Corso di laurea

Intermediazione Culturale E Religiosa

Università degli studi di Firenze · 32 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

ANTROPOLOGIA DEI PATRIMONI PER LA MEDIAZIONE INTERCULTURALE E INTERRELIGIOSA 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · SDEA-01/A · 0 file

Fornire l'acquisizione degli strumenti concettuali fondamentali dell'Antropologia culturale, nonché di conoscenze di base relative ai principali concetti, teorie e metodi. Sarà inoltre incoraggiata l'applicazione degli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire l'acquisizione degli strumenti concettuali fondamentali dell'Antropologia culturale, nonché di conoscenze di base relative ai principali concetti, teorie e metodi. Sarà inoltre incoraggiata l'applicazione degli strumenti appresi a specifici casi etnografici trattati nei testi di riferimento. Infine saranno sviluppate le capacità critiche degli studenti rispetto ai risvolti sociali e culturali di temi patrimoniali.

Programma

Si offrirà una panoramica dei concetti chiave dell'antropologia culturale e delle metodologie di ricerca, per mostrare come gli antropologi si muovano per decifrare contesti e realtà che ci circondano. Quindi, attraverso l'analisi di esperienze in ambito patrimoniale, si lavorerà sulla nozione di patrimonio culturale, con l'intento di individuarne modelli caratterizzanti e interpretativi e per mostrare come questo possa essere uno dei “luoghi” del dialogo tra culture.

Modalità d'esame

L'esame si svolgerà
1) in forma orale, anche per gli studenti non frequentanti o dei programmi di scambio (Erasmus e altri). La prova si articolerà su alcune domande volte a verificare:
a) comprensione e conoscenza della parte manualistica e più generale;
b) comprensione e conoscenza di casi e fenomeni specifici (legati alla parte monografica);
c) abilità nell’usare appropriatamente il lessico della disciplina.
È necessario dimostrare un livello sufficiente di preparazione in tutte e tre le parti e di sapersi esprimere con il lessico appropriato. La valutazione finale è costituita dall'insieme delle valutazioni ottenute nelle tre parti.
Gli studenti frequentanti devo inviare alla docente , prima dell'appello scelto, via posta elettronica le esercitazioni svolte durante le lezioni.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Parte Prima: Le teorie e i metodi * Fabio Dei, Antropologia Culturale, Bologna, Il Mulino. * Mariano Pavanello, Fare antropologia. Metodi per la ricerca etnografica, Torino, Zanichelli, 2010 (da p. 110 alla fine del testo) * Materiali su moodle. * Esercitazioni scritte. Parte Seconda: La pratica *Gianluca Gatta, Esperienze di ricerca sociale attraverso corpi, luoghi e memorie delle migrazioni, Il Mulino 2025 * Dispense a cura della docente

Codice insegnamento B031086

CRISTIANESIMO E RELIGIONI DALL’ANTICHITA' MEDITERRANEA ALL’ETA' MODERNA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-04/B · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione Al termine del corso, le studentesse e gli studenti avranno acquisito: una conoscenza generale dei principali processi storici che hanno caratterizzato lo sviluppo del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso, le studentesse e gli studenti avranno acquisito:
una conoscenza generale dei principali processi storici che hanno caratterizzato lo sviluppo del cristianesimo dall’antichità mediterranea all’età moderna;
una conoscenza critica dei processi di formazione delle identità cristiane, delle istituzioni ecclesiastiche, delle dottrine e delle pratiche religiose;
una conoscenza dei meccanismi storici di definizione dell’ortodossia e dell’eterodossia;
una conoscenza del ruolo svolto dall’educazione religiosa nella formazione delle coscienze individuali e collettive;
una conoscenza delle relazioni tra religione, autorità, disciplina sociale e costruzione del consenso;
una conoscenza delle principali questioni storiografiche relative alla trasmissione del pensiero di Agostino d’Ippona nel Medioevo e nell’età moderna;
una conoscenza della terminologia fondamentale e degli strumenti bibliografici, documentari e digitali propri della disciplina.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Le studentesse e gli studenti saranno in grado di:
collocare fenomeni, istituzioni, testi e pratiche religiose nei rispettivi contesti storici;
analizzare i processi di trasformazione del cristianesimo in una prospettiva di lunga durata;
riconoscere le interazioni tra dimensione dottrinale, istituzionale, politica, sociale e culturale dell’esperienza religiosa;
utilizzare correttamente le principali categorie interpretative della storia del cristianesimo e delle religioni;
leggere e contestualizzare fonti storiche e testi religiosi di diversa natura;
individuare continuità, trasformazioni e discontinuità tra antichità, Medioevo ed età moderna;
applicare le conoscenze acquisite all’analisi di casi specifici, con particolare attenzione alle dinamiche di inclusione ed esclusione religiosa e alle differenze di genere.
Autonomia di giudizio
Le studentesse e gli studenti svilupperanno la capacità di:
valutare criticamente interpretazioni storiografiche differenti;
distinguere tra ricostruzione storica, tradizione confessionale e rappresentazione ideologica;
interpretare i fenomeni religiosi evitando letture anacronistiche o semplificanti;
riflettere criticamente sulla costruzione storica delle categorie di ortodossia, eresia, disciplina, conformità e dissenso;
elaborare giudizi autonomi sulla relazione tra religione, potere, educazione e organizzazione sociale;
riconoscere il carattere storicamente determinato delle identità religiose e dei sistemi normativi.
Abilità comunicative
Le studentesse e gli studenti saranno in grado di:
esporre con chiarezza e coerenza i principali argomenti affrontati durante il corso;
utilizzare in modo appropriato il lessico specifico della disciplina;
presentare oralmente o per iscritto l’analisi di un problema storico-religioso;
argomentare le proprie interpretazioni facendo riferimento a fonti, testi e studi critici;
partecipare a discussioni seminariali, confrontandosi in modo consapevole con prospettive differenti;
comunicare contenuti complessi anche a interlocutori non specialisti.
Capacità di apprendimento
Le studentesse e gli studenti acquisiranno:
gli strumenti necessari per approfondire autonomamente temi di storia del cristianesimo e delle religioni;
la capacità di orientarsi nella bibliografia scientifica e nelle principali risorse digitali della disciplina;
la capacità di individuare e selezionare fonti e studi pertinenti rispetto a uno specifico problema di ricerca;
la capacità di organizzare in modo autonomo lo studio e la preparazione dell’esame;
le competenze di base necessarie per affrontare successivi percorsi di studio e di ricerca in ambito storico, religioso e interculturale.

Programma

Il corso analizza lo sviluppo storico del cristianesimo dalla tarda antichità all’età moderna, con particolare attenzione ai processi di formazione delle identità religiose, delle istituzioni ecclesiastiche e dei sistemi dottrinali. Saranno privilegiate le pratiche di educazione religiosa e di costruzione del consenso, le dinamiche di inclusione ed esclusione e il rapporto tra religione, genere e disciplina sociale.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento si svolge mediante un esame orale.
L’esame è diretto ad accertare:
la conoscenza dei principali contenuti del corso;
la capacità di collocare fatti, testi e fenomeni nei rispettivi contesti storici;
la comprensione dei processi di formazione delle identità cristiane, delle istituzioni ecclesiastiche e dei sistemi dottrinali;
la capacità di interpretare le dinamiche di ortodossia, eterodossia, inclusione ed esclusione;
la conoscenza dei temi relativi all’educazione religiosa, alle dinamiche di genere e alla ricezione del pensiero agostiniano;
la capacità di stabilire collegamenti tra epoche, fenomeni e problemi differenti;
l’uso corretto del lessico specifico della disciplina;
la capacità di formulare valutazioni autonome e criticamente argomentate.
L’esame si articolerà di norma in tre domande, riguardanti:
1. un tema generale della storia del cristianesimo trattata a lezione;
2. uno specifico processo storico o problema storiografico affrontato durante il corso;
3. un testo, un autore o un caso di studio, con particolare riferimento ad Agostino e alla sua ricezione.
La valutazione finale terrà conto dei seguenti elementi:
conoscenza e comprensione dei contenuti: 40%;
capacità di contestualizzazione, collegamento e interpretazione critica: 30%;
capacità argomentativa e autonomia di giudizio: 20%;
proprietà espositiva e uso del lessico disciplinare: 10%.
D’intesa con la docente, l’esame orale potrà essere sostituito dalla redazione di un saggio scientifico su uno degli argomenti affrontati durante il corso.
Il saggio dovrà avere una lunghezza compresa tra 40.000 e 60.000 caratteri, spazi inclusi, e dovrà comprendere:
titolo;
introduzione e definizione del problema;
analisi delle fonti o della bibliografia;
articolazione argomentativa;
conclusioni;
note;
bibliografia finale.
L’argomento, la bibliografia iniziale e l’impostazione del lavoro dovranno essere preventivamente concordati con la docente.
Il saggio sarà valutato sulla base dei seguenti criteri:
correttezza e completezza delle conoscenze;
capacità di definire un problema di ricerca;
qualità dell’analisi storica;
uso appropriato delle fonti e della bibliografia;
coerenza dell’argomentazione;
autonomia critica;
correttezza formale e proprietà del linguaggio disciplinare.
La prova scritta sostitutiva non costituisce una modalità semplificata dell’esame, ma richiede un livello di approfondimento e di autonomia adeguato alla forma del saggio scientifico.
Criteri di valutazione
Insufficiente
La prova evidenzia gravi lacune nella conoscenza dei contenuti, errori concettuali rilevanti, incapacità di collocare fenomeni e testi nei rispettivi contesti, uso improprio del lessico disciplinare e assenza di un’argomentazione coerente.
18–22
La prova dimostra una conoscenza essenziale ma parziale degli argomenti. L’esposizione è prevalentemente descrittiva, con collegamenti limitati e alcune imprecisioni. Il lessico disciplinare è utilizzato in modo elementare. L’autonomia di giudizio risulta ridotta.
23–25
La prova dimostra una conoscenza complessivamente corretta dei principali argomenti. La studentessa o lo studente sa contestualizzare i fenomeni e stabilire alcuni collegamenti pertinenti, pur con occasionali imprecisioni. L’esposizione è chiara e il lessico disciplinare generalmente appropriato.
26–28
La prova dimostra una conoscenza solida e ben organizzata. La studentessa o lo studente è in grado di collegare problemi, testi e contesti differenti, di utilizzare con sicurezza il lessico disciplinare e di formulare valutazioni criticamente fondate. L’esposizione è autonoma, precisa ed efficace.
29–30
La prova dimostra conoscenze complete, approfondite e ben strutturate. La studentessa o lo studente interpreta i fenomeni con autonomia, stabilisce collegamenti complessi e pertinenti, discute criticamente le questioni storiografiche e utilizza il linguaggio disciplinare in modo rigoroso e articolato.
30 e lode
La lode è attribuita quando, oltre al possesso dei requisiti previsti per la votazione massima, la prova evidenzia particolare originalità, maturità critica, capacità di rielaborazione autonoma e piena padronanza degli strumenti concettuali e metodologici della disciplina.
Si può controllare qui la tabella docimologica di riferimento
https://www.intermediazione.unifi.it/vp-177-tabella-docimologica.html

Testi di riferimento

Testi obbligatori
Dispense, fonti e materiali didattici forniti dalla docente e resi disponibili sulla piattaforma didattica di Ateneo.
Letture di approfondimento
Ulteriori letture potranno essere indicate durante il corso in relazione agli argomenti trattati, alle attività seminariali e agli interessi di approfondimento delle studentesse e degli studenti.

Codice insegnamento B031085

CULTURA BALTICA, CULTURA SLAVA E RELIGIONI 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-01/A · 0 file

Conoscenza e comprensione OF1: Approfondire i quadri teorici e storici che hanno guidato i processi di nation-building, state-building e le trasformazioni geopolitiche nell'Europa baltica e slava, comprendendo le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione

  • OF1: Approfondire i quadri teorici e storici che hanno guidato i processi di nation-building, state-building e le trasformazioni geopolitiche nell'Europa baltica e slava, comprendendo le dinamiche storiche di inclusione ed esclusione tra diverse comunità culturali e religiose (dalle origini e il periodo crociato alle polarizzazioni del XX e XXI secolo) [cc3, cc4].
  • OF2: Padroneggiare il lessico specialistico multidisciplinare (storico, politico e religioso) inerente al contesto baltico e slavo, inclusi i concetti cardine di etnogenesi, autocefalia e le terminologie relative alla frattura tra Oriente e Occidente [cc5].
    Capacità di applicare conoscenza e comprensione
  • OF3: Raccogliere, analizzare e interpretare dati culturali e storico-religiosi complessi per comprendere le dinamiche di conflitto/integrazione nell'Europa centro-orientale e baltica, redigendo analisi operative per prevenire o gestire le tensioni identitarie [ca3].
  • OF4: Progettare e promuovere strategie e politiche di mediazione interculturale e interreligiosa adattate alle comunità dell'Europa orientale e baltica, valorizzando le risorse digitali e le piattaforme multimediali per la comunicazione e la didattica [ca4, ca5].
    Autonomia di giudizio
  • OF5: Analizzare in modo critico fonti storiche, narrazioni ideologiche e propaganda (dalla pubblicistica medievale al Ruskij Mir e alla Dottrina Gerasimov), decostruendo stereotipi, pregiudizi e narrazioni distorte per valutare autonomamente gli scenari geopolitici e religiosi contemporanei [ag1, ag4].
  • OF6: Integrare l'approccio storico con apporti antropologici, sociologici, politologici e linguistici (es. teorizzazioni di Rokkan, Hirschman, Glasl, Gimbutas) per formulare diagnosi complesse sul pluralismo culturale e sulle crisi statali [ag6].
    Capacità di comunicazione
  • OF7: Esporre con rigore analitico e proprietà terminologica (sia in italiano sia in una lingua dell'UE a livello B2) report, brevi saggi e analisi geopolitico-religiose, adattando il registro sia a contesti accademici sia a interlocutori non specialisti [ac1, ac2, ac3, ac4].
  • OF8: Intervenire attivamente in discussioni di gruppo e seminari di studio, comunicando con rispetto ed efficacia e valorizzando la dimensione comunicativa del patrimonio culturale e immateriale (simboli, memoria, religione, sport) come veicolo di dialogo [ac5, ac6].
    Capacità di apprendimento
  • OF9: Reperire e vagliare in autonomia fonti bibliografiche, archivistiche e documentali specialistiche sul mondo slavo e baltico, pianificando percorsi critici di aggiornamento scientifico e professionale in ottica di lifelong learning [ap1, ap3, ap6].
  • OF10: Applicare le metodologie di analisi dei conflitti e di intermediazione culturale e religiosa a casi studio inediti o contesti professionali complessi (comprese attività di laboratori, project work e successivi percorsi di ricerca come il Dottorato) con spirito di iniziativa e problem-solving [ap2, ap4, ap5].

Programma

1. Introduzione
2. Popoli, nazioni e stati.
3. La Dea e i Kurgan. Le religioni pre-indoeuropee;
4. Etnogensi nell'Europa centro-orientale e baltica
5. Liguistiche
6. Crociate senza terrasanta. Lo spazio baltico e l'ascesa della potenza lituana;
8. Dal Granducato all'Unione di Lublino
9. Ortodossie. Religioni e politica.
10. Il ruolo della Russia. Dal Ruskij Mir alla c.d. "Dottrina Gerasimov"
11. Indipendenze. La dissoluzione degli imperi e la formazione di nuovi stati;
12. Resistenze. Mantenere l'identità nazionale dietro la "Cortina di ferro";
13. Simboli.

Modalità d'esame

Verifica la padronanza delle conoscenze storiche, delle dinamiche di inclusione/esclusione, dei processi di state-building e del lessico specialistico delle scienze umane e sociali. Prevede la verifica della capacità di elaborare dati complessi, formulare strategie operative di mediazione e utilizzare strumenti e linguaggi digitali e multimediali [cc3, cc4, cc5, ca3, ca4, ca5]
Discussione critica delle fonti in un project work (elaborato scritto e successiva discussione orale): Valuta l'autonomia di giudizio, la capacità di analizzare le fonti storiche/propagandistiche decostruendo pregiudizi e integrandovi un approccio multidisciplinare; Accerta la capacità di redigere testi strutturati con adeguata bibliografia, la proprietà di linguaggio specialistico (anche in lingua europea a livello B2), l'efficacia nell'esposizione orale e l'attitudine al confronto dialogico [ag1, ag4, ag6, ac1, ac2, ac3, ac4, ac5, ac6];
Valutazione complessiva del percorso: Premia la capacità dello studente di individuare autonomamente fonti rilevanti, affrontare casi complessi e non formalizzati e rielaborare in modo originale le competenze per contesti professionali futuri o di ricerca avanzata [ap1, ap2, ap3, ap4, ap5, ap6]

Testi di riferimento

Al termine di ogni lezione il docente consegna agli studenti una serie di letture consigliate. Tenuto conto anche del carico didattico dell'insegnamento, una parte di queste letture - a scelta dello studente - saranno oggetto del colloquio di valutazione.

