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Materie del corso
ANALISI E FISICA MATEMATICA12 CFU · MAT/05 · 0 file
Nell'insegnamento di Analisi si forniscono gli strumenti per la comprensione e il calcolo di integrali doppi e tripli, di integrali curvilinei di funzioni scalari e vettoriali, e si introducono i relativi teoremi…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa dall'insegnamento di cui fa parte.
Obiettivi formativi
Nell'insegnamento di Analisi si forniscono gli strumenti per la comprensione e il calcolo di integrali doppi e tripli, di integrali curvilinei di funzioni scalari e vettoriali, e si introducono i relativi teoremi (divergenza, Gauss-Green). Si mostra come trattare i problemi di ottimizzazione vincolata per funzioni di più variabili.
Programma
Teoria dell’integrazione per funzioni di più variabili. Integrali doppi e tripli, cambi di variabile negli integrali multipli, coordinate polari, cilindriche, sferiche. Curve parametriche. Integrali curvilinei di funzioni scalari, lunghezza di una curva. Campi vettoriali, integrali di linea di forme differenziali, forme chiuse ed esatte, potenziali. Teorema della divergenza e formule di Gauss Green nel piano. Superfici parametriche nello spazio, area di una superficie, integrali di superficie. Flusso di un campo attraverso una superficie. Teorema della divergenza nello spazio. Teoria dell'ottimizzazione per funzioni di più variabili. Massimi e minimi vincolati, vincoli di uguaglianza, moltiplicatori di Lagrange.
Modalità d'esame
L'esame consiste in una prova scritta, con esercizi da risolvere per esteso. Facoltativamente, è possibile sostenere anche una prova orale. Viene richiesto in ogni caso il raggiungimento di un punteggio minimo nella prova scritta.
La prova scritta ha lo scopo di accertare la padronanza delle principali tecniche del calcolo integrale e dell'ottimizzazione in più variabili. L'eventuale prova orale integra la prova scritta con le conoscenze teoriche e il possibile ulteriore svolgimento di esercizi.
Testi di riferimento
C. Canuto e A. Tabacco, Analisi Matematica 2, Springer-Verlag Italia, 2a edizione 2014.
Codice insegnamento 115288
ANALISI MATEMATICA 1 A6 CFU · MATH-03/A · 0 file
Fornire i fondamenti del calcolo differenziale in una variabile e la conoscenza operativa di alcuni strumenti matematici di base, mantenendo il dovuto rigore metodologico.
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Fornire i fondamenti del calcolo differenziale in una variabile e la conoscenza operativa di alcuni strumenti matematici di base, mantenendo il dovuto rigore metodologico.
Programma
L'obiettivo principale dell'insegnamento di Analisi Matematica 1A è quello di fornire agli studenti gli elementi fondamentali del calcolo differenziale per le funzioni di una variabile.
Modalità d'esame
L'esame consiste in: Test a risposta multipla Prova scritta Per partecipare ad un appello d'esame occorre iscriversi entro la scadenza sul sito https://servizionline.unige.it/studenti/esami/prenotazione
Test a scelta multipla - Questa parte è finalizzata alla verifica della capacità dello studente di gestire la notazione matematica e di svolgere brevi calcoli e semplici ragionamenti deduttivi. Il superamento di questa parte è condizione necessaria per l’accesso alla prova scritta. Prova scritta - Questa parte comprende domande aperte ed esercizi. È finalizzata alla verifica della padronanza delle tecniche di calcolo e della conoscenza dei principali strumenti del calcolo introdotti nell'insegnamento ed è costituita da esercizi articolati in più quesiti di diversa difficoltà. Lo studente dovrà essere in grado di risolvere correttamente gli esercizi e di saper giustificare i passaggi necessari per ottenere il risultato finale e di usare il corretto formalismo.
Testi di riferimento
Indicazioni specifiche sulla bibliografia di riferimento verranno fornite dal docente all'inizio delle lezioni. In generale, gli appunti presi durante le lezioni e il materiale scaricabile dalla pagina web del corso sono sufficienti per la preparazione dell'esame. Più in dettaglio, possono comunque risultare utili i materiali seguenti: dispense di teoria del prof. Maurizio Romeo, scaricabili gratuitamente dalla pagina AulaWeb dell'insegnamento; fogli contenenti link a pagine web con diversi esercizi risolti, scaricabili gratuitamente dalla pagina AulaWeb dell'insegnamento; C. Canuto, A. Tabacco, Analisi Matematica 1, 4a edizione, Springer-Verlag Italia, 2014 M. Baronti, M., F. De Mari, R. van der Putten, I. Venturi, Calculus Problems, Springer International Publishing Switzerland, 2016
Codice insegnamento 115519
ANALISI MATEMATICA 1 B6 CFU · MATH-03/A · 0 file
Fornire i primi strumenti di modellizzazione matematica: il calcolo integrale, le serie, le equazioni differenziali ordinarie e la teoria di base delle funzioni di più variabili.
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Fornire i primi strumenti di modellizzazione matematica: il calcolo integrale, le serie, le equazioni differenziali ordinarie e la teoria di base delle funzioni di più variabili.
Programma
L'obiettivo principale dell'insegnamento di Analisi Matematica 1B è quello di fornire agli studenti gli elementi fondamentali del calcolo integrale per le funzioni di una variabile, del calcolo differenziale per le funzioni di più variabili, della teoria delle equazioni differenziali ordinarie e delle serie numeriche.
Modalità d'esame
L'esame consiste in: Prova scritta Prova orale Per partecipare ad un appello d'esame occorre iscriversi entro la scadenza sul sito https://servizionline.unige.it/studenti/esami/prenotazione
Prova scritta. Questa parte comprende domande aperte ed esercizi. È finalizzata alla verifica della padronanza delle tecniche di calcolo e della conoscenza dei principali strumenti di calcolo introdotti nell'insegnamento ed è costituita da esercizi articolati in più quesiti di diversa difficoltà. Lo studente dovrà essere in grado di risolvere correttamente gli esercizi e di saper giustificare i passaggi necessari per ottenere il risultato finale e di usare il corretto formalismo. Prova orale. La prova orale è finalizzata alla verifica delle capacità di ragionamento logico/deduttivo ed è costituita da un colloquio sugli argomenti svolti a lezione, con attenzione al corretto enunciato dei teoremi ed alle dimostrazioni, oltre che allo svolgimento di esercizi. In particolare viene valutata la capacità logico/deduttiva dello studente ed il grado di comprensione dei concetti presentati a lezione.
Testi di riferimento
Indicazioni specifiche sulla bibliografia di riferimento verranno fornite dal docente all'inizio delle lezioni. In generale, gli appunti presi durante le lezioni e il materiale scaricabile dalla pagina web del corso sono sufficienti per la preparazione dell'esame. Più in dettaglio, possono comunque risultare utili i materiali seguenti: dispense di teoria del prof. Maurizio Romeo, scaricabili gratuitamente dalla pagina AulaWeb dell'insegnamento; fogli contenenti link a pagine web con diversi esercizi risolti, scaricabili gratuitamente dalla pagina AulaWeb dell'insegnamento; C. Canuto, A. Tabacco, Analisi Matematica 1, 4a edizione, Springer-Verlag Italia, 2014 C. Canuto, A. Tabacco, Analisi Matematica 2, 2a edizione, Springer-Verlag Italia, 2014 M. Baronti, M., F. De Mari, R. van der Putten, I. Venturi, Calculus Problems, Springer International Publishing Switzerland, 2016
Codice insegnamento 115520
ANALISI MATEMATICA 26 CFU · MAT/05 · 0 file
Nell'insegnamento di Analisi si forniscono gli strumenti per la comprensione e il calcolo di integrali doppi e tripli, di integrali curvilinei di funzioni scalari e vettoriali, e si introducono i relativi teoremi…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Nell'insegnamento di Analisi si forniscono gli strumenti per la comprensione e il calcolo di integrali doppi e tripli, di integrali curvilinei di funzioni scalari e vettoriali, e si introducono i relativi teoremi (divergenza, Gauss-Green). Si mostra come trattare i problemi di ottimizzazione vincolata per funzioni di più variabili.
Programma
Teoria dell’integrazione per funzioni di più variabili. Integrali doppi e tripli, cambi di variabile negli integrali multipli, coordinate polari, cilindriche, sferiche. Curve parametriche. Integrali curvilinei di funzioni scalari, lunghezza di una curva. Campi vettoriali, integrali di linea di forme differenziali, forme chiuse ed esatte, potenziali. Teorema della divergenza e formule di Gauss Green nel piano. Superfici parametriche nello spazio, area di una superficie, integrali di superficie. Flusso di un campo attraverso una superficie. Teorema della divergenza nello spazio. Teoria dell'ottimizzazione per funzioni di più variabili. Massimi e minimi vincolati, vincoli di uguaglianza, moltiplicatori di Lagrange.
Modalità d'esame
L'esame consiste in una prova scritta, con esercizi da risolvere per esteso. Facoltativamente, è possibile sostenere anche una prova orale. Viene richiesto in ogni caso il raggiungimento di un punteggio minimo nella prova scritta.
La prova scritta ha lo scopo di accertare la padronanza delle principali tecniche del calcolo integrale e dell'ottimizzazione in più variabili. L'eventuale prova orale integra la prova scritta con le conoscenze teoriche e il possibile ulteriore svolgimento di esercizi.
Testi di riferimento
C. Canuto e A. Tabacco, Analisi Matematica 2, Springer-Verlag Italia, 2a edizione 2014.
Codice insegnamento 60235
ARCHITETTURA TECNICA5 CFU · ICAR/10 · 0 file
Al termine dell’insegnamento lo studente sarà in grado di: comprendere i principi della progettazione tecnologica degli edifici alla scala dell’organismo edilizio; - riconoscere e descrivere i principali materiali da…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Al termine dell’insegnamento lo studente sarà in grado di:
comprendere i principi della progettazione tecnologica degli edifici alla scala dell’organismo edilizio; - riconoscere e descrivere i principali materiali da costruzione e sistemi costruttivi; - interpretare il ruolo dei componenti edilizi in relazione al comportamento funzionale e prestazionale dell’edificio; - analizzare le relazioni tra tecnologie, processo costruttivo e qualità dell’organismo edilizio; - acquisire un linguaggio tecnico di base per la lettura e la descrizione del progetto tecnologico.
Programma
L’insegnamento di Architettura Tecnica introduce i fondamenti della costruzione degli edifici e del progetto tecnologico alla scala dell’edificio. Il corso fornisce conoscenze sui materiali da costruzione, sui sistemi costruttivi e sui principi che regolano la qualità tecnica e prestazionale degli edifici. Particolare attenzione è rivolta al rapporto tra tecnologie, processo costruttivo e comportamento dell’organismo edilizio, con riferimento alle diverse fasi di realizzazione, trasformazione e gestione del costruito. Il corso fornisce le basi teoriche per lo sviluppo delle successive attività progettuali.
Modalità d'esame
La verifica dell’apprendimento avviene mediante una prova scritta, composta da domande a risposta aperta finalizzate a valutare la comprensione dei contenuti teorici del corso, e attraverso una attività di workshop obbligatoria. Il workshop, svolto al termine dell’insegnamento, consiste in una prima applicazione progettuale tecnologica dei contenuti affrontati durante il semestre. La prova scritta e il workshop concorrono alla valutazione complessiva dell’apprendimento.
La valutazione tiene conto della correttezza e completezza delle risposte, della capacità di comprensione e rielaborazione dei contenuti teorici, della chiarezza espositiva e dell’uso appropriato della terminologia tecnica. Per quanto riguarda il workshop, sono valutate la capacità di applicare i principi della progettazione tecnologica, di interpretare e organizzare soluzioni costruttive e di utilizzare in modo coerente le conoscenze acquisite durante il corso. Il voto finale tiene conto dell’esito complessivo della prova scritta e dell’attività di workshop.
