Corso di laurea

Scienze Dello Spettacolo

Università degli studi di Firenze · 40 materie · 1 file condivisi

La Laurea Magistrale in Scienze dello spettacolo (classe LM-65) conferisce una preparazione interdisciplinare e altamente professionalizzata. Il corso è articolato in tre curricula: Ecco tutti i dettagli sul corso di laurea selezionato. Sul UniDocs troverai gli appunti condivisi dagli altri studenti del tuo corso di laurea, ordinati per materia. Ricordati che per poter visualizzare il materiale devi essere registrato al sito e possedere un numero di crediti sufficiente.

Sfoglia il materiale didattico

Con UniDocs hai l'opportunità di studiare insieme a tutto il tuo corso di laurea. Guadagna subito dei crediti, carica il materiale del tuo ultimo esame!
Più condividi, più tempo avrai per studiare con tutta la community!

Materie del corso

ANALISI E INTERPRETAZIONE DEI TESTI MUSICALI 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PEMM-01/C · 0 file

L’insegnamento mira a far acquisire una piena comprensione del concetto di “testo musicale” e degli approcci ad esso pertinenti, con particolare riferimento all’analisi e all’interpretazione dei testi in notazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento mira a far acquisire una piena comprensione del concetto di “testo musicale” e degli approcci ad esso pertinenti, con particolare riferimento all’analisi e all’interpretazione dei testi in notazione musicale della tradizione occidentale. A. Conoscenza e comprensione: cc1. le diverse accezioni del concetto di testo musicale; cc2. la nozione di testo musicale nella tradizione scritta dell’Occidente; cc3. il concetto di analisi musicale; cc4. il concetto di interpretazione del testo musicale; cc5. le interazioni tra analisi e interpretazione. B. Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Attraverso il raggiungimento di competenze disciplinari specifiche, si acquisirà la capacità di: ca1. collocare un testo in notazione musicale nell’appropriato contesto storico-stilistico in base all’analisi dei parametri musicali; ca2. individuare gli aspetti più evidenti della relazione tra testo verbale e musica in un brano di polifonia vocale profana (madrigale); ca3. individuare gli aspetti più evidenti della relazione tra testo verbale e musica in un brano della liederistica romantica; ca4: individuare gli aspetti più evidenti della relazione tra testo verbale drammaturgia e musica in una scena d'opera tra Sette e Ottocento; ca5. individuare gli aspetti più evidenti della relazione tra testo verbale e musica in una lirica da camera del primo Novecento italiano; ca6. individuare gli aspetti più evidenti della relazione tra testo verbale e musica in una brano corale del Novecento italiano . C. Autonomia di giudizio. Il corso ha l’obiettivo di consentire autonomia di giudizio relativamente alle seguenti procedure: ag1. valutare la correttezza e la pertinenza di un’analisi musicale; ag2. valutare se una determinata interpretazione (in senso filosofico) di un testo musicale si mantiene entro i limiti della plausibilità ermeneutica e della pertinenza storiografica; ag3. condurre autonomamente un’operazione analitico-interpretativa su un testo musicale appartenente alle tipologie affrontate dall’insegnamento. Capacità comunicativa. Il corso ha l’obiettivo di far acquisire capacità comunicativa relativamente alle seguenti procedure: ac1. comunicare in forma scritta e orale gli esiti di un’operazione analitico-interpretativa condotta in proprio, dando prova di sapersi esprimere con chiarezza e al contempo di avere padronanza del lessico disciplinare; ac2. saper spiegare con un linguaggio semplice i termini tecnici ai quali si è fatto ricorso. Capacità di apprendimento. Il corso ha l’obiettivo di far acquisire autonomia nell'apprendimento relativamente a: ap1. capacità di ricerca e orientamento autonomi relativamente alla specifica bibliografia disciplinare; ap2. capacità di individuare idonei percorsi analitico-interpretativi relativamente a specifici testi musicali.

Programma

L’insegnamento affronta la nozione di testo musicale, sia in accezione allargata (qualunque fissazione e codificazione di pensieri e/o atti performativi musicali) sia nell’accezione ristretta legata alla notazione musicale. Sarà poi trattato il rapporto tra analisi, intesa come indagine tecnica delle caratteristiche “grammaticali” di un testo musicale, e interpretazione, intesa nel senso filosofico di “attribuzione di significato”. Si esamineranno infine degli specifici casi di studio.

Modalità d'esame

La valutazione complessiva si baserà su: A. Valutazione del lavoro svolto durante le lezioni a carattere seminariale. B. Valutazione di una prova scritta di analisi e interpretazione di un testo musicale scelto dal candidato tra quelli proposti dal docente; C. Esame orale consistente nella discussione sull'elaborato scritto e in un colloquio su almeno due degli argomenti trattati durante il corso e sulla bibliografia relativa.
Tabella docimologica di valutazione:

  • Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    La valutazione complessiva si baserà su: A. Valutazione del lavoro svolto durante le lezioni a carattere seminariale. B. Valutazione di una prova scritta di analisi e interpretazione di un testo musicale scelto dal candidato tra quelli proposti dal docente; C. Esame orale consistente nella discussione sull'elaborato scritto e in un colloquio su almeno due degli argomenti trattati durante il corso e sulla bibliografia relativa.
    Tabella docimologica di valutazione
  • Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
  • 18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
  • 23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
  • 26–28
    Valutazione buona dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Per la parte generale (lezioni frontali): - Cesare Segre, “Avviamento all’analisi del testo letterario”, Torino, Einaudi, 1999/2, pp. 5-90 - Michela Garda, “Opera, testo, esecuzione nelle arti performative”, «Aisthesis» VI, 2013, pp. 5-20 - Ian Bent – William Drabkin, “Analisi musicale“ (1980), trad. it., Torino, EdT, 1990, pp. 1-6 e 46-97 - Umberto Eco, “I limiti dell’interpretazione” (1990), Milano, La nave di Teseo, 2016: Introduzione - Fabrizio Della Seta, Idea-Testo-Esecuzione, in Musicologia come pretesto. Scritti in memoria di Emilia Zanetti, a cura di Tiziana Affortunato, Roma, Istituto Italiano per la Storia della Musica, 2010, pp. 137-146 (anche in Id., Popolo famiglia individui Confronti sottintesi e malintesi sulla scena operistica, Roma, Neoclassica, 2024). Ai fini della preparazione dei seminari, si segnala: Il madrigale tra Cinque e Seicento, a c. di Paolo Fabbri, Bologna, Il Mulino, 1988, pp. 9-35 (Introduzione). Altra bibliografia specifica sarà indicata dalla docente nel corso dei seminari.

Codice insegnamento B031425

ARCHIVISTICA PUBBLICA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-04/C · 0 file

il corso intende offrire una solida formazione tecnica e scientifica nell'ambito dell'Archivistica pubblica. Lo studente acquisisce conoscenza e competenza su: storia della archivistica e dei principali mezzi di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

il corso intende offrire una solida formazione tecnica e scientifica nell'ambito dell'Archivistica pubblica. Lo studente acquisisce conoscenza e competenza su:

  • storia della archivistica e dei principali mezzi di corredo cartacei e informatici;
  • moderne metodologie archivistiche e dei nuovi supporti scrittori;
  • concetti di base e della terminologia specifica della disciplina;
    Il corso intende inoltre assicurare i seguenti obiettivi formativi e risultati di apprendimento:
    cc1) Conoscenza essenziale della cultura archivistica, storica e letteraria dall'età medievale all'età contemporanea
    cc2) Capacità di comprensione diretta delle fonti archivistiche ai fini della loro interpretazione con gli strumenti metodologici propri degli specifici SSD
    cc3) Competenze di base nella gestione archivistica ai fini dell'informazione a mezzo delle dinamiche giuridiche
    cc4) Analisi e comprensione delle teorie e tecniche archivistiche con particolare attenzione alle nuove tecnologie ed ai nuovi supporti informatici
    ca1) Applicazione degli insegnamenti della teoria archivistica a contesti pratici in diversi ambiti scientifici
    ca2) Applicazione degli insegnamenti della teoria archivistica a contesti pratici in diversi ambiti scientifici, nella fattispecie archivi pubblici statali, pubblici non statali, ed ogni soggetto che produca un archivio analogico o digitale
    ca4) Applicare le conoscenze acquisite nei contesti operativi più diversi dell'organizzazione, della gestione e dell'amministrazione pubblica della cultura intellettuale, interpretando i dati di loro competenza con capacità critiche autonome, attraverso l'uso di strumenti tradizionali o in linea
    ag1) Costruire un inquadramento teorico nonché percorsi metodologici e di ricerca empirica afferenti ai campi disciplinari previsti dal piano di studio
    ag2) Analisi del contesto archivistico in rapporto all'individuazione delle metodologie scientifiche da adottare per l'organizzazione e l'inventariazione di un archivio
    ag3) Analisi del contesto archivistico dal punto di vista dell'edilizia, delle norme di sicurezza, dei comportamenti relativi alla prevenzione diretta e indiretta per la tutela, la conservazione, la gestione e la fruizione degli archivi sia analogici che digitali
    ag4) Autonomia di giudizio in merito ad una corretta individuazione del materiale da sottoporre ad interventi di restauro rivolgendosi alle figure specialistiche di riferimento
    ag5) Analisi ed interpretazione di documenti e di testi in originale e analisi delle fonti archivistiche analogiche e digitali
    ac1) Comunicazione attraverso strumenti tradizionali come elenchi, guide, inventari, redatti sia in forma cartacea sia attraverso dinamiche legate alle nuove tecnologie informatizzate e informatiche
    ac2) Saper comunicare i documenti attraverso le immagini e la loro diffusione in rete
    ac3) Saper pianificare e presentare progetti di organizzazione del materiale documentario archivistico nell'ambito di enti culturali diversi, italiani e stranieri anche utilizzando i mezzi della comunicazione di massa ed i nuovi media
    ac4) Presentare in forme tecniche organizzate i contenuti specialistici all'interno di situazioni comunicative di settore e divulgative
    ac5) Sapersi confrontare e collaborare con le altre figure professionali del mondo dei beni culturali, avendo sviluppato un'attitudine alla discussione costruttiva
    ap1) Organizzazione autonoma dei percorsi di ricerca, anche tenendo conto delle prospettive di continuazione degli studi tanto in senso verticale (passaggio al terzo livello degli studi universitari) che in senso orizzontale (indirizzi aggiuntivi o specializzati)
    ap2) Metodo di studio e di analisi proprio dell'indagine scientifica, con una spiccata capacità di ricerca e di studio multidisciplinare
    ap3) Consapevolezza del ruolo storico e civile della identità italiana e delle identità europee sulla base delle potenzialità insite negli archivi

Programma

Il corso offre una panoramica dell'archivistica pubblica statale e non statale.

Modalità d'esame

L'esame si svolgerà in forma orale, anche per gli studenti non frequentanti o dei programmi di scambio (Erasmus e altri), e potrà prevedere prove pratiche sugli strumenti informatici mostrati durante le lezioni. La prova si articolerà su almeno cinque domande sulle seguenti specifiche parti del corso: 1) la struttura archivistica pubblica italiana, la metodologia archivistica (facendo dei confronti con modelli europei ed internazionali) 2) la selezione e lo scarto nella storiografia archivistica e nella realtà contemporanea; 3) l'organizzazione dell'archivio e, nella fase storica, la redazione di mezzi di corredo primari, i quali permettono di analizzare in maniera puntuale la documentazione, come si evince dall'analisi delle cartelle cliniche degli Ospedali psichiatrici; 4)gli archivi digitali, cioè la grande innovazione che sostituisce la carta con il supporto digitale: vengono analizzate le funzioni dell'archivio corrente e le problematiche legate alla creazione dei documenti, alla gestione, alla conservazione ed infine alla loro consultazione; 5) Nozioni di legislazione archivistica, compreso il Codice dell'Amministrazione Digitale con successive modificazioni ed integrazioni (D.L. 7 marzo 2005, n. 82). Le cinque specifiche parti potranno eventualmente essere verificate con domande articolate, che coprano tutti gli ambiti. Durante la prova si potrà richiedere allo studente l'analisi dei materiali discussi a lezione e resi disponibili attraverso la piattaforma e-learning del corso. È necessario dimostrare un livello sufficiente di preparazione in tutte le parti per superare la prova. La valutazione finale è costituita dall'insieme delle valutazioni ottenute nelle cinque parti. La prova mira a verificare: - la conoscenza della storia della lessicografia italiana; - la conoscenza delle moderne metodologie della lessicografia; - la capacità di riconoscere i vari tipi di strumenti, le loro potenzialità, i loro limiti; - la competenza attiva e passiva della terminologia della disciplina.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

