Corso di laurea

Scienze Della Natura E Dell'Uomo

Università degli studi di Firenze · 44 materie · 0 file condivisi

Il corso di studi si propone di formare laureati in grado di svolgere attività nella ricerca naturalistica, sia di base che applicata; affrontare compiti operativi nella gestione e conservazione delle aree protette, della biodiversità e dei processi natur Ecco tutti i dettagli sul corso di laurea selezionato. Sul UniDocs troverai gli appunti condivisi dagli altri studenti del tuo corso di laurea, ordinati per materia. Ricordati che per poter visualizzare il materiale devi essere registrato al sito e possedere un numero di crediti sufficiente.

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Materie del corso

ARCHEOZOOLOGIA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GEOS-02/A · 0 file

Fornire allo studente le conoscenze teoriche e metodologiche necessarie per identificare, analizzare e interpretare i resti faunistici provenienti da contesti archeologici, ricostruendo le relazioni tra uomo e animali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire allo studente le conoscenze teoriche e metodologiche necessarie per identificare, analizzare e interpretare i resti faunistici provenienti da contesti archeologici, ricostruendo le relazioni tra uomo e animali nel passato attraverso gli strumenti dell'archeozoologia e della tafonomia dei vertebrati.

Programma

La disciplina analizza le relazioni tra uomo e animali nel passato attraverso lo studio dei resti faunistici provenienti da contesti archeologici. Sono trattati i principi dell'archeozoologia e della tafonomia dei vertebrati, l'anatomia osteologica comparata dei principali mammiferi domestici e selvatici, i processi di formazione delle associazioni archeofaunistiche, le metodologie di recupero e analisi dei reperti osteologici e le applicazioni archeozoologiche alla ricostruzione delle strategie di sussistenza e dell'interazione uomo-ambiente nel passato.

Modalità d'esame

L'apprendimento sarà verificato mediante una prova orale comprendente domande sugli argomenti trattati durante il corso e attività di riconoscimento e interpretazione di reperti osteologici e delle principali modificazioni tafonomiche. La prova è finalizzata ad accertare l'acquisizione delle conoscenze teoriche dell'archeozoologia e della tafonomia dei vertebrati, la capacità di identificare e analizzare reperti osteologici, l'abilità di interpretare criticamente le associazioni archeofaunistiche e l'uso appropriato della terminologia scientifica della disciplina. La valutazione terrà conto della correttezza delle conoscenze acquisite, della capacità di applicarle a casi concreti, dell'autonomia di giudizio e della chiarezza espositiva.

Testi di riferimento

Lyman, R.L. (1994). Vertebrate Taphonomy. Cambridge University Press.
Reitz, E.J. & Wing, E.S. (2008). Zooarchaeology. 2nd Edition. Cambridge University Press.
Davis, S.J.M. (1987). The Archaeology of Animals. Batsford, London.
Chaplin, R.E. (1971). The Study of Animal Bones from Archaeological Sites. Seminar Press, London.
Clutton-Brock, J. (1999). Storia naturale della domesticazione dei mammiferi. Bollati Boringhieri.
Barone, R. (1980). Anatomia comparata dei mammiferi domestici. Vol. 1. Edagricole.
Materiale didattico integrativo e articoli scientifici saranno forniti dal docente durante il corso.

Codice insegnamento B026404

CHIMICA DELL'AMBIENTE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CHEM-05/A · 0 file

Il corso si propone di fornire agli studenti e alle studentesse una generale comprensione del comportamento dei composti chimici nell’ambiente e dei loro effetti sulla salute umana e sull’ambiente naturale. In…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire agli studenti e alle studentesse una generale comprensione del comportamento dei composti chimici nell’ambiente e dei loro effetti sulla salute umana e sull’ambiente naturale. In particolare, lo scopo dell’insegnamento è che i partecipanti acquisiscano conoscenze e comprendano come gli inquinanti si distribuiscono e si trasformano nell’ambiente in funzione delle loro caratteristiche molecolari e proprietà chimico-fisiche e gli effetti che questo produce sugli organismi e sugli ambienti naturali, con riferimenti all’impatto sul patrimonio culturale. Inoltre, il corso si propone di introdurre gli studenti alla classificazione e gestione dei composti chimici pericolosi e di illustrare i principi della green chemistry in un’ottica di sviluppo sostenibile.
Al termine del corso gli studenti saranno in grado di
1. Descrivere le proprietà molecolari dei composti chimici, metterle in relazione con le loro proprietà chimico-fisiche e collegare queste ultime a caratteristiche rilevanti dal punto di vista ambientale
2. spiegare, anche con esempi, i principali processi di trasformazione e degradazione dei composti chimici nell’ambiente e la valutazione della loro tossicità
3. illustrare le varie classi di composti organici di origine antropica, spiegando la loro origine e il loro comportamento nell’ambiente
4. analizzare i processi che avvengono nelle varie sfere ambientali, come questi possono trasformare gli inquinanti e come sono influenzati da essi
5. Descrivere la normativa vigente per il management dei rifiuti e applicarla a semplici casi reali (real life)
6. Illustrare i principi della green chemistry e usarli per individuare criticità evidenti in processi/sintesi in uso e possibili alternative
Con riferimento al sistema di descrittori dei titoli di studio adottato in sede europea (descrittori di Dublino), i risultati di apprendimento attesi per gli studenti del CdS in termini di conoscenza e comprensione (cc) sono i seguenti:
cc1. Conoscenze approfondite delle discipline caratterizzanti la classe
cc2. Conoscenza e comprensione approfondite dei processi indotti dalla natura e dall’uomo e dalle loro relazioni con gli aspetti fisici dell’ambiente stesso
cc3. Comprensione della natura interdisciplinare degli studi sull’ambiente e la natura anche in chiave evolutiva
cc5. Conoscenza delle matrici inorganiche degli ecosistemi, dai suoli di pianura naturali a quelli influenzati da attività antropiche a quelli montani e ai cambiamenti climatici
In termini di capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca) sono i seguenti:
ca3. Capacità di organizzare e di inquadrare problemi ed informazioni complesse in modo appropriato e coerente
ca7. Capacità avanzate di analizzare le matrici inorganiche, inclusi suoli naturali e agricoli e le rocce degli ecosistemi e di porle in relazione con la componente biotica e ai cambiamenti climatici
L'autonomia di giudizio (ag) in termini di risultati attesi per gli studenti del CdS è:
ag1. Capacità di scelta degli approcci di studio e di analisi più appropriati per il raggiungimento di specifici obiettivi di ricerca
Le capacità comunicative (ac) attese per gli studenti del Cds sono:
ac1. Abilità a comunicare oralmente e per iscritto ad un pubblico di esperti e non con proprietà di linguaggio e utilizzando i registri adeguati ad ogni circostanza.
Le capacità di apprendimento (ap) sono:
ap2. Abilità nell’utilizzazione di diversi strumenti di apprendimento tradizionali e innovativi (e.g. piattaforme di e-learning)

Programma

Impara a riconoscere le caratteristiche chimiche che determinano la persistenza nell’ambiente e la scarsa biodegradabilità degli inquinanti ambientali. Esplora la chimica delle sfere ambientali e la loro reciproca influenza. Studia l'effetto degli inquinanti sugli equilibri chimici nelle e attraverso le varie sfere, con particolare attenzione alle conseguenze sulla biosfera e gli ecosistemi naturali.

Modalità d'esame

L’esame consisterà in un test scritto costituito da due domande di tipo variabili con esiti ordinati e due domande aperte. Lo studente dovrà scegliere una domanda a variabili con esiti ordinate e rispondere a quella e a entrambe le domande aperte. Lo scritto sarà seguito da una presentazione orale di 20 minuti, supportata da powerpoint, in cui lo studente approfondirà un argomento a scelta relativo a uno degli argomenti trattati nel corso e farà una presentazione critica di un articolo scientifico attinente all’argomento scelto come case studies (non saranno ammessi articoli già presentati dalla docente o dagli studenti durante il corso). La presentazione sarà seguita da una breve discussione.
La partecipazione (frequenza, partecipazione alle attività di gruppo fra cui due presentazioni) vale il 10% del voto finale.
Il voto finale risulterà da una valutazione olistica dell’intero esame (scritto + presentazione)
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

(a)Des W. Connell Basic Concepts of Environmental Chemistry Second Edition, Taylor & Frances (b) René P.
Schwarzenbach, Philip M Gschwend, Dieter M. Imboden Environmental Organic Chemistry Third Edition, Wiley (C)
Stanley E. Manahan Environmental Chemistry 10th Edition, Lewis Publishers. (b) Colin Baird and Micheal Cann
Chimica ambientale, Zanichelli.
Altro materiale verrà consigliato durante le lezioni

Codice insegnamento B013069

CICLI GEOCHIMICI E DINAMICA DEI SISTEMI COMPLESSI 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GEOS-01/C · 0 file

Il corso intende fornire una preparazione di base per la comprensione dei principali processi geochimici e biogeochimici alla base dei meccanismi di trasferimento degli elementi e/o specie chimiche nei materiali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire una preparazione di base per la comprensione dei principali processi geochimici e biogeochimici alla base dei meccanismi di trasferimento degli elementi e/o specie chimiche nei materiali naturali.
Al termine del percorso, lo studente sarà in grado di modellizzare autonomamente fenomeni naturali complessi, sviluppando un'autonomia di giudizio critica nell'interpretazione dei risultati e l'abilità comunicativa ed espositiva rigorosa dei dati quantitativi, ponendo le basi per un apprendimento autonomo e continuo delle metodologie geostatistiche o computazionali d'avanguardia. In generale, l’insegnamento concorre al raggiungimento dei seguenti obiettivi formativi del corso di studi / B093 - Scienze della Natura e dell'Uomo, curriculum D28 - CONSERVAZIONE E GESTIONE DELLA NATURA quali cc2, cc3, cc4, cc5, cc7, cc11, ca1, ca4, ag4, ac3

Programma

Studio della distribuzione degli elementi chimici nei materiali naturali (solidi, liquidi e gassosi) e loro cicli geochimici. Dinamiche lineari e non lineari in sistemi naturali complessi, interazioni tra differenti serbatoi. Stazionarietà, variabilità e resilienza. Analisi grafico-numerica e statistica dei dati geochimici (R software)

Modalità d'esame

Esame finale orale con discussione del contenuto di un articolo scientifico fornito dal docente; almeno 3 ulteriori domande sugli argomenti del programma svolto.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

1) Environmental and low temperature geochemistry. P. Ryan, Wiley Blackwell, 2014.
2) Introduction to Geochemistry. Principles and Applications. K.C. Misra, Wiley-Blackwell, 2012.
3) Geochemical and Biogeochemical reaction modelling, 2008
Craig B. Bethke, Cambridge University Press, ISBN 978-0-521-87554-7
4) Metodi matematici e statistici per le scienze della Terra., 2006, Vol. III, Tecniche statistiche
A. Buccianti, F. Vlacci, F. Rosso, Liguori editore.

Codice insegnamento B029152

DIRITTO AMBIENTALE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-03/B · 0 file

Il Corso si propone di far acquisire allo studente dimestichezza con il linguaggio giuridico, e capacità di reperire, leggere, anche in modo critico, comprendere ed applicare i testi normativi di matrice…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso si propone di far acquisire allo studente dimestichezza con il linguaggio giuridico, e capacità di reperire, leggere, anche in modo critico, comprendere ed applicare i testi normativi di matrice internazionale, nazionale e dell'Unione Europea inerenti, direttamente o indirettamente, alla tutela e al ripristino della natura, con i quali si troverà inevitabilmente ad interagire nella sua futura attività professionale.
Risultati di apprendimento attesi
1. Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and Understanding)
Il Corso fornisce allo studente gli strumenti per:

  • acquisire dimestichezza con il linguaggio giuridico, la capacità di reperire, leggere e comprendere testi normativi di matrice internazionale, dell'Unione Europea e nazionale, statale e regionale, nonchè di orientarsi tra le diverse tipologie di fonti del diritto;
  • acquisire la conoscenza delle politiche e delle normative internazionali, dell'Unione Europea e nazionali inerenti la tutela e il ripristino della biodiversità e degli ecosistemi, e la capacità di seguirne gli sviluppi futurii;
  • acquisire la conoscenza della struttura e del funzionamento degli organismi internazionali, unionali europei e nazionali che operano nel settore, presupposto indispensabile per seguirne le attività ed eventualmente rapportarsi con gli stessi
    2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Applying Knowledge and Understanding)
    Il Corso fornisce allo studente gli strumenti per:
  • individuare le norme giuridiche in materia di tutela e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi più idonee in relazione a casi concreti oggetto della loro futura attività professionale, e applicarle correttamente;
  • redigere in modo coerente con il dettato normativo relazioni, pareri ed atti nell'ambito delle procedure di valutazione ambientale o nei procedimenti di pianificazione territoriale e di gestione ambientale.
    3. Autonomia di giudizio (Making Judgements)
    Il Corso fornisce allo studente gli strumenti per:
  • valutare criticamente l’efficacia e la coerenza degli strumenti normativi di tutela e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi;
  • formulare opinioni autonome su questioni giuridiche emergenti inerenti la biodiversità e gli ecosistemi anche in relazione al ruolo che questi ultimi rivestono nella lotta cambiamento climatico e e nella transizione ecologica.
    4. Abilità comunicative (Communication Skills)
    Il Corso fornisce allo studente gli strumenti per:
  • utilizzare in modo appropriato il linguaggio giuridico, anche in contesti interdisciplinari.
  • esporre in forma chiara e coerente argomentazioni giuridiche relative alla tutela e al ripristino della biodiversità e degli ecosistemi
  • partecipare attivamente a seminari e discussioni, comunicando in modo efficace con specialisti e non specialisti.
    5. Capacità di apprendimento (Learning Skills)
    Il corso fornisce allo studente gli strumenti metodologici per:
  • continuare autonomamente lo studio del diritto internazionale, dell'Unione Europea e nazionale, statale e regionale, inerente la tutela e il ripristino della biodiversità e degli ecosistemi, e seguire i suoi futuri sviluppi;
  • reperire e interpretare testi legislativi, precedenti giurisprudenziali e apporti dottrinali attraverso fonti accreditate.

Programma

Il Corso fornisce allo studente la conoscenza:
1) degli strumenti giuridici di base finalizzati alla comprensione degli argomenti trattati;
2) delle normative internazionali, dell'Unione Europea e nazionali inerenti la protezione e il ripristino della biodiversità e degli ecosistemi;
3) della normativa nazionale vigente in Italia in materia di caccia e di tutela della fauna selvatica, anche alla luce della giurisprudenza inerente il settore

Modalità d'esame

La prova orale verterà in un colloquio su profili diversi degli argomenti trattati, in ordine ai quali lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito la conoscenza delle norme ad essi relative, non in modo mnemonico ma evidenziando le ragioni che stanno alla base delle scelte del legislatore; la capacità di delineare possibili collegamenti tra norme di diverso livello, internazionale, dell'Unione Europea e nazionale, l'uso di un corretto linguaggio giuridico.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, gravi lacune nella preparazione.
18–22
Valutazione sufficiente o poco più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, uso non corretto del linguaggio giuridico.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, qualche imprecisione,qualche imperfezione nell'uso del linguaggio giuridico
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione della disciplina, buona o molto buona capacità di esposizione e buon uso del linguaggio giuridico.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenza complete, approfondita e ben strutturata della disciplina, capacità di collegare concetti e proporre analisi critiche. Ottima capacità di esposizione e piena padronanza del linguaggio giuridico.
La Lode è attribuita a prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Diritto forestale e transizione ambientale", a cura di Nicoletta Ferrucci e Marco Brocca,, Goappichelli, Torino, 2025, capitoli: III, XX,XXI,XXII,XXV, XXVII, XXVIII
Lo studente avrà accesso attraverso lo spazio e-learning del corso alle presentazioni fatte in aula e al materiale di approfondimento messo a
disposizione dalla Prof.ssa Nicoletta Ferrucci

Codice insegnamento B016619

EVOLUZIONE UMANA E BIOARCHEOLOGIA 1° anno · 12 CFU · BIOS-03/B · 0 file

L’insegnamento concorre al raggiungimento dei seguenti obiettivi formativi del corso di studi nell’ Area di apprendimento di Antropologia evolutiva e Bioarcheologia: cc1, cc3, cc9, cc12, cc13, 14, cc15; ca1, ca3, ca9,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento concorre al raggiungimento dei seguenti obiettivi formativi del corso di studi nell’ Area di apprendimento di Antropologia evolutiva e Bioarcheologia: cc1, cc3, cc9, cc12, cc13, 14, cc15; ca1, ca3, ca9, ca10, ca12, ca13, ca14, ca15; ag1, ag4, ag5; ac1, ac3; ap1, ap2, ap3.
L’insegnamento si propone di fornire agli studenti una solida preparazione epistemologica, culturale e metodologica nell’ambito della Paleoantropologia, con particolare riferimento allo studio dell’evoluzione degli Ominini in prospettiva paleontologica, morfologica e comparativa. Il corso intende sviluppare la conoscenza delle principali fasi dell’evoluzione umana, delle specie fossili più rilevanti, dei modelli evolutivi e dei processi che hanno condotto all’acquisizione delle caratteristiche biologiche e comportamentali tipiche della specie umana.
Particolare attenzione sarà dedicata alla ricostruzione delle linee di tendenza evolutive degli Ominini, all’analisi dei principali adattamenti morfologici, all’origine del bipedismo, all’evoluzione del genere Homo, al popolamento dell’Eurasia e al contributo dell’antropologia molecolare allo studio dell’origine di Homo sapiens.
Al termine dell’insegnamento, lo studente sarà in grado di conseguire i seguenti risultati di apprendimento, articolati secondo i Descrittori di Dublino.
CC – Conoscenza e capacità di comprensione
Lo studente sarà in grado di conoscere e comprendere i fondamenti teorici, storici e metodologici della Paleoantropologia, con particolare riferimento al significato delle principali scoperte paleoantropologiche e al loro contributo alla ricostruzione dell’evoluzione umana. Sarà in grado di descrivere le principali fasi dell’evoluzione degli Ominini, riconoscendo le caratteristiche biologiche, morfologiche e adattative delle principali specie fossili, da Sahelanthropus, Orrorin e Ardipithecus fino alle diverse specie di Australopithecus, Paranthropus e Homo. Lo studente sarà capace di comprendere i principali meccanismi evolutivi, i modelli alternativi sull’evoluzione dei primi Ominini, le ipotesi sull’origine del bipedismo, i mutamenti climatici e ambientali che hanno influenzato l’evoluzione umana e il significato dei principali adattamenti craniali, dentari e post-craniali. Sarà inoltre in grado di conoscere i principali metodi di datazione relativa e assoluta, inclusi i cenni al paleomagnetismo, e di collocare reperti, specie e siti fossili nel loro corretto contesto cronologico, geografico ed evolutivo (cc1, cc3, cc9, cc12, cc13, 14, cc15).
CA – Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo studente sarà in grado di applicare le conoscenze acquisite all’analisi morfologica dei reperti fossili, riconoscendo i principali caratteri craniali, dentari e post-craniali utili alla comprensione dell’evoluzione degli Ominini. Sarà capace di utilizzare il metodo comparativo per confrontare specie, popolazioni e gruppi fossili, individuando continuità, differenze e tendenze evolutive nell’ambito della storia evolutiva umana. Lo studente sarà in grado di interpretare le evidenze paleontologiche e morfologiche relative all’acquisizione del bipedismo, all’evoluzione delle proporzioni corporee, all’encefalizzazione, all’uso degli utensili e allo sviluppo delle principali culture litiche, come quella olduvaiana e acheuleana. Sarà inoltre capace di collegare dati morfologici, paleoambientali, archeologici e molecolari per comprendere i processi di origine, diversificazione e diffusione del genere Homo, inclusi il primo popolamento dell’Eurasia, l’evoluzione delle forme europee e asiatiche e l’origine di Homo sapiens (ca1, ca3, ca9, ca10, ca12, ca13, ca14, ca15).
AG – Autonomia di giudizio
Lo studente sarà in grado di valutare criticamente i principali modelli interpretativi dell’evoluzione umana, distinguendo tra dati fossili, ipotesi ricostruttive e limiti delle evidenze disponibili. Sarà capace di formulare giudizi autonomi sul significato evolutivo dei principali reperti e siti paleoantropologici, inclusi quelli relativi ai primi Ominini africani, alle Australopitecine, al genere Paranthropus, ai primi rappresentanti del genere Homo e alle specie umane del Pleistocene. Lo studente sarà in grado di analizzare criticamente le ipotesi relative all’origine del bipedismo, all’emergere del genere Homo, al rapporto tra encefalizzazione, uso degli utensili e appartenenza tassonomica, nonché alle teorie attuali sull’origine dell’uomo moderno. Sarà infine capace di valutare il contributo dell’antropologia molecolare alla comprensione dell’origine di Homo sapiens e dei rapporti evolutivi tra popolazioni e specie umane fossili (ag1, ag4, ag5).
AC – Abilità comunicative
Lo studente sarà in grado di comunicare in modo chiaro, corretto e scientificamente appropriato i principali concetti della Paleoantropologia, utilizzando il lessico specifico della disciplina. Sarà capace di descrivere e discutere le caratteristiche morfologiche, cronologiche e culturali delle principali specie fossili, dai primi Ominini fino a Homo sapiens, collocandole nel rispettivo quadro evolutivo. Lo studente sarà in grado di presentare confronti tra gruppi fossili e modelli evolutivi, illustrando le evidenze disponibili, le interpretazioni proposte e le principali criticità del dibattito scientifico. Sarà inoltre capace di collaborare in attività di gruppo e in progetti relativi allo studio dell’evoluzione umana, valorizzando le competenze proprie e altrui e contribuendo in modo responsabile all’analisi e alla discussione dei dati paleoantropologici (ac1, ac3).
AP – Capacità di apprendimento
Lo studente sarà in grado di sviluppare autonomamente ulteriori conoscenze nel campo della Paleoantropologia, utilizzando fonti scientifiche, manuali specialistici, dati fossili, archeologici e molecolari. Sarà capace di aggiornare le proprie conoscenze rispetto alle nuove scoperte paleoantropologiche, ai nuovi modelli evolutivi e alle più recenti acquisizioni dell’antropologia molecolare applicata allo studio dell’evoluzione umana. Lo studente sarà in grado di integrare le conoscenze acquisite con quelle provenienti da discipline affini, quali paleontologia, biologia evoluzionistica, anatomia comparata, archeologia preistorica, geologia e genetica. Sarà infine capace di affrontare con autonomia lo studio di temi complessi relativi all’evoluzione degli Ominini, al confronto tra gruppi fossili e alla ricostruzione dei processi biologici e culturali che hanno portato all’origine e alla diffusione della specie umana (ap1, ap2, ap3).

