Corso di laurea

METODOLOGIE PER LA CONSERVAZIONE E IL RESTAURO DEI BENI CULTURALI

Università degli Studi di Genova · 21 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

ALTRE CONOSCENZE 2 CFU · 0 file

La partecipazione alle attività professionali, scientifiche e culturali scelte in autonomia dallo studente dovranno soddisfare uno o più obiettivi formativi tra i seguenti: comprendere e approfondire aspetti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La partecipazione alle attività professionali, scientifiche e culturali scelte in autonomia dallo studente dovranno soddisfare uno o più obiettivi formativi tra i seguenti:

  • comprendere e approfondire aspetti professionali e di ricerca scientifica nell’ambito dei beni culturali;
  • approfondire le capacità applicative con particolare riferimento alla valutazione di problematiche di conservazione dei beni culturali nel loro contesto scientifico e professionale;
  • approfondire le abilità di comunicazione sia nell’ambito di eventi didattici e/o divulgativi sia in ambito professionale e/o scientifico;
  • imparare a lavorare in gruppo o autonomamente nell’ambito di attività tecnico/scientifiche di laboratorio e/o di cantiere

Programma

Le “altre conoscenze” sono rivolte a fornire agli studenti esperienze di contatto con la realtà professionale e culturale esterna al percorso formativo del CdS per approfondire aspetti utili per l’inserimento nel mondo del lavoro e delle professioni. Sono considerate pertinenti la partecipazione a: 1) attività lavorative di affiancamento nell’ambito dei beni culturali; 2) attività congressuali, seminariali e approfondimenti tecnico/scientifici; 3) stages presso enti pubblici e privati e laboratori di ricerca nazionali ed internazionali.

Modalità d'esame

Colloquio Orale

La verifica delle conoscenze acquisite avverrà mediante colloquio orale durante il quale saranno discusse le esperienze formative svolte dallo studente.
Per il riconoscimento dei 2 CFU previsti sono considerate valide tre diverse tipologie di attività documentate per le quali saranno riconosciuti CFU (o frazioni) come riportato di seguito:
LAVORO
1 CFU ogni 24-26 ore di lavoro. Rientrano in questa categoria partecipazioni documentate ad attività lavorative sia nell’ambito delle professioni inerenti i beni culturali sia come staff, divulgatori scientifici, animatori, guide nell’ambito di eventi dedicati ai beni culturali.
CONFERENZA
1 CFU ogni 8-10 ore (giornata intera) di conferenza, congresso, workshop, giornata di studi a cui si partecipa come auditori (non come staff o come interventisti).
Le conferenze, di durata inferiore possono essere accreditate di conseguenza: 0,5 CFU per 4 ore (mezza giornata), 0,25 CFU per 2 ore (da cumulare per poter essere registrati).
STAGE
1 CFU ogni 20-24 ore di stage svolti in aziende pubbliche o private e in laboratori di ricerca nazionali e internazionali. In questo caso l'assegnazione di crediti è da definire a seconda di tipologia e modalità dello stage. Non sono considerate valide le attività di tirocinio già sviluppate nell’ambito dei 6 CFU previsti per i “TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO”
N.B. Non danno diritto al riconoscimento di CFU (o frazioni) le conferenze interne alla Scuola di Scienze MFN e al DIRAAS; non sono ritenute valide attività non pertinenti o per cui non è possibile riceve re attestato o quantificare le ore, comprese visite a musei, mostre, chiese, etc. a meno che non siano parte integrante di un workshop (presenza attestato comunque vincolante).

Codice insegnamento 73207

APPLICAZIONI MINERALOGICO-PETROGRAFICHE AI BENI CULTURALI 6 CFU · GEO/09 · 0 file

L’insegnamento intende fornire le conoscenze teorico-pratiche sugli studi di caratterizzazione e provenienza di manufatti ceramici e lapidei ornamentali. Lo studente acquisirà la capacità di descrivere e classificare i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento intende fornire le conoscenze teorico-pratiche sugli studi di caratterizzazione e provenienza di manufatti ceramici e lapidei ornamentali. Lo studente acquisirà la capacità di descrivere e classificare i beni artistici e di interesse archeometrico; sarà in grado di utilizzare metodiche di microscopia ottica per analizzare le diverse componenti dei materiali.

Programma

L'insegnamento prende in considerazione gli aspetti applicativi della mineralogia e della petrografia per i campi di interesse dei Beni Culturali in particolare in relazione alla diagnostica nello studio archeometrico dei materiali ceramici e lapidei di interesse archeologico e di conservazione. L'insegnamento fornisce gli strumenti di indagine per la caratterizzazione dei manufatti di utile supporto alle problematiche archeologiche in riferimento a conoscenze tecniche e provenienza.

Modalità d'esame

L'esame consiste in una prova pratica con report scritto e una prova orale.
La prova pratica e il report scritto sono relative agli argomenti e alle attività pratiche svolte durante le esercitazioni di laboratorio. L'esame è superato se lo studente ha ottenuto un voto maggiore o uguale a 18.
Lo studente accede all’esame orale se ha conseguito almeno 18/30 nella prima prova. L'esame orale consiste nell'esposizione di un argomento a scelta dello studente e nella risposta a domande poste dal docente su argomenti trattati durante l'insegnamento.
Il voto finale è dato dalla media aritmetica tra il voto della prova scritta e della prova orale. La prova orale può essere sostenuta sia nello stesso appello della prova scritta sia negli appelli successivi pubblicati su sito di UNIGE. Saranno disponibili 2 appelli nella sessione invernale (gennaio-febbraio) e 5 appelli nella sessione estiva (giugno, luglio, settembre).

I dettagli sulle modalità di preparazione per l’esame e sul grado di approfondimento richiesto per ogni argomento saranno forniti all’inizio dell'insegnamento e ribaditi durante lezioni ed esercitazioni.
Il report della prova pratica verificherà l’effettiva acquisizione delle conoscenze dei metodi di indagine e dell'applicazione delle tecniche diagnostiche alle determinazioni archeometriche di manufatti. Lo studente dovrà essere in grado di integrare le conoscenze acquisite durante le lezioni frontali con le competenze acquisite nel corso delle attività laboratoriali in casi specifici trattati durante l'insegnamento.
L’esame orale verterà principalmente sugli argomenti trattati durante le lezioni frontali e avrà lo scopo di valutare il raggiungimento del livello adeguato di conoscenze, la capacità di impiegare le nozioni teoriche per l’analisi archeometrica. Sarà anche valutata la capacità di esporre gli argomenti in modo chiaro e con una terminologia corretta.

Testi di riferimento

Tutte le slides utilizzate durante le lezioni e altro materiale didattico saranno disponibili su AulaWeb al termine di ogni ciclo di lezioni/esercitazioni di laboratorio insieme ad altro materiale bibliografico in formato pdf.
I libri indicati sono suggeriti come testo di appoggio e sono disponibili e consultabili insieme ad altri libri per eventuali approfondimenti presso la biblioteca della Scuola di Scienze M.F.N. e presso il docente.
Testi consigliati per eventuali approfondimenti:

  • AMOROSO: Trattato di Scienza della conservazione dei monumenti. Alinea Ed.
  • LAZZARINI & TABASSO: Il restauro della pietra. CEDAM Ed., 2003.
  • MAGRELLI & MEUCCI: Degrado e Conservazione dei Materiali Lapidei. CEFME, Edilroma, 2000.
  • PECCHIONI, FRATINI, CANTISANI: Le malte antiche e moderne tra tradizione ed innovazione. II Ed., Patron Editore, 2018.
  • RICE: Pottery analysis. Chicago U.P., 2005.
  • WINKLER: Stone in architecture. Springer-Verlag, Berlin, 1994.

Codice insegnamento 61698

BIOLOGIA APPLICATA ALLA DIAGNOSTICA E ALLA CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI 9 CFU · 0 file

L'obiettivo dell'insegnamento integrato è fornire agli studenti una visione unitaria e, per quanto possibile, dettagliata di vari aspetti della biologia relativi alla conservazione del patrimonio culturale. Lo studente…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo dell'insegnamento integrato è fornire agli studenti una visione unitaria e, per quanto possibile, dettagliata di vari aspetti della biologia relativi alla conservazione del patrimonio culturale. Lo studente acquisirà le conoscenze necessarie e le conoscenze avanzate per il riconoscimento e lo studio del danno delle opere d'arte dovute agli agenti biologici, per il riconoscimento dei principali gruppi di biodeteriogeni e la possibile implementazione di interventi di prevenzione e conservazione basati su approcci innovativi di bioristorizzazione . Forniremo anche le basi dell'anatomia del legno e le sue principali caratteristiche utili per il riconoscimento dei tipi di legno più comunemente usati nei manufatti.

Programma

Studio e comprensione dell’interazione tra organismi viventi e beni artistici è una disciplina di frontiera nella diagnostica, conservazione e restauro dei Beni Culturali. Piante, animali e microrganismi hanno un forte impatto sulle opere d’arte e contribuiscono al loro degrado estetico e strutturale. L'attività biologica costituisce una risorsa per strategie innovative di recupero. L'insegnamento tratta natura, ruolo e potenziale utilizzo delle comunità e degli organismi viventi nei beni culturali.

Modalità d'esame

L'esame, suddiviso nei diversi moduli, consiste in prove orali nelle quali verranno valutate le conoscenze teoriche di base e le capacità acquisite durante le attività seminariali, il lavoro di laboratorio e le uscite in campo.

