Corso di laurea

scienze e materiali per la conservazione e il restauro

Università degli studi di Firenze · 20 materie · 0 file condivisi

Il CdS magistrale nasce e si sviluppa in un contesto socio-culturale dove le ricerche scientifiche nei vari settori dei beni culturali vantano una tradizione pluridecennale e si pongono all’avanguardia a livello nazionale ed internazionale. Inoltre il tes Ecco tutti i dettagli sul corso di laurea selezionato. Sul UniDocs troverai gli appunti condivisi dagli altri studenti del tuo corso di laurea, ordinati per materia. Ricordati che per poter visualizzare il materiale devi essere registrato al sito e possedere un numero di crediti sufficiente.

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Materie del corso

ANTROPOLOGIA MOLECOLARE PER I BENI CULTURALI 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · BIOS-03/B · 0 file

Conoscenze: Struttura del genoma umano; evoluzione molecolare; analisi genetiche su reperti antichi e degradati per studi a carattere evolutivo che applicato con particolare riguardo alla conservazione del patrimonio…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenze: Struttura del genoma umano; evoluzione molecolare; analisi genetiche su reperti antichi e degradati per studi a carattere evolutivo che applicato con particolare riguardo alla conservazione del patrimonio culturale di carattere biologico ( ricostruzioni di archivi genetici a carattere biologico). Competenze acquisite: Metodologie di estrazione del DNA da vari substrati; utilizzo di tecnologie molecolari per quantificazione amplificazione sequenziamento classico ed ultra massivo del DNA; utilizzo di software bionformatici per la ricostruzione ed analisi delle sequenze geniche. Capacità acquisite al termine del corso: Flusso di lavoro: dal fossile alla molecola; utilizzo di tecnologie biomolecolari innovative atte alla caratterizzare genomi antichi sia in campo evolutivo che applicativo come quello legato ai beni culturali; meccanismi di evoluzione molecolare.

Programma

Il genoma umano: struttura e funzioni; la paleogenomica. Caratteristiche del DNA antico. Principali tecniche biomolecolari nello studio di reperti antichi. Le Metodologie. I marcatori molecolari negli studi sul DNA antico. Come si effettua uno studio sul DNA antico. Analisi bioinformatiche per la ricostruzione delle sequenze di DNA. Applicazioni. Il laboratorio di antropologia molecolare.

Modalità d'esame

Esame orale; allo studente verrà inoltre fornito un articolo scientifico che sarà discusso durante la prova di esame.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Antropologia Molecolare, David Caramelli, 2009, Firenze University Press, Firenze L. Sineo, J. Moggi Cecchi (a cura di). 2022. Manuale di Antropologia. Evoluzione e biodiversità umana. UTET. Articoli scientifici.

Codice insegnamento B027489

CHIMICA APPLICATA CON LABORATORIO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CHEM-01/B · 0 file

