Corso di laurea

Sociologia E Sfide Globali

Università degli studi di Firenze · 32 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

ANALISI E VALUTAZIONE DELLE POLITICHE PUBBLICHE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-02/A · 0 file

Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze teoriche, metodologiche e tecniche fondamentali per l'analisi e la valutazione delle politiche pubbliche, con particolare riferimento ai processi decisionali,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze teoriche, metodologiche e tecniche fondamentali per l'analisi e la valutazione delle politiche pubbliche, con particolare riferimento ai processi decisionali, all'implementazione e alla valutazione degli interventi pubblici. L'insegnamento contribuisce alla costruzione dei profili professionali di Consulente o esperto per assemblee rappresentative e istituzioni politiche, Analista e valutatore delle politiche economiche pubbliche ed Esperto di relazioni istituzionali e lobbying internazionale, fornendo gli strumenti per affrontare i problemi posti da sistemi decisionali complessi e per monitorare e valutare l'efficacia delle politiche pubbliche.
Al termine del corso, lo studente sarà in grado di:
Conoscenza e capacità di comprensione: Acquisire una conoscenza avanzata delle metodologie, delle prospettive teoriche e dei linguaggi specialistici delle discipline politologiche e comprendere i principali approcci all'analisi delle politiche pubbliche.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Applicare informazioni in modo razionalmente coerente per analizzare problemi complessi tipici delle istituzioni pubbliche e delle imprese private. Fronteggiare i problemi posti da sistemi decisionali complessi all'incrocio tra politica e mercato, dove le istituzioni pubbliche e private sono attori fondamentali. Utilizzare strumenti digitali e tecniche di analisi dei dati per monitorare e valutare l'efficacia delle politiche pubbliche.
Autonomia di giudizio: Sviluppare una capacità di analisi critica e autonoma delle politiche
pubbliche e delle scelte istituzionali. Integrare dati empirici, fonti normative e approcci teorici, anche in contesti caratterizzati da incertezza informativa. Elaborare giudizi autonomi e argomentati sulle interazioni tra politica, istituzioni e mercato, integrando teoria, dati empirici e valutazioni normative.
Abilità comunicative: Argomentare in forma orale e scritta, utilizzando diverse tipologie di linguaggio.
Capacità di apprendimento: Acquisire capacità di apprendimento autonomo avanzato, di aggiornamento continuo e di utilizzo critico della letteratura scientifica e delle fonti istituzionali, anche in vista di attività di ricerca o professionali qualificate.

Programma

Il corso è strutturato in sette aree di studio principali, coerenti con il carico didattico previsto (9 CFU):
1. Teorie e metodologie dell'analisi delle politiche pubbliche.
2. Concetti fondamentali.
3. Variabili dell'analisi dei processi.
4. Issue making.
5. Decision making.
6. Implementazione.
7. Valutazione.

Modalità d'esame

L'esame mira a verificare il raggiungimento degli obiettivi formativi attraverso una prova orale.
Struttura della prova: L'esame si articola in domande concettuali e simulazioni di casi decisionali, finalizzate a verificare l'acquisizione di capacità di analisi ed elaborazione critica in situazioni complesse.

Testi di riferimento

testi obbligatori
1. Bobbio, L., Pomatto, G, e Ravazzi, S. (2024) Le politiche pubbliche. Problemi, soluzioni, incertezze, conflitti, SECONDA EDIZIONE, Milano Mondadori. 2. Melloni, E. (2025) Strategie di implementazione Affrontare l'incertezza delle politiche con la valutazione, Milano, Mondadori 3. Letture allegate alla piattaforma MOODLE del corso: a) DENTE, B. Le decisioni di policy (2011), Bologna, Il Mulino, Capitolo VII ‘Quali strategie? Prendere decisioni complesse’. b) LIPPI, A. (2007) La valutazione delle politiche pubbliche, Bologna, il Mulino, Capitolo II ‘I presupposti teorici e metodologici della valutazione’.
Slide del docente, disponibili sulla piattaforma Moodle del corso.
Materiale didattico aggiuntivo:**
Slide del docente, disponibili sulla piattaforma Moodle del corso.
Articoli scientifici e letture integrative forniti durante il corso.
Ulteriori testi obbligatori per studentesse e studenti di PIM (i testi verrano resi disponibili sulla piattaforma Moodle):

  • Bobbio, L. (2019). Designing effective public participation. Policy and Society, 38(1), 41–57.
  • Esposito, G., & Terlizzi, A. (2024). Organizing wicked policy fields: A strategic framework for capacity-building in cross-border transport megaprojects. In A. Lippi & T. Tsekos (Eds.), Policy Capacity, Design and the Sustainable Development Goals. Emerald Publishing.
  • Esposito, G., & Terlizzi, A. (2025). Organizzare lo strategic foresight nelle amministrazioni pubbliche: un approccio di policy design. In S. Bandera, S. Battini, & A. Lippi (Eds.), Verso l’ecosistema italiano di strategic foresight (pp. 27–41). Scuola Nazionale dell’Amministrazione.
  • Howlett, M. (2019). Designing Public Policies: Principles and Instruments. Routledge (Chapter 6).
  • Peters, B. G. (2018). Policy Problems and Policy Design. Edward Elgar (Chapters 1-3).
  • Peters, B. G. (2020). Designing institutions for designing policy. Policy & Politics, 48(1), 131–147. https://doi.org/10.1332/030557319X15579230420090
  • Stone, D. A. (1989). Causal stories and the formation of policy agendas. Political Science Quarterly, 104(2), 281–300.
    Ulteriori articoli facoltativi di approfondimento verranno forniti durante il corso.

Codice insegnamento B028825

INGLESE C1 PER LE SCIENZE SOCIALI 1° anno · 3 CFU · 0 file
LABORATORIO PER IL DISEGNO DELLA RICERCA 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Distinguere tra (a) gli usi comuni del termine ricerca che riflettono idee sbagliate su ciò che la ricerca comporta e (b) la vera natura della ricerca in ambito accademico. Comprendere la natura ciclica e iterativa della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Distinguere tra (a) gli usi comuni del termine ricerca che riflettono idee
sbagliate su ciò che la ricerca comporta e (b) la vera natura della ricerca
in ambito accademico. Comprendere la natura ciclica e iterativa della
ricerca, comprese le diverse fasi che un progetto di ricerca comporta.
Identificare esempi di strumenti di ricerca che possono svolgere un ruolo
significativo nella pianificazione e nella realizzazione di un progetto di
ricerca. Acquisire gli elementi necessari per la scrittura di un progetto di
ricerca.

Programma

Nel corso «Laboratorio per il disegno della ricerca» affronteremo e
discuteremo i seguenti argomenti: Che cosa ci si aspetta da una ricerca
di tipo accademico. Tipologie di disegni della ricerca sociale. Strategie di
ricerca sociale. Fasi e componenti del progetto di ricerca. Rilevanza del
tema. Formulazione degli obiettivi e delle domande di ricerca. Approccio
teorico. Metodi di ricerca. Raccolta e analisi dei dati. Questioni etiche.
Programmazione e redazione del progetto di ricerca.

Modalità d'esame

Elaborato scritto finale che consiste nella presentazione dettagliata di un
progetto di ricerca. La valutazione complessiva, espressa nella forma di
un giudizio finale che va da "insufficiente" a "ottimo", si basa sulla
completezza dell'elaborato, sul livello di approfondimento dei punti
principali da sviluppare (specificati sul template), sulla capacità di sintesi
e sulla partecipazione in aula.

Testi di riferimento

Letture e testi di riferimento consigliati (N.B.: i seguenti testi sono
soltanto indicativi e potranno subire modifiche e integrazioni) Agnoli, M.
S. (2004). «Tipologie di disegni di ricerca sociale» in: Il disegno della
ricerca sociale, Roma: Carocci, pp. 81-115. Bryman, A. (2016). Social
Research Methods, Oxford: University Press, cap. 3 e 4, pp. 45-96. Leedy,
P. D. & Ormrod, J. E. (2016). Practical research: Planning and design.
Pearson Education. In particolare, i capitoli 4 «Planning your Research
Project» e 5 «Writing the Research Proposal». Oddbjørn, B. (2019).
Designing Social Science Research, London, Palgrave Macmillan. In
particolare, i capitoli: «Design of Research Projects», pp. 73-96 e «The
Design process», pp. 193-214. Walliman, N. (2019) Your Research Project
Fourth Edition Designing, Planning, and Getting Started. Fourth edition,
Oxford Brookes University, UK. In particolare il cap. 8 «The Research
Proposal: Planning and Structuring Your Ideas».

Codice insegnamento B030806

METODI QUANTITATIVI PER GLI STUDI DI POPOLAZIONE 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · STAT-03/A · 0 file

Imparare a comprendere e interpretare le principali dinamiche demografiche contemporanee. Utilizzare metodi quantitativi per rispondere a domande di ricerca sulle dinamiche di popolazione come la fecondità e le dinamiche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Imparare a comprendere e interpretare le principali dinamiche demografiche contemporanee. Utilizzare
metodi quantitativi per rispondere a domande di ricerca sulle dinamiche di popolazione come la fecondità e
le dinamiche familiari.

Programma

Dopo aver introdotto le principali tematiche contemporanee sulla demografia della famiglia, il corso
presenta i metodi per lo studio delle dinamiche di popolazione, dalla statistica descrittiva monovariata fino ai
modelli di regressione lineare e logistica. Durante il corso gli studenti svilupperanno un proprio progetto di
ricerca nel campo della demografia della famiglia, che realizzeranno utilizzando il software statistico
STATA.

