Corso di laurea

Pianificazione E Progettazione Per La Sostenibilità Urbana E Territoriale

Università degli studi di Firenze · 26 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

Economia dell'ambiente e del territorio rurale 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · AGRI-01/A · 0 file

Al termine del corso, lo studente/la studentessa avrà sviluppato le seguenti competenze declinate secondo i Descrittori di Dublino, codificati secondo gli obiettivi formativi generali del CdS. Conoscenza e comprensione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso, lo studente/la studentessa avrà sviluppato le seguenti competenze declinate secondo i Descrittori di Dublino, codificati secondo gli obiettivi formativi generali del CdS.
Conoscenza e comprensione (DD1): Acquisire conoscenze approfondite sui concetti principali dell'economia dell'ambiente e dello sviluppo rurale, comprendendo l'approccio economico ai problemi ambientali. (Rif. MT: cc1 - Conoscenza della teoria economica)
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (DD2): Capacità di applicare strumenti e concetti economici acquisiti nell'ambito della pianificazione e progettazione del territorio. (Rif. MT: ca2 - Competenze economiche e statistiche)
Autonomia di giudizio (DD3): Capacità di analizzare criticamente le origini economiche dei problemi ambientali, i regimi di proprietà (esternalità, beni comuni) e gli strumenti di politica ambientale. (Rif. MT: ag1 - Capacità di identificare vincoli e opportunità economiche)
Abilità comunicative (DD4): Capacità di illustrare e discutere analisi di casi studio ambientali utilizzando un linguaggio disciplinare appropriato. (Rif. MT: ac1 - Capacità di comunicazione scritta e orale su argomenti economici)
Capacità di apprendimento (DD5): Sviluppare l'attitudine all'apprendimento continuo in ambito economico, utile per seguire l'evoluzione dei modelli di sostenibilità. (Rif. MT: ap1 - Attitudine all'apprendimento continuo in ambito economico)

Programma

Fondamenti dell'approccio economico ai problemi ambientali. Interazioni fra sistema economico e sistemi naturali. Lo spazio rurale e l'economia dei sistemi rurali e locali.

Modalità d'esame

Studenti frequentanti: prova intermedia su analisi indicatori territoriali con peso nella valutazione pari al 50% del voto complessivo; prova finale orale su concetti base del corso indicati durante le lezioni.
Studenti non frequentanti: prova orale sull'intero programma.
Tabella docimologica di valutazione:
Insufficiente: Gravi errori concettuali.
18–22: Conoscenza elementare.
23–25: Comprensione soddisfacente.
26–28: Solida comprensione e analisi critica.
29–30 e Lode: Conoscenze complete, originalità e rigore.

Testi di riferimento

Environmental and Natural Resource Economics, Thomas H. Tietenberg, Lynne Lewis.

Codice insegnamento B036061

Integrated design for the energy transition 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-12/B · 0 file

Il corso è finalizzato a fornire alle studentesse e agli studenti strumenti teorici critici e concettuali del progetto spaziale della transizione energetica nel territorio DD1 Conoscenza e capacità di comprensione: -CC4,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è finalizzato a fornire alle studentesse e agli studenti strumenti teorici critici e concettuali del progetto spaziale della transizione energetica nel territorio
DD1 Conoscenza e capacità di comprensione:
-CC4, Conoscenza esperta degli strumenti per la rappresentazione urbana e territoriale
-CC5, Comprensione e conoscenza dei processi e degli effetti sull’ecosistema del cambiamento climatico
-CC7, Conoscenza del funzionamento e delle dinamiche dell’ecosistema e dei metabolismi urbani e
territoriali per rafforzare la resilienza: energia
-CC15, Comprensione dei problemi progettuali delle realizzazioni urbane e territoriali nei contesti attuali
DD2 Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
-CA1, valutazione, evidenziazione delle criticità, individuazione di azioni di miglioramento
-CA3, Realizzazione di cartografie e documenti valutativi sulle criticità e sui valori urbani e territoriali
evidenziati
-CA5, Integrare le diverse informazioni disciplinari per impostare e argomentare criticità e valori
territoriali e urbani
-CA6, Integrare nella dimensione urbana e territoriale: i patrimoni storici, l’ecologia, la gestione dei
metabolismi e delle risorse ambientali (idriche, energetiche ed agroforestali)
-CA9, Costruzione di analisi esperte, messa in evidenza di elementi critici e elaborazione di bilanci e di
piani e progetti energetici
-CA10, Definizione di scenari progettuali per la sostenibilità e la resilienza insediativa
-CA13, Definizione di scenari e di progetti di valorizzazione del patrimonio territoriale e paesaggistico
-CA16, Definizione di concept, scenari strategici e master plan integrati e multidimensionali
-CA19, Proporre soluzioni progettuali alle criticità evidenziate
DD3 Autonomia di giudizio:
-AG1, Analizzare e individuare autonomamente le criticità ecologiche, territoriali e urbane nei contesti di
riferimento
-AG2, Capacità di interpretazione e valutazione dei dati relativi ai processi ecologici e socio-economici
territoriali e urbani per avviare la definizione di scenari e progetti alle diverse scale
-AG3, Autonomia critica e propositiva nella presa di decisioni in contesti interattivi nelle esercitazioni
progettuali e nella ricerca di tesi
-AG4, Capacità di valutazione delle diverse delle alternative progettuali
-AG6, Individuazione soluzioni innovative nelle procedure, nelle definizioni progettuali e negli strumenti
di pianificazione
-AG7, Capacità di valutare autonomamente gli impatti progettuali per poter formulare giudizi in funzione
dell’interesse collettivo.
DD4 Abilità comunicative:
-AC1, Capacità di illustrare rapporti, relazioni ed elaborati grafici tramite strumenti di comunicazione
visiva efficaci
-AC2, Capacità di interagire e promuovere lo scambio di informazioni e dati fra soggetti appartenenti a
settori e discipline diverse
DD5 Capacità di apprendimento:
-AP1, Attitudine alla formazione continua e all’ auto-apprendimento individuando documenti, testi
scientifici e casi studio anche in lingue straniere per il costante aggiornamento scientifico e
professionale

Programma

-comprendere il peso ecologico e spaziale della transizione energetica
-analizzare le spazialità dei sistemi energetici (produzione, trasporto, consumo)

  • sviluppare delle speculazioni progettuali per prototipi spaziali di impianti
  • rappresentare la relazione territorio-energia

Modalità d'esame

La modalità di verifica dell'apprendimento prevede:
esame orale con presentazione e discussione dell'analisi e della proposta progettuale a partire dagli elaborati prodotti.
A concorrere alla valutazione finale vengono presi in considerazione la presenza/partecipazione e il progresso/impegno individuale manifestato durante tutto il corso.
Le esercitazioni sono di gruppo e prevedono la realizzazione di almeno 6 pannelli + una maquette concettuale.
Nel corso delle lezioni è richiesta la consegna di elaborati intermedi da presentare e discutere collettivamente in aula.
Tabella docimologica di valutazione
-Insufficiente
Mancata partecipazione al corso e mancata consegna delle esercitazioni intermedie, oppure gravi lacune critico-concettuali o di rappresentazione.
18–22
Valutazione sufficiente dovuta a una limitata elaborazione critica dell'argomento proposto, una scarsa qualità della rappresentazione o una proposta progettuale debole e poco originale.
23–26
Valutazione discreta o buona, dovuta a una soddisfacente trattazione dei temi proposti, un buono spirito critico, una sufficiente capacità di rappresentazione ed esposizione e una proposta progettuale convincente.
27–30
Valutazione eccellente o ottima dovuta a un approccio critico maturo e ricercato, sostenuto da riferimenti; una curata ed esperta rappresentazione; una proposta progettuale convincente, innovativa, originale e consapevole delle criticità e potenzialità; una buona capacità espositiva.
30 e lode
Lavoro che presenta delle qualità inaspettate e non per forza attese dal corso: uno spiccato senso critico maturo e sostenuto da conoscenze e riferimenti; un alto grado di autonomia e un'eccellente rappresentazione e brillante esposizione.

Testi di riferimento

_D’Angelo F. (2025), The Need to Design the Energy Ground, in «European Journal of Creative Practices in Cities and Landscapes-CPCL», 8, 154-171.
_D’Angelo F. (2025), Spatial Design For The Energy Transition. Exploring Tools and Approaches in Consolidated Urban Contexts, in «European Journal of Spatial Development», 21(1), 103–121. https://doi.org/10.5281/zenodo.15332497
_Carrosio G. and N. Magnani (2022), Understanding the Energy Transition: Civil Society, Territory and Inequality in Italy, Palgrave Macmillan.
_M. Mostafavi, G. Doherty (2016), Ecological Urbanism (revised edition), Harvard University Graduate School of Design, Lars Müller Publishers
_Pasqualetti M.J. and Stremke S. (2019), Energy landscapes in a crowded world: A first typology of origins and expressions, in «Energy Research & Social Science», 36 (2018), 94-105. https://doi.org/10.1016/j.erss.2017.09.030
_Rinkinen J., Shove E., Torriti J. (2019), Energy Fables. Challenging Ideas in the Energy Sector, Routledge.
_Smil V., (2017), Energy and Civilization: A History, MIT press.
_Sijmons D., (2014), Landscape and energy. Designing transition, nai010 Publischer.
_Fabian L., Giannotti E., Viganò P. (2012), Recycling city. Lifecycles, Embodied Energy, Inclusion. Giavedoni Editore

Codice insegnamento B035177

Internship 1° anno · 4 CFU · 0 file
Laboratorio di pianificazione integrata 1° anno · 12 CFU · CEAR-12/A · 0 file

Il corso è finalizzato per una parte a fornire le conoscenze per una metodologia progettuale ispirata ad un approccio bio-regionale e di carattere strategico/strutturale [CC1]. Gli studenti acquisiranno la capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è finalizzato per una parte a fornire le conoscenze per una metodologia progettuale ispirata ad un approccio bio-regionale e di carattere strategico/strutturale [CC1]. Gli studenti acquisiranno la capacità di utilizzare indicatori e banche dati socio-economiche nazionali e internazionali [CC3] per la costruzione di quadri conoscitivi complessi [CA2, CA5]. Si mira inoltre a sviluppare competenze nella progettazione della città di prossimità e nella gestione dei servizi ecosistemici per la resilienza urbana [CA12] per forme di sviluppo locale endogeno e secondo principi di equità e self-reliance [CA14]. In particolare, si persegue negli studenti l’acquisizione di un approccio critico/riflessivo alla pianificazione strategica in grado di cogliere le criticità di contesto [AG1, AG2] e di decostruire/ricostruire il quadro problematico [CA1], le dinamiche in atto e le potenzialità in termini di dotazioni patrimoniali e progettualità socio-economica, nonché le possibilità offerte in termini di strumentazione istituzionale e pattizia [AG6] per la definizione ed implementazione di scenari strategici territoriali multi-attore alle diverse scale [CA16].
Inoltre è anche finalizzato a formare profili in grado di supportare il decisore pubblico nella scelta tra alternative di piano/progetto, attraverso valutazioni quantitative degli impatti economici, sociali e ambientali e l’uso di strumenti GIS per simulare scenari territoriali (CC1, CA1, AG4, AG7).
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/ssa sarà in grado di:

  • inquadrare criticamente il problema ambientale, i principi di sviluppo sostenibile ed economia circolare, e il ruolo delle energie rinnovabili nei territori rurali (CC5, CC7, CC8).
  • comprendere i principali strumenti di policy climatica (Protocollo di Kyoto e meccanismi; EU ETS e logiche di mercato del carbonio) e i loro riflessi su imprese e territori (CC12, CC13, CA1).
  • stimare fabbisogni/offerte e indicatori di efficienza per filiere biomassa-energia, integrando aspetti tecnico-economici e ambientali (CC7, CC8, CA2, CA9, CA14).
  • applicare metodi di valutazione e mappatura dei servizi ecosistemici (es. MEA, TEEB, CICES, MAES) a supporto della pianificazione (CC9, CA12).
  • costruire ed eseguire modelli territoriali in ambiente GIS (raster/overlay, map algebra, analisi focale, indicatori eco-geomorfologici) (CC2, CA2, CA3, CA4).
  • impostare e applicare modelli multicriteriali geografici (vincoli/criteri, fuzzy, operatori compensatori e non compensatori, AHP) per la valutazione di scenari e l’individuazione di alternative preferibili (CA5, CA9, CA12, AG4, AG6).
  • redigere elaborati cartografici e report di comunicazione utili per processi partecipativi e decisioni pubbliche (AC1, AC4, AC5, CA20, AG5).

Il corso è finalizzato a fornire le conoscenze per una metodologia progettuale ispirata ad un approccio bio-regionale e di carattere strategico/strutturale [CC1]. Gli studenti acquisiranno la capacità di utilizzare indicatori e banche dati socio-economiche nazionali e internazionali [CC3] per la costruzione di quadri conoscitivi complessi [CA2, CA5]. Si mira inoltre a sviluppare competenze nella progettazione della città di prossimità e nella gestione dei servizi ecosistemici per la resilienza urbana [CA12] per forme di sviluppo locale endogeno e secondo principi di equità e self-reliance [CA14]. In particolare, si persegue negli studenti l’acquisizione di un approccio critico/riflessivo alla pianificazione strategica in grado di cogliere le criticità di contesto [AG1, AG2] e di decostruire/ricostruire il quadro problematico [CA1], le dinamiche in atto e le potenzialità in termini di dotazioni patrimoniali e progettualità socio-economica, nonché le possibilità offerte in termini di strumentazione istituzionale e pattizia [AG6] per la definizione ed implementazione di scenari strategici territoriali multi-attore alle diverse scale [CA16].

Programma

Patrimonio Territoriale e pianificazione bio-regionale (CC1), approccio co-evolutivo eco-antropocentrico (CC6, CC7, CC8, CA6) per la transizione (CA16).: Analisi del patrimonio territoriale (CC3, CC8, CA12); Bioregional (CC1)e strategic planning, (CA16, AG6); strategie agro-ecologiche (CC6, CA10)
Economia circolare, politiche climatiche. Energie rinnovabili e sviluppo rurale: biomasse e indicatori tecnico-economici e ambientali. Servizi ecosistemici: Metodi e tecniche GIS di analisi. Modelli multicriteriali per scenari di pianificazione (CC5, CC7, CC8, CC9, CC2, CA2, CA3, CA9, CA12).

Il corso fornisce i principali riferimenti sulla pianificazione territoriale bio-regionale per l’interpretazione integrate del territorio e per una pianificazione strategica ispirata ad un approccio co-evolutivo fra dimensioni antropica e naturale [CC1, CC6, CA6]. Tale approccio costituisce la chiave metodologica per l’approfondimento della dimensione strategica della pianificazione spaziale [CC13], sia dal punto di vista teorico che istituzionale ed operativo, con la applicazione esperta degli strumenti per la rappresentazione urbana e territorial [CC4] e valutazione ambientale [AP2].

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento sarà attuata tramite un’esercitazione progettuale che prevede un lavoro sia di carattere personale che di gruppo [AG3] con un Elaborato finale di sintesi (caso studio) con mappa/e di scenario e breve report (CA9, CA12, AG4, AG7) illustrato con esentazione (in gruppo) dei risultati (AC1, AC4, AC6) incluso anche portfolio di esercitazioni GIS (esercitazioni 1-3) con mappe e note metodologiche (CA2, CA3, AP2) per la parte ambientale.
. La valutazione potrà implicare anche un colloquio individuale (o test scritto breve, a discrezione del docente) sugli aspetti teorici e metodologici (CC5, CC7, CC8, CC9).
La valutazione verificherà in particolare il contributo apportato dagli studenti al lavoro collegiale e alla gestione dei contesti multi-attoriali [AG3, AG5], nonché le competenze acquisite nella presentazione finale. In particolare, la valutazione verificherà la capacità di:

  • Restituire il progetto attraverso strumenti di comunicazione visiva efficaci [AC1] e la realizzazione di cartografie e documenti valutativi sulle criticità e sui valori territoriali evidenziati [CA3];
  • Enucleare problemi e soluzioni progettuali in funzione dell’interesse collettivo [AG7, CA19], dimostrando capacità di valutazione delle diverse alternative progettuali [AG4];
  • Comunicare in forma chiara e trasparente il processo che ha portato all’individuazione delle poste in gioco e alla definizione degli scenari [AC4];
  • Presentare i risultati e la letteratura scientifica di riferimento esprimendosi fluentemente o consultando materiali in lingua straniera [AC6, AP1].
    Criteri di valutazione aggiuntivi relativi in particolare alla analisi e valutazione ambientale riguarderanno la correttezza dei dati e del workflow; solidità del modello (criteri/vincoli, pesi, coerenza delle assunzioni); capacità di confrontare alternative e motivare le scelte; qualità cartografica; chiarezza espositiva e padronanza concettuale (CA1, CA5, AG2, AG4, AG7).
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

La verifica dell’apprendimento sarà attuata tramite un’esercitazione progettuale che prevede un lavoro sia di carattere personale che di gruppo [AG3]. La valutazione verificherà il contributo apportato dagli studenti al lavoro collegiale e alla gestione dei contesti multi-attoriali [AG3, AG5], nonché le competenze acquisite nella presentazione finale. In particolare, la valutazione verificherà la capacità di:

  • Restituire il progetto attraverso strumenti di comunicazione visiva efficaci [AC1] e la realizzazione di cartografie e documenti valutativi sulle criticità e sui valori territoriali evidenziati [CA3];
  • Enucleare problemi e soluzioni progettuali in funzione dell’interesse collettivo [AG7, CA19], dimostrando capacità di valutazione delle diverse alternative progettuali [AG4];
  • Comunicare in forma chiara e trasparente il processo che ha portato all’individuazione delle poste in gioco e alla definizione degli scenari [AC4];
  • Presentare i risultati e la letteratura scientifica di riferimento esprimendosi fluentemente o consultando materiali in lingua straniera [AC6, AP1].
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

1. Testi generali sulla pianificazione strategica territoriale
Albrechs, L. 2004. “Strategic spatial plans (re)examined”. In Environment & Planning b. Planning and Design. Vol.31. pp. 743-758 (disponib. Docente)
Fanfani, D. 2007. “Gli scenari strategici nel dibattito internazionale e nell’approccio statutario e identitario al governo del territorio: un modello intepretativo. In Magnaghi, A. (a cura di), Scenari strategici. Visoni identitarie per il governo del territorio. Firenze: Alinea .pp 33-46 (disponibile biblioteca di Architettura)
Secchi, B., 2003. “Scenari”, in Planum” . accessibile a http://www.planum.net/diario-06-scenari-bernardo-secchi
Shipley, R. 2000. “The origin and development of vision and visioning in planning”. In Environment and Planning a, Vol. 34 p.7-22
2. Pianificazione strategica e visioning : strumenti per la pianificazione istituzionale
Gabellini, P. 2001. Tecniche urbanistiche. Roma: Carocci. (pp. 393-447)
Gabellini, P. 2010, Fare Urbanistica. Esperienze, comunicazione, memoria. Roma: Carocci (pp. 81-124)
Dühr, S., 2007. The visual language of spatial planning. Exploring carthgraphic representation for spatial planning in Europe. Oxon-Abingdon: Routledge
Mazza, L. 2004. “Strategie e strategie spaziali”. In Mazza, L. Piani, Progetti e strategie. Milano: Angeli, pp. 124-133
2. Principi per la progettazione strategica di ispirazione bioregionale
Dasmann, R. 1994. Some thought on ecological planning. In Aberley, D., Futures by design. The practice of ecological planning, Gabriola Island: New Society Publisher: pp. 36-43
Fanfani D., (2020). Co-evolutionary recovery of the Urban/Rural Interface: Policies, Planning and Design Issues for the Urban Bioregion. In: Fanfani D. and Matarán A. eds., Bioregional Planning and Design. Perspective on a transitional Century. Volume I, Cham (CH): Springer. 129-150.
Holmgren, D. 2009. Future Scenarios. How communities can adapt to peak oil and climate change. Foxhole, Dartington, Essex (Uk): Green Bools
Magnaghi A. , 2014. La bioregion urbaine. Petit traité sur le territoire bien commun. Paris: Rizhome
Magnaghi A. 2020. Il principio territoriale. Torino: Bollati Boringhieri 2020: pp.144-212
Poli D. (2022), “Bioeconomia, paesaggio e patrimoni territoriali: quali scenari?” in Margherita Ciervo (a cura di), La Strategia di bioeconomia è sostenibile? Territori, impatti, scenari, SDT Edizioni - ISBN 978-88-945059-4-8 (online), pp. 135-153
Snyder, G. 1994, “Coming to the watershed”, in Aberley, D., Futures by design. The practice of ecological planning, pp.14-26 (fornito dal docente)
Thayer, R., 2003. “Planning”. In LifePlace. Bioregional thought and practice. Berkeley: University of California Press, pp.144-181 (disp. Biblioteca di Architettura)
3. Progettazione spaziale bioregionale: temi operativi
Berger, A. 2009. Systemic design can change the world. Delft: TU Delft (fornito dal docente)
Calthorpe, P., Fulton, W. The regional city. Planning for the end of sprawl. Washington D.C.: Island Press
Newman., P., Beatley, T., Boyer, H. 2009. Resilient cities. Responding to climate change. (capp. 33,4 e conclusioni: pp.35-85, 112-148) (disp. Biblioteca di Architettura)
Newman., P., Beatley, T., Boyer, H. 2017. Resilient cities. Overcoming fossil fuel depending, Washington D.C.: Island Press, (2th ed.) , (pp. 125-218 capp. 5, 7 e Conclusioni). (fornito dal docente)
Parham, S. 2015. Food and Urbanism. The convivial city and a Sustainable Future. New Yor-London: Bloomsbury
Poli D. (2020 - a cura di), I servizi ecosistemici nella pianificazione bioregionale, Firenze University Press
Ravetz, J. 2020. Deeper City. Collective intelligence and the pathways from smart to wise. London and New York: Routledge.
Potschin, M., Haines-Young, R., Fish, R., Turner, K.. , 2016. Routledge Handbook of Ecosystem Services
London and New York: Routledge
Valutazione Ambientale
Materiali e dispense (Moodle) (AP1)

  • Dispense di analisi territoriale (capitoli indicati nel corso).
  • Protocolli con comandi Idrisi/TerrSet (materiali operativi).
    Testi e riferimenti principali
  • Fagarazzi C., Bernetti I. (2016). Le risorse: la biomassa potenziale disponibile per le filiere agroenergetiche. In: Fagarazzi C., Tirinnanzi A. (a cura di), Strumenti per lo sviluppo di filiere biomassa energia di qualità. Pacini Editore.
  • Fagarazzi C., Bernetti I. (a cura di) (2003). BIOSIT: Una metodologia GIS per lo sfruttamento efficiente e sostenibile della “risorsa biomassa” a fini energetici.
  • Fagarazzi C., Bernetti I., Ciampi C., Sacchelli S. (2009). I comparti forestale e di prima trasformazione del legno. In: Stima della potenzialità produttiva delle agrienergie in Toscana. Manuale ARSIA – Regione Toscana.
  • Bernetti I., Fagarazzi C. (2008). Valutazione della domanda di biocombustibili solidi (legno cippato) nell’area dell’Appennino Pistoiese. Centro Editoriale Toscano.
  • Bernetti I., Ciampi C., Sacchelli S., Marinelli A. (2011). La pianificazione di distretti agroenergetici. Un modello di analisi per la Regione Toscana. L’Italia Forestale e Montana.
  • Farina A. (2001). Ecologia del paesaggio. Principi, metodi e applicazioni. UTET.
  • Braat L.C., de Groot R. (2012). The ecosystem services agenda. Ecosystem Services, 1(1), 4-15.
    Siti e documenti istituzionali (selezione)
  • Millennium Ecosystem Assessment (MEA): https://www.millenniumassessment.org/
  • TEEB: https://teebweb.org/
  • CICES: https://cices.eu/
  • MAES (EU): https://biodiversity.europa.eu/++api++/europes-biodiversity/ecosystems/maes
  • EU ETS (European Commission): https://climate.ec.europa.eu/eu-action/eu-emissions-trading-system-eu-ets_en

1. Testi generali sulla pianificazione strategica territoriale
Albrechs, L. 2004. “Strategic spatial plans (re)examined”. In Environment & Planning b. Planning and Design. Vol.31. pp. 743-758 (disponib. Docente)
Fanfani, D. 2007. “Gli scenari strategici nel dibattito internazionale e nell’approccio statutario e identitario al governo del territorio: un modello intepretativo. In Magnaghi, A. (a cura di), Scenari strategici. Visoni identitarie per il governo del territorio. Firenze: Alinea .pp 33-46 (disponibile biblioteca di Architettura)
Secchi, B., 2003. “Scenari”, in Planum” . accessibile a http://www.planum.net/diario-06-scenari-bernardo-secchi
Shipley, R. 2000. “The origin and development of vision and visioning in planning”. In Environment and Planning a, Vol. 34 p.7-22
2. Pianificazione strategica e visioning : strumenti per la pianificazione istituzionale
Gabellini, P. 2001. Tecniche urbanistiche. Roma: Carocci. (pp. 393-447)
Gabellini, P. 2010, Fare Urbanistica. Esperienze, comunicazione, memoria. Roma: Carocci (pp. 81-124)
Dühr, S., 2007. The visual language of spatial planning. Exploring carthgraphic representation for spatial planning in Europe. Oxon-Abingdon: Routledge
Mazza, L. 2004. “Strategie e strategie spaziali”. In Mazza, L. Piani, Progetti e strategie. Milano: Angeli, pp. 124-133
3.. Principi per la progettazione strategica di ispirazione bioregionale
Dasmann, R. 1994. Some thought on ecological planning. In Aberley, D., Futures by design. The practice of ecological planning, Gabriola Island: New Society Publisher: pp. 36-43
Fanfani D., (2020). Co-evolutionary recovery of the Urban/Rural Interface: Policies, Planning and Design Issues for the Urban Bioregion. In: Fanfani D. and Matarán A. eds., Bioregional Planning and Design. Perspective on a transitional Century. Volume I, Cham (CH): Springer. 129-150.
Holmgren, D. 2009. Future Scenarios. How communities can adapt to peak oil and climate change. Foxhole, Dartington, Essex (Uk): Green Bools
Magnaghi A. , 2014. La bioregion urbaine. Petit traité sur le territoire bien commun. Paris: Rizhome
Magnaghi A. 2020. Il principio territoriale. Torino: Bollati Boringhieri 2020: pp.144-212
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Snyder, G. 1994, “Coming to the watershed”, in Aberley, D., Futures by design. The practice of ecological planning, pp.14-26 (fornito dal docente)
Thayer, R., 2003. “Planning”. In LifePlace. Bioregional thought and practice. Berkeley: University of California Press, pp.144-181 (disp. Biblioteca di Architettura)
4. Progettazione spaziale bioregionale: temi operativi
Berger, A. 2009. Systemic design can change the world. Delft: TU Delft (fornito dal docente)
Calthorpe, P., Fulton, W. The regional city. Planning for the end of sprawl. Washington D.C.: Island Press
Newman., P., Beatley, T., Boyer, H. 2009. Resilient cities. Responding to climate change. (capp. 33,4 e conclusioni: pp.35-85, 112-148) (disp. Biblioteca di Architettura)
Newman., P., Beatley, T., Boyer, H. 2017. Resilient cities. Overcoming fossil fuel depending, Washington D.C.: Island Press, (2th ed.) , (pp. 125-218 capp. 5, 7 e Conclusioni). (fornito dal docente)
Parham, S. 2015. Food and Urbanism. The convivial city and a Sustainable Future. New Yor-London: Bloomsbury
Poli D. (2020 - a cura di), I servizi ecosistemici nella pianificazione bioregionale, Firenze University Press
Ravetz, J. 2020. Deeper City. Collective intelligence and the pathways from smart to wise. London and New York: Routledge.
Potschin, M., Haines-Young, R., Fish, R., Turner, K.. , 2016. Routledge Handbook of Ecosystem Services
London and New York: Routledge.

