Corso di laurea

Giurisprudenza Italiana E Francese

Università degli studi di Firenze · 37 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

DIRITTO COSTITUZIONALE (GENERALE) 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · GIUR-05/A · 0 file

Conoscenza delle fonti e dello sviluppo delle forme di stato e di governo, della struttura e funzioni degli organi costituzionali e della pubblica amministrazione: centrale e periferica, regionale e locale, del potere…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza delle fonti e dello sviluppo delle forme di stato e di governo, della struttura e funzioni degli organi costituzionali e della pubblica amministrazione: centrale e periferica, regionale e locale, del potere giudiziario, delle autonomie territoriali (Regioni, Province e Comuni), dei diritti di libertà e dei loro strumenti di tutela; dei rapporti con il sistema europeo.
Capacità
Capacità di ricerca del materiale normativo, bibliografico e giurisprudenziale di pertinenza e loro utilizzazione ai fini dell'impostazione di problemi giuridici.
Capacità di affrontare le principali questioni che emergono a livello pubblico-costituzionale, a partire da una corretta individuazione della normativa pertinente. Capacità di tenere presenti e selezionare adeguatamente le principali interpretazioni che di tale normativa si danno in dottrina e giurisprudenza, anche con riferimento all'aumento della complessità delle fonti a seguito della normativa europea.
Competenze
Sensibilità per il ruolo che la prospettiva costituzionale svolge non soltanto quale dimensione disciplinare fondamentale (esame propedeutico a quasi tutti gli altri esami), ma anche come necessario strumento di interpretazione del diritto, soprattutto con riferimento alle libertà fondamentali e alla garanzia dei diritti delle persone. Sensibilità per i valori costituzionali della Carta del 1948 ed il loro perdurante carattere fondativo della nostra Repubblica; consapevolezza dell'incidenza degli aggiornamenti già entrati in vigore e sensibilità per la complessità dell'articolazione tra i poteri dello Stato tra loro e con l'ulteriore livello degli organi dell'Unione Europea. Consapevolezza dell'importanza del riconoscimento del controllo di costituzionalità e, più in generale, del ruolo del potere giudiziario in un ordinamento di civil law.

Programma

Conoscenza dei profili fondamentali del sistema costituzionale italiano, con particolare riferimento al sistema delle fonti del diritto; allo sviluppo della forma di stato e di governo; alla struttura e funzioni degli organi costituzionali; alle diverse autonomie territoriali; al potere giudiziario ed alla tutela dei dritti fondamentali; al rapporto dell'ordinamento nazionale con quello dell'Unione europea.

Modalità d'esame

Gli esami si terranno in forma orale con la possibilià di svolgere una verifica intermedia scritta per i frequentanti con le modalità che verranno concordate durante il Corso. Esame di profitto. Indicativamente, la prova orale consisterà in tre domande concernenti organi, fonti del diritto, diritti e libertà, giustizia costituzionale. La valutazione consentirà il superamento dell'esame se le risposte risultino pienamente sufficienti e non emergano errori grossolani o lacune. La valutazione sarà, quindi, positiva se le domande saranno trattate in modo esaustivo con particolare riferimento agli obiettivi formativi del corso. La valutazione sarà ottima se le risposte risultano esaustive anche con riferimento ai principi costituzionali di riferimento e alla giurisprudenza rilevante. Saranno presi in considerazione anche i seguenti profili: la capacità di impostare le questioni giuridiche sottoposte, capacità di organizzare discorsivamente la conoscenza, capacità di ragionamento critico sullo studio realizzato con riferimento al materiale a disposizione dello studente, qualità dell'esposizione, competenza nell'impiego del lessico specialistico, efficacia e linearità dell'esposizione. La conoscenza descrittiva, più o meno estesa, ma senza analisi critica può determinare una valutazione sufficiente. I parametri di valutazione dell'apprendimento saranno: la capacità di organizzare il discorso giuridico e di ragionare criticamente sui temi oggetto del corso, la qualità dell'esposizione, la competenza nell'impiego del lessico specialistico e la capacità di collegamento dei diversi argomenti. Durante il corso il docente utilizzerà forme innovative di didattica al fine di monitorare il progredire dell'apprendimento. Esame di profitto: L'esame può comprendere una prova intermedia scritta laddove richiesto dagli studenti. Comunque, la verifica di profitto includerà una prova orale.

Testi di riferimento

A scelta per frequentanti e non frequentanti tra:

  • Istituzioni di diritto pubblico; Cardone Andrea, Cortese Fulvio, Deffenu Andrea, Giappichelli, seconda edizione, 2025;
  • Diritto costituzionale e pubblico, Caretti Paolo e De Siervo Ugo , Giappichelli, ultima edizione, 2023
    Per chi volesse come testo complementare: - Groppi T. - Simoncini A. - Longo E., Introduzione allo studio del diritto pubblico e delle sue fonti, Giappichelli, 2025, VII edizione
    L'apprendimento della materia presuppone, oltre allo studio del manuale, la lettura diretta della Costituzione e delle leggi illustrate dal manuale, che possono essere reperite anche in rete (attraverso il portale Normattiva e gli altri siti internet che verranno indicati dal docente) oppure in uno dei seguenti codici: - M. BASSANI, V. ITALIA e altri, Leggi fondamentali del diritto pubblico e costituzionale, Milano, ultima edizione; - M. AINIS – T. MARTINES, Piccolo codice costituzionale, Laterza, Roma-Bari, ultima edizione.

Codice insegnamento 0055004

DIRITTO PENALE I 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · GIUR-14/A · 0 file

1. Conoscenza e capacità di comprensione Conoscere e comprendere i principi fondamentali del diritto penale, con particolare riguardo alla natura e alle funzioni della sanzione punitiva, alla responsabilità penale, ai…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1. Conoscenza e capacità di comprensione

  • Conoscere e comprendere i principi fondamentali del diritto penale, con particolare riguardo alla natura e alle funzioni della sanzione punitiva, alla responsabilità penale, ai criteri che presiedono alle scelte di criminalizzazione e alle tecniche di individuazione dei fatti penalmente illeciti, con specifico riferimento ai principi di materialità, offensività e tipicità.
  • Conoscere e comprendere il principio di legalità, nei suoi fondamenti e nel suo significato politico-costituzionale, nonché i suoi corollari della riserva di legge, della determinatezza e dell’irretroattività della legge penale, nel quadro dell’ordinamento costituzionale italiano e della dimensione europea del diritto penale.
  • Conoscere e comprendere la teoria generale del reato, con riferimento alle componenti oggettive e soggettive del fatto tipico, alle cause di giustificazione, alla colpevolezza, alle forme di manifestazione del reato, quali il delitto tentato, il concorso di persone nel reato, le circostanze e il concorso di reati, e alla disciplina del sistema sanzionatorio.
    2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
  • Applicare gli istituti della parte generale del diritto penale all’analisi di questioni giuridiche concrete, individuando la normativa rilevante e utilizzandola correttamente ai fini della soluzione di problemi penalistici.
  • Ricercare, selezionare e utilizzare materiale normativo, bibliografico e giurisprudenziale, con particolare riferimento al codice penale, alle leggi speciali, alle sentenze dei diversi gradi di giurisdizione e alle fonti europee, anche in relazione alla formazione giuridica italiana, francese ed europea propria del corso di studio.
  • Tenere presenti e selezionare criticamente le principali interpretazioni dottrinali e giurisprudenziali della normativa penale, anche in relazione alla crescente complessità del diritto penale sul piano interno, europeo e internazionale.
    3. Autonomia di giudizio
  • Valutare criticamente le principali questioni che emergono nella parte generale del codice penale, sia a livello di scelte legislative sia a livello di interpretazione applicativa, tenendo conto della tensione tra le esigenze preventive espresse dalla società e le garanzie riconosciute al reo.
  • Argomentare e giustificare le soluzioni interpretative proposte, mostrando consapevolezza del rapporto tra parte generale del diritto penale, principi costituzionali, divieto di analogia in malam partem e nuove dimensioni europee e internazionali del diritto penale.
    4. Abilità comunicative
  • Esporre e argomentare con linguaggio tecnico-giuridico appropriato i principi, gli istituti e le questioni interpretative della parte generale del diritto penale, motivando in modo chiaro e ordinato le soluzioni proposte.
  • Utilizzare consapevolmente il lessico giuridico penalistico nel contesto della formazione giuridica italiana, francese ed europea del corso di studio, anche al fine di sviluppare capacità di comprensione e comunicazione proprie del giurista.
    5. Capacità di apprendimento
  • Acquisire autonomamente conoscenze e strumenti metodologici utili ad aggiornare e approfondire lo studio della parte generale del diritto penale, anche attraverso il reperimento e l’analisi di fonti normative, dottrinali e giurisprudenziali.
  • Collegare le conoscenze acquisite in altri settori del sapere giuridico, quali la gerarchia delle fonti, l’interpretazione del giudice e i principi costituzionali, con gli istituti fondamentali del diritto penale, in una prospettiva aperta alla dimensione europea e comparata del percorso italo-francese.