PROGRAMMA 12 CFU PER STUDENTI CHE HANNO GIÀ SOSTENUTO L’ESAME DI ARCHIVISTICA

  • LAURA GIAMBASTIANI, La Selezione in archivistica, Civita Editoriale, 2012.
  • ANNANTONIA MARTORANO, Classificare il potere. Dal prospetto delle materie del 1803 alla gestione documentale delle Prefetture, Civita Editoriale, 2020
  • ANTONIO ROMITI, L’Archivio di Deposito nelle Pubbliche Amministrazioni, Civita Editoriale, 2008
    PER STUDENTI CHE NON HANNO MAI SOSTENUTO L’ESAME DI ARCHIVISTICA:
  • ANTONIO ROMITI, Archivistica Generale. Primi elementi, Civita Editoriale, 2020.
  • LAURA GIAMBASTIANI, La Selezione in archivistica, Civita Editoriale, 2012.
  • Archivi Pubblici, a cura LAURA GIAMBASTIANI, Civita Editoriale, 2018.
    INOLTRE PER TUTTI I CORSI DI LAUREA MAGISTRALE ESCLUSO “SCIENZE ARCHIVISTICHE E BIBLIOTECONOMICHE” DUE ARTICOLI A SCELTA TRA:
    1) ANNANTONIA MARTORANO, I libri canonici postconciliari tra Italia e Francia, Torre del Lago (Lucca), Civita Editoriale, 2017, pp. 1-35. (caricato sulla piattaforma Moodle)
    2) ELENA GONNELLI, Radici condivise. Il confine archivistico tra Buggiano e Firenze, in G. Francesconi, E. Gonnelli, Terre di frontiera. I confini della Valdinievole dal Medioevo all’età contemporanea, Pisa, Pacini Editore, 2026, pp. 79-100. (caricato sulla piattaforma Moodle)
    3) LORENZO SERGI, L’archivistica presso l’Ateneo fiorentino. Evoluzione e continuità di un insegnamento nel corso del Novecento, in Archivi e archivistica. Convengo internazionale in onore di Laura Giambastiani Firenze 5-7 giugno 2023, a cura di Annantonia Martorano, Elena Gonnelli, Lorenzo Sergi e Federica Polito, Torre del Lago (LU), Civita editoriale, 2024, pp. 131-143. (caricato sulla piattaforma Moodle)
    PER IL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN “SCIENZE ARCHIVISTICHE E BIBLIOTECONOMICHE” UN ARTICOLO A SCELTA TRA QUELLI SCRITTI SOPRA E QUESTO ARTICOLO OBBLIGATORIO:
  • ANTONIO ROMITI, Archivistica dinamica, in Archivi e archivistica. Convengo internazionale in onore di Laura Giambastiani Firenze 5-7 giugno 2023, a cura di Annantonia Martorano, Elena Gonnelli, Lorenzo Sergi e Federica Polito, Torre del Lago (LU), Civita editoriale, 2024, pp. 7-16. (caricato sulla piattaforma Moodle).
    _______________________________________________
    PROGRAMMA 6 CFU PER STUDENTI CHE HANNO GIÀ SOSTENUTO L’ESAME DI ARCHIVISTICA:
  • LAURA GIAMBASTIANI, La Selezione in archivistica, Civita Editoriale, 2012.
  • ANNANTONIA MARTORANO, Classificare il potere. Dal prospetto delle materie del 1803 alla gestione documentale delle Prefetture, Civita Editoriale, 2020.
    PER STUDENTI CHE NON HANNO MAI SOSTENUTO L’ESAME DI ARCHIVISTICA:
  • ANTONIO ROMITI, Archivistica Generale. Primi elementi, Civita Editoriale, 2020.
  • LAURA GIAMBASTIANI, La Selezione in archivistica, Civita Editoriale, 2012.
    INOLTRE PER TUTTI I CORSI DI LAUREA MAGISTRALE ESCLUSO “SCIENZE ARCHIVISTICHE E BIBLIOTECONOMICHE” DUE ARTICOLI A SCELTA TRA:
    1) ANNANTONIA MARTORANO, I libri canonici postconciliari tra Italia e Francia, Torre del Lago (Lucca), Civita Editoriale, 2017, pp. 1-35. (caricato sulla piattaforma Moodle)
    2)ELENA GONNELLI, Radici condivise. Il confine archivistico tra Buggiano e Firenze, in G. Francesconi, E. Gonnelli, Terre di frontiera. I confini della Valdinievole dal Medioevo all’età contemporanea, Pisa, Pacini Editore, 2026, pp. 79-100. (caricato sulla piattaforma Moodle)
    3) LORENZO SERGI, L’archivistica presso l’Ateneo fiorentino. Evoluzione e continuità di un insegnamento nel corso del Novecento, in Archivi e archivistica. Convengo internazionale in onore di Laura Giambastiani Firenze 5-7 giugno 2023, a cura di Annantonia Martorano, Elena Gonnelli, Lorenzo Sergi e Federica Polito, Torre del Lago (LU), Civita editoriale, 2024, pp. 131-143. (caricato sulla piattaforma Moodle)
    PER IL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN “SCIENZE ARCHIVISTICHE E BIBLIOTECONOMICHE” UN ARTICOLO A SCELTA TRA QUELLI SCRITTI SOPRA E QUESTO ARTICOLO OBBLIGATORIO:
  • ANTONIO ROMITI, Archivistica dinamica, in Archivi e archivistica. Convengo internazionale in onore di Laura Giambastiani Firenze 5-7 giugno 2023, a cura di Annantonia Martorano, Elena Gonnelli, Lorenzo Sergi e Federica Polito, Torre del Lago (LU), Civita editoriale, 2024, pp. 7-16. (caricato sulla piattaforma Moodle).

Codice insegnamento B013839

CINEMA E CULTURA VISUALE 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · PEMM-01/B · 0 file

Conoscenza e comprensione cc1: Conoscere e comprendere i temi principali della cultura visuale e la loro relazione con il cinema e la sua evoluzione cc2 Conoscere alcune delle principali teorie di cultura visuale e di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione cc1: Conoscere e comprendere i temi principali della cultura visuale e la loro relazione con il cinema e la sua evoluzione cc2 Conoscere alcune delle principali teorie di cultura visuale e di analisi delle immagini, fisse e in movimento cc3 Acquisire le conoscenze e gli strumenti metodologici di base necessari per analizzare le immagini fisse e in movimento con attenzione al loro impatto nella cultura visuale Capacità di applicare conoscenza e comprensione ca1 Capacità di analizzare lo statuto delle immagini in relazione ad un preciso contesto socio-culturale ca2 Capacità di sintetizzare i principali concetti e temi della disciplina mettendoli in relazione con la storia e la teoria del cinema Autonomia di giudizio ag1: Acquisizione di capacità critico-analitiche di base nell’ambito del linguaggio filmico e della struttura narrativa dei film. ag2: Sviluppo della capacità interpretativa e critica, in relazione alle forme e alle modalità discorsive; al genere e al sistema produttivo. Capacità di comunicazione ac1: Conoscenza e utilizzo della terminologia specifica della disciplina ac2: Capacità di articolare un discorso strutturato e coerente per analizzare alcuni temi della cultura visuale in relazione al cinema e alla sua evoluzione ac3: Capacità di collocare storicamente temi e fenomeni della cultura visuale in relazione ad alcuni film e correnti cinematografiche Capacità di apprendimento ap1: Acquisizione di un adeguato quadro concettuale relativo alla Visual culture e alla mutua influenza con il cinema ap2:. Capacità di sintetizzare e riassumere un percorso che evidenzi gli elementi salienti della relazione tra cinema e Visual culture

Programma

Durante il corso verranno affrontati alcuni temi di cultura visuale in relazione al cinema e alla sua evoluzione, dalle origini in poi: la modernità in generale e il suo avvento; lo spazio urbano; la rappresentazione del corpo; la rappresentazione delle dinamiche sociali e di classe. Si partirà da specifiche correnti, stagioni, autori e corpus di film.

Modalità d'esame

Verifica orale delle proprietà del linguaggio, della capacità di esposizione, di approfondimento, di collegamento e di analisi degli argomenti, delle tematiche e delle opere affrontati e presentati durante il corso. Gli studenti del corso da 6 crediti dovranno fare riferimento alla bibliografia del “Modulo 1” e ai materiali relativi pubblicati su Moodle. Gli studenti del corso da 12 crediti dovranno fare riferimento alla bibliografia completa (“Modulo 1” e "Modulo 2") e ai materiali relativi pubblicati sulla intera piattaforma Moodle del corso.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Modulo 1
Testi:
A. Pinotti, A. Somaini, Cultura visuale. Immagini sguardi media, Einaudi, Torino, 2016: Un campo di studi transdisciplinare, cap. 1, pp. 3-57; Genealogia, cap. 2, pp. 67-106.
B. Grespi, L. Malavasi, Dalla parte delle immagini. Temi di cultura visuale, Milano, Mc Graw Hill, 2022: Media digitali e rappresentazione del Sé, cap. 5, pp. 197-239
F. Muzzarelli, Fotografia e femminismo tra '800 e '900. Album, Diari e scrapbook, Pearson, 2024.
FILM:

  • Le donne nelle vedute Lumière e nel fantastico di Georges Méliès
  • Alice Guy
  • Germane Dulac: La cigarette, 1919; La souriante Mme Beudet, 1923; L’invitation au voyage, 1927;
    Arabesque, 1929;
    Celle qui s’en font, 1930
  • Paris qui dort, R. Clair, 1924
    Le ballet mécanique, F. Leger, 1924
  • Le retour à la raison, M. Ray, 1923
  • Agnès Varda
    L’Opéra-Mouffe, 1958
    Cléo de 5 à 7, 1962
    Réponse de femmes, 1975; Les dites cariatides, 1985;
    Les glaneurs et la glaneuse, 2000
  • Chantal Akerman, Suate ma ville, 1968
  • Alina Marazzi, Un'ora sola ti vorrei, 2002; Vogliamo anche le rose, 2007; La ragazza con la Leika, 2026
  • Celine Sciamma, Ritratto della giovane in fiamme, 2019.
    Proiezioni del martedì in collaborazione con il Festival dei Popoli:
    Tutti martedì 13:00-16:00
    29 settembre Un nuovo soggetto politico gli anni Sessanta
    Essere donna, C. Mangini, 1965
    SCUM, Carole Roussopoulos, Delphine Seyrig, 1976 (ma a partire dal tratto politico di Solanas del 1967)
    6 ottobre Il corpo delle donne
    Ceiling, Vera Chytilova, 1962, 41'
    [Réponse des femmes, Agnès Varda, 1975]
    13 ottobre Un soggetto invisibile: donne al lavoro (anni Settanta)
    Il valore della donna è il suo silenzio, Gertrude Pinkus, 1980
    Modulo 2:
    Cultura Visuale
    M. Cometa, Cultura visuale. Una genealogia, Milano, Raffaello Cortina, 2020, introduzione e cap. 1 (Vicende di un'indisciplina, fino a p. 45).
    W. J. T. Mitchell, Pictorial turn. Saggi di cultura visuale, a cura di M. Cometa e V. Cammarata, Milano, Raffaello Cortina, 2017: cap. 2 (I quattro concetti fondamentali della scienza dell'immagine, pp. 67-78), cap. 8 (Realismo e immagine digitale, pp. 197-215)
    R. Barthes, L’ovvio e l’ottuso, Torino, Einaudi, 1985: Retorica dell’immagine e Il terzo senso, pp. 22-61.
    Charles Chaplin:
    P. von Bagh, Chaplin, Bologna, Cineteca di Bologna, 2021, i paragrafi dei film in filmografia più il paragrafo Chaplin e la musica pp. 355-361.
    A. Bazin, Che cos’è il cinema, Milano, Garzanti, 1991, parti su Chaplin pp. 49-63 e pp. 219-243.
    G. Deleuze, L’immagine movimento, Milano, Ubulibri, 1984, cap. 9, L’immagine-azione: la grande forma, cap. 10, L’immagine-azione: la piccola forma, pp. 167-205.
    D. Kornhaber, Charlie Chaplin, Director, Evanston, Northwestern University Press, 2014, cap. A Masterpiece of Mediation: City Lights, pp. 163-188; Return to Form: A Countess from Hong Kong, pp. 269-288,
    C.J. Maland, Chaplin and American Culture, Princeton, Princeton University Press, 1989, paragrafi: Branching Out: A Woman of Parisi, pp. 68-76; Farewell to the Twenties: City Lights, pp. 115-123; The Great Dictator and the Aesthetic Contract, pp. 170-178; C. MALAND, The strange case of “Monsieur Verdoux”: comedy, ideology, and the dynamics of reception, in «Film Criticism», XIII, 1988, 1, pp. 45-62
    A. Mazzanti, Charlie Chaplin. Il tempo delle immagini, Roma, Ente dello spettacolo, 2007, pp. 125-137
    L. Nepi, Un Chaplin moderno: "Monsieur Verdoux" tra Keats, Schopenhauer e il fermo-immagine, in “Annali del Dipartimento di Storia delle Arti e dello Spettacolo” A. XI, 2010, pp. 253 – 264
    L. Nepi, L’«arcipelago Chaplin» e l’evoluzione della scrittura critica, in Bianco e Nero, Anno LXXIII, n. 573, maggio agosto 2012, Roma, Edizioni del Centro Sperimentale di Cinematografia, pp. 92-101
    L. Nepi, Luci della città, in Il cinema dello sguardo, a cura di F Pierotti e F. Vitella, Venezia, Marsilio, 2019
    Film:
    The Ladies Man (L’idolo delle donne, 1961) di Jerry Lewis
    Making a Living
    Kid Auto race at Venice
    The New Janitor (vs The Bank)
    Dough and Dynamite
    Work
    The Bank (vs The New Janitor)
    One A.M.
    Easy Street
    The Immigrant
    The Kid
    A Woman of Paris
    City Lights Disponibile
    Monsieur Verdoux
    Limelight
    A Countess from Hong Kong

