzione di dati affidabili e alla loro gestione sostenibile nel tempo.
(CC1 Conoscenza e capacità di comprensione. Descrittori CC1, CC2, CC5, CC7, CC8)
Al termine dell’insegnamento ci si attende che lo studente/la studentessa sia in grado di:

  • comprendere che la digitalizzazione dei beni culturali non costituisce soltanto un insieme di tecnologie e strumenti informatici, ma rappresenta un processo di trasformazione che coinvolge la documentazione, la conservazione, la gestione, e la valorizzazione del patrimonio culturale. Lo studente dovrà acquisire una visione critica della transizione digitale, conoscendo i principali riferimenti teorici, metodologici e normativi, con particolare attenzione alle politiche europee e alle linee guida internazionali di settore.
  • riconoscere le opportunità offerte dalla transizione digitale, quali l’ampliamento dell’accessibilità al patrimonio, lo sviluppo di nuove forme di fruizione e condivisione della conoscenza, il miglioramento della gestione delle informazioni e il supporto alla conservazione a lungo termine, valutandone al contempo le principali criticità legate ai costi, alla sostenibilità, all’obsolescenza tecnologica, alla qualità dei dati e alla necessità di competenze specialistiche.
  • conoscere i principi e le metodologie della documentazione digitale dei beni culturali, comprendendo l’importanza dell’adozione di standard e buone pratiche condivisi a livello internazionale. In particolare, dovrà comprendere il ruolo dei principi FAIR (Findable, Accessible, Interoperable, Reusable) nel garantire la reperibilità, l’accessibilità, l’interoperabilità e il riutilizzo delle risorse digitali, favorendo la collaborazione tra istituzioni, la ricerca e la diffusione della conoscenza.
  • interpretare e applicare linee guida, casi studio e modelli operativi nazionali e internazionali per progettare interventi di digitalizzazione efficaci e sostenibili, integrando competenze provenienti da discipline diverse e riconoscendo il ruolo strategico della digitalizzazione nella tutela, valorizzazione e trasmissione del patrimonio culturale alle generazioni future.
  • conoscere i principi delle diverse tecniche di rilievo digitale tridimensionale (topografia classica, sistemi GNSS, sistemi a scansione, complementi di fotografia digitale e fotogrammetria SFM da terra e da drone)
  • distinguere gli ambiti operativi delle diverse tecniche e la loro integrazione per la documentazione dell’architetture e dell’ambiente
  • usare le tecniche di documentazione digitale alla rappresentazione dell'architettura e dell'ambiente mediante la comprensione delle forme, sia negli aspetti teorico- scientifici sia in quelli metodologico-operativi, e rappresentarle alle diverse scale
    (CA Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Descrittori CA1, CA2, CA5, CA6, CA7, CA8)
    Al termine dell’insegnamento ci si attende che lo studente/la studentessa sia in grado di
  • applicare in modo operativo conoscenze e competenze relative alla documentazione digitale tridimensionale del patrimonio culturale, selezionando e integrando strumenti e tecniche (quali topografia classica, sistemi GNSS, sistemi a scansione, complementi di fotografia digitale e fotogrammetria da terra e da drone) in funzione in funzione delle dimensioni e caratteristiche del manufatto e della scala di rappresentazione richiesta;
  • gestire in modo integrato le diverse fasi del processo — dalla pianificazione dell’acquisizione, con valutazione delle criticità e delle eventuali misure di mitigazione, all’elaborazione dei dati digitali, apprendendo come interpretare le metriche di valutazione della qualità dei risultati, fino alla loro restituzione e gestione, calibrando le soluzioni in funzione delle scale di rappresentazione del bene e garantendo coerenza tra scelte metodologiche e risultati attesi;
    (AG.Autonomia di giudizio. Descrittori AG1, AG2, AG3)
    Al termine dell’insegnamento ci si attende che lo studente/la studentessa sia in grado di:
  • applicare la documentazione digitale alla valutazione della complessità dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici con l’obiettivo di esprimere autonomamente un giudizio sul loro valore culturale;
  • comprendere criticamente la letteratura di riferimento, leggendo e interpretando sia articoli accademici sia documentazione tecnica, quali capitolati, schede tecniche di strumenti per la digitalizzazione e altri documenti specialistici inerenti all’argomento;
    (AC abilità comunicative. Descrittori AC1, AC2, AC3, AC4, AC5)
    Al termine dell’insegnamento ci si attende che lo studente/la studentessa sia in grado di:
  • utilizzare un adeguato lessico relativo alla “misura” (uso corretto di lemmi come accuratezza, precisione, risoluzione, ecc.) e alla “digitalizzazione” (es. distinguere tra ortofoto, ortoimmagine, e fotopiano) nel contesto interdisciplinare dei beni culturali, per interagire efficacemente con le diverse figure professionali con cui si confronterà nel mondo della professione;
  • motivare in modo argomentato le proprie scelte progettuali, integrando consapevolmente le diverse fasi del processo, dall’acquisizione alla gestione dei dati, in funzione degli obiettivi del progetto e delle caratteristiche del manufatto, della scala di rappresentazione. Particolare attenzione sarà rivolta alla dimensione sostenibile della digitalizzazione per i beni culturali, intesa come capacità di progettare, arricchire e mantenere nel tempo le risorse digitali, garantendone qualità, accessibilità e durabilità;
  • presentare correttamente i processi e i risultati di un progetto di digitalizzazione 3D attraverso relazioni, elaborati grafici e modelli digitali, garantendo chiarezza, tracciabilità e condivisione delle informazioni.
    (AP Capacità di apprendimento. Descrittori AP1, AP2, AP3)
    Al termine dell’insegnamento ci si attende che lo studente/la studentessa sia in grado di:
  • sviluppare autonomamente ulteriori competenze nel campo della digitalizzazione del patrimonio culturale, in un contesto caratterizzato dalla continua evoluzione delle tecnologie e delle normative, aggiornandosi su strumenti, standard e buone pratiche;
  • integrare criticamente nuove conoscenze e tecnologie, adattandole ai diversi contesti applicativi e progettuali, mantenendo un approccio consapevole alla qualità e alla sostenibilità dei processi.

Programma

Fondamenti teorici della conservazione e del restauro nel loro sviluppo storico. Analisi e individuazione dei fenomeni di degrado e relative cause, in vista degli interventi conservativi. Conoscenza dei materiali da costruzione dell’edilizia storica e loro produzione. Caratteri costruttivi dell’edilizia storica. Metodi e processi per il progetto di manutenzione conservativa, di risanamento, di consolidamento e di riuso degli edifici storici.

Il corso si propone di fornire una conoscenza degli strumenti teorici e applicativi, riguardanti la lettura, l’analisi ed il consolidamento delle costruzioni murarie storiche.
Particolare attenzione è dedicata al cruciale rapporto tra materiali, tecniche costruttive e comportamento meccanico degli elementi strutturali in materiali tradizionali (prevalentemente muratura e legno).
Si sottolinea la necessità di affrontare il tema del consolidamento in termini di compatibilità con le istanze conservative.

Il corso si propone di fornire una conoscenza degli strumenti teorici e applicativi, riguardanti la lettura, l’analisi ed il consolidamento delle costruzioni murarie storiche. Particolare attenzione è dedicata al cruciale rapporto tra materiali, tecniche costruttive e comportamento meccanico degli elementi strutturali in materiali tradizionali (prevalentemente muratura e legno). Si sottolinea la necessità di affrontare il tema del consolidamento in termini di compatibilità con le istanze conservative.

Il corso affronta il tema della documentazione dei beni culturali come strumento per la conoscenza, la gestione, la tutela e la valorizzazione, nel quadro teorico e normativo internazionale. Presenta metodi e strumenti digitali per il rilievo tridimensionale del patrimonio, con particolare riferimento alle tecniche geomatiche: topografia, GNSS, fotogrammetria SfM e sistemi di scansione. Particolare attenzione è dedicata alla progettazione delle acquisizioni e alla qualità e affidabilità dei dati prodotti

Modalità d'esame

Per l'ammissione alla prova di esame, gli studenti dovranno aver completato gli elaborati di analisi, diagnosi e progetto relativi al tema d'anno (cc5, ca5, ag1-5, ac1-4, ap1-3), che saranno concordati con il docente. La prova d'esame verterà sulla discussione degli elaborati presentati (cc5, ca5, ag1-5, ac1-5, ap1-3) e sulla verifica della conoscenza degli argomenti trattati a lezione (cc5, ca5, ac1, ap1-2).
Tabella docimologica di valutazione:
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Per l'ammissione alla prova di esame, gli studenti dovranno aver completato gli elaborati di analisi, diagnosi e progetto relativi al tema d'anno (cc5, ca5, ag1-5, ac1-4, ap1-3), che saranno concordati con il docente. La prova d'esame verterà sulla discussione degli elaborati presentati (cc5, ca5, ag1-5, ac1-5, ap1-3) e sulla verifica della conoscenza degli argomenti trattati a lezione (cc5, ca5, ac1, ap1-2).
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

La valutazione finale del modulo mira ad accertare la padronanza delle conoscenze acquisite attraverso l’esposizione del lavoro svolto da parte del gruppo, cui si aggiunge, nella discussione, il contributo su specifici temi (o approfondimenti) da parte dei singoli membri.
La votazione conclusiva (esame di Laboratorio) si basa sull’integrazione dei contributi forniti dallo studente nei diversi ambiti disciplinari (moduli), attraverso una media ponderata delle valutazioni ottenute sui diversi moduli.

Le modalità di verifica dell’apprendimento sono progettate in coerenza con gli obiettivi formativi del corso e mirano ad accertare non solo l’acquisizione di conoscenze teoriche, ma anche la capacità di applicarle in contesti operativi, di sviluppare un’autonomia di giudizio e di utilizzare un lessico disciplinare appropriato nel campo della digitalizzazione dei beni culturali.
In particolare, le prove di verifica sono strutturate in modo da valutare: la comprensione critica dei riferimenti teorici, metodologici legati alla transizione digitale per il patrimonio culturale; la capacità di analizzare il ruolo della digitalizzazione nei processi di conservazione, gestione e valorizzazione sostenibile; l’attitudine a progettare e realizzare attività di documentazione digitale; la competenza nell’utilizzo integrato di strumenti e tecniche della geomatica; la capacità di argomentare scelte progettuali e di documentare in modo chiaro e rigoroso processi e risultati.
Per l’accertamento delle conoscenze e della comprensione (CC), potranno essere utilizzate prove composte da domande a risposta aperta, eventualmente integrate da quesiti strutturati, finalizzate a verificare la padronanza dei principali concetti teorici, dei riferimenti normativi e delle linee guida internazionali, nonché la capacità di analizzare criticamente casi studio relativi alla digitalizzazione del patrimonio culturale.
Per la verifica delle competenze applicative (CA), saranno previste prove pratiche e laboratoriali, consistenti nella progettazione e realizzazione di attività di documentazione digitale. Tali prove potranno includere esercitazioni su tutto il processo di documentazione digitale del patrimonio: acquisizione ed elaborazione dei dati (fotogrammetria, sistemi a scansione, ecc.), con particolare attenzione alla pianificazione del processo, alla gestione delle criticità e alla coerenza tra obiettivi, metodi e risultati.
Per la valutazione dell’autonomia di giudizio e della capacità progettuale (AG), gli studenti saranno chiamati a sviluppare elaborati progettuali di gruppo relativi alla documentazione digitale di un bene culturale.
L’esercitazione sarà condotta su un manufatto oggetto di studio anche nei moduli di statica e di restauro, al fine di valorizzare la dimensione interdisciplinare del laboratorio e favorire l’integrazione tra differenti competenze e approcci.
Gli elaborati dovranno esplicitare in modo chiaro e argomentato le scelte metodologiche adottate, motivandole in relazione alle caratteristiche del bene e agli obiettivi del progetto. Sarà inoltre richiesta una consapevole attenzione agli aspetti legati alla sostenibilità dei processi di digitalizzazione, alla qualità dei dati e alla loro gestione nel lungo periodo, in termini di tracciabilità, accessibilità e possibilità di riuso.
Per la verifica delle abilità comunicative (AC), sarà richiesta la produzione di elaborati scritti e grafici (relazioni tecniche, elaborati 2D e 3D) e la loro presentazione orale. In tali contesti sarà valutato l’uso corretto del lessico impiegato (relativo sia alla misura sia alla digitalizzazione), la chiarezza espositiva, la capacità di documentare i processi, nonché la capacità di comprendere e discutere criticamente la letteratura scientifica e la documentazione tecnica di riferimento.
Per la valutazione della capacità di apprendimento autonomo (AP), saranno considerate attività di approfondimento individuale, anche basate sull’analisi di fonti e casi studio, che evidenzino la capacità dello studente di aggiornarsi su strumenti, standard e buone pratiche e di integrare nuove conoscenze in contesti progettuali.
La prova finale consisterà in una presentazione a cura dei singoli gruppi di studenti davanti ai docenti dei tre moduli, e sarà articolata come segue:

  • realizzazione e presentazione di slide finalizzate a illustrare il tema dell’esercitazione, a partire dall’inquadramento storico-territoriale fino all’analisi dei processi per la documentazione digitale, includendo la fase di analisi e progetto in relazione alle richieste dei moduli di Strutture e Restauro;
  • al termine dell’esposizione di gruppo, è previsto un colloquio orale individuale, finalizzato ad approfondire sia gli aspetti teorici sia le scelte operative sviluppate nel corso dell’attività didattica.
    Durante il corso sono previste attività in itinere (esercitazioni, prove pratiche, revisioni di progetto, presentazioni) che contribuiranno alla valutazione finale, consentendo un monitoraggio progressivo degli apprendimenti e un feedback continuo.
    La valutazione finale sarà espressa in trentesimi.
    Tabella docimologica di valutazione
  • Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
  • 18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
  • 23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
  • 26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
  • 29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Materiale didattico fornito dal docente.
TEORIA E STORIA DEL RESTAURO:
B.P. Torsello, Restauro architettonico. Padri, teorie, immagini, FrancoAngeli, Milano, 1984.
M.P. Sette, Il restauro in architettura. Quadro storico, UTET, Torino, 2001.
B.P. Torsello (a cura di), Che cos’è il restauro?, Marsilio, Venezia, 2005.
DEGRADO MATERIALE E CONSERVAZIONE:
Scheda NORMAL 1-88 – Alterazioni macroscopiche dei materiali lapidei: lessico.
UNI 11182/2006 - Materiali lapidei naturali ed artificiali. Descrizione della forma di alterazione - Termini e definizioni.
Illustrated glossary on stone deterioration patterns, ICOMOS-ISCS, 2008.
B.P. Torsello, S.F. Musso, Tecniche di restauro architettonico, UTET, Torino, 2003.
MATERIALI E CARATTERI COSTRUTTIVI DELL’EDILIZIA STORICA:
U. Menicali, I materiali dell’edilizia storica, NIS, Roma, 1992.
P. Donati, Legno, pietra e terra. L’arte del costruire, Giunti, Firenze, 1990.
E. Zamperini, Capriate e tetti di legno. Evoluzione tipologica e tecnologica delle strutture lignee di copertura (1800-1950), CLU, Pavia, 2019.
DISSESTI E CONSOLIDAMENTO:
S. Mastrodicasa, Dissesti statici delle strutture edilizie, Hoepli, Milano, 1993.
G. Tampone, Il restauro delle strutture di legno, Hoepli, Milano, 1996.
F. Laner, Il restauro delle strutture di legno, Grafill, Palermo, 2011.

Materiale didattico fornito dal docente.
TEORIA E STORIA DEL RESTAURO:
B.P.Torsello, Restauro architettonico. Padri, teorie, immagini, FrancoAngeli, Milano, 1984.
M.P. Sette, Il restauro in architettura. Quadro storico, UTET, Torino, 2001.
B.P. Torsello (a cura di), Che cos’è il restauro?, Marsilio, Venezia, 2005.
DEGRADO MATERIALE E CONSERVAZIONE:
Scheda NORMAL 1-88 – Alterazioni macroscopiche dei materiali lapidei: lessico.
UNI 11182/2006 - Materiali lapidei naturali ed artificiali. Descrizione della forma di alterazione - Termini e definizioni.
Illustrated glossary on stone deterioration patterns, ICOMOS-ISCS, 2008.
B.P. Torsello, S.F. Musso, Tecniche di restauro architettonico, UTET, Torino, 2003.
MATERIALI E CARATTERI COSTRUTTIVI DELL’EDILIZIA STORICA:
U. Menicali, I materiali dell’edilizia storica, NIS, Roma, 1992.
P. Donati, Legno, pietra e terra. L’arte del costruire, Giunti, Firenze, 1990.
E. Zamperini, Capriate e tetti di legno. Evoluzione tipologica e tecnologica delle strutture lignee di copertura (1800-1950), CLU, Pavia, 2019.
DISSESTI E CONSOLIDAMENTO:
S. Mastrodicasa, Dissesti statici delle strutture edilizie, Hoepli, Milano, 1993.
G. Tampone, Il restauro delle strutture di legno, Hoepli, Milano, 1996.
F. Laner, Il restauro delle strutture di legno, Grafill, Palermo, 2011.

I. Analisi dei sistemi ad arco e voltati

  • AA.VV. Architettura e terremoti. Il caso di Parma: 9 novembre 1983. Pratiche, 1986.
  • A. Borri, L. Bussi. Archi e volte in zona sismica. Doppiavoce 2011 (il capitolo I)
  • G. Pizzetti, A.M. Zorgno Trisciuglio: Principi statici e forme strutturali. UTET. Torino.
  • M. Paradiso, G. Tempesta, S. Galassi, F. Pugi, Sistemi voltati in muratura. Teoria e applicazioni, DEI, Roma, 2007.
  • L. Boscotrecase, A. Di Tommaso, Statica applicata alle costruzioni. Patron.
    II. Coperture in legno
  • U. Barbisan, F. Laner, Capriate e tetti in legno: progetto e recupero, FrancoAngeli Editore, Milano, 2000.
  • G. Manino, Calcolo semplificato delle capriate, Lavagnolo Editore, Torino, 1932.
  • E. Zamperini, Capriate e tetti di legno: evoluzione tecnologica e tipologica delle strutture lignee di copertura in Italia (1800-1950), Cooperativa Libraria Universitaria Editrice, Pavia, 2019.
    III. Approccio metodologico (e meccanico)
  • A. Giuffrè, Sicurezza e conservazione dei centri storici. Il caso di Ortigia. Bari, 1983.
  • A. Giuffrè, A. (2010), Leggendo il libro delle antiche architetture. Saggi (a cura di C. Carocci e C. Tocci). Gangemi Editore.
  • A. Giuffrè, Letture sulla meccanica delle murature storiche. Roma 1991.
  • M. Como: "Statica delle costruzioni storiche in muratura". Aracne Editore. Roma 2010.
    IV. Costruzioni murarie e sisma
  • "Manuale delle murature storiche" a cura di C. Donà. Edizioni DEI, Tipografia del Genio Civile. Roma 2011.
  • "Recupero e riduzione della vulnerabilità dei centri storici danneggiati dal sisma del 1997". Regione Marche, Centro Operativo Programmi di Recupero e Beni Culturali. 2004.
  • "Manuale per la riabilitazione e la ricostruzione postsismica degli edifici", a cura di F. Guerrieri. Cap. V (Borri A.) Regione Umbra. 1999.
    V. Lettura storico statica antropologica
  • S. Di Pasquale, L'arte del costruire, tra conoscenza e scienza. Marsilio Editori. Venezia, 1996.
  • U. Tonietti, L’arte di abitare la terra. L’asino d’oro edizioni. Roma 2011
    VI. Consolidamento
  • R. Olivito, Statica e stabilità delle costruzioni murarie. Pitagora Editrice.
  • G. Cigni, Il consolidamento murario. Tecniche d'intervento. Kappa. 1983.
  • G. Croci, Conservazione e restauro strutturale dei beni architettonici. Utet 2001.
  • A. Defez, Il consolidamento degli edifici, Liguori, Napoli, 1981.
    -S. Mastrodicasa, Dissesti statici delle strutture edilizie. Hoepli.
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I. Analisi dei sistemi ad arco e voltati

  • AA.VV. Architettura e terremoti. Il caso di Parma: 9 novembre 1983. Pratiche, 1986.
  • A. Borri, L. Bussi. Archi e volte in zona sismica. Doppiavoce 2011 (il capitolo I)
  • G. Pizzetti, A.M. Zorgno Trisciuglio: Principi statici e forme strutturali. UTET. Torino.
  • M. Paradiso, G. Tempesta, S. Galassi, F. Pugi, Sistemi voltati in muratura. Teoria e applicazioni, DEI, Roma, 2007.
  • L. Boscotrecase, A. Di Tommaso, Statica applicata alle costruzioni. Patron.
    II. Coperture in legno
  • U. Barbisan, F. Laner, Capriate e tetti in legno: progetto e recupero, FrancoAngeli Editore, Milano, 2000.
  • G. Manino, Calcolo semplificato delle capriate, Lavagnolo Editore, Torino, 1932.
  • E. Zamperini, Capriate e tetti di legno: evoluzione tecnologica e tipologica delle strutture lignee di copertura in Italia (1800-1950), Cooperativa Libraria Universitaria Editrice, Pavia, 2019.
    III. Approccio metodologico (e meccanico)
  • A. Giuffrè, Sicurezza e conservazione dei centri storici. Il caso di Ortigia. Bari, 1983.
  • A. Giuffrè, A. (2010), Leggendo il libro delle antiche architetture. Saggi (a cura di C. Carocci e C. Tocci). Gangemi Editore.
  • A. Giuffrè, Letture sulla meccanica delle murature storiche. Roma 1991.
  • M. Como: "Statica delle costruzioni storiche in muratura". Aracne Editore. Roma 2010.
    IV. Costruzioni murarie e sisma
  • "Manuale delle murature storiche" a cura di C. Donà. Edizioni DEI, Tipografia del Genio Civile. Roma 2011.
  • "Recupero e riduzione della vulnerabilità dei centri storici danneggiati dal sisma del 1997". Regione Marche, Centro Operativo Programmi di Recupero e Beni Culturali. 2004.
  • "Manuale per la riabilitazione e la ricostruzione postsismica degli edifici", a cura di F. Guerrieri. Cap. V (Borri A.) Regione Umbra. 1999.
    V. Lettura storico statica antropologica
  • S. Di Pasquale, L'arte del costruire, tra conoscenza e scienza. Marsilio Editori. Venezia, 1996.
    VI. Consolidamento
  • R. Olivito, Statica e stabilità delle costruzioni murarie. Pitagora Editrice.
  • G. Cigni, Il consolidamento murario. Tecniche d'intervento. Kappa. 1983.
  • G. Croci, Conservazione e restauro strutturale dei beni architettonici. Utet 2001.
  • A. Defez, Il consolidamento degli edifici, Liguori, Napoli, 1981.
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Al termine di ogni lezione saranno resi disponibili sulla piattaforma Moodle del corso i seguenti materiali:

  • le slide della lezione;
  • la bibliografia di riferimento, ove possibile in formato open access.
    Per il contesto teorico generale e le carte dottrinali si segnalano in particolare:
  • Basic Principles and Tips for 3D Digitisation of Cultural Heritage (online);
  • Study on Quality in 3D Digitisation of Tangible Cultural Heritage: Mapping Parameters, Formats, Standards, Benchmarks, Methodologies, and Guidelines, VIGIE 2020/654 Final Study Report (online).
  • https://www.icomositalia.com/carte-e-testi-dottrinali;
  • GUIDELINES FOR THE ANALYSIS, CONSERVATION AND STRUCTURAL RESTORATION OF ARCHITECTURAL HERITAGE (online)
    Per quanto riguarda strumenti e tecniche, si raccomanda la consultazione dei manuali di Historic England (tutti disponibili online):
  • Geospatial Survey Specifications for Cultural Heritage;
  • Traversing the Past;
  • 3D Laser Scanning for Heritage;
  • Photogrammetric Applications for Cultural Heritage.
  • Carte dottrinali
    Saranno inoltre forniti:
  • sitografia di approfondimento
  • dati per le esercitazioni;
  • software di riferimento

Codice insegnamento B018854

PROJECT ECONOMIC EVALUATION 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-03/C · 0 file

CONOSCENZA E COMPRENSIONE Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa: abbia acquisito e dovrà dimostrare: cc10 Conoscenze e comprensione dei 1) fondamenti teorici e metodologici…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

