Il corso di Laurea magistrale in Scienze filosofiche, erogato dal Dipartimento di Lettere e Filosofia (DILEF), intende fornire allo studente un'approfondita preparazione negli ambiti specifici della ricerca teoretica, epistemologica, gnoseologica, filosof
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Materie del corso
ANTICHITA' ROMANE E CULTURA MODERNA1° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAN-01/B · 0 file
Il corso intende offrire agli studenti gli strumenti epistemologici idonei ad indagare in chiave di ‘longue durée’, fasi e criteri di riacquisizione e rielaborazione della memoria della storia romana dall’età arcaica…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso intende offrire agli studenti gli strumenti epistemologici idonei ad indagare in chiave di ‘longue durée’, fasi e criteri di riacquisizione e rielaborazione della memoria della storia romana dall’età arcaica alla tarda antichità, nei secoli successivi alla fine dell’esperienza storica romana (XIV-XVIII), perseguendo i seguenti OBIETTIVI:
CONOSCENZE a) conoscenza critica di temi e snodi inerenti all’interpretazione, alla ricezione e all’attualizzazione di istituzioni, eventi e figure della storia romana dalle origini all’età tardo-antica, restituite da attestazioni di età medievale, moderna e contemporanea, a partire dalla individuazione, lettura e analisi di fonti pertinenti e in lingua originale; b) studio dell’incidenza di particolari processi culturali; c) apprendimento di metodologie proprie dell’ambito disciplinare dei ‘Reception Studies’ e dei ‘Memory Studies’; d) padronanza del lessico pertinente all’ambito studiato e delle sue applicazioni specifiche entro percorsi scientifici internazionali;
COMPETENZE a) capacità di individuare ed esaminare fonti, documenti e studi inerenti agli ambiti tematici scelti; b) capacità di leggere e comprendere la bibliografia specialistica; c) capacità di integrare e armonizzare in modo autonomo e interdisciplinare le conoscenze acquisite; d) capacità di redigere elaborati in forma scritta adeguata a presentare i contenuti scaturiti dalle ricerche; e) capacità di indagare aspetti evolutivi della storia di genere; f) capacità di declinare in modo originale i risultati della ricerca globale e storico-comparativa, nonché di rielaborarli in vista di approfondimenti post-laurea e in sede di dottorato
ABILITA’ COMUNICATIVE a) abilità di esprimere posizioni innovative con un lessico appropriato; b) abilità di comunicare in modo argomentato l’esito di ricerche e approfondimenti personali sui temi studiati; c) abilità di prospettare in modo consapevole e critico il confronto con il dibattito storiografico nazionale e internazionale; d) abilità di progettare l’impiego delle competenze acquisite a fini divulgativi e orientati nella prospettiva della public history.
Programma
Temi e interpretazioni della storia, della civiltà e delle istituzioni romane nella cultura moderna.
Modalità d'esame
Esame orale finale mediante domande e discussione di un elaborato su temi trattati durante il corso, allo scopo di verificare la dimestichezza degli studenti con aspetti basilari della materia, la loro capacità di interpretare le fonti, di vagliare criticamente le informazioni ricevute, di identificare e riassumere concetti chiave, di comparare diversi punti di vista, di articolare e sviluppare la comprensione degli argomenti considerati, di esporre i dati mediante l'uso di un linguaggio appropriato e di argomentazioni chiare ed efficaci. --- Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello 'Unifi include' per poter compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e per poter usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative. Tali misure dovranno poi essere condivise in tempi brevi con la docente. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
1. A. GIARDINA - A. VAUCHEZ, Il mito di Roma da Carlo Magno a Mussolini, Roma-Bari, Laterza 2008. - 2. H. LEPPIN, L'eredità del mondo antico, Bologna, Il Mulino 2012, oppure S. RODA, Il modello della repubblica imperiale romana fra mondo antico e mondo moderno, Parma, Monduzzi, 2011, oppure G. FERRERO, La rovina della civiltà antica, a c. di L. Mecella, Roma, Castelvecchi, 2019. -- 3. Una selezione di passi tratti da fonti classiche e da opere di età tardomedievale e moderna (sec. XIV-XX), resa disponibile durante le lezioni. -- 4. Bibliografia complementare consigliata: - I. G. Mastrorosa (dir), Regards croisés sur la Rome ancienne et les Lumières, Paris, Garnier, 2023; I.G. Mastrorosa, Romanità esemplare. Modelli e valori di Roma antica, Lecce, Pensa MultiMedia, 2025 -- 5. Altre indicazioni, anche su materiali accessibili via web, a carattere facoltativo saranno date all'inizio del corso.
a) Obiettivi conoscitivi: il corso affronta il posto della filosofia nella cultura contemporanea e la relazione tra filosofia e società; b) Obiettivi di competenza: lo studente deve saper utilizzare in modo autonomo i…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
a) Obiettivi conoscitivi: il corso affronta il posto della filosofia nella cultura contemporanea e la relazione tra filosofia e società; b) Obiettivi di competenza: lo studente deve saper utilizzare in modo autonomo i concetti e le nozioni acquisite nel corso; c) Obiettivi di comportamento: il corso si propone di stimolare gli studenti rispetto all'uso consapevole e attivo del Corso di Studi e della struttura universitaria nel suo complesso, inclusi gli strumenti di orientamento e di gestione della carriera studentesca. Si propone, inoltre, di indirizzare gli studenti verso la partecipazione attiva alle lezioni e un corretto e proficuo rapporto docente-discente; intende poi favorire un uso civile e condiviso delle risorse di studio del Corso di Studi e della Scuola.
Programma
Una riflessione etica sul rapporto tra filosofia e società.
Modalità d'esame
L'esame finale ha lo scopo di accertare l'acquisizione delle conoscenze e delle abilità tramite lo svolgimento di una prova orale senza l'aiuto di appunti o libri. La prova orale consiste in una conversazione con il docente volta a far emergere le competenze acquisite dallo studente riguardo al tema del corso. Particolare attenzione sarà posta rispetto alle capacità dello studente di contestualizzare e analizzare criticamente i problemi filosofici e le soluzioni proposte. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Gilles Deleuze, "Su Spinoza. Corso novembre 1980 - marzo 1981", Einaudi, Torino 2025; Theodor W. Adorno, Elias Canetti, Arnold Gehlen, "Desiderio di vita. Conversazioni sulle metamorfosi dell'umano", Mimesis, Milano-Udine 2019; AA.VV., "Theodor W. Adorno. Attualità di un'impresa teorica", Clinamen, Firenze 2020; Ubaldo Fadini, "Attraverso Deleuze. Percorsi, incontri e linee di fuga", Ombre corte, Verona 2020. Anna Migliorini, "Walter Benjamin e gli stati d'eccezione", Clinamen, Firenze 2024.
a) Obiettivi conoscitivi: il corso affronta il posto della filosofia nella cultura contemporanea e la relazione tra filosofia e società; b) Obiettivi di competenza: lo studente deve saper utilizzare in modo autonomo i…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
a) Obiettivi conoscitivi: il corso affronta il posto della filosofia nella cultura contemporanea e la relazione tra filosofia e società; b) Obiettivi di competenza: lo studente deve saper utilizzare in modo autonomo i concetti e le nozioni acquisite nel corso; c) Obiettivi di comportamento: il corso si propone di stimolare gli studenti rispetto all'uso consapevole e attivo del Corso di Studi e della struttura universitaria nel suo complesso, inclusi gli strumenti di orientamento e di gestione della carriera studentesca. Si propone, inoltre, di indirizzare gli studenti verso la partecipazione attiva alle lezioni e un corretto e proficuo rapporto docente-discente; intende poi favorire un uso civile e condiviso delle risorse di studio del Corso di Studi e della Scuola.
Programma
Una riflessione etica sul rapporto tra filosofia e società.
Modalità d'esame
L'esame finale ha lo scopo di accertare l'acquisizione delle conoscenze e delle abilità tramite lo svolgimento di una prova orale senza l'aiuto di appunti o libri. La prova orale consiste in una conversazione con il docente volta a far emergere le competenze acquisite dallo studente riguardo al tema del corso. Particolare attenzione sarà posta rispetto alle capacità dello studente di contestualizzare e analizzare criticamente i problemi filosofici e le soluzioni proposte. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Gilles Deleuze, "Su Spinoza. Corso novembre 1980 - marzo 1981", Einaudi, Torino 2025; Theodor W. Adorno, Elias Canetti, Arnold Gehlen, "Desiderio di vita. Conversazioni sulle metamorfosi dell'umano", Mimesis, Milano-Udine 2019; AA.VV., "Theodor W. Adorno. Attualità di un'impresa teorica", Clinamen, Firenze 2020; Ubaldo Fadini, "Attraverso Deleuze. Percorsi, incontri e linee di fuga", Ombre corte, Verona 2020. Anna Migliorini, "Walter Benjamin e gli stati d'eccezione", Clinamen, Firenze 2024.
Conoscenza e capacità di comprensione: gli studenti comprenderanno le articolazioni interne dell’etica ambientale e acquisiranno conoscenze di base sulla biologia vegetale e sulla biodiversità. capacità di applicare…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscenza e capacità di comprensione: gli studenti comprenderanno le articolazioni interne dell’etica ambientale e acquisiranno conoscenze di base sulla biologia vegetale e sulla biodiversità.
capacità di applicare conoscenza e comprensione: gli studenti acquisiranno la capacità di confrontarsi questioni di etica ambientale utilizzando un approccio interdisciplinare.
Autonomia di giudizio: gli studenti sapranno formulare valutazioni etiche esplicitando le ragioni per sostenere particolari giudizi, senza far riferimento al principio di autorità;
Abilità comunicative: gli studenti acquisiranno uno stile scientifico adeguato alla comunicazione delle proprie idee, sia nella esposizione orale sia in quella scritta.
Capacità di apprendimento: gli studenti svilupperanno le capacità apprendimento adeguate alla continuazione degli studi con un elevato grado di autonomia.
Programma
Il corso ha per oggetto la storia e la definizione della bioetica e le sue principali teorie. Saranno affrontate alcune questioni morali sollevate dalle innovazioni biotecnologiche nell'ambito della medicina, dell'assistenza sanitaria e delle scienze della vita.
Modalità d'esame
L’esame consisterà in un colloquio orale. L'esame ha la finalità di verificare la corretta assimilazione delle conoscenze, della capacità di applicare le categorie e il ragionamento etico-filosofici a casi biomedici e di maturare un pensiero autonomo sui temi affrontati nel corso. Il colloquio verterà su tutti i testi presenti nel programma d’esame.
Testi di riferimento
Titolo del corso: Autonomia e vulnerabilità in bioetica
E. Lecaldano, Bioetica. Le scelte morali, Laterza, 2005.
C. Botti, Prospettive femministe. Morale, bioetica e vita quotidiana, Mimesis, 2014.
Relazione orale o scritta su un articolo in lingua inglese da scegliere da una lista che sarà presentata a lezione e caricata su Moodle. Se si sceglie di fare una relazione scritta, questa dovrà essere consegnata per mail almeno 10 giorni prima della data d’esame. Gli articoli verteranno su autonomia e responsabilità in bioetica. PROGRAMMA PER NON FREQUENTANTI:
E. Lecaldano, Bioetica. Le scelte morali, Laterza 2005.
C. Botti, Prospettive femministe. Morale, bioetica e vita quotidiana, Mimesis 2014.
Relazione scritta su due articoli in lingua inglese da scegliere da una lista che sarà presentata a lezione e caricata su Moodle; la relazione andrà consegnata per mail ([email protected]) almeno 10 giorni prima della data di esame. Gli articoli verteranno su autonomia e responsabilità in bioetica.
Un libro a scelta tra i seguenti: G. Fornero, Bioetica laica e bioetica cattolica, Mondadori 2005. M. Galletti, Contro il paternalismo. Etica della salute individuale e collettiva, Clinamen 2024. M. Reichlin, Aborto. La morale oltre il diritto, Carocci 2007. H. Greely, La fine del sesso e il futuro della riproduzione umana, Codice 2017. M. Cooper, C. Waldby, Biolavoro globale. Corpi e nuova manodopera, DeriveApprodi 2015. J. Rachels, Quando la vita finisce. La sostenibilità morale dell'eutanasia, Sonda 2007. F. Rufo, Etica in laboratorio. Ricerca, responsabilità, diritti, Donzelli 2022 (nuova edizione). H. ten Have, Bioetica globale. Un'introduzione, Piccin-Nuova Libraria 2020.
Codice insegnamento B029865
CRITICA ED ESEGESI DEI TESTI LATINI1° anno · 2° semestre · 6 CFU · LATI-01/A · 0 file
Obiettivi formativi del modulo L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del Corso di Studio di Filologia, Letteratura e storia dell'Antichità, per i seguenti descrittori: Dati presenti in tabella obiettivi…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivi formativi del modulo L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del Corso di Studio di Filologia, Letteratura e storia dell'Antichità, per i seguenti descrittori: Dati presenti in tabella obiettivi
Conoscenza e comprensione
Solida conoscenza delle lingue e delle letterature classiche. Competenze filologiche funzionali alla piena comprensione e all'analisi dei testi letterari e documentari. Conoscenza degli strumenti bibliografici e di indagine relativi all'antichità classica. -
Capacità di applicare conoscenza e comprensione Capacità di analizzare e interpretare testi greci e latini con autonomia e rigore filologico. Saper utilizzare con pieno controllo gli strumenti di indagine e bibliografici per lo studio dell'antichità classica. Saper individuare e risolvere problemi relativi agli argomenti di studio, di ricerca, e in ambito professionale filologico e storico. Obiettivi specifici dell'insegnamento Al termine del corso gli studenti avranno acquisito conoscenze e competenze specialistiche nell’ambito dell'interpretazione dei testi. Conosceranno e padroneggeranno le tecniche di analisi morfologica, lessicale e filologica della lingua latina, al fine di interpretare testi ad alto grado di formalizzazione; sapranno interpretare gli stessi nel loro contesto storico -culturale, e decrittarne eventuali oscurità alla luce della possibile intenzionalità dell'autore; conosceranno a livello avanzato i concetti, gli strumenti e i metodi non soltanto della critica testuale, ma anche di una più ampia scienza ecdotica fondata su usi della lingua, gestione dei registri e dei generi letterari, critica dello stile, consolidando così le proprie competenze filologiche per la comprensione e l’analisi dei testi antichi. Avranno inoltre maturato una conoscenza approfondita della tradizione e delle caratteristiche di lingua e di stile di almeno un importante testo della letteratura classica e degli strumenti bibliografici e di ricerca necessari al suo studio. Gli studenti saranno in grado di leggere ogni tipo di testo in edizione critica, riconoscendone e vagliandone caratteristiche metodologiche e qualità della composizione, per utilizzarle più coscientemente; sapranno applicare con autonomia e rigore filologico gli strumenti dell’analisi testuale, linguistica e stilistica, e sapranno gestire i principi fondamentali della critica del testo (pertinenti alla situazione prodotta dai testi scelti di volta in volta come caso di studio); sapranno inoltre autonomamente valutare e scegliere tra le varianti possibili della tradizione o tra queste e le congetture degli studiosi, al servizio di una più ampia comprensione e/o interpretazione del testo. Saranno inoltre capaci di utilizzare con piena consapevolezza gli strumenti bibliografici e di ricerca pertinenti e di discutere questioni testuali ed esegetiche, argomentando in modo fondato a sostegno o contro ipotesi concorrenti.
Programma
Etimologia e giochi di parole nei testi latini (e greci). Lettura, traduzione e analisi critico-testuale ed esegetica di passi selezionati della letteratura latina (da Plauto ad Apuleio). Il corso monografico presenterà una lettura a chiave di una serie di testi latini di autori diversi (Plauto, Virgilio, Ovidio, Marziale, Apuleio)
Modalità d'esame
Esame orale. Attraverso la traduzione e il commento dei testi inclusi nel programma saranno valutate le competenze filologiche, metriche, linguistiche (anche di base). Saranno possibili anche domande teoriche sul metodo stemmatico e, più in particolare, sulla tradizione del testo affrontato nel corso monografico. La conoscenza della grammatica sarà valutata con domande semplici a risposta aperta (es. paradigmi, leggi di linguistica, strutture grammaticali, ecc.). La valutazione finale è costituita dall’insieme delle valutazioni ottenute in tutte le domande proposte. Per i criteri di graduazione del voto si veda il documento disponibile al seguente link: https://www.cdslettere.unifi.it/upload/sub/info_generali/criteri-graduazione-voti.pdf Previa presentazione di idonea certificazione, gli studenti disabili, o con DSA (o comunque momentaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d'esame nelle modalità previste) potranno concordare una tipologia d'esame alternativa con il docente. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Plauto: come edizione critica si prenderà a riferimento: T. Maccii Plauti Comoediae, recognouit breuique adnotatione critica instruxit W.M. Lindsay, Tomus I, Oxford Classical Texts, Oxford 1987 (1904 first ed.). Per la traduzione italiana si suggerisce Plauto. I Menecmi, a cura di C. Questa-M. Scandola, BUR, Milano. (ma va bene anche l'edizione Mondadori e in generale ogni altra edizione previamente approvata dalla docente). Per Apuleio si userà: Apuleio, Le Metamorfosi, BUR, Milano 2005 Edizione critica di riferimento: M. Zimmerman, Apuleius, Metamorphoses, Oxford 2010. Ulteriori testi con apparato critico saranno -quando necessario- forniti dalla docente. E' inoltre richiesta la lettura di: L. Nicolini, Apuleio, Guida alle Metamorfosi, Roma 2025; e di G.B. Conte, Memoria dei poeti, Sellerio editore, Palermo, 2012 (NB: è possibile utilizzare qualsiasi edizione del libro, qui se ne indica l’ultima solo per comodità dello studente). Per Ovidio: si consiglia l'ed. critica a cura di RJ Tarrant 2004, Ovid, Metamorphoses, Oxford Classical texts; per la traduzione: Ovidio Metamorfosi, a cura di G. Rosati, BUR, Milano.
Codice insegnamento B032109
DIDATTICA DELLA FILOSOFIA E METODOLOGIE DELL'INSEGNAMENTO1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-05/A · 0 file
L'insegnamento contribuisce agli obiettivi formativi dell'Area di apprendimento "Storia della filosofia" della Laurea Magistrale in Scienze filosofiche. Il corso promuove lo sviluppo di competenze avanzate nella…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento contribuisce agli obiettivi formativi dell'Area di apprendimento "Storia della filosofia" della Laurea Magistrale in Scienze filosofiche. Il corso promuove lo sviluppo di competenze avanzate nella lettura e interpretazione delle fonti filosofiche, nell'analisi storico-concettuale e nella discussione critica di problemi e categorie della tradizione filosofica tra modernità ed età contemporanea. Attraverso la lettura diretta dei testi e il confronto con la letteratura specialistica, il corso contribuisce allo sviluppo delle competenze necessarie per la ricerca storico-filosofica e per l'analisi critica delle tradizioni interpretative. Il corso rafforzerà la capacità di comprendere e discutere problemi, concetti e categorie rilevanti della filosofia moderna e contemporanea; di contestualizzare storicamente e teoricamente gli autori e i testi studiati; di conoscere e valutare le principali linee interpretative relative ai temi affrontati; di comprendere il rapporto tra ricostruzione storico-filosofica e analisi teorica (cc3, cc4). Inoltre, permetterà a studentesse e studenti di analizzare e interpretare fonti filosofiche complesse, di applicare strumenti storico-filosofici e concettuali alla discussione di problemi teorici, di confrontare differenti modelli interpretativi e differenti approcci metodologici e di utilizzare criticamente la letteratura specialistica (ca3, ca4). Potenzierà l'autonomia di giudizio (ag2) in relazione alla distinzione tra ricostruzione storica, interpretazione teorica e discussione storiografica, e alla valutazione critica di differenti posizioni filosofiche. Rafforzerà le abilità comunicative (ac3) relative all'esposizione e alla discussione di argomentazioni filosofiche in forma orale e scritta. Infine, svilupperà le capacità di apprendimento (ap1), favorendo l'utilizzo autonomo di fonti e studi specialistici e la progettazione di percorsi individuali di approfondimento e ricerca.
Programma
Il corso è dedicato al problema filosofico della storia della filosofia. Muovendo dalla concezione hegeliana della storia della filosofia, verrà proposto un percorso di indagine per approfondire il tema della relazione tra filosofia e storia, che è attualmente al centro dell’attuale dibattito culturale
Modalità d'esame
L'esame finale si svolge in forma orale e accerta il raggiungimento degli obiettivi formativi indicati. La verifica comprende: la conoscenza dei contenuti del corso (cc3, cc4); la capacità di analizzare e interpretare criticamente i testi studiati (ca3, ca4); l'autonomia di giudizio nella discussione delle questioni teoriche affrontate (ag2); la chiarezza espositiva, la correttezza terminologica e la coerenza argomentativa (ac3); la capacità di utilizzare in modo appropriato fonti e bibliografia specialistica (ap1). Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
1) G.W.F. Hegel, Lezioni sulla storia della filosofia, tr. it. a cura di R. Bordoli, Laterza, Roma-Bari 2009, pp. 3-58, 553-605 2) E. Garin, La filosofia come sapere storico [1959], Laterza, Roma-Bari 1990, pp. 3-92 3) M. Gueroult, Storia e tecnologia dei sistemi filosofici, tr. it.a cura di F. Domenicali e A. Gentili, Orthotes, Napoli-Salerno 2024, pp. 101-145 4) M. Mugnai, Come non insegnare la filosofia, Cortina, Milano 2023, pp. 25-64, 173-187 5) Testi resi disponibili sulla piattaforma moodle Gli studenti non frequentanti devono preparare anche il seguente testo: É. Bréhier, La filosofia e il suo passato, tr. it. a cura di A. Zanfarino, Morano, Napoli 1965
Codice insegnamento B029292
DIDATTICA DELLA FILOSOFIA NELL'EPOCA DIGITALE1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-01/A · 0 file
1. Filosofia della didattica: sviluppare un pensiero che sia in grado di dare profondità filosofica a termini come processo educativo, formazione, crescita, interazione, progressione, qualità, ecc. 2. Teoria…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
1. Filosofia della didattica: sviluppare un pensiero che sia in grado di dare profondità filosofica a termini come processo educativo, formazione, crescita, interazione, progressione, qualità, ecc. 2. Teoria dell’esperienza: proporre una teoria della formazione fondata su un metodo progressivo di stampo pragmatista; 3. Pratica filosofica: Mettere a punto un eserciziario relativo a pratiche filosofiche da svolgere in classe al fine di a) potenziare attitudini come il dialogo, il pensare riflessivo, l’atteggiamento critico, l’ascolto e b) facilitare la comprensione di temi filosofici nel quadro del programma ministeriale.
Programma
Filosofia della didattica. Educazione e pratiche filosofiche: nuove prospettive di apprendimento.
Modalità d'esame
L’esame è composto da: 1. esercitazione laboratoriale; 2. breve relazione scritta (max 15 pagine) in grado di intrecciare gli aspetti teorici a una proposta didattica. La relazione scritta deve far emergere le competenze acquisite dallo studente riguardo al tema del corso. Particolare attenzione sarà posta rispetto alle capacità dello studente di contestualizzare e analizzare criticamente i problemi e le soluzioni proposte. Criteri di valutazione: 30 e lode: la preparazione evidenzia una comprensione completa e profonda dei contenuti, ottime capacità comunicative e una solida autonomia nell’utilizzo delle conoscenze acquisite, anche con contributi originali. 30: la preparazione è eccellente, le conoscenze sono complete e pertinenti, le risposte risultano chiare, ben strutturate e corrette. 27–29: la preparazione è buona o molto buona, le conoscenze sono soddisfacenti e l’espressione è adeguata. 24–26: la preparazione è discreta, ma presenta lacune o imprecisioni; le risposte non sempre sono corrette. 21–23: la preparazione è sufficiente ma superficiale; le risposte risultano talvolta inadeguate. 18–20: la preparazione è limitata e appena sufficiente; le risposte risultano spesso poco chiare o carenti. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
A) J. Dewey, Esperienza e educazione, Raffaello Cortina Editore B) - E. Morin, Insegnare a vivere. Manifesto per cambiare l’educazione, Raffaello Cortina Editore - E. Morin, La testa ben fatta. Riforma dell’insegnamento e riforma del pensiero, Raffaello Cortina C) R. Lanfredini (Ed) Filosofia: metodi e orientamenti contemporanei, Roma, Carocci
Codice insegnamento B032200
DIDATTICA DELLA FILOSOFIA NELL'EPOCA DIGITALE1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-01/A · 0 file
1. Filosofia della didattica: sviluppare un pensiero che sia in grado di dare profondità filosofica a termini come processo educativo, formazione, crescita, interazione, progressione, qualità, ecc. 2. Teoria…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
1. Filosofia della didattica: sviluppare un pensiero che sia in grado di dare profondità filosofica a termini come processo educativo, formazione, crescita, interazione, progressione, qualità, ecc. 2. Teoria dell’esperienza: proporre una teoria della formazione fondata su un metodo progressivo di stampo pragmatista; 3. Pratica filosofica: Mettere a punto un eserciziario relativo a pratiche filosofiche da svolgere in classe al fine di a) potenziare attitudini come il dialogo, il pensare riflessivo, l’atteggiamento critico, l’ascolto e b) facilitare la comprensione di temi filosofici nel quadro del programma ministeriale.
Programma
Filosofia della didattica. Educazione e pratiche filosofiche: nuove prospettive di apprendimento.
Modalità d'esame
L’esame è composto da: 1. esercitazione laboratoriale; 2. breve relazione scritta (max 15 pagine) in grado di intrecciare gli aspetti teorici a una proposta didattica. La relazione scritta deve far emergere le competenze acquisite dallo studente riguardo al tema del corso. Particolare attenzione sarà posta rispetto alle capacità dello studente di contestualizzare e analizzare criticamente i problemi e le soluzioni proposte. Criteri di valutazione: 30 e lode: la preparazione evidenzia una comprensione completa e profonda dei contenuti, ottime capacità comunicative e una solida autonomia nell’utilizzo delle conoscenze acquisite, anche con contributi originali. 30: la preparazione è eccellente, le conoscenze sono complete e pertinenti, le risposte risultano chiare, ben strutturate e corrette. 27–29: la preparazione è buona o molto buona, le conoscenze sono soddisfacenti e l’espressione è adeguata. 24–26: la preparazione è discreta, ma presenta lacune o imprecisioni; le risposte non sempre sono corrette. 21–23: la preparazione è sufficiente ma superficiale; le risposte risultano talvolta inadeguate. 18–20: la preparazione è limitata e appena sufficiente; le risposte risultano spesso poco chiare o carenti. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
A) J. Dewey, Esperienza e educazione, Raffaello Cortina Editore B) - E. Morin, Insegnare a vivere. Manifesto per cambiare l’educazione, Raffaello Cortina Editore - E. Morin, La testa ben fatta. Riforma dell’insegnamento e riforma del pensiero, Raffaello Cortina C) R. Lanfredini (Ed) Filosofia: metodi e orientamenti contemporanei, Roma, Carocci
Codice insegnamento B032114
ESTETICA E SCIENZA1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-04/A · 0 file
Conoscenza e capacità di comprensione: Al termine del corso, lo studente/la studentessa avrà acquisito una conoscenza approfondita delle principali questioni filosofiche relative ai concetti di esperienza e natura…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscenza e capacità di comprensione: Al termine del corso, lo studente/la studentessa avrà acquisito una conoscenza approfondita delle principali questioni filosofiche relative ai concetti di esperienza e natura nell'estetica contemporanea, con particolare riferimento al pensiero di John Dewey e alle sue implicazioni per la filosofia dell'arte, dell'esperienza e dell'ambiente. Sarà inoltre in grado di comprendere criticamente le diverse concezioni della natura elaborate nelle tradizioni filosofiche occidentali e non occidentali, riconoscendone i principali presupposti teorici e le implicazioni estetiche. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente/la studentessa sarà in grado di analizzare e interpretare criticamente testi filosofici specialistici, confrontare differenti concezioni dell'esperienza e della natura e applicare gli strumenti teorici acquisiti alla discussione di problemi contemporanei relativi all'estetica, all'ambiente e al dialogo interculturale. Saprà inoltre utilizzare autonomamente strumenti bibliografici, banche dati e risorse digitali per l'approfondimento della letteratura scientifica pertinente. Autonomia di giudizio: Lo studente/la studentessa svilupperà la capacità di formulare valutazioni autonome e criticamente argomentate sulle principali questioni affrontate nel corso, discutendo il rapporto tra esperienza, natura, arte e ambiente alla luce di differenti prospettive filosofiche e culturali e sostenendo una tesi attraverso l'uso rigoroso delle fonti e del lessico specialistico. Abilità comunicative: Grazie al carattere prevalentemente seminariale dell'insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di progettare, organizzare e presentare un contributo individuale su uno dei temi del corso, anche mediante strumenti digitali, comunicando in modo chiaro, rigoroso ed efficace contenuti filosofici complessi e partecipando attivamente alle discussioni seminariali. Capacità di apprendimento: Lo studente/la studentessa svilupperà un metodo di studio e di ricerca autonomo, consolidando la capacità di reperire, selezionare e utilizzare criticamente la letteratura specialistica, anche in lingua straniera, per approfondire i temi del corso e sviluppare percorsi di ricerca indipendenti nell'ambito dell'estetica contemporanea.
Programma
Il corso è dedicato alla lettura integrale e al commento di Esperienza e natura (Experience and Nature, 1925) di John Dewey, uno dei testi fondamentali della filosofia del Novecento. Attraverso l'analisi dell'opera saranno approfonditi i concetti di esperienza e natura, il rapporto tra organismo e ambiente, la critica dei dualismi tradizionali e il ruolo dell'esperienza estetica nella filosofia pragmatista.
Modalità d'esame
La verifica dell’apprendimento avverrà attraverso esame orale. L’esame verrà diviso in due parti nello stesso appello: una prima parte generale relativa alla Estetica contemporanea (2-3 domande), una seconda parte relativa ai testi oggetto della trattazione monografica (2-3 domande). La valutazione complessiva terrà conto dell’informazione precisa e dettagliata circa i contenuti del corso e della correttezza dell’espressione linguistica e del lessico; della riflessione critica sui contenuti; della partecipazione attiva a lezione; dell’esito della presentazione alla classe di contenuti d’approfondimento (a scelta dello studente ma concordati con la docente) in forma di relazione seminariale. Durata dell’esame: circa 20 minuti. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
1) F. Desideri e A. Mecacci, “Estetica contemporanea. Dalle filosofie della crisi alle culture postmediali”, Carocci, Roma 2023. Lettura integrale di: 2) John Dewey, “Esperienza e natura”, Einaudi, Torino 2026.
Codice insegnamento B033818
ESTETICA VISUALE E DEI MEDIA1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-04/A · 0 file
Conoscenza e comprensione: cc1: Conoscenza storica specifica: acquisizione di un appropriato quadro storico-critico delle principali teorie dall’estetica antica all’estetica moderna (dal Settecento alla contemporaneità).…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscenza e comprensione: cc1: Conoscenza storica specifica: acquisizione di un appropriato quadro storico-critico delle principali teorie dall’estetica antica all’estetica moderna (dal Settecento alla contemporaneità). cc2: Evoluzione storica e culturale: comprensione dell’evoluzione delle teorie estetiche in relazione ai contesti storico-culturali con particolare riferimento all’estetica greca (mimesis, techne, bellezza), all’estetica moderna (gusto, sentimento, arte) e all’estetica contemporanea (estetizzazione, teorie estetiche del contemporaneo, linguaggi delle arti contemporanee). cc3: Metodologia e fonti: comprensione della metodologia dell’estetica e capacità di interpretare le fonti in modo critico e transdisciplinare. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: ca1: Acquisizione di un adeguato quadro critico relativo alle teorie estetiche e le sue possibili implicazioni operative, con particolare attenzione al rapporto tra l’estetica e le altre discipline filosofiche attraverso l’acquisizione di una strumentazione bibliografica e documentale. ca2: Acquisizione del lessico specifico e dei fondamenti epistemologici dell’estetica e della storia dell’estetica. Autonomia di giudizio: ag1: Acquisizione di capacità critico-analitiche di base nell’ambito dell’estetica. ag2: Acquisizione di una capacità interpretativa e critica rispetto alle teorie estetiche affrontate in relazione alla storia della filosofia e al loro rapporto con le altre discipline filosofiche. Capacità di comunicazione: ac1: Conoscenza e utilizzo della terminologia specifica dell’estetica. ac2: Familiarità con il lessico filosofico e gli strumenti bibliografici utili all’approfondimento delle tematiche dell’estetica e del loro rapporto con la storia della filosofia e con le altre discipline filosofiche. Capacità di apprendimento: ap1: Acquisizione di un adeguato quadro concettuale relativo alle competenze filosofiche ed estetologiche. ap2: Capacità di elaborazione concettuale e di analisi critica.
Programma
L’estetica postmoderna Il corso analizza la transizione culturale dalla modernità alla postmodernità, focalizzandosi sulla radicale ridefinizione dei paradigmi estetici e sul fenomeno dell'estetizzazione diffusa. Attraverso il pensiero di quattro teorici fondamentali (Lyotard, Baudrillard, Jameson, Vattimo), il programma offre gli strumenti concettuali per decodificare il crollo delle gerarchie culturali, il primato della superficie e la proliferazione dei simulacri nell'orizzonte artistico e sociale contemporaneo.
Modalità d'esame
L'esame si svolgerà in forma orale. Il colloquio mirerà a verificare l'acquisizione, da parte dello studente, delle nozioni basilari affrontate nel corso. Il colloquio intende anche verificare lo sviluppo di competenze concettuali e critiche. Gli studenti certificati, previa iscrizione al programma Unifi Include, potranno usufruire delle misure compensative / dispensative. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Testo Obbligatorio: A. Mecacci, Dopo Warhol. Il pop, il postmoderno, l’estetica diffusa, Donzelli. Testi a Scelta: Gli studenti devono scegliere e studiare 3 testi in totale, selezionandoli da 3 gruppi diversi tra i 4 elencati di seguito: 1) J. Baudrillard, Simulacri e simulazione, Orthotes; oppure La sparizione dell’arte, Abscondita; 2) F. Jameson, Il postmoderno, o la logica culturale del tardo capitalismo, Garzanti (testo disponibile su moodle); 3) J.-F. Lyotard, La condizione postmoderna. Rapporto sul sapere, Feltrinelli + Risposta alla domanda: che cos’è il postmoderno? (testo disponibile su moodle); 4) G. Vattimo, La fine della modernità. Nichilismo ed ermeneutica nella cultura postmoderna, Garzanti; oppure La società trasparente, Garzanti. I non frequentanti integreranno il programma con F. Desideri - A. Mecacci, Estetica contemporanea. Dalle filosofie della crisi alle culture postmediali, Carocci 2023. Alcuni materiali del programma sono disponibili su moodle.
Codice insegnamento B033817
ESTETICA VISUALE E DEI MEDIA1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-04/A · 0 file
Conoscenza e comprensione: cc1: Conoscenza storica specifica: acquisizione di un appropriato quadro storico-critico delle principali teorie dall’estetica antica all’estetica moderna (dal Settecento alla contemporaneità).…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscenza e comprensione: cc1: Conoscenza storica specifica: acquisizione di un appropriato quadro storico-critico delle principali teorie dall’estetica antica all’estetica moderna (dal Settecento alla contemporaneità). cc2: Evoluzione storica e culturale: comprensione dell’evoluzione delle teorie estetiche in relazione ai contesti storico-culturali con particolare riferimento all’estetica greca (mimesis, techne, bellezza), all’estetica moderna (gusto, sentimento, arte) e all’estetica contemporanea (estetizzazione, teorie estetiche del contemporaneo, linguaggi delle arti contemporanee). cc3: Metodologia e fonti: comprensione della metodologia dell’estetica e capacità di interpretare le fonti in modo critico e transdisciplinare. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: ca1: Acquisizione di un adeguato quadro critico relativo alle teorie estetiche e le sue possibili implicazioni operative, con particolare attenzione al rapporto tra l’estetica e le altre discipline filosofiche attraverso l’acquisizione di una strumentazione bibliografica e documentale. ca2: Acquisizione del lessico specifico e dei fondamenti epistemologici dell’estetica e della storia dell’estetica. Autonomia di giudizio: ag1: Acquisizione di capacità critico-analitiche di base nell’ambito dell’estetica. ag2: Acquisizione di una capacità interpretativa e critica rispetto alle teorie estetiche affrontate in relazione alla storia della filosofia e al loro rapporto con le altre discipline filosofiche. Capacità di comunicazione: ac1: Conoscenza e utilizzo della terminologia specifica dell’estetica. ac2: Familiarità con il lessico filosofico e gli strumenti bibliografici utili all’approfondimento delle tematiche dell’estetica e del loro rapporto con la storia della filosofia e con le altre discipline filosofiche. Capacità di apprendimento: ap1: Acquisizione di un adeguato quadro concettuale relativo alle competenze filosofiche ed estetologiche. ap2: Capacità di elaborazione concettuale e di analisi critica.
Programma
L’estetica postmoderna Il corso analizza la transizione culturale dalla modernità alla postmodernità, focalizzandosi sulla radicale ridefinizione dei paradigmi estetici e sul fenomeno dell'estetizzazione diffusa. Attraverso il pensiero di quattro teorici fondamentali (Lyotard, Baudrillard, Jameson, Vattimo), il programma offre gli strumenti concettuali per decodificare il crollo delle gerarchie culturali, il primato della superficie e la proliferazione dei simulacri nell'orizzonte artistico e sociale contemporaneo.
Modalità d'esame
L'esame si svolgerà in forma orale. Il colloquio mirerà a verificare l'acquisizione, da parte dello studente, delle nozioni basilari affrontate nel corso. Il colloquio intende anche verificare lo sviluppo di competenze concettuali e critiche. Gli studenti certificati, previa iscrizione al programma Unifi Include, potranno usufruire delle misure compensative / dispensative. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Testo Obbligatorio: A. Mecacci, Dopo Warhol. Il pop, il postmoderno, l’estetica diffusa, Donzelli. Testi a Scelta: Gli studenti devono scegliere e studiare 3 testi in totale, selezionandoli da 3 gruppi diversi tra i 4 elencati di seguito: 1) J. Baudrillard, Simulacri e simulazione, Orthotes; oppure La sparizione dell’arte, Abscondita; 2) F. Jameson, Il postmoderno, o la logica culturale del tardo capitalismo, Garzanti (testo disponibile su moodle); 3) J.-F. Lyotard, La condizione postmoderna. Rapporto sul sapere, Feltrinelli + Risposta alla domanda: che cos’è il postmoderno? (testo disponibile su moodle); 4) G. Vattimo, La fine della modernità. Nichilismo ed ermeneutica nella cultura postmoderna, Garzanti; oppure La società trasparente, Garzanti. I non frequentanti integreranno il programma con F. Desideri - A. Mecacci, Estetica contemporanea. Dalle filosofie della crisi alle culture postmediali, Carocci 2023. Alcuni materiali del programma sono disponibili su moodle.
Il corso offre una panoramica della discussione filosofica e della ricerca empirica recente sul ruolo delle intuizioni e del ragionamento nei giudizi morali. Dopo una ricostruzione storica dei principali resoconti…
Scheda dell'insegnamento
Programma
Il corso offre una panoramica della discussione filosofica e della ricerca empirica recente sul ruolo delle intuizioni e del ragionamento nei giudizi morali. Dopo una ricostruzione storica dei principali resoconti psicologici ed epistemologici delle intuizioni e del ragionamento morale nel pensiero antico e moderno, si affronterà la discussione novecentesca in epistemologia morale, con particolare attenzione al dibattito tra fondazionalismo e coerentismo. Si discuterà poi l'impatto che la ricerca empirica recente in (neuro)scienze cognitive ha avuto e continua ad avere in etica normativa e in metaetica
Codice insegnamento B015255
ETICA AMBIENTALE E FILOSOFIA DELL'ANTROPOCENE1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-03/A · 0 file
Il corso si propone di far acquisire agli studenti la capacità di analisi di questioni di etica ambientale e di applicazione a casi concreti delle conoscenze filosofiche in un contesto interdisciplinare.
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di far acquisire agli studenti la capacità di analisi di questioni di etica ambientale e di applicazione a casi concreti delle conoscenze filosofiche in un contesto interdisciplinare.
Programma
Il corso ha per oggetto la definizione dell’etica ambientale e le sue teorie di maggior rilievo. Saranno discusse le principali opzioni teoriche per affrontare questioni morali sollevate dalle relazioni uomo-ambiente nel contesto dell’antropocene.
Modalità d'esame
L’esame consisterà in un colloquio orale. L'esame ha la finalità di verificare la corretta assimilazione delle conoscenze, della capacità di applicare le categorie e il ragionamento etico-filosofici a questioni ambientali e di maturare un pensiero autonomo sui temi affrontati nel corso. Sono previste relazioni scritte sui temi del corso. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Carlo Ferrari, Biodiversità. Dal genoma al paesaggio, Zanichelli 2011.
Un testo a scelta tra: R. Attfield, Il primo libro di etica ambientale, Einaudi 2024. E. Casetta, Filosofia dell'ambiente, Il Mulino 2023.
2 articoli a scelta in una lista pubblicata sul moodle dell'insegnamento. Si consiglia la lettura di: M. Schilthuizen Darwin va in città, Raffaello Corina 2021. NON FREQUENTANTI:
Carlo Ferrari, Biodiversità. Dal genoma al paesaggio, Zanichelli 2011.
Un testo a scelta tra: R. Attfield, Il primo libro di etica ambientale, Einaudi 2024. E. Casetta, Filosofia dell'ambiente, Il Mulino 2023.
Tutti gli articoli presenti nella lista pubblicata sul moodle dell'insegnamento. Si consiglia la lettura di: M. Schilthuizen Darwin va in città, Raffaello Corina 2021.
Codice insegnamento B032203
FENOMENOLOGIA DELLA TECNOLOGIA1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-01/A · 0 file
Al termine della frequentazione del corso, studentesse e studenti saranno in grado di potenziare le seguenti competenze: 1) Conoscenza e capacità di comprensione: studentesse e studenti saranno in grado di connettere…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Al termine della frequentazione del corso, studentesse e studenti saranno in grado di potenziare le seguenti competenze: 1) Conoscenza e capacità di comprensione: studentesse e studenti saranno in grado di connettere l'analisi delle questioni sollevate dalle tecnologie contemporanee alla storia del pensiero e della tradizione filosofica, costruendo una comprensione di lunga durata dei temi e problemi legati alla tecnica e alla tecnologia; 2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: studentesse e studenti saranno resi competenti nell'applicazione di categorie critiche e concettuali fondamentali, mediante le quali affrontare in maniera più consapevole le questioni relative ai rapporti tra lavoro, tecnologia, individuazione e socializzazione; 3) Autonomia di giudizio: tramite l'analisi filosofico-critica della tecnica e della tecnologia, studentesse e studenti affineranno l'indipendenza valutativa ed esploreranno alcuni margini d'intervento e potenziamento dell’intervento teorico e pratico negli ambienti digitali e nel lavoro cognitivo; 4) Abilità comunicative: le lezioni, che prevedono un ampio spazio per il dibattito, favoriranno l'affinamento delle capacità argomentative e comunicative dei/delle partecipanti; 5) Capacità di apprendimento: al termine delle lezioni, i/le partecipanti avranno sviluppato competenze teoriche utili nella ricerca e nell'ambito lavorativo, specialmente alla luce della forte rilevanza assunta al loro interno dalla tecnologia digitale.
Programma
TITOLO DEL CORSO: Tecnica, tecnologia e lavoro: i processi di individuazione e socializzazione in Karl Marx, Gilbert Simondon e Bernard Stiegler Le 36 ore di insegnamento saranno così organizzate: 1) prime 12 ore: introduzione generale al tema dell'insegnamento e focus sull’opera di Karl Marx; 2) successive 12 ore: focus sull’opera di Gilbert Simondon; 3) ultime 12 ore: focus sull’opera di Bernard Stiegler e conclusioni del corso.
Modalità d'esame
L'esame finale di verifica dell'apprendimento sarà di tipo orale. La durata prevista per la prova finale orale è di 20 minuti, per coloro che avranno scelto di scrivere un breve elaborato e/o di presentare in aula, e di 30 minuti per gli/le altr*. Si specifica che la scrittura dell'elaborato e/o la presentazione in aula non incideranno sul voto finale ma sul tempo della prova orale (che sarà ridotto proporzionalmente). La valutazione orale finale sarà in trentesimi e si baserà in particolare sui seguenti criteri valutativi: proprietà, chiarezza e consistenza del linguaggio e del ragionamento; capacità di assimilazione, rielaborazione e restituzione dei contenuti affrontati nel corso; capacità critico-analitica e di sintesi. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Karl Marx, Manoscritti del 1861-1863, PGreco 2022 (parte terza sul Plusvalore relativo, pp. 265-367); Frammento sulle macchine (testo fornito in dispensa).
Gilbert Simondon, Del modo d'esistenza degli oggetti tecnici, Orthotes 2020 (Parte Prima e Parte Seconda, pp. 11-169).
B. Stiegler, La miseria simbolica 1. L'epoca iperindustriale, Meltemi 2021 (cap. III: Allegoria del formicaio, pp.79-124).
B. Stiegler, La società automatica 1. L'avvenire del lavoro, Meltemi 2019 (Cap. I e Cap. II, pp. 61-136). INTEGRAZIONI PER NON FREQUENTANTI E ISCRITTI/E AD ALTRI CORSI DI STUDIO: Coloro che fossero impossibilitati a frequentare o provenienti da altri corsi di studio leggeranno integralmente il testo di Simondon (Del modo di esistenza degli oggetti tecnici) e integralmente il testo di Stiegler La miseria simbolica 1. L'epoca iperindustriale.
Codice insegnamento B031440
FENOMENOLOGIA DELLA TECNOLOGIA1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-01/A · 0 file
Al termine della frequentazione del corso, studentesse e studenti saranno in grado di potenziare le seguenti competenze: 1) Conoscenza e capacità di comprensione: studentesse e studenti saranno in grado di connettere…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Al termine della frequentazione del corso, studentesse e studenti saranno in grado di potenziare le seguenti competenze: 1) Conoscenza e capacità di comprensione: studentesse e studenti saranno in grado di connettere l'analisi delle questioni sollevate dalle tecnologie contemporanee alla storia del pensiero e della tradizione filosofica, costruendo una comprensione di lunga durata dei temi e problemi legati alla tecnica e alla tecnologia; 2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: studentesse e studenti saranno resi competenti nell'applicazione di categorie critiche e concettuali fondamentali, mediante le quali affrontare in maniera più consapevole le questioni relative ai rapporti tra lavoro, tecnologia, individuazione e socializzazione; 3) Autonomia di giudizio: tramite l'analisi filosofico-critica della tecnica e della tecnologia, studentesse e studenti affineranno l'indipendenza valutativa ed esploreranno alcuni margini d'intervento e potenziamento dell’intervento teorico e pratico negli ambienti digitali e nel lavoro cognitivo; 4) Abilità comunicative: le lezioni, che prevedono un ampio spazio per il dibattito, favoriranno l'affinamento delle capacità argomentative e comunicative dei/delle partecipanti; 5) Capacità di apprendimento: al termine delle lezioni, i/le partecipanti avranno sviluppato competenze teoriche utili nella ricerca e nell'ambito lavorativo, specialmente alla luce della forte rilevanza assunta al loro interno dalla tecnologia digitale.
Programma
TITOLO DEL CORSO: Tecnica, tecnologia e lavoro: i processi di individuazione e socializzazione in Karl Marx, Gilbert Simondon e Bernard Stiegler Le 36 ore di insegnamento saranno così organizzate: 1) prime 12 ore: introduzione generale al tema dell'insegnamento e focus sull’opera di Karl Marx; 2) successive 12 ore: focus sull’opera di Gilbert Simondon; 3) ultime 12 ore: focus sull’opera di Bernard Stiegler e conclusioni del corso.
Modalità d'esame
L'esame finale di verifica dell'apprendimento sarà di tipo orale. La durata prevista per la prova finale orale è di 20 minuti, per coloro che avranno scelto di scrivere un breve elaborato e/o di presentare in aula, e di 30 minuti per gli/le altr*. Si specifica che la scrittura dell'elaborato e/o la presentazione in aula non incideranno sul voto finale ma sul tempo della prova orale (che sarà ridotto proporzionalmente). La valutazione orale finale sarà in trentesimi e si baserà in particolare sui seguenti criteri valutativi: proprietà, chiarezza e consistenza del linguaggio e del ragionamento; capacità di assimilazione, rielaborazione e restituzione dei contenuti affrontati nel corso; capacità critico-analitica e di sintesi. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Karl Marx, Manoscritti del 1861-1863, PGreco 2022 (parte terza sul Plusvalore relativo, pp. 265-367); Frammento sulle macchine (testo fornito in dispensa).
Gilbert Simondon, Del modo d'esistenza degli oggetti tecnici, Orthotes 2020 (Parte Prima e Parte Seconda, pp. 11-169).
B. Stiegler, La miseria simbolica 1. L'epoca iperindustriale, Meltemi 2021 (cap. III: Allegoria del formicaio, pp.79-124).
B. Stiegler, La società automatica 1. L'avvenire del lavoro, Meltemi 2019 (Cap. I e Cap. II, pp. 61-136). INTEGRAZIONI PER NON FREQUENTANTI E ISCRITTI/E AD ALTRI CORSI DI STUDIO: Coloro che fossero impossibilitati a frequentare o provenienti da altri corsi di studio leggeranno integralmente il testo di Simondon (Del modo di esistenza degli oggetti tecnici) e integralmente il testo di Stiegler La miseria simbolica 1. L'epoca iperindustriale.
La prima parte del corso si propone di analizzare, attraverso un approccio disciplinare integrato (filologico, codicologico, esegetico, iconografico), le principali tipologie testuali in cui si presentano gli antichi…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
La prima parte del corso si propone di analizzare, attraverso un approccio disciplinare integrato (filologico, codicologico, esegetico, iconografico), le principali tipologie testuali in cui si presentano gli antichi commenti alla Commedia (secoli XIV e XV), così da inquadrare alcune delle caratteristiche della prima esegesi al poema, in cui i dati materiali di trasmissione e le forme testuali proprie di ciascun commento appaiono strettamente legati. Inoltre, partendo dalla lettura dei testi, si analizzeranno alcune questioni filologiche suscitate dal particolare status delle chiose alla Commedia, spesso connotate dal riuso di materiali preesistenti e da una ridotta consapevolezza autoriale. In questo modo si intende raggiungere l’obiettivo di sollecitare la riflessione su come gli antichi lettori si siano confrontati con la poesia della Commedia e come l’edizione degli antichi commenti solleciti specifiche attenzioni metodologiche (vd. Descrittori di Dublino: Capacità di apprendere; Autonomia di giudizio; Matrici di Tuning: cc3 conoscenza delle metodologie della filologia e della linguistica e degli strumenti archivistici, bibliografici e paleografici). La seconda parte del corso, di carattere seminariale, intende proporre un’indagine di prima mano nella tradizione manoscritta del commento all’Inferno dell’Anonimo Fiorentino, così da avviare concretamente ai principi della critica testuale e della storia della tradizione di un testo (vd. Descrittori di Dublino: Conoscenze applicate e capacità di comprensione; Abilità comunicative; Matrici di Tuning: ca2: capacità di comprensione, analisi e rielaborazione critica di documenti e testi di diversa natura e funzione; ca3: capacità di applicare le metodologie filologiche e linguistiche e gli strumenti archivistici, bibliografici e paleografici; ca5: capacità di utilizzare gli strumenti dell'informatica umanistica).
