Il corso intende introdurre gli studenti iscritti al corso di laurea in Scienze giuridiche della sicurezza alle conoscenze di base ed ai riferimenti metodologici fondamentali per comprendere il contesto giuridico di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso intende introdurre gli studenti iscritti al corso di laurea in Scienze giuridiche della sicurezza alle conoscenze di base ed ai riferimenti metodologici fondamentali per comprendere il contesto giuridico di diritto pubblico entro cui operano le forze dell’ordine.
Il corso pone agli studenti i seguenti obiettivi formativi:
- apprendimento di un metodo di studio delle materie giuridiche;
- acquisizione degli strumenti giuridici fondamentali per ricostruire il sistema normativo entro cui operano le forze dell’ordine e per comprendere i temi di attualità politico-istituzionale;
- introduzione all'uso del linguaggio tecnico-giuridico;
- sviluppo di una prima capacità di argomentazione giuridica.
Conoscenze: Conoscenza delle fonti e dello sviluppo delle forme di Stato e di governo; controllo e revisione costituzionale; struttura e funzioni degli organi costituzionali e della pubblica amministrazione: centrale e periferica, regionale e locale; il potere giudiziario; le autonomie territoriali; i diritti di libertà, i loro strumenti di tutela ed i doveri pubblici; i rapporti con il sistema dell'Unione europea.
Capacità: Capacità di affrontare le principali questioni che emergono a livello pubblico-costituzionale, a partire da una corretta individuazione della normativa pertinente.
Competenze: Sensibilità per il ruolo che la prospettiva costituzionale svolge non soltanto quale dimensione disciplinare fondamentale ma anche come necessario strumento di interpretazione del diritto soprattutto con riferimento alle libertà fondamentali e alla garanzia dei diritti delle persone. Sensibilità per i valori costituzionali della Carta del 1948 e il loro perdurante carattere fondativo della nostra Repubblica. Concezione costituzionale della nozione di sicurezza. Consapevolezza dell'importanza del riconoscimento del controllo di costituzionalità e, più in generale, del ruolo del potere giudiziario in un ordinamento di civil law.
Il corso mira a fornire una conoscenza di base della Costituzione italiana e delle istituzioni del diritto pubblico italiano. Saranno oggetto di particolare attenzione: la storia costituzionale italiana, i princìpi fondamentali che ispirano la Carta repubblicana, i singoli diritti fondamentali, il sistema delle garanzie dei diritti fondamentali, le fonti del diritto italiane e sovranazionali, il funzionamento degli organi costituzionali e di rilevanza costituzionale. Le conoscenze dovranno essere impiegate in modo pertinente per analizzare casi concreti e per conseguire una capacità di base di ragionamento giuridico in materia costituzionale.
Al termine dell'insegnamento lo studente/la studentessa sarà in grado di:
1. conoscere i principi fondamentali dell'ordinamento costituzionale italiano, le fonti del diritto, la forma di Stato e di governo, i diritti e le libertà costituzionali e l'organizzazione dei poteri pubblici.
2. applicare principi e regole costituzionali all'analisi di questioni concrete, con particolare attenzione ai profili istituzionali e alle esigenze di sicurezza.
3. ricostruire criticamente il rapporto tra Costituzione, fonti, diritti fondamentali, doveri pubblici e poteri dello Stato, individuando collegamenti sistematici tra gli istituti.
4. utilizzare correttamente il lessico giuridico-costituzionale ed esporre in modo ordinato e argomentato problemi e soluzioni.
5. consultare autonomamente testi normativi, materiali giurisprudenziali e dottrinali e aggiornare le conoscenze acquisite.
Programma
Si rinvia al Programma esteso
Conoscenza dei profili fondamentali del sistema costituzionale italiano: sistema delle fonti del diritto, sviluppo della forma di stato e di governo, controllo e revisione costituzionale, struttura e funzioni degli organi costituzionali, autonomie territoriali, rapporto dell’ordinamento nazionale con quello dell’UE. In particolare, le garanzie costituzionali, il potere giudiziario, la tutela dei diritti fondamentali ed i doveri
si rinvia al programma
Fonti del diritto; Stato e Costituzione; Stato costituzionale contemporaneo; diritti e libertà costituzionali; doveri pubblici; corpo elettorale e referendum; Parlamento, Governo, Presidente della Repubblica; procedimento legislativo; Corte costituzionale; magistratura; Regioni ed enti locali.
