Corso di laurea

Filologia, Letteratura E Storia Dell'Antichità

Università degli studi di Firenze · 44 materie · 0 file condivisi

Il Corso di Studio magistrale in Filologia, Letteratura e Storia dell'Antichità" si propone di fornire allo studente una formazione approfondita nel campo degli studi sull'antichità greca e romana, che gli consenta un esercizio critico autonomo e una capa Ecco tutti i dettagli sul corso di laurea selezionato. Sul UniDocs troverai gli appunti condivisi dagli altri studenti del tuo corso di laurea, ordinati per materia. Ricordati che per poter visualizzare il materiale devi essere registrato al sito e possedere un numero di crediti sufficiente.

Sfoglia il materiale didattico

Con UniDocs hai l'opportunità di studiare insieme a tutto il tuo corso di laurea. Guadagna subito dei crediti, carica il materiale del tuo ultimo esame!
Più condividi, più tempo avrai per studiare con tutta la community!

Materie del corso

ANTICHITA' E ISTITUZIONI ROMANE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAN-01/B · 0 file

A) Competenze di esegesi documentaria e critica delle Fonti 1) Sviluppare la capacità di lettura critica di documenti pubblici romani pervenuti su supporti durevoli (iscrizioni su pietra, bronzo) e deperibili (papiri),…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

A) Competenze di esegesi documentaria e critica delle Fonti
1) Sviluppare la capacità di lettura critica di documenti pubblici romani pervenuti su supporti durevoli (iscrizioni su pietra, bronzo) e deperibili (papiri), contestualizzandoli nel quadro storico del Principato.
2) Padroneggiare il metodo comparativo tra la documentazione epigrafica e papiracea.
3) Tracciare la transizione delle fonti del diritto, analizzando attraverso i testi la progressiva scomparsa delle leggi comiziali, la transizione dei decreti del Senato e il definitivo monopolio normativo imperiale.
B) Analisi sistematica della tipologia degli Atti
Per ogni atto preso in esame, il corso si prefigge di analizzare tre aspetti fondamentali
1) Analisi del formulario: riconoscere e decodificare la struttura diplomatica fissa dell'atto. Gli studenti dovranno familiarizzare con la titolatura imperiale, le formule abbreviate e l'evoluzione del lessico tecnico-giuridico da Augusto ai Severi.
2) Individuazione degli scopi: comprendere la ratio politica o amministrativa del provvedimento. Si distinguerà tra la normazione a carattere generale e astratto e le risposte a casi specifici o quesiti locali che diventavano comunque fons iuris.
3) Ricostruzione dei modi di pubblicazione: studiare i meccanismi di diffusione, ricezione e archiviazione del testo. Questo implica l'analisi dei supporti (bronzo, pietra, legno papiro), dei luoghi dell'eventuale affissione pubblica (propositio) nelle città e nelle province, e delle procedure di registrazione nei registri imperiali (commentarii).
C) Analisi delle istituzioni emananti. Il corso si prefigge di far comprendere, attraverso l'esegesi diretta dei testi epigrafici e papiracei, la struttura e le competenze degli organi di governo romani tra il Secondo Triumvirato e l'età dei Severi. Gli studenti analizzeranno come la produzione dei documenti rifletta i reali rapporti di potere e l'evoluzione dell'apparato amministrativo dello Stato, focalizzandosi su quattro ambiti istituzionali:
1) Il Potere Triumvirale e gli atti della transizione.
2) Il Senato e i Senatus Consulta.
3) La cancelleria imperiale e le constitutiones.
4) Governatori e procuratori provinciali.

Programma

Nel corso verrà commentata una miscellanea scelta di atti pervenuti per via epigrafica o papiracea, tra cui leggi del popolo Romano, decreti senatori, editti e rescritti, imperiali o di magistrati, emessi in un arco cronologico ricompreso tra il II sec. a.C. e l'epoca dei Severi.
Per ogni tipologia di atto verranno descritti, precisati e analizzati il formulario, gli scopi e i modi di pubblicazione.

Modalità d'esame

L'esame finale consiste in una prova orale volta ad accertare se e come lo studente abbia acquisito capacità di comprendere e utilizzare le conoscenze e se dimostri abilità comunicative e di espressione nella esposizione di problemi, metodi, eventi, strutture istituzionali della storia romana (con particolare riguardo ai temi spiegati durante il corso).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

D. Faoro, a cura di, L'amministrazione dell'Italia romana. Dal I secolo a.C. al III secolo d.C. Fondamenti, Le Monnier, Firenze - Milano 2018 (obbligatorio). I testi delle fonti commentate in classe saranno pubblicati su Moodle in formato PDF nella cartella "Materiali didattici divisi per lezione (PDF)". Un'assidua frequenza del corso è altamente consigliata. Le/gli student* che non frequentino almeno i 2/3 delle lezioni, sono pregat* di contattare il docente per concordare il programma.

Codice insegnamento B032250

CRITICA ED ESEGESI DEI TESTI LATINI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · LATI-01/A · 0 file

Obiettivi formativi del modulo L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del Corso di Studio di Filologia, Letteratura e storia dell'Antichità, per i seguenti descrittori: Dati presenti in tabella obiettivi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi del modulo
L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del Corso di Studio di Filologia, Letteratura e storia dell'Antichità, per i seguenti descrittori:
Dati presenti in tabella obiettivi

  • Conoscenza e comprensione
  • Solida conoscenza delle lingue e delle letterature classiche. Competenze filologiche funzionali alla piena comprensione e all'analisi dei testi letterari e documentari. Conoscenza degli strumenti bibliografici e di indagine relativi all'antichità classica.
    -
  • Capacità di applicare conoscenza e comprensione
    Capacità di analizzare e interpretare testi greci e latini con autonomia e rigore filologico. Saper utilizzare con pieno controllo gli strumenti di indagine e bibliografici per lo studio dell'antichità classica. Saper individuare e risolvere problemi relativi agli argomenti di studio, di ricerca, e in ambito professionale filologico e storico.
    Obiettivi specifici dell'insegnamento
    Al termine del corso gli studenti avranno acquisito conoscenze e competenze specialistiche nell’ambito dell'interpretazione dei testi. Conosceranno e padroneggeranno le tecniche di analisi morfologica, lessicale e filologica della lingua latina, al fine di interpretare testi ad alto grado di formalizzazione; sapranno interpretare gli stessi nel loro contesto storico -culturale, e decrittarne eventuali oscurità alla luce della possibile intenzionalità dell'autore; conosceranno a livello avanzato i concetti, gli strumenti e i metodi non soltanto della critica testuale, ma anche di una più ampia scienza ecdotica fondata su usi della lingua, gestione dei registri e dei generi letterari, critica dello stile, consolidando così le proprie competenze filologiche per la comprensione e l’analisi dei testi antichi. Avranno inoltre maturato una conoscenza approfondita della tradizione e delle caratteristiche di lingua e di stile di almeno un importante testo della letteratura classica e degli strumenti bibliografici e di ricerca necessari al suo studio.
    Gli studenti saranno in grado di leggere ogni tipo di testo in edizione critica, riconoscendone e vagliandone caratteristiche metodologiche e qualità della composizione, per utilizzarle più coscientemente; sapranno applicare con autonomia e rigore filologico gli strumenti dell’analisi testuale, linguistica e stilistica, e sapranno gestire i principi fondamentali della critica del testo (pertinenti alla situazione prodotta dai testi scelti di volta in volta come caso di studio); sapranno inoltre autonomamente valutare e scegliere tra le varianti possibili della tradizione o tra queste e le congetture degli studiosi, al servizio di una più ampia comprensione e/o interpretazione del testo. Saranno inoltre capaci di utilizzare con piena consapevolezza gli strumenti bibliografici e di ricerca pertinenti e di discutere questioni testuali ed esegetiche, argomentando in modo fondato a sostegno o contro ipotesi concorrenti.

Programma

Etimologia e giochi di parole nei testi latini (e greci). Lettura, traduzione e analisi critico-testuale ed esegetica di passi selezionati della letteratura latina (da Plauto ad Apuleio). Il corso monografico presenterà una lettura a chiave di una serie di testi latini di autori diversi (Plauto, Virgilio, Ovidio, Marziale, Apuleio)

Modalità d'esame

Esame orale. Attraverso la traduzione e il commento dei testi inclusi nel programma saranno valutate le competenze filologiche, metriche, linguistiche (anche di base). Saranno possibili anche domande teoriche sul metodo stemmatico e, più in particolare, sulla tradizione del testo affrontato nel corso monografico. La conoscenza della grammatica sarà valutata con domande semplici a risposta aperta (es. paradigmi, leggi di linguistica, strutture grammaticali, ecc.).
La valutazione finale è costituita dall’insieme delle valutazioni ottenute in tutte le domande
proposte.
Per i criteri di graduazione del voto si veda il documento disponibile al seguente
link: https://www.cdslettere.unifi.it/upload/sub/info_generali/criteri-graduazione-voti.pdf
Previa presentazione di idonea certificazione, gli studenti disabili, o con DSA (o comunque momentaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d'esame nelle modalità previste) potranno concordare una tipologia d'esame alternativa con il docente.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Plauto:
come edizione critica si prenderà a riferimento:
T. Maccii Plauti Comoediae, recognouit breuique adnotatione critica instruxit W.M. Lindsay, Tomus I, Oxford Classical Texts, Oxford 1987 (1904 first ed.).
Per la traduzione italiana si suggerisce
Plauto. I Menecmi, a cura di C. Questa-M. Scandola, BUR, Milano.
(ma va bene anche l'edizione Mondadori e in generale ogni altra edizione previamente approvata dalla docente).
Per Apuleio si userà:
Apuleio, Le Metamorfosi, BUR, Milano 2005
Edizione critica di riferimento: M. Zimmerman, Apuleius, Metamorphoses, Oxford 2010.
Ulteriori testi con apparato critico saranno -quando necessario- forniti dalla docente.
E' inoltre richiesta la lettura di: L. Nicolini, Apuleio, Guida alle Metamorfosi, Roma 2025; e di G.B. Conte, Memoria dei poeti, Sellerio editore, Palermo, 2012 (NB: è possibile utilizzare qualsiasi edizione del libro, qui se ne indica l’ultima solo per comodità dello studente).
Per Ovidio:
si consiglia l'ed. critica a cura di RJ Tarrant 2004, Ovid, Metamorphoses, Oxford Classical texts;
per la traduzione: Ovidio Metamorfosi, a cura di G. Rosati, BUR, Milano.

Codice insegnamento B032245

DIDATTICA DELLA STORIA ANTICA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAN-01/A · 0 file

Al termine del corso gli studenti avranno acquisito conoscenze e competenze specialistiche nell’ambito della didattica della storia antica e sapranno utilizzare i principali strumenti per lo studio della disciplina.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso gli studenti avranno acquisito conoscenze e competenze specialistiche nell’ambito della didattica della storia antica e sapranno utilizzare i principali strumenti per lo studio della disciplina.
Conosceranno la storia, la società e la documentazione antica e l’evoluzione che la disciplina ha avuto dal 1861 a oggi; acquisiranno I principali concetti relativi alla didattica della storia antica; utilizzeranno i principali strumenti bibliografici e informatici per lo studio della disciplina. Saranno in grado di individuare e risolvere problemi relativi agli argomenti di studio, di ricerca, e in ambito professionale.
Gli stessi saranno stimolati all'uso consapevole della struttura universitaria, del CdS, degli strumenti di orientamento e di gestione della carriera studentesca , a comportamenti di partecipazione intellettuale e a un corretto e proficuo rapporto docente-discente e a un uso civile e condiviso delle risorse di studio del CdS e della Scuola.

Programma

Il corso ha l’obiettivo di fornire strumenti, metodologie e tecnologie didattiche specifiche per l'insegnamento scolastico della storia, con particolare attenzione al periodo antico.

Modalità d'esame

Esame orale. Il colloquio sarà finalizzato ad accertare l'acquisizione delle conoscenze e delle abilità sulle tematiche e i percorsi intrapresi. Attraverso lo studio di testi consigliati e discussi e tramite la realizzazione dell’UDA lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito le conoscenze necessarie allo sviluppo di un proprio metodo di insegnamento e divulgazione didattica in ambito storico. La valutazione finale terrà inoltre conto della capacità di utilizzare in modo consapevole gli strumenti bibliografici e di ricerca, pertinenti.
Per la valutazione si fa riferimento alla seguente tabella docimologica: https://www.clmfls.unifi.it/upload/sub/criteri-graduazione-voti.pdf

Testi di riferimento

Manuale:
W. Panciera, A. Savio, Manuale di didattica della storia. Formazione e aggiornamento per i docenti di scuola secondaria, Le Monnier Università, Milano 2022.
Le fonti per l’insegnamento della storia antica
M. Clauss, Introduzione alla storia antica, Einaudi, Torino 2002 (ulti rist.)
Testi di approfondimeno (1 a scelta)
E. Musci, F. Impellizzeri,, Didattica della Storia. Metodi e strumenti per l’insegnamento e l’apprendimento della storia., Edises, Napoli 2014.
G. Fabbri,
Insegnare la storia antica nella scuola primaria, Aracne 2011.
Nell’ambito del corso sarà fornita ulteriore specifica bibliografia.

Codice insegnamento B029042

EPIGRAFIA E STORIA GRECA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAN-01/A · 0 file

Al termine del corso gli studenti avranno acquisito conoscenze e competenze specialistiche nell’ambito dell’ epigrafia greca e sapranno utilizzare I principali supporti utili allo studio della disciplina. Acquisiranno…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso gli studenti avranno acquisito conoscenze e competenze specialistiche nell’ambito dell’ epigrafia greca e sapranno utilizzare I principali supporti utili allo studio della disciplina. Acquisiranno conoscenza base della storia greca fino all’avvento di Roma in relazione alla documetazione epigrafica in lingua greca; impiegheranno i principali strumenti bibliografici e informatici per lo studio della disciplina; saparnno decodificare testi iscritti su materiale diverso su base tipologica, cronlogica e formale.
Gli studenti saranno stimolati all'uso consapevole della struttura universitaria, del CdS, degli strumenti di orientamento e di gestione della carriera studentesca , a comportamenti di partecipazione intellettuale e a un corretto e proficuo rapporto docente-discente e a un uso civile e condiviso delle risorse di studio del CdS e della Scuola.

Programma

Il corso ha l’obiettivo di indagare le relazioni socio-politiche e ideologiche intercorrenti tra le poleis e I dinasti di età classica e il santuario di Delfi attraverso lo studio di una selezione di dediche votive.

Modalità d'esame

Esame orale. Il colloquio sarà finalizzato ad accertare l'acquisizione delle conoscenze e delle abilità tramite una prova orale sui testi discussi. Attraverso lo studio di testi consigliati e riferiti alle diverse tematiche affrontate, lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito le tecniche esegetiche per lo studiod elle fonti documentarie antiche. Dovrà essere valutata, in particolare, la capacità dello studente di utilizzare con pieno controllo gli strumenti bibliografici e risolvere problemi relativi agli argomenti di studio, di ricerca e professionali.
Per la valutazione si fa riferimento alla seguente tabella docimologica: https://www.clmfls.unifi.it/upload/sub/criteri-graduazione-voti.pdf

Testi di riferimento

Manuale
M. Guraducci, L' epigrafia greca dalle origini al tardo impero, Ist. Poligrafico dello Stato, rist. Roma 2005
L.H. Jeffery, A. Johnston, The local scripts of archaic Greece : a study of the origin of the greek alphabet and its development from the right to the fifth centuries B.C , Clarendon press, Oxford 1990, solamente pp. 1-90.

Codice insegnamento B027571

EPIGRAFIA LATINA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAN-01/B · 0 file

PARTE I (G.A. Cecconi) Attenendosi, con richiami di contenuto e metodo, agli obiettivi formativi e alla parte più prettamente scientifica e didattica della declaratoria del corso di studi in Filologia letterature e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

PARTE I (G.A. Cecconi) Attenendosi, con richiami di contenuto e metodo, agli obiettivi formativi e alla parte più prettamente scientifica e didattica della declaratoria del corso di studi in Filologia letterature e storia dell'antichità, le lezioni intendono fornire ai partecipanti al corso capacità di sviluppare autonomia di giudizio in merito alle problematiche affrontate e alle fonti lette a lezione e illustrare i seguenti punti:
1) (in misura orientativa) il contesto politico-istituzionale generale tardoantico, tra IV e VI secolo d.C.;
2) (in misura orientativa) quadro della storia nei secoli V e VI dell’Italia fra conservazione della Romanitas e le innovazioni portate dai barbari
3) Le fonti, con particolare riferimento alle Variae di Cassiodoro
4) Ravenna capitale ostrogota
5) Identità culturale e sociale degli ostrogoti, come riconoscerla, come ricostruirla
Si prevede che alcune ore possano essere dedicate a relazioni tenute in classe dagli studenti su alcuni casi di studio specifici.
PARTE II (C. Slavich). Al termine del modulo l* studente avrà acquisito:

  • una conoscenza comprensiva delle modalità, dei contesti e delle funzioni della comunicazione epigrafica nell'antica Roma nella loro evoluzione storica dall'età repubblicana al Tardo Impero;
  • una conoscenza comprensiva della fenomenologia della conservazione delle antiche iscrizioni, sia in quanto manufatti (contesti archeologici; reimpiego nell'antichità, nel medioevo, nell'età moderna; mercato, collezionismo, falsificazione) sia in quanto testi (tradizione manoscritta e a stampa);
  • le competenze metodologiche di base necessarie a trascrivere, identificare, comprendere, ricostruire se necessario, classificare, datare approssimativamente, contestualizzare, utilizzare come fonti storiche la maggior parte delle iscrizioni in lingua latina, edite o inedite;
  • la conoscenza dei principali strumenti bibliografici (in primo luogo il Corpus Inscriptionum Latinarum e l'Année Epigraphique) e risorse digitali (segnatamente i database: EDCS, EDR, EDB) per lo studio delle iscrizioni in lingua latina, nonché la capacità di utilizzarli in autonomia per indagini di carattere storico, archeologico, onomastico, prosopografico;
  • la capacità di elaborare autonomamente l'edizione di un'iscrizione inedita conformemente agli standard metodologici della disciplina;
  • la capacità di ricostruire il profilo storico-sociale peculiare di un ambito territoriale attraverso il paesaggio epigrafico.

