Corso di laurea

Diritto Per Le Sostenibilita’ E La Sicurezza

Università degli studi di Firenze · 25 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

AMBIENTE, TERRITORIO E BENI PUBBLICI 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · GIUR-06/A · 0 file

Il Corso intende offrire una visione organica e critica delle principali questioni giuridiche attinenti al governo del territorio e alla tutela dell’ambiente, fornendo agli studenti gli strumenti concettuali e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso intende offrire una visione organica e critica delle principali questioni giuridiche attinenti al governo del territorio e alla tutela dell’ambiente, fornendo agli studenti gli strumenti concettuali e normativi per comprenderne l’evoluzione e le implicazioni applicative.

Programma

Il Corso si compone di 3 moduli (2 moduli per studenti da 6 CFU).
Il primo modulo è dedicato alla disciplina costituzionale e amministrativa del governo del territorio, identificando le fonti, i principi fondamentali, gli strumenti e le situazioni soggettive.
Il secondo modulo illustra le caratteristiche strutturali del diritto dell’ambiente, fornendo le nozioni giuridiche necessarie per la sua comprensione.
Il terzo modulo affronta aspetti più specifici della legislazione ambientale. Gli studenti espongono in aula un proprio lavoro di ricerca su una tematica ambientale.

Modalità d'esame

Esame orale.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

STUDENTI FREQUENTANTI:
Primo modulo: eventuali letture indicate dal docente.
Secondo modulo: le lezioni in aula sono sufficienti; non vi saranno letture aggiuntive.
Terzo modulo: gli studenti esporranno le loro tesine per cui non vi saranno letture aggiuntive.
STUDENTI NON FREQUENTANTI:
LM in Diritto delle Sostenibilità e della Sicurezza: P. Stella Richter, Diritto urbanistico, manuale breve, VII ed., Milano 2022; P. Dell’Anno, Diritto dell’ambiente, CEDAM, 2025, con esclusione della parte quarta.
LM in giurisprudenza con esame da 6 CFU: P. Dell’Anno, Diritto dell’ambiente, CEDAM, 2025 (intero libro).
LM in Economia, Istituzioni, Sostenibilità (EIS): P. Dell’Anno, Diritto dell’ambiente, CEDAM, 2025 (intero libro).

Codice insegnamento B032513

DIRITTO DELL'INCLUSIONE 1° anno · 12 CFU · GIUR-17/A · 0 file

a) Fornire agli studenti la visone del diritto non come quadro regolativo, ma come strumento che attraverso “l’immaginazione giuridica” e l’inventio consente di trasformare i “guai privati” in problemi giuridici. b)…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

a) Fornire agli studenti la visone del diritto non come quadro regolativo, ma come strumento che attraverso “l’immaginazione giuridica” e l’inventio consente di trasformare i “guai privati” in problemi giuridici.
b) Consentire agli studenti di gestire in prima persona i casi reali, in particolare di uno dei 5 percorsi delle cliniche organizzate dal Centro L’altro diritto con la Scuola di giurisprudenza, lavorando a contatto con giudici, richiedenti protezione internazionale e operatori dei centri di accoglienza, detenuti e personale carcerario, o di interloquire con le pubbliche amministrazioni sui profili discriminatori dei loro bandi o con quelle sanitarie su questioni regolate dal biodiritto. Per chi scegli di occuparsi di Corte EDU il corso mira a fornire gli strumenti per partecipare alla clinica sulla difesa dei diritti di fronte alla stessa Corte e alla Corte interamericana dei diritti umani.
Naturalmente il corso può essere scelto, lavorando in uno dei percorsi anche se non si intende poi partecipare a nessuna clinica, o ci si riserva di pensare in futuro alla partecipazione di una di esse. In particolare il percorso sulla difesa dei diritti di fronte alla stessa Corte ha una sua autonomia anche pratica rispetto alla clinica articolata sulla comparazione tra Corte Edu e Corte inter-americana.

Il corso approfondisce alcuni aspetti dell'azione dell'Unione tesi all'inclusione sociale dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari e dei cittadini di paesi terzi che rientrano nell'ambito di applicazione del diritto UE, in coerenza con gli obiettivi generali della laurea magistrale. Gli studenti acquisiranno conoscenze riguardo alle competenze dell’Unione nei settori materiali rilevanti (libera circolazione, politica sociale, tutela antidiscriminatoria, immigrazione e asilo, politica di coesione), alle fonti di diritto primario e derivato rilevanti, nonché alle modalità e tecniche di esercizio delle competenze attribuite e agli strumenti attivabili in caso di violazione degli obblighi posti dal diritto dell’Unione.

Programma

Il corso è pensato come introduttivo alla partecipazione allo studio clinico legale e si compone di due fasi, una introduttiva e una di approfondimento tematico. Nella fase introduttiva sarà presentato il diritto visto non come ex parte principis, ovvero appena come strumento regolativo, ma come ex parte populi, ovvero come strumento attraverso cui le persone possono trasformare i loro guai privati in problemi giuridici. Successivamente gli studenti sceglieranno uno dei diversi percorsi di approfondimento tematico disponibili, collegati alle cliniche legali, in base al loro interesse.

1. L'integrazione dei cittadini dell'Unione e non, con particolare attenzione alle questioni sociali e di genere.
2. Il diritto antidiscriminatorio dell'UE.
3. La gestione dei flussi migratori alla luce del nuovo patto sull'immigrazione e l'asilo.
4. Il finanziamento delle politiche di inclusione, con particolare attenzione agli strumenti della politica di coesione

Modalità d'esame

La parte generale del corso sarà valutata attraverso una prova orale, che consisterà in una serie di domande, tanto di carattere generale, quanto di tipo specifico. A seconda del percorso di clinica legale prescelto, tale valutazione potrà essere integrata da una relazione scritta, da un'esercitazione o da altra attività di tipo pratico.
Per quanto riguarda la valutazione sull'esame orale, essa consentirà il superamento dell'esame se le risposte risultano pienamente sufficienti e non emergano errori grossolani o lacune. La valutazione sarà ottima se le risposte risultano esaustive e approfondite Saranno presi in considerazione anche i seguenti profili: capacità di organizzare discorsivamente la conoscenza, capacità di ragionamento critico, qualità dell'esposizione, competenza nell'impiego del lessico specialistico, efficacia e linearità dell’esposizione. In base al percorso di approfondimento scelto da ogni studente durante il corso, si potranno prevedere ulteriori e più specifiche modalità di valutazione della conoscenza, tra cui: simulazione di un caso; scrittura di un ricorso; analisi di un problema.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Per i frequentanti, approfondimento di un tema assegnato, che sarà esposto oralmente in classe ed elaborato in una relazione scritta.
Per i non-frequentanti, esame scritto con tre domande aperte (su richiesta, possibilità di svolgere oralmente l'esame).
Tabella di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Per la preparazione della prima parte del modulo (parte teorica), agli studenti frequentanti è richiesto di studiare i seguenti articoli reperibili sul portale One Search di UniFi:

  • C. Blengino, “Che cosa (ci) insegnano le cliniche legali?”, DIRITTO & QUESTIONI PUBBLICHE | XXI, 2021 / 1 (giugno) | pp. 41-53
  • A. Sciurba, “Le cliniche legali e la risignificazione del diritto”, Rivista di filosofia del diritto [VIII, 2/2019, pp. 257-276]
  • T. Casadei, “L’approccio clinico-legale e le sue (utili) implicazioni”, Rivista di filosofia del diritto [VIII, 2/2019, pp. 277-296]
  • E. Santoro, “Guai privati e immaginazione giuridica: le cliniche legali e il ruolo dell’Università”, Rivista di filosofia del diritto [VIII, 2/2019, pp. 231-256]
  • M. Barbera, “Perché non abbiamo avuto un caso Brown. Il ruolo delle cliniche legali nelle strategie di public interest litigation”, Questione Giustizia, vol. 3, 2019, pp. 78-90
  • E. Rigo, M. Marella, “Il diritto nel prisma delle cliniche legali: un antidoto alla crisi degli studi giuridici?”, Questione Giustizia, vol. 3, 2019, pp. 115-121
  • E. Santoro, “Cliniche Legali e concezione del diritto”, Questione Giustizia, vol. 3, 2019, pp. 122-132
  • A. Sciurba, “Dal case law alla discriminazione istituzionale: la «Clinica legale per i diritti umani» tra formazione giuridica e pratica di giustizia sociale”, Questione Giustizia, vol. 3, 2019, pp. 133-141
  • L. Scomparin, “Lo sviluppo delle cliniche legali nelle università italiane: un processo bottom-up che parte dalla reazione verso il formalismo formativo e arriva a ridefinire l’identità del giurista contemporaneo”, Questione Giustizia, vol. 3, 2019, pp. 142-148
  • G. Capuozzo, “Teaching the Basics Critically. L’educazione giuridico-clinica come pratica di formazione del giurista al conflitto sociale”, DIRITTO & QUESTIONI PUBBLICHE | XXV, 2025 / Special Issue, n. 2 (novembre) | pp. 41-50
  • E. Santoro, “Cliniche legali: insegnare il diritto come spazio conflittuale di giustificazione e non di dominio”, DIRITTO & QUESTIONI PUBBLICHE | XXV, 2025 / Special Issue, n. 2 (novembre) | pp. 209-218
  • T. Casadei, “L’approccio clinico-legale e le sue (utili) implicazioni”, Rivista di filosofia del diritto [VIII, 2/2019, pp. 277-296].
    Per quanto concerne il percorso teorico-pratico a scelta dello studente (cliniche legali), ognuno di esso prevede modalità di svolgimento e valutazione differenziate, descritte approfonditamente dai rispettivi coordinatori di tali percorsi.
    GLI STUDENTI CHE PREVEDONO DI SOSTENERE L'ESAME DA NON FREQUENTANTE SONO INVITATI A METTERSI IN CONTATTO CON IL RESPONSABILE DEL MODULO PER CONCORDARE IL PROGRAMMA DI ESAME E DEFINIRE LE MODALITA' PER LA PARTECIPAZIONE ALLE CLINICHE LEGALI.

Il materiale per la preparazione all'esame sarà reso disponibile per gli studenti frequentanti tramite Moodle. Gli studenti non frequentanti possono prepararsi sui seguenti testi:

  • A. Adinolfi, C. Morviducci, Elementi di Diritto dell’Unione europea, Torino, 2023: Capitoli 11 (pp. 261-289) e 13 (pp. 311-345)
    https://www.giappichelli.it/elementi-di-diritto-dell-unione-europea-9791221102284
  • M. Barbera, S. Borelli, Principio di eguaglianza e divieti di discriminazione, 2022,
    scaricabile liberamente qui:
    https://csdle.lex.unict.it/sites/default/files/Documenti/Articoli/2022-1_Barbera-Borelli.pdf
  • A. Alaimo, B. Caruso, Dopo la politica i diritti: l’Europa “sociale” nel Trattato di Lisbona, 2010,
    scaricabile liberamente qui:
    https://csdle.lex.unict.it/sites/default/files/Documenti/Articoli/2010-2_Alaimo-Caruso.pdf

Codice insegnamento B032515

ECONOMIA SOSTENIBILE E TRANSIZIONE ECOLOGICA 1° anno · 9 CFU · GIUR-06/A · 0 file

Il corso mira a fornire le nozioni idonee alla conoscenza dei principali istituti dell'economia sostenibile e della transizione ecologica, anche mediante l'analisi dei documenti internazionali e sovranazionali;…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a fornire le nozioni idonee alla conoscenza dei principali istituti dell'economia sostenibile e
della transizione ecologica, anche mediante l'analisi dei documenti internazionali e sovranazionali;
analizzare le nozioni giuridiche di base del concetto di 'sostenibiità' a partire dalla dimensione costituzionale
e soffermandosi su alcune discipline di settore particolarmente significative; conseguire un'approfondita
conoscenza dei diversi profili giuridici della transizione ecologica, nella sue dimensioni ambientale,
economica e sociale; introdurre alla comprensione dell'Agenda 2030 e del Green Deal europeo e dei relativi
strumenti attuativi, sia a livello europeo sia nazionale, ivi compresi Next Generation EU e PNRR.

Il corso mira a fornire le nozioni idonee alla conoscenza dei principali istituti dell'economia sostenibile e della transazione ecologica, anche mediante l'analisi dei documenti internazionali e sovranazionali; analizzare le nozioni giuridiche di base del concetto di 'sostenibiità' a partire dalla dimensione costituzionale e soffermandosi su alcune discipline di settore particolarmente significative; conseguire un'approfondita conoscenza dei diversi profili giuridici della transazione ecologica, nella sue dimensioni ambientale, economica e sociale; introdurre alla comprensione dell'Agenda 2030 e del Green Deal europeo e dei relativi strumenti attuativi, sia a livello europeo sia nazionale, ivi compresi Next Generation EU e PNRR.

Programma

Il corso intende fornire un inquadramento generale dei concetti di economia e sviluppo sostenibile nonché di
transizione ecologica con un approccio interdisciplinare in grado di dare conto dei più recenti approdi delle
scienze giuridiche, economiche e sociali e funzionale all’analisi delle più significative normative di settore
(clima, biodiversità, energia, suolo, aria, acque, rifiuti).

Il corso intende fornire un inquadramento generale dei concetti di economia e sviluppo sostenibile nonché di transizione ecologica con un approccio interdisciplinare in grado di dare conto dei più recenti approdi delle scienze giuridiche, economiche e sociali e funzionale all’analisi delle più significative normative di settore (clima, biodiversità, energia, suolo, aria, acque, rifiuti).

Modalità d'esame

La modalità di verifica sarà orale, generalmente organizzata attorno a tre domande idonee a verificare la preparazione dello studente sull’intero programma, nonché la capacità di collegare i diversi istituti e le differenti nozioni.
L'attribuzione dei voti verrà fatta secondo i seguenti criteri:
28-30: risposte complete che evidenziano la padronanza della materia con la capacità di mettere in relazione i diversi istituti, una spiccata riflessione personale e una precisa proprietà lessicale;
26-27: risposte corrette e esaurienti che dimostrano una organizzazione appropriata dei contenuti della materia e una buona proprietà lessicale;
24-25: risposte corrette, ma non complete che non evidenziano le correlazioni tra i diversi argomenti, con un lessico non sempre appropriato;
22-23: risposte sommarie che presentano incertezze e carenze nella comprensione degli istituti e un lessico incerto;
18-21: risposte appena sufficienti a dimostrare l'acquisizione delle nozioni di base con un lessico elementare

La modalità di verifica sarà orale, generalmente organizzata attorno a tre domande idonee a verificare la preparazione dello studente sull’intero programma, nonché la capacità di collegare i diversi istituti e le differenti nozioni.
L'attribuzione dei voti verrà fatta secondo i seguenti criteri:
28-30: risposte complete che evidenziano la padronanza della materia con la capacità di mettere in relazione i diversi istituti, una spiccata riflessione personale e una precisa proprietà lessicale;
26-27: risposte corrette e esaurienti che dimostrano una organizzazione appropriata dei contenuti della materia e una buona proprietà lessicale;
24-25: risposte corrette, ma non complete che non evidenziano le correlazioni tra i diversi argomenti, con un lessico non sempre appropriato;
22-23: risposte sommarie che presentano incertezze e carenze nella comprensione degli istituti e un lessico incerto;
18-21: risposte appena sufficienti a dimostrare l'acquisizione delle nozioni di base con un lessico elementare.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Per gli studenti non frequentanti il materiale di studio consiste in un breve manuale e negli articoli di seguito indicati.
Il breve manuale di riferimento:
D. Bevilacqua, E. Chiti, Green Deal. Come costruire una nuova Europa, Il Mulino, 2019
E tutti i seguenti articoli:

  • G. Rossi, Dallo sviluppo sostenibile all'ambiente per lo sviluppo, in Riv. quadr. dir. amb., n. 1 2020
  • E. Bruti Liberati, Politiche di decarbonizzazione, costituzione eco- nomica europea e assetti di governance, in Dir. pubbl., n. 1 2021
  • F. Fracchia, S. Vernile, Lo sviluppo sostenibile oltre il diritto ambientale, in Le Regioni, n. 1-2 2022
  • A. Moliterni, Transizione ecologica, ordine economico e sistema amministrativo, in Riv. diritti comparati, n. 2 2022
  • L. Ricci, La triade “rigenerazione, ambiente e consumo” nel “modello circolare”, in Riv. quadr. dir. amb., n. 2 2023
  • R. Stupazzini, A. Martini, Il ciclo di vita dei prodotti di plastica nell’era dell’economia circolare: uno studio giuridico sistematico, in Il diritto dell'economia, n. 3 2023
  • P. La Selva, Alcune riflessioni su ambiente e concorrenza nella regolazione del mercato dei rifiuti, in Il diritto dell'economia, n. 3 2023
  • P. Piras, L’uso sostenibile del suolo e la città giusta, in Riv. quadr. dir. amb., n. 2 2023
  • G. Fidone, M. Mataluni, Gli appalti verdi nel Codice dei Contratti Pubblici, in Riv. quadr. dir. amb., n. 3 2016
  • E. Valeriani, Strumenti contrattuali per la Missione «Rivoluzione verde e transizione ecologica»: il ruolo degli energy performance contracts, in Il diritto dell'economia, n. 1 2023
  • A. Bartolini, Innovazione e diritto ambientale: il caso dell’End of Waste (EoW), in Il diritto dell'economia, n. speciale aprile 2023
    Tutti gli articoli sono reperibili o in open access o tramite gli strumenti della Biblioteca.
    Per i frequentanti, i testi per la preparazione dell'esame saranno indicati all'inizio del corso

I testi per la preparazione dell'esame saranno indicati all'inizio del corso.