CONOSCENZA E COMPRENSIONE
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa: abbia acquisito e dovrà dimostrare:
cc10 Conoscenze e comprensione dei 1) fondamenti teorici e metodologici della valutazione come disciplina scientifica indispensabile per lo svolgimento dell'attività professionale dell'architetto come coordinatore del processo decisionale del progetto architettonico e del piano; 2) delle competenze di base circa il funzionamento e l'uso delle più diffuse tecniche di valutazione nell'ambito della progettazione e della pianificazione.
Lo studente/la studentessa dovrà altresì avere acquisito la capacità di integrare:
cc1 Conoscenza e capacità di comprensione del progetto di architettura, articolato in aspetti teorici, storici, concettuali e metodologici, concernenti i problemi e le tecniche della progettazione contemporanea finalizzate al controllo e alla definizione dei caratteri tipologici, compositivi, distributivi ed estetici delle diverse scale del progetto in relazione agli specifici caratteri dei luoghi e al rispetto dell'ambiente.
cc2 Conoscenza e capacità di comprensione delle problematiche e delle metodologie di intervento a tutela e progettazione del paesaggio.
cc3 Conoscenza e comprensione del ruolo rivestito dalla cultura tecnologica nella progettazione dei processi di trasformazione dell'ambiente costruito relativamente a: 1) sostenibilità e circolarità dei processi per la progettazione facendo prevalere riferimenti, comportamenti e nuove strategie fondate sull'approccio life-cycle; 2) digitalizzazione e industria 4.0 per la progettazione di ambienti intelligenti dalla scala dell'edificio (smart building) fino alla scala urbana (smart cities); 3) incertezza e resilienza, per progettare soluzioni individuando, sperimentando e mettendo a punto, alle diverse scale, dall'edificio al territorio, soluzioni resilienti caratterizzate da un'elevata capacità di adattamento; 4) responsabilità del progetto, per affrontare la complessità del progetto contemporaneo con soluzioni e strategie che nel rifuggire da riduttivi tecnicismi, favoriscono la capacità di rispondere alle esigenze materiali e immateriali di chi abita gli spazi e i territori che vengono progettati.
cc5 Conoscenza e comprensione dei 1) fondamenti teorici della conservazione e del restauro, visti anche nel loro sviluppo storico; 2) critica della consistenza figurale e materiale dei monumenti nella loro complessa stratificazione temporale; 3) conoscenza e comprensione dell'analisi e dell'individuazione dei fenomeni di degrado e delle relative cause, in vista delle conseguenti azioni di tutela; 4) conoscenza e comprensione dei metodi e dei processi per il progetto e l'intervento conservativo a scala edilizia, di restauro architettonico, riuso e del ripristino delle parti degradate, di un manufatto architettonico preesistente o di resto archeologico, parco o giardino storico, centro antico, territorio e beni paesaggistici, e per la manutenzione, il risanamento, il consolidamento e la ristrutturazione degli edifici storici.
cc6 Conoscenza e comprensione dei modelli urbanisitici e dei metodi utili alle scelte di piano, della programmazione, pianificazione, progettazione e gestione degli interventi di trasformazione dell'ambiente, del paesaggio, dei sistemi urbani e territoriali, delle strutture organizzative e delle morfologie degli insediamenti umani, dei metodi e degli strumenti e pratiche di pianificazione fisica e di progettazione, recupero, riqualificazione e riordino degli insediamenti alle diverse scale.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa dovrà dimostrare:
ca1 Attraverso contributi teorici ed esperienze applicative vengono approfonditi criticità e opportunità derivanti dal rapporto tra le soluzioni formali e le esigenze specifiche del progetto rispetto a: le strutture; le soluzioni impiantistiche; lo studio dell'edificio nella struttura formale e nella spazialità interna nei rapporti con la città o il paesaggio; lo studio delle forme della città contemporanea e dei fenomeni che ne hanno determinato le evoluzioni e trasformazioni. Con l'esperienza della sperimentazione progettuale nell'ambito dei laboratori interdisciplinari (3 diverse discipline per ogni laboratorio) il laureato acquisisce: 1) la capacità applicativa di misurare lo spazio architettonico e di conformarlo secondo i principi logici della composizione architettonica in ordine al corretto rapporto tra forma, struttura e distribuzione; 2) la capacità applicativa di progettare un organismo architettonico contestualizzato, sviluppandolo alle diverse scale di rappresentazione e controllando il processo di definizione formale in rapporto al programma funzionale, alle tecniche e ai materiali adottati; 3) la capacità applicativa di progettare gli spazi di relazione tra gli organismi architettonici, controllando le fasi fondamentali del processo progettuale; 4) la capacità applicativa di mostrare un atteggiamento critico nella lettura di opere di architettura e di individuarne i principi; 5) la capacità applicativa di utilizzare gli strumenti di rappresentazione dell'architettura per esprimere idee e concetti alle varie scale del progetto.
ca2 Capacità applicatica di portare a sintesi, attraverso la redazione di piani e progetti, aspetti teorici, metodologici e applicativi di intervento sulle diverse componenti dei paesaggi.
ca3 Attraverso contributi teorici ed esperienze applicative l'esperienza progettuale viene collocata in una prospettiva ampia, di confronto critico con le pressanti esigenze della società, le ingerenze dell'economia, le ragioni della produzione. Con l'esperienza della sperimentazione progettuale nell'ambito dei laboratori interdisciplinari (3 diverse discipline per ogni laboratorio) il laureato acquisisce: 1) capacità applicativa di utilizzare in maniera consapevole le risorse materiali e i procedimenti costruttivi; 2) capacità applicativa di confrontarsi consapevolmente con il processo di progettazione e produzione e i suoi elementi costitutivi, dimostrando un atteggiamento critico e consapevole nei confronti del ruolo della tecnologia nel processo progettuale; 3) capacità applicativa di progettare elementi costruttivi e soluzioni di dettaglio come organizzazione consapevole di risorse tecniche e materiali, coniugando l'approccio esigenziale-prestazionale con il contesto costruito e naturale; 4) capacità applicativa di gestire il processo di progettazione in relazione alla complessità dell'intero processo edilizio coniugando scelte tecniche e azioni ai fini di una coerente realizzazione tecnico-costruttiva; 5) capacità di applicare un atteggiamento critico e maturo per risolvere le problematiche connesse con la progettazione ambientale applicata a varie scale di intervento attraverso l'approccio dello sviluppo sostenibile; 6) capacità operativa di avvalersi degli strumenti, dei metodi e delle tecniche per il progetto alle diverse scale, utilizzando un linguaggio appropriato, le regole dei segni e il contenuto informativo.
ca5 Con l'esperienza della sperimentazione progettuale nell'ambito dei laboratori interdisciplinari (3 diverse discipline per ogni laboratorio) il laureato acquisisce: 1) la capacità operativa di analizzare e interpretare un'opera architettonica e, più in generale, qualsiasi tipo di patrimonio culturale, storico e architettonico esistente, secondo la sua evoluzione e trasformazione evidenziandone i caratteri originari e di valore storico, artistico, architettonico e paesaggistico; 2) capacità operativa di valutare criticamente il tipo di intervento finalizzato al recupero e restauro in relazione alle caratteristiche formali e tecniche dell'opera.
ca6 Con l'esperienza della sperimentazione progettuale nell'ambito dei laboratori interdisciplinari (3 diverse discipline per ogni laboratorio) il laureato acquisisce: 1) capacità operativa di aggiornarsi in funzione dell'evoluzione degli strumenti tecnico legislativi e di relazione con i soggetti coinvolti; 2) la capacità applicativa di identificare le specifiche problematiche giuridiche relative ad un determinato contesto operativo; 3) la capacità di affrontare le problematiche relative alla disciplina del territorio, con particolare riferimento alla pianificazione urbanistica e al controllo sull'attività edilizia ed ai conseguenti vincoli che condizionano le specifiche soluzioni tecnico-progettuali.
AUTONOMIA di GIUDIZIO
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa dovrà dimostrare:
ag1 Capacità di integrare autonomamente le conoscenze e gestire le complessità fra le diverse scale del progetto, nonché di formulare giudizi sulla base di informazioni anche limitate o incomplete, includendo la riflessione sulle responsabilità sociali, etiche e giuridiche collegate all'applicazione delle conoscenze disciplinari.
ag3 Capacità di valutare alternative di scenario e le diverse possibili soluzioni ai diversi scenari proposti, individuando correttamente gli opportuni requisiti compositivi, tecnici e costruttivi.
CAPACITÀ DI COMUNICAZIONE
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa dovrà dimostrare:
ac1 abilità di comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità i risultati e le conclusioni, nonché le conoscenze e la ratio sottesa al progetto a interlocutori specialisti e non specialisti. In particolare, gli studenti acquisiscono capacità, supportate da strumenti e metodi, che li mettono in grado di: 1) comunicare idee e progetti attraverso forme di partecipazione; 2) interagire positivamente in gruppi di lavoro in contesti accademici e professionali, sia nazionali che internazionali;
ac2 abilità di organizzare il processo di comunicazione delle scelte progettuali mediante opportune rappresentazioni grafiche, infografiche e multimediali;
ac3 abilità di individuare, strutturare, coordinare e dirigere gruppi di lavoro multidisciplinari.
CAPACITA’ DI APPRENDIMENTO
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa dovrà dimostrare:
ap1 Sviluppare capacità di apprendimento che consentano al laureato di continuare a studiare per lo più in modo auto-diretto o autonomo, acquisendo attitudini peculiari della formazione permanente, necessaria per ideare, promuovere e conseguire progressi nel campo della teoria e della tecnica dell'architettura.
ap2 Saper ideare, sviluppare e realizzare ricerche innovative e progetti applicati o sperimentali;
ap3 Sviluppare attività progettuali, ricerca di gruppo e teambuilding sia in realtà professionali nazionali che internazionali.

Programma

Il corso si propone di introdurre gli studenti ai fondamenti teorici e metodologici della valutazione scientifica, necessari all'architetto in quanto coordinatore del processo decisionale del progetto architettonico e urbanistico.
Tra i quali:
La complessità, l'incertezza e l'impatto del progetto sull'economia territoriale locale;
Lo studio di fattibilità tecnico economico e finanziario;
Il Business Plan;
L'analisi SWOT;
L'analisi costi-benefici.

Modalità d'esame

La valutazione dello studente prevede una prova finale di tipo scritto e lo studente sarà valutato per capacità espositiva, di approfondimento e di esaustività nelle risposte.
Lo studente dovrà dimostrare di saper rispondere a domande di carattere teorico attraverso le fondamenta che caratterizzano le teorie per formulare giudizi di valore oggettivi ed essere in grado di affrontare con spirito critico le problematiche territoriali attraverso l’analisi degli stakeholders (CA10).
Durante le lezioni per l’accertamento delle conoscenze, del livello di comprensione e per una verifica in progress della maturazione delle competenze gli studenti faranno prove pratiche, analisi di casi studio e simulazioni sulla valutazione di progetti di investimento (AC3-AC5), attraverso l’utilizzo degli strumenti oggetto del corso e colloqui orali che consentono di valutare il lessico e registro adeguati (AC4), con linguaggi specifici (AC1-AC2)
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Danesi S., Fondi Europei Pubblica Amministrazione e PNRR: il sistema e la gestione degli incentivi pubblici per lo sviluppo territoriale, Rivista Valori e Valutazioni, SIEV, n. 31 - 2022; Danesi S., Rizzi P., Politiche per l'Economia Circolare: il caso dell'Industria Cartaria, Symphonya Emerging Issues in Management, 1, 2021; Danesi S., Il ruolo del patrimonio culturale nello sviluppo commerciale e turistico, Symphonya Emerging Issues in Management, n. 3, 2017;
Testi di base:
1) Roscelli, Riccardo. Manuale di Estimo. Valutazioni economiche ed esercizio della professione (cap: 5 pagg. 191-244; cap. 6 pagg. 267-289; cap. 7 pagg. 323-341).
2) Stanghellini, Stefano (a cura di). Il negoziato pubblico privato nei progetti urbani. Principi, metodi e tecniche di valutazione. DEI, Roma, 2012 (pagg. 5-82).
3) Bussi, Federico. Progettazione e valutazione di progetti con il quadro logico, dispense.
4) Berni, Marta. Partecipazione e analisi multicriteri: la valutazione democratica dei progetti. In: Fattinnanzi, Enrico e Mondini, Giulio (a cura di). L'analisi multicriteri tra valutazione e decisione, DEI, Roma, 2015.
5) Pandolfi, Alessandra. Linee guida per l’analisi multi-criteria (UE). In Mattia, Sergio (a cura di). Costruzione e valutazione della sostenibilità dei progetti (vol. 1), Franco Angeli, Milano, 2007.
6) Oppio, Alessandra. Approcci, metodi e tecniche per la promozione della partecipazione. In Mattia, Sergio (a cura di). Costruzione e valutazione della sostenibilità dei progetti (vol. 1), Franco Angeli, Milano, 2007.
7) Berni, Marta. L'Analisi Costi Benefici - Aspetti di teoria, dispense.
8) Fattinnanzi, Enrico. La qualità della città. Il ruolo della valutazione nelle metodologie di redazione di piani e progetti. In Valori e Valutazioni n. 20 del 2018.
Dispense su: aspetti teorici della valutazione, SWOT, CVPA, inserite nel sito del corso sulla piattaforma Moodle E-Learning.
Bibliografia integrativa (per approfondire gli argomenti del programma), non obbligatoria:
9) Stanghellini, Stefano (a cura di). Il negoziato pubblico privato nei progetti urbani. Principi, metodi e tecniche di valutazione. DEI, Roma, 2012 (pagg. 83-120).
10) Florio, Massimo. La valutazione degli investimenti pubblici. il Mulino Bologna, 1991. (pagg. 29-70).
11) Fattinnanzi, Enrico. La valutazione nei processi innovativi. In: Curto, Rocco; Stellin, Giuseppe. Estimo e Valutazione. Metodologie e casi di studio, DEI, Roma, 2007.
12) Bentivegna, Vincenzo. La valutazione delle grandi aree urbane degradate. Considerazioni generali. In: Miccoli, Saverio (a cura di). Grandi aree urbane degradate. Valutazioni per la riqualificazione. DEI, Roma, 2008.
13) Bentivegna, Vincenzo. Il contributo della valutazione alla razionalità e legittimazione del piano, in Urbanistica n. 105 del 1995.
14) Bentivegna, Vincenzo. La valutazione dei mega progetti urbani parte prima: il processo di decisione. In Valori e Valutazioni n. 4/5 2010.
15) Bentivegna, Vincenzo. La valutazione dei mega progetti urbani parte seconda: la valutazione del coordinamento. In Valori e Valutazioni n. 6 del 2011.
16) Bentivegna, Vincenzo. Qui si parla di progetti, valutazioni e valutatori. In Valori e Valutazioni n. 15 del 2015 (editoriale).
17) Bentivegna, Vincenzo. Alcune considerazioni sull’efficacia delle valutazioni nei piani territoriali e dei progetti edilizi. In Valori e Valutazioni n. 17 del 2016 (editoriale).
18) Fattinnanzi, Enrico; Micelli, Ezio. Valutare il progetto di Architettura. In Valori e Valutazioni n. 23 del 2019.
19) Bentivegna, Vincenzo. Gli aspetti relazionali della qualità dell’opera di architettura. In Valori e Valutazioni n. 23 del 2019.
20) Bentivegna, Vincenzo. Valutazione di coerenza interna del piano urbanistico. Il piano strutturale di Firenze. In: Bentivegna, Vincenzo; Miccoli, Saverio (a cura di); Valutazione Progettazione Urbanistica. Metodologia e applicazioni, DEI, Roma, 2010.
Dispense dell’insegnamento disponibili tramite piattaforma MOODLE