Programma

PARTE I: Cosa è la Tarda Antichità? Breve introduzione metodologica, storiografica, e di riesame della storia degli eventi e delle istituzioni tardo-antiche (secoli IV-VI d.C.) - Analisi del regno ostrogoto in Italia: aree di occupazione, città, poteri militari e civili con letture di fonti significative - Cosa ne fu dei goti dopo la riconquista di Giustiniano (seconda metà VI sec.)
PARTE II: - Cos'è un'iscrizione? - Le tre età dell'epigrafia latina - Strumenti e metodi dell'epigrafia - Gli attori della comunicazione epigrafica: persone, gruppi, comunità. Introduzione alla prosopografia

Modalità d'esame

L'esame finale consiste in una prova orale.
I PARTE Il docente, o altro membro della commissione di esame, solleciterà i candidati a impostare una esposizione su una questione storica sì da accertare se e come, in modo qualitativamente corrispondente all'avanzamento dei loro studi (secondo livello del percorso formativo), abbiano acquisito capacità di comprendere e utilizzare le conoscenze, e se e come dimostrino abilità comunicative e di espressione nella discussione di problemi, metodi storiografici, eventi e processi della storia tardoantica, per frequentanti con riguardo ai temi spiegati e i documenti esaminati durante il corso e a seguito delle letture di riferimento previste. Particolare attenzione sarà posta rispetto alle capacità dello studente di contestualizzare sul piano spazio-temporale e di analizzare criticamente aspetti generali, o aspetti più specifici trattati durante il corso.
Il programma di esame sarà alleggerito per gli studenti che terranno relazioni seminariali a fine modulo. I non frequentanti devono contattare il docente per stabilire il programma di letture richieste, che prevederà letture aggiuntive rispetto al programma previsto per i frequentanti.
II PARTE (C. Slavich) La prova d'esame, della durata di circa 30 minuti, consiste in due o più esercizi di lettura, comprensione, trascrizione, identificazione, classificazione, datazione, contestualizzazione, interpretazione di monumenti iscritti ***non trattati a lezione***, presentati in video sotto forma di immagine fotografica, disegno manoscritto o edizione a stampa. Oggetto di verifica è non solo la ricezione delle nozioni trasmesse nel corso e dalla manualistica di riferimento, ma anche e soprattutto il grado di autonomia acquisito dall* studente nell'applicazione del metodo di indagine dimostrato a lezione.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Modulo I: STORIA DELLA TARDA ANTICHITA'
Il docente dà per presupposta una conoscenza di base della storia politica e istituzionale del tardoimpero, fino alla fine del IV secolo, già avvicinata dagli studenti di lettere antiche nel corso del triennio. In funzione degli argomenti del modulo, il docente fornirà una infarinatura di storia generale tarda e storiografia che si spinga fino al VI secolo incluso, con la bipartizione tra longobardi e bizantini, e una trattazione dei rapporti tra goti e impero tardoantico in Italia.
Oltre alle tematiche e alle fonti trattate a lezione, le letture richieste obbligatoriamente ai frequentanti sono:
1) TESTO DI CARATTERE GENERALE:

  • S. Mitchell, A History of the Later Roman Empire, AD 284-641, Malden/MA 2015 (II ed.), i capitoli 1, 2, 4, 5, 6 (An Introduction to Late Roman History; The Nature of the Evidence; The Roman Empire of the Fifth and Sixth Centuries; The Roman State; The Barbarian Kingdoms) Non il 3 e non i successivi al 6 sebbene l'ultimo potrebbe essere utile.
    2) LA LETTURA OBBLIGATORIA DI 5 A SCELTA TRA I SEGUENTI SAGGI E/O CAPITOLI DI LIBRO:
  • M. Aimone, Romani e Ostrogoti fra integrazione e separazione. Il contributo dell’archeologia a un dibattito storiografico, in "Reti Medievalij Rivista" 2013
  • P. Amory, People and Identity in Ostrogothic Italy, 489-554, Cambridge 1997, limitatamente alla introduzione e ai capitoli 1-4 [Introduction: Studying the barbarians in late antiquity; 1 Ethnicity, ethnography and community in the fifth and sixth centuries; 2 The Ravenna government and ethnographic ideology: from civilitas to bellicositas; 3 Individual reactions to ideology I: names, language and profession; 4 Complementary and competing ideals of community: Italy and the Roman Empire
  • S. Barnish (ed.), Cassiodorus' Variae, Liverpool 1992, introduzione, pp. ix-liii
  • E. Penni Iacco, Gli ariani a Ravenna: le scene cristologiche della basilica di S. Apollinare Nuovo, in "Ocnus" 12 (2004), pp. 199-214
  • P. Porena, Voci e silenzi sull’insediamento degli Ostrogoti in Italia, in "Expropriations et confiscations dans les royaumes barbares: une approche régionale", Rome 2012. pp. 227-278
  • T. Sardella, La fine del mondo antico e il problema storiografico della Tarda Antichità: il ruolo del cristianesimo, in Chaos e Kosmos XIV, 2013 – www. chaosekosmos. it (Rivista online)
  • I. Tantillo, Ravenna ostrogota. L'ultima corte dell'Italia romana, in H. Dey-F. Oppedisano (eds.), "L'eredità di Giustiniano. L'ultima guerra dell'Italia romana", Roma 2024, pp. 155-182
    Ulteriori contributi di approfondimento saranno proposti agli studenti durante il corso, contributi che il docente ove possibile caricherà sulla piattaforma emoodle. Si prevede un alleggerimento del programma di letture per coloro che vorranno partecipare alle ultime lezioni tenendo un seminario su un tema legato alle città tardoantiche, programmato e indirizzato dal docente all’inizio del modulo.
    Gli studenti non frequentanti devono contattare il docente per stabilire il programma di letture richieste, che prevederà letture aggiuntive rispetto al programma previsto per i frequentanti.
    Modulo II: EPIGRAFIA E STORIA ROMANA (EPIGRAFIA LATINA) (1) A. Buonopane, Manuale di Epigrafia Latina, Carocci, Roma 2020; (2) D.A. Faoro (ed.), L'amministrazione dell'Italia romana. Dal I secolo a.C. al III secolo d.C., Le Monnier, Firenze 2018. Ulteriori letture saranno condivise dal docente attraverso la piattaforma Moodle durante il corso. Anche per il secondo modulo gli studenti non frequentanti dovranno contattare il docente (N.B.: entro e non oltre la seconda settimana del modulo) per stabilire un programma di letture supplementari.

Codice insegnamento B032251

GEOGRAFIA STORICA DEL MONDO ANTICO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAN-01/A · 0 file

Il corso si pone quale obiettivo di conoscenza di formare competenze teoriche e metodologiche di base nell’ambito della geografia storica del mondo antico e dell’interpretazione delle fonti con specifica attenzione al…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si pone quale obiettivo di conoscenza di formare competenze
teoriche e metodologiche di base nell’ambito della geografia storica del mondo antico e
dell’interpretazione delle fonti con specifica attenzione al mondo greco.
Si presterà attenzione ai fondamenti e ai problemi propri delle discipline storiche con particolare
riferimento all’ambito della Grecia antica, alle metodologie applicate allo studio della geografia storica del mondo antico e delle fonti documentarie a essa inerenti.
Gli studenti inoltre saranno in grado di
-cogliere gli aspetti principali che segnano l’evoluzione diacronica dei
fenomeni culturali e i nessi con i fatti storico-sociali e con la riflessione storico-geografica;
-collocare gli eventi storici nel loro contesto socio, politico, culturale e geografico,

  • rielaborare il patrimonio culturale acquisito sviluppando capacità critica
    di inferenza e di sfruttamento critico delle fonti avvalendosi della
    terminologia e del lessico appropriate;
    -usare gli strumenti elettronici di base per effettuare ricerche o approfondimenti finalizzati ad intraprendere studi più avanzati nel settore di riferimento.
    Gli studenti saranno sollecitati a partecipare attivamente alle lezioni al
    fine di affinare il pensiero critico, la capacità di organizzare e di esporre le
    problematiche affrontate nonché le abilità argomentative in relazioni seminariali.

Programma

Il corso si articolerà in una introduzione alla disciplina, alla storia degli studi e all’ approfondimento delle tematiche principali della geografia scientifica e descrittiva. L’attenzione si rivolgerà poi alla periplografia greca e latina e ci si concentrerà su alcuni casi studio di rilevante importanza.

Modalità d'esame

L'esame si svolgerà in forma orale. La prova si articolerà in domande su
ognuna delle tematiche svolte nel corso delle lezioni al fine di verificare la
capacità dello studente di contestualizzare diacronicamente e analizzare
criticamente, attraverso le fonti, gli eventi principali della geografia storica del mondo antico.
Sarà valutata anche la capacità argomentativa e di riflessione critica
dello studente nell’affrontare ed elaborare gli argomenti proposti oltre
che la sua capacità nell’interpretare fonti e documenti citati.
È necessario dimostrare un livello sufficiente di preparazione in tutte le
parti per superare la prova. La valutazione finale è costituita dall'insieme
delle valutazioni ottenute in tutte le domande proposte.
La valutazione finale terrà inoltre conto della capacità di utilizzare in modo consapevole gli strumenti bibliografici e di ricerca pertinenti e della qualità della relazione seminariale.
Per i criteri di graduazione del voto si veda il documento disponibile al
seguente link:
https://www.cdslettere.unifi.it/upload/sub/info_generali/criteri-
graduazione-voti.pdf

Testi di riferimento

G. Aujac, La geografia nel mondo antico, Napoli, ESI 1984. S.Bianchetti, Geografia storica del mondo antico, Bologna 2008. F. Prontera, Geografia, in Letteratura scientifica e tecnica di Grecia e Roma, Roma, Carocci 2002. F. Prontera, Al di qua delle Colonne d'Ercole, Olschki 2025. Si raccomanda l'uso di un atlante storico : ad es. M.Baratta – P. Fraccaro – L.Visintin, Atlante storico, Istituto Geogr. De Agostini, 1990, oppure R.J.A.Talbert, Atlas of Classical History, London-New York 2002.

Codice insegnamento B005265

LETTERATURA GRECA 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · HELL-01/B · 0 file

(a) Acquisire una solida conoscenza della letteratura greca di età ellenistica, della letteratura giudaico-ellenistica, dell’allegoresi nella tradizione greca dai Presocratici all’età tardoantica. (b) Comprendere i testi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

(a) Acquisire una solida conoscenza della letteratura greca di età ellenistica, della letteratura giudaico-ellenistica, dell’allegoresi nella tradizione greca dai Presocratici all’età tardoantica. (b) Comprendere i testi di Luciano, soprattutto in relazione al contesto culturale del II secolo d.C. Gli studenti acquisiranno la capacità di interpretare correttamente varie forme della cultura letteraria greca delle età postclassiche, comprendendone a fondo le dinamiche evolutive.

Programma

(a) Introduzione alla cultura ellenistica; storia della letteratura giudaico-ellenistica e dell’esegesi allegorica greca dai Presocratici all’età tardoantica. (b) Lettura, traduzione e commento della Vitarum Auctio e dello Iuppiter Tragoedus di Luciano nel loro contesto storico, filosofico e letterario.

Modalità d'esame

Domande, discussione e brevi forme di esercitazione periodica durante il corso; esame finale in forma orale, della durata di circa 60 minuti, mirante a verificare la preparazione del candidato nella conoscenza sia della lingua greca, sia delle problematiche letterarie e storico-culturali, e la sua capacità di leggere, tradurre e commentare i testi che fanno parte del programma.
Per la valutazione si fa riferimento alla seguente tabella docimologica: https://www.clmfls.unifi.it/upload/sub/criteri-graduazione-voti.pdf

Testi di riferimento

(a) Philonis Alexandrini opera quae supersunt, edd. L. Cohn - P. Wendland, II, Berlin, Reimer 1897, pp. 42-55. – Porfirio, L’antro delle Ninfe, a cura di L. Simonini, Milano, Adelphi 1986 (paperback 2006). ––– (b) Luciani opera, I-II, recognovit brevique adnotatione critica instruxit M.D. Macleod, Oxonii, OCT 1972-1974. – R. Pfeiffer, Callimachus, II, Oxford, Clarendon Press 1953, pp. 1-40. – A. S. F. Gow, Bucolici Graeci, Oxford, Clarendon Press 1952.

Codice insegnamento B032246

LETTERATURA LATINA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · LATI-01/A · 0 file

Il corso si propone di leggere e tradurre correttamente testi della letteratura latina (di difficoltà medio-alta) di rilievo fondativo per valore estetico e significato storico; conoscere il sistema dei generi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di leggere e tradurre correttamente testi della letteratura latina (di difficoltà medio-alta) di rilievo fondativo per valore estetico e significato storico; conoscere il sistema dei generi letterari e le caratteristiche di ciascun “codice” letterario; conoscere le linee di sviluppo della letteratura latina e sapere operare collegamenti tra autori, epoche e generi letterari diversi; applicare i corretti metodi di interpretazione a ciascun testo e metterli in relazione con i testi della letteratura moderna.
L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del Corso di Studio area 3 discipline filologiche, linguistiche e metodologiche per i seguenti descrittori:
1. Conoscenza e capacità di comprensione (cc3)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente possiederà conoscenze ampie e strutturate di alcuni testi della letteratura latina di alto valore estetico e di grande fortuna nella successiva letteratura italiana, medievale, moderna e contemporanea; sarà capace di riconoscere, con le giuste metodologie linguistiche e filologiche, i caratteri stilistici e tematici dei generi letterari affrontati; di comprendere e interpretare i testi letterari e i loro specifici modi di significazione, nel corretto contesto storico, culturale e sociale.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1, ca2, ca4)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di tradurre, analizzare e commentare testi letterari latini oggetto del corso (e di gestirne altri in studio autonomo), applicando gli strumenti metodologici appresi e servendosi in modo consapevole delle fonti, della bibliografia critica e di edizioni critiche e/o commentate (ca2); sarà in grado di comprendere dati e fenomeni storico-culturali di cui i testi letterari sono espressione (ca4); avrà migliorato la propria competenza nell’uso della lingua italiana attraverso la produzione di esposizioni orali e la capacità di difendere e argomentare le sue interpretazioni di un testo (ca1).
3. Autonomia di giudizio (ag1, ag2)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente acquisirà una prima capacità di iniziativa autonoma e creativa nell’ambito dello studio della letteratura e nella formulazione di opinioni critiche proprie, anche attraverso la partecipazione attiva e lo scambio con docenti e con i pari (ag2); sarà consapevole della necessità di integrare le conoscenze provenienti da discipline ed esperienze di studio diverse, promuoverne l'interazione e gestirne la complessità (ag1); sarà in grado di gestire testi e formarsene una fondata e personale interpretazione e conseguentemente fi formarsi le sue preferenze e gusti letterari.
4. Abilità comunicative (ac1, ac2)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente avrà appreso le basi per produrre esposizioni orali logiche e consequenziali, chiare e ordinate, con corretto utilizzo di fonti documentarie e bibliografia critica, e avrà recepito un ampio bagaglio di lessico tecnico e disciplinare e delle risorse argomentative, retoriche e stilistiche proprie della critica letteraria dei testi antichi; saprà difendere e argomentare le sue interpretazioni di un testo o semplicemente le sue preferenze e gusti letterari.
5. Capacità di apprendimento (ap1)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di applicare gli strumenti e le metodologie apprese anche allo studio di altri autori, testi e periodi della letteratura latina, e di servirsi degli stessi strumenti di individuazione, raccolta ed elaborazione dell'informazione anche in altri ambiti culturali e interdisciplinari, per perseguire itinerari di apprendimento autonomi, interagendo proficuamente con i docenti e sfruttando le risorse offerte dal Corso di Studio e dalla Scuola.

Programma

Il modulo intende fornire una più approfondita conoscenza di alcuni testi della letteratura latina (la cui conoscenza completa è richiesta solo nelle linee generali); mira a mettere i testi latini al servizio di una più ampia competenza linguistica e letteraria, attraverso un percorso monografico dedicato specificamente all'Eneide di Virgilio.

Modalità d'esame

Esame orale. Attraverso la traduzione e il commento dei testi inclusi nel programma saranno valutate le competenze filologiche, metriche, linguistiche. La conoscenza della grammatica sarà valutata con domande semplici a risposta aperta (es. paradigmi, leggi di linguistica, strutture grammaticali, ecc.). La valutazione finale è costituita dall’insieme delle valutazioni ottenute in tutte le domande proposte.
Per i criteri di graduazione del voto si veda il documento disponibile al seguente
link: https://www.cdslettere.unifi.it/upload/sub/info_generali/criteri-graduazione-voti.pdf
Previa presentazione di idonea certificazione gli studenti disabili, o con DSA, o comunque momentaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d'esame nelle modalità previste, potranno concordare una tipologia d'esame alternativa con la docente.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Virgilio, Eneide, trad. di M. Ramous, intr. di G. B. Conte, comm. di G.L. Baldo, Venezia, Marsilio, 2004; oppure, Virgilio, Eneide, trad. a cura di A. Fo, note di F. Giannotti, Einaudi, Torino 2012 (la docente chiarirà pregi e difetti di entrambe le edizioni durante il primo giorno di corso).
Ovidio, Metamorfosi, Libro 1. Si consiglia l'edizione Ovidio, Metamorfosi (a cura di G. Rosati- G. Faranda Villa), BUR, Milano 2000.
Oltre al programma comune, gli studenti non frequentanti studieranno autonomamente i volumetti:
S. Casali, Virgilio. Guida all'Eneide.
L. Nicolini, Apuleio. Guida alle Metamorfosi.

Codice insegnamento B027575

LETTERATURA LATINA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · LATI-01/A · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione – Eccellente conoscenza della storia della letteratura latina. Capacità di comprendere senza fraintendimenti un apparato critico; eccellente conoscenza delle tecniche di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione – Eccellente conoscenza della storia della letteratura latina. Capacità di comprendere senza fraintendimenti un apparato critico; eccellente conoscenza delle tecniche di interpretazione dei testi letterari latini; eccellente conoscenza delle tecniche di analisi stilistica e metrica. --- Conoscenza e capacità di comprensione applicata – Capacità di svolgere con eccellente competenza analisi storico-letterarie, stilistiche e metriche di testi latini. Capacità di tradurre senza fraintendimenti ed errori testi letterari latini. --- Autonomia di giudizio – Acquisizione di capacità utili a realizzare in autonomia approfondite analisi storico-letterarie, stilistiche e metriche di testi latini --- Abilità comunicative – Piena padronanza del linguaggio tecnico della latinistica; capacità di tradurre oralmente in buon italiano testi letterari latini. --- Capacità di apprendere – Capacità di perfezionare le competenze acquisite nell'ambito dello studio della letteratura latina; ottima capacità di intraprendere autonomi percorsi di approfondimento sia nell'esame di singoli testi latini sia nello studio di dinamiche storico-letterarie.

Programma

Lettura e commento approfondito in lingua originale di testi latini, scelti coerentemente con il percorso monografico, anche in rapporto con i loro modelli greci. Saranno affrontate problematiche di carattere sia stilistico sia storico-culturale e verranno condotte analisi filologiche, anche in forma seminariale, di problemi di natura esegetica e critico-testuale.

Modalità d'esame

Esame orale. Attraverso la traduzione e il commento dei testi compresi nel programma d'esame saranno verificate sia le competenze linguistiche sia la capacità di cogliere la relazione tra i testi e il loro contesto storico e letterario sia le conoscenze prosodiche e metriche sia la capacità di interpretare un apparato critico. Per i criteri di attribuzione del voto si veda il documento disponibile al seguente link: https://www.cdslettere.unifi.it/upload/sub/info_generali/criteri-graduazione-voti.pdf
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Sexti Properti Elegi, ed. S.J. Heyworth, Oxford 2007 S.J. Heyworth, Cynthia, Oxford 2007 Properzio, Elegie, a cura di Paolo Fedeli, Fondazione Lorenzo Valla / Mondadori, Milano 2021 (2 voll.). Giovenale, Contro le donne (Satira sesta), a cura di F. Bellandi, Marsilio Ovidio, Rimedi contro l'amore, a cura di C. Lazzarini, intr. di G.B. Conte, Marsilio Seneca, La brevità della vita, a cura di A. Traina, BUR Tibullo, Elegie, intr. di A. La Penna, trad. di Luca Canali, comm. di L. Lenaz BUR A. La Penna, La letteratura latina del primo periodo augusteo (42-15 a.C.), Laterza 2013.

