Corso di laurea

SCIENZE PEDAGOGICHE PER LA PROGETTAZIONE, LA CONSULENZA E IL COORDINAMENTO DEI PERCORSI EDUCATIVI

Università degli Studi di Genova · 40 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

CONSULENZA EDUCATIVA E SUPERVISIONE 6 CFU · 0 file

L’insegnamento ha l’obiettivo di presentare i principali modelli di consulenza educativa e di simulare e sperimentare la gestione di un gruppo di educatori

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento ha l’obiettivo di presentare i principali modelli di consulenza educativa e di simulare e sperimentare la gestione di un gruppo di educatori

Programma

L’insegnamento ha l’obiettivo di presentare i principali modelli di consulenza educativa e di simulare e sperimentare la gestione di un gruppo di educatori

Codice insegnamento 117821

CONSULENZA, TUTORING E MENTORING NEI CONTESTI SCOLASTICI E EDUCATIVI 3 CFU · M-PED/04 · 0 file

L’insegnamento intende presentare i principali modelli di consulenza educativa e di sostegno ai gruppi e ai singoli in contesti educativi, formativi e scolastici. Il supporto individuale o di gruppo è finalizzato…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento intende presentare i principali modelli di consulenza educativa e di sostegno ai gruppi e ai singoli in contesti educativi, formativi e scolastici. Il supporto individuale o di gruppo è finalizzato all’acquisizione di competenze e può essere sviluppato in contesti interni al servizio (es. aula) o esterni (es. tirocinio formativo in azienda) con funzioni di accompagnamento, orientamento e monitoraggio-valutazione dei percorsi.

Programma

L’insegnamento intende presentare i principali modelli di consulenza educativa e di sostegno ai gruppi e ai singoli in contesti educativi, formativi e scolastici. Il supporto individuale o di gruppo è finalizzato all’acquisizione di competenze e può essere sviluppato in contesti interni al servizio (es. aula) o esterni (es. tirocinio formativo in azienda) con funzioni di accompagnamento, orientamento e monitoraggio-valutazione dei percorsi.

Codice insegnamento 117822

EDUCAZIONE AI MEDIA NARRATIVI PER L'INFANZIA E L'ADOLESCENZA 3 CFU · PAED-01/B · 0 file

Il corso intende fornire alle/agli studenti gli strumenti metodologici per riconoscere la complessità dell’approccio pedagogico alla narrazione, per individuare le specificità dei singoli media e di sottolinearne…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire alle/agli studenti gli strumenti metodologici per riconoscere la complessità dell’approccio pedagogico alla narrazione, per individuare le specificità dei singoli media e di sottolinearne connessioni, rimandi e contaminazioni e per poter sviluppare percorsi interpretativi autonomi e personali all’interno del panorama mediatico.

Programma

Il corso prevede approfondimenti relativi alla complessità narrativo-immaginativa della contemporaneità, con particolare attenzione alla cross-medialità e all'intermedialità. Alcuni focus su temi e personaggi della letteratura per l'infanzia e per l'adolescenza permetteranno alle/agli studenti di approfondire il rapporto tra narrazione ed educazione.

Modalità d'esame

L'esame è orale e prevede una discussione critica e partecipata sugli argomenti e ai temi indicati nel programma. Per gli studenti che frequenteranno il corso possono essere previste una o più prove in itinere opportunamente individuate e comunicate nel corso delle lezioni.
Gli esami sono svolti in presenza.

Valutazione delle conoscenze acquisite attraverso lo studio dei testi presenti in programma e del materiale reso disponibile su piattaforma aulaweb con particolare attenzione a:
comprensione degli argomenti;
capacità di analisi e sintesi;
capacità critica;
padronanza di linguaggio;
utilizzo di una terminologia specifica.

Testi di riferimento

A. Antoniazzi, Contaminazioni. Letteratura per ragazzi e crossmedialità, Apogeo, Milano (disponibile anche in e-book)
Altri materiali saranno messi a disposizione dalla docente su aulaweb

Codice insegnamento 117819

ETICA PUBBLICA 5 CFU · PHIL-03/A · 0 file

L'etica pubblica concerne lo studio delle metodologie e delle giustificazioni relative a scelte socialmente e politicamente rilevanti che pongono interrogativi riguardo al rapporto fra individui, gruppi, organizzazioni e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'etica pubblica concerne lo studio delle metodologie e delle giustificazioni relative a scelte socialmente e politicamente rilevanti che pongono interrogativi riguardo al rapporto fra individui, gruppi, organizzazioni e istituzioni sia a livello locale che globale. Fra i temi fondamentali che essa affronta si annoverano: le questioni ambientali, le disuguaglianze e le discriminazioni, la sanità, l’immigrazione, regole e modalità di gestione delle relazioni economiche, nel mondo delle organizzazioni profit e non profit, delle relazioni aziendali. L'obiettivo formativo dell'insegnamento è quello di fornire conoscenze e sviluppare competenze finalizzate al dare ragioni per la valutazione critica e ponderata delle decisioni sociali, pubbliche, istituzionali e dei principi e regole in base a cui vengono assunte. Obiettivi formativi in dettaglio e risultati di apprendimento Conoscenza delle principali teorie contemporanee relative all’etica pubblica e del suo linguaggio settoriale Acquisizione di capacità finalizzate all’argomentazione e alla formulazione di giudizi dandone ragione e di competenze atte alla loro comunicazione tenendo conto dei contesti in cui ha luogo Capacità di affrontare l’analisi e la discussione di casi rilevanti nel dibattito pubblico e a livello professionale Sviluppo di consapevolezza relativa alle metodologie e strategie poste in atto per l’elaborazione di giudizi ponderati concernenti scelte nei diversi ambiti dell’etica pubblica e, in particolare, a livello professionale Al termine dell'insegnamento, lo studente sarà in grado di: 1. Identificare e descrivere i principali modelli teorici relativi all’etica pubblica; 2. Elaborare, formulare e giustificare giudizi e strategie decisionali; 3. Applicare le teorie allo studio di casi professionalmente rilevanti; 4. Dare ragioni delle scelte e delle decisioni a livello metodologico e sostantivo

Programma

Il programma è articolato in due parti. La prima, introduttiva, è dedicata al paradigma dell'etica pubblica con particolare riferimento al rapporto etica - politica (neutralità etica e neutralità politica, moralismo e realismo politici; politica e antipolitica; l'ethos repubblicano e la Carta costituzionale italiana). La seconda parte concerne la tolleranza e la sua centralità nel dibattito pubblico. I temi caratterizzanti sono: le questioni etiche e politiche inerenti la tolleranza a livello locale e globale; le giustificazioni della tolleranza; la tollerenza e l'intolleranza; la tolleranza come modus vivendi; tolleranza e neutralità politica; tolleranza, pluralismo e liberalismo politico. Entrambe le parti del programma prevedono lo studio di casi rilevanti dal punto di vista dell'etica pubblica.

Modalità d'esame

Prova orale.
Articolazione della prova:
Colloquio relativo a temi concernenti le due parti in cui è articolato il programma
Analisi di casi inerenti il programma e rilevanti professionalmente

La prova d'esame è finalizzata ad accertare:
Conoscenze relative ai contenuti del programma ed eventuali approfondimenti personali
Abilità relative all' argomentazione, alla chiarezza espositiva e all' elaborazione personale
Competenze concernenti collegamenti fra i diversi contenuti del programma e interdisciplinari, consequenzialità logica nell'esposizione
La griglia di valutazione è publicata in AulaWeb.

Testi di riferimento

G. Pellegrino, Etica pubblica, LUISS University Press, Roma 2015
P. Ricoeur, Tolleranza, intolleranza, intollerabile, Morcelliana, Brescia 2024
Le Studentesse e gli Studenti non frequentanti sono tenuti a integrare il programma con i seguenti articoli (tutti disponibili in open access):
F. Manti, La neutralità politica come principio deontologico, in Etica e politica, vol. 17, No. 3, 2015, pp. 247-261
F. Manti, Good Government and Participatory Democracy. A Model of Social Partnership, in Philosophy and Public Issue, Vol. 7, No. 3, pp. 123-156, Luiss University Press, Roma 2017
F. Manti, Identity, identification and the “invention” of nation, in Philosophy and Public Issues (New Series), Vol. 10, No. 2, pp. 153 - 193, Luiss University Press, Roma 2020

Codice insegnamento 117798

FILOSOFIA DELLA COMUNICAZIONE E DEL DIALOGO 3 CFU · M-FIL/01 · 0 file

L’insegnamento intende sviluppare una riflessione sul significato del comunicare come costitutivo dell’identità e dell’esperienza dell’essere umano. Mediante la problematizzazione delle questioni, la riflessione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento intende sviluppare una riflessione sul significato del comunicare come costitutivo dell’identità e dell’esperienza dell’essere umano. Mediante la problematizzazione delle questioni, la riflessione critica e argomentata, il confronto con i testi di alcuni autori contemporanei sarà esplorato, lo statuto relazionale della persona umana, ossia l’interconnessione con l’altro nelle sue diverse forme e la sua essenziale apertura dialogica.

Programma

L'insegnamento si sviluppa in una parte di confronto su questioni e testi di autori inerenti i temi in oggetto e in una parte applicativa e laboratoriale che prevede anche l'elaborazione di un micro-progetto

Modalità d'esame

Per gli/le studenti/esse che scelgono di firmare il Patto d'Aula: sviluppo di un micro-progetto e discussione dello stesso nel corso del colloquio orale
Per gli/le studenti/esse che scelgono di non firmare il Patto d'Aula perché impossibilitati/e a frequentare assiduamente le lezioni: colloquio orale sul testo indicato in bibliografia
A coloro che non frequentano assiduamente le lezioni è consigliato fissare un colloquio con la docente tra febbraio e marzo 2027 per verificare la corretta comprensione delle modalità di studio e preparazione dell'esame e in caso per sottoporre domande o richieste di chiarimento sui contenuti dei testi.

Studenti/esse che hanno scelto di firmare il Patto d'Aula
L'accertamento avviene tramite un colloquio orale, nel quale sarà discusso il micro-progetto elaborato individualemente o in coppia, riconducendone i contenuti ai contenuti del testo previsto in bibliografia affrontati a lezione
Studenti/esse che hanno scelto di non firmare il Patto d'Aula perché impossibilitati a frequentare assiduamente le lezioni
L'accertamento avviene tramite un colloquio orale sul testo indicato in bibliografia

Testi di riferimento

La bibliografia prevede lo studio del seguente testo:
A. Aguti, M. Moschini, M. Bozza, Filosofia dialogica, intersoggettività, religione, Orthotes, Napoli 2024
La docente fornirà a lezione altri materiali utili in particolare agli studenti e studentesse che sottoscriveranno il patto d'aula e frequenteranno in modo assiduo le lezioni.

Codice insegnamento 117826

FILOSOFIA DELLA FORMAZIONE E PEDAGOGIA DELLA LETTURA 12 CFU · PAED-01/A · 0 file

Il corso intende fornire la costruzione e lo sviluppo dei fondamenti generali di una filosofia umanisticamente istituita, orientata in senso pedagogico e fornire punti di riferimento pedagogici e culturali per…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa dall'insegnamento di cui fa parte.

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire la costruzione e lo sviluppo dei fondamenti generali di una filosofia umanisticamente istituita, orientata in senso pedagogico e fornire punti di riferimento pedagogici e culturali per trasformare l'obbligo della lettura in "piacere di leggere".

Programma

Il Corso affronta i problemi costitutivi della Filosofia della formazione umana, ponendo in rilievo il nesso critico-problematico tra formazione dell’uomo e pensiero.

Modalità d'esame

L’esame è scritto. La prova scritta è volta a sondare le conoscenze acquisite dallo studente e le sue capacità di elaborazione critica dei contenuti appresi. Criteri di valutazione: pertinenza dei contenuti, argomentazione delle conoscenze acquisite, coerenza logica, proprietà di linguaggio, capacità critico-problematica. Le prove d’esame si svolgono presso la sede del Dipartimento di Scienze della Formazione (Genova, Corso A. Podestà, 2). L’aula, assegnata d’ufficio, verrà segnalata sia all’interno del portale di Ateneo "Easyacademy" sia mediante gli schermi posti all’ingresso del Dipartimento, il giorno della prova.
Le date degli esami sono indicate sulla pagina Aulaweb dell'Insegnamento.

L’esame scritto, della durata di 60 minuti, è strutturato in un numero contenuto di domande a risposta aperta. Si segnala che durante lo svolgimento della prova d’esame gli studenti possono consultare i testi previsti dal programma. Gli studenti sosterranno l’esame con il programma di studi dell’anno accademico in corso, anche se iscritti ad anni accademici precedenti. Qualora l’esame dovesse risultare insufficiente, lo studente dovrà sostenere nuovamente la prova con le stesse modalità.
Le modalità d’esame sono le medesime anche per i non frequentanti.

