Corso di laurea

Archeologia del Mediterraneo

Università degli Studi di Napoli - Federico II · 49 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

Antichita' ebraiche 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Antichita' pompeiane ed ercolanesi 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · ARCH-01/D · 0 file

Il corso intende fornire una conoscenza dettagliata della storia e dell’archeologia delle città vesuviane, oltre che dell’impatto della loro scoperta nella cultura europea del XVIII e XIX secolo, con approfondimenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire una conoscenza dettagliata della storia e dell’archeologia delle città vesuviane, oltre che dell’impatto della loro scoperta nella cultura europea del XVIII e XIX secolo, con approfondimenti relativi alle ultime scoperte.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il percorso formativo del corso intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti metodologici di approfondimento per analizzare compiutamente i documenti della cultura materiale relativi alle aree e alle età prese in esame, con riferimento alla valutazione storica, culturale ed artistica del materiale studiato.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di essere in grado di effettuare ricerche bibliografiche e saper redigere elaborati utilizzando criticamente le fonti documentarie e la letteratura specialistica di riferimento. Deve, altresì, saper utilizzare gli strumenti informatici e i sussidi della comunicazione telematica.

Programma

A. Parte generale:
Topografia e Urbanistica
Architettura: edifici pubblici e residenziali
Scultura, Pittura, mosaici
Produzioni ceramiche
B. Parte monografica: Pompei tra Silla e Augusto

Modalità d'esame

Le modalità di valutazioni saranno conformi a quelle indicate dalle linee guida del PQA

Testi di riferimento

A. Parte generale:

  • F. Pesando, M.P. Guidobaldi, Pompei, Oplontis, Ercolano, Stabiae , Guide Archeologiche Laterza, Roma-Bari 2006.
    B. Parte monografica: Pompei tra Silla e Augusto
  • S. Adamo Muscettola, La trasformazione della città tra Silla ed Augusto , in Pompei II, F. Zevi (a cura di), Napoli 1992, pp.75-114.
  • M. Castiglione, Le strategie della memoria nelle necropoli di Pompei. Approcci teorici, dati archeologici e nuove interpretazioni , in Studi Classici e Orientali 63, 2017, pp. 326-349.
  • S. De Caro, La città in età imperiale , in Pompei I, F. Zevi (a cura di), Napoli 1992, pp. 11-38.
  • D. Esposito, H. R. Goette, W. Prochaska , Il "monumento degli Holconii" a Pompei e il programma di publica magnificentia di M. Holconius Rufus , in Archäologischer Anzeiger 2025,1, pp. 289-347.
  • C. Gasparri, Sulla statua della Concordia Augusta nel Museo Nazionale di Napoli. Una postilla , in Kithon Lydios: studi di storia e archeologia con Giovanna Greco , L. Cicala- B. Ferrara (a cura di), Quaderni del Centro Studi Magna Grecia 22, Napoli 2017, pp. 865-873.
  • F. Pesando, Edifici pubblici “antichi” nella Pompei augustea: il caso della Palestra Sannitica, in Mitteilungen des Deutschen Archäologischen Instituts, Römische Abteilung, 107, 2000, pp. 155-175.
  • M. Torelli, Il culto imperiale a Roma e a Pompei , in Pompei 79 d-C. Una storia romana , Catalogo della mostra, Roma 2020-2021, M. Torelli (a cura di), Milano 2020, pp. 213-218.
  • M. Torelli, L’élite locale funzione sociale e immagini , in Pompei 79 d-C. Una storia romana , Catalogo della mostra, Roma 2020-2021, M. Torelli (a cura di), Milano 2020, pp. 243-249.
  • F. Zevi, La fase della colonia , in Pompei 79 d-C. Una storia romana , Catalogo della mostra, Roma
    2020-2021, M. Torelli (a cura di), Milano 2020, pp. 178-197.

Codice insegnamento U1368

Archeologia dei paesaggi costieri 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARCH-01/G · 0 file

Il corso di "Archeologia dei Paesaggi Costieri" si propone di: fornire gli strumenti di base per la comprensione del paesaggio, e del paesaggio costiero, nei suoi mutevoli aspetti fisici e culturali; stimolare gli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di "Archeologia dei Paesaggi Costieri" si propone di:

  • fornire gli strumenti di base per la comprensione del paesaggio, e del paesaggio costiero, nei suoi mutevoli aspetti fisici e culturali;
  • stimolare gli studenti a identificare gli elementi significativi del paesaggio nella diacronia del record archeologico;
  • sviluppare sensibilità per la lettura delle diverse "dimensioni" del paesaggio attuale per la comprensione e ricostruzione di quello archeologico nel suo costante divenire;
  • riconoscere il paesaggio come complesso di entità dinamiche e interagenti nello spazio, nel tempo, nella percezione e rappresentazione;
  • far comprendere l’importanza delle collaborazioni trasversali tra discipline per la decodifica e analisi dei paesaggi costieri;
  • fornire le conoscenze e gli strumenti metodologici per comprendere autonomamente un articolo scientifico di ricerca multidisciplinare;
  • sviluppare competenze di analisi del territorio attraverso l'osservazione critica;
  • riconoscere le potenzialità informative dei resti e dei paesaggi archeologici;
  • offrire allo studente un quadro articolato, aperto e problematico dei metodi di studio del paesaggio costiero;
  • presentare le linee di ricerca più innovative e recenti nel quadro degli studi internazionali;
  • presentare gli strumenti digitali per la consultazione e gestione della cartografia numerica consultata mediante strumenti GIS ( Geographical Information Systems );
  • acquisire le capacità informatiche per la creazione di cartografia specifica (mappe tematiche, DTM, DSM, analisi delle pendenze ed esposizione dei versanti, analisi di visibilità, superfici di costo, ...);
  • stimolare le capacità di apprendimento, l’autonomia di giudizio e il senso critico;
    favorire lo sviluppo di abilità comunicative degli allievi.
    Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente alla fine del corso e dopo lo studio avrà sviluppato una sensibilità al paesaggio circostante che gli permetterà una lettura diacronica del palinsesto archeologico.
    Avrà consapevolezza dello sviluppo storico degli studi sul paesaggio e dell'archeologia del Mediterraneo in un quadro teorico e metodologico articolato, nonché del dibattito scientifico in corso.
    Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: L'apprendimento di un linguaggio specialistico appropriato consentirà allo Studente di apprendere, comunicare e consultare con profitto le fonti antiche, gli apporti delle discipline umanistiche e naturalistiche allo studio del territorio e alla rappresentazione del paesaggio archeologico. Durante il corso e lo studio acquisirà le capacità informatiche per l'analisi e la creazione di cartografia specifica ed essere in grado di formulare autonomamente domande di ricerca e di condurre le prime ricerche territoriali tramite l'uso di strumenti GIS. Nel corso delle lezioni saranno presi in esame, commentati e criticamente analizzati alcuni casi studio di Archeologia del Paesaggio mediterraneo che andranno a formare l'autonomia di giudizio e il senso critico dello studente.
    Lo studente svilupperà la conoscenza della letteratura di riferimento e saprà discuterne criticamente gli approcci e la metodologia applicata per la ricostruzione diacronica dei paesaggi costieri antichi.

Programma

Il corso si articola per macro-argomenti:

  • Leggere il paesaggio (discussione aperta di immagini e visite guidate);
  • Il concetto di paesaggio in archeologia;
  • Storia degli studi di Archeologia del Paesaggio;
  • Componenti ambientali e culturali;
  • Paesaggio regionale, microregionale e camere di insediamento;
  • Le "dimensioni" del paesaggio;
  • Gli strumenti per l’analisi del paesaggio:
  • Fonti cartografiche, fonti scritte e altre fonti (orali, storiche, antropologiche, etnografiche, etnoarcheologiche, iconografiche …);
  • Analisi geomorfologiche (e micromorfologia);
  • Analisi paleoambinetali;
  • Topografia: Rilievi topografici con GNSS, SET, rilievi a sensore passivo (foto, fotogrammetria, Infrarosso, sensori multispettrali … …), rilievi a sensore attivo (Laser scanner, Lidar, ...);
  • Prospezioni geofisiche (georadar, magnetometria, elettroresistività);
  • Telerilevamento/ Remote sensing (foto satellitari, foto aeree e ortofoto, foto all’infrarosso, Lidar);
  • Attività sul campo:
  • Ritrovamenti accidentali (di ieri e di oggi),
  • Scavi di emergenza,
  • Ricognizione archeologica di superficie (sistematica e asistematica),
  • Carotaggi,
  • Sondaggi stratigrafici, Saggi di scavo stratigrafici, Scavi in estensione;
  • Interpretazione, modelli insediativi e diacronia;
  • Archeologia dei paesaggi costieri come dimensione specifica del paesaggio:
  • Definizione di paesaggio costiero;
  • Geomorfologia e variazione della linea di costa;
  • Come cambia il paesaggio costiero dalla preistoria all'epoca medievale: dalle tracce alla ricostruzione;
  • Discussione aperta su alcuni casi studio precedentemente preparati (vedi la voce "articoli" in bibliografia);
  • Laboratorio GIS ( Geographical Information Systems ): strumenti digitali per la consultazione e gestione della cartografia digitale; analisi e produzione di cartografia specifica (mappe tematiche, mappe di potenzialità superficiale, DTM, DSM, analisi delle pendenze ed esposizione dei versanti, analisi di visibilità, superfici di costo, ...).

Modalità d'esame

Durante la discussione di valutazione verrà tenuto conto della proprietà di linguaggio specifico, della conoscenza della letteratura di riferimento presentata a lezione e, soprattutto, della capacità di collegamenti logici tra argomenti e dell'autonomia di giudizio critico.
Elaborazione di un progetto cartografico (GIS) di un'area costiera a scelta

Testi di riferimento

Manuali e monografie:

  • F. Cambi, Manuale di archeologia dei paesaggi. Metodologie, fonti, contesti, Roma: Carocci 2012. (manuale di riferimento)
  • E. Farinetti, I paesaggi in archeologia: analisi e interpretazione, Roma: Carocci 2012.
  • Forte M., 2002. I sistemi informativi geografici in archeologia , Roma, MondoGIS. (lettura per chi è completamente a digiuno di GIS)
  • Conolly J. and Lake M., 2006. Geographical Information Systems in Archaeology . Cambridge University Press. (riferimento per analisi GIS) (Brau)
  • Nakoinz O., Knitter D., 2016. Modelling Human Behaviour in Landscapes . Springer. ISBN 978-3-319-29538-1 (Brau)
  • Gillings M., Piraye Hacıgüzeller, Gary Lock, 2020. Archaeological Spatial Analysis, A Methodological Guide . Routledge. ISBN 9780815373230. (Brau)
    · G. Ceraudo, V. Ferrari, G. Scardozzi (a cura di), Archeologia Aerea 18, 2024 , Le Città invisibili. Remote e Proximal Sensing in Archeologia. Metodologie non invasive per lo studio della città antica , (Atti del Terzo Convegno Internazionale, Lecce, 19-21 maggio 2022) , Foggia 2024.
    · M. Forte, S. Campana (eds), Digital Methods and Remote Sensing in Archaeology. Quantitative Methods in the Humanities and Social Sciences , Springer 2016.
  • Cremaschi M., 2000. Manuale di geoarcheologia . Laterza, pp. 394. (manuale di riferimento per Geoarch.)
  • Angelucci D.E., 2025. I depositi archeologici. Una guida di campo. Roma, Carocci Ed., pp. 176. (per la descrizione di sedimenti, suoli e strati)
    · Augenti A., 2021. Città e porti dall'Antichità al Medioevo . Roma, Carocci Ed., pp. 180. ISBN: 9788843093717
    Articoli di esempio per Archeologia del Paesaggio e Paesaggio costiero:
    · Contributi in Bernardi M., (a cura di) 1992. Archeologia del paesaggio. IV Ciclo di Lezioni sulla Ricerca applicata in Archeologia (Certosa di Pontignano 1991) . Firenze, All'Insegna del Giglio, pp. 876 ISBN: 88-7814-048-1
    o 1. G. Leonardi, Assunzione e analisi dei dati territoriali in funzione della valutazione della diacronia e delle modalità del popolamento .
    o 3. J. Bintliff, Appearance and Reality: Understanding the Buried Landscape though New Techniques in Field Survey.
    o 14. A. Carandini, Dell’utilità del concetto di chiefdom nella ricerca sul territorio.
    o 17. A. Terrenato, Ricognizione delle Val di Cecina: l’evoluzione di una metodologia di ricerca.
  • Fioriello C.S. 2014. Tra terra e mare: archeologia dei paesaggi costieri nella Puglia centrale in età romana. Journal of Ancient Topography, XXIV. ISSN 1121-5275 ISBN 9788867661213
  • https://www.academia.edu/129143382/Tra_terra_e_mare_archeologia_dei_paesaggi_costieri_nella_Puglia_centrale_in_et%C3%A0_romana
  • Ingold T. 1993, The Temporality of the Landscape. World Archaeology , Vol. 25, No. 2, Conceptions of Time and Ancient Society (Oct.,1993): 152-174. https://www.jstor.org/stable/124811
  • Turner S., Crow J., Unlocking historic landscapes in the Eastern Mediterranean: two pilot studies using Historic Landscape Characterisation. ANTIQUITY 84 (2010): 216–229 http://antiquity.ac.uk/ant/84/ant840216.htm
  • Jim Crow, Sam Turner (2010) Unlocking historic landscapes in the eastern Mediterranean [ data-set ]. York: Archaeology Data Service [distributor] https://doi.org/10.5284/1000119 https://archaeologydataservice.ac.uk/archives/view/easternmed_ahrc_2010/index.cfm
  • Bevan A., Conolly J., 2009. Modelling spatial heterogeneity and nonstationarity in artifact-rich landscapes. Journal of Archaeological Science , 36: 956–964.
    Nel corso delle lezioni saranno fornite bibliografie specifiche e integrative.
    Gli studenti non frequentanti sono tenuti a prendere contatto con il docente.

Codice insegnamento U6716

Archeologia del mare 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · ARCH-01/G · 0 file

Il corso di “Archeologia del mare” intende fornire agli studenti un quadro completo delle ricerche che ruotano intorno un ambiente specifico e importante come il mare, nei suoi diversi aspetti e nell’importanza che ha…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di “Archeologia del mare” intende fornire agli studenti un quadro completo delle ricerche che ruotano intorno un ambiente specifico e importante come il mare, nei suoi diversi aspetti e nell’importanza che ha sempre rivestito per le popolazioni che si affacciano e si sono affacciate su di esso. Oltre ad offrire le conoscenze e gli strumenti metodologici necessari ad analizzare un ambiente complesso, si propone, quindi, di presentare le linee di ricerca più innovative nel quadro degli studi internazionali e favorire l’apprendimento delle proprietà di linguaggio e abilità comunicative degli allievi.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Risultato atteso è l'apprendimento del linguaggio tecnico proprio dell’Archeologia del Paesaggio e della conoscenza della letteratura di riferimento sull’ambiente mediterraneo e dell’evoluzione storica dei suoi diversi approcci.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il corso intende formare lo studente all'autonomia di giudizio e alla contestualizzazione di ricerche specifiche (scavo di depositi terrestri e subacquei, ricognizione archeologia di superficie, studio di manufatti, ecofatti, dati ambientali, clima, …) in un quadro sociale, economico, infrastrutturale e di scambio culturale più ampio.

Programma

Il programma tratterà argomenti teorici ed esaminerà la letteratura attraverso temi e casi studio tratti dalla ricerca del passato e quella più recente:

  • Archeologia dei paesaggi del mare
  • Geomorfologia e variazioni della linea di costa durante la preistoria e l’epoca storica nel Mediterraneo
  • Il mare come risorsa
  • Il mare come connettore e come barriera
  • L’ambiente intertidale
  • Rotte marine, vie fluviali e vie di terra
  • Tracce dell’uso del mare reale e desunto: Paleolitico, Mesolitico, Neolitico
  • Il mare come vettore di trasformazioni e rivoluzioni economiche, tecnologiche e sociali: le vie della neolitizzazione
  • Il Mediterraneo nella protostoria
  • I popoli del mare
  • L’importanza del Mediterraneo durante l’epoca storica
  • Commercio, porti e navi
  • Il mare come deposito archeologico: aspetti della conservazione e salvaguardia del Patrimonio Culturale sommerso
  • Breve storia dell’archeologia subacquea
  • L’archeologia subacquea: metodi
  • Archeologia preventiva subacquea: survey autoptico, geofisica applicata ai fondali marini e ROV
  • L’archeologia navale
  • Archeologia della guerra

Modalità d'esame

Gli studenti saranno valutati sulla base delle conoscenze ed esperienza acquisite durante il loro percorso formativo attraverso esercizi, prove intermedie teoriche e pratiche ed esame finale.

Testi di riferimento

  • Renfrew C., Bahn P. 2018 - Archeologia. Teoria, metodi e pratica. Zanichelli Ed. (manuale generale di riferimento)
  • F. Cambi, Manuale di archeologia dei paesaggi. Metodologie, fonti, contesti, Roma: Carocci 2012. (manuale di riferimento).
  • Cremaschi M., 2000. Manuale di geoarcheologia . Laterza, pp. 394.
  • Augenti A., 2021. Città e porti dall'Antichità al Medioevo. Roma, Carocci Ed., pp. 180. ISBN: 9788843093717
  • Capulli M. (2021). Archeologia in contesto subacqueo : ambienti di ricerca e metodi. Forum Editrice Universitaria Udinese: 191 pp.
  • “L'archeologo subacqueo”, Edipuglia, rivista Open Access: https://edipuglia.it/rivista/larcheologo-subacqueo/
  • Archaeologia maritima mediterranea: International Journal on Underwater Archaeology. Fabrizio Serra Editore
  • Tortorici E. (1998). Lo scavo subacqueo. In: Giuliano Volpe (a cura di), Archeologia subacquea, come opera l’archeologo, storie dalle acque VIII. Ciclo di Lezioni sulla Ricerca applicata in Archeologia Certosa di Pontignano (Siena), 9-15 Dicembre 1996. Edizioni all’insegna Del Giglio: 29-62. https://archaeologicalcomputing.cnr.it/itineraries/wp-content/uploads/2018/12/Archeologia-subacquea_Pontignano.pdf
  • Gabriella Tigano, Valeria Li Vigni, Maria Grazia Vanaria, a cura di, (2024). Atti della XVII Rassegna di archeologia subacquea. 7-9 Ottobre 2021 Giardini Naxos, Edizioni Quasar, ISBN: 978-88-5491-456-8
  • J. Ramos Muñoz y J.J. Cantillo Duarte. Los recursos litorales en el Pleistoceno y Holoceno. Un balance de su explotación por las sociedades cazadoras-recolectoras, tribales comunitarias y clasistas iniciales en la región del Estrecho de Gibraltar. In: D. Bernal-Casasola, Arqueología de la pesca en el estrecho de Gibraltar de la prehistoria al fin del mundo antiguo. Monografías del Proyecto Sagena 1: 17-79.
  • Borrello M.A. 2006. Conchiglie e Archeologia. Preistoria Alpina , 40, Supplemento 1. Museo Tridentino di Scienze Naturali, Trento.
  • Mannino M.A. (2010). L’archeozoologia dei molluschi marini. Atti 5° Convegno Nazionale di Archeozoologia (Rovereto, 2006), pp. 11-18
  • Girod A. 1997. L’uso dei molluschi continentali come indicatori paleoambientali: problemi legati all’ambiente “grotta”. Atti della Società di Preistoria e Protostoria del Friuli Venezia Giulia , 10: 213-219.
  • Weisdorf J.L. (2005). From Foraging to Farming: Explaining the Neolithic Revolution. Journal of Economic Surveys, Volume 19, Issue 4: 535-696 https://doi.org/10.1111/j.0950-0804.2005.00259.x
  • Chapman J. C. (1982). The secondary products revolution and the limitations of the Neolithic. Bulletin of the Institute of Archaeology of the University of London 19: 107-122.
  • CRAIG O. E., CHAPMAN J., FIGLERA, PATAY R., TAYLOR G., COLLINS M. J. (2003). — ‘Milk jugs’ and other myths of the Copper age of Central Europe. European Journal of Archaeology 6(3): 251-265.
  • Collina C. (2015). Le Néolithique ancien en Italie du Sud. Evolution des industries lithiques entre VIIe et Vie millénaire. Oxford, Archaeopress Archaeology.
  • Aiello G., Barra D., Collina C., Piperno M., Guidi A., Stanislao C., Saracino M., Donadio C. (2018), Geomorphological and paleoenvironmental evolution in the prehistoric framework of the coastland of Mondragone, southern Italy, Quaternary International (2018), doi: 10.1016/j.quaint.2018.06.041
  • Marcello A. Mannino, Sahra Talamo, Antonio Tagliacozzo, Ivana Fiore, Olaf Nehlich, Marcello Piperno, Sebastiano Tusa, Carmine Collina, Rosaria Di Salvo, Vittoria Schimmenti, Michael P. Richards (2015). Climate-driven environmental changes around 8,200 years ago favoured increases in cetacean strandings and Mediterranean hunter-gatherers exploited them. Scientific Report 5:16288. https://doi.org/10.1038/SREP16288
  • Maggi, R. (1997). Arene Candide: A Functional and Evironmental Assessment of the Holocene Sequence (excavations Bernabò Brea-Cardini1940–50 ). Istituto Italiano di Paleontologia Umana, Roma, Italy.
  • Coppola D., Muntoni I.M., Manfredini A., Radina F. (2017). Il Neolitico della Puglia. In: Studi di Preistoria e Protostoria, 4, Preistoria e Protostoria della Puglia: 193-212.
  • Girolamo Fiorentino, Massimo Caldara, Vincenzo De Santis, Cosimo D’Oronzo, Italo Maria Muntoni, Oronzo Simone, Milena Primavera and Francesca Radina (2013). Climate changes and human–environment interactions in the Apulia region of southeastern Italy during the Neolithic period. The Holocene, 23(9): 1297–1316. DOI: 10.1177/0959683613486942
  • Fiorentino G., Primavera M., D'Oronzo C., Simone O., Caldara M. (2017). Cambiamenti climatici ed interazioni uomo-ambiente in Puglia durante il Neolitico. In: Preistoria e Protostoria della Puglia . Studi di Preistoria e Protostoria 4, Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria: 213-219.
  • João Zilhão (2001). Radiocarbon evidence for maritime pioneer colonization at the origins of farming in west Mediterranean Europe. PNAS , vol. 98, no. 24: 14180–14185 www.pnas.org/cgi/doi/10.1073/pnas.241522898
  • Ron Pinhasi, Joaquim Fort, Albert J. Ammerman (2005). Tracing the Origin and Spread of Agriculture in Europe. PLoS Biology, Volume 3, Issue 12, e410: 2220-2228. www.plosbiology.org Open access, freely available online.
  • Paolo Biagi, Stephen Shennan, Michela Spataro (2005). Rapid Rivers and Slow seas? New data for the radiocarbon chronology of the Balkan peninsula. In Lolita Nikolova & Jude Higgins (eds.) Prehistoric Archaeology &Anthropological Theory and Education. RPRP 6-7: 43-51.
  • Cavulli F., Scaruffi S., 2020 – The deposit of KHB-1, Ra’s al Khabbah (Ja’lān region, Sultanate of Oman): Stratigraphy, features and structures. Arabian Archaeology and Epigraphy, Volume 31, Issue 2: 263 - 280. ISSN09057196; https://doi.org/10.1111/aae.12153
  • Cavulli F., Scaruffi S., 2013 - Thoughts on nomadism in Middle Holocene Oman. Arabian Archaeology and Epigraphy, Volume 24, Issue 1: 15–27. ISSN 16000471; https://doi.org/10.1111/aae.12023
  • Cavulli F., Scaruffi S., 2011 - Fishing kit implements from KHB-1: net sinkers and lures. Proceedings of the Seminar for Arabian Studies 41 (2011): 27–34. ISBN 9781905739400
  • Mulazzani S., Cavulli F., Scaruffi S., 2013 - La fouille de SHM-1 (2002-2007): approche stratigraphique d’une rammadiya. In: S. Mulazzani (a cura di), “Le Capsien de Hergla (Tunisie). Culture, environnement et économie“, Chapter: 7, Edition: Reports in African Archaeology 4, Publisher: Africa Magna Verlag: 69-123. ISBN 978-3-937248-36-3
  • Mulazzani S., Cavulli F., Aouadi-Abdeljaouad N., Belhouchet L., Boussoffara R., Curci A., Dridi Y., Jeddi Z., Le Bourdonnec F.-X., Maini E., Magnani G., Mannino M.A., Poupeau G., Tosi M., 2010 - Il sito olocenico costiero SHM-1 (Hergla, Tunisia), tra sostrato capsiano e le prime attestazioni della più antica navigazione. Rivista di Scienze Preistoriche, LX: 49-61. ISSN 0035-6514
  • Felici E. (2016). Nos flumina arcemus, derigimus, avertimus. Canali, lagune, spiagge e porti nel Mediterraneo antico. Bibliotheca Archaeologica 40, Bari-S.Spirito, Edipuglia: 276 pp. ISBN: 978-88-7228-814-6
  • Sintes C. (2017). I pirati contro Roma. Gorizia, LEG Edizioni: 206 pp.