Programma
Il corso sarà articolato in due parti. La prima parte esaminerà la tradizione degli antichi commenti alla Commedia (secoli XIV e XV). La seconda parte, di carattere seminariale, avrà quale oggetto il commento dell’Anonimo Fiorentino all’Inferno di Dante.
Modalità d'esame
Esame orale, anche per gli studenti Erasmus. L’esame verterà sui testi e gli argomenti discussi durante le lezioni; la bibliografia di riferimento; i materiali messi a disposizione degli studenti. Ogni esame comincerà con l'esposizione di un argomento scelto dal/dalla studente/studentessa. Per i criteri di graduazione del voto si veda il documento disponibile al seguente link: https://www.cdslettere.unifi.it/upload/sub/info_generali/criteri-graduazione-voti.pdf La valutazione dell'attività seminariale, effettuata sull'elaborato scritto da consegnare dopo la lezione, concorre al voto finale.
Testi di riferimento
Per la prima parte: • Per un inquadramento degli antichi commenti e per una descrizione dei manoscritti in cui essi si conservano si rinvia al Censimento dei Commenti danteschi. I. I Commenti di tradizione manoscritta (fino al 1480), a cura di E. MALATO e A. MAZZUCCHI, Roma, Salerno Editrice, 2011. • S. BELLOMO, Introduzione, in Dizionario dei commentatori danteschi. L'esegesi della «Commedia» da Iacopo Alighieri a Nidobeato, Firenze, Olschki, 2004, pp. 1-49. • L. AZZETTA, Introduzione e Nota al testo, in ANDREA LANCIA, Chiose alla ‘Commedia’, a cura di L. AZZETTA, 2 voll., Roma, Salerno Editrice, 2012, vol. I pp. 9-67 e 88-119. • M. CORRADO, Introduzione, e G. BOCCARDO, Nota al testo, in Ottimo commento alla Commedia, Roma, Salerno Editrice, 3 voll., I pp. , xxi-lxiv, cxiii-clxxxii. • A. MAZZUCCHI, Vent’anni di ricerche sugli antichi commenti: gli aspetti filologici, in Intorno a Dante. Ambienti culturali, fermenti politici, libri e lettori nel XIV secolo, Atti del Convegno internazionale di Roma, 7-9 novembre 2016, Roma, Salerno Editrice, 2018, pp. 491-512. • A. MAZZUCCHI, Le glosse del Laurenziano Plut. 40.7 e la tradizione degli antichi commenti alla ‘Commedia’, in Dante Alighieri, Commedia. Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Plut. 40.7. Commentario, a cura di S. Chiodo, T. De Robertis, G. Ferrante, A. Mazzucchi, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, 2018, pp. 123-87. • L. AZZETTA, Sull’antica esegesi fiorentina e su uno sconosciuto commento alla ‘Commedia’ nella Firenze di Boccaccio: le ‘Chiose magliabechiane, in «Rivista di Studi danteschi», XXV (2025), pp. 265-326. Per la seconda parte: la bibliografia sarà indicata durante il corso. Durante le lezioni verrà data indicazione di altra bibliografia; testi e materiali inerenti alla materia trattata (riproduzioni di testimoni manoscritti, pagine di letteratura critica e di edizioni critiche, chiose di antichi commentatori, ecc.) verranno forniti su Moodle: la loro conoscenza è necessaria ai fini dell’esame.
Conoscere in modo approfondito gli aspetti e i problemi più rilevanti della letteratura romanza del medioevo attraverso la lettura di opere significative; saper analizzare criticamente i testi letterari del medioevo…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscere in modo approfondito gli aspetti e i problemi più rilevanti della letteratura romanza del medioevo attraverso la lettura di opere significative; saper analizzare criticamente i testi letterari del medioevo romanzo, da un punto di vista storico-culturale, filologico e linguistico; elaborare e applicare idee originali, avviando eventualmente autonomi percorsi di ricerca. Il corso concorre agli obiettivi formativi del Corso di Studio nell’Area di apprendimento delle discipline filologiche, linguistiche e metodologiche per i seguenti descrittori: 1. Conoscenza e capacità di comprensione (cc3) Attraverso la lettura diretta dei testi, le studentesse e gli studenti acquisiranno conoscenze approfondite su generi letterari e aspetti salienti della letteratura romanza medievale, anche in relazione al contesto storico, culturale e sociale; conosceranno le metodologie della filologia e della linguistica applicate ai testi romanzi del medioevo e apprenderanno le peculiarità della loro tradizione e ricezione nel tempo; diventeranno consapevoli dell’importanza di una visione comparatistica della letteratura romanza medievale e saranno in grado di apprezzarne la portata sovranazionale ed europea. 2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca2, ca3, ca5) Le studentesse e gli studenti saranno in grado di analizzare e commentare e interpretare i testi letterari su cui verte il corso, cogliendone le peculiarità in ottica comparatistica (ca2); di leggere le edizioni critiche valutandone i fondamenti metodologici, anche attraverso il confronto diretto con le fonti manoscritte; di individuare le caratteristiche della lingua dei testi anche in relazione alla tradizione manoscritta, diventando consapevoli della stretta connessione tra la filologia e la linguistica (ca3). Saranno inoltre capaci di utilizzare in modo consapevole gli strumenti dell’informatica umanistica (banche dati, repertori, dizionari, concordanze, edizioni digitali, teche digitali) (ca5). 3. Autonomia di giudizio (ag1, ag2) Le conoscenze acquisite e la capacità di applicarle all’analisi, interpretazione e contestualizzazione delle opere letterarie del medioevo romanzo permetteranno alle studentesse e agli studenti di sviluppare una propria consapevolezza critica e autonomia di giudizio (ag1), valorizzando le conoscenze provenienti dalle pregresse esperienze di studio anche attraverso il confronto interpersonale in classe (ag2). 4. Capacità di comunicazione (ac1) Le studentesse e gli studenti saranno in grado di comunicare in modo chiaro ed efficace, in esposizioni orali e relazioni scritte, le conoscenze e capacità acquisite, utilizzando un appropriato lessico specifico, tenendo conto in modo consapevole e critico delle fonti documentarie e della bibliografia filologica, linguistica e letteraria e sapendo argomentare le proprie idee e opinioni. 5. Capacità di apprendimento (ap1) Le studentesse e gli studenti saranno in grado di riutilizzare le conoscenze, capacità e metodologie apprese intraprendendo percorsi di ricerca autonomi sia nell’ambito dello studio della letteratura romanza del medioevo sia in altri ambiti, dando vita a una virtuosa interazione interdisciplinare che coinvolga il più possibile il complesso degli insegnamenti e delle risorse messe a disposizione dal Corso di Studio e dalla Scuola.
Programma
Il corso affronta e approfondisce temi e generi della letteratura romanza del medioevo attraverso la lettura di testi significativi, in ottica comparatistica e con particolare attenzione agli aspetti filologici e linguistici.
Modalità d'esame
Colloquio orale. Gli studenti risponderanno a domande riguardanti i testi presentati durante il corso (contesto storico-culturale, storia e caratteristiche dei generi, tradizione manoscritta, aspetti filologici e linguistici, struttura formale, esecuzione) e la bibliografia in programma. La valutazione terrà conto anche degli elaborati scritti e della relazione seminariale. Per i criteri di graduazione del voto si veda il documento disponibile al seguente link: https://www.cdslettere.unifi.it/upload/sub/info_generali/criteri-graduazione-voti.pdf. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Saggi da studiare per l’esame Prima parte
F. Carapezza, La dimensione musicale dei trovatori, in «Lecturae Tropatorum», 13 (2020), pp. 1-37. https://iris.unipa.it/retrieve/e3ad8922-f86d-da0e-e053-3705fe0a2b96/Carapezza-2020S.pdf
M. S. Lannutti, Poesia per musica? I generi della polifonia nel repertorio lirico romanzo, in «Critica del Testo», 27 (2024), pp. 25-45. Seconda parte
F. Carapezza, Il rigo musicale in fondo alla Bataille d’Annezin e i dispositivi di chiusura della lassa epica, in «Zeitschirft für romanische Philologie», 131 (2015), pp. 440-464.
C. Lagomarsini, «Lai u chant u rotruenge». Percezione del genere lirico nei romanzi arturiani in prosa (lessico, contesti, tòpoi, in I confini della lirica Tempi, luoghi, tradizione della poesia romanza, Firenze : Edizioni del Galluzzo, 2017, pp.141-166). Le studentesse e gli studenti che sosterranno l’esame di 6 crediti sono tenuti a elaborare una relazione scritta. Le studentesse e gli studenti che sosterranno l’esame di 12 crediti sono tenuti a elaborare una relazione orale seminariale. Edizioni dei testi che saranno analizzati durante il corso
P. Gresti, Antologia delle letterature romanze del Medioevo, Bologna, Pàtron, 2011.
Guiot de Dijon, Canzoni, edizione critica a cura di M. S. Lannutti, Firenze, Edizioni del Galluzzo, 1999.
Chansons des trouvères : chanter m'estuet. Édition critique de 217 textes lyriques d'après les manuscrits, mélodies, traduction, présentation et notes de S. N. Rosenberg, H. Tischler et M.-G. Grosse,. Paris, Livre de Poche, 1995.
Le Roman de Fauvel, édition, traduction et présentation par A. Strubel, Paris, Libraire Générale Française, 2012.
Dante Alighieri, De vulgari eloquentia, a cura di M. Tavoni, in Dante Alighieri, Opere, Edizione diretta da M. Santagata, Volume Primo: Rime, Vita nova, De vulgari eloquentia, ed. C. Giunta, G. Gorni, M. Tavoni, Milano, Mondadori, 2011, pp. 1065-1547. Strumenti (da consultare per la lettura e l’analisi dei testi francesi)
A. Varvaro, Avviamento alla filologia francese medievale, Roma, Carocci, 2006.
Dictionnaire du Moyen Français (1330-1500) (http://zeus.atilf.fr/dmf/).
Codice insegnamento B032146
FILOSOFIA ANTICA1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-05/B · 0 file
Conoscenza e capacità di comprensione: gli studenti apprenderanno i principali aspetti e implicazioni delle dottrine filosofiche antiche oggetto del corso. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: gli studenti…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscenza e capacità di comprensione: gli studenti apprenderanno i principali aspetti e implicazioni delle dottrine filosofiche antiche oggetto del corso.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: gli studenti svilupperanno ulteriormente (in relazione alle acquisizioni della laurea triennale) la loro capacità generale di confrontare e valutare diverse interpretazioni di un testo o soluzioni a un problema filosofico, anche facendo uso di risorse bibliografiche pertinenti.
Abilità comunicative: gli studenti consolideranno e svilupperanno ulteriormente la capacità di comprendere e usare in modo appropriato una terminologia tecnica e di illustrare con chiarezza e precisione il significato di un testo filosofico complesso o un problema filosofico.
Autonomia di giudizio: gli studenti consolideranno la loro capacità di operare una scelta critica e informata tra diverse soluzioni a un problema interpretativo o filosofico. Tale capacità dovrà ora venir applicata a problemi più complessi e di più difficile soluzione.
Capacità di apprendere: gli studenti svilupperanno ulteriormente la capacità di apprendimento necessaria per proseguire autonomamente i loro studi in questo campo o sfruttare le competenze acquisite per inserirsi nel contesto produttivo della società.
Programma
Il corso introdurrà gli studenti allo studio di testi e problemi filosofici fondamentali dell'antichità classica, considerati sia dal punto di vista della loro genesi e fortuna storica, sia con riferimento alla loro sostanza concettuale.
Modalità d'esame
L’esame consta di una prova orale e una relazione su tema e bibliografia da concordare con il docente. La relazione deve essere consegnata almeno una settimana prima dell’orale. Nel corso dell'esame orale agli studenti potrà venir richiesto di esporre o confrontare fra loro tesi filosofiche trattate a lezione (o in eventuali letture alternative o aggiuntive concordate col docente), o di commentare testi compresi tra (o affini a) quelli trattati, per analizzarne il contenuto e la struttura argomentativa.
Per quanto riguarda l’esame orale, al fine di verificare il raggiungimento degli Obiettivi Formativi verranno effettuate e sommate fra loro due distinte valutazioni: (A) conoscenza dei testi, concetti e argomenti oggetto dell’insegnamento: punti da 1 (sufficiente) a 8 (ottimo); (B) capacità espositive; punti da 1 (sufficiente) a 3 (ottimo). Alla valutazione insufficiente non viene attribuito un voto numerico.
La relazione scritta sarà oggetto di una valutazione separata, (C) da 1 (sufficiente) a 4 (ottimo). Se la valutazione della relazione scritta non è sufficiente non è possibile sostenere l’esame orale.
Tutte le valutazioni devono essere sufficienti perché l’esame nel suo complesso lo sia e quindi l’esaminato/a riceva un voto di almeno 18/30. Il voto complessivo, se sufficiente, viene dunque determinato dalla formula 15 + A + B + C.
Per sostenere l'esame orale gli studenti dovranno presentarsi puntuali all'appello oppure segnalare il proprio ritardo entro le due ore successive.
A un esame meritevole di conseguire il massimo dei voti può venire in più attribuita la lode in presenza di un’esposizione che si distingua per particolare approfondimento e spirto critico. TABELLA DOCIMOLOGICA (A) 1-3 = sufficiente. Lo studente dimostra una conoscenza essenziale dei contenuti richiesti. Riconosce i nuclei tematici principali ma rivela lacune nella comprensione dei testi e dei problemi filosofici; l'inquadramento storico-dottrinale è approssimativo e necessita di guida. 4-5 = discreto. Lo studente possiede una conoscenza soddisfacente e ben organizzata dei contenuti. Padroneggia i principali nodi dottrinali, sa collocarli nel loro contesto storico-filosofico e mostra una certa capacità di confronto tra posizioni diverse, pur con margini di approfondimento. 6-7 = buono/molto buono. Lo studente mostra una conoscenza ampia e precisa. Sa discutere i testi con rigore filologico e concettuale e dimostra familiarità con la letteratura secondaria rilevante. 8 = ottimo. Lo studente dimostra una padronanza profonda e criticamente consapevole dell'intero programma. Integra con sicurezza fonti primarie e letteratura secondaria, sviluppa percorsi argomentativi originali e rivela una comprensione matura delle aporie e dei problemi aperti della disciplina. TABELLA DOCIMOLOGICA (B) 1 = sufficiente. L’esposizione è comprensibile ma non sempre precisa. Il lessico filosofico è usato in modo discontinuo o generico; l'argomentazione è lineare ma poco autonoma, e richiede talvolta l'intervento orientativo del docente. 2 = buono. L’esposizione è chiara, ben strutturata e condotta con adeguata padronanza del lessico specialistico. Lo studente organizza autonomamente il discorso, argomenta con coerenza e sa rispondere con pertinenza alle domande del docente. 3 = ottimo. L'esposizione è eccellente per rigore, precisione terminologica e fluidità argomentativa. Lo studente dimostra piena padronanza del linguaggio filosofico, gestisce con sicurezza domande complesse e mostra spiccata capacità di sintesi critica e riformulazione concettuale. TABELLA DOCIMOLOGICA (C) 1 = sufficiente. Il saggio affronta il tema assegnato in modo essenziale. L'argomentazione è elementare, non sempre coerente, poco sviluppata; sono presenti imprecisioni nel contenuto; l'uso delle fonti primarie è limitato o generico, e la bibliografia secondaria è scarsamente integrata. La scrittura è comprensibile, ma sono presenti imprecisioni nell’uso del lessico tecnico. 2 = discreto. Il saggio mostra una discreta padronanza delle fonti. L'argomentazione è sostanzialmente coerente; sono presenti alcune inesattezze nel contenuto; il lessico è sostanzialmente adeguato, con qualche imprecisione; la struttura del testo è nel complesso ordinata. 3 = buono. Il saggio è ben argomentato, mostra padronanza delle fonti primarie e integrazione della letteratura secondaria. La scrittura è chiara e solo occasionalmente imprecisa; le inesattezze nel contenuto, se presenti, sono marginali; la trattazione del problema è autonoma e rivela capacità di giudizio. 4 = ottimo. Il saggio è ben argomentato, mostra piena padronanza delle fonti primarie e un uso critico della letteratura secondaria. La scrittura è chiara e tecnicamente precisa; la trattazione del problema è autonoma e rivela ottima capacità di giudizio.
Testi di riferimento
Testo e traduzione verranno forniti dal docente. Qui di seguito sono elencati alcuni strumenti di lavoro: EDIZIONI, TRADUZIONI, COMMENTI
C. Brittain, Cicero: On Academic Scepticism, Indianapolis (Hackett) 2006.
De Rienzo, D., Cicerone: Academica. L’arte del dubbio, Milano (BUR) 2022.
Lévy, C., Hunt, T., Malaspina, E. and Revello, V., Cicéron: Les Académiques. Tome I: Academicus Primus, Paris 2025.
T. Reinhardt (ed.), M. Tulli Ciceronis Academicus Primus,Fragmenta et Testimonia, Academicorum Librorum Lucullus, Oxford 2023.
T. Reinhardt, Cicero's Academici Libri and Lucullus. A Commentary with Introduction and Translations, Oxford 2023. SAGGI
Algra, K., Barnes, J., Mansfeld, J., and Schofield, M. (1999) (eds), The Cambridge History of Hellenistic Philosophy, Cambridge.
Verde, F., Cicero’s Academics (Works of Philosophy and Their Reception), Berlin and New York, https://www.degruyterbrill.com/database/wpr/entry/wpr.45055897/html
Woolf, R., Cicero: The Philosophy of a Roman Sceptic, London and New York 2015. Ulteriori e più precise indicazioni bibliografiche verranno fornite a lezione.
Codice insegnamento B032103
FILOSOFIA DEL DIRITTO1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-17/A · 0 file
DD1 - Conoscenza e capacità di comprensione: conoscere e comprendere i principali problemi della teoria del diritto e le principali correnti della filosofia del diritto moderna e contemporanea, con particolare attenzione…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
DD1 - Conoscenza e capacità di comprensione: conoscere e comprendere i principali problemi della teoria del diritto e le principali correnti della filosofia del diritto moderna e contemporanea, con particolare attenzione a giusnaturalismo, giuspositivismo e teorie antiformalistiche.
DD2 - Capacità di applicare conoscenza e comprensione: utilizzare le categorie teoriche acquisite per analizzare istituti, pratiche e conflitti giuridici contemporanei, con specifico riferimento allo Stato di diritto, al rule of law, all'interpretazione giuridica.
DD3 - Autonomia di giudizio: formulare valutazioni argomentate sull'impatto sociale del diritto e sulle implicazioni giuridiche e politiche di questioni attuali quali colonialismo e postcolonialismo, pena, migrazioni, genere, disabilità, cura, diritto e ordine internazionale.
DD4 - Abilità comunicative: esporre oralmente e per iscritto, con lessico disciplinare appropriato, una tesi filosofico-giuridica sostenuta da fonti bibliografiche pertinenti.
DD5 - Capacità di apprendimento: organizzare in modo autonomo lo studio dei testi, collegare autori e problemi teorici e sviluppare ulteriori percorsi di approfondimento utili alla formazione del giurista contemporaneo. Questi risultati di apprendimento orientano la scelta dei contenuti, delle metodologie didattiche e delle modalità di verifica.
Programma
1. Fondamenti di filosofia del diritto: principali problemi e correnti; giusnaturalismo, giuspositivismo, teorie antiformalistiche; 2. Stato di diritto e rule of law. Seminari di approfondimento a scelta: teoria e storia dell'esecuzione penale; Stato di diritto fra colonialismo e postcolonialismo; teoria e storia del diritto internazionale; teorie critiche del diritto; lavoro di cura e sfruttamento dei migranti.
Modalità d'esame
MAGISTRALE GIURISPRUDENZA PROF. RE NON FREQUENTANTI: l'esame consisterà in una prova orale sui testi obbligatori e su uno dei cinque a testi a scelta degli studenti (cfr. apposita sezione; PER GLI STUDENTI DI FILOSOFIA I TESTI SARANNO 2 COME INDICATO NELL'APPOSITA SEZIONE). L'orale consisterà in almeno una domanda su ogni testo. Eventuali domande di approfondimento potranno essere rivolte agli studenti a discrezione della docente, per meglio valutare la loro preparazione. MAGISTRALE PROF. RE E LAUREA CONGIUNTA: FREQUENTANTI DELLE LEZIONI: l'orale verterà sui testi previsti nell'apposita sezione e sugli appunti delle lezioni. Le domande di esame riguarderanno prevalentemente le parti del programma spiegate in classe. I frequentanti potranno scegliere un tema con cui iniziare l'esame. FREQUENTANTI DELLE LEZIONI E DEI SEMINARI: Agli studenti che scelgono di frequentare uno dei seminari proposti sarà richiesta la presentazione orale di uno dei temi del seminario prescelto e della relativa bibliografia. Essi dovranno quindi consegnare (almeno dieci giorni prima dell'appello al quale intendono presentarsi) una relazione scritta di 20.000 caratteri spazi inclusi su questo stesso tema. La loro partecipazione attiva alla discussione durante i seminari sarà valutata positivamente. La relazione orale, la relazione scritta e la partecipazione attiva saranno valutate con un unico voto (che risulterà dalla media delle valutazioni di queste tre componenti), il quale varrà un terzo del voto finale. Nella valutazione della relazione orale si terrà conto della preparazione degli studenti e della loro capacità critica. Nella valutazione della partecipazione attiva al seminario si terrà conto della presenza agli incontri, della capacità di intervenire criticamente con domande o considerazioni anche sugli argomenti presentati dagli altri studenti. Nella valutazione della relazione scritta si terrà conto della qualità della scrittura, della comprensione dei testi letti, della capacità di presentare le proprie tesi, dell'approfondimento critico. La partecipazione al seminario, la presentazione orale e la relazione scritta esonerano dal portare all'esame orale uno dei cinque testi a scelta. L'esame orale verterà in questo caso sui due testi obbligatori e sugli appunti delle lezioni. Le modalità di svolgimento dell'esame orale per gli studenti che hanno ottenuto la valutazione del seminario sono identiche a quelle previste per gli studenti che frequentano soltanto le lezioni frontali. Tutti gli studenti otterranno la sufficienza solo nel caso in cui siano in grado di mostrare un'adeguata preparazione su tutti i testi previsti dal programma (e per i frequentanti delle lezioni e delle lezioni e dei seminari sugli appunti delle lezioni). La capacità di collegare tra loro i temi trattati e l'analisi critica saranno valutate positivamente. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
MAGISTRALE GIURISPRUDENZA PROF. RE
NON FREQUENTANTI:
C. Faralli, Le grandi correnti della Filosofia del diritto. Ultima edizione (la consultazione dei brani dell’antologia è facoltativa);
E. Santoro, Diritto e diritti: lo Stato di diritto nell'era della globalizzazione. Ultima edizione.
e di uno a scelta fra questi volumi: M. Foucault, Sorvegliare e punire, Einaudi, Torino 1993. L. Re, Il liberalismo coloniale di Alexis de Tocqueville, Giappichelli, Torino, 2012 D. Zolo, Cosmopolis. La prospettiva del governo mondiale, Feltrinelli, Milano 1995. M.G. Bernardini, O. Giolo (a cura di), Le Teorie critiche del diritto, Quaderni dell'Altro diritto, Pacini, Pisa, 2017 (selezione di 200 pagine concordate con la docente). A. Sciurba, La cura servile, Pacini, Pisa, 2015 MAGISTRALE GIURISPRUDENZA PROF. RE E LAUREA CONGIUNTA ITALO-FRANCESE FREQUENTANTI DELLE LEZIONI: Per il superamento della prova d'esame è richiesta la conoscenza degli appunti delle lezioni e dei seguenti testi:
C. Faralli, Le grandi correnti della Filosofia del diritto. Ultima edizione (la consultazione dei brani dell’antologia è facoltativa);
E. Santoro, Diritto e diritti: lo Stato di diritto nell'era della globalizzazione. Ultima edizione, capitoli indicati a lezione.
e di uno a scelta fra questi volumi: M. Foucault, Sorvegliare e punire, Einaudi, Torino 1993. L. Re, Il liberalismo coloniale di Alexis de Tocqueville, Giappichelli, Torino, 2012 D. Zolo, Cosmopolis. La prospettiva del governo mondiale, Feltrinelli, Milano 1995. M.G. Bernardini, O. Giolo (a cura di), Le Teorie critiche del diritto, Quaderni dell'Altro diritto, Pacini, Pisa, 2017 (selezione di 200 pagine concordata con la docente). A. Sciurba, La cura servile, Pacini, Pisa, 2015 FREQUENTANTI DELLE LEZIONI E DEI SEMINARI: stesso programma dei frequentanti delle lezioni ma gli studenti che avranno seguito le lezioni e avranno attivamente partecipato alle riunioni di un seminario, tenendo una relazione orale e consegnando la relativa relazione scritta, saranno esonerati dal portare alla prova d'esame finale uno dei cinque testi a scelta previsti dal programma generale. STUDENTI SCIENZE FILOSOFICHE (6 crediti): Frequentanti delle lezioni: Appunti delle lezioni e uno dei libri fra tutti quelli consigliati. Frequentanti delle lezioni e di uno dei seminari: appunti delle lezioni; relazione orale e scritta e partecipazione al seminario. Non Frequentanti: 2 libri fra tutti quelli consigliati.
Codice insegnamento B015807
FILOSOFIA DEL DIRITTO1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-17/A · 0 file
DD1 - Conoscenza e capacità di comprensione: conoscere e comprendere i principali problemi della teoria del diritto e le principali correnti della filosofia del diritto moderna e contemporanea, con particolare attenzione…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
DD1 - Conoscenza e capacità di comprensione: conoscere e comprendere i principali problemi della teoria del diritto e le principali correnti della filosofia del diritto moderna e contemporanea, con particolare attenzione a giusnaturalismo, giuspositivismo e teorie antiformalistiche.
DD2 - Capacità di applicare conoscenza e comprensione: utilizzare le categorie teoriche acquisite per analizzare istituti, pratiche e conflitti giuridici contemporanei, con specifico riferimento allo Stato di diritto, al rule of law, all'interpretazione giuridica.
DD3 - Autonomia di giudizio: formulare valutazioni argomentate sull'impatto sociale del diritto e sulle implicazioni giuridiche e politiche di questioni attuali quali colonialismo e postcolonialismo, pena, migrazioni, genere, disabilità, cura, diritto e ordine internazionale.
DD4 - Abilità comunicative: esporre oralmente e per iscritto, con lessico disciplinare appropriato, una tesi filosofico-giuridica sostenuta da fonti bibliografiche pertinenti.
DD5 - Capacità di apprendimento: organizzare in modo autonomo lo studio dei testi, collegare autori e problemi teorici e sviluppare ulteriori percorsi di approfondimento utili alla formazione del giurista contemporaneo. Questi risultati di apprendimento orientano la scelta dei contenuti, delle metodologie didattiche e delle modalità di verifica.
Programma
1. Fondamenti di filosofia del diritto: principali problemi e correnti; giusnaturalismo, giuspositivismo, teorie antiformalistiche; 2. Stato di diritto e rule of law. Seminari di approfondimento a scelta: teoria e storia dell'esecuzione penale; Stato di diritto fra colonialismo e postcolonialismo; teoria e storia del diritto internazionale; teorie critiche del diritto; lavoro di cura e sfruttamento dei migranti.
Modalità d'esame
MAGISTRALE GIURISPRUDENZA PROF. RE NON FREQUENTANTI: l'esame consisterà in una prova orale sui testi obbligatori e su uno dei cinque a testi a scelta degli studenti (cfr. apposita sezione; PER GLI STUDENTI DI FILOSOFIA I TESTI SARANNO 2 COME INDICATO NELL'APPOSITA SEZIONE). L'orale consisterà in almeno una domanda su ogni testo. Eventuali domande di approfondimento potranno essere rivolte agli studenti a discrezione della docente, per meglio valutare la loro preparazione. MAGISTRALE PROF. RE E LAUREA CONGIUNTA: FREQUENTANTI DELLE LEZIONI: l'orale verterà sui testi previsti nell'apposita sezione e sugli appunti delle lezioni. Le domande di esame riguarderanno prevalentemente le parti del programma spiegate in classe. I frequentanti potranno scegliere un tema con cui iniziare l'esame. FREQUENTANTI DELLE LEZIONI E DEI SEMINARI: Agli studenti che scelgono di frequentare uno dei seminari proposti sarà richiesta la presentazione orale di uno dei temi del seminario prescelto e della relativa bibliografia. Essi dovranno quindi consegnare (almeno dieci giorni prima dell'appello al quale intendono presentarsi) una relazione scritta di 20.000 caratteri spazi inclusi su questo stesso tema. La loro partecipazione attiva alla discussione durante i seminari sarà valutata positivamente. La relazione orale, la relazione scritta e la partecipazione attiva saranno valutate con un unico voto (che risulterà dalla media delle valutazioni di queste tre componenti), il quale varrà un terzo del voto finale. Nella valutazione della relazione orale si terrà conto della preparazione degli studenti e della loro capacità critica. Nella valutazione della partecipazione attiva al seminario si terrà conto della presenza agli incontri, della capacità di intervenire criticamente con domande o considerazioni anche sugli argomenti presentati dagli altri studenti. Nella valutazione della relazione scritta si terrà conto della qualità della scrittura, della comprensione dei testi letti, della capacità di presentare le proprie tesi, dell'approfondimento critico. La partecipazione al seminario, la presentazione orale e la relazione scritta esonerano dal portare all'esame orale uno dei cinque testi a scelta. L'esame orale verterà in questo caso sui due testi obbligatori e sugli appunti delle lezioni. Le modalità di svolgimento dell'esame orale per gli studenti che hanno ottenuto la valutazione del seminario sono identiche a quelle previste per gli studenti che frequentano soltanto le lezioni frontali. Tutti gli studenti otterranno la sufficienza solo nel caso in cui siano in grado di mostrare un'adeguata preparazione su tutti i testi previsti dal programma (e per i frequentanti delle lezioni e delle lezioni e dei seminari sugli appunti delle lezioni). La capacità di collegare tra loro i temi trattati e l'analisi critica saranno valutate positivamente. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
MAGISTRALE GIURISPRUDENZA PROF. RE
NON FREQUENTANTI:
C. Faralli, Le grandi correnti della Filosofia del diritto. Ultima edizione (la consultazione dei brani dell’antologia è facoltativa);
E. Santoro, Diritto e diritti: lo Stato di diritto nell'era della globalizzazione. Ultima edizione.
e di uno a scelta fra questi volumi: M. Foucault, Sorvegliare e punire, Einaudi, Torino 1993. L. Re, Il liberalismo coloniale di Alexis de Tocqueville, Giappichelli, Torino, 2012 D. Zolo, Cosmopolis. La prospettiva del governo mondiale, Feltrinelli, Milano 1995. M.G. Bernardini, O. Giolo (a cura di), Le Teorie critiche del diritto, Quaderni dell'Altro diritto, Pacini, Pisa, 2017 (selezione di 200 pagine concordate con la docente). A. Sciurba, La cura servile, Pacini, Pisa, 2015 MAGISTRALE GIURISPRUDENZA PROF. RE E LAUREA CONGIUNTA ITALO-FRANCESE FREQUENTANTI DELLE LEZIONI: Per il superamento della prova d'esame è richiesta la conoscenza degli appunti delle lezioni e dei seguenti testi:
C. Faralli, Le grandi correnti della Filosofia del diritto. Ultima edizione (la consultazione dei brani dell’antologia è facoltativa);
E. Santoro, Diritto e diritti: lo Stato di diritto nell'era della globalizzazione. Ultima edizione, capitoli indicati a lezione.
e di uno a scelta fra questi volumi: M. Foucault, Sorvegliare e punire, Einaudi, Torino 1993. L. Re, Il liberalismo coloniale di Alexis de Tocqueville, Giappichelli, Torino, 2012 D. Zolo, Cosmopolis. La prospettiva del governo mondiale, Feltrinelli, Milano 1995. M.G. Bernardini, O. Giolo (a cura di), Le Teorie critiche del diritto, Quaderni dell'Altro diritto, Pacini, Pisa, 2017 (selezione di 200 pagine concordata con la docente). A. Sciurba, La cura servile, Pacini, Pisa, 2015 FREQUENTANTI DELLE LEZIONI E DEI SEMINARI: stesso programma dei frequentanti delle lezioni ma gli studenti che avranno seguito le lezioni e avranno attivamente partecipato alle riunioni di un seminario, tenendo una relazione orale e consegnando la relativa relazione scritta, saranno esonerati dal portare alla prova d'esame finale uno dei cinque testi a scelta previsti dal programma generale. STUDENTI SCIENZE FILOSOFICHE (6 crediti): Frequentanti delle lezioni: Appunti delle lezioni e uno dei libri fra tutti quelli consigliati. Frequentanti delle lezioni e di uno dei seminari: appunti delle lezioni; relazione orale e scritta e partecipazione al seminario. Non Frequentanti: 2 libri fra tutti quelli consigliati.
Codice insegnamento B032214
FILOSOFIA DEL DIRITTO1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-17/A · 0 file
DD1 - Conoscenza e capacità di comprensione: conoscere e comprendere i principali problemi della teoria del diritto e le principali correnti della filosofia del diritto moderna e contemporanea, con particolare attenzione…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
DD1 - Conoscenza e capacità di comprensione: conoscere e comprendere i principali problemi della teoria del diritto e le principali correnti della filosofia del diritto moderna e contemporanea, con particolare attenzione a giusnaturalismo, giuspositivismo e teorie antiformalistiche.
DD2 - Capacità di applicare conoscenza e comprensione: utilizzare le categorie teoriche acquisite per analizzare istituti, pratiche e conflitti giuridici contemporanei, con specifico riferimento allo Stato di diritto, al rule of law, all'interpretazione giuridica.
DD3 - Autonomia di giudizio: formulare valutazioni argomentate sull'impatto sociale del diritto e sulle implicazioni giuridiche e politiche di questioni attuali quali colonialismo e postcolonialismo, pena, migrazioni, genere, disabilità, cura, diritto e ordine internazionale.
DD4 - Abilità comunicative: esporre oralmente e per iscritto, con lessico disciplinare appropriato, una tesi filosofico-giuridica sostenuta da fonti bibliografiche pertinenti.
DD5 - Capacità di apprendimento: organizzare in modo autonomo lo studio dei testi, collegare autori e problemi teorici e sviluppare ulteriori percorsi di approfondimento utili alla formazione del giurista contemporaneo. Questi risultati di apprendimento orientano la scelta dei contenuti, delle metodologie didattiche e delle modalità di verifica.
Programma
1. Fondamenti di filosofia del diritto: principali problemi e correnti; giusnaturalismo, giuspositivismo, teorie antiformalistiche; 2. Stato di diritto e rule of law. Seminari di approfondimento a scelta: teoria e storia dell'esecuzione penale; Stato di diritto fra colonialismo e postcolonialismo; teoria e storia del diritto internazionale; teorie critiche del diritto; lavoro di cura e sfruttamento dei migranti.
Modalità d'esame
MAGISTRALE GIURISPRUDENZA PROF. RE NON FREQUENTANTI: l'esame consisterà in una prova orale sui testi obbligatori e su uno dei cinque a testi a scelta degli studenti (cfr. apposita sezione; PER GLI STUDENTI DI FILOSOFIA I TESTI SARANNO 2 COME INDICATO NELL'APPOSITA SEZIONE). L'orale consisterà in almeno una domanda su ogni testo. Eventuali domande di approfondimento potranno essere rivolte agli studenti a discrezione della docente, per meglio valutare la loro preparazione. MAGISTRALE PROF. RE E LAUREA CONGIUNTA: FREQUENTANTI DELLE LEZIONI: l'orale verterà sui testi previsti nell'apposita sezione e sugli appunti delle lezioni. Le domande di esame riguarderanno prevalentemente le parti del programma spiegate in classe. I frequentanti potranno scegliere un tema con cui iniziare l'esame. FREQUENTANTI DELLE LEZIONI E DEI SEMINARI: Agli studenti che scelgono di frequentare uno dei seminari proposti sarà richiesta la presentazione orale di uno dei temi del seminario prescelto e della relativa bibliografia. Essi dovranno quindi consegnare (almeno dieci giorni prima dell'appello al quale intendono presentarsi) una relazione scritta di 20.000 caratteri spazi inclusi su questo stesso tema. La loro partecipazione attiva alla discussione durante i seminari sarà valutata positivamente. La relazione orale, la relazione scritta e la partecipazione attiva saranno valutate con un unico voto (che risulterà dalla media delle valutazioni di queste tre componenti), il quale varrà un terzo del voto finale. Nella valutazione della relazione orale si terrà conto della preparazione degli studenti e della loro capacità critica. Nella valutazione della partecipazione attiva al seminario si terrà conto della presenza agli incontri, della capacità di intervenire criticamente con domande o considerazioni anche sugli argomenti presentati dagli altri studenti. Nella valutazione della relazione scritta si terrà conto della qualità della scrittura, della comprensione dei testi letti, della capacità di presentare le proprie tesi, dell'approfondimento critico. La partecipazione al seminario, la presentazione orale e la relazione scritta esonerano dal portare all'esame orale uno dei cinque testi a scelta. L'esame orale verterà in questo caso sui due testi obbligatori e sugli appunti delle lezioni. Le modalità di svolgimento dell'esame orale per gli studenti che hanno ottenuto la valutazione del seminario sono identiche a quelle previste per gli studenti che frequentano soltanto le lezioni frontali. Tutti gli studenti otterranno la sufficienza solo nel caso in cui siano in grado di mostrare un'adeguata preparazione su tutti i testi previsti dal programma (e per i frequentanti delle lezioni e delle lezioni e dei seminari sugli appunti delle lezioni). La capacità di collegare tra loro i temi trattati e l'analisi critica saranno valutate positivamente. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
MAGISTRALE GIURISPRUDENZA PROF. RE
NON FREQUENTANTI:
C. Faralli, Le grandi correnti della Filosofia del diritto. Ultima edizione (la consultazione dei brani dell’antologia è facoltativa);
E. Santoro, Diritto e diritti: lo Stato di diritto nell'era della globalizzazione. Ultima edizione.
e di uno a scelta fra questi volumi: M. Foucault, Sorvegliare e punire, Einaudi, Torino 1993. L. Re, Il liberalismo coloniale di Alexis de Tocqueville, Giappichelli, Torino, 2012 D. Zolo, Cosmopolis. La prospettiva del governo mondiale, Feltrinelli, Milano 1995. M.G. Bernardini, O. Giolo (a cura di), Le Teorie critiche del diritto, Quaderni dell'Altro diritto, Pacini, Pisa, 2017 (selezione di 200 pagine concordate con la docente). A. Sciurba, La cura servile, Pacini, Pisa, 2015 MAGISTRALE GIURISPRUDENZA PROF. RE E LAUREA CONGIUNTA ITALO-FRANCESE FREQUENTANTI DELLE LEZIONI: Per il superamento della prova d'esame è richiesta la conoscenza degli appunti delle lezioni e dei seguenti testi:
C. Faralli, Le grandi correnti della Filosofia del diritto. Ultima edizione (la consultazione dei brani dell’antologia è facoltativa);
E. Santoro, Diritto e diritti: lo Stato di diritto nell'era della globalizzazione. Ultima edizione, capitoli indicati a lezione.
e di uno a scelta fra questi volumi: M. Foucault, Sorvegliare e punire, Einaudi, Torino 1993. L. Re, Il liberalismo coloniale di Alexis de Tocqueville, Giappichelli, Torino, 2012 D. Zolo, Cosmopolis. La prospettiva del governo mondiale, Feltrinelli, Milano 1995. M.G. Bernardini, O. Giolo (a cura di), Le Teorie critiche del diritto, Quaderni dell'Altro diritto, Pacini, Pisa, 2017 (selezione di 200 pagine concordata con la docente). A. Sciurba, La cura servile, Pacini, Pisa, 2015 FREQUENTANTI DELLE LEZIONI E DEI SEMINARI: stesso programma dei frequentanti delle lezioni ma gli studenti che avranno seguito le lezioni e avranno attivamente partecipato alle riunioni di un seminario, tenendo una relazione orale e consegnando la relativa relazione scritta, saranno esonerati dal portare alla prova d'esame finale uno dei cinque testi a scelta previsti dal programma generale. STUDENTI SCIENZE FILOSOFICHE (6 crediti): Frequentanti delle lezioni: Appunti delle lezioni e uno dei libri fra tutti quelli consigliati. Frequentanti delle lezioni e di uno dei seminari: appunti delle lezioni; relazione orale e scritta e partecipazione al seminario. Non Frequentanti: 2 libri fra tutti quelli consigliati.
Codice insegnamento B032232
FILOSOFIA DELL'ESERCIZIO1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-01/A · 0 file
Il corso aspira a mettere gli studenti in condizione di comprendere criticamente sia testi classici della tradizione filosofica, sia i fenomeni sociali e politici del nostro tempo, individuandone dilemmi, strutture e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso aspira a mettere gli studenti in condizione di comprendere criticamente sia testi classici della tradizione filosofica, sia i fenomeni sociali e politici del nostro tempo, individuandone dilemmi, strutture e tendenze.
Programma
Titolo del corso: Homo asceticus? L’esercizio fisico tra antropologia, istituzioni e immagini del mondo. Il corso, strutturalmente tenuto in codocenza dai Proff. D'Andrea e Alagna, si focalizzerà sul tema dell'ascesi, della sua definizione e delle sue trasformazioni; più ancora, si analizzeranno i fenomeni dello sport e dell'alpinismo proprio attraverso il concetto di ascesi.
Modalità d'esame
Esame orale finale. L'esame finale ha lo scopo di accertare l'acquisizione delle conoscenze e delle abilità tramite lo svolgimento di una prova orale senza l'aiuto di appunti. La prova orale consiste in una conversazione con il docente volta a far emergere le competenze acquisite dallo studente riguardo al tema del corso. Nell'ambito della prova orale potrà essere richiesto allo studente di leggere e commentare un brano tratto dai testi filosofici degli autori classici inseriti nel programma. Particolare attenzione sarà prestata alle capacità dello studente di contestualizzare e analizzare criticamente i problemi filosofici e le soluzioni proposte.
Testi di riferimento
Parte I M. Weber, Introduzione a L’etica economica delle religioni universali, in Idem, Sociologia della religione, vol. II, Edizioni di Comunità, Torino 2002, pp. 7-40. M. Weber, Intermezzo. Teoria dei gradi e delle direzioni del rifiuto religioso del mondo, in Idem, Sociologia della religione, vol. II, Edizioni di Comunità, Torino 2002, pp. 317-52. M. Weber, Induismo e Buddhismo, in Idem, Sociologia della religione, vol. III, Edizioni di Comunità, Torino 2002, pp. 143-183. M. Weber, Economia e società. Comunità religiose, Donzelli, Roma 2017, pp. 3-71. M. Foucault, L’ermeneutica del soggetto. Corso al Collège de France (1981-1982), Feltrinelli, Milano 2011. M. Foucault, Sicurezza, territorio, popolazione. Corso al Collège de France (1977-1978), Feltrinelli, Milano 2005, pp. 142-164 P. Sloterdijk, Devi cambiare la tua vita, Raffaello Cortina, Milano 2010. Parte II M. Alagna, Prolegomeni a una futura filosofia degli esercizi fisico-sportivi, in M. Alagna, S. Benvenuti, G. Lo Monaco (a cura di), Homo Horizontalis. Ascesi fisiche e ascese alpinistiche, FUP, Firenze 2026, pp. 69-94. D. D’Andrea, Sul significato e sul senso dell’alpinismo, in M. Alagna, S. Benvenuti, G. Lo Monaco (a cura di), Homo Horizontalis. Ascesi fisiche e ascese alpinistiche, FUP, Firenze 2026, pp.177-213. G.P. Motti, I falliti. E altri scritti, a cura di E. Camanni, Vivalda editori, Torino 2000. E. Camanni, Il desiderio di infinito. Vita di Giusto Gervasutti, Laterza, Roma-Bari 2017. 1 o più testi a scelta tra i seguenti: D. Elstein, On Esports and competitive cooking: once more on the nature of sport, in "Journal of Philosophy of Sport", 52 (2005) no. 1. J.S. Russell, Boredom, sport, and games, in "Journal of Philosophy of Sport", 51 (2004) no. 1. M. Hemmingen, Mapping the terrain of sport: a core-periphery model, in"Journal of Philosophy of Sport" 51 (2004) no. 1. K. Aggerholm, On practising in sport: toward an ascetological undestanding of sport, in "Journal of Philosophy of Sport", 43 (2016) no. 3. K. Jornet, Correre o morire, Solferino, Milano 2025. Gli articoli sopracitati verranno forniti dai docenti.
Codice insegnamento B036195
FILOSOFIA DELLA STORIA1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-03/A · 0 file
Il corso intende fornire gli strumenti per orientarsi nei problemi della filosofia contemporanea conseguenti alla crisi del concetto moderno di storia e di progresso. Obiettivi del corso, oltre all'approfondimento di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire gli strumenti per orientarsi nei problemi della filosofia contemporanea conseguenti alla crisi del concetto moderno di storia e di progresso. Obiettivi del corso, oltre all'approfondimento di un tema particolarmente significativo nell'ambito del pensiero contemporaneo, sono lo sviluppo e l'affinamento delle capacità di comprensione dei testi; della capacità di applicare le conoscenze acquisite nello sviluppo di una autonomia di giudizio, nonché la possibilità di affinare le capacità comunicative e di apprendimento continuo da parte degli studenti.
Programma
L’obiettivo del corso è analizzare come la crisi della metafisica e della filosofia della storia abbia posto la necessità di ripensare criticamente il problema del fondamento, della temporalità e del progresso attraverso nuovi riferimenti teorici (così come si sono definiti, in particolare, nello strutturalismo, nelle teorie del linguaggio e nella teoria sociale) che hanno profondamente modificato l’orizzonte del pensiero, in continuità con le trasformazioni sociali e tecnologiche del XX secolo.
Modalità d'esame
L'esame finale consiste in una prova orale senza l'ausilio di appunti o libri per verificare l'acquisizione delle conoscenze e delle abilità teoriche riguardo ai temi del corso. Particolare attenzione sarà posta alle capacità dello studente di saper veicolare le conoscenze apprese, nonché di contestualizzare e analizzare criticamente, in modo autonomo, i problemi e i concetti filosofici proposti, i passaggi storico-concettuali che il corso ha approfondito insieme alle relative questioni teoriche.
Testi di riferimento
Il corso si svilupperà analizzando e commentando pagine o capitoli tratti delle opere di alcuni dei principali autori del pensiero tardo moderno e contemporaneo, quali Nietzsche, Kojève, Cassirer, Heidegger, Marcuse, Foucault e Lyotard. I riferimenti alle pagine delle singole opere saranno comunicati durante il corso. Per un orientamento complessivo gli studenti potranno fare riferimento ai seguenti testi: F. Nietzsche, La filosofia nell'epoca tragica dei Greci, Adelphi; W. Eilenberger, Il tempo degli stregoni, Feltrinelli; S. Righetti, Fine e fini della storia, Mucchi Editore (il presente testo e quello precedente valgono anche come orientamento generale per gli argomenti del corso); J.-F. Lyotard, La condizione postmoderna, Feltrinelli; H. Marcuse, Eros e civiltà, Einaudi (il capitolo intitolato Intermezzo filosofico); U. Fadini (a cura di), Per non farla finita con la filosofia, Clinamen (il secondo capitolo).
Codice insegnamento B003849
FILOSOFIA DELLE ISTITUZIONI1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-01/A · 0 file
Il corso aspira a mettere gli studenti in condizione di comprendere criticamente sia testi classici della tradizione filosofica, sia i fenomeni sociali e politici del nostro tempo, individuandone dilemmi, strutture e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso aspira a mettere gli studenti in condizione di comprendere criticamente sia testi classici della tradizione filosofica, sia i fenomeni sociali e politici del nostro tempo, individuandone dilemmi, strutture e tendenze.
Programma
Titolo del corso: Sovranità, democrazia, rappresentanza Il corso sarà dedicato alla ricostruzione di alcune tappe della riflessione moderna sulla rappresentanza cercando di evidenziarne la molteplicità e la diversità delle funzioni: dispositivo di costituzione del corpo politico, meccanismo essenziale al funzionamento dell’amministrazione, strumento cruciale per il funzionamento della democrazia.
Modalità d'esame
Esame orale finale. L'esame finale ha lo scopo di accertare l'acquisizione delle conoscenze e delle abilità tramite lo svolgimento di una prova orale senza l'aiuto di appunti. La prova orale consiste in una conversazione con il docente volta a far emergere le competenze acquisite dallo studente riguardo al tema del corso. Nell'ambito della prova orale potrà essere richiesto allo studente di leggere e commentare un brano tratto dai testi filosofici degli autori classici inseriti nel programma. Particolare attenzione sarà prestata alle capacità dello studente di contestualizzare e analizzare criticamente i problemi filosofici e le soluzioni proposte. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Thomas Hobbes, Leviatano, Laterza, Roma-Bari 2018, capitoli XVI, XVII, XVIII, XL, XLII. • Max Weber, Economia e società, Edizioni di comunità, Milano 1980, 5 Voll., vol. I, pp. 44-46, 286-297. • Carl Schmitt, Cattolicesimo romano e forma politica, Giuffrè, Milano 1986. • Bernard Manin, Principi del governo rappresentativo, il Mulino, Bologna 2010. • Valentina Pazé, In nome del popolo. Il problema democratico, Laterza, Roma-Bari 2011. • Dario Castiglione and Mark E. Warren, Rethinking democratic representation: eight theoretical issues and a postscript, in L. Disch, M. van de Sande and N. Urbinati, (eds.), The Constructivist Turn in Political Representation, Edinburgh University Press, Edinburgh 2019.