Codice insegnamento B018885

Restoration and Preservation Lab 1° anno · 18 CFU · CEAR-11/B · 0 file

L'obiettivo formativo del laboratorio è quello di integrare gli obiettivi formativi dei singoli moduli di insegnamento (ai cui syllabi si rimanda per il dettaglio) in una visione intedisciplinare dell'approccio al…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo formativo del laboratorio è quello di integrare gli obiettivi formativi dei singoli moduli di insegnamento (ai cui syllabi si rimanda per il dettaglio) in una visione intedisciplinare dell'approccio al restauro del costruito che tenga conto della comprensione geometrico-dimensionale dell'architettura, della sua componente statica, e di quelle costruttive e storico-culturale, in vista della sua conservazione, valorizzazione - intesa come effettiva fruibilità culturale - e trasmissione al futuro.

cc5 conoscenza e comprensione dei fondamenti della conservazione e del restauro visti anche nel loro sviluppo storico
ca5 capacità di individuare e analizzare i fenomeni di degrado e le relative cause, in vista delle conseguenti azioni di tutela in relazione alle caratteristiche formali e tecniche dell'opera
ag1 discernimento della legalità e della eticità delle opportunità professionali
ag2 vaglio delle fonti di aggiornamento professionale
ag3 valutazione della complessità dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici
ag4 autonomia nell'identificare il percorso amministrativo da compiere in relazione alla tipologia, dimensione e complessità dei manufatti da progettare in un determinato contesto
ag5 autonomia di giudizio sul valore culturale, economico, politico, sociale e legale dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici
ac1 capacità d'uso e declinazione dei linguaggi specifici delle diverse componenti disciplinari
ac2 capacità d'uso di una o più lingue straniere nel proprio campo di specializzazione professionale
ac3 capacità di integrare efficacemente linguaggi visivi e verbali nel comunicare analisi di contesto, idee progettuali, soluzioni esecutive, giudizi di valore
ac4 capacità di rivolgersi a pubblici/attori sociali diversi con lessico e registro adeguati
ac5 capacità di argomentare convincentemente e coerentemente le ragioni delle scelte formali, tecniche, economiche, giuridiche ecc. che sottendono il progetto architettonico, urbano e paesaggistico
ap1 sviluppare capacità di apprendimento che consentano al laureato di continuare a studiare per lo più in modo auto-diretto o autonomo, acquisendo attitudini peculiari della formazione permanente, necessaria per ideare, promuovere e conseguire progressi nel campo della teoria e della tecnica dell'architettura
ap2 Saper ideare, sviluppare e realizzare ricerche innovative e progetti applicati o sperimentali
ap3 Sviluppare attività progettuali, ricerca di gruppo e teambuilding sia in realtà professionali nazionali che internazionali

Il modulo si profigge di far raggiungere agli student i seguenti risultati di apprendimento:- DD1 Capacità di conoscenza e compresione: cc4 Conoscenza e comprensione degli strumenti teorici e delle tecniche finalizzate all'analisi e alla progettazione strutturale- DD 2 Capacità di applicare conoscenza e comprensione ca4 capacità di analizzare e progettare strutture in calcestruzzo armato, in acciaio o in altri materiali all'interno di un processo capace di integrare gli aspetti strutturali con quelli architettonici e tecnologici- DD3 Autonomia di giudizio ag1 discernimento della legalità e della eticità delle opportunità professionali ag2 vaglio delle fonti di aggiornamento professionale ag3 valutazione della complessità dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici ag4 autonomia nell'identificare il percorso amministrativo da compiere in relazione alla tipologia, dimensione e complessità dei manufatti da progettare in un determinato contesto ag5 autonomia di giudizio sul valore culturale, economico, politico, sociale e legale dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici- DD4 Capacità di Comunicazione ac1 capacità d'uso e declinazione dei linguaggi specifici delle diverse componenti disciplinari ac2 capacità d'uso di una o più lingue straniere nel proprio campo di specializzazione professionale ac3 capacità di integrare efficacemente linguaggi visivi e verbali nel comunicare analisi di contesto, idee progettuali, soluzioni esecutive, giudizi di valore ac4 capacità di rivolgersi a pubblici/attori sociali diversi con lessico e registro adeguati ac5 capacità di argomentare convincentemente e coerentemente le ragioni delle scelte formali, tecniche, economiche, giuridiche ecc. chesottendono il progetto architettonico, urbano e paesaggistico- DD5 Capacità di Apprendimento ap1 sviluppare capacità di apprendimento che consentano al laureato di continuare a studiare per lo più in modo auto-diretto o autonomo, acquisendo attitudini peculiari della formazione permanente, necessaria per ideare, promuovere e conseguire progressi nel campo della teoria e della tecnica dell'architettura ap2 Saper ideare, sviluppare e realizzare ricerche innovative e progetti applicati o sperimentali ap3 Sviluppare attività progettuali, ricerca di gruppo e team building sia in realtà professionali nazionali che internazionali

Programma

Si rimanda alla lettura dei syllabi dei singoli moduli che compongono il laboratorio

Fondamenti teorici della conservazione e del restauro nel loro sviluppo storico. Conoscenza dei materiali da costruzione dell’edilizia storica e loro produzione. Caratteri costruttivi dell’edilizia storica. Analisi e individuazione dei fenomeni di degrado e relative cause, in vista degli interventi conservativi. Metodi e processi per il progetto di manutenzione conservativa, di risanamento, di consolidamento e di riuso degli edifici storici.

Il corso si propone di fornire una conoscenza degli strumenti teorici e applicativi, riguardanti la lettura, l’analisi ed il consolidamento delle costruzioni murarie storiche. Particolare attenzione è dedicata al cruciale rapporto tra materiali, tecniche costruttive e comportamento meccanico degli elementi strutturali in materiali tradizionali (prevalentemente muratura e legno). Si sottolinea la necessità di affrontare il tema del consolidamento in termini di compatibilità con le istanze conservative.

Modalità d'esame

L'esame viene svolto da tutti i docenti titolari dei moduli che compongono il laboratorio integrato; il superamento della prova finale è connesso al soddisfacimento delle richieste e delle scadenze previste per i singoli moduli e per gli elaborati generali del laboratorio; la valutazione finale è unica e collegiale, e non si basa su una semplice media delle valutazioni degli elaborati e delle prove orali condotte per i singoli moduli, ma tiene conto della capacità della studentessa/dello studente di integrare proficuamente gli specifici contenuti disciplinari in una visione integrata.

Per l'ammissione alla prova di esame, gli studenti dovranno aver completato gli elaborati di analisi, diagnosi e progetto relativi al tema d'anno (cc5, ca5, ag1-5, ac1-4, ap1-3), che saranno concordati con il docente. La prova d'esame verterà sulla discussione degli elaborati presentati (cc5, ca5, ag1-5, ac1-5, ap1-3) e sulla verifica della conoscenza degli argomenti trattati a lezione (cc5, ca5, ac1, ap1-2).

La valutazione finale del modulo mira ad accertare la padronanza delle conoscenze acquisite attraverso l’esposizione del lavoro svolto da parte del gruppo, cui si aggiunge, nella discussione, il contributo su specifici temi (o approfondimenti) da parte dei singoli membri. La votazione conclusiva (esame di Laboratorio) si basa sull’integrazione dei contributi forniti dallo studente nei diversi ambiti disciplinari (moduli), attraverso una media ponderata delle valutazioni ottenute sui diversi moduli.

Testi di riferimento

Per quanto riguarda la bibliografia di riferimento, si rimanda ai syllabi dei singoli moduli.

Jukka Jokilehto, A History of Architectural Conservation, Butterworth-Heinemann, Oxford, 1999.
GRH Wright, Ancient Building Technology. Volume 2. Materials, Brill, Leiden-Boston, 2005.
GRH Wright, Ancient Building Technology. Volume 3. Construction, Brill, Leiden-Boston, 2009.
David Yeomans, How Structures Work. Design and Behaviour from Bridges to Buildings, John Wiley & Sons, Chichester, 2016.
Illustrated glossary on stone deterioration patterns, ICOMOS-ISCS, 2008.
Chris Daniels, The Stone Restoration Handbook. A practical guide to the conservation repair of stone and masonry, The Crowood Press, Ramsbury, 2015.

