Corso di laurea

Politica, Istituzioni E Mercato

Università degli studi di Firenze · 48 materie · 3 file condivisi

Il Corso di laurea magistrale in Politica, Istituzioni e Mercato (PIM) si pone l'obbiettivo di fornire agli studenti le conoscenze e le metodologie indispensabili per comprendere e interpretare i processi di formazione delle decisioni collettive, di funzi Ecco tutti i dettagli sul corso di laurea selezionato. Sul UniDocs troverai gli appunti condivisi dagli altri studenti del tuo corso di laurea, ordinati per materia. Ricordati che per poter visualizzare il materiale devi essere registrato al sito e possedere un numero di crediti sufficiente.

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Materie del corso

ANALISI E TEORIA POLITICA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-02/A · 0 file

Comprensione del rapporto fra la dimensione teorica dello studio della politica e le sue applicazioni empiriche attraverso l'analisi di un rilevante caso di studio.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Comprensione del rapporto fra la dimensione teorica dello studio della politica e le sue applicazioni empiriche attraverso l'analisi di un rilevante caso di studio.

Programma

Come studiare le ideologie. Destra e Sinistra: l'analisi spaziale della politica. Un caso di studio: Il populismo, dalla definizione teorica all'analisi empirica.

Modalità d'esame

Esame orale (tre domande sul programma del corso, con valutazione complessiva del livello di conoscenza della materia). Esame scritto per gli studenti frequentanti nell'ultima settimana del corso.
Esame orale (tre domande sul programma del corso, con valutazione complessiva del livello di conoscenza della materia). Esame scritto per gli studenti frequentanti nell'ultima settimana del corso.Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Marco Tarchi, "Italia populista. Dal qualunquismo a Beppe Grillo", Il Mulino; Marco Tarchi (a cura di), Anatomia del populismo, Diana; due articoli tratti dal numero 72 della rivista Trasgressioni (per procurarselo, rivolgersi al docente).

Codice insegnamento B001205

ANALISI E VALUTAZIONE DELLE POLITICHE PUBBLICHE 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · GSPS-02/A · 0 file

Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze teoriche, metodologiche e tecniche fondamentali per l'analisi e la valutazione delle politiche pubbliche, con particolare riferimento ai processi decisionali,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze teoriche, metodologiche e tecniche fondamentali per l'analisi e la valutazione delle politiche pubbliche, con particolare riferimento ai processi decisionali, all'implementazione e alla valutazione degli interventi pubblici. L'insegnamento contribuisce alla costruzione dei profili professionali di Consulente o esperto per assemblee rappresentative e istituzioni politiche, Analista e valutatore delle politiche economiche pubbliche ed Esperto di relazioni istituzionali e lobbying internazionale, fornendo gli strumenti per affrontare i problemi posti da sistemi decisionali complessi e per monitorare e valutare l'efficacia delle politiche pubbliche.
Al termine del corso, lo studente sarà in grado di:
Conoscenza e capacità di comprensione: Acquisire una conoscenza avanzata delle metodologie, delle prospettive teoriche e dei linguaggi specialistici delle discipline politologiche e comprendere i principali approcci all'analisi delle politiche pubbliche.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Applicare informazioni in modo razionalmente coerente per analizzare problemi complessi tipici delle istituzioni pubbliche e delle imprese private. Fronteggiare i problemi posti da sistemi decisionali complessi all'incrocio tra politica e mercato, dove le istituzioni pubbliche e private sono attori fondamentali. Utilizzare strumenti digitali e tecniche di analisi dei dati per monitorare e valutare l'efficacia delle politiche pubbliche.
Autonomia di giudizio: Sviluppare una capacità di analisi critica e autonoma delle politiche
pubbliche e delle scelte istituzionali. Integrare dati empirici, fonti normative e approcci teorici, anche in contesti caratterizzati da incertezza informativa. Elaborare giudizi autonomi e argomentati sulle interazioni tra politica, istituzioni e mercato, integrando teoria, dati empirici e valutazioni normative.
Abilità comunicative: Argomentare in forma orale e scritta, utilizzando diverse tipologie di linguaggio.
Capacità di apprendimento: Acquisire capacità di apprendimento autonomo avanzato, di aggiornamento continuo e di utilizzo critico della letteratura scientifica e delle fonti istituzionali, anche in vista di attività di ricerca o professionali qualificate.

Programma

Il corso è strutturato in sette aree di studio principali, coerenti con il carico didattico previsto (9 CFU):
1. Teorie e metodologie dell'analisi delle politiche pubbliche.
2. Concetti fondamentali.
3. Variabili dell'analisi dei processi.
4. Issue making.
5. Decision making.
6. Implementazione.
7. Valutazione.

Modalità d'esame

L'esame mira a verificare il raggiungimento degli obiettivi formativi attraverso una prova orale.
Struttura della prova: L'esame si articola in domande concettuali e simulazioni di casi decisionali, finalizzate a verificare l'acquisizione di capacità di analisi ed elaborazione critica in situazioni complesse.

Testi di riferimento

testi obbligatori
1. Bobbio, L., Pomatto, G, e Ravazzi, S. (2024) Le politiche pubbliche. Problemi, soluzioni, incertezze, conflitti, SECONDA EDIZIONE, Milano Mondadori. 2. Melloni, E. (2025) Strategie di implementazione Affrontare l'incertezza delle politiche con la valutazione, Milano, Mondadori 3. Letture allegate alla piattaforma MOODLE del corso: a) DENTE, B. Le decisioni di policy (2011), Bologna, Il Mulino, Capitolo VII ‘Quali strategie? Prendere decisioni complesse’. b) LIPPI, A. (2007) La valutazione delle politiche pubbliche, Bologna, il Mulino, Capitolo II ‘I presupposti teorici e metodologici della valutazione’.
Slide del docente, disponibili sulla piattaforma Moodle del corso.
Materiale didattico aggiuntivo:**
Slide del docente, disponibili sulla piattaforma Moodle del corso.
Articoli scientifici e letture integrative forniti durante il corso.
Ulteriori testi obbligatori per studentesse e studenti di PIM (i testi verrano resi disponibili sulla piattaforma Moodle):

  • Bobbio, L. (2019). Designing effective public participation. Policy and Society, 38(1), 41–57.
  • Esposito, G., & Terlizzi, A. (2024). Organizing wicked policy fields: A strategic framework for capacity-building in cross-border transport megaprojects. In A. Lippi & T. Tsekos (Eds.), Policy Capacity, Design and the Sustainable Development Goals. Emerald Publishing.
  • Esposito, G., & Terlizzi, A. (2025). Organizzare lo strategic foresight nelle amministrazioni pubbliche: un approccio di policy design. In S. Bandera, S. Battini, & A. Lippi (Eds.), Verso l’ecosistema italiano di strategic foresight (pp. 27–41). Scuola Nazionale dell’Amministrazione.
  • Howlett, M. (2019). Designing Public Policies: Principles and Instruments. Routledge (Chapter 6).
  • Peters, B. G. (2018). Policy Problems and Policy Design. Edward Elgar (Chapters 1-3).
  • Peters, B. G. (2020). Designing institutions for designing policy. Policy & Politics, 48(1), 131–147. https://doi.org/10.1332/030557319X15579230420090
  • Stone, D. A. (1989). Causal stories and the formation of policy agendas. Political Science Quarterly, 104(2), 281–300.
    Ulteriori articoli facoltativi di approfondimento verranno forniti durante il corso.

Codice insegnamento B001448

COMPARATIVE LOBBYING LAW 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-11/B · 0 file

L’insegnamento mira a fornire agli studenti le conoscenze teoriche e gli strumenti metodologici necessari per comprendere, analizzare e valutare il ruolo della rappresentanza degli interessi e delle attività di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento mira a fornire agli studenti le conoscenze teoriche e gli strumenti metodologici necessari per comprendere, analizzare e valutare il ruolo della rappresentanza degli interessi e delle attività di lobbying nei processi decisionali delle democrazie pluraliste, con particolare attenzione ai profili giuridici, comparatistici, politici ed economici del fenomeno. Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine dell’insegnamento lo studente avrà acquisito una conoscenza approfondita del fenomeno lobbistico nelle democrazie pluraliste, comprendendone il ruolo nei processi decisionali pubblici e le principali teorie giuridiche, economiche e politiche che ne spiegano il funzionamento. Sarà inoltre in grado di conoscere e comprendere i principali modelli normativi di regolamentazione dell'attività di lobbying, con particolare riferimento agli ordinamenti statunitense ed europeo, nonché i principi di trasparenza, eguaglianza, responsabilità e correttezza che ne disciplinano l'esercizio.In particolare, lo studente svilupperà: una conoscenza avanzata delle metodologie di analisi, delle prospettive teoriche e del linguaggio specialistico relativi agli studi sulla rappresentanza degli interessi, sul lobbying e sui processi decisionali pubblici (CC3); le conoscenze teoriche e metodologiche necessarie per riconoscere e assimilare criticamente i principali approcci dell’analisi istituzionale e della political economy applicati alle relazioni tra gruppi di interesse, istituzioni pubbliche e processi di regolazione (CC6) ;le conoscenze teoriche e metodologiche utili a riconoscere e assimilare criticamente i principali approcci all’analisi delle politiche pubbliche, con particolare riferimento al ruolo svolto dagli attori privati e collettivi nelle diverse fasi del policy-making (CC7) ; la capacità di comprendere il ruolo delle istituzioni nel funzionamento e nella regolazione dei mercati, analizzando come le attività di rappresentanza degli interessi incidano sulla formazione delle decisioni pubbliche e dei quadri regolatori (CC8) .
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine dell’insegnamento, lo studente sarà in grado di applicare le conoscenze acquisite all'analisi di casi concreti di rappresentanza degli interessi, interpretando testi costituzionali, normativi e regolamentari relativi al lobbying. Saprà utilizzare strumenti concettuali e metodologici di natura giuridico-comparata per valutare il rapporto tra gruppi di pressione e decisori pubblici, individuando le tecniche e le strategie di lobbying maggiormente efficaci e coerenti con i principi democratici. In particolare, lo studente sarà in grado di: applicare in modo razionalmente coerente le conoscenze teoriche e metodologiche acquisite all'analisi di problemi e casi concreti relativi alla rappresentanza degli interessi e ai processi decisionali pubblici (CA1); affrontare le questioni connesse al lobbying e alla regolazione dei rapporti tra interessi privati e decisori pubblici attraverso una pluralità di approcci disciplinari, integrando prospettive giuridiche, economiche e politologiche (CA2) ; analizzare e fronteggiare i problemi posti da sistemi decisionali complessi, caratterizzati dalla presenza di molteplici attori istituzionali e non istituzionali, valutando l'impatto delle strategie di lobbying sui processi di formazione delle politiche pubbliche e delle decisioni regolatorie (CA3) .
Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento lo studente avrà sviluppato la capacità di formulare valutazioni autonome e critiche sul ruolo del lobbying nei sistemi democratici contemporanei. Sarà in grado di esaminare l'impatto delle diverse discipline normative sull'equilibrio tra rappresentanza degli interessi, trasparenza del processo decisionale e tutela dell'interesse pubblico, interpretando fenomeni e casi studio alla luce delle dinamiche politiche, economiche e istituzionali di riferimento. In particolare, lo studente sarà in grado di: sviluppare una capacità di analisi critica e autonoma delle politiche pubbliche e delle scelte istituzionali che disciplinano la rappresentanza degli interessi e la partecipazione ai processi decisionali (AG1) ; elaborare giudizi autonomi e argomentati sulle interazioni tra politica, istituzioni e mercato, integrando prospettive teoriche, evidenze empiriche, casi di studio e valutazioni normative relative all'attività di lobbying (AG3) ; valutare le implicazioni delle attività di rappresentanza degli interessi nei diversi contesti istituzionali e regolatori, analizzando criticamente le informazioni disponibili ed elaborando soluzioni interpretative e valutative adeguate alla complessità delle questioni esaminate (AG4) .
Abilità comunicative
Al termine dell’insegnamento lo studente sarà in grado di esporre e discutere in modo chiaro e rigoroso le principali problematiche connesse alla rappresentanza degli interessi e alla regolazione del lobbying, utilizzando un linguaggio giuridico appropriato e una terminologia specialistica corretta. Saprà argomentare le proprie posizioni attraverso un ragionamento logico-giuridico fondato sull'analisi delle fonti normative, della dottrina e dei casi esaminati durante il corso. In particolare, lo studente sarà in grado di: argomentare in forma orale e scritta le principali questioni relative alla rappresentanza degli interessi e ai processi decisionali pubblici, utilizzando in modo appropriato linguaggi e categorie interpretative di natura giuridica, politologica, sociologica ed economica (AC1) ; comunicare idee, problemi e possibili soluzioni con chiarezza ed efficacia, adattando il livello di approfondimento, il linguaggio e le modalità espositive ai diversi interlocutori, specialisti e non specialisti, e ai differenti contesti professionali e istituzionali (AC2) ; partecipare in modo costruttivo a discussioni, lavori di gruppo e attività di analisi di casi, sviluppando capacità di ascolto attivo, confronto critico e negoziazione, nel rispetto della pluralità dei punti di vista e degli interessi coinvolti nei processi decisionali (AC3).
Capacità di apprendimento
Al termine dell’insegnamento, lo studente avrà acquisito un metodo di studio e di analisi idoneo ad approfondire autonomamente le tematiche relative al lobbying e alla regolazione dei processi decisionali pubblici. Sarà in grado di reperire, interpretare e utilizzare criticamente fonti normative, giurisprudenziali e bibliografiche, nonché di aggiornare le proprie conoscenze in relazione all'evoluzione della disciplina e delle pratiche di rappresentanza degli interessi nei diversi contesti nazionali e sovranazionali. In particolare, lo studente sarà in grado di: adattare le conoscenze e gli strumenti metodologici acquisiti a contesti istituzionali, normativi e politici in continua evoluzione, individuando e utilizzando approcci e metodologie propri delle scienze sociali per affrontare e risolvere problemi nuovi connessi alla rappresentanza degli interessi e ai processi decisionali pubblici (AP1) ; sviluppare capacità di apprendimento autonomo avanzato, di aggiornamento continuo e di utilizzo critico della letteratura scientifica, delle fonti normative e delle fonti istituzionali nazionali e sovranazionali, anche in vista di ulteriori percorsi di ricerca, di alta formazione o di attività professionali nel settore delle relazioni istituzionali, delle politiche pubbliche e della regolazione (AP2) .

Programma

Il corso intende chiarire, sotto il profilo giuridico, una serie di questioni legate al mondo delle lobbies. E quindi: che cosa si intende per lobby e per attività lobbistica; perché e come si influenza il decisore pubblico; quali norme disciplinano il rapporto tra lobbista e decisore pubblico e viceversa. La disciplina del lobbying non è uniforme. Ecco perché l’approccio al tema non può che essere di natura comparata.

Modalità d'esame

Non sono previste prove intermedie.
Gli studenti hanno due alternative:
a) elaborato scritto, strutturato nella forma di un saggio breve, avente ad oggetto l'analisi critica del sistema di lobbying di un Paese scelto dallo studente e concordato con il docente. L'elaborato dovrà approfondire il quadro normativo e istituzionale di riferimento, le principali caratteristiche del modello di rappresentanza degli interessi adottato, nonché le sue implicazioni per il processo decisionale pubblico, sviluppando una riflessione critica e un'argomentazione personale supportata da adeguate fonti normative, dottrinali e documentali. Il lavoro sarà successivamente presentato e discusso in sede seminariale, al fine di verificare la capacità dello studente di esporre in modo chiaro e rigoroso i risultati dell'analisi svolta, di argomentare le proprie valutazioni e di confrontarsi criticamente con osservazioni e quesiti emersi nel dibattito in aula.
b) Colloquio orale finalizzato alla verifica delle conoscenze e delle competenze acquisite nel corso. La prova prevede 3 domande sugli argomenti trattati durante le lezioni, e previsti dal programma, con particolare attenzione alla capacità dello studente di analizzare criticamente il fenomeno della rappresentanza degli interessi, interpretare il quadro normativo di riferimento e argomentare, anche attraverso la discussione di casi concreti, le principali problematiche connesse alle attività di lobbying e ai processi decisionali pubblici.
Tabella docimologica di valutazione:
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Non ci sono manuali giuridici in inglese che trattano nel loro insieme la disciplina giuridica del fenomeno lobbistico. Peraltro, dato che la materia è in continua evoluzione, si consiglia: 1) Appunti delle lezioni; 2) Letture consigliate su MOODLE; 2) R. Chari, J. Hogan, G. Murphy, M. Crepaz, "Regulating Lobbying. A Global Comparison", 2nd ed., Manchester University Press, 2019, i seguenti capitoli: 1, 2, 3 (solo paragrafo su Francia), 4 (solo paragrafo su Regno Unito), 5 e 6.

Codice insegnamento B035126

DIRITTO DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-06/A · 2 file

L'insegnamento mira a fornire strumenti teorici e applicativi per lo studio del diritto amministrativo generale. Il corso intende inoltre sviluppare competenze utili per la preparazione di concorsi pubblici e per operare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento mira a fornire strumenti teorici e applicativi per lo studio del diritto amministrativo generale. Il corso intende inoltre sviluppare competenze utili per la preparazione di concorsi pubblici e per operare nelle pubbliche amministrazioni, con particolare attenzione alla commistione tra elementi pubblicistici e privatistici e alle regole che oggi governano il rapporto amministrativo.
Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine dell'insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di conoscere e comprendere le categorie fondamentali del diritto amministrativo generale e la disciplina giuridica delle principali funzioni amministrative, con riguardo ai profili dell'organizzazione e dell'attività delle pubbliche amministrazioni (CC3). Il corso fornisce altresì le conoscenze teoriche e metodologiche per riconoscere e assimilare criticamente i principali approcci all'analisi delle politiche pubbliche (CC7) e per comprendere il ruolo delle istituzioni nel funzionamento e nella regolazione dei mercati (CC8).
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine dell'insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di applicare principi, regole e istituti del diritto amministrativo all'analisi di casi e problemi relativi all'organizzazione e all'attività delle pubbliche amministrazioni (CA1), di affrontare da una pluralità di approcci disciplinari le problematiche connesse ai processi politici e sociali in cui le amministrazioni pubbliche operano (CA2), e di fronteggiare i problemi posti da sistemi decisionali complessi all'incrocio tra politica e mercato nei quali le istituzioni pubbliche e private agiscono come attori fondamentali (CA3).
Autonomia di giudizio
Al termine dell'insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di formulare giudizi autonomi sulle trasformazioni del diritto amministrativo, sulle loro ragioni e sulle loro conseguenze sistematiche e applicative (AG1), di integrare fonti normative e approcci teorici nell'analisi di questioni giuridiche complesse (AG2), e di elaborare giudizi argomentati sulle interazioni tra politica, istituzioni e mercato che il diritto amministrativo è chiamato a regolare (AG3).
Abilità comunicative
Al termine dell'insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di esporre con chiarezza e proprietà di linguaggio tecnico-giuridico gli istituti del diritto amministrativo e le principali questioni relative all'organizzazione e all'attività delle pubbliche amministrazioni (AC1), di comunicare analisi e soluzioni giuridiche adattando il registro all'interlocutore (AC2) e di confrontarsi argomentando con posizioni diverse nelle sessioni seminariali (AC3).
Capacità di apprendimento
Al termine dell'insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di collegare le conoscenze acquisite a contesti professionali e istituzionali, anche in vista della preparazione di concorsi pubblici e dell'attività nelle pubbliche amministrazioni (AP1), e di utilizzare autonomamente le fonti giuridiche, la giurisprudenza e la letteratura scientifica di settore per l'aggiornamento continuo (AP2).

Programma

Il corso intende chiarire il ruolo delle pubbliche amministrazioni e del diritto amministrativo in una società complessa. Sarà analizzata la disciplina giuridica delle principali funzioni amministrative, con riguardo ai profili attinenti all’organizzazione e all’attività delle pubbliche amministrazioni. Particolare attenzione sarà dedicata alle novità e alle trasformazioni che hanno interessato il diritto amministrativo, indagandone le ragioni e le conseguenze sulla materia.

Modalità d'esame

L'esame sarà orale.
Voto e criteri
28–30 e lode Risposte complete e approfondite, piena padronanza della materia, capacità di collegare i diversi istituti, riflessione personale, rigorosa proprietà lessicale e argomentazione autonoma. La lode presuppone particolare brillantezza, originalità e rigore.
26–27 Risposte corrette ed esaurienti, organizzazione appropriata dei contenuti, buona capacità di collegamento e buona proprietà lessicale.
24–25 Risposte corrette ma non pienamente complete; capacità di collegamento non sempre sviluppata; lessico tecnico generalmente adeguato ma non sempre preciso.
22–23 Risposte sommarie, con incertezze nella comprensione degli istituti e collegamenti limitati; lessico tecnico incerto.
18–21 Risposte appena sufficienti, idonee a dimostrare l'acquisizione delle nozioni di base, con lessico elementare e capacità applicativa limitata.
Insufficiente Gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o assente, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.

Testi di riferimento

Gli studenti e le studentesse possono scegliere uno dei seguenti testi:

  • M. D'Alberti, Lezioni di diritto amministrativo, Giappichelli, Torino, ultima edizione disponibile, esclusi i seguenti capitoli: V (beni), XI (le disfunzioni).
  • M. Clarich, Manuale di diritto amministrativo, Il Mulino, Bologna, ultima edizione disponibile, esclusi i seguenti capitoli: VI (controlli), XI (beni), XIII (finanza), XIV (sulla giustizia).