Codice insegnamento B032522

ENFORCEMENT SYSTEMS IN ENVIROMENTAL LAW 1° anno · 6 CFU · GIUR-01/A · 0 file

CONOSCENZA E COMPRENSIONE: Acquisire una solida conoscenza del sistema di enforcement nel diritto ambientale, con particolare riguardo agli strumenti privatistici (azioni civili, rimedi e responsabilità) in dialogo con…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • CONOSCENZA E COMPRENSIONE: Acquisire una solida conoscenza del sistema di enforcement nel diritto ambientale, con particolare riguardo agli strumenti privatistici (azioni civili, rimedi e responsabilità) in dialogo con quelli, altrettanto variegati, approntati dal diritto penale (sanzioni punitive, interdittive, ripristinatorie, ecc.). Lo studente sarà messo in grado di comprendere l’importanza dell’effettività delle norme ambientali ed il ruolo svolto dai diversi attori istituzionali nel garantirla.
  • CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE: Saper applicare i principi teorici a casi concreti, analizzando scenari di danno ambientale e identificando gli strumenti giuridici attivabili (es. azioni risarcitorie, inibitorie, denunce penali). Attraverso studi di casi e simulazioni, lo studente svilupperà competenze pratiche nel risolvere problemi complessi di tutela ambientale a vari livelli (locale, nazionale, transnazionale).
  • AUTONOMIA DI GIUDIZIO: Sviluppare la capacità di valutare criticamente l’efficacia comparata dei diversi meccanismi di enforcement (pubblici e privati) e di formulare giudizi informati sulle politiche di tutela ambientale. Ad esempio, lo studente sarà in grado di discutere i pro e contro di un’azione civile rispetto a un intervento penale in situazioni di illecito ambientale, valutando anche implicazioni etiche e socio-economiche.
  • ABILITÀ COMUNICATIVE: Migliorare le competenze comunicative in ambito giuridico bilingue (italiano/inglese), attraverso dibattiti di gruppo su temi di diritto ambientale. Lo studente imparerà a utilizzare in modo appropriato il lessico specialistico (es. compliance, liability, enforcement) e a spiegare a diversi interlocutori (anche non giuristi) le questioni legate alla giustizia ambientale e allo sviluppo sostenibile.
  • CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO: Potenziare la capacità di apprendere in modo autonomo e interdisciplinare, collegando principi di diritto privato, diritto penale, diritto internazionale ed europeo. In linea con i Descrittori di Dublino, lo studente sarà stimolato a mantenersi aggiornato sulle evoluzioni normative e giurisprudenziali (es. nuove direttive UE, casi emblematici di climate litigation), comprendendo come la tutela dell’ambiente si inserisca nel quadro più ampio della pace e del benessere globale.

Programma

Il modulo esplora i meccanismi di enforcement nel diritto ambientale in prospettiva penalistica. Ad una “Parte generale” del diritto penale ambientale, che esaminerà i temi del bene giuridico ambientale, delle principali tecniche di tutela e delle diverse tipologie di sanzioni contemplate dal legislatore, seguirà una “Parte speciale” dedicata invece all’esame dei «Delitti contro l’ambiente» previsti dal codice penale, alla «Responsabilità da reato» (ambientale) degli enti collettivi ex d. lgs. n. 231/2001 ed alla Direttiva UE 2024/1203.

Modalità d'esame

La valutazione degli apprendimenti avverrà attraverso le seguenti modalità:

  • ESAME FINALE: consisterà in una verifica orale o scritta su entrambi i moduli (privatistico e penalistico). Nell’esame saranno accertate sia le conoscenze teoriche acquisite (definizioni, principi, riferimenti normativi e giurisprudenziali) sia la capacità di applicarle in modo critico. Allo studente saranno poste domande sia di carattere generale (es. “Illustrate il ruolo della Convenzione di Aarhus nell’enforcement ambientale europeo”) sia di carattere più specifico (es. “Quali rimedi civili e penali si possono attivare in caso di sversamento tossico in un fiume?” “In cosa consiste il delitto di disastro ambientale”). Criteri di valutazione includeranno la correttezza e completezza dei contenuti, la capacità di collegare i due ambiti (privato e penale), la chiarezza espositiva e l’uso appropriato del linguaggio specialistico in italiano e/o in inglese.
  • VALUTAZIONE DELLE ATTIVITÀ INTERATTIVE: Per gli studenti frequentanti, la partecipazione attiva alle attività in classe inciderà sull’esito finale. In particolare, saranno valutate le presentazioni di casi, le performance nelle simulazioni e la qualità dei contributi nei dibattiti.
  • PROVA INTERMEDIA (FACOLTATIVA): A metà corso potrebbe essere proposta, a discrezione di ognuno dei docenti, una prova intermedia scritta allo scopo di monitorare l’apprendimento in itinere. L’esito positivo della prova potrà esonerare parte del programma o essere considerato nel voto finale. Questa prova, se attivata, sarà comunicata con adeguato anticipo agli studenti all’inizio del corso.

Testi di riferimento

Il materiale di studio è costituto, anzitutto, da quello (slides, sentenze, articoli, ecc.) che verrà discusso in aula e prontamente reso disponibile sulla piattaforma e-learning (Moodle) del corso. Durante lo svolgimento delle lezioni, ogni docente indicherà agli studenti, sempre pubblicandolo sulla piattaforma Moodle, ulteriori materiali di studio, che potranno consistere anche nella visione di documentari, in dispense, in articoli scientifici o selezioni di sentenze rilevanti.

Codice insegnamento B035561

ENVIRONMENTAL PROTECTION: REGULATORY APPROACHES AND LITIGATION DYNAMICS 1° anno · 6 CFU · GIUR-06/A · 0 file

A) Acquisizione degli strumenti necessari per comprendere l’assetto istituzionale internazionale e nazionale a tutela dell’ambiente e per comprendere i modi di formazione delle decisioni pubbliche in materia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

A) Acquisizione degli strumenti necessari per comprendere l’assetto istituzionale internazionale e nazionale a tutela dell’ambiente e per comprendere i modi di formazione delle decisioni pubbliche in materia ambientale;
B) Acquisizione di conoscenze utili per operare, anche se non autonomamente, in contesti lavorativi legati alla protezione dell’ambiente;
C) Capacità di individuare i problemi giuridici posti dalla protezione dell’ambiente e in particolare dalla tutela multilivello delle risorse naturali;
D) Consapevolezza della specificità della materia ambientale nell’ambito del diritto amministrativo nazionale e sovranazionale.

Il corso si ripropone di far acquisire agli studenti la comprensione dei basilari aspetti processuali relativi alle controversie sul cambiamento climatico, a partire dalla giustiziabilità del contenzioso, la legittimazione dei ricorrenti, il diritto delle prove e l'esecutività delle sentenze.

Programma

Il corso mira ad analizzare l'architettura istituzionale che governa la tutela dell’ambiente a livello globale, europeo e nazionale. Si esaminerà come le istituzioni pubbliche gestiscono i rischi ambientali e i conflitti sulle risorse. Esplorando il diritto amministrativo dell’ambiente, il corso si concentra sul ruolo dello Stato e delle organizzazioni sovranazionali come “regolatori”.

Il corso, dopo aver affrontato i tratti essenziali del contenzioso civile interno ai vari ordinamenti del panorama europeo nonché al contenzioso transnazionale si concentrerà sull’ esame dei principali casi aventi ad oggetto controversie inerenti il cd. cambiamento climatico, al fine di far comprendere le questioni processuali sorte nel corso di essi soprattutto in riferimento ad istituti peculiari ad alcuni sistemi.