Codice insegnamento B033018

Laboratorio di progettazione bioregionale del territorio 1° anno · 12 CFU · CEAR-12/A · 0 file

Il Laboratorio di progettazione bioregionale del territorio (B033025) è composto dai moduli di Progettazione del patrimonio territoriale e paesaggistico (B033026) e Progettazione agro-ecologica del territorio…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Laboratorio di progettazione bioregionale del territorio (B033025) è composto dai moduli di Progettazione del patrimonio territoriale e paesaggistico (B033026) e Progettazione agro-ecologica del territorio (B033027). Il laboratorio adotta un approccio interdisciplinare che unisce la pianificazione urbanistica ed ecoterritorialista con l'agro-ecologia per la costruzione di scenari di bioregione urbana. Il laboratorio si configura come un percorso progettuale integrato che combina approcci teorici, analitici e operativi provenienti dai due moduli, con l’obiettivo di costruire una visione di bioregione urbana e territoriale fondata sull’integrazione tra patrimonio territoriale, sistemi agro-ecologici e servizi ecosistemici. Il percorso è articolato in fasi progressive che accompagnano lo studente dalla costruzione del quadro conoscitivo fino alla definizione di scenari progettuali e alla restituzione tecnica del progetto. Il progetto bioregionale di territorio è un progetto sociale ed ecologico, che origina dal dialogo fra saperi esperti e non esperti e dalla capacità dei progettisti di interpretare i patrimoni locali (ambientali, territoriali, paesaggistici, urbani), i processi ecosistemici e la produzione di servizi ecosistemici per la definizione di uno scenario territoriale, orientato alla resilienza insediativa e all’autosostenibilità dei contesti di vita.
Informazioni Generali
Modulo Settore Scientifico-Disciplinare CFU Ore
Progettazione del patrimonio territoriale e paesaggistico (Daniela Poli) ICAR/20 - Tecnica e pianificazione urbanistica 6.0 48.0
Progettazione agro-ecologica del territorio (Francesca Giannetti, Gherardo Chirici) AGR/05 - Assestamento forestale e selvicoltura 6.0 48.0
TOTALE LABORATORIO - 12.0 96.0
Obiettivi Formativi
Al termine del laboratorio, lo studente sarà in grado di:
● Definire uno scenario progettuale di bioregione urbana volto alla valorizzazione del patrimonio territoriale e paesaggistico (CA10, CA13, CA16).
● Descrivere i principi teorici della pianificazione agro-ecologica e dei sistemi agro-forestali (CC2, CC5, CC6, CC8, CC9).
● Analizzare e interpretare banche dati socio-economiche e ambientali, sia nazionali che internazionali, per la costruzione di quadri conoscitivi complessi (CC3, CA2).
● Comprendere i metodi di analisi territoriale, telerilevamento e valutazione dei servizi ecosistemici (CC2, CC3, CC4, CC9).
● Sperimentare modelli di città di prossimità e progettare l’integrazione dei metabolismi territoriali, in particolare dei sistemi agroalimentari (CC5, CC6, CC11, CA11, CA15).
● Interpretare le dinamiche di evoluzione del paesaggio in relazione ai cambiamenti climatici e ai disturbi antropici (CC5, CC6, CC15).
● Apprendere tecniche di interazione sociale e progettazione partecipata (CA20, AC5).
● Valutare gli obiettivi degli strumenti di pianificazione in essere in relazione al progetto di bioregione urbana (CC1, CA1).
● Sviluppare la capacità di valutare l'impatto delle scelte progettuali in funzione dell’interesse collettivo e della resilienza ecosistemica (CC15, CA12, AG7) [cite: 7].
CC - Conoscenza e capacità di comprensione
● Fondamenti della pianificazione territoriale e urbanistica e valutazione degli strumenti esistenti (CC1).
● Principi teorici della pianificazione agro-ecologica e dei servizi ecosistemici (CC2, CC8, CC9).
● Analisi di banche dati complesse e telerilevamento (CC3, CC4).
● Metabolismi territoriali, sistemi agroalimentari e città di prossimità (CC5, CC6, CC11).
● Progettazione di contesti bioregionali e assetti patrimoniali di lunga durata (CC10).
● Resilienza ecosistemica e impatto dei cambiamenti climatici (CC15).
CA - Capacità di applicare conoscenza e comprensione
● Applicazione di strumenti informatici e software GIS per la rappresentazione cartografica e spaziale (CA2, CA3, CA4).
● Redazione di survey tematiche e analisi multicriteriali per la funzionalità ecologica (CA5, CA8).
● Individuazione di assetti resilienti e autosostenibili alle diverse scale (CA6, CA9, CA19).
● Definizione di scenari progettuali di bioregione urbana e proposte agro-ecologiche coerenti (CA10, CA11, CA13).
● Declinazione progettuale di azioni strategiche a più livelli (CA16, CA19).
● Tecniche di interazione sociale e progettazione partecipata (CA20).
AG - Autonomia di giudizio
● Valutazione critica di scenari di trasformazione territoriale e strategie agro-ecologiche (AG1, AG4).
● Interpretazione integrata della struttura patrimoniale del territorio e selezione di indicatori appropriati (AG2, AG6).
● Capacità di motivare scelte progettuali in relazione alla sostenibilità sociale, all'interesse comune e ai vincoli normativi (AG3, AG7).
● Dialogo diretto con attori e comunità locali (AG5).
AC - Abilità comunicative
● Efficacia nella comunicazione visiva (tavole, master plan) e cartografia rigorosa (AC1, AC4).
● Scambio di informazioni tra discipline diverse (urbanistica, ecologia, agronomia, scienze forestali) (AC2, AC3).
● Utilizzo di linguaggio tecnico-disciplinare appropriato (AC5).
● Capacità di discutere riferimenti scientifici con gli stakeholder anche in lingua inglese (AC6).
AP - Capacità di apprendimento
● Integrazione con letteratura scientifica nazionale e internazionale e casi studio (AP1).
● Aggiornamento autonomo su strumenti e metodologie innovative (AP2).
● Trasferimento di competenze a contesti professionali reali (AP3).

  • Definire uno scenario progettuale di bioregione urbana volto alla valorizzazione del patrimonio territoriale e paesaggistico (CA10, CA13, CA16);
  • Analizzare e interpretare banche dati socio-economiche e ambientali, sia nazionali che internazionali, per la costruzione di quadri conoscitivi complessi (CC3, CA2);
    -Sperimentare modelli di città di prossimità e progettare l’integrazione dei metabolismi territoriali in particolare dei sistemi agroalimentari (piani del cibo) all’interno della pianificazione territoriale (CC5, CC6, CC11, CA11, CA15);
  • Apprendere tecniche di interazione sociale e progettazione partecipata per mediare tra saperi esperti e saperi locali (CA20, AC5);
  • Valutare gli obiettivi degli strumenti di pianificazione in essere in relazione al progetto di bioregione urbana elaborato (CC1, CA1);
  • Declinare progettualmente le azioni strategiche individuare a più scale e più livelli (CA16, CA19, AG6);
  • Apprendere forme efficaci di rappresentazione dello scenario progettuale e del master plan (CC4, CA4, AC1, AC4);
  • Sviluppare la capacità di valutare l'impatto delle scelte progettuali in funzione dell’interesse collettivo e della resilienza ecosistemica (CC15, CA12, AG7).

Al termine dell’insegnamento, lo studente sarà in grado di:
DD1 – Conoscenza e capacità di comprensione
Descrivere i principi teorici della pianificazione agro-ecologica e dei sistemi agro-forestali. (CC2, CC5, CC6, CC8, CC9)
Comprendere i metodi di analisi territoriale, telerilevamento e valutazione dei servizi ecosistemici. (CC2, CC3, CC4, CC9)
Interpretare le dinamiche di evoluzione del paesaggio in relazione ai cambiamenti climatici e ai disturbi antropici. (CC5, CC6, CC15)
DD2 – Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Applicare strumenti GIS e dati telerilevati per la rappresentazione spaziale dei sistemi agro-forestali. (CA2, CA3, CA4)
Elaborare analisi multicriteriali per la valutazione della funzionalità ecologica territoriale. (CA5, CA8, CA12)
Sviluppare proposte progettuali agro-ecologiche coerenti con strumenti di pianificazione territoriale. (CA10, CA11, CA19)
DD3 – Autonomia di giudizio
Valutare criticamente scenari di trasformazione territoriale e strategie di intervento agro-ecologico. (AG1, AG2, AG4)
Selezionare metodologie e indicatori appropriati per la lettura e progettazione del territorio. (AG2, AG6)
Argomentare scelte progettuali in relazione a vincoli ambientali, sociali e normativi. (AG3, AG7)
DD4 – Abilità comunicative
Comunicare in modo chiaro e rigoroso i risultati delle analisi territoriali attraverso relazioni tecniche e cartografie. (AC1, AC4, AC5)
Utilizzare linguaggio tecnico-disciplinare appropriato. (AC5)
Presentare e discutere progetti in contesti accademici e con stakeholder territoriali. (AC2, AC3, AC6)
DD5 – Capacità di apprendimento
Integrare conoscenze interdisciplinari. (AP1)
Aggiornarsi autonomamente su strumenti e metodologie innovative. (AP2)
Trasferire competenze a contesti professionali reali. (AP3)
Il corso contribuisce allo sviluppo delle seguenti competenze di CdS:
Conoscenza e comprensione (CC): CC2, CC3, CC4, CC5, CC6, CC8, CC9, CC15
Capacità applicative (CA): CA2, CA3, CA4, CA5, CA8, CA10, CA11, CA12, CA19
Autonomia di giudizio (AG): AG1, AG2, AG3, AG4, AG6, AG7
Abilità comunicative (AC): AC1, AC2, AC3, AC4, AC5, AC6
Capacità di apprendimento (AP): AP1, AP2, AP3
L’allineamento è coerente con la matrice di Tuning del CdS LM-48, in particolare per le competenze relative a sistemi agroforestali, servizi ecosistemici, telerilevamento e progettazione territoriale integrata.

Programma

Principali temi (CC10, CA10, CA13, CA16): Pianificazione Bioregionale: La regola e il progetto, parchi agricoli, ecologia; Agro-ecologia: Pianificazione ambienti agroforestali, gestione servizi ecosistemici e stima della funzionalità ecologica; Analisi Territoriale Avanzata: Uso di GIS e telerilevamento per la costruzione di reti ecologiche e analisi multicriteriale; Integrazione Urbano-Rurale: Sistemi agroalimentari (piani del cibo), città di prossimità e metabolismi territoriali; Resilienza: Strategie di conservazione e recupero per i cambiamenti climatici.

Il corso di Progettazione per il patrimonio territoriale e paesaggistico intende sviluppare e approfondire, con lezioni frontali ed esercitazioni laboratoriali, la capacità degli studenti di progettare contesti bioregionali mettendo in valore gli assetti patrimoniali di lunga durata del territorio e del paesaggio (CC10, CA10, CA13, CA16) in un quadro di rinnovata qualità ecologica e paesaggistica finalizzata a individuare assetti resilienti e autosostenibili alle diverse scale (CA6, CA9, CA19).

  • Pianificazione degli ambienti agroforestali
  • Servizi ecosistemici: stima, rappresentazione e gestione
  • Cartografia e classificazione territoriale
  • Reti ecologiche e valutazione multicriteriale
    Analisi delle dinamiche paesaggistiche
  • Strategie di conservazione, recupero e progettazione agro-ecologica

Modalità d'esame

La valutazione è unica per i due insegnamenti del Laboratorio ed è individuale e considera:
Sintesi Critica
Interpretazione della struttura patrimoniale e coerenza cartografica-testuale (AG2, CA3);
Qualità Tecnica e Comunicativa
Comunicazione visiva, proprietà di linguaggio tecnico, capacità di discussione in inglese (AC1, AC6)
Autonomia di Giudizio
Motivazione delle scelte progettuali e sostenibilità sociale (AG3, AG4, AG7).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

La valutazione del singolo studente è unica per i due insegnamenti che compongono il Laboratorio ed è individuale e considera:

  • Sintesi critica: Capacità di interpretare correttamente e in forma integrata la struttura patrimoniale del territorio; Coerenza fra la redazione dei documenti cartografici e quelli testuali (AG2, CA3);
    6.
    7. -Qualità tecnica e comunicativa: Efficacia nella comunicazione visiva accompagnata dalla capacità di esporre i risultati progettuali con competenza teorica e proprietà di linguaggio tecnico, inclusa la capacità di discutere materiali o riferimenti scientifici in lingua straniera (inglese) (AC1, AC6);
    8.
    9. -Autonomia di giudizio: Capacità di motivare le scelte progettuali in relazione alla sostenibilità sociale e alla cura dell'interesse comune (AG3, AG4, AG7).
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

La verifica avviene attraverso:

  • Elaborato progettuale di gruppo
  • Relazione tecnica di gruppo
  • Produzioni cartografiche (tavole e shapefile)
  • Survey bibliografica
  • Discussione orale
    È prevista una revisione pre-esame obbligatoria.
    La valutazione è individuale e tiene conto di:
  • partecipazione attiva
    contributo al lavoro di gruppo
  • competenze analitiche e progettuali
  • capacità comunicative
    CRITERI DI VALUTAZIONE (Tabella docimologica)
    Criterio Peso Indicatori
    Relazione tecnica 30% struttura, rigore, profondità analitica
    Elaborazioni progettuali 25% correttezza, coerenza, uso strumenti
    Proprietà di linguaggio 15% lessico tecnico, chiarezza
    Grafica e tavole 15% qualità cartografica, leggibilità
    Completezza e indicatori 15% completezza dati, coerenza output
    SCALA DI VALUTAZIONE
    Voto Descrizione
    <18 Insufficiente: gravi lacune e errori concettuali
    18–22 Sufficiente: conoscenze di base e applicazione guidata
    23–25 Discreto: buona comprensione con alcune imprecisioni
    26–28 Buono: padronanza metodologica e autonomia
    29–30 Ottimo: elevata qualità tecnica e capacità critica
    30 e lode Eccellente: originalità, rigore e qualità professionale

Testi di riferimento

● Magnaghi A. (2014), La regola e il progetto. Un approccio bioregionalista, FUP
● Poli D. (2020), I servizi ecosistemici nella pianificazione bioregionale, FUP
● Donadieu P. (2006), Campagne urbane, Donzelli
● Materials provided by teachers and selected bibliography on the topics of bioregional planning and design of the territory and landscape, agroforestry, ecosystem services.

Donandieu P. (2006), Campagne urbane, Donzelli, Roma.
Ciervo M. (2022 - a cura di), La Strategia di bioeconomia è sostenibile. Territori, impatti, scenari?, SDT Edizioni https://www.societadeiterritorialisti.it/wp-content/uploads/2016/01/Ricerche-e-Studi-Territorialisti_Vol.-8_La-Strategia-di-bioeconomia-e-sostenibile.pdf
Clergeau Ph. (2020 – a cura di), Urbanisme et biodiversité. Vres un paysage vivant structurant le projet urbain, Edition Apogée,
Cochet Y., Sinai A., Benoit Th. (2019, a cura di), Bioregion 2050. L’ile-de-France après l’effrondrement, Institut Momentum, Forum Vies Mobiles, Paris.
https://fr.forumviesmobiles.org/sites/default/files/editor/bioregions_2050.pdf
Duhem L., Pereira de Moura R. (2020 a cura di), Design des territoires. L’enseignement de la bioregion, Eterotopia, Paris.
Feagan (2007), “The place of food: mapping out the ‘local’ in local food systems”, Progress in Human Geography 31(1). http://phg.sagepub.com/content/31/1/23.full.pdf+html
Fanfani D. Mataran Ruiz A (2020 – a cura di), Bioregional Planning and Design. Perspectives on a Transitional Century: Volume I – II, Springer Edition
Gisotti M. R. (a cura di - 2015), Progettare parchi agricoli nei territori intermedi. Cinque scenari per la piana fiorentina - Le projet des parcs agricoles dans les territoires intermédiaires. Cinq scénarios pour la plaine florentine, Firenze University Press
Magnaghi A. (2014 – a cura di), La regola e il progetto. Un approccio bioregionalista alla pianificazione territoriale, Firenze University Press. http://www.fupress.com/catalogo/la-regola-e-il-progetto/2626
Magnaghi A. (2021), Il principio territoriale, Bollati Boringhieri, Torino.
Magnaghi A., Fanfani D. (2010 a cura di), Patto città-campagna. Un progetto di bioregione urbana per la Toscana centrale, Alinea, Firenze.
Malcevschi S. (2010), Reti ecologiche polivalenti - Infrastrutture e servizi ecosistemici per il governo del territorio – Il Verde editoriale, Milano.
Marzocca O. Magnaghi A, (2023 – a cura di), Ecoterritorialismo, Firenze University Press https://media.fupress.com/files/pdf/24/13593/38108
Pellegrino G., Di Paola M. (2018), Nell'antropocene. Etica e politica alla fine di un mondo, Derive e Approdi, Roma.
Ploeg, J. D. van der (2009), I nuovi contadini. Le campagne e le risposte alla globalizzazione, Donzelli, Roma, (ed. orig. 2008).
Pileri P. (2022) L'intelligenza del suolo. Piccolo Atlante per salvare dal cemento l’ecosistema più fragile. Altraeconomia
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Poli D. (2013 a cura di), Agricoltura paesaggistica. Visioni, metodi, esperienze, Firenze University press, http://www.fupress.com/catalogo/agricoltura-paesaggistica/2594
Poli D. (2014), “Per una ridefinizione dello spazio pubblico nel territorio intermedio della bioregione urbana”, in Magnaghi A. (a cura di), La regola e il progetto. Un approccio bioregionalista alla pianificazione territoriale, Fup, http://www.fupress.com/catalogo/la-regola-e-il-progetto/2626
Poli D. (2015), “Il patrimonio territoriale fra capitale e risorsa nei processi di patrimonializzazione proattiva” in Benedetto Meloni (a cura di), Aree interne e progetti d’area, Rosenberg e Sellier, Torino. https://www.academia.edu/20849184/Il_patrimonio_territoriale_fra_capitale_e_risorsa_nei_processi_di_patrimonializzazione_proattiva
Poli D. (2019), Le comunità progettuali nella bioregione urbana. Il parco agricolo multifunzionale in Riva Sinistra d’Arno, (Quodlibet), Macerata.
Poli D. (2020 – a cura di), I servizi ecosistemici nella pianificazione bioregionale, Firenze University Press, Fup, https://fupress.com/catalogo/i-servizi-ecosistemici-nella-pianificazione-bioregionale/4135
Poli D. (2023) “La città come nodo della rete eco-territoriale della bioregione urbana” in Marzocca O. Magnaghi A, (2023 – a cura di), Ecoterritorialismo, Firenze University Press https://media.fupress.com/files/pdf/24/13808/37943
Pothukuchi K., Kaufman J.L. (1999), “Placing the food system on the urban agenda: the role of municipal institutions I food systems planning”, Agriculture and Human Values, n. 16.
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Tachieva G. (2010), Sprawl Repair Manual, Island Press, Washington D.C. https://www.marcoinfussi.it/files/scuola_politica.archivio/Sprawl_Repair_Manual_Galina_Tachieva.pdf

Materiale didattico fornito dal docente tramite piattaforma Moodle

Codice insegnamento B033025

Laboratory of bioregional planning 1° anno · 12 CFU · CEAR-12/A · 0 file

Il corso si propone di fornire le capacità teoriche e operative necessarie da parte degli studenti per riflettere criticamente ed analizzare le attuali tendenze nell'urbanizzazione (CC1, CC5). Questo come premessa per…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire le capacità teoriche e operative necessarie da parte degli studenti per riflettere criticamente ed analizzare le attuali tendenze nell'urbanizzazione (CC1, CC5). Questo come premessa per riformulare strategicamente i possibili percorsi e i relativi modelli spaziali socioecologici per far fronte agli attuali impatti e sfide del cambiamento climatico (CC5, CC6, CC7, CA10). In questo contesto il corso si propone di evidenziare il contributo chiave del modello di pianificazione bioregionale come adeguato paradigma intersettoriale per far fronte all'energia di insediamento (CC7) e alla transizione ecologica insieme al perseguimento dell'equità sociale e alla comprensione delle relazioni tra dinamiche globali e sistemi locali (CC13). Per perseguire questo obiettivo principale il corso applica un approccio di pianificazione strategica basato su una "intelligenza collective" e un metodo partecipativo, prestando attenzione alle asimmetrie di potere dei diversi attori (AG5). Questo al fine di impostare politiche e soluzioni di pianificazione per la ri-localizzazione degli insediamenti attingendo a un recupero co-evolutivo dei rapporti tra gli insediamenti umani e gli ecosistemi (CC6, CA6), con la promozione del benessere umano e la definizione di concept e master plan integrati (CA16). Inoltre: Lo studente, alla fine del corso, sarà capace di:Matrice di tuning ref. = CC2, CC3, CC5, CC6, CC8, CC9, CC13

  • Comprendere i problemi relativi alla valutazione economica dei beni ambientali e culturali.
  • Analizzare il ruolo della valutazione economica nella definizione di politiche di sviluppo sostenibile e pianificazione territoriale.
  • Utilizzare il software d’ambiente GIS (Geographic Information System) in particolare per l’elaborazione di dati in formato raster.
  • Effettuare analisi focali e di map algebra per la valutazione ambientale.
  • Sviluppare un modello di analisi multicriteriale per applicazioni territoriali riguardanti uno o più servizi ecosistemici.

Il corso si propone di fornire le capacità teoriche e operative necessarie per riflettere criticamente, indagare e scrutare le attuali tendenze dell'urbanizzazione (CC1, CC3, AG1). Questo come premessa per riformulare strategicamente i possibili percorsi e i relativi modelli spaziali socio-ecologici per far fronte agli impatti e alle sfide del cambiamento climatico (CC5, CC6, CC7, CA10). In questo contesto, il corso evidenzia il contributo del modello di pianificazione bioregionale come paradigma intersettoriale per affrontare la transizione energetica ed ecologica degli insediamenti, insieme al perseguimento dell'equità sociale (CC6, CC13, CA14). Per perseguire questo obiettivo, il corso applica un approccio di pianificazione strategica basato sull’"intelligenza collettiva" e su metodi partecipativi (AG5, AC4). Ciò al fine di impostare politiche e soluzioni di pianificazione per la ri-localizzazione degli insediamenti, attingendo a un recupero co-evolutivo dei rapporti tra insediamenti umani ed ecosistemi e promuovendo il benessere umano (CA6, CA12).

Lo studente, alla fine del corso, sarà capace di:

  • Comprendere i problemi relativi alla valutazione economica dei beni ambientali e culturali (CC5, CC6).
  • Analizzare il ruolo della valutazione economica nella definizione di politiche di sviluppo sostenibile e pianificazione territoriale (CC5, CC6, CC8, CC9).
  • Utilizzare il software d’ambiente GIS (Geographic Information System) in particolare per l’elaborazione di dati in formato raster (CC2, CC3).
  • Effettuare analisi focali e di map algebra per la valutazione ambientale (CC5, CC6, CC8, CC9).
  • Sviluppare un modello di analisi multicriteriale per applicazioni territoriali riguardanti uno o più servizi ecosistemici (CC13).

Programma

Il corso unisce la pianificazione bioregionale (CC1) e l'approccio co-evolutivo uomo-ecosistema (CC6, CC7, CC8, CA6) per una transizione equa (CA16). Contenuti: analisi del patrimonio (CC3, CC8, CA12); approcci di Regional Planning (CC1); scenari di co-design (CA16, AG6); infrastrutture verdi e sistemi agroecologici (CC6, CA10). Include la valutazione economica di beni culturali/ambientali, sviluppo sostenibile, servizi ecosistemici e beni pubblici con tecniche GIS per la pianificazione (AG1, AG2, AG3) in un'ottica bioregionale (AG4, AG7).

Il corso fornisce i riferimenti sul valore del Patrimonio Territoriale nella pianificazione bio-regionale come paradigma (CC1) per un un approccio co-evolutivo e strategico tra ambiente umano ed ecosistema (CC6, CC7, CC8, CA6) per la transizione ecologica equa e sotenibile (CA16). I contenuti includono: Analisi e valutazione del patrimonio territoriale (CC3, CC8, CA12); approcci di Regional Planning e Urban Bioregionalism (CC1); scenari strategici trasformativi basati su metodi di co-design (CA16, AG6); strategie pilota per infrastrutture verdi e sistemi agro-ecologici (CC6, CA10).

