L’insegnamento concorre al raggiungimento dei seguenti obiettivi formativi del corso di studi nell’ Area di apprendimento di Antropologia evolutiva e Bioarcheologia: cc1, cc3, cc9, cc12, cc13, 14, cc15; ca1, ca3, ca9, ca10, ca12, ca13, ca14, ca15; ag1, ag4, ag5; ac1, ac3; ap1, ap2, ap3.
L’insegnamento si propone di fornire agli studenti una solida preparazione epistemologica, culturale e metodologica nell’ambito della Paleoantropologia, con particolare riferimento allo studio dell’evoluzione degli Ominini in prospettiva paleontologica, morfologica e comparativa. Il corso intende sviluppare la conoscenza delle principali fasi dell’evoluzione umana, delle specie fossili più rilevanti, dei modelli evolutivi e dei processi che hanno condotto all’acquisizione delle caratteristiche biologiche e comportamentali tipiche della specie umana.
Particolare attenzione sarà dedicata alla ricostruzione delle linee di tendenza evolutive degli Ominini, all’analisi dei principali adattamenti morfologici, all’origine del bipedismo, all’evoluzione del genere Homo, al popolamento dell’Eurasia e al contributo dell’antropologia molecolare allo studio dell’origine di Homo sapiens.
Al termine dell’insegnamento, lo studente sarà in grado di conseguire i seguenti risultati di apprendimento, articolati secondo i Descrittori di Dublino.
CC – Conoscenza e capacità di comprensione
Lo studente sarà in grado di conoscere e comprendere i fondamenti teorici, storici e metodologici della Paleoantropologia, con particolare riferimento al significato delle principali scoperte paleoantropologiche e al loro contributo alla ricostruzione dell’evoluzione umana. Sarà in grado di descrivere le principali fasi dell’evoluzione degli Ominini, riconoscendo le caratteristiche biologiche, morfologiche e adattative delle principali specie fossili, da Sahelanthropus, Orrorin e Ardipithecus fino alle diverse specie di Australopithecus, Paranthropus e Homo. Lo studente sarà capace di comprendere i principali meccanismi evolutivi, i modelli alternativi sull’evoluzione dei primi Ominini, le ipotesi sull’origine del bipedismo, i mutamenti climatici e ambientali che hanno influenzato l’evoluzione umana e il significato dei principali adattamenti craniali, dentari e post-craniali. Sarà inoltre in grado di conoscere i principali metodi di datazione relativa e assoluta, inclusi i cenni al paleomagnetismo, e di collocare reperti, specie e siti fossili nel loro corretto contesto cronologico, geografico ed evolutivo (cc1, cc3, cc9, cc12, cc13, 14, cc15).
CA – Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo studente sarà in grado di applicare le conoscenze acquisite all’analisi morfologica dei reperti fossili, riconoscendo i principali caratteri craniali, dentari e post-craniali utili alla comprensione dell’evoluzione degli Ominini. Sarà capace di utilizzare il metodo comparativo per confrontare specie, popolazioni e gruppi fossili, individuando continuità, differenze e tendenze evolutive nell’ambito della storia evolutiva umana. Lo studente sarà in grado di interpretare le evidenze paleontologiche e morfologiche relative all’acquisizione del bipedismo, all’evoluzione delle proporzioni corporee, all’encefalizzazione, all’uso degli utensili e allo sviluppo delle principali culture litiche, come quella olduvaiana e acheuleana. Sarà inoltre capace di collegare dati morfologici, paleoambientali, archeologici e molecolari per comprendere i processi di origine, diversificazione e diffusione del genere Homo, inclusi il primo popolamento dell’Eurasia, l’evoluzione delle forme europee e asiatiche e l’origine di Homo sapiens (ca1, ca3, ca9, ca10, ca12, ca13, ca14, ca15).
AG – Autonomia di giudizio
Lo studente sarà in grado di valutare criticamente i principali modelli interpretativi dell’evoluzione umana, distinguendo tra dati fossili, ipotesi ricostruttive e limiti delle evidenze disponibili. Sarà capace di formulare giudizi autonomi sul significato evolutivo dei principali reperti e siti paleoantropologici, inclusi quelli relativi ai primi Ominini africani, alle Australopitecine, al genere Paranthropus, ai primi rappresentanti del genere Homo e alle specie umane del Pleistocene. Lo studente sarà in grado di analizzare criticamente le ipotesi relative all’origine del bipedismo, all’emergere del genere Homo, al rapporto tra encefalizzazione, uso degli utensili e appartenenza tassonomica, nonché alle teorie attuali sull’origine dell’uomo moderno. Sarà infine capace di valutare il contributo dell’antropologia molecolare alla comprensione dell’origine di Homo sapiens e dei rapporti evolutivi tra popolazioni e specie umane fossili (ag1, ag4, ag5).