Testi di riferimento
Testo di riferimento: - Dassori E., Morbiducci R., Costruire l’architettura, Tecniche Nuove, Milano, 2020. Materiali didattici integrativi (slide, schemi e approfondimenti) saranno resi disponibili nel Team dell’insegnamento.
Codice insegnamento 56600
ARCHITETTURA TECNICA E GEOMATICA10 CFU · 0 file
L’insegnamento integrato affronta i principali temi della conoscenza e della progettazione dell’ambiente costruito, attraverso due moduli complementari. Il modulo di Architettura Tecnica introduce i fondamenti della…
Scheda dell'insegnamento
Programma
L’insegnamento integrato affronta i principali temi della conoscenza e della progettazione dell’ambiente costruito, attraverso due moduli complementari. Il modulo di Architettura Tecnica introduce i fondamenti della progettazione tecnologica delle costruzioni alla scala dell’edificio, con riferimento ai materiali da costruzione, ai sistemi costruttivi e all’organizzazione tecnologica dell’organismo edilizio. Il modulo di Geomatica fornisce le conoscenze di base per il rilievo, la rappresentazione e la gestione dei dati territoriali e del costruito, attraverso strumenti e metodologie propri delle tecniche geomatiche. L’integrazione dei due moduli consente di sviluppare una visione coordinata tra conoscenza, rappresentazione e progetto dell’ambiente costruito.
Codice insegnamento 115735
ARCHITETTURA TECNICA E LABORATORIO10 CFU · ICAR/10 · 0 file
L’insegnamento di Architettura Tecnica e Laboratorio affronta in modo integrato i principali temi della progettazione tecnologica delle costruzioni alla scala dell’edificio, coniugando conoscenze teoriche e…
Scheda dell'insegnamento
Programma
L’insegnamento di Architettura Tecnica e Laboratorio affronta in modo integrato i principali temi della progettazione tecnologica delle costruzioni alla scala dell’edificio, coniugando conoscenze teoriche e applicazione progettuale. La parte teorica introduce i fondamenti della progettazione tecnologica, con riferimento ai materiali da costruzione, ai sistemi costruttivi e all’organizzazione tecnologica dell’organismo edilizio, fornendo le basi necessarie per le successive attività applicative. Il laboratorio è dedicato all’applicazione di tali conoscenze attraverso lo sviluppo tecnologico di un progetto architettonico reale, con approfondimento di sistemi costruttivi, componenti edilizi e dettagli tecnici, fino al livello della progettazione esecutiva. L’integrazione progressiva tra i due moduli consente allo studente di sviluppare una visione coordinata tra conoscenza e progetto, acquisendo competenze per il controllo tecnologico e la rappresentazione tecnica dell’edificio.
Il modulo intende fornire la capacità di affrontare in maniera critica alcune problematiche di base della chimica. Esso costituisce inoltre una base formativa attraverso la quale lo studente sarà in grado di effettuare…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il modulo intende fornire la capacità di affrontare in maniera critica alcune problematiche di base della chimica. Esso costituisce inoltre una base formativa attraverso la quale lo studente sarà in grado di effettuare un'accurata scelta dei materiali, accanto ad una valutazione del relativo impatto ambientale.
Programma
Il corso di Chimica è un corso di base sui fondamenti della Chimica per ingegneria, con elementi di Chimica Inorganica e cenni di chimica Organica. Il corso fornisce una panoramica delle grandezze e del linguaggio utilizzato nella risoluzione di problemi chimici ed include la presentazione dei principali settori di studio della Chimica per le scuole politecniche.
Modalità d'esame
L’esame si compone di una prova scritta che comprende sia esercizi che domande di teoria con orale facoltativo (lo studente che abbia superato la prova scritta con votazione maggiore o uguale a 18 trentesimi può decidere se sostenere anche un esame orale nei giorni stabiliti oppure accettare il voto della prova scritta). La prova scritta può essere ripetuta, ma in tal caso vale il voto dell’ultimo scritto. Per accedere alla prova orale gli studenti dovranno aver superato la prova scritta con un voto minimo di 16/30 e il voto conseguito nel presente modulo sarà la media tra prova scritta e orale. Saranno disponibili 3 appelli di esame per la sessione ‘invernale’ (gennaio, febbraio e durante la pausa didattica prevista dalla Scuola Politenica a Pasqua) e 4 appelli per la sessione ‘estiva’ (giugno, luglio, settembre e durante la pausa autunnale prevista dalla Scuola Politecnica). Non verranno concessi appelli straordinari al di fuori dei periodi indicati dalla Scuola Politecnica, fatta eccezione per gli studenti che non abbiano inserito nel piano di studi attività formative nell’anno accademico in corso. I risultati degli esami saranno pubblicati sul sito aulaweb del corso. Si invitano gli studenti con certificazione di DSA, di disabilità o di altri bisogni educativi speciali a contattare il docente all’inizio delle lezioni per concordare modalità didattiche e d’esame che, nel rispetto degli obiettivi dell’insegnamento, tengano conto delle modalità di apprendimento individuali e forniscano idonei strumenti compensativi. Si rammenta inoltre che la richiesta di misure compensative/dispensative per gli esami dovrà essere inviata, usando il modulo al seguente link https://modulionline.unige.it/richiesta-adattamenti#no-back , al docente del insegnamento, al referente di Scuola ([email protected]) e al settore ([email protected]) almeno 7 giorni lavorativi prima della prova, come da linee guida presenti al link https://unige.it/disabilita-dsa/richiesta-servizi
La prova scritta consiste nella risoluzione di alcuni problemi, simili a quelli trattati durante le lezioni frontali, e nella risposta ad alcune domande di teoria, sempre affrontate durante le lezioni frontali. La prova d'esame consentirà di: valutare la conoscenza della struttura atomica; verificare la comprensione dei meccanismi di formazione del legame chimico forte e debole; valutare comprensione della struttura dei solidi, dei liquidi e la comprensione delle equazioni stato dei gas; valutare la capacità di individuare le relazioni tra struttura e proprietà elettriche, magnetiche e meccaniche; valutare la conoscenza delle principali grandezze termodinamiche e cinetiche coinvolte nella trasformazione della materia e le condizioni dell’equilibrio chimico; verificare l’abilità nella valutazione quantitativa degli equilibri gassosi, in soluzioni acquose e nei sistemi elettrochimici; valutare la conoscenza dei prinicipali fenomeni di inquinamento di suolo, aria, acqua; discutere tutte le attività proposte con metodo scientifico e linguaggio appropriato.
Testi di riferimento
Gli appunti presi durante le lezioni e il materiale in aulaweb sono sufficienti per la preparazione dell’esame, ma il libro seguente è suggerito come testo di appoggio e approfondimento. M. Panizza, Chimica per Ingegneria (Teoria ed esercizi) Su sito aulaweb dell’insegnamento sono presenti gli esempi di test finale proposti negli anni precedenti con le relative soluzioni
Codice insegnamento 56536
CHIMICA E TECNOLOGIA DEI MATERIALI6 CFU · IMAT-01/A · 0 file
Fornire gli elementi necessari alla comprensione delle proprietà meccaniche, funzionali e della durabilità dei materiali. Fornire i criteri per la scelta dei materiali con particolare riferimento ai materiali per…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Fornire gli elementi necessari alla comprensione delle proprietà meccaniche, funzionali e della durabilità dei materiali. Fornire i criteri per la scelta dei materiali con particolare riferimento ai materiali per impieghi strutturali.
Programma
Il corso si propone di fornire agli allievi ingegneri civile e edili i fondamenti della chimica di base e gli strumenti per una scelta razionale dei materiali. Partendo dai concetti fondamentali, il corso guiderà alla comprensione dei principi della chimica che governano il mondo dei materiali. Verranno quindi descritte le proprietà resistenziali e funzionali dei materiali, i fondamenti chimico-fisici da cui dipendono, i processi di produzione ed i trattamenti post-produzione per migliorarne le prestazioni. Lo studente acquisirà la capacità di scegliere i materiali in relazione al progetto e di affrontare i problemi di degrado e durabilità dei materiali
Modalità d'esame
L'esame finale consiste in una prova scritta e una prova orale con lo scopo di valutare il raggiungimento degli obiettivi formativi. Durante la prova verranno rivolte al candidato domande relative al corso e contenuto.
L'esame è progettato per verificare la conoscenza da parte dello studente dei concetti teorici e numerici della chimica di base e delle pricipali caratteristiche dei materiali usati nel contesto delle costruzioni e la comprensione delle relazioni tra composizione chimica, struttura e microstruttura, parametri del processo produttivo e le proprietà meccaniche e funzionali dei materiali. Sarà quindi valutata la chiarezza e la precisione dell'esposizione, la conoscenza e la comprensione degli argomenti esposti nonchè l'abilità dello studente nell'operare una scelta tra materiali differenti in relazione all'obiettivo di realizzare un semplice dispositivo o elementi di una costruzione.
Testi di riferimento
Lezioni disponibili su AulaWeb durante il corso. Eventuali ulteriori testi di supporto e approfondimento M. Panizza, Chimica per Ingegneria (Teoria ed esercizi) Materiali da costruzione, Volume I, terza edizione, 2014, Città Studi Edizioni, L. Bertolini, M. Carsana. Tecnologie Generali dei Materiali, terza edizione, 2012, Città Studi Edizioni, F. Caiazzo, V. Sergi. Scienza e Tecnologia dei materiali, Mc Graw-Hill, W.F. Smith e J. Hashemi, Calcestruzzo. Materiali e Tecnologie Mc-Graw-Hill, Vito Alunno Rossetti
Codice insegnamento 115344
DISEGNO6 CFU · CEAR-10/A · 0 file
Il modulo di Disegno intende fornire una preparazione per l'elaborazione grafica delle idee progettuali per la corretta rappresentazione bidimensionale di figure spaziali tridimensionali e la conoscenza della normativa…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il modulo di Disegno intende fornire una preparazione per l'elaborazione grafica delle idee progettuali per la corretta rappresentazione bidimensionale di figure spaziali tridimensionali e la conoscenza della normativa relativa al disegno e le applicazioni specifiche del disegno nei vari ambiti professionali. Il corso permette inoltre di acquisire conoscenze sui concetti di base dell'informatica grafica e delle sue applicazioni pratiche.
Programma
Teoria e storia dei metodi della rappresentazione. Disegno come proiezione. Introduzione e cenni di storia ed evoluzione della Geometria Descrittiva Proiezioni ortogonali. Gli elementi di riferimento, rappresentazione di punto, retta e piano. Condizioni di appartenenza, perpendicolarità e parallelismo. Rappresentazione di figure piane: ribaltamento di piani, omologia di ribaltamento, problemi di vera grandezza. I solidi, definizione e loro. Solidi sezionati da piani, vera grandezza delle sezioni ottenute; solidi di rotazione; il cono ed il cilindro le sezioni coniche. Teorema di Pascal. Intersezione di solidi; le volte semplici e composte. Proiezioni quotate. Gli elementi di riferimento, rappresentazione di punto, retta e piano. Rappresentazione di rette incidenti parallele e perpendicolari. Rappresentazione di piani e loro intersezioni. Cenni su piano quotato e rappresentazione del terreno a curve di livello e loro applicazioni in campo edilizio. Proiezioni assonometriche. Gli elementi di riferimento, assonometria ortogonale ed obliqua. Individuazione, tramite ribaltamento degli assi assonometrici e delle unità di misura assonometriche. Le assonometrie ortogonali convenzionali (isometrica, dimetrica e trimetrica) e oblique convenzionali (monometrica Militare e dimetrica Cavaliera). Il teorema di Polhke. L'assonometria e le sue applicazioni: assonometrie trasparenti, dal basso, spaccati ed esplosi). Teoria e storia della Computer Grafica. Evoluzione della rappresentazione tradizionale in rappresentazione informatica con illustrazione delle principali definizioni riguardanti il disegno bidimensionale, trimensionale e bitmap. Disegno CAD. Illustrazione ed esecuzione delle tecniche di disegno informatico in ambiente CAD.
