Corso di laurea
Archeologia, Storia delle Arti e Scienze del Patrimonio Culturale
Università degli Studi di Napoli - Federico II · 57 materie · 0 file condivisi
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Materie del corso
Lo studente imparerà ad orientarsi con un approccio più economico al mondo dei beni culturali, applicando i concetti di valore, prezzo, spesa, utilità a categorie che normalmente tendono ad essere analizzati con teorie…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Lo studente imparerà ad orientarsi con un approccio più economico al mondo dei beni culturali, applicando i concetti di valore, prezzo, spesa, utilità a categorie che normalmente tendono ad essere analizzati con teorie non economiche.
Autonomia di giudizio: Gli strumenti di analisi economica applicati ai beni culturali permetteranno agli studenti di elaborare un’analisi critica delle dinamiche economiche che inevitabilmente rappresentano un aspetto non trascurabile di questo mondo. Tala capacità critica e quindi l’autonomia di giudizio sarà uno dei parametri di valutazione degli studenti nella prova finale.
Abilità comunicative: Lo studente dovrà dimostrare di acquisire attraverso il corso l’utilizzo di vocaboli e concetti economici applicati ai beni culturali. Una chiave di lettura e di racconto diversa, certamente più tecnica, di un aspetto sostanziale di questo mondo. La chiarezza del linguaggio appare imprescindibile per chi voglia trovare occupazione in un settore così specifico della nostra società, rappresentando un vantaggio sia contenutistico che estetico.
Capacità di apprendimento: Durante tutto il percorso formativo sono forniti allo studente alcuni suggerimenti per affrontare, in modo corretto e utile alla comprensione degli argomenti, lo studio dell’economia applicata ai beni culturali, metodi che puntano a una comprensione sostanziale e non mnemonica della materia. È prevista una interazione tra docente e studente sin dalle prime lezioni.
Conoscenza e capacita' di comprensione: L’intento formativo dell’esame sarà quello fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti metodologici di base necessari per analizzare le principali categorie con le quali gli economisti interpretano il comportamento dei singoli agenti economici; nel caso in specie applicando tali categorie ai beni culturali scoprendo così similitudini e divergenze con gli altri settori della società.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: L’applicazione delle teorie economiche al mondo dei beni culturali cercherà di accrescere la capacità dello studente nel guardare i beni culturali non solo nel loro aspetto più bello, quello storico-artistico, ma anche da un punto di vista più pratico, utile ad una loro gestione e a interpretare meglio il mercato che li racchiude.
Programma
Nulla
Modalità d'esame
Domande volte alla comprensione della presenza della acquisita capacità di orientarsi con l’approccio economico nel vasto mondo dei beni culturali.
Rappresentazione scritta delle più importanti teorie microeconomiche
Testi di riferimento
1) L’economia della cultura . Di Francoise Benhamou, edizioni il Mulino
2) Economia Politica - Da Smith a Keynes. Di Marco Musella e Giorgio Liotti, Giappichelli Editore
Codice insegnamento 00239
Il corso si propone di offrire agli studenti la conoscenza dei fondamenti teorici e della storia dell'etnomusicologia indagata attraverso lo studio delle ricerche dei principali studiosi del XX secolo. Attraverso…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di offrire agli studenti la conoscenza dei fondamenti teorici e della storia dell'etnomusicologia indagata attraverso lo studio delle ricerche dei principali studiosi del XX secolo.
Attraverso l’analisi di documenti sonori selezionati, tratti da musiche tradizionali europee ed extraeuropee, si illustreranno i rispettivi caratteri formali, la collocazione all’interno delle culture di riferimento, le eventuali relazioni con differenti tradizioni.
Gli obiettivi formativi vertono su:
1) acquisizione di competenze etnomusicologiche di base;
2) acquisizione della capacità di analizzare correttamente i documenti sonori oggetto del corso nel proprio contesto culturale;
3) acquisizione di un approccio alla disciplina come elemento essenziale della realtà culturale.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente conosce e comprende la storia, gli orientamenti teorici e le principali metodiche della disciplina formalizzata nel corso del Novecento e dei primi decenni del XXI secolo.
Attraverso lo studio di alcune specifiche culture musicali è in grado di riconoscere i sistemi di funzionamento di linguaggi musicali diversi dal nostro
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di saper valutare correttamente i fenomeni etnomusicologici nel rispettivo contesto culturale e in una prospettiva multidisciplinari.
Ulteriori risultati di apprendimento:
Autonomia di giudizio: Lo studente dovrà essere in grado di commentare e analizzare in maniera autonoma le musiche delle tradizioni popolari oggetto di studio applicando gli strumenti metodologici più adeguati.
Abilità comunicative: Lo studente dovrà saper illustrare le nozioni acquisite riguardanti la disciplina, anche in rapporto agli studi antropologici e musicologici. Dovrà dimostrare di saper comunicare con strumenti efficaci le proprie conoscenze anche ad un pubblico inesperto.
Capacità di apprendimento: Lo studente dovrà essere in grado di ampliare le proprie conoscenze attingendo anche in maniera autonoma a testi, articoli scientifici, volumi monografici, risorse scientifiche della rete.
Programma
1. Fondamenti dell'etnomusicologia. Storia della disciplina. Oralità-scrittura, popolare-colto, folk-popular, “primitivo”-”civilizzato”, rurale-urbano. Presupposti teorici: comparativismo, funzionalismo, cognitivismo attraverso il pensiero e le ricerche dei maggiori studiosi del Novecento. (6 CFU)
2. Introduzione alla Popular music . Prospettiva teorica e storica. Popular music , sociologia, etnomusicologia. I popular music studies nella prospettiva dei media studies . (6 CFU)
Modalità d'esame
1) verifica della conoscenza della storia, degli orientamenti teorici e delle principali metodiche dell'etnomusicologia e della popular music attraverso un colloquio orale
2) verifica delle capacità di analizzare e contestualizzare i documenti sonori oggetto del corso
In ogni caso il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.
Testi di riferimento
M. Agamennone, S. Facci, G. Giuriati, Elementi di Etnomusicologia , Le Monnier Università, 2026
N. Cook, Musica, una breve introduzione, EDT, Torino, 2005
R. Murray Schafer, Il paesaggio sonoro , LIM Libreria Musicale Italiana, 2022 o precedente
PER QUALSIASI QUESITO RELATIVO AI TESTI SUGGERITI RIVOLGERSI ALLA DOCENTE
Codice insegnamento U1395
Lo scopo è di fornire un quadro essenziale delle questioni e delle opere più significative della tradizione letteraria italiana e di rafforzare le conoscenze storico-letterarie degli studenti, attraverso letture…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Lo scopo è di fornire un quadro essenziale delle questioni e delle opere più significative della tradizione letteraria italiana e di rafforzare le conoscenze storico-letterarie degli studenti, attraverso letture selezionate.
Obiettivi formativi :
1) acquisizione di competenze storico-linguistiche e letterarie relative alla produzione italiana dalle Origini al primo Novecento;
2) acquisizione della capacità di inquadrare criticamente nel contesto storico-culturale un autore e la sua opera;
3) acquisizione di capacità critico-esegetiche di un testo poetico e narrativo;
4) acquisizione di abilità comunicative adeguate ad esporre con chiarezza e linguaggio appropriato gli argomenti di studio.
Autonomia di giudizio:
Lo studente deve essere in grado di sviluppare le proprie competenze e di orientarsi nel campo della letteratura italiana dal Duecento al Novecento servendosi dei necessari sussidi bibliografici e integrandoli con una capacità di elaborazione autonoma.
Abilità comunicative:
Lo studente deve essere capace di comunicare in modo accessibile e sintetico le proprie conoscenze.
Capacità di apprendimento:
Lo studente deve acquisire alla fine del corso una metodologia di studio idonea a consentirgli di aggiornare autonomamente le proprie conoscenze nell’ambito della storia letteraria.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del percorso formativo lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito una matura visione critica dello sviluppo della letteratura italiana dal Duecento al Novecento e la capacità di spiegare, commentare e interpretare i testi letterari nel loro contesto storico e nei loro aspetti tematici, ideologici e formali.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il percorso formativo intende fornire agli studenti gli strumenti necessari a comprendere e a presentare in maniera chiara, con un adeguato linguaggio critico, le problematiche relative alla storia letteraria, ai generi e alle loro trasformazioni, alla struttura e al significato storico dei testi. Gli studenti dovranno inoltre essere in grado di isolare temi ricorrenti nella letteratura italiana e di seguirne lo sviluppo in chiave diacronica.
Programma
A) Storia della letteratura italiana dalle Origini al primo Novecento con particolare riguardo a:
Scuola siciliana; Dolce Stil Novo; Dante; Petrarca; Boccaccio; La cultura dell'Umanesimo e del Rinascimento; Machiavelli; Ariosto; Marino; Basile, Romanticismo; Foscolo; Manzoni; Leopardi; Verga; Serao; Pirandello.
Nota bene: Di ogni autore indicato esplicitamente nel Programma-Syllabus è necessario studiare il profilo biografico e le opere principali avvalendosi di uno dei manuali indicati nella sezione dei Materiali didattici. Le questioni generali vanno studiate tenendo conto dei problemi storico-letterari che pongono e delle maggiori personalità che le rappresentano.
B) Testi antologizzati:
Giacomo da Lentini, Amor è uno disio che ven da' core; Io m'aggio posto in core a Dio servire .
G. Guinizzelli, Al cor gentil rempaira sempre amore .
G. Cavalcanti, Voi che per li occhi mi passaste ’l core ; Chi è questa che ven ch'ogn'om la mira.
Dante, da Vita nova : Tanto gentile e tanto onesta pare; d alla Commedia : Infern o, canti V e X; Purgatorio, canto III.
F. Petrarca, Canzoniere: I ( Voi ch’ascoltate ); XXXV ( Solo et pensoso ); XC ( Erano i capei d’oro ); CXXVI ( Chiare, fresche et dolci acque ).
G. Boccaccio, Decameron: novella II, 5 ( Andreuccio da Perugi a); novella IV, 5 ( Ellisabetta da Messina ), novella V, 9 ( Federigo degli Alberigh i).
L. Ariosto, Orlando furios o, canto I, ottave 1-4; canto XIX, ottave 1-15; canto XXIII, ottave 100-136; canto XXXIV, ottave 70-92.
N. Machiavelli, Il Princip e: capp. XVI, XVIII, XXV.
G. Marino: Donna che si pettina ; Donna che cuce ; Bella schiava.
G. Basile, Lo cunto de li cunti (in trad. italiana): Introduzione; giornata I, 5 ( La gatta Cenerentola ); giornata III, 5 ( Lo scarafaggio, il topo e il grillo ); giornata V, 9 ( I tre cedri ); 10 (Conclusione).
U. Foscolo, In morte del fratello Giovanni ; A Zacinto ; Alla sera .
G. Leopardi, dai Canti: Canto notturno di un pastore errante dell’Asia; A Silvia; Il sabato del villaggio.
G. Verga, dalle Novelle: La lup a.
M. Serao, O Giovannino o la morte (dal volume All'erta, sentinella! ); Nella lava (dal volume Il romanzo della fanciulla ).
C) Lettura integrale di due delle seguenti quattro opzioni:
1. M. Serao: Terno secco (dal volume All'erta, sentinella! ); Scuola normale femminile; Telegrafi dello Stato (dal volume Il romanzo della fanciulla ); Il ventre di Napoli , cap. 1 ( Bisogna sventrare Napoli ); cap. 5 ( Il lotto ); cap. 6 ( Ancora il lotto ); cap. 7 ( L'usura ).
2. L. Pirandello, L'esclusa .
3. M. Orsini Natale, Francesca e Nunziata .
4. Grazia Pierantoni Mancini, Quattro commedie per le giovinette d'Italia .
N.B. Per ognuna delle quattro opzioni di lettura verrà indicato o fornito nei Materiali didattici un saggio critico di approfondimento che costituisce parte integrante dell'esame.
Si richiede la conoscenza delle nozioni elementari di metrica, retorica, narratologia relative ai testi compresi nel programma.
Eventuali ed impreviste piccole modifiche del programma verranno segnalate nella pagina personale della docente. Si invitano pertanto gli studenti a controllare la relativa sezione
Avvisi.
Modalità d'esame
Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.
Testi di riferimento
A) Manuali consigliati, limitatamente alle correnti e agli autori indicati, a scelta tra:
a) G. Alfano, P. Italia, E. Russo, F. Tomasi, Letteratura italiana. Manuale per studi universitar i, Milano, Mondadori.
b) R. Luperini et alii, Perché la letteratura , Palermo, Palumbo.
c) C. Bologna - P. Rocchi, Letteratura visione del mond o, Torino, Loescher.
N.B. I manuali di Luperini e di Bologna contengono un'ampia antologia e sono indicati per i non frequentanti che necessitano di un maggiore supporto nell'analisi del testo.
B) Testi antologizzati
Per la lettura delle fiabe di Basile si consiglia: G. Basile, Lo cunto de li cunti , Milano, Garzanti, 2013. Il saggio introduttivo dell'edizione Garzanti (M. Rak, Il racconto fantastico , pp. XXXII-LXXIII) costituisce parte integrante del programma d'esame.
C) Testi da leggere in versione integrale. Due punti a scelta tra i seguenti quattro:
1. Matilde Serao, Terno secco (dal volume All'erta, sentinella! ); Scuola normale femminil e; Telegrafi dello Stato (dal volume Il romanzo della fanciulla ); Il ventre di Napoli : cap. 1 ( Bisogna sventrare Napoli ); cap. 5 ( Il lotto ); cap. 6 ( Ancora il lotto ); cap. 7 ( L'usura ).
2. Luigi Pirandello, L'esclus a, a cura di G. Mazzacurati, Torino, Einaudi. 2008.
3. Maria Orsini Natale, Francesca e Nunziat a, Palermo, Sellerio, 2024.
4. Grazia Pierantoni Mancini, Quattro commedie per le giovinette d'Italia, a cura di A. Cagnolati e M. Martin Clavijo, prefazione di A. Ascenzi, Roma, tab edizioni, 2025.
N.B. Per ognuna delle quattro opzioni di lettura verrà indicato o fornito nei Materiali didattici un saggio critico di approfondimento che costituisce parte integrante dell'esame.
Codice insegnamento 54199
Lo studente dovrà raggiungere una buona conoscenza della lingua greca, indispensabile agli archeologi per interpretare ed utilizzare criticamente le fonti letterarie e documentarie relative al mondo greco. Il corso…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Lo studente dovrà raggiungere una buona conoscenza della lingua greca, indispensabile agli archeologi per interpretare ed utilizzare criticamente le fonti letterarie e documentarie relative al mondo greco. Il corso avrà una natura sperimentale perché l'obiettivo sarà perseguito tramite un percorso ispirato alla tradizione didattica anglosassone che mira a fornire una conoscenza attiva della lingua greca anche a partire dal livello minimo di competenze. Solo dopo aver raggiunto tale obiettivo sarà possibile osservare gli aspetti più significativi della cultura letteraria greca dall'età arcaica fino all'età imperiale con gli strumenti propri e le metodologie della ricerca filologica e critico-letteraria.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente dovrà divenire capace di leggere e tradurre vari tipi di testi con i necessari sussidi lessicografici e bibliografici, inquadrandoli cronologicamente e per caratteristiche formali, conoscere e comprendere i maggiori problemi posti dalla cultura letteraria greca, sapere elaborare discussioni sui molteplici aspetti dei diversi generi letterari.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il percorso formativo è orientato a trasmettere le capacità necessarie ad applicare appieno gli strumenti metodologici appresi alla futura attività di studio dello studente.
Programma
Introduzione alla composizione e all'analisi della prosa greca. Elementi di storia della letteratura greca
1) L'alfabeto greco
2) Articoli e modificatori
3) Casi
4) Participi
5) La struttura della frase greca: ordine delle parole e connessioni
6) Proposizioni condizionali, concessive e potenziali
7) Proposizioni relative
8) Pronomi
9) Introduzione alla storia della letteratura greca (lettura testi)
Modalità d'esame
La compilazione puntuale del campo è rinviata all’aggiornamento delle linee guida del PQA
Testi di riferimento
1) Manuale di grammatica greca: Camillo Neri et al. , Μέθοδος. Corso di lingua e cultura greca. Grammatica, (G. D'Anna, 2018).
2) Manuale di letteratura greca : Andrea Rodighiero, Sabina Mazzoldi, Dino Piovan, Civiltà letteraria della Grecia antica , (Zanichelli, 2025)
Ulteriore materiale sarà offerto a lezione o a ricevimento
Codice insegnamento 12638
Il corso intende fornire gli strumenti teorici e metodologici necessari per lo studio delle comunità del passato, analizzando i processi attraverso i quali le testimonianze materiali vengono individuate, documentate,…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire gli strumenti teorici e metodologici necessari per lo studio delle comunità del passato, analizzando i processi attraverso i quali le testimonianze materiali vengono individuate, documentate, analizzate, interpretate e trasformate in conoscenza storica.
Il percorso formativo si articola in due parti strettamente connesse.
La prima parte è dedicata alla formazione del sapere archeologico e alla progressiva definizione dell’archeologia come disciplina autonoma, seguendone lo sviluppo nel corso del tempo. Tra i diversi temi si intende analizzare il rapporto con l’Antico e con gli Antichi, il complesso cammino che porta dall’Antiquaria all’Archeologia, l’evoluzione del rapporto con il sottosuolo, da “magazzino” di antichità ad archivio stratificato della conoscenza storica. In questa prospettiva, sarà esaminato lo sviluppo delle ricerche sul campo, dalle scoperte vesuviane del XVIII secolo alle successive grandi imprese di scavo nel Mediterraneo, soffermandosi sul contributo e i protagonisti dell’archeologia europea e italiana, tra XIX e XX secolo.