Codice insegnamento B029188

CINEMA E CULTURA VISUALE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file

Conoscenza e comprensione cc1: Conoscere e comprendere i temi principali della cultura visuale e la loro relazione con il cinema e la sua evoluzione cc2 Conoscere alcune delle principali teorie di cultura visuale e di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione cc1: Conoscere e comprendere i temi principali della cultura visuale e la loro relazione con il cinema e la sua evoluzione cc2 Conoscere alcune delle principali teorie di cultura visuale e di analisi delle immagini, fisse e in movimento cc3 Acquisire le conoscenze e gli strumenti metodologici di base necessari per analizzare le immagini fisse e in movimento con attenzione al loro impatto nella cultura visuale Capacità di applicare conoscenza e comprensione ca1 Capacità di analizzare lo statuto delle immagini in relazione ad un preciso contesto socio-culturale ca2 Capacità di sintetizzare i principali concetti e temi della disciplina mettendoli in relazione con la storia e la teoria del cinema Autonomia di giudizio ag1: Acquisizione di capacità critico-analitiche di base nell’ambito del linguaggio filmico e della struttura narrativa dei film. ag2: Sviluppo della capacità interpretativa e critica, in relazione alle forme e alle modalità discorsive; al genere e al sistema produttivo. Capacità di comunicazione ac1: Conoscenza e utilizzo della terminologia specifica della disciplina ac2: Capacità di articolare un discorso strutturato e coerente per analizzare alcuni temi della cultura visuale in relazione al cinema e alla sua evoluzione ac3: Capacità di collocare storicamente temi e fenomeni della cultura visuale in relazione ad alcuni film e correnti cinematografiche Capacità di apprendimento ap1: Acquisizione di un adeguato quadro concettuale relativo alla Visual culture e alla mutua influenza con il cinema ap2:. Capacità di sintetizzare e riassumere un percorso che evidenzi gli elementi salienti della relazione tra cinema e Visual culture

Programma

Durante il corso verranno affrontati alcuni temi di cultura visuale in relazione al cinema e alla sua evoluzione, dalle origini in poi: la modernità in generale e il suo avvento; lo spazio urbano; la rappresentazione del corpo; la rappresentazione delle dinamiche sociali e di classe. Si partirà da specifiche correnti, stagioni, autori e corpus di film.

Modalità d'esame

Verifica orale delle proprietà del linguaggio, della capacità di esposizione, di approfondimento, di collegamento e di analisi degli argomenti, delle tematiche e delle opere affrontati e presentati durante il corso. Gli studenti del corso da 6 crediti dovranno fare riferimento alla bibliografia del “Modulo 1” e ai materiali relativi pubblicati su Moodle. Gli studenti del corso da 12 crediti dovranno fare riferimento alla bibliografia completa (“Modulo 1” e "Modulo 2") e ai materiali relativi pubblicati sulla intera piattaforma Moodle del corso.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Modulo 1
Testi:
A. Pinotti, A. Somaini, Cultura visuale. Immagini sguardi media, Einaudi, Torino, 2016: Un campo di studi transdisciplinare, cap. 1, pp. 3-57; Genealogia, cap. 2, pp. 67-106.
B. Grespi, L. Malavasi, Dalla parte delle immagini. Temi di cultura visuale, Milano, Mc Graw Hill, 2022: Media digitali e rappresentazione del Sé, cap. 5, pp. 197-239
F. Muzzarelli, Fotografia e femminismo tra '800 e '900. Album, Diari e scrapbook, Pearson, 2024.
FILM:

  • Le donne nelle vedute Lumière e nel fantastico di Georges Méliès
  • Alice Guy
  • Germane Dulac: La cigarette, 1919; La souriante Mme Beudet, 1923; L’invitation au voyage, 1927;
    Arabesque, 1929;
    Celle qui s’en font, 1930
  • Paris qui dort, R. Clair, 1924
    Le ballet mécanique, F. Leger, 1924
  • Le retour à la raison, M. Ray, 1923
  • Agnès Varda
    L’Opéra-Mouffe, 1958
    Cléo de 5 à 7, 1962
    Réponse de femmes, 1975; Les dites cariatides, 1985;
    Les glaneurs et la glaneuse, 2000
  • Chantal Akerman, Suate ma ville, 1968
  • Alina Marazzi, Un'ora sola ti vorrei, 2002; Vogliamo anche le rose, 2007; La ragazza con la Leika, 2026
  • Celine Sciamma, Ritratto della giovane in fiamme, 2019.
    Proiezioni del martedì in collaborazione con il Festival dei Popoli:
    Tutti martedì 13:00-16:00
    29 settembre Un nuovo soggetto politico gli anni Sessanta
    Essere donna, C. Mangini, 1965
    SCUM, Carole Roussopoulos, Delphine Seyrig, 1976 (ma a partire dal tratto politico di Solanas del 1967)
    6 ottobre Il corpo delle donne
    Ceiling, Vera Chytilova, 1962, 41'
    [Réponse des femmes, Agnès Varda, 1975]
    13 ottobre Un soggetto invisibile: donne al lavoro (anni Settanta)
    Il valore della donna è il suo silenzio, Gertrude Pinkus, 1980
    Modulo 2:
    Cultura Visuale
    M. Cometa, Cultura visuale. Una genealogia, Milano, Raffaello Cortina, 2020, introduzione e cap. 1 (Vicende di un'indisciplina, fino a p. 45).
    W. J. T. Mitchell, Pictorial turn. Saggi di cultura visuale, a cura di M. Cometa e V. Cammarata, Milano, Raffaello Cortina, 2017: cap. 2 (I quattro concetti fondamentali della scienza dell'immagine, pp. 67-78), cap. 8 (Realismo e immagine digitale, pp. 197-215)
    R. Barthes, L’ovvio e l’ottuso, Torino, Einaudi, 1985: Retorica dell’immagine e Il terzo senso, pp. 22-61.
    Charles Chaplin:
    P. von Bagh, Chaplin, Bologna, Cineteca di Bologna, 2021, i paragrafi dei film in filmografia più il paragrafo Chaplin e la musica pp. 355-361.
    A. Bazin, Che cos’è il cinema, Milano, Garzanti, 1991, parti su Chaplin pp. 49-63 e pp. 219-243.
    G. Deleuze, L’immagine movimento, Milano, Ubulibri, 1984, cap. 9, L’immagine-azione: la grande forma, cap. 10, L’immagine-azione: la piccola forma, pp. 167-205.
    D. Kornhaber, Charlie Chaplin, Director, Evanston, Northwestern University Press, 2014, cap. A Masterpiece of Mediation: City Lights, pp. 163-188; Return to Form: A Countess from Hong Kong, pp. 269-288,
    C.J. Maland, Chaplin and American Culture, Princeton, Princeton University Press, 1989, paragrafi: Branching Out: A Woman of Parisi, pp. 68-76; Farewell to the Twenties: City Lights, pp. 115-123; The Great Dictator and the Aesthetic Contract, pp. 170-178; C. MALAND, The strange case of “Monsieur Verdoux”: comedy, ideology, and the dynamics of reception, in «Film Criticism», XIII, 1988, 1, pp. 45-62
    A. Mazzanti, Charlie Chaplin. Il tempo delle immagini, Roma, Ente dello spettacolo, 2007, pp. 125-137
    L. Nepi, Un Chaplin moderno: "Monsieur Verdoux" tra Keats, Schopenhauer e il fermo-immagine, in “Annali del Dipartimento di Storia delle Arti e dello Spettacolo” A. XI, 2010, pp. 253 – 264
    L. Nepi, L’«arcipelago Chaplin» e l’evoluzione della scrittura critica, in Bianco e Nero, Anno LXXIII, n. 573, maggio agosto 2012, Roma, Edizioni del Centro Sperimentale di Cinematografia, pp. 92-101
    L. Nepi, Luci della città, in Il cinema dello sguardo, a cura di F Pierotti e F. Vitella, Venezia, Marsilio, 2019
    Film:
    The Ladies Man (L’idolo delle donne, 1961) di Jerry Lewis
    Making a Living
    Kid Auto race at Venice
    The New Janitor (vs The Bank)
    Dough and Dynamite
    Work
    The Bank (vs The New Janitor)
    One A.M.
    Easy Street
    The Immigrant
    The Kid
    A Woman of Paris
    City Lights Disponibile
    Monsieur Verdoux
    Limelight
    A Countess from Hong Kong

Codice insegnamento B029047

CONOSCENZE LINGUA STRANIERA B2 1° anno · 6 CFU · 0 file
ETNOMUSICOLOGIA 2 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · PEMM-01/D · 1 file

cc: Conoscenza e comprensione. cc1: conoscenza dei luoghi di conservazione, degli strumenti bibliografici e delle risorse online riguardanti la musica, con particolare, ma non esclusivo, riferimento alla tradizione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

cc: Conoscenza e comprensione.
cc1: conoscenza dei luoghi di conservazione, degli strumenti bibliografici e delle risorse online riguardanti la musica, con particolare, ma non esclusivo, riferimento alla tradizione scritta europea;
cc2: conoscenza delle tipologie di fonte musicale;
cc3: conoscenza e comprensione del concetto di filologia musicale;
cc4: conoscenza e comprensione delle principali tematiche del dibattito musicologico contemporaneo.
ca: Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
ca1: riconoscere, in base alle caratteristiche codicologiche, bibliografiche e semiografiche, il contesto storico-stilistico di un testimone musicale, manoscritto o a stampa;
ca2: acquisire una specifica conoscenza bibliografica e documentale delle fonti musicali primarie e secondarie;
ca3: consultare un'edizione critica di musica, risalendo allo stato della tradizione dal raffronto tra il testo promosso e l'apparato critico:
ca4: svolgere in autonomia la ricerca bibliografica in relazione a uno specifico argomento nell'ambito della musicologia.
ag: Autonomia di giudizio.
ag1: valutare nelle linee generali un contributo scientifico di argomento musicologico;
ag2: valutare la scientificità di un'edizione critica musicale;
ag3: formarsi un'opinione fondata e consapevole sulle tematiche del dibattito musicologico contemporaneo.
ac: Capacità di comunicazione.
ac1: saper esporre in forma orale gli esiti di una ricerca musicologica ricorrendo a un linguaggio diretto e accessibile.
ac2: saper sintetizzare in forma scritta gli esiti di una ricerca musicologica nel breve spazio di un abstract;
ac3: saper redigere un breve saggio di argomento musicologico con finalità divulgative

Programma

I modulo: strumenti e fonti.
I/1, Introduzione alla musicologia e strumenti della ricerca: testi; luoghi; risorse in rete (3 CFU);
I/2, le fonti musicali (3 CFU).
II modulo: metodi
II/1, Il concetto di filologia musicale (3 CFU);
II/2, le principali tematiche del dibattito musicologico contemporaneo (3 CFU).

Codice insegnamento B009973

FONTI, STRUMENTI E METODI PER LA RICERCA MUSICOLOGICA 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · PEMM-01/C · 0 file

cc: Conoscenza e comprensione. cc1: conoscenza dei luoghi di conservazione, degli strumenti bibliografici e delle risorse online riguardanti la musica, con particolare, ma non esclusivo, riferimento alla tradizione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

cc: Conoscenza e comprensione.
cc1: conoscenza dei luoghi di conservazione, degli strumenti bibliografici e delle risorse online riguardanti la musica, con particolare, ma non esclusivo, riferimento alla tradizione scritta europea;
cc2: conoscenza delle tipologie di fonte musicale;
cc3: conoscenza e comprensione del concetto di filologia musicale;
cc4: conoscenza e comprensione delle principali tematiche del dibattito musicologico contemporaneo.
ca: Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
ca1: riconoscere, in base alle caratteristiche codicologiche, bibliografiche e semiografiche, il contesto storico-stilistico di un testimone musicale,
manoscritto o a stampa;
ca2: acquisire una specifica conoscenza bibliografica e documentale delle fonti musicali primarie e secondarie;
ca3: consultare un'edizione critica di musica, risalendo allo stato della tradizione dal raffronto tra il testo promosso e l'apparato critico:
ca4: svolgere in autonomia la ricerca bibliografica in relazione a uno specifico argomento nell'ambito della musicologia.
ag: Autonomia di giudizio.
ag1: valutare nelle linee generali un contributo scientifico di argomento musicologico;
ag2: valutare la scientificità di un'edizione critica musicale;
ag3: formarsi un'opinione fondata e consapevole sulle tematiche del dibattito musicologico contemporaneo.
ac: Capacità di comunicazione.
ac1: saper esporre in forma orale gli esiti di una ricerca musicologica ricorrendo a un linguaggio diretto e accessibile.
ac2: saper sintetizzare in forma scritta gli esiti di una ricerca musicologica nel breve spazio di un abstract;
ac3: saper redigere un breve saggio di argomento musicologico con finalità divulgative

Programma

I modulo: strumenti e fonti.
I/1, Introduzione alla musicologia e strumenti della ricerca: testi; luoghi; risorse in rete (3 CFU).
I/2, Le fonti musicali (3 CFU).
II modulo: metodi
II/1, Il concetto di filologia musicale (3 CFU).
II/2, Le principali tematiche del dibattito musicologico contemporaneo (3 CFU).