Modalità d'esame
L'esame è articolato in due prove una scritta ed una orale; entrambe le prove vertono sull'esecuzione grafica di argomenti di geometria descrittiva svolti a lezione. Se, durante l'anno, lo studente ha superato una serie di prove scritte intermedie, la prova scritta (una per sessione) può non essere affrontata.
Durante le esercitazioni verrano elaborate una serie di tavole che il docente ritirera e, dopo averle corrette, valuterà. Le tavole verranno, successivamente, restituite agli allievi.
Testi di riferimento
U. Saccardi, Elementi di proiettiva. Applicazioni della Geometria Descrittiva, Libreria Editrice Fiorentina, Firenze, 2004 C. Cundari, Il Disegno. Ragioni, Fondamenti, Applicazioni, Edizioni Kappa, Roma, 2006 M. Docci, D. Maestri, Scienza del disegno, manuale per le facoltà di architettura e ingegneria, UTET, Milano, 2000 M. Docci, R. Migliari, Scienza della rappresentazione, Nuova Italia Scientifica, Roma, 1992 M. Docci, Teoria e pratica del Disegno, Laterza, Bari, 1987
Codice insegnamento 87083
DISEGNO E INFORMATICA9 CFU · CEAR-10/A · 0 file
Il modulo di Disegno intende fornire una preparazione per l'elaborazione grafica delle idee progettuali per la corretta rappresentazione bidimensionale di figure spaziali tridimensionali e la conoscenza della normativa…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa dall'insegnamento di cui fa parte.
Obiettivi formativi
Il modulo di Disegno intende fornire una preparazione per l'elaborazione grafica delle idee progettuali per la corretta rappresentazione bidimensionale di figure spaziali tridimensionali e la conoscenza della normativa relativa al disegno e le applicazioni specifiche del disegno nei vari ambiti professionali. Il corso permette inoltre di acquisire conoscenze sui concetti di base dell'informatica grafica e delle sue applicazioni pratiche.
Programma
Teoria e storia dei metodi della rappresentazione. Disegno come proiezione. Introduzione e cenni di storia ed evoluzione della Geometria Descrittiva Proiezioni ortogonali. Gli elementi di riferimento, rappresentazione di punto, retta e piano. Condizioni di appartenenza, perpendicolarità e parallelismo. Rappresentazione di figure piane: ribaltamento di piani, omologia di ribaltamento, problemi di vera grandezza. I solidi, definizione e loro. Solidi sezionati da piani, vera grandezza delle sezioni ottenute; solidi di rotazione; il cono ed il cilindro le sezioni coniche. Teorema di Pascal. Intersezione di solidi; le volte semplici e composte. Proiezioni quotate. Gli elementi di riferimento, rappresentazione di punto, retta e piano. Rappresentazione di rette incidenti parallele e perpendicolari. Rappresentazione di piani e loro intersezioni. Cenni su piano quotato e rappresentazione del terreno a curve di livello e loro applicazioni in campo edilizio. Proiezioni assonometriche. Gli elementi di riferimento, assonometria ortogonale ed obliqua. Individuazione, tramite ribaltamento degli assi assonometrici e delle unità di misura assonometriche. Le assonometrie ortogonali convenzionali (isometrica, dimetrica e trimetrica) e oblique convenzionali (monometrica Militare e dimetrica Cavaliera). Il teorema di Polhke. L'assonometria e le sue applicazioni: assonometrie trasparenti, dal basso, spaccati ed esplosi). Teoria e storia della Computer Grafica. Evoluzione della rappresentazione tradizionale in rappresentazione informatica con illustrazione delle principali definizioni riguardanti il disegno bidimensionale, trimensionale e bitmap. Disegno CAD. Illustrazione ed esecuzione delle tecniche di disegno informatico in ambiente CAD.
Modalità d'esame
L'esame è articolato in due prove una scritta ed una orale; entrambe le prove vertono sull'esecuzione grafica di argomenti di geometria descrittiva svolti a lezione. Se, durante l'anno, lo studente ha superato una serie di prove scritte intermedie, la prova scritta (una per sessione) può non essere affrontata.
Durante le esercitazioni verrano elaborate una serie di tavole che il docente ritirera e, dopo averle corrette, valuterà. Le tavole verranno, successivamente, restituite agli allievi.
Testi di riferimento
U. Saccardi, Elementi di proiettiva. Applicazioni della Geometria Descrittiva, Libreria Editrice Fiorentina, Firenze, 2004 C. Cundari, Il Disegno. Ragioni, Fondamenti, Applicazioni, Edizioni Kappa, Roma, 2006 M. Docci, D. Maestri, Scienza del disegno, manuale per le facoltà di architettura e ingegneria, UTET, Milano, 2000 M. Docci, R. Migliari, Scienza della rappresentazione, Nuova Italia Scientifica, Roma, 1992 M. Docci, Teoria e pratica del Disegno, Laterza, Bari, 1987
Codice insegnamento 87085
DISEGNO E LABORATORIO CAD12 CFU · CEAR-10/A · 0 file
Il modulo di Disegno intende fornire una preparazione per l'elaborazione grafica delle idee progettuali per la corretta rappresentazione bidimensionale di figure spaziali tridimensionali e la conoscenza della normativa…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa dall'insegnamento di cui fa parte.
Obiettivi formativi
Il modulo di Disegno intende fornire una preparazione per l'elaborazione grafica delle idee progettuali per la corretta rappresentazione bidimensionale di figure spaziali tridimensionali e la conoscenza della normativa relativa al disegno e le applicazioni specifiche del disegno nei vari ambiti professionali. Il corso permette inoltre di acquisire conoscenze sui concetti di base dell'informatica grafica e delle sue applicazioni pratiche.
Programma
Teoria e storia dei metodi della rappresentazione. Disegno come proiezione. Introduzione e cenni di storia ed evoluzione della Geometria Descrittiva Proiezioni ortogonali. Gli elementi di riferimento, rappresentazione di punto, retta e piano. Condizioni di appartenenza, perpendicolarità e parallelismo. Rappresentazione di figure piane: ribaltamento di piani, omologia di ribaltamento, problemi di vera grandezza. I solidi, definizione e loro. Solidi sezionati da piani, vera grandezza delle sezioni ottenute; solidi di rotazione; il cono ed il cilindro le sezioni coniche. Teorema di Pascal. Intersezione di solidi; le volte semplici e composte. Proiezioni quotate. Gli elementi di riferimento, rappresentazione di punto, retta e piano. Rappresentazione di rette incidenti parallele e perpendicolari. Rappresentazione di piani e loro intersezioni. Cenni su piano quotato e rappresentazione del terreno a curve di livello e loro applicazioni in campo edilizio. Proiezioni assonometriche. Gli elementi di riferimento, assonometria ortogonale ed obliqua. Individuazione, tramite ribaltamento degli assi assonometrici e delle unità di misura assonometriche. Le assonometrie ortogonali convenzionali (isometrica, dimetrica e trimetrica) e oblique convenzionali (monometrica Militare e dimetrica Cavaliera). Il teorema di Polhke. L'assonometria e le sue applicazioni: assonometrie trasparenti, dal basso, spaccati ed esplosi). Teoria e storia della Computer Grafica. Evoluzione della rappresentazione tradizionale in rappresentazione informatica con illustrazione delle principali definizioni riguardanti il disegno bidimensionale, trimensionale e bitmap. Disegno CAD. Illustrazione ed esecuzione delle tecniche di disegno informatico in ambiente CAD.
Modalità d'esame
L'esame è articolato in due prove una scritta ed una orale; entrambe le prove vertono sull'esecuzione grafica di argomenti di geometria descrittiva svolti a lezione. Se, durante l'anno, lo studente ha superato una serie di prove scritte intermedie, la prova scritta (una per sessione) può non essere affrontata.
Durante le esercitazioni verrano elaborate una serie di tavole che il docente ritirera e, dopo averle corrette, valuterà. Le tavole verranno, successivamente, restituite agli allievi.
Testi di riferimento
U. Saccardi, Elementi di proiettiva. Applicazioni della Geometria Descrittiva, Libreria Editrice Fiorentina, Firenze, 2004 C. Cundari, Il Disegno. Ragioni, Fondamenti, Applicazioni, Edizioni Kappa, Roma, 2006 M. Docci, D. Maestri, Scienza del disegno, manuale per le facoltà di architettura e ingegneria, UTET, Milano, 2000 M. Docci, R. Migliari, Scienza della rappresentazione, Nuova Italia Scientifica, Roma, 1992 M. Docci, Teoria e pratica del Disegno, Laterza, Bari, 1987
Al termine dell'insegnamento di Fisica Generale, lo studente: 1) comprenderà i concetti fondamentali della meccanica classica e dell'elettromagnetismo nel vuoto; 2) saprà schematizzare e risolvere problemi fisici…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Al termine dell'insegnamento di Fisica Generale, lo studente: 1) comprenderà i concetti fondamentali della meccanica classica e dell'elettromagnetismo nel vuoto; 2) saprà schematizzare e risolvere problemi fisici complessi nell'ambito della meccanica classica e dell'elettromagnetismo nel vuoto; 3) avrà sviluppato una capacità critica nel riconoscere ed interpretare fenomeni fisici, utilizzando sia strumenti matematici sia ragionamenti basati su analisi dimensionale e stime di ordini di grandezza; 4) comprenderà e riconoscerà i limiti di applicabilità delle leggi fisiche.
Programma
L'insegnamento di Fisica Generale intende fornire i concetti e le leggi fondamentali della meccanica classica (Modulo I) e dell'elettromagnetismo nel vuoto (Modulo II). Particolare importanza viene attribuita alla comprensione di schematizzazioni e modelli e all'analisi delle limitazioni ad essi connesse.
Modalità d'esame
L'esame è composto da uno scritto e da un orale su tutto il programma di Fisica Generale (Moduli I e II). Lo scritto consta di 4 problemi (2 di meccanica e due di elettromagnetismo) da svolgersi in 4 ore. L'orale prevede domande su entrambi i Moduli. Il voto finale sarà la media del voto di scritto e del voto di orale. Per gli studenti frequentanti l'esame scritto può essere sostituito da prove parziali che si svolgono durante l'anno (in concomitanza con gli appelli di Gennaio e Febbario per il Modulo I e in concomitanza con gli appelli di Giugno e Luglio per il Modulo II) e che constano ciascuna di due problemi. Superate entrambe le prove parziali con una votazione di almeno 15/30 si è ammessi direttamente all'orale.
L'esame scritto è composto da 4 problemi da svolgere. Due esercizi riguardano gli argomenti di meccanica trattati nel primo Modulo, mentre due esercizi riguardano l'elettromagnetismo discusso nel Modulo II. La risoluzione degli esercizi vuole verificare la comprensione degli argomenti affrontati a lezione e la capacità dello studente di risolvere problemi. In ciascuna delle prove parziali vengono invece proposti 2 problemi. Durante l'esame orale viene verificato, attraverso semplici problemi e domande di teoria, l'apprendimento dei concetti presentati a lezione.
Codice insegnamento 115338
FISICA MATEMATICA6 CFU · MAT/07 · 0 file
Il modulo intende fornire gli strumenti di matematica applicata necessari allo studio dei sistemi meccanici; detti strumenti sono immediatamente e rigorosamente applicati ai sistemi materiali. Grande enfasi è data allo…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il modulo intende fornire gli strumenti di matematica applicata necessari allo studio dei sistemi meccanici; detti strumenti sono immediatamente e rigorosamente applicati ai sistemi materiali. Grande enfasi è data allo studio del corpo rigido e dell'equilibrio dei fili.
