Corso di laurea

SCIENZE GEOLOGICHE

Università degli Studi di Genova · 28 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

ALTRE ATTIVITÀ 3 CFU · 0 file
ANALISI DI FACIES E BACINO 6 CFU · GEO/02 · 0 file

L’insegnamento ha come obiettivo quello di fornire nozioni specialistiche sull’analisi di facies sedimentarie alle diverse scale per la definizione di modelli deposizionali e meccanismi di riempimento di bacino in vari…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento ha come obiettivo quello di fornire nozioni specialistiche sull’analisi di facies sedimentarie alle diverse scale per la definizione di modelli deposizionali e meccanismi di riempimento di bacino in vari contesti tettonici e ambienti sedimentari. Si propone inoltre di approfondire la conoscenza dello studente sui principi base della stratigrafia sequenziale, sull’analisi dei bacini sedimentari fossili e recenti, ed interpretazione di dati di sottosuolo, con particolare riferimento a dati di pozzo oltre a fornire una contestualizzazione riguardo al reperimento, alla valutazione e alla gestione sostenibile delle georisorse.

Programma

Il corso si concentra sul contesto, l’origine e l’evoluzione dei sistemi sedimentari nello spazio e nel tempo, dalla scala della singola lamina a quella dell’intero bacino. L’obiettivo è comprendere come si sviluppano le successioni sedimentarie, come si organizzano nei diversi contesti tettonici e ambientali, e come possano essere utilizzate per finalità scientifiche e applicative.
In questo quadro saranno affrontati i principali processi fisici, chimici e biologici che controllano la distribuzione dei sedimenti, il riempimento e la conservazione dei bacini sedimentari, nonché il ruolo dei processi tettonici nel condizionare l’assetto strutturale-stratigrafico e gli ambienti di formazione.
Il corso tratterà inoltre gli schemi di classificazione dei bacini sedimentari, le loro caratteristiche diagnostiche e i principi della stratigrafia fisica e sequenziale applicati ai sistemi sedimentari silicoclastici e carbonatici.

Modalità d'esame

L'esame finale consiste in un colloquio orale con il candidato sugli argomenti trattati nel corso e sugli elaborati personali. In particolare, il candidato esporrà tramite presentazione o relazione scritta una recensione di un articolo scientifico selezionato durante il corso.

La valutazione del candidato si baserà su un esame finale orale (90%) e sulla partecipazione in classe (10%).

Testi di riferimento

Walker, R.G. & James, N.P. 1992. Facies Models: Response to Sea Level Change. Geological Association of Canada, 409 pp.
Allen, P.A. & Allen, J.R. 2004. Basin Analysis. Wiley-Blackwell.
James, N.P. 2010. Facies Models 4. Geological Association of Canada.
Catuneanu, O. 2006. Principles of Sequence Stratigraphy. Elsevier.

Codice insegnamento 114511

ANALISI, CARTOGRAFIA E MODELLAZIONE DELLE STRUTTURE GEOLOGICHE 8 CFU · GEOS-02/C · 0 file

L’insegnamento ha come obiettivo quello di preparare lo studente ad utilizzare la Geologia Strutturale nei diversi campi sia della ricerca scientifica che della pratica professionale, ed è organizzato in modo da…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento ha come obiettivo quello di preparare lo studente ad utilizzare la Geologia Strutturale nei diversi campi sia della ricerca scientifica che della pratica professionale, ed è organizzato in modo da fornire allo studente le conoscenze e gli strumenti per indagare, caratterizzare e rappresentare le strutture tettoniche e le deformazioni delle rocce. Il programma è rivolto in particolare all’indagine dei diversi tipi di fabric di una roccia e delle strutture dominate da meccanismi deformativi fragili. L'insegnamento prevede esempi specifici con esercitazioni pratiche in laboratorio e sul terreno.

Programma

L'insegnamento ANALISI, CARTOGRAFIA E MODELLAZIONE DELLE STRUTTURE GEOLOGICHE riguarda lo studio delle strutture deformative nelle rocce e i metodi analitici utilizzati per la loro descrizione, rappresentazione e modellazione multiscalare. Durante l'insegnamento vengono proposti e discussi casi studio reali con esempi di applicazioni della Geologia Strutturale nei diversi campi della ricerca scientifica e applicata.

Modalità d'esame

L'esame si svolge mediante una prova orale. L'esame orale consiste nella risposta a domande poste dai docenti su argomenti trattati durante l'insegnamento; può prevede il riconoscimento e interpretazione di strutture e microstrutture su campioni di roccia e la lettura e interpretazione di cartografie geologiche.
Per gli studenti che non frequentano i laboratori (in aula e/o sul terreno) può essere prevista una prova pratica integrativa. Le tematiche presentate durante i laboratori saranno comunque oggetto della prova orale per tutti.

I dettagli sulle modalità di preparazione per l’esame e sul grado di approfondimento richiesto per ogni argomento saranno forniti nel corso delle lezioni.
L’esame orale avrà lo scopo di valutare se lo studente ha raggiunto un livello adeguato di conoscenze sugli argomenti trattati durante le lezioni frontali e i laboratori e di valutare la sua capacità di richiamare le nozioni teoriche applicandole a contesti concreti e con le metodologie opportune. Le capacità di applicazione delle nozioni teoriche, di riflessione critica, pensiero strategico e problem solving saranno monitorate anche durante le esercitazioni in aula e sul campo. Sarà valutata la capacità di esporre gli argomenti in modo chiaro e con una terminologia corretta.

Testi di riferimento

Tutte le slides utilizzate durante le lezioni, gli esercizi proposti durante le lezioni, altro materiale didattico/bibliografico reso disponibile su AulaWeb e fornito dai docenti durante ogni ciclo di lezioni/esercitazioni di laboratorio. I libri suggeriti sono indicati come testi di supporto, ma gli studenti possono comunque utilizzare anche altri testi di livello universitario. Testi consigliati: Fossen H. (2016 2nd edition) - Structural Geology, Cambridge University Press, 463 pp. ; Passchier C.W. & Trow R.A.J. - 2005- Microtectonics - Springer 2nd edition; Richard A. Schultz - 2019- Geologic Fracture Mechanics. Cambridge University Press.

Codice insegnamento 114504

ATMOSFERA ED EVOLUZIONE CLIMATICA 6 CFU · GEO/12 · 0 file

Il corso si propone di fornire le basi teoriche e pratiche per studiare gli aspetti fisici del sistema climatico terrestre, della sua dinamica e dei fattori che ne determinano la variabilità. Obiettivo di questo corso…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire le basi teoriche e pratiche per studiare gli aspetti fisici del sistema climatico terrestre, della sua dinamica e dei fattori che ne determinano la variabilità. Obiettivo di questo corso è fornire allo studente la necessaria cultura di base e gli strumenti operativi per analizzare i principali parametri meteorologici che influenzano il clima, approfondendo i fenomeni legati all’'atmosfera e alla circolazione generale degli oceani e i loro principali meccanismi di variabilità. A tal fine sono previste lezioni frontali ed esercitazioni pratiche per apprendere i principali metodi di analisi dei dati meteorologici e climatici.

Programma

L'insegnamento si propone di fornire le basi teoriche e pratiche per studiare gli aspetti fisici del sistema climatico terrestre, della sua dinamica e dei fattori che ne determinano la variabilità.

Modalità d'esame

L'esame è orale

Lo studente dovrà dimostrare di saper collegare gli argomenti non mnemonicamente ma per ragionamento
La prova orale verterà principalmente sugli argomenti trattati durante le lezioni teoriche, e avrà l'obiettivo di valutare sia se lo studente ha raggiunto un livello di conoscenza adeguato, sia se ha acquisito la capacità di collegare tutte le informazioni teoriche applicandole a situazioni reali . Verranno inoltre valutate le competenze linguistiche e la conoscenza della corretta terminologia scientifica e tecnica.

Testi di riferimento

Appunti e materiale fornito dai docenti durante il Corso

Codice insegnamento 114523

DINAMICA DEI MARGINI CONVERGENTI 6 CFU · GEO/07 · 0 file

L'insegnamento fornisce le conoscenze e l'approccio metodologico interdisciplinare sull’evoluzione dei margini convergenti. Tematiche: 1) Aspetti generali dei margini convergenti attuali e fossili; 2) Le ofioliti come…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento fornisce le conoscenze e l'approccio metodologico interdisciplinare sull’evoluzione dei margini convergenti. Tematiche: 1) Aspetti generali dei margini convergenti attuali e fossili; 2) Le ofioliti come marker evolutivo della litosfera oceanica; 3) Il metamorfismo nelle zone di subduzione, caratterizzazione di rocce e fluidi, traccianti dell’interazione fluido/roccia; 4) Implicazioni reologiche e chimiche del rilascio di fasi fluide 5) Modellizzazione termodinamica delle reazioni metamorfiche; 5) le Alpi come caso di studio naturale. Prevista un’escursione nelle Alpi Occidentali.

Programma

Sono fornite conoscenze avanzate sui processi petrologici che tracciano l'evoluzione chimica e tettonica del sistema litosfera-astenosfera ai margini di placca convergenti, e generano riserve di geomateriali economicamente utili. L'insegnamento forma gli studenti ad un approccio multidisciplinare, integrando le informazioni derivanti dalla petrologia e dal trattamento quantitativo delle relazioni di fase tra minerali, con gli studi di terreno e con modelli geofisici. E’ prevista un’escursione sul terreno per esaminare le situazioni specifiche trattate durante l’insegnamento.