Conoscenze: Principi chimico-fisici della termodinamica classica relativi a I e II principio, funzioni di stato, gas ideali, gas reali (Van der Waals), teoria cinetica, proprieta’ colligative, potenziale chimico,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenze:
Principi chimico-fisici della termodinamica classica relativi a I e II principio, funzioni di stato, gas ideali, gas reali (Van der Waals), teoria cinetica, proprieta’ colligative, potenziale chimico, transizioni di fase, equilibrio chimico, tensione superficiale, fenomeni di capillarita’, spettroscopia UV-vis.
Competenze acquisite: Per la risoluzione di problemi numerici riguardanti l’applicazione delle nozioni di termodinamica acquisite, nonchè per l’impostazione, l’esecuzione e l’interpretazione di misure sperimentali di laboratorio legate agli argomenti trattati. Per la comprensione delle variabili termodinamiche associabili alle fenomenologie di degrado di beni culturali ed ai materiali/tecniche per la conservazione preventiva.
Capacità acquisite al termine del corso:
Capacità di: (i) applicare concetti della termodi-namica classica alla risoluzione di problemi reali, (ii) interpretare correttamente tutti i risul-tati sperimentali, (iii) operare in un laboratorio chimico-fisico, (iv) lavorare in gruppo, (v) redi-gere la relazione tecnica relativa ad un’espe-rienza di laboratorio chimico-fisico, (vi) esporre oralmente conoscenze e competenze acquisite.
Conoscenze e competenze erogate:
cc1 acquisire una completa padronanza del metodo scientifico di indagine e delle tecniche di analisi ed interpretazione dei dati per lo studio finalizzato al recupero, alla conservazione e al restauro dei Beni Culturali anche in realtà complesse
cc2 acquisire conoscenze avanzate sulle caratteristiche e proprietà tecnico-scientifiche dei materiali che costituiscono il bene culturale
cc3 acquisire conoscenza avanzate sui materiali per la conservazione e il restauro
cc4 comprendere riviste scientifiche internazionali ‘peer reviewed’, relative a temi d'avanguardia nel campo di studi in oggetto
ca1 affrontare con un approccio multidisciplinare i complessi problemi scientifici relativi al recupero, alla conservazione, alla valorizzazione ed alla fruizione dei beni culturali
ca2 individuare e analizzare criticamente metodi, materiali, misure e tecniche per il recupero, la conservazione, il restauro e la valorizzazione dei beni culturali
ca3 individuare le cause e i meccanismi del deterioramento del bene culturale e la valutazione dei risultati scientifici ottenuti dalle indagini effettuate
ca9 essere in grado di organizzare e partecipare ad un lavoro in gruppo operando con definiti gradi di autonomia al fine di inserirsi prontamente negli ambienti di lavoro
ca10 essere in grado di progettare e svolgere attività nelle istituzioni preposte alla gestione ed alla manutenzione del patrimonio culturale e nelle organizzazioni professionali private operanti nel settore del restauro conservativo e del recupero ambientale
ag1 raccogliere ed interpretare dati scientifici
ag2 determinare giudizi autonomi che consentano al laureato funzioni di elevata responsabilità nell'ambito di musei scientifici, di "città della scienza", di parchi archeologici, mostre scientifiche, ecc.;
ag3 determinare giudizi autonomi che consentano al laureato di collaborare alla progettazione ed alla realizzazione di sistemi di musealizzazione dei beni culturali
ag4 determinare giudizi autonomi che consentano al laureato la partecipazione ad attività formative finalizzate alla creazione di figure professionali nel settore dei beni culturali
ac1 saper comunicare i risultati e le informazioni desumibili dalle analisi di laboratorio
ac2 saper proporre alle figure professionali normalmente preposte alla tutela del patrimonio culturale ipotesi risolutive a tutti quei problemi legati alla conservazione e al restauro che rimandino ai materiali, alle tecniche d'intervento, alle cause del degrado, alle misure di prevenzione
ac3 comunicare informazioni, opinioni, descrizioni di problematiche scientifiche con efficacia che consenta loro di essere interlocutori efficaci in diversi contesti professionali e/o di ambito scientifico-accademico.
ap1 acquisire capacità di apprendimento necessarie per intraprendere con totale autonomia gli studi successivi nel dottorato di ricerca, in master di ii livello ed in scuole di perfezionamento o specializzazione post-ii livello.
ap2 comprendere riviste scientifiche internazionali ‘peer reviewed’, relative a temi d'avanguardia nel campo di studi in oggetto
ap3 affrontare attività di aggiornamento continuo

Programma

Primo e secondo principio della termodinamica: concetti ed applicazioni. Gas ideali e reali. Funzioni di stato termodinamiche. Termochimica. Transizioni di fase. Diagrammi di fase. Potenziale chimico. Equilibrio chimico. Soluzioni. Proprieta’ colligative. Tensione superficiale. Esercizi numerici ed esperienze di laboratorio di termodinamica applicata con riferimento anche ai beni culturali.

Modalità d'esame

Scritto: presentazione di una relazione tecnica sulle esperienze eseguite durante le sessioni di laboratorio.
Orale: domande sulle relazioni di laboratorio, sulla parte delle lezioni frontali, interpretazione di risultati sperimentali.
L'esame consiste in una discussione orale sugli argomenti trattati nel corso.
Verranno valutati il rigore e la chiarezza dell'esposizione, la capacità di inquadrare i vari argomenti nei rispettivi contesti e di collegarli tra loro.
Saranno pertanto verificate le conoscenze (cc) e competenze acquisite (ca).
Lo studente deve saper discutere gli argomenti trattati durante l'insegnamento (ag, ac e ap).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Peter W. Atkins, Chimica Fisica, Zanichelli Editore, Bologna.
E. Fermi, Termodinamica, Boringhieri Editore, Torino.

Codice insegnamento B018930

ELABORAZIONI MATEMATICHE DI DATI SPERIMENTALI 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · MATH-04/A · 0 file

Conoscenze: Conoscenze di base per il trattamento statistico dei dati. Competenze acquisite: Elementi di calcolo delle probabilita'.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenze:
Conoscenze di base per il trattamento statistico dei dati.
Competenze acquisite:
Elementi di calcolo delle probabilita'.