Codice insegnamento B001300

DIRITTO ELETTORALE E PARLAMENTARE 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · GIUR-05/A · 0 file

L’insegnamento contribuisce alla formazione di figure professionali capaci di operare presso Assemblee rappresentative, istituzioni pubbliche, partiti politici, gruppi di interesse e organizzazioni complesse coinvolte…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento contribuisce alla formazione di figure professionali capaci di operare presso Assemblee rappresentative, istituzioni pubbliche, partiti politici, gruppi di interesse e organizzazioni complesse coinvolte nei processi decisionali pubblici. Attraverso lo studio del diritto elettorale e parlamentare, il corso fornisce gli strumenti necessari per comprendere come le regole della rappresentanza politica e dell’organizzazione parlamentare influenzino la formazione delle decisioni collettive, la produzione delle politiche pubbliche e le relazioni tra politica, istituzioni e mercato.
Conoscenza e capacità di comprensione (CC3, CC7, CC8)
Al termine dell’insegnamento lo studente sarà in grado di:
padroneggiare le metodologie, le categorie concettuali e il linguaggio specialistico delle discipline giuridiche applicate allo studio della rappresentanza politica, dei sistemi elettorali e del diritto parlamentare (CC3);
comprendere il ruolo delle regole elettorali e parlamentari nei processi di formazione, attuazione e valutazione delle politiche pubbliche (CC7);
analizzare il ruolo delle istituzioni rappresentative nei processi di regolazione economica e nei rapporti tra politica, istituzioni e mercato, sia a livello nazionale sia nel contesto europeo (CC8).
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (CA1, CA2, CA3)
Al termine dell’insegnamento lo studente sarà in grado di:
applicare categorie e strumenti del diritto elettorale e parlamentare all’analisi di problemi complessi riguardanti il funzionamento delle istituzioni rappresentative (CA1);
affrontare questioni relative ai processi decisionali democratici integrando approcci giuridici, politologici e istituzionali (CA2);
interpretare il ruolo delle assemblee rappresentative nei sistemi decisionali contemporanei, caratterizzati dallìinterazione tra attori politici, istituzioni pubbliche e interessi economici organizzati (CA3).
Autonomia di giudizio (AG1, AG2, AG3, AG4)
Al termine dell’insegnamento lo studente sarà in grado di:
formulare valutazioni critiche sulle riforme elettorali e parlamentari e sulle loro conseguenze istituzionali (AG1);
integrare fonti normative, giurisprudenza costituzionale, documentazione parlamentare e dati empirici nell’analisi di problemi istituzionali complessi (AG2);
elaborare giudizi autonomi e argomentati sulle interazioni tra regole giuridiche, dinamiche politiche e processi decisionali (AG3);
valutare criticamente l’idoneità delle diverse soluzioni istituzionali rispetto agli obiettivi perseguiti in specifici contesti politici e costituzionali (AG4).
Abilità comunicative (AC1, AC2, AC3)
Al termine dell'insegnamento lo studente sarà in grado di:
utilizzare con precisione il lessico specialistico del diritto elettorale e parlamentare nella comunicazione orale e scritta (AC1);
presentare e discutere problemi istituzionali complessi adattando linguaggio e modalità espositive ai diversi interlocutori, specialisti e non specialisti (AC2);
partecipare a discussioni seminariali e attività collaborative, sviluppando capacità di ascolto, confronto argomentativo e valutazione di punti di vista alternativi (AC3).
Capacità di apprendimento (AP1, AP2)
Al termine dell’insegnamento lo studente sarà in grado di:
reperire, interpretare e utilizzare autonomamente fonti normative, materiali parlamentari, documentazione istituzionale e letteratura scientifica specialistica (AP1);
aggiornare in modo autonomo le proprie conoscenze rispetto all’evoluzione della legislazione elettorale, dei regolamenti parlamentari e delle prassi istituzionali, sviluppando strumenti utili per la ricerca e per l'attività professionale (AP2).

Programma

L'insegnamento è articolato in tre unità tematiche integrate, finalizzate a fornire agli studenti gli strumenti concettuali e operativi necessari per comprendere il ruolo del diritto parlamentare e del diritto elettorale:

  • Unità 1: diritto elettorale
  • Unità 2: diritto parlamentare
  • Unità 3: la proiezione internazionale del Parlamento europeo e dei Parlamenti nazionali degli Stati membri dell’UE (Jean Monnet Module "Geopolitics of Constitutions in the EU legal space")

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento avviene mediante un colloquio orale articolato in tre domande, finalizzato ad accertare la conoscenza degli argomenti trattati, la capacità di collegare i diversi temi del corso e l'impiego corretto del linguaggio specialistico della disciplina.
Gli studenti possono scegliere di sostenere, su base facoltativa, una prova intermedia scritta relativa all'Unità tematica 1 (Diritto elettorale). La prova consiste in un quesito a risposta aperta, volto a verificare la comprensione degli istituti fondamentali del diritto elettorale, la capacità di analisi e di argomentazione giuridica nonché l'utilizzo appropriato del lessico specialistico della disciplina.
L'esito della prova intermedia concorre alla determinazione del voto finale nella misura di un terzo. Gli studenti che abbiano sostenuto la prova intermedia accederanno successivamente a un colloquio orale riguardante esclusivamente le Unità tematiche 2 e 3 (Diritto parlamentare; La proiezione internazionale del Parlamento europeo e dei Parlamenti nazionali degli Stati membri dell'UE). In tal caso, il voto finale sarà determinato dalla media ponderata tra la valutazione della prova intermedia (peso: 1/3) e la valutazione del colloquio orale (peso: 2/3).
I principali parametri di valutazione saranno: (i) la capacità di organizzare il discorso giuridico e di ragionare criticamente sugli argomenti oggetto del corso; (ii) la qualità dell'esposizione, anche con riferimento al corretto impiego del lessico specialistico; (iii) la capacità di collegamento tra i diversi temi affrontati.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

  • Tarli Barbieri G., La legislazione elettorale nell'ordinamento italiano, Milano, Giuffrè Francis Lefebvre, ultima edizione;
  • R. Ibrido, Compendio di Diritto parlamentare, Roma, Nel Diritto, ultima edizione
    E' necessaria la consultazione dei Regolamenti parlamentari e dei materiali condivisi dai docenti.

Codice insegnamento B019315

DIRITTO REGIONALE E DEGLI ENTI LOCALI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-05/A · 0 file

L’insegnamento mira a fornire strumenti teorici e applicativi per lo studio del diritto regionale e degli enti locali. Il corso intende inoltre sviluppare competenze utili in particolare per la preparazione di concorsi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento mira a fornire strumenti teorici e applicativi per lo studio del diritto regionale e degli enti locali. Il corso intende inoltre sviluppare competenze utili in particolare per la preparazione di concorsi pubblici e per operare nelle pubbliche amministrazioni.
Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine dell’insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di conoscere e comprendere le categorie fondamentali del diritto delle autonomie territoriali e la disciplina costituzionale e legislativa relativa all’organizzazione e all’esercizio delle funzioni delle Regioni e degli enti locali (CC3). Il corso fornisce altresì le conoscenze teoriche e metodologiche per riconoscere e assimilare criticamente i principali approcci all’analisi delle politiche pubbliche (CC7) e per comprendere il ruolo delle istituzioni nel funzionamento e nella regolazione dei mercati (CC8).
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine dell’insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di applicare principi, regole e istituti del diritto delle autonomie territoriali e di analizzare casi e problemi relativi all’organizzazione e all’attività delle Regioni e degli enti locali (CA1), di affrontare da una pluralità di approcci disciplinari le problematiche connesse ai processi politici e sociali in cui tali enti operano (CA2) e di fronteggiare i problemi posti da sistemi decisionali complessi all’incrocio tra politica e mercato nei quali le istituzioni pubbliche operano quali attori fondamentali (CA3).
Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di formulare giudizi autonomi sull’evoluzione e sulle trasformazioni del diritto regionale e degli enti locali, sulle loro ragioni e sulle loro conseguenze sistematiche e applicative (AG1), di integrare fonti normative e approcci teorici nell’analisi di questioni giuridiche complesse (AG2), di elaborare giudizi argomentati sulle interazioni tra politica, istituzioni e mercato che anche il diritto delle autonomie territoriali è chiamato a regolare (AG3) e di valutare le implicazioni di contesti specifici, elaborando in modo critico le informazioni per risolvere le questioni sottoposte (AG4).
Abilità comunicative
Al termine dell’insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di esporre con chiarezza e proprietà di linguaggio tecnico-giuridico gli istituti del diritto delle autonomie territoriali e le principali questioni relative all’organizzazione e all’esercizio delle funzioni delle Regioni e degli enti locali (AC1), di comunicare analisi e soluzioni giuridiche adattando il registro all’interlocutore (AC2) e di confrontarsi argomentando con posizioni diverse nelle sessioni seminariali (AC3).
Capacità di apprendimento
Al termine dell’insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di collegare le conoscenze acquisite a contesti professionali e istituzionali, anche in vista della preparazione di concorsi pubblici e dell’attività nelle pubbliche amministrazioni (AP1), e di utilizzare autonomamente le fonti giuridiche, la giurisprudenza e la letteratura scientifica di settore per l’aggiornamento continuo (AP2).

Programma

Il corso intende affrontare le principali tematiche relative al diritto delle autonomie territoriali in una società complessa. Saranno analizzati, in particolare, i fondamenti costituzionali del diritto regionale e degli enti locali, con particolare riguardo alle novità e alle trasformazioni più recenti (si pensi, in particolare, alle problematiche dell’attuazione dell’art. 116, comma 3, Cost.), indagandone le ragioni e le conseguenze sulla materia.

Modalità d'esame

L’esame sarà orale.
Voto e criteri
28–30 e lode – Risposte complete e approfondite, piena padronanza della materia, capacità di collegare i diversi istituti, riflessione personale, rigorosa proprietà lessicale e argomentazione autonoma. La lode presuppone particolare brillantezza, originalità e rigore.
26–27 – Risposte corrette ed esaurienti, organizzazione appropriata dei contenuti, buona capacità di collegamento e buona proprietà lessicale.
24–25 – Risposte corrette ma non pienamente complete; capacità di collegamento non sempre sviluppata; lessico tecnico generalmente adeguato ma non sempre preciso.
22–23 – Risposte sommarie, con incertezze nella comprensione degli istituti e collegamenti limitati; lessico tecnico incerto.
18–21 – Risposte appena sufficienti, idonee a dimostrare l’acquisizione delle nozioni di base, con lessico elementare e capacità applicativa limitata.
Insufficiente – Gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o assente, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.

Testi di riferimento

P. Caretti, G. Tarli Barbieri, Diritto regionale, Torino, Giappichelli, ultima edizione, cap. I, II, III, IV, sez. I e III, V, VI, VII, sez. II, VIII.
R. Di Maria, C. Napoli, A. Pertici, Diritto delle autonomie locali, Torino, Giappichelli, ultima edizione, cap. I, II, III, IV, V, VI, VII, par. 1, 2 e 3.

Codice insegnamento B001225

FINANZA PUBBLICA 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · ECON-03/A · 0 file

Al termine dell'insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di comprendere e analizzare criticamente il ruolo delle istituzioni e delle politiche pubbliche nella regolazione dei mercati e nella redistribuzione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dell'insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di comprendere e analizzare criticamente il ruolo delle istituzioni e delle politiche pubbliche nella regolazione dei mercati e nella redistribuzione delle risorse, applicando gli strumenti dell'economia pubblica alla valutazione di problemi complessi di policy. In particolare, sarà in grado di:
DD1 – Conoscenza e capacità di comprensione (cc2, cc6, cc7, cc8)

  • Comprendere criticamente i principali modelli teorici dell'economia pubblica relativi alla distribuzione del reddito, alla tassazione, ai trasferimenti pubblici e alla finanza pubblica.
  • Conoscere gli strumenti analitici di base per misurare disuguaglianza, povertà ed effetti redistributivi delle politiche fiscali.
  • Comprendere i fondamenti economici della tassazione del capitale in un contesto internazionale e i vincoli derivanti dalla globalizzazione e dal coordinamento fiscale.
  • Conoscere il funzionamento delle procedure di bilancio italiane e del coordinamento fiscale europeo.
    DD2 – Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1, ca2, ca3, ca4)
  • Applicare gli strumenti dell'analisi economica per valutare gli effetti redistributivi di imposte, trasferimenti e politiche di sostegno al reddito.
  • Analizzare dati, indicatori e documenti di finanza pubblica per interpretare problemi complessi relativi all'intervento pubblico nell'economia.
  • Valutare casi di studio riguardanti riforme fiscali, evasione fiscale, tassazione internazionale e sostenibilità delle finanze pubbliche.
  • Utilizzare evidenze empiriche e fonti istituzionali per formulare analisi e valutazioni di policy.
    DD3 – Autonomia di giudizio (ag1, ag2, ag3, ag4)
  • Elaborare valutazioni autonome e argomentate sull'efficacia, l'equità e l'efficienza delle politiche fiscali.
  • Integrare dati empirici, approcci teorici e informazioni istituzionali nella formulazione di giudizi sulle politiche pubbliche.
  • Valutare criticamente le implicazioni economiche e distributive di differenti scelte di politica fiscale e di bilancio.
    DD4 – Abilità comunicative (ac1, ac2, ac3)
  • Presentare in forma orale e scritta analisi di temi di finanza pubblica utilizzando il lessico specialistico della disciplina economica.
  • Comunicare risultati e proposte di policy a interlocutori specialisti e non specialisti.
  • Partecipare a discussioni e attività seminariali argomentando in modo rigoroso e confrontandosi con punti di vista alternativi.
    DD5 – Capacità di apprendimento (ap1, ap2)
  • Reperire e utilizzare autonomamente dati, documenti istituzionali, rapporti internazionali e letteratura scientifica.
  • Aggiornare le proprie conoscenze rispetto all'evoluzione delle politiche fiscali e delle istituzioni economiche.
  • Applicare le competenze acquisite all'analisi di nuove problematiche di policy e a contesti professionali e di ricerca.

Programma

L'insegnamento, strutturato in 3 moduli, affronta i principali problemi dell'intervento pubblico nell'economia, discutendo alcuni strumenti di intervento. Viene dedicata particolare attenzione al tema della disuguaglianza alle politiche redistributive attuate con imposte e trasferimenti, agli effetti economici della tassazione, anche considerando il contesto internazionale, e alle regole e ai meccanismi di governo della finanza pubblica nazionale nel contesto dell'Unione europea.

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento distingue studenti frequentanti e non frequentanti.
Studenti frequentanti
La valutazione finale è composta da:

  • quiz Moodle e partecipazione attiva: 10%;
  • laboratori e/o presentazioni: 20%;
  • prova scritta finale: 70%.
    Per gli insegnamenti da 9 CFU sono previste due attività di presentazione/laboratorio. È prevista una prova intermedia sui contenuti della prima parte del corso.
    Studenti non frequentanti
    La valutazione finale è composta da:
  • prova scritta finale: 85%;
  • presentazione orale sulle letture integrative: 15%.
    Prova scritta
    La prova scritta, identica per frequenanti e non frequentanti, consiste in quesiti aperti finalizzati a verificare:
  • conoscenze teoriche e capacità di comprensione;
  • capacità di applicazione degli strumenti analitici;
  • autonomia di giudizio;
  • capacità di argomentazione;
  • utilizzo appropriato del linguaggio disciplinare.
    La prova si svolge senza l'ausilio di libri o appunti e ha una durata massima di 2 ore e 30 minuti.
    Criteri di valutazione
    La valutazione tiene conto di:
  • correttezza concettuale;
  • completezza delle risposte;
  • capacità di collegamento tra teoria ed evidenza empirica;
  • capacità di applicazione a casi concreti;
  • qualità dell'argomentazione;
  • chiarezza espositiva e uso del linguaggio specialistico.
    La graduazione dei voti segue la seguente tabella docimologica di valutazione:
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Il materiale di studio è composto da capitoli di manuali, articoli scientifici, rapporti istituzionali, working papers e ulteriore documentazione resa disponibile sulla piattaforma Moodle del corso.
L'elenco dettagliato dei materiali di studio e delle letture obbligatorie e integrative è aggiornato annualmente e pubblicato sulla pagina Moodle dell'insegnamento.

Codice insegnamento B030190

METODOLOGIA E TECNICHE DELLA RICERCA EMPIRICA 1° anno · 1 file
METODOLOGIA E TECNICHE DELLA RICERCA EMPIRICA C. I. 1° anno · 9 CFU · STAT-03/B · 0 file

l Corso Integrato si propone di fornire agli studenti le conoscenze epistemologiche, metodologiche e tecniche fondamentali per progettare, condurre e analizzare una ricerca empirica nelle scienze sociali, con particolare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

l Corso Integrato si propone di fornire agli studenti le conoscenze epistemologiche, metodologiche e tecniche fondamentali per progettare, condurre e analizzare una ricerca empirica nelle scienze sociali, con particolare riferimento agli approcci quantitativi. L'insegnamento contribuisce alla costruzione dei profili professionali di Analista e valutatore delle politiche pubbliche, Consulente politico ed Esperto di relazioni istituzionali, fornendo competenze avanzate nella costruzione, raccolta, valutazione critica, analisi sostantiva e modellazione statistica di basi di dati.
L'architettura didattica del Corso Integrato è articolata in due moduli tra loro strettamente complementari e sequenziali. Il primo modulo (METODOLOGIA DI RICERCA EMPIRICA, 6 CFU) ha carattere propedeutico e fondativo: fornisce le basi epistemologiche, i concetti fondamentali del disegno della ricerca e gli strumenti di base per l'analisi dei dati. Il secondo modulo (TECNICHE DI RICERCA QUANTITATIVA, 3 CFU) rappresenta l'approfondimento applicativo e specialistico, sviluppando competenze avanzate di modellazione statistica e di analisi dei dati attraverso l'uso di software specialistici (STATA). La sinergia tra i due moduli consente allo studente di padroneggiare l'intero ciclo della ricerca quantitativa: dalla formulazione della domanda di ricerca, alla costruzione del disegno di indagine, fino all'analisi statistica avanzata e alla comunicazione dei risultati.
In coerenza con i Descrittori di Dublino e con gli indicatori della Matrice di Tuning del CdS PIM, al termine dell'insegnamento lo studente sarà in grado di:
Conoscenza e capacità di comprensione (cc2, cc5, cc7): Acquisire una conoscenza avanzata delle metodologie e dei linguaggi specialistici delle discipline statistico-economiche (cc2) e sociologiche (cc5), nonché delle conoscenze teoriche e metodologiche per riconoscere e assimilare criticamente i principali approcci all'analisi delle politiche pubbliche (cc7).
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1, ca2, ca4): Applicare le conoscenze teoriche per costruire e realizzare un disegno di ricerca quantitativo, definendo correttamente l'unità di analisi, operativizzando i concetti e costruendo una matrice dei dati (ca1). Utilizzare strumenti digitali e tecniche di analisi dei dati (modelli di regressione) per monitorare e valutare l'efficacia delle politiche pubbliche (ca4), affrontando problematiche connesse ai processi politici e sociali (ca2).
Autonomia di giudizio (ag1, ag2, ag3, ag4): Sviluppare una capacità di analisi critica e autonoma dei dati empirici (ag1), integrando dati empirici, fonti normative e approcci teorici anche in contesti di incertezza informativa (ag2). Elaborare giudizi autonomi e argomentati sulle interazioni tra politica e mercato (ag3), valutando la qualità delle fonti e la tenuta degli assunti dei modelli (ag4).
Abilità comunicative (ac1, ac2, ac3): Argomentare in forma orale e scritta i risultati di un'analisi (ac1), utilizzando il linguaggio specialistico della metodologia della ricerca e comunicando in modo efficace a interlocutori specialisti e non specialisti (ac2). Sviluppare capacità di "ascolto attivo" e di lavoro in gruppo (ac3).
Capacità di apprendimento (ap1, ap2): Sviluppare un metodo di apprendimento autonomo che consenta di aggiornarsi continuamente (ap1) e di costruire disegni di ricerca commisurati agli obiettivi cognitivi e alle risorse disponibili (ap2), per analizzare problemi complessi in contesti sociali e politici mutevoli.

Conoscenza e capacità di comprensione: Al termine dell'insegnamento, ci si attende che lo studente/la studentessa acquisisca una conoscenza avanzata delle metodologie e dei linguaggi specialistici delle discipline statistico-economiche (cc2), unita alle conoscenze teoriche e metodologiche necessarie per riconoscere e assimilare criticamente i principali approcci all’analisi delle politiche pubbliche (cc7), con specifico riferimento ai principi logico-metodologici dell'analisi quantitativa e ai modelli di regressione lineare e logistica.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Al termine dell'insegnamento, ci si attende che lo studente/la studentessa sia in grado di selezionare, stimare e interpretare i modelli di regressione lineare (semplice/multipla) e i modelli per variabili dipendenti dicotomiche per affrontare problematiche connesse ai processi politici e sociali (ca1, ca2), utilizzando in autonomia il software statistico STATA su basi dati reali, per supportare i processi decisionali e la valutazione dell'impatto delle politiche pubbliche (ca4).
Autonomia di giudizio: Al termine dell'insegnamento, ci si attende che lo studente/la studentessa acquisisca la capacità di integrare dati empirici, fonti normative e approcci teorici, anche in contesti caratterizzati da incertezza informativa (ag2); sia in grado di valutare criticamente la qualità delle fonti documentali quantitative e la tenuta degli assunti dei modelli, isolando ed evidenziando relazioni spurie, condizionate o di mediazione per discriminare consapevolmente tra semplici correlazioni e nessi di causalità nei dati di policy (ag3).
Abilità comunicative: Al termine dell'insegnamento, ci si attende che lo studente/la studentessa sia in grado di sintetizzare e comunicare i risultati di una ricerca empirica quantitativa applicata (ac1), redigendo un report analitico strutturato secondo i canoni di un articolo scientifico e impiegando in modo appropriato il lessico metodologico e la visualizzazione grafica (tabelle e grafici). Ci si attende inoltre che lo studente/la studentessa maturi la capacità di ascoltare attivamente, negoziare e considerare punti di vista molteplici (ac3)
Capacità di apprendimento continuo: Al termine dell'insegnamento, ci si attende che lo studente/la studentessa sia in grado di connettere le conoscenze statistiche e le competenze informatiche acquisite ai contesti professionali delle pubbliche amministrazioni o delle grandi aziende private, aggiornando autonomamente le proprie capacità nell'utilizzo di pacchetti software e nell'esplorazione di nuovi modelli quantitativi complessi (ap1).

Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze epistemologiche, metodologiche e tecniche fondamentali per progettare e condurre una ricerca empirica nelle scienze sociali, con particolare riferimento agli approcci quantitativi. L'insegnamento contribuisce alla costruzione dei profili professionali di analista e valutatore delle politiche pubbliche, consulente politico ed esperto di relazioni istituzionali, attraverso l'acquisizione di competenze avanzate nella costruzione, raccolta, valutazione critica e analisi sostantiva di basi di dati.
Al termine del corso, lo studente sarà in grado di:
Conoscenza e capacità di comprensione (cc5, cc7): Comprendere i principali paradigmi epistemologici della ricerca sociale e le potenzialità e i e vincoli sottostanti alla costruzione di un disegno di ricerca quantitativo. Acquisire il linguaggio specialistico della metodologia della ricerca sociale.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1, ca4): Applicare le conoscenze teoriche per costruire e realizzare un disegno di ricerca quantitativo: definire correttamente l'unità di analisi, operativizzare i concetti e scegliere gli indicatori appropriati, costruire una matrice dei dati. Utilizzare strumenti e tecniche elementari di analisi dei dati (monovariata, bivariata, trivariata) per prepararsi all’impiego di modelli e tecniche più sofisticati e adeguati a rispondere adeguatamente alle domande di ricerca.
Autonomia di giudizio (ag1, ag4): Sviluppare una capacità di analisi critica e autonoma dei dati empirici, valutando i vantaggi e gli svantaggi delle diverse tecniche di raccolta (approcci qualitativi e quantitativi; entro i secondi, analisi primaria vs secondaria), svolgendo analisi e interpretandone i risultati in modo esplorativo o nel quadro di teorie sostantive di riferimento. Elaborare giudizi informati sulla qualità e l'affidabilità delle fonti informative utilizzate.
Abilità comunicative (ac1, ac2): Argomentare in forma orale e scritta e attraverso l’uso di tabelle e grafici, utilizzando il linguaggio specialistico della metodologia della ricerca, comunicando in modo efficace i risultati di un'analisi a interlocutori specialisti e non specialisti.
Capacità di apprendimento (ap1, ap2): Sviluppare un metodo di apprendimento autonomo che consenta di aggiornarsi continuamente e di costruire disegni di ricerca commisurati agli obiettivi cognitivi e alle risorse (di tempo e di strumenti) effettivamente disponibili, per analizzare problemi complessi con riferimento a contesti sociali e politici complessi e mutevoli.