Codice insegnamento B035021

ELEMENTI DI CULTURA EBRAICA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAA-01/H · 0 file

1. Conoscenza e Comprensione Acquisire una conoscenza di base della storia culturale e religiosa degli ebrei dalle origini all'età contemporanea, analizzandone le fonti scritte (Bibbia, Mishnà, Talmud) e iconografiche.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1. Conoscenza e Comprensione

  • Acquisire una conoscenza di base della storia culturale e religiosa degli ebrei dalle origini all'età contemporanea, analizzandone le fonti scritte (Bibbia, Mishnà, Talmud) e iconografiche. [cc1, cc2]
  • Comprendere le dinamiche storiche, politiche e sociali che hanno caratterizzato la presenza ebraica nei contesti mediterraneo ed europeo. [cc2, cc4]
  • Padroneggiare il lessico specialistico e la terminologia multidisciplinare legata all'identità, alla religione e alla produzione letteraria ebraica. [cc5]
    2. Capacità di Applicare Conoscenza e Comprensione
  • Applicare le conoscenze acquisite nell’ambito della cultura ebraica all'analisi delle interazioni concrete tra le comunità ebraiche e gruppi confessionali o di non-credenti nelle società plurali contemporanee. [ca1]
    3. Autonomia di Giudizio
  • Saper leggere criticamente e contestualizzare fonti letterarie e documentali di provenienza ebraica o che contengano narrazioni e rappresentazioni degli ebrei e della loro cultura.
  • Individuare e decostruire pregiudizi antiebraici e narrazioni distorte nel discorso pubblico contemporaneo. [ag1, ag4]
    4. Capacità di Comunicazione
  • Esporre con proprietà lessicale, rigore argomentativo e chiarezza concettuale le problematiche storico-culturali legate all'ebraismo, avvalendosi della terminologia scientifica adeguata al contesto comunicativo. [ac1, ac2, ac3]
  • Redigere elaborati scritti a struttura coerente e partecipare in modo attivo e costruttivo a discussioni seminariali o di gruppo. [ac4, ac5]
    5. Capacità di Apprendimento
  • Riconoscere e reperire autonomamente fonti bibliografiche e documentali pertinenti allo studio dei fenomeni interculturali e interreligiosi che coinvolgono l’ebraismo. [ap1]
  • Trasferire le competenze acquisite verso ambiti professionali nuovi o percorsi di studio avanzati (es. dottorato di ricerca). [ap5, ap6]

Programma

Il corso introduce alla cultura ebraica, cercando di riprodurne la complessità e multiformità sia sul piano geografico sia diacronico. Particolare attenzione sarà data alle dimensioni storiche, religiose e letterarie della cultura ebraica, problematizzando le categorie e i concetti impiegati per descriverla e deostruendone le forme di rappresentazione.

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento avverrà nelle seguenti modalità:
1. Redazione di un elaborato scritto: valutazione di un breve saggio scritto (20000-30000 battute spazi inclusi e comprensive di note e bibliografia) incentrato sulla decostruzione di una narrazione distorta/stereotipo o sull'analisi critica di un tema del corso, accertando l'autonomia nella ricerca bibliografica e il rigore argomentativo. [ag4, ag5, ac3, ac4, ac5, ap1, ap3, ap5, ap6]
2. Prova orale finale (colloquio individuale): il colloquio orale valuterà la padronanza dei contenuti del programma, la capacità di contestualizzazione critica delle fonti e l'uso appropriato del lessico specialistico della disciplina. [cc1, cc2, cc4, cc5, ca1, ag1, ag6, ac1, ac2]
TABELLA DOCIMOLOGICA
Voto: 30L–30
Giudizio: Eccellente (A Excellent)
Lo studente dimostra:

  • un’eccellente conoscenza e comprensione della materia: conoscenza e comprensione dei contenuti affrontati a lezione e/o studiati su manuali e saggi, approfondita, organica e consolidata; eccellente padronanza dei concetti teorici;
  • un’eccellente capacità di applicare in modo autonomo e flessibile le conoscenze, anche a casi pratici o problemi laddove necessario, sapendo sviluppare collegamenti interdisciplinari;
  • un’eccellente capacità di analisi critica e rielaborazione personale dei contenuti: sa elaborare giudizi fondati e maturi;
  • un’eccellente capacità di esposizione e di argomentazione orale e/o scritta: espone la materia in modo chiaro e strutturato, con un’eccellente proprietà di linguaggio e un uso competente del linguaggio tecnico della disciplina.
    Voto: 29–28
    Giudizio: Ottimo (B Very Good)
    Lo studente dimostra:
  • un’ottima conoscenza e comprensione della materia: conoscenza e comprensione approfondita e solida dei contenuti affrontati a lezione e/o studiati su manuali e saggi; ottima padronanza dei concetti teorici;
  • un’ottima capacità di applicare in modo autonomo le conoscenze, anche a casi pratici o
    problemi laddove necessario;
  • un’ottima capacità di analisi critica e rielaborazione personale dei contenuti: sa elaborare giudizi fondati;
  • un’ottima capacità di esposizione e di argomentazione orale e/o scritta: espone la materia in modo chiaro e articolato, con un’ottima proprietà di linguaggio e un uso appropriato del linguaggio tecnico della disciplina.
    Voto: 27–25
    Giudizio: Buono (C Good)
    Lo studente dimostra:
  • una buona conoscenza e comprensione della materia: conoscenza e comprensione adeguata e ampia dei contenuti affrontati a lezione e/o studiati su manuali e saggi; buona padronanza de concetti teorici;
  • una buona capacità di applicare in modo autonomo le conoscenze anche in contesti concreti (laddove necessario);
  • una buona capacità di analisi critica e rielaborazione personale dei contenuti: sa elaborare giudizi autonomi anche se non sempre originali;
  • una buona capacità di esposizione e di argomentazione orale e/o scritta: espone la materia in modo chiaro, anche se non sempre completo, con una buona proprietà di linguaggio e un uso sostanzialmente corretto del linguaggio tecnico della disciplina.
    Voto: 24–22
    Giudizio: Discreto (D Satisfactory)
    Lo studente dimostra:
  • una discreta conoscenza e comprensione della materia: conoscenza e comprensione
    complessivamente corretta seppur non sempre approfondita o pienamente articolata dei contenuti affrontati a lezione e/o studiati su manuali e saggi; discreta padronanza dei concetti teorici principali;
  • una discreta capacità di applicare le conoscenze di base, anche in contesti concreti laddove necessario, sebbene non sempre in modo autonomo o pienamente efficace;
  • una discreta capacità di analisi critica e rielaborazione personale dei contenuti: manifesta incertezze nell’elaborazione di giudizi autonomi, non sempre critici o originali;
  • una discreta capacità di esposizione e di argomentazione orale e/o scritta: espone la materia con qualche incertezza, in modo corretto, ma non sempre chiaro e coerente, con una proprietà di linguaggio discreta e imprecisioni nell’uso del linguaggio tecnico della disciplina.
    Voto: 21–18
    Giudizio: Sufficiente (E Sufficient)
    Lo studente dimostra:
  • una sufficiente conoscenza e comprensione della materia: conoscenza e comprensione
    superficiale, accettabile ma sommaria, dei temi affrontati a lezione e/o studiati su manuali e saggi;
  • sufficiente padronanza dei concetti teorici di base;
  • una sufficiente capacità di applicare le conoscenze di base, sebbene incerta o meccanica e con difficoltà a trasferirle in contesti concreti laddove necessario;
  • una sufficiente, ma limitata, capacità di analisi critica e rielaborazione personale dei contenuti; giudizio poco autonomo;
  • una sufficiente capacità di esposizione e argomentazione orale e/o scritta: espone la materia in modo non sempre chiaro e organizzato, con un uso della lingua e del linguaggio tecnico della disciplina non sempre appropriato.
    Voto: <18
    Giudizio: Insufficiente (Fail)
    Lo studente dimostra:
  • una conoscenza e comprensione della materia insufficiente: una conoscenza e comprensione scarsa, frammentaria, gravemente lacunosa o errata dei contenuti affrontati a lezione e/o studiati su manuali e saggi; incapacità di padroneggiare anche i concetti teorici di base;
  • una insufficiente capacità di applicare le conoscenze, anche quelle di base e anche nei casi più semplici;
  • nessuna capacità di analisi critica e di rielaborazione personale dei contenuti;
  • un’insufficiente capacità di esposizione e di argomentazione scritta e/o orale: nell’esposizione della materia non raggiunge un livello accettabile di coerenza e di articolazione, ha difficoltà ad argomentare e fa uso della lingua in modo scorretto o inappropriato.

Testi di riferimento

Letture obbligatorie

  • Piero Stefani, Davide Assael, Storia culturale degli ebrei, Il Mulino, Bologna 2024.
    Un testo a scelta tra:
  • Martin Goodman, Storia dell’ebraismo, Torino, Einaudi 2026.
  • Corrado Martone, Il giudaismo antico 538 a.e.v.-135 e.v., Nuova edizione, Roma, Carocci 2026.
  • Paolo Merlo, La religione dell’antico Israele, Roma, Carocci 2009.
  • Giovanni Filoramo (a cura di), Ebraismo, Bari, Laterza 2007.
  • Adriano Fabris (a cura di), Il pensiero ebraico nel Novecento, Roma, Carocci 2015.
  • Shaye J.D. Cohen, Dai Maccabei alla Mishnah, Torino, Paideia 2020.
  • Shaye J.D. Cohen, The Beginnings of Jewishness: Boundaries, Varieties, Uncertainties, Berkeley-Los Angeles-London, University of California Press 1999.

Codice insegnamento B031090

ELEMENTI DI INDOLOGIA E TIBETOLOGIA PER L’INTERCULTURA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ASIA-01/C · 0 file

1. Conoscenza e Comprensione (Knowledge and Understanding) Acquisizione critica delle conoscenze storiche e religiose: Capacità di comprendere a fondo la genesi e l'evoluzione delle civiltà dell'India e del Tibet,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1. Conoscenza e Comprensione (Knowledge and Understanding)
Acquisizione critica delle conoscenze storiche e religiose: Capacità di comprendere a fondo la genesi e l'evoluzione delle civiltà dell'India e del Tibet, muovendosi tra l'ortodossia brahmanica, le correnti ascetiche (buddhismo, giainismo, yoga), la svolta tantrica (Vajrayāna) e l'introduzione del buddhismo in Tibet. (cc1, cc4)
Padronanza dei quadri metodologici: Capacità di applicare le metodologie delle scienze religiose e della storia delle religioni all'analisi dei fenomeni di interazione e violenza rituale interculturale in chiave sia diacronica che sincronica. (cc2, cc3)
Competenza terminologica e comprensione del pluralismo: Conoscenza del lessico specialistico indologico e tibetologico (in lingua sanscrita e tibetana traslitterata) e comprensione critica delle dinamiche di mutamento socioreligioso dal periodo coloniale fino ai fenomeni di secolarizzazione e spiritualità contemporanea. (cc5, cc6)
2. Capacità di Applicare Conoscenza e Comprensione (Applying Knowledge and Understanding)
Analisi transculturale applicata: Capacità di decodificare dinamiche storiche e religiose complesse (es. il ruolo di traduttori/lotsawa e siddha o il rapporto sacerdote-patrono mchod yon) per interpretare contesti attuali di interazione tra gruppi di diversa provenienza culturale. (ca1, ca3)
Progettazione di interventi di mediazione: Capacità di utilizzare le conoscenze sui sistemi religiosi asiatici e sulle loro varianti moderne per ideare, coordinare e gestire percorsi formativi o di inclusione in contesti multiculturali (scuole, enti religiosi, terzo settore). (ca2, ca4)
3. Autonomia di Giudizio (Making Judgements)
Analisi critica delle fonti e dei discorsi religiosi: Saper contestualizzare e valutare criticamente testi sacri, rituali e narrazioni ideologiche (come la dottrina del tulku), riconoscendone le implicazioni politiche e sociali. (ag1, ag6)
Decostruzione degli stereotipi e dell'esotismo: Capacità di identificare, problematizzare e smontare i pregiudizi eurocentrici e le proiezioni esotiche occidentali (i miti di Shangri-la e Shambhala) presenti nei media, nel cinema e nella letteratura. (ag4)
Valutazione etica delle reinterpretazioni moderne: Saper distinguere con rigore scientifico e deontologico le tradizioni storiche orientali dalle loro mutazioni e commercializzazioni all'interno del movimento New Age o di correnti ideologiche occidentali del Novecento. (ag2, ag3, ag5)
4. Abilità Comunicative (Communication Skills)
Rigore argomentativo e divulgazione specialistica: Saper esporre in forma orale e scritta dinamiche storico-religiose e filosofiche complesse (ortodossia vs eterodossia), adattando il registro terminologico a interlocutori sia specialistici che profani. (ac1, ac2)
Comunicazione scientifica internazionale e multimediale: Capacità di fruire e discutere la saggistica scientifica in lingua inglese e di valorizzare il patrimonio materiale e immateriale indo-tibetano come strumento di mediazione. (ac3, ac4, ac6)
Confronto e lavoro di gruppo: Capacità di partecipare attivamente a dinamiche seminariali, cooperando nella discussione di casi complessi nel pieno rispetto delle diverse posizioni culturali e religiose. (ac5)
5. Capacità di Apprendimento (Learning Skills)
Autonomia nella ricerca scientifica: Saper individuare e selezionare autonomamente fonti bibliografiche, banche dati e documenti d'archivio pertinenti all'Indologia e alla Tibetologia nel panorama della ricerca internazionale. (ap1, ap3)
Auto-aggiornamento e flessibilità professionale: Sviluppare competenze metodologiche interdisciplinari che permettano di trasferire le conoscenze acquisite verso nuovi contesti professionali o cicli di studio avanzati (Dottorati, Master), mantenendosi aggiornati sulle evoluzioni geo-religiose globali. (ap2, ap4, ap5, ap6)

Programma

Questo corso affronta il tema dell'interculturalità attraverso la lente delle interazioni stroriche, sociali, religiose e ideologiche che hanno avuto luogo tra diverse culture in India e Tibet. Gli argomenti discussi includono la mitologia indiana e il suo background indoeuropeo; le origini delle religioni 'ascetiche' del buddismo e del gianismo come reazione all'ortodossia indù; il rapporto tra istituzioni religiose e politiche in Tibet durante il governo dei Dalai Lama, ecc.

Modalità d'esame

Per l'accertamento delle competenze, lo studente può scegliere liberamente tra due opzioni alternative:
Opzione 1: Esame Orale Tradizionale
Questa modalità è incentrata esclusivamente sugli argomenti trattati a lezione e sulla bibliografia istituzionale del corso. Attraversalomeno tre domande principali, il colloquio mira a verificare la comprensione delle dinamiche storico-religiose dell'area indo-tibetana e la capacità di utilizzare la terminologia scientifica corretta.
Criteri di valutazione: Padronanza dei contenuti storiografici e dottrinali relativi alle tradizioni religiose indagate, accuratezza concettuale nell'uso del lessico specialistico della disciplina e rigore argomentativo nell'esposizione orale (cc1, cc5, ac1, ac2).
Opzione 2: Redazione di una Tesina con Discussione Orale
Questa modalità è pensata per gli studenti che desiderano sviluppare un interesse particolare o un approfondimento specifico su un aspetto della cultura indiana o tibetana (es. l'analisi di un testo, la decostruzione del mito di Shangri-la in un film, o le riletture New Age dello Yoga).
Lo studente redigerà un elaborato scritto (indicativamente tra le 10 e le 15 pagine) concordato con il docente. L'esame finale consisterà nella discussione critica della tesina, durante la quale verranno comunque verificati i punti chiave del programma del corso legati al tema scelto.
Criteri di valutazione: Capacità di identificare e selezionare autonomamente le fonti bibliografiche e documentali pertinenti, rigore metodologico nella strutturazione coerente dell'elaborato scritto, attitudine critica nella contestualizzazione dei fenomeni religiosi e capacità di problematizzare stereotipi ed esotismi culturali (ca1, ag1, ag4, ac4, ap1).
Tabella docimologica di valutazione
Voto 30L–30
Giudizio: Eccellente (A Excellent)
Lo studente dimostra:
un’eccellente conoscenza e comprensione della materia: conoscenza e comprensione dei
contenuti affrontati a lezione e/o studiati su manuali e saggi, approfondita, organica e consolidata; eccellente padronanza dei concetti teorici;