Programma

Elementi di teoria della Probabilità: variabili aleatorie discrete e continue, distribuzioni e densità di probabilità. V.a. multivariate.

Modalità d'esame

Esame orale. La prova consiste generalmente in domande sul programma svolto di Probabilità e statistica. Attraverso domande e esercizi relativi al corso si intende verificare l'apprendimento dello studente e la sua capacità di elaborazione degli argomenti trattati.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Dispense del corso e delle esercitazioni disponibili sulle pagine web dei docenti.
P. Baldi – Calcolo delle Probabilita' e Statistica.
S.M.Ross – Calcolo delle probabilita' e Statistica.

Codice insegnamento B015963

GEOMATERIALI CON APPLICAZIONI 1° anno · 12 CFU · GEOS-03/B · 0 file

DD1 Conoscenza e capacità di comprensione: Al termine dell'insegnamento ci si attende la conoscenza dei fondamenti di meccanica delle rocce e sulle proprietà delle discontinuità. Comprensione dei principi di stratigrafia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

DD1 Conoscenza e capacità di comprensione: Al termine dell'insegnamento ci si attende la conoscenza dei fondamenti di meccanica delle rocce e sulle proprietà delle discontinuità. Comprensione dei principi di stratigrafia e rilevamento geologico, nonché del funzionamento degli strumenti di monitoraggio e remote sensing applicati ai Beni Culturali.
DD2 Capacità di applicare conoscenza e comprensione: capacità di interpretare proiezioni stereografiche e parametri geomeccanici. Capacità di applicare tecniche di remote sensing in diversi contesti geologici e geomorfologici per valutare lo stato di conservazione del patrimonio culturale e monitorarne l'evoluzione nel tempo.
DD3 Autonomia di giudizio: Valutare criticamente il rischio geologico sulla base della cartografia tecnica e dei dati di monitoraggio. Saper scegliere la strumentazione di analisi più idonea in base allo specifico contesto.
DD4 Abilità comunicative: Esporre con rigore scientifico utilizzando un lessico tecnico appropriato.
DD5 Capacità di apprendimento: Sviluppare la capacità di connettere le competenze teoriche acquisite ai casi studio reali.

Finalità dell’insegnamento: acquisire conoscenze fondamentali delle proprietà di metalli e leghe e apprendere i fondamenti dell’analisi chimico-fisica e composizionale di un manufatto metallico, con particolare riferimento ad oggetti prodotti in epoca preindustriale.
Al termine del Corso lo studente dovrà possedere :
CC1) Conoscenza e capacità di comprensione: acquisire una completa padronanza del metodo scientifico di indagine e delle tecniche di analisi ed interpretazione dei dati per lo studio finalizzato al recupero, alla conservazione e al restauro dei Beni Culturali anche in realtà complesse
CA1) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: capacità di affrontare con un approccio multidisciplinare i complessi problemi scientifici relativi al recupero, alla conservazione, alla valorizzazione ed alla fruizione dei beni culturali
AG1) autonomia di giudizio: capacità di raccogliere ed interpretare dati scientifici
AC3) abilità comunicative: capacità di comunicare informazioni, opinioni, descrizioni di problematiche scientifiche con un’idonea abilità comunicativa che consenta di essere interlocutori efficaci
AP2) capacità di apprendimento: comprendere riviste scientifiche internazionali ‘peer reviewed’, relative a temi d'avanguardia nel campo di studi in oggetto

Programma

-Fondamenti Meccanica delle rocce
-Tecnologie Remote Sensing per diagnostica e monitoraggio
-applicazioni a Beni Culturali

Geomateriali per i Beni Culturali. Metalli e minerali metalliferi. Metalli e leghe. Archeometallurgia. Aspetti chimico-fisici del processo di estrazione metallurgica. Le scorie metallurgiche. Rame e sue leghe principali (bronzo; ottone). Ferro e acciaio. Oro, Argento e piombo. Lavorazione di metalli e leghe. Le monete. Metalli e pigmenti. Traccianti (di processo e di provenienza) in archeometallurgia. Principi e metodi pratici di analisi mineralogica e tessiturale al microscopio ottico in luce riflessa di campioni archeometallurgici

