Corso di laurea

pianificazione della citta', del territorio e del paesaggio

Università degli studi di Firenze · 26 materie · 0 file condivisi

Il corso di laurea in Pianificazione della Città, del Territorio e del Paesaggio si rivolge ai giovani interessati ad acquisire conoscenze innovative per lo studio e la progettazione della città e del territorio considerato in tutta la ricchezza dei suoi Ecco tutti i dettagli sul corso di laurea selezionato. Sul UniDocs troverai gli appunti condivisi dagli altri studenti del tuo corso di laurea, ordinati per materia. Ricordati che per poter visualizzare il materiale devi essere registrato al sito e possedere un numero di crediti sufficiente.

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Materie del corso

ELEMENTI DI PEDOLOGIA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · AGRI-06/C · 0 file

cc1: Conoscenza delle principali caratteristiche e qualità dei suoli e, cc3: delle modalità interpretative della loro distribuzione sul territorio, in, cc3: funzione delle possibilità d'uso.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

cc1: Conoscenza delle principali caratteristiche e qualità dei suoli e, cc3: delle modalità interpretative della loro distribuzione sul territorio, in, cc3: funzione delle possibilità d'uso.

Programma

cc1: Definizione di suolo come corpo naturale; sue principali funzioni.
Generalità sulla pedogenesi. Gli orizzonti del suolo.
L'architettura del suolo: tessitura, aggregazione, porosità, densità apparente.
Infiltrazione, ritenzione idrica e moto dell'acqua nel suolo. L'erosione del suolo. Esempi di inquinamento del suolo.

Modalità d'esame

Esame unico.
A scelta dello studente:
Esame orale: lo studente dovrà rispondere ad alcune domande sugli argomenti del corso;
Presentazione di un progetto autonomo di valutazione (tema concordato in base ai progetti del corso di Laboratorio);
criteri di valutazione: saranno valutate la conoscenza degli argomenti, la capacità di collegare gli argomenti e la capacità critica;
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

A. Giordano. Pedologia. Ed. UTET; Torino. 1999.
G. Certini e F.C. Ugolini. Basi di pedologia. Edgricole – Ed. Agricole Il Sole 24 Ore Spa; Milano. 2010.
Appunti e presentazioni del docente (pdf files).

Codice insegnamento B029837

FONDAMENTI DI ECOLOGIA GENERALE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · AGRI-03/B · 0 file

CC, Conoscenza e capacità di comprensione Al termine dell'insegnamento, ci si attende che lo studente conosca: I principi fondamentali dell'ecologia generale e dell'ecologia del paesaggio. La struttura, i meccanismi di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

CC, Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine dell'insegnamento, ci si attende che lo studente conosca:

  • I principi fondamentali dell'ecologia generale e dell'ecologia del paesaggio.
  • La struttura, i meccanismi di funzionamento e le dinamiche degli ecosistemi terrestri in una prospettiva multi-scalare.
  • I principali impatti, le pressioni antropiche sugli ecosistemi e i criteri per la conservazione della biodiversità.
  • I concetti di sostenibilità nell'uso delle risorse rinnovabili, il rapporto tra ecologia e società, e le metodologie per la valutazione delle funzioni e dei servizi ecosistemici.
  • I criteri ecologici chiave per l'individuazione e la progettazione di reti ecologiche sul territorio.
    CA, Capacità di applicare conoscenza e comprensione
    Al termine dell'insegnamento, ci si attende che lo studente sia in grado di riconoscere e analizzare:
  • La complessità degli ecosistemi naturali e dei sistemi antropizzati, adottando un approccio multiscalare nella lettura del territorio.
  • Le criticità ambientali e le potenzialità ecologiche di un sito, applicando le conoscenze teoriche alla pianificazione urbanistica e paesaggistica.
  • I corridoi ecologici, i nodi e la frammentazione per collaborare alla progettazione e al disegno di reti ecologiche territoriali e urbane.
    AG, Autonomia di giudizio
    Al termine dell'insegnamento, ci si attende che lo studente sia in grado di eseguire:
  • Valutazioni critiche e analitiche sullo stato di salute del territorio e sul livello di pressione antropica degli ecosistemi.
  • Scelte pianificatorie consapevoli e orientate alla sostenibilità, integrando la tutela della biodiversità e la salvaguardia dei servizi ecosistemici nei piani territoriali.
  • Elaborazioni autonome di soluzioni tecniche a seguito di sopralluoghi sul territorio, dimostrando flessibilità e capacità decisionale di fronte alla molteplicità di compiti richiesti dal mercato del lavoro.
    AC, Abilità comunicative
    Al termine dell'insegnamento, ci si attende che lo studente sia in grado di sintetizzare e comunicare i risultati di:
  • Analisi ecologiche territoriali e valutazioni d'impatto ambientale, attraverso la redazione di elaborati tecnici chiari e strutturati.
  • Progetti di reti ecologiche e strategie di sostenibilità urbana, utilizzando una terminologia scientifico-ecologica rigorosa ma accessibile, adatta al dialogo interdisciplinare con stakeholder, amministrazioni e altre figure professionali della pianificazione.
    AP, Capacità di apprendimento
    Al termine dell'insegnamento, ci si attende che lo studente sia in grado di:
  • Sviluppare e consolidare le proprie competenze metodologiche (soft skills) attraverso l'esperienza pratica e il lavoro sul campo.
  • Aggiornare autonomamente le proprie conoscenze in materia di ecologia applicata e pianificazione ambientale, consultando la letteratura scientifica, la normativa di settore e le linee guida internazionali per l'uso sostenibile delle risorse.

Programma

Il Corso partendo dai concetti alla base dell'ecologia come quello di
natura e sostenibilità, affronta tematiche ecologiche attuali e rilevanti per la società e gli ambienti naturali, come il ruolo degli ambienti naturali nei cicli biogeochimici e per la conservazione della biodiversità.
Lo studio degli ecosistemi viene presentato a diversi livelli: dalla relazione tra organismi e ambiente, allo studio delle popolazioni e comunità, alla scala di paesaggio.

Modalità d'esame

Modalità: colloquio orale della durata di circa 30' sull'intero programma del Corso tenuto dai docenti. Nel colloquio saranno valutate conoscenze, competenze e capacità dello studente; uso appropriato dei termini tecnici; capacità argomentativa; approfondimenti; collegamenti; esperienze.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Smith TM, Smith RL 2023 Elementi di ecologia Pearson

Codice insegnamento B029830

FONDAMENTI E APPLICAZIONI DI GEOLOGIA E GEOMORFOLOGIA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GEOS-03/B · 0 file

FAl termine dell’insegnamento, ci si attende che lo studente/la studentessa sia in grado di: (1) (DD1 Conoscenza e comprensione) acquisire una conoscenza della terminologia e dei processi geologici, una capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

FAl termine dell’insegnamento, ci si attende che lo studente/la studentessa sia in grado di: (1) (DD1 Conoscenza e comprensione) acquisire una conoscenza della terminologia e dei processi geologici, una capacità di comprensione degli elaborati geologici, delle informazioni da remoto e dell'analisi del paesaggio geologico; (2) (DD2 Capacità di applicare conoscenza e comprensione) stimolare un atteggiamento critico nella lettura geologica e geomorfologica del territorio a diverse scale o livelli di analisi; (3) (DD3 Autonomia e giudizio) reperire e comprendere i dati e le informazioni geologiche necessari per le analisi del territorio e del paesaggio; (4) (DD4 Capacità di comunicazione) usare in modo appropriato la terminologia e capire i processi geologici in modo da poter interloquire con il geologo e comprenderne le metodologie utilizzate; (5) (DD5 Capacità di apprendimento) affrontare le problematiche geologiche e geomorfologiche nell’ambito dell’analisi del territorio e del paesaggio.

Programma

Il corso si suddivide in due moduli: (1) Elementi di Geologia, nel quale vengono trattati i processi geologici, i minerali e le rocce, i metodi di lettura, ricostruzione ed interpretazione delle carte e delle sezioni geologiche; (2) Elementi di Geomorfologia e Geologia Applicata, nel quale vengono illustrati i processi e le forme del rilievo e le problematiche applicative nel campo dell’analisi del territorio.