Conoscenza e capacità di comprensione
L'insegnamento si propone di fornire conoscenze avanzate sui processi biologici e culturali che hanno caratterizzato le popolazioni umane dalla comparsa di Homo sapiens fino alla transizione neolitica, approfondendo i meccanismi evolutivi, le dinamiche uomo-ambiente e i metodi di ricostruzione delle popolazioni del passato attraverso l'analisi dei resti scheletrici (CC1, CC3, CC12, CC13).
Lo studente acquisirà inoltre conoscenze approfondite delle metodologie proprie della bioarcheologia e dell'antropologia biologica, con particolare riferimento allo studio della variabilità biologica, delle paleopatologie, degli indicatori di stress fisiologico, degli adattamenti funzionali e delle applicazioni delle scienze antropologiche allo studio del patrimonio archeologico (CC9, CC14, CC15).
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo studente sarà in grado di applicare metodologie osteologiche e bioarcheologiche per l'identificazione e l'interpretazione di indicatori di salute, attività fisica e adattamento biologico, integrando dati osteologici, archeologici e paleoambientali per ricostruire le caratteristiche biologiche e culturali delle popolazioni del passato (CA1, CA3, CA12, CA13, CA14).
Sarà inoltre in grado di analizzare criticamente casi studio e dati scientifici, selezionando gli approcci metodologici più appropriati per affrontare specifici quesiti di ricerca in ambito bioarcheologico (CA9, CA10, CA15).
Autonomia di giudizio
Lo studente svilupperà la capacità di valutare criticamente le evidenze bioarcheologiche, interpretare i risultati delle analisi nel contesto della letteratura scientifica internazionale e formulare giudizi autonomi riguardo alle dinamiche biologiche e culturali delle popolazioni del passato, considerando anche gli aspetti etici e conservativi connessi allo studio dei resti umani (AG1, AG4, AG5).
Abilità comunicative
Lo studente sarà in grado di comunicare dati, interpretazioni e risultati delle analisi bioarcheologiche utilizzando una terminologia scientifica appropriata e un linguaggio chiaro, sia in ambito specialistico sia divulgativo (AC1).
Capacità di apprendimento
Lo studente acquisirà gli strumenti metodologici necessari per aggiornare autonomamente le proprie conoscenze attraverso la consultazione critica della letteratura scientifica e per approfondire in modo indipendente tematiche di ricerca nel campo della bioarcheologia (AP1).
Più in generale, l'insegnamento contribuisce al raggiungimento dei seguenti obiettivi formativi del Corso di Studio: CC1, CC3, CC9, CC12, CC13, CC14, CC15; CA1, CA3, CA9, CA10, CA12, CA13, CA14, CA15; AG1, AG4, AG5; AC1; AP1.

Programma

Il corso delinea aspetti dell’origine ed evoluzione degli Ominini. Principali specie di Ominini fossili e loro caratteristiche. Modelli evolutivi. Acquisizione delle caratteristiche della specie umana

Il corso si apre con l’analisi di Homo sapiens dal Pleistocene fino alla transizione neolitica, esaminando stile di vita, salute e attività in relazione a cambiamenti ambientali e culturali. Successivamente, si approfondiscono metodi e indicatori biologici (paleopatologia, stress, attività fisica) applicabili allo studio di resti umani provenienti da diversi contesti archeologici. L’approccio prevede discussioni su casi studio e analisi critica della letteratura scientifica.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento prevede una prova orale con domande aperte sui contenuti del corso (anche attraverso la presentazione di immagini) finalizzate a verificare la conoscenza generale, la capacità di ragionamento critico e la padronanza dei concetti chiave, oltre all’abilità di contestualizzare le informazioni acquisite. L’esame mira a valutare non solo l’acquisizione delle conoscenze, ma anche la capacità dello studente di argomentare, interpretare dati e riflettere sulle tematiche affrontate durante il corso. Non sono previste prove scritte o pratiche. La valutazione finale terrà conto sia della qualità della esposizione sia della capacità di rispondere alle domande, con particolare attenzione alla coerenza, alla completezza e alla precisione delle risposte. Parte del voto finale potrà essere determinato sulla base di un breve testo di ricerca e/o su una presentazione fatta durante il corso.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

La verifica dell'apprendimento consiste in una prova orale finalizzata ad accertare il raggiungimento degli obiettivi formativi dell'insegnamento.
L'esame è articolato in due parti.
Nella prima parte, lo studente dovrà preparare e presentare un argomento concordato con il docente, relativo ai contenuti del corso. La presentazione è finalizzata a verificare la capacità di approfondimento critico, di organizzazione e sintesi delle conoscenze, l'utilizzo appropriato della terminologia scientifica e la capacità di collegare il tema trattato al più ampio contesto bioarcheologico.
Nella seconda parte, il docente proporrà domande sui contenuti dell'intero programma al fine di verificare la conoscenza e la comprensione degli argomenti trattati, la capacità di applicare i principi e le metodologie della bioarcheologia all'interpretazione dei resti umani, l'autonomia di giudizio nell'analisi critica di casi studio e dati scientifici, nonché la capacità di integrare informazioni provenienti da differenti ambiti disciplinari.
Durante il corso potranno essere proposte attività di verifica formativa mediante discussione di casi studio e domande orali. Tali attività hanno esclusivamente finalità formative e non concorrono alla determinazione del voto finale.
La valutazione finale, espressa in trentesimi, tiene conto della correttezza e completezza delle conoscenze acquisite, della capacità di ragionamento critico, della chiarezza espositiva, dell'utilizzo appropriato del linguaggio scientifico e della capacità di integrare evidenze bioarcheologiche, archeologiche e paleoambientali nell'interpretazione delle popolazioni del passato.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell'esposizione e nell'applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

John H. Langdon. Human Evolution. Bones, Cultures, and Genes. Springer. 2022.
L. Sineo, J. Moggi Cecchi (a cura di). 2022. Manuale di Antropologia. Evoluzione e biodiversità umana. UTET.
G. Biondi, O. Rickards – Umani da sei milioni di anni. quarta ed. Carocci, Roma, 2024.
G. Manzi – Il grande racconto dell'evoluzione umana. Il Mulino, Bologna 2013.
C. Tuniz, G. Manzi, D. Caramelli – La scienza delle nostre origini. Laterza, 2013.
I files pdf delle presentazioni mostrate a lezione sono disponibili su Moodle.

  • Minozzi, Simona, and Alessandro Canci. Archeologia dei resti umani: dallo scavo al laboratorio. Carocci, 2015. - Larsen, Clark Spencer. Bioarchaeology: interpreting behavior from the human skeleton. Vol. 69. Cambridge University Press, 2015. - Agarwal, Sabrina C., and Bonnie A. Glencross. "Building a social bioarchaeology." Social bioarchaeology (2011): 1-11.

Codice insegnamento B034622

GEOLOGIA APPLICATA DEL TERRITORIO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GEOS-03/B · 0 file

Conoscenze acquisite: Il corso si pone l'obbiettivo di fornire allo studente conoscenze sui seguenti argomenti: applicabilità degli strumenti di monitoraggio in diversi contesti geologici e geomorfologici analisi ed…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenze acquisite:
Il corso si pone l'obbiettivo di fornire allo studente conoscenze sui seguenti argomenti:

  • applicabilità degli strumenti di monitoraggio in diversi contesti geologici e geomorfologici
  • analisi ed interpretazione dei dati raccolti da un sistema di monitoraggio
    Abilità tecniche e applicazioni:
  • progettazione ed implementazione di un sistema di monitoraggio
  • analisi critica, valutazione e sintesi dei dati e delle informazioni raccolte
    Abilità comunicative:
  • diffusione dei dati raccolti da un sistema di monitoraggio

Programma

Concetto di monitoraggio e mappatura.
Sistemi di monitoraggio da remoto e basati a terra. Reti di sensori
Acquisizione, elaborazione, analisi ed interpretazione di dati di monitoraggio.
studi e applicazioni di monitoraggio on-site e da remoto di movimenti di frana.
Sistemi di allertamento rapido, soglie, livelli di criticità e allerte. Bollettini di monitoraggio.

Modalità d'esame

Esame orale finale per la valutazione del livello di conoscenza dello studente e delle capacità di collegamento tra le diverse tematiche affrontate durante il corso. Lo studente sarà tenuto a rispondere ad alcune domande relative agli argomenti principali trattati nel corso
Non sono previste prove scritte o verifiche intermedie: è possibile lo svolgimento di esercitazioni scritte in aula senza valore ai fini della valutazione finale.
Gli argomenti di esame sono solo quelli trattati durante il corso e contenuti nel materiale didattico distribuito
Le date degli esami sono definite dal calendario ufficiale.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

  • Dispense illustrate e distribuite durante il corso.
  • Approfondimenti in articoli, testi e link specifici indicati nel corso delle lezioni.

Codice insegnamento B013087

GEOPEDOLOGIA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GEOS-03/B · 0 file

Questo insegnamento si propone di introdurre gli studenti alla conoscenza del suolo come sottosistema ambientale maggiore; nello specifico, gli obiettivi formativi sono: Cc1: piena conoscenza della natura fisica e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Questo insegnamento si propone di introdurre gli studenti alla conoscenza del suolo come sottosistema ambientale maggiore; nello specifico, gli obiettivi formativi sono: Cc1: piena conoscenza della natura fisica e delle principali proprietà chimiche del suolo; conoscenza di base dei criteri per la sua definizione, compresi i principali sistemi di classificazione
Cc2: conoscenza della diversità dei processi pedogenetici, del loro rapporto con gli altri sottosistemi ambientali e delle principali influenze antropiche
Cc3: comprensione della posizione del suolo negli ecosistemi e capacità di comprendere il suolo negli studi ambientali
Cc5: conoscenza della diversità del suolo, primariamente in relazione agli ambienti freddi, montani, temperati e mediterranei, con particolare riferimento ai suoli non coltivati
Ca1: capacità basica di descrivere un profilo pedologico e di completarlo con i dati stazionali (vegetazione, geologia, clima, impatto antropico)
Ca3: capacità di interpretare la scheda dati completa di un profilo pedologico e di metterla in relazione con i dati geografici
Ca7: capacità di impostare una raccolta di dati pedologici in supporto e integrazione con le analisi degli altri comparti dell’ecosistema
Ag2: basi dei problemi di rilevamento pedologico e di selezione dei metodi analitici
Ag4: capacità di interpretare dati, metodi e risultati di uno scritto pedologico in relazione ai propri problemi di ricerca, rilevamento e monitoraggio ambientali
ac1. abilità di comunicare interpretazioni e problemi di pedologia ad un pubblico di esperti e non con proprietà di linguaggio e utilizzando i registri adeguati ad ogni circostanza.
Ap1: basi di uso delle banche dati bibliografiche, uso di pubblicazioni in inglese e spagnolo

Programma

La natura e i caratteri del suolo: le interazioni con altri comparti ambientali; ruolo ecologico del suolo.
L'architettura del suolo. Rapporti suolo-acqua. L'alterazione chimica, i proton donors, la solubilità dei cationi in acqua.
I fattori della pedogenesi.
Minerali di neoformazione.
Il profilo di suolo: descrizione e riconoscimento di orizzonti.
Principali tipologie di suolo nel mondo: caratteristiche, limiti e uso sostenibile.
Fondamenti di calssificazione e rilevamento pedologico

Modalità d'esame

Esame orale; lo studente sarà tenuto a rispondere ad alcune domande relative agli argomenti del corso. Saranno valutate: la capacità di comprensione e di organizzazione delle conoscenze; la capacità di autonomo ragionamento critico; la qualità dell’esposizione e la competenza nell’utilizzo del lessico specialistico.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Materiale fornito o consigliato dalla docente durante le lezioni.

Codice insegnamento B030040

LABORATORIO DI ANTROPOLOGIA E BIOLOGIA UMANA 1° anno · 6 CFU · BIOS-03/B · 0 file

L'obiettivo del modulo è fornire agli studenti conoscenze relative ai metodi di laboratorio per l'analisi genetica di campioni e reperti umani. Al termine del modulo ci attende che lo studente: conosca le principali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo del modulo è fornire agli studenti conoscenze relative ai metodi di laboratorio per l'analisi genetica di campioni e reperti umani.
Al termine del modulo ci attende che lo studente:

  • conosca le principali strategie di campionamento dei resti umani antichi per le analisi genetiche
  • conosca i principali metodi di estrazione del DNA, la metodica di amplificazione del DNA tramite PCR, il sequenziamento del DNA con metodo di Sanger
  • conosca alcuni software bioinformatici di base per la gestione e l'analisi di sequenze nucleotidiche target di genoma umano
  • sia in grado di applicare protocolli per estrarre e sequenziare il DNA da campioni umani freschi
  • sia in grado di contestualizzazione e analizzare in maniera critica i risultati delle esperienze pratiche di laboratorio.
  • sia in grado di descrivere i metodi, sintetizzare e riportare i risultati di una esperienza pratica di laboratorio
    In particolare, l’insegnamento concorre al raggiungimento dei seguenti obiettivi formativi del curriculum (matrice di Tuning):
    Conoscenze e comprensione:
    (cc1) conoscenze approfondite delle discipline caratterizzanti la classe (in particolare l’antropologia molecolare)
    (cc3) comprensione della natura interdisciplinare degli studi sull’ambiente e la natura anche in chiave evolutiva
    (cc14) conoscenze avanzate delle moderne tecniche di studio e degli strumenti per l’elaborazione dei dati nell’ambito delle scienze antropologiche e paleontologiche
    (cc15) conoscenze avanzate degli aspetti relativi alle applicazioni delle scienze antropologiche e paleontologiche alla valorizzazione e alla conservazione dei beni culturali ed ambientali
    Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
    (ca1) capacità di raccogliere, descrivere, analizzare e valutare criticamente i dati provenienti dal laboratorio e dal territorio
    (ca3) capacità di organizzare e di inquadrare problemi ed informazioni complesse in modo appropriato e coerente
    (ca10) capacità di sviluppare abilità volte ad inquadrare i problemi della ricerca nel contesto storico evoluzionistico e, più in generale, quelli ambientali nel contesto della moderna società
    (ca13) capacità di interpretare la variabilità biologica delle popolazioni umane estinte e moderne in chiave evolutiva
    (ca15) capacità di applicare le più aggiornate linee guida per la gestione e valorizzazione dei beni archeo-antropologici e paleontologici
    Autonomia di giudizio:
    (ag1) Capacità di scelta degli approcci di studio e di analisi più appropriati per il raggiungimento di specifici obiettivi di ricerca
    (ag4) Capacità di valutare in maniera critica la letteratura scientifica contemporanea
    (ag5) Capacità di valutare in maniera dettagliata le implicazioni sociali ed etiche della gestione e valorizzazione dei beni archeo-antropologici e paleontologici
    Abilità comunicative:
    (ac1) Abilità a comunicare oralmente e per iscritto ad un pubblico di esperti e non con proprietà di linguaggio e utilizzando i registri adeguati ad ogni circostanza.
    Capacità di apprendimento:
    (ap1) Conoscenza degli strumenti di aggiornamento scientifico per le discipline del settore e capacità di accedere alla letteratura scientifica prodotta in almeno una lingua europea oltre alla propria.
    (ap2) Abilità nell’utilizzazione di diversi strumenti di apprendimento tradizionali e innovativi (e.g. piattaforme di e-learning)
    (ap3) Capacità organizzative e nelle relazioni interpersonali, adattamento a nuove situazioni.

Il corso si propone di fornire agli studenti conoscenze teoriche e competenze pratiche fondamentali per l'analisi antropologica dei resti scheletrici umani di interesse archeologico. Al termine del percorso, gli studenti saranno in grado di riconoscere e descrivere l’anatomia scheletrica umana, stimare l’età alla morte, il sesso biologico e la statura di un individuo, nonché applicare metodi di base per la pulizia, il restauro e la documentazione dei reperti osteologici. Un ulteriore obiettivo è lo sviluppo di un approccio critico e riflessivo alla gestione dei resti umani, nel rispetto dei contesti culturali e scientifici di provenienza.

Programma

Tecniche di antropologia molecolare e paleogenetica. Estrazione DNA, amplificazione tramite PCR, quantificazione del DNA, sequenziamento del DNA. Risorse bioinformatiche.

Il corso affronta lo studio dell’anatomia scheletrica umana e i principali metodi antropologici per la stima di età, sesso e statura. Le attività pratiche includono pulizia, restauro e analisi di resti scheletrici umani, con compilazione di una scheda antropologica. L’insegnamento integra teoria e laboratorio, con contenuti fondamentali e di approfondimento coerenti con gli obiettivi formativi e il carico didattico previsto.