Codice insegnamento B032105
FILOSOFIA E CULTURA DEL MEDIOEVO1° anno · 0 file
FILOSOFIA POLITICA1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-01/A · 0 file
Il corso analizza la categoria di carisma nell'opera di Max Weber, mettendone in luce la complessità teorica e le diverse declinazioni: dal capo politico all'intellettuale, dal profeta al carisma d'ufficio. Attraverso…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso analizza la categoria di carisma nell'opera di Max Weber, mettendone in luce la complessità teorica e le diverse declinazioni: dal capo politico all'intellettuale, dal profeta al carisma d'ufficio. Attraverso una lettura trasversale dei testi weberiani e il confronto con alcune interpretazioni contemporanee, il corso ricostruisce la parabola del concetto, andando oltre la sua riduzione alla sola figura del leader carismatico.
Programma
Carismi. La "forza rivoluzionaria della storia" nell'opera di Max Weber (e oltre)
Modalità d'esame
Esame orale finale. L'esame finale ha lo scopo di accertare l'acquisizione delle conoscenze e delle abilità tramite lo svolgimento di una prova orale senza l'aiuto di appunti. La prova orale consiste in una conversazione con il docente volta a far emergere le competenze acquisite dallo studente riguardo al tema del corso. Nell'ambito della prova orale potrà essere richiesto allo studente di leggere e commentare un brano tratto dai testi filosofici degli autori classici inseriti nel programma. Particolare attenzione sarà prestata alle capacità dello studente di contestualizzare e analizzare criticamente i problemi filosofici e le soluzioni proposte.
Testi di riferimento
vedi programma esteso
Codice insegnamento B003895
FILOSOFIA SOCIALE1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-01/A · 0 file
FILOSOFIA TEORETICA1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-01/A · 0 file
Acquisizione di conoscenze, abilità e competenze relative alla filosofia contemporanea, con particolare riferimento alla fenomenologia. Conoscenza: gli studenti verificano le conoscenze generali acquisite nel corso…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Acquisizione di conoscenze, abilità e competenze relative alla filosofia contemporanea, con particolare riferimento alla fenomenologia. Conoscenza: gli studenti verificano le conoscenze generali acquisite nel corso triennale affrontando la lettura e il commento di un testo sotto la guida del docente e mediante l'impiego della bibliografia specifica. Competenza: attraverso l'esame analitico del testo e il confronto con la tradizione precedente e contemporanea, gli studenti sviluppano la propria capacità di comprensione e di giudizio autonomo, collocando testi e concetti all'interno dello sviluppo del pensiero filosofico. Comportamento: mediante relazioni scritte e orali gli studenti si addestrano a elaborare le proprie idee in modo chiaro e coerente e a esporle con un linguaggio scientifico appropriato.
Programma
L’intuizione come problema: Bergson e Schlick. Attraverso il concetto di intuizione, il corso affronta il ruolo dell’immediatezza, dell’evidenza e dell’esperienza vissuta. Particolare attenzione sarà dedicata alla tensione tra intuizione e concetto, esperienza prelinguistica e articolazione discorsiva, nonché al confronto tra fenomenologia, filosofia della vita e neopositivismo. Attraverso la lettura di testi, gli studenti saranno guidati a comprendere come il problema dell’intuizione abbia contribuito a ridefinire i confini e i compiti della filosofia contemporanea.
Modalità d'esame
Esame orale e breve relazione scritta. L'esame finale ha lo scopo di accertare l'acquisizione delle conoscenze e delle abilità (ossia l‘acquisizione dei risultati di apprendimento) tramite lo svolgimento di una prova orale senza l'aiuto di appunti o libri. La prova orale consiste in una conversazione con il docente volta a far emergere le competenze acquisite dallo studente riguardo al tema del corso. Particolare attenzione sarà posta rispetto alle capacità dello studente di contestualizzare e analizzare criticamente i problemi filosofici e le soluzioni proposte. L'elaborato scritto (max 3 pagine) verterà su una parola intorno alla quale verrà costruito un argomento filosofico. La relazione dovrà essere inviata in formato pdf una settimana prima dell'appello d'esame. Criteri di valutazione 30 e lode: la preparazione evidenzia una comprensione completa e profonda dei contenuti, ottime capacità comunicative e una solida autonomia nell’utilizzo delle conoscenze acquisite, anche con contributi originali. 30: la preparazione è eccellente, le conoscenze sono complete e pertinenti, le risposte risultano chiare, ben strutturate e corrette. 27–29: la preparazione è buona o molto buona, le conoscenze sono soddisfacenti e l’espressione è adeguata. 24–26: la preparazione è discreta, ma presenta lacune o imprecisioni; le risposte non sempre sono corrette. 21–23: la preparazione è sufficiente ma superficiale; le risposte risultano talvolta inadeguate. 18–20: la preparazione è limitata e appena sufficiente; le risposte risultano spesso poco chiare o carenti. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
1. M. Schlick, Forma e contenuto, Boringhieri 2. H. Bergson, Pensiero e movimento, Mimesis 3. R. Lanfredini (a cura di), Filosofia. Metodi e orientamenti contemporanei, Carocci. Capitoli 2 (Il metodo fenomenologico); 5 (Il metodo dell'intuizione) e 14 (Ontologia processuale)
Codice insegnamento B004620
FILOSOFIE DEL NOVECENTO1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-05/A · 0 file
L'insegnamento contribuisce agli obiettivi formativi dell'Area di apprendimento "Storia della filosofia" della Laurea Magistrale in Scienze filosofiche. Il corso promuove lo sviluppo di competenze avanzate nella…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento contribuisce agli obiettivi formativi dell'Area di apprendimento "Storia della filosofia" della Laurea Magistrale in Scienze filosofiche. Il corso promuove lo sviluppo di competenze avanzate nella lettura e interpretazione delle fonti filosofiche, nell'analisi storico-concettuale e nella discussione critico-ermeneutica di problemi e categorie del pensiero tardo moderno e contemporaneo. Attraverso la lettura diretta dei testi e il confronto con la letteratura specialistica, il corso contribuisce allo sviluppo delle competenze necessarie per la ricerca storico-filosofica e per l'analisi critica delle tradizioni interpretative. Il corso rafforzerà la capacità di comprendere e discutere problemi, concetti e categorie rilevanti della filosofia dei secoli XX e XXI; di contestualizzare storicamente e teoricamente gli autori e i testi studiati; di conoscere e valutare le principali linee interpretative relative ai temi affrontati; di comprendere il rapporto tra ricostruzione storico-filosofica e analisi teorica (cc3, cc4). Inoltre, permetterà alla studentessa/allo studente di analizzare e interpretare fonti filosofiche complesse, di applicare strumenti storico-filosofici e concettuali alla discussione di problemi teorici, di confrontare differenti modelli interpretativi e differenti approcci metodologici e di utilizzare criticamente la letteratura specialistica (ca3, ca4). Potenzierà l'autonomia di giudizio (ag2) in relazione alla distinzione tra ricostruzione storica, interpretazione teorica e discussione storiografica, e alla valutazione critica di differenti posizioni filosofiche. Rafforzerà le abilità comunicative (ac3) relative all'esposizione e alla discussione di argomentazioni filosofiche in forma orale e scritta. Infine, svilupperà le capacità di apprendimento (ap1), favorendo l'utilizzo autonomo di fonti e studi specialistici e la progettazione di percorsi individuali di approfondimento e ricerca.
Programma
Il corso è dedicato all'analisi del tema del riconoscimento nel pensiero contemporaneo, con particolare riferimento all'opera di Axel Honneth. Attraverso la lettura selettiva di alcuni fra i suoi lavori principali saranno esaminati i fondamenti storico-filosofici della questione del riconoscimento nel pensiero europeo e la portata di una sua odierna ripresa teorica. Saranno inoltre discussi criticamente alcuni limiti della interpretazione honnethiana della "Fenomenologia dello spirito" di Hegel, nell'intento di delineare un possibile percorso di lettura alternativo.
Modalità d'esame
L'esame finale si svolge in forma orale e accerta il raggiungimento degli obiettivi formativi indicati. La verifica comprende: la conoscenza dei contenuti del corso e dei principali temi del pensiero girardiano (cc3, cc4); la capacità di analizzare e interpretare criticamente i testi studiati (ca3, ca4); l'autonomia di giudizio nella discussione delle questioni teoriche affrontate (ag2); la chiarezza espositiva, la correttezza terminologica e la coerenza argomentativa (ac3); la capacità di utilizzare in modo appropriato fonti e bibliografia specialistica (ap1). Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Materiali obbligatori:
A. HONNETH, Lotta per il riconoscimento, il Saggiatore (parti indicate a lezione).
A. HONNETH, La libertà negli altri. Saggi di filosofia sociale, il Mulino (due capitoli a scelta fra i seguenti: III, IV, V, VII, VIII, X, XI).
A. HONNETH, Riconoscimento. Storia di un'idea europea, Feltrinelli.
L. CORTELLA, L'ethos del riconoscimento, Laterza.
Testi e materiali disponibili su Moodle. I non frequentanti sono tenuti a portare anche:
A. HONNETH, Capitalismo e riconoscimento, FUP, capp. I-IV.
Conoscenza: gli studenti verificano le conoscenze generali acquisite nel corso triennale affrontando la lettura e il commento di un testo sotto la guida del docente e mediante l'impiego della bibliografia specifica.…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscenza: gli studenti verificano le conoscenze generali acquisite nel corso triennale affrontando la lettura e il commento di un testo sotto la guida del docente e mediante l'impiego della bibliografia specifica. Competenza: attraverso l'esame analitico del testo e il confronto con la tradizione antica, gli studenti sviluppano la propria capacità di comprensione e di giudizio autonomo, collocando testi e concetti all'interno dello sviluppo del pensiero filosofico. Comportamento: mediante l’analisi e il confronto critico con il testo filosofico gli studenti imparano ad elaborare le proprie idee in modo coerente e a esporle con un linguaggio scientifico appropriato
Programma
Prendendo spunto dalla lettura analitica dei testi filosofici, il corso si propone di approfondire le conoscenze degli studenti circa la filosofia medievale e delle nozioni più significative che gravitano attorno ad essa, al di là del suo contesto storico acquisito durante il corso di studi triennale. Attraverso l’analisi puntuale del testo, lo studente potrà affinare le sue capacità critiche e di comprensione
Modalità d'esame
Esame scritto sui contenuti del corso. Lo studente dovrà dimostrare di avere una capacità di scrittura e di elaborazione originale dei temi affrontati durante le lezioni Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Anselmo d'Aosta, De veritate (La verità); Tommaso d'Aquino, Quaestiones de veritate, Quaestio 1 de veritate (sulla verità). I testi saranno forniti anche in pdf della docente, insieme ad altra bibliografia utile all'elaborato scritto. I testi saranno caricati sulla pagina Moodle del corso
L'insegnamento contribuisce agli obiettivi formativi dell'Area di apprendimento "Storia della filosofia" della Laurea Magistrale in Scienze filosofiche. Il corso promuove lo sviluppo di competenze avanzate nella…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento contribuisce agli obiettivi formativi dell'Area di apprendimento "Storia della filosofia" della Laurea Magistrale in Scienze filosofiche. Il corso promuove lo sviluppo di competenze avanzate nella lettura e interpretazione delle fonti filosofiche, nell'analisi storico-concettuale e nella discussione critica di problemi e categorie della tradizione filosofica tra modernità ed età contemporanea. Attraverso la lettura diretta dei testi e il confronto con la letteratura specialistica, il corso contribuisce allo sviluppo delle competenze necessarie per la ricerca storico-filosofica e per l'analisi critica delle tradizioni interpretative. Il corso rafforzerà la capacità di comprendere e discutere problemi, concetti e categorie rilevanti della filosofia moderna e contemporanea; di contestualizzare storicamente e teoricamente gli autori e i testi studiati; di conoscere e valutare le principali linee interpretative relative ai temi affrontati; di comprendere il rapporto tra ricostruzione storico-filosofica e analisi teorica (cc3, cc4). Inoltre, permetterà a studentesse e studenti di analizzare e interpretare fonti filosofiche complesse, di applicare strumenti storico-filosofici e concettuali alla discussione di problemi teorici, di confrontare differenti modelli interpretativi e differenti approcci metodologici e di utilizzare criticamente la letteratura specialistica (ca3, ca4). Potenzierà l'autonomia di giudizio (ag2) in relazione alla distinzione tra ricostruzione storica, interpretazione teorica e discussione storiografica, e alla valutazione critica di differenti posizioni filosofiche. Rafforzerà le abilità comunicative (ac3) relative all'esposizione e alla discussione di argomentazioni filosofiche in forma orale e scritta. Infine, svilupperà le capacità di apprendimento (ap1), favorendo l'utilizzo autonomo di fonti e studi specialistici e la progettazione di percorsi individuali di approfondimento e ricerca.
Programma
Il corso è dedicato al primo libro della “Scienza della logica” di Hegel. Attraverso l’esame delle sezioni sulla qualità, sulla quantità e sulla misura, saranno esaminati i capisaldi della logica hegeliana, il suo statuto concettuale e la sua finalità speculativa.
Modalità d'esame
L'esame finale si svolge in forma orale e accerta il raggiungimento degli obiettivi formativi indicati. La verifica comprende: la conoscenza dei contenuti del corso e dei principali temi del pensiero girardiano (cc3, cc4); la capacità di analizzare e interpretare criticamente i testi studiati (ca3, ca4); l'autonomia di giudizio nella discussione delle questioni teoriche affrontate (ag2); la chiarezza espositiva, la correttezza terminologica e la coerenza argomentativa (ac3); la capacità di utilizzare in modo appropriato fonti e bibliografia specialistica (ap1). Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
1) G.W.F. Hegel, Scienza della logica. Libro primo. L’essere (1812), tr. it. a cura di P. Giuspoli, G. Castegnaro, P. Livieri, Quaderni di Verifiche, Trento 2009 2) G.W.F. Hegel, Enciclopedia delle scienze filosofiche in compendio. Parte prima: La scienza della logica, tr. it. a cura di V. Verra, Utet, Torino 1981, §§79-111 (pp. 246-305) 3) R. Morani, Del doppio inizio della logica hegeliana, in Id., Rileggere Hegel. Tempo, soggetto, negatività, dialettica, Orthotes, Napoli-Salerno 2019, pp. 241-289 4) Testi resi disponibili sulla piattaforma moodle Gli studenti non frequentanti devono preparare anche i seguenti testi: R. Morani, Da Jena a Berlino. Hegel e la fondazione della scienza, “Annuario filosofico”, 39, 2023, pp. 179-246
Codice insegnamento B031439
HISTORY OF PHILOSOPHICAL IDEAS1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-05/A · 0 file
L'insegnamento contribuisce agli obiettivi formativi dell'Area di apprendimento "Storia della filosofia" della Laurea Magistrale in Scienze filosofiche. Il corso promuove lo sviluppo di competenze avanzate nella…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento contribuisce agli obiettivi formativi dell'Area di apprendimento "Storia della filosofia" della Laurea Magistrale in Scienze filosofiche. Il corso promuove lo sviluppo di competenze avanzate nella lettura e interpretazione di testi filosofici, nell'analisi storico-concettuale e nella discussione critica di problemi e categorie della tradizione filosofica. Attraverso la lettura di testi filosofici e della letteratura critica in lingua inglese, le attività seminariali e il confronto con studiosi provenienti da università e centri di ricerca esteri, il corso contribuisce allo sviluppo delle competenze necessarie per l'inserimento nella comunità filosofica internazionale. Il corso rafforzerà la capacità di comprendere e discutere problemi, concetti e categorie rilevanti della tradizione filosofica moderna e contemporanea; di contestualizzare storicamente e teoricamente gli autori e i testi studiati; di conoscere e valutare le principali linee interpretative relative ai temi affrontati; di comprendere il rapporto tra ricostruzione storico-filosofica e analisi teorica (ap1, cc3, cc4). Inoltre, permetterà alla studentessa/lo studente (ca3, ca4) di analizzare e interpretare testi filosofici complessi, di applicare strumenti storico-filosofici e concettuali alla discussione di problemi teorici, di confrontare differenti modelli interpretativi e differenti approcci metodologici, e di utilizzare criticamente la letteratura specialistica (ca3, ca4). Potenzierà l'autonomia di giudizio (ag2) in relazione alla distinzione tra ricostruzione storica, interpretazione teorica e discussione storiografica, e alla valutazione di posizioni filosofiche differenti. Rafforzerà le abilità comunicative (ac3) relative ad argomentazioni filosofiche in forma orale e scritta, soprattutto in rapporto a discussioni accademiche in lingua inglese e a un contesto seminariale internazionale. Infine, svilupperà le capacità di apprendimento (ap1), favorendo l'utilizzo autonomo di fonti e studi specialistici e la progettazione di percorsi individuali di approfondimento e ricerca.
Programma
Il corso affronta il tema della psicologia del volere nella filosofia moderna e contemporanea. Attraverso la lettura di testi di Hegel e Ricoeur saranno esaminati i concetti di desiderio, motivazione, intenzionalità, libertà e azione, nonché il rapporto tra dimensione volontaria e involontaria dell'esperienza umana. Particolare attenzione sarà dedicata alla formazione della soggettività pratica e ai presupposti antropologici dell'agire.
Modalità d'esame
L'esame finale si svolge in forma orale. La verifica accerta: la conoscenza dei contenuti del corso e delle principali categorie filosofiche affrontate (cc3, cc4); la capacità di analizzare e interpretare criticamente i testi studiati (ca3, ca4); l'autonomia di giudizio nella discussione delle questioni teoriche affrontate (ag2); la chiarezza espositiva, la correttezza terminologica e la coerenza argomentativa in lingua inglese (ac3); la capacità di utilizzare in modo appropriato fonti e bibliografia specialistica (ap1). Le studentesse e gli studenti frequentanti possono concordare con il docente lo svolgimento di una relazione seminariale orale oppure di una relazione scritta su un tema attinente agli argomenti del corso. La relazione sostituisce una parte dell'esame finale, e le sue modalità di svolgimento saranno definite durante il corso e pubblicate sulla piattaforma Moodle. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Materiali obbligatori
G.W.F. Hegel, Enciclopedia delle scienze filosofiche in compendio, Parte III, Psicologia (sezioni indicate dal docente).
P. Ricoeur, Freedom and Nature: The Voluntary and the Involuntary (parti selezionate). Eventuali saggi e materiali integrativi pubblicati sulla piattaforma Moodle. Per i non frequentanti
G.W.F. Hegel, Enciclopedia delle scienze filosofiche in compendio, Filosofia dello spirito soggettivo, Parte III: Psicologia.
Un capitolo a scelta da S. Herrmann-Sinai e L. Ziglioli (a cura di), Hegel's Philosophical Psychology, Routledge, 2016.
Uno dei seguenti testi: Commentario alla Psicologia di Hegel, a cura di M. Di Riccio, A. Ferrarin, G. Frilli e A. Manca, IISF Press, 2023; oppure A. Peperzak, Modern Freedom. Hegel's Legal, Moral and Political Philosophy, Kluwer Academic Publishers, 2001, capitoli 1–3 ("Logic", "Spirit", "From Free Will to Right"). Reperibilità dei materiali I testi sono reperibili presso le biblioteche di Ateneo, in libreria o secondo le indicazioni fornite dal docente sulla piattaforma Moodle.
Codice insegnamento B035845
HISTORY OF PHILOSOPHICAL IDEAS1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-05/A · 0 file
L'insegnamento contribuisce agli obiettivi formativi dell'Area di apprendimento "Storia della filosofia" della Laurea Magistrale in Scienze filosofiche. Il corso promuove lo sviluppo di competenze avanzate nella…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento contribuisce agli obiettivi formativi dell'Area di apprendimento "Storia della filosofia" della Laurea Magistrale in Scienze filosofiche. Il corso promuove lo sviluppo di competenze avanzate nella lettura e interpretazione di testi filosofici, nell'analisi storico-concettuale e nella discussione critica di problemi e categorie della tradizione filosofica. Attraverso la lettura di testi filosofici e della letteratura critica in lingua inglese, le attività seminariali e il confronto con studiosi provenienti da università e centri di ricerca esteri, il corso contribuisce allo sviluppo delle competenze necessarie per l'inserimento nella comunità filosofica internazionale. Il corso rafforzerà la capacità di comprendere e discutere problemi, concetti e categorie rilevanti della tradizione filosofica moderna e contemporanea; di contestualizzare storicamente e teoricamente gli autori e i testi studiati; di conoscere e valutare le principali linee interpretative relative ai temi affrontati; di comprendere il rapporto tra ricostruzione storico-filosofica e analisi teorica (ap1, cc3, cc4). Inoltre, permetterà alla studentessa/lo studente (ca3, ca4) di analizzare e interpretare testi filosofici complessi, di applicare strumenti storico-filosofici e concettuali alla discussione di problemi teorici, di confrontare differenti modelli interpretativi e differenti approcci metodologici, e di utilizzare criticamente la letteratura specialistica (ca3, ca4). Potenzierà l'autonomia di giudizio (ag2) in relazione alla distinzione tra ricostruzione storica, interpretazione teorica e discussione storiografica, e alla valutazione di posizioni filosofiche differenti. Rafforzerà le abilità comunicative (ac3) relative ad argomentazioni filosofiche in forma orale e scritta, soprattutto in rapporto a discussioni accademiche in lingua inglese e a un contesto seminariale internazionale. Infine, svilupperà le capacità di apprendimento (ap1), favorendo l'utilizzo autonomo di fonti e studi specialistici e la progettazione di percorsi individuali di approfondimento e ricerca.
Programma
Il corso affronta il tema della psicologia del volere nella filosofia moderna e contemporanea. Attraverso la lettura di testi di Hegel e Ricoeur saranno esaminati i concetti di desiderio, motivazione, intenzionalità, libertà e azione, nonché il rapporto tra dimensione volontaria e involontaria dell'esperienza umana. Particolare attenzione sarà dedicata alla formazione della soggettività pratica e ai presupposti antropologici dell'agire.
Modalità d'esame
L'esame finale si svolge in forma orale. La verifica accerta: la conoscenza dei contenuti del corso e delle principali categorie filosofiche affrontate (cc3, cc4); la capacità di analizzare e interpretare criticamente i testi studiati (ca3, ca4); l'autonomia di giudizio nella discussione delle questioni teoriche affrontate (ag2); la chiarezza espositiva, la correttezza terminologica e la coerenza argomentativa in lingua inglese (ac3); la capacità di utilizzare in modo appropriato fonti e bibliografia specialistica (ap1). Le studentesse e gli studenti frequentanti possono concordare con il docente lo svolgimento di una relazione seminariale orale oppure di una relazione scritta su un tema attinente agli argomenti del corso. La relazione sostituisce una parte dell'esame finale, e le sue modalità di svolgimento saranno definite durante il corso e pubblicate sulla piattaforma Moodle. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Materiali obbligatori
G.W.F. Hegel, Enciclopedia delle scienze filosofiche in compendio, Parte III, Psicologia (sezioni indicate dal docente).
P. Ricoeur, Freedom and Nature: The Voluntary and the Involuntary (parti selezionate). Eventuali saggi e materiali integrativi pubblicati sulla piattaforma Moodle. Per i non frequentanti
G.W.F. Hegel, Enciclopedia delle scienze filosofiche in compendio, Filosofia dello spirito soggettivo, Parte III: Psicologia.
Un capitolo a scelta da S. Herrmann-Sinai e L. Ziglioli (a cura di), Hegel's Philosophical Psychology, Routledge, 2016.
Uno dei seguenti testi: Commentario alla Psicologia di Hegel, a cura di M. Di Riccio, A. Ferrarin, G. Frilli e A. Manca, IISF Press, 2023; oppure A. Peperzak, Modern Freedom. Hegel's Legal, Moral and Political Philosophy, Kluwer Academic Publishers, 2001, capitoli 1–3 ("Logic", "Spirit", "From Free Will to Right"). Reperibilità dei materiali I testi sono reperibili presso le biblioteche di Ateneo, in libreria o secondo le indicazioni fornite dal docente sulla piattaforma Moodle.
(a) Acquisire una solida conoscenza della letteratura greca di età ellenistica, della letteratura giudaico-ellenistica, dell’allegoresi nella tradizione greca dai Presocratici all’età tardoantica. (b) Comprendere i testi…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
(a) Acquisire una solida conoscenza della letteratura greca di età ellenistica, della letteratura giudaico-ellenistica, dell’allegoresi nella tradizione greca dai Presocratici all’età tardoantica. (b) Comprendere i testi di Luciano, soprattutto in relazione al contesto culturale del II secolo d.C. Gli studenti acquisiranno la capacità di interpretare correttamente varie forme della cultura letteraria greca delle età postclassiche, comprendendone a fondo le dinamiche evolutive.
Programma
(a) Introduzione alla cultura ellenistica; storia della letteratura giudaico-ellenistica e dell’esegesi allegorica greca dai Presocratici all’età tardoantica. (b) Lettura, traduzione e commento della Vitarum Auctio e dello Iuppiter Tragoedus di Luciano nel loro contesto storico, filosofico e letterario.
Modalità d'esame
Domande, discussione e brevi forme di esercitazione periodica durante il corso; esame finale in forma orale, della durata di circa 60 minuti, mirante a verificare la preparazione del candidato nella conoscenza sia della lingua greca, sia delle problematiche letterarie e storico-culturali, e la sua capacità di leggere, tradurre e commentare i testi che fanno parte del programma. Per la valutazione si fa riferimento alla seguente tabella docimologica: https://www.clmfls.unifi.it/upload/sub/criteri-graduazione-voti.pdf
Testi di riferimento
(a) Philonis Alexandrini opera quae supersunt, edd. L. Cohn - P. Wendland, II, Berlin, Reimer 1897, pp. 42-55. – Porfirio, L’antro delle Ninfe, a cura di L. Simonini, Milano, Adelphi 1986 (paperback 2006). ––– (b) Luciani opera, I-II, recognovit brevique adnotatione critica instruxit M.D. Macleod, Oxonii, OCT 1972-1974. – R. Pfeiffer, Callimachus, II, Oxford, Clarendon Press 1953, pp. 1-40. – A. S. F. Gow, Bucolici Graeci, Oxford, Clarendon Press 1952.
Conoscenza e capacità di comprensione – Eccellente conoscenza della storia della letteratura latina. Capacità di comprendere senza fraintendimenti un apparato critico; eccellente conoscenza delle tecniche di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscenza e capacità di comprensione – Eccellente conoscenza della storia della letteratura latina. Capacità di comprendere senza fraintendimenti un apparato critico; eccellente conoscenza delle tecniche di interpretazione dei testi letterari latini; eccellente conoscenza delle tecniche di analisi stilistica e metrica. --- Conoscenza e capacità di comprensione applicata – Capacità di svolgere con eccellente competenza analisi storico-letterarie, stilistiche e metriche di testi latini. Capacità di tradurre senza fraintendimenti ed errori testi letterari latini. --- Autonomia di giudizio – Acquisizione di capacità utili a realizzare in autonomia approfondite analisi storico-letterarie, stilistiche e metriche di testi latini --- Abilità comunicative – Piena padronanza del linguaggio tecnico della latinistica; capacità di tradurre oralmente in buon italiano testi letterari latini. --- Capacità di apprendere – Capacità di perfezionare le competenze acquisite nell'ambito dello studio della letteratura latina; ottima capacità di intraprendere autonomi percorsi di approfondimento sia nell'esame di singoli testi latini sia nello studio di dinamiche storico-letterarie.
Programma
Lettura e commento approfondito in lingua originale di testi latini, scelti coerentemente con il percorso monografico, anche in rapporto con i loro modelli greci. Saranno affrontate problematiche di carattere sia stilistico sia storico-culturale e verranno condotte analisi filologiche, anche in forma seminariale, di problemi di natura esegetica e critico-testuale.
Modalità d'esame
Esame orale. Attraverso la traduzione e il commento dei testi compresi nel programma d'esame saranno verificate sia le competenze linguistiche sia la capacità di cogliere la relazione tra i testi e il loro contesto storico e letterario sia le conoscenze prosodiche e metriche sia la capacità di interpretare un apparato critico. Per i criteri di attribuzione del voto si veda il documento disponibile al seguente link: https://www.cdslettere.unifi.it/upload/sub/info_generali/criteri-graduazione-voti.pdf Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Sexti Properti Elegi, ed. S.J. Heyworth, Oxford 2007 S.J. Heyworth, Cynthia, Oxford 2007 Properzio, Elegie, a cura di Paolo Fedeli, Fondazione Lorenzo Valla / Mondadori, Milano 2021 (2 voll.). Giovenale, Contro le donne (Satira sesta), a cura di F. Bellandi, Marsilio Ovidio, Rimedi contro l'amore, a cura di C. Lazzarini, intr. di G.B. Conte, Marsilio Seneca, La brevità della vita, a cura di A. Traina, BUR Tibullo, Elegie, intr. di A. La Penna, trad. di Luca Canali, comm. di L. Lenaz BUR A. La Penna, La letteratura latina del primo periodo augusteo (42-15 a.C.), Laterza 2013.
Codice insegnamento B032108
LINGUISTICA DEI CORPORA1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GLOT-01/A · 0 file
Il corso intende fornire gli strumenti essenziali per la conoscenza e la comprensione delle questioni fondamentali affrontate dagli studi linguistici sul parlato, e trasmettere le competenze necessarie per l’analisi…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire gli strumenti essenziali per la conoscenza e la comprensione delle questioni fondamentali affrontate dagli studi linguistici sul parlato, e trasmettere le competenze necessarie per l’analisi applicata. In particolare, il corso fornirà conoscenze riguardanti la struttura della lingua parlata, il rapporto tra prosodia e pragmatica, e le correlazioni esistenti tra parlato e gesto. Tali conoscenze riguardano l’analisi concreta del segnale acustico, attraverso l’uso di software dedicati ed esercitazioni pratiche. L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del Corso di Studio nell’Area di apprendimento di Discipline filologiche, linguistiche e metodologiche per i seguenti descrittori: 1. Conoscenza e capacità di comprensione (cc3) Al termine del corso, le studentesse/gli studenti acquisiranno la conoscenza della terminologia tecnico-specialistica del settore; la conoscenza e la comprensione dei principali modelli teorici della linguistica applicati allo studio del parlato spontaneo; la conoscenza approfondita degli strumenti informatici per l'analisi della lingua parlata in prospettiva multimodale; la conoscenza e la comprensione delle metodologie di analisi dei corpora orali multimodali. 2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca2, ca3, ca5) Al termine del corso, le studentesse/gli studenti saranno in grado di analizzare registrazioni di lingua parlata applicando le metodologie apprese (ca3), e servendosi in modo consapevole degli strumenti software dedicati (ca5). In particolare, le studentesse/gli studenti saranno in grado di elaborare trascrizioni ed etichettature a vari livelli di analisi linguistica (fonetico, prosodico, pragmatico e gestuale) (ca2). 3. Autonomia di giudizio (ag1, ag2) Al termine del corso, le studentesse/gli studenti acquisiranno la capacità di eseguire in modo autonomo la raccolta e l’analisi di campioni di lingua parlata, anche attraverso la loro partecipazione attiva in attività collaborative (ag2); saranno consapevoli della necessità di integrare le conoscenze provenienti da discipline ed esperienze di studio diverse, promuoverne l'interazione e gestirne la complessità (ag1). 4. Abilità comunicative (ac1, ac2) Al termine del corso, le studentesse/gli studenti avranno acquisito gli strumenti di base per produrre relazioni scritte conformi allo standard della disciplina, utilizzando correttamente la letteratura scientifica di riferimento e il lessico tecnico relativo (ac1). Saranno inoltre in grado di comunicare i contenuti scientifici appresi in modo chiaro e adatto al contesto (ac2). 5. Capacità di apprendimento (ap1) Al termine del corso, le studentesse/gli studenti acquisiranno inoltre gli strumenti necessari per intraprendere studi più avanzati nel settore attraverso l'individuazione, la raccolta e l’elaborazione di nuove informazioni, anche in un contesto interdisciplinare.
Programma
La lingua parlata in prospettiva filogenetica e ontogenetica; i corpora orali e l'analisi della lingua parlata: fondamenti pragmatici e funzioni della prosodia; il gesto e l'analisi multimodale del parlato spontaneo.
Modalità d'esame
L'esame si svolgerà in forma orale per tutti gli studenti. Durante la prova verrà discusso un elaborato concordato in precedenza con il docente, che riguarda la trascrizione e annotazione di una registrazione audio/video di parlato spontaneo. La prova si articolerà su almeno tre domande sulle diverse parti di cui si compone il corso, in modo da coprire tutti gli ambiti di studio trattati, e segnatamente: (a) la lingua parlata e gestualità nell'evoluzione del linguaggio e nello sviluppo linguistico; (b) specificità della lingua parlata e sua analisi; (c) interazione tra prosodia, pragmatica e gestualità. Per superare l'esame sarà necessario dimostrare un livello di preparazione sufficiente in ciascuna delle sue parti. Verranno inoltre valutate le capacità argomentative dello studente e le sue capacità di collegare ed elaborare in modo autonomo gli argomenti trattati nel corso. La valutazione finale risulterà dalla media delle valutazioni ottenute nelle diverse sezioni. In sintesi, la prova mira a verificare: (a) la conoscenza dei fondamenti teorici e della terminologia specifica della disciplina; (b) la conoscenza delle caratteristiche distintive del linguaggio parlato; (c) la capacità di condurre un'analisi linguistica su corpora multimodali attraverso strumenti informatici dedicati. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione ottima o eccellente, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
E. Campisi, "Che cos'è la gestualità", Roma, Carocci, 2018.
P. Sorianello, "Prosodia. Modelli e ricerca empirica", Roma, Carocci, 2006.
S. Fontana, "Che cos'è la pragmatica", Roma, Carocci, 2025. Approfondimenti:
I. Adornetti. "Il linguaggio: origine ed evoluzione", Roma, Carocci 2016
F. Albano Leoni. "Voce. Il corpo del linguaggio", Roma, Carocci 2023.
S. Calamai, C. Celata, "Le scienze del parlato", Roma, Carocci, 2025.
E. Cresti, A. Panunzi, "Introduzione ai corpora dell'italiano", Bologna, Mulino, 2013.
S. D'Amico, A. Devescovi. "Comunicazione e linguaggio nei bambini", Roma, Carocci 2012.
T. Raso, H. Mello (eds), "Spoken Corpora and Linguistic Studies", Amsterdam/Philadelphia, Benjamins, 2014.
M. Voghera, "Dal parlato alla grammatica. Costruzione e forma dei testi spontanei", Roma, Carocci, 2017.
Codice insegnamento B024242
LINGUISTICA DEI CORPORA1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GLOT-01/A · 0 file
Il corso intende fornire gli strumenti essenziali per la conoscenza e la comprensione delle questioni fondamentali affrontate dagli studi linguistici sul parlato, e trasmettere le competenze necessarie per l’analisi…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire gli strumenti essenziali per la conoscenza e la comprensione delle questioni fondamentali affrontate dagli studi linguistici sul parlato, e trasmettere le competenze necessarie per l’analisi applicata. In particolare, il corso fornirà conoscenze riguardanti la struttura della lingua parlata, il rapporto tra prosodia e pragmatica, e le correlazioni esistenti tra parlato e gesto. Tali conoscenze riguardano l’analisi concreta del segnale acustico, attraverso l’uso di software dedicati ed esercitazioni pratiche. L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del Corso di Studio nell’Area di apprendimento di Discipline filologiche, linguistiche e metodologiche per i seguenti descrittori: 1. Conoscenza e capacità di comprensione (cc3) Al termine del corso, le studentesse/gli studenti acquisiranno la conoscenza della terminologia tecnico-specialistica del settore; la conoscenza e la comprensione dei principali modelli teorici della linguistica applicati allo studio del parlato spontaneo; la conoscenza approfondita degli strumenti informatici per l'analisi della lingua parlata in prospettiva multimodale; la conoscenza e la comprensione delle metodologie di analisi dei corpora orali multimodali. 2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca2, ca3, ca5) Al termine del corso, le studentesse/gli studenti saranno in grado di analizzare registrazioni di lingua parlata applicando le metodologie apprese (ca3), e servendosi in modo consapevole degli strumenti software dedicati (ca5). In particolare, le studentesse/gli studenti saranno in grado di elaborare trascrizioni ed etichettature a vari livelli di analisi linguistica (fonetico, prosodico, pragmatico e gestuale) (ca2). 3. Autonomia di giudizio (ag1, ag2) Al termine del corso, le studentesse/gli studenti acquisiranno la capacità di eseguire in modo autonomo la raccolta e l’analisi di campioni di lingua parlata, anche attraverso la loro partecipazione attiva in attività collaborative (ag2); saranno consapevoli della necessità di integrare le conoscenze provenienti da discipline ed esperienze di studio diverse, promuoverne l'interazione e gestirne la complessità (ag1). 4. Abilità comunicative (ac1, ac2) Al termine del corso, le studentesse/gli studenti avranno acquisito gli strumenti di base per produrre relazioni scritte conformi allo standard della disciplina, utilizzando correttamente la letteratura scientifica di riferimento e il lessico tecnico relativo (ac1). Saranno inoltre in grado di comunicare i contenuti scientifici appresi in modo chiaro e adatto al contesto (ac2). 5. Capacità di apprendimento (ap1) Al termine del corso, le studentesse/gli studenti acquisiranno inoltre gli strumenti necessari per intraprendere studi più avanzati nel settore attraverso l'individuazione, la raccolta e l’elaborazione di nuove informazioni, anche in un contesto interdisciplinare.
Programma
La lingua parlata in prospettiva filogenetica e ontogenetica; i corpora orali e l'analisi della lingua parlata: fondamenti pragmatici e funzioni della prosodia; il gesto e l'analisi multimodale del parlato spontaneo.
Modalità d'esame
L'esame si svolgerà in forma orale per tutti gli studenti. Durante la prova verrà discusso un elaborato concordato in precedenza con il docente, che riguarda la trascrizione e annotazione di una registrazione audio/video di parlato spontaneo. La prova si articolerà su almeno tre domande sulle diverse parti di cui si compone il corso, in modo da coprire tutti gli ambiti di studio trattati, e segnatamente: (a) la lingua parlata e gestualità nell'evoluzione del linguaggio e nello sviluppo linguistico; (b) specificità della lingua parlata e sua analisi; (c) interazione tra prosodia, pragmatica e gestualità. Per superare l'esame sarà necessario dimostrare un livello di preparazione sufficiente in ciascuna delle sue parti. Verranno inoltre valutate le capacità argomentative dello studente e le sue capacità di collegare ed elaborare in modo autonomo gli argomenti trattati nel corso. La valutazione finale risulterà dalla media delle valutazioni ottenute nelle diverse sezioni. In sintesi, la prova mira a verificare: (a) la conoscenza dei fondamenti teorici e della terminologia specifica della disciplina; (b) la conoscenza delle caratteristiche distintive del linguaggio parlato; (c) la capacità di condurre un'analisi linguistica su corpora multimodali attraverso strumenti informatici dedicati. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione ottima o eccellente, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
E. Campisi, "Che cos'è la gestualità", Roma, Carocci, 2018.
P. Sorianello, "Prosodia. Modelli e ricerca empirica", Roma, Carocci, 2006.
S. Fontana, "Che cos'è la pragmatica", Roma, Carocci, 2025. Approfondimenti:
I. Adornetti. "Il linguaggio: origine ed evoluzione", Roma, Carocci 2016
F. Albano Leoni. "Voce. Il corpo del linguaggio", Roma, Carocci 2023.
S. Calamai, C. Celata, "Le scienze del parlato", Roma, Carocci, 2025.
E. Cresti, A. Panunzi, "Introduzione ai corpora dell'italiano", Bologna, Mulino, 2013.
S. D'Amico, A. Devescovi. "Comunicazione e linguaggio nei bambini", Roma, Carocci 2012.
T. Raso, H. Mello (eds), "Spoken Corpora and Linguistic Studies", Amsterdam/Philadelphia, Benjamins, 2014.
M. Voghera, "Dal parlato alla grammatica. Costruzione e forma dei testi spontanei", Roma, Carocci, 2017.
Il corso si propone di fornire una conoscenza dei principali approcci linguistici all’analisi del testo e dei relativi fondamenti teorici e metodologici, con particolare riferimento a concetti, metodi, strumenti e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire una conoscenza dei principali approcci linguistici all’analisi del testo e dei relativi fondamenti teorici e metodologici, con particolare riferimento a concetti, metodi, strumenti e terminologia specialistica. Una specifica attenzione sarà dedicata all’analisi linguistica del testo letterario. L’insegnamento concorre al conseguimento degli obiettivi formativi del Corso di Studio nell’area di apprendimento delle discipline filologiche, linguistiche e metodologiche. 1. Conoscenza e capacità di comprensione. Al termine del corso, la studentessa/lo studente avrà acquisito una conoscenza delle principali prospettive teoriche dell’analisi del testo e dei metodi e degli strumenti fondamentali della linguistica testuale. Sarà inoltre in grado di analizzare il testo come unità linguistica complessa, riconoscendone i principali livelli di organizzazione e i meccanismi che ne determinano la coesione, la coerenza e il funzionamento comunicativo. 2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione. al termine del corso, la studentessa/lo studente avrà maturato una consapevolezza critica della complessità dei fenomeni testuali e sarà in grado di analizzare testi di diversa tipologia, funzione e ambito d’uso, individuando e applicando gli strumenti metodologici più adeguati in relazione alla tipologia testuale e alla finalità dell’analisi. Saprà inoltre avvalersi autonomamente di risorse bibliografiche e strumenti digitali, valutandone in modo critico l’efficacia, le potenzialità e i limiti. 3. Autonomia di giudizio. Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di selezionare criticamente gli strumenti di analisi più adeguati alla tipologia, alla funzione e alle caratteristiche dei diversi testi, motivando in modo argomentato le proprie scelte metodologiche e interpretative. Saprà inoltre integrare conoscenze e prospettive provenienti da differenti ambiti disciplinari, individuandone connessioni, convergenze e specificità, al fine di formulare valutazioni autonome e consapevoli nell’analisi e nell’interpretazione dei fenomeni testuali. 4. Abilità comunicative. Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di esporre con chiarezza, precisione e rigore argomentativo le principali tematiche della linguistica del testo. Saprà presentare le proprie analisi testuali in forma ordinata, coerente e adeguatamente motivata, impiegando correttamente il lessico specialistico della disciplina e adattando le modalità espositive, il registro e la struttura del discorso all’interlocutore, al contesto e alle finalità comunicative. 5. Capacità di apprendimento. Al termine del corso, la studentessa/lo studente avrà sviluppato la capacità di approfondire autonomamente le conoscenze acquisite e di utilizzare in modo consapevole gli strumenti teorici e metodologici della disciplina nell’analisi di nuovi materiali testuali. Sarà inoltre in grado di trasferire le competenze maturate a ulteriori ambiti di studio e di aggiornare la propria preparazione attraverso la consultazione critica di risorse bibliografiche e digitali.
Programma
Il corso ha lo scopo di fornire agli studenti i concetti principali della linguistica testuale: il concetto di testo, la competenza testuale e i meccanismi linguistici che la fondano. Un approfondimento sarà dedicato all’analisi formale dei testi e al testo letterario.
Modalità d'esame
L'esame si svolgerà in forma orale, verrà richiesta l'analisi di un testo in prosa e di un testo in poesia, oltre a domande sui contenuti teorici del corso. Criteri per la graduazione del voto della prova di esame: - 30 e lode: mostra una completa conoscenza e comprensione degli argomenti, eccellenti capacità espressive e un’apprezzabile autonomia di utilizzo delle conoscenze acquisite anche con osservazioni originali. - 30: mostra una ottima conoscenza e comprensione degli argomenti, la capacità di espressione è corretta e bene articolata; ottima la capacità di riflessione autonoma. - 27-29: la conoscenza e comprensione degli argomenti risulta molto buona, le capacità di espressione sono corrette; molto buona la capacità di riflessione autonoma. - 24-26: la conoscenza e la comprensione degli argomenti risulta buona o abbastanza buona, ma non completa e non sempre corretta, capacità di espressione non sempre chiara e coerente; buona la capacità di riflessione autonoma. - 21-23: la conoscenza e la comprensione degli argomenti risulta accettabile ma superficiale. Le capacità espressive spesso non sono appropriate; capacità sufficiente di riflessione autonoma. - 18-21: la conoscenza e la comprensione degli argomenti risulta superficiale e appena sufficiente. Le capacità espressive risultano molto spesso inadeguate; scarsa capacità di riflessione autonoma. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Chines, L., Varotti C. (2015), Che cos'è un testo letterario, Roma, Carocci. Prandi, M. (2023), Retorica, Bologna, Il Mulino (edizione digitale su Pandoracampus). Fanno parte integrate della bibliografia i materiali discussi durante le lezioni.
Il corso si compone di due moduli, offerti agli studenti di Scienze archivistiche e biblioteconomiche, Filologia moderna, Filologia, letteratura e storia dell'antichità (12 CFU). Il solo primo modulo (6 CFU) è offerto…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si compone di due moduli, offerti agli studenti di Scienze archivistiche e biblioteconomiche, Filologia moderna, Filologia, letteratura e storia dell'antichità (12 CFU). Il solo primo modulo (6 CFU) è offerto agli studenti di Scienze storiche, Archeologia, Filosofia e Filologia moderna (curriculum Letterario) e agli studenti del corso di Filologia, letteratura e storia dell'antichità (modulo Paleografia latina del corso Paleografia greca e latina). Il primo modulo del corso intende offrire agli studenti gli strumenti concettuali e lessicali propri del lavoro paleografico e codicologico e un quadro dei principali snodi della storia della scrittura latina e del libro. Al termine del modulo, gli studenti saranno in grado di: 1) trascrivere, descrivere, datare e interpretare storicamente le principali scritture librarie e documentarie dall'Antichità al Rinascimento; 2) comprendere storicamente le principali tipologie di libro; 3) integrare l'interpretazione dei dati materiali e l'analisi formale della scrittura col quadro storico-culturale di riferimento. Il secondo modulo ha carattere seminariale e intende discutere con gli studenti un tema specifico, che per l'a.a. 2026/27 è il tema dei libri dei mercanti. Al termine del modulo, gli studenti saranno in grado di: 1) interpretare storicamente i libri prodotti e letti all'interno dell'ambiente mercantile, combinando l'analisi di dati materiali e testuali; 2) descrivere un manoscritto secondo gli standard correnti. Nel suo insieme, il corso intende inoltre assicurare i seguenti obiettivi formativi e risultati di apprendimento:
per il descrittore Conoscenza e comprensione: cc1) gli studenti acquisiranno conoscenza della paleografia e della codicologia, intese come studio della cultura scritta, documentaria e libraria, dalla tarda antichità all'epoca rinascimentale, integrando dati materiali, analisi formale e contesto storico-culturale e letterario; cc2) gli studenti acquisiranno capacità di comprensione diretta delle fonti documentarie e librarie ai fini della loro interpretazione con gli strumenti metodologici propri della paleografia e della codicologia;
per il descrittore Capacità di applicare conoscenza e comprensione: ca1) gli studenti saranno in grado di applicare gli insegnamenti della paleografia e della codicologia a contesti pratici in diversi ambiti scientifici di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale;
per il descrittore Autonomia di giudizio: ag5) gli studenti saranno in grado di analizzare, interpretare e commentare criticamente testi documentari e librari, esaminati sia in originale che in digitale;
per il descrittore Capacità di apprendimento: ap1) gli studenti sapranno organizzare in maniera autonoma percorsi di ricerca ulteriori, anche tenendo conto delle prospettive di continuazione degli studi tanto in senso verticale (passaggio al terzo livello degli studi universitari) che in senso orizzontale (indirizzi aggiuntivi o specializzati); ap2) gli studenti acquisiranno un metodo di studio e di analisi proprio dell'indagine scientifica di indirizzo paleografico e codicologico, nonché capacità di ricerca e di studio multidisciplinare, integrando competenze non solo delle discipline bibliologiche e archivistiche, ma anche delle discipline storiche, filologiche e linguistiche; ap3) gli studenti acquisiranno consapevolezza del ruolo storico e civile della identità italiana e delle identità europee sulla base delle potenzialità insite negli archivi e nelle biblioteche.
Programma
Il corso consiste di due moduli di 36 ore (6 CFU ciascuno). Il primo modulo è propedeutico al secondo. Primo modulo: 1) Fondamenti di paleografia. 2) Storia della scrittura latina e del libro, con particolare riguardo all'Italia. Il secondo modulo è di taglio più specificamente codicologico e approfondisce il tema dei libri dei mercanti.
Modalità d'esame
Primo modulo. La verifica dell'apprendimento si struttura in tre parti: 1) Prova scritta. Prima dell'esame orale, gli studenti sono tenuti a sostenere una prova scritta (le modalità di svolgimento saranno indicate durante il corso). La prova scritta presenta due quesiti: una prova di trascrizione da un breve testo manoscritto in latino; una breve prova di descrizione paleografica. Per la preparazione della prova scritta saranno svolte alcune esercitazioni durante le lezioni e saranno disponibili su Moodle esercizi supplementari. 2) Esame orale. Prova di lettura di alcune tavole distribuite a lezione. 3) Esame orale. Discussione dei temi trattati a lezione e della bibliografia. La valutazione finale del primo modulo (30/30) è costituita dalla somma delle valutazioni ottenute nelle tre parti: 1) prova scritta: 10/30 2) prova di lettura: 10/30 3) discussione dei temi trattati a lezione e della bibliografia: 10/30 Secondo modulo. La verifica dell'apprendimento consiste in una relazione scritta (circa 20000 caratteri, spazi e bibliografia inclusi) che approfondisce il tema trattato a lezione. La relazione sarà assegnata agli studenti alla fine del corso e dovrà essere consegnata via email ([email protected]) almeno una settimana prima della data dell'appello di esame nel quale si intende sostenere l'orale. La valutazione finale degli studenti che sostengono entrambi i moduli (30/30) è costituita dalla media tra la valutazione riportata nel primo modulo e quella riportata nel secondo. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Primo modulo:
E. Casamassima, Tradizione corsiva e tradizione libraria nella scrittura latina del Medioevo, Roma, 1988, pp. 131-140
G. Cencetti, Paleografia latina, Roma, 1978, pp. 156-166
T. De Robertis, Humanistic Script: Origins e Humanistic Script: Italy, in The Oxford Handbook of Latin Palaeography, ed. by F. Coulson and R. Babcock, Oxford, OUP, 2021, pp. 511-521 e 522-552
M. Maniaci, Breve storia del libro manoscritto, Roma, 2019, pp. 61-89
J. Mallon, Paléographie romaine, Madrid, 1952, pp. 21-29
S. Zamponi, Gothic Script in Italy e Late Gothic: Italy (XIVth-XVIth Centuries), in The Oxford Handbook of Latin Palaeography, ed. by F. Coulson and R. Babcock, Oxford, OUP, 2021, pp. 411-428 e 429-444
S. Zamponi, Struttura, esecuzione, stile. Ripensando il protocollo Mallon, in Librorum studiosus. Miscellanea Palaeographica et codicologica Alberto Derolez dicata, eds. L. Reynhout – B. Victor, Turnhout, 2018, pp. 361-382 Secondo modulo: la bibliografia sarà indicata durante il corso.
