Corso di laurea

Lingue E Civiltà Dell'Asia E Dell'Africa

Università degli studi di Firenze · 65 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

ANTROPOLOGIA CULTURALE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file

L3 student3 appremnderà a porre in maniera critica il senso comune diffuso e ad analizzare in maniera critica fenomeni, pratiche e teorie sociali e culturali.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L3 student3 appremnderà a porre in maniera critica il senso comune diffuso e ad analizzare in maniera critica fenomeni, pratiche e teorie sociali e culturali.

Programma

Il corso articolerà i concetti fondamentali dell'antropologia culturale (cultura/società, identità, cosmologie, mobilità, rapporto con la natura e l'ambiente) in relazione alle aree dell'Asia e dell'Africa. Saranno perciò sottolineati alcuni temi particolari, caratterizzanti e poco conosciuti: il nomadismo, la cosmologia sciamanica, il rapporto con l'ambiente.

Modalità d'esame

Esame orale con domande aperte da parte della docente sui contenuti del corso, i materiali analizzati e gli armenti oggetto di studio
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Tutto il materiale che sarà depositato nella piattaforma Moodle, oltre ai seguenti libri (o parti di libro): E. Turri, Gli uomini delle tende (alcuni capitoli); U. Fabietti, Medio Oriente, ed CORTINA (alcuni capitoli); F. Benozzo, Lo sciamanesimo, ed. La Vela.

Codice insegnamento B034894

ANTROPOLOGIA DELLA MONGOLIA, DELLE CULTURE E MOBILITA' NOMADI E DELL'AMBIENTE IN AREE ASIATICHE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file

Questo corso si propone di avvicinare le/gli student3 al mondo asiatico, in particolare alla Mongolia, per compiere un'esperienza di de-familiarizzazione dei propri standard culturali e sociali e intravvedere altre…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Questo corso si propone di avvicinare le/gli student3 al mondo asiatico, in particolare alla Mongolia, per compiere un'esperienza di de-familiarizzazione dei propri standard culturali e sociali e intravvedere altre culture, altre cosmologie, altri sistemi sociali parentali e religiosi. Questo esercizio, compiuto attraverso i contenuti del corso, permette di costruire un atteggiamento di curiosità, conoscenza e apertura verso le altre culture, di smantellare i pregiudizi e di contemplare la relatività culturale di ogni popolazione, la propria e le altre, in vista della costruzione di un mondo migliore, più equo, giusto e in pace.

Programma

Storia, cultura e società della Mongolia. Vita e problematiche delle popolazioni nomadi, nel loro rapporto con l'ambiente naturale, con l'urbanizzaizone e la scolarizzazione, con lo Stato, con la sedentarizzazione. Effetti attuali dei cambiamenti climatici sulle popolazioni nomadi

Modalità d'esame

Esame orale, con domande relative ai contenuti affrontati durante il corso e lo studio individuale.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Il materiale di studio, costituito da articoli in italiano ed in inglese, sarà depositato nella piattaforma moodle.

Codice insegnamento B034898

ASSIRIOLOGIA A 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAA-01/C · 0 file
EGITTOLOGIA A 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAA-01/B · 0 file

Insegnamento di Egittologia rivolto alle studentesse e agli studenti del CdS LM-2 –Archeologia: CC5 - Conoscenza e capacità di comprensione, insegnamento di Egittologia: al termine dell'insegnamento ci si attende che…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Insegnamento di Egittologia rivolto alle studentesse e agli studenti del CdS LM-2 –Archeologia:
CC5 - Conoscenza e capacità di comprensione, insegnamento di Egittologia: al termine dell'insegnamento ci si attende che lo studente conosca le basi della grammatica medioegiziana, necessaria per affrontare le fonti testuali indispensabile per affrontare in modo critico fenomeni storici e culturali.
CA3 - Capacità di applicare conoscenza e comprensione, insegnamento di Egittologia: al termine dell'insegnamento ci si attende che lo studente sia in grado di tradurre i testi in lingua medioegiziana e di analizzare con rigore metodologico la struttura grammaticale e sintattica della frase. Inoltre, lo studente sarà capace di applicare la comprensione dei testi in lingua egiziana al fine di interpretare criticamente le fonti scritte, integrandole in modo autonomo nel quadro della conoscenza dei complessi fenomeni culturali, storici e sociali dell'antico Egitto.
AG2 - Autonomia di giudizio, insegnamento di Egittologia: al termine dell'insegnamento ci si attende che lo studente sia in grado di valutare autonomamente le fonti testuali, di selezionare criticamente le informazioni rilevanti per l'interpretazione storica e culturale cosi da collegare e contestualizzare dati filologici, storici e archeologici.
AC1-2 - Abilità comunicative, insegnamento di Egittologia: al termine dell'insegnamento ci si attende che lo studente sia in grado di esporre chiaramente in forma scritta e orale le traduzioni dei testi e di sintetizzare i risultati di indagini storico-filologiche per pubblici differenziati.
AP1 - Capacità di apprendimento, insegnamento di Egittologia: al termine dell'insegnamento ci si attende che lo studente sappia approfondire autonomamente lo studio delle fonti testuali anche tramite la capacità di saper utilizzare gli strumenti e i repertori bibliografici della materia.
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Insegnamento di Egittologia A rivolto alle studentesse e agli studenti del CdS LM-36 – Lingue e Civiltà dell'Asia e dell'Africa:
Conoscenza e capacità di comprensione (cc1, cc2, cc3, cc4)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di conoscere e comprendere le principali metodologie filologiche e critico-testuali applicate all’area di riferimento; utilizzare in modo consapevole fonti scritte e documentarie; comprendere le dinamiche di trasmissione, conservazione e interpretazione dei testi nei rispettivi contesti linguistici, storici e culturali.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1, ca2)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di analizzare, tradurre e interpretare testi con adeguato rigore metodologico; collegare testi, documenti e tradizioni testuali ai rispettivi contesti storici, culturali e linguistici; applicare strumenti e metodi filologici all’analisi delle fonti.
Autonomia di giudizio (ag4)
Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente sarà in grado di utilizzare criticamente fonti, repertori, strumenti bibliografici e risorse digitali per la ricerca linguistica, filologica e culturale; valutare in modo autonomo problemi interpretativi e questioni relative alla trasmissione dei testi.
Abilità comunicative (ac2, ac3)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di presentare oralmente e per iscritto risultati di ricerca e analisi filologica utilizzando un lessico specialistico appropriato; comunicare contenuti complessi con chiarezza, rigore metodologico e correttezza terminologica.
Capacità di apprendimento (ap1, ap2, ap3)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di sviluppare autonomamente percorsi di approfondimento e ricerca; utilizzare in modo critico strumenti metodologici e modelli teorici diversi; confrontare approcci interpretativi differenti e proseguire il proprio percorso di studio con crescente autonomia scientifica e metodologica.
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Insegnamento di Egittologia rivolto alle studentesse e agli studenti del CdS LM-84 – Scienze storiche:
CONOSCENZA E COMPRENSIONE
cc1: Metodologia: comprensione della metodologia della ricerca storica e storiografica.
cc2: Reperimento ed esegesi delle fonti: capacità di reperire le fonti e interpretarle in modo
critico e transdisciplinare
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE
ca2: Analisi delle principali tipologie di fonti.
ca3: Approfondimento delle più recenti tendenze e metodologie della disciplina.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO
ag1: Acquisizione di capacità critico-analitiche e di giudizio critico.
ag2: Sviluppo della capacità interpretativa e critica, sia nei confronti delle fonti, sia nei
confronti dei contenuti e dei fenomeni studiati, sempre analizzati in relazione al contesto
storico, sociale e culturale del periodo di riferimento.
ag4: Analisi dei testi in lingua originale.
CAPACITÀ DI COMUNICAZIONE
ac1: Conoscenza e utilizzo della terminologia specifica della disciplina in contesti
specialistici e di divulgazione.
ac3: Capacità di esporre e argomentare oralmente in modo efficace.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO
ap1: Acquisizione di un adeguato quadro concettuale relativo alle competenze storico-
filologiche necessarie per sviluppare itinerari autonomi di ricerca.
ap2: Capacità di lettura critica della bibliografia e delle fonti.
ap3: Capacità di sintetizzare e riassumere i contenuti delle fonti e del dibattito storiografico
in vista di un impiego delle nozioni acquisite in un contesto lavorativo (educativo, museale,
archivistico).
ap4: Sviluppo delle competenze necessarie per condurre ricerche specialistiche in modo
autonomo, anche in vista di un eventuale proseguimento degli studi (dottorato).

Programma

Il corso introduce lo studente alla storia e alla cultura attraverso la lettura di fonti testuali in lingua egiziana supportate dallo studio delle fonti archeologiche. Il programma è articolato in due parti. La prima è volta all'acquisizione della grammatica della lingua egiziana e della scrittura geroglifica. La seconda intende affrontare lo studio di un periodo storico attraverso la lettura delle fonti testuali e l'analisi delle evidenze archeologiche.

Modalità d'esame

Le conoscenze sono verificate durante le lezioni attraverso lo svolgimento di esercizi di traduzione e la partecipazione attiva dello studente. L'esame volto alla verifica delle nozioni acquisite e delle competenze critiche, consiste in: 1) traduzione di parti di testo affrontate a lezione; 2) domande di natura grammaticale relative alla parte tradotta; 3) domande di carattere storico-culturale inerenti a quanto spiegato a lezione e quanto presente nelle pubblicazioni assegnate.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Per lo studio della lingua egiziana: J.P. Allen, Middle Egyptian: An Introduction to the Language and Culture of Hieroglyphs, Cambridge University Press, 2000; A.H. Gardiner, Egyptian Grammar: Being an Introduction to the Study of Hieroglyphs, London, 1957.
Approfondimenti consigliati: Storia e cultura: Frédéric Payraudeau, L'Égypte et la vallée du Nil. Tome 3 - Les époques tardives (1069-332 av. J.-C.), 2020

Codice insegnamento B036309

EPIGRAFIA DELL'ANATOLIA ANTICA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAA-01/D · 0 file

Il corso è allineato con gli obiettivi dei Corsi di Studio magistrali in Archeologia e in Filologia, letteratura e storia dell'antichità . Conoscenza e capacità di comprensione (CC): lo studente acquisirà una…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è allineato con gli obiettivi dei Corsi di Studio magistrali in Archeologia e in Filologia, letteratura e storia dell'antichità .
Conoscenza e capacità di comprensione (CC): lo studente acquisirà una conoscenza approfondita delle principali tradizioni epigrafiche dell'Anatolia antica, con particolare attenzione ai sistemi di scrittura, alle lingue documentate, ai principali corpora testuali e ai contesti storici, culturali e archeologici nei quali le iscrizioni furono prodotte. Acquisirà inoltre familiarità con i metodi e gli strumenti dell'analisi epigrafica e filologica (descrittori di riferimento: cc2, cc6, cc7).
Conoscenza e capacità di comprensione applicate (CA): lo studente sarà in grado di leggere e analizzare criticamente la documentazione epigrafica dell'Anatolia antica attraverso l'uso delle principali edizioni, degli strumenti bibliografici tradizionali e delle risorse digitali. Saprà contestualizzare le iscrizioni nel quadro storico, archeologico e culturale di riferimento e utilizzare le metodologie proprie della ricerca epigrafica e filologica (descrittori di riferimento: ca1, ca2, ca3).
Autonomia di giudizio: lo studente svilupperà la capacità di valutare criticamente le fonti epigrafiche, distinguendo i diversi livelli di interpretazione linguistica, storica e archeologica, e di formulare autonome ipotesi di ricerca.
Abilità comunicative: lo studente sarà in grado di presentare e discutere in modo chiaro e rigoroso i risultati delle proprie analisi, utilizzando in maniera appropriata il lessico specialistico dell'epigrafia, della filologia e dell'archeologia dell'Anatolia antica.
Capacità di apprendimento: lo studente acquisirà gli strumenti metodologici necessari per approfondire autonomamente lo studio della documentazione epigrafica anatolica, aggiornandosi criticamente sugli sviluppi della ricerca e utilizzando in modo consapevole le principali risorse bibliografiche e digitali del settore.

Programma

Il corso introduce ai sistemi di scrittura e le lingue dell'Anatolia pre-classica, la paleografia e i sistemi di datazione dei testi, approfondimenti sulla storia, la società e la religione con lettura di testi, traduzione e commento.

Modalità d'esame

Alla fine del corso si svolgerà un esame orale con domande relative a quanto studiato sui manuali indicati in bibliografia e quanto spiegato nel corso delle lezioni. Una parte sarà dedicata alla lettura, traduzione con commento grammaticale di passi di testi letti a lezione. La partecipazione attiva degli studenti nel corso delle lezioni sarà tenuta in considerazione nella valutazione finale complessiva. Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello Unifi include per poter compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e per poter usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative. Tali misure dovranno poi essere condivise in tempi brevi con i docenti interessati.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Letture per l'anno accademico 2026/2027 Beckman G. − Bryce T. − Cline E., The Ahhiyawa Texts , (SBL 28) Atlanta 2011.
Ogni anno si porterà l'attenzione su una lingua e una scrittura dell'Anatolia preclassica, anche in base alle necessità degli studenti. A seconda della lingua scelta: R. Francia - V. Pisaniello, La lingua degli Ittiti, Milano 2019 Ch. Rüster - E. Neu, Hethitisches Zeichnlexikon, Wiesbaden 1989; A. Payne, Hieroglyphic Luwian, Wiesbaden 2010 Mauro Giorgieri, Schizzo grammaticale della lingua hurrica, in "La parola del passato", Volume LV, G. Macchiaroli, 2000. Articoli scientifici e altri libri di testo verranno concordati in base alla lingua da approfondire all'inizio delle lezioni.

Codice insegnamento B036313

ESTETICA DELL'ASIA E DELL'AFRICA 1° anno · 6 CFU · PHIL-04/A · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione: Al termine del corso, lo studente/la studentessa avrà acquisito una conoscenza approfondita delle principali questioni filosofiche relative ai concetti di esperienza e natura…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione: Al termine del corso, lo studente/la studentessa avrà acquisito una conoscenza approfondita delle principali questioni filosofiche relative ai concetti di esperienza e natura nell'estetica contemporanea, con particolare riferimento al pensiero di John Dewey e alle sue implicazioni per la filosofia dell'arte, dell'esperienza e dell'ambiente. Sarà inoltre in grado di comprendere criticamente le diverse concezioni della natura elaborate nelle tradizioni filosofiche occidentali e non occidentali, riconoscendone i principali presupposti teorici e le implicazioni estetiche.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente/la studentessa sarà in grado di analizzare e interpretare criticamente testi filosofici specialistici, confrontare differenti concezioni dell'esperienza e della natura e applicare gli strumenti teorici acquisiti alla discussione di problemi contemporanei relativi all'estetica, all'ambiente e al dialogo interculturale. Saprà inoltre utilizzare autonomamente strumenti bibliografici, banche dati e risorse digitali per l'approfondimento della letteratura scientifica pertinente.
Autonomia di giudizio: Lo studente/la studentessa svilupperà la capacità di formulare valutazioni autonome e criticamente argomentate sulle principali questioni affrontate nel corso, discutendo il rapporto tra esperienza, natura, arte e ambiente alla luce di differenti prospettive filosofiche e culturali e sostenendo una tesi attraverso l'uso rigoroso delle fonti e del lessico specialistico.
Abilità comunicative: Grazie al carattere prevalentemente seminariale dell'insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di progettare, organizzare e presentare un contributo individuale su uno dei temi del corso, anche mediante strumenti digitali, comunicando in modo chiaro, rigoroso ed efficace contenuti filosofici complessi e partecipando attivamente alle discussioni seminariali.
Capacità di apprendimento: Lo studente/la studentessa svilupperà un metodo di studio e di ricerca autonomo, consolidando la capacità di reperire, selezionare e utilizzare criticamente la letteratura specialistica, anche in lingua straniera, per approfondire i temi del corso e sviluppare percorsi di ricerca indipendenti nell'ambito dell'estetica contemporanea.

Conoscenza e capacità di comprensione: Al termine del corso, lo studente/la studentessa avrà acquisito una conoscenza delle principali questioni dell'estetica del Novecento e del dibattito contemporaneo sulla nozione di natura, con particolare riferimento ai programmi di ricerca naturalistici e alle strategie di naturalizzazione in filosofia e in estetica. Sarà in grado di comprendere e contestualizzare le principali posizioni teoriche, riconoscendone presupposti, obiettivi e implicazioni.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente/la studentessa sarà in grado di analizzare e interpretare criticamente testi filosofici, confrontare differenti prospettive teoriche e applicare i concetti acquisiti alla discussione di problemi estetici contemporanei. Saprà inoltre reperire e utilizzare autonomamente fonti bibliografiche e strumenti digitali per l'approfondimento degli argomenti trattati.
Autonomia di giudizio: Lo studente/la studentessa svilupperà la capacità di formulare valutazioni autonome e argomentate sulle principali questioni affrontate dal corso, elaborando e sostenendo una tesi filosofica attraverso un uso rigoroso delle fonti e del lessico specialistico.
Abilità comunicative: Attraverso il carattere prevalentemente seminariale dell'insegnamento, lo studente/la studentessa acquisirà la capacità di organizzare, presentare e discutere in modo chiaro ed efficace un contributo individuale, anche mediante una presentazione orale supportata da strumenti digitali (PowerPoint), partecipando attivamente alle discussioni in aula e confrontandosi criticamente con i colleghi.
Capacità di apprendimento: Lo studente/la studentessa svilupperà un metodo di studio autonomo e consapevole, consolidando la capacità di approfondire criticamente temi e problemi dell'estetica contemporanea attraverso l'utilizzo di strumenti bibliografici, risorse digitali e letteratura scientifica specialistica.

Programma

Il corso è dedicato alla lettura integrale e al commento di Esperienza e natura (Experience and Nature, 1925) di John Dewey, uno dei testi fondamentali della filosofia del Novecento. Attraverso l'analisi dell'opera saranno approfonditi i concetti di esperienza e natura, il rapporto tra organismo e ambiente, la critica dei dualismi tradizionali e il ruolo dell'esperienza estetica nella filosofia pragmatista.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avverrà attraverso esame orale. L’esame verrà diviso in due parti nello stesso appello: una prima parte generale relativa alla Estetica contemporanea (2-3 domande), una seconda parte relativa ai testi oggetto della trattazione monografica (2-3 domande). La valutazione complessiva terrà conto dell’informazione precisa e dettagliata circa i contenuti del corso e della correttezza dell’espressione linguistica e del lessico; della riflessione critica sui contenuti; della partecipazione attiva a lezione; dell’esito della presentazione alla classe di contenuti d’approfondimento (a scelta dello studente ma concordati con la docente) in forma di relazione seminariale. Durata dell’esame: circa 20 minuti.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

1) F. Desideri e A. Mecacci, “Estetica contemporanea. Dalle filosofie della crisi alle culture postmediali”, Carocci, Roma 2023. Lettura integrale di: 2) John Dewey, “Esperienza e natura”, Einaudi, Torino 2026.

Come utile supporto alle lezioni, si può utilizzare: 1) F. Desideri e A. Mecacci, “Estetica contemporanea. Dalle filosofie della crisi alle culture postmediali”, Carocci, Roma 2023. Inoltre: 2) L'idea di natura tra Oriente e Occidente: per un'etica ambientale interculturale, di Marcello Ghilardi, Giangiorgio Pasqualotto , Paolo Vidali (eds.) Brescia, Morcelliana 2022; 3) John Dewey, “Esperienza e natura”, Torino, Einaudi 2026 (sezioni scelte).

Codice insegnamento B034897

FILOLOGIA CINESE A 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ASIA-01/F · 0 file

L’insegnamento di Filologia cinese A (e Filologia cinese B), pari a 6 CFU, 36 ore, rivolto alle studentesse e agli studenti del CdS LM-36 – Lingue e civiltà dell’Asia e dell’Africa, approfondisce lo studio delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Filologia cinese A (e Filologia cinese B), pari a 6 CFU, 36 ore, rivolto alle studentesse e agli studenti del CdS LM-36 – Lingue e civiltà dell’Asia e dell’Africa, approfondisce lo studio delle tradizioni testuali, delle fonti scritte e delle metodologie filologiche relative all’area linguistica e culturale di riferimento. L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del CdS nell’Area letteraria e filologica, con particolare riferimento ai descrittori cc1, cc2, cc3, cc4, ca1, ca2, ag4, ac2, ac3, ap1, ap2, ap3.
Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente avrà acquisito una conoscenza delle metodologie filologiche e sarà in grado di analizzare, interpretare e contestualizzare criticamente testi e documenti in relazione alla loro tradizione e trasmissione.
1. Conoscenza e capacità di comprensione (cc1, cc2, cc3, cc4)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di conoscere e comprendere le principali metodologie filologiche e critico-testuali applicate all’area di riferimento; utilizzare in modo consapevole fonti scritte e documentarie; comprendere le dinamiche di trasmissione, conservazione e interpretazione dei testi nei rispettivi contesti linguistici, storici e culturali.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1, ca2)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di analizzare, tradurre e interpretare testi con adeguato rigore metodologico; collegare testi, documenti e tradizioni testuali ai rispettivi contesti storici, culturali e linguistici; applicare strumenti e metodi filologici all’analisi delle fonti.
3. Autonomia di giudizio (ag4)
Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente sarà in grado di utilizzare criticamente fonti, repertori, strumenti bibliografici e risorse digitali per la ricerca linguistica, filologica e culturale; valutare in modo autonomo problemi interpretativi e questioni relative alla trasmissione dei testi.
4. Abilità comunicative (ac2, ac3)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di presentare oralmente e per iscritto risultati di ricerca e analisi filologica utilizzando un lessico specialistico appropriato; comunicare contenuti complessi con chiarezza, rigore metodologico e correttezza terminologica.
5. Capacità di apprendimento (ap1, ap2, ap3)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di sviluppare autonomamente percorsi di approfondimento e ricerca; utilizzare in modo critico strumenti metodologici e modelli teorici diversi; confrontare approcci interpretativi differenti e proseguire il proprio percorso di studio con crescente autonomia scientifica e metodologica.

Programma

Il corso approfondisce problemi filologici relativi a testi, tradizioni, varianti, edizioni e strumenti digitali. Particolare attenzione è dedicata alla trasmissione dei testi, all’analisi dei testimoni, alla costruzione dell’apparato critico e, ove pertinente, a metodi digitali di edizione e annotazione.

Modalità d'esame

L’esame finale si svolge in forma scritta e orale ed è finalizzato ad accertare il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento indicati.
La prova comprende:

  • domande su metodi e problemi della filologia/ analisi di casi testuali, varianti, apparati o documenti/ uso consapevole di strumenti bibliografici e digitali/ discussione della bibliografia critica e dei casi affrontati.
    L'esame si svolge in forma scritta e orale. Durante la prova lo studente dovrà essere in grado di:
    1. scrivere a memoria, tradurre ed analizzare, sia da un punto formale che di contenuti, uno dei testi studiati in classe in cinese classico e letterario;
    2. dimostrare di conoscere la grammatica e il vocabolario di base del cinese classico e letterario;
    3. rispondere a domande specifiche sulle strutture grammaticali e sull’evoluzione della lingua cinese classica e letteraria.
  • La prova ha durata di circa mezz’ora.
    Il voto finale è espresso in trentesimi ed è determinato sulla base dei seguenti elementi:
    1. conoscenza delle metodologie filologiche, delle fonti e dei contesti linguistico-culturali (cc1, cc2, cc3, cc4) [20%];
    2. capacità di analizzare, tradurre e interpretare testi e tradizioni testuali (ca1, ca2) [40%];
    3. uso critico di fonti, repertori e strumenti di ricerca (ag4) [10%];
    4. chiarezza espositiva, correttezza terminologica e capacità di presentare risultati di ricerca (ac2, ac3) [20%];
    5. autonomia nello studio, nell'approfondimento e nella ricerca (ap1, ap2, ap3) [10%].
    Per il superamento dell’esame è necessario dimostrare una conoscenza sufficiente dei contenuti fondamentali del corso e una capacità almeno essenziale di applicare gli strumenti indicati. Valutazioni superiori saranno attribuite in presenza di maggiore precisione, ampiezza dei collegamenti, padronanza del lessico specialistico, autonomia interpretativa e qualità dell’esposizione. Il punteggio di 30/30 e lode richiede una conoscenza eccellente dei contenuti, piena padronanza degli strumenti di analisi introdotti dal corso, capacità di costruire collegamenti articolati e argomentazione autonoma, rigorosa e pienamente consapevole.

Testi di riferimento

Materiali obbligatori:

  • Bertuccioli, Giuliano, Testi di letteratura cinese scelti, tradotti e commentati da Giuliano Bertuccioli. Prosa, a cura di P. De Troia, Roma: Libreria editrice Orientalia, 2020.
  • Dispense Moodle.
    Materiali consigliati o di approfondimento:
  • Norman, Jerry. 1988. Chinese, Cambridge: Cambridge University Press.
  • Pulleyblank, Edwin G., Outline of Classical Chinese Grammar, Vancouver, UBC Press, 1995.
    Reperibilità dei materiali:
    Biblioteca, dispense Moodle, risorse online in accesso aperto.

Codice insegnamento B034890

FILOLOGIA GIAPPONESE A 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ASIA-01/G · 0 file

L’insegnamento di Filologia giapponese A / Filologia giapponese B, pari a 6 CFU, 36 ore, rivolto alle studentesse e agli studenti del CdS LM-36 – Lingue e civiltà dell’Asia e dell’Africa, introduce a, e approfondisce…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Filologia giapponese A / Filologia giapponese B, pari a 6 CFU, 36 ore, rivolto alle studentesse e agli studenti del CdS LM-36 – Lingue e civiltà dell’Asia e dell’Africa, introduce a, e approfondisce lo studio dei testi in lingua letteraria (bungo) e delle metodologie filologiche relative all’area linguistica e culturale di riferimento. L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del CdS nell’Area letteraria e filologica, con particolare riferimento ai descrittori cc1, cc2, cc3, cc4, ca1, ca2, ag4, ac2, ac3, ap1, ap2, ap3.
1. Conoscenza e capacità di comprensione (cc1, cc2, cc3, cc4)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di conoscere e comprendere le principali metodologie di studio applicate all’area di riferimento; avrà acquisito una conoscenza approfondita della lingua classica giapponese con particolare riferimento alle caratteristiche dello stile autoctono (wabuntai).
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1, ca2)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di accostare, tradurre e interpretare edizioni annotate di testi classici giapponesi; collegare testi ai rispettivi contesti storici, culturali e linguistici; applicare strumenti e metodi filologici all’analisi di testi classici.
3. Autonomia di giudizio (ag4)
Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente sarà in grado di utilizzare criticamente fonti, repertori, strumenti bibliografici e risorse digitali per la ricerca linguistica, filologica e culturale; valutare problemi interpretativi relativi e a testi in giapponese classico.
4. Abilità comunicative (ac2, ac3)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di presentare oralmente e per iscritto risultati di analisi filologica utilizzando un lessico specialistico appropriato; comunicare contenuti complessi con chiarezza, rigore metodologico e correttezza terminologica.
5. Capacità di apprendimento (ap1, ap2, ap3)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di sviluppare autonomamente percorsi di approfondimento e ricerca; utilizzare in modo critico strumenti metodologici e modelli teorici diversi; confrontare approcci interpretativi differenti e proseguire il proprio percorso di studio con crescente autonomia scientifica e metodologica.