Modalità d'esame

Ogni studente è valutato sulla base di una relazione sulle procedure molecolari svolte e un esame orale con domande aperte relative agli aspetti generali e teorici.
Verranno valutate sia lo conoscenza e la correttezza delle specifiche informazioni, sia la chiarezza a livello espositivo e il senso critico.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, proporre analisi critiche, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

La verifica dell'apprendimento consiste in una prova finale articolata in una prova pratica e una prova orale, finalizzata ad accertare il raggiungimento degli obiettivi formativi dell'insegnamento.
La prova pratica consiste nel riconoscimento e nell'identificazione di ossa umane e dei principali elementi anatomici mediante l'utilizzo di materiale osteologico reale. Tale prova è finalizzata a verificare la conoscenza dell'anatomia scheletrica umana, la capacità di applicare i metodi di analisi antropologica, l'utilizzo della corretta terminologia specialistica e l'acquisizione delle competenze operative sviluppate durante il corso.
La prova orale prevede domande sui contenuti dell'intero programma e consente di verificare la conoscenza dei metodi per la determinazione del profilo biologico (stima dell'età alla morte, del sesso biologico e della statura), dei principi di pulizia, restauro e conservazione dei reperti osteologici, nonché la capacità di interpretare criticamente dati antropologici e discutere casi studio utilizzando un linguaggio scientifico appropriato.
Durante il corso potranno essere svolte attività di verifica formativa attraverso domande orali e discussione delle esercitazioni pratiche. Tali attività hanno esclusivamente finalità formative e non concorrono alla determinazione del voto finale.
La valutazione finale, espressa in trentesimi, deriva dalla valutazione complessiva della prova pratica e della prova orale e tiene conto della correttezza delle conoscenze, della capacità di applicare le metodologie illustrate durante il corso, dell'autonomia di giudizio nell'interpretazione delle evidenze osteologiche, della chiarezza espositiva e dell'utilizzo appropriato della terminologia scientifica.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell'esposizione e nell'applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

MiC 2022. I resti scheletrici umani: dallo scavo, al laboratorio, al museo. Ministero della Cultura.
Minozzi S. e Canci A. 2015. Archeologia dei resti umani. Dallo scavo al laboratorio. Carocci, Roma.
L. Sineo, J. Moggi Cecchi (a cura di). 2022. Manuale di Antropologia. Evoluzione e biodiversità umana. UTET.
Davi Caramelli 2009. Antropologia Molecolare - Manuale di base. Firenze University Press
David Caramelli & Martina Lari 2004. Il DNA antico: metodi di analisi e applicazioni. Angelo Pontecorboli
Protocolli di laboratorio.

-White, Tim D., and Pieter A. Folkens. Human osteology. Gulf Professional Publishing, 2000. -White, Tim D., and Pieter A. Folkens. The human bone manual. Elsevier, 2005. - Minozzi, Simona, and Alessandro Canci. Archeologia dei resti umani: dallo scavo al laboratorio. Carocci, 2015.

Codice insegnamento B034628

LABORATORIO DI BOTANICA APPLICATA PER VALUTAZIONI AMBIENTALI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · BIOS-01/C · 0 file

Gli obiettivi formativi del laboratorio sono formulati in coerenza con gli obiettivi generali dei Corsi di Studio riportati nelle rispettive matrici di Tuning e sono qui contestualizzati rispetto ai contenuti specifici…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi del laboratorio sono formulati in coerenza con gli obiettivi generali dei Corsi di Studio riportati nelle rispettive matrici di Tuning e sono qui contestualizzati rispetto ai contenuti specifici della botanica applicata alle valutazioni ambientali.
Il laboratorio intende fornire conoscenze e competenze operative per la valutazione della biodiversità vegetale in contesti applicativi, ambientali e conservazionistici, con particolare riferimento alla flora, alla vegetazione, agli habitat di interesse conservazionistico, alla normativa ambientale e agli strumenti di rilievo, cartografia, analisi e interpretazione dei dati botanici. Il corso mira inoltre a sviluppare la capacità di produrre un quadro conoscitivo, valutativo e gestionale relativo a specie, habitat e comunità vegetali di rilevanza naturalistica.
Al termine del laboratorio, ci si attende che la studentessa/lo studente sia in grado di:
Conoscenza e capacità di comprensione
Conoscere e comprendere i principali concetti relativi alla conservazione di piante, habitat e comunità vegetali; riconoscere gli elementi floristici, vegetazionali e cartografici rilevanti per le valutazioni ambientali; conoscere le principali normative e procedure riferite alla conservazione della biodiversità e alle valutazioni ambientali, inclusi valutazione di impatto, valutazione di incidenza, piani di gestione e piani di monitoraggio; comprendere i metodi di rilievo, restituzione cartografica e interpretazione della flora, della vegetazione e degli habitat.
SNU/CGN: CC1, CC2, CC3, CC4, CC5, CC6, CC7, CC8; BAC: CC1, CC5, CC6, CC7
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Applicare metodi di rilievo floristico e vegetazionale in campo; utilizzare strumenti cartografici e GIS per organizzare, analizzare e rappresentare dati botanici e ambientali; leggere e interpretare documenti floristici, vegetazionali e cartografici; individuare specie, habitat ed elementi di rilevanza conservazionistica; analizzare pressioni, minacce e criticità gestionali; contribuire alla redazione di elaborati tecnici per valutazioni ambientali, monitoraggi e proposte di gestione o mitigazione.
SNU/CGN: CA1, CA3, CA4, CA5, CA6, CA8; BAC: CA4, CA5
Autonomia di giudizio
Valutare criticamente il significato conservazionistico e ambientale di specie, habitat e comunità vegetali in un territorio; interpretare dati di campo e cartografici alla luce del contesto ecologico, normativo e gestionale; formulare giudizi motivati su pressioni, minacce, vulnerabilità e possibili misure di mitigazione, compensazione, monitoraggio o gestione.
SNU/CGN: AG2, AG3; BAC: AG1
Abilità comunicative
Organizzare e comunicare in modo chiaro e tecnicamente appropriato i risultati delle attività di rilievo, analisi e valutazione ambientale; contribuire alla produzione di una relazione di gruppo, comprensiva di eventuali elaborati cartografici e appendici tecniche; presentare e discutere i risultati del lavoro utilizzando un lessico botanico, ecologico, ambientale e conservazionistico adeguato.
SNU/CGN: AC1, AC3; BAC: AC1, AC2
Capacità di apprendimento
Utilizzare in autonomia manuali, chiavi di riconoscimento, documenti tecnici, banche dati, cartografie, strumenti GIS e materiali bibliografici per approfondire l’identificazione, il monitoraggio e la valutazione di flora, vegetazione e habitat; integrare le conoscenze acquisite in campo, in laboratorio e nelle attività cartografiche per affrontare nuovi casi applicativi di valutazione ambientale e gestione della biodiversità vegetale.
SNU/CGN: AP2, AP3; BAC: AP2

Programma

Corso estivo condensato della durata di due settimane che si svolgerà nel mese di luglio, il quale ha l’obiettivo di formare gli studenti alle attività di valutazione della biodiversità vegetale. Esercitazioni di rilievo e cartografia e relazione degli elementi di rilevanza conservazionistica (habitat e specie) per la preparazione di quadro conoscitivo, valutativo e gestionale su flora, vegetazione e habitat.

Modalità d'esame

Al termine del periodo intensivo di due settimane, le studentesse e gli studenti sono tenuti a presentare, nell’ultima data di lezione, il risultato delle attività di valutazione ambientale svolte durante il laboratorio. La prova consiste nella produzione e presentazione di gruppo di un elaborato tecnico, costituito da una relazione e da eventuali appendici cartografiche, tabelle, schede di rilievo o altri materiali di supporto.
L’elaborato dovrà includere una sezione dedicata alla descrizione dell’organizzazione del lavoro di gruppo, nella quale siano esplicitati i ruoli assunti dalle/dei singole/i componenti e le attività effettivamente svolte da ciascuna/o, secondo un’impostazione analoga alla dichiarazione dei contributi individuali utilizzata negli articoli scientifici. Tale sezione potrà includere, a titolo esemplificativo, il contributo alle attività di rilievo in campo, all’identificazione floristica, all’analisi e interpretazione dei dati, alla produzione cartografica, alla redazione della relazione, alla revisione del testo e alla preparazione della presentazione finale.
La valutazione finale è individuale, anche se basata su un’attività e su un elaborato prodotti in gruppo. Essa tiene conto sia della qualità complessiva dell’elaborato tecnico e della presentazione finale, sia del contributo individuale di ciascuna studentessa/ciascuno studente al processo di lavoro.
In particolare, la valutazione considera i seguenti elementi:

  • qualità scientifica e tecnica dell’elaborato;
  • completezza, correttezza e coerenza dei dati floristici, vegetazionali e cartografici raccolti e analizzati;
  • capacità di interpretare i risultati in relazione al contesto ecologico, conservazionistico, normativo e gestionale;
  • appropriatezza degli elaborati cartografici e degli strumenti utilizzati;
  • chiarezza, organizzazione e rigore della relazione e della presentazione finale;
  • partecipazione individuale alle attività di campo, laboratorio/GIS e produzione dell’elaborato;
  • contributo effettivo della/del singola/o studentessa/studente rispetto al lavoro complessivo del gruppo;
  • capacità di collaborare, integrarsi nel gruppo, rispettare i compiti concordati e contribuire in modo costruttivo alla gestione del lavoro comune;
  • capacità di discutere criticamente il lavoro svolto e le scelte metodologiche adottate.
    La partecipazione e il contributo individuale saranno valutati attraverso l’osservazione da parte dei docenti durante le attività di campo, laboratorio e preparazione dell’elaborato, attraverso la discussione finale e attraverso la sezione dell’elaborato dedicata alla descrizione dei contributi individuali.
    La valutazione finale è espressa in trentesimi. La tabella docimologica riportata di seguito specifica i criteri generali di attribuzione del voto.
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Dispense del corso (pdf delle presentazioni mostrate).
Manuali di riconoscimento e monitoraggio piante e habitat.
Alcuni articoli, capitoli di libri e documenti web citati con i riferimenti nelle lezioni.

Codice insegnamento B032897

METODOLOGIE MOLECOLARI PER LA CONSERVAZIONE DELLA FAUNA SELVATICA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · BIOS-05/A · 0 file

Il corso si prefigge di fornire le basi teoriche e tecniche di genetica molecolare applicate alla biologia della conservazione animale e allo studio della biodiversità degli ambienti naturali. Alle lezioni di teoria di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si prefigge di fornire le basi teoriche e tecniche di genetica molecolare applicate alla biologia della conservazione animale e allo studio della biodiversità degli ambienti naturali. Alle lezioni di teoria di genetica delle popolazioni seguono nozioni di analisi dei genomi applicata a problematiche di gestione e conservazione faunistica.

Programma

Il corso descrive i principali marcatori molecolari utilizzati in studi di gestione e conservazione della fauna selvatica, indici di diversità genetica, determinazione del grado di biodiversità, principali tecniche di sequenziamento del DNA e metodologie di analisi e interpretazione dei dati, queste ultime coadiuvate da esercitazioni di bioinformatica.

Modalità d'esame

Esame orale. Lo studente viene invitato ad esporre in maniera chiara ed esaustiva gli argomenti del corso richiesti durante la prova dal docente. Viene valutata la conoscenza degli argomenti, la capacità di esposizione e di mantenere un filo logico nel discorso.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Frankham R, Ballou JD, Briscoe A (2006) Fondamenti di Genetica della Conservazione. Zanichelli.
Frankham R, Ballou JD, Briscoe A (2010) Introduction to Conservation Genetics
Allendorf FW, Luikart G (2007) Conservation and the Genetics of Populations. Blackwell.
Hedrick PW (2009) Genetics of Populations. Jones & Bartlett.

Codice insegnamento B029163

MICROBIOLOGIA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · BIOS-15/A · 0 file

L’insegnamento fornisce conoscenze avanzate sulla diversità, evoluzione, fisiologia ed ecologia dei microrganismi, con particolare attenzione al loro ruolo negli ecosistemi naturali, nelle interazioni con gli organismi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento fornisce conoscenze avanzate sulla diversità, evoluzione, fisiologia ed ecologia dei microrganismi, con particolare attenzione al loro ruolo negli ecosistemi naturali, nelle interazioni con gli organismi ospiti e nei processi di conservazione della biodiversità microbica, contribuendo all’acquisizione di competenze nelle discipline caratterizzanti della classe e nei settori dell’ecologia e della genetica applicata alla biodiversità (cc1). Il corso approfondisce inoltre i principali metodi sperimentali e analitici utilizzati nello studio dei microrganismi, inclusi microscopia, coltivazione, analisi della crescita, sistematica molecolare, metagenomica, sequenziamento e analisi di genomi microbici, favorendo la conoscenza di strumenti e approcci per lo studio della biodiversità e degli ecosistemi (cc6). Attraverso attività pratiche e l’interpretazione dei dati microbiologici, gli studenti acquisiscono la capacità di raccogliere, descrivere, analizzare e valutare criticamente dati provenienti da attività di laboratorio e da contesti ambientali (ca1). Le conoscenze metodologiche e analitiche sviluppate durante il corso consentono inoltre di selezionare e applicare approcci sperimentali appropriati per affrontare specifici quesiti di ricerca nell’ambito della microbiologia ambientale ed evolutiva (ag1) e costituiscono una solida base per lo svolgimento di attività di tirocinio e per l’elaborazione della tesi finale (ca9). L’insegnamento promuove inoltre l’acquisizione del linguaggio tecnico-scientifico necessario per comunicare in modo efficace contenuti microbiologici sia a specialisti sia a un pubblico non esperto (ac1) e sviluppa la capacità di consultare e utilizzare criticamente la letteratura scientifica internazionale relativa alla microbiologia, alla biodiversità e all’ecologia microbica, favorendo l’aggiornamento continuo delle conoscenze disciplinari (ap1).

Programma

Il corso ha lo scopo di fornire le conoscenze di base sul mondo dei microrganismi in condizioni di laboratorio e naturali e sulle tecniche principali utilizzate per il loro studio.
La cellula procariotica. Nutrizione, coltivazione e metabolismo dei microrganismi. Tecniche microbiologiche. Crescita e controllo della crescita microbica. Sistematica molecolare ed evoluzione microbica. Metagenomica. Interazioni tra microrganismi e altri organismi.

Modalità d'esame

Esame orale. L’esame si svolge sui contenuti dell’ultimo anno di corso. Allo studente sarà chiesto un esercizio di calcolo inerente alla crescita microbica e l’esposizione di alcuni argomenti inerenti al programma svolto. Durante l’esposizione degli argomenti saranno poste altre domande più specifiche per determinare meglio il livello di comprensione e di acquisizione delle conoscenze da parte dello studente.
La valutazione terrà conto dei livelli di apprendimento e del raggiungimento degli Obiettivi Formativi.

Testi di riferimento

Madigan, M.T., K.S. Bender, D.H. Buckley, W.M. Sattley, D.A. Stahl. 2022 – Brock Biologia dei microrganismi: Microbiologia generale, ambientale e industriale – Pearson Italia, Milano- Torino.
J Willey, K. Sandman, D. Wood - Prescott’s Microbiology, 12 edizione – 2023 (ISBN 978 1264088393) versione originale in inglese
J Willey, K. Sandman, D. Wood – Prescott Microbiologia generale – edizione italiana a cura di A. Calistri, A. Caputo, D. Cavalieri e M. Marvasi- 8 edizione- 2025 (ISBN 9788838613364)

Codice insegnamento B014110

PALEOGENETICA E METODOLOGIE MOLECOLARI PER LO STUDIO DEI CONTESTI BIOCULTURALI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · BIOS-03/B · 0 file

L’insegnamento concorre al raggiungimento degli obiettivi formativi di seguito descritti: CC-CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: Al termine dell’insegnamento, ci si attende che lo studente/la studentessa sarà in grado…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento concorre al raggiungimento degli obiettivi formativi di seguito descritti:
CC-CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: Al termine dell’insegnamento, ci si attende che lo studente/la studentessa sarà in grado di descrivere le metodologie molecolari disponibili per lo studio di contesti bioculturali, le rispettive potenzialità informative e la possibilità di integrazione tra le diverse tipologia di indagini. In particolare ci si attende che conosca il flusso di lavoro necessario per condurre analisi genetiche su reperti antichi e di DNA degradato per studi di carattere filogenetico, evolutivo, popolazionistico e applicativo. In dettaglio, al termine dell’insegnamento conoscerà il flusso di lavoro dalla preparazione del campione alla determinazione delle sequenze delle molecole in esso contenute, l’utilizzo di tecnologie biomolecolari e di analisi bioinformatica atte alla caratterizzazione di genomi, le metodologie di analisi dei dati antichi da Next Generation Sequencing. Inoltre sarà a conoscenza di come il dato paleogenetico potrà essere integrato secondo un approccio interdisciplinare con altre tipologie di analisi (archeologica, antropologica, archeozoologica, paleobotanica, isotopica, paleoproteomica).
CA-CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE: al termine dell’insegnamento, ci si attende che lo studente/la studentessa conoscerà il funzionamento ed i casi di applicazione delle metodologie di estrazione, quantificazione, amplificazione e sequenziamento del DNA da campioni degradati, delle metodologie per sequenziamento di nuova generazione (Next Generation Sequencing, NGS), degliapprocci bionformatici per la ricostruzione e l’analisi dei dati. Sarà in grado inoltre di sviluppare possibili approcci di studio multidisciplinare per la ricostruzione di contesti bioculturali che prevedono l’integrazione dell’analisi paleogenetica con altre tipologie di indagine.
AG-AUTONOMIA DI GIUDIZIO: al termine dell'insegnamento, ci si attende che lo studente/la studentessa sia in grado di pianificare uno studio paleogenomico, di comprendere e analizzare in maniera critica una pubblicazione scientifica nel campo della paleogenomica e della bioarcheologia.
AC-ABILITÀ COMUNICATIVE: al termine dell'insegnamento, ci si attende che lo studente/la studentessa sia in grado di sintetizzare e comunicare i risultati di ricerche nel campo della paleogenomica e i processi sperimentali e di analisi tramite i quali sono stati ottenuti.
AP-CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO: al termine dell'insegnamento, ci si attende che lo studente/la studentessa sia in grado di collegare le conoscenze acquisite con le problematiche di ricerca caratteristiche del campo della paleogenomica.
In particolare gli obiettivi a cui i contenuti dell’insegnamento concorrono sono individuati nei seguenti Descrittori di Dublino (Matrice di Tuning) che interessano l’area di apprendimento dell’Antropologia evolutiva e Bioarcheologia:
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:
cc1. Conoscenze approfondite nel campo delle discipline caratterizzanti la classe in particolare quelle antropologiche, paleontologiche e paleoecologiche
cc3. Conoscenze avanzate degli aspetti relativi all’evoluzione biologica e culturale umana e all’evoluzione delle dinamiche uomo-ambiente
cc5. Conoscenze avanzate delle moderne tecniche di studio e degli strumenti per l’elaborazione dei dati nell’ambito delle scienze antropologiche e paleontologiche
cc6. Conoscenze avanzate degli aspetti relativi alle applicazioni delle scienze antropologiche e paleontologiche alla valorizzazione e alla conservazione dei beni culturali ed ambientali
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:
ca1. Capacità di raccogliere, descrivere, analizzare e valutare criticamente i dati provenienti dal laboratorio e dal territorio
ca2. Capacità di organizzare e di inquadrare problemi ed informazioni complesse in modo appropriato e coerente
ca3. Capacità di utilizzare le evidenze fossili, biomolecolari e archeologiche per descrivere la storia evolutiva umana, le strategie di sussistenza e gli stili di vita delle popolazioni del passato.
ca4. Capacità di interpretare la variabilità biologica delle popolazioni umane estinte e moderne in chiave evolutiva.
ca5. Capacità avanzata di descrivere le modificazioni degli ambienti del passato e interpretare le relazioni fra uomo e ambiente in chiave evolutiva
cc6. Capacità di applicare le più aggiornate linee guida per la gestione e valorizzazione dei beni archeo-antropologici e paleontologici
ca7. Capacità di sviluppare abilità adatte alla ricerca attraverso le attività formative del tirocinio e l’elaborazione della tesi finale.
ca8. Capacità di sviluppare abilità volte ad inquadrare i problemi della ricerca nel contesto storico-evoluzionistico
AUTONOMIA DI GIUDIZIO:
ag1. Capacità di scelta degli approcci di studio e di analisi più appropriati per il raggiungimento di specifici obiettivi di ricerca
ag2. Capacità di valutare in maniera dettagliata le implicazioni sociali ed etiche della gestione e valorizzazione dei beni archeo-antropologici e paleontologici
ag3. Capacità di valutare in maniera critica la letteratura scientifica contemporanea
CAPACITA’ DI COMUNICAZIONE
ac1. Abilità a comunicare oralmente e per iscritto ad un pubblico di esperti e non con proprietà di linguaggio e utilizzando i registri adeguati ad ogni circostanza.
ac2. Conoscenza approfondita di una seconda lingua europea, oltre la propria, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali e con particolare riferimento ai lessici propri del settore naturalistico.
CAPACITA’ DI APPRENDIMENTO
ap1. Conoscenza degli strumenti di aggiornamento scientifico per le discipline del settore e capacità di accedere alla letteratura scientifica prodotta in almeno una lingua europea oltre alla propria.
ap2. Abilità nell’utilizzazione di diversi strumenti di apprendimento tradizionali e innovativi (e.g. piattaforme di e-learning)
ap3. Capacità organizzative e nelle relazioni interpersonali, adattamento a nuove situazioni.