Heyman, J. (1966). The stone skeleton. International Journal of solids and structures, 2(2), 249-279.
Heyman, J. (1969). The safety of masonry arches. International Journal of Mechanical Sciences, 11(4), 363-385.
Heyman, J, (1997), The stone skeleton. Structural Engineering of Masonry Architecture, Cambridge, University Press. ISBN 0521 62963-2.
Block, P., Ciblac, T., & Ochsendorf, J. (2006). Real-time limit analysis of vaulted masonry buildings. Computers & structures, 84(29-30), 1841-1852.
Block, P., DeJong, M., & Ochsendorf, J. (2006). As hangs the flexible line: Equilibrium of masonry arches. Nexus Network Journal, 8(2), 13-24.
Borri, A., Corradi, M., Castori, G., & De Maria, A. (2015). A method for the analysis and classification of historic masonry. Bulletin of Earthquake Engineering, 13, 2647-2665.
D'Ayala, D. F., & Forsyth, M. (2007). What is conservation engineering?. Structures & construction in historic building conservation, 1-11.
Huerta, S, (2001), Mechanics of masonry vaults: The equilibrium approach. Historical Constructions, P.B. Lourenço, P. Roca (Eds.), Guimarães, p. 47-69.
Bibliografia
I. Analysis of arched and vaulted systems

  • AA.VV. Architettura e terremoti. Il caso di Parma: 9 novembre 1983. Pratiche,1986. - A. Borri, L. Bussi. Archi e volte in zona sismica. Doppiavoce 2011 (il capitolo I) - G.Pizzetti, A.M.Zorgno Trisciuglio : Principi statici e forme strutturali. UTET. Torino. - Di Tommaso, Boscotreccase. Statica applicata alle costruzioni. Patron.
    II. Methodological (and mechanical) approach
  • A.Giuffrè, Sicurezza e conservazione dei centri storici. Il caso di Ortigia. Bari, 1983. - A. Giuffrè, A. (2010), Leggendo il libro delle antiche architetture. Saggi (a cura di C. Carocci e C. Tocci). Gangemi Editore. - A.Giuffrè, Letture sulla meccanica delle murature storiche. Roma 1991. - M.Como: "Statica delle costruzioni storiche in muratura". Aracne Editore. Roma 2010.
    III. Masonry construction and earthquake
  • "Manuale delle murature storiche" a cura di C. Donà. Edizioni DEI, Tipografia del Genio Civile. Roma 2011. [Cap.2. Cap.3 fino scheda 9 (pag.166), poi specialistico. Cap 4 specialistico. Cap 5 fino pag. 250 (5.3.2) poi schede (pag.270-294).] - Giuseppe Alberto Centauro, Mario De Stefano, Ugo Tonietti, Luisa Rovero, et al. 2014). Lineamenti per il restauro postsismico del costruito storico in Abruzzo. Piano di Ricostruzione di Casentino (AQ). Capitolo VI: Problematiche strutturali dei centri storici esposti a rischio sismico. Roma: DEI-Tipografia del Genio Civile. - "Codice di Pratica (Linee guida per la progettazione degli interventi di riparazione, miglioramento sismico e restauro dei beni architettonici danneggiati dal terremoto umbro-marchigiano del1997)", a cura IUAV, prof. F. Doglioni. Bollettino Ufficiale Regione Marche, Edizione Straordinaria n.15 del 29/9/2000. - B. Panella, R., Argalia, R., & Giovanetti, F. (1992). Manuale del recupero del comune di Città di Castello. Roma: Edizioni DEI, Tipografia del Genio Civile. - "Recupero e riduzione della vulnerabilità dei centri storici danneggiati dal sisma del 1997". Regione Marche, Centro Operativo Programmi di Recupero e Beni Culturali. 2004. - "Manuale per la riabilitazione e la ricostruzione postsismica degli edifici", a cura di F. Guerrieri. Cap. V (Borri A.) Regione Umbra. 1999. - Rovero L., Tonietti U. (2012). Criteri metodologici per l'intervento sul costruito storico a rischio sismico: istanze di sicurezza, istanze di salvaguardia e l'insegnamento delle culture costruttive locali. In: Convegno in onore del prof. Guido Sarà, Chianciano Terme, ottobre 2010, Firenze University Press.
    IV. Historical static anthropological reading
  • U. Tonietti: "L'arte di abitare la terra". L'asino d'oro Edizioni. Roma 2011. - E.Torroja : La concezione strutturale. Città Studi Edizioni. Milano. - S. Di Pasquale, L'arte del costruire, tra conoscenza e scienza. Marsilio Editori. Venezia, 1996.
    V. Consolidation - R. Olivito, Statica e stabilità delle costruzioni murarie. Pitagora Editrice. - G. Cigni, Il consolidamento murario. Tecniche d'intervento. Kappa. 1983. - G.Croci, Conservazione e restauro strutturale dei beni architettonici. Utet 2001.

Codice insegnamento B036068

Restoration and Reuse Lab 1° anno · 18 CFU · CEAR-11/B · 0 file

L'obiettivo formativo del laboratorio è quello di integrare gli obiettivi formativi dei singoli moduli di insegnamento (ai cui syllabi si rimanda per il dettaglio) in una visione intedisciplinare dell'approccio al…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo formativo del laboratorio è quello di integrare gli obiettivi formativi dei singoli moduli di insegnamento (ai cui syllabi si rimanda per il dettaglio) in una visione intedisciplinare dell'approccio al restauro del costruito che tenga conto della comprensione geometrico-dimensionale dell'architettura, della sua componente statica, e di quelle costruttive e storico-culturale, in vista del suo riuso, della sua valorizzazione e trasmissione al futuro.

Il modulo si profigge di far raggiungere agli student i seguenti risultati di apprendimento:- DD1 Capacità di conoscenza e compresione: cc4 Conoscenza e comprensione degli strumenti teorici e delle tecniche finalizzate all'analisi e alla progettazione strutturale- DD 2 Capacità di applicare conoscenza e comprensione ca4 capacità di analizzare e progettare strutture in calcestruzzo armato, in acciaio o in altri materiali all'interno di un processo capace di integrare gli aspetti strutturali con quelli architettonici e tecnologici- DD3 Autonomia di giudizio ag1 discernimento della legalità e della eticità delle opportunità professionali ag2 vaglio delle fonti di aggiornamento professionale ag3 valutazione della complessità dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici ag4 autonomia nell'identificare il percorso amministrativo da compiere in relazione alla tipologia, dimensione e complessità dei manufatti da progettare in un determinato contesto ag5 autonomia di giudizio sul valore culturale, economico, politico, sociale e legale dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici- DD4 Capacità di Comunicazione ac1 capacità d'uso e declinazione dei linguaggi specifici delle diverse componenti disciplinari ac2 capacità d'uso di una o più lingue straniere nel proprio campo di specializzazione professionale ac3 capacità di integrare efficacemente linguaggi visivi e verbali nel comunicare analisi di contesto, idee progettuali, soluzioni esecutive, giudizi di valore ac4 capacità di rivolgersi a pubblici/attori sociali diversi con lessico e registro adeguati ac5 capacità di argomentare convincentemente e coerentemente le ragioni delle scelte formali, tecniche, economiche, giuridiche ecc. chesottendono il progetto architettonico, urbano e paesaggistico- DD5 Capacità di Apprendimento ap1 sviluppare capacità di apprendimento che consentano al laureato di continuare a studiare per lo più in modo auto-diretto o autonomo, acquisendo attitudini peculiari della formazione permanente, necessaria per ideare, promuovere e conseguire progressi nel campo della teoria e della tecnica dell'architettura ap2 Saper ideare, sviluppare e realizzare ricerche innovative e progetti applicati o sperimentali ap3 Sviluppare attività progettuali, ricerca di gruppo e team building sia in realtà professionali nazionali che internazionali

Fornire le basi per la conoscenza e comprensione delle forme di rappresentazione dell'architettura e dell'ambiente, sia negli aspetti teorico-scientifici sia in quelli metodologico-operativi (cc7): acquisire i principi fondamentali delle tecniche di rilievo metrico e digitale per il patrimonio costruito, con particolare attenzione al ruolo della misura come processo conoscitivo rigoroso, alla definizione e al controllo dell’accuratezza dei dati, all’impiego di punti di controllo e procedure di verifica per la validazione metrica dei risultati, e alla produzione di elaborati geometricamente affidabili a supporto delle attività di analisi, conservazione, restauro e valutazione strutturale.
Sviluppare la capacità di individuare e analizzare i fenomeni di degrado e le relative cause, in vista delle conseguenti azioni di tutela in relazione alle caratteristiche formali e tecniche dell'opera (ca5): selezionare e utilizzare criticamente le forme di rappresentazione bidimensionali e tridimensionali più appropriate in funzione delle differenti finalità di analisi, documentazione e progetto, impiegando ad esempio ortofoto per la mappatura dei materiali e dei fenomeni di degrado, elaborati CAD per la restituzione geometrica e architettonica, modelli tridimensionali per le analisi strutturali e modelli HBIM come supporto integrato alle attività di conservazione e progetto di restauro.
Sviluppare autonomia di giudizio nella valutazione critica delle metodologie, degli strumenti e dei risultati del rilievo e della rappresentazione del patrimonio costruito, con particolare attenzione all’affidabilità metrica dei dati, alla qualità e tracciabilità delle fonti informative e alla coerenza tra modalità di rappresentazione e finalità conoscitive, diagnostiche e progettuali. Lo studente sarà inoltre guidato alla comprensione del valore culturale, tecnico e documentale dei processi di acquisizione e gestione dei dati relativi all’architettura storica e all’ambiente costruito, maturando consapevolezza delle implicazioni operative, etiche e professionali connesse alla loro produzione e utilizzo (ag1, ag2, ag3, ag5).
Sviluppare capacità di comunicazione attraverso l’uso appropriato del lessico tecnico e scientifico proprio della geomatica, del rilievo e della rappresentazione del patrimonio costruito, integrando efficacemente linguaggi grafici, tridimensionali, numerici e verbali nella descrizione e interpretazione dei dati acquisiti. Lo studente sarà inoltre in grado di argomentare criticamente le scelte relative alle metodologie di rilievo, alle modalità di rappresentazione e agli elaborati prodotti in funzione delle diverse finalità operative e dei differenti interlocutori coinvolti nei processi di analisi, conservazione, restauro e gestione del patrimonio architettonico, anche mediante l’utilizzo di terminologia specialistica (ac1, ac2, ac3, ac4, ac5).
Sviluppare capacità di apprendimento orientate all’aggiornamento continuo delle conoscenze e delle competenze nel campo del rilievo e della rappresentazione digitale del patrimonio costruito, con particolare riferimento all’evoluzione delle tecnologie geomatiche, dei processi di documentazione e dei sistemi di gestione dei dati tridimensionali. Lo studente sarà inoltre stimolato a sviluppare un approccio autonomo e critico nell’approfondimento di metodologie, strumenti e applicazioni innovative, comprendendo il ruolo della ricerca applicata e della collaborazione interdisciplinare nei processi di analisi, conservazione e progetto relativi all’architettura e all’ambiente costruito (ap1, ap2, ap3).

Programma

Si rimanda alla lettura dei syllabi dei singoli moduli che compongono il laboratorio.

Il corso si propone di fornire una conoscenza degli strumenti teorici e applicativi, riguardanti la lettura, l’analisi ed il consolidamento delle costruzioni murarie storiche. Particolare attenzione è dedicata al cruciale rapporto tra materiali, tecniche costruttive e comportamento meccanico degli elementi strutturali in materiali tradizionali (prevalentemente muratura e legno). Si sottolinea la necessità di affrontare il tema del consolidamento in termini di compatibilità con le istanze conservative.

Il corso affronta i temi della Geomatica strettamente attinenti alla documentazione metrica e tematica del costruito storico in vista della sua tutela. Saranno presentate le più moderne tecniche di rilevamento per l’inquadramento e la misura di punti di controllo (topografia classica e satellitare) e per la digitalizzazione 3D: topografiche, fotogrammetriche e laser scanner 3D.

Modalità d'esame

L'esame viene svolto da tutti i docenti titolari dei moduli che compongono il laboratorio integrato; il superamento della prova finale è connesso al soddisfacimento delle richieste e delle scadenze previste per i singoli moduli e per gli elaborati generali del laboratorio; la valutazione finale è unica e collegiale, e non si basa su una semplice media delle valutazioni degli elaborati e delle prove orali condotte per i singoli moduli, ma tiene conto della capacità della studentessa/dello studente di integrare proficuamente gli specifici contenuti disciplinari in una visione integrata.

La valutazione finale del modulo mira ad accertare la padronanza delle conoscenze acquisite attraverso l’esposizione del lavoro svolto da parte del gruppo, cui si aggiunge, nella discussione, il contributo su specifici temi (o approfondimenti) da parte dei singoli membri. La votazione conclusiva (esame di Laboratorio) si basa sull’integrazione dei contributi forniti dallo studente nei diversi ambiti disciplinari (moduli), attraverso una media ponderata delle valutazioni ottenute sui diversi moduli.

L’esame verterà sulla verifica della confidenza acquisita dall’allievo con gli argomenti trattati nel corso e sulla discussione delle esercitazioni svolte e degli elaborati prodotti nel corso.

Testi di riferimento

Per quanto riguarda la bibliografia di riferimento, si rimanda ai syllabi dei singoli moduli.