Programma

Il corso si articola in tre parti. La prima è dedicata ai principi fondamentali del diritto penale; la seconda all’analisi del reato e alle forme di manifestazione del reato; la terza al sistema sanzionatorio e alla commisurazione della pena.
I contenuti principali riguardano principi costituzionali e sovranazionali, fonti, struttura del reato, concorso, tentativo, circostanze e pene. Potranno essere previsti approfondimenti su casi pratici, orientamenti dottrinali e giurisprudenziali e questioni problematiche della parte generale.

Modalità d'esame

È previsto un esame orale finale volto ad accertare la conoscenza dell'intero programma.
Nello specifico verranno rivolte almeno due/tre domande, a complessità crescente:

  • la prima, più ampia, in grado di consentire allo studente di dimostrare non solo le conoscenze acquisite, ma anche la capacità di fare collegamenti tra le varie parti del programma;
  • la seconda ed eventualmente la terza, più specifiche, mirate a vagliare il grado di approfondimento nella conoscenza della materia.
    A discrezione del docente, nei casi dubbi, ad esempio là dove emerga un significativo divario di valutazione tra le precedenti domande, potrà essere rivolta una ulteriore domanda.
    Nel corso dell'esame è sempre consentita la consultazione del codice penale ed eventuali leggi speciali.
    La valutazione finale terrà conto della preparazione rispetto all’estensione del programma, della padronanza dei concetti e dei principi fondamentali della materia, della capacità di organizzare discorsivamente le conoscenze, della qualità e linearità dell’esposizione, della competenza nell’impiego del lessico tecnico-giuridico, della capacità di ragionamento critico anche nell’affrontare problemi applicativi e della capacità di collegare gli istituti studiati ai principi costituzionali e alla giurisprudenza rilevante.
    Per ciascuna domanda, la risposta sarà esaminata in base alla correttezza, alla completezza e alla chiarezza espositiva, secondo il seguente schema di valutazione: • 18–20 (sufficiente) • 21–23 (discreto) • 24–26 (buono) • 27–29 (distinto) • 30 (ottimo) • 30 e lode (eccellente).
    La valutazione così dettagliata verrà subito resa nota allo studente, con l’attribuzione del voto finale, in caso di superamento dell’esame.
    *** Per gli studenti immatricolati a partire dall’a.a. 2024/2025 è prevista, in alternativa alla prova orale, una verifica dell’apprendimento in forma scritta.
    La richiesta va formulata al momento dell’iscrizione all’esame, entro i termini previsti, compilando il campo «note» oppure inviando una mail, entro gli stessi termini, alla docente: [email protected]. Saranno formulate 3 domande a risposta aperta, a complessità crescente. Il tempo a disposizione è di 45 minuti. È consentito l’uso del codice penale non annotato. L’esito della prova sarà comunicato via mail entro una settimana. Alla correzione seguirà la verbalizzazione, con facoltà dello studente di accettare o meno l’esito secondo le modalità usualmente previste. Per la valutazione saranno utilizzati i medesimi criteri previsti per la prova orale.
    Non sono previste prove intermedie che concorrano alla determinazione del voto finale.
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–20 — Sufficiente
    Valutazione sufficiente dovuta a conoscenza essenziale degli argomenti, presenza di imprecisioni o errori non gravi, capacità di affrontare questioni semplici o guidate, uso elementare del linguaggio tecnico-giuridico e livello base di autonomia.
    21–23 — Discreto
    Valutazione discreta dovuta a comprensione complessivamente corretta degli argomenti, capacità di applicare le conoscenze a contesti noti, presenza di alcune imprecisioni, uso generalmente appropriato della terminologia giuridica e soddisfacente livello di autonomia.
    24–26 — Buono
    Valutazione buona dovuta a solida conoscenza e comprensione della disciplina, capacità di collegare concetti e applicare correttamente le conoscenze a problemi giuridici, esposizione chiara, uso appropriato del linguaggio disciplinare e buon livello di autonomia.
    27–29 — Distinto
    Valutazione distinta dovuta a conoscenze ampie e ben strutturate, capacità di collegare concetti, risolvere problemi, proporre analisi critiche e argomentare soluzioni interpretative in modo autonomo, preciso ed efficace, con padronanza del linguaggio tecnico-giuridico.
    30 — Ottimo
    Valutazione ottima dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile anche in contesti complessi o nuovi, utilizzo del linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, rigore nell’esposizione e nell’applicazione delle conoscenze.
    30 e lode — Eccellente
    Valutazione eccellente dovuta a conoscenze complete, approfondite e criticamente rielaborate, capacità di evidenziare originalità, particolare brillantezza argomentativa, autonomia di giudizio e piena padronanza metodologica, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Sono proposti in alternativa i seguenti testi:

  • F. Mantovani-G. Flora, Diritto penale, Parte generale, XII ediz., Padova, Cedam-Wolters Kluwer, 2023 [con esclusione delle pagine introduttive V-XLVIII; parte I, cap. II; parte III, cap. I, II e V; parte IV, cap. V e VI; parte V, cap. II; parte VI e parte VII]
    oppure
  • F. Palazzo-R. Bartoli, Corso di diritto penale, Parte generale, X ediz., Torino, Giappichelli, 2024 [con esclusione del capitolo X “Le misure di prevenzione”].
    Per entrambi i testi di riferimento, saranno indicate, nel corso delle lezioni, le parti eventualmente da sostituire con “Diritto penale. Una introduzione” (di F. Giunta, con la collaborazione di B. Ballini, C. Bernasconi, N. Decorato, D. Guidi, G. Martiello, G. Minicucci, G. Panebianco, C. Paonessa), disponibile in open access sul portale disCrimen (www.discrimen.it, sezione “Testi e Ipertesti”).
    È richiesta la consultazione di un codice penale aggiornato.
    Eventuali materiali integrativi, quali sentenze, testi normativi o documenti di approfondimento, potranno essere indicati durante il corso e/o resi disponibili attraverso i canali istituzionali dell’insegnamento.

Codice insegnamento 0055404

DIRITTO PRIVATO I 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · GIUR-01/A · 0 file

Conoscenza dei lineamenti fondamentali degli ambiti del diritto privato, acquisizione di un metodo di studio e di un linguaggio tecnico. Conoscenza della complessità ed eterogeneità del sistema delle fonti del diritto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza dei lineamenti fondamentali degli ambiti del diritto privato, acquisizione di un metodo di studio e di un linguaggio tecnico.
Conoscenza della complessità ed eterogeneità del sistema delle fonti del diritto privato.
Si favorirà l’apprendimento del lessico giuridico e la capacità di sintetizzare gli elementi essenziali degli istituti e della motivazione delle sentenze. Ciò anche al fine di maturare una certa abilità comunicativa, che dipende soprattutto dall’organizzazione del discorso.
Si cercherà di acuire la capacità di fare collegamenti, di mettere a confronto istituti diversi, favorendo lo sviluppo della capacità critica e costruttiva, per saper scorgere limiti e pregi di una soluzione ermeneutica dottrinale o giurisprudenziale o di una disciplina giuridica.
Gli studenti apprenderanno le diverse tecniche interpretative, essenziali nella formazione di un giurista, quali soprattutto: l’interpretazione conforme alla Costituzione o alla fonte europea o internazionale, la disapplicazione della legge ordinaria statale, il rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia e, ancor di più, l’«integrazione intersistemica» tra ordinamento nazionale e ordinamento europeo.
Tutto ciò anche al fine di un eventuale accesso alla professione di avvocato, di notaio o alla carriera di magistrato o di avvocato dello Stato.