Programma

Caratteristiche del DNA antico. Come si effettua uno studio sul DNA antico. Il laboratorio di paleogenetica. Tecniche biomolecolari tradizionali e di nuova generazione per lo studio di reperti antichi. Analisi bioinformatiche per la ricostruzione delle sequenze di DNA.
Integrazione all’analisi paleogenetica tramite analisi degli isotopi da resti scheletrici umani per la ricostruzione di dieta e mobilità. Cenni di paleoproteomica.

Modalità d'esame

Esame scritto/orale. Sarà richiesta la lettura di un articolo scientifico e la stesura di una relazione (da preparare a casa) con risposta a domande aperte. Nel colloquio orale si discuterà insieme l'elaborato scritto.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Materiali forniti dalla docente (slides e articoli scientifici). Verranno fornite le presentazioni utilizzate durante le lezioni ed articoli scientifici come materiale di studio.
Testi consigliati:
L. Sineo, J. Moggi Cecchi (a cura di). 2022. Manuale di Antropologia. Evoluzione e biodiversità umana. UTET.
An Introduction to Molecular Anthropology, Mark Stoneking, 2016, Wiley-Blackwell, ISBN: 978-1-118-06162-6
3rd Edition
Human Evolutionary Genetics, Mark Jobling, Brenna Henn, Edward Hollox, Toomas Kivisild, Luca Pagani, Chris Tyler-Smith, 2026. CRC Press, ISBN 9780815345633

Codice insegnamento B035870

SCIENZA DELLA VEGETAZIONE E CONSERVAZIONE E GESTIONE DELLE RISORSE VEGETALI 1° anno · Annuale · 12 CFU · BIOS-01/C · 0 file

Gli obiettivi formativi dell’insegnamento sono formulati in coerenza con gli obiettivi generali del Corso di Studio riportati nella matrice di Tuning del percorso Conservazione e Gestione della Natura (CGN) e sono qui…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi dell’insegnamento sono formulati in coerenza con gli obiettivi generali del Corso di Studio riportati nella matrice di Tuning del percorso Conservazione e Gestione della Natura (CGN) e sono qui contestualizzati rispetto ai contenuti specifici della Scienza della vegetazione e della Conservazione e gestione delle risorse vegetali.
L’insegnamento mira a fornire conoscenze e competenze integrate sulla distribuzione, classificazione, dinamica, cartografia e interpretazione ecologica della vegetazione, nonché sulla conservazione e gestione delle risorse vegetali, con attenzione agli aspetti scientifici, tecnici, normativi e applicativi.
Al termine dell’insegnamento, ci si attende che la studentessa/lo studente sia in grado di:
Conoscenza e capacità di comprensione
Conoscere e comprendere i principali concetti della fitogeografia, della scienza della vegetazione, della classificazione e cartografia vegetazionale, della dinamica della vegetazione e dell’ecologia del paesaggio. Conoscere e comprendere inoltre l’evoluzione del concetto di conservazione, i principali problemi che interessano specie vegetali, habitat e comunità vegetali, e i criteri scientifici, tecnici e normativi utilizzati per la conservazione e la gestione delle risorse vegetali.
CGN: CC1, CC2, CC3, CC4, CC6, CC7
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Applicare metodi di rilevamento, analisi, classificazione, interpretazione e rappresentazione cartografica della vegetazione; leggere e discutere tabelle, carte vegetazionali e documenti tecnici; raccogliere e interpretare dati di campo; valutare risorse vegetali, habitat, pressioni e minacce; contribuire alla produzione di elaborati tecnici relativi a casi applicativi di conservazione e gestione delle piante, degli habitat o delle comunità vegetali.
CGN: CA1, CA2, CA3, CA4, CA5, CA6, CA8, CA9, CA15
Autonomia di giudizio
Valutare criticamente dati vegetazionali, cartografici e conservazionistici; interpretare le relazioni tra distribuzione delle specie, comunità vegetali, processi ecologici, pressioni antropiche e contesto territoriale; formulare giudizi motivati su priorità di conservazione, criticità gestionali e possibili interventi, anche sulla base di dati raccolti in campo o di documenti tecnici.
CGN: AG1, AG2, AG3, AG4
Abilità comunicative
Comunicare in modo chiaro e con lessico disciplinare appropriato i risultati di analisi floristiche, vegetazionali, cartografiche e conservazionistiche; discutere dati, carte, casi studio ed elaborati tecnici; presentare valutazioni e proposte gestionali in forma orale e/o scritta.
CGN: AC1, AC3
Capacità di apprendimento
Utilizzare in autonomia fonti bibliografiche, strumenti cartografici, documenti normativi, manuali tecnici e materiali scientifici per approfondire temi relativi alla vegetazione, alla conservazione delle piante e alla gestione delle risorse vegetali; integrare conoscenze teoriche, dati di campo e strumenti applicativi per affrontare nuovi casi di studio.
CGN: AP1, AP2, AP3
Modulo Scienza della Vegetazione
La parte di Scienza della vegetazione approfondisce i concetti di specie in fitogeografia, corologia, endemismo, vicarianza, territori floristici, flora e vegetazione, fattori che regolano la distribuzione di specie e comunità vegetali, aspetti fisionomici, floristico-ecologici e dinamici della vegetazione, metodi di rilevamento, classificazione, analisi e cartografia della vegetazione, fitosociologia, fitosociologia del paesaggio ed elementi di ecologia del paesaggio. Al termine di questa parte, la studentessa/lo studente dovrà essere in grado di interpretare il ricoprimento vegetale di un territorio, leggere e discutere documenti vegetazionali e cartografici, raccogliere e analizzare dati vegetazionali e comprenderne il significato ecologico e conservazionistico.
Modulo Conservazione e Gestione delle Risorse Vegetali
La parte di Conservazione e gestione delle risorse vegetali approfondisce l’evoluzione del concetto di conservazione, i principali problemi che interessano le risorse vegetali, le popolazioni di specie e gli habitat, e i meccanismi naturali e antropici che influenzano distribuzione, consistenza e stato di conservazione di specie, comunità vegetali e habitat. Questa parte avrà un taglio tecnico-applicativo, finalizzato a sviluppare la capacità di collegare conoscenze ecologiche, dati di campo, strumenti di valutazione e indicazioni normative o gestionali.
Al termine di questa parte, la studentessa/lo studente dovrà essere in grado di individuare le principali connessioni tra attività umane, popolazioni locali di specie vegetali e habitat; valutare risorse vegetali e criticità conservazionistiche attraverso dati, indicatori e documenti tecnici; riconoscere problemi locali di conservazione e gestione; contribuire alla produzione di un elaborato tecnico riferito a uno dei possibili ambiti professionali della conservazione delle piante, quali valutazione dello stato di conservazione, monitoraggio, analisi di pressioni e minacce, individuazione di priorità di intervento o proposta di misure gestionali.
Modulo Sci.Veg: Conoscenze: Concetto di specie in fitogeografia, tassonomia e gruppi di diversità. Corologia, endemismo, vicarianza, territori floristici. Fattori che regolano la distribuzione di specie e comunità vegetali (clima, suolo, ecologia, storia delle flore); flora e vegetazione; aspetti fisionomici e floristico-ecologici della vegetazione; metodi di studio e classificazione della vegetazione; dinamismo della vegetazione; fitosociologia paesaggistica ed all’ecologia del paesaggio; conoscenza dei principali tipi di vegetazione italiana e toscana e dei metodi di rappresentazione cartografica; cenni alla conservazione di piante e habitat. Competenze acquisite: Comprensione dei fenomeni fitogeografici principali (endemismo, vicarianza, relittualità) e dei meccanismi che influenzano la distribuzione di specie e comunità vegetali; comprensione delle dinamiche vegetazionali, della classificazione fitosociologica della vegetazione e del paesaggio vegetale; lettura di documenti (tabelle, cartografie) riguardanti la vegetazione; comprensione dei basilari aspetti conservazionistici di comunità vegetali e habitat. Capacità acquisite al termine del corso: Capacità di interpretare il ricoprimento vegetale di un territorio e di leggere documenti cartografici inerenti; capacità di raccogliere dati vegetazionali (di tipo fisionomico, fitosociologico, statistico) sul territorio, analizzarli e interpretarli.
Modulo Cons.Ris.Veg: Conoscenza di come si è evoluto il concetto di conservazione anche in risposta al cambiamento dei maggior paradigmi ecologici Comprensione dei maggiori problemi ai quali vanno incontro le risorse vegetali; Comprensione dei meccanismi che hanno influenzato e/o influenzano la variazione della distribuzione in numero e in area delle specie e delle comunità vegetali; Capacità di individuare le principali connessioni fra le attività umane, le popolazioni locali di specie e gli habitat dove esse vivono; valutare le risorse locali attraverso l’uso di indici; individuare i principali problemi che possono sorgere localmente per la conservazione delle risorse vegetali

Programma

Modulo Sci.Veg: Corologia, endemismo, diversità vegetale, territori floristici. Le principali metodologie di rilevamento della vegetazione. Classificazione, dinamismo e cartografia della vegetazione. Cenni allo studio del paesaggio vegetale.
Modulo Cons.Ris.Veg: Nel modulo si illustrano i problemi per la conservazione delle risorse vegetali, cercando di rispondere alle domande: Perché, Cosa, Dove e Come conservare, considerando aspetti di tipo tecnico e di tipo legislativo.

Modalità d'esame

Modulo Sci.Veg: Esame orale con lo scopo di accertare l'acquisizione delle conoscenze e delle abilità di base tramite domande sugli argomenti svolti a lezione, con possibile interpretazione e commento di tabelle e/o carte vegetazionali e derivate. Solitamente viene richiesto allo studente di preparare in autonomia e discutere per l'esame una carta della vegetazione fisionomico-floristica o fitosociologica relativa ad un territorio di superficie limitata di sua scelta.
Modulo Cons.Ris.Veg: la verifica dell’apprendimento accerta la comprensione dei concetti teorici, tecnici e normativi trattati nel corso e la capacità di applicarli a un caso concreto. La prova prevede la produzione di un elaborato tecnico, individuale o di gruppo secondo le indicazioni del docente, riferito a un caso studio sviluppato durante le esercitazioni. L’elaborato potrà basarsi su dati raccolti in campo, dati floristici, vegetazionali, cartografici o bibliografici, e dovrà includere valutazioni o indicazioni gestionali. La verifica si completa con un esame orale, comprendente la discussione dell’elaborato e domande sugli argomenti trattati a lezione e nelle esercitazioni. La valutazione terrà conto della correttezza scientifica e tecnica dell’elaborato, della capacità di collegare dati e concetti, della coerenza delle valutazioni proposte, della chiarezza espositiva e dell’uso appropriato del lessico disciplinare.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Modulo Sci.Veg: Dispense del corso (pdf delle presentazioni mostrate). Zunino M., Zullini A., 2004 – Biogeografia (2a ed.). CEA, MilanoUbaldi D., 2012 – Guida allo studio della flora e della vegetazione. Clueb, Bologna. Pignatti S. (ed.), 1995 - Ecologia vegetale. UTET, Torino. Alcuni articoli, capitoli di libri e documenti web citati con i riferimenti nelle lezioni.
Modulo Cons.Ris.Veg: Materiale fornito durante il corso. Biondi E., Blasi C. 2010 Manuale Italiano di interpretazione degli habitat della Direttiva 92/43/CEE. http://vnr.unipg.it/habitat/index.jsp Blasi C. et al. (Eds.) 2009 A thematic contribution to the National Biodiversity Strategy - Mapping the Important Plant Areas in Italy. Ministry for the Environment Land and Sea Protection Nature Protection Directorate, Palombi & Partner S.r.l., RomeHunter M. L., Jr., Gibbs J. P. 2006 Fundamentals of Conservation Biology, 3rd Edition Wiley-BlackwellIUCN, 2013. Guidelines for using of IUCN Red List Categories and Criteria: Version 6.1. http://app.iucn.org/webfiles/doc/SCC/RedList/RedListGuideline.pdf.Ladle R.J. & Whittaker R.J. 2011 Conservation Biogeography. Wiley-Blackwell.

Codice insegnamento B029165

STORIA GENETICA DELLE POPOLAZIONI UMANE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · BIOS-03/B · 0 file

L’obiettivo generale del corso è fornire agli studenti conoscenza e comprensione approfondita della storia evolutiva dell'uomo da un punto di vista genetico molecolare. Al termine del corso ci si attende che lo studente:…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo generale del corso è fornire agli studenti conoscenza e comprensione approfondita della storia evolutiva dell'uomo da un punto di vista genetico molecolare.
Al termine del corso ci si attende che lo studente:

  • abbia acquisito una conoscenza approfondita della storia evolutiva recente dell'uomo
  • conosca le metodologie della ricerca antropologico-molecolare; conosca e sia in grado di utilizzare i principali marcatori molecolari per lo studio dell’evoluzione, diffusione e biodiversità umana; conosca le implicazioni etiche dell’analisi dei resti umani antichi
  • sia in grado di elaborare in maniera personale e critica i contenuti e i temi disciplinari, di integrare le conoscenze in ambito antropologico-molecolare con le evidenze ottenute da altre discipline, e di formulare giudizi critici sulla base di informazioni anche limitate e incomplete.
  • sia in grado di sintetizzare e comunicare i risultati di ricerche scientifiche in ambito antropologico ed evoluzionistico.
  • abbia sviluppato capacità di apprendimento autonome nel campo degli studi di livello più avanzato pertinenti allo studio della storia naturale dell’uomo e più in generale all’ambito scientifico-evoluzionistico; sia in grado di reperire, consultare e comprendere articoli scientifici originali in ambito antropologico ed evoluzionistico
    In particolare, l’insegnamento concorre al raggiungimento dei seguenti obiettivi formativi del curriculum (matrice di Tuning):
    Conoscenze e comprensione:
    (cc1) conoscenze approfondite delle discipline caratterizzanti la classe (in particolare l’antropologia molecolare)
    (cc3) comprensione della natura interdisciplinare degli studi sull’ambiente e la natura anche in chiave evolutiva
    (cc12) conoscenze avanzate degli aspetti relativi all’evoluzione biologica e culturale umana e all’evoluzione delle dinamiche uomo-ambiente
    (cc14) conoscenze avanzate delle moderne tecniche di studio e degli strumenti per l’elaborazione dei dati nell’ambito delle scienze antropologiche e paleontologiche
    (cc15) conoscenze avanzate degli aspetti relativi alle applicazioni delle scienze antropologiche e paleontologiche alla valorizzazione e alla conservazione dei beni culturali ed ambientali
    Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
    (ca1) capacità di raccogliere, descrivere, analizzare e valutare criticamente i dati provenienti dal laboratorio e dal territorio
    (ca3) capacità di organizzare e di inquadrare problemi ed informazioni complesse in modo appropriato e coerente
    (ca10) capacità di sviluppare abilità volte ad inquadrare i problemi della ricerca nel contesto storico evoluzionistico e, più in generale, quelli ambientali nel contesto della moderna società
    (ca13) capacità di interpretare la variabilità biologica delle popolazioni umane estinte e moderne in chiave evolutiva
    (ca14) capacità avanzata di descrivere le modificazioni degli ambienti del passato e interpretare le relazioni fra uomo e ambiente in chiave evolutiva
    (ca15) capacità di applicare le più aggiornate linee guida per la gestione e valorizzazione dei beni archeo-antropologici e paleontologici
    Autonomia di giudizio:
    (ag1) Capacità di scelta degli approcci di studio e di analisi più appropriati per il raggiungimento di specifici obiettivi di ricerca
    (ag4) Capacità di valutare in maniera critica la letteratura scientifica contemporanea
    (ag5) Capacità di valutare in maniera dettagliata le implicazioni sociali ed etiche della gestione e valorizzazione dei beni archeo-antropologici e paleontologici
    Abilità comunicative:
    (ac1) Abilità a comunicare oralmente e per iscritto ad un pubblico di esperti e non con proprietà di linguaggio e utilizzando i registri adeguati ad ogni circostanza.
    Capacità di apprendimento:
    (ap1) Conoscenza degli strumenti di aggiornamento scientifico per le discipline del settore e capacità di accedere alla letteratura scientifica prodotta in almeno una lingua europea oltre alla propria.
    (ap2) Abilità nell’utilizzazione di diversi strumenti di apprendimento tradizionali e innovativi (e.g. piattaforme di e-learning)

Programma

Il genoma umano: struttura, funzioni e principali marcatori. La paleogenetica e la paleogenomica. Il DNA antico nello studio della storia evolutiva del genere Homo. Storia genetica delle popolazioni umane. Ricostruzione delle abitudini di vita delle popolazioni del passato.

Modalità d'esame

Esame orale. Almeno 3 domande aperte con richiesta di argomentazione delle risposte.
Verranno valutate sia lo conoscenza e la correttezza delle specifiche informazioni, sia la chiarezza a livello espositivo e la capacità di integrare le conoscenze acquisite
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, proporre analisi critiche, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Agli studenti verranno fornite le slides presentate durante le lezioni e gli articoli scientifici discussi durante il corso.
Bibliografia a supporto:
David Caramelli. Antropologia Molecolare - Manuale di base. Firenze University Press 2009
David Caramelli & Martina Lari. Il DNA antico: metodi di analisi e applicazioni. Angelo Pontecorboli 2004
Mark Stoneking. An Introduction to Molecular Anthropology. Wiley-Blackwell 2016
Mark Jobling, Edward Hollox, Matthew Hurles, Toomas Kivisild, and Chris Tyler-Smith. Human Evolutionary Genetics ( 2ndedition). Garland Science, Taylor & Francis Group 2014
L. Sineo, J. Moggi Cecchi (a cura di). 2022. Manuale di Antropologia. Evoluzione e biodiversità umana. UTET.

Codice insegnamento B035867

STRATEGIE RIPRODUTTIVE E EVOLUZIONE DELLE PIANTE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · BIOS-01/B · 0 file

Conoscenze acquisite: Conoscenze approfondite della biologia riproduttiva, della filogenesi e dell'evoluzione delle piante (cc1). Comprensione approfondita dei processi naturali ed antropici, delle loro interazioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenze acquisite:
Conoscenze approfondite della biologia riproduttiva, della filogenesi e dell'evoluzione delle piante (cc1).
Comprensione approfondita dei processi naturali ed antropici, delle loro interazioni fisiche e della natura interdisciplinare degli studi ambientali ed evolutivi (cc2, cc3, cc4).
Conoscenza avanzata dei metodi analitici, sperimentali e delle moderne tecniche di rilevamento ed elaborazione dati per lo studio della biodiversità vegetale (cc6, cc7).
Competenze acquisite:
Capacità di raccogliere, analizzare e valutare criticamente dati di laboratorio e di campo (ca1), organizzando informazioni complesse in modo coerente (ca3).
Utilizzo autonomo di metodi sperimentali del settore naturalistico, con capacità di problem solving e applicazione a nuovi contesti o alla pianificazione ambientale (ca2, ca5).
Sviluppo di competenze di ricerca tese a inquadrare i problemi biologici e ambientali nel contesto storico-evoluzionistico e della società moderna (ca9, ca10).
Capacità e Soft Skills acquisite:
Autonomia di giudizio: Scelta autonoma degli approcci di studio per la ricerca (ag1) e valutazione critica della letteratura scientifica contemporanea (ag4).
Capacità di comunicazione: Comunicazione orale e scritta efficace con linguaggio specialistico sia in italiano sia in una seconda lingua europea (ac1, ac2), unitamente alla capacità di gestire progetti in autonomia o con ruolo di responsabilità (ac3).
Capacità di apprendimento: Uso consapevole dei tradizionali e innovativi strumenti di apprendimento (es. piattaforme e-learning) (ap2), accesso autonomo alla letteratura scientifica internazionale (ap1) e spiccate capacità organizzative, relazionali e di adattamento (ap3).