Programma

Il corso introduce allo studio della lingua lingua classica o lingua letteraria giapponese (bungo) e ai problemi interpretativi relativi a testi in lingua classica, con particolare riferimento alla produzione in “stile autoctono” (wabun).

Modalità d'esame

L’esame finale si svolge con le seguenti modalità: 1) FILOLOGIA A: prova scritta e orale. 2) FILOLOGIA B: stesura di una relazione scritta e successiva prova orale. L'esame è finalizzato ad accertare il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento indicati.
FILOLOGIA A:

  • La prova scritta comprende:
    domande di grammatica del giapponese classico; traduzione di waka.
    Durata: 2 ore. Non è ammesso alcuno strumento.
    La prova scritta si terrà durante le sole sessioni ordinarie. Il superamento della prova scritta è condizione necessaria per l’accesso alla prova orale.
  • La prova orale verterà su:
    la traduzione orale di alcuni dei testi studiati a lezione, accompagnata dall’analisi grammaticale, stilistico-retorica e dall’inquadramento storico-letterario.
    Durata: circa mezz’ora
    FILOLOGIA B:
    In sostituzione della prova scritta prevista per Filologia A, gli studenti di Filologia B porteranno una relazione scritta incentrata sulla traduzione, commento stilistico-retorico e inquadramento storico-culturale di un testo indicato dalla docente.
    La stesura della relazione scritta mira a verificare la capacità di confrontarsi con testi in giapponese classico, fornendo autonome analisi stilistico-retoriche e proposte traduttive, nonché un adeguato inquadramento critico.
    La relazione scritta dovrà essere consegnata alla docente due settimane prima della prova orale.
    Il voto finale è espresso in trentesimi ed è determinato sulla base dei seguenti elementi:
    1. conoscenza della grammatica del giapponese classico e dei contesti linguistico-culturali (cc1, cc2, cc3, cc4) [40%];
    2. capacità di analizzare, tradurre e interpretare testi in bungo (ca1, ca2) [25%];
    3. uso critico di fonti e strumenti di ricerca (ag4) [20 %];
    4. chiarezza espositiva e correttezza terminologica e capacità di presentare risultati di ricerca (ac2, ac3) 5%;
    5. autonomia nello studio, nell'approfondimento e nella ricerca (ap1, ap2, ap3) 10%.
    Per il superamento dell’esame è necessario dimostrare una conoscenza sufficiente dei contenuti fondamentali del corso e una capacità almeno essenziale di applicare gli strumenti indicati. Valutazioni superiori saranno attribuite in presenza di maggiore precisione, ampiezza dei collegamenti, padronanza del lessico specialistico, autonomia interpretativa e qualità dell’esposizione. Il punteggio di 30/30 e lode richiede una conoscenza eccellente dei contenuti, piena padronanza degli strumenti di analisi introdotti dal corso, capacità di costruire collegamenti articolati e argomentazione autonoma, rigorosa e pienamente consapevole.

Testi di riferimento

Materiali obbligatori:
a) Manuali di grammatica:

  • MANIERI, Antonio e OUE, Junichi, Lingua Giapponese classica. Testi, strutture, usi. Milano, Hoepli, 2025.
  • PIGEOT, Jacqueline, Manuel de japonais classique – Initiation au bungo, Paris, Langues & Monde/L’Asiathéque, 1998.
    b) Testi primari :
  • GOSEN WAKASHŪ, a cura di Katagiri Yōichi, Iwanami Shoten (“Shin Nihon Koten Bungaku Taikei 6”), Tōkyō, 1990.
  • KOKIN WAKASHŪ, a cura di Katagiri Yōichi, Sōeisha (“Zentaiyaku Nihon Koten Shinsho”), Tōkyō, 1980.
  • TOSA NIKKI, a cura di Kikuchi Yasuhiko, in Tosa nikki. Kagerō nikki, a cura di Kikuchi Yasuhiko, Kimura Masanori e Imuta Tsunehisa, “Shinpen Nihon Koten Bungaku Zenshū 13”, Shōgakukan, 1995, pp. 9-57.
  • TOSA NIKKI, a cura di Hasegawa Masaharu, in Tosa nikki, Kagerō nikki, Murasaki Shikibu nikki, Sarashina nikki, a cura di Hasegawa Masaharu et alii, “Shin Nihon Koten Bungaku Taikei 24”, Iwanami, Tōkyō, 1989, pp. 1-33.
    c) Saggi/monografie di riferimento:
  • HELDT, Gustav, Navigating Narratives. Tsurayuki’s Tosa Diary as History and Fiction, Cambridge and London, Harvard University Asia Center, 2025.
  • HERAIL, Francine, “The Position and Role of Provincial Governors at the Height of the Heian Period”, Cipango: French Journal of Japanese Studies, vol. 3, 2014, pp. 1-42. https://doi.org/10.4000/cjs.658
  • KORNICKI, Peter, “Ikeda Kikan and the Textual Tradition of The Tosa nikki: European Influences on Japanese Textual Scholarship”, Revue des histoire des texts, vol. 3, n. 1, 2008, pp. 263-282. https://doi.org/10.1484/j.rht.5.101139
  • KONISHI, Jin’Ichi, A History of Japanese Literature – Volume Two:The Early Middle Ages, a cura di Earl Miner, Princeton, Princeton UP, 1986. (cap. 8, Prose in Japanese, pp. 251-394)
  • McCULLOUGH, HELEN CRAIG, trans., Kokin Wakashū. The First Imperial Anthology of Japanese Poetry. With ‘Tosa Nikki’ and ‘Shinsen Waka’, Stanford, Stanford University Press, 1985.
  • McCULLOUGH, Helen Craig, Brocade by Night – ‘Kokin Wakashū’ and the Court Style in Japanese Classical Poetry, Stanford UP, Stanford, 1985.
  • MIYAKE, Lynne K., The Tosa Diary: In the Interstices of Gender and Criticism, in Paul Gordon Schalow e Janet A. Walker (a cura di), The Woman’s Hand. Gender and Theory in Japanese Women’s Writing, Stanford UP, Stanford, 1996, pp. 41-73.
  • PERSIANI, Gian-Piero, “China as Self, China as Other: On Ki no Tsurayuki’s Use of the wa-kan Dichotomy, Sino-Japanese Studies, vol. 23/2, 2016, pp. 30-58.
  • SAGIYAMA, Ikuko (a cura di), Kokin waka shū – Raccolta di poesie giapponesi antiche e moderne, Ariele, Milano, 2000.
  • SUZUKI, Tomi, Gender and Genre: Modern Literary Histories and Women’s Diary Literature, in Shirane Haruo e Suzuki Tomi ( a cura di), Inventing the Classics. Modernity, National Identity, and Japanese Literature, Stanford UP, Stanford, 2000, pp. 69-95.
    Materiali consigliati o di approfondimento:
  • Hérail, Francine, La Court et L’administration du Japon a l’époque Heian, École pratique des hautes Hautes études orientales 40, Extrême Orient 5, Genève, Librarie Droz, 2006.
    Reperibilità dei materiali:
    Biblioteca e risorse online in accesso aperto.

Codice insegnamento B034891

FILOLOGIA SEMITICA A 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAA-01/G · 0 file

L’insegnamento di Filologia semitica, pari a 6 CFU, 36 ore, rivolto alle studentesse e agli studenti del CdS LM-36 – Lingue e civiltà dell’Asia e dell’Africa, approfondisce lo studio delle tradizioni testuali, delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Filologia semitica, pari a 6 CFU, 36 ore, rivolto alle studentesse e agli studenti del CdS LM-36 – Lingue e civiltà dell’Asia e dell’Africa, approfondisce lo studio delle tradizioni testuali, delle fonti scritte e delle metodologie filologiche relative all’area linguistica e culturale di riferimento. L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del CdS nell’Area letteraria e filologica, con particolare riferimento ai descrittori cc1, cc2, cc3, cc4, ca1, ca2, ag4, ac2, ac3, ap1, ap2, ap3.
Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente avrà acquisito una conoscenza avanzata delle metodologie filologiche e sarà in grado di analizzare, interpretare e contestualizzare criticamente testi e documenti in relazione alla loro tradizione e trasmissione.
1. Conoscenza e capacità di comprensione (cc1, cc2, cc3, cc4)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di conoscere e comprendere le principali metodologie filologiche e critico-testuali applicate all’area di riferimento; utilizzare in modo consapevole fonti scritte e documentarie; comprendere le dinamiche di trasmissione, conservazione e interpretazione dei testi nei rispettivi contesti linguistici, storici e culturali.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1, ca2)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di analizzare, tradurre e interpretare testi con adeguato rigore metodologico; collegare testi, documenti e tradizioni testuali ai rispettivi contesti storici, culturali e linguistici; applicare strumenti e metodi filologici all’analisi delle fonti.
3. Autonomia di giudizio (ag4)
Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente sarà in grado di utilizzare criticamente fonti, repertori, strumenti bibliografici e risorse digitali per la ricerca linguistica, filologica e culturale; valutare in modo autonomo problemi interpretativi e questioni relative alla trasmissione dei testi.
4. Abilità comunicative (ac2, ac3)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di presentare oralmente e per iscritto risultati di ricerca e analisi filologica utilizzando un lessico specialistico appropriato; comunicare contenuti complessi con chiarezza, rigore metodologico e correttezza terminologica.
5. Capacità di apprendimento (ap1, ap2, ap3)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di sviluppare autonomamente percorsi di approfondimento e ricerca; utilizzare in modo critico strumenti metodologici e modelli teorici diversi; confrontare approcci interpretativi differenti e proseguire il proprio percorso di studio con crescente autonomia scientifica e metodologica.

Programma

Il corso approfondisce problemi filologici relativi a testi, tradizioni, varianti, edizioni e strumenti digitali. Particolare attenzione è dedicata alla trasmissione dei testi agiografici etiopici e all’analisi delle relazioni tra i testimoni della tradizione manoscritta.

Modalità d'esame

L’esame finale si svolge in forma orale ed è finalizzato ad accertare il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento indicati.
La prova comprende:

  • domande su metodi e problemi della filologia/ analisi di casi testuali, varianti, apparati o documenti/ uso consapevole di strumenti bibliografici e digitali/ discussione della bibliografia critica e dei casi affrontati.
    Nello specifico, le domande d’esame verteranno sugli argomenti elencati nel campo ‘Programma esteso’ del presente Syllabus.
    Il voto finale è espresso in trentesimi ed è determinato sulla base dei seguenti elementi:
    1. conoscenza delle metodologie, delle fonti e dei contesti linguistico-culturali (cc1, cc2, cc3, cc4) [peso 30%];
    2. capacità di analizzare, tradurre e interpretare testi e tradizioni testuali (ca1, ca2) [peso 10%];
    3. uso critico di fonti, repertori e strumenti di ricerca (ag4) [peso 10%];
    4. chiarezza espositiva, correttezza terminologica e capacità di presentare i contenuti del corso (ac2, ac3) [peso 30%];
    5. autonomia nello studio, nell'approfondimento e nella ricerca (ap1, ap2, ap3) [peso 20%]
    Per il superamento dell’esame è necessario dimostrare una conoscenza sufficiente dei contenuti fondamentali del corso e una capacità almeno essenziale di applicare gli strumenti indicati. Valutazioni superiori saranno attribuite in presenza di maggiore precisione, ampiezza dei collegamenti, padronanza del lessico specialistico, autonomia interpretativa e qualità dell’esposizione. Il punteggio di 30/30 e lode richiede una conoscenza eccellente dei contenuti, piena padronanza degli strumenti di analisi introdotti dal corso, capacità di costruire collegamenti articolati e argomentazione autonoma, rigorosa e pienamente consapevole.

Testi di riferimento

Materiali obbligatori:

  • Alessandro Bausi, ‘Writing, Copying, Translating: Ethiopia as a Manuscript Culture’, in Jörg Quenzer, Dmitry Bondarev, and Jan-Ulrich Sobisch, eds, Manuscript Cultures: Mapping the Field, Berlin – New York, NY: De Gruyter, 2014 (Studies in Manuscript Cultures, 1), pp. 37–77.
  • Alessandro Bausi, ‘Translations in Late Antique Ethiopia: An Update with a List of Texts Translated from the Greek into Gəʿəz’, in Ch. Chaillot (ed.), Relations and Exchanges between the Eastern Orthodox (Chalcedonian) and the Oriental Orthodox (Non-Chalcedonian) Churches in the Past and Today, Volos, Greece: Volos Academy Publications, 2025, pp. 250-301.
  • Antonella Brita, ‘Genres of Ethiopian-Eritrean Christian Literature with a Focus on Hagiography’, in S. Kelly (ed.), A Companion to Medieval Ethiopia and Eritrea, Leiden – Boston, MA: Brill, 2020, pp. 252-281.
  • Antonella Brita, ‘Performing (with) Multiple-Text Manuscripts in the Making of the Ethiopian Sainthood: Matter and Devotion in Ethiopia between the Fourteenth Century and the
    Present Time’, in A. Brita, J. Karolewski, M. Husson, L. Miolo, and Hanna Wimmer (eds), Manuscripts and Performances in Religions, Arts, and Sciences (Studies in Manuscript Cultures, 36), Berlin – Boston, MA: De Gruyter, 2024, pp. 371-423
  • Paolo Marrassini, ‘Ethiopian Hagiography: History of Facts and History of Ideas’, Paper presented at the International Symposium on History and Ethnography in Ethiopian Studies, Addis Ababa, November 18-25, 1992.
  • Paolo Marrassini, ‘The ‘Egyptian Saints’ of the Abyssinian Hagiography’, Aethiopica 8, 2005, pp. 112-129.
    Materiali consigliati o di approfondimento:
  • Clavis Aethiopica: https://betamasaheft.eu/clavis-list.html;
  • Paul Peeters, ed., Bibliotheca Hagiographica Orientalis, Bruxelles, 1910;
  • Kinefe-Rigb Zelleke, “Bibliography of the Ethiopic Hagiographical Traditions,” Journal of Ethiopian Studies 13/2, 1975, pp. 57-102;
  • AA. VV., Bibliotheca Sanctorum Orientalium. Enciclopedia dei Santi. Le Chiese Orientali, 2 vol., Roma, 1998–1999;
  • Encyclopaedia Aethiopica.
  • Enrico Cerulli, La letteratura etiopica. L’Oriente cristiano nell’unità delle sue tradizioni (Le letterature del mondo, 30), Firenze: Sansoni accademia, 1968.
  • Carlo Conti Rossini, ‘Note per la storia letteraria abissina’, Rendiconti della Reale Accademia dei Lincei. Classe di scienze morali, storiche e filologiche, ser. V, 8, 1899, pp. 197-220, 263-285.
  • Ignazio Guidi, Storia della letteratura etiopica, Roma: Istituto per l’Oriente, 1932 (Pubblicazioni dell’Istituto per l’Oriente).
  • Steven Kaplan, The Monastic Holy Man and the Christianization of Early Solomonic Ethiopia. Wiesbaden: Franz Steiner, 1984.
  • Paolo Marrassini, Gadla Yohannes Mesraqawi. Vita di Yohannes l’Orientale. Edizione critica con introduzione e traduzione annotate. Florence: Università di Firenze, 1981.
  • Paolo Marrassini, ‘L’infanzia del santo nel Cristianesimo orientale: il caso dell’Etiopia’, in A. Benvenuti Papi ed E. Giannarelli, Bambini santi. Rappresentazioni dell’infanzia e modelli agiografici, Turin: Rosemberg & Sellier, 1991, pp. 147-181.
    I testi in etiopico da manoscritti e libri a stampa e ulteriore bibliografia verranno forniti nel corso delle lezioni.
    Reperibilità dei materiali:
    Biblioteca Umanistica; risorse digitali in open access; dispense preparate dalla docente e disponibili sulla piattaforma Moodle.

Codice insegnamento B034892

FONTI STORICHE E LETTERARIE DELL'ANTICO EGITTO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAA-01/B · 0 file

CC5 - Conoscenza e capacità di comprensione, insegnamento di Egittologia 2: al termine dell'insegnamento ci si attende che lo studente sia in grado di analizzare e contestualizzare le fonti testuali per operare una…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

CC5 - Conoscenza e capacità di comprensione, insegnamento di Egittologia 2: al termine dell'insegnamento ci si attende che lo studente sia in grado di analizzare e contestualizzare le fonti testuali per operare una corretta ricostruzione storica e culturale. Egli sarà in grado di affrontare testi complessi, grafie complesse (anche ieratico) e stadi linguistici avanzati (egiziano di tradizione oppure neoegiziano); acquisirà le competenze necessarie per accedere agli studi e agli gli strumenti bibliografici avanzati.
CA3 - Capacità di applicare conoscenza e comprensione, insegnamento di Egittologia 2: al termine dell'insegnamento ci si attende che lo studente sia in grado di usare gli strumenti specifici per studiare in maniera autonoma le fonti e collocarle nei contesti storici, archeologici e culturali di riferimento.
AG2 - Autonomia di giudizio, insegnamento di Egittologia 2: al termine dell'insegnamento ci si attende che lo studente sia in grado di collegare e contestualizzare dati archeologici e dati storici, filologici.
AG3 - Autonomia di giudizio, insegnamento di Egittologia 2: al termine dell'insegnamento ci si attende che lo studente sia in grado di selezionare criticamente e valutare criticamente le fonti bibliografiche primarie e secondarie.
AC1-2 - Abilità comunicative, insegnamento di Egittologia 2: al termine dell'insegnamento ci si attende che lo studente sia in grado di presentare in forma orale e di sintetizzare in forma scritta, anche in lingua straniera, i risultati di ricerche archeologiche e di indagini storico-filologiche per pubblici differenziati.
AP1-Capacità di apprendimento, insegnamento di Egittologia 2: al termine dell'insegnamento, ci si attende che lo studente sia in grado di autovalutare il proprio livello di competenza nell'analisi filologica e storica, riconoscendo i propri punti di forza e le aree che necessitano di consolidamento (es. la transizione verso scritture più complesse o specifici ambiti storiografici).
AP2 - Capacità di apprendimento, insegnamento di Egittologia 2: al termine dell'insegnamento, ci si attende che lo studente sia in grado di scomporre e strutturare in modo logico i complessi contenuti teorici, linguistici e storiografici della disciplina, pianificando autonomamente una strategia di studio efficace. Sarà capace di organizzare metodicamente l'apprendimento di nozioni grammaticali avanzate o l'esegesi di ampi corpora testuali, selezionando di volta in volta gli strumenti più idonei.

Programma

Il corso introduce lo studente a specifici fatti della storia egiziana attraverso la lettura delle fonti stesse.

Modalità d'esame

Le conoscenze sono verificate durante le lezioni attraverso la partecipazione attiva dello studente (traduzione di testi, discussione di materiali). L'esame orale, volto alla verifica delle nozioni acquisite e delle competenze critiche, consiste in: 1) traduzione di parti di testo affrontate a lezione; 2) domande di natura grammaticale relative alla parte tradotta; 3) domande inerenti a quanto spiegato a lezione e quanto presente nelle pubblicazioni assegnate.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Bibliografia specifica e le edizioni dei testi letti in classe saranno indicate durante il corso.

Codice insegnamento B036312

GEOGRAFIA DELLE LINGUE E DELLE CULTURE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GEOG-01/A · 0 file

L’insegnamento di Geografia delle lingue e delle culture, pari a 6 CFU e 36 ore, rivolto a studentesse e studenti del CdS LM-36, è mutuato dai seguenti insegnamenti: Geografia culturale (cds Intermediazione culturale e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Geografia delle lingue e delle culture, pari a 6 CFU e 36 ore, rivolto a studentesse e studenti del CdS LM-36, è mutuato dai seguenti insegnamenti: Geografia culturale (cds Intermediazione culturale e religiosa), Didattica della geografia (cds Geography, Spatial Management, Heritage for International Cooperation), Geografia sociale e culturale (cds Scienze filosofiche, percorsi: Filosofia della tecnologia: etica e teorie e Filosofia e antropologia delle istituzioni), Geografia sociale cds scienze storiche), Geografia dei beni culturali e del paesaggio (cds Lingue e letterature europee e americane).
Obiettivi generali
L'insegnamento, articolato in due moduli, intende fornire agli studenti di livello magistrale le competenze teoriche e metodologiche per analizzare le dinamiche spaziali dell'azione antropica, con un focus specifico sulle relazioni tra territorio, processi linguistici e manifestazioni culturali nel continente asiatico e africano.
Attraverso un approccio geostorico e comparativo, il corso guida lo studente alla comprensione delle relazioni tra popolazione, esplorazione e costruzione dei paesaggi culturali (Modulo 1) e all'analisi dei fenomeni politico-territoriali, dei conflitti etno-culturali e delle dinamiche diasporiche, con un approfondimento monografico dedicato alla questione curda (Modulo 2).
Risultati di apprendimento attesi in relazione agli obiettivi formativi previsti per il corso di laurea magistrale in Lingue e civiltà dell'Asia e dell'Africa.
Conoscenza e Comprensione
Al termine del corso lo studente sarà in grado di reperire e utilizzare in modo critico le fonti e i dati per la ricerca geografica, anche in prospettiva diacronica [cc3]; di comprendere in modo approfondito i contesti storico-culturali, etno-linguistici e geografici delle civiltà asiatiche e africane, con particolare attenzione alle dinamiche demografiche, alla distribuzione spaziale delle lingue e delle religioni, alla storia delle esplorazioni dell'Asia e al caso del popolo curdo [cc4] e di analizzare le categorie concettuali della geografia politica applicate alle aree di conflitto etnico e culturale e ai contesti diasporici, con specifico riguardo alla vicenda geostorica del popolo curdo [cc4].
Capacità di Applicare Conoscenza e Comprensione
Al termine del corso lo studente sarà in grado di leggere, analizzare e contestualizzare storicamente testi, documenti storici, dati relativi a fenomeni culturali e geopolitici in prospettiva geografica nei contesti territoriali dell'Asia e dell'Africa [ca2] e di impiegare strumenti digitali per reperire, elaborare e comunicare informazioni geografiche complesse relative alla distribuzione delle lingue, ai flussi migratori e alle diaspore [ca3].
Autonomia di Giudizio
Al termine del corso lo studente sarà in grado di analizzare criticamente fonti, dati, rappresentazioni cartografiche e narrazioni geopolitiche inerenti ai fenomeni culturali in chiave geografica, ai conflitti territoriali e ai fenomeni diasporici [ag2].
Capacità di Comunicazione
Al termine del corso lo studente sarà in grado di esporre in forma orale e scritta, con rigore terminologico e chiarezza concettuale, i risultati di eventuali approfondimenti e ricerche, avvalendosi dell'ausilio di strumenti multimediali, carte tematiche e supporti audiovisivi [ac2].
Capacità di Apprendimento
Al termine del corso lo studente sarà in grado di condurre attività di studio e di ricerca in modo autonomo e critico nell'ambito della geografia culturale e politica, individuando autonomamente bibliografie critiche e banche dati territoriali [ap1] e di riflettere sul ruolo delle identità culturali e linguistiche lette in chiave spaziale, storica e comparativa [ap3].

Programma

Il corso è articolato in due moduli: il primo affronta temi di geografia della popolazione, di geografia culturale, di geografia delle lingue, approfondendo la conoscenza dell’Asia e della sua esplorazione da parte degli Europei; il secondo modulo riguarda temi di geografia politica, conflitti legati agli aspetti culturali ed etnici e in particolare i fenomeni di diaspora ad essi conseguenti.

Modalità d'esame

L'esame si svolge in forma orale e consiste in domande sugli argomenti trattati durante il corso e sulla discussione di eventuali approfondimenti individuali.
La prova è finalizzata a verificare l'acquisizione delle conoscenze teoriche e metodologiche relative ai temi della geografia culturale e politica (cc3–cc4), la capacità di applicare categorie interpretative, fonti e strumenti propri della disciplina nell'analisi dei fenomeni territoriali (ca2–ca3), l'autonomia di giudizio nella rielaborazione critica dei contenuti affrontati (ag2) e la capacità di esporre gli argomenti con proprietà di linguaggio e uso appropriato della terminologia geografica (ac2).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Testi di riferimento
Modulo 1
Tutti gli studenti sono tenuti a preparare un volume a scelta tra i seguenti:
D. Russo Krauss, Lingue e spazi. Elementi per l'analisi geografica dell'espressione linguistica, Roma, Aracne, 2011 (consigliato per studenti di Lingue e Intermediazione culturale)
I. Luzzana Caraci, Al di là di altrove. Storia della geografia e delle esplorazioni, Milano, Mursia, 2009: capitoli 1, 3, 4, 5, 6, 7, 9, 10, 11, 12, 17, 18, 19, 20 (consigliato per studenti di Lingue, Intermediazione culturale e Scienze Storiche)
T. Banini, Geografie culturali, Milano, FrancoAngeli, 2021 (consigliato per studenti di Scienze filosofiche e Intermediazione culturale)
M. Loda, Geografia sociale. Storia, teoria e metodi di ricerca, Roma, Carocci, 2021 (consigliato per studenti di Scienze filosofiche e Scienze Storiche)
B. Castiglioni, Paesaggio e società: una prospettiva geografica. Roma, Carocci, 2022 (consigliato per studenti di Scienze filosofiche e Intermediazione culturale)
Lanzani A., I paesaggi italiani, Milano, Meltemi, 2003: capitoli 1-6 (consigliato per studenti di Scienze Storiche)
De Vecchis G., Pasquinelli d'Allegra D., Dentro la geografia. Teorie e pratiche per la scuola secondaria, Torino, Utet Università, 2026 (consigliato per studenti di Geografia).
Inoltre, i frequentanti dovranno preparare gli appunti delle lezioni, mentre i non frequentanti:
M. Livi Bacci, La geodemografia. Il peso dei popoli e i rapporti tra Stati, Milano, il Mulino, 2024.
2° modulo
Tutti gli studenti sono tenuti a preparare i seguenti testi:
Nicola Degli Esposti, Storia dei Curdi e del Kurdistan, Carocci Editore, 2025.
Galletti, M. (1978), Curdi e Kurdistan nelle opere italiane del XIII-XIX secolo, Oriente Moderno, Anno 58, Nr. 11, pp. 563-596.
Akkaya, A.H. and Jongerden, J (2012), Reassembling the Political: The PKK and the project of Radical Democracy, European journal of Turkish studies 14 (online), DOI: 10.4000/ejts.4615
Baser, B (2017), Intricacies of Engaging Diasporas in Conflict Resolution and Transitional Justice: The Kurdish Diaspora and the Peace Process in Turkey, Civil Wars 19(4), pp. 470-494.
Inoltre, i frequentanti dovranno preparare gli appunti delle lezioni, mentre i non frequentanti:
J. Painter, A. Jeffrey, Geografia Politica, Novara, UTET, 2011: capitoli 1 e 7.
Stopani, A. Geografia delle diaspore, Aracne, 2013: capitoli 1 e 4.