Programma

Fonti del diritto privato, applicazione, interpretazione ed efficacia della legge, situazioni giuridiche soggettive, soggetto, diritti della personalità, fatto, atto e negozio giuridico, prescrizione e decadenza, pubblicità e trascrizione, filiazione, obbligazioni, cause legittime di prelazione, contratto in generale, singoli contratti, possesso e diritti reali, successioni mortis causa.

Modalità d'esame

L’esame finale è orale e ha l’obiettivo di accertare la conoscenza degli istituti oggetto del programma, la proprietà di linguaggio, la capacità di organizzare una risposta organica e conseguenziale e di effettuare collegamenti con gli istituti affini.
Potrà essere prevista una prova intermedia facoltativa scritta che consentirà di decomputare la parte del programma che sarà indicata.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

La frequenza è obbligatoria. Lo studente dovrà dotarsi del seguente manuale: - A. TORRENTE-P. SCHLESINGER, Manuale di diritto privato, Giuffré, ultima ed. - G. ALPA, Manuale di diritto privato, Cedam, ultima ed. E' obbligatorio dotarsi di un Codice civile nella sua ultima edizione. a riguardo, si consiglia il Codice civile, a cura di G. Perlingieri e M. Angelone, ESI, Napoli, ultima edizione

Codice insegnamento 0055001

ECONOMIA POLITICA 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · ECON-01/A · 0 file

Il corso si propone di fornire gli elementi fondamentali di conoscenza dell’economia politica per chi studia il diritto. Comprende nozioni di microeconomia e di macroeconomia. Al termine del corso, lo studente/la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire gli elementi fondamentali di conoscenza dell’economia politica per chi studia il diritto. Comprende nozioni di microeconomia e di macroeconomia. Al termine del corso, lo studente/la studentessa avranno acquisito conoscenza e capacità di comprensione dei fenomeni economici che li circondano, per analizzarli con autonomia di giudizio.
Avranno acquisito capacità comunicative nel campo dell'economia e
conoscenze e competenze applicabili in ambito professionale.

Programma

Domanda e offerta di beni e servizi, forme di mercato, fallimenti del mercato, intervento pubblico. Reddito nazionale; determinazione del PIL, tassazione, spesa pubblica debito e deficit pubblico, mercato del lavoro, mercato della moneta, inflazione; politica fiscale e monetaria, scambi commerciali, tasso di cambio, globalizzazione.

Modalità d'esame

Per i frequentanti: a novembre una verifica scritta dell'apprendimento della microeconomia. Se la verifica sarà positiva, al primo appello di dicembre sarà sufficiente sostenere il test scritto di macroeconomia. In ambedue i casi lo scritto consisterà in 14 domande a scelta multipla e in un grafico scritto e commentato. Il punteggio è di 1 punto per le domande a scelta multipla e 2 per il grafico. Il minimo punteggio della micro per passare allo scritto di macro è 7. Se non si ottiene, allora si dovrà rifare l'esame intero negli appelli. Il voto complessivo sarà dato dalla somma dei punti ottenuti a macro e micro. La somma finale per la sufficienza è 18. Per tutti i non frequentanti, per i frequentanti che lo preferiscono e per coloro che non hanno superato la verifica di micro sopra menzionata: test scritto subito seguito da orale se si è superato il test scritto, sostenibile in tutti gli appelli. Il test scritto consisterà in 28 domande a scelta multipla. Con almeno 14 domande giuste, si può passare all'orale, che consiste i almeno due domande orali che implicano scrivere grafici e/o formule davanti alla docente. Le domande orali potranno essere valutate da 2, 3 punti o più a seconda della completezza della risposta e della padronanza della materia dimostrata. Se non si totalizzano almeno 14 punti nella prima parte a scelta multipla, l'esame sarà insufficiente e dovrà essere rifatto.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

J. SLOMAN and D. GARRATT, Elementi di Economia, pp. 535 Il Mulino, euro 42,00, Ottava edizione, 2022 (anche le edizioni passate sono ammesse). Corredato da sito web.

Codice insegnamento 0055002

ISTITUZIONI DI DIRITTO ROMANO 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · GIUR-15/A · 0 file

Conoscenza storica del diritto privato romano per acquisire capacità critica e arggomentativa. Conoscenza del diritto come prodotto scientifico culturale.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza storica del diritto privato romano per acquisire capacità critica e arggomentativa. Conoscenza del diritto come prodotto scientifico culturale.

Programma

Il diritto privato romano nella diacroniα dall'età arcaica al tardo impero; la storia della giurispredenza romana

Modalità d'esame

esame orale con colloquio sulle conoscenze acquisite
durante il corso e dalla lettura dei testi

Testi di riferimento

1) appunti dalle lezioni
+
2) Giachi- Marotta, Diritto e Giurisprudenza in Roma antica, ed. Carocci
oppure
A. Schiavone e altri, Storia giuridica di Roma, ed. Giappichelli

Codice insegnamento 0055003

STORIA DEL DIRITTO 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · GIUR-16/A · 0 file

Conoscenze Conoscenza del rapporto tra dimensione temporale e contestuale del fenomeno giuridico: la storicità come dimensione naturale del diritto; punti fermi dell'esperienza giuridica medievale e dell'esperienza…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenze
Conoscenza del rapporto tra dimensione temporale e contestuale del fenomeno giuridico: la storicità come dimensione naturale del diritto; punti fermi dell'esperienza giuridica medievale e dell'esperienza giuridica moderna. In particolare mediante l'analisi dei principali istituti, concetti, principi giuridici dell'età moderna.
Capacità

  • Capacità di contestualizzare i dati normativi attraverso cui risolvere problemi giuridici complessi;
  • Capacità di cogliere la dimensione storica del linguaggio giuridico.
  • Capacità di integrazione interdisciplinare.
    Competenze
    Sensibilità ai profili non soltanto normativi, ma anche al diritto giurisprudenziale e alla specificità dell'attività interpretativa del giurista.
    Valorizzazione dell'elemento storico come parte integrante della genesi del diritto e della sua interpretazione

Programma

Tipicità dell’esperienza giuridica medievale. La scienza giuridica
medievale come interpretatio. Ius commune e iura propria. La teoria del dominio diviso. Gli assetti negoziali. Lo ius mercatorum.
L’ordine antico e la nuova sovranità: Bodin. Lo Stato moderno. La
Rivoluzione francese: il soggetto di diritti e la nazione. Il Codice
Napoleone. Ordine del Codice, ordine degli individui. La Scuola storica del diritto. la Pandettistica e il BGB. Pluralismo sociale e crisi dello Stato moderno.

Modalità d'esame

L'esame di profitto, svolto in forma orale, avrà lo scopo di verificare: a) la conoscenza dei concetti e delle nozioni affrontate nel corso;
b) la capacità di elaborare tali concetti in maniera autonoma;
c) la consapevolezza della
naturale storicità del diritto e la comprensione delle radici storico-concettuali degli istituti giuridici.
La valutazione consentirà il superamento dell'esame se le risposte risulteranno pienamente sufficienti, senza errori grossolani o lacune.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

  • Appunti delle lezioni e materiale didattico indicato dal docente durante le lezioni - G. CAZZETTA, Codice civile e identità giuridica nazionale, Torino, Giappichelli, 2018, primi sei capitoli (pp. 1-185).

Codice insegnamento 0055550

DIRITTO AMMINISTRATIVO I 2° anno · 9 CFU · GIUR-06/A · 0 file

A) Acquisizione della preparazione necessaria per lo studio approfondito, da un lato, del diritto amministrativo generale e, dall’altro, del diritto amministrativo dei diversi settori di azione delle amministrazioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

A) Acquisizione della preparazione necessaria per lo studio approfondito, da un lato, del diritto amministrativo generale e, dall’altro, del diritto amministrativo dei diversi settori di azione delle amministrazioni pubbliche
B) Capacità di individuare le peculiarità della relazione tra amministrazione pubblica e soggetto privato in confronto al rapporto tra soggetti privati.
C) Dotazione nozionistica e culturale sufficiente a operare in ambito amministrativo o in contesti di relazione con l'amministrazione

Programma

Le conoscenze da acquisire riguardano i significati delle nozioni di pubblici poteri e di p.a. in una società complessa e il ruolo del diritto amministrativo. Dovrà inoltre essere studiata la disciplina giuridica delle principali funzioni della p.a., i concetti, i principi e gli istituti generali attinenti ai profili dell’organizzazione, dell’attività e della tutela giurisdizionale, tenuto conto delle peculiari situazioni soggettive rilevanti nei rapporti tra privati e p.a.