L'esame orale verterà sugli argomenti trattati durante le lezioni frontali e di laboratorio teorico-pratico. Lo scopo è quello di valutare il grado di apprendimento, di autonomia, le capacità di sintesi ed espositive raggiunte dallo studente.

Codice insegnamento 61699

BIOLOGIA APPLICATA ALLA DIAGNOSTICA E ALLA CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI - MOD. III 3 CFU · BIOS-01/C · 0 file

Lo scopo del modulo 3-Botanica è fornire conoscenze di base di sistematica e di ecologia vegetale relative ai principali gruppi di organismi vegetali coinvolti come biodeteriogeni o per altri aspetti della gestione e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo scopo del modulo 3-Botanica è fornire conoscenze di base di sistematica e di ecologia vegetale relative ai principali gruppi di organismi vegetali coinvolti come biodeteriogeni o per altri aspetti della gestione e conservazione dei Beni Culturali. Vengono fornite anche le basi di anatomia del legno e delle sue principali caratteristiche utili alla identificazione delle specie più comunemente impiegate nei manufatti artistici e archeologici.

Programma

L'insegnamento è finalizzato a fornire le conoscenze di base anatomiche, tassonomiche ed ecologiche dei principali gruppi di vegetali necessarie per poter applicare lo studio di questi organismi nell’ambito della gestione e conservazione dei Beni Culturali. Vengono affrontate le basi dell’identificazione delle specie vegetali e le basi di anatomia del legno e delle sue principali caratteristiche utili alla identificazione delle specie più comunemente impiegate nei manufatti artistici e archeologici.

Modalità d'esame

L'esame consiste in una prova orale nella quale verranno valutate le conoscenze teoriche di base e le capacità acquisite durante il lavoro di laboratorio.

L'esame orale verterà sugli argomenti trattati durante le lezioni frontali e di laboratorio teorico-pratico. Lo scopo è quello di valutare il grado di apprendimento, di autonomia, le capacità di sintesi ed espositive raggiunte dallo studente.
Si valuterà anche la capacità di descrivere, analizzare e caratterizzare campioni vegetali con particolare riguardo a quelli legnosi e la capacità di analizzare le principali forme di biodeterioramento dei beni culturali, individuando le specie vegetali responsabili, e la conoscenza delle opportune misure di monitoraggio, controllo e prevenzione.

Testi di riferimento

Il materiale didattico multimediale utilizzato dal docente durante le lezioni frontali sarà
disponibile su AulaWeb al termine del ciclo di lezioni.
I testi di seguito elencati sono testi di appoggio e sono disponibili e consultabili presso la biblioteca della Scuola di Scienze M.F.N.
Caneva G., Nugari M. P., Salvadori O., 2007 - La biologia vegetale per i beni culturali [volume I] Biodeterioramento e conservazione. Nardini Editore. Isbn: 9788840441535
Caneva G., Nugari M. P., Salvadori O., 2005 - La biologia vegetale per i beni culturali [volume II] Conoscenza e Valorizzazione. Nardini Editore. Isbn: 9788840440984
Nardi Berti R., 2006 - La struttura anatomica del legno. CNR – Ivalsa
Pubblicazioni scientifiche specialistiche vengono utilizzate nel corso delle lezioni per illustrare casi di studio e aggiornamenti delle ricerche.

Codice insegnamento 101277

BIOLOGIA APPLICATA ALLA DIAGNOSTICA E ALLA CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI MODULO I 3 CFU · BIOS-15/A · 0 file

Obiettivo del modulo 1- Microbiologia è quello di fornire agli studenti le conoscenze avanzate sui microrganismi e sui consorzi microbici responsabili di danno ai manufatti artistici, sulle tecniche all’avanguardia per…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del modulo 1- Microbiologia è quello di fornire agli studenti le conoscenze avanzate sui microrganismi e sui consorzi microbici responsabili di danno ai manufatti artistici, sulle tecniche all’avanguardia per il loro studio e su approcci innovativi di biorestauro basati su cellule batteriche vitali e prodotti batterici. Scopo dell'insegnamento è quello di fornire agli studenti le conoscenze di base relative alla biologia dei microrganismi con particolare riferimento a quelli di maggiore interesse nel campo dei beni culturali.

Programma

La Microbiologia rappresenta una disciplina di frontiera nel campo della diagnostica e conservazione dei Beni Culturali. Il corso esamina le caratteristiche dei microorganismi e dei biofilm da essi formati come base per la comprensione dei fenomeni di biodeterioramento dei manufatti artistici. Vengono presentate le nuove strategie di conservazione e restauro basate sui batteri e i loro prodotti che, rispetto a quelle in uso, sono altamente selettive e innocue per gli operatori e l’ambiente.

Modalità d'esame

L'esame è orale e consiste nell'esposizione di un argomento a scelta dello studente e nella risposta a domande poste dal docente su argomenti trattati durante l'insegnamento. Saranno disponibili 3 appelli nella sessione invernale (gennaio-febbraio) e 3 appelli nella sessione estiva (giugno, luglio, settembre).

I dettagli sulle modalità di preparazione per l’esame e sul grado di approfondimento richiesto per ogni argomento saranno forniti nel corso delle lezioni.
L’esame orale verterà sugli argomenti trattati a lezione e avrà lo scopo di valutare non solo se lo studente ha raggiunto un livello adeguato di conoscenze, ma anche se ha acquisito la capacità di richiamare le nozioni teoriche applicandole a semplici contesti concreti. Sarà anche valutata la capacità di esporre gli argomenti in modo chiaro e con una terminologia corretta.

Testi di riferimento

Tutte le slides utilizzate durante le lezioni e altro materiale didattico saranno disponibili su AulaWeb al termine di ogni ciclo di lezioni.
I libro sotto indicato è suggerito come testo di appoggio, ma gli studenti possono comunque utilizzare anche altri testi di livello universitario. Il testo consigliato è disponibile e consultabile presso la biblioteca della Scuola di Scienze M.F.N.
Micheal T Madigan et al 2016. Brock, Biologia dei microrganismi, Microbiologia generale, ambientale e industriale. Pearson Editore (Milano), ISBN-10: 889190094X, 848 pp.

Codice insegnamento 61700

BIOLOGIA APPLICATA ALLA DIAGNOSTICA E ALLA CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI MODULO II 3 CFU · BIOS-03/A · 0 file

Obiettivo del modulo 2 è quello di fornire agli studenti conoscenze sui materiali di origine animale impiegati in lavorazioni artistiche e artigianali. Saranno inoltre descritti gli organismi sia marini che terrestri,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del modulo 2 è quello di fornire agli studenti conoscenze sui materiali di origine animale impiegati in lavorazioni artistiche e artigianali. Saranno inoltre descritti gli organismi sia marini che terrestri, dannosi per le opere d'arte e sulle tecniche più idonee per combatterli.

Programma

Gli animali nella cultura delle società umane con particolare attenzione al contesto odierno.
Materiali di origine animale.
Sostanze prodotte da insetti e utilizzate nel restauro.
Breve rassegna degli animali dannosi al patrimonio culturale (mammiferi, uccelli, insetti, crostacei, molluschi, anellidi, spugne) e dei principali materiali soggetti ad aggressione.
Analisi in dettaglio degli insetti: morfologia, anatomia, regimi alimentari, cicli di sviluppo. Insetti che causano danni al patrimonio artistico e culturale: insetti aggressori/consumatori del legno fresco, del legno in opera e di altri materiali (carta, lana, seta, pelle, piume) e insetti che utilizzano il legno o altri materiali per la costruzione del nido.
Tecniche di identificazione e diagnosi del danno e metodi di lotta contro gli insetti (mezzi meccanici, fisici, chimici e lotta biologica).

Modalità d'esame

L'esame consiste nella stesura di una relazione tecnica su uno scenario specifico e seguente prova orale con domande poste dal docente su argomenti trattati durante l'insegnamento. Saranno disponibili 3 appelli nella sessione invernale (gennaio-febbraio) e 3 appelli nella sessione estiva (giugno, luglio, settembre).
Si rimanda all'istanza AulaWeb specifica dell'insegnamento per eventuali aggiornamenti a causa di variazioni della situazione sanitaria ed epidemiologica.

I dettagli sulle modalità di preparazione per l’esame e sul grado di approfondimento richiesto per ogni argomento saranno forniti nel corso delle lezioni.
La stesura della relazione tecnica ha come scopo la verifca della capacità dello studente di applicare le conoscenze acquisite in uno scenario concreto e di verificare la sua capacità di integrazione delle informazioni relative ai materiali, agli ambienti, ai biodegradatori ed alla sicurezza.
L’esame orale verterà, partendo dalla relazione scritta, sugli argomenti trattati a lezione e avrà lo scopo di valutare se lo studente ha raggiunto un livello adeguato di conoscenze generali e la capacità di usare e la terminologia tipica del settore in modo chiaro e preciso. La prova orale permetterà iniltre di verificare se lo studente ha acquisito la capacità di richiamare le nozioni teoriche applicandole a semplici contesti concreti.
Si rimanda all'istanza AulaWeb specifica dell'insegnamento per eventuali aggiornamenti a causa di variazioni della situazione sanitaria ed epidemiologica.