Codice insegnamento B027575

PALEOGRAFIA GRECA E LATINA 1° anno · 12 CFU · HIST-04/D · 0 file

Il corso si compone di due moduli, offerti agli studenti di Scienze archivistiche e biblioteconomiche, Filologia moderna, Filologia, letteratura e storia dell'antichità (12 CFU). Il solo primo modulo (6 CFU) è offerto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si compone di due moduli, offerti agli studenti di Scienze archivistiche e biblioteconomiche, Filologia moderna, Filologia, letteratura e storia dell'antichità (12 CFU).
Il solo primo modulo (6 CFU) è offerto agli studenti di Scienze storiche, Archeologia, Filosofia e Filologia moderna (curriculum Letterario) e agli studenti del corso di Filologia, letteratura e storia dell'antichità (modulo Paleografia latina del corso Paleografia greca e latina).
Il primo modulo del corso intende offrire agli studenti gli strumenti concettuali e lessicali propri del lavoro paleografico e codicologico e un quadro dei principali snodi della storia della scrittura latina e del libro. Al termine del modulo, gli studenti saranno in grado di: 1) trascrivere, descrivere, datare e interpretare storicamente le principali scritture librarie e documentarie dall'Antichità al Rinascimento; 2) comprendere storicamente le principali tipologie di libro; 3) integrare l'interpretazione dei dati materiali e l'analisi formale della scrittura col quadro storico-culturale di riferimento.
Il secondo modulo ha carattere seminariale e intende discutere con gli studenti un tema specifico, che per l'a.a. 2026/27 è il tema dei libri dei mercanti. Al termine del modulo, gli studenti saranno in grado di: 1) interpretare storicamente i libri prodotti e letti all'interno dell'ambiente mercantile, combinando l'analisi di dati materiali e testuali; 2) descrivere un manoscritto secondo gli standard correnti.
Nel suo insieme, il corso intende inoltre assicurare i seguenti obiettivi formativi e risultati di apprendimento:

  • per il descrittore Conoscenza e comprensione: cc1) gli studenti acquisiranno conoscenza della paleografia e della codicologia, intese come studio della cultura scritta, documentaria e libraria, dalla tarda antichità all'epoca rinascimentale, integrando dati materiali, analisi formale e contesto storico-culturale e letterario; cc2) gli studenti acquisiranno capacità di comprensione diretta delle fonti documentarie e librarie ai fini della loro interpretazione con gli strumenti metodologici propri della paleografia e della codicologia;
  • per il descrittore Capacità di applicare conoscenza e comprensione: ca1) gli studenti saranno in grado di applicare gli insegnamenti della paleografia e della codicologia a contesti pratici in diversi ambiti scientifici di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale;
  • per il descrittore Autonomia di giudizio: ag5) gli studenti saranno in grado di analizzare, interpretare e commentare criticamente testi documentari e librari, esaminati sia in originale che in digitale;
  • per il descrittore Capacità di apprendimento: ap1) gli studenti sapranno organizzare in maniera autonoma percorsi di ricerca ulteriori, anche tenendo conto delle prospettive di continuazione degli studi tanto in senso verticale (passaggio al terzo livello degli studi universitari) che in senso orizzontale (indirizzi aggiuntivi o specializzati); ap2) gli studenti acquisiranno un metodo di studio e di analisi proprio dell'indagine scientifica di indirizzo paleografico e codicologico, nonché capacità di ricerca e di studio multidisciplinare, integrando competenze non solo delle discipline bibliologiche e archivistiche, ma anche delle discipline storiche, filologiche e linguistiche; ap3) gli studenti acquisiranno consapevolezza del ruolo storico e civile della identità italiana e delle identità europee sulla base delle potenzialità insite negli archivi e nelle biblioteche.

Al termine del corso gli studenti avranno acquisito conoscenze e competenze specialistiche nell'ambito della paleografia greca. Conosceranno e saranno in grado di applicare la strumentazione concettuale e il lessico specialistico propri della disciplina, e avranno maturato un quadro organico dei principali snodi evolutivi della scrittura greca dall'età tardoantica al Rinascimento. Acquisiranno inoltre una solida conoscenza dei principali strumenti repertoriali, bibliografici e di ricerca necessari allo studio scientifico dei manoscritti greci.
Gli studenti saranno in grado di leggere e trascrivere autonomamente le principali tipologie di scrittura minuscola libraria greca e di formulare una proposta di datazione, a un primo livello generale, sulla base dell'analisi paleografica. Sapranno utilizzare con consapevolezza gli strumenti bibliografici e operativi necessari all'analisi dei manoscritti, valutandone le caratteristiche materiali e testuali anche in relazione alla storia della tradizione e discutendo criticamente le proposte di datazione avanzate dalla bibliografia specialistica.
Saranno inoltre in grado di comunicare i risultati delle proprie analisi paleografiche utilizzando un lessico tecnico appropriato e di sviluppare ulteriormente le proprie competenze attraverso un uso autonomo e critico della bibliografia scientifica e degli strumenti di ricerca.

Programma

Il corso consiste di due moduli di 36 ore (6 CFU ciascuno). Il primo modulo è propedeutico al secondo.
Primo modulo: 1) Fondamenti di paleografia. 2) Storia della scrittura latina e del libro, con particolare riguardo all'Italia.
Il secondo modulo è di taglio più specificamente codicologico e approfondisce il tema dei libri dei mercanti.

Attraverso la presentazione e l'analisi di manoscritti e documenti, il corso introduce alla storia della scrittura greca, dall'età tardoantica alla prima età della stampa, con particolare attenzione alle origini della scrittura minuscola e alla sua affermazione come scrittura libraria.

Modalità d'esame

Primo modulo. La verifica dell'apprendimento si struttura in tre parti:
1) Prova scritta. Prima dell'esame orale, gli studenti sono tenuti a sostenere una prova scritta (le modalità di svolgimento saranno indicate durante il corso). La prova scritta presenta due quesiti: una prova di trascrizione da un breve testo manoscritto in latino; una breve prova di descrizione paleografica. Per la preparazione della prova scritta saranno svolte alcune esercitazioni durante le lezioni e saranno disponibili su Moodle esercizi supplementari.
2) Esame orale. Prova di lettura di alcune tavole distribuite a lezione.
3) Esame orale. Discussione dei temi trattati a lezione e della bibliografia.
La valutazione finale del primo modulo (30/30) è costituita dalla somma delle valutazioni ottenute nelle tre parti:
1) prova scritta: 10/30
2) prova di lettura: 10/30
3) discussione dei temi trattati a lezione e della bibliografia: 10/30
Secondo modulo. La verifica dell'apprendimento consiste in una relazione scritta (circa 20000 caratteri, spazi e bibliografia inclusi) che approfondisce il tema trattato a lezione. La relazione sarà assegnata agli studenti alla fine del corso e dovrà essere consegnata via email ([email protected]) almeno una settimana prima della data dell'appello di esame nel quale si intende sostenere l'orale.
La valutazione finale degli studenti che sostengono entrambi i moduli (30/30) è costituita dalla media tra la valutazione riportata nel primo modulo e quella riportata nel secondo.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

L'esame consiste in una prova scritta e in una prova orale.
La prova scritta consiste nella trascrizione e nel commento paleografico di una pagina di un manoscritto greco, concordata con il docente. L'elaborato dovrà essere svolto autonomamente e consegnato almeno una settimana prima della prova orale. Esso è finalizzato a verificare la capacità dello studente di leggere, trascrivere e proporre una datazione, a un primo livello generale, di una scrittura minuscola libraria greca. La prova scritta costituisce requisito indispensabile per l'ammissione alla prova orale e concorre alla valutazione complessiva delle competenze pratiche acquisite.
La prova orale comprende:
a) lettura e commento paleografico di una selezione di tavole illustrate durante il corso;
b) discussione dei temi affrontati nelle lezioni;
c) discussione della bibliografia prevista.
Nel suo complesso l'esame verificherà la capacità di leggere, analizzare e datare testimonianze manoscritte greche, nonché la conoscenza dei principali strumenti, metodi e problemi della paleografia greca. Saranno inoltre valutate la padronanza del lessico specialistico, la capacità di utilizzare criticamente gli strumenti bibliografici e di ricerca e la conoscenza delle principali tappe della storia della scrittura greca.
Tutto il materiale distribuito durante le lezioni e reso disponibile sulla piattaforma Moodle costituisce parte integrante del programma d'esame.
Per la valutazione si fa riferimento alla seguente tabella docimologica:
https://www.clmfls.unifi.it/upload/sub/criteri-graduazione-voti.pdf

Testi di riferimento

Primo modulo:

  • E. Casamassima, Tradizione corsiva e tradizione libraria nella scrittura latina del Medioevo, Roma, 1988, pp. 131-140
  • G. Cencetti, Paleografia latina, Roma, 1978, pp. 156-166
  • T. De Robertis, Humanistic Script: Origins e Humanistic Script: Italy, in The Oxford Handbook of Latin Palaeography, ed. by F. Coulson and R. Babcock, Oxford, OUP, 2021, pp. 511-521 e 522-552
  • M. Maniaci, Breve storia del libro manoscritto, Roma, 2019, pp. 61-89
  • J. Mallon, Paléographie romaine, Madrid, 1952, pp. 21-29
  • S. Zamponi, Gothic Script in Italy e Late Gothic: Italy (XIVth-XVIth Centuries), in The Oxford Handbook of Latin Palaeography, ed. by F. Coulson and R. Babcock, Oxford, OUP, 2021, pp. 411-428 e 429-444
  • S. Zamponi, Struttura, esecuzione, stile. Ripensando il protocollo Mallon, in Librorum studiosus. Miscellanea Palaeographica et codicologica Alberto Derolez dicata, eds. L. Reynhout – B. Victor, Turnhout, 2018, pp. 361-382
    Secondo modulo: la bibliografia sarà indicata durante il corso.

Letture da completarsi durante le prime due settimane del corso: P. Canart, Consigli fraterni a giovani catalogatori di libri manoscritti, «Gazette du Livre Médiéval», 50 (2007), pp. 1-13, M. Maniaci, Archeologia del libro manoscritto, Roma, Viella 2002, pp. 39-149. Per la storia della scrittura greca: D. Bianconi, E. Crisci, P. Degni, Paleografia greca, Roma, Carocci, 2021. L. Perria, Grafís. Per una storia della scrittura greca libraria (secoli IV a.C.-XVI d.C.), Roma-Città del Vaticano, Università degli Studi di Roma Tor Vergata-Biblioteca Apostolica Vaticana, 2011.

Codice insegnamento B035018

PALEOGRAFIA LATINA E CODICOLOGIA 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · HIST-04/D · 0 file

Il corso si compone di due moduli, offerti agli studenti di Scienze archivistiche e biblioteconomiche, Filologia moderna, Filologia, letteratura e storia dell'antichità (12 CFU). Il solo primo modulo (6 CFU) è offerto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si compone di due moduli, offerti agli studenti di Scienze archivistiche e biblioteconomiche, Filologia moderna, Filologia, letteratura e storia dell'antichità (12 CFU).
Il solo primo modulo (6 CFU) è offerto agli studenti di Scienze storiche, Archeologia, Filosofia e Filologia moderna (curriculum Letterario) e agli studenti del corso di Filologia, letteratura e storia dell'antichità (modulo Paleografia latina del corso Paleografia greca e latina).
Il primo modulo del corso intende offrire agli studenti gli strumenti concettuali e lessicali propri del lavoro paleografico e codicologico e un quadro dei principali snodi della storia della scrittura latina e del libro. Al termine del modulo, gli studenti saranno in grado di: 1) trascrivere, descrivere, datare e interpretare storicamente le principali scritture librarie e documentarie dall'Antichità al Rinascimento; 2) comprendere storicamente le principali tipologie di libro; 3) integrare l'interpretazione dei dati materiali e l'analisi formale della scrittura col quadro storico-culturale di riferimento.
Il secondo modulo ha carattere seminariale e intende discutere con gli studenti un tema specifico, che per l'a.a. 2026/27 è il tema dei libri dei mercanti. Al termine del modulo, gli studenti saranno in grado di: 1) interpretare storicamente i libri prodotti e letti all'interno dell'ambiente mercantile, combinando l'analisi di dati materiali e testuali; 2) descrivere un manoscritto secondo gli standard correnti.
Nel suo insieme, il corso intende inoltre assicurare i seguenti obiettivi formativi e risultati di apprendimento:

  • per il descrittore Conoscenza e comprensione: cc1) gli studenti acquisiranno conoscenza della paleografia e della codicologia, intese come studio della cultura scritta, documentaria e libraria, dalla tarda antichità all'epoca rinascimentale, integrando dati materiali, analisi formale e contesto storico-culturale e letterario; cc2) gli studenti acquisiranno capacità di comprensione diretta delle fonti documentarie e librarie ai fini della loro interpretazione con gli strumenti metodologici propri della paleografia e della codicologia;
  • per il descrittore Capacità di applicare conoscenza e comprensione: ca1) gli studenti saranno in grado di applicare gli insegnamenti della paleografia e della codicologia a contesti pratici in diversi ambiti scientifici di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale;
  • per il descrittore Autonomia di giudizio: ag5) gli studenti saranno in grado di analizzare, interpretare e commentare criticamente testi documentari e librari, esaminati sia in originale che in digitale;
  • per il descrittore Capacità di apprendimento: ap1) gli studenti sapranno organizzare in maniera autonoma percorsi di ricerca ulteriori, anche tenendo conto delle prospettive di continuazione degli studi tanto in senso verticale (passaggio al terzo livello degli studi universitari) che in senso orizzontale (indirizzi aggiuntivi o specializzati); ap2) gli studenti acquisiranno un metodo di studio e di analisi proprio dell'indagine scientifica di indirizzo paleografico e codicologico, nonché capacità di ricerca e di studio multidisciplinare, integrando competenze non solo delle discipline bibliologiche e archivistiche, ma anche delle discipline storiche, filologiche e linguistiche; ap3) gli studenti acquisiranno consapevolezza del ruolo storico e civile della identità italiana e delle identità europee sulla base delle potenzialità insite negli archivi e nelle biblioteche.

Programma

Il corso consiste di due moduli di 36 ore (6 CFU ciascuno). Il primo modulo è propedeutico al secondo.
Primo modulo: 1) Fondamenti di paleografia. 2) Storia della scrittura latina e del libro, con particolare riguardo all'Italia.
Il secondo modulo è di taglio più specificamente codicologico e approfondisce il tema dei libri dei mercanti.

Modalità d'esame

Primo modulo. La verifica dell'apprendimento si struttura in tre parti:
1) Prova scritta. Prima dell'esame orale, gli studenti sono tenuti a sostenere una prova scritta (le modalità di svolgimento saranno indicate durante il corso). La prova scritta presenta due quesiti: una prova di trascrizione da un breve testo manoscritto in latino; una breve prova di descrizione paleografica. Per la preparazione della prova scritta saranno svolte alcune esercitazioni durante le lezioni e saranno disponibili su Moodle esercizi supplementari.
2) Esame orale. Prova di lettura di alcune tavole distribuite a lezione.
3) Esame orale. Discussione dei temi trattati a lezione e della bibliografia.
La valutazione finale del primo modulo (30/30) è costituita dalla somma delle valutazioni ottenute nelle tre parti:
1) prova scritta: 10/30
2) prova di lettura: 10/30
3) discussione dei temi trattati a lezione e della bibliografia: 10/30
Secondo modulo. La verifica dell'apprendimento consiste in una relazione scritta (circa 20000 caratteri, spazi e bibliografia inclusi) che approfondisce il tema trattato a lezione. La relazione sarà assegnata agli studenti alla fine del corso e dovrà essere consegnata via email ([email protected]) almeno una settimana prima della data dell'appello di esame nel quale si intende sostenere l'orale.
La valutazione finale degli studenti che sostengono entrambi i moduli (30/30) è costituita dalla media tra la valutazione riportata nel primo modulo e quella riportata nel secondo.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Primo modulo:

  • E. Casamassima, Tradizione corsiva e tradizione libraria nella scrittura latina del Medioevo, Roma, 1988, pp. 131-140
  • G. Cencetti, Paleografia latina, Roma, 1978, pp. 156-166
  • T. De Robertis, Humanistic Script: Origins e Humanistic Script: Italy, in The Oxford Handbook of Latin Palaeography, ed. by F. Coulson and R. Babcock, Oxford, OUP, 2021, pp. 511-521 e 522-552
  • M. Maniaci, Breve storia del libro manoscritto, Roma, 2019, pp. 61-89
  • J. Mallon, Paléographie romaine, Madrid, 1952, pp. 21-29
  • S. Zamponi, Gothic Script in Italy e Late Gothic: Italy (XIVth-XVIth Centuries), in The Oxford Handbook of Latin Palaeography, ed. by F. Coulson and R. Babcock, Oxford, OUP, 2021, pp. 411-428 e 429-444
  • S. Zamponi, Struttura, esecuzione, stile. Ripensando il protocollo Mallon, in Librorum studiosus. Miscellanea Palaeographica et codicologica Alberto Derolez dicata, eds. L. Reynhout – B. Victor, Turnhout, 2018, pp. 361-382
    Secondo modulo: la bibliografia sarà indicata durante il corso.

