Corso di laurea

scienze giuridiche della sicurezza

Università degli studi di Firenze · 25 materie · 3 file condivisi

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Materie del corso

DIRITTO COSTITUZIONALE 1° anno · 9 CFU · GIUR-05/A · 0 file
Archivio Globale

Il corso intende introdurre gli studenti iscritti al corso di laurea in Scienze giuridiche della sicurezza alle conoscenze di base ed ai riferimenti metodologici fondamentali per comprendere il contesto giuridico di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende introdurre gli studenti iscritti al corso di laurea in Scienze giuridiche della sicurezza alle conoscenze di base ed ai riferimenti metodologici fondamentali per comprendere il contesto giuridico di diritto pubblico entro cui operano le forze dell’ordine.
Il corso pone agli studenti i seguenti obiettivi formativi:

  • apprendimento di un metodo di studio delle materie giuridiche;
  • acquisizione degli strumenti giuridici fondamentali per ricostruire il sistema normativo entro cui operano le forze dell’ordine e per comprendere i temi di attualità politico-istituzionale;
  • introduzione all'uso del linguaggio tecnico-giuridico;
  • sviluppo di una prima capacità di argomentazione giuridica.

Conoscenze: Conoscenza delle fonti e dello sviluppo delle forme di Stato e di governo; controllo e revisione costituzionale; struttura e funzioni degli organi costituzionali e della pubblica amministrazione: centrale e periferica, regionale e locale; il potere giudiziario; le autonomie territoriali; i diritti di libertà, i loro strumenti di tutela ed i doveri pubblici; i rapporti con il sistema dell'Unione europea.
Capacità: Capacità di affrontare le principali questioni che emergono a livello pubblico-costituzionale, a partire da una corretta individuazione della normativa pertinente.
Competenze: Sensibilità per il ruolo che la prospettiva costituzionale svolge non soltanto quale dimensione disciplinare fondamentale ma anche come necessario strumento di interpretazione del diritto soprattutto con riferimento alle libertà fondamentali e alla garanzia dei diritti delle persone. Sensibilità per i valori costituzionali della Carta del 1948 e il loro perdurante carattere fondativo della nostra Repubblica. Concezione costituzionale della nozione di sicurezza. Consapevolezza dell'importanza del riconoscimento del controllo di costituzionalità e, più in generale, del ruolo del potere giudiziario in un ordinamento di civil law.

Il corso mira a fornire una conoscenza di base della Costituzione italiana e delle istituzioni del diritto pubblico italiano. Saranno oggetto di particolare attenzione: la storia costituzionale italiana, i princìpi fondamentali che ispirano la Carta repubblicana, i singoli diritti fondamentali, il sistema delle garanzie dei diritti fondamentali, le fonti del diritto italiane e sovranazionali, il funzionamento degli organi costituzionali e di rilevanza costituzionale. Le conoscenze dovranno essere impiegate in modo pertinente per analizzare casi concreti e per conseguire una capacità di base di ragionamento giuridico in materia costituzionale.

Al termine dell'insegnamento lo studente/la studentessa sarà in grado di:
1. conoscere i principi fondamentali dell'ordinamento costituzionale italiano, le fonti del diritto, la forma di Stato e di governo, i diritti e le libertà costituzionali e l'organizzazione dei poteri pubblici.
2. applicare principi e regole costituzionali all'analisi di questioni concrete, con particolare attenzione ai profili istituzionali e alle esigenze di sicurezza.
3. ricostruire criticamente il rapporto tra Costituzione, fonti, diritti fondamentali, doveri pubblici e poteri dello Stato, individuando collegamenti sistematici tra gli istituti.
4. utilizzare correttamente il lessico giuridico-costituzionale ed esporre in modo ordinato e argomentato problemi e soluzioni.
5. consultare autonomamente testi normativi, materiali giurisprudenziali e dottrinali e aggiornare le conoscenze acquisite.

Programma

Si rinvia al Programma esteso

Conoscenza dei profili fondamentali del sistema costituzionale italiano: sistema delle fonti del diritto, sviluppo della forma di stato e di governo, controllo e revisione costituzionale, struttura e funzioni degli organi costituzionali, autonomie territoriali, rapporto dell’ordinamento nazionale con quello dell’UE. In particolare, le garanzie costituzionali, il potere giudiziario, la tutela dei diritti fondamentali ed i doveri

si rinvia al programma

Fonti del diritto; Stato e Costituzione; Stato costituzionale contemporaneo; diritti e libertà costituzionali; doveri pubblici; corpo elettorale e referendum; Parlamento, Governo, Presidente della Repubblica; procedimento legislativo; Corte costituzionale; magistratura; Regioni ed enti locali.

Modalità d'esame

  • Potrà essere previsto lo svolgimento di un'unica prova scritta, comprensiva di domande a risposta chiusa e aperta. In caso di esito positivo lo studente dovrà sostenere una prova orale ridotta (1 domanda circa). Maggiori informazioni verranno fornite dal docente durante il corso.
  • Esame orale.
    L'esame orale consiste in una pluralità di domande.
    Le domande vertono sulle diverse parti del programma e sul contenuto delle lezioni.
    Alcune domande hanno carattere generale, in modo da consentire allo studente di dimostrare la capacità di inquadrare concetti e nozioni ampi e di effettuare collegamenti fra le varie parti del programma.
    Altre domande hanno carattere più puntuale e vertono su aspetti specifici degli argomenti trattati.
    In ogni caso è necessario utilizzare un linguaggio giuridico appropriato, dimostrare capacità di ragionamento, dimostrare la capacità di impiegare gli strumenti concettuali acquisiti per comprendere e problematizzare i temi di attualità.
    La valutazione del docente è effettuata sulla correttezza delle risposte e la capacità argomentativa. La valutazione è sufficiente se tutte le risposte risultano accettabili e se, nel complesso, non emergano lacune o errori significativi. La valutazione varia da buona a ottima se tutte le risposte sono esaustive e soddisfano i requisiti di cui sopra.
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Durante il corso il docente utilizzerà forme innovative di didattica al fine di monitorare il progredire dell'apprendimento.
Esame di profitto: L'esame comprenderà una prova intermedia scritta, con un numero indicativo di 10/15 domande a risposta chiusa ed 1/2 a risposta aperta. Comunque, la verifica di profitto includerà una prova orale consistente in 1/2 domande sulla parte del programma restante o, se la prova intermedia non sarà superata, in 3 domande su tutto il programma.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Durante il corso potrà essere svolta un'esercitazione scritta intermedia avente a oggetto la discussione di un caso relativo alla parte sui diritti fondamentali. L'esame finale consisterà in un colloquio orale sulle conoscenze acquisite nel corso, con analisi e argomentazione di casi critici, ed eventualmente discussione dell'esercitazione svolta. Le domande saranno tratte da una lista di quesiti che sarà fornita agli studenti.
Verranno valutati: la conoscenza della materia, la proprietà di linguaggio, la capacità di ragionamento giuridico
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

La verifica dell'apprendimento consiste in una prova intermedia sulla prima parte del programma e in un esame finale, di norma orale, volto ad accertare la conoscenza degli istituti, la capacità di collegamento sistematico, l'uso corretto del lessico giuridico e la capacità di applicare principi costituzionali a questioni concrete. La valutazione è espressa in trentesimi. I criteri di valutazione riguardano: completezza e accuratezza delle conoscenze, chiarezza espositiva, correttezza terminologica, capacità argomentativa, capacità di collegare gli istituti e di applicare i principi studiati a casi o problemi concreti.

Testi di riferimento

  • T. Groppi, A. Simoncini, E. Longo Introduzione allo studio del diritto pubblico e delle sue fonti, Giappichelli, 2025
  • G. Mobilio, G. Tarli Barbieri, Mappe di diritto costituzionale e pubblico, Giappichelli, 2025

A. CARDONE - F. CORTESE - A. DEFFENU, Istituzioni di diritto pubblico, Torino, Giappichelli, 2025. L’apprendimento della materia presuppone, oltre allo studio del manuale, la lettura della Costituzione e delle leggi più significative illustrate dal manuale. Si consiglia la consultazione di G. Mobilio - G. Tarli Barbieri, Mappe di diritto costituzionale e pubblico, Torino, Giappichelli, 2025

A. Cardone, F. Cortese, A. Deffenu, Istituzioni di Diritto pubblico, Giappichelli, Torino, II edizione, 2025

Costituzione della Repubblica italiana, nel testo vigente.
Introduzione allo studio del diritto pubblico e delle sue fonti , Groppi Tania, Longo Erik, Simoncini Andrea, ult. Ed.
Materiali didattici, schemi, testi normativi e giurisprudenziali eventualmente messi a disposizione dalla docente.
Per la preparazione dell'esame è necessario lo studio coordinato del manuale, della Costituzione e degli ulteriori materiali indicati.

Codice insegnamento B026856

DIRITTO E RELIGIONI 1° anno · 6 CFU · GIUR-07/A · 0 file

Il corso si propone di fornire una conoscenza di base dei caratteri fondamentali di quel settore dell’ordinamento giuridico dello Stato che disciplina il fenomeno religioso. Lo studio delle fonti e l’interpretazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire una conoscenza di base dei caratteri fondamentali di quel settore dell’ordinamento giuridico dello Stato che disciplina il fenomeno religioso. Lo studio delle fonti e l’interpretazione dei testi normativi costituiranno una peculiarità dell’insegnamento che permetterà a studentesse e studenti di acquisire una autonoma capacità di valutazione critica di una disciplina che, focalizzando l’attenzione sul “religioso” e sui suoi “interpreti” istituzionali e non, si rivela utile per una più completa formazione del giurista in un contesto multiculturale e multireligioso.

Il corso si propone di fornire una conoscenza di base dei caratteri
fondamentali di quel settore dell’ordinamento giuridico dello Stato che disciplina il fenomeno religioso. Lo studio delle fonti e l’interpretazione dei testi normativi costituiranno una peculiarità dell’insegnamento che
permetterà allo studente di acquisire una autonoma capacità di
valutazione critica di una disciplina che, focalizzando l’attenzione sul “religioso” e sui suoi “interpreti” istituzionali e non, si rivela utile per una
più completa formazione del giurista in un contesto multiculturale e
multireligioso.

Programma

Nozione di “Diritto e Religioni”.
La Costituzione italiana, le fonti del diritto e il fenomeno religioso.
I "problemi pratici" della libertà religiosa nella società multireligiosa contemporanea: propaganda, abbigliamento, alimentazione, festività, assistenza spirituale nelle strutture obbliganti, simbologia religiosa. Stato e Confessioni religiose: disciplina giuridica e profili pratici.
La Santa Sede e lo Stato Città del Vaticano. Diritto penale e religione

Nozione di “Diritto e Religioni”.
La Costituzione italiana, le fonti del diritto e il fenomeno religioso.
I "problemi pratici" della libertà religiosa nella società multireligiosa contemporanea: propaganda, abbigliamento, alimentazione, festività, assistenza spirituale nelle strutture obbliganti, simbologia religiosa.
Stato e Confessioni religiose: disciplina giuridica e profili pratici.
La Santa Sede e lo Stato Città del Vaticano.
Diritto penale e religione

Modalità d'esame

Modalità di verifica dell'apprendimento La preparazione sarà verificata attraverso una prova intermedia di metà corso e una prova finale sull'altra metà del corso. Le prove saranno articolate con quiz a risposta chiusa e domande a risposta aperta. È sempre prevista la possibilità di sostenere l'esame orale su tutto il programma di esame.
Costituiranno oggetto di valutazione la capacità di organizzare discorsivamente la materia; la capacità di ragionamento critico sullo studio realizzato; la qualità dell’esposizione; la competenza nell’impiego del lessico specialistico.

La preparazione sarà verificata attraverso una prova intermedia di metà corso e una prova finale sull'altra metà del corso. Le prove saranno articolate con quiz a risposta chiusa e domande a risposta aperta. E' sempre prevista la possibilità di sostenere l'esame orale su tutto il programma di esame.
Costituiranno oggetto di valutazione la capacità di organizzare
discorsivamente la materia; la capacità di ragionamento critico sullo
studio realizzato; la qualità dell’esposizione; la competenza nell’impiego
del lessico specialistico.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

La preparazione sarà verificata attraverso una prova intermedia di metà corso e una prova finale sull'altra metà del corso. Le prove saranno articolate con quiz a risposta chiusa e domande a risposta aperta. È sempre prevista la possibilità di sostenere l'esame orale su tutto il programma di esame. Costituiranno oggetto di valutazione la capacità di organizzare discorsivamente la materia; la capacità di ragionamento critico sullo studio realizzato; la qualità dell’esposizione; la competenza nell’impiego del lessico specialistico.

Modalità di verifica dell'apprendimento La preparazione sarà verificata attraverso una prova intermedia di metà corso e una prova finale sull'altra metà del corso. Le prove saranno articolate con quiz a risposta chiusa e domande a risposta aperta. È sempre prevista la possibilità di sostenere l'esame orale su tutto il
programma di esame.
Costituiranno oggetto di valutazione la capacità di organizzare discorsivamente la materia; la capacità di ragionamento critico sullo studio realizzato; la qualità dell’esposizione; la competenza nell’impiego del lessico specialistico.