Testi di riferimento

Tutte le slides utilizzate durante le lezioni e altro materiale didattico saranno disponibili su AulaWeb al termine di ogni ciclo di lezioni.
I libro sotto indicato è suggerito come testo di appoggio, ma gli studenti possono comunque utilizzare anche altri testi di livello universitario. Il testo consigliato è disponibile e consultabile presso la biblioteca della Scuola di Scienze M.F.N.

  • Chiappini E., Liotta G., Reguzzi M.C., Battisti A., Insetti e restauro: legno, carta, tessuti, pellame e altri materiali. Calderini edagricole, Bologna. - Liotta G., Gli insetti e i danni del legno: problemi di restauro. Nardini editore, Firenze. - Caneva G., Nugari M.P., Salvadori O., La biologia nel restauro. Nardini editore, Firenze.

Codice insegnamento 61701

CHIMICA GENERALE E INORGANICA 5 CFU · CHEM-03/A · 0 file
Archivio Globale

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) L’insegnamento si pone l’obiettivo di fornire i concetti fondamentali della chimica inorganica (struttura della materia, sistematica e nomenclatura dei composti di base, massa dei composti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO)
L’insegnamento si pone l’obiettivo di fornire i concetti fondamentali della chimica inorganica (struttura della materia, sistematica e nomenclatura dei composti di base, massa dei composti e trasformazioni chimiche, acidi e basi, soluzioni e concentrazioni, elettrochimica, stechiometria).
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI:
Al termine dell’insegnamento, lo studente sarà in grado di comprendere a fondo nozioni più specialistiche affrontate in corsi successivi e poter efficacemente interagire con professionisti del settore chimico.

Programma

Il modulo si propone di introdurre i concetti base della Chimica Generale e le proprietà generali delle principali classi di composti inorganici con l’obiettivo di mettere lo studente in grado di comprendere e comunicare tali concetti.

Modalità d'esame

L’esame si sostiene a livello di corso integrato. La valutazione dell’apprendimento per lo specifico insegnamento avviene tramite prova orale finale.
L'esame orale è sempre condotto da due docenti di ruolo, ha una durata di almeno 30 minuti e verte su tutti gli argomenti svolti a lezione. (selezionare l'opzione ricorrente)

Con le modalità sopra descritte, dato che almeno uno dei due docenti ha esperienza pluriennale di esami nella disciplina, la commissione è in grado di verificare con elevata accuratezza il raggiungimento degli obiettivi formativi dell'insegnamento. Quando questi non sono raggiunti, lo studente è invitato ad approfondire lo studio e ad avvalersi di ulteriori spiegazioni da parte del docente titolare. Il CCS garantisce la corrispondenza tra gli argomenti dell'esame e quelli effettivamente svolti durante il corso. A tal fine il docente responsabile rendere pubblico, all'inizio delle lezioni (in un sito, chiamato aula web riservato a docenti e studenti dell'Ateneo) il programma dettagliato. Inoltre, al termine dell'insegnamento, il registro delle lezioni viene pubblicato in un sito risrrvato ai membri del CCS ed ai rappresentanti degli studenti. In questo modo gli studenti stessi possono verificare l'aderenza a tale norma.

Testi di riferimento

Possono essere utilizzati testi di Chimica Generale ed Inorganica per sudenti non chimici, editi negli ultimi 20 anni. A titolo di esempio si possono citare:
Bertini – Luchinat – Mani, Chimica, Casa Editrice Ambrosiana , Milano
Manotti Lanfredi – Tiripicchio, Fondamenti di Chimica, Seconda edizione, Casa Editrice Ambrosiana , Milano
Raymond Chang - Fondamenti di CHIMICA GENERALE - McGraw-Hill
R.H. Petrucci, W. S. Harwood, Chimica generale, Piccin, Padova.

Codice insegnamento 68213

CHIMICA ORGANICA 7 CFU · CHEM-05/A · 0 file
Archivio Globale

Obiettivi formativi Per TECPALL (3 CFU) Apprendere i fondamenti di base della chimica organica, con particolare riguardo alla struttura, nomenclatura, sintesi e reattività di alcune delle principali classi di composti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi
Per TECPALL (3 CFU)
Apprendere i fondamenti di base della chimica organica, con particolare riguardo alla struttura, nomenclatura, sintesi e reattività di alcune delle principali classi di composti organici (alcani e cicloalcani, alcheni e alchini, composti aromatici, alogenuri, alcoli e fenoli, eteri, derivati carbonilici, ammine e amminoacidi).
Risultati di apprendimento: al termine dell'insegnamento lo studente saprà riconoscere i principali gruppi funzionali della chimica organica e comprendere le principali reazioni essendo in grado di descriverle in forma grafica.
Per MCRBC (7 CFU)
Obiettivo dell'insegnamento è innanzitutto quello di fornire allo studente una visione generale sul comportamento (chimico e chimico-fisico) dei principali gruppi funzionali della chimica organica e sulle caratteristiche delle principali sostanze naturali. Sulla base delle conoscenze così acquisite vengono poi prese in esame le caratteristiche essenziali (costituzione, preparazione, reattività) delle principali tipologie di materiali organici o polimerici di interesse più specifico nell’ambito dei Beni Culturali (solventi, resine, coloranti, leganti - oli siccativi e tempere -, protettivi, vernici). La comprensione dei fattori che regolano il comportamento di questi materiali è di fondamento per una corretta programmazione ed interpretazione della diagnostica, finalizzata all’uso delle moderne tecniche di conservazione, consolidamento e restauro.
Risultati di apprendimento: al termine dell'insegnamento lo studente saprà riconoscere i principali gruppi funzionali della chimica organica e comprendere le principali reazioni essendo in grado di descriverle in forma grafica. Inoltre, lo studente sapra’ descrivere le sostanze utilizzate nella conservazione del patrimonio culturale; sapra’ discutere vantaggi e svantaggi delle diverse tecniche e materiali; sarà in grado di identificare i processi di deterioramento; sapra’ ragionare in modo critico per poter applicare le reazioni studiate a processi relativi al deterioramento del patrimonio culturale; avrà sviluppato conoscenze sui materiali dell’arte.

Programma

Parte comune a TECPALL e MCRBC (N.B.: le ore dedicate ad ogni parte del programma sono solamente indicative)
1) Nozioni introduttive, atomi e molecole, orbitali ibridi del carbonio (5 ore)
2) Alcani e cicloalcani. Nomenclatura e proprietà. Conformazioni. Alcheni, alchini e areni: concetto di aromaticità, nomenclatura e proprieta’. Stereoisomeria ed enantiomeria. Configurazioni R/S. Isomeria E/Z. Benzene e composti aromatici: nomenclatura e proprietà. Teoria della Risonanza. (6 ore)
3) Composti ossigenati (alcoli, composti carbonilici e derivati carbossilici). Nomenclatura e proprietà. Tautomeria cheto-enolica. Composti azotati (ammine, immine, basi puriniche e pirimidiniche). Nomenclatura e proprietà. Acidità e basicità delle molecole organiche (7 ore).
4) Reattività delle molecole organiche. Principi di cinetica e termodinamica, intermedi di reazione. Tipologie di reazioni chimiche basate sul meccanismo: sostituzione nucleofila, eliminazione, addizione nucleofila, addizione nucleofila ed eliminazione, addizione elettrofila, addizione elettrofila ed eliminazione (6 ore).
5) Sostanze naturali: monosaccaridi (aldosi e chetosi; proiezioni, forme semiacetaliche; reattività, acidi nucleici, nucleosidi e nucleotidi); di e polisaccaridi; α-amminoacidi (proprietà, legame peptidico, struttura delle proteine); lipidi (trigliceridi: caratteristiche chimiche e fisiche, fosfolipidi) (6 ore).
Parte solo per gli studenti MCRBC (24 ore)
1) Il colore, pigmenti e coloranti (8h)
2) Leganti, vernici e solventi (8h)
3) Esempi di restauro e i materiali dell’arte (6h)
4) Introduzione alle esperienze di laboratorio (2h)
5) Esperienze di laboratorio su pigmenti inorganici e coloranti organici (16h). N.B.: questa parte è in realtà formalmente parte del modulo codice 68213.

Modalità d'esame

All'esame verranno chiesti esclusivamente gli argomenti trattati, come risulta dalle diapositive fornite su aula web. Gli studenti devono prenotarsi almeno 48 ore prima su https://servizionline.unige.it/studenti/esami/prenotazione.
L'esame del modulo di Chimica Organica sarà orale e sarà effettuato nello stesso giorno dell'altro modulo. Per passare l'esame lo studente dovrà raggiungere la sufficienza in entrambi i moduli. In casi particolari si potrà decidere di proporre un 18 allo studente che avesse raggiunto nel modulo di Chimica Organica una votazione lievemente insufficiente (16 o 17) e che avesse invece conseguito 20 o più nel modulo di Chimica Generale.
A tutti gli studenti verrà posta una prima domanda di carattere generale. Ci si aspetta che lo studente non si limiti a dire a voce quello che sa, ma che usi anche la lavagna (o un foglio) per scrivere formule, equazioni stechiometriche etc.
La prima domanda sarà scelta tra un elenco che verrà fornito durante il corso tramite aulaweb.
N.B.: quando la domanda è del tipo "mi dica tutto quello che sa su un certo gruppo funzionale", l'esaminando dovrà innanzitutto scrivere la formula generale della classe di composti, poi parlare della nomenclatura e quindi delle eventuali preparazioni (se trattate nel corso) e della reattività del gruppo funzionale con esempi di reazioni. Le domande sulle proprietà acide e basiche presuppongono la conoscenza dei pKa approssimati delle varie classi di cui si parla.
Tutte queste domande sono su argomenti abbastanza ampi e ci si aspetta che l'esaminando parli e scriva abbastanza a lungo. Nel caso in cui l'esaminando dimostri di non sapere nulla sull'argomento, l'esame si può concludere anche dopo pochi minuti. Non potrà essere giudicato positivo un esame in cui lo studente abbia detto poco o niente in risposta alla prima domanda (o abbia detto o scritto cose non pertinenti).
Inseguito verrà posta una seconda domanda più specifica, in particolare riguardante le sostanze naturali (amminoacidi, peptidi, zuccheri, lipidi, acidi nucleici).
Infine verranno poste due o tre domande (solo per MCRBC) sulla parte del secondo semestre.