Codice insegnamento B034895

GLOTTOLOGIA A 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GLOT-01/A · 0 file

Il corso ha un duplice obiettivo formativo, conguo con i suoi contenuti: 1. conoscenza delle basi della sintassi delle lingue naturali, 2. capacità di applicare queste conoscenze ad insiemi di dati linguistici nuovi.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha un duplice obiettivo formativo, conguo con i suoi contenuti: 1.
conoscenza delle basi della sintassi delle lingue naturali, 2. capacità
di applicare queste conoscenze ad insiemi di dati linguistici nuovi. in
ambito sintattico in maniera autonoma.
Declinazione 5 – Analisi linguistica/testuale e teoria linguistica: CC-S2, CC-S4,
CA-S4, AG1, AG2, ap2.
Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente dovrà raggiungere i
risultati di apprendimento corrispondenti alla declinazione indicata sopra e sarà in
grado di operare, con livello magistrale, sui contenuti e sui metodi propri
dell’area.

Programma

il corso consiste di una introduzione alla sintassi delle lingue naturali usando semplici metodi di linguistica formale. Gli argomenti affrontati inclusono: le categorie, la struttura in costituenti dei sintagmi e della frase, le operazioni di movimento (passivo, interrogative, relative), nozioni elementari di variazione linguistica, incluso l’ordine delle parole.

Modalità d'esame

esame finale scritto. Le domande saranno specifiche ma tali da consentire al candidato una illustrazione ampia e articolata.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

  • Caterina Donati 2016. La sintassi. Il Mulino: Bologna.
  • Vari articoli di approfondimento forniti dal docente

Codice insegnamento B034893

ITTITOLOGIA A 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAA-01/D · 0 file

Il corso è allineato con gli obiettivi dei Corsi di Laurea Magistrale in Archeologia, in Lingue e Civiltà dell'Asia e dell'Africa e in Scienze Storiche. Conoscenza e capacità di comprensione (CC): lo studente acquisirà…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è allineato con gli obiettivi dei Corsi di Laurea Magistrale in Archeologia, in Lingue e Civiltà dell'Asia e dell'Africa e in Scienze Storiche.
Conoscenza e capacità di comprensione (CC): lo studente acquisirà una conoscenza approfondita della lingua ittita e del sistema di scrittura cuneiforme utilizzato in Anatolia, nonché dei principali generi testuali e delle caratteristiche della documentazione scritta del regno di Ḫatti. Il corso fornirà inoltre gli strumenti necessari per comprendere il rapporto tra le fonti testuali, il contesto storico e archeologico e le principali problematiche della ricerca sull'Anatolia del II millennio a.C. (descrittori di riferimento: cc2, cc6, cc7).
Conoscenza e capacità di comprensione applicate (CA): lo studente sarà in grado di leggere, traslitterare, tradurre e commentare testi ittiti di media complessità, utilizzando criticamente le principali edizioni, gli strumenti lessicografici e grammaticali, la bibliografia specialistica e le risorse digitali. Saprà integrare l'analisi linguistica e filologica con l'interpretazione storica e archeologica delle fonti, applicando i metodi propri della ricerca interdisciplinare (descrittori di riferimento: ca1, ca2, ca3).
Autonomia di giudizio: lo studente svilupperà la capacità di affrontare criticamente la documentazione cuneiforme ittita, valutando problemi di lettura, interpretazione, traduzione e contestualizzazione storica, linguistica e archeologica.
Abilità comunicative: lo studente sarà in grado di presentare con rigore metodologico i risultati delle proprie analisi linguistiche, filologiche e storico-archeologiche, utilizzando in modo appropriato il lessico specialistico della disciplina.
Capacità di apprendimento: lo studente acquisirà gli strumenti metodologici necessari per approfondire autonomamente lo studio della lingua e della documentazione ittita, utilizzando in modo critico le principali edizioni, i repertori lessicografici, la bibliografia specialistica e le risorse digitali dedicate alla ricerca.

Programma

Il corso introduce gli studenti allo studio della civiltà ittita (II millennio a.C.) attraverso l’analisi delle fonti riguardanti la storia, la cultura e la società. Dopo un'introduzione generale, il corso fornisce gli elementi necessari per l'analisi dei testi ittiti: grammatica e sintassi della lingua ittita, apprendimento delle basi della scrittura cuneiforme, analisi dei contesti storico-culturali delle fonti in esame.

Modalità d'esame

L'esame è orale e mira a verificare la comprensione e la padronanza della materia trattata e la capacità di rielaborare criticamente contenuti di natura diversa. Le fasi di apprendimento della grammatica e del cuneiforme saranno verificati e coadiuvati con esercizi durante lo svolgimento delle lezioni. Tutti gli studenti che frequentano le lezioni devono partecipare.
Nel corso dell'esame orale verranno fatte domande relative a quanto studiato sui manuali indicati in bibliografia e quanto spiegato nel corso delle lezioni. Una parte sarà dedicata alla lettura delle fonti con traduzione con commento grammaticale di passi di testi letti a lezione.
Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello Unifi include per poter compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e per poter usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative.
Tali misure dovranno poi essere condivise in tempi brevi con i docenti interessati.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Da studiare obbligatoriamente per l'esame: S. De Martino, Da Kussara a Karkemish Storia del regno ittita, Firenze 2016; S. de Martino, Handbook Hittite Empire, Berli/Boston 2022 (pdf): C. 1: I Yacubovich, Peoples and Languages C. 2 : C. Mora, Anatolian Hieroglyphic Documentation C. 3. J. Klinger, The Hittite Writing Tradition of Cuneiform Documents C. 8: D. Schwemer, Religion and Power G. Beckman, “Religion. Bei den Hethitern (in lingua inglese)” in Reallexikon der Assyriologie 11 (2007), 333-338 (pdf) G. Beckman, „Pantheon. Bei den Hethitern (in lingua inglese)“ in Reallexikon der Assyriologie 10 (2004), 308-316 (pdf). Per il corso monografico: Hoffner, Harry A., 1997. The Laws of the Hittites: A Critical Edition - Per chi non lo avesse letto al triennio si consiglia di leggere: De Martino, La Civiltà degli Ittiti, Carocci, Roma 2020; La grammatica ittita e il sistema di scrittura cuneiforme verranno spiegati nel corso delle lezioni sulla base del libro: Rita Francia-Valerio Pisaniello, La Lingua degli Ittiti, Roma 2020 Introduzione al cuneiforme e alla paleografia (dispense del docente).

Codice insegnamento B036311

LABORATORIO DI CULTURA DIGITALE E INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER STUDI LINGUISTICO-CULTURALI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · 0 file

Il Laboratorio di Cultura Digitale per Studi Linguistici e Filologici [B029989], pari a [DA CONFERMARE] CFU e 30 ore, concorre agli obiettivi formativi del CdS Magistrale in Lingue e Letterature Europee e Americane…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Laboratorio di Cultura Digitale per Studi Linguistici e Filologici [B029989], pari a [DA CONFERMARE] CFU e 30 ore, concorre agli obiettivi formativi del CdS Magistrale in Lingue e Letterature Europee e Americane (LM-37) secondo quanto indicato dalla Matrice di Tuning (Matrice 3, Area filologica), con riferimento ai seguenti descrittori:
Conoscenza e capacità di comprensione (CC-F3, CC-F4)
Al termine del laboratorio, la studentessa/lo studente comprenderà le dinamiche storiche della lingua, dei testi e della loro trasmissione (CC-F3), e conoscerà gli strumenti e le risorse digitali per l'edizione e l'analisi dei testi (CC-F4).
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (CA-F2, CA-F4)
Al termine del laboratorio, la studentessa/lo studente sarà in grado di analizzare varianti testuali e tradizioni manoscritte o a stampa (CA-F2), e di utilizzare strumenti digitali per edizione, annotazione, descrizione e analisi testuale (CA-F4).
Autonomia di giudizio (AG1, AG2)
Al termine del laboratorio, la studentessa/lo studente sarà in grado di raccogliere, analizzare e interpretare dati linguistici, filologici, letterari o culturali in modo autonomo e critico (AG1), e di formulare giudizi motivati su testi e fenomeni culturali (AG2).
Abilità comunicative (AC2)
Al termine del laboratorio, la studentessa/lo studente sarà in grado di esporre contenuti complessi in modo chiaro e argomentato in contesti accademici e professionali.
Capacità di apprendimento (ap2)
Il Laboratorio di Cultura Digitale per Studi Linguistici e Filologici [B029989], pari a [DA CONFERMARE] CFU e 30 ore, concorre agli obiettivi formativi del CdS Magistrale in Lingue e Letterature Europee e Americane (LM-37) secondo quanto indicato dalla Matrice di Tuning (Matrice 3, Area filologica), con riferimento ai seguenti descrittori:
Conoscenza e capacità di comprensione (CC-F3, CC-F4)
Al termine del laboratorio, la studentessa/lo studente comprenderà le dinamiche storiche della lingua, dei testi e della loro trasmissione (CC-F3), e conoscerà gli strumenti e le risorse digitali per l'edizione e l'analisi dei testi (CC-F4).
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (CA-F2, CA-F4)
Al termine del laboratorio, la studentessa/lo studente sarà in grado di analizzare varianti testuali e tradizioni manoscritte o a stampa (CA-F2), e di utilizzare strumenti digitali per edizione, annotazione, descrizione e analisi testuale (CA-F4).
Autonomia di giudizio (AG1, AG2)
Al termine del laboratorio, la studentessa/lo studente sarà in grado di raccogliere, analizzare e interpretare dati linguistici, filologici, letterari o culturali in modo autonomo e critico (AG1), e di formulare giudizi motivati su testi e fenomeni culturali (AG2).
Abilità comunicative (AC2)
Al termine del laboratorio, la studentessa/lo studente sarà in grado di esporre contenuti complessi in modo chiaro e argomentato in contesti accademici e professionali.
Capacità di apprendimento (ap2)
Al termine del laboratorio, la studentessa/lo studente sarà in grado di acquisire e applicare nuove metodologie e strumenti di ricerca in contesti professionali e accademici.

Programma

Il laboratorio introduce la cultura digitale applicata alla ricerca umanistica: comunicazione scientifica e ricerca bibliografica, scrittura scientifica, editing e impaginazione (InDesign), analisi dell'ambiente digitale (ipertesti, copyright, dispositivi di lettura), piattaforme di archiviazione (Zenodo) e pubblicazione (GSite) dei contenuti prodotti, strumenti di intelligenza artificiale applicati alla ricerca e all'editoria digitale.

Modalità d'esame

L'esame finale si svolge in forma scritta, con domande a risposta aperta, ed è finalizzato ad accertare il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento indicati.
La verifica comprende inoltre attività ed esercitazioni valutate in itinere (ricerca bibliografica e schedatura delle fonti, editing e impaginazione di un elaborato, creazione di un sito digitale personale). La valutazione è espressa in idoneità.

Testi di riferimento

Materiali didattici:
Testo di riferimento: Fiormonte D., Numerico T., Tomasi F., L'umanista digitale, Bologna, Il Mulino. Il volume è integrato da slide, dispense e materiali operativi a cura della docente, disponibili sulla pagina Moodle del laboratorio, e da risorse in accesso aperto relative agli strumenti digitali trattati (Zotero/EndNote/Mendeley, InDesign, Zenodo, GSite).
Materiali consigliati o di approfondimento:
Per la ricerca bibliografica: guide ufficiali di Zotero, EndNote e Mendeley. Per l'editing e la filologia dei testi digitali: P. Italia, Editing Duemila: per una filologia dei testi digitali, Roma, Salerno Editrice, 2020. Per l'inquadramento teorico sulla cultura digitale: articoli dalla rivista open access Umanistica Digitale (AIUCD).
Reperibilità dei materiali:
Il testo è reperibile in libreria e nelle biblioteche di Ateneo; gli altri materiali sulla pagina Moodle del laboratorio.

Codice insegnamento B036317

LABORATORIO DI LETTERATURA EBRAICA MODERNA E CONTEMPORANEA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · 0 file

Il Laboratorio di letteratura ebraica moderna e contemporanea, pari a 6 CFU, 30 ore, e rivolto alle studentesse e agli studenti del CdS LM-36 – Lingue e civiltà dell’Asia e dell’Africa, sviluppa competenze applicative…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Laboratorio di letteratura ebraica moderna e contemporanea, pari a 6 CFU, 30 ore, e rivolto alle studentesse e agli studenti del CdS LM-36 – Lingue e civiltà dell’Asia e dell’Africa, sviluppa competenze applicative relative all’analisi, interpretazione, mediazione culturale, traduzione e comunicazione di contenuti linguistici, letterari e culturali. Attraverso attività pratiche, esercitazioni e discussioni guidate, il laboratorio promuove l’applicazione operativa delle conoscenze acquisite nel percorso formativo e il confronto con problemi metodologici, linguistici, culturali e interculturali. L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del CdS nell’Area delle conoscenze digitali, media, laboratori e tirocini, con particolare riferimento ai descrittori cc1, cc2, cc3, cc4, ca1, ca2, ca3, ca4, ag3, ac1, ap1, ap2.
Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente avrà acquisito competenze operative e metodologiche spendibili in contesti accademici, professionali e interculturali e sarà in grado di applicare strumenti teorici e pratici all’analisi, interpretazione e comunicazione di contenuti linguistici, letterari e culturali.
1. Conoscenza e capacità di comprensione (cc1, cc2, cc3, cc4)
La studentessa/lo studente sarà in grado di conoscere e comprendere i principali strumenti teorici, metodologici e operativi pertinenti all’attività laboratoriale; comprendere il ruolo delle fonti, dei contesti culturali e delle pratiche di mediazione e comunicazione nell’ambito di riferimento.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1, ca2, ca3, ca4)
La studentessa/lo studente sarà in grado di applicare conoscenze linguistiche, culturali e metodologiche all’analisi e alla produzione di contenuti; utilizzare strumenti digitali e risorse telematiche; sviluppare attività di traduzione, interpretazione, mediazione culturale o comunicazione specialistica in funzione delle specifiche finalità del laboratorio.
3. Autonomia di giudizio (ag3)
La studentessa/lo studente sarà in grado di formulare soluzioni e proposte operative motivate, valutandone criticamente implicazioni culturali, etiche e professionali.
4. Abilità comunicative (ac1)
La studentessa/lo studente sarà in grado di comunicare in modo efficace e appropriato in contesti interculturali e professionali, adattando linguaggi, strumenti e strategie comunicative alle diverse situazioni.
5. Capacità di apprendimento (ap1, ap2)
La studentessa/lo studente sarà in grado di acquisire autonomamente nuove competenze e strumenti operativi; utilizzare risorse e metodologie diverse per affrontare problemi e attività in contesti accademici e professionali.

Programma

Il laboratorio affronta il tema della Shoà nella letteratura israeliana in lingua ebraica e introduce alla letteratura ebraica medievale e rinascimentale attraverso attività applicative di analisi, interpretazione, traduzione, mediazione culturale, discussione e produzione di contenuti. Le attività sono finalizzate allo sviluppo di competenze operative e metodologiche, alla riflessione critica sui processi linguistici, letterari e culturali affrontati e all’applicazione pratica delle conoscenze acquisite nel percorso formativo.

Modalità d'esame

La verifica finale è finalizzata ad accertare il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento previsti dal laboratorio e si conclude con l’attribuzione di un giudizio di idoneità.
La verifica può comprendere, in relazione alle specifiche attività del laboratorio:

  • partecipazione attiva alle attività proposte;
  • svolgimento di esercitazioni individuali o di gruppo;
  • elaborazione di traduzioni, commenti, relazioni, presentazioni o altri prodotti coerenti con gli obiettivi del laboratorio;
  • discussione delle attività svolte e dei risultati conseguiti;
  • eventuali attività o prove in itinere.
    Il/la docente dovrà specificare:
  • eventuali attività obbligatorie ai fini dell’idoneità;
  • modalità di svolgimento e criteri di valutazione delle attività previste;
  • eventuali requisiti minimi di frequenza, ove previsti.
    L’idoneità è attribuita alle studentesse e agli studenti che dimostrino di aver acquisito le conoscenze, le competenze applicative e le abilità operative previste dal laboratorio e di saper utilizzare in modo adeguato gli strumenti metodologici introdotti durante le attività.

Testi di riferimento

Materiali obbligatori:

  • Gershon Shaked, Narrativa ebraica moderna. Una letteratura nonostante tutto, Milano, Terra Santa 2011.
  • Claudia Rosenzweig, Perché ce l’ho con l’angelo della morte. Osservazioni sulla prima traduzione in ebraico di Se questo è un uomo, «La Rassegna Mensile di Israel», 88, 2-3, 2022, pp. 137-146.
  • Sharon Roubach, Dina Wardi, «Primo Levi in Israel», in Giovanni Tesio (a cura di), La manutenzione della memoria. Diffusione e conoscenza di Primo Levi nei paesi europei, Torino, Centro Studi Piemontesi-Ca de Studi Piemontèis, 2005, pp. 279-298.
  • Letteratura primaria trattata in classe.
    Materiali consigliati o di approfondimento:
    Letteratura primaria
    Primo Levi: le opere
  • Marco Belpoliti (2016-2018), Primo Levi, Opere complete, 3 voll., Torino, Einaudi.
  • Primo Levi (1947), Se questo è un uomo, Torino, De Silva.
  • Primo Levi (1958), Se questo è un uomo, Torino, Einaudi.
  • Primo Levi (1966), Storie naturali, Torino, Einaudi.
  • Primo Levi (1975), Il sistema periodico, Torino, Einaudi.
  • Primo Levi (1984), Ad ora incerta, Milano, Garzanti.
  • Alberto Cavaglion (2012), Primo Levi, Se questo è uomo, Torino, Einaudi.
    Traduzioni di Levi in ebraico
    “Se questo è un uomo”
  • Yitzhak Garti (1989), Primo Levi, ?הזהו אדם, Tel Aviv, Am Oved.
  • Menachem Perry, Meron Rapoport (2024), Primo Levi, אם זה אדם, Bené Berak, Hakibbutz Hameuchad.
    “La tregua”
  • Avraham Paska (1979), Primo Levi, ההפוגה, Tel Aviv-Giaffa, Sifriyat poalim.
    “Il sistema periodico”
  • Immanuel Beeri (1987), Primo Levi, הטבלה המחזורית, Tel Aviv-Giaffa, Haqibbutz hameuchad.
    “Se non ora quando”
  • Dov Ankona (1987), Primo Levi, ?ואם לא עכשיו, אימתי, Gerusalemme, La semana.
    La Bibbia ebraica
  • Karl Elliger, Wilhelm Rudolph, Adrian Schenker, a cura di (1997), Biblia Hebraica Stuttgartensia. Editio funditus renovata, Stuttgart, Deutsche Bibelgesellschaft (edizione digitale).
  • CEI (2008), La Sacra Bibbia, Conferenza Episcopale Italiana, edizione digitale.
  • Giovanni Diodati, La Bibbia. Cioè, i libri del Vecchio, e del Nuouo Testamento. Nuouamente traslatati in lingua Italiana, da Giouanni Diodati, di nation Lucchese, Ginevra, Jean de Tournes, 1607.
  • Antonio Martini (1776), Del Vecchio Testamento secondo la Volgata tradotto in lingua italiana e con annotazioni illustrato. Tomo terzo che contiene i Numeri, e il Deuteronomio, Torino, Stamperia Reale.
  • Samuel David Luzzatto (1872), La Sacra Bibbia volgarizzata da Samuele Davide Luzzatto e continuatori. Volume I. che contiene il Pentateuco, Rovigo, Reale Stabilimento del Cav. Minelli.
  • Samuel David Luzzatto (1876), Il Pentateuco volgarizzato e commentato da Samuel Davide Luzzatto con introduzione critica ed ermeneutica. Opera postuma. Vol. V. – Deuteronomio, Padova, Premiata Tipografia edit. F. Sacchetto.
  • Giovanni Luzzi (1925), La Sacra Bibbia. Versione riveduta, Roma, Società Biblica Britannica e Forestiera.
  • Dario Disegni, a cura di (1998), Bibbia ebraica. Pentateuco e Haftaroth, Firenze, Giuntina.
    La Commedia di Dante Alighieri
  • Giorgio Petrocchi (1994), Dante, La Commedia secondo l’antica vulgata, voll. 4, Firenze, Casa Editrice Le Lettere (edizione digitale).
  • Luisa Ferretti Cuomo, Elisabetta Tonello, Paolo Trovato (2022), Dante, Commedia. Inferno, 2 voll., Padova, libreriauniversitaria.it.
  • Luisa Ferretti Cuomo, Yoav Rinon (2013), Dante, הקומדיה האלוהית: תופת, Gerusalemme, Karmel.
  • Luisa Ferretti Cuomo, Yoram Melcer (2023), Dante, הקומדיה האלוהית: פורגטוריום, Haifa, Pardes Sefarim.
  • Saul Formiggini (1869), Dante, La Divina Commedia di Dante Alighieri. Parte prima. L’Inferno. Traduzione ebraica di S. Cav. Dr. Formiggini di Trieste, Trieste, Julius Dase Editore.
  • Lea Goldberg (1954), טור הטהר, Gerusalemme, Mifal Hashikhpul.
  • Immanuel Olsvanger (1944), Dante, הקומדיה האלוהית: התופת, Yerushalayim, Sifre Tarshish (edizione digitale).
  • Immanuel Olsvanger (1954), Dante, הקומדיה האלוהית: טור הטוהר, Yerushalayim, Sifre Tarshish (edizione digitale).
  • Immanuel Olsvanger (1956), Dante, הקומדיה האלוהית: העדן, Yerushalayim, Sifre Tarshish (edizione digitale).
    Letteratura secondaria
  • Aharon Appelfeld (1993), “הטרדה נמשכת (עכשיו בגילי אדם, תודה לאל, כבר לא משתנה)”, Yedi‘ot ’acharonot, 10 dicembre.
  • Lorenzo Bastida (2023), “Dante”, in Alberto Cavaglion (a cura di), Primo Levi, Roma, Carocci, 259-281.
  • Stefano Bellin (2023), “Israele”, in Alberto Cavaglion (a cura di), Primo Levi, Roma, Carocci, 305-313.
  • Marco Belpoliti (2015), Primo Levi di fronte e di profilo, Milano, Guanda.
  • Massimo Bucciantini, Esperimento Auschwitz, Torino, Einaudi.
  • Alberto Cavaglion (2017), “Il sistema parodico. Parodie sacre in «Se questo è un uomo»”, in Anna Dolfi (a cura di), Gli intellettuali/scrittori ebrei e il dovere della testimonianza, Firenze, Firenze University Press, 2017, 645-658.
  • Alberto Cavaglion, a cura di (2020), Primo Levi: guida a Se questo è un uomo, Roma, Carocci.
  • Alberto Cavaglion (2021), “E ad Auschwitz arrivò la voce del Sommo Poeta”, Avvenire, 18 luglio, 18.
  • Alberto Cavaglion (2021b), Decontaminare le memorie. Luoghi, libri, sogni, Torino, add editore.
  • Alberto Cavaglion (2023), “Introduzione”, in Id. (a cura di), Primo Levi, Roma, Carocci.
  • Alberto Cavaglion, Paola Valabrega, a cura di (2018), Fioca e un po' profana: la voce del sacro in Primo Levi, traduzione inglese di Gail McDowell, Torino, Einaudi.
  • Sandra Debenedetti Stow (2014), “Il contributo degli ebrei italiani alla nascita e allo sviluppo dello Stato d’Israele nelle scienze umanistiche: studiosi, linguisti, traduttori”, La Rassegna Mensile di Israel, 80, 2-3, 2014, 91-101.
  • Umberto Eco (2013 [2003]), Dire quasi la stessa cosa. Esperienze di traduzione, Milano, Bompiani.
  • Anna Foa (2014), “Memoria, rimozione, diniego. Spunti per una riflessione”, in Marta Baiardi, Alberto Cavaglion (a cura di), Dopo i testimoni. Memorie, storiografie e narrazioni della deportazione razziale, Roma, Viella, 85-94.
  • Franco Fortini (1997), “L'opera in versi”, in Ernesto Ferrero (a cura di), Primo Levi: un’antologia della critica, Torino, Einaudi, 163-166.
  • Franceschini Fabrizio (2022), “Dante, Bibbia, Levi (28 dicembre 1945-23 marzo 1946)”, in Leyla M.G. Livraghi, Gaia Tomazzoli, “Per intelletto umano / e per autoritadi”: il contesto di formazione e diffusione culturale del poema dantesco. Atti del I Convegno Hypermedia Dante Network (Pisa-Firenze, 29-31 ottobre 2020), Firenze, Franco Cesati Editore, 187-206.
  • Fabrizio Franceschini (2022b), Primo Levi e la Babele del Lager, Roma, Carocci.
  • Daniele Garrone (2011), “Bibbie d'Italia. La traduzione dei testi biblici in italiano tra Otto e Novecento”, in Cristiani d’Italia, https://www.treccani.it/enciclopedia/bibbie-d-italia-la-traduzione-dei-testi-biblici-in-italiano-tra-otto-e-novecento_(Cristiani-d'Italia)/ (08/2025).
  • Robert S.C. Gordon (2023), “Se questo è un uomo”, in Alberto Cavaglion (a cura di), Primo Levi, Roma, Carocci, 23-43.
  • Avner Holtzman (1995-1996), “גל חדש: נושא השואה בסיפורת הישראלית”, Dappim: Research in Literature, 10, 131-158.
  • Avner Holtzman (2008), “Gershon Shaked’s History of Hebrew Narrative Fiction: A Zionist Enterprise”, Hebrew Studies, 49, 281-289.
  • Gili Izikovich (2024), “Why Was the Libyan Holocaust Taken Out of Primo Levi's Influential Book in Israel?”, Haaretz, 13 febbraio.
  • Louis Jacobs (2007), “Shema, Reading of”, in Fred Skolnik, Michael Berenbaum (eds), Encyclopaedia Judaica, Second Edition, vol. 18, Detroit, Macmillan Reference USA-Keter Publishing House, 453-456.
  • Roman Jakobson (1959), “On Linguistic Aspects of Translation”, in Reuben A. Brower (a cura di), On Translation, Cambridge (MA), Harvard University Press, 232-239.
  • Lorenzo Marchese (2023), in Alberto Cavaglion (a cura di), Primo Levi, Roma, Carocci, 197-215.
  • Pier Vincenzo Mengaldo (1997), “Lingua e scrittura in Levi”, in Ernesto Ferrero (a cura di), Primo Levi: un’antologia della critica, Torino, Einaudi, 169-242.
  • Ephraim Nissan (2017), “Dante Translations into Hebrew (Trieste 1869 to the Present), and Dante Scholarship in Israel”, Rivista di Studi Indo-Mediterranei, 7, 1-28.
  • Rolf Rendtorff (2001), Introduzione all’Antico Testamento. Storia, vita sociale e letteratura d’Israele in epoca biblica, 3a. ed., Torino, Claudiana.
  • Claudia Rosenzweig (2022), “Perché ce l’ho con l’angelo della morte. Osservazioni sulla prima traduzione in ebraico di Se questo è un uomo”, La Rassegna Mensile di Israel, 88, 2-3, 137-146.
  • Sharon Roubach, Dina Wardi (2005), “Primo Levi in Israel”, in Giovanni Tesio (a cura di), La manutenzione della memoria. Diffusione e conoscenza di Primo Levi nei paesi europei, Torino, Centro Studi Piemontesi-Ca de Studi Piemontèis, 279-298.
  • Lara Tavarnesi Ben David (2010-2011), “Raccontare la catastrofe: il ‘problema’ della Shoah nella letteratura israeliana contemporanea”, Materia Giudaica, XV-XVI, 545-554.
  • Ian Thomson (2017), Primo Levi. Una vita, Torino, UTET.
  • Moshe Weinfeld (1991), Deuteronomy 1-11. A New Translation with Introduction and Commentary, New York, Doubleday.
  • Yechiam Weitz (1996), “The Holocaust on Trial: The Impact of the Kasztner and Eichmann Trials on Israeli Society”, Israel Studies, 1, 2, 1-26.
  • Zerubavel Yael (2002), “The ‘Mythological Sabra’ and Jewish Past: Trauma, Memory, and Contested Identities”, Israel Studies, 7, 2, 115-144.
    Reperibilità dei materiali:
    I materiali obbligatori sono tutti disponibili presso la Biblioteca Umanistica (Piazza Brunelleschi) in formato digitale o cartaceo. Strumenti digitali di consultazione e studio (edizioni di testi, dizionari etc.) saranno presentati nel corso della prima lezione e i rispettivi link inseriti su Moodle.