La seconda parte del corso è incentrata sulle diverse metodologie di studio delle comunità del passato e delle loro testimonianze materiali, viste nella dimensione contestuale e nelle diverse scale di analisi. Lo studio dei principi della stratigrafia consentirà di acquisire gli strumenti di base per individuare e leggere il record archeologico come esito di processi deposizionali e post-deposizionali, proponendone una interpretazione storica. Le procedure dello scavo stratigrafico saranno discusse in maniera approfondita e delineate secondo le metodologie più recenti, indispensabili per una corretta ricomposizione delle sequenze e la ricostruzione dei fenomeni insediativi, economici, sociali e culturali.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Conoscenza e capacità di comprensione
Lo studente dovrà essere in grado di individuare gli approcci metodologici più corretti per affrontare lo studio delle comunità antiche, maturando la consapevolezza delle potenzialità del contesto archeologico, inteso come osservatorio dei fenomeni e dei processi storici, delle scelte insediative e territoriali, della cultura materiale e tecnologica, etc. In questa prospettiva dovrà valutare l’incidenza della ricerca multidisciplinare e gli apporti degli altri Saperi. Allo stesso modo, lo studente dovrà dimostrare di conoscere le linee di sviluppo delle storia della disciplina, attraverso percorsi diacronici o tematici, riconoscendo i filoni culturali, gli studiosi di riferimento, il loro contributo al dibattito.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Il percorso formativo intende offrire gli strumenti basilari per poter affrontare l’esperienza della ricerca archeologica applicata nelle sue diverse dimensioni e declinazioni. Lo studente dovrà acquisire le conoscenze necessarie per orientarsi nelle procedure dello scavo stratigrafico, delle indagini di scala territoriale, della lettura dei contesti. Dovrà acquisire familiarità con strumenti e attrezzature, partecipando anche a sta ge di scavo, in cui sperimentare il patrimonio di conoscenze elaborato.
Lo studente dovrà:
- essere in grado di valutare autonomamente gli obiettivi e gli sviluppi del dibattito sulle metodologie di ricerca, dimostrando di aver acquisito sufficienti capacità di analisi critica. Dovrà orientarsi tra la letteratura incentrata sulla discussione dei principi teorici e quella legata alla presentazione di contesti di scavo, indagati secondo i criteri più recenti e discussi con punti di vista differenti;
- dimostrare piena padronanza del lessico specialistico, relativamente alle problematiche oggetto del corso, acquisendo e utilizzando in maniera corretta le terminologie tecniche, indispensabili anche per i successivi sviluppi professionali. Alla fine del percorso formativo lo studente dovrà mostrare consapevolezza dell’importanza dell’uso di registri di comunicazione differenziati tra gli ambiti strettamente scientifici e quelli di carattere divulgativo, al fine di saper tracciare, in maniera corretta, un quadro ricostruttivo dei risultati delle ricerche efficace anche sul piano della comunicazione;
- evidenziare la conoscenza della principale letteratura di riferimento, individuando le tematiche di base, le diverse proposte e gli approcci, i contributi originali allo sviluppo del dibattito;
- approfondire le proprie conoscenze attraverso seminari specialistici, convegni e conferenze legate ai temi oggetto del corso.
Programma
Parte I. Il sapere archeologico: formazione e sviluppo della disciplina
- La “conquista del passato” tra Antichità ed Età moderna: un lungo e complesso percorso.
- La nascita della disciplina archeologica e le esperienze sul campo: dalle ricerche nelle città vesuviane del XVIII secolo agli scavi italiani ed europei del XIX secolo. Riflessioni sul metodo.
- La 'rivoluzione' stratigrafica: il dibattito, le sperimentazioni, i protagonisti.
- Gli indirizzi più recenti dell’Archeologia Teorica.
Parte II. Stratigrafia archeologica e procedure dello scavo stratigrafico - Principi di stratigrafia archeologica.
- Lo scavo stratigrafico: metodologie, strategie, approcci interdisciplinari, diagnostica non distruttiva.
- La documentazione scientifica: schedografica, grafica, fotografica.
- Il Matrix di Harris.
- L'interpretazione del record archeologico.
- Le Archeologie: ambientale, urbana, funeraria, sperimentale, etc.
- L’Archeologia dei paesaggi e le analisi di scala territoriale.
- Lo studio della cultura materiale.
- Gli archivi della conoscenza.
- L'edizione delle ricerche e l'Archeologia pubblica.
Modalità d'esame
Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.
Testi di riferimento
La bibliografia consigliata è stata organizzata per aree tematiche, al fine di accompagnare in maniera dettagliata il percorso di studio.
Il sapere archeologico: formazione e sviluppo della disciplina
- A scelta tra (in ordine cronologico di pubblicazione) : a) E. Giannichedda, Archeologia teorica , Nuova edizione, Roma 2016 (Carocci Editore); b) P. Carafa, Storie dai contesti, Metodologia e procedure della ricerca archeologica , Milano (Mondadori), capitolo 1 (pp. 15-108) c) G. Volpe, Archeologia. Storia e metodi, paesaggi e persone , Bari 2026 (Editori Laterza), capitoli 1 e 2 (pp. 17-68).
- D. Manacorda, Cento anni di ricerche archeologiche italiane: il dibattito sul metodo , in Quaderni di Storia, 6, 16, 1982, pp. 85-119.
- D. Manacorda, Per un’indagine sull’archeologia italiana durante il ventennio fascista , in Archeologia Medievale, IX, 1982, pp. 443-470.
I principi della stratigrafia archeologica e lo scavo stratigrafico - A scelta tra (in ordine cronologico di pubblicazione): a) A. Carandini, Storie dalla terra , Torino 2000 (Einaudi Editore), capitoli 1, 2, 3, 4 (pp. 21-158); b) P. Carafa, Storie dai contesti, Metodologia e procedure della ricerca archeologica , Milano (Mondadori), capitolo 2 (pp. 109-172; c) G. Volpe, Archeologia. Storia e metodi, paesaggi e persone , Bari 2026 (Editori Laterza), capitolo 3 (pp. 69-116).
- S. Pallecchi, Archeologia delle tracce , Roma 2008 (Carocci Editore).
- F. Parise Badoni, M. Ruggeri Giove (a cura di), Norme per la redazione della scheda del saggio stratigrafico , Scheda US , Roma 1984, pp. 18-26.
Manufatti e record archeologico - A scelta tra (in ordine cronologico di pubblicazione): a) R. Francovich e D. Manacorda (a cura di), Dizionario di Archeologia , Roma-Bari 2005 (Editore Laterza): A. Molinari, s.v. Ceramica , pp. 53-61; A. Bietti Sestieri, s.v. Classificazione e tipologia , pp. 61-65; b) G. Volpe, Archeologia. Storia e metodi, paesaggi e persone , Bari 2026 (Editori Laterza), capitoli 4, 5 (pp. 117-138).
Archeologia e paesaggi: le conoscenze di base - A scelta tra (in ordine cronologico di pubblicazione) : a) F. Cambi, Manuale di archeologia dei paesaggi. Metodologie, fonti, contesti , Roma 2015 (Carocci Editore), capitolo 5 (pp. 157-188); b) P. Carafa, Storie dai contesti, Metodologia e procedure della ricerca archeologica , Milano (Mondadori), capitolo 3 (pp. 173-269); c) G. Volpe, Archeologia. Storia e metodi, paesaggi e persone , Bari 2026 (Editori Laterza), capitolo 6 (pp. 139-164).
Archeologie, altri saperi e multidisciplinarità - A scelta tra (in ordine cronologico di pubblicazione) : a) R. Francovich, D. Manacorda (a cura di) Dizionario di Archeologia , Roma-Bari 2005 (Editore Laterza): F. Cambi, s.v. Diagnostica archeologica , 122-133; L. Motta, s.v. Archeobotanica , pp. 14-18; V. La Salvia, s.v. Archeometallurgia , pp. 18-24; P. Boscato, s.v. Archeozoologia , pp. 34-39; G. Olcese, s.v. Archeometria , pp. 24-29; G. Olcese, s.v. Determinazione di origine , pp. 115-122; L. Motta, s.v. Bioarcheologia , pp. 44-46; b) G. Volpe, Archeologia. Storia e metodi, paesaggi e persone , Bari 2026 (Editori Laterza), pp. 192-209.
Disseminazione delle conoscenze, comunicazione, Archeologia pubblica - G. Volpe, Archeologia. Storia e metodi, paesaggi e persone , Bari 2026 (Editori Laterza), capitolo 7 (165-191).
Gli studenti che avessero difficoltà a partecipare assiduamente alle attività didattiche devono mettersi in contatto con il docente per integrare la preparazione con letture di supporto.
Codice insegnamento 13596
L’insegnamento è volto a sviluppare la conoscenza e la consapevolezza riguardo a: 1. l’emergere e l’affermarsi degli studi sulle civiltà preistoriche tra XIX e XX secolo (con accenni ai periodi precedenti) e i fondamenti…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento è volto a sviluppare la conoscenza e la consapevolezza riguardo a: 1. l’emergere e l’affermarsi degli studi sulle civiltà preistoriche tra XIX e XX secolo (con accenni ai periodi precedenti) e i fondamenti metodologici dell’archeologia preistorica. 2. Il processo di evoluzione biologica e culturale dell’umanità, dai primi ominidi africani fino alla formazione e alla prima diffusione dell’Homo sapiens. 3. I mutamenti ambientali tra l’ultimo periodo glaciale e i primi millenni della deglaciazione olocenica, e i conseguenti processi di adattamento economico e culturale delle comunità umane del paleolitico superiore e del mesolitico, con particolare riguardo all’Italia. 4. Le principali teorie riguardo alla transizione dall’economia di caccia e raccolta a quella basata sull’agricoltura e l’allevamento (c.d. rivoluzione neolitica, con inizio nel Vicino Oriente nel X millennio a.C.), alla diffusione della civiltà neolitica in Europa (VII-V millennio a.C.), e all’origine dei popoli e delle lingue indoeuropee. 5. Le trasformazioni socio-economiche e i fenomeni culturali pan-europei tra IV e III millennio a.C. (Megalitismo, culture del bicchiere campaniforme e di Cetina). 6. Le trasformazioni socio-economiche e le interazioni mediterranee dell’Italia peninsulare e delle isole tirreniche tra l’età del bronzo e la prima età del ferro (II-inizi I millennio a.C.), fino all’avvio del processo formativo delle civiltà e dei centri urbani indigeni. 7. Le civiltà e le fasi archeologiche dal paleolitico all’età del rame nell’Italia peninsulare. 8. Le civiltà e le fasi archeologiche delle età del bronzo e del primo ferro nell’Italia peninsulare e in Sicilia.
Conoscenza e capacita' di comprensione: L’insegnamento ha l’obiettivo di consentire allo studente di acquisire con sufficiente padronanza e spirito critico le conoscenze di base riguardo all’evoluzione umana nel suo contesto ambientale ed economico e ai processi di sviluppo delle società dell’Europa - e soprattutto dell’Italia - dalle comunità di cacciatori-raccoglitori fino agli inizi dell’urbanizzazione.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente si orienterà con sufficiente padronanza nelle periodizzazioni e nelle civiltà della preistoria italiana, sviluppando un discorso, frutto di rielaborazione personale, sui periodi e sulle culture, e dovrà saper riconoscere opere e manufatti significativi dei vari periodi e culture, nonché di aver compreso alcuni principi metodologici basilari della ricerca preistorica, requisiti necessari per l’approccio alle professioni legate all’archeologia.
Programma
1. L’emergere del concetto di preistoria e la costruzione di metodi di indagine scientifica del passato tra illuminismo e positivismo, e la successiva storia degli studi e dei metodi fino ai giorni nostri. 2. I processi di ominazione, che hanno portato allo sviluppo delle prime specie di ominidi e alle linee evolutive biologiche e culturali successive fino alla formazione di Homo sapiens . 3. L’adattamento ai mutamenti climatici post-glaciali, il mesolitico in Italia, e la ‘rivoluzione neolitica’ del Vicino Oriente, che ha determinato la decisiva transizione dal modo di vita basato sul prelievo delle risorse spontanee mediante la caccia e la raccolta, all’economia produttiva fondata sull’agricoltura e l’allevamento. 4. Le teorie sulla diffusione della civiltà neolitica in Europa e sull’origine dei popoli indoeuropei, e le civiltà neolitiche d’Italia (VI-inizi IV millennio a.C.). 5. Le trasformazioni socio-economiche delle comunità agricole europee tra V avanzato e III millennio a.C. (trazione animale, latte, lana). 6. I fenomeni culturali paneuropei del IV-III millennio a.C. (Megalitismo, Bicchiere Campaniforme, Cetina) e l’età del rame nell’Italia peninsulare. 7. L’età del bronzo in Italia (II millennio a.C.): l’emergere delle società complesse e le interazioni con l’ambito minoico-miceneo. 8. La crisi del XII secolo a.C. in area mediterranea. 9. La riorganizzazione dei secoli XI-X e l’età del Bronzo finale in Italia. 10. L’avvio della formazione delle comunità urbane e delle civiltà dei popoli indigeni in Italia (fine X-VIII sec. a.C.).
Modalità d'esame
Capacità di esposizione chiara e intellegibile della materia; capacità di sintesi e di rielaborazione e discussione critica dei concetti; capacità di integrazione dei contenuti del corso mediante altre fonti di informazione, e di collegamento con altre cognizioni ed ambiti concettuali; completezza della preparazione (almeno riguardo alle cognizioni e ai concetti fondamentali del corso).
Testi di riferimento
Dispense e letture fornite dal docente (v. avviso sul sito webdocenti).
Codice insegnamento 09118
Il corso mira alla conoscenza dei lineamenti della storia del teatro e dello spettacolo, dall'antichità ai giorni nostri Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve essere in grado di orientarsi nel…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso mira alla conoscenza dei lineamenti della storia del teatro e dello spettacolo, dall'antichità ai giorni nostri
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve essere in grado di orientarsi nel repertorio teatrale dell’Occidente, acquisendo e adoperando strumenti metodologici per leggere e interpretare correttamente un evento di spettacolo e riflettere sulle testimonianze degli eventi spettacolari del passato.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve essere in grado di saper affrontare con competenza i processi che determinano
le forme di spettacolo nei vari contesti geostorici, facendo interagire anche le conoscenze
acquisite in altri ambiti disciplinari.
Abilità comunicative: Lo studente deve saper spiegare a persone non esperte le nozioni di base
pertinenti allo spettacolo teatrale, riassumendo in maniera chiara e completa le dinamiche
artistiche e produttive di ciascuna epoca e ciascun contesto culturale, utilizzando il linguaggio
tecnico e mostrando di sapersi orientare nelle principali metodologie della ricerca storico-teatrale.
Capacità di apprendimento: Lo studente deve essere in grado di affrontare con autonomia e
spirito critico i testi e gli articoli scientifici pertinenti alla ricerca storico-teatrale, mostrando
un’adeguata capacità di discussione dei temi trattati
Programma
I principi della comunicazione teatrale
I concetti del teatro
Spettacolo, teatro, rappresentazione
Drammaturgia
Storia del teatro d’Occidente dall’antichità ai giorni nostri.
Un’introduzione
Le origini
Il teatro greco e romano
Il teatro nel Medioevo
Rinascimento ed età moderna
Teatro dell’Ottocento
Teatro del Novecento
Modalità d'esame
Gli studenti dovranno padroneggiare gli argomenti del corso
Testi di riferimento
L. Allegri (a cura di), Storia del teatro. Le idee e le forme dello spettacolo dall’antichità a oggi , Roma, Carocci, 2017, pp. 21-331
L. Allegri-F. Cotticelli (a cura di), Alle fonti del teatro. Documenti per la storia dello spettacolo in Occidente , Roma, Carocci, 2022
L. Allegri (a cura di), Leggere il teatro, Roma, Carocci, 2023 (con lettura di quattro dei testi analizzati nel volume)
Codice insegnamento 32003
Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studi, l’insegnamento di Storia greca intende fornire agli studenti una solida base, storica e metodologica, necessaria all'acquisizione di una familiarità con il…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studi, l’insegnamento di Storia greca intende fornire agli studenti una solida base, storica e metodologica, necessaria all'acquisizione di una familiarità con il territorio e il patrimonio dei beni culturali, nel caso specifico dell'antichità greca. Attraverso una prospettiva storico-culturale, saranno presentati i lineamenti di storia greca, dal secondo millennio a.C. ad Alessandro Magno, con particolare attenzione alla storia sociale, economica e culturale del mondo greco.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere e comprendere le linee di sviluppo della storia greca, dal secondo millennio a.C. ad Alessandro Magno, e le più rilevanti realtà archeologiche a essa relative.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di comprendere le principali problematiche connesse alla storia greca, in particolare quelle riguardanti le diverse forme di organizzazione territoriale e socio-economica.
Programma
1) Introduzione
- Spazio geografico e periodizzazione della storia greca
- Le basi documentarie della storia antica: fonti letterarie, epigrafi, papiri, monete, fonti archeologiche, immagini
2) Lineamenti di storia greca dal II millennio a.C. ad Alessandro - Secondo millennio a.C. (civiltà minoica e micenea)
- Dark Age (XII-IX secolo a.C.)
- Età arcaica (VIII-VI secolo a.C.)
- Età classica (V-IV secolo a.C.)
- Alessandro Magno
3) Approfondimento su alcuni siti della Magna Grecia
Modalità d'esame
In sede di valutazione saranno verificate le conoscenze del/della candidato/a, la sua capacità di individuare i contesti, cronologici e spaziali, degli eventi e dei principali problemi della storia greca, dalla formazione dei palazzi minoici ad Alessandro.
Testi di riferimento
1) Un manuale di Storia greca a scelta fra: M. Bettalli, A.L. D'Agata, A. Magnetto, Storia greca , a cura di M. Bettalli, Roma 2006; C. Bearzot, Manuale di storia greca , Bologna 2005.
2) Breve antologia di fonti greche (M. Lanzillo, A. Visconti, Archaiologìa. Ricostruire una Storia greca , Napoli 2020).
3) Appunti delle lezioni e materiale didattico integrativo indicato e fornito dal docente durante il corso.
Si consiglia l'uso di un atlante storico.