L'esame orale è sempre condotto da almeno due docenti di ruolo ed ha una durata di almeno 20 minuti per ciascun modulo. Con queste modalità, la commissione è certamente in grado di verificare con elevata accuratezza il raggiungimento degli obiettivi formativi dell'insegnamento. Durante l'esame lo studente dovrà dimostrare di avere raggiunto gli obiettivi formativi sia esponendo oralmente gli argomenti, che, soprattutto, scrivendo alla lavagna o su un foglio equazioni chimiche, formule e, in taluni casi, meccanismi. Se la commissione riterrà che tali obiettivi non siano stati raggiunti, lo studente verrà invitato a ritirarsi. In tal caso potrà ripresentarso in un successivo appello.

Testi di riferimento

Per la prima parte:
(si noti però che il contenuto dei libri è più ampio di quello del corso):

  • Brown, Campbell, Farrell "Elementi di Chimica Organica", EdiSES
  • B. Botta, "Chimica Organica Essenziale", EDI-ERMES
  • J. McMurry "Fondamenti di Chimica Organica", Zanichelli
    Per la seconda parte:
    Mauro Matteini & Arcangelo Moles, La Chimica nel Restauro - I materiali dell’arte pittorica, Nardini, 2a Edizione, 2007

Codice insegnamento 68214

CHIMICA ORGANICA 2 4 CFU · CHIM/06 · 0 file

Lo studente apprenderà la chimica e le proprietà delle principali sostanze organiche naturali. Inoltre acquisirà le conoscenze di base necessarie per l’identificazione della struttura di molecole organiche mediante…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente apprenderà la chimica e le proprietà delle principali sostanze organiche naturali. Inoltre acquisirà le conoscenze di base necessarie per l’identificazione della struttura di molecole organiche mediante diverse tecniche spettroscopiche (UV, IR, NMR, MS).

Programma

Questo insegnamento si divide in due parti.
La prima, di 1 CFU, è solo per gli studenti di Chimica e Tecnologie Chimiche (L-27) e tratta le famiglie di composti organici naturali (carboidrati, proteine, lipidi, acidi nucleici).
Costituisce perciò un completamento dell'insegnamento di Chimica Organica 1 (8 CFU) del primo anno, che copre tutta la chimica organica di base, ma non le sostanze organiche naturali.
La seconda parte, di 4 CFU è invece comune a tutti gli studenti, anche quelli di altri corsi di studio, come Scienza dei Materiali e Metodologie per la Conservazione dei Beni Culturali (LM-11) o altri che volessero sceglierlo come insegnamento libero. Questa parte ha carattere eminentemente pratico. Attraverso lezioni introduttive ed esercizi in aula di crecente complessità, si intende guidare lo studente / la studentessa a prevedere gli spettri risultanti da una data formula chimica e, quindi, a sfruttare gli spettri IR, NMR e MS forniti per riconoscere la struttura di una molecola incognita.

Modalità d'esame

Ci sarà una prova scritta seguita da una prova orale, che si svolgerà di norma 2 giorni dopo.
La prova scritta è divisa in due parti. La prima consiste in 10 domande a risposta multipla sugli argomenti del programma. Ogni risposta giusta vale 3 punti, mentre ogni risposta sbagliata vale 0 punti. La seconda consiste nell'interpretare gli spettri di due sostanze incognite, di riconoscerle, di scrivere un breve report in cui si motiva la scelta e di riportare in modo corretto i dati spettrali completi NMR e solo i dati più signoficativi IR e MS. Gli studenti saranno ammessi all'orale se raggiungeranno la sufficienza rispondendo alle domande della prima parte e se individueranno le sostanze incognite o, per lo meno, dimostreranno di aver effettuato dei ragionamenti logici, pur non indovinando le strutture incognite.

  • La prova orale consisterà in una discussione dell'esercizio sulle sostanze incognite ed in 1-2 domande sugli argomenti del corso.
  • La prova scritta e la prova orale devono essere sostenute nello stesso appello.
    Ovviamente le domande sia della prima parte dello scritto che dell'orale terranno conto dei CFU assegnati a ciascun studente. Per gli studenti con 4 CFU le domande saranno solo sulla parte di riconoscimento strumentale di sostanze organiche.
    Importante: verranno fissati almeno 6 appelli ordinari per anno. Potranno essere concessi appelli straordinari nei periodi consentiti. Di norma negli appelli straordinari non sarà accettata la prenotazione di studenti che, avendo avuto inserito l'insegnamento nel piano degli studi dell'anno 20xx/20xx+1, si prenotino ad appelli straordinari fissati dopo la fine di febbraio 20xx+2.
    Le studentesse e gli studenti con disabilità o con disturbi specifici dell'apprendimento (DSA) possono richiedere adattamenti in sede d'esame. Si veda la sezione "altre informazioni".

L'esame scritto avrà lo scopo di valutare la capacità di impiegare le nozioni teoriche per individuare la struttura di una molecola organica, date il peso molecolare o la formula bruta e gli spettri MS, IR e 1H-NMR. Non sarà tanto importante il fatto che la formula venga indovinata (infatti la difficoltà oggettiva non può essere del tutto uniforme), quanto la capacità logica di eseguire semplici ragionamenti per giungere alla soluzione. Ciò verrà valutato sia dal report scritto dallo studente ma, soprattutto, durante l'esame orale, durante il quale questo report verrà discusso. Quindi l'esame scritto darà luogo ad un punteggio solo per la parte con le 10 domande a risposta multipla, mentre per la parte relativa al riconoscimento delle sostanze incognite, verrà comunicata solo l'ammissione all'orale con un aggettivo "soddisfacente" o "pienamente soddisfacente".
L’esame orale verterà principalmente sugli argomenti trattati durante le lezioni frontali e avrà lo scopo di valutare il raggiungimento del livello adeguato di conoscenze teoriche. Sarà anche valutata la capacità di esporre gli argomenti in modo chiaro e con una terminologia corretta, scrivendo formule ed equazioni alla lavagna.
La votazione finale non sarà una media automatica del voto dello scritto e di quello dell'orale e terrà conto anche della difficoltà degli spettri da interpretare.

Testi di riferimento

Per la parte di spettroscopia:
Identificazione spettrometrica di composti organici, Robert M. Silverstein, Francis X. Webster, Ambrosiana
Metodi spettroscopici in chimica organica, Manfred Hasse, Herbert Meier, Bernd Zeeh, Edises
Per la parte sulle sostanze organiche naturali (un testo qualsiasi tra i seguenti):
J. McMurry, CHIMICA ORGANICA, Piccin
P.Y. Bruice, CHIMICA ORGANICA, EdiSES
M. Loudon, CHIMICA ORGANICA, EdiSES
P.C. Vollhardt, N.E. Schore, CHIMICA ORGANICA, Zanichelli
A.A. vari, CHIMICA ORGANICA (a cura di B. Botta), Ediermes
Brown-Foote-Yverson-Anslyn, CHIMICA ORGANICA, Edises
Verrà comunque fornita su aulaweb, in anticipo, copia di tutte le diapositive.

Codice insegnamento 65113

CHIMICA PER CONSERV., CONSOLIDAM. E RESTAURO BBCC (LM) 10 CFU · CHIM/02 · 0 file

Questo insegnamento ha il compito di: 1] Consolidare insieme le precedenti conoscenze di chimica e chimico-fisica. Dare ulteriore formazione su esistenza, tipo formazione e stabilita’ termica, proprieta’…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Questo insegnamento ha il compito di: 1] Consolidare insieme le precedenti conoscenze di chimica e chimico-fisica. Dare ulteriore formazione su esistenza, tipo formazione e stabilita’ termica, proprieta’ termodinamiche, di tutti i tipi di materiali; quindi dei principali e possibili processi reattivi. Fornire conoscenze sulle principali proprieta’ chimico-fisiche, cristallografiche, termodinamiche, fisiche, di elementi e loro classi di composti e materiali derivati; 2] Dare conoscenza e fornire diretta esperienza pratica, tramite misure ed esercitazioni di laboratorio, delle principali e piu’ importanti tecniche e metodiche di indagine chimico-fisica e delle tecniche a disposizione della chimica analitica con relative strumentazioni (con maggior riguardo a quelle utilizzabili nel campo dei Beni Culturali).