Codice insegnamento B035019

STORIA DELLA RELIGIONE ROMANA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAN-01/B · 0 file

Attenendosi, con richiami di contenuto e metodo, agli obiettivi formativi e alla parte più prettamente scientifica e didattica della declaratoria del corso di studi in Filologia letterature e storia dell'antichità, al…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Attenendosi, con richiami di contenuto e metodo, agli obiettivi formativi e alla parte più prettamente scientifica e didattica della declaratoria del corso di studi in Filologia letterature e storia dell'antichità, al termine del corso ci si attende che lo studente abbia raggiunto: - capacità di orientarsi sulle principali problematiche relative alle istituzioni della religione romana dalle origini al tardo impero; - capacità di analisi, comprensione del metodo di indagine e contestualizzazione storica e culturale delle fonti esaminate a lezione; - conoscenza del dibattito storiografico sulla tematica a cui è dedicato il corso (2026-2027: "Il collegio dei pontefici a Roma")

Programma

Il corso si propone di trattare problemi, tematiche e testi rilevanti per lo studio delle religioni romana e di età romana e tardoantica, sia da un punto di vista istituzionale sia quanto ai rapporti tra religione e società. Dopo una introduzione generale, il focus di questo a.a. 2026-2027 sarà posto sulla natura, i tratti distintivi e l'evoluzione storica del collegio dei pontefici a Roma)

Modalità d'esame

L'esame finale consiste in una prova orale (naturalmente senza l'aiuto di appunti o libri). Il docente, o altro membro della commissione di esame, solleciterà i candidati a impostare una esposizione su una o più questioni storiche sì da accertare se e come, in modo qualitativamente corrispondente all'avanzamento dei loro studi (secondo livello del percorso formativo), abbiano acquisito capacità di comprendere, dunque anche contestualizzare sul piano spaziale e temporale, e utilizzare le conoscenze, e se e come dimostrino abilità comunicative e di espressione nella discussione di problemi, metodi storiografici, eventi e processi della storia della religione romana, con riguardo ai temi spiegati e i documenti esaminati durante il corso e a seguito delle letture di riferimento previste. Una parte finale del monte-ore sarà dedicata alla presentazione, da parte degli studenti che si rendano disponibili, di specifiche relazioni orali su tematiche connesse agli argomenti trattati, con conseguente alleggerimento delle letture previste per la verifica di esame.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Si richiedono le seguenti letture:
1) UN TESTO DI CARATTERE GENERALE A SCELTA TRA:
a) J. Bayet, La religione romana. Storia politica e psicologica (con una postfazione di John Scheid), trad.it. Bollati-Boringhieri, Torino 2020
b) J. Champeaux, La religione dei romani, trad.it., Il Mulino, Bologna 1998
c) J. Scheid, Rito e religione a Roma, trad.it., Bergamo 2009
2) CINQUE (5) SAGGI BREVI A SCELTA ALL’INTERNO DEL VOLUME: J. Ruepke (ed.), A Companion to Roman Religion, Malsen/MA- Oxford 2011 (reperibile presso la biblioteca di Storia Antica, Bibl. Uman. II piano)
3) MATERIALI DI APPROFONDIMENTO SUL TEMA MONOGRAFICO (DA LEGGERE TUTTI I CONTRIBUTI SOTTO INDICATI):
a) M. Johnson, The Pontifical College = Traduzione inglese di un capitolo del libro di Georg Wissowa, Religion und Kultus der Römer - II ed. (Muenchen 1912), pp. 501-523
b) C.M.A. Rinolfi, Livio 1, 20.5-7: pontefici, sacra, ius sacrum, in "Diritto e Storia" 4 (2005) [https://iris.uniss.it/retrieve/e1dc1a2d-0984-1507-e053-3a05fe0ac7a3/Rinolfi_C_Articolo_2005_Livio.pdf]
o, in alternativa (sullo stesso passo di Livio):
b1) M. Trommino, Struttura e composizione del collegio dei pontefici Da Liv., urb. cond. 1.20.5 alla lex Ogulnia, una panoramica delle fonti, in "Rivista di Diritto Romano" 14, 2014 [https://www.ledonline.it/rivistadirittoromano/allegati/dirittoromano14Trommino-Struttura.pdf];
c) M.A. Rinolfi, Testamentum e religio: sacerdoti, sacra e schemi sacerdotali, in "Diritto e Storia" 18 (2021) [https://www.dirittoestoria.it/18/monografie/Rinolfi-Testamentum-religio-sacerdoti-sacra-schemi-sacerdotali.htm]
d) R. Gordon, From Republic to Principate: priesthood, religion and ideology, in M. Beard & J. North (eds.) Pagan Priests, London, 1990, pp. 179-255 (online);
e) Tuebingen Work Group, Priesthoods in Mediterranean Religions, "Numen" 40, No. 1, 1993, pp. 82-94 [https://www.academia.edu/5953578/1993_Mary_Beard_John_North_Pagan_Priests]
Ulteriori letture (in particolare relative al focus tematico prescelto) saranno richieste o proposte dal docente inserendo i relativi materiali pdf sulla piattaforma emoodle durante il corso.
Una eccellente bibliografia suddivisa per temi in F. Santangelo, La religione dei romani, Roma-Bari 2022, pp. 155-177. Una ampia monografia utile per approfondimenti sui pontefici è F. Van Haeperen, Le Collège pontifical (3e s. a.C.-4e p.C.). Contribution à l'étude de la religion publique romaine, Bruxelles-Rome 2002.
N.B. Gli studenti che non frequentano il corso devono contattare il docente per stabilire il programma di letture richieste per l’esame, che prevederà letture aggiuntive (una monografia o una serie di saggi brevi) rispetto al programma per frequentanti.

Codice insegnamento B032248

STORIA DELLA STORIOGRAFIA ANTICA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAN-01/A · 0 file

Il corso si pone quale obiettivo di conoscenza di formare competenze teoriche e metodologiche di base nell’ambito della storiografia antica e dell’interpretazione delle fonti con specifica attenzione al mondo greco e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si pone quale obiettivo di conoscenza di formare competenze teoriche e metodologiche di base nell’ambito della storiografia antica e dell’interpretazione delle fonti con specifica attenzione al mondo greco e romano. Gli studenti acquisiranno la capacità di orientarsi nelle principali problematiche della disciplina e di sviluppare un approccio critico adeguato. Attraverso una lettura guidata dei testi gli studenti acquisiranno le basi di un metodo storiografico indispensabile per il proseguimento dei loro studi. Sul versante del comportamento gli studenti saranno sollecitati a partecipare attivamente alle lezioni al fine di sviluppare pensiero critico, capacità di organizzare e di esporre le problematiche affrontate nonché abilità argomentative.

Programma

Senofonte e Velleio Patercolo: prospettive storiografiche per mare e per terra. Il corso intende approfondire la metodologia necessaria per comprendere diverse tipologie di fonti e si articola in due sezioni.
Parte A Storiografia greca. Prof.ssa Bucciantini: la complessa figura politica e storica di Senofonte nell’Anabasi.
Parte B. Storiografia romana. Prof. Faoro: l'immagine di Tiberio in Velleio Patercolo.

Modalità d'esame

L'esame si svolgerà in forma orale. La prova si articolerà in domande su
ognuna delle tematiche svolte nel corso delle lezioni al fine di verificare la
capacità dello studente di contestualizzare diacronicamente e analizzare
criticamente, attraverso le fonti, gli eventi principali della storica greca e romana.
Sarà valutata anche la capacità argomentativa e di riflessione critica
dello studente nell’affrontare ed elaborare gli argomenti proposti oltre
che la sua capacità nell’interpretare fonti e documenti citati.
È necessario dimostrare un livello sufficiente di preparazione in tutte le
parti per superare la prova. La valutazione finale è costituita dall'insieme
delle valutazioni ottenute in tutte le domande proposte.
Per i criteri di graduazione del voto si veda il documento disponibile al
seguente link:
https://www.cdslettere.unifi.it/upload/sub/info_generali/criteri-
graduazione-voti.pdf

Testi di riferimento

Parte A Storiografia greca Prof.ssa Bucciantini:
S. Mazzarino, Il pensiero storico classico, Editori Laterza 1966 e ristampe successive.
D. Ambaglio, Storia della storiografia greca, Monduzzi, Bologna 2008.
K. Meister, La storiografia greca, Dalle origini alla fine dell’Ellenismo, Editori Laterza 1992 e ristampe successive.
Parte B Storiografia Romana Prof. Faoro:
M. Manca - F. Rohr Vio, Introduzione alla storiografia romana, Carocci, Roma 2019.

Codice insegnamento B032249

STORIA DELLA TARDA ANTICHITA' 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAN-01/B · 0 file

PARTE I (G.A. Cecconi) Attenendosi, con richiami di contenuto e metodo, agli obiettivi formativi e alla parte più prettamente scientifica e didattica della declaratoria del corso di studi in Filologia letterature e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

PARTE I (G.A. Cecconi) Attenendosi, con richiami di contenuto e metodo, agli obiettivi formativi e alla parte più prettamente scientifica e didattica della declaratoria del corso di studi in Filologia letterature e storia dell'antichità, le lezioni intendono fornire ai partecipanti al corso capacità di sviluppare autonomia di giudizio in merito alle problematiche affrontate e alle fonti lette a lezione e illustrare i seguenti punti:
1) (in misura orientativa) il contesto politico-istituzionale generale tardoantico, tra IV e VI secolo d.C.;
2) (in misura orientativa) quadro della storia nei secoli V e VI dell’Italia fra conservazione della Romanitas e le innovazioni portate dai barbari
3) Le fonti, con particolare riferimento alle Variae di Cassiodoro
4) Ravenna capitale ostrogota
5) Identità culturale e sociale degli ostrogoti, come riconoscerla, come ricostruirla
Si prevede che alcune ore possano essere dedicate a relazioni tenute in classe dagli studenti su alcuni casi di studio specifici.
PARTE II (C. Slavich). Al termine del modulo l* studente avrà acquisito:

  • una conoscenza comprensiva delle modalità, dei contesti e delle funzioni della comunicazione epigrafica nell'antica Roma nella loro evoluzione storica dall'età repubblicana al Tardo Impero;
  • una conoscenza comprensiva della fenomenologia della conservazione delle antiche iscrizioni, sia in quanto manufatti (contesti archeologici; reimpiego nell'antichità, nel medioevo, nell'età moderna; mercato, collezionismo, falsificazione) sia in quanto testi (tradizione manoscritta e a stampa);
  • le competenze metodologiche di base necessarie a trascrivere, identificare, comprendere, ricostruire se necessario, classificare, datare approssimativamente, contestualizzare, utilizzare come fonti storiche la maggior parte delle iscrizioni in lingua latina, edite o inedite;
  • la conoscenza dei principali strumenti bibliografici (in primo luogo il Corpus Inscriptionum Latinarum e l'Année Epigraphique) e risorse digitali (segnatamente i database: EDCS, EDR, EDB) per lo studio delle iscrizioni in lingua latina, nonché la capacità di utilizzarli in autonomia per indagini di carattere storico, archeologico, onomastico, prosopografico;
  • la capacità di elaborare autonomamente l'edizione di un'iscrizione inedita conformemente agli standard metodologici della disciplina;
  • la capacità di ricostruire il profilo storico-sociale peculiare di un ambito territoriale attraverso il paesaggio epigrafico.

Programma

PARTE I: Cosa è la Tarda Antichità? Breve introduzione metodologica, storiografica, e di riesame della storia degli eventi e delle istituzioni tardo-antiche (secoli IV-VI d.C.) - Analisi del regno ostrogoto in Italia: aree di occupazione, città, poteri militari e civili con letture di fonti significative - Cosa ne fu dei goti dopo la riconquista di Giustiniano (seconda metà VI sec.)
PARTE II: - Cos'è un'iscrizione? - Le tre età dell'epigrafia latina - Strumenti e metodi dell'epigrafia - Gli attori della comunicazione epigrafica: persone, gruppi, comunità. Introduzione alla prosopografia

Modalità d'esame

L'esame finale consiste in una prova orale.
I PARTE Il docente, o altro membro della commissione di esame, solleciterà i candidati a impostare una esposizione su una questione storica sì da accertare se e come, in modo qualitativamente corrispondente all'avanzamento dei loro studi (secondo livello del percorso formativo), abbiano acquisito capacità di comprendere e utilizzare le conoscenze, e se e come dimostrino abilità comunicative e di espressione nella discussione di problemi, metodi storiografici, eventi e processi della storia tardoantica, per frequentanti con riguardo ai temi spiegati e i documenti esaminati durante il corso e a seguito delle letture di riferimento previste. Particolare attenzione sarà posta rispetto alle capacità dello studente di contestualizzare sul piano spazio-temporale e di analizzare criticamente aspetti generali, o aspetti più specifici trattati durante il corso.
Il programma di esame sarà alleggerito per gli studenti che terranno relazioni seminariali a fine modulo. I non frequentanti devono contattare il docente per stabilire il programma di letture richieste, che prevederà letture aggiuntive rispetto al programma previsto per i frequentanti.
II PARTE (C. Slavich) La prova d'esame, della durata di circa 30 minuti, consiste in due o più esercizi di lettura, comprensione, trascrizione, identificazione, classificazione, datazione, contestualizzazione, interpretazione di monumenti iscritti ***non trattati a lezione***, presentati in video sotto forma di immagine fotografica, disegno manoscritto o edizione a stampa. Oggetto di verifica è non solo la ricezione delle nozioni trasmesse nel corso e dalla manualistica di riferimento, ma anche e soprattutto il grado di autonomia acquisito dall* studente nell'applicazione del metodo di indagine dimostrato a lezione.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Modulo I: STORIA DELLA TARDA ANTICHITA'
Il docente dà per presupposta una conoscenza di base della storia politica e istituzionale del tardoimpero, fino alla fine del IV secolo, già avvicinata dagli studenti di lettere antiche nel corso del triennio. In funzione degli argomenti del modulo, il docente fornirà una infarinatura di storia generale tarda e storiografia che si spinga fino al VI secolo incluso, con la bipartizione tra longobardi e bizantini, e una trattazione dei rapporti tra goti e impero tardoantico in Italia.
Oltre alle tematiche e alle fonti trattate a lezione, le letture richieste obbligatoriamente ai frequentanti sono:
1) TESTO DI CARATTERE GENERALE:

  • S. Mitchell, A History of the Later Roman Empire, AD 284-641, Malden/MA 2015 (II ed.), i capitoli 1, 2, 4, 5, 6 (An Introduction to Late Roman History; The Nature of the Evidence; The Roman Empire of the Fifth and Sixth Centuries; The Roman State; The Barbarian Kingdoms) Non il 3 e non i successivi al 6 sebbene l'ultimo potrebbe essere utile.
    2) LA LETTURA OBBLIGATORIA DI 5 A SCELTA TRA I SEGUENTI SAGGI E/O CAPITOLI DI LIBRO:
  • M. Aimone, Romani e Ostrogoti fra integrazione e separazione. Il contributo dell’archeologia a un dibattito storiografico, in "Reti Medievalij Rivista" 2013
  • P. Amory, People and Identity in Ostrogothic Italy, 489-554, Cambridge 1997, limitatamente alla introduzione e ai capitoli 1-4 [Introduction: Studying the barbarians in late antiquity; 1 Ethnicity, ethnography and community in the fifth and sixth centuries; 2 The Ravenna government and ethnographic ideology: from civilitas to bellicositas; 3 Individual reactions to ideology I: names, language and profession; 4 Complementary and competing ideals of community: Italy and the Roman Empire
  • S. Barnish (ed.), Cassiodorus' Variae, Liverpool 1992, introduzione, pp. ix-liii
  • E. Penni Iacco, Gli ariani a Ravenna: le scene cristologiche della basilica di S. Apollinare Nuovo, in "Ocnus" 12 (2004), pp. 199-214
  • P. Porena, Voci e silenzi sull’insediamento degli Ostrogoti in Italia, in "Expropriations et confiscations dans les royaumes barbares: une approche régionale", Rome 2012. pp. 227-278
  • T. Sardella, La fine del mondo antico e il problema storiografico della Tarda Antichità: il ruolo del cristianesimo, in Chaos e Kosmos XIV, 2013 – www. chaosekosmos. it (Rivista online)
  • I. Tantillo, Ravenna ostrogota. L'ultima corte dell'Italia romana, in H. Dey-F. Oppedisano (eds.), "L'eredità di Giustiniano. L'ultima guerra dell'Italia romana", Roma 2024, pp. 155-182
    Ulteriori contributi di approfondimento saranno proposti agli studenti durante il corso, contributi che il docente ove possibile caricherà sulla piattaforma emoodle. Si prevede un alleggerimento del programma di letture per coloro che vorranno partecipare alle ultime lezioni tenendo un seminario su un tema legato alle città tardoantiche, programmato e indirizzato dal docente all’inizio del modulo.
    Gli studenti non frequentanti devono contattare il docente per stabilire il programma di letture richieste, che prevederà letture aggiuntive rispetto al programma previsto per i frequentanti.
    Modulo II: EPIGRAFIA E STORIA ROMANA (EPIGRAFIA LATINA) (1) A. Buonopane, Manuale di Epigrafia Latina, Carocci, Roma 2020; (2) D.A. Faoro (ed.), L'amministrazione dell'Italia romana. Dal I secolo a.C. al III secolo d.C., Le Monnier, Firenze 2018. Ulteriori letture saranno condivise dal docente attraverso la piattaforma Moodle durante il corso. Anche per il secondo modulo gli studenti non frequentanti dovranno contattare il docente (N.B.: entro e non oltre la seconda settimana del modulo) per stabilire un programma di letture supplementari.

Codice insegnamento B027572

STORIA DELLA TARDA ANTICHITA'- EPIGRAFIA E STORIA ROMANA 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · STAN-01/B · 0 file

PARTE I (G.A. Cecconi) Attenendosi, con richiami di contenuto e metodo, agli obiettivi formativi e alla parte più prettamente scientifica e didattica della declaratoria del corso di studi in Filologia letterature e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

PARTE I (G.A. Cecconi) Attenendosi, con richiami di contenuto e metodo, agli obiettivi formativi e alla parte più prettamente scientifica e didattica della declaratoria del corso di studi in Filologia letterature e storia dell'antichità, le lezioni intendono fornire ai partecipanti al corso capacità di sviluppare autonomia di giudizio in merito alle problematiche affrontate e alle fonti lette a lezione e illustrare i seguenti punti:
1) (in misura orientativa) il contesto politico-istituzionale generale tardoantico, tra IV e VI secolo d.C.;
2) (in misura orientativa) quadro della storia nei secoli V e VI dell’Italia fra conservazione della Romanitas e le innovazioni portate dai barbari
3) Le fonti, con particolare riferimento alle Variae di Cassiodoro
4) Ravenna capitale ostrogota
5) Identità culturale e sociale degli ostrogoti, come riconoscerla, come ricostruirla
Si prevede che alcune ore possano essere dedicate a relazioni tenute in classe dagli studenti su alcuni casi di studio specifici.
PARTE II (C. Slavich). Al termine del modulo l* studente avrà acquisito:

  • una conoscenza comprensiva delle modalità, dei contesti e delle funzioni della comunicazione epigrafica nell'antica Roma nella loro evoluzione storica dall'età repubblicana al Tardo Impero;
  • una conoscenza comprensiva della fenomenologia della conservazione delle antiche iscrizioni, sia in quanto manufatti (contesti archeologici; reimpiego nell'antichità, nel medioevo, nell'età moderna; mercato, collezionismo, falsificazione) sia in quanto testi (tradizione manoscritta e a stampa);
  • le competenze metodologiche di base necessarie a trascrivere, identificare, comprendere, ricostruire se necessario, classificare, datare approssimativamente, contestualizzare, utilizzare come fonti storiche la maggior parte delle iscrizioni in lingua latina, edite o inedite;
  • la conoscenza dei principali strumenti bibliografici (in primo luogo il Corpus Inscriptionum Latinarum e l'Année Epigraphique) e risorse digitali (segnatamente i database: EDCS, EDR, EDB) per lo studio delle iscrizioni in lingua latina, nonché la capacità di utilizzarli in autonomia per indagini di carattere storico, archeologico, onomastico, prosopografico;
  • la capacità di elaborare autonomamente l'edizione di un'iscrizione inedita conformemente agli standard metodologici della disciplina;
  • la capacità di ricostruire il profilo storico-sociale peculiare di un ambito territoriale attraverso il paesaggio epigrafico.