Programma
Elementi di algebra vettoriale e di teoria geometrica delle curve: Vettori liberi e applicati. Grandezze vettoriali. Rappresentazione geometrica di vettori liberi e applicati. Struttura vettoriale dello spazio dei vettori liberi. Proiezioni ortogonali. Prodotto scalare. Basi ortonormali. Prodotto vettore, prodotto misto, doppio prodotto vettore e loro rappresentazione in componenti. Matrici ortogonali e cambiamento di base ortonormale. Angoli di Eulero. Operatori lineari e loro rappresentazione tramite matrici. operatori lineari simmetrici ed antisimmetrici. Funzioni vettoriali. Funzioni puntuali. Formula di rettificazione. Ascissa curvilinea. Terna intrinseca. Curvatura di flessione e di torsione. Cinematica assoluta: Concetto di Osservatore. Assiomi di spazio e tempo assoluti. Velocità, accelerazione e loro rappresentazioni cartesiana e intrinseca. Cinematica relativa: Moto relativo fra sistemi di riferimento. Velocità angolare. Formule di Poisson. Teorema di composizione delle velocità angolari. Moti di trascinamento. Teorema di addizione delle velocità e delle accelerazioni. Dinamica: Primo principio della dinamica. Massa inerziale. Quantità di moto. Conservazione della quantità di moto per sistemi isolati. Secondo e terzo principio della dinamica. Energia cinetica. Lavoro e potenza di una forza. Teorema dell’energia. Forze conservative. Potenziale di una forza conservativa. Teorema di conservazione dell’energia. Dinamica relativa: Forze apparenti. Meccanica terrestre. Meccanica del punto materiale: Moto di un punto materiale libero. Leggi dell’attrito. Moto di un punto materiale lungo una curva. Moto di un punto materiale su una superficie. Meccanica dei sistemi: Sistemi di vettori applicati. Risultante e momento risultante di sistemi di vettori. Invariante scalare. Asse centrale. Sistemi di vettori applicati riducibili e irriducibili. Centro di vettori applicati paralleli. Baricentro. Quantità meccaniche dei sistemi. Teorema di Konig. Equazioni cardinali. Teorema dell’energia per i sistemi. Leggi di conservazione per i sistemi. Meccanica del corpo rigido: Sistema di riferimento solidale ad un corpo rigido. Atto di moto rigido. Velocità e accelerazione dei punti di un corpo rigido. Moti rigidi particolari. Composizione di moti rigidi. Quantità meccaniche del corpo rigido. Tensore di inerzia e sue proprietà. Momento di un corpo rigido rispetto ad un asse. Matrici di inerzia. Teorema di Huyghens e teorema degli assi paralleli. Equazioni cardinali per il corpo rigido. Potenza di un sistema di forze agenti su un corpo rigido. Teorema dell’energia per il corpo rigido. Moto di un corpo rigido libero. Vincoli ideali applicati ad un corpo rigido. Puro rotolamento. Corpo rigido con asse fisso. Corpo rigido con punto fisso. Moti alla Poinsot e rotazioni permanenti. Teoria del giroscopio e sue applicazioni al funzionamento della bussola giroscopica. Cenni di meccanica lagrangiana: Principio di stazionarietà del potenziale per lo studio dell’equilibrio di un sistema olonomo conservativo (senza dimostrazione). Equazioni di Lagrange per un sistema olonomo conservativo (senza dimostrazione).
Modalità d'esame
L’esame consiste in una prova scritta che tipicamente include un problema e delle domande teoriche. Non e' possibile consultare nulla, ne' usare la calcolatrice (fatte salve le eccezioni previste per studenti con DSA). Per sostenere la prova, gli studenti devono registrarsi tramite gli appositi servizi online. Si invitano gli studenti con certificazione di DSA, di disabilità o di altri bisogni educativi speciali a contattare il docente all’inizio delle lezioni per concordare modalità didattiche e d’esame che, nel rispetto degli obiettivi dell’insegnamento, tengano conto delle modalità di apprendimento individuali e forniscano idonei strumenti compensativi. Si rammenta inoltre che la richiesta di misure compensative/dispensative per gli esami dovrà essere inviata, usando il modulo al seguente link https://modulionline.unige.it/richiesta-adattamenti#no-back , al docente del insegnamento, al referente di Scuola ([email protected]) e al settore ([email protected]) almeno 7 giorni lavorativi prima della prova, come da linee guida presenti al link https://unige.it/disabilita-dsa/richiesta-servizi
La prova verifica la capacità di impostare e risolvere problemi di cinematica e dinamica dei sistemi materiali e in particolare di meccanica del corpo rigido vincolato. Le domande teoriche inoltre verificano che lo studente abbia acquisito la capacità di esporre ed utilizzare le conoscenze di meccanica dei sistemi materiali. Concorrono alla valutazione finale la qualità dell’esposizione, l’utilizzo corretto del lessico specialistico e la capacità di ragionamento critico
Testi di riferimento
Enrico Massa, Elementi di Meccanica Razionale, dispense Università di Genova. Bampi, Zordan “Meccanica Razionale”. Con elementi di probabilità e variabili aleatorie” ECIG (2003) Goldstein “Classical Mechanics”, Addsion-Wesley; 3 edition (2001) Fasano, Marmi, Pelloni “Analytical Mechanics” Oxford Uiversity Press (2006) Ulteriori testi di riferimento saranno eventualmente indicati nel corso delle lezioni. Gli studenti con DSA, disabilità o con particolari esigenze (ad esempio studenti lavoratori) sono invitati a contattare il docente per concordare eventuali modalità di supporto compatibili con l'organizzazione dell'insegnamento.
Codice insegnamento 60354
FISICA TECNICA12 CFU · ING-IND/11 · 0 file
Analisi dei problemi energetici. Valutazione delle prestazioni delle macchine a ciclo diretto e inverso. Calcoli di scambio termico. Analisi psicrometriche. Dimensionamento di base degli impianti di condizionamento.…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Analisi dei problemi energetici. Valutazione delle prestazioni delle macchine a ciclo diretto e inverso. Calcoli di scambio termico. Analisi psicrometriche. Dimensionamento di base degli impianti di condizionamento. Calcoli elementari di elettrotecnica.
Programma
Il corso si propone di fornire i concetti di base della termodinamica applicata all'ingegneria per lo studio dei processi di conversione ed utilizzo dell'energia e gli aspetti ambientali ad essa associati. Si intendono fornire inoltre gli elementi fondamentali della trasmissione del calore e della psicrometria. Nella seconda parte del corso sono infine introdotte applicazioni della Fisica Tecnica al settore dell’ingegneria civile e ambientale.
Modalità d'esame
E’ prevista una prova scritta e una prova orale. La prova scritta consiste nella risoluzione di esercizi simili a quelli trattati durante le esercitazioni e relativi alla Termodinamica Tecnica, alla Trasmissione del Calore, alle Trasformazioni Termodinamiche dell’Aria Umida e agli Impianti di Condizionamento. Durante la prova orale, all’interno dei diversi argomenti generali vengono formulate questioni specifiche volte ad accertarne la comprensione. Fanno parte dei temi di esame orale, oltre a quelli oggetto della prova scritta, gli elementi di Elettrotecnica svolti a lezione. Gli studenti dovranno dimostrare la capacità di raccogliere e interpretare dati appropriati per la risoluzione dei problemi proposti, gestendo in modo adeguato le questioni proprie della Fisica Tecnica.
Testi di riferimento
M. J. Moran, N. H. Shapiro “Fundamental of Engineering Thermodynamics”, John Wiley & sons, Inc.1988 Yunus A. Cengel: “Termodinamica e trasmissione del Calore”, Mc Graw Hill, 1998 C. Pisoni, G. Guglielmini “ Introduzione alla Trasmissione del Calore” Ed. CEA, 2001. F. Kreith, "Principi di trasmissione del calore", Liguori Editore, 1975. K.P. Incropera , D. P. DeWitt, T. L. Bergman, S. Lavine, ”Introduction to Heat Transfer”, Wiley, 2006. D. DiLaura, K.Houser, R. Mistrick, G. Steffy, IES Lighting Handbooh (Application Volume) – 10th Edition, 2014. G. Guglielmini, E. Nannei, C. Pisoni, “Problemi di Termodinamica Tecnica e trasmissione del Calore”, ECIG, 1993. IES Lighting Handbook (Application Volume), 1987 F. A. Everest, Manuale di acustica, Hoepli, 1996. Dispense del corso a cura del docente (disponibili su Aulaweb).
Il modulo di Fisica Tecnica Ambientale fornisce agli studenti i concetti di base della termodinamica applicata all'ingegneria, al fine dello studio dei cicli termodinamici e dei processi di conversione energetica,…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il modulo di Fisica Tecnica Ambientale fornisce agli studenti i concetti di base della termodinamica applicata all'ingegneria, al fine dello studio dei cicli termodinamici e dei processi di conversione energetica, oltre che degli aspetti ambientali ad essi associati.
Programma
Si rimanda a quanto definito per il corso annuale "Fisica Tecnica"
Modalità d'esame
Si rimanda a quanto definito per il corso annuale "Fisica Tecnica"
Le modalità di verifica adottate per accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi consistono nella valutazione condotta in sede di esame, oltreché nella condivisione dei risultati delle esercitazioni condotte durante il corso. La prova scritta serve a verificare il raggiungimento di un livello adeguato di conoscenza operativa della materia tale da consentire una efficace pratica della disciplina. Nella prova orale si verifica la comprensione teorica della materia mediante domande relative a diversi argomenti svolti a lezione.
Testi di riferimento
Si rimanda a quanto definito per il corso annuale "Fisica Tecnica"
Codice insegnamento 60357
FONDAMENTI DI STORIA DELL'ARCHITETTURA5 CFU · CEAR-11/A · 0 file
L'insegnamento intende fornire allo studente la conoscenza dei metodi e degli strumenti indispensabili all’analisi critica e all’interpretazione storica dell’architettura. Attraverso esercizi di analisi di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento intende fornire allo studente la conoscenza dei metodi e degli strumenti indispensabili all’analisi critica e all’interpretazione storica dell’architettura. Attraverso esercizi di analisi di architetture, di protagonisti, di teorie e di tecniche della costruzione, l'insegnamento indaga le tappe più importanti del dibattito che ha accompagnato la storia dell’architettura intesa come espressione e manifestazione della complessità delle relazioni tra cultura espressiva, processi produttivi e modificazioni socio-economiche.
Programma
Il corso si propone di fornire una introduzione alla conoscenza dei periodi (e delle personalità) più significativi della storia dell’architettura occidentale dall’età medioevale al contemporaneo, nei rapporti col contesto socioeconomico e l’assetto territoriale nel suo divenire storico a livello urbanistico ed edilizio, con particolare attenzione alle tecniche e ai materiali.
Modalità d'esame
L'esame consiste in una prova orale sugli argomenti trattati nel corso delle lezioni e sulla relazione storico-critica prodotta dallo studente.
L’esame orale, che verterà sugli argomenti trattati durante le lezioni frontali, in quelle itineranti nella realtà genovese, e nella tesina storico-critica, valuterà se studente ha raggiunto un livello adeguato di conoscenze e ha acquisito una capacità di lettura critica dei singoli episodi architettonici.