Il corso esplora la valutazione economica dei beni ambientali e culturali. Saranno trattati nello specifico i concetti di sviluppo sostenibile del
territorio, le diverse classificazioni dei servizi ecosistemici e i metodi di valutazione dei beni pubblici, fornendo strumenti teorici e pratici per la pianificazione sostenibile del territorio. (AG1, AG2, AG3)
L’attività di laboratorio permette di applicare i concetti appresi in un progetto GIS orientato alla pianificazione territoriale dei servizi ecosistemici e in ottica bioregionale. (AG4, AG7)

Modalità d'esame

La valutazione finale riferita al Laboratorio è unica ed è finalizzata alla considerazione integrata dell’apprendimento derivante dai due corsi che lo compongono. In particolare:
La valutazione avviene tramite lo sviluppo di un lavoro di progettazione basato su un'applicazione interattiva personale e di gruppo (AG2, AG3, AG4, AG7). Il lavoro pratico richiede la realizzazione di cartografie e documenti valutativi sulle criticità e i valori territoriali (CA2, CA3). La valutazione finale si baserà sul contributo del singolo studente al lavoro collettivo e sulla presentazione finale, dove sarà testata la capacità di illustrare i materiali progettuali in modo chiaro (AC1, AC4) e, dove richiesto, in lingua straniera (AC6).
In tale presentazione sarà considerato ed integrato l’apporto degli elaborati svolti durante il corso di valutazione ambientale , completo di tutte le esercitazioni svolte in classe nel lavoro di gruppo: Progettazione GIS correlata dalle elaborazioni intermedie che sono state necessarie per arrivare a un output definitivo. (AC1, AC2, AC4, AC6)
È prevista una discussione orale sui contenuti del progetto attraverso alcune diapositive e un elaborato grafico (tavola cartografica finale).
Gli studenti dovranno rispondere sia come gruppo di lavoro che singolarmente ad alcune domande di approfondimento circa i contenuti delle analisi svolte e le modalità di elaborazione dei dati. (AP1, AP2).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

La valutazione avviene tramite lo sviluppo di un lavoro di progettazione basato su un'applicazione interattiva personale e di gruppo (AG2, AG3, AG4, AG7). Il lavoro pratico richiede la realizzazione di cartografie e documenti valutativi sulle criticità e i valori territoriali (CA2, CA3). La valutazione finale si baserà sul contributo del singolo studente al lavoro collettivo e sulla presentazione finale, dove sarà testata la capacità di illustrare i materiali progettuali in modo chiaro (AC1, AC4) e, dove richiesto, in lingua straniera (AC6).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

L’esame consiste nella presentazione e valutazione degli elaborati svolti durante il laboratorio, completo di tutte le esercitazioni svolte in classe nel lavoro di gruppo: Progettazione GIS correlata dalle elaborazioni intermedie che sono state necessarie per arrivare a un output definitivo. (AC1, AC2, AC4, AC6)
È prevista una discussione orale sui contenuti del progetto attraverso alcune diapositive e un elaborato grafico (tavola cartografica finale).
Gli studenti dovranno rispondere sia come gruppo di lavoro che singolarmente ad alcune domande di approfondimento circa i contenuti delle analisi svolte e le modalità di elaborazione dei dati. (AP1, AP2)
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Ambito della pianificazione spaziale
1. Riferimenti principali
Albrechs, L. 2004. “Strategic spatial plans (re)examined”. Environment & Planning b. Planning and Design. Vol.31. pp. 743-758 (disponib. Docente) Fanfani D. and Matarán A. eds., Bioregional Planning and Design. Perspective on a transitional Century. Voll. I/II , Cham (CH): Springer. MacKaye, B. 1928, The new exploration. A Philosophy of regional Planning. Harcourt, Brace and Compant: New York (provided by the teacher) Ravetz, J. 2020. Deeper City. Collective intelligence and the pathways from smart to wise. London and New York: Routledge. Shipley, R. 2000. “The origin and development of vision and visioning in planning”. Environment and Planning a, Vol. 34 p.7-22 Sale, S. 1991. Dwellers in the Land. The bioregional vision. Gabriola Island (BC): New Society Publisher Scott Cato, M., The Bioregional Economiy. Land, Liberty and the pursuit of happiness. 2 Park Square, Milton Park, Oxon-Abingdon (UK): Earthscan/Routledge Thayer, R., 2003. “Planning”. In LifePlace. Bioregional thought and practice. Berkeley: University of California Press, pp.144-181 (available at Architecture Faculty Library)
2. Strategies and Visioning: tools and institutional planning
Dühr, S., 2007. The visual language of spatial planning. Exploring carthgraphic representation for spatial planning in Europe. 2 Park Square, Milton Park, Oxon-Abingdon (UK):: Routledge Stijn Oosterlynck, S., Van den Broeck, J., Albrechts, L. Moulaert, F., Verhetsel, A.(eds) 2011. Strategic Spatial Projects Catalysts for Change . 2 Park Square, Milton Park, Oxon-Abingdon (UK): Routledge.
3. . Principles and methods of Bioregional planning and design
Aberley, D. 1993. Boundaries of Home. Mapping for local empowerment. Gabriola Island (BC): New Society Publisher Dasmann, R. 1994. Some thought on ecological planning. In Aberley, D., Futures by design. The practice of ecological planning, Gabriola Island: New Society Publisher: pp. 36-43 Fanfani D., (2020). Co-evolutionary recovery of the Urban/Rural Interface: Policies, Planning and Design Issues for the Urban Bioregion. In: Fanfani D. and Matarán A. eds., Bioregional Planning and Design. Perspective on a transitional Century. Volume I, Cham (CH): Springer. 129-150. Snyder, G. 1994, “Coming to the watershed”, in Aberley, D., Futures by design. The practice of ecological planning, pp.14-26 (provided by the teacher)
4. Bioregional spatial design: operational issues
Berger, A. 2009. Systemic design can change the world. Delft: TU Delft (provided by the teacher) Calthorpe, P., Fulton, W. 2001. The regional city. Planning for the end of sprawl. Washington D.C.: Island Press Newman., P., Beatley, T., Boyer, H. 2009. Resilient cities. Responding to climate change. (capp. 33,4 e conclusioni: pp.35-85, 112-148) (available . Architecture Faculty Library) Newman., P., Beatley, T., Boyer, H. 2017. Resilient cities. Overcoming fossil fuel depending, Washington D.C.: Island Press, (2th ed.) , (pp. 125-218 capp. 5, 7 e Conclusioni). (provided by the teacher).
Ambito della valutazione ambientale

  • Hardin, E., Mitasova, H., Tateosian, L., Overton, M. (2014). Raster-Based Analysis. In: GIS-based Analysis of Coastal Lidar Time-Series. SpringerBriefs in Computer Science. Springer, New York, NY.
  • Bocher, E., Neteler, M. (Eds.), 2012: Geospatial Free and Open Source Software in the 21st Century. Proceedings of the first Open Source Geospatial Research Symposium. Series: Lecture Notes in Geoinformation and Cartography. Springer: Heidelberg.
  • Lillesand T.M., Kiefer R.W., 1994. Remote sensing and image interpretation (third edition), John Wiley & Son Inc., New York.
  • Dispense/Slide del docente.
  • Articoli e Capitoli di libri per i casi studio

1. Main References
Albrechs, L. 2004. “Strategic spatial plans (re)examined”. Environment & Planning b. Planning and Design. Vol.31. pp. 743-758 (disponib. Docente)
Fanfani D. and Matarán A. eds., Bioregional Planning and Design. Perspective on a transitional Century. Voll. I/II , Cham (CH): Springer.
MacKaye, B. 1928, The new exploration. A Philosophy of regional Planning. Harcourt, Brace and Compant: New York (provided by the teacher)
Ravetz, J. 2020. Deeper City. Collective intelligence and the pathways from smart to wise. London and New York: Routledge.
Shipley, R. 2000. “The origin and development of vision and visioning in planning”. Environment and Planning a, Vol. 34 p.7-22
Sale, S. 1991. Dwellers in the Land. The bioregional vision. Gabriola Island (BC): New Society Publisher
Scott Cato, M., The Bioregional Economiy. Land, Liberty and the pursuit of happiness. 2 Park Square, Milton Park, Oxon-Abingdon (UK): Earthscan/Routledge
Thayer, R., 2003. “Planning”. In LifePlace. Bioregional thought and practice. Berkeley: University of California Press, pp.144-181 (available at Architecture Faculty Library)
2. Strategies and Visioning: tools and institutional planning
Dühr, S., 2007. The visual language of spatial planning. Exploring carthgraphic representation for spatial planning in Europe. 2 Park Square, Milton Park, Oxon-Abingdon (UK):: Routledge
Stijn Oosterlynck, S., Van den Broeck, J., Albrechts, L. Moulaert, F., Verhetsel, A.(eds) 2011. Strategic Spatial Projects Catalysts for Change . 2 Park Square, Milton Park, Oxon-Abingdon (UK): Routledge.
2. Principles and methods of Bioregional planning and design
Aberley, D. 1993. Boundaries of Home. Mapping for local empowerment. Gabriola Island (BC): New Society Publisher
Dasmann, R. 1994. Some thought on ecological planning. In Aberley, D., Futures by design. The practice of ecological planning, Gabriola Island: New Society Publisher: pp. 36-43
Fanfani D., (2020). Co-evolutionary recovery of the Urban/Rural Interface: Policies, Planning and Design Issues for the Urban Bioregion. In: Fanfani D. and Matarán A. eds., Bioregional Planning and Design. Perspective on a transitional Century. Volume I, Cham (CH): Springer. 129-150.
Snyder, G. 1994, “Coming to the watershed”, in Aberley, D., Futures by design. The practice of ecological planning, pp.14-26 (provided by the teacher)
3. Bioregional spatial design: operational issues
Berger, A. 2009. Systemic design can change the world. Delft: TU Delft (provided by the teacher)
Calthorpe, P., Fulton, W. 2001. The regional city. Planning for the end of sprawl. Washington D.C.: Island Press
Newman., P., Beatley, T., Boyer, H. 2009. Resilient cities. Responding to climate change. (capp. 33,4 e conclusioni: pp.35-85, 112-148) (available . Architecture Faculty Library)
Newman., P., Beatley, T., Boyer, H. 2017. Resilient cities. Overcoming fossil fuel depending, Washington D.C.: Island Press, (2th ed.) , (pp. 125-218 capp. 5, 7 e Conclusioni). (provided by the teacher)

  • Hardin, E., Mitasova, H., Tateosian, L., Overton, M. (2014). Raster-Based Analysis. In: GIS-based Analysis of Coastal Lidar Time-Series. SpringerBriefs in Computer Science. Springer, New York, NY.
  • Bocher, E., Neteler, M. (Eds.), 2012: Geospatial Free and Open Source Software in the 21st Century. Proceedings of the first Open Source Geospatial Research Symposium. Series: Lecture Notes in Geoinformation and Cartography. Springer: Heidelberg.
  • Lillesand T.M., Kiefer R.W., 1994. Remote sensing and image interpretation (third edition), John Wiley & Son Inc., New York.
  • Dispense/Slide del docente.
  • Articoli e Capitoli di libri per i casi studio.

Codice insegnamento B033043

Laboratory of regional design for wellbeing 1° anno · 12 CFU · CEAR-12/B · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and Understanding) Acquisire conoscenze di base e intermedie sulla pianificazione e progettazione del verde urbano in una prospettiva integrata One Health, considerando le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and Understanding)

  • Acquisire conoscenze di base e intermedie sulla pianificazione e progettazione del verde urbano in una prospettiva integrata One Health, considerando le relazioni tra salute umana, ecosistemi e ambiente costruito (CC1, CC2, CA1);
  • Comprendere gli aspetti biologici e fisiologici degli alberi in ambiente urbano in relazione ai servizi ecosistemici e ai benefici per il benessere umano (regolazione microclimatica, qualità dell’aria, rumore, biodiversità, salute psicofisica) (CC2, CA2);
  • Analizzare le relazioni tra struttura del verde, configurazione spaziale e qualità urbana attraverso indicatori quantitativi (temperatura, ombreggiamento, accessibilità, copertura arborea, qualità percepita) (CC3, CA3);
  • Comprendere i fattori di stress urbano e i loro effetti sulla funzionalità degli alberi, nonché i criteri di selezione delle specie e di progettazione degli impianti (CC4, CA4);
  • Conoscere strumenti normativi e pianificatori per l’integrazione del verde nelle politiche urbane (CC5, CA5).
    Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Applying Knowledge and Understanding)
  • Valutare il contributo del verde urbano al benessere mediante indicatori biofisici e socio-ambientali (es. temperatura, qualità dell’aria, accessibilità, equità nella distribuzione del verde) (CACC4, CA6);
  • Progettare spazi verdi urbani (strade alberate, piazze, parchi, ambiti periurbani) ottimizzando comfort termico, qualità ambientale e inclusività (CACC5, CA7, CA8);
  • Selezionare specie, sesti d’impianto e modelli progettuali coerenti con le condizioni stazionali e gli obiettivi prestazionali (resilienza, sicurezza, servizi ecosistemici) (CA9, CA10);
  • Integrare il verde con infrastrutture urbane (reti tecnologiche, mobilità, drenaggio urbano sostenibile), contribuendo allo sviluppo di soluzioni nature-based (CA11, CA12);
  • Operare a diverse scale (dal sito alla rete urbana) nella definizione di infrastrutture verdi multifunzionali orientate alla salute (CA13, CA14, CACC5).
    Autonomia di giudizio (Making Judgements)
  • Interpretare criticamente dati e indicatori ambientali e sanitari per la valutazione del verde urbano (AG1, CA15);
  • Confrontare alternative progettuali considerando dimensioni ecologiche, sociali e sanitarie (AG2, CA16);
  • Formulare soluzioni progettuali basate su evidenze scientifiche, con attenzione a equità ambientale, resilienza climatica e qualità della vita (AG3, CA17).
    Abilità comunicative (Communication Skills)
  • Comunicare analisi e proposte progettuali in modo chiaro e rigoroso utilizzando dati e indicatori (CC6, CA18);
  • Redigere elaborati tecnici e rappresentazioni grafiche (mappe, schemi, progetti) efficaci (CC7, CA19);
  • Presentare soluzioni progettuali a diversi interlocutori (tecnici, amministratori, cittadini), supportando processi partecipativi (CC8, CA20).
    Capacità di apprendimento (Learning Skills)
  • Sviluppare un approccio autonomo all’apprendimento basato sull’uso critico di fonti tecnico-scientifiche (CA21);
  • Aggiornarsi su metodologie e pratiche innovative (nature-based solutions, pianificazione adattativa, servizi ecosistemici) (CA22, CA23);
  • Integrare nuove conoscenze nella progettazione e gestione del verde urbano in ottica One Health (CA24).

Programma

Il corso analizza il ruolo del verde urbano integrando aspetti ecologici, progettuali e gestionali, con focus sulle aree verdi come infrastrutture per qualità ambientale e salute (CC1, CC2, CA6). Approfondisce le funzioni ecosistemiche, tra cui regolazione microclimatica, riduzione dell’inquinamento e gestione delle acque (CA9, CA19). Esamina tipologie di spazi verdi e rapporto alberi–ambiente urbano, considerando fattori biotici e abiotici (CC10, CA10) e criteri per la selezione delle specie arboree (CA13, CA16).

Modalità d'esame

La valutazione è articolata secondo i seguenti livelli:

  • 18–21 | Sufficiente
    Conoscenze essenziali e frammentarie; capacità applicativa limitata; esposizione non sempre corretta (CA1).
  • 22–25 | Discreto
    Conoscenza adeguata dei contenuti; capacità applicative generalmente corrette; esposizione chiara ma talvolta imprecisa (CA3).
  • 26–29 | Buono / Molto buono
    Conoscenza solida e strutturata; buona capacità di riconoscimento delle specie e applicazione delle tecniche di impianto e gestione; autonomia di giudizio soddisfacente (AG3).
  • 30 | Ottimo
    Piena padronanza dei contenuti teorici e pratici; capacità critica sviluppata; esposizione rigorosa e ben articolata (AG4).
  • 30 e lode | Eccellente
    Preparazione completa e approfondita; capacità di integrazione tra aspetti teorici e applicativi con originalità; elevata padronanza del linguaggio tecnico-scientifico (AG7, AC6)

Testi di riferimento

Dispense fornite dal docente
Routledge Handbook on Urban Forestry

Codice insegnamento B033050

PROGETTAZIONE INTEGRATA PER LA TRANSIZIONE ENERGETICA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-12/A · 0 file

Il corso è finalizzato a fornire agli studenti gli strumenti teorico-concettuali, normativi, regolatori e della pianificazione per operare nel complesso ambito del rapporto fra transizione energetica, territorio e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è finalizzato a fornire agli studenti gli strumenti teorico-concettuali, normativi, regolatori e della pianificazione per operare nel complesso ambito del rapporto fra transizione energetica, territorio e paesaggio.
DD1 Conoscenza e capacità di comprensione:

  • CC1 Conoscenza e comprensione della strumentazione nel campo della pianificazione Territoriale e Urbana e della pianificazione e programmazione energetica
  • CC3 Conoscenza e comprensione degli indicatori e delle banche dati socio-economiche ed energetiche nazionali e internazionali
  • CC5 Conoscenza e comprensione dei processi e degli effetti sull’ecosistema del cambiamento climatico
  • CC7 Conoscenza del funzionamento e delle dinamiche dell’ecosistema e dei metabolismi urbani e territoriali per rafforzare la resilienza dal punto di vista energetico
  • CC15 Comprensione dei problemi progettuali delle realizzazioni urbane e territoriali nei contesti attuali
    DD2 Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
  • CA3 Realizzazione di cartografie e documenti valutativi sulle criticità e sui valori territoriali e urbani evidenziati
  • CA9 Costruzione di analisi esperte, messa in evidenza di elementi critici e elaborazione di bilanci e di piani e progetti energetici con individuazione delle risorse rinnovabili potenzialmente attivabili sui territori
  • CA10 Definizione di scenari per la sostenibilità e la resilienza insediativa
  • CA12 Valutazione della produzione di energia come servizio ecosistemico per la costruzione di piani integrati economico-ecologici-territoriali
    ° CA19 Proposta di soluzioni progettuali alle criticità evidenziate
    DD3 Autonomia di giudizio:
  • AG1 Analizzare e individuare autonomamente le criticità ecologiche, territoriali, urbane ed energetiche nei contesti di riferimento
  • AG6 Individuazione di soluzioni innovative nelle procedure, nelle definizioni progettuali e negli strumenti di pianificazione sotto il profilo energetico
  • AG7 Capacità di valutare autonomamente gli impatti di progetti di impianti di produzione energetica per poter formulare giudizi in funzione dell’interesse collettivo
    DD4 Abilità comunicative:
  • AC1 Capacità di illustrare relazioni ed elaborati grafici tramite strumenti di comunicazione visiva efficaci
  • AC5 Capacità di enucleare con chiarezza i problemi e le soluzioni progettuali
    DD5 Capacità di apprendimento:
  • AP1 Attitudine alla formazione continua e all’auto-apprendimento individuando documenti, testi scientifici e casi studio anche in lingue straniere per il costante aggiornamento scientifico e professionale
  • AP2 Capacità di apprendimento di software e di strumenti e programmi informatici per il continuo aggiornamento e apprendimento delle tecniche in campo professionale

Programma

  • Inquadramento della transizione energetica nel contesto problematico attuale
  • Stato dell'arte della transizione energetica
  • Strategie e strumenti di pianificazione e programmazione energetica a livello europeo, nazionale e regionale, riferimenti normativi
  • Modelli di produzione energetica, criticità
  • Accettabilità sociale degli impianti FER
  • Rapporto paesaggio-energia, risorse energetiche patrimoniali, patrimonializzazione energetica del territorio, aree idonee
  • Definizione territorialista di comunità energetica, analisi di casi studio, fattori abilitanti e disabilitanti

Modalità d'esame

La modalità di verifica dell'apprendimento prevede:

  • Esame orale sugli argomenti affrontati durante le lezioni e sui testi indicati nella bibliografia di riferimento;
  • Presentazione e discussione degli elaborati prodotti nell'ambito dell'esercitazione di gruppo (le modalità di organizzazione e presentazione dei materiali sono lasciate alla scelta degli studenti).
    Gli elaborati richiesti consistono in:
    · Cartografie di analisi e di progetto sull’area di studio assegnata;
    · Relazione illustrativa delle cartografie prodotte, articolata in:
    a) metodologia di redazione della carta,
    b) descrizione analitica dei contenuti.
    Le cartografie e gli strati informativi prodotti (shapefiles) dovranno essere consegnati il giorno dell’esame in formato digitale il giorno dell'esame.
    La valutazione è individuale, espressa in trentesimi, ed è finalizzata ad accertare il raggiungimento degli obiettivi formativi in relazione ai Descrittori di Dublino. In particolare:
  • la realizzazione degli elaborati cartografici (50%) è finalizzata a verificare la capacità di applicare conoscenza e comprensione (DD2), con riferimento alla produzione di cartografie (CA3), alla costruzione di analisi territoriali ed energetiche e all’individuazione delle risorse rinnovabili (CA9), nonché alla definizione di scenari di sostenibilità e alla proposta di soluzioni progettuali (CA10, CA19). Essa contribuisce inoltre alla valutazione dell’autonomia di giudizio (DD3), con particolare riferimento alla capacità di individuare criticità e valutare gli impatti delle trasformazioni energetiche (AG1, AG7);
  • la conoscenza dei contenuti teorici e della bibliografia (40%) è finalizzata a verificare la conoscenza e capacità di comprensione (DD1), con riferimento agli strumenti della pianificazione territoriale ed energetica (CC1), all’uso di indicatori e banche dati (CC3), alla comprensione dei processi legati al cambiamento climatico (CC5) e al funzionamento degli ecosistemi territoriali (CC7), nonché alla comprensione dei problemi progettuali in ambito energetico nei contesti contemporanei (CC15). Tale componente concorre anche alla valutazione dell’autonomia di giudizio (DD3) nella rielaborazione critica dei contenuti;
  • la presentazione degli elaborati e l’esposizione orale (10%) sono finalizzate a verificare le abilità comunicative (DD4), con riferimento alla capacità di illustrare elaborati grafici in modo efficace (AC1) e di esporre con chiarezza problemi e soluzioni progettuali (AC5).
    Nel complesso, il processo di elaborazione, restituzione e discussione degli elaborati consente inoltre di valutare le capacità di apprendimento (DD5), con particolare riferimento all’autonomia nell’utilizzo di fonti, dati e strumenti (AP1) e all’acquisizione di competenze nell’uso di software e strumenti tecnici (AP2).
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati con riferimento ai contenuti del corso (CC1, CC5, CC7), incapacità di applicare le conoscenze nell’ambito dell’analisi e della pianificazione territoriale ed energetica (CA3, CA9), gravi lacune nella capacità di individuare criticità e valutare contesti territoriali (AG1), nonché mancanza di autonomia e carenze nelle abilità comunicative (AC1, AC5).
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti relativi alla pianificazione territoriale ed energetica e ai processi ecosistemici (CC1, CC3, CC5), presenza di alcuni errori nella comprensione e nell’interpretazione dei contenuti (CC7, CC15), capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati nella produzione di elaborati cartografici e analisi territoriali (CA3), livello base di autonomia di giudizio (AG1) e comunicazione essenziale (AC5).
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti e degli strumenti del corso (CC1, CC3, CC5), capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti nella costruzione di analisi territoriali ed elaborati cartografici (CA3, CA9), capacità di affrontare in modo autonomo, seppur con alcune imprecisioni, l’elaborazione di scenari e valutazioni (CA10), con un soddisfacente livello di autonomia di giudizio (AG1) e competenza operativa, nonché comunicazione generalmente chiara (AC1, AC5).
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina e dei processi territoriali, energetici ed ecosistemici (CC1, CC5, CC7, CC15), capacità di collegare concetti e integrare strumenti analitici e progettuali (CA9, CA10, CA19), di risolvere problemi e proporre analisi critiche e scenari coerenti, svolgendo compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace (AG1, AG7), con un buon livello di autonomia e competenza operativa e adeguate abilità comunicative (AC1, AC5).
    29–30 e lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate dei contenuti del corso (CC1, CC3, CC5, CC7, CC15), capacità di operare in modo autonomo e flessibile anche in contesti complessi o nuovi nella costruzione di analisi, scenari e proposte progettuali (CA9, CA10, CA12, CA19), elevata autonomia di giudizio e capacità critica nell’interpretazione e valutazione degli impatti (AG6, AG7), utilizzo del linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato (AC1, AC5), ed evidenza di capacità di apprendimento avanzate (AP1, AP2).
    La lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

  • Bolognesi M. (2023), “Le comunità energetiche per l’autoriproduzione della bioregione”, in Magnaghi A., Marzocca O. (a cura di), “Ecoterritorialismo”, Firenze University Press, pp. 173-184
  • Bonifazi A., Bolognesi M., Sala F. (2023), “Politiche regionali e comunità dell’energia rinnovabile: verso percorsi di apprendimento reciproco?”, BDC Bollettino Del Centro Calza Bini, 22(2), 181-203
  • Bolognesi M., Magnaghi A. (2020), Verso le comunità energetiche, Scienze del Territorio special issue "Abitare i territori al tempo del covid", pp. 142-150
  • De Vidovich L., Tricarico L., Zulianello M. (2021), Community energy map. Una ricognizione delle prime esperienze di comunità energetiche rinnovabili, Franco Angeli, Milano
  • Magnaghi A., Sala F. (2013), Il territorio fabbrica di energia, Wolters Kluwer Italia, Milano
  • Magnani N. (2018), Transizione energetica e società. Temi e prospettive di analisi sociologica, Franco Angeli, Milano
  • Puttilli M. (2014), Geografia delle fonti rinnovabili. Energia e territorio per una eco-ristrutturazione della società, Franco Angeli, Milano

Codice insegnamento B033868

Rehabilitation of water ecosystems for climate change 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-01/B · 0 file

Conoscenze Conoscenza dei principi fondamentali della fisica che governano i fenomeni climatici e i loro cambiamenti (CC3). Conoscenza dei principi che regolano il ciclo dell’acqua nel sistema suolo–vegetazione–atmosfera…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenze
Conoscenza dei principi fondamentali della fisica che governano i fenomeni climatici e i loro cambiamenti (CC3).
Conoscenza dei principi che regolano il ciclo dell’acqua nel sistema suolo–vegetazione–atmosfera e della sua interazione con gli ecosistemi (CC5).
Conoscenza dei servizi ecosistemici, della loro classificazione e dei metodi per analizzare la loro capacità di fornire servizi (CC5).
Conoscenza dei fenomeni legati all’evoluzione delle forme del territorio determinati dal regime fluviale e dalle caratteristiche geologiche e morfologiche del paesaggio (CC5).
Conoscenza delle strategie di prevenzione e mitigazione dei rischi meteo-idrologici (CC15).
Conoscenza delle strategie di adattamento delle città rispetto ai rischi naturali legati al clima e agli scenari di cambiamento climatico (CC6).
Competenze
Capacità di utilizzare le informazioni sui rischi legati ai disastri naturali e agli scenari di cambiamento climatico per individuare interventi sostenibili (CA3, CA7, CA19).
Autonomia di giudizio
Individuare e definire indicatori e descrittori per valutare criticamente dati e strumenti di analisi (AG1-AG4).
Individuare possibili e potenziali connessioni tra vari aspetti di un argomento e/o problema (AG7).
Abilità comunicative
Presentare ed esporre in forma scritta e orale un lavoro progettuale (anche attraverso mappe e strumenti digitali) (AC1).
Spiegare in modo chiaro e con linguaggio appropriato le informazioni apprese durante il corso (AC5, AC6).