Codice insegnamento U6717

Archeologia della magna crecia 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · ARCH-01/D · 0 file

Il corso di Archeologia della Magna Grecia ha cinque obiettivi principali: 1. Fornire un quadro conoscitivo del fenomeno della colonizzazione in Italia meridionale e Sicilia dall’VIII sec. a.C. fino all’età romana. Ampio…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Archeologia della Magna Grecia ha cinque obiettivi principali:
1. Fornire un quadro conoscitivo del fenomeno della colonizzazione in Italia meridionale e Sicilia dall’VIII sec. a.C. fino all’età romana. Ampio spazio sarà dato anche allo studio dei contatti che hanno precorso il fenomeno coloniale vero e proprio.
2. Identificare, esaminare e affrontare tutte le diverse dinamiche di colonizzazione cha hanno contribuito a creare forme diversificate di contatti e scambi con le popolazioni locali, dando vita a organizzazioni territoriali e urbanistiche molto differenziate tra di loro per area geografica o per gruppo etnico, offrendo agli studenti gli strumenti atti a riconoscere e a contestualizzare nello spazio e nel tempo i fenomeni relativi alla nascita e allo sviluppo delle antiche colonie.
3. Individuare e conoscere le varie tematiche nei rapporti tra Greci e i popoli indigeni che già occupavano i luoghi scelti dai Greci per i nuovi insediamenti; comprendere le modalità di contatto che, a seconda delle etnie di provenienza e dell’entità dei popoli indigeni delle diverse aree di insediamenti (Opici, Enotri, Dauni, etc.), hanno avuto caratteri differenti che vanno da una progressiva e non violenta integrazione fino all’espulsione violenta degli abitanti originari dalle loro terre.
4. Conoscenza dei principali processi urbanistici e architettonici dal periodo arcaico al quello romano in Magna Grecia e Sicilia, di cui si analizzeranno tutte le principali fondazioni coloniali, ponendo l’accento soprattutto sulla distribuzione dello spazio urbano, sulle caratteristiche e l’evoluzione dell’architettura dal periodo arcaico-classico a quello ellenistico a quello romano, relative all’uso degli spazi pubblici, privati, religiosi e funerari. Grande spazio sarà dato allo studio delle diverse produzioni artigianali, all’influenza e ai contatti con il mondo greco e alle reciproche influenze e contaminazioni, alle modalità e dinamiche di scambi e contatti.
5. Analisi dell’evoluzione storico-politica, religiosa, economica e sociale nel corso del tempo nel passaggio dalla fase propriamente greca a quella della sanitizzazione fino alla conquista romana.
I cinque obiettivi corrispondono, nello stesso ordine, alle parti del programma illustrato.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere e saper comprendere le problematiche relative alla storia e all’archeologia della Magna Grecia (periodo arcaico/romano). Deve dimostrare di sapere elaborare discussioni anche complesse concernenti le principali problematiche legate al fenomeno della colonizzazione oltre a dimostrare una approfondita conoscenza delle principali città della Magna Grecia e della Sicilia, delle loro caratteristiche dal punto di vista socio-politico, economico, della struttura sociale e della produzione artistica e artigianale e della sua circolazione. Il percorso formativo del corso intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti metodologici di base necessari ad analizzare le diverse fasi e forme del processo di colonizzazione. Lo studente deve essere in grado di sapere valutare in maniera autonoma i processi insediativi per la formazione e l’evoluzione urbanistica ed architettonica delle colonie antiche della Magna Grecia e le modalità di realizzazione delle loro diverse forme artistiche e artigianali con gli strumenti adeguati che saranno loro forniti.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di essere in grado di collocare diacronicamente i fenomeni di sviluppo della antiche colonie della Magna Grecia e i legami di vario tipo tra loro intercorrenti. Il percorso formativo è orientato a trasmettere le capacità operative necessarie ad applicare concretamente le conoscenze per poter analizzare i processi formativi dell’evoluzione del fenomeno coloniale, utilizzando gli strumenti metodologici adatti per l’analisi e la comprensione dei diversi fenomeni insediativi.
Abilità comunicative: Lo studente deve saper illustrare le nozioni di base sulla storia della colonizzazione in Magna Grecia. Deve saper presentare un elaborato, anche complesso, sull'evoluzione delle diverse città dal punto di vista diacronico e riassumere in maniera completa ma concisa i risultati raggiunti, utilizzando correttamente il linguaggio tecnico e idoneo all'argomento da trattare. Lo studente è stimolato ad elaborare con chiarezza e rigore gli argomenti studiati in merito ai processi evolutivi concernenti i principali argomenti del programma. Lo studente deve inoltre curare, con molta attenzione, gli sviluppi formali dei metodi studiati e i risultati raggiunti per lo studio del fenomeno della colonizzazione, familiarizzando e utilizzando correttamente i termini propri della disciplina.
Capacità di apprendimento: Lo studente deve essere in grado di aggiornarsi o ampliare le proprie conoscenze attingendo in maniera autonoma a testi, articoli scientifici, inerenti agli argomenti oggetto del corso e più in generale, propri dei settori storico-archeologici. Deve poter acquisire in maniera graduale la capacità di seguire seminari specialistici, conferenze, master ecc. nei settori relativi alla disciplina. A tal fine il corso fornisce allo studente indicazioni e suggerimenti necessari per consentirgli di affrontare altri argomenti affini a quelli in programma, come l'archeologia classica, intesa in senso più generale.

Programma

1. Il concetto di colonizzazione.
2. Il concetto di Magna Grecia.
3. Il fenomeno della precolonizzazione.
4. L’uso delle fonti per lo studio della colonizzazione in Magna Grecia.
5. Storia e Archeologia della fondazione delle varie colonie e rapporti con i popoli indigeni.
6. Organizzazione spaziale e territoriale delle nuove poleis.
7. Definizione dello spazio urbano: sacro, pubblico, privato, funerario dall’età arcaica alla romanizzazione.
8. Le espressioni artistiche e le principali produzioni artigianali, diffusione di modelli, contatti e scambi con le altre città.

Modalità d'esame

Lo studente deve essere in grado di riformulare i concetti storici appresi e di illustrare, con piena capacità critica, le dinamiche evolutive dei processi di formazione dell’archeologia della Magna Grecia nei diversi casi studio affrontati.
Deve, inoltre, saper esprimere correttamente i processi di formazione storico-artistici delle diverse colonie dell’Italia meridionale e analizzare, in modo diacronico, le principali correnti artistiche.
Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

Il materiale didattico di riferimento qui indicato sarà integrato con apposito avviso pubblicato sul web-docenti:
A. Mele, I Greci in Campania , Bari 2014 (Edipuglia), pp. 1-139;
D. Asheri, Colonizzazione e decolonizzazione , in S.Settis (a cura di), I Greci , vol.1, Torino 1996, pp. 73-115;
D. Mertens, Città e monumenti dei Greci in Occidente. Dalla colonizzazione alla crisi di fine V secolo a.C. , Roma 2006, 36-90, 156-215, 310-380, 421-437;
P.G.Guzzo, Fondazioni greche. L’Italia meridionale e la Sicilia (VIII-VII sec. a.C.) , Milano 2011 (Carocci), 71-112, 209-226;
P.G.Guzzo, Le città di Magna Grecia e di Sicilia dal VI al I secolo a.C. – La Magna Grecia, Roma 2016, 11-57; 102-136;
M.Torelli, Dei e artigiani, archeologie delle colonie Greche d’Occidente, Bari 2011, pp 5-29; 139-186;
I Greci in Occidente , G. Pugliese Carratelli (a cura di), Milano 1996, pp. 369-398, 443-456, 533-548;
P. Orlandini, Le arti figurative, in Megale Hellas. Storia e civiltà della Magna Grecia, G. Pugliese Carratelli (a cura di), Milano 1983, pp. 331-556.

Codice insegnamento 19243

Archeologia della produzione 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARCH-01/G · 0 file

Partendo dalle metodologie di analisi delle produzioni a diverse scale (dai manufatti alle installazioni produttive, ai siti produttivi), il percorso formativo intende offrire un quadro articolato delle problematiche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Partendo dalle metodologie di analisi delle produzioni a diverse scale (dai manufatti alle installazioni produttive, ai siti produttivi), il percorso formativo intende offrire un quadro articolato delle problematiche relative alla produzione nella preistoria recente, mirando ai seguenti obiettivi:

  • definire il concetto di "catena operativa";
  • conoscere i processi propri della produzione artigianale nelle comunità del passato;
  • ricostruire i grandi cicli produttivi: dalla materia prima al manufatto;
  • analizzare il ciclo di vita dei manufatti: uso, riuso, rifiuto, reperto;
  • ricostruire i processi di produzione, scambio e consumo;
  • ricostruire la formazione e la trasmissione del sapere nel lavoro preindustriale;
  • documentare e interpretare correttamente il record archeologico;
  • stimolare la capacità di apprendimento, l’autonomia di giudizio e il senso critico;
  • favorire la comprensione del linguaggio specialistico e stimolare le abilità comunicative degli allievi per mezzo di brevi presentazioni in aula di ricerche personali; le stesse saranno poi elaborate per iscritto e discusse durante l'esame orale..
    Conoscenza e capacita' di comprensione: Partendo dagli approcci teorici propri dell'Archeologia della Produzione, si intende indagare quali siano gli strumenti a disposizione dell’archeologo per meglio individuare, caratterizzare e quindi indagare la catena operativa dei manufatti e strutture (dal reperimento della materia allo scambio, alla manifattura, alla circolazione e uso, fino al suo abbandono/rifiuto/defunzionalizzazione) e quali siano i presupposti che ne permettono un approfondimento conoscitivo.
    Il percorso formativo si prefigge l’obiettivo di fornire allo studente un panorama delle ricerche in ambito nazionale e internazionale, e dei nuovi orientamenti e frontiere della ricerca. Particolare rilievo sarà dato al quadro teorico e metodologico in cui queste ricerche si muovono.
    Lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito le conoscenze di base delle problematiche di analisi e lettura dei processi propri delle produzioni preistoriche. Attraverso la discussione delle metodologie più recenti, dovrà dimostrare di aver compreso i valori e i significati storici, sociali, economici, culturali ed antropologici della produzione artigianale.
    Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Alla fine delle lezioni e dello studio della letteratura indicata, lo studente avrà consapevolezza del potenziale informativo insito nel manufatto archeologico e sarà in grado di proporre autonomamente gli strumenti e le metodologie più appropriati da applicare allo studio di un contesto archeologico.
    Lo studente acquisirà durante il corso le nozioni di base per comprendere un report di analisi specialistiche o un articolo scientifico di ricerche multidisciplinari;
    Presentando sinteticamente alla classe una ricerca personale ed elaborandola poi per iscritto per l'esame orale, lo studente dovrà dimostrare piena padronanza del lessico specialistico, acquisendo ed utilizzando in maniera corretta le terminologie tecniche e le definizioni proprie dello studio dei manufatti; dovrà quindi dimostrare la conoscenza della principale bibliografia di riferimento, individuare studi specifici inerenti il tema di ricerca (bibliografia, basi di dati, siti tematici), valutare criticamente le metodologie applicate ed il contributo originale allo sviluppo delle ricerche.
    Parallelamente gli studenti dovranno integrare la propria preparazione attraverso seminari specialistici, convegni e conferenze legate ai temi della produzione.

Programma

  • Archeologia della produzione: definizioni, temi, obiettivi. La base teorica: cultura materiale, archeologia processuale, archeologia marxista e approcci allo studio dei manufatti.
  • Altri approcci: I’antropologia del lavoro preindustriale, l’etnoarcheologia, l’archeologia cognitiva, community of practice.
  • L'arte e la tecnica: saperi tecnici e tecnologie. I luoghi del lavoro, della formazione e della trasmissione delle conoscenze.
  • Archeologia e produzione: dalla materia prima al manufatto, la ricostruzione di un percorso. Il concetto di "catena operativa", ambienti tecnici, obiettivi tecnici. Le materie prime: caratteristiche e caratterizzazione, forme di approvvigionamento, coltivazione e sfruttamento.
  • I grandi cicli delle pietre, argilla, legno, metallo, vetro.
  • L'organizzazione della produzione: i tempi, gli spazi, gli indicatori.
  • Le tracce, i resti e i complessi strutturali. Il ciclo di vita di un manufatto/struttura: realizzazione, uso, rifiuto, reperto archeologico.
  • Produzione, consumo, scambio. Siti/aree produttivi e siti/aree di consumo.
  • Casi studio: la produzione, l'uso "pratico" e simbolico, la riparazione, lo scarto, la perdita o la deposizione delle cuspidi di freccia.

Modalità d'esame

  • Conoscenza approfondita delle problematiche relative all’Archeologia della produzione discusse durante il corso;
  • Capacita di analisi, elaborazione e presentazione critica;
  • Proprietà di linguaggio specifico, chiarezza di esposizione e capacità di comunicazione.
    Ricerca scritta

Testi di riferimento

Tiziano Mannoni, Enrico Giannichedda, 2003. Archeologia della produzione, Einaudi Ed., Torino.
Enrico Giannichedda, 2014. Archeologia della produzione. Archeologia Medievale, Numero Speciale: Quarant’anni di Archeologia Medievale in Italia. La rivista, i temi, la teoria e i metodi: 75-94.
Arjun Appadurai (a cura di), 2021. La vita sociale delle cose. Una prospettiva culturale sulle merci di scambio. Maltemi Ed., Milano, 474 pp. (estratti)
Binford L.R. 1990 (1983). Preistoria dell’uomo. La nuova archeologia. Rusconi, 312 pp. (estratti)
Vidale M., 2022. Archeologia. Teorie, metodi, strumenti. Carocci ed.
Arzarello M., Federica Fontana, Marco Peresani, 2011. Manuale di tecnologia litica preistorica. Concetti, metodi e tecniche. Carocci Ed.
Paolo Bellintani, Fabio Cavulli (a cura di), 2006. Catene operative dell’arco preistorico , Atti dell’incontro di Archeologia Sperimentale, Fiavé - S. Lorenzo in Banale (Trento), 30-31 agosto – 1 settembre 2002, 220 pp. ISBN 9788877021595
Fabio Cavulli, Stefano Grimaldi, Annaluisa Pedrotti, 2006. Riflessioni per una schedatura delle caratteristiche tecno-morfologiche delle cuspidi neolitiche. L’esempio archeologico da La Vela e Isera La Torretta. In: Paolo Bellintani, Fabio Cavulli (a cura di), 2006. Catene operative dell’arco preistorico.
Kelterborn P., 2001. Replication, Use and Repair of an Arrowhead, in “Bulletin of Primitive Technology”, 21: 48-57.
Lemorini C., Massussi M. 2003, Lo studio dei foliati in selce di Conelle di Arcevia: approccio tecno-funzionale, sperimentale e delle tracce d’uso, in Cazzella a., Moscoloni M. Recchia G.,Conelle di Arcevia. II**. I manufatti in pietra scheggiata e levigata, in materia dura di origine animale, in ceramica non vascolari; il concotto, Gangemi, Roma: 309-351.
Bagolini B., 1970, Ricerche tipologiche sul gruppo dei foliati nelle industrie di età olocenica della valle padana, in “Annali dell’Università di Ferrara (nuova serie), Sezione XV, Paleontologia umana e Paletnologia”, I, 11: 221-253.
Di Lernia S., Martini F., 1990, Esercizi di tipologia analitica: defi nizioni morfologiche e nomenclatura dei pezzi foliati peduncolati, in “Preistoria Alpina”, 24: 183-202.
Leonardi G., Arnoboldi S., 1998, Approccio analitico allo studio delle cuspidi di freccia liguri, in Del Lucchese A. & Maggi R. (a cura di), Dal diaspro al bronzo, La Spezia: 48-52.
Leonardo Carmignani, Massimo Tarantini, Nicola Monaci, 2017. Catene operative di produzione litica nell’Eneolitico del Gargano. Un primo approccio tecnologico e spaziale. Studi di Preistoria e Protostoria - 4. Preistoria e Protostoria della Puglia: 389-395.
Mathilde Vestergaard Meyer, Miriam Noël Haidle & Felix Riede 2026. Reconstructing situated learning in a community of practice using cognigrams An ethnographic case study and its archaeological implications . Hunter Gatherer Research, 11.1: 41-74. ISSN 2056-3256 (Print); https://doi.org/10.3828/hgr.2024.39; ISSN 2056-3264 (Online)
Fabio Cavulli, F., 2008. L’analisi della distribuzione spaziale. In: Aranguren B., Revedin A. (Eds.), Un accampamento di 30.000 anni fa a Bilancino (Mugello, Firenze), Origines, I.I.P.P., Firenze: 183-229.
Carrere, E., 1990. Contribution de la balistique au perfectionnement des études techno-fonctionnelles des pointes de projectiles préhistoriques. Pal_eo 2, 167e176. https://www.persee.fr/doc/pal_1145-3370_1990_num_2_1_996
Cattelain, P., 2004. Apparition et évolution de l’arc et des pointes de flèche dans la Préhistoire européenne (Paléolithique, Mésolithique, Néolithique). Bull. Soc. R. Belge d'études géol. archéal. Les chercheurs Wallonie 18, 11-27.
Dockall, J.E., 1997. Wear traces and projectile impact: a review of the experimental and archaeological evidence. J. Field Archaeol. 24 (3), 321e331.
Ellis, C.J., 1997. Factors influencing the use of stone projectile tips: an ethnographic perspective. In: Knecht, H. (Ed.), Projectile Technology. Plenum Press, New York, pp. 37-74.
Lemorini, C., Rossetti, P., Cusinato, A., Dalmeri, G., Hrozny Kompatscher, N.M., Kompastcher, K., 2006. L'analisi delle tracce d'uso e l'elaborazione spaziale: il riconoscimento di un'area specializzata nel sito epigravettiano di Riparo Dalmeri, livelli 26b e 26c (Trento). Preist. Alp. 41, 171e197.
Massimo Vidale, 1992. Produzione artigianale protostorica. Etnoarcheologia e archeologia. Saltuarie del laboratorio del Piovego, 4, 335 pp.
Massimo Vidale, 2002. L'idea di un lavoro lieve. Il lavoro artigianale nelle immagini della ceramica greca tra VI e IV secolo A.C. Saltuarie del laboratorio del Piovego, 5, 575 pp.
Massimo Vidale, 2004. Che cos’è l’etnoarcheologia. Carocci ed., Bussole.