Modalità d'esame

L'esame consiste nella discussione del programma svolto, e nella presentazione orale, preferibilmente in lingua inglese, di una relazione sintetica, in formato PowerPoint, su un argomento selezionato dallo studente, nell’ambito dei diversi argomenti affrontati durante le lezioni teoriche.
Per la preparazione della relazione, lo studente dispone del materiale didattico fornito durante le lezioni, eventualmente integrato da specifiche pubblicazioni scientifiche sull’argomento.
Sono disponibili 2 appelli nella sessione invernale (gennaio-febbraio) e 3 appelli nella sessione estiva (giugno, luglio, settembre).
Si rimanda all'istanza AulaWeb specifica dell'insegnamento per eventuali aggiornamenti a causa di variazioni della situazione sanitaria ed epidemiologica.

L'acquisizione progressiva delle nozioni da parte degli studenti sarà monitorata mediante (i) discussioni in aula durante lo svolgimento delle lezioni e (ii) mediante esercitazioni che prevedono lo sviluppo e l'interpretazione di calcoli termodinamici tramite software dedicati

Testi di riferimento

Tutte le slides utilizzate durante le lezioni e altro materiale didattico saranno disponibili su AulaWeb al termine di ogni ciclo di lezioni/esercitazioni di laboratorio.
I libri sotto indicati sono suggeriti come testo di appoggio, ma gli studenti possono comunque utilizzare anche altri testi di livello universitario. I testi consigliati sono disponibili e consultabili presso la biblioteca della Scuola di Scienze M.F.N.
Treatise on Geochemistry, H.D.Holland and K.K.Turekian (Eds), Elsevier, con particolare riferimento ai seguenti volumi:
Volume 3: The Mantle and the Core (R.W. Carlson ed.),
Volume 4: The Crust (R.Rudnick ed.)
A. Phillpots, J.J: Ague Principles of igneous and metamorphic petrology Cambridge University Press
F. S. Spear Metamorphic phase equilibria and pressure-temperature-time paths
Nel corso delle lezioni, verranno inoltre fornite pubblicazioni scientifiche inerenti aspetti specifici del programma.

Codice insegnamento 114520

EVOLUZIONE DELLA LITOSFERA OCEANICA 6 CFU · GEOS-01/B · 0 file

L'insegnamento fornisce le conoscenze e l'approccio metodologico interdisciplinare sulla genesi ed evoluzione della litosfera oceanica, mettendo a confronto gli ambienti di dorsale medio-oceaniche e di retroarco. Sono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento fornisce le conoscenze e l'approccio metodologico interdisciplinare sulla genesi ed evoluzione della litosfera oceanica, mettendo a confronto gli ambienti di dorsale medio-oceaniche e di retroarco. Sono trattati i seguenti aspetti: 1) eterogeneità geochimica del mantello terrestre e processi di fusione parziale ed estrazione di fusi, 2) migrazione e cristallizzazione frazionata e reattiva di fusi nella litosfera oceanica, 3) composizione chimica dei MORB come evidenza di mantello sorgente eterogeneo e processi di cristallizzazione frazionata nella crosta magmatica, 4) distribuzione e formazione della coltre sedimentaria con particolare attenzione ai sedimenti pelagici. Sono presentati casi di studio ed esempi specifici con esercitazioni pratiche sul terreno.

Programma

Sono fornite conoscenze avanzate sui processi petrologici che tracciano l'evoluzione chimica e tettonica del sistema litosfera-astenosfera in corrispondenza delle dorsali medio-oceaniche ed in bacini di retroarco nelle zone di sovra-subduzione. L'insegnamento forma gli studenti ad un approccio multidisciplinare, integrando le informazioni derivanti dalla petrologia con gli studi di terreno e con modelli geofisici. È prevista un’escursione sul terreno per esaminare le situazioni specifiche trattate durante l’insegnamento.

Modalità d'esame

L'esame consiste nella discussione del programma svolto, e nella presentazione orale, preferibilmente in lingua inglese, di una relazione sintetica, in formato PowerPoint, su un argomento selezionato dallo studente, nell’ambito dei diversi argomenti affrontati durante le lezioni teoriche.
Per la preparazione della relazione, lo studente dispone del materiale didattico fornito durante le lezioni, eventualmente integrato da specifiche pubblicazioni scientifiche sull’argomento.
Sono disponibili 2 appelli nella sessione invernale (gennaio-febbraio) e 3 appelli nella sessione estiva (giugno, luglio, settembre).

I dettagli sulle modalità di preparazione per l’esame e sul grado di approfondimento richiesto per ogni argomento saranno forniti nel corso delle lezioni.
L’esame orale verterà principalmente sugli argomenti trattati durante le lezioni frontali e avrà lo scopo di valutare se lo studente ha raggiunto un livello adeguato di conoscenze, e se ha acquisito la capacità di richiamare le nozioni teoriche applicandole a contesti concreti.
La relazione orale su un argomento selezionato è finalizzata a valutare la capacità dello studente di riferire in modo sintetico ed esaustivo sulle principali tematiche affrontate e discusse durante le lezioni frontali.
Sarà valutata anche la capacità di esporre gli argomenti in modo chiaro e con una terminologia corretta.

Testi di riferimento

Tutte le slides utilizzate durante le lezioni e altro materiale didattico saranno disponibili su AulaWeb al termine di ogni ciclo di lezioni/esercitazioni di laboratorio.
I libri sotto indicati sono suggeriti come testo di appoggio, ma gli studenti possono comunque utilizzare anche altri testi di livello universitario. I testi consigliati sono disponibili e consultabili presso la biblioteca della Scuola di Scienze M.F.N.
Treatise on Geochemistry, H.D.Holland and K.K.Turekian (Eds), Elsevier, con particolare riferimento ai seguenti volumi:
Volume 3: The Mantle and the Core (R.W. Carlson ed.)
Volume 4: The Crust (R.Rudnick ed.)
J.D.Winter – Principles of igneous and metamorphic petrology. Prentice Hall, ISBN-13: 978-0-321-68132-4.
Anthony R. Philpotts, Jay J. Ague - Principles of Igneous and Metamorphic Petrology - Cambridge University Press (2022)
Nel corso delle lezioni, verranno inoltre fornite pubblicazioni scientifiche inerenti aspetti specifici del programma.

Codice insegnamento 114513

GEOFISICA APPLICATA 8 CFU · GEOS-04/B · 0 file

Obiettivi dell’insegnamento sono: i) fornire conoscenze di base sull’elaborazione ed inversione dei dati geofisici; ii) fornire le conoscenze teoriche e pratiche sull’acquisizione, elaborazione e modellazione dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi dell’insegnamento sono: i) fornire conoscenze di base sull’elaborazione ed inversione dei dati geofisici; ii) fornire le conoscenze teoriche e pratiche sull’acquisizione, elaborazione e modellazione dei metodi gravimetrici, magnetici, geoelettrico, sismico ed elettromagnetici in bassa (TD/FD) ed alta frequenza (georadar); iii) evidenziare le applicazioni dei metodi di geofisica applicata agli ambiti geologico, idrogeologico, geotecnico, archeologico ed ambientale.

Programma

La Geofisica Applicata indaga la distribuzione delle proprietà fisiche nella parte solida più superficiale della Terra con metodi non invasivi. Costituisce una parte fondamentale nell'esplorazione delle risorse energetiche, minerarie e idriche e trova applicazioni geotecniche ed ambientali.

Modalità d'esame

L'esame consiste in una parte parte scritta e una orale.
L'esame scritto comporta lo svolgimento di esercizi relativi alle metodologie di indagine geofisica affrontate nel corso. L'esame scritto è superato se lo studente ha ottenuto un voto maggiore o uguale a 18.
L'esame orale consiste nell'esposizione di un argomento a scelta dello studente e nella risposta a domande poste dal docente su argomenti trattati durante l'insegnamento.
Il voto finale è dato dalla media aritmetica tra il voto della prova scritta e della prova orale. La prova orale può essere sostenuta sia nello stesso appello della prova scritta sia negli appelli successivi pubblicati sul sito di UNIGE. Saranno disponibili 3 appelli nella sessione invernale (gennaio-febbraio) e 3 appelli nella sessione estiva (giugno, luglio, settembre).
Si rimanda all'istanza AulaWeb specifica dell'insegnamento per eventuali aggiornamenti a causa di variazioni della situazione sanitaria ed epidemiologica.

I dettagli sulle modalità di preparazione per l’esame e sul grado di approfondimento richiesto per ogni argomento saranno forniti nel corso delle lezioni.
L’esame scritto verificherà l’effettiva acquisizione delle conoscenze dei metodi di indagine e la capacità di applicarli a casi concreti.
L’esame orale verterà sugli argomenti trattati durante le lezioni frontali e avrà lo scopo di valutare se lo studente ha raggiunto un livello adeguato di conoscenze teoriche. Sarà anche valutata la capacità di esporre gli argomenti in modo chiaro e con una terminologia corretta.