Programma

Il corso riguarda l’analisi dei fenomeni legati al cambiamento climatico con particolare riferimento ai processi idrologici a scala di bacino idrografico e di versante. Verranno analizzate possibili strategie di riqualificazione degli ecosistemi idrici in ambito urbano ed extra-urbano finalizzate ad aumentarne la resilienza alle crescenti pressioni antropiche e naturali.

Modalità d'esame

Esame orale con discussione di elaborato svolto dallo studente. La verifica di esame è composta da elaborato progettuale e prova orale. Il voto dell'elaborato è dato da elaborato e dalla sua presentazione tramite slides. Il voto della prova orale è ottenuto rispondendo a domande sui temi del corso.
Il voto finale è dato dalla media delle due componenti (elaborato progettuale e prova orale). Per passare l'esame entrambe le sue componenti devono essere sufficienti.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Codice insegnamento B033046

Riqualificazione degli ecosistemi idrici per i cambiamenti climatici 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-01/B · 0 file

CONOSCENZE E COMPRENSIONE Conoscere i principi di base della fisica che regola i fenomeni climatici ed il loro cambiamento (cc3). Conoscere i principi che regolano il ciclo dell’acqua nel sistema suolo-vegetazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

CONOSCENZE E COMPRENSIONE
Conoscere i principi di base della fisica che regola i fenomeni climatici ed il loro cambiamento (cc3).
Conoscere i principi che regolano il ciclo dell’acqua nel sistema suolo-vegetazione atmosfera e la sua interazione con gli ecosistemi (cc5).
Conoscere i servizi ecosistemici, la loro classificazione e i metodi per analizzare la capacità di fornire servizi (cc5).
Conoscere i fenomeni relativi all’evoluzione delle forme territoriali che sono determinate dal regime fluviale e dalle caratteristiche geologiche e morfologiche del paesaggio (cc5).
Conoscere strategie di prevenzione, mitigazione dei rischi di natura meteo-idrologica (cc15).
Conoscere le strategie di adattamento delle città rispetto a rischi naturali connessi al clima e a scenari di cambiamento climatico (cc6).
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE
Capacità di utilizzare le informazioni relative a pericolosità rispetto a catastrofi naturali e scenari di cambiamento climatico per individuare interventi sostenibili (ca3, ca7, ca19).
AUTONOMIA DI GIUDIZIO
Individuare e definire indicatori e descrittori per valutare dati e strumenti di analisi in maniera critica (ag1, ag4).
Identificare possibili e potenziali connessioni tra i vari aspetti di un argomento e/o di un problema (ag7).
ABILITÀ COMUNICATIVE
Presentare e articolare in forma scritta e orale un elaborato (anche attraverso mappe e supporti digitali) (ac1).
Esporre in maniera chiara e con linguaggio appropriato le informazioni apprese nel corso (ac5, ac6).
CAPACITA’ DI APPRENDIMENTO
Attitudine alla formazione continua e all’auto-apprendimento finalizzato all’aggiornamento scientifico e professionale (ap1).
Capacità uso di strumenti informatici per il continuo aggiornamento e apprendimento delle tecniche in campo professionale (ap2).
Descrittori di Dublino ai quali l’insegnamento contribuisce:
cc3: Conoscenza e comprensione degli indicatori e delle banche dati socioeconomiche nazionali e internazionali
cc5: Comprensione e conoscenza dei processi e degli effetti sull’ecosistema del cambiamento climatico
cc6: Conoscenza del funzionamento e delle dinamiche dell’ecosistema e dei metabolismi urbani e territoriali per rafforzare la resilienza: sistema delle acque, delle reti ecologiche e sistemi agroforestali
cc15: Comprensione dei problemi progettuali delle realizzazioni urbane e territoriali nei contesti attuali
ca3: Realizzazione di cartografie e documenti valutativi sulle criticità e sui valori urbani e territoriali evidenziati
ca7: Costruzione di analisi esperte, messa in evidenza di elementi critici, elaborazione di bilanci e di progetti sul sistema delle acque
ca19: Proporre soluzioni progettuali alle criticità evidenziate
ag1: Analizzare e individuare autonomamente le criticità ecologiche, territoriali e urbane nei contesti di riferimento.
ag4: Capacità di valutazione delle diverse delle alternative progettuali
ag7: Capacità di valutare autonomamente gli impatti progettuali per poter formulare giudizi in funzione dell’interesse collettivo.
ac1: Capacità di illustrare rapporti, relazioni ed elaborati grafici tramite strumenti di comunicazione visiva efficaci
ac5: Capacità di enucleare con chiarezza i problemi e le soluzioni progettuali
ac6: Capacità di presentare rapporti, analisi e materiali progettuali esprimendosi fluentemente in una lingua straniera
ap1: Attitudine alla formazione continua e all’auto-apprendimento individuando documenti, testi scientifici e casi studio anche in lingue straniere per il costante aggiornamento scientifico e professionale
ap2: Capacità di impiego evoluto di software e di strumenti e programmi informatici per il continuo aggiornamento e apprendimento delle tecniche in campo professionale

Programma

Il corso affronta l’analisi dei fenomeni legati al cambiamento climatico con particolare riferimento ai processi idrologici a scala di bacino idrografico e di versante. Verranno analizzate possibili strategie di riqualificazione degli ecosistemi idrici in ambito urbano ed extra-urbano finalizzate ad aumentarne la resilienza alle crescenti pressioni antropiche e naturali.

Modalità d'esame

Esame orale con discussione di un elaborato svolto dallo studente. La verifica di profitto è composta da un elaborato progettuale e una prova orale. Il voto dell'elaborato è dato dall’elaborato e dalla sua presentazione tramite slides. Il voto della prova orale è ottenuto rispondendo a domande sui temi del corso.
Il voto finale è dato dalla media delle due componenti (elaborato progettuale e prova orale). Per passare l'esame entrambe le sue componenti devono essere sufficienti.
If the oral examination is unsuccessful but the project work has been assessed as sufficient, the project work grade may be retained for subsequent examination sessions.
L’elaborato viene svolto in gruppi composti da un massimo di tre studenti. La copertina della relazione di progetto deve riportare i nomi di tutti i componenti del gruppo. La relazione di progetto deve essere consegnata tramite la piattaforma Moodle almeno tre giorni lavorativi prima della prova orale, al fine di poter essere valutata.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Codice insegnamento B033021

Rural and environmental economics for wellbeing 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · AGRI-01/A · 0 file

Al termine del corso, lo studente/la studentessa avrà sviluppato le seguenti competenze declinate secondo i Descrittori di Dublino, codificati secondo gli obiettivi formativi generali del CdS: DD1 (Conoscenza e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso, lo studente/la studentessa avrà sviluppato le seguenti competenze declinate secondo i Descrittori di Dublino, codificati secondo gli obiettivi formativi generali del CdS:
DD1 (Conoscenza e capacità di comprensione): Conoscere i concetti con cui gli economisti pensano alle risorse naturali e ai problemi ambientali.
DD2 (Capacità di applicare conoscenza e comprensione): Sviluppare competenze per valutare criticamente le politiche e le alternative relative alle risorse naturali e all'ambiente utilizzando strumenti economici.
DD3 (Autonomia di giudizio): Sviluppare una mentalità economica applicabile all'analisi di problemi ambientali del mondo reale, con enfasi sulle applicazioni nella pianificazione urbana e territoriale.

Programma

Introduce l'economia delle risorse naturali e ambientali. Sviluppa la comprensione di concetti economici come scarsità di risorse, fallimento del mercato, esternalità, diritti di proprietà e risorse comuni e la loro applicazione a studi su foreste, terra, acqua, energia e risorse costiere.

Modalità d'esame

L'esame consiste in una prova orale sull'intero programma del corso. Tabella Docimologica di Riferimento Fascia di Voto Descrittore del Livello di Apprendimento:
Insufficiente Presenza di gravi errori concettuali e lacune strutturali nella materia.
18 – 22 Conoscenza elementare: Comprensione dei concetti base, ma con limitata capacità di analisi.
23 – 25 Comprensione soddisfacente: Buona padronanza degli argomenti, esposizione chiara e coerente.
26 – 28 Conoscenza Buona / Molto Buona: Capacità critica, approfondimento della materia e buon uso della terminologia.
29 – 30 e Lode Eccellente: Conoscenza completa, ottime capacità di sintesi, analisi critica e padronanza assoluta del linguaggio tecnico.

Testi di riferimento

1. Tietenberg Tom (2006): Environmental and Natural Resource Economics... 2. Pearce D.W. and R.K. Turner (1989): Economics of Natural Resource... 3. Perman R., Gilvray M.C and Common M. (2003): Natural Resource...

Codice insegnamento B033042

Teorie, strumenti e tecniche della pianificazione urbanistica e territoriale 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-12/A · 0 file

Il corso ha l’obiettivo di introdurre gli studenti alla conoscenza e alla comprensione della strumentazione nel campo della pianificazione (CC1), degli indicatori e delle banche dati socio-economiche nazionali e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha l’obiettivo di introdurre gli studenti alla conoscenza e alla comprensione della strumentazione nel campo della pianificazione (CC1), degli indicatori e delle banche dati socio-economiche nazionali e internazionali (CC2), dei processi e degli effetti sull’ecosistema del cambiamento climatico (CC5). Inoltre il corso mira a introdurre gli studenti alle principali metodologie e strumentazioni per la valorizzazione delle identità storico morfologiche del territorio, del paesaggio e dei patrimoni urbani e territoriali (CC10). Durante il percorso formativo, gli studenti apprenderanno a leggere e interpretare gli strumenti di pianificazione nelle applicazioni progettuali, valutandoli, evidenziandone criticità e azioni di miglioramento (CA1).
Dal punto di vista delle capacità comunicative, obiettivi del corso sono la capacità di illustrare rapporti, relazioni ed elaborati grafici tramite strumenti di comunicazione visiva efficaci (AC1), e di presentare rapporti, analisi e materiali progettuali anche esprimendosi fluentemente in una lingua straniera (AC6).
Dal punto di vista delle capacità di apprendimento, il corso mira a favorire la formazione continua e l’auto-apprendimento attraverso lo sviluppo di competenze nell’individuazione di documenti, testi scientifici e casi studio (AP1), e di software e strumenti informatici per il costante aggiornamento scientifico/professionale (AP2).

Programma

Il corso è articolato in tre principali percorsi tematici: 1) Illustrazione di alcune tra le teorie e applicazioni progettuali fondative dell’urbanistica e della pianificazione. 2) Mutamenti strutturali, spaziali e nel governo del territorio con riferimento al contesto italiano. 3) L’approccio patrimoniale alla pianificazione spaziale, con particolare riferimento alla bioregione urbana e alla pianificazione territoriale e paesaggistica.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento è condotta attraverso un colloquio d’esame sulle tematiche affrontate a lezione. Ai fini della valutazione vengono considerate

  • la capacità di comprendere e interpretare teorie, strumenti e tecniche di pianificazione (CC1, CC5, CC10, CA1)e i relativi apparati informatici di supporto (CC2).
  • la qualità e competenza comunicativa (AC1, AC6) .
  • la capacità di svolgere apprendimento e formazione continua sui temi del corso (AP1, AP2).
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Conoscenza elementare degli argomenti, presenza di errori rilevanti, livello base di autonomia.
    23–25
    Comprensione discreta degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione.
    26–28
    Solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La lode è attribuita a prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità.

Testi di riferimento

Il corso si avvale della seguente bibliografia generale: - Baldeschi P. (2002), Dalla razionalità all’identità. La pianificazione territoriale in Italia, Alinea, Firenze. - Carta M., Gisotti M.R. (2021), Sei progetti per l'urbanistica euromediterranea. Le matrici disciplinari italiane per una pianificazione integrata, Firenze University Press. - Choay F., La città. Utopie e realtà (1973, I ed. 1965), Einaudi, Torino. - Di Biagi P. (2002, a cura di), I classici dell’urbanistica moderna, Donzelli, Roma. - Lanzani A. (2003), I paesaggi italiani, Meltemi, Roma. - Magnaghi A. (2000), Il progetto locale, Bollati Boringhieri, Torino. - Gaeta L., Janin Rivolin U., Mazza L. (2013), Governo del territorio e pianificazione spaziale, Città Studi Edizioni, Novara. - Gisotti M.R. (2018), Il piano paesaggistico alla prova del governo del territorio: verso un modello di pianificazione regionale integrata. CRIOS, pp. 65-76. - Gisotti M.R (2016), Dal vincolo al progetto. Il quadro della pianificazione paesaggistica in Italia e una proposta per un modello operativo. In: Magnaghi Alberto. La pianificazione paesaggistica in Italia. Stato dell'arte e innovazioni, pp. 1-35, Firenze: Firenze University Press. I testi non andranno studiati integralmente ma durante le lezioni saranno dati riferimenti specifici sui capitoli e le parti cui fare riferimento per la preparazione dell’esame. Altri materiali di supporto per lo studio saranno le presentazioni ppt proiettate a lezione, che verranno fornite a tutti gli studenti frequentanti. Controlla la bibliografia su onesearch. Per aiuto contatta la tua biblioteca.

Codice insegnamento B033004

Tirocinio 1° anno · 4 CFU · 0 file
Urban and regional planning theories, tools, and technics 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-12/A · 0 file

Obiettivi formativi. 1. Definire il concetto di città e identificare le variabili da usare per valutare se un insediamento sia una città. 2) Identificare i principali approcci normativi nella pianificazione urbana,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi. 1. Definire il concetto di città e identificare le variabili da usare per valutare se un insediamento sia una città. 2) Identificare i principali approcci normativi nella pianificazione urbana, riconoscerne gli assunti ideologici e considerarne l’impatto sulle politiche e sulla società. 3) Definire le forze che alimentano il cambiamento urbano, riconoscerne le diverse velocità e livelli e determinare come questo influisca sulle politiche. 4) Riconoscere come diverse società producano disversi spazi urbani, identificare il rapporto tra spazio urbano e comportamento umano. 5) Riconoscere in che modo la comunicazione impatti la produzione di spazio urbano, identificare in che modo le politiche sono plasmate da pratiche discorsive, riconoscere e decostruire le narrazioni egemoniche sull’identità e la storia urbana. 6) Identificare e riconoscere i principali modi in cui l’urbanizzazione ha luogo oggi, discutere la relazione tra città e campagna.
Acquisizione della capacità di elaborazione di un saggio di ricerca attraverso la redazione di una rassegna della letteratura e di uno studio di caso.
Il corso mira inoltre a sviluppare la capacità di comunicare in modo chiaro e coerente i risultati della ricerca e a promuovere un atteggiamento riflessivo e autonomo nell’apprendimento, favorendo la prosecuzione dello studio e dell’approfondimento in ambito urbano.

Programma

Il corso affronta i temi inerenti il rapporto tra spazio e società e introduce alla ricerca nel campo degli studi urbani. La trattazione si articola attorno a sei domande: 1. Cosa è una città? 2. Esiste una buona forma urbana? 3. Come si evolvono le città? 4. Lo spazio plasma la società? 5. Le città sono reali? 6. Il mondo sta diventando suburbano? Inoltre sono previste lezioni di introduzione alla metodologia di ricerca.

Modalità d'esame

Valutazione periodica dell'apprendimento attraverso discussioni collettive delle letture in aula ogni settimana.
Valutazione del paper di ricerca.
Colloquio sulle letture e sui contenuti generali trattati durante il corso.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

1. Cosa sono le città?
Brani scelti da:

  • Kostof, The City Shaped;
  • Mumford, What Is a City?
  • Pile, What Is a City?
  • Wachsmuth, City as Ideology
    2. Esiste una buona forma urbana?
    Brani scelti da:
  • Ford, New Urbanism and Theories of Good City Form;
  • Jacobs, The Generators of Diversity;
  • Lynch, A Theory of Good Urban Form;
  • Sieverts, Cities without Cities
    3. Come si evolvono le città?
    Brani scelti da:
  • Friedrichs, A Theory of Urban Decline;
  • Gotham, Urban Redevelopment, Past and Present;
  • Kostof, The Urban Process;
  • Zukin, Loft Living.
    4. Lo spazio plasma la società?
    Brani scelti da:
  • Newman, Creating Defensible Space;
  • Jacobs, The Uses of Neighborhood Parks;
  • Bristol, The Pruitt-Igoe Myth;
  • Dagen Bloom at al., Public Housing Myths.
    5. Le città sono reali?
    Brani scelti da:
  • Giovannoni, Tuscany beyond Tuscany;
  • Lasansky, Better than Venice;
  • Ditt, The Idea of German Cultural Regions in the Third Reich;
  • Gupta and Fergusson, Culture, Power, Place.
    6. Il mondo sta diventando suburbano?
    Brani scelti da:
  • Sieverts, Cities without Cities;
  • Ingersoll, Sprawltown;
  • Giovannoni, The Social Life of Gas Stations;
  • Giovannoni, Tuscany beyond Tuscany.

Codice insegnamento B033867

Bioeconomics and local economic systems 2° anno · 6 CFU · ECON-04/A · 0 file

Gli aspetti di conoscenza e di capacità di applicare conoscenza e comprensione sono declinati entro nelle parti specifiche del mod.A e mod. B. Sugli altri aspetti, l'insieme dei due moduli convergono negli obiettivi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli aspetti di conoscenza e di capacità di applicare conoscenza e comprensione sono declinati entro nelle parti specifiche del mod.A e mod. B. Sugli altri aspetti, l'insieme dei due moduli convergono negli obiettivi (DD3) di sviluppare autonomia di giudizio di studenti con una formazione in pianicazione territoriale quando posti di fronte agli aspetti economici e di sviuppo economico dei progetti territoriali; (DD4) di abilitare capacità comunicative adeguate sull'inclusione degli aspetti economici e di sviluppo nei progetti; (DD5) di dare strumenti di apprendimento adeguati per l'aggiornamento sulle prospettie economiche e di sviluppo economico nei progetti territoriale.
MOD. A (PROF. MARCO BELLANDI): (DD2) intende sviluppare negli studenti la consapevolezza della necessità di incorporare anche un approccio economico entro i progetti della pianificazione locale strategica volta allo sviluppo sostenibile. A tal fine il modulo A (DD1) svilupperà conoscenze specifiche su modelli e concetti di sviluppo territoriale, come coi distretti industriali, le relazioni con la sostenibilità, mediate anche da approcci imprenditoriali responsabili, sullo studio di casi (in particolare della moda e del turismo), sui loro rapporti col territorio in una prospettiva di sviluppo locale sostenibile. MOD. B (PROF. SANDRO DANESI): Il modulo B (DD2) intende sviluppare negli studenti la consapevolezza sulla complessità e l’incertezza progettuale con un approccio alla pianificazione e alla progettazione che tenga conto degli impatti sull’economia locale del territorio. A tal fine il modulo B (DD1) svilupperà le conoscenze sul ruolo degli stakeholders del progetto e del territorio nell’ambito del processo programmazione economica per lo sviluppo locale fornendo le linee guida sulle politiche di sviluppo locale per la realizzazione dei progetti, attraverso lo studio di casi in particolare nel settore del turismo con attenzione al turismo del made in Italy

Programma

MOD. A introduce ai rapporti circolari fra costruzione del territorio e sviluppo sostenibile; modelli di distretto industriale e management umanistico; modelli di turismo sostenibile. MOD. B introduce al rapporto tra programmazione economica e pianificazione territoriale ponendo attenzione al processo di decisione dell’investimento e dei rapporti con gli stakeholders del territorio pubblici e privati per lo sviluppo del sistema economico locale.

Modalità d'esame

MOD. A - una prova scritta su domande che riguardano i testi illustrate in classe (vedi sezione Testi di riferimento); la prova scritta comprende 3 domande a risposta aperta; la prova scritta può essere ripetuta (PESO 1/4); - la preparazione di approfondimenti specifici dei contenuti del modulo A e la loro presentazione; la ricerca e la presentazione può essere il risultato di lavoro di gruppo; implica la preparazione di un file di presentazione e il suo uso in classe per l’esposizione; deve essere riconoscibile il contributo individuale (PESO 1/4). MOD. B: una prova scritta su domande che riguardano i testi illustrate in classe (vedi sezione Testi di riferimento); la prova scritta comprende 6 domande a risposta aperta; la prova scritta può essere ripetuta (PESO 1/2); La valutazione FINALE (media PONDERATA dei risultati con pass o superiori della presentazione e delle prove scritte) è individuale e in trentesimi. Il pass è pari a 18 trentesimi.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

MOD. A 1. Bellandi, M., Della Lucia, M., and Santini, E. (2024). Humanistic place leadership, cultural enhancement, and change in industrial districts. Investigaciones Regionales - Journal of Regional Research, 60, 75-87 2. Bellandi M., and Stark, E. (2025). SME clusters as the driving force behind the popularisation of slow fashion. European Planning studies, print-on-line 10.1080/09654313.2025.2524000 3. Moscardo G. (2015), Tourism and Sustainability: Challenges, Conflict and Core Knowledge. In Moscardo G. and Benckendorff (eds.). Education for Sustainability in Tourism. A Handbook of Processes, Resources, and Strategies. Springer, Heidelberg. 4. Slides of MOD. A; MOD. B. 5. Danesi S., Public Administration European Funds and NRRP (National Recovery and resilience Plan) (Italian PNRR): the system and management of public incentives for the territorial development, Journal Valori e Valutazioni, SIEV, No. 31 – 2022; 6. Danesi S., Rizzi P., Policies for the Circular Economy: the Case of Paper Industry, SYMPHONYA Emerging Issues in Management, 1, 2021; 7. Danesi S., The Role of Culture Heritage in Commercial Development and Tourism, SYMPHONYA Emerging Issues in Management, n. 3, 2017; 7. Danesi S.; 8. Slides of MOD. B

Codice insegnamento B033053

FINAL EXAMINATION 2° anno · 12 CFU · 0 file
Geografie, culture ed economie urbane 2° anno · 6 CFU · GEOG-01/A · 0 file
Laboratorio di progettazione urbana e delle infrastrutture 2° anno · 12 CFU · CEAR-12/B · 0 file

Il Laboratorio ha l’obiettivo di formare gli studenti, tramite lo sviluppo di un progetto, alla pianificazione e progettazione integrata dei sistemi urbani, basata sul coordinamento fra strategie e azioni in campo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Laboratorio ha l’obiettivo di formare gli studenti, tramite lo sviluppo di un progetto, alla pianificazione e progettazione integrata dei sistemi urbani, basata sul coordinamento fra strategie e azioni in campo urbanistico, trasportistico e relative al paesaggio urbano nell’ottica della sostenibilità. Gli studenti acquisiranno conoscenze teoriche e operative utili alla lettura, interpretazione e trasformazione di contesti urbani complessi, sviluppando un approccio progettuale capace di mettere in relazione spazio pubblico, accessibilità, paesaggio, prestazioni ecosistemiche e qualità dell’ambiente urbano.
Con riferimento ai descrittori della matrice di tuning associati al Laboratorio, gli obiettivi formativi sono i seguenti.
Conoscenza e capacità di comprensione
CC1: Conoscenza e comprensione della strumentazione nel campo della pianificazione Territoriale e Urbana.
CC3: Conoscenza e comprensione degli indicatori e delle banche dati socio-economiche nazionali e internazionali.
CC4: Conoscenza esperta degli strumenti per la rappresentazione urbana e territoriale.
CC5: Comprensione e conoscenza dei processi e degli effetti sull’ecosistema del cambiamento climatico.
CC6: Conoscenza del funzionamento e delle dinamiche degli ecosistemi e dei metabolismi urbani e territoriali per rafforzare la resilienza del sistema delle acque, delle reti ecologiche e dei sistemi agroforestali.
CC10: Conoscenza delle metodologie e strumenti per la valorizzazione delle identità storico-morfologiche del territorio, del paesaggio e dei patrimoni urbani e territoriali.
CC11: Conoscenza delle relazioni tra morfologie urbane, dotazione di servizi, funzioni e sistema della mobilità.
CC15: Comprensione dei problemi progettuali delle realizzazioni urbane e territoriali nei contesti attuali.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
CA1: Lettura ed interpretazione degli strumenti di pianificazione nelle applicazioni progettuali; valutazione, evidenziazione delle criticità; individuazione di azioni di miglioramento.
CA2: Applicazione degli indicatori e dei dati delle banche dati socio-economiche nazionali e internazionali alla costruzione di elaborazioni e cartografie.
CA3: Realizzazione di cartografie e documenti valutativi sulle criticità e sui valori urbani e territoriali evidenziati.
CA4: Applicazione dei dati conoscitivi alla rappresentazione esperta delle morfologie urbane e territoriali.
CA5: Integrare le diverse informazioni disciplinari per impostare e argomentare criticità e valori territoriali e urbani.
CA10: Definizione di scenari progettuali per la sostenibilità e la resilienza insediativa.
CA15: Progettazione della città di prossimità per la sostenibilità urbana.
CA16: Definizione di concept, scenari strategici e master plan integrati e multidimensionali.
CA19: Proporre soluzioni progettuali alle criticità evidenziate.
Autonomia di giudizio
AG1: Analizzare e individuare autonomamente le criticità ecologiche, territoriali e urbane nei contesti di riferimento.
AG2: Capacità di interpretazione e valutazione dei dati relativi ai processi ecologici e socio-economici territoriali e urbani per avviare la definizione di scenari e progetti alle diverse scale.
AG4: Capacità di valutazione delle diverse alternative progettuali.
AG6: Individuazione di soluzioni innovative nelle procedure, nelle definizioni progettuali e negli strumenti di pianificazione.
AG7: Capacità di valutare autonomamente gli impatti progettuali per poter formulare giudizi in funzione dell’interesse collettivo.
Abilità comunicative
AC1: Capacità di illustrare rapporti, relazioni ed elaborati grafici tramite strumenti di comunicazione visiva efficaci.
AC2: Capacità di interagire e promuovere lo scambio di informazioni e dati fra soggetti appartenenti a settori e discipline diverse.
AC4: Comunicare in forma chiara e trasparente il processo che ha portato all’individuazione delle diverse poste in gioco e alla definizione degli scenari progettuali.
AC5: Capacità di enucleare con chiarezza i problemi e le soluzioni progettuali.
Capacità di apprendimento
AP1: Attitudine alla formazione continua e all’auto-apprendimento, individuando documenti, testi scientifici e casi studio anche in lingue straniere per il costante aggiornamento scientifico e professionale.
AP2: Capacità di upgrade di software e di strumenti e programmi informatici per il continuo aggiornamento e apprendimento delle tecniche in campo professionale.
AP3: Predisposizione all’ascolto attivo, all’apprendimento sociale e alla capacità di trasferire nella pratica professionale l’innovazione proveniente dalle diverse pratiche nelle quali ha operato.