Heyman, J. (1966). The stone skeleton. International Journal of solids and structures, 2(2), 249-279.
Heyman, J. (1969). The safety of masonry arches. International Journal of Mechanical Sciences, 11(4), 363-385.
Heyman, J, (1997), The stone skeleton. Structural Engineering of Masonry Architecture, Cambridge, University Press. ISBN 0521 62963-2.
Block, P., Ciblac, T., & Ochsendorf, J. (2006). Real-time limit analysis of vaulted masonry buildings. Computers & structures, 84(29-30), 1841-1852.
Block, P., DeJong, M., & Ochsendorf, J. (2006). As hangs the flexible line: Equilibrium of masonry arches. Nexus Network Journal, 8(2), 13-24.
Borri, A., Corradi, M., Castori, G., & De Maria, A. (2015). A method for the analysis and classification of historic masonry. Bulletin of Earthquake Engineering, 13, 2647-2665.
D'Ayala, D. F., & Forsyth, M. (2007). What is conservation engineering?. Structures & construction in historic building conservation, 1-11.
Huerta, S, (2001), Mechanics of masonry vaults: The equilibrium approach. Historical Constructions, P.B. Lourenço, P. Roca (Eds.), Guimarães, p. 47-69.
Bibliografia
I. Analysis of arched and vaulted systems

  • AA.VV. Architettura e terremoti. Il caso di Parma: 9 novembre 1983. Pratiche,1986. - A. Borri, L. Bussi. Archi e volte in zona sismica. Doppiavoce 2011 (il capitolo I) - G.Pizzetti, A.M.Zorgno Trisciuglio : Principi statici e forme strutturali. UTET. Torino. - Di Tommaso, Boscotreccase. Statica applicata alle costruzioni. Patron.
    II. Methodological (and mechanical) approach
  • A.Giuffrè, Sicurezza e conservazione dei centri storici. Il caso di Ortigia. Bari, 1983. - A. Giuffrè, A. (2010), Leggendo il libro delle antiche architetture. Saggi (a cura di C. Carocci e C. Tocci). Gangemi Editore. - A.Giuffrè, Letture sulla meccanica delle murature storiche. Roma 1991. - M.Como: "Statica delle costruzioni storiche in muratura". Aracne Editore. Roma 2010.
    III. Masonry construction and earthquake
  • "Manuale delle murature storiche" a cura di C. Donà. Edizioni DEI, Tipografia del Genio Civile. Roma 2011. [Cap.2. Cap.3 fino scheda 9 (pag.166), poi specialistico. Cap 4 specialistico. Cap 5 fino pag. 250 (5.3.2) poi schede (pag.270-294).] - Giuseppe Alberto Centauro, Mario De Stefano, Ugo Tonietti, Luisa Rovero, et al. 2014). Lineamenti per il restauro postsismico del costruito storico in Abruzzo. Piano di Ricostruzione di Casentino (AQ). Capitolo VI: Problematiche strutturali dei centri storici esposti a rischio sismico. Roma: DEI-Tipografia del Genio Civile. - "Codice di Pratica (Linee guida per la progettazione degli interventi di riparazione, miglioramento sismico e restauro dei beni architettonici danneggiati dal terremoto umbro-marchigiano del1997)", a cura IUAV, prof. F. Doglioni. Bollettino Ufficiale Regione Marche, Edizione Straordinaria n.15 del 29/9/2000. - B. Panella, R., Argalia, R., & Giovanetti, F. (1992). Manuale del recupero del comune di Città di Castello. Roma: Edizioni DEI, Tipografia del Genio Civile. - "Recupero e riduzione della vulnerabilità dei centri storici danneggiati dal sisma del 1997". Regione Marche, Centro Operativo Programmi di Recupero e Beni Culturali. 2004. - "Manuale per la riabilitazione e la ricostruzione postsismica degli edifici", a cura di F. Guerrieri. Cap. V (Borri A.) Regione Umbra. 1999. - Rovero L., Tonietti U. (2012). Criteri metodologici per l'intervento sul costruito storico a rischio sismico: istanze di sicurezza, istanze di salvaguardia e l'insegnamento delle culture costruttive locali. In: Convegno in onore del prof. Guido Sarà, Chianciano Terme, ottobre 2010, Firenze University Press.
    IV. Historical static anthropological reading
  • U. Tonietti: "L'arte di abitare la terra". L'asino d'oro Edizioni. Roma 2011. - E.Torroja : La concezione strutturale. Città Studi Edizioni. Milano. - S. Di Pasquale, L'arte del costruire, tra conoscenza e scienza. Marsilio Editori. Venezia, 1996.
    V. Consolidation - R. Olivito, Statica e stabilità delle costruzioni murarie. Pitagora Editrice. - G. Cigni, Il consolidamento murario. Tecniche d'intervento. Kappa. 1983. - G.Croci, Conservazione e restauro strutturale dei beni architettonici. Utet 2001.

I testi di riferimento saranno indicati durante lo svolgimento del corso e resi disponibili nella pagina Moodle del corso.

Codice insegnamento B036071

SOCIOLOGIA PER L'ARCHITETTURA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-08/B · 0 file

Gli obiettivi sono declinati sulla base dei descrittori di Dublino, come segue: D1. Conoscenza e capacità di comprensione: (i) Conoscere i principali strumenti metodologici della sociologia applicata allo studio…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi sono declinati sulla base dei descrittori di Dublino, come segue:
D1. Conoscenza e capacità di comprensione:
(i) Conoscere i principali strumenti metodologici della sociologia applicata allo studio dell’architettura e dello spazio abitato.
(ii) Comprendere le relazioni tra forme spaziali, pratiche sociali e rappresentazioni simboliche, e in generale delle dimensioni sociali dei diversi contesti.
D2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Impiegare l’osservazione e altri strumenti di analisi qualitativa e quantitativa per la valutazione sociologica degli spazi abitati.
D3. Autonomia di giudizio: Riconoscere e valutare la qualità e le dinamiche di relazione tra progetto e destinatari, nonché gli effetti sociali, ambientali e culturali delle scelte progettuali.
D4. Abilità comunicative: Saper presentare e discutere, in forma scritta e orale, i risultati delle analisi e delle esercitazioni di gruppo.
D5. Capacità di apprendimento: Sviluppare un atteggiamento critico e riflessivo verso la pratica progettuale, applicando le conoscenze acquisite nel corso in contesti professionali (progettazione e ricerca) in ambito architettonico e urbano.
Obiettivi Formativi formulati secondo le cosiddette “Matrici di Tuning”:
[DD1] Conoscenza e comprensione
cc9 Conoscenza e comprensione dei processi dell'abitare a partire dai fondamenti delle Scienze Sociali in una prospettiva inter- scalare: dall'architettura alla città e al territorio
[DD2] Capacità di applicare conoscenza e comprensione
ca9. capacità di analizzare criticamente le diverse modalità dell'abitare, le relative dinamiche sociali che si sviluppano in uno spazio progettato alle varie scale e di eseguire valutazioni pre o post-occupative di spazi mediante indagini utili alla produzione di conoscenza scientifica utile alla redazione di un progetto
[DD3] Autonomia di giudizio
ag1. discernimento della legalità e della eticità delle opportunità professionali
ag2. vaglio delle fonti di aggiornamento professionale
ag3. valutazione della complessità dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici
ag5. autonomia di giudizio sul valore culturale, economico, politico, sociale e legale dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici
[DD4] Capacità di comunicazione
ac1. capacità d'uso e declinazione dei linguaggi specifici delle diverse componenti disciplinari
ac2. capacità d'uso di una o più lingue straniere nel proprio campo di specializzazione professionale
ac3. capacità di integrare efficacemente linguaggi visivi e verbali nel comunicare analisi di contesto, idee progettuali, soluzioni esecutive, giudizi di valore
ac.4 capacità di rivolgersi a pubblici/attori sociali diversi con lessico e registro adeguati
ac.5 capacità di argomentare convincentemente e coerentemente le ragioni delle scelte formali, tecniche, economiche, giuridiche ecc. che sottendono il progetto architettonico, urbano e paesaggistico
[DD5] Capacità di apprendimento
ap1. sviluppare capacità di apprendimento che consentano al laureato di continuare a studiare per lo più in modo auto-diretto o autonomo, acquisendo attitudini peculiari della formazione permanente, necessaria per ideare, promuovere e conseguire progressi nel campo della teoria e della tecnica dell'architettura
ap2. Saper ideare, sviluppare e realizzare ricerche innovative e progetti applicati o sperimentali
ap3. Sviluppare attività progettuali, ricerca di gruppo e team building sia in realtà professionali nazionali che internazionali

Programma

Il corso mira all’acquisizione di una comprensione approfondita delle relazioni tra spazio progettato e comportamento sociale, e promuove un approccio critico e interdisciplinare allo studio dello spazio abitato. Più nello specifico, il corso esplora le modalità in cui la progettazione dello spazio riflette, condiziona e interpreta i bisogni, i valori e le dinamiche sociali. Un’attenzione particolare è dedicata ai temi del benessere, dell’innovazione sociale, della transizione ecologica e della giustizia ambientale.

Modalità d'esame

Per chi frequenta le verifiche si svolgono durante l’insegnamento. L’accertamento delle conoscenze e del livello di comprensione sono verificati con prove scritte. Per la verifica della maturazione di competenze sono svolti dei lavori di gruppo che contribuiscono alla valutazione finale.
Per chi non frequenta la verifica consiste in un esame scritto, in forma di test con domande a risposta aperta.
Criteri di Valutazione - Significato della valutazione in trentesimi
Insufficiente
Valutazione negativa per errori concettuali, comprensione frammentaria degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze apprese
18–22
Valutazione sufficiente con conoscenza elementare degli argomenti; presenza di errori
23–25
Valutazione discreta con comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze
26–28
Valutazione buona con comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche
29–30 e Lode
Valutazione ottima con conoscenze complete, approfondite e ben strutturate; uso del linguaggio disciplinare appropriato; capacità critiche; originalità e rigore nell’esposizione

Testi di riferimento

Il materiale di studio per chi frequenta è presentato durante le lezioni.
Per chi non frequenta, i testi d’esame sono:
Chiesi, L. (2010), Il doppio spazio dell’architettura. Ricerca sociologica e progettazione, Liguori
Mallgrave, H. F. (2015), L’empatia degli spazi. Architettura e neuroscienze, Milano, Cortina. (limitatamente alle pagg. 157-218)
Costa, P. (2014), Valutare l’architettura. Ricerca sociologica e Post-Occupancy Evaluation, Milano, FrancoAngeli
E i seguenti articoli scientifici:
Checker, M. (2011). Wiped out by the «Greenwave»: Environmental gentrification and the paradoxical politics of urban sustainability. City and Society, 23(2), 210–229
Haase, D., Kabisch, S., Haase, A., Andersson, E., Banzhaf, E., Baró, F., Brenck, M., Fischer, L. K., Frantzeskaki, N., Kabisch, N., Krellenberg, K., Kremer, P., Kronenberg, J., Larondelle, N., Mathey, J., Pauleit, S., Ring, I., Rink, D., Schwarz, N., & Wolff, M. (2017). Greening cities – To be socially inclusive? About the alleged paradox of society and ecology in cities. Habitat International, 64, 41–48.
Anguelovski, I., Brand, A. L., Connolly, J. J. T., Corbera, E., Kotsila, P., Steil, J., Garcia-Lamarca, M., Triguero-Mas, M., Cole, H., Baró, F., Langemeyer, J., del Pulgar, C. P., Shokry, G., Sekulova, F., & Argüelles Ramos, L. (2020). Expanding the Boundaries of Justice in Urban Greening Scholarship: Toward an Emancipatory, Antisubordination, Intersectional, and Relational Approach. Annals of the American Association of Geographers, 110(6), 1743–1769.

Codice insegnamento B028637

SOCIOLOGY OF ARCHITECTURE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-08/B · 0 file

Students are introduced to a set of sociological concepts that can be applied to the study of design practice and inhabitation. The course continues with a study of a methodological approach to the assessment of design…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Students are introduced to a set of sociological concepts that can be applied to the study of design practice and inhabitation. The course continues with a study of a methodological approach to the assessment of design and to the post-occupancy evaluation of the social production of space.
The course encourages active learning through a variety of experiences where students will be invited to participate with a high level of engagement.
Specifically, the educational objectives are articulated according to the Dublin Descriptors as follows:
D1. Knowledge and understanding:
(i) To know the main methodological tools of sociology as applied to the study of architecture and inhabited space.
(ii) To understand the relationships between spatial forms, social practices, and symbolic representations, and more generally, the social dimensions of different contexts.
D2. Applying knowledge and understanding:
To use observation and other qualitative and quantitative analysis tools for the sociological evaluation of inhabited spaces.
D3. Making judgments:
To identify and assess the quality and dynamics of the relationships between design and its users, as well as the social, environmental, and cultural effects of design choices.
D4. Communication skills:
To be able to present and discuss, both in written and oral form, the results of analyses and group exercises.
D5. Learning skills:
To develop a critical and reflective attitude toward design practice, applying the knowledge acquired in the course to professional contexts (design and research) in the architectural and urban fields.
Learning outcomes according to the so-called “Tuning Matrix”:
DD1 Knowledge and Understanding
cc9. knowledge and understanding of the processes of living, starting from the fundamentals of social sciences in an multi-scalar perspective: from architecture to the city and the territory
DD2 Applying Knowledge and Understanding
ca9. ability to critically analyse different ways of living, the related social dynamics that develop in a space designed on various scales, and to carry out pre- or post-occupancy assessments of spaces through surveys useful for producing scientific knowledge that can be used in the drafting of a project
DD3 Making Judgments
ag1. ability to discern of the legality and ethicality of professional opportunities
ag2. assessment of sources of professional development
ag3. assessment of the complexity of architectural, urban and landscape phenomena
ag5. independent judgement on the cultural, economic, political, social and legal value of architectural, urban and landscape phenomena
DD4 Communication Skills
ac1. ability to use and apply the specific languages of the various disciplinary components
ac2. ability to use one or more foreign languages in one's field of professional specialisation
ac3. ability to effectively integrate visual and verbal languages when communicating context analysis, design ideas, executive solutions, value judgements
ac.4 ability to address different audiences/social actors using appropriate vocabulary and register
ac.5 ability to discuss in a convincing and coherent manner the reasons behind the formal, technical, economic, legal, etc. choices underlying the architectural, urban and landscape design
DD5 Learning Skills
ap1. cultivate learning skills that enable graduates to continue studying mostly in a self-directed or autonomous manner, acquiring the specific skills required for lifelong learning, necessary to devise, promote and achieve progress in the field of architectural theory and technique
ap2. devise, develop and carry out innovative research and applied or experimental projects
ap3. develop project activities, group research and team building in both national and international professional contexts

Programma

The course of Sociology of Architecture promotes a critical approach to design and architecture. The course presents a theoretical framework for the understanding of designed space in its relationship with inhabitants, while critiquing the dynamics between designers’ intentions and people’s appropriation of space.