Modalità d'esame

L’esame si terrà in forma orale.
Consisterà in un colloquio durante il quale verranno fatte domande sul programma svolto per verificare l’apprendimento delle conoscenze apprese e la capacità di ragionamento. Verrà anche valutata la capacità espositiva e l'utilizzo del lessico tecnico.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Al fine di verificare l'apprendimento dei contenuti fondamentali del corso l'esame prevede:
1) una prova pratica di riconoscimento al microscopio in luce riflessa di un campione archeometallurgico analogo ad uno di quelli esaminati durante le esercitazioni del corso;
2) colloquio orale sulle conoscenze acquisite nel corso
3) discussione di un articolo scientifico scelto dallo studente nell’ambito di una lista proposta dal docente riguardante le varie tematiche affrontate durante il corso
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze nella prova al microscopio, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo superficialmente la prova pratica al microscopio, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze e di affrontare la prova pratica in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere la prova pratica in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile nella prova pratica al microscopio, di utilizzare un linguaggio disciplinare appropriato, preciso e articolato, mostrando nel complesso ottime capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione.
La Lode è attribuita a prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

slides usate a lezione, disponibili nella piattaforma moodle del corso.
riferimenti articoli scientifici nelle slides.

Tutte le slide utilizzate nel corso sono presenti sulla piattaforma Moodle e possono essere scaricate liberamente dagli studenti iscritti al Corso.
Testi di riferimento disponibili in accesso aperto:
ARCHAEOMETALLURGY: GUIDELINES FOR BEST PRACTICE https://historicengland.org.uk/images-books/publications/archaeometallurgy-guidelines-best-practice/
SCOTT D.A (1991) – Metallography and microstructure of ancient and historic metals.
https://www.getty.edu/conservation/publications_resources/pdf_publications/metallography_microstructure.html
Testi reperibili presso le Biblioteche di UNIFI:
BACHMANN H.G. (1982) – The identification of slags from archaeological sites. Inst. of Archaeology, London.
CRADDOCK P., (2009) – “Scientific Investigation of Copies, Fakes and Forgeries”, Elsevier.
EASTAUGH N., WALSH V., CHAPLIN T., SIDDALL R., (2008) – Pigment compendium: a dictionary of historical pigments, Elsevier Ltd.
HAUPTMANN A. (2020) - Archaeometallurgy: materials, science, aspects. Springer, 595 p.
HUMMEL R.E. (1997) - Understanding materials science. Springer Verlag, Berlin.
TYLECOTE, R.F. “A history of metallurgy” (1992)

Codice insegnamento B018920

LABORATORIO DI ANTROPOLOGIA 1° anno · 6 CFU · BIOS-03/B · 0 file

Il corso si propone di fornire agli studenti conoscenze teoriche e competenze pratiche fondamentali per l'analisi antropologica dei resti scheletrici umani di interesse archeologico. Al termine del percorso, gli studenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire agli studenti conoscenze teoriche e competenze pratiche fondamentali per l'analisi antropologica dei resti scheletrici umani di interesse archeologico. Al termine del percorso, gli studenti saranno in grado di riconoscere e descrivere l’anatomia scheletrica umana, stimare l’età alla morte, il sesso biologico e la statura di un individuo, nonché applicare metodi di base per la pulizia, il restauro e la documentazione dei reperti osteologici. Un ulteriore obiettivo è lo sviluppo di un approccio critico e riflessivo alla gestione dei resti umani, nel rispetto dei contesti culturali e scientifici di provenienza.

L'obiettivo del modulo è fornire agli studenti conoscenze relative ai metodi di laboratorio per l'analisi molecolare e paleogenetica di campioni e reperti umani archeologici.
Al termine del modulo ci si attende che lo studente abbia acquisito le seguenti conoscenze, competenze e abilità:
Conoscenze e comprensione:
Laboratorio di base di metodi utilizzati in antropologia molecolare e paleogenetica
Metodi di estrazione del DNA da campioni antichi, amplificazione tramite PCR, sequenziamento del DNA con metodo di Sanger. Determinazione molecolare del sesso. Utilizzo di software per la gestione dei dati genetici ottenuti
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Capacità di estrarre, caratterizzare e sequenziare il DNA da campioni antichi
Autonomia di giudizio:
Contestualizzazione e analisi critica dei risultati delle esperienze pratiche di laboratorio.
Abilità comunicative:
Descrivere i metodi, sintetizzare e riportare i risultati di una esperienza pratica di laboratorio
Capacità di apprendimento:
Abilità nell’utilizzazione di diversi strumenti di apprendimento tradizionali e innovativi (e.g. piattaforme di e-learning

Programma

Il corso affronta lo studio dell’anatomia scheletrica umana e i principali metodi antropologici per la stima di età, sesso e statura. Le attività pratiche includono pulizia, restauro e analisi di resti scheletrici umani, con compilazione di una scheda antropologica. L’insegnamento integra teoria e laboratorio, con contenuti fondamentali e di approfondimento coerenti con gli obiettivi formativi e il carico didattico previsto.