Modalità d'esame

L'esame consiste in una prova orale così articolata:

  • per il primo modulo (Strumenti e fonti), una domanda a scelta del candidato e una a discrezione del docente;
  • per la prima unità del secondo modulo (Filologia musicale), un problema filologico a scelta dello studente tra quelli trattati a lezione e una domanda di carattere teorico a discrezione del docente;
  • la seconda unità del secondo modulo (Tematiche del dibattito musicologico) sarà oggetto di un'attività seminariale; il contributo di ciascun partecipante sarà valutato in itinere dal docente, che terrà conto di tale valutazione ai fini del voto d'esame; coloro che fossero impossibilitati a
    partecipare alle attività seminariali affronteranno all'esame anche la seconda unità del secondo modulo.
    Durante le attività seminariali e l'esame orale, si valuteranno in particolare:
  • la proprietà di linguaggio, anche in relazione al linguaggio tecnico della
    disciplina;
  • la piena acquisizione delle nozioni impartite dall'insegnamento;
  • la capacità di collegare tra loro le nozioni in un quadro storiografico e concettuale coerente;
  • la capacità di elaborare le letture affrontate ai fini dei seminari e di formarsi su di esse un'autonoma opinione.
    N. B. Gli studenti certificati, previa iscrizione al programma UNIFI Include, potranno usufruire delle misure compensative/dispensative previste.
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di
    affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti
    noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza
    operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e
    proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Per il primo modulo:

  • Carmela BONGIOVANNI, "Introduzione alla bibliografia musicale: istituzioni, risorse, documenti", Milano, Ledizioni, 2018.
  • "Il libro di musica. Per una storia materiale delle fonti musicali in Europa", a cura di Carlo Fiore, Palermo, L'Epos, 2004
    (https://www.dropbox.com/s/vc9gr6ju935pkni/Fiore_Il%20libro%20di%20musica%20web.pdf?dl=0).
    Per il secondo modulo:
  • Maria CARACI VELA, "La filologia musicale. Istituzioni, storia, strumenti critici", vol. I, Lucca, LIM, (2a ediz.) 2019.
    I testi da affrontare nella parte seminariale saranno decisi durante il corso in base alle tematiche scelte di concerto con i partecipanti.

Codice insegnamento B031424

ISTITUZIONI DI REGIA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PEMM-01/A · 0 file

Il corso di Istituzioni di regia, pari a 6 CFU e 36 ore, rivolto agli studenti del corso di laurea magistrale CdS B420, ha i seguenti obiettivi formativi: Di conoscenza: Acquisizione di un appropriato quadro delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Istituzioni di regia, pari a 6 CFU e 36 ore, rivolto agli studenti del corso di laurea magistrale CdS B420, ha i seguenti obiettivi formativi:
Di conoscenza: Acquisizione di un appropriato quadro delle principali nozioni riguarda riguardanti la drammaturgia e le pratiche della regia teatrale, con opportune focalizzazioni su specifici e rilevanti episodi spettacolari.
Di competenza: Acquisizione di strumenti critici e metodologici per una corretta analisi del fatto teatrale, sia in prospettiva di ricognizione storica,
sia in una prospettiva progettuale, finalizzata all’elaborazione di un circostanziato progetto di regia.
Di comportamento: Sviluppo delle capacità di elaborazione concettuale, di analisi e di progettazione, sia individuali, sia di gruppo.
L’insegnamento concorre agli obiettivi del CdS con particolare riferimento ai seguenti descrittori
Conoscenza e comprensione
cc1: Conoscenza delle principali nozioni teoriche e di carattere tecnico concernenti la regia teatrale, anche alla luce di circostanziati episodi storici.
cc2: Comprensione delle dinamiche concernenti la creazione spettacolare, anche sulla base di un appropriato quadro teorico di riferimento.
cc3: Acquisizione delle metodologie di analisi del fatto teatrale, finalizzate alla messa in evidenza del processo creativo.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
ca1: Applicazione delle conoscenze acquisite per analizzare e interpretare le diverse fasi della creazione artistica dello spettacolo.
ca2: Applicazione delle conoscenze acquisite finalizzate all’elaborazione progettuale di uno spettacolo a partire da un tema dato.
Autonomia di giudizio
ag1: Acquisizione di adeguate capacità critiche finalizzate all’analisi e all’interpretazione degli elementi costitutivi dello spettacolo.
ag2: Acquisizione di autonome capacità di giudizio e di interpretazione allo scopo di effettuare scelte consapevoli nell’elaborazione progettuale di uno spettacolo.
Capacità di comunicazione
ac1: Utilizzo corretto della terminologia specifica e dei concetti chiave della regia teatrale.
ac2: Comunicazione chiara, coerente e autonoma dei contenuti del corso e del progetto di messa in scena.
Capacità di apprendimento
ap1: Acquisizione autonoma degli strumenti teorici, critici e operativi finalizzati all’elaborazione di una proposta progettuale di spettacolo.
ap2: Collocazione delle scelte registiche effettuate in fase progettuale nelle adeguate campiture concettuali connesse alla teoresi e alle pratiche della regia teatrale.

Programma

Strutture ed elementi della regia a partire dall'analisi del fatto teatrale e della drammaturgia in una prospettiva storica. Elaborazione di soluzioni registiche a partire da scelte di carattere drammaturgico, tematico, spaziale.

Modalità d'esame

L’esame consisterà in una prova orale, nel corso della quale verranno verificate la conoscenza della bibliografia di riferimento e le competenze maturate nel lavoro seminariale. Gli studenti diversamente abili o con DSA sono invitati a rivolgersi allo sportello UNIFI include (www.unifiinclude.unifi.it) per avere istruzioni che consentano loro di raggiungere gli obiettivi formativi nella modalità più adeguata alle specifiche esigenze. Le misure concordate dovranno essere tempestivamente condivise con i docenti. T
La verifica comprende:

  • contestualizzazione storica, culturale, sociale o disciplinare dei materiali in programma;
  • analisi e commento di testi, spettacoli, documenti, immagini, registrazioni o materiali scenici;
  • discussione del progetto di regia e di problemi relativi a testi, pratiche sceniche, performance, istituzioni, produzione e ricezione;
  • uso appropriato della terminologia disciplinare.
    Il voto finale è espresso in trentesimi. La valutazione tiene conto dei seguenti elementi:
  • conoscenza dei contenuti, dei concetti e degli strumenti metodologici (...): [peso, es 30%]
  • capacità di applicare categorie e metodi all’analisi dei materiali: [peso, es 30%]
  • autonomia nell’organizzazione dei dati e nella formulazione di osservazioni motivate: [peso, ex 20%];
  • chiarezza espositiva, proprietà terminologica e coerenza argomentativa: [peso, es 20%].
    Per superare l’esame è necessario dimostrare una conoscenza almeno sufficiente dei contenuti fondamentali e la capacità di applicare gli strumenti
    dell’analisi con terminologia adeguata. Valutazioni superiori saranno attribuite in presenza di maggiore precisione metodologica, capacità di collegamento, autonomia interpretativa e uso consapevole di fonti e strumenti. Il punteggio di 30/30 e lode richiede padronanza eccellente
    dei contenuti, piena accuratezza terminologica, autonomia analitica e rielaborazione critica matura.
    Criteri di valutazione e griglia di valutazione
    Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Gli studenti discuteranno con il docente gli appunti delle lezioni e la bibliografia qui di seguito registrata:
Lorenzo Mango, La scrittura scenica. Un codice e le sue pratiche nel teatro del Novecento, Roma, Bulzoni, 2003.
Durante lo svolgimento del corso potranno essere indicati o forniti ulteriori materiali bibliografici.
Tutti i materiali sono reperibili presso la biblioteca di Ateneo.

Codice insegnamento B013603

LABORATORIO DI CINEMA E PRODUZIONE 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file
LABORATORIO DI MUSICA E PRODUZIONE 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file

Avvicinare gli studenti al mondo artistico e professionale del sistema musicale italiano, attraverso lezioni, esercitazioni e incontri con addetti ai lavori.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Avvicinare gli studenti al mondo artistico e professionale del sistema musicale italiano, attraverso lezioni, esercitazioni e incontri con addetti ai lavori.

Programma

Il Laboratorio di Musica e Produzione ha carattere interattivo e seminariale. Ha lo scopo di offrire una panoramica critica e descrittiva sul sistema musicale italiano e sui processi e i sistemi produttivi musicali di oggi, dal punto di vista degli addetti ai lavori. Prende in esame i ruoli e le competenze delle diverse figure professionali coinvolte nella realizzazione di un singolo concerto, una rassegna concertistica o un festival musicale.

Modalità d'esame

Frequenza alle lezioni e presentazione di un progetto individuale in classe. In alternativa, prova scritta da concordare con la docente.
Valutazione finale: idoneo/non idoneo

Testi di riferimento

Materiali bibliografici e letture saranno indicati nel corso delle lezioni.

Codice insegnamento B033798

LABORATORIO DI TEATRO E PRODUZIONE 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file
LETTERATURA ITALIANA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ITAL-01/A · 0 file
Archivio Globale

In generale, il Corso si propone di sottoporre alla lettura e all'analisi critica testi della Letteratura Italiana, di rilievo fondativo sia dal punto di vista del valore estetico, sia da quello del significato storico e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In generale, il Corso si propone di sottoporre alla lettura e all'analisi critica testi della Letteratura Italiana, di rilievo fondativo sia dal punto di vista del valore estetico, sia da quello del significato storico e civile, in rapporto all'istituzione ed elaborazione dell'identità culturale della nazione.
CONOSCENZA E COMPRENSIONE (Knowledge and understanding)
Nello specifico di questo corso, lo studente al termine dell'insegnamento dovrà dimostrare di:

  • Conoscere in modo approfondito l'evoluzione storico-culturale, artistica e letteraria dell'Italia tra Medioevo e Rinascimento, con particolare riferimento alle opere su cui più specificatamente lavoreremo. In particolare: L’Ameto e il Decameron di Giovanni Boccaccio, Il Trecentonovelle di Franco Sacchetti, Il Paradiso degli Alberti di Giovanni Gherardi, i sonetti del Burchiello, il Giardino di Antonio Bonciani
  • Comprendere e saper analizzare la produzione letteraria sopra menzionata, riconoscendone sia lo specifico valore estetico sia il profondo significato civile e di elaborazione del gusto e dell'identità culturale nazionale. [cc6]
    CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE (Applying knowledge and understanding)
    Al termine dell'insegnamento, lo studente dovrà essere in grado di:
  • Applicare le metodologie di analisi critica e di esegesi testuale.
  • Mettere in relazione e confrontare criticamente i testi poetici analizzati e le coeve tendenze della botanica, ma anche della medicina, cogliendo i nessi di contaminazione tra i diversi codici della produzione scientifica e artistica. [ca5]
    AUTONOMIA DI GIUDIZIO (Making judgments)
    Al termine dell'insegnamento, lo studente dovrà essere in grado di:
  • Formulare giudizi critici autonomi e storicamente contestualizzati in merito al valore estetico e alla portata politico-civile delle opere culturali analizzate, connettendole agli avvenimenti della storia e della civiltà italiana del Medioevo e del Rinascimento. [ag1]
  • Valutare criticamente le problematiche contenutistiche, ideologiche e di ricezione pubblica dei testi al fine di stimare l'impatto culturale e sociale. [ag2]
  • Selezionare, decodificare e interpretare fonti informative eterogenee (critica letteraria, materiali d'archivio multimediali, dati di ricezione del pubblico) per assumere decisioni progettuali consapevoli e informate nella pianificazione di futuri progetti di ricerca. [ag3]
    CAPACITÀ DI COMUNICAZIONE (Communication skills)
    Al termine dell'insegnamento, lo studente dovrà essere in grado di:
  • Comunicare ed esporre in modo chiaro, efficace e persuasivo concetti critici, analisi testuali o idee progettuali legate al patrimonio letterario e artistico del Medioevo e del Rinascimento italiano.
  • Utilizzare con proprietà il lessico specialistico della critica letteraria, calibrando il registro comunicativo a seconda che gli interlocutori siano specialisti del settore o un pubblico generalista di un evento culturale. [ac1]
    CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (Learning skills)
    Al termine dell'insegnamento, lo studente dovrà aver sviluppato:
  • Un approccio proattivo e autonomo nel reperimento e nel monitoraggio delle fonti di aggiornamento letterario, critico, editoriale, necessario per comprendere la persistenza della letteratura e dei suoi autori nei modelli culturali passati e presenti. [ap1]
  • La capacità di identificare autonomamente i propri bisogni formativi e di acquisire in modo flessibile nuove competenze (attraverso canali bibliografici, archivi digitali o network professionali) per rispondere in maniera innovativa alle sfide del mercato culturale e alle specifiche esigenze di committenze professionali. [ap2]