Programma

Il Corso Integrato si compone di due moduli didattici tra loro propedeutici e complementari. Per i dettagli dei contenuti si rimanda ai Syllabus dei singoli moduli.
Modulo 1 (6 CFU): METODOLOGIA DI RICERCA EMPIRICA (Docente: Landucci Sandro) – Fornisce le basi epistemologiche e metodologiche per il disegno della ricerca quantitativa.
Modulo 2 (3 CFU): TECNICHE DI RICERCA QUANTITATIVA (Docente: Morabito Maria Francesca) – Approfondisce le tecniche di modellazione statistica (regressione lineare e logistica) e l'uso del software STATA.

In stretta coerenza con il carico didattico dell'insegnamento (3 CFU), i contenuti sono i seguenti:
1. Richiami di statistica descrittiva univariata e bivariata
2. Il modello di regressione lineare e la logica causale
3. Modelli per outcome binari
4. Laboratorio Software STATA

Il corso è strutturato in due parti:
1.La logica della ricerca sociale: dal problema alla domanda di ricerca.
Approcci qualitativi e quantitativi
I disegni di ricerca quantitativa
Unità di analisi, proprietà e variabili.
Campionamento. Cenni generali.
Definizione operativa e scelta degli indicatori.
La matrice dei dati.
Analisi primaria e analisi secondaria.
Indagini su unità di analisi individuali e aggregate.
2.Tecniche di analisi dei dati:
Nozioni di base di statistica descrittiva: analisi monovariata.
Analisi bivariata.
Introduzione all'analisi trivariata.

Modalità d'esame

Il Corso Integrato prevede una valutazione finale unica e collegiale, che si compone di due prove distinte, corrispondenti ai due moduli didattici. La commissione d'esame è costituita da tutti i docenti titolari dei moduli che compongono il Corso Integrato.
Modalità: Prove separate. Lo studente sostiene esami distinti per ogni modulo. Il voto finale viene verbalizzato solo dopo aver completato l'ultimo modulo ed è assegnato mediante la media pesata sui CFU dei voti ottenuti nei singoli moduli. Il superamento dell'esame comporta l'acquisizione della totalità dei crediti previsti per l'insegnamento (9 CFU).
Modulo 1 (6 CFU): Esame orale (prevalente) o scritto a domande aperte (per chi richiedesse di sostenere l'esame in inglese), volto a verificare la conoscenza dei concetti epistemologici e delle procedure metodologiche di base.
Modulo 2 (3 CFU): L'esame può essere sostenuto secondo una delle due seguenti modalità alternative, a scelta dello studente:
Opzione A - Elaborato scritto: Realizzazione individuale di una ricerca empirica quantitativa strutturata in forma di breve articolo scientifico.
Opzione B - Colloquio orale: Colloquio approfondito volto a verificare la conoscenza teorica dei modelli statistici e le competenze pratiche di programmazione e interpretazione degli output del software STATA.
Criteri di valutazione: I criteri qualitativi di valutazione e la tavola docimologica sono specificati nei Syllabus dei singoli moduli. La valutazione finale terrà conto della completezza, della precisione analitica, della capacità di argomentazione e dell'uso appropriato del linguaggio specialistico.

La verifica dell’apprendimento e la determinazione del voto finale (espresso in trentesimi) avvengono, a scelta dello/della studente/studentessa, secondo una delle due seguenti modalità d'esame alternative:
OPZIONE A:
Elaborato Scritto: Realizzazione autonoma e individuale di una ricerca empirica quantitativa, strutturata in forma di breve articolo scientifico (circa 5 pagine), che applichi i modelli studiati su un dataset concordato e documenti la sintassi STATA utilizzata. Lo studente/la studentessa avrà le indicazioni e gli strumenti necessari a produrre l’elaborato almeno un mese prima della consegna dello stesso.
Criteri di valutazione: Adeguatezza del modello statistico, rigore formale nella formattazione di tabelle/grafici, chiarezza espositiva, uso del lessico metodologico e capacità di argomentazione basata sulle fonti.
OPZIONE B:
Colloquio Orale: Un colloquio approfondito volto a verificare la conoscenza teorica di tutti i moduli del programma e le competenze pratiche di programmazione e interpretazione degli output del software STATA.
Criteri di valutazione: Completezza ed esaustività dei contenuti esposti, chiarezza espositiva, precisione analitica e livello di approfondimento teorico, capacità di risoluzione e interpretazione di problemi quantitativi applicati.

L'esame mira a verificare il raggiungimento degli obiettivi formativi attraverso:
Esame orale (prevalente): Lo studente dovrà dimostrare di possedere una solida conoscenza dei concetti epistemologici e delle procedure metodologiche. Verrà valutata la capacità di esporre con linguaggio specialistico appropriato e di applicare le conoscenze a casi esemplari (capacità di analisi e applicazione). La valutazione terrà conto della chiarezza espositiva, della profondità degli argomenti trattati e della capacità di collegare teoria e pratica.
Esame scritto a domande aperte (per chi richiedesse di sostenere l'esame in inglese): La prova scritta, della durata di circa 90 minuti, sarà composta da domande che richiedono la descrizione delle procedure e la loro applicazione a brevi casi di studio. I criteri di valutazione includono la completezza della risposta, la correttezza terminologica e la coerenza logica dell'argomentazione.

Testi di riferimento

Per i testi di riferimento e il materiale didattico si rimanda ai Syllabus dei singoli moduli.

In stretta coerenza con il carico didattico dell'insegnamento (3 CFU) e al fine di ottimizzare le ore di studio autonomo previste per gli studenti, i materiali didattici sono i seguenti:

  • Slide delle lezioni e dispense di laboratorio: Redatte a cura del docente, coprono interamente il programma teorico e contengono le istruzioni commentate per i do-file di STATA. Saranno caricate settimanalmente nella cartella ufficiale del corso sulla piattaforma Moodle.
  • Dataset ufficiali: Estratti di banche dati internazionali (ESS) forniti dal docente e scaricabili da Moodle per le esercitazioni e il project work.
  • Manuale di consultazione e approfondimento (consigliato): Hamilton, L. C., Statistics with STATA: Version 12, Cengage Learning.

CORBETTA, P. (2014), *Metodologia e tecniche della ricerca sociale*, Il Mulino, Bologna (Capitoli da 1 a 9; 13 e 14).
MORLINO, L. (2005), *Introduzione alla ricerca comparata*, Il Mulino, Bologna.
Materiale didattico aggiuntivo:
Slide delle lezioni, articoli scientifici e dataset per le esercitazioni, messi a disposizione sulla piattaforma Moodle dell'insegnamento.

Codice insegnamento B035134

SOCIOLOGIA E POLITICA DELLO SVILUPPO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-08/A · 0 file

L’insegnamento si propone di fornire agli studenti conoscenze avanzate delle principali prospettive teoriche e metodologiche della sociologia dello sviluppo e della comparative political economy, con particolare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di fornire agli studenti conoscenze avanzate delle principali prospettive teoriche e metodologiche della sociologia dello sviluppo e della comparative political economy, con particolare attenzione alle trasformazioni delle economie capitalistiche avanzate, al ruolo delle istituzioni e delle politiche pubbliche, ai cambiamenti dei sistemi produttivi, dell’innovazione e del mercato del lavoro, nonché alle relazioni tra sistemi educativi, formazione delle competenze e sviluppo socio-economico (CC5, CC6, CC7, CC8).
Il corso mira a sviluppare la comprensione critica dei principali approcci interpretativi relativi ai modelli di sviluppo, ai rapporti tra istruzione, formazione e occupazione, alle trasformazioni dei sistemi di innovazione e del lavoro, nonché al ruolo delle politiche educative, delle politiche del lavoro e delle istituzioni nella regolazione dei processi di sviluppo, della competitività economica e della coesione sociale.
Al termine dell’insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di applicare strumenti teorici, concettuali ed empirici all’analisi comparata dei modelli di sviluppo, dei sistemi educativi, dei mercati del lavoro, dei sistemi di innovazione e delle politiche pubbliche, interpretando criticamente le interazioni tra istituzioni, attori economici e sociali e processi di cambiamento nelle economie contemporanee (CA1, CA2, CA3, CA4).
L’insegnamento contribuisce inoltre allo sviluppo dell’autonomia di giudizio attraverso la capacità di interpretare criticamente dati empirici, risultati della ricerca e contributi della letteratura scientifica, formulando valutazioni autonome e argomentate sulle principali sfide poste dalle trasformazioni del capitalismo contemporaneo, dai cambiamenti del lavoro, dalle transizioni scuola-lavoro, dall’innovazione tecnologica, dalle disuguaglianze sociali e territoriali e dalle politiche pubbliche orientate allo sviluppo (AG1, AG2, AG3, AG4).
Particolare attenzione è dedicata allo sviluppo delle abilità comunicative, promuovendo la capacità di utilizzare in modo appropriato il linguaggio specialistico della sociologia, della political economy e dell'analisi delle politiche pubbliche, di costruire argomentazioni fondate sul confronto tra approcci teorici ed evidenze empiriche e di partecipare in modo consapevole al dibattito scientifico e di attualità nazionale e internazionale sui temi dello sviluppo, del lavoro, dell'istruzione, dell'innovazione e delle politiche pubbliche (AC1, AC2, AC3).
L’insegnamento favorisce infine lo sviluppo di capacità di apprendimento autonome attraverso l’utilizzo critico della letteratura scientifica nazionale e internazionale, l’approfondimento individuale di temi emergenti e la capacità di integrare prospettive teoriche differenti nell’analisi delle relazioni tra sviluppo economico, sistemi educativi, formazione delle competenze, innovazione, lavoro e politiche pubbliche, promuovendo un aggiornamento continuo delle conoscenze e delle competenze acquisite (AP1, AP2).

Programma

Il corso analizza i principali modelli di sviluppo socio-economico e le trasformazioni delle economie capitalistiche avanzate in prospettiva comparata. Approfondisce le relazioni tra sviluppo economico e sociale, sistemi educativi, formazione delle competenze, innovazione, mercato del lavoro e politiche pubbliche. Particolare attenzione è dedicata al ruolo delle istituzioni, ai sistemi di innovazione, alle politiche del lavoro e dell'istruzione, alle disuguaglianze e ai processi di cambiamento economico e sociale, con riferimento al contesto europeo e italiano.

Modalità d'esame

L'apprendimento sarà verificato mediante una prova scritta composta da domande aperte finalizzate ad accertare la conoscenza e la comprensione dei principali concetti, approcci teorici e strumenti metodologici affrontati durante il corso, nonché la capacità di applicarli all'analisi dei processi di sviluppo socio-economico, delle trasformazioni del capitalismo contemporaneo, dei sistemi educativi, della formazione delle competenze, dei mercati del lavoro e delle politiche pubbliche.
La valutazione terrà conto non solo della correttezza e completezza delle conoscenze acquisite, ma anche della capacità di utilizzare in modo appropriato il lessico specialistico delle scienze sociali, sviluppare argomentazioni coerenti e fondate, collegare prospettive teoriche ed evidenze empiriche, interpretare criticamente dati e risultati della ricerca e formulare valutazioni autonome sui temi affrontati durante il corso.
La prova scritta prevede quattro domande aperte, volte a verificare il raggiungimento degli obiettivi formativi dell'insegnamento. Ogni domanda riceve una valutazione da 0 a 30 punti e il voto finale corrisponde alla media delle valutazioni ottenute nelle singole domande.
Il docente si riserva la possibilità di richiedere una prova orale integrativa, qualora ciò sia ritenuto necessario ai fini della verifica dell'effettiva acquisizione delle conoscenze e competenze previste dagli obiettivi formativi dell'insegnamento.
Tavola docimologica
Insufficiente (0-17)
Conoscenze gravemente lacunose o frammentarie; errori concettuali rilevanti; incapacità di applicare i principali strumenti teorici e metodologici; argomentazione incoerente o non pertinente.
18-22
Conoscenze essenziali ma parziali; comprensione sufficiente degli argomenti principali; capacità limitata di collegare teoria ed evidenze empiriche; uso non sempre appropriato del linguaggio disciplinare.
23-26
Buona conoscenza dei contenuti; capacità di applicare correttamente i concetti principali; argomentazione coerente; utilizzo generalmente corretto della terminologia specialistica.
27-28
Conoscenza approfondita; buona capacità critica; collegamento efficace tra approcci teorici, dati empirici e politiche pubbliche; esposizione chiara e rigorosa.
29-30 e Lode
Conoscenza completa, approfondita e criticamente rielaborata; piena padronanza dei concetti e degli strumenti interpretativi; capacità di sviluppare analisi autonome, originali e ben argomentate; uso preciso del linguaggio specialistico. La lode è attribuita a prestazioni che si distinguono per particolare rigore, originalità e maturità critica.

Testi di riferimento

Burroni, L., Pedaci, M. (2020). Le relazioni industriali: rappresentanza, inclusione e competitività, In Trigilia, C. (a cura di). Capitalismi e democrazie. Bologna, Il Mulino: pp. 221-260.
Gherardini, A. (2020). Quattro modelli di crescita e disuguaglianza. In Trigilia, C. (a cura di), Capitalismi e democrazie. Bologna, Il Mulino: pp. 61-77.
Hassel, A., Palier, B. (2021). Tracking the Transformation of Growth Regimes in Advanced Capitalist Economies. In Hassel, A., Palier, B. (a cura di), Growth and Welfare in Advanced Capitalist Economies. Oxford, Oxford University Press, pp. 3-56.
Regini, M. (2025). Comparative political economy: an evolving field of interdisciplinary research. In Regini, M. (a cura di), Handbook of Comparative Political Economy. Oxford, Oxford University Press: pp. 2-28.
Rizza, R. (2020). Le politiche del lavoro. In Trigilia, C. (a cura di). Capitalismi e democrazie. Bologna, Il Mulino: pp. 125-143.
Rizza, R., De Luigi, N., Giullari, B. (2020). Politiche del lavoro: deregolazione, inclusione e dualismo. In Trigilia, C. (a cura di) Capitalismi e democrazie. Bologna, Il Mulino: pp. 261-294.
Ballarino, G., Nazareno P. (2021). Sociologia dell'istruzione. Bologna, Il Mulino, capitoli 3 e 4.
Fellini, I. (2020). Le trasformazioni dell’occupazione in Italia: solo una fragile ripresa prima della nuova emergenza. In La Rivista delle Politiche Sociali, 1, pp. 123-142.
Pastore, F. (2019). Why so slow? The school-to-work transition in Italy. In Studies in Higher Education, 44(8), pp. 1358-1371.
Sacchi, S., Scarano, G., Di Palma, A. (2024). Le politiche attive in Italia dopo la grande recessione: retaggi, innovazioni e sfide per il futuro. In Politiche Sociali 3, pp. 511-530.

Codice insegnamento B019571

STORIA DEI SISTEMI ELETTORALI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-03/B · 0 file

Porre lo studente in grado di affrontare e discutere criticamente un grande tema storico-istituzionale di lungo periodo attraverso una partecipazione attiva al corso

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Porre lo studente in grado di affrontare e discutere criticamente un grande tema storico-istituzionale di lungo periodo attraverso una partecipazione attiva al corso

Programma

Corso dedicato alle culture del voto elettorale dall’antichità ad oggi. Se da 250 anni il voto è divenuto il principale strumento offerto al cittadino per partecipare ai processi politici di una comunità nazionale, esso costituisce una presenza ben più antica del panorama istituzionale. Ricollocarlo in una prospettiva di lungo periodo è fondamentale per comprendere i limiti delle democrazie elettorali contemporanee e per dar loro un futuro.

Modalità d'esame

L'esame si svolge in forma orale. Per chi partecipa regolarmente al corso si terrà conto, ai fini della valutazione finale, dell'impegno via via profuso dagli studenti nella presentazione di paper e/o di relazioni orali ricavate da materiali distribuiti dal docente
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

  • Bernard Manin, Principi del governo rappresentativo, Bologna, Il Mulino, 2010

Codice insegnamento B028834

STORIA DELLE RAPPRESENTANZE E DEI SISTEMI POLITICI 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione. Al termine dell'insegnamento, studentesse e studenti saranno in grado di conoscere e comprendere le categorie e le vicende fondamentali della storia politica nell’Europa negli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione.
Al termine dell'insegnamento, studentesse e studenti saranno in grado di conoscere e comprendere le categorie e le vicende fondamentali della storia politica nell’Europa negli ultimi due secoli (e con riferimenti anche ad altri contesti territoriali), con un approccio di tipo comparato e sistemico, giovandosi delle metodologie, delle prospettive teoriche e dei linguaggi specialistici delle discipline storiche (CC4). Il corso fornisce inoltre le conoscenze teoriche e metodologiche per riconoscere e assimilare criticamente in chiave storica i principali approcci dell'analisi politica e istituzionale (CC6) e per comprendere il ruolo delle istituzioni nel funzionamento e nella regolazione dei mercati (CC8).
Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al termine dell'insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di applicare le informazioni in modo razionalmente coerente analizzando problemi complessi tipici delle istituzioni pubbliche nel mutamento dei sistemi politici e delle forme di rappresentanza (CA1). Sarà inoltre in grado di affrontare, da una pluralità di approcci disciplinari, le problematiche connesse ai processi politici e sociali in chiave storica (CA2).
Autonomia di giudizio
Al termine dell'insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di possedere una capacità di analisi critica e autonoma delle politiche pubbliche e delle scelte istituzionali in chiave storica (AG1).
Abilità comunicative
Al termine dell'insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di esporre con chiarezza e proprietà di linguaggio storico le principali questioni e vicende relative ai sistemi politici europei negli ultimi due secoli (AC1), comunicando analisi di tipo storico e adattando il registro a seconda dell'interlocutore e del contesto (AC2).
Capacità di apprendimento
Al termine dell'insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di collegare le conoscenze acquisite a diversi contesti storici e istituzionali, al fine anche di poterle utilizzare per analizzare problemi nuovi (AP1), sviluppando capacità di apprendimento autonomo avanzato, di aggiornamento continuo e di utilizzo critico della letteratura scientifica di settore e delle fonti, anche in vista di attività di ricerca o professionali qualificate (AP2).

Programma

Il corso è diretto a formare negli studenti e nelle studentesse adeguate conoscenze e a sviluppare competenze di analisi in merito alla storia e all’evoluzione dei principali sistemi politici in Europa nel XIX e nel XX secolo, seguendo un approccio di tipo comparato.

Modalità d'esame

L'esame finale ha lo scopo di accertare l'acquisizione delle conoscenze e delle competenze previste dagli obiettivi formativi. Si tratta di una prova orale, consistente in una conversazione con il docente volta a verificare gli elementi appresi durante lo studio e la capacità dello studente di affrontare autonomamente il periodo e i temi trattati.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

“Storia dei sistemi politici nell’età contemporanea”, a cura di Giovanni Cerchia e Giuseppe Pardini, Wolters Kluwer, 2022: solo i capitoli relativi a Italia, Francia, Gran Bretagna, Germania, Spagna e Russia/Unione Sovietica; Andrea Pertici, Presidenti della Repubblica. Da De Nicola al secondo mandato di Mattarella, Il Mulino, 2022. Ulteriori materiali saranno disponibili sulla pagina Moodle del corso.

Codice insegnamento B028832

STORIA DELLO SVILUPPO ECONOMICO ITALIANO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · STEC-01/B · 0 file

L’obiettivo del corso è ricostruire l’evoluzione dell’economia italiana dall’Unità ad oggi, evidenziando l’importanza di cruciali scelte di politica economica e mostrando alcuni punti di forza e di fragilità dell’attuale…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo del corso è ricostruire l’evoluzione dell’economia italiana dall’Unità ad oggi, evidenziando l’importanza di cruciali scelte di politica economica e mostrando alcuni punti di forza e di fragilità dell’attuale sistema economico nazionale.
Al termine del corso gli studenti dovrebbero essere in grado di raggiungere i seguenti risultati di apprendimento:
Conoscenza e capacità di comprensione: utilizzando linguaggi e metodologie di discipline storiche, gli studenti conosceranno le principali fasi di sviluppo dell’economia italiana (cc4). Comprenderanno le ragioni e i limiti di cruciali decisioni di politica economica che hanno orientato il processo storico di trasformazione strutturale dell’economia italiana assimilando criticamente alcuni approcci di political economy e di analisi delle politiche pubbliche (cc6, cc7); comprenderanno il ruolo delle istituzioni nel funzionamento e nella regolazione dei mercati dell’economia italiana (cc8)
cc4 - Conoscenza avanzata delle metodologie, delle prospettive teoriche e dei linguaggi specialistici delle discipline storiche
cc6 - Conoscenze teoriche e metodologiche per riconoscere e assimilare criticamente i principali approcci dell’analisi istituzionale e della political economy
cc7 - Conoscenze teoriche e metodologiche per riconoscere e assimilare criticamente i principali approcci all’analisi delle politiche pubbliche
cc8 - Comprendere il ruolo delle istituzioni nel funzionamento e nella regolazione dei mercati
Capacità di applicare conoscenza e comprensione: gli studenti saranno in grado di riconoscere, con una pluralità di approcci disciplinari, le caratteristiche strutturali dell’economia italiana (ca2) e di esaminare consapevolmente l’appropriatezza di cruciali scelte di politica economica assunte da istituzioni pubbliche e da attori privati (ca3).
ca2 - affrontare, da una pluralità di approcci disciplinari, problematiche connesse a processi politici e sociali
ca3 - fronteggiare i problemi posti da sistemi decisionali complessi all’incrocio tra politica e mercato e che vedono le istituzioni pubbliche e private quali attori fondamentali
Autonomia di giudizio: gli studenti saranno in grado di analizzare criticamente le ragioni e i limiti delle grandi scelte di politica economica in relazione ai punti di forza e alle fragilità del sistema economico italiano, anche utilizzando dati empirici e fonti normative (ag1).
ag1 - Capacità di analisi critica e autonoma delle politiche pubbliche e delle scelte istituzionali.
Abilità comunicative: gli studenti saranno capaci di illustrare specifici casi di studio e di discutere criticamente i principali temi trattati nel corso (ac1, ac2).
ac1 Capacità di argomentare in forma orale e scritta, con diverse tipologie di linguaggio (politologico, sociologico, economico, giuridico)
ac2 - Capacità di comunicare idee, problemi e soluzioni, a seconda dell'interlocutore (specialisti e non specialisti) e del contesto
Capacità di apprendimento: gli studenti, utilizzando metodologie connesse alle scienze sociali, saranno in grado di selezionare, comprendere e valutare le principali fonti che alimentano il dibattito pubblico sull’economia italiana, anche in vista di future attività di ricerca o professionali (ap1, ap2).
ap1 - Capacità di adattamento ai nuovi contesti e capacità di individuare nuove metodologie connesse alle scienze sociali, al fine di poterle utilizzare per risolvere problemi nuovi
ap2 Sviluppare capacità di apprendimento autonomo avanzato, di aggiornamento continuo e di utilizzo critico della letteratura scientifica e delle fonti istituzionali, anche in vista di attività di ricerca o professionali qualificate.