Testi di riferimento

Corso di Studi in “Scienze pedagogiche per la progettazione, la consulenza e il coordinamento dei percorsi educativi” (DISFOR, I anno, 6 cfu, 36 ore)

  • M. Gennari, Filosofia del pensiero, Il Melangolo, Genova, 2015; - M. Gennari, Filosofia del discorso, Il Melangolo, Genova, 2018; - D. Antiseri, I dubbi del viandante, Rubbettino, Soveria Mannelli (CZ), 2025.
    Corso di Studi in “Metodologie Filosofiche” (DAFIST, I anno, 6 cfu, 40 ore)

Codice insegnamento 117795

FILOSOFIA DELLA FORMAZIONE UMANA 6 CFU · PAED-01/A · 0 file

Costruzione e sviluppo dei fondamenti generali di una filosofia umanisticamente istituita, orientata in senso pedagogico.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Costruzione e sviluppo dei fondamenti generali di una filosofia umanisticamente istituita, orientata in senso pedagogico.

Programma

Il Corso affronta i problemi costitutivi della Filosofia della formazione umana, ponendo in rilievo il nesso critico-problematico tra formazione dell’uomo e pensiero.

Modalità d'esame

L’esame è scritto. La prova scritta è volta a sondare le conoscenze acquisite dallo studente e le sue capacità di elaborazione critica dei contenuti appresi. Criteri di valutazione: pertinenza dei contenuti, argomentazione delle conoscenze acquisite, coerenza logica, proprietà di linguaggio, capacità critico-problematica. Le prove d’esame si svolgono presso la sede del Dipartimento di Scienze della Formazione (Genova, Corso A. Podestà, 2). L’aula, assegnata d’ufficio, verrà segnalata sia all’interno del portale di Ateneo "Easyacademy" sia mediante gli schermi posti all’ingresso del Dipartimento, il giorno della prova.
Le date degli esami sono indicate sulla pagina Aulaweb dell'Insegnamento.

L’esame scritto, della durata di 60 minuti, è strutturato in un numero contenuto di domande a risposta aperta. Si segnala che durante lo svolgimento della prova d’esame gli studenti possono consultare i testi previsti dal programma. Gli studenti sosterranno l’esame con il programma di studi dell’anno accademico in corso, anche se iscritti ad anni accademici precedenti. Qualora l’esame dovesse risultare insufficiente, lo studente dovrà sostenere nuovamente la prova con le stesse modalità.
Le modalità d’esame sono le medesime anche per i non frequentanti.

Testi di riferimento

Corso di Studi in “Scienze pedagogiche per la progettazione, la consulenza e il coordinamento dei percorsi educativi” (DISFOR, I anno, 6 cfu, 36 ore)

  • M. Gennari, Filosofia del pensiero, Il Melangolo, Genova, 2015; - M. Gennari, Filosofia del discorso, Il Melangolo, Genova, 2018; - D. Antiseri, I dubbi del viandante, Rubbettino, Soveria Mannelli (CZ), 2025.
    Corso di Studi in “Metodologie Filosofiche” (DAFIST, I anno, 6 cfu, 40 ore)

Codice insegnamento 67420

FILOSOFIA DELLA PERSONA 5 CFU · PHIL-01/A · 0 file

L’insegnamento si propone di esplorare le principali questioni relative alla persona umana tematizzate nel pensiero contemporaneo, assumendola come realtà complessa e multidimensionale. Attraverso la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di esplorare le principali questioni relative alla persona umana tematizzate nel pensiero contemporaneo, assumendola come realtà complessa e multidimensionale. Attraverso la problematizzazione, la riflessione critica e la discussione argomentata, l’intento è promuovere un adeguato discernimento dei nodi problematici che riguardano la persona, la sua dignità e in particolare il confronto-rapporto con i dispositivi artificiali, mediante l’esame di alcune concezioni filosofiche ritenute significative.

Programma

L'insegnamento si sviluppa in due momenti: il primo (MODULO 1) dedicato all'esplorazione di alcuni passaggi significativi della prima parte del testo di Sciacca, il cui scopo è prendere in esame una posizione filosofica che dichiara di rispondere in modo integrale alle questioni inerenti la persona; il secondo (MODULO 2) in cui sarà presa in esame la seconda parte del testo di Sciacca, sarà finalizzato al confronto critico con altre prospettive di pensiero, in rapporto alle questioni sollevate dall'autore o ad altre emergenti nel momento socio-culturale contemporaneo.
Indicativamente l'organizzazione dei contenuti dell'insegnamento sarà la seguente:
1. Due settimane di lezioni in presenza (8 ore) in cui saranno poste le basi concettuali e metodologiche per affrontare l'esame delle questioni oggetto dell'insegnamento e gli studenti saranno organizzati in gruppi di lavoro stabili; saranno affrontati i primi temi relativi al modulo I (indicativamente dal 24 febbraio al 4 marzo 2027)
2. Due settimane in cui gli studenti potranno fruire di alcune brevi videolezioni, sui contenuti del modulo I, in modalità asincrona e svolgere alcune attività individuali (risposta a domande, lettura di testi e rielaborazione di contenuti) o in gruppo (partecipazione a forum di discussione, elaborazione testi a partire da una questione, etc.) anche con il supporto metodologico del tutor
3. Svolgimento della prima prova intermedia di gruppo (2 ore), in presenza (data indicativa 24 marzo 2027)
VACANZE PASQUALI
4. Due settimane di lezioni in presenza (8 ore) in cui saranno sviluppati temi e questioni del I modulo e parte del II modulo (indicativamente dal 31 marzo all'8 aprile 2027)
5. Due settimane in cui gli studenti potranno fruire di alcune brevi videolezioni, sui rimanenti contenuti del modulo II, in modalità asincrona e svolgere alcune attività individuali (risposta a domande, lettura di testi e rielaborazione di contenuti) o in gruppo (partecipazione a forum di discussione, elaborazione testi a partire da una questione, etc.) anche con il supporto metodologico del tutor
6. Svolgimento della seconda prova intermedia individuale scritta (90 minuti), in presenza (data indicativa 28 aprile 2027)
NB: la docente si riserva la possibilità di operare cambiamenti in merito al programma indicato, in base alle effettive caratteristiche degli studenti che aderiranno al patto d'aula. Informazioni più dettagliate riguardo al calendario didattico verranno comunicate a inizio febbraio 2027.

Modalità d'esame

Per gli/le studenti/esse che hanno scelto di firmare il Patto d'Aula: due prove intermedie (la redazione di un testo argomentativo scritto e un'attività di confronto e ricerca in piccolo gruppo) e colloquio orale
Per gli/le studenti/esse che hanno scelto di non firmare il Patto d'Aula perché impossibilitati a frequentare assiduamente le lezioni: colloquio orale
A coloro che non frequentano assiduamente le lezioni è consigliato fissare un colloquio con la docente tra febbraio e marzo 2027 per verificare la corretta comprensione delle modalità di studio e preparazione dell'esame e in caso per sottoporre domande o richieste di chiarimento sui contenuti dei testi.

Studenti/esse che hanno scelto di firmare il Patto d'Aula
L'attività di confronto e ricerca consiste in un approfondimento svolto in aula in piccolo gruppo, indicativamente sui contenuti del Primo Modulo
La prova scritta intermedia consiste nella stesura di un testo argomentativo inerente tutti i contenuti sviluppati nel corso delle lezioni.
Il colloquio orale prevede la discussione dei contenuti del testo a scelta (punto 2 della bibliografia).
NB: le prove intermedie positivamente superate si ritengono valide fino a settembre 2027
Studenti/esse che hanno scelto di non firmare il Patto d'Aula perché impossibilitati a frequentare assiduamente le lezioni
L'accertamento avviene tramite un colloquio orale sui testi indicati in bibliografia il cui scopo è esplorare sia la conoscenza e comprensione dei contenuti, sia le competenze di problematizzazione, argomentazione e rielaborazione personale.

Testi di riferimento

La bibliografia prevede lo studio di 2 testi:
1. M.F. Sciacca, L'uomo, questo "squilibrato", Orthotes, Napoli 2025
2. Un testo a scelta tra i seguenti:

  • C. Ciancio, G. Goisis, V. Possenti, F. Totaro, Persona. Centralità e prospettive, Mimesis, Milano 2022
  • C. Caneva, I diversi modi di dire persona. Africa, Cina, Europa e India in dialogo, Mimesis, Milano 2023
  • V. Possenti, Il nuovo principio persona, Armando, Roma 2013

Codice insegnamento 117797

GEOGRAFIA SOCIALE E DEL CAMBIAMENTO 5 CFU · M-GGR/01 · 0 file

L'insegnamento ha come obiettivo principale quello di formare l'Educatore per lo sviluppo sociale del territorio alla conoscenza dei fondamenti delle relazioni lazioni esistenti tra ambiente, società e territorio…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento ha come obiettivo principale quello di formare l'Educatore per lo sviluppo sociale del territorio alla conoscenza dei fondamenti delle relazioni lazioni esistenti tra ambiente, società e territorio .mettendo a disposizione strumenti analitici e progettuali idonei all'attività sul campo. Gli studenti saranno in grado di conseguire competenze adeguate circa l'interpretazione e la valutazione dei fenomeni sociali, economici ed ambientali e del loro rapporto, parallelamente alla capacità di progettare percorsi formativi trasversali a diversi stakeholder coinvolti nei processi di sviluppo territoriale, in particolare relativi alla società, all’inclusione e allo sviluppo sostenibile. Sarà esaminato nello specifico un sistema territoriale approfondendo le dinamiche sociali e il rapporto tra comunità locali e l’ ambiente analizzandone le diverse tipologie di sviluppo e di empowerment sociale e territoriale.

Programma

Premesso che la Geografia Sociale e del Cambiamento può essere definita come il ramo della geografia che analizza i processi di trasformazione territoriale derivanti dall'interazione tra fattori ambientali, economici, sociali, culturali e politici, interpretando il territorio come una realtà dinamica, continuamente ridefinita dalle relazioni tra società e ambiente. Il corso ha l'obiettivo di affrontare diversi ambiti tematici relativi a:
Conoscere il Territorio: come spazio costruito dalle relazioni tra società e ambiente.
Resilienza: capacità di un territorio di adattarsi ai cambiamenti.
Sostenibilità: equilibrio tra sviluppo economico, equità sociale e tutela ambientale.
Adattamento: strategie adottate da individui e comunità per affrontare nuove condizioni.
Transizione: passaggio da un modello territoriale, economico o sociale a un altro
Verranno presentati casi di studio attuali riferiti agli ambiti tematici di cui sopra. Inoltre saranno utilizzati strumenti geo-cartografici tradizionali e non per una lettura critica dei diversi fenomeni analizzati.

Codice insegnamento 117802

GESTIRE I TEAM E LE EQUIPE EDUCATIVE 3 CFU · M-PSI/05 · 0 file

L’insegnamento ha l’obiettivo di sviluppare le competenze nella gestione dei team e delle equipe

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento ha l’obiettivo di sviluppare le competenze nella gestione dei team e delle equipe

Programma

Il corso intende fornire competenze relative alla gestione e al coordinamento dei gruppi e di lavoro e delle équipe multidisciplinari. Saranno approfonditi la collaborazione interprofessionale, gli stili di leadership, le tipologie di conflitto intraindividuale, intragruppo e intergrupp e le possibili strategie di risoluzione con attenzione ai processi di negoziazione

Modalità d'esame

Per gli studenti frequentanti l’esame prevede valutazioni intermedie sui materiali e le attività presentate a lezione attraverso la produzione di elaborati individuali o in piccolo gruppo e un colloquio finale sugli argomenti trattati a lezione. Per sostenere la prova è necessario iscriversi durante le lezioni.

Attraverso domande dirette che permettano di indagare le conoscenze teoriche e metodologiche, e/o attraverso la presentazione e l’analisi critica di casi saranno valutati i risultati di apprendimento. Questa formulazione richiede allo studente di saper esporre sinteticamente i concetti, estrapolando dalle proprie conoscenze i contenuti fondamentali inerenti i costrutti oggetto di verifica (indicati nel programma del Corso). La valutazione avviene sulla base di criteri di pertinenza e di completezza delle risposte/elaborati in rapporto al costrutto indagato.

Testi di riferimento

Cabiati E. (2021) ll Coordinamento d’Équipe passo dopo passo. Erikson, Trento.
Materiali forniti a lezione e/o caricati su aulaweb.