  • un’eccellente capacità di applicare in modo autonomo e flessibile le conoscenze, anche a casi pratici o problemi laddove necessario, sapendo sviluppare collegamenti interdisciplinari;
  • un’eccellente capacità di analisi critica e rielaborazione personale dei contenuti: sa elaborare giudizi fondati e maturi;
  • un’eccellente capacità di esposizione e di argomentazione orale e/o scritta: espone la materia in modo chiaro e strutturato, con un’eccellente proprietà di linguaggio e un uso competente del linguaggio tecnico della disciplina.
    Voto: 29–28
    Giudizio: Ottimo (B Very Good)
    Lo studente dimostra:
    un’ottima conoscenza e comprensione della materia: conoscenza e comprensione approfondita e solida dei contenuti affrontati a lezione e/o studiati su manuali e saggi; ottima padronanza dei concetti teorici;
  • un’ottima capacità di applicare in modo autonomo le conoscenze, anche a casi pratici o
    problemi laddove necessario;
  • un’ottima capacità di analisi critica e rielaborazione personale dei contenuti: sa elaborare giudizi fondati;
  • un’ottima capacità di esposizione e di argomentazione orale e/o scritta: espone la materia in modo chiaro e articolato, con un’ottima proprietà di linguaggio e un uso appropriato del linguaggio tecnico della disciplina.
    Voto: 27–25
    Giudizio: Buono (C Good)
    Lo studente dimostra:
    una buona conoscenza e comprensione della materia: conoscenza e comprensione adeguata e ampia dei contenuti affrontati a lezione e/o studiati su manuali e saggi; buona padronanza de concetti teorici;
  • una buona capacità di applicare in modo autonomo le conoscenze anche in contesti concreti (laddove necessario;
  • una buona capacità di analisi critica e rielaborazione personale dei contenuti: sa elaborare giudizi autonomi anche se non sempre originali;
  • una buona capacità di esposizione e di argomentazione orale e/o scritta: espone la materia in modo chiaro, anche se non sempre completo, con una buona proprietà di linguaggio e un uso sostanzialmente corretto del linguaggio tecnico della disciplina.
    Voto: 24–22
    Giudizio: Discreto (D Satisfactory)
    Lo studente dimostra:
    una discreta conoscenza e comprensione della materia: conoscenza e comprensione
    complessivamente corretta seppur non sempre approfondita o pienamente articolata dei contenuti affrontati a lezione e/o studiati su manuali e saggi; discreta padronanza dei concetti teorici principali;
  • una discreta capacità di applicare le conoscenze di base, anche in contesti concreti laddove necessario, sebbene non sempre in modo autonomo o pienamente efficace;
  • una discreta capacità di analisi critica e rielaborazione personale dei contenuti: manifesta incertezze nell’elaborazione di giudizi autonomi, non sempre critici o originali;
  • una discreta capacità di esposizione e di argomentazione orale e/o scritta: espone la materia con qualche incertezza, in modo corretto, ma non sempre chiaro e coerente, con una proprietà di linguaggio discreta e imprecisioni nell’uso del linguaggio tecnico della disciplina.
    Voto: 21–18
    Giudizio: Sufficiente (E Sufficient)
    Lo studente dimostra:
    una sufficiente conoscenza e comprensione della materia: conoscenza e comprensione
    superficiale, accettabile ma sommaria, dei temi affrontati a lezione e/o studiati su manuali e saggi;
    sufficiente padronanza dei concetti teorici di base;
  • una sufficiente capacità di applicare le conoscenze di base, sebbene incerta o meccanica e con difficoltà a trasferirle in contesti concreti laddove necessario;
  • una sufficiente, ma limitata, capacità di analisi critica e rielaborazione personale dei contenuti; giudizio poco autonomo;
  • una sufficiente capacità di esposizione e argomentazione orale e/o scritta: espone la materia in modo non sempre chiaro e organizzato, con un uso della lingua e del linguaggio tecnico della disciplina non sempre appropriato.
    Voto: <18
    Giudizio: Insufficiente (Fail)
    Lo studente dimostra una conoscenza e comprensione della materia insufficiente: una conoscenza e comprensione scarsa, frammentaria, gravemente lacunosa o errata dei contenuti affrontati a lezione e/o studiati su manuali e saggi; incapacità di padroneggiare anche i concetti teorici di base;
  • una insufficiente capacità di applicare le conoscenze, anche quelle di base e anche nei casi più semplici;
  • nessuna capacità di analisi critica e di rielaborazione personale dei contenuti;
  • un’insufficiente capacità di esposizione e di argomentazione scritta e/o orale: nell’esposizione della materia non raggiunge un livello accettabile di coerenza e di articolazione, ha difficoltà ad argomentare e fa uso della lingua in modo scorretto o inappropriato.

Testi di riferimento

Kulke H., Rothermund D. Storia dell' India. Pelissero, A. Hinduismo, varie edizioni. Padoux, A. a cura di R. Torella, il Tantra, Einaudi 2011. Squarcini, F. Yoga fra storia, salute e mercato, Carocci, 2008. Le religioni di Tibet, Giuseppe Tucci, Roma: Edizioni mediterranee, 1976 Il libro tibetano dei morti a cura di Giuseppe Tucci, Milano: Tea, 1988. D. Anand, Geopolitical Exotica: Tibet in Western Imagination. 2008. Prebish, C. Introducing Buddhism. E-book

Codice insegnamento B031100

ETNOLINGUISTICA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GLOT-01/A · 0 file

Il corso ha l’obiettivo di fornire le conoscenze necessarie a riflettere e operare sul linguaggio e sulle lingue dal punto di vista antropologico. Le competenze specifiche che si intendono attivare sono le seguenti.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha l’obiettivo di fornire le conoscenze necessarie a riflettere e operare sul linguaggio e sulle lingue dal punto di vista antropologico. Le competenze specifiche che si intendono attivare sono le seguenti.
Conoscenze e capacità di comprensione
Al termine del corso le studentesse e gli studenti possederanno:

  • conoscenza dei principi fondamentali, storia, teorie, metodi e ambiti di applicazione della linguistica antropologica
  • conoscenza della terminologia specifica dell'etnolinguistica
  • conoscenza dei quadri teorici e delle metodologie di analisi linguistica e loro applicazione ai modelli culturali
    Capacità di applicare conoscenza e comprensione
    Al termine del corso le studentesse e gli studenti saranno in grado di:
  • avvalersi della terminologia appropriata alla descrizione dei fenomeni linguistici
  • applicare gli strumenti di analisi antropologica e mediazione linguistica a vari contesti interculturali
    Autonomia di giudizio
    Al termine del corso le studentesse e gli studenti saranno in grado di:
  • elaborare in modo autonomo competenze metalinguistiche applicandole a fenomeni linguistici
  • esaminare criticamente le fonti documentali contestualizzandoli e individuandone le matrici linguistico-culturali
  • riconoscere e problematizzare i pregiudizi e gli stereotipi di ambito linguistico
    Abilità comunicative
    Al termine del corso le studentesse e gli studenti sapranno:
  • comunicare con chiarezza e in modo argomentato le conoscenze acquisite e usare con consapevolezza la terminologia tecnica specifica della disciplina
  • produrre esemplificazioni pertinenti per illustrare la propria argomentazione
    Capacità di apprendimento
    Al termine del corso le studentesse e gli studenti saranno in grado di:
  • condurre la revisione critica degli interventi realizzati e dei percorsi formativi erogati
  • sviluppare la capacità di trasferire le competenze metodologiche e le conoscenze disciplinari acquisite verso ambiti e contesti professionali nuovi

Programma

Il corso ha lo scopo di fornire agli studenti i concetti principali dell'etnolinguistica e approfondire il rapporto tra lingua e cultura.

Modalità d'esame

L'esame si svolgerà in forma orale. La prova si articolerà in varie domande sugli argomenti trattati durante il corso al fine di verificare l'acquisizione delle competenze previste. Verrà valutata inoltre la capacità argomentativa e di riflessione critica dello studente nell'affrontare e elaborare gli argomenti proposti e la sua capacità di fornire esempi e applicare l'analisi linguistica a casi concreti. È necessario dimostrare un livello sufficiente di preparazione in tutte le parti per superare la prova. La valutazione finale è costituita dall'insieme delle valutazioni ottenute in tutte le domande proposte. Per la valutazione si fa riferimento alla seguente tabella docimologica: https://www.intermediazione.unifi.it/vp-177-tabella-docimologica.html

Testi di riferimento

1. A. Duranti, Antropologia del linguaggio, Roma, Meltemi, 2022
2. G. Arcodia, C. mauri, la diversità linguistica, Roma, Carocci, 2017
3. Dispense e materiali per il seminario distribuiti a lezione o tramite la piattaforma Moodle

Codice insegnamento B031098

MEDIAZIONE LINGUISTICA E USO DEI TRADUCENTI ITALIANI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · LIFI-01/A · 0 file

Al termine dell’insegnamento lo studente avrà acquisito i seguenti risultati di apprendimento. Conoscenza e capacità di comprensione conoscenza dei concetti fondamentali relativi alla fenomenologia del contatto e alla…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dell’insegnamento lo studente avrà acquisito i seguenti risultati di apprendimento.
Conoscenza e capacità di comprensione

  • conoscenza dei concetti fondamentali relativi alla fenomenologia del contatto e alla sua modellizzazione sociolinguistica;
  • conoscenza dei concetti di repertorio linguistico, competenza comunicativa e variazione linguistica;
  • conoscenza delle principali modalità di interazione fra parlanti e fra varietà linguistiche;
  • conoscenza del ruolo delle scelte lessicali e dei traducenti nella mediazione linguistica, culturale e religiosa;
  • conoscenza dei principali problemi semantici e culturali connessi alle parole che designano appartenenze etniche e religiose;
  • conoscenza del fenomeno dei migratismi e del loro significato linguistico e interculturale.
    Capacità di applicare conoscenza e comprensione
  • capacità di valutare la fenomenologia del contatto come risorsa comunicativa;
  • capacità di inquadrare concettualmente la fenomenologia del contatto all’interno dei rapporti tra le varietà del repertorio;
  • capacità di riconoscere e descrivere fenomeni di alternanza di codice, code-mixing, code-switching e tag-switching;
  • capacità di valutare l’adeguatezza dei traducenti di parole semanticamente connotate in chiave culturale e religiosa;
  • capacità di valutare il grado di “accoglienza” linguistica del lessico;
  • capacità di usare gli strumenti lessicografici esistenti anche in chiave comparativa;
  • capacità di svolgere ricerche lessicali attraverso dizionari, corpora, banche dati, stampa e risorse disponibili in rete;
  • capacità di confrontare definizioni lessicografiche, usi effettivi e valori culturali delle parole.
    Autonomia di giudizio
  • capacità di interpretare criticamente i fenomeni di contatto e le dinamiche fra le varietà del repertorio;
  • capacità di valutare l’efficacia comunicativa e l’appropriatezza culturale di una scelta lessicale o traduttiva;
  • capacità di riconoscere sovrapposizioni semantiche, usi impropri e possibili effetti discriminatori o distorsivi delle parole;
  • capacità di valutare criticamente l’attendibilità delle fonti lessicografiche e degli usi documentati nei mezzi di comunicazione e nel web.
    Abilità comunicative
  • competenza nell’uso della terminologia specifica della sociolinguistica, della mediazione linguistico-culturale e della lessicografia;
  • capacità di descrivere con chiarezza fenomeni di contatto linguistico e rapporti fra varietà;
  • capacità di argomentare la scelta di un traducente o di una soluzione lessicale in relazione al contesto culturale e religioso;
  • capacità di esporre i risultati di un’analisi linguistica e lessicale con proprietà di linguaggio.
    Capacità di apprendimento
  • capacità di utilizzare autonomamente dizionari, corpora, banche dati e repertori bibliografici per approfondire problemi di mediazione linguistica e culturale;
  • capacità di applicare autonomamente i concetti e i metodi acquisiti a nuovi fenomeni di contatto e a nuovi casi di scelta lessicale o traduttiva;
  • capacità di aggiornare le proprie conoscenze in relazione all’evoluzione dei repertori linguistici, degli usi lessicali e delle pratiche di mediazione.

Programma

Il corso prevede un’introduzione alla fenomenologia del contatto e alla sua modellizzazione sociolinguistica, e un approfondimento sulle
caratteristiche di un lessico funzionale a una corretta intermediazione culturale e religiosa.

Modalità d'esame

L’esame si svolgerà solo in forma orale, anche per gli studenti non frequentanti e per quelli dei programmi di scambio Erasmus o di altro tipo.
La prova si articolerà su due domande relative alle seguenti parti del corso:
1. interazioni tra parlanti, interazioni tra varietà: comportamenti e modelli;
2. mediazione linguistica e culturale, parole denotanti l’etnia o la religione, traducenti e migratismi.
Durante la prova si potrà richiedere allo studente l’analisi dei materiali discussi a lezione e resi disponibili attraverso la piattaforma Moodle del corso, nonché la discussione di un caso di contatto linguistico, di una scelta lessicale o di un traducente.
È necessario dimostrare un livello sufficiente di preparazione in tutte e due le parti per superare la prova.
A ciascuna parte sarà attribuita una valutazione; il voto finale, espresso in trentesimi, sarà determinato dalla media delle due valutazioni. Le due parti, corrispondenti ciascuna a 3 CFU, avranno pertanto uguale peso nella determinazione del voto finale. In caso di risultato non intero, la determinazione del voto terrà conto dell’andamento complessivo della prova.
Non sono previste prove intermedie obbligatorie concorrenti alla determinazione del voto finale.
La prova mira a verificare:

  • la conoscenza dei concetti di base della fenomenologia del contatto e la capacità di applicarli alla situazione italiana contemporanea;
  • la conoscenza dei concetti di repertorio e competenza comunicativa;
  • la capacità di riconoscere e interpretare le principali modalità di interazione fra parlanti e varietà;
  • la capacità di effettuare ricerche lessicali approfondite;
  • la capacità di valutare l’effettiva efficacia di traducenti di parole connotate dal punto di vista della religione e della cultura;
  • la capacità di riconoscere i migratismi e di valutarne l’importanza in chiave interculturale e interreligiosa;
  • la capacità di utilizzare criticamente strumenti lessicografici, corpora, banche dati e fonti digitali;
  • la capacità di usare in modo appropriato la terminologia della disciplina;
  • l’autonomia di giudizio, la chiarezza espositiva e la capacità di argomentazione.
    La valutazione sarà formulata secondo i seguenti criteri:
  • Insufficiente: gravi lacune nelle conoscenze, errori concettuali, incapacità di analizzare fenomeni di contatto, usi lessicali e traducenti, uso inadeguato della terminologia.
  • 18-22: conoscenze essenziali ma limitate, capacità di riconoscere soltanto i fenomeni fondamentali, analisi prevalentemente descrittiva ed esposizione semplice e parzialmente guidata.
  • 23-25: conoscenze soddisfacenti, corretta applicazione dei concetti a casi noti, capacità di analizzare fenomeni linguistici e scelte lessicali, esposizione complessivamente chiara, con alcune imprecisioni.
  • 26-28: conoscenze solide, capacità di collegare fenomeni di contatto, repertori e problemi di mediazione, valutazione critica delle scelte lessicali e traduttive, uso appropriato della terminologia, esposizione autonoma e ben organizzata.
  • 29-30 e lode: conoscenze complete e approfondite, capacità di analisi autonoma anche di casi complessi o non direttamente discussi, piena consapevolezza delle implicazioni linguistiche e culturali delle scelte lessicali e traduttive, rigore argomentativo, precisione terminologica e originalità dei collegamenti. La lode è attribuita in presenza di una prova particolarmente brillante, rigorosa e autonoma.

Testi di riferimento

I seguenti testi sono tutti obbligatori:

  • Gaetano Berruto, "Dinamiche nell’architettura delle varietà dell’italiano nel ventunesimo secolo", in G. Caprara, G. Marangon (a cura di), "Italiano e dintorni. La realtà linguistica italiana: approfondimenti di didattica, variazione e traduzione", Frankfurt am Main, Lang, 2017, pp. 7-31.
  • S. Machetti, R. Siebetcheu, "Che cos’è la mediazione linguistico-culturale", Bologna, il Mulino, 2017.
  • F. A. Oliveri, G. Prezioso, "Mediazione linguistica", Milano, Egea, 2024.
    Fanno parte integrante della bibliografia i materiali commentati durante le lezioni e i materiali obbligatori pubblicati sulla piattaforma Moodle del corso.
    Gli eventuali materiali proposti come approfondimento saranno espressamente indicati come tali durante il corso e sulla piattaforma Moodle.

Codice insegnamento B031096

PEDAGOGIA INTERCULTURALE E PLURALISMO RELIGIOSO COME RISORSA PER LA FORMAZIONE ALL'INCONTRO CON L'ALTRO 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · PAED-01/A · 0 file

1. Conoscenza e Comprensione Conoscere i principali quadri teorici delle scienze umane e sociali per interpretare il pluralismo religioso come fenomeno complesso e multidimensionale (cc3). Dimostrare comprensione delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1. Conoscenza e Comprensione
Conoscere i principali quadri teorici delle scienze umane e sociali per interpretare il pluralismo religioso come fenomeno complesso e multidimensionale (cc3).
Dimostrare comprensione delle dinamiche storiche e sociologiche che regolano i rapporti di inclusione ed esclusione, analizzando il ruolo della comunicazione e della propaganda nella costruzione delle identità religiose (cc4).
Comprendere il pluralismo religioso e distinguere le diverse forme di comunicazione (informazione, persuasione, propaganda) come componenti strutturali delle società contemporanee (cc6).
2. Capacità di Applicare Conoscenza e Comprensione
Applicare le conoscenze teoriche all'analisi di casi concreti, interpretando criticamente i contenuti e i discorsi mediatici sul religioso (ca1).
Raccogliere e interpretare dati da fonti mediatiche e digitali per elaborare contro-narrazioni inclusive e applicare strumenti di analisi ai conflitti interreligiosi (ca3).
3. Autonomia di Giudizio
Esaminare in modo critico fonti e discorsi pubblici, rilevando le dinamiche di rappresentazione dell'alterità religiosa (ag1).
Riconoscere e problematizzare pregiudizi, stereotipi e dinamiche propagandistiche che alimentano l'esclusione di specifici gruppi identitari (ag4).
4. Capacità di Comunicazione
Esporre oralmente e per iscritto, con argomentazioni chiare e critiche, le analisi relative ai fenomeni mediatici e interreligiosi (ac1).
Partecipare attivamente a discussioni su temi sensibili e complessi, orientando il dialogo al confronto costruttivo (ac5).
Capacità di Apprendimento
Identificare autonomamente fonti mediatiche, documentali e digitali pertinenti per la ricerca sul pluralismo religioso (ap1).
Trasferire gli strumenti di analisi e le competenze metodologiche acquisite verso altri contesti di studio e di lavoro (ap5).

