Corso di laurea

Economia Istituzioni Sostenibilità / Economics Institutions Sustainability

Università degli studi di Firenze · 34 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

ANALYTICS FOR ENVIRONMENTAL ECONOMICS 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAT-04/A · 0 file

DD1. Conoscenza e capacità di comprensione Al termine del corso, lo studente avrà acquisito le basi matematico-statistiche ed economiche necessarie per affrontare i principali problemi dell'economia ambientale e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

DD1. Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito le basi matematico-statistiche ed economiche necessarie per affrontare i principali problemi dell'economia ambientale e dell'organizzazione industriale in forma analitica: ottimizzazione statica vincolata e non vincolata, teoria dell'utilità attesa e approccio media-varianza in condizioni di incertezza, nonché lo studio delle politiche ambientali (tassazione e permessi di emissione) e della responsabilità sociale d'impresa (Environmental CSR).
● ca4: Applicare le metodologie della scienza matematico-statistica in modo creativo per analizzare e risolvere problemi relativi all'impresa, alle reti e comunità di imprese, anche del terzo settore
● ca5: Progettare, implementare e valutare l'esito di interventi e progetti di sviluppo realizzati nelle imprese private, nel settore pubblico e nel terzo settore
DD2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo studente sarà in grado di applicare modelli di ottimizzazione per determinare livelli ottimali di emissioni e allocazione di permessi negoziabili, analizzare decisioni strategiche delle imprese in termini di CSR, nonché valutare la domanda di assicurazione ambientale e la gestione del rischio in condizioni di incertezza.
● ca4: Applicare le metodologie della scienza matematico-statistica in modo creativo per analizzare e risolvere problemi relativi all'impresa, alle reti e comunità di imprese, anche del terzo settore
● ca5: Progettare, implementare e valutare l'esito di interventi e progetti di sviluppo realizzati nelle imprese private, nel settore pubblico e nel terzo settore
DD3. Autonomia di giudizio
Lo studente svilupperà la capacità di valutare criticamente il trade-off tra produzione economica, strategie d'impresa (Environmental CSR) e sostenibilità ambientale attraverso modelli teorici formali, integrare strumenti analitici di diversa natura per formulare giudizi autonomi su scenari di policy complessi e prendere decisioni in condizioni di incertezza.
● ag1: Integrare conoscenze diverse per formulare giudizi e proposte per la soluzione delle problematiche osservate
● ag2: Capacità di analizzare dati economici di vario tipo per arrivare alla formulazione di giudizi sull'andamento del fenomeno osservato
● ag3: Essere in grado di prendere decisioni e confrontarsi con situazioni di tipo complesso
DD4. Abilità comunicative
Lo studente acquisirà la capacità di presentare e argomentare i risultati di analisi quantitative in economia ambientale con linguaggio tecnico rigoroso, comunicando in modo efficace le implicazioni delle politiche pubbliche e delle scelte aziendali anche in contesti internazionali.
● ac1: Capacità di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori anche non specialisti e ai policymakers
● ac3: Saper comunicare in un contesto internazionale
DD5. Capacità di apprendimento
Lo studente svilupperà la capacità di estendere autonomamente le competenze analitiche acquisite a modelli più complessi di economia industriale e dell'incertezza, consultare letteratura scientifica quantitativa in economia ambientale e orientarsi verso percorsi di ricerca e formazione avanzata.
● ap1: Disposizione all'apprendimento continuo per il costante aggiornamento professionale
● ap2: Capacità di consultare banche dati e riferimenti bibliografici
● ap3: Capacità di apprendere in funzione dell'accesso a percorsi formativi di livello superiore

Programma

Il corso fornisce i fondamenti matematico-statistici ed economici per analizzare l'economia ambientale e l'organizzazione industriale. I temi principali includono: ottimizzazione statica (vincolata e non vincolata), Environmental Corporate Social Responsibility (ECSR), tassazione e permessi di emissione, avversione al rischio, teoria dell'utilità attesa e assicurazione ambientale.

Modalità d'esame

La verifica si articola in una prova scritta della durata di 90 minuti seguita da una prova orale.
La prova scritta accerta la capacità di applicare modelli di ottimizzazione statica, teoria dell'utilità attesa ed economia industriale a problemi concreti di economia ambientale (ca4, ca5), attraverso esercizi che richiedono la determinazione di livelli ottimali di emissioni, allocazione di permessi di emissione e analisi delle decisioni in condizioni di incertezza (approccio media-varianza e domanda assicurativa).
La prova orale verifica la comprensione dei fondamenti teorici, la capacità di valutare criticamente la responsabilità sociale d'impresa e il trade-off tra crescita economica e sostenibilità ambientale (ag1, ag2, ag3) e la padronanza del linguaggio tecnico specialistico anche in contesto internazionale (ac1, ac3, ap1, ap2, ap3).

Testi di riferimento

Materiale fornito dal professore.

Codice insegnamento B034506

BLOCKCHAIN AND ECONOMIC LAW OF DIGITAL ASSETS 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · GIUR-03/A · 0 file

Il corso è progettato in linea con gli standard internazionali dei programmi formativi e contribuisce allo sviluppo di competenze chiave in: • internazionalizzazione, attraverso l'analisi del quadro regolatorio europeo e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è progettato in linea con gli standard internazionali dei programmi formativi e contribuisce allo sviluppo di competenze chiave in: • internazionalizzazione, attraverso l'analisi del quadro regolatorio europeo e internazionale dei crypto-asset (MiCAR, DORA, AMLR/AMLD, Travel Rule, eIDAS 2, AI Act), il confronto con l'ordinamento statunitense (GENIUS Act 2025) e l'uso di standard contabili riconosciuti a livello internazionale (IFRS, FASB); • rilevanza professionale, mediante l'applicazione delle categorie giuridiche, economiche e contabili a operazioni reali su blockchain e a emissioni di digital asset, in coerenza con i ruoli di compliance, advisory e audit nei mercati dei digital asset; • etica, responsabilità e sostenibilità (ERS), promuovendo una consapevolezza critica delle implicazioni etiche, di sostenibilità ambientale e di tutela degli stakeholder connesse all'uso della blockchain e dei digital asset. Il corso contribuisce allo sviluppo delle competenze chiave del Corso di Laurea Magistrale in Accounting, Auditing and Control, in particolare nelle aree del diritto dell'economia dei digital asset, della compliance regolatoria, del financial reporting e del problem solving in contesti aziendali e professionali. Al termine del corso, si prevede che gli studenti raggiungano i seguenti risultati di apprendimento, articolati secondo i descrittori di Dublino; al termine di ciascun descrittore sono indicati i codici e le descrizioni della matrice di tuning del Corso di Studio. Conoscenza e capacità di comprensione. Lo studente conoscerà e comprenderà: i fondamenti tecnici e architetturali della blockchain e della distributed ledger technology, le diverse tipologie di blockchain (pubbliche, private, di consorzio) e i principali algoritmi di consenso; la natura economica e giuridica degli smart contract, dei processi di tokenizzazione, delle ICO e i criteri di classificazione dei digital asset ai fini contabili e di financial reporting; il quadro regolatorio europeo sui crypto-asset, con particolare riferimento a MiCAR, DORA, AMLR/AMLD, Travel Rule, eIDAS 2 e AI Act, il confronto con il quadro statunitense (GENIUS Act 2025) e gli sforzi di coordinamento globale; la disciplina delle Decentralized Autonomous Organisation, della Decentralised Finance, gli standard contabili internazionali applicabili (IFRS, FASB) e i profili di tutela della concorrenza, protezione dei dati personali, sostenibilità ambientale e giurisdizione applicabile in ambito blockchain. [Matrice di Tuning: CC5 Conoscenza della disciplina giuridica privatistica e pubblicistica; CC7 Concetti fondamentali della finanza] Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Lo studente sarà in grado di: applicare le categorie giuridiche, economiche e contabili all'analisi di operazioni reali su blockchain e di emissioni di digital asset, qualificandone correttamente la natura; valutare la conformità di prodotti, servizi e modelli operativi al quadro regolatorio europeo (MiCAR) e alle principali discipline extraeuropee, individuando gli obblighi di compliance applicabili; analizzare le implicazioni contabili e di reporting dei digital asset e impostare presidi AML/KYC e di Travel Rule in contesti operativi; affrontare casi di studio regolatori e industriali in modalità collaborativa, in linea con le competenze richieste in ruoli di compliance, advisory e audit nei mercati dei digital asset. [Matrice di Tuning: CA2 Elaborare contenuti della letteratura, compresi i principi contabili e di revisione; CA6 Documentarsi e analizzare fonti normative; CA7 Attivare soluzioni sulla base dell'analisi normativa e della giurisprudenza; CA8 Verificare la fattibilità giuridica delle operazioni di gestione e le loro implicazioni economiche; CA9 Impostare la redazione di un contratto o di un ricorso tributario] Autonomia di giudizio. Lo studente svilupperà la capacità di: valutare criticamente le scelte regolatorie adottate nei diversi ordinamenti, comparandone razionalità, efficacia e trade-off; identificare i rischi sistemici, di compliance e reputazionali connessi all'utilizzo di digital asset e DeFi, e selezionare gli strumenti di mitigazione più appropriati; formulare giudizi argomentati su scenari regolatori incerti o in rapida evoluzione, integrando profili giuridici, economici, contabili e tecnologici, anche con riferimento alle implicazioni etiche e di sostenibilità. [Matrice di Tuning: AG1 Gestione della complessità delle realtà economico-aziendale; AG2 Raccogliere e interpretare informazioni al fine di formulare giudizi in autonomia] Abilità comunicative. Lo studente sarà in grado di: comunicare in lingua inglese, in forma scritta e orale, l'analisi di problemi giuridico-economici complessi relativi alla blockchain e ai digital asset, utilizzando in modo appropriato e preciso la terminologia specialistica del settore; redigere elaborati e presentare in modo strutturato i risultati di lavori di gruppo su casi di studio regolatori e industriali, interagendo con interlocutori specialistici e non specialistici; partecipare attivamente al dibattito d'aula, sostenendo posizioni argomentate e confrontandosi costruttivamente con i pari. [Matrice di Tuning: AC1 Esprimere quanto appreso in contesti imprenditoriali, manageriali e professionali; AC2 Interagire con interlocutori non esperti; AC3 Lavorare individualmente e in gruppi di lavoro] Capacità di apprendimento. Lo studente acquisirà la capacità di: aggiornarsi autonomamente in una materia in rapida evoluzione, monitorando l'evoluzione normativa europea e internazionale e la prassi delle autorità di vigilanza (EBA, ESMA, BCE) attraverso la consultazione critica della letteratura accademica, delle banche dati professionali e delle fonti normative; integrare in modo interdisciplinare conoscenze giuridiche, economiche, contabili e tecnologiche, sviluppando metodologie di ricerca utili al proseguimento degli studi e all'inserimento professionale; affrontare in autonomia nuovi problemi regolatori e applicativi attraverso la consultazione critica di documenti regolatori e fonti professionali. [Matrice di Tuning: AP1 Sviluppare strumenti per aggiornare e arricchire le capacità di apprendimento in autonomia; AP2 Integrare le proprie conoscenze adattandosi alle diverse realtà lavorative e all'evoluzione della disciplina]

Programma

Il corso esamina gli aspetti giuridici ed economici della blockchain e dei digital asset: fondamenti tecnici, classificazione e tokenizzazione, smart contract. Quadro regolatorio europeo (MiCAR, DORA, AMLR/AMLD, Travel Rule, eIDAS 2, AI Act), confronto con il GENIUS Act 2025 statunitense, CBDC e Digital Euro. DAO, DeFi, standard contabili IFRS/FASB, AML/KYC e profili di concorrenza, dati personali, sostenibilità e giurisdizione applicabile.

Modalità d'esame

Il sistema di valutazione è progettato per verificare il raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi in modo coerente, trasparente e completo, combinando attività individuali e di gruppo con attenzione sia alla comprensione teorica sia all'applicazione pratica in contesti reali. Tutte le prove scritte e l'esame orale si svolgono integralmente a libro chiuso: non è consentita la consultazione di manuali, articoli, appunti, slide, materiali a stampa o in formato digitale, né l'utilizzo di dispositivi elettronici di alcun tipo durante lo svolgimento delle prove. Le prove sono progettate per accertare il pieno possesso e la padronanza autonoma dei concetti, dei quadri regolatori e delle metodologie analitiche del corso. Gli studenti scelgono liberamente, all'inizio del semestre, tra due modalità alternative, entrambe progettate per garantire la verifica dei medesimi risultati di apprendimento. Opzione A — valutazione in itinere. Il voto finale è calcolato sulla base delle seguenti componenti. Prove scritte intermedie a libro chiuso (30% + 30% = 60%). Due prove scritte nel corso del semestre, ciascuna con peso del 30%. La prima prova copre il Blocco I del programma; la seconda copre il Blocco II. Le prove valutano la conoscenza e comprensione dei fondamenti tecnici, dei quadri regolatori e degli standard contabili applicabili ai digital asset (CC5, CC7), e la capacità di applicare le categorie giuridiche, contabili e di compliance (CA2, CA6, CA7, CA8, CA9). Le date saranno pubblicate sul calendario del corso. Project work di gruppo (30%). Analisi collaborativa di uno scenario reale di regolazione della blockchain o dei digital asset (qualificazione MiCAR di un token, presidi AML/KYC per un Crypto-Asset Service Provider, profili contabili di un'emissione di stablecoin, governance di una DAO), con elaborato scritto e presentazione finale in lingua inglese. Il project work valuta la capacità di applicare le conoscenze a contesti reali (CA2, CA6, CA7, CA8, CA9), l'autonomia di giudizio nella valutazione critica delle scelte regolatorie (AG1, AG2) e le abilità comunicative in contesto internazionale (AC1, AC2, AC3). Partecipazione attiva (10%). Contributo alle discussioni di casi e ai seminari, qualità e pertinenza degli interventi e performance nei quiz e nelle attività svolte in aula. La valutazione riguarda la qualità della partecipazione e dei contributi, non la mera presenza. Valuta le abilità comunicative nel dibattito d'aula (AC1) e la disposizione all'apprendimento continuo (AP1, AP2). Opzione B — esame orale complessivo. Colloquio orale a libro chiuso in uno degli appelli ufficiali, articolato in dieci domande ciascuna con peso del 10%, con copertura bilanciata di tutti i Blocchi del corso. L'esame verifica: la conoscenza e comprensione dei contenuti (CC5, CC7); la capacità di applicazione attraverso problem solving e analisi di casi (CA2, CA6, CA7, CA8, CA9); l'autonomia di giudizio nell'interpretazione di scenari regolatori (AG1, AG2); le abilità comunicative in lingua inglese (AC1, AC2, AC3); la capacità di integrare autonomamente conoscenze provenienti dalle diverse parti del corso (AP1, AP2). Passaggio dall'Opzione A all'Opzione B. La mancata presentazione a una prova intermedia, o una media finale inferiore a 18/30 nelle componenti dell'Opzione A, comportano il passaggio obbligatorio all'Opzione B, senza trascinamento delle valutazioni parziali. Il conseguimento di un voto insufficiente in una singola componente non preclude la prosecuzione dell'Opzione A, purché la media finale sia pari o superiore a 18/30. Lo studente che abbia completato con esito positivo l'Opzione A può accettare o rifiutare il voto al momento della verbalizzazione; in caso di rifiuto, sostiene l'Opzione B senza alcun trascinamento delle valutazioni precedenti. Attività integrative. Il sistema di valutazione comprende attività integrative opzionali, formalmente parte dell'assessment e accessibili a tutti gli studenti in entrambe le modalità (Opzione A e Opzione B), che consentono di conseguire complessivamente fino a 2 punti aggiuntivi sul voto finale. Le attività, i criteri di valutazione e i descrittori di riferimento sono i seguenti: presentazione di un caso di studio regolatorio aggiuntivo, valutata per rigore analitico e chiarezza espositiva (fino a +1 punto; valuta le abilità comunicative — AC1, AC2 — e la capacità di applicare conoscenza e comprensione — CA6, CA7); commento giuridico di 3.000-5.000 parole su una questione regolatoria, valutato per autonomia di giudizio e qualità dell'argomentazione (fino a +1 punto; valuta l'autonomia di giudizio — AG1, AG2 — e le abilità comunicative — AC1); relazione critica su un seminario o convegno accademico in materia di blockchain e digital asset (fino a +0,5 punti; valuta la capacità di apprendimento — AP1, AP2). Il punteggio complessivo derivante dalle attività integrative non può superare i 2 punti. Modalità e termini di svolgimento sono pubblicati sul calendario del corso. Consultazione dei materiali. Durante le prove scritte e il colloquio orale è vietata in modo assoluto la consultazione di qualsiasi materiale di studio (manuali, articoli, appunti personali, slide, materiale in formato digitale) e l'utilizzo di dispositivi elettronici di qualsiasi tipo. La violazione comporta l'annullamento della prova. Tabella docimologica di valutazione: Ritirato (RIT). Lo studente può ritirarsi durante lo svolgimento delle prove scritte o, nel caso del colloquio orale, fino al momento in cui la Commissione esprime la valutazione finale; il ritiro non comporta alcuna conseguenza per lo studente, salvo quelle eventualmente previste dalla normativa di Ateneo.Insufficiente. Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.18-22. Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.23-25. Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.26-28. Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.29-30 e Lode. Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell'esposizione e nell'applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Volumi di riferimento principali (in lingua inglese, da utilizzare congiuntamente alle fonti normative indicate) 1. R. de Caria, C. Poncibò, M. Rossolini, F. Zatti (eds.), The Tokenized Economy: Regulatory Challenges and Interdisciplinary Responses, G. Giappichelli Editore, Torino, 2026, Studies in Market Regulation Series – Economic Realities and Legal Experience, International Edition, vol. 1, ISBN 979-12-211-1815-5; ebook PDF 979-12-211-8346-7; ebook EPUB 979-12-211-6795-5, DOI: https://doi.org/10.82018/9791221183467. Open access. Volume curato (anche) dal docente del corso, pubblicato con il contributo del Dipartimento di Scienze per l'Economia e l'Impresa dell'Università degli Studi di Firenze (CUP B53D23009710006) nell'ambito del Progetto PRIN 2022 DeTOKoDE, finanziato da NextGenerationEU – PNRR (Mission 4 Component 2 Investment 1.1). Contributi diretti dei docenti del corso: F. Zatti, The Challenge of Technology-based Decentralization to the Traditional Legal Paradigm (cap. 2); F. Zatti, The Tokenization of Money: Mapping the Global Regulatory Landscape and the Legal Desirability Question (cap. 4); R. G. Barresi, The Regulatory Challenges of Stablecoins: The Multi-Issuance Scheme (cap. 6); F. Zatti, The Legal Desirability of Tokenized Money: A Comparative Analytical Framework (cap. 8). 2. F. Zatti, R. G. Barresi (eds.), Digital Assets and the Law: Fiat Money in the Era of Digital Currency, Routledge – Giappichelli Studies in Law, London – New York, 2024, ISBN 9781032192277 (hardback); 9781003853329 (eBook), prefazione di Miguel Fernández Ordóñez. Volume curato dai docenti del corso. 3. C. Pastor Sempere (ed.), Governance and Control of Data and Digital Economy in the European Single Market: Legal Framework for New Digital Assets, Identities and Data Spaces, Springer, Cham, 2025, Law, Governance and Technology Series, vol. 71, ISBN 978-3-031-74888-2, DOI: https://doi.org/10.1007/978-3-031-74889-9. Open access. Volume di riferimento sistematico sul quadro giuridico delle digital asset, delle identità digitali e degli spazi dati nel mercato unico UE (DLT, MiCAR, CBDC, Digital Euro, PSD3, NFT, eIDAS 2, AI Act). 4. M.-T. Paracampo (a cura di), Beyond MiCA. An Overview of Developments on Crypto-Assets, G. Giappichelli Editore, Torino, 2025, Diritto dell'Economia, n. 79, ISBN 979-12-211-1737-0; ebook 979-12-211-8307-8. Open access (CC BY-NC-SA 4.0). Volume con contributi diretti dei docenti del corso: F. Zatti, Navigating technological neutrality: the challenge of tokenized bank deposits and the regulatory framework of MiCAR (pp. 83-103); R. G. Barresi, The GENIUS Act (pp. 191-209). Particolarmente coerente con le lezioni 10 (MiCAR), 12 (stablecoin), 14-16 (CBDC e Digital Euro), 18 (DAO), 19 (Genius Act USA), 20 (DeFi), 22 (AML/KYC) e 24 (Travel Rule). Documenti istituzionali europei (testi di soft law di riferimento) European Law Institute (ELI), ELI Principles on Blockchain Technology, Smart Contracts and Consumer Protection, 2022 (Reporters: S. van Erp, M. Hanzl). Disponibile sul sito dell'European Law Institute: https://www.europeanlawinstitute.eu. Riferimento standard a livello europeo per le lezioni 6 (smart contract), 18 (DAO e governance decentralizzata) e 28 (GDPR e blockchain). Fonti normative principali: Regolamento (UE) 2023/1114 (MiCAR); Regolamento (UE) 2022/2554 (DORA); Regolamento (UE) 2015/847 e successive modifiche (Travel Rule); Direttiva (UE) 2024/1640 (AMLD VI) e Regolamento (UE) 2024/1624 (AMLR); Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR); Regolamento (UE) 2024/1183 (eIDAS 2); Regolamento (UE) 2024/1689 (EU AI Act); Guiding and Establishing National Innovation for U.S. Stablecoins Act (GENIUS Act, USA, 2025); standard tecnici di regolamentazione e attuazione (RTS/ITS) adottati dall'EBA e dall'ESMA su MiCAR, ove rilevanti. Standard contabili e linee guida professionali (rilevanti per il taglio Accounting del CdS) IFRS Interpretations Committee, Holdings of Cryptocurrencies (Agenda Decision, giugno 2019); FASB Accounting Standards Update 2023-08, Accounting for and Disclosure of Crypto Assets (dicembre 2023); EFRAG, materiali tecnici sul reporting di sostenibilità e dei digital asset, ove rilevanti. Materiali integrativi. Articoli accademici, casi di studio, documenti regolatori e ulteriori letture indicate lezione per lezione e resi disponibili sulla piattaforma Moodle del corso, come complemento ai testi sopra elencati. Tali materiali sono organizzati per argomento e seguono la sequenza delle lezioni; in considerazione della rapida evoluzione del contesto regolatorio in materia di blockchain e digital asset, possono essere aggiornati durante il semestre per garantire la copertura degli sviluppi giuridici e di policy più recenti. L'accesso ai materiali è riservato agli studenti iscritti al corso ed è effettuato nel rispetto della normativa sul diritto d'autore e delle finalità didattiche.