Codice insegnamento 117831

LABORATORIO DI ETICA DEI PROCESSI FORMATIVI 1 CFU · M-FIL/03 · 0 file

Obiettivo formativo generale Il laboratorio è finalizzato allo sviluppo della competenza etica come aspetto caratterizzante la professionalità nell’ambito delle pratiche, della ricerca, della progettazione pedagogica e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo formativo generale Il laboratorio è finalizzato allo sviluppo della competenza etica come aspetto caratterizzante la professionalità nell’ambito delle pratiche, della ricerca, della progettazione pedagogica e formativa. Obiettivi formativi in dettaglio e risultati di apprendimento Conoscenze: modelli e modalità di costruzione del giudizio morale; elementi di teoria della decisione sociale Abilità: acquisizione di metodologie relative allo studio di casi eticamente rilevanti sul piano professionale Competenze: dare ragioni delle decisioni che si assumono in ambito professionale Al termine del laboratorio, lo studente sarà in grado di: 1. Agire professionalmente in modo consapevole ed eticamente responsabile; 2. Dare ragioni delle decisioni assunte sia riguardo alle pratiche pedagogiche e formative, sia nell’ambito della progettazione e della ricerca; 3. Elaborare un giudizio morale motivato relativo a questioni etiche professionalmente rilevanti.

Programma

Obiettivo formativo generale Il laboratorio è finalizzato allo sviluppo della competenza etica come aspetto caratterizzante la professionalità nell’ambito delle pratiche, della ricerca, della progettazione pedagogica e formativa. Obiettivi formativi in dettaglio e risultati di apprendimento Conoscenze: modelli e modalità di costruzione del giudizio morale; elementi di teoria della decisione sociale Abilità: acquisizione di metodologie relative allo studio di casi eticamente rilevanti sul piano professionale Competenze: dare ragioni delle decisioni che si assumono in ambito professionale Al termine del laboratorio, lo studente sarà in grado di: 1. Agire professionalmente in modo consapevole ed eticamente responsabile; 2. Dare ragioni delle decisioni assunte sia riguardo alle pratiche pedagogiche e formative, sia nell’ambito della progettazione e della ricerca; 3. Elaborare un giudizio morale motivato relativo a questioni etiche professionalmente rilevanti.

Codice insegnamento 117837

LABORATORIO DI GEOGRAFIA DELLA MARGINALITA' 1 CFU · M-GGR/01 · 0 file

Il tema della marginalità presenta una notevole complessità. Esso, infatti, costituisce un argomento centrale intorno al quale si sviluppa una moltitudine di prospettive, non solo geografiche. Il laboratorio intende…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il tema della marginalità presenta una notevole complessità. Esso, infatti, costituisce un argomento centrale intorno al quale si sviluppa una moltitudine di prospettive, non solo geografiche. Il laboratorio intende operare nell’ambito della dimensione sociale presentando aspetti reali e concreti della marginalità quale quella di genere, quella etnica-razziale, o ancora aspetti connessi all’accesso delle risorse, alla distribuzione dei servizi o ancora alla partecipazione alla vita sociale. Pertanto il laboratorio, con metodologie appropriate e interventi mirati riferiti a casistiche, stimolerà gli studenti allo sviluppo delle capacità interpretative e progettuali ed operative ad alcuni aspetti della marginalità.

Programma

Il laboratorio affronta il tema della marginalità attraverso una prospettiva geografico-sociale, ponendo attenzione alle relazioni tra territorio, disuguaglianze e processi di inclusione/esclusione. La marginalità viene analizzata come fenomeno complesso e multidimensionale, che si manifesta in differenti contesti sociali e territoriali e coinvolge aspetti culturali, economici, relazionali ed educativi.
Nello specifico, il laboratorio approfondirà:
i principali approcci teorici alla marginalità e all’esclusione sociale;
il contributo della geografia sociale alla lettura delle disuguaglianze territoriali;
le forme di marginalità;
le disuguaglianze nell’accesso alle risorse, ai servizi e alle opportunità educative;
la partecipazione sociale e i processi di inclusione nei contesti territoriali;
l’analisi di casi studio e di esperienze di intervento nei confronti di gruppi e comunità in condizioni di marginalità;
la progettazione di azioni socio-territoriali finalizzate alla promozione dell’inclusione, dell’equità e della cittadinanza attiva.
Le attività laboratoriali prevedono l’impiego di metodologie partecipative, l’analisi di documentazione e materiali di ricerca, la discussione guidata di casi concreti e la realizzazione di esercitazioni progettuali. Attraverso tali attività gli studenti saranno chiamati a sviluppare competenze di analisi, interpretazione e progettazione applicate ai fenomeni della marginalità nei diversi contesti territoriali e sociali.

Modalità d'esame

L’esame consiste nella realizzazione di un elaborato individuale o di gruppo su una tematica concordata nell’ambito degli argomenti trattati durante il laboratorio. L’elaborato dovrà essere presentato ed esposto in aula dagli studenti, al fine di evidenziare le capacità di analisi, interpretazione e approfondimento dei temi affrontati.
La valutazione terrà conto della qualità dei contenuti proposti, della capacità di applicare i concetti e gli strumenti acquisiti durante il laboratorio, della coerenza dell’argomentazione, nonché della chiarezza e dell’efficacia dell’esposizione orale.

L’accertamento delle competenze acquisite avverrà attraverso la realizzazione e la presentazione di un elaborato finale, individuale o di gruppo, relativo a un tema o a un caso di studio affrontato durante il laboratorio.
L’elaborato dovrà evidenziare la capacità di analizzare criticamente fenomeni di marginalità in una prospettiva geografico-sociale e pedagogica, di utilizzare in modo appropriato i concetti e gli strumenti discussi durante le attività laboratoriali e di formulare possibili ipotesi di intervento o di progettazione educativa.
La valutazione terrà conto della pertinenza dei contenuti, della capacità di analisi e interpretazione, della coerenza argomentativa, dell’utilizzo appropriato della terminologia disciplinare e dell’efficacia espositiva durante la presentazione orale dell’elaborato. Non è prevista una prova scritta né un colloquio individuale aggiuntivo.

Testi di riferimento

Saranno forniti materiali di studio, tra cui articoli scientifici e report, durante il laboratorio e su aulaweb.

Codice insegnamento 117836

LINGUA E CULTURA INGLESE PROGREDITO ANGL-01/A · 0 file
LINGUA E CULTURA SPAGNOLA PROGREDITO 6 CFU · SPAN-01/C · 0 file

Il corso mira a consolidare conoscenze e competenze legate alla lingua spagnola con un’apertura alle sue varietà e varianti, non solo linguistiche, ma anche culturali e sociali. Particolare attenzione sarà posta alle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a consolidare conoscenze e competenze legate alla lingua spagnola con un’apertura alle sue varietà e varianti, non solo linguistiche, ma anche culturali e sociali. Particolare attenzione sarà posta alle attività di interazione e di mediazione, secondo quanto previsto dal Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue – Volume Complementare. A seconda del livello di partenza, si auspica un livello in uscita pari all’A2 o B1 del QCER.

Programma

Obiettivo dell’insegnamento è di far riflettere le persone iscritte sulla ricchezza e la varietà della lingua spagnola che unisce, nella diversità, milioni di parlanti ispanofoni e altri che la utilizzano come lingua veicolare, straniera o di contatto.
Tale riflessione abbraccerà diversi ambiti, non soltanto legati a testi/discorsi della quotidianità, ma a diversi prodotti discorsivi di particolare rilevanza per gli sbocchi professionali del corso.

Modalità d'esame

Le modalità di esame saranno oggetto di discussione con il gruppo a inizio corso, soprattutto per quanto riguarda il peso di ogni componente sulla valutazione finale in trentesimi. Si prevede, comunque, una differenziazione tra persone non frequentanti e frequentanti.
PER FREQUENTANTI: la valutazione finale complessiva terrà conto del lavoro svolto per la preparazione, svolgimento e presentazione del progetto di gruppo e dell’autovalutazione. La chiusura del percorso sarà un colloquio orale, in lingua spagnola, a coppie.
PER NON FREQUENTANTI: esame orale per verificare l’effettiva acquisizione dei contenuti di livello A1 e A2 concentrandosi sulla lettura (pronuncia, prosodia, ecc.), breve riassunto del brano letto, parte grammaticale (esercizi di cloze text) per il livello indicato nel programma.

Le modalità di accertamento saranno anch'esse oggetto di discussione con il gruppo, all’inizio dell’insegnamento, e in stretto collegamento con i risultati di apprendimento attesi. L’atteggiamento e la capacità di facilitare e mediare (sia difficoltà linguistiche sia le interazioni) in un gruppo e la promozione del circolo riflessivo tra pari e autoriflessivo saranno oggetto di particolare interesse.

Testi di riferimento

M.V.Calvi, ¡Enhorabuena! Curso de español para italófonos, Ed. Zanichelli, Bologna.
R. Odicino, C. Campos Ch., D. Di Vincenzo, Ejercicios de gramática española para italófonos – Nivel A1-C2, Utet, Torino.
Ulteriori indicazioni di materiali on line saranno rese note su Aulaweb durante il percorso.
Materiali ad hoc per studenti lavoratori, non frequentanti e con DSA saranno indicati in base ai bisogni e al livello di conoscenza linguistica di ognuna/ognuno.
Per questo motivo è molto importante che queste persone contattino la docente all’indirizzo sottoindicato ALL’INIZIO del primo semestre e non poco prima dell’appello a cui intendono iscriversi.

Codice insegnamento 80261

MARGINALITA' SOCIALE E DIALOGO 6 CFU · 0 file

L’insegnamento di Marginalità sociale e dialogo si articola in due moduli, Storia della devianza e della marginalità e Filosofia della comunicazione del dialogo. Essi si sviluppano in modo autonomo ma coerente l’uno…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Marginalità sociale e dialogo si articola in due moduli, Storia della devianza e della marginalità e Filosofia della comunicazione del dialogo. Essi si sviluppano in modo autonomo ma coerente l’uno rispetto all’altro, in quanto hanno nel concetto positivo di alterità un nucleo condiviso. Questo sarà esplorato dal primo al fine di ricostruire la storia delle concezioni negative di alterità, anche tramite l’esame della marginalizzazione e criminalizzazione del diverso, dal secondo allo scopo di comprendere il significato del comunicare, indagando la struttura relazionale o dialogica che è costitutiva della persona umana.

Programma

L'insegnamento si propone di esplorare dalle due angolature storica e teoretica il tema dell'alterità e della dialogicità che concorrono a descrivere la condizione umana

Modalità d'esame

Si vedano le indicazioni degli insegnamenti figli

Si vedano le indicazioni degli insegnamenti figli

Codice insegnamento 117824

METODI E TECNICHE DELLA VALUTAZIONE DELLE POLITICHE SOCIALI E FORMATIVE 6 CFU · GSPS-05/A · 0 file

Fornire allo studente le competenze di base per elaborare e valutare un progetto in ambito formativo e sociale, scegliere ed utilizzare le tecniche della ricerca sociale applicata più adeguate al contesto della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire allo studente le competenze di base per elaborare e valutare un progetto in ambito formativo e sociale, scegliere ed utilizzare le tecniche della ricerca sociale applicata più adeguate al contesto della progettazione e valutazione di interventi in ambito formativo e sociale, costruire gli strumenti di ricerca appropriati ed applicarli al contesto della progettazione sociale. Accompagnare gli studenti nella sperimentazione di percorsi di progettazione in piccoli gruppi di lavoro.

Programma

Progettare e valutare interventi richiede ai professionisti dell’educazione e della formazione modalità di ragionamento peculiari, padronanza di linguaggi e competenze specifici, capacità di collaborare con altre figure. L'insegnamento intende fornire conoscenze e competenze per l’analisi dei bisogni, la progettazione e valutazione di interventi in ambito formativo e sociale e l’opportunità di sperimentare alcune tecniche e strumenti sotto la supervisione del docente.