Modalità d'esame
- Potrà essere previsto lo svolgimento di un'unica prova scritta, comprensiva di domande a risposta chiusa e aperta. In caso di esito positivo lo studente dovrà sostenere una prova orale ridotta (1 domanda circa). Maggiori informazioni verranno fornite dal docente durante il corso.
- Esame orale.
L'esame orale consiste in una pluralità di domande.
Le domande vertono sulle diverse parti del programma e sul contenuto delle lezioni.
Alcune domande hanno carattere generale, in modo da consentire allo studente di dimostrare la capacità di inquadrare concetti e nozioni ampi e di effettuare collegamenti fra le varie parti del programma.
Altre domande hanno carattere più puntuale e vertono su aspetti specifici degli argomenti trattati.
In ogni caso è necessario utilizzare un linguaggio giuridico appropriato, dimostrare capacità di ragionamento, dimostrare la capacità di impiegare gli strumenti concettuali acquisiti per comprendere e problematizzare i temi di attualità.
La valutazione del docente è effettuata sulla correttezza delle risposte e la capacità argomentativa. La valutazione è sufficiente se tutte le risposte risultano accettabili e se, nel complesso, non emergano lacune o errori significativi. La valutazione varia da buona a ottima se tutte le risposte sono esaustive e soddisfano i requisiti di cui sopra.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Durante il corso il docente utilizzerà forme innovative di didattica al fine di monitorare il progredire dell'apprendimento.
Esame di profitto: L'esame comprenderà una prova intermedia scritta, con un numero indicativo di 10/15 domande a risposta chiusa ed 1/2 a risposta aperta. Comunque, la verifica di profitto includerà una prova orale consistente in 1/2 domande sulla parte del programma restante o, se la prova intermedia non sarà superata, in 3 domande su tutto il programma.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Durante il corso potrà essere svolta un'esercitazione scritta intermedia avente a oggetto la discussione di un caso relativo alla parte sui diritti fondamentali. L'esame finale consisterà in un colloquio orale sulle conoscenze acquisite nel corso, con analisi e argomentazione di casi critici, ed eventualmente discussione dell'esercitazione svolta. Le domande saranno tratte da una lista di quesiti che sarà fornita agli studenti.
Verranno valutati: la conoscenza della materia, la proprietà di linguaggio, la capacità di ragionamento giuridico
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
La verifica dell'apprendimento consiste in una prova intermedia sulla prima parte del programma e in un esame finale, di norma orale, volto ad accertare la conoscenza degli istituti, la capacità di collegamento sistematico, l'uso corretto del lessico giuridico e la capacità di applicare principi costituzionali a questioni concrete. La valutazione è espressa in trentesimi. I criteri di valutazione riguardano: completezza e accuratezza delle conoscenze, chiarezza espositiva, correttezza terminologica, capacità argomentativa, capacità di collegare gli istituti e di applicare i principi studiati a casi o problemi concreti.
Testi di riferimento
- T. Groppi, A. Simoncini, E. Longo Introduzione allo studio del diritto pubblico e delle sue fonti, Giappichelli, 2025
- G. Mobilio, G. Tarli Barbieri, Mappe di diritto costituzionale e pubblico, Giappichelli, 2025
A. CARDONE - F. CORTESE - A. DEFFENU, Istituzioni di diritto pubblico, Torino, Giappichelli, 2025. L’apprendimento della materia presuppone, oltre allo studio del manuale, la lettura della Costituzione e delle leggi più significative illustrate dal manuale. Si consiglia la consultazione di G. Mobilio - G. Tarli Barbieri, Mappe di diritto costituzionale e pubblico, Torino, Giappichelli, 2025
A. Cardone, F. Cortese, A. Deffenu, Istituzioni di Diritto pubblico, Giappichelli, Torino, II edizione, 2025
Costituzione della Repubblica italiana, nel testo vigente.
Introduzione allo studio del diritto pubblico e delle sue fonti , Groppi Tania, Longo Erik, Simoncini Andrea, ult. Ed.
Materiali didattici, schemi, testi normativi e giurisprudenziali eventualmente messi a disposizione dalla docente.
Per la preparazione dell'esame è necessario lo studio coordinato del manuale, della Costituzione e degli ulteriori materiali indicati.
Codice insegnamento B026856