Modalità d'esame

La modalità di verifica sarà orale, generalmente organizzata attorno a tre domande idonee a verificare la preparazione dello studente sull’intero programma, nonché la capacità di collegare i diversi istituti e le differenti nozioni e comprende anche l’esame delle sentenze indicate nell’ambito dello svolgimento del corso e il cui elenco è disponibile su Moodle. L'attribuzione dei voti verrà fatta secondo i seguenti criteri:
28-30: risposte complete che evidenziano la padronanza della materia con la capacità di mettere in relazione i diversi istituti, una spiccata riflessione personale e una precisa proprietà lessicale;
26-27: risposte corrette e esaurienti che dimostrano una organizzazione appropriata dei contenuti della materia e una buona proprietà lessicale;
24-25: risposte corrette, ma non complete che non evidenziano le correlazioni tra i diversi argomenti, con un lessico non sempre appropriato;
22-23: risposte sommarie che presentano incertezze e carenze nella comprensione degli istituti e un lessico incerto;
18-21: risposte appena sufficienti a dimostrare l'acquisizione delle nozioni di base con un lessico elementare.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

I testi di riferimento per la preparazione dell'esame sono: (a) W. Gasparri, Lezioni di diritto amministrativo, parte I, Torino, Giappichelli, 2022, pagg. 1-28 e 151-425 (b) W. Gasparri - F. Tesi, Lezioni di diritto amministrativo, parte II, Torino, Giappichelli, 2023, pagg. 1-189 e 247-312. (c) V. Cerulli Irelli, Lineamenti del diritto amministrativo, VIII ediz., Torino, Giappichelli, 2023, pp. 258-492. In alternativa: (a) W. Gasparri, Lezioni di diritto amministrativo, parte I, Torino, Giappichelli, 2022, pagg. 1-28 e 151-425 (b) F. G. Scoca, Diritto amministrativo, VII ediz., Torino Giappichelli, 2021, pagg. 31-453 Per l’analisi delle sentenze il testo è W. Gasparri – L. Ricci - F. Tesi, Materiali del diritto amministrativo, II ediz., Torino, Giappichelli, 2025. L'elenco delle sentenze oggetto del programma è disponibile su Moodle Altri manuali di consultazione: - E. Casetta, Manuale di diritto amministrativo, Milano, Giuffrè, ult. ediz. - M. Clarich, Manuale di diritto amministrativo, Bologna, Il Mulino, ult. ediz. - D. Sorace - S. Torricelli, Diritto della amministrazioni pubbliche. Una introduzione, Bologna, Il Mulino, ult. ediz.

Codice insegnamento 0055416

DIRITTO COMMERCIALE 2° anno · 6 CFU · GIUR-02/A · 0 file

Conoscenze Concetti e disciplina in tema di società di capitali, di gruppi di società con attenzione agli sviluppi legati alle nuove tecnologie e all’IA. Capacità i) Capacità di affrontare le principali questioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenze
Concetti e disciplina in tema di società di capitali, di gruppi di società con attenzione agli sviluppi legati alle nuove tecnologie e all’IA.
Capacità
i) Capacità di affrontare le principali questioni teoriche e pratiche che emergono in materia di diritto delle società, dei gruppi e delle nuove tecnologie.
ii) Capacità di ricerca di materiale normativo, bibliografico e giurisprudenziale e di loro utilizzazione ai fini della corretta impostazione e soluzione di problemi giuridici.
Competenze
Consapevolezza del ruolo del diritto nell'esperienza imprenditoriale. Sensibilità all'argomentazione giuridica fondata sull'interpretazione del diritto commerciale, anche europeo e internazionale

Programma

Diritto delle società di capitali e dei gruppi di società

Modalità d'esame

Esame finale: l'esame è sostenuto oralmente.
Con riguardo alle modalità di svolgimento dell'esame, questo sarà finalizzato principalmente a verificare la conoscenza del candidato dei più importanti istituti del diritto commerciale, nonché la capacità di ragionare su questioni teoriche e pratiche.
La padronanza del testo normativo di riferimento (codice civile e leggi speciali rilevanti per la materia), che lo studente può consultare durante la prova, è considerata elemento rilevante per la valutazione della sua preparazione (anche in negativo, in caso di sua incapacità di orientarsi nel testo normativo medesimo). È altresì indispensabile dimostrare padronanza delle categorie concettuali del diritto privato presupposte dal diritto commerciale
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Gli studenti frequentanti possono utilizzare i materiali indicati durante il corso e reperibili su Moodle.
In alternativa (e per gli studenti non frequentanti) si indicano di seguito i testi consigliati:

  • G.F. CAMPOBASSO, Diritto commerciale, volumi 1 e 2, come segue:
    VOLUME 1, Diritto dell’impresa, 8° ed., UTET, Torino, 2022, tutto il testo ad eccezione: della sezione C del Capitolo 4 (“La rappresentanza commerciale”, paragrafi da 8 a 11 inclusi); del Capitolo 7 (“Le opere dell’ingegno. Le invenzioni industriali”); del Capitolo 8 (“La disciplina della concorrenza”); del Capitolo 9 (“I consorzi fra imprenditori”); del Capitolo 10 (“Il gruppo europeo di interesse economico”); del Capitolo 11 (“Le associazioni temporanee di imprese”); del Capitolo 12 (“Le reti di imprese”);
    VOLUME 2, Diritto delle società, 11° ed., UTET, Torino, 2024, tutto il testo ad eccezione del Capitolo 6 (“Le partecipazioni rilevanti”), del par. 6 del Capitolo 7 (“Le lettere di patronage”) e del par. 12 del Capitolo 13 (“Il bilancio consolidato di gruppo”) e del Capitolo 21 (“Le società europee”);
    OPPURE:
  • G. PRESTI - M. RESCIGNO, Corso di diritto commerciale, due volumi:
    VOLUME I, 11° ed., Zanichelli, Bologna, 2023; del Volume I devono essere studiate solo le Lezioni da I a IV (“Il diritto commerciale”, “L’imprenditore”, “Categorie di imprenditori e normative applicabili”, e “L’azienda, i segni distintivi e la proprietà intellettuale”);
    VOLUME II, 11° ed., Zanichelli, Bologna, 2023; tutto il Volume II (Lezioni da XVIII in poi) deve essere studiato, ad eccezione dei par. 3.4.3. (“Il bilancio consolidato”) e 6 (“Società a partecipazione pubblica”) della Lezione XXXV, e dei par. 5, 6 e 7 della Lezione XXXVI.
    L’intero contenuto dei volumi I e II del testo di G. PRESTI – M. RESCIGNO, Corso di diritto commerciale, è disponibile anche in un volume unico (pure pubblicato nel 2023), che ha esattamente lo stesso contenuto;
    OPPURE:
    CIAN M. (a cura di), Manuale di diritto commerciale, 6° ed., Torino, 2025, con la sola esclusione delle sezz. V, VII, e XVI.
    Si precisa che il docente non ha alcuna preferenza per un testo specifico. Lo studente deve scegliere sulla base delle proprie preferenze.
    La parte relativa ad impresa e azienda (corrispondente ai volumi I dei primi due testi indicati e alle sezz. I, II, III e IV del terzo testo) può essere studiata anche sul manuale di diritto privato (ad es. i cap. LVI, LVII, LVIII del Manuale Torrente-Schlesinger).

Codice insegnamento 0055402

DIRITTO DEL LAVORO 2° anno · 6 CFU · GIUR-04/A · 0 file

L'insegnamento è volto a fornire agli studenti una conoscenza completa dell'ordinamento giuslavoristico e del sistema delle relazioni sindacali italiano, nonché la capacità di riconoscere, comprendere e interpretare le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento è volto a fornire agli studenti una conoscenza completa dell'ordinamento giuslavoristico e del sistema delle relazioni sindacali italiano, nonché la capacità di riconoscere, comprendere e interpretare le diverse fonti, nazionali ed europee, di regolazione del diritto del lavoro. In particolare, gli studenti saranno in grado di: acquisire familiarità con le peculiari questioni metodologiche e con la complessa tipologia di fonti del diritto del lavoro, a partire dal rilievo della dimensione costituzionale; acquisire sensibilità nei riguardi della specificità dell'argomentazione giuslavoristica ai fini dell'individuazione di soluzioni adeguate in una logica moderna di regolazione economica e sociale; comprendere e valutare i principi e gli istituti giuslavoristici; sviluppare attitudine a cogliere dinamicamente l'importanza delle questioni di diritto nel contesto socio-economico rilevante, con particolare riguardo ai profili dell'autonomia collettiva e individuale; predisporre, comprendere ed analizzare testi giuridici; analizzare le decisioni dell'autorità giudiziaria; rappresentare criticamente e qualificare adeguatamente i fatti giuridici e i problemi che da essi emergono.