Codice insegnamento B033541

DIRITTO DELL'AMBIENTE 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · GIUR-06/A · 0 file

Il Corso intende offrire una visione organica e critica delle principali questioni giuridiche attinenti al governo del territorio e alla tutela dell’ambiente, fornendo agli studenti gli strumenti concettuali e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso intende offrire una visione organica e critica delle principali questioni giuridiche attinenti al governo del territorio e alla tutela dell’ambiente, fornendo agli studenti gli strumenti concettuali e normativi per comprenderne l’evoluzione e le implicazioni applicative.

Programma

Il Corso si compone di 3 moduli (2 moduli per studenti da 6 CFU).
Il primo modulo è dedicato alla disciplina costituzionale e amministrativa del governo del territorio, identificando le fonti, i principi fondamentali, gli strumenti e le situazioni soggettive.
Il secondo modulo illustra le caratteristiche strutturali del diritto dell’ambiente, fornendo le nozioni giuridiche necessarie per la sua comprensione.
Il terzo modulo affronta aspetti più specifici della legislazione ambientale. Gli studenti espongono in aula un proprio lavoro di ricerca su una tematica ambientale.

Modalità d'esame

Esame orale.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

STUDENTI FREQUENTANTI:
Primo modulo: eventuali letture indicate dal docente.
Secondo modulo: le lezioni in aula sono sufficienti; non vi saranno letture aggiuntive.
Terzo modulo: gli studenti esporranno le loro tesine per cui non vi saranno letture aggiuntive.
STUDENTI NON FREQUENTANTI:
LM in Diritto delle Sostenibilità e della Sicurezza: P. Stella Richter, Diritto urbanistico, manuale breve, VII ed., Milano 2022; P. Dell’Anno, Diritto dell’ambiente, CEDAM, 2025, con esclusione della parte quarta.
LM in giurisprudenza con esame da 6 CFU: P. Dell’Anno, Diritto dell’ambiente, CEDAM, 2025 (intero libro).
LM in Economia, Istituzioni, Sostenibilità (EIS): P. Dell’Anno, Diritto dell’ambiente, CEDAM, 2025 (intero libro).

Codice insegnamento B005841

DIRITTO DELLA CRISI E DELL'INSOLVENZA 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · GIUR-02/A · 0 file

RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI Il corso è progettato in linea con gli standard internazionali dei programmi formativi e contribuisce allo sviluppo di competenze chiave in: internazionalizzazione, attraverso…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Il corso è progettato in linea con gli standard internazionali dei programmi formativi e contribuisce allo sviluppo di competenze chiave in:

  • internazionalizzazione, attraverso riferimenti alla disciplina sovranazionale delle crisi delle imprese;
  • rilevanza professionale, mediante l’applicazione delle disposizioni analizzate a casi reali e decisioni giurisprudenziali;
  • etica, responsabilità e sostenibilità (ERS), promuovendo la consapevolezza critica delle assunzioni, dei limiti e delle implicazioni
    etiche della disciplina delle crisi d'impresa.
    Il corso contribuisce allo sviluppo delle competenze chiave del Corso di Laurea Magistrale in Accounting, Auditing and Control, in particolare nelle
    aree dell’analisi delle disposizioni, della loro interpretazione e del problem solving in contesti aziendali e professionali.
    Al termine del corso, si prevede che gli studenti raggiungano i seguenti risultati di apprendimento.
    DD1. Conoscenza e capacità di comprensione.
    Al termine del corso, lo studente avrà acquisito conoscenza sistematica delle disposizioni del Codice della crisi e dell'insolvenza, comprendendone la ratio e il quadro istituzionale e giuridico di riferimento, con particolare attenzione alle dinamiche delle diverse crisi d'impresa.
    cc1: Funzionamento delle aziende e rilevazione delle operazioni (con particolare riferimento alla emersione e gestione delle crisi)
    cc5: Conoscenza della disciplina giuridica privatistica e pubblicistica.
    DD2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
    Lo studente sarà in grado di applicare le disposizioni del Codice della crisi a casi concreti, individuando gli strumenti giuridici più adeguati alla gestione delle diverse tipologie di crisi e valutando le implicazioni operative per i professionisti coinvolti.
    ca2: Elaborare contenuti della letteratura, compresi i principi contabili e di revisione
    ca6: Documentarsi e analizzare fonti normative
    ca7: Attivare soluzioni sulla base dell'analisi normativa e della giurisprudenza
    ca8: Verificare la fattibilità giuridica delle operazioni di gestione e le loro implicazioni economiche
    ca9: Impostare la redazione di un contratto o di un ricorso tributario.
    DD3. Autonomia di giudizio.
    Lo studente svilupperà consapevolezza critica della delicatezza dei ruoli che i professionisti possono essere chiamati ad assumere nella gestione delle crisi, acquisendo la capacità d'integrare conoscenze giuridiche ed economiche per formulare giudizi autonomi in scenari complessi e incerti.
    ag1: Gestione della complessità delle realtà economico-aziendale.
    DD4. Abilità comunicative.
    Lo studente acquisirà la capacità di comunicare con linguaggio giuridico appropriato le analisi e le valutazioni relative alla gestione delle crisi, rivolgendosi a interlocutori specialisti e non, inclusi policymaker e operatori economici.
    ac1: Esprimere quanto appreso in contesti imprenditoriali, manageriali e professionali
    ac2: Interagire con interlocutori non esperti
    ac3: Lavorare individualmente e in gruppi di lavoro.
    DD5. Capacità di apprendimento.
    Lo studente svilupperà un approccio autonomo all'aggiornamento delle proprie competenze in un ambito normativo in continua evoluzione, sapendo consultare fonti giuridiche, banche dati e letteratura specialistica
    ap1: Sviluppare strumenti per aggiornare e arricchire le capacità di apprendimento in autonomia
    ap2: Integrare le proprie conoscenze adattandosi alle diverse realtà lavorative e all'evoluzione della disciplina.

Programma

Funzione e struttura degli strumenti e procedure di regolazione della crisi e dell'insolvenza. Il corso si basa esclusivamente sul codice della crisi.

Modalità d'esame

Il sistema di valutazione verifica il raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi in modo coerente e trasparente, tenendo conto sia della comprensione teorica sia dell'applicazione pratica delle disposizioni del Codice della crisi. Gli studenti possono scegliere tra due modalità alternative.
Opzione A – Valutazione in itinere
Gli studenti completano quattro attività durante il semestre, nelle date indicate nel calendario del corso (non riprogrammabili per esigenze individuali). Ogni prova consiste in 8 domande a risposta multipla con 3 opzioni (almeno 1 corretta, con penalizzazione per le risposte errate), richiedendo la capacità di ragionare criticamente sulle disposizioni normative studiate. È richiesto un computer portatile completamente carico e un documento di identità valido.
Il voto finale per il programma da 9 CFU è così ripartito (il programma da 6 CFU è riparametrato sulle prime due prove e sulla partecipazione attiva):
Componente Peso Contenuti
Prima prova intermedia 30% Parte Prima del Programma Esteso
Seconda prova intermedia 30% Parte Seconda, Capp. V–XV
Prova finale 30% Parte Seconda Capp. XVI–XX, Parti Terza e Quarta
Partecipazione attiva 10% Frequenza, quiz in aula, apprendimento continuo.
La partecipazione attiva valorizza l'apprendimento collaborativo e la preparazione in itinere, valutando la capacità di impegno continuo e di ragionamento critico in aula.
Opzione B – Esame finale complessivo
Colloquio orale in uno degli appelli ufficiali previsti dal calendario. Verifica la conoscenza e comprensione dell'intero programma, la capacità di applicare le disposizioni normative a casi concreti e la capacità di integrare autonomamente conoscenze provenienti da diverse parti del corso.

Testi di riferimento

ALESSANDRO NIGRO - DANIELE VATTERMOLI
Diritto della crisi delle imprese
Le procedure concorsuali
pp. 672 ISBN 978-88-15-39368-5 anno 2025 nelle parti indicate nella sezione "Programma esteso".
Slide e materiale aggiuntivo saranno resi disponibili sulla piattaforma Moodle del corso.

Codice insegnamento B030677

DIRITTO DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI 1° anno · 9 CFU · GIUR-06/A · 0 file

L'insegnamento mira a fornire strumenti teorici e applicativi per lo studio del diritto amministrativo generale. Il corso intende inoltre sviluppare competenze utili per la preparazione di concorsi pubblici e per operare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento mira a fornire strumenti teorici e applicativi per lo studio del diritto amministrativo generale. Il corso intende inoltre sviluppare competenze utili per la preparazione di concorsi pubblici e per operare nelle pubbliche amministrazioni, con particolare attenzione alla commistione tra elementi pubblicistici e privatistici e alle regole che oggi governano il rapporto amministrativo.
Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine dell'insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di conoscere e comprendere le categorie fondamentali del diritto amministrativo generale e la disciplina giuridica delle principali funzioni amministrative, con riguardo ai profili dell'organizzazione e dell'attività delle pubbliche amministrazioni (CC3). Il corso fornisce altresì le conoscenze teoriche e metodologiche per riconoscere e assimilare criticamente i principali approcci all'analisi delle politiche pubbliche (CC7) e per comprendere il ruolo delle istituzioni nel funzionamento e nella regolazione dei mercati (CC8).
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine dell'insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di applicare principi, regole e istituti del diritto amministrativo all'analisi di casi e problemi relativi all'organizzazione e all'attività delle pubbliche amministrazioni (CA1), di affrontare da una pluralità di approcci disciplinari le problematiche connesse ai processi politici e sociali in cui le amministrazioni pubbliche operano (CA2), e di fronteggiare i problemi posti da sistemi decisionali complessi all'incrocio tra politica e mercato nei quali le istituzioni pubbliche e private agiscono come attori fondamentali (CA3).
Autonomia di giudizio
Al termine dell'insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di formulare giudizi autonomi sulle trasformazioni del diritto amministrativo, sulle loro ragioni e sulle loro conseguenze sistematiche e applicative (AG1), di integrare fonti normative e approcci teorici nell'analisi di questioni giuridiche complesse (AG2), e di elaborare giudizi argomentati sulle interazioni tra politica, istituzioni e mercato che il diritto amministrativo è chiamato a regolare (AG3).
Abilità comunicative
Al termine dell'insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di esporre con chiarezza e proprietà di linguaggio tecnico-giuridico gli istituti del diritto amministrativo e le principali questioni relative all'organizzazione e all'attività delle pubbliche amministrazioni (AC1), di comunicare analisi e soluzioni giuridiche adattando il registro all'interlocutore (AC2) e di confrontarsi argomentando con posizioni diverse nelle sessioni seminariali (AC3).
Capacità di apprendimento
Al termine dell'insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di collegare le conoscenze acquisite a contesti professionali e istituzionali, anche in vista della preparazione di concorsi pubblici e dell'attività nelle pubbliche amministrazioni (AP1), e di utilizzare autonomamente le fonti giuridiche, la giurisprudenza e la letteratura scientifica di settore per l'aggiornamento continuo (AP2).

Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del laboratorio, lo studente/la studentessa dovrebbe essere in grado di comprendere le categorie fondamentali del diritto amministrativo applicate ai settori dello sport, dell'immigrazione e della tutela nei confronti della pubblica amministrazione, utilizzando correttamente il linguaggio giuridico. Il laboratorio sviluppa in particolare le conoscenze teoriche e metodologiche per riconoscere e assimilare criticamente i principali approcci all'analisi delle politiche pubbliche (CC7) e per comprendere il ruolo delle istituzioni nel funzionamento e nella regolazione dei mercati (CC8).
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine del laboratorio, lo studente/la studentessa dovrebbe essere in grado di applicare fonti normative, principi generali e precedenti giurisprudenziali all'analisi di casi complessi; valutare le soluzioni praticabili nei sistemi decisionali che coinvolgono istituzioni pubbliche e soggetti privati, fronteggiando i problemi posti da tali sistemi complessi all'incrocio tra politica e mercato (CA3). Il laboratorio sviluppa altresì la capacità di utilizzare criticamente fonti e strumenti di analisi per la valutazione delle politiche pubbliche (CA4).
Autonomia di giudizio
Al termine del laboratorio, lo studente/la studentessa dovrebbe essere in grado di formulare giudizi autonomi e argomentati su atti, procedimenti e decisioni giurisprudenziali; proporre soluzioni motivate a questioni controverse, integrando fonti normative e approcci teorici anche in contesti caratterizzati da incertezza (AG2). Il laboratorio sviluppa inoltre la capacità di elaborare giudizi autonomi sulle interazioni tra politica, istituzioni e mercato (AG3) e di analizzare ed elaborare creativamente le informazioni per risolvere le questioni sottoposte (AG4).
Abilità comunicative
Al termine del laboratorio, lo studente/la studentessa dovrebbe essere in grado di partecipare alla discussione seminariale con ascolto attivo, confronto critico e capacità di lavoro in gruppo, argomentando in forma orale con diverse tipologie di linguaggio (AC1), comunicando idee e soluzioni in modo adeguato all'interlocutore (AC2) e sviluppando capacità di negoziazione e lavoro collaborativo (AC3).
Capacità di apprendimento
Al termine del laboratorio, lo studente/la studentessa dovrebbe essere in grado di aggiornare autonomamente le proprie conoscenze attraverso l'uso critico della normativa, della giurisprudenza e della letteratura scientifica, adattandosi a nuovi contesti (AP1) e sviluppando capacità di apprendimento autonomo avanzato anche in vista di attività professionali qualificate (AP2).

Programma

Il corso intende chiarire il ruolo delle pubbliche amministrazioni e del diritto amministrativo in una società complessa. Sarà analizzata la disciplina giuridica delle principali funzioni amministrative, con riguardo ai profili attinenti all’organizzazione e all’attività delle pubbliche amministrazioni. Particolare attenzione sarà dedicata alle novità e alle trasformazioni che hanno interessato il diritto amministrativo, indagandone le ragioni e le conseguenze sulla materia.

Il laboratorio si articola in tre moduli tematici, ciascuno affrontato attraverso l'analisi di sentenze, atti e documenti rilevanti.
Modulo 1 - Sport e potere pubblico
Modulo 2 - Immigrazione, cittadinanza e controllo delle frontiere
Modulo 3 - Tutela nei confronti della P.A.

Modalità d'esame

L'esame sarà orale.
Voto e criteri
28–30 e lode Risposte complete e approfondite, piena padronanza della materia, capacità di collegare i diversi istituti, riflessione personale, rigorosa proprietà lessicale e argomentazione autonoma. La lode presuppone particolare brillantezza, originalità e rigore.
26–27 Risposte corrette ed esaurienti, organizzazione appropriata dei contenuti, buona capacità di collegamento e buona proprietà lessicale.
24–25 Risposte corrette ma non pienamente complete; capacità di collegamento non sempre sviluppata; lessico tecnico generalmente adeguato ma non sempre preciso.
22–23 Risposte sommarie, con incertezze nella comprensione degli istituti e collegamenti limitati; lessico tecnico incerto.
18–21 Risposte appena sufficienti, idonee a dimostrare l'acquisizione delle nozioni di base, con lessico elementare e capacità applicativa limitata.
Insufficiente Gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o assente, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.

La prova consiste in un colloquio orale volto ad accertare la padronanza delle categorie di riferimento, la correttezza del lessico tecnico-giuridico e la capacità di ragionamento autonomo.
La valutazione sarà positiva (idoneità) se il candidato dimostra la corretta identificazione delle questioni giuridiche, la coerenza argomentativa, la padronanza del lessico tecnico, la chiarezza comunicativa e la capacità di confronto critico.

Testi di riferimento

Gli studenti e le studentesse possono scegliere uno dei seguenti testi:

  • M. D'Alberti, Lezioni di diritto amministrativo, Giappichelli, Torino, ultima edizione disponibile, esclusi i seguenti capitoli: V (beni), XI (le disfunzioni).
  • M. Clarich, Manuale di diritto amministrativo, Il Mulino, Bologna, ultima edizione disponibile, esclusi i seguenti capitoli: VI (controlli), XI (beni), XIII (finanza), XIV (sulla giustizia).

Il materiale didattico è messo a disposizione degli studenti sulla pagina Moodle del corso. Non è richiesto l'acquisto di un manuale.

Codice insegnamento B001300

DIRITTO INDUSTRIALE - MOD. A 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-02/A · 0 file

Al termine del corso si prevede che gli studenti raggiungano i seguenti risultati di apprendimento. DD1. Conoscenza e capacità di comprensione Lo studente acquisirà una conoscenza sistematica della disciplina della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso si prevede che gli studenti raggiungano i seguenti risultati di apprendimento.
DD1. Conoscenza e capacità di comprensione
Lo studente acquisirà una conoscenza sistematica della disciplina della proprietà industriale e della concorrenza sleale, comprendendone i principi, la funzione economica e il ruolo nel governo dei processi di innovazione delle imprese.
cc2. Conoscere e comprendere i modelli e le teorie giuridiche relative all'analisi avanzata dell'impresa, alle reti e comunità di imprese, anche del terzo settore.
DD2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo studente sarà in grado di interpretare e applicare la disciplina dei segni distintivi, dei brevetti, dei modelli e della concorrenza sleale alla soluzione di casi concreti, individuando gli strumenti giuridici più appropriati per la tutela dell'innovazione e della competitività delle imprese.
ca3. Applicare le metodologie della scienza giuridica, le conoscenze acquisite e la capacità di comprensione in modo creativo per analizzare e risolvere problemi relativi all'impresa, alle reti e comunità di imprese, anche del terzo settore.
ca5. Progettare, implementare e valutare l'esito di interventi e progetti di sviluppo realizzati nelle imprese private, nel settore pubblico e nel terzo settore.
DD3. Autonomia di giudizio
Lo studente svilupperà la capacità di valutare criticamente le diverse forme di tutela della proprietà industriale e le problematiche connesse alla concorrenza, integrando profili giuridici ed economici per formulare giudizi autonomi sulle strategie di protezione e valorizzazione dell'innovazione.
ag2. Capacità di analizzare dati economici di vario tipo per arrivare alla formulazione di giudizi sull'andamento del fenomeno osservato.
DD4. Abilità comunicative
Lo studente acquisirà la capacità di utilizzare un linguaggio giuridico appropriato nell'analisi e nella discussione di problematiche inerenti alla proprietà industriale e alla concorrenza, comunicando efficacemente con interlocutori specialisti e non specialisti.
DD5. Capacità di apprendimento
Lo studente svilupperà un approccio autonomo all'aggiornamento delle proprie competenze in un settore caratterizzato da continua evoluzione normativa e giurisprudenziale, acquisendo gli strumenti necessari per reperire, interpretare e utilizzare fonti giuridiche e dottrina specialistica.
ap1. Disposizione all'apprendimento continuo per il costante aggiornamento professionale.
ap2. Capacità di consultare banche dati e riferimenti bibliografici.

Programma

Il corso ha per oggetto il diritto della concorrenza sleale, dei segni distintivi, dei brevetti e dei modelli.
Si propone di fornire una conoscenza approfondita dei principali istituti della proprietà industriale, illustrandone la disciplina sostanziale ed evidenziandone natura e funzione.

Modalità d'esame

Il sistema di valutazione è finalizzato a verificare il raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi, con particolare riferimento alla conoscenza degli istituti fondamentali del diritto industriale, alla capacità di interpretare e applicare la disciplina a casi concreti e all'acquisizione di un'autonoma capacità di analisi e valutazione.
L'esame consiste in una prova orale comprendente almeno due domande sugli argomenti del programma. Durante il colloquio lo studente dovrà dimostrare:
la conoscenza e la comprensione dei principali istituti della proprietà industriale e della concorrenza sleale;
la capacità di interpretare e applicare le norme e i principi giuridici alla soluzione di casi pratici;
la capacità di utilizzare correttamente il linguaggio giuridico specialistico;
la capacità di collegare i diversi istituti della disciplina e di sviluppare valutazioni autonome anche alla luce della giurisprudenza.
La valutazione finale terrà conto della correttezza e completezza delle conoscenze acquisite, della capacità di ragionamento giuridico, dell'appropriatezza del linguaggio tecnico e dell'autonomia di giudizio dimostrata durante il colloquio.