Testi di riferimento

Tutte le slides utilizzate durante le lezioni, le dispense utilizzate e altro materiale didattico saranno disponibili su AulaWeb al termine di ogni ciclo di lezioni.
Testi di riferimento consigliati:
W. M. Telford, L. P. Geldart, R. E. Sheriff . Applied Geophysics. Cambridge University Press.
Misac N. Nabighian. Electromagnetic methods in applied geophysics. SEG
W. J. Hinze. Gravity and magnetic exploration. Cambridge University Press.
M. H. Trauth. MATLAB recipes for Earth Sciences. Springer

Codice insegnamento 101828

GEOFISICA MARINA 6 CFU · GEO/11 · 0 file

Il corso e' finalizzato a sviluppare nello studente la capacita' di utilizzare un approccio geofisico critico e multidisciplinare per la comprensione di specifici processi geologici e tettonici dell'ambiente oceanico,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso e' finalizzato a sviluppare nello studente la capacita' di utilizzare un approccio geofisico critico e multidisciplinare per la comprensione di specifici processi geologici e tettonici dell'ambiente oceanico, sia per scopi di esplorazione, sia per lo sviluppo di modelli quantitativi. Il corso prevede l'illustrazione dei principali metodi e tecnologie utilizzati nei rilievi geofisici marini di superficie e di profondita', sviluppando le seguenti tematiche principali: 1) Anomalie magnetiche marine. Magnetismo delle rocce e controlli paleomagnetici da drilling oceanico nell'interpretazione delle anomalie magnetiche. Magnetizzazione di vulcani sottomarini. Espressione geofisica di spreading oceanico in dorsali oceaniche e bacini di retroarco. Anomalie magnetiche in zone di subduzione. 2) Anomalie gravimetriche marine. Applicazioni a vulcani sottomarini. Anomalie gravimetriche in zone di subduzione e rifting. Controlli petrofisici da perforazione oceanica, densita' e velocita' sismiche. Struttura sismica di crosta oceanica e vulcani sottomarini. 3) Flussi di calore. Interpretazioni in regime convettivo. Espressione geofisica di sistemi idrotermali sottomarini e associata mineralizzazione. Modello interpretativo di circolazione idrotermale, permeabilita' e residence time. Controlli da borehole geofisici. 4) Esempio di studio geofisico integrato di un vulcano sottomarino incluse anomalie magnetiche, flussi di calore, sismica di riflessione e risultati da perforazione oceanica IODP.

Programma

La Geofisica Marina utilizza metodi quantitativi per l'osservazione di parametri fisici finalizzati alla comprensione dei processi geologici che avvengono sul fondo marino e sulla parte più superficiale della Terra al di sotto degli oceani. Costituisce una parte fondamentale nell'esplorazione delle risorse energetiche e minerarie, nella investigazione del rischio geologico associato all'ambiente sottomarino, e nella comprensione di processi fondamentali della geologia marina e della tettonica delle placche.

Modalità d'esame

L'esame consiste in una prova orale e si basa sull'esposizione di un argomento a scelta dello studente e nella risposta a domande e problemi posti dal docente su argomenti trattati durante l'insegnamento. Saranno disponibili 3 appelli nella sessione invernale (gennaio-febbraio) e 3 nella sessione estiva (giugno, luglio, settembre). Si rimanda all'istanza Aulaweb specifica dell'insegnamento per eventuali aggiornamenti a causa di variazioni della situazione epidemiologica.

I dettagli sulle modalità di preparazione per l'esame e sul grado di approfondimento richiesto per ogni argomento saranno forniti nel corso delle lezioni. L'esame verterà sugli argomenti trattati durante le lezioni frontali e avrà lo scopo di valutare se lo studente ha raggiunto un livello adeguato di conoscenze teoriche e pratiche. Sarà anche valutata la capacità di esporre gli argomenti in modo chiaro e con una terminologia corretta.

Testi di riferimento

Tutte le presentazioni utilizzate durante le lezioni, gli articoli suggeriti e altro materiale didattico saranno disponibili su AulaWeb al termine di ogni ciclo di lezioni. I libri suggeriti sono indicati come testi di supporto, ma gli studenti possono comunque utilizzare anche altri testi di livello universitario.
Testi di riferimento consigliati:
E. J. W. Jones. Marine Geophysics. John Wiley & Sons

Codice insegnamento 106961

GEOLOGIA APPLICATA ALL'INGEGNERIA 6 CFU · GEOS-03/B · 0 file

L’insegnamento intende fornire le competenze necessarie per affrontare i principali problemi geologico-applicativi, sia connessi a fenomeni naturali che alla realizzazione di opere di ingegneria civile, che si possono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento intende fornire le competenze necessarie per affrontare i principali problemi geologico-applicativi, sia connessi a fenomeni naturali che alla realizzazione di opere di ingegneria civile, che si possono presentare durante lo svolgimento dell’attività professionale. In particolare sono trattati: 1) resistenza e deformabilità degli ammassi rocciosi; analisi di stabilità di versanti in roccia per rotture planari, a cuneo e ribaltamento; 2) Pozzi per acqua e prove di pompaggio; 3) opere per la stabilizzazione dei versanti e tecniche di consolidamento; 4) aspetti geologico-tecnici nella realizzazione di strade, gallerie e dighe; 5) cenni di Normativa Tecnica sulle Costruzioni (NTC 2018).

Programma

La geoingegneria è la scienza applicata allo studio e alla soluzione dei problemi ingegneristici e ambientali che si determinano per l’interazione delle attività umane con il mezzo geologico. Lo scopo è quello di garantire che si interpretino adeguatamente i fattori geologici che condizionano le opere ingegneristiche e se ne tenga conto così da evitare o ridurre le conseguenze dei rischi geologici.

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova orale nella quale vengono poste domande dal docente inerenti gli argomenti trattati durante l'insegnamento.

I dettagli sulle modalità di preparazione per l’esame e sul grado di approfondimento di ogni argomento verranno dati nel corso delle lezioni.
L’esame orale è volto a verificare la capacità di individuare e fornire indicazioni per risolvere le principali problematiche geologiche derivanti dall’interazione fra ambiente naturale e antropizzazione nonché nella realizzazione di opere di ingegneria civile.
Verrà anche valutata la capacità di ragionamento critico e la capacità di descrivere gli argomenti in modo chiaro e con una terminologia corretta.

Testi di riferimento

Viene messa a disposizione su Aulaweb copia delle presentazioni utilizzate nelle lezioni e nelle esercitazioni.
I testi consigliati per eventuali approfondimenti sono i seguenti:

  • Gonzales de Vallejo L.I. (2005) - Geoingegneria. Pearson education Italia editore
  • Gattinoni P., Pizzarotti E., Scattolini E., Scesi L. (2004) – Stabilità dei pendii e dei fronti di scavo in roccia. Edizioni PEI.
  • Scesi L., Papini M., Gattinoni P. Longoni L. (2015) - Geologia Tecnica. Casa Editrice Ambrosiana
  • Scesi L., Papini M., Gattinoni P. (2006) - Geologia applicata – il rilevamento geologico-tecnico (vol. 1). Casa Editrice Ambrosiana
  • Scesi L., Papini M., Gattinoni P. (2003) - Geologia applicata – applicazioni ai progetti di ingegneria civile. Casa Editrice Ambrosiana
    Gli studenti con certificazioni valide per Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA), per disabilità o altri bisogni educativi sono invitati a contattare i docenti per la messa a disposizione di materiale didattico supplementare.

Codice insegnamento 61919

GEOLOGIA MARINA CON APPLICAZIONI 2 CFU · GEOS-02/B · 0 file

L’insegnamento si propone di fornire le nozioni di base sulla genesi ed evoluzione dei bacini marini e dei loro margini, con particolare riferimento a quelli dei Mari italiani. Lo scopo è, anche, quello di favorire…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di fornire le nozioni di base sulla genesi ed evoluzione dei bacini marini e dei loro margini, con particolare riferimento a quelli dei Mari italiani. Lo scopo è, anche, quello di favorire l’acquisizione di competenze professionali operative (metodi di rilevamento geologico, geofisico e ambientale del fondo e del sottofondo marino) attraverso la presentazione di casi studio (geo-hazard ed habitat mapping marini, monitoraggio, sviluppo delle risorse e sua sostenibilità del territorio marino).

Programma

La Geologia Marina riveste un ruolo fondamentale nello studio delle Scienze del Mare fornendo le conoscenze sulla genesi ed evoluzione geologica dei bacini oceanici e dei margini continentali. La Geologia Marina con applicazioni affianca a tali nozioni la conoscenza delle principali metodologie di indagine geologica e geofisica degli ambienti marini. Gli aspetti applicativi sono trattati attraverso casi studio su varie tematiche geo-ambientali e l’uso di applicativi specifici per l’elaborazione di rilievi in aree marino/costiere e cartografie GIS-based.

Modalità d'esame

L'esame consiste in una prova orale.

La commissione d’esame accerta e valuta attraverso una prova orale il grado di acquisizione delle conoscenze e il raggiungimento degli obiettivi formativi e di apprendimento con adeguata proprietà di linguaggio specifico. Il candidato risponderà a quesiti su argomenti generali e/o specifici, per i quali potrà esporre e discutere estesamente dimostrando le sue conoscenze o argomentando specifici aspetti trattati nel corso o approfonditi personalmente I quesiti possono riguardare anche la spiegazione\illustrazione\discussione di immagini, schemi illustrazioni sugli argomenti d’esame e approfondimenti appositamente scelti ed elaborati dal candidato

Testi di riferimento

Marine Geology, James Kennett, Prentice Hall, New Jersey, USA. Materiali didattici forniti nel corso delle lezioni.
Materiali didattici integrativi forniti dal docente anche in lingua inglese

Codice insegnamento 114512

GEOTERMIA 6 CFU · GEO/10 · 0 file

Vengono presentati i processi di trasferimento di calore assieme alle principali tecniche geofisiche per indagini sulla struttura termica dei primi strati crostali e la caratterizzazione dei sistemi idrogeotermici. Si…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Vengono presentati i processi di trasferimento di calore assieme alle principali tecniche geofisiche per indagini sulla struttura termica dei primi strati crostali e la caratterizzazione dei sistemi idrogeotermici. Si affrontano problematiche relative sia agli usi diretti dell'energia geotermica (teleriscaldamento) sia alla produzione di energia elettrica da fluidi ad alta entalpia. Vengono inoltre presentati una serie di casi-studio relativi allo sfruttamento dell'energia geotermica. Il corso include inoltre diverse esperienze pratiche sia in laboratorio (modellazione geotermica attraverso codici di calcolo numerici e analitici, misure di proprietà termofisiche) e sul campo.