Codice insegnamento 54674
L’insegnamento si propone di fornire agli studenti le nozioni di base relative alle strutture socioistituzionali, socio-culturali e religiose, economico-sociali, nonché di mentalità collettiva sviluppate dalla civiltà…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento si propone di fornire agli studenti le nozioni di base relative alle strutture socioistituzionali, socio-culturali e religiose, economico-sociali, nonché di mentalità collettiva sviluppate dalla civiltà medievale; il corso si popone inoltre di fornire agli studenti le capacità di base per riconoscere e analizzare i suddetti fenomeni, cogliendo nessi e relazioni con altri ambiti disciplinari, in particolare quelli storico-artistico e storico-letterario. Obiettivo dell’insegnamento è, infine, di introdurre il tema del corpo umano come oggetto storico con particolare riferimento all'epoca medievale.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere e saper individuare i principali fenomeni storici relativi al medioevo europeo, distinguendo le relazioni tra essi. Il percorso formativo intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti metodologici di base necessari all’elaborazione di discussioni adeguatamente complesse e alla comprensione dei nessi problematici e dei collegamenti concettuali tra gli argomenti. Il percorso formativo intende fornire agli studenti la capacità di aggiornarsi attraverso gli strumenti bibliografici e documentari utili.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il percorso formativo èorientato a trasmettere le capacità e gli strumenti metodologici e operativi necessari ad analizzare in maniera autonoma processi e fenomeni storici legati ai contenuti del corso. Lo studente deve dimostrare di essere in grado di trarre le opportune conseguenze da un insieme di informazioni per costruire pareri autonomi e organizzare il proprio giudizio. Lo studente deve dimostrare di essere in grado di utilizzare un lessico storico appropriato, utile a trasmettere correttamente i contenuti del corso di storia medievale.
Programma
Introduzione al corso. La strumentazione dello storico. Relatività del tempo storico. Relatività dello spazio storico. Etnogenesi dei barbari. Sincretismo latino-germanico. L’Età di Giustiniano. Sistema
economico altomedievale. Civiltà a confronto: Cristianesimo e Islam. La Chiesa nel mondo e il mondo della Chiesa. Ordinamento pubblico carolingio. Sperimentazioni istituzionali del X secolo. La congiuntura dell’Anno Mille: economia, società, cultura e potere. Una rivoluzione culturale: la “Lotta per le investiture”. Dalla sperimentazione alla definizione delle ideologie: Impero e Papato. L’espansione dell’Occidente. Feudo e Monarchia. Il “caso” delle città italiane. Il pontificato di Innocenzo III: una congiuntura. Federico II di Svevia. Inghilterra e Francia: guerra e pace. La crisi del Trecento. Universo pan-angioino e consociazione degli stati aragonesi. Il Mediterraneo come guida d’Europa. Italia al centro: il “lungo Quattrocento”. Concezione e visualizzazione del corpo nel medioevo.
Modalità d'esame
Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.
Testi di riferimento
L. Tanzini-F.P. Tocco, Un medioevo mediterraneo. Mille anni tra oriente e occidente , Carocci, Roma, 2026.
Jack Hartnell, Corpi medievali. La vita, la morte e l'arte , Torino, Einaudi, 2019.
I testi di riferimento potranno essere integrati e in parte sostituiti da materiali bibliografici e
documentari presentati e analizzati al corso.
Codice insegnamento 10914
Il corso di Storia moderna ha l’obiettivo di fornire allo studente le nozioni e le competenze di base necessarie alla comprensione delle principali questioni relative alla storia dell’età moderna. A questo scopo, si…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso di Storia moderna ha l’obiettivo di fornire allo studente le nozioni e le competenze di base necessarie alla comprensione delle principali questioni relative alla storia dell’età moderna. A questo scopo, si analizzeranno alcuni temi specifici riguardanti il rapporto fra processi politico-religiosi,
produzione culturale e controllo sociale, nonché fra l’espansione delle potenze europee, il rafforzamento delle connessioni globali e la ristrutturazione delle forme di conoscenza tradizionali durante l’età moderna.
Inoltre, l’insegnamento si propone di fornire agli studenti le nozioni di base del metodo dello storico e della critica delle fonti che egli adopera. Conoscenze e strumenti utili non solo per comprendere il modo di affrontare le problematiche dell’era moderna ma anche della società dei nostri tempi.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Alla fine del corso lo studente avrà acquisito buone conoscenze relative ai principali temi della storia dell’età moderna su scala continentale e globale, la capacità di comprensione delle maggiori questioni metodologiche a essa connesse e gli strumenti per leggere e interpretare le principali fonti per il suo studio, con particolare attenzione alle fonti iconografiche, letterarie e amministrative.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente sarà in grado di leggere e interpretare fonti secondarie e fonti primarie riconoscendo le specifiche forme di orientamento metodologico connesse all’analisi critica delle une e delle altre. Il percorso formativo è anche orientato ad aiutare allo studente a fare collegamenti fra i diversi
fenomeni politici, sociali economici e culturali dell’età moderna nonché a connetterli con i processi politici, istituzionali, economici, sociali e religiosi contemporanei.
Programma
1. Perché e cos’è la Storia moderna? Cronologia, periodizzazione, fonti.
2. Demografia nell’Europa moderna
3. La società nell’età moderna
4. L’espansione extraeuropea: l’impero portoghese
5. L’espansione extraeuropea: l’impero spagnolo
6. L’impatto culturale e storiografico delle scoperte geografiche
7. L’umanesimo, la maturazione della Riforma protestante e le nuove forme di comunicazione
8. La diffusione della Riforma protestante
9. Le “horribili” guerre d’Italia (1494-1530) e l’affermazione dell’egemonia asburgica sulla penisola italiana
10. Stati e strutture di potere nell’Antico Regime: la monarchia ispanica nella prima metà del XVI secolo
11. L’età della Controriforma
12. L’arte come fonte per capire la globalizzazione in età moderna
13. La Monarchia ispanica di Filippo II
14. La guerra dei Trent’Anni
15. Il Seicento: un secolo di crisi?
16. La rivoluzione inglese
17. La Francia di Luigi XIV
18. Un nuovo equilibrio politico europeo e multipolare (fine Seicento e primi decenni del Settecento)
19. L’età dei Lumi
20. La rivoluzione industriale
21. L’assolutismo illuminato
22. La rivoluzione americana
23. La rivoluzione francese
24. L’era di Napoleone
Modalità d'esame
Si terrà conto della capacità dello studente di fare discorsi complessi che dimostrino la sua comprensione dei fenomeni storici nonché della sua capacità di far dialogare i diversi materiali didattici.
Sarà apprezzato lo spirito di iniziativa dello studente che vorrà approfondire determinati argomenti della Storia moderna attraverso l'utilizzo di testi accordati con il docente e la presentazione del lavoro svolto in aula.
A studentesse e studenti con disabilità e neurodiversità saranno garantiti strumenti compensativi e misure dispensative individuate d'intesa con il centro di Ateneo Sinapsi -Servizi per l'Inclusione Attiva e Partecipata degli Studenti.
Testi di riferimento
1. Parte generale
- Vittorio CRISCUOLO, Storia moderna, Pearson 2024. Si tratta di un testo di studio obbligatorio, oggetto della verifica di apprendimento
Si consiglia vivamente complementare lo studio del manuale di Criscuolo con i seguenti testi: - Marco BELLABARBA, Vincenzo LAVENIA (a cura di), Introduzione alla storia moderna, Il Mulino 2018.
2. Parte monografica - Timothy BROOK, Il cappello di Vermeer. Il Seicento e la nascita del mondo globalizzato Einaudi, 2015. Come il manuale di Criscuolo, si tratta di una lettura obbligatoria.
Codice insegnamento 54218
ll corso intende offrire agli studenti gli strumenti per lo studio del mondo greco e romano attraverso l’analisi delle testimonianze materiali, artistiche e architettoniche. L’analisi critica delle produzioni…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
ll corso intende offrire agli studenti gli strumenti per lo studio del mondo greco e romano attraverso l’analisi delle testimonianze materiali, artistiche e architettoniche. L’analisi critica delle produzioni artistiche e artigianali, insieme alla lettura degli aspetti urbanistici e architettonici, infatti, costituiscono la base conoscitiva indispensabile per ricostruire società, forme del potere, pratiche religiose, dinamiche economiche, modelli culturali, stratificazioni sociali e modi di abitare lo spazio nel mondo antico.
Il corso si propone, dunque, i seguenti obiettivi:
- delineare un quadro conoscitivo dell’arte greca, dall’età geometrica a quella ellenistica. I fenomeni artistici saranno discussi in senso sincronico e diacronico, analizzando le problematiche relative all’architettura, alla scultura, alla produzione della ceramica, alla pittura e ai mosaici;
- delineare un quadro conoscitivo dell’arte romana dall’età repubblicana a quella tardo imperiale. L’analisi, sincronica e diacronica, è incentrata sulle problematiche dell’architettura, della scultura, della produzione ceramica, della pittura e dei mosaici;
- esaminare lo sviluppo dei processi urbanistici e dei repertori architettonici, nel mondo greco e romano. Il percorso formativo intende analizzare i problemi di organizzazione e di distribuzione dello spazio urbano e le caratteristiche dell’architettura, dal periodo arcaico-classico a quello ellenistico e romano;
- analizzare i contesti storico-politici, religiosi, economici e sociali in cui si sviluppano le produzioni artistiche nel mondo greco e romano.
Nel complesso, il corso si propone di avvicinare gli studenti al mondo greco e romano come a un laboratorio storico, vivo e complesso, nel quale immagini, monumenti e oggetti testimoniano le trasformazioni culturali.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere e comprendere le problematiche relative alla storia dell’arte classica. Deve riuscire a discutere criticamente, con una buona padronanza degli strumenti metodologici, i temi dello sviluppo storico artistico e della cultura materiale dall’età geometrica alla tarda antichità. Lo studente deve essere in grado di saper valutare in maniera autonoma i processi di formazione della storia dell’arte greca e romana, distinguendo i diversi elementi storico-culturali, le produzioni e i linguaggi figurativi.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve essere in grado di collocare in maniera diacronica i fenomeni di sviluppo dell’archeologia e storia dell’arte classica, mostrando di comprendere i diversi fenomeni artistici della civiltà greco-romana. Sulla base degli strumenti metodologici di riferimento, lo studente deve riuscire a valutare criticamente le produzioni artistiche delle diverse aree geo-storiche e nei diversi ambiti cronologici. Nel discutere delle nozioni di base della storia dell’arte antica, lo studente deve utilizzare registri linguistici differenziati, per ambiti specialistici e di carattere divulgativo; deve saper inquadrare e presentare in maniera corretta gli argomenti oggetto del corso, utilizzando con padronanza il linguaggio tecnico e settoriale. Fondamentale è la capacità di ampliare le conoscenze attingendo in maniera autonoma alla bibliografia scientifica e alle risorse digitali inerenti agli argomenti oggetto del corso, nonché partecipando proficuamente a seminari specialistici o conferenze nel settore specifico dell’archeologia e storia dell’arte classica.
Programma
Il mondo greco
Urbanistica; architettura; scultura; ceramica; pittura e mosaici.
Il mondo romano
Urbanistica; architettura; scultura; ceramica; pittura e mosaici
Focus tematico
La casa dei Greci in Occidente
Modalità d'esame
Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.
Testi di riferimento
Introduzione metodologica e storia degli studi
R. Bianchi Bandinelli, Introduzione all'archeologia classica come storia dell'arte antica , 2005, Laterza.
Mondo greco
G. Bejor, M. Castoldi, C. Lambrugo, Arte greca. Dal X al I sec. a.C. , Roma 2013, Mondadori.
Mondo romano
M. Torelli, M. Menichetti, G.L. Grassigli, Arte e archeologia nel mondo romano , Milano 2008, Longanesi.
Focus tematico
E. Greco, Case e fondazioni coloniali in Occidente , in C. Malacrino, M. Cannatà (a cura di), Oikos. la casa in Magna Grecia e in Sicilia , Reggio Calabria 2018, pp. 71-82.
Codice insegnamento 26645
Il corso ha lo scopo di trasmettere agli studenti, in primo luogo, conoscenze e competenze relative ai fondamenti dei concetti della gestione delle imprese con particolare riferimento alle attività, alle risorse e agli…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso ha lo scopo di trasmettere agli studenti, in primo luogo, conoscenze e competenze relative ai fondamenti dei concetti della gestione delle imprese con particolare riferimento alle attività, alle risorse e agli interlocutori dell'impresa stessa. Il corso tratterà, inoltre, argomenti della materia nell'ambito della gestione e della direzione dell'impresa, nonchè in quelli delle strategie e delle politiche di marketing. Attraverso il seguente insegnamento, gli allievi approfondiranno quanto precedentemente illustrato, nel contesto specifico dell'industria culturale.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il corso di Economia e Gestione delle Imprese ha tre obiettivi principali: - la conoscenza dei fondamenti concettuali e dei principali modelli di impresa, delle relazioni con il contesto ambientale, nonché le basi dei processi di governo e gestione aziendale. - la conoscenza approfondita del funzionamento delle imprese culturali (processi strategici, organizzativi, di marketing, di produzione dei servizi, e dei relativi indicatori di risultato); - la capacità di riconoscere modelli d’inquadramento dei fenomeni e processi aziendali, ragionando in modo sia logicodeduttivo che pratico-induttivo sulle problematiche gestionali, sia in fase di avvio che di funzionamento, anche attraverso lo studio di casistiche e l’osservazione diretta, specie per le realtà aziendali operanti nel cultural heritage.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente sarà in grado di applicare le conoscenze acquisite durante il corso attraverso la corretta interpretazione di prassi e di casi di gestione d’impresa oltre che di sviluppare esercitazioni scritte corrispondenti alle argomentazioni teoriche affrontate durante il corso. Lo studente svilupperà conoscenze e capacità di base inerenti attività/risorse d’impresa e loro modalità di scelta per creare valore, approfondendone opzioni strategiche e processi gestionali, con particolare riferimento al sistema delle imprese culturali e ambientali. Saranno sviluppate conoscenze relative a criteri e fattori di selezione delle attività, localizzazione e configurazione aziendale, scelte di marketing, produzione/erogazione, amministrazione
Programma
L’impresa e le attività di impresa
Le risorse nelle attività di impresa
Gli interlocutori di impresa
Generazione di valore integrato e condizioni di vantaggio
Criterio-guida della direzione delle imprese
Il Settore Culturale
Le imprese culturali
Processi decisionali
La gestione direzionale
Opzioni Strategiche
Scelte di equilibrio economico-finanziario
- Esercitazioni in aula nell'ambito di Casi Studio guida.
Modalità d'esame
Media voto tra esame scritto ed esame orale
Testi di riferimento
Programma corsisti
“La Gestione dell’impresa" di Sergio Sciarelli, Cedam. ( Capitoli 1, 3, 7)
"L'impresa nel contesto globale" di Paolo Stampacchia, Giappichelli editore. ( Capitoli 2, 3, 4)
"L'Impresa Culturale" di Ludovico Solima, Carocci editore
Programma non corsisti
“La Gestione dell’impresa" di Sergio Sciarelli, Cedam. ( Capitoli 1, 2, 3, 4, 7 e 13)
"L'impresa nel contesto globale" di Paolo Stampacchia, Giappichelli editore. ( Capitoli 2, 3, 4)
"L'impresa Culturale" di Ludovico Solima, Carocci editore
Programma per esame integrativo:
"L'impresa Culturale" di Ludovico Solima, Carocci editore
Codice insegnamento 00047
L’insegnamento si propone di fornire agli studenti nozioni specialistiche sul popolamento della penisola italica nel primo millennio a.C., sui contatti culturali intercorsi nell’Italia preromana tra genti esterne e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento si propone di fornire agli studenti nozioni specialistiche sul popolamento della penisola italica nel primo millennio a.C., sui contatti culturali intercorsi nell’Italia preromana tra genti esterne e locali, con particolare riferimento agli Etruschi, per valutare il mosaico culturale delle popolazioni della penisola e l’eredità lasciata alle epoche successive e al mondo contemporaneo.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il percorso formativo intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti metodologici di base necessari per approfondire le problematiche relative alle fasi storiche del popolamento della penisola italica nel primo millennio a.C., illustrandole nel contesto culturale delle civiltà fiorite sul mare Mediterraneo, per comprenderne le principali caratteristiche generali e valutarne le implicazioni locali.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il percorso formativo è orientato a trasmettere la capacità di utilizzare appieno gli strumenti metodologici e operativi necessari ad applicare concretamente le conoscenze sulle società dell’Italia preromana, con particolare riferimento a quella etrusca, e a sviluppare un atteggiamento critico di fronte a monumenti artistici e opere artigianali per valutarne stile e contenuto.
Programma
1. Etruscologia e antichità italiche come disciplina caratterizzante; 2. L’età del Bronzo finale in Italia, con particolare riferimento all’Italia centrale; 3. L’età del Ferro in Italia, con particolare riferimento all’Italia centrale; 4. Popoli e comunità nell’Italia preromana; 5. Fenici e cultura fenicia in Italia e nelle isole; 6. Greci e cultura greca nell’Italia meridionale e centrale; 7.-8. L’Etruria; 9.-10. L’Etruria campana e l’Italia meridionale; 11. L’Etruria padana e l’Europa centrale; 12.-13. Dal Mediterraneo orientale all’Italia: origine e diffusione della cultura orientalizzante; 14. Il Mediterraneo: rotte, relitti, merci; 15.-16. L’Etruria nel VI sec. a.C.;17. L’Etruria nel V sec. a.C.; 18. L’Etruria nel IV sec. a.C.; 19. La diffusione dell’ellenismo nell’Italia centrale; 20. La romanizzazione dell’Italia, con particolare riferimento all’Italia centrale; 21.-22. Lineamenti di lingua etrusca; 23.-24. Le lingue italiche; 25. Origine della moneta e le monete delle città etrusche; 26.-27. La religione degli Etruschi; 28. L’Etruria romana e l’eredità degli Etruschi; 29. Riepilogo generale del corso; 30. Visita museale a scelta tra Napoli, Museo Archeologico Nazionale; Pontecagnano, Museo Archeologico Nazionale; Roma, Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia.
Modalità d'esame
Il voto finale terrà conto del risultato dell'esame orale e dell'elaborato scritto.
Esercitazione scritta da consegnare una settimana prima dell’esame.
Testi di riferimento
Sulla pagina web del docente sono disponibili integralmente in .pdf le presentazioni mostrate a lezione, che costituiscono materia d’esame.