Programma

La CHIMICA costituisce la principale scienza, di base e fondamentale, per lo studio delle conoscenze basilari e delle relative metodologie e tecniche strumentali per lo studio e l’indagine della costituzione dei composti e dei materiali, della loro stabilita’ chimica e termodinamica, dei processi naturali o indotti di reazione e trasformazione.

Modalità d'esame

L'esame consiste in una ampia discussione orale; puo’ contemplare anche una reazione-processo chimico, con esempio di calcolo numerico.
L'esame è prettamente inerente gli argomenti trattati nelle lezioni e le esercitazioni pratiche svolte durante le esperienze di laboratorio.
La discussione d’esame consiste nell'esposizione di:1] presentazione e discussione di una Relazione (o di una Review) tecnico-scientifica a scelta dello studente; 2] risposta a domande poste dal docente, ed approccio alla tematica di argomenti trattati durante l'insegnamento.
Il voto finale e’ risultante dalla valutazione globale della discussione, nel suo insieme e comprensiva dei due punti di cui sopra.
L'esame si ritiene superato quando lo studente ottiene una votazione uguale a maggiore o 18/30. Le date e numero appelli Esame sono pubblicati sul sito di UNIGE.
5] discussione Tesina (4-12 pagg.), nel caso questa fosse stata precedentemente proposta allo studente.

I dettagli sulle modalità di preparazione dei diversi argomenti considerati, e delle varie tecniche analitico-strumentali trattate, sono comunicati agli studenti nel corso delle lezioni.
L’esame finale viene suddiviso in 2 parti:
1] Discussione di una Tesina/Review (5-10 pagine Word) inerente possibilmente:
a] una delle tecniche analitiche di indagine trattate durante il corso;
b] una relazione che deve costituire un ‘Rapporto critico’ o ‘tentativo di Review’, da parte dello studente, di un articolo appena apparso su una rivista scientifica (nel campo dei BC, od affine) o di un progetto o rapporto di restauro (forniti dal docente).
2] un Orale.
L’esame orale verte sugli argomenti trattati durante le lezioni ed esercitazioni. Esso ha lo scopo lo scopo di valutare non soltanto se lo studente ha raggiunto un livello adeguato di conoscenze.
Nella valutazione globale , e finale, non verra’ solo valutato il contenuto ed esito delle prime due (suddette) prove, ma sara’ comunque tenuta in considerazione anche la capacità di esporre chiaramente ed in modo corretto gli argomenti richiesti.

Testi di riferimento

Il principale materiale didattico e di testo viene fornito agli studenti, in forma di fotocopie o in formato elettronico quale presentazione file power-point, durante le lezioni o prima delle esercitazioni di laboratorio. Questo materiale e’ sufficiente ad una buona comprensione degli argomenti (teorici e pratici) trattati.
Gli studenti possono comunque utilizzare anche testi a livello universitario di loro eventuale scelta.

Codice insegnamento 72648

CHIMICA PER I BENI CULTURALI (LM) 12 CFU · 0 file

Apprendere i concetti fondamentali della chimica inorganica (struttura della materia, sistematica e nomenclatura dei composti di base, massa dei composti e trasformazioni chimiche, caratteristiche stato gassoso, acidi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Apprendere i concetti fondamentali della chimica inorganica (struttura della materia, sistematica e nomenclatura dei composti di base, massa dei composti e trasformazioni chimiche, caratteristiche stato gassoso, acidi e basi, soluzioni e concentrazioni, elettrochimica). Apprendere i fondamenti di base della chimica organica, con particolare riguardo alla struttura, nomenclatura, sintesi e reattività di alcune delle principali classi di composti organici (alcani, alcheni, composti aromatici ed eteroaromatici, alcoli e fenoli, eteri, derivati carbonilici, derivati carbossilici, ammine). Conoscere le principali classi di metaboliti primari (amminoacidi, proteine, carboidrati, lipidi, acidi nucleici).

Programma

L'insegnamento integrato si compone delle seguenti discipline:
CHIMICA GENERALE E INORGANICA
CHIMICA ORGANICA
Si invita alla consultazione delle schede dei singoli insegnamenti.

Codice insegnamento 106944

FISICA E METODOLOGIE FISICHE PER LA CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI 8 CFU · PHYS-06/A · 0 file

L'insegnamento si prefigge di fornire agli studenti gli elementi di fisica di base per la soluzione di semplici problemi quantitativi, in modo da poter affrontare con sicurezza le metodologie fisiche connesse con la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si prefigge di fornire agli studenti gli elementi di fisica di base per la soluzione di semplici problemi quantitativi, in modo da poter affrontare con sicurezza le metodologie fisiche connesse con la conservazione e il restauro dei beni culturali. L'insegnamento presenta inoltre alcune delle tecniche fisiche più utilizzate nello studio e nella conservazione dei beni culturali, allo scopo di fornire agli studenti gli strumenti fisici essenziali per l’interazione con gli esperti di conservazione e restauro dei beni culturali.

Programma

La Fisica è una scienza fondamentale che ha per oggetto la comprensione dei fenomeni naturali e fornisce gli strumenti per poterli interpretare in modo quantitativo. È la base da cui si sviluppano le altre scienze e la tecnologia, e svolge un ruolo importante nell’ambito dei Beni Culturali e del loro restauro in quanto costituisce la base per lo sviluppo di tecnologie rilevanti per la diagnostica, la conservazione e il restauro.
L'insegnamento si articola in due parti: la prima di carattere generalistico, la seconda incentrata sulle tecniche di diagnostica dei materiali.

Modalità d'esame

L’esame consiste in una parte scritta relativa alla prima parte e in una tesina su un argomento concordato con il docente della seconda parte del corso.
Saranno disponibili 5 appelli per la prova scritta a partire dalla fine del I semestre. L’esame scritto, relativo agli argomenti trattati nella prima parte, è superato se lo studente ottiene un voto maggiore o uguale a 18/30.
La tesina dovrà essere redatta sotto forma di file Powerpoint, da inviare ai membri della Commissione almeno una settimana prima della discussione. Il documento dovrà presentare tassativamente 10 slide, la prima di frontespizio (titolo e informazioni di riferimento, ad esempio articolo di ricerca oggetto della tesina) e l'ultima di conclusioni. La presentazione orale di fronte alla Commissione d’esame dovrà durare circa 20 minuti. Seguirà discussione. La prova sarà superata se lo studente ottiene un voto maggiore o uguale a 18/30.
Il voto finale è dato principalmente sulla base del risultato della prova orale.

I dettagli sulle modalità di preparazione e sul grado di approfondimento richiesto per ogni argomento trattato saranno forniti nel corso delle lezioni.
L’esame scritto (prima parte) verificherà l’effettiva acquisizione dei concetti relativi al trattamento dei dati e delle leggi fisiche. Lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito tali concetti applicandoli a semplici problemi di fisica e di saper utilizzare in modo appropriato dimensioni e unità di misura delle grandezze fisiche.
La tesina (seconda parte) dovrà evidenziare come lo studente abbia compreso le potenzialità di una o più tecniche diagnostiche evidenziando i risultati che queste sono in grado di fornire e i loro limiti anche attraverso l’applicazione allo studio di un manufatto specifico.

Testi di riferimento

Tutto il materiale multimediale utilizzato nel corso delle lezioni sarà disponibile sul sito di Aulaweb insieme anche a eventuale materiale di approfondimento su temi specifici.
I testi sotto indicati, disponibili presso la biblioteca della Scuola di Scienze M.F.N., vengono suggeriti come testi di riferimento, ma qualsiasi altro testo che copra gli stessi argomenti può adempiere allo scopo.
Prima parte:
James S. Walker: Fondamenti di Fisica 1. Zanichelli.
Seconda parte:
James S. Walker: Fondamenti di Fisica 2. Zanichelli.
M. Martini, A. Castellano, E. Sibilia: Elementi di Archeometria. Egea

Codice insegnamento 104557

LABORATORIO DI MINERALOGIA E PETROGRAFIA 4 CFU · GEO/09 · 0 file

Scopo dell'insegnamento è quello di fornire le conoscenze mineralogiche e petrografiche avanzate necessarie per definire un corretto protocollo analitico di caratterizzazione di una materia prima o di di un'opera. Sono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Scopo dell'insegnamento è quello di fornire le conoscenze mineralogiche e petrografiche avanzate necessarie per definire un corretto protocollo analitico di caratterizzazione di una materia prima o di di un'opera. Sono anche forniti gli strumenti teorici e pratici per lo studio e la previsione del degrado in base alle proprietà chimiche e fisiche dei geomateriali.

Programma

L’insegnamento fornisce le basi teoriche e metodologiche per la caratterizzazione chimica, fisica e mineralogico-petrografica dei geomateriali — materie prime, manufatti e materiali compositi — applicata all’ambito dei Beni Culturali. Le esercitazioni, svolte individualmente o in gruppo, sono finalizzate all’applicazione critica dei principali metodi di analisi mineralogica e petrografica, con particolare attenzione all’interpretazione dei dati e alla comprensione dei processi di produzione, alterazione e conservazione dei materiali.