Modalità d'esame

Colloquio orale sulle conoscenze acquisite nel corso, con analisi e argomentazione di casi critici. Concorrerà alla determinazione del voto finale il lavoro svolto nel corso delle attività laboratoriali e seminariali.
L'attribuzione dei voti verrà fatta secondo i seguenti criteri:
28-30: risposte complete che evidenziano la padronanza della materia con la capacità di mettere in relazione i diversi istituti, una spiccata riflessione personale e una precisa proprietà lessicale;
26-27: risposte corrette e esaurienti che dimostrano una organizzazione appropriata dei contenuti della materia e una buona proprietà lessicale;
24-25: risposte corrette, ma non complete che non evidenziano le correlazioni tra i diversi argomenti, con un lessico non sempre appropriato;
22-23: risposte sommarie che presentano incertezze e carenze nella comprensione degli istituti e un lessico incerto;
18-21: risposte appena sufficienti a dimostrare l'acquisizione delle nozioni di base con un lessico elementare.

Esame orale o breve elaborato scritto sulle conoscenze acquisite nel corso.

Testi di riferimento

I materiali di studio saranno indicati a lezione.

I materiali di studio saranno indicati a lezione. Per i frequentanti, il materiale di studio e approfondimento sarà fornito durante le lezioni.

Codice insegnamento B035549

FUNDAMENTAL RIGHTS IN THE EUROPEAN UNION 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-10/A · 0 file

Al termine del corso gli studenti dovranno essere in grado di: individuare le diverse fonti del sistema di tutela dei diritti fondamentali nell’UE, distinguendone il rispettivo ambito di applicazione, contenuto ed…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso gli studenti dovranno essere in grado di:
individuare le diverse fonti del sistema di tutela dei diritti fondamentali nell’UE, distinguendone il rispettivo ambito di applicazione, contenuto ed effetti;
comprendere le interazioni tra le fonti di diritto UE che concorrono alla tutela dei diritti fondamentali, la CEDU e le costituzioni nazionali;
applicare le nozioni di base apprese durante il corso a casi specifici in materia di diritti fondamentali;
utilizzare le nozioni apprese per sviluppare una migliore comprensione delle questioni relative alla tutela dei diritti fondamentali al centro del dibattito pubblico

Programma

Il corso si divide in tre parti. La prima parte è dedicata all’analisi del sistema di tutela dei diritti fondamentali dell’Unione europea e delle sue interazioni con le fonti internazionali, in particolare la CEDU, e le costituzioni nazionali. Nella seconda parte saranno invece approfondite alcune specifiche questioni in materia di tutela dei diritti fondamentali, attingendo in particolare alla giurisprudenza più recente della Corte di giustizia dell’Unione europea. Nella terza e ultima parte, ciascun studente frequentante presenterà il caso assegnato all'inizio del corso.

Modalità d'esame

Gli studenti approfondiranno alcuni temi specifici in un elaborato scritto che sarà presentato e commentato in classe. Alla valutazione finale concorrono i voti assegnati all’elaborato scritto e alla sua discussione. Si terrà altresì conto del livello di partecipazione all’intero corso.

Testi di riferimento

In aggiunta al materiale distribuito tramite la piattaforma Moodle, è richiesto lo studio del seguente capitolo: E. Spaventa, Fundamental Rights in the European Union, in S. Peers, C. Barnard, European Union Law (4th ed.), OUP, 2023, pp. 242-283

Codice insegnamento B035555

GLOBAL PEACE, JUSTICE AND WELLBEING I 1° anno · 15 CFU · GIUR-11/B · 0 file

Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di: illustrare le principali teorie, i temi centrali e le evidenze empiriche relative alla pace globale, alla giustizia globale e al benessere; analizzare questioni,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di:

  • illustrare le principali teorie, i temi centrali e le evidenze empiriche relative alla pace globale, alla giustizia globale e al benessere;
  • analizzare questioni, sviluppare argomentazioni e trarre conclusioni nell’ambito della pace, della giustizia e del benessere globali;
  • confrontare analogie e differenze tra i tre concetti e i rispettivi ambiti di applicazione nelle politiche pubbliche;
  • esporre le principali teorie, i temi e le evidenze empiriche relativi alle cause e alle fonti dei conflitti armati intrastatali e interstatali;
  • illustrare e confrontare le diverse teorie, i temi e le evidenze empiriche in materia di peacebuilding, prevenzione dei conflitti, trasformazione dei conflitti e processi post-conflitto; anche in una prospettiva di genere e dal punto di vista del sud globale;
  • illustrare e confrontare le principali sfide contemporanee alla giustizia sociale e allo sviluppo di approcci globali alla giustizia e ai diritti umani;
  • dimostrare la capacità di individuare alcune delle principali minacce al benessere umano a livello individuale, sociale e planetario;
  • comprendere le specifiche implicazioni giuridiche e di policy, nonché le questioni contemporanee, relative ai tre ambiti della pace, della giustizia e del benessere globali;
  • autovalutare i lavori individuali e collaborare in gruppo a progetti collettivi svolti in aula;
  • problematizzare e formulare in modo autonomo quesiti di ricerca scientifica riguardanti la pace, la giustizia e il benessere globali.

Programma

Il corso offre un’analisi critica dei dibattiti teorici, giuridici e di policy su pace globale, giustizia e benessere. Ispirandosi all’Agenda ONU 2030, analizza le interconnessioni tra questi concetti, con attenzione alle prospettive di genere e del Global South. Tra i temi trattati: conflitti, insicurezza, disuguaglianze, tensioni geopolitiche, crisi umanitarie, arretramento democratico e polarizzazione sociale. Il corso evidenzia il ruolo di pace, giustizia e benessere nell’affrontare le principali sfide globali contemporanee.

Il corso offre un’analisi critica dei dibattiti teorici, giuridici e di policy su pace globale, giustizia e benessere. Ispirandosi all’Agenda ONU 2030, analizza le interconnessioni tra questi concetti, con attenzione alle prospettive di genere e del Global South. Tra i temi trattati: conflitti, insicurezza, disuguaglianze, tensioni geopolitiche, crisi umanitarie, arretramento democratico e polarizzazione sociale. Il corso evidenzia il ruolo di pace, giustizia e benessere nell’affrontare le principali sfide globali contemporanee

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento consiste in tre prove presentate in forma seminariale (pari al 30% della valutazione complessiva del corso) e in una prova scritta e orale (pari al 70%), basata sulla letteratura scientifica del corso e sostenuta secondo le indicazioni fornite dal docente.
CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE PROVE SEMINARIALI:

  • padronanza degli argomenti e precisione nella definizione dei concetti;
  • chiarezza, sinteticità e completezza dell’esposizione;
  • rigore metodologico e capacità di analisi critica;
  • uso appropriato della terminologia.
    CRITERI DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA E ORALE:
  • padronanza dei concetti chiave e capacità di definirli in modo preciso;
  • corretta ed efficace applicazione degli approcci comparativi e metodologici;
  • profondità analitica e maturità del ragionamento critico;
  • pertinenza, chiarezza e capacità di sintesi nelle risposte;
  • adeguata padronanza della terminologia specialistica.
    CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEL VOTO FINALE:
    Il conseguimento di una valutazione sufficiente richiede che tutte le risposte raggiungano una soglia minima di correttezza, senza lacune rilevanti o errori sostanziali. Una valutazione eccellente è attribuita quando tutte le risposte risultano complete, ben argomentate e dimostrano una comprensione approfondita, capacità critica e un uso sicuro della terminologia relativa alla pace, alla giustizia e al benessere globali.

