Corso di laurea

geoengineering

Università degli studi di Firenze · 22 materie · 0 file condivisi

Corso di Laurea Magistrale Internazionale nella classe LM35 - Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio volto alla preparazione di tecnici specialisti nelle attività di monitoraggio, gestione e progettazione di sistemi e opere per la riduzione del rischio Ecco tutti i dettagli sul corso di laurea selezionato. Sul UniDocs troverai gli appunti condivisi dagli altri studenti del tuo corso di laurea, ordinati per materia. Ricordati che per poter visualizzare il materiale devi essere registrato al sito e possedere un numero di crediti sufficiente.

Sfoglia il materiale didattico

Con UniDocs hai l'opportunità di studiare insieme a tutto il tuo corso di laurea. Guadagna subito dei crediti, carica il materiale del tuo ultimo esame!
Più condividi, più tempo avrai per studiare con tutta la community!

Materie del corso

APPLIED GEOPHYSICS 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GEOS-04/B · 0 file

Il corso ha l'obiettivo di fornire allo studente le competenze teoriche necessarie per capire quali siano le tecniche geofisiche più appropriate da applicare per le diverse finalità del problema in esame (esempio: studio…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha l'obiettivo di fornire allo studente le competenze teoriche necessarie per capire quali siano le tecniche geofisiche più appropriate da applicare per le diverse finalità del problema in esame (esempio: studio di un versante, caratterizzazione dei terreni di fondazione o delle discariche, geologia strutturale, stratigrafia, ricerca mineraria.).
D1: Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding) – Lo studente/la studentessa, al termine del corso, saprà quali tecniche geofisiche è più opportuno utilizzare in contesti ambientali diversi e per finalità diverse, anche con l'integrazione a differente scala spaziale e temporale (cc2). Conoscerà inoltre le tecniche numeriche per la soluzione di problemi differenziali di interesse ambientale e modelli di simulazione numerica di sistemi e processi anche complessi (cc1).
D2: Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding) – Lo studente/la studentessa, dato un caso di studio sarà in grado di progettare una campagna geofisica, selezionando i metodi/le tecniche geofisiche e gli strumenti più adeguati per la caratterizzazione del fenomeno ed il suo monitoraggio (ca1, ca4). Lo studente/la studentessa sarà in grado di fornire indicazioni sui principali parametri di acquisizione e sugli strumenti fondamentali per l'analisi quantitativa (ca1).
D3: Autonomia di giudizio (making judgements) – Dato un caso di studio reale dove sono state applicate tecniche geofisiche e sono stati forniti dei dati e/o una loro interpretazione, lo studente/la studentessa sarà in grado di valutare la bontà della campagna realizzata nonché dei risultati e/o dell’interpretazione fornita (ag1, ag3).
D4: Abilità comunicative (communication skills) - Lo studente/la studentessa dovrà essere in grado di comunicare, sia con interlocutori specialisti che non specialisti, descrivendo i risultati di una campagna geofisica in inglese, con linguaggio tecnico e professionale appropriato, motivando e supportare le proprie argomentazioni con riferimenti tecnici, normativi e scientifici (ac1, ac2, ac3).
D5: Capacità di apprendere (learning skills) - Lo studente/la studentessa acquisirà le competenze anche mediante attività individuali e pratiche, come tirocini – inclusi quelli internazionali – la redazione della tesi e la preparazione dell’esame finale, che contribuiscono allo sviluppo di competenze oltre i metodi della didattica tradizionale (ap2). Lo studente/la studentessa acquisirà competenze che gli permetteranno di perfezionare in modo autonomo la sua formazione scientifica e professionale ai fini di mantenere un adeguato livello di competenze con modalità di formazione permanente (continuing education) in un ambito di notevole rilevanza sia per l’attività professionale che per la ricerca scientifica, con forti ricadute interdisciplinari (interazione con altre discipline) (ap1).

Programma

l corso viene suddiviso in tre unità didattiche principali. In particolare saranno affrontati i seguenti temi:

  • cosa è la geofisica applicata: vantaggi e limitazioni,
  • principi di base delle principali tecniche geofisiche,
  • applicazioni a diversi campi (ambientale, geotecnico, natural hazards, geotermico, esplorazione profonda.).

Modalità d'esame

La valutazione dello/a studente/ssa prevede prova scritta obbligatoria ed un orale facoltativo (a seguito di un voto sufficiente nella prova scritta). La prova scritta sarà composta da domande con risposta a scelta multipla e/o domande a risposta aperta e/o analisi di caso di studio, e/o esercizi, e verterà su tutti gli argomenti trattati nel corso. Lo/a studente/ssa dovrà dimostrare di essere in grado saper progettare una campagna geofisica adeguata per le finalità del problema proposto, nonché dovrà dimostrare di aver acquisito le conoscenze e i concetti di base esponendoli in maniera chiara e con un linguaggio adeguato e professionale. Il punteggio della prova d'esame è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Le slide del Corso saranno rese disponibili nella classe virtuale Moodle dell’insegnamento dopo lo svolgimento di ogni lezione. Inoltre, nella classe virtuale Moodle dell’insegnamento verrà reso disponibile materiale aggiuntivo utile per lo studio individuale come articoli scientifici, esercizi e materiale di approfondimento.
Burger, Sheehan and Jones (2023) “Introduction to Applied Geophysics”. Cambridge University press
Reynolds (2011) “An Introduction to Applied and Environmental Geophysics”. Wiley-Blackwell, 2nd Edition
Wilson (2021) “Essentials of Geophysical Data Processing”. Cambridge University Press
Parasnis (1986) “Principles of applied geophysics”. 4th Edition, Chapman & Hall
Everett (2013) “Near-Surface Applied Geophysics”. Cambridge University press

Codice insegnamento B034648

COMPUTATIONAL METHODS 1° anno · 12 CFU · MATH-05/A · 0 file

Il Corso Integrato di COMPUTATIONAL METHODS si propone di fornire agli studenti un quadro metodologico, computazionale e statistico completo per l'analisi quantitativa, la modellazione e la gestione di sistemi complessi,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso Integrato di COMPUTATIONAL METHODS si propone di fornire agli studenti un quadro metodologico, computazionale e statistico completo per l'analisi quantitativa, la modellazione e la gestione di sistemi complessi, con particolare riferimento all'ambiente, al territorio e alla valutazione del rischio.
L'impostazione didattica del corso del corso risiede nella profonda complementarietà e sinergia tra l'approccio deterministico-computazionale e quello probabilistico-statistico:

  • Il modulo di Numerical Methods for Scientific Computing dota lo studente degli strumenti matematici e informatici (tramite l'ambiente MATLAB) necessari per simulare e risolvere numericamente i modelli differenziali che governano i processi fisici e geologici.
  • Il modulo di Statistical and Data Analysis fornisce le competenze per trattare l'incertezza intrinseca dei dati ambientali, validare i modelli tramite test statistici e stimare l'impatto di tali fenomeni sul territorio attraverso indicatori compositi di vulnerabilità e resilienza (software STATA).
    L'integrazione di queste due anime consente allo studente di sviluppare una visione d'insieme e critica: non solo la capacità di programmare ed eseguire simulazioni numeriche avanzate, ma anche l'abilità di interpretarne i risultati in chiave statistica e sociale, traducendo il dato scientifico in strumenti operativi per la mitigazione dei disastri e il supporto decisionale.
    Maggiori dettagli sugli obiettivi formativi ed una loro descrizione nel contesto dei descrittori di Dublino sono forniti nel dettaglio dei singoli moduli.

Con riferimento ai Descrittori di Dublino
1. CONOSCENZA E COMPRENSIONE
1.1 Conoscenza e comprensione delle definizioni degli oggetti matematici trattati nel corso e delle loro proprietà.
1.2 Conoscenza e comprensione dei concetti fondamentali dell’analisi numerica e delle problematiche connesse all’aritmetica finita.
1.3 Conoscenza e comprensione delle caratteristiche di alcune classi di problemi applicativi di base (risoluzione di sistemi lineari, approssimazione di funzioni, risoluzione di equazioni differenziali ordinarie).
1.4 Conoscenza e comprensione dei metodi numerici di più comune utilizzo per la risoluzione delle suddette classi di problemi. In particolare (cc1) si svilupperanno “tecniche numeriche per la soluzione di problemi differenziali di interesse ambientale e modelli di simulazione numerica di sistemi e processi anche complessi”.
1.5 Conoscenza e comprensione di metodi e tecniche d'indagine del territorio e di analisi dei dati, anche con l'integrazione a differente scala spaziale e temporale (cc2).
1.6 Conoscenza e comprensione del linguaggio Matlab per il calcolo scientifico.
1.7 Lo studio dei modelli differenziali e l’ambiente Matlab contribuiscono allo sviluppo di conoscenza e comprensione di metodi e tecniche di sviluppo e utilizzo di sistemi informativi per la rappresentazione, l’analisi e la modellazione dell’ambiente e del territorio (cc3).
2. CAPACITA' DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE
2.1 Saper formulare matematicamente i problemi affrontati.
2.2 Saper enunciare e dimostrare i risultati teorici presentati.
2.3 Saper implementare efficientemente in Matlab i principali metodi numerici studiati, anche mediante il ricorso alle funzioni Matlab predefinite e tenendo conto delle specificità del linguaggio.
I punti precedenti concorrono a sviluppare gli strumenti fondamentali per l'analisi quantitativa dei sistemi ingegneristici nel quadro dei processi geologici, della loro evoluzione temporale e della loro modellazione, soprattutto ai fini applicativi, inclusi i sistemi informativi nella rappresentazione del territorio (ca4).
3. AUTONOMIA DI GIUDIZIO
3.1 Saper presentare efficacemente i risultati numerici ottenuti, commentando il funzionamento del metodo e interpretandone la soluzione (formulare giudizi autonomi applicando tecniche sperimentali e numeriche, anche attraverso l’adozione di ipotesi semplificative motivate dall’esperienza nel settore specifico (ag1))
4. CAPACITA’ DI COMUNICAZIONE
4.1 Saper esporre, argomentare e applicare le principali strategie numeriche presentate, contestualizzandole sulla base delle loro aderenza al problema continuo di riferimento, delle loro funzionalità e proprietà teoriche (comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le proprie conclusioni, adattando il linguaggio al contesto e agli interlocutori (ac1))
4.2 Motivare e supportare le proprie argomentazioni con riferimenti tecnici, normativi e scientifici (ac2)
4.3 comunicare efficacemente con linguaggio tecnico inglese, sia con interlocutori specialisti che non specialisti (ac3)
5. CAPACITA’ DI APPRENDIMENTO
5.1 Acquisire l'abilità di sperimentare e confrontare diversi metodi numerici per la risoluzione dei problemi trattati, sia per trovare riscontro delle loro caratteristiche teoriche, che per conoscerne le peculiarità sperimentali, allo scopo di proporre criticamente il modello numerico più opportuno.
5.2 Capacità di apprendere in modo autonomo o auto-diretto, sia per l’aggiornamento professionale continuo che per eventuali sviluppi scientifici e di ricerca, grazie a un percorso formativo che promuove la responsabilizzazione dello studente (ap1).
5.3 Apprendimento realizzato anche mediante attività individuali e pratiche, come tirocini – inclusi quelli internazionali – la redazione della tesi e la preparazione dell’esame finale, che contribuiscono allo sviluppo di competenze oltre i metodi della didattica tradizionale (ap2).
Per quanto riguarda gli obiettivi del corso [B032438] - ELEMENTS OF NUMERICAL CALCULUS (Software: Science and Technology, si fa riferimento ai seguenti Descrittori di Dublino:
(cc6) metodi e modelli matematici e statistici per la quantificazione dell'incertezza, l’analisi numerica, la ricerca operativa e l’ottimizzazione di sistemi dinamici.
(ca4) modellare sistemi software e cyber-fisici utilizzando opportuni formalismi, realizzare sistemi per il loro monitoraggio e l’identificazione di anomalie, e utilizzare strumenti software per la verifica e valutazione quantitativa di performance e proprietà di dependability.
(ca6) applicare metodi e modelli matematici e statistici per la quantificazione dell'incertezza, l’analisi numerica, la ricerca operativa e l’ottimizzazione di sistemi dinamici.
(ag3) esercitare capacità autonoma di giudizio nel valutare e quantificare la qualità di un sistema software e cyber-fisico.
(ac1) comunicare, in forma orale e scritta in lingua inglese, informazioni, idee, problemi e soluzioni relative alla realizzazione e analisi di sistemi software complessi.
(ap2) raggiunto un grado di conoscenza e competenza tale da intraprendere studi futuri avanzati in autonomia.
(ap3) capacità di adattamento a nuove situazioni e inserirsi prontamente negli ambienti di lavoro.

Il corso fornisce le basi teoriche e applicative per l’analisi dei dati, con particolare attenzione alla costruzione, interpretazione e utilizzo di indicatori compositi impiegati negli studi sul rischio e sulla resilienza ai disastri. Gli studenti apprenderanno come i metodi quantitativi possano essere utilizzati per valutare la vulnerabilità sociale ai rischi naturali e per misurare la resilienza delle comunità ai disastri.
Il corso affronta i principali concetti statistici e gli strumenti di analisi quantitativa, tra cui le funzioni di distribuzione di probabilità, i test statistici e l’analisi di regressione. Inoltre, vengono presentati i principali indicatori compositi utilizzati nella letteratura scientifica per la valutazione della vulnerabilità sociale, illustrandone le basi metodologiche, i punti di forza e i limiti.
Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di utilizzare le distribuzioni di probabilità, eseguire test statistici, applicare modelli di regressione all’analisi dei dati e interpretare criticamente i risultati delle valutazioni di vulnerabilità e resilienza.
DESCRITTORI DI DUBLINO
Il modulo contribuisce al raggiungimento dei seguenti Descrittori di Dublino: cc1, cc2, cc3, ca4, ag1, ag3, ac1, ac2, ac3, ap1, ap2. In particolare, l’insegnamento sviluppa conoscenze e competenze relative ai metodi di analisi statistica dei dati, all’uso di strumenti quantitativi per l’interpretazione di dati ambientali e territoriali, alla valutazione critica dei risultati e alla comunicazione tecnica delle conclusioni.

Programma

Si veda il syllabus del modulo [B030633] - NUMERICAL METHODS FOR SCIENTIFIC COMPUTING
Si veda il syllabus del modulo [B030634] - STATISTICAL DATA ANALYSIS

Il corso presenta i concetti principali del calcolo numerico, analizzando i più comuni modelli numerici per la risoluzione di classi di problemi matematico-applicativi.
Contenuti: errori e aritmetica finita, soluzione numerica di sistemi lineari, approssimazione numerica di dati e funzioni, soluzione numerica di problemi differenziali ordinari. Illustrazione e utilizzo del linguaggio Matlab per l'implementazione e la sperimentazione dei principali metodi numerici trattati.

Il corso tratta i metodi statistici per l'analisi di dati quantitativi e qualitativi tipici delle scienze sociali e dell'ingegneria.

Modalità d'esame

Le prove di esame sono separate per ogni modulo. Il voto finale del corso integrato sarà verbalizzato solo dopo il completamento dell'ultimo modulo e sarà la media dei voti ottenuti nei due moduli. Si procede alla verbalizzazione solo se entrambi gli esami dei due moduli sono superati con un voto superiore o uguale a 18/30.
Si veda il syllabus del modulo [B030633] - NUMERICAL METHODS FOR SCIENTIFIC COMPUTING e il syllabus del modulo [B030634] - STATISTICAL DATA ANALYSIS per ulteriori dettagli sulle due prove.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

La prova scritta consiste di 1) domande sugli aspetti teorici dei metodi numerici; 2) alcuni esercizi sull'applicazione degli algoritmi (senza Matlab) 3) un esercizio Matlab (implementazione o uso di semplici algoritmi) da fare “carta e penna”(senza computer).
La valutazione terrà particolare conto della capacità di organizzare efficacemente la conoscenza, dell’accuratezza dei contenuti, della capacità di ragionamento critico e di motivare quanto asserito, del livello d’esposizione formale e dell’impiego di lessico specifico.
Con riferimento ai Descrittori di Dublino: cc1 e cc2 verifica con esercizi sull’applicazione degli algoritmi; cc3 e ca4 verifica mediante esercizio Matlab; ag1, ac1, ac2, ac3 verifica mediante domande di teoria.

  • Il voto assegnato dal docente non è “negoziabile”, il che significa che non può essere aumentato sostenendo una prova orale aggiuntiva o completando un compito aggiuntivo.
  • Se uno studente non supera l'esame, non può ripeterlo prima della data d'esame successiva.
  • Gli studenti sono vivamente invitati a non chiedere al docente di applicare eccezioni alle regole di cui sopra; in particolare, devono evitare di fare riferimento alla propria situazione privata.
    Per la tabella docimologica si fa riferimento al Syllabus del corso integrato [B030632] - COMPUTATIONAL METHODS.
    Il voto di questo modulo costituisce un voto parziale del corso integrato [B030632] - COMPUTATIONAL METHODS (si veda il Syllabus del corso integrato).
    Invece per gli studenti del corso [B032438] - ELEMENTS OF NUMERICAL CALCULUS del Corso di Studi SOFTWARE: SCIENCE AND TECHNOLOGY, il voto verrà verbalizzato se superiore o uguale a 18/30.