Modalità d'esame

Modalità d’esame
L'esame consiste in una prova scritta con 6 domande aperte, da svolgere in 90 minuti di tempo. Ad ogni domanda viene assegnato un punteggio da 0 a 5 punti. La votazione risulta dalla somma dei punteggi ottenuti per ciascuna domanda.
Per le studentesse e gli studenti con disabilità o con disturbo specifico di apprendimento (DSA).
Si ricorda alle studentesse e agli studenti con disabilità o con DSA che per poter richiedere adattamenti in sede d'esame occorre prima inserire la certificazione sul sito web di Ateneo alla pagina servizionline.unige.it nella sezione “Studenti”. La documentazione sarà verificata dal Settore servizi per l’inclusione degli studenti con disabilità e con DSA dell’Ateneo (https://rubrica.unige.it/strutture/struttura/100111).
Successivamente, con significativo anticipo (almeno 10 giorni) rispetto alla data di esame occorre inviare una e-mail al/alla docente con cui si sosterrà la prova di esame, inserendo in copia conoscenza sia la docente Referente di Scuola per l'inclusione degli studenti con disabilità e con DSA ([email protected]) sia il Settore sopra indicato utilizzando uno dei seguenti indirizzi ([email protected]; [email protected]). Nella e-mail occorre specificare:
la denominazione dell’insegnamento
la data dell'appello
il cognome, nome e numero di matricola dello studente
gli strumenti compensativi e le misure dispensative ritenuti funzionali e richiesti.
La referente (prof.ssa Laura Traverso) confermerà al/alla docente che il/la richiedente ha diritto a fare richiesta di adattamenti in sede d'esame e che tali adattamenti devono essere concordati con il/la docente. Il/la docente risponderà comunicando se è possibile utilizzare gli adattamenti richiesti.
Le richieste devono essere inviate almeno 10 giorni prima della data dell’appello al fine di consentire al/alla docente di valutarne il contenuto. In particolare, nel caso in cui si intenda usufruire di mappe concettuali per l’esame (che devono essere molto più sintetiche rispetto alle mappe usate per lo studio) se l’invio non rispetta i tempi previsti non vi sarà il tempo tecnico necessario per apportare eventuali modifiche, che potrebbero essere richieste dal docente.
Per ulteriori informazioni in merito alla richiesta di servizi e adattamenti consultare il documento: Linee guida per la richiesta di servizi, di strumenti compensativi e/o di misure dispensative e di ausili specifici

Attraverso lo scritto il docente verifica l'acquisizione da parte dello studente dei concetti fondamentali trattati nel corso dell'insegnamento, la capacità di metterli in relazione tra loro, la padronanza delle nozioni e del linguaggio tecnico.

Testi di riferimento

Torrigiani C., 2010, Valutare per apprendere. Capitale sociale e teoria del programma, FrancoAngeli, Milano.
Bezzi C., 2013, Fare ricerca con i gruppi, FrancoAngeli, Milano.
Ferrera M. (a cura di), 2025, Le politiche sociali. Quarta edizione, Il Mulino, Bologna.
Le slide e i materiali resi disponibili dal docente su Aulaweb.

Codice insegnamento 87038

METODOLOGIA DELLA RICERCA EDUCATIVA 5 CFU · PAED-02/B · 0 file

Il corso di Metodologia della ricerca educativa è finalizzato alla strutturazione di un disegno di ricerca in ambito educativo puntualizzando le tipologie, le modalità, la definizione delle domande di ricerca, gli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Metodologia della ricerca educativa è finalizzato alla strutturazione di un disegno di ricerca in ambito educativo puntualizzando le tipologie, le modalità, la definizione delle domande di ricerca, gli strumenti, la costruzione del campione, l’analisi e la discussione dei dati, la comunicazione della ricerca simulando la presentazione di un paper ad un convegno

Programma

Il corso di Metodologia della ricerca educativa è finalizzato alla strutturazione di un disegno di ricerca in ambito educativo sottolineando in particolare l'analisi delle narrazioni (focus group, intervista semistrutturata, intervista narrativa, intervista in profondità, intervista biografica, analisi di documenti educativi, analisi di brani audio, analisi di filmati ecc.). Verranno puntualizzate le tipologie di ricerca educativa (con specifico riferimento alla scuola dell'infanzia e alla scuola primaria), le modalità, la definizione delle domande di ricerca, gli strumenti, la costruzione del campione, l'analisi e la discussione dei dati qualitativi e quantitativi, la comunicazione della ricerca.

Modalità d'esame

L'esame è scritto. Le domande saranno prevalentemente a stimolo chiuso e a risposta aperta. Alcune domande potranno essere di tipologia argomentativa.
Tutte le informazioni specifiche sulle modalità d'esame, le date degli appelli e sulle precedenti prove sono disponibili in AulaWeb.

L'esame finale è scritto con domande a stimolo chiuso e risposta aperta (minimo 5 massimo 10) su tutti i testi in programma.

Testi di riferimento

1. ROBASTO Daniela, La ricerca empirica in educazione. Esempi e buone pratiche, FrancoAngeli, Milano 2014.
2. TRAVERSO Andrea, BONSAI parole che raccontano, Edizioni Junior, Bergamo 2026 (il testo sarà disponibile dal 23 settembre 2026)
3. Materiale didattico caricato in AulaWeb
Per gli studenti internazionali sono disponibili, a richiesta, testi e articoli in lingua inglese. L'esame potrà essere sostenuto, nelle modalità previste, in lingua inglese.

Codice insegnamento 117801

MODELLI APPLICATI DELLA QUALITA' DELLA VITA NEI SERVIZI ALLA PERSONA 5 CFU · PAED-02/A · 0 file

Comprendere i modelli teorici della Qualità della Vita. • Esplorare le metodologie per la valutazione e il miglioramento della qualità della vita nei diversi contesti assistenziali, educativi e riabilitativi. •…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • Comprendere i modelli teorici della Qualità della Vita. • Esplorare le metodologie per la valutazione e il miglioramento della qualità della vita nei diversi contesti assistenziali, educativi e riabilitativi. • Sviluppare strategie per integrare il concetto di qualità della vita nella progettazione e gestione dei servizi. • Acquisire strumenti per la misurazione e la valutazione degli esiti degli interventi nei servizi alla persona. • Approfondire il ruolo degli operatori e delle istituzioni nel favorire l’autodeterminazione e il benessere delle persone.

Programma

MODULO 1
Il costrutto di Qualità della Vita: origini, definizioni, evoluzione concettuale, approcci multidisciplinari e internazionali
Il modello multidimensionale di Schalock e Verdugo: le otto dimensioni della QoL; principi di riferimento: diritti umani, autodeterminazione, inclusione, benessere
Strumenti di valutazione e indicatori di qualità: Indicatori oggettivi e soggettivi; Esempi di strumenti (SIS, San Martín Scale)
MODULO 2
Dalla teoria alla pratica nei servizi alla persona: ICF, progettazione e valutazione centrata sulla persona; il ruolo del coordinatore, dell’educatore, dell’operatore sociale
Qualità della Vita e progettazione individualizzata: progetti educativi individualizzati (PEI) e progetti di vita; Modello ICF e QoL: connessioni operative
Qualità della Vita e disabilità: Applicazioni nei servizi per persone con disabilità intellettiva, disturbi dello spettro autistico, disabilità sensoriali
MODULO 3
Case studies e analisi di buone pratiche: Analisi di esperienze; Laboratori di riflessione

Modalità d'esame

Studenti frequentanti
Alla fine dei moduli è previsto lo svolgimento di un'attività volta a indagare le competenze acquisite sugli argomenti trattati, valutata in trentesimi.
Sarà prevista la realizzazione di un progetto di gruppo volto a indagare la capacità di lavorare in team e di progettare un percorso per persone con disabilità. Il progetto sarà valutato in trentesimi.
La prova d'esame sarà orientata a valutare le conoscenze acquisite e si svolgerà in modalità scritta (test a scelta multipla 31 domande valutate ciascuna 1 punto) con possibilità di integrazione orale e verterà sui contenuti in programma e sul materiale caricato in aulaweb.
Il voto finale è determinato dalla media dei voti conseguiti: nell'attività di fine modulo, nel progetto e nell’esame finale.
Studenti non frequentanti
La prova d'esame sarà orientata a valutare le conoscenze e si svolgerà in modalità scritta (test a scelta multipla 32 domande valutate ciascuna 0,5 punto + tre domande aperte di carattere teorico-applicativo, valutata ciascuna 5 punti). È possibile integrare la prova scritta con l’orale. L’esame verterà sui testi indicati in programma e sul materiale caricato in aulaweb.

L'avvenuto apprendimento della disciplina è certificato dalla competenza dimostrata dallo studente di avere acquisito una conoscenza degli argomenti coerente con i risultati attesi e conforme agli obiettivi formativi declinati secondo i descrittori di Dublino.
La prova espletata a fine modulo è finalizzata a rilevare l’acquisizione da parte degli studenti della capacità di applicare nella pratica, a livello individuale, quanto appreso durante le lezioni
La realizzazione del progetto è volta a valutare nello studente non solo la capacità progettuale ma anche di lavorare in team, discutere, dibattere, confrontarsi nella scelta delle migliori strategie di intervento
La prova finale è volta a valutare le conoscenze acquisite durante il corso.
In ogni prova si terrà conto della qualità dell’esposizione, dell’utilizzo corretto del lessico specialistico, della capacità di ragionamento critico sullo studio realizzato.

Testi di riferimento

Per i frequentanti
1. Pasqualotto L., Lascioli A. (a cura di) (2025), Progetto di vita e disabilità. Guida per genitori, insegnanti e operatori.Carocci Editore, Roma
3. Materiale fornito dalla docente reperibile in aulaweb
Per i non frequentanti
2. Pennazio V., Ricci G. (a cura di) (2025), Dalla crisi al cambiamento, Franco Angeli, Milano
4. Materiale fornito dalla docente reperibile in aulaweb

Codice insegnamento 117800

ORGANIZZARE I TEAM PER GESTIRE I SERVIZI EDUCATIVI 6 CFU · M-PSI/05 · 0 file

L’insegnamento ha l’obiettivo di sviluppare le competenze nella gestione dei team e delle equipe

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa dall'insegnamento di cui fa parte.

Obiettivi formativi

L’insegnamento ha l’obiettivo di sviluppare le competenze nella gestione dei team e delle equipe

Programma

Il corso intende fornire competenze relative alla gestione e al coordinamento dei gruppi e di lavoro e delle équipe multidisciplinari. Saranno approfonditi la collaborazione interprofessionale, gli stili di leadership, le tipologie di conflitto intraindividuale, intragruppo e intergrupp e le possibili strategie di risoluzione con attenzione ai processi di negoziazione

Modalità d'esame

Per gli studenti frequentanti l’esame prevede valutazioni intermedie sui materiali e le attività presentate a lezione attraverso la produzione di elaborati individuali o in piccolo gruppo e un colloquio finale sugli argomenti trattati a lezione. Per sostenere la prova è necessario iscriversi durante le lezioni.

Attraverso domande dirette che permettano di indagare le conoscenze teoriche e metodologiche, e/o attraverso la presentazione e l’analisi critica di casi saranno valutati i risultati di apprendimento. Questa formulazione richiede allo studente di saper esporre sinteticamente i concetti, estrapolando dalle proprie conoscenze i contenuti fondamentali inerenti i costrutti oggetto di verifica (indicati nel programma del Corso). La valutazione avviene sulla base di criteri di pertinenza e di completezza delle risposte/elaborati in rapporto al costrutto indagato.

Testi di riferimento

Cabiati E. (2021) ll Coordinamento d’Équipe passo dopo passo. Erikson, Trento.
Materiali forniti a lezione e/o caricati su aulaweb.

Codice insegnamento 117830

ORGANIZZAZIONE E COORDINAMENTO DEL LAVORO EDUCATIVO 10 CFU · 0 file
PEDAGOGIA CLINICA 6 CFU · M-PED/01 · 0 file

Il corso intende fornire i fondamenti generali della pedagogia clinica strutturando da un lato le dimensioni pedagogiche nei loro riferimenti epistemologici e costruendo, dall’altro, i percorsi clinici relativi alla…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire i fondamenti generali della pedagogia clinica strutturando da un lato le dimensioni pedagogiche nei loro riferimenti epistemologici e costruendo, dall’altro, i percorsi clinici relativi alla formazione e all’educazione assunte nelle loro dimensioni prassico-esistenziali.

Programma

Il Corso affronta il problema dell’identità scientifica della Pedagogia Clinica e le dinamiche di deformazione, diseducazione e de-istruzione che possono coinvolgere la vita dei soggetti.

Modalità d'esame

L’esame è scritto. La prova scritta è volta a sondare le conoscenze acquisite dallo studente e le sue capacità di elaborazione critica dei contenuti appresi. Criteri di valutazione: pertinenza dei contenuti, argomentazione delle conoscenze acquisite, coerenza logica, proprietà di linguaggio, capacità critico-problematica. Le prove d’esame si svolgono presso la sede del Dipartimento di Scienze della Formazione (Genova, Corso A. Podestà, 2). L’aula, assegnata d’ufficio, verrà segnalata sia all’interno del portale di Ateneo "Easyacademy" sia mediante gli schermi posti all’ingresso del Dipartimento, il giorno della prova.
Le date dell'esame sono indicate nella pagina Aulaweb dell'Insegnamento.