Programma

Il corso si concentrerà su testi del periodo medievale e rinascimentale, adeguatamente inseriti nel contesto storico-artistico italiano, ma, in ottemperanza al tema del corso, anche nella storia della botanica e della scienza in generale. Facendo anche puntuali riferimenti ai capolavori della tradizione trecentesca - la Divina commedia e il Decameron, in particolare – il corso vaglierà sia la produzione poetica che quella prosastica, specialmente il genere della novella.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avviene mediante esame finale orale. L'esame inizia con la lettura e l'interpretazione storica e filologico/critica dei testi. In questa fase si valutano la capacità di applicare le conoscenze intertestuali, l'autonomia nella selezione delle fonti, l'efficacia e la persuasività comunicativa (pitching), l'uso del lessico specialistico, nonché l'approccio proattivo all'autoapprendimento. La seconda parte consiste in domande teoriche e nell'esegesi guidata dei testi in programma. Vengono accertate la conoscenza approfondita del contesto storico-artistico-civile, la comprensione del valore estetico delle opere e la capacità di formulare giudizi critici autonomi e storicamente contestualizzati. Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello Unifi include per poter compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e per poter usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative. Tali misure dovranno poi essere condivise in tempi brevi con i docenti interessati.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Gli autori più utilizzati saranno i seguenti: Boccaccio, Sacchetti, Burchiello, Gheradi, Bonciani, Pulci. Le singole edizioni di riferimento saranno indicate a lezione.
Bibliorafia critica: G. Tellini, Natura e arte nella letteratura italiana. Tra giardini, orti e frutteti, Mondadori Education, 2015; «Prati, verzieri e pomieri»
Il giardino medievale. Culture, ideali, società
a cura di
Patrizia Caraffi e Paolo Pirillo, Edifir, 2017. Altra e più specifica bibliografia sarà indicata durante il corso.

Codice insegnamento B005603

LETTERATURA TEATRALE ITALIANA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ITAL-01/A · 0 file

L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del Corso di Studio nell’Area di apprendimento di Scienze dello spettacolo per i seguenti descrittori: 1. Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del Corso di Studio nell’Area di apprendimento di Scienze dello spettacolo per i seguenti descrittori:
1. Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and Understanding)
cc1: acquisizione di conoscenze approfondite su testi fondanti, in versi e in prosa, della letteratura teatrale italiana analizzati nelle loro caratteristiche linguistiche, formali, strutturali.
cc2: comprensione delle principali metodologie di analisi e critica delle varie tipologie di testi letterari analizzati.
cc3: conoscenza dei contesti culturali, sociali ed economici in cui operano gli autori e si realizzano i testi letterari.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione applicate (Applying Knowledge and Understanding)
ca1: capacità analitica nell’affrontare testi teatrali, estendendo la metodologia anche in maniera autonoma in applicazione ad altri testi letterari, utilizzando appieno gli strumenti metodologici.
ca2: capacità di collocare i fenomeni letterari nella storia, mostrandone la connessione tra la formazione degli autori, i luoghi in cui agirono e le caratteristiche formali delle loro opere.
ca3: capacità di utilizzare strumenti di ricerca e documentazione per lo studio, l’analisi e l’interpretazione del testo letterario.
3. Autonomia di giudizio (Making Judgements)
ag1: capacità di leggere in modo critico le opere letterarie, valutandone aspetti linguistici, stilistici, storici, critici e filologici.
ag2: capacità di formulare ed argomentare autonomamente ipotesi, sviluppando anche un approccio critico ai testi letterari.
ag3: capacità di orientarsi correttamente rispetto alle linee di sviluppo della letteratura italiana, applicando le proprie conoscenze storico-critiche.
4. Capacità di comunicazione (Communication Skills)
ac1: sviluppo di competenze avanzate per la presentazione orale e scritta di testi critici e volti all’interpretazione del testo letterario.
ac2: capacità di interagire con gli specialisti delle discipline letterarie.
ac3: padronanza della terminologia di base specifica della disciplina.
5. Capacità di apprendimento (Learning Skills)
ap1: acquisizione di strumenti metodologici per il continuo aggiornamento nel campo della ricerca letteraria.
ap2: sviluppo di capacità di apprendimento autonomo e di ricerca interdisciplinare nel settore letterario.
ap3: attitudine all’innovazione e alla sperimentazione nel campo della ricerca letteraria.

Programma

Il corso si propone di sottoporre alla lettura e all'analisi critica testi della Letteratura teatrale italiana di rilievo fondativo sia dal punto di vista estetico sia da quello del significato storico e civile in rapporto all'istituzione ed elaborazione dell'identità culturale della nazione.

Modalità d'esame

L'esame finale (anche per gli studenti non frequentanti o dei programmi di scambio) si svolge in forma orale e prevede la verifica dei contenuti del corso e della bibliografia indicata nel programma. Durante il colloquio verrà prestata particolare attenzione alla competenza acquisita dallo studente nell'analisi e nell'interpretazione dei testi letterari, nonché alla capacità di inquadrarli nel contesto storico e culturale di riferimento.
La prova, si articolerà su alcune domande relative alle seguenti specifiche parti del corso:
1. storia del teatro alfieriano, con particolare attenzione all'evoluzione e alla trasformazione della composizione drammaturgica e al problema della rappresentazione;
2. lettura e commento di una tragedia (Filippo, Saul, Mirra);
3. lettura e commento delle Rime e della Vita scritta da esso.
La prova mira a verificare:

  • la conoscenza della vita e dell'opera di Vittorio Alfieri;
  • la capacità di lettura, interpretazione e commento dei testi alfieriani;
  • la capacità di usare in modo appropriato la terminologia della disciplina.
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente: Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22: Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25: Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28: Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode: Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Programma per gli studenti frequentanti:
Testi
V. Alfieri, Filippo, Saul, Mirra, in Tragedie, a cura di L. Toschi, introduzione di S. Romagnoli, Firenze, Sansoni, 1985, oppure in Tragedie, introduzione e note di B. Maier, Milano, Garzanti, 1989.
V. Alfieri, Rime. Edizione critica, a cura di F. Maggini, Asti, Casa Alfieri, 1954, oppure a cura di C. Cedrati, Alessandria, Edizioni Dell'Orso, 2015 (durante il corso sarà indicata una selezione antologica di testi, disponibile sulla piattaforma e-learning del corso).
V. Alfieri, Vita scritta da esso, a cura di G. Cattaneo, Milano, Garzanti, 2009; a cura di M. Cerruti, nota bio-bibliografica di L. Ricaldone, Milano, Rizzoli 2007; a cura di Carla Forno, Milano, Feltrinelli, 2020.
Bibliografia critica
G. Debenedetti, Vocazione di Vittorio Alfieri, Roma, Editori Riuniti, 1977 [con un saggio di Franco Fortini, Milano, Garzanti, 1995].
G. Tellini, Storia e romanzo dell'io nella «bizzarra mistura» della «Vita», in Alfieri in Toscana, Atti del convegno internazionale di studi (Firenze, 19-21 ottobre 2000), a cura di G. Tellini e R. Turchi, Firenze, Olschki, 2002, vol. I, pp. 203-219; poi in Filologia e storiografia. Da Tasso al Novecento, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2002, pp. 11-28.
I testi in programma, quando non diversamente indicato, vanno studiati in tutte le loro parti (introduzioni, cronologie, note). Eventuali letture di approfondimento saranno indicate in relazione agli interessi e alle richieste degli studenti.
Gli studenti non frequentanti devono prendere contatto con la docente all'inizio del corso per concordare un programma specifico.

Codice insegnamento B002712

STORIA CULTURALE DELL’ETA' CONTEMPORANEA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file

Conoscenza e comprensione cc1. Conoscere i principali approcci, concetti e metodi della storia culturale e comprenderne il contributo allo studio dell’età contemporanea. cc2. Comprendere i processi storici di…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione
cc1. Conoscere i principali approcci, concetti e metodi della storia culturale e comprenderne il contributo allo studio dell’età contemporanea.
cc2. Comprendere i processi storici di costruzione, rappresentazione e gerarchizzazione delle differenze, con particolare riferimento a razzismi, antisemitismo, colonialismo, orientalismo, islamofobia e sessismo.
cc3. Comprendere il rapporto tra linguaggi, rappresentazioni, pratiche sociali e relazioni di potere nella costruzione delle alterità.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
ca1. Saper analizzare criticamente fonti storiche di diversa natura, testuali, visive e audiovisive, utilizzando gli strumenti della storia culturale.
ca2. Saper contestualizzare le fonti e metterle in relazione con i problemi e le categorie interpretative affrontati nel corso.
ca3. Saper applicare concetti e metodi acquisiti all’analisi di specifici casi di studio.
Autonomia di giudizio
ag1. Saper formulare interpretazioni motivate a partire dall’analisi critica delle fonti.
ag2. Saper riconoscere la storicità delle categorie utilizzate per definire identità, differenze e alterità.
ag3. Sviluppare una riflessione autonoma sui rapporti tra rappresentazioni culturali, processi di esclusione e relazioni di potere.
Capacità di comunicazione
ac1. Saper presentare con chiarezza e proprietà di linguaggio un problema storico e un’argomentazione interpretativa.
ac2. Saper selezionare e organizzare fonti e materiali a sostegno di una presentazione orale.
ac3. Saper discutere e rielaborare criticamente materiali e interpretazioni attraverso il confronto e il lavoro di gruppo.
Capacità di apprendimento
ap1. Saper utilizzare autonomamente strumenti bibliografici e materiali utili all’approfondimento dei temi affrontati.
ap2. Saper trasferire metodi e categorie della storia culturale all’analisi di temi e fonti non affrontati direttamente durante il corso.
ap3. Acquisire strumenti per proseguire autonomamente lo studio e l’analisi critica dei processi culturali dell’età contemporanea.

Programma

Approfondimento sulle metodologie e sulle fonti usate nella ricerca contemporaneistica, anche attraverso la lettura diretta di documenti e l'analisi di alcuni fra i principali orientamenti storiografici.

Modalità d'esame

L’esame si svolgerà in forma orale e verterà sugli argomenti affrontati durante il corso e sui testi indicati nel programma d’esame. La prova intende verificare la conoscenza dei principali approcci e metodi della storia culturale; la comprensione dei processi di costruzione delle alterità nell’età contemporanea; la capacità di analizzare e contestualizzare fonti e rappresentazioni; la capacità di utilizzare in modo appropriato le categorie interpretative affrontate nel corso e di costruire collegamenti e argomentazioni autonome.
Per gli studenti frequentanti, la partecipazione a un laboratorio di gruppo o la redazione di una nota critica individuale sostituisce una parte del programma d’esame, secondo le indicazioni fornite durante il corso. Per gli studenti non frequentanti l’esame verterà sui testi indicati nello specifico programma d’esame.
Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello Unifi Include per compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative. Tali misure dovranno essere tempestivamente comunicate ai docenti interessati.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Testo obbligatorio
A. M. Banti, V. Fiorino, C. Sorba (a cura di), Lessico della storia culturale, Laterza, 2023.
Un volume a scelta tra:
G. L. Mosse, Il razzismo in Europa. Dalle origini all’Olocausto, Laterza, 2003, insieme a V. Galimi, «La virtù dell’obbedienza.».
A. Michel, Il bianco e il negro. Indagine storica sull’ordine razzista, Einaudi, 2020.
F. Bethencourt, Razzismi. Dalle crociate al XX secolo, parti III-IV, il Mulino, 2019.
E. W. Said, Orientalismo. L’immagine europea dell’Oriente, Feltrinelli, 2013.
M. Mazower, Sull’antisemitismo. Una parola nella storia, Einaudi, 2026.
La lista dei volumi relativi a studi di caso, fonti e percorsi di ricerca è disponibile sulla piattaforma Moodle.
Per gli studenti frequentanti, la partecipazione a un laboratorio di gruppo o la redazione di una nota critica individuale sostituisce il volume scelto dalla lista degli studi di caso.
Il programma per gli studenti non frequentanti deve essere concordato con la docente durante un colloquio nell’orario di ricevimento.