Al termine del corso, gi studenti avranno acquisito e saranno in grado di utilizzare conoscenze e metodologie in merito a: storia e dei compiti della disciplina papirologica tipologie testuali su papiro.…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Al termine del corso, gi studenti avranno acquisito e saranno in grado di utilizzare conoscenze e metodologie in merito a:
storia e dei compiti della disciplina papirologica
tipologie testuali su papiro.
caratteristiche bibliologiche dei supporti scrittori dall'Egitto greco-romano.
linee evolutive della scrittura greca su papiro. -conoscenza dei metodi ecdotici per i testi papiracei.
interazione fra fonti diverse e del metodo con cui un frammento papiraceo può essere inserito nel contesto storico-culturale che l'ha prodotto.
Programma
Libri e documenti greci dall'Egitto tolemaico, romano e bizantino. Contestualizzazione storico-culturale della disciplina papirologica e lettura di papiri greci con commento bibliologico e paleografico, osservazioni contenutistiche e storico-letterarie.
Modalità d'esame
Esame orale. La prova si articolerà in varie domande sulle tematiche trattate durante il corso, con particolare riferimento a:
inquadramento e storia della disciplina
aspetti metodologici e tecnici della papirologia
descrizione fisica, analisi paleografica, lettura, traduzione e discussione dei papiri analizzati a lezione Verrà valutata inoltre la capacità argomentativa e di riflessione critica dello studente nell'affrontare e elaborare gli argomenti proposti e la sua capacità di fornire esempi e di muoversi, anche trasversalmente, all’interno del materiale analizzato, applicando ad esso le nozioni teoriche acquisite. È necessario dimostrare un livello sufficiente di preparazione in tutte le parti per superare la prova. Per la valutazione si fa riferimento alla seguente tabella docimologica: https://www.clmfls.unifi.it/upload/sub/criteri-graduazione-voti.pdf
Testi di riferimento
Testi di carattere generale (da utilizzarsi per panoramiche e approfondimenti su singoli aspetti della disciplina):
The Oxford Handbook of Papyrology, ed. by R.S. Bagnall, Oxford University Press 2009;
E.G. Turner, Greek Papyri, Princeton 1968 (trad. it: Papiri Greci, a cura di M. Manfredi, Roma 1984);
O. Montevecchi, La Papirologia, Milano 1988;
N. Reggiani, Papirologia. La cultura scrittoria dell'Egitto greco-romano, Parma 2019 . Tavole, trascrizioni, prospetti riassuntivi e bibliografia specifica sui singoli argomenti saranno messi a disposizione degli studenti sulla piattaforma Moodle, unitamente ai PowerPoint mostrati durante le lezioni.
RIGHTS AND RULES FOR ARTIFICIAL INTELLIGENCE1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-05/A · 0 file
Il corso fornirà agli studenti gli strumenti per comprendere appieno le questioni ei principali dilemmi etico-giuridici riguardanti la regolamentazione e la governance dell'Intelligenza Artificiale e delle tecnologie più…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso fornirà agli studenti gli strumenti per comprendere appieno le questioni ei principali dilemmi etico-giuridici riguardanti la regolamentazione e la governance dell'Intelligenza Artificiale e delle tecnologie più avanzate. Gli studenti svilupperanno abilità pratiche su come tecnologia e diritto si intrecciano e, allo stesso tempo, verranno introdotti come il diritto e la tecnologia sono resi operativi in casi concreti riguardanti l'IA. Durante il corso gli studenti acquisiranno le seguenti abilità e conoscenze: Analizzare la relazione in evoluzione tra diritto e tecnologia e il nesso specifico tra diritto e IA. Scopri come i progressi della tecnologia digitale influiscono sui diversi attori pubblici e privati all'interno della società. Esaminare l'ordinamento giuridico multilivello in cui si inserisce l'Italia e il ruolo crescente dei diversi regolatori nel plasmare la risposta normativa agli sviluppi tecnologici. Anticipare gli sviluppi futuri della tecnologia digitale e dell'innovazione e le potenziali risposte sia a livello nazionale che europeo. Conoscenza e Comprensione cc16 - Comprendere gli aspetti etici e legali collegati allo sviluppo di sistemi intelligenti. Capacità di Applicare Conoscenza e Comprensione ca18 - Valutare l'impatto di aspetti etici e legali collegati alla gestione dei dati e ai sistemi di decisione autonoma. Capacità di Comunicazione ac3 - Dimostrare un livello adeguato di conoscenza della lingua inglese, sia nella comprensione delle fonti che nella comunicazione delle proprie idee. Capacità di Apprendimento ap3 - Apprendere in modo guidato nella preparazione degli esami orali, nella redazione di elaborati progettuali e relazioni.
Programma
Il corso si propone di scoprire i principi e le fonti legali ed etiche del diritto applicati all'Intelligenza Artificiale e alle tecnologie d'avanguardia.
Modalità d'esame
L'esame si svolgerà per tutti gli studenti, frequentanti e non, in forma orale. Per gli studenti frequentanti, oltre all'esito della prova orale, la valutazione terrà conto della partecipazione attiva alle lezioni e all'esame dei casi, dell'eventuale preparazione di elaborati scritti e sarà orientata a determinare la capacità di utilizzo critico i concetti impartiti durante il corso. Per partecipare è necessario partecipare al 75% delle lezioni. Per gli studenti non frequentanti, l'esame sarà volto ad accertare la conoscenza e la comprensione critica delle nozioni e delle informazioni acquisibili dal libro di testo, considerato anche in un contesto storico, con particolare riferimento alla normativa di settore e al conferimento giurisprudenza. A titolo indicativo, la prova orale consisterà in tre domande sull'intero programma del corso. La valutazione sarà espressa in trentesimi. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Gli studenti frequentanti sosterranno l'esame sugli appunti a lezione e, a corredo, con l'ausilio di materiali e casi presenti in Simoncini A: Introduction to Constitutional Regulation of Technology - with Appendix on Cases and Materials, Florence, forthcoming, 2022. Gli studenti non frequentanti sono tenuti a studiare Simoncini A: Introduction to Constitutional Regulation of Technology - with Appendix on Cases and Materials, Florence, forthcoming, 2022
Codice insegnamento B032206
SCIENZA, LETTERATURA E PSEUDOSCIENZA1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-02/B · 0 file
Al termine del corso lo studente ha una conoscenza avanzata dei principali temi concernenti la scienza e della tecnologia nella società contemporanea, le pseudoscienze e i rapporti tra scienza, pseudoscienza, letteratura…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Al termine del corso lo studente ha una conoscenza avanzata dei principali temi concernenti la scienza e della tecnologia nella società contemporanea, le pseudoscienze e i rapporti tra scienza, pseudoscienza, letteratura e cultura di massa (cinema, fumetti, videogiochi, ecc.) È capace di esporli efficacemente in forma orale e/o scritta, con la terminologia appropriata. E' in grado di valutare le diverse modalità di comunicazione della scienza.
Modalità d'esame
Si ricorda che non è previsto alcun appello il giorno dell'esame. Qualche giorno prima della prova, il docente invierà a tutti gli iscritti il calendario con l'orario in cui presentarsi e, eventualmente, un giorno diverso da quello dell'appello per sostenere l'esame. A questo proposito, si ricorda che gli iscritti visualizzano solo le iscrizioni nella lista del loro corso, ma le liste dei corsi del docente sono molte di più. Pertanto, essere iscritti come primi nella propria lista non garantisce di essere i primi nella lista generale. Per questo motivo, eventuali esigenze specifiche riguardo a giorno e orario devono essere indicate nelle note disponibili al momento dell'iscrizione. Nel caso in cui non si riceva il calendario, gli studenti sono pregati di contattare il docente il giorno prima dell'esame. Per partecipare agli appelli straordinari è necessario scrivere nelle note al momento dell'iscrizione la seguente frase: "dichiaro sotto la mia responsabilità di appartenere a una delle categorie per le quali è riservato l'appello straordinario: studenti iscritti ai corsi singoli, studenti fuori corso, iscritti in modalità part-time, studenti Erasmus incoming, studenti con patologie, anche croniche, dimostrate da certificazione medica, studenti con disabilità, con certificazione DSA, studentesse in stato di gravidanza, genitori con figli fino ai tre anni di età, studenti laureandi in possesso di attestazione del proprio relatore". L' esame consiste in una discussione basata sulla conoscenza dei testi indicati in bibliografia, testi che dovranno costituire la base per la rielaborazione dei temi fondamentali trattati durante il corso e presentati nel programma di esame. Questi i parametri per la valutazione del colloquio:
conoscenza e padronanza dei contenuti
capacita' espositiva e argomentativa
correttezza terminologica Tabella docimologica di valutazione Insufficiente. Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di errori, capacità di affrontare solo argomenti semplici, livello base di autonomia. 23–26 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 27–29 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 30 Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
1) M. Ciardi, M. Portera, Il fumetto. Storia, filosofia, letteratura, Brescia, Morcelliana, 2026. 2) M. Ciardi, Le metamorfosi di Atlantide. Storie scientifiche e immaginarie da Platone a Walt Disney, Roma, Carocci, 2011. 2) A. Becattini, M. Ciardi, Shangri-La. Il mito fra storia, arte e letteratura, Roma, Carocci, 2025. Gli studenti non frequentanti devono contattare il docente per concordare un testo aggiuntivo. Gli studenti di LOGICA, FILOSOFIA DELLE SCIENZE E METODI DELLA RICERCA, possono unire questo corso con B032080 - STORIA DELLA SCIENZA, effettuando l'esame in un'unica prova (ma iscrivendosi ad entrambe le liste nel medesimo appello).
Codice insegnamento B035015
STORIA CULTURALE DEL CRISTIANESIMO DAL XVI AL XX SECOLO1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-04/B · 0 file
L’insegnamento ha i seguenti obiettivi di carattere generale: fornire agli studenti conoscenze e competenze utili al corretto inquadramento storico-critico delle posizioni delle Chiese cristiane rispetto a temi e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento ha i seguenti obiettivi di carattere generale:
fornire agli studenti conoscenze e competenze utili al corretto inquadramento storico-critico delle posizioni delle Chiese cristiane rispetto a temi e problemi di particolare rilievo per la vita sociale, politica e culturale contemporanea.
far comprendere agli studenti l’importanza di collocare i temi e i problemi suddetti in prospettiva storica per poterne cogliere le poste in gioco profonde sotto il profilo culturale, sociale, politico
fare acquisire agli studenti la capacità di leggere criticamente le fonti espressione delle Chiese cristiane, inquadrandole rispetto alle rispettive tradizioni storico-religiose, al contesto generale più ampio in cui sono prodotte, al dibattito storiografico sui problemi da esse in vario modo implicati
fare acquisire agli studenti la capacità di centrare e cogliere nella loro complessità i problemi illustrati nel corso.
Programma
Il corso si propone di collocare in prospettiva storica le posizioni assunte dalle Chiese cristiane sulle guerre dell’ultimo decennio e su alcuni dei problemi da esse riportati alla ribalta (dal rispetto dei diritti umani ai rapporti ecumenici e interreligiosi, alla recrudescenza di nazionalismi e populismi). Una particolare attenzione sarà rivolta alla Chiesa cattolica.
Modalità d'esame
A ciascuno studente sarà assegnato uno studio critico o una fonte sul quale presentare una relazione orale durante lo svolgimento del corso. Della stessa relazione è richiesta anche una sintesi scritta (min. 5.000, max 10.000 battute) da consegnare alla docente prima dell'appello di esame prescelto per la verbalizzazione Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
M. Toschi, Pace e Vangelo. La tradizione cristiana di fronte alla guerra, Queriniana, Brescia 1980 (antologia di testi)
Chiesa e guerra dalla «benedizione delle armi» alla «Pacem in terris», a cura di M. Franzinelli e R. Bottoni, Il Mulino, Bologna 2005
X. Boniface, Histoire religieuse de la Grande Guerre, Fayard, France 2014.
D. Menozzi, Chiesa, pace e guerra nel Novecento, Il Mulino, Bologna 2008
Religione, nazione e guerra nel primo conflitto mondiale, a cura di D. Menozzi, fascicolo monografico della «Rivista di storia del cristianesimo», 2/2006, pp. 305-408.
La Chiesa e la guerra. I cattolici italiani nel primo conflitto mondiale, a cura di D. Menozzi, fascicolo monografico di «Humanitas», 6/2008, pp. 900-992
R. Morozzo della Rocca, Cappellani militari e preti-soldati (1915-1919), Studium, Roma 1980
G. Miccoli, I dilemmi e i silenzi di Pio XII. Vaticano, Seconda guerra mondiale e Shoah, Rizzoli, Milano 2000.
L. Ceci, Il papa non deve parlare. Chiesa, fascismo e guerra d’Etiopia, Laterza, Bari-Roma 2010.
Clero e guerre spagnole in età contemporanea (1808-1939), a cura di Alfonso Botti, Rubbettino, Soveria Mannelli 2011
S. Lesti, Riti di guerra. Religione e politica nell’Europa della Grande Guerra, Il Mulino, Bologna 2015
M. Paiano, I cattolici, la guerra e la pace in età contemporanea, Morcelliana, Brescia 2025
R. Perin, La radio del Papa. Propaganda e diplomazia nella seconda guerra mondiale, Il Mulino, Bologna 2017
M. Caponi, Una Chiesa in guerra. La diocesi di Firenze 1911-1928, Viella, Roma 2018
Maria Luisa Sergi, Pio XII e l’indipendenza algerina. La Chiesa cattolica nella decolonizzazione dell’Africa francese, Studium, Roma 2022
Violenza sacra. Guerra santa, sacrificio e martirio in età contemporanea, a cura di M. Paiano, Viella, Roma 2022
A. Botti, Nazionalcattolicesimo e Spagna Nuova (1881-1975), Franco Angeli, Milano 1992.
A. Botti, Chiesa, cattolicesimo e nazionalismo negli anni tra le due guerre. Introduzione, in “Storicamente. Laboratorio di Storia”, n. 14, 2019, pp. 1-34. Open access: HYPERLINK "https://storicamente.org/sites/default/images/articles/media/2087/botti-nazionalismo-chiesa-religione.pdf" https://storicamente.org/sites/default/images/articles/media/2087/botti-nazionalismo-chiesa-religione.pdf
I diritti umani e la trasformazione delle culture politiche e cristiane nel tardo Novecento, a cura di S. Pons e A. Roccucci, Viella, Roma 2021
R. Moro, La Chiesa e lo sterminio degli ebrei, il Mulino, Bologna 2009
Elena Mazzini, L'antiebraismo cattolico dopo la Shoah. Tradizioni e culture nell'Italia del secondo dopoguerra (1945-1974), Roma, Viella 2012
D. Menozzi, Chiesa e diritti umani. Legge naturale e modernità politica dalla Rivoluzione francese ai nostri giorni, il Mulino, Bologna 2012.
G. Miccoli, Antisemitismo e cattolicesimo, Morcelliana, Brescia 2013
Codice insegnamento B033102
STORIA CULTURALE DELL'ETA' MEDIEVALE1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-01/A · 0 file
Conoscenza e comprensione conoscere e comprendere i fondamenti, le metodologie e i problemi propri della storia medievale riconoscerne le diverse componenti dei processi storici apprendere le più significative tendenze…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscenza e comprensione
conoscere e comprendere i fondamenti, le metodologie e i problemi propri della storia medievale
riconoscerne le diverse componenti dei processi storici
apprendere le più significative tendenze della storiografia e della ricerca Capacità di applicare conoscenza e comprensione
orientare in modo critico la ricerca, attraverso i tradizionali strumenti bibliografici e le fonti disponibili, edite o online
analizzare la diacronia dei fenomeni culturali e il rapporto con i fatti storici Autonomia di giudizio
capacità di integrare le conoscenze Abilità comunicative
partecipare a discussioni critiche
usare un’appropriata terminologia della disciplina Capacità di apprendere
acquisizione dei fondamenti epistemologici della disciplina
Programma
Il corso intende fornire agli studenti alcune conoscenze e competenze di base per una ricerca autonoma nella cultura medievale con particolare riguardo alla storia della tradizione scolastica.
Modalità d'esame
Prova orale che dimostra la padronanza del metodo di ricerca L'esame orale si baserà su alcune domande volte a verificare: 1) comprensione e conoscenza dei processi storici insegnati; 2) comprensione e conoscenza dei testi trattati in classe; 3) Capacità di autonoma riflessione problematica a partire dalla lettura delle fonti trattate in classe. È necessario dimostrare un livello sufficiente di preparazione in tutte e tre le parti ed essere in grado di esprimersi con il lessico appropriato. Il punteggio finale è costituito da tutti i punteggi di valutazione ottenuti nelle tre parti. Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello Unifi include per poter compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e per poter usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative. Tali misure dovranno poi essere condivise in tempi brevi con i docenti interessati Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
1. A. De Vincentiis, L'Ytalia di Dante e dei Fiorentini scellerati, Roma, Viella, 2021; 2. J.C. Maire Vigueur, Così belle così vicine: viaggio insolito nelle città dell'Italia medievale, Bologna, Il Mulino, 2023; 3. Medioevo che crea Innovare, inventare, sperimentare nell’Italia dei secoli X-XIV, a cura di F. Franceschi, P. Nanni, G. Piccinni, Bari-Roma, Laterza, 2025 4. F. Cengarle, Parlar bene e vivere male L’etica dell’uomo pubblico nella precettistica politica dell’Italia comunale (XIII sec.), Roma, Viella, 2022; 5. P. Licciardello, Un vescovo contro il papato. Il conflitto fra Guido Tarlati e Giovanni XXII, Arezzo, Società storica aretina, 2015. 6 Paola Ventrone, Gli araldi della commedia : teatro a Firenze nel Rinascimento, Ospedaletto, Pisa, Pacini, 1993 7 Dario Internullo, Ai margini dei giganti: la vita intellettuale dei romani nel Trecento (1305-1367 ca.), Roma, Viella, 2016; 8. Lorenzo Tanzini, Firenze prima di Firenze: miti e fondazioni della città sull’Arno, Roma, Carocci, 2024.
Codice insegnamento B032118
STORIA DEL PENSIERO SCIENTIFICO1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-02/B · 0 file
Lo studente è introdotto alla lettura critica di fonti primarie e secondarie concernenti la storia della scienza e della tecnica, in relazione alla cultura filosofica e letteraria, e al contesto politico, sociale ed…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Lo studente è introdotto alla lettura critica di fonti primarie e secondarie concernenti la storia della scienza e della tecnica, in relazione alla cultura filosofica e letteraria, e al contesto politico, sociale ed istituzionale del loro tempo.
Modalità d'esame
Si ricorda che non è previsto alcun appello il giorno dell'esame. Qualche giorno prima della prova, il docente invierà a tutti gli iscritti il calendario con l'orario in cui presentarsi e, eventualmente, un giorno diverso da quello dell'appello per sostenere l'esame. A questo proposito, si ricorda che gli iscritti visualizzano solo le iscrizioni nella lista del loro corso, ma le liste dei corsi del docente sono molte di più. Pertanto, essere iscritti come primi nella propria lista non garantisce di essere i primi nella lista generale. Per questo motivo, eventuali esigenze specifiche riguardo a giorno e orario devono essere indicate nelle note disponibili al momento dell'iscrizione. Nel caso in cui non si riceva il calendario, gli studenti sono pregati di contattare il docente il giorno prima dell'esame. Per partecipare agli appelli straordinari è necessario scrivere nelle note al momento dell'iscrizione la seguente frase: "dichiaro sotto la mia responsabilità di appartenere a una delle categorie per le quali è riservato l'appello straordinario: studenti iscritti ai corsi singoli, studenti fuori corso, iscritti in modalità part-time, studenti Erasmus incoming, studenti con patologie, anche croniche, dimostrate da certificazione medica, studenti con disabilità, con certificazione DSA, studentesse in stato di gravidanza, genitori con figli fino ai tre anni di età, studenti laureandi in possesso di attestazione del proprio relatore". L' esame consiste in una discussione basata sulla conoscenza dei testi indicati in bibliografia, testi che dovranno costituire la base per la rielaborazione dei temi fondamentali trattati durante il corso e presentati nel programma di esame. Questi i parametri per la valutazione del colloquio:
conoscenza e padronanza dei contenuti
capacita' espositiva e argomentativa
correttezza terminologica Tabella docimologica di valutazione Insufficiente. Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di errori, capacità di affrontare solo argomenti semplici, livello base di autonomia. 23–26 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 27–29 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 30 Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
1) M. Ciardi, Il mistero degli antichi astronauti, Roma, Carocci, 2017. 2) UFO. Fenomeno o mito? Milano, Rizzoli, 2025. Gli studenti non frequentanti devono contattare il docente per concordare un testo aggiuntivo.
Codice insegnamento B032231
STORIA DELL'ESEGESI PATRISTICA1° anno · 2° semestre · 6 CFU · FICP-01/B · 0 file
Il corso fornisce agli studenti elementi letterari e storici sull'argomento, attraverso uno studio comparativo delle fonti letterarie. Grazie ad un approccio interdisciplinare, gli studenti acquisiranno elementi di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso fornisce agli studenti elementi letterari e storici sull'argomento, attraverso uno studio comparativo delle fonti letterarie. Grazie ad un approccio interdisciplinare, gli studenti acquisiranno elementi di metodologia storica ed ermeneutica. Il corso si propone di promuovere: 1. la capacità di orientarsi sulle principali tematiche dell'esegesi cristiana antica; 2. l'interpretazione dei testi cristiani antichi da un punto di vista storico-letterario; 3. il rafforzamento delle capacità critiche e analitiche, per consentire allo studente di inserire ciascun testo all'interno del suo contesto; 4. la conoscenza degli strumenti bibliografici d'interesse; 5. lo sviluppo delle capacità di usare in modo appropriato la terminologia della disciplina. Alla fine del corso, si suppone che gli studenti siano in grado di leggere, tradurre e contestualizzare in prospettiva storica testi appartenenti alla tradizione cristiana greca e latina.
Programma
Dopo una introduzione all'esegesi della sacra Scrittura, toccando generi letterari e opere diverse (Passione di Perpetua e Felicita, le Confessioni, il De libero arbitrio, Ad Simplicianum di Agostino, la Vita di Antonio, la Vita di Maria Egiziaca), si cercherà di mettere in evidenza anche quelli che sono i principi fondamentali del cristianesimo antico: Dio, il problema del libero arbitrio, il ruolo della donna, grazia e santità. corso offrirà occasione per ripercorrere la figura della “prostituta redenta”. Ma davvero Maria Maddalena è stata una prostituta, sposa di Gesù?
Modalità d'esame
Esame orale per verificare la conoscenza del programma, l'orientamento all'interno della disciplina, la capacità di contestualizzazione storica, letteraria e di relazione interdisciplinare. Oltre alla comprensione e alla conoscenza dei processi storici e dei testi analizzati, è richiesta l'abilità nell'usare il linguaggio specifico della disciplina. La valutazione finale dell'esame presterà attenzione ai seguenti parametri: 1) capacità di ragionamento critico; 2) rigore metodologico in rapporto ai contenuti della disciplina; 3) conoscenza e comprensione delle nozioni fondamentali della disciplina; 4) capacità di esprimersi in modo chiaro e preciso, usando il lessico specifico della disciplina. L'attività seminariale concorrerà al voto finale. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Manuale di riferimento: M. Simonetti, Lettera e/o allegoria. Un contributo alla storia dell'esegesi patristica, Roma 1985 (e successive ristampe).
Codice insegnamento B033100
STORIA DELL'ETA' DELLA RIFORMA E CONTRORIFORMA1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-02/A · 0 file
Il corso mira a sviluppare la capacità di confrontarsi con l'alterità e di assumere un atteggiamento tollerante attraverso lo studio delle fenomeno nell'età moderna, un periodo decisivo per la storia di esso.
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso mira a sviluppare la capacità di confrontarsi con l'alterità e di assumere un atteggiamento tollerante attraverso lo studio delle fenomeno nell'età moderna, un periodo decisivo per la storia di esso.
Programma
L'unità infranta. Il problema della tolleranza nell'età della Riforma protestante e delle scoperte. Il corso mira a illustrare i contesti, le idee, le pratiche, i dibattiti, i conflitti nel rapporto tra le diverse confessioni cristiane in Europa e con l'alterità india nella prima età moderna che consentirono la formazione di una moderna nozione di tolleranza, di libertà e di convivenza pluriconfessionale e multietnica
Modalità d'esame
L'esame si svolge in forma orale e scritta, anche per gli studenti non frequentanti e per gli studenti che partecipano a programmi di mobilità internazionale (Erasmus e altri programmi di scambio). La prova consiste in un colloquio articolato indicativamente in tre domande finalizzate a verificare: 1) la conoscenza e la comprensione dei principali processi politici, religiosi, sociali e culturali relativi alla storia della tolleranza e del pluralismo religioso dell'età moderna; 2) la capacità di contestualizzare eventi e fenomeni storici nello spazio e nel tempo; 3) la capacità di analizzare e interpretare criticamente temi e problemi storiografici; 4) l'uso appropriato del lessico disciplinare e la capacità di argomentazione; 5) la capacità di sviluppare percorsi autonomi di approfondimento e ricerca. La prova scritta prevede la redazione di una breve relazione, di circa 20.000-30.000 caratteri, note incluse, su un argomento affrontato nel corso. La valutazione finale terrà conto delle conoscenze acquisite, della capacità di elaborazione critica, della chiarezza espositiva, della correttezza terminologica e dell'autonomia di giudizio dimostrate durante il colloquio e la relazione scritta. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o assente degli argomenti trattati, incapacità di contestualizzazione storica e utilizzo inadeguato del lessico disciplinare. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a una conoscenza elementare degli argomenti, alla presenza di alcune imprecisioni e a una limitata capacità di collegamento e di elaborazione autonoma. 23–25 Valutazione discreta dovuta a una comprensione soddisfacente degli argomenti, alla capacità di contestualizzare eventi e fenomeni storici e a una discreta autonomia di giudizio. 26–28 Valutazione buona o molto buona dovuta a una solida comprensione della disciplina, alla capacità di stabilire collegamenti pertinenti, interpretare criticamente fonti e testi e sviluppare argomentazioni autonome ed efficaci. 29–30 e Lode Valutazione eccellente dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, alla capacità di elaborare interpretazioni autonome e originali, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo rigoroso e di sviluppare analisi critiche particolarmente mature. La lode è attribuita a prestazioni che si distinguono per originalità, rigore argomentativo e qualità dell'elaborazione critica.Esame orale e scritto, anche per gli studenti non frequentanti e dei programmi di scambi (Erasmus e altri). L'esame orale prevede tre domande sul soggetto del corso. Mira ad accertare la comprensione e la conoscenza dei fenomeni più importanti e la capacità di sviluppo di percorsi di ricerca. L'esame orale deve essere integrato con una breve relazione scritta su un soggetto affrontato nel corso, di circa 20.000-30.000 battute, comprensiva di note e bibliografia. La relazione deve illustrare in modo adeguato l'argomento, con capacità critica ed espositiva, conoscenza della bibliografia, con proprietà di linguaggio Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Bibliografia: testo obbligatorio L. Felici, G. Imbruglia, La tolleranza nell'età moderna. Idee,conflitti, protagonisti (16-18 secoli), Carocci, Roma 2024. Un testo a scelta tra N. Tepstra, Purezza e fede. Chiese ed esuli religiosi nell'Europa moderna, Bologna, Il Mulino, 2020; F. Quatrini, I Sociniani. Una chiesa ereticale contro la cristianità, Napoli, Bibliopolis, 2023; M. Biagioni, Viaggiatori dell'utopia. La Riforma radicale del Cinquecento e le origini del mondo moderno, Roma, Carocci, 2020; T. Todorov, La conquista dell'America. Il problema dell'altro, Torino, Einaudi, 2014; Luca Scuccimarra, I confini del mondo. Storia del cosmopolitismo dall'antichità al Settecento, Bologna, Il Mulino, 2006. Altri testi saranno concordati con i docenti
Codice insegnamento B032119
STORIA DELLA FILOSOFIA ANTICA1° anno · 0 file
STORIA DELLA FILOSOFIA ARABA MEDIEVALE1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-05/C · 0 file
STORIA DELLA FILOSOFIA DEL RINASCIMENTO1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-05/A · 0 file
L'insegnamento contribuisce agli obiettivi formativi dell'Area di apprendimento "Storia della filosofia" della Laurea Magistrale in Scienze filosofiche. Il corso promuove lo sviluppo di competenze avanzate nella…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento contribuisce agli obiettivi formativi dell'Area di apprendimento "Storia della filosofia" della Laurea Magistrale in Scienze filosofiche. Il corso promuove lo sviluppo di competenze avanzate nella lettura e interpretazione delle fonti filosofiche, nell'analisi storico-concettuale e nella discussione critica di problemi e categorie della tradizione filosofica tra Rinascimento e modernità. Attraverso la lettura diretta dei testi e il confronto con la letteratura specialistica, il corso contribuisce allo sviluppo delle competenze necessarie per la ricerca storico-filosofica e per l'analisi critica delle tradizioni interpretative. Il corso rafforzerà la capacità di comprendere e discutere problemi, concetti e categorie rilevanti della filosofia rinascimentale e moderna; di contestualizzare storicamente e teoricamente gli autori e i testi studiati; di conoscere e valutare le principali linee interpretative relative ai temi affrontati; di comprendere il rapporto tra ricostruzione storico-filosofica e analisi teorica (cc3, cc4). Inoltre, permetterà alla studentessa/allo studente di analizzare e interpretare fonti filosofiche complesse, di applicare strumenti storico-filosofici e concettuali alla discussione di problemi teorici, di confrontare differenti modelli interpretativi e differenti approcci metodologici e di utilizzare criticamente la letteratura specialistica (ca3, ca4). Potenzierà l'autonomia di giudizio (ag2) in relazione alla distinzione tra ricostruzione storica, interpretazione teorica e discussione storiografica, e alla valutazione critica di differenti posizioni filosofiche. Rafforzerà le abilità comunicative (ac3) relative all'esposizione e alla discussione di argomentazioni filosofiche in forma orale e scritta. Infine, svilupperà le capacità di apprendimento (ap1), favorendo l'utilizzo autonomo di fonti e studi specialistici e la progettazione di percorsi individuali di approfondimento e ricerca.
Programma
Il corso è dedicato all'analisi del pensiero di Machiavelli e del suo contributo alla trasformazione della filosofia pratica tra Quattro e Cinquecento. Attraverso la lettura del Principe e dei Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio saranno esaminati i temi delle passioni, della prudenza, della virtù, della fortuna e dell'azione politica, con particolare attenzione ai rapporti tra natura umana, conflitto civile e ordine politico.
Modalità d'esame
L'esame finale si svolge in forma orale e accerta il raggiungimento degli obiettivi formativi indicati. La verifica comprende: la conoscenza dei contenuti del corso e delle principali categorie della filosofia rinascimentale (cc3, cc4); la capacità di analizzare e interpretare criticamente i testi studiati (ca3, ca4); l'autonomia di giudizio nella discussione delle questioni teoriche affrontate (ag2); la chiarezza espositiva, la correttezza terminologica e la coerenza argomentativa (ac3); la capacità di utilizzare in modo appropriato fonti e bibliografia specialistica (ap1). Le studentesse e gli studenti frequentanti possono concordare con il docente lo svolgimento di una relazione seminariale orale oppure di una relazione scritta su un tema attinente agli argomenti del corso. La relazione, orale o scritta, sostituisce una parte dell'esame finale e costituisce occasione di approfondimento autonomo di un problema, di un autore o di un nucleo tematico discusso durante le lezioni. La relazione seminariale consiste nella presentazione e discussione critica di un argomento concordato con il docente nell'ambito delle attività del corso. La relazione scritta consiste invece nell'elaborazione di un breve saggio su un tema pertinente ai contenuti dell'insegnamento. Modalità di svolgimento, criteri di valutazione, tempi di presentazione e caratteristiche degli elaborati saranno definiti durante il corso e pubblicati sulla piattaforma Moodle. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Materiali obbligatori
N. Machiavelli, Il Principe, parti selezionate.
N. Machiavelli, Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio, parti selezionate.
Filosofie dell'età moderna. Dal Rinascimento a Hegel, Einaudi, Parte I.
Eventuali saggi e materiali integrativi pubblicati sulla piattaforma Moodle. Per i non frequentanti (solo per Scienze Filosofiche)
N. Machiavelli, Il Principe, lettura integrale.
Un capitolo a scelta da C. Ginzburg, Nondimanco. Machiavelli, Pascal, Adelphi, 2018.
Filosofie dell'età moderna. Dal Rinascimento a Hegel, Einaudi, Parte I.
J.-L. Fournel, J.-C. Zancarini, Guida alla lettura del Principe di Machiavelli, ETS, 2026. Reperibilità dei materiali I testi sono reperibili presso le biblioteche di Ateneo, in libreria o secondo le indicazioni fornite dal docente sulla piattaforma Moodle.
Codice insegnamento B003876
STORIA DELLA FILOSOFIA MODERNA1° anno · 0 file
STORIA DELLA TRASMISSIONE DEI CLASSICI1° anno · 2° semestre · 6 CFU · FICP-01/A · 0 file
Obiettivi formativi del modulo L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del Corso di Studio di Filologia, Letteratura e storia dell'Antichità, per i seguenti descrittori: Dati presenti in tabella obiettivi…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivi formativi del modulo L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del Corso di Studio di Filologia, Letteratura e storia dell'Antichità, per i seguenti descrittori: Dati presenti in tabella obiettivi
Conoscenza e comprensione
Solida conoscenza delle lingue e delle letterature classiche. Competenze filologiche funzionali alla piena comprensione e all'analisi dei testi letterari e documentari. Conoscenza degli strumenti bibliografici e di indagine relativi all'antichità classica. -
Capacità di applicare conoscenza e comprensione Capacità di analizzare e interpretare testi greci e latini con autonomia e rigore filologico. Saper utilizzare con pieno controllo gli strumenti di indagine e bibliografici per lo studio dell'antichità classica. Saper individuare e risolvere problemi relativi agli argomenti di studio, di ricerca, e in ambito professionale filologico e storico. Obiettivi specifici dell'insegnamento Al termine del corso gli studenti avranno acquisito conoscenze e competenze specialistiche nell’ambito dell'interpretazione dei testi. Conosceranno e padroneggeranno le tecniche di analisi morfologica, lessicale e filologica della lingua latina, al fine di interpretare testi ad alto grado di formalizzazione; sapranno interpretare gli stessi nel loro contesto storico -culturale, e decrittarne eventuali oscurità alla luce della possibile intenzionalità dell'autore; conosceranno a livello avanzato i concetti, gli strumenti e i metodi non soltanto della critica testuale, ma anche di una più ampia scienza ecdotica fondata su usi della lingua, gestione dei registri e dei generi letterari, critica dello stile, consolidando così le proprie competenze filologiche per la comprensione e l’analisi dei testi antichi. Avranno inoltre maturato una conoscenza approfondita della tradizione e delle caratteristiche di lingua e di stile di almeno un importante testo della letteratura classica e degli strumenti bibliografici e di ricerca necessari al suo studio. Gli studenti saranno in grado di leggere ogni tipo di testo in edizione critica, riconoscendone e vagliandone caratteristiche metodologiche e qualità della composizione, per utilizzarle più coscientemente; sapranno applicare con autonomia e rigore filologico gli strumenti dell’analisi testuale, linguistica e stilistica, e sapranno gestire i principi fondamentali della critica del testo (pertinenti alla situazione prodotta dai testi scelti di volta in volta come caso di studio); sapranno inoltre autonomamente valutare e scegliere tra le varianti possibili della tradizione o tra queste e le congetture degli studiosi, al servizio di una più ampia comprensione e/o interpretazione del testo. Saranno inoltre capaci di utilizzare con piena consapevolezza gli strumenti bibliografici e di ricerca pertinenti e di discutere questioni testuali ed esegetiche, argomentando in modo fondato a sostegno o contro ipotesi concorrenti.
Programma
Etimologia e giochi di parole nei testi latini (e greci). Lettura, traduzione e analisi critico-testuale ed esegetica di passi selezionati della letteratura latina (da Plauto ad Apuleio). Il corso monografico presenterà una lettura a chiave di una serie di testi latini di autori diversi (Plauto, Virgilio, Ovidio, Marziale, Apuleio)
Modalità d'esame
Esame orale. Attraverso la traduzione e il commento dei testi inclusi nel programma saranno valutate le competenze filologiche, metriche, linguistiche (anche di base). Saranno possibili anche domande teoriche sul metodo stemmatico e, più in particolare, sulla tradizione del testo affrontato nel corso monografico. La conoscenza della grammatica sarà valutata con domande semplici a risposta aperta (es. paradigmi, leggi di linguistica, strutture grammaticali, ecc.). La valutazione finale è costituita dall’insieme delle valutazioni ottenute in tutte le domande proposte. Per i criteri di graduazione del voto si veda il documento disponibile al seguente link: https://www.cdslettere.unifi.it/upload/sub/info_generali/criteri-graduazione-voti.pdf Previa presentazione di idonea certificazione, gli studenti disabili, o con DSA (o comunque momentaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d'esame nelle modalità previste) potranno concordare una tipologia d'esame alternativa con il docente. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Plauto: come edizione critica si prenderà a riferimento: T. Maccii Plauti Comoediae, recognouit breuique adnotatione critica instruxit W.M. Lindsay, Tomus I, Oxford Classical Texts, Oxford 1987 (1904 first ed.). Per la traduzione italiana si suggerisce Plauto. I Menecmi, a cura di C. Questa-M. Scandola, BUR, Milano. (ma va bene anche l'edizione Mondadori e in generale ogni altra edizione previamente approvata dalla docente). Per Apuleio si userà: Apuleio, Le Metamorfosi, BUR, Milano 2005 Edizione critica di riferimento: M. Zimmerman, Apuleius, Metamorphoses, Oxford 2010. Ulteriori testi con apparato critico saranno -quando necessario- forniti dalla docente. E' inoltre richiesta la lettura di: L. Nicolini, Apuleio, Guida alle Metamorfosi, Roma 2025; e di G.B. Conte, Memoria dei poeti, Sellerio editore, Palermo, 2012 (NB: è possibile utilizzare qualsiasi edizione del libro, qui se ne indica l’ultima solo per comodità dello studente). Per Ovidio: si consiglia l'ed. critica a cura di RJ Tarrant 2004, Ovid, Metamorphoses, Oxford Classical texts; per la traduzione: Ovidio Metamorfosi, a cura di G. Rosati, BUR, Milano.
Codice insegnamento B032110
STORIA DELLE DOTTRINE POLITICHE1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-03/A · 0 file
Lo scopo del corso è quello di fornire agli studenti una conoscenza critica dei temi più importanti del pensiero politico moderno e contemporaneo
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Lo scopo del corso è quello di fornire agli studenti una conoscenza critica dei temi più importanti del pensiero politico moderno e contemporaneo
Programma
Il corso intende offrire un’esposizione del lungo e complesso itinerario del pensiero politico moderno, prendendo in esame le idee e i concetti fondamentali che hanno contribuito alla formazione dello stato europeo e alla sua diffusione nel mondo. Offre inoltre un’analisi di quello sviluppo lessicale e concettuale, che costituisce ancora oggi la prospettiva di osservazione privilegiata dei fenomeni politici globali
Modalità d'esame
Esame orale Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Per i frequentanti: I testi saranno indicati dal docente a lezione. Per i non-frequentanti: Per tutti: G. Duso, La logica del potere, Laterza, Roma-Bari 1999. Più uno dei libri a scelta tra quelli indicati qua sotto: 1. M. De Carolis, Il rovescio della libertà, Macerata, Quodlibet 2018; 2. P. Sloterdijk, Ira e tempo, Venezia, Marsilio 2019; 3. G. Bonaiuti, Una teoria politica della finzione, Verona, Ombre Corte 2023; 4. H. Mühlmann, La natura delle cultura, Mimesis, Milano 2022; 5. J. Butler, Questioni di genere, Feltrinelli, Milano 2013; 6. W. Brown, Il disfacimento del demos, Luiss University Press, Roma 2023. 7. P. Rudan, Donna. Storia e critica di un concetto polemico, Bologna, Il Mulino, 2020
Codice insegnamento B032215
STORIA DELLE RELIGIONI1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-04/A · 0 file
Il corso fornisce le competenze epistemologiche e metodologiche per comprere, in chiave transdisciplinare e comparativa, cosa sono miti e riti. Dopo una breve introduzione a che cos’è la religione, il corso sarà dedicato…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso fornisce le competenze epistemologiche e metodologiche per comprere, in chiave transdisciplinare e comparativa, cosa sono miti e riti. Dopo una breve introduzione a che cos’è la religione, il corso sarà dedicato all'applicazione di queste due categorie fondamentali della disciplina, con l’obiettivo di consentire a studenti e studentesse il raggiungimento della piena autonomia analitica e critica nel quadro della storiografia contemporanea. 1. Conoscenza e capacità di comprensione. Al termine dell'insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di: comprendere il concetto di religione e le sue definizioni nell'ambito della storiografia e delle scienze umane e sociali; acquisire competenze epistemologiche e metodologiche per definire e interpretare le categorie fondamentali di mito e rito; padroneggiare le metodologie generali delle scienze religiose, dell'antropologia culturale e della storia delle religioni applicandole in prospettiva diacronica, sincronica e comparativa; conoscere il lessico specialistico della disciplina necessario per analizzare in chiave transdisciplinare i fenomeni mitico-rituali. 2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Al termine dell'insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di: applicare le categorie teoriche di "mito" e "rito" all'analisi concreta di casi di studio, manifestazioni culturali e pratiche religiose sia storiche che contemporanee; utilizzare un approccio transdisciplinare e comparativo per analizzare le interazioni, le persistenze e le trasformazioni dei miti e dei riti nei contesti sociali e culturali; raccogliere e interpretare fonti (perlopiù scritte) per sviluppare analisi e quadri interpretativi applicabili allo studio dei contesti plurireligiosi e culturali. 3. Autonomia di giudizio. Al termine dell'insegnamento, lo studente/la studentessa raggiungerà: piena autonomia analitica e critica nell'esaminare fonti documentali, discorsi e comportamenti legati alle sfere del mitico e del rituale nel quadro della storiografia contemporanea; capacità di decontestualizzare e ricontestualizzare criticamente i fenomeni religiosi e culturali, contestualizzandoli nel loro preciso momento storico e sociale di produzione senza cadere in pregiudizi o essenzialismi. 4. Abilità comunicative. Al termine dell'insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di: esporre con proprietà di linguaggio e rigore terminologico i concetti chiave del corso (religione, mito, rito, comparazione, transdisciplinarità); argomentare in modo chiaro e strutturato le proprie analisi critiche riguardanti i fenomeni storico-religiosi di fronte a interlocutori specialisti e non. 5. Capacità di apprendimento. Al termine dell'insegnamento, lo studente/la studentessa svilupperà: strumenti metodologici utili ad aggiornare autonomamente le proprie conoscenze nell'ambito della storia delle religioni e della storiografia contemporanea; capacità di approcciarsi con metodo critico e autonomo alla lettura e allo studio di saggi, fonti primarie e dibattiti storiografici complessi.
Programma
Nel corso della storia, molteplici tradizioni religiose — dall'Oriente all'Occidente, dall'antichità all'epoca contemporanea — hanno creato e si sono serviti di miti e riti. Il “mito” e il “rito”costituiscono due categorie pratiche di base per ogni sistema religioso. Ma cosa si intende con queste parole? In che modo è possibile comparare miti e riti appartenenti a contesti religiosi e culturali differenti? Scopo del corso è illustrare questi aspetti.
Modalità d'esame
Colloquio orale individuale (anche per studenti e studentesse non frequentanti e per quelli/e di programmi di scambio Erasmus e simili). Al/la candidato/a verranno poste domande al fine di verificare: la comprensione e la conoscenza di quanto spiegato a lezione; la conoscenza e la corretta applicazione delle metodologie che pertengono allo studio della religione. Criteri di valutazione: completezza, livello di approfondimento, chiarezza espositiva. Le studentesse e gli studenti con disturbi specifici dell'apprendimento (DSA) e bisogni educativi speciali (BES) possono rivolgersi all'ufficio Unifi Include (https://unifinclude.unifi.it/) per ricevere informazioni e supporto su eventuali misure compensative e adattative. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Per chi HA GIÀ SOSTENUTO un esame di Storia delle religioni nel Corso di studio triennale, un libro a scelta fra: 1) Ivan Stranski, “How to do things with Myths: A Performative Theory of Myths and How we got there”, Equinox, 2024. 2) Dimitris Xygalatas, “Ritual. Storia dell’umanità tra natura e magia”, Feltrinelli 2023. Per chi NON HA MAI SOSTENUTO un esame di Storia delle religioni nel Corso di studio triennale, un libro a scelta fra: 1) Leonardo Ambasciano, “An Unnatural History of Religions: Academia, Post-truth and the Quest for Scientific Knowledge”, Bloomsbury Academic, 2019. 2) Ivan Strenski, “How to do things with Myths: A Performative Theory of Myths and How we got there”, Equinox, 2024. 3) Dimitris Xygalatas, “Ritual. Storia dell’umanità tra natura e magia”, Feltrinelli 2023 (ed. or. “Ritual: How seemingly senseless acts make life worth living”, Profilo Books, 2022).
Codice insegnamento B032120
STORIA GRECA1° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAN-01/A · 0 file
Il corso si pone quale obiettivo di conoscenza di formare competenze teoriche e metodologiche di base nell’ambito della storiografia antica e dell’interpretazione delle fonti con specifica attenzione al mondo greco e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si pone quale obiettivo di conoscenza di formare competenze teoriche e metodologiche di base nell’ambito della storiografia antica e dell’interpretazione delle fonti con specifica attenzione al mondo greco e romano. Gli studenti acquisiranno la capacità di orientarsi nelle principali problematiche della disciplina e di sviluppare un approccio critico adeguato. Attraverso una lettura guidata dei testi gli studenti acquisiranno le basi di un metodo storiografico indispensabile per il proseguimento dei loro studi. Sul versante del comportamento gli studenti saranno sollecitati a partecipare attivamente alle lezioni al fine di sviluppare pensiero critico, capacità di organizzare e di esporre le problematiche affrontate nonché abilità argomentative.
Programma
Senofonte e Velleio Patercolo: prospettive storiografiche per mare e per terra. Il corso intende approfondire la metodologia necessaria per comprendere diverse tipologie di fonti e si articola in due sezioni. Parte A Storiografia greca. Prof.ssa Bucciantini: la complessa figura politica e storica di Senofonte nell’Anabasi. Parte B. Storiografia romana. Prof. Faoro: l'immagine di Tiberio in Velleio Patercolo.
Modalità d'esame
L'esame si svolgerà in forma orale. La prova si articolerà in domande su ognuna delle tematiche svolte nel corso delle lezioni al fine di verificare la capacità dello studente di contestualizzare diacronicamente e analizzare criticamente, attraverso le fonti, gli eventi principali della storica greca e romana. Sarà valutata anche la capacità argomentativa e di riflessione critica dello studente nell’affrontare ed elaborare gli argomenti proposti oltre che la sua capacità nell’interpretare fonti e documenti citati. È necessario dimostrare un livello sufficiente di preparazione in tutte le parti per superare la prova. La valutazione finale è costituita dall'insieme delle valutazioni ottenute in tutte le domande proposte. Per i criteri di graduazione del voto si veda il documento disponibile al seguente link: https://www.cdslettere.unifi.it/upload/sub/info_generali/criteri- graduazione-voti.pdf
Testi di riferimento
Parte A Storiografia greca Prof.ssa Bucciantini: S. Mazzarino, Il pensiero storico classico, Editori Laterza 1966 e ristampe successive. D. Ambaglio, Storia della storiografia greca, Monduzzi, Bologna 2008. K. Meister, La storiografia greca, Dalle origini alla fine dell’Ellenismo, Editori Laterza 1992 e ristampe successive. Parte B Storiografia Romana Prof. Faoro: M. Manca - F. Rohr Vio, Introduzione alla storiografia romana, Carocci, Roma 2019.
Codice insegnamento B003919
TEMI AVANZATI DI FILOSOFIA DELLA MENTE1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-01/A · 0 file
Risultati di apprendimento Conoscenze: il corso è articolato in due moduli. Il primo modulo fornisce una solida comprensione dei fondamenti filosofici della filosofia della mente e delle neuroscienze, con particolare…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Risultati di apprendimento Conoscenze: il corso è articolato in due moduli. Il primo modulo fornisce una solida comprensione dei fondamenti filosofici della filosofia della mente e delle neuroscienze, con particolare attenzione al rapporto tra mente e natura, al dibattito sulla naturalizzazione degli stati mentali e alla questione dell’intenzionalità. Il secondo modulo è dedicato allo studio critico delle metodologie delle neuroscienze, esplorando le principali tecniche di indagine sul cervello, quali neuroimaging, elettrofisiologia e neuroscienze computazionali, e analizzandone le implicazioni concettuali ed epistemologiche. In entrambi i moduli si rifletterà sul confronto tra mente umana e intelligenza artificiale, in relazione alla possibilità di attribuire stati mentali a sistemi artificiali. Competenze: il corso mira a sviluppare la capacità di confrontarsi criticamente con le difficoltà teoriche legate allo statuto ontologico degli stati mentali intenzionali, quali credenze, desideri ed emozioni, sia negli esseri umani sia negli agenti artificiali. Sarà inoltre sviluppata la capacità di analizzare criticamente le metodologie neuroscientifiche applicate allo studio della coscienza e della cognizione, valutando la coerenza tra evidenze empiriche e modelli teorici. Particolare attenzione sarà dedicata alla distinzione tra approcci descrittivi e normativi, nonché alla comprensione dei limiti e delle potenzialità delle neuroscienze nello studio della mente. Abilità: il corso favorisce l’acquisizione di familiarità con il lessico della filosofia contemporanea della mente e delle neuroscienze, nonché con le risorse bibliografiche necessarie per orientarsi nel dibattito attuale. Sarà sviluppata la capacità di leggere e interpretare in modo integrato testi teorici e risultati sperimentali, applicando strumenti concettuali e filosofici all’analisi delle pratiche neuroscientifiche. Il corso promuove infine la capacità di discutere criticamente casi concreti legati alla modellizzazione e simulazione della mente da parte di sistemi artificiali, riflettendo sul ruolo delle neuroscienze nella comprensione della cognizione naturale e artificiale.