Programma

I contenuti mirano a individuare le problematiche riguardanti la classificazione dei vegetali partendo dalle classificazioni naturali fino alle classificazioni funzionali. Particolare attenzione sarà data alle strategie adottate dalla specie vegetali per il loro “movimento” in un ambiente eterogeneo.

Modalità d'esame

Esame orale (o scritto/orale) volto a verificare il raggiungimento degli obiettivi formativi e degli indicatori Tuning:
Padronanza concettuale: Valutazione delle conoscenze su riproduzione, evoluzione e biodiversità vegetale (cc1, cc2, cc3, cc4).
Competenza metodologico-applicativa: Capacità di discussione su metodologie analitiche, rilevamento dati e problem solving (cc6, cc7, ca1, ca2, ca5).
Autonomia di giudizio e capacità critica: Valutazione critica di articoli della letteratura scientifica ed inquadramento evolutivo dei problemi (ca10, ag1, ag4).
Capacità comunicative e di apprendimento: Chiarezza e proprietà di linguaggio tecnico, anche con riferimento ad accezioni in lingua straniera e utilizzo di strumenti e fonti di aggiornamento (ac1, ac2, ap1, ap2).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Materiale fornito durante le lezioni

Codice insegnamento B029151

TECNICHE FISICHE AVANZATE PER I BENI CULTURALI CON LABORATORIO 1° anno · Annuale · 6 CFU · PHYS-06/A · 0 file

Obiettivo fondamentale è quello di fornire agli studenti le competenze necessarie per poter applicare le tecniche discusse nel corso in contesti sicuri sia per le opere d'arte che per gli operatori stessi, e in maniera…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo fondamentale è quello di fornire agli studenti le competenze necessarie per poter applicare le tecniche discusse nel corso in contesti sicuri sia per le opere d'arte che per gli operatori stessi, e in maniera tale anche da rispondere a eventuali problemi posti dai colleghi di altre discipline, sempre volte allo studio del patrimonio culturale. Le attività in laboratorio permetteranno di comprendere le possibili applicazioni pratiche così da favorire la preparazione degli studenti a possibili contesti professionali futuri.

Programma

Il corso è suddiviso in tre moduli:

  • Trattamenti laser per il restauro (prof. Siano);
  • Radiocarbonio e spettrometria di massa con acceleratore (AMS) (prof.ssa Fedi)
  • Tecniche analitiche nucleari (prof. Chiari, prof.ssa Mazzinghi).

Modalità d'esame

Esame orale, con domande sui tre moduli del corso, sia sulla parte teorica che su quella pratica di laboratorio, senza l'ausilio di strumenti digitali (niente presentazioni); l’esame inizia con la discussione di un argomento a piacere scelto dallo studente. La durata di un esame è tipicamente 30-45 minuti.

Testi di riferimento

Slide delle lezioni, dispense redatte dai docenti, e eventuali articoli su pubblicazioni scientifiche, sia a carattere di review, sia a carattere più specialistico.

Codice insegnamento B036045

VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GEOS-03/B · 0 file

cc1. Conoscenze approfondite delle discipline caratterizzanti la Valutazione di Impatto Ambientale cc2. Conoscenza e comprensione approfondite dei processi indotti dalla natura e dall’uomo e dalle loro relazioni con…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

cc1. Conoscenze approfondite delle discipline caratterizzanti la Valutazione di Impatto Ambientale
cc2. Conoscenza e comprensione approfondite dei processi indotti dalla natura e dall’uomo e dalle loro relazioni con gli aspetti fisici dell’ambiente stesso
cc3. Comprensione della natura interdisciplinare degli studi sull’ambiente e la natura anche in chiave evolutiva
cc4. Comprensione delle cause antropiche di squilibri ambientali e conoscenza dei metodi per la valutazione degli impatti antropici.
cc5. Conoscenza delle matrici inorganiche degli ecosistemi, dai suoli di pianura naturali a quelli influenzati da attività antropiche a quelli montani e ai cambiamenti climatici
ca3. Capacità di organizzare e di inquadrare problemi ed informazioni complesse in modo appropriato e coerente.
ca4. ca4. Capacità di stesura di documenti di pianificazione territoriale, relazioni di monitoraggio della qualità dell’ambiente, studi di valutazione di impatto ambientale
ca5. Capacità di problem solving in materia di pianificazione e gestione ambientale
ca6. Capacità avanzata di descrivere, interpretare e modellizzare ecosistemi e valutare le cause di squilibri ecologici.
ag3. Capacità di valutare in maniera dettagliata le implicazioni sociali ed etiche, sulla base delle proprie conoscenze legislative di base e di politica economica, nella programmazione di interventi sull’ambiente naturale.
ag4. Capacità di valutare in maniera critica la letteratura scientifica contemporanea
ac1. Abilità a comunicare oralmente e per iscritto ad un pubblico di esperti e non con proprietà di linguaggio e utilizzando i registri adeguati ad ogni circostanza.
ac3. Capacità di lavorare con ampia autonomia, anche assumendo responsabilità di progetti e strutture con un ruolo dirigenziale e direttivo.
ap2. Abilità nell’utilizzazione di diversi strumenti di apprendimento tradizionali e innovativi (e.g. piattaforme di e-learning)
ap3. Capacità organizzative e nelle relazioni interpersonali, adattamento a nuove situazioni.

Programma

Concetti di territorio, ambiente, sviluppo e loro relazioni. Territorio e ambiente nella pianificazione.
Procedure di VIA e VAS. Casistiche, verifica di assoggettabilità, documenti tecnici. Quadro normativo europeo, nazionale e regionale. Analisi delle singole componenti ambientali.
Struttura di uno studio di impatto ambientale, valutazione degli impatti, mitigazioni e compensazioni.

Modalità d'esame

La verifica si compone di un esame orale. L'esame orale prevede domande su tutto il programma del corso. Lo studente dovrà dimostrare la padronanza nelle tematiche del corso, in termini di comprensione, interpretazione e applicazione pratica degli argomenti affrontati. Sarà valutata inoltre la capacità di sintesi e di esposizione. Non sono previste prove scritte o verifiche intermedie: è possibile lo svolgimento di esercitazioni in aula senza valore ai fini della valutazione finale. Gli argomenti di esame sono solo quelli trattati durante il corso e contenuti nel materiale didattico distribuito. Le date degli esami sono definite dal calendario ufficiale.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

  • Dispense illustrate e distribuite durante il corso.
  • Approfondimenti in articoli, testi e link specifici indicati nel corso delle lezioni.

Codice insegnamento B018903

ANALISI SPAZIALE DEI DATI 2° anno · 6 CFU · GEOS-01/C · 0 file

Il corso si propone di fornire allo studente le conoscenze teoriche e le capacità applicative necessarie per l'analisi dei fenomeni caratterizzati da dipendenza spaziale. Al termine del percorso, lo studente sarà in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire allo studente le conoscenze teoriche e le capacità applicative necessarie per l'analisi dei fenomeni caratterizzati da dipendenza spaziale. Al termine del percorso, lo studente sarà in grado di modellizzare autonomamente fenomeni naturali complessi, sviluppando un'autonomia di giudizio critica nell'interpretazione dei risultati e l'abilità comunicativa ed espositiva rigorosa dei dati quantitativi, ponendo le basi per un apprendimento autonomo e continuo delle metodologie geostatistiche o computazionali d'avanguardia. In generale, l’insegnamento concorre al raggiungimento dei seguenti obiettivi formativi del corso di studi / B093 - Scienze della Natura e dell'Uomo, curriculum D28 - CONSERVAZIONE E GESTIONE DELLA NATURA quali cc2, cc3, cc4, cc5, cc7, cc11, ca1, ca4, ag4, ac3

Programma

Metodi deterministici e probabilistici per l’analisi dei dati spaziali. Principi di geostatistica lineare. Utilizzo del software R e Q-GIS.

Modalità d'esame

Esame orale con presentazione di una elaborazione grafico-numerica con dati forniti dal docente. Almeno 3 domande sul programma del corso svolto.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Webster R., Oliver M.A., Geostatistics for Environmental Scientists. John Wiley & Sons Ltd, 2007, II edition. ISBN-13: 978-0-470-02858-2 (HB).
Plant R.E., Spatial data analysis in Ecology and Agriculture using R. CRC Press, Taylor & Francis Group, 2019. ISBN 978-0-8153-9275-0.
Oliver M.A., Webster R., Basic step in Geostatistics: the variogram and kriging. Springer, 2015. ISBN 978-3-319-15864-8.
Bivand R.S., Pebesma E., Gomez-Rubio V., Applied Spatial Data Analysis with R. Springer, II edition, ISBN 978-1-4614-7617-7.

Codice insegnamento B029166

BIOINDICATORI STRATIGRAFICI ED AMBIENTALI 2° anno · 6 CFU · GEOS-02/A · 0 file
CONSERVAZIONE E GESTIONE DELLE POPOLAZIONI ANIMALI 2° anno · 6 CFU · BIOS-03/A · 0 file

L’insegnamento si propone di fornire conoscenze teoriche e competenze pratiche nell’ambito della biologia della conservazione e delle metodologie e approcci sperimentali applicate nell'ambito della disciplina (cc1,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di fornire conoscenze teoriche e competenze pratiche nell’ambito della biologia della conservazione e delle metodologie e approcci sperimentali applicate nell'ambito della disciplina (cc1, cc2, cc4, cc8) con una particolare attenzione alla natura interdisciplinare della disciplina stessa (cc3).
In dettaglio, al termine del corso lo studente avra' acquisito conoscenze dei fondamenti della diversità e della sua conservazione teorica e pratica (cc2 e cc4).
In termini di competenze lo studente acquisera': Conoscenza e utilizzo di un linguaggio appropriato (ac1); strumenti metodologichi che permettono di affrontare la conservazione della fauna attraverso un approccio multidisciplinare (ca1-6);sapere comparare e individuare le criticità in specifici casi di studio relativi alla conservazione della natura (ca9-11).
Abilità comunicative: Conoscere il linguaggio scientifico nel campo della conservazione della natura e delle sue risorse (ac1).
Capacità acquisite al termine del corso: Capacità di gestire la fauna dal punto di vista scientifico e sociale (ag1). Capacità di individuare le criticità della biodiversità (e le loro cause) (ag2). Applicazione dei concetti economici alla conservazione e delle strategie di conservazione/gestione (ag3, ag4).

Programma

Elementi della conservazione. Gestione delle specie minacciate Servizi ecosistemici. Gestione delle popolazioni frammentate. Conservazione di ambienti terrestri e marini. Conservazione in situ e ex situ. Minacce alla biodiversità. Cambiamento climatico.

Modalità d'esame

La prova sarà un orale in cui la valutazione e la votazione dell’esame si baseranno su vari aspetti elencati di seguito:
Conoscenza della materia: Comprensione dei concetti fondamentali e specifici, e correttezza delle informazioni fornite.
Chiarezza espositiva: Articolazione e fluidità nell'esposizione. Utilizzo appropriato della terminologia specifica della materia.
Capacità di sintesi: Abilità nel riassumere i concetti chiave.
Ragionamento critico: Capacità di analizzare e valutare criticamente le informazioni.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Primack & Boitani Biologia della conservazione. Zanichelli
Frankman, Ballou, Briscoe & Malaspina. Fondamenti di genetica della conservazione. Zanichelli
Santini. Biologia della della conservazione. Hoepli editore

Codice insegnamento B030866

DIDATTICA DELLA BIOLOGIA 2° anno · 6 CFU · BIOS-01/C · 0 file
DIVERSITA' VEGETALE REGIONALE 2° anno · 6 CFU · BIOS-01/C · 0 file

Gli obiettivi formativi dell’insegnamento si inseriscono negli obiettivi generali del Corso di Studi, in coerenza con gli obiettivi generali del Corso di Studio riportati nella matrice di Tuning del percorso…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi dell’insegnamento si inseriscono negli obiettivi generali del Corso di Studi, in coerenza con gli obiettivi generali del Corso di Studio riportati nella matrice di Tuning del percorso Conservazione e Gestione della Natura (CGN), cioè di acquisire una conoscenza e una comprensione approfondite dei processi naturali ed antropici che agiscono sugli ecosistemi, la capacità di raccogliere, descrivere, analizzare e valutare criticamente i dati provenienti dal territorio e la capacità di applicare e comunicare in autonomia le competenze acquisite.
Dopo una breve introduzione teorica volta a richiamare i concetti fondamentali per lo studio e la classificazione delle piante e delle comunità vegetali (diversità vegetale, flora, vegetazione e paesaggio, metodi di studio della vegetazione, concetto di habitat) e una rapida panoramica su caratteristiche e peculiarità di flora e vegetazione della Toscana, il corso si propone di illustrare agli studenti come si studia in pratica la vegetazione di un territorio.
Conoscenze: conoscenza degli strumenti utili ad individuare le piante e gli habitat di interesse conservazionistico; metodi di studio, interpretazione e classificazione della vegetazione e degli habitat; conoscenza dei principali tipi di vegetazione italiana e toscana; metodi di rappresentazione cartografica in botanica.
Competenze acquisite: Acquisizione degli strumenti di indagine pratici utili ad indagare e comprendere la diversità e l’importanza conservazionistica di specie e comunità vegetali; comprensione delle dinamiche vegetazionali e del paesaggio vegetale; lettura di documenti cartografici riguardanti la diversità vegetale a vari livelli; interpretazione di tabelle fitosociologiche.
Capacità acquisite al termine del corso: Capacità di interpretare il ricoprimento vegetale di un territorio e di leggere ed interpretare
documenti cartografici e tabelle vegetazionali; capacità di raccogliere dati floristici e vegetazionali sul territorio, analizzarli e interpretarli, con
particolare riguardo ai fini conservazionistici.
Capacità di produrre analisi e relazioni botaniche a carattere professionale su un territorio.

Programma

Il corso si propone di illustrare agli studenti come si studia in pratica la flora e la vegetazione di un territorio. Saranno organizzate alcune escursioni durante le quali sarà analizzato il paesaggio vegetale dell’area, individuate le principali tipologie di vegetazione, effettuati rilievi floristico-vegetazionali con identificazione delle specie botaniche principali, classificati i tipi vegetazionali e gli habitat, messi in evidenza gli elementi di interesse conservazionistico.

Modalità d'esame

Esame orale con lo scopo di accertare l'acquisizione delle conoscenze e delle abilità di base tramite domande sugli argomenti svolti a lezione, con possibile interpretazione e commento di tabelle e/o carte vegetazionali e derivate. Può essere richiesto di preparare una presentazione in Power Point su un argomento concordato, in particolare un’analisi floristico-vegetazionale e degli habitat di un territorio.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Dispense del corso (pdf delle presentazioni mostrate). Alcuni articoli, capitoli di libri e documenti web citati con i riferimenti nelle lezioni.

Codice insegnamento B029167

ECOLOGIA UMANA 2° anno · 6 CFU · BIOS-05/A · 0 file

Il corso mira a formare studenti in grado di comprendere gestire ambienti antropizzati, tra i quali gli ambienti urbani e gli agroecosistemi. Il corso esplora il rapposrto uomo-natura e come questo si sia evoluto nel…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a formare studenti in grado di comprendere gestire ambienti antropizzati, tra i quali gli ambienti urbani e gli agroecosistemi. Il corso esplora il rapposrto uomo-natura e come questo si sia evoluto nel corso del tempo.
cc5 - Alla fine del corso lo studente avrà acquisito conoscenze approfondite nell’ambito dello studio dei sistemi ecologici antropizzati, delle loro funzioni e servizi ed abbia acquisito le basi del corpus normativo e legislativo che regola la loro gestione.
cc6 - Ci si aspetta che alla fine dell'insegnamento lo studente abbia acquisito conoscenze avanzate sugli effetti dell'impatto antropico sui sistemi naturali, con particolare riferimento agli ecosistenti altamente anropizzati
ca4 - Alla fine del corso lo studente avrà acquisito la capacità di programmare ed effettuare campagne di rilievi per la valutazione di qualità ambientale ed il monitoraggio ecologico dei sistemi antropizzati.
ca5 - Al termine del corso lo studente dovrà possedere la capacità di interpretare e discutere piani di intervento in campo ambientale, con particolare riferimento all'effetto degli impatti di origine antropica.
ag1 - Al termine del corso ci si aspetta che lo studente sia in grado di analizzare con autonomia di giudizio la letteratura scientifica e fonti bibliografiche/internet con spirito critico e capacità di valutazione della loro affidabilità
ag2 - Alla fins del corso lo studente dovrà aver sviluppato sufficiente autonomia di giudizio per interpretare dati sperimentali, formulare ipotesi relativo all'impatto di orogine antropica e sottoporle a verifica sperimentale
ac1 - Al termine dell'insegnamento lo studente dovrà aver sviluppato la capacità di redigere relazioni tecniche su misure quantitative nel campo dello studio dell'impatto antropico, corredate delle necessarie analisi e della necessaria iconografia
ac2 - Ci si attende che alla fine dell'insegnamento lo studente abbia la capacità di esporre in modo tecnico o divulgativo, con l'utilizzo di strumenti multimediali, i risultati di analisi volte a quantificare l'impatto dell'uomo sugli ecosistemi.
ap1 - Ci si aspetta che all fine del corso lo studente sia in grado di approfondire le proprie conoscenze nel campo della analisi ambientale
ap2 - Alla fine del corso ci si aspetta che lo studente sia in grado di utilizzare in maniera critica le risorse bibliografiche/internet per indagini nel campo della valutazione dell'impatto antropico, con particolare riferimento agli ambienti altamente antropizzati.

Programma

Il corso esamina le principali caratteristiche ecologiche dei sistemi fortemente antropizzati, individuandone le principali criticità. In particolare, verranno esaminate le dinamiche ecologiche negli ambienti urbani e negli agroecosistemi, ponendo l’accento sui fattori che determinano la biodiversità in tali sistemi. Verranno esaminate le strategie di mitigazione dell’impatto di origine antropica e le metodiche di analisi delle dinamiche ecologiche a livello di paesaggio.

Modalità d'esame

L’esame ha lo scopo di accertare l’acquisizione delle conoscenze e delle abilità tramite una prova orale. La prova consiste in domande su alcuni argomenti del programma svolti a lezione, in particolare nella descrizione e interpretazione di dati utilizzando rappresentazioni grafiche dei risultati. L’esame orale sarà inoltre preceduto da una presentazione in itinere su una tematica concordata con il docente.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

-Appunti ed articoli forniti dal docente.
-Caporali F., Campiglia E., Mancinelli R., 2010. Agroecologia: Teoria e pratica degli agroecosistemi. De Agostini Scuola.