Programma

La geotermia studia le condizioni termiche e il calore dell’interno terrestre che è la fonte energetica (energia geotermica) che alimenta i processi geologici a scala planetaria. L’energia geotermica è oggi sempre più riconosciuta come un’importante fonte rinnovabile e sostenibile per produrre elettricità o per usi diretti. A tal fine, risulta fondamentale lo studio di come il calore è distribuito negli stati più superficiali e di come questo può essere estratto.

Modalità d'esame

L'esame consiste in un orale in cui lo studente risponde a domande poste dal docente su tutti gli argomenti trattati durante l'insegnamento.
Saranno disponibili 2 appelli nella sessione invernale (gennaio-febbraio) e 3 appelli nella sessione estiva (giugno, luglio, settembre).

I dettagli sulle modalità di preparazione per l’esame e sul grado di approfondimento richiesto per ogni argomento saranno forniti nel corso delle lezioni.
L’esame verterà sugli argomenti trattati durante le lezioni frontali e le esercitazioni e avrà lo scopo di valutare se lo studente ha raggiunto un livello adeguato di conoscenze, se ha acquisito la capacità di richiamare le nozioni teoriche applicandole a contesti concreti, se ha acquisito una terminologia tecnico scientifica corretta ed è in grado di esporre gli argomenti in modo chiaro e sintetico.

Testi di riferimento

Tutte le slides utilizzate durante le lezioni e altro materiale didattico saranno disponibili su AulaWeb al termine di ogni ciclo di lezioni/esercitazioni di laboratorio..

Codice insegnamento 66791

GESTIONE DEL RISCHIO COSTIERO E CAMBIAMENTI CLIMATICI 6 CFU · GEOS-03/A · 0 file

L’obiettivo dell'insegnamento è quello di fornire le conoscenze relative ai rischi costieri, sia a breve che lungo termine, fornendo gli strumenti necessari a prevenire, mitigare e contrastare le criticità della costa…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo dell'insegnamento è quello di fornire le conoscenze relative ai rischi costieri, sia a breve che lungo termine, fornendo gli strumenti necessari a prevenire, mitigare e contrastare le criticità della costa anche in relazione ai cambiamenti climatici. Saranno trattate le tematiche relative all’erosione dei litorali, individuandone le cause e le possibili soluzioni, alle inondazioni marine ed alla beach safety. Lo studente al termine del percorso formativo sarà in grado di interpretare e valutare il sistema litorale, identificare le criticità e indicare possibili azioni utili alla risoluzione delle problematiche, in un’ottica di gestione integrata della zona costiera, come previsto dalla direttiva quadro “Marine Strategy” e dalla Convenzione di Barcellona per la protezione del mar Mediterraneo.

Programma

L'area costiera è esposta a molteplici criticità. I cambiamenti climatici, l'erosione della spiagge, l'instabilità delle falesie, le inondazioni marine sono le principali problematiche che interessano il sistema costiero e che saranno trattate nel corso

Modalità d'esame

L'esame consiste nella risposta alle domande poste dal docente su argomenti trattati durante il corso.
Tre date d'esame saranno disponibili nella sessione invernale (gennaio-febbraio) e quattro date d'esame nella sessione estiva (giugno, luglio, settembre) che saranno pubblicate sul sito web dell'UNIGE.
Si rimanda all'istanza AulaWeb specifica dell'insegnamento per eventuali aggiornamenti a causa di variazioni della situazione sanitaria ed epidemiologica.

I dettagli sulle modalità di preparazione all'esame ed il livello di conoscenza richiesto saranno forniti all'inizio dell'insegnamento. La prova orale tratterà principalmente gli argomenti svolti durante le lezioni, esercitazioni e attività sul campo. Saranno valutati il livello di conoscenza acquisito e la capacità di esporre. Verrà anche valutato il corretto uso della terminologia scientifica. In particolare, lo studente deve essere in grado di dimostrare di aver acquisito le abilità nell'applicare i concetti teorici allo studio del sistema costiero.

Testi di riferimento

Tutte le slides utilizzate durante le lezioni e altro materiale didattico saranno disponibili su AulaWeb al termine di ogni ciclo di lezioni/esercitazioni.
I libri indicati sono suggeriti come testo di appoggio per eventuali approfondimenti e sono disponibili e consultabili presso la biblioteca della Scuola di Scienze M.F.N. e presso il docente:
D. Roelvink & A. Reniers: A guide to modelling coastal morphology. Advances Series on Ocean Enginnering – Vol. 12; World Scientific ed.
R. Silvester & J. R. C. Hsu: Coastal Stabilisation. Advances Series on Ocean Enginnering – Vol. 14; World Scientific ed.
R. G. Dean: Beach Nourishment theory and practice. Advances Series on Ocean Enginnering – Vol. 18; World Scientific ed.
Coastal Engineering Manual (http://chl.erdc.usace.army.mil/).
E. Pranzini: La forma delle coste. Zanichelli

Codice insegnamento 87030

GIACIMENTI MINERARI 6 CFU · GEOS-01/D · 0 file

L’insegnamento intende fornire le conoscenze sui principali giacimenti minerari, sugli “ore-minerals”, sulla loro distribuzione mondiale e sull’importanza di alcuni minerali strategici. La comprensione dei processi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento intende fornire le conoscenze sui principali giacimenti minerari, sugli “ore-minerals”, sulla loro distribuzione mondiale e sull’importanza di alcuni minerali strategici. La comprensione dei processi metallogenici consentirà allo studente di acquisire sia le conoscenze basilari per individuare e riconoscere i principali minerali utili sia la capacità di riconoscere e descrivere i processi di concentrazione di elementi in processi magmatici metamorfici e sedimentari applicando le conoscenze acquisite a casi reali.

Programma

L'insegnamento fornisce le conoscenze teoriche e pratiche per la formazione della figura del geologo nel settore dei giacimenti minerari. Vengono approfondite le conoscenze sugli ore-minerals, sulla loro distribuzione, sui fabbisogni e riserve, sui processi metallogenici che portano alla concentrazione degli ore-minerals. Verranno fornite le basi per sviluppare capacità analitiche dalla macro alla micro-scala che consentono allo studente di acquisire competenze applicabili alle attività estrattive.

Modalità d'esame

La verifica della preparazione consiste in un esame orale. Consiste nell'esposizione di un argomento a scelta dello studente e nella risposta a domande poste dal docente su argomenti trattati durantel'insegnamento.
Saranno disponibili 2 appelli nella sessione invernale (gennaio-febbraio) e 5 appelli nella sessione estiva (giugno, luglio, settembre).
Si rimanda all'istanza AulaWeb specifica dell'insegnamento per eventuali aggiornamenti a causa di variazioni della situazione sanitaria ed epidemiologica.

I dettagli sulle modalità di preparazione per l’esame e sul grado di approfondimento richiesto per ogni argomento saranno forniti all’inizio dell'insegnamento e ribaditi durante lezioni ed esercitazioni.
Lo studente dovrà dimostrare sia la conoscenza degli argomenti trattati nelle lezioni frontali sia di aver acquisito capacità di analisi e inquadramento dei giacimenti nel contesto degli ambienti geodinamici.
Dovrà essere dimostrata una buona capacità di correlare le conoscenze teoriche e le competenze acquisite nell’affrontare problematiche giacimentologiche con le tecniche analitiche conosciute. Lo studente dovrà inoltre dimostrare padronanza e proprietà di linguaggio tecnico con capacità espositiva degli argomenti.

Testi di riferimento

Tutte le slides utilizzate durante le lezioni e altro materiale didattico saranno disponibili su AulaWeb al termine di ogni ciclo di lezioni/esercitazioni di laboratorio insieme ad altro materiale bibliografico in formato pdf.
I libri indicati sono suggeriti come testo di appoggio e sono disponibili e consultabili insieme ad altri libri per eventuali approfondimenti presso la biblioteca della Scuola di Scienze M.F.N. e presso il docente.
J.R. Craig, D.J Vaughan, B. Skinner (1996): Resources of the Earth. Prentice Hall. A. Evans (1993 ): Ore geology and Industrial Minerals: an introduction.Wiley-Blackwell J.R. Craig, D.J Vaughan (1994): Ore Microscopy and ore petrography. John Wiley & Sons.