Per la preparazione si consiglia lo studio di un testo a scelta tra:
M. Pallottino, Etruscologia, Milano, Hoepli, 7 ed., 1984, 2006.
M. Cristofani (ed.), Etruschi. Una nuova immagine, Firenze, Giunti 1984, 2000.
M. Torelli (ed.), Gli Etruschi, catalogo della mostra, Milano, Bompiani, 2000.
G. Camporeale, Gli Etruschi. Storia e civiltà, Torino, UTET, 4 ed., 2015.
A. Naso (ed.), Etruscology, Berlin-Boston, de Gruyter, 2017, pp. 537-720.
Per le competenze linguistiche:
V. Belfiore, Etrusco, in Palaeohispanica 20, 2020, pp. 199-262. DOI: 10.36707/palaeohispanica.v0i20.382
Codice insegnamento 28129
Il corso offre un quadro complessivo della Letteratura latina medievale e umanistica , esaminandone lo svolgimento storico, lo sviluppo dei generi letterari, i registri linguistici specifici e il complesso rapporto con…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso offre un quadro complessivo della Letteratura latina medievale e umanistica , esaminandone lo svolgimento storico, lo sviluppo dei generi letterari, i registri linguistici specifici e il complesso rapporto con la Letteratura latina classica e tardo-antica . Particolare attenzione sarà dedicata alla poesia: gli studenti leggeranno, tradurranno e analizzeranno una selezione di testi poetici, esplorando l'evoluzione delle forme e dei temi. Il corso affronterà inoltre la trasmissione materiale dei testi, la cultura manoscritta e l'uso degli strumenti bibliografici e digitali per lo studio della letteratura latina medievale e umanistica.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del corso, le e gli studenti dovranno essere in grado di:
- Collocare storicamente e culturalmente la produzione letteraria latina del Medioevo, comprendendone le trasformazioni politiche, sociali e religiose;
- Conoscere i principali autori della Letteratura latina medievale e le loro opere;
- Comprendere le caratteristiche linguistiche del latino medievale, distinguendone gli elementi di continuità e di innovazione rispetto al latino classico, con particolare riguardo alla fonetica, alla morfologia, alla sintassi e al lessico;
- Identificare il rapporto intertestuale tra la letteratura mediolatina e la tradizione classica (Virgilio, Orazio, Ovidio) e la tradizione cristiana (Bibbia, Padri della Chiesa), valutando elementi di continuità e rottura;
- Sviluppare capacità critiche nella lettura e nell'interpretazione dei testi, sapendoli mettere in relazione con il contesto storico-culturale, la tradizione manoscritta e le coordinate ideologiche dell'epoca.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Alla fine del corso gli e le studenti devono mostrare di comprendere e tradurre i testi medio- e neolatini proposti durante il corso; di risolvere problemi che riguardano l’esegesi dei testi medio- e neolatini; di identificare le peculiarità linguistiche di tali testi in rapporto alle varie fasi evolutive della letteratura latina medievale e umanistica; di cogliere il rapporto della letteratura latina umanistica con la letteratura classica, con particolare attenzione per la poesia.
Programma
Titolo del corso : La poesia latina medievale e umanistica
Parte generale :
- La letteratura dell’età barbarica (sec. VI-VIII) con particolare attenzione per: Boezio; Cassiodoro; Isidoro di Siviglia; Gregorio di Tours; Gregorio Magno; Hisperica Famina; Beda il Venerabile
- La letteratura dell’età carolingia (sec. IX-X) con particolare attenzione per: Paolo Diacono; Eginardo; Karolus et Leo Papa; Rabano Mauro; Valafrido Strabone; Gotescalco d’Orbais; Alcuino di York; Dhuoda
- La letteratura dell’età feudale (sec. X) con particolare attenzione per: Waltharius; Within Piscator; Rosvita di Gandersheim; Raterio di Verona
- La letteratura dell’età scolastica (sec. XI-XIII) con particolare attenzione per: gli storiografi; Ruodlieb; Rodolfo il Glabro; Carmina Cantabrigiensia; Carmina Burana; Commedia elegiaca; Vitale di Blois; Pier Damiani; Pietro Abelardo; Bernardo di Chiaravalle; Bernardo Silvestre
- La letteratura dell’età scientifica (sec. XIII-XIV) con particolare attenzione per: Giovanni di Garlandia; Albertino Mussato; Tommaso d’Aquino; Ruggero Bacone; Bonaventura da Bagnoregio; Vincenzo di Beauvais; la cultura latina alla corte di Federico II (Pier della Vigna, Pietro da Eboli)
- La Letteratura latina Umanistica (sec. XIV-XV) da Petrarca a Valla, con particolare attenzione per i centri più rappresentativi dal punto di vista culturale (Firenze, Napoli, Roma, Milano, Venezia).
Programma dei testi (da leggere in lingua originale, tradurre e commentare): - Alcuino di York, carme 49 ed. Dümmler
- Karolus Magnus et Leo papa , vv. 326-399
- Paolo Diacono, carme 10 ed. Dümmler
- Teodulfo d’Orléans, carme 72, vv. 137-190
- Valafrido Strabone, Visio Wettini, vv. 310-338, 446-470
- Letaldo di Micy, Within piscator , vv. 189-208
- Waltharius, vv. 1400-1446
- Fulberto di Chartres: De timore, spe et amore ; Idem brevius ; Idem brevissime ; Rithmus de Fide, Spe et Caritate ; Rithmus de abbate Iohanne
- Ugo Primate, carmi 1 e 2
- Giovanni Pontano, Lyra 6
- Iacopo Sannazaro, Elegia 2, 9
Tutti i materiali saranno forniti dalla docente durante il corso .
Modalità d'esame
Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.
La prova orale valuterà i seguenti aspetti:
- la conoscenza complessiva degli studenti relativa allo sviluppo della lingua e della letteratura latina nel corso del Medioevo;
- la capacità di interpretare e contestualizzare i testi esaminati durante il corso nel più ampio quadro della produzione letteraria di riferimento;
- il grado di padronanza della terminologia tecnica, in linea con gli standard scientifici della disciplina;
- il livello di autonomia nella formulazione di giudizi critici.
Testi di riferimento
- E. D’Angelo, La letteratura mediolatina. Una storia per generi, Roma, Viella, 2009
- G. Cappelli, L’Umanesimo italiano da Petrarca a Valla, Roma, Carocci, 2014
- Giuseppe Germano, Lo Spirito, la Storia, la Tradizione. Antologia della Letteratura Latina Medievale . 1. L'Alto medioevo , Napoli, Loffredo Ed., 2007 (tranne le letture antologiche).
Codice insegnamento U0067
Il corso si propone di fornire gli strumenti necessari per poter analizzare attraverso il confronto costante con i testi in originale l’evoluzione della lingua latina e delle sue forme letterarie. Al termine del corso ci…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire gli strumenti necessari per poter analizzare attraverso il confronto costante con i testi in originale l’evoluzione della lingua latina e delle sue forme letterarie. Al termine del corso ci si attende che gli studenti sappiano:
a. dimostrare una buona conoscenza della lingua e della letteratura latina;
b. leggere, tradurre e commentare i testi;
c. collocare gli autori e la loro produzione nell'asse storico-culturale.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di possedere un'adeguata conoscenza della produzione letteraria latina e di aver maturato una solida capacità di lettura e comprensione dei testi in lingua originale. Dovrà inoltre essere in grado di tradurre con accuratezza i brani oggetto di studio, dimostrando una piena consapevolezza delle loro strutture linguistiche, stilistiche e retoriche.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di conoscere gli autori e i generi della letteratura latina dalle origini alla tarda antichità, nonché di possedere una chiara consapevolezza dello sviluppo diacronico dei generi letterari. Dovrà inoltre essere in grado di tradurre e commentare i testi latini previsti dal programma, dimostrando una solida padronanza delle strutture grammaticali e mettendone in rilievo gli aspetti linguistici, stilistici e retorici. Il percorso formativo è orientato a fornire agli studenti gli strumenti metodologici necessari per applicare il medesimo approccio analitico ad altri autori della letteratura latina, al fine di utilizzare criticamente le principali metodologie di analisi e di sviluppare una capacità autonoma di interpretazione e valutazione dei testi.
Programma
a. Storia della letteratura latina
b. Testi da tradurre:
Terenzio, Hecyra , prologo, 1-57
Sallustio, Bellum Catilinae , 1-5
Cicerone, Pro Archia , 1-7; 12-19
Lucrezio, De rerum natura , I, vv. 62-150
Catullo, Carmina 8, 11, 70, 72, 76
Virgilio, Aeneis , IV, vv. 1-34; 279-396
Orazio, Carmina I, 5, 9, 11; II, 14
Seneca, Epistulae morales ad Lucilium 1
Tacito, Agricola 1-3
c. Lettura consigliata: Maria Chiara Scappaticcio, Voci di Pompei. Latino e cultura letteraria , Carocci editore, Roma 2026.
Modalità d'esame
Il campo sarò definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA.
Testi di riferimento
Per lo studio della lingua latina utilizzare un manuale di morfologia e sintassi in uso nei Licei, oppure M. Fucecchi - A. Graverini, L a lingua latina. Fondamenti di morfologia e sintassi, con
esercizi , Firenze 2016.
La letteratura dovrà essere studiata su un manuale storico (non antologico) di buon livello, preferibilmente G.B. Conte, Profilo storico della letteratura latina. Dalle origini alla tarda età imperiale , Milano 2019; P. Fedeli, E. Malaspina, L. Antonelli, Le parole di Roma. Storia della letteratura latina , Milano 2023. L’adozione di altri manuali deve essere sottoposta all’approvazione della docente.
Per la lettura dei classici si raccomanda l'uso di edizioni con testo latino a fronte.
Codice insegnamento 00329
Il corso di Musicologia e Storia della musica mira a far acquisire la conoscenza della storia della musica di tradizione colta occidentale dalle origini della notazione musicale al ventesimo secolo, con particolare…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso di Musicologia e Storia della musica mira a far acquisire la conoscenza della storia della musica di tradizione colta occidentale dalle origini della notazione musicale al ventesimo secolo, con particolare riferimento ai principali compositori dei secoli XVI-XX, alle più importanti forme musicali e ai generi musicali maggiormente diffusi nei periodi via via oggetto di studio. Il corso affronterà i problemi specifici del bene culturale musicale e della sua tutela, conservazione e valorizzazione, con uno sguardo anche alle principali professioni musicali (musicista, musicologo, etnomusicologo, critico musicale etc) e alle maggiori istituzioni musicali del passato e del presente (teatro d’opera, sala da concerto, chiesa etc). L’esame critico e analitico di alcune partiture particolarmente significative offrirà lo spunto per alcune importanti riflessioni sulle prassi esecutive del passato e l’interpretazione moderna.
INF
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere le problematiche specifiche relative al bene culturale musicale con particolare riguardo alla sua tutela e alla sua valorizzazione, ed essere in grado di elaborare discussioni sulle origini e gli sviluppi della notazione musicale e sul ruolo determinante che essa ebbe nella storia della musica colta occidentale. Il percorso formativo del corso intende fornire agli studenti le conoscenze di base della storia della musica dalle prime testimonianze scritte all’epoca contemporanea.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il percorso formativo è orientato a trasmettere agli studenti le nozioni di base della ricerca musicologica, applicabili anche ad altri ambiti storico-artistici, con particolare riferimento all’indagine bibliografica e storico-documentaria, finalizzate alla redazione di testi di argomento musicale e alla formulazione di progetti culturali-musicali.
Programma
Tutela del bene musicale
Ricerca musicologica
Lineamenti di storia della musica dalle origini ai giorni nostri
Modalità d'esame
verifica delle conoscenze di base della storia della musica dalle prime testimonianze scritte all’epoca contemporanea
prova orale
Testi di riferimento
M. Baroni, E. Fubini, P. Petazzi, P. Santi e G. Vinay, Storia della musica, Torino, Einaudi 1999.
E. Careri, Beni musicali, musica, musicologia, Lucca, LIM 2006.
E. Fubini, L’estetica musicale dal Settecento a oggi, Torino, Einaudi 2001.
R. Di Benedetto, Romanticismo e scuole nazionali nell’Ottocento, Torino, EdT 2011.
Codice insegnamento U1364
Il corso di Storia del cinema si propone i seguenti obiettivi formativi: a) una buona o approfondita conoscenza delle fasi più importanti dell’evoluzione del cinema europeo e statunitense, attraverso nessi con la…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso di Storia del cinema si propone i seguenti obiettivi formativi:
a) una buona o approfondita conoscenza delle fasi più importanti dell’evoluzione del cinema europeo e statunitense, attraverso nessi con la storia politica e culturale, grazie a precisi percorsi di analisi testuale;
b) la consapevolezza delle principali linee interpretative della storia del cinema;
c) la conoscenza approfondita di alcuni classici della storia del cinema;
d) la capacità di orientarsi in maniera autonoma nell’analisi tanto dei singoli film quanto di più ampie correnti e fasi, riconoscendo i codici espressivi e collocando le scelte stilistiche nel contesto di un determinato genere.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Occorre dimostrare di conoscere e saper comprendere le problematiche relative alla storia del cinema, e di saper discutere lo statuto testuale di alcuni classici. Il percorso formativo intende fornire agli studenti e alle studentesse le conoscenze e gli strumenti metodologici di base necessari per analizzare questi classici e collocarli tanto nel contesto storico quanto nel contesto dell’evoluzione complessiva del cinema, come arte e come linguaggio.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Bisogna dimostrare di saper collocare i fenomeni cinematografici nella storia, mostrando la connessione tra i diversi registi e/o contesti produttivi e le caratteristiche formali dei loro film. Gli studenti e le studentesse devono raggiungere l’acquisizione degli strumenti di base per l’analisi del film, estendendo la metodologia anche in maniera autonoma ad altri testi filmici e utilizzando appieno gli strumenti metodologici a disposizione.
Programma
Durante le lezioni verranno affrontate alcune tappe fondamentali della storia del cinema europeo e statunitense. Si partirà dai film per allargare lo sguardo al contesto storico-culturale, al linguaggio tecnico e alle strategie narrative utilizzate in ciascuna pellicola. Il corso alternerà una serie di questioni di tipo storico con un approfondimento degli elementi di base dell’analisi del film.
Il percorso attraverserà alcuni snodi essenziali della storia del cinema, secondo il seguente cronoprogramma:
mese di ottobre 2026 : dal precinema al cinema delle origini; il cinema muto degli anni Dieci e degli anni Venti; i film delle avanguardie europee; la transizione dal muto al sonoro; il cinema hollywoodiano classico; l'analisi del film;
mese di novembre 2026 : il Neorealismo e il cinema della modernità; la Nuova Hollywood; il postmoderno e il cinema contemporaneo;
mese di dicembre 2026 : l’avvento del digitale e il postcinema.
Il percorso legato all’analisi del film si soffermerà su questioni come il racconto e la suspense, l’inquadratura, il montaggio, il sonoro, lo sguardo.
Alcune lezioni potranno avere una forma seminariale, con l'intervento di docenti di altre università sugli argomenti legati al corso.
Di seguito la lista di film da vedere e studiare come parte integrante del programma d’esame:
- Sortie d'usine (Lumière, 1895);
- L'Arrivée d'un train à La Ciotat (Lumière, 1896);
- Ladies' Skirt Nailed to a Fence (J. Bamforth, 1899);
- The Kiss in the Tunnel (G. A. Smith, 1899);
- Grandma's Reading Glass (G. A. Smith, 1900);
- The big swallow (J. Williamson, 1901);
- L'Homme à la tête en caoutchouc (G. Méliès, 1901);
- Le voyage dans la lune (G. Méliès, 1902);
- Mary Jane's Mishap (G. A. Smith, 1903);
- Life of an American Fireman (E. S. Porter, 1903);
- The Great Train Robbery (E. S. Porter, 1903);
- El hotel electrico (S. de Chomón, 1905);
- The Lonely Villa (D. W. Griffith, 1909);
- Gertie the Dinosaur (W. McCay, 1914);
- Cabiria (G. Pastrone, 1914);
- Nascita di una nazione ( The Birth of a Nation , D. W. Griffith, 1915);
- Il gabinetto del Dottor Caligari ( Das Cabinet des Dr. Caligari , R. Wiene, 1920);
- Ballet mécanique (F. Léger, 1924);
- La febbre dell'oro ( The Gold Rush , C. Chaplin, 1925);
- La corazzata Potëmkin ( Bronenosec Potëmkin , S. M. Ėjzenštejn, 1925);
- Un chien andalou (L. Buñuel, 1929);
- La signora del venerdì ( His Girl Friday , H. Hawks, 1940);
- Quarto Potere ( Citizen Kane , O. Welles, 1941);
- Paisà (R. Rossellini, 1946);
- Ladri di biciclette (V. De Sica, 1948);
- La finestra sul cortile ( Rear Window , A. Hitchcock, 1954);
- Fino all’ultimo respiro ( À bout de souffle , J. L. Godard, 1960);
- La dolce vita (F. Fellini, 1960);
- L'avventura (M. Antonioni, 1960);
- Taxi Driver (M. Scorsese, 1976);
- Matrix ( The Matrix , A. e L. Wachowski, 1999);
- La La Land (D. Chazelle, 2016)
NB. Alcuni dei titoli sopraelencati potrebbero variare in base all'uscita al cinema di classici restaurati. Eventuali cambiamenti saranno comunicati a lezione e sulla pagina personale del docente.
Modalità d'esame
Per sostenere l'esame è necessario studiare con attenzione e integralmente i film e i testi indicati nel Programma-syllabus. All'esame potranno essere poste anche domande precise su concetti e questioni teoriche di carattere generale, al di là dell'eventuale argomento monografico del corso.
L'esame consiste in un colloquio orale (durata tra i 15 e i 30 minuti circa) che ha lo scopo di verificare la conoscenza dei film e dei testi in programma e di valutare le capacità critiche e interpretative. L'esame sarà strutturato in due parti:
1) Riconoscimento e analisi testuale. All'inizio dell'esame verrà proposta la visione di una scena o una sequenza di uno dei film in programma. In questa fase si dovrà identificare il titolo, l'autore, la data di realizzazione/uscita, e si dovranno fornire alcuni elementi di contestualizzazione sia della scena/sequenza all'interno del racconto (a che punto del film ci troviamo? cosa sta accadendo ai protagonisti? ecc.) sia del prodotto all'interno del contesto storico-produttivo, con particolare attenzione all'analisi dello stile e del linguaggio filmico utilizzato. Solo l'esito positivo di questa prima fase permette l'accesso a quella successiva. Il mancato riconoscimento del film, così come la definizione approssimativa di una scena/sequenza particolarmente importante per lo sviluppo del racconto, e/o una errata collocazione cronologica, potrebbero comportare il non superamento dell'esame o influire sull'esito finale.
2) Interrogazione e discussione critica. La parte successiva dell'esame prevede: a) Almeno due domande sui testi in programma; b) Due/tre domande sui film, che potranno essere sia di tipo nozionistico, sia di taglio più critico-interpretativo - sempre in relazione ai testi in programma; c) solo per coloro che si presentano come frequentanti (cfr. punto 3 del programma-syllabus), alcune domande verteranno sugli argomenti affrontati durante le lezioni.