Modalità d'esame

  • Stesura mini-project (60%)
  • Esame Orale (20%)
  • Homeworks periodici (10%)
  • Presentazioni in classe (10%)
    Durante il corso gli studenti svolgeranno dei compiti bisettimanali e due presentazioni.
    Finito il corso gli studenti prepareranno un mini-project che verrà poi discusso con un breve esame orale.

Testi di riferimento

OBBLIGATORI:
1. Corbetta, P., Gasperoni, G., & Pisati, M. (2001). Statistica per la ricerca sociale. Il mulino.
2. Cecilia Tomassini, Daniele Vignoli (2023, Eds). Rapporto sulla Popolazione – Le famiglie in Italia.
Forme, ostacoli, sfide. Bologna: il Mulino.
SUGGERITI:
3. Letizia Mencarini, Daniele Vignoli (2018). Genitori Cercasi. L’Italia nella trappola demografica. Milano:
Egea.
4. Agresti, A., Finlay, B., M. (2009). Statistica per le scienze sociali. London, UK: Pearson.

Codice insegnamento B032698

METODOLOGIA DELLA RICERCA QUALITATIVA 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · GSPS-05/A · 0 file

Gli obiettivi formativi dell’insegnamento sono: sviluppo della conoscenza dei concetti e delle categorie di base degli approcci teorici ed epistemologici delle scienze sociali; acquisizione del linguaggio tecnico…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi dell’insegnamento sono: sviluppo della conoscenza dei concetti e delle categorie di base degli approcci teorici ed epistemologici delle scienze sociali; acquisizione del linguaggio tecnico appropriato e del ragionamento logico; sviluppo di capacità di analisi critica degli argomenti trattati; sviluppo delle competenze nell’uso delle principali tecniche di raccolta e analisi delle informazioni, con particolare riferimento agli approcci qualitativi
Al termine del corso lo/a studente/stessa sarà in grado di:

  • (Conoscenza e capacità di comprensione): conoscere concetti e categorie di base degli approcci teorici ed epistemologici delle scienze sociali; sviluppare capacità di analisi critica degli argomenti trattati; sviluppare competenze nell’uso delle principali tecniche di raccolta e analisi delle informazioni, con particolare riferimento agli approcci qualitativi.
  • (Capacità di applicare conoscenza e comprensione): sapere come si struttura un disegno della ricerca qualitativa e come si usano le tecniche e gli strumenti di rilevazione delle informazioni.
  • (Autonomia di giudizio): sviluppare capacità di analisi critica.
  • (Abilità comunicative): saper usare in maniera appropriato il linguaggio tecnico e comunicare i risultati della ricerca e le conoscenze.
  • (Capacità di apprendimento): connettere le conoscenze e le competenze acquisite alla pratica della ricerca sul campo.

Programma

Il corso fornirà le basi epistemologiche e gnoseologiche della ricerca non standard e le competenze per un uso adeguato delle principali tecniche di raccolta delle informazioni non standardizzate. Gli studenti apprenderanno come mettere a punto un disegno di ricerca adeguato ai bisogni cognitivi del gruppo di ricerca in relazione al tipo di indagine richiesto, ai vantaggi e gli svantaggi dell’uso delle varie tecniche, oltre al tipo di informazione che ognuna di essa permette di raccogliere.

Modalità d'esame

Esame orale. Attraverso domande sulla conoscenza delle procedure e sulla loro applicazione in casi esemplari, verrà valutata l'acquisizione della conoscenza delle principali categorie concettuali e analitiche degli approcci epistemologici e metodologici delle scienze sociali con riferimento alla ricerca qualitativa. Sarà inoltre valutata la capacità di raccogliere e interpretate i dati in ricerche attinenti alle scienze sociali utilizzando le principali tecniche qualitative di raccolta e analisi dei dati.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Per il corso da 6 Cfu:
1) Dispensa 1 Il disegno della ricerca negli approcci qualitativi (su Moodle);
IVANA ACOCELLA (2016) La forza del credo scientista, in Alberto Marradi (a cura di) “Oltre il complesso d’inferiorità: un’epistemologia per le scienze sociali”, Milano, FrancoAngeli, pp. 43-52;
IVANA ACOCELLA (2010) La scuola di Chicago: tra innovazione e tradizionalismo, in In “Quaderni di sociologia”, n. 53 (2010): 107-128
2) Dispensa 2 Approccio etnografico (su Moodle);
IVANA ACOCELLA (2014) Care Institutions and ‘Submerged’ Violence: A Qualitative Research Design, in SAGE Research Methods Cases, London, SAGE Publications Ltd;
GIAMPIETRO GOBO and ERIKA CELLINI (2021) Ethnographic Approaches: Types, Trends and Themes, in David Silverman (eds). Qualitative Research, Fifth Edition, pp. 108-127 Sage, ISBN:9781529712971.
3) Dispensa 3 Il Focus group (su Moodle);
IVANA ACOCELLA (2012) The Focus Groups in Social Research: Advantages and Disadvantages in “Quality & Quantity”, volume 46, n. 4, pp. 1125-1136
4) Dispensa 4 Approccio della narrazione biografica (su Moodle);
IVANA ACOCELLA (2024) Using Biograms to Promote Life Course Research. An Example of Theoretical Case Configuration relating to Paths of Social Exclusion in “Quality & Quantity”, volume 58, n. 3, pp. 2763-2787.
5) Dispensa 5 Rapporto teoria e ricerca_logiche inferenziali (su Moodle);
IVANA ACOCELLA (2017) The Biographical Approach and the Participant’s “Active” Role in the Processes of Gender and Religious Identity-Building, in SAGE Research Methods Cases, London, SAGE Publications Ltd.
Per il corso da 9 Cfu: aggiungere ai testi precedenti 7) LUIGI GARIGLIO (2010) I Visual Studies e gli usi della fotografia nelle ricerche etnografiche e sociologiche, in Rassegna Italiana di Sociologia, 1: 117–140. 8) Le dispense e i materiali che la docente Erika Cellini inserirà sulla piattaforma moodle.

Codice insegnamento B030590

STORIA GLOBALE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file

L’obiettivo di questo corso è fornire alcuni strumenti di analisi critica dei principali temi della storia globale dell'età contemporanea. In particolare, verranno sviluppate alcune chiavi di lettura del '900 e degli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo di questo corso è fornire alcuni strumenti di analisi critica dei principali temi della storia globale dell'età contemporanea.
In particolare, verranno sviluppate alcune chiavi di lettura del '900 e degli ultimi venti anni, a partire da temi fondamentali per la comprensione della contemporaneità. Ci saranno frequenti riferimenti a un contesto storico di più lungo periodo, senza il quale alcuni dei fenomeni su cui ragioneremo non sarebbero comprensibili. Al centro del corso vi sarà la storia globale.
In particolare, il corso mira ad offrire una visione critica delle prospettive nazionali ed eurocentriche, mettendo in luce le potenzialità analitiche e interpretative di approcci volti a contestualizzare eventi, fenomeni e processi su scala globale e a investigarne le interne connessioni e interazioni.

Programma

Le lezioni sono organizzate in modo da rafforzare la capacità di analizzare la genesi e lo sviluppo di alcuni aspetti chiave della storia politica e sociale dell’età contemporanea e di ragionare intorno alle continuità storiche e anche alle specificità dei diversi contesti.
Il corso si concentra su alcune delle principali questioni interpretative la comprensione della storia del '900 e della contemporaneità più vicina, così da promuovere una conoscenza critica del passato (e del presente).

Modalità d'esame

L’esame si svolge in forma orale.
L'esame finale ha lo scopo di accertare l'acquisizione delle conoscenze e delle competenze previste dagli obiettivi formativi attraverso una prova orale.

Testi di riferimento

Si richiede di preparare, oltre agli appunti del corso, questi testi:
Federico Romero, Storia globale dell’età contemporanea. Dal dominio occidentale all'insicurezza multipolare, Roma, Carocci, 2025
Tommaso Detti, Giovanni Gozzini, L’età del disordine, Storia del mondo attuale 1968-2017, Laterza, 2023
Inoltre, all’inizio del corso saranno indicate altre letture a integrazione di queste.

Codice insegnamento B033646

TEORIE DEL MUTAMENTO SOCIALE 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · GSPS-05/A · 0 file

Questo modulo intende fornire gli strumenti per comprendere le teorie del mutamento sociale da una prospettiva globale e critica. In particolare, si vuole evidenziare l’importanza del contesto storico per capire le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Questo modulo intende fornire gli strumenti per comprendere le teorie del mutamento sociale da una prospettiva globale e critica. In particolare, si vuole evidenziare l’importanza del contesto storico per capire le teorie sociologiche, riflettendo per esempio sulle idee di modernità e postmodernità e le loro implicazioni per il pensiero sociologico. Il modulo intende riflettere sulle seguenti domande: Che cos'è la conoscenza sociologica? Quali sono i suoi principali oggetti di studio e come cambiano? Di chi è la conoscenza rappresentata all'interno della sociologia? Cosa offre la prospettiva intersezionale allo studio del mutamento sociale?
Al termine di questo modulo gli/le studenti/esse dovranno essere in grado di:
1. Comprendere le principali teorie del mutamento sociale, con particolare attenzione alle teorie critiche.
2. Sviluppare una comprensione approfondita delle prospettive postcoloniali e intersezionali delle teorie sociologiche
3. Applicare tale comprensione all'analisi e all'interpretazione del mutamento sociale e dei movimenti sociali contemporanei
4. Valutare criticamente una varietà di studi che hanno adottato le prospettive proposte e sviluppare la propria prospettiva.