Programma

Che cos’è il pluralismo religioso
Religione, comunicazione e propaganda
Media e rappresentazioni del religioso
Propaganda, conflitto e identità
Intermediazione culturale e religiosa
Laboratorio finale

Modalità d'esame

o paper breve su un caso di propaganda religiosa
o analisi critica di una narrazione mediatica
o progetto di contro-propaganda

Testi di riferimento

I testi e i materiali verranno presentati e concordati con gli e le studenti

Codice insegnamento B031094

STORIA DEI PROCESSI FORMATIVI DI CREDENTI E NON CREDENTI E EDUCAZIONE DIGITALE NEI CONTESTI MULTICULTURALI 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · PAED-01/B · 0 file

Gli obiettivi formativi sono espressi in riferimento ai Descrittori di Dublino: 1. Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding): ci si aspetta che lo studente raggiunga la comprensione dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi sono espressi in riferimento ai Descrittori di Dublino:
1. Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding):

  • ci si aspetta che lo studente raggiunga la comprensione dei principali temi, delle nuove tendenze e dei dibattiti attuali della ricerca inerenti la mediazione interculturale e il dialogo interreligioso (cc3).
    2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding):
  • si prevede che lo studente affini la capacità di ricercare, selezionare e analizzare criticamente testi (o risorse digitali) autobiografici (ca3)
  • che lo studente affini la capacità di ricercare, selezionare e comprendere testi e video tratti dalla letteratura scientifica internazionale inerenti la mediazione interculturale e il dialogo interreligioso (ag1).
  • si prevede che lo studente raggiunga una sufficiente capacità di analisi e comprensione critica dei media digitali in relazione alle questioni interculturali (ca5)
  • ci si attende che lo studente elabori una sufficiente capacità di progettazione e gestione di un percorso di media literacy education per contesti multiculturali (ca2)
    3. Autonomia di giudizio (making judgements):
  • si prevede che lo studente sappia riconoscere la linea argomentativa degli autori oggetto di studio ed essere in grado di esprimere autonomi e documentati giudizi personali (ap2)
    4. Abilità comunicative (communication skills):
  • ci si attende che lo studente raggiunga la capacità di comunicare in maniera chiara, argomentata, documentata e aderente ai canoni della scrittura scientifica nell’ambito delle tematiche storico-educative e di educazione ai media in ambito interculturale (cc5).
    5. Capacità di apprendere (learning skills):
  • si prevede che lo studente sia in grado di costruire un percorso autonomo di studio e approfondimento delle tematiche del corso tenendo conto dei bisogni formativi emergenti nei contesti lavorativi (ag1).

Programma

Mod 1
In questo modulo analizzeremo la storia formativa dei soggetti coinvolti nei contesti formativi legati alla mediazione interculturale e al dialogo interreligioso, le loro scelte esistenziali, il cambiamento della loro visione del mondo secondo un approccio storico-educativo.
Mod 2
In questo modulo affronteremo il tema dell’educazione digitale, analizzando le dimensioni ideologiche, valoriali e culturali legate alla fruizione/produzione mediale e soffermandosi sulle misrepresentation di particolari gruppi sociali.

Modalità d'esame

Lavoro individuale e/o di gruppo: attività con valutazione durante lo svolgimento delle lezioni.
Esame orale: discussione sulle attività individuali (etivity presenti su moodle che prevedono brevi elaborati scritti da caricare in piattaforma) e sui testi di studio assegnati.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Modulo 1: prof. Bravi - STORIA DEI PROCESSI FORMATIVI DI CREDENTI E NON CREDENTI
1) lezioni videoregistrate, risorse digitali, articoli e video proposti durante le lezioni
2) Fraioli, Bernadette, Religioni, dialogo e cittadinanza in Europa. Storia, princìpi, dichiarazioni e pratiche (1989-2022), Firenze: FUP. 2025.
Modulo 2: prof.ssa Ranieri - EDUCAZIONE DIGITALE NEI CONTESTI MULTICULTURALI
1) Ranieri M., Fabbro F., Nardi A. (2019). La media education nella scuola multiculturale. Teorie, pratiche, strumenti. Pisa: ETS.
2) Pasta S., Rivoltella P.C. (a cura di) (2022). Crescere onlife. L’educazione civica digitale progettata da 74 insegnanti-autori. Brescia: Scholé-Morcelliana.
3) Risorse didattiche integrative disponibili in formato digitale nella piattaforma Moodle.
Attenzione: per sostenere l'esame è necessario iscriversi alla classe moodle, leggere il programma dettagliato e partecipare alle attività didattiche proposte.

Codice insegnamento B031095

STORIA DEL NEOPAGANESIMO E MITOLOGIA NORDICA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GERM-01/A · 0 file

Il corso (36 ore) è dedicato all'analisi del rapporto tra fonti letterarie medievali e la loro rielaborazione all'interno dei movimenti neopagani contemporanei. L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del CdS…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso (36 ore) è dedicato all'analisi del rapporto tra fonti letterarie medievali e la loro rielaborazione all'interno dei movimenti neopagani contemporanei. L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del CdS nell’area delle scienze storico-religiose.
Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente dovrà raggiungere i risultati di apprendimento corrispondenti alla declinazione indicata sopra e sarà in grado di operare, con livello magistrale, sui contenuti e sui metodi propri dell’area.
1. Conoscenza e Comprensione
(cc1) Dimostrare una conoscenza approfondita delle principali tradizioni religiose neopagane attraverso lo studio delle rispettive fonti scritte, iconografiche e rituali.
(cc2) Padroneggiare le metodologie e le teorie fondamentali della storia delle religioni e dell'antropologia, applicandole all'analisi dei movimenti neopagani e dell'etenismo in prospettiva diacronica e sincronica.
(cc5) Conoscere il lessico specialistico della disciplina, inclusi i repertori terminologici legati alla mitologia nordica.
2. Capacità di Applicare Conoscenza e Comprensione
(ca1) Applicare le conoscenze di storia delle religioni all'analisi e all'interpretazione dell'utilizzo delle fonti medievali (come le Edde) all'interno dei movimenti religiosi contemporanei in situazioni concrete.
3. Autonomia di Giudizio
(ag1) Esaminare in modo critico fonti documentali, discorsi religiosi e pratiche rituali, sapendoli contestualizzare storicamente individuando il rapporto tra memoria culturale e costruzione dell'identità nel mondo contemporaneo.
(ag4) Riconoscere e problematizzare pregiudizi, stereotipi o strategie di legittimazione storica ed esclusioni culturali legate all'uso di simbologie germaniche.
4. Capacità di Comunicazione
(ac1)Esporre oralmente e per iscritto, con proprietà lessicale e rigore argomentativo, analisi e approfondimenti legati all'implicazione interculturale dei nuovi movimenti religiosi.
(ac2) Utilizzare correttamente la terminologia tecnico-scientifica delle discipline caratterizzanti il corso, sia di natura storica che antropologico-religiosa.
5. Capacità di Apprendimento
(ap1) Identificare autonomamente le fonti bibliografiche e letterarie pertinenti ai fenomeni studiati, orientandosi tra edizioni critiche e saggi contemporanei.
(ap3) Pianificare percorsi autonomi di approfondimento tematico e selezionare metodologie adeguate per esplorare in modo asincrono specifici tratti del neopaganesimo.

Programma

Il corso offre un’introduzione al neopaganesimo contemporaneo, con particolare attenzione agli etenismi europei e all’Ásatrú, analizzandone rituali, identità culturali e pratiche di riuso delle fonti germaniche medievali.

Modalità d'esame

L'esame finale si svolgerà in forma orale ed è finalizzato ad accertare il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento indicati. Nella prova orale si richiederà l'analisi degli argomenti trattati a lezione e di approfondimento individuale scelti dallo studente tra una rosa di opzioni presenti su Moodle e si verificherà il raggiungimento degli obiettivi attraverso i seguenti parametri:

  • Colloquio orale sui temi del programma: Valutazione della conoscenza generale e specifica sui temi d'esame e della capacità di rapportarli coerentemente tra loro. Valuta l'acquisizione teorica e nozionistica. [cc1, cc2, cc5].
  • Analisi critica delle fonti e dei testi d'approfondimento: Richiesta di contestualizzazione di un testo affrontato (es. Edda, Formule rituali, Oggetti cultuali) per misurare l'originalità e l'autonomia critico-argomentativa e la rielaborazione di stereotipi. [ca1, ag1, ag4].
  • Valutazione trasversale della maturità espressiva: Osservazione della chiarezza espositiva, della proprietà di linguaggio e dell'accuratezza della terminologia accademica impiegata sia nell'orale che negli elaborati scritti intermedi. [ac1, ac2].
  • Discussione dell'elaborato individuale (prova in itinere): Verifica della pertinenza delle fonti reperite dallo studente, della strutturazione dell’approfondimento scelto autonomamente su Moodle. [ap1, ap3].
    La valutazione finale deriva dai risultati delle prove in itinere, che concorrono per il 40% al voto complessivo, e della prova orale, che concorre per il restante 60%. Le prove sono finalizzate a verificare il raggiungimento delle seguenti competenze:
    a) Originalità ed autonomia critico-argomentativa (40/100)
    b) Conoscenza generale e specifica su temi dell'approfondimento e capacità di rapportarli agli argomenti trattati nel corso (40/100)
    c) Maturità espressiva e proprietà di linguaggio (20/100)
    Per il superamento dell’esame è necessario dimostrare una conoscenza sufficiente dei contenuti fondamentali del corso e una capacità almeno essenziale di applicare gli strumenti indicati. Valutazioni superiori saranno attribuite in presenza di maggiore precisione, ampiezza dei collegamenti, padronanza del lessico specialistico, autonomia interpretativa e qualità dell’esposizione. Il punteggio di 30/30 e lode richiede una conoscenza eccellente dei contenuti, piena padronanza degli strumenti di analisi introdotti dal corso, capacità di costruire collegamenti articolati e argomentazione autonoma, rigorosa e pienamente consapevole.
    Più specificatamente, secondo la
    Tabella docimologica di valutazione:
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli
    argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare
    correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con
    qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità
    di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in
    modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate,
    capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di
    utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità
    critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche
    al di là delle aspettative curricolari.
    Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere
    la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello 'Unifi include' per
    poter compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e per poter usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative. Tali misure dovranno poi essere condivise in tempi brevi con la docente.

Testi di riferimento

Testi di riferimento: • Dawson, Lorne L., I nuovi movimenti religiosi, Bologna, il Mulino, 2005.

  • Dumézil, Georges, Gli dèi dei Germani, Milano, Adelphi, 1974.
  • Blain, Jenny – Wallis, Robert J., Heathenry: A Study of the Germanic Neopagan Movement, London, Routledge, 2007.
  • Schnurbein, Stefanie von, Norse Revival: Transformations of Germanic Neopaganism, Leiden, Brill, 2016.
  • Strmiska, Michael F., "Ásatrú in Iceland: The Rebirth of Nordic Paganism", in Nova Religio, Vol. 4, No. 1, 2000 (pp. 106-132).
    Approfondimenti: • Berzano, Luigi. Forme del pluralismo religioso, Torino: Il segnalibro, 1997.
  • Blain, Jenny, and Robert J. Wallis. "Heathenry". In Murphy Pizza and James R. Lewis (a cura di), Handbook of Contemporary Paganism, Leiden: Brill, 2009, pp. 413–432.
  • Gardell, Mattias. Gods of the Blood: The Pagan Revival and White Separatism, Durham: Duke University Press, 2003.
  • Hutton, Ronald. The Triumph of the Moon: A History of Modern Pagan Witchcraft, Oxford: Oxford University Press, 2019.
  • Introvigne, Massimo. I nuovi movimenti religiosi: Sètte cristiane e nuovi culti, Leumann (Torino): Editrice Elle Di Ci, 1990.
  • Magliocco, Sabina. Witching Culture: Folklore and Neo-Paganism in America, Philadelphia: University of Pennsylvania Press, 2004.
  • Snook, Jennifer, Thad Horrell, and Kristen Horton. American Heathens: The Politics of Identity in a Pagan Religious Movement, Philadelphia: Temple University Press, 2015.
  • Strmiska, Michael F. (a cura di). Modern Paganism in World Cultures: Comparative Perspectives, Santa Barbara: ABC-CLIO, 2005.
  • Urpis, Ornella. Nuove identità e secolarizzazione, Gorizia: ISIG, 1998.
    Letture: Edda in prosa o Edda di Snorri Edda in poesia o Edda poetica.
    Fanno parte integrante della bibliografia i materiali commentati durante le lezioni e pubblicati sulla piattaforma Moodle del corso, sui cui gli studenti troveranno, inoltre, gli eventuali link ai siti dove possono trovare i testi previsti come letture obbligatorie.

Codice insegnamento B031093

STORIA DELLE CHIESE ORIENTALI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAA-01/M · 0 file

Comprendere i molteplici aspetti della cristianità orientale, conseguire strumenti per l'analisi critica di problemi storici e contemporanei legati alla storia religiosa. Familiarità con le fonti scritte, loro…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Comprendere i molteplici aspetti della cristianità orientale, conseguire strumenti per l'analisi critica di problemi storici e contemporanei legati alla storia religiosa. Familiarità con le fonti scritte, loro tipologie e abilità di analisi critica di esse
Conoscenza della cultura materiale delle diverse chiese orientali e capacità di individuarne e analizzarne le loro specificità.
Conoscenza e capacità di orientarsi nella storiografia moderna sugli studi religiosi, compresa una comprensione critica delle questioni più dibattute.
Capacità di svolgere ricerche interdisciplinari, combinando diversi tipi di fonti scritte e materiali, comprese diverse metodologie per il loro studio.
Capacità di presentare le conoscenze acquisite in forma scritta e orale, compresa la capacità di effettuare presentazioni pubbliche e comunicare.

Programma

Il corso affronta la storia delle chiese orientali in senso lato (dall'Asia Minore fino all'estremo oriente), dalla tarda antichità ai giorni nostri.

Modalità d'esame

Esame orale. Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello Unifi include per poter compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e per poter usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative. Tali misure dovranno poi essere condivise in tempi brevi con i docenti interessati.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Siniscalco, P., Le antiche Chiese orientali. Storia e letteratura, Roma 2005. Ferrari, Aldo (a cura di), Popoli e Chiese dell’Oriente Cristiano. Roma: Edizioni Lavoro, 2008. Ducellier, A., Cristiani d’Oriente e Islam nel Medioevo. Secoli VII-XV, tradotto da S. Vacca, Torino 2001. A scelta tra: Sebastian Brock, La spiritualità nella tradizione siriaca, Roma: Lipa, 2006. Paola Buzi, La Chiesa Copta, Bologna: EDS, 2014. Riccardo Pane, La Chiesa Armena, Bologna: EDS, 2011. Gaga Shurgaia (a cura di), Santa Nino e la Georgia, Roma: PAA Edizioni Antonianum, 2000.

Codice insegnamento B032794

STORIA DELLE RELAZIONI ISLAMO-CRISTIANE 1° anno · 6 CFU · STAA-01/L · 0 file

Il corso offre agli studenti (a) una solida introduzione storica all'Islam, che servirà da base per interpretare l'Islam sia come religione che come fenomeno storico, e (b) una panoramica approfondita delle relazioni tra…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso offre agli studenti (a) una solida introduzione storica all'Islam, che servirà da base per interpretare l'Islam sia come religione che come fenomeno storico, e (b) una panoramica approfondita delle relazioni tra cristiani e musulmani nel corso della storia. Gli obiettivi formativi del corso sono:
CONOSCENZA E COMPRENSIONE (cc1, cc2) Gli studenti acquisiranno una conoscenza approfondita dell'Islam e delle interazioni, storiche e attuali, tra cristiani e musulmani, sviluppando al contempo strumenti interpretativi per comprendere i testi che tali comunità hanno prodotto l'una sull'altra o l'una contro l'altra. Impareranno a comprendere i testi rilevanti nel loro contesto storico e sullo sfondo delle questioni religiose fondamentali che uniscono e dividono musulmani e cristiani.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE (ca1, ca2, ca3, ca4): Il corso fornisce gli strumenti per applicare un approccio multidisciplinare all'analisi delle interazioni sociali e religiose tra cristiani e musulmani nel corso della storia e per stabilire collegamenti concettuali tra importanti sviluppi storici e le relazioni tra cristiani e musulmani nel presente e nel futuro. Gli studenti saranno guidati nell'analisi di diverse tipologie di fonti e nell'impiego delle metodologie e degli approcci più recenti della disciplina.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO
ag1: Acquisizione di capacità critico-analitiche e di giudizio critico.
ag2: Sviluppo della capacità interpretativa e critica, sia nei confronti delle fonti, sia nei
confronti dei contenuti e dei fenomeni studiati, sempre analizzati in relazione al contesto
storico, sociale e culturale del periodo di riferimento.
CAPACITÀ DI COMUNICAZIONE
ac1: Conoscenza e utilizzo della terminologia specifica della disciplina in contesti
specialistici e di divulgazione.
ac3: Capacità di esporre e argomentare oralmente in modo efficace.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO
ap1: Acquisizione di un adeguato quadro concettuale relativo alle competenze storico-
filologiche necessarie per sviluppare itinerari autonomi di ricerca.
ap2: Capacità di lettura critica della bibliografia e delle fonti.
ap3: Capacità di sintetizzare e riassumere i contenuti delle fonti e del dibattito storiografico
in vista di un impiego delle nozioni acquisite in un contesto lavorativo (educativo, museale,
archivistico, giornalistico).
ap4: Sviluppo delle competenze necessarie per condurre ricerche specialistiche in modo
autonomo, anche in vista di un eventuale proseguimento degli studi (dottorato).