Programma
Il corso affronta i fondamenti filosofici delle neuroscienze, con focus su riduzionismo, coscienza e contenuto rappresentazionale. Analizza criticamente i metodi neuroscientifici (fMRI, EEG, tecniche invasive), evidenziandone le potenzialità, e i limiti teorici e interpretativi. Esamina infine il rapporto tra neuroscienze e intelligenza artificiale, con attenzione alle reti neurali artificiali, ai modelli computazionali del cervello e alle implicazioni epistemologiche e ontologiche dell’analogia tra mente biologica e artificiale.
Modalità d'esame
L’esame finale ha l’obiettivo di verificare l’acquisizione delle conoscenze e delle abilità attraverso una prova orale, da svolgersi senza l’ausilio di appunti o testi. La prova consisterà in un colloquio della durata di circa 30 minuti, finalizzato a far emergere le competenze maturate in relazione ai temi del corso. Particolare attenzione sarà riservata alla capacità di contestualizzare e analizzare criticamente i problemi filosofici trattati e le soluzioni teoriche proposte. La valutazione terrà conto anche della redazione e revisione di un saggio, della lunghezza massima di 5000 parole, da consegnare in due fasi: a metà corso e una settimana prima della data dell’esame. Nel saggio dovranno essere evidenziate competenze analitiche e capacità di comprensione critica, attraverso il confronto e la discussione di diversi quadri teorici. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Una serie di articoli tra quelli che verranno segnalati e resi disponibili durante le lezioni. Il materiale sarà reso disponibile a partire dalla prima lezione.
Codice insegnamento B027811
TEMI AVANZATI DI FILOSOFIA DELLA MENTE E DELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-01/A · 0 file
Risultati di apprendimento Conoscenze: il corso è articolato in due moduli. Il primo modulo fornisce una solida comprensione dei fondamenti filosofici della filosofia della mente e delle neuroscienze, con particolare…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Risultati di apprendimento Conoscenze: il corso è articolato in due moduli. Il primo modulo fornisce una solida comprensione dei fondamenti filosofici della filosofia della mente e delle neuroscienze, con particolare attenzione al rapporto tra mente e natura, al dibattito sulla naturalizzazione degli stati mentali e alla questione dell’intenzionalità. Il secondo modulo è dedicato allo studio critico delle metodologie delle neuroscienze, esplorando le principali tecniche di indagine sul cervello, quali neuroimaging, elettrofisiologia e neuroscienze computazionali, e analizzandone le implicazioni concettuali ed epistemologiche. In entrambi i moduli si rifletterà sul confronto tra mente umana e intelligenza artificiale, in relazione alla possibilità di attribuire stati mentali a sistemi artificiali. Competenze: il corso mira a sviluppare la capacità di confrontarsi criticamente con le difficoltà teoriche legate allo statuto ontologico degli stati mentali intenzionali, quali credenze, desideri ed emozioni, sia negli esseri umani sia negli agenti artificiali. Sarà inoltre sviluppata la capacità di analizzare criticamente le metodologie neuroscientifiche applicate allo studio della coscienza e della cognizione, valutando la coerenza tra evidenze empiriche e modelli teorici. Particolare attenzione sarà dedicata alla distinzione tra approcci descrittivi e normativi, nonché alla comprensione dei limiti e delle potenzialità delle neuroscienze nello studio della mente. Abilità: il corso favorisce l’acquisizione di familiarità con il lessico della filosofia contemporanea della mente e delle neuroscienze, nonché con le risorse bibliografiche necessarie per orientarsi nel dibattito attuale. Sarà sviluppata la capacità di leggere e interpretare in modo integrato testi teorici e risultati sperimentali, applicando strumenti concettuali e filosofici all’analisi delle pratiche neuroscientifiche. Il corso promuove infine la capacità di discutere criticamente casi concreti legati alla modellizzazione e simulazione della mente da parte di sistemi artificiali, riflettendo sul ruolo delle neuroscienze nella comprensione della cognizione naturale e artificiale.
Programma
Il corso affronta i fondamenti filosofici delle neuroscienze, con focus su riduzionismo, coscienza e contenuto rappresentazionale. Analizza criticamente i metodi neuroscientifici (fMRI, EEG, tecniche invasive), evidenziandone le potenzialità, e i limiti teorici e interpretativi. Esamina infine il rapporto tra neuroscienze e intelligenza artificiale, con attenzione alle reti neurali artificiali, ai modelli computazionali del cervello e alle implicazioni epistemologiche e ontologiche dell’analogia tra mente biologica e artificiale.
Modalità d'esame
L’esame finale ha l’obiettivo di verificare l’acquisizione delle conoscenze e delle abilità attraverso una prova orale, da svolgersi senza l’ausilio di appunti o testi. La prova consisterà in un colloquio della durata di circa 30 minuti, finalizzato a far emergere le competenze maturate in relazione ai temi del corso. Particolare attenzione sarà riservata alla capacità di contestualizzare e analizzare criticamente i problemi filosofici trattati e le soluzioni teoriche proposte. La valutazione terrà conto anche della redazione e revisione di un saggio, della lunghezza massima di 5000 parole, da consegnare in due fasi: a metà corso e una settimana prima della data dell’esame. Nel saggio dovranno essere evidenziate competenze analitiche e capacità di comprensione critica, attraverso il confronto e la discussione di diversi quadri teorici. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Una serie di articoli tra quelli che verranno segnalati e resi disponibili durante le lezioni. Il materiale sarà reso disponibile a partire dalla prima lezione.
Codice insegnamento B032201
TEORIA CRITICA1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-01/A · 0 file
TEORIA E STORIA DEL FEMMINISMO1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-03/A · 0 file
L’insegnamento intende introdurre studenti e studentesse alla lettura storico-teorica di The Dialectic of Sex (1970) di Shulamith Firestone, collocando l’opera nel contesto del femminismo radicale statunitense tra la…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento intende introdurre studenti e studentesse alla lettura storico-teorica di The Dialectic of Sex (1970) di Shulamith Firestone, collocando l’opera nel contesto del femminismo radicale statunitense tra la fine degli anni Sessanta e gli anni Settanta. Il corso analizzerà il testo, le sue principali categorie concettuali e il suo rapporto con alcune tradizioni teoriche decisive — in particolare Marx, Engels, Freud e Simone de Beauvoir — mettendo in luce tanto la forza innovativa della proposta firestoniana quanto le tensioni interne al dibattito femminista radicale dell’epoca. Particolare attenzione sarà dedicata alla costruzione teorica del nesso tra sesso, riproduzione, famiglia, tecnologia, oppressione e liberazione, nonché all’eredità critica dell’opera nei femminismi successivi. Al termine dell’insegnamento, studenti e studentesse saranno in grado di: **1) Conoscenza e capacità di comprensione** Conoscere i principali elementi storici, politici e teorici del femminismo radicale statunitense degli anni Settanta; comprendere la struttura argomentativa di The Dialectic of Sex; identificare i concetti centrali dell’opera di Firestone, tra cui classe sessuale, riproduzione, famiglia biologica, rivoluzione femminista e liberazione dal determinismo biologico; riconoscere il ruolo dei riferimenti a Marx, Engels, Freud e Simone de Beauvoir nella costruzione della sua teoria. **2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione** Applicare gli strumenti della lettura critica all’analisi di testi teorici femministi; ricostruire le genealogie concettuali che collegano Firestone al marxismo, alla psicoanalisi e all’esistenzialismo femminista; confrontare la posizione di Firestone con altre prospettive del femminismo radicale di questi anni; individuare continuità, rotture e ambivalenze tra il contesto storico di produzione dell’opera e le sue ricezioni successive. **3) Autonomia di giudizio** Valutare criticamente le tesi di Firestone, distinguendo tra il loro significato storico, la loro portata teorica e le questioni problematiche che sollevano; formulare interpretazioni autonome sul rapporto tra oppressione di genere, sessualità, riproduzione e organizzazione sociale; discutere le tensioni interne al femminismo radicale statunitense, anche in relazione ai limiti, alle esclusioni e alle eredità del dibattito degli anni Settanta. **4) Abilità comunicative** Esporre in modo chiaro e argomentato i contenuti del testo e del contesto studiato; utilizzare in modo appropriato il lessico della teoria femminista e della storia del pensiero politico; presentare oralmente o per iscritto analisi testuali, confronti teorici e ipotesi interpretative; partecipare alla discussione sostenendo le proprie posizioni con riferimenti puntuali ai testi. **5) Capacità di apprendimento** Sviluppare strumenti di lettura utili all’approfondimento autonomo della teoria femminista contemporanea; collegare le conoscenze acquisite ad altri ambiti della filosofia politica, della teoria sociale, degli studi di genere e della storia dei movimenti; riconoscere la rilevanza dell’opera di Firestone per comprendere dibattiti successivi su corpo, riproduzione, tecnologia, famiglia, sessualità e trasformazione sociale.
Programma
Il corso sarà dedicato alla lettura e all’analisi di *La dialettica dei sessi* di Shulamith Firestone, pubblicato nel 1970 con il titolo originale *The Dialectic of Sex: The Case for Feminist Revolution*. L’opera costituisce uno dei testi più rilevanti e controversi del femminismo radicale statunitense e rappresenta un tentativo ambizioso di riformulare la teoria della liberazione delle donne attraverso il confronto con il marxismo, la psicoanalisi e il pensiero esistenzialista femminista. La prima parte del corso sarà dedicata alla contestualizzazione storica e politica dell’opera. Verrà ricostruito il clima dei movimenti sociali statunitensi tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta, con particolare attenzione alla nascita e allo sviluppo del femminismo radicale. Saranno presi in esame i rapporti tra femminismo, New Left, movimenti studenteschi, movimenti per i diritti civili e movimenti contro la guerra, al fine di comprendere le condizioni politiche e teoriche entro cui Firestone elabora la propria proposta. In questo quadro saranno discussi i principali temi del femminismo radicale statunitense: la critica della famiglia, della sessualità, della riproduzione, della divisione sessuale del lavoro, del patriarcato e delle forme di autorità maschile nella società tardo-capitalistica. La seconda parte del corso sarà dedicata alla lettura ravvicinata di *La dialettica dei sessi*. Attraverso l’analisi del testo saranno ricostruite le categorie fondamentali della teoria firestoniana, tra cui la nozione di “classe sessuale”, il rapporto tra sesso biologico e organizzazione sociale, la centralità della riproduzione nella subordinazione delle donne, la critica della famiglia biologica e l’idea di rivoluzione femminista. Particolare attenzione sarà riservata al modo in cui Firestone ripensa la dialettica marxiana a partire dalla differenza sessuale e propone una radicale trasformazione delle condizioni materiali della riproduzione e della vita affettiva. La terza parte del corso sarà dedicata alla ricostruzione dei principali riferimenti teorici dell’autrice. Verrà esaminato il rapporto di Firestone con Marx ed Engels, in particolare per quanto riguarda la teoria della storia, il concetto di classe, la critica della famiglia e il nesso tra rapporti materiali e forme dell’oppressione. Sarà inoltre analizzato il confronto con Freud e con la psicoanalisi, sia come oggetto di critica sia come repertorio concettuale attraverso cui Firestone interpreta la formazione della soggettività, della sessualità e delle relazioni familiari. Un ulteriore nucleo di approfondimento sarà dedicato a Simone de Beauvoir, con particolare attenzione al tema del corpo, della riproduzione, dell’immanenza e della costruzione sociale della differenza sessuale. L’ultima parte del corso sarà dedicata all’eredità di *La dialettica dei sessi* nel femminismo più recente. Saranno discusse le ricezioni, le critiche e le rielaborazioni dell’opera, con specifico riferimento al rapporto tra femminismo e tecnologia. In particolare, il corso prenderà in esame il modo in cui la riflessione di Firestone sulla riproduzione artificiale, sulla liberazione dai vincoli biologici e sulla trasformazione tecnica della società abbia anticipato alcuni dibattiti contemporanei sul corpo, sulla maternità, sulle tecnologie riproduttive, sul postumano, sul cyberfemminismo e sullo xenofemminismo. Questa sezione consentirà di valutare la persistenza e l’attualità delle domande poste da Firestone, ma anche i limiti e le ambivalenze della sua prospettiva. Nel complesso, il corso intende offrire strumenti per comprendere *La dialettica dei sessi* come testo teorico, politico e storico: da un lato, come prodotto di una stagione specifica del femminismo radicale statunitense; dall’altro, come opera capace di continuare a interrogare i dibattiti contemporanei su genere, sessualità, riproduzione, famiglia, tecnologia e trasformazione sociale.
Modalità d'esame
Per gli/le student* non frequentanti la prova d'esame consisterà in un breve colloquio teso ad accertare la proprietà di linguaggio, l'acquisizione di alcune nozioni e la capacità di ricostruire l'evoluzione dei concetti chiave del dibattito del femminismo radicale statunitense tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta. Per prepararsi al colloquio, gli studenti che non frequentano il corso, possono leggere: 1. Shulamith Firestone, La dialettica dei sessi. Autoritarismo maschile e società tardo-capitalistica, Firenze, Guaraldi (una delle edizioni disponibili), 2. Deborah Ardilli (a cura di), Manifesti femministi. Il femminismo radicale attraverso i suoi scritti programmatici (1964-1077), Milano, Vanda, 2018. Per gli/le student* frequentanti la modalità d'esame verrà concordata a lezione. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Firestone, Shulamith, La dialettica dei sessi. Autoritarismo maschile e società tardo-capitalistica, Firenze, Guaraldi, una delle edizioni disponibili. Redstockings, Redstockings Manifesto, 1969, in Deborah Ardilli, a cura di, Manifesti femministi. Il femminismo radicale attraverso i suoi scritti programmatici (1964–1977), Milano, Vanda, 2018. de Beauvoir, Simone, Il secondo sesso, Milano, il Saggiatore, una delle edizioni disponibili. Engels, Friedrich, L’origine della famiglia, della proprietà privata e dello Stato, prefazione di Paola Rudan, Milano-Udine, Mimesis, 2025
Codice insegnamento B035017
TEORIE DEL MUTAMENTO SOCIALE1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-05/A · 0 file
Questo modulo intende fornire gli strumenti per comprendere le teorie del mutamento sociale da una prospettiva globale e critica. In particolare, si vuole evidenziare l’importanza del contesto storico per capire le…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Questo modulo intende fornire gli strumenti per comprendere le teorie del mutamento sociale da una prospettiva globale e critica. In particolare, si vuole evidenziare l’importanza del contesto storico per capire le teorie sociologiche, riflettendo per esempio sulle idee di modernità e postmodernità e le loro implicazioni per il pensiero sociologico. Il modulo intende riflettere sulle seguenti domande: Che cos'è la conoscenza sociologica? Quali sono i suoi principali oggetti di studio e come cambiano? Di chi è la conoscenza rappresentata all'interno della sociologia? Cosa offre la prospettiva intersezionale allo studio del mutamento sociale? Al termine di questo modulo gli/le studenti/esse dovranno essere in grado di: 1. Comprendere le principali teorie del mutamento sociale, con particolare attenzione alle teorie critiche. 2. Sviluppare una comprensione approfondita delle prospettive postcoloniali e intersezionali delle teorie sociologiche 3. Applicare tale comprensione all'analisi e all'interpretazione del mutamento sociale e dei movimenti sociali contemporanei 4. Valutare criticamente una varietà di studi che hanno adottato le prospettive proposte e sviluppare la propria prospettiva.
Programma
Il modulo si concentra sul mutamento sociale, affrontato da una prospettiva globale. Criticheremo la concezione della modernità interpretata come endogena all’Europa. Considereremo poi i dibattiti sulla postmodernità, esplorando le idee centrali dei pensatori chiave di questo periodo. Infine, ci concentreremo sull’ intersezionalità come teoria sociale critica per comprendere le diseguaglianze sociali. Questo approccio sarà applicato all'esame di specifici movimenti sociali.
Modalità d'esame
La valutazione complessiva per i frequentanti sarà determinata attraverso tre componenti: 1) partecipazione attiva alle lezioni, 2) una presentazione orale di 15 minuti e 3) un esame orale. Gli/le studenti/studentesse non frequentanti o che, pur frequentando il corso, decideranno di non fare la presentazione, sosterranno un esame orale. La prova orale consiste nella discussione delle tematiche affrontate durante il corso e/o presenti nei volumi indicati. Ulteriori informazioni relative ai metodi di verifica sono presenti sulla piattaforma MOODLE. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
1) Bhambra, G.K. (2023) Rethinking Modernity: Postcolonialism and the Sociological Imagination, Basingstoke: Palgrave 2) Collins PH (2019) Intersectionality as Critical Social Theory, Duke University Press 3) All students also need to choose 3 of the texts below: • Gane, N. and Back, L. (2012) ‘C. Wright Mills 50 Years On: The Promise and Craft of Sociology Revisited’, Theory, Culture and Society, 29(7/8): 399-421 • Seidman, S. (2013) ‘The Colonial Unconscious of Classical Sociology’, in J. Go (Ed.) Postcolonial Sociology, Bingley: Emerald Group Publishing Limited • Hall, S. (1992). ‘The West and the rest: Discourse and power’ in Hall, S. and Gieben, B. (Eds.) Formations of modernity, Cambridge: Polity Press in association with the Open University. • Beck, U., Bonss, W. and Lau, C. (2003) ‘The theory of reflexive modernization: Problematic, hypotheses and research programme’, Theory, culture & society, 20(2): 1-33 • Bhambra, G.K. (2017) ‘Locating Brexit in the pragmatics of race, citizenship and empire’, in W. Outhwaite (Ed.) Brexit: Sociological Responses, London: Anthem Press • Hall, S. (2015). Cultural Identity and Diaspora. In Colonial discourse and post-colonial theory (pp. 392-403). Routledge • De Genova, N. (2020). The “migrant crisis” as racial crisis: do Black Lives Matter in Europe?. In Race and Crisis (pp. 19-36). Routledge. • Roth, S. (2021). Intersectionality and coalitions in social movement research—A survey and outlook. Sociology Compass, 15(7), e12885. Altnernativamente: Hall. S (2024) Cultura, Razza, Potere, Ombre Corte 4) Non frequentanti anche Beck U (2013). La societa’ del rischio. Verso una seconda modernita’. Roma Carrocci
Codice insegnamento B032216
TEORIE E STUDI CRITICI DEL GENERE1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-01/A · 0 file
Al termine della frequentazione del corso, studentesse e studenti saranno in grado di potenziare le seguenti competenze: 1) Conoscenza e capacità di comprensione: studentesse e studenti saranno in grado di connettere…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Al termine della frequentazione del corso, studentesse e studenti saranno in grado di potenziare le seguenti competenze: 1) Conoscenza e capacità di comprensione: studentesse e studenti saranno in grado di connettere l'analisi delle questioni sollevate da identità, genere e sessualità alla tradizione filosofica, costruendo una comprensione di lunga durata dei temi e problemi legati alla dimensione di genere; 2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: studentesse e studenti saranno resi competenti nell'applicazione di categorie critiche e concettuali fondamentali, mediante le quali affrontare in maniera più consapevole le questioni relative alla connotazione di genere e all'agency che ne deriva; 3) Autonomia di giudizio: tramite l'analisi filosofico-critica del genere, studentesse e studenti affineranno l'indipendenza valutativa ed esploreranno alcuni margini d'intervento e potenziamento dell’intervento teorico e pratico nella sfera dell'agency e della determinazione di genere; 4) Abilità comunicative: le lezioni, che prevedono un ampio spazio per il dibattito, favoriranno l'affinamento delle capacità argomentative e comunicative dei/delle partecipanti; 5) Capacità di apprendimento: al termine delle lezioni, i/le partecipanti avranno sviluppato competenze teoriche utili nella ricerca e nell'ambito lavorativo, specialmente alla luce delle questioni di disparità e discriminazione di genere qui presenti.
Programma
TITOLO DEL CORSO: "Genere e intersezionalità: gli assi della costruzione sociale del genere". Le 36 ore di insegnamento saranno così organizzate: 1) 6 ore: introduzione agli studi di genere e al concetto di intersezionalità (Buongiorno + Crenshaw); 2) 6 ore: la prospettiva decoloniale e la performatività di genere (Lugones + Butler); 3) 6 ore: genere, classe e riproduzione sociale (Rubin + Laslett&Brenner); 4) 6 ore: transgendersimo e disabilità (Halberstam e Montalti); 5+6) 12 ore: diritto e genere (Thomas)
Modalità d'esame
L'esame finale di verifica dell'apprendimento sarà di tipo orale. La durata prevista per la prova finale orale è di 20 minuti, per coloro che avranno scelto di scrivere un breve elaborato e/o di presentare in aula, e di 30 minuti per gli/le altr*. Si specifica che la scrittura dell'elaborato e/o la presentazione in aula non incideranno sul voto finale ma sul tempo della prova orale (che sarà ridotto proporzionalmente). La valutazione orale finale sarà in trentesimi e si baserà in particolare sui seguenti criteri valutativi: proprietà, chiarezza e consistenza del linguaggio e del ragionamento; capacità di assimilazione, rielaborazione e restituzione dei contenuti affrontati nel corso; capacità critico-analitica e di sintesi. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Testi in programmi (forniti in dispensa dalla docente):
F. Buongiorno, Studi di genere, in: Inclusione e intercultura: un lessico filosofico, a cura di S. Achella e M. Piazza, Carocci 2025, pp. 311-350.
K. Crenshaw, Demarginalizing the Intersection of Race and Sex: A Black Feminist Critique of Antidiscrimination Doctrine, Feminist Theory and Antiracist Politics, «University of Chicago Legal Forum», 1 (1989), pp. 139-167.
M. Lugones, The Coloniality of Gender, «Words and Knowledges Otherwise», 2008, pp. 35-58.
J. Butler, Performative Acts and Gender Constitution: An Essay in Phenomenology and Feminist Theory, «Theatre Journal», 40 (1988), 4, pp. 519-531.
G. Rubin, The Traffic in Women: Notes on ‘Political Economy’ of Sex, in: Toward an Anthropology of Women, a cura di R.R. Reiter, Monthly Review Press 1975, pp. 157-210.
B. Laslett & J. Brenner, Gender and Social Reproduction: Historical Perspectives, «Annual Review of Sociology», 15 (1989), pp. 381-404.
J. Halberstam, Trans. A Quick and Quirky Account of Gender Variability, University of California Press 2018 (cap. 1, 2, 3 – pp. 1-62).
C. Montalti, Mapping Disability Politics through Cyborg Coalitions, «AboutGender», 9 (2020), 18, pp. 50-82.
Y. Thomas, Il ventre della madre, in: La morte del padre. Sul crimine di parricidio nella Roma antica, Quodlibet 2023, pp. 153-191. Testi integrativi consigliati ai non frequentanti e/o iscritti/e ad altri corsi di studio: Coloro che non potessero frequentare e/o fossero iscritt* ad altri corsi di studio sono pregat* di prendere contatto con la docente.
Codice insegnamento B035014
ABILITA' INFORMATICHE AVANZATE PER LE DISCIPLINE UMANISTICHE2° anno · 6 CFU · 0 file
ANALISI E INTERPRETAZIONE DEI TESTI MUSICALI2° anno · 6 CFU · PEMM-01/C · 0 file
L’insegnamento mira a far acquisire una piena comprensione del concetto di “testo musicale” e degli approcci ad esso pertinenti, con particolare riferimento all’analisi e all’interpretazione dei testi in notazione…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento mira a far acquisire una piena comprensione del concetto di “testo musicale” e degli approcci ad esso pertinenti, con particolare riferimento all’analisi e all’interpretazione dei testi in notazione musicale della tradizione occidentale. A. Conoscenza e comprensione: cc1. le diverse accezioni del concetto di testo musicale; cc2. la nozione di testo musicale nella tradizione scritta dell’Occidente; cc3. il concetto di analisi musicale; cc4. il concetto di interpretazione del testo musicale; cc5. le interazioni tra analisi e interpretazione. B. Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Attraverso il raggiungimento di competenze disciplinari specifiche, si acquisirà la capacità di: ca1. collocare un testo in notazione musicale nell’appropriato contesto storico-stilistico in base all’analisi dei parametri musicali; ca2. individuare gli aspetti più evidenti della relazione tra testo verbale e musica in un brano di polifonia vocale profana (madrigale); ca3. individuare gli aspetti più evidenti della relazione tra testo verbale e musica in un brano della liederistica romantica; ca4: individuare gli aspetti più evidenti della relazione tra testo verbale drammaturgia e musica in una scena d'opera tra Sette e Ottocento; ca5. individuare gli aspetti più evidenti della relazione tra testo verbale e musica in una lirica da camera del primo Novecento italiano; ca6. individuare gli aspetti più evidenti della relazione tra testo verbale e musica in una brano corale del Novecento italiano . C. Autonomia di giudizio. Il corso ha l’obiettivo di consentire autonomia di giudizio relativamente alle seguenti procedure: ag1. valutare la correttezza e la pertinenza di un’analisi musicale; ag2. valutare se una determinata interpretazione (in senso filosofico) di un testo musicale si mantiene entro i limiti della plausibilità ermeneutica e della pertinenza storiografica; ag3. condurre autonomamente un’operazione analitico-interpretativa su un testo musicale appartenente alle tipologie affrontate dall’insegnamento. Capacità comunicativa. Il corso ha l’obiettivo di far acquisire capacità comunicativa relativamente alle seguenti procedure: ac1. comunicare in forma scritta e orale gli esiti di un’operazione analitico-interpretativa condotta in proprio, dando prova di sapersi esprimere con chiarezza e al contempo di avere padronanza del lessico disciplinare; ac2. saper spiegare con un linguaggio semplice i termini tecnici ai quali si è fatto ricorso. Capacità di apprendimento. Il corso ha l’obiettivo di far acquisire autonomia nell'apprendimento relativamente a: ap1. capacità di ricerca e orientamento autonomi relativamente alla specifica bibliografia disciplinare; ap2. capacità di individuare idonei percorsi analitico-interpretativi relativamente a specifici testi musicali.
Programma
L’insegnamento affronta la nozione di testo musicale, sia in accezione allargata (qualunque fissazione e codificazione di pensieri e/o atti performativi musicali) sia nell’accezione ristretta legata alla notazione musicale. Sarà poi trattato il rapporto tra analisi, intesa come indagine tecnica delle caratteristiche “grammaticali” di un testo musicale, e interpretazione, intesa nel senso filosofico di “attribuzione di significato”. Si esamineranno infine degli specifici casi di studio.
Modalità d'esame
La valutazione complessiva si baserà su: A. Valutazione del lavoro svolto durante le lezioni a carattere seminariale. B. Valutazione di una prova scritta di analisi e interpretazione di un testo musicale scelto dal candidato tra quelli proposti dal docente; C. Esame orale consistente nella discussione sull'elaborato scritto e in un colloquio su almeno due degli argomenti trattati durante il corso e sulla bibliografia relativa. Tabella docimologica di valutazione:
Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 La valutazione complessiva si baserà su: A. Valutazione del lavoro svolto durante le lezioni a carattere seminariale. B. Valutazione di una prova scritta di analisi e interpretazione di un testo musicale scelto dal candidato tra quelli proposti dal docente; C. Esame orale consistente nella discussione sull'elaborato scritto e in un colloquio su almeno due degli argomenti trattati durante il corso e sulla bibliografia relativa. Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28 Valutazione buona dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Per la parte generale (lezioni frontali): - Cesare Segre, “Avviamento all’analisi del testo letterario”, Torino, Einaudi, 1999/2, pp. 5-90 - Michela Garda, “Opera, testo, esecuzione nelle arti performative”, «Aisthesis» VI, 2013, pp. 5-20 - Ian Bent – William Drabkin, “Analisi musicale“ (1980), trad. it., Torino, EdT, 1990, pp. 1-6 e 46-97 - Umberto Eco, “I limiti dell’interpretazione” (1990), Milano, La nave di Teseo, 2016: Introduzione - Fabrizio Della Seta, Idea-Testo-Esecuzione, in Musicologia come pretesto. Scritti in memoria di Emilia Zanetti, a cura di Tiziana Affortunato, Roma, Istituto Italiano per la Storia della Musica, 2010, pp. 137-146 (anche in Id., Popolo famiglia individui Confronti sottintesi e malintesi sulla scena operistica, Roma, Neoclassica, 2024). Ai fini della preparazione dei seminari, si segnala: Il madrigale tra Cinque e Seicento, a c. di Paolo Fabbri, Bologna, Il Mulino, 1988, pp. 9-35 (Introduzione). Altra bibliografia specifica sarà indicata dalla docente nel corso dei seminari.
Codice insegnamento B033105
CINEMA E CULTURA VISUALE2° anno · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file
Conoscenza e comprensione cc1: Conoscere e comprendere i temi principali della cultura visuale e la loro relazione con il cinema e la sua evoluzione cc2 Conoscere alcune delle principali teorie di cultura visuale e di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscenza e comprensione cc1: Conoscere e comprendere i temi principali della cultura visuale e la loro relazione con il cinema e la sua evoluzione cc2 Conoscere alcune delle principali teorie di cultura visuale e di analisi delle immagini, fisse e in movimento cc3 Acquisire le conoscenze e gli strumenti metodologici di base necessari per analizzare le immagini fisse e in movimento con attenzione al loro impatto nella cultura visuale Capacità di applicare conoscenza e comprensione ca1 Capacità di analizzare lo statuto delle immagini in relazione ad un preciso contesto socio-culturale ca2 Capacità di sintetizzare i principali concetti e temi della disciplina mettendoli in relazione con la storia e la teoria del cinema Autonomia di giudizio ag1: Acquisizione di capacità critico-analitiche di base nell’ambito del linguaggio filmico e della struttura narrativa dei film. ag2: Sviluppo della capacità interpretativa e critica, in relazione alle forme e alle modalità discorsive; al genere e al sistema produttivo. Capacità di comunicazione ac1: Conoscenza e utilizzo della terminologia specifica della disciplina ac2: Capacità di articolare un discorso strutturato e coerente per analizzare alcuni temi della cultura visuale in relazione al cinema e alla sua evoluzione ac3: Capacità di collocare storicamente temi e fenomeni della cultura visuale in relazione ad alcuni film e correnti cinematografiche Capacità di apprendimento ap1: Acquisizione di un adeguato quadro concettuale relativo alla Visual culture e alla mutua influenza con il cinema ap2:. Capacità di sintetizzare e riassumere un percorso che evidenzi gli elementi salienti della relazione tra cinema e Visual culture
Programma
Durante il corso verranno affrontati alcuni temi di cultura visuale in relazione al cinema e alla sua evoluzione, dalle origini in poi: la modernità in generale e il suo avvento; lo spazio urbano; la rappresentazione del corpo; la rappresentazione delle dinamiche sociali e di classe. Si partirà da specifiche correnti, stagioni, autori e corpus di film.
Modalità d'esame
Verifica orale delle proprietà del linguaggio, della capacità di esposizione, di approfondimento, di collegamento e di analisi degli argomenti, delle tematiche e delle opere affrontati e presentati durante il corso. Gli studenti del corso da 6 crediti dovranno fare riferimento alla bibliografia del “Modulo 1” e ai materiali relativi pubblicati su Moodle. Gli studenti del corso da 12 crediti dovranno fare riferimento alla bibliografia completa (“Modulo 1” e "Modulo 2") e ai materiali relativi pubblicati sulla intera piattaforma Moodle del corso. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Modulo 1 Testi: A. Pinotti, A. Somaini, Cultura visuale. Immagini sguardi media, Einaudi, Torino, 2016: Un campo di studi transdisciplinare, cap. 1, pp. 3-57; Genealogia, cap. 2, pp. 67-106. B. Grespi, L. Malavasi, Dalla parte delle immagini. Temi di cultura visuale, Milano, Mc Graw Hill, 2022: Media digitali e rappresentazione del Sé, cap. 5, pp. 197-239 F. Muzzarelli, Fotografia e femminismo tra '800 e '900. Album, Diari e scrapbook, Pearson, 2024. FILM:
Le donne nelle vedute Lumière e nel fantastico di Georges Méliès
Alice Guy
Germane Dulac: La cigarette, 1919; La souriante Mme Beudet, 1923; L’invitation au voyage, 1927; Arabesque, 1929; Celle qui s’en font, 1930
Paris qui dort, R. Clair, 1924 Le ballet mécanique, F. Leger, 1924
Le retour à la raison, M. Ray, 1923
Agnès Varda L’Opéra-Mouffe, 1958 Cléo de 5 à 7, 1962 Réponse de femmes, 1975; Les dites cariatides, 1985; Les glaneurs et la glaneuse, 2000
Chantal Akerman, Suate ma ville, 1968
Alina Marazzi, Un'ora sola ti vorrei, 2002; Vogliamo anche le rose, 2007; La ragazza con la Leika, 2026
Celine Sciamma, Ritratto della giovane in fiamme, 2019. Proiezioni del martedì in collaborazione con il Festival dei Popoli: Tutti martedì 13:00-16:00 29 settembre Un nuovo soggetto politico gli anni Sessanta Essere donna, C. Mangini, 1965 SCUM, Carole Roussopoulos, Delphine Seyrig, 1976 (ma a partire dal tratto politico di Solanas del 1967) 6 ottobre Il corpo delle donne Ceiling, Vera Chytilova, 1962, 41' [Réponse des femmes, Agnès Varda, 1975] 13 ottobre Un soggetto invisibile: donne al lavoro (anni Settanta) Il valore della donna è il suo silenzio, Gertrude Pinkus, 1980 Modulo 2: Cultura Visuale M. Cometa, Cultura visuale. Una genealogia, Milano, Raffaello Cortina, 2020, introduzione e cap. 1 (Vicende di un'indisciplina, fino a p. 45). W. J. T. Mitchell, Pictorial turn. Saggi di cultura visuale, a cura di M. Cometa e V. Cammarata, Milano, Raffaello Cortina, 2017: cap. 2 (I quattro concetti fondamentali della scienza dell'immagine, pp. 67-78), cap. 8 (Realismo e immagine digitale, pp. 197-215) R. Barthes, L’ovvio e l’ottuso, Torino, Einaudi, 1985: Retorica dell’immagine e Il terzo senso, pp. 22-61. Charles Chaplin: P. von Bagh, Chaplin, Bologna, Cineteca di Bologna, 2021, i paragrafi dei film in filmografia più il paragrafo Chaplin e la musica pp. 355-361. A. Bazin, Che cos’è il cinema, Milano, Garzanti, 1991, parti su Chaplin pp. 49-63 e pp. 219-243. G. Deleuze, L’immagine movimento, Milano, Ubulibri, 1984, cap. 9, L’immagine-azione: la grande forma, cap. 10, L’immagine-azione: la piccola forma, pp. 167-205. D. Kornhaber, Charlie Chaplin, Director, Evanston, Northwestern University Press, 2014, cap. A Masterpiece of Mediation: City Lights, pp. 163-188; Return to Form: A Countess from Hong Kong, pp. 269-288, C.J. Maland, Chaplin and American Culture, Princeton, Princeton University Press, 1989, paragrafi: Branching Out: A Woman of Parisi, pp. 68-76; Farewell to the Twenties: City Lights, pp. 115-123; The Great Dictator and the Aesthetic Contract, pp. 170-178; C. MALAND, The strange case of “Monsieur Verdoux”: comedy, ideology, and the dynamics of reception, in «Film Criticism», XIII, 1988, 1, pp. 45-62 A. Mazzanti, Charlie Chaplin. Il tempo delle immagini, Roma, Ente dello spettacolo, 2007, pp. 125-137 L. Nepi, Un Chaplin moderno: "Monsieur Verdoux" tra Keats, Schopenhauer e il fermo-immagine, in “Annali del Dipartimento di Storia delle Arti e dello Spettacolo” A. XI, 2010, pp. 253 – 264 L. Nepi, L’«arcipelago Chaplin» e l’evoluzione della scrittura critica, in Bianco e Nero, Anno LXXIII, n. 573, maggio agosto 2012, Roma, Edizioni del Centro Sperimentale di Cinematografia, pp. 92-101 L. Nepi, Luci della città, in Il cinema dello sguardo, a cura di F Pierotti e F. Vitella, Venezia, Marsilio, 2019 Film: The Ladies Man (L’idolo delle donne, 1961) di Jerry Lewis Making a Living Kid Auto race at Venice The New Janitor (vs The Bank) Dough and Dynamite Work The Bank (vs The New Janitor) One A.M. Easy Street The Immigrant The Kid A Woman of Paris City Lights Disponibile Monsieur Verdoux Limelight A Countess from Hong Kong
Codice insegnamento B032140
CRISI E TRANSIZIONI EVOLUTIVE IN CONDIZIONI DI MALATTIA2° anno · 6 CFU · PSIC-02/A · 0 file
L’insegnamento di CRISI E TRANSIZIONI EVOLUTIVE IN CONDIZIONI DI MALATTIA, pari a 6 CFU e 42 ore, appartiene all’area di apprendimento della Psicologia dello sviluppo e dell'educazione e all'area della…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento di CRISI E TRANSIZIONI EVOLUTIVE IN CONDIZIONI DI MALATTIA, pari a 6 CFU e 42 ore, appartiene all’area di apprendimento della Psicologia dello sviluppo e dell'educazione e all'area della Professionalizzazione del percorso formativo. Il corso è dedicato allo studio della transizione in condizioni di malattia nel ciclo di vita della persona. L’insegnamento concorre agli obiettivi del CdS con particolare riferimento ai descrittori cc2, ca4, ag1, ac1, ap1. Conoscenza e comprensione (cc2): Al termine del corso la studentessa/lo studente avrà acquisito conoscenze avanzate e capacità di comprensione negli ambiti della psicologia dello sviluppo e dell'educazione, con particolare riferimento alla transizione in condizioni di malattia cronica nel ciclo di vita della persona e dei suoi sistemi. 2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca4): Al termine del corso la studentessa/lo studente sarà in grado di valutare e adottare le modalità di intervento appropriato per promuovere il benessere e le competenze nell’area dello sviluppo, con particolare riferimento all’intervento rivolto alla persona, che vive la transizione in condizioni di malattia cronica nel suo ciclo di vita. 3. Autonomia di Giudizio (ag1): Al termine del corso la studentessa/lo studente avrà acquisito la capacità di esercitare, nel rispetto delle norme deontologiche, una piena autonomia professionale, assumendosi la responsabilità del proprio operato, anche lavorando in équipe multidisciplinari, con riferimento alla transizione in condizioni di malattia cronica nel ciclo di vita della persona. 4. Capacità di Comunicazione (ac1): Al termine del corso la studentessa/lo studente avrà acquisito le abilità nel trasmettere l'informazione in maniera adeguata alle caratteristiche dell'interlocutore e nel gestire la relazione, con riferimento alla transizione in condizioni di malattia cronica nel ciclo di vita della persona e del suo sistema. 5. Capacità di Apprendimento (ap1): Al termine del corso la studentessa/lo studente avrà acquisito una capacità di apprendimento efficace e flessibile che consentirà un aggiornamento e formazione continua durante la professione.
Programma
Modelli per la comprensione dell’esperienza di malattia; la malattia come rottura autobiografica all’interno del ciclo di vita; medicina narrativa; servizi di cura ospedalieri rivolti al bambino, all’adolescente e all’adulto. Comunicazione della diagnosi e suo impatto; il ruolo dello psicologo nel contesto della malattia; il lavoro di rete. Fine vita e lutto.
Modalità d'esame
L'esame sarà in forma orale e riguarderà tutti i materiali di studio. Inizierà con una riflessione critica su un caso relativo ad una transizione di malattia e proseguirà con quesiti che prevedono sia risposte puntuali, finalizzate ad accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione sui contenuti trattati nel corso, sia risposte ampie, finalizzate ad accertare la capacità degli studenti di riflettere sugli argomenti trattati e di coglierne le applicazioni al contesto scolastico (Conoscenza e capacità di comprensione applicate), di evidenziare interconnessioni tra i temi oggetto di studio con una rielaborazione personale e critica di quanto appreso (Autonomia di giudizio), di comunicare quanto acquisito con coerenza e proprietà di linguaggio tecnico (Abilità comunicative), con approfondimenti autonomi (Capacità di apprendere). Inoltre, per gli studenti che intendono partecipare all’esercitazione facoltativa è prevista una integrazione di 2 punti. La valutazione della prova orale, congiuntamente agli eventuali punti aggiuntivi per la prova facoltativa, renderanno conto della valutazione finale.
Testi di riferimento
Tomberli, L. & Ciucci, E. (2020). Crisi e transizioni in condizioni di malattia. Conoscere e affrontare la malattia cronica nel ciclo di vita. McGraw Hill Education, Milano.
Tomberli, L., & Ciucci, E. (2021). Sense of School Belonging and Paediatric Illness: A Scoping Review. Continuity in Education, X(X), pp. 1–14. DOI: https://doi.org/10.5334/cie.32 •Ciucci, E., Galletti, M., Fioretti, C., Martin, R., Olivotto, I, Smorti, A., Tomberli, L., Vagnoli, L. (a cura di) (2023). Accade-MIA. Territorio, Università e Ospedale si incontrano. Il racconto di un’esperienza, Firenze: Editpress - ISBN: 9791280675354 - Permalink: http://digital.casalini.it/9791280675354
Slides e materiali su moodle
Codice insegnamento B032211
DIRITTO DELLE BIOTECNOLOGIE2° anno · 6 CFU · GIUR-03/B · 0 file
Il Corso si propone di far acquisire allo studente dimestichezza con il linguaggio giuridico, e capacità di reperire, leggere, anche in modo critico, comprendere ed applicare i testi normativi di matrice…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il Corso si propone di far acquisire allo studente dimestichezza con il linguaggio giuridico, e capacità di reperire, leggere, anche in modo critico, comprendere ed applicare i testi normativi di matrice internazionale, nazionale e dell'Unione Europea che disciplinano la materia ambientale, in particolare quei suoi aspetti inerenti la tutela della biodiversità, e le biotecnologie agro-ambientali.
Programma
Il Corso fornisce allo studente la conoscenza: 1) degli strumenti giuridici di base finalizzati alla comprensione degli argomenti trattati; 2) delle nozioni fondamentali del diritto internazionale, dell'Unione Europea e nazionale inerente la tutela dell'ambiente, con particolare riferimento alla tutela dell'ambiente, alla biodiversità e alle biotecnologie agro-ambientali.
Modalità d'esame
Esame orale durante le sessioni di appello ufficiali. Le domande saranno formulate in maniera da verificare che lo studente, oltre ad aver acquisito conoscenze specifiche, sia in grado di elaborare e correlare le tematiche affrontate durante il corso. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Il Docente metterà a disposizione degli studenti sulla piattaforma E-Learning UNIFI materiale didattico (testi di legge, slides schematiche, sentenze della Corte di Giustizia UE)
Il corso ha l’obiettivo di offrire metodi, strumenti di indagine e riflessioni critiche per l'analisi drammatico-musicale dell’opera italiana del Seicento, in tutte le sue componenti essenziali (fonti librettistiche e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso ha l’obiettivo di offrire metodi, strumenti di indagine e riflessioni critiche per l'analisi drammatico-musicale dell’opera italiana del Seicento, in tutte le sue componenti essenziali (fonti librettistiche e musicali, modelli drammaturgici, stili compositivi, sistemi produttivi). Conoscenza e comprensione cc1: acquisizione di conoscenze approfondite sulla storia dell’opera italiana con adeguata comprensione dei contesti storici-culturali in cui il genere si è sviluppato nelle diverse epoche. cc2: acquisizione dei fondamenti metodologici della drammaturgia musicale e degli strumenti ecdotici necessari per condurre un’analisi drammatico-musicale approfondita. cc3: conoscenza delle principali questioni metodologiche e storiografiche discusse nella letteratura specialistica. Capacità di applicare conoscenza e comprensione ca1: capacità di applicare le conoscenze storiche e teoriche all’analisi di specifiche opere e allestimenti. ca2: capacità di utilizzare strumenti di ricerca adeguati e di fare ricorso a fonti primarie e secondarie per l’analisi e l’interpretazione dei diversi casi di studio analizzati. C3: capacità di analizzare criticamente scelte drammaturgiche, registiche e scenografiche in produzioni operistiche contemporanee. Autonomia di giudizio ag1: capacità di sintetizzare e discutere le principali questioni inerenti al rapporto tra testo, musica e messinscena discusse nel recente dibattito storiografico. ag2: capacità di formulare valutazioni critiche su opere, interpretazioni e allestimenti utilizzando un linguaggio pertinente e un lessico specifico. ag3: sapere elaborare una riflessione critica sulle trasformazioni del genere operistico nel contesto mediatico contemporaneo. Capacità di comunicazione ac1: acquisizione di un linguaggio tecnico e specifico per descrivere e analizzare un’opera nei suoi aspetti testuali, musicali e drammaturgici. ac2: sviluppo di competenze comunicative avanzate per saper comunicare in forma scritta e orale gli esiti di un’indagine analitico-interpretativa condotta in proprio relativa ad un’opera, o di una ricerca riguardante la storia, i contesti e le principali questioni della storiografia operistica. ac3: acquisizione di competenze filologiche specifiche per valutare e discutere criticamente fonti librettistiche e musicali. Capacità di apprendimento ap1: Capacità di aggiornarsi sulle nuove prospettive critiche e metodologiche relative alla drammaturgia musicale. ap2: capacità di sviluppare un approccio interdisciplinare allo studio dell’opera, facendo interagire quanto appreso con altre discipline di carattere storico-culturale (storia del teatro, storia dei media, arti visive, storia culturale). ap3: capacità di svolgere ricerche autonome e specialistiche basate su un approccio filologico alle fonti librettistico-musicali e su una aggiornata conoscenza della letteratura specialistica.
Programma
L’opera italiana del Seicento: questioni storiografiche, modelli drammaturgico-musicali, committenza, prassi esecutiva. Il corso propone un’ampia disamina dei principali elementi della drammaturgia dell’opera seicentesca, attraverso l’esame delle fonti librettistiche e musicali, dei modelli compositivi, di specifici aspetti legati ai sistemi produttivi, alla circolazione del repertorio, alla prassi esecutiva.
Modalità d'esame
Modalità d'esame L'esame sarà articolato in due prove: 1. relazione scritta di max 10 cartelle (1 cartella= 4000 caratteri, spazi inclusi) su uno degli aspetti storiografici e/o stilistici trattati durante il corso. La relazione dovrà essere corredata da bibliografia e consegnata alla docente almeno 15 giorni prima dell'appello prescelto. 2. colloquio orale su TUTTI i testi indicati in bibliografia e sul materiale audio-video proposto durante il corso. Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello Unifi include per compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative. Tali misure dovranno essere tempestivamente comunicate ai docenti interessati. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Bibliografia generale: Parte generale: 1) Gloria Staffieri, L’opera italiana. Dalle origini alle riforme del secolo dei Lumi (1590-1790), Roma, Carocci, 2014 (capp. 1-4, pp. 17-171). 2) *Lorenzo Bianconi-Thomas Walker, Dalla “Finta pazza” alla “Veremonda”. Storie di Febiarmonici, «Rivista italiana di musicologia», 1975, vol. 10, pp. 379-454. 3) Alexandros Hatzikiriakos, L’incoronazione di Poppea di Claudio Monteverdi. Guida all’opera, Verona, QuiEdit, 2020.) 4) Ellen Rosand, L’Opera a Venezia. La nascita di un genere, Roma, Edizioni di storia e letteratura, 2013, pp. 248-266; 269- 274; 295- 303; 359-423. 5) Beth L. Glixon and Jonathan E. Glixon, Inventing the business of opera, Oxford University Press, 2006: Introduction (pp. 1-16) e Marco Faustini and his companies (Chapter 3), pp. 34-65. 6) Valeria De Lucca, Opera e mecenatismo tra Roma e Venezia nella seconda metà del Seicento, in La musique a Rome au XVII siècle, Ecole française de Rome, 2012, pp. 341-353. Attività seminariali: 1) Tim Carter-Francesca Fantappié, Staging Euridice. Theatre, sets and music in late Renaissance, Florence, Cambridge University Press, 2021, capitoli 1, 3 e 4. 2) Ellen Rosand, Le ultime opere di Monteverdi. Trilogia veneziana, Milano, Ricordi, 2007, pp. 92-134 e pp. 189-216. 3) *Andrea Garavaglia, Funzioni espressive dell’aria secondo il Giasone di Cicognini e Cavalli, «Il saggiatore musicale», anno XXV, 2018, n. 1, pp. 5-30. 4)Valeria De Lucca, The politics of princely entertainment. Music and spectacle in the lives of Lorenzo Onofrio & Maria Mancini Colonna, Oxford University Press, 2020: Introduction (pp. 1-12) e “Dalle sponde del Tebro alle rive dell’Adria”: the Colonna and the public theater of Venice (Chapter 2), pp. 58-97. 5) *Beth Glixon, Giulia Masotti, Venice and the rise of the primadonna, «Journal of Seventeenth-century music», 17, 2011, on-line. il simbolo * segnala il materiale disponibile sulla piattaforma Moodle del corso. Ulteriore bibliografia e/o materiale audiovisivo potrà essere segnalata nel corso delle lezioni.
Codice insegnamento B033103
ECOLOGIA DEI SISTEMI ANTROPIZZATI2° anno · 6 CFU · BIOS-05/A · 0 file
Il corso mira a formare studenti in grado di comprendere gestire ambienti antropizzati, tra i quali gli ambienti urbani e gli agroecosistemi. Il corso esplora il rapposrto uomo-natura e come questo si sia evoluto nel…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso mira a formare studenti in grado di comprendere gestire ambienti antropizzati, tra i quali gli ambienti urbani e gli agroecosistemi. Il corso esplora il rapposrto uomo-natura e come questo si sia evoluto nel corso del tempo. cc5 - Alla fine del corso lo studente avrà acquisito conoscenze approfondite nell’ambito dello studio dei sistemi ecologici antropizzati, delle loro funzioni e servizi ed abbia acquisito le basi del corpus normativo e legislativo che regola la loro gestione. cc6 - Ci si aspetta che alla fine dell'insegnamento lo studente abbia acquisito conoscenze avanzate sugli effetti dell'impatto antropico sui sistemi naturali, con particolare riferimento agli ecosistenti altamente anropizzati ca4 - Alla fine del corso lo studente avrà acquisito la capacità di programmare ed effettuare campagne di rilievi per la valutazione di qualità ambientale ed il monitoraggio ecologico dei sistemi antropizzati. ca5 - Al termine del corso lo studente dovrà possedere la capacità di interpretare e discutere piani di intervento in campo ambientale, con particolare riferimento all'effetto degli impatti di origine antropica. ag1 - Al termine del corso ci si aspetta che lo studente sia in grado di analizzare con autonomia di giudizio la letteratura scientifica e fonti bibliografiche/internet con spirito critico e capacità di valutazione della loro affidabilità ag2 - Alla fins del corso lo studente dovrà aver sviluppato sufficiente autonomia di giudizio per interpretare dati sperimentali, formulare ipotesi relativo all'impatto di orogine antropica e sottoporle a verifica sperimentale ac1 - Al termine dell'insegnamento lo studente dovrà aver sviluppato la capacità di redigere relazioni tecniche su misure quantitative nel campo dello studio dell'impatto antropico, corredate delle necessarie analisi e della necessaria iconografia ac2 - Ci si attende che alla fine dell'insegnamento lo studente abbia la capacità di esporre in modo tecnico o divulgativo, con l'utilizzo di strumenti multimediali, i risultati di analisi volte a quantificare l'impatto dell'uomo sugli ecosistemi. ap1 - Ci si aspetta che all fine del corso lo studente sia in grado di approfondire le proprie conoscenze nel campo della analisi ambientale ap2 - Alla fine del corso ci si aspetta che lo studente sia in grado di utilizzare in maniera critica le risorse bibliografiche/internet per indagini nel campo della valutazione dell'impatto antropico, con particolare riferimento agli ambienti altamente antropizzati.