Codice insegnamento 66788

IDROGEOCHIMICA 6 CFU · GEO/08 · 0 file

L'insegnamento ha lo scopo di fornire al futuro professionista le basi per una corretta interpretazione delle interazioni tra le acque ospitate in un reservoir e la matrice solida che lo costituisce. Vengono messe in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento ha lo scopo di fornire al futuro professionista le basi per una corretta interpretazione delle interazioni tra le acque ospitate in un reservoir e la matrice solida che lo costituisce. Vengono messe in luce le relazioni tra i vari compartimenti nel quadro del ciclo generale dell’acqua attraverso il campionamento, l’interpretazione diagrammatica e l’elaborazione dei dati derivanti dai referti analitici di laboratorio. L’interesse per la dinamica evolutiva di un acquifero per ciò che concerne la condizione di qualità conduce nella seconda parte ad affrontare le tematiche di base per l’approntamento di una simulazione di flusso e trasporto (anche reattivo). A tal proposito verranno presentate le nozioni base di modellistica alle differenze finite, alle tecniche base di risoluzione numerica ed alle condizioni di stabilità di calcolo in simulazione. La dinamica fine inter-acquifero, la scansione evolutiva temporale in rapporto alle relazioni con i compartimenti attigui (atmosfera e acqua marina) viene indagata mediante lo studio isotopico di O e H per cui parte del programma verterà sul frazionamento isotopico di tali elementi. Il percorso di acquisizione delle conoscenze inerenti l’insegnamento troverà il completamento nella pratica computazionale dei calcoli di speciazione di soluzioni acquose in condizioni termo-bariche tipiche degli acquiferi superficiali e nella presentazione di case studies di interesse della geochimica delle acque. Una parte del programma verrà condotta sul terreno con esercitazioni di campionamento di acque da sorgenti e acque superficiali. Ogni argomento teorico presentato sarà supportato dalla pratica computazionale in lezioni guidate mediante software OpenSource.

Programma

L’insegnamento di Idrogeochimica si prefigge di trattare mediante la presentazione degli strumenti teorici e computazionali adeguati e di elevato standard scientifico gli equilibri che si instaurano tra soluzioni acquose quali pioggia, acqua di falda, acqua superficiale e fasi minerali che costituiscono rocce e suoli. Il Corso comprende una sezione dedicata agli equilibri delle acque ad alta forza ionica quali acque di mare, brine e la miscelazione con acque di falda, condizione tipica delle zone costiere.

Modalità d'esame

L'esame consiste nella soluzione di un test personalizzato inviato via mail dal Docente e svolto indipendentemente da ogni studente nei tempi e nei modi a sua discrezione, presentato e discusso in data di esame davanti alla Commissione. L'esame è superato se lo studente ha ottenuto un voto maggiore o uguale a 18. Saranno disponibili 3 appelli nella sessione invernale (gennaio-febbraio) e 3 appelli nella sessione estiva (giugno, luglio, settembre). Studenti lavoratori e studenti non in corso sarà possibile richiedere l’attivazione di sessioni straordinarie.

I dettagli sulle modalità di preparazione all’esame sono presentati nel corso della prima lezione, assieme ad una presentazione del Corso nella sua completezza, il grado di approfondimento richiesto per ogni argomento saranno forniti nel corso delle lezioni. L’esame sarà basato principalmente sulla discussione dei risultati del test fornito dal docente. Sulla base della qualità delle risposte la Commissione prenderà spunto per approfondire altri argomenti trattati durante le lezioni e non direttamente affrontate nel test. Sarà anche valutata la capacità di esporre gli argomenti in modo chiaro e con una terminologia corretta.

Testi di riferimento

Le slides utilizzate durante le lezioni non sono disponibili in quanto sono concepite come strumento didattico nel facilitare il docente a seguire un filo logico e a permettere allo studente di seguire la lezione i cui contenuti sono riportati in maniera estesa e completa nei testi consigliati. I testi sotto indicati sono suggeriti come testi di riferimento, ma gli studenti possono comunque utilizzare anche altri testi di livello universitario.
Vetuschi Zuccolini M. (2011) Appunti di Idrogeochimica. Ottonello G. (1991) Principi di Geochimica. Zanichelli Editore Clark I (2015) Groundwater Geochemistry and Isotopes. CRC Press.

Codice insegnamento 65685

LABORATORIO DI CALCOLO PER LE SCIENZE DELLA TERRA 6 CFU · GEO/11 · 0 file

Lo scopo dell’insegnamento è quello di fornire agli studenti alcune competenze di base necessarie per analizzare, modellizzare ed interpretare i dati nell’ambito delle Scienze della Terra tramite procedure…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo scopo dell’insegnamento è quello di fornire agli studenti alcune competenze di base necessarie per analizzare, modellizzare ed interpretare i dati nell’ambito delle Scienze della Terra tramite procedure informatiche. Le diverse tecniche e i diversi approcci metodologici presentati sono discussi evidenziandone le potenzialità e i limiti di applicazione.

Programma

L’obiettivo principale dell’insegnamento è quello di fornire le competenze generali di base utili per poter analizzare, modellizzare ed interpretare i dati nell’ambito delle Scienze della Terra tramite procedure informatiche.
Questo obiettivo viene raggiunto attraverso tre moduli principali, tutti di carattere pratico:
1) Introduzione agli strumenti di base della programmazione finalizzata al calcolo scientifico attraverso lo studio del linguaggio Python.
2) Rassegna di software e progetti esistenti open-source realizzati in Python disponibili per le diverse discipline delle Scienze della Terra.
3) Presentazione di alcune delle principali banche dati regionali e mondiali di dati geo-scientifici disponibili online con accesso pubblico
L’insegnamento è di tipo essenzialmente laboratoriale e quindi prevede un coinvolgimento diretto degli studenti durante i laboratori e tramite lavoro ‘a casa’.

Modalità d'esame

Lo scopo della prova d’esame consiste nel verificare il livello di raggiungimento degli obiettivi formativi precedentemente indicati.
L’esame è costituito da una prova pratica, che prevede la soluzione di un problema mediante la predisposizione di script e funzioni Python, i cui risultati dovranno essere opportunamente commentati. Il tempo previsto per la prova è di quattro ore.
Si valuterà la correttezza sintattica e semantica degli script, l’efficacia e l’efficienza degli algoritmi usati per individuare la soluzione richiesta e la capacità di analizzare i risultati. Ad ogni quesito è attribuito un punteggio. La votazione della prova scritta/pratica andrà da 18 a 30, in relazione alla quantità dei quesiti risolti e alla qualità delle risposte.

I dettagli sulle modalità di preparazione per l’esame e sul grado di approfondimento richiesto per ogni argomento saranno forniti nel corso delle lezioni.
L’esame scritto verificherà l’effettiva acquisizione delle conoscenze e la capacità di applicarli a casi concreti.

Testi di riferimento

Tutte le slides utilizzate durante le lezioni, le dispense utilizzate e altro materiale didattico saranno disponibili su AulaWeb al termine di ogni ciclo di lezioni.
Testo di riferimento consigliati:
https://github.com/AllenDowney/ThinkPythonItalian/blob/master/thinkpython_italian.pdf
Altra documentazione è disponibile all’indirizzo:
https://www.python.it/doc/

Codice insegnamento 114522

METODI DI INDAGINE DI GEOMATERIALI 8 CFU · GEOS-01/D · 0 file

L'insegnamento intende fornire allo studente le conoscenze per l’utilizzo delle principali tecniche analitiche per caratterizzare i geomateriali, per interpretare e restituire i dati analitici strumentali. Il programma…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento intende fornire allo studente le conoscenze per l’utilizzo delle principali tecniche analitiche per caratterizzare i geomateriali, per interpretare e restituire i dati analitici strumentali. Il programma intende fornire conoscenze e competenze fruibili sia nell'ambito della ricerca di base che in ambito professionale, anche in considerazione di norme e leggi vigenti. Le tecniche presentate saranno discusse evidenziandone potenzialità e i limiti di applicazione. Aspetti trattati: 1) Strategie di campionamento di rocce coerenti, sedimenti incoerenti, volumi mineralizzati, acque superficiali e di falda per la realizzazione di indagini geologiche; 2) Metodi di indagine di base ed avanzati per la caratterizzazione di rocce, minerali, e acque; 3) Strategie analitiche per lo sviluppo di indagini in campo ambientale, applicativo e di ricerca. Indagini e criteri analitici per la certificazione a norma di legge; 4) Raccolta, elaborazione e restituzione dei dati; 5) Esempi specifici ed esercitazioni pratiche in laboratorio e sul terreno.

Programma

L’insegnamento si propone di fornire una preparazione teorica e pratica solida per la formazione di figure professionali nel settore delle Scienze Geologiche, con competenze applicabili sia in ambito di ricerca che in contesti applicativi. Il corso approfondisce le tecniche di base e avanzate per lo studio mineralogico e petrografico di rocce, sedimenti e materiali artificiali, nonché per l’analisi della componente fluida del sistema Terra. Tali conoscenze permettono di adottare un approccio metodologico rigoroso nelle diverse fasi del lavoro geologico: campionamento, analisi dei campioni, produzione ed elaborazione dei dati analitici.

Modalità d'esame

L’esame si articola in due prove: una prova scritta e una prova orale.
Inquadramento geologico e geografico del contesto;
Stato dell’arte con adeguati riferimenti bibliografici;
Metodologie di indagine utilizzate;
Descrizione, elaborazione e restituzione dei dati analitici;
Considerazioni conclusive coerenti con una relazione scientifica o professionale.
La prova scritta si intende superata con un punteggio pari o superiore a 18/30.
Prova orale Prevede l’esposizione di un argomento a scelta dello studente e la discussione di ulteriori tematiche trattate durante il corso, attraverso domande poste dal docente.
Il voto finale sarà calcolato come media aritmetica tra il punteggio ottenuto nella prova scritta e quello della prova orale.
La prova orale può essere sostenuta nello stesso appello della prova scritta oppure in uno degli appelli successivi, secondo il calendario ufficiale pubblicato sul sito di UniGe. Sono previsti tre appelli nella sessione invernale (gennaio-febbraio) e tre nella sessione estiva (giugno, luglio, settembre).