Codice insegnamento U1400

Archeologia delle province romane 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · L-ANT/07 · 0 file

Il corso intende fornire agli studenti un quadro esaustivo della storia e dell'archeologia delle province romane, esaminandone l'organizzazione, l'urbanistica, le produzioni artistiche e artigianali. Si propone,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire agli studenti un quadro esaustivo della storia e dell'archeologia delle province romane, esaminandone l'organizzazione, l'urbanistica, le produzioni artistiche e artigianali. Si propone, attraverso casi di studio selezionati, di esaminare le dinamiche e gli esiti dei contatti interculturali nell'ambito dell'impero romano.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del corso, gli studenti dovranno aver raggiunto una conoscenza critica delle tematiche storico-archeologiche connesse alle province romane e avere gli strumenti metodologici per comprendere l'apporto fornito dallo studio dei monumenti e dei manufatti alla ricostruzione delle dinamiche determinate dal contatto tra Roma e le culture dei territori conquistati.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Gli studenti dovranno essere in grado, attraverso le conoscenze acquisite, di saper contestualizzare e analizzare monumenti e documenti della cultura materiale delle province romane, utilizzando il lessico specialistico e dimostrando conoscenza della bibliografia di base.

Programma

Parte generale:
1. Archeologia delle province romane: storia e indirizzi della ricerca
2. Il dibattito sul concetto di romanizzazione
3. Amministrazione e organizzazione delle province tra l’età repubblicana e la tarda antichità
4. Urbanistica, architettura, scultura e artigianato delle province romane
Parte monografica:
5. Il princeps e le province dell’Europa occidentale

Testi di riferimento

  • E. MEYER-ZWIFFELHOFFER, Storia delle province romane , Bologna: il Mulino 2011.
  • G. BEJOR, M.T. GRASSI, S. MAGGI, F. SLAVAZZI, Arte e archeologia delle province romane , Milano: Mondadori università 2011. Oppure S. RINALDI TUFI, Archeologia delle province romane , Roma: Carocci Editore 2000 (2021).
  • G.A. MANSUELLI, s.v. Provinciale, arte , in EAA VI, 1965, pp. 519-527.
  • P GROS, M. TORELLI, Storia dell’urbanistica. Il mondo romano , Roma-Bari: Editori Laterza 2007, solo le parti di seguito elencate: cap. III. Le province occidentali. Problemi generali : pp. 271-298; IV Le province occidentali. Situazioni storiche, progetti e realizzazioni, pp. 299-375; V. Le province occidentali. Elementi strutturali : pp. 376-409.
  • P.A. FÉVRIER, Le province dell’Europa occidentale , in Storia di Roma. 2. L’impero mediterraneo, Torino 1991, pp. 443-467.
  • P. LEÓN, Le copie ispaniche dei cicli mitologici del Foro di Augusto , in C. Capaldi, (a cura di), Augusto e la Campania , Napoli 2020, pp. 483-493.
  • P. BELTRAN FORTES, Monumentalizzazione urbana nella Betica augustea: esempi e modelli , in C. Capaldi, (a cura di), Augusto e la Campania , Napoli 2020, pp. 497-508.
  • P. GROS, La Gallia , in E. La Rocca, C. Parisi Presicce, Annalisa Lo Monaco, C. Giroire, D. Roger (a cura di), Augusto , pp. 292-297.
  • G. WOLF, The Roman Cultural Revolution in Gaul , in S. Keay, N. Terrenato (eds.), Italy and the West. Comparative issues in Romanization , Oxford 2001, pp. 173-186.

Codice insegnamento 51587

Archeologia e storia dell'arte greca e romana 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · ARCH-01/D · 0 file

Il corso ha lo scopo di approfondire le conoscenze generali di base acquisite nel triennio, in riferimento alla tematica indicata per il corso monografico e ad alcune specifiche classi di materiali, mediante l'analisi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha lo scopo di approfondire le conoscenze generali di base acquisite nel triennio, in riferimento alla tematica indicata per il corso monografico e ad alcune specifiche classi di materiali, mediante l'analisi dei materiali stessi e dei loro partiti figurativi.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il percorso formativo del corso intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti metodologici di approfondimento per analizzare compiutamente i documenti della cultura materiale relativi alle aree e alle età delle civiltà greca e romana dalle loro origini alla tarda antichità, con riferimento alla valutazione storica, culturale ed artistica del materiale studiato.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di essere in grado di effettuare ricerche bibliografiche e saper redigere elaborati utilizzando criticamente le fonti documentarie e la letteratura specialistica di riferimento. Deve, altresì, saper utilizzare gli strumenti informatici e i sussidi della comunicazione telematica.

Programma

A. Parte generale: L’archeologia classica. Storia ed indirizzi di ricerca
Arte greca : • Scultura • Ceramica e pittura • Architettura: tempio, pòlis ed edilizia residenziale • Urbanistica
Arte romana: • Rilievo statale e arte plebea • Ritratti • Architettura • Pittura e Mosaici
B. Parte monografica: Funzioni e valori delle immagini nell'arte greca e romana

Modalità d'esame

Le modalità di valutazione saranno conformi alle linee guida emanate dal PQA

Testi di riferimento

Materiale didattico
A. Parte generale:

  • T. HÖLSCHER, L’archeologia classica. Un’introduzione, Roma (L’Erma di Bretschneider) 2010.
    B. Parte Monografica: Funzioni e valori delle immagini nell'arte greca e romana
    T. Hölscher , La cultura visiva nel mondo greco e romano. Tra arte e vita sociale , Roma, Carocci, 2024.
    J. P. Vernant , Figure, idoli, maschere , Milano 2018.

Codice insegnamento U0074

Diritto romano e tradizione romanistica 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · GIUR-15/A · 0 file

L’insegnamento mira a fornire una conoscenza del fenomeno giuridico romano, sia pubblico sia privato, in prospettiva storica e con un approccio interdisciplinare, con attenzione ai processi di formazione e trasmissione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento mira a fornire una conoscenza del fenomeno giuridico romano, sia pubblico sia privato, in prospettiva storica e con un approccio interdisciplinare, con attenzione ai processi di formazione e trasmissione del sapere giuridico e alle loro interazioni con il contesto politico, sociale e culturale, nonché alle sue ripercussioni sulla storia successiva.
L’insegnamento non mira all'acquisizione di competenze specialistiche di carattere dogmatico proprie della formazione giuridica, ma alla comprensione e all'inquadramento storico del fenomeno giuridico romano, delle sue categorie e istituzioni e della sua trasmissione nella cultura giuridica successiva
Conoscenza e capacita' di comprensione: Conoscenza delle istituzioni e degli istituti giuridici principali dell’antichità romana, nella loro genesi, impatto, evoluzione e trasmissione; utilizzo critico della bibliografia, delle fonti e dei principali strumenti di ricerca; apprendimento della specifica metodologia.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Capacità di delineare l’evoluzione della storia giuridica romana nei suoi protagonisti, cogliendone i nessi, le implicazioni e le peculiarità; capacità di analizzare criticamente i testi valorizzando la terminologia tecnica; capacità di condurre ricerche autonome con approccio aggiornato alla storiografia giuridica.

Programma

Nota : Le diverse sezioni del programma non corrispondono a una pari ripartizione del tempo di insegnamento, e il grado di approfondimento dei singoli argomenti potrà variare in relazione alle esigenze didattiche del corso. In particolare, gli aspetti più tecnici della sez. II.2.b e la sez. III saranno trattati prevalentemente ai fini del loro inquadramento storico e concettuale e non neldettaglio.
Introduzione: Il diritto prima del diritto romano
Comunicazione e produzione del diritto | Terminologia e categorie giuridiche | Dalla ‘scienza legislativa’ dell’Oriente antico ai ‘diritti greci’
I. Storia costituzionale (a) e della giurisprudenza (b)
1a) Dal regnum alla libera res publica | Organi della Media repubblica; equilibrio costituzionale e imperialismo | Crisi della Tarda repubblica; tentativi di riforma democratica e oligarchica | Governare l’eccezione: ’legalismo’ e ’stato di necesssità’, l’autorità del senato e i poteri straordinari
1b) Diritto augurale e giurisprudenza pontificale | il mos e le XII Tavole | ius , lex e la nascita del diritto giurisprudenziale | Diritto romano e ellenizzazione; la prima giurisprudenza repubblicana (II sec. a.C.) | La seconda giurisprudenza repubblicana (I sec. a.C.) tra Mucio Scevola e Servio Sulpicio | Il ruolo di Cicerone.
2a) L’invenzione del Principato. Struttura, funzionamento | Senatoconsulta e atti normativi del principe | L’amministrazione imperiale | L’allargamento della cittadinanza: dalla Tavola di Lione alla Constitutio Antoniniana
2b) La giurisprudenza proto- e medio-classica: Da Labeone e Capitone a Celso e Giuliano | Le due scuole di diritto, Sabiniani e Proculiani | Rapporto della giurisprudenza classica con il potere imperiale. | Generi letterari giurisprudenziali; le istituzioni di Gaio | La giurisprudenza tardoclassica: Il giurista funzionario: Papiniano, Paolo, Ulpiano.
3a) Il Tardoantico | Le riforme di Diocleziano. Il fondamento giuridico del ’Dominato’ | Costantino e la cristianizzazione | Accentramento, divisione e diversa gestione della crisi tra oriente e occidente | La renovatio imperii di Giustiniano; la grande compilazione e la fissazione del diritto romano.
3b) Le codificazioni e la raccolta di materiale giurisprudenziale | Fine della giurisprudenza creativa e legge ’delle citazioni’ | Il cd. ‘volgarismo post-classico’ | Le legislazioni romano-barbariche | La compilazione giustinianea: sue caratteristiche; le scuole di diritto romano-orientali.
II. Lineamenti di diritto processuale ( pubblico, 1a, e privato, 1b) e di diritto sostanziale
1a) Elementi di diritto criminale | Il processo penale: dal iudicium populi alle quaestiones perpetuae , dalla legislazione augustea alla repressione criminale nel tardoantico.
1b) Struttura ed evoluzione del processo civile: dalla presunta ’autotutela’ alle legis actiones , dalla procedura formulare alla cognitio extra ordinem . 2a) Partizioni e ‘livelli’ del diritto romano: ius publicum - ius privatum | ius civile - ius gentium - ius naturale | ius civile – ius honorarium – ius controversum | iura - leges | leges generales - leges speciales
2b) Istituti ed istituzioni del diritto privato: La persona al centro del sistema giuridico. Soggetti ( personae ), oggetti ( res ) e agire giuridico ( actiones ) | Principali istituti e categorie giuridiche dal diritto arcaico al postclassico| diritti reali, obbligazioni.
3) Concezione e trasmissione del diritto tra teoria e prassi: documentazione, ruolo del giurista, dibattito scolastico, insegnamento, interazione con società e correnti di pensiero.
III. Il diritto romano dopo l’antico: C enni sull’evoluzione medievale (a), moderna e contemporanea (b)
1a) Il diritto romano in Oriente: il diritto bizantino dall’iconoclastia alla dinastia macedone (VIII-X sec.) | eredità romana in Occidente e diritti germanici | La Riscoperta del diritto giustinianeo: glossatori e commentatori | ius commune: il diritto comune romano-canonico
2b) L’umanesimo giuridico | | La Recezione del diritto romano nel Reich | diritto imperiale e diritto ‘colto’ | il Giusnaturalismo | Uso moderno delle pandette | La Codificazione: impatto del Code Napoleon e le alternative | Storicizzazione: Dalla Scuola Storica del diritto alla storiografia romanistica nel XXº sec.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione

Testi di riferimento

Tradizionalmente, la parte di storia giuridica ‘esterna’ (la sez. I + II.1a del sillabo) è trattata nei manuali di storia del diritto romano , quella 'interna' (all’incirca la sez. II del sillabo), dogmatica o istituzionale, in quelli di istituzioni o di diritto privato romano .
Oggi sono a disposizione numerosi manuali che cercano di trattare tutti gli aspetti insieme. Qualsiasi recente manuale di questo tipo può essere usato, tenendo tuttavia conto che sono per lo più pensati per gli studi di giurisprudenza e si soffermano perciò maggiormente sui singoli istituti(ad es. le singole obbligazioni, le singole forme di iura in re aliena etc) o su aspetti tecnici (ad es. le modalità di trasferimento della proprietà o la tutela del credito) su cui invece nel corso dell’insegnamento tendenzialmente si sorvolerà o saranno fatti solo accenni.
Tenuto ciò presente, uno dei più completi, che distingue per ogni epoca storia giuridica esterna ed interna, è:

  • Aldo Schiavone (a cura di), Storia giuridica di Roma , Torino Giappichelli 2024 (o edizioni successive)
    Più orientato verso l’aspetto storico, invece, utile per chi dovesse rinfrescare le nozioni di storia romana, ma tuttavia andrebbe integrato di alcuni aspetti di storia giuridica interna, è:
  • Luigi Capogrossi Colognesi, Storia di Roma tra diritto e potere , 3ª ed., Il Mulino Bologna 2021
    La Tradizione romanistica (sez. III del sillabo) viene trattata di norma nei manuali di storia del diritto medievale e moderno. Nel corso sarà tratteggiata non nel dettaglio, ed ad integrazione di quanto sarà detto si consiglia:
  • Luigi Capogrossi Colognesi, Le vie del diritto romano , Il Mulino Bologna 2023.
    Tra i manuali tradizionali non più in commercio (parte dei quali saranno eventualmente messi a disposizione durante il corso), ma che possono essere utili per orientarsi meglio, si segnala:
  • Mario Talamanca (et alii), Lineamenti di storia del diritto romano , 2ª ed., Giuffré Milano 1989
  • Vincenzo Giuffrè, Il diritto dei privati nell'esperienza romana. I principali gangli , Jovene, Napoli 2006
    Il primo è ancora oggi molto valido e completo di tutti gli elementi essenziali di diritto penale, processuale, storia costituzionale e della giurisprudenza. Il secondo è pratico compendio sintetico e didattico del diritto privato romano.
    Poiché il corso approfondirà tematiche che eventualmente non trovano adeguato spazio nei manuali indicati e fornirà indicazioni sugli aspetti su cui sorvolare o concentrarsi, si raccomanda la frequenza delle lezioni. Per coloro che non fossero in grado di farlo, i manuali scelti costituiranno il principale riferimento per la preparazione dell’esame. Il docente rimane comunque a disposizione, attraverso i canali istituzionali dell’insegnamento, per fornire chiarimenti e indicazioni per orientare lo studio.
    Per gli studenti che seguano il corso attraverso programmi di mobilità internazionale, il docente potrà indicare, su richiesta, letture integrative in lingua inglese (o nelle altre lingue da lui conosciute).

Codice insegnamento U4614

Disegno e rilievo digitale dei monumenti 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · CEAR-10/A · 0 file

L’insegnamento mira a fornire allo studente un metodo di indagine analitico per la conoscenza dell’architettura e del patrimonio costruito e archeologico, fondato sull’analisi metrica e qualitativa e su tecniche di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento mira a fornire allo studente un metodo di indagine analitico per la conoscenza dell’architettura e del patrimonio costruito e archeologico, fondato sull’analisi metrica e qualitativa e su tecniche di rilievo integrate.
Obiettivo principale è rendere lo studente in grado di leggere, misurare e rappresentare l’opera architettonica e il manufatto archeologico, ricostruendone la struttura formale, costruttiva e materica e le matrici dei suoi esiti compositivi, tecnici e geometrici.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del corso lo studente sarà in grado di:

  • leggere criticamente l’architettura e il contesto archeologico, individuando parti, elementi e relazioni spaziali;
  • scegliere le scale e le tecniche di rilievo più idonee in relazione agli obiettivi conoscitivi;
  • utilizzare strumenti e metodi di rilievo diretto, fotogrammetrico, aerofotogrammetrico (UAV), laser scanning e geomatica integrata;
  • organizzare e gestire dati spaziali in ambiente GIS per la mappatura di elementi architettonici, materiali e stati di conservazione;
  • produrre elaborati grafici e modelli 3D metricamente controllati, idonei a supportare analisi, conservazione e valorizzazione del patrimonio.
    Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Al termine del corso lo studente sarà in grado di:
  • progettare e condurre una campagna di rilievo architettonico e archeologico, scegliendo scale, strumenti e tecniche in relazione agli obiettivi conoscitivi e al contesto di intervento;
  • applicare in modo consapevole metodi di rilievo diretto, fotogrammetrico, aerofotogrammetrico con drone, digitale 3D (TLS) e geomatico integrato, controllandone accuratezza e limiti operativi;
  • integrare dati provenienti da diverse fonti (misure dirette, nuvole di punti, modelli SfM, dati GNSS e celerimetrici) per costruire modelli 2D/3D coerenti, georeferenziati e multirisoluzione;
  • organizzare e interrogare dati spaziali e tematici in ambiente GIS per la mappatura di elementi architettonici, materiali, degradi e fasi storiche;
  • produrre elaborati grafici, tavole di rilievo e modelli digitali in grado di supportare analisi critiche, diagnosi dello stato di conservazione e decisioni in merito a tutela, restauro e valorizzazione del patrimonio.

Programma

Obiettivi del corso
Il corso mira a strutturare un metodo di indagine analitico come sistema coerente di regole finalizzate alla comprensione e rappresentazione dell’architettura, intesa nella sua componente formale, costruttiva e materica.
Attraverso l’analisi metrica e qualitativa si mira a ricostruire la logica strutturale dell’edificio, risalendo alle matrici dei suoi esiti compositivi, tecnici, geometrici e costruttivi, con un approccio che unisce conoscenza storica, precisione metrica e qualità rappresentativa.
Metodo didattico
L’apprendimento si basa su un percorso di rilievo integrato, che combina osservazione diretta, analisi grafica e acquisizione strumentale.
Le attività didattiche comprendono:

  • rilievo a vista, mediante schizzi e modelli grafici;
  • rilievo diretto, condotto con strumenti tradizionali e tecniche metriche manuali;
  • rilievo indiretto e digitale, attraverso l’impiego di metodologie geomatiche avanzate (laser scanning, fotogrammetria terrestre e aerea, GNSS, UAV).
    Particolare enfasi è posta sull’integrazione dei dati provenienti da diverse fonti per la costruzione di modelli 3D coerenti, georeferenziati e analiticamente verificati.
    Sono previste applicazioni specifiche al rilievo archeologico e all’analisi dei contesti stratificati, con attenzione all’interazione tra architettura antica e paesaggio storico.
    Argomenti del corso
    Fondamenti della disciplina
  • Finalità e ambiti del rilievo architettonico e archeologico.
  • Scale del rilievo e livelli di dettaglio.
  • Lettura dell’architettura e del manufatto archeologico: parti, elementi, geometrie e rapporti spaziali.
  • Il rilievo come strumento di analisi storica, conoscenza critica e progetto del documento.
    La misura e la qualità dei dati
  • Elementi di metrologia applicata.
  • Errore, accuratezza e controllo nella misura.
  • Tecniche di verifica e calibrazione degli strumenti di rilievo.
    Riferimenti e basi cartografiche
  • Cartografia storica e cartografia contemporanea.
  • Sistemi di riferimento, coordinate e georeferenziazione.
  • Inquadramento topografico e controllo GNSS.
  • Fotografia e immagine digitale come strumenti di documentazione.
    Metodi e tecniche di rilievo
  • Rilievo diretto: strumenti e procedure per la misura planimetrica e altimetrica di dettaglio.
  • Rilievo fotogrammetrico terrestre: gestione delle riprese e dei modelli SfM.
  • Rilievo aerofotogrammetrico con drone (UAV): pianificazione del volo, post-elaborazione e restituzione metrica di modelli 3D e ortofoto.
  • Rilievo digitale 3D con TLS: acquisizione laser scanner terrestre e fusione di nuvole di punti.
  • Rilievo integrato: combinazione di tecniche geomatiche (TLS, SfM, UAV, GNSS, celerimetrico) per la costruzione di modelli coerenti e multirisoluzione.
  • Rilievo celerimetrico: principi della celerimensura per il rilievo plano-altimetrico e l’inquadramento di dettaglio.
  • Rilievo satellitare: uso di dati d’osservazione della Terra per l’inquadramento territoriale.
  • GIS per l’architettura e l’archeologia: organizzazione, mappatura e analisi tematica dei dati spaziali e materici.
    Tematismi del rilievo
  • Rilievo dei materiali, del colore e delle finiture.
  • Analisi delle murature, degli elementi strutturali e degli apparati decorativi.
  • Documentazione del degrado strutturale, materico e ambientale.
  • Analisi dell’umidità e rilievo diagnostico integrato.
  • Rilievo archeologico: documentazione dei resti, del contesto stratigrafico e delle relazioni tra strutture antiche e architettura storica, con tecniche integrate 3D.
  • Rilievo per la conservazione, la valorizzazione e la ricostruzione digitale del patrimonio.