Testi di riferimento

L. Zannotti - M. Croce - T. Rimoldi - S. Baldassarre, Elementi di diritto e religioni, Giappichelli, 2025

Codice insegnamento B026859

DIRITTO PENALE I 1° anno · 12 CFU · GIUR-14/A · 0 file

Conoscenze: Obiettivo del corso è quello di fare conseguire al discente conoscenze relative ai principi fondamentali del diritto penale, con particolare riguardo alla natura e alle funzioni della sanzione punitiva,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenze: Obiettivo del corso è quello di fare conseguire al discente conoscenze relative ai principi fondamentali del diritto penale, con particolare riguardo alla natura e alle funzioni della sanzione punitiva, alla responsabilità penale, ai criteri che presiedono alle scelte di criminalizzazione e alle tecniche di individuazione dei fatti penalmente illeciti (principi di materialità, offensività e tipicità), nonché al principio di legalità con i suoi corollari della riserva di legge, della determinatezza e della irretroattività della legge penale. Inoltre, il corso si propone l’obiettivo di far acquisire conoscenze relative all’analisi del reato (componenti oggettive e soggettive del fatto tipico, cause di giustificazione, colpevolezza) e alle c.d. forme di manifestazione del reato (delitto tentato, concorso di persone nel reato, circostanze e concorso di reati), oltre che alla disciplina del sistema sanzionatorio. Competenze: Su un piano generale, predisposizione a capire il perché delle problematiche che si pongono, assumendo una prospettiva volta più alla argomentazione e alla giustificazione delle asserzioni che alla acquisizione di nozioni definitorie. Più in particolare, sensibilità al rapporto che intercorre tra la parte generale del diritto penale e i principi generali desumibili dalla nostra Costituzione; capacità di creare collegamenti tra le conoscenze acquisite in altri settori del sapere (es. gerarchia delle fonti, attività di interpretazione del giudice) e quelle relative al diritto penale (es. principi costituzionali, divieto di analogia in malam partem), nonché consapevolezza dell’aprirsi di nuove dimensioni europee e internazionali del diritto penale. Capacità: Capacità di affrontare le principali questioni che emergono nella parte generale del codice penale, sia a livello di scelte legislative che di interpretazione applicativa, avendo particolare riguardo alla perenne tensione intercorrente tra le esigenze preventive espresse dalla società e quelle di garanzia espresse dal reo. Capacità di ricerca di materiale normativo, bibliografico e giurisprudenziale (in particolare in relazione all’utilizzazione del Codice penale e alle leggi speciali di riferimento, alle sentenze dei vari gradi di giurisdizione, alle fonti del “diritto penale europeo”) e di loro utilizzazione ai fini della impostazione di problemi giuridici).

Conoscenze
Obiettivo del corso è quello di fare conseguire al discente conoscenze relative ai principi fondamentali del diritto penale, con particolare riguardo alla natura e alle funzioni della sanzione punitiva, alla responsabilità penale, ai criteri che presiedono alle scelte di criminalizzazione e alle tecniche di individuazione dei fatti penalmente illeciti (principi di materialità, offensività e tipicità), nonché al principio di legalità con i suoi corollari della riserva di legge, della determinatezza e della irretroattività della legge penale. Inoltre, il corso si propone l’obiettivo di far acquisire conoscenze relative all’analisi del reato (componenti oggettive e soggettive del fatto tipico, cause di giustificazione, colpevolezza) e alle c.d. forme di manifestazione del reato (delitto tentato, concorso di persone nel reato, circostanze e concorso di reati), oltre che alla disciplina del sistema sanzionatorio.
Competenze
Su un piano generale, predisposizione a capire il perché delle problematiche che si pongono, assumendo una prospettiva volta più alla argomentazione e alla giustificazione delle asserzioni che alla acquisizione di nozioni definitorie. Più in particolare, sensibilità al rapporto che intercorre tra la parte generale del diritto penale e i principi generali desumibili dalla nostra Costituzione; capacità di creare collegamenti tra le conoscenze acquisite in altri settori del sapere (es. gerarchia delle fonti, attività di interpretazione del giudice) e quelle relative al diritto penale (es. principi costituzionali, divieto di analogia in malam partem), nonché consapevolezza dell’aprirsi di nuove dimensioni europee e internazionali del diritto penale.
Capacità
Capacità di affrontare le principali questioni che emergono nella parte generale del codice penale, sia a livello di scelte legislative che di interpretazione applicativa, avendo particolare riguardo alla perenne tensione intercorrente tra le esigenze preventive espresse dalla società e quelle di garanzia espresse dal reo.
Capacità di ricerca di materiale normativo, bibliografico e giurisprudenziale (in particolare in relazione all’utilizzazione del Codice penale e alle leggi speciali di riferimento, alle sentenze dei vari gradi di giurisdizione, alle fonti del “diritto penale europeo”) e di loro utilizzazione ai fini della impostazione di problemi giuridici.

1. Conoscenza e capacità di comprensione

  • Conoscere e comprendere i principi fondamentali del diritto penale, con particolare riguardo alla natura e alle funzioni della sanzione punitiva, alla responsabilità penale, ai criteri che presiedono alle scelte di criminalizzazione e alle tecniche di individuazione dei fatti penalmente illeciti, con riferimento ai principi di materialità, offensività e tipicità.
  • Conoscere e comprendere il principio di legalità, nei suoi fondamenti e nel suo significato politico-costituzionale, nonché i suoi corollari della riserva di legge, della determinatezza e dell’irretroattività della legge penale, anche nel quadro dei rapporti tra diritto penale, Costituzione e fonti europee.
  • Conoscere e comprendere la teoria generale del reato, con riferimento alle componenti oggettive e soggettive del fatto tipico, alle cause di giustificazione, alla colpevolezza, alle forme di manifestazione del reato, quali il delitto tentato, il concorso di persone nel reato, le circostanze e il concorso di reati, e alla disciplina del sistema sanzionatorio.
    2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
  • Applicare gli istituti della parte generale del diritto penale all’analisi di questioni giuridiche concrete, individuando la normativa rilevante e utilizzandola correttamente ai fini della soluzione di problemi penalistici.
  • Ricercare, selezionare e utilizzare materiale normativo, bibliografico e giurisprudenziale, con particolare riferimento al codice penale, alle leggi speciali di riferimento, alle sentenze dei diversi gradi di giurisdizione e alle fonti europee e internazionali.
  • Affrontare le principali questioni che emergono nella parte generale del codice penale, sia a livello di scelte legislative sia a livello di interpretazione applicativa, anche con attenzione alle esigenze connesse alle funzioni di polizia giudiziaria, sicurezza e tutela dell’ordine pubblico proprie del percorso formativo.
    3. Autonomia di giudizio
  • Valutare criticamente le principali questioni interpretative della parte generale del diritto penale, tenendo conto della tensione tra le esigenze preventive espresse dalla società e le garanzie riconosciute al reo.
  • Elaborare e giustificare argomentazioni giuridiche fondate, mostrando consapevolezza del rapporto tra diritto penale, principi costituzionali, divieto di analogia in malam partem e dimensione europea e internazionale della materia.
    4. Abilità comunicative
  • Esporre e argomentare con linguaggio tecnico-giuridico appropriato i principi, gli istituti e le questioni interpretative della parte generale del diritto penale, motivando in modo chiaro e ordinato le soluzioni proposte, anche con riferimento a casi e problemi applicativi rilevanti per il percorso formativo.
    5. Capacità di apprendimento
  • Acquisire autonomamente conoscenze e strumenti metodologici utili ad aggiornare e approfondire lo studio della parte generale del diritto penale, anche attraverso il reperimento e l’analisi di fonti normative, dottrinali e giurisprudenziali.
  • Collegare le conoscenze acquisite in altri settori del sapere giuridico, quali la gerarchia delle fonti, l’attività interpretativa del giudice e i principi costituzionali, con gli istituti fondamentali del diritto penale.
    Il corso ha per oggetto la Parte generale del diritto penale e si articola in tre ambiti: fonti del diritto penale, teoria generale del reato e conseguenze sanzionatorie.
    I contenuti principali riguardano principi costituzionali e sovranazionali, fonti, struttura del reato, forme di manifestazione del reato e sistema sanzionatorio.
    Potranno essere previsti approfondimenti su casi pratici, orientamenti dottrinali e giurisprudenziali e questioni problematiche della parte generale.

1. Conoscenza e capacità di comprensione

  • Conoscere e comprendere i principi fondamentali del diritto penale, con particolare riguardo alla natura e alle funzioni della sanzione punitiva, alla responsabilità penale, ai criteri che presiedono alle scelte di criminalizzazione e alle tecniche di individuazione dei fatti penalmente illeciti, con riferimento ai principi di materialità, offensività e tipicità.
  • Conoscere e comprendere il principio di legalità, nei suoi fondamenti e nel suo significato politico-costituzionale, nonché i suoi corollari della riserva di legge, della determinatezza e dell’irretroattività della legge penale, anche nel quadro dei rapporti tra diritto penale, Costituzione e fonti europee.
  • Conoscere e comprendere la teoria generale del reato, con riferimento alle componenti oggettive e soggettive del fatto tipico, alle cause di giustificazione, alla colpevolezza, alle forme di manifestazione del reato, quali il delitto tentato, il concorso di persone nel reato, le circostanze e il concorso di reati, e alla disciplina del sistema sanzionatorio.
    2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
  • Applicare gli istituti della parte generale del diritto penale all’analisi di questioni giuridiche concrete, individuando la normativa rilevante e utilizzandola correttamente ai fini della soluzione di problemi penalistici.
  • Ricercare, selezionare e utilizzare materiale normativo, bibliografico e giurisprudenziale, con particolare riferimento al codice penale, alle leggi speciali di riferimento, alle sentenze dei diversi gradi di giurisdizione e alle fonti europee e internazionali.
  • Affrontare le principali questioni che emergono nella parte generale del codice penale, sia a livello di scelte legislative sia a livello di interpretazione applicativa, anche con attenzione alle esigenze connesse alle funzioni di polizia giudiziaria, sicurezza e tutela dell’ordine pubblico proprie del percorso formativo.
    3. Autonomia di giudizio
  • Valutare criticamente le principali questioni interpretative della parte generale del diritto penale, tenendo conto della tensione tra le esigenze preventive espresse dalla società e le garanzie riconosciute al reo.
  • Elaborare e giustificare argomentazioni giuridiche fondate, mostrando consapevolezza del rapporto tra diritto penale, principi costituzionali, divieto di analogia in malam partem e dimensione europea e internazionale della materia.
    4. Abilità comunicative
  • Esporre e argomentare con linguaggio tecnico-giuridico appropriato i principi, gli istituti e le questioni interpretative della parte generale del diritto penale, motivando in modo chiaro e ordinato le soluzioni proposte, anche con riferimento a casi e problemi applicativi rilevanti per il percorso formativo.
    5. Capacità di apprendimento
  • Acquisire autonomamente conoscenze e strumenti metodologici utili ad aggiornare e approfondire lo studio della parte generale del diritto penale, anche attraverso il reperimento e l’analisi di fonti normative, dottrinali e giurisprudenziali.
  • Collegare le conoscenze acquisite in altri settori del sapere giuridico, quali la gerarchia delle fonti, l’attività interpretativa del giudice e i principi costituzionali, con gli istituti fondamentali del diritto penale.

Programma

Il Corso ha per oggetto la c.d. parte generale del diritto penale italiano, la quale si articola in tre grandi capitoli tematici: quello dei princìpi e delle fonti del diritto penale; quello della teoria generale del reato; quello delle conseguenze sanzionatorie del reato.

Il Corso ha per oggetto la "Parte generale" del diritto penale, che si articola in tre grandi capitoli tematici: quello delle fonti del diritto penale; quello della teoria generale del reato; quello delle conseguenze sanzionatorie del reato.

Il corso ha per oggetto la Parte generale del diritto penale e si articola in tre ambiti: fonti del diritto penale, teoria generale del reato e conseguenze sanzionatorie.
I contenuti principali riguardano principi costituzionali e sovranazionali, fonti, struttura del reato, forme di manifestazione del reato e sistema sanzionatorio.
Potranno essere previsti approfondimenti su casi pratici, orientamenti dottrinali e giurisprudenziali e questioni problematiche della parte generale.

Modalità d'esame

È previsto un esame orale finale volto ad accertare la conoscenza dell'intero programma. Nello specifico verranno rivolte due domande, a complessità crescente: la prima, più ampia, in grado di consentire allo studente di dimostrare non solo le conoscenze acquisite, ma anche la capacità di fare collegamenti tra le varie parti del programma; la seconda, più specifica, mirata a vagliare il grado di approfondimento nella conoscenza della materia. Il candidato potrà consultare il codice penale ed eventuali leggi speciali. L’esame sarà superato soltanto ove si riscontri completezza della preparazione rispetto all’estensione del programma, padronanza della terminologia, dei concetti e dei principi fondamentali della materia, capacità di ragionamento e sufficienti competenze metodologiche nell’affrontare problemi applicativi. A discrezione del docente potrà essere rivolta una terza domanda, soprattutto qualora emerga un significativo divario di valutazione tra le due domande in precedenza rivolte.