Programma

Il modulo si concentra sul mutamento sociale, affrontato da una prospettiva globale. Criticheremo la concezione della modernità interpretata come endogena all’Europa. Considereremo poi i dibattiti sulla postmodernità, esplorando le idee centrali dei pensatori chiave di questo periodo. Infine, ci concentreremo sull’ intersezionalità come teoria sociale critica per comprendere le diseguaglianze sociali. Questo approccio sarà applicato all'esame di specifici movimenti sociali.

Modalità d'esame

La valutazione complessiva per i frequentanti sarà determinata attraverso tre componenti: 1) partecipazione attiva alle lezioni, 2) una presentazione orale di 15 minuti e 3) un esame orale. Gli/le studenti/studentesse non frequentanti o che, pur frequentando il corso, decideranno di non fare la presentazione, sosterranno un esame orale. La prova orale consiste nella discussione delle tematiche affrontate durante il corso e/o presenti nei volumi indicati. Ulteriori informazioni relative ai metodi di verifica sono presenti sulla piattaforma MOODLE.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

1) Bhambra, G.K. (2023) Rethinking Modernity: Postcolonialism and the Sociological Imagination, Basingstoke: Palgrave 2) Collins PH (2019) Intersectionality as Critical Social Theory, Duke University Press 3) All students also need to choose 3 of the texts below: • Gane, N. and Back, L. (2012) ‘C. Wright Mills 50 Years On: The Promise and Craft of Sociology Revisited’, Theory, Culture and Society, 29(7/8): 399-421 • Seidman, S. (2013) ‘The Colonial Unconscious of Classical Sociology’, in J. Go (Ed.) Postcolonial Sociology, Bingley: Emerald Group Publishing Limited • Hall, S. (1992). ‘The West and the rest: Discourse and power’ in Hall, S. and Gieben, B. (Eds.) Formations of modernity, Cambridge: Polity Press in association with the Open University. • Beck, U., Bonss, W. and Lau, C. (2003) ‘The theory of reflexive modernization: Problematic, hypotheses and research programme’, Theory, culture & society, 20(2): 1-33 • Bhambra, G.K. (2017) ‘Locating Brexit in the pragmatics of race, citizenship and empire’, in W. Outhwaite (Ed.) Brexit: Sociological Responses, London: Anthem Press • Hall, S. (2015). Cultural Identity and Diaspora. In Colonial discourse and post-colonial theory (pp. 392-403). Routledge • De Genova, N. (2020). The “migrant crisis” as racial crisis: do Black Lives Matter in Europe?. In Race and Crisis (pp. 19-36). Routledge. • Roth, S. (2021). Intersectionality and coalitions in social movement research—A survey and outlook. Sociology Compass, 15(7), e12885. Altnernativamente: Hall. S (2024) Cultura, Razza, Potere, Ombre Corte 4) Non frequentanti anche Beck U (2013). La societa’ del rischio. Verso una seconda modernita’. Roma Carrocci

Codice insegnamento B030794

TEORIE DELL'AZIONE SOCIALE 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · GSPS-05/A · 0 file

Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di: • Conoscere e confrontare i principali paradigmi teorici sull'agire sociale. • Riconoscere e problematizzare il rapporto tra razionalità e relazionalità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di: • Conoscere e confrontare i principali paradigmi teorici sull'agire sociale. • Riconoscere e problematizzare il rapporto tra razionalità e relazionalità nell’azione. • Comprendere i processi di costruzione della realtà in chiave intersoggettiva. • Analizzare situazioni e contesti sociali complessi attraverso strumenti concettuali derivati dalle teorie classiche e contemporanee. • Utilizzare l’approccio figurazionale per leggere dinamiche storiche e processi di lungo periodo.

Programma

Il corso si propone di analizzare in prospettiva teorica e storica le diverse logiche dell'agire sociale, la costruzione della realtà e la centralità della relazionalità nella produzione di senso. Particolare attenzione sarà rivolta al confronto tra forme di razionalità e non-razionalità nell’azione, alla dimensione intersoggettiva e processuale dell’esperienza sociale e, nel modulo monografico finale, all’approccio figurazionale di Norbert Elias.

Modalità d'esame

Verranno verificate le conoscenze apprese sulle principali teorie sociologiche sull'azione e l'interazione sociale. Verrà altresì verificato il livello di padronanza linguistica specialistica e la capacità critica sui temi proposti. Attenzione peculiare alle capacità di restituzione orale e scritta e di lavorare in gruppo. Per i non frequentanti, tali modalità si svolgeranno attraverso un colloquio orale. Per i frequentanti: la valutazione avverrà in itinere e si concluderà con una prova finale costituita da un elaborato scritto.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Parte generale: R. Collins, Teorie sociologiche, il Mulino, 2006, Introduzione, parte II e parte III più un testo a scelta: A. Schutz, Saggi sociologici, Utet, 1972 CAPITOLO "SULLE REALTA' MULTIPLE" E. Goffman, Il comportamento in pubblico, Torino, Einaudi, 2019 T. Ingold, Siamo linee. Per un'ecologia delle relazioni sociali Parte monografica: A. Perulli, N.Elias. Processi e parole, Carocci, 2013 + un testo a scelta tra: N. Elias, Strategie dell'esclusione, il Mulino, 2004 N. Elias, La civiltà delle buone maniere, il Mulino, 2009 oppure due testi a scelta tra: N. Elias, La solitudine del morente, Bologna, il Mulino, 2011 N. Elias, La genesi della professione navale, Bologna, il Mulino, 2010 N. Elias. Mozart. Sociologia di un genio, Bologna, il Mulino 2019

Codice insegnamento B030795

AGENCY, COOPERATION AND GLOBAL CHALLENGES 2° anno · 6 CFU · GSPS-05/A · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione Gli studenti e le studentesse acquisiranno conoscenze avanzate delle principali prospettive sociologiche contemporanee utili ad analizzare le sfide globali, con particolare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione
Gli studenti e le studentesse acquisiranno conoscenze avanzate delle principali prospettive sociologiche contemporanee utili ad analizzare le sfide globali, con particolare attenzione ai concetti di agency, libertà, cooperazione, solidarietà, interdipendenza, responsabilità e istituzionalizzazione. Saranno in grado di comprendere i meccanismi sociali, culturali, economici, politici e istituzionali che contribuiscono alla persistenza di problemi quali cambiamento climatico, migrazioni, disuguaglianze, conflitti e vulnerabilità transnazionali.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Gli studenti e le studentesse svilupperanno la capacità di applicare concetti e teorie sociologiche all’analisi di casi empirici concreti. Attraverso lezioni, discussioni e attività laboratoriali guidate, impareranno a ricostruire problemi, attori, livelli di azione, beneficiari, risorse, vincoli, meccanismi di cooperazione, forme di solidarietà e condizioni istituzionali. Saranno inoltre in grado di usare strumenti di mappatura comparativa per interpretare iniziative, politiche, movimenti e pratiche sociali orientate al cambiamento.
Autonomia di giudizio
Gli studenti e le studentesse saranno in grado di valutare criticamente le condizioni che favoriscono o ostacolano l’azione individuale e collettiva di fronte alle sfide globali. Sapranno distinguere tra intenzioni, capacità effettive, esiti dell’azione e limiti istituzionali, riconoscendo dilemmi di responsabilità, conflitti distributivi, asimmetrie di potere, problemi di coordinamento e tensioni tra interessi locali, nazionali e transnazionali.
Abilità comunicative
Gli studenti e le studentesse svilupperanno capacità di comunicazione e argomentazione in lingua inglese, imparando a discutere in modo chiaro, analitico e sociologicamente fondato problemi globali complessi, casi empirici e possibili strategie di risposta. Le attività in aula favoriranno il confronto, la presentazione di analisi, la discussione comparativa e l’uso appropriato del lessico sociologico.
Capacità di apprendimento
Gli studenti e le studentesse acquisiranno competenze utili ad approfondire autonomamente lo studio sociologico delle sfide globali. Il laboratorio di ricerca li accompagnerà nello sviluppo di capacità di selezione delle fonti, analisi di casi, comparazione, formulazione di ipotesi interpretative e riconoscimento di meccanismi sociali e istituzionali ricorrenti.

Programma

Il corso analizza perché sfide globali come cambiamento climatico, migrazioni, disuguaglianze e conflitti persistano nonostante conoscenze e soluzioni disponibili. Attraverso lezioni, discussioni e un laboratorio guidato di ricerca comparativa, gli studenti applicano concetti sociologici a casi concreti per comprendere come si costruiscono o falliscono agency, cooperazione e solidarietà in condizioni di interdipendenza.