Programma
Il corso esamina le principali caratteristiche ecologiche dei sistemi fortemente antropizzati, individuandone le principali criticità. In particolare, verranno esaminate le dinamiche ecologiche negli ambienti urbani e negli agroecosistemi, ponendo l’accento sui fattori che determinano la biodiversità in tali sistemi. Verranno esaminate le strategie di mitigazione dell’impatto di origine antropica e le metodiche di analisi delle dinamiche ecologiche a livello di paesaggio.
Modalità d'esame
L’esame ha lo scopo di accertare l’acquisizione delle conoscenze e delle abilità tramite una prova orale. La prova consiste in domande su alcuni argomenti del programma svolti a lezione, in particolare nella descrizione e interpretazione di dati utilizzando rappresentazioni grafiche dei risultati. L’esame orale sarà inoltre preceduto da una presentazione in itinere su una tematica concordata con il docente. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
-Appunti ed articoli forniti dal docente. -Caporali F., Campiglia E., Mancinelli R., 2010. Agroecologia: Teoria e pratica degli agroecosistemi. De Agostini Scuola.
Urban Ecology: Patterns, Processes, and Applications. 2011. Niemelä J. et al. Oxford University Press
Codice insegnamento B033099
ECOSYSTEM SERVICES AND CLIMATE CHANGE2° anno · 6 CFU · BIOS-03/A · 0 file
ESTETICA E LINGUAGGI DELL'ARTE2° anno · 6 CFU · PHIL-04/A · 0 file
Conoscenze: Acquisizione e sviluppo di concetti relativi al significato che l’arte ha per la definizione dell’identità umana. Primo orientamento circa il dibattito filosofico sull’origine dell’arte e del suo rapporto con…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscenze: Acquisizione e sviluppo di concetti relativi al significato che l’arte ha per la definizione dell’identità umana. Primo orientamento circa il dibattito filosofico sull’origine dell’arte e del suo rapporto con il culto. Acquisizione di elementi relative al dibattito contemporaneo circa il rapporta tra arte in senso moderno e arte premoderna, connessa a riti e pratiche cultuali. Riflessioni sul rapporto tra arte e religione nella contemporaneità. Competenze: Capacità di orientarsi con competenze concettuali e pratiche nelle questioni relative ai differenti tipi di immagine (naturale, artificiale; interna, esterna; dipinta, digitale; sacra e profana) e alle differenti funzioni che hanno svolto e svolgono nel mondo umano. Acquisire capacità di orientamento e di giudizio nel dibattito contemporaneo sul rapporto tra arte e intelligenza artificiale.
Programma
Il Corso, tenuto dal prof. Fabrizio Desideri e dal prof. Andrea Mecacci come co-docente, si propone di affrontare la questione del rapporto tra pratiche artistiche e identità umana. Si affronterà, dunque, la questione della sua origine. Si analizzeranno, dunque, le principali tesi relative all’origine dell’arte e, in particolare, al suo rapporto con la religione e il sacro. Conclusivamente si affronterà il rapporto tra arte e religione nella contemporaneità, con riferimenti ai differenti tipi di immagine con particolare attenzione al rapporto tra arte e intelligenza artificiale.
Modalità d'esame
L'esame si svolgerà in forma orale Il colloquio mirerà a verificare l'acquisizione, da parte dello studente, di conoscenze e competenze concettuali relative ai seguenti punti: 1) il significato dell’arte per la definizione dell’identità umana; 2) le principali posizioni relative alla questione dell’origine dell’arte (Kant, Hegel, naturalismo evoluzionistico , Benjamin, Adorno, Bataille, Leroi-Gourhan); 3) il rapporto tra arte in senso moderno (come sfera autonoma dell’espressività umana) e arte pre-moderna incorporata nel culto;4) il dibattito atttuale circa il rapporto arte, religione e intelligenza artificiale.). Criteri per il voto della prova di esame: - 30 e lode: la preparazione mostra una completa comprensione di concetti e argomenti, ottime capacità espressive e un’apprezzabile autonomia di utilizzo delle conoscenze acquisite anche con osservazioni originali; 30: la preparazione risulta ottima, le conoscenze complete e adeguate, la capacità di espressione è corretta e bene articolata - 27-29: la preparazione risulta buona o molto buona, la conoscenza soddisfacente, le capacità di espressione sono corrette - 24-26: la preparazione risulta abbastanza buona o buona, ma non completa e non sempre corretta - 21-23: la preparazione risulta accettabile ma superficiale. Le capacità espressive spesso non sono appropriate - 18-21: la preparazione risulta superficiale e appena sufficiente. Le capacità espressive risultano molto spesso inadeguate. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti
Testi di riferimento
Come introduzione generale alla disciplina e ai temi del Corso si consiglia (il testo è obbligatorio per i non frequantanti): • F. Desideri, A. Mecacci, Estetica contemporanea. Dalle filosofie della crisi alle culture postmediali, Carocci editore, Roma 2023 Per gli argomenti del Corso: 1) F. Desideri, Che cos’è arte. Itinerari filosofici alla ricerca di ciò che ci rende umani, Carocci editore, Roma 2026 (in Corso di pubblicazione) 2) Un testo a scelta tra I seguenti tre: a) G. Bataille, Lascaux. La nascita dell’arte, Editore Abscondita, Milano 2025; b) P. Florenskij, La prospettiva rovesciata, Adelphi, Milano 2020; c) Max Horkheimer – Th. W. Adorno, Dialettica dell’illuminismo, Einaudi, Torino, qualsiasi edizione (limitatamente ai seguenti Capitoli: “Concetto di illuminismo”, “Odisseo o mito e illuminismo”, Juliette, o Illuminismo e morale. d) J.F: Martel, Rivendicare l'arte nell'epoca dell'artificio, Neri Pozza, Vicenza 2026.
Codice insegnamento B015849
FILOSOFIA DELLE ISTITUZIONI2° anno · 6 CFU · GSPS-01/A · 0 file
Il corso aspira a mettere gli studenti in condizione di comprendere criticamente sia testi classici della tradizione filosofica, sia i fenomeni sociali e politici del nostro tempo, individuandone dilemmi, strutture e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso aspira a mettere gli studenti in condizione di comprendere criticamente sia testi classici della tradizione filosofica, sia i fenomeni sociali e politici del nostro tempo, individuandone dilemmi, strutture e tendenze.
Programma
Titolo del corso: Sovranità, democrazia, rappresentanza Il corso sarà dedicato alla ricostruzione di alcune tappe della riflessione moderna sulla rappresentanza cercando di evidenziarne la molteplicità e la diversità delle funzioni: dispositivo di costituzione del corpo politico, meccanismo essenziale al funzionamento dell’amministrazione, strumento cruciale per il funzionamento della democrazia.
Modalità d'esame
Esame orale finale. L'esame finale ha lo scopo di accertare l'acquisizione delle conoscenze e delle abilità tramite lo svolgimento di una prova orale senza l'aiuto di appunti. La prova orale consiste in una conversazione con il docente volta a far emergere le competenze acquisite dallo studente riguardo al tema del corso. Nell'ambito della prova orale potrà essere richiesto allo studente di leggere e commentare un brano tratto dai testi filosofici degli autori classici inseriti nel programma. Particolare attenzione sarà prestata alle capacità dello studente di contestualizzare e analizzare criticamente i problemi filosofici e le soluzioni proposte. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Thomas Hobbes, Leviatano, Laterza, Roma-Bari 2018, capitoli XVI, XVII, XVIII, XL, XLII. • Max Weber, Economia e società, Edizioni di comunità, Milano 1980, 5 Voll., vol. I, pp. 44-46, 286-297. • Carl Schmitt, Cattolicesimo romano e forma politica, Giuffrè, Milano 1986. • Bernard Manin, Principi del governo rappresentativo, il Mulino, Bologna 2010. • Valentina Pazé, In nome del popolo. Il problema democratico, Laterza, Roma-Bari 2011. • Dario Castiglione and Mark E. Warren, Rethinking democratic representation: eight theoretical issues and a postscript, in L. Disch, M. van de Sande and N. Urbinati, (eds.), The Constructivist Turn in Political Representation, Edinburgh University Press, Edinburgh 2019.
Codice insegnamento B032219
FILOSOFIA POLITICA2° anno · 6 CFU · GSPS-01/A · 0 file
Il corso aspira a mettere gli studenti in condizione di comprendere criticamente sia testi classici della tradizione filosofica, sia i fenomeni sociali e politici del nostro tempo, individuandone dilemmi, strutture e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso aspira a mettere gli studenti in condizione di comprendere criticamente sia testi classici della tradizione filosofica, sia i fenomeni sociali e politici del nostro tempo, individuandone dilemmi, strutture e tendenze.
Programma
Titolo del corso: Max Weber e la democrazia Il corso sarà dedicato alla ricostruzione della riflessione di Max Weber sulla democrazia. Si tratta di una riflessione che non ha mai assunto la forma di un lavoro sistematico, ma che attraversa l’intera produzione weberiana e la cui evoluzione (analitica e normativa) produce significative trasformazioni anche sulle categorie sociologiche più astratte come potere, legittimità, autorità.
Modalità d'esame
Esame orale finale. L'esame finale ha lo scopo di accertare l'acquisizione delle conoscenze e delle abilità tramite lo svolgimento di una prova orale senza l'aiuto di appunti. La prova orale consiste in una conversazione con il docente volta a far emergere le competenze acquisite dallo studente riguardo al tema del corso. Nell'ambito della prova orale potrà essere richiesto allo studente di leggere e commentare un brano tratto dai testi filosofici degli autori classici inseriti nel programma. Particolare attenzione sarà prestata alle capacità dello studente di contestualizzare e analizzare criticamente i problemi filosofici e le soluzioni proposte.
Testi di riferimento
Max Weber, “Chiese” e “sette” nel Nord-America, in Idem, Sociologia della religione, vol. I, trad. it. a cura P. Rossi, Edizioni di Comunità, Torino 2002, pp. 189-204. Max Weber, (1906), La situazione della democrazia borghese in Russia, in Idem, Sulla Russia 1905-6/1917, trad. it. a cura di M. Protti, il Mulino, Bologna 1981, pp. 27-80. Max Weber, (1908), Lettera a Roberto Michels del 4 agosto 1908, in «Micromega», I/2019, 31-5. Max Weber, (1910-13), Dominio, in Idem, Economia e società. Dominio, trad.it. a cura di M. Palma, Donzelli, Roma 2018, pp. 11-32. Max Weber, (1911-13), Stato e ierocrazia, Idem, Economia e società. Dominio, trad.it. a cura di M. Palma, Donzelli, Roma 2018, pp. 476-83. Max Weber, (1913-14), Economia e società. La città, trad. it. a cura di M. Palma, Donzelli, Roma 2016. Max Weber, (1917), Brief an Ehrenberg vom 16. Juli 1917, in Max Weber-Gesamtausgabe II/9 - Briefe 1915-1917, Hrsg. G. Krumeich, R.M. Lepsius, B. Rudhard, M. Schön, Mohr Siebeck, Tübingen 2008, pp. 707-709. Max Weber, (1917), Problemi di sociologia dello Stato, in Idem, Economia e società. Dominio, trad.it. a cura di M. Palma, Donzelli, Roma 2018, pp. 565-574. Max Weber, (1917), Sistema elettorale e democrazia in Germania, in Idem, Scritti politici, a cura di A. Cariolato e E. Fongaro, Donzelli, Roma, pp. 43-87. Max Weber, (1917-20), I tre tipi puri di dominio legittimo, in Idem, Economia e società. Dominio, trad.it. a cura di M. Palma, Donzelli, Roma 2018, pp. 541-64. Max Weber, (1918), La futura forma statale della Germania, in Idem, Scritti politici, a cura di A. Cariolato e E. Fongaro, Donzelli, Roma, pp. 131-167. Max Weber, (1918), Parlamento e governo nel nuovo ordinamento della Germania, trad. it. a cura di F. Fusillo, Laterza, Roma-Bari 1993. Max Weber, (1919), Il Presidente del Reich, in Idem, Scritti politici, a cura di A. Cariolato e E. Fongaro, Donzelli, Roma, pp. 231-236. Max Weber, La politica come professione, in La scienza come professione. La politica come professione, trad.it. a cura di F. Tuccari, Einaudi, Torino 2004. Max Weber, (1918-20), Concetti sociologici fondamentali, in Idem, Economia e società, Teoria delle categorie sociologiche, I vol., trad. it. a cura di P. Rossi, Edizioni di Comunità, Milano 1995, pp. 3-55 Max Weber, (1918-20), I tipi del potere, in Idem, Economia e società, Teoria delle categorie sociologiche, I vol., trad. it. a cura di P. Rossi, Edizioni di Comunità, Milano 1995, pp. 207-304. Letteratura critica Furio Ferraresi, Max Weber e le peripezie della democrazia, in «Cambio. Rivista sulle trasformazioni sociali», n. 20, vol. 10 (2020), pp. 53-63. Furio Ferraresi, Genealogie della legittimità. Città e Stato in Max Weber, in «SocietàMutamentoPolitica», n. 9, V (2014) pp. 143-60. Stefan Breuer, The Concept of Democracy in Weber’s Political Sociology, in R. Schroeder (eds.), Max Weber, Democracy and Modernization, Palgrave Macmillan, London 1998, pp. 1-13. S. Eliaeson, Max Weber and Plebiscitary Democracy, in R. Schroeder (eds.), Max Weber, Democracy and Modernization, Palgrave Macmillan, London 1998, pp. 47-60. D. D’Andrea, Tra parlamentarismo e plebiscitarismo. La democrazia della decisione in Max Weber, in «Teoria politica», 9 (2019).
Codice insegnamento B032217
FILOSOFIA SOCIALE2° anno · 6 CFU · GSPS-01/A · 0 file
FORME DELLA POESIA E DELLA NARRATIVA ITALIANA2° anno · 6 CFU · ITAL-01/A · 0 file
FOUNDATIONS OF NEUROSCIENCE2° anno · 6 CFU · PSIC-01/B · 0 file
Conoscenza e capacità di comprensione. Il corso si propone di fornire conoscenze sugli aspetti delle Neuroscienze di interesse per l’intelligenza artificiale e cioè conoscere gli aspetti cognitivi di base dei sistemi…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscenza e capacità di comprensione. Il corso si propone di fornire conoscenze sugli aspetti delle Neuroscienze di interesse per l’intelligenza artificiale e cioè conoscere gli aspetti cognitivi di base dei sistemi intelligenti (cc19). In particolare, si propone di analizzare il funzionamento del neurone e la natura della trasmissione dei segnali sia natura eccitatoria o inibitoria all’interno di reti neuronalie di fornire le basi per comprendere i fenomeni della plasticità neuronale e il funzionamento di reti neurali biologiche. Si propone inoltre di fornire conoscenze anatomiche di base del sistema nervoso con particolare riguardo alle conoscenze anatomiche e funzionali dei sistemi sensoriali, alle tecniche di indagine utilizzate nell’uomo, alle reti neuronali e meccanismi che sottintendono diversi processi percettivi del sistema visivo, anche attraverso esempi che mostrano l’approccio computazionale e di deep learning per lo studio del flusso di informazione in tali reti neuronali. Si propone infine di stimolare le capacità di comprensione ed analisi critica della letteratura scientifica nel campo. Conoscenza e capacità di comprensione applicate Il corso metterà gli studenti in grado di comprendere le basi biologiche del funzionamento delle reti neurali biologiche, con particolare riguardo alle reti deli sistemi sensoriali, e della sua plasticita in dipendenza dall’ambiente. Autonomia di giudizio Gli studenti, attraverso la presentazione di ricerche specifiche, saranno messi in grado di riflettere ed analizzare criticamente le evidenze sperimentali utilizzate per proporre delle ipotesi nel campo delle neuroscienze.Saranno inoltre in grado di familiarizzare con tecniche di ricerca ed esempi specifici recenti nel campo delle neuroscienze sensoriali Abilità comunicative Verrà stimolata la capacità di saper organizzare ed esporre chiaramente e concisamente, anche per iscritto, le proprie conoscenze e le proprie considerazioni riguardo gli argomenti e gli articoli scientifici in inglese trattati a lezione, sia durante esercitazioni in classe sia all’esame. Metterà quindi in grado gli studenti di dimostrare un livello adeguato di conoscenza della lingua inglese, sia nella comprensione delle fonti che nella comunicazione delle proprie idee (ac3) . Capacità di apprendere L'insegnamento mira anche a far conoscere agli studenti i metodi di studio nel campo di argomenti di frontiera delle neuroscienze per eventuali applicazioni al campo dell’intelligenza artificiale. Questo sarà utile per apprendere in modo guidato nella preparazione degli esami orali, nella redazione di elaborati progettuali e relazioni (ap3)
Programma
Il neurone. Potenziale di riposo, potenziale d'azione. Trasmissione sinaptica. Plasticità sinaptica. Anatomia del sistema nervoso. Tecniche per lo studio della percezione nell’uomo. Percezione visiva della numerosità, del movimento e durante le saccadi. Percezione attiva. Modelli computazionali e applicazione di reti neurali al sistema visivo.
Modalità d'esame
Due terzi della valutazione si baseranno su una prova orale sul programma del corso. Il terzo rimanente si baserà sulla produzione ed esposizione orale di una relazione su un argomento del programma, concordata precedentemente con i professori. Questa parte potrà essere sostituita da un'esperienza in laboratorio. La valutazione di questa parte si baserà sulla comprensione degli argomenti, sulla capacità di sintesi e sulla chiarezza espositiva Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Per la parte generale uno dei seguenti:
Kandel E.R., Schwartz J., Jessel T. (2000). Fondamenti di neuroscienze e del comportamento. Casa Editrice Ambrosiana, Milano. oppure:
Squire LR, Berg D, Bloom FE, du Lac S, Ghosh A, Spitzer NC (2016). Fondamenti di Neuroscienze. Casa Editrice Ambrosiana, Milano Inoltre verranno indicati articoli scientifici per argomenti specifici di percezione visiva Questi articoli e le diapositive di tutte le lezioni del corso ed eventuali dispense saranno rese disponibili sul sito del corso sulla piattaforma e-learning Moodle.
Codice insegnamento B033820
GEOGRAFIA SOCIALE2° anno · 6 CFU · GEOG-01/A · 0 file
L’insegnamento di Geografia delle lingue e delle culture, pari a 6 CFU e 36 ore, rivolto a studentesse e studenti del CdS LM-36, è mutuato dai seguenti insegnamenti: Geografia culturale (cds Intermediazione culturale e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento di Geografia delle lingue e delle culture, pari a 6 CFU e 36 ore, rivolto a studentesse e studenti del CdS LM-36, è mutuato dai seguenti insegnamenti: Geografia culturale (cds Intermediazione culturale e religiosa), Didattica della geografia (cds Geography, Spatial Management, Heritage for International Cooperation), Geografia sociale e culturale (cds Scienze filosofiche, percorsi: Filosofia della tecnologia: etica e teorie e Filosofia e antropologia delle istituzioni), Geografia sociale cds scienze storiche), Geografia dei beni culturali e del paesaggio (cds Lingue e letterature europee e americane). Obiettivi generali L'insegnamento, articolato in due moduli, intende fornire agli studenti di livello magistrale le competenze teoriche e metodologiche per analizzare le dinamiche spaziali dell'azione antropica, con un focus specifico sulle relazioni tra territorio, processi linguistici e manifestazioni culturali nel continente asiatico e africano. Attraverso un approccio geostorico e comparativo, il corso guida lo studente alla comprensione delle relazioni tra popolazione, esplorazione e costruzione dei paesaggi culturali (Modulo 1) e all'analisi dei fenomeni politico-territoriali, dei conflitti etno-culturali e delle dinamiche diasporiche, con un approfondimento monografico dedicato alla questione curda (Modulo 2). Risultati di apprendimento attesi in relazione agli obiettivi formativi previsti per il corso di laurea magistrale in Lingue e civiltà dell'Asia e dell'Africa. Conoscenza e Comprensione Al termine del corso lo studente sarà in grado di reperire e utilizzare in modo critico le fonti e i dati per la ricerca geografica, anche in prospettiva diacronica [cc3]; di comprendere in modo approfondito i contesti storico-culturali, etno-linguistici e geografici delle civiltà asiatiche e africane, con particolare attenzione alle dinamiche demografiche, alla distribuzione spaziale delle lingue e delle religioni, alla storia delle esplorazioni dell'Asia e al caso del popolo curdo [cc4] e di analizzare le categorie concettuali della geografia politica applicate alle aree di conflitto etnico e culturale e ai contesti diasporici, con specifico riguardo alla vicenda geostorica del popolo curdo [cc4]. Capacità di Applicare Conoscenza e Comprensione Al termine del corso lo studente sarà in grado di leggere, analizzare e contestualizzare storicamente testi, documenti storici, dati relativi a fenomeni culturali e geopolitici in prospettiva geografica nei contesti territoriali dell'Asia e dell'Africa [ca2] e di impiegare strumenti digitali per reperire, elaborare e comunicare informazioni geografiche complesse relative alla distribuzione delle lingue, ai flussi migratori e alle diaspore [ca3]. Autonomia di Giudizio Al termine del corso lo studente sarà in grado di analizzare criticamente fonti, dati, rappresentazioni cartografiche e narrazioni geopolitiche inerenti ai fenomeni culturali in chiave geografica, ai conflitti territoriali e ai fenomeni diasporici [ag2]. Capacità di Comunicazione Al termine del corso lo studente sarà in grado di esporre in forma orale e scritta, con rigore terminologico e chiarezza concettuale, i risultati di eventuali approfondimenti e ricerche, avvalendosi dell'ausilio di strumenti multimediali, carte tematiche e supporti audiovisivi [ac2]. Capacità di Apprendimento Al termine del corso lo studente sarà in grado di condurre attività di studio e di ricerca in modo autonomo e critico nell'ambito della geografia culturale e politica, individuando autonomamente bibliografie critiche e banche dati territoriali [ap1] e di riflettere sul ruolo delle identità culturali e linguistiche lette in chiave spaziale, storica e comparativa [ap3].
Programma
Il corso è articolato in due moduli: il primo affronta temi di geografia della popolazione, di geografia culturale, di geografia delle lingue, approfondendo la conoscenza dell’Asia e della sua esplorazione da parte degli Europei; il secondo modulo riguarda temi di geografia politica, conflitti legati agli aspetti culturali ed etnici e in particolare i fenomeni di diaspora ad essi conseguenti.
Modalità d'esame
L'esame si svolge in forma orale e consiste in domande sugli argomenti trattati durante il corso e sulla discussione di eventuali approfondimenti individuali. La prova è finalizzata a verificare l'acquisizione delle conoscenze teoriche e metodologiche relative ai temi della geografia culturale e politica (cc3–cc4), la capacità di applicare categorie interpretative, fonti e strumenti propri della disciplina nell'analisi dei fenomeni territoriali (ca2–ca3), l'autonomia di giudizio nella rielaborazione critica dei contenuti affrontati (ag2) e la capacità di esporre gli argomenti con proprietà di linguaggio e uso appropriato della terminologia geografica (ac2). Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Testi di riferimento Modulo 1 Tutti gli studenti sono tenuti a preparare un volume a scelta tra i seguenti: D. Russo Krauss, Lingue e spazi. Elementi per l'analisi geografica dell'espressione linguistica, Roma, Aracne, 2011 (consigliato per studenti di Lingue e Intermediazione culturale) I. Luzzana Caraci, Al di là di altrove. Storia della geografia e delle esplorazioni, Milano, Mursia, 2009: capitoli 1, 3, 4, 5, 6, 7, 9, 10, 11, 12, 17, 18, 19, 20 (consigliato per studenti di Lingue, Intermediazione culturale e Scienze Storiche) T. Banini, Geografie culturali, Milano, FrancoAngeli, 2021 (consigliato per studenti di Scienze filosofiche e Intermediazione culturale) M. Loda, Geografia sociale. Storia, teoria e metodi di ricerca, Roma, Carocci, 2021 (consigliato per studenti di Scienze filosofiche e Scienze Storiche) B. Castiglioni, Paesaggio e società: una prospettiva geografica. Roma, Carocci, 2022 (consigliato per studenti di Scienze filosofiche e Intermediazione culturale) Lanzani A., I paesaggi italiani, Milano, Meltemi, 2003: capitoli 1-6 (consigliato per studenti di Scienze Storiche) De Vecchis G., Pasquinelli d'Allegra D., Dentro la geografia. Teorie e pratiche per la scuola secondaria, Torino, Utet Università, 2026 (consigliato per studenti di Geografia). Inoltre, i frequentanti dovranno preparare gli appunti delle lezioni, mentre i non frequentanti: M. Livi Bacci, La geodemografia. Il peso dei popoli e i rapporti tra Stati, Milano, il Mulino, 2024. 2° modulo Tutti gli studenti sono tenuti a preparare i seguenti testi: Nicola Degli Esposti, Storia dei Curdi e del Kurdistan, Carocci Editore, 2025. Galletti, M. (1978), Curdi e Kurdistan nelle opere italiane del XIII-XIX secolo, Oriente Moderno, Anno 58, Nr. 11, pp. 563-596. Akkaya, A.H. and Jongerden, J (2012), Reassembling the Political: The PKK and the project of Radical Democracy, European journal of Turkish studies 14 (online), DOI: 10.4000/ejts.4615 Baser, B (2017), Intricacies of Engaging Diasporas in Conflict Resolution and Transitional Justice: The Kurdish Diaspora and the Peace Process in Turkey, Civil Wars 19(4), pp. 470-494. Inoltre, i frequentanti dovranno preparare gli appunti delle lezioni, mentre i non frequentanti: J. Painter, A. Jeffrey, Geografia Politica, Novara, UTET, 2011: capitoli 1 e 7. Stopani, A. Geografia delle diaspore, Aracne, 2013: capitoli 1 e 4.
Codice insegnamento B007840
GEOGRAFIA SOCIALE E CULTURALE2° anno · 6 CFU · GEOG-01/A · 0 file
L’insegnamento di Geografia delle lingue e delle culture, pari a 6 CFU e 36 ore, rivolto a studentesse e studenti del CdS LM-36, è mutuato dai seguenti insegnamenti: Geografia culturale (cds Intermediazione culturale e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento di Geografia delle lingue e delle culture, pari a 6 CFU e 36 ore, rivolto a studentesse e studenti del CdS LM-36, è mutuato dai seguenti insegnamenti: Geografia culturale (cds Intermediazione culturale e religiosa), Didattica della geografia (cds Geography, Spatial Management, Heritage for International Cooperation), Geografia sociale e culturale (cds Scienze filosofiche, percorsi: Filosofia della tecnologia: etica e teorie e Filosofia e antropologia delle istituzioni), Geografia sociale cds scienze storiche), Geografia dei beni culturali e del paesaggio (cds Lingue e letterature europee e americane). Obiettivi generali L'insegnamento, articolato in due moduli, intende fornire agli studenti di livello magistrale le competenze teoriche e metodologiche per analizzare le dinamiche spaziali dell'azione antropica, con un focus specifico sulle relazioni tra territorio, processi linguistici e manifestazioni culturali nel continente asiatico e africano. Attraverso un approccio geostorico e comparativo, il corso guida lo studente alla comprensione delle relazioni tra popolazione, esplorazione e costruzione dei paesaggi culturali (Modulo 1) e all'analisi dei fenomeni politico-territoriali, dei conflitti etno-culturali e delle dinamiche diasporiche, con un approfondimento monografico dedicato alla questione curda (Modulo 2). Risultati di apprendimento attesi in relazione agli obiettivi formativi previsti per il corso di laurea magistrale in Lingue e civiltà dell'Asia e dell'Africa. Conoscenza e Comprensione Al termine del corso lo studente sarà in grado di reperire e utilizzare in modo critico le fonti e i dati per la ricerca geografica, anche in prospettiva diacronica [cc3]; di comprendere in modo approfondito i contesti storico-culturali, etno-linguistici e geografici delle civiltà asiatiche e africane, con particolare attenzione alle dinamiche demografiche, alla distribuzione spaziale delle lingue e delle religioni, alla storia delle esplorazioni dell'Asia e al caso del popolo curdo [cc4] e di analizzare le categorie concettuali della geografia politica applicate alle aree di conflitto etnico e culturale e ai contesti diasporici, con specifico riguardo alla vicenda geostorica del popolo curdo [cc4]. Capacità di Applicare Conoscenza e Comprensione Al termine del corso lo studente sarà in grado di leggere, analizzare e contestualizzare storicamente testi, documenti storici, dati relativi a fenomeni culturali e geopolitici in prospettiva geografica nei contesti territoriali dell'Asia e dell'Africa [ca2] e di impiegare strumenti digitali per reperire, elaborare e comunicare informazioni geografiche complesse relative alla distribuzione delle lingue, ai flussi migratori e alle diaspore [ca3]. Autonomia di Giudizio Al termine del corso lo studente sarà in grado di analizzare criticamente fonti, dati, rappresentazioni cartografiche e narrazioni geopolitiche inerenti ai fenomeni culturali in chiave geografica, ai conflitti territoriali e ai fenomeni diasporici [ag2]. Capacità di Comunicazione Al termine del corso lo studente sarà in grado di esporre in forma orale e scritta, con rigore terminologico e chiarezza concettuale, i risultati di eventuali approfondimenti e ricerche, avvalendosi dell'ausilio di strumenti multimediali, carte tematiche e supporti audiovisivi [ac2]. Capacità di Apprendimento Al termine del corso lo studente sarà in grado di condurre attività di studio e di ricerca in modo autonomo e critico nell'ambito della geografia culturale e politica, individuando autonomamente bibliografie critiche e banche dati territoriali [ap1] e di riflettere sul ruolo delle identità culturali e linguistiche lette in chiave spaziale, storica e comparativa [ap3].
Programma
Il corso è articolato in due moduli: il primo affronta temi di geografia della popolazione, di geografia culturale, di geografia delle lingue, approfondendo la conoscenza dell’Asia e della sua esplorazione da parte degli Europei; il secondo modulo riguarda temi di geografia politica, conflitti legati agli aspetti culturali ed etnici e in particolare i fenomeni di diaspora ad essi conseguenti.
Modalità d'esame
L'esame si svolge in forma orale e consiste in domande sugli argomenti trattati durante il corso e sulla discussione di eventuali approfondimenti individuali. La prova è finalizzata a verificare l'acquisizione delle conoscenze teoriche e metodologiche relative ai temi della geografia culturale e politica (cc3–cc4), la capacità di applicare categorie interpretative, fonti e strumenti propri della disciplina nell'analisi dei fenomeni territoriali (ca2–ca3), l'autonomia di giudizio nella rielaborazione critica dei contenuti affrontati (ag2) e la capacità di esporre gli argomenti con proprietà di linguaggio e uso appropriato della terminologia geografica (ac2). Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Testi di riferimento Modulo 1 Tutti gli studenti sono tenuti a preparare un volume a scelta tra i seguenti: D. Russo Krauss, Lingue e spazi. Elementi per l'analisi geografica dell'espressione linguistica, Roma, Aracne, 2011 (consigliato per studenti di Lingue e Intermediazione culturale) I. Luzzana Caraci, Al di là di altrove. Storia della geografia e delle esplorazioni, Milano, Mursia, 2009: capitoli 1, 3, 4, 5, 6, 7, 9, 10, 11, 12, 17, 18, 19, 20 (consigliato per studenti di Lingue, Intermediazione culturale e Scienze Storiche) T. Banini, Geografie culturali, Milano, FrancoAngeli, 2021 (consigliato per studenti di Scienze filosofiche e Intermediazione culturale) M. Loda, Geografia sociale. Storia, teoria e metodi di ricerca, Roma, Carocci, 2021 (consigliato per studenti di Scienze filosofiche e Scienze Storiche) B. Castiglioni, Paesaggio e società: una prospettiva geografica. Roma, Carocci, 2022 (consigliato per studenti di Scienze filosofiche e Intermediazione culturale) Lanzani A., I paesaggi italiani, Milano, Meltemi, 2003: capitoli 1-6 (consigliato per studenti di Scienze Storiche) De Vecchis G., Pasquinelli d'Allegra D., Dentro la geografia. Teorie e pratiche per la scuola secondaria, Torino, Utet Università, 2026 (consigliato per studenti di Geografia). Inoltre, i frequentanti dovranno preparare gli appunti delle lezioni, mentre i non frequentanti: M. Livi Bacci, La geodemografia. Il peso dei popoli e i rapporti tra Stati, Milano, il Mulino, 2024. 2° modulo Tutti gli studenti sono tenuti a preparare i seguenti testi: Nicola Degli Esposti, Storia dei Curdi e del Kurdistan, Carocci Editore, 2025. Galletti, M. (1978), Curdi e Kurdistan nelle opere italiane del XIII-XIX secolo, Oriente Moderno, Anno 58, Nr. 11, pp. 563-596. Akkaya, A.H. and Jongerden, J (2012), Reassembling the Political: The PKK and the project of Radical Democracy, European journal of Turkish studies 14 (online), DOI: 10.4000/ejts.4615 Baser, B (2017), Intricacies of Engaging Diasporas in Conflict Resolution and Transitional Justice: The Kurdish Diaspora and the Peace Process in Turkey, Civil Wars 19(4), pp. 470-494. Inoltre, i frequentanti dovranno preparare gli appunti delle lezioni, mentre i non frequentanti: J. Painter, A. Jeffrey, Geografia Politica, Novara, UTET, 2011: capitoli 1 e 7. Stopani, A. Geografia delle diaspore, Aracne, 2013: capitoli 1 e 4.
Codice insegnamento B035016
ISTITUZIONI DI REGIA2° anno · 6 CFU · PEMM-01/A · 0 file
Il corso di Istituzioni di regia, pari a 6 CFU e 36 ore, rivolto agli studenti del corso di laurea magistrale CdS B420, ha i seguenti obiettivi formativi: Di conoscenza: Acquisizione di un appropriato quadro delle…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso di Istituzioni di regia, pari a 6 CFU e 36 ore, rivolto agli studenti del corso di laurea magistrale CdS B420, ha i seguenti obiettivi formativi: Di conoscenza: Acquisizione di un appropriato quadro delle principali nozioni riguarda riguardanti la drammaturgia e le pratiche della regia teatrale, con opportune focalizzazioni su specifici e rilevanti episodi spettacolari. Di competenza: Acquisizione di strumenti critici e metodologici per una corretta analisi del fatto teatrale, sia in prospettiva di ricognizione storica, sia in una prospettiva progettuale, finalizzata all’elaborazione di un circostanziato progetto di regia. Di comportamento: Sviluppo delle capacità di elaborazione concettuale, di analisi e di progettazione, sia individuali, sia di gruppo. L’insegnamento concorre agli obiettivi del CdS con particolare riferimento ai seguenti descrittori Conoscenza e comprensione cc1: Conoscenza delle principali nozioni teoriche e di carattere tecnico concernenti la regia teatrale, anche alla luce di circostanziati episodi storici. cc2: Comprensione delle dinamiche concernenti la creazione spettacolare, anche sulla base di un appropriato quadro teorico di riferimento. cc3: Acquisizione delle metodologie di analisi del fatto teatrale, finalizzate alla messa in evidenza del processo creativo. Capacità di applicare conoscenza e comprensione ca1: Applicazione delle conoscenze acquisite per analizzare e interpretare le diverse fasi della creazione artistica dello spettacolo. ca2: Applicazione delle conoscenze acquisite finalizzate all’elaborazione progettuale di uno spettacolo a partire da un tema dato. Autonomia di giudizio ag1: Acquisizione di adeguate capacità critiche finalizzate all’analisi e all’interpretazione degli elementi costitutivi dello spettacolo. ag2: Acquisizione di autonome capacità di giudizio e di interpretazione allo scopo di effettuare scelte consapevoli nell’elaborazione progettuale di uno spettacolo. Capacità di comunicazione ac1: Utilizzo corretto della terminologia specifica e dei concetti chiave della regia teatrale. ac2: Comunicazione chiara, coerente e autonoma dei contenuti del corso e del progetto di messa in scena. Capacità di apprendimento ap1: Acquisizione autonoma degli strumenti teorici, critici e operativi finalizzati all’elaborazione di una proposta progettuale di spettacolo. ap2: Collocazione delle scelte registiche effettuate in fase progettuale nelle adeguate campiture concettuali connesse alla teoresi e alle pratiche della regia teatrale.
Programma
Strutture ed elementi della regia a partire dall'analisi del fatto teatrale e della drammaturgia in una prospettiva storica. Elaborazione di soluzioni registiche a partire da scelte di carattere drammaturgico, tematico, spaziale.
Modalità d'esame
L’esame consisterà in una prova orale, nel corso della quale verranno verificate la conoscenza della bibliografia di riferimento e le competenze maturate nel lavoro seminariale. Gli studenti diversamente abili o con DSA sono invitati a rivolgersi allo sportello UNIFI include (www.unifiinclude.unifi.it) per avere istruzioni che consentano loro di raggiungere gli obiettivi formativi nella modalità più adeguata alle specifiche esigenze. Le misure concordate dovranno essere tempestivamente condivise con i docenti. T La verifica comprende:
contestualizzazione storica, culturale, sociale o disciplinare dei materiali in programma;
analisi e commento di testi, spettacoli, documenti, immagini, registrazioni o materiali scenici;
discussione del progetto di regia e di problemi relativi a testi, pratiche sceniche, performance, istituzioni, produzione e ricezione;
uso appropriato della terminologia disciplinare. Il voto finale è espresso in trentesimi. La valutazione tiene conto dei seguenti elementi:
conoscenza dei contenuti, dei concetti e degli strumenti metodologici (...): [peso, es 30%]
capacità di applicare categorie e metodi all’analisi dei materiali: [peso, es 30%]
autonomia nell’organizzazione dei dati e nella formulazione di osservazioni motivate: [peso, ex 20%];
chiarezza espositiva, proprietà terminologica e coerenza argomentativa: [peso, es 20%]. Per superare l’esame è necessario dimostrare una conoscenza almeno sufficiente dei contenuti fondamentali e la capacità di applicare gli strumenti dell’analisi con terminologia adeguata. Valutazioni superiori saranno attribuite in presenza di maggiore precisione metodologica, capacità di collegamento, autonomia interpretativa e uso consapevole di fonti e strumenti. Il punteggio di 30/30 e lode richiede padronanza eccellente dei contenuti, piena accuratezza terminologica, autonomia analitica e rielaborazione critica matura. Criteri di valutazione e griglia di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Gli studenti discuteranno con il docente gli appunti delle lezioni e la bibliografia qui di seguito registrata: Lorenzo Mango, La scrittura scenica. Un codice e le sue pratiche nel teatro del Novecento, Roma, Bulzoni, 2003. Durante lo svolgimento del corso potranno essere indicati o forniti ulteriori materiali bibliografici. Tutti i materiali sono reperibili presso la biblioteca di Ateneo.
L’insegnamento di Letteratura francese 1, pari a 9 CFU, 54 ore e rivolto a studentesse e studenti del CdS LM-37 – Lingue e letterature europee e americane, introduce allo studio della tradizione letteraria e culturale di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento di Letteratura francese 1, pari a 9 CFU, 54 ore e rivolto a studentesse e studenti del CdS LM-37 – Lingue e letterature europee e americane, introduce allo studio della tradizione letteraria e culturale di riferimento, con attenzione a periodi, generi, autrici/autori, testi, contesti storico-culturali e strumenti di analisi letteraria coerenti con il livello magistrale. L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del CdS nell’Area letteraria. Profilo A – Letterature straniere/euroamericane 1: CC-LE1, CC-LE2, CC-LE3, CA-LE1, CA-LE2, CA-LE4, CA-S4, AG1, AG2, AC2. Profilo B – Letterature italiane, comparate, critico-letterarie e storico-letterarie di base: CC-LE2, CC-LE3, CA-LE1, CA-LE2, CA-LE4, AG1, AG2, AC2. Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente dovrà raggiungere i risultati di apprendimento corrispondenti alla declinazione indicata sopra e sarà in grado di operare, con livello magistrale, sui contenuti e sui metodi propri dell’area. 1. Conoscenza e capacità di comprensione (CC-LE1, CC-LE2, CC-LE3, CC-LE4) CC-LE1: conoscenza approfondita delle letterature delle lingue studiate, dei loro sviluppi storici, movimenti, generi e tradizioni CC-LE2: conoscenza di teorie, metodi e strumenti della critica letteraria e dell’analisi testuale CC-LE3: comprensione dei testi letterari nel loro contesto storico, culturale, linguistico e interculturale CC-LE4: conoscenza dei processi di circolazione, ricezione, trasmissione e traduzione dei testi letterari 2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (CA-LE1, CA-LE2, CA-LE4, CA-S4) CA-LE1: analizzare testi letterari con strumenti critici adeguati CA-LE2: interpretare testi e fenomeni letterari in chiave storica, culturale, interculturale e comparata CA-LE4: stabilire collegamenti interdisciplinari tra letteratura, arti, media e altri ambiti culturali CA-S4: utilizzare conoscenze storico-culturali per la mediazione e la comprensione interculturale 3. Autonomia di giudizio (AG1, AG2) AG1: raccogliere, analizzare e interpretare dati linguistici, filologici, letterari o culturali in modo autonomo e critico AG2: formulare giudizi motivati su testi e fenomeni culturali considerando implicazioni storiche, teoriche e interculturali 4. Abilità comunicative (AC2) AC2: esporre contenuti complessi in modo chiaro e argomentato in contesti accademici e professionali 5. Capacità di apprendimento (ap2) ap2: acquisire e applicare nuove metodologie e strumenti di ricerca in contesti professionali e accademici
Programma
Il corso introduce allo studio della poesia francese ottocentesca attraverso la lettura mirata di testi delle "Fleurs du mal" di Charles Baudelaire (edizione 1861) con particolare riferimento alla nuovissima traduzione italiana di Lorenzo Bastida (InternoPoesia 2026). Attraverso la lettura e il commento di testi rappresentativi, fornisce strumenti per l’analisi letteraria, la contestualizzazione storica, culturale e interculturale e, ove pertinente, la comparazione tra testi e tradizioni.
Modalità d'esame
L’esame finale si svolge in forma orale ed è finalizzato ad accertare il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento indicati. La prova comprende:
domande sui principali periodi, movimenti, generi, autrici/autori e contesti affrontati;
analisi e commento di uno o più testi in programma;
domande sui materiali critici e teorico-metodologici indicati;
collegamenti tra opere, autrici/autori, generi, periodi, contesti e, ove pertinente, tradizioni diverse. Non sono previste prove in itinere. La prova finale di esame, generalmente della durata di mezz'ora, è articolata in due o tre parti: a) Verifica della conoscenza della letteratura francese del periodo trattato (a campione) b) Resoconto-recensione di un volume a scelta dalla bibliografia critica c) Analisi e commento di testi trattati durante il corso Il voto finale è espresso in trentesimi ed è determinato sulla base dei seguenti elementi:
1. conoscenza dei principali contenuti storico-letterari, culturali e critici: max 6
2. capacità di leggere, analizzare e commentare i testi in programma: max 6
3. capacità di contestualizzare testi, autrici/autori, generi e movimenti: max 6
4. capacità di formulare osservazioni interpretative fondate su evidenze testuali e storico-culturali: max 6
5. chiarezza espositiva, coerenza argomentativa e uso appropriato del lessico critico max 6 Per il superamento dell’esame è necessario dimostrare una conoscenza sufficiente dei contenuti fondamentali del corso e una capacità almeno essenziale di applicare gli strumenti indicati. Valutazioni superiori saranno attribuite in presenza di maggiore precisione, ampiezza dei collegamenti, padronanza del lessico specialistico, autonomia interpretativa e qualità dell’esposizione. Il punteggio di 30/30 e lode richiede una conoscenza eccellente dei contenuti, piena padronanza degli strumenti di analisi introdotti dal corso, capacità di costruire collegamenti articolati e argomentazione autonoma, rigorosa e pienamente consapevole.
Testi di riferimento
Testi obbligatori (disponibili presso la Librairie Française de Florence, Piazza Ognissanti-Firenze):
Ch. Baudelaire, "Les Fleurs du mal" (1861), ed. Gallimard o Garnier-Flammarion
Ch. Baudelaire, "I fiori del male", trad. Lorenzo Bastida, Roma, InternoPoesia, 2026
Materiali critici ed estratti dalle edizioni italiane delle "Fleurs du mal" oggetto di studio saranno forniti dalla docente in forma di dispensa Moodle. Strumenti per la traduzione:
ATILF/Trésor de la langue française (uso in classe)
O. Ducrot, Nouveau dictionnaire encyclopédique des sciences du langage, Paris, Seuil, 1995
A. Marchese, Dizionario di retorica e stilistica, Milano, Mondadori, 1990. Strumenti per la conoscenza della Storia letteraria dell'Ottocento: -Letteratura francese, a cura di M. Landi, Milano, Mondadori-Università, 2021, vol. II ("Dall'Ottocento al XXI secolo"). Bibliografia critica (1 volume o 2 articoli a scelta dello studente per la prova di esame ): a) Sul testo poetico e la traduzione:
A. Marchese, "L'officina della poesia", Milano, Mondadori, 1985. -H. Meschonnic, "Critique du rythme", Paris, Verdier, 1982. -H. Meschonnic, La rime et la vie, Paris, Gallimard "Folio Essais", 2006.
H. Meschonnic, De la langue française. Essai sur une clarté obscure, Paris, Hachette, 1997.
H. Meschonnic, Poétique du traduire, Paris, Verdier, 1999. -G. Molinié, Eléments de stylistique française, Paris, PUF, 1986
D. Maingueneau, Eléments de linguistique pour le texte littéraire", Paris, Dunod, 1993. -J. Durrenmatt, Stylistique de la poésie, Paris, Belin, 2005. -G. Mazzoni, Sulla poesia Moderna, Bologna, Il Mulino, 2005. -J. Cohen, Structure du langage poétique, Paris, Flammarion, 1966.
R. Jakobson, Huit questions de poétique, Paris, Seuil, 1977.
B. de Cornulier, "Art poétique. Problèmes et notions de métrique", Presses Universitaires de Lyon, 1995. -S. Ondelli, "L'italiano delle traduzioni", Roma, Carocci, 2000.
A. Bramati, "Grammatica contrastiva per i traduttori dal francese", Milano, Cortina, 2025.
"Le vers français. Histoire, théorie, esthétique", textes réunis par Michel Murat, Paris, Honoré Champion, 2000.
Groupe Mu, Rhétorique de la poésie. Lecture linéaire. Lecture tabulaire, Paris, Seuil, 1990.