Programma

Il corso – dopo un'introduzione generale che avrà ad oggetto la definizione, le funzioni, la genesi e l'evoluzione storica del diritto del lavoro, nonché le principali fonti di regolazione dei rapporti di lavoro – sarà dedicato nella prima parte al diritto sindacale, e nella seconda parte alla disciplina dei rapporti individuali di lavoro, attraverso lo studio dei principali istituti.

Modalità d'esame

L'esame, orale, consiste generalmente in tre domande sul programma indicato, delle quali una sul diritto sindacale e due sul rapporto individuale di lavoro. La valutazione sarà sufficiente se le risposte ad almeno due delle domande risulteranno pienamente sufficienti e se non emergeranno grossolani errori o lacune gravi. La valutazione sarà ottima se tutte e tre le domande saranno trattate in modo esaustivo. Una conoscenza descrittiva, più o meno estesa ma senza analisi critica, può determinare una valutazione sufficiente ma difficilmente superiore al voto di 24/30. È prevista, inoltre, la possibilità di sostenere una prova intermedia, in forma scritta, che consisterà nella trattazione, in chiave teorico-pratica, di uno degli istituti affrontati o nella risoluzione di un caso pratico. La valutazione sarà sufficiente se le risposte alle domande risulteranno pienamente sufficienti e se non emergeranno grossolani errori o lacune gravi. La valutazione sarà ottima se tutte le domande saranno trattate in modo esaustivo. Una conoscenza descrittiva, più o meno estesa ma senza analisi critica, può determinare una valutazione sufficiente ma difficilmente superiore al voto di 24/30. La votazione conseguita concorrerà alla valutazione finale.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

W. Chiaromonte, M.P. Monaco, M.L. Vallauri (a cura di), Elementi di diritto del lavoro, quarta edizione, Giappichelli, Torino, 2025 oppure, in alternativa A. Di Stasi, S. Giubboni, V. Pinto, Lezioni di diritto del lavoro, il Mulino, Bologna, 2025

Codice insegnamento 0055405

DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA 2° anno · 9 CFU · GIUR-10/A · 0 file

Acquisizione delle nozioni di base relative alla struttura istituzionale e al funzionamento dell’Unione europea, al sistema delle fonti dell’Unione e ai loro rapporti con le fonti nazionali, alle istituzioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisizione delle nozioni di base relative alla struttura istituzionale e al funzionamento dell’Unione europea, al sistema delle fonti dell’Unione e ai loro rapporti con le fonti nazionali, alle istituzioni giudiziarie dell’Unione e alle loro principali competenze. Conoscenza di alcuni aspetti del funzionamento del mercato interno, nonché di alcune politiche dell’Unione europea. Acquisizione della capacità di comprendere i rapporti tra le fonti interne e quelle dell'Unione, nonché di utilizzare i principali strumenti interpretativi del diritto dell'Unione e la relativa terminologia tecnica. Al termine dell'insegnamento gli studenti saranno in grado di comprendere il funzionamento istituzionale dell'Unione e di conoscere le caratteristiche delle fonti normative dell'Unione con la capacità di accertarne gli effetti negli ordinamenti interni e, più in particolare, in quello italiano.

Programma

Origini ed evoluzione dell’UE – Le istituzioni – Le competenze – I Trattati – La Carta dei diritti fondamentali – I principi generali – Gli accordi – Gli atti derivati – La Corte di giustizia dell’UE e le modalità del controllo giurisdizionale – Rapporti tra norme dell’Unione e norme interne

Modalità d'esame

Il compito è articolato su tre domande a risposta aperta. L'esame tende a verificare non solo le conoscenze di base acquisite, ma anche la capacità dello studente di comprendere il rapporto tra le fonti europee e quelle interne nonché i meccanismi di controllo giurisdizionale. Le domande sono distinte tra studenti frequentanti e non frequentanti coerentemente con il programma previsto. Ciascuna delle tre domande sarà valutata con un punteggio da 0 (nessuna risposta) a 10 (risposta ottima), assegnando in base a tale criterio la valutazione complessiva. Saranno valutate la correttezza e la completezza della risposta, la congruenza rispetto alla domanda posta, la capacità di sintesi e quella di collocare l’argomento nel contesto tematico corretto. E' prevista la possibilità di svolgere al termine del corso una prova scritta, con la stessa struttura del compito previsto per gli esami, riservata ai soli studenti frequentanti.

Testi di riferimento

Gli studenti del gruppo A-D e gli studenti della laurea magistrale italo-francese che abbiano frequentato regolarmente il corso possono prepararsi sul volume G. Gaja, A. Adinolfi, Introduzione al diritto dell’Unione europea, Laterza, 2025, integrato dagli appunti delle lezioni. Sono oggetto di studio anche le sentenze e i documenti che saranno indicati a lezione riportati nella raccolta Materiali di diritto dell'Unione europea (Giappichelli, 2024). Gli studenti non frequentanti del gruppo A-D e del corso di laurea italo-francese possono scegliere uno dei due seguenti programmi: PROGRAMMA n. 1. G. Gaja, A. Adinolfi, Introduzione al diritto dell’Unione europea, Laterza, 2025. 2. A. Adinolfi (a cura di), Materiali di diritto dell'Unione europea, Giappichelli, 2024. 3. Capitolo I e capitolo II oppure capitolo I e capitolo VI del seguente testo: G. Strozzi, R. Mastroianni (a cura di), Diritto dell'Unione europea-parte speciale, Giappichelli, 2021. PROGRAMMA n. 2 Adinolfi, Morviducci, Elementi di Diritto dell'Unione europea, Giappichelli, 2023 (eccetto il cap. 15). 2. A. Adinolfi (a cura di), Materiali di diritto dell'Unione europea, Giappichelli, 2024.

Codice insegnamento 0055011

DIRITTO ECCLESIASTICO 2° anno · 6 CFU · GIUR-07/A · 0 file

Il corso si propone di fornire una conoscenza di base dei caratteri fondamentali di quel settore dell’ordinamento giuridico dello Stato che disciplina il fenomeno religioso. Lo studio delle fonti e l’interpretazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire una conoscenza di base dei caratteri fondamentali di quel settore dell’ordinamento giuridico dello Stato che disciplina il fenomeno religioso. Lo studio delle fonti e l’interpretazione dei testi normativi costituiranno una peculiarità dell’insegnamento che permetterà alle studentesse e agli studenti di acquisire una autonoma capacità di valutazione critica di una disciplina che, focalizzando l’attenzione sul “religioso” e sui suoi “interpreti” istituzionali e non, si rivela utile per una più completa formazione del giurista in un contesto multiculturale e multireligioso.

Programma

Nozione di Diritto ecclesiastico ed evoluzione storica del sistema dei rapporti tra Stato e gruppi religiosi nell’ordinamento italiano e in quello francese;
Costituzioni italiana e francese e fenomeno religioso;
Principio di laicità/laïcité;
“Problemi pratici” della libertà religiosa nella società multireligiosa contemporanea: propaganda, abbigliamento, alimentazione, matrimonio e famiglia, simbologia religiosa, organizzazione dei gruppi religiosi;
Dimensione internazionale del fenomeno religioso.

Modalità d'esame

L’esame è orale e si articolerà in tre domande sul programma svolto nel corso delle lezioni. Costituiranno oggetto di valutazione: la capacità di organizzare discorsivamente la materia; la capacità di ragionamento critico sullo studio realizzato; la qualità dell’esposizione; la competenza nell’impiego del lessico specialistico; l’approfondimento raggiunto nelle tematiche oggetto di valutazione.

Testi di riferimento

Il materiale per la preparazione dell’esame sarà reso disponibile sulla piattaforma Moodle dopo ogni singola lezione. Ai fini dell’esame si consiglia lo studio di uno dei due manuali, a scelta: A.G. Chizzoniti, Diritto ecclesiastico, Levebre Giuffré, Milano 2025; A. Fuccillo, Diritto, religioni, culture. Il fattore religioso nell’esperienza giuridica, V edizione, Giappichelli, Torino 2025.