L’esame scritto, della durata di 60 minuti, è strutturato in un numero contenuto di domande a risposta aperta. Si segnala che durante lo svolgimento della prova d’esame gli studenti possono consultare i testi previsti dal programma. Gli studenti sosterranno l’esame con il programma di studi dell’anno accademico in corso, anche se iscritti ad anni accademici precedenti. Qualora l’esame dovesse risultare insufficiente, lo studente dovrà sostenere nuovamente la prova con le stesse modalità.
Le modalità d’esame sono le medesime anche per i non frequentanti.

Testi di riferimento

Per il Corso di Laurea Magistrale in “Pedagogia, Progettazione e Ricerca Educativa” (DISFOR, 36 ore, 6 CFU, II anno) - G. Sola, Trattato di Pedagogia Clinica, Il Melangolo, Genova, 2024; - I. Barbieri Wurtz, Tertium Comparationis. Pedagogie Comparate, Crisi Sociale e Pedagogia Clinica, Anicia, Roma, 2025; - M. Gennari, Formema, Il Melangolo, Genova, 2015
Per il Corso di Studi in “Educazione Professionale” (DISSAL, II anno, 30 ore, 3 CFU, II anno, MUTUATO) - G. Sola, Trattato di Pedagogia Clinica, Il Melangolo, Genova, 2024.

Codice insegnamento 67454

PEDAGOGIA DELLA DEVIANZA 3 CFU · M-PED/03 · 0 file

Partendo dall'analisi delle esigenze del territorio e dalle problematiche contemporanee che predispongono alla marginalità e devianza,si intendono delineare i contorni della pedagogia della devianza in connessione con le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Partendo dall'analisi delle esigenze del territorio e dalle problematiche contemporanee che predispongono alla marginalità e devianza,si intendono delineare i contorni della pedagogia della devianza in connessione con le discipline pedagogico-educative. Il tutto anche nella prospettiva delle relative progettualità di prevenzione ed educazione.

Programma

Il margine come possibilità educativa: analisi del concetto di devianza non come etichetta stigmatizzante, ma come occasione per ripensare il rapporto tra norme, differenze e percorsi educativi.
Dalla pedagogia della devianza alla pedagogia della divergenza: presentazione di studi e approcci che promuovono un cambiamento di paradigma, fondato sul riconoscimento della pluralità dei percorsi di vita e sull’accoglienza delle differenze.
Esperienze di educazione in percorsi divergenti.
Contrasto alle discriminazioni e ruolo dell’educazione: esplorazione delle pratiche pedagogiche orientate a decostruire stereotipi, disuguaglianze e meccanismi di esclusione.
Metodologie di progettazione di percorsi educativi dedicati alle persone in contesti “divergenti”.

Modalità d'esame

Test a scelta multipla per accertare la conoscenza dei concetti fondamentali.
Progettazione di un percorso educativo rivolto a uno specifico caso studio.
Ciascuna parte vale 15 punti, per un totale di 30 punti. La lode è assegnata a chi ottiene il punteggio massimo nelle due parti.
Una descrizione più dettagliata delle prove verrà discussa a lezione e caricata su Aulaweb.

La valutazione dell’apprendimento ha l’obiettivo di verificare in che misura siano stati raggiunti gli obiettivi formativi e i risultati attesi dell'insegnamento: la comprensione critica dei concetti teorici fondamentali della Pedagogia della Devianza, la capacità di analizzare tematiche educative in modo contestualizzato e articolato, e l’abilità di applicare le conoscenze acquisite in scenari educativi concreti.
L’accertamento avverrà attraverso una griglia di valutazione che terrà conto della precisione concettuale e terminologica, della coerenza e solidità dell’argomentazione, della capacità di riflessione critica, nonché della pertinenza e sostenibilità delle proposte educative elaborate. La rubrica sarà illustrata in aula e messa a disposizione su Aulaweb, per offrire agli/alle studenti un quadro chiaro dei criteri utilizzati per la valutazione.

Testi di riferimento

Risorse caricate su Aulaweb.
Tolomelli, A. (2022). Il valore pedagogico della divergenza​. Guerini Scientifica.

Codice insegnamento 117832

PEDAGOGIA DELLA LETTURA E LABORATORI TERRITORIALI 6 CFU · PAED-01/B · 0 file

Fornire punti di riferimento pedagogici e culturali per trasformare l'obbligo della lettura in "piacere di leggere".

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire punti di riferimento pedagogici e culturali per trasformare l'obbligo della lettura in "piacere di leggere".

Programma

Il corso si propone di esplorare come la lettura – e più in generale la narrazione di storie – possa essere non solo un efficace strumento di educazione, ma prima di tutto una inesauribile fonte di piacere: il piacere di aprire finestre immaginarie per viaggi senza fine, di fare incontri imprevisti, di arricchirsi di conoscenze straordinarie, di salpare, come direbbe Salman Rushdie, “nel gran Mar delle Storie”. Si cercherà di comprendere quali letture abbiano influenzato l'immaginario infantile dal '900 ad oggi, consultato diverse fonti primarie e secondarie e realizzando progetti di educazione alla lettura a partire da tale analisi storica. Verranno comparate letture "di piacere" e letture "di dovere", come quelle scolastiche, al fine di ricostruire i modelli di infanzia in auge nei diversi periodi considerati.

Modalità d'esame

La modalità d’esame differisce per frequentanti e non frequentanti.
Per i frequentanti, la valutazione terrà conto di una pluralità di prove svolte durante il corso: prova in itinere, esercitazioni teorico-pratiche e realizzazione di un progetto di gruppo. Il voto finale sarà determinato dalla media delle diverse valutazioni ottenute.
Studentesse e studenti non frequentanti sosterranno un esame orale basato sui testi indicati nel programma. La prova consisterà in una discussione critica degli argomenti e dei temi affrontati nei materiali di studio.

Valutazione delle conoscenze acquisite attraverso lo studio dei testi presenti in programma e del materiale reso disponibile su piattaforma aulaweb attraverso l'accertamento di:
comprensione degli argomenti;
capacità di analisi e sintesi;
padronanza di linguaggio;
utilizzo di una terminologia specifica;
capacità di rielaborazione critica dei contenuti e originalità interpretativa.

Testi di riferimento

Testi di riferimento
I seguenti testi sono previsti per tutte le studentesse e gli studenti, frequentanti e non frequentanti:
A. Antoniazzi, I. Biemmi (2025), Infanzia e stereotipi di genere in TV, Carocci.
M. Lucenti (a cura di). (2026), Raccontare le Differenze. Immaginari dell’Alterità nelle Narrazioni per l’Infanzia, Novalogos (in corso di pubblicazione).
Per le studentesse e gli studenti frequentanti, l’ulteriore bibliografia di riferimento sarà fornita dalla docente durante il corso e comprenderà articoli scientifici, capitoli di libro e altri materiali di approfondimento.
Per le studentesse e gli studenti non frequentanti, il programma dovrà essere integrato con i seguenti testi:
V. Baeli (2025), Maschi (in)differenti. Declinazioni controstereotipiche della maschilità nel prisma della recente letteratura per l’infanzia, Anicia.
A. Antoniazzi, M. Lucenti (2019), Tra storia e storie. Rappresentazioni di genere, Edizioni Junior.
Su richiesta, è possibile sostenere l’esame in lingua inglese, francese o spagnola, portando il programma previsto dal corso.

Codice insegnamento 80263

PEDAGOGIA SOCIALE 3 CFU · PAED-01/A · 0 file

Il Corso ha come obiettivi principali l’acquisizione delle conoscenze fondative inerenti alla Pedagogia Sociale in quanto scienza pedagogica specifica – con particolare riguardo al suo statuto epistemologico – e lo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso ha come obiettivi principali l’acquisizione delle conoscenze fondative inerenti alla Pedagogia Sociale in quanto scienza pedagogica specifica – con particolare riguardo al suo statuto epistemologico – e lo sviluppo di un’adeguata capacità di comprensione circa le dimensioni teorico-pratiche relative ai problemi che emergono dal rapporto sussistente tra essere umano e società.

Programma

Il programma del Corso si articolerà, prevalentemente, nei seguenti contenuti: gli oggetti di studio della Pedagogia sociale; prospettive critico-interpretative e logiche di intervento rivolte a prefiguare scenari educativi e istruzionali per l'umanizzazione soggettiva; aperture interdisciplinari e transdisciplinari in Pedagogia sociale.

Modalità d'esame

L’esame è scritto. La prova scritta è volta a sondare le conoscenze acquisite dallo studente e le sue capacità di elaborazione critica dei contenuti appresi. Criteri di valutazione: pertinenza dei contenuti, argomentazione delle conoscenze acquisite, coerenza logica, proprietà di linguaggio, capacità critico-problematica.
Le prove d’esame si svolgono presso la sede del Dipartimento di Scienze della Formazione (Genova, Corso A. Podestà, 2). L’aula, assegnata d’ufficio, verrà segnalata sia all’interno del portale di Ateneo "Easyacademy" sia mediante gli schermi posti all’ingresso del Dipartimento, il giorno della prova.

L’esame scritto, della durata di 60 minuti, è strutturato in un numero contenuto di domande a risposta aperta. Si segnala che durante lo svolgimento della prova d’esame gli studenti possono consultare i testi previsti dal programma.
Gli studenti sosterranno l’esame con il programma di studi dell’anno accademico in corso, anche se iscritti ad anni accademici precedenti. Qualora l’esame dovesse risultare insufficiente, lo studente dovrà sostenere nuovamente la prova con le stesse modalità.

Testi di riferimento

  • I. Barbieri Wurtz, Tertium Comparationis. Pedagogie Comparate, crisi sociale e Pedagogia Clinica, Anicia, Roma, 2025; - Th. W. Adorno, Teoria della Halbbildung (a cura di G. Sola), Il Melangolo, Genova, 2010.

Codice insegnamento 117818

PEDAGOGIA SOCIALE E EDUCAZIONE AI MEDIA NARRATIVI 6 CFU · 0 file

L’insegnamento ha come obiettivo l’acquisizione dei fondamenti della Pedagogia Sociale, quale scienza pedagogica attenta ai problemi che riguardano la relazione essere umano/società. Il corso intende inoltre fornire…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento ha come obiettivo l’acquisizione dei fondamenti della Pedagogia Sociale, quale scienza pedagogica attenta ai problemi che riguardano la relazione essere umano/società. Il corso intende inoltre fornire alle/agli studenti gli strumenti metodologici per riconoscere, all’interno del panorama mediatico, la complessità dell’approccio pedagogico alla narrazione.

Programma

Si rinvia alle schede dei singoli Insegnamenti di cui si compone il Corso integrato.

Codice insegnamento 117817

PROBLEMI CONTEMPORANEI DELLA FILOSOFIA 10 CFU · 0 file

L’insegnamento Problemi contemporanei della filosofia si articola in due moduli, Filosofia della persona ed Etica pubblica. Essi si sviluppano in modo autonomo ma coerente l’uno rispetto all’altro, in quanto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento Problemi contemporanei della filosofia si articola in due moduli, Filosofia della persona ed Etica pubblica. Essi si sviluppano in modo autonomo ma coerente l’uno rispetto all’altro, in quanto condividono la finalità di fornire conoscenze e sviluppare competenze che consentano di valutare criticamente i nodi problematici relativi alla persona umana nei diversi contesti in cui opera e conseguentemente di dare ragione delle decisioni sociali, pubbliche e istituzionali che compie.

Programma

L'insegnamento si propone come un percorso avanzato di esplorazione e riflessione sui problemi contemporanei della filosofia, sul piano teoretico ed etico.

Modalità d'esame

Si rimanda alle schede degli insegnamenti figli

Si rimanda alle schede degli insegnamenti figli

Codice insegnamento 117796

PROGETTARE E GESTIRE I SERVIZI PER L'INFANZIA 3 CFU · PAED-02/B · 0 file

L’insegnamento intende fornire le coordinate metodologiche per la progettazione pedagogica di un servizio educativo per l’infanzia tenendo conto del suo sviluppo interno e in relazione alle famiglie, ai servizi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento intende fornire le coordinate metodologiche per la progettazione pedagogica di un servizio educativo per l’infanzia tenendo conto del suo sviluppo interno e in relazione alle famiglie, ai servizi socio-educativi e al territorio. La gestione educativa dello stesso, infatti, è orientata e potenziata dalle risorse esterne e dalle buone relazioni con le reti di riferimento (istituzionali, non formali e informali) che garantiscono una buona qualità di funzionamento.