Testi di riferimento

Libro di testo consigliato (parti indicate)
VANZETTI-DI CATALDO, Manuale di diritto industriale, Giuffrè, Milano, X ed., 2024
Parte prima: ‘La concorrenza sleale’
Parte seconda: ‘I segni distintivi’
Parte terza: ‘Le invenzioni. I modelli’
Parte quarta: ‘Processo e sanzioni’

Codice insegnamento B019257

ECOLOGICAL MACROECONOMICS 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ECON-01/A · 0 file

Al termine dell'insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di conseguire i seguenti risultati di apprendimento, formulati in coerenza con i Descrittori di Dublino e raccordati alla matrice di Tuning del Corso…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dell'insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di conseguire i seguenti risultati di apprendimento, formulati in coerenza con i Descrittori di Dublino e raccordati alla matrice di Tuning del Corso di Studio.
RDA-EM-01 — Conoscenza e capacità di comprensione (DD1). Illustrare i fondamenti teorici della macroeconomia ecologica, dell'economia ecologica e dell'approccio post-keynesiano, identificando criticamente i limiti dei modelli macroeconomici convenzionali rispetto ai vincoli biofisici, energetici e climatici del pianeta.
cc5: Conoscere e comprendere le teorie e modelli economici, aziendali e giuridici sulla sostenibilità sociale
cc6: Conoscere e comprendere le teorie e modelli economici, aziendali e giuridici sulla sostenibilità ambientale
cc7: Conoscere e comprendere le teorie e modelli economici sullo sviluppo territoriale, anche in prospettiva evolutiva
RDA-EM-02 — Capacità di applicare conoscenza e comprensione (DD2). Applicare strumenti analitici e di modellizzazione, quali modelli Stock-Flow Consistent, System Dynamics, analisi input-output e indicatori di sostenibilità, per costruire e interpretare scenari macroeconomici che integrino variabili ecologiche, benessere sociale, produzione, lavoro, moneta e dinamiche finanziarie.
ca5: Progettare, implementare e valutare l'esito di interventi e progetti di sviluppo realizzati nelle imprese private, nel settore pubblico e nel terzo settore
ca6: Progettare, implementare e valutare l'esito di interventi e progetti di sviluppo locale
ca7: Utilizzare strumenti quantitativi e qualitativi per misurare l'efficacia delle politiche pubbliche, valutando il loro impatto economico, sociale e ambientale
RDA-EM-03 — Autonomia di giudizio (DD3). Valutare criticamente l'efficacia e i trade-off di politiche macroeconomiche orientate alla transizione ecologica, considerando stabilità economica, sostenibilità ambientale, giustizia sociale, limiti alla crescita e differenze tra economie avanzate e Sud globale.
ag1: Integrare conoscenze diverse per formulare giudizi e proposte per la soluzione delle problematiche osservate
ag2: Capacità di analizzare dati economici di vario tipo per arrivare alla formulazione di giudizi sull'andamento del fenomeno osservato
ag3: Essere in grado di prendere decisioni e confrontarsi con situazioni di tipo complesso
RDA-EM-04 — Abilità comunicative (DD4). Presentare e discutere, con rigore scientifico e lessico specialistico, modelli, dati, scenari e risultati relativi alle interconnessioni tra sistemi ecologici e dinamiche macroeconomiche, adattando la comunicazione a interlocutori esperti e non esperti.
ac1: Capacità di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori anche non specialisti e ai policymakers
ac2: Capacità di redigere rapporti e relazioni
RDA-EM-05 — Capacità di apprendimento (DD5). Reperire, selezionare e analizzare autonomamente dati, banche dati economico-ambientali e letteratura scientifica recente, al fine di aggiornare le proprie competenze sulle frontiere della macroeconomia ecologica e sulle sue applicazioni di policy.
ap1: Disposizione all'apprendimento continuo per il costante aggiornamento professionale
ap2: Capacità di consultare banche dati e riferimenti bibliografici
ap3: Capacità di apprendere in funzione dell'accesso a percorsi formativi di livello superiore

Programma

Modulo 1: Fondamenti e Critiche – economia ecologica e analisi critica dei modelli neoclassici (1,5 CFU; RDA-EM-01, RDA-EM-03)
Modulo 2: Metodologie di Modellizzazione (SFC), Dinamica dei Sistemi, analisi Input-Output e indicatori di sostenibilità (1,5 CFU; RDA-EM-02, RDA-EM-05)
Modulo 3: Componenti del Sistema – Modellizzazione di produzione, consumo, lavoro e commercio internazionale in chiave ecologica.(2 CFU; RDA-EM-01, RDA-EM-02, RDA-EM-03) Modulo 4 - Applicazioni, scenari e direzioni future (1 CFU; RDA-EM-03, RDA-EM-04, RDA-EM-05). Valutazione di politiche macroeconomiche

Modalità d'esame

La valutazione è finalizzata ad accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento indicati nei codici RDA-EM-01/RDA-EM-05 e nei corrispondenti Descrittori di Dublino.
La prova finale si articola in due componenti integrate.
Presentazione individuale con slide di un progetto, modello, scenario di policy o articolo scientifico concordato con il docente. Verifica in particolare la capacità di valutare criticamente politiche e trade-off della transizione ecologica (RDA-EM-03; ag1, ag2, ag3) e di comunicare con rigore scientifico e lessico specialistico (RDA-EM-04; ac1, ac2), oltre alla capacità di collegare teoria, dati e implicazioni di policy.
Colloquio orale sui contenuti del corso e sul lavoro presentato, volto ad accertare la comprensione teorica (RDA-EM-01; cc5, cc6, cc7), la capacità di applicare strumenti analitici e modelli (RDA-EM-02; ca5, ca6, ca7), l'autonomia di giudizio e l'uso appropriato del lessico disciplinare. Il colloquio verifica trasversalmente RDA-EM-01/RDA-EM-05.
La determinazione del voto finale in trentesimi tiene conto dei seguenti criteri: padronanza dei fondamenti teorici e capacità di collegarli ai limiti dei modelli convenzionali (RDA-EM-01); correttezza nell'uso di strumenti analitici, dati e indicatori (RDA-EM-02); qualità dell'argomentazione critica e capacità di valutare politiche e scenari alternativi (RDA-EM-03); chiarezza, rigore e struttura espositiva nella presentazione e nel colloquio (RDA-EM-04); autonomia nella ricerca bibliografica e nella selezione e interpretazione delle fonti (RDA-EM-05; ap1, ap2, ap3).
La valutazione e' espressa in trentesimi. La determinazione del voto finale tiene conto dei seguenti criteri:
padronanza dei fondamenti teorici della macroeconomia ecologica e capacita' di collegarli ai limiti dei modelli convenzionali (RDA-EM-01);
correttezza nell'uso di strumenti analitici, dati, modelli e indicatori (RDA-EM-02);
qualita' dell'argomentazione critica e capacita' di valutare politiche e scenari alternativi (RDA-EM-03);
chiarezza, rigore, struttura espositiva e uso del lessico specialistico nella presentazione e nel colloquio (RDA-EM-04);
autonomia nella ricerca bibliografica e nella selezione/interpretazione delle fonti (RDA-EM-05).
Rubrica di valutazione
Insufficiente. Conoscenze frammentarie o gravemente lacunose; errori concettuali rilevanti; incapacita' di applicare strumenti o concetti a casi semplici; argomentazione debole o assente; uso inadeguato del lessico disciplinare; scarsa autonomia nella selezione delle fonti.
18-22. Conoscenza essenziale degli argomenti; comprensione di base dei principali concetti; applicazione limitata o guidata degli strumenti; argomentazione semplice ma coerente; esposizione comprensibile, con alcune imprecisioni; autonomia iniziale nella ricerca e nell'organizzazione del lavoro.
23-25. Comprensione soddisfacente dei contenuti; capacita' di applicare correttamente conoscenze e strumenti a contesti noti; uso adeguato di dati e fonti; argomentazione pertinente, pur con alcune imprecisioni; esposizione chiara e ordinata.
26-28. Solida comprensione teorica e metodologica; capacita' di collegare concetti, modelli, dati e politiche; analisi critica ben argomentata; applicazione autonoma e corretta degli strumenti; comunicazione efficace e lessico disciplinare appropriato.
29-30 e lode. Conoscenze complete, approfondite e ben strutturate; applicazione autonoma e flessibile anche a contesti complessi o nuovi; analisi originale e rigorosa; uso avanzato di dati, modelli e fonti scientifiche; esposizione precisa, articolata e convincente. La lode e' attribuita a prestazioni che si distinguono per originalita', rigore, autonomia e capacita' di elaborazione critica superiore alle attese curricolari.
Inclusione e misure compensative. In coerenza con le linee guida di Ateneo, gli studenti che abbiano diritto a misure compensative o dispensative specifiche legate a disabilità o disturbi specifici dell'apprendimento (DSA) documentati, sono invitati a contattare tempestivamente il docente e il servizio Unifi Include per concordare le modalità di supporto e di svolgimento delle prove d'esame sulla base del relativo Piano Individuale di Supporto allo Studio.

Testi di riferimento

Distefano, T., Morlin, G., D'Alessandro, S., Handbook in Ecological Macroeconomics.
Articoli scientifici, capitoli, dataset, slide e materiali specifici forniti dal docente durante il corso.
Ulteriori materiali di approfondimento, inclusi eventuali riferimenti open access, saranno indicati sulla piattaforma Moodle o durante le lezioni.

Codice insegnamento B034509

ECONOMIA DELL'ORGANIZZAZIONE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-01/A · 0 file

CONOSCENZE: Obiettivo primario è conseguire alcune conoscenze di base sulla natura e funzione dell’impresa. Obiettivi specifici: comprendere il contesto economico in cui sorge l’impresa e le sue funzioni di base…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

CONOSCENZE:
Obiettivo primario è conseguire alcune conoscenze di base sulla natura e funzione dell’impresa. Obiettivi specifici: comprendere il contesto economico in cui sorge l’impresa e le sue funzioni di base nell’economia e nella società; mettere a fuoco la varietà istituzionale che caratterizza le economie moderne: perché coesistono nel mercato varie forme di impresa? Perché l’imprenditore è talvolta mosso da motivazioni diverse da quelle che l’uomo della strada generalmente gli attribuisce?
COMPETENZE:
Saper comprendere il ruolo dell’impresa nel mercato e il ruolo dell’organizzazione nell’impresa. Sapersi muovere nella realtà organizzativa dell’impresa e delle diverse forme d’impresa. Capacità acquisite al termine del corso: visione dei problemi organizzativi di un’impresa nelle loro relazioni con il contesto socio-economico.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO

  • ag1: Integrare conoscenze diverse (economiche, aziendali, matematico-statistiche, giuridiche) per formulare giudizi e proposte per la soluzione delle problematiche osservate
  • ag2: Capacità di analizzare dati economici di vario tipo per arrivare alla formulazione di giudizi sull'andamento del fenomeno osservato
  • ag3: Essere in grado di prendere decisioni e confrontarsi con situazioni di tipo complesso
    ABILITA' COMUNICATIVE
  • ac1: Capacità di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori anche non specialisti e ai policymakers
    CAPACITA' DI APPRENDIMENTO
  • ap1: Disposizione all'apprendimento continuo per il costante aggiornamento professionale
  • ap2: Capacità di consultare banche dati e riferimenti bibliografici

Programma

Il corso affronta vari aspetti dell’organizzazione interna dell’impresa con i metodi di analisi dell’economia politica. I temi principali sono tre: 1) elementi di base della teoria economica dell’impresa e delle organizzazioni, 2) La natura e le motivazioni dell’imprenditore, 3) gli incentivi e l’organizzazione interna dell’impresa. Il corso ha un taglio analitico facilmente accessibile.

Modalità d'esame

L'esame è scritto con due domande a risposta aperta sugli argomenti del corso. La prova è volta a verificare: le seguenti conoscenze acquisite e competenze sviluppate dallo studente: conoscenze di modelli le teorie economiche relative all'impresa, alle reti e comunità di imprese, anche del terzo settore e della sostenibilità sociale (cc1, cc5) capacità di applicare le conoscenze acquisite (ca1, ca5), capacità di trarre conclusioni (ag1, ag2, ag3), abilità comunicative utilizzando un linguaggio appropriato (ac1), nonché capacità di comprensione e apprendimento (ap1, ap2). Durata della prova: un'ora.

Testi di riferimento

Mori P., Lezioni di economia dell’organizzazione, scaricabile online dalla pagina web del corso (http://www.dse.unifi.it/mori/italiano/didattica.htm).
Mori P., Economia della cooperazione e del non-profit, Roma: Carocci, 2° edizione, 2015.

Codice insegnamento B005884

ECONOMICS AND MANAGEMENT OF AGRITOURISM 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · AGRI-01/A · 0 file
ECONOMICS OF INNOVATION 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ECON-04/A · 0 file

DD1. Conoscenza e capacità di comprensione. Al termine del corso, lo studente avrà acquisito conoscenza approfondita dei principali approcci teorici all'economia dell'innovazione, dei processi di cambiamento…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

DD1. Conoscenza e capacità di comprensione.
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito conoscenza approfondita dei principali approcci teorici all'economia dell'innovazione, dei processi di cambiamento tecnologico e delle dinamiche istituzionali e sociali che influenzano le attività innovative, inclusi i meccanismi di diffusione delle innovazioni e il ruolo delle politiche pubbliche in diversi contesti economici.
•cc1: Conoscere e comprendere i modelli e le teorie economiche relative all'impresa, alle reti e comunità di imprese, anche del terzo settore
•cc5: Conoscere e comprendere le teorie e modelli economici, aziendali e giuridici sulla sostenibilità sociale
•cc7: Conoscere e comprendere le teorie e modelli economici sullo sviluppo territoriale, anche in prospettiva evolutiva
DD2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Lo studente sarà in grado di applicare strumenti analitici per interpretare processi e politiche dell'innovazione, analizzando dati e casi di studio in diversi contesti economici, inclusi i paesi del Global South, e valutandone l'efficacia in termini di impatto economico, sociale e ambientale.
•ca1: Applicare le metodologie della scienza economica in modo creativo per analizzare e risolvere problemi relativi all'impresa, alle reti e comunità di imprese, anche del terzo settore
•ca5: Progettare, implementare e valutare l'esito di interventi e progetti di sviluppo realizzati nelle imprese private, nel settore pubblico e nel terzo settore
•ca7: Utilizzare strumenti quantitativi e qualitativi per misurare l'efficacia delle politiche pubbliche, valutando il loro impatto economico, sociale e ambientale
DD3. Autonomia di giudizio.
Lo studente sarà in grado di valutare criticamente gli effetti economici, sociali e ambientali dell'innovazione, riconoscendone opportunità e criticità anche in relazione ai processi di sviluppo sostenibile, integrando prospettive disciplinari diverse e formulando giudizi autonomi su scenari complessi.
•ag1: Integrare conoscenze diverse per formulare giudizi e proposte per la soluzione delle problematiche osservate
•ag2: Capacità di analizzare dati economici di vario tipo per arrivare alla formulazione di giudizi sull'andamento del fenomeno osservato
•ag3: Essere in grado di prendere decisioni e confrontarsi con situazioni di tipo complesso
DD4. Abilità comunicative.
Lo studente sarà in grado di presentare e discutere in modo chiaro e strutturato analisi sui processi innovativi e sulle politiche dell'innovazione, utilizzando un linguaggio economico appropriato in lingua inglese, sia in forma scritta che orale, e rivolgendosi a interlocutori specialisti e non.
•ac1: Capacità di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori anche non specialisti e ai policymakers
•ac2: Capacità di redigere rapporti e relazioni
•ac3: Saper comunicare in un contesto internazionale
DD5. Capacità di apprendimento.
Lo studente sarà in grado di approfondire autonomamente temi avanzati legati all'economia dell'innovazione e alle politiche pubbliche, consultando fonti accademiche e dati empirici aggiornati, e di orientarsi verso percorsi di ricerca e formazione avanzata nel settore.
•ap1: Disposizione all'apprendimento continuo per il costante aggiornamento professionale
•ap2: Capacità di consultare banche dati e riferimenti bibliografici
•ap3: Capacità di apprendere in funzione dell'accesso a percorsi formativi di livello superiore

Programma

Il corso è strutturato nei seguenti argomenti: 1: Concetti di base; 2: Misurare l'innovazione; 3: Teorie dell'innovazione: dalle teorie schumpeteriane agli approcci sostenibili e centrati sull'uomo; 4: Diritti di proprietà intellettuale e innovazione aperta; 5: Diffusione delle innovazioni; 6: Innovazione in contesto: il Global South; 7: Politica dell'innovazione; 8: Sfide dell'innovazione: Il lato oscuro dell'innovazione; Implicazioni etiche e sociali dell'innovazione; Innovazioni sostenibili.

Modalità d'esame

La verifica è progettata per accertare il raggiungimento di tutti i risultati di apprendimento attesi, con modalità differenziate per studenti frequentanti e non frequentanti. In entrambi i casi si applicano le norme di integrità accademica dell'Università.
Studenti frequentanti (presenza superiore al 70% delle lezioni):
•Project work (30%), anche di gruppo: presentazione in aula di un'analisi su processi o politiche dell'innovazione. Valuta la capacità di applicare strumenti analitici a casi concreti (ca1, ca5, ca7), l'autonomia di giudizio nella valutazione critica degli effetti dell'innovazione (ag1, ag2, ag3) e le abilità comunicative in lingua inglese (ac1, ac2, ac3).
•Final essay e domande aperte all'esame finale orale (70%): presentazione dell'elaborato scritto e discussione orale con domande aperte (2 a scelta tra 5). Valuta la conoscenza teorica (cc1, cc5, cc7), la capacità analitica e argomentativa (ca1, ca7), lo spirito critico e l'originalità (ag1, ag2, ag3) e la chiarezza espositiva in lingua inglese (ac1, ac2, ac3, ap1, ap2, ap3).
Studenti non frequentanti:
•Esame scritto finale (100%): 5 domande aperte sull'intero programma. Valuta conoscenza teorica, capacità analitica e argomentativa, spirito critico e chiarezza espositiva su tutti i descrittori (cc1, cc5, cc7, ca1, ca5, ca7, ag1, ag2, ag3, ac1, ap1, ap2, ap3).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

  • Mohnen, P., & Hall, B. H. (2013). Innovation and productivity: An update. Eurasian Business Review, 3(1), 47–65.
  • Perez, C. (2010). Technological revolutions and techno-economic paradigms. Cambridge Journal of Economics, 34(1), 185–202.
  • Nelson, R. R., & Winter, S. G. (2002). Evolutionary theorizing in economics. Journal of economic perspectives, 16(2), 23-46.
  • Aghion, P., Bloom, N., Blundell, R., Griffith, R., & Howitt, P. (2005). Competition and innovation: An inverted-U relationship. Journal of Economic Perspectives, 19(1), 161–180.
  • Bresnahan, T. (2010). General purpose technologies. Handbook of the Economics of Innovation, vol. 2, Chapter 18, 761-791.
  • Klepper, S. (1997). Industry life cycles. Industrial and corporate change, 6(1), 145-182.
  • Cohen, W. M., & Levinthal, D. A. (1989). Innovation and Learning: The Two Faces of R&D. The Economic Journal, 99(397), 569–596.
  • Syverson, C. (2011). What Determines Productivity? Journal of Economic Literature, 49(2), 326–365.
  • Edquist, C. (2003). Systems of Innovation. Perspectives and Challenges. The Oxford Handbook of Innovation. Chapter 7.
  • Acemoglu, D., Johnson, S., & Robinson, J. A. (2001). The colonial origins of comparative development: An empirical investigation. American economic review, 91(5), 1369-1401.
  • Acemoglu, D., & Autor, D. (2011). Skills, tasks and technologies: Implications for employment and earnings. In Handbook of labor economics (Vol. 4, pp. 1043-1171). Elsevier.
  • Schot, J., & Steinmueller, W. E. (2018). Three frames for innovation policy: R&D, systems of innovation and transformative change. Research policy, 47(9), 1554-1567.
  • Mazzucato, M. (2018). Mission-oriented innovation policies: challenges and opportunities. Industrial and corporate change, 27(5), 803-815.