Studenti frequentanti e non frequentanti

  • Prova scritta sugli argomenti principali del corso.
  • Due attività opzionali: la presentazione di un articolo scientifico e un elaborato di laboratorio basato sull’utilizzo del software STATA. Tali attività possono contribuire fino a un massimo di 2 punti aggiuntivi alla valutazione finale.
    Criteri di valutazione e scala dei voti
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o assente degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, lacune rilevanti e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a una conoscenza elementare degli argomenti, alla presenza di alcuni errori, alla capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati e a un livello basilare di autonomia.
    23–25
    Valutazione soddisfacente dovuta a una comprensione adeguata degli argomenti, alla capacità di applicare correttamente le conoscenze in contesti familiari e di svolgere esercizi in autonomia, pur con alcune imprecisioni; dimostra un livello soddisfacente di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona dovuta a una solida comprensione teorica della disciplina, alla capacità di collegare concetti, risolvere problemi e fornire analisi critiche; capacità di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e lode
    Valutazione eccellente o eccezionale dovuta a una conoscenza completa, approfondita e ben strutturata degli argomenti; capacità di operare in modo autonomo e flessibile anche in contesti complessi o nuovi; uso appropriato, preciso e articolato della terminologia specialistica; dimostrazione di pensiero critico, originalità e rigore sia nell’esposizione sia nell’applicazione delle conoscenze.
    La lode è attribuita a prove o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, superando gli standard normalmente attesi dal percorso formativo.
    DESCRITTORI DI DUBLINO
    La prova scritta verifica in particolare i seguenti Descrittori di Dublino: cc2 (metodi e tecniche di analisi dei dati), ca4 (strumenti fondamentali per l’analisi quantitativa e la modellazione di sistemi ingegneristici) e ag1 (formulazione di giudizi autonomi attraverso l’applicazione di tecniche numeriche e statistiche). Attraverso quesiti applicativi e l’interpretazione dei risultati delle analisi statistiche, la prova valuta inoltre i descrittori ag3 (assunzione di decisioni motivate in contesti reali e multidisciplinari) e ac1 (comunicazione chiara e priva di ambiguità delle conclusioni).

Testi di riferimento

Si veda il syllabus del modulo [B030633] - NUMERICAL METHODS FOR SCIENTIFIC COMPUTING
Si veda il syllabus del modulo [B030634] - STATISTICAL DATA ANALYSIS

S. Chapra, R. Canale, Numerical methods for engineers, Mc-Graw Hill. D. Kahaner, C.,Moler, S. Nash, Numerical methods and software, Prentice Hall. W. J. Palm III, Introduction to Matlab for engineers, Mc-Graw Hill, 2005. Materiale integrativo messo a disposizione alla pagina e-learning Moodle del corso (https://e-l.unifi.it).

  • Agresti, A.; Finlay, B. (2017). Statistical Methods for the Social Sciences. Pearson International.
  • OECD - Organisation for Economic Cooperation and Development (2008). Handbook on constructing composite indicators methodology and user guide. Paris: OECD.

Codice insegnamento B027106

CONTINUUM MECHANICS 1° anno · 6 CFU · CEAR-01/A · 0 file

L'obiettivo formativo principale del corso è quello di fornire gli elementi teorici e applicativi di base della meccanica dei corpi rigidi e di quelli deformabili e dei fluidi. Il corso di Meccanica dei Continui è…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo formativo principale del corso è quello di fornire gli elementi teorici e applicativi di base della meccanica dei corpi rigidi e di quelli deformabili e dei fluidi.
Il corso di Meccanica dei Continui è organizzato come corso integrato per facilitare l’apprendimento della disciplina che va intesa unitariamente come studio dei continui solidi e fluidi.
Nell’ambito dell’intero percorso formativo triennale, il corso si colloca come un percorso guidato di transizione dalle materie di base (soprattutto Analisi matematica I, Fisica e Geometria) verso quelle caratterizzanti previste dal corso di laurea. In particolare, le conoscenze acquisite nel corso di Meccanica dei Continui sono strettamente propedeutiche agli insegnamenti immediatamente successivi di Meccanica delle Strutture e Idraulica fluviale. Nel dettaglio, gli obiettivi formativi del corso sono i seguenti: Conoscenza e capacità di comprensione (descrittore di Dublino cc1: conoscenza e comprensione): conoscere e comprendere i principi e i metodi della Meccanica dei Continui. Conoscenza e capacità di comprensione applicate (descrittore di Dublino ca4: capacità di applicare conoscenza e comprensione): conoscere ed essere in grado di applicare i principi e i metodi fondamentali della Meccanica dei Continui per risolvere problemi teorici e pratici che caratterizzano la disciplina. Autonomia di giudizio (descrittore di Dublino ag1: autonomia di giudizio): essere in grado di individuare l’approccio metodologico corretto per la soluzione dei problemi della Meccanica dei Continui sulla base dell’analisi critica del problema assegnato. Abilità di escludere a priori metodi risolutivi scorretti o meno efficienti. Abilità comunicative (quarto descrittore di Dublino, ac1-3): capacità di usare correttamente il linguaggio proprio della disciplina per argomentare e formulare i ragionamenti alla base dei metodi della Meccanica dei Continui. Capacità di apprendere (quinto descrittore di Dublino, ap1-2): partendo dagli argomenti affrontati nelle lezioni frontali, capacità di studiare e apprendere - anche dai libri di testo consigliati - al fine di sviluppare l’abilità all’apprendimento da più fonti, all’elaborazione critica e alla sintesi.

Il corso ha lo scopo di fornire alcuni dei principi ed equazioni di base della meccanica dei fluidi. Mira inoltre a presentare esempi concreti del campo dell'ingegneria civile e ambientale al fine di fornire agli studenti la percezione di come la meccanica dei fluidi viene applicata nella pratica ingegneristica. Il corso intende promuovere anche una comprensione intuitiva della meccanica dei fluidi, enfatizzando gli aspetti fisici anche attraverso l'uso di materiali multimediali accattivanti.
Riguardo il primo descrittore di Dublino (cc1: conoscenza e comprensione), lo studente acquisirà conoscenze teoriche e di astrazione (verificate in sede di prova d'esame) relativamente alla modellazione di proprietà dei fluidi, fluidostatica e fluidodinamica.
Con riferimento al secondo descrittore di Dublino (ca4: capacità di applicare conoscenza e comprensione), lo studente saprà applicare le conoscenze teoriche a casi pratici di interesse ingegneristico quali: il calcolo dei valori di pressione per fluidi in quiete, il calcolo di forze idrostatiche agenti su superfici sommerse, il computo di perdite energetiche che si verificano per i flussi di fluidi reali.
Con riferimento al terzo descrittore di Dublino (ag1: autonomia di giudizio), lo studente sarà in grado di applicare autonomamente approcci per la modellazione di sistemi fluidi, con particolare riferimento alla capacità di saper scegliere opportunamente volumi di controllo e saper svolgere bilanci di massa e di energia in diversi casi. La capacità di apprendimento dello studente (quinto descrittore di Dublino, ap1-2) e le abilità comunicative dello studente (quarto descrittore di Dublino, ac1-3), con particolare riferimento alla proprietà di linguaggio e all'argomentazione logica saranno verificate sia in sede d'esame sia durante le lezioni che prevedono lo svolgimento di esercizi in itinere.

Lo studente saprà modellare e risolvere semplici strutture (travi e sistemi di travi) isostatiche, calcolare lo stato tensionale ed impostare le verifiche di sicurezza e di funzionalità.
I risultati dell'apprendimento consistono nella comprensione dei concetti e dei principi base della Scienza delle Costruzioni (Meccanica delle strutture, resistenza dei materiali, elasticità, etc.) allo scopo di impadronirsi degli strumenti necessari per affrontare l'analisi strutturale sia di elementi monodimensionali sia di continui.
Riguardo il primo descrittore di Dublino (cc1: conoscenza e comprensione), lo studente acquisirà conoscenze teoriche e di astrazione (verificate in sede di prova d'esame) relativamente alla modellazione di proprietà dei solidi, della statica e dell’equilibrio.
Con riferimento al secondo descrittore di Dublino (ca4: capacità di applicare conoscenza e comprensione), lo studente saprà applicare le conoscenze teoriche a casi pratici di interesse ingegneristico quali: il calcolo delle reazioni vincolari di strutture isostatiche, il calcolo delle caratteristiche di sollecitazione, l’analisi dello stato tensionale e deformativo di un materiale continuo.
Con riferimento al terzo descrittore di Dublino (ag1: autonomia di giudizio), lo studente sarà in grado di applicare autonomamente approcci per la modellazione di sistemi strutturali, con particolare riferimento alla capacità di svolgere:
1) verifica di resistenza attraverso la determinazione delle caratteristiche di sollecitazione in travature elastiche piane isostatiche, 2) calcolo dello stato di tensione nelle sezioni delle travi utilizzando il modello di De Saint Venant, 3) determinazione dell'equazione della linea elastica di travi piane ad asse rettilineo, 4) verifiche di sicurezza di travature elastiche piane
La capacità di apprendimento dello studente (quinto descrittore di Dublino, ap1-2) e le abilità comunicative dello studente (quarto descrittore di Dublino, ac1-3), con particolare riferimento alla proprietà di linguaggio e all'argomentazione logica saranno verificate sia in sede d'esame sia durante le lezioni che prevedono lo svolgimento di esercizi in itinere.

Programma

Si rimanda ai singoli moduli di Cont. Mech I e II

Il corso fornisce gli strumenti teorico-applicativi di base per lo studio dei principali fenomeni di interesse ingegneristico della meccanica dei fluidi. Si trattano unicamente fluidi incomprimibili, precisamente l'acqua, il fluido di maggiore rilevanza tecnico-applicativa nei problemi d'ingegneria civile e ambientale. Si illustrano i concetti fondamentali dell'interazione meccanica tra il fluido e i corpi solidi sia in condizioni di quiete (statica) sia in condizioni di moto relativo (dinamica)

Il corso si propone di fornire le basi della meccanica dei solidi e delle
strutture di travi in ambito elastico lineare. Vengono illustrati i concetti
fondamentali sul comportamento statico e cinematico dei sistemi
strutturali con riferimento alle travature elastiche (solido alla De St.
Venant). Vengono illustrati cenni sulla resistenza dei materiali. Gli
strumenti ed il linguaggio sono quelli propri della fisica-matematica, della
meccanica dei continui e dei connessi metodi di calcolo.

Modalità d'esame

La verifica del raggiungimento degli obiettivi
formativi avviene attraverso una prova orale. La
prova orale è prevalentemente volta a valutare le
abilità comunicative e la padronanza del linguaggio
proprio della disciplina. La prova orale, di norma,
consiste in alcune domande, su ciascuno dei due
moduli dell’insegnamento, che possono riguardare
uno qualunque degli argomenti del programma del
corso e possono essere sia di tipo teoriche (teoremi
e dimostrazioni) che applicative (esercizi). Valgono
inoltre le seguenti regole: Per sostenere l’esame è obbligatorio iscriversi all'appello ufficiale online.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente Valutazione negativa
dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi
lacune e mancanza di autonomia.
18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di
alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione
soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le
conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo
con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e
competenza operativa.
26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a
solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare
concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti
complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di
autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode Valutazione eccellente
o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate,
capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti
complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo
appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche,
originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e
originalità, anche al di là delle aspettative curriculari.

L'esame consiste in una prova orale durante la quale lo studente dovrà esporre concetti teorici e risolvere semplici esercizi.
Le sessioni d'esame sono stabilite socondo le regole della Scuola di Ingegneria; è possibile, se il numero di partecipanti alla sessione lo rende necessario, istituire dei post-appelli. I post-appelli vengono definiti il giorno dell'esame e sono riservati unicamente ai candidati regolarmente iscritti alla sessione d'esame. Non sarà possibile stabilire o garantire post-appelli al di fuori delle suddette sessioni ordinarie.
L'esame orale mira a verificare: i) il livello di conoscenza dei contenuti teorico-metodologici e di astrazione del corso (primo descrittore di Dublino, cc1) e la capacità di apprendimento dello studente (quinto descrittore di Dublino, ap1-2); ii) il livello di competenza nell'esporre, ad esempio, il calcolo dei valori di pressione per fluidi in quiete, il calcolo di forze idrostatiche agenti su superfici sommerse, il computo di perdite energetiche che si verificano per i flussi di fluidi reali (secondo descrittore di Dublino, ca4); iii) l'autonomia di giudizio (terzo descrittore di Dublino, ag1) nel proporre l'approccio più opportuno per ciascun ambito applicativo, con piena consapevolezza delle ipotesi semplificative adottate nelle diverse modellazioni e del significato fisico delle grandezze coinvolte. L'esame orale verifica inoltre le abilità comunicative dello studente (quarto descrittore di Dublino, ac1-3), con particolare riferimento alla proprietà di linguaggio e all'argomentazione logica.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

L'esame consiste in una prova orale nella quale potra’ essere richiesta la risoluzione di semplici esercizi. L'orale è costituito da un colloquio, da sostenersi in uno degli appelli ufficiali. L'esame orale verte su tutti gli argomenti del programma (teoria ed esercizi). Gli appelli d'esame sono stabiliti nel rispetto del calendario didattico della Scuola; è possibile, qualora il numero di iscritti alla sessione lo renda necessario, fissare dei post-appelli. Tali eventuali post-appelli sono definiti il giorno stesso dell'esame e come tali sono riservati ai soli candidati regolarmente iscritti in lista. Non si potranno stabilire né concedere post-appelli al di fuori dalla sede dell'appello ordinario in questione. All'esame possono accedere tutti gli studenti in regola con gli adempimenti previsti nel Manifesto degli Studi. La prova orale consiste in un colloquio finalizzato ad accertare: i) il livello di conoscenza dei contenuti teorico-metodologici e di astrazione del corso (descrittore di Dublino 1, cc1), ii) il livello di competenza nell'esporre, ad esempio, le tecniche di soluzione di travature elastiche piane, le tecniche di soluzione del problema di De Saint Venant (descrittore di Dublino 2, ca4), iii) l'autonomia di giudizio (descrittore di Dublino 3, ag1) nel proporre l'approccio più opportuno per ciascun ambito applicativo, con piena consapevolezza delle ipotesi semplificative adottate nelle diverse modellazioni, del significato fisico delle grandezze coinvolte, del livello di indeterminazione dei risultati conseguiti. La prova orale ha anche l'obiettivo di verificare la capacità dello studente di esporre con proprietà di linguaggio i temi proposti dalla Commissione, di sostenere un rapporto dialettico durante discussione e di riassumere i risultati applicativi delle teorie studiate (descrittore di Dublino 4, ac1-3), oltre che dimostrare la capacità di apprendere gli elementi fondamentali alla base dei contenuti teorici del corso (descrittore di Dublino 5, ap1-2).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Si rimanda ai singoli moduli di Cont. Mech I e II

Title: Fluid Mechanics_ Fundamentals and applications
Authors: Yunus A. Çengel, John M. Cimbala

Oltre al materiale relativo sia alle lezioni che alle esercitazioni, fornito in
forma di files PDF su Moodle, vengono segnalati quali testi di
consultazione:

  • Taliercio, A., & Perego, U. (2023). Fundamentals of
    Structural Mechanics. Società Editrice Esculapio.
  • Lubliner, J., &
    Papadopoulos, P. (2016). Introduction to solid mechanics. Springer-Verlag
    New York.
  • Bertram, A., & Glüge, R. (2015). Solid mechanics (p. 33).
    Berlin: Springer.
  • S. Crandall, N. Dahl, T. Lardner, An introduction to the
    mechanics of solids, McGraw-Hill, 1978 ISBN-13:978-0-07- 013441-6

Codice insegnamento B030639

ENGINEERING GEOLOGY 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · GEOS-03/B · 0 file

Il corso fornisce conoscenze avanzate e capacità applicative nell'ambito della geologia applicata all'ingegneria, con particolare riferimento alla caratterizzazione geologico-tecnica di terreni e ammassi rocciosi, ai…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce conoscenze avanzate e capacità applicative nell'ambito della geologia applicata all'ingegneria, con particolare riferimento alla caratterizzazione geologico-tecnica di terreni e ammassi rocciosi, ai processi idrogeologici, alle frane, alle indagini e al monitoraggio di sito, alla valutazione del rischio geologico e alla gestione di problemi geologici connessi alle opere di ingegneria. Il corso contribuisce alla formazione di figure professionali in grado di analizzare sistemi naturali e antropizzati e di supportare attività di monitoraggio, progettazione e gestione finalizzate alla riduzione del rischio idrogeologico e geotecnico.
Al termine dell'insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di:
Conoscenza e capacità di comprensione

  • cc4 - riconoscere e descrivere metodologie e tecnologie di prevenzione per la protezione dell'uomo e dell'ambiente dal rischio idrogeologico e dal rischio geotecnico.
  • cc5 - comprendere e utilizzare i metodi teorico-scientifici dell'ingegneria per l'ambiente e il territorio per identificare, formulare e affrontare problemi complessi, quali frane, instabilità dei versanti, interazione acqua-terreno/roccia e problematiche geologiche delle opere, anche con approccio interdisciplinare.
  • cc6 - conoscere metodi e tecniche per il monitoraggio, il ripristino e la conservazione della qualità dei sistemi territoriali, in particolare in aree ad elevata antropizzazione, riconoscendo il valore delle risorse naturali e dei servizi ecosistemici.
  • cc7 - comprendere le metodologie e le tecnologie utili a prevenire il degrado ambientale derivante da processi ambientali e geologici, anche ai fini della tutela dell'attività antropica.
    Capacità di applicare conoscenza e comprensione
  • ca2 - individuare e applicare metodi e tecniche di prevenzione mirati a ridurre la fragilità dei sistemi territoriali rispetto ai cambiamenti climatici e agli eventi estremi, quali i dissesti idrogeologici.
  • ca3 - impostare valutazioni del rischio e degli impatti ambientali mediante dati geologico-tecnici, modelli concettuali e strumenti metodologici coerenti con la pianificazione ambientale e con il riferimento ai servizi ecosistemici.
  • ca5 - selezionare tecniche e strumenti per supportare la pianificazione, la progettazione e la gestione di sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi a scala territoriale.
    Autonomia di giudizio
  • ag2 - valutare criticamente le implicazioni etiche, normative, ambientali e sociali delle scelte progettuali e operative in contesti di rischio geologico, selezionando e interpretando autonomamente le informazioni rilevanti.
  • ag3 - assumere decisioni motivate in contesti reali e multidisciplinari, dimostrando capacità argomentativa, confronto collegiale e consapevolezza professionale.
    Capacità di comunicazione
  • ac1 - comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità risultati, conclusioni e incertezze di un'analisi geologico-tecnica, adattando il linguaggio al contesto e agli interlocutori.
  • ac2 - motivare e supportare le proprie argomentazioni con riferimenti tecnici, scientifici e, quando pertinenti, normativi.
  • ac3 - comunicare efficacemente con linguaggio tecnico inglese nell'ambito della geologia applicata e della geoingegneria, sia con interlocutori specialisti sia con interlocutori non specialisti.
    Capacità di apprendimento
  • ap1 - apprendere e aggiornare autonomamente le proprie conoscenze e competenze, consultando letteratura tecnico-scientifica, dati territoriali e materiali didattici a supporto della formazione continua e di eventuali sviluppi professionali o di ricerca.
  • ap2 - sviluppare competenze oltre i metodi della didattica tradizionale attraverso attività individuali e pratiche, studio di casi, preparazione dell'elaborato/presentazione e collegamento tra conoscenze acquisite e problemi professionali reali.