Programma

  • le principali normative regionali in tema di coordinamenti dei servizi alla prima infanzia, con specifica attenzione al Manuale di Accreditamento.
  • le tecniche di relazione, comunicazione, mediazione specifiche del coordinatore dei servizi alla prima infanzia
  • i principali documenti, e la scrittura professionale, del coordinatore dei servizi alla prima infanzia

Modalità d'esame

L'esame sarà scritto e prevederà domande a stimolo chiuso e risposta aperta. Alcune domande avranno carattere argomentativo.

L'esame si svolgerà in presenza.
Gli studenti potranno consultare la prova e discuterla con il docente.

Testi di riferimento

1. Nuovo vademecum per la realizzazione degli audit finalizzati alla concessione di accreditamento ai servizi privati per la prima infanzia di cui alla d.g.r. 222/15 e alle verifiche del possesso dei medesimi requisiti di qualità per i suddetti servizi a titolarità pubblica
https://www.regione.liguria.it/component/publiccompetitions/document/57929:dd-7986-2024.html?Itemid=12560
2. Rivista Personae numero 01/2025 https://ojs.cimedoc.uniba.it/index.php/personae/index
La bibliografia vale per frequentanti e non frequentanti.

Codice insegnamento 117828

PROGETTARE E GESTIRE I SERVIZI PER MINORI, I MIGRANTI E LE PERSONE CON DISABILITA' 3 CFU · PAED-02/A · 0 file

L’insegnamento ha l’obiettivo di simulare e sperimentare la gestione e l'elaborazione dei progetti nell'ambito dei servizi per minori, migranti e persone con disabilità. In particolare, si occuperà della relazione fra…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento ha l’obiettivo di simulare e sperimentare la gestione e l'elaborazione dei progetti nell'ambito dei servizi per minori, migranti e persone con disabilità. In particolare, si occuperà della relazione fra progetti quadro e PEI

Programma

l corso approfondisce i principali aspetti pedagogici, organizzativi e gestionali relativi alla progettazione e al coordinamento dei servizi educativi e socio-educativi rivolti a minori, migranti e persone con disabilità, con particolare attenzione ai processi inclusivi, al lavoro di rete, alla qualità educativa dei servizi e alla relazione con famiglie e territorio.
Modulo 1 — Fondamenti della progettazione e gestione dei servizi educativi
Evoluzione dei servizi educativi e socio-educativi e sistema integrato territoriale
Ruolo e funzioni del coordinatore pedagogico
Progettazione pedagogica e analisi dei bisogni educativi e sociali
Relazione tra servizi, famiglie e territorio
Normative, coordinamenti pedagogici, accreditamento e qualità dei servizi
Documentazione educativa e scrittura professionale
Gestione delle équipe educative, comunicazione e mediazione
Modulo 2 — Comunità e servizi per minori
Comunità educative e tutela minorile
Servizi residenziali e semiresidenziali per minori
Vulnerabilità familiari e progettazione educativa individualizzata
Relazione educativa nei contesti comunitari
Lavoro interdisciplinare e rete territoriale
Gestione educativa di casi complessi
Modulo 3 — Comunità e servizi per migranti
Pedagogia interculturale e inclusione sociale
Servizi educativi per migranti e minori stranieri non accompagnati
Mediazione culturale e comunicazione interculturale
Vulnerabilità sociale e trauma migratorio
Strategie inclusive e costruzione della comunità educante
Collaborazione tra servizi, famiglie e territorio
Modulo 4 — Comunità e servizi per persone con disabilità
Paradigma inclusivo, diritti e Qualità della Vita
Servizi territoriali e residenziali per la disabilità
Progetto di vita e personalizzazione degli interventi educativi
Collaborazione interdisciplinare e lavoro con le famiglie
Costruzione di contesti inclusivi e partecipativi
Valutazione della qualità dei servizi e degli interventi educativi

Modalità d'esame

Studenti frequentanti
Alla fine dei moduli è previsto lo svolgimento di un'attività volta a indagare le competenze acquisite sugli argomenti trattati, valutata in trentesimi.
Sarà prevista la realizzazione di un progetto di gruppo volto a indagare la capacità di lavorare in team e di progettare. Il progetto sarà valutato in trentesimi.
La prova d'esame sarà orientata a valutare le conoscenze acquisite e si svolgerà in modalità scritta (test a scelta multipla 31 domande valutate ciascuna 1 punto) con possibilità di integrazione orale e verterà sui contenuti in programma e sul materiale caricato in aulaweb.
Il voto finale è determinato dalla media dei voti conseguiti: nell'attività di fine modulo, nel progetto e nell’esame finale.
Studenti non frequentanti
La prova d'esame sarà orientata a valutare le conoscenze e si svolgerà in modalità scritta (test a scelta multipla 32 domande valutate ciascuna 0,5 punto + tre domande aperte di carattere teorico-applicativo, valutata ciascuna 5 punti). È possibile integrare la prova scritta con l’orale. L’esame verterà sui testi indicati in programma e sul materiale caricato in aulaweb.

L'avvenuto apprendimento della disciplina è certificato dalla competenza dimostrata dallo studente di avere acquisito una conoscenza degli argomenti coerente con i risultati attesi e conforme agli obiettivi formativi declinati secondo i descrittori di Dublino.
La prova espletata a fine modulo è finalizzata a rilevare l’acquisizione da parte degli studenti della capacità di applicare nella pratica, a livello individuale, quanto appreso durante le lezioni
La realizzazione del progetto è volta a valutare nello studente non solo la capacità progettuale ma anche di lavorare in team, discutere, dibattere, confrontarsi nella scelta delle migliori strategie di intervento
La prova finale è volta a valutare le conoscenze acquisite durante il corso.
In ogni prova si terrà conto della qualità dell’esposizione, dell’utilizzo corretto del lessico specialistico, della capacità di ragionamento critico sullo studio realizzato.

Testi di riferimento

Per gli studenti frequentanti
1. Normative regionali di riferimento (sarà consegnate e commentate in aula)
2. De Ambrogio, Casarteli, Cinotti, Il coordinatore dei servizi alla persona, Carocci, Roma 2021
Per gli studenti non frequentanti

Codice insegnamento 117829

PROGETTAZIONE E GESTIONE DEI SERVIZI EDUCATIVI 6 CFU · 0 file

L’insegnamento ha l’obiettivo di simulare e sperimentare la gestione e l'elaborazione dei progetti nell'ambito dei servizi per l'infanzia, i minori, i migranti e le persone con disabilità

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento ha l’obiettivo di simulare e sperimentare la gestione e l'elaborazione dei progetti nell'ambito dei servizi per l'infanzia, i minori, i migranti e le persone con disabilità

Programma

L'insegnamento, organizzato in due moduli, presenterà i principali modelli di coordinamento educativo e pedagogico nei principali servizi educativi.

Modalità d'esame

Si veda la descrizione dei moduli

Si veda la descrizione dei moduli

Codice insegnamento 117827

PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE DELLE POLITICHE SOCIALI E FORMATIVE 12 CFU · GSPS-05/A · 0 file

Illustrare le sfide alla progettazione sociale nella società complessa e le modalità con cui il progettista sociale opera, in particolare in ambito pubblico. Illustrare i processi e le strategie della ricerca valutativa,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Illustrare le sfide alla progettazione sociale nella società complessa e le modalità con cui il progettista sociale opera, in particolare in ambito pubblico. Illustrare i processi e le strategie della ricerca valutativa, con approfondimento sui contesti decisionali pubblici, sui tipi e finalità della valutazione, sull'impiego nelle politiche sociali e formative. Fornire allo studente le competenze di base per elaborare e valutare un progetto in ambito formativo e sociale, scegliere ed utilizzare le tecniche della ricerca sociale applicata più adeguate al contesto della progettazione e valutazione di interventi in ambito formativo e sociale, costruire gli strumenti di ricerca appropriati ed applicarli al contesto della progettazione sociale.

Programma

L’insegnamento intende fornire agli studenti conoscenze e competenze per l’analisi dei bisogni nei contesti sociali, la programmazione, progettazione e valutazione in ambito formativo e sociale e offrendo opportunità di sperimentare tecniche e strumenti utilizzabili in questi ambiti, sotto la supervisione dei docenti dei moduli Metodi e tecniche di valutazione delle politiche sociali e formative (87038) e Programmazione, analisi, progettazione delle politiche sociali e formative (87039).

Modalità d'esame

Si rimanda alle schede degli insegnamenti figli.

L'esame si prefigge di accertare i seguenti aspetti della preparazione dello studente:
Conoscenze acquisite circa i concetti di base del corso
Capacità di applicarle all'interno dei contesti specifici previsti (ambito educativo o formativo)
Per ulteriori dettagli, si rimanda alle schede degli insegnamenti figli.

Codice insegnamento 80254

PROGRAMMAZIONE, ANALISI, PROGETTAZIONE DELLE POLITICHE SOCIALI E FORMATIVE 6 CFU · GSPS-05/A · 0 file

Illustrare le sfide alla progettazione sociale nella società complessa e le modalità con cui il progettista sociale opera, in particolare in ambito pubblico. Illustrare i processi e le strategie della ricerca valutativa,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Illustrare le sfide alla progettazione sociale nella società complessa e le modalità con cui il progettista sociale opera, in particolare in ambito pubblico. Illustrare i processi e le strategie della ricerca valutativa, con approfondimento sui contesti decisionali pubblici, sui tipi e finalità della valutazione, sull'impiego nelle politiche sociali e formative. Richiamare i concetti teorici fondamentali della valutazione e le tecniche e gli strumenti utilizzati nella ricerca valutativa.

Programma

L’insegnamento, integrato con quello di Metodi e tecniche di valutazione delle politiche sociali e formative (cod. 87038), si propone di fornire agli studenti le conoscenze e competenze di base per l’analisi dei bisogni nei contesti sociali, la programmazione, progettazione e valutazione di interventi in ambito formativo e sociale e offrire loro opportunità di sperimentare tecniche e strumenti utilizzabili in questi ambiti, sotto la guida e supervisione dei docenti dei due insegnamenti.

Modalità d'esame

Per i non frequentanti l'esame è scritto, con 5 domande a risposta aperta. Il punteggio per ogni risposta va da 0 a 6 punti. Gli studenti avranno 90 minuti di tempo per completare la prova (voto da 0 a 30). Lo studente che ha superato lo scritto, una volta informato del voto, deciderà se accettarlo, integrarlo con una domanda su un ambito tematico specifico all’interno di quelli previsti dal programma, che sarà posta in modalità orale nell’appello successivo, ovvero rifiutare il voto e presentarsi in successivi appello.
Per i frequentanti (ovvero coloro che avranno frequentato almeno il 70% delle ore totali di lezione) è possibile sia utilizzare la modalità prevista per i non frequentanti, sia effettuare prove intermedie, in modalità scritta con domande a risposta aperta, che si svolgeranno nel corso dell’insegnamento. Sono previste due prove intermedie, ciascuna delle quali varrà 15 punti. Il voto finale consisterà nella somma delle due votazioni. Chi fallisse o non accettasse il voto di una delle due prove potrà completare all’orale l’esame. Per lo studente che intendesse migliorare il voto delle prove intermedie è' previsto un breve esame orale su di una parte del programma definita in base ai risultati delle prove intermedie all’appello successivo, per la registrazione del voto.
Per le studentesse e gli studenti con disabilità o con disturbo specifico di apprendimento (DSA).
Si ricorda alle studentesse e agli studenti con disabilità, con Disturbo Specifico di Apprendimento (DSA) o con un Bisogno Educativo Speciale (BES) che per poter richiedere adattamenti in sede d'esame occorre prima depositare la propria certificazione presso il Settore servizi per l’inclusione degli studenti con disabilità e con DSA dell’Ateneo.
Successivamente, per richiedere adattamenti in sede di esame, chi ha una condizione di disabilità o DSA è tenuto a compilare il form che trova consultando questa pagina: Servizi per studentesse e studenti con disabilità o con DSA | UniGe | Università di Genova. Invece, gli studenti e le studentesse con BES sono invece tenuti a inviare una e-mail alla/al docente, inserendo in copia conoscenza il Referente di Scuola per l'inclusione degli studenti con disabilità e con DSA ([email protected]) e il Settore "Inclusione studenti" <[email protected]> . Nella e-mail occorre specificare:
la denominazione dell’insegnamento
la data dell'appello
il proprio cognome, nome e numero di matricola
gli strumenti compensativi e le misure dispensative ritenuti funzionali e richiesti.
Per tutti/e, le richieste di adattamento devono essere poste con significativo anticipo (7 giorni lavorativi) rispetto alla data di esame. Richieste fuori tempo possono non essere accolte.