Codice insegnamento B000044

LETTERATURA GRECA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HELL-01/B · 0 file

(a) Acquisire una solida conoscenza della letteratura greca di età ellenistica, della letteratura giudaico-ellenistica, dell’allegoresi nella tradizione greca dai Presocratici all’età tardoantica. (b) Comprendere i testi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

(a) Acquisire una solida conoscenza della letteratura greca di età ellenistica, della letteratura giudaico-ellenistica, dell’allegoresi nella tradizione greca dai Presocratici all’età tardoantica. (b) Comprendere i testi di Luciano, soprattutto in relazione al contesto culturale del II secolo d.C. Gli studenti acquisiranno la capacità di interpretare correttamente varie forme della cultura letteraria greca delle età postclassiche, comprendendone a fondo le dinamiche evolutive.

Programma

(a) Introduzione alla cultura ellenistica; storia della letteratura giudaico-ellenistica e dell’esegesi allegorica greca dai Presocratici all’età tardoantica. (b) Lettura, traduzione e commento della Vitarum Auctio e dello Iuppiter Tragoedus di Luciano nel loro contesto storico, filosofico e letterario.

Modalità d'esame

Domande, discussione e brevi forme di esercitazione periodica durante il corso; esame finale in forma orale, della durata di circa 60 minuti, mirante a verificare la preparazione del candidato nella conoscenza sia della lingua greca, sia delle problematiche letterarie e storico-culturali, e la sua capacità di leggere, tradurre e commentare i testi che fanno parte del programma.
Per la valutazione si fa riferimento alla seguente tabella docimologica: https://www.clmfls.unifi.it/upload/sub/criteri-graduazione-voti.pdf

Testi di riferimento

(a) Philonis Alexandrini opera quae supersunt, edd. L. Cohn - P. Wendland, II, Berlin, Reimer 1897, pp. 42-55. – Porfirio, L’antro delle Ninfe, a cura di L. Simonini, Milano, Adelphi 1986 (paperback 2006). ––– (b) Luciani opera, I-II, recognovit brevique adnotatione critica instruxit M.D. Macleod, Oxonii, OCT 1972-1974. – R. Pfeiffer, Callimachus, II, Oxford, Clarendon Press 1953, pp. 1-40. – A. S. F. Gow, Bucolici Graeci, Oxford, Clarendon Press 1952.

Codice insegnamento B034899

LETTERATURA ITALIANA CONTEMPORANEA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · LICO-01/A · 0 file

Il corso, di 36 h (6cfu), intende favorire la conoscenza dei fenomeni letterari della contemporaneità (generi, autori, categorie estetiche). Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di mettere i testi studiati…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso, di 36 h (6cfu), intende favorire la conoscenza dei fenomeni letterari della contemporaneità (generi, autori, categorie estetiche). Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di mettere i testi studiati in relazione alla storia letteraria precedenti e ai processi storico-culturali coevi, nonché di appliacare le metodologie critiche di riferimento, al fine di comprendere, commentare e interpretare le opere trattate nei loro elementi linguistici, retorici e tematici, fino a restituirne i significati in modo autonomo e con la terminologia adeguata.

Programma

Il corso si propone di attraversare la produzione narrativa degli ultimi decenni a partire dai romanzi di Giorgio Falco, Walter Siti, Daniela Ranieri e Francesco Pecoraro con un focus anche sulla produzione poetica.

Modalità d'esame

La valutazione avverrà tramite prova orale. Le domande riguarderanno i contenuti del corso a avranno lo scopo di accertare la conoscenza dei testi narrativi e radiofonici inseriti in programma e commentati a lezione, del contesto storico e letterario di riferimento, nonché la capacità di analisi (attraverso gli strumenti critici e metodologici richiesti dalla disciplina) e la proprietà di linguaggio dello studente.

Testi di riferimento

Bibliografia (ulteriori indicazioni intorno al reperimento dei materiali verranno fornite a lezione)
Gli studenti dovranno dimostrare la conoscenza approfondita del romanzo di Antonio Tabucchi Sostiene Pereira (1994), di un romanzo a scelta tra La gemella H di Giorgio Falco (2004), Troppi paradisi di Walter Siti (2006), La vita in tempo di pace (2013) di Francesco Pecoraro e Mille esempi di cani smarriti (2015) di Daniela Ranieri, e un altro testo a scelta tra Michele Mari, Tu, sanguinosa infanzia, 1997 Vitaliano Trevisan, I quindicimila passi, 2002 Filippo Tuena, Ultimo parallelo (2007, nuova ed. 2020) Davide Orecchio, Città distrutte. Sei biografie infedeli, 2011 Ezio Sinigaglia, Grave disordine con delitto e fuga, 2024.
Gli studenti saranno inoltre tenuti a dimostrare la conoscenza dei seguenti testi critici: Riccardo Castellana, Che cos’è la fiction, in Fiction e non fiction. Storia, teorie e forme, Carocci 2021, pp. 15-42. Walter Siti, Contro l’impegno. Riflessioni sul bene in letteratura, Rizzoli (ma solo il saggi intitolato Offesa o medicina?), Gianluigi Simonetti, La letteratura circostante. Narrativa e poesia nell'Italia contemporanea (ma solo l'introduzione, pp. 9-36) e Andrea Afribo, Poesia contemporanea dal 1980 a oggi, Carocci 2007 (ma solo l'introduzione e due profili a scelta tra quelli proposti e relativi a Magrelli, Valduga, Frasca, Pusterla, Fiori, Dal Bianco, Anedda, Benedetti)

Codice insegnamento B036315

LETTERATURA LATINA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · LATI-01/A · 0 file

Obiettivi formativi del modulo L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del Corso di Studio di Filologia, Letteratura e storia dell'Antichità, per i seguenti descrittori: Dati presenti in tabella obiettivi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi del modulo
L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del Corso di Studio di Filologia, Letteratura e storia dell'Antichità, per i seguenti descrittori:
Dati presenti in tabella obiettivi

  • Conoscenza e comprensione
  • Solida conoscenza delle lingue e delle letterature classiche. Competenze filologiche funzionali alla piena comprensione e all'analisi dei testi letterari e documentari. Conoscenza degli strumenti bibliografici e di indagine relativi all'antichità classica.
    -
  • Capacità di applicare conoscenza e comprensione
    Capacità di analizzare e interpretare testi greci e latini con autonomia e rigore filologico. Saper utilizzare con pieno controllo gli strumenti di indagine e bibliografici per lo studio dell'antichità classica. Saper individuare e risolvere problemi relativi agli argomenti di studio, di ricerca, e in ambito professionale filologico e storico.
    Obiettivi specifici dell'insegnamento
    Al termine del corso gli studenti avranno acquisito conoscenze e competenze specialistiche nell’ambito dell'interpretazione dei testi. Conosceranno e padroneggeranno le tecniche di analisi morfologica, lessicale e filologica della lingua latina, al fine di interpretare testi ad alto grado di formalizzazione; sapranno interpretare gli stessi nel loro contesto storico -culturale, e decrittarne eventuali oscurità alla luce della possibile intenzionalità dell'autore; conosceranno a livello avanzato i concetti, gli strumenti e i metodi non soltanto della critica testuale, ma anche di una più ampia scienza ecdotica fondata su usi della lingua, gestione dei registri e dei generi letterari, critica dello stile, consolidando così le proprie competenze filologiche per la comprensione e l’analisi dei testi antichi. Avranno inoltre maturato una conoscenza approfondita della tradizione e delle caratteristiche di lingua e di stile di almeno un importante testo della letteratura classica e degli strumenti bibliografici e di ricerca necessari al suo studio.
    Gli studenti saranno in grado di leggere ogni tipo di testo in edizione critica, riconoscendone e vagliandone caratteristiche metodologiche e qualità della composizione, per utilizzarle più coscientemente; sapranno applicare con autonomia e rigore filologico gli strumenti dell’analisi testuale, linguistica e stilistica, e sapranno gestire i principi fondamentali della critica del testo (pertinenti alla situazione prodotta dai testi scelti di volta in volta come caso di studio); sapranno inoltre autonomamente valutare e scegliere tra le varianti possibili della tradizione o tra queste e le congetture degli studiosi, al servizio di una più ampia comprensione e/o interpretazione del testo. Saranno inoltre capaci di utilizzare con piena consapevolezza gli strumenti bibliografici e di ricerca pertinenti e di discutere questioni testuali ed esegetiche, argomentando in modo fondato a sostegno o contro ipotesi concorrenti.

Programma

Etimologia e giochi di parole nei testi latini (e greci). Lettura, traduzione e analisi critico-testuale ed esegetica di passi selezionati della letteratura latina (da Plauto ad Apuleio). Il corso monografico presenterà una lettura a chiave di una serie di testi latini di autori diversi (Plauto, Virgilio, Ovidio, Marziale, Apuleio)

Modalità d'esame

Esame orale. Attraverso la traduzione e il commento dei testi inclusi nel programma saranno valutate le competenze filologiche, metriche, linguistiche (anche di base). Saranno possibili anche domande teoriche sul metodo stemmatico e, più in particolare, sulla tradizione del testo affrontato nel corso monografico. La conoscenza della grammatica sarà valutata con domande semplici a risposta aperta (es. paradigmi, leggi di linguistica, strutture grammaticali, ecc.).
La valutazione finale è costituita dall’insieme delle valutazioni ottenute in tutte le domande
proposte.
Per i criteri di graduazione del voto si veda il documento disponibile al seguente
link: https://www.cdslettere.unifi.it/upload/sub/info_generali/criteri-graduazione-voti.pdf
Previa presentazione di idonea certificazione, gli studenti disabili, o con DSA (o comunque momentaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d'esame nelle modalità previste) potranno concordare una tipologia d'esame alternativa con il docente.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Plauto:
come edizione critica si prenderà a riferimento:
T. Maccii Plauti Comoediae, recognouit breuique adnotatione critica instruxit W.M. Lindsay, Tomus I, Oxford Classical Texts, Oxford 1987 (1904 first ed.).
Per la traduzione italiana si suggerisce
Plauto. I Menecmi, a cura di C. Questa-M. Scandola, BUR, Milano.
(ma va bene anche l'edizione Mondadori e in generale ogni altra edizione previamente approvata dalla docente).
Per Apuleio si userà:
Apuleio, Le Metamorfosi, BUR, Milano 2005
Edizione critica di riferimento: M. Zimmerman, Apuleius, Metamorphoses, Oxford 2010.
Ulteriori testi con apparato critico saranno -quando necessario- forniti dalla docente.
E' inoltre richiesta la lettura di: L. Nicolini, Apuleio, Guida alle Metamorfosi, Roma 2025; e di G.B. Conte, Memoria dei poeti, Sellerio editore, Palermo, 2012 (NB: è possibile utilizzare qualsiasi edizione del libro, qui se ne indica l’ultima solo per comodità dello studente).
Per Ovidio:
si consiglia l'ed. critica a cura di RJ Tarrant 2004, Ovid, Metamorphoses, Oxford Classical texts;
per la traduzione: Ovidio Metamorfosi, a cura di G. Rosati, BUR, Milano.

Codice insegnamento B034900

LETTERATURE COMPARATE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · COMP-01/A · 0 file

L’insegnamento di Letterature Comparate, pari a 6 CFU e 36 ore, rivolto a studentesse e studenti del CdS LM-37 – Lingue e letterature europee e americane, è dedicato a Gabriele d’Annunzio nel quadro della cultura europea…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Letterature Comparate, pari a 6 CFU e 36 ore, rivolto a studentesse e studenti del CdS LM-37 – Lingue e letterature europee e americane, è dedicato a Gabriele d’Annunzio nel quadro della cultura europea tra Otto e Novecento. Il corso introduce allo studio comparatistico della produzione letteraria dannunziana, con attenzione ai rapporti fra testi, generi, arti, tradizione classica, modernità europea, cultura francese e cultura letteraria dei luoghi. L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del CdS nell’Area letteraria.
Profilo B – Letterature italiane, comparate, critico-letterarie e storico-letterarie di base: CC-LE2, CC-LE3, CA-LE1, CA-LE2, CA-LE4, AG1, AG2, AC2.
Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente dovrà raggiungere i risultati di apprendimento corrispondenti alla declinazione indicata sopra e sarà in grado di operare, con livello magistrale, sui contenuti e sui metodi propri dell’area.
1. Conoscenza e capacità di comprensione (CC-LE2, CC-LE3)
CC-LE2: conoscenza di teorie, metodi e strumenti della critica letteraria e dell’analisi testuale
CC-LE3: comprensione dei testi letterari nel loro contesto storico, culturale, linguistico e interculturale
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (CA-LE1, CA-LE2, CA-LE4, CA-S4)
CA-LE1: analizzare testi letterari con strumenti critici adeguati
CA-LE2: interpretare testi e fenomeni letterari in chiave storica, culturale, interculturale e comparata
CA-LE4: stabilire collegamenti interdisciplinari tra letteratura, arti, media e altri ambiti culturali
3. Autonomia di giudizio (AG1, AG2)
AG1: raccogliere, analizzare e interpretare dati linguistici, filologici, letterari o culturali in modo autonomo e critico
AG2: formulare giudizi motivati su testi e fenomeni culturali considerando implicazioni storiche, teoriche e interculturali
4. Abilità comunicative (AC2)
AC2: esporre contenuti complessi in modo chiaro e argomentato in contesti accademici e professionali
5. Capacità di apprendimento (ap2)
ap2: acquisire e applicare nuove metodologie e strumenti di ricerca in contesti professionali e accademici

Programma

"D’Annunzio europeo. Forme, miti e culture tra Otto e Novecento”. Il corso introduce allo studio comparatistico della produzione di Gabriele d’Annunzio nel quadro della cultura europea tra XIX e XX secolo. Attraverso lettura e commento di testi rappresentativi, con particolare attenzione ad "Alcyone", fornisce strumenti per l’analisi letteraria, la contestualizzazione storico-culturale e interculturale, e la comparazione tra testi, arti e tradizioni.

Modalità d'esame

L’esame finale si svolge in forma orale ed è finalizzato ad accertare il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento indicati. La prova consiste in un colloquio critico, non articolato in parti rigidamente distinte, volto a verificare la conoscenza dei contenuti del corso e la capacità di discutere testi, problemi critici e contesti storico-culturali.
Il colloquio verterà sui seguenti nuclei principali:
a. inquadramento storico-culturale di Gabriele d’Annunzio tra Otto e Novecento, con attenzione alla cultura letteraria europea
b. commento dei testi letterari in programma, con particolare riferimento ad “Alcyone”
c. conoscenza dei testi critici, dei materiali teorici e dei contenuti affrontati durante le lezioni
d. capacità portare avanti una lettura critico-comparatistica
Non sono previste prove o attività in itinere con incidenza sulla valutazione finale. La durata orientativa del colloquio è di 20-30 minuti. Durante l’esame è consentita la consultazione dei soli testi letterari in programma, limitatamente alle parti oggetto di commento; non sono ammessi appunti, materiali critici o materiali caricati su Moodle.
Il voto finale è espresso in trentesimi ed è determinato sulla base dei seguenti elementi:
1.conoscenza dei principali contenuti storico-letterari, culturali e critici: 30%;
2.capacità di leggere, analizzare e commentare i testi in programma: 30%;
3.capacità di contestualizzare testi, autori, generi e movimenti e di costruire collegamenti comparatistici e inter artes: 20%;
4.capacità di formulare osservazioni interpretative autonome e fondate su evidenze testuali e storico-culturali: 10%;
5.chiarezza espositiva, coerenza argomentativa e uso appropriato del lessico critico: 10%.
Per il superamento dell’esame è necessario dimostrare una conoscenza sufficiente dei contenuti fondamentali del corso e una capacità almeno essenziale di applicare gli strumenti critici e metodologici indicati. Valutazioni superiori saranno attribuite in presenza di maggiore precisione, ampiezza dei collegamenti, padronanza del lessico specialistico, autonomia interpretativa e qualità dell’esposizione. Il punteggio di 30/30 e lode richiede una conoscenza eccellente dei contenuti, piena padronanza degli strumenti di analisi introdotti dal corso, capacità di costruire collegamenti articolati e argomentazione autonoma, rigorosa e pienamente consapevole.

Testi di riferimento

Materiali obbligatori:
(testi letterari)
G. D’Annunzio, “Alcyone”, Introduzione di P. Gibellini, note di M. Belponer, Milano, Garzanti (edizione obbligatoria).
G. D’Annunzio, “Il Piacere”, Milano, Mondadori (edizione obbligatoria).
G. D’Annunzio, “Il Fuoco”, a cura di N. Lorenzini, Milano, Mondadori (edizione obbligatoria).
(testi critico-teorici)
S. Costa, “D’Annunzio”, Roma, Salerno editrice, 2012
Reperibilità dei materiali: biblioteca, librerie

Codice insegnamento B036314

LINGUA E LETTERATURA ARABA 1 1° anno · 6 CFU · STAA-01/L · 0 file

Il lettorato di Lingua araba, pari a 70 ore, è parte integrante dell’insegnamento di Lingua e letteratura araba. Il lettorato concorre al raggiungimento degli obiettivi formativi dell’insegnamento integrato e non prevede…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il lettorato di Lingua araba, pari a 70 ore, è parte integrante dell’insegnamento di Lingua e letteratura araba. Il lettorato concorre al raggiungimento degli obiettivi formativi dell’insegnamento integrato e non prevede verbalizzazione autonoma.
Le attività sono orientate allo sviluppo guidato e progressivo delle competenze pratiche di comprensione, produzione e interazione nella lingua studiata, in coerenza con il livello B1/B2 di QCER previsto dal corso. Il lettorato contribuisce agli obiettivi formativi del CdS nell’Area delle lingue straniere, con particolare riferimento ai descrittori cc1, cc2, ca1, ca2, ag1, ac1, ac2, ap1-ap2.
1. Conoscenza e capacità di comprensione (cc1, cc2) Al termine del lettorato, la studentessa/lo studente sarà in grado di riconoscere e comprendere strutture grammaticali, lessicali, fonetico-fonologiche, testuali e pragmatiche della lingua araba corrispondenti al livello B1/B2; comprendere testi orali e scritti adeguati al livello previsto; riconoscere funzioni comunicative, registri e strategie linguistiche ricorrenti in contesti d’uso definiti.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1, ca2) Al termine del lettorato, la studentessa/lo studente sarà in grado di applicare le conoscenze linguistiche acquisite a compiti pratici di comprensione, produzione e interazione; produrre testi scritti e orali coerenti con il livello previsto; selezionare forme, lessico e registri adeguati alla situazione comunicativa; svolgere esercizi di riformulazione, completamento, trasformazione, analisi guidata e produzione autonoma progressiva.
3. Autonomia di giudizio (ag1) Al termine del lettorato, la studentessa/lo studente sarà in grado di riconoscere errori ricorrenti nella propria produzione scritta e orale; valutare l’adeguatezza linguistica e comunicativa delle proprie scelte espressive; usare strumenti di autocorrezione, revisione e consolidamento in modo coerente con il livello del corso.
4. Abilità comunicative (ac1, ac2) Al termine del lettorato, la studentessa/lo studente sarà in grado di comunicare in lingua araba, in forma scritta e orale, in situazioni compatibili con il livello previsto; comprendere e produrre messaggi pertinenti rispetto a compiti comunicativi definiti; interagire con chiarezza, correttezza progressiva e adeguatezza lessicale, grammaticale e pragmatica.
5. Capacità di apprendimento (ap1, ap2) Al termine del lettorato, la studentessa/lo studente sarà in grado di consolidare autonomamente le competenze linguistiche attraverso esercizi, ascolti, letture, revisione; utilizzare materiali didattici e strumenti linguistici per rafforzare le abilità previste; proseguire l’apprendimento della lingua nel livello successivo del percorso formativo.

Programma

Il lettorato sviluppa le abilità pratiche della lingua araba moderna al livello B1/B2, con esercitazioni di grammatica, lessico, comprensione scritta e orale, produzione scritta, produzione orale e interazione.
Comprende esercitazioni guidate, attività individuali e di gruppo, correzione e autocorrezione, uso di testi e altri materiali didattici, anche audio-video o digitali, coerenti con il livello previsto.
Particolare attenzione è dedicata allo sviluppo delle abilità comunicative e al consolidamento delle conoscenze morfosintattiche.

Modalità d'esame

Le prove del lettorato concorrono alla valutazione dell’insegnamento integrato di lingua e letteratura araba secondo le modalità indicate nel syllabus dell’insegnamento di riferimento e in raccordo con il docente titolare. Il lettorato non dà luogo a verbalizzazione autonoma.
La verifica si svolgerà in forma orale. Il punteggio della prova è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi.
Nella determinazione del voto finale saranno considerati i seguenti elementi:
1. conoscenza e corretto uso delle strutture grammaticali e lessicali del livello previsto;
2. capacità di comprendere testi scritti e orali;
3. capacità di interagire e produrre testi scritti e orali in maniera autonoma e pertinente;
4. chiarezza, correttezza e fluidità espositiva nella lingua araba.
La valutazione delle attività di lettorato tiene conto dei seguenti elementi, in coerenza con il livello previsto: 1. correttezza grammaticale e lessicale (cc1, cc2, ca2);
2. comprensione scritta e orale (cc1, ca1);
3. produzione scritta (ca1, ac1, ac2);
4. produzione orale e interazione (ca1, ac1, ac2);
5. adeguatezza comunicativa, pronuncia ove pertinente, coerenza testuale e uso appropriato del registro;
6. capacità di autocorrezione, revisione e consolidamento in modo autonomo (ag1, ap1-ap2).

Testi di riferimento

  • Imparare l'arabo ascoltando, Alma Salem, Cristina Solimando - Carocci editore.
  • Imparare l'arabo conversando, Alma Salem, Cristina Solimando - Carocci editore.
  • Al-Kitaab fii Tacallum al-cArabiyya 2, Brustad, Kristen Al-Batal, Mahmoud Al-Tonsi, Abbas - Georgetown University Press.

Codice insegnamento B036344

LINGUA E LETTERATURA CINESE 1 1° anno · 6 CFU · ASIA-01/F · 0 file

L’insegnamento di Lingua e Letteratura cinese 1, pari a 6 CFU, 30 ore, e rivolto alle studentesse e agli studenti del CdS LM-36 – Lingue e civiltà dell’Asia e dell’Africa, integra lo studio avanzato della lingua con…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Lingua e Letteratura cinese 1, pari a 6 CFU, 30 ore, e
rivolto alle studentesse e agli studenti del CdS LM-36 – Lingue e civiltà
dell’Asia e dell’Africa, integra lo studio avanzato della lingua con l’analisi
della produzione letteraria e culturale dell’area di riferimento.
L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del CdS nell’Area
linguistica, con particolare riferimento ai descrittori cc1, cc2, cc3, ca1,
ca2, ca4, ag2, ag4, ac1, ac3, ap1, ap3.
Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente avrà
consolidato una competenza avanzata nella lingua oggetto di studio e
sarà in grado di analizzare, interpretare e contestualizzare testi letterari e
culturali in relazione ai rispettivi contesti linguistici, storici e sociali.
1. Conoscenza e comprensione (cc1, cc2, cc3)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di
comprendere e utilizzare in modo avanzato la lingua oggetto di studio,
sia nella dimensione scritta sia in quella orale; conoscere le principali
metodologie linguistiche, letterarie e critico-testuali applicate all’area di
riferimento; reperire, analizzare e utilizzare criticamente fonti scritte e
orali, testi letterari e materiali documentari pertinenti al corso.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1, ca2, ca4)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di
analizzare, tradurre e interpretare testi in lingua originale con adeguato
rigore metodologico; collegare testi, autrici/autori e fenomeni culturali ai
rispettivi contesti storici, sociali e culturali; applicare le competenze
linguistiche e culturali acquisite in contesti di studio, ricerca e
comunicazione interculturale.
3. Autonomia di giudizio (ag2, ag4)
Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente sarà in grado di
formulare interpretazioni autonome e motivate di testi e fenomeni
culturali; utilizzare criticamente fonti, repertori, strumenti bibliografici e
risorse digitali per l’analisi linguistica, letteraria e culturale.
4. Abilità comunicative (ac1, ac3)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di
comunicare in modo efficace e consapevole in contesti interculturali;
esporre oralmente e per iscritto contenuti linguistici, letterari e culturali
utilizzando un lessico specialistico appropriato e una terminologia
disciplinare corretta.
5. Capacità di apprendimento (ap1, ap3)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di
sviluppare autonomamente percorsi di approfondimento e ricerca;
utilizzare in modo critico materiali bibliografici, strumenti linguistici e
modelli teorici diversi; proseguire il proprio percorso di studio con
crescente autonomia metodologica e capacità di confronto tra approcci
interpretativi differenti.