Programma

Rischi geologici e valutazione del rischio, Caratterizzazione geotecnica dei terreni e delle rocce, Indagini geologico-tecniche e monitoraggio, Idrogeologica, Problemi geologici delle opere di ingegneria, Frane

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento accerta il raggiungimento dei risultati attesi e dei Descrittori di Dublino pertinenti per l'insegnamento: cc4, cc5, cc6, cc7; ca2, ca3, ca5; ag2, ag3; ac1, ac2, ac3; ap1, ap2.
La prova finale è individuale ed è composta da:
1. un esame scritto sugli argomenti del corso, finalizzato a verificare conoscenza e comprensione dei concetti, capacità di collegare i temi trattati, uso corretto del lessico tecnico e capacità di ragionamento logico-deduttivo, con riferimento in particolare a cc4, cc5, cc6 e cc7;
2. un elaborato/presentazione su un tema assegnato dal docente, finalizzato a verificare la capacità di applicare metodi e strumenti della geologia applicata a un caso o problema specifico, impostare valutazioni di rischio e impatto, selezionare e interpretare informazioni, argomentare le scelte effettuate e comunicare i risultati in lingua inglese, con riferimento in particolare a ca2, ca3, ca5, ag2, ag3, ac1, ac2, ac3, ap1 e ap2.
La valutazione finale è espressa in trentesimi. Ai fini della determinazione del voto, il colloquio orale pesa indicativamente per il 60% e l'elaborato/presentazione per il 40%. Entrambe le parti devono risultare almeno sufficienti. La valutazione considera: correttezza e completezza delle conoscenze, capacità di applicazione a casi geologico-tecnici, qualità del ragionamento e dell'autonomia di giudizio, chiarezza e rigore dell'esposizione, uso appropriato della terminologia tecnica inglese, qualità delle fonti e capacità di sintesi.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18-22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23-25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26-28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29-30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell'esposizione e nell'applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Testi di riferimento principali e materiali consigliati:

  • D. D. Price, Engineering Geology, Springer.
  • F. G. Bell, Engineering Geology, Butterworth-Heinemann.
  • R. F. Craig, Soil Mechanics, Spon Press.
  • W. Powrie, Soil Mechanics: Concepts and Applications, CRC Press.
  • R. E. Goodman, Introduction to Rock Mechanics, Wiley.
  • G. Castany, Hydrogeologie, Dunod.
  • D. K. Todd, L. W. Mays, Groundwater Hydrology, Wiley.
    Ulteriori articoli, dispense, slide, dataset ed esercitazioni saranno forniti dal docente tramite la piattaforma Moodle del corso.

Codice insegnamento B026775

ENGINEERING GEOMORPHOLOGY 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GEOS-03/A · 0 file

L'insegnamento contribuisce all'area di apprendimento "Analisi, rappresentazione e modellazione del territorio e dell'ambiente" del Corso di Studio in Geoengineering. Il corso ha l'obiettivo di fornire conoscenze…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento contribuisce all'area di apprendimento "Analisi, rappresentazione e modellazione del territorio e dell'ambiente" del Corso di Studio in Geoengineering.
Il corso ha l'obiettivo di fornire conoscenze teoriche, metodologiche e operative per l'analisi dei processi geomorfologici in contesti di interesse ingegneristico, ambientale e territoriale. Particolare attenzione è dedicata all'uso integrato di dati territoriali, modelli digitali del terreno, sistemi informativi geografici, tecniche di telerilevamento e approcci quantitativi per la rappresentazione, il monitoraggio e la modellazione dei processi morfodinamici.
Al termine dell'insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di:
Conoscenza e capacità di comprensione

  • cc1 - Comprendere il ruolo delle tecniche numeriche e dei modelli di simulazione nella rappresentazione e analisi di processi geomorfologici e morfodinamici, anche complessi, di interesse ambientale e territoriale.
  • cc2 - Conoscere metodi e tecniche di indagine del territorio, analisi dei dati geomorfologici e integrazione di informazioni a diversa scala spaziale e temporale.
  • cc3 - Conoscere metodi e strumenti per lo sviluppo e l'utilizzo di sistemi informativi geografici finalizzati alla rappresentazione, analisi e modellazione dell'ambiente e del territorio.
    Capacità di applicare conoscenza e comprensione
  • ca1 - Applicare metodi e tecniche per il monitoraggio, il controllo e la gestione dei processi geomorfologici che interessano l'ambiente e il territorio.
  • ca4 - Utilizzare strumenti quantitativi, GIS, dati telerilevati e modelli digitali del terreno per analizzare sistemi territoriali nel quadro dei processi geologici, della loro evoluzione temporale e della loro modellazione a fini applicativi.
    Autonomia di giudizio
  • ag1 - Formulare valutazioni autonome su processi e pericolosità geomorfologiche, applicando tecniche sperimentali, cartografiche, numeriche e modellistiche, anche attraverso ipotesi semplificative motivate e coerenti con il contesto di studio.
  • ag3 - Assumere decisioni motivate in contesti territoriali reali e multidisciplinari, argomentando le scelte metodologiche e interpretative adottate per l'analisi, il monitoraggio e la gestione dei processi geomorfologici.

Programma

Il corso affronta i fondamenti teorici e applicativi dell'Engineering Geomorphology:

  • principi di geomorfologia applicata all'ingegneria;
  • processi morfogenetici e morfodinamici: frane, erosione, sedimentazione, dinamiche fluviali e processi di versante;
  • principali forme e processi in ambienti fluviali, carsici e glaciali;
  • analisi morfometrica e uso di modelli digitali del terreno;
  • sistemi informativi geografici applicati alla geomorfologia;
  • tecniche di telerilevamento e utilizzo di dati satellitari;
  • metodi statistici per la modellazione dei processi geomorfici;

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento è finalizzata ad accertare il raggiungimento degli obiettivi formativi dell'insegnamento, con particolare riferimento ai seguenti Descrittori di Dublino: cc1, cc2, cc3, ca1, ca4, ag1, ag3.
La valutazione finale è espressa in trentesimi e si basa su:
1. Progetto individuale applicativo su un caso reale o realistico di analisi geomorfologica, con produzione di elaborati tecnici, cartografici e/o modellistici. Il progetto verifica in particolare la capacità di selezionare e gestire dati territoriali, applicare strumenti GIS e di telerilevamento, interpretare processi geomorfologici, formulare valutazioni motivate e proporre soluzioni o scenari interpretativi coerenti. Peso indicativo: 40% del voto finale.
2. Presentazione e discussione del progetto. La presentazione verifica la capacità di comunicare in modo chiaro, sintetico e tecnicamente corretto obiettivi, dati, metodi, risultati, limiti dell'analisi e implicazioni applicative. Peso indicativo: incluso nella valutazione del progetto e della discussione finale.
3. Colloquio orale finale sui contenuti teorici e applicativi del corso e sulla discussione critica del progetto. Il colloquio verifica la conoscenza degli argomenti trattati, la padronanza del lessico disciplinare, la capacità di collegare concetti, metodi e applicazioni e l'autonomia di giudizio nell'interpretazione dei processi geomorfologici. Peso indicativo: 60% del voto finale.
Criteri di valutazione

  • correttezza e completezza delle conoscenze teoriche;
  • capacità di applicare metodi geomorfologici, GIS, telerilevamento e modellazione a casi concreti;
  • qualità, coerenza e rigore dell'analisi dei dati;
  • capacità di interpretazione critica e autonomia di giudizio;
  • chiarezza e accuratezza degli elaborati cartografici, tecnici e grafici;
  • proprietà del linguaggio disciplinare;
  • efficacia della presentazione orale;
  • capacità di discutere limiti, incertezze e possibili sviluppi dell'analisi.
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente - Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze a casi concreti, gravi lacune nell'uso degli strumenti di analisi e mancanza di autonomia interpretativa.
    18-22 - Valutazione sufficiente o più che sufficiente. Lo studente/la studentessa dimostra conoscenze essenziali degli argomenti, con alcune imprecisioni; applica metodi e strumenti solo a problemi semplici o guidati; mostra un livello iniziale di autonomia nell'analisi e nella comunicazione dei risultati.
    23-25 - Valutazione discreta. Lo studente/la studentessa dimostra una comprensione soddisfacente dei contenuti, applica correttamente le conoscenze a contesti noti, svolge analisi GIS, geomorfologiche o modellistiche con alcune imprecisioni, e argomenta i risultati con sufficiente autonomia e proprietà tecnica.
    26-28 - Valutazione buona o molto buona. Lo studente/la studentessa possiede una solida comprensione teorica e metodologica, collega in modo efficace concetti e strumenti, affronta problemi applicativi complessi con autonomia, produce elaborati coerenti e accurati e discute criticamente dati, metodi e risultati.
    29-30 e Lode - Valutazione ottima o eccellente. Lo studente/la studentessa dimostra conoscenze complete, approfondite e ben strutturate; opera in modo autonomo, rigoroso e flessibile anche in contesti complessi o nuovi; utilizza con piena padronanza il linguaggio tecnico-scientifico; evidenzia capacità critica, originalità, consapevolezza dei limiti dei metodi e qualità elevata nell'esposizione e negli elaborati. La Lode è attribuita a prestazioni che si distinguono per particolare rigore, brillantezza, originalità e maturità critica.

Testi di riferimento

  • P.G. Fookes, E.M. Lee, J.F. Griffiths, Engineering Geomorphology: Theory and Practice, Whittles Publishing.
  • Articoli scientifici, dispense, dataset, esercitazioni guidate, slide e materiali integrativi forniti dal docente durante il corso e resi disponibili sulla piattaforma Moodle dell'insegnamento.
  • Eventuali manuali o documentazione tecnica relativi a software GIS, dati territoriali, dataset telerilevati e modelli digitali del terreno sarànno indicati durante le lezioni.

Codice insegnamento B026776

FLOOD RISK 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-01/B · 0 file

L'insegnamento si propone di fornire le metodologie per la definizione degli scenari di riferimento finalizzati alla caratterizzazione degli stati di rischio naturale, con particolare riferimento al rischio di alluvione.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di fornire le metodologie per la definizione degli scenari di riferimento finalizzati alla caratterizzazione degli stati di rischio naturale, con particolare riferimento al rischio di alluvione. Inoltre, l'insegnamento si propone di fornire le conoscenze e gli strumenti necessari ad analizzare l'interazione di opere e infrastrutture, e delle attività antropiche in generale, con l'ambiente, al fine di definire gli interventi di protezione e salvaguardia del territorio e delle attività antropiche, di protezione e valorizzazione delle risorse naturali con particolare riferimento ad acqua e suolo.
Obiettivi formativi specifici raggiunti dallo studente al termine del corso (con riferimento ai Descrittori di Dublino-DD):
CONOSCENZA E COMPRENSIONE (DD: cc4, cc5, cc6, cc7)
1. Conoscenza delle componenti del rischio idraulico (pericolosità, esposizione, vulnerabilità, capacità) e loro metodi di stima.
2. Conoscenza dei principali strumenti normativi e di indirizzo Internazionali, Europei e italiani per la gestione del rischio idraulico.
3. Conoscenza delle metodologie di prevenzione, mitigazione e preparazione al rischio.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE (DD: ca2, ca3, ca5)
1. Capacità di stima delle diverse componenti del rischio e dell’individuazione delle migliori strategie di prevenzione-mitigazione.
2. Capacità di progettare opere di mitigazione strutturale e non strutturale.
3. Capacità di analizzare il rischio, la resilienza e fare valutazioni costo beneficio.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO (DD: ag2, ag3)
1. Individuare e definire indicatori e descrittori per valutare dati e risultati in maniera critica.
2. Identificare possibili e potenziali connessioni tra i vari aspetti di un argomento e/o di un problema.
CAPACITÀ DI COMUNICAZIONE (DD: ac1, ac2, ac3)
1. Articolare e presentare in forma scritta e orale un elaborato.
2. esporre in maniera chiara e con linguaggio appropriato le informazioni apprese nel corso.
CAPACITA' DI APPRENDIMENTO (DD: ap1, ap2)
1. Capacità di apprendere in modo autonomo e auto-diretto, con un approccio responsabile. 2. Capacità di aggiornare e ampliare le proprie conoscenze attraverso attività individuali e pratiche.
Dettaglio DD a cui il corso contribuisce per le aree di apprendimento:
Gestione sostenibile e protezione del territorio e delle risorse naturali e Valutazione e mitigazione del rischio idrogeologico
cc4) metodologie e tecnologie di prevenzione, per la protezione dell'uomo e dell'ambiente dal rischio idrogeologico e dal rischio geotecnico
cc5) metodi teorico-scientifici dell'ingegneria per l'ambiente e il territorio, al fine di identificare, formulare e risolvere, anche in modo innovativo, e con un approccio interdisciplinare, problemi complessi, quali la difesa dalle frane e dalle alluvioni
cc6) metodi e tecniche per il monitoraggio, il ripristino e la conservazione della qualità di sistemi territoriali, in particolare quelli ad elevata antropizzazione, riconoscendo il valore delle risorse naturali e dei servizi ecosistemici
cc7) metodologie e tecnologie per prevenire il degrado ambientale quale conseguenza dei processi ambientali e geologici, anche ai fini della tutela dell'attività antropica
ca2) metodi e tecniche di prevenzione mirati a minimizzare gli elementi di fragilità ai cambiamenti del clima e eventi estremi quali ad esempio i dissesti idrogeologici
ca3) valutazione del rischio e degli impatti ambientali, anche attraverso la formulazione di modelli e l'impiego di strumenti concettuali e metodologici forniti dalla pianificazione ambientale e basati sui servizi ecosistemici
ca5) tecniche e strumenti per la pianificazione, progettazione e gestione di sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi a scala territoriale
ag2) valutare criticamente le implicazioni etiche, normative e sociali delle scelte progettuali e operative, selezionando e interpretando in modo autonomo le informazioni rilevanti
ag3) assumere decisioni motivate in contesti reali e multidisciplinari, dimostrando capacità argomentativa, confronto collegiale e consapevolezza professionale, anche grazie all’esperienza maturata in attività applicative e tirocini
ac1) Comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le proprie conclusioni, adattando il linguaggio al contesto e agli interlocutori.
ac2) Motivare e supportare le proprie argomentazioni con riferimenti tecnici, normativi e scientifici.
ac3) Comunicare efficacemente con linguaggio tecnico inglese, sia con interlocutori specialisti che non specialisti.
ap1) Capacità di apprendere in modo autonomo o auto-diretto, sia per l’aggiornamento professionale continuo che per eventuali sviluppi scientifici e di ricerca, grazie a un percorso formativo che promuove la responsabilizzazione dello studente.
ap2) Apprendimento realizzato anche mediante attività individuali e pratiche, come i tirocini, anche internazionali, la redazione della tesi e la preparazione dell’esame finale, che contribuiscono allo sviluppo di competenze oltre i metodi della didattica tradizionale.