Programma

Il corso è articolato in quattro unità di apprendimento: 1. L’Italia liberale (1861-1922): la politica economica dell’unificazione, la svolta protezionistica e il problema storico dell’arretratezza economica 2. L’Italia fascista (1922-1943): l’austerità espansiva, il ritorno all’oro e il dirigismo economico 3. L’Italia della Prima Repubblica (1943-1993): la ricostruzione e il miracolo economico, la trasformazione strutturale e il paradigma della conflittualità 4. L’Italia contemporanea (1994-2021): l’Euro, la grande recessione e il Recovery Plan

Modalità d'esame

L'esame consiste in un colloquio orale finalizzato a valutare la conoscenza, la comprensione critica e la capacità di esposizione dei principali temi trattati nel corso.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

P. Bini, Scienza economica e potere. Gli economisti e la politica economica dall'Unità d'Italia alla crisi dell'euro, Rubbettino, 2021. Ulteriori materiali saranno disponibili sulla pagina moodle del corso.

Codice insegnamento B026362

TEORIE DELLA GIUSTIZIA E DELL'INTERVENTO SOCIALE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-01/A · 0 file

L’insegnamento si configura come un percorso avanzato di Filosofia Politica applicata. Lungi dal sovrapporsi alla sociologia del welfare o all'analisi tecnica delle politiche sociali, il corso assume l'intervento sociale…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si configura come un percorso avanzato di Filosofia Politica applicata.
Lungi dal sovrapporsi alla sociologia del welfare o all'analisi tecnica delle politiche sociali, il corso assume l'intervento sociale e le istituzioni pubbliche come concreti "reagenti" storici e materiali su cui testare la tenuta dei grandi paradigmi normativi della giustizia contemporanea.
L’obiettivo è fornire agli studenti la grammatica teorica per svelare e decodificare le premesse etiche, antropologiche e politiche implicite che determinano l’architettura di qualsiasi politica pubblica. Grazie alla sua natura transdisciplinare, ogni nucleo tematico viene analizzato attraverso una triplice lente d'osservazione: la lente filosofica: L'indagine sulle teorie della soggettività (il soggetto sovrano, il contraente razionale, il soggetto vulnerabile), sui modelli di giustificazione morale dell'obbligo politico e sulla legittimità etica della redistribuzione e dell'intervento dello Stato.
La lente politologica e di political economy: L'analisi delle trasformazioni dell'autorità statale, dei modelli di cittadinanza, delle dinamiche di potere e delle complesse interazioni tra politica, istituzioni e regolazione dei mercati.
La lente del disegno sociale: la traduzione dei principi teorici (risorse, capacità, relazioni di prossimità) in modelli di servizio, criteri di accesso, logiche di inclusione territoriale e pratiche di empowerment comunitario.
Risultati di Apprendimento Attesi:
Al termine dell'insegnamento, in coerenza con gli obiettivi formativi qualificanti della classe LM-87 e delle classi mutuate, lo studente dovrà dimostrare il raggiungimento dei seguenti risultati:
Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and understanding)
Conoscenza approfondita, comparativa e metodologica dei principali approcci della filosofia politica e della political economy contemporanea (libertarismo, neoliberalismo, liberalismo egualitario, comunitarismo, approccio delle capacità ed etica della cura) [cc1, cc2].
Comprensione del ruolo delle istituzioni pubbliche e dei modelli normativi nella regolazione, trasformazione e funzionamento dei mercati e dello Stato sociale [cc3].
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Applying knowledge and understanding)
Capacità di affrontare, da una pluralità di approcci disciplinari, problematiche connesse ai processi politici e sociali complessi [ca2].
Abilità nel fronteggiare e decodificare i problemi posti dai sistemi decisionali all'incrocio tra politica e mercato, traducendo concetti teorici (es. beni primari, capacità, vulnerabilità) in chiavi di lettura per l'analisi delle politiche pubbliche e dei servizi territoriali [ca1, ca3].
Autonomia di giudizio (Making judgments)
Capacità di analisi critica e autonoma delle politiche pubbliche, delle scelte istituzionali e dei loro bias latenti [ag1].
Capacità di elaborarare giudizi autonomi e argomentati sulle interazioni tra politica, istituzioni e mercato, integrando teoria filosofica, dati e valutazioni normative anche in contesti di incertezza informativa [ag2, ag3, ag4].
Abilità comunicative (Communication skills)
Capacità di argomentare in forma orale e scritta utilizzando con precisione i diversi linguaggi specialistici (politologico, sociologico, filosofico) adattando la comunicazione al contesto e all'interlocutore [ac1, ac2].
Sviluppo di capacità di "ascolto attivo", negoziazione e cooperazione attraverso il lavoro di gruppo d'aula [ac3].
Capacità di apprendimento (Learning skills)
Sviluppo di capacità di apprendimento autonomo avanzato, di adattamento a nuovi contesti metodologici e di utilizzo critico della letteratura scientifica e delle fonti istituzionali per l'aggiornamento continuo [ap1, ap2].

Programma

Il corso è progettato per consentire a chi sostiene l'esame di esplorare la sfida lanciata alla giustizia sociale dal pensiero neoliberale e libertario; di analizzare la risposta del Liberalismo Egualitario (Rawls, Sen, Nussbaum) e, infine, la riflessione femminista su Cura, Genere e Differenza (Fraser, Tronto).

Modalità d'esame

Lo studente può scegliere liberamente, in base alle proprie inclinazioni e modalità di studio, tra due modalità di verifica equivalenti:
Opzione 1: Percorso A (Didattica collaborativa ed esame integrato)
Questa modalità premia il lavoro continuativo, l'interazione e la co-progettazione in aula, combinando due elementi di valutazione:
Valutazione delle attività di Cooperative Scribing e restituzione orale (fino a 3 punti):
Viene valutata la prestazione complessiva del gruppo di lavoro, composta dalla precisione della redazione scritta del documento di sintesi settimanale e dall'efficacia comunicativa della restituzione orale d'aula (max 15 minuti). Il punteggio viene assegnato collettivamente ai membri del gruppo e si somma direttamente al voto della prova finale.
Verifica scritta finale (Fino a 27 punti):
Una prova scritta della durata di 60 minuti, strutturata in due parti:
Parte A (verifica delle conoscenze): Tre domande a risposta sintetica (con limite rigido di spazio) volte a verificare la comprensione dei concetti-chiave dei tre blocchi tematici (fino a 15 punti - max 5 punti per quesito).
Parte B (Sintesi e applicazione critica): Una domanda a risposta aperta (saggio breve, max una facciata) volta a testare la capacità di connessione interdisciplinare e l'autonomia di giudizio critico (fino a 12 punti).
Opzione 2: Percorso B (studio autonomo e prova d'esame estesa)
Questa modalità si concentra interamente sulla verifica individuale del lavoro di analisi concettuale e testuale svolto autonomamente sui testi d'esame. L'esame si svolge in forma scritta tramite una prova di 60 minuti incentrata sull'intero programma istituzionale, per un totale di 30 punti:
Quattro domande a risposta sintetica volte a verificare la conoscenza analitica e la comprensione teorica dei testi d'esame (fino a 16 punti - max 4 punti per quesito).
Una domanda a sviluppo (saggio breve) volta a verificare la capacità di analisi critica, connessione logica e applicazione delle teorie della giustizia alle dinamiche istituzionali e sociali (fino a 14 punti).
La valutazione finale è espressa in
trentesimi.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

I materiali di studio sono diversificati a seconda del percorso di verifica scelto dallo studente:
A. Per gli studenti che scelgono il Percorso A (Didattica collaborativa)
Appunti del Corso (Cooperative Scribing): Il corpus organico degli appunti redatti in modo collaborativo dai gruppi settimanali, validati dal docente e condivisi sulla piattaforma Moodle. Rappresentano il tracciato concettuale ufficiale delle lezioni d'aula.
Letture d'Aula (Piattaforma Moodle): La selezione di estratti e saggi brevi analizzati e discussi a lezione (tra cui testi di Hayek, Rand, Rothbard, Hoppe, Rawls, Sen, Nussbaum, Fraser, Tronto).
B. Per gli studenti che scelgono il Percorso B (Studio autonomo)
Lo studio si focalizza sul manuale d'appoggio e sul corpus di fonti primarie e saggi integrativi forniti sulla piattaforma Moodle, fondamentali per coprire in modo esaustivo i tre blocchi del programma:
Manuale d'esame (riferimento per i Blocchi 2 e 3): L. Cini, B. Casalini, Giustizia, uguaglianza e differenza. Teorie politiche contemporanee, Firenze University Press (FUP).
(Nota: Questo testo analizza ampiamente i paradigmi dal liberalismo egualitario all'etica della cura. Il testo è in Open Access, scaricabile e consultabile gratuitamente online).
Corpus delle Fonti Primarie e Saggi Integrativi (Riferimento per il Blocco 1 - Caricato su Moodle): Poiché il framework neoliberale e libertario non è trattato nel manuale, lo studio di questo blocco si baserà sui testi d'autore forniti dal docente sulla piattaforma.
Letture di Approfondimento (Riferimento per i Blocchi 2 e 3): La medesima selezione di fonti primarie prevista per il Percorso A, da analizzare autonomamente attraverso le coordinate teoriche offerte dal manuale Cini-Casalini.
Specifiche sulle Fonti Primarie (Aula Virtuale Moodle)
La selezione delle letture proposte nell'aula virtuale per entrambi i percorsi è tratta dai seguenti testi di riferimento:
F. A. von Hayek, Legge, legislazione e libertà, Il Saggiatore.
A. Rand, La virtù dell'egoismo, Liberilibri.
M. N. Rothbard, Contro l'egalitarismo, Rubbettino.
H.-H. Hoppe, La democrazia. Il dio che ha fallito, Liberilibri.
J. Rawls, Una teoria della giustizia, Feltrinelli.
A. Sen, L'idea di giustizia, Mondadori.
M. C. Nussbaum, Creare capacità. Una sfida per la giustizia contemporanea, Il Mulino.
N. Fraser, A. Honneth, Redistribuzione o riconoscimento? Una controversia politico-filosofica, Meltemi.
J. C. Tronto, Confini morali. Una teoria politica della cura, Diabasis.

Codice insegnamento B026793

AI, GAMES AND BEHAVIOURAL INSIGHTS IN PUBLIC POLICY 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · ECON-02/A · 0 file

Con riferimento ai Descrittori di Dublino e agli obiettivi formativi del Corso di Studio in Politica, Istituzioni e Mercato, al termine dell’insegnamento ci si attende che lo studente/la studentessa sia in grado di:…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Con riferimento ai Descrittori di Dublino e agli obiettivi formativi del Corso di Studio in Politica, Istituzioni e Mercato, al termine dell’insegnamento ci si attende che lo studente/la studentessa sia in grado di:

  • Conoscenza e comprensione
    Conoscere i principali concetti, modelli e linguaggi specialistici dell’analisi economica applicata alle politiche pubbliche, con particolare riferimento alla teoria dei giochi, all’economia comportamentale, alle game-based policies e all’uso dell’intelligenza artificiale nei processi decisionali pubblici. Lo studente/la studentessa dovrà inoltre saper riconoscere i principali approcci dell’analisi istituzionale e della political economy, comprendere i metodi di analisi delle politiche pubbliche e interpretare il ruolo delle istituzioni nel funzionamento e nella regolazione dei mercati. (CC2, CC6, CC7, CC8)
  • Capacità di applicare conoscenza e comprensione
    Applicare concetti e modelli di interazione strategica, bias comportamentali, architettura delle scelte, strumenti ludici e strumenti digitali all’analisi di problemi complessi di policy. Lo studente/la studentessa dovrà saper affrontare tali problemi da una pluralità di approcci disciplinari, valutando sistemi decisionali posti all’incrocio tra politica, istituzioni e mercato, e utilizzando anche strumenti di intelligenza artificiale e tecniche di analisi per impostare diagnosi, progettare interventi, monitorarne gli effetti attesi e valutarne l’efficacia. (CA1, CA2, CA3, CA4)
  • Autonomia di giudizio
    Valutare criticamente potenzialità e limiti degli interventi comportamentali, delle politiche basate sul gioco e degli strumenti di intelligenza artificiale applicati alle politiche pubbliche. Lo studente/la studentessa dovrà saper elaborare giudizi autonomi e argomentati sulle interazioni tra politica, istituzioni e mercato, considerando efficacia, equità, trasparenza, responsabilità, rischi, possibili effetti indesiderati e condizioni di applicabilità nei diversi contesti istituzionali. (AG1, AG3, AG4)
  • Abilità comunicative
    Argomentare in forma orale e scritta concetti, meccanismi e proposte di policy, utilizzando in modo appropriato il linguaggio della teoria dei giochi, dell’economia comportamentale, del game design, dell’analisi delle politiche pubbliche e dell’intelligenza artificiale applicata. Lo studente/la studentessa dovrà inoltre saper comunicare problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti, lavorare in gruppo, negoziare scelte progettuali e integrare punti di vista molteplici nella discussione di casi e proposte di intervento. (AC1, AC2, AC3)
  • Capacità di apprendimento
    Utilizzare gli strumenti concettuali e operativi acquisiti per analizzare autonomamente nuovi problemi di policy, progettare semplici interventi e aggiornare criticamente le proprie competenze in un campo in rapida evoluzione. Lo studente/la studentessa dovrà saper individuare nuove metodologie connesse alle scienze sociali, utilizzare fonti scientifiche e istituzionali, documentazione tecnica e strumenti digitali, e sviluppare capacità di apprendimento autonomo avanzato anche in vista di attività di ricerca o professionali qualificate. (AP1, AP2)

Programma

Il corso offrirà nozioni introduttive di economia comportamentale e teoria dei giochi, con particolare attenzione alle loro possibili applicazioni alle politiche pubbliche. Saranno inoltre esplorate le potenzialità degli strumenti di intelligenza artificiale e l'uso delle game-based policies, cioè l'impiego di strumenti ludici per finalità di pubblica utilità.

Modalità d'esame

La valutazione sarà basata su due componenti:

  • 50% assignment settimanali assegnati su Moodle, finalizzati a verificare la comprensione progressiva dei concetti teorici e la loro applicazione a casi, giochi, problemi comportamentali e strumenti di policy;
  • 50% pitch presentation finale di 10 minuti, in cui lo studente/la studentessa propone un intervento comportamentale e deve convincere il docente, che assume il ruolo di policy maker potenzialmente interessato all’intervento.
    Gli assignment settimanali serviranno a mantenere continuità nel lavoro durante il corso e potranno includere brevi esercizi, analisi di casi, riflessioni guidate, uso critico di strumenti di intelligenza artificiale, lettura di giochi o proposta di soluzioni comportamentali.
    La pitch presentation finale dovrà presentare in modo chiaro un problema di policy, il comportamento o il meccanismo decisionale su cui si intende intervenire, il disegno dell’intervento comportamentale, le ragioni per cui l’intervento dovrebbe funzionare, i possibili rischi o effetti indesiderati e una proposta minima di valutazione dell’efficacia.
    Le attività di verifica sono rivolte a tutti gli studenti e a tutte le studentesse iscritti alla pagina Moodle del corso. Non è previsto un programma d’esame differenziato tra frequentanti e non frequentanti.
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, assignment assenti o gravemente incompleti, pitch presentation assente o incapace di formulare un intervento coerente, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18-22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, assignment svolti con qualche errore o discontinuità, pitch presentation comprensibile ma ancora semplice, capacità di affrontare solo compiti guidati e livello base di autonomia.
    23-25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, assignment generalmente corretti, capacità di applicare le conoscenze a contesti noti e pitch presentation coerente, pur con qualche imprecisione nell'argomentazione, nella valutazione dei rischi o nella proposta di misurazione dell'efficacia.
    26-28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, assignment accurati e continui, capacità di collegare concetti, analizzare casi, proporre un intervento ben motivato e discutere criticamente limiti, rischi, condizioni di efficacia e implicazioni degli strumenti esaminati.
    29-30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, assignment di qualità elevata, capacità di operare in modo autonomo e flessibile anche in contesti complessi o nuovi, pitch presentation persuasiva e rigorosa, uso appropriato e preciso del linguaggio disciplinare, capacità critica, originalità e rigore nell'esposizione e nell'applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza, originalità, rigore argomentativo e capacità di integrare teoria dei giochi, economia comportamentale, strumenti ludici e intelligenza artificiale in modo coerente.

Testi di riferimento

I principali riferimenti sono:

  • Dixit, A. K., Skeath, S., & Reiley, D. H. Games of Strategy. W. W. Norton.
  • Axelrod, R. The Evolution of Cooperation. Basic Books.
  • Nowak, M. A. (2006). Five rules for the evolution of cooperation. Science, 314(5805), 1560-1563.
  • Ostrom, E. Governing the Commons: The Evolution of Institutions for Collective Action. Cambridge University Press.
  • Stanford Institute for Human-Centered AI. (2026). AI Index Report 2026.
  • Zao-Sanders, M. (2026). How People Are Really Using AI in 2026. Harvard Business Review.
    Altro materiale utile, tra cui le diapositive usate in classe, sarà messo a disposizione sulla piattaforma didattica.

Codice insegnamento B035141

AMMINISTRAZIONE E ORGANIZZAZIONE AZIENDALE C.I. 2° anno · 9 CFU · ECON-06/A · 0 file

L’insegnamento integrato mira a fornire agli studenti una visione congiunta delle dimensioni economiche, contabili e organizzative dell’impresa. Il modulo di Analisi di bilancio consente di interpretare le condizioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento integrato mira a fornire agli studenti una visione congiunta delle dimensioni economiche, contabili e organizzative dell’impresa.
Il modulo di Analisi di bilancio consente di interpretare le condizioni di equilibrio, le performance e le dinamiche aziendali attraverso le informazioni contabili; il modulo di Organizzazione d’impresa permette di comprendere come strutture, processi e scelte organizzative influenzino il funzionamento e i risultati dell’azienda. L’integrazione dei due moduli favorisce pertanto una lettura più completa e consapevole delle decisioni e dei fenomeni aziendali.
Per il dettaglio sui singoli moduli, si rimanda ai singoli syllabi.

Conoscenza e capacità di comprensione:
L’insegnamento si propone di fornire agli studenti una conoscenza teorico-applicativa delle finalità, della struttura e dei limiti informativi del bilancio d’esercizio, quale principale strumento di rappresentazione della situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell’impresa [CC2]. Il corso intende approfondire i soggetti obbligati alla redazione del bilancio, i principali documenti che lo compongono, le informazioni ricavabili dallo stesso e le cautele necessarie nella sua interpretazione.
Al termine dell’insegnamento, gli studenti saranno in grado di comprendere le principali informazioni contenute nel bilancio d’esercizio e di cogliere, a livello introduttivo, le relazioni tra stato patrimoniale, conto economico, rendiconto finanziario e nota integrativa. Gli studenti acquisiranno inoltre le conoscenze di base per utilizzare alcuni strumenti di riclassificazione e i principali indici e margini di bilancio, al fine di effettuare una prima valutazione degli equilibri economico, patrimoniale e finanziario dell’impresa. Il corso contribuisce così allo sviluppo di competenze iniziali di analisi economico-aziendale, utili per comprendere il funzionamento delle organizzazioni private e pubbliche, in coerenza con gli obiettivi formativi del Corso di Studi.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Gli studenti acquisiranno conoscenze relative alla funzione informativa del bilancio d’esercizio, ai suoi destinatari, ai soggetti obbligati alla sua redazione, ai principali schemi di bilancio e ai criteri fondamentali di rappresentazione dei valori aziendali [CA1].
Saranno inoltre in grado di comprendere, a livello introduttivo, come il bilancio consenta di osservare le principali aree della gestione aziendale (operativa, accessoria e finanziaria) e di coglierne gli effetti sulla formazione del risultato economico e sulla struttura patrimoniale e finanziaria dell’impresa. Gli studenti comprenderanno infine le potenzialità e i limiti del bilancio come fonte informativa per una prima analisi della performance aziendale, della solidità patrimoniale, della sostenibilità finanziaria e della continuità aziendale.
Autonomia di giudizio:
Gli studenti svilupperanno la capacità di individuare le fonti informative rilevanti per l’analisi di bilancio, sia all’interno dei documenti che compongono il bilancio d’esercizio, sia attraverso i principali canali di reperimento dei bilanci, quali il Registro delle Imprese, i siti istituzionali delle società e le banche dati disponibili. Su questa base, saranno in grado di formulare valutazioni di base, autonome e motivate, sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria di un’impresa, tenendo conto sia dei risultati quantitativi derivanti dall’analisi di bilancio sia dei limiti informativi dei dati contabili. Gli studenti saranno inoltre stimolati a interpretare criticamente le informazioni di bilancio, distinguendo tra dati contabili, indicatori e giudizi valutativi, e considerando il contesto economico, settoriale e istituzionale in cui l’impresa opera. Tale attività contribuirà allo sviluppo della capacità di integrare dati contabili, fonti documentali e informazioni di contesto, anche in presenza di informazioni parziali o non immediatamente confrontabili [AG2, AG4].
Abilità comunicative:
Gli studenti acquisiranno il linguaggio tecnico di base dell’analisi di bilancio e saranno guidati a esporre in modo semplice, chiaro e ordinato le principali informazioni ricavabili dal bilancio d’esercizio [AC1, AC2]. In particolare, saranno introdotti alla capacità di rappresentare le eventuali criticità rilevabili dal bilancio o da informazioni esterne che possano essere lette in collegamento con i dati contabili, utilizzando in modo appropriato i concetti fondamentali relativi alla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell’impresa.
Capacità di apprendimento continuo:
Gli studenti svilupperanno capacità di approfondimento autonomo delle problematiche relative al bilancio e alla sua analisi, anche attraverso l’utilizzo di materiali didattici, documenti aziendali, fonti normative e casi applicativi [AP2]. Al termine del corso saranno in grado di aggiornare e integrare le proprie conoscenze in materia di bilancio, principi contabili e strumenti di analisi economico-finanziaria, anche in vista di successivi percorsi professionali o di ricerca.