Al termine dell'insegnamento, lo studente/studentessa dovrà dimostrare:
_in merito alla conoscenza e comprensione
CC1 Conoscenza e comprensione della strumentazione nel campo della pianificazione Territoriale e Urbana;
CC3 Conoscenza e comprensione degli indicatori e delle banche dati socio-economiche nazionali e internazionali;
CC4 Conoscenza esperta degli strumenti per la rappresentazione urbana e territoriale;
CC5 Comprensione e conoscenza dei processi e degli effetti sull'ecosistema del cambiamento climatico;
CC10 Conoscenza delle metodologie e strumenti per la valorizzazione delle identità storico-morfologiche del territorio, del paesaggio e dei patrimoni urbani e territoriali;
CC11 Conoscenza delle relazioni tra morfologie urbane, dotazione di servizi, funzioni e sistema della mobilità;
CC15 Comprensione dei problemi progettuali delle realizzazioni urbane e territoriali nei contesti attuali;
_in merito alla capacità di applicare conoscenza e comprensione
CA1 Lettura ed interpretazione degli strumenti di pianificazione nelle applicazioni progettuali: valutazione, evidenziazione delle criticità, individuazione di azioni di miglioramento;
CA3 Realizzazione di cartografie e documenti valutativi sulle criticità e sui valori urbani e territoriali evidenziati;
CA4 Applicazione dei dati conoscitivi alla rappresentazione esperta delle morfologie urbane e territoriali;
CA5 Integrare le diverse informazioni disciplinari per impostare e argomentare criticità e valori territoriali e urbani;
CA10 Definizione di scenari progettuali per la sostenibilità e la resilienza insediativa;
CA15 Progettazione della città di prossimità per la sostenibilità urbana;
CA16 Definizione di concept, scenari strategici e master plan integrati e multidimensionali;
CA19 Proporre soluzioni progettuali alle criticità evidenziate;
_in merito all'autonomia di giudizio
AG1 Analizzare e individuare autonomamente le criticità ecologiche, territoriali e urbane nei contesti di riferimento;
AG4 Capacità di valutazione delle diverse alternative progettuali;
AG6 Individuazione di soluzioni innovative nelle procedure, nelle definizioni progettuali e negli strumenti di pianificazione;
AG7 Capacità di valutare autonomamente gli impatti progettuali per poter formulare giudizi in funzione dell'interesse collettivo;
_in merito alle abilità comunicative
AC1 Capacità di illustrare rapporti, relazioni ed elaborati grafici tramite strumenti di comunicazione visiva efficaci;
AC2 Capacità di interagire e promuovere lo scambio di informazioni e dati fra soggetti appartenenti a settori e discipline diverse;
AC4 Comunicare in forma chiara e trasparente il processo che ha portato all'individuazione delle diverse poste in gioco e alla definizione degli scenari progettuali;
AC5 Capacità di enucleare con chiarezza i problemi e le soluzioni progettuali;
_in merito alle capacità di apprendimento
AP1 Attitudine alla formazione continua e all'auto-apprendimento individuando documenti, testi scientifici e casi studio anche in lingue straniere per il costante aggiornamento scientifico e professionale;
AP2 Capacità di upgrade di software e di strumenti e programmi informatici per il continuo aggiornamento e apprendimento delle tecniche in campo professionale;
AP3 Predisposizione all'ascolto attivo, all'apprendimento sociale e alla capacità di trasferire nella pratica professionale l'innovazione proveniente dalle diverse pratiche nelle quali ha operato.
Obiettivi specifici
I principali obiettivi che si intendono raggiungere sono: – lo sviluppo di un approccio progettuale strettamente aderente al contesto, fondato sul riconoscimento delle qualità (da valorizzare), delle criticità (da neutralizzare o mitigare) e delle opportunità di rigenerazione (da cogliere) delle aree urbane oggetto di studio – la definizione di un concept strategico e di una proposta dettagliata di riorganizzazione urbana delle aree oggetto di studio finalizzata a incrementarne la vivibilità, la mixité funzionale, la qualità paesaggistica e ambientale, la resilienza al cambiamento climatico, l’accessibilità con modi sostenibili, in linea con gli obiettivi dell’Agenda Urbana e del Green Deal Europei. – la progettazione integrata della “città pubblica”, nelle sue varie componenti, secondo il paradigma della città "a 15 minuti". I contenuti scientifici e disciplinari del corso riguardano le teorie e le pratiche finalizzate alla comprensione degli elementi costituitivi e alla progettazione della città secondo principi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica e di resilienza ai cambianti globali. In questa prospettiva, particolare attenzione sarà dedicata all’integrazione fra le componenti fisiche dello spazio costruito, all’organizzazione delle funzioni urbane alla scala di quartiere, e all’accessibilità urbana, prioritariamente con modi di spostamento sostenibili, enfatizzando il ruolo strategico dello spazio pubblico nei processi di rigenerazione urbana. Gli obiettivi che ci si attende che la/lo studentessa/studente possa raggiungere al termine del corso sono articolati come indicato di seguito, rispetto al contesto formativo delineato e nello specifico al modulo disciplinare “Città di prossimità e spazio pubblico”. 1) Obiettivi inerenti alla conoscenza e alla capacità di comprensione: conoscere i concetti chiave e ambiti di applicazione della progettazione urbanistica, nelle sue relazioni con la pianificazione territoriale, la pianificazione dei trasporti e la progettazione paesaggistica; acquisire tecniche di analisi e interpretazione degli agglomerati urbani dalla scala metropolitana a quella di quartiere. 2) Obiettivi inerenti alla capacità di applicare conoscenza e comprensione: essere in grado di analizzare un sistema o ambito urbano attraverso le tecniche di analisi e interpretazione degli insediamenti studiate. 3) Obiettivi di sviluppo dell’autonomia di giudizio: essere in grado di elaborare una sintesi interpretativa dei dati analizzati formulando posizioni tecnico- scientifiche argomentate e proposte di intervento pertinenti a scenari di trasformazione/rigenerazione urbana ritenuti strategici per lo specifico contesto di studio. 4) Obiettivi di sviluppo delle abilità comunicative: essere in grado di esprimere un'efficace comunicazione verbale, scritta e grafica di investigazione e progettazione urbanistica. 5) Obiettivi di sviluppo delle capacità di apprendimento: aver potenziato le proprie abilità di studio e comprensione dei caratteri strutturali, funzionali e sociali degli insediamenti urbani e di valutarne la vivibilità, sostenibilità e resilienza ai cambiamenti globali, al fine di sostenere l’evoluzione delle proprie competenze disciplinari.

Il Laboratorio ha l’obiettivo di formare gli studenti, tramite lo sviluppo di un progetto, alla pianificazione e progettazione integrata dei sistemi urbani, basata sul coordinamento fra strategie e azioni in campo urbanistico, trasportistico e relative al paesaggio urbano nell’ottica della sostenibilità. Gli studenti acquisiranno conoscenze teoriche e operative utili alla lettura, interpretazione e trasformazione di contesti urbani complessi, sviluppando un approccio progettuale capace di mettere in relazione spazio pubblico, accessibilità, paesaggio, prestazioni ecosistemiche e qualità dell’ambiente urbano.
Con riferimento ai descrittori della matrice di tuning associati al Laboratorio, gli obiettivi formativi sono i seguenti.
Conoscenza e capacità di comprensione
CC1: Conoscenza e comprensione della strumentazione nel campo della pianificazione Territoriale e Urbana.
CC2: Conoscenza degli strumenti e dei programmi informatici (remote sensing, dati geospaziali, software di analisi e valutazione ecosistemica ed ambientale).
CC3: Conoscenza e comprensione degli indicatori e delle banche dati socio-economiche nazionali e internazionali.
CC4: Conoscenza esperta degli strumenti per la rappresentazione urbana e territoriale.
CC5: Comprensione e conoscenza dei processi e degli effetti sull’ecosistema del cambiamento climatico.
CC6: Conoscenza del funzionamento e delle dinamiche degli ecosistemi e dei metabolismi urbani e territoriali per rafforzare la resilienza del sistema delle acque, delle reti ecologiche e dei sistemi agroforestali.
CC10: Conoscenza delle metodologie e strumenti per la valorizzazione delle identità storico-morfologiche del territorio, del paesaggio e dei patrimoni urbani e territoriali.
CC11: Conoscenza delle relazioni tra morfologie urbane, dotazione di servizi, funzioni e sistema della mobilità.
CC15: Comprensione dei problemi progettuali delle realizzazioni urbane e territoriali nei contesti attuali.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
CA1: Lettura ed interpretazione degli strumenti di pianificazione nelle applicazioni progettuali; valutazione, evidenziazione delle criticità; individuazione di azioni di miglioramento.
CA2: Applicazione degli indicatori e dei dati delle banche dati socio-economiche nazionali e internazionali alla costruzione di elaborazioni e cartografie.
CA3: Realizzazione di cartografie e documenti valutativi sulle criticità e sui valori urbani e territoriali evidenziati.
CA4: Applicazione dei dati conoscitivi alla rappresentazione esperta delle morfologie urbane e territoriali.
CA5: Integrare le diverse informazioni disciplinari per impostare e argomentare criticità e valori territoriali e urbani.
CA10: Definizione di scenari progettuali per la sostenibilità e la resilienza insediativa.
CA15: Progettazione della città di prossimità per la sostenibilità urbana.
CA16: Definizione di concept, scenari strategici e master plan integrati e multidimensionali.
CA19: Proporre soluzioni progettuali alle criticità evidenziate.
Autonomia di giudizio
AG1: Analizzare e individuare autonomamente le criticità ecologiche, territoriali e urbane nei contesti di riferimento.
AG2: Capacità di interpretazione e valutazione dei dati relativi ai processi ecologici e socio-economici territoriali e urbani per avviare la definizione di scenari e progetti alle diverse scale.
AG3: Autonomia critica e propositiva nella presa di decisioni in contesti interattivi nelle esercitazioni progettuali e nella ricerca di tesi.
AG4: Capacità di valutazione delle diverse alternative progettuali.
AG6: Individuazione di soluzioni innovative nelle procedure, nelle definizioni progettuali e negli strumenti di pianificazione.
AG7: Capacità di valutare autonomamente gli impatti progettuali per poter formulare giudizi in funzione dell’interesse collettivo.
Abilità comunicative
AC1: Capacità di illustrare rapporti, relazioni ed elaborati grafici tramite strumenti di comunicazione visiva efficaci.
AC2: Capacità di interagire e promuovere lo scambio di informazioni e dati fra soggetti appartenenti a settori e discipline diverse.
AC4: Comunicare in forma chiara e trasparente il processo che ha portato all’individuazione delle diverse poste in gioco e alla definizione degli scenari progettuali.
AC5: Capacità di enucleare con chiarezza i problemi e le soluzioni progettuali.
AC6: Capacità di presentare rapporti, analisi e materiali progettuali esprimendosi fluentemente in una lingua straniera.
Capacità di apprendimento
AP1: Attitudine alla formazione continua e all’auto-apprendimento, individuando documenti, testi scientifici e casi studio anche in lingue straniere per il costante aggiornamento scientifico e professionale.
AP2: Capacità di upgrade di software e di strumenti e programmi informatici per il continuo aggiornamento e apprendimento delle tecniche in campo professionale.
AP3: Predisposizione all’ascolto attivo, all’apprendimento sociale e alla capacità di trasferire nella pratica professionale l’innovazione proveniente dalle diverse pratiche nelle quali ha operato.

Il Laboratorio ha l’obiettivo di formare gli studenti, tramite lo sviluppo di un progetto, alla pianificazione e progettazione integrata dei sistemi urbani, basata sul coordinamento fra strategie e azioni in campo urbanistico, trasportistico e relative al paesaggio urbano nell’ottica della sostenibilità. Gli studenti acquisiranno conoscenze teoriche e operative utili alla lettura, interpretazione e trasformazione di contesti urbani complessi, sviluppando un approccio progettuale capace di mettere in relazione spazio pubblico, accessibilità, paesaggio, prestazioni ecosistemiche e qualità dell’ambiente urbano.
Con riferimento ai descrittori della matrice di tuning associati al Laboratorio, gli obiettivi formativi sono i seguenti.
Conoscenza e capacità di comprensione
CC1: Conoscenza e comprensione della strumentazione nel campo della pianificazione Territoriale e Urbana.
CC2: Conoscenza degli strumenti e dei programmi informatici (remote sensing, dati geospaziali, software di analisi e valutazione ecosistemica ed ambientale).
CC3: Conoscenza e comprensione degli indicatori e delle banche dati socio-economiche nazionali e internazionali.
CC4: Conoscenza esperta degli strumenti per la rappresentazione urbana e territoriale.
CC5: Comprensione e conoscenza dei processi e degli effetti sull’ecosistema del cambiamento climatico.
CC6: Conoscenza del funzionamento e delle dinamiche degli ecosistemi e dei metabolismi urbani e territoriali per rafforzare la resilienza del sistema delle acque, delle reti ecologiche e dei sistemi agroforestali.
CC10: Conoscenza delle metodologie e strumenti per la valorizzazione delle identità storico-morfologiche del territorio, del paesaggio e dei patrimoni urbani e territoriali.
CC11: Conoscenza delle relazioni tra morfologie urbane, dotazione di servizi, funzioni e sistema della mobilità.
CC15: Comprensione dei problemi progettuali delle realizzazioni urbane e territoriali nei contesti attuali.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
CA1: Lettura ed interpretazione degli strumenti di pianificazione nelle applicazioni progettuali; valutazione, evidenziazione delle criticità; individuazione di azioni di miglioramento.
CA2: Applicazione degli indicatori e dei dati delle banche dati socio-economiche nazionali e internazionali alla costruzione di elaborazioni e cartografie.
CA3: Realizzazione di cartografie e documenti valutativi sulle criticità e sui valori urbani e territoriali evidenziati.
CA4: Applicazione dei dati conoscitivi alla rappresentazione esperta delle morfologie urbane e territoriali.
CA5: Integrare le diverse informazioni disciplinari per impostare e argomentare criticità e valori territoriali e urbani.
CA10: Definizione di scenari progettuali per la sostenibilità e la resilienza insediativa.
CA15: Progettazione della città di prossimità per la sostenibilità urbana.
CA16: Definizione di concept, scenari strategici e master plan integrati e multidimensionali.
CA19: Proporre soluzioni progettuali alle criticità evidenziate.
Autonomia di giudizio
AG1: Analizzare e individuare autonomamente le criticità ecologiche, territoriali e urbane nei contesti di riferimento.
AG2: Capacità di interpretazione e valutazione dei dati relativi ai processi ecologici e socio-economici territoriali e urbani per avviare la definizione di scenari e progetti alle diverse scale.
AG3: Autonomia critica e propositiva nella presa di decisioni in contesti interattivi nelle esercitazioni progettuali e nella ricerca di tesi.
AG4: Capacità di valutazione delle diverse alternative progettuali.
AG6: Individuazione di soluzioni innovative nelle procedure, nelle definizioni progettuali e negli strumenti di pianificazione.
AG7: Capacità di valutare autonomamente gli impatti progettuali per poter formulare giudizi in funzione dell’interesse collettivo.
Abilità comunicative
AC1: Capacità di illustrare rapporti, relazioni ed elaborati grafici tramite strumenti di comunicazione visiva efficaci.
AC2: Capacità di interagire e promuovere lo scambio di informazioni e dati fra soggetti appartenenti a settori e discipline diverse.
AC4: Comunicare in forma chiara e trasparente il processo che ha portato all’individuazione delle diverse poste in gioco e alla definizione degli scenari progettuali.
AC5: Capacità di enucleare con chiarezza i problemi e le soluzioni progettuali.
AC6: Capacità di presentare rapporti, analisi e materiali progettuali esprimendosi fluentemente in una lingua straniera.
Capacità di apprendimento
AP1: Attitudine alla formazione continua e all’auto.apprendimento, individuando documenti, testi scientifici e casi studio anche in lingue straniere per il costante aggiornamento scientifico e professionale.
AP2: Capacità di upgrade di software e di strumenti e programmi informatici per il continuo aggiornamento e apprendimento delle tecniche in campo professionale.
AP3: Predisposizione all’ascolto attivo, all’apprendimento sociale e alla capacità di trasferire nella pratica professionale l’innovazione proveniente dalle diverse pratiche nelle quali ha operato.

Programma

Il Laboratorio integra i tre insegnamenti di Città di prossimità e spazio pubblico, Mobilità sostenibile e Progettazione del paesaggio urbano. Si concentra sulla progettazione urbana integrata della città di prossimità, dello spazio pubblico, della mobilità e del paesaggio urbano, comprendendo la lettura della forma e delle funzioni urbane, l’accessibilità, la vivibilità, la qualità degli spazi aperti, le reti di mobilità, le prestazioni ecosistemiche e le strategie di rigenerazione sostenibile.

Il corso si propone di fornire conoscenze, metodi di lavoro e strumenti interpretativi utili per sviluppare negli studenti capacità progettuali e di analisi, di sintesi valutativa e di visione strategica dei sistemi urbani e metropolitani, a diverse scale di lettura e di intervento.

Il modulo di Progettazione del paesaggio urbano contribuisce alla formazione per la progettazione integrata attraverso lo studio di elementi specialistici di progettazione paesaggistica urbana, classificazione tipologica e funzionale degli spazi aperti, morfometria degli spazi aperti.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avviene attraverso la valutazione di esercitazioni obbligatorie individuali e di gruppo (CA1, CA2, CA3, CA4, CA5, CA10, CA15, CA16, CA19) e attraverso una discussione finale orale degli elaborati prodotti (AC1, AC2, AC4, AC5). La valutazione riguarda il percorso che conduce dalla fase di analisi del contesto (CC1, CC3, CC4, CC5, CC6, CC10, CC11, CC15) alla diagnosi (AG1), fino alla definizione delle soluzioni progettuali e alla loro traduzione in concept plan e master plan (CA10, CA15, CA16, CA19).
La verifica consisterà nella valutazione integrata di: esercitazioni individuali di analisi; esercitazione progettuale di gruppo; discussione finale collegiale degli elaborati. Saranno oggetto di valutazione la qualità e coerenza del percorso analitico e progettuale, la capacità di integrare i diversi apporti disciplinari, la chiarezza espositiva, l’efficacia della comunicazione visiva, l’uso appropriato del lessico disciplinare, la capacità di argomentare criticamente le scelte progettuali e il contributo individuale al lavoro di gruppo (AG4, AG6, AG7, AP3).
Per il superamento dell’esame, lo studente dovrà dimostrare in particolare la comprensione dei meccanismi di funzionamento dei sistemi urbani, delle dinamiche evolutive alla base della situazione attuale e dei metodi di progettazione integrata dello spazio costruito, delle infrastrutture e del paesaggio urbano (CC11, CC5, CC15, CA15, CA16), mettendo a frutto le competenze maturate nei tre moduli del Laboratorio.. La verifica terrà conto anche della capacità di definire strategie e progetti urbanistici orientati alla sostenibilità, valutare alternative progettuali e considerare gli impatti delle proposte formulate (CA10, AG4, AG6, AG7).
Il voto finale sarà determinato come segue:

  • ogni docente assegnerà un voto in trentesimi al lavoro individuale di ciascuno studente relativo al proprio insegnamento, da cui sarà ricavata una media pesata sul numero dei CFU dei singoli moduli;
  • i lavori di gruppo saranno valutati collegialmente da tutti e tre i docenti attraverso un voto in trentesimi;
  • il voto finale per ciascuno studente sarà infine la media tra il punteggio ottenuto nelle esercitazioni individuali e quello del lavoro del gruppo di afferenza.
    Tabella docimologica di valutazione - Università di Firenze
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

L'apprendimento verrà verificato attraverso la valutazione di una esercitazione obbligatoria per tutti (CA1, CA2, CA3, CA4, CA5, CA10, CA15, CA16, CA19); tale esercitazione sarà svolta dagli studenti organizzati in piccoli gruppi, con approfondimenti individuali.
Scopo dell'esercitazione è quello di istruire lo studente su come sviluppare un processo progettuale coerente dalla fase di analisi del contesto di studio (CC1, CC3, CC4, CC5, CC10, CC11, CC15), a quella di valutazione delle qualità da preservare o valorizzare, criticità da mitigare o superare e opportunità da cogliere per attuarne al meglio il suo potenziale in termini di sostenibilità sociale e ambientale e climatica (diagnosi) (AG1), a quella di esplicitazione delle soluzioni proposte (concept plan) e loro successiva traduzione in un disegno dettagliato dello spazio fisico (master plan) (CA16, CA19).
Il suo svolgimento costituirà momento di verifica dell'apprendimento delle modalità, delle tecniche e delle nozioni della disciplina.
L'esame sarà orale, attraverso la presentazione degli elaborati predisposti per l'esercitazione (AC1, AC2, AC4, AC5). L'esame verterà anche sugli argomenti trattati nelle lezioni (AP1).
Il colloquio di presentazione degli esiti dell'esercitazione è finalizzato alla verifica della capacità di argomentare le scelte che sottendono il progetto urbanistico (AG4), evidenziando le correlazioni fra la parte analitica e quella propositiva (CA5) e la coerenza tra la diagnosi (valutazione delle qualità, criticità e opportunità) e le soluzioni prospettate. Verificherà inoltre la capacità di integrare linguaggi visivi e testuali (AC1), nonché l'abilità di uso e declinazione dei linguaggi specifici della disciplina con lessico e registro adeguati (AC5).
Per superare l'esame lo studente deve dimostrare, in particolare, la comprensione dei meccanismi di funzionamento dei sistemi urbani (CC11), delle dinamiche evolutive alla base della situazione attuale (CC5, CC15), nonché dei metodi di progettazione integrata dello spazio costruito, delle infrastrutture e del paesaggio urbano (CA15), incrociando le conoscenze apprese nel presente modulo con quelle degli altri due moduli del Laboratorio.
La valutazione degli esiti della esercitazione verificherà la formazione della capacità di definire strategie e progetti urbanistici orientati alla sostenibilità (CA10, CA15, CA16), di considerare l'impatto dei progetti e dei piani (AG6, AG7), e di valutare autonomamente le alternative progettuali (AG4).
Per gli obiettivi di apprendimento (AP1, AP2, AP3): la verifica delle capacità di apprendimento sarà condotta attraverso l'analisi del percorso formativo complessivo dello studente durante l'esercitazione, valutando l'attitudine all'auto-apprendimento (AP1) tramite la capacità di integrare autonomamente materiali bibliografici e casi studio forniti e ricercati, l'upgrade delle competenze digitali e software (AP2) osservato nell'uso avanzato degli strumenti GIS e di rappresentazione durante le consegne intermedie, e la predisposizione all'ascolto attivo e all'apprendimento sociale (AP3) verificata nelle dinamiche di gruppo durante le revisioni seminariali e nel trasferimento delle innovazioni discusse in sede collettiva nelle scelte progettuali individuali.
Tabella docimologica di valutazione – Università degli Studi di Firenze
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

La verifica dell’apprendimento avviene attraverso la valutazione di esercitazioni obbligatorie individuali e di gruppo (CA1, CA2, CA3, CA4, CA5, CA10, CA15, CA16, CA19) e attraverso una discussione finale orale degli elaborati prodotti (AC1, AC2, AC4, AC5, AC6). La valutazione riguarda il percorso che conduce dalla fase di analisi del contesto (CC1, CC2, CC3, CC4, CC5, CC6, CC10, CC11, CC15) alla diagnosi (AG1), fino alla definizione delle soluzioni progettuali e alla loro traduzione in concept plan e master plan (CA10, CA15, CA16, CA19).
La verifica consisterà nella valutazione integrata di: esercitazioni individuali di analisi; esercitazione progettuale di gruppo; discussione finale collegiale degli elaborati. Saranno oggetto di valutazione la qualità e coerenza del percorso analitico e progettuale, la capacità di integrare i diversi apporti disciplinari, la chiarezza espositiva, l’efficacia della comunicazione visiva, l’uso appropriato del lessico disciplinare, la capacità di argomentare criticamente le scelte progettuali e il contributo individuale al lavoro di gruppo (AG3, AG4, AG6, AG7, AP3).
Per il superamento dell’esame, lo studente dovrà dimostrare in particolare la comprensione dei meccanismi di funzionamento dei sistemi urbani, delle dinamiche evolutive alla base della situazione attuale e dei metodi di progettazione integrata dello spazio costruito, delle infrastrutture e del paesaggio urbano (CC11, CC5, CC15, CA15, CA16). La verifica terrà conto anche della capacità di definire strategie e progetti urbanistici orientati alla sostenibilità, valutare alternative progettuali e considerare gli impatti delle proposte formulate (CA10, AG4, AG6, AG7).
Il voto finale sarà determinato come segue:

  • ogni docente assegnerà un voto in trentesimi al lavoro individuale di ciascuno studente relativo al proprio insegnamento, da cui sarà ricavata una media pesata sul numero dei CFU dei singoli moduli;
  • i lavori di gruppo saranno valutati collegialmente da tutti e tre i docenti attraverso un voto in trentesimi;
  • il voto finale per ciascuno studente sarà infine la media tra il punteggio ottenuto nelle esercitazioni individuali e quello del lavoro del gruppo di afferenza.
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

La verifica dell’apprendimento avviene attraverso la valutazione di esercitazioni obbligatorie individuali e di gruppo (CA1, CA2, CA3, CA4, CA5, CA10, CA15, CA16, CA19) e attraverso una discussione finale orale degli elaborati prodotti (AC1, AC2, AC4, AC5, AC6). La valutazione riguarda il percorso che conduce dalla fase di analisi del contesto (CC1, CC2, CC3, CC4, CC5, CC6, CC10, CC11, CC15) alla diagnosi (AG1), fino alla definizione delle soluzioni progettuali e alla loro traduzione in concept plan e master plan (CA10, CA15, CA16, CA19). La verifica consisterà nella valutazione integrata di: esercitazioni individuali di analisi; esercitazione progettuale di gruppo; discussione finale collegiale degli elaborati. Saranno oggetto di valutazione la qualità e coerenza del percorso analitico e progettuale, la capacità di integrare i diversi apporti disciplinari, la chiarezza espositiva, l’efficacia della comunicazione visiva, l’uso appropriato del lessico disciplinare, la capacità di argomentare criticamente le scelte progettuali e il contributo individuale al lavoro di gruppo (AG3, AG4, AG6, AG7, AP3). Per il superamento dell’esame, lo studente dovrà dimostrare in particolare la comprensione dei meccanismi di funzionamento dei sistemi urbani, delle dinamiche evolutive alla base della situazione attuale e dei metodi di progettazione integrata dello spazio costruito, delle infrastrutture e del paesaggio urbano (CC11, CC5, CC15, CA15, CA16). La verifica terrà conto anche della capacità di definire strategie e progetti urbanistici orientati alla sostenibilità, valutare alternative progettuali e considerare gli impatti delle proposte formulate (CA10, AG4, AG6, AG7). Il voto finale sarà determinato come segue: -ogni docente assegnerà un voto in trentesimi al lavoro individuale di ciascuno studente relativo al proprio insegnamento, da cui sarà ricavata una media pesata sul numero dei CFU dei singoli moduli;
-i lavori di gruppo saranno valutati collegialmente da tutti e tre i docenti attraverso un voto in trentesimi;
-il voto finale per ciascuno studente sarà infine la media tra il punteggio ottenuto nelle esercitazioni individuali e quello del lavoro del gruppo di afferenza.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Si rimanda alla bibliografia dei singoli insegnamenti.