Programma

PARTE I: Cosa è la Tarda Antichità? Breve introduzione metodologica, storiografica, e di riesame della storia degli eventi e delle istituzioni tardo-antiche (secoli IV-VI d.C.) - Analisi del regno ostrogoto in Italia: aree di occupazione, città, poteri militari e civili con letture di fonti significative - Cosa ne fu dei goti dopo la riconquista di Giustiniano (seconda metà VI sec.)
PARTE II: - Cos'è un'iscrizione? - Le tre età dell'epigrafia latina - Strumenti e metodi dell'epigrafia - Gli attori della comunicazione epigrafica: persone, gruppi, comunità. Introduzione alla prosopografia

Modalità d'esame

L'esame finale consiste in una prova orale.
I PARTE Il docente, o altro membro della commissione di esame, solleciterà i candidati a impostare una esposizione su una questione storica sì da accertare se e come, in modo qualitativamente corrispondente all'avanzamento dei loro studi (secondo livello del percorso formativo), abbiano acquisito capacità di comprendere e utilizzare le conoscenze, e se e come dimostrino abilità comunicative e di espressione nella discussione di problemi, metodi storiografici, eventi e processi della storia tardoantica, per frequentanti con riguardo ai temi spiegati e i documenti esaminati durante il corso e a seguito delle letture di riferimento previste. Particolare attenzione sarà posta rispetto alle capacità dello studente di contestualizzare sul piano spazio-temporale e di analizzare criticamente aspetti generali, o aspetti più specifici trattati durante il corso.
Il programma di esame sarà alleggerito per gli studenti che terranno relazioni seminariali a fine modulo. I non frequentanti devono contattare il docente per stabilire il programma di letture richieste, che prevederà letture aggiuntive rispetto al programma previsto per i frequentanti.
II PARTE (C. Slavich) La prova d'esame, della durata di circa 30 minuti, consiste in due o più esercizi di lettura, comprensione, trascrizione, identificazione, classificazione, datazione, contestualizzazione, interpretazione di monumenti iscritti ***non trattati a lezione***, presentati in video sotto forma di immagine fotografica, disegno manoscritto o edizione a stampa. Oggetto di verifica è non solo la ricezione delle nozioni trasmesse nel corso e dalla manualistica di riferimento, ma anche e soprattutto il grado di autonomia acquisito dall* studente nell'applicazione del metodo di indagine dimostrato a lezione.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Modulo I: STORIA DELLA TARDA ANTICHITA'
Il docente dà per presupposta una conoscenza di base della storia politica e istituzionale del tardoimpero, fino alla fine del IV secolo, già avvicinata dagli studenti di lettere antiche nel corso del triennio. In funzione degli argomenti del modulo, il docente fornirà una infarinatura di storia generale tarda e storiografia che si spinga fino al VI secolo incluso, con la bipartizione tra longobardi e bizantini, e una trattazione dei rapporti tra goti e impero tardoantico in Italia.
Oltre alle tematiche e alle fonti trattate a lezione, le letture richieste obbligatoriamente ai frequentanti sono:
1) TESTO DI CARATTERE GENERALE:

  • S. Mitchell, A History of the Later Roman Empire, AD 284-641, Malden/MA 2015 (II ed.), i capitoli 1, 2, 4, 5, 6 (An Introduction to Late Roman History; The Nature of the Evidence; The Roman Empire of the Fifth and Sixth Centuries; The Roman State; The Barbarian Kingdoms) Non il 3 e non i successivi al 6 sebbene l'ultimo potrebbe essere utile.
    2) LA LETTURA OBBLIGATORIA DI 5 A SCELTA TRA I SEGUENTI SAGGI E/O CAPITOLI DI LIBRO:
  • M. Aimone, Romani e Ostrogoti fra integrazione e separazione. Il contributo dell’archeologia a un dibattito storiografico, in "Reti Medievalij Rivista" 2013
  • P. Amory, People and Identity in Ostrogothic Italy, 489-554, Cambridge 1997, limitatamente alla introduzione e ai capitoli 1-4 [Introduction: Studying the barbarians in late antiquity; 1 Ethnicity, ethnography and community in the fifth and sixth centuries; 2 The Ravenna government and ethnographic ideology: from civilitas to bellicositas; 3 Individual reactions to ideology I: names, language and profession; 4 Complementary and competing ideals of community: Italy and the Roman Empire
  • S. Barnish (ed.), Cassiodorus' Variae, Liverpool 1992, introduzione, pp. ix-liii
  • E. Penni Iacco, Gli ariani a Ravenna: le scene cristologiche della basilica di S. Apollinare Nuovo, in "Ocnus" 12 (2004), pp. 199-214
  • P. Porena, Voci e silenzi sull’insediamento degli Ostrogoti in Italia, in "Expropriations et confiscations dans les royaumes barbares: une approche régionale", Rome 2012. pp. 227-278
  • T. Sardella, La fine del mondo antico e il problema storiografico della Tarda Antichità: il ruolo del cristianesimo, in Chaos e Kosmos XIV, 2013 – www. chaosekosmos. it (Rivista online)
  • I. Tantillo, Ravenna ostrogota. L'ultima corte dell'Italia romana, in H. Dey-F. Oppedisano (eds.), "L'eredità di Giustiniano. L'ultima guerra dell'Italia romana", Roma 2024, pp. 155-182
    Ulteriori contributi di approfondimento saranno proposti agli studenti durante il corso, contributi che il docente ove possibile caricherà sulla piattaforma emoodle. Si prevede un alleggerimento del programma di letture per coloro che vorranno partecipare alle ultime lezioni tenendo un seminario su un tema legato alle città tardoantiche, programmato e indirizzato dal docente all’inizio del modulo.
    Gli studenti non frequentanti devono contattare il docente per stabilire il programma di letture richieste, che prevederà letture aggiuntive rispetto al programma previsto per i frequentanti.
    Modulo II: EPIGRAFIA E STORIA ROMANA (EPIGRAFIA LATINA) (1) A. Buonopane, Manuale di Epigrafia Latina, Carocci, Roma 2020; (2) D.A. Faoro (ed.), L'amministrazione dell'Italia romana. Dal I secolo a.C. al III secolo d.C., Le Monnier, Firenze 2018. Ulteriori letture saranno condivise dal docente attraverso la piattaforma Moodle durante il corso. Anche per il secondo modulo gli studenti non frequentanti dovranno contattare il docente (N.B.: entro e non oltre la seconda settimana del modulo) per stabilire un programma di letture supplementari.

Codice insegnamento B027595

STORIA DELLA TRASMISSIONE DEI CLASSICI 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · FICP-01/A · 0 file

Il corso mira a fornire una conoscenza approfondita delle principali fasi della trasmissione dei testi classici dall’antichità all’età moderna e della storia degli studi filologici, con particolare attenzione ai…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a fornire una conoscenza approfondita delle principali fasi della trasmissione dei testi classici dall’antichità all’età moderna e della storia degli studi filologici, con particolare attenzione ai metodi, alle pratiche e alle figure che hanno contribuito alla conservazione, all’interpretazione e alla ricostruzione della letteratura greca e latina. Gli studenti acquisiranno una conoscenza avanzata delle forme della tradizione testuale e dell’attività filologica, dall’erudizione antica e medievale alla filologia umanistica e moderna, e impareranno a esaminare testimonianze dirette e indirette, testi frammentari e opere adespote, collocandoli nel loro contesto storico e culturale.
Al termine del corso gli studenti saranno in grado di ricostruire e interpretare criticamente le vicende della trasmissione e della ricezione filologica di un testo greco o latino; riconoscere e valutare i presupposti, i metodi e le scelte di eruditi ed editori di epoche diverse; utilizzare con autonomia le principali risorse bibliografiche e digitali; presentare e discutere con proprietà di linguaggio e maturità di giudizio i risultati delle proprie ricerche.

Programma

l corso è finalizzato all’acquisizione di conoscenze e competenze specialistiche nell’ambito della storia della tradizione dei testi greci e latini e della storia degli studi filologici. Attraverso l’analisi dei testi e dei materiali in programma, le attività seminariali e la bibliografia indicata nel syllabus, saranno approfonditi alcuni momenti cruciali della trasmissione, dell’interpretazione e della ricostruzione dei testi classici dall’antichità all’età moderna.

Modalità d'esame

Il colloquio verificherà la capacità di comprendere, tradurre e discutere criticamente i testi esaminati a lezione e gli altri testi oggetto del programma, alla luce della storia della loro trasmissione. Particolare attenzione sarà rivolta alle testimonianze dirette e indirette, alle diverse fasi della tradizione e alla loro contestualizzazione storica e culturale. La discussione si allargherà quindi a questioni di carattere più generale, al fine di valutare la conoscenza dei principali momenti della trasmissione dei testi classici dall’antichità all’età moderna e della storia degli studi filologici, nonché la capacità di riconoscere e valutare i metodi e le scelte di eruditi ed editori di epoche diverse. La valutazione finale terrà inoltre conto della qualità della relazione seminariale presentata durante il corso.
Per la valutazione si fa riferimento alla seguente tabella docimologica: https://www.clmfls.unifi.it/upload/sub/criteri-graduazione-voti.pdf

Testi di riferimento

1) R. Pfeiffer, “History of Classical Scholarship from the Beginnings to the End of the Hellenistic Age”, Oxford 1968 (trad. it.: “Storia della Filologia Classica. Dalle origini alla fine dell’età ellenistica”, introduzione a cura di Marcello Gigante, Napoli 1973).
2) L.D. Reynolds, Texts and Transmission. A Survey of Latin Classics, Oxford 1983, Introduction (pp. xiii-xliii), Ammianus Marcellinus (6-8), Caesar (35-36), Eutropius (159-162), Plautus (302-307), Sallust (341-349), Suetonius De Vita Caesarum (399-404), Tacitus (406-411).
3) M.D. Reeve, Manuscripts and methods, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura 2011, capitoli 13-14 (pp. 229-281).
4) Petronii Arbitri Satyricon Reliquiae, quartum ed. K. Müller, Stutgardiae et Lipsiae 1995 (o successive ristampe).

Codice insegnamento B032244

STORIA E CULTURA NEI TESTI LATINI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · LATI-01/A · 0 file

Al termine del corso gli studenti avranno acquisito conoscenze e competenze specialistiche nell’ambito dello studio della letteratura latina e dei suoi rapporti con la storia politica, sociale e culturale di Roma.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso gli studenti avranno acquisito conoscenze e competenze specialistiche nell’ambito dello studio della letteratura latina e dei suoi rapporti con la storia politica, sociale e culturale di Roma. Conosceranno a livello avanzato testi, generi e forme espressive attraverso cui la letteratura latina elabora, rappresenta o dissimula il dissenso politico, consolidando le proprie competenze filologiche, linguistiche, retoriche e storico-letterarie per la comprensione e l’analisi dei testi antichi. Avranno inoltre maturato una conoscenza approfondita degli strumenti bibliografici e critici necessari allo studio dei testi latini e alla loro contestualizzazione nel quadro della cultura romana.
Gli studenti saranno in grado di leggere, tradurre, analizzare e interpretare testi latini con autonomia e rigore filologico, riconoscendo le strategie retoriche, stilistiche e discorsive attraverso cui si costruiscono forme diverse di critica, opposizione, invettiva, ironia, allusione o contestazione del potere. Sapranno mettere in relazione i testi con i rispettivi contesti storici, politici e culturali, cogliendone le implicazioni ideologiche e riconoscendo le tradizioni letterarie a cui si collegano e che contribuiscono a trasformare. Saranno inoltre capaci di utilizzare con consapevolezza gli strumenti bibliografici e di ricerca pertinenti e di discutere questioni interpretative complesse, argomentando in modo fondato a sostegno della propria lettura critica.

Programma

Il corso prevede lettura, traduzione e commento di testi latini sulle forme verbali del dissenso politico nel mondo romano. I testi saranno analizzati sul piano linguistico, stilistico, retorico e filologico, e ricondotti al loro contesto storico-politico e culturale. Saranno esaminate diverse forme di critica al potere: invettiva oratoria, epigramma, satira, comunicazione epistolare, allusione, ironia e parodia, con attenzione al rapporto tra libertas, parola pubblica e strategie letterarie tra Repubblica e Principato.

Modalità d'esame

Esame orale. Attraverso la traduzione e il commento dei testi compresi nel programma d’esame, ossia i testi letti e commentati a lezione e quelli assegnati per il lavoro autonomo, saranno verificate le competenze linguistiche, filologiche, retoriche e storico-letterarie degli studenti. La prova accerterà inoltre la capacità di commentare i testi inserendoli nel loro contesto storico-politico, sociale e culturale, cogliendone le implicazioni ideologiche e riconoscendo le tradizioni letterarie a cui si collegano.
Particolare attenzione sarà rivolta alla capacità di riconoscere e interpretare le diverse forme verbali del dissenso politico: l’invettiva, l’ironia, l’allusione, la satira, l’epigramma, la parodia e le strategie di critica obliqua al potere. Saranno inoltre valutate la capacità di discutere la bibliografia critica indicata, l’uso corretto della terminologia tecnica della disciplina, la chiarezza espositiva e l’autonomia nell’elaborazione di una lettura critica dei testi.
La relazione presentata dagli studenti e dalle studentesse a lezione avrà un peso nella valutazione d’esame.
Previa presentazione di idonea certificazione, gli studenti disabili, con DSA o comunque momentaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste potranno concordare una tipologia d’esame alternativa con la docente.
Per la valutazione si fa riferimento alla seguente tabella docimologica: https://www.clmfls.unifi.it/upload/sub/criteri-graduazione-voti.pdf

Testi di riferimento

I testi letti e commentati a lezione verranno forniti dalla docente in edizione critica e caricati sulla piattaforma Moodle.
Per i testi da preparare autonomamente:
-Giovenale, Satire, a cura di Biagio Santorelli, Mondadori, Milano 2023.
(vd. edizione con commento della IV Satira: Giovenale, Satira 4, Introduzione, traduzione e commento, a cura di Biagio Santorelli, De Gruyter, Berlin-New York 2012)
-Cicerone, Le Filippiche, a cura di Giovanni Bellardi, BUR, Milano 2003.
(vd. edizione con commento scolastico della seconda Filippica: Cicero, Philippic 2, 44–50, 78–92, 100–119. Latin text, study aids with vocabulary, and commentary by Ingo Gildenhard, https://books.openbookpublishers.com/10.11647/obp.0156.pdf
vd. edizione con commento: Marcus Tullius Cicero, Philippics. I-IIk, edited by John T. Ramsey, Cambridge University Press, Cambridge 2003.)

Codice insegnamento B033682

ARCHEOLOGIA CLASSICA 2° anno · 12 CFU · L-ANT/07 · 0 file
Archivio Globale

Al termine del corso gli studenti avranno acquisito conoscenze e competenze specialistiche nell’ambito dell’Archeologia Romana. Conoscenza e capacità di comprensione Al termine dell’insegnamento, ci si attende che lo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso gli studenti avranno acquisito conoscenze e competenze specialistiche nell’ambito dell’Archeologia Romana.
Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine dell’insegnamento, ci si attende che lo studente possegga una solida conoscenza della storia, della società e della documentazione antiche, con particolare riferimento all’Archeologia Romana - cc6 – ; abbia conseguito una preparazione metodologica per l'accesso diretto al patrimonio manoscritto e alle fonti epigrafiche e archeologiche - ce7
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine dell’insegnamento, ci si attende che lo studente sia in grado di orientare in modo critico la ricerca e saper utilizzare con pieno controllo gli strumenti di indagine e bibliografici relativi all'archeologia romana, quelli tradizionali, ma anche attraverso le fonti disponibili, edite o online - ca1; sia capace a contestualizzare eventi e fenomeni storici del Mediterraneo romano - ca2; abbia maturato la capacità di saper individuare e risolvere problemi relativi agli argomenti di studio, di ricerca, e in ambito professionale e abbia sviluppato capacità relative alla catalogazione, conservazione, e gestione dei beni archeologici, con particolare riferimento a beni mobili e monumenti di epoca romana – ca3
Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento, ci si attende che lo studente sia in grado di raccogliere e interpretare documenti, fonti storiche e testi critici relativamente al periodo affrontato nel corso delle lezioni – ag1; abbia sviluppato la capacità di formulare giudizi critici relativi ai processi operativi del settore dei beni culturali – ag3 e di formulare giudizi critici impiegando le metodologie specifiche dei beni archeologici – ag4
Abilità comunicative
Al termine dell’insegnamento ci si attende che lo studente sia in grado di saper pianificare e presentare in forma orale, scritta e anche utilizzando i mezzi della comunicazione di massa ed i nuovi media on line progetti di organizzazione relativi ai beni culturali nell'ambito di Enti diversi, italiani e stranie - ac1; sapere realizzare PowerPoint per presentare e organizzare i contenuti della ricerca ac2 - saper confrontarsi e collaborare con gli altri, avendo sviluppato un'attitudine alladiscussione costruttiva - ac3
Capacita di apprendimento
Al termine dell’insegnamento ci si attende che lo studente dimostri la capacità di sviluppare percorsi personali di apprendimento in vista dell'autonomia richiesta per affrontare eventuali cicli di studio successivi- ap1; padroneggi la capacità di scrittura e, in generale, di dominio espressivo, di comparazioni e confronti caratteristici del metodo della disciplina - ap2; sia in grado di di consultare banche dati (come dyabola.de e Arachne dainst) e riferimenti bibliografici per il reperimento delle fonti necessarie alla sua ricerca - ap3

Conoscenza ad un livello approfondito dei monumenti in esame, del contesto storico e e della metodologia della loro analisi.
Conoscenza e capacità di comprensione - Cc:

  • conoscere e comprendere i fondamenti delle discipline archeologiche
  • conoscere e comprendere le metodologie e i problemi specifici dell’archeologia greca, tra età arcaica e classica, con particolare attenzione agli sviluppi storico-politifci e artistici fondamentali nelle varie epoche;
    Capacità di applicare conoscenza e comprensione – Ca:
  • orientare in modo critico la ricerca, soprattutto attraverso strumenti bibliografici tradizionali e innovativi
  • analizzare la diacronia dei fenomeni culturali e storico-artistici e il rapporto con i fatti della storia greca
  • capacità di applicazione di quanto appreso nella ricerca archeologica
    Autonomia di giudizio- ag:
  • raccogliere e interpretare documenti, fonti storiche e testi critici relativi all’archeologia greca arcaica e classica
    -formulare giudizi critici impiegando le metodologie specifiche dell'archeologa greca
    Abilità comunicative -ac:
    -presentare in forma scritta corretta e argomentata i contenuti specialistici appresi;
    -saper confrontarsi e collaborare con gli altri, avendo sviluppato un'attitudine alla discussione costruttiva;
    Capacità di apprendimento – ap:
    -capacità di sviluppare in autonomia percorsi personali di apprendimento e di ricerca
    -capacità di scrittura e, in generale, di dominio espressivo, di comparazioni e confronti di livello avanzato

Programma

Il corso si incentra sull’analisi dei principali contesti monumentali di Roma in età augustea (Campo Marzio, Foro Romano e Foro di Augusto) e sul linguaggio figurativo dell'età augustea come strumento di ricerca storica e sociale

Arte e politica ad Atene dalle'eta arcaica a Pericle

Modalità d'esame

Esame orale. L'esame verterà sulla discussione sui testi indicati in bibliografia, e in particolare sui temi affrontati durante le lezioni e illustrati nei power points forniti agli studenti su Moodle. Ci si attende la comprensione dei concetti generali, la capacità di approfondimento di singole problematiche e quella di collegamenti all'interno del contesto culturale-artistico-archeologico analizzato. La valutazione finale terrà conto della frequenza delle lezioni, della capacità di utilizzare in modo consapevole gli strumenti bibliografici e di ricerca pertinenti e della qualità della relazione scritta, qualora concordata con il docente. Tabella docimologica Insufficienet Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati,
incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni
errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le
conoscenze a contesti noti in modo autonomo con qualche imprecisione, con un
soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti,
proporre analisi critiche in modo autonomo, preciso ed efficace,
con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare
in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo
appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e
nell’applicazione.
La Lode è attribuita a prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle
aspettative curricolari.