AC – Abilità comunicative
Lo studente sarà in grado di comunicare in modo chiaro, corretto e scientificamente appropriato i principali concetti della Paleoantropologia, utilizzando il lessico specifico della disciplina. Sarà capace di descrivere e discutere le caratteristiche morfologiche, cronologiche e culturali delle principali specie fossili, dai primi Ominini fino a Homo sapiens, collocandole nel rispettivo quadro evolutivo. Lo studente sarà in grado di presentare confronti tra gruppi fossili e modelli evolutivi, illustrando le evidenze disponibili, le interpretazioni proposte e le principali criticità del dibattito scientifico. Sarà inoltre capace di collaborare in attività di gruppo e in progetti relativi allo studio dell’evoluzione umana, valorizzando le competenze proprie e altrui e contribuendo in modo responsabile all’analisi e alla discussione dei dati paleoantropologici (ac1, ac3).
AP – Capacità di apprendimento
Lo studente sarà in grado di sviluppare autonomamente ulteriori conoscenze nel campo della Paleoantropologia, utilizzando fonti scientifiche, manuali specialistici, dati fossili, archeologici e molecolari. Sarà capace di aggiornare le proprie conoscenze rispetto alle nuove scoperte paleoantropologiche, ai nuovi modelli evolutivi e alle più recenti acquisizioni dell’antropologia molecolare applicata allo studio dell’evoluzione umana. Lo studente sarà in grado di integrare le conoscenze acquisite con quelle provenienti da discipline affini, quali paleontologia, biologia evoluzionistica, anatomia comparata, archeologia preistorica, geologia e genetica. Sarà infine capace di affrontare con autonomia lo studio di temi complessi relativi all’evoluzione degli Ominini, al confronto tra gruppi fossili e alla ricostruzione dei processi biologici e culturali che hanno portato all’origine e alla diffusione della specie umana (ap1, ap2, ap3).
Conoscenza e capacità di comprensione
L'insegnamento si propone di fornire conoscenze avanzate sui processi biologici e culturali che hanno caratterizzato le popolazioni umane dalla comparsa di Homo sapiens fino alla transizione neolitica, approfondendo i meccanismi evolutivi, le dinamiche uomo-ambiente e i metodi di ricostruzione delle popolazioni del passato attraverso l'analisi dei resti scheletrici (CC1, CC3, CC12, CC13).
Lo studente acquisirà inoltre conoscenze approfondite delle metodologie proprie della bioarcheologia e dell'antropologia biologica, con particolare riferimento allo studio della variabilità biologica, delle paleopatologie, degli indicatori di stress fisiologico, degli adattamenti funzionali e delle applicazioni delle scienze antropologiche allo studio del patrimonio archeologico (CC9, CC14, CC15).
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo studente sarà in grado di applicare metodologie osteologiche e bioarcheologiche per l'identificazione e l'interpretazione di indicatori di salute, attività fisica e adattamento biologico, integrando dati osteologici, archeologici e paleoambientali per ricostruire le caratteristiche biologiche e culturali delle popolazioni del passato (CA1, CA3, CA12, CA13, CA14).
Sarà inoltre in grado di analizzare criticamente casi studio e dati scientifici, selezionando gli approcci metodologici più appropriati per affrontare specifici quesiti di ricerca in ambito bioarcheologico (CA9, CA10, CA15).
Autonomia di giudizio
Lo studente svilupperà la capacità di valutare criticamente le evidenze bioarcheologiche, interpretare i risultati delle analisi nel contesto della letteratura scientifica internazionale e formulare giudizi autonomi riguardo alle dinamiche biologiche e culturali delle popolazioni del passato, considerando anche gli aspetti etici e conservativi connessi allo studio dei resti umani (AG1, AG4, AG5).
Abilità comunicative
Lo studente sarà in grado di comunicare dati, interpretazioni e risultati delle analisi bioarcheologiche utilizzando una terminologia scientifica appropriata e un linguaggio chiaro, sia in ambito specialistico sia divulgativo (AC1).
Capacità di apprendimento
Lo studente acquisirà gli strumenti metodologici necessari per aggiornare autonomamente le proprie conoscenze attraverso la consultazione critica della letteratura scientifica e per approfondire in modo indipendente tematiche di ricerca nel campo della bioarcheologia (AP1).