Modalità d'esame

Versione integrata:
La verifica dell’apprendimento consiste in un esame scritto. La prova è finalizzata ad accertare la conoscenza dei concetti e delle prospettive sociologiche trattate nel corso e la capacità di applicarli all’analisi di sfide globali e casi empirici.
L’esame può includere domande a risposta chiusa e domande a risposta aperta. Le domande valuteranno: la comprensione dei concetti di agency, libertà, cooperazione, solidarietà, interdipendenza e istituzionalizzazione; la capacità di distinguere e collegare teorie, meccanismi sociali e casi empirici; la capacità di analizzare attori, livelli di azione, responsabilità, dilemmi di cooperazione, forme di solidarietà e condizioni istituzionali; la chiarezza argomentativa e l’uso appropriato del lessico sociologico.
I criteri di valutazione riguarderanno: accuratezza nella conoscenza dei contenuti; capacità di applicazione analitica; autonomia di giudizio nell’interpretazione dei problemi globali; coerenza e precisione del ragionamento; chiarezza espositiva.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Testi obbligatori
(1) Baldassarri, D., e Gereke, J. (2025). Cooperation, a field‑experimental approach. In T. Yasseri (Ed.), Handbook of Computational Social Science (pp. 696-709). Edward Elgar Publishing Ltd.
(2) Beckert, J. (2025). How We Sold Our Future: The Failure to Fight Climate Change. Polity. Solo il capitolo 1: “Knowledge without change”.
(3) Bazzani, G. (2023). Agency as conversion process. Theory and Society, 52(3), 487–507.
(4) Bazzani, G. (2026). Redefining Freedom: Sociological Transformations from Ancient Liberties to Global Interdependencies. Sociological Theory, 44(2), 107–129. doi:10.1177/07352751251403508
(5) Bazzani, G. (2026). Solidarity reimagined in the face of global challenges: The emergence of altruistic solidarity. European Journal of Social Theory, 29(2), 295–314.
(6) Bazzani, G. (2026). Innovative Solidarities in Europe’s Sustainability Transitions: A Mechanism-Based Account. Zeitschrift für Theoretische Soziologie, special issue “Sustainable Futures – Theorizing Sustainability”, 6, 129–161.
Testi consigliati per approfondimento
(1) Simpson, B., & Willer, R. (2015). Beyond altruism: Sociological foundations of cooperation and prosocial behavior. Annual Review of Sociology, 41, 43–63.
(2) Beckert, J. (2025). How We Sold Our Future: The Failure to Fight Climate Change. Polity.

Codice insegnamento B033651

CITIZENSHIP(S) AND SOCIAL MOVEMENTS 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-05/A · 0 file

Il modulo esplorerà in modo critico diverse teorie della cittadinanza e le loro relazioni con le disuguaglianze sociali, adottando un approccio multidisciplinare. Il modulo considererà la cittadinanza oltre i diritti e i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il modulo esplorerà in modo critico diverse teorie della cittadinanza e le loro relazioni con le disuguaglianze sociali, adottando un approccio multidisciplinare. Il modulo considererà la cittadinanza oltre i diritti e i doveri legali, da una prospettiva critica.

Programma

Il modulo esplorerà i dibattiti critici sulla cittadinanza utilizzando gli strumenti degli studi sui movimenti sociali, della teoria femminista e degli studi postcoloniali. Esploreremo gli aspetti sociali della cittadinanza, in particolare la cittadinanza sociale e la cittadinanza attiva, e le loro critiche. Analizzeremo la cittadinanza oltre lo Stato e il ruolo del neoliberismo nella cittadinanza attiva.

Modalità d'esame

Il corso sarà valutato mediante una prova scritta composta da 5 domande a risposta aperta. Le domande richiederanno una riflessione critica sulle letture. L'esame si svolgerà a libro chiuso. La prova scritta può essere seguita da una prova orale, qualora il docente lo ritenga necessario.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Marshall, T. H. (2013). Citizenship and social class, 1950. The Anthropology of Citizenship: A Reader. Malden: Wiley Blackwell, 52-9.
van der Heijden, H. A. (2014). Introduction: Linking political citizenship and social movements. In Handbook of political citizenship and social movements (pp. 1-22). Edward Elgar Publishing.
Buechler, S. M. (1995). New social movement theories. Sociological quarterly, 36(3), 441-464.
Pateman, C. (1987) The Patriarchal Welfare State: Women and Democracy, Working Paper no. 7, Cambridge, Mass.: Harvard University.
Segal, L. (2013). Reluctant citizens: Between incorporation and resistance. In Beyond Citizenship? Feminism and the Transformation of Belonging (pp. 66-88). London: Palgrave Macmillan UK.
Fraser, N. (2017). Crisis of care? On the social-reproductive contradictions of contemporary capitalism. Social reproduction theory: Remapping class, recentering oppression, 21-35. London: Pluto Books.
Bhambra, G. K., and Holmwood, J. (2018). Colonialism, Postcolonialism and the Liberal Welfare State. New Political Economy, 23(5), 574–587.
Bhambra, G K. (2016) Whither Europe?: Postcolonial versus Neocolonial Cosmopolitanism. Interventions: International Journal of Postcolonial Studies, 18(2): 187-202.
Brandzel, A. L. (2016). Against citizenship: The violence of the normative. University of Illinois Press. Introduction.
Papa, V., and Milioni, D. L. (2013). Active citizenship or activist citizenship? A framework for studying citizenship in new social movements and the role of ICTs. Journal of the MeCCSA, 6(3), 21-37.
Bosi, L., and Zamponi, L. (2013). Direct Social Action. The Wiley‐Blackwell Encyclopedia of Social and Political Movements, 1-5.
Newman, J. (2013). Feminist Projects and Governmental Appropriations. Beyond Citizenship?: Feminism and the Transformation of Belonging, 89.
Mills, A (2024) First Nations’ Citizenship and Kinship Compared: Belonging’s Stake in Legality, The American Journal of Comparative Law, 72(4), 892–932.
Linklater, A. (1998). Cosmopolitan citizenship. Citizenship studies, 2(1), 23-41.
Machin, A. (2023). Democracy, agony, and rupture: A critique of climate citizens’ assemblies. Politische Vierteljahresschrift, 64(4), 845-864.
Bamyeh, M. A. (2025) ‘The No-State Solution: Histories and Realities’, The Anarchist Library.
Tatour, L. (2019). CITZENSHIP AS DOMINATION: SETTLER COLONIALISM AND THE MAKING OF PALESTINIAN CITIZENSHIP IN ISRAEL. The Arab Studies Journal, 27(2), 8–39.
Crozier, M., Huntington, S. P., & Watanuki, J. (1975). The crisis of democracy (Vol. 70). New York: New York University Press. Ch 2. Western Europe.

Codice insegnamento B034739

COMPETENZE TRASVERSALI 2° anno · 3 CFU · 0 file

Fornire agli studenti un’esperienza pratica e competenze nell’uso del software per la ricerca qualitativa Nvivo, ampiamente utilizzato dai ricercatori nelle scienze sociali.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire agli studenti un’esperienza pratica e competenze nell’uso del software per la ricerca qualitativa Nvivo, ampiamente utilizzato dai ricercatori nelle scienze sociali.

Programma

Il corso sarà articolato in cinque lezioni, ognuna dedicata a un diverso aspetto dell’utilizzo di Nvivo, e permetterà agli studenti di esercitarsi nella codifica e nell’analisi attraverso le funzionalità del software.

Modalità d'esame

Gli studenti presenteranno, alla fine del corso, un progetto usando Nvivo nel quale dimostreranno la loro competenza nell’utilizzo del software per scopi di ricerca qualitativa.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Lettura consigliata, facoltativa: Beekhuyzen, J., & Bazeley, P. (2024). Qualitative Data Analysis with NVivo. Sage Publications Limited. Lichtman, M. (2013). Qualitative research for the social sciences. Thousand Oaks, CA: SAGE publications. Saldaña, J. (2021). The coding manual for qualitative researchers. London: Sage.

Codice insegnamento B030807

ELEMENTS OF POLICY EVALUATION METHODS 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAT-01/A · 0 file

Il corso intende fornire agli studenti e alle studentesse gli strumenti teorici, metodologici e applicativi necessari per valutare in modo rigoroso l’impatto di politiche pubbliche, interventi istituzionali e decisioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire agli studenti e alle studentesse gli strumenti teorici, metodologici e applicativi necessari per valutare in modo rigoroso l’impatto di politiche pubbliche, interventi istituzionali e decisioni regolative. In coerenza con il progetto formativo del Corso di Laurea Magistrale in Politica, Istituzioni e Mercato, l’insegnamento contribuisce alla formazione di figure capaci di utilizzare metodi quantitativi per analizzare problemi complessi, supportare processi decisionali pubblici e privati e valutare l’efficacia delle politiche in contesti caratterizzati da incertezza, vincoli istituzionali e disponibilità crescente di dati.
Al termine del corso, gli studenti e le studentesse saranno in grado di conseguire i seguenti risultati di apprendimento:

  • Conoscenza e capacità di comprensione — CC2, CC7, CC8. Acquisire una conoscenza avanzata delle metodologie, delle prospettive teoriche e del linguaggio specialistico delle discipline economico-statistiche applicate alla valutazione delle politiche pubbliche (CC2); riconoscere e assimilare criticamente i principali approcci all’analisi delle politiche pubbliche (CC7); comprendere il ruolo delle istituzioni nel funzionamento e nella regolazione dei mercati, anche in relazione alla progettazione, implementazione e valutazione degli interventi pubblici (CC8).
  • Capacità di applicare conoscenza e comprensione — CA1, CA2, CA4. Applicare informazioni in modo razionalmente coerente per analizzare problemi complessi tipici delle istituzioni pubbliche e delle imprese private (CA1); affrontare, da una pluralità di approcci disciplinari, problematiche connesse ai processi politici e sociali (CA2); utilizzare strumenti digitali e tecniche di analisi dei dati per monitorare e valutare l’efficacia delle politiche pubbliche (CA4).
  • Autonomia di giudizio — AG1, AG2, AG4. Sviluppare capacità di analisi critica e autonoma delle politiche pubbliche e delle scelte istituzionali (AG1); integrare dati empirici, fonti istituzionali e approcci teorici, anche in contesti caratterizzati da incertezza informativa (AG2); valutare le implicazioni di un contesto specifico e analizzare in modo critico e creativo le informazioni disponibili per formulare giudizi autonomi sull’efficacia, sui limiti e sulle implicazioni delle politiche analizzate (AG4).
  • Abilità comunicative — AC1, AC3. Argomentare in forma orale e scritta utilizzando un linguaggio economico-statistico rigoroso, ma comprensibile anche a interlocutori non specialisti (AC1); lavorare in gruppo, discutere ipotesi alternative, praticare ascolto attivo e presentare in modo chiaro le scelte metodologiche e i risultati dell’analisi (AC3).
  • Capacità di apprendimento — AP1, AP2. Sviluppare capacità di adattamento a nuovi contesti applicativi e individuare metodologie connesse alle scienze sociali utili a risolvere problemi nuovi di valutazione delle politiche (AP1); acquisire capacità di apprendimento autonomo avanzato, aggiornamento continuo e utilizzo critico della letteratura scientifica, dei dataset e delle fonti istituzionali rilevanti per attività di ricerca o professionali qualificate (AP2).

Programma

Il corso è strutturato in tre parti principali:
1. Introduzione alla valutazione delle politiche pubbliche e all’approccio dei risultati potenziali.
2. Disegno e analisi di studi sperimentali e osservazionali.
3. Metodi per la valutazione causale con dati osservazionali, dati panel e contesti istituzionali complessi.

Modalità d'esame

La valutazione finale si basa su tre componenti:
1. Quiz intermedio — 30% del voto finale. Il quiz include domande teoriche ed esercizi volti a verificare la comprensione dei concetti fondamentali dell’inferenza causale e della valutazione delle politiche.
2. Progetto di gruppo e report scritto — 50% del voto finale. Il progetto consiste nell’analisi dell’impatto di una politica, di un intervento o di un evento reale. Il report valuta la capacità di formulare una domanda di valutazione, identificare un disegno empirico appropriato, discutere le assunzioni di identificazione, applicare correttamente i metodi studiati e interpretare i risultati in modo critico.
3. Presentazione orale finale — 20% del voto finale. La presentazione verifica le abilità comunicative, la capacità di argomentare le scelte metodologiche e la chiarezza nell’esposizione dei risultati a un pubblico specialistico e non specialistico.

Testi di riferimento

  • Imbens, G. W., Rubin, D. B. (2015). Causal Inference for Statistics, Social, and Biomedical Sciences: An Introduction. Cambridge University Press.
  • Angrist, J. D., Pischke, J.-S. (2009). Mostly Harmless Econometrics: An Empiricist’s Companion. Princeton University Press.
  • Ulteriori materiali didattici, articoli scientifici, dataset ed esercitazioni saranno resi disponibili sulla piattaforma del corso.

Codice insegnamento B030596

EMOTIONS AND SOCIAL CHANGE 2° anno · 6 CFU · GSPS-05/A · 0 file

Questo corso ci permetterà di esplorare in che modo la sociologia delle emozioni può mettere in discussione alcune delle premesse e dei modi di pensare fondamentali della sociologia e di analizzare criticamente i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Questo corso ci permetterà di esplorare in che modo la sociologia delle
emozioni può mettere in discussione alcune delle premesse e dei modi di
pensare fondamentali della sociologia e di analizzare criticamente i
dibattiti sul ruolo mutevole delle emozioni nella vita sociale. Si tratta di
esaminare il modo in cui la società contemporanea genera sentimenti tra
le persone e il loro mondo e il modo in cui tali sentimenti a loro volta
modellano quel mondo. L'obiettivo generale di questo corso è quello di
sviluppare una solida comprensione della rilevanza sociologica delle
emozioni per analizzare e interpretare gli eventi e i fenomeni
contemporanei. L'accento sarà posto su come le emozioni spiegano i
fenomeni sociali e simultaneamente forniscono strumenti critici e analitici
per mettere in discussione interpretazioni dominanti o convenzionali di
tali fenomeni. Alla fine di questo modulo gli studenti dovranno essere in
grado di:
1. Comprendere la funzione critica delle emozioni come categoria chiave di interpretazione e il loro ruolo cruciale nel modellare il
nostro modo di percepire i problemi sociali e le questioni politiche.
2. Sviluppare una comprensione approfondita e interdisciplinare della rilevanza sociologica delle emozioni in quanto fenomeno complesso e dinamico che include Sé, Corpo e Mente, ma che si produce sempre in relazione agli altri.
3. Applicare tale comprensione all'analisi e
all'interpretazione delle strutture sociali, del mutamento sociale, e degli
eventi nelle società contemporanee.
4. Valutare criticamente una varietà di studi sulle emozioni sviluppando la propria prospettiva.

Programma

Il corso introduce lo studio sociologico delle emozioni in situazioni sociali
concrete. La maggior parte delle persone pensa alle emozioni come ad
un'esperienza puramente soggettiva, composta unicamente da elementi
fisiologici e psicologici. Le emozioni sono anche fenomeni che la maggior
parte delle persone pensa come "naturali". I sociologi sono
interessati al modo in cui le emozioni sono costruite socialmente e
contribuiscono a dare forma al tessuto sociale.

Modalità d'esame

La valutazione complessiva sarà determinata attraverso tre componenti
principali: 1) la partecipazione attiva al corso; 2) una presentazione orale
di 15 minuti; e 3) una prova scritta finale in aula. Gli/le
studenti/studentesse non frequentanti, oltre a perdere due componenti
fondamentali del percorso formativo previsto per questo corso, saranno
valutati soltanto sulla base dell’esame finale e pertanto sulla base di
premesse di valutazione completamente diverse. Tutte le informazioni
relative alla prova finale sono comunque presenti sulla piattaforma
MOODLE.

Testi di riferimento

Il testo di riferimento principale è:
A. Pratesi (2026). Emotions and Social Change. Theoretical and Empirical Perspectives. Palgrave McMillan / Springer.
Ci sono poi molti testi dedicati alla sociologia delle emozioni e alle sue teorie e siete caldamente incoraggiati/e a sfogliare i cataloghi e a consultare gli scaffali della biblioteca e le risorse elettroniche per trovare libri e articoli di riviste pertinenti. Ricordate che la ricerca autonoma e la lettura di
materiali pertinenti è un elemento essenziale del vostro programma di
laurea magistrale.
I seguenti testi introduttivi sono particolarmente utili e fortemente
consigliati:
Turner e Stets (2005) The Sociology of Emotions, Cambridge University Press (2005).
Kemper, T. (1990) Research Agendas in the Sociology of Emotions, NY, SUNY.
Cerulo, M. (2018). Sociologia delle emozioni. Autori, teorie, concetti, Il Mulino.
Tutti i testi menzionati sono disponili in Biblioteca. Si prega di notare che, oltre a questi testi di base, è necessario un ulteriore approfondimento sulla base di una ricerca
bibliografica autonoma. Inoltre, sulla piattaforma MOODLE sono
disponibili diversi materiali di lettura raccolti in folders suddivisi in base ai
diversi argomenti.
Altre letture raccomandate per l'esame finale:
Ahmed, S. (2004). The Cultural Politics of Emotion, New York, Routledge.
Ahmed, S.(2010). The promise of happiness. Duke University Press.
Barbalet, J. M. (2001). Emotion, Social Theory, and Social Structure. A Macrosociological Approach, Cambridge University Press.
Burkitt, I. (2014). Emotions and social relations. Sage.
Collins, R. (2004). Interaction Ritual Chains, Princeton and Oxford,
Princeton University Press.
Damasio, A. R.(2000). The feeling of what happens: Body, emotion and the making of consciousness. Random House.
Damasio, A.(2008). Descartes' error: Emotion,
reason and the human brain. Random House.
Flam, H., and King, D. (2007). Emotions and social movements. Routledge.
Goodwin, J., Jasper, J. M., Polletta, F. (Eds.). (2009). Passionate
politics: Emotions and social movements. University of Chicago Press.
Hochschild, A.R.(1983). The Managed Heart: Commercialization of human feeling. Berkeley:
University of California Press.
Hochschild, A. (2003) The commercialization of intimate life: notes
from home and work, Berkeley: University of California Press.
Illouz, E. (2007). Cold intimacies: The Making of Emotional Capitalism.
Katz, J. (1999) How Emotions Work, Chicago, The University of
Chicago Press.
Kemper, T. D.(1990) (Ed.) Research Agendas in the
Sociology of Emotions, State University of New York Press, Albany.
Massumi, B. (2015). Politics of affect.
Cambridge, UK Malden, MA: Polity.
Scheff, T.J. and Retzinger, S.M. (1991). Emotions and Violence: Shame and rage
in destructive conflicts. Lexington Books.
Sennett, R.(2011). The corrosion of character: The personal
consequences of work in the new capitalism. Norton Company.
Turner, J. H., Stets, J. E. (2005). The Sociology of Emotions, Cambridge
University Press.
Zelizer, V. A. (2005) The Purchase of Intimacy. Princeton University Press.
N.B.: La lista è soltanto parziale e indicativa. Nel corso del semestre, gli/le
studenti/studentesse riceveranno indicazioni riguardo ad ulteriori letture
di testi, articoli o capitoli ritagliate sulle singole sessioni.