L’insegnamento contribuisce alla formazione del laureato magistrale in Politica, Istituzioni e Mercato fornendo conoscenze e strumenti di analisi utili a comprendere il funzionamento delle organizzazioni complesse, pubbliche e private, e il ruolo delle scelte organizzative nei processi decisionali che caratterizzano l’interazione tra istituzioni e mercato. In coerenza con gli obiettivi formativi del CdS, il corso sviluppa competenze finalizzate all’analisi delle strutture organizzative, alla valutazione delle soluzioni di coordinamento e alla comprensione delle relazioni tra organizzazione, ambiente istituzionale e strategie degli attori economici, contribuendo alla formazione di figure professionali capaci di operare nell’organizzazione e nell’indirizzo di istituzioni e organizzazioni complesse.
Al termine dell'insegnamento lo studente sarà in grado di:
Conoscenza e capacità di comprensione (DD1)
DD1.1 (CC2)
Descrivere i principali concetti, modelli e strumenti della progettazione organizzativa e dell'organizzazione d'impresa.
DD1.2 (CC8)
Comprendere le relazioni tra struttura organizzativa, ambiente istituzionale e funzionamento dei mercati.
DD1.3 (CC7, CC8)
Interpretare il ruolo delle scelte organizzative nel supportare processi decisionali complessi nelle organizzazioni pubbliche e private.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (DD2)
DD2.1 (CA1)
Applicare modelli e strumenti di analisi organizzativa per interpretare problemi di coordinamento, differenziazione e integrazione.
DD2.2 (CA1, CA2)
Analizzare situazioni organizzative complesse considerando congiuntamente dimensioni economiche, istituzionali e organizzative.
DD2.3 (CA3)
Valutare differenti configurazioni organizzative in relazione agli obiettivi strategici e al contesto di riferimento.
Autonomia di giudizio (DD3)
DD3.1 (AG2)
Formulare giudizi autonomi sulle alternative di progettazione organizzativa integrando evidenze empiriche, elementi teorici e caratteristiche del contesto.
DD3.2 (AG4)
Valutare criticamente vantaggi, limiti e implicazioni delle diverse soluzioni organizzative.
Abilità comunicative (DD4)
DD4.1 (AC1)
Utilizzare correttamente il linguaggio specialistico dell'organizzazione aziendale nell'analisi di problemi e soluzioni organizzative.
DD4.2 (AC2)
Presentare e discutere in forma scritta e orale problemi organizzativi e possibili soluzioni.
DD4.3 (AC3)
Collaborare efficacemente nelle attività di gruppo e confrontarsi con punti di vista differenti.
Capacità di apprendimento (DD5)
DD5.1 (AP1)
Reperire, selezionare e utilizzare autonomamente fonti bibliografiche e materiali di approfondimento relativi alle tematiche organizzative.
DD5.2 (AP2)
Applicare le conoscenze organizzative acquisite a contesti nuovi e a problemi non precedentemente affrontati.
In coerenza con la Matrice di Tuning del CdS, l'insegnamento contribuisce in particolare allo sviluppo delle conoscenze e competenze dell'area economico-statistica, con riferimento alla comprensione del ruolo delle organizzazioni e delle istituzioni nel funzionamento dei mercati, all'analisi delle strategie organizzative e alla capacità di affrontare problemi decisionali complessi.

Programma

Si rimanda ai singoli syllabi dei moduli.

L’insegnamento affronta lo studio dell’organizzazione d’impresa attraverso la prospettiva della progettazione organizzativa. Saranno approfonditi:

  • fondamenti della progettazione organizzativa;
  • relazioni tra organizzazione e ambiente;
  • interdipendenze e meccanismi di coordinamento;
  • criteri di specializzazione e raggruppamento delle attività;
  • forme organizzative a criterio unico;
  • elementi introduttivi delle forme organizzative a criterio multiplo.
    I contenuti saranno discussi anche attraverso l'analisi di casi organizzativi tratti da organizzazioni pubbliche e private.

Modalità d'esame

Si rimanda ai singoli syllabi dei moduli.

L’apprendimento verrà verificato attraverso una prova finale scritta, composta da quesiti teorici ed esercizi applicativi. I quesiti teorici saranno finalizzati ad accertare la conoscenza dei concetti fondamentali relativi al bilancio d’esercizio, alla sua funzione informativa, ai documenti che lo compongono e ai principali strumenti di analisi.
Gli esercizi applicativi saranno volti a verificare la capacità dello studente di utilizzare le conoscenze acquisite nella lettura e nell’interpretazione del bilancio, anche mediante semplici attività di riclassificazione, calcolo di margini e indici e valutazione di base degli equilibri economico, patrimoniale e finanziario dell’impresa.

La valutazione si basa su:

  • attività in itinere (analisi di casi, esercitazioni, project work individuali o di gruppo): 40%;
  • elaborato scritto finale individuale: 60%.
    Le attività in itinere consentono di verificare principalmente il raggiungimento dei risultati associati ai DD2, DD3 e DD4, mentre l'elaborato finale permette di accertare il conseguimento dei risultati relativi ai DD1, DD2 e DD3.
    La verifica finale è finalizzata ad accertare:
  • conoscenza e comprensione dei contenuti teorici;
  • capacità di applicare i modelli organizzativi a casi concreti;
  • autonomia di giudizio nell’analisi di problemi organizzativi;
  • correttezza e chiarezza del linguaggio specialistico.
    Criteri di valutazione: correttezza concettuale, capacità di analisi, applicazione degli strumenti organizzativi, qualità dell’argomentazione e chiarezza espositiva.

Testi di riferimento

Si rimanda ai singoli syllabi dei moduli.

Testi di riferimento e materiale didattico:
I materiali di riferimento saranno costituiti dai principi contabili nazionali OIC, limitatamente alle parti indicate durante il corso, e dal materiale didattico messo a disposizione o segnalato dal docente sulla pagina Moodle del corso.
Per gli studenti che intendano approfondire ulteriormente la materia, è consigliata, come lettura integrativa e non obbligatoria, la consultazione del seguente testo:
Francesco Giunta, L’analisi di bilancio, Giappichelli.

Bonti M., Cavaliere V., Cori E. (2020), Lineamenti di organizzazione aziendale, Egea, Milano:
Capitoli 1, 2, 6 e 7.
Ulteriore materiale didattico, casi e articoli scientifici saranno resi disponibili sulla piattaforma Moodle.

Codice insegnamento B035128

BEHAVIOURAL ECONOMICS 2° anno · 6 CFU · ECON-03/A · 0 file

Il corso è progettato in linea con gli standard internazionali dei programmi accademici e contribuisce allo sviluppo di competenze chiave nei seguenti ambiti: internazionalizzazione, rilevanza professionale ed etica,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è progettato in linea con gli standard internazionali dei programmi accademici e contribuisce allo sviluppo di competenze chiave nei seguenti ambiti: internazionalizzazione, rilevanza professionale ed etica, responsabilità e sostenibilità (ERS).
In particolare, favorisce le competenze di internazionalizzazione attraverso l’analisi della valutazione dell’impatto delle politiche adottate in diversi Paesi e l’utilizzo di protocolli sperimentali riconosciuti nella letteratura economica internazionale; la rilevanza professionale, mediante l’applicazione di tecniche di analisi basate su protocolli sperimentali e la relativa analisi dei dati a casi reali di decision-making pubblico e aziendale; ed etica, responsabilità e sostenibilità (ERS), promuovendo una consapevolezza critica delle ipotesi, dei limiti e delle implicazioni etiche dell’analisi sperimentale e della valutazione delle politiche.
Il corso contribuisce inoltre allo sviluppo delle competenze chiave del Corso di Laurea Magistrale in Accounting, Auditing and Control, con particolare riferimento all’ambito delle politiche economiche.
Al termine del corso, gli studenti dovrebbero aver raggiunto i seguenti risultati di apprendimento.
Conoscenza e comprensione. Gli studenti acquisiranno conoscenze avanzate delle basi dell’economia comportamentale e della teoria economica neoclassica, con particolare riferimento ai comportamenti di consumo, ai processi decisionali in condizioni di incertezza e al ruolo delle norme sociali, comprendendone criticamente differenze, limiti e possibili integrazioni (cc6 – economia politica e teoria economica; cc7 – concetti fondamentali di finanza). Gli studenti acquisiranno inoltre una comprensione del ruolo delle istituzioni nel determinare i comportamenti economici individuali e collettivi e nel regolare il funzionamento dei mercati.
Applicazione delle conoscenze e comprensione. Gli studenti saranno inoltre in grado di applicare autonomamente modelli di economia comportamentale all’analisi di fenomeni economici complessi, confrontandoli con i modelli neoclassici e valutandone le implicazioni teoriche e di policy, anche in contesti non standard (ca11 – individuare e risolvere problemi economici e aziendali; ca12 – comprendere l’impatto dei fenomeni macroeconomici e microeconomici sulle organizzazioni).
Autonomia di giudizio. Il corso mira inoltre a sviluppare capacità critiche e comparative nella valutazione dei diversi modelli di comportamento economico, consentendo agli studenti di formulare giudizi autonomi e ben argomentati sulle loro implicazioni per le politiche economiche e la progettazione istituzionale (Ag1 – gestire la complessità degli ambienti economici e aziendali; Ag2 – raccogliere e interpretare informazioni per formulare giudizi personali).
Abilità comunicative. Gli studenti saranno in grado di presentare e discutere, in modo rigoroso e sia in forma scritta che orale, analisi relative all’integrazione tra approcci comportamentali e neoclassici, utilizzando un linguaggio tecnico appropriato (ac3 – lavorare efficacemente sia individualmente che in gruppo).
Capacità di apprendimento. Gli studenti svilupperanno inoltre le competenze di apprendimento autonomo necessarie per l’approfondimento continuo dei temi dell’economia comportamentale e delle sue applicazioni in contesti economici e istituzionali (ap1 – sviluppare strumenti e strategie per l’apprendimento autonomo e il miglioramento continuo; ap2 – integrare le conoscenze adattandosi a diversi contesti professionali e all’evoluzione della disciplina).

Programma

Saranno illustrati i concetti di razionalità limitata, delle euristiche per le scelte complesse, e l’effetto di frame. Quindi si studieranno le scelte in condizioni di incertezza e la teoria del prospetto. Saranno presentare sia le preferenze sociali sia il ruolo della cultura nelle scelte economiche. Il corso si concluderà con una introduzione alla letteratura sulla felicità.

Modalità d'esame

1) La valutazione finale è espressa in trentesimi ed è articolata in due opzioni:

  • Opzione A – Presentazione + Prova scritta
  • Opzione B – Prova scritta + Prova orale
    Il voto minimo per il superamento dell’esame è 18/30. In entrambe le opzioni è obbligatorio conseguire la sufficienza in ciascuna delle due componenti previste. In entrambe le opzioni l’esame scritto incide per 2/3 sul voto complessivo, mentre prova orale o presentazione incidono per 1/3.
    2) I metodi di valutazione sono coerenti con i risultati di apprendimento attesi e consentono di verificare: la comprensione critica dei modelli dell’economia comportamentale e neoclassica (cc6, cc7), la capacità di applicare modelli teorici e strumenti sperimentali all’analisi di fenomeni economici complessi (ca11, ca12), l’autonomia di giudizio nella valutazione comparata dei modelli (ag1, ag2) e la capacità di apprendimento autonomo e continuo (ap1, ap2).
    3a) Opzione A – Presentazione + Prova scritta
    Presentazione. La presentazione in classe è il risultato di un lavoro di gruppo. Il docente propone una lista di argomenti (comportamenti cooperativi, differenziale salariale di genere, decisioni con impatto ambientale, decisioni di risparmio) e una serie di articoli scientifici che consentono di comprendere come l’approccio dell’economia comportamentale abbia analizzato tali temi. Gli studenti, organizzati in gruppi auto-selezionati, scelgono un argomento e viene definito un calendario delle presentazioni, tenendo conto delle preferenze espresse. A partire dalla letteratura indicata, ciascun gruppo deve progettare uno studio da presentare alla classe, insieme ai riferimenti teorici ed empirici. L’attività si svolge in aula e le lezioni dedicate a questo lavoro sono indicate nel calendario fin dall’inizio del corso. La presenza alle lezioni dedicate al lavoro di gruppo è necessaria per poter svolgere e sostenere questa prova.
    Prova scritta. La prova scritta consiste in cinque domande a risposta aperta, per le quali è richiesto l’uso della rappresentazione grafica. Lo spazio per le risposte è predefinito dal docente e la durata della prova è di 2 ore. Le domande mirano principalmente ad accertare la capacità degli studenti di spiegare i risultati dei principali studi sperimentali trattati a lezione, con particolare riferimento a: comprensione della teoria microeconomica e delle evidenze comportamentali (cc6, cc7), capacità di applicare modelli teorici all’analisi di esperimenti economici (ca11, ca12) e chiarezza e struttura dell’argomentazione scritta.
    3b) Opzione B – Prova scritta + Prova orale
    Prova orale. Il colloquio orale verterà sull’intera lista di letture presentate durante il corso.
    Prova scritta. Uguale a quella prevista per l’Opzione A
    4) Entrambe le opzioni di valutazione (Opzione A e Opzione B) sono progettate in modo da garantire un pieno allineamento tra metodi di assessment, le cinque dimensioni di sviluppo (DD1–DD5) e i risultati di apprendimento attesi (ILOs). In particolare, la prova scritta valuta principalmente DD1 e DD2 e i relativi ILOs legati a conoscenza, comprensione e applicazione dei modelli comportamentali e neoclassici (cc6, cc7; ca11, ca12). La presentazione (Opzione A) e la prova orale (Opzione B) valutano principalmente DD3 e DD4, con particolare attenzione alla capacità di giudizio critico, autonomia di ragionamento e abilità comunicative (ag1, ag2; ac3). La DD5 è supportata indirettamente in entrambe le opzioni attraverso le attività preparatorie e l’organizzazione dello studio, ed è riflessa nella valutazione delle capacità di apprendimento autonomo (ap1, ap2). Nel complesso, ciascun componente contribuisce in modo complementare al raggiungimento di tutti gli ILOs, assicurando la coerenza tra attività didattiche, risultati di apprendimento e valutazione.
    5) Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o assente degli argomenti, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente, dovuta a una conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati e livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta, dovuta a una comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di svolgere gli esercizi in modo autonomo, pur con alcune imprecisioni, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a una solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare i concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile anche in contesti complessi o nuovi, utilizzo appropriato, preciso e articolato del linguaggio disciplinare, nonché capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La lode è attribuita a prestazioni che si distinguono per particolare brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curriculari.

Testi di riferimento

Una selezione di capitoli dal testo Behavioral Economics, by Edward Cartwright, 4th Edition (2024) e una lista di articoli indicati dal docente ad inizio corso. Ove possibile, tali materiali saranno resi disponibili nel rispetto dei principi delle risorse educative aperte (OER) e, quando compatibile con i diritti d’autore, distribuiti o indicati con licenze Creative Commons (es. CC-BY).

Codice insegnamento B026401

COMUNICAZIONE POLITICA ED ELETTORALE 2° anno · 9 CFU · GSPS-02/A · 0 file
ECOLOGICAL ECONOMICS 2° anno · 6 CFU · ECON-02/A · 0 file

Al termine dell'insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di conseguire i seguenti risultati di apprendimento, formulati in coerenza con i Descrittori di Dublino e raccordati alla matrice di Tuning del Corso…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dell'insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di conseguire i seguenti risultati di apprendimento, formulati in coerenza con i Descrittori di Dublino e raccordati alla matrice di Tuning del Corso di Studio.
RDA-EM-01 — Conoscenza e capacità di comprensione (DD1). Illustrare i fondamenti teorici della macroeconomia ecologica, dell'economia ecologica e dell'approccio post-keynesiano, identificando criticamente i limiti dei modelli macroeconomici convenzionali rispetto ai vincoli biofisici, energetici e climatici del pianeta.
cc5: Conoscere e comprendere le teorie e modelli economici, aziendali e giuridici sulla sostenibilità sociale
cc6: Conoscere e comprendere le teorie e modelli economici, aziendali e giuridici sulla sostenibilità ambientale
cc7: Conoscere e comprendere le teorie e modelli economici sullo sviluppo territoriale, anche in prospettiva evolutiva
RDA-EM-02 — Capacità di applicare conoscenza e comprensione (DD2). Applicare strumenti analitici e di modellizzazione, quali modelli Stock-Flow Consistent, System Dynamics, analisi input-output e indicatori di sostenibilità, per costruire e interpretare scenari macroeconomici che integrino variabili ecologiche, benessere sociale, produzione, lavoro, moneta e dinamiche finanziarie.
ca5: Progettare, implementare e valutare l'esito di interventi e progetti di sviluppo realizzati nelle imprese private, nel settore pubblico e nel terzo settore
ca6: Progettare, implementare e valutare l'esito di interventi e progetti di sviluppo locale
ca7: Utilizzare strumenti quantitativi e qualitativi per misurare l'efficacia delle politiche pubbliche, valutando il loro impatto economico, sociale e ambientale
RDA-EM-03 — Autonomia di giudizio (DD3). Valutare criticamente l'efficacia e i trade-off di politiche macroeconomiche orientate alla transizione ecologica, considerando stabilità economica, sostenibilità ambientale, giustizia sociale, limiti alla crescita e differenze tra economie avanzate e Sud globale.
ag1: Integrare conoscenze diverse per formulare giudizi e proposte per la soluzione delle problematiche osservate
ag2: Capacità di analizzare dati economici di vario tipo per arrivare alla formulazione di giudizi sull'andamento del fenomeno osservato
ag3: Essere in grado di prendere decisioni e confrontarsi con situazioni di tipo complesso
RDA-EM-04 — Abilità comunicative (DD4). Presentare e discutere, con rigore scientifico e lessico specialistico, modelli, dati, scenari e risultati relativi alle interconnessioni tra sistemi ecologici e dinamiche macroeconomiche, adattando la comunicazione a interlocutori esperti e non esperti.
ac1: Capacità di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori anche non specialisti e ai policymakers
ac2: Capacità di redigere rapporti e relazioni
RDA-EM-05 — Capacità di apprendimento (DD5). Reperire, selezionare e analizzare autonomamente dati, banche dati economico-ambientali e letteratura scientifica recente, al fine di aggiornare le proprie competenze sulle frontiere della macroeconomia ecologica e sulle sue applicazioni di policy.
ap1: Disposizione all'apprendimento continuo per il costante aggiornamento professionale
ap2: Capacità di consultare banche dati e riferimenti bibliografici
ap3: Capacità di apprendere in funzione dell'accesso a percorsi formativi di livello superiore

Programma

Modulo 1: Fondamenti e Critiche – economia ecologica e analisi critica dei modelli neoclassici (1,5 CFU; RDA-EM-01, RDA-EM-03)
Modulo 2: Metodologie di Modellizzazione (SFC), Dinamica dei Sistemi, analisi Input-Output e indicatori di sostenibilità (1,5 CFU; RDA-EM-02, RDA-EM-05)
Modulo 3: Componenti del Sistema – Modellizzazione di produzione, consumo, lavoro e commercio internazionale in chiave ecologica.(2 CFU; RDA-EM-01, RDA-EM-02, RDA-EM-03) Modulo 4 - Applicazioni, scenari e direzioni future (1 CFU; RDA-EM-03, RDA-EM-04, RDA-EM-05). Valutazione di politiche macroeconomiche

Modalità d'esame

La valutazione è finalizzata ad accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento indicati nei codici RDA-EM-01/RDA-EM-05 e nei corrispondenti Descrittori di Dublino.
La prova finale si articola in due componenti integrate.
Presentazione individuale con slide di un progetto, modello, scenario di policy o articolo scientifico concordato con il docente. Verifica in particolare la capacità di valutare criticamente politiche e trade-off della transizione ecologica (RDA-EM-03; ag1, ag2, ag3) e di comunicare con rigore scientifico e lessico specialistico (RDA-EM-04; ac1, ac2), oltre alla capacità di collegare teoria, dati e implicazioni di policy.
Colloquio orale sui contenuti del corso e sul lavoro presentato, volto ad accertare la comprensione teorica (RDA-EM-01; cc5, cc6, cc7), la capacità di applicare strumenti analitici e modelli (RDA-EM-02; ca5, ca6, ca7), l'autonomia di giudizio e l'uso appropriato del lessico disciplinare. Il colloquio verifica trasversalmente RDA-EM-01/RDA-EM-05.
La determinazione del voto finale in trentesimi tiene conto dei seguenti criteri: padronanza dei fondamenti teorici e capacità di collegarli ai limiti dei modelli convenzionali (RDA-EM-01); correttezza nell'uso di strumenti analitici, dati e indicatori (RDA-EM-02); qualità dell'argomentazione critica e capacità di valutare politiche e scenari alternativi (RDA-EM-03); chiarezza, rigore e struttura espositiva nella presentazione e nel colloquio (RDA-EM-04); autonomia nella ricerca bibliografica e nella selezione e interpretazione delle fonti (RDA-EM-05; ap1, ap2, ap3).
La valutazione e' espressa in trentesimi. La determinazione del voto finale tiene conto dei seguenti criteri:
padronanza dei fondamenti teorici della macroeconomia ecologica e capacita' di collegarli ai limiti dei modelli convenzionali (RDA-EM-01);
correttezza nell'uso di strumenti analitici, dati, modelli e indicatori (RDA-EM-02);
qualita' dell'argomentazione critica e capacita' di valutare politiche e scenari alternativi (RDA-EM-03);
chiarezza, rigore, struttura espositiva e uso del lessico specialistico nella presentazione e nel colloquio (RDA-EM-04);
autonomia nella ricerca bibliografica e nella selezione/interpretazione delle fonti (RDA-EM-05).
Rubrica di valutazione
Insufficiente. Conoscenze frammentarie o gravemente lacunose; errori concettuali rilevanti; incapacita' di applicare strumenti o concetti a casi semplici; argomentazione debole o assente; uso inadeguato del lessico disciplinare; scarsa autonomia nella selezione delle fonti.
18-22. Conoscenza essenziale degli argomenti; comprensione di base dei principali concetti; applicazione limitata o guidata degli strumenti; argomentazione semplice ma coerente; esposizione comprensibile, con alcune imprecisioni; autonomia iniziale nella ricerca e nell'organizzazione del lavoro.
23-25. Comprensione soddisfacente dei contenuti; capacita' di applicare correttamente conoscenze e strumenti a contesti noti; uso adeguato di dati e fonti; argomentazione pertinente, pur con alcune imprecisioni; esposizione chiara e ordinata.
26-28. Solida comprensione teorica e metodologica; capacita' di collegare concetti, modelli, dati e politiche; analisi critica ben argomentata; applicazione autonoma e corretta degli strumenti; comunicazione efficace e lessico disciplinare appropriato.
29-30 e lode. Conoscenze complete, approfondite e ben strutturate; applicazione autonoma e flessibile anche a contesti complessi o nuovi; analisi originale e rigorosa; uso avanzato di dati, modelli e fonti scientifiche; esposizione precisa, articolata e convincente. La lode e' attribuita a prestazioni che si distinguono per originalita', rigore, autonomia e capacita' di elaborazione critica superiore alle attese curricolari.
Inclusione e misure compensative. In coerenza con le linee guida di Ateneo, gli studenti che abbiano diritto a misure compensative o dispensative specifiche legate a disabilità o disturbi specifici dell'apprendimento (DSA) documentati, sono invitati a contattare tempestivamente il docente e il servizio Unifi Include per concordare le modalità di supporto e di svolgimento delle prove d'esame sulla base del relativo Piano Individuale di Supporto allo Studio.

Testi di riferimento

Distefano, T., Morlin, G., D'Alessandro, S., Handbook in Ecological Macroeconomics.
Articoli scientifici, capitoli, dataset, slide e materiali specifici forniti dal docente durante il corso.
Ulteriori materiali di approfondimento, inclusi eventuali riferimenti open access, saranno indicati sulla piattaforma Moodle o durante le lezioni.