Alberti F., Radicchi A. (2023), From the Neighbourhood Unit to the 15-Minute City. Past and Recent Urban Models for Post-COVID Cities, in Alberti F., Matamanda A.R., He B-J., Galderisi A., Gallo P. (eds.) (2023), Urban and Transit Planning. City Planning: Urbanization and Circular Development, Serie “Advances in Science, Technology & Innovation” (ISSN: 2522-8714) Springer-Nature, Cham (CH), pp. 159-170 Alberti F. (2022), Civic design to make cities more sustainable and resilient, in Alberti F., Amer M., Maghoub Y., Gallo P., Galderisi A., Strauss E. (eds.), Urban and Transit Planning. Towards Liveable Communities: Urban places and Design Spaces, Springer-Nature, Cham (CH), pp. 321-330 Carmona M. et al., (2010), “Public Places Urban Spaces. The Dimensions of Urban Design” (2nd Edition), Architectural Press, Oxford Ghel J. (2010), “Cities for People”, Island Press, Washington DC Moreno C., Allam Z., Chabaud D., Gall C., Pratlong F. (2021), Introducing the ‘15-Minute City’: Sustainability, Resilience and Place Identity in Future Post-Pandemic Cities. In “Smart Cities”, 4(1), pp. 93-111. Ulteriori riferimenti saranno forniti a lezione. Gli studenti sono invitati a controllare la bibliografia su Onesearch e a contattare la biblioteca di Architettura per qualsiasi necessità.

Riferimenti per lo studio dei contenuti fondamentali
(*) Holden R. Liversedge J. (2014). Landscape Architecture: An Introduction. Laurence King Publishing, London.
(*) Paolinelli G. (2018). Progettare trasformazioni dei paesaggi nel mondo che cambia / Landscape Design in a Changing World. Dipartimento di Architettura, Firenze.
Riferimenti per lo studio dei contenuti di approfondimento
Libri
(*) Balmori D. (2010). A Landscape Manifesto. Yale University Press, New Haven and London.
(*) Bruel A.S., Delmar C. (2010). The territory as heritage. ICI Interface, Paris.
(*) Lambertini A. (2013). Urban Beauty. Luoghi prossimi e pratiche di resistenza estetica. Editrice Compositori, Bologna.
Riviste scientifiche
(*) Architettura del paesaggio.
(*) TOPOS - The international review of landscape architecture and urban design.
Riviste digitali di base
Landezine
World Landscape Architecture - WLA
(*) disponibilità: UNIFI - Biblioteca di Architettura.
Controlla la bibliografia su onesearch. Per aiuto contatta la tua biblioteca
Materiale didattico utilizzato durante le lezioni
Presentazioni con immagini e riferimenti a supporto delle comunicazioni verbali.
Disponibilità: i materiali saranno condivisi disponibili sulla piattaforma MOODLE.

Codice insegnamento B033033

Laboratorio per la resilienza e i metabolismi urbani 2° anno · 12 CFU · CEAR-12/B · 0 file

Conoscenza e comprensione CC1 – Conoscenza e comprensione della strumentazione nel campo della pianificazione Territoriale e Urbana CC4 – Conoscenza esperta degli strumenti per la rappresentazione urbana e territoriale…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione
CC1 – Conoscenza e comprensione della strumentazione nel campo della pianificazione Territoriale e Urbana
CC4 – Conoscenza esperta degli strumenti per la rappresentazione urbana e territoriale
CC5 – Comprensione e conoscenza dei processi e degli effetti sull’ecosistema del cambiamento climatico
CC6 – Conoscenza del funzionamento e delle dinamiche dell’ecosistema e dei metabolismi urbani e territoriali per rafforzare la resilienza: sistema delle acque, delle reti ecologiche e sistemi agroforestali
CC7 – Conoscenza del funzionamento e delle dinamiche dell’ecosistema e dei metabolismi urbani e territoriali per rafforzare la resilienza: energia
CC11 – Conoscenza delle relazioni tra morfologie urbane, dotazione di servizi, funzioni e sistema della mobilità
CC15 – Comprensione dei problemi progettuali delle realizzazioni urbane e territoriali nei contesti attuali
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
CA1 – Lettura ed interpretazione degli strumenti di pianificazione nelle applicazioni progettuali: valutazione, evidenziazione delle criticità, individuazione di azioni di miglioramento.
CA2 – Applicazione degli indicatori e dei dati delle banche dati nazionali e internazionali alla costruzione di elaborazioni e cartografie
CA3 – Realizzazione di cartografie e documenti valutativi sulle criticità e sui valori urbani e territoriali evidenziati
CA4 – Applicazione dei dati conoscitivi alla rappresentazione esperta delle morfologie urbane e territoriali
CA5 – Integrare le diverse informazioni disciplinari per impostare e argomentare criticità e valori territoriali e urbani
CA6 – Integrare nella dimensione urbana e territoriale: i patrimoni storici, l’ecologia, la gestione dei metabolismi e delle risorse ambientali (idriche, energetiche ed agroforestali)
CA7 – Costruzione di analisi esperte, messa in evidenza di elementi critici, elaborazione di bilanci e di progetti sul sistema delle acque
CA10 – Definizione di scenari progettuali per la sostenibilità e la resilienza insediativa
CA15 – Progettazione della città di prossimità per la sostenibilità urbana
CA16 – Definizione di concept, scenari strategici e master plan integrati e multidimensionali
CA19 – Proporre soluzioni progettuali alle criticità evidenziate
Autonomia di giudizio
AG1 – Analizzare e individuare autonomamente le criticità ecologiche, territoriali e urbane nei contesti di riferimento.
AG2 – Capacità di interpretazione e valutazione dei dati relativi ai processi ecologici e socio-economici territoriali e urbani per avviare la definizione di scenari e progetti alle diverse scale
AG3 – Autonomia critica e propositiva nella presa di decisioni in contesti interattivi nelle esercitazioni progettuali e nella ricerca di tesi
AG4 – Capacità di valutazione delle diverse delle alternative progettuali
AG6 – Individuazione di soluzioni innovative nelle procedure, nelle definizioni progettuali e negli strumenti di pianificazione
AG7 – Capacità di valutare autonomamente gli impatti progettuali per poter formulare giudizi in funzione dell’interesse collettivo.
Abilità comunicative
AC1 – Capacità di illustrare rapporti, relazioni ed elaborati grafici tramite strumenti di comunicazione visiva efficaci
AC2 – Capacità di interagire e promuovere lo scambio di informazioni e dati fra soggetti appartenenti a settori e discipline diverse
AC4 – Comunicare in forma chiara e trasparente il processo che ha portato all’individuazione delle diverse poste in gioco e alla definizione degli scenari progettuali
AC5 – Capacità di enucleare con chiarezza i problemi e le soluzioni progettuali
AC6 – Capacità di presentare rapporti, analisi e materiali progettuali esprimendosi fluentemente in una lingua straniera
Capacità di apprendimento
AP1 – Attitudine alla formazione continua e all’ auto-apprendimento individuando documenti, testi scientifici e casi studio anche in lingue straniere per il costante aggiornamento scientifico e professionale
AP2 – Capacità di upgrade di software e di strumenti e programmi informatici per il continuo aggiornamento e apprendimento delle tecniche in campo professionale
AP3 – Predisposizione all’ascolto attivo, all’apprendimento sociale e alla capacità di trasferire nella pratica professionale l’innovazione proveniente dalle diverse pratiche nelle quali ha operato

Conoscenza e comprensione
Al termine dell’insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di:

  • descrivere strumenti e contenuti fondamentali della pianificazione territoriale e urbana (CC1);
  • interpretare i processi e gli effetti del cambiamento climatico sull’ecosistema urbano e territoriale (CC5);
  • spiegare il funzionamento dei metabolismi urbani e territoriali (acqua, reti ecologiche e sistemi agroforestali; energia) e il loro ruolo nel rafforzamento della resilienza (CC6–CC7);
  • comprendere relazioni tra morfologie urbane, servizi, funzioni e mobilità nei contesti di progetto (CC11);
    Capacità di applicare conoscenza e comprensione
    Al termine dell’insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di:
  • leggere e interpretare strumenti di pianificazione in funzione di criticità, opportunità e azioni di miglioramento (CA1);
  • utilizzare indicatori e dati (anche da banche dati nazionali/internazionali) per costruire elaborazioni, cartografie e documenti valutativi (CA2–CA4);
  • integrare informazioni disciplinari (ecologia, infrastrutture, aspetti socio-economici) in un quadro interpretativo e progettuale coerente (CA5–CA6);
  • definire concept, scenari e masterplan multidimensionali orientati a sostenibilità e resilienza insediativa (CA10, CA16);
  • proporre soluzioni progettuali coerenti con le criticità individuate e valutarne la fattibilità e gli impatti (CA19);
    Autonomia di giudizio
    Al termine dell’insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di:
  • individuare autonomamente criticità ecologiche, territoriali e urbane e costruire giudizi motivati (AG1, AG7);
  • confrontare alternative progettuali, valutandone effetti e trade-off (AG4);
  • assumere decisioni progettuali in contesti interattivi, con capacità critica e propositiva, anche innovando procedure e strumenti (AG3, AG6);
    Abilità comunicative
    Al termine dell’insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di:
  • rappresentare e comunicare analisi e progetto tramite elaborati grafici, testuali e digitali efficaci (AC1, AC5);
  • comunicare con chiarezza il processo che conduce dall’analisi alla definizione di scenari e proposte (AC4);
  • lavorare in gruppo e interagire con soggetti e discipline diverse, promuovendo lo scambio di dati e informazioni (AC2);
    Capacità di apprendimento
    Al termine dell’insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di:
  • aggiornare in autonomia riferimenti, casi studio e strumenti operativi, anche in lingua straniera (AP1);
  • migliorare l’uso di software e strumenti digitali (es. GIS) in funzione degli obiettivi progettuali (AP2);
  • trasferire criticamente stimoli e conoscenze nella pratica progettuale e professionale, valorizzando feedback e apprendimento sociale (AP3).

Conoscenza e comprensione
Al termine dell’insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di:

  • descrivere strumenti e contenuti fondamentali della progettazione tecnologica e ambientale dell’architettura (CC1);
  • interpretare i processi e gli effetti del cambiamento climatico sull’ecosistema urbano e territoriale (CC5);
  • spiegare il funzionamento dei metabolismi urbani e territoriali (acqua, reti ecologiche e sistemi agroforestali; energia) e il loro ruolo nel rafforzamento della resilienza (CC6–CC7);
  • comprendere relazioni tra tecniche e materiali delle costruzioni, processi progettuali, morfologie architettoniche e urbane, servizi, funzioni e mobilità nei contesti di progetto (CC11);
    Capacità di applicare conoscenza e comprensione
    Al termine dell’insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di:
  • leggere e interpretare progetti architettonici e urbani dal livello di studio di fattibilità al livello esecutivo evidenziando criticità, opportunità e azioni di miglioramento (CA1);
  • utilizzare indicatori e dati (anche da banche dati nazionali/internazionali) per costruire elaborazioni, cartografie e documenti valutativi (CA2–CA4);
  • integrare informazioni disciplinari (ecologia, infrastrutture, aspetti socio-economici) in un quadro interpretativo e progettuale coerente (CA5–CA6);
  • definire concept, scenari e masterplan multidimensionali orientati a sostenibilità e resilienza insediativa (CA10, CA16);
  • proporre soluzioni progettuali coerenti con le criticità individuate e valutarne la fattibilità e gli impatti (CA19);
    Autonomia di giudizio
    Al termine dell’insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di:
  • individuare autonomamente criticità ecologiche, territoriali, urbane e architettoniche e costruire giudizi motivati (AG1, AG7);
  • confrontare alternative tecnico-progettuali, valutandone effetti e trade-off (AG4);
  • assumere decisioni progettuali in contesti interattivi, con capacità critica e propositiva, anche proponendo innovative visioni transformative del contest urbano (AG3, AG6);
    Abilità comunicative
    Al termine dell’insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di:
  • rappresentare e comunicare analisi e progetto tramite elaborati grafici, tecnici, testuali e digitali efficaci (AC1, AC5);
  • comunicare con chiarezza il processo che conduce dall’analisi alla definizione di scenari e proposte (AC4);
  • lavorare in gruppo e interagire con soggetti e discipline diverse, promuovendo lo scambio di dati e informazioni (AC2);
    Capacità di apprendimento
    Al termine dell’insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di:
  • aggiornare in autonomia riferimenti, casi studio e strumenti operativi, anche in lingua straniera (AP1);
  • migliorare l’uso di software e strumenti digitali (es. GIS) in funzione degli obiettivi progettuali (AP2);
  • trasferire criticamente stimoli e conoscenze nella pratica progettuale e professionale, valorizzando feedback e apprendimento sociale (AP3).

Programma

Il Laboratorio affronta la resilienza come paradigma operativo per la progettazione della città contemporanea. Gli studenti lavorano su un’area di studio reale sviluppando strategie progettuali integrate.

Il corso affronta la resilienza come paradigma operativo per la progettazione urbanistica contemporanea. Le lezioni introducono gli strumenti e le pratiche di riduzione del consumo di suolo e di contrasto all’impermeabilizzazione, in coerenza con le direttive europee e nazionali. Gli studenti lavorano su un’area di studio reale sviluppando strategie progettuali integrate.

Il corso affronta la resilienza come paradigma per la progettazione architettonica. Le lezioni introducono gli strumenti e le pratiche di riduzione del consumo di suolo e di contrasto all’impermeabilizzazione, in coerenza con le direttive europee e nazionali. Le attività si concentrano sull’analisi dei sistemi ambientali, idrogeologici e sociali, con particolare attenzione alle reti verdi e blu, ai metabolismi urbani e ai processi di adattamento al cambiamento climatico. Gli studenti lavorano su un’area di studio reale sviluppando strategie e soluzioni progettuali integrate.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avviene nell’ambito del Laboratorio per la resilienza e i metabolismi urbani, con un’unica valutazione finale e un unico voto di Laboratorio, attribuiti collegialmente dalla commissione dei docenti dei moduli.
Prove ed evidenze

  • revisioni in itinere (collettive e individuali) con consegne intermedie;
  • consegna finale degli elaborati (analisi, cartografie, scenari, masterplan/progetto di transetto e materiali di sintesi, secondo le specifiche del Laboratorio);
  • presentazione e discussione orale finale del lavoro.
    Lavoro di gruppo e valutazione individuale
    Pur in presenza di elaborati prodotti in gruppo, ogni studente/studentessa dovrà dimostrare padronanza dei contenuti, del metodo e del lessico disciplinare, e capacità di argomentare criticamente le scelte. La commissione può differenziare la valutazione individuale in base a partecipazione, contributo alle consegne intermedie e discussione finale.
    Criteri e pesi di valutazione (progetto integrato)
  • Qualità e coerenza della proposta progettuale e della valutazione di sostenibilità/resilienza: 40%
  • Processo e metodo (analisi, uso di dati/indicatori, integrazione interdisciplinare, capacità di revisione): 25%
  • Rappresentazione e comunicazione (chiarezza grafica e testuale, efficacia espositiva): 25%
  • Partecipazione e continuità (presenza attiva e contributo alle revisioni): 10%
    Aspetti organizzativi e consegna finale: le specifiche puntuali degli elaborati richiesti (formati, numero di tavole/elaborati, denominazione dei file, scadenze e modalità di caricamento) sono pubblicate nella pagina Moodle del Laboratorio; eventuali aggiornamenti saranno comunicati durante il semestre.
    Discussione finale: presentazione e discussione del lavoro di gruppo (indicativamente 15–20 minuti per gruppo, inclusi domande e chiarimenti), con possibilità di focalizzazione su parti specifiche del progetto e sul contributo individuale.
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

La verifica dell’apprendimento avviene nell’ambito del Laboratorio per la resilienza e i metabolismi urbani, con un’unica valutazione finale e un unico voto di Laboratorio, attribuiti collegialmente dalla commissione dei docenti dei moduli.
Prove ed evidenze

  • revisioni in itinere (collettive e individuali) con consegne intermedie;
  • consegna finale degli elaborati (analisi, cartografie, scenari, masterplan/progetto di transetto e materiali di sintesi, secondo le specifiche del Laboratorio);
  • presentazione e discussione orale finale del lavoro.
    Lavoro di gruppo e valutazione individuale
    Pur in presenza di elaborati prodotti in gruppo, ogni studente/studentessa dovrà dimostrare padronanza dei contenuti, del metodo e del lessico disciplinare, e capacità di argomentare criticamente le scelte. La commissione può differenziare la valutazione individuale in base a partecipazione, contributo alle consegne intermedie e discussione finale.
    Criteri e pesi di valutazione (progetto integrato)
  • Qualità e coerenza della proposta progettuale e della valutazione di sostenibilità/resilienza: 40%
  • Processo e metodo (analisi, uso di dati/indicatori, integrazione interdisciplinare, capacità di revisione): 25%
  • Rappresentazione e comunicazione (chiarezza grafica e testuale, efficacia espositiva): 25%
  • Partecipazione e continuità (presenza attiva e contributo alle revisioni): 10%
    Trasparenza organizzativa e allineamento obiettivi–valutazione
    Aspetti organizzativi e consegna finale: le specifiche puntuali degli elaborati richiesti (formati, numero di tavole/elaborati, denominazione dei file, scadenze e modalità di caricamento) sono pubblicate nella pagina Moodle del Laboratorio; eventuali aggiornamenti saranno comunicati durante il semestre.
    Discussione finale: presentazione e discussione del lavoro di gruppo (indicativamente 15–20 minuti per gruppo, inclusi domande e chiarimenti), con possibilità di focalizzazione su parti specifiche del progetto e sul contributo individuale.
    Valore delle consegne intermedie: le revisioni e le consegne in itinere contribuiscono alla valutazione delle componenti «Processo e metodo» (25%) e «Partecipazione e continuità» (10%), in quanto documentano progressione, capacità di revisione e partecipazione attiva.
    Mini-mappatura LO→criteri: (i) LO di analisi/dati/indicatori e integrazione interdisciplinare → «Processo e metodo» (25%); (ii) LO di concept/scenari/masterplan e valutazione di fattibilità/impatti → «Qualità e coerenza del progetto» (40%); (iii) LO di comunicazione (grafica/testuale/orale) → «Rappresentazione e comunicazione» (25%); (iv) LO di autonomia di giudizio e apprendimento → «Processo e metodo» (25%) + «Partecipazione e continuità» (10%).
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Il Laboratorio si fonda su una bibliografia selezionata dedicata ai temi della resilienza urbana e territoriale, della sostenibilità forte, della tutela del suolo, della transizione ecologica e della progettazione delle trasformazioni urbane e territoriali nel contesto del cambiamento climatico. Tra i riferimenti principali possono essere inclusi i contributi di Bernardo Secchi, Paola Viganò, Sara Meerow, Stephen M. Wheeler, insieme ad altri autori e fonti istituzionali dedicati ai temi della resilienza, della sostenibilità, dei servizi ecosistemici, del soil sealing e degli approcci contemporanei alla pianificazione. Tali testi costituiscono il quadro teorico e metodologico di riferimento per comprendere le relazioni tra forma urbana, sistemi ambientali, gestione delle risorse e progetto orientato alla resilienza. Ulteriori letture consigliate e più specifiche sono indicate nei sillabi dei singoli moduli che compongono il Laboratorio, nei quali gli studenti potranno trovare i riferimenti bibliografici di dettaglio relativi ai diversi apporti disciplinari.

Arcidiacono A., Di Simine D., Oliva F., Salata S., Ronchi S., (a cura di), (2015), Nuove sfide per il suolo. Rapporto 2016 CRCS, INU Edizioni, Roma. Astengo G., (1990), “Introduzione”, Quaderni di Urbanistica Informazioni, n. 8, pp. 9-16. European Commission, (2012), Guidelines on best practicies to limit, mitigate or compensate soil sealing, Brussels. European Commission, (2015), Ecosystem Services and Biodiversity, Brussels. European Commission, (2015), Ecosystem Services and Biodiversity, Brussels. Meerow S., Newell J. P., Stults M., (2016), “Defining urban resilience: A review”, Landscape and Urban Planning, n. 147, pp. 38–49. Meerow S., Newell J. P., (2016), “Urban resilience for whom, what, when, where, and why?” Urban Geography, n. 40:3, pp. 309-329. Mezzi P., Pelizzaro P., (2016), La città resiliente. Strategie e azioni di resilienza urbana in Italia e nel mondo, Altreconomia, Milano. Pisano C., (2017), “Venetian bassorilievi. L'invenzione di una tattica territoriale”, Urbanistica, n. 157, pp. 107-114. Pisano C., (2018), Patchwork Metropolis. Progetto di città contemporanea, Lettera Ventidue, Siracusa. Secchi B., (2000), Prima lezione di urbanistica, Laterza, Roma-Bari. Viganò P., (2010), Territorio dell'urbanistica. Il progetto come produttore di conoscenza, Officina, Roma.
Wheeler S.M. (2026). Planning for Sustainability. Roudledge
Robertson M. (2021). Sustainability Principles and Practice. Routledge
Kaika M. et al. (Eds.) (2023). Turning Up the Heat. Urban Political Ecology for a Climate Emergency. Manchester University Press

  • Bologna, R., Hasanaj, G., Moretti, C. (2025). Shifting to a New Sustainable Paradigm: Nature-Based Solutions and Circular Design for the Urban Regeneration. In: Ali Sayigh, Antonella Trombadore, Gisella Calcagno. Getting to Zero - Beyond Energy Transition Towards Carbon-Neutral Mediterranean Cities, pp. 297-312 Springer, ISBN:978-3-031-82323-7. DOI Accesso ONLINE all'editore
  • Timon McPhearson Nadja Kabisch, Niki Frantzeskaki, (2023) Nature-Based Solutions for Cities, Elgar Publishing, Open Acces.
  • Kabisch N., Korn H., Stadler J., Bonn A.,(2017) Nature-Based Solutions to Climate Change Adaptation in Urban Areas. Linkages between Science, Policy and Practice, Springer – Open Access.
  • Bologna, R., Losasso, M., Mussinelli, E., Tucci, F. (2021). Dai distretti urbani agli eco-distretti. Metolodogie di conoscenza, programmi strategici, progetti pilota per l’adattamento climatico / From Urban District to Eco-district. Knowledge Methodologies, Strategic Programmes, Pilot Projects for Climate Adaptation, Maggioli editore, Milano.
  • EU Commission (2022) Nature-Based Solutions & Re-Naturing Cities - Final Report of the Horizon 2020 Expert Group on ‘Nature-Based Solutions and Re-Naturing Cities’ Open Acces.
  • Bologna, R., Hasanaj, G. (2023). A Systematic Catalogue of Design Solutions for the Regeneration of Urban Environment Contrasting the Climate Change Impact. In: Arbizzani, E., Cangelli, E., Clemente, C., Cumo, F., Giofrè, F., Giovenale, A. M., Palme, M., Paris, S.. Technological Imagination in the Green and Digital Transition, pp. 601-616 Springer.
  • Trombadore A., Aboulnaga M., Mostafa M., Abouaiana A. (2024). Livable Cities: Urban Heat Islands Mitigation for Climate Change Adaptation Through Urban Greening. Swiss: Springer nature.
  • Trombadore A., Paludi B., D'Ostuni M. (2021). Adaptive Design of Green Facades and Vertical Farm: Examples of Technological Integration of Microalgae for Energy Production in Resilient Architecture. In: Ali Sayigh, Antonella Trombadore. The Importance of Greenery in Sustainable Buildings, pp. 273-294, Svizzera: Springer Nature.
  • Trombadore A., D'Ostuni M., Orsini F. (2021). Food in the City: Enabling Integrated Solutions for Urban Agriculture and Food Production in Buildings. In: Ali Sayigh, Antonella Trombadore. The Importance of Greenery in Sustainable Buildings, pp. 231-254, Svizzera: Springer Nature.
  • Trombadore A; Sayigh A.(2021). The Importance of Greenery in Sustainable Buildings. di Ali Sayigh, Antonella Trombadore, Svizzera: Springer Nature.
  • Trombadore A.(2018). Green design for a smart island: green infrastructure and architectural solutions for eco-tourism in Mediterranean areas. In: A. Sayigh. Seaside Building Design: Principles and Practice - Buildings in Maritime Zones, pp. 163-194, UK: Springer.
  • Commissione Europea (2021). Strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030 - Riportare la natura nella nostra vita COM(2020) 380 final.
  • D’Ambrosio, V., Leone, M.F. (2016), Progettazione ambientale per l’adattamento al Climate Change. 1. Modelli innovativi per la produzione di conoscenza / Environmental Design for Climate Change adaptation. 1. Innovative models for the production of knowledge, Clean, Napoli.
  • D’Ambrosio, V., Leone, M.F. (2017). Progettazione ambientale per l’adattamento al Climate Change. 2. Strumenti e indirizzi per la riduzione dei rischi climatici / Environmental Design for Climate Change adaptation. 2. Tools and Guidelines for Climate Risk Reduction, Clean, Napoli.
  • Losasso, M., Lucarelli, M. T, Rigillo, M., Valente, R. (2020) Adattarsi al clima che cambia. Innovare la conoscenza per il progetto ambientale / Adapting to the Changing Climate. Knowledge Innovation for Environmental Design, Maggioli editore, Milano.
  • Unione Europea (2024). Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio Sul ripristino della natura e che modifica il regolamento (UE) 2022/869.