Nel corso del colloquio verranno valutate la consapevolezza metodologica, la capacità di padroneggiare la bibliografia di riferimento e l'efficacia espressiva dell'esposizione, in termini di precisione e appropriatezza linguistica. Particolarmente apprezzata sarà la facoltà di istituire nessi tra i singoli film/registi in relazione ai testi in programma.
Testi di riferimento
1)
C. UVA, V. ZAGARRIO (a cura di), Le storie del cinema. Dalle origini al digitale , Carocci, Roma, 2020 (esclusi i paragrafi iniziali e finali di ciascun capitolo, intitolati rispettivamente "Contesti" e "Controstorie", ed escluso l'intero capitolo 10).
A. SAINATI, M. GAUDIOSI, Analizzare i film , Marsilio, Venezia, 2013.
2)
Un volume a scelta tra:
G. ALONGE, G. CARLUCCIO, Il cinema americano classico , Laterza, Roma-Bari, 2006.
M. COMAND, A. SAINATI (a cura di), Storia del cinema italiano , Pearson, Milano, 2022.
3)
FILM. È richiesta un’adeguata conoscenza dei film indicati nel Programma/syllabus. I film vanno studiati tutti. I film sono tutti disponibili presso biblioteche e mediateche napoletane e campane e/o attraverso diversi canali online. Se non si riesce a rintracciare qualche film, andrà sostituito con qualcuno dello stesso regista o scuola/corrente o anni/nazionalità/genere.
4)
Per gli studenti e le studentesse che frequentano il corso i temi trattati durante le lezioni sono parte integrante del programma d'esame. Coloro che non frequentano le lezioni aggiungeranno al programma previsto ai punti 1) 2) e 3) il seguente volume:
- F. ANDREAZZA (a cura di), Fare storia del cinema. Metodi, oggetti, temi , Carocci, Roma, 2022.
- Per gli studenti e le studentesse del dipartimento di architettura che scelgono l'insegnamento di Storia del cinema come esame da 12 CFU a scelta in tutto l'ateneo , il programma è identico a quello sopra elencato. Gli studenti e le studentesse del dipartimento di architettura che devono ottenere un numero di crediti inferiore potranno scegliere tra le seguenti riduzioni di programma:
da 8 a 10 CFU - va escluso quanto indicato al punto 4 del programma;
da 4 a 6 CFU - va escluso quanto indicato ai punti 2 e 4 del programma.
Codice insegnamento 10372
Il corso intende fornire strumenti concettuali e metodologici per inquadrare storicamente la nozione di patrimonio culturale in Italia e riflettere sul suo ruolo nella costruzione di un’identità civica. Particolare…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire strumenti concettuali e metodologici per inquadrare storicamente la nozione di patrimonio culturale in Italia e riflettere sul suo ruolo nella costruzione di un’identità civica. Particolare attenzione sarà dedicata alle dinamiche di valorizzazione e dispersione, e alle recenti trasformazioni legate al turismo di massa e alla comunicazione social.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Verranno valutate la comprensione dei processi storici alla base della nozione di patrimonio culturale in Italia e la conoscenza della relativa legislazione. È richiesta la capacità di analizzare in modo critico le trasformazioni del patrimonio culturale, con un focus specifico sui fenomeni di turistificazione, spettacolarizzazione e privatizzazione.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il corso promuove il pensiero critico e l’autonomia nella ricerca e nell’analisi di testi e fonti critiche anche in relazione a fenomeni attuali, con particolare attenzione al contesto urbano locale.
Programma
Il corso ricostruisce la storia del concetto di patrimonio culturale in Italia, a partire dall’articolo 9 della Costituzione, e ne analizza l’evoluzione attraverso le principali tappe storiche e istituzionali. Saranno esaminati testi utili a comprendere la funzione del bene pubblico nella società italiana, in relazione alla tutela e alla valorizzazione. Verrà inoltre affrontato il tema della dispersione del patrimonio, attraverso esempi concreti che ne illustrano le dinamiche e le implicazioni culturali. Una breve sezione monografica del corso sarà infine dedicata alla trasformazione del concetto di bene pubblico nell’era social , con casi studio incentrati sui fenomeni di iperturistificazione e spettacolarizzazione e strumenti per una lettura critica delle dinamiche attuali anche nel contesto napoletano.
Modalità d'esame
Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione
Testi di riferimento
Programma frequentanti:
Materiale didattico obbligatorio:
Oltre agli appunti delle lezioni, sono richiesti i seguenti testi di riferimento:
Carlo Tosco, I beni culturali. Storia, tutela e valorizzazione, Bologna, Il Mulino, 2014.
Tomaso Montanari, Costituzione italiana. Articolo 9, Carocci Editore, Roma, 2018.
Per approfondire, leggere un volume a scelta tra i seguenti testi:
Tomaso Montanari, Le pietre e il popolo. Restituire ai cittadini l'arte e la storia delle città italiane, Minimum Fax, Roma, 2022 (seconda edizione).
Tomaso Montanari, Vincenzo Trione, Contro le mostre , Torino, Einaudi, 2017
Tomaso Montanari, Privati del patrimonio , Torino, Einaudi, 2015
Salvatore Settis, Se Venezia muore, Torino, Einaudi, 2014 (o edizioni successive).
Salvatore Settis, Italia S.p.A. L'assalto al patrimonio culturale , Torino, Einaudi, 2007
Programma per non frequentanti:
Materiali obbligatori:
Carlo Tosco, I beni culturali. Storia, tutela e valorizzazione, Bologna, Il Mulino, 2014.
Tomaso Montanari, Costituzione italiana. Articolo 9, Carocci Editore, Roma, 2018.
Per approfondire, leggere due dei seguenti i testi:
Tomaso Montanari, Le pietre e il popolo. Restituire ai cittadini l'arte e la storia delle città italiane, Minimum Fax, Roma, 2022 (seconda edizione).
Tomaso Montanari, Vincenzo Trione, Contro le mostre , Torino, Einaudi, 2017
Tomaso Montanari, Privati del patrimonio , Torino, Einaudi, 2015
Salvatore Settis, Se Venezia muore, Torino, Einaudi, 2014 (o edizioni successive).
Salvatore Settis, Italia S.p.A. L'assalto al patrimonio culturale , Torino, Einaudi, 2007
Codice insegnamento U1365
L’insegnamento ha l’obiettivo di fornire agli studenti un quadro sintetico ma completo dello svolgimento delle arti figurative e dell’architettura in Italia e nei principali centri europei dall’età tardoantica al…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento ha l’obiettivo di fornire agli studenti un quadro sintetico ma completo dello svolgimento delle arti figurative e dell’architettura in Italia e nei principali centri europei dall’età tardoantica al Trecento, considerate sotto l’aspetto formale, contenutistico, pratico-funzionale, nonché di acquisire nozioni di storia della storiografia sull’arte medievale dal Cinquecento ai giorni nostri.
Al termine del percorso formativo lo studente dovrà essere in grado di:
a) collocare nel tempo, nello spazio e nel relativo contesto storico-culturale i fenomeni artistici oggetto del corso;
b) acquisire le principali nozioni di iconografia e iconologia dell'arte medievale;
c) valutare in termini appropriati gli aspetti materiali e operativi della produzione artistica di epoca
medievale;
d) conoscere i principali nodi della storiografia artistica sul Medioevo.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Sulla base delle competenze acquisite lo studente dovrà essere in grado di intrecciare le vicende del patrimonio artistico con il più ampio flusso dei fatti storici e di cogliere i nessi tra i vari saperi umanistici, affrontando discussioni anche complesse concernenti le caratteristiche tecniche e materiali, nonché le finalità religiose, politiche, ideologiche dell’architettura e della produzione artistica medievale, con particolare riguardo alla funzione dei manufatti, facendo uso della terminologia specifica della disciplina.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà essere in grado di mettere a frutto il sapere acquisito in funzione della tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio artistico, contribuendo attivamente alla formazione di una diffusa coscienza civica, sensibile e rispettosa dell’eredità materiale del nostro passato.
Programma
- Il Tardoantico: arte e architettura a Roma, Milano, Ravenna, Bisanzio, Napoli.
- L’Alto Medioevo: arte e architettura in età longobarda, carolingia, ottoniana.
- Il Romanico: arte e architettura nei principali centri italiani ed europei.
- Il Gotico: arte e architettura nei principali centri italiani ed europei.
- I protagonisti italiani dei secoli XIII e XIV: Benedetto Antelami, Nicola e Giovanni Pisano, Arnolfo di Cambio, Giunta Pisano, Cimabue, Duccio, Giotto, Pietro Cavallini, Simone Martini, Tino di Camaino, Pietro e Ambrogio Lorenzetti.
Modalità d'esame
“Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione”
Testi di riferimento
Carlo Bertelli, La storia dell’arte , voll. I-II (solo unità 7-11), Milano-Torino, Edizioni scolastiche Bruno Mondadori, 2010. L'uso di eventuali altri manuali deve essere concordato col docente.
Al manuale gli studenti affiancheranno lo studio delle seguenti voci Treccani, con particolare attenzione alle opere trattate dal manuale e nelle slide delle lezioni messe a disposizione dal docente nel team delle lezioni (codice: day39vg):
A.M. Romanini, Arnolfo di Cambio , in Enciclopedia dell'arte medievale ,vol. II, Roma 1991, ad vocem (disponibile online: https://www.treccani.it/enciclopedia/arnolfo-di-cambio_(Enciclopedia-dell'-Arte-Medievale)/ )
A. Tomei, Cavallini, Pietro , ivi, vol. IV, 1993, ad vocem (disponibile online: https://www.treccani.it/enciclopedia/pietro-cavallini_(Enciclopedia-dell'-Arte-Medievale)/ )
F. Lollini, Cimabue , in Storia della cultura euroepa , a c. di U. Eco, 2014, ad vocem (disponibile online: Cimabue - Enciclopedia - Treccani )
F. Lollini, Giotto , ivi, ad vocem (disponibile online: Giotto - Enciclopedia - Treccani )
L. Liardo, Duccio di Buoninsegna , ivi, ad vocem (disponibile online: Duccio di buoninsegna - Enciclopedia - Treccani )
F. Aceto, Nicola Pisano , in Dizionario biografico degli italiani , vol. 79, Roma 2013, ad vocem (disponibile online: https://www.treccani.it/enciclopedia/nicola-pisano_(Dizionario-Biografico)/ )
V. Ascani, Giovanni Pisano , ivi, vol. 56, 2001, ad vocem (disponibile online: https://www.treccani.it/enciclopedia/giovanni-pisano_(Dizionario-Biografico)/ )
M. Becchis, Martini, Simone , ivi, vol. 71, 2008, ad vocem (disponibile online: https://www.treccani.it/enciclopedia/simone-martini_(Dizionario-Biografico)/ )
M. Becchis, Lorenzetti, Pietro , ivi, vol. 65, 2005, ad vocem (disponibile online: https://www.treccani.it/enciclopedia/pietro-lorenzetti_(Dizionario-Biografico)/ )
M. Becchis, Lorenzetti, Ambrogio , ivi, vol. 65, 2005, ad vocem (disponibile online: https://www.treccani.it/enciclopedia/ambrogio-lorenzetti_(Dizionario-Biografico)/ )
R.P. Novello, Tino di Camaino , ivi, vol. 95, 2019, ad vocem (disponibile online: https://www.treccani.it/enciclopedia/tino-di-camaino_(Dizionario-Biografico)/ )
Nel team delle lezioni (codice: day39vg) sono disponibili anche le slide del corso, che gli studenti devono studiare con attenzione per arricchire il proprio bagaglio visivo.
Attenzione: gli studenti sono tenuti a studiare il materiale bibliografico qui indicato ed è fatto divieto di utilzzare i soli appunti del corso . Il docente si riserva la facoltà di verificare l'effettivo studio del manuale e delle voci enciclopediche in programma.
Si invitano gli studenti a consultare con attenzione il programma dettagliato con i consigli per la preparazione all'esame disponibile nella sezione bacheca di questa pagina.
Codice insegnamento 10712
L'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base di storia dell'arte - pittura, scultura e architettura - in età moderna, dagli inizi del Quattrocento alla fine del Seicento, ovvero dal Gotico internazionale al…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base di storia dell'arte - pittura, scultura e architettura - in età moderna, dagli inizi del Quattrocento alla fine del Seicento, ovvero dal Gotico internazionale al Rinascimento al Barocco, con particolare attenzione all'Italia, trattando dei principali sviluppi della produzione artistica e offrendo gli strumenti metodologici per la comprensione e l'analisi di opere, monumenti e contesti. Obiettivo congiunto dell'insegnamento è quello di favorire negli studenti la maturazione della consapevolezza del valore civile del patrimonio storico-artistico e del paesaggio.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Gli studenti dovranno saper riconoscere e contestualizzare opere di pittura, scultura e architettura, dal Quattrocento al Seicento, con riferimento all'autore, alla committenza, alla tecnica, allo stile, all'iconografia, alla cronologia e all'area geografica e culturale di produzione.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Gli studenti dovranno dimostrare di aver maturato un'autonoma capacità critica di lettura e interpretazione dei fatti storico-artistici nella cronologia in esame, utilizzando un linguaggio specialistico appropriato alla disciplina e riuscendo a istituire collegamenti e confronti tra gli argomenti trattati. Inoltre l'acquisizione delle competenze metodologiche permetterà agli studenti di affrontare l'esame di argomenti anche non direttamente proposti durante il corso.
Programma
Il programma include i principali temi e autori della storia dell'arte, perlopiù in Italia, nella cronologia in esame, seguendo uno svolgimento diacronico e topografico, ed evidenzia l'evolversi dei linguaggi figurativi, le carriere dei singoli artisti, le relazioni tra architettura, pittura e scultura, inquadrando le scelte della committenza nei diversi ambiti culturali, politici e sociali dei vari centri. Particolare risalto è dato alla dimensione geografica per la comprensione dei fenomeni di circolazione di artisti, modelli, manufatti, e alla funzione e all'assetto originari delle opere e dei contesti monumentali e decorativi.
Le lezioni si articoleranno seguendo questo percorso tematico (l’elenco degli argomenti è indicativo e non esaustivo, né va inteso nel senso di una rigida successione cronologica):
Lombardia e Gotico internazionale
Artisti itineranti: Gentile da Fabriano, Pisanello, Jacopo della Quercia
Firenze e il primo Rinascimento
Ghiberti, Brunelleschi, Donatello, Masaccio, Luca della Robbia
Pittura di luce: Piero della Francesca
La Firenze di Cosimo de' Medici
Donatello a Padova
Mantegna tra Padova e Verona
Mantegna a Mantova
Italia e Fiandre
Antonello da Messina
Il rinnovamento di Roma e l'Antico
Leon Battista Alberti tra Roma e Firenze
Centri e corti del Rinascimento: Rimini, Urbino, Ferrara, Milano, Napoli
Venezia e la pittura moderna: Bellini
La Firenze di Lorenzo il Magnifico
Verrocchio e la bottega
La Roma di Sisto IV
La Milano di Ludovico il Moro: Leonardo e Bramante
Gli inizi di Michelangelo
Perugino e gli inizi di Raffaello
La Maniera moderna: Leonardo, Michelangelo e Raffaello a Firenze
La Roma di Giulio II e Leone X: Bramante, Raffaello e Michelangelo
Venezia e gli sviluppi della pittura moderna: Giorgione e Tiziano giovane
Parma: Correggio e Parmigianino
Firenze: la Scuola dell'Annunziata
Il Sacco di Roma e la diaspora degli artisti
Michelangelo maturo a Roma
Venezia: Tiziano maturo, Tintoretto, Veronese
Palladio
La Firenze di Cosimo I de' Medici e Vasari
La Maniera in Italia
La svolta 'naturalista' dei Carracci e del Caravaggio
Rubens in Italia
Gli inizi di Bernini, Francesco Mochi
Roma 1630: il Barocco
Bernini, Borromini e Pietro da Cortona
Episodi barocchi in Italia
Modalità d'esame
Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.
Testi di riferimento
Oltre agli appunti delle lezioni, si indica lo studio del seguente manuale:
S. Settis, T. Montanari, Arte. Una storia naturale e civile. 3. Dal Quattrocento alla Controriforma , Einaudi Scuola, Mondadori Education, Milano 2019
S. Settis, T. Montanari, Arte. Una storia naturale e civile. 4. Dal Barocco all'Impressionismo , Einaudi Scuola, Mondadori Education, Milano 2019, capp. 1-6, pp. 2-141.
Lo studio del manuale indicato può essere integrato con quello di altri manuali di storia dell'arte a disposizione degli studenti.