Codice insegnamento B033608

ENVIRONMENTAL ECONOMICS AND POLICY 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-02/A · 0 file

L’economia ambientale studia le interazioni tra sistemi economici, risorse naturali, ambiente e politiche pubbliche. Il corso introduce i principali approcci teorici ed empirici dell’economia ambientale, con…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’economia ambientale studia le interazioni tra sistemi economici, risorse naturali, ambiente e politiche pubbliche. Il corso introduce i principali approcci teorici ed empirici dell’economia ambientale, con l’obiettivo di fornire agli studenti strumenti concettuali e metodologici per comprendere e valutare i problemi ambientali e le politiche di regolazione.
La prima parte del corso affronta, in prospettiva macroeconomica, il rapporto tra crescita economica, uso delle risorse naturali e limiti planetari. Saranno discussi i principali paradigmi interpretativi dello sviluppo sostenibile, dal modello tradizionale di crescita alla green growth, fino agli approcci della doughnut economics e della degrowth. Gli studenti saranno guidati a riflettere criticamente sui trade-off tra crescita, benessere, sostenibilità ambientale, innovazione ed equità sociale.
La seconda parte del corso adotta una prospettiva microeconomica ed empirica. Saranno analizzati i fallimenti del mercato, le esternalità, i beni pubblici, le risorse comuni, il livello ottimale di inquinamento e gli strumenti di regolazione ambientale. Particolare attenzione sarà dedicata alle politiche ambientali ed energetiche, tra cui carbon tax, command and control regulation, cap-and-trade ed European Emissions Trading Scheme.
Una parte del corso sarà dedicata ai metodi empirici per la valutazione delle politiche ambientali. Saranno introdotti il modello di regressione lineare OLS, l’interpretazione dei coefficienti stimati, la significatività statistica, i modelli con effetti fissi e i principali metodi sperimentali e quasi-sperimentali, con particolare attenzione alla difference-in-differences. L’obiettivo è consentire agli studenti di leggere criticamente articoli empirici, interpretare risultati econometrici e comprendere le condizioni necessarie per attribuire alle stime un significato causale.
Il corso affronta inoltre i metodi di valutazione economica dell’ambiente, con riferimento a contingent valuation, choice experiments e revealed preferences, e introduce alcuni contributi della behavioural economics applicata ai problemi ambientali. Saranno discussi strumenti di smart regulation, nudging, regole di default, norme sociali e il rapporto tra motivazioni intrinseche ed estrinseche. La parte finale del corso considera il tema della decarbonizzazione, il ruolo delle energie rinnovabili e gli effetti delle politiche di sostegno alle rinnovabili sui mercati elettrici.
Il corso combina lezioni frontali, discussione di articoli scientifici, casi applicati, flipped classroom, lavori di gruppo, simulazioni e dibattiti. Tali attività mirano a sviluppare conoscenze teoriche, capacità di applicazione, autonomia di giudizio, abilità comunicative e capacità di apprendimento autonomo. Il corso è erogato in lingua inglese e utilizza letteratura scientifica internazionale, casi di studio e materiali empirici in prospettiva comparata.
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI (INTENDED LEARNING OUTCOMES – ILOs)
Il corso è progettato in coerenza con gli standard internazionali di progettazione didattica e contribuisce allo sviluppo di competenze chiave in:
internazionalizzazione, attraverso l’uso della lingua inglese, il riferimento a letteratura scientifica internazionale e l’analisi di problemi ambientali ed energetici in prospettiva comparata e globale;
rilevanza professionale, mediante l’applicazione degli strumenti dell’analisi economica e dell’analisi empirica alla valutazione delle politiche ambientali, energetiche e climatiche;
ethics, responsibility and sustainability (ERS), promuovendo una riflessione critica sui trade-off tra crescita, benessere, regolazione, sostenibilità ambientale, innovazione ed equità sociale.
Risultati di apprendimento attesi
Il corso è progettato in coerenza con i Descrittori di Dublino e con le matrici di tuning dei curricula su cui l’insegnamento è incardinato o mutuato. Di seguito sono riportati, per ciascun Descrittore di Dublino, gli indicatori rilevanti per i due curricula interessati: AAC ed EIS.
DD1. Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito conoscenze sui fondamenti teorici dell’economia ambientale, sui principali paradigmi dello sviluppo sostenibile e sugli strumenti di regolazione ambientale ed energetica. Sarà inoltre in grado di comprendere le implicazioni economiche, sociali e ambientali delle politiche analizzate.
Curriculum AAC: CC3; CC6.
Lo studente sarà in grado di comprendere i principali modelli economici applicati ai problemi ambientali e i fondamenti delle metodologie quantitative ed empiriche utilizzate per la valutazione delle politiche.
Curriculum EIS: cc1, cc6, cc7.
Lo studente sarà in grado di comprendere teorie e modelli economici relativi all’impresa, alla sostenibilità ambientale e allo sviluppo territoriale, anche in prospettiva evolutiva.
DD2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo studente sarà in grado di applicare concetti economici e strumenti empirici all’analisi delle politiche ambientali ed energetiche, interpretando modelli, dati e risultati di ricerca.
Curriculum AAC: CA4, CA5.
Lo studente sarà in grado di interpretare modelli economici relativi alle decisioni di imprese e consumatori e di applicare strumenti quantitativi alla valutazione di costi, benefici, incentivi e impatti delle politiche ambientali.
Curriculum EIS: ca1, ca5, ca7.
Lo studente sarà in grado di applicare metodologie economiche, quantitative e qualitative all’analisi di problemi ambientali e alla valutazione di interventi, progetti e politiche pubbliche con impatti economici, sociali e ambientali.
DD3. Autonomia di giudizio
Lo studente svilupperà la capacità di valutare criticamente i trade-off delle politiche ambientali, integrando prospettive macroeconomiche, microeconomiche, empiriche e comportamentali.
Curriculum AAC: AG1, AG2.
Lo studente sarà in grado di utilizzare dati, modelli e risultati empirici per formulare giudizi autonomi su strumenti di regolazione, sostenibilità, innovazione e responsabilità etiche e sociali.
Curriculum EIS: ag1, ag2, ag3.
Lo studente sarà in grado di integrare conoscenze diverse, analizzare dati economici e ambientali e confrontarsi con problemi complessi caratterizzati da incertezza e da molteplici obiettivi di policy.
DD4. Abilità comunicative
Lo studente acquisirà la capacità di presentare e discutere concetti teorici, risultati empirici e implicazioni di policy in forma orale e scritta, con linguaggio tecnico appropriato e in lingua inglese.
Curriculum AAC: AC1, AC2, AC3.
Lo studente sarà in grado di argomentare e comunicare concetti e risultati, utilizzare strumenti digitali di presentazione, partecipare a discussioni collettive e sostenere una discussione in lingua inglese.
Curriculum EIS: ac1, ac2, ac3.
Lo studente sarà in grado di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti, redigere relazioni e discutere temi di sostenibilità in un contesto internazionale.
DD5. Capacità di apprendimento
Lo studente svilupperà la capacità di reperire, leggere e analizzare autonomamente letteratura scientifica e materiali empirici in economia ambientale, aggiornandosi sull’evoluzione delle politiche e degli strumenti di regolazione.
Curriculum AAC: AP1, AP2.
Lo studente sarà in grado di approfondire autonomamente temi complessi di economia ambientale, valutazione empirica delle politiche e regolazione, sviluppando curiosità intellettuale e capacità di ricerca.
Curriculum EIS: ap1, ap2, ap3.
Lo studente sarà in grado di apprendere in modo continuo, consultare banche dati e riferimenti bibliografici e sviluppare competenze utili per percorsi formativi avanzati e per l’aggiornamento professionale.

Programma

Si studia l’economia ambientale da una prospettiva macro, micro ed empirica. Principali temi: crescita e limiti ambientali, fallimenti del mercato, valutazione economica dell’ambiente, metodi econometrici per l’analisi causale applicata all’ environmental policy
Struttura del Corso
1. Environment a Macroeconomic Framework
2. Environment Economics: a Microeconomic Framework
3. Methods for empirical analysis: main
econometric models
4. Methods for empirical analysis: an application to environmental issues
5. Environmental policy: theory and empirical evaluation

Modalità d'esame

Il sistema di valutazione è progettato per verificare il raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi in modo coerente, trasparente e completo. Gli studenti possono scegliere tra due modalità alternative di valutazione, entrambe finalizzate ad accertare i medesimi risultati di apprendimento.
Opzione A – Esame orale finale individuale
Lo studente sostiene un colloquio orale sull’intero programma. La prova verifica la conoscenza dei fondamenti teorici dell’economia ambientale, degli strumenti di regolazione ambientale e delle principali metodologie empiriche discusse nel corso. Verifica inoltre la capacità di applicare concetti economici e strumenti econometrici all’analisi delle politiche ambientali ed energetiche, l’autonomia di giudizio nella valutazione critica dei trade-off di policy, la padronanza del linguaggio tecnico-specialistico e la capacità di collegare in modo autonomo le diverse parti del programma e le fonti scientifiche discusse durante il corso.
Opzione B – Lavoro di gruppo e verifica orale finale
Lo studente può scegliere una modalità di valutazione articolata in due componenti:
i) un lavoro di gruppo su un saggio relativo alla prima parte del corso, dedicata all’inquadramento macroeconomico dei rapporti tra crescita economica, limiti ambientali, sostenibilità, green growth e degrowth;
ii) una verifica orale individuale sulla parte rimanente del programma, relativa all’inquadramento microeconomico dell’economia ambientale, ai metodi empirici per l’analisi causale, alla valutazione economica dell’ambiente, agli strumenti di regolazione ambientale, alla behavioural environmental economics e alle politiche energetiche e climatiche.
Il lavoro di gruppo verifica la capacità di comprendere e discutere criticamente un contributo scientifico, di collegarlo ai principali paradigmi teorici della prima parte del corso, di costruire un’argomentazione autonoma e di comunicare in modo chiaro e strutturato i risultati dell’analisi. La verifica orale sulla parte rimanente del programma accerta la conoscenza dei contenuti teorici ed empirici, la capacità di interpretare modelli, politiche e risultati di ricerca, e la capacità di collegare strumenti analitici e implicazioni di policy.
Le modalità organizzative di dettaglio relative alla composizione dei gruppi, alla scelta o assegnazione dei saggi, alle scadenze, al peso delle singole componenti e ai criteri specifici di valutazione saranno fornite all’inizio del corso e pubblicate sulla piattaforma Moodle.
Indicatori verificati nelle due modalità di valutazione
Entrambe le modalità di valutazione sono progettate per verificare, con strumenti diversi ma coerenti, i risultati di apprendimento attesi e gli indicatori rilevanti per i due curricula interessati.
Curriculum AAC
conoscenza e capacità di comprensione: CC3; CC6;
capacità di applicare conoscenza e comprensione: CA4, CA5;
autonomia di giudizio: AG1, AG2;
abilità comunicative: AC1, AC2, AC3;
capacità di apprendimento: AP1, AP2.
Curriculum EIS
conoscenza e capacità di comprensione: cc1, cc6, cc7;
capacità di applicare conoscenza e comprensione: ca1, ca5, ca7;
autonomia di giudizio: ag1, ag2, ag3;
abilità comunicative: ac1, ac2, ac3, AC4;
capacità di apprendimento: ap1, ap2, ap3.
Criteri di valutazione
In entrambe le opzioni, la valutazione finale è espressa in trentesimi e tiene conto di: correttezza e completezza dei contenuti; capacità di applicare concetti e metodi a problemi reali; qualità dell’interpretazione di evidenze empiriche e articoli scientifici; chiarezza espositiva e uso appropriato del linguaggio tecnico; autonomia di giudizio, capacità critica e coerenza argomentativa.
Nel caso dell’Opzione B, la valutazione tiene conto sia della qualità del lavoro di gruppo sul saggio, sia della prova orale individuale sulla parte rimanente del programma. Il lavoro di gruppo è valutato considerando la comprensione del testo assegnato, la capacità di inquadrarlo nel dibattito teorico ed empirico del corso, la qualità dell’argomentazione, la chiarezza della presentazione e la capacità di discussione. La prova orale individuale è valutata secondo i medesimi criteri previsti per l’esame orale finale, limitatamente alla parte del programma oggetto della verifica.
Tavola docimologica
Insufficiente: gravi errori concettuali, comprensione inadeguata, incapacità di applicare i contenuti e mancanza di autonomia.
18–22: conoscenza essenziale, con errori o imprecisioni, capacità limitata di applicazione e argomentazione.
23–25: comprensione soddisfacente, capacità di applicare i contenuti a contesti noti e di discutere in modo abbastanza autonomo.
26–28: buona o molto buona padronanza dei contenuti, capacità di collegare modelli, evidenze e politiche, autonomia e buona qualità argomentativa.
29–30 e Lode: conoscenze complete, approfondite e ben organizzate, elevata autonomia di giudizio, uso rigoroso del linguaggio disciplinare, capacità critica e originalità nell’analisi.

Testi di riferimento

Slides, lecture notes e materiali integrativi saranno resi disponibili durante il corso. Tali materiali non sostituiscono le letture obbligatorie, ma ne facilitano lo studio e la discussione in aula.
Letture obbligatorie
Part 1. Environment and Economics: a Macroeconomic Framework
Perman, Ma, Maddison, Common, McGilvray (4th edition), Natural Resource and Environmental Economics, Pearson, Chapter 2.
Part 2. Environmental Economics: a Microeconomic Framework
Tietenberg, T. - Lewis, L. (9th edition), Environmental & Natural Resource Economics, Pearson, Chapter 2.
Part 3. Methods for empirical analysis: a general overview
Schwerdt, G. - Woessmann, L. (2020), Empirical methods in the economics of education, in The Economics of Education, Second Edition.
de Janvry, A. - Sadoulet, E., Impact evaluation of development policies and programs, in Development Economics Theory and Practice.
Part 4. Methods for empirical analysis: an application to environmental issues
Tietenberg, T. - Lewis, L., Environmental & Natural Resource Economics, Pearson, Chapter 4.
List, J.A. - Price, M.K. (2016), The Use of Field Experiments in Environmental and Resource Economics, Review of Environmental Economics and Policy, 10(2), 206-225.
Part 5. Environmental policy: theory and empirical evaluation
Perman, Ma, Maddison, Common, McGilvray (4th edition), Natural Resource and Environmental Economics, Pearson, Chapter 7.
Ambec, S. et al. (2013), The Porter Hypothesis at 20, Review of Environmental Economics and Policy.
Sunstein, C.R. - Reisch, L.A. (2014), Automatically Green: Behavioral Economics and Environmental Protection, Harvard Environmental Law Review.

Codice insegnamento B033542

GEOGRAPHIC INFORMATION SYSTEMS FOR SOCIO-ECONOMIC ANALYSIS 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GEOG-01/B · 0 file

Il corso introduce i Sistemi Informativi Geografici (GIS) e i metodi avanzati di analisi spaziale come strumenti per lo studio dei sistemi socio-economici, dello sviluppo territoriale e della sostenibilità. Integrando…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso introduce i Sistemi Informativi Geografici (GIS) e i metodi avanzati di analisi spaziale come strumenti per lo studio dei sistemi socio-economici, dello sviluppo territoriale e della sostenibilità. Integrando teorie economiche, approcci territoriali e metodologie quantitative, il corso fornisce competenze per analizzare come fenomeni economici, sociali e ambientali si distribuiscano nello spazio e interagiscano tra loro.
Particolare attenzione è dedicata all'utilizzo di GIS, analisi multicriteriale spaziale (SMCA), statistica spaziale ed econometria spaziale per supportare l'analisi di problematiche territoriali complesse e la progettazione, implementazione e valutazione di interventi di sviluppo locale e sostenibile. Il corso ha una forte vocazione laboratoriale e prevede l'utilizzo di dati reali e software specialistici per sviluppare competenze applicate immediatamente spendibili in ambito professionale e di ricerca.
Al termine del corso, lo studente/la studentessa avrà sviluppato le seguenti competenze:
Conoscenza e capacità di comprensione: comprendere il ruolo dell'analisi geospaziale nello studio delle imprese, delle reti economiche, dello sviluppo territoriale e delle dimensioni sociali e ambientali della sostenibilità (cc1, cc5, cc6, cc7).
Capacità di applicare conoscenza e comprensione: utilizzare GIS, tecniche di analisi multicriteriale spaziale, strumenti di statistica spaziale ed econometria spaziale per elaborare, integrare e interpretare dati economici, sociali, ambientali e territoriali, supportando la progettazione e la valutazione di interventi e progetti di sviluppo locale (ca1, ca6).
Autonomia di giudizio: integrare informazioni provenienti da discipline diverse e analizzare dati socio-economici complessi per formulare valutazioni e proposte basate su evidenze empiriche (ag1, ag2).
Abilità comunicative: comunicare risultati analitici attraverso mappe, report, visualizzazioni geografiche e relazioni tecniche rivolte sia a interlocutori specialisti sia a decisori pubblici e stakeholder territoriali, anche in contesti internazionali (ac1, ac2, ac3).
Capacità di apprendimento: sviluppare autonomia nell'utilizzo di banche dati, fonti statistiche, strumenti GIS, software di analisi spaziale e letteratura scientifica, favorendo l'apprendimento continuo e la preparazione a percorsi formativi e professionali avanzati (ap1, ap2, ap3).

Programma

Fondamenti di GIS e analisi geospaziale applicata ai sistemi socio-economici. Dati territoriali, economici, sociali e ambientali; gestione, integrazione e rappresentazione dell’informazione geografica. Analisi multicriteriale spaziale (SMCA) per la valutazione di interventi e progetti di sviluppo locale. Statistica spaziale ed econometria spaziale (autocorrelazione globale e locale, regressioni spaziali) per l’analisi di fenomeni territoriali complessi. Applicazioni GIS a sviluppo territoriale, sostenibilità e supporto alle politiche pubbliche.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avviene attraverso una prova scritta finale, volta ad accertare sia le conoscenze teoriche sia le competenze pratiche acquisite. In particolare, la valutazione considera la capacità di integrare dati economici, sociali, ambientali e territoriali, applicare strumenti GIS, tecniche di analisi multicriteriale spaziale, statistica spaziale ed econometria spaziale, nonché interpretare criticamente i risultati ottenuti per supportare l’analisi di fenomeni socio-economici e processi di sviluppo territoriale (ca1, ca6, ag1, ag2).
La prova è finalizzata anche a valutare la capacità di comunicare risultati analitici mediante mappe, grafici, report e rappresentazioni geografiche rivolte sia a interlocutori specialisti sia a decisori pubblici e stakeholder territoriali (ac1, ac2, ac3).
Struttura della prova scritta
La prova ha una durata complessiva di 60 minuti ed è così articolata:
20 domande a scelta multipla, volte a verificare l’apprendimento dei concetti teorici e metodologici (+1,5 punti per ogni risposta corretta; -0,5 punti per ogni risposta errata; 0 punti per risposta non data);
1 esercizio applicato GIS / Spatial Multi-Criteria Analysis (SMCA), finalizzato a valutare le capacità operative di elaborazione e interpretazione geospaziale (fino a 2 punti);
1 esercizio applicato GeoDa, finalizzato a valutare competenze di statistica spaziale ed econometria spaziale (fino a 2 punti).
Nota sulla quantificazione del voto
Poiché il punteggio massimo teorico conseguibile nella prova è pari a 34 punti, il risultato finale sarà riparametrato e standardizzato in trentesimi ai fini della verbalizzazione del voto d’esame.

Testi di riferimento

Tutto il materiale didattico sarà reso disponibile attraverso la piattaforma Moodle dell'insegnamento.
Per la parte applicativa saranno utilizzati i manuali e la documentazione ufficiale di QGIS e GeoDa, liberamente accessibili online attraverso le rispettive piattaforme.
Ulteriori materiali di approfondimento, articoli scientifici e casi studio saranno selezionati e discussi durante il corso in funzione degli argomenti trattati e degli interessi di ricerca e applicativi manifestati dagli studenti, con particolare riferimento ai temi dello sviluppo territoriale, della sostenibilità e dell'analisi socio-economica spaziale.
Questa impostazione mira a promuovere l'apprendimento autonomo e continuo, la capacità di consultare criticamente fonti scientifiche, banche dati e documentazione tecnica specialistica, nonché lo sviluppo delle competenze necessarie per l'accesso a percorsi formativi e professionali avanzati (ap1, ap2, ap3).