È previsto un esame orale finale volto ad accertare la conoscenza dell'intero programma. Nello specifico verranno rivolte due domande, a complessità crescente: la prima, più ampia, in grado di consentire allo studente di dimostrare non solo le conoscenze acquisite, ma anche la capacità di fare collegamenti tra le varie parti del programma; la seconda, più specifica, mirata a vagliare il grado di approfondimento nella conoscenza della materia. Il candidato potrà consultare il codice penale ed eventuali leggi speciali. L’esame sarà superato soltanto ove si riscontri completezza della preparazione rispetto all’estensione del programma, padronanza della terminologia, dei concetti e dei principi fondamentali della materia, capacità di ragionamento e sufficienti competenze metodologiche nell’affrontare problemi applicativi.
A discrezione del docente potrà essere rivolta una terza domanda, soprattutto qualora emerga un significativo divario di valutazione tra le due domande in precedenza rivolte.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

È previsto un esame orale finale volto ad accertare la conoscenza dell'intero programma.
Nello specifico verranno rivolte tre domande, a complessità crescente: la prima, più ampia, in grado di consentire allo studente di dimostrare non solo le conoscenze acquisite, ma anche la capacità di fare collegamenti tra le varie parti del programma; le altre, più specifiche, mirate a vagliare il grado di approfondimento nella conoscenza della materia.
Nel corso dell'esame è sempre consentita la consultazione del codice penale ed eventuali leggi speciali.
La valutazione finale terrà conto della preparazione rispetto all’estensione del programma, della padronanza dei concetti e dei principi fondamentali della materia, della capacità di organizzare discorsivamente le conoscenze, della qualità e linearità dell’esposizione, della competenza nell’impiego del lessico tecnico-giuridico, della capacità di ragionamento critico anche nell’affrontare problemi applicativi e della capacità di collegare gli istituti studiati ai principi costituzionali e alla giurisprudenza rilevante.
Le risposte saranno esaminate secondo il seguente schema di valutazione: • 18–20 (sufficiente) • 21–23 (discreto) • 24–26 (buono) • 27–29 (distinto) • 30 (ottimo) • 30 e lode (eccellente)
Non sono previste prove intermedie che concorrano alla determinazione del voto finale.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–20 — Sufficiente
Valutazione sufficiente dovuta a conoscenza essenziale degli argomenti, presenza di imprecisioni o errori non gravi, capacità di affrontare questioni semplici o guidate, uso elementare del linguaggio tecnico-giuridico e livello base di autonomia.
21–23 — Discreto
Valutazione discreta dovuta a comprensione complessivamente corretta degli argomenti, capacità di applicare le conoscenze a contesti noti, presenza di alcune imprecisioni, uso generalmente appropriato della terminologia giuridica e soddisfacente livello di autonomia.
24–26 — Buono
Valutazione buona dovuta a solida conoscenza e comprensione della disciplina, capacità di collegare concetti e applicare correttamente le conoscenze a problemi giuridici, esposizione chiara, uso appropriato del linguaggio disciplinare e buon livello di autonomia.
27–29 — Distinto
Valutazione distinta dovuta a conoscenze ampie e ben strutturate, capacità di collegare concetti, risolvere problemi, proporre analisi critiche e argomentare soluzioni interpretative in modo autonomo, preciso ed efficace, con padronanza del linguaggio tecnico-giuridico.
30 — Ottimo
Valutazione ottima dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile anche in contesti complessi o nuovi, utilizzo del linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, rigore nell’esposizione e nell’applicazione delle conoscenze.
30 e lode — Eccellente
Valutazione eccellente dovuta a conoscenze complete, approfondite e criticamente rielaborate, capacità di evidenziare originalità, particolare brillantezza argomentativa, autonomia di giudizio e piena padronanza metodologica, anche al di là delle aspettative curricolari.

È previsto un esame orale finale volto ad accertare la conoscenza dell'intero programma.
Nello specifico verranno rivolte due domande, a complessità crescente: la prima, più ampia, in grado di consentire allo studente di dimostrare non solo le conoscenze acquisite, ma anche la capacità di fare collegamenti tra le varie parti del programma; la seconda, più specifica, mirata a vagliare il grado di approfondimento nella conoscenza della materia.
A discrezione del docente, nei casi dubbi, ad esempio là dove emerga un significativo divario di valutazione tra le precedenti domande, potrà essere rivolta una ulteriore domanda.
Nel corso dell'esame è sempre consentita la consultazione del codice penale ed eventuali leggi speciali.
La valutazione finale terrà conto della preparazione rispetto all’estensione del programma, della padronanza dei concetti e dei principi fondamentali della materia, della capacità di organizzare discorsivamente le conoscenze, della qualità e linearità dell’esposizione, della competenza nell’impiego del lessico tecnico-giuridico, della capacità di ragionamento critico anche nell’affrontare problemi applicativi e della capacità di collegare gli istituti studiati ai principi costituzionali e alla giurisprudenza rilevante.
Le risposte saranno esaminate secondo il seguente schema di valutazione: • 18–20 (sufficiente) • 21–23 (discreto) • 24–26 (buono) • 27–29 (distinto) • 30 (ottimo) • 30 e lode (eccellente)
Non sono previste prove intermedie che concorrano alla determinazione del voto finale.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–20 — Sufficiente
Valutazione sufficiente dovuta a conoscenza essenziale degli argomenti, presenza di imprecisioni o errori non gravi, capacità di affrontare questioni semplici o guidate, uso elementare del linguaggio tecnico-giuridico e livello base di autonomia.
21–23 — Discreto
Valutazione discreta dovuta a comprensione complessivamente corretta degli argomenti, capacità di applicare le conoscenze a contesti noti, presenza di alcune imprecisioni, uso generalmente appropriato della terminologia giuridica e soddisfacente livello di autonomia.
24–26 — Buono
Valutazione buona dovuta a solida conoscenza e comprensione della disciplina, capacità di collegare concetti e applicare correttamente le conoscenze a problemi giuridici, esposizione chiara, uso appropriato del linguaggio disciplinare e buon livello di autonomia.
27–29 — Distinto
Valutazione distinta dovuta a conoscenze ampie e ben strutturate, capacità di collegare concetti, risolvere problemi, proporre analisi critiche e argomentare soluzioni interpretative in modo autonomo, preciso ed efficace, con padronanza del linguaggio tecnico-giuridico.
30 — Ottimo
Valutazione ottima dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile anche in contesti complessi o nuovi, utilizzo del linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, rigore nell’esposizione e nell’applicazione delle conoscenze.
30 e lode — Eccellente
Valutazione eccellente dovuta a conoscenze complete, approfondite e criticamente rielaborate, capacità di evidenziare originalità, particolare brillantezza argomentativa, autonomia di giudizio e piena padronanza metodologica, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

R. Bartoli, Diritto penale. Elementi di parte generale, seconda edizione, Giappichelli, Torino 2025

R. Bartoli, Diritto penale. Elementi di parte generale, Giappichelli, Torino 2025.

R. Bartoli, Diritto penale. Elementi di parte generale, Giappichelli, Torino, ultima edizione
È richiesta la consultazione di un codice penale aggiornato.
Eventuali materiali integrativi, quali sentenze, testi normativi o documenti di approfondimento, potranno essere indicati durante il corso e/o resi disponibili attraverso i canali istituzionali dell’insegnamento.

R. Bartoli, Diritto penale. Elementi di parte generale, II ediz., Giappichelli, Torino, 2025
È richiesta la consultazione di un codice penale aggiornato.
Eventuali materiali integrativi, quali sentenze, testi normativi o documenti di approfondimento, potranno essere indicati durante il corso e/o resi disponibili attraverso i canali istituzionali dell’insegnamento.

Codice insegnamento B026858

DIRITTO PRIVATO 1° anno · 9 CFU · GIUR-01/A · 0 file
Archivio Globale

Conoscenze Fornire le nozioni ed i concetti per una iniziale, ma adeguata, conoscenza del sistema giuridico privatistico in Italia, alla luce della Costituzione, del Trattato dell'Unione Europea e del Codice Civile…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenze
Fornire le nozioni ed i concetti per una iniziale, ma adeguata, conoscenza del sistema giuridico privatistico in Italia, alla luce della Costituzione, del Trattato dell'Unione Europea e del Codice Civile corredato dalle principali leggi complementari
Competenze:
a) capacità di adottare l'appropriata terminologia tecnica propria del diritto privato e di utilizzare il metodo di concettualizzazione proprio del ragionamento giuridico-privatistico;
b) capacità di utilizzare appropriatamente il Codice Civile e le altre normative speciali e di iniziare a metterlo in correlazione con le fonti del diritto europeo;
c) capacità di cogliere i principi e le connessioni che organizzano in un sistema articolato i principali istituti del diritto privato;
d) capacità, nei limiti delle conoscenze e competenze acquisite, di applicare il metodo acquisito per la soluzione di problemi giuridici.

Conoscenze
Fornire le nozioni ed i concetti per una, iniziale, conoscenza del sistema giuridico privatistico in Italia, avendo come fondamentali riferimenti testuali la Costituzione, il Trattato dell'Unione Europea ed il Codice Civile corredato dalle principali leggi complementari e tra queste il Codice del Consumo; ciò con particolare riferimento al complesso delle fonti del diritto privato, all'interpretazione della norma giuridica, alle situazioni giuridiche soggettive attive e alla disciplina dei principali istituti.
Competenze:
a) capacità di adottare l'appropriata terminologia tecnica propria del diritto privato e di utilizzare il metodo di concettualizzazione proprio del ragionamento giuridico-privatistico quale base essenziale dell'approccio al diritto;
b) capacità di utilizzare appropriatamente il Codice Civile e le altre normative speciali e di iniziare a metterle in correlazione con le fonti del diritto europeo;
c) capacità di cogliere i principi e le connessioni che organizzano in un sistema articolato i principali istituti del diritto privato;
d) capacità, nei limiti delle conoscenze e competenze acquisite, di applicare il metodo acquisito per la soluzione di problemi giuridici concreti.

Conoscenze: fornire le nozioni ed i concetti per una, iniziale, conoscenza del sistema giuridico privatistico in Italia, avendo come fondamentali riferimenti testuali la Costituzione, il Trattato dell'Unione Europea ed il Codice Civile corredato dalle principali leggi complementari e tra queste il Codice del Consumo; ciò con particolare riferimento al complesso delle fonti del diritto privato, all'interpretazione della norma giuridica, alle situazioni giuridiche soggettive attive e alla disciplina dei principali istituti. Competenze: a) capacità di adottare l'appropriata terminologia tecnica propria del diritto privato e di utilizzare il metodo di concettualizzazione proprio del ragionamento giuridico-privatistico quale base essenziale dell'approccio al diritto; b) capacità di utilizzare appropriatamente il Codice Civile e le altre normative speciali e di iniziare a metterle in correlazione con le fonti del diritto europeo; c) capacità di cogliere i principi e le connessioni che organizzano in un sistema articolato i principali istituti del diritto privato; d) capacità, nei limiti delle conoscenze e competenze acquisite, di applicare il metodo acquisito per la soluzione di problemi giuridici concreti.

CONOSCENZE
Trasmettere nozioni e concetti per una conoscenza critica del sistema giuridico privatistico odierno, così come declinato dai principi costituzionali, dal diritto eurounitario, dal codice civile, dagli altri codici di settore nonché dalla legislazione speciale.
COMPETENZE
a) acquisizione di una terminologia tecnica e di un metodo di concettualizzazione associato ad un ragionamento deduttivo;
b) acquisizione della capacità di consultazione e di interpretazione delle fonti del diritto privato;
c) acquisizione di una conoscenza sistematica degli istituti del diritto privato;
d) studio dei casi e applicazione delle conoscenze acquisite ai fini della loro soluzione.

Il corso mira ad introdurre al linguaggio giuridico ed alle regole del sistema del diritto privato italiano nel contesto europeo e globale. Ex professo vengono trattati : le norme giuridiche e la loro interpretazione ; soggetto di diritto e persona ; famiglia; proprietà, possesso e diritti reali; obbligazioni e contratti; fatti illeciti. Vengono fatti dei cenni all'impresa ed alle successioni mortis causa.

  • Conoscenza dei lineamenti essenziali del diritto privato nei diversi ambiti della materia.
  • Consapevolezza della complessità del sistema del fonti, multilivello e dell'importanza dell'attività ermeneutica in chiave espansiva dell'ordinamento giuridico.
  • Acquisizione di un linguaggio tecnico e della capacità di esaminare la giurisprudenza.

Programma

Il Corso ha per oggetto i seguenti temi: fonti, interpretazione e situazioni soggettive; prescrizione e decadenza; persone fisiche e giuridiche; diritti della personalità; beni, proprietà, diritti reali, possesso; prove e pubblicità; rapporto obbligatorio; responsabilità patrimoniale; contratto; fonti di obbligazione diverse dal contratto; responsabilità extracontrattuale; famiglie, successioni e donazioni.

Il Corso ha per oggetto: fonti, interpretazione e situazioni soggettive; prescrizione e decadenza; persone fisiche e giuridiche; diritti della personalità; beni, proprietà, diritti reali, possesso; prove e pubblicità; rapporto obbligatorio; responsabilità patrimoniale; contratto; fonti di obbligazione diverse dal contratto; responsabilità extracontrattuale; famiglie, successioni e donazioni.

Il corso tratta del concetto di norma giuridica della sua interpretazione ed in particolare del sistema di regole che disciplinano i rapporti tra soggetti privati: rapporti familiari e patrimoniali; la loro fonte, vita ed estinzione.

Fonti del diritto, situazione giuridiche soggettive, diritti della personalità, persone prive in tutto o in parte di autonomia, diritto di famiglia, successioni mortis causa, donazioni, obbligazioni, contratto in generale, diritti reali, possesso, comunione e condominio, responsabilità civile.