Modalità d'esame

La verifica di apprendimento consiste in una prova scritta, comprendente un certo numero di domande a risposta aperta ed un esercizio di stratimetria. Nel dettaglio: (1) per l’accertamento della conoscenza della terminologia e dei processi di base della geologia e geomorfologia, vengono poste una serie di domande a risposta aperta; (2) per verificare la capacità di applicare nella pratica le conoscenze acquisite nella lettura geologica del territorio, lo studente/la studentessa è tenuto a svolgere un esercizio grafico di costruzione di sezione geologica; (3) per verificare la capacità di comunicazione, viene valutata la correttezza e al tempo stesso la sinteticità delle risposte aperte, alcune delle quali devono essere corredate da disegni schematici. La valutazione si baserà sui punteggi previsti ed esplicitati nel compito per ogni singola risposta. I punteggi relativi alle domande a risposta aperta sono attribuiti in base alla chiarezza espositiva, la precisione terminologica ed alla sinteticità. L’esercizio di stratimetria avrà un peso maggiore (circa un terzo del punteggio totale). La valutazione finale è in trentesimi. La durata del compito è di 150 minuti. Durante la prova è consentito l’uso esclusivamente degli strumenti necessari alle risposte ed allo svolgimento dell’esercizio di stratimetria (penna, foglio di carta millimetrata, calcolatrice, lapis, gomma, goniometro, righello).

Testi di riferimento

Dispensa consistente nella copia delle slides mostrate a lezione, disponibili sulla piattaforma Moodle del corso.
Come supporto eventuale, si fa riferimento al testo:
L.Scesi, M.Papini & P.Gattinoni (2006) – Geologia applicata. Il rilevamento geologico-tecnico. Volume 1. II Edizione. Casa Editrice Ambrosiana.

Codice insegnamento B002511

LABORATORIO DI ANALISI AMBIENTALE PER IL TERRITORIO 1° anno · 12 CFU · AGRI-01/A · 0 file

DD1 – Conoscenza e capacità di comprensione Al termine dell’insegnamento, lo/la studente/ssa sarà in grado di: descrivere la struttura e le componenti dei sistemi ambientali rurali e forestali (biotiche, abiotiche,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

DD1 – Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine dell’insegnamento, lo/la studente/ssa sarà in grado di:
descrivere la struttura e le componenti dei sistemi ambientali rurali e forestali (biotiche, abiotiche, antropiche) e i processi che ne regolano l’evoluzione;
comprendere i principi di geodesia, cartografia e sistemi informativi geografici (GIS) e la loro funzione nella rappresentazione e analisi del territorio;
riconoscere le relazioni tra fattori morfologici, climatici, ecologici e insediativi nella costruzione dell’identità del paesaggio.
DD2 – Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine dell’insegnamento, lo/la studente/ssa sarà in grado di:
utilizzare software GIS open source per acquisire, gestire e analizzare dati territoriali provenienti da fonti diverse (geoportali, telerilevamento, cartografia tematica);
produrre cartografie tematiche relative ai caratteri morfologici, ecologici e insediativi del territorio, integrando dati raster e vettoriali;
elaborare indici ambientali e indicatori di sostenibilità per la valutazione dei servizi ecosistemici e delle dinamiche d’uso del suolo.
DD3 – Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento, lo/la studente/ssa sarà in grado di:
selezionare criticamente le fonti di dati territoriali e le metodologie di analisi più appropriate rispetto alla scala e agli obiettivi dello studio;
interpretare e valutare le relazioni tra fenomeni naturali e antropici ai fini della pianificazione e della tutela del paesaggio;
formulare valutazioni indipendenti su scenari territoriali complessi attraverso l’analisi integrata dei dati cartografici e ambientali.
DD4 – Abilità comunicative
Al termine dell’insegnamento, lo/la studente/ssa sarà in grado di:
rappresentare e comunicare in modo efficace le informazioni territoriali e ambientali mediante cartografie tematiche, layout di stampa e relazioni illustrative;
utilizzare correttamente il lessico tecnico della cartografia, dell’ecologia del paesaggio e dei sistemi informativi territoriali;
illustrare e argomentare le scelte metodologiche e rappresentative di un elaborato cartografico di sintesi.
DD5 – Capacità di apprendimento
Al termine dell’insegnamento, lo/la studente/ssa sarà in grado di:
apprendere autonomamente nuove tecniche di analisi e rappresentazione spaziale in ambiente GIS;
trasferire le competenze acquisite a contesti progettuali e di pianificazione territoriale;
sviluppare un atteggiamento di apprendimento continuo e interdisciplinare nell’uso dei dati ambientali e territoriali.

L'obiettivo primario è la formazione della figura professionale dell' Urbanista pianificatore - Tecnico per la gestione dei Sistemi Informativi Territoriali . Il corso mira a fornire gli strumenti critici per la costruzione del quadro conoscitivo, integrando la gestione dei geoportali e dei servizi WMS/WFS nella pratica urbanistica.
Costruzione del Quadro Conoscitivo: Fornire le basi metodologiche per l'elaborazione di quadri conoscitivi ambientali e territoriali complessi, necessari per l'impostazione di piani e progetti di area vasta e urbana ( cc2 ).
Competenze Geomatiche Professionalizzanti: Trasmettere le capacità operative per l'utilizzo di software GIS Open Source (QGIS), con particolare enfasi sulla gestione di banche dati georeferenziate e l'integrazione di servizi cartografici interoperabili ( cc2 ).
Rappresentazione Tecnica e Strategica: Abilitare lo studente all'uso del linguaggio cartografico per la rappresentazione ideogrammatica di fenomeni ecologici, morfologici e insediativi, traducendo concetti strategici in elaborati tecnici rigorosi ( ca4 ).
Risultati di Apprendimento Attesi (Descrittori di Dublino & Tuning)
Secondo le Linee Guida TLC, i risultati sono declinati per garantire la trasparenza e la misurabilità del percorso formativo.
D1 - Conoscenza e capacità di comprensione
● Comprendere i principi di geodesia e cartografia (ellissoidi, sistemi di riferimento, proiezioni e scale) per interpretare correttamente le rappresentazioni territoriali analogiche e digitali (cc1, cc2).
● Conoscere l'architettura dei Sistemi Informativi Territoriali per gestire flussi di informazione geografica digitale e modelli di dati complessi (cc2).
D2 - Capacità di applicare conoscenza e comprensione
● Utilizzare il software QGIS per eseguire operazioni di editing vettoriale, analisi spaziale e geoprocessing finalizzate alla risoluzione di problematiche territoriali (ca1, ac1).
● Produrre le tre cartografie tematiche obbligatorie (Carta di Uso del Suolo, Periodizzazione Insediativa, Distribuzione della Popolazione integrando dati morfologici e ambientali (ca4, ac1).
D3 - Autonomia di giudizio
● Selezionare criticamente le fonti dati reperite tramite geoportali nazionali/regionali e servizi di Web Mapping (WMS), valutandone l'affidabilità e la qualità metrica (ag1).
● Valutare le relazioni tra sistemi naturali e antropici attraverso l'interpretazione dei risultati delle analisi spaziali, formulando giudizi autonomi su scenari territoriali complessi (ag2).
D4 - Abilità comunicative
● Elaborare layout di stampa e report tecnici professionali che traducano dati geografici complessi in informazioni visive accessibili per stakeholder e decisori (ac1).
● Argomentare con rigore terminologico le scelte tecniche e le metodologie cartografiche adottate, dimostrando padronanza del lessico disciplinare (ac3).
D5 - Capacità di apprendimento
● Sviluppare autonomia tecnica mediante l'approccio "learning by doing", acquisendo un metodo di studio applicabile a future evoluzioni dei software GIS e della normativa geomatica (ap2).
● Integrare saperi interdisciplinari collaborando con il modulo di "Analisi del territorio rurale e forestale", utilizzando i SIT come base spaziale per l'analisi di indici ecologici come fotosintesi e contenuto idrico (ap2).

Programma

Il modulo fornisce strumenti teorici e pratici per l’analisi dei sistemi ambientali rurali e forestali, approfondendo le relazioni tra componenti biotiche, abiotiche e antropiche. Sono trattati i temi di geomorfologia, suoli, clima, vegetazione, uso del suolo, telerilevamento e servizi ecosistemici. Gli studenti elaborano carte tematiche (oro-idrografia, pendenze, vegetazione, uso del suolo, indici ambientali) integrando dati storici, satellitari e territoriali per interpretare e valutare i processi di trasformazione del paesaggio.