Testi di riferimento

UNA SELEZIONE TRA:
Aaron, Jarden & Roache, Annalise. (2023). What Is Wellbeing? International Journal of Environmental Research and Public Health. 20. 5006.
Adolf, Antony (2009) “How does Peace have a World History?”, in Antony Adolf, Peace: A World History, London: Polity Press.
Ankrah, Doreen, Jamie Bristow, Daniel Hires & Jan Artem Henriksson (2023). “Inner Development Goals: From Inner Growth to Outer Change”. Field Actions Science Reports. The Journal of Field Actions, Special Issue 25 (Nov.), pp. 82–87.
David P. Barash ed (2017) Approaches to Peace: A Reader in Peace Studies.Oxford: Oxford University Press.
Bautista TG, et al. What is well-being? A scoping review of the conceptual and operational definitions of occupational well-being. J Clin Transl Sci. 2023 Oct 16;7(1)
Brooks, Tom (2023) Global Justice: An Introduction, Wiley-Blackwell, (167 pages)
Boogaard, Birgit K., Dorine E. van Norren. 2021. «‘Development’ perspectives from the Global South: Learning from Ubuntu and Buen Vivir philosophies». In The Politics of Knowledge in Inclusive Development and Innovation. Routledge.
Campbell, Susanna (2019). Global Governance and Local Peace: Accountability and Performance in International Peacebuilding. Cambridge: Cambridge University Press.
Chetail, Vincent (2003). “The contribution of the International Court of Justice to international humanitarian law”, IRRC, 85(850), pp. 235-267.
Cohrs, J. Christopher at al. (2013). “Contributions of Positive Psychology to Peace Toward Global Well-Being and Resilience”, The American Psychologist. 68.
Galtung, Johan, ' Meeting basic needs: peace and development', in Felicia A. Huppert, Nick Baylis, and Barry Keverne (eds), The Science of Well-Being, Oxford, 2005.
Inglehart, R. F., Puranen, B., & Welzel, C. (2015). Declining willingness to fight for one’s country: The individual-level basis of the long peace. Journal of Peace Research, 52(4).
Kulnazarova, Aigul (2019) ‘Framework for Global Approaches to Peace: An Introduction’. In Kulnazarova, Aigul and Vesselin Popovski (eds). The Palgrave Handbook of Global Approaches to Peace. Cham: Springer.
Oliver P. Richmond, et al. (2016). The Palgrave Handbook of Disciplinary and Regional Approaches to Peace. Basingstoke: Palgrave Macmillan.
Institute for Economics and Peace (2025). The Global Peace Index. https://www.economicsandpeace.org/global-peace-index/ (100
Ramsbotham, Oliver; et al. (2024) Contemporary Conflict Resolution 5th ed. Cambridge: Polity.
Rawls, Johns (1993). “The Law of Peoples”, Critical Inquiry, 20(1).
Sen, Amartya (1999). Development as Freedom. Oxford: Oxford University Press.
Weiss, Thomas & Sam Daws (eds.) (2018). The Oxford Handbook on the United Nations. Oxford: Oxford University Press.

Codice insegnamento B035542

HUMAN RIGHTS AND GLOBAL PEACE 1° anno · 12 CFU · GIUR-17/A · 0 file

Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di: 1. Analizzare criticamente le principali teorie filosofiche e sociologiche sui diritti umani, la pace, la guerra, la globalizzazione. 2. Confrontare e valutare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di:
1. Analizzare criticamente le principali teorie filosofiche e sociologiche sui diritti umani, la pace, la guerra, la globalizzazione.
2. Confrontare e valutare diversi modelli di ordine internazionale e di governance globale.
3. Applicare i quadri teorici ai conflitti globali contemporanei, ai processi di pace e alle sfide in materia di diritti umani.
4. Valutare l’impatto della globalizzazione sui diritti umani, sulle disuguaglianze e sulla sicurezza internazionale.
5. Sviluppare argomentazioni critiche in forma scritta e orale in inglese.
6. Lavorare efficacemente in gruppo, dimostrando competenze collaborative e interculturali.

The course aims to provide in-depth knowledge of the main theories on the causes, dynamics, and consequences of inter-state and intra-state conflicts, as well as the tools for resolving them, with particular reference to the contemporary international system. At the end of the course, students will be able to: a) critically examine contemporary literature on the causes and dynamics of conflicts and on intervention tools; b) apply the central and updated methods of investigation in the study of conflict analysis and resolution; c) discuss the prospects and problems of international intervention in intra-state conflicts.

Programma

  • Fondamenti dei diritti umani
  • Modelli di ordine internazionale e di governance globale
  • Guerra, violenza e diritto
  • Pace, pacifismo e nonviolenza
  • Diritti umani e sfide emergenti

The course introduces students to the analysis of conflicts, international interventions, and the main institutional instruments for conflict resolution, providing an overview of the main theoretical approaches and empirical applications in those fields. The course will cover the conceptual and methodological tools provided by contemporary academic literature and apply these concepts and methods to the analysis of conflicts and international interventions aimed at restoring peace.

Modalità d'esame

Per gli studenti che scelgono di frequentare:

  • Partecipazione attiva e coinvolgimento in tutte le attività in aula: 35%
    La valutazione si baserà su:
     frequenza regolare e puntualità
     partecipazione attiva alle discussioni in classe
     coinvolgimento nelle attività individuali e di gruppo
     capacità di riflessione critica sui materiali del corso durante le lezioni
  • Progetto di gruppo (presentazione + discussione, in inglese): 35%
    La valutazione terrà conto di:
     chiarezza e coerenza della struttura della presentazione
     accuratezza e profondità dei contenuti
     originalità dei contenuti e dell’approccio
     analisi critica e uso dei concetti affrontati nel corso
     efficacia del lavoro di squadra e della distribuzione dei compiti
     capacità di coinvolgere il pubblico e di rispondere alle domande durante la discussione
  • Esame scritto finale in inglese (in aula): 30%
    L’esame scritto finale (2 ore) consisterà in domande aperte che richiederanno:
     analisi critica personale
     applicazione dei concetti teorici discussi in classe
     argomentazione scritta chiara e ben strutturata
    Testi
    Le letture per le attività in classe e la presentazione orale saranno distribuite in aula e/o rese disponibili tramite la piattaforma Moodle.
    Per gli studenti che scelgono di non frequentare e sostenere solo l'esame finale saranno valutati tramite un esame orale in inglese basato su due libri obbligatori.
    L’esame comprenderà almeno tre domande per ciascun libro, con la possibilità di ulteriori domande di approfondimento e chiarimento.
    Per superare l’esame, gli studenti dovranno conseguire una valutazione sufficiente su entrambi i testi:
  • Jenny Teichman, The Philosophy of War and Peace, 2ª ed. (2018), Imprint Academic.
  • Jack Donnelly & Daniel J. Edquist-Whelan, International Human Rights, 6ª ed. (2020) o edizioni successive, Routledge.

Modalità di verifica dell'apprendimento Per gli studenti che scelgono di frequentare:

  • Partecipazione attiva e coinvolgimento in tutte le attività in aula: 35%
    La valutazione si baserà su:
    frequenza regolare e puntualità partecipazione attiva alle discussioni in classe
    coinvolgimento nelle attività individuali e di gruppo capacità di riflessione critica sui materiali del corso durante le lezioni
  • Progetto di gruppo (presentazione + discussione, in inglese): 35%
    La valutazione terrà conto di:
    chiarezza e coerenza della struttura della presentazione
    accuratezza e profondità dei contenuti originalità dei contenuti e dell’approccio
    analisi critica e uso dei concetti affrontati nel corso efficacia del lavoro di squadra e della distribuzione dei compiti
    capacità di coinvolgere il pubblico e di rispondere alle domande durante la discussione
  • Esame scritto finale in inglese (in aula): 30% L’esame scritto finale (2 ore) consisterà in domande aperte che richiederanno:
    analisi critica personale
    applicazione dei concetti teorici discussi in classe argomentazione scritta chiara e ben strutturata Testi
    Le letture per le attività in classe e la presentazione orale saranno distribuite in aula e/o rese disponibili tramite la piattaforma Moodle.
    Per gli studenti che scelgono di non frequentare e sostenere solo l'esame finale saranno valutati tramite un esame orale in inglese basato su due libri obbligatori.
    L’esame comprenderà almeno tre domande per ciascun libro, con la possibilità di ulteriori domande di approfondimento e chiarimento.
    Per superare l’esame, gli studenti dovranno conseguire una valutazione sufficiente su entrambi i testi:
  • Jenny Teichman, The Philosophy of War and Peace, 2ª ed. (2018), Imprint Academic.
  • Jack Donnelly & Daniel J. Edquist-Whelan, International Human Rights, 6ª ed. (2020) o edizioni successive, Routledge.

Students will have to take a 90-minutes written exam with multiple-choice questions and open questions on all readings. Students must demonstrate knowledge of the topics covered in the course and the ability to organize and present this knowledge using the terminology and concepts of the field of study correctly; the ability to critically analyze issues relevant to the field; the ability to use the knowledge acquired to analyze the causes, consequences and possible solutions of armed conflicts.

Testi di riferimento

Per gli studenti che scelgono di frequentare le letture saranno distribuite in classe e/o rese disponibili su Moodle
Per chi intende svolgere solo l'esame orale:

  • Jenny Teichman, The Philosophy of War and Peace, 2nd ed. (2018), Imprint Academic.
  • Jack Donnelly & Daniel J. Edquist-Whelan, International Human Rights, 6th ed. (2020) or later editions, Routledge.