Tecniche di antropologia molecolare e paleogenetica applicate ai beni culturali. Estrazione DNA da campioni antichi, amplificazione tramite PCR, sequenziamento del DNA. Analisi delle sequenze.

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento consiste in una prova finale articolata in una prova pratica e una prova orale, finalizzata ad accertare il raggiungimento degli obiettivi formativi dell'insegnamento.
La prova pratica consiste nel riconoscimento e nell'identificazione di ossa umane e dei principali elementi anatomici mediante l'utilizzo di materiale osteologico reale. Tale prova è finalizzata a verificare la conoscenza dell'anatomia scheletrica umana, la capacità di applicare i metodi di analisi antropologica, l'utilizzo della corretta terminologia specialistica e l'acquisizione delle competenze operative sviluppate durante il corso.
La prova orale prevede domande sui contenuti dell'intero programma e consente di verificare la conoscenza dei metodi per la determinazione del profilo biologico (stima dell'età alla morte, del sesso biologico e della statura), dei principi di pulizia, restauro e conservazione dei reperti osteologici, nonché la capacità di interpretare criticamente dati antropologici e discutere casi studio utilizzando un linguaggio scientifico appropriato.
Durante il corso potranno essere svolte attività di verifica formativa attraverso domande orali e discussione delle esercitazioni pratiche. Tali attività hanno esclusivamente finalità formative e non concorrono alla determinazione del voto finale.
La valutazione finale, espressa in trentesimi, deriva dalla valutazione complessiva della prova pratica e della prova orale e tiene conto della correttezza delle conoscenze, della capacità di applicare le metodologie illustrate durante il corso, dell'autonomia di giudizio nell'interpretazione delle evidenze osteologiche, della chiarezza espositiva e dell'utilizzo appropriato della terminologia scientifica.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell'esposizione e nell'applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Ogni studente è valutato sulla base di una relazione sulle procedure molecolari svolte e un esame orale con domande aperte relative agli aspetti generali e teorici.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, proporre analisi critiche, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

-White, Tim D., and Pieter A. Folkens. Human osteology. Gulf Professional Publishing, 2000. -White, Tim D., and Pieter A. Folkens. The human bone manual. Elsevier, 2005. - Minozzi, Simona, and Alessandro Canci. Archeologia dei resti umani: dallo scavo al laboratorio. Carocci, 2015.

MiC 2022. I resti scheletrici umani: dallo scavo, al laboratorio, al museo. Ministero della Cultura.
Minozzi S. e Canci A. 2015. Archeologia dei resti umani. Dallo scavo al laboratorio. Carocci, Roma.
L. Sineo, J. Moggi Cecchi (a cura di). 2022. Manuale di Antropologia. Evoluzione e biodiversità umana. UTET.
Davi Caramelli 2009. Antropologia Molecolare - Manuale di base. Firenze University Press
David Caramelli & Martina Lari 2004. Il DNA antico: metodi di analisi e applicazioni. Angelo Pontecorboli
Protocolli di laboratorio slides presentate durante il corso.

Codice insegnamento B024523

STORIA DELLE TECNICHE ARCHITETTONICHE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-11/A · 0 file

Conoscenze: Le conoscenze di base riguardanti le principali tecniche costruttive in uso nell’architettura occidentale fino all’avvento dell’industrializzazione edilizia. Competenze acquisite: Le competenze necessarie a…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenze: Le conoscenze di base riguardanti le principali tecniche costruttive in uso nell’architettura occidentale fino all’avvento dell’industrializzazione edilizia.
Competenze acquisite: Le competenze necessarie a individuare sistemi statici e tecniche murarie e di finitura nelle opere architettoniche fino all’avvento dell’industrializzazione edilizia.
Capacità acquisite al termine del corso: La capacità di leggere e interpretare correttamente gli aspetti materiali e strutturali di un’opera architettonica, nel loro rapporto con le componenti formali, e di esporre oralmente le conoscenze e le esperienze acquisite.