Il programma è strutturato in tre macro-aree sequenziali:
1. Fondamenti di Geodesia e Cartografia
● Forma della Terra, ellissoidi e superfici di riferimento.
● Sistemi di proiezione e classificazione delle rappresentazioni cartografiche.
● Lettura e interpretazione critica delle carte.
2. Sistemi Informativi Geografici e Gestione Dati
● Modelli di dati: raster e vettoriali.
● Reperimento dati: navigazione nei geoportali e utilizzo di servizi WMS/WFS.
● Operazioni avanzate: editing di geometrie e tabelle attributi, geoprocessing
3. Applicazioni Urbanistiche e Sintesi di Laboratorio

Modalità d'esame

L’esame è individuale e si basa sulla consegna, validazione e discussione orale delle tavole cartografiche prodotte durante il laboratorio.

  • Prerequisito: la partecipazione attiva alle esercitazioni e la consegna completa delle tavole nei tempi stabiliti. Solo le tavole validate dal docente consentono l’accesso all’esame.
  • Consegna: in formato PDF (150 dpi) tramite Google Drive, con due scadenze intermedie; tre tavole a scelta stampate per la discussione.
  • Prova orale: discussione critica delle tavole e dei metodi usati, verifica delle conoscenze teoriche e operative su analisi ambientale, cartografia e GIS.
  • Criteri di valutazione:
  • qualità tecnica e correttezza delle tavole;
  • capacità di interpretazione e autonomia di giudizio;
  • chiarezza comunicativa e uso del linguaggio tecnico;
  • partecipazione e progressi dimostrati.
  • Voto finale: in trentesimi, integrando la qualità degli elaborati e la prova orale.
    L’esame verifica la padronanza metodologica e la capacità di leggere, rappresentare e interpretare criticamente il territorio rurale e forestale.
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

L'esame è individuale e si basa sulla discussione critica degli elaborati prodotti durante il laboratorio.
● Prerequisito: È obbligatorio aver superato il TOLC di ingresso per sostenere l'esame.
● Oggetto della prova: Discussione di 9 tavole di analisi (area di Prato) e dei metodi impiegati.
● Consegne Digitali (Scadenze Intermedie):
● Tavole 1-4: Martedì 11 novembre 2025.
● Tavole 5-9: Giovedì 11 dicembre 2025.
● Requisiti Tecnici di Consegna:
● Formato: PDF con risoluzione 150 dpi .
● Nomenclatura cartella: cognome_nome_matricola.
● Consegna cartacea: Stampa di 3 tavole a scelta tra le migliori elaborate.
Tabella Docimologica di Valutazione
Fascia di Voto, Criteri di Valutazione Qualitativa
Insufficiente, "Gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla, incapacità di applicare le conoscenze, mancanza di autonomia."
18 – 22, "Conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati."
23 – 25, "Comprensione soddisfacente, applicazione corretta in contesti noti, discreto livello di autonomia e competenza operativa."
26 – 28, "Solida comprensione teorica, capacità di collegare concetti e risolvere problemi complessi in modo autonomo ed efficace."
29 – 30, "Conoscenze complete e strutturate, capacità di operare in contesti nuovi con rigore, originalità e linguaggio appropriato."
30 e Lode, "Prestazione eccellente, distinta per brillantezza e originalità, oltre le aspettative curricolari."

Testi di riferimento

Chirici, G., & Corona, P. (2006). Utilizzo di immagini satellitari ad alta risoluzione nel
rilevamento delle risorse forestali. Aracne. - Pedrotti, F. (2004). Cartografia geobotanica. Pitagora. - Caporali F. (a cura di) Indicatori di Biodiversità per la sostenibilità in Agricoltura Linee
guida, strumenti e metodi per la valutazione della qualità degli agroecosistemi. Ispra,
2009.
http://www.isprambiente.gov.it/files/biodiversita/ISPRA_2008_Indicatori_biodiv_agric
.pdf - Oliva A., 1958. Le sistemazioni dei terreni. Edizioni agricole Bologna (IV ed.).

  • Chirici, G., & Corona, P. (2006). Utilizzo di immagini satellitari ad alta risoluzione nel rilevamento delle risorse forestali. Aracne.
  • Pedrotti, F. (2004). Cartografia geobotanica. Pitagora.
  • Caporali F. (a cura di) Indicatori di Biodiversità per la sostenibilità in Agricoltura Linee guida, strumenti e metodi per la valutazione della qualità degli agroecosistemi. Ispra, 2009. http://www.isprambiente.gov.it/files/biodiversita/ISPRA_2008_Indicatori_biodiv_agric.pdf
  • Oliva A., 1958. Le sistemazioni dei terreni. Edizioni agricole Bologna (IV ed.).
  • Schirpke, U., Scolozzi, R., De Marco, C. (2014) Modello dimostrativo di valutazione qualitativa e quantitativa dei servizi ecosistemici nei siti pilota. Parte1: Metodi di valutazione. Report del progetto Making Good Natura (LIFE+11 ENV/IT/000168), EURAC research, Bolzano, p. 75.
  • http://www.lifemgn-serviziecosistemici.eu/IT/Documents/doc_mgn/ LIFE+MGN_Report_B1.2.pdf
  • Magnaghi A. (2001), Rappresentare i luoghi. Metodi e tecniche, Alinea, Firenze
  • Lodovisi A., S. Torresani (1996), Storia della cartografia, Patron Editore, Bologna
  • Aruta L., Marescalchi P. (2001), Cartografia. Lettura delle carte, Dario Flaccovio Editore, Palermo
  • C. F. Capello (1968), La lettura delle carte topografiche e l’interpretazione dei paesaggi, Giappichelli Editore, Torino
  • Pesaresi C. (2017), Applicazioni GIS, U.T.E.T. università, Torino
  • C. F. Capello, La lettura delle carte topografiche e l’interpretazione dei paesaggi, Giappichelli Editore, Torino, 1968

Codice insegnamento B029812

LABORATORIO DI ANALISI DEL TERRITORIO, DEL PAESAGGIO E DELLA CITTA' 1° anno · 12 CFU · CEAR-12/A · 0 file

Motivazione dell'offerta del corso integrato: L'integrazione dei moduli di "Analisi del territorio e del paesaggio" e "Analisi urbana" in un unico laboratorio risponde alla necessità di fornire una visione unitaria e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Motivazione dell'offerta del corso integrato: L'integrazione dei moduli di "Analisi del territorio e del paesaggio" e "Analisi urbana" in un unico laboratorio risponde alla necessità di fornire una visione unitaria e scalare dei processi di trasformazione dell'ambiente di vita. L'efficacia di questo approccio integrato risiede nella capacità di collegare la lettura dei grandi sistemi territoriali e ambientali con l'analisi morfologica e tipologica dell'ambiente costruito.
Invece di procedere per compartimenti stagni, lo studente viene guidato in un percorso che va dalla comprensione delle "invarianti strutturali" del territorio alla definizione dell'identità dello spazio urbano e sociale. Questo permette di acquisire un metodo analitico coerente (descrizione > interpretazione > prefigurazione), indispensabile per operare con consapevolezza nel campo della pianificazione contemporanea e della valorizzazione delle risorse locali.
Per gli obiettivi formativi di dettaglio relativi alle specifiche competenze tecniche e ai descrittori Tuning, si rimanda ai syllabus dei singoli moduli di "Analisi del territorio e del paesaggio" e "Analisi urbana"

Il modulo di Analisi Urbana si prefigge di fornire i fondamenti culturali e tecnici necessari per operare il passaggio dalla scala territoriale allo studio morfologico, tipologico e organizzativo dell'ambiente costruito. La proposta pedagogica risponde alle istanze della condizione insediativa contemporanea, in cui il riconoscimento dell'identità e dei valori patrimoniali assume un ruolo centrale. In linea con il quadro normativo vigente, in particolare con la Legge Regionale della Toscana 65/2014 "Norme per il governo del territorio", il corso pone l'accento sulla fase descrittiva e conoscitiva delle "invarianti strutturali" e del "patrimonio territoriale", elementi fondativi dello Statuto del Territorio. L'obiettivo è analizzare i "fenomeni di sfondo" per definire azioni sostenibili e resilienti volte alla valorizzazione delle risorse locali.
Al termine dell’insegnamento, lo studente, la studentessa dovranno dimostrare:

  • Conoscenza e comprensione:
    ◦ Capacità di comprensione nell'ambito dell'analisi della città e della pianificazione territoriale (cc1).
    ◦ Conoscenza dei Sistemi Informativi Territoriali (cc2).
    ◦ Conoscenza dell'ecologia del paesaggio (cc3).
  • Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
    ◦ Conoscenza e comprensione della tematica in una prospettiva scalare (ca1).
    ◦ Conoscenza e comprensione a scala differenziata degli ecosistemi naturali e dei sistemi antropici come agrosistemi e città( ca3).
    ◦ Capacità di rappresentazione tecnica e ideogrammatica delle realtà insediative, delle idee e dei concetti strategici (ca4).
  • Autonomia di giudizio:
  • Capacità di reperire i dati (cartografici, bibliografici, numerici, da sopralluoghi diretti sul territorio) necessari alla predisposizione in autonomia dell'elaborato finale (ag1).
  • Acquisizione di un metodo per la definizione di giudizi autonomi di tipo analitico e interpretativo (ag2).
  • Capacità di comunicazione:
  • Acquisizione di metodi e strumenti dell'analisi dell'ambiente (ac2).
  • Acquisizione di modelli di pianificazione e di sviluppo basati sulla valorizzazione delle risorse locali (risorse ambientali, territoriali, paesistiche, economiche, culturali) (ac4).
  • Capacità di descrizione dei valori del patrimonio territoriale e ambientale locale (ac5).
  • Capacità di apprendimento:
  • Capacità di affrontare la molteplicità di compiti richiesti dal mercato del lavoro (ap1).
  • Capacità di apprendere in modo interdisciplinare, anche attraverso il confronto con problematiche professionali e applicative (ap2).
    Più specificamente obiettivi del corso sono: 1. fornire i fondamenti culturali e tecnici necessari per operare il passaggio dalla scala territoriale allo studio morfologico, tipologico e organizzativo dell'ambiente costruito; 2. riconoscere l'identità ed i valori patrimoniali dello spazio urbano; 3. individuare e descrivere le "invarianti strutturali" e del "patrimonio territoriale".

Il corso si pone l'obiettivo di:
● Costruire un metodo di lettura e di interpretazione critica dei fenomeni territoriali ed insediativi in prospettiva scalare e transcalare (CC1, CA1, AG2).
● Avviare all'uso critico delle fonti, dei dati e delle tecniche di rappresentazione del territorio e degli insediamenti (CC2, CA4, AG1, AC1).
● Interpretare e rappresentare l'identità morfologica e sociale delle diverse tipologie territoriali (CA1, AC3, AC5).
● Definire i fondamenti conoscitivi e metodologici per la realizzazione di piani e progetti secondo la sequenza descrizione-interpretazione-prefigurazione-valutazione (CA2).

Programma

Il laboratorio integrato affronta lo studio del complesso urbano-territoriale attraverso due lenti complementari:
1. Dimensione territoriale e paesaggistica: principi di descrizione e rappresentazione cartografica, analisi delle sollecitazioni a cui è sottoposto il territorio e interpretazione dell'identità morfologica e sociale dei luoghi.
2. Dimensione urbana e insediativa: analisi del passaggio dalla scala territoriale allo studio dei tessuti edilizi, delle morfologie urbane e dello spazio pubblico inteso come struttura portante della città.

1. Sistemi ambientali e insediamento: studio delle relazioni tra il sistema ambientale di riferimento e la struttura dell'insediamento storico.
2. Morfologie e Tipologie: Analisi tecnica delle morfologie urbane e delle tipologie architettonico-edilizie che compongono il tessuto della città.
3. Spazio Pubblico e Luoghi Collettivi: Lettura della struttura insediativa attraverso l'analisi dello spazio pubblico.
4. Strumenti e metodi per l'analisi urbana: Tecniche per la lettura delle trasformazioni e l'interpretazione del significato degli spazi urbani.

Il corso intende fornire agli studenti i principi fondamenti, culturali e tecnici, relativi alla descrizione e alla rappresentazione grafica e cartografica del territorio e del paesaggio (CC3, CA3, AC1, AC5) in un momento storico in cui il territorio è sottoposto a diverse e contrapposte sollecitazioni: da un lato è sempre più oggetto di trasformazioni che tendono a annullarne le qualità e dall’altro proprio le sue peculiarità attraggono risorse e investimenti finanziari (AC4).

Modalità d'esame

L'apprendimento del corso integrato viene valutato attraverso un'unica prova finale. Tale prova consiste nella presentazione e discussione degli elaborati analitici prodotti durante il semestre (tavole cartografiche, relazioni tecniche, sketchbook) e in un colloquio sui riferimenti teorici di entrambi i moduli.
Il voto finale dell'insegnamento sarà calcolato come valutazione di sintesi, relativa: alla capacità dello studente di operare in una prospettiva scalare; alla qualità tecnica della rappresentazione ed all'autonomia di giudizio critico acquisita.

L’esame verterà sulla verifica della conoscenza relativa agli argomenti trattati durante le lezioni (cc1, cc2, cc3). E sulla preparazione di una esercitazione articolata su analisi urbanistiche.
La capacità di applicare conoscenza e comprensione si esplicita nella comprensione delle tematiche in una prospettiva scalare (ca1) ed a scala differenziata degli ecosistemi naturali e dei sistemi antropici come agrosistemi e città (ca3), nonché nella capacità di rappresentazione tecnica e ideogrammatica delle realtà insediative, delle idee e dei concetti strategici (ca4).
L’autonomia di giudizio emerge nella capacità di reperire i dati (cartografici, bibliografici, numerici, da sopralluoghi diretti sul territorio) necessari alla predisposizione in autonomia dell'elaborato finale (ag1) e di acquisire un metodo per la definizione di giudizi autonomi di tipo analitico e interpretativo (ag2).
Le capacità di comunicazione si manifestano nell’uso di metodi e strumenti dell'analisi dell'ambiente (ac2) e nella descrizione dei valori del patrimonio territoriale e ambientale locale (ac5). Altrettanto importante è l’acquisizione di modelli di pianificazione e di sviluppo basati sulla valorizzazione delle risorse locali (risorse ambientali, territoriali, paesistiche, economiche, culturali) (ac4).
Infine, le capacità di apprendimento si riflettono nell’affrontare la molteplicità di compiti richiesti dal mercato del lavoro (ap1) e nell’apprendere in modo interdisciplinare, anche attraverso il confronto con problematiche professionali e applicative (ap2).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

La valutazione è individuale e sintetizza la capacità dello studente di:
● Seguire e di intervenire in maniera pertinente durante le attività (lezioni, seminari, esercitazioni, viaggi di studio) (AP2);
● Produrre gli elaborati cartografici (individuali e di gruppo) (CA4, AC1, AC3);
● Affrontare gli argomenti trattati nelle lezioni frontali (CC1);
● Argomentare, scrivere ed elaborare cartografie riferendosi alle fonti e alle indicazioni bibliografiche (AG1, AC5).
Tutti gli elaborati cartografici e la relazione di accompagnamento debbono essere consegnati su supporto informatico. Alcuni elaborati cartografici, scelti col docente, e la relazione di accompagnamento debbono essere presentati all’esame su supporto cartaceo.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

I due moduli hanno bibliografie indipendenti e complementari. Si rimanda ai singoli Syllabus per il dettaglio dei volumi.

  • Cullen G., Il paesaggio urbano: morfologia e progettazione , Calderini, Bologna, 1976.
  • Gehl J., Vita in città , Maggioli Editore, Sant’Arcangelo di Romagna, 2012.
  • Paba G., Luoghi comuni , Angeli, Milano, 1998.
  • Lynch K., L'immagine della città , Marsilio, Milano, 2006 (Lettura consigliata).
    Controlla la bibliografia su onesearch. Per aiuto contatta la tua biblioteca

Magnaghi A. (a cura di), Rappresentare i luoghi: metodi e tecniche, Alinea, Firenze 2001.
Poli D. “Rappresentazione del le identità storico-morfologiche dei luoghi” in Magnaghi A. (a cura di), Rappresentare i luoghi: metodi e tecniche, Alinea, Firenze 2001.
Poli D. (a cura di), Disegnare la territorializzazione. Il caso dell’Empolese Valdelsa, Alinea, Firenze 2005.
Poli D. (a cura di), Agricoltura paesaggistica. Visioni, metodi, esperienze, Firenze University Press, Firenze 2013
Poli D. Rappresentare mondi di vita. Radici storiche e prospettive per il progetto di territorio, Mimesis. Milano 2019
Saragosa C. “L’ecosistema territoriale e la sua base ambientale” in Magnaghi A. (a cura di), Rappresentare i luoghi: metodi e tecniche, Alinea, Firenze 2001.
Sereni E., Storia del paesaggio agrario italiano, Bari, Laterza, 1961.