Quesiti sui temi chiave del corso e sull'utilizzo delle competenze acquisite.
La prova scritta sarà strutturata su 5 domande aperte su tutto il programma nel caso in cui sia possibile svolgere la prova in presenza; Il punteggio per ogni risposta va da 0 a 6 punti. Gli studenti avranno 90 minuti di tempo per completare la prova (voto da 0 a 30). Lo studente che ha superato lo scritto, una volta informato del voto, deciderà se accettarlo, integrarlo con una domanda su un ambito tematico specifico all’interno di quelli previsti dal programma, che sarà posta in modalità orale nell’appello successivo, ovvero rifiutare il voto e presentarsi in successivi appelli.
L’esame orale mira a verificare l’effettiva conoscenza e acquisizione da parte degli studenti dei concetti e delle nozioni teoriche trattate durante l’insegnamento, come pure la loro capacità di applicare le nozioni a specifici contesti. Costituiranno poi elemento di valutazione preferenziale la competenza nell'uso specifico della terminologia disciplinare usata per analizzare i fenomeni oggetto di studio.

Testi di riferimento

Palumbo M., Il processo di valutazione, FrancoAngeli, Milano, 2002 (capitoli 1,5,6,7)
De Ambrogio U., Dessi C., Ghetti V., Progettare e valutare nel sociale. Metodi ed esperienze. Carocci, Roma, 2013
Per i non frequentanti è prevista la lettura di un ulteriore testo:
Pandolfini V., Cardinali P., Rania N., Migliorini L., Le sfide della valutazione. Un percorso tra teoria e pratica valutativa in un progetto nazionale di contrasto alla povertà educativa, FrancoAngeli, Milano, 2025.
Ulteriori materiali saranno resi disponibili su aulaweb.
Si consigliano gli studenti con certificazione di DSA, di disabilità o di altri bisogni educativi speciali di contattare la docente all’inizio del corso per concordare modalità didattiche e d’esame che, nel rispetto degli obiettivi dell’insegnamento, tengano conto delle modalità di apprendimento individuali e forniscano idonei strumenti compensativi.
Per gli studenti internazionali sono disponibili, a richiesta, testi e articoli in lingua inglese. L'esame potrà essere sostenuto, nelle modalità previste, in lingua inglese.

Codice insegnamento 87039

PROVA FINALE 10 CFU · 0 file
RICERCA EDUCATIVA E MODELLI DELLA QUALITA' DELLA VITA NEI SERVIZI ALLA PERSONA 10 CFU · 0 file

Imparare a progettare un disegno di ricerca tra i diversi modelli di ricerca educativa. • Definire il tema, gli obiettivi ed il problema di ricerca, elaborare domande ed ipotesi di ricerca, saper definire i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • Imparare a progettare un disegno di ricerca tra i diversi modelli di ricerca educativa. • Definire il tema, gli obiettivi ed il problema di ricerca, elaborare domande ed ipotesi di ricerca, saper definire i partecipanti ed il campione. • Saper elaborare alcuni strumenti di analisi qualitativa e quantitativa (intervista, questionario, focus group, etc.). • Saper analizzare e discutere criticamente i dati della ricerca. • Saper comunicare una ricerca.

Programma

L'insegnamento, organizzato in due moduli, presenterà i principali modelli teorici e di intervento in tema di ricerca educativa e qualità della vita della persona, competenze chiave per futuri coordinatori e pedagogisti.

Modalità d'esame

Si veda la descrizione dei moduli

Si veda la descrizione dei moduli

Codice insegnamento 117799

SOCIOLOGIA DELL'ORGANIZZAZIONE E DELLO SFRUTTAMENTO LAVORATIVO 5 CFU · SPS/09 · 0 file
STORIA DELLA DEVIANZA E DELLA MARGINALITA' 3 CFU · M-STO/04 · 0 file

L’insegnamento intende fornire i fondamenti della storia della devianza e della marginalità in Italia nei secoli XIX e XX. Si indagheranno le costruzioni storiche delle categorie devianti nel contesto delle politiche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento intende fornire i fondamenti della storia della devianza e della marginalità in Italia nei secoli XIX e XX. Si indagheranno le costruzioni storiche delle categorie devianti nel contesto delle politiche di sicurezza e controllo dell’ordine pubblico. Si approfondirà la cristallizzazione dell’immaginario collettivo in relazione alla marginalizzazione e alla criminalizzazione del diverso, anche da una prospettiva di genere e di storia dell’infanzia. Verranno prese in considerazione concezioni paradigmatiche negative dell’alterità, con particolare riferimento a delinquenza, psichiatria, povertà e dissidenza politica.

Programma

Il programma dell’insegnamento valorizzerà le intersezioni tra criminologia, storia sociale della psichiatria e storia delle istituzioni tra il XIX e il XX secolo. Si analizzeranno le modalità storiche con cui la medicina e la giurisprudenza hanno affrontato la devianza, la criminalità giovanile, l'omosessualità e l'alcolismo, con un focus particolare sul periodo del regime fascista. La prima parte dell’insegnamento si concentra sull'evoluzione dei discorsi scientifici, inclusi gli studi sull'ereditarietà criminale e l'influenza delle teorie lombrosiane. La seconda parte esamina figure specifiche e fenomeni sociali, con un’attenzione particolare alla prospettiva di genere. Complessivamente, l’insegnamento intende offrire una panoramica sulla storia della devianza, della marginalità sociale e della repressione del dissenso attraverso dispositivi reclusori e l’utilizzo della scienza psichiatrica.

Modalità d'esame

La modalità d’esame (frequentanti e non) è orale.

La commissione d’esame verifica il raggiungimento degli obiettivi formativi, tenendo conto dei seguenti fattori: a) livello di padronanza delle nozioni fondamentali; b) capacità di applicare la conoscenza (analisi delle fonti); c) capacità di ragionamento critico sullo studio realizzato; d) capacità di organizzare discorsivamente la conoscenza, utilizzando il linguaggio specialistico della disciplina

Testi di riferimento

Il programma d’esame prevede
Per i frequentanti:
Appunti delle lezioni
Un testo a scelta tra quelli in elenco
Per i non frequentanti:
Due testi a scelta tra quelli in elenco
Elenco dei testi a scelta:
Bernardi Marco, Milazzo Fabio (a cura di), La devianza in Italia dall'Unità al fascismo: discorsi e rappresentazioni, Milano, Biblion, 2022.
Foucault Michel, Storia della follia nel età classica; traduzione di Franco Ferrucci; prefazione e appendici tradotte da Emilio Renzi e Vittore Vezzoli, Milano, Biblioteca Universale Rizzoli, 1963 (e varie edizioni aggiornate).
Babini Valeria P., Liberi tutti: manicomi e psichiatri in Italia: una storia del Novecento, Bologna, Il mulino, 2009.
Cegna Annalisa, Donne pubbliche: tolleranza e controllo della prostituzione nell'Italia fascista, Roma, Viella, 2023.
Dörner Klaus, Il borghese e il folle: storia sociale della psichiatria, Roma-Bari, Laterza, 1975.
De Ceglia Francesco Paolo, De Cristofaro Ernesto, Montaldo Silvano (a cura di), Lombroso e il Sud, Roma, Donzelli, 2023.
Villa Renzo, Il deviante e i suoi segni. Lombroso e la nascita dell’antropologia criminale, Franco Angeli, Milano, 1985.

Codice insegnamento 117825

STORIA E GEOGRAFIA SOCIALE 10 CFU · M-GGR/01 · 0 file

L’insegnamento nel suo complesso si prefigge due moduli distinti uno geografico ed uno storico. I due ambiti disciplinari spesso sono accomunati da comuni temi di studio sia riferiti ad aspetti generali sia peculiari…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa dall'insegnamento di cui fa parte.

Obiettivi formativi

L’insegnamento nel suo complesso si prefigge due moduli distinti uno geografico ed uno storico. I due ambiti disciplinari spesso sono accomunati da comuni temi di studio sia riferiti ad aspetti generali sia peculiari delle trasformazioni sociali quali ad esempio le migrazioni in un ‘ottica spazio-temporale. Prevalentamente paziale per l’ambito geografico più temporale per quello storico.

Programma

Premesso che la Geografia Sociale e del Cambiamento può essere definita come il ramo della geografia che analizza i processi di trasformazione territoriale derivanti dall'interazione tra fattori ambientali, economici, sociali, culturali e politici, interpretando il territorio come una realtà dinamica, continuamente ridefinita dalle relazioni tra società e ambiente. Il corso ha l'obiettivo di affrontare diversi ambiti tematici relativi a:
Conoscere il Territorio: come spazio costruito dalle relazioni tra società e ambiente.
Resilienza: capacità di un territorio di adattarsi ai cambiamenti.
Sostenibilità: equilibrio tra sviluppo economico, equità sociale e tutela ambientale.
Adattamento: strategie adottate da individui e comunità per affrontare nuove condizioni.
Transizione: passaggio da un modello territoriale, economico o sociale a un altro
Verranno presentati casi di studio attuali riferiti agli ambiti tematici di cui sopra. Inoltre saranno utilizzati strumenti geo-cartografici tradizionali e non per una lettura critica dei diversi fenomeni analizzati.

Modalità d'esame

Si rimanda alle schede degli insegnamenti figli.

Si rimanda alle schede degli insegnamenti figli.

Codice insegnamento 117805

STORIA SOCIALE DELLE MIGRAZIONI 5 CFU · M-STO/04 · 0 file

Il modulo intende perseguire i seguenti obiettivi formativi: acquisire e sviluppare competenze per quanto riguarda le origini, le trasformazioni, i contenuti, le fonti e i metodi di ricerca della storia sociale delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il modulo intende perseguire i seguenti obiettivi formativi: acquisire e sviluppare competenze per quanto riguarda le origini, le trasformazioni, i contenuti, le fonti e i metodi di ricerca della storia sociale delle migrazioni, prestando attenzione anche alle dinamiche del dibattito accademico, con particolare riferimento all’epoca contemporanea. Le migrazioni in contesto europeo, e le loro possibili interpretazioni, costituiranno il caso studio privilegiato per affrontare tali questioni attraverso l’analisi di esperienze specifiche.

Programma

Dopo un’introduzione ai temi, alle fonti e ai metodi della storia sociale, il corso analizzerà le migrazioni di massa dall’Italia e dall’Europa come uno dei principali fenomeni sociali dell’età contemporanea.
Le lezioni approfondiranno le principali periodizzazioni e dinamiche delle migrazioni italiane ed europee, considerando destinazioni, dimensioni dei flussi e contesto globale dei processi migratori. Saranno inoltre esaminati il concetto di “migrante”, le fonti quantitative e qualitative per lo studio delle migrazioni, le esperienze dei migranti e i principali paradigmi interpretativi, con particolare attenzione ai concetti di diaspora e transnazionalismo.
Il corso affronterà anche il rapporto tra migrazioni e cicli economici, i fenomeni di xenofobia e costruzione dei pregiudizi nelle società di arrivo, le nuove mobilità contemporanee e l’uso pubblico della storia delle migrazioni. Particolare attenzione sarà dedicata alla lunga durata dei fenomeni migratori europei, alla mobilità preindustriale e alla dimensione circolare delle migrazioni, caratterizzate da consistenti flussi di ritorno.
L’insegnamento contribuisce al raggiungimento dei seguenti Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda ONU 2030: Obiettivo 4. Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti; Obiettivo 5. Raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze; Obiettivo 16. Promuovere società pacifiche e inclusive per uno sviluppo sostenibile.

Modalità d'esame

Colloquio orale individuale e senza alcun tipo di sussidio (salvo che per gli studenti che hanno diritto a strumenti compensativi come, per esempio, le mappe concettuali sulla base di apposita certificazione). L’esame orale verterà sul contenuto integrale delle letture elencate nella sezione “testi/bibliografia”.
Si ricorda alle studentesse e agli studenti con disabilità, con Disturbo Specifico di Apprendimento (DSA) o con un Bisogno Educativo Speciale (BES) che per poter richiedere adattamenti in sede d'esame occorre prima depositare la propria certificazione presso il Settore servizi per l’inclusione degli studenti con disabilità e con DSA dell’Ateneo.
Successivamente, per richiedere adattamenti in sede di esame, chi ha una condizione di disabilità o DSA è tenuto a compilare il form che trova consultando questa pagina: Servizi per studentesse e studenti con disabilità o con DSA | UniGe | Università di Genova. Invece, gli studenti e le studentesse con BES sono invece tenuti a inviare una e-mail alla/al docente, inserendo in copia conoscenza il Referente di Scuola per l'inclusione degli studenti con disabilità e con DSA ([email protected]) e il Settore "Inclusione studenti" <[email protected]> . Nella e-mail occorre specificare:
la denominazione dell’insegnamento
la data dell'appello
il proprio cognome, nome e numero di matricola
gli strumenti compensativi e le misure dispensative ritenuti funzionali e richiesti.
Per tutti/e, le richieste di adattamento devono essere poste con significativo anticipo (7 giorni lavorativi) rispetto alla data di esame. Richieste fuori tempo possono non essere accolte.