Modalità d'esame

La verifica finale è costituita da un esame orale articolato in tre domande principali. Una risposta ben strutturata, completa e con il linguaggio tecnico appropriato corrisponde a una valutazione ottima. Una risposta discretamente strutturata, con un discreto grado di completezza e di approfondimento corrisponde a una valutazione intermedia. Una risposta sufficientemente strutturata e dotata di un sufficiente grado di completezza e di approfondimento non meramente istituzionale corrisponde a una valutazione di sufficienza.
Durante il corso verrà promosso lo svolgimento di prove scritte di autovalutazione (sotto forma di domande a risposta multipla).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

La frequenza al corso è obbligatoria. E' prevista una prova intermedia che sarà tenuta a metà corso: la prova si articola in trenta domande a risposta multipla su argomenti trattati durante le lezioni; per superare la prova è necessario rispondere in maniera sufficiente a diciotto domande. L'esame di profitto è orale ed è uguale e obbligatorio per tutti gli studenti. I criteri utilizzati per la valutazione dell'esame sono funzionali ad accertare le conoscenze acquisite dallo studente, la capacità di cogliere i nessi sistematici esistenti tra gli istituti e le modalità espressive.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

La frequenza al corso è obbligatoria. Ove le circostanze lo consentano, una prova scritta di autovalutazione facoltativa potrebbe essere tenuta a metà corso: la prova si articola in trenta domande a risposta multipla su argomenti trattati durante le lezioni; per superare la prova è necessario rispondere in maniera sufficiente a diciotto domande. L'esame di profitto è orale ed è obbligatorio per tutti gli studenti. I criteri utilizzati per la valutazione dell'esame sono funzionali ad accertare le conoscenze acquisite dallo studente, la capacità di cogliere i nessi sistematici esistenti tra gli istituti e le modalità espressive.

La verifica finale è costituita da esame orale.Indicativamente, la prova orale consisterà in tre domande: una a carattere generale, una centrata su uno specifico istituto, una formulata a partire da un caso pratico (es.: sentenza trattata nel corso). La valutazione consentirà il superamento dell'esame se le risposte risultano pienamente sufficienti e non emergano errori grossolani o lacune. La valutazione sarà ottima se le risposte risultano esaustive anche con riferimento ai principi costituzionali di riferimento e alla giurisprudenza rilevante. Saranno presi in considerazione anche i seguenti profili: capacità di organizzare discorsivamente la conoscenza, capacità di ragionamento critico, qualità dell'esposizione, competenza nell'impiego del lessico specialistico, efficacia e linearità dell’esposizione. La conoscenza descrittiva, più o meno estesa, ma senza analisi critica e senza riferimenti al contesto costituzionale e giurisprudenziale, può determinare una valutazione sufficiente ma difficilmente superiore a 25/30 Il docente si riserva un accertamento scritto preliminare sulle nozioni di base del programma , da effettuarsi mediante questionario a risposta multipla di cui una giusta.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

L’esame finale è orale e ha l’obiettivo di accertare la conoscenza degli istituti oggetto del programma, la proprietà di linguaggio e la capacità di organizzare una risposta organica che sappia cogliere gli aspetti più importanti del tema proposto. Verranno rivolte allo studente tre domande su argomenti di carattere generale; solo se la risposta ripercorre i tratti essenziali dell'istituto con un incedere conseguenziale e senza trascurare, ove presenti, i raccordi con la Costituzione, la votazione sarà alta.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

L. Nivarra, V. Ricciuto, C. Scognamiglio, "Istituzioni di diritto privato", Giappichelli, Torino, ultima edizione.

  • L. Nivarra, V. Ricciuto, C. Scognamiglio, "Istituzioni di diritto privato", Giappichelli, Torino, ultima edizione; - Codice civile, a cura di G. Perlingieri e M. Angelone, ESI, Napoli, ultima edizione

L. Nivarra, V. Ricciuto, C. Scognamiglio, Istituzioni di diritto privato, Giappichelli, Torino, ultima edizione.

L. Nivarra - V. Ricciuto - C. Scognamiglio, Istituzioni di diritto privato, Giappichelli, Torino, ultima edizione.
È indispensabile la consultazione del codice civile.

Codice civile aggiornato munito di Costituzione e Leggi complementari. L.Nivarra-V.Ricciuto-C.Scognamiglio Istituzioni di Diritto privato. Ed.Giappichelli Torino ,ultima edizione disponibile.

Può essere utilizzato, a scelta dello studente, uno dei seguenti manuali, per le sole parti oggetto del corso:

  • P. PERLINGIERI, Manuale di Diritto Civile, Esi, ultima edizione;
  • E. ROPPO, Diritto Privato, Giappichelli, ultima edizione;
  • A.TORRENTE- P. SCHLESINGER, Manuale di diritto privato, Giuffré Francis Lefebvre, ultima edizione;
  • E. GABRIELLI, Diritto Privato, Giappichelli, ultima edizione.
    Occorre disporre di un codice civile. Si consiglia uno dei seguenti:
  • Codice civile a cura di Adolfo di Majo (I BLU Giuffré, ult. edizione)
  • Codice civile a cura di Giovanni Perlingieri-Marco Angelone, ESI (ult. edizione)
    Per l'acquisto del manuale, si consiglia di attendere la prima lezione in cui il docente illustrerà le caratteristiche dei diversi manuali.

Codice insegnamento B026854

FILOSOFIA DEL DIRITTO E TECNICHE INFORMATICHE 1° anno · 9 CFU · GIUR-17/A · 1 file

Conoscenze: Conoscenze relative alla sociologia della devianza, alle teorie della pena, alla sociologia del sistema penitenziario e alle misure alternative. Capacità Capacità di analizzare il rapporto tra diritto e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenze:
Conoscenze relative alla sociologia della devianza, alle teorie della pena,
alla sociologia del sistema penitenziario e alle misure alternative.
Capacità
Capacità di analizzare il rapporto tra diritto e realtà sociale e in
particolare l'impatto sociale delle norme penali e delle modalità di
gestione dei problemi relativi alla sicurezza.
Competenze
Approccio al diritto come "questione sociale". Attitudine a storicizzare il
nesso delitto e sanzione, di connettere le problematiche dell'ordine
politico-sociale alle teorie della devianza e della pena.

Conoscenze teoriche di base. Conoscenza dei concetti giuridici fondamentali. Conoscenza di elementi fondamentali di informatica del diritto e diritto dell'informatica. Capacità di orientamento nella scelta degli strumenti argomentativi idonei allo svolgimento della propria professione. Acquisizione della
formazione di base nella gestione delle risorse tradizionali e informatiche per la ricerca del materiale giuridico. Capacità di affrontare le principali questioni che emergono in materia giuridica. Attitudine ad analizzare problemi concreti e risolverli criticamente, utilizzando le conoscenze e le capacità acquisite in materia di informatica giuridica. Attitudine al reperimento di dottrina, normativa e giurisprudenza, attraverso la consultazione di archivi e banche dati tradizionali e on-line.

Conoscenze: Acquisizione di un sapere critico per la comprensione da un lato della questione teorica e giusfilosofica del diritto e della sua definizione, nonché dall’altro lato dell’articolazione di questa in campo informatico.
Capacità: capacità di comprendere i testi teorici, giusfilosofici e giuridici e di coglierne criticamente i tratti fondamentali.
Competenze: sensibilità alla componente giusfilosofica, storico-filosofica, teorica e argomentativa dei concetti giuridici.

Conoscenze:
Conoscenze relative alla sociologia della devianza, alle teorie della pena, alla sociologia del sistema penitenziario e alle misure alternative.
Capacità
Capacità di analizzare il rapporto tra diritto e realtà sociale e in particolare l'impatto sociale delle norme penali e delle modalità di gestione dei problemi relativi alla sicurezza.
Competenze
Approccio al diritto come "questione sociale". Attitudine a storicizzare il nesso delitto e sanzione, di connettere le problematiche dell'ordine politico-sociale alle teorie della devianza e della pena.

Programma

Il corso sarà dedicato alla sociologia della devianza, alle teorie della pena,
alla sociologia del sistema penitenziario e al funzionamento delle misure
alternative. Nella parte finale del corso sarà affrontato il tema delle
tecniche informatiche, con particolare riferimento al cybercrime e alla
sicurezza cibernetica.

Il corso intende offrire agli studenti un'introduzione alla filosofia del diritto, esaminandone in particolare i fondamenti teorici, la teoria, la storia, le prospettive di sviluppo e il suo rapporto con il diritto positivo. La seconda parte del corso sarà dedicata al rapporto tra diritto e nuove tecnologie.

Il corso intende fornire gli strumenti concettuali necessari per comprendere criticamente da un lato la questione teorica e giusfilosofica del diritto e della sua definizione, con particolare riguardo al diritto penale, nonché dall’altro lato l’articolazione di questa nel campo delle tecniche informatiche.

Il corso sarà dedicato alla sociologia della devianza, alle teorie della pena, alla sociologia del sistema penitenziario e al funzionamento delle misure alternative. Nella parte finale del corso sarà affrontato il tema delle tecniche informatiche, con particolare riferimento al cybercrime e alla sicurezza cibernetica.

Modalità d'esame

Verifica finale relativa al testo di riferimento indicato e ai temi affrontati
nel corso delle lezioni frontali. La verifica di articolerà su di un test a
risposte multiple, oltre che su di una successiva fase orale, in cui il
candidato dovrà dimostrare padronanza linguistica e capacità logica.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione
frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le
conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza
elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di
affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli
argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti
noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche
imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza
operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica
della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e
proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo
autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e
competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete,
approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e
flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio
disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare
capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per
brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Verifica finale orale relativa ai testi suggeriti e ai temi affrontati nel corso delle lezioni. Oltre alla conoscenza del materiale saranno oggetto di valutazione i seguenti profili: capacità di organizzare discorsivamente la conoscenza, capacità di ragionamento critico, qualità dell'esposizione, competenza nell'impiego del lessico specialistico, efficacia e linearità dell’esposizione.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

E’ prevista una prova finale orale che avrà come obiettivo la verifica del livello di acquisizione da parte dello studente del sapere critico essenziale per comprendere criticamente da un lato la questione teorica e giusfilosofica del diritto e della sua definizione, nonché dall’altro lato l’articolazione di questa in campo argomentativo.
Nella prova finale orale si procederà ponendo inizialmente e di volta in volta domande di carattere generale, procedendo quindi ad approfondire il colloquio con lo studente, per metterne alla prova le conoscenze acquisite e la capacità di impiegarle in modo articolato e critico.

Verifica finale relativa al testo di riferimento indicato e ai temi affrontati nel corso delle lezioni frontali. La verifica di articolerà su di un test a risposte multiple, oltre che su di una successiva fase orale, in cui il candidato dovrà dimostrare padronanza linguistica e capacità logica.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

E. SANTORO, Carcere e società liberale, II edizione, Giappichelli, Torino
2004.
Si suggerisce la lettura di S. Pietropaoli, Informatica criminale. Diritto e
sicurezza nell'era digitale, Giappichelli, Torino 2022.

T. Gazzolo, S. Pietropaoli (a cura di), Manuale di filosofia del diritto, Quodlibet, Macerata 2024. Si raccomanda la lettura di S. Pietropaoli, Informatica criminale. Diritto e sicurezza nell'era digitale, Giappichelli, Torino 2024.

1) Luigi Lombardi Vallauri, Corso di filosofia del diritto, Padova 2012, Capitoli I; II; III; cap. V., sub n. 3 il numero 3. stesso, 3.1., e 3.1.1. fino a 3.1.6 incluso.
2) Winfried Hassemer, Perchè punire é necessario (tr. in italiano e cura di Domenico Siciliano), Bologna 2009, pp. 9-162 (fino a 3.2.2 escluso).
Durante il corso verrà proposto ulteriore materiale.

E. SANTORO, Carcere e società liberale, II edizione, Giappichelli, Torino 2004.
Si suggerisce la lettura di S. Pietropaoli, Informatica criminale. Diritto e sicurezza nell'era digitale, Giappichelli, Torino 2022.

Codice insegnamento B026857

STORIA DEL DIRITTO 1° anno · 12 CFU · GIUR-15/A · 0 file

Il corso si propone l’obbiettivo di fornire allo studente gli strumenti per conoscere un’esperienza costituizionale peculiare che, innestandosi in un dato costesto storico e politico, consentono di individuare una…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone l’obbiettivo di fornire allo studente gli strumenti per conoscere un’esperienza costituizionale peculiare che, innestandosi in un dato costesto storico e politico, consentono di individuare una linea di sviluppo secondo l’influenza esercitata dalle istituzioni politiche.

Il corso si propone l'obiettivo di fornire allo studente gli strumenti per conoscere un'esperienza costituzionale peculiare che, innestandosi in un dato contesto storico e politico, consentono di individuare una linea di sviluppo secondo l'influenza esercitata dalle istituzioni politiche.

conoscenza della storia delle istituzioni romane e sviluppo di un pensiero critico sulle forme e le fonti del disciplinamento sociale a Roma antica.

Conoscenze
Conoscenza del rapporto tra dimensione temporale e contestuale del fenomeno giuridico: la storicità come dimensione naturale del diritto. I punti fermi dell'esperienza giuridica medievale. Approccio con l'esperienza giuridica moderna. In particolare mediante l'analisi dei principali istituti, concetti, principi giuridici dell'età moderna.
Capacità
A) Capacità di contestualizzare i dati normativi attraverso cui risolvere problemi giuridici complessi.
B) Capacità di cogliere la dimensione storica del linguaggio giuridico.
C) Capacità di integrazione interdisciplinare.
Competenze
Sensibilità ai profili non soltanto normativi, ma anche di creazione giurisprudenziale del diritto e quindi alla specificità dell'attività interpretativa del giurista. Possibilità di valorizzare l'elemento storico come parte integrante della genesi del diritto e della sua interpretazione orientata all'effettività. Consapevolezza della relatività dei concetti giuridici cardine della modernità, a partire dalla loro evoluzione storica. Attenzione a non ridurre la dimensione del giuridico soltanto in una prospettiva statualistico-normativistica, ma a coglierla nella prospettiva della pluralità (temporale e spaziale) degli ordinamenti giuridici.