Codice insegnamento B030799

FRANCESE B2 (COMPRENSIONE SCRITTA E ORALE) 2° anno · 3 CFU · 0 file
GENDER AND SOCIETY 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-05/A · 0 file

Questo corso mira a mostrare come il genere influenza ed è influenzato dal mondo sociale. Esaminerà diversi approcci teorici sul genere, sull'intersezionalità, sulle relazioni di potere e sulla costruzione sociale…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Questo corso mira a mostrare come il genere influenza ed è influenzato dal mondo sociale. Esaminerà diversi approcci teorici sul genere, sull'intersezionalità, sulle relazioni di potere e sulla costruzione sociale delle identità, con particolare attenzione alle prospettive globali e ai dibattiti attuali. Al termine di questo modulo, gli studenti dovrebbero essere in grado di: 1. Confrontarsi criticamente con le principali teorie femministe sul genere e la sessualità; 2. Sviluppare una comprensione approfondita delle prospettive sociologiche sul genere e le sue intersezioni con altri assi di differenziazione; 3. Valutare il ruolo delle istituzioni (famiglia, media, diritto, ecc.) nella produzione e riproduzione delle norme di genere; 3. Applicare questa comprensione all'analisi e all'interpretazione del cambiamento sociale e delle relazioni di genere contemporanee; 4. Valutare criticamente una varietà di studi che hanno adottato le prospettive proposte e sviluppare la propria prospettiva.

Programma

Questo corso adotterà una prospettiva intersezionale per esaminare come il genere influenza il mondo sociale. Si concentrerà su come le relazioni di potere di genere si articolano con altri assi di differenziazione come la razza, la classe, lo status migratorio e la sessualità. Si partirà dall'esplorazione delle teorie ed epistemologie femministe e di genere, con particolare attenzione all'intersezionalità. Si passerà poi a considerare come il genere influenza il mondo sociale concentrandosi su aspetti come l'intimità e la vita familiare, il lavoro, il corpo e la politica.

Modalità d'esame

La valutazione complessiva per gli studenti frequentanti si articola in tre componenti: 1) partecipazione attiva alle lezioni 2) una presentazione orale di 15 minuti e 3) un esame orale. Gli studenti che decidono di non fare la presentazione orale e/o di non frequentare saranno valutati attraverso la sola prova orale (vedi sotto per i dettagli). L'esame orale consiste nella discussione degli argomenti affrontati durante il corso e/o nei volumi indicati. Ulteriori informazioni sulle modalità di verifica dell'apprendimento sono reperibili sulla piattaforma Moodle.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

1) Butler, J. (2025). Who is Afraid of Gender?, London: Penguin Books 2) Rottenberg, C. (Ed.). (2024). This Is Not a Feminism Textbook. MIT Press. 1. Più tre articoli dall'elenco seguente: •West, C., & Zimmerman, D. H. (1987). Doing gender. Gender & society, 1(2), 125-151. •Adichie, C.N. (2014), We Should All Be Feminists, London: Fourth Estate. •Collins, P.H. (199). Producing the Mothers of the Nation: Race, Class and Contemporary U.S. Population Policies, in Nira Yuval-Davis, ed. Women, Citizenship and Difference, London: Zed Books, Pp. 118-29. •Ehrenreich, B. and Hochschield, A. (eds.) (2003). Global Woman: Nannies, Maids and Sex Workers in the New Economy, London: Granta Books (Chapters 1&2) •Zontini, E (2004). Immigrant Women in Barcelona: Coping with the Consequences of Transnational Lives, in Journal of Ethnic and Migration Studies, 30 (6): 1113-1144. •Connell, R. W., & Messerschmidt, J. W. (2005). Hegemonic masculinity: Rethinking the concept. Gender & society, 19(6): 829-859.

Codice insegnamento B033650

GENERE E VITA QUOTIDIANA C.I. 2° anno · 6 CFU · GSPS-05/A · 0 file

Il corso sarà dedicato al lavoro domestico come dimensione nella quale si costruiscono e si articolano i ruoli e le differenze di genere. Per delineare questo tema il primo modulo sarà dedicato alla ricostruzione storica…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso sarà dedicato al lavoro domestico come dimensione nella quale si costruiscono e si articolano i ruoli e le differenze di genere. Per delineare questo tema il primo modulo sarà dedicato alla ricostruzione storica della sua genesi e della sua contestazione (in particolare nel femminismo degli anni Settanta) e il secondo ai suoi aspetti sociologici, con particolare riferimento al contributo della sociologia della vita quotidiana alla messa in discussioni dei modelli di lavoro e di tempo libero affermatesi con l'industrializzazione, nel tentativo di far interagire queste due prospettive.

Programma

Il primo modulo rifletterà in chiave storico-concettuale su: 1. le trasformazioni del rapporto tra dimensione della casa e dimensione del lavoro a partire dalla rivoluzione industriale con la genesi del modello dell’abitare borghese; 2. le critiche rivolte a questo modello e ai ruoli di genere ad esso connessi nella tradizione socialista che va da Fourier a Kollontaj e il relativo modello di emancipazione femminile; 3. le critiche sviluppate nel contesto del pensiero femminista della seconda metà del XX secolo alla tradizione del marxismo precedente e la riconcettualizzazione del lavoro domestico nei movimenti femministi degli anni Settanta. Il secondo modulo proporrà un punto di vista sociologico su: 1) la letteratura sociologica sulla vita quotidiana e l'emergere della "doppia presenza" 2) il lavoro domestico e di cura tra tempo di lavoro e tempo libero 3) metodi e tecniche per la ricerca empirica sul lavoro domestico e di cura. Uno sguardo sui generi e sulle generazioni .

Modalità d'esame

Per i non frequentanti: colloquio orale in cui saranno valutate le conoscenze acquisite, le modalità espressive e la capacità critica di presentare gli argomenti. Per i frequentanti: valutazione in itinere delle conoscenze acquisite, della capacità critica e delle modalità espressive, nonché della capacità di collaborare e lavorare in gruppo, attraverso la partecipazione alle attività proposte durante il corso, inclusa la produzione di brevi testi scritti, e colloquio finale. Gli studenti che intendono dare l'esame da frequentante devono sostenere la prova entro la sessione estiva di esami entro settembre 2026.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Gli/le student* che frequentano il corso riceveranno le indicazioni bibliografiche sui testi di riferimento per le lezioni e le discussioni in aula durante le lezioni. Indicazioni più precise verranno via via pubblicate sulla piattaforma moodle. Gli/le student* che non frequentano il corso posso preparare l'esame (I e II modulo) attraverso i seguenti testi: 1. P. Aries, G Duby, La vita privata, L'Ottocento, Bari, Laterza, 2001, solo i segg. saggi: Perrot, Introduzione pp. 3-14; Hall, casa dolce casa, pp. 38-72 Perrot, Funzioni della famiglia pp. 86-148 Perrot, Modi di abitare pp. 243-256 Gerrand, Spazi privati 258-324 2. P. Aries, G Duby, La vita privata, Il Novecento, Bari, Laterza, 2001, solo i segg. saggi: Saraceno, La famiglia: i paradossi della costruzione del privato pp. 33- 78 Teyssot, L'invenzione della casa minima p. 175-220. 3. L. Toupin, Il salario al lavoro domestico. Cronaca di una lotta femminista internazionale (1972-1977), Verona, Ombre Corte 2022

Codice insegnamento B030814

GEOGRAFIE E IMMAGINI DEL MONDO C.I. 2° anno · 6 CFU · GEOG-01/A · 0 file

Comprendere il concetto di immagine del mondo sia in una prospettiva teorica, sia nella sua declinazione politica, sociale e territoriale. - Acquisire competenze di analisi critica delle immagini e delle rappresentazioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • Comprendere il concetto di immagine del mondo sia in una prospettiva teorica, sia nella sua declinazione politica, sociale e territoriale. - Acquisire competenze di analisi critica delle immagini e delle rappresentazioni sociali e spaziali. - Acquisire competenze nel campo dell’analisi sociale e territoriale, con riferimento a casi studio e applicazioni sul campo.

Programma

Il corso riflette sui processi di costruzione e condivisione delle immagini del mondo, intese come dispositivi simbolici finalizzati a ordinare la realtà. Le immagini del mondo sono affrontate in una prospettiva sia teorica, sia applicata. Nello specifico, il corso decostruisce le dicotomie socio-spaziali rappresentative della modernità (ad es. natura-cultura, urbano-rurale, centro-periferia, .) per ricostruire la natura ibrida delle immagini del mondo nella post-modernità.