Codice insegnamento B029831

LINGUA FRANCESE B2 1° anno · 3 CFU · FRAN-01/B · 0 file
LINGUA INGLESE B2 1° anno · 3 CFU · ANGL-01/C · 0 file
LINGUA PORTOGHESE B2 1° anno · 3 CFU · FLMR-01/D · 0 file
LINGUA SPAGNOLA B2 1° anno · 3 CFU · SPAN-01/C · 0 file
LINGUA TEDESCA B2 1° anno · 3 CFU · GERM-01/C · 0 file
RAPPRESENTAZIONE DELLA CITTA' DEL TERRITORIO E DEL PAESAGGIO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-10/A · 0 file

CONOSCENZA E COMPRENSIONE Al termine dell’insegnamento, lo studente, la studentessa dovranno dimostrare: cc1 - Capacità di comprensione nell'ambito dell'analisi della città e della pianificazione territoriale.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

CONOSCENZA E COMPRENSIONE
Al termine dell’insegnamento, lo studente, la studentessa dovranno dimostrare:
cc1 - Capacità di comprensione nell'ambito dell'analisi della città e della pianificazione territoriale.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE
Al termine dell’insegnamento, lo studente, la studentessa dovranno dimostrare:
ca1 - Conoscenza e comprensione della tematica in una prospettiva scalare.
ca2 - Elaborazione di piani e progetti nei diversi ambiti applicativi, secondo la sequenza: descrizione>interpretazione>prefigurazione>valutazione.
ca3 - Conoscenza e comprensione a scala differenziata degli ecosistemi naturali e dei sistemi antropici come agrosistemi e città.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO
Al termine dell’insegnamento, lo studente, la studentessa dovranno dimostrare dimestichezza in:
ag1 - Capacità di reperire i dati (cartografici, bibliografici, numerici, da sopralluoghi diretti sul territorio) necessari alla predisposizione in autonomia dell'elaborato finale.
ag2 - Acquisizione di un metodo per la definizione di giudizi autonomi di tipo analitico e interpretativo.
ag3 - Acquisizione di un metodo per la definizione di giudizi autonomi di tipo esecutivo e progettuale.
CAPACITÀ DI COMUNICAZIONE
Al termine dell’insegnamento, lo studente, la studentessa dovranno dimostrare:
ac1 - Capacità di rappresentazione grafica e cartografica.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO
Al termine dell’insegnamento, lo studente, la studentessa dovranno dimostrare:
ap2 - Capacità di apprendere in modo interdisciplinare, anche attraverso il confronto con problematiche professionali e applicative.

Programma

Il corso si propone di introdurre gli allievi alle specificità della Rappresentazione della città, del territorio e del paesaggio, fornendo loro gli strumenti e i metodi per la comprensione e la raffigurazione dei dati morfologici e dimensionali. Particolare attenzione è rivolta ai fondamenti della geometria proiettiva, allo studio delle forme, al rispetto delle convenzioni grafiche, includendo gli strumenti digitali. Al termine, gli studenti dovranno dimostrare di saper leggere e raffigurare i caratteri morfologici e tipologici degli ambienti indagati.

Modalità d'esame

FREQUENTANTI
La verifica dell’apprendimento avviene attraverso una valutazione integrata di elaborati grafici e un colloquio orale, con l’obiettivo di accertare il raggiungimento degli obiettivi formativi in termini di conoscenze, capacità applicative e competenze critiche e comunicative.
Per l’accesso all’esame è richiesta una partecipazione alle attività del corso e la consegna degli elaborati grafici sviluppati durante il semestre, secondo le modalità concordate a lezione. Il percorso di valutazione si fonda innanzitutto sulla produzione di elaborati grafici, costituiti da tavole grafiche, realizzate con le diverse tecniche proposte dal corso. Tali elaborati confluiscono in un book o portfolio che raccoglie in modo sistematico l’intero lavoro svolto, comprendendo gli elaborati di disegno e il taccuino di disegno dal vero.
A questa componente pratica si affianca una prova orale, finalizzata a verificare la conoscenza dei contenuti teorici della disciplina, con particolare riferimento ai fondamenti del disegno, della geometria e dei sistemi di rappresentazione.
Il voto finale è il risultato della media tra il colloquio e gli elaborati grafici prodotti.
NON FREQUENTANTI
Per gli studenti non frequentanti la verifica dell’apprendimento avviene attraverso una valutazione integrata che comprende elaborati grafici e un colloquio orale, finalizzata ad accertare il raggiungimento degli obiettivi formativi in termini di conoscenze, capacità applicative e competenze critiche e comunicative.
Gli studenti non frequentanti sono tenuti a sviluppare autonomamente gli elaborati previsti dal corso, concordando preventivamente contenuti e modalità con il docente. Tali elaborati dovranno essere raccolti in un book portfolio completo, comprendente gli elaborati di disegno e il taccuino di disegno dal vero.
La valutazione prevede inoltre una prova orale durante la quale lo studente dovrà dimostrare la capacità di discutere criticamente gli elaborati prodotti e i temi affrontati nel corso.
Il voto finale è il risultato della media tra il colloquio e gli elaborati grafici prodotti.
TABELLA DOCIMOLOGICA DI VALUTAZIONE
Insufficiente: valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22: valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25: valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28: valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode: valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
AA.VV. (1997). Analisi tipologica degli insediamenti, Firenze: Alinea.
Cataldi, G. (1977). Per una scienza del territorio: studi e note, Firenze: Alinea.
Docci, M. Gaiani, M., Maestri, D. (2021). Scienza del Disegno, Torino: CittàStudi Edizioni.
Gasperini, M. (2010). Disegni di architettura e di paesaggi, Pisa: ETS.
Magnaghi, A. (2020). Il principio territoriale, Torini: Bollati Boringhieri.
Maretto, M. (2008). Il paesaggio delle differenze, Pisa: ETS.
Merlo, A. (2014). In «L’Universo», nn. 1, 2, 3, 4, 5, 6, Firenze: Istituito Geografico Militare.
MATERIALI DIDATTICI INTEGRATIVI
Dispense del corso, esercitazioni guidate e materiali forniti durante le lezioni.

Codice insegnamento B015555

STORIA DELL'ARCHITETTURA E DELL'URBANISTICA MODERNA C.I. 1° anno · 9 CFU · CEAR-12/B · 0 file

Obiettivi formativi Al termine dell’insegnamento, lo studente/studentessa dovrà dimostrare: 1. Conoscenze acquisite attraverso corsi di tipo monodisciplinare orientati a fornire capacità di comprensione nell'ambito della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi
Al termine dell’insegnamento, lo studente/studentessa dovrà dimostrare:
1. Conoscenze acquisite attraverso corsi di tipo monodisciplinare orientati a fornire capacità di comprensione nell'ambito della storia dell'architettura e dell'urbanistica, nonché nozioni di base su materie e normative tecniche inerenti i temi urbanistici e territoriali
2. Acquisizione di un atteggiamento critico e analitico nella lettura ed analisi dei territori.
Obiettivi specifici
Per raggiungere gli obiettivi formativi, il corso di Fondamenti di Urbanistica permetterà agli studenti/studentesse di approfondire le seguenti tematiche: La città tradizionale e la rivoluzione industriale; Primi modelli urbanistici: il familisterio, le prime company town (Robert Owen, Charles Fourier, Jean Baptiste Godin); La riorganizzazione delle città Europee (Parigi, pag. 1 Vienna, Firenze, Milano, Napoli); La teoria generale dell'urbanizzazione di Ildefonso Cerdá; La città lineare di Arturo Soria y Mata; La città giardino di Ebenezer Howard; Camillo Sitte; Eutopia la città in evoluzione di Patrick Geddes;La città industriale di Tony Garnier; L'esperienza di Hendrik P. Berlage; La Groszstadt Architektur di Ludwig Hilberseimer; La Ville Radieuse di Le Corbusier; Lewis Mumford, la RPAA e la TVA; I CIAM e La Carta di Atene; I primi piani razionalisti (Amsterdam, Copenaghen, .); Boadacre City, la città evanescente di Frank Lloyd Wright; Les trois etablissements humains di Le Corbusier; Londra e l'esperienza delle New Town (GB, Usa, Olanda, Svezia, ecc.); Chandigarh e Brasilia; La critica all'urbanista funzionalista: Jane Jacobs, Kevin Lynch, Cristopher Alexander; L’architettura della città: Aldo Rossi e i tipologisti di Saverio Muratori; Visioni di città alla fine del XX secolo; La città generica di Rem Koolhaas; Da Jan McHarg al bioregionalismo; Il New Urbanism.