Il lettorato di Lingua cinese, pari a 40 ore, è parte integrante dell’insegnamento di Lingua e letteratura cinese 1 del CdS LM-36 – Lingue e civiltà dell’Asia e dell’Africa. Il lettorato concorre al raggiungimento degli obiettivi formativi dell’insegnamento integrato e non prevede verbalizzazione autonoma. Le attività sono orientate allo sviluppo guidato, progressivo e specialistico delle competenze pratiche di comprensione, produzione, interazione, riflessione metalinguistica e mediazione/traduzione nella lingua studiata, in coerenza con il livello [QCER B2/C1 –HSK 4/5 previsto dal corso.
Il lettorato non aggiunge obiettivi autonomi esterni alla Matrice 3, ma contribuisce in modo pratico-linguistico al loro raggiungimento.

Programma

Il corso consolida le strutture della lingua cinese corrispondenti al livello
B2 (HSK 4/5), con attenzione a grammatica, lessico, fonetica/fonologia,
comprensione scritta e orale, produzione scritta, produzione orale e
interazione.
Il corso introduce i principali periodi, generi, autrici/autori e testi della
letteratura cinese moderna e contemporanea. Attraverso la lettura e il
commento di opere rappresentative, il corso fornisce strumenti di base
per l’analisi del testo letterario e per la contestualizzazione storica,
culturale e interculturale dei fenomeni studiati.

Il lettorato sviluppa abilità pratiche avanzate in lingua cinese al livello QCER B2-C1, HSK 4/5 a con esercitazioni di grammatica in uso, lessico, fonetica/fonologia ove pertinente, comprensione scritta e orale, produzione scritta e orale, interazione, riformulazione, mediazione e traduzione. Include attività guidate, individuali e di gruppo, correzione e autocorrezione, uso di testi e materiali audio-video o digitali coerenti con il corso integrato.

Modalità d'esame

L’esame finale si svolge in forma scritta e orale ed è finalizzato ad
accertare il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento indicati.
La prova comprende:

  • domande sui principali periodi, movimenti, generi, autori/autrici e
    contesti storico-culturali affrontati nel corso;
  • analisi/commento/traduzione di uno o più testi analoghi a quelli
    presentati in aula;
  • domande sui materiali critici e teorico-metodologici indicati;
    In particolare:
  • sono previste due consegne durante il semestre e un esonero finale in
    aula. Le consegne consistono in presentazioni in aula e/o brevi elaborati
    da consegnare alla docente. L’esonero finale in aula è un test scritto con
    domande chiuse e aperte.
    Le prove relative al lettorato sono specificate nel sillabo relativo.
    Il voto del lettorato corrisponde al 50% del voto finale.
    Il voto finale è espresso in trentesimi ed è determinato sulla base dei
    seguenti elementi:
    1. conoscenza dei principali contenuti storico-letterari e culturali del corso
    (cc1, cc2, cc3) [20%];
    2. capacità di leggere, analizzare e commentare i testi in programma
    (ca1, ca2) [15%];
    3. capacità di contestualizzare testi, autori/autrici, generi e movimenti
    (ca2) [15%];
    4. capacità di formulare osservazioni interpretative fondate su evidenze
    testuali e storico-culturali (ag2, ag4) [15%];
    5. chiarezza espositiva, coerenza argomentativa e uso appropriato del
    lessico critico di base (ac1, ac3) [20%];
    6. capacità di esporre testi e materiali bibliografici indicati (ap1, ap3)
    [15%].
    Per il superamento dell’esame è necessario dimostrare una conoscenza
    sufficiente dei contenuti fondamentali del corso e una capacità almeno
    essenziale di commentare e contestualizzare i testi in programma.
    Valutazioni superiori saranno attribuite in presenza di maggiore
    precisione, padronanza del lessico critico, autonomia interpretativa e
    qualità dell’esposizione. Il punteggio di 30/30 e lode richiede una
    conoscenza eccellente dei contenuti, piena padronanza degli strumenti di
    analisi introdotti dal corso, argomentazione critica autonoma e rigorosa.

Le prove del lettorato concorrono alla valutazione dell’insegnamento integrato di Lingua e Letteratura cinese 1, secondo le modalità indicate nel syllabus dell’insegnamento di riferimento e in raccordo con il/la docente titolare. Il lettorato non dà luogo a verbalizzazione autonoma.
La verifica comprende:

  • prove grammaticali, lessicali e metalinguistiche;
  • comprensione scritta;
  • comprensione orale;
  • produzione scritta;
  • produzione orale e/o interazione;
  • esercizi di riformulazione, completamento, trasformazione, sintesi o applicazione delle strutture studiate;
  • attività di traduzione, mediazione interlinguistica o commento linguistico-traduttivo;
  • attività su Moodle;
  • prove in itinere o finali di lettorato, secondo il calendario comunicato.
    Specificare sempre:
  • La prova di lettura può essere svolta in due modalità: la lettura in classe con risposta alle domande oppure lo studio individuale di un testo assegnato, con la possibilità di utilizzare un dizionario.
    Il raggiungimento di un livello sufficiente richiede una conoscenza essenziale ma corretta delle strutture linguistiche e la capacità di applicarle in compiti comunicativi, traduttivi o metalinguistici coerenti con il livello previsto. Valutazioni più alte corrispondono a maggiore accuratezza, ampiezza lessicale, autonomia, fluidità, coerenza testuale, adeguatezza comunicativa, consapevolezza metalinguistica e capacità di autocorrezione.

Testi di riferimento

Lao She, Città di gatti, trad. italiana, Mondadori, 2026.
Liu Cixin, Il problema dei tre corpi, trad. di Benedetta Tavani, Mondadori,
2017.
Chen Qiufan, Marea tossica, trad. di Benedetta Tavani, Mondadori, 2020.
Han Song, Oceano rosso. Il passato del nostro passato/Il nostro futuro,
trad. di Chiara Cigarini e Martina Renata Prosperi, ADD Editore, 2024.
Hao Jingfang, Pechino pieghevole, trad. di Silvia Pozzi, ADD Editore, 2020.
Simone Pieranni, Tecnocina. Storia della tecnologia cinese dal 1949 a
oggi, ADD Editore, 2023.
Dispense contenenti brani selezionati delle opere letterarie e dei testi
teorici affrontati durante il corso, pubblicate sulla piattaforma Moodle.
I materiali sono disponibili in biblioteca, in libreria e su moodle.

Testi o materiali obbligatori per il lettorato:

  • Manuale: Jiang Liping, Liu Chang, Lu Jiang, Textbook Standard Course HSK 5, Beijing, Beijing Language and Culture University Press, 2014.
    Jiang Liping, Liu Chang, Lu Jiang, Workbook Standard Course HSK 5, Beijing, Beijing Language and Culture University Press, 2014.
    Materiali consigliati:
    Chiara Romagnoli, Grammatica cinese- Le parole vuote del cinese moderno, HOEPLI, 2012
    Materiali su Moodle:
  • attività su Moodle con funzione di supporto, esercitazione, consolidamento, monitoraggio degli apprendimenti e comunicazione dei materiali.
    Reperibilità dei materiali:
  • biblioteca / Moodle / risorse online / materiali messi a disposizione secondo le indicazioni del/della docente e del/della lettrice/lettore.
    SDG 4 – Istruzione di qualità;
    SDG 10 – Ridurre le disuguaglianze; altri obiettivi coerenti con i contenuti specifici del lettorato e dell’insegnamento integrato

Codice insegnamento B036347

LINGUA E LETTERATURA EBRAICA 1 1° anno · 6 CFU · STAA-01/H · 0 file

L’insegnamento di Lingua e letteratura ebraica 1 (pari a 6 CFU, 30 ore di lezione) è rivolto alle studentesse e agli studenti del CdS LM-36 – Lingue e civiltà dell’Asia e dell’Africa. È un corso integrato composto da…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Lingua e letteratura ebraica 1 (pari a 6 CFU, 30 ore di lezione) è rivolto alle studentesse e agli studenti del CdS LM-36 – Lingue e civiltà dell’Asia e dell’Africa.
È un corso integrato composto da lezioni tenute dalla docente (corrispondenti a 30 ore, incentrate sullo studio avanzato della lingua e sull’analisi della produzione letteraria e culturale dell’area di riferimento) e da attività di lettorato (per un minimo di 40 ore), che sono descritte nel relativo syllabus.
L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del CdS nell’Area linguistica, con particolare riferimento ai descrittori cc1, cc2, cc3, ca1, ca2, ca4, ag2, ag4, ac1, ac3, ap1, ap3.
Al termine del corso integrato, la studentessa/lo studente avrà consolidato una competenza di livello intermedio (livello Gimel del modello di riferimento Ulpan, corrispondente al B2 QCER) nella lingua ebraica e sarà in grado di analizzare, interpretare e contestualizzare testi letterari e culturali in relazione ai rispettivi contesti linguistici, storici e sociali.
1. Conoscenza e comprensione (cc1, cc2, cc3)
Al termine del corso integrato, gli studenti saranno in grado di comprendere e utilizzare in modo avanzato la lingua oggetto di studio, sia nella dimensione scritta sia in quella orale; conoscere le principali metodologie linguistiche, letterarie e critico-testuali applicate all’area di riferimento; reperire, analizzare e utilizzare criticamente fonti scritte e orali, testi letterari e materiali documentari pertinenti al corso.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1, ca2, ca4)
Al termine del corso integrato, gli studenti saranno in grado in grado di analizzare, tradurre e interpretare testi in lingua originale con adeguato rigore metodologico; collegare testi e fenomeni culturali ai rispettivi contesti storici, sociali e culturali; applicare le competenze linguistiche e culturali acquisite in contesti di studio, ricerca e comunicazione interculturale.
3. Autonomia di giudizio (ag2, ag4)
Al termine del corso integrato, gli studenti saranno in grado in grado di formulare interpretazioni autonome e motivate di testi e fenomeni culturali; utilizzare criticamente fonti, repertori, strumenti bibliografici e risorse digitali per l’analisi linguistica, letteraria e culturale.
4. Abilità comunicative (ac1, ac3)
Al termine del corso integrato, gli studenti saranno in grado di comunicare in modo efficace e consapevole in contesti interculturali; esporre oralmente e per iscritto contenuti linguistici, letterari e culturali utilizzando un lessico specialistico appropriato e una terminologia disciplinare corretta.
5. Capacità di apprendimento (ap1, ap3)
Al termine del corso integrato, gli studenti saranno in grado di sviluppare autonomamente percorsi di approfondimento e ricerca; utilizzare in modo critico materiali bibliografici, strumenti linguistici e modelli teorici diversi; proseguire il proprio percorso di studio con crescente autonomia metodologica e capacità di confronto tra approcci interpretativi differenti.

Il lettorato di ebraico prevede un minimo di 40 ore, è parte integrante dell’insegnamento di Lingua e letteratura ebraica 1 del CdS LM-36. Il lettorato concorre al raggiungimento degli obiettivi formativi dell’insegnamento integrato e non prevede verbalizzazione autonoma. Le attività sono orientate allo sviluppo guidato e progressivo delle competenze pratiche di comprensione, produzione e interazione nella lingua studiata, in coerenza con il livello di conoscenza Ghimel del modello di riferimento per l’apprendimento dell’ebraico come L2 “Ulpan”, corrispondente indicativamente al livello B1/Intermedio del modello QCER.previsto dal corso.
Il lettorato contribuisce agli obiettivi formativi del CdS nell’Area delle lingue straniere, con particolare riferimento ai descrittori cc1, cc2, ca1, ca2, ag1, ac1, ac2, ap1-ap2.
1. Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del lettorato, la studentessa/lo studente sarà in grado di riconoscere e comprendere strutture grammaticali, lessicali, fonetico-fonologiche, testuali e pragmatiche della lingua ebraica corrispondenti al livello Ghimel del modello di riferimento per l’apprendimento dell’ebraico come L2 “Ulpan”, corrispondente indicativamente al livello B1/Intermedio del modello QCER; comprendere testi orali e/o scritti adeguati al livello previsto; riconoscere funzioni comunicative, registri e strategie linguistiche ricorrenti in contesti d’uso definiti.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine del lettorato, la studentessa/lo studente sarà in grado di applicare le conoscenze linguistiche acquisite a compiti pratici di comprensione, produzione e interazione; produrre testi scritti e/o orali coerenti con il livello previsto; selezionare forme, lessico e registri adeguati alla situazione comunicativa; svolgere esercizi di riformulazione, completamento, trasformazione, analisi guidata e produzione autonoma progressiva.
3. Autonomia di giudizio
Al termine del lettorato, la studentessa/lo studente sarà in grado di riconoscere errori ricorrenti nella propria produzione scritta e/o orale; valutare l’adeguatezza linguistica e comunicativa delle proprie scelte espressive; usare strumenti di autocorrezione, revisione e consolidamento in modo coerente con il livello del corso.
4. Abilità comunicative
Al termine del lettorato, la studentessa/lo studente sarà in grado di comunicare in ebraico, in forma scritta e/o orale, in situazioni compatibili con il livello previsto; comprendere e produrre messaggi pertinenti rispetto a compiti comunicativi definiti; interagire con chiarezza, correttezza progressiva e adeguatezza lessicale, grammaticale e pragmatica.
5. Capacità di apprendimento
Al termine del lettorato, la studentessa/lo studente sarà in grado di consolidare autonomamente le competenze linguistiche attraverso esercizi, ascolti, letture, revisione; utilizzare materiali didattici e strumenti linguistici per rafforzare le abilità previste; proseguire l’apprendimento della lingua nel livello successivo del percorso formativo.
Il lettorato sviluppa le abilità pratiche della lingua ebraica al livello intermedio (Ghimel), con esercitazioni di grammatica, lessico, fonetica/fonologia, comprensione scritta e orale, produzione scritta, produzione orale e interazione. Comprende esercitazioni guidate, attività individuali e di gruppo, correzione e autocorrezione, uso di testi e altri materiali didattici, anche audio-video o digitali, coerenti con il livello previsto.

Programma

Introduzione alla poesia ebraica antica: lingua, forme e generi.
Il corso fornisce strumenti di base per l’analisi linguistica, letteraria e stilistica dei testi poetici della tradizione ebraica antica e per la loro contestualizzazione storica e culturale.

Il lettorato sviluppa le abilità pratiche della lingua ebraica al livello intermedio (Ghimel), con esercitazioni di grammatica, lessico, fonetica/fonologia, comprensione scritta e orale, produzione scritta, produzione orale e interazione. Comprende esercitazioni guidate, attività individuali e di gruppo, correzione e autocorrezione, uso di testi e altri materiali didattici, anche audio-video o digitali, coerenti con il livello previsto.

Modalità d'esame

L’esame finale si svolge in forma orale ed è finalizzato ad accertare il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento indicati.
La prova comprende:

  • Domande sui principali periodi, movimenti, generi e contesti storico-culturali affrontati nel corso.
  • Analisi, commento e traduzione di uno o più testi oggetto del corso.
  • Domande sui materiali critici e teorico-metodologici indicati.
  • Collegamenti tra testi, generi, periodi e contesti.
    Gli studenti iscritti al CdS in Lingue e civiltà dell’Asia e dell’Africa possono sostenere l’esame di Lingua e letteratura ebraica 1 solo se hanno frequentato con profitto le attività di lettorato di Lingua ebraica (le cui modalità di verifica dell’apprendimento sono descritte nel relativo syllabus).
    Il voto finale è espresso in trentesimi ed è determinato sulla base dei seguenti elementi:
    1. Conoscenza dei principali contenuti storico-letterari e culturali del corso (cc1, cc2, cc3): 30%
    2. Capacità di leggere, analizzare e commentare i testi in programma (ca1, ca2): 30%
    3. Capacità di contestualizzare testi, autori/autrici, generi e movimenti (ca2): 10%
    4. Capacità di formulare osservazioni interpretative fondate su evidenze testuali e storico-culturali (ag2, ag4): 10%
    5. Chiarezza espositiva, coerenza argomentativa e uso appropriato del lessico critico di base (ac1, ac3): 10%
    6. Capacità di esporre testi e dei materiali bibliografici indicati (ap1, ap3): 10%
    Per il superamento dell’esame è necessario dimostrare una conoscenza sufficiente dei contenuti fondamentali del corso e una capacità almeno essenziale di commentare e contestualizzare i testi in programma.
    Valutazioni superiori saranno attribuite in presenza di maggiore precisione, ampiezza dei collegamenti, padronanza del lessico critico, autonomia interpretativa e qualità dell’esposizione.
    Il punteggio di 30/30 e lode richiede una conoscenza eccellente dei contenuti, piena padronanza degli strumenti di analisi introdotti dal corso, capacità di costruire collegamenti articolati e argomentazione critica autonoma e rigorosa.

Le prove del lettorato concorrono alla valutazione dell’insegnamento integrato di Lingua e letteratura ebraica 1 secondo le modalità indicate nel syllabus dell’insegnamento di riferimento e in raccordo con la docente titolare. Il lettorato non dà luogo a verbalizzazione autonoma.
La verifica comprende:

  • prove grammaticali e lessicali;
  • comprensione scritta;
  • comprensione orale;
  • produzione scritta;
  • produzione orale e/o interazione;
  • esercizi di riformulazione, completamento, trasformazione o applicazione delle strutture studiate;
  • prove in itinere o finali di lettorato, secondo il calendario comunicato.
    La valutazione delle attività di lettorato tiene conto dei seguenti elementi, in coerenza con il livello previsto:
    1. correttezza grammaticale e lessicale;
    2. comprensione scritta e/o orale;
    3. produzione scritta;
    4. produzione orale e/o interazione;
    5. adeguatezza comunicativa, pronuncia ove pertinente, coerenza testuale e uso appropriato del registro;
    6. capacità di autocorrezione, revisione e consolidamento autonomo.
    Il raggiungimento di un livello sufficiente richiede una conoscenza essenziale ma corretta delle strutture linguistiche e la capacità di applicarle in compiti comunicativi coerenti con il livello previsto. Valutazioni più alte corrispondono a maggiore accuratezza, ampiezza lessicale, autonomia, fluidità, coerenza testuale, adeguatezza comunicativa e capacità di autocorrezione.

Testi di riferimento

MATERIALI OBBLIGATORI
1. Alexander ROFÉ, Introduzione alla letteratura della Bibbia ebraica, 2 voll., Paideia, Brescia 2015.
2. Wilfred G. WATSON, Classical Hebrew Poetry: A Guide to Its Techniques, Journal for the Study of the Old Testament Supplements 26, Sheffield, JSOT Press, 1984 (solo capitoli 5, 6, 8, 9, 10) [oppure, in alternativa: Luis Alonso SCHÖKEL, Manuale di poetica ebraica, Queriniana, Brescia 1989]
3. Testi e materiali distribuiti durante il corso disponibili su Moodle.
Fonti primarie: Biblia Hebraica Stuttgartensia, a cura di Karl Elliger e Wilhelm Rudolph, Stoccarda, Deutsche Bibelgesellschaft 1997 (5).
STRUMENTI PER LO STUDIO E L’APPROFONDIMENTO
Un’ampia bibliografia ragionata di testi e strumenti consigliati per l’approfondimento dei temi del corso è disponibile su Moodle.
Reperibilità dei materiali
Dispense Moodle, Open access online, Biblioteca.

Testi o materiali obbligatori per il lettorato:
G. Ominer e S. Tsuchi, ‘Osim ‘inyan, 2020.
Materiale distribuito in classe.
Materiali consigliati:

  • Nuovo dizionario ebraico-taliano/italiano-ebraico, Prolog-Giuntina.
    Materiali su Moodle:
  • Dispense, glossari, testi, esercizi.

Codice insegnamento B036350

LINGUA E LETTERATURA GIAPPONESE 1 1° anno · 6 CFU · ASIA-01/G · 0 file

L’insegnamento di Lingua e Letteratura Giapponese 1, pari a 6 CFU, 30h di didattica], e rivolto alle studentesse e agli studenti del CdS LM-36 – Lingue e civiltà dell’Asia e dell’Africa, integra lo studio avanzato…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Lingua e Letteratura Giapponese 1, pari a 6 CFU, 30h di didattica], e rivolto alle studentesse e agli studenti del CdS LM-36 – Lingue e civiltà dell’Asia e dell’Africa, integra lo studio avanzato della lingua con l’analisi della produzione letteraria e culturale dell’area di riferimento. L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del CdS nell’Area linguistica, con particolare riferimento ai descrittori cc1, cc2, cc3, ca1, ca2, ca4, ag2, ag4, ac1, ac3, ap1, ap3.
Al termine dell’insegnamento, studentesse e studenti avranno consolidato una competenza avanzata nella lingua oggetto di studio e sarà in grado di analizzare, interpretare e contestualizzare testi letterari e culturali in relazione ai rispettivi contesti linguistici, storici e sociali.
1. Conoscenza e comprensione (cc1, cc2, cc3)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di comprendere e utilizzare in modo avanzato la lingua oggetto di studio, sia nella dimensione scritta sia in quella orale; conoscere le principali metodologie linguistiche, letterarie e critico-testuali applicate all’area di riferimento; reperire, analizzare e utilizzare criticamente fonti scritte e orali, testi letterari e materiali documentari pertinenti al corso.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1, ca2, ca4)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di analizzare, tradurre e interpretare testi in lingua originale con adeguato rigore metodologico; collegare testi, autrici/autori e fenomeni culturali ai rispettivi contesti storici, sociali e culturali; applicare le competenze linguistiche e culturali acquisite in contesti di studio, ricerca e comunicazione interculturale.
3. Autonomia di giudizio (ag2, ag4)
Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente sarà in grado di formulare interpretazioni autonome e motivate di testi e fenomeni culturali; utilizzare criticamente fonti, repertori, strumenti bibliografici e risorse digitali per l’analisi linguistica, letteraria e culturale.
4. Abilità comunicative (ac1, ac3)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di comunicare in modo efficace e consapevole in contesti interculturali; esporre oralmente e per iscritto contenuti linguistici, letterari e culturali utilizzando un lessico specialistico appropriato e una terminologia disciplinare corretta.
5. Capacità di apprendimento (ap1, ap3)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di sviluppare autonomamente percorsi di approfondimento e ricerca; utilizzare in modo critico materiali bibliografici, strumenti linguistici e modelli teorici diversi; proseguire il proprio percorso di studio con crescente autonomia metodologica e capacità di confronto tra approcci interpretativi differenti.

Il lettorato di lingua giapponese, pari a 40 ore, è parte integrante dell’insegnamento di Lingua e letteratura giapponese 1 del CdS LM-36 – Lingue e civiltà dell’Asia e dell’Africa. Il lettorato concorre al raggiungimento degli obiettivi formativi dell’insegnamento integrato e non prevede verbalizzazione autonoma. Le attività sono orientate allo sviluppo guidato, progressivo e specialistico delle competenze pratiche di comprensione, produzione, interazione, riflessione metalinguistica e mediazione/traduzione nella lingua studiata, in coerenza con il livello QCER B2 previsto dal corso.
Il lettorato non aggiunge obiettivi autonomi esterni alla Matrice 3, ma contribuisce in modo pratico-linguistico al loro raggiungimento.

Programma

Il corso consolida le strutture della lingua giapponese corrispondenti al livello B2, con attenzione a grammatica, lessico, fonetica/fonologia, comprensione scritta e orale, produzione scritta, produzione orale e interazione.
Il corso introduce i principali periodi, generi, autrici/autori e testi della letteratura giapponese moderna. Attraverso la lettura e il commento di opere rappresentative, il corso fornisce strumenti di base per l’analisi del testo letterario e per la contestualizzazione storica, culturale e interculturale dei fenomeni studiati.

Il lettorato sviluppa abilità pratiche avanzate in lingua giapponese al livello QCER B2 con esercitazioni di grammatica in uso, lessico, fonetica/fonologia ove pertinente, comprensione scritta e orale, produzione scritta e orale, interazione, riformulazione, mediazione e traduzione. Include attività guidate, individuali e di gruppo, correzione e autocorrezione, uso di testi e materiali audio-video o digitali coerenti con il corso integrato.

Modalità d'esame

L’esame finale si svolge in forma scritta e orale ed è finalizzato ad accertare il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento indicati.
La prova comprende:

  • domande sui principali periodi, movimenti, generi, autori/autrici e contesti storico-culturali affrontati nel corso;
  • analisi/commento/traduzione di uno o più testi analoghi a quelli presentati in aula;
  • domande sui materiali critici e teorico-metodologici indicati;
  • collegamenti tra opere, autrici/autori, generi, periodi e contesti.
    In particolare:
    La parte di Lingua e Lettorato comprende le seguenti prove:
    A) Una prova scritta di Lettorato. La prova si terrà alla fine del secondo semestre e avrà la durata di circa 90 minuti. Non sono ammessi dizionari di alcun tipo. La prova verterà su: quiz a scelta multipla su kanji, vocaboli e forme grammaticali; completamento di frasi in giapponese; comprensione del testo.
    Il superamento della prova scritta (18/30) è condizione necessaria per l’accesso alla prova orale di Lingua e Letteratura.
    B) Una prova orale comprensiva della verifica di Letteratura (Cucinelli), e della verifica orale di Lettorato e Lingua. La prova avrà una durata complessiva di circa 40-50 minuti. È obbligatoria l’iscrizione su SOL.
    Il voto finale è espresso in trentesimi ed è determinato per il 50% dalla capacità di superare le prove di Lettorato (per dettagli v. Syllabus Lettorato
    1. conoscenza dei principali contenuti storico-letterari e culturali del corso (cc1, cc2, cc3) [30%];
    2. capacità di leggere, analizzare e commentare i testi in programma (ca1, ca2) [15%];
    3. capacità di contestualizzare testi, autori/autrici, generi e movimenti (ca2) [15%];
    4. capacità di formulare osservazioni interpretative fondate su evidenze testuali e storico-culturali (ag2, ag4) [15%];
    5. chiarezza espositiva, coerenza argomentativa e uso appropriato del lessico critico di base (ac1, ac3) 15%;
    6. capacità di esporre testi e dei materiali bibliografici indicati (ap1, ap3) 10%.
    Per il superamento dell’esame è necessario dimostrare una conoscenza sufficiente dei contenuti fondamentali del corso e una capacità almeno essenziale di commentare e contestualizzare i testi in programma. Valutazioni superiori saranno attribuite in presenza di maggiore precisione, ampiezza dei collegamenti, padronanza del lessico critico, autonomia interpretativa e qualità dell’esposizione. Il punteggio di 30/30 e lode richiede una conoscenza eccellente dei contenuti, piena padronanza degli strumenti di analisi introdotti dal corso, capacità di costruire collegamenti articolati e argomentazione critica autonoma e rigorosa.