Le domande saranno orientate a verificare la dimestichezza degli studenti con la storia sociale delle migrazioni, con particolare riferimento all'epoca contemporanea e al contesto europeo. Le domande saggeranno inoltre la comprensione delle categorie interpretative utilizzate per ricostruire i fenomeni storici con gli strumenti di storia sociale, la conoscenza della storiografia in argomento e la capacità di ricorrere al lessico specifico della disciplina. La chiarezza nell’esporre le proprie idee e argomentazioni costituirà un ulteriore criterio di valutazione. Il voto finale sarà costituito dall’insieme delle valutazioni di tutti questi fattori.

Testi di riferimento

PER GLI STUDENTI FREQUENTANTI:
1. M. Colucci, M. Sanfilippo, Le migrazioni. Un'introduzione storica, Carocci, Roma, 2015.
2. Klaus J. Bade, L'Europa in movimento. Le migrazioni dal Settecento a oggi, Laterza, Roma-Bari, 2001.
Un testo a scelta tra:

  • E. Pugliese, M. Vitiello, Storia sociale dell'emigrazione italiana. Dall'Unità a oggi, Il Mulino, Bologna, 2024, ISBN 978-88-15-38933-6;
  • P. Audenino e M. Tirabassi, Migrazioni italiane. Storia e storie dall’Ancien régime a oggi, Bruno Mondadori, Milano, 2008;
  • P. Corti e M. Sanfilippo, L'Italia e le migrazioni, Laterza, Roma-Bari, 2012;
  • E. Franzina, Varcare i confini. Lettere e letture, scritture e canti dell’antica emigrazione italiana, Il Mulino, Bologna, 2023;
  • S. Gallo, Senza attraversare le frontiere. Le migrazioni interne dall'Unità a oggi, Laterza, Roma-Bari, 2012;
  • M. Livi Bacci, Per terre e per mari. Quindici migrazioni dall’antichità ai nostri giorni, Il Mulino, Bologna, 2022;
  • E. Pugliese, M. Vitiello, Storia sociale dell'emigrazione italiana. Dall'Unità a oggi, Il Mulino, Bologna, 2024;
  • M. Colucci, Storia dell'immigrazione straniera in Italia. Dal 1945 ai giorni nostri, Carocci, Roma, 2018;
  • Donna Gabaccia, Emigranti. Le diaspore degli italiani dal Medioevo a oggi, Einaudi, Torino, 2003.
    Testi complementari
    Altre letture potranno essere indicate durante lo svolgimento del corso, in particolare per gli studenti Erasmus.
    PER GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI:
    Gli studenti che incontrassero difficoltà a frequentare regolarmente le lezioni sono tenuti ad avvisare il docente che provvederà a fornire un programma di studio complementare che garantisca l’acquisizione delle competenze previste per l’insegnamento.

Codice insegnamento 117803

SUPERVISIONE E ACCOMPAGNAMENTO PROFESSIONALE NEL LAVORO EDUCATIVO 3 CFU · M-PED/03 · 0 file

L’insegnamento ha l’obiettivo di simulare e sperimentare la gestione di un gruppo di educatori e sperimentare le modalità per sviluppare una supervisione efficace

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento ha l’obiettivo di simulare e sperimentare la gestione di un gruppo di educatori e sperimentare le modalità per sviluppare una supervisione efficace

Programma

Origini e sviluppo della supervisione nei servizi educativi
Definizioni e funzioni della supervisione professionale
Differenze tra supervisione, coordinamento, tutoring e mentoring
Il ruolo della supervisione nella qualità dei servizi educativi
Modelli di supervisione individuale e di gruppo
Supervisione clinica, riflessiva e organizzativa
Tecniche di osservazione e analisi della pratica
Lo studio di caso, Diario riflessivo e narrazione professionale, Strategie di feedback e restituzione
La comunicazione nei contesti educativi
Gruppi di lavoro e interdisciplinarità
Gestione dei conflitti e delle criticità relazionali
Leadership educativa e coordinamento
Supervisione e costruzione del clima organizzativo
Stress lavoro-correlato nelle professioni educative
Strategie di coping e autocura professionale
Supervisione come spazio di sostegno e contenimento
Benessere organizzativo e resilienza professionale
Supervisione nei servizi per l’infanzia
Supervisione nei servizi territoriali e socioeducativi
Supervisione in ambito scolastico e comunitario

Modalità d'esame

Per gli STUDENTI FREQUENTANTI sono previste prove in itinere sui testi e sugli argomenti/materiali consultati e/o prodotti a lezione (articoli e materiali caricati su AULAWEB).
Per gli STUDENTI NON FREQUENTANTI è prevista una prova scritta.
Per gli studenti internazionali sono disponibili, a richiesta, testi e articoli in lingua inglese. L'esame potrà essere sostenuto, nelle modalità previste, in lingua inglese
Per le studentesse e gli studenti con disabilità o con disturbo specifico di apprendimento (DSA).
Si ricorda alle studentesse e agli studenti con disabilità o con DSA che per poter richiedere adattamenti in sede d'esame occorre prima inserire la certificazione sul sito web di Ateneo alla pagina servizionline.unige.it nella sezione “Studenti”. La documentazione sarà verificata dal Settore servizi per l’inclusione degli studenti con disabilità e con DSA dell’Ateneo (https://rubrica.unige.it/strutture/struttura/100111).
Successivamente, con significativo anticipo (almeno 10 giorni) rispetto alla data di esame occorre inviare una e-mail al/alla docente con cui si sosterrà la prova di esame, inserendo in copia conoscenza sia la docente Referente di Scuola per l'inclusione degli studenti con disabilità e con DSA ([email protected]) sia il Settore sopra indicato utilizzando uno dei seguenti indirizzi ([email protected]; [email protected]). Nella e-mail occorre specificare:
la denominazione dell’insegnamento
la data dell'appello
il cognome, nome e numero di matricola dello studente
gli strumenti compensativi e le misure dispensative ritenuti funzionali e richiesti.
La referente (prof.ssa Laura Traverso) confermerà al/alla docente che il/la richiedente ha diritto a fare richiesta di adattamenti in sede d'esame e che tali adattamenti devono essere concordati con il/la docente. Il/la docente risponderà comunicando se è possibile utilizzare gli adattamenti richiesti.
Le richieste devono essere inviate almeno 10 giorni prima della data dell’appello al fine di consentire al/alla docente di valutarne il contenuto. In particolare, nel caso in cui si intenda usufruire di mappe concettuali per l’esame (che devono essere molto più sintetiche rispetto alle mappe usate per lo studio) se l’invio non rispetta i tempi previsti non vi sarà il tempo tecnico necessario per apportare eventuali modifiche, che potrebbero essere richieste dal docente.
Per ulteriori informazioni in merito alla richiesta di servizi e adattamenti consultare il documento: Linee guida per la richiesta di servizi, di strumenti compensativi e/o di misure dispensative e di ausili specifici

Le prove di esame sono finalizzate alla valutazione delle competenze correlate ai 9 obiettivi formativi. La prova finale sarà composta da una parte informativa, centrata sui contenuti, e una parte argomentativa, in cui lo studente dovrà dimostrarsi capace di affrontare studi caso relativi ad attività di supervisione

Testi di riferimento

PER I FREQUENTANTI
Lo studente deve scegliere un testo fra i due seguenti:
Oggionni F. (2026), La supervisione pedagogica, FrancoAngeli, MIlano
Olivieri F. (2025), La supervisione pedagogica. Un modello di intervento, Carocci, Roma
in più deve studiare i materiali presenti su aulaweb
PER I NON FREQUENTANTI
Lo studente deve studiare i due testi seguenti:

Codice insegnamento 117823

TECNICHE DI PSICOLOGIA DEI GRUPPI 5 CFU · M-PSI/05 · 0 file

Far comprendere e acquisire le teorie, i metodi e i valori della psicologia di gruppo. Permettere di riconoscere i processi e gli aspetti che caratterizzano le dinamiche di gruppo e di fornire competenze per la lettura e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Far comprendere e acquisire le teorie, i metodi e i valori della psicologia di gruppo. Permettere di riconoscere i processi e gli aspetti che caratterizzano le dinamiche di gruppo e di fornire competenze per la lettura e la gestione dei gruppi. Analizzare il gruppo come strumento di lavoro e presentare i contesti applicativi e le metodologie di intervento diverso.

Programma

Il corso intende fornire competenze relative alla gestione dei gruppi di lavoro all’interno dei contesti organizzativi. La gestione delle relazioni e delle dinamiche di gruppo verrà, pertanto, affrontata per far emergere le criticità e le possibili potenzialità, al fine di promuovere capacità di analisi dei fenomeni gruppali e strategie di fronteggiamento che consentano di ricondurre la dimensione gruppale ad una risorsa per il gruppo di lavoro. Verranno, inoltre proposte tecniche di consultazione e ascolto dei gruppi (Focus Group, Intervista di gruppo, Photovoice), tecniche partecipative per la costruzione del consenso (World Café, Nominal Group Technique), Gruppi riflessivi e di apprendimento professionale(Supervisione, Intervisione, Debriefing, Comunità di pratica).

Modalità d'esame

Per gli studenti frequentanti l’esame prevede valutazioni intermedie sui materiali e le attività presentate a lezione attraverso la produzione di elaborati individuali o in piccolo gruppo e un colloquio finale sugli argomenti trattati a lezione. Per sostenere la prova è necessario iscriversi durante le lezioni.
Per gli studenti non frequentanti l’esame prevede una valutazione orale sui testi indicati. Per sostenere la prova è necessario iscriversi online al portale.

Attraverso domande dirette che permettano di indagare le conoscenze teoriche e metodologiche, e/o attraverso la presentazione e l’analisi critica di casi saranno valutati i risultati di apprendimento. Questa formulazione richiede allo studente di saper esporre sinteticamente i concetti, estrapolando dalle proprie conoscenze i contenuti fondamentali inerenti i costrutti oggetto di verifica (indicati nel programma del Corso). La valutazione avviene sulla base di criteri di pertinenza e di completezza delle risposte/elaborati in rapporto al costrutto indagato.

Testi di riferimento

Quaglino G.P.; Casagrande S., Castellano A.M. (1992). Gruppo di lavoro lavoro di gruppo. Raffaello Cortina editore, Mulino, Bologna.
Rania, N., Coppola, I. (2023). The community participatory voice method and places of the heart: Using Photovoice to foster dialogue about enhancement landscapes. J-Reading, 2, 67–81.
Rania, N., Coppola, I., Pinna L., (2021). Reflective Practices to Study Group Dynamics: Implement Empowerment and Understand the Functioning of Groups. Frontiers in Psychology, 12:786754. doi: 10.3389/fpsyg.2021.786754
Rania, N., Coppola, I., Pinna, L. (2021). Adapting Qualitative Methods during the COVID-19 Era: Factors to Consider for Successful Use of Online Photovoice. The Qualitative Report, 26(8), 2711-2729. https://doi.org/10.46743/2160-3715/2021.4863
Rania, N., Marci, A., & Coppola, I. (2025). World Café between research and teaching: Individual and community empowerment. Encyclopaideia, 29(71), 31–44.
Materiali forniti a lezione e/o caricati su aulaweb.

Codice insegnamento 117809

TIROCINIO 6 CFU · 0 file

Sulla base della nuova normativa relativa al pedagogista, il tirocinio è finalizzato a sviluppare esperienze e competenze relative alle seguenti figure professionali: coordinatore dei servizi socio-educativi;…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Sulla base della nuova normativa relativa al pedagogista, il tirocinio è finalizzato a sviluppare esperienze e competenze relative alle seguenti figure professionali: coordinatore dei servizi socio-educativi; supervisione; consulenza educativa; tutorship; ecc. Il tirocinio si svilupperà in enti/associazioni/cooperative che offrono diverse tipologie si servizi socio-educativi

Programma

Sulla base della nuova normativa relativa al pedagogista, il tirocinio è finalizzato a sviluppare esperienze e competenze relative alle seguenti figure professionali: coordinatore dei servizi socio-educativi; supervisione; consulenza educativa; tutorship; ecc. Il tirocinio si svilupperà in enti/associazioni/cooperative che offrono diverse tipologie si servizi socio-educativi

Codice insegnamento 117838

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