Programma

OBIETTIVI: Fornire le metodologie di definizione degli scenari di riferimento per la caratterizzazione del rischio idraulico e degli interventi per la protezione idraulica del territorio e delle attività antropiche.
ARGOMENTI: Metodologie avanzate di caratterizzazione del rischio idraulico. Criteri per la definizione degli interventi non strutturali e strutturali di mitigazione del rischio idraulico. Interazione opere idrauliche, territorio e attività antropiche. Normativa di riferimento.

Modalità d'esame

La valutazione di profitto dello studente è svolta con un ESAME ORALE su tutti gli argomenti del programma ufficiale del corso (DD cc4-cc7). Una parte sostanziale è costituita dal LAVORO DI ESERCITAZIONE, definito in accordo con i docenti, anche in termini di peso sull'esame, svolto individualmente o in gruppo, nel quale gli studenti approfondiscono uno o più argomenti trattati nel corso (DD ca2, ca3, ca5). Lo spirito del LAVORO DI ESERCITAZIONE, è quello di testimoniare la padronanza completa dei metodi e/o degli argomenti trattati nelle lezioni del corso e di realizzare una presentazione tecnico-professionale, scritta e orale, del lavoro svolto (DD ag2, ag3, ac1, ac2, ac3, ap1, ap2). Per il report del lavoro di esercitazione viene proposta la forma sintetica di articolo scientifico. Il report dovrà approfondire in modo esaustivo l’argomento trattato. La struttura del documento è proposta dallo studente e concordata con i docenti. Indicazioni sui contenuti e riferimenti utili per la redazione sono date durante il corso e in forma scritta tra il materiale del corso. La valutazione prenderà in considerazione i seguenti aspetti: - Qualità espositiva: proprietà di linguaggio, chiarezza espositiva (incluse figure, tabelle e tavole e relative didascalie), organizzazione dell’elaborato; - Qualità tecnica: struttura della relazione, validità dei metodi, correttezza dell’analisi dei dati, delle valutazioni e dei calcoli.. La PROVA ORALE verte su tutto il programma del corso ed è suddivisa in due parti. La prima parte dell’esame si svolge con una presentazione dell'elaborato scritto mediante utilizzo di slides (in numero limitato per una durata di circa 10-15 minuti) e sua successiva discussione. La seconda parte dell’esame consiste in una serie di domande sul programma del corso. In caso di non superamento della seconda parte dell’esame orale, sarà possibile conservare il voto della prima parte del lavoro di esercitazione (se sufficiente) per un qualsiasi altro appello successivo. L'esame mira a verificare attraverso la discussione dell'elaborato e le domande, quanto segue: i) Conoscenze e capacità di comprensione degli argomenti trattati nel programma del corso; ii) Capacità di applicare conoscenze e comprensione nel lavoro di esercitazione; iii) Autonomia di giudizio nel valutare criticamente le scelte fatte nel lavoro di esercitazione; iv) Abilità comunicative nel presentare attraverso slides i contenuti salienti del proprio lavoro (contesto/stato dell’arte, obiettivo generale e obiettivi specifici del lavoro, descrizione dei dati e dei metodi, limiti e sviluppi possibili). Della verifica di apprendimento fa parte anche l’eventuale attività dello studente nel periodo di lezione: a) in occasione di revisioni collettive e condivise sugli stati di avanzamento dell'elaborato; b) presentazione e discussione di argomenti di approfondimento, individuati su suggerimento dei docenti o interesse dello studente, sulla base di informazioni disponibili in letteratura.
TABELLA DOCIMOLOGICA DI VALUTAZIONE
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

-Pender G. and Faulkner H., Flood Risk Science and Management, Wiley-Blackwell, 2011.
-Sayers, P.B., Flood Risk : planning, design and management of flood defence infrastructure,IWA Publishing, 2011
di Approfondimento:
-Kottegoda N.T. e Rosso R., Applied Statistics for Civil and Environmental Engineers, Wiley, 2008.
-UNDRR, Sendai Framework for Disaster Risk Reduction 2015-2030, 2015

Codice insegnamento B030638

FLUVIAL HYDRAULICS 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · CEAR-01/A · 0 file

Fornire le conoscenze di base sui principali processi che si svolgono nei corsi d'acqua naturali. Sviluppare la capacità di analisi e di progettazione in relazione alle principali problematiche ambientali e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire le conoscenze di base sui principali processi che si svolgono nei corsi d'acqua naturali. Sviluppare la capacità di analisi e di progettazione in relazione alle principali problematiche ambientali e territoriali connesse alla dinamica dei corsi d'acqua.
Descrittori di Dublino:
CC1: studio delle dinamica di correnti a superficie libera in corsi d’acqua naturali e modelli di simulazione numerica
CC2: metodi e tecniche d'indagine per la caratterizzazione del materiale costituente l’alveo dei corsi d’acqua naturali
CC3: utilizzo di sistemi informativi geografici per la rappresentazione dei corsi d’acqua e del territorio adiacente per la modellazione dei fenomeni idraulici in ambiente HEC-RAS

Programma

I contenuti del corso favoriscono lo sviluppo dell'approccio ingegneristico applicato alla tutela dei corsi d'acqua e alla difesa del territorio

Modalità d'esame

Gli studenti che si sono avvalsi della forma blended, alla conclusione dei primi 2 CFU dovranno sostenere il test di verifica disponibile su Moodle. Tutti gli studenti dovranno sostenere l’esame orale che si articola nelle seguenti due parti: a) presentazione e discussione di un elaborato progettuale, che si basa sull'utilizzo di modelli numerici di simulazione di correnti a superficie libera e di sistemi informativi geografici (project work), finalizzate a verificare la capacità di applicare le conoscenze acquisite (descrittore, cc2, cc3, ca4) , e la capacità di comunicazione (descrittori ac1, ac2);
b) domande su concetti fisici di base per la verifica dell'apprendimento dei contenuti ingegneristici (descrittore cc1). Solo se la parte a) è sufficiente, l'esame prosegue con la parte b). Sia la parte a) che la parte b) hanno ugual peso nella valutazione finale. Per superare l'esame è necessario che siano suffcienti entrambe le parti a) e b).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Sergio Montes, Hydraulics of Open Channels, ASCE Press, 1998. Mechanics of Sediment Transport, Garde - Ranga Raju, McGraw Hill

Codice insegnamento B026761

FLUVIAL HYDRAULICS AND FLOOD RISK C.I. 1° anno · 15 CFU · CEAR-01/A · 0 file

l corso integrato di Fluvial Hydraulics e Flood Risk ha l’obiettivo di fornire agli studenti le conoscenze di base sui principali processi idraulici e morfodinamici dei corsi d’acqua naturali e sulla loro interazione con…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

l corso integrato di Fluvial Hydraulics e Flood Risk ha l’obiettivo di fornire agli studenti le conoscenze di base sui principali processi idraulici e morfodinamici dei corsi d’acqua naturali e sulla loro interazione con il territorio, nonché sui meccanismi di generazione e propagazione delle piene per la caratterizzazione del rischio idraulico.
Il corso è finalizzato allo sviluppo della capacità di analizzare, interpretare e progettare soluzioni relative alle problematiche ambientali e territoriali associate alla dinamica fluviale e al rischio di alluvione.
Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di:

  • comprendere i principi fondamentali dell’idraulica fluviale e i processi che regolano i deflussi nei corsi d’acqua naturali;
  • applicare strumenti analitici e progettuali per affrontare le principali problematiche ambientali e del territorio connesse alla dinamica fluviale;
  • analizzare la dinamica delle piene e i meccanismi che determinano il rischio di alluvione, valutandoli in funzione delle variabili idrologiche, idrauliche e delle caratteristiche del territorio;
  • analizzare l’interazione tra opere idrauliche, infrastrutture, attività antropiche e ambiente naturale, al fine di supportare la pianificazione e la progettazione di interventi di mitigazione del rischio idraulico e di strategie sostenibili per la valorizzazione e la gestione delle risorse idriche e del suolo.

Fornire le conoscenze di base sui principali processi che si svolgono nei corsi d'acqua naturali. Sviluppare la capacità di analisi e di progettazione in relazione alle principali problematiche ambientali e territoriali connesse alla dinamica dei corsi d'acqua.
Descrittori di Dublino:
CC1: studio delle dinamica di correnti a superficie libera in corsi d’acqua naturali e modelli di simulazione numerica
CC2: metodi e tecniche d'indagine per la caratterizzazione del materiale costituente l’alveo dei corsi d’acqua naturali
CC3: utilizzo di sistemi informativi geografici per la rappresentazione dei corsi d’acqua e del territorio adiacente per la modellazione dei fenomeni idraulici in ambiente HEC-RAS

L'insegnamento si propone di fornire le metodologie per la definizione degli scenari di riferimento finalizzati alla caratterizzazione degli stati di rischio naturale, con particolare riferimento al rischio di alluvione. Inoltre, l'insegnamento si propone di fornire le conoscenze e gli strumenti necessari ad analizzare l'interazione di opere e infrastrutture, e delle attività antropiche in generale, con l'ambiente, al fine di definire gli interventi di protezione e salvaguardia del territorio e delle attività antropiche, di protezione e valorizzazione delle risorse naturali con particolare riferimento ad acqua e suolo.
Obiettivi formativi specifici raggiunti dallo studente al termine del corso (con riferimento ai Descrittori di Dublino-DD):
CONOSCENZA E COMPRENSIONE (DD: cc4, cc5, cc6, cc7)
1. Conoscenza delle componenti del rischio idraulico (pericolosità, esposizione, vulnerabilità, capacità) e loro metodi di stima.
2. Conoscenza dei principali strumenti normativi e di indirizzo Internazionali, Europei e italiani per la gestione del rischio idraulico.
3. Conoscenza delle metodologie di prevenzione, mitigazione e preparazione al rischio.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE (DD: ca2, ca3, ca5)
1. Capacità di stima delle diverse componenti del rischio e dell’individuazione delle migliori strategie di prevenzione-mitigazione.
2. Capacità di progettare opere di mitigazione strutturale e non strutturale.
3. Capacità di analizzare il rischio, la resilienza e fare valutazioni costo beneficio.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO (DD: ag2, ag3)
1. Individuare e definire indicatori e descrittori per valutare dati e risultati in maniera critica.
2. Identificare possibili e potenziali connessioni tra i vari aspetti di un argomento e/o di un problema.
CAPACITÀ DI COMUNICAZIONE (DD: ac1, ac2, ac3)
1. Articolare e presentare in forma scritta e orale un elaborato.
2. esporre in maniera chiara e con linguaggio appropriato le informazioni apprese nel corso.
CAPACITA' DI APPRENDIMENTO (DD: ap1, ap2)
1. Capacità di apprendere in modo autonomo e auto-diretto, con un approccio responsabile. 2. Capacità di aggiornare e ampliare le proprie conoscenze attraverso attività individuali e pratiche.
Dettaglio DD a cui il corso contribuisce per le aree di apprendimento:
Gestione sostenibile e protezione del territorio e delle risorse naturali e Valutazione e mitigazione del rischio idrogeologico
cc4) metodologie e tecnologie di prevenzione, per la protezione dell'uomo e dell'ambiente dal rischio idrogeologico e dal rischio geotecnico
cc5) metodi teorico-scientifici dell'ingegneria per l'ambiente e il territorio, al fine di identificare, formulare e risolvere, anche in modo innovativo, e con un approccio interdisciplinare, problemi complessi, quali la difesa dalle frane e dalle alluvioni
cc6) metodi e tecniche per il monitoraggio, il ripristino e la conservazione della qualità di sistemi territoriali, in particolare quelli ad elevata antropizzazione, riconoscendo il valore delle risorse naturali e dei servizi ecosistemici
cc7) metodologie e tecnologie per prevenire il degrado ambientale quale conseguenza dei processi ambientali e geologici, anche ai fini della tutela dell'attività antropica
ca2) metodi e tecniche di prevenzione mirati a minimizzare gli elementi di fragilità ai cambiamenti del clima e eventi estremi quali ad esempio i dissesti idrogeologici
ca3) valutazione del rischio e degli impatti ambientali, anche attraverso la formulazione di modelli e l'impiego di strumenti concettuali e metodologici forniti dalla pianificazione ambientale e basati sui servizi ecosistemici
ca5) tecniche e strumenti per la pianificazione, progettazione e gestione di sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi a scala territoriale
ag2) valutare criticamente le implicazioni etiche, normative e sociali delle scelte progettuali e operative, selezionando e interpretando in modo autonomo le informazioni rilevanti
ag3) assumere decisioni motivate in contesti reali e multidisciplinari, dimostrando capacità argomentativa, confronto collegiale e consapevolezza professionale, anche grazie all’esperienza maturata in attività applicative e tirocini
ac1) Comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le proprie conclusioni, adattando il linguaggio al contesto e agli interlocutori.
ac2) Motivare e supportare le proprie argomentazioni con riferimenti tecnici, normativi e scientifici.
ac3) Comunicare efficacemente con linguaggio tecnico inglese, sia con interlocutori specialisti che non specialisti.
ap1) Capacità di apprendere in modo autonomo o auto-diretto, sia per l’aggiornamento professionale continuo che per eventuali sviluppi scientifici e di ricerca, grazie a un percorso formativo che promuove la responsabilizzazione dello studente.
ap2) Apprendimento realizzato anche mediante attività individuali e pratiche, come i tirocini, anche internazionali, la redazione della tesi e la preparazione dell’esame finale, che contribuiscono allo sviluppo di competenze oltre i metodi della didattica tradizionale.

Programma

Il corso mira a sviluppare un approccio ingegneristico specialistico orientato alla tutela dei corsi d'acqua, alla salvaguardia del territorio e alla protezione delle attività antropiche. Obiettivi formativi specifici sono: i) fornire le conoscenze di base e le capacità di analisi della dinamica dei corsi d’acqua naturali con particolare riferimento all’interazione con il territorio; ii) fornire le competenze metodologiche necessarie per la definizione degli scenari di riferimento alla caratterizzazione del rischio idraulico.

I contenuti del corso favoriscono lo sviluppo dell'approccio ingegneristico applicato alla tutela dei corsi d'acqua e alla difesa del territorio

OBIETTIVI: Fornire le metodologie di definizione degli scenari di riferimento per la caratterizzazione del rischio idraulico e degli interventi per la protezione idraulica del territorio e delle attività antropiche.
ARGOMENTI: Metodologie avanzate di caratterizzazione del rischio idraulico. Criteri per la definizione degli interventi non strutturali e strutturali di mitigazione del rischio idraulico. Interazione opere idrauliche, territorio e attività antropiche. Normativa di riferimento.

Modalità d'esame

L’esame del corso si svolge attraverso due verifiche separate, progettate per permettere agli studenti di consolidare progressivamente le proprie conoscenze, con la seconda verifica da sostenere solo dopo aver superato con successo la prima.
La prima verifica corrisponde al modulo di Fluvial Hydraulics (9 CFU) al termine del primo semestre. Gli studenti che scelgono la modalità blended learning sono tenuti a completare un test di verifica sulla piattaforma Moodle al termine dei primi 2 CFU del modulo.
La seconda verifica corrisponde al modulo di Flood Risk (6 CFU) al termine del secondo semestre.
Il voto finale dell’esame del corso è espresso in trentesimi e viene calcolato come media ponderata dei voti ottenuti in ciascun modulo, in base ai rispettivi CFU.
Ciascuna verifica consiste in un esame orale che copre tutti gli argomenti inclusi nel programma ufficiale del modulo. Una parte sostanziale dell’esame è dedicata al Project Work, presentato tramite una relazione scritta e una presentazione orale con diapositive durante la verifica.
Il Project Work è normalmente svolto individualmente e viene definito in accordo con il docente, anche per quanto riguarda il suo peso sulla valutazione. Se svolto in gruppo (massimo tre studenti), l’ambito e i requisiti vengono concordati con il docente.
Obiettivi specifici della verifica e istruzioni per lo sviluppo del Project Work sono forniti sulla piattaforma Moodle di ciascun modulo del corso integrato, nonché nel syllabus del modulo.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Gli studenti che si sono avvalsi della forma blended, alla conclusione dei primi 2 CFU dovranno sostenere il test di verifica disponibile su Moodle. Tutti gli studenti dovranno sostenere l’esame orale che si articola nelle seguenti due parti: a) presentazione e discussione di un elaborato progettuale, che si basa sull'utilizzo di modelli numerici di simulazione di correnti a superficie libera e di sistemi informativi geografici (project work), finalizzate a verificare la capacità di applicare le conoscenze acquisite (descrittore, cc2, cc3, ca4) , e la capacità di comunicazione (descrittori ac1, ac2);
b) domande su concetti fisici di base per la verifica dell'apprendimento dei contenuti ingegneristici (descrittore cc1). Solo se la parte a) è sufficiente, l'esame prosegue con la parte b). Sia la parte a) che la parte b) hanno ugual peso nella valutazione finale. Per superare l'esame è necessario che siano suffcienti entrambe le parti a) e b).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