Indicazioni dettagliate sulle modalità di preparazione all’esame e sul livello di approfondimento richiesto per ciascun argomento saranno fornite durante le lezioni.
La prova scritta è finalizzata a verificare l’effettiva acquisizione delle conoscenze relative ai metodi di indagine e all’applicazione delle tecniche diagnostiche per lo studio di geomateriali . Lo studente dovrà dimostrare la capacità di integrare le conoscenze teoriche acquisite durante le lezioni frontali con le competenze pratiche sviluppate nelle esercitazioni di laboratorio e sul terreno, applicandole a casi di studio specifici.
La prova orale verterà sugli argomenti trattati durante le lezioni frontali e avrà l’obiettivo di valutare non solo il livello di conoscenza raggiunto, ma anche la capacità dello studente di applicare i concetti teorici a contesti concreti. Saranno inoltre oggetto di valutazione la chiarezza espositiva e l’uso corretto della terminologia scientifica.

Testi di riferimento

Tutte le slides utilizzate durante le lezioni, i report analitici prodotti durante le esercitazionii e altro materiale didattico saranno disponibili su AulaWeb al termine di ogni ciclo di lezioni/esercitazioni di laboratorio.

Codice insegnamento 84611

MINERALOGIA E RISCHIO AMBIENTALE 6 CFU · GEO/09 · 0 file

L'insegnamento intende fornire allo studente le conoscenze e l'approccio metodologico sui principali temi di mineralogia ambientale anche in relazione allo sfruttamento ecosostenibile delle risorse e alla prevenzione e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento intende fornire allo studente le conoscenze e l'approccio metodologico sui principali temi di mineralogia ambientale anche in relazione allo sfruttamento ecosostenibile delle risorse e alla prevenzione e gestione del rischio ambientale. In particolare verranno trattati i seguenti aspetti: 1) Reattività dei minerali nell'ambiente esogeno e interazioni tra litosfera, atmosfera, idrosfera e biosfera. 2) Ruolo dei minerali nel sequestro e nel rilascio di elementi ecotossici o di rilevanza ambientale. 3) Minerali e reazioni mineralogiche nei suoli naturali e antropizzati. 4) Determinazione del fondo naturale per i minerali di interesse ambientale; 5) Protocolli di indagine per la determinazione di contaminanti minerali, in siti naturali ed antropici, anche ai fini della valutazione di impatto ambientale; 6) Progettazione di interventi di bonifica o mitigazione. L'insegnamento prevede esempi specifici con esercitazioni pratiche in laboratorio e sul terreno.

Programma

La Mineralogia Ambientale è una disciplina moderna e di grande rilevanza nelle Scienze Geologiche e Naturali Applicate: essa consente di indagare e modellizzare la pericolosità, il rischio e l'impatto ambientale delle specie minerali naturali e sintetiche. Tratta temi di grande attualità per professionisti e tecnici di enti pubblici e aziende private preposte al monitoraggio ad alla salvaguardia del territorio nonché per lo sviluppo di ricerche scientifiche in campo ambientale.

Modalità d'esame

L’esame è articolato in due prove scritte, somministrate durante il corso, e in una prova orale
Le prove scritte comprendono: 1) redazione di una relazione tecnica sulle attività svolte durante le esercitazioni di terreno; 2) redazione di una relazione tecnica sulle attività svolte durante le esercitazioni di laboratorio. Le prove in itinere si considerano superate se la media dei voti conseguiti è pari o superiore a 18/30. Qualora lo studente non svolga o non superi entrambe le prove in itinere, è tenuto a sostenere un esame scritto sostitutivo, che copre i contenuti previsti dalle prove stesse. L’esame scritto si intende superato con un punteggio minimo di 18/30.
L'esame orale consiste nell'esposizione di un argomento a scelta dello studente e nella risposta a domande poste dal docente su argomenti trattati durante l'insegnamento.
Il voto finale è dato dalla media aritmetica tra il voto delle prove scritte e della prova orale. La prova orale può essere sostenuta sia nello stesso appello della prova scritta sia negli appelli successivi pubblicati sul sito di UNIGE. Saranno disponibili 3 appelli nella sessione invernale (gennaio-febbraio) e 3 appelli nella sessione estiva (giugno, luglio, settembre).

I dettagli sulle modalità di preparazione per l’esame e sul grado di approfondimento richiesto per ogni argomento saranno forniti nel corso delle lezioni.
Le prove scritte sono finalizzate a verificare l’effettiva acquisizione delle conoscenze teoriche, nonché la capacità dello studente di integrarle e applicarle a casi di studio specifici, sviluppati durante le esercitazioni sul campo e in laboratorio.
L’esame orale si concentrerà principalmente sugli argomenti trattati durante le lezioni frontali e avrà l’obiettivo di valutare non solo il livello di conoscenza acquisito, ma anche la capacità dello studente di richiamare e applicare i concetti teorici a contesti concreti. Saranno inoltre oggetto di valutazione la chiarezza espositiva e l’uso appropriato della terminologia tecnico-scientifica.

Testi di riferimento

Tutte le slides utilizzate durante le lezioni e altro materiale didattico saranno disponibili su AulaWeb al termine di ogni ciclo di lezioni/esercitazioni di laboratorio.
I testi elencati di seguito sono consigliati come supporto allo studio e per l’approfondimento delle tematiche affrontate durante le lezioni:
Eggleton R.A., Aspandiar M. (2007): Environmental Mineralogy. Honours Shortcourse, CRC LEME Open File Report 206, Cooperative Research Centre for Landscape Environments and Mineral Exploration, Bentley (Australia). ISBN 1921039760, 159 p. Disponibile opensource all'indirizzo web: http://www.crcleme.org.au/Pubs/OPEN%20FILE%20REPORTS/OFR%20206/OFR%20206.pdf
Vaughan D.J. & Wogelius R.A. (2000): Environmental Mineralogy – European Mineralogical Union - Eotvos University Press, Budapest (Ungheria), ISBN 9634631339, 434 p.

Codice insegnamento 84612

OCEANOGRAFIA FISICA APPLICATA 6 CFU · GEOS-04/C · 0 file

Lo studente sarà in grado di leggere quanto stia accadendo in mare dal punto di vista fisico, in modo da poter proteggere l’ambiente, anticipando se possibile, le conseguenze di attività antropiche. Lo studente potrà…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente sarà in grado di leggere quanto stia accadendo in mare dal punto di vista fisico, in modo da poter proteggere l’ambiente, anticipando se possibile, le conseguenze di attività antropiche. Lo studente potrà collaborare con gli Enti preposti nella fase decisoria pre-inizio dei lavori marini. Lo studente sarà altresì un utile aiuto ai Colleghi Naturalisti/Ambientali e Biologi marini in quanto avrà una visione generale dei processi biologici che caratterizzano la struttura degli ecosistemi marini con un occhio di riguardo alle caratteristiche chimiche dell’acqua di mare e dei processi che le governano anche dal punto di vista fisico dei fenomeni.

Programma

L'insegnamento di Oceanografia Fisica Applicata consisterà in lezioni frontali ed esercitazioni in mare. Gli studenti, dopo aver seguito le lezioni in aula, avranno l'opportunità di partecipare attivamente alle attività in mare che il Gruppo di Oceanografia Fisica sta svolgendo per i lavori portuali di Genova (Nuova Diga di Genova, Progetto Tunnel subportuale, e Progetto Gronda).

Modalità d'esame

L'esame si svolge in modalità orale.
Ogni anno, al termine dell'insegnamento, è organizzata una prova scritta riservata agli studenti dell'anno accademico in corso, con la quale chi lo desidera può verificare le proprie competenze e saggiare il livello di conoscenza della materia. Il test è assolutamente facoltativo.

L'esame consisterà in una serie di domande per verificare la capacità di ragionamento e collegamento degli argomenti trattati durante le lezioni.
L’esame orale verterà principalmente sugli argomenti trattati durante le lezioni teoriche e pratiche, e avrà lo scopo di valutare sia se lo studente abbia raggiunto un livello adeguato di conoscenze sia se abbia acquisito la capacità di collegare tutte le informazioni teoriche applicandole a situazioni reali. Verrà altresì valutata la proprietà di linguaggio e la conoscenza della terminologia scientifica e tecnica corretta.

Testi di riferimento

Materiale didattico fornito dal Docente ad inizio lezioni.

Codice insegnamento 61892

PALEONTOLOGIA APPLICATA ALL'INDUSTRIA 6 CFU · GEOS-02/A · 0 file

Lo studente dovrà essere in grado di integrare le conoscenze recepite negli anni passati di geologia e paleontologia e di produrre puntuali interpretazioni biostratigrafiche e paleoecologiche al servizio delle principali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà essere in grado di integrare le conoscenze recepite negli anni passati di geologia e paleontologia e di produrre puntuali interpretazioni biostratigrafiche e paleoecologiche al servizio delle principali attività lavorative in ambito industriale. Una buona parte dell'insegnamento verterà su una sistematica approfondita dei principali gruppi di microfossili e sulle principali applicazioni in termini di analisi microfacies, stratigrafia sequenziale e correlazione stratigrafica.

Programma

L'insegnamento verte sulle principali applicazioni paleontologiche che nel mondo dell'industria sono oggi molto legate a temi della sostenibilità, del cambiamento ambientale e si fondno su accurate analisi di sedimenti per ricostruire l'evoluzione della vita nel tempo geologico ed il riconoscimento di ambienti deposizionali in contesti sia marini che continentali.
I microfossili sono particolarmente importanti in campo applicativo dalla biostratigrafia alla paleoecologia, dalla paleoclimatologia alla paleobiogeografia, dalle perforazioni per l'indagine del sottosuolo alle analisi integrate di bacini deposizionali.
Il corso sarà fortemente concentrato sull'analisi di microfacies ins ezione sottile ed il riconscimento dei fossili principali in campioni lavati dove il picking diventa uno strumento di lavoro eccellente per l'applicazione biostratigrafica.