Programma

Il corso si propone di fornire, in una prospettiva storica, un quadro riassuntivo del rapporto tra forma e tecnica nell’architettura occidentale fino all’avvento dell’industrializzazione edilizia, in modo da consentire una lettura criticamente consapevole degli aspetti formali, materiali e strutturali che concorrono a determinare un’opera architettonica.

Modalità d'esame

Colloquio, nel quale lo studente dovrà dimostrare una adeguata conoscenza degli argomenti trattati durante il corso, di possedere il lessico tecnico di base e di sapere elaborare le informazioni acquisite in modo critico.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Storia della tecnologia, a cura di C. Singer, E.J. Holmyard, A.R. Hall ,Torino, Boringhieri, 1961-1965.B. Gille, Storia delle tecniche, a cura di C. Tarsitani, Roma, Editori Riuniti, 1985.A.W. Lawrence, Greek Architecture, New Haven-London, Yale University Press, 1996.R. Carpenter, Gli architetti del Partenone, Torino, Einaudi, 1979.J.-P. Adam, L’arte di costruire presso i Romani. Materiali e tecniche, Milano, Longanesi, 1988.M.W. Jones, Principles of Roman Architecture, New Haven-London, Yale University Press, 2000.R. Taylor, Roman Builders. A Study in Architectural Process, Cambridge, Cambridge University Press, 2003.M. Cecchelli, Materiali e tecniche nell’edilizia paleocristiana a Roma, Roma 2001.R.J. Mainstone, Hagia Sophia. Architecture, Structure and Liturgy of Justinian’s Great Church, New York, Thames and Hudson, 1988.S. Di Pasquale, L’arte del costruire tra conoscenza e scienza, Venezia, Marsilio, 1996.L. Ippolito, C. Peroni, La cupola di Santa Maria del Fiore, Roma, La Nuova Italia Scientifica, 1997.P.N. Pagliara, Antico e Medioevo in alcune tecniche costruttive del XV e XVI secolo, in particolare a Roma, “Annali di Architettura”, X-XI, 1998-1999, pp. 233-260.N. Marconi, Edificando Roma Barocca. Macchine, apparati, maestranze e cantieri tra XVI e XVIII secolo, Citta’ di Castello, Edimond, 2004F. Bellini, Le cupole di Borromini. La "scientia" costruttiva in eta’ barocca, Milano, Electa, 2004.

Codice insegnamento B012535

TECNICHE FISICHE AVANZATE PER I BENI CULTURALI CON LABORATORIO 1° anno · Annuale · 9 CFU · PHYS-06/A · 0 file

Obiettivo fondamentale è quello di fornire agli studenti le competenze necessarie per poter applicare le tecniche discusse nel corso in contesti sicuri sia per le opere d'arte che per gli operatori stessi, e in maniera…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo fondamentale è quello di fornire agli studenti le competenze necessarie per poter applicare le tecniche discusse nel corso in contesti sicuri sia per le opere d'arte che per gli operatori stessi, e in maniera tale anche da rispondere a eventuali problemi posti dai colleghi di altre discipline, sempre volte allo studio del patrimonio culturale. Le attività in laboratorio permetteranno di comprendere le possibili applicazioni pratiche così da favorire la preparazione degli studenti a possibili contesti professionali futuri.

Programma

Il corso è suddiviso in tre moduli:

  • Trattamenti laser per il restauro (prof. Siano);
  • Radiocarbonio e spettrometria di massa con acceleratore (AMS) (prof.ssa Fedi)
  • Tecniche analitiche nucleari (prof. Chiari, prof.ssa Mazzinghi).

Modalità d'esame

Esame orale, con domande sui tre moduli del corso, sia sulla parte teorica che su quella pratica di laboratorio, senza l'ausilio di strumenti digitali (niente presentazioni); l’esame inizia con la discussione di un argomento a piacere scelto dallo studente. La durata di un esame è tipicamente 30-45 minuti.

Testi di riferimento

Slide delle lezioni, dispense redatte dai docenti, e eventuali articoli su pubblicazioni scientifiche, sia a carattere di review, sia a carattere più specialistico.

Codice insegnamento B036034

TECNICHE OTTICHE AVANZATE CON APPLICAZIONI 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHYS-06/A · 0 file

Gli obiettivi del modulo sono: (1) mettere gli studenti in grado di comprendere i principi generali di funzionamento delle tecniche ottiche e, con maggior dettaglio, l’uso della radiazione ottica come sonda analitica per…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi del modulo sono: (1) mettere gli studenti in grado di comprendere i principi generali di funzionamento delle tecniche ottiche e, con maggior dettaglio, l’uso della radiazione ottica come sonda analitica per l'analisi di opere d'arte; (2) fornire i concetti di base di ottica geometrica e ottica fisica in modo da poter comprendere a fondo il principio di funzionamento degli strumenti per la diagnostica ottica; (3) conoscenza delle caratteristiche dei vari strumenti per la diagnostica ottica per avere le capacità per la scelta ottimale della strumentazione da utilizzare, dato un caso studio; (4) conoscenza delle grandezze di misura che derivano dall'analisi ottica.