Esame orale: discussione di uno o più più monumenti trattai a lezione. delle fonti e della storia greca trattati a lezione. studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersGlii allo sportello "Unifi include" per poter compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e per poter usufruire delle più idonee misure
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

P. Zanker, Augusto e il potere delle immagini, Torino 2006.
E. La Rocca, C. Parisi Presicce, A. Lo Monaco, C. Giroire, D. Roger (a cura di), Augusto, catalogo della mostra (Roma, 18 novembre 2013 - 9 febbraio 2014), Milano 2013.
E. La Rocca, Il Pantheon di Agrippa, Roma 2015.
C. Letta, Tra umano e divino: forme e limiti del culto degli imperatori nel mondo romano, Lugano 2021.

R. Di Cesare, La città di Cecrope (SAIA, volume in pdf online)
M. Papini, Fidia. L'uomo che scolpì gli dei, Bari 2014.
G. Rocco, M. Livadiotti, E. Lippolis, Architettura greca, cap.. VIII.
e materiale fornito durante le lezioni.

Codice insegnamento B020974

ETRUSCOLOGIA 2° anno · 6 CFU · ARCH-01/C · 0 file
FILOLOGIA CLASSICA 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · L-FIL-LET/05 · 0 file

Il corso mira ad approfondire le conoscenze e le competenze filologiche già acquisite dagli studenti, conducendoli a una padronanza avanzata dei metodi, degli strumenti di indagine e delle risorse bibliografiche della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira ad approfondire le conoscenze e le competenze filologiche già acquisite dagli studenti, conducendoli a una padronanza avanzata dei metodi, degli strumenti di indagine e delle risorse bibliografiche della filologia classica e a una matura capacità di analizzare e interpretare i testi greci e latini con autonomia e rigore filologico. Gli studenti approfondiranno i concetti e i metodi della teoria stemmatica, della storia della tradizione, della critica testuale e dell’ecdotica, anche di testi frammentari noti per tradizione indiretta, applicandoli all’analisi di tradizioni testuali complesse.
Al termine del corso gli studenti saranno in grado di utilizzare criticamente diverse tipologie di edizione critica, valutarne con autonomia i presupposti metodologici e le scelte editoriali, individuare e affrontare problemi complessi di natura testuale ed esegetica e discutere con proprietà di linguaggio e maturità di giudizio le diverse soluzioni proposte.

Programma

Il corso intende fornire conoscenze e competenze specialistiche avanzate nell’ambito della filologia classica e della critica testuale, sia attraverso l’approfondimento, in prospettiva storica e metodologica, dei principali problemi connessi alla costituzione e all’edizione critica dei testi greci e latini, sia attraverso l’analisi di importanti tradizioni testuali e di concreti casi di studio.

Modalità d'esame

Il colloquio verificherà la capacità di comprendere, tradurre e discutere criticamente dal punto di vista filologico i testi esaminati a lezione e gli altri testi oggetto del programma. Particolare attenzione sarà rivolta alla loro trasmissione, all’analisi dei passi corrotti e delle diverse proposte di emendazione, nonché alle scelte relative alla costituzione e alla presentazione editoriale del testo e dell’apparato critico. La discussione si allargherà quindi a questioni di carattere più generale, al fine di valutare la padronanza di nozioni avanzate relative alla trasmissione dei testi classici e allo sviluppo del metodo filologico moderno, approfondite nelle letture di riferimento. La valutazione finale terrà inoltre conto della qualità della relazione seminariale presentata durante il corso.
Per la valutazione si fa riferimento alla seguente tabella docimologica: https://www.clmfls.unifi.it/upload/sub/criteri-graduazione-voti.pdf

Testi di riferimento

Per studenti frequentanti e non frequentanti:
1) P. Maas, Critica del testo, trad. di N. Martinelli, presentazione di G. Pasquali, con lo “Sguardo retrospettivo 1956” e una nota di L. Canfora, Firenze, Le Monnier, 1972 (3a ed.); oppure P. Maas, La critica del testo, trad. di G. Ziffer, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2021.
2) G. Pasquali, Storia della tradizione e critica del testo, Firenze, Le Monnier, 1952 (rist. Firenze, Le Lettere, 1988).
3) M.D. Reeve, Manuscripts and methods, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura 2011, capitoli 1-6 (pp. 3-131).
4) Petronii Arbitri Satyricon Reliquiae, quartum ed. K. Müller, Stutgardiae et Lipsiae 1995 (o successive ristampe).
5) Antologia di frammenti orfici indicata a lezione e tratta dalle due seguenti edizioni Poetae Epici Graeci. Testimonia et fragmenta. Pars II 1-2, edidit Alberto Bernabé, Monachi et Lipsiae 2004-2005 e Orphic Collection, edited by Alberto Bernabé, Cambridge, MA 2026 (Loeb Classical Library).
6) Papiro di Derveni, traduzione integrale dell’opera nella seguente edizione: Alberto Bernabé – Valeria Piano (edd.), El Papiro de Derveni. Comentario filósofico de un poema atribuido a Orfeo, Madrid 2026.
7) Hesiod, Theogony, Edited with Prolegomena and Commentary by M.L. West, Clarendon Press 1966 (traduzione integrale dell’opera).
In aggiunta, per gli studenti non frequentanti:
8a) Erodoto, Storie, libro I (ed. N.G. Wilson, Oxford 2015); e
8b) N.G. Wilson, Herodotea. Studies on the Text of Herodotus, Oxford 2015, pp. i-xxvi e 1-24;
oppure:
9a) Virgilio, Eneide, libri IV e VI (ed. G.B. Conte, ed. altera, Berlin – Boston, De Gruyter, 2019); e
9b) G.B. Conte, Parerga virgiliani. Critica del testo e dello stile, Pisa, Edizioni della Normale, 2020.
Ulteriore bibliografia verrà consigliata nel corso delle lezioni.
I testi poetici dovranno essere letti in metrica.

Codice insegnamento B029545

FILOLOGIA MEDIEVALE E UMANISTICA 2° anno · 6 CFU · LIFI-01/B · 0 file
GLOTTOLOGIA 2° anno · 6 CFU · GLOT-01/A · 0 file

Al termine del corso gli studenti avranno acquisito conoscenze e competenze specialistiche nell’ambito della linguistica indoeuropea, con particolare attenzione alla grammatica comparata delle lingue classiche.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso gli studenti avranno acquisito conoscenze e competenze specialistiche nell’ambito della linguistica indoeuropea, con particolare attenzione alla grammatica comparata delle lingue classiche.
Conosceranno a livello avanzato: la storia e i metodi della linguistica comparativa indoeuropea; la cultura delle popolazioni indo-europee; la grammatica comparata greca e latina nei loro aspetti diacronici. Saranno in grado di: identificare i fenomeni di mutamento diacronico e le cause e i percorsi del mutamento linguistico; comprendere e applicare il metodo comparativo sulla base delle lingue attestate; tradurre e commentare linguisticamente i testi; usare gli strumenti (anche bibliografici), i metodi e la terminologia specialistica della linguistica storico-comparativa.

Programma

Il corso ha lo scopo di introdurre gli studenti allo studio comparato delle lingue indoeuropee antiche in prospettiva diacronica, con particolare riferimento al greco, al latino e alle lingue italiche.

Modalità d'esame

Colloquio orale sulle conoscenze acquisite nel corso, con analisi e argomentazione di casi critici, volto a verificare la capacità di analizzare e interpretare dal punto di vista linguistico testi pertinenti alle antiche lingue indoeuropee (soprattutto greci e latini), con autonomia e rigore filologico. Il colloquio verificherà, inoltre, la conoscenza degli strumenti, dei metodi e delle principali problematiche della linguistica comparativa. Verrà valutata inoltre la capacità argomentativa e di riflessione critica dello studente nell'affrontare e elaborare gli argomenti proposti, la sua capacità di fornire esempi e applicare l'analisi linguistica a casi concreti e l’appropriatezza terminologica. È necessario dimostrare un livello sufficiente di preparazione in tutte le parti per superare la prova. La valutazione finale terrà inoltre conto della capacità di utilizzare in modo consapevole gli strumenti bibliografici e di ricerca pertinenti. La valutazione finale è costituita dall'insieme delle valutazioni ottenute in tutte le domande proposte.
Per la valutazione si fa riferimento alla seguente tabella docimologica: https://www.clmfls.unifi.it/upload/sub/criteri-graduazione-voti.pdf

Testi di riferimento

A. Testi di carattere generale, da utilizzarsi per panoramiche e approfondimenti su singoli aspetti della disciplina: 1. J. Clackson, Indo-European Linguistics: An Introduction, Cambridge, CUP, 2007 2. Un libro a scelta tra: - A. Morpurgo Davies, La linguistica dell'Ottocento, Il Mulino, Bologna 1996, capp. VI, VII e IX - G. Graffi, Breve storia della linguistica, Carocci, 2019 3. E. Campanile, Antichità indoeuropee” in Le lingue indoeuropee, a cura di A. Giacalone Ramat e P. Ramat, Bologna, Il Mulino, 1994, pp. 2-29 B. Dispense e materiali sulla storia comparata delle lingue classiche (distribuiti a lezione o tramite la piattaforma Moodle)

Codice insegnamento B032247

IL MONDO GRECO: ARTE E ARCHEOLOGIA 2° anno · 6 CFU · ARCH-01/D · 0 file
LABORATORIO DI CULTURA BIZANTINA: FILOLOGIA, LETTERATURA, STORIOGRAFIA 2° anno · 3 CFU · 0 file
LABORATORIO DI EPIGRAFIA GRECA E LATINA 2° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Al termine del Laboratorio gli studenti avranno acquisito conoscenze e competenze approfondite rispetto agli standard anteriori nella capacità di lettura e decifrazione , tecniche di trascrizione, contestualizzazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del Laboratorio gli studenti avranno acquisito conoscenze e competenze approfondite rispetto agli standard anteriori nella capacità di lettura e decifrazione , tecniche di trascrizione, contestualizzazione storica e archeologica delle iscrizioni greche e latine. Impiegheranno strumenti bibliografici e informatici avanzati per lo studio della disciplina; saparnno risovere problematiche legate alla lettura e interpretazione dei documenti proposti e in generale delle fonti epigrafiche.

Programma

Il laboratorio di epigrafia greca e latina si propone di svolgere - con un approccio di tipo partecipativo e seminariale - attività di approfondimento specialistico sul piano metodologico, esegetico, di interpretazione storica per gli studenti di laurea magistrale che abbiano già seguito un corso di base nelle due discipline offrendo loro un'esperienza pratica del lavoro dell'epigrafista, ove possibile con il ricorso all'autopsia epigrafica.

Modalità d'esame

Le verifiche avverranno mediante una prova pratica utile a saggiare, presupposte le conoscenze pregresse, le nuove acquisizioni ottenute oltre che il pieno controllo degli strumenti bibliografici pertinenti. Si prevede in particolare una prova di trascrizione e succinto commento storico-epigrafico su una iscrizione di media lunghezza e livello di difficoltà al di fuori di quelle lette in classe o nelle esercitazioni fuori sede.
Questa unità didattica prevede il rilascio di sola idoneità.

Testi di riferimento

Per la parte greca:
I. Di Stefano Manzella, Mestiere di epigrafista, Roma, Quasar 1987 (o ristampe)
J. Bodel, Epigraphic evidence: Ancient history from inscriptions. London Routledge 2001
Per la parte latina:
Lettura o rilettura di A. Buonopane, Manuale di epigrafia latina, Roma 2009 o ristampe seguenti)
Letture di saggi tratti da The Oxford Handbook of Latin Epigraphy o da altre pubblicazioni; i saggi saranno forniti in pdf dal docente.

Codice insegnamento B027599

LABORATORIO DI FILOLOGIA E LETTERATURE CLASSICHE 2° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file

Al termine del laboratorio gli studenti avranno acquisito conoscenze e competenze specialistiche nell’ambito della filologia, della lingua e delle letterature classiche. Conosceranno le principali metodologie adottate…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del laboratorio gli studenti avranno acquisito conoscenze e competenze specialistiche nell’ambito della filologia, della lingua e delle letterature classiche. Conosceranno le principali metodologie adottate nei diversi campi di studio, gli strumenti bibliografici e di indagine ad esse pertinenti, e saranno in grado di valutarne le principali caratteristiche e la qualità. Saranno capaci di fornire giudizi critici anche alla luce della bibliografia specialistica e di discutere con i colleghi di questioni di carattere letterario, testuale ed esegetico, nonché di argomentare in favore o contro ipotesi concorrenti.

Programma

Il Laboratorio di Filologia e Letterature Classiche ha lo scopo di avvicinare gli studenti alla ricerca scientifica. Le lezioni, coordinate dal titolare, sono tenute da docenti italiani e stranieri e illustrano temi, metodi e casi di studio, offrendo così uno sguardo ampio e aggiornato sugli strumenti adoperati nella filologia e nella critica letteraria dei testi classici greci e latini, e sulle attuali frontiere della ricerca.

Modalità d'esame

Lo studente preparerà una relazione su due degli argomenti affrontati nel corso del laboratorio. Per ciascun argomento la relazione dovrà illustrare lo status quaestionis presentato dal docente, fornire dettagli di contesto, mettere in luce le novità proposte durante la lezione, e descrivere la metodologia scientifica adottata. È possibile istituire eventuali collegamenti con argomenti affrontati nel corso di studi, perché siano pertinenti e criticamente selezionati.
Questa unità didattica prevede il rilascio della sola idoneità.

Testi di riferimento

Nessuno

Codice insegnamento B031178

LABORATORIO DI FILOLOGIA FILOSOFICA 2° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione – Avanzata conoscenza dei principi e delle tecniche della metodologia filologica; comprensione dei problemi testuali ed esegetici in un testo filosofico greco o latino Conoscenza e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione – Avanzata conoscenza dei principi e delle tecniche della metodologia filologica; comprensione dei problemi testuali ed esegetici in un testo filosofico greco o latino
Conoscenza e capacità di comprensione applicata – Capacità di interpretare un testo filosofico greco o latino, di individuare problemi nella sua constitutio textus e di avanzare plausibili ipotesi di natura testuale ed esegetica; piena capacità di impiego delle edizioni critiche e di tutti gli strumenti scientifici necessari per la comprensione e l’edizione di un testo filosofico antico
Autonomia di giudizio – autonomia nell’analisi critico-testuale e nell’interpretazione di un testo filosofico greco o latino (anche adespoto e/o frammentario).
Abilità comunicative – Piena padronanza del linguaggio e delle tecniche propri della filologia classica e dell’esegesi dei testi filosofici antichi; autonoma capacità di realizzare e argomentare una presentazione seminariale di tipo filologico su un testo filosofico Greco o Latino

Programma

Analisi critico-testuale e interpretativa di testi filosofici greci e/o latini.

Modalità d'esame

Verifica in itinere grazie all’impianto seminariale delle lezioni.
Relazione di ciascuno studente su un brano filosofico assegnato, che sarà oggetto di una presentazione orale in classe.

Testi di riferimento

Tutti gli strumenti bibliografici necessari per l’analisi dei testi trattati nel laboratorio saranno forniti dalla docente a lezione.

Codice insegnamento B033683

LABORATORIO DI PAPIROLOGIA 2° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file

Il laboratorio intende offrire un'esperienza diretta di tutti gli aspetti coinvolti nello studio e nella pubblicazione di un testo su papiro: -osservazione e descrizione degli aspetti materiali del manufatto -descrizione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il laboratorio intende offrire un'esperienza diretta di tutti gli aspetti coinvolti nello studio e nella pubblicazione di un testo su papiro:
-osservazione e descrizione degli aspetti materiali del manufatto
-descrizione paleografica e inquadramento cronologico
-trascrizione secondo le convenzioni papirologiche
-contestualizzazione del frammento nell'ambito delle testimonianze affini
-eventuale accostamento a frammenti già noti
-individuazione degli elementi interessanti che necessitano di commento

Programma

L'edizione di un papiro: metodologia e problemi. Studio di frammenti inediti della collezione dei Papiri della Società Italiana.

Modalità d'esame

Durante le lezioni, tutti i partecipanti saranno chiamati a intervenire oralmente, a utilizzare gli strumenti di lavoro messi a disposizione, e a produrre descrizioni dei frammenti e trascrizioni, in modo tale da dimostrare di aver acquisito il metodo e le nozioni proposte. A fine corso, gli studenti dovranno consegnare una relazione sugli argomenti affrontati.
Questa unità didattica prevede il rilascio di sola idoneità.

Testi di riferimento

Gli strumenti e i testi necessari per decifrare, comprendere e contestualizzare correttamente i papiri che saranno oggetto di studio verranno forniti, di volta in volta, durante le lezioni.

Codice insegnamento B020952

LABORATORIO DI STORIA ANTICA 2° anno · 3 CFU · 0 file
LABORATORIO DI TRASCRIZIONE E DESCRIZIONE DEL MANOSCRITTO 2° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Il laboratorio ha l'obiettivo di sviluppare competenze pratiche nell'analisi, nella descrizione e nella trascrizione dei manoscritti medievali e rinascimentali in latino e in volgare italiano. Al termine del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il laboratorio ha l'obiettivo di sviluppare competenze pratiche nell'analisi, nella descrizione e nella trascrizione dei manoscritti medievali e rinascimentali in latino e in volgare italiano.
Al termine del laboratorio gli studenti avranno acquisito la conoscenza dei principi metodologici e della terminologia specialistica necessari alla descrizione codicologica e paleografica del manoscritto e alla trascrizione scientifica dei testi manoscritti. Conosceranno inoltre i principali strumenti descrittivi, catalografici, bibliografici e di ricerca impiegati nello studio dei manoscritti medievali e rinascimentali.
Gli studenti saranno in grado di redigere una descrizione scientifica del manoscritto secondo gli standard descrittivi e catalografici attualmente adottati e di realizzare la trascrizione di testi manoscritti medievali e rinascimentali nel rispetto dei criteri filologici comunemente impiegati nell'edizione delle fonti. Sapranno utilizzare in modo critico gli strumenti bibliografici e di ricerca pertinenti, motivando le proprie scelte descrittive e di trascrizione sulla base dell'analisi diretta del manoscritto.
Saranno inoltre in grado di comunicare i risultati del proprio lavoro utilizzando un lessico tecnico appropriato e di sviluppare autonomamente le proprie competenze attraverso un uso critico della bibliografia specialistica e degli strumenti di ricerca.