  • Urban Ecology: Patterns, Processes, and Applications. 2011. Niemelä J. et al. Oxford University Press

Codice insegnamento B029154

ENTOMOLOGIA GENERALE E APPLICATA 2° anno · 6 CFU · BIOS-03/A · 0 file

cc1. Conoscenze approfondite delle discipline caratterizzanti la classe. cc2. Conoscenza e comprensione approfondite dei processi indotti dalla natura e dall’uomo e dalle loro relazioni con gli aspetti fisici…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

cc1. Conoscenze approfondite delle discipline caratterizzanti la classe.
cc2. Conoscenza e comprensione approfondite dei processi indotti dalla natura e dall’uomo e dalle loro relazioni con gli aspetti fisici dell’ambiente stesso.
cc3. Comprensione della natura interdisciplinare degli studi sull’ambiente e la natura anche in chiave evolutiva
cc4. Comprensione delle cause antropiche di squilibri ambientali e conoscenza dei metodi per la valutazione degli impatti antropici.
cc6. Conoscenze avanzate dei metodi sperimentali ed analitici per lo studio della biodiversità, degli ecosistemi e dei sistemi territoriali
cc7. Conoscenze avanzate delle moderne tecniche di rilevamento e degli strumenti per l’elaborazione dei dati
ca1. Capacità di raccogliere, descrivere, analizzare e valutare criticamente i dati provenienti dal laboratorio e dal territorio.
ca2. Capacità di utilizzare autonomamente i più importanti metodi sperimentali del settore naturalistico e sviluppo di abilità per applicarli anche a nuovi settori di interesse
ca3. Capacità di organizzare e di inquadrare problemi ed informazioni complesse in modo appropriato e coerente
ca5. Capacità di problem solving in materia di pianificazione e gestione ambientale
ca8. Capacità di applicare le più aggiornate linee guida per la gestione e valorizzazione del patrimonio naturalistico
ca9. Capacità di sviluppare abilità adatte alla ricerca attraverso le attività formative del tirocinio e l’elaborazione della tesi finale.
ca10. Capacità di sviluppare abilità volte ad inquadrare i problemi della ricerca nel contesto storico evoluzionistico e, più in generale, quelli ambientali nel contesto della moderna società
ag1. Capacità di scelta degli approcci di studio e di analisi più appropriati per il raggiungimento di specifici obiettivi di ricerca
ag2. Capacità di scelta delle tecniche appropriate per l’analisi delle componenti biotiche ed abiotiche degli ecosistemi naturali ed antropizzati.
ag3. Capacità di valutare in maniera dettagliata le implicazioni sociali ed etiche, sulla base delle proprie conoscenze legislative di base e di politica economica, nella programmazione di interventi sull’ambiente naturale.
ag4. Capacità di valutare in maniera critica la letteratura scientifica contemporanea
ac1. Abilità a comunicare oralmente e per iscritto ad un pubblico di esperti e non con proprietà di linguaggio e utilizzando i registri adeguati ad ogni circostanza.
ac2. Conoscenza approfondita di una seconda lingua europea, oltre la propria, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali e con particolare riferimento ai lessici propri del settore naturalistico.
ap1. Conoscenza degli strumenti di aggiornamento scientifico per le discipline del settore e capacità di accedere alla letteratura scientifica prodotta in almeno una lingua europea oltre alla propria.
ap2. Abilità nell’utilizzazione di diversi strumenti di apprendimento tradizionali e innovativi (e.g. piattaforme di e-learning)

Programma

Entomologia generale: L’importanza e la diversità degli insetti e fattori del loro successo evolutivo. Antichità degli insetti e loro filogenesi; principali tappe evolutive. Morfologia esterna e anatomia interna e fisiologia. Sistematica degli insetti. Entomologia applicata: Relazioni tra la nostra specie e gli insetti

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avverrà mediante esame orale, durante il quale lo studente dovrà dimostrare la conoscenza degli argomenti trattati nel corso, degli strumenti di base che permettono di classificare in modo autonomo l’entomofauna e l’utilizzo di un linguaggio appropriato. Durante la prova lo studente dovrà dimostrare la conoscenza dei principali metodi che permettono di monitorare l’ambiente utilizzando l'entomofauna e una solida conoscenza delle più importanti e attuali problematiche di entomologia applicata trattate durante il corso.La valutazione è basata sulla chiarezza espositiva, utilizzo della corretta terminologia, la completezza delle conoscenze e il livello di approfondimento degli argomenti trattati nonché la capacità analitica e critica nell’esporre gli argomenti.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Gullan & Cranston - Lineamenti di entomologia. Zanichelli.
Davies – Lineamenti di entomologia. Zanichelli.
Minelli & Bologna - Sistematica ed evoluzione degli esapodi. Liguori.

Codice insegnamento B029162

EVOLUZIONE DEGLI ECOSISTEMI TERRESTRI 2° anno · 6 CFU · GEOS-02/A · 0 file
GEOLOGIA E PALEONTOLOGIA DEL QUATERNARIO 2° anno · 6 CFU · GEOS-02/A · 0 file

Fornire allo studente le conoscenze teoriche e metodologiche necessarie per comprendere i processi geologici, climatici, biologici ed ecologici che hanno caratterizzato il Quaternario, interpretare le evidenze…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire allo studente le conoscenze teoriche e metodologiche necessarie per comprendere i processi geologici, climatici, biologici ed ecologici che hanno caratterizzato il Quaternario, interpretare le evidenze stratigrafiche, sedimentologiche e paleontologiche utilizzate nelle ricostruzioni paleoambientali e valutare le relazioni tra cambiamenti ambientali, evoluzione biologica e attività umana negli ultimi 2,6 milioni di anni.

Programma

Metodi di datazione del Quaternario. Cicli di Milankovitch e variabilità climatica. Evidenze geomorfologiche, sedimentologiche, isotopiche e paleontologiche dei cambiamenti ambientali quaternari. Paleoclimatologia, paleoecologia, faune insulari, estinzioni del tardo Pleistocene ed evoluzione delle strategie di sussistenza umana.

Modalità d'esame

L'apprendimento sarà verificato mediante una prova orale finalizzata ad accertare la conoscenza dei contenuti trattati durante il corso, la comprensione dei processi geologici, climatici, paleoecologici e biologici che hanno caratterizzato il Quaternario, nonché la capacità di interpretare evidenze stratigrafiche, sedimentologiche e paleontologiche utilizzate nelle ricostruzioni paleoambientali. La valutazione terrà conto della correttezza delle conoscenze acquisite, della capacità di collegare criticamente dati e processi, dell'autonomia di giudizio e della chiarezza espositiva.

Testi di riferimento

Lowe, J.J. & Walker, M.J.C. (2015). Reconstructing Quaternary Environments. 3rd Edition. Routledge.
Bradley, R.S. (2015). Paleoclimatology. Reconstructing Climates of the Quaternary. 3rd Edition. Academic Press.
Raffi, S. & Serpagli, E. Introduzione alla Paleontologia. UTET.
Articoli scientifici e materiale didattico integrativo forniti dal docente durante il corso.

Codice insegnamento B003595

GIS PER L’ANALISI DELL’AMBIENTE E DEL TERRITORIO 2° anno · 6 CFU · GEOG-01/A · 0 file

Il corso si propone di fornire alle studentesse e agli studenti conoscenze teoriche, metodologiche e operative relative ai Sistemi Informativi Geografici, con particolare riferimento alla loro applicazione all’analisi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire alle studentesse e agli studenti conoscenze teoriche, metodologiche e operative relative ai Sistemi Informativi Geografici, con particolare riferimento alla loro applicazione all’analisi dell’ambiente, del territorio e del paesaggio. L’insegnamento intende sviluppare competenze nell’acquisizione, organizzazione, gestione, analisi e rappresentazione di dati geografici, in coerenza con gli obiettivi del Corso di Studio, orientati alla comprensione dei processi territoriali, alla gestione dello spazio e alla comunicazione efficace delle analisi territoriali. Particolare attenzione sarà dedicata all’uso del GIS come strumento di conoscenza, interpretazione e supporto ai processi decisionali in contesti territoriali complessi.
Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente sarà in grado di:
CC – Conoscenza e capacità di comprensione: conoscere e comprendere i principi teorici e metodologici dei Sistemi Informativi Geografici, con riferimento alla struttura dei dati spaziali, ai sistemi di riferimento, alla cartografia digitale e alla cartografia tematica. Conoscere e comprendere le principali tecniche di acquisizione, gestione, interrogazione, elaborazione e rappresentazione delle informazioni geografiche in ambiente GIS. Conoscere e comprendere il ruolo del GIS nell’analisi dell’ambiente, del territorio e del paesaggio, nonché il suo utilizzo nei processi di supporto alle decisioni territoriali.
CA – Capacità di applicare conoscenza e comprensione: applicare strumenti e procedure GIS per acquisire, organizzare, gestire e analizzare dati geografici relativi a fenomeni ambientali, territoriali e paesaggistici. Utilizzare software GIS per svolgere operazioni di georeferenziazione, digitalizzazione, interrogazione, selezione, analisi spaziale, creazione di geodatabase, produzione di metadati e realizzazione di mappe tematiche. Elaborare un progetto GIS su un caso di studio concordato, integrando dati, strumenti di analisi spaziale e rappresentazioni cartografiche per interpretare problemi territoriali e supportare processi decisionali.
AG – Autonomia di giudizio: valutare in modo autonomo l’adeguatezza di dati, fonti, scale di analisi, sistemi di riferimento, procedure GIS e modalità di rappresentazione cartografica rispetto agli obiettivi di un’indagine territoriale. Analizzare criticamente i risultati delle elaborazioni spaziali, riconoscendo limiti, potenzialità e possibili margini di errore dei dati e degli strumenti utilizzati. Riflettere sulle implicazioni metodologiche, operative ed etiche dell’uso dei dati geografici nei processi di analisi, gestione e rappresentazione del territorio.
AC – Abilità comunicative: utilizzare in modo appropriato il lessico tecnico della geomatica, della cartografia e dei Sistemi Informativi Geografici per descrivere dati, procedure, analisi e risultati. Comunicare in modo chiaro e rigoroso gli esiti di un’analisi GIS attraverso mappe tematiche, layout cartografici, tabelle, metadati e brevi presentazioni tecniche. Rappresentare e discutere informazioni territoriali complesse in forma visiva e cartografica, adattando strumenti, linguaggio e livello di dettaglio al contesto accademico, professionale o decisionale di riferimento.
AP – Capacità di apprendimento: utilizzare strategie autonome di studio e aggiornamento per approfondire strumenti, metodi e applicazioni dei GIS nell’analisi ambientale e territoriale. Reperire, selezionare e utilizzare dati geografici, geoservizi, documentazione tecnica, tutorial, manuali e risorse digitali utili allo sviluppo di competenze operative in ambiente GIS. Consolidare le competenze acquisite attraverso esercitazioni, attività laboratoriali e project work, sviluppando la capacità di applicare il metodo del learning by doing a nuovi casi di studio e a contesti professionali diversi.

Programma

Il corso fornisce un’introduzione ai sistemi informativi geografici (GIS) applicati all'analisi dell'ambiente e del paesaggio, come strumenti per la conoscenza del territorio e come supporto nell’ambito dei processi decisionali.

Modalità d'esame

La verifica delle conoscenze e competenze acquisite avverrà tramite una prova pratica relativa all'uso dei principali strumenti GIS o alla realizzazione di un progetto GIS su tema da concordare con il docente. Sono previste attività da completare rese disponibili tramite piattaforma Moodle.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Migliaccio F., Carrion D., Sistemi informativi territoriali. Principi e applicazioni, Torino, UTET, 2019. Amadio G., Introduzione alla geomatica, Palermo, Flaccovio, 2012. Noti V., GIS open source per geologia e ambiente. Analisi e gestione di dati territoriali e ambientali con QGIS, Flaccovio Dario, 2021. Pesaresi C., Applicazioni GIS. Principi metodologici e linee di ricerca. Esercitazioni ed esemplificazioni guida, Torino, UTET, 2017. Kang-Tsung Chang, Introduction to Geographic Information Systems, McGraw Hill, 2016. Tomlinson R., Thinking About GIS. Geographic Information System Planning for Managers, ESRI Press, 2007. Van Maarseveen M., Martinez J., Flacke J., GIS in Sustainable Urban Planning and Management. A Global Perspective, Taylor & Francis Group, 2019. QGIS, Documentazione, https://www.qgis.org/it/docs/index.html QGIS tutorials, https://www.qgistutorials.com/it/ Spatial Thoughts, https://spatialthoughts.com/ Geospatial Analysis - A comprehensive guide, https://www.spatialanalysisonline.com/index.html Minerva Project, http://minerva.identitaculturale.eu/

Codice insegnamento B028250

INVASIONI BIOLOGICHE 2° anno · 6 CFU · BIOS-03/A · 0 file

Il modulo ha l’obiettivo di fornire conoscenze avanzate e competenze applicative sulla biologia delle invasioni animali, collegandosi al modulo sulle invasioni biologiche vegetali, con particolare attenzione a processi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il modulo ha l’obiettivo di fornire conoscenze avanzate e competenze applicative sulla biologia delle invasioni animali, collegandosi al modulo sulle invasioni biologiche vegetali, con particolare attenzione a processi di invasione, impatti causati dalle specie animali invasive e agli strumenti di prevenzione, monitoraggio e gestione. Il modulo contribuisce alla formazione di figure capaci di analizzare criticamente problemi di conservazione e gestione della biodiversità in contesti naturali, antropizzati e, ove pertinente, tropicali.
Conoscenze acquisite: conoscere e comprendere la terminologia, i principali quadri concettuali e le teorie della biologia delle invasioni, gli stadi del processo invasivo, i vettori e le vie di introduzione, i concetti di invasività e invasibilità, gli impatti ecologici, socio-economici e sanitari causati dalle specie aliene animali; conoscere i principali metodi di rilevamento, analisi e valutazione degli impatti, le procedure di risk assessment, le tecniche di prevenzione e gestione delle specie animali invasive, le basi normative e gestionali, gli approcci di coinvolgimento del pubblico (CC1, CC2, CC3, CC4, CC6, CC7, CC8).
Abilità comunicative acquisite: conoscere e utilizzare un appropriato linguaggio scientifico nel campo delle invasioni biologiche attraverso la consultazione della letteratura specialistica in lingua inglese, l’esposizione orale di un lavoro scientifico inerente le tematiche del corso e lezioni interattive volte a favorire la discussione collettiva di lavori scientifici e lo sviluppo del pensiero critico e logico, comunicare in modo chiaro e corretto le problematiche connesse alle invasioni biologiche e le possibili soluzioni sia a un pubblico di esperti sia a un pubblico generico (AC1, AC2, AC3).
Capacità acquisite al termine del corso: utilizzare i principali metodi di valutazione del rischio, attraverso le procedure standardizzate; individuare le principali connessioni fra le attività umane e le invasioni biologiche e le criticità causate dalle specie aliene invasive; progettare azioni di monitoraggio e di gestione delle specie aliene invasive dal punto di vista scientifico, sociale e normativo (CA1, CA2, CA3, CA5, CA8, CA9, CA10).
Inoltre, gli studenti saranno in grado di valutare criticamente la rilevanza ecologica e gestionale di specie aliene invasive in diversi contesti ambientali; selezionare approcci, indicatori e tecniche appropriati per la gestione; discutere le implicazioni ecologiche, sociali ed etiche degli interventi di controllo, anche sulla base della letteratura scientifica (AG1, AG2, AG3, AG4). Infine saranno state acquisite le capacità di utilizzare in autonomia varie fonti bibliografiche (quali articolo scientifici, banche dati, report tecnici, materiali didattici e strumenti digitali) per aggiornare e approfondire le conoscenze sulle invasioni biologiche; e di integrare le conoscenze acquisite nei vari casi studio e contesti applicativi, sviluppando capacità di apprendimento autonomo e adattamento nella gestione della biodiversità (AP1, AP2, AP3).

Il modulo intende fornire conoscenze avanzate e competenze applicative sulla biologia delle invasioni vegetali, con particolare attenzione ai processi di introduzione, naturalizzazione e invasione, agli impatti ecologici e socio-economici delle specie vegetali aliene invasive e agli strumenti di prevenzione, valutazione del rischio, monitoraggio e gestione. Il modulo contribuisce alla formazione di figure capaci di analizzare criticamente problemi di conservazione e gestione della biodiversità in contesti naturali, antropizzati e, ove pertinente, tropicali.
Al termine del modulo, ci si attende che la studentessa/lo studente sia in grado di:
Conoscenza e capacità di comprensione
Conoscere e comprendere la terminologia, i principali quadri concettuali e le teorie della biologia delle invasioni vegetali, incluse le fasi del processo invasivo, i vettori e le vie di introduzione, i concetti di invasività e invasibilità, e gli impatti ecologici, socio-economici e sanitari delle specie vegetali aliene invasive. Conoscere inoltre i principali metodi di rilevamento, analisi e valutazione degli impatti, i modelli predittivi, le procedure di risk assessment e le tecniche di prevenzione, controllo, eradicazione e gestione delle piante invasive.
(CC1, CC2, CC3, CC4, CC6, CC7, CC8)
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Applicare conoscenze e metodi della biologia delle invasioni all’analisi di casi studio, alla raccolta e interpretazione di dati di campo e/o bibliografici, alla valutazione degli impatti e dei rischi associati a specie vegetali aliene invasive, e alla progettazione preliminare di azioni di monitoraggio e gestione secondo l’approccio gerarchico prevenzione-eradicazione-controllo/contenimento.
(CA1, CA2, CA3, CA5, CA8, CA9, CA10)
Autonomia di giudizio
Valutare criticamente la rilevanza ecologica e gestionale di specie vegetali aliene invasive in diversi contesti ambientali; selezionare approcci, indicatori e tecniche appropriati per l’analisi del rischio, degli impatti e delle opzioni di gestione; discutere le implicazioni ecologiche, sociali ed etiche degli interventi di prevenzione e controllo, anche sulla base della letteratura scientifica contemporanea.
(AG1, AG2, AG3, AG4)
Abilità comunicative
Comunicare in modo chiaro, rigoroso e con lessico specialistico i concetti fondamentali della biologia delle invasioni vegetali, i risultati di analisi o casi studio e le possibili strategie di gestione, rivolgendosi sia a interlocutori specialisti sia a pubblici non specialistici. Presentare e discutere oralmente un argomento selezionato, integrando fonti scientifiche, dati e valutazioni critiche.
(AC1, AC2, AC3)
Capacità di apprendimento
Utilizzare in autonomia fonti bibliografiche, banche dati, linee guida tecniche, materiali didattici e strumenti digitali per aggiornare e approfondire le conoscenze sulle invasioni biologiche vegetali. Integrare le conoscenze acquisite con nuovi casi studio e contesti applicativi, sviluppando capacità di apprendimento autonomo e adattamento a problemi emergenti nella gestione della biodiversità.
(AP1, AP2, AP3)

Programma

Storia della disciplina. Teorie, termini e concetti di base. Vettori e vie di ingresso principali. Gli stadi di invasione. Le caratteristiche delle specie invasive e degli ambienti più vulnerabili. Gli impatti (ecologico, economico, sanitario, ecosistemico). La gestione (approccio gerarchico). La normativa. La valutazione del rischio. Specie aliene e cambiamento climatico. Il ruolo della cittadinanza. Casi studio.

Teorie, termini e concetti sulle invasioni biologiche. Areali e vettori, principali rotte di introduzione delle specie vegetali aliene, in Europa e in Italia e Toscana; Invasività, invasibilità e impatti socio-economici delle specie vegetali aliene. Impatti ecologici. Modelli Predittivi in biologia delle invasioni. Prevenzione – Risk Assessments. Principali tecniche di controllo e gestione delle piante invasive. Seminari tecnici.