Modalità d'esame

L’esame conclusivo è strutturato in tre momenti integrati:

  • Prova orale sugli argomenti teorici e metodologici del corso;
  • Valutazione degli elaborati grafici prodotti durante le esercitazioni pratiche;
  • Valutazione delle tavole finali elaborate sul tema d’anno, come sintesi applicativa di rilievo integrato e rappresentazione critica.
    Criteri di valutazione:
  • Completezza, precisione e profondità dei contenuti teorici e tecnici;
  • Padronanza dei concetti e capacità di correlarli criticamente;
  • Chiarezza espositiva e qualità della comunicazione orale;
  • Correttezza tecnica, leggibilità e coerenza degli elaborati grafici (tavole, modelli 3D);
  • Capacità di illustrare le procedure di rilievo adottate, argomentandone scelte, limiti e risultati metrici.
    aver compreso le tematiche del corso (fondamenti teorici, metodi e tecniche di rilievo integrato);
    aver redatto e illustrato criticamente gli elaborati prodotti, documentando in modo completo e consapevole un’esperienza applicativa di rilievo dell’architettura (e/o archeologica) e della sua rappresentazione grafica e digitale

Testi di riferimento

  • Mario Docci, Manuale di rilevamento architettonico e urbano, Laterza, ultima edizione.
  • Maura Medri, Manuale di rilievo archeologico, Gius. Laterza & Figli, Bari 2006 (collana “Grandi Opere”).

Codice insegnamento U6719

Due insegnamenti a scelta 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Due insegnamenti a scelta 1° anno · 1° semestre · 24 CFU · 0 file
Egittologia e civilt〠copta 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Epigrafia greca 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Epigrafia latina 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-ANT/03 · 0 file

Il corso di Epigrafia latina intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti metodologici necessari per leggere, interpretare e contestualizzare un testo epigrafico latino. Conoscenza e capacita' di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Epigrafia latina intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti metodologici necessari per leggere, interpretare e contestualizzare un testo epigrafico latino.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Alla fine del corso lo studente deve aver imparato a leggere, trascrivere ed interpretare le iscrizioni latine; deve conoscere i corpora e i repertori principali dell'epigrafia latina; deve comprendere l’apporto della documentazione epigrafica alla ricostruzione della storia istituzionale, sociale ed economica di Roma antica.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve essere in grado di: - leggere un testo epigrafico; - mettere in relazione i testi epigrafici con le vicende storiche; - cogliere e analizzare quegli aspetti della società antica che le epigrafi rivelano (ad es. le carriere senatorie, equestri e municipali; la titolatura imperiale, etc.); - comprendere l’importanza delle epigrafi nell’ambito di uno scavo archeologico.

Programma

Nascita ed evoluzione della scienza dell’epigrafia.
Trasmissione, conservazione e utilizzazione delle epigrafi.
Epigrafi come strumento di comunicazione sociale.
Alfabeto e tecniche di scrittura.
Formula onomastica.
Le carriere
La titolatura imperiale
Classificazione delle iscrizioni.
Epigrafia giuridica
L'informatica come supporto all’epigrafia latina.
Le schede epigrafiche.
La collezione epigrafica del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Modalità d'esame

La prova d'esame, oltre all'esposizione orale di quanto previsto dal programma, prevede la redazione della scheda epigrafica di iscrizioni latine individuate durante il corso.

Testi di riferimento

A. Buonopane, Manuale di epigrafia latina. Nuova edizione , Roma - Carocci 2020.
C. Capaldi, F. Zevi (a cura di), La collezione epigrafica MANN , Milano - Mondadori Electa 2017, pp. 126-277.

Codice insegnamento U0072

Etruscologia 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · L-ANT/06 · 0 file

L'insegnamento si propone di fornire agli studenti nozioni specialistiche sul popolamento della penisola italica nel primo millennio a.C., sui contatti culturali intercorsi nell’Italia preromana tra genti esterne e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di fornire agli studenti nozioni specialistiche sul popolamento della penisola italica nel primo millennio a.C., sui contatti culturali intercorsi nell’Italia preromana tra genti esterne e locali, con particolare riferimento agli Etruschi, per valutare il mosaico culturale delle popolazioni della penisola e l’eredità lasciata alle epoche successive e al mondo contemporaneo.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il percorso formativo intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti metodologici di base necessari per approfondire le problematiche relative alle fasi storiche del popolamento della penisola italica nel primo millennio a.C., illustrandole nel contesto culturale delle civiltà fiorite sul mare Mediterraneo, per comprenderne le principali caratteristiche generali e valutarne le implicazioni locali.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il percorso formativo è orientato a trasmettere la capacità di utilizzare appieno gli strumenti metodologici e operativi necessari ad applicare concretamente le conoscenze sulle società dell’Italia preromana, con particolare riferimento a quella etrusca, e a sviluppare un atteggiamento critico di fronte a monumenti artistici e opere artigianali per valutarne stile e contenuto.

Programma

1. Etruscologia e Antichità Italiche come disciplina caratterizzante; cenni alla storia degli studi e agli aspetti metodologici; 2. Le origini degli Etruschi e dei popoli italici; 3. L’età del Bronzo finale in Italia; 4. Comunità urbane e di villaggio sulla penisola italica nell’età del Ferro; 5. Fenici e Greci sulla penisola italica e sulle isole maggiori: modi e forme di contatto con le popolazioni locali; 6. Topografia dell’Etruria; 7. Gli Etruschi in Campania; 8. Gli Etruschi nell’Italia settentrionale; 9. Contatti con la zona a nord delle Alpi; 10. Le origini delle aristocrazie: la formazione della cultura orientalizzante nel Mediterraneo orientale e la diffusione in Grecia e sulla penisola italica; 11. Rotte, relitti e merci nel Mediterraneo; 12. L’Italia centrale in periodo arcaico e tardo arcaico; 13. L’Italia centrale dal V al IV secolo a.C.; 14. Formazione della civiltà ellenistica e diffusione sulla penisola italica; 15. Le fasi della conquista romana e la romanizzazione della penisola; 16. Alfabeti e lingua degli Etruschi; 17. Lingue preromane della penisola italica; 18. La religione degli Etruschi; 19. Origini della moneta e monetazioni delle città etrusche; 20. Contatti culturali della penisola italica nel primo millennio a.C.; 21.-22. Relazioni dell’Italia centrale con le regioni meridionali; 23.- 24. Relazioni dell’Italia centrale con le regioni settentrionali; 25.-26. Relazioni con regioni dell'Europa centro-settentrionale; 27. -29. Relazioni con regioni del Mediterraneo orientale; 30. Riepilogo generale del corso . Verranno inoltre offerte visite museali a scelta tra i seguenti musei: Museo Archeologico Nazionale, Napoli; Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Roma.

Modalità d'esame

Il voto finale terrà conto del risultato dell’esame orale e dell'elaborato scritto.
Esercitazione scritta da consegnare una settimana prima dell’esame.

Testi di riferimento

Sulla pagina web del docente sono disponibili integralmente in .pdf le presentazioni mostrate a lezione, che costituiscono materia d’esame
Per la preparazione si consiglia lo studio di un testo a scelta tra:
M. Pallottino, Etruscologia, Milano, Hoepli, 7 ed., 1984, 2006.
M. Cristofani (ed.), Etruschi. Una nuova immagine, Firenze, Giunti 1984, 2000.
M. Torelli (ed.), Gli Etruschi, catalogo della mostra, Milano, Bompiani, 2000.
G. Camporeale, Gli Etruschi. Storia e civiltà, Torino, UTET, 4 ed., 2015.
A. Naso (ed.), Etruscology, Berlin-Boston, de Gruyter, 2017, pp. 537-720.
Per le competenze linguistiche:
V. Belfiore, Etrusco, in Palaeohispanica 20, 2020, pp. 199-262. DOI: 10.36707/palaeohispanica.v0i20.382

Codice insegnamento U6721

Filologia classica 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · L-FIL-LET/05 · 0 file

Il corso permette agli studenti di comprendere sia alcuni fenomeni storici, relativi alla filologia classica, esaminati da un punto di vista diacronico (ad es., il passaggio dal rotolo al codice) sia aspetti materiali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso permette agli studenti di comprendere sia alcuni fenomeni storici, relativi alla filologia
classica, esaminati da un punto di vista diacronico (ad es., il passaggio dal rotolo al codice) sia
aspetti materiali della trasmissione dei testi (ad es., i materiali scrittori come il papiro o la
pergamena) e intende avvicinare gli studenti allo studio della filologia, intesa come storia dei
sistemi di pubblicazione, dell'ecdotica e delle biblioteche antiche, e come esame dei materiali
scrittori e delle forme del libro. L'arco cronologico considerato parte dall’età arcaica greca e arriva all'anno 145 a.C., in cui fu espulso dalla biblioteca di Alessandria l'ultimo capo-bibliotecario,
Aristarco di Samotracia, insieme ai suoi allievi. Inoltre, saranno illustrate alcune fasi della filologia
a Roma e le principali tappe della trasmissione dei testi greci e latini nel corso del Medioevo e
dell'Umanesimo fino all'avvento della stampa. Infine, saranno forniti alcuni rudimenti di paleografia
e della scienza ecdotica (recensio, teoria degli errori, apparato delle varianti, eliminatio codicum
descriptorum, emendatio, stemma codicum, etc.).
Conoscenza e capacita' di comprensione: Alla fine del corso lo studente dovrà mostrare di essere consapevole dei principali problemi, di
natura storroa, materiale e socio-culturale, relativi alla trasmissione delle opere letterarie greche e
latine fino alla scoperta della stampa. Inoltre, dovrà dare prova di conoscere il metodo, degli
strumenti e del linguaggio tecnico, che èadoperato nello studio della filologia classica.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà essere in grado di usare la terminologia propria della ricerca filologica e di
riconoscere le fasi storiche e le cause che hanno determinato le complesse modalità di
trasmissione dei testi letterari greci e latini.

Programma

  • Concetti generali di filologia: falso e interpolazione;
  • Il concetto di pubblicazione di un'opera letteraria nel mondo antico, moderno (il privilegio
    di stampa) e contemporaneo: la legislazione vigente in Italia sul diritto d'autore e sul copyright; la
    variantistica e le redazioni d'autore (ecdotica), la filologia dei manoscritti (discipline ausiliarie:
    paleografia, codicologia, papirologia) e la filologia dei testi a stampa;
  • I materiali scrittori e la forma del libro antico: il papiro e la pergamena, il rotolo e il
    codice. La trasmissione delle opere greche e latine nel Medioevo occidentale e orientale (l'avvento
    della carta) e nell'Umanesimo fino alla scoperta della stampa;
  • Il passaggio dal rotolo al codice. Il sistema di diffusione delle opere nel mondo antico in
    rapporto a quello moderno, basato su tipografie e case editrici;
  • La trasmissione delle opere antiche: la tradizione diretta antica (papiracea) e la
    tradizione diretta medievale (i manoscritti); la tradizione indiretta (frammenti e testimonianze) e la
    sua importanza per la conoscenza della trasmissione delle opere greche e latine;
  • I luoghi di conservazione delle opere nel mondo antico: la biblioteca di Alessandria e la
    filologia alessandrina; l'origine e la storia delle biblioteche di Alessandria, i metodi della filologia
    alessandrina, i generi letterari introdotti dalla filologia alessandrina.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l’aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione

Testi di riferimento

La bibliografia primaria (fonti letterarie e figurative, carte geografiche e immagini) sarà fornita dal
docente. Letteratura secondaria:
1. Lorenzo Baldacchini, Il libro antico (passi scelti, indicati dal docente);
2
2. Luciano Canfora, La biblioteca scomparsa, Palermo 2009, pp. 11-52 (lettura facoltativa).
3. Guglielmo Cavallo (a cura di), Libri, editori e pubblico nel mondo antico, Bari 1975.
4. Legge n. 633/ 22.04.1941.
5. Rudolph Pfeiffer, Storia della filologia classica, Napoli 1973, pp. 128-430.
6. Leighton D. Reynolds –Nigell G. Wilson, Copisti e filologi, Padova 1987, pp. 43-174.
7. Fabio Stok, I classici dal papiro a Internet, Roma 2012.
8. Richard J. Tarrant, «Plautus» in Leighton D. Reynolds (a cura di), Texts and
Transmission, Oxford 1983, pp. 303-307.
9. Eric G. Turner, Papiri greci, Firenze 1984, pp. 19-36.
10. Lorenzo Valla, La donazione di Costantino, a cura di Olga Pugliese, Milano rist. 2018, in
particolare i §§2,5; 4,11-12; 13,41.
11. Giovanni Maria Vian, La donazione di Costantino, Bologna 2004 (passi scelti, indicati dal
docente).
12. Gugliemo Cavallo, Scrivere e leggere nella città antica, Roma 2019 (passi scelti, indicati
dal docente).

Codice insegnamento 04795

Filologia e civilt〠dell’egeo e del mediterraneo preclassico 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Geoarcheologia 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · GEOS-03/A · 0 file

Al termine del corso lo studente sarà in grado di: leggere e interpretare le principali forme erosionali e deposizionali sulla carta topografica; riconoscere i principali tipi di sedimenti e l’ambiente in cui si sono…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente sarà in grado di: leggere e interpretare le principali forme erosionali e deposizionali sulla carta topografica; riconoscere i principali tipi di sedimenti e l’ambiente in cui si sono formati; comprendere le relazioni uomo-ambiente e le scelte insediative sulla base delle caratteristiche morfologiche e sulla disponibilità di risorse di un territorio; leggere e interpretare dati paleoambientali, paleoclimatici e cronologici; comprendere la morfostratigrafia del sottosuolo nelle aree di pianura alluvionale-costiera sulla base della lettura e interpretazione di dati da carotaggi; ricostruire antiche superfici topografiche sulla base di dati di sottosuolo.
Conoscenza e capacita' di comprensione: L’insegnamento si propone di sviluppare una capacità critica nell'analisi delle conseguenze dell’azione dell’uomo sull’ambiente.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente sarà in grado di integrare le conoscenze e le capacità acquisite con il corso con quelle derivate da altri insegnamenti. Capacità di comunicare gli argomenti appresi

Programma

Lettura della carta topografica: isoipse, pendenze, litologie, idrografia; pattern e densità di drenaggio; realizzazione di profili topografici e delimitazione di un bacino idrografico. Lettura della carta geologica.
Sedimenti: caratteristiche tessiturali e loro relazione con i principali ambienti sedimentari continentali e transizionali. Analisi granulometriche con esercizi pratici.
Versanti: principali processi di erosione, trasporto e deposito; processi gravitativi, falde detritiche, frane, dilavamento diffuso e incanalato; esercizi su carte topografiche per il riconoscimento dei diversi settori di un versante.
Ambiente alluvionale: principali processi di erosione, trasporto e deposito in un bacino idrografico; pianure alluvionali e tipi principali di alveo, esercizi su carte topografiche per il riconoscimento e la delimitazione delle aree di piena ordinaria e straordinaria; terrazzi fluviali e loro riconoscimento e delimitazione su carta topografica; conoidi alluvionali attive e inattive, casi studio in contesti alluvionali.
Ambiente costiero: processi erosionali e deposizionali delle coste alte, basse e miste. Falesie, piattaforme di abrasione, archi e faraglioni; terrazzi marini e loro riconoscimento e delimitazione su carta topografica. Il sistema spiaggia e i suoi sotto-ambienti. Le variazioni relative del livello del mare: cause, conseguenze, indicatori naturali e antropici; coste di sommersione, progradazione costiera olocenica; metodi di ricostruzione paleogeografica in siti costieri.
Morfostratigrafia del sottosuolo nelle aree di pianura alluvionale-costiera sulla base della lettura e interpretazione di dati da carotaggi; ricostruzione di antiche superfici topografiche sulla base di dati di sottosuolo.
Cronostratigrafia del Quaternario. Variazioni climatiche quaternarie, oscillazioni climatiche nell’Olocene e loro impatto sugli ecosistemi terrestri e sull’uomo.
Ricostruzioni paleoambientali in contesti naturali e antropizzati: palinologia, indicatori di impatto antropico.
Cenni sui metodi di datazione diretta e indiretta: C14, tefrostratigrafia.
Casi studio.

Modalità d'esame

Si intende verificare: Capacità di lettura della carta topografica con riconoscimento delle principali forme erosionali e deposizionali; valutazione dei processi attivi in un determinato contesto e possibili interazioni con le attività antropiche; interpretazione delle facies sedimentarie e principi di stratigrafia; cronostratigrafia del Quaternario e variazioni climatiche.

Testi di riferimento

Materiale didattico fornito dal docente per assenza di testi validi di riferimento

Codice insegnamento 17395

Introduzione all'archeometria 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · GEOS-01/B · 0 file

Il corso ha lo scopo di fornire le conoscenze di base riguardanti l’archeometria e di familiarizzare con le tecniche analitiche utilizzate per le indagini dei materiali del contesto archeologico, in particolare quelli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha lo scopo di fornire le conoscenze di base riguardanti l’archeometria e di familiarizzare con le tecniche analitiche utilizzate per le indagini dei materiali del contesto archeologico, in particolare quelli derivati da risorse geologiche: ceramiche archeologiche, malte, intonaci, pigmenti, materiali litoidi e metalli. Durante il corso saranno trattati i seguenti argomenti: introduzione alle scienze applicate all’archeologia, metodi analitici usati in archeometria (indagini di laboratorio, indagini in situ non distruttive e non invasive), provenienza e tecnologia dei materiali ceramici (materie prime e produzione), malte, intonaci, materiali litoidi, pigmenti e metalli. Una serie di lezioni pratiche sarà tenuta presso i laboratori didattici e scientifici del Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e delle Risorse (DiSTAR) nel Complesso Universitario di Monte S. Angelo. La parte pratica prevede le seguenti attività: analisi di materiali ceramici, malte e intonaci in sezione sottile, analisi d’immagine e modale, approccio all'elaborazione dei dati per analisi mineralogica e chimica e trattamento statistico dei dati chimici, microscopia elettronica a scansione e microanalisi (SEM-EDS/WDS), analisi non distruttive (spettroscopia Raman, FT-IR, XRF portatile, colorimetria).
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di aver compreso le principali tecniche analitiche applicate allo studio dei manufatti archeologici, con particolare attenzione alla caratterizzazione mineralogico-petrografica dei materiali derivati da risorse geologiche: ceramiche archeologiche, malte, intonaci, pigmenti, materiali litoidi e metalli.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve essere in grado di applicare le metodologie di ricerca delle “scienze dure” (in particolare delle geoscienze) nel contesto archeologico, finalizzate principalmente agli studi di provenienza e tecnologici dei manufatti. Lo studente deve essere in grado di utilizzare, elaborare e interpretare informazioni di carattere multidisciplinare. Lo studente deve acquisire le capacità utili a confrontarsi in modo chiaro con specialisti di altri ambiti disciplinari (petrografia, mineralogia, scienze dei materiali, ecc.) e a comunicare le informazioni utilizzando all’occorrenza gli strumenti informatici necessari per la presentazione, l’acquisizione e lo scambio di dati. Lo studente deve essere in grado di aggiornarsi o ampliare le proprie conoscenze attingendo in maniera autonoma a testi, articoli scientifici e illustrare in maniera corretta le nozioni apprese riguardanti l’archeometria.

Programma

Lezioni frontali (40 ore - 8 CFU)
1. Lezione introduttiva agli studi archeometrici.
2. Metodi analitici usati in archeometria: indagini distruttive, non distruttive e non invasive.
3. Archeometria dei materiali ceramici: materie prime e tecnologie produttive.
4. Studi di provenienza dei materiali ceramici.
5. Caratteristiche tecnologiche dei materiali ceramici.
6. Malte e intonaci.
7. Materiali lapidei.
8. Altri materiali.
Attività pratiche (20 ore - 4 CFU)
1. Analisi di materiali ceramici, malte e intonaci in sezione sottile, analisi d’immagine e modale.
Analisi mineralogiche e chimiche e trattamento statistico dei dati chimici con una breve panoramica sull’utilizzo del software R Development Core Team.
2. Microscopia elettronica a scansione, analisi non distruttive (spettroscopia Raman, FT-IR, XRF portatile, colorimetria).