Alla conclusione del corso, gli studenti possederanno:
DD1. conoscenze adeguate sulla storia della città nei momenti e nelle aree geografiche presi in esame;
DD2. la capacità di leggere schemi e tipologie urbani e edilizi;
DD3. la capacità di elaborare giudizi sulle qualità spaziali, estetiche,
tecniche e sociali degli esempi presi in esame;
DD4. una capacità argomentativa e un linguaggio adeguati agli
argomenti trattati, e di sapere utilizzare tecniche adatte di
comunicazione scritta (redazione di eventuali relazioni corredate da note
e bibliografie);
DD5. gli strumenti per ampliare e aggiornare le proprie
conoscenze, integrando la bibliografia proposta, reperendo raccolte cartografiche e iconografiche, esercitando le proprie capacità critiche su temi non
trattati dal corso.

Programma

Il corso intende fornire un panorama sulla storia della città dall'Antichità fino alla Rivoluzione industriale, in modo da offrire agli studenti le nozioni necessarie e gli strumenti interpretativi per la corretta lettura degli organismi urbani storicizzati. Il corso inoltre ambisce a porre in evidenza le relazioni tra organismo urbano e architettura, e a considerare le diverse scale di intervento in modo sinottico.

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento avviene tramite esame finale finalizzato sia alle capacità di comprensione fenomeni della disciplina, sia a quella dell’autonomia di giudizio durante il corso. La verifica finale consisterà in una valutazione orale per valutare la capacità di apprendimento soprattutto attraverso la disamina dei temi trattati nell’ambito dell’evoluzione disciplinare dell’urbanistica.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

La verifica dell'apprendimento consiste in un colloquio nel quale lo studente dovrà dimostrare di avere raggiunto gli altri obiettivi formativi.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Di base:

  • Saragosa C. (2011), La città fra passato e futuro. Un percorso critico sulla via di Biopoli, Roma, Donzelli, pag. 107-299.
  • Spagnoli L. (2012), Storia dell’urbanistica moderna, Zanichelli, Bologna, voll. 1. Dal Rinascimento all’età delle Rivoluzioni (1400-1815); 2. Dall’età della borghesia alla globalizzazione (1815-2010)
    Di approfondimento:
  • Benevolo L. (1981), Le origini dell'urbanistica moderna, Laterza, Roma-Bari.
  • Calabi D. (2000), Storia dell’urbanistica europea. Questioni

Spagnoli L. (2012), Storia dell’urbanistica moderna, Zanichelli, Bologna, voll. 1. Dal Rinascimento all’età delle Rivoluzioni (1400-1815); 2. Dall’età della borghesia alla globalizzazione (1815-2010);
Concina E. (2003), La città bizantina, Laterza, Roma-Bari;
Grohmann A. (2003), La città medievale, Laterza, Roma-Bari;
Morachiello, P. (2003), La città greca, Laterza, Roma-Bari;
Zanker P. (2013), La città romana, Laterza, Roma-Bari.

Codice insegnamento B029832

ANTROPOLOGIA URBANA E RURALE 2° anno · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file

Al termine dell'insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di: DD1 – Conoscenza e capacità di comprensione: – Conoscere e padroneggiare il lessico concettuale di base dell'antropologia culturale e urbana.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dell'insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di:
DD1 – Conoscenza e capacità di comprensione: – Conoscere e padroneggiare il lessico concettuale di base dell'antropologia culturale e urbana.

  • Comprendere le principali teorie e chiavi interpretative utilizzate per analizzare i processi di trasformazione urbana e territoriale.
  • Distinguere e descrivere in modo analitico diversi contesti culturali urbani e rurali
    DD2 – Capacità di applicare conoscenza e comprensione: – Applicare gli strumenti metodologici della ricerca etnografica (osservazione partecipante, intervista, analisi documentale) a uno specifico contesto urbano.
  • Analizzare il livello simbolico delle appartenenze locali e le forme di patrimonializzazione dei paesaggi culturali.
  • Elaborare un Report di ricerca che integri dati empirici raccolti sul campo con il quadro teorico di riferimento
    DD3 – Autonomia di giudizio: – Sviluppare una prospettiva critica e comprendente nei confronti dei fenomeni urbani e delle narrazioni identitarie.
  • Valutare in modo autonomo le scelte metodologiche adottate nel corso della ricerca sul campo.
    DD4 – Abilità comunicative: – Esporre i risultati della ricerca etnografica in forma scritta (Report) con chiarezza argomentativa e utilizzo appropriato del lessico disciplinare.
  • Discutere criticamente le interpretazioni e le autorappresentazioni delle cittadinanze analizzate
    DD5 – Capacità di apprendimento: – Connettere in modo autonomo le conoscenze acquisite a contesti e problemi nuovi, in campo professionale e anche al di fuori del campo strettamente accademico

Programma

1 Caratteristiche della ricerca qualitativa in antropologia; metodi etnografici (osservazione partecipante, intervista in profondità, analisi documentale); scrittura etnografica e riflessività.
2 Principali teorie e approcci nell'antropologia dei contesti urbani e rurali; analisi dei processi di trasformazione urbana; il livello simbolico delle appartenenze locali; interpretazioni e autorappresentazioni delle cittadinanze; paesaggi culturali e forme di patrimonializzazione.
3 Ricerca sul campo nella città di Prato e/o dintorni, guidata dalla docente.

Modalità d'esame

La prova d'esame è scritta e consiste PER I FREQUENTANTI (75% delle ore) nella redazione di un Report di ricerca etnografica. PER I NON FREQUENTANTI Esame scritto in aula, con domande a risposta aperta.

  • Gli studenti non frequentanti seguiranno un programma alternativo che prevede la lettura di testi aggiuntivi in sostituzione delle attività di fieldwork svolte in aula.
    Tipologia della prova
  • Report di ricerca individuale elaborato a partire dall'attività di fieldwork svolta durante il corso. Il Report deve integrare materiali empirici raccolti sul campo (note di campo, trascrizioni, fotografie, documenti) con il quadro teorico disciplinare.
    Coerenza con gli obiettivi di apprendimento
  • DD1 – verifica delle conoscenze teoriche e metodologiche attraverso la correttezza del quadro di riferimento adottato.
  • DD2 – verifica della capacità di applicare gli strumenti etnografici a un contesto specifico.
  • DD3 – verifica dell'autonomia critica nell'interpretazione dei dati raccolti.
  • DD4 – verifica della chiarezza argomentativa e dell'uso appropriato del lessico disciplinare.
  • DD5 – verifica della capacità di connettere autonomamente le conoscenze acquisite al contesto analizzato.
    Criteri di valutazione
  • Correttezza e pertinenza del quadro teorico-metodologico adottato.
  • Qualità e profondità dell'analisi etnografica.
  • Chiarezza espositiva e padronanza del lessico disciplinare.
  • Autonomia di giudizio critico e originalità interpretativa.
  • Completezza e rigore della documentazione empirica.
    La valutazione è espressa in trentesimi, con eventuale Lode.
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

I testi di riferimento e i materiali didattici (articoli, estratti, guide al fieldwork) saranno indicati dalla docente all'inizio del corso e resi disponibili in dispensa sulla piattaforma Moodle dell'insegnamento