1. Conoscenza e capacità di comprensione (cc1, cc2)
Il percorso didattico si propone di: a) approfondire la conoscenza dei metodi e degli strumenti della storiografia rilevante al mondo islamico; b) stimolare le competenze di lettura critica di fonti rilevanti (c) approfondire la capacità di esprimersi in modo equilibrato sui dibattiti accademici in corso riguardanti l'evoluzione storica dell'Islam.
Al termine del corso, la/lo studente avrà acquisito una serie di strumenti utili a reperire le fonti e interpretarle in modo critico, nonché a comprendere e applicare alcune fra le principali metodologie della ricerca storica.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1, ca2, ca3)
La/lo studente sarà in grado di applicare alcuni strumenti appresi alla costruzione di un piccolo progetto di ricerca: questa esercitazione permetterà di enucleare una serie di domande di ricerca, di riflettere sulle metodologie più efficaci sulla scorta dei modelli storiografici di riferimento, di reperire e analizzare alcuni corpus di fonti.
3. Autonomia di giudizio (ag1, ag2, ag3, ag5)
Il corso contribuisce al raggiungimento degli obiettivi del cds, in relazione al rafforzamento di strumenti critico-analitici, allo sviluppo delle attitudini all’interpretazione e alla contestualizzazione, alla capacità di comparare e valutare diverse tipologie di fonti.
4. Abilità comunicative (ac1, ac3)
Al termine del corso, la/lo studente avrà rafforzato la sua conoscenza della terminologia specifica della disciplina e la sua capacità di argomentare ed esporre in modo efficace ed appropriato.
5. Capacità di apprendimento (ap1, ap2, ap3, ap4)
Il corso contribuisce a raggiungere l’obiettivo, prefissato dal cds, di accompagnare le/gli studenti verso un’autonoma capacità di orientarsi dal punto di vista concettuale e degli strumenti metodologici; in particolar modo verranno rafforzate la capacità di reperimento e di lettura critica di bibliografia e fonti, nonché l’acquisizione delle competenze necessarie per condurre ricerche specialistiche in modo autonomo.

Programma

Questo corso offre agli studenti un'introduzione approfondita all'Islam e alla storia delle relazioni tra cristiani e musulmani. Il quadro storico presentato mira a fornire le conoscenze e gli strumenti necessari per interpretare le forme attuali e future di incontro tra musulmani e cristiani, nonché per svolgere un ruolo attivo di mediazione tra le due comunità religiose.

Il corso tratterà i seguenti temi: l'Islam delle origini nel suo contesto tardo-antico, i principali sviluppi fino all'epoca abbaside, le tendenze politiche e intellettuali del primo Califfato abbaside, gli eventi salienti legati agli stati successori, l'Islam nel Mediterraneo, in Africa e in Asia, l'Impero ottomano e le tendenze moderne dell'Islam.

Modalità d'esame

Partecipazione attiva alle discussioni in classe sui materiali di riferimento = 25% del voto
Breve presentazione su una fonte pertinente = 25% del voto
Esame orale = 50% del voto
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Esame orale (70% del voto); presentazione breve sull'epoca di al-Ma'mun (30%).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

-Hugh Goddard, A History of Christian-Muslim Relations, Edinburgh: Edinburgh University Press, 2000.

  • fonti e articoli su Moddle

1-Massimo Campanini, Storia del Medio Oriente contemporaneo, Bologna: Il Mulino, 2006 [ISBN 9788815285966] 2- Leonardo Capezzone, Medioevo arabo. Una storia dell’islam medievale (VII-XV secolo), Milano: Mondadori, 2016 [ISBN 9788861844100] 3- Carole Hillenbrand, Islam: Una nuova introduzione storica, Torino: Einaudi, 2016 [ISBN 9788806229153]
4- fonti e articoli distribuiti su Moodle

Codice insegnamento B031091

STORIA DELL’ARTE CONTEMPORANEA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARTE-01/C · 0 file

Il corso mira a sviluppare una conoscenza approfondita delle metodologie della ricerca storico-artistica e delle principali tipologie di fonti utilizzate nello studio dell'arte contemporanea, fornendo gli strumenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a sviluppare una conoscenza approfondita delle metodologie della ricerca storico-artistica e delle principali tipologie di fonti utilizzate nello studio dell'arte contemporanea, fornendo gli strumenti teorici e operativi necessari per affrontare autonomamente attività di ricerca in ambito accademico e professionale.
Al termine dell'insegnamento lo studente sarà in grado di:

  • Cc1 (Conoscenza e capacità di comprensione): conoscere e comprendere le principali metodologie della ricerca storico-artistica e le diverse tipologie di fonti bibliografiche, archivistiche e visuali impiegate nello studio dell'arte contemporanea.
  • Ca1 (Capacità di applicare conoscenza e comprensione): applicare metodologie di ricerca avanzate all'analisi e all'interpretazione critica delle fonti, integrando approcci interdisciplinari e transdisciplinari nello studio dei fenomeni artistici contemporanei.
  • Ag1 (Autonomia di giudizio): elaborare valutazioni critiche autonome sulle fonti, sulle metodologie e sui casi di studio affrontati, sviluppando capacità di ricerca e di interpretazione storico-artistica.
  • Ap1 (Capacità di apprendimento): progettare e sviluppare autonomamente percorsi di ricerca, approfondendo temi e metodologie della disciplina anche in funzione di contesti professionali quali musei, archivi, istituzioni culturali e progetti curatoriali.

Programma

Il corso concilierà due linee didattiche, una di tipo frontale e una a carattere seminariale, sviluppando un percorso di ricerca pluriennale dedicato alla più recente arte contemporanea.

Modalità d'esame

La frequenza è obbligatoria, sia alle lezioni frontali che a quelle seminariali. L’esame sarà orale e partirà dai risultati acquisiti nella preparazione e nell’esposizione del seminario. La bibliografia sarà concordata con ciascun gruppo. Per coloro che non riusciranno a tenere i seminari, è prevista la definizione di una bibliografia specifica (cfr. voce “Testi di riferimento”). Sono previsti incontri preliminari allo svolgimento del corso, per cui è fortemente consigliata l’iscrizione su moodle e si ricorda di controllare periodicamente la bacheca online del docente.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Relatori dei seminari (con obbligo di frequenza):
1) Lezioni frontali.
2) Incontri con artisti e professionisti del sistema dell'arte contemporanea.
3) Attività e incontri a carattere seminariale.
Non relatori dei seminari (con obbligo di frequenza):
1) Lezioni frontali.
2) Incontri con artisti e professionisti del sistema dell'arte contemporanea.
3) Attività e incontri a carattere seminariale.
4) Due libri a scelta tra:
T. Godfrey, L'arte contemporanea. Un panorama globale, Torino, Einaudi, 2020, pp. 9-29 e 113-262.
G. Sholette, L'arte dell'attivismo e l'attivismo dell'arte, Milano, Postmedia Books, 2023.
A. Huyssen, L'arte della memoria nel mondo contemporaneo. Affrontare la violenza nel Sud del mondo, Milano, Postmedia Books, 2024.
E. Eshun (a cura di), Black Earth Rising. Colonialism and Climate Change in Contemporary Art, London, Thames & Hudson, 2025.
N. Guyer (a cura di), A Kind of Paradise. Artistic Counter-Narratives to Colonial-Era Photography, Leipzig, Spector Books, 2026.
G. Bacci, Confini. Viaggi nell'arte contemporanea, Milano, Postmedia Books, 2022.
Programma per non frequentanti
Tre libri a scelta tra:
T. Godfrey, L'arte contemporanea. Un panorama globale, Torino, Einaudi, 2020, pp. 9-29 e 113-262.
G. Sholette, L'arte dell'attivismo e l'attivismo dell'arte, Milano, Postmedia Books, 2023.
A. Huyssen, L'arte della memoria nel mondo contemporaneo. Affrontare la violenza nel Sud del mondo, Milano, Postmedia Books, 2024.
E. Eshun (a cura di), Black Earth Rising. Colonialism and Climate Change in Contemporary Art, London, Thames & Hudson, 2025.
N. Guyer (a cura di), A Kind of Paradise. Artistic Counter-Narratives to Colonial-Era Photography, Leipzig, Spector Books, 2026.
G. Bacci, Confini. Viaggi nell'arte contemporanea, Milano, Postmedia Books, 2022.

Codice insegnamento B031099

STORIA E POLITICA INTERNAZIONALE: AFRICHE E ORIENTI 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-04/B · 0 file

L’insegnamento di Storia e politica internazionale: Afriche e Orienti, pari a 6 CFU e 36 ore e rivolto alle studentesse e agli studenti del CdS LM-64 – Intermediazione culturale e religiosa, approfondisce i principali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Storia e politica internazionale: Afriche e Orienti, pari a 6 CFU e 36 ore e rivolto alle studentesse e agli studenti del CdS LM-64 – Intermediazione culturale e religiosa, approfondisce i principali processi storici e politici che hanno interessato il Medio Oriente, l’Africa e l’Asia orientale e meridionale in epoca moderna e contemporanea. Particolare attenzione è riservata al ruolo delle religioni e delle tradizioni filosofiche nella trasformazione delle società studiate, ai rapporti tra religione e politica, alle relazioni tra comunità culturali e religiose e alle connessioni tra dinamiche locali, regionali e globali. L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del CdS con particolare riferimento ai descrittori cc1, cc3, cc4, ca1, ca2, ca3, ca6, ag1, ag2, ag4, ag6, ac1, ac2, ac4, ap1, ap5. Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente avrà acquisito una conoscenza avanzata della realtà religiosa e politica delle aree considerate e sarà in grado di analizzarne la complessità tenendo conto anche dei fattori storici, sociali, economici e demografici. Saprà inoltre utilizzare le conoscenze e gli strumenti metodologici acquisiti per interpretare criticamente l’evoluzione sociopolitica dei principali paesi e contesti del Medio Oriente, dell’Africa e dell’Asia.
1. Conoscenza e capacità di comprensione (cc1, cc3, cc4) La studentessa/lo studente sarà in grado di conoscere e comprendere i principali processi storici e politici relativi alle aree considerate; comprendere il ruolo delle religioni e delle tradizioni filosofiche nella formazione e nella trasformazione delle società mediorientali, africane e asiatiche; analizzare i rapporti tra religione, politica, istituzioni e identità collettive; comprendere le dinamiche di inclusione, esclusione, conflitto e interazione tra comunità culturali e religiose differenti.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1, ca2, ca3, ca6) La studentessa/lo studente sarà in grado di applicare conoscenze e metodi storici all’analisi di fonti, documenti e fenomeni politici e religiosi; contestualizzare eventi e processi nei rispettivi quadri storici, sociali ed economici; mettere in relazione la dimensione religiosa con i fattori politici, istituzionali e demografici; confrontare casi appartenenti ad aree geografiche e culturali differenti e utilizzare le conoscenze acquisite per interpretare situazioni di interazione o tensione interculturale e interreligiosa.
3. Autonomia di giudizio (ag1, ag2, ag4, ag6) La studentessa/lo studente sarà in grado di esaminare criticamente fonti, discorsi e rappresentazioni relativi alle società mediorientali, africane e asiatiche, contestualizzandoli nel loro ambiente storico e culturale; formulare interpretazioni autonome e motivate dei rapporti tra religione, politica e trasformazioni sociali; riconoscere e problematizzare stereotipi, pregiudizi e narrazioni semplificanti; integrare prospettive teoriche e disciplinari diverse nell’analisi dei fenomeni studiati.
4. Abilità comunicative (ac1, ac2, ac4) La studentessa/lo studente sarà in grado di presentare oralmente e per iscritto contenuti, analisi e interpretazioni relativi alla storia politica e religiosa delle aree considerate, utilizzando una terminologia appropriata e un’argomentazione coerente; adattare il registro comunicativo a interlocutori specialisti e non specialisti; redigere elaborati e relazioni con struttura chiara, rigore metodologico e adeguato corredo bibliografico.
5. Capacità di apprendimento (ap1, ap5) La studentessa/lo studente sarà in grado di individuare e utilizzare autonomamente fonti bibliografiche, documentali e statistiche pertinenti; sviluppare percorsi personali di approfondimento sui fenomeni storici, politici e religiosi studiati; confrontare criticamente prospettive interpretative differenti; trasferire le conoscenze e le competenze metodologiche acquisite a nuovi ambiti di studio, ricerca e attività professionale.

Programma

La prima parte esamina l’Islam nelle società arabe mediorientali, con attenzione al rapporto tra religione e politica, alle diverse confessioni e alle altre comunità religiose. La seconda analizza il ruolo storico delle religioni in Africa, in particolare l’incontro di Islam e Cristianesimo con le realtà locali e il loro impatto prima, durante e dopo il colonialismo. La terza affronta le tradizioni religiose e filosofiche dell’Asia orientale e del subcontinente indiano, con particolare attenzione ai paesi buddhisti.

Modalità d'esame

Esame scritto (domande a risposta aperta)
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Rosita di Peri e Francesco Mazzucotelli, Guida alla politica mediorientale, Mondadori 2021 (estratti);
F.X. Fauvelle e da A. Lafont, L’Africa e il mondo. Riannodare le storie dall’antichità al futuro, ediz. italiana a cura di Add editore, 2024 (estratti). Ulteriori materiali di approfondimento verranno forniti durante il corso.
Giorgio Renato Franci, Il buddhismo, Il Mulino, Bologna 2004.
Ulteriori materiali di approfondimento delle tematiche trattate a lezione verranno forniti durante il corso.

Codice insegnamento B033661

TEORIE E METODI PER LO STUDIO DELLE RELIGIONI 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-04/A · 0 file

Il corso fornisce le competenze epistemologiche e metodologiche per comprere, in chiave transdisciplinare e comparativa, cosa sono miti e riti. Dopo una breve introduzione a che cos’è la religione, il corso sarà dedicato…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce le competenze epistemologiche e metodologiche per comprere, in chiave transdisciplinare e comparativa, cosa sono miti e riti.
Dopo una breve introduzione a che cos’è la religione, il corso sarà dedicato all'applicazione di queste due categorie fondamentali della disciplina, con l’obiettivo di consentire a studenti e studentesse il raggiungimento della piena autonomia analitica e critica nel quadro della storiografia contemporanea.
1. Conoscenza e capacità di comprensione.
Al termine dell'insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di: comprendere il concetto di religione e le sue definizioni nell'ambito della storiografia e delle scienze umane e sociali; acquisire competenze epistemologiche e metodologiche per definire e interpretare le categorie fondamentali di mito e rito; padroneggiare le metodologie generali delle scienze religiose, dell'antropologia culturale e della storia delle religioni applicandole in prospettiva diacronica, sincronica e comparativa; conoscere il lessico specialistico della disciplina necessario per analizzare in chiave transdisciplinare i fenomeni mitico-rituali.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al termine dell'insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di: applicare le categorie teoriche di "mito" e "rito" all'analisi concreta di casi di studio, manifestazioni culturali e pratiche religiose sia storiche che contemporanee; utilizzare un approccio transdisciplinare e comparativo per analizzare le interazioni, le persistenze e le trasformazioni dei miti e dei riti nei contesti sociali e culturali; raccogliere e interpretare fonti (perlopiù scritte) per sviluppare analisi e quadri interpretativi applicabili allo studio dei contesti plurireligiosi e culturali.
3. Autonomia di giudizio.
Al termine dell'insegnamento, lo studente/la studentessa raggiungerà: piena autonomia analitica e critica nell'esaminare fonti documentali, discorsi e comportamenti legati alle sfere del mitico e del rituale nel quadro della storiografia contemporanea; capacità di decontestualizzare e ricontestualizzare criticamente i fenomeni religiosi e culturali, contestualizzandoli nel loro preciso momento storico e sociale di produzione senza cadere in pregiudizi o essenzialismi.
4. Abilità comunicative.
Al termine dell'insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di: esporre con proprietà di linguaggio e rigore terminologico i concetti chiave del corso (religione, mito, rito, comparazione, transdisciplinarità); argomentare in modo chiaro e strutturato le proprie analisi critiche riguardanti i fenomeni storico-religiosi di fronte a interlocutori specialisti e non.
5. Capacità di apprendimento.
Al termine dell'insegnamento, lo studente/la studentessa svilupperà: strumenti metodologici utili ad aggiornare autonomamente le proprie conoscenze nell'ambito della storia delle religioni e della storiografia contemporanea; capacità di approcciarsi con metodo critico e autonomo alla lettura e allo studio di saggi, fonti primarie e dibattiti storiografici complessi.