J. Lotman, La struttura del testo poetico, Milano, Mursia, 2019. b) Su Baudelaire J.-P. Sartre, Baudelaire, Paris, Gallimard, 1947. W. Benjamin, Baudelaire. Un poeta lirico all'epoca del capitalismo avanzato, a c. di G. Agamben, Milano, Neri Pozza, 2012. A. Guyaux, "Baudelaire. Un demi-siècle de lectures des Fleurs du mal", Paris, PUPS, 2007 C. Delons, Baudelaire. L'entrée dans la postérité, Paris, PUPS, 2025 G. Macchia, Baudelaire, o la poetica della malinconia, Milano, Mondadori, 2010. Lectures de Baudelaire: Les fleurs du mal, sous la dir. de S. Murphy, Presses Universitaires de Rennes, 2002. A. Pizzorusso, Sedici commenti a Baudelaire, Firenze, Vallecchi, 1972 c) Sulla traduzione italiana di Baudelaire: -F. Barboni, Baudelaire in Italia. La ricezione de Les Fleurs du mal (1857-1930). Tesi di dottorato. https://iris.univr.it/retrieve/e3af7b29-61f7-4d92-8129-eff0e0c43a6f/Tesi%20Baudelaire%20in%20Italia%20Barboni%20IRIS.pdf. -G. Bernardelli, Baudelaire nelle traduzioni italiane, in Contributi dell’Istituto di filologia moderna. Serie francese, vol. VII, Milano, Edizioni Vita e Pensiero, 1972. Riedito nel 2015 (Milano, EduCatt) con un saggio di Davide Vago. -O. Bivort, Pasolini traducteur de Baudelaire, «Revue italienne d’études françaises», 7-2017, URL: http://rief.revues.org/1559. DOI:10.4000/rief.1559. -G. Bogliolo, «I ‘fiori’ trapiantati. Cento anni di traduzioni italiane de Les fleurs du mal» in Charles Baudelaire. «Quaderni del Novecento francese», Roma, Bulzoni, 1996. -M. L. Comunian, Riccardo Sonzogno autore della prima traduzione italiana completa delle Fleurs du mal di Baudelaire. Tesi di dottorato. Università degli studi di Padova, 2008. https://tesidottorato.depositolegale.it/handle/20.500.14242/211557 -M. Landi, «À une belle infidèle»: de quelques «liaisons» de Baudelaire (et de leur traduction), «Revue Italienne d’Études françaises», 4/2014. URL: https://doi.org/10.4000/rief.602. -G. Leoncini, Baudelaire par Giorgio Caproni. Une poursuite chimérique, «Italies», 24/2020: Illusions et chimères. URL: https://doi.org/10.4000/italies.8259. -G. Leoncini, Misère et splendeur de la traduction des Fleurs du mal en italien: les traducteurs-pionniers, in «Prismi. Pour une recherche interdisciplinaire sur le monde italien», 2-2021-Nouvelle série-No 2, URL: https://doi.org/10.4000/prismi.601.. -L. Pietromarchi, La prose qui viendra: les Fleurs du mal de Giorgio Caproni, «Revue italienne d’études françaises», n° 4, 2014, https://journals.openedition.org/rief/719. -M. Richter, De la difficulté de traduire Baudelaire en italien, «Revue italienne d’études françaises» n° 4, 2014, https://journals.openedition.org/rief/594. -F. Scotto, «Spleen (Quand le ciel bas et lourd).» de Baudelaire traduit en italien. Frezza, Raboni, Prete Caproni», in Charles Baudelaire. «Pour égayer l’ennui de nos prisons», Paris, Classiques Garnier, 2025, pp. 50-63. -T. Zanon, Les traductions des Fleurs du Mal en Italie au XXème siècle, «L’année Baudelaire» n. 21, Baudelaire dans le monde, sous la dir. d’A. Guyaux, Paris, Honoré Champion 2017, pp. 11-24. Reperibilità dei materiali: Biblioteca di Lettere / dispense Moodle / piattaforme digitali / risorse online in accesso aperto /Librairie française de Florence
L’insegnamento di Letteratura inglese 2, pari a 6 CFU, 36 ore, e rivolto a studentesse e studenti del CdS LM-37 – Lingue e letterature europee e americane, approfondisce un ambito specifico dell’area letteraria, con…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento di Letteratura inglese 2, pari a 6 CFU, 36 ore, e rivolto a studentesse e studenti del CdS LM-37 – Lingue e letterature europee e americane, approfondisce un ambito specifico dell’area letteraria, con particolare attenzione alla ricerca autonoma, alla bibliografia critica, alla contestualizzazione storico-culturale, alla ricezione, alla circolazione dei testi e alla costruzione di percorsi interpretativi avanzati. L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del CdS nell’Area letteraria. Profilo A – Letterature straniere/euroamericane 2: CC-LE1, CC-LE2, CC-LE3, CC-LE4, CA-LE1, CA-LE2, CA-LE3, CA-LE4, CA-S4, AG1, AG2, AC2, ap2. Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente dovrà raggiungere i risultati di apprendimento corrispondenti alla declinazione indicata sopra e sarà in grado di operare, con livello magistrale, sui contenuti e sui metodi propri dell’area. 1. Conoscenza e capacità di comprensione (CC-LE1, CC-LE2, CC-LE3, CC-LE4) CC-LE1: conoscenza approfondita delle letterature delle lingue studiate, dei loro sviluppi storici, movimenti, generi e tradizioni CC-LE2: conoscenza di teorie, metodi e strumenti della critica letteraria e dell’analisi testuale CC-LE3: comprensione dei testi letterari nel loro contesto storico, culturale, linguistico e interculturale CC-LE4: conoscenza dei processi di circolazione, ricezione, trasmissione e traduzione dei testi letterari 2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (CA-LE1, CA-LE2, CA-LE3, CA-LE4, CA-S4) CA-LE1: analizzare testi letterari con strumenti critici adeguati CA-LE2: interpretare testi e fenomeni letterari in chiave storica, culturale, interculturale e comparata CA-LE3: applicare competenze letterarie all’analisi testuale e, ove pertinente, alla traduzione e alla ricezione CA-LE4: stabilire collegamenti interdisciplinari tra letteratura, arti, media e altri ambiti culturali CA-S4: utilizzare conoscenze storico-culturali per la mediazione e la comprensione interculturale 3. Autonomia di giudizio (AG1, AG2) AG1: raccogliere, analizzare e interpretare dati linguistici, filologici, letterari o culturali in modo autonomo e critico AG2: formulare giudizi motivati su testi e fenomeni culturali considerando implicazioni storiche, teoriche e interculturali 4. Abilità comunicative (AC2) AC2: esporre contenuti complessi in modo chiaro e argomentato in contesti accademici e professionali 5. Capacità di apprendimento (ap2) ap2: acquisire e applicare nuove metodologie e strumenti di ricerca in contesti professionali e accademici
Programma
Il corso approfondisce un ambito specifico della letteratura irlandese (1889-1939) attraverso lo studio delle poetiche di W.B. Yeats. Particolare attenzione è dedicata all’analisi dei testi primari, alla bibliografia critica, ai contesti storico-culturali, alla ricezione/circolazione dei testi e alle questioni teorico-metodologiche necessarie a una lettura autonoma e argomentata.
Modalità d'esame
L’esame finale si svolge in forma orale ed è finalizzato ad accertare il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento indicati. La prova comprende:
domande sui testi primari in programma;
contestualizzazione storico-culturale di opere, autrici/autori, generi o movimenti;
analisi e commento di passi scelti;
discussione della bibliografia critica;
collegamenti tra testi, contesti, ricezione e questioni teorico-metodologiche;
eventuale elaborato scritto, presentazione orale o prova in itinere. Il voto finale è espresso in trentesimi ed è determinato sulla base dei seguenti elementi:
1. conoscenza dei testi primari, dei contesti e della bibliografia critica [25%];
2. capacità di analisi testuale e applicazione degli strumenti critico-metodologici [25%];
3. autonomia interpretativa, qualità dell’argomentazione e uso consapevole delle fonti [25%];
4. chiarezza espositiva, correttezza terminologica ed efficacia comunicativa [25%]. Per il superamento dell’esame è necessario dimostrare una conoscenza sufficiente dei contenuti fondamentali del corso e una capacità almeno essenziale di applicare gli strumenti indicati. Valutazioni superiori saranno attribuite in presenza di maggiore precisione, ampiezza dei collegamenti, padronanza del lessico specialistico, autonomia interpretativa e qualità dell’esposizione. Il punteggio di 30/30 e lode richiede una conoscenza eccellente dei contenuti, piena padronanza degli strumenti di analisi introdotti dal corso, capacità di costruire collegamenti articolati e argomentazione autonoma, rigorosa e pienamente consapevole.
Testi di riferimento
TESTI OBBLIGATORI (scaricabili gratuitamente dalla pagina Moodle del corso):
W.B. Yeats, "Poems", ed. by A.N. Jeffares, London, Macmillan 1996.
Marjorie Elizabeth Howes, John S Kelly (eds), "The Cambridge Companion to W. B. Yeats", Cambridge, Cambridge UP, 2006.
Margaret Kelleher, Philip O'Leary (eds), "The Cambridge History of Irish Literature", vol. 2: 1890-2000, Cambridge, Cambridge UP, 2008, pp. 9-225. [Molto utile anche la Cronologia alle pp. X-XXI].
Megan Quigley, “Ireland”, in "The Cambridge Companion to European Modernism", Cambridge, Cambridge UP, 2011, 170-190.
Codice insegnamento B032159
LETTERATURA PORTOGHESE E BRASILIANA2° anno · 6 CFU · FLMR-01/C · 0 file
L’insegnamento di Letteratura Portoghese e Brasiliana, pari a 9 CFU, 54 ore, e rivolto a studentesse e studenti del CdS LM-37 – Lingue e letterature europee e americane, del CdS Magistrale in Filologia Moderna (6 CFU, 36…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento di Letteratura Portoghese e Brasiliana, pari a 9 CFU, 54 ore, e rivolto a studentesse e studenti del CdS LM-37 – Lingue e letterature europee e americane, del CdS Magistrale in Filologia Moderna (6 CFU, 36 ore) e del CdS Magistrale in Filosofia (6 CFU, 36 ore) introduce allo studio della tradizione letteraria e culturale di riferimento, con attenzione a periodi, generi, autrici/autori, testi, contesti storico-culturali e strumenti di analisi letteraria coerenti con il livello magistrale. L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del CdS nell’Area letteraria. Profilo A – Letterature straniere/euroamericane 1: CC-LE1, CC-LE2, CC-LE3, CA-LE1, CA-LE2, CA-LE4, CA-S4, AG1, AG2, AC2. Profilo B – Letterature italiane, comparate, critico-letterarie e storico-letterarie di base: CC-LE2, CC-LE3, CA-LE1, CA-LE2, CA-LE4, AG1, AG2, AC2. Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente dovrà raggiungere i risultati di apprendimento corrispondenti alla declinazione indicata sopra e sarà in grado di operare, con livello magistrale, sui contenuti e sui metodi propri dell’area. 1. Conoscenza e capacità di comprensione (CC-LE1, CC-LE2, CC-LE3, CC-LE4) CC-LE1: conoscenza approfondita delle letterature delle lingue studiate, dei loro sviluppi storici, movimenti, generi e tradizioni CC-LE2: conoscenza di teorie, metodi e strumenti della critica letteraria e dell’analisi testuale CC-LE3: comprensione dei testi letterari nel loro contesto storico, culturale, linguistico e interculturale CC-LE4: conoscenza dei processi di circolazione, ricezione, trasmissione e traduzione dei testi letterari 2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (CA-LE1, CA-LE2, CA-LE4, CA-S4) CA-LE1: analizzare testi letterari con strumenti critici adeguati CA-LE2: interpretare testi e fenomeni letterari in chiave storica, culturale, interculturale e comparata CA-LE4: stabilire collegamenti interdisciplinari tra letteratura, arti, media e altri ambiti culturali CA-S4: utilizzare conoscenze storico-culturali per la mediazione e la comprensione interculturale 3. Autonomia di giudizio (AG1, AG2) AG1: raccogliere, analizzare e interpretare dati linguistici, filologici, letterari o culturali in modo autonomo e critico AG2: formulare giudizi motivati su testi e fenomeni culturali considerando implicazioni storiche, teoriche e interculturali 4. Abilità comunicative (AC2) AC2: esporre contenuti complessi in modo chiaro e argomentato in contesti accademici e professionali 5. Capacità di apprendimento (ap2) ap2: acquisire e applicare nuove metodologie e strumenti di ricerca in contesti professionali e accademici
Programma
Il corso consolida lo studio della letteratura Portoghese attraverso la raffigurazione dell’Oriente (India e Cina) come mito, storia e sogno nella letteratura Portoghese dal Cinquecento al Novecento, tramite la lettura e il commento di testi rappresentativi, fornendo strumenti per l’analisi letteraria, la contestualizzazione storica, culturale e interculturale e, ove pertinente, la comparazione tra testi e tradizioni.
Modalità d'esame
L’esame finale si svolge in forma orale ed è finalizzato ad accertare il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento indicati. La prova comprende:
domande sui principali periodi, movimenti, generi, autrici/autori e contesti affrontati;
analisi e commento di uno o più testi in programma;
domande sui materiali critici e teorico-metodologici indicati;
collegamenti tra opere, autrici/autori, generi, periodi, contesti e, ove pertinente, tradizioni diverse. Il voto finale è espresso in trentesimi ed è determinato sulla base dei seguenti elementi:
1. conoscenza dei principali contenuti storico-letterari, culturali e critici (20%);
2. capacità di leggere, analizzare e commentare i testi in programma (20%);
3. capacità di contestualizzare testi, autrici/autori, generi e movimenti (20%);
4. capacità di formulare osservazioni interpretative fondate su evidenze testuali e storico-culturali (20%);
5. chiarezza espositiva, coerenza argomentativa e uso appropriato del lessico critico (20%). Per il superamento dell’esame è necessario dimostrare una conoscenza sufficiente dei contenuti fondamentali del corso e una capacità almeno essenziale di applicare gli strumenti indicati. Valutazioni superiori saranno attribuite in presenza di maggiore precisione, ampiezza dei collegamenti, padronanza del lessico specialistico, autonomia interpretativa e qualità dell’esposizione. Il punteggio di 30/30 e lode richiede una conoscenza eccellente dei contenuti, piena padronanza degli strumenti di analisi introdotti dal corso, capacità di costruire collegamenti articolati e argomentazione autonoma, rigorosa e pienamente consapevole.
Testi di riferimento
Materiali obbligatori: -Giulia Lanciani, Morfologie del viaggio. L’avventura marittima portoghese, Milano, LED, 2006 -Maria Ema Tarracha Ferreira, Literatura dos descobrimentos e da expansão portuguesa, Lisboa, Editora Ulisseia, 1993
Dispense Moodle Materiali consigliati o di approfondimento/siti di riferimento: -Luís de Albuquerque (org.), Dicionário de história dos descobrimentos portugueses, vol. I e II, Lisboa, Círculo de Leitores, 1994 -Biblioteca Nazionale digitale del Portogallo Reperibilità dei materiali: Biblioteche / dispense Moodle
L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del Corso di Studio nell’Area di apprendimento di Scienze dello spettacolo per i seguenti descrittori: 1. Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del Corso di Studio nell’Area di apprendimento di Scienze dello spettacolo per i seguenti descrittori: 1. Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and Understanding) cc1: acquisizione di conoscenze approfondite su testi fondanti, in versi e in prosa, della letteratura teatrale italiana analizzati nelle loro caratteristiche linguistiche, formali, strutturali. cc2: comprensione delle principali metodologie di analisi e critica delle varie tipologie di testi letterari analizzati. cc3: conoscenza dei contesti culturali, sociali ed economici in cui operano gli autori e si realizzano i testi letterari. 2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione applicate (Applying Knowledge and Understanding) ca1: capacità analitica nell’affrontare testi teatrali, estendendo la metodologia anche in maniera autonoma in applicazione ad altri testi letterari, utilizzando appieno gli strumenti metodologici. ca2: capacità di collocare i fenomeni letterari nella storia, mostrandone la connessione tra la formazione degli autori, i luoghi in cui agirono e le caratteristiche formali delle loro opere. ca3: capacità di utilizzare strumenti di ricerca e documentazione per lo studio, l’analisi e l’interpretazione del testo letterario. 3. Autonomia di giudizio (Making Judgements) ag1: capacità di leggere in modo critico le opere letterarie, valutandone aspetti linguistici, stilistici, storici, critici e filologici. ag2: capacità di formulare ed argomentare autonomamente ipotesi, sviluppando anche un approccio critico ai testi letterari. ag3: capacità di orientarsi correttamente rispetto alle linee di sviluppo della letteratura italiana, applicando le proprie conoscenze storico-critiche. 4. Capacità di comunicazione (Communication Skills) ac1: sviluppo di competenze avanzate per la presentazione orale e scritta di testi critici e volti all’interpretazione del testo letterario. ac2: capacità di interagire con gli specialisti delle discipline letterarie. ac3: padronanza della terminologia di base specifica della disciplina. 5. Capacità di apprendimento (Learning Skills) ap1: acquisizione di strumenti metodologici per il continuo aggiornamento nel campo della ricerca letteraria. ap2: sviluppo di capacità di apprendimento autonomo e di ricerca interdisciplinare nel settore letterario. ap3: attitudine all’innovazione e alla sperimentazione nel campo della ricerca letteraria.
Programma
Il corso si propone di sottoporre alla lettura e all'analisi critica testi della Letteratura teatrale italiana di rilievo fondativo sia dal punto di vista estetico sia da quello del significato storico e civile in rapporto all'istituzione ed elaborazione dell'identità culturale della nazione.
Modalità d'esame
L'esame finale (anche per gli studenti non frequentanti o dei programmi di scambio) si svolge in forma orale e prevede la verifica dei contenuti del corso e della bibliografia indicata nel programma. Durante il colloquio verrà prestata particolare attenzione alla competenza acquisita dallo studente nell'analisi e nell'interpretazione dei testi letterari, nonché alla capacità di inquadrarli nel contesto storico e culturale di riferimento. La prova, si articolerà su alcune domande relative alle seguenti specifiche parti del corso: 1. storia del teatro alfieriano, con particolare attenzione all'evoluzione e alla trasformazione della composizione drammaturgica e al problema della rappresentazione; 2. lettura e commento di una tragedia (Filippo, Saul, Mirra); 3. lettura e commento delle Rime e della Vita scritta da esso. La prova mira a verificare:
la conoscenza della vita e dell'opera di Vittorio Alfieri;
la capacità di lettura, interpretazione e commento dei testi alfieriani;
la capacità di usare in modo appropriato la terminologia della disciplina. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente: Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22: Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25: Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28: Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode: Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Programma per gli studenti frequentanti: Testi V. Alfieri, Filippo, Saul, Mirra, in Tragedie, a cura di L. Toschi, introduzione di S. Romagnoli, Firenze, Sansoni, 1985, oppure in Tragedie, introduzione e note di B. Maier, Milano, Garzanti, 1989. V. Alfieri, Rime. Edizione critica, a cura di F. Maggini, Asti, Casa Alfieri, 1954, oppure a cura di C. Cedrati, Alessandria, Edizioni Dell'Orso, 2015 (durante il corso sarà indicata una selezione antologica di testi, disponibile sulla piattaforma e-learning del corso). V. Alfieri, Vita scritta da esso, a cura di G. Cattaneo, Milano, Garzanti, 2009; a cura di M. Cerruti, nota bio-bibliografica di L. Ricaldone, Milano, Rizzoli 2007; a cura di Carla Forno, Milano, Feltrinelli, 2020. Bibliografia critica G. Debenedetti, Vocazione di Vittorio Alfieri, Roma, Editori Riuniti, 1977 [con un saggio di Franco Fortini, Milano, Garzanti, 1995]. G. Tellini, Storia e romanzo dell'io nella «bizzarra mistura» della «Vita», in Alfieri in Toscana, Atti del convegno internazionale di studi (Firenze, 19-21 ottobre 2000), a cura di G. Tellini e R. Turchi, Firenze, Olschki, 2002, vol. I, pp. 203-219; poi in Filologia e storiografia. Da Tasso al Novecento, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2002, pp. 11-28. I testi in programma, quando non diversamente indicato, vanno studiati in tutte le loro parti (introduzioni, cronologie, note). Eventuali letture di approfondimento saranno indicate in relazione agli interessi e alle richieste degli studenti. Gli studenti non frequentanti devono prendere contatto con la docente all'inizio del corso per concordare un programma specifico.
Il corso ha l’obiettivo di: a. approfondire la conoscenza del contesto storico-culturale e dei testi che hanno dato origine al mito di Faust; b. offrire un bagaglio di conoscenze di carattere storico-culturale e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso ha l’obiettivo di: a. approfondire la conoscenza del contesto storico-culturale e dei testi che hanno dato origine al mito di Faust; b. offrire un bagaglio di conoscenze di carattere storico-culturale e stilistico-formale, atto a facilitare la comprensione del testo poetico complesso nei suoi vari aspetti; c. consolidare la capacità critica attraverso la lettura e il commento di testi poetici. Per il corso si prevedono i seguenti obiettivi formativi: 1. Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and understanding): Il corso consente di raggiungere una conoscenza e una comprensione critica approfondita della struttura formale e sostanziale dei testi letterari trattati durante le lezioni e permette di acquisire familiarità con il contesto storico-culturale e con i testi che hanno dato origine al mito di Faust. 2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate (Applying knowledge and understanding): L’insegnamento sviluppa capacità avanzate di comprendere e proporre letture critiche dei testi in programma, studiati nei loro aspetti formali e retorici. 3. Autonomia di giudizio (Making judgements): Lo studente sarà in grado di instaurare un dialogo di livello avanzato su tematiche letterarie affrontate durante il corso, formulando giudizi autonomi e motivati, ed elaborando criticamente i contenuti introdotti e discussi a lezione. 4. Abilità comunicative (Communication skills): Il corso prepara a comunicare in modo avanzato sulle tematiche trattate durante le lezioni, con particolare attenzione ai contenuti di tipo letterario. 5. Capacità di apprendere (Learning skills): Gli studenti acquisiscono una padronanza metodologica finalizzata allo studio avanzato della letteratura.
Programma
Il corso “‘Dal Faust storico al mito di Faust” si propone di analizzare la nascita e l’elaborazione di un mito della modernità nei suoi elementi costitutivi. Al fine di sviluppare le capacità critiche dello studente e di approfondire diverse tipologie testuali, il corso introdurrà strumenti di analisi di livello avanzato e affronterà rilevanti questioni teoriche.
Modalità d'esame
L'esame si svolgerà in forma orale. La prova si articolerà su domande relative al programma. Durante la prova si richiederà l'analisi dei testi discussi a lezione e sarà valutata la capacità dello studente di sapersi muovere all'interno dei testi primari e del materiale bibliografico. Per superare la prova è necessario dimostrare un livello sufficiente di preparazione in tutte le parti del corso. La prova mira a verificare:
conoscenza avanzata del contesto storico-culturale e dei testi che hanno dato origine al mito di Faust;
conoscenze e capacità di comprensione estese ed approfondite di temi, nozioni e concetti affrontati durante il corso;
capacità di applicare gli strumenti metodologici e teorici proposti;
capacità logico-argomentativa e abilità nell’uso della terminologia critica nell’espressione orale. Lo studente dovrà dimostrare di essere in grado di sostenere un colloquio critico sugli argomenti trattati durante il corso, possibilmente proponendo collegamenti tra opere/autori diversi ed esprimendosi con chiarezza e precisione. Il punteggio della prova d'esame è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi. Nella valutazione dell'esame la determinazione del voto finale tiene conto dei seguenti elementi: 1) conoscenza della struttura formale e sostanziale dei testi letterari trattati durante le lezioni; 2) capacità di comprendere, sintetizzare e proporre letture critiche dei testi letterari in programma; 3) capacità di formulare giudizi autonomi e motivati; 4) chiarezza di esposizione. Il soddisfacimento degli aspetti 1 e 4 è condizione necessaria per il superamento dell’esame (voto non inferiore a 18/30); voti superiori alla sufficienza verranno attribuiti agli studenti le cui prove soddisfano almeno in parte gli aspetti sopra elencati, mentre per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Johann Spies, Storia del dottor Faust, ben noto mago e negromante, a cura di Maria Enrica D'Agostini, Garzanti, Milano 2020.
Christopher Marlowe, Il Dottor Faust, a cura di Nemi D'Agostino, Mondadori, Milano 2007, oppure:
Christopher Marlowe, Teatro completo, a cura di J. Rodolfo Wilcock, Adelphi, Milano 2007. [J.W. Goethe, Faust, Prima parte, una delle seguenti edizioni]:
Johann Wolfgang Goethe, Faust; Urfaust, introduzione e prefazione di Italo Alighiero Chiusano. Sommario, traduzione e note di Andrea Casalegno, 2 voll., Garzanti, Milano 2004;
Johann Wolfgang Goethe, Faust, introduzione, traduzione con testo a fronte e note a cura di Franco Fortini, Mondadori, Milano 2016;
Johann Wolfgang Goethe, Faust e Urfaust, a cura di Giovanni V. Amoretti, Feltrinelli, Milano 2019;
Johann Wolfgang Goethe, Faust, con un saggio introduttivo di Thomas Mann, traduzione e note di Guido Manacorda, nota al testo di Giulio Schiavoni, Rizzoli, Milano 2010. Saggi critici sul testo vengono forniti durante il corso.
Il corso, della durata di 72 ore, offre un quadro teorico e comparatistico dei rapporti tra etica e letteratura, affrontati attraverso la lettura, l’analisi e il commento di testi appartenenti a generi e momenti…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso, della durata di 72 ore, offre un quadro teorico e comparatistico dei rapporti tra etica e letteratura, affrontati attraverso la lettura, l’analisi e il commento di testi appartenenti a generi e momenti diversi della civiltà letteraria occidentale. L’insegnamento si propone di introdurre la studentessa/lo studente ai principali strumenti della comparatistica letteraria e della teoria della letteratura, fornendo al tempo stesso conoscenze di carattere storico-culturale e stilistico-formale necessarie alla comprensione del testo letterario nei suoi diversi aspetti. L’approfondimento dedicato ai rapporti tra etica e letteratura mira inoltre a sviluppare la capacità di interrogare criticamente i testi, mettendo in relazione le loro specifiche forme di rappresentazione con le questioni etiche che essi pongono e con i contesti storici, culturali e sociali entro i quali si collocano. L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del Corso di Studio nell’Area di apprendimento di Letterature italiane e comparate per i seguenti descrittori: 1. Conoscenza e capacità di comprensione (cc2) Al termine del corso, la studentessa/lo studente possiederà una conoscenza di base, storicamente e teoricamente consapevole, dei principali metodi e campi di studio della comparatistica letteraria e della teoria della letteratura, considerati nel contesto storico, letterario e socioculturale euroamericano della modernità. Avrà acquisito gli strumenti necessari per riconoscere e comprendere alcuni dei principali caratteri formali, retorici, stilistici e tematici dei diversi generi letterari affrontati e sarà in grado di collocare i testi esaminati nel loro specifico contesto storico e culturale. Attraverso l’approfondimento monografico dedicato ai rapporti tra etica e letteratura, avrà inoltre maturato una comprensione critica delle modalità attraverso le quali il testo letterario può rappresentare, problematizzare e sottoporre a interrogazione questioni di carattere etico. 2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1, ca2, ca4, ca5) Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di comprendere, sintetizzare, analizzare e commentare criticamente i testi letterari di diverso genere oggetto del corso, applicando in modo consapevole gli strumenti concettuali e metodologici acquisiti e prestando particolare attenzione ai loro aspetti formali, retorici, stilistici e storico-culturali (ca2). Sarà capace di mettere in relazione i testi con i dati e i fenomeni culturali e sociali pertinenti alla loro produzione, circolazione e interpretazione (ca4) e di affrontare, secondo una prospettiva metodologicamente consapevole, lo specifico caso di studio costituito dai rapporti tra etica e letteratura. Avrà inoltre sviluppato la capacità di organizzare ed esporre in forma chiara e argomentata i risultati dell’analisi e dell’interpretazione dei testi, utilizzando in maniera appropriata il lessico della disciplina (ca1), e saprà avvalersi degli strumenti e delle risorse utili alla ricerca, alla selezione e all’elaborazione delle informazioni necessarie allo studio letterario (ca5). 3. Autonomia di giudizio (ag1, ag2) Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di elaborare criticamente le conoscenze acquisite e di formulare interpretazioni e giudizi autonomi e motivati sui testi e sulle problematiche letterarie affrontate, fondandoli sull’analisi testuale e sull’impiego consapevole degli strumenti teorici e metodologici appresi (ag2). Sarà capace di partecipare attivamente al confronto su questioni di carattere letterario e, in particolare, sulle relazioni tra dimensione etica e rappresentazione letteraria, riconoscendo la complessità dei problemi interpretativi e la possibilità di prospettive critiche differenti. Sarà inoltre consapevole della necessità di mettere in relazione conoscenze e approcci provenienti da ambiti disciplinari diversi, integrandoli in modo coerente nell’analisi dei fenomeni letterari e culturali (ag1). 4. Abilità comunicative (ac1) Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di esporre oralmente in modo chiaro, ordinato e argomentato le conoscenze acquisite e di presentare efficacemente l’analisi e l’interpretazione dei testi affrontati durante il corso. Avrà acquisito una prima padronanza del lessico tecnico e disciplinare della comparatistica e della teoria della letteratura e sarà capace di utilizzarlo in maniera pertinente nella discussione delle questioni storico-letterarie, teoriche ed etiche oggetto dell’insegnamento, costruendo argomentazioni coerenti e motivate. 5. Capacità di apprendimento (ap1) Al termine del corso, la studentessa/lo studente avrà acquisito strumenti teorici e metodologici di base per lo studio della letteratura e dei diversi generi letterari e sarà in grado di applicarli autonomamente alla lettura, alla comprensione e all’analisi critica di testi ulteriori rispetto a quelli esaminati durante le lezioni. Saprà utilizzare le conoscenze e le competenze maturate nel corso per orientarsi nello studio di differenti autori, opere e contesti storico-culturali e per approfondire autonomamente problematiche di carattere letterario e comparatistico, con particolare riferimento alle relazioni tra forme della rappresentazione letteraria e questioni di ordine etico.
Programma
I prerequisiti per la frequenza di questo corso sono quelli previsti dal Corso di Laurea.
Modalità d'esame
Il corso affronta da una prospettiva comparatistica e teorica il fondamentale problema dello statuto etico della letteratura, con specifico riferimento alla stretta contemporaneità. Saranno perciò analizzati alcuni testi esemplari prodotti da alcuni dei massimi scrittori dei nostri giorni, al fine di chiarirne l’attitudine e la rilevanza nel panorama culturale moderno europeo e americana.
Testi di riferimento
PARTE PRIMA:
S. Brugnolo, D. Colussi, S. Zatti, E. Zinato, La scrittura e il mondo. Teorie letterarie del Novecento, Roma, Carocci, 2016 e successive ristampe. UN TESTO A SCELTA TRA: Erich Auerbach, Mimesis. Il realismo nella letteratura occidentale, 2 voll., Einaudi Michail Bachtin, Estetica e romanzo, Einaudi Roland Barthes, S/Z. Una lettura di “Sarrasine”, Einaudi Walter Benjamin, Angelus Novus. Saggi e frammenti, a cura di Renato Solmi, Einaudi Harold Bloom, Il canone occidentale, Bompiani Ernst Robert Curtius, Letteratura europea e Medioevo latino, Quodlibet Jacques Derrida, La scrittura e la differenza, Einaudi. Stanley Fish, C’è un testo in questa classe?, Einaudi. Northrop Frye, Anatomia della critica, Einaudi György Lukács, Saggi sul realismo, Einaudi Fredric Jameson, L'inconscio politico, Garzanti. Hans Robert Jauss, Estetica e interpretazione letteraria, Marietti. Tzvetan Todorov (a cura di), I formalisti russi, Einaudi PARTE SECONDA: TEORIA E CRITICA:
M. Nussbaum, Non per profitto. Perché le democrazie hanno bisogno della cultura umanistica [2010], il Mulino, Bologna 2011.
W. Siti, Contro l’impegno, Milano, Rizzoli, 2021.
G. Carrara, L. Neri, Con i buoni sentimenti si fanno brutti libri? Etiche, estetiche e problemi della rappresentazione, Milano, Ledizioni, 2022 (solo cap. a firma di: Spinicci, Cangiano, Landi, Stati, Fastelli, Gatto, Baratta, Marsi, Lombardi, Pinton, Loddo, Suverato). TESTI: UN ROMANZO A SCELTA TRA:
Bret Easton Ellis, American Psycho [1991], Torino, Einaudi, 2014
Michel Houellebecq, Sottomissione [2015], Milano, Bompiani, 2015
Walter Siti, Bruciare tutto, Milano, Rizzoli, 2018
Codice insegnamento B032153
MENTE E LINGUAGGIO2° anno · 6 CFU · GLOT-01/A · 0 file
Obiettivi di conoscenza: Il corso si propone di fornire agli studenti i concetti e gli strumenti teorici e metodologici fondamentali dell'analisi linguistica e di rendere gli studenti capaci di padroneggiane…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivi di conoscenza: Il corso si propone di fornire agli studenti i concetti e gli strumenti teorici e metodologici fondamentali dell'analisi linguistica e di rendere gli studenti capaci di padroneggiane l’applicazione ai diversi aspetti del linguaggio e del suo uso. Il corso vuole, in particolare, fornire una chiara caratterizzazione della natura del linguaggio, delle sue specificità e del suo rapporto con gli altri processi cognitivi, inclusa la trasmissione di significati in contesti comunicativi. Obiettivi di comportamento: Il corso si propone di stimolare gli studenti ad un uso consapevole e attivo del CdS e dei contenuti conoscitivi a loro offerti, della struttura universitaria nel suo complesso, degli strumenti di orientamento e di gestione della carriera studentesca - e mira a favorire la partecipazione intellettuale e un corretto e proficuo rapporto docente-discente - incluso un uso civile e condiviso delle risorse di studio del CdS e della Scuola
Programma
Il corso fornisce i contenuti fondamentali dell'analisi delle lingue naturali: categorie e strumenti della sintassi - funzioni grammaticali, frase, ruoli tematici, frasi semplici e complesse, modalità, voce, analisi morfologica - alcuni strumenti dell'analisi fonologica e di quella semantica (sintassi e interpretazione). Partendo dal presupposto del linguaggio come facoltà innata e come proprietà della nostra mente/ cervello (Chomsky) verrà affrontata una riflessione sul rapporto tra linguaggio e mente/ cervello.
Modalità d'esame
L'esame si basa su una verifica orale. Le domande riguardano i diversi argomenti trattati durante le lezioni: la teoria del linguaggio come proprietà conoscitiva della nostra mente cervello, variazione linguistica e facoltà di linguaggio, struttura e organizzazione della frase, categorie e concetti sintattici, analisi fonologica - tratti, regole e rappresentazioni. Altri temi riguardano l’uso del linguaggio per scopi comunicativi, il rapporto tra linguaggio e comunicazione non verbale. Le lingue dei segni e i gesti. Differenze e intenzioni negli usi linguistici. L'esame vuole verificare la conoscenza che gli studenti hanno maturato sui diversi argomenti e la capacità degli studenti di utilizzare queste nozioni per affrontare problemi e argomenti di analisi linguistica. Esame orale. Criteri per il voto della prova di esame: - 30 e lode: la preparazione mostra una completa comprensione di concetti e argomenti, ottime capacità espressive e un’apprezzabile autonomia di utilizzo delle conoscenze acquisite anche con osservazioni originali - 30: la preparazione risulta ottima, le conoscenze complete e adeguate, la capacità di espressione è corretta e bene articolata - 27-29: la preparazione risulta buona o molto buona, la conoscenza soddisfacente, le capacità di espressione sono corrette - 24-26: la preparazione risulta abbastanza buona o buona, ma non completa e non sempre corretta - 21-23: la preparazione risulta accettabile ma superficiale. Le capacità espressive spesso non sono appropriate - 18-21: la preparazione risulta superficiale e appena sufficiente. Le capacità espressive risultano molto spesso inadeguate. Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello Unifi include per poter compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e per poter usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
B. Baldi e L. M. Savoia, Linguaggio e comunicazione, Bologna, Zanichelli, 2017 (esclusi i capitoli 10, 13, 14) N. Chomsky, Il mistero del linguaggio, Milano, Cortina Editore, 2018 Per eventuale integrazione, R. Jackendoff, Linguaggio e natura umana, Bologna, Il Mulino, 1998 Durante il corso potranno essere introdotte letture (articoli, capitoli di libri, siti) su specifici argomenti.
Codice insegnamento B032207
MODELLI IN AMBITO COGNITIVO E NEUROPSICOLOGICO2° anno · 6 CFU · PSIC-01/A · 0 file
L'insegnamento di Modelli in ambito cognitivo e neuropsicologico fa parte dell'Area di apprendimento 5: Neuropsicologia, neuroscienze cliniche e riabilitazione. Il corso ha lo scopo di fornire conoscenze 1) sullo…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento di Modelli in ambito cognitivo e neuropsicologico fa parte dell'Area di apprendimento 5: Neuropsicologia, neuroscienze cliniche e riabilitazione. Il corso ha lo scopo di fornire conoscenze 1) sullo sviluppo concettuale e metodologico della neuropsicologia con particolare riferimento all’ approccio interdisciplinare; 2) sulla natura delle funzioni mentali, i correlati neurali e i modelli esplicativi; 3) sulle differenze tra i diversi deficit e relativi strumenti di valutazione. Il corso ha anche la finalità di potenziare nello studente/studentessa la capacità di elaborare una visione d'insieme del paziente inserito in un contesto familiare, sociale e lavorativo. L'insegnamento contribuisce al raggiungimento degli obiettivi formativi del Corso di Studio con particolare riferimento ai descrittori cc1-cc4, ca2, ca3, ca5, ag1, ag2, ac1, ac3, cap1 e cap2. Conoscenza e comprensione (cc1, cc2, c3, c4). Al termine del corso, lo studente/la studentessa avrà acquisito conoscenze di base relative ai meccanismi neuropsicologici in presenza di deficit. Sarà in grado di riconoscere e inquadrare una sindrome sulla base della sintomatologia in riferimento ai modelli esplicativi e di comprendere e discutere criticamente i risultati delle ricerche sugli effetti delle lesioni. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca2, ca3, ca5). Al termine del corso lo studente/la studentessa avrà la capacità di 1) declinare le conoscenze teoriche della neuropsicologia tenendo in considerazione i diversi ambiti applicativi; 2) individuare gli strumenti diagnostici più adeguati a inquadrare una sindrome; 3) elaborare una diagnosi differenziale. Autonomia di giudizio (ag1, ag2). Al termine del corso lo studente/la studentessa avrà acquisito adeguate nozioni per discutere una sindrome neuropsicologica, elaborare scelte in funzione delle specificità contestuali e interagire in autonomia con professionisti nell’ambito di contesti interdisciplinari. Abilità comunicative (ac1, ac3). Lo studente/la studentessa saprà comunicare utilizzando la terminologia specialistica della neuropsicologia adeguata ai vari contesti clinici e di ricerca. Capacità di apprendimento (cap1, cap2). Il corso fornisce i presupposti di base per apprendere i principi relativi ai meccanismi che sono alla base del funzionamento neuropsicologico. Questa capacità sarà potenziata attraverso l’uso di video, attività interattive e discussioni di gruppo.
Programma
Nel corso verranno illustrati e discussi i meccanismi che sono alla base dei disturbi neuropsicologici. Le sindromi saranno trattate riconducendo la sintomatologia alla natura dell’elaborazione dell’informazione secondo le teorie recenti. Verranno comparati casi clinici tratti dalla letteratura classica con casi recente, con la finalità di illustrare lo sviluppo teorico e metodologico della neuropsicologia anche in riferimento ai recenti modelli delle neuroscienze cognitive.
Modalità d'esame
L’esame consisterà in una prova scritta della durata di un’ora. Lo studente/la studentessa dovrà rispondere a domande aperte su argomenti trattati durante il corso. Criteri di valutazione: Conoscenza dei contenuti; chiarezza espositiva; padronanza del lessico specialistico e capacità di sintesi. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Un manuale a scelta tra i seguenti: Manuale di Neuropsicologia. Vallar e Papagno (a cura di). Il Mulino. Ladavas e Berti. Neuropsicologia. Il Mulino. Martin e Balconi. Neuropsicologia Cognitiva. Pearson. Articoli scientifici e altro materiale didattico saranno resi disponibili durante il corso attraverso la piattaforma Moodle.
Codice insegnamento B033097
PROVA FINALE DI LAUREA2° anno · 30 CFU · 0 file
PSICOBIOLOGIA DELLA RESILIENZA E DELLA VULNERABILITA'2° anno · 6 CFU · PSIC-01/B · 0 file
L'insegnamento di Psicobiologia della resilienza e della vulnerabilità, pari a 6 CFU e 42 ore di didattica frontale, appartiene all'area di apprendimento della Neuropsicologia, neuroscienze cliniche e riabilitazione.…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento di Psicobiologia della resilienza e della vulnerabilità, pari a 6 CFU e 42 ore di didattica frontale, appartiene all'area di apprendimento della Neuropsicologia, neuroscienze cliniche e riabilitazione. Il corso è dedicato allo studio dei meccanismi psicobiologici alla base della resilienza e della vulnerabilità lungo l'arco della vita, con particolare riferimento alle interazioni tra fattori genetici, epigenetici e ambientali, ai processi di plasticità neurale e ai loro effetti sul funzionamento cognitivo, emotivo e comportamentale. L'insegnamento concorre agli obiettivi del Corso di Studio con particolare riferimento ai descrittori cc1, cc2, cc3, cc4, ca2, ca3, ca5, ag1, ag2, ac1, ac3, cap1, cap2. 1. Conoscenza e comprensione (CC) Al termine del corso la studentessa/lo studente avrà acquisito: cc1 – Conoscenze teoriche e operative approfondite dei metodi e delle tecniche di ricerca, inclusi quelli innovativi, in psicologia; cc2 – Conoscenze specialistiche su classificazione, inquadramento e assessment, percorsi eziologici e modelli di intervento nei contesti della psicologia clinica e della salute, della neuropsicologia e della psicologia clinica interculturale; cc3 – Comprensione della complessità del funzionamento psicologico normale e patologico, dei limiti di validità e attendibilità della diagnosi in psicopatologia e della necessità di valutare le evidenze disponibili sull'efficacia dei trattamenti; cc4 – Conoscenze avanzate sui meccanismi biologici alla base dei disturbi cognitivi e comportamentali, sulla fragilità cognitiva e sui disturbi legati all'invecchiamento. In particolare, il corso fornirà conoscenze approfondite sulla psicobiologia della resilienza e della vulnerabilità utilizzando dati provenienti dalla letteratura scientifica, da studi sperimentali ed epidemiologici sull'uomo e da modelli animali. Verranno analizzate le risposte psicobiologiche agli eventi traumatici, i fattori che differenziano individui resilienti e vulnerabili e i meccanismi biologici e ambientali che promuovono la resilienza lungo tutto l'arco della vita. Saranno inoltre sviluppate capacità di comprensione critica della letteratura scientifica e delle metodologie di ricerca nel settore. 2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (CA) Al termine del corso la studentessa/lo studente avrà acquisito: ca2 – Utilizzare strumenti conoscitivi e di intervento per prevenzione, diagnosi, counseling, sostegno, abilitazione e riabilitazione, rivolti alla persona, al gruppo e alla comunità, anche in contesti interdisciplinari; ca3 – Progettare, attuare e gestire interventi relazionali congruenti con le esigenze di persone, gruppi, organizzazioni e comunità; ca5 – Condurre assessment neuropsicologico nelle diverse fasce d’età, contribuire alla formulazione diagnostica e progettare/valutare interventi abilitativi e riabilitativi per disturbi cognitivi e affettivo-emotivi. In particolare, gli studenti saranno in grado di interpretare criticamente le evidenze scientifiche riguardanti i fattori psicobiologici della resilienza e della vulnerabilità, collegare tali conoscenze alle altre discipline psicologiche e applicarle all'analisi della letteratura scientifica, riconoscendone punti di forza, limiti metodologici e prospettive future. 3. Autonomia di giudizio (AG) Al termine del corso la studentessa/lo studente avrà acquisito: ag1 – Esercitare, nel rispetto delle norme deontologiche, piena autonomia professionale assumendo la responsabilità del proprio operato; ag2 – Lavorare in modo collaborativo in équipe multidisciplinari e assumere decisioni professionali motivate, anche valutando criticamente esiti e appropriatezza degli interventi. In particolare, il corso favorirà la capacità di valutare criticamente le evidenze sperimentali, riconoscere i limiti delle metodologie utilizzate e formulare giudizi scientificamente fondati sui risultati della ricerca nel campo della psicobiologia della resilienza e della vulnerabilità. 4. Abilità comunicative (AC) Al termine del corso la studentessa/lo studente avrà acquisito: ac1 – Gestire e trasmettere l'informazione in maniera adeguata alle caratteristiche dell'interlocutore; ac3 – Comunicare in modo efficace in lingua italiana e inglese (scritto e orale) con riferimento al lessico disciplinare e alla comunicazione scientifico-professionale. In particolare, gli studenti svilupperanno la capacità di organizzare ed esporre in modo chiaro e rigoroso conoscenze e valutazioni critiche, utilizzando una terminologia scientifica appropriata sia durante le discussioni in aula sia durante la prova d'esame. 5. Capacità di apprendimento (AP) Al termine del corso la studentessa/lo studente avrà acquisito: cap1 – Sviluppare abilità di apprendimento efficaci e flessibili che consentano formazione e aggiornamento autonomi anche dopo il conseguimento del titolo; cap2 – Reperire, selezionare e valutare criticamente fonti scientifiche, esperienze e materiali utili all’educazione continua e allo sviluppo professionale. In particolare, il corso fornirà un metodo di studio orientato all'analisi critica della letteratura scientifica su temi di frontiera, favorendo l'apprendimento autonomo, l'aggiornamento continuo e la formazione permanente durante la futura attività professionale.
Programma
Obiettivo generale: fornire conoscenze e capacità per la comprensione e lo studio dei meccanismi psicobiologici alla base della resilienza e della vulnerabilità, con la finalità di comprendere i fattori che contribuiscono a rendere un individuo resiliente e di intervenire eventualmente in tal senso. Verrà discusso come ambiente, fattori genetici e meccanismi epigenetici contribuiscano alla resilienza attraverso cambiamenti plastici adattivi che hanno luogo in specifici circuiti neurali.
Modalità d'esame
Conoscenza, capacità di comprensione e applicazione verranno valutate tramite un esame scritto composto di domande a scelta multipla ed eventuale esame orale. Verranno inoltre proposte prove intermedie nelle quali gli studenti discuteranno in classe esempi di domande d’esame. L’autonomia di giudizio verrà valutata tramite la capacità di interpretazione, in sede d’esame, dei risultati scientifici che hanno portato alle conoscenze illustrate e discusse nel programma d’esame. Le abilità comunicative verranno valutate considerando la conoscenza di terminologia scientifica specifica e la completezza e padronanza delle argomentazioni nelle risposte alle domande in sede di esame orale. Le capacità di apprendimento saranno verificate nell’esame scritto e orale sopra descritto e nel corso delle discussioni in sede di esercitazioni.
Testi di riferimento
Non ci sono libri di testo su questi argomenti. In aggiunta alle diapositive del corso, che troverete su moodle, metterò a disposizione sul medesimo sito alcuni lavori di rassegna bibliografica che fungeranno da dispense.
Codice insegnamento B033819
SEMINARIO SPECIALISTICO: AMBIENTE, TECNOLOGIA E COMUNICAZIONE2° anno · 6 CFU · PHIL-01/A · 0 file
Conoscenza: il corso si propone di fornire una comprensione approfondita dei concetti e delle problematiche fondamentali del rapporto tra esseri umani, tecnologia e ambiente. Sarà esaminato il modo in cui tale…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscenza: il corso si propone di fornire una comprensione approfondita dei concetti e delle problematiche fondamentali del rapporto tra esseri umani, tecnologia e ambiente. Sarà esaminato il modo in cui tale relazione influenza la società e la conoscenza umana. Competenze: il corso mira a sviluppare la capacità di analizzare il ruolo etico ed epistemico delle tecnologie interattive. Sarà inoltre offerta l’occasione di raffinare le capacità di analisi e interpretazione attraverso il confronto tra diversi quadri teorici e prospettive sul rapporto tra esseri umani e macchine. Abilità: il corso favorisce l’acquisizione di familiarità con i temi critici del rapporto umano-macchina, quali l’intelligenza artificiale, l’etica delle tecnologie e l’interazione uomo-computer. Saranno inoltre introdotte risorse bibliografiche fondamentali per comprendere il dibattito contemporaneo sull’impatto delle macchine nella società.
Programma
Intelligenza artificiale: tecnologia, etica e cognizione Il modulo esplora l’intelligenza artificiale come oggetto tecnico, questione etica e sfida cognitiva, con al centro il concetto di autonomia. Verranno analizzate le implicazioni dell’autonomia artificiale in relazione alla responsabilità (chi risponde delle decisioni dell’IA?), all’identità (come l’IA ridefinisce l’umano) e alla coscienza (è legittimo attribuirla alle macchine?).
Modalità d'esame
L’esame finale è volto ad accertare l’acquisizione delle conoscenze e delle abilità attraverso una prova orale e la valutazione di un saggio scritto. La verifica mira a far emergere le competenze maturate in relazione ai temi del corso. Particolare attenzione sarà riservata alla capacità di contestualizzare e analizzare criticamente i problemi filosofici e le soluzioni proposte. Il saggio dovrà evidenziare abilità analitiche e di comprensione mediante il commento di un caso di studio. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Il corso ha un carattere seminariale. Durante le lezioni saranno discussi articoli e capitoli preventivamente messi a disposizione.
Codice insegnamento B032202
STORIA DEGLI ATTORI E DELLA RECITAZIONE2° anno · 6 CFU · PEMM-01/A · 0 file
Il corso di Istituzioni di regia, pari a 6 CFU e 36 ore, rivolto agli studenti del corso di laurea magistrale CdS B420, ha i seguenti obiettivi formativi: Di conoscenza: Acquisizione di un appropriato quadro delle…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso di Istituzioni di regia, pari a 6 CFU e 36 ore, rivolto agli studenti del corso di laurea magistrale CdS B420, ha i seguenti obiettivi formativi: Di conoscenza: Acquisizione di un appropriato quadro delle principali nozioni riguarda riguardanti la drammaturgia e le pratiche della regia teatrale, con opportune focalizzazioni su specifici e rilevanti episodi spettacolari. Di competenza: Acquisizione di strumenti critici e metodologici per una corretta analisi del fatto teatrale, sia in prospettiva di ricognizione storica, sia in una prospettiva progettuale, finalizzata all’elaborazione di un circostanziato progetto di regia. Di comportamento: Sviluppo delle capacità di elaborazione concettuale, di analisi e di progettazione, sia individuali, sia di gruppo. L’insegnamento concorre agli obiettivi del CdS con particolare riferimento ai seguenti descrittori Conoscenza e comprensione cc1: Conoscenza delle principali nozioni teoriche e di carattere tecnico concernenti la regia teatrale, anche alla luce di circostanziati episodi storici. cc2: Comprensione delle dinamiche concernenti la creazione spettacolare, anche sulla base di un appropriato quadro teorico di riferimento. cc3: Acquisizione delle metodologie di analisi del fatto teatrale, finalizzate alla messa in evidenza del processo creativo. Capacità di applicare conoscenza e comprensione ca1: Applicazione delle conoscenze acquisite per analizzare e interpretare le diverse fasi della creazione artistica dello spettacolo. ca2: Applicazione delle conoscenze acquisite finalizzate all’elaborazione progettuale di uno spettacolo a partire da un tema dato. Autonomia di giudizio ag1: Acquisizione di adeguate capacità critiche finalizzate all’analisi e all’interpretazione degli elementi costitutivi dello spettacolo. ag2: Acquisizione di autonome capacità di giudizio e di interpretazione allo scopo di effettuare scelte consapevoli nell’elaborazione progettuale di uno spettacolo. Capacità di comunicazione ac1: Utilizzo corretto della terminologia specifica e dei concetti chiave della regia teatrale. ac2: Comunicazione chiara, coerente e autonoma dei contenuti del corso e del progetto di messa in scena. Capacità di apprendimento ap1: Acquisizione autonoma degli strumenti teorici, critici e operativi finalizzati all’elaborazione di una proposta progettuale di spettacolo. ap2: Collocazione delle scelte registiche effettuate in fase progettuale nelle adeguate campiture concettuali connesse alla teoresi e alle pratiche della regia teatrale.
Programma
Strutture ed elementi della regia a partire dall'analisi del fatto teatrale e della drammaturgia in una prospettiva storica. Elaborazione di soluzioni registiche a partire da scelte di carattere drammaturgico, tematico, spaziale.