Modalità d'esame

For attending students, assessments take place during the course. Knowledge and level of understanding are evaluated through objective tests (such as multiple-choice questions), which account for about 50% of the final grade. To assess the development of skills, group projects are carried out, contributing approximately 50% of the final grade. Those who receive a failing grade may re-sit the exam in subsequent sessions, as scheduled in the official academic calendar.
For non-attending students, the assessment consists of a written exam in the form of a test with multiple-choice questions and/or open-ended questions.
For students with certified compensatory measures, the assessment methods will include appropriate accommodations, in accordance with the learning objectives of the course and the fairness of the evaluation. Any concept maps, outlines, tables, or other learning aids to be used during the exam must be sent by email to the instructor at least 15 days before the exam date.
Assessment Criteria – Meaning of Grades (out of 30)
Fail
Negative evaluation due to conceptual errors, fragmented understanding of the topics covered, and inability to apply acquired knowledge.
18–22
Pass (satisfactory) with basic knowledge of the topics; errors are present.
23–25
Fair evaluation with satisfactory understanding of the topics and the ability to apply knowledge correctly.
26–28
Good evaluation with solid theoretical understanding of the subject, ability to connect concepts, solve problems, and provide critical analysis.
29–30 with Honors
Excellent evaluation with complete, in-depth, and well-structured knowledge; appropriate use of subject-specific language; strong critical skills; originality and rigor

Testi di riferimento

Attending students:
Students who attend classes will receive instructions during the semester regarding group work, required readings and examinations. Those who receive a failing grade may re-sit the exam in subsequent sessions, as scheduled in the official academic calendar.
Non-attending students required readings and examination:
Students not attending classes will prepare the following readings and take a written examination during official examination sessions as scheduled by the academic calendar.
Required readings for non-attending students:
Tauke, B., Korydon S. and C. Davis (eds.) Diversity and Design: Understanding Hidden Consequences, Routledge, 2015.
Cranz, G., Ethnography for Designers , Routledge, 2016.
Rasmussen, S., Experiencing Architecture, The MIT Press, 1964.
Zevi, B., Architecture As Space. How to Look at Architecture , Da Capo Press, 1957.
Access the University bibliographic service on OneSearch. For help, contact the library.

Codice insegnamento B028638

STORIA DELL'ARCHITETTURA E DELLA CITTA' CONTEMPORANEA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-11/A · 0 file

Al termine del corso gli studenti saranno in grado di distinguere le molte figure che contribuiscono al progetto e alla costruzione dell’architettura nel contesto contemporaneo, analizzandone singolarmente il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso gli studenti saranno in grado di distinguere le molte figure che contribuiscono al progetto e alla costruzione dell’architettura nel contesto contemporaneo, analizzandone singolarmente il contributo critico di idee e di programmi. Verranno incoraggiate la conoscenza dei problemi e la riflessione critica, la capacità di attuare confronti diacronici e l’elaborazione di una metodo d’indagine. Particolare attenzione sarà rivolta alla descrizione dell’architettura: alla capacità di illustrare un edificio, valutandone le ragioni costitutive, il contesto economico e sociale, le esigenze e gli obiettivi della committenza in relazione alle risposte progettuali, l’uso dei materiali, le tecniche costruttive, il rapporto con l’intorno urbano, l’efficacia simbolica e i valori rappresentativi che esso esprime.
Nello specifico, costituiscono obiettivi formativi del corso:
cc8 – conoscenza e comprensione dei fenomeni storici attinenti alla formazione e trasformazione dell’architettura, del paesaggio e dell’ambiente nel tempo;
cc9 - conoscenza e comprensione dei processi dell'abitare a partire dai fondamenti della sociologia in una prospettiva inter- scalare: dall'architettura alla città e al territorio;
ca8 – capacità di analisi e approfondimento per la contestualizzazione storica delle vicende architettoniche, delle diverse posizioni critiche nella valutazione delle opere architettoniche;
ag1 - discernimento della legalità e della eticità delle opportunità professionali;
ag2 - vaglio delle fonti di aggiornamento professionale;
ag3 – valutazione della complessità dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici;
ag5 – autonomia di giudizio sul valore culturale, economico, politico, sociale e legale dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici;
ac1 - capacità d'uso e declinazione dei linguaggi specifici delle diverse componenti disciplinari;
ac2 - capacità d'uso di una o più lingue straniere nel proprio campo di specializzazione professionale;
ac3 - capacità di integrare efficacemente linguaggi visivi e verbali nel comunicare analisi di contesto, idee progettuali, soluzioni esecutive, giudizi di valore;
ac4 - capacità di rivolgersi a pubblici/attori sociali diversi con lessico e registro adeguati;
ac5 - capacità di argomentare convincentemente e coerentemente le ragioni delle scelte formali, tecniche, economiche, giuridiche ecc. che sottendono il progetto architettonico, urbano e paesaggistico;
ap1 – sviluppare capacità di apprendimento che consentano al laureato di continuare a studiare per lo più in modo auto-diretto o autonomo, acquisendo attitudini peculiari della formazione permanente, necessaria per ideare, promuovere e conseguire progressi nel campo della teoria e della tecnica dell’architettura;
ap2 - Saper ideare, sviluppare e realizzare ricerche innovative e progetti applicati o sperimentali;
ap3 - Sviluppare attività progettuali, ricerca di gruppo e teambuilding sia in realtà professionali nazionali che internazionali.

Programma

Il corso individua e affronta i diversi livelli di complessità del fenomeno architettonico e urbano nel contesto occidentale, dalla Seconda Guerra Mondiale a oggi, dando per acquisita una conoscenza di base dei maggiori eventi, protagonisti, progetti ed edifici della storia dell’architettura del Novecento. In particolare il corso si propone di discutere il ruolo e i compiti dell’architetto nel sistema economico e produttivo del capitalistico finanziario, approfondendo una serie di casi studio.

Modalità d'esame

Gli studenti sono invitati a frequentare le lezioni, a parteciparvi attivamente, e ad iscriversi ai viaggi studio e alla visita guidata di mostre ed edifici. All’inizio del corso ogni studente stabilità con il docente l’oggetto di un saggio storico-critico di 2.000 parole che dovrà essere completato e consegnato entro la fine del semestre, e rispetto al quale riceverà una valutazione. Durante il corso sono previsti momenti specifici in cui lo studente potrà discutere con il docente la concezione, l’organizzazione e le tecniche di scrittura del saggio storico.

Testi di riferimento

W. Curtis, L’architettura moderna dal 1900, Phaidon 2006.
K. Frampton, Storia dell’architettura moderna, Zanichelli 2022.
F. Dal Co, Storia dell’architettura italiana. Il secondo Novecento, Electa 1997.
R. Koolhaas, Delirious New York, Electa 2001.
R. Koolhaas, Testi sulla (non più) città, Quodlibet 2021.
M. Tafuri, Teorie e storia dell’architettura, Laterza 1968.
M. Tafuri, Storia dell’architettura italiana 1944-1985, Einaudi 1986.
A. Vidler, Storie dell’immediato presente, Zandonai 2012.
M. Biraghi, L’architetto come intellettuale, Einaudi 2019.
M. Carpo, The Alphabet and the Algorithm, MIT Press 2011.
L. Sklair, The Icon Project: Architecture, Cities and Capitalist Globalization, Oxford University Press 2017.

Codice insegnamento B018846

TIROCINIO 1° anno · 6 CFU · 0 file
VALUTAZIONE ECONOMICA DEL PROGETTO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-03/C · 0 file

CONOSCENZA E COMPRENSIONE Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa: abbia acquisito e dovrà dimostrare: cc10 Conoscenze e comprensione dei 1) fondamenti teorici e metodologici…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