Per gli studenti che scelgono di frequentare le letture saranno distribuite in classe e/o rese disponibili su Moodle.
Per chi intende svolgere solo l'esame orale:

  • Jenny Teichman, The Philosophy of War and Peace, 2nd ed. (2018), Imprint Academic.
  • Jack Donnelly & Daniel J. Edquist-Whelan, International Human Rights, 6th ed. (2020) or later editions, Routledge.

Topic 1 – Introduction; State formation and war:
Kalyvas, S. N. (2019), “The Landscape of Political Violence”, in Chenoweth, E., English, R., Gofas, A. and Kalyvas, S. N. (eds.), The Oxford Handbook of Terrorism. Oxford, Oxford University Press.
Goemans, H. and Carter, D. (2025), “Re-Imagin(in)g Territorial Conflict”, Annual Review of Political Science 28: 133–149.
Tilly, C. (1985), “War Making and State Making as Organized Crime”, in Evans, P., Rueschemeyer, D. and Skocpol, T. (eds.), Bringing the State Back In. Cambridge, Cambridge University Press, pp. 169–191.
Topic 2 – Nationalism and war:
Cederman, L.-E., Galano Toro, P., Girardin, L. and Schvitz, G. (2023), “War Did Make States: Revisiting the Bellicist Paradigm in Early Modern Europe”, International Organization 77(1): 324–362.
Cederman, L.-E., Girardin, L. and Müller-Crepon, C. (2023), “Nationalism and the Puzzle of Reversing State Size”, World Politics 75(4): 692–734.
Müller-Crepon, C., Schvitz, G. and Cederman, L.-E. (2024), “‘Right-Peopling’ the State: Nationalism, Historical Legacies and Ethnic Cleansing in Europe, 1885–2020”, Journal of Conflict Resolution 69(2–3): 211–241.
Topic 3 – Causes of civil wars:
Cederman, L.-E. and Vogt, M. (2017), “Dynamics and Logics of Civil War”, Journal of Conflict Resolution 61(9): 1992–2016.
Cederman, L.-E., Gleditsch, K. S. and Buhaug, H. (2013), Inequality, Grievances, and Civil War. Cambridge, Cambridge University Press: chapter 3.
Costalli, S. and Ruggeri, A. (2015), “Indignation, Ideologies and Armed Mobilization”, International Security 40(2): 119–157.
Kalyvas, S. N. and Balcells, L. (2010), “International System and Technologies of Rebellion: How the End of the Cold War Shaped Internal Conflict”, American Political Science Review 104: 415–429.
Topic 4 – Dynamics of violence:
Balcells, L. and Stanton, J. A. (2021), “Violence Against Civilians During Armed Conflict: Moving Beyond the Macro- and Micro-Level Divide”, Annual Review of Political Science 24(1): 45–69.
Costalli, S., Moro, F. N. and Ruggeri, A. (2020), “The Logic of Vulnerability and Civilian Victimization: Shifting Front Lines in Italy (1943–1945)”, World Politics 72(4): 679–718.
Valentino, B. (2000), “Final Solutions: The Causes of Mass Killing and Genocide”, Security Studies 9(3): 1–59.
Lichtenheld, A. (2020), “Explaining Population Displacement Strategies in Civil Wars: A Cross-National Analysis”, International Organization 74(1): 253–294.
Nordås, R. and Cohen, D. K. (2021), “Conflict-Related Sexual Violence”, Annual Review of Political Science 24: 193–211.
Topic 5 – Consequences of war:
Costalli, S., Moretti, L. and Pischedda, C. (2017), “The Economic Costs of Civil War: Synthetic Counterfactual Evidence and the Effects of Ethnic Fractionalization”, Journal of Peace Research 54(1): 80–89.
Costalli, S. and Ruggeri, A. (2019), “The Long-Term Electoral Legacies of Civil War in Young Democracies: Italy, 1946–1968”, Comparative Political Studies 52(6): 927–961.
Charnysh, V. and Finkel, E. (2017), “The Death Camp Eldorado: Political and Economic Effects of Mass Violence”, American Political Science Review 111(4): 801–818.
Lupu, N. and Peisakhin, L. (2017), “The Legacy of Political Violence Across Generations”, American Journal of Political Science 61: 836–851.
Wayne, C. and Zhukov, Y. M. (2022), “Never Again: The Holocaust and Political Legacies of Genocide”, World Politics 74(3): 367–404.
Wayne, C., Damann, T. J. and Fachter, S. (2023), “The Holocaust, the Socialization of Victimhood and Outgroup Political Attitudes in Israel”, Comparative Political Studies 58(14): 3179–3214.
Topic 6 – Rebel governance:
Arjona, A. (2014), “Wartime Institutions: A Research Agenda”, Journal of Conflict Resolution 58(8): 1360–1389.
Mampilly, Z. (2015), “Performing the Nation-State: Rebel Governance and Symbolic Processes”, in Arjona, A., Kasfir, N. and Mampilly, Z. (eds.), Rebel Governance in Civil War. Cambridge, Cambridge University Press, pp. 74–97.
Kalyvas, S. (2015), “Rebel Governance During the Greek Civil War, 1942–1949”, in Arjona, A., Kasfir, N. and Mampilly, Z. (eds.), Rebel Governance in Civil War. Cambridge, Cambridge University Press, pp. 119–137.
Arjona, A. (2015), “Civilian Resistance to Rebel Governance”, in Arjona, A., Kasfir, N. and Mampilly, Z. (eds.), Rebel Governance in Civil War. Cambridge, Cambridge University Press, pp. 180–202.
Reno, W. (2014), “Predatory Rebellions and Governance: The National Patriotic Front of Liberia, 1989–1992”, in Arjona, A., Kasfir, N. and Mampilly, Z. (eds.), Rebel Governance in Civil War. Cambridge, Cambridge University Press, pp. 265–285.
Topic 7 – Peacekeeping, peacebuilding and conflict resolution:
Walter, B. F., Howard, L. M. and Fortna, V. P. (2021), “The Extraordinary Relationship Between Peacekeeping and Peace”, British Journal of Political Science 51(4): 1705–1722.
Costalli, S. (2014), “Does Peacekeeping Work? A Disaggregated Analysis of Deployment and Violence Reduction in the Bosnian War”, British Journal of Political Science 44: 357–380.
Hultman, L., Kathman, J. and Shannon, M. (2014), “Beyond Keeping Peace: United Nations Effectiveness in the Midst of Fighting”, American Political Science Review 108(4): 737–753.
Bove, V., Di Salvatore, J. and Elia, L. (2022), “UN Peacekeeping and Households’ Well-Being in Civil Wars”, American Journal of Political Science 66(2): 402–417.
Blair, R. A., Di Salvatore, J. and Smidt, H. M. (2023), “UN Peacekeeping and Democratization in Conflict-Affected Countries”, American Political Science Review 117(4): 1308–1326.
Hellmüller, S. and Salaymeh, B. (2025), “Transactional Peacemaking: Warmakers as Peacemakers in the Political Marketplace of Peace Processes”, Contemporary Security Policy 46(2): 312–342.
Wallensteen, P. and Svensson, I. (2014), “Talking Peace: International Mediation in Armed Conflicts”, Journal of Peace Research 51(2): 315–327.
Zartman, I. W. (2001), “The Timing of Peace Initiatives: Hurting Stalemates and Ripe Moments”, Ethnopolitics 1(1): 8–18.
Ruhe, C. (2021), “Impeding Fatal Violence Through Third-Party Diplomacy: The Effect of Mediation on Conflict Intensity”, Journal of Peace Research 58(4): 687–701.
Binningsbø, H. (2013), “Power Sharing, Peace and Democracy: Any Obvious Relationships?”, International Area Studies Review 16(1): 89–112.
Bormann, N.-C., Cederman, L.-E., Gates, S., Graham, B. A. T., Hug, S., Strøm, K. W. and Wucherpfennig, J. (2019), “Power Sharing: Institutions, Behavior, and Peace”, American Journal of Political Science 63(1): 84–100.
Graham, B. A. T., Miller, M. K. and Strøm, K. W. (2017), “Safeguarding Democracy: Powersharing and Democratic Survival”, American Political Science Review 111(4): 686–704.
-- ALL READINGS ARE AVAILABLE ON MOODLE --

Codice insegnamento B035556

LEGALITA' E ANTICORRUZIONE 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · GIUR-14/A · 0 file