Codice insegnamento 0055027

EUROPEAN UNION LAW 2° anno · 9 CFU · GIUR-10/A · 0 file

1) Acquisizione delle nozioni di base relative: alla struttura istituzionale e al funzionamento dell’Unione europea; al sistema delle fonti dell’Unione e ai loro rapporti con le fonti nazionali; alle istituzioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1) Acquisizione delle nozioni di base relative: alla struttura istituzionale e al funzionamento dell’Unione europea; al
sistema delle fonti dell’Unione e ai loro rapporti con le fonti nazionali; alle istituzioni giudiziarie dell’Unione e alle loro principali competenze; alle principali tecniche di soluzione dei contrasti tra diritto interno e diritto dell'Unione europea.
2) Capacità di reperire e utilizzare i Trattati e la Carta dei diritti fondamentali UE nel sito Eur-lex. 3) Capacità di reperire e leggere la giurisprudenza della Corte di giustizia nel sito Curia.eu. 4) Capacità di utilizzare correttamente la terminologia tecnica del diritto dell'Unione europea.

Programma

Natura giuridica dell'Unione europea - Processo di integrazione europea e allargamento - Adesione, recesso, sospensione di alcuni diritti di membership - Istituzioni – Competenze -Fonti- Procedure legislative- Cooperazione rafforzata e altre forme di applicazione differenziata - Finanziamento dell'UE - Controllo sull'operato delle istituzioni - Attuazione in Italia degli obblighi di diritto UE - Soluzione dei contrasti tra diritto nazionale e diritto UE.

Modalità d'esame

Per tutti gli studenti, frequentanti e non frequentanti, gli esami si terranno in forma scritta.
La prova scritta consiste in circa 24 enunciati, per ciascuno dei quali occorre indicare se vero o falso, e 3 domande aperte (2 più specifiche e una più ampia).
La conoscenza descrittiva, più o meno estesa ma senza analisi critica né enunciazione dei principi giurisprudenziali può determinare una valutazione sufficiente ma difficilmente superiore 24/30. Durante l'esame è consentito consultare i testi del TUE, del TFUE e della Carta dei diritti fondamentali UE forniti su Moodle, purché non vi siano appunti (sono consentite evidenziature). Tuttavia, la mera ripetizione (o riformulazione) dei contenuti delle disposizioni rilevanti non costituisce una risposta sufficiente. Gli studenti regolarmente frequentanti potranno sostenere una prova intermedia consistente in 24 enunciati, per ciascuno dei quali deve essere indicata l'opzione vero/falso. Il superamento della prova intermedia (con almeno 16/24) esonera dal test a scelta multipla nella prova finale, ma non comporta anche lo "scorporo" del programma coperto dalla prova intermedia.
Per verificare la regolarità della frequenza, almeno una volta ogni settimana verrà posta una domanda in classe attraverso la piattaforma Moodle, con registrazione automatica delle presenze. La frequenza decade in caso di assenza a più di 3 verifiche della presenza, salvo giustificati motivi da segnalare (se possibile in anticipo) alla docente.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Gli studenti frequentanti potranno preparare l'esame sugli appunti delle lezioni, integrati dai materiali messi a disposizione dal docente tramite Moodle.
Agli studenti frequentanti che intendono sostenere l'esame per 6 CFU (anziché 9 CFU) sarà indicato un programma ridotto, da concordare con la docente.
Gli studenti non frequentanti possono preparare l'esame scegliendo tra i seguenti testi:
P. Craig - G. De Búrca, EU Law. Text, Cases and Materials (7th ed.), OUP, 2020 (disponibile presso la Biblioteca di Scienze Sociali), limitatamente ai capitoli da 1 a 6 (escluse sezioni 6.9 e 6.10), da 8 a 11 (circa cap. 11, solo sezioni 1-3), da 12 a 17, e 24.
OPPURE
R. Baratta, Institutions of EU Law, Welters Kluwer, 2024 (tutti i capitoli, disponibile presso la Biblioteca di Scienze Sociali) + P. Craig - G. De Búrca, EU Law. Text, Cases and Materials (7th ed.), OUP, 2020, capitolo 24
Il programma degli studenti non frequentati che sostengono l'esame per 6 CFU (anziché 9 CFU) non include:

  • nel manuale di Craig/De Burca: le sezioni da 7 a 10 del capitolo 12, le sezioni 9 e 10 del capitolo 14, le sezioni 8 e 9 del capitolo 15, le pagine da 583 a 608, il capitolo 17. Inoltre, lo studio del capitolo 9 può essere limitato alla sezione 6.
  • nel manuale di Baratta: i capitoli 2 e 4 della Parte II; il capitolo 3 della Parte III; il cap. 4 della Parte V; i capitoli 3 e 4 della Parte VI.
    Gli studenti non frequentanti sono pregati di contattare la docente per organizzare un ricevimento in cui sarà spiegato con maggiore dettaglio il programma di studio e potranno essere affrontate eventuali difficoltà relative al reperimento del manuale indicato.

Codice insegnamento B029160

FILOSOFIA DEL DIRITTO 2° anno · 9 CFU · GIUR-17/A · 0 file

DD1 - Conoscenza e capacità di comprensione: conoscere e comprendere i principali problemi della teoria del diritto e le principali correnti della filosofia del diritto moderna e contemporanea, con particolare attenzione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • DD1 - Conoscenza e capacità di comprensione: conoscere e comprendere i principali problemi della teoria del diritto e le principali correnti della filosofia del diritto moderna e contemporanea, con particolare attenzione a giusnaturalismo, giuspositivismo e teorie antiformalistiche.
  • DD2 - Capacità di applicare conoscenza e comprensione: utilizzare le categorie teoriche acquisite per analizzare istituti, pratiche e conflitti giuridici contemporanei, con specifico riferimento allo Stato di diritto, al rule of law, all'interpretazione giuridica.
  • DD3 - Autonomia di giudizio: formulare valutazioni argomentate sull'impatto sociale del diritto e sulle implicazioni giuridiche e politiche di questioni attuali quali colonialismo e postcolonialismo, pena, migrazioni, genere, disabilità, cura, diritto e ordine internazionale.
  • DD4 - Abilità comunicative: esporre oralmente e per iscritto, con lessico disciplinare appropriato, una tesi filosofico-giuridica sostenuta da fonti bibliografiche pertinenti.
  • DD5 - Capacità di apprendimento: organizzare in modo autonomo lo studio dei testi, collegare autori e problemi teorici e sviluppare ulteriori percorsi di approfondimento utili alla formazione del giurista contemporaneo.
    Questi risultati di apprendimento orientano la scelta dei contenuti, delle metodologie didattiche e delle modalità di verifica.

Programma

1. Fondamenti di filosofia del diritto: principali problemi e correnti; giusnaturalismo, giuspositivismo, teorie antiformalistiche;
2. Stato di diritto e rule of law.
Seminari di approfondimento a scelta: teoria e storia dell'esecuzione penale; Stato di diritto fra colonialismo e postcolonialismo; teoria e storia del diritto internazionale; teorie critiche del diritto; lavoro di cura e sfruttamento dei migranti.