Codice insegnamento B031109

STORIA DEGLI ATTORI E DELLA RECITAZIONE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PEMM-01/A · 0 file

OBIETTIVI FORMATIVI DELL’INSEGNAMENTO Riconoscere l’evento teatrale e spettacolare; individuarne le tipologie; comprenderne i significati e le valenze storiche; identificarne gli elementi peculiari e i tratti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI FORMATIVI DELL’INSEGNAMENTO
Riconoscere l’evento teatrale e spettacolare; individuarne le tipologie;
comprenderne i significati e le valenze storiche; identificarne gli elementi
peculiari e i tratti pertinenti sono tra i principali obiettivi delle lezioni,
metodologicamente fondate sull’analisi di fonti scritte e iconografiche.
L’arte della recitazione del Grande Attore, il suo rapporto con il testo e
con il pubblico, le sue modalità di organizzazione e gestione del mestiere
acquisteranno profondità assumendo centralità all'interno di un
percorso storico che si incentrerà sull'analisi delle fonti per la
ricostruzione dell'evento spettacolare del passato. Fondamentale per lo
studente sarà l’acquisizione di una pluralità di strumenti cognitivi che
dovranno essere armonizzati e dialetticamente equilibrati per giungere
ad una ricostruzione storica attendibile.
Al termine del corso lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito i seguenti strumenti:
Conoscenza e comprensione
cc1: Conoscenza delle principali nozioni relative alla storia del professionismo attorico e della recitazione inserite in specifici contesti storici e organizzativi.
cc2: Comprensione dei principali contributi dati nel tempo alla creazione e alla produzione spettacolare dagli attori professionisti all’interno di specifiche prassi organizzative dello spettacolo e facendo riferimento a definiti periodi storici.
cc3: Acquisizione delle conoscenze e delle metodologie di analisi per la ricostruzione storica di un evento teatrale anche lontano nel tempo facendo ricorso all’uso di pertinenti fonti e documenti.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
ca1: Capacità di applicare le conoscenze acquisite per ricostruire, attraverso l’uso metodologico delle fonti, i processi e le pratiche dello spettacolo ponendo particolare attenzione al contributo creativo dato nel corso dei secoli dagli attori e dalla loro recitazione.
ca2: Capacità di orientarsi in differenti contesti storici per riconoscere le prassi organizzative e commerciali propri del farsi dello spettacolo e saper riconoscere in esse i tratti pertinenti della recitazione e della drammaturgia d’attore.
ca3: Capacità di individuare e confrontare le principali componenti relative all’arte dell’attore e della recitazione calandole all’interno dei contesti culturali entro i quali operarono.
Autonomia di giudizio
ag1: Acquisizione di capacità critico analitiche e metodologiche di base per ricostruire e saper interpretare i fenomeni propri della storia del teatro e della recitazione.
ag2: Capacità di riconoscere, reperire e interpretare fonti di tipo diverso inerenti alle pratiche creative e interpretative degli attori a partire dalla nascita del professionismo teatrale e nel corso del tempo.
Ag3: Capacità di contestualizzare l’arte della recitazione e dei suoi interpreti all’interno di specifici contesti storico-culturali.
Capacità di comunicazione
ac1: Capacità di comunicare in modo chiaro quanto appreso sia attraverso la frequentazione del corso sia con lo studio individuale utilizzando un linguaggio appropriato e inerente al tema della storia degli attori e della recitazione.
ac2: Capacità di presentare personali elaborati fondati sul metodo della ricerca storiografica e riferiti all’arte degli attori e della recitazione all’interno di specifici contesti storico-culturali.

Programma

Il corso intende analizzare il fenomeno del Grande Attore nel sistema
teatrale italiano dell'800. Del fenomeno verrà indagata la genesi e il suo
successivo sviluppo ricostruiti attraverso gli apporti delle generazioni di attori che lo
hanno incarnato. Le tecniche e le modalità recitative del Grande Attore saranno esemplificate attraverso la ricostruzione storico-artistica di alcune delle più
importanti interpretazioni di Adelaide Ristori.

Modalità d'esame

Prova orale. La discussione verterà sui contenuti del corso e sulla bibliografia.
Durante l'esame lo studente dovrà dimostrare di:
1) Conoscere gli argomenti illustrati nel corso.
2) Comprendere le principali linee metodologiche della Storia dello spettacolo con particolare attenzione alla storia del professionismo attorico
3) Esprimere, con un linguaggio appropriato, le proprie opinioni.
4) Discutere, con autonomia di giudizio, i temi e la bibliografia del corso.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
N. B. Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello 'Unifi include' per poter compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e per poter usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative. Tali misure dovranno poi essere condivise in tempi brevi con i docenti interessati.

Testi di riferimento

Bibliografia
Manuali
1. R. Alonge, Teatro e spettacolo nel secondo Ottocento, Roma-Bari, Laterza, 1988, pp. 1-133.
2. G. Livio, Il teatro del grande attore e del mattatore, in Storia del teatro moderno e contemporaneo. Il grande teatro borghese, Settecento Ottocento, diretto da R. Alonge e G. Davico Bonino, vol. II, Torino, Einaudi, 2000, pp. 611-675.
Saggi
1. M. Schino, Introduzione, in Racconti del Grande Attore. Tra Rachel e la Duse, Imola-Bologna, Cue press, 2016, pp. 12-34.
2. F. Simoncini, Due regine per un’attrice: Maria Stuarda e Elisabetta I nell’interpretazione di Adelaide Ristori, in "Italica Wratislaviensia", 10(2), 2019, pp. 223–237.
3. F. Simoncini, Iconografia e interpretazioni: la Maria Stuarda di Adelaide Ristori attraverso le immagini, in Drammaturgia, XVIii/ns. 8, 2021.
4. T. Viziano, Il palcoscenico di Adelaide Ristori. Repertorio, scenario e costumi di una Compagnia Drammatica dell'Ottocento, Roma, Bulzoni, Testi in inglese 2000, pp. 48-80; pp. 162-188; pp. 205-247.
Testi
1. A. Ristori, Ricordi e studi artistici, a cura di A. Valoroso, Roma, Dino Audino, 2005.
2. F. Schiller, Maria Stuarda, trad. di M.D. Ponti. Torino, Einaudi, 1982 o altra edizione moderna.
3. W. Shakespeare, Macbeth, Milano, Rizzoli, 1983 o altra edizione moderna.

Codice insegnamento B005590

STRUMENTI PER IL MANAGEMENT E IL MARKETING 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ECON-07/A · 0 file
TEATRO E ARTI PERFORMATIVE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PEMM-01/A · 0 file

Acquisizione di approfondite competenze storico-filologiche sullo spettacolo tardo antico fino alla nascita del teatro moderno. Il corso analizzerà in particolare l'evoluzione del gesto rappresentativo dall'antichità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisizione di approfondite competenze storico-filologiche sullo spettacolo tardo antico fino alla nascita del teatro moderno. Il corso analizzerà in particolare l'evoluzione del gesto rappresentativo dall'antichità fino alla definitiva codificazione della danza teatrale nella società di Antico Regime. Le lezioni stimoleranno negli studenti autonome capacità di ricognizione e di interpretazione di plurime fonti (letterarie, archivistiche, iconografiche, siti web). Obiettivo formativo basilare è dunque la mirata acquisizione individuale di capacità critiche sugli argomenti indagati. A tal scopo sono previste anche apposite esercitazioni.
(CC) Conoscenza e capacità di comprensione
cc1: acquisizione di conoscenze approfondite sulla storia, le teorie e le pratiche del teatro e delle arti performative.
cc2: comprensione delle principali metodologie di analisi e critica delle varie tipologie di arti performative analizzate.
cc3: conoscenza dei contesti culturali, sociali ed economici in cui si sviluppano le arti performative.
(CA) Capacità di applicare conoscenza e comprensione applicate
ca1: capacità di applicare teorie e metodi di analisi agli ambiti di interesse del fenomeno creato e rappresentato (allestimento, regia, drammaturgia, interpretazione, ricezione), con ricadute più specifiche sui casi studio affrontati.
ca2: capacità di storicizzare e contestualizzare l'evento performativo, analizzandone l'evoluzione, le influenze culturali e le interazioni con il contesto sociale e artistico di riferimento.
ca3: capacità di utilizzare strumenti di ricerca e documentazione per lo studio, l’analisi e l’interpretazione del fenomeno performativo.
(AG) Autonomia di giudizio
ag1: capacità di analizzare criticamente un evento o un’opera performativa, valutandone aspetti stilistici, tecnici ed espressivi.
ag2: sviluppo di un approccio critico e autonomo nei confronti delle tendenze contemporanee delle arti performative, attraverso una capacità critica di comparazione e raffronto.
ag3: capacità di riflessione sulle implicazioni culturali, etiche e sociali delle pratiche performative.
(AC) Capacità di comunicazione
ac1: sviluppo di competenze comunicative avanzate per la presentazione orale e scritta di analisi critica su progetti performativi.
ac2: capacità di interagire con professionisti del settore delle arti performative.
ac3: padronanza del linguaggio tecnico e critico per la discussione di opere teatrali e performance.
(AP) Capacità di apprendimento
ap1: acquisizione di strumenti metodologici per il continuo aggiornamento nel campo delle arti performative.
ap2: sviluppo di capacità di apprendimento autonomo e di ricerca interdisciplinare nel settore delle arti performative.
ap3: attitudine all’innovazione e alla sperimentazione di nuovi linguaggi performativi.

Programma

Il corso intende fornire agli studenti conoscenze approfondite sullo spettacolo in Occidente dalla fine del mondo antico all’età moderna mediante una serie di specifici esempi e mirate contestualizzazioni. In particolare, il corso si focalizzerà sull’evoluzione del gesto rappresentativo, dalle prime manifestazioni all’interno della spettacolarità del mondo antico alle successive più specifiche declinazioni, che porteranno alla definitiva codificazione della danza teatrale.

Modalità d'esame

Prova orale. La discussione verterà sui contenuti del corso e sulla
bibliografia.
Durante l'esame lo studente dovrà dimostrare di:
1) Conoscere gli argomenti illustrati nel corso.
2) Comprendere le principali categorie concettuali della Storia dello spettacolo.
3) Esprimere le proprie opinioni con un linguaggio appropriato.
4) Discutere, con autonomia critica, i temi e la bibliografia del corso.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Testi
1. Gli appunti delle lezioni (indispensabili).
2. Saggi
C. PAGNINI, Storia della danza, Mondadori-Le Monnier, 2026.
STEFANO MAZZONI, Danzare la regalità: Pilade vs Ila (Macrob. Sat. II 7, 12), in «Dionysus ex machina», V, 2014, pp. 180-191 (disponibile su Moodle).
ALESSANDRO PONTREMOLI, L’arte del ballare. Danza, cultura e società di corte fra XV e XVII secolo, Bari, Edizioni di Pagina, 2021.
SARA MAMONE, L’invenzione del mito e Il lascito europeo, in Dèi, Semidei, Uomini. Lo spettacolo a Firenze tra neoplatonismo e realtà borghese (XV-XVIII secolo), Roma, Bulzoni, 2003 (i saggi sono alle pp. 69-80 e pp. 169-192).
CATERINA PAGNINI, Luci sullo spettacolo tra i mari del Nord: Anna di Danimarca da Copenhagen al trono di Scozia (1574-1590), «Il Castello di Elsinore», 78 (2018), pp. 11-28 (disponibile su Moodle).
CATERINA PAGNINI, Gregorio Lambranzi, voce in Archivio Multimediale Attori Italiani, Firenze, Firenze University Press, 2012 (http://amati.fupress.net disponibile su Moodle).
CATERINA PAGNINI, Dalla pantomima classica al ballet d’action, «Mantichora», 7 (2017), pp. 158-169 (disponibile su Moodle).
BIBLIOGRAFIA PER GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI:
n.b. La frequenza al corso è fortemente raccomandata. Gli studenti che scelgono di non frequentare sono comunque tenuti a contattare la docente.
Gli studenti sono tentui ad iscriversi alla piattaforma Moodle.
Manuale di riferimento (da studiare):
Breve storia del teatro per immagini, a cura di L. Allegri, R. Alonge, F. Carpanelli, M. De Marinis, M. Fazio, S. Ferrone, R. Guarino, F. Marotti, E. Randi, Roma, Carocci, 2020.
Manuale di consultazione iconografica:
S. MAZZONI, Atlante iconografico. Spazi e forme dello spettacolo in occidente dal mondo antico a Wagner, nuova edizione ampliata, Corazzano (Pisa), Titivillus, 2017.
Saggi:
L. ALLEGRI, Teatro e spettacolo nel Medioevo, Roma-Bari, Laterza, 1988 (soltanto Parte I e Parte II).
S. MAMONE, Il teatro nella Firenze medicea, Bologna, CuePress, 2018.
S. MAMONE, Serenissimi fratelli principi impresari. Notizie di spettacolo nei carteggi medicei. Carteggi di Giovan Carlo de' Medici e di Desiderio Montemagni suo segretario (1628-1664), Firenze, Le Lettere, 2003 (solo l’Introduzione).
S. FERRONE, La commedia dell'arte. Attrici e attori italiani in Europa (XVI-XVIII secolo), Einaudi, 2014.
C. PAGNINI, Cultura medicea alla corte degli Stuart: neoplatonismo e prassi spettacolare (1603-1613), in Forme dello spettacolo in Europa tra Medioevo e Antico Regime, a cura di S. Mamone, Perugia, Morlacchi, 2018, pp. 143-165.
C. PAGNINI, Luci sullo spettacolo tra i mari del Nord: Anna di Danimarca da Copenhagen al trono di Scozia (1574-1590), «Il Castello di Elsinore», 78 (2018), pp. 11-28 (disponibile su Moodle).
Testi da leggere e studiare (in edizione commentata):
Aristotele, La Poetica, Milano, BUR, 1993.
Euripide, Medea, Milano, BUR, 2013 / Plauto, Menaechmi, Milano, Rusconi, 2020.