Programma

Il laboratorio si articola in due moduli di pari durata.
Il primo modulo (18 ore) è dedicato ai principi e alle metodologie della trascrizione dei testi manoscritti documentari e letterari dei secoli XII-XVI.
Il secondo modulo (18 ore) introduce ai principi e ai metodi della descrizione scientifica dei manoscritti a contenuto letterario dei secoli XII-XVI, con particolare attenzione agli standard descrittivi e catalografici attualmente adottati.

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento è finalizzata ad accertare il raggiungimento degli obiettivi formativi del laboratorio e si articola nella preparazione di due elaborati individuali e in un colloquio orale.
All'inizio del laboratorio ciascuno studente concorderà con il docente due elaborati: una trascrizione di una pagina di un manoscritto medievale o rinascimentale e una descrizione scientifica di un manoscritto medievale o rinascimentale. I due elaborati saranno sviluppati progressivamente nel corso delle attività didattiche, anche durante le esercitazioni presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, e dovranno essere consegnati al docente almeno dieci giorni prima della data dell'esame.
Il colloquio orale prenderà avvio dalla discussione critica dei due elaborati e sarà finalizzato a verificare la conoscenza dei metodi e degli strumenti della descrizione e della trascrizione dei manoscritti, degli argomenti affrontati durante il laboratorio e della bibliografia di riferimento, nonché la capacità di motivare le scelte metodologiche adottate nell'analisi delle fonti manoscritte.
La valutazione complessiva verificherà il raggiungimento degli obiettivi formativi del laboratorio attraverso:
la correttezza metodologica e scientifica dell'elaborato di trascrizione;
la qualità dell'elaborato di descrizione del manoscritto;
la capacità di applicare autonomamente gli strumenti descrittivi, catalografici, bibliografici e metodologici illustrati durante il laboratorio;
la proprietà del lessico specialistico e la capacità di discutere criticamente gli elaborati e le principali questioni affrontate durante il corso.
La valutazione finale, espressa in trentesimi, è così articolata:
elaborato di trascrizione: 10/30;
elaborato di descrizione: 10/30;
discussione orale degli elaborati: 10/30.
Per la valutazione si fa riferimento alla tabella docimologica adottata dal Corso di Studio, disponibile al seguente indirizzo:
https://www.clmfls.unifi.it/upload/sub/criteri-graduazione-voti.pdf

Testi di riferimento

Tutte le slide utilizzate durante le lezioni, rese disponibili sulla piattaforma Moodle.
Norme per la descrizione dei manoscritti, a cura di Teresa De Robertis e Nicoletta Giovè Marchioli, Firenze, SISMEL – Edizioni del Galluzzo, 2021 (Manoscritti Datati d'Italia. Strumenti, 1).
P. Canart, Consigli fraterni a giovani catalogatori di libri manoscritti, «Gazette du Livre Médiéval», 50 (2007), pp. 1-13:
https://www.persee.fr/doc/galim_0753-5015_2007_num_50_1_1735

Codice insegnamento B029769

LETTERATURA CRISTIANA ANTICA 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · L-FIL-LET/06 · 0 file

Il corso fornisce agli studenti elementi letterari, dottrinali e storici sull'argomento, attraverso uno studio comparativo delle fonti letterarie e teologiche. Grazie ad un approccio interdisciplinare, gli studenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce agli studenti elementi letterari, dottrinali e storici sull'argomento, attraverso uno studio comparativo delle fonti letterarie e teologiche. Grazie ad un approccio interdisciplinare, gli studenti acquisiranno elementi di metodologia storica, teologica ed ermeneutica.
Il corso si propone di promuovere:
1. la capacità di orientarsi sulle principali tematiche della letteratura cristiana antica;
2. l'interpretazione dei testi cristiani antichi da un punto di vista storico-letterario, nonché uno specifico rigore metodologico;
3. il rafforzamento delle capacità critiche e analitiche, per consentire allo studente di inserire ciascun testo all'interno del suo contesto;
4. la conoscenza degli strumenti bibliografici d'interesse;
5. lo sviluppo delle capacità di usare in modo appropriato la terminologia della disciplina.
Alla fine del corso, si suppone che gli studenti siano in grado di leggere, tradurre e contestualizzare in prospettiva storica testi appartenenti alla tradizione cristiana greca e latina. Dovrebbero inoltre saper utilizzare la metodologia corretta per fornire un commento scientifico, nonché conoscere il lessico rilevante della disciplina.

Programma

Il corso cerca di analizzare il difficile rapporto tra cultura classica e tradizione cristiana. Sebbene il cristianesimo e l'ebraismo condividessero la stessa origine, la tradizione cristiana, quando si diffuse nelle aree di cultura greca, fu costretta a spiegare il suo pensiero adottando le categorie filosofiche greche. Partendo dal Libro della Sapienza per arrivare ai Padri Cappadoci, il corso cerca di mettere in luce le caratteristiche, il pensiero e la rilevanza della letteratura cristiana antica

Modalità d'esame

Esame orale per verificare la conoscenza del programma, l'orientamento all'interno della disciplina, la capacità di contestualizzazione storica, letteraria e di relazione interdisciplinare.
Oltre alla comprensione e alla conoscenza dei processi storici e dei testi analizzati, è richiesta l'abilità nell'usare il linguaggio specifico della disciplina.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

1) Libri vetero e neotestamentari, opere di autori ecclesiastici e dei Padri della Chiesa, dal I al IV secolo d.C.
2) Ch. N. Cochrane, Cristianesimo e cultura classica, Bologna 1969
3) H. Hagendahl, Cristianesimo latino e cultura classica, Roma 1988.
4) A.D. Nock, La conversione. Società e religione nel mondo antico, Bari 1974.
5) H. Rahner, Miti greci nell'interpretazione cristiana, Bologna 1971.
6) G. Rinaldi, "Pagani e cristiani. La storia di un conflitto (secoli I-IV)", Roma 2020.
7) M. Simonetti, Cristianesimo antico e cultura greca, Roma 2001.
8) M. Zambon, "Nessun Dio è mai sceso quaggiù. La polemica anticristiana dei filosofi antichi", Roma 2019.
Manuali di riferimento:
C. Moreschini – E. Norelli, Manuale di letteratura cristiana antica greca e latina, Brescia, Morcelliana, 1999.
M. Simonetti – E. Prinzivalli, Storia della letteratura cristiana antica, Bologna, EDB, 2010.

Codice insegnamento B004088

LETTERATURA ITALIANA DEL MEDIOEVO E DEL RINASCIMENTO 2° anno · 6 CFU · ITAL-01/A · 0 file
PAPIROLOGIA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-ANT/05 · 0 file

Al termine del corso, gi studenti avranno acquisito e saranno in grado di utilizzare conoscenze e metodologie in merito a: storia e dei compiti della disciplina papirologica tipologie testuali su papiro.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso, gi studenti avranno acquisito e saranno in grado di utilizzare conoscenze e metodologie in merito a:

  • storia e dei compiti della disciplina papirologica
  • tipologie testuali su papiro.
  • caratteristiche bibliologiche dei supporti scrittori dall'Egitto greco-romano.
  • linee evolutive della scrittura greca su papiro.
    -conoscenza dei metodi ecdotici per i testi papiracei.
  • interazione fra fonti diverse e del metodo con cui un frammento papiraceo può essere inserito nel contesto storico-culturale che l'ha prodotto.

Programma

Libri e documenti greci dall'Egitto tolemaico, romano e bizantino. Contestualizzazione storico-culturale della disciplina papirologica e lettura di papiri greci con commento bibliologico e paleografico, osservazioni contenutistiche e storico-letterarie.

Modalità d'esame

Esame orale. La prova si articolerà in varie domande sulle tematiche trattate durante il corso, con particolare riferimento a:

  • inquadramento e storia della disciplina
  • aspetti metodologici e tecnici della papirologia
  • descrizione fisica, analisi paleografica, lettura, traduzione e discussione dei papiri analizzati a lezione
    Verrà valutata inoltre la capacità argomentativa e di riflessione critica dello studente nell'affrontare e elaborare gli argomenti proposti e la sua capacità di fornire esempi e di muoversi, anche trasversalmente, all’interno del materiale analizzato, applicando ad esso le nozioni teoriche acquisite.
    È necessario dimostrare un livello sufficiente di preparazione in tutte le parti per superare la prova.
    Per la valutazione si fa riferimento alla seguente tabella docimologica: https://www.clmfls.unifi.it/upload/sub/criteri-graduazione-voti.pdf

Testi di riferimento

Testi di carattere generale (da utilizzarsi per panoramiche e approfondimenti su singoli aspetti della disciplina):

  • The Oxford Handbook of Papyrology, ed. by R.S. Bagnall, Oxford University Press 2009;
  • E.G. Turner, Greek Papyri, Princeton 1968 (trad. it: Papiri Greci, a cura di M. Manfredi, Roma 1984);
  • O. Montevecchi, La Papirologia, Milano 1988;
  • N. Reggiani, Papirologia. La cultura scrittoria dell'Egitto greco-romano, Parma 2019 .
    Tavole, trascrizioni, prospetti riassuntivi e bibliografia specifica sui singoli argomenti saranno messi a disposizione degli studenti sulla piattaforma Moodle, unitamente ai PowerPoint mostrati durante le lezioni.

Codice insegnamento B020959

PAPIROLOGIA 2° anno · 6 CFU · FICP-01/C · 0 file
PROVA FINALE DI LAUREA 2° anno · 18 CFU · 0 file
STORIA CULTURALE DELL'ETA' MEDIEVALE 2° anno · 6 CFU · HIST-01/A · 0 file
STORIA DEL CRISTIANESIMO E DELLE CHIESE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · M-STO/07 · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione Al termine del corso, le studentesse e gli studenti avranno acquisito: una conoscenza generale dei principali processi storici che hanno caratterizzato lo sviluppo del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso, le studentesse e gli studenti avranno acquisito:
una conoscenza generale dei principali processi storici che hanno caratterizzato lo sviluppo del cristianesimo dall’antichità mediterranea all’età moderna;
una conoscenza critica dei processi di formazione delle identità cristiane, delle istituzioni ecclesiastiche, delle dottrine e delle pratiche religiose;
una conoscenza dei meccanismi storici di definizione dell’ortodossia e dell’eterodossia;
una conoscenza del ruolo svolto dall’educazione religiosa nella formazione delle coscienze individuali e collettive;
una conoscenza delle relazioni tra religione, autorità, disciplina sociale e costruzione del consenso;
una conoscenza delle principali questioni storiografiche relative alla trasmissione del pensiero di Agostino d’Ippona nel Medioevo e nell’età moderna;
una conoscenza della terminologia fondamentale e degli strumenti bibliografici, documentari e digitali propri della disciplina.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Le studentesse e gli studenti saranno in grado di:
collocare fenomeni, istituzioni, testi e pratiche religiose nei rispettivi contesti storici;
analizzare i processi di trasformazione del cristianesimo in una prospettiva di lunga durata;
riconoscere le interazioni tra dimensione dottrinale, istituzionale, politica, sociale e culturale dell’esperienza religiosa;
utilizzare correttamente le principali categorie interpretative della storia del cristianesimo e delle religioni;
leggere e contestualizzare fonti storiche e testi religiosi di diversa natura;
individuare continuità, trasformazioni e discontinuità tra antichità, Medioevo ed età moderna;
applicare le conoscenze acquisite all’analisi di casi specifici, con particolare attenzione alle dinamiche di inclusione ed esclusione religiosa e alle differenze di genere.
Autonomia di giudizio
Le studentesse e gli studenti svilupperanno la capacità di:
valutare criticamente interpretazioni storiografiche differenti;
distinguere tra ricostruzione storica, tradizione confessionale e rappresentazione ideologica;
interpretare i fenomeni religiosi evitando letture anacronistiche o semplificanti;
riflettere criticamente sulla costruzione storica delle categorie di ortodossia, eresia, disciplina, conformità e dissenso;
elaborare giudizi autonomi sulla relazione tra religione, potere, educazione e organizzazione sociale;
riconoscere il carattere storicamente determinato delle identità religiose e dei sistemi normativi.
Abilità comunicative
Le studentesse e gli studenti saranno in grado di:
esporre con chiarezza e coerenza i principali argomenti affrontati durante il corso;
utilizzare in modo appropriato il lessico specifico della disciplina;
presentare oralmente o per iscritto l’analisi di un problema storico-religioso;
argomentare le proprie interpretazioni facendo riferimento a fonti, testi e studi critici;
partecipare a discussioni seminariali, confrontandosi in modo consapevole con prospettive differenti;
comunicare contenuti complessi anche a interlocutori non specialisti.
Capacità di apprendimento
Le studentesse e gli studenti acquisiranno:
gli strumenti necessari per approfondire autonomamente temi di storia del cristianesimo e delle religioni;
la capacità di orientarsi nella bibliografia scientifica e nelle principali risorse digitali della disciplina;
la capacità di individuare e selezionare fonti e studi pertinenti rispetto a uno specifico problema di ricerca;
la capacità di organizzare in modo autonomo lo studio e la preparazione dell’esame;
le competenze di base necessarie per affrontare successivi percorsi di studio e di ricerca in ambito storico, religioso e interculturale.

Programma

Il corso analizza lo sviluppo storico del cristianesimo dalla tarda antichità all’età moderna, con particolare attenzione ai processi di formazione delle identità religiose, delle istituzioni ecclesiastiche e dei sistemi dottrinali. Saranno privilegiate le pratiche di educazione religiosa e di costruzione del consenso, le dinamiche di inclusione ed esclusione e il rapporto tra religione, genere e disciplina sociale.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento si svolge mediante un esame orale.
L’esame è diretto ad accertare:
la conoscenza dei principali contenuti del corso;
la capacità di collocare fatti, testi e fenomeni nei rispettivi contesti storici;
la comprensione dei processi di formazione delle identità cristiane, delle istituzioni ecclesiastiche e dei sistemi dottrinali;
la capacità di interpretare le dinamiche di ortodossia, eterodossia, inclusione ed esclusione;
la conoscenza dei temi relativi all’educazione religiosa, alle dinamiche di genere e alla ricezione del pensiero agostiniano;
la capacità di stabilire collegamenti tra epoche, fenomeni e problemi differenti;
l’uso corretto del lessico specifico della disciplina;
la capacità di formulare valutazioni autonome e criticamente argomentate.
L’esame si articolerà di norma in tre domande, riguardanti:
1. un tema generale della storia del cristianesimo trattata a lezione;
2. uno specifico processo storico o problema storiografico affrontato durante il corso;
3. un testo, un autore o un caso di studio, con particolare riferimento ad Agostino e alla sua ricezione.
La valutazione finale terrà conto dei seguenti elementi:
conoscenza e comprensione dei contenuti: 40%;
capacità di contestualizzazione, collegamento e interpretazione critica: 30%;
capacità argomentativa e autonomia di giudizio: 20%;
proprietà espositiva e uso del lessico disciplinare: 10%.
D’intesa con la docente, l’esame orale potrà essere sostituito dalla redazione di un saggio scientifico su uno degli argomenti affrontati durante il corso.
Il saggio dovrà avere una lunghezza compresa tra 40.000 e 60.000 caratteri, spazi inclusi, e dovrà comprendere:
titolo;
introduzione e definizione del problema;
analisi delle fonti o della bibliografia;
articolazione argomentativa;
conclusioni;
note;
bibliografia finale.
L’argomento, la bibliografia iniziale e l’impostazione del lavoro dovranno essere preventivamente concordati con la docente.
Il saggio sarà valutato sulla base dei seguenti criteri:
correttezza e completezza delle conoscenze;
capacità di definire un problema di ricerca;
qualità dell’analisi storica;
uso appropriato delle fonti e della bibliografia;
coerenza dell’argomentazione;
autonomia critica;
correttezza formale e proprietà del linguaggio disciplinare.
La prova scritta sostitutiva non costituisce una modalità semplificata dell’esame, ma richiede un livello di approfondimento e di autonomia adeguato alla forma del saggio scientifico.
Criteri di valutazione
Insufficiente
La prova evidenzia gravi lacune nella conoscenza dei contenuti, errori concettuali rilevanti, incapacità di collocare fenomeni e testi nei rispettivi contesti, uso improprio del lessico disciplinare e assenza di un’argomentazione coerente.
18–22
La prova dimostra una conoscenza essenziale ma parziale degli argomenti. L’esposizione è prevalentemente descrittiva, con collegamenti limitati e alcune imprecisioni. Il lessico disciplinare è utilizzato in modo elementare. L’autonomia di giudizio risulta ridotta.
23–25
La prova dimostra una conoscenza complessivamente corretta dei principali argomenti. La studentessa o lo studente sa contestualizzare i fenomeni e stabilire alcuni collegamenti pertinenti, pur con occasionali imprecisioni. L’esposizione è chiara e il lessico disciplinare generalmente appropriato.
26–28
La prova dimostra una conoscenza solida e ben organizzata. La studentessa o lo studente è in grado di collegare problemi, testi e contesti differenti, di utilizzare con sicurezza il lessico disciplinare e di formulare valutazioni criticamente fondate. L’esposizione è autonoma, precisa ed efficace.
29–30
La prova dimostra conoscenze complete, approfondite e ben strutturate. La studentessa o lo studente interpreta i fenomeni con autonomia, stabilisce collegamenti complessi e pertinenti, discute criticamente le questioni storiografiche e utilizza il linguaggio disciplinare in modo rigoroso e articolato.
30 e lode
La lode è attribuita quando, oltre al possesso dei requisiti previsti per la votazione massima, la prova evidenzia particolare originalità, maturità critica, capacità di rielaborazione autonoma e piena padronanza degli strumenti concettuali e metodologici della disciplina.
Si può controllare qui la tabella docimologica di riferimento
https://www.intermediazione.unifi.it/vp-177-tabella-docimologica.html

Testi di riferimento

Testi obbligatori
Dispense, fonti e materiali didattici forniti dalla docente e resi disponibili sulla piattaforma didattica di Ateneo.
Letture di approfondimento
Ulteriori letture potranno essere indicate durante il corso in relazione agli argomenti trattati, alle attività seminariali e agli interessi di approfondimento delle studentesse e degli studenti.

Codice insegnamento B032256

STORIA DELL'ARCHEOLOGIA CLASSICA 2° anno · 6 CFU · ARCH-01/D · 0 file
STORIA DELL'ESEGESI PATRISTICA 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · FICP-01/B · 0 file

Il corso fornisce agli studenti elementi letterari e storici sull'argomento, attraverso uno studio comparativo delle fonti letterarie. Grazie ad un approccio interdisciplinare, gli studenti acquisiranno elementi di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce agli studenti elementi letterari e storici sull'argomento, attraverso uno studio comparativo delle fonti letterarie. Grazie ad un approccio interdisciplinare, gli studenti acquisiranno elementi di metodologia storica ed ermeneutica.
Il corso si propone di promuovere:
1. la capacità di orientarsi sulle principali tematiche dell'esegesi cristiana antica;
2. l'interpretazione dei testi cristiani antichi da un punto di vista storico-letterario;
3. il rafforzamento delle capacità critiche e analitiche, per consentire allo studente di inserire ciascun testo all'interno del suo contesto;
4. la conoscenza degli strumenti bibliografici d'interesse;
5. lo sviluppo delle capacità di usare in modo appropriato la terminologia della disciplina.
Alla fine del corso, si suppone che gli studenti siano in grado di leggere, tradurre e contestualizzare in prospettiva storica testi appartenenti alla tradizione cristiana greca e latina.