Codice insegnamento B035150

ECONOMIA DELL'INTEGRAZIONE EUROPEA 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · ECON-02/A · 0 file

Al termine dell'insegnamento, lo studente sarà in grado di conseguire i seguenti risultati di apprendimento, coerentemente con i Descrittori di Dublino e con la Matrice di Tuning del Corso di Studio: 1. Conoscenza e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dell'insegnamento, lo studente sarà in grado di conseguire i seguenti risultati di apprendimento, coerentemente con i Descrittori di Dublino e con la Matrice di Tuning del Corso di Studio:
1. Conoscenza e capacità di comprensione (Descrittore di Dublino 1)

  • Descrittori di Tuning: RI_CC2, RI_CC3, SE_CC2, SE_CC3
  • Risultati attesi: Lo studente sarà in grado di conoscere e comprendere approfonditamente le principali teorie economiche dell'integrazione e i meccanismi di governance economica dell'Unione Europea. Saprà comprendere l'evoluzione economica dell'Eurozona, i vincoli e i criteri della politica fiscale in un'unione monetaria, il funzionamento del bilancio dell'UE e le riforme della governance economica (incluso il Patto di Stabilità e Crescita post-riforma 2024). Avrà inoltre una solida comprensione delle dinamiche di crescita, localizzazione industriale e convergenza economica tra gli Stati membri.
    2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Descrittore di Dublino 2)
  • Descrittori di Tuning: RI_CA1, RI_CA2, RI_CA3
  • Risultati attesi: Lo studente sarà in grado di applicare i modelli analitici della politica economica (come la teoria delle Aree Valutarie Ottimali - AVO) per interpretare in chiave critica le decisioni istituzionali e procedurali che regolano la condotta macroeconomica europea. Saprà utilizzare le competenze teoriche per esaminare casi concreti di politiche pubbliche ed europee, analizzando criticamente report e documenti istituzionali complessi (come il Report Draghi sulla competitività) e delineando possibili scenari futuri del mercato e dell'industria nell'UE.
    3. Autonomia di giudizio (Descrittore di Dublino 3)
  • Descrittori di Tuning: AG1, AG2, AG3
  • Risultati attesi: Lo studente sarà in grado di formulare in modo autonomo e critico valutazioni personali sulla necessità, l'efficacia e le traiettorie di riforma degli attuali assetti istituzionali della governance macroeconomica europea. Saprà analizzare con indipendenza di giudizio i dilemmi e i bilanciamenti (trade-off) tra obiettivi di stabilità monetaria, disciplina di bilancio, sostenibilità e crescita competitiva, considerandone le implicazioni nel contesto internazionale.
    4. Abilità comunicative (Descrittore di Dublino 4)
  • Descrittori di Tuning: AC1, AC2
  • Risultati attesi: Lo studente sarà in grado di trasmettere e comunicare in modo chiaro, rigoroso ed efficace — sia in forma scritta sia orale — analisi economiche e argomentazioni complesse inerenti i temi dell'integrazione europea. Saprà utilizzare fluentemente il lessico specialistico e la terminologia scientifica propria della politica economica e della governance istituzionale, interloquendo con competenza sia in contesti accademici sia all'interno di organizzazioni complesse nazionali ed europee.
    5. Capacità di apprendimento (Descrittore di Dublino 5)
  • Descrittori di Tuning: AP1, AP2
  • Risultati attesi: Lo studente acquisirà metodologie di studio e di ricerca che gli consentiranno di reperire autonomamente fonti informative ufficiali (documenti programmatici UE, banche dati, report di istituti di ricerca) e di analizzare la letteratura scientifica di riferimento. Svilupperà un approccio proattivo all'aggiornamento permanente, indispensabile per comprendere e interpretare i continui mutamenti della governance economica dell'Unione Europea e le sfide globali del contesto economico internazionale.

Programma

Il corso analizza l'integrazione europea in prospettiva economica. Copre le tappe storiche e la teoria delle Aree Valutarie Ottimali (AVO). Esamina la politica fiscale nelle unioni monetarie e l'evoluzione del Patto di Stabilità e Crescita (riforma 2024 inclusa). Affronta i temi di crescita, localizzazione industriale, convergenza economica e integrazione finanziaria nell'UE. Spazio finale è dedicato a struttura e riforme del bilancio europeo, alla competitività e alle moderne politiche industriali comuni.

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento distingue studenti frequentanti e non frequentanti.
Studenti frequentanti (corso da 9 CFU)
La valutazione finale è composta da:

  • laboratori e/o presentazioni: 33%;
  • prova scritta finale: 67%.
    È prevista una prova intermedia sui contenuti della prima parte del corso. La prova scritta con consiste in 4 domande a risposta aperta sul programma dei primi due moduli.
    Studenti non frequentanti (corso da 9 CFU)
    La valutazione finale è composta da:
  • prova scritta finale: 100%.
    La prova scritta consiste in 6 domande a risposta aperta che coprono sia il programma dei primi due moduli che i materiali aggiuntivi per le attività del terzo modulo.
    Studenti frequentanti e non (corso da 6 CFU)
    La valutazione finale è composta da:
  • prova scritta finale: 100%.
    La prova scritta consiste in 4 domande a risposta aperta che coprono il programma dei primi due moduli.
    La prova scritta ha l'obiettivo di accertare il raggiungimento dei risultati attesi esplicitati negli obiettivi formativi. Nello specifico, l'elaborato scritto dovrà dimostrare:
    1. La solida conoscenza dei contenuti teorici del programma e la capacità di strutturare le informazioni acquisite esponendole con una terminologia economica appropriata.
    2. La capacità di applicare i modelli teorici ed economici a casi pratici, tendenze macroeconomiche e contesti istituzionali reali propri dell'Unione Europea, valutando criticamente l'efficacia delle riforme e disegnando possibili scenari futuribili.
    3. Un chiaro approccio critico e analitico alle tematiche affrontate, superando una trattazione puramente descrittiva ed evidenziando i nodi problematici della governance economica comunitaria.
    I criteri di valutazione tengono conto della correttezza e completezza delle risposte, del rigore logico e scientifico dell'argomentazione, della proprietà di linguaggio e della maturità di analisi critica mostrata dallo studente.
    Nel caso sia ravvisata la necessità di una verifica in merito ai contenuti della prova scritta, la docente può richiedere una prova orale integrativa per completare la propria valutazione.
    La graduazione dei voti segue la seguente tabella docimologica di valutazione:
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

I testi di base per la preparazione dell'esame (studenti frequentanti e non frequentanti) sono:
1. De Grauwe P. (2022), Economia dell’Unione monetaria, Il Mulino. (9 CFU/6 CFU).
2. Baldwin R. & Wyplosz C. (2022), The Economics of European Integration, Seventh Edition, McGraw-Hill. (Disponibile in formato e-book accessibile presso la biblioteca del Polo, con link diretto presente su Moodle; (9 CFU/6 CFU).
o Nota: La selezione dettagliata dei capitoli scelti dei testi 1 e 2 verrà pubblicata puntualmente sulla pagina Moodle all'inizio del secondo semestre.
3. Buti M. & Corsetti G. (2024), The first 25 years of the euro, CEPR Policy Insight, n. 126 (disponibile in formato PDF su Moodle; (9 CFU/6 CFU).
4. Tommaso Padoa-Schioppa, L’euro in prospettiva storica, il Mulino (ISSN 0027-3120), Fascicolo 1, gennaio-febbraio 2002, doi: 10.1402/1268 (disponibile su Moodle; lettura consigliata e facoltativa).
5. Per il corso completo da 9 CFU verranno inseriti materiali didattici specifici e letture aggiuntive a supporto delle attività monografiche del terzo modulo.
Materiali Integrativi e Slide: Le presentazioni proiettate a lezione (che supportano ma non sostituiscono lo studio dei testi sopra indicati) e tutti i materiali di approfondimento (articoli scientifici, paper istituzionali, report e saggi) sono caricati su Moodle in ciascuna sezione didattica sotto la dicitura “letture integrative”. Tali elementi, unitamente ai temi discussi nei seminari, costituiscono a tutti gli effetti parte integrante del programma d'esame.

Codice insegnamento B019593

ECONOMIA DELLE ISTITUZIONI 2° anno · 6 CFU · ECON-03/A · 0 file

Il corso è progettato in linea con gli standard internazionali dei programmi formativi e contribuisce allo sviluppo di competenze chiave nell’ambito dell’analisi istituzionale e della regolamentazione dei mercati. In…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è progettato in linea con gli standard internazionali dei programmi formativi e contribuisce allo sviluppo di competenze chiave nell’ambito dell’analisi istituzionale e della regolamentazione dei mercati.
In particolare, il corso mira a rafforzare:

  • Comprensione dei processi di internazionalizzazione e dei contesti regolatori globali, attraverso l’analisi delle istituzioni economiche e dei mercati regolamentati, con riferimento ai principali framework normativi e di governance adottati a livello internazionale;
  • Rilevanza professionale e capacità analitiche applicate, mediante lo studio di casi reali relativi al funzionamento dei mercati, all’intervento e all’impatto delle politiche pubbliche su imprese e settori economici;
  • Etica, responsabilità e sostenibilità (ERS), promuovendo una consapevolezza critica del ruolo delle istituzioni, dei limiti degli strumenti di regolazione e delle implicazioni etiche delle politiche economiche, inclusa l’attenzione agli effetti distributivi e alla sostenibilità dei mercati.
    Il corso contribuisce allo sviluppo delle competenze chiave del Corso di Laurea Magistrale in Accounting, con particolare riferimento alla comprensione dei meccanismi istituzionali e dei processi di regolamentazione dei mercati, integrando tali aspetti con le competenze di analisi economico-aziendale, valutazione degli impatti regolatori e problem solving in contesti professionali complessi.
    Gli studenti svilupperanno:
  • Conoscenze teoriche: fornire una solida comprensione del funzionamento dei mercati come istituzioni, illustrando i principali modelli che spiegano l’origine e le finalità della regolazione e il ruolo delle regole nel correggere fallimenti di mercato e distorsioni [Matrice di Tuning: cc5 Conoscenza della disciplina giuridica privatistica e pubblicistica; cc6 Economia politica, teoria economica];
  • Competenze analitiche: sviluppare la capacità di applicare strumenti teorici ed empirici per interpretare casi concreti di regolazione, valutare l’efficacia delle politiche pubbliche e analizzare le implicazioni economiche e giuridiche delle regole nei diversi settori [Matrice di Tuning: ca11 Individuare e risolvere problemi economici in autonomia; ca12 Comprendere l'impatto di fenomeni macroeconomici e microeconomici sull'azienda];
  • Capacità applicative e critiche: stimolare l’attitudine a collegare teoria e pratica attraverso l’analisi di casi studio, il confronto con esperienze nazionali ed europee e la discussione critica dei risultati [Matrice di Tuning: ca11 Individuare e risolvere problemi economici in autonomia; ap1 Sviluppare strumenti per aggiornare e arricchire le capacità di apprendimento in autonomia ; ap2 Integrare le proprie conoscenze adattandosi alle diverse realtà lavorative e all'evoluzione della disciplina];
  • Soft skills: rafforzare abilità trasversali come il lavoro in team, la comunicazione e la capacità di presentare e difendere argomentazioni in pubblico, mediante presentazioni, discussioni ed esercitazioni di gruppo [Matrice di Tuning: ac3 Lavorare individualmente e in gruppi di lavoro]

Programma

Il corso è articolato in tre parti:

  • Revisione dei concetti microeconomici chiave per consolidare le basi necessarie all’analisi dei mercati regolati;
  • Nucleo in cui vengono trattate teorie, modelli e politiche di regolazione, illustrando strumenti economici e giuridici per comprendere l’intervento pubblico nei mercati;
  • Casi studio con l’analisi di esperienze concrete di regolazione, dai mercati tradizionali ai servizi digitali, fino a trasporti, energia e servizi pubblici, per collegare la teoria alla pratica.

Modalità d'esame

La valutazione finale si basa su più componenti, allo scopo di combinare la verifica dei diversi tipi di conoscenze oggetto del corso e risultati di apprendimento attesi. Gli studenti possono scegliere tra due modalità alternative di valutazione, entrambe progettate per garantire il raggiungimento e la verifica dei medesimi risultati di apprendimento attesi.
Opzione A
Studenti e studentesse che scelgono questa opzione saranno valutati sulla base delle percentuali attribuite a ciascuna componente di valutazione, come indicato di seguito:

  • Esame scritto finale (60%);
  • Facilitations di gruppo (40%): ogni team presenta e analizza un caso pratico, scelto tra quelli presenti nel libro di testo, assumendo il ruolo della docente per spiegare i contenuti ai colleghi;
  • Punti bonus: sono previsti punti aggiuntivi (+2, senza penalità) per la partecipazione attiva durante le lezioni, le facilitations e le esercitazioni guidate, al fine di incentivare il coinvolgimento e la discussione critica in aula.
    Per questa opzione, l'esame scritto non includerà la parte del programma relativa ai casi in quanto questa parte verrà valutata con la facilitation di gruppo.
    Opzione B
    L'esame scritto finale costituirà il 100% della valutazione e includerà l'intero programma svolto.

Testi di riferimento

La gran parte del corso è basata sul manuale Economia e diritto della regolazione. Reti, piattaforme e servizi di pubblica utilità, a cura di C. Cambini, A. Manganelli, G. Napolitano, A. Nicita, edizioni Il Mulino.
Useremo anche L’Economia, comprendere il mondo che cambia, versione italiana del manuale The Economy del progetto CORE. Manuale disponibile gratuitamente online: core-econ.org. Versione cartacea: Il Mulino.
A questi testi si aggiungono dispense e articoli scientifici che verranno forniti dalla docente.

Codice insegnamento B029316

ECONOMIA, SOCIETA', AMBIENTE 2° anno · 6 CFU · ECON-01/A · 0 file

L’insegnamento contribuisce alla formazione del laureato magistrale in Politica, Istituzioni e Mercato fornendo strumenti teorici ed empirici per comprendere le relazioni tra economia, società e ambiente e per analizzare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento contribuisce alla formazione del laureato magistrale in Politica, Istituzioni e Mercato fornendo strumenti teorici ed empirici per comprendere le relazioni tra economia, società e ambiente e per analizzare criticamente il ruolo delle istituzioni pubbliche nella promozione del benessere, dello sviluppo sostenibile e della qualità della vita.
Con riferimento alla conoscenza e capacità di comprensione (DD1), lo studente acquisirà conoscenze avanzate dell’economia politica e dell’economia del well-being(CC2), comprenderà criticamente i principali approcci dell’analisi istituzionale (CC6), dell’analisi delle politiche pubbliche (CC7) e del ruolo delle istituzioni nella regolazione dei mercati (CC8).
Con riferimento alla capacità di applicare conoscenza e comprensione (DD2), lo studente sarà in grado di applicare strumenti dell’economia del well-beingall’analisi di problemi complessi (CA1), affrontare problematiche di sostenibilità e disuguaglianza da una prospettiva multidisciplinare (CA2), analizzare le interazioni tra politica, istituzioni e mercato (CA3) e utilizzare dati e indicatori per valutare politiche pubbliche (CA4).
L’insegnamento sviluppa inoltre autonomia di giudizio (AG1, AG2, AG4), abilità comunicative (AC1, AC2, AC3) e capacità di apprendimento autonomo e aggiornamento continuo (AP1, AP2).

Programma

Economia del benessere; well-being individuale e sociale; sviluppo economico e sostenibilità; limiti del PIL; Beyond GDP; Rapporto Stiglitz-Sen-Fitoussi; indicatori multidimensionali di benessere; BES; disuguaglianze; inclusione sociale; politiche pubbliche orientate al benessere; economia del well-being; casi studio.

Modalità d'esame

La prova finale consiste in una prova scritta con domande aperte (70% del voto finale). Il restante 30% deriva da attività svolte durante il semestre (presentazioni, elaborati brevi, discussioni guidate o attività equivalenti). Gli studenti che non svolgono tali attività potranno recuperare la quota corrispondente mediante una prova integrativa equivalente. La valutazione considera conoscenze teoriche, capacità applicative, autonomia di giudizio e abilità comunicative.

Testi di riferimento

Marc Fleurbaey, Beyond GDP: The Quest for a Measure of Social Welfare; Stiglitz, Fitoussi, Durand, Misurare ciò che conta; Fioramonti, Il mondo dopo il PIL; Prosperità senza crescita: i fondamenti dell'economia di domani, Tim Jackson (edizione italiana a cura di Gianfranco Bologna), 2017, Edizioni Ambiente.
Ulteriori materiali disponibili su Moodle.

Codice insegnamento B032842

ELEZIONI, PARTITI E OPINIONE PUBBLICA 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · SPS/04 · 0 file

Il corso si propone di contribuire agli obiettivi formativi del CdL PIM fornendo conoscenze e strumenti analitici per comprendere e interpretare i processi politici contemporanei, il funzionamento delle istituzioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di contribuire agli obiettivi formativi del CdL PIM fornendo conoscenze e strumenti analitici per comprendere e interpretare i processi politici contemporanei, il funzionamento delle istituzioni rappresentative e le relazioni tra cittadini, partiti e sistemi politici nei contesti subnazionali, nazionali ed europei. Attraverso lo studio dei partiti politici, delle elezioni, della partecipazione politica e dell'opinione pubblica e l’utilizzo di una letteratura aggiornata, il corso sviluppa competenze utili per l'analisi politica e istituzionale, la consulenza politica, la ricerca sociale, le relazioni istituzionali e l'analisi delle politiche pubbliche.
In riferimento alla conoscenza e capacità di comprensione, si prevede che al termine dell'insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di comprendere e discutere criticamente i principali approcci teorici e concettuali relativi ai partiti politici, ai sistemi partitici, al comportamento elettorale, alla partecipazione politica e all'opinione pubblica. Sarà inoltre in grado di comprendere le relazioni tra partiti, cittadini, istituzioni e contesti politico-istituzionali a diversi livelli di governo, nonché le principali trasformazioni che caratterizzano le democrazie contemporanee.
In riferimento alle capacità di applicare conoscenza e comprensione, attraverso il confronto con la letteratura scientifica più aggiornata, lo studente/la studentessa sarà in grado di applicare concetti, teorie e metodi della scienza politica all'analisi di fenomeni politici contemporanei. Saprà interpretare processi politici e istituzionali, analizzare dati relativi a elezioni, opinione pubblica e competizione partitica, utilizzare fonti qualitative e quantitative e applicare strumenti empirici all'analisi comparata dei partiti politici. Sarà inoltre in grado di formulare una domanda di ricerca, individuare la letteratura pertinente e strutturare un semplice disegno di ricerca.
Per sviluppare l’autonomia di giudizio, il corso prevede attività di discussione, confronto e analisi critica. Così lo studente/la studentessa sarà in grado di formulare valutazioni autonome, confrontando interpretazioni alternative e utilizzando evidenze empiriche per analizzare fenomeni quali la competizione politica, la rappresentanza, la partecipazione elettorale e le trasformazioni dei partiti politici.
Per rafforzare le abilità comunicative, il corso prevede attività volte alla presentazione di piccole ricerche collettive o individuali. In questo modo lo studente/la studentessa sarà in grado di presentare e discutere in modo chiaro ed efficace analisi e risultati di ricerca già pubblicati e/o proprie analisi, utilizzando il linguaggio specialistico della scienza politica. Saprà sintetizzare informazioni complesse, argomentare le proprie posizioni sulla base di evidenze empiriche e comunicare risultati e valutazioni in contesti accademici e professionali, sia individualmente sia attraverso attività di gruppo.
La capacità di apprendimento sarà rafforzata attraverso l'acquisizione di strumenti teorici ed empirici che consentiranno allo studente/alla studentessa di utilizzare autonomamente fonti scientifiche, dati e documentazione istituzionale, aggiornare le proprie conoscenze sui fenomeni politici contemporanei e sviluppare percorsi autonomi di approfondimento e ricerca. Particolare attenzione sarà dedicata all'applicazione delle conoscenze acquisite all'analisi di casi empirici e di questioni di attualità politica, al fine di favorire il trasferimento delle competenze a contesti professionali quali amministrazioni pubbliche, istituzioni europee e internazionali, organizzazioni di rappresentanza degli interessi, società di consulenza, uffici di relazioni istituzionali, centri di ricerca e organizzazioni del settore pubblico e privato. Attraverso l'analisi e la discussione critica di casi di studio relativi a campagne elettorali, riforme elettorali, strategie di partito e dinamiche della competizione politica, lo studente/la studentessa svilupperà la capacità di formulare valutazioni basate su evidenze empiriche e argomentazioni scientificamente fondate. Il corso promuove un approccio analitico rigoroso, orientato alla comprensione e alla valutazione dei fenomeni politici secondo criteri di neutralità scientifica e indipendenza di giudizio.

Programma

Il corso analizza il ruolo dei partiti politici, le trasformazioni della rappresentanza e le sfide dell’illiberalismo. Approfondisce la partecipazione politica, il comportamento elettorale e le determinanti dell’astensione. Esamina inoltre l’evoluzione dei modelli organizzativi di partito, con particolare attenzione alla destra radicale populista e alla trasformazione del partito di massa. Infine, affronta il rapporto tra partiti e migrazioni, con riferimento alla rappresentanza e partecipazione politica dei cittadini residenti all’estero e delle persone con background migratorio.