Modalità d'esame

L'esame consiste in una parte parte scritta e una orale. L'esame scritto è relativo agli argomenti e alle attività pratiche svolte durante le esercitazioni di laboratorio e comprende domande aperte di commento a casi di studio. L'esame è superato se lo studente ha ottenuto un voto maggiore o uguale a 18. L'esame orale consiste nella risposta a domande poste dal docente su argomenti trattati durante l'insegnamento. Il voto finale è dato dalla media aritmetica tra il voto della prova scritta e della prova orale. La prova orale può essere sostenuta sia nello stesso appello della prova scritta sia negli appelli successivi pubblicati su sito di UNIGE. Saranno disponibili 2 appelli nella sessione invernale (gennaio-febbraio) e 3 appelli nella sessione estiva (giugno, luglio, settembre).
Si rimanda all'istanza AulaWeb specifica dell'insegnamento per eventuali aggiornamenti delle modalità di esame a causa di variazioni della situazione sanitaria ed epidemiologica.

I dettagli sulle modalità di preparazione per l’esame e sul grado di approfondimento richiesto per ogni argomento saranno forniti nel corso delle lezioni.
L’esame scritto verificherà l’effettiva acquisizione delle conoscenze dei metodi di indagine e dell'applicazione delle tecniche diagnostiche per lo studio mineralogico e petrografico di materie prime, manufatti e prodotti compositi. Le domande aperte permetteranno di valutare la capacità di applicare le conoscenze utili a sviluppare protocolli analitici adeguati ai casi di studio. Lo studente dovrà essere in grado di collegare e integrare le conoscenze apprese nel corso delle attività laboratoriali con quelle teoriche fornite durante le lezioni frontali.
L’esame orale verterà principalmente sugli argomenti trattati durante le lezioni e avrà lo scopo di valutare non soltanto se lo studente ha raggiunto un livello adeguato di conoscenze, ma anche se ha acquisito la capacità di richiamare le nozioni teoriche applicandole a semplici contesti concreti. Sarà anche valutata la capacità di esporre gli argomenti in modo chiaro e con una corretta terminologia tecnico-scientifica.

Testi di riferimento

Le slides utilizzate durante le lezioni e altro materiale didattico saranno disponibili su AulaWeb al termine di ogni ciclo di lezioni/esercitazioni di laboratorio. I libri sotto indicati sono suggeriti come testi di appoggio, ma gli studenti possono comunque utilizzare anche altri testi di livello universitario. I testi consigliati sono disponibili e consultabili presso la biblioteca della Scuola di Scienze M.F.N.

  • Amoroso: Trattato di Scienza della conservazione dei monumenti. Alinea Ed.
  • Armigliato A., Valdrè U. (1980) Microscopia elettronica a scansione e microanalisi. Lo Scarabeo, Bologna, Vol. 1 e 2.
  • Borghini G. Marmi antichi (2004) Min. per i beni e le attività culturali. Istituto centrale per il catalogo e la documentazione
  • C. Klein, A.R. Philpotts (2018) Mineralogia e petrografia (a cura di G. Gasparotto e R. Braga), Zanichelli, 532 pp.
  • Deer W.A, Howie R.A., Zussman J. (1993) An introduction to the rock forming minerals., Longman
  • Lazzarini & Tabasso: Il restauro della pietra. CEDAM Ed., 2003.
  • Maggetti M, Messiga B. (eds) (2006) Geomaterials in Cultural heritage. Geological Society of London, Special Publication n. 257
  • Magrelli & Meucci: Degrado e Conservazione dei Materiali Lapidei. CEFME, Edilroma, 2000.
  • Price M.T. (2008) Atlante delle pietre decorative. Guida tecnica illustrata. Hoepli.
  • Turkington A.V. (2005) Stone decay in the architectural environment. Special paper 390, Geol Society of America
  • Rice (2005) Pottery analysis. Chicago U.P., 2005.
  • Winkler (1994) Stone in architecture. Springer-Verlag, Berlin

Codice insegnamento 73735

METALLURGIA PER I BENI CULTURALI 6 CFU · ING-IND/21 · 0 file

Obiettivo dell'insegnamento: acquisire gli strumenti per comprendere e studiare oggetti di natura metallica in modo da estrapolare le informazioni utili alla determinazione del materiale di cui sono costituiti, alla…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo dell'insegnamento: acquisire gli strumenti per comprendere e studiare oggetti di natura metallica in modo da estrapolare le informazioni utili alla determinazione del materiale di cui sono costituiti, alla ricostruzione del processo di manifattura e alla definizione del livello di degrado e dei rischi correlati alla conservazione. Il corso si basa su un'acquisizione di competenze nel riconoscimento dei metalli, nella comprensione dei processi legati alla loro manifattura, nella formazione di una storia dell'uso dei metalli dalle origini, nell'uso specifico nel campo artistico, nella rilevanza di oggetti metallici nel campo archeologico. Lo studente, a fine corso, sarà in grado di interfacciarsi con studi precedenti avendo un senso critico nella lettura del lavoro e con oggetti appartenenti al patrimonio culturale per redigere un protocollo di intervento diagnostico, laddove possibile.

Programma

I metalli rappresentano uno dei materiali chiave nell’evoluzione dell’umanità e, come tali, sono entrati in ogni ambito della vita. Conoscere la metallurgia significa comprendere quanto riportato all’interno di un reperto (la scelta della lega, le tecniche di lavorazione, le vicende d’uso). Sapere scegliere le tecniche d’indagine significa comprendere un’opera ben oltre il suo aspetto e fornisce strumenti essenziali per la conservazione dell’oggetto e della conoscenza che esso contiene.

Modalità d'esame

L’esame è orale.
La prova si articola su 3 domande, una per ciascun macro argomento (1) metalli e leghe, lettura critica di un articolo scelto dallo studente, 3) applicabilità delle tecniche di indagine). Ciascuna risposta viene valutata da 0 a 10 punti.
Il voto finale corrisponde alla somma dei punti acquisiti con le risposte.
Gli studenti con un certificato valido di diabilità fisica o cognitiva dell'apprendimento registrato presso UniGe e che desiderano discutere modalità specifiche di accesso e di esame devono parlare con il docente e con il Professor Sergio Di Domizio ([email protected]), delegato dipartimentale per la disabilità.

Lo scopo dell'esame è di verificare le conoscenze acquisite circa i concetti di base del corso e la capacità di collegarle in modo logico nel descrivere la correlazione tra aspetti microstrutturali e proprietà macroscopiche dei materiali metallici.
La proprietà di linguaggio e la coerenza nel ragionamento sono presi in grande considerazione per la valutazione dando molto rilievo alla capacità di fare collegamenti.
Le domande sono poste in modo da permettere un’esposizione articolata su un argomento specifico. Le domande poste sono tre e ciascuna verte su una delle tre sezioni che caratterizzano l’insegnamento lasciando spazio di gestire il ragionamento. Si valuta la comprensione della materia e la capacità di applicarla nell’ambito pratico di lavoro e di ricerca

Testi di riferimento

Tutte le slides utilizzate durante le lezioni e altro materiale didattico saranno disponibili su aul@web. In generale, gli appunti presi durante le lezioni e il materiale su aul@web non sono sufficienti per la preparazione dell'esame si consiglia di consultare almeno uno dei seguenti testi:
W. Nicodemi, M. Mapelli, Archeometallurgia, 2009, AIM ed.
S. Barella e A. Gruttadauria, Metallurgia e Materiali non metallici, teoria ed esercizi svolti, Soc. Ed. Esculapio, 2022
D.R. Askeland & W. J. Wright, Scienza e tecnologia dei metalli, Città Studi Edizioni, 2022
A. Cigada, T. Pastore, Struttura e proprietà dei materiali metallici, McGraw-Hill,
W. Nicodemi, Metallurgia, Zanichelli
Metals and Mines: studies in archaeometallurgy, by S. La Niece and D. Hook, 2007, Archetype Pubns
K. Gayathri Subrahmanyam, Archaeometallurgy in Proto and Early Historic Periods, 2014
A. Hauptmann, Archaeometallurgy – Materials Science Aspects, 2020, Springer Nature
Archaeometallurgy, by Chang Ock Choi and Jea-Young Choi, 2020, Trans Tech Publications Ltd
Mazza Francesco; Bianchi Giuseppe, Corrosione e protezione dei metalli, Collana tecnica AIM
Reverse Engineering of Ancient Metals, Editors: Patricia Silvana Carrizo, Springer 2021
In caso lo studente trovi individualmente dei testi alternativi si consiglia di parlarne con i docenti

Codice insegnamento 108623

MICOLOGIA NEI BENI CULTURALI 6 CFU · BIOS-01/C · 0 file

L’insegnamento si propone di introdurre gli studenti allo studio degli agenti fungini biodeteriogeni di diverse tipologie di substrati di interesse artistico e/o storico; di fornire gli strumenti di base per un…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di introdurre gli studenti allo studio degli agenti fungini biodeteriogeni di diverse tipologie di substrati di interesse artistico e/o storico; di fornire gli strumenti di base per un adeguato monitoraggio e controllo di tali agenti nella conservazione dei beni culturali.

Programma

La micologia comprende lo studio di funghi e licheni (o funghi lichenizzanti), organismi che hanno un ruolo determinante anche in diversi fenomeni di biodegradazione riguardanti i beni culturali. Conoscere le caratteristiche principali dei funghi, le loro esigenze nutrizionali, soprattutto in relazione alle loro capacità di crescita e sviluppo, consente di prevenire, contenere e tentare di risolvere molteplici casi di biodegradazione nell’ambito dei beni culturali.