Testi di riferimento
Come testi di riferimento generale si consigliano: D. Watkin, Storia dell’architettura occidentale, Bologna, Zanichelli, (2019 ultima ed) L. Benevolo, Storia dell’architettura moderna, Roma-Bari, Laterza, (2009 ultima ed) K. Frampton. Storia dell'architettura moderna, Bologna, Zanichelli, (2022 ultima ed) G. Montanari, E. Dellapiana, Una storia dell'architettura contemporanea, Torino, UTET Università, 2015 Ulteriori testi di riferimento, su alcuni temi più specifici, verranno segnalati nel corso delle lezioni.
Codice insegnamento 115302
GEOMATICA5 CFU · ICAR/06 · 0 file
L'insegnamento si propone di fornire gli strumenti di base necessari alla conoscenza spaziale del territorio introducendo lo studente alle cosiddette tematiche topografiche espresse in ambito locale quali, a titolo di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento si propone di fornire gli strumenti di base necessari alla conoscenza spaziale del territorio introducendo lo studente alle cosiddette tematiche topografiche espresse in ambito locale quali, a titolo di esempio, rilievi di dettaglio e posizionamento di reti tecnologiche, da effettuarsi con tecniche tradizionali e GPS/GNSS. Le diverse fasi affrontate, che vanno dalla progettazione ed esecuzione del rilievo, alla sua elaborazione e rappresentazione di tipo cartografico, sono completate dall’applicazione di strumenti statistici necessari all'analisi critica delle campagne di misura. L'insegnamento rappresenta un approccio formativo alle tematiche ingegneristiche in senso lato, partendo dagli aspetti organizzativi per giungere a quelli interpretativi dei risultati ottenuti.
Programma
Il corso fornisce gli strumenti di base necessari alla conoscenza spaziale del territorio, affrontando le principali metodologie di rilevamento per l'ambito locale, i sistemi di riferimento e la cartografia tecnica per l'eventualmente inquadramento. Elementi di trattamento delle osservazioni forniscono le basi per il controllo delle campagne effettuate e dei risultati ottenuti. Il corso fornisce un approccio formativo alle tematiche ingegneristiche in senso lato.
Modalità d'esame
Le prove di apprendimento saranno svolte mediante strumenti di autovalutazione effettuati durante il corso e, al termine del corso, mediante prova scritta (numerica) e orale. La prova scritta verterà generalmente su 4 esercizi, uno relativo alla compensazione mediante il criterio di stima dei minimi quadrati, due su applicazioni di tipo lineare della propagazione della varianza ed uno sulla propagazione della varianza di tipo non lineare. La prova orale consisterà in una presentazione e discussione critica della relazione tecnica, da effettuarsi in piccoli gruppi, relativa alle esercitazioni eseguite durante il corso. Inoltre verrà valutata la conoscenza delle basi teoriche, principalmente relative ai sistemi di riferimento, alle metodologie di rilievo e alle rappresentazioni cartografiche.
La prova scritta verificherà la capacità di interpretazione di un problema per giungere alla sua soluzione, con particolare attenzione all’impostazione della procedura, alla soluzione numerica ed al livello di approssimazione da adottare. La prova orale verificherà in particolar modo la comprensione dell’approccio geomatico complessivo e la capacità di senso critico da applicare alla relazione tecnica da loro stessi predisposta e presentata.
Testi di riferimento
Dispense e materiale del corso fornito agli studenti tramite AulaWeb. Testi per la consultazione (in lingua italiana): Albertella A., Brovelli M.A., Migliaccio F., Sona G.: Esercizi di trattamento statistico dei dati – vol. I (Probabilità, variabili casuali a una dimensione, variabili casuali bi-dimensionali, covarianza), Cittá Studi, Milano, 1997. Barzaghi R., Pinto L.: Elementi di topografia e trattamento delle osservazioni. Ed. CittàStudi, Milano, 2014, ISBN 978-88-251-7390-1. Bezoari G., Monti C., Selvini A.: Fondamenti di rilevamento generale, Hoepli, Milano 1984. Biagi L.: I fondamentali del GPS. Geomatics Workbooks, Vol. 8, 2009, Geomatics Laboratory, Como, 2009, ISSN 1591-092X. Cina A.: Dal GPS al GNSS (Global Navigation Satelite System) - Per la Geomatica. Ed. Celid, Collana Strumenti per l'Ingegneria, Torino, 2014, ISBN 978-88-6789-020-0. Costa L.: Topografia parti speciali, Il Gabbiano, Genova, 1998. Inghilleri G., Topografia generale, UTET, Torino, 1974. Manzino A.M.: Lezioni di Topografia, Ed. Otto, Torino, 2001 (http://ebook.polito.it). Monti C., Pinto L.: Trattamento dei dati topografici e cartografici, Libreria CLUP, Milano 1999. Sansó F.: Quaderni di trattamento statistico dei dati vol. I (Elementi di teoria della probabilità), Cittá Studi, Milano, 1996.
L'insegnamento si propone di fornire le nozioni e gli strumenti tecnici di base su numeri complessi, algebra lineare e geometria analitica.
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento si propone di fornire le nozioni e gli strumenti tecnici di base su numeri complessi, algebra lineare e geometria analitica.
Programma
L'insegnamento è volto a fornire i concetti e gli strumenti di base di algebra lineare e geometria analitica. E' un del insegnamento del primo semestre del primo anno in cui vengono introdotti concetti che saranno utilizzati in molti insegnamenti successivi.
Modalità d'esame
Prova scritta consistente in alcuni esercizi da risolvere inerenti a quanto visto durante l'insegnamento ed eventuale prova orale. I dettagli saranno comunicati su Aulaweb.
Con i problemi e i quesiti proposti durante la prova scritta si intendono verificare sia le capacità risolutive e di applicazioni degli algoritmi rilevanti acquisite dall'esaminando, mediante la risoluzione di esercizi, sia l’apprendimento e l'applicazione dei concetti teorici trattati nell'insegnamento, come definizioni ed enunciati di teoremi. Durante la prova orale verranno proposti altri quesiti mirati a verificare l'apprendimento delle conoscenze di base degli argomenti dell'insegnamento.
Testi di riferimento
A. Bernardi, A. Gimigliano: Algebra Lineare e Geometria Analitica, Città Studi Edizioni E. Sernesi: Geometria vol. 1, Bollati-Boringhieri D. Gallarati: Appunti di Geometria, Di Stefano Editore-Genova M.R. Casali, C. Gagliardi, L. Grasselli: Geometria, Società Editrice Esculapio F. Odetti, M. Raimondo: Elementi di Algebra Lineare e Geometria Analitica, ECIG Universitas M. Abate: Algebra Lineare, McGraw-Hill L. Robbiano: Algebra lineare per tutti, Springer F. Bottacin: Esercizi di algebra lineare e geometria, Società Editrice Esculapio V. Bertella, A. Damiano: Esercizi su spazi vettoriali e applicazioni lineari, Società Editrice Esculapio L. Mauri, E. Schlesinger: Esercizi di algebra lineare e geometria, Zanichelli Materiale didattico fornito dal docente, reperibile sulla pagina AulaWeb del corso
Codice insegnamento 56716
IDRAULICA12 CFU · ICAR/01 · 0 file
Il corso intende fornire i fondamenti del moto delle correnti fluide in pressione e a superficie libera e gli strumenti per il calcolo del moto stazionario nei corsi d'acqua, della propagazione delle onde di piena.
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire i fondamenti del moto delle correnti fluide in pressione e a superficie libera e gli strumenti per il calcolo del moto stazionario nei corsi d'acqua, della propagazione delle onde di piena.
Programma
Il corso di IDRAULICA è il primo corso di Meccanica dei Fluidi che gli studenti incontrano nell'ambito del Corso di Studi in Ingegneria Civile, Edile e Ambientale. Il corso è suddiviso in due moduli, di 60 ore ciascuno, per un totale di 120 ore e prevede l'assegnazione di 6 crediti formativi per ciascun modulo per un totale di 12 crediti formativi.
Modalità d'esame
L'esame prevede due prove scritte, ciascuna con un orale. Le prove scritte vertono sui temi applicativi affrontati rispettivamente nel I e nel II semestre del corso. Lo studente accede all'orale dopo aver conseguito un punteggio pari ad almeno 18/32 in ciascuna delle prove scritte. Durante il corso sono previste quattro prove scritte di verifica in itinere (due per semestre). Ciascuna prova intermedia si considera superata se lo studente ha conseguito un punteggio pari ad almeno 15/32. Lo studente è esonerato dal sostenere la prova scritta relativa a un semestre se ha superato entrambe le prove di verifica intermedie del semestre con una media dei punteggi pari ad almeno 18/32.
Le prove scritte, sia intermedie che finali, vertono su esercizi applicativi relativi alle tematiche affrontate nel semestre, con particolare riferimento agli argomenti sviluppati durante le ore di esercitazione e alle capacità operative dichiarate negli obiettivi formativi. Le prove scritte relative alla prima parte del corso includono esercizi relativi alla valutazione di spinte esercitate da fluidi in quiete, bilanci di massa e quantità di moto e calcolo e verifica di semplici impianti idraulici. Le prove scritte relative alla seconda parte includono invece esercizi relativi alla determinazione qualitativa e quantitativa dei profili di moto stazionario in correnti a superficie libera. La prova orale finale, a cui lo studente accede dopo aver superato le prove scritte, è rivolta ad accertare le comprensione delle conoscenze teoriche acquisite dallo studente. L'esame verte dunque sulla formulazione del problema del moto di un fluido e sulle dimostrazioni conseguenti, che consentono di formalizzare e di derivare gli strumenti applicativi già utilizzati nelle prove scritte. Si consiglia agli studenti lavoratori e agli studenti con certificazione di DSA, di disabilità o di altri bisogni educativi speciali di contattare il docente all’inizio del corso per concordare modalità didattiche e d’esame che, nel rispetto degli obiettivi dell’insegnamento, tengano conto delle modalità di apprendimento individuali.
Codice insegnamento 60397
IMPIANTI TECNICI4 CFU · ING-IND/11 · 0 file
Il modulo di Impianti Tecnici sviluppa la formazione relativa alla trasmissione del calore, analizzando i tre meccanismi principali: conduzione, convezione e irraggiamento. Si considerano quindi le applicazioni agli…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il modulo di Impianti Tecnici sviluppa la formazione relativa alla trasmissione del calore, analizzando i tre meccanismi principali: conduzione, convezione e irraggiamento. Si considerano quindi le applicazioni agli edifici e ai loro impianti. Si introducono i principi della termodinamica dell’aria umida e le relative applicazioni agli impianti di condizionamento, oltre che ai fenomeni di condensazione a superficiale e interstiziale. La introduzione agli impianti elettrici completa il corso.
Programma
Fare riferimento a quanto definito per il corso "Fisica Tecnica".
Modalità d'esame
Fare riferimento a quanto definito per il corso "Fisica Tecnica".
Le modalità di verifica adottate per accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi consistono nella valutazione condotta in sede di esame, oltreché nella condivisione dei risultati delle esercitazioni condotte durante il corso. La prova scritta serve a verificare il raggiungimento di un livello adeguato di conoscenza operativa della materia tale da consentire una efficace pratica della disciplina. Nella prova orale si verifica la comprensione teorica della materia mediante domande relative a diversi argomenti svolti a lezione.
Testi di riferimento
Fare riferimento a quanto definito per il corso "Fisica Tecnica".
Codice insegnamento 60358
LABORATORIO DI ARCHITETTURA TECNICA5 CFU · ICAR/10 · 0 file
Al termine dell’insegnamento lo studente sarà in grado di: applicare in modo consapevole le conoscenze acquisite nell’insegnamento teorico; - sviluppare un progetto esecutivo a scala edilizia, coerente con i principi…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Al termine dell’insegnamento lo studente sarà in grado di:
applicare in modo consapevole le conoscenze acquisite nell’insegnamento teorico; - sviluppare un progetto esecutivo a scala edilizia, coerente con i principi della progettazione tecnologica; - definire sistemi costruttivi e componenti edilizi in relazione al progetto architettonico; - elaborare soluzioni tecniche e dettagli costruttivi, in coerenza con le prestazioni richieste; - rappresentare il progetto mediante elaborati grafici e tecnici in formato digitale, a livello di progettazione esecutiva.