Modalità d'esame

Le modalità di valutazione previste costituiscono due percorsi alternativi di accertamento degli apprendimenti, equivalenti rispetto agli obiettivi formativi, alle competenze valutate e ai criteri di attribuzione del voto. Esse differiscono esclusivamente nelle modalità di svolgimento della verifica, che sono calibrate in funzione della modalità di accertamento prescelta dallo studente o dalla studentessa: attraverso un percorso di valutazione progressiva integrato nelle attività didattiche oppure mediante una prova orale finale. La valutazione continua consente di accertare progressivamente il raggiungimento degli obiettivi formativi attraverso attività seminariali, esercitazioni e attività di ricerca, mentre la prova orale verifica il conseguimento dei medesimi risultati di apprendimento in un'unica sessione d'esame.
Modalità basata su una valutazione in un'unica sessione di esame
L'esame ha lo scopo di verificare l'acquisizione delle conoscenze e delle competenze previste dagli obiettivi formativi del corso, con particolare riferimento alla capacità di comprendere e discutere criticamente la letteratura scientifica sui partiti politici, la partecipazione politica, il comportamento elettorale e le trasformazioni della democrazia rappresentativa. La verifica consiste in una prova orale senza supporto di appunti o testi. La prova prevede tre domande aperte volte ad accertare:

  • la conoscenza dei contenuti dei testi d'esame;
  • la capacità di utilizzare correttamente i concetti e le teorie della scienza politica;
  • la capacità di collegare autori, casi di studio ed evidenze empiriche;
  • la capacità di sviluppare argomentazioni autonome e criticamente fondate;
  • l'utilizzo appropriato del linguaggio specialistico della disciplina.
    Modalità basata su una valutazione continuativa coerente con la didattica dinamica e partecipata
    Lo studente o la studentessa che opta per il percorso di valutazione continua svolge le attività previste durante il semestre. In quest’ultimo caso, la valutazione si compone delle seguenti attività:
    1. Attività seminariali e analisi critica della letteratura (30 punti)
    Gli studenti e le studentesse dovranno:
  • moderare e presentare almeno una discussione seminariale, individualmente o in gruppo a partire dalla bibliografia d’esame;
  • partecipare attivamente alle discussioni dei testi presentati dagli altri gruppi;
  • redigere tre analisi critiche individuali a partire dalla bibliografia.
    La valutazione sarà così articolata:
  • fino a 10 punti per la moderazione della discussione seminariale (presentazione del tema, della domanda di ricerca, del metodo, dei risultati e avvio del dibattito);
  • fino a 2 punti per la partecipazione attiva alle altre discussioni seminariali;
  • fino a 18 punti per le tre analisi critiche individuali (massimo 6 punti per ciascun elaborato).
    Ogni analisi critica dovrà avere una lunghezza compresa tra 1000 e 1500 parole e dovrà valutare in modo argomentato obiettivi, impostazione teorica, metodologia, risultati e contributo del testo scelto. L’attività è finalizzata allo sviluppo dell'autonomia di giudizio, delle capacità di argomentazione scientifica e delle competenze di apprendimento autonomo attraverso il confronto critico con la letteratura specialistica.
    2. Presentazione di una ricerca individuale (30 punti)
    Gli studenti e le studentesse dovranno presentare una ricerca individuale supportata da una bibliografia scientifica adeguata. La valutazione sarà articolata come segue:
  • fino a 5 punti per la chiarezza espositiva e la struttura della presentazione (identificazione di un puzzle, formulazione coerente della domanda di ricerca, chiara giustificazione del caso/dei casi, della letteratura e del metodo);
  • fino a 4 punti per la qualità e pertinenza della bibliografia utilizzata (almeno 10 contributi scientifici);
  • fino a 1 punto per il rispetto dei tempi;
  • fino a 20 punti per la qualità dell'analisi, la capacità argomentativa, l'utilizzo della letteratura e il collegamento tra teoria ed evidenza empirica.
    La presentazione avrà una durata massima di 20 minuti (secondo il formato tipico di una presentazione congressuale), seguita da una discussione. A rotazione, gli studenti e le studentesse saranno inoltre coinvolti nella moderazione delle presentazioni dei colleghi, al fine di sviluppare capacità di discussione critica, formulazione di domande, sintesi e conduzione del dibattito scientifico. Tali attività concorrono alla valutazione complessiva delle abilità comunicative e argomentative.
    Lo studente/la studentessa dovrà fornire in formato pdf la presentazione e la struttura della discussione entro e non oltre la fine delle lezioni frontali.
    Il voto finale è determinato dalla media aritmetica dei punteggi conseguiti nelle due attività di valutazione, entrambe espresse in trentesimi.
    Criteri di attribuzione del voto comuni a entrambe le modalità di valutazione. Si ricorda che entrambe le modalità consentono l'accertamento di tutti i risultati di apprendimento previsti dai Descrittori di Dublino e utilizzano gli stessi criteri qualitativi di valutazione. In entrambe le modalità lo studente o la studentessa è valutato sul conseguimento dei medesimi risultati di apprendimento previsti dal corso; differiscono esclusivamente gli strumenti attraverso i quali tali risultati vengono accertati.
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o insufficiente degli argomenti, incapacità di applicare le conoscenze e mancanza di autonomia di giudizio.
    18–22
    Conoscenza essenziale dei contenuti, presenza di alcune imprecisioni e capacità limitata di applicare autonomamente i concetti affrontati nel corso.
    23–25
    Comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di utilizzare correttamente i principali concetti e di sviluppare analisi autonome, pur con alcune imprecisioni.
    26–28
    Buona o molto buona padronanza dei contenuti, capacità di collegare concetti, autori ed evidenze empiriche e di sviluppare argomentazioni solide e ben strutturate.
    29–30 e Lode
    Conoscenze approfondite e criticamente elaborate, piena padronanza del linguaggio disciplinare, elevata capacità di analisi e interpretazione dei fenomeni politici, autonomia di giudizio, originalità e rigore argomentativo. La lode è attribuita a prestazioni che si distinguono per particolare qualità, approfondimento e maturità critica.

Testi di riferimento

Testi obbligatori (9 CFU)

  • Ignazi, P. (2019), Partito e democrazia. L'incerto percorso della legittimazione dei partiti, Bologna, Il Mulino.
  • De Sio, L. (2026), Democrazia addio, Roma-Bari, Laterza.
  • Mete, V. e Tuorto, D. (2025), Il partito che non c'è. L'astensionismo elettorale in Italia e in Europa, Bologna, Il Mulino.
    Testi obbligatori (6 CFU)
    Gli studenti e le studentesse che sostengono l'esame da 6 CFU porteranno a scelta due dei tre testi indicati sopra. Tale articolazione consente di orientare il percorso di approfondimento in relazione ai propri interessi disciplinari e al proprio progetto di studi, mantenendo inalterati gli obiettivi formativi previsti per l'insegnamento.
    Il corso prevede anche dei testi consigliati per approfondimento a casa. I testi indicati di seguito sono suggeriti come strumenti di approfondimento e integrazione dei temi affrontati nel corso. La loro consultazione è particolarmente utile per gli studenti e le studentesse interessati ad ampliare la propria preparazione, sviluppare ulteriormente capacità di analisi critica o approfondire specifici argomenti trattati durante le lezioni. La lettura dei testi facoltativi non costituisce tuttavia oggetto diretto di valutazione. Una preparazione eccellente e il conseguimento della votazione massima possono essere raggiunti attraverso lo studio accurato della bibliografia obbligatoria e lo svolgimento delle attività previste dal corso.
  • Albertazzi, D. et al. (2025), Populist Radical Right Parties in Action: The Survival of the Mass Party, Oxford University Press (disponibile online).
  • Panebianco, A. (2025), Modelli di partito. Organizzazione e potere nei partiti politici, Bologna, Il Mulino.
  • Raniolo, F. (2024), La partecipazione politica. Fare, pensare, essere, Bologna, Il Mulino.
  • Soare, S. e Talukder, D. (2025), "Migration", in S. Gherghina, J. B. Pilet e J. Suiter (a cura di), Practices of Democracy: An Introduction, London, Sage, pp. 207–224.

Codice insegnamento B026365

FINANZA DEGLI ENTI LOCALI 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-03/A · 0 file

DD1. Conoscenza e capacità di comprensione. Al termine del corso, lo studente avrà acquisito conoscenze avanzate sull'analisi economica del diritto e sull'efficienza dei servizi pubblici locali - sanitari, ambientali,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

DD1. Conoscenza e capacità di comprensione.
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito conoscenze avanzate sull'analisi economica del diritto e sull'efficienza dei servizi pubblici locali - sanitari, ambientali, comunali - con particolare riferimento alla realtà istituzionale italiana e ai criteri che guidano le scelte degli enti decentrati nella fornitura di servizi.
cc1: Conoscere e comprendere i modelli e le teorie economiche relative all'impresa, alle reti e comunità di imprese, anche del terzo settore
cc4: Conoscere e comprendere i modelli e le teorie economiche e giuridiche applicate all'analisi dell'impresa pubblica e della pubblica amministrazione
cc7: Conoscere e comprendere le teorie e modelli economici sullo sviluppo territoriale, anche in prospettiva evolutiva
DD2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Lo studente sarà in grado di applicare gli strumenti dell'analisi economica per valutare l'efficienza e l'efficacia delle politiche di fornitura dei servizi pubblici locali, progettare interventi migliorativi e misurarne l'impatto economico e sociale.
ca1: Applicare le metodologie della scienza economica in modo creativo per analizzare e risolvere problemi relativi all'impresa, alle reti e comunità di imprese, anche del terzo settore
ca5: Progettare, implementare e valutare l'esito di interventi e progetti di sviluppo realizzati nelle imprese private, nel settore pubblico e nel terzo settore
DD3. Autonomia di giudizio.
Lo studente svilupperà la capacità di integrare conoscenze economiche e giuridiche per formulare giudizi critici sull'operato degli enti pubblici, interpretare dati relativi all'erogazione dei servizi e affrontare con autonomia scenari istituzionali complessi.
ag1: Integrare conoscenze diverse per formulare giudizi e proposte per la soluzione delle problematiche osservate
ag2: Capacità di analizzare dati economici di vario tipo per arrivare alla formulazione di giudizi sull'andamento del fenomeno osservato
ag3: Essere in grado di prendere decisioni e confrontarsi con situazioni di tipo complesso
DD4. Abilità comunicative.
Lo studente acquisirà la capacità di comunicare in modo chiaro i risultati delle analisi sull'efficienza dei servizi pubblici, rivolgendosi sia a interlocutori specialisti sia a policymaker e amministratori pubblici.
ac1: Capacità di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori anche non specialisti e ai policymakers
DD5. Capacità di apprendimento.
Lo studente svilupperà un approccio autonomo all'aggiornamento delle proprie competenze, sapendo consultare banche dati, normativa e letteratura scientifica rilevante per l'economia pubblica e dei servizi locali.
ap1: Disposizione all'apprendimento continuo per il costante aggiornamento professionale
ap2: Capacità di consultare banche dati e riferimenti bibliografici

Programma

1. Fondamenti dell'analisi economica della legge;2. Organizzazione dei servizi pubblici e infrastrutture;
3. Organizzazione dei servizi sanitari
4.Trasferimenti governativi e decisioni politiche locali

Modalità d'esame

La verifica consiste in una prova scritta con domande aperte, finalizzata ad accertare la capacità di organizzare le conoscenze e sviluppare ragionamento critico. La prova prevede 8 domande tra cui lo studente ne sceglie 6, da completare in 75 minuti, così articolate: 3 domande in modalità Vero/Falso e 5 domande in modalità little essay.
La prova accerta le conoscenze teoriche sull'analisi economica del diritto e dei servizi pubblici locali (cc1, cc4, cc7) e la capacità di applicarle a casi concreti della realtà istituzionale italiana (ca1, ca5). Le domande in modalità little essay verificano inoltre la capacità di integrare prospettive economiche e giuridiche (ag1), interpretare fenomeni e dati relativi all'erogazione dei servizi (ag2), affrontare scenari istituzionali complessi (ag3) e argomentare con linguaggio appropriato anche per interlocutori non specialisti (ac1).
Per gli studenti impegnati nelle presentazioni è prevista una riduzione del compito

Testi di riferimento

TESTO BASE e slides del corso:

  • Alessandro Petretto, Economia della legge e dei servizi pubblici. Teoria e pratica, Mac Graw Hill, 2023
  • Slide del corso scaricabili da piattaforma e-learning
    TESTO DI APPROFONDIMENTO
    C.Tuelings, M. Huysmans, The microeconomics of market failures and institutions, Palgrave MacMillan, Switzerland AG 2025

Codice insegnamento B028835

FRANCESE B2 ( COMPRENSIONE SCRITTA E ORALE) 2° anno · 3 CFU · 0 file
GOVERNI LOCALI E REGIONALI COMPARATI 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · SPS/04 · 0 file

D1) Conoscenza e capacità di comprensione: Lo studente/la studentessa acquisisce conoscenze teoriche e metodologiche utili a riconoscere e analizzare i principali approcci allo studio comparato dei governi locali e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

D1) Conoscenza e capacità di comprensione: Lo studente/la studentessa acquisisce conoscenze teoriche e metodologiche utili a riconoscere e analizzare i principali approcci allo studio comparato dei governi locali e regionali, con particolare riferimento alla political economy, all’analisi istituzionale e all’analisi delle politiche pubbliche. Il corso consente di comprendere l’organizzazione territoriale del potere politico, i modelli di decentramento, regionalizzazione e federalismo, le relazioni intergovernative e il ruolo degli enti locali e regionali nei processi decisionali e nell’attuazione delle politiche pubbliche.
Lo studente/la studentessa sviluppa inoltre una conoscenza avanzata dei linguaggi specialistici e degli strumenti analitici propri delle scienze sociali, con attenzione alle prospettive politologiche, economiche, giuridiche, sociologiche e storiche necessarie per interpretare i sistemi di governo subnazionale in chiave comparata. In questo quadro, acquisisce la capacità di comprendere il ruolo delle istituzioni territoriali nel funzionamento e nella regolazione dei mercati, nello sviluppo economico locale e regionale, nella produzione di beni pubblici e nella governance delle politiche pubbliche.
D2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente/la studentessa è in grado di applicare in modo razionalmente coerente le conoscenze teoriche e metodologiche acquisite all’analisi di problemi complessi riguardanti il funzionamento dei governi locali e regionali, delle istituzioni pubbliche e, più in generale, degli attori pubblici e privati coinvolti nei processi di governance territoriale. Sa interpretare casi concreti relativi alla distribuzione delle competenze, al coordinamento intergovernativo, alla regolazione dei servizi pubblici, allo sviluppo locale e regionale e all’attuazione delle politiche pubbliche.
Lo studente/la studentessa è inoltre in grado di affrontare, da una pluralità di approcci disciplinari, problematiche connesse ai processi politici e sociali che interessano i sistemi subnazionali, integrando prospettive politologiche, economiche, giuridiche, sociologiche e storiche. Sa analizzare sistemi decisionali complessi all’incrocio tra politica e mercato, nei quali istituzioni pubbliche, imprese private, organizzazioni sociali e altri attori territoriali svolgono un ruolo fondamentale nella definizione, implementazione e valutazione delle politiche.
Infine, lo studente/la studentessa acquisisce la capacità di utilizzare strumenti digitali, fonti informative e tecniche di analisi dei dati per monitorare e valutare l’efficacia delle politiche pubbliche locali e regionali, interpretare indicatori territoriali, confrontare casi e produrre analisi empiricamente fondate sui processi decisionali e sulle trasformazioni della governance territoriale.
D3) Autonomia di giudizio: Lo studente/la studentessa sviluppa la capacità di analizzare in modo critico e autonomo le politiche pubbliche, le scelte istituzionali e le trasformazioni che interessano i governi locali e regionali in prospettiva comparata. Sa valutare il funzionamento degli assetti territoriali, dei modelli di decentramento, regionalizzazione e federalismo, nonché le conseguenze politiche, amministrative, economiche e democratiche delle decisioni pubbliche.
Lo studente/la studentessa è in grado di integrare dati empirici, fonti normative, documentazione istituzionale e approcci teorici per formulare interpretazioni e valutazioni autonome, anche in contesti caratterizzati da incertezza informativa o da informazioni incomplete. Sa confrontare prospettive analitiche differenti e distinguere tra evidenze empiriche, assunti teorici e valutazioni normative.
Inoltre, lo studente/la studentessa acquisisce la capacità di elaborare giudizi autonomi e argomentati sulle interazioni tra politica, istituzioni e mercato nei sistemi di governance territoriale. Sa valutare le implicazioni di specifici contesti locali e regionali, analizzare criticamente le informazioni disponibili e utilizzarle in modo creativo per comprendere e affrontare problemi istituzionali e di policy complessi.
D4) Abilità comunicative: Lo studente/la studentessa sviluppa la capacità di argomentare in forma orale e scritta sui temi relativi ai governi locali e regionali comparati, utilizzando in modo appropriato diverse tipologie di linguaggio specialistico, in particolare politologico, sociologico, economico e giuridico. Grazie anche a presentazioni in classe, sa presentare concetti, approcci teorici, dati empirici, casi di studio e risultati di analisi comparata in modo chiaro, coerente e metodologicamente fondato.
Lo studente/la studentessa è inoltre in grado di comunicare idee, problemi e soluzioni relativi ai sistemi di governo subnazionale, alle politiche pubbliche territoriali e alle relazioni tra politica, istituzioni e mercato, adattando contenuti, registro e livello di approfondimento al tipo di interlocutore, specialista o non specialista, e al contesto comunicativo.
Il corso contribuisce infine a sviluppare capacità di ascolto attivo, confronto argomentato, negoziazione e lavoro di gruppo. Lo studente/la studentessa impara a prendere in considerazione punti di vista molteplici, a discutere criticamente interpretazioni differenti e a collaborare alla costruzione di analisi e soluzioni condivise su problemi istituzionali e di policy complessi.
D5) Capacità di apprendimento: Lo studente/la studentessa sviluppa capacità di apprendimento autonomo avanzato e di aggiornamento continuo sui temi relativi ai governi locali e regionali comparati, alle trasformazioni istituzionali, alle politiche pubbliche territoriali e alle relazioni tra politica, istituzioni e mercato. È in grado di utilizzare in modo critico la letteratura scientifica, le fonti istituzionali, la documentazione normativa, i rapporti nazionali e internazionali e le banche dati utili allo studio dei sistemi di governo subnazionale.
Lo studente/la studentessa acquisisce inoltre la capacità di adattare le proprie conoscenze a nuovi contesti politici, istituzionali e territoriali, individuando approcci teorici, metodologie delle scienze sociali e strumenti di analisi adeguati alla comprensione e alla soluzione di problemi nuovi. In questo modo, il corso contribuisce a sviluppare competenze utili sia per ulteriori attività di ricerca sia per percorsi professionali qualificati in ambiti connessi all’analisi delle istituzioni, delle politiche pubbliche e della governance locale e regionale.

Programma

La politica locale e il caso italiano;
Gli input del sistema politico locale: cultura politica e rappresentanza;
Organizzazione verticale del governo;
Le elezioni regionali e comunali;
Organizzazione orizzontale del governo;
Il caso italiano in prospettiva comparata;
Gli output del sistema politico locale: i servizi pubblici locali.

Modalità d'esame

Esame orale su tutto il programma

Testi di riferimento

Bolgherini, Grimaldi, Paparo (2026). La politica locale. I livelli di governo nel contesto europeo

Codice insegnamento B026366

INGLESE C1 (COMPRENSIONE SCRITTA E ORALE) 2° anno · 3 CFU · 0 file
LABORATORIO I 2° anno · 3 CFU · 0 file
LABORATORIO II 2° anno · 3 CFU · 0 file
LABORATORIO III 2° anno · 3 CFU · 0 file
LABORATORIO IV 2° anno · 3 CFU · 0 file
LABORATORIO V 2° anno · 3 CFU · 0 file
LABORATORIO VI 2° anno · 3 CFU · 0 file
METODI QUANTITATIVI PER GLI STUDI DI POPOLAZIONE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAT-03/A · 0 file

Imparare a comprendere e interpretare le principali dinamiche demografiche contemporanee. Utilizzare metodi quantitativi per rispondere a domande di ricerca sulle dinamiche di popolazione come la fecondità e le dinamiche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Imparare a comprendere e interpretare le principali dinamiche demografiche contemporanee. Utilizzare
metodi quantitativi per rispondere a domande di ricerca sulle dinamiche di popolazione come la fecondità e
le dinamiche familiari.

Programma

Dopo aver introdotto le principali tematiche contemporanee sulla demografia della famiglia, il corso
presenta i metodi per lo studio delle dinamiche di popolazione, dalla statistica descrittiva monovariata fino ai
modelli di regressione lineare e logistica. Durante il corso gli studenti svilupperanno un proprio progetto di
ricerca nel campo della demografia della famiglia, che realizzeranno utilizzando il software statistico
STATA.

Modalità d'esame

  • Stesura mini-project (60%)
  • Esame Orale (20%)
  • Homeworks periodici (10%)
  • Presentazioni in classe (10%)
    Durante il corso gli studenti svolgeranno dei compiti bisettimanali e due presentazioni.
    Finito il corso gli studenti prepareranno un mini-project che verrà poi discusso con un breve esame orale.

Testi di riferimento

OBBLIGATORI:
1. Corbetta, P., Gasperoni, G., & Pisati, M. (2001). Statistica per la ricerca sociale. Il mulino.
2. Cecilia Tomassini, Daniele Vignoli (2023, Eds). Rapporto sulla Popolazione – Le famiglie in Italia.
Forme, ostacoli, sfide. Bologna: il Mulino.
SUGGERITI:
3. Letizia Mencarini, Daniele Vignoli (2018). Genitori Cercasi. L’Italia nella trappola demografica. Milano:
Egea.
4. Agresti, A., Finlay, B., M. (2009). Statistica per le scienze sociali. London, UK: Pearson.

Codice insegnamento B035144

POLICY EVALUATION METHODS 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · STAT-01/A · 0 file

Il corso intende fornire agli studenti e alle studentesse gli strumenti teorici, metodologici e applicativi necessari per valutare in modo rigoroso l’impatto di politiche pubbliche, interventi istituzionali e decisioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire agli studenti e alle studentesse gli strumenti teorici, metodologici e applicativi necessari per valutare in modo rigoroso l’impatto di politiche pubbliche, interventi istituzionali e decisioni regolative. In coerenza con il progetto formativo del Corso di Laurea Magistrale in Politica, Istituzioni e Mercato, l’insegnamento contribuisce alla formazione di figure capaci di utilizzare metodi quantitativi per analizzare problemi complessi, supportare processi decisionali pubblici e privati e valutare l’efficacia delle politiche in contesti caratterizzati da incertezza, vincoli istituzionali e disponibilità crescente di dati.
Al termine del corso, gli studenti e le studentesse saranno in grado di conseguire i seguenti risultati di apprendimento:

  • Conoscenza e capacità di comprensione — CC2, CC7, CC8. Acquisire una conoscenza avanzata delle metodologie, delle prospettive teoriche e del linguaggio specialistico delle discipline economico-statistiche applicate alla valutazione delle politiche pubbliche (CC2); riconoscere e assimilare criticamente i principali approcci all’analisi delle politiche pubbliche (CC7); comprendere il ruolo delle istituzioni nel funzionamento e nella regolazione dei mercati, anche in relazione alla progettazione, implementazione e valutazione degli interventi pubblici (CC8).
  • Capacità di applicare conoscenza e comprensione — CA1, CA2, CA4. Applicare informazioni in modo razionalmente coerente per analizzare problemi complessi tipici delle istituzioni pubbliche e delle imprese private (CA1); affrontare, da una pluralità di approcci disciplinari, problematiche connesse ai processi politici e sociali (CA2); utilizzare strumenti digitali e tecniche di analisi dei dati per monitorare e valutare l’efficacia delle politiche pubbliche (CA4).
  • Autonomia di giudizio — AG1, AG2, AG4. Sviluppare capacità di analisi critica e autonoma delle politiche pubbliche e delle scelte istituzionali (AG1); integrare dati empirici, fonti istituzionali e approcci teorici, anche in contesti caratterizzati da incertezza informativa (AG2); valutare le implicazioni di un contesto specifico e analizzare in modo critico e creativo le informazioni disponibili per formulare giudizi autonomi sull’efficacia, sui limiti e sulle implicazioni delle politiche analizzate (AG4).
  • Abilità comunicative — AC1, AC3. Argomentare in forma orale e scritta utilizzando un linguaggio economico-statistico rigoroso, ma comprensibile anche a interlocutori non specialisti (AC1); lavorare in gruppo, discutere ipotesi alternative, praticare ascolto attivo e presentare in modo chiaro le scelte metodologiche e i risultati dell’analisi (AC3).
  • Capacità di apprendimento — AP1, AP2. Sviluppare capacità di adattamento a nuovi contesti applicativi e individuare metodologie connesse alle scienze sociali utili a risolvere problemi nuovi di valutazione delle politiche (AP1); acquisire capacità di apprendimento autonomo avanzato, aggiornamento continuo e utilizzo critico della letteratura scientifica, dei dataset e delle fonti istituzionali rilevanti per attività di ricerca o professionali qualificate (AP2).

Programma

Il corso è strutturato in tre parti principali:
1. Introduzione alla valutazione delle politiche pubbliche e all’approccio dei risultati potenziali.
2. Disegno e analisi di studi sperimentali e osservazionali.
3. Metodi per la valutazione causale con dati osservazionali, dati panel e contesti istituzionali complessi.