Modalità d'esame

L'esame si svolge oralmente con la discussione di materiale al microscopio e sugli argomenti presentati a lezione.

Lo studente che partecipa con costanza sia alle lezioni frontali che alle esercitazioni in aula e sul terreno non avrà difficoltà a superare l'esame positivamente perchè avrà visto e studiato già tutto il materiale che viene dato in visione in sede di esame.

Testi di riferimento

Scholle, P. and Scholle, D. 2003. a colour guide to the Petrography of Carbonate rocks: Grains, Textures, Porosity and diagenesis. AAPG, USA.
Armstrong, H. and Brasier, M. 2016. Microfossils. Blackwell publishing.
McGowran, B. 2000. Biostratigraphy.
Fluegel, E. 2011. Microfacies of carbonare rocks. Springer.

Codice insegnamento 114509

PERICOLOSITA' GEO-IDROLOGICA E PROTEZIONE CIVILE 8 CFU · GEOS-03/A · 0 file

L’insegnamento ha l’obiettivo di fornire conoscenze su identificazione, monitoraggio e gestione della pericolosità geo-idrologica, intesa come il processo legato all’interazione tra i fenomeni meteorologici e l’assetto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento ha l’obiettivo di fornire conoscenze su identificazione, monitoraggio e gestione della pericolosità geo-idrologica, intesa come il processo legato all’interazione tra i fenomeni meteorologici e l’assetto geomorfologico del territorio. In particolare, sono trattate le inondazioni e le frane, in quanto fenomeni diffusi, ricorrenti e pericolosi. Una parte dell’insegnamento è dedicata a fornire le conoscenze della pericolosità geo-idrologica: i) negli strumenti di pianificazione territoriale; ii) a supporto delle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale e di Valutazione Ambientale Strategica; iii) nel campo della geologia forense; iv) nel quadro dei cambiamenti climatici; v) nel ciclo dell’emergenza e nelle attività di Protezione civile, inclusi i sistemi di allertamento e di allarme. L’insegnamento, infine, fornisce conoscenze sui principali strumenti per la mitigazione della pericolosità geo-idrologica e del rischio connesso.

Programma

La pericolosità geo-idrologica (‘Geo-hydrological hazards’, termine scientificamente corretto del più noto e diffuso ‘dissesto idrogeologico’) deriva da processi naturali superficiali dovuti all’interazione tra fenomeni meteo-idrologici e ambiente geologico, naturale o modificato dall'uomo, che può potenzialmente determinare la perdita di elementi a rischio esposti. Tra le pericolosità geo-idrologiche più diffuse e ricorrenti vengono trattate le frane e le inondazioni.

Modalità d'esame

L'esame consiste in due prove pratiche e una parte orale.
La prima prova pratica consiste nello sviluppo di un caso studio in materia di protezione civile, con particolare riferimento alla pianificazione e gestione delle emergenze.
La seconda prova pratica consiste nello sviluppo di un caso studio su un tema di pericolosità geo-idrologica (es. frana, evento alluvionale, colata detritico-torrentizia, ecc.), dall’identificazione dei processi, alle attività di monitoraggio, alla definizione delle linee guida per la mitigazione e gestione del rischio.
La parte orale consiste nella discussione delle prove pratiche e nella verifica dell’apprendimento degli argomenti trattati durante l'insegnamento, come da programma.

Lo sviluppo e presentazione di prove pratiche, che a tutti gli effetti rappresentano dei progetti applicativi, consentono di valutare la capacità di collegamento delle conoscenze apprese con le attività didattiche svolte, come lezioni frontali in aula, attività di laboratorio, rilevamenti diretti sul territorio e seminari specialistici.
L'elaborazione e la discussione di due progetti applicativi consentono di valutare le capacità di applicare sia le strategie in materia di protezione civile, con particolare riferimento alla pianificazione e gestione delle emergenze, sia nel campo della gestione delle pericolosità geo-idrologiche (identificazione dei processi, attività di monitoraggio, linee guida per la mitigazione del rischio), con l’applicazione di una terminologia corretta e capacità di scrittura adeguate.
La prova orale ha lo scopo di valutare il livello di conoscenze raggiunto, la capacità di richiamare le nozioni teoriche applicandole a contesti reali e permetterà inoltre di verificare la qualità dell’esposizione, l'uso della corretta terminologia tecnica e scientifica, la capacità di ragionamento critico sui progetti sviluppati in materia di protezione civile e mitigazione del rischio geo-idrologico.

Testi di riferimento

Tutte le slides utilizzate durante le lezioni e altro materiale didattico saranno disponibili su AulaWeb al termine di ogni ciclo di lezioni/esercitazioni in aula.
I testi indicati sono suggeriti come riferimento; alcuni riferimenti sono reperibili on-line, altri sono disponibili presso la Biblioteca della Scuola di Scienze MF&N o presso il docente responsabile; gli studenti potranno utilizzare anche altro materiale di livello universitario.
APAT (2006) - Fenomeni di dissesto geologico - idraulico sui versanti. Classificazione e simbologia. Manuali e linee guida APAT n° 39, 177 pp.
Gisotti G. (2012) – Il dissesto idrogeologico. Previsione, prevenzione e mitigazione del rischio. Dario Flaccovio Editore, 639 pp.
Highland L.M., Bobrowsky P. (2008) - The Landslide Handbook - A Guide to Understanding Landslides. Reston, Virginia, U.S. Geological
ISPRA (2018) - Dissesto idrogeologico in Italia: pericolosità e indicatori di rischio – ISPRA, Rapporti 287/2018
Panizza M. (2016) - Manuale di Geomorfologia applicata. Ed. Franco Angeli, 536 pp.
Rosso R. (2018) – Manuale di Protezione Idraulica del Territorio. Biblioteca d’Ingegneria dell’Acqua 1, Milano

Codice insegnamento 101743

PRINCIPI DI TELERILEVAMENTO 6 CFU · GEOS-02/C · 0 file

L'insegnamento di Principi di Telerilevamento tratta i principali aspetti legati all'analisi delle immagini acquisite con sensori passivi (ottici) e attivi (radar), con particolare attenzione alle applicazioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento di Principi di Telerilevamento tratta i principali aspetti legati all'analisi delle immagini acquisite con sensori passivi (ottici) e attivi (radar), con particolare attenzione alle applicazioni finalizzate allo studio della geologia, delle georisorse e dei rischi, ed in generale del territorio e dell’ambiente. Obiettivo di questo corso è fornire allo studente la necessaria cultura di base e gli strumenti operativi per selezionare, elaborare ed interpretare le immagini telerilevate più appropriate per specifiche applicazioni di georisorse e geoambientali. A tal fine sono previste lezioni frontali ed esercitazioni pratiche per apprendere sia i principi di base del Telerilevamento, che per acquisire la competenza necessaria per utilizzare in modo ottimale le caratteristiche spettro-radiometriche e geometriche delle immagini.

Programma

L'insegnamento tratta gli argomenti basilari del Telerilevamento come il processamento, il miglioramento e la visualizzazione di dati multispettrali, iperspettrali e pancromatici acquisiti con diversi sensori passivi (ottici) e attivi (radar) per applicazioni finalizzate a studi geologici, delle georisorse e dei rischi, ed in generale del territorio e dell’ambiente.

Modalità d'esame

Orale. Si rimanda all'istanza AulaWeb specifica dell'insegnamento per eventuali aggiornamenti.

Colloquio orale sugli argomenti trattati durante il corso. Saranno valutati eventuali elaborati prodotti durante il corso su specifiche tematiche geologiche e applicative

Testi di riferimento

Gomarasca M.A., 2004. Elementi di Geomatica. Ed. Associazione Italiana di Telerilevamento
S.A. Drury 2001. Image interpretation in Geology. Blackwell Science
Dessena M.A. e Melis M.T., 2006. Telerilevamento applicato. Mako edizioni
Sabins F.F., 2007. Remote Sensing: Principles and Interpretation. Waveland Press, Inc
Lillesand, Kiefer, Chapman, Remote sensing and image interpretation. 7° Ed. Wiley
Il materiale presentato durante il corso sarà disponibile su aulaweb.

Codice insegnamento 114508

RILEVAMENTO GEOLOGICO-TECNICO ED APPLICAZIONI 6 CFU · GEO/05 · 0 file

Partendo dalle conoscenze fondamentali acquisite nei corsi di base nell’ambito della Geologia Applicata, verranno fornite nozioni teoriche complementari, abbinate ad attività di campo e di laboratorio, che…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Partendo dalle conoscenze fondamentali acquisite nei corsi di base nell’ambito della Geologia Applicata, verranno fornite nozioni teoriche complementari, abbinate ad attività di campo e di laboratorio, che consentiranno allo studente di intraprendere un percorso di formazione orientato alla pratica professionale.

Programma

Il rilevamento geologico-tecnico ha come obiettivo primario quello di acquisire, in sito e in laboratorio, e mediante svariate metodologie, dati geomeccanici, geotecnici e idrogeologici, al fine di produrre elaborati (e.g., modelli geologici e geotecnici di sottosuolo, carte tematiche) a supporto della progettazione di opere di ingegneria civile e della pianificazione territoriale.

Modalità d'esame

L'esame consiste in una prova pratica e una prova orale. La prova pratica si basa sull’analisi e risoluzione di un caso pratico didattico riguardante aspetti del rilevamento geologico-tecnico applicato alla definizione del modello geologico e geotecnico di sottosuolo nell’ambito della progettazione di interventi e opere di ingegneria civile. La prova orale è incentrata sulla discussione della prova pratica e sulla verifica dell’apprendimento dei metodi e dei concetti trattati durante l'insegnamento.
L'esame scritto è superato se lo studente ha ottenuto un voto maggiore o uguale a 18/30. Il voto finale è dato dalla media del voto della prova pratica e di quella orale.