Conoscenza del rapporto tra dimensione temporale e contestuale del fenomeno giuridico: la storicità come dimensione naturale del diritto. I punti fermi dell'esperienza giuridica medievale. Approccio con l'esperienza giuridica moderna. In particolare mediante l'analisi dei principali istituti, concetti, principi giuridici dell'età moderna. Capacità A) Capacità di contestualizzare i dati normativi attraverso cui risolvere problemi giuridici complessi. B) Capacità di cogliere la dimensione storica del linguaggio giuridico. C) Capacità di integrazione interdisciplinare. Competenze Sensibilità ai profili non soltanto normativi, ma anche di creazione giurisprudenziale del diritto e quindi alla specificità dell'attività interpretativa del giurista. Possibilità di valorizzare l'elemento storico come parte integrante della genesi del diritto e della sua interpretazione orientata all'effettività. Consapevolezza della relatività dei concetti giuridici cardine della modernità, a partire dalla loro evoluzione storica. Attenzione a non ridurre la dimensione del giuridico soltanto in una prospettiva statualistico-normativistica, ma a coglierla nella prospettiva della pluralità (temporale e spaziale) degli ordinamenti giuridici.

Programma

Il corso mira a fornire una conoscenza generale del diritto e del processo penale romano, analizzati sullo sfondo delle trasformazioni istituzionali di Roma, dall’età monarchica fino al tardo impero.

Il corso mira a fornire una conoscenza generale del diritto e del processo penale romano, analizzati sullo sfondo delle trasformazioni istituzionali di Roma, dall'età monarchica fino al tardo impero.

Storia delle istituzioni romane; accenni al pensiero giuridico; storia della repressione criminale

Storia delle istituzioni romane;
accenni al pensiero giuridico;
storia della repressione criminale

Il corso illustra il processo storico che ha condotto all’attuale sistema giuridico, mostrando la vicenda del diritto in Europa nella sua genesi e nei suoi diversi aspetti nazionali e “transnazionali”.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento si sostanzierà in una prova orale. Nella prova orale, che solleciterà lo studente su un minimo di due diversi argomenti, sarà valutata la maturazione critica in relazione ai temi trattati. Sarà valutata, in particolare, la conoscenza della storia delle istituzioni pubbliche romane e delle nozioni di diritto penale. Sarà inoltre valutata la capacità di comprendere interconnessioni tra i differenti ambiti e la consapevolezza critica complessivamente raggiunta in relazione ai contenuti del corso.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

La verifica dell'apprendimento si sostanzierà in una prova orale. Nella prova orale, consistente nella sollecitazione dello studente su un minimo di due diversi argomenti, sarà valutata la maturazione critica dello studente in relazione ai temi trattati. Sarà valutata, in particolare, la conoscenza della storia delle istituzioni romane. Sarà inoltre valutata la capacità di comprendere interconnessioni tra i differenti ambiti e la consapevolezza critica complessivamente raggiunta in relazione ai contenuti del corso.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

prova scritta e/o verifica orale

La verifica dell’apprendimento si sostanzierà in una prova orale. Nella prova orale, consistente nella sollecitazione dello studente su un minimo di due diversi argomenti, sarà valutata la maturazione critica dello studente in relazione ai temi trattati. Sarà valutata, in particolare, la conoscenza della storia delle istituzioni romane. Sarà inoltre valutata la capacità di comprendere interconnessioni tra i differenti ambiti e la consapevolezza critica complessivamente raggiunta in relazione ai contenuti del corso.
Tabella docimologica di valutazione:
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

L'esame di profitto si svolgerà oralmente: lo studente dovrà rispondere a due domande sul programma trattato a lezione, dimostrando di sapere usare la lingua nei suoi diversi registri e nelle diverse modalità del discorso giuridico e dando prova di capacità organizzativa, di ragionamento critico, di sintesi e concisione quando occorrono. Incredibile a scriversi (e a leggersi): l’esame servirà ad accertare se gli studenti abbiano studiato e dunque appreso il programma e gli insegnamenti del corso.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

L'esame di profitto si svolgerà oralmente: lo studente dovrà rispondere a due domande sul programma trattato a lezione, dimostrando di sapere usare la lingua nei suoi diversi registri e nelle diverse modalità del discorso giuridico e dando prova di capacità organizzativa, di ragionamento critico, di sintesi e concisione quando occorrono. Incredibile a scriversi (e a leggersi): l’esame servirà ad accertare se gli studenti abbiano studiato e dunque appreso il programma e gli insegnamenti del corso. La votazione verrà graduata in relazione alla capacità dello studente di contestualizzare storicamente il problema proposto e, nel caso dell'esame di fonti storiche, alla capacità di comprensione e problematizzazione del testo esaminato.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

L'esame dovrà essere sostenuto studiando il testo F. Giumetti, M. Ravizza, F. Rossi, F. Tamburi, Elementi di storia del diritto romano, Torino 2024 e gli appunti presi a lezione

L’esame dovrà essere sostenuto studiando gli appunti presi a lezione e, inoltre, il seguente testo: F. Giumetti, M. Ravizza, F. Rossi, F. Tamburi, Elementi di storia del diritto romano, Giappichelli, Torino, 2024.

Appunti delle lezioni

Appunti delle lezioni.

Appunti delle lezioni
Letture e materiali integrativi saranno indicati durante lo svolgimento del corso.

Appunti delle lezioni Letture e materiali integrativi saranno indicati durante lo svolgimento del corso.

Codice insegnamento B026861

STORIA DELL'ARMA 1° anno · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file

L’obiettivo didattico è quello di far conoscere, nel dettaglio, la storia dell’istituzione in cui sono entrati a far parte gli allievi marescialli dell’Arma dei Carabinieri, ritenuta necessaria per farli giungere i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo didattico è quello di far conoscere, nel dettaglio, la storia dell’istituzione in cui sono entrati a far parte gli allievi marescialli dell’Arma dei Carabinieri, ritenuta necessaria per farli giungere i valori del passato desunti da fatti gloriosi, in modo che la loro professione si fondi su principi che sono stati costruiti nel tempo, da chi li ha preceduti.

Programma

Il corso intende illustrare il processo storico che ha condotto l’Arma dei Carabinieri, dalla sua costituzione oltre due secoli fa all’Italia contemporanea, raccontandone la fedeltà alle istituzioni ed i valori etici, attraverso soprattutto gli atti eroici ed il prezzo di vite umane pagato in nome della Patria, nonchè per contrastare e vincere ogni forma di crimine e salvaguardare la vita dei cittadini.

Modalità d'esame

L'esame di profitto avverrà in forma scritta con un test a risposta multipla che comprenderà il periodo storico dalla nascita dell'Istituzione con le Regie Patenti fino alle più recenti vicende che hanno visto la Benemerita protagonista in Italia e all'estero. Ci saranno alcuni approfondimenti su personaggi che hanno dato lustro all'Istituzione come Chiaffredo Bergia, Salvo D'Acquisto, Carlo Alberto Dalla Chiesa.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Sinossi di Storia dell’Arma in uso presso l’istituto di formazione. Letture e materiali integrativi saranno indicati durante lo svolgimento del corso.

Codice insegnamento B026860

DIRITTO AMMINISTRATIVO 2° anno · 9 CFU · GIUR-06/A · 0 file

A) Acquisizione degli strumenti di base necessari per lo studio del diritto amministrativo generale e del diritto dei diversi settori di azione delle pp.aa.; B) Capacità di individuare le peculiarità che presenta il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

A) Acquisizione degli strumenti di base necessari per lo studio del diritto amministrativo generale e del diritto dei diversi settori di azione delle pp.aa.;
B) Capacità di individuare le peculiarità che presenta il rapporto tra un privato e la pubblica amministrazione in confronto a un rapporto tra privati.
C) Dotazione culturale e nozionistica sufficiente a operare praticamente anche se non autonomamente in pp.aa. o in contesti di relazione con pp.aa.
Si intende guidare lo studente a maturare la consapevolezza della problematicità del rapporto fra interessi pubblici e interessi privati nell’amministrazione pubblica nonché della peculiarità del diritto amministrativo italiano, tanto per le sue strette relazioni con il diritto privato e per la sua ambientazione nel diritto europeo, quanto per lo specifico rilievo che vi assumono i principi generali, la legislazione generale e quella settoriale, la giurisprudenza amministrativa.

A) Acquisizione degli strumenti di base necessari per lo studio del diritto amministrativo generale e del diritto dei diversi settori di azione delle pp.aa.; B) Capacità di individuare le peculiarità che presenta il rapporto tra un privato e la pubblica amministrazione in confronto a un rapporto tra privati.
C) Dotazione culturale e nozionistica sufficiente a operare praticamente anche se non autonomamente in pp.aa. o in contesti di relazione con pp.aa.

A) Acquisizione degli strumenti di base necessari per lo studio del diritto amministrativo generale e del diritto dei diversi settori di azione delle pp.aa.; B) Capacità di individuare le peculiarità che presenta il rapporto tra un privato e la pubblica amministrazione in confronto a un rapporto tra privati. C) Dotazione culturale e nozionistica sufficiente a operare praticamente anche se non autonomamente in pp.aa. o in contesti di relazione con pp.aa.

Programma

Le conoscenze da acquisire hanno per oggetto i significati delle nozioni di pubblici poteri e di p.a. in una società complessa e il ruolo del diritto amministrativo. Viene analizzata la disciplina giuridica delle principali funzioni della p.a., i concetti, i principi e gli istituti generali attinenti ai profili dell’organizzazione e dell’attività amministrativa anche in relazione alle forme di tutela giurisdizionale

Le conoscenze da acquisire hanno per oggetto i significati delle nozioni di pubblici poteri e di p.a. in una società complessa e il ruolo del diritto amministrativo. Viene analizzata la disciplina giuridica delle principali funzioni della p.a., i concetti, i principi e gli istituti generali attinenti ai profili dell'organizzazione e dell'attività amministrativa anche in relazione alle forme di tutela giurisdizionale

Modalità d'esame

La prova finale consisterà in una o più prove scritte (articolate in test a risposta multipla e domande a risposta aperta), seguita da una prova orale sul programma del corso. L'attribuzione dei voti verrà fatta secondo i seguenti criteri:
28-30: risposte complete che evidenziano la padronanza della materia con la capacità di mettere in relazione i diversi istituti, una riflessione personale e una precisa proprietà lessicale;
26-27: risposte corrette e esaurienti che dimostrano una organizzazione appropriata dei contenuti della materia e una buona proprietà lessicale;
24-25: risposte corrette, ma non complete che non evidenziano le correlazioni tra i diversi argomenti, con un lessico non sempre appropriato;
22-23: risposte sommarie che presentano incertezze e carenze nella comprensione degli istituti e un lessico incerto;
18-21: risposte appena sufficienti a dimostrare l'acquisizione delle nozioni di base con un lessico elementare

la prova finale consiste in una prova scritta (articolata in un test a risposta multipla e in almeno due domande a risposta aperta), seguita da una prova orale sul programma del corso. L'attribuzione dei voti verrà fatta secondo i seguenti criteri:
28-30: risposte complete che evidenziano la padronanza della materia con la capacità di mettere in relazione i diversi istituti, una spiccata riflessione personale e una precisa proprietà lessicale;
26-27: risposte corrette e esaurienti che dimostrano una organizzazione appropriata dei contenuti della materia e una buona proprietà lessicale;
24-25: risposte corrette, ma non complete che non evidenziano le correlazioni tra i diversi argomenti, con un lessico non sempre appropriato;
22-23: risposte sommarie che presentano incertezze e carenze nella comprensione degli istituti e un lessico incerto;
18-21: risposte appena sufficienti a dimostrare l'acquisizione delle nozioni di base con un lessico elementare
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

La prova finale consiste in una prova scritta (articolata in un test a risposta multipla e in almeno una domanda a risposta aperta), seguita da una prova orale sul programma del corso. L'attribuzione dei voti verrà fatta secondo i seguenti criteri: 28-30: risposte complete che evidenziano la padronanza della materia con la capacità di mettere in relazione i diversi istituti, una spiccata riflessione personale e una precisa proprietà lessicale; 26-27: risposte corrette e esaurienti che dimostrano una organizzazione appropriata dei contenuti della materia e una buona proprietà lessicale; 24-25: risposte corrette, ma non complete che non evidenziano le correlazioni tra i diversi argomenti, con un lessico non sempre appropriato; 22-23: risposte sommarie che presentano incertezze e carenze nella comprensione degli istituti e un lessico incerto; 18-21: risposte appena sufficienti a dimostrare l'acquisizione delle nozioni di base con un lessico elementare
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

D. Sorace, S. Torricelli, Diritto delle amministrazioni pubbliche. Una introduzione, XI edizione, Bologna, Il Mulino, 2023
o
M. Carrà - W. Gasparri, Elementi di diritto amministrativo, III ediz., Torino, Giappichelli, 2024

(a) M. Carrà - W. Gasparri, Elementi di diritto amministrativo, III ediz., Torino, Giappichelli, 2024. Per l’analisi delle sentenze il testo è: W. Gasparri – L. Ricci - F. Tesi, Materiali di diritto amministrativo, II ediz., Torino, Giappichelli, 2025

M. Carrà, W. Gasparri, Elementi di diritto amministrativo, Giappichelli, Torino, 2024

Codice insegnamento B026887

DIRITTO COMMERCIALE 2° anno · 9 CFU · GIUR-02/A · 0 file
Archivio Globale

CONOSCENZE Concetti e disciplina in tema di imprenditore, impresa e azienda. Autonomia patrimoniale e personalità giuridica nel diritto societario. Le società di persone. Le società di capitali. Elementi essenziali in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

CONOSCENZE
Concetti e disciplina in tema di imprenditore, impresa e azienda. Autonomia patrimoniale e personalità giuridica nel diritto societario. Le società di persone. Le società di capitali. Elementi essenziali in tema di: società cooperativa; gruppi di società; bilancio d'esercizio; crisi d'impresa. L'intelligence economica: la regolamentazione e vigilanza del mercato finanziario da parte delle autorità di controllo in sinergia con le forze dell'ordine.
CAPACITÀ
(i) Capacità di affrontare le principali questioni teoriche e pratiche che emergono in materia di diritto dell'impresa e delle società.
(ii) Capacità di ricerca di materiale normativo e giurisprudenziale e di loro utilizzazione ai fini della corretta impostazione e soluzione di problemi giuridici.
COMPETENZE
Consapevolezza del ruolo del diritto nell'esperienza imprenditoriale. Sensibilità all'argomentazione giuridica fondata sull'interpretazione del diritto commerciale, anche europeo e internazionale.