Modalità d'esame

Esame orale sul programma. Discussione di una presentazione in Power Point preparata dal candidato su un argomento inerente il corso+ domande sul programma.
Oltre le conoscenze sulla materia, durante l'esame saranno verificate anche la chiarezza espositiva (articolazione e fluidità del discorso, linguaggio appropriato alla materia) e la capacità di ragionamento critico e di sintesi.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

L’esame finale ha lo scopo di accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi, con particolare riferimento alla conoscenza dei concetti fondamentali della biologia delle invasioni vegetali, alla capacità di applicare tali conoscenze all’analisi di casi studio e problemi gestionali, all’autonomia di giudizio e all’uso appropriato del linguaggio disciplinare.
La prova si svolge oralmente e comprende due parti:
a) presentazione orale di un argomento scelto dalla studentessa/dallo studente, relativo a una specie vegetale aliena invasiva, a un caso studio, a un impatto o a una strategia di gestione. La presentazione consente di valutare la capacità di approfondimento autonomo, l’organizzazione delle informazioni, l’uso di fonti scientifiche e tecniche, la chiarezza comunicativa e la capacità di argomentazione critica;
b) colloquio sugli argomenti del programma, volto a verificare la comprensione dei concetti teorici, dei processi ecologici, degli impatti, dei metodi di risk assessment, dei modelli predittivi e delle tecniche di prevenzione, controllo e gestione delle piante invasive.
La valutazione finale è espressa in trentesimi e tiene conto della correttezza e completezza delle conoscenze, della capacità di collegare concetti e casi applicativi, della capacità di analisi critica, dell’appropriatezza del lessico disciplinare e della chiarezza espositiva. La tabella docimologica riportata di seguito specifica i criteri generali di attribuzione del voto.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Nentwig W (2006). Biological Invasions. Springer
Davis MA (2009). Invasion Biology. Oxford University Press
Simberloff D, Rejmanek M (2011), eds. Encyclopedia of Biological Invasions. University of California Press.
Lockwood JL, Hoopes MF, Marchetti MP (2013), Invasion ecology, Wiley, 2ND edition
Simberloff D (2013) Invasive Species: What Everyone Needs to Know. Oxford University Press
Saranno inoltre forniti articoli di aggiornamento e approfondimento sui vari contenuti.

Presentazioni, dispense ed articoli forniti a lezione dal docente.
Simberloff, D., & Rejmánek, M. (Eds.). (2011). Encyclopedia of biological invasions (No. 3). Univ of California Press.
Inderjit, S. (Ed.). (2005). Invasive plants: Ecological and agricultural aspects. Springer Science & Business Media.
Tricarico E & Lazzaro L, Giunti M, Bartolini F, Inghilesi AF, Brundu G, Cogoni A, Iiriti G, Loi MC, Marignani M, Caddeo A, Carnevali L, Genovesi P, Carotenuto L, Monaco A (2019). Le specie aliene invasive: come gestirle. Guida tecnica per professionisti. pp. 92 + Appendice 1 e 2. Verrà caricata su moodle

Codice insegnamento B024593

LABORATORIO DI R E ANALISI DEI DATI 2° anno · 6 CFU · GEOS-01/C · 0 file

Il corso si propone di fornire allo studente le conoscenze teoriche e le capacità applicative necessarie per l'analisi dei fenomeni caratterizzati da dipendenza spaziale utilizzando il software R. Al termine del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire allo studente le conoscenze teoriche e le capacità applicative necessarie per l'analisi dei fenomeni caratterizzati da dipendenza spaziale utilizzando il software R. Al termine del percorso, lo studente sarà in grado di modellizzare autonomamente fenomeni naturali complessi, sviluppando un'autonomia di giudizio critica nell'interpretazione dei risultati e l'abilità comunicativa ed espositiva rigorosa dei dati quantitativi, ponendo le basi per un apprendimento autonomo e continuo delle metodologie geostatistiche o computazionali d'avanguardia. In generale, l’insegnamento concorre al raggiungimento dei seguenti obiettivi formativi del corso di studi / B093 - Scienze della Natura e dell'Uomo, curriculum D28 - CONSERVAZIONE E GESTIONE DELLA NATURA quali cc2, cc3, cc4, cc5, cc7, cc11, ca1, ca4, ag4, ac3

Programma

Il corso si propone di introdurre gli studenti all'uso del software R per l'analisi e la gestione grafica numerica di informazioni di tipo scientifico (dati numerici, variabili categoriche, etc.)

Modalità d'esame

Esame orale con discussione dei risultati della elaborazione di una matrice di dati fornita dal docente. La matrice di dati è relativa ad un caso studio nell'ambito delle Scienze Naturali.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Peter Dalgaard
Introductory statistics with R,
2008, Springer
ISBN
9780387790534.
Crawley M.J.
The R book II edition
Wiley, ISBN 978-0-470-97392-9

Codice insegnamento B031970

LANDSCAPE ANALYSIS 2° anno · 6 CFU · GEOS-03/A · 0 file

L’insegnamento METHODS IN LANDSCAPE ANALYSIS contribuisce all’area di apprendimento Conservazione degli ecosistemi Tropicali. Il corso, pari a 3 CFU, fornisce strumenti concettuali e metodologici per analizzare il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento METHODS IN LANDSCAPE ANALYSIS contribuisce all’area di apprendimento Conservazione degli ecosistemi Tropicali. Il corso, pari a 3 CFU, fornisce strumenti concettuali e metodologici per analizzare il paesaggio come risultato dell’interazione tra forme del rilievo, processi geomorfologici, coperture del suolo, dinamiche ecologiche e distribuzione degli habitat di specie animali e vegetali, con particolare attenzione ai contesti tropicali e subtropicali, naturali e antropizzati.
Al termine dell’insegnamento lo studente/la studentessa sarà in grado di:
Conoscenza e capacità di comprensione

  • cc2: comprendere i principali approcci per descrivere e modellizzare ecosistemi e paesaggi, riconoscendo il ruolo di forme del rilievo, processi geomorfologici, gradienti topografici, coperture del suolo e habitat.
  • cc3: comprendere la natura interdisciplinare dell’analisi del paesaggio, integrando geomorfologia, ecologia, biogeografia, cartografia, GIS e Osservazione della Terra.
    Capacità di applicare conoscenza e comprensione
  • ca1: raccogliere, descrivere, analizzare e valutare criticamente dati territoriali, geomorfologici, ecologici e telerilevati utili alla caratterizzazione di habitat e mosaici di paesaggio.
  • ca2: organizzare e inquadrare problemi complessi relativi alla struttura, frammentazione, connettività e dinamica del paesaggio in modo coerente rispetto a obiettivi di conservazione, monitoraggio o ricerca.
    Autonomia di giudizio
  • ag1: scegliere gli approcci di analisi più appropriati, quali interpretazione geomorfologica, analisi DEM, classificazione di coperture del suolo, metriche di paesaggio e studio di casi, in funzione di specifici obiettivi di ricerca.
  • ag3: valutare criticamente la letteratura scientifica contemporanea relativa all’analisi del paesaggio, all’ecologia del paesaggio e alle relazioni tra fattori abiotici, habitat e biodiversità.
    Capacità di comunicazione
  • ac1: comunicare oralmente e per iscritto risultati, mappe, grafici e interpretazioni a pubblici esperti e non esperti, utilizzando un linguaggio scientifico appropriato.
  • ac2: utilizzare correttamente la lingua inglese e il lessico tecnico del settore naturalistico, geomorfologico ed ecologico per descrivere dati, metodi e risultati.
    Capacità di apprendimento
  • ap1: reperire, selezionare e utilizzare autonomamente letteratura scientifica, banche dati territoriali e strumenti di aggiornamento scientifico in lingua inglese per approfondire problemi di analisi del paesaggio e conservazione degli ecosistemi.

Questo insegnamento si propone di fornire le basi per conoscere il suolo e i suoi rapporti funzionali con i diversi comparti ambientali; specificamente: ca3: comprensione della posizione del suolo negli ecosistemi e capacità di comprendere il suolo negli studi ambientali; ag3: capacità di interpretare dati, metodi e risultati di uno scritto pedologico in relazione ai propri problemi di ricerca, rilevamento e monitoraggio ambientali; ap1: basi di uso delle banche dati bibliografiche, uso di pubblicazioni in inglese; ap2: uso creativo dell'intelligenza artificiale

Programma

Analisi del paesaggio tra geomorfologia ed ecologia; forme del rilievo, processi geomorfologici e gradienti ambientali; relazioni tra topografia, idrologia, suoli, coperture del suolo, habitat e biodiversita; DEM e indicatori morfometrici; GIS e Osservazione della Terra per mappatura e interpretazione del paesaggio; casi studio su habitat, specie e dinamiche ambientali.

Il posto del suolo nell’evoluzione e nell’ambiente. Suolo, acqua piante; ritenzione idrica, capacità di campo, AWC. Suolo, nutrienti, piante; alterazione, proton donors, mobilità dei cationi; elementi del ciclo dell’azoto. Basi per l’osservazione del suolo: orizzonti e struttura. I principali suoli degli ambienti tropicali. Suoli degli ambienti di montagna: Andosols. Suoli delle highlands: Ferralsols. Suoli delle lowlands. Suoli della fascia costiera.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento è finalizzata ad accertare il raggiungimento degli obiettivi formativi con riferimento ai descrittori cc2, cc3, ca1, ca2, ag1, ag3, ac1, ac2 e ap1. La valutazione finale è espressa in trentesimi.
La prova consiste in un colloquio orale individuale integrato dalla discussione di un breve elaborato/caso di studio, preparato a partire dalle attività svolte durante il corso o da un articolo scientifico concordato con il docente. L’elaborato puo includere una mappa, uno schema di workflow, una breve analisi di dati territoriali o una discussione critica di un caso di studio relativo alle relazioni tra geomorfologia, copertura del suolo, habitat e biodiversità.
Il colloquio verifica: conoscenza e comprensione dei concetti e metodi del corso; capacità di applicare metodi di analisi del paesaggio a casi reali; capacità di selezionare e motivare approcci di analisi; capacità di leggere criticamente la letteratura scientifica; corretto uso della lingua inglese e della terminologia naturalistica, geomorfologica ed ecologica.
Peso indicativo della valutazione: 60% colloquio orale; 40% discussione dell’elaborato/caso di studio. La valutazione tiene conto di completezza e correttezza delle conoscenze, capacità di integrazione interdisciplinare, qualità dell’analisi, autonomia di giudizio, chiarezza espositiva e appropriatezza del lessico tecnico.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o assente degli argomenti, incapacità di collegare aspetti geomorfologici ed ecologici, uso inadeguato del lessico scientifico e mancanza di autonomia nell’interpretazione di dati o casi di studio.
18-22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente. Lo studente/la studentessa dimostra conoscenze essenziali, con alcune imprecisioni, e sa descrivere in modo semplice forme, processi e componenti del paesaggio, applicando metodi di base solo a casi noti o guidati.
23-25
Valutazione discreta. Lo studente/la studentessa mostra una comprensione soddisfacente dei contenuti, applica correttamente concetti e strumenti a casi noti, interpreta dati e fonti con sufficiente autonomia e comunica i risultati con linguaggio generalmente appropriato.
26-28
Valutazione buona o molto buona. Lo studente/la studentessa possiede una solida comprensione teorica e metodologica, integra efficacemente geomorfologia ed ecologia, interpreta casi di studio con autonomia, discute limiti e implicazioni dei metodi e comunica in modo chiaro e rigoroso.
29-30 e Lode
Valutazione ottima o eccellente. Lo studente/la studentessa dimostra conoscenze complete, approfondite e ben strutturate; opera in modo autonomo e critico anche in contesti complessi o nuovi; valuta la letteratura scientifica con maturità; usa con piena padronanza il lessico tecnico in inglese; presenta analisi originali, rigorose e coerenti. La Lode è attribuita a prestazioni che si distinguono per particolare rigore, originalità, chiarezza e capacità critica.

Esame misto; lo studente sarà tenuto a compilare un breve saggio su un argomento concordato e a discuterlo, rispondendo ad alcune domande specifiche. Saranno valutate: la capacità di comprensione e di organizzazione delle conoscenze; l’autonomia e la capacità di ragionamento critico; la qualità dell’esposizione e la competenza nell’utilizzo del lessico specialistico.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Il materiale di riferimento sara costituito da slide, dispense, articoli scientifici, dataset, esercitazioni guidate e documentazione tecnica forniti dal docente e resi disponibili sulla piattaforma Moodle dell'insegnamento.
Testi e risorse consigliate:

  • Turner, M.G., Gardner, R.H. - Landscape Ecology in Theory and Practice. Springer.
  • Burel, F., Baudry, J. - Landscape Ecology: Concepts, Methods, and Applications. Science Publishers.
  • Huggett, R.J. - Fundamentals of Geomorphology. Routledge.
  • Materiali tecnici e documentazione relativi a GIS, DEM, dati di Osservazione della Terra e dataset ambientali indicati durante il corso.
  • Farina, A. (2022). Principles and methods in landscape ecology: An agenda for the second millennium. In Principles and Methods in Landscape Ecology: An Agenda for the Second Millennium (pp. 1-42). Cham: Springer International Publishing.

Materiale fornito o consigliato dal docente durante le lezioni.

Codice insegnamento B031843

LICHENOLOGIA CON LABORATORIO 2° anno · 6 CFU · BIOS-01/B · 0 file

Gli obiettivi formativi dell’insegnamento si inseriscono negli obiettivi generali del corso di studi, obiettivi prioritari sono La comprensione delle cause antropiche di squilibri ambientali e conoscenza dei metodi per…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi dell’insegnamento si inseriscono negli obiettivi generali del corso di studi, obiettivi prioritari sono La comprensione delle cause antropiche di squilibri ambientali e conoscenza dei metodi per la valutazione degli impatti antropici, le conoscenze avanzate dei metodi sperimentali ed analitici per lo studio della biodiversità, degli ecosistemi e dei sistemi territoriali nonché delle moderne tecniche di rilevamento e degli strumenti per l’elaborazione dei dati. Al termine del corso ci si aspetta che lo studente sia capace di utilizzare i dati di diversità lichenica per il monitoraggio e valutazione degli impatti antropici. Lo studente dovrà acquisire la capacità di raccogliere, descrivere, analizzare e valutare criticamente i dati provenienti dal laboratorio e dal territorio, al termine del corso ci si aspetta che lo studente abbia acquisito le principali tecniche di identificazione tassonomica per la valutazione della diversità lichenica. dovrà inoltre acquisire capacità di scelta delle tecniche appropriate per l’analisi delle componenti biotiche ed abiotiche degli ecosistemi naturali ed antropizzati., al termine del corso ci si aspetta che lo studente padroneggi l'uso dei licheni nel campo del biomonitoraggio ambientale e abbia acquisito la capacità di comunicare oralmente o per iscritto ad un pubblico di esperti e non con proprietà di linguaggio e utilizzando i registri adeguati ad ogni circostanza argomenti relativi all'ambito lichenologico.

Programma

Licheni: anatomia, morfologia, fisiologia e ecologia dei licheni. Metaboliti secondari nei licheni. metodi per il riconoscimento tassonomico e loro classificazione. Analisi dei tratti funzionali. Strategie di conservazione e tutela della diversità licheni. licheni come biomonitors (inquinamento, cambiamento climatico, impatti sugli ecosostemi.

Modalità d'esame

Gli studenti prepareranno una presentazione/review su i argomenti affrontati durante il corso. potranno essere fatte domande su argomenti trattati durante le lezioni. L’argomento sarà scelto in anticipo e concordato con il docente. Sono valutati la conoscenza degli argomenti, la proprietà di linguaggio e la capacità comunicativa
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Presentazioni, dispense ed articoli forniti dal docente su Moodle
Letture consigliate:
Lichen Biology Second Edition Edited by THOMAS H. NASH III Arizona State University, USA © Cambridge University Press www.cambridge.org Cambridge University Press 978-0-521-69216-8

Codice insegnamento B031972

MATEMATICA PER L'INSEGNAMENTO NELLE SCUOLE SECONDARIE DI I GRADO 2° anno · 6 CFU · MATH-01/B · 0 file

sviluppare un atteggiamento positivo verso la matematica, riconoscere eventuali misconcezioni e superarle in modo consapevole; sviluppare la consapevolezza dell'importanza dell'educazione matematica per la formazione nel…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • sviluppare un atteggiamento positivo verso la matematica, riconoscere eventuali misconcezioni e superarle in modo consapevole;
  • sviluppare la consapevolezza dell'importanza dell'educazione
    matematica per la formazione nel contesto della società complessa;
  • sviluppare un pensiero matematico adeguato, originale e creativo
    relativamente agli argomenti del corso ed in particolare in vista delle
    ricadute sui processi di insegnamento-apprendimento nella scuola
    secondaria di primo grado;
  • comprendere, produrre, confrontare, valutare argomentazioni a livelli diversi di formalizzazione;
  • comprendere il valore dell’argomentare, del congetturare, del porre e del risolvere problemi;
  • acquisire abilità comunicative, utilizzare il linguaggio matematico in
    modo adeguato.
    Più in generale, con riferimento ai Descrittori di Dublino, l’insegnamento concorre al raggiungimento dei seguenti obiettivi formativi del corso di studi:
    (cc1) Conoscenze approfondite delle discipline caratterizzanti la classe
    (cc9) Conoscenze di museologia naturalistica e di didattica delle scienze
    (ca3) Capacità di organizzare e di inquadrare problemi ed informazioni complesse in modo appropriato e coerente
    (ag1) Capacità di scelta degli approcci di studio e di analisi più appropriati per il raggiungimento di specifici obiettivi di ricerca
    (ag4) Capacità di valutare in maniera critica la letteratura scientifica contemporanea
    (ac1) Abilità a comunicare oralmente e per iscritto ad un pubblico di esperti e non con proprietà di linguaggio e utilizzando i registri adeguati ad ogni circostanza.
    (ac3) Capacità di lavorare con ampia autonomia, anche assumendo responsabilità di progetti e strutture con un ruolo dirigenziale e direttivo.
    (ap1) Conoscenza degli strumenti di aggiornamento scientifico per le discipline del settore e capacità di accedere alla letteratura scientifica prodotta in almeno una lingua europea oltre alla propria.
    (ap2) Abilità nell’utilizzazione di diversi strumenti di apprendimento tradizionali e innovativi (e.g. piattaforme di e-learning)
    (ap3) Capacità organizzative e nelle relazioni interpersonali, adattamento a nuove situazioni.

Programma

Il corso è rivolto principalmente agli studenti che intendono avviarsi
all'insegnamento della Matematica nella scuola secondaria di I grado e intende promuovere lo sviluppo di conoscenze riguardo a:

  • i contenuti matematici – con i principali nodi concettuali, cognitivi e
    didattici - previsti nell’insegnamento nelle scuole secondarie di primo
    grado, da un punto di vista superiore;
  • elementi di quadri teorici classici della didattica della
    matematica.

Modalità d'esame

Esame scritto e prova orale.
Le prove saranno mirate a valutare la conoscenza dei contenuti trattati, sia di matematica sia di didattica della matematica, e la capacità di rielaborare in modo autonomo tali contenuti.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione
frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le
conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza
elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di
affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli
argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti
noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche
imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza
operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica
della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e
proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo
autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e
competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete,
approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e
flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio
disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare
capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per
brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

  • Navarra, G., Aritmetica e Algebra. Un percorso intrecciato dai 5 ai 14
    anni. UTET
  • Zan, Difficoltà in matematica: osservare, interpretare, intervenire,
    Springer, 2007.
    Il docente metterà inoltre a disposizione materiale didattico sulla
    piattaforma moodle del corso.

Codice insegnamento B031968

METHODS TO CHARACTERISE AND DESCRIBE BIODIVERSITY 2° anno · 6 CFU · BIOS-03/A · 0 file
METODI DI ANALISI PER BIO- E GEO-MATERIALI 2° anno · 6 CFU · GEOS-01/A · 0 file

Saper individuare e caratterizzare le varie tipologie di materiali biologici e geologici e le loro problematiche analitiche. Conoscere i principi base delle più importanti tecniche strumentali usate nell’analisi di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Saper individuare e caratterizzare le varie tipologie di materiali biologici e geologici e le loro problematiche analitiche. Conoscere i principi base delle più importanti tecniche strumentali usate nell’analisi di dettaglio di materiali biologici e geologici. Maturare il concetto di acquisizione, valutazione, trattamento e rappresentazione di dati analitici in generale.

Programma

Comprensione basilare delle tecniche (microscopia elettronica a scansione e a trasmissione; microsonda elettronica; tomografia a raggi X) di laboratorio versatili e diffuse per la caratterizzazione di bio e geo-materiali naturali e sintetici. Introduzione alle classi di composti che risultano rilevanti sia nel contesto bio-geologico (zeoliti, amianto) che ambientale ed applicativo (particolato atmosferico).