Codice insegnamento B033781

TEORIA E PRATICA DELLO SPETTACOLO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PEMM-01/A · 0 file

L’insegnamento si propone di fornire allo studente le seguenti conoscenze: conoscenza del concetto di Commedia dell’ARTE conoscenza del concetto di Storiografia conoscenza del concetto di drammaturgia d’attore conoscenza…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di fornire allo studente le seguenti conoscenze:
conoscenza del concetto di Commedia dell’ARTE
conoscenza del concetto di Storiografia
conoscenza del concetto di drammaturgia d’attore
conoscenza del concetto di traduzione filmica
Capacità trasmesse o sviluppate:
L’insegnamento si propone di sviluppare nello studente le seguenti capacità:
comprendere la storia dello spettacolo
individuare le principali componenti culturali nella elaborazione dell’immaginario contemporaneo
comparare i fenomeni spettacolari
individuare e riconoscere le tipologie artistiche e produttive.

Programma

L’insegnamento mira a stimolare nello studente attitudine verso la storiografia delle forme teatrali, senso critico, duttilità intellettuale, capacità di ricerca, attenzione verso lo studio comparativo dei fenomeni teatrali.

Modalità d'esame

Prova finale orale di verifica dell’acquisizione delle conoscenze e dei metodi della disciplina in relazione ai contenuti esposti nel corso delle lezioni e all’assimilazione critica della bibliografia. Attribuzione di un voto finale, che tenga conto: 1) del livello delle conoscenze acquisite; 2) del possesso della bibliografia d’esame; 3) della originalità della rielaborazione critica dei contenuti esposti durante le lezioni; 4) della partecipazione attiva alle lezioni.

Testi di riferimento

Bibliografia
Saggi sul teatro e il cinema
Enrico Groppali, Cinema e teatro: tra le quinte dello schermo : contributi alla lettura del rapporto tra linguaggi complementari, con una nota di Fernaldo Di Giammatteo, Firenze, la Casa Usher 1984.
Maurizio Grande, Cinema e teatro. Montaggio delle arti e della visione, in Il cinema e le altre arti, a cura di Leonardo Quaresima, Marsilio, Venezia 1996, pp. 135-144.
Lo schermo e la scena, a c. di F. Deriu, Marsilio, Venezia 1999.
Sandra Pietrini, Tempo e teatralità nei film a soggetto teatrale, «Mimesis Journal», 1, 2, 2012, http://journals.openedition.org/mimesis/228
Saggi sulla Commedia dell’arte
Siro Ferrone, Attori mercanti corsari. La Commedia dell’Arte in Europa tra Cinque e Seicento, Einaudi, Torino 1993 e 2011 pp. 200-285.
Teresa Megale, Tra mare e terra. Commedia dell’Arte nella Napoli spagnola (1545-1656), Bulzoni, Roma 2020 (seconda edizione), pp. 19-99.
Ferdinando Taviani, Il rossore dell’attrice. Scritti sulla Commedia dell’Arte e non solo, a cura di Mirella Schino, Bulzoni, Roma 2021, pp. 37-60, 115-192.
Teresa Megale, Paradigmi del comico. Studi sulla commedia dell’Arte, Tab edizioni, Roma 2023.

Codice insegnamento B029533

ANALISI E CRITICA DELLO SPETTACOLO 2° anno · 6 CFU · PEMM-01/A · 0 file

L’insegnamento si propone di fornire allo studente le seguenti conoscenze: conoscenza del concetto di fonte teatrale conoscenza del concetto di drammaturgia conoscenza del concetto di circolazione dei testi conoscenza…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di fornire allo studente le seguenti conoscenze:
conoscenza del concetto di fonte teatrale
conoscenza del concetto di drammaturgia
conoscenza del concetto di circolazione dei testi
conoscenza del concetto di migrazione teatrale
conoscenza del concetto di censura
Capacità trasmesse o sviluppate:
L’insegnamento si propone di sviluppare nello studente le seguenti capacità:
comprendere la storia dello spettacolo
individuare le principali componenti culturali nell’elaborazione dell’immaginario contemporaneo
comparare i fenomeni spettacolari.
Comportamenti trasmessi o sviluppati:
L’insegnamento mira a stimolare nello studente attitudine verso la storia delle forme teatrali, senso critico, duttilità intellettuale, capacità di ricerca, attenzione verso lo studio comparativo dei fenomeni teatrali.

Programma

Il corso è dedicato alla controversa storia teatrale della ‘Mandragola’ di Machiavelli. Sottoposta a censure e interdetti dopo il debutto cinquecentesco, eppure diffusa nei secoli successivi in edizioni clandestine e fatta oggetto di imitazioni farsesche, la commedia dopo una lunga circolazione carsica è stata rilanciata sui palcoscenici italiani a partire dal 1953. Si esaminano le regie teatrali, televisive, cinematografiche e radiofoniche che hanno restituito centralità culturale al testo, e si comparano alla fortuna critica novecentesca della commedia e del teatro di Machiavelli.

Modalità d'esame

Verifica orale dei contenuti appresi sia a lezione, sia attraverso lo studio della bibliografia, e della loro assimilazione ed elaborazione critica.

Testi di riferimento

Bibliografia
1.Edizione critica
Niccolò Machiavelli, Teatro, a cura di P. Stoppelli, Editrice Antenore, Roma 2017 (edizione nazionale delle Opere di Niccolò Machiavelli)
2. Saggi
R. Alonge, Quella diabolica coppia di Messer Nicia e di Madonna Lucrezia, in La lingua e le lingue di Machiavelli, atti del convegno internazionale di studi, Torino 2-4 dic. 1999, a cura di A. Pontremoli, Olschki, Firenze 2001, pp. 241-62.
P. Stoppelli, La Mandragola: storia e filologia. Con l’edizione critica del testo secondo il Laurenziano Redi 129, Bulzoni editore, Roma 2005.
R. Guarino, Teatro, in Machiavelli: enciclopedia machiavelliana, Roma, Istituto dell’Enciclopedia Treccani, 2014, 3 voll., https://www.treccani.it/enciclopedia/teatro_(Enciclopedia-machiavelliana)/
F. Bausi, La rabbia e l'orgoglio. Machiavelli personaggio della "Mandragola", in La commedia italiana: tradizione e storia, a cura di M. C. Figorilli e D. Vianello, Edizioni di Pagina, Bari 2018, pp. 94-107.
P. Cosentino, Machiavelli e il Discorso o dialogo: teoria e prassi dell’intreccio comico, in Fabula / Les colloques, Pensée et pratique de l'intrigue comique (France-Italie, XVIe-XVIIIe siècles), a cura di Ch. Deloince-Louette, J.-Y. Vialleton, 2020 http://www.fabula.org/colloques/document6529.php
F. Bausi, Machiavelli, Salerno Editrice, Roma 2024 (seconda ristampa)
3. Repertorio (per la consultazione)
Machiavelli: enciclopedia machiavelliana, a cura di G. Sasso, Roma, Istituto dell’Enciclopedia Treccani, 2014, 3 voll. https://www.treccani.it/enciclopedia/teatro_(Enciclopedia-machiavelliana)/

Codice insegnamento B029543

CINEMA ITALIANO 2° anno · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file

Conoscenza e comprensione cc1: Conoscere e comprendere i fondamenti del cinema italiano attraverso alcuni momenti esemplari della sua articolazione storica e teorica cc2: Conoscere lo statuto testuale di alcune opere…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione cc1: Conoscere e comprendere i fondamenti del cinema italiano attraverso alcuni momenti esemplari della sua articolazione storica e teorica cc2: Conoscere lo statuto testuale di alcune opere rilevanti del cinema italiano e saperle porre in dialogo fra di loro cc3: Acquisire le conoscenze e gli strumenti metodologici di base necessari per analizzare i film prodotti dalla cinematografia nazionale passata e presente e saperli collocare nel contesto dell’evoluzione complessiva del cinema italiano come arte e come linguaggio Capacità di applicare conoscenza e comprensione ca1: Capacità di analizzare opere, conoscerne autori, attori, linguaggio utilizzato e stili, impiegando pienamente gli strumenti metodologici forniti dallo studio del cinema italiano ca2: Capacità di sintetizzare gli argomenti proposti in una elaborazione discorsiva che utilizzi termini tecnici specifici Autonomia di giudizio ag1: Acquisizione di capacità critico-analitiche di base nell’ambito della conoscenza del cinema italiano, dei suoi autori e dei suoi attori, nella prospettiva della produzione passata e presente ag2: Sviluppo della capacità interpretativa e critica, in relazione alle forme e alle modalità discorsive, agli stili e alle tendenze della produzione cinematografica nazionale Capacità di comunicazione ac1: Conoscenza e utilizzo della terminologia specifica legata alla produzione del cinema italiano dalle origini ad oggi ac2: Capacità di mettere in relazione momenti differenti della storia del cinema italiano attraverso l’analisi delle sue forme, dei suoi stili e delle sue figure più rilevanti ac3: Capacità di collocare a livello teorico la riflessione prodotta in ambito nazionale e internazionale riguardo al cinema italiano, alla sua storia e alle sue specifiche forme filmiche e generi Capacità di apprendimento ap1: Acquisizione di un adeguato quadro concettuale relativo al cinema italiano, utile ad una sua precisa collocazione nell’ambito della produzione internazionale, attraverso le sue specifiche forme, stili e figure ap2: Capacità di sintetizzare e riassumere le specificità della produzione cinematografica italiana mettendone in rilievo i punti salienti.

Programma

Attorialità e divismo nel cinema italiano.

Modalità d'esame

L'esame si svolgerà in forma orale. L'esame orale prevede una serie di domande sugli argomenti trattati nel corso delle lezioni, sui materiali presenti sulla piattaforma MOODLE, sulla bibliografia e la filmografia indicate nel programma. La durata dell'esame è di 20-30 minuti. Ulteriori informazioni sono disponibili sulla piattaforma MOODLE all'indirizzo e-l.unifi.it
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

I testi di riferimento verranno pubblicati, insieme ai materiali didattici, sulla piattaforma Moodle.

Codice insegnamento B021474

CONOSCENZE LINGUA STRANIERA C1 2° anno · 6 CFU · 0 file
CONOSCENZE SECONDA LINGUA STRANIERA B1 2° anno · 3 CFU · 0 file
DRAMMATURGIA MUSICALE 2° anno · 6 CFU · PEMM-01/C · 0 file
ETNOMUSICOLOGIA 2 2° anno · 6 CFU · PEMM-01/D · 0 file

cc: Conoscenza e comprensione. cc1: conoscenza dei luoghi di conservazione, degli strumenti bibliografici e delle risorse online riguardanti la musica, con particolare, ma non esclusivo, riferimento alla tradizione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

cc: Conoscenza e comprensione.
cc1: conoscenza dei luoghi di conservazione, degli strumenti bibliografici e delle risorse online riguardanti la musica, con particolare, ma non esclusivo, riferimento alla tradizione scritta europea;
cc2: conoscenza delle tipologie di fonte musicale;
cc3: conoscenza e comprensione del concetto di filologia musicale;
cc4: conoscenza e comprensione delle principali tematiche del dibattito musicologico contemporaneo.
ca: Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
ca1: riconoscere, in base alle caratteristiche codicologiche, bibliografiche e semiografiche, il contesto storico-stilistico di un testimone musicale, manoscritto o a stampa;
ca2: acquisire una specifica conoscenza bibliografica e documentale delle fonti musicali primarie e secondarie;
ca3: consultare un'edizione critica di musica, risalendo allo stato della tradizione dal raffronto tra il testo promosso e l'apparato critico:
ca4: svolgere in autonomia la ricerca bibliografica in relazione a uno specifico argomento nell'ambito della musicologia.
ag: Autonomia di giudizio.
ag1: valutare nelle linee generali un contributo scientifico di argomento musicologico;
ag2: valutare la scientificità di un'edizione critica musicale;
ag3: formarsi un'opinione fondata e consapevole sulle tematiche del dibattito musicologico contemporaneo.
ac: Capacità di comunicazione.
ac1: saper esporre in forma orale gli esiti di una ricerca musicologica ricorrendo a un linguaggio diretto e accessibile.
ac2: saper sintetizzare in forma scritta gli esiti di una ricerca musicologica nel breve spazio di un abstract;
ac3: saper redigere un breve saggio di argomento musicologico con finalità divulgative

Programma

I modulo: strumenti e fonti.
I/1, Introduzione alla musicologia e strumenti della ricerca: testi; luoghi; risorse in rete (3 CFU);
I/2, le fonti musicali (3 CFU).
II modulo: metodi
II/1, Il concetto di filologia musicale (3 CFU);
II/2, le principali tematiche del dibattito musicologico contemporaneo (3 CFU).