Modalità d'esame
L’esame consisterà in una prova orale, nel corso della quale verranno verificate la conoscenza della bibliografia di riferimento e le competenze maturate nel lavoro seminariale. Gli studenti diversamente abili o con DSA sono invitati a rivolgersi allo sportello UNIFI include (www.unifiinclude.unifi.it) per avere istruzioni che consentano loro di raggiungere gli obiettivi formativi nella modalità più adeguata alle specifiche esigenze. Le misure concordate dovranno essere tempestivamente condivise con i docenti. T La verifica comprende:
contestualizzazione storica, culturale, sociale o disciplinare dei materiali in programma;
analisi e commento di testi, spettacoli, documenti, immagini, registrazioni o materiali scenici;
discussione del progetto di regia e di problemi relativi a testi, pratiche sceniche, performance, istituzioni, produzione e ricezione;
uso appropriato della terminologia disciplinare. Il voto finale è espresso in trentesimi. La valutazione tiene conto dei seguenti elementi:
conoscenza dei contenuti, dei concetti e degli strumenti metodologici (...): [peso, es 30%]
capacità di applicare categorie e metodi all’analisi dei materiali: [peso, es 30%]
autonomia nell’organizzazione dei dati e nella formulazione di osservazioni motivate: [peso, ex 20%];
chiarezza espositiva, proprietà terminologica e coerenza argomentativa: [peso, es 20%]. Per superare l’esame è necessario dimostrare una conoscenza almeno sufficiente dei contenuti fondamentali e la capacità di applicare gli strumenti dell’analisi con terminologia adeguata. Valutazioni superiori saranno attribuite in presenza di maggiore precisione metodologica, capacità di collegamento, autonomia interpretativa e uso consapevole di fonti e strumenti. Il punteggio di 30/30 e lode richiede padronanza eccellente dei contenuti, piena accuratezza terminologica, autonomia analitica e rielaborazione critica matura. Criteri di valutazione e griglia di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Gli studenti discuteranno con il docente gli appunti delle lezioni e la bibliografia qui di seguito registrata: Lorenzo Mango, La scrittura scenica. Un codice e le sue pratiche nel teatro del Novecento, Roma, Bulzoni, 2003. Durante lo svolgimento del corso potranno essere indicati o forniti ulteriori materiali bibliografici. Tutti i materiali sono reperibili presso la biblioteca di Ateneo.
Codice insegnamento B032136
STORIA DEL TEATRO ANTICO DEL RINASCIMENTO E DEL BAROCCO2° anno · 6 CFU · PEMM-01/A · 0 file
Acquisizione di approfondite competenze storico-filologiche sullo spettacolo tardo antico fino alla nascita del teatro moderno. Il corso analizzerà in particolare l'evoluzione del gesto rappresentativo dall'antichità…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Acquisizione di approfondite competenze storico-filologiche sullo spettacolo tardo antico fino alla nascita del teatro moderno. Il corso analizzerà in particolare l'evoluzione del gesto rappresentativo dall'antichità fino alla definitiva codificazione della danza teatrale nella società di Antico Regime. Le lezioni stimoleranno negli studenti autonome capacità di ricognizione e di interpretazione di plurime fonti (letterarie, archivistiche, iconografiche, siti web). Obiettivo formativo basilare è dunque la mirata acquisizione individuale di capacità critiche sugli argomenti indagati. A tal scopo sono previste anche apposite esercitazioni. (CC) Conoscenza e capacità di comprensione cc1: acquisizione di conoscenze approfondite sulla storia, le teorie e le pratiche del teatro e delle arti performative. cc2: comprensione delle principali metodologie di analisi e critica delle varie tipologie di arti performative analizzate. cc3: conoscenza dei contesti culturali, sociali ed economici in cui si sviluppano le arti performative. (CA) Capacità di applicare conoscenza e comprensione applicate ca1: capacità di applicare teorie e metodi di analisi agli ambiti di interesse del fenomeno creato e rappresentato (allestimento, regia, drammaturgia, interpretazione, ricezione), con ricadute più specifiche sui casi studio affrontati. ca2: capacità di storicizzare e contestualizzare l'evento performativo, analizzandone l'evoluzione, le influenze culturali e le interazioni con il contesto sociale e artistico di riferimento. ca3: capacità di utilizzare strumenti di ricerca e documentazione per lo studio, l’analisi e l’interpretazione del fenomeno performativo. (AG) Autonomia di giudizio ag1: capacità di analizzare criticamente un evento o un’opera performativa, valutandone aspetti stilistici, tecnici ed espressivi. ag2: sviluppo di un approccio critico e autonomo nei confronti delle tendenze contemporanee delle arti performative, attraverso una capacità critica di comparazione e raffronto. ag3: capacità di riflessione sulle implicazioni culturali, etiche e sociali delle pratiche performative. (AC) Capacità di comunicazione ac1: sviluppo di competenze comunicative avanzate per la presentazione orale e scritta di analisi critica su progetti performativi. ac2: capacità di interagire con professionisti del settore delle arti performative. ac3: padronanza del linguaggio tecnico e critico per la discussione di opere teatrali e performance. (AP) Capacità di apprendimento ap1: acquisizione di strumenti metodologici per il continuo aggiornamento nel campo delle arti performative. ap2: sviluppo di capacità di apprendimento autonomo e di ricerca interdisciplinare nel settore delle arti performative. ap3: attitudine all’innovazione e alla sperimentazione di nuovi linguaggi performativi.
Programma
Il corso intende fornire agli studenti conoscenze approfondite sullo spettacolo in Occidente dalla fine del mondo antico all’età moderna mediante una serie di specifici esempi e mirate contestualizzazioni. In particolare, il corso si focalizzerà sull’evoluzione del gesto rappresentativo, dalle prime manifestazioni all’interno della spettacolarità del mondo antico alle successive più specifiche declinazioni, che porteranno alla definitiva codificazione della danza teatrale.
Modalità d'esame
Prova orale. La discussione verterà sui contenuti del corso e sulla bibliografia. Durante l'esame lo studente dovrà dimostrare di: 1) Conoscere gli argomenti illustrati nel corso. 2) Comprendere le principali categorie concettuali della Storia dello spettacolo. 3) Esprimere le proprie opinioni con un linguaggio appropriato. 4) Discutere, con autonomia critica, i temi e la bibliografia del corso. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Testi 1. Gli appunti delle lezioni (indispensabili). 2. Saggi C. PAGNINI, Storia della danza, Mondadori-Le Monnier, 2026. STEFANO MAZZONI, Danzare la regalità: Pilade vs Ila (Macrob. Sat. II 7, 12), in «Dionysus ex machina», V, 2014, pp. 180-191 (disponibile su Moodle). ALESSANDRO PONTREMOLI, L’arte del ballare. Danza, cultura e società di corte fra XV e XVII secolo, Bari, Edizioni di Pagina, 2021. SARA MAMONE, L’invenzione del mito e Il lascito europeo, in Dèi, Semidei, Uomini. Lo spettacolo a Firenze tra neoplatonismo e realtà borghese (XV-XVIII secolo), Roma, Bulzoni, 2003 (i saggi sono alle pp. 69-80 e pp. 169-192). CATERINA PAGNINI, Luci sullo spettacolo tra i mari del Nord: Anna di Danimarca da Copenhagen al trono di Scozia (1574-1590), «Il Castello di Elsinore», 78 (2018), pp. 11-28 (disponibile su Moodle). CATERINA PAGNINI, Gregorio Lambranzi, voce in Archivio Multimediale Attori Italiani, Firenze, Firenze University Press, 2012 (http://amati.fupress.net disponibile su Moodle). CATERINA PAGNINI, Dalla pantomima classica al ballet d’action, «Mantichora», 7 (2017), pp. 158-169 (disponibile su Moodle). BIBLIOGRAFIA PER GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI: n.b. La frequenza al corso è fortemente raccomandata. Gli studenti che scelgono di non frequentare sono comunque tenuti a contattare la docente. Gli studenti sono tentui ad iscriversi alla piattaforma Moodle. Manuale di riferimento (da studiare): Breve storia del teatro per immagini, a cura di L. Allegri, R. Alonge, F. Carpanelli, M. De Marinis, M. Fazio, S. Ferrone, R. Guarino, F. Marotti, E. Randi, Roma, Carocci, 2020. Manuale di consultazione iconografica: S. MAZZONI, Atlante iconografico. Spazi e forme dello spettacolo in occidente dal mondo antico a Wagner, nuova edizione ampliata, Corazzano (Pisa), Titivillus, 2017. Saggi: L. ALLEGRI, Teatro e spettacolo nel Medioevo, Roma-Bari, Laterza, 1988 (soltanto Parte I e Parte II). S. MAMONE, Il teatro nella Firenze medicea, Bologna, CuePress, 2018. S. MAMONE, Serenissimi fratelli principi impresari. Notizie di spettacolo nei carteggi medicei. Carteggi di Giovan Carlo de' Medici e di Desiderio Montemagni suo segretario (1628-1664), Firenze, Le Lettere, 2003 (solo l’Introduzione). S. FERRONE, La commedia dell'arte. Attrici e attori italiani in Europa (XVI-XVIII secolo), Einaudi, 2014. C. PAGNINI, Cultura medicea alla corte degli Stuart: neoplatonismo e prassi spettacolare (1603-1613), in Forme dello spettacolo in Europa tra Medioevo e Antico Regime, a cura di S. Mamone, Perugia, Morlacchi, 2018, pp. 143-165. C. PAGNINI, Luci sullo spettacolo tra i mari del Nord: Anna di Danimarca da Copenhagen al trono di Scozia (1574-1590), «Il Castello di Elsinore», 78 (2018), pp. 11-28 (disponibile su Moodle). Testi da leggere e studiare (in edizione commentata): Aristotele, La Poetica, Milano, BUR, 1993. Euripide, Medea, Milano, BUR, 2013 / Plauto, Menaechmi, Milano, Rusconi, 2020.
Codice insegnamento B032139
STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA2° anno · 6 CFU · ARTE-01/C · 0 file
Il corso mira a sviluppare una conoscenza approfondita delle metodologie della ricerca storico-artistica e delle principali tipologie di fonti utilizzate nello studio dell'arte contemporanea, fornendo gli strumenti…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso mira a sviluppare una conoscenza approfondita delle metodologie della ricerca storico-artistica e delle principali tipologie di fonti utilizzate nello studio dell'arte contemporanea, fornendo gli strumenti teorici e operativi necessari per affrontare autonomamente attività di ricerca in ambito accademico e professionale. Al termine dell'insegnamento lo studente sarà in grado di:
Cc1 (Conoscenza e capacità di comprensione): conoscere e comprendere le principali metodologie della ricerca storico-artistica e le diverse tipologie di fonti bibliografiche, archivistiche e visuali impiegate nello studio dell'arte contemporanea.
Ca1 (Capacità di applicare conoscenza e comprensione): applicare metodologie di ricerca avanzate all'analisi e all'interpretazione critica delle fonti, integrando approcci interdisciplinari e transdisciplinari nello studio dei fenomeni artistici contemporanei.
Ag1 (Autonomia di giudizio): elaborare valutazioni critiche autonome sulle fonti, sulle metodologie e sui casi di studio affrontati, sviluppando capacità di ricerca e di interpretazione storico-artistica.
Ap1 (Capacità di apprendimento): progettare e sviluppare autonomamente percorsi di ricerca, approfondendo temi e metodologie della disciplina anche in funzione di contesti professionali quali musei, archivi, istituzioni culturali e progetti curatoriali.
Programma
Il corso concilierà due linee didattiche, una di tipo frontale e una a carattere seminariale, sviluppando un percorso di ricerca pluriennale dedicato alla più recente arte contemporanea.
Modalità d'esame
La frequenza è obbligatoria, sia alle lezioni frontali che a quelle seminariali. L’esame sarà orale e partirà dai risultati acquisiti nella preparazione e nell’esposizione del seminario. La bibliografia sarà concordata con ciascun gruppo. Per coloro che non riusciranno a tenere i seminari, è prevista la definizione di una bibliografia specifica (cfr. voce “Testi di riferimento”). Sono previsti incontri preliminari allo svolgimento del corso, per cui è fortemente consigliata l’iscrizione su moodle e si ricorda di controllare periodicamente la bacheca online del docente. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Relatori dei seminari (con obbligo di frequenza): 1) Lezioni frontali. 2) Incontri con artisti e professionisti del sistema dell'arte contemporanea. 3) Attività e incontri a carattere seminariale. Non relatori dei seminari (con obbligo di frequenza): 1) Lezioni frontali. 2) Incontri con artisti e professionisti del sistema dell'arte contemporanea. 3) Attività e incontri a carattere seminariale. 4) Due libri a scelta tra: T. Godfrey, L'arte contemporanea. Un panorama globale, Torino, Einaudi, 2020, pp. 9-29 e 113-262. G. Sholette, L'arte dell'attivismo e l'attivismo dell'arte, Milano, Postmedia Books, 2023. A. Huyssen, L'arte della memoria nel mondo contemporaneo. Affrontare la violenza nel Sud del mondo, Milano, Postmedia Books, 2024. E. Eshun (a cura di), Black Earth Rising. Colonialism and Climate Change in Contemporary Art, London, Thames & Hudson, 2025. N. Guyer (a cura di), A Kind of Paradise. Artistic Counter-Narratives to Colonial-Era Photography, Leipzig, Spector Books, 2026. G. Bacci, Confini. Viaggi nell'arte contemporanea, Milano, Postmedia Books, 2022. Programma per non frequentanti Tre libri a scelta tra: T. Godfrey, L'arte contemporanea. Un panorama globale, Torino, Einaudi, 2020, pp. 9-29 e 113-262. G. Sholette, L'arte dell'attivismo e l'attivismo dell'arte, Milano, Postmedia Books, 2023. A. Huyssen, L'arte della memoria nel mondo contemporaneo. Affrontare la violenza nel Sud del mondo, Milano, Postmedia Books, 2024. E. Eshun (a cura di), Black Earth Rising. Colonialism and Climate Change in Contemporary Art, London, Thames & Hudson, 2025. N. Guyer (a cura di), A Kind of Paradise. Artistic Counter-Narratives to Colonial-Era Photography, Leipzig, Spector Books, 2026. G. Bacci, Confini. Viaggi nell'arte contemporanea, Milano, Postmedia Books, 2022.
Codice insegnamento B032131
STORIA DELL'ARTE MODERNA2° anno · 6 CFU · ARTE-01/B · 0 file
Sognando l’Italia. Il fenomeno del Grand Tour dalle origini alla fine del XVIII secolo. Il corso si propone di fornire gli strumenti metodologici avanzati e critici per comprendere lo sviluppo, la diffusione e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Sognando l’Italia. Il fenomeno del Grand Tour dalle origini alla fine del XVIII secolo. Il corso si propone di fornire gli strumenti metodologici avanzati e critici per comprendere lo sviluppo, la diffusione e l'impatto culturale del fenomeno del Grand Tour in Italia tra il Sei e il Settecento. Al termine del corso, lo studente sarà in grado di analizzare le dinamiche del mercato artistico internazionale, le relazioni transnazionali tra committenti stranieri e artisti locali, nonché la nascita di nuovi generi artistici (il vedutismo e la ritrattistica all'antica). Attraverso un approccio transdisciplinare, il corso mira a sviluppare la capacità di connettere la storia sociale, il collezionismo e la ricezione critica dell'antico con la produzione figurativa dell'epoca, integrando i repertori bibliografici tradizionali con l'uso consapevole delle risorse digitali di settore.
Programma
Il corso esamina la nascita e lo sviluppo del Grand Tour in Italia tra il XVII e il XVIII secolo. Attraverso l'analisi di casi esemplari, verranno ripercorse le principali tappe geografiche del viaggio (da Torino a Venezia, passando per Roma e Napoli) e le dinamiche delle grandi committenze e del collezionismo britannico (Burlington, Exeter, Talman). Particolare attenzione sarà dedicata all'indotto artistico ed economico del fenomeno, approfondendo la nascita della ritrattistica all'antica e la fioritura del vedutismo, con un focus specifico sulla produzione internazionale di Canaletto.
Modalità d'esame
L’esame si svolgerà in forma orale. Il colloquio partirà dall'identificazione e dalla lettura formale delle opere discusse a lezione, analizzate nei testi in programma o approfondite durante le attività seminariali. Allo studente della laurea magistrale sarà richiesta: La contestualizzazione storico-critica e transdisciplinare delle opere e dei fenomeni trattati. La padronanza delle biografie degli artisti e delle vicende dei committenti/viaggiatori citati nel programma. La capacità di discutere criticamente e sintetizzare i testi storiografici e i saggi in programma, dimostrando l'acquisizione della terminologia specialistica della disciplina e un'autonoma capacità di giudizio analitico.
Testi di riferimento
Lo studio approfondito per l'esame prevede i seguenti testi: F. Haskell, Patrons and Painters. Art and Society in Baroque Italy, New Haven and London 1980, parte III, Venice, pp. 245-383 (o in traduzione italiana: Mecenati e pittori. L'arte e la società italiana nell'epoca barocca, Torino, Einaudi, 2020). A. Pinelli, Souvenir. L'industria dell'antico e il Grand Tour a Roma, Roma, Laterza, 2010. C. Giometti, John Talman and the Roman Art World, in C.M. Sicca (a cura di), John Talman. An Early Eighteenth-Century Connoisseur, New Haven and London, Yale University Press, 2008, pp. 159-187. Grand Tour. Sognando l'Italia da Venezia a Pompei, catalogo della mostra (Milano, 2021), a cura di F. Mazzocca, con S. Grandesso, F. Leone, Milano, Skira, 2021. Nello specifico, è richiesto lo studio obbligatorio dei seguenti saggi: F. Mazzocca, Le capitali del Grand Tour, pp. 37-39. F. Mazzocca, Il fascino delle antiche rovine, pp. 75-77. F. Leone, Paesaggi dell'Italia Mediterranea, pp. 105-107. S. Grandesso, Viaggiatori e collezionisti, pp. 129-131. A. Aymonino, Il Grand Tour e la trasformazione della Gran Bretagna nel Settecento, pp. 245-255.
Codice insegnamento B032130
STORIA DELLA FOTOGRAFIA2° anno · 6 CFU · ARTE-01/C · 0 file
Il corso, organizzato in due moduli, è dedicato ai seguenti temi: I) Modulo (lezioni) Tradizione e modernità nella fotografia italiana, 1904-1943.; II) Modulo (seminario) Conoscere, catalogare e valorizzare le fotografie…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso, organizzato in due moduli, è dedicato ai seguenti temi: I) Modulo (lezioni) Tradizione e modernità nella fotografia italiana, 1904-1943.; II) Modulo (seminario) Conoscere, catalogare e valorizzare le fotografie in archivio. -Conoscenze e capacità di comprensione: Conoscenza della storia della fotografia come fenomeno culturale, comprensione dei plurimi contesti. -Conoscenze e capacità di comprensione applicate: comprensione delle soluzioni figurative nelle relazioni con i loro contesti, riconoscimento delle fotografie più significative nella storia della fotografia italiana e delle relazioni tra contesti di ideazione, produzione, divulgazione e fruizione. -Autonomia di giudizio: Acquisizione di capacità critico-analitiche di base di storia culturale della fotografia, capacità di riconoscere le fotografie collocandole nel corretto contesto storico-culturale. -Abilità comunicative: Conoscenza e utilizzo della terminologia specifica della storia della fotografia. -Capacità di apprendere: Sapere utilizzare la metodologia di analisi per la comprensione e lo studio delle immagini collocandole sempre nei loro contesti.
Programma
I) Modulo (lezioni) Tradizione e modernità nella fotografia italiana, 1904-1943. II) Modulo (seminario) Conoscere, catalogare e valorizzare le fotografie in archivio.
Modalità d'esame
Esame orale sul contenuto delle lezioni e sulla bibliografia. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune, errori formali sostanziali e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a esami che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
) Modulo. Tradizione e modernità nella fotografia italiana, 1904-1943. #STUDENTI FREQUENTANTI 1)appunti e slide delle lezioni; 2) bibliografia di riferimento (ulteriori testi verranno indicati ad inizio del corso) P. Costantini, “La fotografia artistica”, 1904-1917, Torino, Bollati Boringhieri, 1990. P. Costantini, “Una sana ed ecclettica modernità”. L’esperienza di Luci e Ombre tra conservazione e innovazione, in P. Costantini, I. Zannier, Luci e ombre. Gli annuari della fotografia artistica italiana, 1923-1934, Firenze, Alinari, 1987, pp. 25-35. A. Frongia, Occhio quadrato di Alberto Lattuada (1941): un libro fotografico alla verifica delle fonti d’archivio, in “RSF. Rivista di studi di fotografia”, n. 8 (2018), pp. 94-107. #STUDENTI NON FREQUENTANTI La medesima bibliografia, con aggiunte bibliografiche. II) Modulo (seminario) Conoscere, catalogare e valorizzare le fotografie in archivio. #STUDENTI FREQUENTANTI 1)appunti e slide delle lezioni; 2) bibliografia di riferimento (ulteriori testi verranno indicati ad inizio del corso) Marina Miraglia, Il patrimonio fotografico italiano: stato di conservazione e progetti di tutela, in Uliano Lucas (a cura di), Storia d'Italia, Annali 20, L'immagine fotografica 1945-2000, Torino, Einaudi, 2004, pp. 701-720; "Aggiornamento del Piano strategico di sviluppo culturale del Patrimonio fotografico Alinari ai sensi dell’art. 58 L.R. 65/2019 (DGR 181-2020)" disponibile on-line (https://www.regione.toscana.it/-/i-documenti); Tiziana Serena, L’archivio fotografico: possibilità derive potere, in Gli archivi fotografici delle soprintendenze. Storia e tutela. Territori veneti e limitrofi, Atti della Giornata di Studi (Venezia, 29 ottobre 2008) a cura di A. M. Spiazzi, L. Maioli, C. Giudici, Crocetta del Montello, Terra Ferma Edizioni, 2010, pp. 103-125; Numero monografico di “Ricerche di storia dell’arte” n. 106/2012, curato da Costanza Caraffa e Tiziana Serena, dedicato al tema: Archivi fotografici: spazi del sapere, luoghi della ricerca, pp. 4- 76: e i seguenti saggi: Joan M. Schwartz, «To speak again with a full distinct voice» Diplomatics, Archives, and Photographs; Elizabeth Edward / Janis Hart, Mixed Box. La biografia culturale di una scatola di fotografie ‘etnografiche’; Costanza Caraffa, Pensavo fosse una fototeca invece è un archivio fotografico; Tiziana Serena, La profondità della superficie. Una prospettiva epistemologica per ‘cose’ come fotografie e archivi fotografici). #STUDENTI NON FREQUENTANTI La medesima bibliografia, con aggiunte bibliografiche.
Codice insegnamento B032133
STORIA ROMANA2° anno · 6 CFU · STAN-01/B · 0 file
I MOD. Le lezioni intendono fornire allo studente la capacità di orientarsi criticamente e di acquisire basi storiografiche essenziali su istituzioni e società della storia romana, con particolare riguardo all'epoca…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
I MOD. Le lezioni intendono fornire allo studente la capacità di orientarsi criticamente e di acquisire basi storiografiche essenziali su istituzioni e società della storia romana, con particolare riguardo all'epoca repubblicana e alle prime fasi del Principato (secoli V a.C.-I d.C.), ossia quel lungo periodo storico durante il quale Roma si trasformò da res publica cittadina e regionale in res publica imperiale ed ecumenica. Ma il docente farà confronti e digressioni anche su processi sociali e istituzioni di fasi storiche diverse. Si prenderanno in considerazione da questo punto di vista infatti anche il II secolo e l'età imperiale avanzata, in modo da agevolare lo studente nell'avviamento alla sua preparazione (che come programma complessivo, pur maggiormente incentrato sulla Roma repubblicana e del primo impero, comprenderà l'intera storia romana, dall'epoca arcaica alla tarda antichità) e nella lettura dei testi di riferimento. Il docente intende altresì adeguarsi e avvicinarsi il più possibile, con richiami e collegamenti di contenuto e di metodo, agli obiettivi formativi del corso di studi in lettere. II MOD. Le lezioni mirano a far progredire lo studente sul piano della padronanza di processi sociali, dinamiche politiche, istituzioni amministrative, ideologia del potere, campagne militari, religione relativi a uno dei momenti topici della storia europea, e per tanti aspetti della storia universale: il principato di (Ottaviano) Augusto. Il principato augusteo sarà analizzato a partire dalla lettura e commento storico in classe delle c.d. Res Gestae Divi Augusti, gli Atti dettati dallo stesso principe in più momenti della sua vita, sino alla vigilia della sua morte, perché fossero esposti in una monumentale epigrafe destinata a celebrarne la memoria nel suo Mausoleo, come pure nelle città e nelle province dell'impero. Osservazioni preliminari saranno svolte anche su altre fonti biografiche e autobiografiche (frammenti dei Commentarii de vita sua) relative a Ottaviano Augusto
Programma
I MODULO 'Generalia': le fonti della storia romana e le linee essenziali della periodizzazione (dalle origini di Roma al tardo impero). Approfondimenti:1. Egemonia di Roma in Italia e genesi dell'impero mediterraneo (III-II secolo a.C.) 2. La politica a Roma nella tarda età della Repubblica: chi erano davvero 'optimates' e 'populares'? 3. Prospettive sul potere augusteo 4. Romanizzazione e cittadinanza 5. Geopolitica dell'impero romano: il controllo delle frontiere, il concetto di 'limes' e i barbari II MODULO Le 'Res Gestae Divi Augusti': redazione, traduzione e commento storico.
Modalità d'esame
L'esame finale consiste in una prova orale, tenuta in presenza. Si tratterà di una conversazione tra la commissione e il candidato, volta ad accertare se e come lo studente abbia acquisito capacità di comprendere e utilizzare le conoscenze e se dimostri abilità comunicative e di espressione nella esposizione di problemi, metodi, eventi, strutture istituzionali della storia romana, in modo qualitativamente corrispondente all'avanzamento dei suoi studi (primo livello del percorso formativo). Ciò, per i frequentanti, con particolare riguardo ai temi spiegati dal docente durante il corso e a quelli studiati in virtù delle letture di riferimento previste, innanzitutto il manuale e inoltre i testi integrativi previsti. All'atto della verifica attenzione sarà posta dalla commissione rispetto alle capacità dello studente di contestualizzare sul piano spazio-temporale e di analizzare criticamente aspetti generali della storia romana, o aspetti più specifici ma di particolare rappresentatività e significatività. Tali indicazioni valgono anche in linea di principio, e con gli aggiustamenti del caso (per esempio in ordine al fatto che gli studenti che lo seguiranno avranno già alle spalle 36 ore di lezione), con riferimento all'argomento trattato durante il II modulo. I non frequentanti hanno da presentare in sede di esame un programma specifico concordato col docente (vd. Testi di riferimento). Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Per il I MODULO, oltre naturalmente allo studio degli argomenti trattati a lezione, sono previste per tutti gli studenti frequentanti QUALI LETTURE OBBLIGATORIE: 1) un trattato generale di storia romana. Si richiede la lettura di: G.A. Cecconi, La città e l'impero, Carocci, Roma 2021 (nuova edizione rivista e aggiornata). Il volume è disponibile in svariate copie presso la Biblioteca Umanistica e in altre biblioteche fiorentine. 2) con funzione integrativa per la parte generale o utili per approfondimenti tematici e storiografici, UNO (1) dei seguenti libri o gruppi di articoli, A SCELTA: a) dal libro N. Rosenstein-R. Morstein-Marx (eds.), A Companion to the Roman Republic, Malden-Oxford 2006, lettura integrale di parti I e II, a cui aggiungere lettura di 5 articoli a scelta per le parti successive ; b) [politica a Roma durante la Repubblica e suoi meccanismi operativi: assemblee, magistrature, senato] C. Nicolet, Il mestiere di cittadino nell'antica Roma, trad.it., Editori Riuniti, Roma 1980 (o qualunque ristampa); c) [taglio diacronico, approccio di storia sociale] G. Alfoeldy, Storia sociale dell'antica Roma, Il Mulino, Bologna ed. 2012 (non altre); d) [imperialismo e espansione mediterranea, dinamiche politiche e evoluzioni culturali e di mentalità] E. Gabba, Aspetti culturali dell'imperialismo romano, Sansoni, Firenze 1993; e) [diritto romano] A. Schiavone (a cura di), Storia giuridica di Roma, Einaudi, Torino 2016 oppure in alternativa A. Schiavone (a cura di), Giuristi romani, Einaudi Torino 2024; f) [religione e culti] J. Bayet, La religione romana. Storia politica e psicologica, Bollati Boringhieri, Torino 2020 g) [istituzioni e ordinamenti amministrativi dell'Italia romana] D.A. Faoro (a cura di), L'amministrazione dell'Italia Romana, dal I sec. a.C. al III sec. d.C., Le Monnier, Milano 2018. Per migliorare la capacità di orientarsi sul piano della geografia amministrativa e di collocare nello spazio gli eventi, è consigliata la consultazione di Chr. Badel-H. Inglebert, L'Impero romano in 200 mappe, LEG edizioni, Gorizia 2015 o comunque di un buon Atlante Storico tradizionale (p.es. De Agostini). Per familiarizzare con l’impiego delle fonti e il loro valore, si possono consultare: AA.VV., Le basi documentarie della storia antica, Il Mulino Bologna 1984 (I ed.); L. Cracco Ruggini (a cura di), Storia antica. Come leggere le fonti, Il Mulino, Bologna 1996. IL PROGRAMMA DI ESAME PER GLI STUDENTI CHNE NON FREQUENTERANNO IL PRIMO MODULO prevede, rispetto al programma per studenti frequentanti, UNA, a scelta, delle seguenti letture aggiuntive: a) J. Thornton, Polibio. Il politico e lo storico, Carocci, Roma 2020 b) R. Syme, La rivoluzione romana, trad. it. Einaudi, Torino (qualunque edizione) c) C. Nicolet, L'inventario del mondo. Geografia e politica alle origini dell'impero romano, trad. it. Laterza, Roma-Bari 1989 d) A. Giardina, L'Italia romana. Storia di un'identità incompiuta, Laterza, Roma-Bari 1997; e) G.A. Cecconi, Barbari e pagani. Religione e società in Europa nel tardoantico, Laterza, Roma-Bari 2022. PER IL II MODULO, oltre naturalmente allo studio delle fonti e degli argomenti trattati a lezione, sono previste le seguenti letture obbligatorie: 1) W. Eck, Augusto e il suo tempo, trad. it. Il Mulino, Bologna 2010; 2) P. Zanker, Augusto e il potere delle immagini, trad. it. Bollati-Boringhieri, Torino, rist. 2006 (o altra edizione); 3) P. Arena, Res Gestae. I miei atti, Edipuglia Bari 2014. Le migliori edizioni commentate delle Res Gestae in lingue straniere sono quelle a cura di: - P.A. Brunt, Res Gestae Divi Augusti: The Achievements of the Divine Augustus, Oxford 1969 - J. Scheid, Res gestae divi Augusti = Hauts faits du divin Auguste, Les Belles Lettres, Paris 2007 - A.E. Cooley, Res Gestae Divi Augusti. Text, Translation, and Commentary, Cambridge University Press, 2009. Il docente suggerirà altre letture 'augustee' durante le lezioni, attinenti agli argomenti trattati (p.es. L. Canfora, Augusto, figlio di Dio, Laterza, Roma-Bari 2015, per il capitolo sui Commentarii de vita sua). Come detto in altro punto del Syllabus, chi terrà una relazione in classe nell'ultima parte del modulo (lavoro utile e formativo a livello di preparazione e di ricerca in biblioteca) vedrà alleggerito di una lettura obbligatoria il programma del secondo modulo. STUDENTI ERASMUS IN ENTRATA SONO INVITATI A PARLARE COL DOCENTE PER VALUTARE IL CARICO E LE MODALITA’ DI ESAME
Codice insegnamento B004852
STORIA ROMANA2° anno · 6 CFU · STAN-01/B · 0 file
PARTE I (G.A. Cecconi) Attenendosi, con richiami di contenuto e metodo, agli obiettivi formativi e alla parte più prettamente scientifica e didattica della declaratoria del corso di studi in Filologia letterature e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
PARTE I (G.A. Cecconi) Attenendosi, con richiami di contenuto e metodo, agli obiettivi formativi e alla parte più prettamente scientifica e didattica della declaratoria del corso di studi in Filologia letterature e storia dell'antichità, le lezioni intendono fornire ai partecipanti al corso capacità di sviluppare autonomia di giudizio in merito alle problematiche affrontate e alle fonti lette a lezione e illustrare i seguenti punti: 1) (in misura orientativa) il contesto politico-istituzionale generale tardoantico, tra IV e VI secolo d.C.; 2) (in misura orientativa) quadro della storia nei secoli V e VI dell’Italia fra conservazione della Romanitas e le innovazioni portate dai barbari 3) Le fonti, con particolare riferimento alle Variae di Cassiodoro 4) Ravenna capitale ostrogota 5) Identità culturale e sociale degli ostrogoti, come riconoscerla, come ricostruirla Si prevede che alcune ore possano essere dedicate a relazioni tenute in classe dagli studenti su alcuni casi di studio specifici. PARTE II (C. Slavich). Al termine del modulo l* studente avrà acquisito:
una conoscenza comprensiva delle modalità, dei contesti e delle funzioni della comunicazione epigrafica nell'antica Roma nella loro evoluzione storica dall'età repubblicana al Tardo Impero;
una conoscenza comprensiva della fenomenologia della conservazione delle antiche iscrizioni, sia in quanto manufatti (contesti archeologici; reimpiego nell'antichità, nel medioevo, nell'età moderna; mercato, collezionismo, falsificazione) sia in quanto testi (tradizione manoscritta e a stampa);
le competenze metodologiche di base necessarie a trascrivere, identificare, comprendere, ricostruire se necessario, classificare, datare approssimativamente, contestualizzare, utilizzare come fonti storiche la maggior parte delle iscrizioni in lingua latina, edite o inedite;
la conoscenza dei principali strumenti bibliografici (in primo luogo il Corpus Inscriptionum Latinarum e l'Année Epigraphique) e risorse digitali (segnatamente i database: EDCS, EDR, EDB) per lo studio delle iscrizioni in lingua latina, nonché la capacità di utilizzarli in autonomia per indagini di carattere storico, archeologico, onomastico, prosopografico;
la capacità di elaborare autonomamente l'edizione di un'iscrizione inedita conformemente agli standard metodologici della disciplina;
la capacità di ricostruire il profilo storico-sociale peculiare di un ambito territoriale attraverso il paesaggio epigrafico.
Programma
PARTE I: Cosa è la Tarda Antichità? Breve introduzione metodologica, storiografica, e di riesame della storia degli eventi e delle istituzioni tardo-antiche (secoli IV-VI d.C.) - Analisi del regno ostrogoto in Italia: aree di occupazione, città, poteri militari e civili con letture di fonti significative - Cosa ne fu dei goti dopo la riconquista di Giustiniano (seconda metà VI sec.) PARTE II: - Cos'è un'iscrizione? - Le tre età dell'epigrafia latina - Strumenti e metodi dell'epigrafia - Gli attori della comunicazione epigrafica: persone, gruppi, comunità. Introduzione alla prosopografia
Modalità d'esame
L'esame finale consiste in una prova orale. I PARTE Il docente, o altro membro della commissione di esame, solleciterà i candidati a impostare una esposizione su una questione storica sì da accertare se e come, in modo qualitativamente corrispondente all'avanzamento dei loro studi (secondo livello del percorso formativo), abbiano acquisito capacità di comprendere e utilizzare le conoscenze, e se e come dimostrino abilità comunicative e di espressione nella discussione di problemi, metodi storiografici, eventi e processi della storia tardoantica, per frequentanti con riguardo ai temi spiegati e i documenti esaminati durante il corso e a seguito delle letture di riferimento previste. Particolare attenzione sarà posta rispetto alle capacità dello studente di contestualizzare sul piano spazio-temporale e di analizzare criticamente aspetti generali, o aspetti più specifici trattati durante il corso. Il programma di esame sarà alleggerito per gli studenti che terranno relazioni seminariali a fine modulo. I non frequentanti devono contattare il docente per stabilire il programma di letture richieste, che prevederà letture aggiuntive rispetto al programma previsto per i frequentanti. II PARTE (C. Slavich) La prova d'esame, della durata di circa 30 minuti, consiste in due o più esercizi di lettura, comprensione, trascrizione, identificazione, classificazione, datazione, contestualizzazione, interpretazione di monumenti iscritti ***non trattati a lezione***, presentati in video sotto forma di immagine fotografica, disegno manoscritto o edizione a stampa. Oggetto di verifica è non solo la ricezione delle nozioni trasmesse nel corso e dalla manualistica di riferimento, ma anche e soprattutto il grado di autonomia acquisito dall* studente nell'applicazione del metodo di indagine dimostrato a lezione. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Modulo I: STORIA DELLA TARDA ANTICHITA' Il docente dà per presupposta una conoscenza di base della storia politica e istituzionale del tardoimpero, fino alla fine del IV secolo, già avvicinata dagli studenti di lettere antiche nel corso del triennio. In funzione degli argomenti del modulo, il docente fornirà una infarinatura di storia generale tarda e storiografia che si spinga fino al VI secolo incluso, con la bipartizione tra longobardi e bizantini, e una trattazione dei rapporti tra goti e impero tardoantico in Italia. Oltre alle tematiche e alle fonti trattate a lezione, le letture richieste obbligatoriamente ai frequentanti sono: 1) TESTO DI CARATTERE GENERALE:
S. Mitchell, A History of the Later Roman Empire, AD 284-641, Malden/MA 2015 (II ed.), i capitoli 1, 2, 4, 5, 6 (An Introduction to Late Roman History; The Nature of the Evidence; The Roman Empire of the Fifth and Sixth Centuries; The Roman State; The Barbarian Kingdoms) Non il 3 e non i successivi al 6 sebbene l'ultimo potrebbe essere utile. 2) LA LETTURA OBBLIGATORIA DI 5 A SCELTA TRA I SEGUENTI SAGGI E/O CAPITOLI DI LIBRO:
M. Aimone, Romani e Ostrogoti fra integrazione e separazione. Il contributo dell’archeologia a un dibattito storiografico, in "Reti Medievalij Rivista" 2013
P. Amory, People and Identity in Ostrogothic Italy, 489-554, Cambridge 1997, limitatamente alla introduzione e ai capitoli 1-4 [Introduction: Studying the barbarians in late antiquity; 1 Ethnicity, ethnography and community in the fifth and sixth centuries; 2 The Ravenna government and ethnographic ideology: from civilitas to bellicositas; 3 Individual reactions to ideology I: names, language and profession; 4 Complementary and competing ideals of community: Italy and the Roman Empire
S. Barnish (ed.), Cassiodorus' Variae, Liverpool 1992, introduzione, pp. ix-liii
E. Penni Iacco, Gli ariani a Ravenna: le scene cristologiche della basilica di S. Apollinare Nuovo, in "Ocnus" 12 (2004), pp. 199-214
P. Porena, Voci e silenzi sull’insediamento degli Ostrogoti in Italia, in "Expropriations et confiscations dans les royaumes barbares: une approche régionale", Rome 2012. pp. 227-278
T. Sardella, La fine del mondo antico e il problema storiografico della Tarda Antichità: il ruolo del cristianesimo, in Chaos e Kosmos XIV, 2013 – www. chaosekosmos. it (Rivista online)
I. Tantillo, Ravenna ostrogota. L'ultima corte dell'Italia romana, in H. Dey-F. Oppedisano (eds.), "L'eredità di Giustiniano. L'ultima guerra dell'Italia romana", Roma 2024, pp. 155-182 Ulteriori contributi di approfondimento saranno proposti agli studenti durante il corso, contributi che il docente ove possibile caricherà sulla piattaforma emoodle. Si prevede un alleggerimento del programma di letture per coloro che vorranno partecipare alle ultime lezioni tenendo un seminario su un tema legato alle città tardoantiche, programmato e indirizzato dal docente all’inizio del modulo. Gli studenti non frequentanti devono contattare il docente per stabilire il programma di letture richieste, che prevederà letture aggiuntive rispetto al programma previsto per i frequentanti. Modulo II: EPIGRAFIA E STORIA ROMANA (EPIGRAFIA LATINA) (1) A. Buonopane, Manuale di Epigrafia Latina, Carocci, Roma 2020; (2) D.A. Faoro (ed.), L'amministrazione dell'Italia romana. Dal I secolo a.C. al III secolo d.C., Le Monnier, Firenze 2018. Ulteriori letture saranno condivise dal docente attraverso la piattaforma Moodle durante il corso. Anche per il secondo modulo gli studenti non frequentanti dovranno contattare il docente (N.B.: entro e non oltre la seconda settimana del modulo) per stabilire un programma di letture supplementari.
Codice insegnamento B032233
TEORIE DELLA GIUSTIZIA E DELL'INTERVENTO SOCIALE2° anno · 6 CFU · GSPS-01/A · 0 file
L’insegnamento si configura come un percorso avanzato di Filosofia Politica applicata. Lungi dal sovrapporsi alla sociologia del welfare o all'analisi tecnica delle politiche sociali, il corso assume l'intervento sociale…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento si configura come un percorso avanzato di Filosofia Politica applicata. Lungi dal sovrapporsi alla sociologia del welfare o all'analisi tecnica delle politiche sociali, il corso assume l'intervento sociale e le istituzioni pubbliche come concreti "reagenti" storici e materiali su cui testare la tenuta dei grandi paradigmi normativi della giustizia contemporanea. L’obiettivo è fornire agli studenti la grammatica teorica per svelare e decodificare le premesse etiche, antropologiche e politiche implicite che determinano l’architettura di qualsiasi politica pubblica. Grazie alla sua natura transdisciplinare, ogni nucleo tematico viene analizzato attraverso una triplice lente d'osservazione: la lente filosofica: L'indagine sulle teorie della soggettività (il soggetto sovrano, il contraente razionale, il soggetto vulnerabile), sui modelli di giustificazione morale dell'obbligo politico e sulla legittimità etica della redistribuzione e dell'intervento dello Stato. La lente politologica e di political economy: L'analisi delle trasformazioni dell'autorità statale, dei modelli di cittadinanza, delle dinamiche di potere e delle complesse interazioni tra politica, istituzioni e regolazione dei mercati. La lente del disegno sociale: la traduzione dei principi teorici (risorse, capacità, relazioni di prossimità) in modelli di servizio, criteri di accesso, logiche di inclusione territoriale e pratiche di empowerment comunitario. Risultati di Apprendimento Attesi: Al termine dell'insegnamento, in coerenza con gli obiettivi formativi qualificanti della classe LM-87 e delle classi mutuate, lo studente dovrà dimostrare il raggiungimento dei seguenti risultati: Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and understanding) Conoscenza approfondita, comparativa e metodologica dei principali approcci della filosofia politica e della political economy contemporanea (libertarismo, neoliberalismo, liberalismo egualitario, comunitarismo, approccio delle capacità ed etica della cura) [cc1, cc2]. Comprensione del ruolo delle istituzioni pubbliche e dei modelli normativi nella regolazione, trasformazione e funzionamento dei mercati e dello Stato sociale [cc3]. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Applying knowledge and understanding) Capacità di affrontare, da una pluralità di approcci disciplinari, problematiche connesse ai processi politici e sociali complessi [ca2]. Abilità nel fronteggiare e decodificare i problemi posti dai sistemi decisionali all'incrocio tra politica e mercato, traducendo concetti teorici (es. beni primari, capacità, vulnerabilità) in chiavi di lettura per l'analisi delle politiche pubbliche e dei servizi territoriali [ca1, ca3]. Autonomia di giudizio (Making judgments) Capacità di analisi critica e autonoma delle politiche pubbliche, delle scelte istituzionali e dei loro bias latenti [ag1]. Capacità di elaborarare giudizi autonomi e argomentati sulle interazioni tra politica, istituzioni e mercato, integrando teoria filosofica, dati e valutazioni normative anche in contesti di incertezza informativa [ag2, ag3, ag4]. Abilità comunicative (Communication skills) Capacità di argomentare in forma orale e scritta utilizzando con precisione i diversi linguaggi specialistici (politologico, sociologico, filosofico) adattando la comunicazione al contesto e all'interlocutore [ac1, ac2]. Sviluppo di capacità di "ascolto attivo", negoziazione e cooperazione attraverso il lavoro di gruppo d'aula [ac3]. Capacità di apprendimento (Learning skills) Sviluppo di capacità di apprendimento autonomo avanzato, di adattamento a nuovi contesti metodologici e di utilizzo critico della letteratura scientifica e delle fonti istituzionali per l'aggiornamento continuo [ap1, ap2].
Programma
Il corso è progettato per consentire a chi sostiene l'esame di esplorare la sfida lanciata alla giustizia sociale dal pensiero neoliberale e libertario; di analizzare la risposta del Liberalismo Egualitario (Rawls, Sen, Nussbaum) e, infine, la riflessione femminista su Cura, Genere e Differenza (Fraser, Tronto).
Modalità d'esame
Lo studente può scegliere liberamente, in base alle proprie inclinazioni e modalità di studio, tra due modalità di verifica equivalenti: Opzione 1: Percorso A (Didattica collaborativa ed esame integrato) Questa modalità premia il lavoro continuativo, l'interazione e la co-progettazione in aula, combinando due elementi di valutazione: Valutazione delle attività di Cooperative Scribing e restituzione orale (fino a 3 punti): Viene valutata la prestazione complessiva del gruppo di lavoro, composta dalla precisione della redazione scritta del documento di sintesi settimanale e dall'efficacia comunicativa della restituzione orale d'aula (max 15 minuti). Il punteggio viene assegnato collettivamente ai membri del gruppo e si somma direttamente al voto della prova finale. Verifica scritta finale (Fino a 27 punti): Una prova scritta della durata di 60 minuti, strutturata in due parti: Parte A (verifica delle conoscenze): Tre domande a risposta sintetica (con limite rigido di spazio) volte a verificare la comprensione dei concetti-chiave dei tre blocchi tematici (fino a 15 punti - max 5 punti per quesito). Parte B (Sintesi e applicazione critica): Una domanda a risposta aperta (saggio breve, max una facciata) volta a testare la capacità di connessione interdisciplinare e l'autonomia di giudizio critico (fino a 12 punti). Opzione 2: Percorso B (studio autonomo e prova d'esame estesa) Questa modalità si concentra interamente sulla verifica individuale del lavoro di analisi concettuale e testuale svolto autonomamente sui testi d'esame. L'esame si svolge in forma scritta tramite una prova di 60 minuti incentrata sull'intero programma istituzionale, per un totale di 30 punti: Quattro domande a risposta sintetica volte a verificare la conoscenza analitica e la comprensione teorica dei testi d'esame (fino a 16 punti - max 4 punti per quesito). Una domanda a sviluppo (saggio breve) volta a verificare la capacità di analisi critica, connessione logica e applicazione delle teorie della giustizia alle dinamiche istituzionali e sociali (fino a 14 punti). La valutazione finale è espressa in trentesimi. Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
I materiali di studio sono diversificati a seconda del percorso di verifica scelto dallo studente: A. Per gli studenti che scelgono il Percorso A (Didattica collaborativa) Appunti del Corso (Cooperative Scribing): Il corpus organico degli appunti redatti in modo collaborativo dai gruppi settimanali, validati dal docente e condivisi sulla piattaforma Moodle. Rappresentano il tracciato concettuale ufficiale delle lezioni d'aula. Letture d'Aula (Piattaforma Moodle): La selezione di estratti e saggi brevi analizzati e discussi a lezione (tra cui testi di Hayek, Rand, Rothbard, Hoppe, Rawls, Sen, Nussbaum, Fraser, Tronto). B. Per gli studenti che scelgono il Percorso B (Studio autonomo) Lo studio si focalizza sul manuale d'appoggio e sul corpus di fonti primarie e saggi integrativi forniti sulla piattaforma Moodle, fondamentali per coprire in modo esaustivo i tre blocchi del programma: Manuale d'esame (riferimento per i Blocchi 2 e 3): L. Cini, B. Casalini, Giustizia, uguaglianza e differenza. Teorie politiche contemporanee, Firenze University Press (FUP). (Nota: Questo testo analizza ampiamente i paradigmi dal liberalismo egualitario all'etica della cura. Il testo è in Open Access, scaricabile e consultabile gratuitamente online). Corpus delle Fonti Primarie e Saggi Integrativi (Riferimento per il Blocco 1 - Caricato su Moodle): Poiché il framework neoliberale e libertario non è trattato nel manuale, lo studio di questo blocco si baserà sui testi d'autore forniti dal docente sulla piattaforma. Letture di Approfondimento (Riferimento per i Blocchi 2 e 3): La medesima selezione di fonti primarie prevista per il Percorso A, da analizzare autonomamente attraverso le coordinate teoriche offerte dal manuale Cini-Casalini. Specifiche sulle Fonti Primarie (Aula Virtuale Moodle) La selezione delle letture proposte nell'aula virtuale per entrambi i percorsi è tratta dai seguenti testi di riferimento: F. A. von Hayek, Legge, legislazione e libertà, Il Saggiatore. A. Rand, La virtù dell'egoismo, Liberilibri. M. N. Rothbard, Contro l'egalitarismo, Rubbettino. H.-H. Hoppe, La democrazia. Il dio che ha fallito, Liberilibri. J. Rawls, Una teoria della giustizia, Feltrinelli. A. Sen, L'idea di giustizia, Mondadori. M. C. Nussbaum, Creare capacità. Una sfida per la giustizia contemporanea, Il Mulino. N. Fraser, A. Honneth, Redistribuzione o riconoscimento? Una controversia politico-filosofica, Meltemi. J. C. Tronto, Confini morali. Una teoria politica della cura, Diabasis.
Codice insegnamento B032213
TESTI E PERCORSI DELLA FILOSOFIA2° anno · 6 CFU · PHIL-05/A · 0 file
Conoscenza: gli studenti verificano le conoscenze generali acquisite nel corso triennale affrontando la lettura e il commento di un testo sotto la guida del docente e mediante l'impiego della bibliografia specifica.…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscenza: gli studenti verificano le conoscenze generali acquisite nel corso triennale affrontando la lettura e il commento di un testo sotto la guida del docente e mediante l'impiego della bibliografia specifica. Competenza: attraverso l'esame analitico del testo e il confronto con la tradizione antica, gli studenti sviluppano la propria capacità di comprensione e di giudizio autonomo, collocando testi e concetti all'interno dello sviluppo del pensiero filosofico. Comportamento: mediante l’analisi e il confronto critico con il testo filosofico gli studenti imparano ad elaborare le proprie idee in modo coerente e a esporle con un linguaggio scientifico appropriato
Programma
Prendendo spunto dalla lettura analitica dei testi filosofici, il corso si propone di approfondire le conoscenze degli studenti circa la filosofia e delle nozioni più significative che gravitano attorno ad essa. Attraverso l’analisi puntuale del testo, lo studente potrà affinare le sue capacità critiche e di comprensione
Modalità d'esame
Relazione scritta sui contenuti del corso. Lo studente dovrà dimostrare di avere una capacità di scrittura e di elaborazione originale dei temi affrontati durante le lezioni Tabella docimologica di valutazione Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia. 18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia. 23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa. 26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa. 29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
I testi oggetto di analisi da parte dei docenti titolari del corso saranno forniti su Moodle
Codice insegnamento B032102
TIROCINIO2° anno · 6 CFU · 0 file
ULTERIORI CONOSCENZE LINGUISTICHE2° anno · 6 CFU · 0 file
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