Modalità d'esame

MAGISTRALE GIURISPRUDENZA PROF. RE
NON FREQUENTANTI:
l'esame consisterà in una prova orale sui testi obbligatori e su uno dei cinque a testi a scelta degli studenti (cfr. apposita sezione; PER GLI STUDENTI DI FILOSOFIA I TESTI SARANNO 2 COME INDICATO NELL'APPOSITA SEZIONE). L'orale consisterà in almeno una domanda su ogni testo. Eventuali domande di approfondimento potranno essere rivolte agli studenti a discrezione della docente, per meglio valutare la loro preparazione.
MAGISTRALE PROF. RE E LAUREA CONGIUNTA:
FREQUENTANTI DELLE LEZIONI:
l'orale verterà sui testi previsti nell'apposita sezione e sugli appunti delle lezioni. Le domande di esame riguarderanno prevalentemente le parti del programma spiegate in classe. I frequentanti potranno scegliere un tema con cui iniziare l'esame.
FREQUENTANTI DELLE LEZIONI E DEI SEMINARI:
Agli studenti che scelgono di frequentare uno dei seminari proposti sarà richiesta la presentazione orale di uno dei temi del seminario prescelto e della relativa bibliografia. Essi dovranno quindi consegnare (almeno dieci giorni prima dell'appello al quale intendono presentarsi) una relazione scritta di 20.000 caratteri spazi inclusi su questo stesso tema. La loro partecipazione attiva alla discussione durante i seminari sarà valutata positivamente. La relazione orale, la relazione scritta e la partecipazione attiva saranno valutate con un unico voto (che risulterà dalla media delle valutazioni di queste tre componenti), il quale varrà un terzo del voto finale.
Nella valutazione della relazione orale si terrà conto della preparazione degli studenti e della loro capacità critica. Nella valutazione della partecipazione attiva al seminario si terrà conto della presenza agli incontri, della capacità di intervenire criticamente con domande o considerazioni anche sugli argomenti presentati dagli altri studenti. Nella valutazione della relazione scritta si terrà conto della qualità della scrittura, della comprensione dei testi letti, della capacità di presentare le proprie tesi, dell'approfondimento critico. La partecipazione al seminario, la presentazione orale e la relazione scritta esonerano dal portare all'esame orale uno dei cinque testi a scelta. L'esame orale verterà in questo caso sui due testi obbligatori e sugli appunti delle lezioni. Le modalità di svolgimento dell'esame orale per gli studenti che hanno ottenuto la valutazione del seminario sono identiche a quelle previste per gli studenti che frequentano soltanto le lezioni frontali.
Tutti gli studenti otterranno la sufficienza solo nel caso in cui siano in grado di mostrare un'adeguata preparazione su tutti i testi previsti dal programma (e per i frequentanti delle lezioni e delle lezioni e dei seminari sugli appunti delle lezioni). La capacità di collegare tra loro i temi trattati e l'analisi critica saranno valutate positivamente.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

MAGISTRALE GIURISPRUDENZA PROF. RE

  • NON FREQUENTANTI:
  • C. Faralli, Le grandi correnti della Filosofia del diritto. Ultima edizione (la consultazione dei brani dell’antologia è facoltativa);
  • E. Santoro, Diritto e diritti: lo Stato di diritto nell'era della globalizzazione. Ultima edizione.
  • e di uno a scelta fra questi volumi:
    M. Foucault, Sorvegliare e punire, Einaudi, Torino 1993.
    L. Re, Il liberalismo coloniale di Alexis de Tocqueville, Giappichelli, Torino, 2012
    D. Zolo, Cosmopolis. La prospettiva del governo mondiale, Feltrinelli, Milano 1995.
    M.G. Bernardini, O. Giolo (a cura di), Le Teorie critiche del diritto, Quaderni dell'Altro diritto, Pacini, Pisa, 2017 (selezione di 200 pagine concordate con la docente).
    A. Sciurba, La cura servile, Pacini, Pisa, 2015
    MAGISTRALE GIURISPRUDENZA PROF. RE E LAUREA CONGIUNTA ITALO-FRANCESE
    FREQUENTANTI DELLE LEZIONI:
    Per il superamento della prova d'esame è richiesta la conoscenza degli appunti delle lezioni e dei seguenti testi:
  • C. Faralli, Le grandi correnti della Filosofia del diritto. Ultima edizione (la consultazione dei brani dell’antologia è facoltativa);
  • E. Santoro, Diritto e diritti: lo Stato di diritto nell'era della globalizzazione. Ultima edizione, capitoli indicati a lezione.
  • e di uno a scelta fra questi volumi:
    M. Foucault, Sorvegliare e punire, Einaudi, Torino 1993.
    L. Re, Il liberalismo coloniale di Alexis de Tocqueville, Giappichelli, Torino, 2012
    D. Zolo, Cosmopolis. La prospettiva del governo mondiale, Feltrinelli, Milano 1995.
    M.G. Bernardini, O. Giolo (a cura di), Le Teorie critiche del diritto, Quaderni dell'Altro diritto, Pacini, Pisa, 2017 (selezione di 200 pagine concordata con la docente).
    A. Sciurba, La cura servile, Pacini, Pisa, 2015
    FREQUENTANTI DELLE LEZIONI E DEI SEMINARI:
    stesso programma dei frequentanti delle lezioni ma gli studenti che avranno seguito le lezioni e avranno attivamente partecipato alle
    riunioni di un seminario, tenendo una relazione orale e consegnando la relativa relazione scritta, saranno esonerati dal portare alla prova d'esame finale uno dei cinque testi a scelta previsti dal programma generale.
    STUDENTI SCIENZE FILOSOFICHE (6 crediti):
    Frequentanti delle lezioni: Appunti delle lezioni e uno dei libri fra tutti quelli consigliati.
    Frequentanti delle lezioni e di uno dei seminari:
    appunti delle lezioni; relazione orale e scritta e partecipazione al seminario.
    Non Frequentanti: 2 libri fra tutti quelli consigliati.

Codice insegnamento 0055005

INTRODUZIONE AL DIRITTO PROCESSUALE 2° anno · 12 CFU · GIUR-12/A · 0 file

Conoscenza sistematica delle forme di tutela giurisdizionale dei diritti, nonché dei processi civili, cioè degli strumenti diretti ad assicurare che le norme sostanziali (essenzialmente: diritto civile, diritto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza sistematica delle forme di tutela giurisdizionale dei diritti, nonché dei processi civili, cioè degli strumenti diretti ad assicurare che le norme sostanziali (essenzialmente: diritto civile, diritto commerciale, diritto del lavoro, diritto amministrativo) siano attuate anche in ipotesi di mancata cooperazione spontanea fra i soggetti.
Capacità di affrontare le principali questioni che emergono nell’ambito della funzione di tutela delle situazioni giuridicamente rilevanti a partire da una corretta individuazione e interpretazione della normativa pertinente al fine di
accertare se e come l’ordinamento appresti una forma di tutela giurisdizionale adeguata.
Capacità di reperire il materiale bibliografico e giurisprudenziale utile a impostare e risolvere correttamente i casi pratici.
Attitudine a svolgere il ruolo professionale del giurista esperto in materia di tutela giurisdizionale delle situazioni giuridicamente rilevanti.

Il corso permette di conoscere la disciplina del processo penale ordinario di tribunale e di corte d’assise. Sarà possibile comprendere lo svolgimento dell'intero iter procedimentale: indagini preliminari, dibattimento, riti speciali e successivi gradi di giudizio attraverso lo studio delle norme, colte anche nella loro dimensione applicativa.
Si tenderà inoltre a trasmettere la capacità di comprendere la ratio degli istituti anche in funzione del sistema nel quale sono collocati.
Si fornirà infine la competenza ad affrontare le principali questioni giuridiche emergenti in dottrina e in giurisprudenza, alla luce dei principi costituzionali e della disciplina della Convenzione europea dei diritti umani.

Programma

Il corso è dedicato all’introduzione allo studio dei diversi modelli di processo che l’ordinamento appresta al fine di realizzare l’obiettivo costituzionale di offrire un sistema di tutela effettiva.
A questo scopo saranno affrontati temi quali l’organizzazione della giustizia e i vari modelli di processo civili.

il corso è dedicato ai fondamenti del sistema processuale penale e alle sue modalità di funzionamento alla luce dell’esperienza giudiziaria.