Codice insegnamento B008148

FORME E PRATICHE DELLA "POPULAR MUSIC" 2° anno · 6 CFU · PEMM-01/D · 0 file
LABORATORIO DI CINEMA E PRODUZIONE 2° anno · 3 CFU · 0 file
LABORATORIO DI CULTURE DIGITALI E ARTI PERFORMATIVE 2° anno · 3 CFU · 0 file

Conoscenza e comprensione cc1: Sviluppo di una conoscenza approfondita delle teorie e metodologie delle digital humanities, con particolare riferimento all’applicazione degli strumenti informatici nella Storia dello…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione cc1: Sviluppo di una conoscenza approfondita delle teorie e metodologie delle digital humanities, con particolare riferimento all’applicazione degli strumenti informatici nella Storia dello spettacolo. cc2: Comprensione delle dinamiche della comunicazione scientifica, inclusi i principi di gestione bibliografica e editing di testi digitali, all’interno del contesto delle arti performative. cc3: Acquisizione di competenze nella fruizione e creazione di contenuti multimediali, con focus su grafica digitale, realtà virtuale e intelligenza artificiale applicata alle discipline dello Spettacolo. Capacità di applicare conoscenza e comprensione ca1: Applicazione delle conoscenze acquisite per realizzare presentazioni multimediali efficaci, utilizzando software di editing e gestione bibliografica, per comunicare risultati di ricerca nel campo delle arti performative. ca2: Sviluppo di esercitazioni pratiche di scrittura critica e redazionale, dimostrando la capacità di analizzare e presentare contenuti scientifici in ambito digitale. Autonomia di giudizio ag1: Sviluppo di un giudizio critico e analitico riguardo all’uso degli strumenti informatici nella Storia dello spettacolo, valutando l’impatto delle nuove tecnologie sulla ricerca e la comunicazione scientifica. ag2: Capacità di formulare opinioni informate e argomentazioni basate su fonti digitali e materiali visivi, mostrando un’autonomia di pensiero nell’analisi delle discipline dello Spettacolo. Capacità di comunicazione ac1: Utilizzo appropriato della terminologia specifica inerente alle digital humanities e alle arti performative, sia nel contesto accademico che in quello digitale. ac2: Capacità di comunicare in modo chiaro e coerente i risultati delle ricerche e le analisi condotte, sia oralmente durante le presentazioni sia attraverso pubblicazioni online e altre forme di diffusione. Capacità di apprendimento ap1: Acquisizione autonoma degli strumenti necessari per continuare a esplorare e approfondire le interazioni tra digitalizzazione e pratiche performative, anche al di fuori del contesto del laboratorio. ap2: Capacità di collocare e contestualizzare le tecnologie digitali utilizzate nel laboratorio all’interno delle più ampie dinamiche storiche e culturali delle arti performative.

Programma

Il laboratorio intende mettere in pratica metodi e strumenti informatici applicati alla storia dello spettacolo. Dai programmi di gestione bibliografica alla conoscenza del lavoro redazionale in riviste digitali, dalle strategie della comunicazione scientifica alla computer grafica, dall'intelligenza artificiale agli archivi digitali per le arti performative.

Modalità d'esame

Prova orale. La discussione verterà sulla bibliografia. Lo studente dovrà inoltre produrre e illustrare in sede di esame una presentazione in PowerPoint per verificare le competenze acquisite nell'utilizzo dei principali software e strumenti informatici per le Digital humanities approfonditi durante il corso. Sono previste anche prove pratiche internedie. Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d'esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello Unifi includono per poter compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e per poter usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative. Tali misure dovranno poi essere condivise in tempi brevi con i docenti interessati.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Il web e gli studi storici. Guida critica all'uso della rete, a cura di Rolando MINUTI, Roma, Carocci, 2015 (in partic. pp. 11-147).

Codice insegnamento B033804

LABORATORIO DI DIRITTO PER LO SPETTACOLO: NORMATIVE E CONTRATTUALISTICA 2° anno · 3 CFU · 0 file
LABORATORIO DI ECONOMIA PER LO SPETTACOLO: FONDAZIONE, TEATRI, FESTIVAL 2° anno · 3 CFU · 0 file
LABORATORIO DI MUSICA E PRODUZIONE 2° anno · 3 CFU · 0 file
LABORATORIO DI PROGRAMMAZIONE E GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA DELLO SPETTACOLO DAL VIVO 2° anno · 3 CFU · 0 file
LABORATORIO DI TEATRO E PRODUZIONE 2° anno · 3 CFU · 0 file
PROVA FINALE 2° anno · 18 CFU · 0 file
PROVA FINALE DI LAUREA 2° anno · 24 CFU · 0 file
PROVA FINALE DI LAUREA 2° anno · 18 CFU · 0 file
TELEMATICA PER LE SCIENZE DELLO SPETTACOLO 2° anno · 6 CFU · IINF-03/A · 0 file
TEORIA E ANALISI DEL LINGUAGGIO CINE-TELEVISIVO 2° anno · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file

Conoscenza e comprensione cc1: Conoscere e comprendere lo sviluppo complessivo del tema del genere narrativo attraverso alcuni esempi del cinema e della televisione italiani, in relazione al contesto storico-culturale di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione cc1: Conoscere e comprendere lo sviluppo complessivo del tema del genere narrativo attraverso alcuni esempi del cinema e della televisione italiani, in relazione al contesto storico-culturale di riferimento. cc2 Conoscere in modo approfondito alcune teorie fondamentali, posizioni critiche e strumenti analitici relativi al tema del genere narrativo applicate in campo audiovisivo. cc3 Acquisire le conoscenze e gli strumenti metodologici di base necessari per analizzare testi audiovisivi dal punto di vista narrativo, stilistico e tematico. Capacità di applicare conoscenza e comprensione ca1 Capacità di muoversi tra fasi diverse del pensiero critico e tra testi audiovisivi appartenenti a epoche differenti, utilizzando con consapevolezza gli strumenti metodologici a disposizione. ca2 Capacità di creare collegamenti tra i testi analizzati e altri non direttamente approfonditi sulla base delle competenze teorico-metodologiche acquisite. ca3 Capacità di comprendere il linguaggio cinematografico e televisivo da un punto di vista tecnico-formale e di cogliere quali temi, riflessioni e questioni siano espressi nei testi audiovisivi. Autonomia di giudizio ag1: Acquisizione di capacità critico-analitiche utili a leggere e interpretare i fenomeni propri della storia del cinema e della televisione. ag2: Sviluppo della capacità interpretativa e critica di alcuni testi audiovisivi e del concetto di genere narrativo ag3: Sviluppo di un senso critico attorno a testi audiovisivi passati e presenti, utile per orientarsi nel mediascape contemporaneo Capacità di comunicazione ac1: Conoscenza e utilizzo della terminologia specifica della disciplina ac2: Capacità di costruire un discorso articolato sui temi della teoria della narrazione e della comunicazione audiovisiva a partire da singoli testi. ac3: Capacità di collegare, sia diacronicamente che sincronicamente, film, serie televisive, autori, e correnti critico-teoriche inquadrandole nel rispettivo contesto storico e culturale. Capacità di apprendimento ap1: Acquisizione di un adeguato quadro concettuale del tema del genere in campo audiovisivo ap2: Capacità di sintetizzare e riassumere i principali nodi critico-teorici attorno al tema del genere narrativo in ambito cinematografico e televisivo

Programma

Il corso propone approfondimento monografico sulle teorie del genere cinematografico e televisivo tramite l’analisi storico-critica di alcuni testi cinematografici e televisivi sia nazionali che internazionali.

Modalità d'esame

L’esame si svolgerà in forma orale. La prova è finalizzata a verificare le capacità di rielaborazione critica dei contenuti della bibliografia d’esame e della filmografia. Verrà valutata la capacità di utilizzare gli strumenti critico-analitici acquisiti e l’abilità di articolare un discorso in modo formalmente corretto e consapevole. Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello Unifi include per compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative. Tali misure dovranno essere tempestivamente comunicate ai docenti interessati (entro 15 gg dalla data dell'appello).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Selezioni di saggi a cura della docente e materiali didattici caricati sulla piattaforma Moodle

Codice insegnamento B007275

TIROCINIO 2° anno · 6 CFU · 0 file
TIROCINIO (ATTIVITA' FORMATIVE INTERNE) 2° anno · 3 CFU · 0 file
TUTELA DEI BENI CULTURALI 2° anno · 6 CFU · ARTE-01/A · 0 file

La casa assassinata è il titolo di un brano (più prosa poetica che poesia) del grande scrittore palestinese Mahmud Darwish. In tempo di guerra, il patrimonio culturale è sovente sotto attacco non meno delle persone.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La casa assassinata è il titolo di un brano (più prosa poetica che poesia) del grande scrittore palestinese Mahmud Darwish. In tempo di guerra, il patrimonio culturale è sovente sotto attacco non meno delle persone. Quasi sempre, viene attaccato perché è tutt'uno con le persone. E per annientare il nemico bisogna togliergli i punti di riferimento. Così il patrimonio parla della sopraffazione di altre culture, quando le opere sono sradicate con violenza dai loro contesti. Certo, la memoria storica deve essere coltivata criticamente anche rispettando quei documenti e quei monumenti che rappresentano la volontà di sopraffazione (per esempio, colonialista o fascista). Ma come costruire attorno a queste opere nuove narrazioni? Il corso esamina anche alcuni aspetti della vigente legislazione italiana sui beni culturali, sviluppando in particolare l’analisi dei processi storici che hanno portato alla loro formulazione e le forme di applicazione della normativa sul campo. Dunque si parla anche di come le comunità percepiscono e vivono questo patrimonio. Scopo del corso è inoltre quello di evidenziare la specificità del “modello italiano di tutela” nel quadro internazionale e nel suo sviluppo storico. Il profilo del corso non è quindi giuridico in senso stretto, quanto piuttosto storico-culturale. Nelle lezioni saranno coinvolti colleghi dell'Università di Firenze e studiosi esterni. In conclusione, il corso vuole fornire conoscenze approfondite sulla tutela dei beni culturali in Italia e sulle leggi che la regolano; ma soprattutto stimolare capacità riflessive e argomentative intorno alla trasmissione del patrimonio culturale e intorno ai processi dinamici che definiscono l'identità culturale. Lo scopo principale è soprattutto formare una coscienza civile che attraverso il senso del patrimonio aiuti gli studenti a diventare cittadini migliori.

Programma

La casa assassinata. Quando è sotto attacco il patrimonio culturale (ma quello degli altri)

Modalità d'esame

Esame orale. L'esame sarà una conversazione intorno alla bibliografia, tesa ad accertare l'effettiva conoscenza dei testi. Una o due domande riguarderanno gli argomenti affrontati nelle lezioni e potranno prevedere il commento di immagini già proiettate in aula. Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello Unifi include per compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative. Tali misure dovranno essere tempestivamente comunicate ai docenti interessati.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Carlo Tosco, I beni culturali. Storia, tutela e valorizzazione, Il Mulino, Bologna 2014.
Adriano Prosperi, Un tempo senza storia. La distruzione del passato, Einaudi, Torino 2021.
Marco Aime, Federico Faloppa, I morti degli altri, Einaudi Torino 2025.
Didier Fassin, Una strana disfatta. Sul consenso all’annientamento di Gaza, Feltrinelli, Milano 2026 (ed. or. Une étrange défaite. Sur le consentement à l'écrasement de Gaza, La Découverte, Paris 2024).
Interessanti:
Winfried Georg Sebald, Storia naturale della distruzione, trad. di Ada Vigliani, Adelphi, Milano 2004
Frank Furedi, La guerra contro il passato. Cancel culture e memoria storica, Fazi, Roma 2025.
I non frequentanti dovranno aggiungere al programma la lettura di Salvatore Settis, Paesaggio costituzione cemento. La battaglia per l’ambiente contro il degrado civile, Einaudi, Torino 2010.
In generale, per quanto concerne deontologia, motivazioni e metodi della ricerca, si suggerisce (ma non solo ai laureandi): Fulvio Cervini, Tesi e malintesi. Piccolo dizionario ad uso dei laureandi, Felici, Ghezzano 2012.

Codice insegnamento B005574

Recensioni del corso

Studi qui? Accedi per lasciare la tua recensione e aiutare altri studenti a scegliere.

★

Nessuna recensione per ora — e la prima è la più preziosa. Condividi la tua esperienza e orienta le future matricole.