La valutazione di profitto dello studente è svolta con un ESAME ORALE su tutti gli argomenti del programma ufficiale del corso (DD cc4-cc7). Una parte sostanziale è costituita dal LAVORO DI ESERCITAZIONE, definito in accordo con i docenti, anche in termini di peso sull'esame, svolto individualmente o in gruppo, nel quale gli studenti approfondiscono uno o più argomenti trattati nel corso (DD ca2, ca3, ca5). Lo spirito del LAVORO DI ESERCITAZIONE, è quello di testimoniare la padronanza completa dei metodi e/o degli argomenti trattati nelle lezioni del corso e di realizzare una presentazione tecnico-professionale, scritta e orale, del lavoro svolto (DD ag2, ag3, ac1, ac2, ac3, ap1, ap2). Per il report del lavoro di esercitazione viene proposta la forma sintetica di articolo scientifico. Il report dovrà approfondire in modo esaustivo l’argomento trattato. La struttura del documento è proposta dallo studente e concordata con i docenti. Indicazioni sui contenuti e riferimenti utili per la redazione sono date durante il corso e in forma scritta tra il materiale del corso. La valutazione prenderà in considerazione i seguenti aspetti: - Qualità espositiva: proprietà di linguaggio, chiarezza espositiva (incluse figure, tabelle e tavole e relative didascalie), organizzazione dell’elaborato; - Qualità tecnica: struttura della relazione, validità dei metodi, correttezza dell’analisi dei dati, delle valutazioni e dei calcoli.. La PROVA ORALE verte su tutto il programma del corso ed è suddivisa in due parti. La prima parte dell’esame si svolge con una presentazione dell'elaborato scritto mediante utilizzo di slides (in numero limitato per una durata di circa 10-15 minuti) e sua successiva discussione. La seconda parte dell’esame consiste in una serie di domande sul programma del corso. In caso di non superamento della seconda parte dell’esame orale, sarà possibile conservare il voto della prima parte del lavoro di esercitazione (se sufficiente) per un qualsiasi altro appello successivo. L'esame mira a verificare attraverso la discussione dell'elaborato e le domande, quanto segue: i) Conoscenze e capacità di comprensione degli argomenti trattati nel programma del corso; ii) Capacità di applicare conoscenze e comprensione nel lavoro di esercitazione; iii) Autonomia di giudizio nel valutare criticamente le scelte fatte nel lavoro di esercitazione; iv) Abilità comunicative nel presentare attraverso slides i contenuti salienti del proprio lavoro (contesto/stato dell’arte, obiettivo generale e obiettivi specifici del lavoro, descrizione dei dati e dei metodi, limiti e sviluppi possibili). Della verifica di apprendimento fa parte anche l’eventuale attività dello studente nel periodo di lezione: a) in occasione di revisioni collettive e condivise sugli stati di avanzamento dell'elaborato; b) presentazione e discussione di argomenti di approfondimento, individuati su suggerimento dei docenti o interesse dello studente, sulla base di informazioni disponibili in letteratura.
TABELLA DOCIMOLOGICA DI VALUTAZIONE
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Vale quanto riportato nel syllabus dell’Insegnamento di Fluvial Hydraulics e nel syllabus dell’insegnamento di Flood Risk

Sergio Montes, Hydraulics of Open Channels, ASCE Press, 1998. Mechanics of Sediment Transport, Garde - Ranga Raju, McGraw Hill

-Pender G. and Faulkner H., Flood Risk Science and Management, Wiley-Blackwell, 2011.
-Sayers, P.B., Flood Risk : planning, design and management of flood defence infrastructure,IWA Publishing, 2011
di Approfondimento:
-Kottegoda N.T. e Rosso R., Applied Statistics for Civil and Environmental Engineers, Wiley, 2008.
-UNDRR, Sendai Framework for Disaster Risk Reduction 2015-2030, 2015

Codice insegnamento B034634

GEOLOGY I 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GEOS-02/B · 0 file

l corso ha carattere propedeutico e mira a fornire le conoscenze di base su rocce e ambienti di formazione, stratigrafia e tempo geologico, strutture e carte geologiche, necessarie per la figura del Geologo. Lo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

l corso ha carattere propedeutico e mira a fornire le conoscenze di base su rocce e ambienti di formazione, stratigrafia e tempo geologico, strutture e carte geologiche, necessarie per la figura del Geologo.
Lo studente ha una visione complessiva dei fenomeni che caratterizzano la Terra e la genesi delle rocce. Conosce gli eventi principali della storia geologica e li colloca nella scala dei tempi geologici.
Al termine del corso lo studente avrà le capacità laboratoriali di base necessarie per la descrizione e il commento delle successioni rocciose osservate sul terreno. Potrà inoltre leggere ed interpretare una carta geologica.
Conoscenza e capacità di comprensione
Cc1) tecniche numeriche per la soluzione di problemi differenziali di interesse ambientale e modelli di simulazione numerica di sistemi e processi anche complessi
Cc2 - metodi e tecniche d'indagine del territorio e di analisi dei dati, anche con l'integrazione a differente scala spaziale e temporale
Cc6) metodi e tecniche per il monitoraggio, il ripristino e la conservazione della qualità di sistemi territoriali, in particolare quelli ad elevata antropizzazione, riconoscendo il valore delle risorse naturali e dei servizi ecosistemici
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Ca4 - gli strumenti fondamentali per l'analisi quantitativa dei sistemi ingegneristici nel quadro dei processi geologici, della loro evoluzione temporale e della loro modellazione, soprattutto ai fini applicativi;
Autonomia di giudizio
Ag1 - formulare giudizi autonomi applicando tecniche sperimentali e numeriche, anche attraverso l’adozione di ipotesi semplificative motivate dall’esperienza nel settore specifico
Ag3 - assumere decisioni motivate in contesti reali e multidisciplinari, dimostrando capacità argomentativa, confronto collegiale e consapevolezza professionale, anche grazie all’esperienza maturata in attività applicative e tirocini
Abilità comunicative
Ac1 - comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le proprie conclusioni, adattando il linguaggio al contesto e agli interlocutori
Ac2 - motivare e supportare le proprie argomentazioni con riferimenti tecnici, normativi e scientifici
Ac3 - comunicare efficacemente con linguaggio tecnico inglese, sia con interlocutori specialisti che non specialisti
Capacità di apprendimento
Ap1 - Capacità di apprendere in modo autonomo o auto-diretto, sia per l’aggiornamento professionale continuo che per eventuali sviluppi scientifici e di ricerca, grazie a un percorso formativo che promuove la responsabilizzazione dello studente.
Ap2 - Apprendimento realizzato anche mediante attività individuali e pratiche, come tirocini – inclusi quelli internazionali – la redazione della tesi e la preparazione dell’esame finale, che contribuiscono allo sviluppo di competenze oltre i metodi della didattica tradizionale.

Programma

Il sistema Terra e la sua dinamica nel tempo; Processi litogenetici: rocce magmatiche, metamorfiche e sedimentarie. Le rocce nel tempo: principi fondamentali della stratigrafia; Le rocce nello spazio: strutture geologiche e lettura carte geologiche

Modalità d'esame

La verifica finale sarà effettuata tramite esame orale nel quale lo studente dovrà descrivere e classificare una roccia, commentare immagini di affioramenti e/o strutture geologiche, leggere una carta geologica in termini di assetto stratigrafico e strutturale. Verranno valutate la capacità di organizzare discorsivamente la conoscenza, la capacità di ragionamento, la qualità dell’esposizione, la competenza nell’impiego del lessico specialistico, la sua efficacia e la sua linearità.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Prost G.L., Prost B.P. “The geology companion” Taylor and Francis Group, 2018 LCCN 2017007550 | ISBN 9781498756082
Parriaux A. “Geology: Basics for engineers.” 2nd edition 2018 Taylor & Francis Group
ISBN 9781138096622
Materiale supplementare dal docente

Codice insegnamento B027100

GEOLOGY II 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GEOS-02/C · 0 file

Acquisire una solida base in geologia strutturale fondamentale e tettonica globale, con particolare attenzione alla comprensione di come il movimento della Terra viene misurato su una gamma di scale spaziali e temporali.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisire una solida base in geologia strutturale fondamentale e tettonica globale, con particolare attenzione alla comprensione di come il movimento della Terra viene misurato su una gamma di scale spaziali e temporali.
Acquisire competenze nelle tecniche numeriche per la soluzione di problemi differenziali relativi ai movimenti terrestri e comprendere modelli di simulazione numerica di sistemi e processi deformativi, inclusi quelli complessi.
Comprendere metodi e tecniche per la misurazione e la modellazione della deformazione terrestre e la sua rilevanza per la pericolosità, anche nelle aree urbane. Indagine e analisi dei dati, inclusa l'integrazione su diverse scale spaziali e temporali.

Programma

1. Geologia strutturale - cerchi di Mohr, deformazione fragile e duttile, resistenza della litosfera, reologia della litosfera.
Il corso tratterà la teoria e le tecniche numeriche per comprendere come e perché le rocce si deformano durante la tettonica a placche.
2.Deformazione della crosta terrestre - riflessione sismica, geodesia InSAR, sismologia Tettonica globale.
Il corso coprirà la teoria e le tecniche numeriche per monitorare e quantificare il movimento del terreno causato dal movimento delle placche, dai terremoti, dai vulcani, dai sistemi idrologici

Modalità d'esame

Gli obiettivi di apprendimento saranno valutati all'esame di fine anno. L'esame consiste in un colloquio orale sulle conoscenze acquisite durante il corso, con analisi e discussione di argomenti critici.
L'esame è composto da 4 parti. Nella prima parte, lo studente dovrà preparare una presentazione di cinque minuti sull'attività sismica di una regione della Terra. La presentazione dovrà riassumere la distribuzione dei terremoti, i controlli tettonici e i principali rischi sismici.
Successivamente, l'esame consiste in tre domande per verificare la comprensione degli obiettivi principali del corso. 1) comprensione delle condizioni che controllano la frattura delle rocce; 2) comprensione di come la geodesia viene utilizzata per misurare la deformazione della Terra; 3) comprensione di come la sismologia e la geologia strutturale vengono utilizzate per misurare le proprietà dei terremoti.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Global Tectonics - Kearey, Klepeis, Vine Structural Geology - Fossen

Codice insegnamento B027105

GEOMATICS 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-04/A · 0 file

Conoscenza e comprensione (cc#) cc2) metodi e tecniche d'indagine del territorio e di analisi dei dati, anche con l'integrazione a differente scala spaziale e temporale cc3) metodi e tecniche di sviluppo e utilizzo di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione (cc#)
cc2) metodi e tecniche d'indagine del territorio e di analisi dei dati, anche con l'integrazione a differente scala spaziale e temporale
cc3) metodi e tecniche di sviluppo e utilizzo di sistemi informativi per la rappresentazione, l’analisi e la modellazione dell’ambiente e del territorio
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca#)
ca1) metodi e tecniche per il monitoraggio, il controllo e la gestione dell'ambiente e del territorio
ca4) strumenti fondamentali per l'analisi quantitativa dei sistemi ingegneristici nel quadro dei processi geologici, della loro evoluzione temporale e della loro modellazione, soprattutto ai fini applicativi, inclusi i sistemi informativi nella rappresentazione del territorio
Autonomia di giudizio (ag#)
ag1) formulare giudizi autonomi applicando tecniche sperimentali e numeriche, anche attraverso l’adozione di ipotesi semplificative motivate dall’esperienza nel settore specifico
ag3) assumere decisioni motivate in contesti reali e multidisciplinari, dimostrando capacità argomentativa, confronto collegiale e consapevolezza professionale, anche grazie all’esperienza maturata in attività applicative e tirocini
Capacità di comunicazione
ac1) Comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le
proprie conclusioni, adattando il linguaggio al
contesto e agli interlocutori.
ac2) Motivare e supportare le proprie argomentazioni
con riferimenti tecnici, normativi e scientifici.
ac3) Comunicare efficacemente con linguaggio tecnico
inglese, sia con interlocutori specialisti che non
specialisti.
Capacità di Apprendimento
ap1) Capacità di apprendere in modo autonomo o auto-
direto, sia per l’aggiornamento professionale
continuo che per eventuali sviluppi scientifiici e di
ricerca, grazie a un percorso formatvo che
promuove la responsabilizzazione dello studente.
ap2) Apprendimento realizzato anche mediante attività
individuali e pratiche, come i tirocini, anche
internazionali, la redazione della tesi e la
preparazione dell’esame finale, che contribuiscono
allo sviluppo di competenze oltre i metodi della
didattica tradizionale.

Programma

Il corso affronta i seguenti argomenti:
Introduzione alla Geomatica;
Cenni di Geodesia;
Cartografia;
GIS;
Topografia moderna;
Global Navigation Satellite Systems;
Fotogrammetria digitale aerea e da drone;
Tecniche di rilievo Tridimensionale
Le lezioni teoriche sono alternate ad esercitazioni pratiche e numeriche sui temi trattati

Modalità d'esame

L’esame consiste in un colloquio orale. Gli studenti che hanno svolto le esercitazioni proposte durante le lezioni possono illustrarle durante il colloquio, aumentando la valutazione fino a tre punti.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

A, Riggio, R. Carlucci, Topografia di Base, EPC Editore, 2015
F. Migliaccio, D. Carrion, Sistemi informativi territoriali, UTET 2016
Materiale specifico per le varie lezioni messo a disposizione su Moodle.

Codice insegnamento B026763

ANALYSIS AND MITIGATION OF GEOTECHNICAL RISK 2° anno · 9 CFU · CEAR-05/A · 0 file

Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente avrà acquisito conoscenze, competenze e capacità coerenti con i risultati di apprendimento attesi del Corso di Studio. Tali risultati sono declinati secondo i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente avrà acquisito conoscenze, competenze e capacità coerenti con i risultati di apprendimento attesi del Corso di Studio. Tali risultati sono declinati secondo i Descrittori di Dublino come segue.
Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso la studentessa/lo studente sarà in grado di:

  • comprendere i fondamenti concettuali della gestione del rischio, e trasporli operativamente in ambito geotecnico (CC4,CC5);
  • comprendere gli aspetti fenomenologici relativi ad alcuni tra i principali agenti di rischio geotecnico, con particolare riferimento alla stabilità dei pendii e a fenomeni di geotecnica sismica (CC4,CC5);
  • comprendere la corrispondenza tra il framework di gestione del rischio (risk management - RMG, ISO 31000) e il framework di progettazione prestazionale (performance-based design - PBD), con specifico riferimento all’ingegneria geotecnica (CC4,CC5);
  • programmare routine di calcolo scientifico in linguaggio Python per l'implementazione della stima probabilistica dei rischi geotecnici (CC1,CC2,CC3).
    Capacità di applicare conoscenza e comprensione
    Al termine del corso la studentessa/lo studente sarà in grado di:
  • applicare procedure di analisi della suscettibilità e della pericolosità associate a fenomeni di instabilità di pendii, amplificazione sismica ed effetti cosismici, e di analisi della vulnerabilità fisica dei sistemi geotecnici nei confronti di tali fenomeni (CA2,CA3);
  • condurre la stima probabilistica del rischio per sistemi geotecnici, applicando il modello di probabilità condizionale per ottenere la stima probabilistica del rischio e dei suoi fattori (CA2,CA3);
  • utilizzare strumenti concettuali e operativi per collegare i risultati delle analisi geotecniche alle decisioni progettuali e gestionali (CA2,CA3,CA5).
    Autonomia di giudizio
    Al termine del corso la studentessa/lo studente sarà in grado di:
  • valutare criticamente la qualità di implementazione del processo di gestione dei rischi geotecnici (AG2,AG3);
  • valutare la coerenza dei framework di progettazione ingegneristica (PBD) rispetto al processo di gestione dei rischi geotecnici (RMG) (AG2,AG3);
  • formulare giudizi tecnici motivati inerenti alle modalità di gestione dei rischi geotecnici, anche in presenza di complessità sistemica (AG3).
    Abilità comunicative
    Al termine del corso la studentessa/lo studente sarà in grado di:
  • utilizzare in modo rigoroso, coerente e tecnicamente corretto il glossario di gestione dei rischi geotecnici, anche in relazione all’approccio ingegneristico (AC1,AC2,AC3);
  • comunicare, sia in forma di presentazione orale diretta, sia in forma di presentazione registrata, i risultati di attività tecniche inerenti alla gestione dei rischi geotecnici (AC1,AC2,AC3);
  • presentare e discutere ipotesi, risultati e conclusioni, sia in forma scritta sia orale, adattando il livello di dettaglio al contesto geotecnico professionale (AC1,AC2,AC3);
  • argomentare scelte e valutazioni tecniche in modo strutturato e comprensibile (AC1,AC2,AC3).
    Capacità di apprendimento
    Al termine del corso la studentessa/lo studente sarà in grado di:
  • integrare conoscenze teoriche, applicative e concettuali per affrontare autonomamente problemi complessi inerenti alla gestione dei rischi geotecnici (AP1);
  • sviluppare capacità di apprendimento autonomo, anche attraverso l’analisi critica di documenti tecnici e letteratura scientifica su temi geotecnici (AP1);
  • trasferire le conoscenze acquisite a contesti professionali e di studio successivi, anche in un’ottica interdisciplinare con altri ambiti dell’ingegneria civile a ambientale (AP2).