Modalità d'esame

L'esame si compone di una parte orale durante la quale verrà anche valutata e discussa la relazione redatta a conclusione di un reale caso di biodegradazione di un’opera affrontato durante i laboratori. La relazione redatta consentirà di valutare le capacità acquisite durante il lavoro di laboratorio.

L'esame orale verterà sugli argomenti trattati durante le lezioni frontali e di laboratorio teorico-pratico. Lo scopo è quello di valutare il grado di apprendimento, di autonomia, le capacità di sintesi ed espositive raggiunte dallo studente. Si valuterà anche la capacità di analizzare le principali forme di bioterioramento, individuando l'agente fungino responsabile e la conoscenza delle opportune misure di prevenzione e controllo.

Testi di riferimento

Il materiale didattico multimediale utilizzato dal docente durante le lezioni frontali sarà disponibile su AulaWeb al termine del ciclo di lezioni/esercitazioni di laboratorio.
I testi di seguito elencati sono testi di appoggio e sono disponibili e consultabili presso la biblioteca della Scuola di Scienze M.F.N.
Deacon W.B., 2005. Fungal Biology. Blackwell Publishing.
Caneva G., Nugari M.P., Salvadori O. (Eds.), 2005 - La biologia vegetale per i beni culturali, Vol. I. Biodeterioramento e conservazione. Nardini Editore, Bologna.
In generale gli appunti presi durante le lezioni, il materiale didattico fornito e i testi di consultazione consigliati sono sufficienti per la preparazione dell'esame.

Codice insegnamento 98859

PETROGRAFIA PER I BENI CULTURALI 6 CFU · GEOS-01/D · 0 file

L’insegnamento vuole fornire gli strumenti teorici per identificare e classificare i materiali lapidei, e per correlare l'analisi petrografica con i corrispondenti caratteri tecnici, in modo da sviluppare una…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento vuole fornire gli strumenti teorici per identificare e classificare i materiali lapidei, e per correlare l'analisi petrografica con i corrispondenti caratteri tecnici, in modo da sviluppare una potenzialità previsionale sulla durevolezza dei materiali. Sono previste esercitazioni in laboratorio e sul terreno.

Programma

La Petrografia studia e descrive le rocce terrestri nei loro aspetti composizionali, tessiturali e genetici. L’insegnamento, articolato in attività teoriche e pratiche, fornisce le conoscenze fondamentali sui processi di formazione delle rocce ignee, sedimentarie e metamorfiche, con particolare attenzione alle tessiture e microstrutture che ne determinano le proprietà fisiche, meccaniche e il comportamento nel tempo.
Il corso è specificamente orientato all’ambito dei beni culturali e artistici, affrontando sia lo studio dei materiali lapidei di interesse storico-artistico, sia l’analisi dei processi di alterazione e degrado, con l’obiettivo di fornire strumenti utili alla diagnostica, alla conservazione e alla prevenzione del deterioramento dei geomateriali.

Modalità d'esame

Si rimanda all'istanza AulaWeb specifica dell'insegnamento per eventuali aggiornamenti a causa di variazioni della situazione sanitaria ed epidemiologica.
L'esame viene svolto con una prova orale. Lo studente viene interrogato sui contenuti del corso e sulla comprensione di un capitolo di libro o articolo scientifico assegnato dal docente.

L'esame è orale e consiste in una interrogazione sui criteri di classificazione delle rocce. Se dall'interrogazione emergesse la necessità di verificare anche la capacità di identificare gli elementi di una roccia, allo studente può essere sottoposto un campione di materiale lapideo per la discussione.
A questa è associata la lettura critica e restituzione in forma di presentazione power point di un articolo scientifico, generalmente in lingua inglese, su un argomento concordato. L'esame orale è condotto da due docenti di ruolo (o in casi limitati da un docente di ruolo e da un cultore della materia designato tale dal CCS) ed ha una durata di almeno 30 minuti.
Nell'esame è valutata la logica, l'appropriato uso del linguaggio tecnico-scientifico, la capacità di applicare quanto imparato in aula. L'esame tende a verificare , attraverso domande da semplici a complesse, la profondità e correttezza delle conoscenze (nozioni), la capacità di organizzarle in uno schema razionale, la capacità di attingere alle conoscenze propedeutiche di Chimica Inorganica e Mineralogia, la capacità di correlare argomenti connessi.
Il voto sufficiente corrisponde alla capacità di classificare una roccia (magmatica, sedimentaria o metamorfica) con i criteri nomenclaturali, motivandone l'applicazione.

Testi di riferimento

L. MORBIDELLI, Le rocce e i loro costituenti. Bardi Ed. 2014
E.M. WINKLER, Stone in architecture. Springler Verlag, Berlin, 1994
Normativa CEN e UNI
Siegesmund S, Snethlage R. (eds) 2011. Stone in Architecture, Properties, Durability Fourth edition, Springer, DOI 10.1007/978-3-642-14475-2
A disposizione (scaricabili da Aula WEB) copia dei Power Point usati a lezione.

Codice insegnamento 98369

PRINCIPI DI MINERALOGIA APPLICATA AI BENI CULTURALI (LM) 6 CFU · GEOS-01/A · 0 file

Scopo dell'insegnamento è quello di fornire le conoscenze di base relative agli aspetti strutturali, morfologici, cristallochimici e cristallofisici dei minerali. Sono forniti i criteri per la classificazione sistematica…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Scopo dell'insegnamento è quello di fornire le conoscenze di base relative agli aspetti strutturali, morfologici, cristallochimici e cristallofisici dei minerali. Sono forniti i criteri per la classificazione sistematica dei minerali con approfondimenti sui silicati e sui minerali di maggiore interesse nel campo dei beni culturali. Sono anche trattati i metodi di studio e le tecniche diagnostiche necessarie per la caratterizzazione e il riconoscimento dei minerali con particolare riferimento alla microscopia ottica.

Programma

La mineralogia fornisce le conoscenze fondamentali e gli strumenti metodologici per l’analisi delle proprietà chimico-fisiche e strutturali dei minerali. L’insegnamento affronta i criteri di classificazione sistematica dei minerali e introduce alla comprensione dei principali processi genetici che ne determinano la formazione.
Particolare attenzione è dedicata al ruolo della Mineralogia nel settore dei beni culturali: lo studio dei minerali consente infatti di identificare e caratterizzare i costituenti mineralogici dei materiali lapidei, dei pigmenti e dei principali materiali di origine antropica impiegati nelle diverse epoche storiche e preistoriche. Tali competenze risultano fondamentali per la conservazione, il restauro e la valorizzazione del patrimonio culturale.

Modalità d'esame

L’esame si articola in due prove scritte, svolte durante il corso, e in una prova orale finale.
una prova con domande a risposta chiusa e aperta ed esercizi relativi alle simmetrie morfologiche e strutturali;
la redazione di una relazione tecnica su un minerale di interesse per i beni culturali.
Le prove in itinere si considerano superate se la media dei voti ottenuti è pari o superiore a 18/30.
Gli studenti che non sostengono o non superano entrambe le prove in itinere dovranno affrontare un esame scritto sostitutivo, che copre l’intero contenuto previsto dalle due prove. Anche in questo caso, la prova si considera superata con un punteggio minimo di 18/30.
La prova orale consiste in un colloquio volto ad approfondire e verificare la comprensione degli argomenti trattati durante il corso.

Le modalità di preparazione all’esame e il livello di approfondimento richiesto per ciascun argomento saranno comunicati nel corso delle lezioni.
La prova scritta è finalizzata ad accertare:
l’acquisizione delle conoscenze relative ai metodi di indagine e alle tecniche diagnostiche per lo studio e la determinazione della composizione mineralogica dei manufatti;
la capacità dello studente di applicare tali conoscenze a contesti pratici.
Le domande aperte consentiranno di valutare l’abilità nel collegare e integrare i contenuti appresi durante le attività laboratoriali con quelli trattati nelle lezioni frontali. I quesiti a risposta multipla permetteranno di misurare il livello di conoscenza acquisito e la capacità di applicarlo a casi di studio specifici.
La prova orale verterà principalmente sugli argomenti affrontati durante le lezioni frontali e avrà l’obiettivo di accertare:
il livello di comprensione teorica;
la capacità di richiamare e applicare i concetti a semplici contesti concreti;
la chiarezza espositiva e l’uso corretto della terminologia tecnico-scientifica.
Il voto finale è dato dalla media aritmetica tra il voto delle prove scritte e della prova orale. La prova orale può essere sostenuta sia nello stesso appello della prova scritta sia negli appelli successivi pubblicati su sito di UNIGE. Saranno disponibili 3 appelli nella sessione invernale (gennaio-febbraio) e 3 appelli nella sessione estiva (giugno, luglio, settembre).

Testi di riferimento

Tutte le slides utilizzate durante le lezioni e altro materiale didattico saranno disponibili su AulaWeb al termine di ogni ciclo di lezioni/esercitazioni di laboratorio.
I testi elencati di seguito sono consigliati come supporto allo studio e per l’approfondimento delle tematiche affrontate durante le lezioni; i testi consigliati sono disponibili e consultabili presso la biblioteca della Scuola di Scienze M.F.N.
C. Klein (2004): Mineralogia (Prima edizione italiana condotta sulla ventiduesima edizione americana) – Zanichelli Editore (Bologna), ISBN: 9788808076892, 632 pp.
C. Klein & A.R. Philpotts (2018): MIneralogia e Petrografia (Prima edizione italiana condotta sulla secondas edizione inglese a cura di G. Gasparotto & R. Braga), Zanichelli Editore (Bologna), ISBN: 9788808320605, 544 pp.