Per i non frequentanti si prevede lo studio dei seguenti ulteriori materiali:
A. Blunt, Il Rinascimento , in Architettura barocca e rococò a Napoli , traduzione e aggiornamento a cura di F. Lenzo, Electa, Milano 2006, cap. 1, pp. 25-49
T. Montanari, Il Barocco , Einaudi, Torino 2012, capp. 2-3 (il 3° cap. fino a p. 98).
Codice insegnamento 00318
L'obiettivo essenziale di questo insegnamento è far acquisire, a studentesse e studenti, partendo dalle diverse interpretazioni fornite dagli studiosi moderni su un medesimo fatto/fenomeno antico, la capacità di base…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'obiettivo essenziale di questo insegnamento è far acquisire, a studentesse e studenti, partendo dalle diverse interpretazioni fornite dagli studiosi moderni su un medesimo fatto/fenomeno antico, la capacità di base di assimilare la più generale metodologia di analisi, per ricostruire, il più possibile autonomamente, le connessioni sincroniche e gli sviluppi diacronici dei problemi storici centrali della civiltà romana. Inoltre, studentesse e studenti dovranno saper adeguatamente utilizzare i termini e i concetti di base della Storia romana, per un'esposizione sintetica e attendibile, coerente e lessicalmente corretta, dei contenuti appresi, nonché dimostrare un uso corretto della terminologia tecnica e della metodologia disciplinare, espressione chiara, coerente e compiuta delle conoscenze, almeno basilari, acquisite riassumendo i contenuti centrali della materia; capacità di ricostruire/interpretare eventi decontestualizzati. Infine, attraverso l'attività formativa di base in questa disciplina, i laureandi/laureati saranno posti in condizione di contestualizzare adeguatamente (per cronologia e tipologia) fonti (letterarie e documentarie) e manufatti artistici provenienti dall'area mediterranea antica a suo tempo controllata da Roma, e di acquisire strumenti culturali idonei ad affrontare letture scientifiche similari, anche in lingua straniera, e a partecipare a seminari/conferenze sul mondo antico.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Le studentesse e gli studenti sono tenuti a conoscere e contestualizzare le linee di sviluppo della Storia romana, dall'età arcaica al periodo tardoantico; organizzare un discorso/una ricostruzione storica sull'uso cosciente dell'analisi e interpretazione di fonti antiche, combinate con i risultati dell'indagine storiografica moderna; acquisire una generale, progressiva consapevolezza, già attraverso l'analisi delle problematiche legate all'evoluzione della civiltà romana, della complessità del fatto storico quale elemento necessario a comprendere, in un particolare contesto di rapporti temporali, causali, spaziali, le componenti culturali essenziali della odierna civiltà mediterranea. Le studentesse/gli studenti devono dimostrare la conoscenza contestualizzata, e almeno di livello sufficientemente sicuro, di fatti e di problemi relativi al mondo romano arcaico, repubblicano ed imperiale; individuare la differenza fra fonti scritte primarie (documentarie) e fonti scritte secondarie (ossia letterarie, sia greche sia latine, in traduzione italiana), riconoscere trasformazioni (fattori di rottura) e permanenze (fattori di continuità), cause/condizioni, conseguenze a breve/medio/lungo termine.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Dallo studio della civiltà romana, le studentesse e gli studenti devono saper estrapolare una sintesi organizzata delle problematiche antiche, così da pervenire alla comprensione delle componenti essenziali anche dello sviluppo della moderna società mediterranea, nonché della struttura religiosa, sociale e civile, culturale e artistica del mondo contemporaneo.
Programma
Le progressive fasi della trasformazione della città-stato Roma e quelle della creazione del dominio romano nel Lazio, fra i popoli della Penisola (italici, magnogreci, gallici) e, successivamente, nel bacino mediterraneo, nell'Europa centro-settentrionale e nel Vicino Oriente, durante il periodo compreso fra l'VIII secolo a.C. e il V secolo d.C., analizzate nel passaggio politico-istituzionale dalla monarchia alla repubblica e dalla repubblica all'impero (fino all'età tardoantica). il ruolo e le trasformazioni delle istituzioni, delle magistrature e del governo senatorio repubblicano; la genesi e lo sviluppo delle strutture politico-istituzionali, amministrative, sociali, economiche-fiscali, culturali, giuridiche e religiose dell'Italia antica in rapporto all'evoluzione delle modalità secondo cui fu organizzata la romanizzazione del bacino mediterraneo, soprattutto nel periodo compreso fra il II secolo a.C. e il V secolo d.C.. Un particolare approfondimento viene dedicato al tema dell'analisi biografica moderna, da un punto di vista storico (e attraverso una sia pur elementare analisi psicoanalitica) riguardante alcuni personaggi centrali della storia romana, repubblicana ed imperiale, con particolare attenzione alla figura e al periodo di governo dell'imperatore Gaio Cesare (Caligola).
Modalità d'esame
I criteri di valutazione, utilizzati durante il colloquio per la determinazione del volto finale da attribuire al termine dell'esame alle studentesse e agli studenti che sostengono l'esame sono i seguenti:
1. Completezza delle conoscenze date per acquisite al termine del corso.
2. Capacità di esporre analiticamente le tematiche riguardanti fatti e personaggi argomento del corso.
3. Proprietà espositiva, soprattutto del lessico, anche tecnico, utilizzato nell'esposizione.
4. Coerenza e completezza delle risposte ai quesiti argomento dell colloquio.
5. Capacità di stabilire collegamenti e confronti fra le varie parti del programma del Corso svolto e, eventualmente, fra i vari testi d'esame.
Testi di riferimento
Per lo studio della Storia romana, il manale di riferimento è: G. Geraci- A. Marcone, Storia romana, Le Monnier Università, Firenze.
Per l'approfondimento monografico: H. Sachs, Caligola, l'adorabile, Editore Sopher, Teverola (CE).
Per le fonti antiche, letterarie ed epigrafiche, in traduzione italiana, commentate durante il Corso: Storia romana. Antologia delle fonti. A cura di E. Lo Cascio, Monduzzi editore, Bologna.
E' consigliato un atlante storico di supporto: AAVV, Atlante storico, De Agostini, Novara.
Codice insegnamento 51937
L’insegnamento si propone i seguenti obiettivi: illustrare le metodologie per l’individuazione, l’analisi e l’interpretazione dei dati storico-archeologici, al fine di ricostruire la storia e lo sviluppo diacronico dei…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento si propone i seguenti obiettivi:
- illustrare le metodologie per l’individuazione, l’analisi e l’interpretazione dei dati storico-archeologici, al fine di ricostruire la storia e lo sviluppo diacronico dei territori e dei paesaggi antichi;
- far conoscere e comprendere l’utilizzo integrato delle diverse tipologie di fonti e degli indicatori utili al riconoscimento delle tracce dell’attività umana nel territorio, quali insediamenti, viabilità, infrastrutture e sistemi di organizzazione agraria;
- sviluppare l’autonomia di giudizio e la capacità critica attraverso l’analisi dello stato delle conoscenze, del dibattito scientifico nazionale e internazionale e dei più recenti orientamenti della ricerca;
- sviluppare le abilità comunicative attraverso la discussione e la produzione di elaborati relativi alle tematiche affrontate durante il corso;
- guidare lo studente nella redazione di carte archeologiche finalizzate alla lettura diacronica di un territorio o di un centro antico, nonché nell’impiego degli strumenti fondamentali per l’analisi del territorio e dei monumenti, dei Geographic Information Systems e delle tecnologie applicate all’analisi spaziale.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il corso fornisce un inquadramento complessivo della Topografia antica, dalle origini della disciplina alle più recenti acquisizioni teoriche e metodologiche nell’ambito della ricerca sui paesaggi antichi.
L’insegnamento presenta gli strumenti e le fonti utili per la ricerca topografica relativa alla città e al territorio nel mondo antico, prestando attenzione sia agli aspetti storico-archeologici sia alle implicazioni connesse alla tutela, alla gestione e alla valorizzazione del patrimonio culturale.
Al termine del corso, lo studente dovrà dimostrare di conoscere e comprendere le principali problematiche della Topografia antica nell’ambito della ricerca antichistica e di essere in grado di elaborare argomentazioni, anche complesse, sullo sviluppo dei paesaggi urbani e rurali, individuando gli approcci metodologici più adeguati allo studio diacronico dei processi di territorializzazione.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il percorso formativo fornisce gli strumenti fondamentali per affrontare la ricerca topografica applicata nelle sue diverse articolazioni, dalla scala del singolo monumento a quella urbana e territoriale.
Lo studente dovrà dimostrare di conoscere le procedure operative necessarie per la raccolta, l’organizzazione, l’analisi e la rappresentazione dei dati archeologici, nonché per la redazione di una carta archeologica.
Dovrà inoltre dimostrare familiarità con la cartografia storica e digitale, con le differenti tecniche di indagine del territorio (ricognizione di superficie, telerilevamento da remoto e di prossimità, prospezioni geofisiche) e con le principali applicazioni dell’analisi spaziale in ambiente GIS.
Autonomia di giudizio
Lo studente dovrà essere in grado di valutare autonomamente gli obiettivi, i metodi e gli sviluppi del dibattito relativo alla ricerca topografica, dimostrando capacità di analisi critica.
Dovrà sapersi orientare nella letteratura specialistica, distinguendo i contributi di carattere teorico e metodologico da quelli dedicati alla presentazione di specifici casi di studio, e valutando criticamente sia gli approcci adottati sia i risultati scientifici conseguiti.
Abilità comunicative
Al termine del corso, lo studente dovrà dimostrare padronanza del lessico specialistico della disciplina e capacità di esporre con chiarezza le principali problematiche teoriche e metodologiche e i casi di studio affrontati durante le lezioni.
Lo studente sarà inoltre guidato a utilizzare registri comunicativi differenti in relazione ai diversi destinatari e contesti, distinguendo la comunicazione scientifica da quella destinata alla divulgazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale.
Capacità di apprendimento
Lo studente dovrà dimostrare di conoscere la principale letteratura di riferimento, di saper individuare le tematiche fondamentali della disciplina topografica e di comprendere le differenti proposte metodologiche utilizzate per la ricostruzione diacronica dei paesaggi antichi.
Dovrà inoltre essere in grado di approfondire autonomamente le proprie conoscenze attraverso la partecipazione a seminari, conferenze e visite didattiche, la lettura critica di saggi e articoli scientifici e l’utilizzo di software per l’analisi spaziale, la gestione dei dati e l’elaborazione cartografica.
Programma
l corso, rivolto alla formazione di futuri operatori nell’ambito della ricerca, della tutela, della gestione e della valorizzazione del patrimonio culturale, sarà articolato in quattro moduli.
Modulo 1 – Fondamenti e fonti della Topografia antica
Il primo modulo riguarderà gli aspetti generali della Topografia antica, con particolare attenzione alla genesi e allo sviluppo della disciplina e all’analisi critica delle diverse tipologie di fonti: letterarie antiche e moderne, archeologiche, iconografiche, epigrafiche, toponomastiche e cartografiche.
Modulo 2 – Metodologie di indagine dei paesaggi archeologici
Il secondo modulo presenterà le principali metodologie utilizzate per l’analisi dei paesaggi archeologici: rilievo e analisi tecnica dei monumenti antichi, ricognizione archeologica di superficie, prospezioni geofisiche e tecniche di telerilevamento da remoto e di prossimità.
Modulo 3 – Città e territorio nel mondo greco e romano
Il terzo modulo sarà dedicato allo studio delle forme di organizzazione della città e del territorio nel mondo greco e romano. Saranno affrontati i temi dell’urbanistica, delle divisioni agrarie, dei sistemi insediativi, della viabilità, delle infrastrutture idrauliche e dei paesaggi costieri e portuali.
Modulo 4 – Cartografia archeologica, GIS e Digital Humanities
Il quarto modulo sarà incentrato sulla progettazione e sulla redazione della carta archeologica, intesa come strumento per la lettura storica del territorio e come base conoscitiva per le attività di tutela, pianificazione e valorizzazione.
Saranno presentati gli attuali indirizzi della ricerca, con particolare attenzione al ruolo del mapping nell’ambito delle Digital Humanities, e saranno discusse le principali applicazioni delle tecnologie GIS per la documentazione, la gestione, l’integrazione e l’analisi dei dati relativi ai paesaggi antichi.
Modalità d'esame
La verifica dell’apprendimento avverrà mediante un colloquio orale, eventualmente integrato dalla discussione di un elaborato progettuale realizzato individualmente o in gruppo durante il corso.
Il colloquio sarà volto ad accertare la conoscenza dei contenuti del programma, la comprensione delle principali problematiche teoriche e metodologiche della disciplina e la capacità di applicare metodi e strumenti all’analisi di specifici contesti urbani e territoriali.
La valutazione terrà conto:
- della conoscenza e della comprensione dei contenuti del corso;
- della capacità di collegare e discutere criticamente temi, metodi e casi di studio;
- della capacità di applicare gli strumenti della ricerca topografica;
- dell’autonomia di giudizio;
- della chiarezza espositiva e della padronanza del lessico specialistico;
- dell’eventuale qualità metodologica e formale dell’elaborato progettuale.
Il voto sarà espresso in trentesimi. Il superamento dell’esame richiederà una conoscenza almeno sufficiente dei contenuti fondamentali e la capacità di esporli in modo comprensibile. La lode potrà essere attribuita in presenza di una preparazione eccellente, accompagnata da piena autonomia critica, sicurezza metodologica e particolare efficacia espositiva.
Testi di riferimento
Manuali
- L. Quilici, S. Quilici Gigli, Introduzione alla Topografia antica , Bologna, Il Mulino, 2004, pp. 7-168.
- E. Giorgi (a cura di), Groma 2. In profondità senza scavare , Bologna, Bradypus, 2009, pp. 29-116, 127-186 e 421-438.
- C.F. Giuliani, L’edilizia nell’antichità , Roma, Carocci, 2006, pp. 1-36, 53-246 e 281-286.
Letture consigliate - L. Thommen, L’ambiente nel mondo antico , Bologna, Il Mulino, 2014.
- D.E. Angelucci, Elementi di geoarcheologia. Minerali, sedimenti, suoli , Roma, Carocci, 2022.
- L. Quilici, «La costruzione delle strade nell’Italia romana», in Ocnus , 14, 2006, pp. 157-199.
- M.L. Gualandi, «Strade, viaggi, trasporti e servizi postali», in S. Settis (a cura di), Civiltà dei Romani. La città, il territorio, l’impero , Milano, Electa, 1990, pp. 199-213.
Codice insegnamento 11712
Il corso è articolato in un unico modulo e si propone di approfondire, in una chiave di lettura specialistica, una serie di temi e problemi dell’estetica moderna e contemporanea, alla luce del dibattito attuale tra…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso è articolato in un unico modulo e si propone di approfondire, in una chiave di lettura specialistica, una serie di temi e problemi dell’estetica moderna e contemporanea, alla luce del dibattito attuale tra estetica, filosofia e politica. In particolare verranno discussi alcuni problemi relativi al pensiero di Benjamin e di Brecht nel contesto storico del loro pensiero e del quadro culturale e politico europeo in cui si sono trovati a operare. Il tutto è finalizzato all’acquisizione degli adeguati e peculiari strumenti teorici e metodologici della disciplina con particolare attenzione agli orizzonti della filosofia contemporanea e agli scenari artistici della modernità, nonché all’acquisizione di una conforme terminologia propria della disciplina, con lo scopo ineludibile di comprendere alcuni sviluppi dell’estetica come disciplina filosofica in grado di affrontare in autonomia i temi generali del pensiero contemporaneo.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di avere presa teorica sull’urgenza di una riflessione filosofica e di saper comprendere le problematiche relative ai rapporti tra l’estetica e le arti, la letteratura e la musica, il cinema e la fotografia, e di saper elaborare una consapevolezza del modo peculiare di intendere la metodologia estetica e i suoi orizzonti di ricerca, comprendendone le cause, gli sviluppi e le prospettive e si saper elaborare argomentazioni concernenti tali relazioni. Il percorso formativo intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti metodologici di base necessari per analizzare la specificità dei problemi estetici che consentiranno di comprendere le connessioni tra dimensione storica dei problemi e implicazioni metodologiche e teoriche.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà dimostrare inoltre di essere in grado di leggere e commentare un testo filosofico e un testo specificamente estetico, consapevole del relativo confronto compiuto in sede estetica tra la filosofia e gli ambiti disciplinari artistici, attraverso l’acquisizione e l’utilizzo di strumenti metodologici propri della disciplina per un ampio e organico orientamento delle indagini all’interno della storia del pensiero occidentale moderno. Deve dimostrare di essere in grado di trarre le conseguenze dall’insieme di informazioni fornite applicando gli strumenti metodologici appresi in ambito estetico-politico.
Programma
Titolo del corso: Per un’estetica materialistica: il teatro politico di Brecht.
1) Cos’è il teatro epico.
2) Teatro e politica nella visione di Brecht.
3) Tecnica artistica e apparati di produzione.
4) Tendenza politica e qualità letteraria.
5) Prodotto artistico e rivoluzione politica.
6) Arte di massa e arte di classe.
7) Concezione materialistica della storia.
8) Intellettuali tra arte e politica.
Modalità d'esame
“Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione”
Testi di riferimento
1) Bertolt Brecht, Il processo dell’Opera da tre soldi (1931), in Scritti sulla letteratura e sull’arte , Meltemi 2019.
2) Bertolt Brecht, L’opera da tre soldi , Einaudi 2015.
3) Walter Benjamin, Cos’è il teatro epico? I (1931), in Opere complete IV, 1930-1931; Einaudi 2002, pp. 359-371.
4) Walter Benjamin, Cos’è il teatro epico? II (1939), in Opere complete VII, 1938-1940, Einaudi 2006, pp. 352-358, oppure in Aura e choc , Einaudi, Torino 2012, pp. 285-292.
5) Walter Benjamin, Il Romanzo da tre soldi di Brecht (1935), in Opere complete VI, 1934-1937, Einaudi 2004, pp. 237-245.
Letture consigliate: - Ferruccio Masini, Brecht e Benjamin , Guida 2024; - Fredric Jameson, Brecht e il metodo , Cronopio 2008; - Erdmut Wizisla, Benjamin e Brecht. Storia di un’amicizia , Kaiak Edizioni 2024.
Codice insegnamento 54937
Il corso di "Geografia Culturale" si propone come principali obiettivi formativi: 1) far emergere lo stretto rapporto tra patrimonio culturale, identità locale, sviluppo sostenibile; 2) promuovere una lettura…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso di "Geografia Culturale" si propone come principali obiettivi formativi: 1) far emergere lo stretto rapporto tra patrimonio culturale, identità locale, sviluppo sostenibile; 2) promuovere una lettura geostorica del paesaggio e dei beni culturali attraverso l’analisi di cartografie e dati statistici in prospettiva GIS ; 3) individuare fattori di rischio (naturali e antropici) per la conservazione e la tutela del patrimonio culturale, con particolare riferimento alla cartografia partecipativa; 4) far acquisire consapevolezza nei confronti della valorizzazione integrata e delle geotecnologie per una fruizione smart, sostenibile, partecipata del patrimonio culturale; 5) promuovere una dimensione interdisciplinare dell'analisi del patrimonio culturale nella prospettiva della valorizzazione territoriale.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Comprendere il ruolo del patrimonio culturale per la tutela del paesaggio e dell’identità territoriale; sviluppare capacità di problem solving a partire da fonti e dati eterogenei analizzati in prospettiva GIS; individuare le problematiche e le opportunità connesse allo sviluppo locale in relazione alla fruizione del patrimonio culturale; valutare criticamente le dinamiche che caratterizzano il rapporto tra insiders e outsiders nei processi di gestione integrata del patrimonio culturale e ambientale; comprendere le problematiche attuali connesse al patrimonio culturale in una pospettiva interdisciplinare.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Comprendere il ruolo del patrimonio culturale per la coesione territoriale ed il rafforzamento dell’identità locale; analizzare dati statistici e indicatori per individuare dinamiche socio-territoriali connesse all'attrattività dei beni culturali; conoscere le opportunità di sviluppo locale - inclusivo e smart - centrate sulla fruizione/gestione del patrimonio culturale e del paesaggio.