Le prove del lettorato concorrono alla valutazione dell’insegnamento integrato di Lingua e letteratura giapponese 1, secondo le modalità indicate nel syllabus dell’insegnamento di riferimento e in raccordo con il/la docente titolare. Il lettorato non dà luogo a verbalizzazione autonoma.
La verifica comprende:

  • prove grammaticali, lessicali e metalinguistiche;
  • comprensione scritta;
  • comprensione orale;
  • produzione scritta;
  • produzione orale e/o interazione;
  • esercizi di riformulazione, completamento, trasformazione, sintesi o applicazione delle strutture studiate;
  • attività su Moodle;
  • prove in itinere o finali di lettorato, secondo il calendario comunicato.
    Alla fine del secondo semestre è prevista una prova scritta della durata di circa 90 minuti. Durante la prova non è consentito l'uso di dizionari di alcun tipo. La prova scritta verterà su: quiz a scelta multipla su kanji, vocaboli e forme grammaticali; completamento di frasi in giapponese; comprensione del testo. Il superamento della provea scritte (18/30) è condizione necessaria per l’accesso alla prova orale di Lingua e Letteratura.
    La prova orale del Modulo di Lingua si terrà assieme all’orale del Modulo di Letteratura (iscrizione obbligatoria su SOL). Per la parte di Lettorato consisterà in una produzione orale su temi specifici, mentre la parte di Lingua (Fraccaro) verterà sulla analisi lessicale e grammaticale e traduzione dei brani in giapponese studiati a lezione: gli studenti dovranno dimostrare la propria conoscenza delle forme grammaticali presenti nei testi e argomentare le proprie scelte traduttive.
    Il voto finale, espresso in trentesimi, è determinato in proporzione uguale (50/100 Letteratura e 50/100 Lingua) dalla capacità di superare i due moduli di Lingua e Letteratura (punteggio minimo 18/30). Il giudizio finale sarà comprensivo dei risultati ottenuti nelle prove scritte in itinere e nell’orale di lettorato.
    Inoltre, concorreranno alla valutazione finale anche la presentazione orale, partecipazione alle discussioni, e gli elaborati scritti svolti durante il corso di lettorato.
    Il raggiungimento di un livello sufficiente richiede una conoscenza essenziale ma corretta delle strutture linguistiche e la capacità di applicarle in compiti comunicativi, traduttivi o metalinguistici coerenti con il livello previsto. Valutazioni più alte corrispondono a maggiore accuratezza, ampiezza lessicale, autonomia, fluidità, coerenza testuale, adeguatezza comunicativa, consapevolezza metalinguistica e capacità di autocorrezione.

Testi di riferimento

Materiali obbligatori:

  • PER LA PARTE di LETTERATURA
    Tom Christian (ed.) (2024), Masterpieces of Japanese Literature 日本の文学, Tokyo: IBC Publishing.
  • Dispense Moodle
    Materiali consigliati o di approfondimento:
  • [dizionari, grammatiche, repertori, edizioni, banche dati, risorse digitali, materiali in accesso aperto]
    Reperibilità dei materiali:
    Biblioteca / dispense Moodle

Testi o materiali obbligatori per il lettorato:

  • Hirai Etsuko, Miwa Sachiko, Chūkyū o manabō. Nihongo no bunkei to hyōgen 56 Chūkyū zenki, Tokyo, 3A Corporation, 2019.
  • Hirai Etsuko, Miwa Sachiko, Chūkyū o manabō. Nihongo no bunkei to hyōgen 82 Chūkyū chūki, Tokyo, 3A Corporation, 2009.
    Materiali consigliati:
  • Kano Chieko; Shimizu Yuri, Intermediate Kanji Book Vol. 1, Bonjinsha, 2011.
  • Group Jammassy (a cura di), A Handbook of Japanese Grammar Patterns for Teachers and Learners (English edition), Kurosio Publishers, 2015. (E' disponibile anche l'applicazione su: https://monokakido.jp/en/index.html)
  • Makino Seiichi, A Dictionary of Intermediate Japanese Grammar, The Japan Times, 2000.
    Materiali su Moodle:
  • La lista dei kanji per il libro di testo
  • Esercizi di kanji e vocaboli
  • Esercizi di comprensione/produzione orale
  • Esercizi di produzione scritta
    Reperibilità dei materiali:
    I libri di testo sono disponibili presso la Biblioteca di Ateneo.

Codice insegnamento B036353

LINGUA, TESTI E CULTURA ACCADICA ED EBLAITA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAA-01/C · 0 file
PEDAGOGIA POST-COLONIALE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PAED-01/A · 0 file

Gli obiettivi formativi, declinati sulla base dei descrittori di Dublino, mirano a fornire: a) conoscenza e comprensione: elementi teorici relativi al pensiero post-coloniale; b) capacità di applicare conoscenza: saper…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi, declinati sulla base dei descrittori di Dublino, mirano a fornire:
a) conoscenza e comprensione: elementi teorici relativi al pensiero post-coloniale;
b) capacità di applicare conoscenza: saper decodificare, comprendere e interpretare concetti ed eredità culturali connesse con i processi di colonizzazione e decolonizzazione;
e) capacità di apprendimento: saper mettere in discussione il proprio modo di rapportarsi alla propria cultura di appartenenza.

Programma

Il corso approfondisce il concetto di decolonizzazione; presenta una lettura del processo di colonizzazione e decolonizzazione dal punto di vista del colonizzato; approfondisce il pensiero e l’operato di Amílcar Cabral e della poetessa Alda Espirito Santo. Infine, verrà presa in esame la cosiddetta letteratura migrante come caso di studio in Italia dei rapporti post-coloniali.

Modalità d'esame

Gli studenti frequentanti presentano in aula in forma orale e singolarmente l’analisi del romanzo scelto tra quelli in programma e successivamente in aula espongono in gruppo un PPT sugli altri testi in programma.
I frequentanti che ottengano un punteggio positivo nelle due prove in itinere sono esonerati dall'esame finale.
I non frequentanti invece dovranno produrre una relazione scritta di un minimo di 5 e di un massimo di 8 pagine sui testi in programma e sosterranno durante gli appelli un colloquio orale sull’analisi del romanzo scelto con domande sugli altri testi in programma.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Clara Silva, Marco Piazza, Amílcar Cabral educatore e attivista. Idee per la resistenza postcoloniale, Roma, Carocci, 2024.
Un romanzo a scelta tra i seguenti:
Chinua Achebe, Le locuste bianche, Milano, Mondadori, 1962;
J.M. Coetzee, Foe, Torino, Einaudi, 2005;
Tayeb Salih, La stagione della migrazione a Nord, Palermo, Sellerio, 1992

Codice insegnamento B034896

PENSIERO E ICONOGRAFIA DEL BUDDHISMO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ASIA-01/B · 0 file

Al termine del corso lo studente sarà in grado di: 1. Conoscenza e capacità di comprensione Conoscere e comprendere le principali correnti filosofiche del Buddhismo (Theravāda, Mahāyāna, Vajrayāna) e i concetti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente sarà in grado di:
1. Conoscenza e capacità di comprensione
Conoscere e comprendere le principali correnti filosofiche del Buddhismo (Theravāda, Mahāyāna, Vajrayāna) e i concetti fondamentali della dottrina buddhista, nonché le principali forme e funzioni dell’iconografia buddhista nei diversi contesti storici e culturali.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Applicare strumenti di analisi storico-religiosa e iconografica all’interpretazione di testi, immagini e manufatti artistici buddhisti, mettendo in relazione dottrina, pratiche religiose e rappresentazioni visive.
3. Autonomia di giudizio
Analizzare criticamente fonti primarie e secondarie, formulando interpretazioni autonome dei fenomeni filosofici e iconografici del Buddhismo e sviluppando capacità di comparazione interculturale.
4. Abilità comunicative
Comunicare in forma orale e scritta analisi argomentate e strutturate su temi relativi al pensiero e all’iconografia buddhista, utilizzando una terminologia disciplinare appropriata.
5. Capacità di apprendimento
Sviluppare la capacità di approfondire in modo autonomo i contenuti del corso e di orientarsi criticamente nello studio di testi e materiali iconografici specialistici.

Programma

L'obiettivo di questo corso è fornire agli studenti una comprensione critica delle origini storiche del Buddhismo e dello sviluppo delle sue principali scuole, tra cui Theravada, Mahayana e Vajrayana. Particolare attenzione sarà dedicata ai concetti chiave della filosofia buddhista, come l'impertinenza e la vacuità. Accanto allo studio teorico, il corso esplorerà l'inconografia buddhista nelle sue diverse forme: dalle rappresentazioni del Buddha storico e dei bodhisattva ai mandala, agli stupa e ai simboli rituali.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avverrà attraverso un esame orale con domande aperte sui contenuti del corso (testi, immagini e casi di studio analizzati a lezione) oppure, in alternativa, attraverso la redazione di un elaborato scritto su un argomento concordato con il docente.
La prova è finalizzata a valutare:

  • il livello di conoscenza e comprensione dei principali concetti filosofici e iconografici del Buddhismo;
  • la capacità di applicare strumenti di analisi storico-religiosa e iconografica a testi e materiali visivi;
  • la capacità di elaborazione critica e autonomia di giudizio;
  • le abilità comunicative, sia orali sia scritte, e l’uso appropriato della terminologia disciplinare.
    La valutazione terrà conto della chiarezza espositiva, della coerenza argomentativa e della capacità di collegare i contenuti teorici ai contesti storici e culturali di riferimento, in coerenza con i risultati di apprendimento attesi del corso.

Testi di riferimento

Conze, E. Breve Storia del Buddhismo. Biblioteca Universale Rizzoli, 1985.
Gombrich, R. Il Pensiero del Buddha. Adelphi, 2012.
Snellgrove, D. Indo-Tibetan Buddhism. Shambhala 1987.
Huntington, S. The Art of Ancient India: Buddhist, Hindu, Jain. Motilal Banrasidass, 2016.
Testi primari: estratti dal Dhammapada, Sutra del Loto, Prajñāpāramitā Sūtra.

Codice insegnamento B036306

SANSCRITO E TIBETANO A 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ASIA-01/C · 0 file

L’insegnamento di Sanscrito e Tibetano A, pari a 6 CFU, 36 ore, rivolto alle studentesse e agli studenti del CdS LM-36 – Lingue e civiltà dell’Asia e dell’Africa, approfondisce lo studio delle tradizioni testuali,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Sanscrito e Tibetano A, pari a 6 CFU, 36 ore, rivolto alle studentesse e agli studenti del CdS LM-36 – Lingue e civiltà dell’Asia e dell’Africa, approfondisce lo studio delle tradizioni testuali, delle fonti scritte e delle metodologie filologiche relative all’area linguistica e culturale di riferimento (India e Tibet). L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del CdS nell’Area letteraria e filologica, con particolare riferimento ai descrittori cc1, cc2, cc3, cc4, ca1, ca2, ag4, ac2, ac3, ap1, ap2, ap3.
Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente avrà acquisito una conoscenza avanzata delle metodologie filologiche e sarà in grado di analizzare, interpretare e contestualizzare criticamente testi e documenti in relazione alla loro tradizione e trasmissione.
1. Conoscenza e capacità di comprensione (cc1, cc2, cc3, cc4)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di conoscere e comprendere le principali metodologie filologiche e critico-testuali scritti in Sanscrito e Tibetano; utilizzare in modo consapevole fonti scritte e documentarie; comprendere le dinamiche di trasmissione, conservazione e interpretazione dei testi nei rispettivi contesti linguistici, storici e culturali.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1, ca2)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di analizzare, tradurre e interpretare testi con adeguato rigore metodologico; collegare testi, documenti e tradizioni testuali ai rispettivi contesti storici, culturali e linguistici; applicare strumenti e metodi filologici all’analisi delle fonti.
3. Autonomia di giudizio (ag4)
Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente sarà in grado di utilizzare criticamente fonti, repertori, strumenti bibliografici e risorse digitali per la ricerca linguistica, filologica e culturale; valutare in modo autonomo problemi interpretativi e questioni relative alla trasmissione dei testi.
4. Abilità comunicative (ac2, ac3)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di presentare oralmente e per iscritto risultati di ricerca e analisi filologica utilizzando un lessico specialistico appropriato; comunicare contenuti complessi con chiarezza, rigore metodologico e correttezza terminologica.
5. Capacità di apprendimento (ap1, ap2, ap3)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di sviluppare autonomamente percorsi di approfondimento e ricerca; utilizzare in modo critico strumenti metodologici e modelli teorici diversi; confrontare approcci interpretativi differenti e proseguire il proprio percorso di studio con crescente autonomia scientifica e metodologica.

Programma

Il corso, oltre a fornire un'introduzione al sanscrito classico e alla lingua e letteratura tibetana classica, include una panoramica della letteratura indiana in sanscrito. La parte sulla letteratura sarà principalmente dedicata alla letteratura religiosa e filosofica (yoga, tantra, ecc.)

Modalità d'esame

L’esame finale si svolge in forma orale ed è finalizzato ad accertare il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento indicati.
1) Parte Linguistica (Orale)
Questa parte è strettamente focalizzata sulla competenza grammaticale, sintattica e sulla pratica di traduzione. Gli studenti dovranno analizzare la struttura grammaticale e morfologica di un breve testo sanscrito e tibetano, dimostrando di saper applicare autonomamente le regole apprese a strutture linguistiche.
Criteri di valutazione: Capacità di decodifica del testo, accuratezza nell'analisi morfologica e sintattica, precisione nella traduzione e attitudine all'elaborazione di riflessioni metalinguistiche.
2) Parte di Letteratura (Orale)
Questa parte dell'esame verificherà la preparazione culturale e storico-letteraria. Verterà sugli argomenti di letteratura sanscrita e/o tibetana affrontati nel programma (generi e opere) oppure, in alternativa, darà spazio agli interessi particolari degli studenti, i quali potranno approfondire un aspetto specifico o una tematica culturale della tradizione indiana o/e tibetana concordata con il docente (anche attraverso il supporto di risorse digitali).
Criteri di valutazione: Conoscenza e comprensione del profilo storico-letterario e dei testi dell'India antica, capacità di cogliere l'evoluzione diacronica dei fenomeni culturali in nesso con la storia e la filosofia, e rigore metodologico nell'esposizione critica di argomenti generali o approfondimenti personali.
Il voto finale è espresso in trentesimi ed è determinato sulla base dei seguenti elementi:
1. conoscenza delle metodologie filologiche, delle fonti e dei contesti linguistico-culturali (cc1, cc2, cc3, cc4) [30%];
2. capacità di analizzare, tradurre e interpretare testi e tradizioni testuali (ca1, ca2) [40%];
3. uso critico di fonti, repertori e strumenti di ricerca (ag4) [10%];
4. chiarezza espositiva, correttezza terminologica e capacità di presentare risultati di ricerca (ac2, ac3) [10%];
5. autonomia nello studio, nell'approfondimento e nella ricerca (ap1, ap2, ap3) [10%]
Per il superamento dell’esame è necessario dimostrare una conoscenza sufficiente dei contenuti fondamentali del corso e una capacità almeno essenziale di applicare gli strumenti indicati. Valutazioni superiori saranno attribuite in presenza di maggiore precisione, ampiezza dei collegamenti, padronanza del lessico specialistico, autonomia interpretativa e qualità dell’esposizione. Il punteggio di 30/30 e lode richiede una conoscenza eccellente dei contenuti, piena padronanza degli strumenti di analisi introdotti dal corso, capacità di costruire collegamenti articolati e argomentazione autonoma, rigorosa e pienamente consapevole.

Testi di riferimento

Materiali obbligatori:
Sanscrito: Deshpande, Madhav, A Sanskrit Primer. Centers for South Asian Studies, University of Michigan, 2007.
Tibetano. Hodge, Stephen. An Introduction to Classical Tibetan, Aris and Philips, 1993.
Materiali consigliati o di approfondimento:
Monier-Williams Sanskrit Dictionary
Reperibilità dei materiali:
fornito dal docente

Codice insegnamento B036307

STORIA DEI PAESI ISLAMICI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAA-01/J · 0 file

1. Conoscenza e capacità di comprensione (cc1, cc2) Il percorso didattico si propone di: a) approfondire la conoscenza dei metodi e degli strumenti della storiografia rilevante al mondo islamico; b) stimolare le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1. Conoscenza e capacità di comprensione (cc1, cc2)
Il percorso didattico si propone di: a) approfondire la conoscenza dei metodi e degli strumenti della storiografia rilevante al mondo islamico; b) stimolare le competenze di lettura critica di fonti rilevanti (c) approfondire la capacità di esprimersi in modo equilibrato sui dibattiti accademici in corso riguardanti l'evoluzione storica dell'Islam.
Al termine del corso, la/lo studente avrà acquisito una serie di strumenti utili a reperire le fonti e interpretarle in modo critico, nonché a comprendere e applicare alcune fra le principali metodologie della ricerca storica.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1, ca2, ca3)
La/lo studente sarà in grado di applicare alcuni strumenti appresi alla costruzione di un piccolo progetto di ricerca: questa esercitazione permetterà di enucleare una serie di domande di ricerca, di riflettere sulle metodologie più efficaci sulla scorta dei modelli storiografici di riferimento, di reperire e analizzare alcuni corpus di fonti.
3. Autonomia di giudizio (ag1, ag2, ag3, ag5)
Il corso contribuisce al raggiungimento degli obiettivi del cds, in relazione al rafforzamento di strumenti critico-analitici, allo sviluppo delle attitudini all’interpretazione e alla contestualizzazione, alla capacità di comparare e valutare diverse tipologie di fonti.
4. Abilità comunicative (ac1, ac3)
Al termine del corso, la/lo studente avrà rafforzato la sua conoscenza della terminologia specifica della disciplina e la sua capacità di argomentare ed esporre in modo efficace ed appropriato.
5. Capacità di apprendimento (ap1, ap2, ap3, ap4)
Il corso contribuisce a raggiungere l’obiettivo, prefissato dal cds, di accompagnare le/gli studenti verso un’autonoma capacità di orientarsi dal punto di vista concettuale e degli strumenti metodologici; in particolar modo verranno rafforzate la capacità di reperimento e di lettura critica di bibliografia e fonti, nonché l’acquisizione delle competenze necessarie per condurre ricerche specialistiche in modo autonomo.

Programma

Il corso tratterà i seguenti temi: l'Islam delle origini nel suo contesto tardo-antico, i principali sviluppi fino all'epoca abbaside, le tendenze politiche e intellettuali del primo Califfato abbaside, gli eventi salienti legati agli stati successori, l'Islam nel Mediterraneo, in Africa e in Asia, l'Impero ottomano e le tendenze moderne dell'Islam.

Modalità d'esame

Esame orale (70% del voto); presentazione breve sull'epoca di al-Ma'mun (30%).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

1-Massimo Campanini, Storia del Medio Oriente contemporaneo, Bologna: Il Mulino, 2006 [ISBN 9788815285966] 2- Leonardo Capezzone, Medioevo arabo. Una storia dell’islam medievale (VII-XV secolo), Milano: Mondadori, 2016 [ISBN 9788861844100] 3- Carole Hillenbrand, Islam: Una nuova introduzione storica, Torino: Einaudi, 2016 [ISBN 9788806229153]
4- fonti e articoli distribuiti su Moodle

Codice insegnamento B005612

STORIA DELL'ASIA CENTRALE E ORIENTALE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-04/D · 0 file

L’insegnamento di Storia dell’Asia centrale e orientale pari a 6 CFU, 36 ore, e rivolto alle studentesse e agli studenti del CdS LM-36 – Lingue e civiltà dell’Asia e dell’Africa, approfondisce temi, processi e fonti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Storia dell’Asia centrale e orientale pari a 6 CFU, 36 ore, e rivolto alle studentesse e agli studenti del CdS LM-36 – Lingue e civiltà dell’Asia e dell’Africa, approfondisce temi, processi e fonti relativi alle civiltà dell’Asia centrale e orientale, con particolare attenzione alle dimensioni storiche, culturali, religiose e istituzionali delle società studiate. L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del CdS nell’Area storico-archeologica, con particolare riferimento ai descrittori cc1, cc2, cc3, ca1, ca2, ag2, ag3, ac2, ac4, ap1, ap3.
Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente avrà acquisito una conoscenza avanzata dei contesti storici e culturali dell’area di riferimento e sarà in grado di interpretare criticamente fonti, fenomeni e processi storici in prospettiva comparativa e interculturale.
Conoscenza e capacità di comprensione (cc1, cc2, cc3) La studentessa/lo studente sarà in grado di conoscere e comprendere i principali processi storici, culturali, religiosi e istituzionali relativi all’area di riferimento; utilizzare in modo consapevole fonti e strumenti di ricerca; comprendere le dinamiche storiche e culturali che caratterizzano le società oggetto di studio.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1, ca2). La studentessa/lo studente sarà in grado di applicare conoscenze e metodi storici all’analisi di fonti, documenti e fenomeni culturali; contestualizzare eventi, processi e prodotti culturali nei rispettivi contesti storici e sociali.
Autonomia di giudizio (ag2, ag3) La studentessa/lo studente sarà in grado di formulare interpretazioni autonome e motivate di fenomeni storici e culturali; sviluppare riflessioni critiche sui processi di trasformazione sociale e culturale e sulle loro implicazioni etiche e interculturali.
Abilità comunicative (ac2, ac4) La studentessa/lo studente sarà in grado di presentare oralmente e per iscritto contenuti storici e culturali utilizzando una terminologia appropriata; comunicare conoscenze specialistiche a interlocutori specialisti e non specialisti.
Capacità di apprendimento (ap1, ap3) La studentessa/lo studente sarà in grado di sviluppare autonomamente percorsi di approfondimento e ricerca; utilizzare criticamente fonti e materiali bibliografici; confrontare prospettive interpretative diverse e proseguire il proprio percorso di studio con crescente autonomia metodologica.

Programma

Il corso analizza la storia politica dell’Asia orientale e dell’Alta Asia tra XIX e XX secolo. La prima parte affronta la Cina dal 1839 al 1949 e l’evoluzione del Giappone dal periodo Tokugawa alla resa del 1945. Una sezione è dedicata al Tibet, al governo dei Dalai Lama, al Grande Gioco e alla regione himalayana, con focus su Sikkim, Bhutan e Nepal. La parte conclusiva esamina le istituzioni e le trasformazioni della Repubblica Popolare Cinese e di Taiwan, con approfondimenti su Mongolia e Corea.

Modalità d'esame

Gli studenti dovranno redigere un elaborato su un argomento previamente concordato con il docente. L’elaborato finale dovrà avere una lunghezza indicativa di circa 6.000 parole. È inoltre prevista la possibilità di una prova orale a completamento dell’esame.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Un testo a scelta tra:

  • J. A. George Roberts, Storia della Cina, Il Mulino 2013
  • Chiara Bellini, Nel Paese delle nevi. Storia culturale del Tibet dal VII al XXI secolo, Einaudi 2015
  • Rosa Caroli, Francesco Gatti, Storia del Giappone, Laterza 2017

Codice insegnamento B036305

STORIA DELL'EBRAISMO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file

Conoscenza e comprensione cc1. Conoscere i principali approcci, concetti e metodi della storia culturale e comprenderne il contributo allo studio dell’età contemporanea. cc2. Comprendere i processi storici di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione
cc1. Conoscere i principali approcci, concetti e metodi della storia culturale e comprenderne il contributo allo studio dell’età contemporanea.
cc2. Comprendere i processi storici di costruzione, rappresentazione e gerarchizzazione delle differenze, con particolare riferimento a razzismi, antisemitismo, colonialismo, orientalismo, islamofobia e sessismo.
cc3. Comprendere il rapporto tra linguaggi, rappresentazioni, pratiche sociali e relazioni di potere nella costruzione delle alterità.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
ca1. Saper analizzare criticamente fonti storiche di diversa natura, testuali, visive e audiovisive, utilizzando gli strumenti della storia culturale.
ca2. Saper contestualizzare le fonti e metterle in relazione con i problemi e le categorie interpretative affrontati nel corso.
ca3. Saper applicare concetti e metodi acquisiti all’analisi di specifici casi di studio.
Autonomia di giudizio
ag1. Saper formulare interpretazioni motivate a partire dall’analisi critica delle fonti.
ag2. Saper riconoscere la storicità delle categorie utilizzate per definire identità, differenze e alterità.
ag3. Sviluppare una riflessione autonoma sui rapporti tra rappresentazioni culturali, processi di esclusione e relazioni di potere.
Capacità di comunicazione
ac1. Saper presentare con chiarezza e proprietà di linguaggio un problema storico e un’argomentazione interpretativa.
ac2. Saper selezionare e organizzare fonti e materiali a sostegno di una presentazione orale.
ac3. Saper discutere e rielaborare criticamente materiali e interpretazioni attraverso il confronto e il lavoro di gruppo.
Capacità di apprendimento
ap1. Saper utilizzare autonomamente strumenti bibliografici e materiali utili all’approfondimento dei temi affrontati.
ap2. Saper trasferire metodi e categorie della storia culturale all’analisi di temi e fonti non affrontati direttamente durante il corso.
ap3. Acquisire strumenti per proseguire autonomamente lo studio e l’analisi critica dei processi culturali dell’età contemporanea.

Programma

La costruzione delle alterità nell’età contemporanea

Modalità d'esame

L’esame si svolgerà in forma orale e verterà sugli argomenti affrontati durante il corso e sui testi indicati nel programma d’esame. La prova intende verificare la conoscenza dei principali approcci e metodi della storia culturale; la comprensione dei processi di costruzione delle alterità nell’età contemporanea; la capacità di analizzare e contestualizzare fonti e rappresentazioni; la capacità di utilizzare in modo appropriato le categorie interpretative affrontate nel corso e di costruire collegamenti e argomentazioni autonome.
Per gli studenti frequentanti, la partecipazione a un laboratorio di gruppo o la redazione di una nota critica individuale sostituisce una parte del programma d’esame, secondo le indicazioni fornite durante il corso. Per gli studenti non frequentanti l’esame verterà sui testi indicati nello specifico programma d’esame.
Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello Unifi Include per compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative. Tali misure dovranno essere tempestivamente comunicate ai docenti interessati.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Testo obbligatorio
A. M. Banti, V. Fiorino, C. Sorba (a cura di), Lessico della storia culturale, Laterza, 2023.
Un volume a scelta tra:
G. L. Mosse, Il razzismo in Europa. Dalle origini all’Olocausto, Laterza, 2003, insieme a V. Galimi, «La virtù dell’obbedienza.».
A. Michel, Il bianco e il negro. Indagine storica sull’ordine razzista, Einaudi, 2020.
F. Bethencourt, Razzismi. Dalle crociate al XX secolo, parti III-IV, il Mulino, 2019.
E. W. Said, Orientalismo. L’immagine europea dell’Oriente, Feltrinelli, 2013.
M. Mazower, Sull’antisemitismo. Una parola nella storia, Einaudi, 2026.
La lista dei volumi relativi a studi di caso, fonti e percorsi di ricerca è disponibile sulla piattaforma Moodle.
Per gli studenti frequentanti, la partecipazione a un laboratorio di gruppo o la redazione di una nota critica individuale sostituisce il volume scelto dalla lista degli studi di caso.
Il programma per gli studenti non frequentanti deve essere concordato con la docente durante un colloquio nell’orario di ricevimento.