Codice insegnamento B029844

LABORATORIO DI PIANIFICAZIONE URBANISTICA 2° anno · 12 CFU · GIUR-06/A · 0 file

Il corso mira a fornire le conoscenze e gli strumenti metodologici necessari per comprendere i principi, le categorie e gli istituti fondamentali del diritto urbanistico e dell'ambiente, con particolare attenzione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a fornire le conoscenze e gli strumenti metodologici necessari per comprendere i principi, le categorie e gli istituti fondamentali del diritto urbanistico e dell'ambiente, con particolare attenzione all'evoluzione dal tradizionale diritto urbanistico al più ampio governo del territorio e al rapporto tra trasformazioni territoriali, tutela dell'ambiente e sostenibilità ecologica. Il corso intende, inoltre, sviluppare la capacità di interpretare e applicare la disciplina normativa relativa alla pianificazione territoriale e urbanistica, all'attività edilizia e alla tutela delle risorse ambientali, anche alla luce del diritto euro-unitario e dei principali orientamenti della dottrina e della giurisprudenza. Particolare attenzione è dedicata alle trasformazioni in atto nei sistemi territoriali e urbani, con riferimento al contenimento del consumo di suolo, alla rigenerazione urbana, alla transizione ecologica e alle nuove forme di regolazione delle trasformazioni urbane.
Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine dell'insegnamento, la studentessa/lo studente sarà in grado di conoscere e comprendere i principi e le categorie fondamentali del diritto urbanistico e dell’ambiente e la disciplina delle principali funzioni amministrative concernenti il governo del territorio, la pianificazione urbanistica, l’attività edilizia e la tutela ambientale. Sarà, altresì, in grado di comprendere il riparto delle competenze tra Stato, Regioni ed enti locali, i rapporti tra governo del territorio, tutela dell'ambiente, del paesaggio e dei beni culturali, nonché l'evoluzione dei modelli di pianificazione verso obiettivi di sostenibilità.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine dell'insegnamento, la studentessa/lo studente sarà in grado di individuare, interpretare e coordinare le principali fonti normative in materia urbanistica e ambientale e di applicarle all'analisi di casi e problemi concreti relativi alla pianificazione e trasformazione del territorio, all'attività edilizia e alla tutela dell'ambiente. Sarà, inoltre, in grado di utilizzare gli strumenti concettuali e metodologici acquisiti per affrontare questioni relative alla rigenerazione urbana, al consumo di suolo, alla sostenibilità, alla transizione energetica e climatica e alle nuove forme di regolazione delle trasformazioni urbane.
Autonomia di giudizio
Al termine dell'insegnamento, la studentessa/lo studente sarà in grado di formulare valutazioni autonome sulle principali questioni giuridiche poste dal governo del territorio e dalla tutela ambientale, individuando e mettendo in relazione i diversi interessi, pubblici e privati, coinvolti. Sarà, inoltre, in grado di valutare criticamente l'evoluzione della disciplina urbanistica e ambientale, le trasformazioni dei modelli di pianificazione, con particolare riferimento al rapporto tra trasformazione territoriale, tutela delle risorse ambientali e sostenibilità.
Abilità comunicative
Al termine dell'insegnamento, la studentessa/lo studente sarà in grado di esporre con chiarezza e proprietà di linguaggio tecnico-giuridico i principali istituti del diritto urbanistico e dell'ambiente e di illustrare le questioni giuridiche connesse alla pianificazione, alla trasformazione del territorio e alla tutela ambientale. Sarà, inoltre, in grado di argomentare le soluzioni proposte facendo riferimento alle differenti fonti normative.
Capacità di apprendimento
Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente sarà in grado di utilizzare autonomamente le principali fonti normative rilevanti per il diritto urbanistico e dell'ambiente, anche ai fini dell'aggiornamento della propria preparazione. Sarà, altresì, in grado di collegare le conoscenze acquisite all'analisi di problematiche nuove relative al governo del territorio, alla sostenibilità ambientale e alle continue trasformazioni urbane e territoriali.

Al termine dell’insegnamento, lo studente, la studentessa dovranno dimostrare:
Conoscenza e comprensione:
CC2. Conoscenza degli strumenti e dei programmi informatici: remote sensing, dati geospaziali, software di analisi e valutazione ecosistemica ed ambientale.
CC3. Conoscenza e comprensione degli indicatori e delle banche dati socio-economiche nazionali e internazionali.
CC6. Conoscenza del funzionamento e delle dinamiche dell’ecosistema e dei metabolismi urbani e territoriali per rafforzare la resilienza: sistema delle acque, delle reti ecologiche e sistemi agroforestali.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
CA2. Applicazione degli indicatori e dei dati delle banche dati socio-economiche nazionali e internazionali alla costruzione di elaborazioni e cartografie.
CA6. Integrare nella dimensione urbana e territoriale: i patrimoni storici, l’ecologia, la gestione dei metabolismi e delle risorse ambientali (idriche, energetiche ed agroforestali).
Autonomia di giudizio.
AG1. Analizzare e individuare autonomamente le criticità ecologiche, territoriali e urbane nei contesti di riferimento.
AG2. Capacità di interpretazione e valutazione dei dati relativi ai processi ecologici e socio-economici territoriali e urbani per avviare la definizione di scenari e progetti alle diverse scale.
AG4. Capacità di valutazione delle diverse delle alternative progettuali.
Capacità di comunicazione.
AC1. Capacità di illustrare rapporti, relazioni ed elaborati grafici tramite strumenti di comunicazione visiva efficaci.
AC2. Capacità di interagire e promuovere lo scambio di informazioni e dati fra soggetti appartenenti a settori e discipline diverse.
AC4. Comunicare in forma chiara e trasparente il processo che ha portato all’individuazione delle diverse poste in gioco e alla definizione degli scenari progettuali.
AC5. Capacità di enucleare con chiarezza i problemi e le soluzioni progettuali.
Capacità di apprendimento.
AP1. Attitudine alla formazione continua e all’ auto-apprendimento individuando documenti, testi scientifici e casi studio anche in lingue straniere per il costante aggiornamento scientifico e professionale.
AP2. Capacità di upgrade di software e di strumenti e programmi informatici per il continuo aggiornamento e apprendimento delle tecniche in campo professionale.
AP3. Predisposizione all’ascolto attivo, all’apprendimento sociale e alla capacità di trasferire nella pratica professionale l’innovazione proveniente dalle diverse pratiche nelle quali ha operato.
Più specificamente obiettivi del corso sono così articolati: 1. decostruire la complessità del territorio per costruire una dimensione progettuale e operativa gestibile; 2. costruire una strategia spaziale lavorando a diverse scale; 3. lavorare sul progetto territoriale nella sua dimensione spaziale, simbolica e sociale; 4. costruire un'agenda politica territoriale integrando visioni e interessi diversi; 5. sviluppare un progetto di piano strutturale; 6. pensare al progetto come ad un campo di possibilità sperimentali nello spazio e nel tempo; 7. sviluppare la capacità di argomentare, rappresentare e comunicare efficacemente idee e progetti; 8. consolidare un atteggiamento riflessivo e autonomo nel processo di apprendimento e di progettazione, utile per affrontare contesti professionali e di ricerca; 9. sviluppare la capacità di verifica delle coerenze fra progetto, analisi ed obiettivi in un processo di pianificazione.

Programma

Il corso intende analizzare il ruolo del diritto urbanistico e dell'ambiente nel governo delle trasformazioni del territorio. Saranno esaminati i principi costituzionali e le principali funzioni concernenti il governo del territorio, nonché i rapporti tra urbanistica, tutela dell'ambiente, del paesaggio e dei beni culturali, con particolare attenzione al rapporto tra i diversi interessi coinvolti.
Saranno approfondite le trasformazioni del governo del territorio connesse alla sostenibilità ambientale, alla rigenerazione urbana, alla transizione ecologica e alle nuove esigenze delle città.

1. Le trasformazioni del territorio nella contemporaneità.
2. Paesaggio, territorio e progetto urbanistico. Un quadro generale di politiche e di regole.
3. Il progetto urbanistico nell'interpretazione della scuola territorialista e di alcuni protagonisti della diciplina nellItalia del secondo ‘900.
4. Immaginare una strategia urbana condivisa e partecipata
5. Strumenti tecnici per la gestione delle trasformazioni del territorio.