Programma

Il corso tratta l'analisi e la gestione di alcuni tra i principali agenti di rischio geotecnico (stabilità dei pendii in condizioni statiche e sismiche, amplificazione sismica, effetti co-sismici), inquadrandoli in due framework complementari del paradigma non deterministico: gestione del rischio (ISO 31000) e progettazione prestazionale (PBD). I framework sono integrati attraverso una corrispondenza rigorosa e un glossario condiviso, sia a livello concettuale sia a livello operativo.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento è articolata nelle seguenti prove:

  • Quiz: verifiche di conoscenze e comprensione dei contenuti del corso, somministrati online sulla piattaforma Moodle del corso.
  • Progetto Individuale: svolgimento di un caso applicativo su uno degli argomenti trattati nel corso, comprendente lo sviluppo di routine Python per la stima probabilistica del rischio con l'assistenza di modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM), utilizzati in modo critico e responsabile in coerenza con la metodologia didattica del corso;
  • Presentazione orale: esposizione strutturata del Progetto Individuale in blended learning sincrono;
  • Colloquio orale: colloquio su aspetti teorici e applicativi del corso.
    I moduli di verifica dell’apprendimento descritti sopra sono progettati in modo integrato per valutare in maniera coerente il raggiungimento dei Descrittori di Dublino.
    I quiz online, somministrati tramite la piattaforma Moodle, sono finalizzati alla verifica delle conoscenze teoriche e della capacità di comprensione dei contenuti fondamentali del corso (CC1,CC2,CC3,CC4,CC5). Il Progetto Individuale, basato sullo svolgimento di un caso applicativo relativo a uno degli agenti di rischio geotecnico trattati e comprendente lo sviluppo di routine Python per la stima probabilistica del rischio con l'assistenza responsabile di LLM, consente di valutare la capacità di applicare conoscenze e comprensione (CA2,CA3,CA5) e la capacità di formulare giudizi tecnici motivati (AG2,AG3), anche in presenza di incertezza e complessità sistemica. La presentazione orale, svolta in forma strutturata e supportata da materiale tecnico, è finalizzata alla valutazione delle abilità comunicative (AC1,AC2,AC3), con riferimento alla chiarezza espositiva, all’uso corretto del linguaggio tecnico e alla capacità di argomentare ipotesi, risultati e conclusioni. Il colloquio orale finale verifica in modo integrato la padronanza dei contenuti teorici e applicativi del corso (CC1,CC2,CC3,CC4,CC5,CC6), la capacità di collegare e applicare i diversi moduli concettuali e operativi trattati (CA2,CA3,CA5), nonché l’autonomia di giudizio e la capacità di rielaborazione critica (AG2,AG3). Nel loro complesso, le modalità di verifica sono progettate per accertare anche lo sviluppo di competenze trasversali e professionali e la capacità dello studente di utilizzare in modo autonomo e responsabile le conoscenze acquisite in prospettiva di apprendimento permanente (AP1,AP2). Parte del tempo di studio autonomo è specificamente destinata all'acquisizione — e, ove necessario, al consolidamento — delle nozioni propedeutiche di ingegneria geotecnica e di metodi probabilistici e statistici per l'ingegneria, con il supporto di materiali dedicati resi disponibili nella Repository del corso.
    Ulteriori dettagli inerenti alla verifica dell’apprendimento e alla composizione del voto d’esame sono presenti sulla pagina Moodle del corso.

Testi di riferimento

I contenuti del corso sono erogati esclusivamente tramite il materiale didattico reso disponibile nella Repository del corso sulla piattaforma Moodle.

Codice insegnamento B034643

COASTAL DYNAMICS 2° anno · 6 CFU · CEAR-01/B · 0 file

Obiettivi formativi specifici raggiunti dallo studente alla fine del corso: CONOSCENZA E COMPRENSIONE (cc1) Tecniche numeriche per la soluzione di problemi differenziali di interesse ambientale e modelli di simulazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi specifici raggiunti dallo studente alla fine del corso:
CONOSCENZA E COMPRENSIONE
(cc1) Tecniche numeriche per la soluzione di problemi differenziali di interesse ambientale e modelli di simulazione numerica di sistemi e processi anche complessi. Al termine del corso lo studente conosce e comprende: i fondamenti della teoria lineare del moto ondoso, con riferimento alla soluzione delle equazioni differenziali che descrivono la propagazione delle onde in acque a profondità finita. La formulazione spettrale del moto ondoso e la sua implementazione in modelli numerici di simulazione.
(cc2) Metodi e tecniche d’indagine del territorio e di analisi dei dati, anche con integrazione a differente scala spaziale e temporale. Alla fine del corso lo studente è in grado di: comprendere i fenomeni fisici alla base della meccanica del moto ondoso; comprendere i parametri statistici caratteristici nella descrizione del moto ondoso generato da vento; comprendere i concetti di altezza d'onda di progetto, tempo di ritorno e rischio; comprendere i processi di trasformazione del moto ondoso dal largo a costa; condurre analisi statistiche del moto ondoso a breve termine (analisi zero-crossing nel dominio del tempo e analisi spettrale nel dominio della frequenza) e analisi statistiche delle onde estreme. Lo studente può inoltre comprendere l’interazione tra processi a scala di evento (mareggiata), scala stagionale, scala pluriennale (evoluzione del litorale).
(cc4) Metodologie e tecnologie di prevenzione per la protezione dell’uomo e dell’ambiente dal rischio idrogeologico e dal rischio geotecnico. Al termine del corso lo studente conosce e comprende: i meccanismi fisici alla base dell’erosione costiera, i criteri di progettazione delle opere marittime a gettata e i principi di stabilità delle strutture soggette a moto ondoso, le tecniche di mitigazione dell’erosione e i loro effetti idrodinamici e morfologici, l’interazione tra opere costiere e regime del trasporto solido, i principi della gestione integrata degli ambienti costieri in un’ottica di prevenzione del rischio e tutela ambientale.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:
(ca1) Metodi e tecniche per il monitoraggio, il controllo e la gestione dell'ambiente e del territorio. Al termine del corso lo studente è in grado di:
1. Applicare tecniche di monitoraggio meteomarino, progettare campagne di misura tramite e.g. boe ondametriche, ADCP, elaborare e validare serie temporali ondose, integrare dati osservativi e modellistici per la caratterizzazione del clima ondoso locale.
2. Applicare analisi: zero-crossing, spettrale, statistica degli estremi, per definire condizioni meteomarine di progetto. Valutare propagazione e trasformazione del moto ondoso dal largo a costa (shoaling, rifrazione, frangimento).
3. Supportare la gestione degli ambienti costieri: interpretare dinamiche di trasporto solido longitudinale e trasversale, valutare l’evoluzione dei litorali su scala di evento e pluriennale.
(ca2) Metodi e tecniche di prevenzione per minimizzare la fragilità ai cambiamenti climatici e agli eventi estremi. Al termine del corso lo studente è in grado di:
1. Applicare metodi probabilistici per stimare altezze d’onda di progetto, definire scenari di evento con differenti tempi di ritorno.
2. Progettare interventi di mitigazione. Valutare l’efficacia di: scogliere, barriere soffolte, pennelli, ripascimenti, confrontare soluzioni rigide e nature based solutions. Valutare l’impatto delle opere (interferenze con il trasporto litoraneo, riflessione, variazioni del regime di correnti).
AUTONOMIA DI GIUDIZIO, CAPACITà DI COMUNICAZIONE E DI APPRENDIMENTO:
(ag1) Formulare giudizi autonomi applicando tecniche sperimentali e numeriche, anche attraverso l’adozione di ipotesi semplificative motivate dall’esperienza nel settore specifico
(ag2) valutare criticamente le implicazioni etiche, normative e sociali delle scelte progettuali e operative
(ag3) assumere decisioni motivate in contesti reali e multidisciplinari, dimostrando capacità argomentativa, confronto collegiale e consapevolezza professionale
(ac1) comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le proprie conclusioni, adattando il linguaggio al contesto e agli interlocutori
(ac2) coltivare e supportare le proprie argomentazioni con riferimenti tecnici, normativi e scientifici
(ac3) comunicare efficacemente con linguaggio tecnico inglese
(ap1) Capacità di apprendere in modo autonomo o auto-diretto, sia per l’aggiornamento professionale continuo che per eventuali sviluppi scientifici e di ricerca.
(ap2) Apprendimento realizzato anche mediante attività individuali e pratiche.

Programma

Il corso fornisce fondamenti di meccanica del moto ondoso, idrodinamica e morfodinamica costiera e gestione degli ambienti costieri.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avviene mediante esame orale, finalizzato ad accertare il raggiungimento dei risultati attesi in termini di:

  • Conoscenza e comprensione (cc1, cc2, cc4): comprensione dei fondamenti teorici del moto ondoso, delle tecniche di analisi statistica dei dati meteomarini, dei processi di dinamica costiera e delle opere di protezione dei litorali. Le domande mirano a verificare anche l’uso corretto del lessico tecnico-disciplinare e la capacità di collegamento tra argomenti.
  • Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1, ca2, ca3): capacità di applicare metodi e modelli a casi concreti (es. definizione di condizioni di progetto, analisi di onde estreme, valutazione di interventi di mitigazione), discutendo criticamente soluzioni alternative e implicazioni gestionali.
    È inoltre prevista, su richiesta dello studente, la possibilità di sostenere un test scritto con domande a risposta multipla sugli argomenti di idraulica marittima; il superamento del test comporta l’esonero dal colloquio orale limitatamente a tali argomenti.
    La valutazione terrà conto della correttezza dei contenuti, della capacità di applicazione, della chiarezza espositiva e del livello di ragionamento critico.
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

  • L. Holthuilsen, Waves in Oceanic and coastal waters, Cambridge University Press. - J.W. Kamphuis, Introduction to coastal engineering and management, Advanced Series on Ocean Engineering, World Scientific.

Codice insegnamento B030630

CONOSCENZA DELLA LINGUA INGLESE C1 2° anno · 3 CFU · 0 file
CONOSCENZA DELLA LINGUA ITALIANA B1 2° anno · 3 CFU · 0 file
FINAL EXAMINATION 2° anno · 12 CFU · 0 file
FUNDAMENTALS OF STRUCTURAL MECHANICS AND ENGINEERING C.I. 2° anno · 6 CFU · CEAR-06/A · 0 file

Il corso integrato fornisce agli studenti un percorso organico che accompagna dall'acquisizione dei fondamenti della meccanica delle strutture fino ai principi della progettazione strutturale e della verifica degli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso integrato fornisce agli studenti un percorso organico che accompagna dall'acquisizione dei fondamenti della meccanica delle strutture fino ai principi della progettazione strutturale e della verifica degli elementi strutturali, con particolare riferimento alle applicazioni dell'ingegneria dell’ambientale e del territorio.
Il corso sviluppa le conoscenze teoriche e le competenze applicative necessarie per: i) comprendere il comportamento statico, cinematico e deformativo delle strutture; ii) modellare e analizzare sistemi strutturali isostatici e iperstatici; iii) valutare gli stati di sollecitazione e le condizioni di sicurezza; iv) applicare i principi della progettazione strutturale e delle verifiche agli stati limite secondo le normative tecniche vigenti; v) sviluppare capacità di giudizio nella scelta dei modelli strutturali e delle procedure di analisi e progetto, comunicando in modo efficace le soluzioni adottate.
L'integrazione dei due moduli consente di sviluppare il percorso formativo in modo continuo e coerente, favorendo il collegamento tra i fondamenti teorici della meccanica strutturale e le successive applicazioni progettuali. Tale organizzazione permette agli studenti di acquisire una visione unitaria del comportamento delle strutture e del processo di progettazione, rendendo più efficace il raggiungimento degli obiettivi formativi rispetto alla frequenza dei singoli insegnamenti considerati separatamente.

L'insegnamento contribuisce a tutte le aree di apprendimento previste per il CdS (Analisi, rappresentazione e modellazione del territorio e dell’ambiente) con i seguenti descrittori:
Conoscenza e comprensione
cc1) tecniche numeriche per la soluzione di problemi differenziali di interesse ambientale e modelli di simulazione numerica di sistemi e processi anche complessi
cc2) metodi e tecniche d'indagine del territorio e di analisi dei dati, anche con l'integrazione a differente scala spaziale e temporale
cc3) metodi e tecniche di sviluppo e utilizzo di sistemi informativi per la rappresentazione, l’analisi e la modellazione dell’ambiente e del territorio
cc6) metodi e tecniche per il monitoraggio, il ripristino e la conservazione della qualità di sistemi territoriali, in particolare quelli ad elevata antropizzazione, riconoscendo il valore delle risorse naturali e dei servizi ecosistemici
Capacità di applicare le conoscenze e comprensione
ca1) metodi e tecniche per il monitoraggio, il controllo e la gestione dell'ambiente e del territorio
ca4) strumenti fondamentali per l'analisi quantitativa dei sistemi ingegneristici nel quadro dei processi geologici, della loro evoluzione temporale e della loro modellazione, soprattutto ai fini applicativi, inclusi i sistemi informativi nella rappresentazione del territorio
Autonomia di giudizio
ag1) formulare giudizi autonomi applicando tecniche sperimentali e numeriche, anche attraverso l’adozione di ipotesi semplificative motivate dall’esperienza nel settore specifico
ag3) assumere decisioni motivate in contesti reali e multidisciplinari, dimostrando capacità argomentativa, confronto collegiale e consapevolezza professionale, anche grazie all’esperienza maturata in attività applicative e tirocini
Capacità di comunicazione
ac1) comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le proprie conclusioni, adattando il linguaggio al contesto e agli interlocutori
ac2) motivare e supportare le proprie argomentazioni con riferimenti tecnici, normativi e scientifici
ac3) comunicare efficacemente con linguaggio tecnico inglese, sia con interlocutori specialisti che non specialisti
Capacità di apprendimento
ap1) Capacità di apprendere in modo autonomo o auto-diretto, sia per l’aggiornamento professionale continuo che per eventuali sviluppi scientifici e di ricerca, grazie a un percorso formativo che promuove la responsabilizzazione dello studente.
ap2) Apprendimento realizzato anche mediante attività individuali e pratiche, come tirocini – inclusi quelli internazionali – la redazione della tesi e la preparazione dell’esame finale, che contribuiscono allo sviluppo di competenze oltre i metodi della didattica tradizionale.
Il corso ha l'obiettivo di fornire allo studente / alla studentessa le competenze teoriche ed applicative necessarie per modellare e risolvere semplici sistemi di travi isostatiche con riferimento al settore di interesse ambientale, e comprendere come e perché impostare verifiche di sicurezza e di funzionalità allo scopo di impadronirsi degli strumenti necessari per affrontare l’analisi strutturale sia di elementi monodimensionali sia di sistemi continui.
Conoscenza e capacità di comprensione - al termine dell'insegnamento, ci si attende che lo studente / la studentessa abbia padronanza di base delle condizioni di equilibrio, conosca le azioni interne che si sviluppano in sistemi di travi (isostatici e non) e sia in condizioni di collegarle agli stati tensionali da esse originati (cc1, cc3, cc6).
Capacità di applicare conoscenza e comprensione - al termine dell'insegnamento, ci si attende che lo studente / la studentessa sia in grado, in relazioni a casi pratici di interesse ambientale, di calcolare gli stati di sollecitazione e quelli tensionali in sistemi semplici composti da aste e travi predisponendone un modello di interpretazione (ca4).
Autonomia di giudizio - al termine dell'insegnamento, ci si attende che lo studente / la studentessa sia in grado di formulare autonomamente modelli fisico-matematici interpretativi di casi pratici di interesse ambientale attraverso l’adozione di motivate ipotesi semplificative ed effettuare semplici verifiche di sicurezza in contesti multidisciplinari (ag1, ag3).
Abilità comunicative - al termine dell'insegnamento, ci si attende che lo studente / la studentessa sia in grado di sintetizzare e comunicare con linguaggio tecnico e professionale appropriato le scelte di modellazione, le ipotesi semplificative adottate e gli esiti delle verifiche condotte anche con interlocutori non specialisti (ac1, ac2, ac3).
Capacità di apprendimento - al termine dell'insegnamento, ci si attende che lo studente / la studentessa sia in grado di connettere le conoscenze e competenze acquisite alla realtà professionale nel quadro anche di un l’aggiornamento professionale continuo svolto in modo autonomo (ap1, ap2).