Programma
Aspetti teorici
Paesaggio e Patrimonio culturale: la prospettiva geografica e il ruolo delle geotecnologie –Le componenti ambientali e le componenti antropiche del paesaggio –Il ruolo dei beni culturali nel paesaggio –Il paesaggio come stratificazione: la dimensione storica e gli influssi culturali –Identità, territorio, beni culturali nell’evoluzione del pensiero geografico (aspetti teorici ed applicativi) –I beni culturali tra forme, funzioni e significati (riqualificazione e rifunzionalizzazione) - Territorializzazione, deterritorializzazione - Il dinamismo del paesaggio e la tutela/valorizzazione dei beni culturali - Il Paesaggio e i beni culturali tra innovazione, sostenibilità, partecipazione - Lo sviluppo sostenibile come paradigma per la valorizzazione dei beni culturali e del paesaggio –Individuare i fattori d’attrattività territoriale (patrimonio naturale e culturale; patrimonio materiale e immateriale) - Cultura, competitività territoriale e riduzione della marginalità: milieu locale e dimensione globale –Government e Governance: il ruolo delle istituzioni, degli stakeholders e delle comunità locali nei processi di valorizzazione - Verso una gestione smart, green ed inclusiva del paesaggio e dei beni culturali: la prospettiva europea.
Aspetti applicativi
GIS (Geographic Information System), patrimonio culturale e paesaggio - Analisi diacronica del paesaggio –Le fonti cartografiche e le immagini satellitari (remote sensing) - L’analisi quantitativa e gli aspetti socio-economici del paesaggio: dati ed indicatori –Le fonti statistiche (banche dati, censimenti ed altro) - Il ruolo della cartografia partecipativa per l’analisi del paesaggio e dei fattori di rischio –Itinerari culturali, GIS e Placetelling – GIS, cultural planning e progettazione per lo sviluppo locale - Applicazioni in ambiente GIS: principali metodologie e procedure d’analisi –“Osservatori del Paesaggio”.
Modalità d'esame
L’esame èfinalizzato a valutare: 1. Conoscenze teoriche ed applicative in ambito disciplinare (Geografia); 2. Capacità di collegamenti interdisciplinari in relazione al percorso formativo di afferenza (curriculum archeologico e curriculum storico-artistico); 3. Acquisizione di una terminologia appropriata; 4. Conoscenze e competenze nell’acquisizione delle fonti (cartografiche, statistiche e altro) per l’analisi territoriale; 5. Capacità di problem solving attraverso la gestione di dati qualitativi e quantitativi sul patrimonio culturale in prospettiva GIS; 6. Riflessione critica sulle problematiche territoriali proposte in relazione alla tutela/valorizzazione del paesaggio e dei beni culturali; 7. Applicazione delle conoscenze acquisite a specifici casi territoriali.
Testi di riferimento
1) Materiale didattico in relazione al tema "Geografia, identità, beni culturali"
- Massey D., Jess P., Luoghi, culture e globalizzazione, UTET Università, 2005, ISBN 97888600811056
oppure - è possibiile studiare i seguenti articoli nell'ordine di seguito proposto. I pdf e/o i link da cui effettuare il download in open access saranno messi a disposizione degli studenti iscritti al corso nella sezione “materiale didattico" (Geografia Culturale U4703) - pagina webdocenti unina.
Aspetti teorici:
Ronza M., Le scienze geografiche per la gestione del patrimonio culturale: la dimensione territoriale , in Di Blasi (a cura di), “Il futuro della Geografia: ambiente, culture, economie”, Atti del XXX Congresso Geografico Italiano, Pàtron editore, Bologna, 2011, pp. 358-362.
Ronza M., Educare ai beni culturali: geografia, identità e sostenibilità, in Giorda C., Puttilli M. (a cura di), “Educare al territorio, educare il territorio. Geografia per la formazione”, Carocci editore, Roma, 2011, pp. 124-135.
Mautone M., Ronza M., Patrimonio culturale, paesaggio e rischio ambientale, in Togni P. (a cura di) “Spunti critici in tema di diritto e di gestione dell’ambiente”, SSTAM (Scuola Superiore Territorio Ambiente Management) - Gruppo 24 ORE, Il Sole 24 ore, Milano, 2014, pp. 81-94.
Ronza M., Giglio A., Il QuantumGIS per l'analisi comparata dei sistemi territoriali a vocazione turistica: patrimonio culturale e ambientale, flussi e ricettività, in Bozzato S., Reali R. (a cura di), “GIS e territorio. Laboratori sperimentali per una nuova didattica della geografia”, vol. Ricerche e Studi, 23 , Società Geografica Italiana, Roma, 2012, pp. 133-159
Ronza M., Il distretto culturale per la progettualità territoriale: paesaggio, gestione, innovazione , in Mautone M., Ronza M. (a cura di), “Patrimonio culturale e paesaggio: un approccio di filiera per la progettualità territoriale”, CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) - Dipartimento Patrimonio Culturale, Gangemi Editore, Roma, 2009, pp. 205-221.
Casi applicativi:
Ronza M., Itinerari culturali e identità territoriale. La Via Francigena nel Mezzogiorno d’Italia tra prospettive europee e criticità locali. Il caso della Campania, in «Bollettino dell’Associazione Italiana di Cartografia», n.168, 2020, pp. 78-93.
Ronza M., La cartografia storica per il cultural planning. Ville e processi di urbanizzazione: la collina del Vomero nella città di Napoli., in «Bollettino dell’Associazione Italiana di Cartografia», n.159, 2017, pp. 54-68.
Mautone M., Ronza M., Una metodologia per coniugare qualità del paesaggio e competitività territoriale. Terrazzamenti e produttività, in «SLM - Sopra il Livello del Mare. Rivista dell’Ente Italiano per la Montagna», n. 36, Bonomia University Press, 2010, pp. 41-47.
Ronza M., Scherbi M., Turismo smart e patrimonio culturale. Un’app per il centro storico di Gaeta , in «Annali del Turismo», VII, Edizioni Geoprogress, Novara, 2018 pp. 105-124.
2) Materiale didattico in relazione al tema "Territorio, beni culturali e valorizzazione"
Corbisiero F., Monaco S., Manuale di Scienze Sociali per il turismo, CEDAM, 2024, ISBN 97888133333385989
Codice insegnamento U4703
Fornire basi di conoscenza e innescare capacità di analisi e riflessione autonoma rispetto alle dinamiche geografiche delle attività turistiche e di valorizzazione del patrimonio. Orientare a capacità di progetto di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Fornire basi di conoscenza e innescare capacità di analisi e riflessione autonoma rispetto alle dinamiche geografiche delle attività turistiche e di valorizzazione del patrimonio. Orientare a capacità di progetto di sviluppo locale e analisi delle informazioni geolocalizzate sul web.
In particolare le basi di conoscenza e padronanza dei principali concetti, modelli e metodiche di geografia del turismo e valorizzazione del patrimonio culturale in chiave di sostenibilità ambientale, sociale, culturale ed etica.
Conoscenza e capacita' di comprensione: CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:
Sviluppo di capacità di comprensione, di giudizio critico con riguardo alle principali dinamiche di trasformazione geografico-turistiche dei territori e delle aree geografiche del mondo.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE: Capacità di applicare concetti e metodologie attraverso osservazione diretta, studio di casi, informazioni e progettazione locale multi-stakeholder attraverso apprendimento di project work. Capacità di valutare la sostenibilità e gli impatti territoriali delle iniziative in termini di inclusione, beni pubblici e cura del territorio.
EVENTUALI ULTERIORI RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI, relativamente a: sviluppo di abilità comunicative nel narrare i territori (geo-storytelling) e costruire percorsi di valorizzazione culturale locale attraverso geoitinerari, cartografia partecipativa e metodologie di workshop sul terreno.
Programma
Il Corso si articola in a) una parte teorica-concettuale che ha lo scopo di fornire basi di conoscenza per l’analisi di attività turistiche e la governance dei processi di valorizzazione e b) una parte di applicazione e sperimentazione delle conoscenze discusse in aula tramite organizzazione di gruppi di project work sul tema didattico dell’anno. Si prevedono uscite sul terreno, visite di sopralluogo, seminari in aula con esperti. I contenuti si riferiscono agli elementi principali di concetti, teorie, modelli e casi territoriali per la conoscenza delle caratteristiche e problematiche geografico-turistiche delle regioni del Mondo e per la valorizzazione sia delle eredità culturali che delle attività culturali contemporanee anche innovative e popolari sul territorio. Geografie peer to peer e smart, turismo partecipativo. Tipologie di turismo. Elementi di progettazione turistica e governance territoriale dei progetti; elementi di abilità comunicative di mete e costruzione di percorsi nel linguaggio specifico geografico e della geografia innovativa.
Modalità d'esame
Per i frequentanti: Esame orale e discussione di elaborato progettuale . Per i frequentanti è possibile identificare anche un programma alternativo.
Per i non frequentanti: Esclusivamente esame orale.
Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione
Testi di riferimento
1. Powerpoint e fonti grafiche, testuali, cartografiche fornite dal docente.
2. Bagnoli L., Manuale di Geografia del Turismo. Dal Grand Tour al piano strategico , UTET, Torino, 2018 (4 edizione o ultima edizione disponibile al momento di erogazione del corso).
3. Morazzoni M., Zavettieri G.G., Geografia, nuove tecnologie e turismo , Carocci editore, Roma, 2023.
Codice insegnamento U4612
L’insegnamento ha l’obiettivo di fornire agli studenti l’ acquisizione di nozioni di base e la capacità di analisi giuridica, e di rielaborazione personale e sistematica di strumenti legislativi e materiale…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento ha l’obiettivo di fornire agli studenti l’ acquisizione di nozioni di base e la capacità di analisi giuridica, e di rielaborazione personale e sistematica di strumenti legislativi e materiale giurisprudenziale per una buona conoscenza e comprensione dei principi costituzionali in materia di arte cultura, territorio; dei soggetti pubblici coinvolti nella tutela e valorizzazione dei beni culturali (Stato Autonomie territoriali); dell'esercizio del potere amministrativo in materia di beni culturali, nonchè dei principali istituti del codice dei beni culturali; comunicando con linguaggio tecnico giuridico adeguato i risultati dell'apprendimento.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve raggiungere un accettabile livello di conoscenza della materia, anche attingendo in maniera autonoma da testi, articoli scientifici, giurisprudenza nel settore della tutela e fruizione dei beni culturali, e deve poter acquisire in maniera graduale la capacità di seguire seminari specialistici, conferenze, master ecc. nell’ambito della legislazione dei beni culturali. Il corso pertanto fornisce allo studente indicazioni e suggerimenti necessari per consentirgli di affrontare altri argomenti affini a quelli in programma. Vengono organizzati seminari con esponenti del mondo del lavoro, testimonianze aziendali, operatori del settore culturale.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve raggiungere un livello di capacità di applicazione dei sistemi giuridici appresi a casi concreti ed emblematici anche attraverso la capacità di lettura e comprensione della giurisprudenza più recente in materia di BB.CC, nonchè essere in grado di approfondire anche autonomamente istituti giuridici e atti amministrativi, comunicando con linguaggio tecnico giuridico adeguato i risultati personali e le soluzioni raggiunte.
Programma
1. I principi costituzionali in materia di arte, cultura, territorio a. Il conflitto autorità/libertà b. Libertà negativa e libertà positiva c. Stato assoluto e Stato di diritto. Stato liberale e Stato sociale d. La riconducibilità dell’ordinamento italiano al modello dello Stato di diritto democratico e sociale: gli artt. 2 e 3 della Costituzione e. Le prescrizioni costituzionali in materia di arte e cultura f. Il fondamento costituzionale dell’intervento pubblico in campo artistico e culturale: l’art. 9 Cost. g. Le garanzie costituzionali della libertà dell’arte e della cultura: gli artt. 21 e 33 Cost. h. Libertà dell’arte e della cultura nel versante negativo e positivo
2. Autonomia e decentramento nell’organizzazione dei Beni Culturali a. L’articolazione territoriale della Repubblica italiana: l’art. 5 b. Il riparto della potestà legislativa ed amministrativa negli artt. 117 e 118 c. La potestà regolamentare d. La potestà amministrativa in senso stretto
3. L’attività amministrativa in materia di beni culturali a. Nozione di interesse pubblico b. Il potere amministrativo, procedimento ed atto c. Il provvedimento amministrativo: elementi costitutivi e caratteristiche ed invalidità d. Vizi dell’atto e rimedi
4. La disciplina giuridica dei beni culturali ai sensi del Codice dei Beni Culturali di cui al D.lgs 22 gennaio 2004 n. 42 a. Il sistema dell’dentificazione b. Il sistema della conservazione c. Il sistema del godimento d. Il sistema della valorizzazione
Modalità d'esame
La valutazione sarà preordinata ad accertare :
Il livello di apprendimento di nozioni di base e la capacità di analisi e comprensione giuridica delle conoscenze acquisite (50 %);
la capacità autonoma e sistematica di analizzare strumenti legislativi e materiale giurisprudenziale (25 %);
la capacità di comunicare con linguaggio tecnico giuridico adeguato (25 %).
Testi di riferimento
Parte generale:
Guido Clemente di San Luca, Rita Savoia: Elementi di diritto dei beni culturali II ed, Editoriale Scientifica.
Parte speciale:
materiali per approfondimenti e seminari saranno caricati sulla pagina web e resi disponibili all'inizio del corso nel secondo semstre dell'anno 2026
Codice insegnamento 51087
L’insegnamento si propone di fornire agli studenti le coordinate teoriche fondamentali e le esercitazioni pratiche necessarie a sviluppare un approccio autonomo e consapevole ai testi letterari. Suo obiettivo è…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento si propone di fornire agli studenti le coordinate teoriche fondamentali e le esercitazioni pratiche necessarie a sviluppare un approccio autonomo e consapevole ai testi letterari. Suo obiettivo è l’acquisizione dei criteri metodologici, delle conoscenze e delle competenze di base per leggere e interpretare opere esemplari della letteratura italiana contemporanea.
L’approccio adottato intende favorire lo sviluppo della capacità di problematizzare tali letture e di riflettere sui prodotti artistici quali chiavi privilegiate per comprendere le questioni poste dal presente.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di saper collocare i fenomeni letterari, le opere e gli autori nella storia, di individuare le principali questioni poste dai testi mostrando la connessione tra le scelte degli autori, il contesto in cui agirono e le caratteristiche formali delle loro opere.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà mostrare una basilare capacità di lettura, analisi e interpretazione dei testi letterari; individuarne i principali caratteri formali, stilistici e contenutistici, applicando anche autonomamente gli strumenti metodologici acquisiti.
Programma
Tra arti e media : la letteratura nell’universo della comunicazione.
Il corso intende delineare le caratteristiche fondamentali della narrativa e della poesia in Italia tra Ottocento e Novecento, lette in relazione alle profonde trasformazioni determinate dall’affermarsi di nuovi media e di forme avanzate di comunicazione di «massa».
La trattazione della materia, privilegiando l’esperienza diretta di indagine sui testi, sarà articolata ponendo al centro dell’interesse il confronto della scrittura letteraria con differenti mezzi espressivi e nuovi “ambienti” percettivi, fino a problematizzare il concetto stesso di “comunicazione”.
Attenzione specifica sarà dedicata, inoltre, alla materia linguistica con la quale operano gli scrittori: caratteri, trasformazioni e problemi della letteratura saranno presentati in relazione ai mutamenti della situazione linguistica, sociale e culturale in Italia nel periodo considerato.
In particolare, argomenti ed autori oggetto di studio saranno:
- La parola scritta nel flusso dei media : nozioni fondamentali di teoria dei media ;
- Le tre redazioni dei Promessi Sposi, tra parola letteraria e linguaggi visivi;
- Il narratore in ascolto: cultura orale e forma letteraria nei romanzi veristi di Verga;
- Un linguaggio segreto della natura ? Poesia e sperimentazione linguistica in Pascoli e D’Annunzio;
- Da Gozzano a Montale, tradizione e archeologia del moderno;
- Svevo tra “ordigni” e media ;
- Pirandello, il romanzo e la percezione dell’«oltre»;
- L’apocalisse letteraria di C. E. Gadda, tra la scrittura e le voci;
- Pasolini, Calvino, Eco, dal dibattito sulle «nuove questioni linguistiche» alla ricerca della «lingua scritta della realtà»;
- Linguaggi d’invenzione: grammelot , fanfole e dialetti immaginari.
Modalità d'esame
L'esame si volgerà secondo la classica modalità del colloquio orale; in caso di esigenze particolari si invita a contattare il docente.
Testi di riferimento
A) Per acquisire le principali coordinate di storia letteraria, lo studente potrà avvalersi di un manuale a scelta tra i seguenti:
G. Langella, La modernità letteraria. Manuale di letteratura italiana moderna e contemporanea, Pearson; G. Alfano, P. Italia, E. Russo, F. Tomasi, Letteratura italiana. Manuale per studi universitari, Mondadori; C. Bologna, P. Rocchi, Fresca Rosa novella , Loescher Editore (anche in edizione precedente, Rosa fresca aulentissima) ; G. Ferroni, Storia e testi della letteratura italiana , Mondadori Education (edizione con antologia dei testi).
B ) Testi narrativi: lettura integrale di almeno due delle seguenti opere, in edizioni di buon livello:
1) A. Manzoni, I promessi sposi; 2) G. Verga, I Malavoglia o Mastro-don Gesualdo ; 3) G. D'Annunzio, Il piacere; 4) L. Pirandello, Il fu Mattia Pascal o Quaderni di Serafino Gubbio operatore ; 5) I. Svevo, Senilità o La coscienza di Zeno ; 6) C. E. Gadda, La cognizione del dolore o Quer pasticciaccio brutto de via Merulana ; 7) P. P. Pasolini, Ragazzi di vita , 8) I. Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno .
C) Testi poetici: le liriche da studiare saranno indicate dal docente durante il corso.
D) Letture critiche: M. Palumbo, Il romanzo italiano da Foscolo a Svevo, Roma, Carocci 2007, capitoli 2,3,5,9,10; si raccomanda la lettura, anche limitatamente agli argomenti affrontati durante il corso, di G. Debenedetti, Il romanzo del Novecento , capitolo IX, Milano, La Nave di Teseo, 2019.