Codice insegnamento B034505

INTRODUZIONE ALLA TEORIA DEL RISCHIO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAT-04/A · 0 file

Il corso si propone di presentare i principi fondamentali della teoria del rischio, in particolare i principi di base delle scelte in condizioni di rischio, le scelte di assicurazione e di portafoglio.Per fare questo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di presentare i principi fondamentali della teoria del rischio, in particolare i principi di base delle scelte in condizioni di rischio, le scelte di assicurazione e di portafoglio.Per fare questo lo studente dovrà essere in grado di analizzare il comportamento degli agenti economici quando affrontano scelte i cui esiti sono incerti ma caratterizzati da probabilità oggettive (rischio). Partendo dai richiami della teoria della probabilità, il percorso didattico esplora l'insufficienza del criterio del valore atteso (Paradosso di San Pietroburgo) e introduce il paradigma dell'utilità attesa e la modellizzazione dell'avversione al rischio. Il corso si conclude con le applicazioni pratiche in ambito assicurativo (scelta dell'indennizzo ottimo) e finanziario (teoria del portafoglio di Markowitz). Al termine del corso, lo studente avrà sviluppato le seguenti competenze declinate secondo i Descrittori di Dublino.
DD1. Conoscenza e capacità di comprensione.
Al termine del corso, lo studente sarà in grado di comprendere la distinzione formale tra rischio e incertezza, conoscere le proprietà matematiche delle principali funzioni di utilità e come queste riflettano diversi gradi di avversione al rischio, e comprendere i meccanismi teorici alla base dei contratti assicurativi e della selezione dei titoli finanziari.
ca4: Applicare le metodologie della scienza matematico-statistica in modo creativo per analizzare e risolvere problemi relativi all'impresa, alle reti e comunità di imprese, anche del terzo settore
DD2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Lo studente sarà in grado di impiegare strumenti quantitativi per calcolare il premio per il rischio e il certo equivalente di una lotteria, determinare il livello ottimo di copertura assicurativa in presenza di premi non equi e costruire un portafoglio a varianza minima, identificando le condizioni per una diversificazione efficiente.
ca4: Applicare le metodologie della scienza matematico-statistica in modo creativo per analizzare e risolvere problemi relativi all'impresa, alle reti e comunità di imprese, anche del terzo settore
ca5: Progettare, implementare e valutare l'esito di interventi e progetti di sviluppo realizzati nelle imprese private, nel settore pubblico e nel terzo settore
DD3. Autonomia di giudizio.
Lo studente sarà in grado di valutare criticamente quale criterio di scelta (Utilità Attesa vs Media-Varianza) sia più appropriato a seconda del contesto, confrontare variabili aleatorie attraverso la dominanza stocastica e formulare giudizi autonomi in scenari decisionali complessi sotto incertezza.
ag1: Integrare conoscenze diverse per formulare giudizi e proposte per la soluzione delle problematiche osservate
ag2: Capacità di analizzare dati economici di vario tipo per arrivare alla formulazione di giudizi sull'andamento del fenomeno osservato
ag3: Essere in grado di prendere decisioni e confrontarsi con situazioni di tipo complesso
DD4. Abilità comunicative.
Lo studente sarà in grado di argomentare e trasferire con linguaggio tecnico i risultati delle analisi quantitative, adattando il proprio stile comunicativo a diversi interlocutori — aziende, famiglie, singoli individui — e redigendo elaborati strutturati.
ac1: Capacità di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni agli interlocutori anche non specialisti e ai policymakers
ac2: Capacità di redigere rapporti e relazioni.
DD5. Capacità di apprendimento.
Lo studente acquisirà la capacità analitica per approfondire autonomamente modelli decisionali più complessi, inclusi quelli con distribuzioni continue o variabili multiple, sia per alimentare processi di sviluppo professionale sia per intraprendere percorsi di studio avanzati.
ap1: Disposizione all'apprendimento continuo per il costante aggiornamento professionale
ap2: Capacità di consultare banche dati e riferimenti bibliografici

Programma

Il corso approfondisce i fondamenti della teoria del rischio. I nuclei tematici includono: Fondamenti di Probabilità, Avversione al Rischio, Classi di Funzioni di Utilità, Criteri di Scelta e Dominanza, Teoria dell'Assicurazione, Teoria del Portafoglio.

Modalità d'esame

La verifica avviene tramite prova scritta della durata di 90 minuti, articolata in esercizi e domande a risposta aperta. Gli esercizi accertano la capacità di applicare strumenti quantitativi per la valutazione del rischio, la determinazione della copertura assicurativa ottima e la costruzione di portafogli efficienti (ca4, ca5). Le domande aperte verificano la comprensione dei modelli teorici, la capacità di confrontare criteri di scelta alternativi e di argomentare con linguaggio tecnico appropriato (ag1, ag2, ag3, ac1, ac2).
In caso di prova scritta insufficiente lo studente è respinto. Il docente si riserva la facoltà di integrare la prova scritta con un colloquio orale per accertare più approfonditamente la preparazione (ap1, ap2).

Testi di riferimento

Dispense ed esercizi forniti dal docente e scaricabili da Moodle.
Testi di approfondimento:
Baldi, P. (2012). Calcolo delle probabilità. McGraw-Hill.: per i richiami di probabilità;
Eeckhoudt, L., Gollier, C., & Schlesinger, H. (2005). Economic and Financial Decisions under Risk. Princeton University Press.: per l'avversione al rischio e l'assicurazione; Scandolo, G. (2013). Matematica Finanziaria. Amon.: per i criteri di scelta e la teoria del portafoglio.

Codice insegnamento B034504

ISTITUZIONI E AMBIENTE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-04/A · 0 file

Conoscere e comprendere l’influenza delle istituzioni nelle scelte collettive e individuali sull’uso delle risorse e la gestione dell’ambiente cc1: Conoscere e comprendere i modelli e le teorie economiche relative…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscere e comprendere l’influenza delle istituzioni nelle scelte collettive e individuali sull’uso delle risorse e la gestione dell’ambiente
cc1: Conoscere e comprendere i modelli e le teorie economiche relative all'impresa, alle reti e comunità di imprese, anche del terzo settore
cc6: Conoscere e comprendere le teorie e modelli economici, aziendali e giuridici sulla sostenibilità ambientale
cc7: Conoscere e comprendere le teorie e modelli economici sullo sviluppo territoriale, anche in prospettiva evolutiva
Capacità di applicare le conoscenze teoriche al rapporto agricoltura ambiente e alle politiche agroambientali
ca1: Applicare le metodologie della scienza economica, le conoscenze acquisite e la capacità di comprensione in modo creativo per analizzare e risolvere problemi relativi all'impresa, alle reti e comunità di imprese, anche del terzo settore
ca6: Progettare, implementare e valutare l'esito di interventi e progetti di sviluppo locale
ca7: Utilizzare strumenti quantitativi e qualitativi per misurare l'efficacia delle politiche pubbliche, valutando il loro impatto economico, sociale e ambientale
Abilità comunicative nel presentare un caso di studio e nel redigere un minisaggio
ac1: Capacità di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori anche non specialisti e ai policymakers
ac2. Capacità di redigere rapporti e relazioni
Capacità di apprendimento mediante l’uso e l’interpretazione di grafici, tassonomie e schemi concettuali
ap1: Disposizione all'apprendimento continuo per il costante aggiornamento professionale
ap2: Capacità di consultare banche dati e riferimenti bibliografici

Programma

L’agricoltura come esempio di rapporto tra economia e ambiente: evoluzione di lungo periodo del settore agricolo , l'agroecologia, le aree interne. L’ambiente: elementi di ecologia, le leggi della termodinamica, sostenibilità, servizi ecosistemici. Istituzioni e coordinamento tra gli individui. Diritti di proprietà, e regimi di proprietà (privata, pubblica, comune, accesso libero). Politiche agroambientali e transizioni agroecologiche

Modalità d'esame

Prova intermedia ( solo per frequentanti 40% della valutazione complessiva): in gruppo preparare ed esporre una presentazione power point sulla valutazione di un caso di di transizione agroecologica specifico indicato dal docente.
(cc1, cc6, cc7, ca1, ca6, ca7, ag1, ag2, ag3, ac1, ap1, ap2)
Esame finale scritto (60% per i frequentanti , 100% per i non frequentanti): 3 mini essays su istituzioni e (agri)ambiente
(cc1, cc6, cc7, ca1, ca6, ca7, ag1, ag2, ag3, ac1, ap1, ap2)
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

A. Vatn (2005) , Institutions and the environment, Edward Elgar
Ulteriori suggerimenti di letture e Materiale distribuiti durante il corso

Codice insegnamento B034511

LOCAL AND INDUSTRIAL DEVELOPMENT 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ECON-04/A · 0 file

Obiettivi formativi del corso "Local and Industrial Development" secondo i descrittori di Dublino sono i seguenti: Conoscenza e capacità di comprensione Al termine del corso, lo studente dovrà dimostrare di aver…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi del corso "Local and Industrial Development" secondo i descrittori di Dublino sono i seguenti:
Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso, lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito:

  • La conoscenza dei principali approcci teorici e metodi di ricerca relativi allo sviluppo locale e industriale.
  • La comprensione dei fondamenti dello sviluppo industriale locale, con particolare attenzione ai modelli dei distretti industriali, alle economie esterne e alle politiche di innovazione.
  • La conoscenza del paradigma dello sviluppo umano sostenibile a livello locale e del ruolo della cooperazione internazionale (es. Programma ART dell'UNDP).
  • La comprensione delle problematiche legate ai cluster industriali e al settore informale in contesti internazionali come Europa, Cina e India.
  • Conoscenza degli obiettivi dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile (in particolare SDG 8, 9, 11 e 12).
    CLM IES
    cc1. Conoscere e comprendere i modelli e le teorie economiche relative all'impresa, alle reti e comunità di imprese, anche del terzo settore.
    cc6. Conoscere e comprendere le teorie e modelli economici, aziendali e giuridici sulla sostenibilità ambientale
    cc7. Conoscere e comprendere le teorie e modelli economici sullo sviluppo territoriale, anche in prospettiva evolutiva
    Capacità di applicare conoscenza e comprensione
    Lo studente sarà in grado di:
  • Progettare un disegno di ricerca, selezionando i metodi e i database più appropriati per l'analisi dello sviluppo locale.
  • Utilizzare strumenti interpretativi per analizzare i fattori territoriali dello sviluppo e l'impatto delle politiche industriali.
  • Applicare i concetti di sviluppo sostenibile a casi di studio specifici, come le "Aree interne" in Italia o la Città Metropolitana di Firenze.
  • Analizzare criticamente casi di studio internazionali e cluster etnici (es. il caso di Firenze).
    CLM IES
    ca1. Applicare le metodologie della scienza economica, le conoscenze acquisite e la capacità di comprensione in modo creativo per analizzare e risolvere problemi relativi all'impresa, alle reti e comunità di imprese, anche del terzo settore
    ca6. Progettare, implementare e valutare l'esito di interventi e progetti di sviluppo locale
    ca7. Utilizzare strumenti quantitativi e qualitativi per misurare l'efficacia delle politiche pubbliche, valutando il loro impatto economico, sociale e ambientale
    Autonomia di giudizio;
    Lo studente svilupperà la capacità di:
  • Valutare criticamente diversi approcci metodologici e teorici nel campo dell'economia applicata.
  • Esprimere giudizi autonomi sulle politiche di coesione e sulle strategie di localizzazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs).
  • Analizzare in modo indipendente le dinamiche socio-economiche dei cluster e dei settori informali.
    CLM IES
    ap1. Disposizione all'apprendimento continuo per il costante aggiornamento professionale
    ap2. Capacità di utilizzare banche dati e riferimenti bibliografici, anche in lingua straniera, per il costante aggiornamento professionale
    ap3. Capacità di apprendere in funzione dell'accesso a percorsi formativi di livello
    superiore
    Abilità comunicative
    Lo studente acquisirà le competenze per:
  • Redigere e presentare una proposta di ricerca in modo chiaro e strutturato.
  • Partecipare attivamente a discussioni in classe utilizzando un linguaggio tecnico appropriato.
  • Esporre i risultati dell'apprendimento attraverso esami scritti e orali, dimostrando rigore logico e precisione terminologica.
    CLM IES
    ac1. Capacità di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori anche non specialisti e ai policymakers
    c2. Capacità di redigere rapporti e relazioni
    ac3. Saper comunicare in un contesto internazionale
    Capacità di apprendimento continuo
    Il corso mira a:
  • Fornire agli studenti gli strumenti metodologici necessari per aggiornare autonomamente le proprie conoscenze attraverso la letteratura scientifica e i database di settore.
  • Rafforzare il bagaglio culturale necessario per intraprendere studi avanzati o carriere professionali nel campo dell'economia dello sviluppo e delle scienze economiche.
  • Sviluppare la capacità di approfondire in autonomia casi di studio complessi e dinamiche territoriali in evoluzione
    CLM IES
    ap1. Disposizione all'apprendimento continuo per il costante aggiornamento professionale
    ap2. Capacità di utilizzare banche dati e riferimenti bibliografici, anche in lingua straniera, per il costante aggiornamento professionale
    ap3. Capacità di apprendere in funzione dell'accesso a percorsi formativi di livello superiore

Programma

Mod. I (Biggeri 1 CFU)
Approcci teorici e metodi di ricerca sullo sviluppo locale e industriale
Disegno e metodi della ricerca
Mod. A (Biggeri 2 CFU):
Fondamenti delle relazioni tra economia e politiche industriali e sviluppo industriale locale.
Approcci sistemici alle politiche a sostegno dello sviluppo produttivo locale, beni pubblici specifici.
Mod. B (Biggeri 2 CFU)
Sviluppo umano sostenibile a livello locale e coop. internazionale
Mod. C (Biggeri 1 CFU)
Casi di studio: EU, Cina, India

Modalità d'esame

La verifica si articola in una prova scritta e una prova orale. Gli studenti possono sostituire la prova orale con la presentazione di una proposta di ricerca su tema concordato con il docente.
Prova scritta. Comprende una domanda per ciascun modulo del corso (Moduli I, A, B, C), volta ad accertare le conoscenze teoriche ed empiriche sullo sviluppo locale e industriale (cc1, cc5, cc7) e la capacità di applicarle all'analisi di casi e politiche territoriali (ca1, ca6, ca7).
Prova orale. Colloquio sugli argomenti del corso, volto a verificare la capacità di integrare prospettive disciplinari diverse (ag1), analizzare dati e fenomeni territoriali (ag2), affrontare scenari complessi (ag3) e comunicare i risultati con linguaggio appropriato anche in contesto internazionale (ac1, ac2, ac3).
Proposta di ricerca (in sostituzione dell'orale). Elaborato scritto e presentazione orale su un tema di sviluppo locale o industriale. Valuta la capacità di progettare un'analisi (ca6, ca7), argomentare in modo autonomo (ag1, ag2, ag3), redigere un documento strutturato (ac2) e orientarsi verso la ricerca avanzata (ap2, ap3).

Testi di riferimento

Compulsory reading LIST MOD. A
1) Becattini G., Bellandi M., De Propris L. (2011). Industrial Districts: the Contemporary Debate. Economia e politica industriale, 38 (3), 53-75
2) Becattini G., Musotti F. (2003). Measuring the district effect - Reflections on the literature. BNL Quarterly Review, no. 226, 259-290
3) Reinert, E.S. (2020). Industrial policy: A long-term perspective and overview of theoretical arguments. UCL Institute for Innovation and Public Purpose, Working Paper Series (IIPP WP 2020-04). Available at: https://www.ucl.ac.uk/bartlett/public-purpose/wp2020-0.
4) Bellandi, M., & Caloffi, A. (2016). Industrial policies in a Marshallian-based multilevel perspective. European Planning Studies, 24(4), 687-703.

Codice insegnamento B016470

METODI STATISTICI PER L'ANALISI ECONOMICA 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · STAT-02/A · 0 file

Al termine del corso, lo studente/la studentessa avrà sviluppato le seguenti competenze declinate secondo i Descrittori di Dublino, e codificate secondo gli obiettivi formativi generali del CdS. DD1. Conoscenza e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso, lo studente/la studentessa avrà sviluppato le seguenti competenze declinate secondo i Descrittori di Dublino, e codificate secondo gli obiettivi formativi generali del CdS.
DD1. Conoscenza e capacità di comprensione.
Al termine del corso, lo studente conoscerà le principali fonti statistiche ufficiali italiane in ambito socio-economico, i fondamenti teorici dei modelli di regressione semplice e multipla, le nozioni introduttive dell'analisi spaziale e i principali modelli di regressione spaziale, nonché i fondamenti logici e operativi del software R.

  • cc1. Conoscere e comprendere i modelli e le teorie economiche relative all'impresa, alle reti e comunità di imprese, anche del terzo settore
    DD2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
    Lo studente sarà in grado di ricercare e consultare autonomamente le principali fonti statistiche ufficiali, leggere e valutare i relativi metadati, applicare con autonomia le procedure di analisi statistica mediante il software R e interpretare correttamente i risultati ottenuti.
  • ca4: Applicare le metodologie della scienza matematico-statistica in modo creativo per analizzare e risolvere problemi relativi all'impresa, alle reti e comunità di imprese, anche del terzo settore
  • ca5: Progettare, implementare e valutare l'esito di interventi e progetti di sviluppo realizzati nelle imprese private, nel settore pubblico e nel terzo settore
    DD3. Autonomia di giudizio.
    Lo studente sarà in grado di predisporre un piano di ricerca empirica coerente con il fabbisogno informativo, selezionare e valutare i dati utili, scegliere gli strumenti di analisi statistica adeguati al contesto e elaborare giudizi autonomi e valutazioni critiche sulla base dei risultati.
  • ag1: Integrare conoscenze diverse per formulare giudizi e proposte per la soluzione delle problematiche osservate
  • ag2: Capacità di analizzare dati economici di vario tipo per arrivare alla formulazione di giudizi sull'andamento del fenomeno osservato
  • ag3: Essere in grado di prendere decisioni e confrontarsi con situazioni di tipo complesso
    DD4. Abilità comunicative.
    Lo studente sarà in grado di presentare e comunicare in maniera efficace i risultati di analisi quantitative nel proprio contesto professionale, rivolgendosi sia a utenza specializzata sia non specializzata, e di utilizzare gli strumenti statistici appresi per suggerire soluzioni operative incentivando la collaborazione.
  • ac1: Capacità di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori anche non specialisti e ai policymakers
  • ac2: Capacità di redigere rapporti e relazioni
    DD5. Capacità di apprendimento.
    Lo studente svilupperà la capacità di applicare autonomamente le competenze acquisite al proprio contesto professionale e di accrescere le proprie competenze quantitative attraverso la consultazione della letteratura scientifica e l'accesso a percorsi di studio avanzati.
  • ap1: Disposizione all'apprendimento continuo per il costante aggiornamento professionale
  • ap2: Capacità di consultare banche dati e riferimenti bibliografici

Programma

Modello di regressione lineare semplice e multipla. Introduzione all’analisi spaziale. Autocorrelazione spaziale. Modelli di regressione spaziale. Statistica ufficiale di fonte Istat. Introduzione a R e RStudio. Sessioni di laboratorio con R.

Modalità d'esame

La verifica consiste in un colloquio orale che copre l'intero programma, con almeno una domanda su ciascuno dei punti 1–6 del programma esteso.
Il colloquio valuta il livello di comprensione degli argomenti (ca4, ca5, ca6), la capacità di elaborare giudizi autonomi e valutazioni critiche sui risultati delle analisi (ag1, ag2, ag3) e la padronanza del linguaggio tecnico statistico (ac1, ac2).
Parte delle risposte dovrà essere prodotta per iscritto su foglio in maniera ordinata e chiara. Verrà inoltre richiesto di illustrare, spiegare e commentare uno degli script R presentati durante le esercitazioni e di interpretarne i risultati, verificando così la capacità di applicare autonomamente gli strumenti appresi (ap1, ap2).
In caso di numerosi iscritti allo stesso appello, i colloqui saranno ripartiti su più giorni, secondo un calendario predisposto dalla docente e comunicato via email. Si raccomanda agli iscritti di consultare frequentemente la posta UNIFI in prossimità della data dell'appello.
CRITERI E GRIGLIA DI VALUTAZIONE
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Sulla pagina Moodle del corso sono disponibili le slide utilizzate durante le lezioni, che coprono tutti gli argomenti svolti, e anche le dispense, gli script R e i data set utilizzati nelle esercitazioni.
Tre testi di utile riferimento per eventuali approfondimenti sono:
Dougherty C., “Introduction to Econometrics”, Oxford University Press, New York (per i modelli di regressione).
Anselin L. and Rey S.J., “Modern Spatial Econometrics in Practice”, GeoDa Press LLC, Chicago (per l’analisi spaziale).
Giovannini E. e R. Monducci (2025), “Le statistiche economiche. Fonti, metodi e dati per comprendere il sistema economico”. Il Mulino (per le fonti di statistica ufficiale).

Codice insegnamento B034510

POLICY EVALUATION METHODS 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · STAT-01/A · 0 file

Il corso intende fornire agli studenti e alle studentesse gli strumenti teorici, metodologici e applicativi necessari per valutare in modo rigoroso l’impatto di politiche pubbliche, interventi istituzionali e decisioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire agli studenti e alle studentesse gli strumenti teorici, metodologici e applicativi necessari per valutare in modo rigoroso l’impatto di politiche pubbliche, interventi istituzionali e decisioni regolative. In coerenza con il progetto formativo del Corso di Laurea Magistrale in Politica, Istituzioni e Mercato, l’insegnamento contribuisce alla formazione di figure capaci di utilizzare metodi quantitativi per analizzare problemi complessi, supportare processi decisionali pubblici e privati e valutare l’efficacia delle politiche in contesti caratterizzati da incertezza, vincoli istituzionali e disponibilità crescente di dati.
Al termine del corso, gli studenti e le studentesse saranno in grado di conseguire i seguenti risultati di apprendimento:

  • Conoscenza e capacità di comprensione — CC2, CC7, CC8. Acquisire una conoscenza avanzata delle metodologie, delle prospettive teoriche e del linguaggio specialistico delle discipline economico-statistiche applicate alla valutazione delle politiche pubbliche (CC2); riconoscere e assimilare criticamente i principali approcci all’analisi delle politiche pubbliche (CC7); comprendere il ruolo delle istituzioni nel funzionamento e nella regolazione dei mercati, anche in relazione alla progettazione, implementazione e valutazione degli interventi pubblici (CC8).
  • Capacità di applicare conoscenza e comprensione — CA1, CA2, CA4. Applicare informazioni in modo razionalmente coerente per analizzare problemi complessi tipici delle istituzioni pubbliche e delle imprese private (CA1); affrontare, da una pluralità di approcci disciplinari, problematiche connesse ai processi politici e sociali (CA2); utilizzare strumenti digitali e tecniche di analisi dei dati per monitorare e valutare l’efficacia delle politiche pubbliche (CA4).
  • Autonomia di giudizio — AG1, AG2, AG4. Sviluppare capacità di analisi critica e autonoma delle politiche pubbliche e delle scelte istituzionali (AG1); integrare dati empirici, fonti istituzionali e approcci teorici, anche in contesti caratterizzati da incertezza informativa (AG2); valutare le implicazioni di un contesto specifico e analizzare in modo critico e creativo le informazioni disponibili per formulare giudizi autonomi sull’efficacia, sui limiti e sulle implicazioni delle politiche analizzate (AG4).
  • Abilità comunicative — AC1, AC3. Argomentare in forma orale e scritta utilizzando un linguaggio economico-statistico rigoroso, ma comprensibile anche a interlocutori non specialisti (AC1); lavorare in gruppo, discutere ipotesi alternative, praticare ascolto attivo e presentare in modo chiaro le scelte metodologiche e i risultati dell’analisi (AC3).
  • Capacità di apprendimento — AP1, AP2. Sviluppare capacità di adattamento a nuovi contesti applicativi e individuare metodologie connesse alle scienze sociali utili a risolvere problemi nuovi di valutazione delle politiche (AP1); acquisire capacità di apprendimento autonomo avanzato, aggiornamento continuo e utilizzo critico della letteratura scientifica, dei dataset e delle fonti istituzionali rilevanti per attività di ricerca o professionali qualificate (AP2).