Programma

Tutti gli argomenti trattati

Modalità d'esame

Esame orale dell'apprendimento (durata circa 45 minuti)

Testi di riferimento

Non esiste un testo che copra tutti gli argomenti del corso. Sono suggeriti
i seguenti testi per le parti teoriche:
(1) Jenkins & White, Fundamentals of Optics; (2) Resnik - Halliday, Fondamenti di fisica; (3) Oleari, Misurare il Colore. Al termine di ogni lezione, sono messe a disposizione le slides utilizzate.

Codice insegnamento B036033

APPLICAZIONI DELLA MICROBIOLOGIA E DELLA BIOLOGIA FORENSE 2° anno · 9 CFU · BIOS-03/B · 0 file
ATTIVITA' DI FORMAZIONE PROFESSIONALIZZANTE 2° anno · 3 CFU · 0 file
ATTIVITA' DI FORMAZIONE PROFESSIONALIZZANTE 2° anno · 6 CFU · 0 file
ATTIVITA' DI FORMAZIONE PROFESSIONALIZZANTE 2° anno · 9 CFU · 0 file
ATTIVITA' DI FORMAZIONE PROFESSIONALIZZANTE 2° anno · 12 CFU · 0 file
CHIMICA E TECNOLOGIA DEI MATERIALI POLIMERICI 2° anno · 6 CFU · CHEM-04/A · 0 file

Il corso mira a fornire conoscenze fondamentali sulla struttura e proprietà applicative dei polimeri organici e delle loro formulazioni. In particolare, il corso si prefigge i seguenti obiettivi: Conoscenza e capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a fornire conoscenze fondamentali sulla struttura e proprietà applicative dei polimeri organici e delle loro formulazioni. In particolare, il corso si prefigge i seguenti obiettivi:
Conoscenza e capacità di comprensione - al termine dell’insegnamento lo studente dovrà acquisire conoscenze avanzate sui materiali polimerici e il loro uso per la conservazione e il restauro. Conoscere come correlare le caratteristiche chimiche, fisiche e meccaniche con la struttura del polimero e con la formulazione del prodotto finale. Conoscere il ruolo degli additivi nella produzione di un materiale polimerico e nelle sue proprietà applicative.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione - il corso sviluppa capacità di studio delle formulazioni polimeriche con lo scopo di migliorane le caratteristiche applicative nel campo dei beni culturali. Lo studente sarà capace di individuare le metodologie sintetiche e i processi industriali più idonei per la produzione di emulsioni, dispersioni, gel, compositi, film e rivestimenti a base di polimeri organici.
Autonomia di giudizio - lo studente sarà in grado valutare quali siano le formulazioni polimeriche più idonee per l’utilizzo nei diversi settori applicativi. Lo studente sarà in grado di fornire giudizi autonomi che consentano la partecipazione ad attività formative finalizzate alla preparazione ed uso delle formulazioni polimeriche nel settore dei beni culturali
Capacità di comunicazione - al termine dell’insegnamento lo studente sarà in grado di esporre, in modo organico e con rigore tecnico-scientifico, le proprietà e i processi produttivi delle formulazioni polimeriche. Lo studente dovrà saper proporre alle figure professionali normalmente preposte alla tutela del patrimonio culturale ipotesi risolutive ai problemi legati alla conservazione e al restauro mediante l’utilizzo di formulazioni polimeriche.
Capacità di apprendimento - Capacità di approfondire in modo indipendente tematiche professionali e tecnico-scientifiche, con particolare riferimento alle proprietà dei materiali polimerici. Lo studente sarà in grado di comprendere articoli scientifici su riviste internazionali “peer reviewed”, relative a temi d'avanguardia nel campo delle formulazioni polimeriche per la conservazione e il restauro.