Programma

Nel corso della storia, molteplici tradizioni religiose — dall'Oriente all'Occidente, dall'antichità all'epoca contemporanea — hanno creato e si sono serviti di miti e riti. Il “mito” e il “rito”costituiscono due categorie pratiche di base per ogni sistema religioso. Ma cosa si intende con queste parole? In che modo è possibile comparare miti e riti appartenenti a contesti religiosi e culturali differenti?
Scopo del corso è illustrare questi aspetti.

Modalità d'esame

Colloquio orale individuale (anche per studenti e studentesse non frequentanti e per quelli/e di programmi di scambio Erasmus e simili). Al/la candidato/a verranno poste domande al fine di verificare: la comprensione e la conoscenza di quanto spiegato a lezione; la conoscenza e la corretta applicazione delle metodologie che pertengono allo studio della religione. Criteri di valutazione: completezza, livello di approfondimento, chiarezza espositiva.
Le studentesse e gli studenti con disturbi specifici dell'apprendimento (DSA) e bisogni educativi speciali (BES) possono rivolgersi all'ufficio Unifi Include (https://unifinclude.unifi.it/) per ricevere informazioni e supporto su eventuali misure compensative e adattative.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Per chi HA GIÀ SOSTENUTO un esame di Storia delle religioni nel Corso di studio triennale, un libro a scelta fra:
1) Ivan Stranski, “How to do things with Myths: A Performative Theory of Myths and How we got there”, Equinox, 2024.
2) Dimitris Xygalatas, “Ritual. Storia dell’umanità tra natura e magia”, Feltrinelli 2023.
Per chi NON HA MAI SOSTENUTO un esame di Storia delle religioni nel Corso di studio triennale, un libro a scelta fra: 1) Leonardo Ambasciano, “An Unnatural History of Religions: Academia, Post-truth and the Quest for Scientific Knowledge”, Bloomsbury Academic, 2019.
2) Ivan Strenski, “How to do things with Myths: A Performative Theory of Myths and How we got there”, Equinox, 2024.
3) Dimitris Xygalatas, “Ritual. Storia dell’umanità tra natura e magia”, Feltrinelli 2023 (ed. or. “Ritual: How seemingly senseless acts make life worth living”, Profilo Books, 2022).

Codice insegnamento B032791

ULTERIORI CONOSCENZE LINGUISTICHE 1° anno · 6 CFU · 0 file
FILOSOFIA POLITICA 2° anno · 6 CFU · GSPS-01/A · 0 file
FILOSOFIE DELLA MEDIALITA' 2° anno · 6 CFU · PHIL-01/A · 0 file
GEOGRAFIA CULTURALE 2° anno · 6 CFU · GEOG-01/A · 0 file
LABORATORIO DI EBRAISMO E CULTURA ITALIANA 2° anno · 6 CFU · 0 file
LABORATORIO DI ECONOMIA E RELIGIONI 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file

Il corso si propone di fornire agli studenti un bagaglio integrato di conoscenze, competenze e capacità applicate all'analisi dei fatti economici analizzati attraverso il filtro del pensiero religioso. Nello specifico:…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire agli studenti un bagaglio integrato di conoscenze, competenze e capacità applicate all'analisi dei fatti economici analizzati attraverso il filtro del pensiero religioso. Nello specifico:

  • CONOSCENZE: Il corso fornisce elementi conoscitivi, teorici e metodologici per interpretare le dinamiche economiche di lungo periodo e i modelli di crescita, evidenziando come le convinzioni religiose influenzino direttamente le scelte e i comportamenti delle popolazioni.
  • COMPETENZE: Il corso offre strumenti analitici per una valutazione critica dell’evoluzione economica, con specifico riguardo all'impatto della fede sui criteri di accumulazione/distribuzione della ricchezza e sulla transizione teologico-giuridica che ha regolato il prestito a interesse.
  • CAPACITÀ: Sviluppo di un approccio multidisciplinare e laboratoriale nell’analisi delle fonti d'archivio e dei contesti storico-artistici, integrando la dimensione economica con quella sacra e del mecenatismo.
    Risultati di apprendimento attesi sulla base dei Descrittori di Dublino:
  • CONOSCENZA E COMPRENSIONE (cc4, cc5):
    o Dimostrare una solida comprensione delle dinamiche storiche, politiche e giuridiche che hanno regolato i rapporti di inclusione ed esclusione tra comunità religiose e culturali diverse (in particolare nei contesti cattolici, protestanti, ebraici e islamici), esaminando come tali dinamiche abbiano condizionato i modelli di sviluppo dal contesto mediterraneo a quello globale (CC4).
    o Conoscere e padroneggiare il lessico specialistico della storia economica e delle scienze religiose, inclusi i repertori terminologici e i modelli storiografici sia in italiano che in almeno una lingua europea a livello B2 (CC5).
  • CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE (ca3):
    o Raccogliere, elaborare e interpretare dati storici, fonti documentarie ed elementi di natura socio-religiosa provenienti da sistemi complessi e plurireligiosi, per la formulazione di strategie di mediazione e per la comprensione delle tensioni economiche e identitarie che sorgono nelle società contemporanee (Ca3).
  • AUTONOMIA DI GIUDIZIO (ag2, ag6):
    o Valutare in modo autonomo l'impatto sociale, l'equità redistributiva e la sostenibilità di lungo periodo dei sistemi formativi e dei percorsi di mediazione progettati. (Ag2).
    o Integrare apporti teorici provenienti da discipline diverse (storia economica, teologia, sociologia dei processi culturali) per elaborare interpretazioni complesse e articolate dei fenomeni di pluralismo, dimostrando capacità di sintesi e spiccato pensiero critico di fronte al nesso tra economia, etica religiosa e dinamiche di mecenatismo (Ag6).
  • CAPACITÀ DI COMUNICAZIONE (ac1, ac4):
    o Esporre oralmente e per iscritto, con rigorosa proprietà lessicale e solido impianto argomentativo, analisi, ricerche e proposte progettuali relative ai fenomeni interculturali e interreligiosi, adattando il registro comunicativo sia al contesto accademico (esposizione collettiva in aula tramite slide) sia al profilo di interlocutori non specialisti (Ac1).
    o Redigere testi di diversa tipologia e destinazione (relazioni di tirocinio, project work laboratoristi, elaborati di tesi o analisi d'archivio) caratterizzati da una struttura logica coerente, accuratezza esegetica e un corredo bibliografico e documentale scientificamente adeguato (Ac4).
  • CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (ap1, ap4):
    o Identificare autonomamente le fonti bibliografiche, documentali, d'archivio e statistiche pertinenti ai fenomeni di mediazione e alla storia economica mercantile, orientandosi con disinvoltura nel panorama della ricerca nazionale e internazionale di settore (Ap1).
    o Dimostrare spirito di iniziativa, attitudine critica e capacità di problem-solving durante le sessioni pratiche guidate in archivio e le visite di studio sul campo, affrontando con metodo scientifico l'analisi di fonti storiche cartacee o monumentali non previamente formalizzate nel percorso teorico di studi (Ap4).

Programma

Il corso dota lo studente di strumenti critici per comprendere e riflettere sui processi e sulle dinamiche economiche condizionate o influenzate dal pensiero religioso. Particolare attenzione viene dedicata alle realtà a prevalente pensiero cattolico, poste a confronto, laddove possibile, con l'approccio e la visione di altre confessioni e fedi religiose (cc4, cc5).

Modalità d'esame

La valutazione finale è espressa in termini di Idoneità (pass/fail). L'esame mira ad accertare la comprensione delle dinamiche storiche, politiche e giuridiche che regolano i rapporti e l'evoluzione economica in chiave plurireligiosa (cc4), la conoscenza e l'utilizzo del lessico specialistico e dei repertori terminologici multidisciplinari (cc5), la capacità di raccogliere, elaborare e interpretare fonti documentarie e storiche provenienti da sistemi complessi (ca3), l'autonomia critica sul nesso tra etica religiosa, economia e dinamiche di mecenatismo (ag2, ag6), nonché la chiarezza espositiva, il rigore argomentativo e l'attitudine al problem-solving in contesti pratici d'archivio e di laboratorio (ac1, ac4, ap1, ap4).
Studenti frequentanti (Frequenza verificata pari o superiore al 70% delle ore d'aula): l'accertamento dell'idoneità si basa sulla valutazione integrata di due componenti:
Project Work in aula (Presentazione orale): Elaborazione e presentazione di una relazione tramite supporto digitale (PowerPoint o analoghi) su una tematica concordata all'inizio del corso. L'esposizione mira a verificare l'uso appropriato del linguaggio specifico, la chiarezza espositiva, il rigore argomentativo e l'abilità comunicativa di fronte a un pubblico sia specialistico sia di non esperti (ac1, ac4).
Prova scritta mirata: Due domande a risposta aperta (tempo a disposizione: 45 minuti) svolte al termine del corso, volte a verificare la conoscenza approfondita dell’evoluzione economica con riguardo all’influenza del pensiero religioso, l'assimilazione dei modelli storiografici trattati a lezione e la capacità di sintesi teorica (cc4, cc5, ap1).
Il giudizio finale di idoneità scaturisce dal superamento di entrambe le componenti.
Studenti non frequentanti: La verifica si svolge esclusivamente in forma scritta durante gli appelli ufficiali d'esame. Consiste in una prova scritta completa composta da due domande a risposta aperta (tempo a disposizione: 60 minuti). La prova ha l'obiettivo di verificare la profondità delle conoscenze teoriche del manuale, la capacità di analizzare in modo autonomo e inquadrare storicamente l'intreccio e il condizionamento reciproco tra economia e fedi religiose in un'ottica di lungo periodo, nonché l'uso appropriato del lessico specialistico della storia economica e delle scienze religiose (cc4, cc5, ca3, ag6, ap1).
Criteri di valutazione per il rilascio dell'Idoneità:
IDONEO: Dimostrazione di conoscenze complessivamente adeguate e sufficientemente strutturate dei processi storici legati alla Rivoluzione Commerciale, all'evoluzione del prestito a interesse e ai relativi dibattiti teologici e storiografici. Viene mostrata una chiara capacità di analizzare e interpretare criticamente le fonti storiche e d'archivio in modo autonomo, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, evidenziando rigore espositivo e attitudine al problem-solving scientifico.
NON IDONEO: La valutazione è negativa in presenza di gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, totale incapacità di inquadrare cronologicamente i fenomeni o di interpretare i testi e i contesti analizzati, gravi lacune espositive e totale mancanza di autonomia analitica o di sintesi critica di fronte al nesso tra economia ed etica religiosa.

Testi di riferimento

R. McCleary e R.J- Barro, La ricchezza delle religioni. L'economia della fede e delle chiese, Milano Università Bocconi Editore, 2021.

Codice insegnamento B031870

LABORATORIO DI SOCIOLOGIA E TECNICHE DELLA MEDIAZIONE INTERRELIGIOSA 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione (area 2- cc1; cc4; cc6) Al termine del Laboratorio, lo studente sarà in grado di conoscere e comprendere i principali concetti sociologici relativi a secolarizzazione, pluralismo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione (area 2- cc1; cc4; cc6)
Al termine del Laboratorio, lo studente sarà in grado di conoscere e comprendere i principali concetti sociologici relativi a secolarizzazione, pluralismo religioso, dialogo interreligioso e governance della diversità religiosa, con particolare attenzione alle loro forme contemporanee nei contesti urbani.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (area 2 - ca4; ca6)
Lo studente sarà in grado di utilizzare i concetti appresi per analizzare pratiche di dialogo interreligioso, relazioni tra comunità religiose e istituzioni, luoghi e contesti della diversità religiosa ed esperienze di gestione del pluralismo.
Autonomia di giudizio (ag4; ag6)
Lo studente sarà in grado di sviluppare una lettura riflessiva delle forme contemporanee del pluralismo religioso, mettendo in relazione prospettive teoriche, esperienze osservate e punti di vista espressi dai diversi attori.
Capacità di comunicazione (ac4; ac5)
Lo studente sarà in grado di discutere e argomentare questioni relative al pluralismo e alle relazioni interreligiose utilizzando in modo appropriato concetti e lessico sociologico.
Capacità di apprendimento (ap4; ap5)
Lo studente sarà in grado di integrare conoscenze acquisite attraverso testi scientifici, lezioni, seminari, osservazione diretta e discussione collettiva, sviluppando capacità autonome di approfondimento dei fenomeni religiosi contemporanei.

Programma

Il Laboratorio affronta le trasformazioni della secolarizzazione e le prospettive post-secolari; il pluralismo religioso contemporaneo; le relazioni tra religione, spazio urbano e sfera pubblica; il dialogo interreligioso come pratica sociale; la governance della diversità religiosa; le relazioni tra comunità religiose e istituzioni; luoghi, pratiche e contesti della diversità religiosa; forme di cooperazione e interazione interreligiosa in differenti ambiti sociali e istituzionali.

Modalità d'esame

Il Laboratorio non prevede l'attribuzione di un voto, ma il conseguimento dell'idoneità.
La verifica dell'apprendimento accompagna lo svolgimento del Laboratorio e si basa sulla partecipazione alle attività, sulla discussione e rielaborazione dei temi affrontati e sulla stesura di brevi testi di riflessione relativi ad alcune delle esperienze svolte.
Il percorso si conclude con un colloquio di restituzione, finalizzato a mettere in relazione le diverse attività del Laboratorio con i concetti e le prospettive sociologiche affrontati nel corso.
L'idoneità è conseguita quando lo studente dimostra una comprensione adeguata dei temi affrontati e la capacità di utilizzare i concetti sociologici per interpretare in modo autonomo e riflessivo esperienze e situazioni relative al pluralismo religioso e alle relazioni interreligiose.

Testi di riferimento

Testi di studio
I seguenti testi costituiscono la base teorica per le lezioni e forniscono strumenti concettuali per l'interpretazione sociologica delle esperienze e delle attività svolte nel Laboratorio.
Loredana Sciolla, Dinamiche della secolarizzazione (scaricabile da questa pagina Moodle).
Peter L. Berger, I molti altari della modernità. Le religioni al tempo del pluralismo, Verona, EMI, 2023.
Marco Bontempi, Il pluralismo religioso in azione. Relazioni, dispositivi e governance urbana a Firenze, in G. Giordan (a cura di), La govenance del pluralismo religioso in Italia [titolo provvisorio], Carocci, in uscita nel 2026.

Codice insegnamento B031111

MEDIOEVO DEL DIRITTO 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · IUS/19 · 0 file

Conoscenze Conoscenza del rapporto tra dimensione temporale e contestuale del fenomeno giuridico: la storicità come dimensione naturale del diritto. I punti fermi dell'esperienza giuridica medievale. In particolare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenze
Conoscenza del rapporto tra dimensione temporale e contestuale del fenomeno giuridico: la storicità come dimensione naturale del diritto. I punti fermi dell'esperienza giuridica medievale. In particolare l'analisi dei principali istituti, concetti, principi giuridici dell'età medievale.
Capacità
A) Capacità di contestualizzare i dati normativi attraverso cui risolvere problemi giuridici complessi.
B) Capacità di cogliere la dimensione storica del linguaggio giuridico.
C) Capacità di integrazione interdisciplinare.
Competenze
Sensibilità ai profili non soltanto normativi, ma anche di creazione giurisprudenziale del diritto e quindi alla specificità dell'attività interpretativa del giurista. Possibilità di valorizzare l'elemento storico come parte integrante della genesi del diritto e della sua interpretazione orientata all'effettività. Consapevolezza della relatività dei concetti giuridici cardine del medioevo, a partire dalla loro evoluzione storica. Attenzione a non ridurre la dimensione del giuridico soltanto in una prospettiva statualistico-normativistica, ma a coglierla nella prospettiva della pluralità (temporale e spaziale) degli ordinamenti giuridici. Capacità di esporre oralmente e per iscritto, con proprietà lessicale e rigore argomentativo, analisi, ricerche e proposte progettuali relative a fenomeni interculturali e interreligiosi che riguardino gli aspetti giuridici della civiltà medievale con conseguente capacità di trasferire ad altri le proprie competenze anche in vista di un ampliamento derlla propria formazione.

Programma

Il corso illustra il processo storico che ha condotto alla nascita e allo sviluppo del sistema giuridico medievale, mostrandone i caratteri peculiari che intessevano la società tutta.

Modalità d'esame

L'esame di profitto si svolgerà oralmente: lo studente dovrà rispondere a due domande sul programma trattato a lezione, dimostrando di sapere usare la lingua nei suoi diversi registri e nelle diverse modalità del discorso giuridico e dando prova di capacità organizzativa, di ragionamento critico, di sintesi e concisione quando occorrono. Incredibile a scriversi (e a leggersi): l’esame servirà ad accertare se gli studenti abbiano studiato e dunque appreso il programma e gli insegnamenti del corso. La votazione verrà graduata in relazione alla capacità dello studente di contestualizzare storicamente il problema proposto e, nel caso dell'esame di fonti storiche, alla capacità di comprensione e problematizzazione del testo esaminato.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Per gli studenti frequentanti:
appunti delle lezioni e materiali che saranno distribuiti dal docente attraverso la piattaforma Moodle.
Per gli studenti non frequentanti:
Paolo Grossi, «L'ordine giuridico medievale», Roma-Bari, Laterza, 2006, pp. 1-253.