Modalità d'esame

L'esame sarà articolato in una parte scritta ed una orale.
Criteri di valutazione
28–30 e lode: Esito complessivo delle prove scritta e orale completo, approfondito e articolato; piena padronanza della materia, capacità di mettere in relazione i diversi istituti, elaborazione personale, rigorosa proprietà del linguaggio e autonomia nell'argomentazione. L'attribuzione della lode richiede brillantezza, originalità e rigore.
26–27: Esito complessivo delle prove scritta e orale corretto ed esauriente, buona organizzazione dei contenuti, adeguata capacità di collegamento e buona proprietà del linguaggio tecnico-giuridico.
24–25: Esito complessivo delle prove scritta e orale sostanzialmente corretto ma non del tutto completo; capacità di collegamento non sempre adeguata; linguaggio tecnico-giuridico generalmente appropriato, sebbene non sempre preciso.
22–23: Esito complessivo delle prove scritta e orale caratterizzato da una preparazione sommaria, alcune incertezze nella comprensione degli istituti e limitata capacità di collegamento; linguaggio tecnico-giuridico non sempre appropriato.
18–21: Esito complessivo delle prove scritta e orale sufficiente a dimostrare l'acquisizione delle conoscenze fondamentali, con linguaggio elementare e limitata capacità di applicare le conoscenze acquisite.
Insufficiente: Esito complessivo insufficiente per la presenza di gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o assente della materia, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e insufficiente autonomia.

L’esame verterà sulla verifica della conoscenza relativa agli argomenti trattati durante le lezioni (cc2, cc3, cc6) e sulla preparazione di una esercitazione articolata in analisi urbanistiche, definizione di un piano e approfondimenti progettuali di dettaglio. La capacità di applicare conoscenza e comprensione si esplicita nell’uso consapevole di indicatori e dati provenienti da banche dati socio-economiche nazionali e internazionali per la costruzione di elaborazioni e cartografie (ca2), nonché nell’integrazione, alla scala urbana e territoriale, dei patrimoni storici, delle componenti ecologiche e della gestione dei metabolismi e delle risorse ambientali (ca6). L’autonomia di giudizio emerge nella capacità di individuare criticità ecologiche, territoriali e urbane (ag1), interpretare dati complessi per definire scenari multiscalari (ag2) e valutare alternative progettuali (ag4). Le capacità di comunicazione si manifestano nella produzione di elaborati grafici e visivi efficaci (ac1), nella collaborazione interdisciplinare (ac2), nella trasparenza del processo decisionale (ac4) e nella chiarezza espositiva di problemi e soluzioni (ac5). Infine, le capacità di apprendimento si riflettono nell’attitudine all’aggiornamento continuo attraverso fonti scientifiche e casi studio anche internazionali (ap1), nell’evoluzione delle competenze tecniche e digitali (ap2) e nella predisposizione all’ascolto attivo e all’apprendimento sociale, con trasferimento dell’innovazione nella pratica progettuale (ap3).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

M.A. Cabiddu (a cura di), Diritto del governo del territorio, Giappichelli, Torino, 2025, escluse le sezioni III (Infrastrutture e servizi per il territorio) e V (Il principio di responsabilità).

Letture di approfondimento saranno fornite agli studenti sulla piattaforma Moodle e nel corso delle lezioni.
Tre testi introduttivi sono uguali per tutti i partecipanti:

  • G. Paba, Luoghi comuni. La città come laboratorio di progetti collettivi, Franco Angeli, Milano 1998
  • A. Magnaghi, Il progetto locale. Verso la coscienza di luogo, Bollati Boringhieri, Torino 2010
  • R. Sennett, Costruire e abitare. Etica per la città, Feltrinelli, Milano 2018.
    Ogni studente avrà in oltre un testo letterario (ma connesso al tema del laboratorio) individuale da leggere ed un testo più specificamente disciplinare uguale per i membri di ogni gruppo di lavoro. Su tali testi gli studenti organizzeranno delle brevi presentazioni durante il corso.
    Controlla la bibliografia su onesearch. Per aiuto contatta la tua biblioteca

Codice insegnamento B029838

LABORATORIO DI URBANISTICA 2° anno · 12 CFU · CEAR-12/B · 0 file
Rappresentazione e gestione dell'informazione territoriale 2° anno · 6 CFU · CEAR-12/B · 0 file
STATISTICA PER L'ANALISI TERRITORIALE 2° anno · 6 CFU · STAT-03/B · 0 file

Il corso si propone di fornire agli studenti e alle studentesse gli strumenti teorici e applicativi necessari per comprendere, analizzare e rappresentare le dinamiche demografiche e socio-territoriali attraverso l’uso di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire agli studenti e alle studentesse gli strumenti
teorici e applicativi necessari per comprendere, analizzare e
rappresentare le dinamiche demografiche e socio-territoriali attraverso
l’uso di metodi statistici di base.
Al termine dell’insegnamento, lo/la studente/ssa sarà in grado di:
(DD1 – Conoscenza e capacità di comprensione – cc1, cc2, cc3)

  • comprendere i principi fondamentali della statistica descrittiva applicata
    all’analisi territoriale (cc1);
  • conoscere e utilizzare fonti statistiche ufficiali e sistemi informativi
    territoriali (ISTAT, Eurostat, ecc.) (cc2);
  • interpretare dati e indicatori relativi ai fenomeni demografici e sociali,
    anche in relazione ai contesti territoriali (cc3).
    (DD3 – Autonomia di giudizio – ag1)
  • reperire e selezionare dati statistici e territoriali da fonti ufficiali in modo
    autonomo;
  • interpretare i risultati delle analisi statistiche nel contesto territoriale e
    sociale di riferimento;
  • formulare giudizi autonomi sui fenomeni analizzati a partire dai dati
    disponibili.
    (DD5 – Capacità di apprendimento – ap1)
  • sviluppare capacità di apprendimento autonomo nell’uso di dati e
    strumenti statistici di base;
  • acquisire un metodo di analisi trasferibile a contesti territoriali differenti;
  • affrontare in modo autonomo problemi di analisi territoriale basati su
    dati quantitativi.

Programma

l corso è articolato in due moduli: (1) Analisi demografica del territorio: fonti statistiche ufficiali (ISTAT, Eurostat), misura dei fenomeni demografici (natalità, mortalità, migrazioni), indicatori e problemi interpretativi. (2) Analisi statistica del territorio: elementi di statistica descrittiva, organizzazione e rappresentazione dei dati, analisi comparata tra contesti territoriali, indicatori socio-economici e compositi.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento può avvenire attraverso le seguenti modalità:
Esame orale finale: volto ad accertare la conoscenza e la comprensione dei concetti teorici e degli strumenti statistici, nonché la capacità di interpretarli in relazione ai fenomeni demografici e territoriali. La prova può includere la lettura e interpretazione di grafici, tabelle e indicatori
statistici (DD1 – cc1, cc3; DD3 – ag1).
Valutazione articolata: composta da una prova scritta, con esercizi e/o domande a risposta aperta, finalizzata a verificare la conoscenza degli strumenti statistici di base (DD1 – cc1); una presentazione di un caso studio, basata sull’analisi di un territorio a partire da dati provenienti da fonti ufficiali (ISTAT, Eurostat), volta a valutare la capacità di reperire, organizzare e interpretare autonomamente i dati e comunicarne i risultati (DD3 – ag1; DD5 – ap1).
La valutazione finale è espressa in trentesimi e tiene conto della correttezza dei contenuti, della capacità di interpretazione dei risultati,
dell’autonomia di giudizio e della chiarezza espositiva.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e
proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e
competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari

Testi di riferimento

Materiale disponibile su moodle. Materiale aggiuntivo consigliato: - De Santis (2000) Demografia, il Mulino - Livi Bacci. (2002) Storia minima
della popolazione del mondo - Rinaldi (2002). Fonti informative e indicatori statistici per l'analisi socio-economica territoriale

Codice insegnamento B029841

VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (C.I.) 2° anno · 12 CFU · CEAR-12/B · 0 file
ARCHITETTURA DEL PAESAGGIO 3° anno · 6 CFU · ICAR/15 · 0 file
ECONOMIA E POLITICA DELLO SVILUPPO RURALE 3° anno · 6 CFU · AGRI-01/A · 0 file
GESTIONE SOSTENIBILE DELLE ACQUE E DEI RIFIUTI IN AMBIENTE URBANO 3° anno · 6 CFU · CEAR-02/A · 0 file
LABORATORIO DI PROGETTAZIONE DEL TERRITORIO E DEL PAESAGGIO 3° anno · 12 CFU · CEAR-12/A · 0 file
Laboratorio di gestione urbana 3° anno · 12 CFU · CEAR-12/B · 0 file
Laboratorio di progettazione urbanistica ambientale 3° anno · 12 CFU · CEAR-10/A · 0 file
PROVA FINALE 3° anno · 6 CFU · 0 file
TIROCINIO 3° anno · 6 CFU · 0 file

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