Programma

Polimeri e formulazioni polimeriche nel restauro, nella conservazione e come materiali dell’arte moderna. Sintesi, caratterizzazione strutturale e proprietà applicative di polimeri organici. Correlazione tra proprietà chimiche, fisiche e meccaniche con la struttura del polimero e la sua formulazione. Additivi e tecniche di processing.
Metodologie sintetiche per la produzione di emulsioni, dispersioni, gel, compositi, film e rivestimenti a base di polimeri organici. Adesivi e vernici.
Esempi di materiali intelligenti e biopolimeri per la conservazione e il restauro.

Modalità d'esame

Esame orale: domande e discussione su chimica dei polimeri, formulazioni polimeriche, tecnologie di lavorazione polimeri.
Allo studente sarà richiesto di esporre e discutere 2-3 argomenti specifici del programma. Lo studente dovrà utilizzare un linguaggio appropriato dimostrando la conoscenza della chimica delle macromolecole e delle formulazioni polimeriche. Lo studente dovrà essere in grado di correlare le caratteristiche chimiche e chimico fisiche con le proprietà applicative.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

  • Fondamenti di struttura, proprietà e tecnologia dei polimeri; E. Pedemonte Ed. Nuova Cultura (testi AIM)
  • Materiale fornito dal docente durante lo svolgimento del corso.

Codice insegnamento B018932

CHIMICA PER I BENI CULTURALI CON LABORATORIO 2° anno · 6 CFU · CHEM-01/B · 0 file

Conoscenze: Metodi di sintesi di nanoparticelle. Caratterizzazione chimico fisica di sistemi soft matter e loro applicazioni nel campo del restauro. Termodinamica dei processi di degrado di materiali naturali e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenze: Metodi di sintesi di nanoparticelle. Caratterizzazione chimico fisica di sistemi soft matter e loro applicazioni nel campo del restauro. Termodinamica dei processi di degrado di materiali naturali e sintetici. Tecniche spettrofotometriche di analisi: principi generali delle tecniche ed applicazione delle medesime per la caratterizzazione di manufatti artistici. Competenze acquisite: Competenze per la formulazione e l’analisi critica di progetti di restauro basati su tecniche di restauro avanzate. Competenze per l’analisi ed interpretazione di dati ricavati mediante tecniche di indagine strumentale. Competenze per la diagnosi delle problematiche di degrado, sia per quanto concerne la definizione di opportune protocolli di indagine sperimentale, sia per la descrizione rigorosa dei processi in atto. Capacità acquisite al termine del corso: Capacità di: (i) applicare le tecniche d’indagine chimico strumentali di cui sono state acquisite conoscenza teoriche e risolvere problematiche diagnostiche, (ii) di interpretare i risultati sperimentali, (iii) di operare in un laboratorio chimico, (iv) di lavorare in gruppo, (v) di redigere relazioni di laboratorio, (vi) di preparare formulazioni per il restauro, (vi) di sintetizzare nanoparticelle e preparare emulsioni e microemulsioni.

Programma

Sintesi e proprieta’ chimico fisiche di sistemi soft matter e particelle nanostrutturate impiegati nel restauro. Teoria della solubilita' e detergenza. Analisi statistica dell'errore nel trattamento dei dati sperimentali. Applicazione di tecniche spettroscopiche di analisi su manufatti artistici per analisi quantitative e semiquantitative.

Modalità d'esame

Esame orale. Allo studente sarà richiesto di esporre e discutere un argomento trattato nel parte di corso di laboratorio ed 1-2 domande sulla parte teorica. L’esame ha una durata indicativa di trenta minuti. La valutazione si basa sulla capacita’ di esposizione, sulla maturita’ nel cogliere i nessi tra i diversi temi della discussione e sulla proprieta’ di linguaggio. Previo presentazione di idonea certificazione, gli studenti diversamente abili, o con DSA, o comunque momentaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d'esame nelle modalità previste, potranno concordare con il docente una idonea' modalita' di svolgimento della stessa.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Dispense e materiale didattico preparato dal docente e riferimenti ai seguenti libri di testo: Baglioni, D. Chelazzi eds.; Nanoscience for the conservation of works of art, P. RSC Publishing, London, 2013.

Codice insegnamento B012555

METODI SPETTROSCOPICI PER I BENI CULTURALI 2° anno · 6 CFU · CHEM-02/A · 0 file
MUSEOLOGIA SCIENTIFICA E NATURALISTICA 2° anno · 6 CFU · GEOS-01/A · 0 file
PROVA FINALE: LAVORO EFFETTIVO 2° anno · 21 CFU · 0 file
PROVA FINALE: REDAZIONE 2° anno · 6 CFU · 0 file
TIROCINIO 2° anno · 6 CFU · 0 file

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