Modalità d'esame

La valutazione finale si basa su tre componenti:
1. Quiz intermedio — 30% del voto finale. Il quiz include domande teoriche ed esercizi volti a verificare la comprensione dei concetti fondamentali dell’inferenza causale e della valutazione delle politiche.
2. Progetto di gruppo e report scritto — 50% del voto finale. Il progetto consiste nell’analisi dell’impatto di una politica, di un intervento o di un evento reale. Il report valuta la capacità di formulare una domanda di valutazione, identificare un disegno empirico appropriato, discutere le assunzioni di identificazione, applicare correttamente i metodi studiati e interpretare i risultati in modo critico.
3. Presentazione orale finale — 20% del voto finale. La presentazione verifica le abilità comunicative, la capacità di argomentare le scelte metodologiche e la chiarezza nell’esposizione dei risultati a un pubblico specialistico e non specialistico.

Testi di riferimento

  • Imbens, G. W., Rubin, D. B. (2015). Causal Inference for Statistics, Social, and Biomedical Sciences: An Introduction. Cambridge University Press.
  • Angrist, J. D., Pischke, J.-S. (2009). Mostly Harmless Econometrics: An Empiricist’s Companion. Princeton University Press.
  • Ulteriori materiali didattici, articoli scientifici, dataset ed esercitazioni saranno resi disponibili sulla piattaforma del corso.

Codice insegnamento B029751

POLITICHE DELLA CONCORRENZA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-03/A · 0 file

In questo corso, gli studenti svilupperanno un'esperienza pratica nell'applicazione dell'analisi economica a casi del mondo reale. L'idea è che se uno ha una Laurea Magistrale in discipline economiche, deve essere in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In questo corso, gli studenti svilupperanno un'esperienza pratica nell'applicazione dell'analisi economica a casi del mondo reale. L'idea è che se uno ha una Laurea Magistrale in discipline economiche, deve essere in grado di dare pareri economici quando è necessario, sia attraverso una presentazione orale sia attraverso un rapporto scritto. In particolare, il corso verterà sulla politica della concorrenza. Alla fine del corso gli studenti avranno acquisito abilità che sono apprezzate in società di consulenza economica e organizzazioni governative. In effetti gli studenti saranno in grado di analizzare un mercato, discutere di problemi di concorrenza in un mercato e dei vantaggi e degli svantaggi di un intervento dello Stato in questi mercati (sia attraverso un'autorità per la concorrenza). Nel frattempo avranno acquisito nozioni relative ad esempio alle fusioni, ai cartelli, alla Scuola di Chicago e ai mercati a due versanti.

Programma

Nella prima parte del modulo il docente introdurrà gli studenti alla politica della concorrenza. Sono previste anche un paio di lezioni di ospiti. Nella seconda parte del corso, sarà il turno degli studenti: due gruppi di studenti si troveranno di fronte un caso. Un gruppo dovrà difendere la decisione dell'Autorità Antitrust, l'altro dovrà attaccarla. Ambedue i gruppi dovranno concetrarsi sugli argomenti economici.

Modalità d'esame

Dopo la prima parte del corso (cioè dopo le lezioni), ci saranno le presentazioni dei casi da parte degli studenti frequentanti.
Il docente darà un voto per la presentazione in classe.
Alla fine del corso vi sarà un esame scritto con domande a scelta multipla sia sui temi trattati a lezione che sui casi trattati nelle presentazioni.
Per i frequentanti il voto finale del corso sarà calcolato come segue: 50% presentazione, 50% esame finale. Per i non-frequentanti il voto finale sarà quello dell’esame finale.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Obbligatorio:
-Massimo Motta, Competition Policy; Theory and Practice, Cambridge University Press, 2004
Facoltativi:
-Simon Bishop and Mike Walker, The Economics of EC Competition Law: Concepts, Application and Measurement, Sweet & Maxwell, 2010.
-Bruce Lyons (ed.), Cases in European Competition Policy, Cambridge University Press, 2009.
-Paolo Buccirrossi (ed.), Handbook of Antitrust Economics, The MIT Press, 2008.
-Michael D. Whinston, Lectures on Antitrust Economics, The MIT Press, 2006.

Codice insegnamento B035151

PORTOGHESE B2 (COMPRENSIONE SCRITTA E ORALE) 2° anno · 3 CFU · 0 file
PREPARAZIONE DELLA TESI ALL'ESTERO 2° anno · 6 CFU · 0 file
PROVA FINALE 2° anno · 15 CFU · 0 file
PROVA FINALE (CON TIROCINIO O PREPARAZIONE TESI ALL'ESTERO) 2° anno · 9 CFU · 0 file
SISTEMI DI WELFARE 2° anno · 6 CFU · GSPS-02/A · 0 file

L'insegnamento mira a fornire conoscenze avanzate e strumenti teorici, concettuali e metodologici per l'analisi comparata delle politiche sociali e dei sistemi di welfare. Il corso approfondisce l'evoluzione, il…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

L'insegnamento mira a fornire conoscenze avanzate e strumenti teorici, concettuali e metodologici per l'analisi comparata delle politiche sociali e dei sistemi di welfare. Il corso approfondisce l'evoluzione, il funzionamento e le trasformazioni del welfare state, con particolare attenzione al caso italiano e ai principali settori di politica sociale. Particolare attenzione sarà dedicata all'interpretazione delle relazioni tra istituzioni, processi decisionali e cambiamento sociale.
Al termine dell'insegnamento, le studentesse e gli studenti saranno in grado di:

  • Conoscenza e capacità di comprensione: conoscere i principali approcci teorici e concettuali allo studio del welfare state e delle politiche sociali; comprendere i principali approcci dell'analisi istituzionale e dell'analisi delle politiche pubbliche applicati allo studio del welfare; comprendere l'evoluzione storica, le caratteristiche istituzionali e le dinamiche di cambiamento dei sistemi di welfare contemporanei; comprendere le principali sfide economiche, sociali e demografiche che influenzano le politiche sociali.
  • Capacità di applicare conoscenza e comprensione: applicare categorie analitiche e strumenti comparativi all'analisi delle politiche sociali; interpretare processi politici, istituzionali e sociali connessi alla progettazione e implementazione delle politiche di welfare; analizzare e interpretare riforme e processi di cambiamento nei principali settori del welfare; utilizzare evidenze empiriche e letteratura scientifica per interpretare problemi di policy e possibili soluzioni.
  • Autonomia di giudizio: valutare criticamente modelli di welfare, strumenti di intervento pubblico e processi di riforma; formulare giudizi autonomi sulle conseguenze distributive e sociali delle politiche pubbliche.
  • Abilità comunicative: utilizzare in modo appropriato il lessico specialistico dell'analisi delle politiche pubbliche e del welfare; esporre e discutere argomentazioni complesse relative ai processi di cambiamento delle politiche sociali.
  • Capacità di apprendimento: approfondire autonomamente temi e dibattiti contemporanei attraverso la consultazione della letteratura scientifica; collegare le conoscenze acquisite a ulteriori percorsi di studio e ricerca nell'ambito delle politiche pubbliche e sociali.

Programma

Il corso si concentra sull'analisi delle politiche sociali e del welfare state in prospettiva comparata. Si esaminano l'evoluzione, le caratteristiche, le dinamiche di funzionamento e di cambiamento dei moderni sistemi di welfare, approfondendo cinque ambiti specifici nel contesto italiano: le politiche pensionistiche, le politiche del lavoro, le politiche sanitarie, le politiche di contrasto alla povertà e le politiche migratorie.

Modalità d'esame

L'esame finale ha lo scopo di accertare l'acquisizione delle conoscenze tramite lo svolgimento di una prova orale.

Testi di riferimento

Maurizio Ferrera e Matteo Jessoula (a cura di). 2025. Le politiche sociali. Bologna: Il Mulino (Capitolo 1; Capitolo 2 eccetto par. 6 e 7; Capitolo 3 eccetto par. 8 e 9; Capitolo 4 eccetto par. 5 e 6; Capitolo 6 eccetto par. 7 e 8; Capitolo 7 limitatamente al par. 1).
Costanzo Ranci e Emmanuele Pavolini (a cura di). 2024. Le politiche di welfare. Bologna: Il Mulino (Capitolo 3; Capitolo 9).
Entrambi i testi sono disponibili presso la Biblioteca di Scienze Sociali e sulla piattaforma Pandoracampus.
Durante il corso verrà fornito ulteriore materiale integrativo e di approfondimento attraverso la piattaforma Moodle. Parte di questo materiale verrà presentato e discusso in classe. Gli articoli contrassegnati da un asterisco (*) nella sezione dedicata ai materiali didattici su Moodle costituiscono parte integrante del programma d'esame e sono pertanto da considerarsi obbligatori.

Codice insegnamento B032756

SPAGNOLO B2 (COMPRENSIONE SCRITTA E ORALE) 2° anno · 3 CFU · 0 file
TEDESCO B2 (COMPRENSIONE SCRITTA E ORALE) 2° anno · 3 CFU · 0 file
THE ECONOMICS OF GLOBAL INEQUALITIES 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-03/A · 0 file

Al termine dell'insegnamento lo studente o la studentessa sarà in grado di: Conoscenza e capacità di comprensione. conoscere le dinamiche socio-politiche e le trasformazioni economiche e culturali che generano e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dell'insegnamento lo studente o la studentessa sarà in grado di:
Conoscenza e capacità di comprensione.
conoscere le dinamiche socio-politiche e le trasformazioni economiche e culturali che generano e modificano le disuguaglianze, comprendendone i meccanismi nei contesti nazionale, europeo e globale (SE CC1);
comprendere come i contesti sociali e i canali attraverso cui l'informazione sulle disuguaglianze viene prodotta, diffusa e percepita influenzino il dibattito pubblico e le scelte collettive (RI CC3);
comprendere come le istituzioni rispondano alle domande di equità, trasparenza e redistribuzione (SE CC2);
analizzare le strategie con cui l'evidenza distributiva viene rappresentata e comunicata, anche tramite strumenti di visualizzazione dei dati (SE CC3).
Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Selezionare e applicare i principali indicatori di disuguaglianza e povertà (indice di Gini, rapporto di Palma, curve di Lorenz, indici di povertà), svolgere analisi di base dei dati con il software R e interpretare criticamente i principali dataset internazionali.
Autonomia di giudizio. Valutare criticamente l'evidenza empirica sulle disuguaglianze, confrontare misure e fonti alternative e giudicare l'impatto distributivo di politiche fiscali e sociali.
Abilità comunicative. Presentare e discutere articoli scientifici e risultati empirici, comunicando l'evidenza distributiva, anche attraverso visualizzazioni efficaci, a interlocutori specialisti e non specialisti.
Capacità di apprendimento. Aggiornare in modo autonomo le proprie conoscenze utilizzando la letteratura scientifica e le fonti istituzionali sui temi delle disuguaglianze, in vista di attività di ricerca o professionali qualificate.
Nota sui descrittori dei due Corsi di Studio. L'insegnamento è incardinato nel CdS RISE (LM-52/LM-90), area economico-statistica, e concorre ai descrittori di conoscenza e comprensione RI CC3, SE CC1, SE CC2, SE CC3. È mutuato dal CdS PIM (LM-62), nella corrispondente area economico-statistica, dove concorre ai descrittori CC2, CC6, CC7, CC8 (conoscenza e comprensione); CA1, CA2, CA3, CA4 (capacità di applicare); AG1, AG3, AG4 (autonomia di giudizio); AC1, AC2, AC3 (abilità comunicative); AP1, AP2 (capacità di apprendimento).

Programma

Il corso (9 CFU RISE / 6 CFU PIM, 225/150 ore) analizza le disuguaglianze in prospettiva globale e comparata: dai fondamenti (equilibrio generale, funzioni del benessere, dominanza e misurazione) all'evoluzione storica delle disparità e al quadro di Piketty, all'interazione tra fiscalità, crescita e distribuzione, fino ai driver multidimensionali (discriminazione, mobilità intergenerazionale, ricchezza, tecnologia, percezioni, istruzione, migrazioni, clima).

Modalità d'esame

Prova scritta finale in tre parti (voto su 30):
11 domande a scelta multipla (40%): +3 corretta, -0,5 errata, 0 omessa;
interpretazione di dati in tabelle/grafici (20%);
due domande aperte brevi (40%).
Reading group facoltativo su Moodle. PIM (6 CFU): opzionale, se svolto 30% progetto + 70% scritto, altrimenti 100% scritto. RISE (9 CFU): obbligatorio, 30% progetto + 70% scritto. Criteri: correttezza, capacità interpretativa, chiarezza espositiva, lessico disciplinare, argomentazione critica
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

1. Besanko, Braeutigam & Rockett, Microeconomics (8th ed.), Wiley, Ch. 16.
2. Bellu, L. G., & Liberati, P. (2006). Social welfare, social welfare functions and inequality aversion. FAO.
3. Bellu, L. G., & Liberati, P. (2006). Charting income inequality: The Lorenz curve; Ranking income distributions with Lorenz curves; Inequality and axioms for its measurement. FAO.
4. U.S. Bureau of Economic Analysis, Distribution of U.S. Personal Income: Growth Incidence Curves; Kharas, H., & Seidel, B. (2018). What's happening to the world income distribution? The elephant chart revisited. Brookings, Working Paper No. 114.
5. Bellu, L. G., & Liberati, P. (2006). Poverty analysis: definitions, basic measures, axioms, absolute and relative poverty lines. FAO.
6. Oxford Policy Management (2021). Fiscal policies to reduce inequality handbook. GIZ.
7. Baselgia, E., & Foellmi, R. (2022). Inequality and growth: A review on a great open debate in economics. WIDER Working Paper 2022/5. UNU-WIDER.
8. Borjas, G. J. (2020). Labor economics (8th ed.). McGraw-Hill, Ch. 9.
9. Björklund, A., & Jäntti, M. (2020). Intergenerational mobility, intergenerational effects, sibling correlations, and equality of opportunity: A comparison of four approaches. Research in Social Stratification and Mobility.
10. Eurostat, Housing in Europe: 2024 edition.
11. Vipond, H. (2025). Technological Unemployment in Victorian Britain: Young Workers and the Collapse of Entry.
12. European Commission, Perceptions of inequality and fairness: what has changed over the past 5 years? Fairness Policy Brief 1/2023; Hauser, O. P., & Norton, M. (2017). (Mis)perceptions of inequality. Current Opinion in Psychology, 18, 21-25.
13. Dustmann, C., Kastis, Y., & Preston, I. (2024). Inequality and immigration. Oxford Open Economics, 3(Suppl. 1), i453-i473.
14. Palagi, E., Coronese, M., Lamperti, F., & Roventini, A. (2022). Climate change and the nonlinear impact of precipitation anomalies on income inequality. PNAS.
15. Milanovic, B. (2014). The return of 'patrimonial capitalism': A review of Thomas Piketty's Capital in the twenty-first century. Journal of Economic Literature, 52(2), 519-534.

Codice insegnamento B035133

THEORIES AND PRACTICE OF LOBBYING 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · SPS/04 · 0 file

This course contributes primarily to the educational objectives of the MA Programme in International Relations and European Studies, while also supporting the learning objectives of the MA Programmes in Politics,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

This course contributes primarily to the educational objectives of the MA Programme in International Relations and European Studies, while also supporting the learning objectives of the MA Programmes in Politics, Institutions and Markets and Communication Strategies. It provides students with the theoretical knowledge and analytical tools necessary to understand the role of interest groups, lobbying and organized interests in contemporary political systems. The course examines how organized interests interact with political institutions, public authorities and civil society, and how they influence policy-making processes at national, European and international levels.
Particular attention is devoted to the relationship between politics, institutions, markets and society, as well as to the role of organized interests in democratic governance, public policy-making and political representation. The competencies developed in the course are relevant for careers in public administrations, European and international institutions, interest representation organizations, public affairs, institutional relations, political consultancy and policy analysis.
The course is organized into two complementary parts. The first focuses on the theoretical foundations of interest group politics and the role of civil society in democratic systems. The second examines lobbying strategies, advocacy activities, public affairs and professional practices related to interest representation and policy influence.
The teaching approach combines lectures, seminar discussions, case studies and applied exercises. Students are expected to engage actively with the assigned readings and participate in discussions designed to strengthen analytical, argumentative and problem-solving skills.
Knowledge and Understanding
Upon completion of the course, students will be able to understand and critically discuss the main theories and concepts related to interest groups, lobbying, advocacy, civil society organizations and political representation. They will acquire knowledge of the role of organized interests in democratic systems, public policy processes and institutional decision-making at national, European and international levels. Students will also understand the interaction between politics, institutions, markets and society in contemporary governance systems.
Applying Knowledge and Understanding
Students will be able to apply theoretical frameworks and analytical tools to the study of interest groups and lobbying activities. They will analyse policy processes, evaluate advocacy strategies, interpret empirical evidence, analyse policy documents and institutional decisions, and assess the role of organized interests in shaping public decisions and political outcomes. They will also develop the ability to use qualitative and quantitative sources in the analysis of public affairs and interest representation.
Making Judgements
Students will develop the ability to critically evaluate competing interpretations of the role of interest groups in democracy and public policy. They will assess the implications of lobbying activities for democratic accountability, transparency, representation and policy effectiveness, analyse policy documents and institutional decisions, and formulate independent evidence-based judgments regarding contemporary political and institutional developments.
Communication Skills
Students will be able to communicate political and policy analyses effectively in both oral and written form, using the specialised language of political science, public affairs and policy analysis. They will develop the capacity to present arguments, discuss empirical findings, participate in policy-oriented debates and provide constructive feedback in seminar settings.
Learning Skills
Students will develop the ability to independently identify, evaluate and use scientific literature, policy documents and empirical data. They will strengthen their capacity to construct bibliographies, conduct autonomous research, critically assess sources and continuously update their knowledge of lobbying, interest representation and public policy processes. These competencies are transferable to academic research as well as professional contexts involving public affairs, advocacy, institutional relations, policy analysis and consultancy.
Expected Learning Outcomes
At the end of the course, students will be able to analyse the role of interest groups in democratic governance, evaluate lobbying strategies and advocacy activities, interpret policy-making processes at national, European and international levels, critically assess the impact of organized interests on public policies and political representation, and apply these competencies in academic, policy-analysis, public affairs and institutional-relations contexts.

Programma

This course contributes to the educational objectives of the MA RISE, PIM and Communication Strategies by providing students with the analytical tools necessary to understand the role of interest groups, lobbying and organized interests in contemporary political systems. Students will develop the ability to analyse interactions between organized interests, political institutions and civil society at national, European and international levels, and assess their implications for political representation, democratic governance, public policy-making and institutional decision-making.

Modalità d'esame

The assessment methods are designed to verify the achievement of the intended learning outcomes in terms of knowledge and understanding of interest group politics, the ability to apply theoretical and methodological tools to empirical cases, independent judgement, communication skills, and autonomous learning.
The course offers two alternative assessment pathways that are equivalent with regard to the compulsory bibliography, the intended learning outcomes, the competences assessed, and the grading criteria. They differ only in the way evidence of learning is collected. Students may choose either a continuous assessment pathway integrated into the teaching and learning process or a final oral examination. The continuous assessment pathway provides regular opportunities for formative feedback, critical discussion, collaborative learning, and the progressive development of disciplinary knowledge and professional competences throughout the semester. By contrast, the final oral examination assesses the same learning outcomes in a single examination session. Neither assessment pathway constitutes a preferential or easier form of assessment. Students who initially choose the continuous assessment pathway may opt for the final oral examination at any point during the semester without any academic penalty.
Path 1: Final Oral Examination
Assessment consists of an oral examination based on the compulsory bibliography.
The examination consists of three open-ended questions and assesses:

  • knowledge and understanding of the compulsory literature;
  • familiarity with the principal concepts, theories, and methodological approaches covered in the course;
  • the ability to apply theoretical frameworks to empirical cases;
  • the capacity to compare and critically evaluate alternative interpretations;
  • the use of appropriate disciplinary language and evidence-based argumentation.
    Evaluation: up to 30 points.
    Cum laude may be awarded for exceptional analytical ability, argumentative skills, and comprehensive knowledge of the subject.
    Path 2: Continuous Assessment
    Students who choose the continuous assessment pathway are evaluated through two equally weighted assessment components.
    1. Critical Thinking Activities (50% of the final grade – maximum 30 points)
    This component consists of three individual critical reviews based on the compulsory bibliography (maximum 1,500 words each, including references). The reviews assess students' ability to critically engage with the literature, identify and evaluate arguments, assess empirical evidence, compare alternative interpretations, and formulate independent judgements.
    Assessment is based on:
  • three critical reviews: up to 24 points (maximum 8 points each);
  • active participation in seminar activities: up to 6 points.
    Seminar activities include presentations of assigned readings, moderation of seminar discussions, simulations, case-study discussions, peer-feedback activities, and collaborative learning exercises. Participation is evaluated on the basis of preparation, quality of contributions, constructive engagement with peers, and the ability to facilitate discussion.
    Maximum score: 30 points.
    2. Policy Brief and Presentation (50% of the final grade – maximum 30 points)
    Students are required to prepare an individual or group policy brief and present it in class.
    The policy brief (maximum 3,000 words) should include:
  • an executive summary;
  • definition of the policy problem;
  • analysis of relevant policy options;
  • evidence-based recommendations;
  • discussion of broader policy implications.
    The accompanying conference-style presentation (maximum 15 minutes) summarises the policy brief and is followed by a discussion involving up to two fellow students acting as discussants (maximum 10 minutes). Evaluation is based on the quality of both the written policy brief and the oral presentation.
    Maximum score: 30 points.
    The final course grade is calculated as the arithmetic mean of the marks obtained in the two assessment components.
    The continuous assessment pathway is conceived as an integral part of the learning process. Through regular interaction, formative feedback, collaborative activities, and research-oriented assignments, it provides multiple opportunities for students to progressively consolidate disciplinary knowledge, analytical competences, and professional skills while assessing exactly the same intended learning outcomes as the final oral examination.
    Grading Scale
    The same grading scale, qualitative assessment criteria, and academic standards apply to both assessment pathways. Students are evaluated exclusively on the basis of the extent to which they demonstrate achievement of the intended learning outcomes, irrespective of the assessment pathway chosen.
    Fail
    Serious conceptual errors, insufficient understanding of the subject matter, inability to apply knowledge, significant gaps in preparation, and lack of independent judgement.
    18–22
    Basic knowledge of the course content, partial understanding of the literature, and limited analytical autonomy.
    23–25
    Satisfactory understanding of the subject matter, appropriate application of key concepts, and satisfactory analytical skills, although with some inaccuracies.
    26–28
    Good to very good performance, characterised by solid theoretical understanding, the ability to connect concepts with empirical evidence, well-developed critical analysis, and effective independent work.
    29–30 cum laude
    Excellent performance characterised by comprehensive knowledge, strong analytical and argumentative abilities, originality, methodological rigour, and sophisticated use of disciplinary language. Cum laude may be awarded for work demonstrating exceptional intellectual maturity and outstanding performance in both written and oral assessment.

Testi di riferimento

Mandatory Readings
Greenwood, J. (2017). Interest Representation in the European Union (4th ed.). Palgrave Macmillan.
Holyoke, T. T. (2025). Interest Groups and Lobbying: Pursuing Political Interests in America (3rd ed.). Routledge.

Codice insegnamento B026832

TIROCINIO (12 CFU) 2° anno · 12 CFU · 0 file
TIROCINIO (6 CFU) 2° anno · 6 CFU · 0 file
TIROCINIO DI PREPARAZIONE ALLA TESI 2° anno · 6 CFU · 0 file

Recensioni del corso

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