CONOSCENZA E COMPRENSIONE
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa: abbia acquisito e dovrà dimostrare:
cc10 Conoscenze e comprensione dei 1) fondamenti teorici e metodologici della valutazione come disciplina scientifica indispensabile per lo svolgimento dell'attività professionale dell'architetto come coordinatore del processo decisionale del progetto architettonico e del piano; 2) delle competenze di base circa il funzionamento e l'uso delle più diffuse tecniche di valutazione nell'ambito della progettazione e della pianificazione.
Lo studente/la studentessa dovrà altresì avere acquisito la capacità di integrare:
cc1 Conoscenza e capacità di comprensione del progetto di architettura, articolato in aspetti teorici, storici, concettuali e metodologici, concernenti i problemi e le tecniche della progettazione contemporanea finalizzate al controllo e alla definizione dei caratteri tipologici, compositivi, distributivi ed estetici delle diverse scale del progetto in relazione agli specifici caratteri dei luoghi e al rispetto dell'ambiente.
cc2 Conoscenza e capacità di comprensione delle problematiche e delle metodologie di intervento a tutela e progettazione del paesaggio.
cc3 Conoscenza e comprensione del ruolo rivestito dalla cultura tecnologica nella progettazione dei processi di trasformazione dell'ambiente costruito relativamente a: 1) sostenibilità e circolarità dei processi per la progettazione facendo prevalere riferimenti, comportamenti e nuove strategie fondate sull'approccio life-cycle; 2) digitalizzazione e industria 4.0 per la progettazione di ambienti intelligenti dalla scala dell'edificio (smart building) fino alla scala urbana (smart cities); 3) incertezza e resilienza, per progettare soluzioni individuando, sperimentando e mettendo a punto, alle diverse scale, dall'edificio al territorio, soluzioni resilienti caratterizzate da un'elevata capacità di adattamento; 4) responsabilità del progetto, per affrontare la complessità del progetto contemporaneo con soluzioni e strategie che nel rifuggire da riduttivi tecnicismi, favoriscono la capacità di rispondere alle esigenze materiali e immateriali di chi abita gli spazi e i territori che vengono progettati.
cc5 Conoscenza e comprensione dei 1) fondamenti teorici della conservazione e del restauro, visti anche nel loro sviluppo storico; 2) critica della consistenza figurale e materiale dei monumenti nella loro complessa stratificazione temporale; 3) conoscenza e comprensione dell'analisi e dell'individuazione dei fenomeni di degrado e delle relative cause, in vista delle conseguenti azioni di tutela; 4) conoscenza e comprensione dei metodi e dei processi per il progetto e l'intervento conservativo a scala edilizia, di restauro architettonico, riuso e del ripristino delle parti degradate, di un manufatto architettonico preesistente o di resto archeologico, parco o giardino storico, centro antico, territorio e beni paesaggistici, e per la manutenzione, il risanamento, il consolidamento e la ristrutturazione degli edifici storici.
cc6 Conoscenza e comprensione dei modelli urbanisitici e dei metodi utili alle scelte di piano, della programmazione, pianificazione, progettazione e gestione degli interventi di trasformazione dell'ambiente, del paesaggio, dei sistemi urbani e territoriali, delle strutture organizzative e delle morfologie degli insediamenti umani, dei metodi e degli strumenti e pratiche di pianificazione fisica e di progettazione, recupero, riqualificazione e riordino degli insediamenti alle diverse scale.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa dovrà dimostrare:
ca1 Attraverso contributi teorici ed esperienze applicative vengono approfonditi criticità e opportunità derivanti dal rapporto tra le soluzioni formali e le esigenze specifiche del progetto rispetto a: le strutture; le soluzioni impiantistiche; lo studio dell'edificio nella struttura formale e nella spazialità interna nei rapporti con la città o il paesaggio; lo studio delle forme della città contemporanea e dei fenomeni che ne hanno determinato le evoluzioni e trasformazioni. Con l'esperienza della sperimentazione progettuale nell'ambito dei laboratori interdisciplinari (3 diverse discipline per ogni laboratorio) il laureato acquisisce: 1) la capacità applicativa di misurare lo spazio architettonico e di conformarlo secondo i principi logici della composizione architettonica in ordine al corretto rapporto tra forma, struttura e distribuzione; 2) la capacità applicativa di progettare un organismo architettonico contestualizzato, sviluppandolo alle diverse scale di rappresentazione e controllando il processo di definizione formale in rapporto al programma funzionale, alle tecniche e ai materiali adottati; 3) la capacità applicativa di progettare gli spazi di relazione tra gli organismi architettonici, controllando le fasi fondamentali del processo progettuale; 4) la capacità applicativa di mostrare un atteggiamento critico nella lettura di opere di architettura e di individuarne i principi; 5) la capacità applicativa di utilizzare gli strumenti di rappresentazione dell'architettura per esprimere idee e concetti alle varie scale del progetto.
ca2 Capacità applicatica di portare a sintesi, attraverso la redazione di piani e progetti, aspetti teorici, metodologici e applicativi di intervento sulle diverse componenti dei paesaggi.
ca3 Attraverso contributi teorici ed esperienze applicative l'esperienza progettuale viene collocata in una prospettiva ampia, di confronto critico con le pressanti esigenze della società, le ingerenze dell'economia, le ragioni della produzione. Con l'esperienza della sperimentazione progettuale nell'ambito dei laboratori interdisciplinari (3 diverse discipline per ogni laboratorio) il laureato acquisisce: 1) capacità applicativa di utilizzare in maniera consapevole le risorse materiali e i procedimenti costruttivi; 2) capacità applicativa di confrontarsi consapevolmente con il processo di progettazione e produzione e i suoi elementi costitutivi, dimostrando un atteggiamento critico e consapevole nei confronti del ruolo della tecnologia nel processo progettuale; 3) capacità applicativa di progettare elementi costruttivi e soluzioni di dettaglio come organizzazione consapevole di risorse tecniche e materiali, coniugando l'approccio esigenziale-prestazionale con il contesto costruito e naturale; 4) capacità applicativa di gestire il processo di progettazione in relazione alla complessità dell'intero processo edilizio coniugando scelte tecniche e azioni ai fini di una coerente realizzazione tecnico-costruttiva; 5) capacità di applicare un atteggiamento critico e maturo per risolvere le problematiche connesse con la progettazione ambientale applicata a varie scale di intervento attraverso l'approccio dello sviluppo sostenibile; 6) capacità operativa di avvalersi degli strumenti, dei metodi e delle tecniche per il progetto alle diverse scale, utilizzando un linguaggio appropriato, le regole dei segni e il contenuto informativo.
ca5 Con l'esperienza della sperimentazione progettuale nell'ambito dei laboratori interdisciplinari (3 diverse discipline per ogni laboratorio) il laureato acquisisce: 1) la capacità operativa di analizzare e interpretare un'opera architettonica e, più in generale, qualsiasi tipo di patrimonio culturale, storico e architettonico esistente, secondo la sua evoluzione e trasformazione evidenziandone i caratteri originari e di valore storico, artistico, architettonico e paesaggistico; 2) capacità operativa di valutare criticamente il tipo di intervento finalizzato al recupero e restauro in relazione alle caratteristiche formali e tecniche dell'opera.
ca6 Con l'esperienza della sperimentazione progettuale nell'ambito dei laboratori interdisciplinari (3 diverse discipline per ogni laboratorio) il laureato acquisisce: 1) capacità operativa di aggiornarsi in funzione dell'evoluzione degli strumenti tecnico legislativi e di relazione con i soggetti coinvolti; 2) la capacità applicativa di identificare le specifiche problematiche giuridiche relative ad un determinato contesto operativo; 3) la capacità di affrontare le problematiche relative alla disciplina del territorio, con particolare riferimento alla pianificazione urbanistica e al controllo sull'attività edilizia ed ai conseguenti vincoli che condizionano le specifiche soluzioni tecnico-progettuali.
AUTONOMIA di GIUDIZIO
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa dovrà dimostrare:
ag1 Capacità di integrare autonomamente le conoscenze e gestire le complessità fra le diverse scale del progetto, nonché di formulare giudizi sulla base di informazioni anche limitate o incomplete, includendo la riflessione sulle responsabilità sociali, etiche e giuridiche collegate all'applicazione delle conoscenze disciplinari.
ag3 Capacità di valutare alternative di scenario e le diverse possibili soluzioni ai diversi scenari proposti, individuando correttamente gli opportuni requisiti compositivi, tecnici e costruttivi.
CAPACITÀ DI COMUNICAZIONE
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa dovrà dimostrare:
ac1 abilità di comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità i risultati e le conclusioni, nonché le conoscenze e la ratio sottesa al progetto a interlocutori specialisti e non specialisti. In particolare, gli studenti acquisiscono capacità, supportate da strumenti e metodi, che li mettono in grado di: 1) comunicare idee e progetti attraverso forme di partecipazione; 2) interagire positivamente in gruppi di lavoro in contesti accademici e professionali, sia nazionali che internazionali;
ac2 abilità di organizzare il processo di comunicazione delle scelte progettuali mediante opportune rappresentazioni grafiche, infografiche e multimediali;
ac3 abilità di individuare, strutturare, coordinare e dirigere gruppi di lavoro multidisciplinari.
CAPACITA’ DI APPRENDIMENTO
Al termine dell’esperienza formativa ci si attende che lo studente/la studentessa dovrà dimostrare:
ap1 Sviluppare capacità di apprendimento che consentano al laureato di continuare a studiare per lo più in modo auto-diretto o autonomo, acquisendo attitudini peculiari della formazione permanente, necessaria per ideare, promuovere e conseguire progressi nel campo della teoria e della tecnica dell'architettura.
ap2 Saper ideare, sviluppare e realizzare ricerche innovative e progetti applicati o sperimentali;
ap3 Sviluppare attività progettuali, ricerca di gruppo e teambuilding sia in realtà professionali nazionali che internazionali.

Programma

Conoscenze teoriche e metodologiche sulla valutazione intesa come processo cognitivo per l'espressione di un giudizio su scelte e comportamenti in base a regole e procedure scientificamente sostenibili. Competenze tecnico-operative necessarie ad effettuare le valutazioni (ambientali, socio-economiche, finanziarie, procedurali, tecniche) più adatte alle diverse fasi della progettazione ed anche della pianificazione mediante le principali tecniche utilizzate nei processi decisionali di progettazione e pianificazione quali SWOT, AQL, ACR, ACB, MCDA.

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento ai fini del superamento dell'esame finale avviene attraverso una prova orale (colloquio), durante la quale la commissione d'esame accerta la conoscenza degli argomenti del programma, le modalità di esposizione e le capacità critiche dello studente.
La prima parte della prova orale è incentrata su una applicazione operativa di uno dei metodi di valutazione studiati durante il corso; la seconda verte invece sull’esposizione di alcuni degli argomenti specificati nel programma del Corso.
Le soglie di sufficienza dell'apprendimento fanno riferimento alla padronanza, da parte dello studente, degli argomenti chiave della disciplina. Gli esaminandi saranno interrogati seguendo un calendario determinato il giorno dell’appello che rispetterà, se possibile, l’ordine delle iscrizioni pervenute. Il voto sarà dato in trentesimi e varierà da 18/30 a 30/30 con lode secondo la sottostante tabella docimologica di valutazione.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Testi di base:
1) Roscelli, Riccardo. Manuale di Estimo. Valutazioni economiche ed esercizio della professione (cap: 5 pagg. 191-244; cap. 6 pagg. 267-289; cap. 7 pagg. 323-341).
2) Stanghellini, Stefano (a cura di). Il negoziato pubblico privato nei progetti urbani. Principi, metodi e tecniche di valutazione. DEI, Roma, 2012 (pagg. 5-82).
3) Bussi, Federico. Progettazione e valutazione di progetti con il quadro logico, dispense.
4) Berni, Marta. Partecipazione e analisi multicriteri: la valutazione democratica dei progetti. In: Fattinnanzi, Enrico e Mondini, Giulio (a cura di). L'analisi multicriteri tra valutazione e decisione, DEI, Roma, 2015.
5) Pandolfi, Alessandra. Linee guida per l’analisi multi-criteria (UE). In Mattia, Sergio (a cura di). Costruzione e valutazione della sostenibilità dei progetti (vol. 1), Franco Angeli, Milano, 2007.
6) Oppio, Alessandra. Approcci, metodi e tecniche per la promozione della partecipazione. In Mattia, Sergio (a cura di). Costruzione e valutazione della sostenibilità dei progetti (vol. 1), Franco Angeli, Milano, 2007.
7) Berni, Marta. L'Analisi Costi Benefici - Aspetti di teoria, dispense.
8) Fattinnanzi, Enrico. La qualità della città. Il ruolo della valutazione nelle metodologie di redazione di piani e progetti. In Valori e Valutazioni n. 20 del 2018.
Dispense su: aspetti teorici della valutazione, SWOT, CVPA, inserite nel sito del corso sulla piattaforma Moodle E-Learning.
Bibliografia integrativa (per approfondire gli argomenti del programma), non obbligatoria:
9) Stanghellini, Stefano (a cura di). Il negoziato pubblico privato nei progetti urbani. Principi, metodi e tecniche di valutazione. DEI, Roma, 2012 (pagg. 83-120).
10) Florio, Massimo. La valutazione degli investimenti pubblici. il Mulino Bologna, 1991. (pagg. 29-70).
11) Fattinnanzi, Enrico. La valutazione nei processi innovativi. In: Curto, Rocco; Stellin, Giuseppe. Estimo e Valutazione. Metodologie e casi di studio, DEI, Roma, 2007.
12) Bentivegna, Vincenzo. La valutazione delle grandi aree urbane degradate. Considerazioni generali. In: Miccoli, Saverio (a cura di). Grandi aree urbane degradate. Valutazioni per la riqualificazione. DEI, Roma, 2008.
13) Bentivegna, Vincenzo. Il contributo della valutazione alla razionalità e legittimazione del piano, in Urbanistica n. 105 del 1995.
14) Bentivegna, Vincenzo. La valutazione dei mega progetti urbani parte prima: il processo di decisione. In Valori e Valutazioni n. 4/5 2010.
15) Bentivegna, Vincenzo. La valutazione dei mega progetti urbani parte seconda: la valutazione del coordinamento. In Valori e Valutazioni n. 6 del 2011.
16) Bentivegna, Vincenzo. Qui si parla di progetti, valutazioni e valutatori. In Valori e Valutazioni n. 15 del 2015 (editoriale).
17) Bentivegna, Vincenzo. Alcune considerazioni sull’efficacia delle valutazioni nei piani territoriali e dei progetti edilizi. In Valori e Valutazioni n. 17 del 2016 (editoriale).
18) Fattinnanzi, Enrico; Micelli, Ezio. Valutare il progetto di Architettura. In Valori e Valutazioni n. 23 del 2019.
19) Bentivegna, Vincenzo. Gli aspetti relazionali della qualità dell’opera di architettura. In Valori e Valutazioni n. 23 del 2019.
20) Bentivegna, Vincenzo. Valutazione di coerenza interna del piano urbanistico. Il piano strutturale di Firenze. In: Bentivegna, Vincenzo; Miccoli, Saverio (a cura di); Valutazione Progettazione Urbanistica. Metodologia e applicazioni, DEI, Roma, 2010.

Codice insegnamento B015977

ARCHITECTURE AND ENVIRONMENT LAB 2° anno · 18 CFU · CEAR-09/A · 0 file
ARCHITECTURE AND TOWN LAB 2° anno · 18 CFU · CEAR-09/A · 0 file
FINAL EXAMINATION 2° anno · 12 CFU · 0 file
LABORATORIO DI ARCHITETTURA E AMBIENTE 2° anno · 18 CFU · CEAR-09/A · 0 file
LABORATORIO DI ARCHITETTURA E CITTA' 2° anno · 18 CFU · CEAR-09/A · 0 file
PROVA FINALE 2° anno · 12 CFU · 0 file

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