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.
L'esame prevede anche una prova pratica consistente nell'osservazione di campioni in sezione sottile al microscopio con descrizione scritta.

Testi di riferimento

Il materiale didattico necessario sarà fornito durante il corso e consisterà in presentazioni, pubblicazioni scientifiche, e altro materiale utile.
Testi consigliati:

  • Quinn, P.S. (2013). Ceramic Petrography: The Interpretation of Archaeological Pottery &Related Artefacts in Thin Section. Archaeopress: Oxford.
  • Cuomo di Caprio, N. (2007). Ceramica in archeologia. Vol. 2: Antiche tecniche di lavorazione e moderni metodi di indagine. Studia Archaeologica 144. L'erma di Bretschneider: Roma.

Codice insegnamento U3089

Lingua e letteratura greca 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · L-FIL-LET/02 · 0 file

Gli studenti devono acquisire una conoscenza approfondita della letteratura greca, con particolare riferimento all'età classica, ellenistica e tardoantica, unitamente a una consapevolezza linguistica di base, che risulta…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli studenti devono acquisire una conoscenza approfondita della letteratura greca, con particolare riferimento all'età classica, ellenistica e tardoantica, unitamente a una consapevolezza linguistica di base, che risulta necessaria per una corretta comprensione e interpretazione dei testi antichi.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il corso è incentrato sullo studio di un argomento specifico: la fortuna di Omero nel mondo greco, dall'età classica alla tarda antichità. Dopo una breve introduzione sulla figura di Omero e sui suoi poemi, l' Iliade e l' Odissea , si analizzerà la presenza del poeta in alcune opere filosofiche e letterarie. Particolare attenzione sarà riservata alla celebre polemica sviluppata da Platone nel terzo libro della Repubblica , al modello del sovrano ideale che, secondo Filodemo di Gadara, si può ricavare dalla lettura dei poemi omerici e alla rappresentazione romanzata che del poeta fornisce Eliodoro nelle Etiopiche . Attraverso l'analisi di alcuni brani tratti dalle opere di questi tre autori, si investigheranno le implicazioni politiche e letterarie dell'eredità di Omero nel mondo antico.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Gli studenti devono dimostrare di conoscere la storia della letteratura greca e di sapere condurre discussioni critiche anche complesse su di essa, grazie a ciò che hanno appreso a lezione. Attraverso alcuni casi esemplari, il corso intende fornire agli studenti un metodo di analisi dei testi antichi che possa essere impiegato per leggere e interpretare autonomamente anche altre opere della letteratura greca.

Programma

1. Introduzione: Omero, la questione omerica, l' Iliade e l' Odissea .
2. La critica a Omero nella Repubblica di Platone.
3. Omero e l'Epicureismo: la figura del sovrano ideale secondo Filodemo di Gadara.
4. Le Etiopiche di Eliodoro: la ricezione di Omero nel romanzo greco.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

1. Un manuale di letteratura greca a scelta fra quelli indicati di seguito:
1a. M. Casertano – G. Nuzzo, Il nuovo Ktesis. I Greci e noi , Palumbo, Palermo 2022, voll. 1 e 3.
1b. D. Del Corno, Storia della letteratura greca , Principato, Milano 1995.
1c. G. Guidorizzi, Kosmos. L'universo dei Greci , Mondadori, Milano 2016, voll. 1 e 3.
2. Platone, La Repubblica , introduzione, traduzione e note di M. Vegetti, BUR, Milano 2006.
3. Eliodoro, Le Etiopiche , a cura di Aristide Colonna, UTET, Torino 2006.
Il testo dell'opera di Filodemo di Gadara verrà fornito dal docente durante il corso.

Codice insegnamento 12638

Lingua e letteratura latina 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · LATI-01/A · 0 file

Obiettivo del corso è una duplice riflessione metodologica su come, per l’età romana, l’analisi storica e storico-archeologica debbano radicarsi su un uso consapevole e strutturato delle fonti letterarie in lingua…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è una duplice riflessione metodologica su come, per l’età romana, l’analisi storica e storico-archeologica debbano radicarsi su un uso consapevole e strutturato delle fonti letterarie in lingua latina. Attraverso un’analisi critica dei testi, lo studente sarà in grado di isolare le principali questioni di ordine stilistico-letterario e affrontare in modo metodologicamente rigoroso problemi di tradizione e trasmissione (e dunque di esegesi) testuale.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il corso si allinea con gli obiettivi formativi del CdS in ‘Archeologia del Mediterraneo’ e in ‘Scienze Storiche’, auspicando l’acquisizione di competenze piene e consapevoli nell’uso delle fonti letterarie antiche per le ricostruzioni di tipo storico e storico-archeologico ed una conoscenza teorica approfondita nel campo della lingua latina e delle civiltà del mondo antico: attraverso la lettura e l’analisi guidata di testi e la valutazione critica delle principali ricerche sull’argomento ci si propone, infatti, di rendere lo studente in grado di affrontare criticamente ed autonomamente un’analisi dei testi letterari, valutandone le caratteristiche specifiche e proprie dei rispettivi generi ed epoche di composizione. Al termine del corso, lo studente sarà in grado di (1) leggere, tradurre e commentare i testi analizzati con la guida del docente; (2) attribuire ai testi uno specifico ruolo nell’ambito della storia letteraria in lingua latina; (3) comprendere le problematiche relative alla lingua, alla filologia e alla letteratura latina anche in vista di una ricostruzione in termini culturali, rielaborando e discutendo i principali temi sviluppati durante il corso.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Attraverso gli strumenti metodologici offerti dal corso, ci si aspetta che lo studente dimostri di conoscere e saper comprendere le problematiche poste dai singoli testi della letteratura latina nei rispettivi ambiti di pertinenza. Le conoscenze e la metodologia acquisite durante il corso costituiranno per lo studente un punto di riferimento per un approccio testuale sensibile a questioni di ordine filologico, linguistico e letterario, e, a partire da queste, a questioni di ordine storico e storico-archeologico. Lo studente avrà gli strumenti adeguati per affrontare criticamente la lettura di qualsiasi altro testo della letteratura latina e saprà criticamente approcciarsi a testi noti per via archeologica.

Programma

Letteratura per l’archeologia, letteratura dall’archeologia: momenti della storia letteraria di Roma antica
Il programma del corso sarà bipartito e strutturato in risposta alla duplice esigenza metodologica di illuminare, attraverso una selezione di case-studies , (1) come la letteratura latina vada consapevolmente letta in quanto fonte fondamentale per ricostruzioni di tipo storico e storico-archeologico, e (2) come l’archeologia abbia alimentato il bacino stesso della letteratura di Roma antica. (1) La prima parte del corso sarà focalizzata su come spazi geografici diventino ‘spazi letterari’ e su come, tra Antichità e Tarda Antichità e tra tradizione prosastica e poetica, i luoghi fisici siano variamente descritti dagli auctores . (2) La seconda parte, invece, sarà una riflessione metodologica sulla letteratura latina come nota (e trasmessa) per via archeologica, con un focus sulla tradizione papiracea, da un lato, e sul contesto pompeiano, dall’altro.
Testi da leggere (e tradurre con commento analitico) dall’originale:
° Cesare, de bello Gallico 4.20–38
° Tacito, Agricola (integrale)
° Ausonio, Ordo urbium nobilium (integrale)
° Cornelio Gallo (frr. elegiaci)
° Carmen de Alcestide
° Historia Hadriani
° una selezione di testi messa a disposizione a lezione

Testi di riferimento

I testi in lingua originale andranno letti in una qualsiasi edizione critica di riferimento. I testi del Carmen de Alcestide , della Historia Hadriani e dei distici di Cornelio Gallo verranno forniti a lezione, insieme ad un dossier di testi ulteriori.
Materiale didattico:
Scappaticcio, M.C. (2026) Voci di Pompei. Latino e cultura letteraria , Roma
Scappaticcio, M.C. (2026) ‘ Minimum malum fit contemnendo maxumum ( CLE 35): A Methodological Glimpse into Ephemeral Wisdom on the Walls of Pompeii’, ZPE 237: 64–72
Scappaticcio, M.C. (2025) in Scappaticcio, M.C. and Colella, L. ‘Latin Texts on Papyrus: A Project, Its Corpus and the Future of Research’, in Ead. (Ed.), Latin Texts on Papyrus and the Study of Classics . Cambridge: 1–28
Gitner, A. S., Scappaticcio, M. C. (2023) ‘The ­ Latin origins of a bilingual letter collection ( Specimina epistularia = P.Bon. 5)’, CQ 72: 778–98
Gitner, A. S. (2022) ‘The earliest anthology of Latin verse sententiae ( P.Mich. VII 430)’, ZPE 222: 37–48
Scappaticcio, M. C. (2019) ‘Testi latini su papiro e lessicografia: in margine ad un contributo possibile al Thesaurus Linguae Latinae ’, BStudLat 49: 685–98
Scappaticcio, M.C. (2018) ‘Lucio Anneo Seneca e la storiografia sommersa: per l’esegesi di un nuovo testimone di antica tradizione diretta’, Latomus 77: 1053–89
Scappaticcio, M. C. (2018) ‘ Togata d’Egitto: proposte esegetiche su una frammentaria pièce latina ( P.Hamb . II 167 recto–I d.C.)’, REL 95: 23–54
Scappaticcio, M. C. (2016) ‘Lelio, Ercole, Anfione e Zeto “in scena”: il P.Tebt . II 686 (inv. 3010) ed un nuovo tassello della letteratura latina’, BStudLat 46: 552–69
Scappaticcio, M. C. (2016) ‘Virgile en Orient: formes et circulation de l’ Énéide dans la pars Orientis de l’Empire (I er –VI e siècles ap. J.-C.)’, CCG 26: 7–26
Garcea, A., Scappaticcio, M.C. (2019) ‘Per una geografia della circolazione letteraria in Egitto (V-VII s.): il contributo dei testi latini su papiro’, Philologia Antiqua 12: 37–50
Cribiore, R. (2003–2004) ‘Latin Literacy in Egypt’, KODAI 13–14: 111–18
Rochette, B. (1997) Le latin dans le monde grec. Recherches sur la diffusion de la langue et des lettres latines dans les provinces hellénophones de l’Empire romain , Bruxelles
Nosarti, L. (1992) Anonimo. L’Alcesti di Barcellona. Introduzione, testo, traduzione e commento , Bologna
Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno fornite durante il corso.

Codice insegnamento 00329

Numismatica 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · ARCH-01/B · 0 file

Il corso fornisce una formazione specialistica sui sistemi monetari di età antica e tardoantica esaminati all'interno del più ampio quadro della storia economica e sociale in Italia e nel Mediterraneo. La numismatica è…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce una formazione specialistica sui sistemi monetari di età antica e tardoantica esaminati all'interno del più ampio quadro della storia economica e sociale in Italia e nel Mediterraneo. La numismatica è affrontata come disciplina scientifica autonoma e come fonte primaria per lo studio dell'archeologia, della storia e della storia dell'arte. L'insegnamento si concentra sull'analisi della moneta come oggetto materiale e come documento storico. Particolare attenzione è riservata al ruolo della moneta quale strumento di scambio, identità e comunicazione nelle dinamiche interculturali del Mediterraneo antico.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente dovrà acquisire una conoscenza approfondita dei sistemi monetari di età antica e tardoantica e sarà in grado di contestualizzare il documento numismatico nel quadro storico e archeologico.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà essere in grado di leggere e interpretare in autonomia la documentazione numismatica di età antica e tardoantica, compresa quella proveniente dall’Italia e da altri contesti del Mediterraneo. Dovrà saper analizzare gli aspetti tecnici, metrologici, iconografici, simbolici e funzionali della moneta, sviluppando una comprensione critica delle tecniche di produzione, delle tipologie e dei caratteri stilistici, nonché delle modalità di circolazione nel Mediterraneo. Dovrà applicare criteri cronologici e archeologici (anche per la datazione della moneta nel contesto di rinvenimento) e affrontare le questioni relative alla conservazione, classificazione e archiviazione digitale dei reperti numismatici, secondo le normative vigenti.
Lo studente sarà inoltre in grado di costruire e gestire sistemi di classificazione tipologica dei reperti monetali, anche con l’utilizzo di strumenti digitali e database, e saprà applicarli a casi studio inerenti alla moneta in Italia e nel Mediterraneo, dall’età arcaica fino alla tarda antichità. Le presentazioni orali e le discussioni in aula saranno occasioni per sviluppare la capacità di comunicare in modo chiaro e critico le conoscenze specialistiche acquisite, con un uso corretto del linguaggio tecnico e una consapevolezza del significato culturale della moneta nei contesti archeologici.

Programma

La parte istituzionale (30 ore) comprende gli indirizzi tradizionali e gli orientamenti recenti negli studi numismatici, con particolare attenzione alle funzioni della moneta quali circolazione, propaganda e identità politica. Si affrontano nozioni fondamentali di tecnica monetaria, metrologia e tipologia, con approfondimenti sull’organizzazione delle officine monetarie in Italia e nelle aree del Mediterraneo antico. Viene analizzato il documento monetale in ambito archeologico, con particolare riferimento ai rinvenimenti e alla circolazione monetale in Italia e nel Mediterraneo, nonché ai criteri cronologici e ai metodi di studio, tra cui cataloghi, corpora e banche dati online. Si trattano inoltre tematiche relative alla conservazione, documentazione e classificazione della moneta antica, includendo aspetti di metallurgia e archeometria dei metalli monetari e le problematiche di restauro e tutela nell’ambito numismatico.
La parte storica (30 ore) approfondisce la nascita e la diffusione della moneta nel Mediterraneo seguendo uno sviluppo cronologico dalla Grecia arcaica alla monetazione romana di età tardo imperiale. Vengono esaminate la monetazione ellenistica e i regni post-alessandrini, le riforme monetarie romane, comprese le problematiche delle monetazioni romano-provinciali. Il corso si conclude con l'analisi della ricezione della moneta antica con riferimento all'antiquaria rinascimentale.

Modalità d'esame

La prova è orale e prevede risposte articolate su almeno quattro quesiti relativi sia alla parte generale, sia alla parte storica del programma.
La compilazione puntuale del campo sarà completata in linea con l’aggiornamento delle linee guida del PQA

Testi di riferimento

Parte istituzionale:
Federico Barello, Archeologia della moneta. Produzione e utilizzo nella Antichità , Carocci, 2006 (o successive edizioni)
Adriano Savio, Monete romane , Jouvance 2001
Alberto Martin Esquivel et al. (a cura di), Archeonumismatica. Analisi e studio dei reperti monetali da contesti pluristratificati, Roma 2023 (tre capitoli a scelta)
Stefano Nisi, Emanuela Spagnoli, Archeo.Metalli (Ag, Pb, Cu). Materiali e tecniche di analisi per l'archeologia e la numismatica . Napoli 2023 (tre articoli a scelta)
Parte storica
Nicholas K. Rutter, Historia Numorum , I, Italy, London 2004 (in particolare: pp. 3-9: The Greek coinage of Italy )
William Metcalf (ed.), The Oxford Handbook of Greek and Roman Coinage , Oxford University Press 2012 (capitoli 5-8; 16-18; 23; 27-29; 31)
Anan Heller, Martin Hallmannsecker (eds), The Oxford Handbook of Greek Cities in the Roman Empire , Oxford Handbooks (2024) (capitoli 1.2; 2.1)
Emanuela Spagnoli - Marina Taliercio, Ripostigli della Piana lametina , Rubbettino 2004 (in particolare: Il ripostiglio di "Sambiase" ; Il ripostiglio di Curinga)
Emanuela Spagnoli, La collezione monetale di Alessandro Farnese nei disegni di Pirro Ligorio , in C. Capaldi, E. Parlato, L.Teza, P. Tosini (curr.), Lettere per le arti (1534-1589). Ricerche sui Farnese , Roma 2025 (disponibile online, OA).
Alla bibliografia di base si potrà affiancare, secondo necessità, materiale didattico integrativo (in forma di articoli specialistici e/o testi di commento, e/o di schede di analisi dei manufatti, e/o di documenti fotografici e audio-visivi), come indicato di volta in volta a lezione. Si consiglia l'uso di un atlante storico . Il repertorio delle immagini è quello disponibile nei testi di riferimento; eventuali integrazioni saranno indicate a lezione

Codice insegnamento 54816

Papirologia 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · FICP-01/C · 0 file

Il corso di Papirologia mira a fornire le nozioni di base agli studenti che nel corso di studi triennale non abbiano affrontato le tematiche proprie della disciplina e a completare e approfondire le conoscenze…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Papirologia mira a fornire le nozioni di base agli studenti che nel corso di studi triennale non abbiano affrontato le tematiche proprie della disciplina e a completare e approfondire le conoscenze papirologiche degli studenti già avviati a questo studio, prendendo in esame aspetti tecnici, nonché momenti di storia della Papirologia attraverso le principali scoperte di papiri nel loro contesto archeologico, e con attenzione rivolta al fondamentale contributo dei papiri alla conoscenza della storia antica.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del corso, lo studente avrà acquisito la conoscenza e la capacità di comprensione e di analisi critica delle tematiche e delle metodologie relative alla Papirologia, con particolare approfondimento, per il loro legame con il territorio, delle problematiche relative ai papiri ercolanesi nel loro rapporto con i papiri greco-egizi; di questi ultimi, lo studente avrà acquisito la conoscenza, in particolare, dei papiri di Ossirinco nel loro contesto archeologico, delle circostanze che condussero alla loro scoperta, dei principali contenuti della collezione, oggi conservata a Oxford; saranno presi in considerazione anche altri contesti archeologici che hanno restituito importanti testimonianze papiracee sulla vita politica, economica, sociale e culturale dell’Egitto greco-romano.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il percorso formativo è orientato a favorire la capacità dello studente di applicare autonomamente le conoscenze apprese sotto la guida della docente e di utilizzare appieno gli strumenti metodologici nello studio dei papiri, ercolanesi e greco-egizi, per saperne valutare la struttura libraria e tutti gli aspetti legati all’assetto attuale e per poter giungere alla piena comprensione del loro contenuto, nonché del contesto storico-archeologico di provenienza. Lo studente saprà inoltre discutere con padronanza, in maniera chiara e rigorosa, delle conoscenze acquisite, utilizzando la terminologia propria della disciplina, nonché saprà reperire e consultare in modo autonomo e critico la bibliografia di riferimento.

Programma

1.Il papiro dalla pianta al rotolo: luoghi di produzione, di conservazione, di ritrovamento. 2. Dove, come, chi scriveva su papiro: spazio scritto e spazio non scritto. 3. Elementi essenziali di paleografia e criteri di datazione dei papiri. 4. Strumenti di indagine: autopsia, documentazione di archivio, disegni, fotografie, edizioni e studi, papiri e informatica. 5. Ecdotica dei papiri. 6. Problemi tecnici e metodologie applicate nello studio dei papiri. 7. Momenti di storia della Papirologia e formazione delle principali collezioni. 8. I papiri ercolanesi nel loro contesto archeologico. 9. I papiri di Ossirinco nel loro contesto archeologico. 10. Aspetti della vita politica, economica, sociale e culturale dell’Egitto greco-romano attraverso le testimonianze dei papiri di diversa provenienza nei loro contesti archeologici.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

1) N. REGGIANI, Papirologia. La cultura scrittoria dell'Egitto greco-romano (Athenaeum Edizioni Universitarie, Parma 2019);
2) F. LONGO AURICCHIO-G. INDELLI-G. LEONE-G. DEL MASTRO, La Villa dei Papiri. Una residenza antica e la sua biblioteca (Carocci, Roma 2020);
3) P. PARSONS, La scoperta di Ossirinco. La vita quotidiana in Egitto al tempo dei Romani (Carocci, Roma 2014);
4) R.S. BAGNALL, Papiri e storia antica , edizione italiana a cura di M. Capasso, Roma 2007;
5) Brevi testi su papiro, distribuiti durante le lezioni e pubblicati sul sito web della docente, da leggere, tradurre e commentare.

Codice insegnamento 54927

Protostoria del mediterraneo 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · ARCH-01/A · 0 file

L’insegnamento è volto a sviluppare la conoscenza e la consapevolezza riguardo alla lunga storia delle comunità umane stanziate nel Mediterraneo tra il secondo e gli inizi del primo millennio a.C., con particolare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento è volto a sviluppare la conoscenza e la consapevolezza riguardo alla lunga storia delle comunità umane stanziate nel Mediterraneo tra il secondo e gli inizi del primo millennio a.C., con particolare riferimento alle premesse neolitiche e calcolitiche, alla formazione e allo sviluppo delle civiltà minoica e micenea e di altre civiltà complesse del Mediterraneo orientale nonché delle coeve culture del Mediterraneo centrale, all'attivazione degli intensi processi di interazione e sviluppo in atto nel Mediterraneo tra il 1800 e il 1200 a.C., ai fenomeni di crisi che dalla fine del tredicesimo al nono sec. a.C. investirono il Mediterraneo orientale; alla riorganizzazione in forme complesse e protourbane delle società della penisola italiana tra il decimo e l’ottavo sec. a.C., alle trasformazioni che determinarono la genesi delle città stato fenicie e greche e dell'intensa connettività mediterranea in atto a partire dal nono e ottavo secolo a.C.
Conoscenza e capacita' di comprensione: L’insegnamento ha l’obiettivo di consentire allo studente di acquisire con sufficiente competenza e spirito critico le conoscenze di base riguardo ai processi di sviluppo delle società del Mediterraneo tra il secondo e l’inizio del primo millennio a.C.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo/la studente si orienterà con sufficiente competenza nelle tematiche della protostoria mediterranea, acquisendo una base di conoscenze necessaria per l’approccio al mondo della ricerca internazionale e alle professioni legate all’archeologia.