Più in generale, l'insegnamento contribuisce al raggiungimento dei seguenti obiettivi formativi del Corso di Studio: CC1, CC3, CC9, CC12, CC13, CC14, CC15; CA1, CA3, CA9, CA10, CA12, CA13, CA14, CA15; AG1, AG4, AG5; AC1; AP1.
Il corso delinea aspetti dell’origine ed evoluzione degli Ominini. Principali specie di Ominini fossili e loro caratteristiche. Modelli evolutivi. Acquisizione delle caratteristiche della specie umana
Il corso si apre con l’analisi di Homo sapiens dal Pleistocene fino alla transizione neolitica, esaminando stile di vita, salute e attività in relazione a cambiamenti ambientali e culturali. Successivamente, si approfondiscono metodi e indicatori biologici (paleopatologia, stress, attività fisica) applicabili allo studio di resti umani provenienti da diversi contesti archeologici. L’approccio prevede discussioni su casi studio e analisi critica della letteratura scientifica.
La verifica dell’apprendimento prevede una prova orale con domande aperte sui contenuti del corso (anche attraverso la presentazione di immagini) finalizzate a verificare la conoscenza generale, la capacità di ragionamento critico e la padronanza dei concetti chiave, oltre all’abilità di contestualizzare le informazioni acquisite. L’esame mira a valutare non solo l’acquisizione delle conoscenze, ma anche la capacità dello studente di argomentare, interpretare dati e riflettere sulle tematiche affrontate durante il corso. Non sono previste prove scritte o pratiche. La valutazione finale terrà conto sia della qualità della esposizione sia della capacità di rispondere alle domande, con particolare attenzione alla coerenza, alla completezza e alla precisione delle risposte. Parte del voto finale potrà essere determinato sulla base di un breve testo di ricerca e/o su una presentazione fatta durante il corso.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
La verifica dell'apprendimento consiste in una prova orale finalizzata ad accertare il raggiungimento degli obiettivi formativi dell'insegnamento.
L'esame è articolato in due parti.
Nella prima parte, lo studente dovrà preparare e presentare un argomento concordato con il docente, relativo ai contenuti del corso. La presentazione è finalizzata a verificare la capacità di approfondimento critico, di organizzazione e sintesi delle conoscenze, l'utilizzo appropriato della terminologia scientifica e la capacità di collegare il tema trattato al più ampio contesto bioarcheologico.
Nella seconda parte, il docente proporrà domande sui contenuti dell'intero programma al fine di verificare la conoscenza e la comprensione degli argomenti trattati, la capacità di applicare i principi e le metodologie della bioarcheologia all'interpretazione dei resti umani, l'autonomia di giudizio nell'analisi critica di casi studio e dati scientifici, nonché la capacità di integrare informazioni provenienti da differenti ambiti disciplinari.
Durante il corso potranno essere proposte attività di verifica formativa mediante discussione di casi studio e domande orali. Tali attività hanno esclusivamente finalità formative e non concorrono alla determinazione del voto finale.
La valutazione finale, espressa in trentesimi, tiene conto della correttezza e completezza delle conoscenze acquisite, della capacità di ragionamento critico, della chiarezza espositiva, dell'utilizzo appropriato del linguaggio scientifico e della capacità di integrare evidenze bioarcheologiche, archeologiche e paleoambientali nell'interpretazione delle popolazioni del passato.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell'esposizione e nell'applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
John H. Langdon. Human Evolution. Bones, Cultures, and Genes. Springer. 2022.
L. Sineo, J. Moggi Cecchi (a cura di). 2022. Manuale di Antropologia. Evoluzione e biodiversità umana. UTET.
G. Biondi, O. Rickards – Umani da sei milioni di anni. quarta ed. Carocci, Roma, 2024.
G. Manzi – Il grande racconto dell'evoluzione umana. Il Mulino, Bologna 2013.
C. Tuniz, G. Manzi, D. Caramelli – La scienza delle nostre origini. Laterza, 2013.
I files pdf delle presentazioni mostrate a lezione sono disponibili su Moodle.
- Minozzi, Simona, and Alessandro Canci. Archeologia dei resti umani: dallo scavo al laboratorio. Carocci, 2015. - Larsen, Clark Spencer. Bioarchaeology: interpreting behavior from the human skeleton. Vol. 69. Cambridge University Press, 2015. - Agarwal, Sabrina C., and Bonnie A. Glencross. "Building a social bioarchaeology." Social bioarchaeology (2011): 1-11.