Codice insegnamento B031101

PROVA FINALE 2° anno · 18 CFU · 0 file
RIFORMA, DISSENSO E VITA RELIGIOSA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione Al termine del laboratorio, le studentesse e gli studenti avranno acquisito: una conoscenza dei principali processi storici di riforma, dissenso e trasformazione della vita religiosa…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del laboratorio, le studentesse e gli studenti avranno acquisito:
una conoscenza dei principali processi storici di riforma, dissenso e trasformazione della vita religiosa cristiana;
una conoscenza della pluralità delle esperienze riformatrici, dalle radici medievali della dissidenza religiosa alla Riforma protestante e alle sue successive eredità;
una conoscenza del ruolo storico delle comunità valdesi e protestanti nella società italiana ed europea;
una conoscenza delle relazioni tra riforma religiosa, libertà di coscienza, educazione, partecipazione politica e trasformazione sociale;
una comprensione critica dei processi attraverso i quali alcuni valori sono stati elaborati, discussi, ridefiniti e presentati come fondamentali o non negoziabili;
una conoscenza delle principali questioni relative al rispetto della vita e della dignità umana, alle differenze di genere, all’uguaglianza, all’ambiente e alla responsabilità verso la creazione;
una conoscenza di base dei principi, del linguaggio e delle fasi della progettazione culturale europea.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Le studentesse e gli studenti saranno in grado di:
analizzare episodi storici di riforma e dissenso religioso nei rispettivi contesti;
collegare fenomeni storici, testi, idee e pratiche religiose a problemi civili e culturali contemporanei;
riconoscere il contributo delle tradizioni riformate alla formazione di valori, diritti e forme di partecipazione sociale;
analizzare criticamente la nozione di valore non negoziabile, distinguendone gli usi storici, religiosi, politici e culturali;
partecipare alla discussione di fonti, studi e casi storici;
trasformare un tema affrontato durante il laboratorio in un’idea progettuale coerente;
individuare destinatari, obiettivi, attività, risultati attesi e possibili forme di impatto di un progetto culturale;
elaborare una proposta progettuale ispirata alla struttura di una linea europea di finanziamento;
lavorare in gruppo, distribuendo responsabilità, compiti e tempi di realizzazione.
Autonomia di giudizio
Le studentesse e gli studenti svilupperanno la capacità di:
valutare criticamente differenti interpretazioni della Riforma e del dissenso religioso;
distinguere tra ricostruzione storica, memoria confessionale, uso pubblico del passato e rappresentazione ideologica;
interpretare i valori come prodotti di processi storici, conflitti, negoziazioni e trasformazioni culturali;
discutere criticamente il rapporto tra autorità, coscienza individuale e diritto al dissenso;
riflettere sulla pluralità delle posizioni cristiane relative alla vita, al genere, alla società e all’ambiente;
valutare la coerenza, la rilevanza e la fattibilità di una proposta progettuale;
riconoscere criticità, limiti e possibili conseguenze delle attività previste;
formulare giudizi autonomi fondati sull’analisi storica e sul confronto seminariale.
Abilità comunicative
Le studentesse e gli studenti saranno in grado di:
partecipare in modo consapevole e argomentato a discussioni seminariali;
esporre con chiarezza un problema storico, religioso o civile;
utilizzare in modo appropriato il lessico della storia religiosa e della progettazione culturale;
confrontarsi con studiose, studiosi e rappresentanti di istituzioni culturali e religiose;
presentare sinteticamente un’idea progettuale a interlocutori specialisti e non specialisti;
redigere una concept note chiara, coerente e adeguatamente strutturata;
presentare pubblicamente un progetto, motivandone obiettivi, attività e risultati attesi;
collaborare alla produzione di materiali condivisi.
Capacità di apprendimento
Le studentesse e gli studenti acquisiranno:
la capacità di approfondire autonomamente temi relativi alla Riforma, al dissenso e alla vita religiosa;
la capacità di orientarsi nella bibliografia scientifica, nelle fonti e nelle risorse digitali pertinenti;
la capacità di apprendere attraverso lezioni, discussioni, visite, tavole rotonde e attività culturali;
la capacità di integrare conoscenze storiche e competenze progettuali;
la capacità di reperire e interpretare le informazioni essenziali contenute in un programma europeo di finanziamento;
la capacità di organizzare autonomamente il lavoro individuale e di gruppo;
le competenze di base necessarie per partecipare alla progettazione di iniziative culturali, educative e di public history.

Programma

Il laboratorio analizza i processi storici di riforma e dissenso religioso e il loro contributo alla trasformazione della vita cristiana, delle istituzioni e della società. Le attività integrano la partecipazione alla Winter School ( LM64- Centro culturale protestante Pietro Martire Vermigli) e incontri seminariali con la docente. Particolare attenzione sarà dedicata alla formazione storica dei valori relativi alla dignità e al rispetto della vita, all’uguaglianza di genere, alla responsabilità ambientale, alla libertà di coscienza e al diritto di riformare le istituzioni.

Modalità d'esame

Il laboratorio non prevede una valutazione in trentesimi.
La verifica finale si conclude con l’attribuzione dell’idoneità o della non idoneità.
Per ottenere l’idoneità, le studentesse e gli studenti dovranno:
partecipare alle attività della Winter School secondo le modalità indicate dalla docente;
partecipare agli incontri seminariali e alle esercitazioni;
contribuire in modo attivo e consapevole alle discussioni;
collaborare alla progettazione e alla revisione del working project;
presentare un progetto finale coerente con i temi e con gli obiettivi del laboratorio;
dimostrare di saper motivare le scelte compiute e discutere criticamente la proposta.
Working project finale
La prova finale consiste nella realizzazione di un working project relativo a uno dei temi affrontati durante il laboratorio.
Il progetto sarà elaborato secondo il modello semplificato di una proposta europea di cooperazione nel settore dell’istruzione superiore, ispirata alle Cooperation Partnerships Erasmus+.
Il working project dovrà comprendere:
titolo e acronimo;
sintesi della proposta;
descrizione del problema o del bisogno individuato;
collegamento con i temi storici e civili affrontati nel laboratorio;
obiettivo generale e obiettivi specifici;
destinatari;
descrizione del partenariato;
ruolo del Centro culturale protestante Pietro Martire Vermigli;
eventuali partner europei ipotetici;
principali attività;
articolazione essenziale in work packages;
risultati attesi;
prodotti o materiali da realizzare;
strategia di comunicazione e coinvolgimento pubblico;
attenzione alle questioni di genere, inclusione e sostenibilità ambientale;
cronoprogramma essenziale;
quadro di budget semplificato;
indicatori per la valutazione dei risultati e dell’impatto;
possibili forme di prosecuzione e sostenibilità del progetto.
La proposta non dovrà costituire una candidatura completa né essere effettivamente presentata alla Commissione europea. Dovrà tuttavia possedere un livello di chiarezza, coerenza e fattibilità compatibile con una prima concept note professionale.
Criteri per l’attribuzione dell’idoneità
L’idoneità sarà attribuita quando la studentessa o lo studente avrà dimostrato:
partecipazione adeguata e continuativa alle attività;
conoscenza essenziale dei temi storici discussi;
capacità di collegare i fenomeni di riforma e dissenso alle questioni affrontate nei seminari;
capacità di contribuire in modo pertinente alle discussioni;
capacità di collaborare alle attività progettuali;
chiarezza nell’individuazione del problema e degli obiettivi;
coerenza tra obiettivi, destinatari, attività e risultati attesi;
attenzione alla fattibilità, all’inclusione, alla sostenibilità e all’impatto;
capacità di presentare e discutere il progetto;
contributo individuale riconoscibile, anche nel caso di un progetto realizzato in gruppo.
La non idoneità sarà attribuita in caso di partecipazione insufficiente, mancata consegna del working project, contributo individuale non riconoscibile oppure proposta priva dei requisiti minimi di coerenza, completezza e fattibilità.

Testi di riferimento

Materiali obbligatori
Fonti, testi e materiali forniti dalla docente durante gli incontri seminariali e inseriti nell'apposita pagina Moodle. Qui verrà inserita anche la documentazione essenziale relativa alla struttura delle proposte europee di cooperazione nel settore dell’istruzione superiore.
Materiali di approfondimento
Ulteriori letture e risorse digitali saranno indicate in relazione agli interventi della Winter School, ai temi dei seminari e ai progetti elaborati dalle studentesse e dagli studenti.

Codice insegnamento B035026

STORIA CULTURALE DELL’ETA' CONTEMPORANEA 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · M-STO/04 · 0 file

L’insegnamento concorre agli obiettivi del CdS con particolare riferimento ai seguenti descrittori: 1. Conoscenza e capacità di comprensione (cc1, cc2) Il percorso didattico si propone di: a) approfondire la conoscenza…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento concorre agli obiettivi del CdS con particolare riferimento ai seguenti descrittori:
1. Conoscenza e capacità di comprensione (cc1, cc2)
Il percorso didattico si propone di: a) approfondire la conoscenza dei metodi e degli strumenti della storiografia; b) stimolare le competenze di lettura critica di testi complessi. Al termine del corso, la/lo studente avrà acquisito una serie di strumenti utili a reperire le fonti e interpretarle in modo critico, nonché a comprendere e applicare alcune fra le principali metodologie della ricerca storica.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1, ca2, ca3)
Al termine del corso, la/lo studente sarà in grado di applicare alcuni strumenti appresi alla costruzione di un piccolo progetto di lavoro: questa esercitazione permetterà di enucleare una serie di domande di ricerca, di riflettere sulle metodologie più efficaci sulla scorta dei modelli storiografici di riferimento, di reperire e analizzare alcuni corpus di fonti.
3. Autonomia di giudizio (ag1, ag2, ag3, ag5)
Il corso contribuisce al raggiungimento degli obiettivi del cds, in relazione al rafforzamento di strumenti critico-analitici, allo sviluppo delle attitudini all’interpretazione e alla contestualizzazione, alla capacità di comparare diverse tipologie di fonti e di valutare e utilizzare metodologie qualitative e quantitative.
4. Abilità comunicative (ac1, ac3)
Al termine del corso, la/lo studente avrà rafforzato la sua conoscenza della terminologia specifica della disciplina e la sua capacità di argomentare ed esporre in modo efficace ed appropriato.
5. Capacità di apprendimento (ap1, ap2, ap3, ap4)
Il corso contribuisce a raggiungere l’obiettivo, prefissato dal cds, di accompagnare le/gli studenti verso un’autonoma capacità di orientarsi dal punto di vista concettuale e degli strumenti metodologici; in particolar modo verranno rafforzate la capacità di reperimento e di lettura critica di bibliografia e fonti, nonché l’acquisizione delle competenze necessarie per condurre ricerche specialistiche in modo autonomo.

Programma

Approfondimento sulle metodologie e sulle fonti usate nella ricerca contemporaneistica, anche attraverso la lettura diretta di documenti e l'analisi di alcuni fra i principali orientamenti storiografici.

Modalità d'esame

Relazione scritta da concordare con la docente; esame orale finale. L’esame orale consisterà nella discussione sulla relazione scritta e in una domanda sui temi affrontati nel corso. Chi non ha la possibilità di frequentare o avesse necessità di un programma specifico è pregata/o di contattare la docente.
Il voto finale è espresso in trentesimi. La valutazione tiene conto di:

  • capacità di contestualizzare il tema e di elaborare le domande di ricerca: [30%];
  • capacità di individuare uno spettro adeguato di fonti: [30%];
  • autonomia nell'impostazione e nella realizzazione della ricerca [20%];
  • chiarezza espositiva, proprietà terminologica e coerenza argomentativa (ac3): [20%].
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

  • Peter Burke (a cura di), La storiografia contemporanea, Roma-Bari, Laterza, 2007 - Marek Tamm, Peter Burke (eds.), Debating New Approaches to History, Dublin, Bloomsbury, 2018 - Giovanni De Luna, La passione e la ragione. Fonti e metodi dello storico contemporaneo, Firenze, La Nuova Italia, 2001 - Sergio Luzzatto (a cura di), Prima lezione di metodo storico, Roma-Bari, Laterza, 2011 - Deborah Paci (a cura di), La storia in digitale. Teorie e metodologie, Milano, Unicopli, 2019 - Sandro Portelli, Storie orali. Racconto, immaginazione, dialogo, Roma, Donzelli 2017 - Carlotta Sorba, Federico Mazzini, La svolta culturale. Come è cambiata la pratica storiografica, Roma-Bari, Laterza, 2021 - Annastella Carrino, Prima lezione di storia di genere, Roma-Bari, Laterza, 2026.
    I testi NON costituiscono il programma di esame (per cui si prega di contattare la docente), ma indicazioni per l'approfondimento. Reperibilità dei materiali: biblioteca.

Codice insegnamento B031109

STORIA DELLA FILOSOFIA ARABA MEDIEVALE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · M-FIL/08 · 0 file
STORIA DELL’ARTE MEDIEVALE 2° anno · 6 CFU · ARTE-01/A · 0 file
STORIA DELL’ARTE MODERNA 2° anno · 6 CFU · ARTE-01/B · 0 file
STORIA E CULTURA DELLE ISTITUZIONI ECCLESIASTICHE MEDIEVALI 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · M-STO/01 · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione Al termine del corso, le studentesse e gli studenti avranno acquisito: una conoscenza generale della pluralità delle tradizioni cristiane e religiose sviluppatesi tra tarda antichità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso, le studentesse e gli studenti avranno acquisito:
una conoscenza generale della pluralità delle tradizioni cristiane e religiose sviluppatesi tra tarda antichità e Medioevo;
una conoscenza critica dei rapporti tra religioni, culture scientifiche e pratiche tecniche nel Mediterraneo medievale;
una conoscenza dei processi di produzione, trasmissione, traduzione e trasformazione dei saperi scientifici;
una conoscenza del contributo delle culture greca, latina, ebraica e islamica alla formazione del sapere medievale;
una conoscenza delle principali istituzioni religiose e culturali coinvolte nella produzione e nella circolazione delle conoscenze;
una conoscenza delle relazioni tra elaborazione teologica, filosofia naturale, medicina, astronomia, matematica e studio della natura;
una conoscenza del ruolo svolto dall’osservazione, dalla coerenza logica, dalla dimostrazione e dalla verifica empirica nelle culture scientifiche medievali;
una conoscenza della terminologia fondamentale e degli strumenti bibliografici, documentari e digitali propri della disciplina.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Le studentesse e gli studenti saranno in grado di:
collocare testi, autori, istituzioni e pratiche scientifiche nei rispettivi contesti storici e religiosi;
analizzare i rapporti tra dottrine religiose, interpretazioni della natura e produzione del sapere;
riconoscere la pluralità delle culture cristiane e religiose del Medioevo;
individuare i processi di circolazione e trasformazione delle conoscenze tra lingue, territori e tradizioni differenti;
leggere e contestualizzare fonti storiche, religiose, filosofiche e scientifiche;
analizzare il ruolo delle istituzioni monastiche, scolastiche e universitarie nella conservazione e nello sviluppo dei saperi;
distinguere tra modelli interpretativi storiografici differenti sul rapporto tra religione e scienza;
utilizzare correttamente le principali categorie interpretative della storia culturale del cristianesimo e della storia della scienza.
Autonomia di giudizio
Le studentesse e gli studenti svilupperanno la capacità di:
valutare criticamente differenti interpretazioni storiografiche;
superare rappresentazioni semplicistiche del rapporto tra religione e scienza fondate esclusivamente sull’idea di conflitto o, al contrario, di piena armonia;
distinguere tra ricostruzione storica, tradizione confessionale e interpretazione ideologica;
riconoscere il carattere storicamente determinato delle categorie di religione, scienza, tecnica e razionalità;
interpretare le fonti tenendo conto dei rispettivi contesti di produzione, trasmissione e ricezione;
formulare giudizi autonomi sulle relazioni tra autorità religiosa, libertà intellettuale e produzione delle conoscenze;
riconoscere il ruolo degli scambi interculturali nella formazione delle tradizioni scientifiche.
Abilità comunicative
Le studentesse e gli studenti saranno in grado di:
esporre con chiarezza e coerenza i principali argomenti affrontati durante il corso;
utilizzare in modo appropriato il lessico storico, religioso, filosofico e scientifico;
presentare oralmente o per iscritto l’analisi di un problema relativo ai rapporti tra religioni e scienze;
argomentare le proprie interpretazioni facendo riferimento a fonti e studi critici;
confrontare posizioni storiografiche differenti;
partecipare a discussioni seminariali in modo consapevole e documentato;
comunicare contenuti complessi anche a interlocutori non specialisti.
Capacità di apprendimento
Le studentesse e gli studenti acquisiranno:
gli strumenti necessari per approfondire autonomamente temi di storia culturale del cristianesimo, delle religioni e delle scienze;
la capacità di orientarsi nella bibliografia scientifica e nelle principali risorse digitali della disciplina;
la capacità di individuare e selezionare fonti e studi pertinenti rispetto a uno specifico problema di ricerca;
la capacità di riconoscere le principali tipologie di fonti religiose, filosofiche e scientifiche;
la capacità di organizzare autonomamente lo studio e la preparazione dell’esame;
le competenze di base necessarie per affrontare successivi percorsi di studio e ricerca in ambito storico, religioso, filosofico e scientifico.