L'insegnamento contribuisce a tutte le aree di apprendimento previste per il CdS (Analisi, rappresentazione e modellazione del territorio e dell’ambiente) con i seguenti descrittori:
Conoscenza e comprensione
cc1) tecniche numeriche per la soluzione di problemi differenziali di interesse ambientale e modelli di simulazione numerica di sistemi e processi anche complessi
cc2) metodi e tecniche d'indagine del territorio e di analisi dei dati, anche con l'integrazione a differente scala spaziale e temporale
cc3) metodi e tecniche di sviluppo e utilizzo di sistemi informativi per la rappresentazione, l’analisi e la modellazione dell’ambiente e del territorio
cc6) metodi e tecniche per il monitoraggio, il ripristino e la conservazione della qualità di sistemi territoriali, in particolare quelli ad elevata antropizzazione, riconoscendo il valore delle risorse naturali e dei servizi ecosistemici
Capacità di applicare le conoscenze e comprensione
ca1) metodi e tecniche per il monitoraggio, il controllo e la gestione dell'ambiente e del territorio
ca4) strumenti fondamentali per l'analisi quantitativa dei sistemi ingegneristici nel quadro dei processi geologici, della loro evoluzione temporale e della loro modellazione, soprattutto ai fini applicativi, inclusi i sistemi informativi nella rappresentazione del territorio
Autonomia di giudizio
ag1) formulare giudizi autonomi applicando tecniche sperimentali e numeriche, anche attraverso l’adozione di ipotesi semplificative motivate dall’esperienza nel settore specifico
ag3) assumere decisioni motivate in contesti reali e multidisciplinari, dimostrando capacità argomentativa, confronto collegiale e consapevolezza professionale, anche grazie all’esperienza maturata in attività applicative e tirocini
Capacità di comunicazione
ac1) comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le proprie conclusioni, adattando il linguaggio al contesto e agli interlocutori
ac2) motivare e supportare le proprie argomentazioni con riferimenti tecnici, normativi e scientifici
ac3) comunicare efficacemente con linguaggio tecnico inglese, sia con interlocutori specialisti che non specialisti
Capacità di apprendimento
ap1) Capacità di apprendere in modo autonomo o auto-diretto, sia per l’aggiornamento professionale continuo che per eventuali sviluppi scientifici e di ricerca, grazie a un percorso formativo che promuove la responsabilizzazione dello studente.
ap2) Apprendimento realizzato anche mediante attività individuali e pratiche, come tirocini – inclusi quelli internazionali – la redazione della tesi e la preparazione dell’esame finale, che contribuiscono allo sviluppo di competenze oltre i metodi della didattica tradizionale.
In particolare:
Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso gli studenti conosceranno i principi fondamentali della progettazione strutturale, il metodo degli stati limite per la sicurezza delle strutture, le azioni e le loro combinazioni, il comportamento di strutture iperstatiche semplici e ricorrenti (portale e trave continua), e i fondamenti della progettazione di elementi in calcestruzzo armato secondo l’Eurocodice 2 (cc1, cc6).
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Gli studenti saranno in grado di analizzare strutture iperstatiche semplici, progettare travi e pilastri in calcestruzzo armato a flessione e pressoflessione, valutare la sicurezza secondo gli stati limite e applicare i principi di progettazione alle strutture ricorrenti (ca4).
Autonomia di giudizio
Gli studenti saranno in grado di selezionare le procedure più adeguate per la progettazione di strutture in calcestruzzo armato, valutandone la coerenza con il comportamento fisico e le norme di riferimento (ag1, ag3).
Abilità comunicative
Gli studenti sapranno comunicare in modo chiaro le scelte progettuali, le verifiche condotte e i risultati ottenuti (ac1, ac2, ac3).
Capacità di apprendimento
Gli studenti potranno approfondire autonomamente problematiche progettuali analoghe o più complesse, aggiornandosi rispetto all’evoluzione delle normative e della pratica professionale (ap1, ap2).

Programma

Vale quanto riportato nel syllabus dell’Insegnamento FUNDAMENTALS OF STRUCTURAL MECHANICS AND ENGINEERING I e nel syllabus dell’insegnamento FUNDAMENTALS OF STRUCTURAL MECHANICS AND ENGINEERING II

Il corso si propone di fornire una metodologia generale di valutazione qualitativa e quantitativa del comportamento statico, cinematico e deformativo di semplici sistemi strutturali di interesse ambientale con particolare riferimento alle travature. Gli strumenti ed il linguaggio sono quelli propri della fisica-matematica, della meccanica dei continui e dei connessi metodi di calcolo.

Il corso intende fornire le conoscenze fondamentali per affrontare la progettazione strutturale, i fondamenti per l’analisi di strutture iperstatiche semplici e ricorrenti e per la progettazione e realizzazione di elementi strutturali in calcestruzzo armato.

Modalità d'esame

L'apprendimento viene verificato attraverso le prove previste per ciascun modulo del corso integrato.
Ciascun modulo prevede una prova scritta seguita da una prova orale, entrambe valutate con voto espresso in trentesimi. Le modalità di svolgimento e i criteri di valutazione delle singole prove sono quelli descritti nei rispettivi syllabus dei moduli.
Il superamento del corso integrato richiede il superamento di entrambi i moduli, conseguendo in ciascuno di essi una valutazione almeno pari a 18/30.
Il voto finale del corso integrato è espresso in trentesimi ed è determinato come media aritmetica dei voti conseguiti nei due moduli, eventualmente arrotondata secondo i criteri adottati dal Corso di Studio. L'eventuale attribuzione della lode è deliberata dalla Commissione d'esame sulla base dell'eccellenza del percorso complessivo e dei risultati conseguiti nei due moduli.

La valutazione dello/a studente/ssa prevede una prova scritta a cui fa seguito un colloquio che verterà su tutti gli argomenti trattati nel corso a partire dall’analisi di un caso reale.
La prova scritta ha lo scopo di verificare:
i) la capacità di comprensione delle problematiche proposte durante il corso (cc1, cc3, cc6), ii) la capacità di applicare correttamente le conoscenze teoriche (ca4), iii) l'abilità di scegliere, in autonomia di giudizio, metodi di soluzione appropriati ed efficaci tra le possibili alternative (ag1, ag3), iv) l'abilità di comunicare in modo efficace e pertinente in forma scritta (ac1, ac2, ac3).
La prova orale consiste in un colloquio finalizzato ad accertare:
i) il livello di conoscenza dei contenuti teorico-metodologici e di astrazione del corso (cc1, cc3, cc6), ii) il livello di competenza nell'esporre, ad esempio, le tecniche di soluzione di travature elastiche piane, le tecniche di soluzione dei problemi (ca4), iii) l'autonomia di giudizio (ag1, ag3) nel proporre l'approccio più opportuno per ciascun ambito applicativo, con piena consapevolezza delle ipotesi semplificative \adottate nelle diverse modellazioni, del significato fisico delle grandezze coinvolte, del livello di indeterminazione dei risultati conseguiti. La prova orale ha anche l'obiettivo di verificare la capacità dello/a studente/ssa di esporre con proprietà di linguaggio i temi proposti dalla Commissione, di sostenere un rapporto dialettico durante discussione e di riassumere i risultati applicativi delle teorie studiate (ac1, ac2, ac3), oltre che dimostrare la capacità di apprendere autonomamente gli elementi fondamentali alla base dei contenuti teorici del corso (ap1, ap2).
Il punteggio della prova d'esame è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi.
L'esame si intende superato quando entrambe le prove sono state superate con esito positivo. Per superare l'esame (18/30) lo studente / la studentessa deve dimostrare di saper analizzare criticamente il problema proposto in termini di modellazione di base e di applicazione numerica al caso specifico, oltre che di aver acquisito una conoscenza sufficiente di tutti gli argomenti trattati nel corso.
Per conseguire il punteggio massimo (30/30 e lode), lo studente / la studentessa deve dimostrare, oltre che a saper analizzare criticamente il problema, di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso nonché di essere in grado di saperli applicare mediante ragionamento a casi diversi da quello analizzato.
Tabella docimologica di valutazione
---------------------------------------
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Si prevede una prova scritta a cui fa seguito un colloquio che verterà sugli argomenti trattati nel corso.
La prova scritta ha lo scopo di verificare:
i) la capacità di comprensione delle problematiche proposte durante il corso (cc1, cc3, cc6), ii) la capacità di applicare correttamente le conoscenze teoriche (ca4), iii) l'abilità di fare scelte progettuali, in autonomia di giudizio (ag1, ag3), iv) l'abilità di comunicare in modo efficace e pertinente in forma scritta (ac1, ac2, ac3).
La prova orale è finalizzata ad accertare:
i) il livello di conoscenza dei contenuti teorico-metodologici e di astrazione del corso (cc1, cc5), ii) il livello di competenza nell'esporre le metodologie di progetto e di verifica (ca4), iii) l'autonomia di giudizio (ag1, ag3) nel proporre le scelte progettuali più idonee. La prova orale ha anche l'obiettivo di verificare la capacità di esporre con proprietà di linguaggio i temi del corso, di sostenere un rapporto dialettico durante discussione e di riassumere i risultati (ac1, ac2, ac3), oltre che dimostrare la capacità di apprendere autonomamente gli elementi fondamentali alla base dei contenuti teorici del corso (ap1, ap2).
Il punteggio della prova d'esame è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi.

Testi di riferimento

Vale quanto riportato nel syllabus dell’Insegnamento FUNDAMENTALS OF STRUCTURAL MECHANICS AND ENGINEERING I e nel syllabus dell’insegnamento FUNDAMENTALS OF STRUCTURAL MECHANICS AND ENGINEERING II

A. Taliercio, U. Perego. 2022. Fundamentals of Structural Mechanics, Società Editrice Esculapio
Controlla la bibliografia su https://onesearch.unifi.it/.
Per aiuto contatta: https://unifi.libanswers.com/

  • D.L. Schodek, M. Bechthold, Structures, Pearson Education, Inc.
  • J. Ochshorn, Structural Elements for Architects and Builders, AP ed.
  • EN 1992-1-1 (2004) (English): Eurocode 2: Design of concrete structures - Part 1-1: General rules and rules for buildings.
  • P. Bhatt, T.J. MacGinley, B.S. Choo. Reinforced Concrete Design to Eurocodes - Design Theory and Examples, fourth Edition, CRCpress, Taylor adn Francis Group.
  • Standard Method of Detailing Structural Concrete - A Manual for Best Practice. The Institution of Structural Engineers, London UK.

Codice insegnamento B034650

SOIL CONSERVATION 2° anno · 6 CFU · GEOS-03/A · 0 file

D1: Capacità di valutare i processi di degradazione del suolo, attuali e potenziali. D2: Capacità di valutare ed utilizzare modelli matematici per la stima dei processi fisici del suolo. D3: Capacità di individuare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

D1: Capacità di valutare i processi di degradazione del suolo, attuali e potenziali. D2: Capacità di valutare ed utilizzare modelli matematici per la stima dei processi fisici del suolo. D3: Capacità di individuare interventi di prevenzione e rimedio.
D4: Capacità di comunicare problemi e proposte di soluzione agli stakeholders. Capacità di comprendere autonomamente strumenti non trattati nel corso.

Programma

Minacce al suolo, e dal suolo ad altri sottosistemi ambientali. L'architettura del suolo: tessitura, struttura,porosità. I rapporti suolo-acqua; metodi di misura e modelli. Il moto dell'acqua nel suolo, metodi di misura e modelli. Infiltrazione. Erosione del suolo; processi, fattori, stima a lungo termine. Effetti del consumo di suolo e tecniche per la loro valutazione.

Modalità d'esame

Esame unico, orale; lo studente sarà tenuto a rispondere ad alcune domande relative agli argomenti delcorso; saranno valutate la conoscenza degli argomenti, la capacità di collegare gli argomenti e la capacitàcritica. Durante l'esame, sarà a disposizione dello studente un formulario stampato, contenente le formulematematiche di maggiore complessità e/o minore importanza

Testi di riferimento

Appunti delle lezioni e presentazioni a cura del docente.

Codice insegnamento B026778

STAGE AND TRAINEESHIP 2° anno · 6 CFU · 0 file
STRUCTURAL MECHANICS AND ENGINEERING C.I. 2° anno · 6 CFU · CEAR-06/A · 0 file

Il corso rappresenta la naturale prosecuzione di Fundamentals of Structural Mechanics and Engineering. Quest’ultimo è destinato a completare la formazione degli allievi che non hanno fruito di un Corso di Laurea in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso rappresenta la naturale prosecuzione di Fundamentals of Structural Mechanics and Engineering. Quest’ultimo è destinato a completare la formazione degli allievi che non hanno fruito di un Corso di Laurea in Ingegneria Edile, Civile e/o Ambientale, nei confronti delle competenze relative alle materie strutturali; il corso di Structural Mechanics and Engineering CI ha la finalità di integrare tali competenze relativamente ad argomenti legati alle discipline di Scienza e Tecnica delle costruzioni, utili alla formazione del Geoingegnere. Tra queste la stabilità dell’equilibrio elastico, la trattazione della trave elastoplastica, l’analisi limite, la dinamica delle strutture e l’ingegneria sismica.
Gli argomenti sono erogati alternando opportunamente i due moduli al fine di rispettare la propedeuticità dei contenuti.

Gli studenti acquisiranno conoscenze, competenze e abilità sull’impiego dei principali criteri di resistenza dei materiali sia fragili che duttili, sul comportamento di travi snelle compresse, sulla analisi limite applicata a travi in acciaio, e sull’uso di metodi per l’analisi elastica di corpi continui.
Conoscenza e comprensione
cc1) tecniche numeriche per la soluzione di problemi differenziali di interesse ambientale e modelli di simulazione numerica di sistemi e processi anche complessi
cc2) metodi e tecniche d'indagine del territorio e di analisi dei dati, anche con l'integrazione a differente scala spaziale e temporale
cc3) metodi e tecniche di sviluppo e utilizzo di sistemi informativi per la rappresentazione, l’analisi e la modellazione dell’ambiente e del territorio
cc6) metodi e tecniche per il monitoraggio, il ripristino e la conservazione della qualità di sistemi territoriali, in particolare quelli ad elevata antropizzazione, riconoscendo il valore delle risorse naturali e dei servizi ecosistemici
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
ca1) metodi e tecniche per il monitoraggio, il controllo e la gestione dell'ambiente e del territorio
ca4) strumenti fondamentali per l'analisi quantitativa dei sistemi ingegneristici nel quadro dei processi geologici, della loro evoluzione temporale e della loro modellazione, soprattutto ai fini applicativi, inclusi i sistemi informativi nella rappresentazione del territorio
Autonomia di giudizio
ag1) formulare giudizi autonomi applicando tecniche sperimentali e numeriche, anche attraverso l’adozione di ipotesi semplificative motivate dall’esperienza nel settore specifico
ag3) assumere decisioni motivate in contesti reali e multidisciplinari, dimostrando capacità argomentativa, confronto collegiale e consapevolezza professionale, anche grazie all’esperienza maturata in attività applicative e tirocini
Capacità di comunicazione
ac1) comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le proprie conclusioni, adattando il linguaggio al contesto e agli interlocutori.
ac2) Motivare e supportare le proprie argomentazioni con riferimenti tecnici, normativi e scientifici.
ac3) Comunicare efficacemente con linguaggio tecnico inglese, sia con interlocutori specialisti che non specialisti.
Capacità di apprendimento
ap1) Capacità di apprendere in modo autonomo o auto-diretto, sia per l’aggiornamento professionale continuo che per eventuali sviluppi scientifici e di ricerca, grazie a un percorso formativo che promuove la responsabilizzazione dello studente.
ap2) Apprendimento realizzato anche mediante attività individuali e pratiche, come i tirocini, anche internazionali, la redazione della tesi e la preparazione dell’esame finale, che contribuiscono allo sviluppo di competenze oltre i metodi della didattica tradizionale.
Conoscenza e capacità di comprensione -
Al termine del corso gli studenti dovranno conoscere il dominio di resistenza più importante in relazione al materiale; i metodi per l'analisi delle travi snelle compresse; i principi dell'analisi limite; le soluzioni dello stato di sforzo per problemi bidimensionali in elasticità, molto importanti per l'ambito dell'ingegneria geotecnica e ambientale (cc1, cc6)
Capacità di applicare conoscenza e comprensione -
Al termine del corso gli studenti dovranno essere in grado di applicare le conoscenze dei metodi dell’analisi dei sistemi strutturali e dei sistemi continui per valutare la stabilità e la resistenza di semplici sistemi strutturali, svolgere semplici applicazioni della teoria dell'analisi limite e valutare quantitativamente gli stati di sollecitazione dei problemi continui studiati. (ca1, ca4)
Autonomia di giudizio -
Al termine del corso gli studenti dovranno essere in grado di scegliere il modello fisico-matematico più adatto all'analisi della classe di problemi affrontati nel corso e valutarne la risposta, consapevoli delle approssimazioni effettuate e delle possibili conseguenze (ag1, ag3).
Abilità comunicative -
Al termine del corso gli studenti dovranno saper sintetizzare e comunicare la scelta e la rispondenza dei modelli fisico-meccanici impiegati alla descrizione dei problemi reali, le ipotesi semplificative e i risultati delle analisi e delle valutazioni, motivando le scelte operate e rivolgendosi anche a interlocutori non specializzati (ac1, ac2, ac3).
Capacità di apprendimento -
Al termine del corso gli studenti sono tenuti a collegare le conoscenze e le competenze acquisite alla realtà professionale, anche nell'ambito dell'aggiornamento professionale continuo, e ad ampliare autonomamente le proprie conoscenze, quando necessario, a problematiche dello stesso ambito non direttamente trattate nel corso (ap1, ap2).