Programma

Il programma del corso di Diritto commerciale si articola in due moduli:

  • Modulo 1 - Diritto delle imprese e delle socieà, di 48 ore
  • Modulo 2 -La intelligence economica, di 6 ore

Modalità d'esame

L'esame finale sui due Moduli che compongono il programma sarà sostenuto in un'unica prova al termine del corso, in cui verranno conteggiate le prove intermedie eventualmente sostenute con esito favorevole.
La prova finale sarà svolta in forma orale e consiste in due/tre domande, tendenzialmente di ampio respiro e di carattere non mnemonico, oltre a ulteriori eventuali domande specifiche qualora appaia necessario per meglio valutare il candidato.
PROVA INTERMEDIA: Potranno essere previste prove intermedie scritte durante il corso, che potranno consistere in test con domande a risposta multipla o simulazioni di casi tratti dall'esperienza concreta. Nel caso di esito negativo, o laddove lo studente non intenda accettare il voto, la prova intermedia non sarà considerata e lo studente potrà sostenere l'esame finale sull'intero programma al termine del corso. Al contrario, se la prova intermedia è positivamente superata, l'esame finale non verterà sugli argomenti che sono già stati oggetto della prova intermedia.
MODALITÀ DI VALUTAZIONE: Lo studente sarà valutato non solo per la conoscenza degli argomenti, ma anche per la capacità di ragionamento. La padronanza del testo normativo di riferimento (codice civile e leggi speciali rilevanti per la materia), che lo studente può consultare durante l'esame, è considerata elemento rilevante per la valutazione della sua preparazione (anche in negativo, in caso di sua incapacità di orientarsi nel testo normativo medesimo). È altresì indispensabile dimostrare padronanza delle categorie concettuali del diritto privato presupposte dal diritto commerciale.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Modulo 1: LUCIANO, Appunti di Diritto Commerciale, 2026
Modulo 2: dispense, che saranno messe a disposizione degli allievi sulla pagina Moodle del corso.

Modulo 1: M. CIAN (a cura di), Manuale di diritto commerciale, Giappichelli, Torino, 2023. Solo le seguenti parti:

  • introduzione pp- 2-8;
  • Sez. I (“La fattispecie impresa”),
  • Sez. II (“La pubblicità di impresa”)
  • Sez. III (“L’organizzazione dell’impresa”), tranne § 8
  • Sez. IV (“Il complesso organizzativo e la “circolazione” dell’impresa”)
  • Sez. V (“L’impresa nel mercato”), solo § 13
  • Sez. IX (“La nozione di società e i principi generali”), tranne § 35, III.1 e V.2
  • Sez. X, (“Le società di persone”), tranne § 37, III.3 e § 39.I
  • Sez. XI, (“La società per azioni”), tranne § 43, II, § 46, II.5, §§ 47-50. Del §51 solo I. No § 56.
    Del § 57 solo I.
  • Sez. XII, (“La società a responsabilità limitata. La società in accomandita per azioni”), tranne § 58 II-IV, § 59, § 61
  • Sez. XIII (“Lo scioglimento e la liquidazione delle società di capitali”), tranne § 63, V-VI
  • Sez. XIV (“L’articolazione del rischio di impresa”), solo § 64
  • Sez. XV (“Le società con scopo mutualistico”), solo § 66.I
  • Sez. XVI (“Le operazioni straordinarie”), solo § 68.I, § 69.I, § 70.1
    Modulo 2: dispense, che saranno messe a disposizione degli allievi sulla pagina Moodle del corso.

Modulo 1: A.M. LUCIANO, Appunti di Diritto commerciale, 2026
Modulo 2: dispense, che saranno messe a disposizione degli allievi sulla pagina Moodle del corso.

Modulo 1: A.M. LUCIANO, Appunti di Diritto Commerciale, 2026
Modulo 2: dispense, che saranno messe a disposizione degli allievi sulla pagina Moodle del corso.

Codice insegnamento B026885

DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA 2° anno · 6 CFU · GIUR-10/A · 0 file
Archivio Globale

Conoscenza dell'assetto istituzionale dell'Unione europea e del suo sistema normativo. Comprensione dei rapporti tra il diritto dell'Unione e quello italiano. Padronanza delle maggiori problematiche attinenti alla…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza dell'assetto istituzionale dell'Unione europea e del suo sistema normativo. Comprensione dei rapporti tra il diritto dell'Unione e quello italiano. Padronanza delle maggiori problematiche attinenti alla circolazione delle persone nel territorio degli Stati membri, alla politica di asilo e immigrazione, alla politica estera e di sicurezza dell'Unione (PESC) e alla cooperazione di polizia.

Conoscenza dell'assetto istituzionale dell'Unione europea e del suo sistema normativo. Comprensione dei rapporti tra il diritto dell'Unione e quello italiano. Padronanza delle maggiori problematiche attinenti alla circolazione delle persone nel territorio degli stati membri e alla politica estera e di sicurezza dell'Unione (PESC) e alla Cooperazione di polizia

Programma

Il corso si articola in due parti. Nella prima, verranno esaminati gli aspetti istituzionali dell'Unione europea; nella seconda, le maggiori problematiche attinenti alla libera circolazione delle persone nell'Unione, PESC, la politica dell'asilo e dell'immigrazione e la cooperazione di polizia.

Il corso si articola in due parti. Nella prima, verranno esaminati gli aspetti istituzionali dell'Unione europea; nella seconda, le maggiori problematiche attinenti alla libera circolazione delle persone nell'Unione, PESC e cooperazione di polizia.

Modalità d'esame

Esame scritto a risposta multipla e esame orale. L'esame scritto si articolerà in domande concernenti 1) la parte istituzionale; 2) la libera circolazione delle persone, la politica di asilo e immigrazione, la PESC e la cooperazione di polizia.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Esame scritto a risposta multipla e esame orale. L'esame scritto si articolerà in domande concernenti 1) la parte istituzionale; 2) la libera circolazione delle persone, la PESC e la cooperazione di polizia.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Esame scritto a risposta multipla e esame orale. L'esame scritto si articolerà in domande concernenti 1) la parte istituzionale; 2) la ibera circolazione delle persone, la politica di asilo e immigrazione, la PESC e la cooperazione di polizia.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Adinolfi A., Morviducci C., Elementi di diritto dell'Unione Europea - Sistema istituzionale, circolazione delle persone, politica estera e di sicurezza comune, Giappichelli, Torino, Ultima Edizione.
In alternativa: G. Gaja, A. Adinolfi, Introduzione al diritto dell'Unione europea, Laterza, Roma, Ultima Ed; R. Adam, A. Tizzano, Lineamenti di diritto dell'Unione europea, Giappichelli, Torino, ultima ed.

Adinolfi A., Morviducci C., Elementi di diritto dell'Unione Europea - Sistema istituzionale, circolazione delle persone, politica estera e di sicurezza comune. Giappichelli, Torino, Last Edition; G. Gaja, A. Adinolfi, Introduzione al diritto dell'Unione europea, Laterza, Roma, Ultima Ed R. Adam, A. Tizzano, Lineamenti di diritto dell'Unione europea, Giappichelli, Torino, 2022

Adinolfi A., Morviducci C., Elementi di diritto dell'Unione Europea - Sistema istituzionale, circolazione delle persone, politica estera e di sicurezza comune. Giappichelli, Torino, Ultima Edizione; G. Gaja, A. Adinolfi, Introduzione al diritto dell'Unione europea, Laterza, Roma, Ultima Ed R. Adam, A. Tizzano, Lineamenti di diritto dell'Unione europea, Giappichelli, Torino, 2022

Codice insegnamento B026886

DIRITTO PENALE II 2° anno · 9 CFU · GIUR-14/A · 0 file

1. Conoscenza e capacità di comprensione Conoscere e comprendere la natura e l’estensione della parte speciale del diritto penale, la struttura delle norme di parte speciale, le modalità della loro genesi e la loro…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1. Conoscenza e capacità di comprensione

  • Conoscere e comprendere la natura e l’estensione della parte speciale del diritto penale, la struttura delle norme di parte speciale, le modalità della loro genesi e la loro funzione; comprendere i problemi posti dall’integrazione tra parte generale e parte speciale, le peculiarità della forma codice e le problematiche della decodificazione penale; conoscere in modo tecnico e critico i settori di tutela coperti dal programma e le varie fattispecie incriminatrici previste, anche in relazione alle esigenze di tutela della persona, della sicurezza collettiva, dell’ordine pubblico e del corretto funzionamento delle istituzioni.
    2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
  • Qualificare, sulla base di una solida metodologia tecnico-giuridica, i fatti penalmente rilevanti; raccordare le norme di parte speciale con quelle della parte generale, al fine di ricostruire nella loro interezza i presupposti della responsabilità penale; interpretare le norme incriminatrici con piena consapevolezza della loro particolare struttura e funzione, con attenzione anche a situazioni rilevanti per l’attività di polizia giudiziaria e di sicurezza.
    3. Autonomia di giudizio
  • Impostare e risolvere, con riferimento ai settori di tutela studiati, il problema della rilevanza penale e della corretta qualificazione giuridica dei fatti; elaborare e verificare criticamente la fondatezza del ragionamento teso a sostenere varie argomentazioni e opzioni interpretative.
    4. Abilità comunicative
  • Esporre e argomentare con linguaggio tecnico-giuridico appropriato gli istituti, le fattispecie incriminatrici e le questioni interpretative oggetto del corso, motivando in modo chiaro e ordinato le soluzioni proposte.
    5. Capacità di apprendimento
  • Acquisire autonomamente le conoscenze e gli strumenti metodologici necessari a impostare correttamente problemi penalistici analoghi, anche con riferimento ai settori della parte speciale non coperti dal programma.

CONOSCENZE
Conoscenza della natura ed estensione della parte speciale del diritto penale, della struttura delle norme di parte speciale, delle modalità della
loro genesi e della loro funzione. Conoscenza dei problemi posti dall’integrazione tra parte generale e parte speciale, delle peculiarità della forma codice e delle problematiche della decodificazione penale. Conoscenza tecnica, ma anche critica, dei settori di tutela coperti dal programma e della varie fattispecie incriminatici previste.
CAPACITA'
Capacità di qualificare - sulla base di una solida metodologia tecnico-giuridica i fatti penalmente rilevanti. Capacità di raccordare le norme di
parte speciale con quelle della parte generale, al fine di ricostruire nella loro interezza i presupposti della responsabilità penale. Capacità di
interpretare le norme incriminatici, con piena consapevolezza della loro particolare struttura e funzione.
COMPETENZE
Competenza ad impostare e risolvere – con riferimento ai settori di tutela studiati - il problema della rilevanza penale e della corretta qualificazione
giuridica dei fatti; capacità di acquisire autonomamente le conoscenze e dunque impostare correttamente analoghi problemi anche con
riferimento ai settori della parte speciale non coperti dal programma. Capacità di elaborare e verificare la fondatezza del ragionamento teso a
sostenere varie argomentazioni e opzioni interpretative.

CONOSCENZE Conoscenza della natura ed estensione della parte speciale del diritto penale, della struttura delle norme di parte speciale, delle modalità della loro genesi e della loro funzione. Conoscenza dei problemi posti dall’integrazione tra parte generale e parte speciale, delle peculiarità della forma codice e delle problematiche della decodificazione penale. Conoscenza tecnica, ma anche critica, dei settori di tutela coperti dal programma e della varie fattispecie incriminatici previste. CAPACITA' Capacità di qualificare - sulla base di una solida metodologia tecnicogiuridica i fatti penalmente rilevanti. Capacità di raccordare le norme di parte speciale con quelle della parte generale, al fine di ricostruire nella loro interezza i presupposti della responsabilità penale. Capacità di interpretare le norme incriminatici, con piena consapevolezza della loro particolare struttura e funzione. COMPETENZE Competenza ad impostare e risolvere – con riferimento ai settori di tutela studiati - il problema della rilevanza penale e della corretta qualificazione giuridica dei fatti; capacità di acquisire autonomamente le conoscenze e dunque impostare correttamente analoghi problemi anche con riferimento ai settori della parte speciale non coperti dal programma. Capacità di elaborare e verificare la fondatezza del ragionamento teso a sostenere varie argomentazioni e opzioni interpretative.