Modalità d'esame

Studentesse e studenti dovranno svolgere una relazione nelle lezioni finali del modulo - su temi che verranno scelti all'inizio del modulo stesso. Ciò peserà per il 50% della valutazione (del singolo modulo). Il restante 50% verrà attribuito tramite prova scritta da svolgere in aula durante l'appello d'esame, con risposta a porta a una domanda, da scegliere tra due.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

I testi e le letture di riferimento saranno specificate e dettagliate durante il corso. Sono letture preliminari, sebbene non obbligatorie, le seguenti: Sloterdijk P., Il mondo dentro il capitale, Meltemi 2006 Harvey D., La crisi della modernità, Il Saggiatore, 2015 Latour B., Tracciare la rotta. Come orientarsi in politica, Raffaello Cortina, 2018

Codice insegnamento B033653

INNOVAZIONE, LAVORO, SVILUPPO 2° anno · 6 CFU · GSPS-08/A · 0 file

L’insegnamento si propone di fornire agli studenti conoscenze avanzate delle principali prospettive teoriche e metodologiche della sociologia dello sviluppo e della comparative political economy, con particolare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di fornire agli studenti conoscenze avanzate delle principali prospettive teoriche e metodologiche della sociologia dello sviluppo e della comparative political economy, con particolare attenzione alle trasformazioni delle economie capitalistiche avanzate, al ruolo delle istituzioni e delle politiche pubbliche, ai cambiamenti dei sistemi produttivi, dell’innovazione e del mercato del lavoro, nonché alle relazioni tra sistemi educativi, formazione delle competenze e sviluppo socio-economico (CC5, CC6, CC7, CC8).
Il corso mira a sviluppare la comprensione critica dei principali approcci interpretativi relativi ai modelli di sviluppo, ai rapporti tra istruzione, formazione e occupazione, alle trasformazioni dei sistemi di innovazione e del lavoro, nonché al ruolo delle politiche educative, delle politiche del lavoro e delle istituzioni nella regolazione dei processi di sviluppo, della competitività economica e della coesione sociale.
Al termine dell’insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di applicare strumenti teorici, concettuali ed empirici all’analisi comparata dei modelli di sviluppo, dei sistemi educativi, dei mercati del lavoro, dei sistemi di innovazione e delle politiche pubbliche, interpretando criticamente le interazioni tra istituzioni, attori economici e sociali e processi di cambiamento nelle economie contemporanee (CA1, CA2, CA3, CA4).
L’insegnamento contribuisce inoltre allo sviluppo dell’autonomia di giudizio attraverso la capacità di interpretare criticamente dati empirici, risultati della ricerca e contributi della letteratura scientifica, formulando valutazioni autonome e argomentate sulle principali sfide poste dalle trasformazioni del capitalismo contemporaneo, dai cambiamenti del lavoro, dalle transizioni scuola-lavoro, dall’innovazione tecnologica, dalle disuguaglianze sociali e territoriali e dalle politiche pubbliche orientate allo sviluppo (AG1, AG2, AG3, AG4).
Particolare attenzione è dedicata allo sviluppo delle abilità comunicative, promuovendo la capacità di utilizzare in modo appropriato il linguaggio specialistico della sociologia, della political economy e dell'analisi delle politiche pubbliche, di costruire argomentazioni fondate sul confronto tra approcci teorici ed evidenze empiriche e di partecipare in modo consapevole al dibattito scientifico e di attualità nazionale e internazionale sui temi dello sviluppo, del lavoro, dell'istruzione, dell'innovazione e delle politiche pubbliche (AC1, AC2, AC3).
L’insegnamento favorisce infine lo sviluppo di capacità di apprendimento autonome attraverso l’utilizzo critico della letteratura scientifica nazionale e internazionale, l’approfondimento individuale di temi emergenti e la capacità di integrare prospettive teoriche differenti nell’analisi delle relazioni tra sviluppo economico, sistemi educativi, formazione delle competenze, innovazione, lavoro e politiche pubbliche, promuovendo un aggiornamento continuo delle conoscenze e delle competenze acquisite (AP1, AP2).

Programma

Il corso analizza i principali modelli di sviluppo socio-economico e le trasformazioni delle economie capitalistiche avanzate in prospettiva comparata. Approfondisce le relazioni tra sviluppo economico e sociale, sistemi educativi, formazione delle competenze, innovazione, mercato del lavoro e politiche pubbliche. Particolare attenzione è dedicata al ruolo delle istituzioni, ai sistemi di innovazione, alle politiche del lavoro e dell'istruzione, alle disuguaglianze e ai processi di cambiamento economico e sociale, con riferimento al contesto europeo e italiano.

Modalità d'esame

L'apprendimento sarà verificato mediante una prova scritta composta da domande aperte finalizzate ad accertare la conoscenza e la comprensione dei principali concetti, approcci teorici e strumenti metodologici affrontati durante il corso, nonché la capacità di applicarli all'analisi dei processi di sviluppo socio-economico, delle trasformazioni del capitalismo contemporaneo, dei sistemi educativi, della formazione delle competenze, dei mercati del lavoro e delle politiche pubbliche.
La valutazione terrà conto non solo della correttezza e completezza delle conoscenze acquisite, ma anche della capacità di utilizzare in modo appropriato il lessico specialistico delle scienze sociali, sviluppare argomentazioni coerenti e fondate, collegare prospettive teoriche ed evidenze empiriche, interpretare criticamente dati e risultati della ricerca e formulare valutazioni autonome sui temi affrontati durante il corso.
La prova scritta prevede quattro domande aperte, volte a verificare il raggiungimento degli obiettivi formativi dell'insegnamento. Ogni domanda riceve una valutazione da 0 a 30 punti e il voto finale corrisponde alla media delle valutazioni ottenute nelle singole domande.
Il docente si riserva la possibilità di richiedere una prova orale integrativa, qualora ciò sia ritenuto necessario ai fini della verifica dell'effettiva acquisizione delle conoscenze e competenze previste dagli obiettivi formativi dell'insegnamento.
Tavola docimologica
Insufficiente (0-17)
Conoscenze gravemente lacunose o frammentarie; errori concettuali rilevanti; incapacità di applicare i principali strumenti teorici e metodologici; argomentazione incoerente o non pertinente.
18-22
Conoscenze essenziali ma parziali; comprensione sufficiente degli argomenti principali; capacità limitata di collegare teoria ed evidenze empiriche; uso non sempre appropriato del linguaggio disciplinare.
23-26
Buona conoscenza dei contenuti; capacità di applicare correttamente i concetti principali; argomentazione coerente; utilizzo generalmente corretto della terminologia specialistica.
27-28
Conoscenza approfondita; buona capacità critica; collegamento efficace tra approcci teorici, dati empirici e politiche pubbliche; esposizione chiara e rigorosa.
29-30 e Lode
Conoscenza completa, approfondita e criticamente rielaborata; piena padronanza dei concetti e degli strumenti interpretativi; capacità di sviluppare analisi autonome, originali e ben argomentate; uso preciso del linguaggio specialistico. La lode è attribuita a prestazioni che si distinguono per particolare rigore, originalità e maturità critica.

Testi di riferimento

Burroni, L., Pedaci, M. (2020). Le relazioni industriali: rappresentanza, inclusione e competitività, In Trigilia, C. (a cura di). Capitalismi e democrazie. Bologna, Il Mulino: pp. 221-260.
Gherardini, A. (2020). Quattro modelli di crescita e disuguaglianza. In Trigilia, C. (a cura di), Capitalismi e democrazie. Bologna, Il Mulino: pp. 61-77.
Hassel, A., Palier, B. (2021). Tracking the Transformation of Growth Regimes in Advanced Capitalist Economies. In Hassel, A., Palier, B. (a cura di), Growth and Welfare in Advanced Capitalist Economies. Oxford, Oxford University Press, pp. 3-56.
Regini, M. (2025). Comparative political economy: an evolving field of interdisciplinary research. In Regini, M. (a cura di), Handbook of Comparative Political Economy. Oxford, Oxford University Press: pp. 2-28.
Rizza, R. (2020). Le politiche del lavoro. In Trigilia, C. (a cura di). Capitalismi e democrazie. Bologna, Il Mulino: pp. 125-143.
Rizza, R., De Luigi, N., Giullari, B. (2020). Politiche del lavoro: deregolazione, inclusione e dualismo. In Trigilia, C. (a cura di) Capitalismi e democrazie. Bologna, Il Mulino: pp. 261-294.
Ballarino, G., Nazareno P. (2021). Sociologia dell'istruzione. Bologna, Il Mulino, capitoli 3 e 4.
Fellini, I. (2020). Le trasformazioni dell’occupazione in Italia: solo una fragile ripresa prima della nuova emergenza. In La Rivista delle Politiche Sociali, 1, pp. 123-142.
Pastore, F. (2019). Why so slow? The school-to-work transition in Italy. In Studies in Higher Education, 44(8), pp. 1358-1371.
Sacchi, S., Scarano, G., Di Palma, A. (2024). Le politiche attive in Italia dopo la grande recessione: retaggi, innovazioni e sfide per il futuro. In Politiche Sociali 3, pp. 511-530.

Codice insegnamento B030800

ITALIANO C1 (solo per STUDENTI DOPPIO TITOLO) 2° anno · 3 CFU · 0 file
LABORATORIO NVIVO 2° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Fornire agli studenti un’esperienza pratica e competenze nell’uso del software per la ricerca qualitativa Nvivo, ampiamente utilizzato dai ricercatori nelle scienze sociali.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire agli studenti un’esperienza pratica e competenze nell’uso del software per la ricerca qualitativa Nvivo, ampiamente utilizzato dai ricercatori nelle scienze sociali.

Programma

Il corso sarà articolato in cinque lezioni, ognuna dedicata a un diverso aspetto dell’utilizzo di Nvivo, e permetterà agli studenti di esercitarsi nella codifica e nell’analisi attraverso le funzionalità del software.