I dettagli sulle modalità di preparazione dell’esame e sul grado di approfondimento richiesto sugli argomenti trattati saranno forniti durante lo sviluppo delle lezioni.
L'esame scritto è volto ad accertare la capacità di applicare le tematiche trattate all’interno dell'insegnamento nel contesto di semplici problemi geologico-tecnici e/o casi pratici didattici simili a quelli che possono verificarsi nell'attività del Geologo professionista.
L'esame orale nel suo complesso avrà lo scopo di valutare la capacità di ragionamento critico nell'affrontare problemi di stampo geologico-tecnico, la capacità di esposizione e l'uso corretto della terminologia tecnica.

Testi di riferimento

Viene messa a disposizione sul portale AulaWeb copia delle presentazioni multimediali utilizzate durante le lezioni e le attività di laboratorio oltre che materiale bibliografico supplementare.
I testi consigliati per eventuali approfondimenti sono i seguenti:
Casadio M., Elmi C. (1995) – Il Manuale del Geologo. Pitagora Editrice, Bologna.
Cestari F. (2005) – Prove geotecniche in sito. Ed. Geo-Graph. 3^ Ed.
Gonzales de Vallejo L.I. (2005) - Geoingegneria. Pearson Education Italia editore
Gattinoni P., Pizzarotti E., Scattolini E., Scesi L. (2004) – Stabilità dei pendii e dei fronti di scavo in roccia. Edizioni PEI.
Hencher S.R. (2012) - Practical engineering geology. Spon Press, Taylor & Francis, Oxon
Scesi L., Papini M., Gattinoni P. Longoni L. (2015) - Geologia Tecnica. Casa Editrice Ambrosiana
Scesi L., Papini M., Gattinoni P. (2006) - Geologia applicata – il rilevamento geologico-tecnico (vol. 1). Casa Editrice Ambrosiana
Scesi L., Papini M., Gattinoni P. (2003) - Geologia applicata – applicazioni ai progetti di ingegneria civile. Casa Editrice Ambrosiana
Gli studenti con certificazioni valide per Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), per disabilità o altri bisogni educativi sono invitati a contattare il docente per la messa a disposizione di materiale didattico supplementare.

Codice insegnamento 108793

RISCHIO SISMICO E MICROZONAZIONE 6 CFU · GEOS-04/A · 0 file

L'insegnamento ha come obiettivo l’acquisizione delle conoscenze di base per lo studio dei terremoti e della propagazione delle onde sismiche al fine di comprendere le metodologie atte alla valutazione della Pericolosità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento ha come obiettivo l’acquisizione delle conoscenze di base per lo studio dei terremoti e della propagazione delle onde sismiche al fine di comprendere le metodologie atte alla valutazione della Pericolosità Sismica e alla definizione degli effetti locali (es: amplificazione sismica, frane sismoindotte, liquefazione, fagli attive e capaci) nell'ambito degli studi di Microzonazione Sismica.

Programma

L'insegnamento affronta le tematiche principali inerenti alla valutazione della pericolosità sismica e degli effetti sismici locali ai fini di una migliore gestione del territorio e della riduzione del rischio sismico. I terremoti e i rischi ad essi associati rappresentano un problema sempre attuale e, in questo contesto, la figura del sismologo assume notevole importanza strategica e professionale.

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova orale (3 domande poste dal docente su argomenti trattati durante le lezioni). L'esame è superato se lo studente ha ottenuto un voto maggiore o uguale a 18.

L’esame orale verterà sugli argomenti trattati durante le lezioni frontali e avrà lo scopo di valutare il raggiungimento del livello adeguato di conoscenze. Sarà anche valutata la capacità di esporre gli argomenti in modo chiaro e con una terminologia corretta. I dettagli sul grado di approfondimento richiesto per ogni argomento saranno forniti durante le lezioni.

Testi di riferimento

Materiale didattico distribuito durante le lezioni (i pdf delle lezioni sono caricati su Aulaweb)
T. Lay e T. C. Wallace, “Modern Global Seismology”, Academic Press
S.L. Kramer, "Geotechnical Earthquake Engineering", Prentice Hall.

Codice insegnamento 61922

SISMOLOGIA APPLICATA 6 CFU · GEOS-04/A · 0 file

L'insegnamento ha come obbiettivo l'approfondimento degli aspetti teorici e pratici relativi allo studio dei terremoti attraverso lezioni teoriche ed esperienze pratiche in laboratorio e sul terreno.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento ha come obbiettivo l'approfondimento degli aspetti teorici e pratici relativi allo studio dei terremoti attraverso lezioni teoriche ed esperienze pratiche in laboratorio e sul terreno.

Programma

Il corso di Sismologia Applicata introduce allo studente le tecniche di analisi convenzionalemente utilizzate per lo studio dei terremoti. Il corso tratterà principalmente gli aspetti applicativi della sismologia ma verranno anche introdotte alcune tematiche di interesse trasversale nell’ambito della Scienze della Terra.Specificatamente verranno principalmente trattate le tematiche di sismologia operazionale con particolare attenzione ai metodi atti al monitoraggio dell'attività sismica sia naturale sia indotta.

Modalità d'esame

L'esame consiste nell'esposizione di una breve relazione di approfondimento su una tematica affrontata durante il corso e nella risposta a domande poste dal docente sugli argomenti trattati.
Il voto finale è dato dalla media aritmetica tra il voto della prova scritta e della prova orale. La prova orale può essere sostenuta sia nello stesso appello della prova scritta sia negli appelli successivi pubblicati sul sito di UNIGE. Saranno disponibili 3 appelli nella sessione invernale (gennaio-febbraio) e 3 appelli nella sessione estiva (giugno, luglio, settembre).

I dettagli sulle modalità di preparazione per l’esame e sul grado di approfondimento richiesto per ogni argomento saranno forniti nel corso delle lezioni.
L’esame verterà principalmente sugli argomenti trattati durante le lezioni frontali e avrà lo scopo di valutare non soltanto se lo studente ha raggiunto un livello adeguato di conoscenze, ma anche se ha acquisito la capacità di approfondire particolari tematiche di proprio interesse. Sarà anche valutata la capacità di esporre gli argomenti in modo chiaro e con una terminologia corretta.

Testi di riferimento

Tutte le slides utilizzate durante le lezioni, i report analitici prodotti durante le esercitazionii e altro materiale didattico saranno disponibili su AulaWeb al termine di ogni ciclo di lezioni/esercitazioni di laboratorio.

Codice insegnamento 66789

TESI 24 CFU · 0 file
TIROCINIO 9 CFU · 0 file
TIROCINIO FORMATIVO 6 CFU · 0 file
VULCANOLOGIA E RISCHIO VULCANICO 6 CFU · GEO/08 · 0 file

L'insegnamento ha lo scopo di introdurre lo studente alla comprensione dei fenomeni e dei processi vulcanici a partire dai modelli accrezionali dei corpi planetari (e dalla loro evoluzione termica), per passare alle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento ha lo scopo di introdurre lo studente alla comprensione dei fenomeni e dei processi vulcanici a partire dai modelli accrezionali dei corpi planetari (e dalla loro evoluzione termica), per passare alle relazioni tra vulcanismo e tettonica, fino a delineare i principali meccanismi eruttivi. Particolare attenzione è dedicata all’effetto delle proprietà chimico-fisiche e termodinamiche dei magmi e dei componenti volatili sui processi vulcanici e all’utilizzo dei diagrammi di fase e dei dati geochimici nella modellizzazione di tali proprietà. Una parte importante del corso è dedicata allo studio dei vulcani italiani (Etna, Eolie, Monte Somma-Vesuvio, Campi Flegrei, Provincia Comagmatica Romana, Vulture, vulcanismo permo-triassico del Trentino Alto-Adige) e alle attività geochimiche di monitoraggio e sorveglianza per l'analisi e la gestione del rischio vulcanico. L'insegnamento prevede lo svolgimento di attività di terreno in aree vulcaniche attive o quiescenti.

Programma

La Vulcanologia è una disciplina di base e applicativa delle Scienze Geologiche che studia i processi vulcanici terrestri, ne spiega la fenomenologia ed offre le basi per una loro corretta interpretazione attraverso lo studio dei prodotti vulcanici. E’ inoltre il principale strumento per l’analisi della pericolosità e del rischio vulcanico.

Modalità d'esame

Orale.
Si rimanda all'istanza AulaWeb specifica dell'insegnamento per eventuali aggiornamenti a causa di variazioni della situazione sanitaria ed epidemiologica.

Colloquio mirato a valutare l’effettiva comprensione degli argomenti trattati nel corso.
L'esame si svolgerà tramite presentazione orale curata dagli studenti su uno specifico argomento del corso.

Testi di riferimento

Le slides utilizzate durante le lezioni e altro materiale didattico saranno disponibili su AulaWeb al termine di ogni ciclo di lezioni/esercitazioni di laboratorio.
I libri di testo consigliati sono:
Dispense di Vulcanologia (scaricabili da Aula WEB)
Ottonello G., (1991) Principi di Geochimica. Zanichelli, Bologna, 708pp.
Ottonello G., (1997) Principles of Geochemistry. Columbia University Press, New York-Chicester-West Sussex, 894 pp.

Codice insegnamento 87056

Recensioni del corso

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