Programma

Il corso ha a oggetto le seguenti categorie di delitti: delitti contro la persona, il patrimonio, l’amministrazione della giustizia, la personalità dello Stato, l’ordine pubblico, la pubblica amministrazione e l’incolumità pubblica; disciplina penale dell’immigrazione e disciplina sanzionatoria degli stupefacenti. Saranno esaminate le principali fattispecie, con attenzione a struttura delle norme, beni giuridici tutelati, rapporti tra parte speciale e parte generale e principali questioni interpretative e applicative.

Il corso ha ad oggetto le seguenti categorie di delitti: delitti contro la persona, il patrimonio, l’amministrazione della giustizia, la personalità dello Stato, l’ordine pubblico, la pubblica amministrazione e l’incolumità pubblica; disciplina penale dell’immigrazione e disciplina sanzionatoria degli stupefacenti; principi e fattispecie codicistiche del diritto penale dell'ambiente. Saranno esaminate le principali fattispecie, con attenzione a struttura delle norme, beni giuridici tutelati, rapporti tra parte speciale e parte generale e principali questioni interpretative e applicative.

Il corso ha a oggetto le seguenti categorie di delitti: Delitti contro la persona; Delitti contro il patrimonio; Delitti contro l'amministrazione della giustizia; Delitti contro la pubblica amministrazione.

Il corso ha a oggetto le seguenti categorie di delitti: delitti contro la persona, il patrimonio, l’amministrazione della giustizia, la personalità dello Stato, l’ordine pubblico, la pubblica amministrazione e l’incolumità pubblica; disciplina penale dell’immigrazione e disciplina sanzionatoria degli stupefacenti; principi e fattispecie codicistiche del diritto penale dell'ambiente. Saranno esaminate le principali fattispecie, con attenzione a struttura delle norme, beni giuridici tutelati, rapporti tra parte speciale e parte generale e principali questioni interpretative e applicative.

Il corso ha ad oggetto le seguenti categorie di delitti: Delitti contro la persona; Delitti contro il patrimonio; Delitti contro l'amministrazione della giustizia; Delitti contro la pubblica amministrazione. Cenni a : Delitti contro l'ordine pubblico; Delitti contro la personalità dello stato; Delitti contro l'incolumità pubblica; Disciplina penale dell'immigrazione; Disciplina sanzionatoria degli stupefacenti.

Il corso ha a oggetto le seguenti categorie di delitti: Delitti contro la persona; Delitti contro il patrimonio; Delitti contro l'amministrazione della giustizia; Delitti contro la personalità dello stato; Delitti contro l'ordine pubblico; Delitti contro la pubblica amministrazione; Delitti contro l'incolumità pubblica; Disciplina penale dell'immigrazione; Disciplina sanzionatoria degli stupefacenti.

Modalità d'esame

È previsto un esame orale finale volto ad accertare la conoscenza dell'intero programma.
Nello specifico verranno rivolte due domande, a complessità crescente:

  • la prima, più ampia, in grado di consentire allo studente di dimostrare non solo le conoscenze acquisite, ma anche la capacità di fare collegamenti tra le varie parti del programma;
  • la seconda, più specifica, mirata a vagliare il grado di approfondimento nella conoscenza della materia.
    A discrezione del docente, nei casi dubbi, ad esempio là dove emerga un significativo divario di valutazione tra le precedenti domande, potrà essere rivolta una ulteriore domanda.
    Nel corso dell'esame è sempre consentita la consultazione del codice penale ed eventuali leggi speciali.
    La valutazione finale terrà conto della preparazione rispetto all’estensione del programma, della padronanza dei concetti e dei principi fondamentali della materia, della capacità di organizzare discorsivamente le conoscenze, della qualità e linearità dell’esposizione, della competenza nell’impiego del lessico tecnico-giuridico, della capacità di ragionamento critico anche nell’affrontare problemi applicativi e della capacità di collegare le fattispecie incriminatrici agli istituti della parte generale, ai beni giuridici tutelati e agli orientamenti dottrinali e giurisprudenziali rilevanti.
    Le risposte saranno esaminate secondo il seguente schema di valutazione: • 18–20 (sufficiente) • 21–23 (discreto) • 24–26 (buono) • 27–29 (distinto) • 30 (ottimo) • 30 e lode (eccellente)
    Non sono previste prove intermedie che concorrano alla determinazione del voto finale.
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–20 — Sufficiente
    Valutazione sufficiente dovuta a conoscenza essenziale degli argomenti, presenza di imprecisioni o errori non gravi, capacità di affrontare questioni semplici o guidate, uso elementare del linguaggio tecnico-giuridico e livello base di autonomia.
    21–23 — Discreto
    Valutazione discreta dovuta a comprensione complessivamente corretta degli argomenti, capacità di applicare le conoscenze a contesti noti, presenza di alcune imprecisioni, uso generalmente appropriato della terminologia giuridica e soddisfacente livello di autonomia.
    24–26 — Buono
    Valutazione buona dovuta a solida conoscenza e comprensione della disciplina, capacità di collegare concetti e applicare correttamente le conoscenze a problemi giuridici, esposizione chiara, uso appropriato del linguaggio disciplinare e buon livello di autonomia.
    27–29 — Distinto
    Valutazione distinta dovuta a conoscenze ampie e ben strutturate, capacità di collegare concetti, risolvere problemi, proporre analisi critiche e argomentare soluzioni interpretative in modo autonomo, preciso ed efficace, con padronanza del linguaggio tecnico-giuridico.
    30 — Ottimo
    Valutazione ottima dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile anche in contesti complessi o nuovi, utilizzo del linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, rigore nell’esposizione e nell’applicazione delle conoscenze.
    30 e lode — Eccellente
    Valutazione eccellente dovuta a conoscenze complete, approfondite e criticamente rielaborate, capacità di evidenziare originalità, particolare brillantezza argomentativa, autonomia di giudizio e piena padronanza metodologica, anche al di là delle aspettative curricolari.

È previsto un esame orale finale volto ad accertare la conoscenza dell'intero programma. L’esame sarà superato soltanto ove si riscontri completezza della preparazione rispetto all’estensione del programma, padronanza della terminologia, dei concetti e dei principi fondamentali della materia, capacità di ragionamento e sufficienti competenze metodologiche nell’affrontare problemi applicativi.
A discrezione del docente potrà essere rivolta una terza domanda, soprattutto qualora emerga un significativo divario di valutazione tra le due domande in precedenza rivolte.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

È previsto un esame orale finale volto ad accertare la conoscenza dell'intero programma.
Nello specifico verranno rivolte tre domande, a complessità crescente:

  • la prima, più ampia, in grado di consentire allo studente di dimostrare non solo le conoscenze acquisite, ma anche la capacità di fare collegamenti tra le varie parti del programma;
  • le altre, più specifiche, mirate a vagliare il grado di approfondimento nella conoscenza della materia.
    Nel corso dell'esame è sempre consentita la consultazione del codice penale ed eventuali leggi speciali.
    La valutazione finale terrà conto della preparazione rispetto all’estensione del programma, della padronanza dei concetti e dei principi fondamentali della materia, della capacità di organizzare discorsivamente le conoscenze, della qualità e linearità dell’esposizione, della competenza nell’impiego del lessico tecnico-giuridico, della capacità di ragionamento critico anche nell’affrontare problemi applicativi e della capacità di collegare le fattispecie incriminatrici agli istituti della parte generale, ai beni giuridici tutelati e agli orientamenti dottrinali e giurisprudenziali rilevanti.
    Le risposte saranno esaminate secondo il seguente schema di valutazione: • 18–20 (sufficiente) • 21–23 (discreto) • 24–26 (buono) • 27–29 (distinto) • 30 (ottimo) • 30 e lode (eccellente)
    Non sono previste prove intermedie che concorrano alla determinazione del voto finale.
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–20 — Sufficiente
    Valutazione sufficiente dovuta a conoscenza essenziale degli argomenti, presenza di imprecisioni o errori non gravi, capacità di affrontare questioni semplici o guidate, uso elementare del linguaggio tecnico-giuridico e livello base di autonomia.
    21–23 — Discreto
    Valutazione discreta dovuta a comprensione complessivamente corretta degli argomenti, capacità di applicare le conoscenze a contesti noti, presenza di alcune imprecisioni, uso generalmente appropriato della terminologia giuridica e soddisfacente livello di autonomia.
    24–26 — Buono
    Valutazione buona dovuta a solida conoscenza e comprensione della disciplina, capacità di collegare concetti e applicare correttamente le conoscenze a problemi giuridici, esposizione chiara, uso appropriato del linguaggio disciplinare e buon livello di autonomia.
    27–29 — Distinto
    Valutazione distinta dovuta a conoscenze ampie e ben strutturate, capacità di collegare concetti, risolvere problemi, proporre analisi critiche e argomentare soluzioni interpretative in modo autonomo, preciso ed efficace, con padronanza del linguaggio tecnico-giuridico.
    30 — Ottimo
    Valutazione ottima dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile anche in contesti complessi o nuovi, utilizzo del linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, rigore nell’esposizione e nell’applicazione delle conoscenze.
    30 e lode — Eccellente
    Valutazione eccellente dovuta a conoscenze complete, approfondite e criticamente rielaborate, capacità di evidenziare originalità, particolare brillantezza argomentativa, autonomia di giudizio e piena padronanza metodologica, anche al di là delle aspettative curricolari.

È previsto un esame orale finale volto ad accertare la conoscenza dell'intero programma. L’esame consisterà in almeno due domande sarà superato soltanto ove si riscontri completezza della preparazione rispetto all’estensione del programma, padronanza della terminologia, dei concetti e dei principi fondamentali della materia, capacità di ragionamento e sufficienti competenze metodologiche nell’affrontare problemi applicativi, capacità di fare collegamenti con le questioni di parte generale. A discrezione del docente potrà essere rivolta una terza domanda, soprattutto qualora emerga un significativo divario di valutazione tra le due domande in precedenza rivolte

Testi di riferimento

Cingari F., Papa M., Vallini A., Lezioni di diritto penale - parte speciale, III ediz., Giappichelli, Torino, 2025.
È richiesta la consultazione di un codice penale aggiornato e delle principali leggi speciali oggetto del programma.
Eventuali materiali integrativi, quali sentenze, testi normativi o documenti di approfondimento, potranno essere indicati durante il corso e/o resi disponibili attraverso i canali istituzionali dell’insegnamento.

Cingari F., Papa M., Vallini A., Lezioni di diritto penale - parte speciale, ultima edizione, Giappichelli, Torino

Cingari F., Papa M., Vallini A., Lezioni di diritto penale - parte speciale, ultima edizione, Giappichelli, Torino
È richiesta la consultazione di un codice penale aggiornato e delle principali leggi speciali oggetto del programma.
Eventuali materiali integrativi, quali sentenze, testi normativi o documenti di approfondimento, potranno essere indicati durante il corso e/o resi disponibili attraverso i canali istituzionali dell’insegnamento.

Cingari F., Papa M., Vallini A., Lezioni di diritto penale - parte speciale, III edizione, 2025, Giappichelli, Torino

Cingari F., Papa M., Vallini A., Lezioni di diritto penale - parte speciale, terza edizione, Giappichelli, Torino 2025

Codice insegnamento B026884

DIRITTO PENALE MILITARE 2° anno · 6 CFU · GIUR-14/A · 0 file

Assicurare la conoscenza basilare della parte generale del diritto penale comune e di quello militare e di alcuni dei più frequenti reati militari, indispensabile per i futuri Ufficiali di Polizia Giudiziaria Militare.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Assicurare la conoscenza basilare della parte generale del diritto penale comune e di quello militare e di alcuni dei più frequenti reati militari, indispensabile per i futuri Ufficiali di Polizia Giudiziaria Militare.

Programma

Il Corso ha per oggetto la “Parte generale” del diritto penale militare ed una approfondita trattazione delle norme penali militari sostanziali, nonché l’ordinamento giudiziario militare e la procedura penale militare.

Modalità d'esame

L'esame si svolgerà in forma orale. Una prima domanda sarà di carattere generale e riguarderà la comprensione dei principi generali della legge penale militare, la giurisdizione ed il processo militare, ma anche il reato militare e le cause di giustificazione comparate a quelle del codice penale comune, nonché le condizioni di procedibilità ed il sistema delle pene; seguiranno domande con particolare riferimento (per gli studenti frequentanti) alla conoscenza della parte speciale del diritto penale militare comprensiva di tutti i singoli reati, sia esclusivamente che oggettivamente militari, questi ultimi confrontati con gli analoghi reati comuni. La votazione verrà graduata in relazione alla capacità dello studente di esporre con completezza utilizzando i corretti termini giuridici, i principi generali del diritto penale militare e la relativa parte speciale, ma di saper anche comprendere ed analizzare casi pratici, sulla base della dottrina e della giurisprudenza esaminate a lezione.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Manuale del diritto e della procedura penale militare, seconda edizione. Pierpaolo Rivello, Giappichelli, anno 2023.