Codice insegnamento B033029

Laboratory of urban and infrastructure design 2° anno · 12 CFU · CEAR-12/B · 0 file

Il Laboratorio ha l’obiettivo di formare gli studenti, tramite lo sviluppo di un progetto, alla pianificazione e progettazione integrata dei sistemi urbani, basata sul coordinamento fra strategie e azioni in campo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Laboratorio ha l’obiettivo di formare gli studenti, tramite lo sviluppo di un progetto, alla pianificazione e progettazione integrata dei sistemi urbani, basata sul coordinamento fra strategie e azioni in campo urbanistico, trasportistico e relative al paesaggio urbano nell’ottica della sostenibilità. Gli studenti acquisiranno conoscenze teoriche e operative utili alla lettura, interpretazione e trasformazione di contesti urbani complessi, sviluppando un approccio progettuale capace di mettere in relazione spazio pubblico, accessibilità, paesaggio, prestazioni ecosistemiche e qualità dell’ambiente urbano.
Con riferimento ai descrittori della matrice di tuning associati al Laboratorio, gli obiettivi formativi sono i seguenti.
Conoscenza e capacità di comprensione
CC1: Conoscenza e comprensione della strumentazione nel campo della pianificazione Territoriale e Urbana.
CC3: Conoscenza e comprensione degli indicatori e delle banche dati socio-economiche nazionali e internazionali.
CC4: Conoscenza esperta degli strumenti per la rappresentazione urbana e territoriale.
CC5: Comprensione e conoscenza dei processi e degli effetti sull’ecosistema del cambiamento climatico.
CC6: Conoscenza del funzionamento e delle dinamiche degli ecosistemi e dei metabolismi urbani e territoriali per rafforzare la resilienza del sistema delle acque, delle reti ecologiche e dei sistemi agroforestali.
CC10: Conoscenza delle metodologie e strumenti per la valorizzazione delle identità storico-morfologiche del territorio, del paesaggio e dei patrimoni urbani e territoriali.
CC11: Conoscenza delle relazioni tra morfologie urbane, dotazione di servizi, funzioni e sistema della mobilità.
CC15: Comprensione dei problemi progettuali delle realizzazioni urbane e territoriali nei contesti attuali.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
CA1: Lettura ed interpretazione degli strumenti di pianificazione nelle applicazioni progettuali; valutazione, evidenziazione delle criticità; individuazione di azioni di miglioramento.
CA2: Applicazione degli indicatori e dei dati delle banche dati socio-economiche nazionali e internazionali alla costruzione di elaborazioni e cartografie.
CA3: Realizzazione di cartografie e documenti valutativi sulle criticità e sui valori urbani e territoriali evidenziati.
CA4: Applicazione dei dati conoscitivi alla rappresentazione esperta delle morfologie urbane e territoriali.
CA5: Integrare le diverse informazioni disciplinari per impostare e argomentare criticità e valori territoriali e urbani.
CA10: Definizione di scenari progettuali per la sostenibilità e la resilienza insediativa.
CA15: Progettazione della città di prossimità per la sostenibilità urbana.
CA16: Definizione di concept, scenari strategici e master plan integrati e multidimensionali.
CA19: Proporre soluzioni progettuali alle criticità evidenziate.
Autonomia di giudizio
AG1: Analizzare e individuare autonomamente le criticità ecologiche, territoriali e urbane nei contesti di riferimento.
AG2: Capacità di interpretazione e valutazione dei dati relativi ai processi ecologici e socio-economici territoriali e urbani per avviare la definizione di scenari e progetti alle diverse scale.
AG4: Capacità di valutazione delle diverse alternative progettuali.
AG6: Individuazione di soluzioni innovative nelle procedure, nelle definizioni progettuali e negli strumenti di pianificazione.
AG7: Capacità di valutare autonomamente gli impatti progettuali per poter formulare giudizi in funzione dell’interesse collettivo.
Abilità comunicative
AC1: Capacità di illustrare rapporti, relazioni ed elaborati grafici tramite strumenti di comunicazione visiva efficaci.
AC2: Capacità di interagire e promuovere lo scambio di informazioni e dati fra soggetti appartenenti a settori e discipline diverse.
AC4: Comunicare in forma chiara e trasparente il processo che ha portato all’individuazione delle diverse poste in gioco e alla definizione degli scenari progettuali.
AC5: Capacità di enucleare con chiarezza i problemi e le soluzioni progettuali.
Capacità di apprendimento
AP1: Attitudine alla formazione continua e all’auto-apprendimento, individuando documenti, testi scientifici e casi studio anche in lingue straniere per il costante aggiornamento scientifico e professionale.
AP2: Capacità di upgrade di software e di strumenti e programmi informatici per il continuo aggiornamento e apprendimento delle tecniche in campo professionale.
AP3: Predisposizione all’ascolto attivo, all’apprendimento sociale e alla capacità di trasferire nella pratica professionale l’innovazione proveniente dalle diverse pratiche nelle quali ha operato.

Al termine dell'insegnamento, lo studente/studentessa dovrà dimostrare:
_in merito alla conoscenza e comprensione
CC1 Conoscenza e comprensione della strumentazione nel campo della pianificazione Territoriale e Urbana;
CC3 Conoscenza e comprensione degli indicatori e delle banche dati socio-economiche nazionali e internazionali;
CC4 Conoscenza esperta degli strumenti per la rappresentazione urbana e territoriale;
CC5 Comprensione e conoscenza dei processi e degli effetti sull'ecosistema del cambiamento climatico;
CC10 Conoscenza delle metodologie e strumenti per la valorizzazione delle identità storico-morfologiche del territorio, del paesaggio e dei patrimoni urbani e territoriali;
CC11 Conoscenza delle relazioni tra morfologie urbane, dotazione di servizi, funzioni e sistema della mobilità;
CC15 Comprensione dei problemi progettuali delle realizzazioni urbane e territoriali nei contesti attuali;
_in merito alla capacità di applicare conoscenza e comprensione
CA1 Lettura ed interpretazione degli strumenti di pianificazione nelle applicazioni progettuali: valutazione, evidenziazione delle criticità, individuazione di azioni di miglioramento;
CA3 Realizzazione di cartografie e documenti valutativi sulle criticità e sui valori urbani e territoriali evidenziati;
CA4 Applicazione dei dati conoscitivi alla rappresentazione esperta delle morfologie urbane e territoriali;
CA5 Integrare le diverse informazioni disciplinari per impostare e argomentare criticità e valori territoriali e urbani;
CA10 Definizione di scenari progettuali per la sostenibilità e la resilienza insediativa;
CA15 Progettazione della città di prossimità per la sostenibilità urbana;
CA16 Definizione di concept, scenari strategici e master plan integrati e multidimensionali;
CA19 Proporre soluzioni progettuali alle criticità evidenziate;
_in merito all'autonomia di giudizio
AG1 Analizzare e individuare autonomamente le criticità ecologiche, territoriali e urbane nei contesti di riferimento;
AG4 Capacità di valutazione delle diverse alternative progettuali;
AG6 Individuazione di soluzioni innovative nelle procedure, nelle definizioni progettuali e negli strumenti di pianificazione;
AG7 Capacità di valutare autonomamente gli impatti progettuali per poter formulare giudizi in funzione dell'interesse collettivo;
_in merito alle abilità comunicative
AC1 Capacità di illustrare rapporti, relazioni ed elaborati grafici tramite strumenti di comunicazione visiva efficaci;
AC2 Capacità di interagire e promuovere lo scambio di informazioni e dati fra soggetti appartenenti a settori e discipline diverse;
AC4 Comunicare in forma chiara e trasparente il processo che ha portato all'individuazione delle diverse poste in gioco e alla definizione degli scenari progettuali;
AC5 Capacità di enucleare con chiarezza i problemi e le soluzioni progettuali;
_in merito alle capacità di apprendimento
AP1 Attitudine alla formazione continua e all'auto-apprendimento individuando documenti, testi scientifici e casi studio anche in lingue straniere per il costante aggiornamento scientifico e professionale;
AP2 Capacità di upgrade di software e di strumenti e programmi informatici per il continuo aggiornamento e apprendimento delle tecniche in campo professionale;
AP3 Predisposizione all'ascolto attivo, all'apprendimento sociale e alla capacità di trasferire nella pratica professionale l'innovazione proveniente dalle diverse pratiche nelle quali ha operato.
Obiettivi specifici
I principali obiettivi che si intendono raggiungere sono: – lo sviluppo di un approccio progettuale strettamente aderente al contesto, fondato sul riconoscimento delle qualità (da valorizzare), delle criticità (da neutralizzare o mitigare) e delle opportunità di rigenerazione (da cogliere) delle aree urbane oggetto di studio – la definizione di un concept strategico e di una proposta dettagliata di riorganizzazione urbana delle aree oggetto di studio finalizzata a incrementarne la vivibilità, la mixité funzionale, la qualità paesaggistica e ambientale, la resilienza al cambiamento climatico, l’accessibilità con modi sostenibili, in linea con gli obiettivi dell’Agenda Urbana e del Green Deal Europei. – la progettazione integrata della “città pubblica”, nelle sue varie componenti, secondo il paradigma della città "a 15 minuti". I contenuti scientifici e disciplinari del corso riguardano le teorie e le pratiche finalizzate alla comprensione degli elementi costituitivi e alla progettazione della città secondo principi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica e di resilienza ai cambianti globali. In questa prospettiva, particolare attenzione sarà dedicata all’integrazione fra le componenti fisiche dello spazio costruito, all’organizzazione delle funzioni urbane alla scala di quartiere, e all’accessibilità urbana, prioritariamente con modi di spostamento sostenibili, enfatizzando il ruolo strategico dello spazio pubblico nei processi di rigenerazione urbana. Gli obiettivi che ci si attende che la/lo studentessa/studente possa raggiungere al termine del corso sono articolati come indicato di seguito, rispetto al contesto formativo delineato e nello specifico al modulo disciplinare “Città di prossimità e spazio pubblico”. 1) Obiettivi inerenti alla conoscenza e alla capacità di comprensione: conoscere i concetti chiave e ambiti di applicazione della progettazione urbanistica, nelle sue relazioni con la pianificazione territoriale, la pianificazione dei trasporti e la progettazione paesaggistica; acquisire tecniche di analisi e interpretazione degli agglomerati urbani dalla scala metropolitana a quella di quartiere. 2) Obiettivi inerenti alla capacità di applicare conoscenza e comprensione: essere in grado di analizzare un sistema o ambito urbano attraverso le tecniche di analisi e interpretazione degli insediamenti studiate. 3) Obiettivi di sviluppo dell’autonomia di giudizio: essere in grado di elaborare una sintesi interpretativa dei dati analizzati formulando posizioni tecnico- scientifiche argomentate e proposte di intervento pertinenti a scenari di trasformazione/rigenerazione urbana ritenuti strategici per lo specifico contesto di studio. 4) Obiettivi di sviluppo delle abilità comunicative: essere in grado di esprimere un'efficace comunicazione verbale, scritta e grafica di investigazione e progettazione urbanistica. 5) Obiettivi di sviluppo delle capacità di apprendimento: aver potenziato le proprie abilità di studio e comprensione dei caratteri strutturali, funzionali e sociali degli insediamenti urbani e di valutarne la vivibilità, sostenibilità e resilienza ai cambiamenti globali, al fine di sostenere l’evoluzione delle proprie competenze disciplinari.

By the end of the course, the student shall demonstrate:
_With regard to knowledge and understanding
CC1 Knowledge and understanding of the instrumentation in the field of Territorial and Urban Planning.
CC2 Knowledge of IT tools and programs: remote sensing, geospatial data, software for ecosystemic and environmental analysis and assessment.
CC3 Knowledge and understanding of indicators and national and international socio-economic databases.
CC4 Expert knowledge of tools for urban and territorial representation.
CC5 Understanding and knowledge of climate change processes and effects on the ecosystem.
CC6 Knowledge of the functioning and dynamics of the ecosystem and urban and territorial metabolisms to strengthen resilience: water systems, ecological networks and agroforestry systems.
CC10 Knowledge of methodologies and tools for enhancing the historical-morphological identities of the territory, landscape and urban and territorial heritage.
CC11 Knowledge of the relationships between urban morphologies, service provision, functions and mobility system.
CC15 Understanding of the design problems of urban and territorial developments in current contexts.
_With regard to applying knowledge and understanding
CA1 Reading and interpretation of planning instruments in design applications: assessment, highlighting of criticalities, identification of improvement actions.
CA2 Application of indicators and data from national and international databases to the construction of elaborations and cartographies.
CA3 Production of cartographies and evaluative documents on the criticalities and values of urban and territorial assets highlighted.
CA4 Application of knowledge data to expert representation of urban and territorial morphologies.
CA5 Integration of different disciplinary information to set up and argue territorial and urban criticalities and values.
CA10 Definition of design scenarios for settlement sustainability and resilience.
CA15 Design of the proximity city for urban sustainability.
CA16 Definition of concepts, strategic scenarios and integrated and multidimensional master plans.
CA19 Proposing design solutions to the highlighted criticalities.
_With regard to making judgements
AG1 Analysing and independently identifying ecological, territorial and urban criticalities in the reference contexts.
AG2 Ability to interpret and assess data relating to ecological and socio-economic territorial and urban processes in order to start defining scenarios and projects at different scales.
AG3 Critical and proactive autonomy in decision-making in interactive contexts in design exercises and thesis research.
AG4 Ability to evaluate different design alternatives.
AG6 Identification of innovative solutions in procedures, design definitions and planning tools.
AG7 Ability to independently assess design impacts in order to make judgements in the interest of the community.
_With regard to communication skills
AC1 Ability to illustrate reports, relationships and graphic elaborations through effective visual communication tools.
AC2 Ability to interact and promote the exchange of information and data among subjects belonging to different sectors and disciplines.
AC4 Communicate clearly and transparently the process that led to identifying the different stakes and defining design scenarios.
AC5 Ability to clearly highlight problems and design solutions.
AC6 Ability to present reports, analyses and design materials fluently in a foreign language.
_With regard to learning skills
AP1 Aptitude for continuous training and self-learning by identifying documents, scientific texts and case studies also in foreign languages for constant scientific and professional updating.
AP2 Ability to upgrade software and IT tools and programs for continuous updating and learning of professional techniques.
AP3 Predisposition to active listening, social learning and the ability to transfer into professional practice the innovation arising from the different practices in which the student has operated.

I principali obiettivi che si intendono raggiungere sono: 1 – lo sviluppo di un approccio progettuale strettamente aderente al contesto, fondato sulla caratterizzazione del paesaggio e degli spazi aperti delle aree urbane oggetto di studio 2 – la definizione di un concept strategico e di una proposta dettagliata di riorganizzazione urbana delle aree oggetto di studio finalizzata a incrementarne la vivibilità, la mixité funzionale, la qualità paesaggistica e ambientale, la resilienza al cambiamento climatico, l’accessibilità con modi sostenibili, in linea con gli obiettivi dell’Agenda Urbana e del Green Deal Europeo 3 – la progettazione integrata della “città pubblica”, nelle sue varie componenti, secondo il paradigma della città "a 15 minuti". I contenuti scientifici e disciplinari del corso riguardano le teorie e le pratiche finalizzate alla comprensione degli elementi costitutivi e alla progettazione/rigenerazione della città secondo principi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica e di resilienza di fronte ai cambiamenti globali. In questa
prospettiva, particolare attenzione sarà dedicata al paesaggio e agli spazi aperti urbani, per comprendere il ruolo strategico dello spazio pubblico nei processi di rigenerazione urbana. Gli obiettivi che ci si attende che la/lo studentessa/studente possa raggiungere al termine del corso sono articolati come indicato di seguito, rispetto al contesto formativo delineato e nello specifico al modulo disciplinare di Progettazione del paesaggio urbano.
DD1) Obiettivi inerenti la conoscenza e la capacità di comprensione: conoscere i concetti chiave di 'paesaggio' e 'spazi aperti', in riferimento ai problemi progettuali delle realizzazioni urbane e territoriali nei contesti attuali (CC15); conoscere le tecniche di censimento e morfometria degli spazi aperti, in riferimento in particolare alle relazioni tra morfologie urbane, funzioni e sistema della mobilità (CC11).
DD2) Obiettivi inerenti la capacità di applicare conoscenza e comprensione: essere in grado di analizzare un paesaggio urbano attraverso le tecniche di censimento e morfometria degli spazi aperti studiate applicando i dati conoscitivi alla rappresentazione esperta (CA4), valutare le criticità e individuare azioni di miglioramento (CA1); riuscire a integrare le diverse informazioni disciplinari (CA5); essere in grado di proporre soluzioni per la città di prossimità urbana (CA15) e soluzioni alle criticità evidenziate dall'analisi (CA19); riuscire a definire concept, scenari strategici e master plan integrati e multidimensionali (CA16), oltre che scenari per la sostenibilità e la resilienza insediativa (CA10).
DD3) Obiettivi di sviluppo dell’autonomia di giudizio: essere in grado di analizzare e individuare le criticità ecologiche, territoriali e urbane (AG1),
di interpretare e valutare i dati relativi ai processi anche socioeconomici (AG2), di elaborare una sintesi interpretativa dei dati analizzati formulando posizioni tecnicoscientifiche argomentate e comparate (AG3 e AG4); di individuare soluzioni innovative (AG6) e valutare gli impatti progettuali (AG7).
DD4) Obiettivi di sviluppo delle abilità comunicative: essere in grado di esprimere un'efficace comunicazione verbale, scritta e grafica di investigazione e progettazione paesaggistica urbana (AC1, AC4, AC5), essere capace di interagire e promuovere lo scambio di informazioni e dati fra soggetti appartenenti a settori e discipline diverse (AC2); essere in grado di esprimersi in lingua straniera (AC6).
DD5) Obiettivi di sviluppo delle capacità di apprendimento: aver potenziato le proprie abilità di studio e comprensione dei caratteri strutturali e funzionali dei paesaggi urbani, al fine di sostenere l’evoluzione delle proprie competenze disciplinari; aver sviluppato una attitudine alla formazione continua e all’autoapprendimento individuando documenti, testi scientifici e casi studio anche in lingue straniere per il costante aggiornamento scientifico e professionale (AP1).

Programma

Il Laboratorio integra i tre insegnamenti di Città di prossimità e spazio pubblico, Mobilità sostenibile e Progettazione del paesaggio urbano. Si concentra sulla progettazione urbana integrata della città di prossimità, dello spazio pubblico, della mobilità e del paesaggio urbano, comprendendo la lettura della forma e delle funzioni urbane, l’accessibilità, la vivibilità, la qualità degli spazi aperti, le reti di mobilità, le prestazioni ecosistemiche e le strategie di rigenerazione sostenibile.

Il corso si propone di fornire conoscenze, metodi di lavoro e strumenti interpretativi utili per sviluppare negli studenti capacità progettuali e di analisi, di sintesi valutativa e di visione strategica dei sistemi urbani e metropolitani, a diverse scale di lettura e di intervento.

The Laboratory integrates the three courses of City of Proximity and Public Space, Sustainable Mobility, and Urban Landscape Design. It focuses on integrated urban design for the proximity city, public space, mobility, and urban landscape, covering the reading of urban form and functions, accessibility, livability, open-space quality, mobility networks, ecosystem performance, and sustainable regeneration strategies.

Il corso si propone di fornire conoscenze, metodi di lavoro e strumenti interpretativi utili per sviluppare
negli studenti capacità progettuali e di analisi, di sintesi valutativa e di visione strategica dei sistemi urbani e
metropolitani, a diverse scale di lettura e di intervento

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avviene attraverso la valutazione di esercitazioni obbligatorie individuali e di gruppo (CA1, CA2, CA3, CA4, CA5, CA10, CA15, CA16, CA19) e attraverso una discussione finale orale degli elaborati prodotti (AC1, AC2, AC4, AC5). La valutazione riguarda il percorso che conduce dalla fase di analisi del contesto (CC1, CC3, CC4, CC5, CC6, CC10, CC11, CC15) alla diagnosi (AG1), fino alla definizione delle soluzioni progettuali e alla loro traduzione in concept plan e master plan (CA10, CA15, CA16, CA19).
La verifica consisterà nella valutazione integrata di: esercitazioni individuali di analisi; esercitazione progettuale di gruppo; discussione finale collegiale degli elaborati. Saranno oggetto di valutazione la qualità e coerenza del percorso analitico e progettuale, la capacità di integrare i diversi apporti disciplinari, la chiarezza espositiva, l’efficacia della comunicazione visiva, l’uso appropriato del lessico disciplinare, la capacità di argomentare criticamente le scelte progettuali e il contributo individuale al lavoro di gruppo (AG4, AG6, AG7, AP3).
Per il superamento dell’esame, lo studente dovrà dimostrare in particolare la comprensione dei meccanismi di funzionamento dei sistemi urbani, delle dinamiche evolutive alla base della situazione attuale e dei metodi di progettazione integrata dello spazio costruito, delle infrastrutture e del paesaggio urbano (CC11, CC5, CC15, CA15, CA16), mettendo a frutto le competenze maturate nei tre moduli del Laboratorio.. La verifica terrà conto anche della capacità di definire strategie e progetti urbanistici orientati alla sostenibilità, valutare alternative progettuali e considerare gli impatti delle proposte formulate (CA10, AG4, AG6, AG7).
Il voto finale sarà determinato come segue:

  • ogni docente assegnerà un voto in trentesimi al lavoro individuale di ciascuno studente relativo al proprio insegnamento, da cui sarà ricavata una media pesata sul numero dei CFU dei singoli moduli;
  • i lavori di gruppo saranno valutati collegialmente da tutti e tre i docenti attraverso un voto in trentesimi;
  • il voto finale per ciascuno studente sarà infine la media tra il punteggio ottenuto nelle esercitazioni individuali e quello del lavoro del gruppo di afferenza.
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

L'apprendimento verrà verificato attraverso la valutazione di una esercitazione obbligatoria per tutti (CA1, CA2, CA3, CA4, CA5, CA10, CA15, CA16, CA19); tale esercitazione sarà svolta dagli studenti organizzati in piccoli gruppi, con approfondimenti individuali.
Scopo dell'esercitazione è quello di istruire lo studente su come sviluppare un processo progettuale coerente dalla fase di analisi del contesto di studio (CC1, CC3, CC4, CC5, CC10, CC11, CC15), a quella di valutazione delle qualità da preservare o valorizzare, criticità da mitigare o superare e opportunità da cogliere per attuarne al meglio il suo potenziale in termini di sostenibilità sociale e ambientale e climatica (diagnosi) (AG1), a quella di esplicitazione delle soluzioni proposte (concept plan) e loro successiva traduzione in un disegno dettagliato dello spazio fisico (master plan) (CA16, CA19).
Il suo svolgimento costituirà momento di verifica dell'apprendimento delle modalità, delle tecniche e delle nozioni della disciplina.
L'esame sarà orale, attraverso la presentazione degli elaborati predisposti per l'esercitazione (AC1, AC2, AC4, AC5). L'esame verterà anche sugli argomenti trattati nelle lezioni (AP1).
Il colloquio di presentazione degli esiti dell'esercitazione è finalizzato alla verifica della capacità di argomentare le scelte che sottendono il progetto urbanistico (AG4), evidenziando le correlazioni fra la parte analitica e quella propositiva (CA5) e la coerenza tra la diagnosi (valutazione delle qualità, criticità e opportunità) e le soluzioni prospettate. Verificherà inoltre la capacità di integrare linguaggi visivi e testuali (AC1), nonché l'abilità di uso e declinazione dei linguaggi specifici della disciplina con lessico e registro adeguati (AC5).
Per superare l'esame lo studente deve dimostrare, in particolare, la comprensione dei meccanismi di funzionamento dei sistemi urbani (CC11), delle dinamiche evolutive alla base della situazione attuale (CC5, CC15), nonché dei metodi di progettazione integrata dello spazio costruito, delle infrastrutture e del paesaggio urbano (CA15), incrociando le conoscenze apprese nel presente modulo con quelle degli altri due moduli del Laboratorio.
La valutazione degli esiti della esercitazione verificherà la formazione della capacità di definire strategie e progetti urbanistici orientati alla sostenibilità (CA10, CA15, CA16), di considerare l'impatto dei progetti e dei piani (AG6, AG7), e di valutare autonomamente le alternative progettuali (AG4).
Per gli obiettivi di apprendimento (AP1, AP2, AP3): la verifica delle capacità di apprendimento sarà condotta attraverso l'analisi del percorso formativo complessivo dello studente durante l'esercitazione, valutando l'attitudine all'auto-apprendimento (AP1) tramite la capacità di integrare autonomamente materiali bibliografici e casi studio forniti e ricercati, l'upgrade delle competenze digitali e software (AP2) osservato nell'uso avanzato degli strumenti GIS e di rappresentazione durante le consegne intermedie, e la predisposizione all'ascolto attivo e all'apprendimento sociale (AP3) verificata nelle dinamiche di gruppo durante le revisioni seminariali e nel trasferimento delle innovazioni discusse in sede collettiva nelle scelte progettuali individuali
Tabella docimologica di valutazione – Università degli Studi di Firenze
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Assessment of learning takes place through the evaluation of mandatory individual and group exercises (CA1, CA2, CA3, CA4, CA5, CA10, CA15, CA16, CA19) and through a final oral discussion of the outputs produced (AC1, AC2, AC4, AC5, AC6). The assessment concerns the process leading from the analysis of the context (CC1, CC2, CC3, CC4, CC5, CC6, CC10, CC11, CC15) to diagnosis (AG1), up to the definition of design solutions and their translation into concept plan and master plan (CA10, CA15, CA16, CA19).
In particular, the assessment will consist of an integrated evaluation of: individual analytical exercises; group design exercise; final collective discussion of the outputs. The quality and coherence of the analytical and design process, the ability to integrate different disciplinary contributions, the clarity of exposition, the effectiveness of visual communication, the appropriate use of disciplinary vocabulary, the ability to critically argue design choices and the individual contribution to group work will be assessed.
To pass the examination, the student must in particular demonstrate understanding of the functioning mechanisms of urban systems, the evolutionary dynamics underlying the current situation and the methods of integrated design of the built environment, infrastructures and urban landscape (CC11, CC5, CC15, CA15, CA16). The assessment will also take into account the ability to define urban strategies and projects oriented towards sustainability, evaluate design alternatives and consider the impacts of the proposed solutions (CA10, AG4, AG6, AG7).
The final grade will be determined as follows:

  • each teacher will assign a grade out of thirty to each student’s individual work relating to their own course, from which a weighted average will be calculated on the basis of the ECTS credits of the individual modules;
  • group work will be jointly assessed by all three teachers through a grade out of thirty;
  • the final grade for each student will be the average between the score obtained in the individual exercises and that obtained in the work of the student’s group.
    Assessment Criteria and Grading Rubric – University of Florence
    Fail (Insufficient)
    Negative evaluation due to serious conceptual errors, fragmentary or non-existent understanding of the subject matter, inability to apply knowledge, major gaps, and a lack of independence.
    18–22
    Sufficient or more than sufficient evaluation due to elementary knowledge of the topics, the presence of some errors, the ability to handle only simple or guided tasks, and a basic level of independence.
    23–25
    Satisfactory evaluation due to a satisfactory understanding of the topics, the ability to correctly apply knowledge to familiar contexts, and the ability to complete exercises independently with some inaccuracies; demonstrates a satisfactory level of independence and operational competence.
    26–28
    Good or very good evaluation due to a solid theoretical understanding of the discipline, the ability to connect concepts, solve problems, and provide critical analysis; ability to perform complex tasks independently, precisely, and effectively, with a good level of independence and operational competence.
    29–30 and Honors (Lode)Excellent or outstanding evaluation due to complete, in-depth, and well-structured knowledge; the ability to operate independently and flexibly even in complex or new contexts; appropriate, precise, and articulate use of specialized terminology; demonstrates critical thinking, originality, and rigor in both presentation and application.
    Honors (Laude) is awarded for work or performance distinguished by brilliance and originality, exceeding standard curricular expectations.