Modalità d'esame

Gli studenti presenteranno, alla fine del corso, un progetto usando Nvivo nel quale dimostreranno la loro competenza nell’utilizzo del software per scopi di ricerca qualitativa.
Tabella docimologica di valutazione
Idoneo: Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
Non idoneo:
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.

Testi di riferimento

Lettura consigliata, facoltativa: Beekhuyzen, J., & Bazeley, P. (2024). Qualitative Data Analysis with NVivo. Sage Publications Limited. Lichtman, M. (2013). Qualitative research for the social sciences. Thousand Oaks, CA: SAGE publications. Saldaña, J. (2021). The coding manual for qualitative researchers. London: Sage.

Codice insegnamento B035774

LABORATORIO STATA 2° anno · 3 CFU · 0 file
MAFIE, POLITICA, CORRUZIONE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-07/A · 0 file

Apprendere i concetti fondamentali per lo studio della criminalità organizzata di tipo mafioso e della corruzione. Saper riconoscere i legami e le interazioni tra la sfera della criminalità organizza, quella della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Apprendere i concetti fondamentali per lo studio della criminalità organizzata di tipo mafioso e della corruzione. Saper riconoscere i legami e le interazioni tra la sfera della criminalità organizza, quella della politica e dell’economia. Identificare i meccanismi di riproduzione nel tempo e nello spazio dei gruppi criminali. Conoscere le principali strategie e gli strumenti di contrasto alla criminalità organizzata e alla corruzione, sia di natura istituzionale (politiche pubbliche) sia della società civile (movimenti). Affinare la sensibilità sociologica e metodologica nella comprensione dei fenomeni criminali. Stabilire connessioni tra i vari argomenti trattati, applicando le chiavi di lettura trattate durante il corso alla realtà sociale e politica contemporanea. Sviluppare capacità critiche e autonomia di giudizio sui fenomeni di criminalità organizzata.

Programma

Il corso affronta tre temi principali: la criminalità organizzata di tipo mafioso, la lotta alle mafie e la corruzione. Più specificamente, gli argomenti riguardano le interpretazioni, le origini e le trasformazioni delle mafie; i rapporti tra mafie, politica e sfera economica, i processi di espansione territoriale delle mafie; i meccanismi e gli attori della corruzione. Infine, si tratterà il tema della risposta dello Stato e della società civile al fenomeno mafioso.

Modalità d'esame

L'esame finale consiste in un approfondito colloquio orale volto ad accertare l'effettiva comprensione degli argomenti affrontati, non la capacità di riproporli in maniera mnemonica. Sarà quindi valutata positivamente la capacità di argomentare, di collegare argomenti diversi, di attualizzare criticamente i temi trattati.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

I testi sono identici per frequentanti e non frequentanti. * Rocco Sciarrone (a cura di), Alleanze nell'ombra. Mafie ed economie locali in Sicilia e nel Mezzogiorno, (Donzelli, 2011) (solo il capitolo I (Mafie, relazioni e affari nell’area grigia) più 4 capitoli a scelta tra i capitoli: V, VI, VII, VIII, IX, X, XI, XII). * Rocco Sciarrone (a cura di), Mafie del Nord. Strategie criminali e contesti locali, (Donzelli, 2019) (solo i capitoli I e II, più 3 capitoli a scelta tra i capitoli: III, IV, V, VI, VII, VIII e IX) * Donatella della Porta e Alberto Vannucci, La corruzione come sistema. Meccanismi, dinamiche, attori, (il Mulino, 2021) (solo i capitoli I e VI). Il libro è reperibile online (dal campus o con proxy) https://darwinbooks.it/doi/10.978.8815/367617 * Vittorio Mete, La costruzione istituzionale delle politiche antimafia. Il caso dello scioglimento dei consigli comunali. In, Stato e Mercato, n. 3/2016, pp. 391–424. Reperibile online (dal campus o con proxy) https://www.rivisteweb.it/doi/10.1425/85088. * Vittorio Mete, La lotta alle mafie tra movimenti e istituzioni. In L’Italia e le sue regioni: l’età repubblicana. Società, a cura di Mariuccia Salvati e Loredana Sciolla, vol. 4; pp. 305–22 (Istituto della Enciclopedia italiana, 2015). Reperibile anche online al seguente indirizzo: https://www.treccani.it/enciclopedia/la-lotta-alle-mafie-tra-movimenti-e-istituzioni_%28L%27Italia-e-le-sue-Regioni%29/ * Francesco Benigno, La questione delle origini: mafia, camorra e storia d’Italia, in: Meridiana. Rivista di Storia e Scienze Sociali, n. 87, pp. 125-147. Reperibile online (dal campus o con proxy) https://www.jstor.org/stable/90002065.

Codice insegnamento B033652

MIGRATIONS, CONFLICTS AND TRASFORMATIONS C.I. 2° anno · 6 CFU · GSPS-02/A · 0 file

1. Introdurre gli studenti agli approcci esistenti in merito alla gestione dei conflitti 2. Illustrare le relazioni complesse tra dinamiche di violenza ed altre sfide globali (ad esempio, il cambiamento climatico) 3.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1. Introdurre gli studenti agli approcci esistenti in merito alla gestione dei conflitti
2. Illustrare le relazioni complesse tra dinamiche di violenza ed altre sfide globali (ad esempio, il cambiamento climatico)
3. Fornire una visione d'insieme del problema da una prospettiva multidisciplinare

Programma

1. Gestire, risolvere o trasformare il conflitto?
2. Approcci razionalisti
3. Perche' gli stati vanno in guerra?
4. Perche' i cittadini si ribellano?
5. Violenza e clima come cause di migrazione
6. Migrazione come causa di violenza?
7. 'Securitizing' migrazione e clima
8. Interventi internazionali
9. Giustizia post-conflitto
10. Giustizia climatica e governance globale

Modalità d'esame

Esame orale. Gli studenti frequentanti consegneranno una relazione scritta di circa 16 pagine (4000 parole) 3 giorni prima dell’esame, su un tema comune ai due moduli del corso. L’esame orale consisterà in una breve discussione sui contenuti delle lezioni e sulla relazione finale presentata.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Disponibili su Moodle

Codice insegnamento B032795

PORTOGHESE B2 (COMPRENSIONE SCRITTA E ORALE) 2° anno · 3 CFU · 0 file
PROVA FINALE 2° anno · 21 CFU · 0 file
SPAGNOLO B2 (COMPRENSIONE SCRITTA E ORALE) 2° anno · 3 CFU · 0 file
TEDESCO B2 (COMPRENSIONE SCRITTA E ORALE) 2° anno · 3 CFU · 0 file
TEORIE DELLA RAPPRESENTANZA E DELLA DEMOCRAZIA 2° anno · 6 CFU · GSPS-01/A · 0 file

Il corso aspira a mettere gli studenti in condizione di comprendere criticamente sia testi classici della tradizione filosofica, sia i fenomeni sociali e politici del nostro tempo, individuandone dilemmi, strutture e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso aspira a mettere gli studenti in condizione di comprendere criticamente sia testi classici della tradizione filosofica, sia i fenomeni sociali e politici del nostro tempo, individuandone dilemmi, strutture e tendenze.

Programma

Titolo del corso: Sovranità, democrazia, rappresentanza
Il corso sarà dedicato alla ricostruzione di alcune tappe della riflessione moderna sulla rappresentanza cercando di evidenziarne la molteplicità e la diversità delle funzioni: dispositivo di costituzione del corpo politico, meccanismo essenziale al funzionamento dell’amministrazione, strumento cruciale per il funzionamento della democrazia.

Modalità d'esame

Esame orale finale. L'esame finale ha lo scopo di accertare l'acquisizione delle conoscenze e delle abilità tramite lo svolgimento di una prova orale senza l'aiuto di appunti. La prova orale consiste in una conversazione con il docente volta a far emergere le competenze acquisite dallo studente riguardo al tema del corso. Nell'ambito della prova orale potrà essere richiesto allo studente di leggere e commentare un brano tratto dai testi filosofici degli autori classici inseriti nel programma. Particolare attenzione sarà prestata alle capacità dello studente di contestualizzare e analizzare criticamente i problemi filosofici e le soluzioni proposte.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

  • Thomas Hobbes, Leviatano, Laterza, Roma-Bari 2018, capitoli XVI, XVII, XVIII, XL, XLII. • Max Weber, Economia e società, Edizioni di comunità, Milano 1980, 5 Voll., vol. I, pp. 44-46, 286-297. • Carl Schmitt, Cattolicesimo romano e forma politica, Giuffrè, Milano 1986. • Bernard Manin, Principi del governo rappresentativo, il Mulino, Bologna 2010. • Valentina Pazé, In nome del popolo. Il problema democratico, Laterza, Roma-Bari 2011. • Dario Castiglione and Mark E. Warren, Rethinking democratic representation: eight theoretical issues and a postscript, in L. Disch, M. van de Sande and N. Urbinati, (eds.), The Constructivist Turn in Political Representation, Edinburgh University Press, Edinburgh 2019.

Codice insegnamento B034431

TERZA LINGUA (oltre italiano e inglese) 2° anno · 3 CFU · 0 file
TIROCINIO (3 CFU) 2° anno · 3 CFU · 0 file
TIROCINIO A SCELTA LIBERA (6 CFU) 2° anno · 6 CFU · 0 file
TIROCINIO- PROLUNGAMENTO OPZIONALE (3 CFU) 2° anno · 3 CFU · 0 file

Recensioni del corso

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