Programma

1. Premesse neolitiche e calcolitiche. 2. Creta minoica: la prima società palaziale del Mediterraneo. 3. L’eruzione di Santorini e altre crisi generali di origine naturale. 4. La civiltà micenea dalla fase delle tombe a fossa ai palazzi. 5. Ugarit, Uluburun e gli scambi internazionali dell’età del bronzo. 6. Il collasso delle civiltà complesse del Mediterraneo orientale e i Popoli del Mare. 7. Il Mediterraneo centrale dal Bronzo antico al Bronzo recente. 8. La Sardegna nuragica e post-nuragica. 9. L’età post-palaziale in Egeo e in Italia. 10. Il crepuscolo dell’età del bronzo e l’avvio della rivoluzione urbana in Italia. 11. Origini dell'urbanizzazione negli ambiti fenicio e greco. 12. Prima presenza di Fenici e Greci nel Mediterraneo centrale.

Modalità d'esame

Capacità di esposizione chiara e intellegibile della materia; capacità di sintesi e di rielaborazione e discussione critica dei concetti; capacità di integrazione dei contenuti del corso mediante altre fonti di informazione nonché di collegamento con altre cognizioni ed ambiti concettuali; completezza della preparazione (almeno riguardo alle cognizioni e ai concetti fondamentali del corso).

Testi di riferimento

C. Broodbank, il Mediterraneo, pp. 8-81; 345-505. M. Liverani, Antico Oriente, pp. 539-611. E. Borgna, I Micenei. E. Borgna, La civiltà minoica. Slides fornite dal docente.

Codice insegnamento U5511

Rilievo e documentazione in ambiente subacqueo 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Scienze per l’archeologia 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARCH-01/G · 0 file

Il corso intende individuare quale sia il metodo archeologico e metterlo a confronto con quei saperi oggi considerati indispensabili per la comprensione dei contesti e dei depositi. L’insegnamento si propone di: far…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende individuare quale sia il metodo archeologico e metterlo a confronto con quei saperi oggi considerati indispensabili per la comprensione dei contesti e dei depositi.
L’insegnamento si propone di:

  • far comprendere l’importanza della collaborazione trasversale tra sapere scientifico e umanistico;
  • fornire gli strumenti metodologici di base per comprendere un report di analisi specialistiche o un articolo scientifico di ricerca multidisciplinare;
  • fornire gli strumenti metodologici per indagare le potenzialità informative dei resti archeologici;
  • offrire allo studente un quadro articolato, aperto e problematico dei metodi di campionamento sullo scavo archeologico, delle possibili domande di ricerca (attraverso casi studio), delle potenzialità informative contenute nel deposito archeologico stratificato e degli strumenti a disposizione del ricercatore;
  • stimolare la capacità di apprendimento, l’autonomia di giudizio e il senso critico;
  • favorire la comprensione del linguaggio specialistico e stimolare le abilità comunicative degli allievi per mezzo di brevi presentazioni in aula di ricerche personali da sviluppare in un secondo momento in tesine.
    Conoscenza e capacita' di comprensione: Partendo dagli approcci teorici alle scienze archeologiche, si intende indagare quali siano gli strumenti a disposizione dell’archeologo per meglio indagare il deposito e quali sono i presupposti che ne permettono un approfondimento conoscitivo. Si vuole mettere in evidenza come il mestiere dell’archeologo sia oggi caratterizzato da un lavoro di squadra che coinvolge specialisti e competenze diverse, anche apparentemente distanti tra loro. In questa costante collaborazione interdisciplinare, il ruolo dell’archeologo diventa anche quello di coordinatore delle ricerche stratigrafiche, di analisi bio-archeometriche, statistiche, di attività sperimentali, di ricerca di confronti (non solo archeologici, ma anche etnografici, sperimentali, etc.) assumendo quindi la veste del “facilitatore” nella comunicazione tra saperi. L’insegnamento vuole far conoscere la varietà dei più recenti strumenti di analisi/confronto e le metodologie di ricerca utili da applicare in campo archeologico, non solo in campo archeometrico, ma anche nel campo delle bioarcheologie, dell’analisi spaziale, dell’archeologia sperimentale. Il corso si prefigge l’obiettivo di fornire allo studente un panorama delle ricerche in ambito nazionale e internazionale, e dei nuovi orientamenti e frontiere della ricerca. Particolare rilievo sarà dato al quadro teorico e metodologico in cui queste ricerche si muovono. Il punto di vista è, e rimane, quello dell’archeologo. Il corso non intende sovrapporsi agli insegnamenti specifici (quali ad es. geomorfologia o analisi geofisiche o archeometria), ma intende integrare e introdurre l’archeologo a queste discipline. Si intende stimolare le competenze critiche, quelle di interpretazione e la capacità di attingere a dati provenienti da diverse fonti di informazione. Risultato atteso è l'apprendimento da parte dello studente del linguaggio specialistico e la capacità di comprensione ai fini dello sviluppo del giudizio autonomo.
    Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Alla fine delle lezioni, e dello studio del materiale didattico indicato, lo studente avrà consapevolezza del potenziale informativo insito nel record archeologico e sarà in grado di proporre autonomamente gli strumenti e le metodologie più appropriati da applicare ad un ipotetico contesto archeologico.
    Lo studente inoltre acquisirà durante il corso le nozioni di base per comprendere un report di analisi specialistiche o un articolo scientifico di ricerche multidisciplinari;

Programma

Il corso si rivolge sia a futuri stratigrafi, sia a futuri studiosi di specifiche classi di manufatti o ecofatti, presentando e coprendo i concetti di base delle diverse discipline e le loro interazioni nelle ricerche condivise. Si presenta agli studenti una rassegna di metodi e di tecniche usate dagli archeologi per indagare il passato, come strumenti propri dell'archeologo. Dopo una breve introduzione sulla storia della disciplina e sui metodi di conservazione dei materiali archeologici, si cercherà di definire le potenzialità offerte dall’archeologia teorica, sociale, ambientale, sperimentale nello studio delle evidenze archeologiche finalizzato alla ricostruzione dei modi di vita del passato. Il punto di vista sarà sempre quello dell'archeologo che coordina le ricerche e si mette in relazione con studi specialistici, senza volersi sostituire agli specialisti.
Argomenti:

  • Processi di formazione, problemi e tecniche di scavo avanzate (i concetti di cronologia relativa, di palinsesto, di contesto chiuso, di struttura evidente e latente; le "terre nere"; apparenti “stratigrafie inverse”; tecniche di campionamento, …)
  • Tecniche di documentazione delle stratificazioni: schede US e DB, documentazione grafica e GIS, modelli 3D da fotogrammetria e da laser scanner
  • Lo studio tipologico, tecnologico e funzionale delle principali classi di manufatti (industria litica scheggiata, levigata, industria su materia dura animale, produzione ceramica, il concotto/concrudo, i metalli, ...)
  • L’archeologia sperimentale (e quella dimostrativa)
  • Rocce, sedimenti e suoli (archeogeologia, geomorfologia, micromorfologia, sedimentologia, pedologia)
  • Datazioni relative e assolute
  • Cenni di bioarcheologia (paleobotanica, palinologia, paleozoologia, paleoantropologia)
  • Cenni di archeologia del paesaggio e archeologia di montagna, telerilevamento e rilevamento di prossimità
  • Digital Humanities
  • Analisi GIS specifiche ( Network analysis , Viewshed analysis , LCP, percorsi e accessibilità, elaborazioni 3D, …): solo nel caso in cui tutti gli allievi dispongano già delle conoscenze GIS di base.
  • La redazione di un testo scientifico (struttura, confronti, citazioni, bibliografia)
  • Le fonti per la ricerca: riviste, cataloghi, biblioteche, risorse internet
    Gli argomenti oggetto di approfondimento saranno concordati con gli studenti nel corso delle lezioni tenendo conto della loro preparazione, lacune, curiosità ed esigenze.

Modalità d'esame

L'esame è volto ad accertare l'apprendimento, le capacità critiche, nonché l’acquisizione della proprietà di linguaggio specifico. È possibile proporre, previo accordo con il docente, una ricerca da discutere in sede d’esame e da presentare in forma scritta almeno una settimana prima della prova. Le modalità di valutazione saranno proposte dal docente e concordate con gli studenti.

Testi di riferimento

  • Vidale M., 2022. Archeologia. Teorie, metodi, strumenti. Carocci ed.
  • Renfrew C., Bahn P. 2018. Archeologia. Teoria, metodi e pratica. Zanichelli Ed. (alternativo al primo)
  • Carafa P., 2021. Storie dai contesti. Metodologia e procedure della ricerca archeologica. Mondadori Università. (alternativo al primo)
  • Giannichedda E., 2016. Archeologia teorica. Carocci ed.
  • Leonardi G., 1982. Lo scavo archeologico: appunti e immagini per un approccio alla stratificazione. In: Corso di propedeutica archeologica. Corezzola 3-11 settembre 1982. Cooperativa l’albero la memoria, Padova, 46 pp.
  • Leonardi G., Balista C., 1992. Linee di approccio al deposito archeologico, in Leonardi G. (a cura di), 1992. Processi formativi della stratificazione archeologica, Atti del seminario internazionale "Formation Processes and Excavation Methods in Archaeology: Perspectives (Padova, 15-27 luglio 1991)", Padova, Saltuarie del laboratorio del Piovego 3. (alternativo al precedente)
  • Manacorda D., Zanini E., 1998. Lo scavo archeologico dalle origini ad oggi. Arkeo Dossier, pp. 66.
    -Diego E. Angelucci. I depositi archeologici. Una guida di campo. Carocci, pp. 176.
  • Angelucci D.E., 2022. Elementi di geoarcheologia. Minerali, sedimenti, suoli. Carocci, pp. 200.
  • Cremaschi M., 2000. Manuale di geoarcheologia. Laterza, 394 pp. (alternativo al precedente)
  • Arzarello M., Federica Fontana, Marco Peresani, 2011. Manuale di tecnologia litica preistorica. Concetti, metodi e tecniche. Carocci ed.
  • Beta Analytic. Datazione al carbonio e archeologia .
  • Beta Analytic. Datazione al radiocarbonio: un’introduzione .
  • Beta Analytic. Datazione al radiocarbonio con spettrometria di massa con acceleratore .
  • Beta Analytic. Datazione al radiocarbonio e dendrocronologia .
    -- Dispense del docente, articoli suggeriti nel corso delle lezioni e quelli discussi insieme agli studenti
    -- Approfondimenti :
  • Vidale M., 2004. Che cos’è l’etnoarcheologia. Carocci ed., Bussole.
  • Mathieu, J.R., 2002. Experimental archaeology. Replicating past objects, behaviours and processes. British Archeolog. Rep. International Series), 1035.
  • Manacorda D., 2014. Il sito archeologico: fra ricerca e valorizzazione. Carocci ed., Bussole.
  • Vidale M., 2007. Ceramica e archeologia. Carocci ed., Bussole.
  • Levi S.T., 2010. Dal coccio al vasaio. Manifattura, tecnologia e classificazione della ceramica. Zanichelli, 272 pp.
  • Hodder, I., Orton, C., 1976. Spatial Analysis in Archaeology. Cambridge University Press, New York and London, p. ix+270 pp. ISBN 978-0521210805
  • Conolly J. and Lake M. 2006. Geographical Information Systems in Archaeology. Cambridge University Press. Letture consigliate :
  • AA.VV. 1992. Le vie della preistoria. Manifestolibri, 126 pp.
  • Cavulli F., 2020. Abitare il Neolitico. Le più antiche strutture antropiche del Neolitico in Italia settentrionale . Second edition (first edition 2008), 480 pp, Trento. ISBN 978- 88-531-0062-7.
  • Costa A., Cavulli F., Pedrotti A., 2019. Focolari, forni e fosse di combustione di Lugo di Grezzana (VR) , in “Focolari, forni e fornaci tra neolitico ed età del ferro. Comprendere le attività domestiche e artigianali attraverso lo studio delle installazioni pirotecnologiche e dei residui di combustione. IIPP Incontri Annuali di Preistoria e Protostoria 6. Dipartimento di storia culture civiltà, Università di Bologna, 29 marzo 2019”, Ipotesi di Preistoria, vol. 12: 27-48. ISSN 1974-7985
  • Cavulli, F., 2008. L’analisi della distribuzione spaziale. In: Aranguren B., Revedin A. (Eds.), Un accampamento di 30.000 anni fa a Bilancino (Mugello, Firenze), Origines, I.I.P.P., Firenze, 183-229.
  • Aranguren B., Grimaldi S., Benvenuti M., Capalbo C., Cavanna F., Cavulli F., Ciani F., Comencini G., Giuliani C., Grandinetti G., Mariotti Lippi M., Masini F., Mazza P.P.A., Pallecchi P., Santaniello F., Savorelli A., Revedin A., 2019. Poggetti Vecchi (Tuscany, Italy): A late Middle Pleistocene case of human-elephant interaction . Journal of Human Evolution 133 (2019): 32-60.
  • Aranguren B., Revedin, A., Amico, N., Cavulli F., Giachi G.; Grimaldi S., Macchioni N., Santaniello, F. 2018 - Wooden tools and fire technology in the early Neanderthal site of Poggetti Vecchi (Italy). In: Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America. - ISSN 1091-6490. 2018(2017), pp. 2054-2059
  • Cavulli F., Costa A., Pedrotti A. (2023). Pyrotechnological processes behind fire traces: Experimental archaeology for the interpretation of the archaeological record of Lugo di Grezzana . Journal of Archaeological Science: Reports, vol. 47, ISSN: 2352-409X, doi: 10.1016/j.jasrep.2023.103829
  • Morton, J., 1979. Experimental Archaeology. London. - Cattani, M., 2016. Experimental Archaeology at the University of Bologna, widening and opening archaeological research. Groma 1, 1–11.
  • Cattani, M., Debandi, F., Peinetti, A., 2015. Le strutture di combustione ad uso alimentare nell’età del Bronzo. Dal record archeologico all’archeologia sperimentale, OCNUS 23, 9–43.
  • Binford L.R. 1990 (1983). Preistoria dell’uomo. La nuova archeologia. Rusconi, 312 pp.
  • Service E.R., 1983 (1971). L’organizzazione sociale primitiva. Loescher, 266 pp.
  • Arioti M., 1980. Produzione e riproduzione nelle società di caccia-raccolta. Loescher, 236 pp.
  • Caneva G. (a cura di), 2005. La biologia vegetale per i beni culturali. Vol. II, Conoscenza e valorizzazione. Nardini Ed. ISBN: 9788840440984
  • Canci A., Simona Minozzi, 2015. Archeologia dei resti umani. Dallo scavo al laboratorio. Carocci ed., Manuali.
  • van Klinken G. J. 1999. Bone Collagen Quality Indicators for Palaeodietary and Radiocarbon Measurements. Journal of Archaeological Science (1999) 26, 687–695.
  • Buck C.E., Kenworthy J.B., Litton C.D., Smith A.F.M., 1991. Combining archaeological and radiocarbon information: a Bayesian approach to calibration. Antiquity, 65: 808-821.
  • Alessio M., Bella F., Improta S., Belluomini G., Calderoni G., Cortesi C., Turi B., 1976. University of Rome carbon-14 dates XIV. Radiocarbon, 18, 3: 321-349.
  • Reimer P.J., et al. 2013. IntCal 13 and Marine 13 Radiocarbon Age Calibration Curves 0-50.000 Years cal BP, in: Radiocarbon, 55, 4, pp. 1869-1887.
  • Bayliss A., 2009. Rolling out revolution: using radiocarbon dating in archaeology. Radiocarbon, 51, 1: 123-147.
  • Bayliss A., Bronk Ramsey C., 2004. Pragmatic Bayesians: a decade of integrating radiocarbon dates into chronological models. In: Buck C.E., Millard A.R. (Editors). Tools for Constructing Chronologies. Crossing Disciplinary Boundaries [Lecture Notes in Statistics 177]. Springer Verlag, London: 25-41.
  • Cavulli F., Lisa Martinelli 2022. Paesaggi archeologici di montagna: una fibula Certosa rinvenuta su Dos de la Cros a m 1560 s.l.m., Monte Bondone (Trento, Italia) . Preistoria Alpina, 52, ISSN 0393-0157: 5-21
  • Cavulli F., Carrer F., 2020. Compass-made circle engravings from Giau Pass and Mondeval (S. Vito di Cadore, Dolomites, Veneto region, NE Italy). In: Shepherds Who Write, BAR S2999 edited by Marta Bazzanella and Giovanni Kezich, BAR Publishing (Oxford, 2020): 147-163.
  • Nakoinz O., Knitter D. 2016. Modelling Human Behaviour in Landscapes. Springer. ISBN 978-3-319-29538-1
  • Gillings M., Piraye Hacgüzeller, Gary Lock 2020. Archaeological Spatial Analysis, A Methodological Guide. Routledge. ISBN 9780815373230
  • Neteler M. and Helena Mitasova, 2008. Open Source GIS: A GRASS GIS Approach. Third Edition, The International Series in Engineering and Computer Science: Volume 773. Springer, ISBN: 038735767X - Diamond J., 1998. Armi, acciaio e malattie. Einaudi, 366 pp.
  • Schmidt K. 2011. Costruirono i primi templi. 7000 anni prima delle piramidi. Oltre ed., 300 pp.
    -- Si prega gli studenti, in particolare quelli non frequentanti, di contattare il docente per concordare bibliografia, dettagli del programma e modalità di esame.

Codice insegnamento U6730

Storia del mezzogiorno medievale 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-01/A · 0 file

Il modulo ha l’obiettivo di consentire allo studente di acquisire le conoscenze e le competenze necessarie alla comprensione della storia delle Mezzogiorno medievale, in particolare dei secoli XII-XV, prendendone in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il modulo ha l’obiettivo di consentire allo studente di acquisire le conoscenze e le competenze necessarie alla comprensione della storia delle Mezzogiorno medievale, in particolare dei secoli XII-XV, prendendone in esame il ruolo svolto dalla monarchia, dalle comunità cittadine, dalle istituzioni religiose e dalla società in tutte le sue componenti; particolare attenzione sarà dedicata alla storia di una città come Napoli, prima capitale in senso moderno e area di convergenza nell'ambito del Mediterraneo, nonché laboratorio di sperimentazioni efficaci, che avranno diffusione in tutto il regno ed anche al di fuori di esso.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il percorso formativo intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti metodologici necessari per analizzare la storia del Mezzogiorno, nonché per comprendere le connessioni tra le componenti politiche, sociali, economiche e religiose ivi operanti.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Alla fine del corso lo studente avrà acquisito una buona conoscenza delle principali fonti per lo studio della storia del Mezzogiorno e delle relative questioni metodologiche e storiografiche, riuscendo ad applicare concretamente le conoscenze acquisite per sviluppare ricerche personali.