Codice insegnamento B026889

LINGUA STRANIERA 2° anno · 3 CFU · 0 file
PROCEDURA PENALE I 2° anno · 9 CFU · GIUR-13/A · 0 file

Nell’ambito del Corso saranno affrontate le seguenti problematiche: tipologia di sistemi processuali penali (inquisitorio, accusatorio e misto); princìpi costituzionali (es. giusto processo; presunzione di innocenza;…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Nell’ambito del Corso saranno affrontate le seguenti problematiche: tipologia di sistemi processuali penali (inquisitorio, accusatorio e misto); princìpi costituzionali (es. giusto processo; presunzione di innocenza; obbligatorietà dell’azione penale; contraddittorio); soggetti del procedimento; notizia di reato; azione penale; esercizio dell’azione civile risarcitoria per danni derivanti da reato; atti fondamentali del procedimento penale; princìpi generali sulla prova penale. In particolare, sarà approfonditamente esaminato il diritto delle prove in seno al processo criminale, con specifico riferimento all’evoluzione del concetto di scienza e avuto riguardo all’introduzione di nuove tecniche di indagine. Prendendo le mosse dall’analisi del ragionamento del giudice, verranno analizzati i passaggi (tuttora) fondamentali del sillogismo giudiziale e dell’inferenza probatoria, il principio del libero convincimento e il canone dell’oltre ogni ragionevole dubbio come regola probatoria e come regola di giudizio. A lezione, inoltre, saranno trattati i mezzi di prova (testimonianza, esame delle parti, confronti, ricognizioni ed esperimenti giudiziali, perizia e consulenza tecnica, prova documentale, nonché specificamente, anche degli alla luce dei più recenti studi di psicologia in materia – le problematiche dell’esame incrociato. In questa prospettiva ma anche, soprattutto, in ottica decisoria – verranno approfondite le tematiche dell’inutilizzabilità probatoria e la disciplina dei vari tipi di dichiaranti che possono essere sentiti/escussi durante l’iter procedimentale (i.e. testimoni, consulenti tecnici, periti e parti). Infine, l’ultimo modulo del Corso sarà dedicato ai mezzi di ricerca della prova; vale a dire: intercettazioni (compreso captatore informatico), ispezioni, perquisizioni e sequestri.

Il corso mira a far conoscere agli studenti le norme che regolano i soggetti principali del procedimento penale, sviluppando la predisposizione a comprendere le problematiche che si pongono nel
processo, con particolare riferimento al ruolo ed alle funzioni della polizia
giudiziaria e del pubblico ministero. Si vuole garantire la capacità di
conoscere e valutare le modalità con le quali si attua la funzione decisoria
del giudice, con particolare riferimento alle massime di esperienza ed alle
leggi scientifiche che integrano il ragionamento probatorio. Il Corso
intende inoltre far conoscere la disciplina delle prove, che costituisce un vero e proprio sotto-procedimento all’interno del processo penale.
Si tende a comunicare la capacità di comprendere la ratio degli istituti
anche in funzione del sistema nel quale sono collocati.
Si attribuisce la competenza ad affrontare le principali questioni
giuridiche che emergono con riferimento alla parte statica del diritto processuale penale. Gli allievi saranno messi in condizione di cogliere il legame tra l'attività di indagine preliminare e la funzione del dibattimento

Il Corso permette di conoscere la disciplina del processo penale ordinario di tribunale e di corte d’assise. Sul piano applicativo sarà possibile comprendere lo svolgimento di un dibattimento penale valutandolo con autonomia di giudizio e tentando di risolvere i problemi pratici discussi. Si tende a comunicare la capacità di comprendere la ratio degli istituti anche in funzione del sistema nel quale sono collocati. Si attribuisce la competenza ad affrontare le principali questioni giuridiche che emergono con riferimento alla dinamica processuale argomentando alla luce dei principi costituzionali e della disciplina della Convenzione europea dei diritti umani.

Programma

Illustrazione dei caratteri principali del sistema processuale penale italiano.

DIRITTO PROCESSUALE PENALE
Sistemi processuali.
Princìpi costituzionali.
Soggetti ed atti del procedimento penale.
Princìpi generali sulla prova.
Cause di invalidità e inutilizzabilità della prova.
Mezzi di prova
Mezzi di ricerca della prova
DIRITTO PROCESSUALE CIVILE
1.Processo ed effettività della tutela.
Cognizione piena e sommaria.
2. Il processo di esecuzione. In particolare, il ruolo della forza pubblica.
3.La prova. Il valore probatorio di atti provenienti da terzi «qualificati»

Illustrazione della parte statica del procedimento penale. Soggetti, atti, teoria generale della prova, mezzi di prova e mezzi di ricerca della prova.

Modalità d'esame

L'esame, che si svolgerà in forma orale (e, a discrezione del docente, parzialmente anche in forma scritta), verterà sull'intero programma e avrà come obbiettivo la verifica della capacità dello studente di esporre le problematiche, affrontando in maniera critica le questioni più complesse ed argomentando i passaggi logici delle soluzioni prospettate. In particolare, saranno senz’altro approfondite – da programma – le seguenti tematiche: storia dei sistemi processuali; soggetti del procedimento penale; atti; principi generali sulla prova; mezzi di prova; mezzi di ricerca della prova; psicologia della testimonianza. Il modulo di procedura civile approfondirà le seguenti tematiche: 1. Processo ed effettività della tutela. Cognizione piena e sommaria. Funzione e principi del processo civile. -Tipicità, atipicità ed effettività della tutela; possibili limiti alla tutela giurisdizionale. -Cognizione piena e sommaria. -Lineamenti e parti del processo ordinario; il ruolo del carabiniere nel processo di cognizione. 2. Il processo di esecuzione. In particolare, il ruolo della forza pubblica. - Atipicità della tutela, tutela di condanna ed esecuzione. - Funzione del processo esecutivo e suoi lineamenti. - L’uso della forza pubblica nell’attuazione dei provvedimenti del giudice. - In particolare: la forza pubblica nell’attuazione degli ordini di protezione contro gli abusi familiari. 3. La prova. Il valore probatorio di atti provenienti da terzi «qualificati». - Principi in tema di prova, onere della prova e sua valutazione. - Le tipologie di prove previste nel processo civile; la prova atipica e illecita. - Prove provenienti da terzi qualificati.

L'esame è diviso in due parti:
1) la prima parte consiste in un test a risposta multipla che si svolgerà in aula ed avrà ad oggetto la prima parte del programma del corso;
2) la seconda parte consiste in un esame orale sul programma restante rispetto a quello oggetto del test scritto. In particolare, la prova orale consisterà in due/tre domande, una a carattere generale, una centrata su uno specifico istituto e l'ultima, eventuale, formulata in ipotesi di ulteriore necessità di approfondimento al fine di una migliore valutazione del candidato. La valutazione consentirà il superamento dell'esame se le risposte risultano pienamente sufficienti e non emergano errori grossolani o lacune. La valutazione sarà ottima se le risposte risultano esaustive anche con riferimento ai principi costituzionali di riferimento e alla giurisprudenza rilevante. Saranno presi in considerazione anche i seguenti profili: capacità di organizzare discorsivamente la conoscenza, capacità di ragionamento critico, qualità dell'esposizione, competenza nell'impiego del lessico specialistico, efficacia e linearità dell’esposizione

L'esame, che si svolgerà in forma orale, verterà sull'intero programma e avrà come obiettivo la verifica della capacità dello studente di esporre le problematiche affrontando in maniera critica le questioni più complesse ed argomentando i passaggi logici delle soluzioni prospettate.

L'esame, che si svolgerà in forma orale (e, a discrezione del docente, parzialmente anche in forma scritta), verterà sull'intero programma e avrà come obbiettivo la verifica della capacità dello studente di esporre le problematiche, affrontando in maniera critica le questioni più complesse ed argomentando i passaggi logici delle soluzioni prospettate. In particolare, saranno senz’altro approfondite – da programma – le seguenti tematiche: storia dei sistemi processuali; soggetti del procedimento penale; atti; principi generali sulla prova; mezzi di prova; mezzi di ricerca della prova; psicologia della testimonianza. Il modulo di procedura civile approfondirà le seguenti tematiche: 1. Processo ed effettività della tutela. Cognizione piena e sommaria. Funzione e principi del processo civile. -Tipicità, atipicità ed effettività della tutela; possibili limiti alla tutela giurisdizionale. -Cognizione piena e sommaria. -Lineamenti e parti del processo ordinario; il ruolo del carabiniere nel processo di cognizione. 2. Il processo di esecuzione. In particolare, il ruolo della forza pubblica. - Atipicità della tutela, tutela di condanna ed esecuzione. - Funzione del processo esecutivo e suoi lineamenti. - L’uso della forza pubblica nell’attuazione dei provvedimenti del giudice. - In particolare: la forza pubblica nell’attuazione degli ordini di protezione contro gli abusi familiari. 3. La prova. Il valore probatorio di atti provenienti da terzi «qualificati». - Principi in tema di prova, onere della prova e sua valutazione. - Le tipologie di prove previste nel processo civile; la prova atipica e illecita. - Prove provenienti da terzi qualificati.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

P. TONINI-C. CONTI, Lineamenti di diritto processuale penale, 22^ ed., Milano, 2024. P. TONINI-C. CONTI, Manuale breve di Diritto processuale penale, 19^ ed., Milano, 2024.

1) P. TONINI - C. CONTI, Lineamenti di diritto processuale penale, XXVI ed.,
Milano, 2026, ed. Giuffrè;
2) P. TONINI - C. CONTI, Manuale breve. Diritto processuale penale, Milano, 2026, ed. Giuffré

Paolo Tonini-Carlotta Conti, Lineamenti di Diritto processuale penale, Giuffrè, 2025 Paolo Tonini-Carlotta Conti, Manuale breve di Diritto processuale penale, Giuffrè, 2025.

Codice insegnamento B026888

PROCEDURA PENALE II 2° anno · 6 CFU · GIUR-13/A · 0 file

Il Corso permette di conoscere la disciplina del processo penale ordinario di tribunale e di corte d’assise. Sul piano applicativo sarà possibile comprendere lo svolgimento di un dibattimento penale valutandolo con…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso permette di conoscere la disciplina del processo penale ordinario di tribunale e di corte d’assise. Sul piano applicativo sarà possibile comprendere lo svolgimento di un dibattimento penale valutandolo con autonomia di giudizio e tentando di risolvere i problemi pratici discussi. Si tende a comunicare la capacità di comprendere la ratio degli istituti anche in funzione del sistema nel quale sono collocati. Si attribuisce la competenza ad affrontare le principali questioni giuridiche che emergono con riferimento alla dinamica processuale argomentando alla luce dei principi costituzionali e della disciplina della Convenzione europea dei diritti umani.

Il Corso permette di conoscere la disciplina del processo penale ordinario di tribunale e di corte d’assise. Sul piano applicativo sarà possibile comprendere lo svolgimento di un dibattimento penale valutandolo con autonomia di giudizio e tentando di risolvere i problemi pratici discussi.
Si tende a comunicare la capacità di comprendere la ratio degli istituti anche in funzione del sistema nel quale sono collocati.
Si attribuisce la competenza ad affrontare le principali questioni giuridiche che emergono con riferimento alla dinamica processuale argomentando alla luce dei principi costituzionali e della disciplina della Convenzione europea dei diritti umani

Programma

Illustrazione della dinamica processuale.

Illustrazione della dinamica processuale

Modalità d'esame

L'esame, che si svolgerà in forma orale, verterà sull'intero programma e avrà come obbiettivo la verifica della capacità dello studente di esporre le problematiche, affrontando in maniera critica le questioni più complesse ed argomentando i passaggi logici delle soluzioni prospettate. In particolare, saranno senz’altro approfondite – da programma – le seguenti tematiche: misure cautelari; indagini preliminari; investigazioni difensive; udienza preliminare; giudizio di primo grado; procedimenti speciali; procedimenti impugnatori; giudicato.

L'esame, che si svolgerà in forma orale, verterà sull'intero programma e avrà come obiettivo la verifica della capacità dello studente di esporre le problematiche affrontando in maniera critica le questioni più complesse ed argomentando i passaggi logici delle soluzioni prospettate.

L'esame, che si svolgerà in forma orale, verterà sull'intero programma e avrà come obiettivo la verifica della capacità dello studente di esporre le problematiche affrontando in maniera critica le questioni più complesse ed argomentando i passaggi logici delle soluzioni prospettate.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari

L'esame, che si svolgerà in forma orale, verterà sull'intero programma e avrà come obbiettivo la verifica della capacità dello studente di esporre le problematiche, affrontando in maniera critica le questioni più complesse ed argomentando i passaggi logici delle soluzioni prospettate. In particolare, saranno senz’altro approfondite – da programma – le seguenti tematiche: misure cautelari; indagini preliminari; investigazioni difensive; udienza preliminare; giudizio di primo grado; procedimenti speciali; procedimenti impugnatori; giudicato.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

P. TONINI-C. CONTI, Lineamenti di diritto processuale penale, 22^ ed., Milano, 2024. P. TONINI-C. CONTI, Manuale breve di Diritto processuale penale, 19^ ed., Milano, 2024.

Paolo Tonini-Carlotta Conti, Lineamenti di Diritto processuale penale, Giuffrè, 2025 Paolo Tonini-Carlotta Conti, Manuale breve di Diritto processuale penale, Giuffrè, 2025.

Paolo Tonini-Carlotta Conti, Lineamenti di Diritto processuale penale, Giuffrè, 2026
Paolo Tonini-Carlotta Conti, Manuale breve di Diritto processuale penale, Giuffrè, 2026

Codice insegnamento B026896

ABILITA' INFORMATICHE 3° anno · 3 CFU · 0 file
CRIMINOLOGIA E TECNICHE INVESTIGATIVE 3° anno · 6 CFU · GIUR-14/A · 0 file
DIRITTO DEL LAVORO 3° anno · 9 CFU · GIUR-04/A · 0 file
DIRITTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA E DI POLIZIA AMMINISTRATIVA 3° anno · 6 CFU · GIUR-06/A · 0 file
MEDICINA LEGALE 3° anno · 6 CFU · MEDS-25/A · 0 file
PROVA FINALE 3° anno · 6 CFU · 0 file
SCIENZA DELL'AMMINISTRAZIONE E CONTABILITA' MILITARE 3° anno · 3 CFU · 0 file
TIROCINIO 3° anno · 12 CFU · 0 file

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