CONOSCENZE. Conoscenza della natura ed estensione della parte speciale del diritto penale, della struttura delle norme di parte speciale, delle modalità della loro genesi e della loro funzione. Conoscenza dei problemi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

CONOSCENZE. Conoscenza della natura ed estensione della parte speciale del diritto penale, della struttura delle norme di parte speciale, delle modalità della loro genesi e della loro funzione. Conoscenza dei problemi posti dall'integrazione tra parte generale e parte speciale, delle peculiarità della forma codice e delle problematiche della decodificazione penale. Conoscenza tecnica, ma anche critica, dei settori di tutela coperti dal programma e delle varie fattispecie incriminatici previste. Conoscenza, altresì, delle peculiarità criminologiche: 1) del fenomeno della violenza di genere, con particolare riferimento al femminicidio, alla violenza sessuale ed allo stalking; 2) del fenomeno corruttivo, sia a livello nazionale che internazionale.
CAPACITÀ. Capacità di ricercare materiale normativo bibliografico e giurisprudenziale (con particolare riferimento al codice penale ed alle leggi speciali, in gran parte costituite da norme extrapenali, ed al diritto penale casistico-giurisprudenziale) e di utilizzare lo stesso ai fini della impostazione e soluzione di problemi giuridici. Capacità di raccordare le norme di parte speciale con quelle della parte generale, al fine di ricostruire nella loro interezza i presupposti della responsabilità. Capacità di qualificare – sulla base di una solida metodologia tecnico-giuridica – i fatti penalmente rilevanti. Capacità interpretare le norme incriminatrici, nella piena consapevolezza della loro particolare struttura e funzione. Capacità di cogliere i principali aspetti della normativa extrapenale in materia di contrasto alla corruzione che agevolano l'emersione e la persecuzione concreta delle condotte corruttive penalmente rilevanti.
COMPETENZE. Competenza ad impostare e risolvere – con riferimento ai settori di tutela studiati - il problema della rilevanza penale e della corretta qualificazione giuridica dei fatti. Competenza relativa al discernimento dei fattori rilevanti, sotto il profilo penale ed extrapenale, per il contrasto alla corruzione, includendo le peculiarità concernenti la corruzione internazionale e la c.d. "corruzione mafiosa"

Programma

Parte I: Introduzione alla parte speciale del diritto penale.
Parte II: Legalità e tutela della persona: i reati contro la vita, l'incolumità e la libertà individuale.
Parte III: I delitti contro la pubblica amministrazione.
Parte IV: La "corruzione mafiosa" ed il contrasto alla corruzione internazionale.

Modalità d'esame

È previsto un esame orale volto ad accertare la conoscenza dell'intero programma, che si svolgerà in presenza.
Nello specifico allo studente verranno rivolte due o tre domande, tali da coprire le diverse parti del programma. La commissione esprimerà una valutazione finale, che sarà la media delle distinte valutazioni sulle singole domande. A discrezione, nei casi dubbi, il docente potrà rivolgere un'ulteriore domanda. Ai fini del superamento dell'esame, è richiesto il raggiungimento della sufficienza in ciascuna delle domande rivolte.
La valutazione finale sarà ottima/eccellente se le risposte risultano esaustive anche con riferimento ai principi costituzionali di riferimento e alla giurisprudenza rilevante.
Saranno presi in considerazione anche i seguenti profili: capacità di organizzare discorsivamente la conoscenza, capacità di ragionamento critico, qualità dell'esposizione, competenza nell'impiego del lessico specialistico, efficacia e linearità dell’esposizione.
Nel corso dell'esame è sempre consentita la consultazione del codice penale ed eventuali leggi speciali.
Nel dettaglio, per ciascuna domanda la risposta sarà esaminata in base alla correttezza, alla completezza e alla chiarezza espositiva, secondo il seguente schema di valutazione:
*18–20 (sufficiente)
*21–23 (discreto)
*24–26 (buono)
*27–29 (distinto)
*30 (ottimo)
*30 e lode (eccellente)

Testi di riferimento

Studenti frequentanti
Per le parti I, II e II:
1) F.CINGARI – M. PAPA – A. VALLINI, Lezioni di diritto penale. Parte speciale, 3a ed., Giappichelli, Torino, 2025, pagine 1-254. Taluni materiali, anche sostitutivi delle pagine del testo appena menzionato, verranno poi pubblicati sulla piattaforma “Moodle”.
Per la parte IV:
2) A. MATTARELLA, Il contrasto alla corruzione nelle fonti internazionali ed il rapporto tra mafia e metodo corruttivo nell’ordinamento italiano (41 pp.), scaricabile in: https://www.sistemapenale.it/it/articolo/contrasto-corruzione-fonti-internazionali-rapporto-mafia-metodo-corruttivo.
Studenti non frequentanti
In aggiunta a quanto indicato sopra, gli studenti non frequentanti aggiungeranno allo studio i seguenti testi:
3) V. MONGILLO, La legge "spazzacorrotti": ultimo approdo del diritto penale emergenziale nel cantiere permanente dell'anticorruzione (81 pp.), scaricabile in: https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/upload/9617-mongillo2019a.pdf
4) OCSE, Applicazione della Convenzione Anticorruzione dell’OCSE, pagine 1-129, scaricabile in https://www.sistemapenale.it/pdf_contenuti/1676966164_trad-final-italy-phase-4-reportpdfo.pdf

Codice insegnamento B032518

LIBERTA' , SICUREZZA, CYBERSECURITY 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · GIUR-05/A · 0 file

Il corso fornirà agli studenti gli strumenti per comprendere appieno le questioni riguardanti la nozione costituzionale di sicurezza giuridica. Gli studenti svilupperanno specifiche abilità e conoscenze su come le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornirà agli studenti gli strumenti per comprendere appieno le questioni riguardanti la nozione costituzionale di sicurezza giuridica. Gli studenti svilupperanno specifiche abilità e conoscenze su come le tematiche connesse alla sicurezza si intrecciano con la protezione delle libertà fondamentali sia nel mondo reale che in quello digitale.
Durante il corso gli studenti acquisiranno le seguenti abilità e conoscenze:
Analizzare e comprendere le evoluzioni della nozione di sicurezza in relazione alle dinamiche della forma di stato e di governo.
Delineare le potenziali risposte sia a livello nazionale che europeo in tema di sicurezza giuridica, con riferimento alle sue molteplici concezioni.
Analizzare le modalità attraverso le quali i progressi della tecnologia digitale influiscono sulla nozione di sicurezza e sui diversi attori pubblici e privati all'interno della società.
Esaminare l'ordinamento giuridico multilivello in cui si inserisce l'Italia e il ruolo crescente dei diversi regolatori nel plasmare la risposta normativa agli sviluppi tecnologici.

Programma

Il corso approfondisce i principali profili costituzionali della nozione di sicurezza e del suo rapporto con la protezione e la tutela dei diritti e delle libertà fondamentali, sia nel mondo reale che in quello digitale.

Modalità d'esame

L'esame si svolgerà per tutti gli studenti, frequentanti e non frequentanti, in forma orale. Per gli studenti frequentanti, oltre all'esito dell'esame orale, la valutazione terrà conto della partecipazione attiva alle lezioni, alle attività laboratoriali ed all'esame dei casi, della eventuale predisposzione di elaborati scritti e sarà orientata a determinare la capacità di usare criticamente le nozioni impartite durante il corso. Per la frequenza occorre partecipare al 75% delle lezioni.
Per gli studenti non frequentanti l'esame sarà volto ad accertare la conoscenza e la comprensione critica delle nozioni e informazioni acquisibili dal materiali indicati, considerate anche in un quadro storico, con particolare riferimento alla normativa del settore e alla giurisprudenza conferente.
Indicativamente, la prova orale consisterà in tre domande. La valutazione sarà espressa in trentesimi secondo le seguenti fasce di voto:

  • 18-23: lo/la studente/studentessa mostra una sufficiente conoscenza degli argomenti e non compie errori grossolani o non ha lacune gravi.
  • 24-26: oltre ai requisiti di sopra, lo/la studente/studentessa mostra una buona conoscenza degli argomenti, riesce a organizzare un discorso di buona qualità, dimostra un lessico adeguato ed espone linearmente gli argomenti.
  • 27-30: oltre ai requisiti sopra, lo/la studente/studentessa risponde in modo brillante con capacità critica; sa operare nessi e collegamenti tra argomenti; dimostra di conoscere non solo i principi costituzionali di riferimento ma opera anche riferimenti alla giurisprudenza più rilevante citata nelle fonti analizzate/fornite.
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

STUDENTI FREQUENTANTI
Potranno sostenere l'esame sugli appunti e sui materiali che verranno indicati all'inizio del Corso.
STUDENTI NON FREQUENTANTI

  • Tommaso F. Giupponi, Sicurezza e potere (voce), in Enciclopedia del diritto. Potere e Costituzione, Milano, Giuffrè, 2023, pp. 1149-1173;
  • Andrea Simoncini e Samir Suweis, Il cambio di paradigma nell’intelligenza artificiale e il suo impatto sul diritto costituzionale, in Rivista di filosofia del diritto, 1/2019, pp. 87-106;
  • Erik Longo, La disciplina della cybersecurity nell’Unione europea e in Italia., in F. Pizzetti (et. al), La regolazione europea della società digitale, Torino, Giappichelli, 2024, pp. 203-234;
  • A. Simoncini, Potere cibernetico e futuro del diritto costituzionale, in Quaderni costituzionali, 1/2026, pp. 39-63.