Programma

Il corso si articola in due parti, strettamente connesse.
Prima parte: Storia del Mezzogiorno nei secoli XII-XV
1) Il Mezzogiorno prenormanno; 2) La formazione del Regno di Sicilia: I Normanni; 3) Federico II, stupor mundi; 4) Lo Studium di Napoli; 5) Vescovi e diocesi nel Mezzogiorno; 6) Angioini, papato e universitates; 7) Monachesimo e ordini mendicanti; 8) Gli Aragonesi e le rotte del commercio mediterraneo
Seconda parte: Napoli angioino-aragonese
1) La capitale; 2) L’universitas e la costruzione dell’identità cittadina; 3) Dinamiche politico-sociali all’interno del tessuto urbano; 4) Cultura e vita religiosa cittadina

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione

Testi di riferimento

Il testo di riferimento per la prima parte è:
Giovanni Vitolo, L’Italia delle altre città. Un’immagine del Mezzogiorno medievale , Napoli, Liguori, 2014.
Il testo di riferimento per la seconda parte è:
Forma urbis Neapolis. Genesi e permanenza del disegno della città greca , di Alfredo Buccaro , Alfonso Mele , Teresa Tauro , Napoli, Arte’m , 2026

Codice insegnamento 29408

Tecnologie digitali per la fruizione e la valorizzazione del patrimonio culturale 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Topografia e analisi tecnica dei monumenti antichi 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARCH-01/F · 0 file

L’insegnamento si propone i seguenti obiettivi: 1) esporre le metodologie per l'analisi e interpretazione del territorio e dei monumenti archeologici al fine di ricostruirne la storia e lo sviluppo diacronico; 2) far…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone i seguenti obiettivi:
1) esporre le metodologie per l'analisi e interpretazione del territorio e dei monumenti archeologici al fine di ricostruirne la storia e lo sviluppo diacronico;
2) far conoscere e far comprendere allo studente l’utilizzo di strumenti integrati volti al rilievo diretto e indiretto dei monumenti antichi;
3) stimolare l’autonomia di giudizio e il senso critico attraverso l’analisi dello stato delle conoscenze, delle discussioni critiche in ambito nazionale e internazionale e dei nuovi orientamenti della ricerca;
4) stimolare le abilità comunicative attraverso la produzione di elaborati sulle diverse tematiche discusse in aula;
5) guidare lo studente nell'uso di strumenti digitali finalizzati alla lettura diacronica di un territorio e dei monumenti antichi, orientarlo nell’utilizzo degli strumenti fondamentali per l'analisi mediante l'uso dei Geographic Information Systems e delle tecnologie applicate al rilievo archeologico (laser scanner, Structure from Motion, etc.), al fine di affrontare in piena autonomia le tematiche oggetto del corso.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il corso intende proporre un inquadramento del rilievo e dell'analisi tecnica dei monumenti antichi nel contesto della topografia antica. L’insegnamento si svilupperà attraverso la presentazione degli strumenti utili per la ricerca topografica concernente il territorio e i monumenti mobili e immobili che lo compongono, per tutto il periodo antico con attenzione sia agli aspetti storico-archeologici che ai risvolti sulla tutela del patrimonio culturale. Lo studente, alla fine del corso, dovrà dimostrare di conoscere e comprendere le problematiche relative alla topografia antica nell’ambito della ricerca antichistica e all'architettura e di essere in grado di elaborare discussioni - anche complesse - concernenti la rappresentazione topografica dei monumenti e la relativa analisi tecnica volti alla ricostruzione storica dei contesti urbani e rurali.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il percorso formativo intende offrire gli strumenti basilari per poter affrontare la ricerca topografica applicata nelle sue diverse articolazioni e declinazioni, dalla scala locale a quella territoriale. Lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito le conoscenze necessarie per orientarsi nelle procedure operative per la realizzazione del rilievo di un monumento e la stesura di una carta archeologica. Lo studente dovrà dimostrare dimestichezza con la cartografia (storica e digitale), con le differenti tecniche di rilievo diretto e indiretto (telerilevamento da remoto e di prossimità, structure from motion, laser scanning).
Ulteriori risultati di apprendimento attesi:
Autonomia di giudizio . Lo studente dovrà essere in grado di valutare autonomamente gli obiettivi e gli sviluppi del dibattito sulle metodologie della ricerca topografica, dimostrando di aver acquisito sufficienti capacità di analisi critica. Dovrà orientarsi tra la letteratura specialistica incentrata sulla discussione dei principi teorici e quella legata alla presentazione di casi studio selezionati, analizzandone e valutandone tanto le peculiarità dell’approccio metodologico applicato quanto i risultati scientifici.
Abilità comunicative . Alla fine del corso, lo studente sarà in grado di dimostrare piena padronanza del lessico specialistico della disciplina: l’esposizione verterà sulle principali problematiche e su singoli casi studio affrontati nel corso delle lezioni, con particolare attenzione per gli sviluppi formali dei metodi applicati. Lo studente sarà stimolato a sviluppare la consapevolezza dell’importanza dell’uso di registri di comunicazione differenziati tra gli ambiti strettamente scientifici e quelli di carattere divulgativo.
Capacità di apprendimento . Lo studente dovrà dimostrare la conoscenza della principale letteratura di riferimento, individuando le tematiche di base della disciplina topografica, le diverse proposte metodologiche e gli approcci utili alla ricostruzione diacronica dei paesaggi antichi. Parallelamente, lo studente dovrà approfondire le proprie conoscenze anche attraverso la partecipazione a visite guidate, seminari e conferenze legate ai temi del corso, la lettura di saggi e articoli scientifici e l’uso di software attraverso i quali sperimentare le principali procedure di analisi spaziale ed elaborazione cartografica.

Programma

Il corso, che si rivolge a futuri operatori nell’ambito della ricerca, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, sarà articolato in due moduli.
Il modulo 1 riguarderà gli aspetti generali della storia delle tecniche edilizie nel mondo antico, attraverso la presentazione della genesi della disciplina e l’analisi critica delle fonti letterarie antiche e moderne, iconografiche, epigrafiche, toponomastiche e cartografiche.
Il modulo 2 presenterà le metodologie utili all’analisi di contesti architettonici di interesse archeologico, casi studio significativi nei quali applicare il rilievo e l'analisi tecnica dei monumenti antichi, la ricognizione di superficie e le tecniche di telerilevamento da remoto e di prossimità.
Saranno presentati gli attuali indirizzi di ricerca sui temi trattati, tenendo conto del ruolo del mapping nell’ambito delle Digital humanities , e discusse le principali applicazioni delle tecnologie GIS per la documentazione, la gestione e l’analisi dei paesaggi antichi.

Modalità d'esame

La valutazione avverrà mediante un colloquio orale, eventualmente integrato dalla discussione di un elaborato progettuale. Saranno valutate la conoscenza dei contenuti, la capacità di applicare metodi e strumenti, l’autonomia critica e l’uso appropriato del lessico disciplinare.

Testi di riferimento

Manuali

  • M. Medri, Manuale di rilievo archeologico, Bari: Laterza 2003
  • C.F. Giuliani, L'edilizia nell'antichità, Bologna: Carocci 2006
    Letture consigliate
  • L. Quilici, S. Quilici Gigli, Introduzione alla Topografia antica, Bologna: Il Mulino, 2004.
  • E. Giorgi (a cura di), Groma 2. In profondità senza scavare, Bologna: Bradypus 2009 (pp. 29-116, 127-186, 421-438).
  • J.-P. Adam, L'arte di costruire presso i romani. Materiali e tecniche. Ediz. illustrata, Milano: Longanesi 1994.
  • T. Busen, M. Knechtel, C. Knobling, E. Nagel, M. Schuller, B. Todt, Measured Building Survey, München: TUM.University Press 2022

Codice insegnamento U6738

Un insegnamento a scelta 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Un insegnamento a scelta 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Un insegnamento a scelta 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Urbanistica e paesaggi rurali del mondo antico 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-ANT/09 · 0 file

Il corso di Urbanistica e paesaggi rurali del Mondo Antico ha quattro obiettivi principali: 1. fornire un quadro conoscitivo della città e del territorio orientato storicamente, offrendo agli studenti gli strumenti che…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Urbanistica e paesaggi rurali del Mondo Antico ha quattro obiettivi principali:
1. fornire un quadro conoscitivo della città e del territorio orientato storicamente, offrendo agli studenti gli strumenti che la topografia antica fornisce per riconoscere e a contestualizzare nello spazio e nel tempo i fenomeni relativi alla nascita e allo sviluppo della città nel mondo greco e romano (processi insediativi, assetto strutturale e infrastrutturale del territorio, linguaggio architettonico, tecniche edilizie e arredo urbano).
2. stimolare la capacità di decodificare autonomamente la topografia della città e del territorio in tutte le loro componenti avvalendosi dei più raffinati strumenti epistemologici e tecnologici oggi disponibili all’archeologo che opera in contesti urbani antichi con e senza continuità di vita.
L’esegesi della città antica verrà realizzata tramite il corretto utilizzo delle fonti archeologiche, topografiche, iconografiche e letterarie, degli strumenti bibliografici e archivistici, della toponomastica, della letteratura comparate e della cartografia storica, insieme all’archeologia preventiva, la fotointerpretazione di immagini telerilevate e le indagini geognostiche.
3. fornire le conoscenze dei principali processi urbanistici dall'età arcaica alla conquista romana in Grecia, Magna Grecia e Sicilia. In modo particolare l’attenzione sarà rivolta alla città di Atene, alcune delle principali città della Magna Grecia e Sicilia (caratteristiche ed evoluzione dell’architettura dal periodo arcaico-classico a quello ellenistico; problemi di urbanistica, complessi monumentali, tipi edilizi).
4. fornire le conoscenze delle caratteristiche della città romana e della forma del territorio dell'Italia antica, con particolare attenzione al fenomeno urbano e rurale in Campania (il foro e i suoi monumenti; edifici di spettacolo; terme e ninfei; lo spazio privato: palazzi, tombe; il paesaggio rurale: la centuriazione)
I quattro obiettivi corrispondono, nello stesso ordine, alle parti del programma illustrato.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere e comprendere le problematiche relative alla storia degli studi topografici e archeologici sull’urbanistica nel mondo antico (periodo arcaico/romano). Deve dimostrare di essere in grado di elaborare discussioni anche complesse concernenti le principali città della Grecia, della Magna Grecia e della Sicilia. Il percorso formativo del corso intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti metodologici di base necessari per analizzare l’evoluzione diacronica della città antica.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di essere in grado di inquadrare diacronicamente lo sviluppo della città antica, mostrando la connessione tra le diverse città dei vari ambiti geografici. Il percorso formativo èorientato a trasmettere le capacità operative necessarie ad applicare concretamente le conoscenze per poter analizzare i processi formativi dell’evoluzione delle città antiche e dei loro territori, utilizzando gli strumenti metodologici adatti per l’analisi e la comprensione dei fenomeni insediativi.
Autonomia di giudizio. Lo studente deve essere in grado di sapere valutare in maniera autonoma i processi insediativi per la formazione e l’evoluzione urbanistica della città antica greca e romana, e di indicare le principali metodologie pertinenti allo studio della topografia del mondo antico. Saranno forniti gli strumenti necessari per consentire agli studenti di analizzare in autonomia contesti della Grecia, della Magna Grecia e della Sicilia.
Abilità comunicative. Lo studente deve saper illustrare le nozioni di base sulla storia dell’urbanistica del mondo antico. Deve essere in grado di presentare un elaborato, anche complesso, sull’evoluzione delle diverse città dal punto di vista diacronico e riassumere in maniera completa ma concisa i risultati raggiunti, utilizzando correttamente il linguaggio tecnico e idoneo all’argomento da trattare. Lo studente èstimolato ad elaborare con chiarezza e rigore gli argomenti studiati in merito ai processi evolutivi concernenti i principali argomenti del programma. Lo studente deve inoltre curare, con molta attenzione, gli sviluppi formali dei metodi studiati e i risultati raggiunti per lo studio dell’urbanistica delle città antiche, a familiarizzando e utilizzando correttamente i termini propri della disciplina.
Capacità di apprendimento. Lo studente deve essere in grado di aggiornarsi o ampliare le proprie conoscenze attingendo in maniera autonoma a testi, articoli scientifici, inerenti agli argomenti oggetto del corso e più in generale, propri dei settori storico-archeologici. Deve poter acquisire in maniera graduale la capacita di seguire seminari specialistici, conferenze, master ecc. nei settori di urbanistica, topografia, architettura del mondo antico. A tal fine il corso fornisce allo studente indicazioni e suggerimenti necessari per consentirgli di affrontare altri argomenti affini a quelli in programma, come l’archeologia classica, intesa in senso più generale.

Programma

  • La nascita del concetto di urbanistica e la sua evoluzione in età greca e romana.
  • La topografia antica per lo studio diacronico delle città e del territorio.
  • Nascita e organizzazione delle città antiche: il sistema della polis .
  • La città romana nell'Italia antica. La forma della città e del territorio in Campania.
  • I paesaggi rurali nel contesto dell'Italia antica

Testi di riferimento

  • E. Greco, M. Torelli, Storia dell’urbanistica. Il mondo greco , Roma-Bari: Laterza 1983 (pp. 3-36; 65-148; 233-259).
  • P. Sommella, Città e territorio nella Campania antica , in Storia e civiltà della Campana. Evo antico, a cura di G. Pugliese Carratelli, Napoli 1991 (pp. 151-191).
  • E. Greco, D. Giampaola, Napoli prima di Napoli. Mito e fondazioni della città di Partenope , Salerno Editrice, 2023.
    Letture consigliate:
  • Lukas Thommen, L'ambiente nel mondo antico, Il Mulino 2014.
  • P.G. Guzzo, Fondazioni greche, Carocci 2022.
  • A. Augenti, Città e porti dall'Antichità al Medioevo, Carocci 2021.
    Eventuali indicazioni bibliografiche integrative saranno fornite nel corso delle lezioni e rese note sulla pagina Web docente.
    Gli studenti non frequentanti studieranno integralmente i manuali.

Codice insegnamento U6739

Archeologia cristiana e medievale 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Archeologia delle fondazioni greche nel mediterraneo 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · L-ANT/07 · 0 file

L’insegnamento si propone di analizzare le presenze greche nel Mediterraneo, al di fuori dell’Italia meridionale e della Sicilia, tra IX e VI secolo a.C. La discussione critica del ricco quadro documentario intende…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di analizzare le presenze greche nel Mediterraneo, al di fuori dell’Italia meridionale e della Sicilia, tra IX e VI secolo a.C. La discussione critica del ricco quadro documentario intende cogliere le forme e le modalità di tali presenze in un ambito geo-storico molto ampio ed eterogeneo, che si sviluppa dall’area del Mar Nero, all’Egeo settentrionale, all’Illiria, alla Siria, all’Egitto alla Libia, fino alla Francia e alla Spagna. L’insieme dei siti offre un prezioso osservatorio per diversi tematismi: i processi di mobilità nel mondo greco, le dinamiche di interazione culturale con le popolazioni locali, i fenomeni economici e commerciali, lo sviluppo di differenti forme insediative (dai centri di scambio a quelli urbani), il dialogo con il territorio, la cultura materiale, l’organizzazione sociale e politica, etc. Il percorso didattico intende definire un quadro organico di questo fenomeno nella sua dimensione mediterranea, evidenziandone la complessità storica e i diversi livelli di lettura.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito solidi elementi conoscitivi sulle problematiche delle presenze greche nel Mediterraneo, individuandone i tematismi di base (aspetti insediativi, produttivi, commerciali, etc.). Dovrà mostrare piena comprensione della dimensione storica e archeologica del fenomeno che abbraccia un ampio arco temporale e geo-topografico, confermando la capacità di distinguere le problematiche, le caratteristiche, le valenze e le peculiarità dei diversi siti. La discussione dovrà interessare, in maniera approfondita, gli aspetti culturali, legati al tema delle relazioni e dell’«incontro» con le popolazioni locali e ai possibili riflessi nelle forme delle presenze greche. L’insieme delle conoscenze maturate durante il percorso didattico costituirà la base per una riflessione più ampia sui processi di formazione della cultura mediterranea.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà evidenziare la capacità di discutere i dati documentari acquisiti in una prospettiva diacronica e geo-storica, definendone le chiavi di lettura, le linee interpretative, le prospettive di ricerca. La capacità di elaborare un quadro organico del fenomeno dovrà essere sostenuta da strumenti metodologici idonei, che consentano di proporre un’analisi critica e aggiornata rispetto al dibattito scientifico e alla letteratura di riferimento. La presentazione dovrà mostrare la padronanza del lessico specialistico e settoriale, assicurando la massima chiarezza nell’argomentazione e nell’esposizione.

Programma

«I Greci sui mari». Mobilità, navigazione, commercio, forme insediative: il dibattito, gli studi, i problemi della documentazione storica e archeologica
Il Tempo e lo Spazio

  • Le fonti: documentazione storica e archeologica.
  • La dimensione cronologica.
  • Il Mare Mediterraneo: da spazio fisico a spazio di interazione culturale.
  • La percezione dell' oikumene , dall'immagine del mare "limite" a quella del "mare interno".
  • La geografia descrittiva e la cartografia greca.
  • Il Mediterraneo: letture storiografiche e archeologiche.
    Le forme della mobilità
  • Il concetto di mobilità nel mondo greco.
  • Andar per mare: conoscenza, memoria.
  • I protagonisti: Euboici, Samii, Focei, Milesii, Fenici, Sciti, Illiri, Liguri, Iberi, etc.
  • Polis , e mporion , port of trade: lo sviluppo del dibattito scientifico.
  • Il commercio: struttura degli scambi, reti, interlocutori, merci, carichi.
  • L'incontro. I Greci e le comunità locali.
  • Matrimoni, doni, accoglienza.
    Il Mediterraneo: «un mare che unisce e che divide». La documentazione archeologica
  • L’area del Mar Nero e degli Stretti: Olbia, Berezan, Istros.
  • L’Egeo settentrionale e l’Anatolia.
  • Illiria e Adriatico: Apollonia, Epidamno.
  • Siria: Al Mina e i Greci alle foci dell’Oronte; Tell Sukas.
  • Egitto: nel Delta del Nilo, i Greci a Naukratis.
  • Libia: Cirene, un ‘modello’ di fondazione greca.
  • Francia: le attestazioni lungo la costa meridionale, Massalia.
  • Spagna: Emporion, Rodhe, Mainake, Hemeroskopeion; Tartessos, "al di là delle colonne di Eracle".

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

La bibliografia consigliata propone un testo di inquadramento complessivo e una serie di contributi sulle diverse aree del Mediterraneo interessate dalla presenza greca.

  • M. Gras, Il Mediterraneo nell'età arcaica , Paestum 1997.
  • F. De Angelis (ed.), A Companion to Greeks Across the Ancient World , Newark 2020: G. Bilde, S. Handberg, M. Austin, The Greeks in Libya , pp. 188-217; M. C. D’Ercole, The Adriatic Sea and Region , pp. 317-337; G.P. Schaus, Cyrenaica , pp. 339-362; J. Sanmartí, The Phocaeans in the Far Western Mediterranean , pp. 385-407; D. Tsiafaki, The Northern Aegean , pp. 409-430; J.H. Petersen, The Black Sea , pp. 431-457.
  • G.R. Tsetskhladze (ed.), Greek colonisation: an account of Greek colonies and other settlements overseas , 2, Leiden, Boston 2006: A. J. Domínguez, Greeks in the Iberian Peninsula , pp. 429-505; J. Boardman, Greeks in the East Mediterranean (South Anatolia, Syria, Egypt) , in, pp. 507-534.
  • X. Aquilué, P. Castanyer, M. Santos, J. Tremoleda, Grecs et indigènes aux origines de l’enclave phocéenne d’Emporion , in H. Tréziny (éd), Grecs et indigènes de la Catalogne à la mer Noire, Actes des rencontres du programme européen Ramses 2 (2006-2008), Paris, Aix-en-Provence 2010, pp. 65-78.
  • A. Villing, M. Bergeron, G. Bourogiannis, A. Johnston, F. Leclère, A. Masson, R. Thomas (eds.), Naukratis: Greeks in Egypt (http://www.britishmuseum.org/naukratis): A. Villing, R. Thomas, The site of Naukratis: topography, buildings and landscape , pp. 1-15; A. Villing, Naukratis, Egypt and Mediterranean world: a city and trading port , pp. 1-15.
  • J.-P. Descœudres, Al Mina across the Great Divide , in Mediterranean Archaeology , 15, 2002, pp. 49-72.
    Gli studenti che non potranno partecipare assiduamente alle attività didattiche dovranno prendere contatto con il docente per eventuali integrazioni bibliografiche.

Codice insegnamento U6718

Attivita' a scelta dello studente 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Civilta' dell'italia preromana 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Laboratorio di digital humanities 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · 0 file
Museologia 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Prova finale e verifica della conoscenza di una lingua straniera 2° anno · 2° semestre · 18 CFU · 0 file
Storia dell'arte contemporanea 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file

Il corso intende fornire agli studenti un quadro conoscitivo e metodologico di base per orientarsi, in maniera critica e consapevole, all’interno dei principali svolgimenti delle arti figurative internazionali dal…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire agli studenti un quadro conoscitivo e metodologico di base per
orientarsi, in maniera critica e consapevole, all’interno dei principali svolgimenti delle arti
figurative internazionali dal Neoclassicismo all’età contemporanea, con particolare attenzione al
contesto italiano. Oggetto di specifico approfondimento sarà costituito dalla presentazione delle
fonti, visive e testuali, per lo studio delle opere d’arte del periodo in questione.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del corso e della preparazione d’esame, lo studente dovrà essere in grado di
conoscere e inquadrare criticamente e storicamente, elaborando argomentazioni coerenti con un
lessico appropriato, le principali opere e le poetiche degli artisti più rilevanti della storia dell’arte
dalla fine del XVIII secolo agli anni Settanta del XX secolo, collocandole nei relativi contesti
storici, politici e culturali.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà essere in grado di analizzare autonomamente un’opera d’arte nei suoi aspetti
formali, iconografici, tecnici e materiali. Inoltre dovrà dimostrare di aver appreso le chiavi di
lettura per una riflessione autonoma sulla storia dell’arte contemporanea, nonché di saper
riconoscere i caratteri distintivi della produzione artistica riconducibili ai diversi movimenti
trattati. Infine, dovrà acquisire consapevolezza e sensibilità verso le problematiche espositive e
conservative delle opere di età contemporanea.

Programma

Introduzione alla storia dell’arte contemporanea.
Neoclassicismo e Romanticismo. Architettura, Pittura e Scultura, tra Rivoluzione e
Restaurazione
Realismo in Europa. Il vero e la macchia in Italia. Arts and crafts, i Pre-raffaelliti
Urbanistica e Architettura industriale
Impressionismo e Post-Impressionismo
Simbolismo, Secessioni e Art Nouveau
Avanguardie storiche: espressionismo, cubismo, futurismo.
La scuola di Parigi. Metafisica, Dada, le avanguardie russe, neoplasticismo e Bauhaus.
L’Architettura razionale.
L’arte tra le due guerre. Ritorno all’ordine: Nuova Oggettività e Novecento italiano. Surrealismo
e Arte Astratta.
L’arte nel secondo dopo guerra: Espressionismo Astratto e Informale.
Dalla Pop Art alle Neoavanguardie
Tendenze dell’arte contemporanea

Modalità d'esame

Il presente campo verrà compilato successivamente, in attesa delle indicazioni aggiornate della PQA.