Codice insegnamento B013893

STORIA DELLE RELIGIONI 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-04/A · 0 file

Il corso fornisce le competenze epistemologiche e metodologiche per analizzare, in chiave transdisciplinare e comparativa, le forme di vita "radicali" (ascetismo e monachesimo) presenti in diverse tradizioni religiose…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce le competenze epistemologiche e metodologiche per analizzare, in chiave transdisciplinare e comparativa, le forme di vita "radicali" (ascetismo e monachesimo) presenti in diverse tradizioni religiose (cristianesimo, buddhismo, yoga). Attraverso l'esegesi delle fonti e l'applicazione delle categorie fondamentali della disciplina, gli studenti acquisiscono piena autonomia analitica e critica nel quadro della storiografia contemporanea.
1. Conoscenza e Comprensione.
Al termine del corso, lo studente sarà in grado di: comprendere e padroneggiare la metodologia della ricerca storica e storiografica applicata allo studio comparato delle religioni, con particolare focus sul rapporto tra oggetto d'indagine e metodo; individuare le modalità di reperimento ed esegesi critica e transdisciplinare delle fonti (letterarie e non letterarie) relative alle tradizioni monastiche ed ascetiche; dimostrare una conoscenza approfondita dei principali processi storici e concettuali che hanno strutturato l'ascetismo e il monachesimo nel Cristianesimo, nel Buddhismo e nello Yoga dall'antichità all'epoca contemporanea.
2. Capacità di Applicare Conoscenza e Comprensione.
Al termine del corso, lo studente saprà: applicare un approccio transdisciplinare per comparare forme di vita religiosa radicali appartenenti a contesti culturali e geografici complessi e differenti; condurre l'analisi critica delle principali tipologie di fonti testuali legate ai fenomeni ascetici e monastici; contestualizzare le tematiche del corso all'interno delle più recenti tendenze e metodologie della storia comparata delle religioni; valutare l'influenza e la persistenza della disciplina e delle sue categorie (ascetismo, monachesimo, corpo, disciplina) nella cultura e nel dibattito contemporaneo.
3. Autonomia di Giudizio.
Al termine del corso, lo studente dimostrerà di saper: esercitare capacità critico-analitiche e di giudizio prive di pregiudizi nel distinguere e categorizzare concetti complessi (es. differenze e sovrapposizioni tra "ascetismo" e "monachesimo"); sviluppare una capacità interpretativa autonoma nel raccordare le fonti e i fenomeni studiati con il preciso contesto storico, sociale e culturale di riferimento; sintetizzare ed esaminare in modo analitico i dati e i riscontri derivanti dall'analisi delle fonti letterarie e materiali; analizzare testi in lingua originale (o in traduzione critica) conducendo confronti puntuali tra diverse tipologie di fonti e materiali linguistici differenti.
4. Capacità di Comunicazione.
Al termine del corso, lo studente sarà in grado di: utilizzare con accuratezza la terminologia specialistica della disciplina sia in contesti di dibattito accademico sia in ambiti di divulgazione culturale; esporre e argomentare oralmente in modo chiaro, strutturato ed efficace i risultati delle proprie riflessioni storiografiche; integrare e mettere in relazione l'uso dei tradizionali repertori di fonti e strumenti bibliografici con le più avanzate risorse informatiche e digitali di settore.
5. Capacità di Apprendimento.
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito: un quadro concettuale e competenze storico-filologiche adeguate a impostare e sviluppare percorsi di ricerca autonomi; la capacità di condurre una lettura critica e indipendente della letteratura secondaria e delle fonti primarie; la capacità di sintetizzare i contenuti del dibattito storiografico in vista di una loro applicazione in contesti professionali e lavorativi (ambito educativo, museale, editoriale o archivistico); le competenze metodologiche indispensabili per condurre ricerche specialistiche autonome, ponendo le basi per un eventuale proseguimento degli studi a livello avanzato.

Programma

Nel corso della storia, molteplici tradizioni religiose — dall'Oriente all'Occidente, dall'antichità all'epoca contemporanea — hanno sviluppato forme di vita definite "monastiche" ed "ascetiche". Ma cosa si intende precisamente con "ascetismo" e "monachesimo"? Si tratta di concetti sinonimici o distinti? In che modo è possibile comparare le manifestazioni ascetiche e monastiche appartenenti a contesti religiosi e culturali profondamente differenti?
L'analisi condurrà un confronto critico focalizzato in modo particolare su tre grandi tradizioni: il cristianesimo, il buddhismo e lo yoga.

Modalità d'esame

Colloquio orale individuale (anche per studenti e studentesse non frequentanti e per quelli/e di programmi di scambio Erasmus e simili). Al/la candidato/a verranno poste domande al fine di verificare: la comprensione e la conoscenza di quanto spiegato a lezione; la conoscenza e la corretta applicazione delle metodologie che pertengono allo studio della religione. Criteri di valutazione: completezza, livello di approfondimento, chiarezza espositiva.
Le studentesse e gli studenti con disturbi specifici dell'apprendimento (DSA) e bisogni educativi speciali (BES) possono rivolgersi all'ufficio Unifi Include (https://unifinclude.unifi.it/) per ricevere informazioni e supporto su eventuali misure compensative e adattative.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Per chi HA GIÀ SOSTENUTO un esame di Storia delle religioni nel Corso di studio triennale, un libro a scelta fra:
1) Leonardo Ambasciano, “An Unnatural History of Religions: Academia, Post-truth and the Quest for Scientific Knowledge”, Bloomsbury Academic, 2019;
2) Oliver Freiberger, “Considering comparison. A method for religious studies”, Oxford University Press, 2019.
Per chi NON HA MAI SOSTENUTO un esame di Storia delle religioni nel Corso di studio triennale, un libro a scelta fra: 1) Leonardo Ambasciano, “An Unnatural History of Religions: Academia, Post-truth and the Quest for Scientific Knowledge”, Bloomsbury Academic, 2019.
2) Hans G. Kippenberg, “La scoperta della storia delle religioni. Scienza delle religioni e modernità”, trad. di G. Ghia, Morcelliana, 2021, seconda edizione (ed. or.: “Die Entdeckung Der Religionsgeschichte Religionswissenschaft und Moderne”, München, Beck, 1997).

Codice insegnamento B033151

STORIA E POLITICA DELL'AFRICA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-04/C · 0 file

Al termine del corso lo studente sarà in grado di: analizzare criticamente le dinamiche interne agli stati africani post-coloniali, distinguendole dalle logiche di ingerenza esterna con cui si sono intrecciate; collocare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente sarà in grado di:

  • analizzare criticamente le dinamiche interne agli stati africani post-coloniali, distinguendole dalle logiche di ingerenza esterna con cui si sono intrecciate;
  • collocare i singoli processi politici africani all'interno della più ampia periodizzazione di storia internazionale;
  • utilizzare strumenti analitici multipli (storico-politico, economico, sociale) nello studio di un caso di crisi o conflitto;
  • confrontare criticamente le dinamiche proprie di ciascuno studio di caso anche in chiave comparata;
  • valutare criticamente la storiografia sulla Guerra Fredda in Africa, superando le letture riduzioniste che vedono l’Africa e gli Stati africani teatro di agencies esterne

Programma

Il corso studia la storia africana a partire dagli anni Sessanta del Novecento non in ordine cronologico, ma attraverso cinque studi di caso – crisi e tornanti che hanno coinvolto stati africani e potenze esterne – come lenti sulle relazioni inter-africane e Africa-sistema internazionale. Ogni caso è analizzato attraverso fonti primarie e secondarie per approfondire la storiografia africanistica; letteratura, stampa e cinema fungeranno da fonti supplementari, con attenzione alla produzione africana.

Modalità d'esame

Il corso si basa sulla partecipazione attiva alle lezioni e alle discussioni in aula. Il voto finale si compone di tre elementi, che riflettono l'enfasi del corso sul lavoro costruito intorno ai cinque casi-studio.
Partecipazione attiva ai dibattiti sui casi di studio 35%
Position papers (5, uno per ciascun caso di studio) 25%
Per gli studenti frequentanti, esame scritto finale 40%: l'esame finale è orale e consiste di due domande: una sul materiale studiato individualmente (il manuale di riferimento) e una sul lavoro svolto in aula (i casi di studio e i seminari).
Per gli studenti non frequentanti, l'esame è orale e consiste di 4-5 domande basate sullo studio dei due manuali assegnati (Martin Welz; Richard Reid).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Manuale di riferimento principale:
Martin Welz, Africa since decolonization: The history and politics of a diverse continent, Cambridge, CUP, 2021
Lettura facoltativa suggerita per chi non ha conoscenze pregresse di Storia dell'Africa:
Richard J. Reid, A History of Modern Africa. 1800 to the Present, Wiley-Blackwell, Third ed., 2020. In particolare: pp.1-17; 121-147; 174-184; 265 e seguenti.
Articoli e materiali per le singole lezioni verranno caricate sulla pagina Moodle del corso.

Codice insegnamento B036304

STORIA GLOBALE DELL'ETA' MODERNA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-02/A · 0 file

Il corso si propone di fornire una conoscenza approfondita dei principali temi e problemi della storia globale dell'età moderna, con particolare attenzione alle interazioni sociali, politiche, culturali e religiose tra…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire una conoscenza approfondita dei principali temi e problemi della storia globale dell'età moderna, con particolare attenzione alle interazioni sociali, politiche, culturali e religiose tra Europa, America, Asia e Africa tra il XVI e il XIX secolo.
Attraverso la lettura e la discussione di fonti, testi storiografici e casi di studio, gli studenti acquisiranno familiarità con i principali approcci metodologici della storia globale, con gli strumenti della ricerca storica e storiografica e con i più recenti orientamenti della ricerca sulle connessioni e sugli scambi che contribuirono alla formazione del mondo moderno.
Al termine del corso saranno in grado di analizzare criticamente fenomeni storici su scala locale, regionale e globale, valutando il ruolo svolto da mobilità, commerci, imperi, schiavitù, trasferimenti culturali e circolazione dei saperi nei processi di integrazione e differenziazione che caratterizzarono l'età moderna. Sapranno inoltre interpretare e contestualizzare differenti tipologie di fonti, confrontandole con la letteratura specialistica e con i principali dibattiti storiografici.
Il corso mira inoltre a sviluppare autonomia di giudizio nell'interpretazione delle fonti e della letteratura specialistica, favorendo la capacità di confrontare differenti prospettive storiografiche e di elaborare riflessioni critiche sui principali dibattiti relativi alle origini della modernità globale.
Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo delle competenze comunicative, all'uso appropriato del lessico disciplinare e delle capacità necessarie per intraprendere percorsi autonomi di approfondimento e ricerca attraverso una lettura critica delle fonti e della bibliografia specialistica.

Programma

Il corso affronta temi, problemi e orientamenti della storia globale dell'età moderna (XVI-XIX secolo). Attraverso l'analisi di fonti, testi e dibattiti storiografici saranno esaminate le interazioni tra Europa, America, Asia e Africa, con particolare attenzione a mobilità, commerci, imperi, schiavitù, circolazione dei saperi e processi di costruzione della modernità globale.

Modalità d'esame

L'esame si svolge in forma orale, anche per gli studenti non frequentanti e per gli studenti dei programmi di mobilità internazionale. La prova è articolata in una serie di domande finalizzate a verificare: 1) la conoscenza e la comprensione dei principali processi storici affrontati nel corso; 2) la capacità di analizzare criticamente fonti, testi e interpretazioni storiografiche relativi alla storia globale dell'età moderna; 3) la capacità di contestualizzare fenomeni, attori e dinamiche di interazione tra Europa, America, Asia e Africa e di esporli utilizzando un lessico disciplinare appropriato. La valutazione finale è determinata dall'insieme delle competenze dimostrate nel corso della prova. Gli studenti possono integrare l'esame orale con un breve elaborato scritto concordato con il docente, che sarà discusso durante l'esame e contribuirà alla valutazione finale.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o assente degli argomenti trattati, incapacità di contestualizzazione storica e di analisi critica delle fonti e della storiografia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a una conoscenza elementare degli argomenti, alla presenza di alcune imprecisioni e a una limitata capacità di contestualizzazione e di elaborazione autonoma.
23–25
Valutazione discreta dovuta a una comprensione soddisfacente degli argomenti, alla capacità di interpretare fonti e dibattiti storiografici in contesti noti e a una discreta autonomia di giudizio.
26–28
Valutazione buona o molto buona dovuta a una solida comprensione della disciplina, alla capacità di analizzare criticamente fonti e interpretazioni storiografiche, di stabilire collegamenti pertinenti e di argomentare in modo autonomo ed efficace.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, alla capacità di elaborare interpretazioni storiche autonome e originali, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo rigoroso e di sviluppare analisi critiche particolarmente mature. La lode è attribuita a prestazioni che si distinguono per originalità, rigore argomentativo e qualità dell'elaborazione critica.

Testi di riferimento

Gli studenti sono tenuti a studiare due volumi scelti dalla seguente bibliografia, da concordare con il docente. Si raccomanda di orientare la scelta verso letture che riflettano interessi e percorsi tematici differenti. Ulteriori letture e materiali didattici potranno essere indicati nel corso delle lezioni.
Storia globale: approcci e interpretazioni
Bayly, C. A., La nascita del mondo moderno, 1780-1914, Torino, Einaudi, 2004.
Conrad, Sebastian, Storia globale. Un'introduzione, Roma, Carocci, 2015.
Conrad, Sebastian, Verso il mondo moderno. Una storia culturale, Torino, Einaudi, 2017.
Gruzinski, Serge, Abbiamo ancora bisogno della storia? Il senso del passato nel mondo globalizzato, Milano, Cortina, 2016.
Gruzinski, Serge, La macchina del tempo. Quando l'Europa ha iniziato a scrivere la storia del mondo, Milano, Cortina, 2018.
Osterhammel, Jürgen; Petersson, Niels P., Storia della globalizzazione. Dimensioni, processi, epoche, Bologna, Il Mulino, 2005.
Trivellato, Francesca, Microstoria e storia globale, Milano, Officina Libraria, 2023.
Scambi, connessioni e circolazione dei saperi
Brook, Timothy, Il cappello di Vermeer. Il Seicento e la nascita del mondo globalizzato, Torino, Einaudi, 2015.
Brook, Timothy, La mappa della Cina del signor Selden, Torino, Einaudi, 2016.
Goody, Jack, L'Oriente in Occidente. Una riscoperta delle civiltà orientali, Bologna, Il Mulino, 1999.
Parker, Charles H., Relazioni globali nell'età moderna, 1400-1800, Bologna, Il Mulino, 2012.
Imperi, globalizzazione e divergenze
Elliott, John H., Imperi dell'Atlantico. America britannica e America spagnola, Torino, Einaudi, 2010.
Goldstone, Jack A., L'ascesa dell'Occidente nella storia mondiale, 1500-1850, Bologna, Il Mulino, 2009.
Headrick, Daniel R., Il predominio dell'Occidente. Tecnologia, ambiente e capitalismo, Bologna, Il Mulino, 2011.
Pagden, Anthony, Signori del mondo. Ideologie dell'impero in Spagna, Gran Bretagna e Francia, 1500-1800, Bologna, Il Mulino, 2005.
Pomeranz, Kenneth, La grande divergenza. La Cina, l'Europa e la nascita dell'economia mondiale moderna, Bologna, Il Mulino, 2004.
Schiavitù, razza e mondo atlantico
Delpiano, Patrizia, La schiavitù in età moderna, Roma-Bari, Laterza, 2009.
Michel, Aurélia, Il bianco e il nero. Indagine storica sull'ordine razzista, Torino, Einaudi, 2021.
Morelli, Federica, Il mondo atlantico. Una storia senza confini (secoli XV-XIX), Roma, Carocci, 2013.
Pétré-Grenouilleau, Olivier, La tratta degli schiavi. Saggio di storia globale, Bologna, Il Mulino, 2004.
Thornton, John, L'Africa e gli africani nella formazione del mondo atlantico, 1400-1800, Bologna, Il Mulino, 2010.
Ambiente, consumi e società
Delort, Robert; Walter, François, Storia dell'ambiente europeo, Bari, Dedalo, 2002.
Mintz, Sidney W., Storia dello zucchero. Tra politica e cultura, Torino, Einaudi, 2020.

Codice insegnamento B034888

STORIA MONDIALE E MEDIOEVO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-01/A · 0 file

Il corso intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti per avviare una ricerca autonoma di storia comparata e delle interazioni fra mondi e civiltà nel medioevo, attraverso l’uso consapevole della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti per avviare una ricerca autonoma di storia comparata e delle interazioni fra mondi e civiltà nel medioevo, attraverso l’uso consapevole della storiografia e delle fonti. Nello specifico, gli obiettivi formativi sono i seguenti:
1. Conoscenza e comprensione

  • conoscere in maniera critica la storia delle realtà euro-mediterranea, asiatica e africana nell’età medievale
  • conoscere e comprendere i processi storici e le relazioni fra mondi e civiltà
  • avere contezza della complessità delle fonti riguardanti le interazioni fra mondi
  • apprendere le più significative tendenze della storiografia e della ricerca sulla storia mondiale del medioevo
    2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
  • formulare questioni e interagire criticamente con fonti e dati
  • saper leggere e comprendere criticamente la bibliografia assegnata
  • saper contestualizzare e analizzare le fonti storiche
  • saper impostare una ricerca storica su un tema definito a partire dagli studi e dalle fonti
    3. Autonomia di giudizio
  • acquisire la capacità di integrare le conoscenze
  • acquisire la capacità di operare confronti fra diversi casi analizzati
    4. Abilità comunicative
  • essere in grado di partecipare a discussioni critiche
  • usare un’appropriata terminologia tecnica della disciplina
    5. Capacità di apprendere
  • acquisire i fondamenti epistemologici della disciplina per intraprendere studi successivi con autonomia

Programma

Il corso illustra e discute le possibili applicazioni della World history nell’ambito della storia medievale, con la partecipazione degli studenti. Il focus è sui sistemi-mondo e sui sistemi mondiali prima dell’età moderna, e sui metodi della comparazione e dell’analisi delle interazioni, come chiavi di lettura non eurocentrica della storia dei secoli XI-XV.

Modalità d'esame

A. Valutazione dell’esposizione, da parte dello studente, di un argomento assegnato dal Prof. Terenzi (50% del giudizio).
L’esposizione deve includere riferimenti alle tre pubblicazioni elencate in Testi di riferimento e ai contenuti delle lezioni. La bibliografia iniziale sarà integrata da altre pubblicazioni indicate dai docenti e reperite dallo studente.
B. Conoscenza e comprensione dei testi assegnati per l’esame, capacità di creare collegamenti con gli argomenti trattati nel corso, incluse le esposizioni tenute in aula (50% del giudizio).
In base alla numerosità degli studenti, è possibile che il docente costituisca gruppi di lavoro su singoli temi. L’esposizione e la valutazione rimarranno comunque individuali.
Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello 'Unifi include' per poter compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e per poter usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative. Tali misure dovranno poi essere condivise in tempi brevi con il docente.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

ATTENZIONE: i testi andranno utilizzati secondo le indicazioni fornite dai docenti (consultare le Modalità di verifica dell’apprendimento)
PER LA PRESENTAZIONE IN AULA:
1. J. L. Abu-Lughod, Before European hegemony. The world system A.D. 1250-1350, Oxford-New York, Oxford University Press, 1989
2. fonti edite e saggi reperiti in autonomia e/o indicati dal docente, sulla base della distribuzione del lavoro da compiere sul volume di Abu-Lughod (consultare le Modalità di verifica dell’apprendimento)
PER L’ESAME ORALE:
1. P. Delogu, Introduzione alla storia medievale, Bologna, Il Mulino, 2025

Codice insegnamento B034905

STORIA ROMANA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAN-01/B · 0 file

L’insegnamento di STORIA ROMANA pari a 6 CFU, 36 ore, e rivolto alle studentesse e agli studenti del CdS LM-36 – Lingue e civiltà dell’Asia e dell’Africa, approfondisce temi, processi e fonti relativi alle civiltà…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento di STORIA ROMANA pari a 6 CFU, 36 ore, e rivolto alle studentesse e agli studenti del CdS LM-36 – Lingue e civiltà dell’Asia e dell’Africa, approfondisce temi, processi e fonti relativi alle civiltà dell’Asia e dell’Africa, con particolare attenzione alle dimensioni storiche, culturali, religiose e istituzionali delle società studiate. L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del CdS nell’Area storico-archeologica, con particolare riferimento ai descrittori cc1, cc2, cc3, ca1, ca2, ag2, ag3, ac2, ac4, ap1, ap3.
Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente avrà acquisito una conoscenza avanzata dei contesti storici e culturali dell’area di riferimento e sarà in grado di interpretare criticamente fonti, fenomeni e processi storici in prospettiva comparativa e interculturale.
1. Conoscenza e capacità di comprensione (cc1, cc2, cc3) La studentessa/lo studente sarà in grado di conoscere e comprendere i principali processi storici, culturali, religiosi e istituzionali relativi all’area di riferimento; utilizzare in modo consapevole fonti e strumenti di ricerca; comprendere le dinamiche storiche e culturali che caratterizzano le società oggetto di studio.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1, ca2). La studentessa/lo studente sarà in grado di applicare conoscenze e metodi storici all’analisi di fonti, documenti e fenomeni culturali; contestualizzare eventi, processi e prodotti culturali nei rispettivi contesti storici e sociali.
3. Autonomia di giudizio (ag2, ag3) La studentessa/lo studente sarà in grado di formulare interpretazioni autonome e motivate di fenomeni storici e culturali; sviluppare riflessioni critiche sui processi di trasformazione sociale e culturale e sulle loro implicazioni etiche e interculturali.
4. Abilità comunicative (ac2, ac4) La studentessa/lo studente sarà in grado di presentare oralmente e per iscritto contenuti storici e culturali utilizzando una terminologia appropriata; comunicare conoscenze specialistiche a interlocutori specialisti e non specialisti.
5. Capacità di apprendimento (ap1, ap3) La studentessa/lo studente sarà in grado di sviluppare autonomamente percorsi di approfondimento e ricerca; utilizzare criticamente fonti e materiali bibliografici; confrontare prospettive interpretative diverse e proseguire il proprio percorso di studio con crescente autonomia metodologica.

Programma

Il corso affronta aspetti tematici della Storia romana attraverso strumenti storici, storico-religiosi, metodologici e interculturali. I contenuti devono essere funzionali alla comprensione dei contesti culturali e alla capacità di interpretare testi, fenomeni, documenti o prodotti culturali in prospettiva interdisciplinare e interculturale.

Modalità d'esame

L’esame finale si svolge in forma orale ed è finalizzato ad accertare il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento indicati.
La prova comprende:

  • domande sui principali contenuti teorici, storici, metodologici o culturali del corso;
  • analisi di testi, documenti, fenomeni, dati, immagini, corpora o casi di studio;
  • contestualizzazione storico-sociale, culturale, linguistica o interculturale;
  • discussione della bibliografia e degli strumenti metodologici indicati.
    In particolare, la docente dovrà specificare:
  • eventuali prove o attività in itinere, con numero, periodo, tipologia e incidenza sulla valutazione finale [es. 50% del voto];
  • struttura della prova, se articolata in più parti;
  • durata della prova e strumenti ammessi.
    Il voto finale è espresso in trentesimi ed è determinato sulla base dei seguenti elementi:
    1. conoscenza dei processi storici, culturali, religiosi e istituzionali dell'area di riferimento (cc1, cc2, cc3) (20%)
    2. capacità di applicare conoscenze e metodi storici all'analisi di fonti, documenti e fenomeni culturali (ca1, ca2) (20%)
    3. autonomia nell'interpretazione e contestualizzazione di fenomeni storici e culturali (ag2, ag3) (20%)
    4. chiarezza espositiva e capacità di comunicare contenuti specialistici a pubblici diversi (ac2, ac4) (20%)
    5. autonomia nello studio, nell'approfondimento e nella ricerca (ap1, ap3) (20%)
    Per il superamento dell’esame è necessario dimostrare una conoscenza sufficiente dei contenuti fondamentali del corso e una capacità almeno essenziale di applicare gli strumenti indicati. Valutazioni superiori saranno attribuite in presenza di maggiore precisione, ampiezza dei collegamenti, padronanza del lessico specialistico, autonomia interpretativa e qualità dell’esposizione. Il punteggio di 30/30 e lode richiede una conoscenza eccellente dei contenuti, piena padronanza degli strumenti di analisi introdotti dal corso, capacità di costruire collegamenti articolati e argomentazione autonoma, rigorosa e pienamente consapevole.

Testi di riferimento

Materiali Obbligatori:
1) E. Meyer-Zwiffelhofer, Storia delle province romane, Bologna, Il Mulino 2011;
2) M. Schott, Mondi antichi. Una storia epica d'Occidente e d'Oriente, Torino, Bollati Boringhieri 2017 OPPURE Y. Le Bohec, Geopolitica dell’impero romano, Udine, LEG, 2024
3) A. S. Lewin, Le guerre ebraiche dei Romani, Bologna, Il Mulino 2015 OPPURE J.-N. Robert, Da Roma alla Cina. Sulle Vie della Seta al tempo della Roma imperiale (trad. it. di L. Zagabria), LEG, Gorizia 2016; OPPURE K. Hoppàl, The Roman Empire according to the ancient chinese sources, in ‘Acta Ant. Hung.’ 51, 2011, pp. 263–305 + E. Michelazzi, ‘Roma e il misterioso popolo della seta', Bologna, Pàtron, 2018 (oppure + un contributo compreso in W. SCHEIDEL (ed.), State power in ancient China and Rome, Oxford, Oxford University Press 2015).
4) Materiali su Moodle: Selezione antologica di passi tratti da fonti classiche
5. Bibliografia complementare consigliata all'inizio del corso, con particolare focus su aree diverse dell'impero.
Reperibilità dei materiali: Biblioteca / dispense Moodle / piattaforme digitali / risorse online in accesso aperto

Codice insegnamento B007712

ASSIRIOLOGIA B 2° anno · 6 CFU · STAA-01/C · 0 file
COMPETENZE DI SOSTENIBILITA' PER LO SVILUPPO PROFESSIONALE 2° anno · 3 CFU · 0 file
EGITTOLOGIA B 2° anno · 6 CFU · STAA-01/B · 0 file
FILOLOGIA CINESE B 2° anno · 6 CFU · ASIA-01/F · 0 file

L’insegnamento di Filologia cinese A (e Filologia cinese B), pari a 6 CFU, 36 ore, rivolto alle studentesse e agli studenti del CdS LM-36 – Lingue e civiltà dell’Asia e dell’Africa, approfondisce lo studio delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Filologia cinese A (e Filologia cinese B), pari a 6 CFU, 36 ore, rivolto alle studentesse e agli studenti del CdS LM-36 – Lingue e civiltà dell’Asia e dell’Africa, approfondisce lo studio delle tradizioni testuali, delle fonti scritte e delle metodologie filologiche relative all’area linguistica e culturale di riferimento. L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del CdS nell’Area letteraria e filologica, con particolare riferimento ai descrittori cc1, cc2, cc3, cc4, ca1, ca2, ag4, ac2, ac3, ap1, ap2, ap3.
Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente avrà acquisito una conoscenza delle metodologie filologiche e sarà in grado di analizzare, interpretare e contestualizzare criticamente testi e documenti in relazione alla loro tradizione e trasmissione.
1. Conoscenza e capacità di comprensione (cc1, cc2, cc3, cc4)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di conoscere e comprendere le principali metodologie filologiche e critico-testuali applicate all’area di riferimento; utilizzare in modo consapevole fonti scritte e documentarie; comprendere le dinamiche di trasmissione, conservazione e interpretazione dei testi nei rispettivi contesti linguistici, storici e culturali.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1, ca2)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di analizzare, tradurre e interpretare testi con adeguato rigore metodologico; collegare testi, documenti e tradizioni testuali ai rispettivi contesti storici, culturali e linguistici; applicare strumenti e metodi filologici all’analisi delle fonti.
3. Autonomia di giudizio (ag4)
Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente sarà in grado di utilizzare criticamente fonti, repertori, strumenti bibliografici e risorse digitali per la ricerca linguistica, filologica e culturale; valutare in modo autonomo problemi interpretativi e questioni relative alla trasmissione dei testi.
4. Abilità comunicative (ac2, ac3)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di presentare oralmente e per iscritto risultati di ricerca e analisi filologica utilizzando un lessico specialistico appropriato; comunicare contenuti complessi con chiarezza, rigore metodologico e correttezza terminologica.
5. Capacità di apprendimento (ap1, ap2, ap3)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di sviluppare autonomamente percorsi di approfondimento e ricerca; utilizzare in modo critico strumenti metodologici e modelli teorici diversi; confrontare approcci interpretativi differenti e proseguire il proprio percorso di studio con crescente autonomia scientifica e metodologica.