Programma
Il Laboratorio di Architettura Tecnica è dedicato all’applicazione progettuale dei contenuti sviluppati nell’insegnamento teorico, con particolare riferimento alla definizione tecnologica dell’organismo edilizio. Il laboratorio guida gli studenti nello sviluppo di un progetto esecutivo, attraverso la definizione e il controllo di sistemi costruttivi, componenti edilizi e dettagli tecnici, con la produzione di elaborati in formato digitale mediante software dedicati. Particolare attenzione è rivolta alla coerenza tra scelte progettuali, soluzioni costruttive e prestazioni dell’edificio, attraverso attività applicative svolte in aula con la costante presenza e collaborazione dei docenti, secondo una modalità operativa assimilabile a quella di uno studio di progettazione.
Modalità d'esame
La verifica dell’apprendimento avviene attraverso la valutazione degli elaborati progettuali sviluppati durante il laboratorio. In sede di esame, lo studente presenta e discute il progetto, dimostrando la capacità di applicare le conoscenze acquisite, sviluppare soluzioni tecniche e rappresentare il progetto a livello esecutivo. Si invitano gli studenti con certificazione di DSA, di disabilità o di altri bisogni educativi speciali a contattare il docente all’inizio delle lezioni per concordare modalità didattiche e d’esame che, nel rispetto degli obiettivi dell’insegnamento, tengano conto delle modalità di apprendimento individuali e forniscano idonei strumenti compensativi. Si rammenta inoltre che la richiesta di misure compensative/dispensative per gli esami dovrà essere inviata, usando il modulo al seguente link https://modulionline.unige.it/richiesta-adattamenti#no-back, al docente del insegnamento, al referente di Scuola ([email protected]) e al settore ([email protected]) almeno 7 giorni lavorativi prima della prova, come da linee guida presenti al link https://unige.it/disabilita-dsa/richiesta-servizi.
La valutazione tiene conto della qualità e completezza degli elaborati progettuali, della capacità di applicare in modo coerente le conoscenze acquisite nell’insegnamento teorico e di sviluppare soluzioni tecniche adeguate al livello esecutivo. Sono inoltre valutate la coerenza tra scelte progettuali, sistemi costruttivi e prestazioni dell’edificio, la capacità di integrazione dei diversi aspetti del progetto e la correttezza e chiarezza della rappresentazione tecnica. Particolare attenzione è rivolta alla qualità degli elaborati grafici e tecnici in formato digitale e all’uso appropriato degli strumenti di rappresentazione.
Testi di riferimento
Testo di riferimento: - Dassori E., Morbiducci R., Costruire l’architettura, Tecniche Nuove, Milano, 2020. Il testo di riferimento è utilizzato come supporto teorico e tecnico per lo sviluppo delle attività progettuali del laboratorio. Ulteriore materiale didattico (slide, schemi, esempi e riferimenti progettuali) è fornito durante il laboratorio e reso disponibile nel Team dell’insegnamento.
Il programma del corso comprende sessioni teoriche che mirano a fornire una comprensione approfondita degli strumenti e delle aree di applicazione da esplorare. Inoltre, sono previste esercitazioni pratiche che…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il programma del corso comprende sessioni teoriche che mirano a fornire una comprensione approfondita degli strumenti e delle aree di applicazione da esplorare. Inoltre, sono previste esercitazioni pratiche che consentono agli studenti di acquisire una conoscenza pratica del software informatico utilizzato. Partendo dal Disegno CAD, gli studenti potranno affrontare la tematica della modellazione tridimensionale per la produzione di rendering, utili alla presentazione del progetto, e la creazione di oggetti solidi finalizzati al calcolo e la verifica strutturale.
Programma
Il programma del corso comprende sessioni teoriche che mirano a fornire una comprensione approfondita degli strumenti e delle aree di applicazione da esplorare. Inoltre, sono previste esercitazioni pratiche che consentono agli studenti di acquisire una conoscenza pratica del software informatico utilizzato. Partendo dal Disegno CAD, gli studenti potranno affrontare la tematica della modellazione tridimensionale per la produzione di rendering, utili alla presentazione del progetto, e la creazione di oggetti solidi finalizzati al calcolo e la verifica strutturale.
Codice insegnamento 115305
LINGUA INGLESE B2ANGL-01/C · 0 file
The course aims to consolidate the level of knowledge of the English language at B2 level of the Common European Framework of Reference for Languages (CEFR).
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
The course aims to consolidate the level of knowledge of the English language at B2 level of the Common European Framework of Reference for Languages (CEFR).
Programma
The English B2 course is aimed at learning and revising grammar and lexical structures at B2 one level of the Common European Framework of Reference for Languages (CEFR)*. The English B2 course is an online course available at the following URL: https://clim.aulaweb.unige.it/ Students will be enrolled automatically in this course at the beginning of the second term (February 2027). Furthermore, lectures (30 hours, in presence) are offered to support the completion of the English Language B2 online course (in the second semester). *The Common European Framework of Reference for Languages (CEFR) describes what a learner is supposed to be able to do in a foreign language.
Modalità d'esame
The English B2 test is a PC-based one and the structure is as follows: 1 cloze test – 15 gaps – one text with fifteen multiple-choice gaps, each one with 4 options; 10 marks in total; 4 grammar-based cloze sentences – 1 multiple-choice gap with 4 options to choose from; 1 mark per sentence = 4 marks in total; 4 vocabulary-based cloze sentences – 1 multiple-choice gap with 4 options to choose from; 1 mark per sentence = 4 marks in total; 3 sentence transformation tasks – 3 sentences to transform using a given word; 2.00 marks per sentence = 6.00 marks in total; 3 word formation tasks – 3 sentences with one gap each to fill in by adapting a given word to form a new one; 1.00 marks per sentence = 3.00 marks in total; 1 reading comprehension activity – one multiple choice question with 4 options; 1 mark per question = 1.00 mark in total; 2 listening tasks – 2 recordings each followed by one question with three options to choose from; 2.00 marks in total. Test duration: 25 minutes.
The English B2 PC-based exam tests B2 language skills and abilities. The exercises are similar to those offered for practice in the last part of the online course. The pass mark is 60% correct answers (= 18 points out of 30). There may be an oral exam after the test if required by the lecturer. If necessary, students will be informed promptly or via email.
Testi di riferimento
The online English B2 course is a self-directed learning course and is available at the following link https://clim.aulaweb.unige.it/. Please find below, some further suggestions and useful free online resources. It is strongly recommended that students work on expanding their vocabulary and grammar in context, that is, they learn words and grammar structures inside a text. Here is a piece of advice: read as much as you can, for example paper and/or online newspapers, magazines, books. Also, listen to what you read as you read it (enable English subtitles whenever available), this will also offer you practice with the listening skills. Be consistent and devote some time to any activity in English on an daily basis. As grammar reference, use 'English Grammar in Use' by Raymond Murphy (upper-intermediate edition, Cambridge University Press). English B2 vocabulary and grammar can also be practised on LearnEnglish choose the "Upper-Intermediate English" level. English B2 vocabulary and grammar can also be practised on BBC - Learning English choose the "Upper-Intermediate English" level When looking for a dictionary try and use an English to English one. There is a very good online resource called OneLook that offers many different types of dictionaries. The one we suggest you use is the Cambridge Advanced Learner's Dictionary, which always comes with phonemic script and audio.
Codice insegnamento 108708
METODI PROBABILISTICI PER L'INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE5 CFU · GEOS-04/C · 0 file
Il corso introduce alla teoria della probabilità e alla statistica viste come strumenti per la rappresentazione e l’analisi di fenomeni aleatori propri del settore di studio. Si definiscono le basi matematiche della…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso introduce alla teoria della probabilità e alla statistica viste come strumenti per la rappresentazione e l’analisi di fenomeni aleatori propri del settore di studio. Si definiscono le basi matematiche della disciplina a partire dalle definizioni generali per giungere all’apprendimento degli strumenti operativi per rappresentare e manipolare quantità aleatorie o incerte. La trattazione è supportata da esempi che coprono l’intero spettro delle applicazioni previste nei corsi successivi. Gran parte delle applicazioni sono svolte al calcolatore utilizzando l’ambiente di programmazione Matlab.
Programma
Il corso fornisce un’introduzione alla teoria della probabilità e alla statistica attraverso applicazioni tipiche dell’ingegneria civile e ambientale. Il corso è diviso in lezioni tradizionali e esercitazioni al calcolatore nelle quali lo studente impara ad affrontare problemi realistici che coinvolgono grandezze affette da incertezze.
Modalità d'esame
Prova pratica (al computer) e prova orale
La prova scritta si svolge in aula e consiste nella soluzione mediante Matlab di un problema assegnato, utilizzando gli strumenti teorici e informatici appresi durante il corso. Il colloquio verte sugli argomenti teorici trattati durante il corso.
Testi di riferimento
Dispense del corso disponibili su Aulaweb Kottegoda, N.T., and Rosso, R. (2008). Applied Statistics for Civil and Environmental Engineers. Blackwell Publishing Ltd Ross S.M. (2015). Probabilità e statistica per l'ingegneria e le scienze. Maggioli SpA
Il Modulo fornisce i principi e le leggi fondamentali che regolano il moto dei punti materiali e dei corpi rigidi e ne studia le diverse applicazioni.
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il Modulo fornisce i principi e le leggi fondamentali che regolano il moto dei punti materiali e dei corpi rigidi e ne studia le diverse applicazioni.
Programma
Introduzione all'insegnamento: misura, unità di misura, grandezze fisiche, dimensioni fisiche, cifre significative. Vettori: definizione, operazioni. Cinematica del punto in una dimensione, definizione di velocità e accelerazione, esempi di moto in 1-D: uniforme, uniformemente accelerato, armonico semplice. Cinematica del punto materiale in due e tre dimensioni: vettori posizione, velocità e accelerazione, moto di un proiettile, moto circolare. Dinamica del punto materiale: il concetto di forza, le leggi di Newton, dinamica senza attriti: la forza peso, le reazioni vincolari, il piano inclinato, la tensione dei fili, la forza elastica. Forze d’attrito radente (statico e dinamico), attrito viscoso. Esempi di forze centripete, il pendolo semplice. I moti relativi: velocità e accelerazioni relative, sistemi inerziali, sistemi non-inerziali e forze apparenti, forze centrifughe e di Coriolis. Lavoro ed energia: teorema dell’energia cinetica; alcuni esempi: peso, molla, attrito; forze conservative ed energia potenziale; conservazione dell’energia meccanica. Sistemi di punti materiali (I): il centro di massa, la prima equazione cardinale della dinamica, lavoro ed energia meccanica di un sistema di punti, urti tra punti materiali. Sistemi di punti materiali (II) : i momenti, la 2a equazione cardinale della dinamica, il sistema del centro di massa, teoremi di König, sistemi a massa variabile. Le proprietà dei corpi rigidi: definizione e gradi di libertà; moto generale di un corpo rigido; rotazioni rigide, momento d’inerzia e teorema degli assi paralleli; corpi continui. Statica e dinamica dei corpi rigidi; il moto di puro rotolamento; leggi di conservazione e urti tra punti materiali e corpi rigidi. La gravitazione universale: la legge di gravitazione, il campo gravitazionale terrestre, velocità di fuga, il moto dei pianeti e le leggi di Keplero.