Testi di riferimento

S. Settis, T. Montanari, Arte. Una storia naturale e civile , vol. 4. Milano 2019, (a partire dal Neoclassicismo)
S. Settis, T. Montanari, Arte. Una storia naturale e civile , vol. 5. Milano 2019.

  • Un testo a scelta fra:
  • R. Rosenblum, Trasformazioni nell’arte. Iconografia e stile tra Neoclassicismo e
    Rinascimento , Firenze, 1984; H. Honour, Il romanticismo , Torino; M. Schapiro,
    L’impressionismo , Torino 2008; L. Nochlin, Il realismo. La pittura in Europa nel xix secolo ,
    Einaudi, Torino 1979.
  • F. Rovati, L’arte del primo Novecento, Einaudi, Torino 2015
  • A. Del Puppo, L’arte contemporanea: il secondo Novecento, Einaudi, Torino 2013
    Materiali didattici forniti dal docente (testi e schede di opere)
    Non frequentanti:
    •S. Settis, T. Montanari, Arte. Una storia naturale e civile , vol. 4. Milano 2019, (a partire dal Neoclassicismo); S. Settis, T. Montanari, Arte. Una storia naturale e civile , vol. 5. Milano 2019 (per intero)
  • Due libri a scelta fra:
  • R. Rosenblum, Trasformazioni nell’arte. Iconografia e stile tra Neoclassicismo e
    Rinascimento, Firenze, 1984; H. Honour, Il romanticismo, Torino; M. Schapiro,
    L’impressionismo, Torino 2008; L. Nochlin, Il realismo. La pittura in Europa nel xix secolo,
    Einaudi, Torino 1979.
  • F. Rovati, L’arte del primo Novecento, Einaudi, Torino 2015
  • A. Del Puppo, L’arte contemporanea: il secondo Novecento, Einaudi, Torino 2013
  • Un saggio breve da concordare con il docente

Codice insegnamento 50218

Storia dell'arte medievale 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · L-ART/01 · 0 file

Principale obiettivo formativo èche gli studenti sviluppino un metodo di indagine basato sull’osservazione autoptica delle opere d’arte medievale, sulla loro contestualizzazione storiografica, sull’uso storico e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Principale obiettivo formativo èche gli studenti sviluppino un metodo di indagine basato
sull’osservazione autoptica delle opere d’arte medievale, sulla loro contestualizzazione
storiografica, sull’uso storico e storicizzato delle fonti testuali medievali e moderne di varia natura
(cronachistiche, documentarie, antiquarie). Per conseguire questo obiettivo il corso si focalizza
sull’arte della Napoli cosiddetta angioina (fine XIII-inizio XV secolo), uno dei grandi centri di
produzione artistica dell’Europa medievale, con particolare attenzione alle tombe monumentali
realizzate nel corso del Trecento per i sovrani e i membri della dinastia angioina, attraverso un
percorso comparativo che dall’analisi dei materiali, delle strutture compositive, delle iconografie e
delle forme stilistiche, arrivi al dibattito critico e allo studio sulle funzioni liturgiche, sociali, politiche
dei monumenti sepolcrali.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere le principali tematiche relative alla produzione artistica
della cronologia e della geografia medievali prese in esame durante il corso; sapere sviluppare
argomentazioni concernenti le relazioni tra questa produzione e il suo contesto storico,
evidenziando i nessi tra i vari saperi umanistici ed elaborando discussioni concernenti le finalità
della committenza e l’apporto degli artisti; valutare gli aspetti teorici e pratici della produzione
artistica di epoca medievale; acquisire consapevolezza delle problematiche connesse alla tutela e
alla conservazione delle opere d’arte medievale.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare capacità di elaborazione scritta e/o orale degli argomenti studiati,
modulando gli strumenti della comunicazione in relazione al pubblico; essere in grado di
individuare in modo autonomo soggetti e significati delle opere d’arte medievale; collocare ed
esaminare le opere d’arte nel loro contesto storico, geografico e culturale; sviluppare le
conoscenze e il metodo acquisiti in funzione della tutela, conservazione e valorizzazione del
patrimonio artistico, contribuendo attivamente alla formazione di una diffusa coscienza civica,
rispettosa dell'eredità materiale e culturale del passato.

Programma

La produzione artistica della Napoli angioina tra fine Duecento e inizio Trecento.
Le tombe dei re e dei membri della dinastia angioina.
Contesti spaziali delle tombe, funzioni liturgiche e memoriali.
Trasformazioni e rifunzionalizzazioni delle tombe.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

Parte generale 1. V. Lucherini, Per un approccio storiografico alla monumentalizzazione della
morte dei sovrani medievali, in «Hortus artium medievalium», 25/1, 2019, pp. 106-119. Le tombe
angioine 1. F. Aceto, Tino di Camaino a Napoli, in Scultura gotica senese, 1260-1350, a cura di R.
Bartalini, Siena 2011, pp. 183-231. 2. V. Lucherini, La memoria monumentale dei “christianissimi”
re angioini di Napoli: manipolazioni storiografiche e artistiche tra Cinque e Seicento, in Rethinking,
Re-making, Re-living Christian Origins, edited by I. Foletti, M. Gianandrea, S. Romano
and E. Scirocco, Roma 2018, pp. 209-233. 3. E. Scirocco, Riscrivere sulla tomba. Il ruolo
dell’epigrafia nel riuso sepolcrale a Napoli, in Writing on Medieval Tombs, edited by V. Lucherini,
T. Michalsky, D. Carnevale, Roma 2023, pp. 183-213. 4. V. Lucherini, La tomba e il sigillo.
Proiezioni iconografiche dei rituali di incoronazione di Roberto il Saggio e Ludovico II d’Angiò, in
Minima Medievalia, a cura di Fabio Coden, Milano 2025, pp. 100-125. Casi di studio 1. V.
Lucherini, Le tombe angioine nel presbiterio di Santa Chiara a Napoli e la politica funeraria di
Roberto d’Angiò, in Medioevo: i committenti, Milano 2011, pp. 477-504. 2. S. D’Ovidio, CerniteRobertum Regem Virtute Refertum. La ‘fortuna’ del monumento sepolcrale di Roberto d’Angiò in
S. Chiara, in La chiesa e il convento di Santa Chiara, a cura di F. Aceto, S. D’Ovidio, E. Scirocco,
Salerno, 2014, pp. 275-312. 3.S. D’Ovidio, Osservazioni sulla tomba di Roberto d’Angiò in Santa
Chiara, in «Hortus artium medievalium», XXI, 2015, pp. 92-110. 4. V. Lucherini, Precisazioni
documentarie e nuove proposte sulla commissione e l’allestimento delle tombe reali angioine nella
Cattedrale di Napoli, in Studi in onore di Maria Andaloro, Roma 2014, pp. 185-192. 6. V. Lucherini,
Celebrare e cancellare la memoria dinastica nella Napoli angioina: le tombe del principe Andrea
d’Ungheria e della regina Giovanna I, in «Hortus artium medievalium», XXI, 2015, pp. 76-91. 7. V.
Lucherini, Arte medievale e diplomazia culturale italo-ungherese nel Ventennio fascista. Intorno
alla tomba di Maria d’Ungheria a Napoli, in «Römisches Jahrbuch der Bibliotheca Hertziana», 44,
2019/2020 [2021], pp. 407-447. Tutti i materiali didattici saranno forniti dalla docente agli studenti
in formato pdf. Ulteriori materiali di approfondimento saranno consigliati e distribuiti durante il
corso.

Codice insegnamento 00317

Storia dell'arte moderna 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · L-ART/02 · 0 file

L’insegnamento si propone di fornire agli studenti le nozioni basilari della storia dell’arte nell’età moderna, dal principio del XV secolo fino al periodo Barocco, con particolare attenzione al Rinascimento e all’area…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di fornire agli studenti le nozioni basilari della storia dell’arte nell’età moderna, dal principio del XV secolo fino al periodo Barocco, con particolare attenzione al Rinascimento e all’area italiana. Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di riconoscere e contestualizzare la paternità, la cronologia, l’iconografia e l’area culturale di origine di opere di pittura, scultura e architettura particolarmente significative realizzate in Italia dall’inizio del Quattrocento sino a tutto il Seicento.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere le principali tematiche relative alla produzione artistica dell’età moderna dal primo Rinascimento al Barocco. Si auspica che gli studenti possano acquisire gli strumenti metodologici necessari per comprendere e contestualizzazione l’attività di singoli artisti, la circolazione di artefici e di opere d’arte, il contesto di committenza.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà avere acquisito un lessico storico-artistico appropriato e una competenza specifica nel campo della storia dell’arte moderna. Questa capacità dovrebbe rendere lo studente capace di modulare la propria comunicazione orale e scritta sul tema declinandola rispetto a pubblici di diversa competenza sulla materia. Le abilità metodologiche acquisite dovrebbero permettere allo studente di descrivere e interpretare in modo critico e autonomo snodi culturali e opere d’arte, anche non direttamente trattate durante i corsi. Si auspica che lo studente possa avere acquisito una sensibilità al valore civico e politico del patrimonio monumentale artistico e alla sua tutela e conservazione, e che si dimostri quindi in grado di contribuire attivamente alla formazione si una coscienza civica rispettosa dell’eredità materiale e culturale del passato del proprio paese.

Programma

Il corso ambisce a fornire un quadro storico-critico generale relativo alla storia dell'arte (architettura, pittura, scultura) dell’età moderna dal principio del Quattrocento al Seicento, ovvero dal concorso per la seconda porta del Battistero di Firenze fino al Barocco. Seguendo uno svolgimento diacronico e topografico si evidenzieranno l’evolversi dei linguaggi artistici, le carriere di singoli artistici, inquadrando le scelte artistiche e i fenomeni di committenza entro i diversi contesti culturali, sociali e politici dei diversi centri della Penisola. Il corso fornirà un metodo di lettura e interpretazione delle opere d’arte, che lo studente sarà invitato a seguire e applicare anche da solo nello studio di argomenti che il corso non riuscirà a coprire, ma che egli troverà trattati nei manuali consigliati dal docente.
Le lezioni si incentreranno sui linguaggi artistici formatesi nei centri del Rinascimento, seguendo questo percorso tematico:

  • Introduzione al concetto di Rinascimento sua formazione e mitizzazione.
  • Introduzione ai centri del Rinascimento in Italia.
  • Il gotico internazionale e la sua diffusione nella Penisola.
  • Il nuovo linguaggio fiorentino: architettura, scultura e pittura.
  • La Firenze di Cosimo de Medici e la consolidazione di un nuovo linguaggio.
  • Il primo rinnovamento di Roma, lo studio dell’Antico e Leon Battista Alberti.
  • La pittura di luce, Piero della Francesca, la corte di Urbino.
  • Donatello, la bottega di Squarcione, e Mantegna a Padova.
  • Mantegna tra Verona e Mantova: il mecenatismo dei Gonzaga.
  • Il mecenatismo degli Este a Ferrara tra Piero, Donatello e Alberti, l’officina ferrarese.
  • La pittura delle fiandre e la sua diffusione in Italia.
  • Le corti di Napoli e Milano: la diffusione della pittura “ponentina” e un altro Antico.
  • Antonello da Messina e la pittura veneziana del Quattrocento.
  • La Firenze di Lorenzo de Medici e il primo cantiere della Sistina.
  • Bramante e Leonardo a Milano.
  • Giorgione e la pittura veneta di primo Cinquecento.
  • La Firenze post-medicea e gli esordi di Michelangelo e Raffaello.
  • Bramante a Roma: i grandi cantieri.
  • La pittura a Roma da Pinturicchio alle Stanze di Raffaello.
  • Michelangelo e la volta della Sistina.
  • La maniera moderna in val Padana.
  • L’epoca dei camerini scolpiti e dipinti.
  • La Firenze della Scuola dell’Annunciata
  • Venezia e l’Adriatico tra Tiziano e Lorenzo Lotto.
  • Dopo il sacco (1527): la diffusione-dispersione di un linguaggio.
  • La Mantova di Giulio Romano.
  • Bizzarrie toscane: Rosso, Pontormo e Beccafumi.
  • Bizzarrie padane: Parmigianino e gli anticlassicisti.
  • Michelangelo del Giudizio Universale.
  • Michelangelo architetto e scultore.
  • Venezia l’architettura: da Sansovino a Palladio.
  • Venezia la pittura: da Tiziano a Tintoretto.
  • La Firenze di Cosimo I e di Vasari.
  • Formazione e definizione di un linguaggio imperiale
  • La pittura della realtà in Lombardia.

Modalità d'esame

Esame orale basato sul riconoscimento di opere d'arte e la contestualizazione storico-artistica delle stesse.

Testi di riferimento

Si prevede lo studio dei seguenti testi:
S. Settis, T. Montanari, Arte. Una storia naturale e civile. 3. Dal Quattrocento alla Controriforma , Milano, Einaudi, 2019.
S. Settis, T. Montanari, Arte. Una storia naturale e civile. Dal Barocco all’Impressionismo , Milano, Einaudi, 2019, dal capitolo 1 al capitolo 4.
oppure
P. De Vecchi, E. Cerchiari, Arte nel tempo (edizione blu), volume 2, tomo 1 e 2, Milano, Rizzoli, 2020.
Per approfondire gli argomenti, specie per l’architettura, si consiglia di dare uno sguardo anche al manuale: G. Cricco, F.P. Di Teodoro, Itinerario nell’arte. Versione maior, volume 2 ( Da Giotto all’età barocca
S), Bologna, Zanichelli, 2004. In alternativa Versione gialla , Bologna, voll. III-IV
Letture integrative (obbligatorie per i non frequentanti):
A. Blunt, Il rinascimento , in Architettura barocca e rococò a Napoli (1975), traduzione e aggiornamento a cura di F. Lenzo, Milano, Electa, 2006, pp. 25-49 (capitolo I).
un capitolo a scelta di:
A. De Marchi, L'arte del Quattrocento in Italia. I. 1400-1450 , Torino, Einaudi, 2025.
due capitoli a scelta di:
S. J. Campbell, M. W. Cole, L’arte del Rinascimento in Italia . I. Dal Trecento al Quattrocento , Torino, Einaudi, 2025.

Codice insegnamento 00318

Storia della filosofia 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · M-FIL/06 · 0 file

Obiettivo dell’insegnamento, condotto attraverso l’analisi dei testi degli autori trattati, èdi introdurre alla conoscenza dei momenti salienti della storia della filosofia, da Kant a Nietzsche. Particolare cura sarà…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo dell’insegnamento, condotto attraverso l’analisi dei testi degli autori trattati, èdi introdurre alla conoscenza dei momenti salienti della storia della filosofia, da Kant a Nietzsche. Particolare cura sarà dedicata alla chiarificazione dei concetti così come alla comprensione storica dei temi dibattuti, cercando di abituare gli studenti a un apprendimento critico, in grado di riconoscere la natura degli stili espositivi corrispondenti alle differenti versioni della filosofia.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente avrà acquisito alla fine del corso le conoscenze di base dei principali temi e problemi della storia filosofia, nonché la capacità di comprensione del lessico filosofico.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente sarà in grado di leggere e interpretare testi filosofici, riconoscendo l’intento che li guida e la diversa idea di filosofia che vi èespressa.

Programma

Contenuti: Il rapporto tra la filosofia e la sua storia – Kant: la conoscenza e la metafisica come scienza: la ragion pura; l’indagine critica e la sua articolazione; la questione delle forme a priori; l’orizzonte della ragion pratica; la valutazione morale; libertà e autonomia; virtù e felicità; gli scopi della natura: la facoltà di giudizio –Le origini dell’idealismo; il dibattito sul criticismo – Fichte: dottrina dei principi e metafisica del soggetto; etica e intersoggettività; politica e storia – Schelling: la filosofia della natura; il sistema dell’idealismo trascendentale; la filosofia dell’identità; la filosofia della libertà – Hegel: la ragione e l’Assoluto; la Fenomenologia dello spirito come rammemorazione; la negazione determinata; la struttura del sistema: il circolo dei circoli; dalla Scienza della logica alla filosofia dello spirito – La divisione della scuola hegeliana – Feuerbach: la critica della filosofia teologizzante; religione, filosofia e antropologia; la nuova filosofia: sensibilità, intersoggettività e amore –Marx: critica della religione come critica sociale; l’economia politica e l’alienazione; la concezione materialistica della storia; la critica dell’economia politica – Comte: la legge dei tre stadi; la filosofia positiva e l’ordine delle scienze – il positivismo e la rigenerazione spirituale –Mill: la logica, le scienze morali e la politica – L’evoluzionismo: Darwin e Spencer – Kierkegaard: l’esistenza; vita estetica evita etica; il paradosso della religione cristiana; appropriazione ed esercizio della verità –Schopenhauer: il mondo come rappresentazione; il carattere illusorio del mondo fenomenico; la cosa in sé come volontà; l’esercizio di negazione della volontà – Nietzsche: dalla filologia alla critica della cultura; la tragedia e la storia; la critica della metafisica e della morale; il nichilismo e la morte di Dio; il superuomo e l’eterno ritorno.
Definizione della nozione moderna di «storia», quale realtà oggettiva abbracciante le vicende del genere umano, in stretto rapporto con l’affermarsi dei concetti di progresso e civiltà.

Modalità d'esame

Il colloquio verterà sugli argomenti trattati durante il corso e presenti nei testi d'esame.

Testi di riferimento

L. Fonnesu - M. Vegetti, Le ragioni della filosofia, Le Monnier Scuola, Milano 2008, vol. 2, pp. 642-945, vol. 3, pp. 6-224. L'indicazione di questo testo non ètassativa, così che lo studente potrà studiare su un qualsiasi manuale di storia della filosofia ad uso dei licei.
P. Rossi, Il senso della storia dal Settecento al Duemila, il Mulino, Bologna 2012, capp. I-IV, VIIXIV (fino a p. 339).

Codice insegnamento 55433

Storia greca 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Storia romana 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · L-ANT/03 · 0 file

L'insegnamento è finalizzato a fornire agli studenti nozioni specialistiche sulla storia politica e socio-economica di Roma nel IV sec. a.C:, e sui recenti orientamenti della storiografia, attraverso la lettura e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento è finalizzato a fornire agli studenti nozioni specialistiche sulla storia politica e socio-economica di Roma nel IV sec. a.C:, e sui recenti orientamenti della storiografia, attraverso la lettura e l'analisi di una scelta significativa di fonti antiche e la discussione di studi moderni.
Conoscenza e capacita' di comprensione: L'insegnamento si propone di fornire allo studente la conoscenza approfondita della storia politica e socioeconomica di Roma nel IV sec. a.C. e dei principali orientamenti della storiografia recente.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare:
di comunicare oralmente in modo chiaro ed articolato le conoscenze acquisite, utilizzando con competenza concetti e contenuti.
di essere in grado di aggiornarsi e ampliare le proprie conoscenze a temi ed argomenti affini a quelli in programma, attingendo autonomamente alle fonti e alla letteratura scientifica.

Programma

Il modulo, articolato in trenta lezioni di due ore, è finalizzato, attraverso la lettura e il commento di una selezione significativa di fonti antiche e di bibliografia moderna, a fornire le informazioni e i concetti indispensabili alla comprensione dei principali problemi della storia di Roma nel IV sec. a.C., con particolare riferimento agli esiti politico-economici del conflitto patrizio-plebeo, all'espansione di Roma nell'Italia centromeridionale e all'organizzazione amministrativa dell'Italia romana..

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

F. CASSOLA, Lo scontro fra patrizi e plebei e la formazione della "nobilitas", in A. Momigliano, A. Schiavone (a cura di), Storia di Roma I, Torino 1988, pp. 451-481.
D. MUSTI, La spinta verso il Sud: espansione romana e rapporti “internazionali”, in A. MOMIGLIANO, A. SCHIAVONE (a cura di), Storia di Roma, I, Torino 1988, pp. 527-542.
E. GABBA, La società romana fra IV e III secolo, in A. SCHIAVONE (a cura di), Storia di Roma, II, 1, Torino 1990, pp. 7-17.
G. CLEMENTE, Dal territorio della città all’egemonia in Italia, in A. SCHIAVONE (a cura di), Storia di Roma, II, 1 Torino 1990, pp. 19- 38.
In sostituzione delle fonti e degli studi moderni letti e commentati a lezione e delle attività laboratoriali svolte durante il corso, gli studenti non frequentanti studieranno (in aggiunta ai testi indicati), anche:
N, TERRENATO, La grande trattativa, Roma 2022.
K. LOMAS, Roman Italy: 338 BC - AD 200, London - New York 1996, pp. 11-47.

Codice insegnamento 54925

Tirocini formativi e di orientamento 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Un insegnamento a scelta 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file

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