Modalità d'esame

esame orale su tutti gli argomenti del corso.
L'esame orale prevede domande su tutto il programma del corso. Lo studente dovrà dimostrare la padronanza nelle tematiche del corso, in termini di comprensione, interpretazione e applicazione pratica degli argomenti affrontati. Sarà valutata inoltre la capacità di sintesi e di esposizione.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

1) G. P. Bernardini – Metodi Fisici di Analisi Mineralogica – Firenze University Press (1982);
2) A. Putnis – Introduction to Mineral Sciences – Cambridge University Press (1992).

Codice insegnamento B029169

METODI DI INDAGINE ISOTOPICA IN ANTROPOLOGIA 2° anno · 6 CFU · GEOS-01/C · 0 file
MUSEOLOGIA SCIENTIFICA E NATURALISTICA 2° anno · 6 CFU · GEOS-01/A · 0 file
PALEOBIOLOGIA DELLA CONSERVAZIONE 2° anno · 6 CFU · GEOS-02/A · 0 file
PALEONTOLOGIA DEI VERTEBRATI 2° anno · 6 CFU · GEOS-02/A · 0 file

(i)Conoscenza e capacità di comprensione. Conoscenza di tempi e modi dell’evoluzione dei vertebrati. Capacità di comprendere e collegare problemi e situazioni in contesti diversi in questo ambito di ricerca. (ii)…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

(i)Conoscenza e capacità di comprensione. Conoscenza di tempi e modi dell’evoluzione dei vertebrati. Capacità di comprendere e collegare problemi e situazioni in contesti diversi in questo ambito di ricerca. (ii) Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Applicazione delle conoscenze e capacità di comprensione acquisite nel corso alla trattazione di problemi specifici nell'ambito della storia evolutiva dei vertebrati, attraverso l’analisi di casi-studio proposti. (iii) Autonomia di giudizio. Approfondimento critico delle conoscenze acquisite nel corso mediante la lettura e lo studio autonomo di contributi scientifici (articoli, monografie, siti web). (iv) Abilità comunicative. Esporre argomenti/casi di studio in modo comunicativamente e scientificamente appropriato, con padronanza della terminologia tecnica.
In particolare, in riferimento alle matrici di Tuning, il corso permette di acquisire, sviluppare e/o approfondire le competetenze di Conoscenza e Comprensione dell' Area di apprendimento di Paleontologia, Paleoecologia e Ecologia Umana e dell'Area di apprendimento di museologia naturalistica e didattica. Specialmente:
cc1. Conoscenze approfondite nel campo delle discipline caratterizzanti la classe in particolare quelle antropologiche, paleontologiche e paleoecologiche. (Area Paleontologia)
cc2. Comprensione della natura interdisciplinare degli studi sull’ambiente e la natura anche in chiave evolutiva.(Area Paleontologia)
cc3. Conoscenze avanzate degli aspetti relativi all’evoluzione biologica e culturale umana e all’evoluzione delle dinamiche uomo-ambiente.(Area Paleontologia)
cc4. Comprensione dell’evoluzione degli ecosistemi e conoscenza dei metodi per la ricostruzione degli ecosistemi del passato.(Area Paleontologia)
cc5. Conoscenze avanzate delle moderne tecniche di studio e degli strumenti per l’elaborazione dei dati nell’ambito delle scienze antropologiche e paleontologiche.(Area Paleontologia)
cc6. Conoscenze avanzate degli aspetti relativi alle applicazioni delle scienze antropologiche e paleontologiche alla valorizzazione e alla conservazione dei beni culturali ed ambientali. (questa in entrambe le aree)
cc7. Conoscenze di museologia naturalistica e di didattica delle scienze.(Area Paleontologia)
Il corso permette altresì di sviluppare Capacità di Applicare Conoscenza e Comprensione dell' Area di apprendimento di Paleontologia, Paleoecologia e Ecologia Umana e dell'Area di apprendimento di museologia naturalistica e didattica. Specialmente:
ca1. Capacità di raccogliere, descrivere, analizzare e valutare criticamente i dati provenienti dal laboratorio e dal territorio. (questa in entrambe le aree)
ca2. Capacità di organizzare e di inquadrare problemi ed informazioni complesse in modo appropriato e coerente. (Area Paleontologia)
cc6. Capacità di applicare le più aggiornate linee guida per la gestione e valorizzazione dei beni archeo-antropologici e paleontologici. (questa in entrambe le aree)
ca7. Capacità di sviluppare abilità adatte alla ricerca attraverso le attività formative del tirocinio e l’elaborazione della tesi finale. (questa in entrambe le aree)
ca8. Capacità di sviluppare abilità volte ad inquadrare i problemi della ricerca nel contesto storico-evoluzionistico. (questa in entrambe le aree)
Il corso permette altresì di sviluppare competenze Soft Skills nell'Autonomia di Giudizio, Capacità di Comunicazione, Capacità di Apprendimento. Specialmente:
ag1. Capacità di scelta degli approcci di studio e di analisi più appropriati per il raggiungimento di specifici obiettivi di ricerca.
ag3. Capacità di valutare in maniera critica la letteratura scientifica contemporanea.
ac1. Abilità a comunicare oralmente e per iscritto ad un pubblico di esperti e non con proprietà di linguaggio e utilizzando i registri adeguati ad ogni circostanza.
ac2. Conoscenza approfondita di una seconda lingua europea, oltre la propria, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali e con particolare riferimento ai lessici propri del settore naturalistico.
ap1. Conoscenza degli strumenti di aggiornamento scientifico per le discipline del settore e capacità di accedere alla letteratura scientifica prodotta in almeno una lingua europea oltre alla propria.
ap2. Abilità nell’utilizzazione di diversi strumenti di apprendimento tradizionali e innovativi (e.g. piattaforme di e-learning)

Programma

Storia evolutiva dei vertebrati. Le principali transizioni evolutive. La storia evolutiva di principali gruppi di mammiferi. I fenomeni di endemismo insulare.

Modalità d'esame

Esame orale. L'esame prevede domande su tutto il programma del corso. Lo studente dovrà dimostrare la padronanza nelle tematiche del corso, in termini di comprensione e interpretazione degli argomenti affrontati. Sarà valutata inoltre la capacità di sintesi e di esposizione. (griglia di valutazione: https://www.geologiamagistrale.unifi.it/upload/sub/Griglia%20criteri%20di%20graduazione%20dei%20voti.pdf)
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Benton M. (2024) Vertebrate palaeontology [Fifth Edition].

Codice insegnamento B013119

PALETNOLOGIA 2° anno · 6 CFU · ARCH-01/A · 0 file

Il corso è finalizzato a fornire un quadro diacronico sulle strategie di occupazione e uso del territorio da parte delle comunità preistoriche in Europa. L'attenzione sarà focalizzata sul rapporto Uomo-ambiente e sul…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è finalizzato a fornire un quadro diacronico sulle strategie di occupazione e uso del territorio da parte delle comunità preistoriche in Europa. L'attenzione sarà focalizzata sul rapporto Uomo-ambiente e sul significato degli insediamenti come riflesso diretto dell’organizzazione socio-economica e delle strutture d'abitato dei gruppi umani preistorici.
Conoscenza e capacità di comprensione
cc1 Lo studente sarà in grado di integrare le nozioni pregresse in un quadro sistematico e diacronico relativo alle dinamiche del rapporto Uomo/ambiente nei contesti preistorici, comprendendo il significato socio-economico delle evidenze archeologiche all'interno degli abitati; cc2 Acquisizione di specifiche competenze teoriche su insediamenti e strutture d'abitato nella Preistoria. Lo studente apprenderà come gli strumenti dell'archeologia spaziale e dei contesti abitativi dialoghino strettamente con l'antropologia e la storia sociale per ricostruire l'organizzazione dei gruppi umani; cc4 Approfondimento delle conoscenze scientifiche sui problemi di conservazione e tutela dei materiali archeologici e delle evidenze strutturali deperibili provenienti da contesti insediativi preistorici.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
ca1 Sviluppo della capacità di analizzare criticamente ed interpretare le evidenze archeologiche relative alle tipologie insediative di epoca preistorica, applicando tali competenze alla progettazione di indagini e ricerche sul campo; ca2 Capacità di strutturare e delineare un quadro diacronico coerente sulle principali strategie insediative note in Europa nella Preistoria, interpretando in chiave storica i dati archeologici provenienti da contesti di abitato; ca3 Capacità di utilizzare gli strumenti metodologici del settore per riconoscere, catalogare, gestire e impostare la conservazione delle evidenze archeologiche e dei reperti di epoca preistorica direttamente sul campo o in laboratorio.
Autonomia di giudizio
ag1 Capacità di raccogliere, selezionare ed organizzare gerarchicamente le fonti, i dati di scavo e i record materiali in merito agli insediamenti preistorici; ag2 Capacità di far interagire i dati strutturali degli insediamenti con le evidenze scientifiche e paleoambientali per ricostruire i modelli socio-economici di sfruttamento del territorio; ag3 Abilità nel formulare giudizi critici e autonomi su lavori scientifici inerenti ai contesti di abitato e alle strategie insediative nella preistoria; ag4 Capacità di formulare giudizi critici e operativi utilizzando le metodologie analitiche specifiche nel campo dell'Archeologia preistorica (es. analisi spaziale, ecologia della cultura materiale).
Abilità comunicative
ac1 Lo studente sarà in grado di pianificare, strutturare e presentare progetti e ricerche relativi agli insediamenti preistorici nell'ambito di Enti culturali diversi (italiani e stranieri), comunicando in modo fluido sia a specialisti che a pubblici non specialistici, anche attraverso l'uso dei media online e in lingua straniera; ac2 Capacità di sintetizzare e comunicare in maniera organizzata e con terminologia adeguata, in forma scritta (relazioni, saggi, report), i risultati di ricerche sugli insediamenti preistorici e sulle dinamiche paleoambientali, mantenendo un registro rigoroso anche in lingua straniera.
Capacità di apprendimento
ap1 Lo studente saprà utilizzare le competenze e gli strumenti di analisi acquisiti per sviluppare autonomamente una ricerca sul tema degli insediamenti preistorici, dimostrando capacità di consultare banche dati, repertori digitali e riferimenti bibliografici per il reperimento autonomo delle fonti; ap2 Sviluppo di capacità di scrittura, di dominio espressivo e di astrazione teorica necessarie per concettualizzare le nuove conoscenze, impostando strategie metodologiche basate su comparazioni e confronti critici tra diversi modelli insediativi.

Programma

Evoluzione delle strategie insediative e delle strutture d'abitato nella Preistoria.
Il rapporto Uomo-ambiente nella Preistoria.
Abitati e strategie insediative come riflesso dell’organizzazione sociale ed economica delle comunità preistoriche
La ricerca multidisciplinare nel campo dell'archeologia preistorica.

Modalità d'esame

colloquio orale sulle conoscenze acquisite nella parte generale corso, con analisi e argomentazione di casi critici e produzione di un testo scritto sotto forma di saggio breve su un tema specifico inerente il programma dell’insegnamento, preventivamente concordato con il docente.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Desbrosse R. & Kozlowski J.K., 2001 - Les habitats préhistoriques. Des Australopithèques aux premiers agriculteurs. Éditions du CTHS, Paris.
Peretto C.,a cura di, Analisi informatizzata e trattamento dati delle strutture d’abitato di età preistorica e protostorica in Italia. Origines, Progetti, 1, I.I.P.P., Firenze
Cavulli F., 2020, Abitare il Neolitico. Le più antiche strutture antropiche del Neolitico in Italia settentrionale. Ed. MUSE - Museo delle Scienze
appunti delle lezioni
Una bibliografia specifica sarà fornita durante il corso.

Codice insegnamento B013121

PROGETTAZIONE PAESAGGISTICA E GESTIONE DELLE RISORSE NATURALI 2° anno · 6 CFU · CEAR-09/B · 0 file

L’insegnamento si propone di illustrare fondamenti teorici e pratici di architettura del paesaggio e di far comprendere il sistema di molteplici relazioni che nutre la dialettica tra spazi aperti e costruito, al fine…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di illustrare fondamenti teorici e pratici di architettura del paesaggio e di far comprendere il sistema di molteplici relazioni che nutre la dialettica tra spazi aperti e costruito, al fine di supportare studenti e studentesse nello sviluppo critico della propria cultura della progettazione architettonica.
L’obiettivo principale dell’insieme di attività didattiche previste è far acquisire la consapevolezza della complessità di temi e strumenti che sottende alla progettazione paesaggistica, attraverso la trasmissione delle conoscenze e delle competenze di base (ricettive, interpretative, inventive) necessarie per affrontare responsabilmente il progetto degli spazi aperti, in un’ottica transdisciplinare, transcalare e multidimensionale.
Il progetto paesaggistico è inteso come attivatore di processi (ecologici, ambientali, socio-simbolici, culturali) resilienti e sostenibili.
In particolare, in riferimento ai Descrittori di Dublino, studenti e studentesse dovranno dimostrare:
Conoscenza e comprensione
cc3. conoscenza e comprensione dei fenomeni attinenti alla formazione e trasformazione dell'architettura, del paesaggio e dell'ambiente nel tempo, in relazione ai valori culturali e sociali e alle principali tipologie di fonti storiche
cc6. conoscenza e comprensione dei metodi e delle tecniche di analisi, pianificazione, progettazione e gestione dei sistemi urbani, territoriali e del paesaggio.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
ca2. capacità di rappresentare l'architettura, la città e il paesaggio, applicando i metodi della scienza della rappresentazione nell'ambito del progetto così come in quello della documentazione dell'esistente.
ca6. capacità di pianificare e progettare la città, il territorio e il paesaggio anche attraverso l'apparato normativo e regolativo.
ca7. capacità di gestire la progettazione ed esecuzione nella complessità dell’intero processo edilizio coniugando scelte tecniche e azioni per la realizzazione tecnico-costruttiva dell’ambiente costruito con attenzione alle problematiche connesse alla progettazione ambientale.
Autonomia di giudizio
ag1. discernimento della legalità e della eticità delle opportunità professionali
ag2. vaglio delle fonti di aggiornamento professionale
ag3. valutazione della complessità dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici
ag4. monitoraggio dei processi e autocritica
ag5. giudizio sul valore culturale, economico, politico, sociale e legale dei fenomeni architettonici, urbani e paesaggistici
Capacità di comunicazione
ac2. capacità d'uso di una o più lingue straniere nel proprio campo di specializzazione professionale
ac3. capacità di integrare efficacemente linguaggi visivi e verbali nel comunicare analisi di contesto, idee progettuali, soluzioni esecutive, giudizi di valore
ac.4 capacità di rivolgersi a pubblici/attori sociali diversi con lessico e registro adeguati
ac.5 capacità di argomentare convincentemente e coerentemente le ragioni delle scelte formali, tecniche, economiche, giuridiche ecc. che sottendono il progetto architettonico, urbano e paesaggistico.
Capacità di apprendimento
ap1. capacità di ricerca delle fonti di aggiornamento professionale
ap2. capacità di approfondimento del metodo, dei contenuti e degli strumenti della propria specializzazione professionale
ap3. capacità di cura della crescita del proprio ruolo professionale, dalla scoperta di settori di impegno all'autonomia nel proporsi al mercato, alla responsabilità nei confronti dell'ordine, dei collaboratori, dei clienti

Programma

Il corso ogni anno si basa sulla lettura dello spazio aperto e del paesaggio, e su alcune esplorazioni progettuali dedicate in particolare allo spazio aperto, al giardino e ai paesaggi urbani e periurbani. Particolare attenzione viene data alla componente vegetale presente, ai processi di stratificazione che costituiscono il sito, le modalità con cui i luoghi sono percepiti, fruiti e vissuti.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento comprende per chi frequenta:

  • prove intermedie in aula (in forma di somministrazione di un questionario a risposta chiusa e aperta;
  • revisioni programmate delle esercitazioni previste (di cui sui terrà conto nella valutazione finale).
  • il colloquio di esame finale, volto a testare le conoscenze e le competenze acquisite rispetto agli argomenti trattati a lezione (indicati nel programma), attraverso lo studio dei testi in bibliografia e lo svolgimento delle esercitazioni. Influiranno sulla valutazione finale anche la frequenza attiva alle attività didattiche, compresa la partecipazione ai dibattiti e ai confronti in aula durante lezioni, revisioni collettive e conferenze. L’esame finale è orale.
    Per studenti e studentesse non frequentanti:
  • Valutazione delle esercitazioni da concordare con la/il docente.
  • Colloquio di esame, che prevede la verifica delle conoscenze acquisite mediante lo studio dei testi indicati in bibliografia + un testo concordato con il/la docente.
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Molti testi saranno forniti durante le lezioni. Tuttavia, qui si ritrovano alcuni testi di riferimento.
Cullen G., Il paesaggio urbano. Morfologia e progettazione Calderini Editore, Bologna, 1976.
Lynch K., L'immagine della città, Marsilio, Venezia, 2006 [1964]
McHarg I., [1964], Progettare con la natura /Design with nature, Muzzio, Padova.
Morelli, E., Bellmunt, J., & Cillis, M. (2025). Open. For a portrait of open space. Ri-Vista. Research for Landscape Architecture, 23(1), 7–37. https://doi.org/10.36253/rv-18892
Schilthuizen Menno, 2021, Darwin va in città. Come la giungla urbana influenza l’evoluzione, Raffaello Cortina Editore.
Zoppi Mariella, Progettare con il verde, Volume vari, Alinea.
"Controlla la bibliografia su onesearch. Per aiuto contatta la tua biblioteca”

Codice insegnamento B031971

PROVA FINALE: ATTIVITA' SPERIMENTALE 2° anno · 18 CFU · 0 file
PROVA FINALE: STESURA ELABORATO 2° anno · 6 CFU · 0 file
TIROCINIO 2° anno · 6 CFU · 0 file
TROPICAL PLANTS IN ACTION 2° anno · 6 CFU · BIOS-02/A · 0 file

Competenze acquisite (cc1, cc2 e cc10): (1) Comprensione della struttura delle piante e di come ciascuna parte funzioni e contribuisca al tutto; (2) sviluppare competenze in fisiologia vegetale (dalla fotosintesi, alle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Competenze acquisite (cc1, cc2 e cc10): (1) Comprensione della struttura delle piante e di come ciascuna parte funzioni e contribuisca al tutto; (2) sviluppare competenze in fisiologia vegetale (dalla fotosintesi, alle relazioni idriche, trasporto dell’acqua e ioni, intercettazione delle radiazioni e interazioni con la crescita e lo sviluppo delle piante; e (3) acquisire le conoscenze necessarie per la conservazione e il ripristino degli ambienti tropicali.
Acquisizione di autonomia: in formulare un’ipotesi sperimentale volta a valutare l’impatto di uno stress ambientale sulla fisiologia delle piante (ag1); nella scelta delle tecniche più appropriate per valutare lo stato di salute delle piante in risposta a uno stress (ag2); nella valutazione della veridicità delle informazioni divulgative riguardanti le piante (ag4); nella comunicazione e interpretazione dei risultati (ac1); nella gestione autonoma dell’esperimento e analisi/interpretazione dei dati (ac3); nell’ottimizzazione della ricerca bibliografica (ap1); nell’interazione con i colleghi durante la sperimentazione e nello sviluppo di capacità durante la raccolta e analisi dati (ap3)

Programma

Partendo da una descrizione degli ambienti tropicali (clima, suolo, stagionalità) e delle differenze rispetto alle regioni temperate, questo corso conduce gli studenti attraverso le diverse parti (organi, tessuti e cellule) che compongono le piante e a considerare, anche tramite un loro esperimento, come diversi tratti consentano alle piante di funzionare e interagire con l'ambiente.

Modalità d'esame

Colloquio orale costituito da domande sugli argomenti trattati durante il corso. In aggiunta, gli studenti dovranno preparare una presentazione dei risultati dell’esperimento ed una presentazione facoltativa su un argomento a scelta.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Plant Physiological Ecology di Hans Lambers (Autore) , Rafael S. Oliveira (Autore)

Codice insegnamento B032898

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