Modalità d'esame

Esame di profitto: orale.
La prova si terrà in forma orale, ma potrà essere sostenuta in forma scritta su richiesta dello studente all'inizio della sessione. La prova mira a verificare la conoscenza degli istituti del processo civile e la capacità di ragionamento dello studente.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

L'esame, che si svolgerà in forma orale, verterà sull'intero programma e avrà come obiettivo la verifica della capacità dello studente di esporre gli argomenti in modo chiaro ed esaustivo, di inquadrare i singoli istituti all'interno del sistema, di affrontare in maniera critica le questioni più complesse, argomentando i passaggi logici delle soluzioni prospettate.
Le domande saranno minimo tre:
la prima ha carattere generale, in modo da consentire allo studente di dimostrare la conoscenza dei principi fondanti il sistema processuale penale e la capacità di compiere collegamenti fra i vari istituti.
Le altre domande sono più puntuali e mirano a verificare la conoscenza dell'intero programma.
Sarà valutata anche la capacità di fare appropriato riferimento ai temi trattati e ai materiali esaminati a lezione.
Si potrà, inoltre, concordare con gli studenti lo svolgimento di una prova scritta, sostitutiva in tutto o in parte di quella orale.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Gli studenti frequentanti concorderanno il programma con il docente durante il corso.
Per gli studenti non frequentanti:
I. A. PROTO PISANI, Lezioni di diritto processuale civile, ristampa 7a edizione, Napoli 2021:
INTRODUZIONE: §§ da 1 a 4
CAP. SECONDO: §§ da 1 a 7
CAP. TERZO: §§ da 1 a 9 escluso § 6 (Forma dei provvedimenti del giudice e rimessione anticipata della causa al collegio).
CAP. QUARTO:§§ 1 a 3
CAP. QUINTO: §§ da 1 a 4
CAP. SETTIMO: §§ 1 fino a 3; escluso §§ 1.5 (Cenni sull’art. 362 e rinvio); 2.5 (Rilevabilità delle questioni di competenza:vecchia e nuova disciplina a confronto); 2.6 (Efficacia delle decisioni sulla competenza e modalità attraverso cui la Cassazione ppuò essere investita di questioni di competenza)
CAP. OTTAVO: § 1 escluso 1.4 (Le cd. azioni dirette)
CAP. DODICESIMO: §§ 1, 2 e 5 escluso 5.2 (Il procedimento di repressione della condotta antisindacale ex art. 28 l. 300/70).
CAP. TREDICESIMO: §§ da 1 a 6.
In ogni caso, allo studio del manuale dovrà essere affiancata la lettura del d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 149, sulla riforma, e lo studio delle dispense di aggiornamento che verranno messe a disposizione su Moodle. Gli specifici argomenti che necessitano di maggiori integrazioni, per intervenute novità normative o anche soltanto giurisprudenziali, sono indicati su Moodle (nella sezione "Programma").
Durante il corso saranno indicate agli studenti frequentanti le parti di programma che potranno essere sostituite dagli appunti delle lezioni.
Per tutti, frequentanti e non, lo studio del manuale deve essere affiancato con la consultazione costante del codice di procedura civile e del codice civile: si consigliano il Codice civile e leggi collegate, a cura di G. De Nova, e il Codice di procedura civile e leggi collegate, a cura di C. Ferri, ultima edizione.

Oltre al codice di rito aggiornato, si consiglia uno dei seguenti volumi a scelta, da studiare nelle parti indicate nel programma

  • AA.VV., Fondamenti di procedura penale, Wolters Kluwer - Cedam, ultima edizione.
  • G. Ubertis (a cura di), Sistema di procedura penale, vol. II, Persone, strumenti, riti, Giuffrè, 2023.

Codice insegnamento 0055015

PHILOSOPHY OF LAW 2° anno · 9 CFU · GIUR-17/A · 0 file

1. Conoscenza e capacità di comprensione Conoscere e comprendere i concetti fondamentali della filosofia del diritto, con particolare riferimento a diritto, giustizia, Stato di diritto, democrazia, diritti umani,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1. Conoscenza e capacità di comprensione
Conoscere e comprendere i concetti fondamentali della filosofia del diritto, con particolare riferimento a diritto, giustizia, Stato di diritto, democrazia, diritti umani, sovranità, globalizzazione.
Comprendere il ruolo delle teorie filosofico-giuridiche nell’analisi di problemi contemporanei quali disuguaglianza, migrazioni, genere, guerra, crisi ambientale, populismo e sistema penale.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Applicare le categorie della filosofia del diritto all’analisi di casi, problemi e conflitti giuridico-politici contemporanei.
Collegare concetti teorici e scenari concreti, riconoscendo le implicazioni normative, istituzionali ed etiche delle diverse posizioni discusse.
3. Autonomia di giudizio
Valutare criticamente argomenti, testi e casi, individuando presupposti teorici, punti di forza, limiti e possibili obiezioni.
Elaborare giudizi autonomi su questioni complesse, tenendo conto della pluralità delle prospettive giuridiche, politiche e morali coinvolte.
4. Abilità comunicative
Esporre in modo chiaro e argomentato concetti, problemi e tesi della filosofia del diritto, utilizzando un lessico disciplinare appropriato in lingua inglese.
Partecipare a discussioni, dibattiti strutturati e lavori di gruppo, formulando argomenti pertinenti e rispondendo criticamente alle posizioni altrui.
5. Capacità di apprendimento
Sviluppare strumenti di interpretazione e rielaborazione personale dei materiali.
Utilizzare le conoscenze acquisite per orientarsi criticamente nel dibattito giuridico e politico contemporaneo e per proseguire lo studio delle discipline giuridiche, filosofiche e teorico-politiche.

Programma

Il corso introduce i principali temi della filosofia del diritto attraverso il confronto con alcune sfide centrali del mondo contemporaneo. Il filo conduttore è il rapporto tra diritto, democrazia, diritti umani e trasformazioni globali.
Aree tematiche:
1. Fondamenti della filosofia del diritto
2. Diritti umani e ordine globale
3. Diritto, disuguaglianza e inclusione
4. Crisi contemporanee e responsabilità del diritto

Modalità d'esame

La valutazione è espressa in trentesimi.
Studenti e studentesse frequentanti
Per gli studenti e le studentesse frequentanti, la valutazione finale sarà così articolata:
30% partecipazione attiva in classe
La partecipazione attiva comprende la presenza regolare, il contributo alle discussioni, la partecipazione ai lavori di gruppo, la capacità di formulare domande pertinenti e l’uso appropriato del lessico disciplinare.
40% tre brevi prove scritte in classe
Durante il corso saranno previste 3 brevi prove scritte in classe, in date comunicate all’inizio del corso. Le prove avranno forma di breve testo argomentativo o commento critico.
30% discussione orale finale
La discussione orale finale verterà sugli appunti, sui materiali del corso e sulle attività svolte in classe. Sarà volta ad accertare la comprensione complessiva del percorso, la capacità di collegare i temi trattati, la padronanza del lessico disciplinare e l’autonomia argomentativa.
Saranno considerati frequentanti gli studenti e le studentesse che avranno rispettato le modalità di frequenza indicate all’inizio del corso. Sono tollerate fino a 4 assenze ingiustificate.
________________________________________
Studenti e studentesse non frequentanti
Gli studenti e le studentesse non frequentanti sosterranno un esame orale sui testi di riferimento indicati.
L’esame orale accerterà:

  • conoscenza puntuale dei testi;
  • comprensione dei concetti fondamentali;
  • capacità di collegare autori, temi e problemi;
  • uso appropriato del lessico disciplinare;
  • chiarezza espositiva;
  • capacità di argomentazione critica.
    La docente formulerà almeno due domande puntuali su ciascun testo. La sufficienza dovrà essere raggiunta su tutti i testi.
    ________________________________________
    Criteri di valutazione
    Per la partecipazione, le prove scritte e la discussione orale saranno valutati:
  • correttezza e completezza delle conoscenze;
  • chiarezza, coerenza e rigore dell’argomentazione;
  • capacità di collegamento tra i diversi temi del corso;
  • autonomia di giudizio;
  • pensiero critico e originalità.
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti
    trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di
    alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare
    correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche
    imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di
    collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo
    autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di
    operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio
    disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore
    nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là
    delle aspettative curricolari

Testi di riferimento

Frequentanti:
Per gli studenti e le studentesse frequentanti, i materiali saranno indicati e distribuiti durante il corso, anche tramite Moodle. Potranno includere estratti di testi filosofico-giuridici, articoli scientifici, documenti istituzionali, casi, sentenze, materiali audiovisivi o altri strumenti didattici utili alla discussione in classe.
I materiali saranno selezionati in coerenza con il carico didattico previsto per un insegnamento da 9 CFU e con gli obiettivi di apprendimento del corso.
Non frequentanti:
Gli studenti e le studentesse non frequentanti sostengono l’esame orale sui seguenti testi:
Raymond Wacks, Understanding Jurisprudence: An Introduction to Legal Theory, 7th ed., OUP, 2026.
L. Martell, The Sociology of Globalization, Polity Press, Cambridge, latest edition.

Codice insegnamento B031969

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DIRITTO PROCESSUALE CIVILE 5° anno · 3 CFU · GIUR-12/A · 0 file
LINGUA STRANIERA 5° anno · 6 CFU · 0 file
PROVA FINALE 5° anno · 24 CFU · 0 file
TIROCINIO 5° anno · 9 CFU · 0 file

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