La verifica dell'apprendimento avverrà attraverso la discussione finale degli elaborati di analisi sull’area
urbana oggetto di studio (sviluppati individualmente) e del progetto (elaborato in gruppo). La verifica
consisterà dunque nella valutazione integrata di:
a) Esercitazioni individuali di analisi (analisi spazi aperti)
b) Esercitazione progettuale di gruppo (Concept Plan e Master Plan)
c) Discussione finale collegiale, che verificherà la qualità degli elaborati, il contributo individuale al lavoro
di gruppo, la partecipazione attiva alle revisioni del Laboratorio e la capacità di argomentazione critica nella
discussione finale.
In relazione ai Descrittori di Dublino si precisa:
DD1) per l'accertamento delle conoscenza e la capacità di comprensione: esposizione nel colloquio orale e prodotti elaborati (CA1, CA4);
DD2) per verificare la maturazione di competenze: grado di complessità e ricchezza del progetto presentato che evidenzi il percorso di crescita dello studente/studentessa (AG1-AG4);
DD3) per giudicare l'autonomia di giudizio: modo di argomentare nel colloquio orale (AG1-AG4) facendo riferimento a esempi e temi illustrati a lezione, fornendo alternative (AG6) e valutando impatti delle proposte progettuali (AG7) ;
DD4) per verificare abilità comunicative: uso di un lessico appropriato, chiaro, fluente, con riferimenti a quanto studiato (AC1-AC2, AC4-AC6);
DD5) per verificare la capacità di apprendimento autonomo: riferimenti e approfondimenti nella parte scritta (progetto) e orale (colloquio) (AP1).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti
trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di
alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare
correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche
imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di
collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo
autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di
operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio
disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore
nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là
delle aspettative curricolari

Testi di riferimento

Si rimanda alla bibliografia dei singoli insegnamenti.

Alberti F., Radicchi A. (2023), From the Neighbourhood Unit to the 15-Minute City. Past and Recent Urban Models for Post-COVID Cities, in Alberti F., Matamanda A.R., He B-J., Galderisi A., Gallo P. (eds.) (2023), Urban and Transit Planning. City Planning: Urbanization and Circular Development, Serie “Advances in Science, Technology & Innovation” (ISSN: 2522-8714) Springer-Nature, Cham (CH), pp. 159-170
Alberti F. (2022), Civic design to make cities more sustainable and resilient, in Alberti F., Amer M., Maghoub Y., Gallo P., Galderisi A., Strauss E. (eds.), Urban and Transit Planning. Towards Liveable Communities: Urban places and Design Spaces, Springer-Nature, Cham (CH), pp. 321-330
Carmona M. et al., (2010), “Public Places Urban Spaces. The Dimensions of Urban Design” (2nd Edition), Architectural Press, Oxford
Ghel J. (2010), “Cities for People”, Island Press, Washington DC
Moreno C., Allam Z., Chabaud D., Gall C., Pratlong F. (2021), Introducing the ‘15-Minute City’: Sustainability, Resilience and Place Identity in Future Post-Pandemic Cities. In “Smart Cities”, 4(1), pp. 93-111.
Ulteriori riferimenti saranno forniti a lezione. Gli studenti sono invitati a controllare la bibliografia su Onesearch e a contattare la biblioteca di Architettura per qualsiasi necessità.

See the bibliography of the individual courses.

Balmori D. (2010). A Landscape Manifesto. Yale University Press, New Haven and London. Holden R.
Liversedge J. (2014). Landscape Architecture: An Introduction. Laurence King Publishing, London.
Lambertini A. (2013). Urban Beauty. Luoghi prossimi e pratiche resistenza estetica. Editrice Compositori,
Bologna. Paolinelli G. (2018-ita). Progettare trasformazioni dei paesaggi nel mondo che cambia.
Dipartimento di Architettura, Firenze. Spirn A. W. (1984), The Granite Garden: Urban Nature, BasicBooks,
New York. Controlla la bibliografia su onesearch: https://onesearch.unifi.it/ Per aiuto contatta la tua
biblioteca

Codice insegnamento B033058

Laboratory of urban metabolism and resilience 2° anno · 12 CFU · CEAR-12/B · 0 file

Conoscenza e comprensione CC1 – Conoscenza e comprensione della strumentazione nel campo della pianificazione Territoriale e Urbana CC4 – Conoscenza esperta degli strumenti per la rappresentazione urbana e territoriale…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione
CC1 – Conoscenza e comprensione della strumentazione nel campo della pianificazione Territoriale e Urbana
CC4 – Conoscenza esperta degli strumenti per la rappresentazione urbana e territoriale
CC5 – Comprensione e conoscenza dei processi e degli effetti sull’ecosistema del cambiamento climatico
CC6 – Conoscenza del funzionamento e delle dinamiche dell’ecosistema e dei metabolismi urbani e territoriali per rafforzare la resilienza: sistema delle acque, delle reti ecologiche e sistemi agroforestali
CC7 – Conoscenza del funzionamento e delle dinamiche dell’ecosistema e dei metabolismi urbani e territoriali per rafforzare la resilienza: energia
CC11 – Conoscenza delle relazioni tra morfologie urbane, dotazione di servizi, funzioni e sistema della mobilità
CC15 – Comprensione dei problemi progettuali delle realizzazioni urbane e territoriali nei contesti attuali
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
CA1 – Lettura ed interpretazione degli strumenti di pianificazione nelle applicazioni progettuali: valutazione, evidenziazione delle criticità, individuazione di azioni di miglioramento.
CA2 – Applicazione degli indicatori e dei dati delle banche dati nazionali e internazionali alla costruzione di elaborazioni e cartografie
CA3 – Realizzazione di cartografie e documenti valutativi sulle criticità e sui valori urbani e territoriali evidenziati
CA4 – Applicazione dei dati conoscitivi alla rappresentazione esperta delle morfologie urbane e territoriali
CA5 – Integrare le diverse informazioni disciplinari per impostare e argomentare criticità e valori territoriali e urbani
CA6 – Integrare nella dimensione urbana e territoriale: i patrimoni storici, l’ecologia, la gestione dei metabolismi e delle risorse ambientali (idriche, energetiche ed agroforestali)
CA7 – Costruzione di analisi esperte, messa in evidenza di elementi critici, elaborazione di bilanci e di progetti sul sistema delle acque
CA10 – Definizione di scenari progettuali per la sostenibilità e la resilienza insediativa
CA15 – Progettazione della città di prossimità per la sostenibilità urbana
CA16 – Definizione di concept, scenari strategici e master plan integrati e multidimensionali
CA19 – Proporre soluzioni progettuali alle criticità evidenziate
Autonomia di giudizio
AG1 – Analizzare e individuare autonomamente le criticità ecologiche, territoriali e urbane nei contesti di riferimento.
AG2 – Capacità di interpretazione e valutazione dei dati relativi ai processi ecologici e socio-economici territoriali e urbani per avviare la definizione di scenari e progetti alle diverse scale
AG3 – Autonomia critica e propositiva nella presa di decisioni in contesti interattivi nelle esercitazioni progettuali e nella ricerca di tesi
AG4 – Capacità di valutazione delle diverse delle alternative progettuali
AG6 – Individuazione di soluzioni innovative nelle procedure, nelle definizioni progettuali e negli strumenti di pianificazione
AG7 – Capacità di valutare autonomamente gli impatti progettuali per poter formulare giudizi in funzione dell’interesse collettivo.
Abilità comunicative
AC1 – Capacità di illustrare rapporti, relazioni ed elaborati grafici tramite strumenti di comunicazione visiva efficaci
AC2 – Capacità di interagire e promuovere lo scambio di informazioni e dati fra soggetti appartenenti a settori e discipline diverse
AC4 – Comunicare in forma chiara e trasparente il processo che ha portato all’individuazione delle diverse poste in gioco e alla definizione degli scenari progettuali
AC5 – Capacità di enucleare con chiarezza i problemi e le soluzioni progettuali
AC6 – Capacità di presentare rapporti, analisi e materiali progettuali esprimendosi fluentemente in una lingua straniera
Capacità di apprendimento
AP1 – Attitudine alla formazione continua e all’ auto-apprendimento individuando documenti, testi scientifici e casi studio anche in lingue straniere per il costante aggiornamento scientifico e professionale
AP2 – Capacità di upgrade di software e di strumenti e programmi informatici per il continuo aggiornamento e apprendimento delle tecniche in campo professionale
AP3 – Predisposizione all’ascolto attivo, all’apprendimento sociale e alla capacità di trasferire nella pratica professionale l’innovazione proveniente dalle diverse pratiche nelle quali ha operato

Programma

Il Laboratorio affronta la resilienza come paradigma operativo per la progettazione della città contemporanea. Gli studenti lavorano su un’area di studio reale sviluppando strategie progettuali integrate.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avviene nell’ambito del Laboratorio per la resilienza e i metabolismi urbani, con un’unica valutazione finale e un unico voto di Laboratorio, attribuiti collegialmente dalla commissione dei docenti dei moduli.
Prove ed evidenze

  • revisioni in itinere (collettive e individuali) con consegne intermedie;
  • consegna finale degli elaborati (analisi, cartografie, scenari, masterplan/progetto di transetto e materiali di sintesi, secondo le specifiche del Laboratorio);
  • presentazione e discussione orale finale del lavoro.
    Lavoro di gruppo e valutazione individuale
    Pur in presenza di elaborati prodotti in gruppo, ogni studente/studentessa dovrà dimostrare padronanza dei contenuti, del metodo e del lessico disciplinare, e capacità di argomentare criticamente le scelte. La commissione può differenziare la valutazione individuale in base a partecipazione, contributo alle consegne intermedie e discussione finale.
    Criteri e pesi di valutazione (progetto integrato)
  • Qualità e coerenza della proposta progettuale e della valutazione di sostenibilità/resilienza: 40%
  • Processo e metodo (analisi, uso di dati/indicatori, integrazione interdisciplinare, capacità di revisione): 25%
  • Rappresentazione e comunicazione (chiarezza grafica e testuale, efficacia espositiva): 25%
  • Partecipazione e continuità (presenza attiva e contributo alle revisioni): 10%
    Aspetti organizzativi e consegna finale: le specifiche puntuali degli elaborati richiesti (formati, numero di tavole/elaborati, denominazione dei file, scadenze e modalità di caricamento) sono pubblicate nella pagina Moodle del Laboratorio; eventuali aggiornamenti saranno comunicati durante il semestre.
    Discussione finale: presentazione e discussione del lavoro di gruppo (indicativamente 15–20 minuti per gruppo, inclusi domande e chiarimenti), con possibilità di focalizzazione su parti specifiche del progetto e sul contributo individuale.
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Il Laboratorio si fonda su una bibliografia selezionata dedicata ai temi della resilienza urbana e territoriale, della sostenibilità forte, della tutela del suolo, della transizione ecologica e della progettazione delle trasformazioni urbane e territoriali nel contesto del cambiamento climatico. Tra i riferimenti principali possono essere inclusi i contributi di Bernardo Secchi, Paola Viganò, Sara Meerow, Stephen M. Wheeler, insieme ad altri autori e fonti istituzionali dedicati ai temi della resilienza, della sostenibilità, dei servizi ecosistemici, del soil sealing e degli approcci contemporanei alla pianificazione. Tali testi costituiscono il quadro teorico e metodologico di riferimento per comprendere le relazioni tra forma urbana, sistemi ambientali, gestione delle risorse e progetto orientato alla resilienza. Ulteriori letture consigliate e più specifiche sono indicate nei sillabi dei singoli moduli che compongono il Laboratorio, nei quali gli studenti potranno trovare i riferimenti bibliografici di dettaglio relativi ai diversi apporti disciplinari.

Codice insegnamento B033054

PIANI E PROGETTI PER LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE 2° anno · 6 CFU · CEAR-12/A · 0 file

Il corso ha l’obiettivo di introdurre gli studenti alla conoscenza e alla comprensione dei processi di urbanizzazione e trasformazione territoriale nei paesi del Global South, con particolare riferimento alle dinamiche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha l’obiettivo di introdurre gli studenti alla conoscenza e alla comprensione dei processi di urbanizzazione e trasformazione territoriale nei paesi del Global South, con particolare riferimento alle dinamiche socio-spaziali, ambientali e politico-istituzionali che caratterizzano i contesti urbani contemporanei (CC1). Il corso mira inoltre a fornire conoscenze relative alle teorie, agli approcci e agli strumenti della cooperazione internazionale applicati alla pianificazione urbana e territoriale (CC3), alle relazioni tra fenomeni socio-economici, ambientali e spaziali nei processi di sviluppo urbano (CC5), nonché al ruolo delle politiche territoriali, delle pratiche partecipative e delle strategie di governance locale nei processi di sviluppo sostenibile (CC13).
Il percorso formativo intende inoltre introdurre gli studenti ai principali riferimenti teorici relativi ai Southern studies, agli approcci post-coloniali, all’environmental justice e alla planetary justice (CC14), sviluppando capacità di lettura critica dei contesti territoriali e urbani.
Durante il corso gli studenti apprenderanno a utilizzare strumenti di analisi e interpretazione del territorio e della città in contesti complessi (CA1), a elaborare analisi territoriali e proposte progettuali coerenti con i principi della sostenibilità ambientale e della cooperazione internazionale (CA13), e ad applicare metodologie partecipative, strumenti di rappresentazione e pratiche di ricerca-azione nella costruzione di progetti urbani e territoriali (CA18).
Dal punto di vista dell’autonomia di giudizio, il corso mira a sviluppare la capacità di formulare valutazioni critiche sui processi di sviluppo urbano e territoriale (AG1), di riconoscere le implicazioni sociali, ambientali ed etiche delle politiche e dei progetti di cooperazione internazionale (AG3), di interpretare criticamente casi studio e pratiche progettuali (AG4), e di sviluppare capacità autonome di analisi e scelta metodologica (AG5). Inoltre, gli studenti saranno stimolati a valutare differenti approcci di intervento in relazione ai contesti locali (AG6) e a lavorare in gruppo assumendo responsabilità nella definizione delle strategie progettuali (AG7).
Dal punto di vista delle abilità comunicative, obiettivi del corso sono la capacità di utilizzare un linguaggio appropriato e consapevole rispetto ai temi della pianificazione e della cooperazione internazionale (AC1), di comunicare contenuti analitici e progettuali in forma orale, scritta e grafica (AC3), di presentare e discutere criticamente casi studio e risultati delle esercitazioni (AC4), di collaborare efficacemente in gruppi di lavoro interdisciplinari (AC5), e di argomentare in modo chiaro e coerente scelte metodologiche e progettuali (AC6).
Dal punto di vista delle capacità di apprendimento, il corso mira a favorire l’autonomia nell’approfondimento dei temi trattati (AP1), la capacità di reperire e utilizzare criticamente fonti bibliografiche, documentarie e dati territoriali (AP2), e il consolidamento di un metodo di studio e ricerca utile per successivi percorsi formativi e professionali (AP3).

Programma

I contenuti del corso affrontano i temi della pianificazione urbana e territoriale nei paesi del Global South: processi di urbanizzazione e trasformazione territoriale e loro dimensioni socio-spaziali, ambientali e politico-istituzionali. Saranno analizzate le relazioni tra sviluppo urbano, disuguaglianze, cambiamenti ambientali e processi di governance, nel quadro delle sfide globali. Verranno presentati i principali riferimenti teorici e interpretativi degli studi urbani contemporanei: Southern Studies, approcci post-coloniali, environmental justice e alla planetary justice.

Modalità d'esame

La valutazione finale sarà basata su:

  • partecipazione attiva alle attività didattiche e ai momenti di discussione;
  • elaborati ed esercitazioni sviluppati durante il corso;
  • presentazione orale del lavoro di approfondimento realizzato in gruppo;
  • colloquio finale sui temi affrontati durante il corso e sui testi di riferimento.
    La verifica dell'apprendimento è finalizzata ad accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti dal corso. In particolare, saranno valutate:
    la conoscenza e la comprensione dei principali processi di urbanizzazione, delle teorie e degli strumenti della cooperazione internazionale, degli approcci interpretativi e delle strategie di governance territoriale (CC1, CC3, CC5, CC13, CC14);
    la capacità di applicare strumenti di analisi territoriale, di elaborare proposte progettuali e di utilizzare metodologie partecipative e di ricerca-azione (CA1, CA13, CA18);
    l'autonomia di giudizio nell'analisi critica dei casi studio, nella valutazione delle strategie di intervento e nella formulazione di scelte metodologiche e progettuali (AG1, AG3, AG4, AG5, AG6, AG7);
    le abilità comunicative, attraverso la qualità delle presentazioni orali, degli elaborati scritti e grafici, della discussione critica e della capacità di lavorare in gruppo (AC1, AC3, AC4, AC5, AC6);
    la capacità di apprendimento, valutata attraverso l'autonomia nell'approfondimento dei temi, l'utilizzo critico delle fonti bibliografiche e documentarie e la capacità di integrare conoscenze acquisite durante il corso (AP1, AP2, AP3).
    Criteri di valutazione
    Insufficiente
    Conoscenze frammentarie o inadeguate; difficoltà nella comprensione dei temi affrontati; incapacità di applicare strumenti analitici e progettuali; limitata autonomia di giudizio e carenze comunicative.
    18–22
    Conoscenza essenziale degli argomenti; comprensione di base dei contenuti; applicazione guidata degli strumenti metodologici; autonomia limitata; capacità comunicative sufficienti.
    23–25
    Comprensione soddisfacente degli argomenti; capacità di applicare correttamente conoscenze e strumenti in contesti noti; discreta autonomia di giudizio; buona capacità espositiva e operativa.
    26–28
    Solida preparazione teorica e metodologica; capacità di collegare temi e approcci differenti; autonomia nell’analisi e nella progettazione; buona capacità critica e comunicativa.
    29–30 e lode
    Conoscenze approfondite e pienamente integrate; elevata capacità critica e progettuale; autonomia e originalità nell’elaborazione dei contenuti; utilizzo rigoroso e consapevole del linguaggio disciplinare; eccellente qualità espositiva e progettuale.

Testi di riferimento

Tarsi E. (2014), Favelas. Città informale in Brasile tra esclusione e partecipazione, Firenze, Ed.it.
Davis M. (2006), Il pianeta degli slum, Milano, Feltrinelli.
Paone S., Petrillo A., Chiodelli F. (2018) Governare l'ingovernabile. Politiche degli slum nel XXI secolo, Eliopoli
Lombardo E. (2020), Africa. Neocolonialismo ambiente e migrazioni, Milano, Meltemi press. (Cap. secondo- Il neocolonialismo energetico e finanziario, pp. 55-160)
Sassen S. (2014), Espulsioni, Bologna Il Mulino. (Cap. Secondo - Il nuovo mercato globale della terra, pp. 91-128)
Tarsi E., Vecchiarelli D. (2020), Una lettura critica degli insediamenti informali dei lavoratori stagionali: il caso della piana di Gioia Tauro. ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI, vol. 27, pp. 96-121.

Codice insegnamento B029790

PROVA FINALE 2° anno · 12 CFU · 0 file
Planning and design for the Global South 2° anno · 6 CFU · CEAR-12/A · 0 file

The course aims to provide students with knowledge and understanding of urbanization and territorial transformation processes in the Global South, with particular attention to the socio-spatial, environmental, and…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

The course aims to provide students with knowledge and understanding of urbanization and territorial transformation processes in the Global South, with particular attention to the socio-spatial, environmental, and political-institutional dynamics shaping contemporary urban contexts (CC1).
The course also introduces students to the theories, approaches, and tools of international cooperation applied to urban and regional planning (CC3), to the relationships between socio-economic, environmental, and spatial dynamics in urban development processes (CC5), and to the role of territorial policies, participatory practices, and local governance strategies in promoting sustainable development (CC13).
Furthermore, the course familiarizes students with the main theoretical perspectives in Southern Studies, postcolonial urban theory, environmental justice, and planetary justice (CC14), fostering a critical understanding of urban and territorial contexts.
Throughout the course, students will learn to apply analytical and interpretative tools for investigating urban and territorial systems in complex settings (CA1), to develop territorial analyses and planning proposals consistent with the principles of environmental sustainability and international cooperation (CA13), and to employ participatory methodologies, representation techniques, and action research approaches in the design of urban and territorial projects (CA18).
With regard to independent judgement, the course develops students' ability to critically assess urban and territorial development processes (AG1), recognize the social, environmental, and ethical implications of international cooperation policies and projects (AG3), critically interpret case studies and planning practices (AG4), and independently select appropriate analytical and methodological approaches (AG5). Students will also be encouraged to compare different planning strategies according to local contexts (AG6) and to work collaboratively, assuming responsibility for the definition of project strategies (AG7).
In terms of communication skills, the course develops students' ability to use appropriate disciplinary terminology related to planning and international cooperation (AC1), communicate analytical and design outcomes through oral, written, and graphic formats (AC3), present and critically discuss case studies and project results (AC4), collaborate effectively within interdisciplinary teams (AC5), and clearly justify methodological and design choices (AC6).
Regarding learning skills, the course promotes autonomous learning through the critical exploration of course topics (AP1), the ability to identify and critically use academic literature, documentary sources, and territorial datasets (AP2), and the development of a study and research methodology supporting further academic and professional learning (AP3).

Programma

The course explores key issues in urban and regional planning within the Global South, focusing on urbanization and territorial transformation processes and their socio-spatial, environmental, and political-institutional dimensions. Particular attention is devoted to the relationships between urban development, inequalities, environmental change, and governance processes within the framework of contemporary global challenges. It introduces the main theoretical frameworks of contemporary urban studies: Southern Studies, postcolonial approaches, environmental justice, and planetary justice.

Modalità d'esame

Assessment methods
Final assessment is based on:
active participation in class activities and discussions;
assignments and practical exercises completed during the course;
oral presentation of a group research project;
a final oral examination covering course topics and the required readings.
The assessment is designed to verify the achievement of the intended learning outcomes. In particular, evaluation will consider:
knowledge and understanding of urbanization and territorial transformation processes, theories and tools of international cooperation, interpretative approaches, and territorial governance strategies (CC1, CC3, CC5, CC13, CC14);
the ability to apply territorial analysis tools, develop planning proposals, and employ participatory methodologies and action research approaches (CA1, CA13, CA18);
independent judgement demonstrated through the critical analysis of case studies, the evaluation of planning strategies, and the formulation of methodological and design choices (AG1, AG3, AG4, AG5, AG6, AG7);
communication skills, assessed through the quality of oral presentations, written and graphic assignments, critical discussion, and the ability to work effectively in groups (AC1, AC3, AC4, AC5, AC6);
learning skills, assessed through students' autonomy in further exploring course topics, their critical use of academic and documentary sources, and their ability to integrate the knowledge acquired throughout the course (AP1, AP2, AP3).
Assessment criteria
Fail
Fragmentary or inadequate knowledge of the course topics; insufficient understanding of key concepts; inability to apply analytical and planning tools; limited independent judgement and poor communication skills.
18–22
Basic knowledge of the course contents; elementary understanding of key concepts; guided application of methodological tools; limited autonomy; satisfactory communication skills.
23–25
Good understanding of the course topics; ability to apply knowledge and methods correctly in familiar contexts; satisfactory independent judgement; good presentation and operational skills.
26–28
Solid theoretical and methodological preparation; ability to establish connections between different concepts and approaches; autonomous analytical and planning skills; good critical thinking and communication abilities.
29–30 cum laude
Comprehensive and well-integrated knowledge; outstanding critical and planning abilities; originality and autonomy in developing analyses and proposals; accurate and appropriate use of disciplinary language; excellent presentation and design skills.

Testi di riferimento

Tarsi E. (2014), Favelas. Città informale in Brasile tra esclusione e partecipazione, Firenze, Ed.it.
Davis M. (2006), Planet of Slums, London/New York, Verso. (or the Italian edition if preferred).
Paone S., Petrillo A., Chiodelli F. (2018), Governare l'ingovernabile. Politiche degli slum nel XXI secolo, Eliopoli.
Lombardo E. (2020), Africa. Neocolonialismo ambiente e migrazioni, Milano, Meltemi Press (Chapter 2, pp. 55–160).
Sassen S. (2014), Expulsions, Bologna, Il Mulino (Chapter 2, pp. 91–128).
Tarsi E., Vecchiarelli D. (2020), "Una lettura critica degli insediamenti informali dei lavoratori stagionali: il caso della piana di Gioia Tauro", Archivio di Studi Urbani e Regionali, 27, pp. 96–121.

Codice insegnamento B031940

Politiche urbane (C.I.) 2° anno · 12 CFU · CEAR-12/A · 0 file
Urban policies and wellbeing (I.C.) 2° anno · 12 CFU · CEAR-12/A · 0 file

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