Programma

Il corso è strutturato in tre parti principali:
1. Introduzione alla valutazione delle politiche pubbliche e all’approccio dei risultati potenziali.
2. Disegno e analisi di studi sperimentali e osservazionali.
3. Metodi per la valutazione causale con dati osservazionali, dati panel e contesti istituzionali complessi.

Modalità d'esame

La valutazione finale si basa su tre componenti:
1. Quiz intermedio — 30% del voto finale. Il quiz include domande teoriche ed esercizi volti a verificare la comprensione dei concetti fondamentali dell’inferenza causale e della valutazione delle politiche.
2. Progetto di gruppo e report scritto — 50% del voto finale. Il progetto consiste nell’analisi dell’impatto di una politica, di un intervento o di un evento reale. Il report valuta la capacità di formulare una domanda di valutazione, identificare un disegno empirico appropriato, discutere le assunzioni di identificazione, applicare correttamente i metodi studiati e interpretare i risultati in modo critico.
3. Presentazione orale finale — 20% del voto finale. La presentazione verifica le abilità comunicative, la capacità di argomentare le scelte metodologiche e la chiarezza nell’esposizione dei risultati a un pubblico specialistico e non specialistico.

Testi di riferimento

  • Imbens, G. W., Rubin, D. B. (2015). Causal Inference for Statistics, Social, and Biomedical Sciences: An Introduction. Cambridge University Press.
  • Angrist, J. D., Pischke, J.-S. (2009). Mostly Harmless Econometrics: An Empiricist’s Companion. Princeton University Press.
  • Ulteriori materiali didattici, articoli scientifici, dataset ed esercitazioni saranno resi disponibili sulla piattaforma del corso.

Codice insegnamento B029751

POLITICA AGRARIA E AGROALIMENTARE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · AGRI-01/A · 0 file

L'obiettivo dell'insegnamento è fornire gli strumenti per descrivere, analizzare, e interpretare motivazioni e principali strumenti dell’intervento pubblico in agricoltura e nel sistema agroalimentare, analizzandone…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo dell'insegnamento è fornire gli strumenti per descrivere, analizzare, e interpretare motivazioni e principali strumenti dell’intervento pubblico in agricoltura e nel sistema agroalimentare, analizzandone criticamente presupposti e possibili effetti. Al termine del corso gli studenti avranno sviluppato le seguenti competenze declinate secondo i Descrittori di Dublino:
DD1. Conoscenza e capacità di comprensione.
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito conoscenze sulle principali caratteristiche dell'intervento pubblico in agricoltura e nel sistema agroalimentare: motivazioni, strumenti, processo di formulazione delle politiche e conseguenze economiche. Conoscerà le principali politiche agricole e alimentari in Italia, nell'UE e a livello mondiale, secondo un approccio multidisciplinare che integra dimensioni economiche, aziendali e giuridiche.

  • cc5: Conoscere e comprendere le teorie e modelli economici, aziendali e giuridici sulla sostenibilità sociale
  • cc6: Conoscere e comprendere le teorie e modelli economici, aziendali e giuridici sulla sostenibilità ambientale
  • cc7: Conoscere e comprendere le teorie e modelli economici sullo sviluppo territoriale, anche in prospettiva evolutiva
    DD2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
    Lo studente sarà in grado di applicare le conoscenze acquisite all'analisi critica di concrete politiche pubbliche agricole e agroalimentari in vari contesti, valutandone presupposti ed effetti in termini economici, ambientali e sociali.
  • ca6: Progettare, implementare e valutare l'esito di interventi e progetti di sviluppo locale
    DD3. Autonomia di giudizio.
    Lo studente svilupperà la capacità di valutare criticamente gli interventi di politica agraria e agroalimentare, interpretare le controversie che li riguardano e formulare giudizi autonomi sulle diverse categorie di effetti lungo le dimensioni economica, ambientale e sociale.
  • ag2: Capacità di analizzare dati economici di vario tipo per arrivare alla formulazione di giudizi sull'andamento del fenomeno osservato
  • ag3: Essere in grado di prendere decisioni e confrontarsi con situazioni di tipo complesso
    DD4. Abilità comunicative.
    Attraverso attività d'aula e lavori individuali, lo studente maturerà la capacità di esprimersi in forma scritta e orale, sintetizzare e presentare i risultati di letture e analisi a interlocutori anche non specialisti.
  • ac1: Capacità di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori anche non specialisti e ai policymakers
    DD5. Capacità di apprendimento.
    Lo studente sarà motivato ad ampliare autonomamente le proprie competenze sulle politiche agrarie e agroalimentari, anche attraverso casi di studio e seminari con operatori del settore, sviluppando la capacità di apprendere dall'esperienza e dai contesti applicativi.
  • ap1: Disposizione all'apprendimento continuo per il costante aggiornamento professionale
  • ap2: Capacità di consultare banche dati e riferimenti bibliografici

Programma

Il corso affronta le questioni di politica legate al funzionamento dei mercati agricoli e alimentari. In particolare viene esaminata la politica agricola e alimentare dell’UE e le sue connessioni con le politiche mondiali, regionali e locali. Approfondimenti riguardano la sicurezza alimentare, la segnalazione della qualità e la tutela dell’origine, la filiera corta, le relazioni tra imprese all’interno delle filiere agroalimentari, le politiche locali del cibo.

Modalità d'esame

La verifica si svolge mediante prova scritta con domande a risposta aperta sugli argomenti del materiale didattico e delle lezioni. Le risposte sono valutate in base a: completezza del trattamento (cc5, cc6, cc7); uso appropriato del linguaggio tecnico (ac1); capacità di rielaborare criticamente le informazioni, dimostrando comprensione degli argomenti senza riprodurre pedissequamente le fonti (ag2, ag3, ca6).
Per gli studenti frequentanti, attività individuali e di gruppo svolte in itinere contribuiscono fino a un terzo del voto finale, valutando inoltre la capacità di lavorare su casi applicativi concreti e di presentare i risultati in forma sintetica ed efficace (ap1, ap2).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

I testi di riferimento (dispense, integrate da parti di libri, articoli e altri materiali) verranno indicati prima dell’inizio delle lezioni e saranno messi a disposizione sulla piattaforma e-learning moodle. Gli studenti che partecipano alle lezioni in aula possono preparare l’esame anche sulle slides e sugli appunti delle lezioni, seguendo le indicazioni date dal docente.

Codice insegnamento B019143

POLITICA DELL'AMBIENTE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GEOG-01/B · 0 file

DD1. Conoscenza e capacità di comprensione. Al termine del corso, lo studente avrà acquisito conoscenze teoriche e applicate sulle relazioni tra attività antropiche, risorse naturali ed ecosistemi nelle società…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

DD1. Conoscenza e capacità di comprensione.
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito conoscenze teoriche e applicate sulle relazioni tra attività antropiche, risorse naturali ed ecosistemi nelle società contemporanee, con riferimento al ruolo delle istituzioni nella mediazione tra mercato e ambiente e alle principali politiche di intervento a scala internazionale, nazionale e regionale.
cc5: Conoscere e comprendere le teorie e modelli economici, aziendali e giuridici sulla sostenibilità sociale
cc6: Conoscere e comprendere le teorie e modelli economici, aziendali e giuridici sulla sostenibilità ambientale
cc7: Conoscere e comprendere le teorie e modelli economici sullo sviluppo territoriale, anche in prospettiva evolutiva
DD2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Lo studente sarà in grado di elaborare in modo critico i temi della sostenibilità ambientale, progettare e valutare interventi di politica ambientale e misurarne l'impatto economico, sociale e ambientale attraverso strumenti quantitativi e qualitativi aggiornati.
ca5: Progettare, implementare e valutare l'esito di interventi e progetti di sviluppo realizzati nelle imprese private, nel settore pubblico e nel terzo settore
ca6: Progettare, implementare e valutare l'esito di interventi e progetti di sviluppo locale
ca7: Utilizzare strumenti quantitativi e qualitativi per misurare l'efficacia delle politiche pubbliche, valutando il loro impatto economico, sociale e ambientale
DD3. Autonomia di giudizio.
Lo studente svilupperà la capacità di affrontare in modo analitico e metodologicamente rigoroso il rapporto tra attività antropiche ed ecosistemi, integrando logiche economiche, politiche, scientifiche ed etiche per formulare giudizi autonomi e proposte argomentate.
ag1: Integrare conoscenze diverse per formulare giudizi e proposte per la soluzione delle problematiche osservate
ag2: Capacità di analizzare dati economici di vario tipo per arrivare alla formulazione di giudizi sull'andamento del fenomeno osservato
ag3: Essere in grado di prendere decisioni e confrontarsi con situazioni di tipo complesso
DD4. Abilità comunicative.
Lo studente acquisirà la capacità di esporre con proprietà di linguaggio tecnico e rigore logico i concetti fondamentali delle politiche ambientali, comunicando i risultati delle analisi a interlocutori specialisti e non, anche in forma scritta e in contesti interdisciplinari.
ac1: Capacità di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori anche non specialisti e ai policymakers
ac2: Capacità di redigere rapporti e relazioni
DD5. Capacità di apprendimento.
Lo studente acquisirà un metodo di studio autonomo per approfondire le materie ambientali a livello teorico e applicato, sapendo consultare fonti scientifiche aggiornate e orientarsi verso percorsi di formazione e ricerca avanzata.
ap1: Disposizione all'apprendimento continuo per il costante aggiornamento professionale
ap2: Capacità di consultare banche dati e riferimenti bibliografici
ap3: Capacità di apprendere in funzione dell'accesso a percorsi formativi di livello superiore

Programma

Società, ambiente e processo economico - sviluppo sostenibile e la costruzione delle politiche ambientali - le grandi tematiche politico-ambientali (energia, aria, mutamento climatico, risorse idriche, biodiversità, ogm, rifiuti) - Le politiche ambientali applicate, con particolare riferimento alla UE (Green Deal, economia circolare, Waste management, politiche sociali)- gli strumenti di orientamento ambientale alle attività economiche, gli indicatori e la valutazione dei beni ambientali - la CSR (Corporate Social Responsibility) e l'ESG (Environmental and Social Corporate Governance)

Modalità d'esame

In accordo con le linee guida ministeriali e di ateneo, la verifica è uguale per tutti gli studenti, e si svolge in forma di esame orale sugli argomenti sviluppati nel corso e dettagliati nel programma esteso. Il colloquio accerta tre dimensioni complementari: il possesso delle conoscenze teoriche e applicate sul rapporto tra attività economiche e ambiente (cc5, cc6, cc7); la capacità di utilizzare un linguaggio descrittivo e interpretativo appropriato per comunicare i risultati delle analisi a interlocutori specialisti e non (ac1, ac2); la capacità di combinare modelli teorici con processi ed evidenze empiriche, integrando prospettive diverse e formulando giudizi autonomi su scenari ambientali complessi (ca5, ca6, ca7, ag1, ag2, ag3). La valutazione finale è il risultato complessivo di queste tre dimensioni.
Gli studenti che partecipano alle attività proposte durante il corso possono farle valere per il 50% del voto finale d’esame.

Testi di riferimento

I testi di riferimento del corso sono i seguenti, e si dividono in obbligatori (uguali per tutti) e aggiuntivi per chi non partecipa al lavoro in classe (e chi vuole approfondire un tema)
Obbligatori:
Tinacci-Mosello (2008): "Politica dell'Ambiente. Analisi Azioni Progetti" - Il Mulino. Capitoli: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 10, 11, 12
Johan Rockstrom (2021) "Breaking Boundaries. The Science of Our Planet" - Penguin Random House
Bagliani, Pietta, Bonati (2020) "Il cambiamento climatico in prospettiva Geografica" - Il Mulino. Capitoli: Introduzione, 4, 5, 6.
Razmig Keucheyan (2019) "La Natura è un campo di battaglia" - Ombrecorte
Opzionali - chi non partecipa alle attività in classe deve scegliere dei testi aggiuntivi, gli altri POSSONO avvalersi di questa opzione.
Due testi a scelta tra:
Jason Moore: "Antropocene o Capitalocene?" - Ombrecorte, 2017 (1 ed) 2023 (ristampa)
Marco Malvestio: "Raccontare la fine del mondo. Fantascienza e Antropocene." - Edizioni Nottetempo, 2021
Octavia Butler (1993): "La parabola del Seminatore (Parable of the Sower)" - Fanucci 2000, o Edizioni SUR, 2024
Pievani e Varotto: "Viaggio nell'Italia dell'Antropocene: la geografia visionaria del nostro futuro" ed. Aboca, 2021
OPPURE:
Hanna Holleman (2018): "Dust Bowls of Empire"
Bagliani, Pietta, Bonati (2020) "Il cambiamento climatico in prospettiva Geografica" - Il Mulino (intero volume)
Altri materiali saranno messi a disposizione sulla piattaforma e-learning Moodle e verranno indicati come parte del programma per tutti gli studenti.

Codice insegnamento B019120

STATISTICS FOR SUSTAINABILITY IN ECONOMICS 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · STAT-02/A · 0 file

The aim of the course is to provide the basic elements to analyse in space and over time the economic aggregates. A special focus on the measurement of sustainability and competitiveness will be developed by using…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

The aim of the course is to provide the basic elements to analyse in space and over time the economic aggregates. A special focus on the measurement of sustainability and competitiveness will be developed by using statistical models and indicators.

Programma

The course deals with: statistical sources; time series analysis; territorial and spatial analysis; sustainability and competitiveness indicators; statistical models for economic phenomenon in space and time.

Modalità d'esame

Oral exam. Only for attending students a project work with oral presentation and some questions on the third part of the Course.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Yaffee R.A. and McGee M. (2000). Introduction to Time Series Analysis and Forecasting. Elsevier. (chapters 1-2) (https://faculty.psau.edu.sa/filedownload/doc-12-pdf-0a64dcdcbcd89c8d0f1540e08ec12091-original.pdf) Anselin L. (2005). Exploring Spatial Data with GeoDaTM : A Workbook. CSISS OECD/European Union/EC-JRC (2008), Handbook on Constructing Composite Indicators: Methodology and User Guide, OECD Publishing, Paris, https://doi.org/10.1787/9789264043466-en. Additional teaching materials will be provided by the Professor and uploaded in the Moodle platform.

Codice insegnamento B035280

STORIA ECONOMICA DELLA MONETA E DELLA BANCA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · STEC-01/B · 0 file

L’insegnamento intende fornire gli elementi di base della storia della moneta, della banca e della finanza nei paesi occidentali tra Medioevo ed Età contemporanea. Il corso utilizza la circolazione monetaria, le attività…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento intende fornire gli elementi di base della storia della moneta, della banca e della finanza nei paesi occidentali tra Medioevo ed Età contemporanea. Il corso utilizza la circolazione monetaria, le attività di prestito e le istituzioni bancarie come angolo di osservazione dei meccanismi economici che hanno caratterizzato la storia italiana ed europea nell’ultimo millennio.
Al termine del corso, lo studente avrà sviluppato le seguenti competenze secondo i Descrittori di Dublino:

  • Conoscenza e capacità di comprensione (Cc7): lo studente conoscerà e comprenderà i meccanismi della circolazione monetaria, dalla coniazione metallica alla moneta fiduciaria, il funzionamento e il ruolo del sistema creditizio tra età preindustriale ed età contemporanea.
  • Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Ca1): lo studente saprà applicare gli strumenti della storia economica e le metodologie della scienza economica per analizzare, in modo critico e comparativo, dinamiche monetarie, finanziarie e bancarie.
  • Autonomia di giudizio (Ag1, Ag2): lo studente sarà in grado di integrare conoscenze trasversali per formulare giudizi autonomi sull’andamento dei fenomeni monetari, creditizi e finanziari osservati.
  • Abilità comunicative: lo studente affinerà la capacità di esporre con chiarezza le competenze acquisite, utilizzando il lessico disciplinare appropriato.
  • Capacità di apprendimento (Ap1, Ap2, Ap3): lo studente sarà stimolato all’aggiornamento continuo e all’acquisizione di un metodo di studio flessibile, utile anche per l’accesso a percorsi formativi di livello superiore.
    Legenda:
    cc1: Applicare le metodologie della scienza economica, le conoscenze acquisite e la capacità di comprensione in modo creativo per analizzare e risolvere problemi relativi all'impresa, alle reti e comunità di imprese, anche del terzo settore
    ca7: Conoscere e comprendere le teorie e modelli economici sullo sviluppo territoriale, anche in prospettiva evolutiva
    ag1: Integrare conoscenze diverse (economiche, aziendali, matematico-statistiche, giuridiche) per formulare giudizi e proposte per la soluzione delle problematiche osservate
    ag2: Capacità di analizzare dati economici di vario tipo per arrivare alla formulazione di giudizi sull'andamento del fenomeno osservato

Programma

Il corso ricostruisce e interpreta i mutamenti economici occidentali tra Medioevo ed Età contemporanea nel settore monetario, finanziario e creditizio. In un equilibrato rapporto tra esame dei fatti e richiamo alle teorie economiche, saranno analizzate le principali tappe dell’evoluzione storica degli strumenti monetari, dei sistemi finanziari e delle strutture bancarie italiane ed europee.

Modalità d'esame

L’esame mira a verificare l’acquisizione delle conoscenze storiche, delle capacità interpretative e dell’uso appropriato del lessico disciplinare.

  • Prova scritta: due domande a risposta aperta, da svolgere in 60-75 minuti, volte a verificare la profondità delle conoscenze, la capacità di inquadrare i fenomeni monetari, creditizi e bancari e l’uso del lessico tecnico appropriato (Cc7, Ca1, Abilità comunicative). Peso nella formazione del voto: 70%.
  • Sintesi con commento di un volume: lo studente dovrà elaborare una sintesi esaustiva con commento di un volume scelto tra quelli indicati nel programma. L’elaborato dovrà essere inviato per posta elettronica all’indirizzo [email protected] due o tre giorni prima dell’appello d’esame. Peso nella formazione del voto: 30% (Ag1, Ag2, Ap1, Ap2, Ap3).
  • Criteri di valutazione: saranno valutate la completezza e l’organizzazione delle conoscenze, la capacità di collegare fenomeni monetari e bancari a contesti storici più ampi, l’autonomia di giudizio, la correttezza argomentativa e l’uso del linguaggio disciplinare.
    Indicatori: cc7, ca1, ag1, ag2, ap1, ap2, ap3)
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

a) Studio dei seguenti testi:
1) C. M. Cipolla, Le avventure della lira, Bologna, il Mulino 2001.
2) A. Orlandi, La ricchezza del debito pubblico, Bologna, il Mulino, 2022.
b) Sintesi esaustiva e commento di un volume liberamente scelto tra i seguenti:
P. Pecorari (a cura), Crisi e scandali bancari nella Storia d’Italia, Istituto veneto di scienza lettere e arti, Venezia 2006;
L. Gallino, Finazcapitalismo. La civiltà del denaro in crisi, Einaudi, Torino 2011;
R. De Bonis-M.I. Vangelisti, Moneta. Dai buoi di Omero ai Bitcoin, il Mulino, Bologna, 2019;
W. Scheidel, La Grande Livellatrice. Violenza e disuguaglianza dalla preistoria a oggi, il Mulino, Bologna, 2019.
La sintesi dovrà essere inviata per posta elettronica all'indirizzo [email protected] due o tre giorni prima dell'appello di esame.

Codice insegnamento B019117

URBAN AND ENVIRONMENTAL HISTORY 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · STEC-01/B · 0 file

DD1. Conoscenza e capacità di comprensione. Al termine del corso, lo studente avrà acquisito conoscenza delle principali trasformazioni urbane e ambientali nel corso della storia, con particolare riferimento al periodo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

DD1. Conoscenza e capacità di comprensione.
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito conoscenza delle principali trasformazioni urbane e ambientali nel corso della storia, con particolare riferimento al periodo successivo alla prima rivoluzione industriale, comprendendone le dinamiche economiche, sociali e territoriali in prospettiva evolutiva.