Codice insegnamento B032514

PERSONE E MERCATO: SICUREZZA E SOSTENIBILITÀ 1° anno · 15 CFU · GIUR-01/A · 0 file

Corso Jean Monnet-progetto europeo: Users' personal DATA, targeting, privacy and contractual consent on DIGItal platforms in EU Private Law”. Conoscenza della normativa su: dati personali, mercato digitale, piattaforme…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Corso Jean Monnet-progetto europeo: Users' personal DATA, targeting, privacy and contractual consent on DIGItal platforms in EU Private Law”.

  • Conoscenza della normativa su: dati personali, mercato digitale, piattaforme online, attività commerciale online, tutele del consumatore nei contratti di fornitura e di contenuto e di servizi digitali.
  • Consapevolezza dei rischi dell'uso dell'IA legati alla libertà di autodeterminarsi e di formarsi.
  • Conoscenza della giurisprudenza della Corte di giustizia sui dati personali e sul mercato digitale.
  • Conoscenza del fenomeno della manipolazione digitale e dello sfruttamento della vulnerabilità umana.
  • Conoscenza del Digital Omnibus e della legge italiana sull'intelligenza artificiale (e normativa conseguente)
  • Sarà privilegiata la conoscenza utile a rapportarsi con quelle imprese impegnate nella digitalizzazione e nell'utilizzo dell'Intelligenza artificiale.

CONOSCENZE
L’impatto sul diritto delle imprese dei processi legati alla transizione ecologica e alla digitalizzazione. Opportunità e rischi. Gestione delle imprese e transizione al modello di sviluppo economico sostenibile. Nuovi doveri e poteri degli amministratori nella governance ecosostenibile e, più in generale, ESG oriented. Fonti normative eurounitarie e nazionali.
Gli strumenti della intelligenza artificiale. Algoritmi e big data. Le decisioni dell’intelligenza artificiale. Sviluppi in punto di corporate governance. Competenze e responsabilita’ degli amministratori. Principi di corretta amministrazione «informatizzata». Intelligenza artificiale e Corporate Digital Responsibility.
CAPACITÀ
Capacità di affrontare le principali questioni teoriche e pratiche collegate alle istanze ambientali, sociali e di governo delle imprese (ESG), alla transizione digitale dell’impresa e ai relativi risvolti sul governo della società.
COMPETENZE
i) Capacità di ricerca di materiale normativo, bibliografico e giurisprudenziale e di loro utilizzazione ai fini della corretta impostazione e soluzione di problemi giuridici.
ii) Consapevolezza del ruolo del diritto nell'esperienza imprenditoriale. Sensibilità all'argomentazione giuridica fondata sull'interpretazione del diritto commerciale, anche europeo e internazionale.

Programma

Il corso ha ad oggetto:
analisi del GDPR, del Digital Services Act, del Data Act, dell'IA-Act, di alcune direttive sul diritto dei consumatori, della legge italiana sull'intelligenza artificiale e del Digital Onibus.
Ci si soffermerà in particolare sulla tutela della manifestazione della volontà nell’ambiente digitale e sulla tutela dell’utente online manipolato o sfruttato nella sua vulnerabilità. Si darà spazio anche anche privacy mentale e ai c.d. neurodiritti.

Modalità d'esame

L'esame sarà orale. Verranno rivolte tre domande sui temi affrontati a lezione. Si richiede, per ottenere una voltazione alta, un'adeguata proprietà di linguaggio, capacità di ragionamento e conoscenza dei dati normative di riferimento.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

L’esame finale si svolgerà come segue:
a) per i soli studenti frequentanti, l’elaborazione di una relazione su uno dei temi oggetto dei materiali distribuiti durante le lezioni, da inviare dieci giorni prima dell’appello d’esame, e un colloquio su uno dei due testi in adozione, a scelta dello studente;
b) per i non frequentanti, in forma orale agli ordinari appelli, sui due testi in adozione.
CRITERI DI VALUTAZIONE
Lo studente sarà valutato non solo per la conoscenza degli argomenti, ma anche per la capacità di ragionamento.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Il programma si basa sui seguenti volumi:
1) AAVV., Diritto private digitale, a cura di E. Battelli, Giappichelli, 2024, (capitoli: 2, 5, 8, 11, 12, 15);
2) AA.VV. Profili giuridici del neuromarketing Annuario 2023-2024 OGID Osservatorio Giuridico sull’Innovazione Digitale, a cura di S. Orlando, editore Sapienza, in open access (paragrafi: 1, 3, 4, 5, 7, 8, 9, 12 e 16).
Occorre anche studiare il materiale che il docente pubblicherà nella piattaforma e-learning.

N. Abriani e G. Schneider, Diritto delle imprese e intelligenza artificiale, Il Mulino, 2021
Aa.Vv., Questione Ambiente. Itinerari giuridici per l'impresa (a cura di P. Lucarelli - A. Santoni), Pacini Giuridica, 2024:
Vol. I: capitoli 1, 6, 8, 9, 10, 11, 15, 17, 18;
Vol. II: capitoli 1, 7, 10, 11.

Codice insegnamento B032507

TRANSDISCIPLINARY METHODOLOGICAL APPROACHES 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · GSPS-07/B · 0 file

Il corso punta a fornire agli studenti gli strumenti per acquisire una metodologia del margine, ovvero a dotarli di strumenti teorici e metodologici necessari a sviluppare la conoscenza dei mondi sociali considerati…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso punta a fornire agli studenti gli strumenti per acquisire una metodologia del margine, ovvero a dotarli di strumenti teorici e metodologici necessari a sviluppare la conoscenza dei mondi sociali considerati marginali

Programma

Etnografia, interviste in profondità, osservazione partecipante, marginalità sociale, complessità

Modalità d'esame

Tesina da 3000 parole

Testi di riferimento

Nels Anderson, The Hobo, Sociology of the Homeless Man, Martino Fine Books, 2014
Howard Schwartz, Jerry Jacobs, Qualitative Sociology. A Method to the Madness, Free Press, London, 1979

Codice insegnamento B035569

ATTIVITÀ A SCELTA LIBERA 2° anno · 12 CFU · 0 file
CLINICHE LEGALI 2° anno · 6 CFU · 0 file
DEVELOPING RESEARCH SKILLS AND ACADEMIC EXPRESSION 2° anno · 6 CFU · 0 file
DIRITTO EUROPEO DELLA SICUREZZA INTERNA ED ESTERNA 2° anno · 9 CFU · GIUR-10/A · 0 file
DIRITTO INTERNAZIONALE E MANTENIMENTO DELLA PACE 2° anno · 9 CFU · GIUR-09/A · 0 file
GESTIONI DEI CONFLITTI E GIUSTIZIA SOSTENIBILE 2° anno · 12 CFU · GIUR-11/A · 0 file
GLOBAL PEACE, JUSTICE AND WELLBEING II 2° anno · 12 CFU · ECON-01/A · 0 file
INTERNATIONAL HUMAN RIGHTS AND GLOBAL JUSTICE 2° anno · 6 CFU · GIUR-09/A · 0 file
MEDIATION AND CONFLICT RESOLUTION 2° anno · 6 CFU · GIUR-02/A · 0 file
MODELLI DI WELFARE 2° anno · 9 CFU · GIUR-16/A · 0 file
OBIETTIVI SOCIALI E RESPONSABILITA' DELL'IMPRESA 2° anno · 9 CFU · GIUR-02/A · 0 file
PROVA FINALE 2° anno · 18 CFU · 0 file
WELFARE, WELLBEING AND LABOUR LAW 2° anno · 6 CFU · GIUR-16/A · 0 file

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