Codice insegnamento 61722

PROVA FINALE 20 CFU · 0 file

Gli studenti che hanno una certificazione valida di disabilità fisica o di apprendimento depositata presso l'Ateneo e che desiderano discutere possibili agevolazioni o altre circostanze riguardanti lezioni, compiti e…

Scheda dell'insegnamento

Programma

Gli studenti che hanno una certificazione valida di disabilità fisica o di apprendimento depositata presso l'Ateneo e che desiderano discutere possibili agevolazioni o altre circostanze riguardanti lezioni, compiti e esami, dovrebbero parlare sia con il docente sia con la Professoressa Sara Ferrando ([email protected]), referente del Dipartimento per le disabilità.

Codice insegnamento 57992

STORIA DELLE TECNICHE PITTORICHE 6 CFU · ARTE-01/D · 0 file

L'insegnamento si prefigge di fornire informazioni sui materiali pittorici impiegati dal Medioevo al Settecento, sul loro comportamento e la loro storia, nonché sui procedimenti esecutivi utilizzati su supporti sia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si prefigge di fornire informazioni sui materiali pittorici impiegati dal Medioevo al Settecento, sul loro comportamento e la loro storia, nonché sui procedimenti esecutivi utilizzati su supporti sia mobili che murari. L'intento è quello di rendere consapevoli gli allievi della necessità della conoscenza dei materiali e dei procedimenti tecnici per giungere a più approfondite conoscenze storiche ed impostare correttamente la conservazione dei dipinti. Le lezioni teoriche sono tenute mediante l'uso di piattaforme digitali di comunicazione e di condivisione, garantendo l'interazione tra docente e allievi e fornendo mediante la condivisione schermo slide e materiali visivi o testuali. La componente pratica e applicativa delle tecniche di acquisizione multispettrale sarà eseguita mediante costruzione di un set di riferimento ripreso mediante web e con la condivisione in diretta dello schermo durante la fase di uso di programmi specifici per la colorcorrezione dei dati e per lo sviluppo di tecniche computazionali (fotogrammetria 3d, RTI, immagini sferiche). Gli allievi utilizzeranno la loro strumentazione personale (ove presente) in parallelo al set di riferimento, potendo prendere dimestichezza con le tecniche di imaging condotte con procedure professionali.

Programma

L'insegnamento prende in considerazione le tecniche pittoriche in relazione alle fonti storiche e alla loro applicazione pratica.
Saranno esaminate le tecniche esecutive in relazione al supporto, alle differenti modalità di preparazione e alla componente pigmento-legante.
L'insegnamento include una panoramica teorica e pratico-applicativa sulla diagnostica per immagine.

Modalità d'esame

L'esame è sotto forma di prova orale.
La prova orale consiste nella discussione di un argomento storico e teorico a scelta dello studente; a seguire sarà affrontato un argomento di tecnica esecutiva; infine sarà mostrata un'immagine diagnostica a scopo di descrizione di procedure pratiche eseguite durante il corso e di corretta interpretazione di dati di analisi.
La prova orale può essere sostenuta durante gli appelli pubblicati sul sito di UNIGE. Saranno disponibili 3 appelli nella sessione invernale (gennaio-febbraio) e 3 appelli nella sessione estiva (giugno, luglio, settembre). Si rimanda all'istanza Aulaweb specifica dell'insegnamento per eventuali aggiornamenti a causa di variazioni della situazione sanitaria ed epidemiologica.

I dettagli sulle modalità di preparazione per l’esame saranno forniti all’inizio delle lezioni.
Lo studente dovrà essere in grado di integrare le conoscenze acquisite durante le lezioni frontali con le competenze acquisite nel corso delle attività di rilievo diagnostico, in relazio e a casi di repertorio.
L’esame orale verterà sugli argomenti teorici trattati i relazione alla corretta interpretazione dei dati sia di repertorio sia autoprodotti. Sarà valutata la capacità espositiva, la correttezza terminologica e l'organicità.

Testi di riferimento

Tutte le slides utilizzate durante le lezioni e altro materiale didattico saranno disponibili su AulaWeb al termine di ogni ciclo di lezioni/esercitazioni di laboratorio insieme ad altro materiale bibliografico in formato pdf. I testi sotto indicati sono da considerare testi di consultazione, importanza prevalente hanno gli appunti di quanto presentato e discusso a lezione:
C.Cennini, Il libro dell'arte, ed. a cura di F.Frezzato, Vicenza, Neri Pozza, 2004 Le tecniche artistiche, a cura di C.Maltese, Milano, Mursia, 1973 o edizioni successive (capitoli pertinenti a: scultura, ceramica, stucco, vetri, smalti, disegno, incisione, pittura, mosaico, tarsie e vetrate) M.C.Galassi, Il disegno svelato. Progetto e immagine nella pittura italiana del primo Rinascimento, Ilisso, Nuoro, 1998
S. RINALDI, Storia tecnica dell’arte. Materiali e metodi della pittura e della scultura (secc. V-XIX), Roma 2011, pp. 13-46; 92-103; 109-161; 169-201; 239-256;
Le tecniche artistiche, a cura di C. MALTESE, ed. cons. U. Mursia, 2014. N.Bevilacqua, L.Borgioli, I.Adrover Gracia (2010), I pigmenti nell'arte, dalla preistoria alla rivoluzione industriale, Il Prato Editore (Saonara, PD)
AA.VV., La fabbrica dei colori. Pigmenti e coloranti nella pittura e nella tintoria, Bagatto Libri ISBN: 9788877550507. P.Triolo, Manuale pratico di documentazione e diagnostica per immagine per i BB.CC., Il Prato editore, Saonara (PD), 2019

Codice insegnamento 84648

STORIA E TECNICA DEL RESTAURO 9 CFU · L-ART/04 · 0 file

L’insegnamento intende fornire in primo luogo i lineamenti della storia del restauro dal Cinquecento a oggi, con particolare attenzione alla storia del restauro pittorico di Otto e Novecento. In secondo luogo, vengono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento intende fornire in primo luogo i lineamenti della storia del restauro dal Cinquecento a oggi, con particolare attenzione alla storia del restauro pittorico di Otto e Novecento. In secondo luogo, vengono discussi la teoria e metodi del restauro moderno, con approfondimenti per quanto riguarda le tecniche di trattamento dei dipinti e della scultura lignea e lapidea. Per permettere agli studenti di entrare nel vivo delle problematiche, sono previste visite a laboratori di restauro e incontri con restauratori.

Programma

L’insegnamento fornisce le conoscenze di base per la comprensione dell’evoluzione storica della pratica del restauro e del dibattito critico che ha accompagnato tale pratica.. Questa disciplina svolge un ruolo centrale nel campo dei beni culturali perché fornisce le competenze per comprendere le modalità con cui sono stati conservati gli oggetti artistici nei secoli e per essere in grado di progettare corrette modalità di intervento per la loro conservazione futura.

Modalità d'esame

L'esame consiste in una prova orale.
Essa consiste nella risposta a domande poste dal docente su argomenti trattati durante l'insegnamento e al commento di immagini relative alla storia del restauro, alle procedure del restauro moderno e alla diagnostica per il restauro.
Saranno disponibili 3 appelli nella sessione invernale (gennaio-febbraio) e 3 appelli nella sessione estiva (giugno, luglio, settembre).

I dettagli sulle modalità di preparazione per l’esame e sul grado di approfondimento richiesto per ogni argomento saranno forniti nel corso delle lezioni.
L’esame verificherà l’effettiva acquisizione delle conoscenze dei lineamenti della storia del restauro e delle metodologie applicate in passato e oggi per la conservazione dei manufatti, con particolare riguardo alle tecniche diagnostiche preliminari al restauro. Le domande aperte permetteranno di valutare la capacità di applicare le conoscenze teoriche a singoli casi pratici. Lo studente dovrà essere in grado di collegare e ed esporre con consapevolezza critica gli argomenti trattati durante le lezioni frontali. Sarà anche valutata la capacità di esporre gli argomenti in modo chiaro e con una terminologia corretta.

Testi di riferimento

I testi da studiare per l'esame sono:
C.Brandi, Teoria del restauro, Torino, Piccola Biblioteca Einaudi, 1977.
M.Ciatti, Appunti per un manuale di storia e di teoria del restauro, Firenze, Edifir, 2009.
G. Perusini, Il restauro dei dipinti e delle sculture lignee, Udine, Del Bianco editore, 1985 (il pdf del testo sarà disponibile su aula web)
O. Rossi Pinelli , Chirurgia della memoria: scultura antica e restauri storici, in Memoria dell'antico nell'arte italiana, Dalla tradizione all'archeologia, vol.III, a cura di S. Settis, Torino, Einaudi, 1986, pp.183-250.
Una selezione delle slides utilizzate durante le lezioni sarà disponibile su AulaWeb
Letture addizionali:
Scientific Examination for the Investigation of Paintings: A Handbook for Conservators-restorers, a cura di D. Pinna; M. Galeotti, R.Mazzeo, Firenze, Centro Di, 2009

Codice insegnamento 61724

TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO 6 CFU · 0 file

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