Programma

Il corso approfondisce problemi filologici relativi a testi, tradizioni, varianti, edizioni e strumenti digitali. Particolare attenzione è dedicata alla trasmissione dei testi, all’analisi dei testimoni, alla costruzione dell’apparato critico e, ove pertinente, a metodi digitali di edizione e annotazione.

Modalità d'esame

L’esame finale si svolge in forma scritta e orale ed è finalizzato ad accertare il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento indicati.
La prova comprende:

  • domande su metodi e problemi della filologia/ analisi di casi testuali, varianti, apparati o documenti/ uso consapevole di strumenti bibliografici e digitali/ discussione della bibliografia critica e dei casi affrontati.
    L'esame si svolge in forma scritta e orale. Durante la prova lo studente dovrà essere in grado di:
    1. scrivere a memoria, tradurre ed analizzare, sia da un punto formale che di contenuti, uno dei testi studiati in classe in cinese classico e letterario;
    2. dimostrare di conoscere la grammatica e il vocabolario di base del cinese classico e letterario;
    3. rispondere a domande specifiche sulle strutture grammaticali e sull’evoluzione della lingua cinese classica e letteraria.
  • La prova ha durata di circa mezz’ora.
    Il voto finale è espresso in trentesimi ed è determinato sulla base dei seguenti elementi:
    1. conoscenza delle metodologie filologiche, delle fonti e dei contesti linguistico-culturali (cc1, cc2, cc3, cc4) [20%];
    2. capacità di analizzare, tradurre e interpretare testi e tradizioni testuali (ca1, ca2) [40%];
    3. uso critico di fonti, repertori e strumenti di ricerca (ag4) [10%];
    4. chiarezza espositiva, correttezza terminologica e capacità di presentare risultati di ricerca (ac2, ac3) [20%];
    5. autonomia nello studio, nell'approfondimento e nella ricerca (ap1, ap2, ap3) [10%].
    Per il superamento dell’esame è necessario dimostrare una conoscenza sufficiente dei contenuti fondamentali del corso e una capacità almeno essenziale di applicare gli strumenti indicati. Valutazioni superiori saranno attribuite in presenza di maggiore precisione, ampiezza dei collegamenti, padronanza del lessico specialistico, autonomia interpretativa e qualità dell’esposizione. Il punteggio di 30/30 e lode richiede una conoscenza eccellente dei contenuti, piena padronanza degli strumenti di analisi introdotti dal corso, capacità di costruire collegamenti articolati e argomentazione autonoma, rigorosa e pienamente consapevole.

Testi di riferimento

Materiali obbligatori:

  • Bertuccioli, Giuliano, Testi di letteratura cinese scelti, tradotti e commentati da Giuliano Bertuccioli. Prosa, a cura di P. De Troia, Roma: Libreria editrice Orientalia, 2020.
  • Dispense Moodle.
    Materiali consigliati o di approfondimento:
  • Norman, Jerry. 1988. Chinese, Cambridge: Cambridge University Press.
  • Pulleyblank, Edwin G., Outline of Classical Chinese Grammar, Vancouver, UBC Press, 1995.
    Reperibilità dei materiali:
    Biblioteca, dispense Moodle, risorse online in accesso aperto.

Codice insegnamento B034901

FILOLOGIA GIAPPONESE B 2° anno · 6 CFU · ASIA-01/G · 0 file

L’insegnamento di Filologia giapponese A / Filologia giapponese B, pari a 6 CFU, 36 ore, rivolto alle studentesse e agli studenti del CdS LM-36 – Lingue e civiltà dell’Asia e dell’Africa, introduce a, e approfondisce…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Filologia giapponese A / Filologia giapponese B, pari a 6 CFU, 36 ore, rivolto alle studentesse e agli studenti del CdS LM-36 – Lingue e civiltà dell’Asia e dell’Africa, introduce a, e approfondisce lo studio dei testi in lingua letteraria (bungo) e delle metodologie filologiche relative all’area linguistica e culturale di riferimento. L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del CdS nell’Area letteraria e filologica, con particolare riferimento ai descrittori cc1, cc2, cc3, cc4, ca1, ca2, ag4, ac2, ac3, ap1, ap2, ap3.
1. Conoscenza e capacità di comprensione (cc1, cc2, cc3, cc4)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di conoscere e comprendere le principali metodologie di studio applicate all’area di riferimento; avrà acquisito una conoscenza approfondita della lingua classica giapponese con particolare riferimento alle caratteristiche dello stile autoctono (wabuntai).
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1, ca2)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di accostare, tradurre e interpretare edizioni annotate di testi classici giapponesi; collegare testi ai rispettivi contesti storici, culturali e linguistici; applicare strumenti e metodi filologici all’analisi di testi classici.
3. Autonomia di giudizio (ag4)
Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente sarà in grado di utilizzare criticamente fonti, repertori, strumenti bibliografici e risorse digitali per la ricerca linguistica, filologica e culturale; valutare problemi interpretativi relativi e a testi in giapponese classico.
4. Abilità comunicative (ac2, ac3)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di presentare oralmente e per iscritto risultati di analisi filologica utilizzando un lessico specialistico appropriato; comunicare contenuti complessi con chiarezza, rigore metodologico e correttezza terminologica.
5. Capacità di apprendimento (ap1, ap2, ap3)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di sviluppare autonomamente percorsi di approfondimento e ricerca; utilizzare in modo critico strumenti metodologici e modelli teorici diversi; confrontare approcci interpretativi differenti e proseguire il proprio percorso di studio con crescente autonomia scientifica e metodologica.

Programma

Il corso introduce allo studio della lingua lingua classica o lingua letteraria giapponese (bungo) e ai problemi interpretativi relativi a testi in lingua classica, con particolare riferimento alla produzione in “stile autoctono” (wabun).

Modalità d'esame

L’esame finale si svolge con le seguenti modalità: 1) FILOLOGIA A: prova scritta e orale. 2) FILOLOGIA B: stesura di una relazione scritta e successiva prova orale. L'esame è finalizzato ad accertare il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento indicati.
FILOLOGIA A:

  • La prova scritta comprende:
    domande di grammatica del giapponese classico; traduzione di waka.
    Durata: 2 ore. Non è ammesso alcuno strumento.
    La prova scritta si terrà durante le sole sessioni ordinarie. Il superamento della prova scritta è condizione necessaria per l’accesso alla prova orale.
  • La prova orale verterà su:
    la traduzione orale di alcuni dei testi studiati a lezione, accompagnata dall’analisi grammaticale, stilistico-retorica e dall’inquadramento storico-letterario.
    Durata: circa mezz’ora
    FILOLOGIA B:
    In sostituzione della prova scritta prevista per Filologia A, gli studenti di Filologia B porteranno una relazione scritta incentrata sulla traduzione, commento stilistico-retorico e inquadramento storico-culturale di un testo indicato dalla docente.
    La stesura della relazione scritta mira a verificare la capacità di confrontarsi con testi in giapponese classico, fornendo autonome analisi stilistico-retoriche e proposte traduttive, nonché un adeguato inquadramento critico.
    La relazione scritta dovrà essere consegnata alla docente due settimane prima della prova orale.
    Il voto finale è espresso in trentesimi ed è determinato sulla base dei seguenti elementi:
    1. conoscenza della grammatica del giapponese classico e dei contesti linguistico-culturali (cc1, cc2, cc3, cc4) [40%];
    2. capacità di analizzare, tradurre e interpretare testi in bungo (ca1, ca2) [25%];
    3. uso critico di fonti e strumenti di ricerca (ag4) [20 %];
    4. chiarezza espositiva e correttezza terminologica e capacità di presentare risultati di ricerca (ac2, ac3) 5%;
    5. autonomia nello studio, nell'approfondimento e nella ricerca (ap1, ap2, ap3) 10%.
    Per il superamento dell’esame è necessario dimostrare una conoscenza sufficiente dei contenuti fondamentali del corso e una capacità almeno essenziale di applicare gli strumenti indicati. Valutazioni superiori saranno attribuite in presenza di maggiore precisione, ampiezza dei collegamenti, padronanza del lessico specialistico, autonomia interpretativa e qualità dell’esposizione. Il punteggio di 30/30 e lode richiede una conoscenza eccellente dei contenuti, piena padronanza degli strumenti di analisi introdotti dal corso, capacità di costruire collegamenti articolati e argomentazione autonoma, rigorosa e pienamente consapevole.

Testi di riferimento

Materiali obbligatori:
a) Manuali di grammatica:

  • MANIERI, Antonio e OUE, Junichi, Lingua Giapponese classica. Testi, strutture, usi. Milano, Hoepli, 2025.
  • PIGEOT, Jacqueline, Manuel de japonais classique – Initiation au bungo, Paris, Langues & Monde/L’Asiathéque, 1998.
    b) Testi primari :
  • GOSEN WAKASHŪ, a cura di Katagiri Yōichi, Iwanami Shoten (“Shin Nihon Koten Bungaku Taikei 6”), Tōkyō, 1990.
  • KOKIN WAKASHŪ, a cura di Katagiri Yōichi, Sōeisha (“Zentaiyaku Nihon Koten Shinsho”), Tōkyō, 1980.
  • TOSA NIKKI, a cura di Kikuchi Yasuhiko, in Tosa nikki. Kagerō nikki, a cura di Kikuchi Yasuhiko, Kimura Masanori e Imuta Tsunehisa, “Shinpen Nihon Koten Bungaku Zenshū 13”, Shōgakukan, 1995, pp. 9-57.
  • TOSA NIKKI, a cura di Hasegawa Masaharu, in Tosa nikki, Kagerō nikki, Murasaki Shikibu nikki, Sarashina nikki, a cura di Hasegawa Masaharu et alii, “Shin Nihon Koten Bungaku Taikei 24”, Iwanami, Tōkyō, 1989, pp. 1-33.
    c) Saggi/monografie di riferimento:
  • HELDT, Gustav, Navigating Narratives. Tsurayuki’s Tosa Diary as History and Fiction, Cambridge and London, Harvard University Asia Center, 2025.
  • HERAIL, Francine, “The Position and Role of Provincial Governors at the Height of the Heian Period”, Cipango: French Journal of Japanese Studies, vol. 3, 2014, pp. 1-42. https://doi.org/10.4000/cjs.658
  • KORNICKI, Peter, “Ikeda Kikan and the Textual Tradition of The Tosa nikki: European Influences on Japanese Textual Scholarship”, Revue des histoire des texts, vol. 3, n. 1, 2008, pp. 263-282. https://doi.org/10.1484/j.rht.5.101139
  • KONISHI, Jin’Ichi, A History of Japanese Literature – Volume Two:The Early Middle Ages, a cura di Earl Miner, Princeton, Princeton UP, 1986. (cap. 8, Prose in Japanese, pp. 251-394)
  • McCULLOUGH, HELEN CRAIG, trans., Kokin Wakashū. The First Imperial Anthology of Japanese Poetry. With ‘Tosa Nikki’ and ‘Shinsen Waka’, Stanford, Stanford University Press, 1985.
  • McCULLOUGH, Helen Craig, Brocade by Night – ‘Kokin Wakashū’ and the Court Style in Japanese Classical Poetry, Stanford UP, Stanford, 1985.
  • MIYAKE, Lynne K., The Tosa Diary: In the Interstices of Gender and Criticism, in Paul Gordon Schalow e Janet A. Walker (a cura di), The Woman’s Hand. Gender and Theory in Japanese Women’s Writing, Stanford UP, Stanford, 1996, pp. 41-73.
  • PERSIANI, Gian-Piero, “China as Self, China as Other: On Ki no Tsurayuki’s Use of the wa-kan Dichotomy, Sino-Japanese Studies, vol. 23/2, 2016, pp. 30-58.
  • SAGIYAMA, Ikuko (a cura di), Kokin waka shū – Raccolta di poesie giapponesi antiche e moderne, Ariele, Milano, 2000.
  • SUZUKI, Tomi, Gender and Genre: Modern Literary Histories and Women’s Diary Literature, in Shirane Haruo e Suzuki Tomi ( a cura di), Inventing the Classics. Modernity, National Identity, and Japanese Literature, Stanford UP, Stanford, 2000, pp. 69-95.
    Materiali consigliati o di approfondimento:
  • Hérail, Francine, La Court et L’administration du Japon a l’époque Heian, École pratique des hautes Hautes études orientales 40, Extrême Orient 5, Genève, Librarie Droz, 2006.
    Reperibilità dei materiali:
    Biblioteca e risorse online in accesso aperto.

Codice insegnamento B034902

FILOLOGIA SEMITICA B 2° anno · 6 CFU · STAA-01/G · 0 file

L’insegnamento di Filologia semitica, pari a 6 CFU, 36 ore, rivolto alle studentesse e agli studenti del CdS LM-36 – Lingue e civiltà dell’Asia e dell’Africa, approfondisce lo studio delle tradizioni testuali, delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Filologia semitica, pari a 6 CFU, 36 ore, rivolto alle studentesse e agli studenti del CdS LM-36 – Lingue e civiltà dell’Asia e dell’Africa, approfondisce lo studio delle tradizioni testuali, delle fonti scritte e delle metodologie filologiche relative all’area linguistica e culturale di riferimento. L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del CdS nell’Area letteraria e filologica, con particolare riferimento ai descrittori cc1, cc2, cc3, cc4, ca1, ca2, ag4, ac2, ac3, ap1, ap2, ap3.
Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente avrà acquisito una conoscenza avanzata delle metodologie filologiche e sarà in grado di analizzare, interpretare e contestualizzare criticamente testi e documenti in relazione alla loro tradizione e trasmissione.
1. Conoscenza e capacità di comprensione (cc1, cc2, cc3, cc4)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di conoscere e comprendere le principali metodologie filologiche e critico-testuali applicate all’area di riferimento; utilizzare in modo consapevole fonti scritte e documentarie; comprendere le dinamiche di trasmissione, conservazione e interpretazione dei testi nei rispettivi contesti linguistici, storici e culturali.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1, ca2)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di analizzare, tradurre e interpretare testi con adeguato rigore metodologico; collegare testi, documenti e tradizioni testuali ai rispettivi contesti storici, culturali e linguistici; applicare strumenti e metodi filologici all’analisi delle fonti.
3. Autonomia di giudizio (ag4)
Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente sarà in grado di utilizzare criticamente fonti, repertori, strumenti bibliografici e risorse digitali per la ricerca linguistica, filologica e culturale; valutare in modo autonomo problemi interpretativi e questioni relative alla trasmissione dei testi.
4. Abilità comunicative (ac2, ac3)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di presentare oralmente e per iscritto risultati di ricerca e analisi filologica utilizzando un lessico specialistico appropriato; comunicare contenuti complessi con chiarezza, rigore metodologico e correttezza terminologica.
5. Capacità di apprendimento (ap1, ap2, ap3)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di sviluppare autonomamente percorsi di approfondimento e ricerca; utilizzare in modo critico strumenti metodologici e modelli teorici diversi; confrontare approcci interpretativi differenti e proseguire il proprio percorso di studio con crescente autonomia scientifica e metodologica.

Programma

Il corso approfondisce problemi filologici relativi a testi, tradizioni, varianti, edizioni e strumenti digitali. Particolare attenzione è dedicata alla trasmissione dei testi agiografici etiopici e all’analisi delle relazioni tra i testimoni della tradizione manoscritta.

Modalità d'esame

L’esame finale si svolge in forma orale ed è finalizzato ad accertare il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento indicati.
La prova comprende:

  • domande su metodi e problemi della filologia/ analisi di casi testuali, varianti, apparati o documenti/ uso consapevole di strumenti bibliografici e digitali/ discussione della bibliografia critica e dei casi affrontati.
    Nello specifico, le domande d’esame verteranno sugli argomenti elencati nel campo ‘Programma esteso’ del presente Syllabus.
    Il voto finale è espresso in trentesimi ed è determinato sulla base dei seguenti elementi:
    1. conoscenza delle metodologie, delle fonti e dei contesti linguistico-culturali (cc1, cc2, cc3, cc4) [peso 30%];
    2. capacità di analizzare, tradurre e interpretare testi e tradizioni testuali (ca1, ca2) [peso 10%];
    3. uso critico di fonti, repertori e strumenti di ricerca (ag4) [peso 10%];
    4. chiarezza espositiva, correttezza terminologica e capacità di presentare i contenuti del corso (ac2, ac3) [peso 30%];
    5. autonomia nello studio, nell'approfondimento e nella ricerca (ap1, ap2, ap3) [peso 20%]
    Per il superamento dell’esame è necessario dimostrare una conoscenza sufficiente dei contenuti fondamentali del corso e una capacità almeno essenziale di applicare gli strumenti indicati. Valutazioni superiori saranno attribuite in presenza di maggiore precisione, ampiezza dei collegamenti, padronanza del lessico specialistico, autonomia interpretativa e qualità dell’esposizione. Il punteggio di 30/30 e lode richiede una conoscenza eccellente dei contenuti, piena padronanza degli strumenti di analisi introdotti dal corso, capacità di costruire collegamenti articolati e argomentazione autonoma, rigorosa e pienamente consapevole.

Testi di riferimento

Materiali obbligatori:

  • Alessandro Bausi, ‘Writing, Copying, Translating: Ethiopia as a Manuscript Culture’, in Jörg Quenzer, Dmitry Bondarev, and Jan-Ulrich Sobisch, eds, Manuscript Cultures: Mapping the Field, Berlin – New York, NY: De Gruyter, 2014 (Studies in Manuscript Cultures, 1), pp. 37–77.
  • Alessandro Bausi, ‘Translations in Late Antique Ethiopia: An Update with a List of Texts Translated from the Greek into Gəʿəz’, in Ch. Chaillot (ed.), Relations and Exchanges between the Eastern Orthodox (Chalcedonian) and the Oriental Orthodox (Non-Chalcedonian) Churches in the Past and Today, Volos, Greece: Volos Academy Publications, 2025, pp. 250-301.
  • Antonella Brita, ‘Genres of Ethiopian-Eritrean Christian Literature with a Focus on Hagiography’, in S. Kelly (ed.), A Companion to Medieval Ethiopia and Eritrea, Leiden – Boston, MA: Brill, 2020, pp. 252-281.
  • Antonella Brita, ‘Performing (with) Multiple-Text Manuscripts in the Making of the Ethiopian Sainthood: Matter and Devotion in Ethiopia between the Fourteenth Century and the
    Present Time’, in A. Brita, J. Karolewski, M. Husson, L. Miolo, and Hanna Wimmer (eds), Manuscripts and Performances in Religions, Arts, and Sciences (Studies in Manuscript Cultures, 36), Berlin – Boston, MA: De Gruyter, 2024, pp. 371-423
  • Paolo Marrassini, ‘Ethiopian Hagiography: History of Facts and History of Ideas’, Paper presented at the International Symposium on History and Ethnography in Ethiopian Studies, Addis Ababa, November 18-25, 1992.
  • Paolo Marrassini, ‘The ‘Egyptian Saints’ of the Abyssinian Hagiography’, Aethiopica 8, 2005, pp. 112-129.
    Materiali consigliati o di approfondimento:
  • Clavis Aethiopica: https://betamasaheft.eu/clavis-list.html;
  • Paul Peeters, ed., Bibliotheca Hagiographica Orientalis, Bruxelles, 1910;
  • Kinefe-Rigb Zelleke, “Bibliography of the Ethiopic Hagiographical Traditions,” Journal of Ethiopian Studies 13/2, 1975, pp. 57-102;
  • AA. VV., Bibliotheca Sanctorum Orientalium. Enciclopedia dei Santi. Le Chiese Orientali, 2 vol., Roma, 1998–1999;
  • Encyclopaedia Aethiopica.
  • Enrico Cerulli, La letteratura etiopica. L’Oriente cristiano nell’unità delle sue tradizioni (Le letterature del mondo, 30), Firenze: Sansoni accademia, 1968.
  • Carlo Conti Rossini, ‘Note per la storia letteraria abissina’, Rendiconti della Reale Accademia dei Lincei. Classe di scienze morali, storiche e filologiche, ser. V, 8, 1899, pp. 197-220, 263-285.
  • Ignazio Guidi, Storia della letteratura etiopica, Roma: Istituto per l’Oriente, 1932 (Pubblicazioni dell’Istituto per l’Oriente).
  • Steven Kaplan, The Monastic Holy Man and the Christianization of Early Solomonic Ethiopia. Wiesbaden: Franz Steiner, 1984.
  • Paolo Marrassini, Gadla Yohannes Mesraqawi. Vita di Yohannes l’Orientale. Edizione critica con introduzione e traduzione annotate. Florence: Università di Firenze, 1981.
  • Paolo Marrassini, ‘L’infanzia del santo nel Cristianesimo orientale: il caso dell’Etiopia’, in A. Benvenuti Papi ed E. Giannarelli, Bambini santi. Rappresentazioni dell’infanzia e modelli agiografici, Turin: Rosemberg & Sellier, 1991, pp. 147-181.
    I testi in etiopico da manoscritti e libri a stampa e ulteriore bibliografia verranno forniti nel corso delle lezioni.
    Reperibilità dei materiali:
    Biblioteca Umanistica; risorse digitali in open access; dispense preparate dalla docente e disponibili sulla piattaforma Moodle.

Codice insegnamento B034903

GLOTTOLOGIA B 2° anno · 6 CFU · GLOT-01/A · 0 file

L’insegnamento di Area linguistica, pari a 6 CFU, ore 36, e rivolto a studentesse e studenti del CdS LM-37 – Lingue e letterature europee e americane, fornisce strumenti linguistici, utili alla comprensione dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Area linguistica, pari a 6 CFU, ore 36, e rivolto a studentesse e studenti del CdS LM-37 – Lingue e letterature europee e americane, fornisce strumenti linguistici, utili alla comprensione dei contesti culturali di cui le lingue e le letterature sono espressione. L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del CdS nell’Area linguistica.
Declinazione 5 – Analisi linguistica/testuale e teoria linguistica: CC-S2, CC-S4, CA-S4, AG1, AG2, ap2.
Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente dovrà raggiungere i risultati di apprendimento corrispondenti alla declinazione indicata sopra e sarà in grado di operare, con livello magistrale, sui contenuti e sui metodi propri dell’area.
1. Conoscenza e capacità di comprensione (CC-S1, CC-S2, CC-S3, CC-S4)
CC-S1: conoscenza di quadri storici, geografici, artistici, linguistici e culturali relativi alle aree studiate
CC-S2: comprensione di dinamiche sociali, politiche, storiche e culturali dei contesti di riferimento
CC-S3: conoscenza delle relazioni tra fenomeni linguistici, letterari, artistici, mediali e storici
CC-S4: comprensione dei processi interculturali e transnazionali nello spazio europeo e americano
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (CA-S1, CA-S2, CA-S4)
CA-S1: applicare conoscenze storico-culturali all’analisi di fenomeni linguistici e letterari
CA-S2: interpretare testi, fenomeni, documenti e prodotti culturali in chiave storico-sociale
CA-S4: utilizzare conoscenze storico-culturali per la mediazione e la comprensione interculturale
3. Autonomia di giudizio (AG2, AG1)
AG2: formulare giudizi motivati su testi e fenomeni culturali considerando implicazioni storiche, teoriche e interculturali
AG1: raccogliere, analizzare e interpretare dati linguistici, filologici, letterari o culturali in modo autonomo e critico
4. Abilità comunicative (AC3)
AC3: adattare registro, strategie comunicative e strumenti espositivi ai diversi contesti culturali e professionali
5. Capacità di apprendimento (ap2)
ap2: acquisire e applicare nuove metodologie e strumenti di ricerca in contesti professionali e accademici
Il corso ha un duplice obiettivo formativo: 1. conoscenza delle basi della sintassi delle lingue naturali, 2. capacità di applicare queste conoscenze ad insiemi di dati linguistici nuovi. in ambito sintattico in maniera autonoma

Programma

Esposizione dei nuclei teorici fondamentali di alcuni approcci: della Grammatica Generativa: dal minimalismo ai modelli rappresentazionali come LFG e HPSG. Si metteranno in luce non solo le differenze strutturali, ma anche le scelte filosofiche implicite (ad esempio: è la sintassi autonoma o derivata? quanto è importante il lessico? quale tipo di rappresentazione è necessario assumere?

Modalità d'esame

esame orale. Criteri di valutazione 30 e lode: la preparazione evidenzia una comprensione completa e profonda dei contenuti, ottime capacità comunicative e una solida autonomia nell’utilizzo delle conoscenze acquisite, anche con contributi originali. 30: la preparazione è eccellente, le conoscenze sono complete e pertinenti, le risposte risultano chiare, ben strutturate e corrette. 27–29: la preparazione è buona o molto buona, le conoscenze sono soddisfacenti e l’espressione è adeguata. 24–26: la preparazione è discreta, ma presenta lacune o imprecisioni; le risposte non sempre sono corrette. 21–23: la preparazione è sufficiente ma superficiale; le risposte risultano talvolta inadeguate. 18–20: la preparazione è limitata e appena sufficiente; le risposte risultano spesso poco chiare o carenti.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Franco, Ludovico. 2025. Teorie Sintattiche Contemporanee. Alessandria: Wsizioni dell'Orso Carnie, Andrew. 2021. Syntax: aGenerative introduction. Wiley Blackwell

Codice insegnamento B034904

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