Gli studenti acquisiranno conoscenze, competenze e abilità sui principi della dinamica delle strutture e dell’ingegneria sismica, con particolare riferimento alla risposta sismica di sistemi strutturali, alla caratterizzazione dell’azione sismica, al comportamento non lineare delle strutture e ai principali criteri di progettazione di strutture dissipative e non dissipative in calcestruzzo armato.
L'insegnamento contribuisce a tutte le aree di apprendimento previste per il CdS (Analisi, rappresentazione e modellazione del territorio e dell’ambiente) con i seguenti descrittori:
Conoscenza e comprensione
cc1) tecniche numeriche per la soluzione di problemi differenziali di interesse ambientale e modelli di simulazione numerica di sistemi e processi anche complessi
cc2) metodi e tecniche d'indagine del territorio e di analisi dei dati, anche con l'integrazione a differente scala spaziale e temporale
cc3) metodi e tecniche di sviluppo e utilizzo di sistemi informativi per la rappresentazione, l’analisi e la modellazione dell’ambiente e del territorio
cc6) metodi e tecniche per il monitoraggio, il ripristino e la conservazione della qualità di sistemi territoriali, in particolare quelli ad elevata antropizzazione, riconoscendo il valore delle risorse naturali e dei servizi ecosistemici
Capacità di applicare le conoscenze e comprensione
ca1) metodi e tecniche per il monitoraggio, il controllo e la gestione dell'ambiente e del territorio
ca4) strumenti fondamentali per l'analisi quantitativa dei sistemi ingegneristici nel quadro dei processi geologici, della loro evoluzione temporale e della loro modellazione, soprattutto ai fini applicativi, inclusi i sistemi informativi nella rappresentazione del territorio
Autonomia di giudizio
ag1) formulare giudizi autonomi applicando tecniche sperimentali e numeriche, anche attraverso l’adozione di ipotesi semplificative motivate dall’esperienza nel settore specifico
ag3) assumere decisioni motivate in contesti reali e multidisciplinari, dimostrando capacità argomentativa, confronto collegiale e consapevolezza professionale, anche grazie all’esperienza maturata in attività applicative e tirocini
Capacità di comunicazione
ac1) comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le proprie conclusioni, adattando il linguaggio al contesto e agli interlocutori
ac2) motivare e supportare le proprie argomentazioni con riferimenti tecnici, normativi e scientifici
ac3) comunicare efficacemente con linguaggio tecnico inglese, sia con interlocutori specialisti che non specialisti
Capacità di apprendimento
ap1) Capacità di apprendere in modo autonomo o auto-diretto, sia per l’aggiornamento professionale continuo che per eventuali sviluppi scientifici e di ricerca, grazie a un percorso formativo che promuove la responsabilizzazione dello studente.
ap2) Apprendimento realizzato anche mediante attività individuali e pratiche, come tirocini – inclusi quelli internazionali – la redazione della tesi e la preparazione dell’esame finale, che contribuiscono allo sviluppo di competenze oltre i metodi della didattica tradizionale.
In particolare:
Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso gli studenti dovranno conoscere l’equazione del moto e la risposta di sistemi a un grado di libertà soggetti a oscillazioni libere e forzate e i fondamenti della dinamica dei sistemi a più gradi di libertà; i parametri descrittivi dell’azione sismica e gli strumenti per la sua rappresentazione, quali gli spettri di risposta e gli spettri di progetto; i principi del comportamento non lineare delle strutture e i criteri fondamentali della progettazione sismica, inclusa la progettazione in capacità in particolare per strutture in calcestruzzo armato (cc1, cc6).
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine del corso gli studenti dovranno avere cognizione della risposta dinamica di sistemi strutturali semplici soggetti ad azioni sismiche; utilizzare gli spettri di risposta per la valutazione dell’azione sismica; applicare metodi di analisi lineare, quali l’analisi statica equivalente e cenni di analisi dinamica modale; riconoscere e interpretare i meccanismi resistenti e i possibili meccanismi di collasso nelle strutture in calcestruzzo armato; applicare i principi della progettazione per strutture non dissipative e dissipative (ca4).
Autonomia di giudizio
Al termine del corso gli studenti dovranno essere in grado di scegliere il modello di analisi per la valutazione della risposta sismica di semplici sistemi strutturali, interpretarne i risultati e valutarne la coerenza con il comportamento fisico della struttura, anche alla luce delle indicazioni normative (ag1, ag3).
Abilità comunicative
Al termine del corso gli studenti dovranno saper descrivere e comunicare i principi fondamentali della risposta dinamica e del comportamento sismico delle strutture, illustrando in modo chiaro le ipotesi adottate nei modelli di analisi, i criteri progettuali utilizzati e i risultati delle valutazioni strutturali(ac1, ac2, ac3).
Capacità di apprendimento
Al termine del corso gli studenti sono tenuti a collegare le conoscenze acquisite ai problemi della progettazione e della verifica sismica delle strutture, nonché ad approfondire autonomamente metodi di analisi e criteri progettuali nell’ambito dell’ingegneria sismica, anche in relazione all’evoluzione delle normative tecniche e della pratica professionale (ap1, ap2).

Programma

Si vedano i contenuti dei moduli:
B034645 STRUCTURAL MECHANICS AND ENGINEERING I;
B034646 STRUCTURAL MECHANICS AND ENGINEERING II

Il corso fornisce una metodologia per la valutazione qualitativa e quantitativa del comportamento statico, cinematico e deformativo di sistemi strutturali semplici e problemi del continuo, a completamento delle conoscenze già possedute o acquisite durante il corso di Fondamenti di Meccanica e Ingegneria Strutturale.
In sintesi, gli argomenti trattati possono essere così riassunti:

  • Criteri di resistenza: Galileo, Grashof, von Mises, Mohor-Coulomb, Tresca, Druker-Prager
  • Elementi di plasticità e analisi limite
  • Stabilità euleriana
  • Problemi bidimensionali in elasticità

Il corso tratta i concetti fondamentali della progettazione strutturale con applicazioni alle strutture civili. Gli argomenti includono dinamica delle strutture, ingegneria sismica, analisi e progettazione strutturale e strutture in calcestruzzo armato.

Modalità d'esame

La valutazione viene accertata mediante un esame orale riguardante sia la trattazione teorica che gli aspetti applicativi di argomenti scelti tra quelli trattati. La valutazione avviene in trentesimi ed il voto finale è ottenuto come media aritmetica dei voti dei due moduli.

Esame orale sui contenuti del corso.
 Durante l'esame lo studente dovrà dimostrare di aver compreso i contenuti del corso,
 dovrà dimostrare, con ragionamenti e passaggi algebrici, la capacità di gestire le metodologie introdotte,
 dovrà dimostrare di saper scegliere il modello più conveniente e di comunicarne le ipotesi semplificative e l'opportunità,
 dovrà dimostrare di saper ampliare il bagaglio di conoscenze acquisito.
La valutazione sintetica sarà definita sulla base della risposta a un campione degli argomenti trattati nel corso, considerando tutti gli aspetti qui riportati; la valutazione restituirà un voto compreso tra 18 e 30 con lode.

Esame orale sui contenuti del corso.

  • Durante l'esame lo studente dovrà dimostrare di aver compreso i contenuti del corso,
  • dovrà dimostrare, con ragionamenti e passaggi algebrici, la capacità di gestire le metodologie introdotte,
  • dovrà dimostrare di saper scegliere il modello più conveniente e di comunicarne le ipotesi semplificative e l'opportunità,
  • dovrà dimostrare di saper ampliare il bagaglio di conoscenze acquisito.
    La valutazione sintetica sarà definita sulla base della risposta a un campione degli argomenti trattati nel corso, considerando tutti gli aspetti qui riportati; la valutazione restituirà un voto compreso tra 18 e 30 con lode. L’esempio applicativo richiesto è obbligatorio, e deve essere valutato come sufficiente.

Testi di riferimento

Si vedano i testi di riferimento dei moduli:
B034645 STRUCTURAL MECHANICS AND ENGINEERING I;
B034646 STRUCTURAL MECHANICS AND ENGINEERING II

  • Taliercio, U. Perego, “Fundamentals of Structural Mechanics”, Società Editrice Esculapio
  • S. Timoshenko, J.N. Goodier, “Theory of elasticity”, McGraw-Hill.
  • Phillip L. Gould, Introduction to Linear Elasticity, Springer
    Controlla la bibliografia su onesearch. Per aiuto contatta la tua biblioteca

Dynamics of Structures: Theory and Applications to Earthquake Engineering, A. Chopra (Prentice Hall).
Eurocode 8: Design of structures for earthquake resistance — Part 1: General rules, seismic actions
and rules for buildings.

Codice insegnamento B034644

WATERSHED HYDROLOGY 2° anno · 9 CFU · CEAR-01/B · 0 file

L'insegnamento si propone di fornire gli strumenti per la conoscenza approfondita dei fenomeni idrologici a scala di bacino idrografico e di versante, con particolare riferimento alla dinamica dell’umidità del suolo e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di fornire gli strumenti per la conoscenza approfondita dei fenomeni idrologici a scala di bacino idrografico e di versante, con particolare riferimento alla dinamica dell’umidità del suolo e alla formazione dei deflussi di piena; per la caratterizzazione dei parametri idrologici in forma distribuita, con l’ausilio di tecniche di telerilevamento.
Inoltre, l’insegnamento si propone di fornire la conoscenza e gli strumenti di modellazione idrologica, delle tecniche di calibrazione e valutazione dell’incertezza di un modello idrologico previsionale; di utilizzo e calibrazione di modelli idrologici anche distribuiti ai fini della valutazione degli impatti dovuti al cambiamento climatico ed al cambiamento di uso del suolo, della previsione di fenomeni di piena.
Obiettivi formativi specifici raggiunti dallo studente alla fine del corso:
CONOSCENZA E COMPRENSIONE (cc1, cc2, cc3, cc4, cc5, cc6)
1. Conoscenza dei fenomeni idrologici a scala di bacino idrografico e di versante, dei metodi e delle tecnologie di monitoraggio e stima. 2. Conoscenza dei principali strumenti di modellazione idrologica, anche distribuita. 3. Conoscenza delle principali tecniche di calibrazione e valutazione dell’incertezza dei modelli idrologici, anche di previsione. 4. Conoscenza dei metodi per la comprensione e la valutazione dei fenomeni idrologici in contesti di clima e di suolo diversi.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE (cc1, cc2, cc3, cc4, cc5, cc6)
1. Capacità di stima delle grandezze idrologiche di riferimento per la modellazione idrologica. 2. Capacità di applicare modelli idrologici, completi e di previsione delle piene, anche in forma distribuita. 3. Capacità di calibrazione e valutazione dell’incertezza della modellazione. 4. Capacità di analisi dei risultati della modellazione in contesti di clima e di suolo diversi.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO (ag1, ag2, ag3)
1. Individuare e definire indicatori e descrittori per valutare dati e risultati in maniera critica. 2. Identificare possibili e potenziali connessioni tra i vari aspetti di un argomento e/o di un problema.
ABILITÀ COMUNICATIVE (ac1, ac2, ac3)
1. Articolare e presentare in forma scritta e orale un elaborato. 2. esporre in maniera chiara e con linguaggio appropriato le informazioni apprese nel corso.
CAPACITA’ DI APPRENDIMENTO (ap1, ap2)
1. Capacità di apprendere in modo autonomo e auto-diretto, con un approccio responsabile. 2. Capacità di aggiornare e ampliare le proprie conoscenze attraverso attività individuali e pratiche.
Descrittori di Dublino ai quali l’insegnamento contribuisce:
cc1) tecniche numeriche per la soluzione di problemi differenziali di interesse ambientale e modelli di simulazione numerica di sistemi e processi anche complessi
cc2) metodi e tecniche d'indagine del territorio e di analisi dei dati, anche con l'integrazione a differente scala spaziale e temporale
cc3) metodi e tecniche di sviluppo e utilizzo di sistemi informativi per la rappresentazione, l’analisi e la modellazione dell’ambiente e del territorio
cc4) metodologie e tecnologie di prevenzione, per la protezione dell'uomo e dell'ambiente dal rischio idrogeologico e dal rischio geotecnico
cc5) metodi teorico-scientifici dell'ingegneria per l'ambiente e il territorio, al fine di identificare, formulare e risolvere, anche in modo innovativo, e con un approccio interdisciplinare, problemi complessi, quali la difesa dalle frane e dalle alluvioni
cc6) metodi e tecniche per il monitoraggio, il ripristino e la conservazione della qualità di sistemi territoriali, in particolare quelli ad elevata antropizzazione, riconoscendo il valore delle risorse naturali e dei servizi ecosistemici
ca1) metodi e tecniche per il monitoraggio, il controllo e la gestione dell'ambiente e del territorio
ca2) metodi e tecniche di prevenzione mirati a minimizzare gli elementi di fragilità ai cambiamenti del clima e eventi estremi quali ad esempio i dissesti idrogeologici
ca4) strumenti fondamentali per l'analisi quantitativa dei sistemi ingegneristici nel quadro dei processi geologici, della loro evoluzione temporale e della loro modellazione, soprattutto ai fini applicativi, inclusi i sistemi informativi nella rappresentazione del territorio
ca5) tecniche e strumenti per la pianificazione, progettazione e gestione di sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi a scala territoriale
ag1) Formulare giudizi autonomi applicando tecniche sperimentali e numeriche, anche attraverso l’adozione di ipotesi semplificative motivate dall’esperienza nel settore specifico.
ag2) Valutare criticamente le implicazioni etiche, normative e sociali delle scelte progettuali e operative, selezionando e interpretando in modo autonomo le informazioni rilevanti.
ag3) Assumere decisioni motivate in contesti reali e multidisciplinari, dimostrando capacità argomentativa, confronto collegiale e consapevolezza professionale, anche grazie all’esperienza maturata in attività applicative e tirocini.
ac1) Comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le proprie conclusioni, adattando il linguaggio al contesto e agli interlocutori.
ac2) Motivare e supportare le proprie argomentazioni con riferimenti tecnici, normativi e scientifici.
ac3) Comunicare efficacemente con linguaggio tecnico inglese, sia con interlocutori specialisti che non specialisti.
ap1) Capacità di apprendere in modo autonomo o auto-diretto, sia per l’aggiornamento professionale continuo che per eventuali sviluppi scientifici e di ricerca, grazie a un percorso formativo che promuove la responsabilizzazione dello studente.
ap2) Apprendimento realizzato anche mediante attività individuali e pratiche, come i tirocini, anche internazionali, la redazione della tesi e la preparazione dell’esame finale, che contribuiscono allo sviluppo di competenze oltre i metodi della didattica tradizionale.

Programma

OBIETTIVI FORMATIVI. Fornire gli strumenti per la caratterizzazione, anche con tecniche innovative, e la modellazione, anche in forma distribuita, dei fenomeni idrologici a scala di bacino idrografico e di versante.
CONTENUTI. Telerilevamento delle variabili idrologiche. Bilancio idrologico e dell’energia del sistema suolo-vegetazione-atmosfera. Modellistica idrologica. Previsioni idrologiche.

Modalità d'esame

La valutazione di profitto dello studente è svolta con un ESAME ORALE su tutti gli argomenti del programma ufficiale del corso.
Una parte sostanziale è costituita dal LAVORO DI ESERCITAZIONE, definito in accordo con i docenti, anche in termini di peso sull'esame, svolto individualmente o in gruppo, nel quale gli studenti approfondiscono uno o più argomenti trattati nel corso.
Lo spirito del LAVORO DI ESERCITAZIONE, è quello di testimoniare la padronanza completa dei metodi e/o degli argomenti trattati nelle lezioni del corso e di realizzare una presentazione tecnico-professionale, scritta e orale, del lavoro svolto.
Per il report del lavoro di esercitazione viene proposta la forma sintetica di articolo scientifico. Il report dovrà approfondire in modo esaustivo l’argomento trattato.
La struttura del documento è proposta dallo studente e concordata con il docente. Indicazioni sui contenuti e riferimenti utili per la redazione sono date durante il corso e in forma scritta tra il materiale del corso.
La valutazione prenderà in considerazione i seguenti aspetti:

  • Qualità espositiva: proprietà di linguaggio, chiarezza espositiva (incluse figure, tabelle e tavole e relative didascalie), organizzazione dell’elaborato;
  • Qualità tecnica: struttura della relazione, validità dei metodi, correttezza dell’analisi dei dati, delle valutazioni e dei calcoli..
    La PROVA ORALE verte su tutto il programma del corso ed è suddivisa in due parti.
    La prima parte dell’esame si svolge con una presentazione dell'elaborato scritto mediante utilizzo di slides (in numero limitato per una durata di circa 10-15 minuti) e sua successiva discussione.
    La seconda parte dell’esame consiste in una serie di domande sul programma del corso.
    In caso di non superamento della seconda parte dell’esame orale, sarà possibile conservare il voto della prima parte del lavoro di esercitazione (se sufficiente) per un qualsiasi altro appello successivo.
    L'esame mira a verificare attraverso la discussione dell'elaborato e le domande, quanto segue: i) Conoscenze e capacità di comprensione degli argomenti trattati nel programma del corso; ii) Capacità di applicare conoscenze e comprensione nel lavoro di esercitazione; iii) Autonomia di giudizio nel valutare criticamente le scelte fatte nel lavoro di esercitazione; iv) Abilità comunicative nel presentare attraverso slides i contenuti salienti del proprio lavoro (contesto/stato dell’arte, obiettivo generale e obiettivi specifici del lavoro, descrizione dei dati e dei metodi, limiti e sviluppi possibili).
    Della verifica di apprendimento fa parte anche l’eventuale attività dello studente nel periodo di lezione: a) in occasione di revisioni collettive e condivise sugli stati di avanzamento dell'elaborato; b) presentazione e discussione di argomenti di approfondimento, individuati su suggerimento del docente o interesse dello studente, sulla base di informazioni disponibili in letteratura.
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

  • Brutsaert Wilfried, Hydrology - An Introduction, Cambridge University Press, 2010.
  • Dingman S. Lawrence, Physical Hudrology (3rd Edition), Waveland Press Inc., 2015

Codice insegnamento B026762

WATERSHED MANAGEMENT 2° anno · 6 CFU · AGRI-04/A · 0 file

See English version

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

See English version

Modalità d'esame

See English version
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

See English version

Codice insegnamento B026777

Recensioni del corso

Studi qui? Accedi per lasciare la tua recensione e aiutare altri studenti a scegliere.

★

Nessuna recensione per ora — e la prima è la più preziosa. Condividi la tua esperienza e orienta le future matricole.