Programma

Dopo una introduzione all'esegesi della sacra Scrittura, toccando generi letterari e opere diverse (Passione di Perpetua e Felicita, le Confessioni, il De libero arbitrio, Ad Simplicianum di Agostino, la Vita di Antonio, la Vita di Maria Egiziaca), si cercherà di mettere in evidenza anche quelli che sono i principi fondamentali del cristianesimo antico: Dio, il problema del libero arbitrio, il ruolo della donna, grazia e santità. corso offrirà occasione per ripercorrere la figura della “prostituta redenta”. Ma davvero Maria Maddalena è stata una prostituta, sposa di Gesù?

Modalità d'esame

Esame orale per verificare la conoscenza del programma, l'orientamento all'interno della disciplina, la capacità di contestualizzazione storica, letteraria e di relazione interdisciplinare. Oltre alla comprensione e alla conoscenza dei processi storici e dei testi analizzati, è richiesta l'abilità nell'usare il linguaggio specifico della disciplina. La valutazione finale dell'esame presterà attenzione ai seguenti parametri: 1) capacità di ragionamento critico; 2) rigore metodologico in rapporto ai contenuti della disciplina; 3) conoscenza e comprensione delle nozioni fondamentali della disciplina; 4) capacità di esprimersi in modo chiaro e preciso, usando il lessico specifico della disciplina. L'attività seminariale concorrerà al voto finale.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Manuale di riferimento:
M. Simonetti, Lettera e/o allegoria. Un contributo alla storia dell'esegesi patristica, Roma 1985 (e successive ristampe).

Codice insegnamento B032258

STORIA DELLA FILOSOFIA ANTICA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-05/B · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione: gli studenti apprenderanno i principali aspetti e implicazioni delle dottrine filosofiche antiche oggetto del corso. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: gli studenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • Conoscenza e capacità di comprensione: gli studenti apprenderanno i principali aspetti e implicazioni delle dottrine filosofiche antiche oggetto del corso.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate: gli studenti svilupperanno ulteriormente (in relazione alle acquisizioni della laurea triennale) la loro capacità generale di confrontare e valutare diverse interpretazioni di un testo o soluzioni a un problema filosofico, anche facendo uso di risorse bibliografiche pertinenti.
  • Abilità comunicative: gli studenti consolideranno e svilupperanno ulteriormente la capacità di comprendere e usare in modo appropriato una terminologia tecnica e di illustrare con chiarezza e precisione il significato di un testo filosofico complesso o un problema filosofico.
  • Autonomia di giudizio: gli studenti consolideranno la loro capacità di operare una scelta critica e informata tra diverse soluzioni a un problema interpretativo o filosofico. Tale capacità dovrà ora venir applicata a problemi più complessi e di più difficile soluzione.
  • Capacità di apprendere: gli studenti svilupperanno ulteriormente la capacità di apprendimento necessaria per proseguire autonomamente i loro studi in questo campo o sfruttare le competenze acquisite per inserirsi nel contesto produttivo della società.

Programma

Il corso introdurrà gli studenti allo studio di testi e problemi filosofici fondamentali dell'antichità classica, considerati sia dal punto di vista della loro genesi e fortuna storica, sia con riferimento alla loro sostanza concettuale.

Modalità d'esame

L’esame consta di una prova orale e una relazione su tema e bibliografia da concordare con il docente. La relazione deve essere consegnata almeno una settimana prima dell’orale. Nel corso dell'esame orale agli studenti potrà venir richiesto di esporre o confrontare fra loro tesi filosofiche trattate a lezione (o in eventuali letture alternative o aggiuntive concordate col docente), o di commentare testi compresi tra (o affini a) quelli trattati, per analizzarne il contenuto e la struttura argomentativa.

  • Per quanto riguarda l’esame orale, al fine di verificare il raggiungimento degli Obiettivi Formativi verranno effettuate e sommate fra loro due distinte valutazioni: (A) conoscenza dei testi, concetti e argomenti oggetto dell’insegnamento: punti da 1 (sufficiente) a 8 (ottimo); (B) capacità espositive; punti da 1 (sufficiente) a 3 (ottimo). Alla valutazione insufficiente non viene attribuito un voto numerico.
  • La relazione scritta sarà oggetto di una valutazione separata, (C) da 1 (sufficiente) a 4 (ottimo). Se la valutazione della relazione scritta non è sufficiente non è possibile sostenere l’esame orale.
  • Tutte le valutazioni devono essere sufficienti perché l’esame nel suo complesso lo sia e quindi l’esaminato/a riceva un voto di almeno 18/30. Il voto complessivo, se sufficiente, viene dunque determinato dalla formula 15 + A + B + C.
  • Per sostenere l'esame orale gli studenti dovranno presentarsi puntuali all'appello oppure segnalare il proprio ritardo entro le due ore successive.
  • A un esame meritevole di conseguire il massimo dei voti può venire in più attribuita la lode in presenza di un’esposizione che si distingua per particolare approfondimento e spirto critico.
    TABELLA DOCIMOLOGICA (A)
    1-3 = sufficiente. Lo studente dimostra una conoscenza essenziale dei contenuti richiesti. Riconosce i nuclei tematici principali ma rivela lacune nella comprensione dei testi e dei problemi filosofici; l'inquadramento storico-dottrinale è approssimativo e necessita di guida.
    4-5 = discreto. Lo studente possiede una conoscenza soddisfacente e ben organizzata dei contenuti. Padroneggia i principali nodi dottrinali, sa collocarli nel loro contesto storico-filosofico e mostra una certa capacità di confronto tra posizioni diverse, pur con margini di approfondimento.
    6-7 = buono/molto buono. Lo studente mostra una conoscenza ampia e precisa. Sa discutere i testi con rigore filologico e concettuale e dimostra familiarità con la letteratura secondaria rilevante.
    8 = ottimo. Lo studente dimostra una padronanza profonda e criticamente consapevole dell'intero programma. Integra con sicurezza fonti primarie e letteratura secondaria, sviluppa percorsi argomentativi originali e rivela una comprensione matura delle aporie e dei problemi aperti della disciplina.
    TABELLA DOCIMOLOGICA (B)
    1 = sufficiente. L’esposizione è comprensibile ma non sempre precisa. Il lessico filosofico è usato in modo discontinuo o generico; l'argomentazione è lineare ma poco autonoma, e richiede talvolta l'intervento orientativo del docente.
    2 = buono. L’esposizione è chiara, ben strutturata e condotta con adeguata padronanza del lessico specialistico. Lo studente organizza autonomamente il discorso, argomenta con coerenza e sa rispondere con pertinenza alle domande del docente.
    3 = ottimo. L'esposizione è eccellente per rigore, precisione terminologica e fluidità argomentativa. Lo studente dimostra piena padronanza del linguaggio filosofico, gestisce con sicurezza domande complesse e mostra spiccata capacità di sintesi critica e riformulazione concettuale.
    TABELLA DOCIMOLOGICA (C)
    1 = sufficiente. Il saggio affronta il tema assegnato in modo essenziale. L'argomentazione è elementare, non sempre coerente, poco sviluppata; sono presenti imprecisioni nel contenuto; l'uso delle fonti primarie è limitato o generico, e la bibliografia secondaria è scarsamente integrata. La scrittura è comprensibile, ma sono presenti imprecisioni nell’uso del lessico tecnico.
    2 = discreto. Il saggio mostra una discreta padronanza delle fonti. L'argomentazione è sostanzialmente coerente; sono presenti alcune inesattezze nel contenuto; il lessico è sostanzialmente adeguato, con qualche imprecisione; la struttura del testo è nel complesso ordinata.
    3 = buono. Il saggio è ben argomentato, mostra padronanza delle fonti primarie e integrazione della letteratura secondaria. La scrittura è chiara e solo occasionalmente imprecisa; le inesattezze nel contenuto, se presenti, sono marginali; la trattazione del problema è autonoma e rivela capacità di giudizio.
    4 = ottimo. Il saggio è ben argomentato, mostra piena padronanza delle fonti primarie e un uso critico della letteratura secondaria. La scrittura è chiara e tecnicamente precisa; la trattazione del problema è autonoma e rivela ottima capacità di giudizio.

Testi di riferimento

Testo e traduzione verranno forniti dal docente. Qui di seguito sono elencati alcuni strumenti di lavoro:
EDIZIONI, TRADUZIONI, COMMENTI

  • C. Brittain, Cicero: On Academic Scepticism, Indianapolis (Hackett) 2006.
  • De Rienzo, D., Cicerone: Academica. L’arte del dubbio, Milano (BUR) 2022.
  • Lévy, C., Hunt, T., Malaspina, E. and Revello, V., Cicéron: Les Académiques. Tome I: Academicus Primus, Paris 2025.
  • T. Reinhardt (ed.), M. Tulli Ciceronis Academicus Primus,Fragmenta et Testimonia, Academicorum Librorum Lucullus, Oxford 2023.
  • T. Reinhardt, Cicero's Academici Libri and Lucullus. A Commentary with Introduction and Translations, Oxford 2023.
    SAGGI
  • Algra, K., Barnes, J., Mansfeld, J., and Schofield, M. (1999) (eds), The Cambridge History of Hellenistic Philosophy, Cambridge.
  • Verde, F., Cicero’s Academics (Works of Philosophy and Their Reception), Berlin and New York, https://www.degruyterbrill.com/database/wpr/entry/wpr.45055897/html
  • Woolf, R., Cicero: The Philosophy of a Roman Sceptic, London and New York 2015.
    Ulteriori e più precise indicazioni bibliografiche verranno fornite a lezione.

Codice insegnamento B003874

STORIA E CULTURA NEI PAPIRI DI EPOCA GRECO-ROMANA 2° anno · 6 CFU · FICP-01/C · 0 file
STORIA ED EPIGRAFIA DELL'ANATOLIA ANTICA 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · L-OR/04 · 0 file

Il corso è allineato con gli obiettivi dei Corsi di Studio magistrali in Archeologia e in Filologia, letteratura e storia dell'antichità . Conoscenza e capacità di comprensione (CC): lo studente acquisirà una…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è allineato con gli obiettivi dei Corsi di Studio magistrali in Archeologia e in Filologia, letteratura e storia dell'antichità .
Conoscenza e capacità di comprensione (CC): lo studente acquisirà una conoscenza approfondita delle principali tradizioni epigrafiche dell'Anatolia antica, con particolare attenzione ai sistemi di scrittura, alle lingue documentate, ai principali corpora testuali e ai contesti storici, culturali e archeologici nei quali le iscrizioni furono prodotte. Acquisirà inoltre familiarità con i metodi e gli strumenti dell'analisi epigrafica e filologica (descrittori di riferimento: cc2, cc6, cc7).
Conoscenza e capacità di comprensione applicate (CA): lo studente sarà in grado di leggere e analizzare criticamente la documentazione epigrafica dell'Anatolia antica attraverso l'uso delle principali edizioni, degli strumenti bibliografici tradizionali e delle risorse digitali. Saprà contestualizzare le iscrizioni nel quadro storico, archeologico e culturale di riferimento e utilizzare le metodologie proprie della ricerca epigrafica e filologica (descrittori di riferimento: ca1, ca2, ca3).
Autonomia di giudizio: lo studente svilupperà la capacità di valutare criticamente le fonti epigrafiche, distinguendo i diversi livelli di interpretazione linguistica, storica e archeologica, e di formulare autonome ipotesi di ricerca.
Abilità comunicative: lo studente sarà in grado di presentare e discutere in modo chiaro e rigoroso i risultati delle proprie analisi, utilizzando in maniera appropriata il lessico specialistico dell'epigrafia, della filologia e dell'archeologia dell'Anatolia antica.
Capacità di apprendimento: lo studente acquisirà gli strumenti metodologici necessari per approfondire autonomamente lo studio della documentazione epigrafica anatolica, aggiornandosi criticamente sugli sviluppi della ricerca e utilizzando in modo consapevole le principali risorse bibliografiche e digitali del settore.

Programma

Il corso introduce ai sistemi di scrittura e le lingue dell'Anatolia pre-classica, la paleografia e i sistemi di datazione dei testi, approfondimenti sulla storia, la società e la religione con lettura di testi, traduzione e commento.

Modalità d'esame

Alla fine del corso si svolgerà un esame orale con domande relative a quanto studiato sui manuali indicati in bibliografia e quanto spiegato nel corso delle lezioni. Una parte sarà dedicata alla lettura, traduzione con commento grammaticale di passi di testi letti a lezione. La partecipazione attiva degli studenti nel corso delle lezioni sarà tenuta in considerazione nella valutazione finale complessiva. Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello Unifi include per poter compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e per poter usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative. Tali misure dovranno poi essere condivise in tempi brevi con i docenti interessati.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Letture per l'anno accademico 2026/2027 Beckman G. − Bryce T. − Cline E., The Ahhiyawa Texts , (SBL 28) Atlanta 2011.
Ogni anno si porterà l'attenzione su una lingua e una scrittura dell'Anatolia preclassica, anche in base alle necessità degli studenti. A seconda della lingua scelta: R. Francia - V. Pisaniello, La lingua degli Ittiti, Milano 2019 Ch. Rüster - E. Neu, Hethitisches Zeichnlexikon, Wiesbaden 1989; A. Payne, Hieroglyphic Luwian, Wiesbaden 2010 Mauro Giorgieri, Schizzo grammaticale della lingua hurrica, in "La parola del passato", Volume LV, G. Macchiaroli, 2000. Articoli scientifici e altri libri di testo verranno concordati in base alla lingua da approfondire all'inizio delle lezioni.

Codice insegnamento B032260

TIROCINIO 2° anno · 6 CFU · 0 file
URBANISTICA DEL MONDO ROMANO 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-ANT/09 · 0 file

Far sì che lo studente conosca e comprenda i fondamenti dello studio dell’urbanistica romana con particolare riguardo alle metodologie e alla problematica storico-topografica e alla tutela del tessuto urbano e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Far sì che lo studente conosca e comprenda i fondamenti dello studio dell’urbanistica romana con particolare riguardo alle metodologie e alla problematica storico-topografica e alla tutela del tessuto urbano e monumentale antico. Nella seconda parte del corso verrà approfondito l’esempio della topografia di Roma antica mettendo in grado lo studente di realizzare una ricerca sulla topografia di questa città mediante l'uso di tutti gli strumenti e le fonti disponibili.
Orientare lo studente verso un approccio critico della ricerca, permettendogli di prendere confidenza con i principali strumenti bibliografici, banche dati e risorse online; permettergli di comprendere l’evoluzione delle strategie urbanistiche in maniera diacronica e fornirgli gli elementi che permettano di affrontare la schedatura delle evidenze topografiche, urbanistiche e monumentali anche nella prospettiva della gestione territoriale e della tutela.
Gli studenti devono essere in grado di raccogliere e interpretare documenti e fonti storiche, nonché di comprendere il relativo dibattito critico.
Devono inoltre essere in grado di formulare giudizi critici in merito al patrimonio culturale e alla sua gestione.
Infine, devono valutare criticamente le informazioni raccolte, prestando particolare attenzione alle testimonianze archeologiche e topografiche e urbanistiche

Programma

Metodi e strumenti per lo studio della topografia dell'antica Roma, con particolare attenzione alle questioni storiche e archeologiche e alla tutela del paesaggio urbano. Roma offre un'opportunità unica per padroneggiare un metodo di ricerca che integri archeologia, fonti scritte, archivi, tecnologie avanzate di rilevamento e ricostruzioni 3D.

Modalità d'esame

Esame orale. Verrà valutata la conoscenza dei fondamenti di metodo della disciplina. Lo studente dovrà mostrare una conoscenza dello sviluppo urbanistico dei casi di studio analizzati nel corso delle lezioni nonché dello sviluppo urbanistico di Roma nei suoi tratti principali. Nel secondo modulo dovrà inoltre discutere di fronte alla classe una tesina inquadrando topograficamente un monumento romano a scelta in tutto il periodo antico- dall'età del ferro alla tarda antichità.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Primo modulo:
Testi obbligatori:

  • P. Sommella, Italia antica. L'urbanistica romana (Guide allo studio della civiltà romana 1.4), Jouvence, Roma 1988.
    oppure
  • P. Gros, M. Torelli, Storia dell'urbanistica. Il mondo romano, Laterza, Roma-Bari 2007.
  • P. Gros, L'architettura romana. Dagli inizi del III secolo a.C. alla fine dell'alto impero. I monumenti pubblici, Longanesi, Milano 2001. (parti)
    Testi facoltativi:
  • J.-P. Adam, L'arte di costruire presso i Romani. Materiali e tecniche, Longanesi, Milano 2001.
    Durante le lezioni verranno forniti ulteriori riferimenti bibliografici facoltativi, relativi i casi di studio esaminati.
    Secondo modulo:
    Testi obbligatori:
  • F. Coarelli, Roma, Guide archeologiche Laterza, Roma-Bari 2008 o
    successive edizioni
  • L. Cozza, Osservazioni sulle mura Aureliane a Roma, Analecta Romana Instituti Danici 16, 1987, 25-52 (file pdf)
  • P. Liverani, Interventi urbani a Roma tra il IV e il VI secolo, Cristianesimo nella storia 29.1, gennaio 2008, pp. 1-31
  • P. Liverani, Il Tevere, i ponti e l'Annona, in M.T. D'Alessio, C.M. Marchetti (a cura di), RAC in Rome. Atti della 12a Roman Archaeology Conference (2016), le sessioni di Roma, Roma 2020, pp. 19-27 (file pdf)
  • P. Liverani, I giardini imperiali di Roma, in Il giardino antico da Babilonia a Roma. Scienza, arte e natura (cat. della mostra, Firenze 8.5-28.10.2007), Firenze 2007, 86-97
  • C.F. Giuliani, Archeologia oggi. La fantasia al potere, Quaderni diarcheologia e di cultura classica 2, 2012 (file pdf)
  • P. Liverani, 3D Reconstructions: a Critical Reflection Starting from theRoman Forum, in K. Göransson (ed.), Classical Archaeology in the Digital Age – The AIAC Presidential Panel, Panel 12.1, Archaeology and Economy in the Ancient World 51, Heidelberg, Propylaeum 2021, 7–17 (file pdf)
    Testi consigliati:
    F. Castagnoli, Roma antica. Profilo urbanistico, Jouvence, Roma 2022

Codice insegnamento B030643

Recensioni del corso

Studi qui? Accedi per lasciare la tua recensione e aiutare altri studenti a scegliere.

★

Nessuna recensione per ora — e la prima è la più preziosa. Condividi la tua esperienza e orienta le future matricole.