Programma

Il corso analizza i rapporti tra cristianesimi, religioni e scienze dalla tarda antichità al XV secolo.
Particolare attenzione sarà dedicata alla circolazione dei saperi tra le culture cristiane, ebraiche e islamiche del Mediterraneo, ai processi di traduzione e trasmissione dei testi e al ruolo delle istituzioni monastiche, scolastiche e universitarie.
Saranno esaminati i rapporti tra elaborazione teologica, filosofia naturale, medicina, matematica, astronomia e pratiche tecniche, superando la rappresentazione semplicistica di un conflitto permanente tra religione e scienza.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento si svolge mediante un esame orale.
L’esame è diretto ad accertare:
la conoscenza dei principali contenuti del corso;
la capacità di collocare testi, autori, istituzioni e pratiche nei rispettivi contesti storici;
la comprensione della pluralità delle tradizioni cristiane e religiose;
la conoscenza dei processi di produzione, traduzione, circolazione e trasformazione dei saperi;
la capacità di interpretare i rapporti tra religioni, culture scientifiche e istituzioni;
la conoscenza delle principali discipline e pratiche scientifiche medievali;
la capacità di discutere criticamente le interpretazioni storiografiche relative al rapporto tra religione e scienza;
la capacità di stabilire collegamenti tra tradizioni culturali, aree geografiche e periodi differenti;
l’uso corretto del lessico specifico della disciplina;
la capacità di formulare valutazioni autonome e criticamente argomentate.
L’esame si articolerà di norma in tre domande, riguardanti:
1. un tema generale relativo ai rapporti tra cristianesimi, religioni e scienze;
2. uno specifico processo storico, problema storiografico o contesto istituzionale affrontato durante il corso;
3. un testo, un autore, una disciplina scientifica o un caso di studio.
La valutazione finale terrà conto dei seguenti elementi:
conoscenza e comprensione dei contenuti: 40%;
capacità di contestualizzazione, collegamento e interpretazione critica: 30%;
capacità argomentativa e autonomia di giudizio: 20%;
proprietà espositiva e uso del lessico disciplinare: 10%.
D’intesa con la docente, l’esame orale potrà essere sostituito dalla redazione di un saggio scientifico su uno degli argomenti affrontati durante il corso.
Il saggio dovrà avere una lunghezza compresa tra 25.000 e 30.000 caratteri, spazi inclusi, e dovrà comprendere:
titolo;
introduzione e definizione del problema;
analisi delle fonti o della bibliografia;
articolazione argomentativa;
conclusioni;
note;
bibliografia finale.
L’argomento, la bibliografia iniziale e l’impostazione del lavoro dovranno essere preventivamente concordati con la docente.
Il saggio sarà valutato sulla base dei seguenti criteri:
correttezza e completezza delle conoscenze;
capacità di definire un problema di ricerca;
qualità dell’analisi storica;
uso appropriato delle fonti e della bibliografia;
coerenza dell’argomentazione;
autonomia critica;
correttezza formale e proprietà del linguaggio disciplinare.
La prova scritta sostitutiva non costituisce una modalità semplificata dell’esame, ma richiede un livello di approfondimento e di autonomia adeguato alla forma del saggio scientifico.
Criteri di valutazione
Insufficiente
La prova evidenzia gravi lacune nella conoscenza dei contenuti, errori concettuali rilevanti, incapacità di collocare testi, autori e fenomeni nei rispettivi contesti, uso improprio del lessico disciplinare e assenza di un’argomentazione coerente.
18–22
La prova dimostra una conoscenza essenziale ma parziale degli argomenti. L’esposizione è prevalentemente descrittiva, con collegamenti limitati e alcune imprecisioni. Il lessico disciplinare è utilizzato in modo elementare. L’autonomia di giudizio risulta ridotta.
23–25
La prova dimostra una conoscenza complessivamente corretta dei principali argomenti. La studentessa o lo studente sa contestualizzare testi, autori e fenomeni e stabilire alcuni collegamenti pertinenti, pur con occasionali imprecisioni. L’esposizione è chiara e il lessico disciplinare generalmente appropriato.
26–28
La prova dimostra una conoscenza solida e ben organizzata. La studentessa o lo studente è in grado di collegare problemi, testi, tradizioni culturali e contesti differenti, di utilizzare con sicurezza il lessico disciplinare e di formulare valutazioni criticamente fondate. L’esposizione è autonoma, precisa ed efficace.
29–30
La prova dimostra conoscenze complete, approfondite e ben strutturate. La studentessa o lo studente interpreta i fenomeni con autonomia, stabilisce collegamenti complessi e pertinenti, discute criticamente le questioni storiografiche e utilizza il linguaggio disciplinare in modo rigoroso e articolato.
30 e lode
La lode è attribuita quando, oltre al possesso dei requisiti previsti per la votazione massima, la prova evidenzia particolare originalità, maturità critica, capacità di rielaborazione autonoma e piena padronanza degli strumenti concettuali e metodologici della disciplina.
Si può consultare qui la tabella docimologica di riferimento:
https://www.intermediazione.unifi.it/vp-177-tabella-docimologica.html

Testi di riferimento

Testo obbligatorio
James Hannam, La genesi della scienza. Come il Medioevo cristiano ha posto le basi della scienza moderna, Crotone, D’Ettoris Editori, 2015.
Materiali didattici
Fonti, testi, dispense e materiali didattici forniti dalla docente e resi disponibili attraverso la piattaforma didattica di Ateneo.
Letture di approfondimento
Ulteriori letture potranno essere indicate durante il corso in relazione agli argomenti trattati, alle attività seminariali e agli interessi di approfondimento delle studentesse e degli studenti.

Codice insegnamento B031107

TIROCINIO 2° anno · 6 CFU · 0 file
TOLLERANZA E ALTERITA' NELL’EUROPA MODERNA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · M-STO/02 · 0 file

Conoscenza e comprensione Acquisire una conoscenza approfondita dello sviluppo storico e concettuale dei paradigmi di tolleranza, convivenza e alterità nell’Europa moderna (secc. XVI-XVIII) e nelle aree coloniali,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione

  • Acquisire una conoscenza approfondita dello sviluppo storico e concettuale dei paradigmi di tolleranza, convivenza e alterità nell’Europa moderna (secc. XVI-XVIII) e nelle aree coloniali, analizzando le dinamiche di contatto ed esclusione verso le minoranze etnico-religiose e di genere. [cc1, cc4]
  • Comprendere e padroneggiare i nodi teorico-teologici e storiografici dell'età moderna, integrandoli con i modelli delle scienze religiose per interpretare il pluralismo e la laicità contemporanea. [cc2, cc6]
    Capacità di applicare conoscenza e comprensione
  • Saper applicare le categorie storiografiche apprese all'analisi critica di scenari e tensioni interculturali reali, derivanti dall'interazione tra gruppi confessionali diversi e aree di non credenza nelle società odierne. [ca1, ca3]
  • Sviluppare abilità pratiche a partire dalle esperienze del passato per progettare, coordinare e attuare politiche di inclusione sociale e mediazione dei conflitti religiosi in enti pubblici o privati, identificando le corrette figure specialistiche da coinvolgere sul campo. [ca4, ca6]
    Autonomia di giudizio
  • Sviluppare una spiccata attitudine critica nell’esame e nella contestualizzazione di fonti documentali, discorsi politici e comportamenti culturali relativi ai fenomeni religiosi, confessionali e culturali. [ag1]
  • Riconoscere, problematizzare e decostruire stereotipi storici, pregiudizi radicati e narrazioni distorte (fake news) che condizionano il dibattito pubblico e alimentano la marginalizzazione. [ag4]
  • Integrare in modo originale apporti teorici e metodologici di discipline diverse (storia, filosofia, studi di genere) per formulare interpretazioni articolate del pluralismo odierno. [ag6]
    Capacità di comunicazione
  • Esporre in forma orale e scritta, con rigore argomentativo e proprietà lessicale, le dinamiche di contatto, rappresentazione e gestione dell'alterità etnica, religiosa e di genere nell'Europa moderna. Gli studenti sapranno utilizzare correttamente la terminologia tecnico-scientifica delle discipline storiche e filosofiche, padroneggiando nodi teorici cruciali nella storia del pluralismo religioso come pratica sociale e negoziazione locale. [ac1, ac2]
  • Redigere testi di natura scientifico-storiografica o analitica dotandoli di una struttura coerente e di un corredo bibliografico adeguato. In questo processo, dimostreranno la capacità di consultare, comprendere e discutere la letteratura scientifica e le fonti di settore anche in lingue differenti dall'italiano. [ac3, ac4]
    Capacità di apprendimento
  • Identificare e selezionare in autonomia le fonti bibliografiche, documentali e saggistiche pertinenti allo studio dei modelli di tolleranza e della gestione delle minoranze in età moderna, orientandosi criticamente nel panorama della ricerca nazionale e internazionale della storia delle religioni. [ap1]
  • Sviluppare la capacità di trasferire le competenze metodologiche dell'analisi storiografica — in particolare l'attitudine a confrontare criticamente il piano delle politiche istituzionali ufficiali con quello delle concrete pratiche quotidiane di coesistenza e mediazione sul territorio — verso ambiti e contesti professionali nuovi legati alla formulazione di strategie di mediazione e risoluzione di tensioni plurireligiose nelle società contemporanee. [ap5, ap6]

Programma

Il corso mira a illustrare i problemi del dibattito sull'alterità e sulla tolleranza in età moderna, con una particolare attenzione alla storia di genere e dell'eterodossia. Sono messi in luce i contesti, i conflitti, le idee, le pratiche che consentirono la formazione di una moderna nozione di tolleranza e di libertà religiosa e di confronto con l'alterità femminile ed extraeuropea.

Modalità d'esame

Le modalità di verifica sono pensate per monitorare sia l'acquisizione delle nozioni storiche sia la capacità operativa di tradurre il sapere in competenze di intermediazione:

  • Produzione di un elaborato. Gli studenti dovranno presentare una breve relazione scritta su un soggetto da loro scelto tra quelli affrontati nel corso, di circa 20.000-30.000 battute, comprensiva di note e bibliografia. La relazione deve illustrare in modo adeguato l'argomento con capacità critica ed espositiva, conoscenza della bibliografia e proprietà di linguaggio. [ca1, ca3, ca4, ag1, ag4, ag6, ac1, ac2, ac3, ap1, ap5, ap6]
  • Colloquio orale. Esame orale, anche per gli studenti non frequentanti e dei programmi di scambi (Erasmus e altri). L'esame è articolato in alcune domande sul soggetto del corso e mira ad accertare la comprensione e la conoscenza dei fenomeni più importanti, la capacità di sviluppo di percorsi di ricerca e la discussione critica delle letture e delle fonti analizzate. [cc1, cc2, cc4, cc6, ca1, ca6, ag4, ag6, ac1, ac2, ac3, ap5, ap6]
    TABELLA DOCIMOLOGICA
    Voto 30L–30
    Giudizio: Eccellente (A Excellent)
    Lo studente dimostra:
    un’eccellente conoscenza e comprensione della materia: conoscenza e comprensione dei
    contenuti affrontati a lezione e/o studiati su manuali e saggi, approfondita, organica e consolidata; eccellente padronanza dei concetti teorici;
  • un’eccellente capacità di applicare in modo autonomo e flessibile le conoscenze, anche a casi pratici o problemi laddove necessario, sapendo sviluppare collegamenti interdisciplinari;
  • un’eccellente capacità di analisi critica e rielaborazione personale dei contenuti: sa elaborare giudizi fondati e maturi;
  • un’eccellente capacità di esposizione e di argomentazione orale e/o scritta: espone la materia in modo chiaro e strutturato, con un’eccellente proprietà di linguaggio e un uso competente del linguaggio tecnico della disciplina.
    Voto: 29–28
    Giudizio: Ottimo (B Very Good)
    Lo studente dimostra:
    un’ottima conoscenza e comprensione della materia: conoscenza e comprensione approfondita e solida dei contenuti affrontati a lezione e/o studiati su manuali e saggi; ottima padronanza dei concetti teorici;
  • un’ottima capacità di applicare in modo autonomo le conoscenze, anche a casi pratici o
    problemi laddove necessario;
  • un’ottima capacità di analisi critica e rielaborazione personale dei contenuti: sa elaborare giudizi fondati;
  • un’ottima capacità di esposizione e di argomentazione orale e/o scritta: espone la materia in modo chiaro e articolato, con un’ottima proprietà di linguaggio e un uso appropriato del linguaggio tecnico della disciplina.
    Voto: 27–25
    Giudizio: Buono (C Good)
    Lo studente dimostra:
    una buona conoscenza e comprensione della materia: conoscenza e comprensione adeguata e ampia dei contenuti affrontati a lezione e/o studiati su manuali e saggi; buona padronanza de concetti teorici;
  • una buona capacità di applicare in modo autonomo le conoscenze anche in contesti concreti (laddove necessario;
  • una buona capacità di analisi critica e rielaborazione personale dei contenuti: sa elaborare giudizi autonomi anche se non sempre originali;
  • una buona capacità di esposizione e di argomentazione orale e/o scritta: espone la materia in modo chiaro, anche se non sempre completo, con una buona proprietà di linguaggio e un uso sostanzialmente corretto del linguaggio tecnico della disciplina.
    Voto: 24–22
    Giudizio: Discreto (D Satisfactory)
    Lo studente dimostra:
  • una discreta conoscenza e comprensione della materia: conoscenza e comprensione
    complessivamente corretta seppur non sempre approfondita o pienamente articolata dei contenuti affrontati a lezione e/o studiati su manuali e saggi; discreta padronanza dei concetti teorici principali;
  • una discreta capacità di applicare le conoscenze di base, anche in contesti concreti laddove necessario, sebbene non sempre in modo autonomo o pienamente efficace;
  • una discreta capacità di analisi critica e rielaborazione personale dei contenuti: manifesta incertezze nell’elaborazione di giudizi autonomi, non sempre critici o originali;
  • una discreta capacità di esposizione e di argomentazione orale e/o scritta: espone la materia con qualche incertezza, in modo corretto, ma non sempre chiaro e coerente, con una proprietà di linguaggio discreta e imprecisioni nell’uso del linguaggio tecnico della disciplina.
    Voto: 21–18
    Giudizio: Sufficiente (E Sufficient)
    Lo studente dimostra:
    una sufficiente conoscenza e comprensione della materia: conoscenza e comprensione
    superficiale, accettabile ma sommaria, dei temi affrontati a lezione e/o studiati su manuali e saggi;
    sufficiente padronanza dei concetti teorici di base;
  • una sufficiente capacità di applicare le conoscenze di base, sebbene incerta o meccanica e con difficoltà a trasferirle in contesti concreti laddove necessario;
  • una sufficiente, ma limitata, capacità di analisi critica e rielaborazione personale dei contenuti; giudizio poco autonomo;
  • una sufficiente capacità di esposizione e argomentazione orale e/o scritta: espone la materia in modo non sempre chiaro e organizzato, con un uso della lingua e del linguaggio tecnico della disciplina non sempre appropriato.
    Voto: <18
    Giudizio: Insufficiente (Fail)
    Lo studente dimostra una conoscenza e comprensione della materia insufficiente: una conoscenza e comprensione scarsa, frammentaria, gravemente lacunosa o errata dei contenuti affrontati a lezione e/o studiati su manuali e saggi; incapacità di padroneggiare anche i concetti teorici di base;
  • una insufficiente capacità di applicare le conoscenze, anche quelle di base e anche nei casi più semplici;
  • nessuna capacità di analisi critica e di rielaborazione personale dei contenuti;
  • un’insufficiente capacità di esposizione e di argomentazione scritta e/o orale: nell’esposizione della materia non raggiunge un livello accettabile di coerenza e di articolazione, ha difficoltà ad argomentare e fa uso della lingua in modo scorretto o inappropriato.

Testi di riferimento

Testo obbligatorio: L. Felici, G. Imbruglia, La tolleranza nell'età moderna. Idee,conflitti, protagonisti (16-18 secoli), Carocci, Roma 2024.
Un testo a scelta tra:

  • A. Celati, Donne che creano disordine. Storia di Caterina e altre eretiche nell'Italia del Cinquecento, Torino, Einaudi, 2025;
  • N. Tepstra, Purezza e fede. Chiese ed esuli religiosi nell'Europa moderna, Bologna, Il Mulino, 2020;
  • M. Caffiero e A. Lirosi (a cura di), Donne e Inquisizione, Roma, Edizioni di Storia e letteratura, 2020;
  • E. Cappuccilli, La critica imprevista. Politica, teologia e patriarcato in Mary Astell, Macerata, EUM, 2020;
  • F. Quatrini, I Sociniani. Una chiesa ereticale contro la cristianità, Napoli, Bibliopolis, 2023;
  • M. Biagioni, Viaggiatori dell'utopia. La Riforma radicale del Cinquecento e le origini del mondo moderno, Roma, Carocci, 2020.
    Altri testi saranno concordati con i docenti.

Codice insegnamento B031108

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