Modalità d'esame
L'esame è composto da uno scritto e da un orale su tutto il programma di Fisica Generale (Moduli I e II). Lo scritto consta di 4 problemi (2 di meccanica e due di elettromagnetismo) da svolgersi in 4 ore. L'orale prevede domande su entrambi i Moduli. Il voto finale sarà la media del voto di scritto e del voto di orale. Per gli studenti frequentanti l'esame scritto può essere sostituito da prove parziali che si svolgono durante l'anno (in corrispondenza degli appelli) e che constano ciascuna di due problemi. Superate entrambe le prove parziali con una votazione di almeno 15/30 si è ammessi direttamente all'orale.
L'esame scritto è composto da 4 problemi da svolgere. Due esercizi riguardano gli argomenti di meccanica trattati nel primo Modulo, mentre due esercizi riguardano l'elettromagnetismo (Modulo II). La risoluzione degli esercizi vuole verificare la comprensione degli argomenti affrontati a lezione e la capacità dello studente di risolvere problemi. In ciascuna delle prove parziali vengono invece proposti 2 problemi. Durante l'esame orale viene verificato, attraverso semplici problemi e domande di teoria, l'apprendimento dei concetti presentati a lezione.
Il corso si propone di fornire allo studente le seguenti capacità operative: Valutazione di spinte esercitate da fluidi in condizioni di quiete e di moto, Bilanci di massa e quantità di moto, Calcolo e verifica di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire allo studente le seguenti capacità operative: Valutazione di spinte esercitate da fluidi in condizioni di quiete e di moto, Bilanci di massa e quantità di moto, Calcolo e verifica di semplici impianti idraulici. Obiettivo del corso è di fornire gli strumenti teorici necessari per comprendere i concetti fondamentali del moto dei fluidi e, al contempo, di tradurre questi concetti in strumenti applicativi che consentano allo studente di acquisire la capacità operative di cui sopra.
Programma
Fondamenti di Meccanica dei Fluidi - Definizione fluido e sue proprietà. Analisi dimensionale e teorema di Buckingham. il continuo fluido. Forze agenti su un continuo fluido. Lo stato di tensione in un fluido in quiete. L'equazione di stato. Fenomeni di interfaccia. Lo stato di tensione in un fluido in moto. Derivata materiale e derivata locale, teorema del trasporto. Il principio della conservazione della massa e della quantità di moto in forma globale. Stato di tensione in un fluido in quiete, equazioni cardinali della statica, spinte statiche su superfici piane e gobbe. Stato di tensione in un fluido in moto, il tensore delle tensioni. Schema di fluido ideale e teorema di Bernoulli. Fluidi in quiete: la statica – La distribuzione di pressione in un fluido incomprimibile e in un fluido barotropico. Valutazione delle spinte esercitate su superfici piane e gobbe. Galleggiamento e stabilità dei corpi immersi e galleggianti. Fluidi in moto: lo schema di corrente - Le correnti fluide: definizione e grandezze caratteristiche. Il principio della conservazione della massa e della quantita' di moto per una corrente. Le correnti in pressione - Il calcolo delle resistenze distribuite nelle correnti in pressione in moto stazionario e uniforme. Dissipazioni concentrate di energia nelle correnti in pressione. Progetto e verifica di semplici impianti idraulici. Cenni alle macchine idrauliche. Forze esercitate da getti su corpi di forma complessa. Cenni al moto vario nelle correnti in pressione.
Modalità d'esame
L'esame prevede una prova scritta ed un orale. La prova scritta verte sui temi applicativi affrontati nel corso. Lo studente accede all'orale dopo aver conseguito un punteggio pari ad almeno 18/32 nella prova scritta. Durante il corso sono previste due prove scritte di verifica in itinere. Ciascuna prova intermedia si considera superata se lo studente ha conseguito un punteggio pari ad almeno 15/32. Lo studente è esonerato dal sostenere la prova scritta se ha superato entrambe le prove di verifica intermedie con una media dei punteggi pari ad almeno 18/32.
Le prove scritte, sia intermedie che finali, vertono su esercizi applicativi relativi alle tematiche affrontate nel semestre, con particolare riferimento agli argomenti sviluppati durante le ore di esercitazione e alle capacità operative dichiarate negli obiettivi formativi. Le prove scritte includono esercizi relativi alla valutazione di spinte esercitate da fluidi in quiete, bilanci di massa e quantità di moto e calcolo e verifica di semplici impianti idraulici. La prova orale, a cui lo studente accede dopo aver superato le prove scritte, è rivolta ad accertare le comprensione delle conoscenze teoriche acquisite dallo studente. L'esame verte dunque sulla formulazione del problema del moto di un fluido e sulle dimostrazioni conseguenti, che consentono di formalizzare e di derivare gli strumenti applicativi già utilizzati nelle prove scritte. Si consiglia agli studenti lavoratori e agli studenti con certificazione di DSA, di disabilità o di altri bisogni educativi speciali di contattare il docente all’inizio del corso per concordare modalità didattiche e d’esame che, nel rispetto degli obiettivi dell’insegnamento, tengano conto delle modalità di apprendimento individuali.
Testi di riferimento
Dispense del corso (disponibili su aulaWeb insieme al materiale per le esercitazioni). Marchi-Rubatta, Meccanica dei fluidi principi e applicazioni, Utet, 1981. Cengel, Y. E Cimbala J., Fluid Mechanics: Fundamentals and Applications, Mc Grow Hill.
Codice insegnamento 118358
MODULO 1 DI SCIENZA DELLE COSTRUZIONI I6 CFU · ICAR/08 · 0 file
Il corso introduce per la prima volta gli Studenti allo studio delle strutture resistenti in termini della loro risposta alle forze applicate, con l’obiettivo di rendere lo Studente consapevole del ruolo che l’Ingegneria…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso introduce per la prima volta gli Studenti allo studio delle strutture resistenti in termini della loro risposta alle forze applicate, con l’obiettivo di rendere lo Studente consapevole del ruolo che l’Ingegneria Strutturale ha nei diversi campi dell’Ingegneria. L’obiettivo principale del corso è quello di fornire metodi di comprensione del comportamento di strutture composte di aste, travi, telai, travature reticolari attraverso descrizioni quantitative e qualitative secondo un processo metodologico che verrà ripreso nel Modulo 2. Gli obiettivi citati saranno perseguiti secondo l’approccio ingegneristico basato sulla identificazione ed adozione dei modelli strutturali quantitativi che sono alla base della progettazione strutturale. Il concetto di modello è inteso come uno strumento concettuale rigoroso di natura matematica capace di correlare le cause con gli effetti, forze applicate con spostamenti e sollecitazioni. Lo Studente raggiungerà la consapevolezza che il modello strutturale rappresentativo della costruzione e della sua struttura deve essere ottenuto mediante ipotesi semplificative nella descrizione meccanica del comportamento empirico di elementi strutturali e sistemi strutturali.
Programma
Introduzione e finalità del Corso Equilibrio del punto materiale e del corpo rigido: Forze, momento di una forza, coppie di forze; risultante e momento risultante; equivalenza statica di sistemi di forze generalizzate; distribuzioni di forze; pressione e distribuzione idrostatica di forze; Equazioni di equilibrio del punto materiale; equazioni cardinali della statica per il corpo rigido; vincoli e reazioni vincolari: il postulato fondamentale della meccanica; L’equilibrio del corpo rigido vincolato; classificazione statica del corpo rigido vincolato: isostaticità e iperstaticità; sistemi staticamente impossibili/labilità; Corpo rigido isostatico: determinazione delle reazioni vincolari Travi, travature e travature reticolari isostatiche Il modello strutturale di trave piana ad asse rettilineo; forze generalizzate applicate; vincoli e reazioni vincolari; equazioni di equilibrio della trave soggetta a forze complanari; classificazione statica e discussione dell’efficacia dei vincoli; valutazione delle forze reattive; Caratteristiche della sollecitazione: forza normale, taglio e momento flettente; diagrammi delle caratteristiche della sollecitazione; equazioni indefinite di equilibrio; sconnessioni interne; equazioni ausiliarie; Travature molteplicemente connesse; travature reticolari: il metodo dei nodi ed il metodo delle sezioni di Ritter; Travi e travature elastiche Deformazione piana di travi; spostamenti; caratteristiche della deformazione: dilatazione assiale, scorrimento angolare, curvatura; equazioni di compatibilità; equazioni costitutive: esperimenti e definizioni; La formulazione agli spostamenti del problema dell’equilibrio della trave elastica; la trave di Timoshenko e di Eulero-Bernoulli; l’equazione della linea elastica; l’effetto dei cedimenti vincolari su travi isostatiche e iperstatiche; l’analogia statica di Mohr per la determinazione di spostamenti generalizzati di travi isostatiche; Il teorema dei lavori virtuali; gli effetti termici sulla deformazione delle travi; la descrizione qualitativa della configurazione deformata di travi e travature ottenuta dal diagramma della curvatura; determinazione di spostamenti in travature reticolari; La simmetria strutturale ed il principio di sovrapposizione degli effetti dei sistemi lineari per la semplificazione della soluzione di problemi strutturali; Soluzione di strutture iperstatiche Determinazione del grado di iperstaticità di travature e travature reticolari; il metodo delle forze per la soluzione dei sistemi iperstatici; le equazioni di Muller-Breslau; gli effetti delle variazioni termiche e dei cedimenti vincolari sulla statica di travi, travature e travature reticolari iperstatiche; strutture iperstatiche simmetriche.
Modalità d'esame
L’esame consiste in una prova scritta ed una orale. Inoltre, durante il Corso, si svolgeranno due prove parziali. Gli Studenti che supereranno entrambe le prove parziali saranno esonerati dalla prova scritta e potranno accedere direttamente alla prova orale.
La prova scritta è basata sulla soluzione di problemi simili a quelli trattati nel Corso. In tale prova le conoscenze acquisite verranno verificate attraverso la soluzione di due/tre problemi. La prova orale è finalizzata alla verifica dell’acquisizione dei concetti e delle capacità di analisi acquisiti dallo studente e dalla conoscenza della parte teorica del programma. Gli esami si svolgono in Italiano. L’esame orale può essere sostenuto in Inglese. Gli Studenti che desiderano sostenere l’esame in Inglese devono informare il docente.
Testi di riferimento
L. Gambarotta, L. Nunziante, A. Tralli. Scienza delle Costruzioni, 3a Edizione, McGraw-Hill, 2011.
Il modulo fornisce i concetti e le leggi fondamentali dell’elettromagnetismo nel vuoto e ne studia le diverse applicazioni.
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa dall'insegnamento di cui fa parte.
Obiettivi formativi
Il modulo fornisce i concetti e le leggi fondamentali dell’elettromagnetismo nel vuoto e ne studia le diverse applicazioni.
Programma
L'insegnamento di Fisica Generale intende fornire i concetti e le leggi fondamentali della meccanica classica (Modulo I) e dell'elettromagnetismo nel vuoto (Modulo II). Particolare importanza viene attribuita alla comprensione di schematizzazioni e modelli e all'analisi delle limitazioni ad essi connesse.
Modalità d'esame
L'esame è composto da uno scritto e da un orale su tutto il programma di Fisica Generale (Moduli I e II). Lo scritto consta di 4 problemi (2 di meccanica e due di elettromagnetismo) da svolgersi in 4 ore. L'orale prevede domande su entrambi i Moduli. Il voto finale sarà la media del voto di scritto e del voto di orale. Per gli studenti frequentanti l'esame scritto può essere sostituito da prove parziali che si svolgono durante l'anno (in concomitanza con gli appelli di Gennaio e Febbario per il Modulo I e in concomitanza con gli appelli di Giugno e Luglio per il Modulo II) e che constano ciascuna di due problemi. Superate entrambe le prove parziali con una votazione di almeno 15/30 si è ammessi direttamente all'orale.