  • cc1: Conoscere e comprendere i modelli e le teorie economiche relative all'impresa, alle reti e comunità di imprese, anche del terzo settore
  • cc5: Conoscere e comprendere le teorie e modelli economici, aziendali e giuridici sulla sostenibilità sociale
  • cc6: Conoscere e comprendere le teorie e modelli economici, aziendali e giuridici sulla sostenibilità ambientale
  • cc7: Conoscere e comprendere le teorie e modelli economici sullo sviluppo territoriale, anche in prospettiva evolutiva
    DD2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
    Lo studente sarà in grado di applicare il metodo storico all'analisi delle relazioni tra uomo, città e ambiente, utilizzando fonti e strumenti interpretativi appropriati per valutare criticamente casi di trasformazione urbana e ambientale in diversi contesti geografici e temporali.
  • ca1: Applicare le metodologie della scienza economica in modo creativo per analizzare e risolvere problemi relativi all'impresa, alle reti e comunità di imprese, anche del terzo settore
  • ca6: Progettare, implementare e valutare l'esito di interventi e progetti di sviluppo locale
    DD3. Autonomia di giudizio.
    Lo studente svilupperà la capacità di analizzare criticamente le influenze reciproche tra attività umane, sviluppo urbano ed ecosistemi in prospettiva storica, integrando prospettive disciplinari diverse per formulare interpretazioni autonome e argomentate.
  • ag1: Integrare conoscenze diverse per formulare giudizi e proposte per la soluzione delle problematiche osservate
  • ag2: Capacità di analizzare dati economici di vario tipo per arrivare alla formulazione di giudizi sull'andamento del fenomeno osservato
  • ag3: Essere in grado di prendere decisioni e confrontarsi con situazioni di tipo complesso
    DD4. Abilità comunicative.
    Lo studente acquisirà la capacità di comunicare i risultati delle proprie analisi storico-ambientali con rigore metodologico e linguaggio appropriato, anche in contesti internazionali e interdisciplinari.
  • ac3: Saper comunicare in un contesto internazionale
    DD5. Capacità di apprendimento.
    Lo studente svilupperà un metodo di studio autonomo per approfondire le tematiche della storia urbana e ambientale, sapendo consultare fonti primarie, archivi, banche dati e letteratura scientifica specialistica aggiornata.
  • ap1: Disposizione all'apprendimento continuo per il costante aggiornamento professionale
  • ap2: Capacità di consultare banche dati e riferimenti bibliografici.

Programma

Il corso analizza le dinamiche che nel corso del tempo hanno determinato le trasformazioni urbane e ambientali. In particolare si concentra sulle reciproche influenze fra il genere umano e il resto della natura, visto come soggetto attivo con cui l’uomo si rapporta. L’evoluzione della società e dell’ambiente e le loro trasformazioni saranno viste con riguardo al contesto non solo italiano, ma anche europeo e mondiale.

Modalità d'esame

La verifica consiste in una prova scritta della durata di 60 minuti, senza l'ausilio di appunti o libri. La prova è composta da 2 domande aperte, ciascuna con un punteggio massimo di 15 punti, per un totale di 30.
Le domande accertano la conoscenza delle trasformazioni urbane e ambientali in prospettiva storica (cc1, cc5, cc6, cc7) e la capacità di analizzare criticamente le relazioni tra uomo, città e ambiente integrando prospettive disciplinari diverse (ca1, ca6, ag1, ag2, ag3). La qualità dell'esposizione scritta e il rigore metodologico concorrono alla valutazione complessiva (ac3, ap1, ap2).
Le domande per gli studenti frequentanti (coloro che hanno frequentato almeno il 75% delle lezioni) riguardano il programma svolto a lezione (e il materiale caricato su Moodle); quelle per gli studenti non frequentanti si basano sui testi consigliati nella sezione "Testi di riferimento".
Gli studenti con disabilità o DSA sono invitati a rivolgersi allo sportello UNIFI Include per concordare le modalità più adeguate alle proprie esigenze, da condividere tempestivamente con il docente.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Programma studenti non frequentanti:

  • S. Mosley, The Environment in World History, 2nd edition, Routledge 2024
  • J.R. McNeill, Something New Under the Sun. An Environmental History of the Twentieth-Century World, W.W. Norton 2001

Codice insegnamento B034507

ECONOMIA DELLA LEGGE E DEI SERVIZI PUBBLICI 2° anno · 6 CFU · ECON-03/A · 0 file

DD1. Conoscenza e capacità di comprensione. Al termine del corso, lo studente avrà acquisito conoscenze avanzate sull'analisi economica del diritto e sull'efficienza dei servizi pubblici locali - sanitari, ambientali,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

DD1. Conoscenza e capacità di comprensione.
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito conoscenze avanzate sull'analisi economica del diritto e sull'efficienza dei servizi pubblici locali - sanitari, ambientali, comunali - con particolare riferimento alla realtà istituzionale italiana e ai criteri che guidano le scelte degli enti decentrati nella fornitura di servizi.
cc1: Conoscere e comprendere i modelli e le teorie economiche relative all'impresa, alle reti e comunità di imprese, anche del terzo settore
cc4: Conoscere e comprendere i modelli e le teorie economiche e giuridiche applicate all'analisi dell'impresa pubblica e della pubblica amministrazione
cc7: Conoscere e comprendere le teorie e modelli economici sullo sviluppo territoriale, anche in prospettiva evolutiva
DD2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Lo studente sarà in grado di applicare gli strumenti dell'analisi economica per valutare l'efficienza e l'efficacia delle politiche di fornitura dei servizi pubblici locali, progettare interventi migliorativi e misurarne l'impatto economico e sociale.
ca1: Applicare le metodologie della scienza economica in modo creativo per analizzare e risolvere problemi relativi all'impresa, alle reti e comunità di imprese, anche del terzo settore
ca5: Progettare, implementare e valutare l'esito di interventi e progetti di sviluppo realizzati nelle imprese private, nel settore pubblico e nel terzo settore
DD3. Autonomia di giudizio.
Lo studente svilupperà la capacità di integrare conoscenze economiche e giuridiche per formulare giudizi critici sull'operato degli enti pubblici, interpretare dati relativi all'erogazione dei servizi e affrontare con autonomia scenari istituzionali complessi.
ag1: Integrare conoscenze diverse per formulare giudizi e proposte per la soluzione delle problematiche osservate
ag2: Capacità di analizzare dati economici di vario tipo per arrivare alla formulazione di giudizi sull'andamento del fenomeno osservato
ag3: Essere in grado di prendere decisioni e confrontarsi con situazioni di tipo complesso
DD4. Abilità comunicative.
Lo studente acquisirà la capacità di comunicare in modo chiaro i risultati delle analisi sull'efficienza dei servizi pubblici, rivolgendosi sia a interlocutori specialisti sia a policymaker e amministratori pubblici.
ac1: Capacità di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori anche non specialisti e ai policymakers
DD5. Capacità di apprendimento.
Lo studente svilupperà un approccio autonomo all'aggiornamento delle proprie competenze, sapendo consultare banche dati, normativa e letteratura scientifica rilevante per l'economia pubblica e dei servizi locali.
ap1: Disposizione all'apprendimento continuo per il costante aggiornamento professionale
ap2: Capacità di consultare banche dati e riferimenti bibliografici

Programma

1. Fondamenti dell'analisi economica della legge;2. Organizzazione dei servizi pubblici e infrastrutture;
3. Organizzazione dei servizi sanitari
4.Trasferimenti governativi e decisioni politiche locali

Modalità d'esame

La verifica consiste in una prova scritta con domande aperte, finalizzata ad accertare la capacità di organizzare le conoscenze e sviluppare ragionamento critico. La prova prevede 8 domande tra cui lo studente ne sceglie 6, da completare in 75 minuti, così articolate: 3 domande in modalità Vero/Falso e 5 domande in modalità little essay.
La prova accerta le conoscenze teoriche sull'analisi economica del diritto e dei servizi pubblici locali (cc1, cc4, cc7) e la capacità di applicarle a casi concreti della realtà istituzionale italiana (ca1, ca5). Le domande in modalità little essay verificano inoltre la capacità di integrare prospettive economiche e giuridiche (ag1), interpretare fenomeni e dati relativi all'erogazione dei servizi (ag2), affrontare scenari istituzionali complessi (ag3) e argomentare con linguaggio appropriato anche per interlocutori non specialisti (ac1).
Per gli studenti impegnati nelle presentazioni è prevista una riduzione del compito

Testi di riferimento

TESTO BASE e slides del corso:

  • Alessandro Petretto, Economia della legge e dei servizi pubblici. Teoria e pratica, Mac Graw Hill, 2023
  • Slide del corso scaricabili da piattaforma e-learning
    TESTO DI APPROFONDIMENTO
    C.Tuelings, M. Huysmans, The microeconomics of market failures and institutions, Palgrave MacMillan, Switzerland AG 2025

Codice insegnamento B028264

ECONOMICS LAB 2° anno · 6 CFU · ECON-01/A · 0 file
IL MANAGEMENT NELL’ERA DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · ECON-07/A · 0 file

Al termine del corso, lo studente/la studentessa avrà sviluppato le seguenti competenze, declinate secondo i Descrittori di Dublino: 1) Conoscenza e capacità di comprensione: gli studenti saranno in grado di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso, lo studente/la studentessa avrà sviluppato le seguenti competenze, declinate secondo i Descrittori di Dublino:
1) Conoscenza e capacità di comprensione: gli studenti saranno in grado di comprendere i principali modelli e le teorie economico-aziendali relative al management d'impresa, il ruolo dell'Intelligenza Artificiale nella trasformazione dei processi decisionali, organizzativi e strategici, nonché le implicazioni dell'AI per la creazione di valore e lo sviluppo competitivo delle imprese (cc3).
2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: gli studenti saranno in grado di applicare le metodologie della scienza aziendale per analizzare l'impatto dell'Intelligenza Artificiale sulle principali funzioni aziendali e sulle attività del top management, di individuare soluzioni innovative a problemi gestionali e di progettare possibili interventi di sviluppo organizzativo e strategico basati sull'impiego dell'AI (ca2 e ca5).
3) Autonomia di giudizio: gli studenti saranno in grado di integrare conoscenze economiche, aziendali, giuridiche e quantitative per valutare criticamente le opportunità e i rischi derivanti dall'adozione dell'Intelligenza Artificiale nei contesti organizzativi, analizzare dati e informazioni a supporto delle decisioni manageriali e formulare giudizi autonomi in situazioni caratterizzate da elevata complessità e incertezza (ag1, ag2 e ag3).
4) Abilità comunicative: gli studenti saranno in grado di comunicare in modo chiaro ed efficace le analisi, le valutazioni e le proposte relative all'impiego dell'Intelligenza Artificiale nelle organizzazioni, sia a interlocutori specialisti sia non specialisti, e di predisporre relazioni e report manageriali che sintetizzino criticità, opportunità e possibili linee di intervento (ac1 e ac2).
5) Capacità di apprendimento: gli studenti acquisiranno la capacità di aggiornare continuamente le proprie conoscenze sull'evoluzione dell'Intelligenza Artificiale e delle sue applicazioni manageriali, consultando in modo autonomo banche dati, fonti scientifiche e documentazione specialistica per interpretare le innovazioni tecnologiche e il loro impatto sui modelli di management (ap1 e ap2).
Legenda dei Descrittori di Dublino (sotto-codici)
cc1 - Conoscenza e comprensione della filosofia, dei modelli e dei processi di General Management e di Organizzazione d’Impresa
cc2 - Conoscenza e comprensione degli ambiti di Marketing Analitico, Strategico ed Operativo nei contesti fisico-digitali, domestici ed internazionali
cc3 - Conoscenza e comprensione della filosofia e dei processi di Consulenza di direzione
cc4 - Conoscenza e comprensione dei modelli e degli strumenti di Corporate Governance in ottica di sviluppo, CSR e Sostenibilità
cc5 - Conoscenza e comprensione degli Strumenti Qualitativi e Quantitativi per l’analisi e l’assunzione delle decisioni d’Impresa
cc6 - Conoscenza e comprensione dei modelli e degli strumenti di Finanza e Accounting per il Governo e la Direzione d'Impresa
cc7 - Conoscenza e comprensione dei Contesti Internazionali e dei fenomeni di Globalizzazione
cc8 - Conoscenza e comprensione dei modelli e degli approcci per la Gestione dell’Innovazione e dei Contesti di Crisi
cc9 - Conoscenza e comprensione delle Soft Skills e di Lingua Straniera per il Governo e la Direzione d'Impresa
ca1 - Capacità di applicare la conoscenza e la comprensione dei modelli e dei processi di General Management e di Organizzazione d’Impresa nei contesti fisico-digitali, domestici ed internazionali
ca2 - Capacità di applicare la conoscenza e la comprensione di Marketing Analitico, Strategico ed Operativo nei contesti fisico-digitali, domestici ed internazionali
ca3 - Capacità di applicare la conoscenza e la comprensione dei processi di Consulenza di direzione
ca4 - Capacità di applicare la conoscenza e la comprensione dei modelli e degli strumenti di Corporate Governance
ca5 - Capacità di applicare la conoscenza e la comprensione degli strumenti analitici Qualitativi e Quantitativi per le decisioni d’Impresa e degli strumenti di Finanza e Accounting per il Governo e la Direzione d'Impresa
ca6 - Capacità di applicare la conoscenza e la comprensione dei modelli e degli approcci per la Gestione dell’Innovazione e dei Contesti di Crisi
ca7 - Capacità di applicare la conoscenza e la comprensione delle Soft Skills e di Lingua Straniera per il Governo e la Direzione d'Impresa
ag1 - Essere in grado analizzare ed interpretare il macro-ambiente di riferimento dell'impresa
ag2 - Essere in grado analizzare ed interpretare il contesto strategico ed operativo dell'impresa
ag3 - Essere in grado di operare con autonomia e autorevolezza nel contesto organizzativo
ag4 - Essere in grado di orientare, motivare e dirigere con autonomia di giudizio gruppi di lavoro
ag5 - Essere in grado di assumere decisioni informate, bilanciando il proprio operato tra necessità di cognizione e azione per il governo e la direzione d'impresa
ag6 - Essere in grado di valutare con autonomia di giudizio e con prospettiva critica le proprie decisioni, azioni e responsabilità
ag7 - Essere in grado di esercitare un pensiero critico e di giudizio autonomo negli ambienti digitali e di intelligenza artificiale
ag8 - Essere in grado di gestire con autonomia di giudizio gli interessi spesso contrastanti degli interlocutori di impresa conciliandoli nel modo più etico e sostenibile
ac1 - Saper comunicare in modo chiaro ed efficace informazioni ed idee
ac2 - Saper comunicare in modo chiaro ed efficace, dopo averli individuati, problemi, elementi di criticità e di opportunità nonché soluzioni per il governo e la direzione d'impresa
ac3 - Saper comunicare in modo chiaro ed efficace presso pubblici specializzati (sia nel contesto aziendale-professionale che in quello accademico post-laurea) in forma scritta ed orale
ac4 - Saper comunicare in modo chiaro ed efficace presso pubblici non-specializzati in forma scritta ed orale
ac5 - Saper comunicare in modo chiaro ed efficace contribuendo a tessere e nutrire proficue relazioni reciproche con i pubblici esterni ed interni all'impresa
ac6 - Saper comunicare in modo chiaro ed efficace ponendo attenzione alle varietà culturali nei contesti nazionali ed internazionali
ap1 - Rafforzare ed aumentare le capacità di apprendimento attuale negli ambiti disciplinari del governo e direzione d'impresa
ap2 - Stimolare ed aumentare le capacità di apprendimento attuale anche in altri ambiti disciplinari non correlati del governo e direzione d'impresa
ap3 - Rafforzare ed aumentare le capacità di apprendimento prospettica negli ambiti disciplinari del governo e direzione d'impresa
ap4 - Stimolare ed aumentare le capacità di apprendimento prospettica anche in altri ambiti disciplinari non correlati del governo e direzione d'impresa
ap5 - Avere la capacità di aggiornare e sviluppare le proprie conoscenze nei contesti aziendali-professionali e/o accademici identificando in modo autonomo i percorsi post-laurea pertinenti
ap6 - Avere la capacità di selezionare con autonomia e cognizione le fonti tecnico scientifiche appropriate e sapervi attingere con rigore, efficacia e parsimonia.

Programma

Il corso analizza l'impatto dell'Intelligenza Artificiale sul management d'impresa, esaminando come l'AI sta trasformando i processi operativi, decisionali, organizzativi e strategici. Casi, esercitazioni e testimonianze approfondiscono il ruolo cruciale del top management nell'era dell'AI.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avviene tramite lo svolgimento di una prova pratica scritta e/o orale. Tale prova ha lo scopo di accertare l'acquisizione delle conoscenze e delle abilità (ossia l'acquisizione dei risultati di apprendimento). In particolare la prova è finalizzata a verificare: 1) le conoscenze acquisite relativamente ai concetti, modelli e strumenti che sono stati oggetto del corso; 2) le seguenti skills sviluppate dallo studente: capacità di applicare le conoscenze acquisite, capacità di trarre conclusioni, capacità di comunicazione e di utilizzo di un linguaggio adeguato, capacità di comprensione (understanding) e di apprendimento (learning).
La prova è finalizzata a verificare la capacità di affrontare autonomamente e in modo critico un problema pratico relativo all'impiego del'intelligenza artificiale in un contesto aziendale simulato.
Questa unità didattica prevede il rilascio di sola idoneità.

Testi di riferimento

Dispense per gli studenti su: Il management nell’era dell’intelligenza artificiale, Francesco Ciampi, 2026.

Codice insegnamento B036113

LABORATORIO DI LINGUA INGLESE (MAGISTRALE) 2° anno · 6 CFU · ANGL-01/C · 0 file
LABORATORIO DI METODOLOGIE DI RICERCA PER LA STORIA ECONOMICA 2° anno · 6 CFU · STEC-01/B · 0 file
MANAGEMENT AND SUSTAINABILITY ACCOUNTING 2° anno · 12 CFU · ECON-07/A · 0 file

DD1. Conoscenza e capacità di comprensione. Al termine del corso, lo studente sarà in grado di comprendere i principali approcci teorici all'analisi competitiva dei settori e dei sistemi economici locali, distinguere i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

DD1. Conoscenza e capacità di comprensione.
Al termine del corso, lo studente sarà in grado di comprendere i principali approcci teorici all'analisi competitiva dei settori e dei sistemi economici locali, distinguere i concetti di settore, cluster, distretto ed ecosistema e comprenderne le declinazioni specifiche rispetto ai settori culturali e creativi, green e dell'intelligenza artificiale.

  • cc3: Conoscere e comprendere i modelli e le teorie economico-aziendali relative all'analisi avanzata dell'impresa, alle reti e comunità di imprese, anche del terzo settore
  • cc7: Conoscere e comprendere le teorie e modelli economici sullo sviluppo territoriale, anche in prospettiva evolutiva
    DD2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
    Lo studente sarà in grado di applicare strumenti teorici e metodologici all'analisi di settori e sistemi locali, utilizzando le metodologie presentate nel corso per affrontare casi di studio concreti relativi a cluster, distretti ed ecosistemi.
  • ca2: Applicare le metodologie della scienza aziendale in modo creativo per analizzare e risolvere problemi relativi all'impresa, alle reti e comunità di imprese, anche del terzo settore
  • ca5: Progettare, implementare e valutare l'esito di interventi e progetti di sviluppo realizzati nelle imprese private, nel settore pubblico e nel terzo settore
    DD3. Autonomia di giudizio.
    Lo studente sarà in grado di valutare criticamente differenti approcci teorici allo studio dei settori e dei sistemi locali, confrontare modelli interpretativi (cluster vs distretti, approcci evolutivi vs industriali) e riconoscere opportunità e rischi legati alla digitalizzazione e alla transizione sostenibile.
  • ag1: Integrare conoscenze diverse per formulare giudizi e proposte per la soluzione delle problematiche osservate
  • ag2: Capacità di analizzare dati economici di vario tipo per arrivare alla formulazione di giudizi sull'andamento del fenomeno osservato
    DD4. Abilità comunicative.
    Lo studente sarà in grado di utilizzare il linguaggio tecnico appropriato, partecipare efficacemente a discussioni di gruppo, presentare i risultati di un'analisi di caso e comunicare in contesti internazionali e interdisciplinari.
  • ac1: Capacità di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori anche non specialisti e ai policymakers
  • ac3: Saper comunicare in un contesto internazionale
    DD5. Capacità di apprendimento.
    Lo studente svilupperà autonomia nello studio della letteratura scientifica su settori, cluster, distretti ed ecosistemi, acquisendo la capacità di scegliere le metodologie analitiche più appropriate e di aggiornarsi continuamente in un campo in rapida evoluzione, anche in vista di percorsi di formazione avanzata.
  • ap1: Disposizione all'apprendimento continuo per il costante aggiornamento professionale
  • ap2: Capacità di consultare banche dati e riferimenti bibliografici
  • ap3: Capacità di apprendere in funzione dell'accesso a percorsi formativi di livello superiore

RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI (INTENDED LEARNING OUTCOMES - ILOs)
Il corso è progettato in linea con gli standard internazionali dei programmi formativi e contribuisce allo sviluppo di competenze chiave in:

  • internazionalizzazione, attraverso l'analisi di standard, linee guida e pratiche di rendicontazione della sostenibilità riconosciuti a livello internazionale e il confronto tra organizzazioni operanti in contesti nazionali e internazionali;
  • rilevanza professionale, mediante l'applicazione di strumenti di analisi, redazione e valutazione dei report di sostenibilità a casi reali e a compiti vicini alle attività di sustainability manager, Chief Sustainability Officer, consulenti, auditor e professionisti dell'accounting;
  • etica, responsabilità e sostenibilità (ERS), promuovendo la capacità di valutare responsabilmente la qualità, la trasparenza, l'attendibilità e gli impatti delle informazioni di sostenibilità, anche al fine di prevenire greenwashing e comportamenti meramente strumentali.
    Il corso contribuisce allo sviluppo delle competenze chiave del Corso di Laurea Magistrale in Accounting, Auditing and Control e in Economia, Istituzioni e Sostenibilità, in particolare nelle aree della sustainability accounting, accountability, reporting e assurance, dell'analisi critica delle informazioni di sostenibilità e del problem solving in contesti aziendali, professionali e del terzo settore. Il corso prepara gli studenti a interpretare e utilizzare le informazioni di sostenibilità nei processi decisionali, di controllo e di comunicazione verso gli stakeholder.
    Al termine del corso, si prevede che gli studenti raggiungano i seguenti risultati di apprendimento.
    Conoscenza e capacità di comprensione
    Gli studenti saranno in grado di comprendere e spiegare i fondamenti teorici e professionali della rendicontazione sociale, ambientale e di sostenibilità; le principali motivazioni economico-aziendali e istituzionali alla base del reporting; il ruolo degli stakeholder e della materialità; i principali standard e framework nazionali e internazionali, con particolare riferimento a GRI Standards, ESRS, obblighi europei di sustainability reporting, assurance delle informazioni di sostenibilità, bilancio sociale degli enti del terzo settore e valutazione dell'impatto sociale. [Matrice di Tuning: CC1 Funzionamento delle aziende e rilevazione delle operazioni, CC2 Redazione e lettura critica del bilancio, CC4 Sostenibilità ambientale e sociale]
    Capacità di applicare conoscenza e comprensione
    Gli studenti saranno in grado di analizzare report sociali, ambientali e di sostenibilità di imprese ed enti del terzo settore; applicare criteri e strumenti per identificare temi materiali, stakeholder rilevanti, indicatori e dati di sostenibilità; valutare la coerenza tra strategia, performance, rischi, impatti e disclosure; contribuire alla progettazione e alla redazione di parti di un report di sostenibilità o di un bilancio sociale; elaborare dati e informazioni a supporto di decisioni manageriali e professionali. [Matrice di Tuning: CA1 Affrontare problemi concreti legati alla gestione aziendale, CA2 Elaborare contenuti della letteratura, compresi i principi contabili e di revisione, CA3 Svolgere ricerca in modo autonomo tramite banche dati, CA4 Replicare strumenti di problem solving in contesti nuovi, CA5 Interagire con ambiti disciplinari differenti, CA6 Documentarsi e analizzare fonti normative, CA10 Rielaborazione di contenuti della letteratura specialistica in funzione di specifici obiettivi, CA11 Individuare e risolvere problemi economici in autonomia]
    Autonomia di giudizio
    Gli studenti saranno in grado di valutare criticamente qualità, completezza, trasparenza, attendibilità e limiti delle informazioni di sostenibilità. Svilupperanno capacità di giudizio autonomo su casi di greenwashing, disclosure selettiva, assurance, trade-off tra obiettivi economici, sociali e ambientali, responsabilità etiche dell'organizzazione e aspettative degli stakeholder, formulando argomentazioni fondate su evidenze e criteri professionali. [Matrice di Tuning: AG1 Gestione della complessità delle realtà economico-aziendale, AG2 Raccogliere e interpretare informazioni al fine di formulare giudizi in autonomia]
    Abilità comunicative
    Gli studenti saranno in grado di comunicare in inglese, in forma scritta e orale, analisi e raccomandazioni relative a sustainability accounting e accountability. Saranno in grado di utilizzare un linguaggio tecnico appropriato, presentare risultati di analisi documentale e dati di sostenibilità in modo chiaro e strutturato, discutere criticamente casi aziendali e professionali e sostenere le proprie conclusioni davanti a interlocutori accademici, professionali e non specialistici. [Matrice di Tuning: AC1 Esprimere quanto appreso in contesti imprenditoriali, manageriali e professionali, AC2 Interagire con interlocutori non esperti, AC3 Lavorare individualmente e in gruppi di lavoro]
    Capacità di apprendimento
    Gli studenti svilupperanno la capacità di aggiornare autonomamente le proprie conoscenze in un ambito caratterizzato da evoluzione normativa, professionale e metodologica. Saranno in grado di consultare standard, linee guida, report aziendali, documenti professionali, letteratura scientifica e banche dati, trasferendo gli strumenti appresi a nuovi settori, organizzazioni e contesti istituzionali. [Matrice di Tuning: AP1 Sviluppare strumenti per aggiornare e arricchire le capacità di apprendimento in autonomia, AP2 Integrare le proprie conoscenze adattandosi alle diverse realtà lavorative e all'evoluzione della disciplina]

Programma

Corso avanzato di analisi competitiva, volto a integrare e sviluppare conoscenze multidisciplinari attraverso un'analisi teorica ed empirica.
Elementi di analisi competitiva dei settori e dei sistemi locali, con un focus principale sui settori culturali e creativi, sulle nuove tecnologie e sulla sostenibilità. Approcci: analisi di settore nella prospettiva del management e dell'economia regionale ed evolutiva. Concetti: settore, distretti, cluster, ecosistemi, resilienza, path dependence. Metodi: studi di caso, analisi bibliometriche, text mining ed altre metodologie quali/quantitative

Il corso analizza sustainability accounting, accountability, reporting e assurance, con attenzione a responsabilità d'impresa, stakeholder engagement, materialità, qualità e trasparenza dei report, prevenzione del greenwashing e contributo agli SDG. Integra fondamenti teorici e applicazioni pratiche su standard e linee guida internazionali e nazionali, in particolare GRI Standards, ESRS e bilancio sociale degli enti del terzo settore.

Modalità d'esame

La verifica accerta la conoscenza dei principali approcci teorici all'analisi competitiva di settori e sistemi locali (cc3, cc7), la capacità di applicare strumenti metodologici a casi concreti (ca2, ca5), l'autonomia di giudizio nel confronto critico tra modelli interpretativi (ag1, ag2) e la padronanza del linguaggio tecnico specialistico anche in contesto internazionale (ac1, ac3).
Lo studente potrà scegliere tra due modalità alternative di valutazione.
Opzione 1 – Valutazione in itinere
Questa modalità di valutazione prevede il completamento delle seguenti attività durante lo svolgimento del corso.
1. Discussione in aula di articoli e materiali di studio per valutare la capacità di analisi critica della letteratura scientifica e di confronto tra modelli interpretativi (ag1, ag2, ap1, ap2, ap3).
2. Project work. Presentazione di un project work su uno degli argomenti discussi a lezione al fine di valutare la capacità di applicare gli strumenti teorici a casi concreti (ca2, ca5) e di comunicare i risultati in modo strutturato (ac1, ac3).
3. Esame orale finale con 3–4 domande volto ad accertare la comprensione teorica dei concetti oggetto del corso, la capacità di confrontare approcci e modelli interpretativi e di argomentare con linguaggio appropriato (ap1, ap2, ap3).
Opzione 2 — Esame orale complessivo.
Esame orale in uno degli appelli ufficiali previsti dal calendario degli esami che prevede 4–5 domande sull’intero programma del corso, volto ad accertare la comprensione teorica, la capacità di confrontare approcci e modelli interpretativi e di argomentare con linguaggio appropriato (ap1, ap2, ap3).

Il voto finale è espresso in trentesimi, con possibilità di lode. Il sistema di valutazione verifica il raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi in modo coerente e trasparente, combinando conoscenza teorica, applicazione a casi reali, autonomia di giudizio, abilità comunicative e capacità di apprendimento.
Gli studenti possono scegliere tra due modalità alternative di valutazione. Entrambe sono progettate per verificare i medesimi risultati di apprendimento.
OPZIONE A - Valutazione in itinere
Gli studenti che scelgono questa modalità completano le seguenti attività durante il semestre, secondo le date e le scadenze comunicate nel calendario del corso.
1. Prova intermedia scritta. La prova riguarda i contenuti della prima parte del corso e comprende 12 domande a risposta chiusa (1,5 punti per ogni risposta esatta; non vi sono penalità per le risposte sbagliate) e 3 domande a risposta aperta (fino a 4 punti per ogni risposta) su contesto della rendicontazione di sostenibilità, evoluzione del quadro normativo, teorie sottostanti l’accountability e la sostenibilità aziendale, i più recenti trend in tema di sustainability accounting e le linee guida GRI. Il tempo a disposizione è di 90 minuti.
2. Project work. Il project work consiste nell'analisi di report sociali, ambientali o di sostenibilità di imprese, enti del terzo settore o altre organizzazioni. L'attività prevede la raccolta dati, content analysis e valutazioni circa materialità, stakeholder engagement, qualità della disclosure, indicatori, coerenza tra strategia e performance, rischi di greenwashing e, ove rilevante, assurance. Il risultato è presentato attraverso un elaborato scritto e/o una presentazione. Valuta capacità di applicare conoscenza e comprensione, autonomia di giudizio, abilità comunicative e capacità di apprendimento.
3. Prova finale scritta. La prova riguarda i contenuti della seconda parte del corso e comprende 12 domande a risposta chiusa (1,5 punti per ogni risposta esatta; non vi sono penalità per le risposte sbagliate) e 3 domande a risposta aperta (fino a 4 punti per ogni risposta) su linee guida ESRS, sustainability assurance, coinvolgimento degli stakeholder e analisi di materialità, bilancio sociale degli enti del terzo settore. Il tempo a disposizione è di 90 minuti.
OPZIONE B - Esame finale complessivo
Gli studenti che scelgono questa modalità sostengono un esame finale complessivo in uno degli appelli ufficiali previsti dal calendario degli esami. L’esame verte sull’intero programma del corso e mantiene le medesime modalità previste per le prove intermedie: prova scritta con 12 domande a risposta chiusa (1,5 punti per ogni risposta esatta; non vi sono penalità per le risposte sbagliate) e 3 domande a risposta aperta (fino a 4 punti per ogni risposta) su contesto della rendicontazione di sostenibilità, evoluzione del quadro normativo, teorie sottostanti l’accountability e la sostenibilità aziendale, i più recenti trend in tema di sustainability accounting, le linee guida GRI, linee guida ESRS, sustainability assurance, coinvolgimento degli stakeholder e analisi di materialità, bilancio sociale degli enti del terzo settore. Il tempo a disposizione è di 90 minuti.
Questa modalità di valutazione verifica il raggiungimento dei medesimi risultati di apprendimento attesi previsti per la valutazione in itinere. In particolare, accerta: la conoscenza e capacità di comprensione dei concetti, dei framework e degli standard di sustainability reporting; la capacità di applicare conoscenza e comprensione all’analisi di report, casi e situazioni professionali; l’autonomia di giudizio nella valutazione della qualità, attendibilità e trasparenza delle informazioni di sostenibilità; le abilità comunicative attraverso la formulazione di risposte scritte chiare, strutturate e tecnicamente appropriate; la capacità di apprendimento mediante l’integrazione autonoma dei diversi contenuti del corso.
Criteri di valutazione
La valutazione tiene conto dei seguenti criteri: correttezza concettuale e tecnica; capacità di applicare standard e strumenti a casi reali; qualità dell'analisi critica; coerenza e solidità delle argomentazioni; uso appropriato del linguaggio disciplinare; chiarezza espositiva; capacità di utilizzare evidenze, dati e fonti; autonomia nell'elaborazione delle conclusioni.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Testi di studio.
Articoli scientifici:

  • Becattini, G. (2017). The Marshallian industrial district as a socio-economic notion. Revue d'économie industrielle, (157), 13-32.
  • Porter, M. E. (1998). Clusters and the new economics of competition (Vol. 76, No. 6, pp. 77-90). Boston: Harvard Business Review.
  • Lazzeretti, L., Sedita, S. R., & Caloffi, A. (2014). Founders and disseminators of cluster research. Journal of Economic Geography, 14(1), 21-43.
  • Stam, E., & Van de Ven, A. (2021). Entrepreneurial ecosystem elements. Small Business Economics, 56(2), 809-832.
  • Lazzeretti, L., & Oliva, S. (2018). Rethinking city transformation: Florence from art city to creative fashion city. European Planning Studies, 26(9), 1856-1873.
  • Oliva, S., & Lazzeretti, L. (2017). Adaptation, adaptability and resilience: the recovery of Kobe after the Great Hanshin Earthquake of 1995. European Planning Studies, 25(1), 67-87.
    Libri:
  • Lazzeretti, L. (2023). The rise of algorithmic society and the strategic role of arts and culture. Edward Elgar Publishing.
    Ulteriori testi di approfondimento potrebbero essere forniti dalla docente durante le lezioni.

Libri consigliati (non obbligatori):

  • Matias Laine, Helen Tregidga, Jeffrey Unerman, Sustainability Accounting and Accountability, Routledge.
  • Marco Bellucci e Giacomo Manetti, Stakeholder Engagement and Sustainability Reporting, Routledge.
  • Laura Bini e Marco Bellucci, Integrated Sustainability Reporting, Springer.
    Materiali forniti:
  • slide del corso, esercitazioni, casi studio, dataset e istruzioni per i project work;
  • estratti di standard, linee guida e documenti professionali relativi a sustainability reporting, assurance, bilancio sociale e valutazione dell'impatto sociale;
  • report sociali, ambientali e di sostenibilità di imprese, enti del terzo settore e altre organizzazioni;
  • articoli scientifici e contributi professionali selezionati.
    I materiali sono resi disponibili, ove consentito, sulla piattaforma e-learning di Ateneo.

Codice insegnamento B034512

MERCATI E ISTITUZIONI FINANZIARIE 2° anno · 12 CFU · ECON-09/B · 0 file

L’insegnamento si propone di sviluppare conoscenze e competenze di analisi e gestione di settori dell’intermediazione finanziaria diversi da quello bancario tradizionale, nonchè sulle regole di riferimento dei principali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di sviluppare conoscenze e competenze di analisi e gestione di settori dell’intermediazione finanziaria diversi da quello bancario tradizionale, nonchè sulle regole di riferimento dei principali mercati finanziari e sugli impatti delle operazioni di politica monetaria. Al termine del corso, lo studente/la studentessa sarà in grado di applicare e comunicare competenze relative ai principali servizi e prodotti offerti dagli intermediari finanziari e negoziati sui mercati finanziari, sviluppando anche capacità di aggiornamento autonome.
Il corso è progettato in linea con gli standard internazionali dei programmi formativi e contribuisce allo sviluppo di competenze chiave in:

  • internazionalizzazione, attraverso l’analisi del funzionamento dei mercati finanziari internazionali e degli impatti delle politiche monetarie europee;
  • rilevanza professionale, mediante l’approfondimento delle logiche manageriali di gestione dei portafogli finanziari e di analisi dei rischi correlati. Attraverso lo sviluppo di una simulazione di costruzione di un portafoglio multi-asset, gli studenti/le studentesse applicano scelte operative e professionali, per il raggiungimento di specifici obiettivi di investimento;
  • etica, responsabilità e sostenibilità (ERS), promuovendo un'analisi approfondita delle conseguenze etiche delle scelte finanziarie e realizzando specifici approfondimenti sui prodotti finanziari disciplinati dalle regole sulla finanza sostenibile.
    Al termine del corso, lo studente/la studentessa avrà sviluppato le seguenti competenze, declinate secondo i Descrittori di Dublino:
    DD1. Conoscenza e capacità di comprensione: al termine del corso, lo studente avrà acquisito conoscenze avanzate sulle modalità di gestione degli intermediari finanziari non bancari, sui principali mercati di negoziazione dei titoli finanziari e sulle operazioni di politica monetaria. Avrà inoltre sviluppato conoscenza dei principali profili normativi e regolamentari che disciplinano i settori finanziari analizzati e delle connessioni tra le evoluzioni normative e la gestione degli intermediari (cc3: Conoscere e comprendere i modelli e le teorie economico-aziendali relative all'analisi avanzata dell'impresa, alle reti e comunità di imprese, anche del terzo settore).
    DD2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: lo student/la studentessa sarà in grado di applicare le competenze acquisite all'analisi dei principali servizi e prodotti offerti dagli intermediari finanziari, valutare le performance dei mercati e degli intermediari e connettere le conoscenze teoriche alla realtà professionale finanziaria attraverso l'analisi di casi di studio reali (ca2: Applicare le metodologie della scienza aziendale in modo creativo per analizzare e risolvere problemi relativi all'impresa, alle reti e comunità di imprese, anche del terzo settore. ca5: Progettare, implementare e valutare l'esito di interventi e progetti di sviluppo realizzati nelle imprese private, nel settore pubblico e nel terzo settore).
    DD3. Autonomia di giudizio: lo student/la studentessa svilupperà autonomia di giudizio nella comparazione delle performance conseguite dagli intermediari e dai mercati finanziari, integrando conoscenze normative, gestionali e di mercato per formulare valutazioni critiche in scenari complessi (ag2: Capacità di analizzare dati economici di vario tipo per arrivare alla formulazione di giudizi sull'andamento del fenomeno osservato;
    ag3: Essere in grado di prendere decisioni e confrontarsi con situazioni di tipo complesso).
    DD4. Abilità communicative: lo studente/la studentessa acquisirà la capacità di comprendere e comunicare notizie e studi relativi al sistema finanziario utilizzando un lessico specializzato, sapendo esporre i risultati delle analisi in modo chiaro ed efficace a interlocutori specialisti e non (ac1: Capacità di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori anche non specialisti e ai policymakers).
    DD5. Capacità di apprendimento: lo studente/la studentessa svilupperà la capacità di aggiornarsi autonomamente sull'evoluzione dei mercati, degli intermediari e della regolamentazione finanziaria, orientandosi verso percorsi di sviluppo professionale e formazione avanzata nel settore finanziario (ap1: Disposizione all'apprendimento continuo per il costante aggiornamento professionale; ap2: Capacità di consultare banche dati e riferimenti bibliografici;
    ap3: Capacità di apprendere in funzione dell'accesso a percorsi formativi di livello superiore).

Programma

Il corso si propone di approfondire la conoscenza di alcuni comparti dell’intermediazione finanziaria diversi da quella bancaria (società di gestione del risparmio, compagnie di assicurazione, fondi pensione). Il corso offre inoltre approfondimenti sui mercati finanziari nazionali e internazionali, sui principali meccanismi del loro funzionamento e sulle caratteristiche dei titoli in essi negoziati. Infine, il corso si propone di fornire una panoramica degli impatti finanziari delle attività di politica monetaria condotte dalle Banche Centrali.

Modalità d'esame

La verifica consiste in un esame orale della durata di circa 20 minuti, articolato in tre domande a risposta aperta sull'intero programma.
In coerenza con gli obiettivi formativi, la valutazione si focalizza sulla conoscenza dei mercati, degli intermediari finanziari e del quadro normativo di riferimento (cc3, ca2, ca5), sulla capacità di sviluppare un ragionamento critico e di interpretare fatti e casi reali (ag2, ag3), e sulla qualità dell'esposizione con uso appropriato del lessico specializzato del settore bancario e finanziario (ac1). Durante la prova orale verrà inoltre verificare la capacità di costruire un portafoglio finanziario caratterizzato da un’asset allocation coerente con gli specifici bisogni di un investiture, al fine accertare la capacità di applicare le competenze acquisite all'analisi di casi concreti e di comunicarne i risultati in modo strutturato (ap1, ap2, ap3).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Mishkin, Eakins, Beccalli, Istituzioni e mercati finanziari, decima edizione, Ed. Pearson, 2025. Capp. 1, 2, 5, 8, 9, 10, 16, 17, 20, 21, 22, 24.

Codice insegnamento B031832

PROVA FINALE 2° anno · 21 CFU · 0 file
REGULATION AND DIGITAL MARKETS 2° anno · 6 CFU · ECON-03/A · 0 file

Comprensione della regolazione economica come tipologia di politica economica, ovvero di intervento pubblico nell’economia, con particolare attenzione al mercato dei media e ai mercati digitali.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Comprensione della regolazione economica come tipologia di politica economica, ovvero di intervento pubblico nell’economia, con particolare attenzione al mercato dei media e ai mercati digitali.

Programma

Il corso tratterà i seguenti temi di regolazione economica dei mercati: (a) la storia ed i principi di base della regolazione economica; (b) il funzionamento del mercato dei media (c) la così detta political economy dei media; (d) la regolazione dei media; e) il funzionamento dei mercati digitali; f) la regolazione dei mercati digitali

Modalità d'esame

Esame scritto nei primi quattro appelli dopo il corso (Dicembre, Gennaio e Febbraio). Esame orale per gli appelli seguenti. A seconda del numero di studenti frequentanti, agli studenti potrà essere richiesto dif are una presentazione in classe in agiunta all'esame scritto finale. In tal caso la media aritmetica pesata tra il voto della presentazione in classe e quello dell'esame scritto finale, con un peso fino ad 1/3 per la presentazione in classe. L'esame finale, scritto o orale, potranno essere sostenuti in Italiano o in Inglese.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Alcuni capitoli di:
Belleflamme e Peitz, 2015, Industrial Organization: Markets and Structure, CUP.
Cabral, 2017, Introduction to Industrial Organization, MIT Press
Anderson S., D. Stromberg, and J. Waldfogel (eds.), 2015, Handbook of Media Economics, Elsevier.

Codice insegnamento B033611

SEMINARIO TEMATICO 2° anno · 3 CFU · 0 file
SEMINARIO TEMATICO II 2° anno · 3 CFU · 0 file
STATA LAB 2° anno · 3 CFU · 0 file

Recensioni del corso

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