L'esame scritto è composto da 4 problemi da svolgere. Due esercizi riguardano gli argomenti di meccanica trattati nel primo Modulo, mentre due esercizi riguardano l'elettromagnetismo discusso nel Modulo II. La risoluzione degli esercizi vuole verificare la comprensione degli argomenti affrontati a lezione e la capacità dello studente di risolvere problemi. In ciascuna delle prove parziali vengono invece proposti 2 problemi. Durante l'esame orale viene verificato, attraverso semplici problemi e domande di teoria, l'apprendimento dei concetti presentati a lezione.
Codice insegnamento 115340
MODULO 2 DI IDRAULICA6 CFU · ICAR/01 · 0 file
Il corso intende fornire i fondamenti del moto delle correnti fluide a superficie libera e gli strumenti per il calcolo del moto stazionario nei corsi d'acqua e della propagazione delle onde di piena.
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire i fondamenti del moto delle correnti fluide a superficie libera e gli strumenti per il calcolo del moto stazionario nei corsi d'acqua e della propagazione delle onde di piena.
Programma
Le correnti a superficie libera – il calcolo delle resistenze distribuite nelle correnti in moto stazionario ed uniforme, la profondità di moto uniforme. I possibili stati delle correnti a superficie libera, la profondità critica. Le correnti stazionarie e non uniformi, l'equazione dei profili. Fenomeni localizzati: il risalto idraulico, l'imbocco, lo sbocco, i restringimenti di sezione. Cenni sulla propagazione di onde nelle correnti a superficie libera, il modello dell'onda cinematica.
Modalità d'esame
L'esame prevede una prova scritta ed un orale finale. La prova scritta verte sui temi applicativi affrontati nel corso. Lo studente accede all'orale dopo aver conseguito un punteggio pari ad almeno 18/32 nella prova scritte. Durante il corso sono previste due prove scritte di verifica in itinere. Ciascuna prova intermedia si considera superata se lo studente ha conseguito un punteggio pari ad almeno 15/32. Lo studente è esonerato dal sostenere la prova scritta se ha superato entrambe le prove di verifica intermedie con una media dei punteggi pari ad almeno 18/32.
Le prove scritte, sia intermedie che finali, vertono su esercizi applicativi relativi alle tematiche affrontate nel semestre, con particolare riferimento agli argomenti sviluppati durante le ore di esercitazione e alle capacità operative dichiarate negli obiettivi formativi. Le prove scritte includono esercizi relativi alla determinazione qualitativa e quantitativa dei profili di moto stazionario in correnti a superficie libera. La prova orale finale, a cui lo studente accede dopo aver superato le prove scritte, è rivolta ad accertare la comprensione delle conoscenze teoriche acquisite dallo studente. L'esame verte dunque sulla formulazione del problema del moto di un fluido e sulle dimostrazioni conseguenti, che consentono di formalizzare e di derivare gli strumenti applicativi già utilizzati nelle prove scritte. Si consiglia agli studenti lavoratori e agli studenti con certificazione di DSA, di disabilità o di altri bisogni educativi speciali di contattare il docente all’inizio del corso per concordare modalità didattiche e d’esame che, nel rispetto degli obiettivi dell’insegnamento, tengano conto delle modalità di apprendimento individuali.
Testi di riferimento
Dispense del corso (disponibili su aulaWeb insieme al materiale per le esercitazioni). Marchi-Rubatta, Meccanica dei fluidi principi e applicazioni, Utet, 1981. Cengel, Y. E Cimbala J., Fluid Mechanics: Fundamentals and Applications, Mc Grow Hill.
Codice insegnamento 118359
MODULO 2 DI SCIENZA DELLE COSTRUZIONI I6 CFU · ICAR/08 · 0 file
Il modulo fornisce i fondamenti della meccanica dei solidi necessari alla comprensione dei concetti di deformazione, tensione e proprietà meccaniche dei materiali, applicati all'analisi locale della trave elastica…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il modulo fornisce i fondamenti della meccanica dei solidi necessari alla comprensione dei concetti di deformazione, tensione e proprietà meccaniche dei materiali, applicati all'analisi locale della trave elastica (problema di De Saint-Venant). Vengono inoltre introdotti i concetti base di stabilità dell'equilibrio delle travi elastiche.
Programma
Il continuo di Cauchy Analisi della deformazione Analisi della tensione Identità dei Lavori Virtuali Legame costitutivo Il problema elastico e il postulato di De Saint Venant Il problema di De Saint Venant Metodo semi-inverso Soluzione generale per la tensione normale Sottoproblema 1: estensione uniforme Sottoproblema 2: flessione uniforme Problemi composti (flessione deviata e forza normale eccentrica) Sottoproblema 3: torsione uniforme Sottoproblema 4: flessione non uniforme Problemi composti: taglio e torsione, centro di taglio Cenni sui criteri di resistenza, tensione ideale, il criterio di Huber-Mises-Hencky Introduzione ai problemi di instabilità dell'equilibrio Teoria lineare e teoria linearizzata, concetto di rigidezza geometrica Asta di Eulero, carico critico euleriano e corrispondente modo critico per diverse condizioni di vincolo, snellezza e iperbole di Eulero Equazione della linea elastica con effetti del II ordine
Modalità d'esame
L’esame del modulo 2 di SdC I si articola in una prova scritta e in una prova orale. Durante lo svolgimento del corso si svolgeranno 2 prove parziali il cui superamento esonera dal sostenere la prova scritta.
La prova scritta è basata sulla soluzione di alcuni (2/3) problemi simili a quelli trattati durante le esercitazioni del Corso, riguardanti tutto il programma del corso. E' ammesso l’uso di libri o appunti (prova scritta open-book), non è ammesso l'uso di apparecchiature elettroniche di alcun genere (cellulari, tablet, laptop). Le prove scritte hanno validità nell’intero AA in cui vengono sostenute (Giugno-Febbraio, dal momento che il modulo si svolge nel II semestre). Lo studente che abbia riportato nella prova scritta una votazione ritenuta sufficiente (generalmente uguale o superiore a 18) è ammesso alla prova orale. La consegna di una prova scritta annulla l’esito di eventuali prove scritte sostenute in precedenza. Le prove parziali scritte proposte durante lo svolgimento del corso (II semestre), superate nel loro complesso con una votazione ritenuta sufficiente (entrambe con esiti superiori a 7/30 e con una votazione complessiva approssimativamente superiore a 16), sostituiscono la prova scritta. Le prove parziali perdono validità se la prova orale non viene sostenuta nell'AA in cui vengono sostenute, fino allo svolgimento del corso successivo (indicativamente febbraio). I temi delle prove parziali vertono sui contenuti sviluppati nei periodi antecedenti la prova stessa e riguardano la prima (continuo di Cauchy) e la seconda parte (soluzioni del modello di DSV) del corso. La consegna di una prova scritta annulla l’esito delle prove parziali. La prova orale è finalizzata alla verifica dell’acquisizione dei concetti e delle capacità di analisi acquisiti dallo studente e dalla conoscenza della parte teorica del programma, oltre a una possibile discussione di quanto emerso dalla prova scritta. Per sostenere la prova orale è necessario avere una prova scritta valida ed essere in regola con le propedeuticità. Se l’esito della prova orale non è sufficiente, è possibile ripetere la prova orale UNA SOLA VOLTA mantenendo valida la prova scritta ma SOLO se la prova scritta era stata superata con una votazione superiore a 18. Gli esami si svolgono in Italiano. L’esame orale può essere sostenuto in Inglese.
Testi di riferimento
Dispense del corso disponibili su Aulaweb Video delle lezioni disponibili su Teams Nunziante, Gambarotta, Tralli - Scienza delle Costruzioni - McGraw Hll (capitoli 5 e 6) Luongo, Paolone - Scienza delle Costruzioni: Il continuo di Cauchy - Casa Editrice Ambrosiana (capitoli 1-6, 10) Casini, Vasta - Scienza delle Costruzioni - Città Studi Edizioni (capitoli 13-22, 24)
Codice insegnamento 72508
SCIENZA DELLE COSTRUZIONI I12 CFU · ICAR/08 · 0 file
Il Corso introduce gli Studenti allo studio delle strutture nell’Ingegneria ed al loro comportamento alle forze applicate. Un obiettivo è quello di evidenziare il ruolo che l’Ingegneria Strutturale ha nei diversi campi…
Scheda dell'insegnamento
Programma
Il Corso introduce gli Studenti allo studio delle strutture nell’Ingegneria ed al loro comportamento alle forze applicate. Un obiettivo è quello di evidenziare il ruolo che l’Ingegneria Strutturale ha nei diversi campi dell’Ingegneria. L’obiettivo principale del Modulo 1 è quello di fornire metodi di comprensione del comportamento di strutture composte di aste, travi, telai, travature reticolari attraverso descrizioni quantitative e qualitative. Il Modulo 2 introduce gli studenti alla Meccanica dei Solidi attraverso la formulazione di opportuni modelli matematici atti a simulare il comportamento reale del materiale. Tra questi il più semplice e largamente utilizzato è noto come continuo di Cauchy. Il forte collegamento tra i Moduli viene più volte sottolineato con semplici esempi.
Modalità d'esame
Il voto conseguito nell’insegnamento "Scienza delle Costruzioni I" sarà la media dei voti attribuiti nei due moduli in cui si articola l’insegnamento. Si rimanda gentilmente alla consultazione dei singoli moduli per i dettagli. Si consigliano gli studenti lavoratori e gli studenti con certificazione di DSA, di disabilità o di altri bisogni educativi speciali di contattare i docenti all’inizio del corso per concordare modalità didattiche e d’esame che, nel rispetto degli obiettivi dell’insegnamento, tengano conto delle modalità di apprendimento individuali
Il voto conseguito nell’insegnamento "Scienza delle Costruzioni I" sarà la media dei voti attribuiti nei due moduli in cui si articola l’insegnamento. Si rimanda gentilmente alla consultazione dei singoli moduli per i dettagli.
Il modulo "Strumenti informatici per l'ingegneria civile" fornisce una descrizione di base del funzionamento e la programmazione dei moderni calcolatori. Il corso si pone l'obiettivo di offrire agli studenti la…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il modulo "Strumenti informatici per l'ingegneria civile" fornisce una descrizione di base del funzionamento e la programmazione dei moderni calcolatori. Il corso si pone l'obiettivo di offrire agli studenti la descrizione dei concetti di base dell'informatica e degli strumenti necessari per la loro applicazione in semplici programmi tecnico-scientifici per la risoluzione di problemi di interesse per l'ingegneria civile. Inoltre verrà approfondito il linguaggio di programmazione Matlab e verranno fornite nozioni di base di Microsoft Excel per la gestione e elaborazione dei dati ed il calcolo numerico.
Programma
Descrizione di base del funzionamento di un computer. • Descrizione dei principali costrutti della programmazione, con particolare riferimento al linguaggio MATLAB. • Descrizione di base del funzionamento dei fogli di calcolo (MS Excel). • Esercizi con problemi tecnico-scientifici ed esempi di soluzione tramite programmazione e/o fogli di calcolo.
Modalità d'esame
La prova si basa sullo svolgimento di un esercizio di programmazione da svolgere al pc. Seguirà una discussione orale sugli argomenti trattati durante il corso.
La valutazione dell’esercizio di programmazione sarà basata su completezza e correttezza dei risultati ottenuti, linearità e correttezza della costruzione logica del programma, conformità alla sintassi del linguaggio di programmazione. Nel colloquio orale gli studenti devono dimostrare capacità di esposizione nonché capacità di rielaborare criticamente e utilizzare efficacemente le conoscenze acquisite.
Testi di riferimento
Nello spazio di Aulaweb riservato al corso, sono reperibili dispense ed indicazioni sia riguardanti la parte di teoria, sia riguardanti la parte di programmazione.
Codice insegnamento 87084
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