Per tutti gli altri approfondimenti critici la bibliografia sarà indicata durante il corso.
Il docente metterà a disposizione degli studenti i testi di difficile reperimento.
Per gli studenti NON frequentanti sarà opportuno contattare il docente per l’indicazione dei testi relativi ai punti C e D.
Codice insegnamento 29452
Il corso ambisce a fornire agli studenti una conoscenza specialistica della storia della formazione dei musei d’arte pubblici e privati, delle finalità socioculturali espresse dall’istituzione museale tra Settecento e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso ambisce a fornire agli studenti una conoscenza specialistica della storia della formazione dei musei d’arte pubblici e privati, delle finalità socioculturali espresse dall’istituzione museale tra Settecento e Novecento, e della complessa sintassi istituzionale del museo contemporaneo.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il percorso formativo consentirà agli studenti di guadagnare una conoscenza dettagliata della storia del museo in un quadro teorico che predilige la situazione di area italiana, ma si estende al contesto europeo e intercontinentale. Saranno loro forniti gli strumenti critici per comprendere i nessi storico-culturali che legano la storia del collezionismo privato e pubblico italiano alle dinamiche transnazionali della storia del patrimonio. Avranno modo di conoscere ed elaborare criticamente le implicazioni politico-sociali della funzione museale nella storia e nella contemporaneità. Oltre agli aspetti storico-critici, gli studenti avranno contezza dell’insieme complesso di problemi e mansioni inerenti all’organizzazione e al funzionamento del museo contemporaneo sotto il profilo legislativo, tecnico-gestionale, conservativo, didattico e scientifico.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Al termine del percorso formativo, gli studenti avranno acquisito una conoscenza approfondita della storia e della pratica museale in una lunga diacronia e in un’estesa sincronia; padroneggeranno la capacità di ricollegare, con piena consapevolezza delle specificità storiche e geografiche, la formazione del patrimonio alla storia del collezionismo; sapranno distinguere le tipologie museali in funzione della storia da cui sono originati e della società cui si rivolgono; saranno in grado di interpretare ruoli e funzioni della gestione museale e di formulare ipotesi sui corretti parametri e metodi di allestimento e comunicazione delle raccolte museali. Mediante la conoscenza e l’uso degli strumenti metodologici acquisiti durante il corso, gli studenti sapranno padroneggiare il lessico tecnico e specialistico indispensabile a tradurre correttamente le problematiche di ordine storico e pratico legate al mondo del museo; sapranno affrontare con maturità l’esame storico e tecnico di un argomento museologico, cercare e individuare le fonti relative, elaborarne giudizi coerenti, contestualizzarlo nella storia e nella geografia, stabilire relazioni critiche e storiografiche con altre situazioni e con le fonti.
Programma
Il programma ambisce a proporre una lettura storico-critica della forma e degli scopi del museo in epoca moderna e contemporanea. Di seguito una sinossi indicativa degli argomenti:
- La nozione di museo: una storia breve della disciplina
- Premesse storiche: il collezionismo prima del museo
- Il Settecento e la nascita del concetto di patrimonio
- Grandi e piccoli musei dell’Ottocento
- La museografia del primo Novecento
- Il museo nel Secondo dopoguerra
- Musei, territorio e disciplina nel secondo Novecento
- Il museo e la contemporaneità
- La musealizzazione del patrimonio
- L’istituzione museale: definizioni e funzioni
- Organizzazione e gestione dei musei
- Le professioni museali
- La ricerca scientifica nel museo
- Norme, scopi e parametri della conservazione
- Ordinamento e allestimento
- Le tipologie museali
Modalità d'esame
Le studentesse e gli studenti dovranno dimostrare di conoscere la storia del collezionismo di età umanistica e rinascimentale, le grandi collezioni reali e principesche, la storia del museo moderno e di saperne rappresentare le vicende con un lessico adeguato e una chiara conoscenza delle fonti e della letteratura. Dovranno dimostrare di conoscere l'organizzazione, le funzioni e il funzionamento del museo contemporaneo poggiandosi su una precisa contezza della bibliografia di settore e delle norme nazionali e internazionali. Il campo sarà ulteriormente definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.
Testi di riferimento
L’esame dovrà essere preparato sui seguenti testi di riferimento:
- Maria Teresa Fiorio, Il museo nella storia. Dallo studiolo al museo virtuale , Pearson, Milano, 2023.
- Maria Vittoria Marini Clarelli, Il museo nel mondo contemporaneo. La teoria e la prassi , Carocci, Roma, 2024.
- Nicolette Mandarano, Musei e media digitali , Carocci, Roma, 2019.
- Massimo Negri e Giovanna Marini, Le 100 parole dei musei , Marsilio, Venezia, 2020.
- Slides delle lezioni.
Altri materiali didattici saranno tratti da una bibliografia/sitografia che sarà resa disponibile nel corso dello svolgimento dell’insegnamento.
Letture consigliate: - Cristina De Benedictis, Per la storia del collezionismo italiano. Fonti e documenti , Ponte alle Grazie, Milano, 2015.
- Federica Manoli, Manuale di gestione e cura delle collezioni museali , Le Monnier, Firenze, 2015.
Codice insegnamento 18856
Gli studenti devono dimostrare di conoscere e saper comprendere i principali elementi della progettazione organizzativa, con particolare riferimento ai temi fondamentali della divisione del lavoro e del coordinamento,…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Gli studenti devono dimostrare di conoscere e saper comprendere i principali elementi della progettazione organizzativa, con particolare riferimento ai temi fondamentali della divisione del lavoro e del coordinamento, utilizzando in modo consapevole le teorie organizzative. Il percorso formativo dell’insegnamento trasferisce agli studenti le conoscenze e gli strumenti metodologici di base necessari a progettare la microstruttura del lavoro, i gruppi di lavoro, la macrostruttura organizzativa, i network interaziendali, e a gestire i relativi processi di cambiamento organizzativo.
Il percorso formativo dell’insegnamento è orientato a trasferire le capacità e competenze necessarie per applicare strumenti di intervento nella realtà organizzativa, collegati alla gestione per processi e alle tecniche di rappresentazione delle strutture organizzative. L’insegnamento si propone inoltre di aiutare gli studenti a sviluppare abilità comportamentali per il lavoro di gruppo all’interno delle organizzazioni, anche integrando la normale attività di insegnamento con metodi didattici attivi.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Autonomia di giudizio: gli studenti devono dimostrare di essere in grado di formulare giudizi autonomi e consapevoli in relazione ai problemi organizzativi, progettando le principali componenti del sistema organizzativo aziendale, con
particolare riferimento alle mansioni, ai meccanismi operativi e di comunicazione dei gruppi di lavoro, alle unità organizzative e ai meccanismi di coordinamento a livello aziendale ed interaziendale.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Abilità comunicative: Nell’ambito dell’insegnamento gli studenti sviluppano capacità comunicative attraversotestimonianze, studio di casi aziendali, e mediante lo svolgimento, in gruppi appositamente costituiti e coordinati dal
docente, di un lavoro di analisi e diagnosi organizzativa su di uno specifico caso di studio. Tale lavoro si svolge in base ad una consolidata metodologia che prevede la collaborazione di un’azienda e dei suoi responsabili che forniscono
indicazioni ed informazioni. L’output finale dello studio condotto dagli studenti prevede la presentazione dei risultati raggiunti e, ove possibile, le opportune raccomandazioni per la fase di implementazione.
Capacità di apprendimento: gli studenti saranno in grado di analizzare criticamente ed in autonomia i fenomeni organizzativi e di comprendere e gestire processi di cambiamento organizzativo.
Programma
· Prospettiva: una visione costruttivista dell'organizzare · Punto di partenza: la costruzione e la ricostruzione delle reti d'azione · Sull'organizzazione: narrare l'organizzazione e organizzare le narrazioni · Sulla stabilita: come le istituzioni si inscrivono in oggetti tecnici · Sulla codifica: modalità di gestione degli straripamenti · Sul management: la leadership come servizio · Sul cambiamento: e possibile sollevarsi per i capelli? · Sull'imitazione e sulla moda: come le idee viaggiano nel mondo · Sul genere: quanto e globale la discriminazione? · Sulla velocita e la lentezza: ricordare e dimenticare · Organizzare senza organizzazioni? · La 'svolta narrativa' negli studi sociali · Come sono fatte le storie · Raccogliere le storie · Le narrazioni in un'intervista · Leggere le narrazioni · Analisi strutturali · Letture ravvicinate: post-strutturalismo, interruzione, decostruzione · Leggere le scienze sociali · Scrivere le scienze sociali · Narrativizzare le scienze sociali
Modalità d'esame
La valutazione terrà conto della correttezza, della completezza e del livello di approfondimento delle conoscenze relative alle principali prospettive teoriche dell’organizzare e all’approccio narrativo allo studio delle organizzazioni; della capacità di utilizzare consapevolmente i concetti e gli strumenti metodologici affrontati nel corso per analizzare fenomeni, casi e narrazioni organizzative; della capacità di individuare problemi organizzativi, stabilire collegamenti tra i diversi argomenti e formulare interpretazioni e giudizi autonomi; della chiarezza espositiva e dell’appropriatezza del linguaggio disciplinare.
Testi di riferimento
- Czarniawska, B. (2018), La narrazione nelle scienze sociali, Napoli: Editoriale Scientifica.
- Czarniawska B. (2020), Per una teoria dell'organizzare (ed. it. a cura di Luigi Maria Sicca), Napoli: Editoriale Scientifica.
Codice insegnamento 20429
Obiettivo dell’insegnamento: saper utilizzare in modalità di base le metodologie proprie della paleografia. Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del corso lo studente avrà acquisito conoscenze di base…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivo dell’insegnamento: saper utilizzare in modalità di base le metodologie proprie
della paleografia.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del corso lo studente avrà acquisito conoscenze di base nell’ambito della paleografia latina medievale e una comprensione critica dei principali processi di produzione, trasmissione e conservazione delle fonti scritte.
In particolare, lo studente sarà in grado di comprendere:
- i fondamenti metodologici della disciplina paleografica, con attenzione ai principali sistemi grafici e alle loro evoluzioni in età medievale;
- il rapporto tra forma della scrittura, contesto documentario e funzioni storiche della produzione scritta;
- le modalità con cui le risorse digitali stanno trasformando l’accesso, l’analisi e la valorizzazione del patrimonio manoscritto e documentario.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente acquisirà inoltre familiarità con le principali tipologie di risorse digitali applicate allo studio delle scritture (biblioteche digitali, archivi online, banche dati, strumenti di visualizzazione e trascrizione), comprendendone le potenzialità e i limiti in rapporto ai criteri scientifici della ricerca paleografica.
Il corso mira così a sviluppare una comprensione integrata tra approccio tradizionale e ambiente digitale, fornendo le basi per un uso consapevole delle fonti e degli strumenti nel contesto delle Digital Humanities.
Programma
Il corso prevede 60 ore di lezione. Di seguito gli argomenti:
La storia della scrittura latina dall'età romana alla fine del medioevo. Criteri, terminologia e
metodologia dell’analisi paleografica. Che cosa èla paleografia? Terminologia. Materie e strumenti
scrittori. Età romana e Tardo imperiale. Le origini della scrittura latina. La capitale La comparsa
della scrittura minuscola. L’onciale. La semionciale.La produzione manoscritta dell'Occidente
europeo in scrittura semionciale. Il sistema abbreviativo in età romana e medievale. Età del
particolarismo grafico. Il contesto europeo: la merovingica; le scritture insulari; la visigotica. Il
particolarismo grafico in Italia. Le scritture altomedievali nell’Italia centrosettentrionale. La scrittura
beneventana in Italia meridionale (tipizzazione barese e cassinese). La rinnovata unità scrittoria
carolina –gotica. La carolina. La gotica. La nuova scrittura corsiva in Italia e in Europa nei secoli
XII –XIV. La minuscola cancelleresca. La mercantesca. L'umanistica. Le origini della scrittura
umanistica. Le risorse in rete per lo studio della paleografia e della produzione manoscritta in età
medievale.
Modalità d'esame
La valutazione finale mira a verificare:
- la conoscenza dei fondamenti della paleografia latina medievale;
- la capacità di leggere e interpretare testi manoscritti e documentari;
- la competenza nell’uso consapevole delle risorse digitali per la ricerca paleografica.
L’esame si articola in: - prova orale , con discussione dei contenuti teorici del corso;
- lettura e commento guidato di un breve testo o documento in scrittura medievale;
- valutazione delle attività laboratoriali , svolte durante il corso, relative all’impiego di strumenti e repertori digitali.
Particolare attenzione sarà riservata alla capacità dello studente di integrare approccio tradizionale e strumenti digitali, adottando un metodo critico nell’uso delle fonti online.
Testi di riferimento
A.PETRUCCI, Breve storia della scrittura latina, Roma, Bagatto, 1992;
oppure P.CHERUBINI, La scrittura latina: storia, forme, usi, Carocci Editore, 2020
3 Saggi (da concordare con la docente)
Facsimili di manoscritti forniti durante il corso (per la lettura e l’analisi paleografica).
Codice insegnamento U4704
Comprensione delle dinamiche micro e macroevolutive, acquisizione delle conoscenze di base della paleontologia in ambiente terrestre, in relazione allo studio dei processi evolutivi in relazione all'evoluzione umana…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Comprensione delle dinamiche micro e macroevolutive, acquisizione delle conoscenze di base della paleontologia in ambiente terrestre, in relazione allo studio dei processi evolutivi in relazione all'evoluzione umana
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente dovrà essere in grado di conoscere i principali fossili di ominidi, i loro contesti di ritrovamento ed il loro significato. Deve saper comprendere le dinamiche evolutive riguardanti il fenotipo e l’etologia degli ominidi.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve essere in grado di interpretare i fenomeni e i principali ritrovamenti relativi all'evoluzione umana
Programma
Da Sahelanthropus a Homo sapiens. I principali fossili della linea ominide, e le caratteristiche delimitanti le specie, la loro distribuzione, e il loro record fossile.
Evoluzione culturale di Homo, dai primi manufatti della tradizione Olduvaiana al Neolitico, incluso il controllo del fuoco, gli eventi dispersal ‘Out of Africa’ e nel Nuovo Mondo, l’organizzazione sociale, tecniche ed abitudini dei cacciatori raccoglitori.
I rapporti tra Homo e la megafauna, con particolare riferimento all’estinzione della megafauna di fine Pleistocene ed il possibile coinvolgimento di Homo sapiens.
Domesticazione di animali e vegetali, il ‘grande balzo in avanti’ di fine Pleistocene, e la ‘green revolution’.
Psicologia Evolutiva, le basi biologiche del comportamento umano
Modalità d'esame
Lo studente dovrà mostrare capacità di riconoscere i principali fossili craniali umani, i fondamenti della paleontologia in ambiente terrestre e la sociobiologia umana.
Testi di riferimento
Dispense del docente ed articoli scientifici specifici
Codice insegnamento U1363
Il corso mira a fornire agli studenti le conoscenze fondamentali della papirologia, indagando, anche attraverso la lettura guidata di brevi testi, le testimonianianze letterarie e documentarie di cui si occupa nei loro…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso mira a fornire agli studenti le conoscenze fondamentali della papirologia, indagando, anche attraverso la lettura guidata di brevi testi, le testimonianianze letterarie e documentarie di cui si occupa nei loro aspetti materiali, paleografici, e contenutistici. Sarà posta particolare attenzione alla contestualizzazione delle principali scoperte di papiri nel loro contesto archeologico, con un focus specifico sulla biblioteca della Villa dei Papiri di Ercolano.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del corso, lo studente avrà acquisito la conoscenza e la capacità di comprensione e di analisi critica delle tematiche e delle metodologie relative alla Papirologia, con particolare approfondimento delle problematiche relative ai papiri greco-egizi e al loro rapporto con quelli ercolanesi.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il corso è orientato a favorire la capacità dello studente di applicare autonomamente le conoscenze apprese sotto la guida della docente, con lo scopo di saper valutare le testimonianze letterarie o documentarie, dall'Egitto o da altri luoghi, trasmesse su papiro e altri materiali scrittori, contestualizzandole nel contesto storico-archeologico di provenienza, riconoscendone le caratteristiche materiali e bibliologiche e giungendo alla comprensione del loro contenuto. Lo studente saprà inoltre discutere con padronanza, in maniera chiara e rigorosa, delle conoscenze acquisite, utilizzando la terminologia propria della disciplina, nonché saprà reperire e consultare in modo autonomo e critico la bibliografia di riferimento.
Programma
- La Papirologia come scienza: definizione, oggetto, periodizzazione
- Il papiro dalla pianta al rotolo: luoghi di produzione e di conservazione
- Aree geografiche e contesti archeologici in cui sono stati ritrovati papiri e testi su altro materiale scrittorio
- Aspetti bibliologici dei rotoli: spazio scritto e spazio non scritto
- Edizione critica di un testo su papiro: criteri di allestimento e consultazione
- Cenni di paleografia, terminologia tecnica, criteri per la datazione di un testo su papiro
- I papiri letterari e documentari greci più antichi
- La formazione delle principali collezioni papirologiche
- Archivi e dossier
- Risorse digitali per la papirologia
- La biblioteca ercolanese della Villa dei Papiri nel suo contesto archeologico
- La storia dei rotoli ercolanesi dal ritrovamento alle ultime scoperte: aspetti materiali e contenutistici
- Lettura guidata di brevi testi da papiri letterari e documentari, di provenienza sia greco-egizia che ercolanese
Modalità d'esame
Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.
Testi di riferimento
- Nicola Reggiani, Papirologia. La cultura scrittoria dell’Egitto greco-romano (Parma 2021)
- F. Longo Auricchio-G. Indelli-G. Leone-G. Del Mastro , La villa dei papiri. Una residenza antica e la sua biblioteca (Roma 2020)
- T. Dorandi, La nuova cronologia della "Villa dei Papiri" a Ercolano e le sorti della biblioteca di Filodemo , «Würzburger Jahrbücher für die Altertumswissenschaft Neue Folge» 41/2017, pp. 181-203
Fotografie, testi e traduzioni di brevi passi da papiri greco-egizi e ercolanesi letti in maniera guidata a lezione (il materiale sarà distribuito durante le lezioni e sarà disponibile sul sito web della docente, previa iscrizione alle Lezioni)
Codice insegnamento 00248
Il corso si propone di fornire i riferimenti indispensabili della storia mondiale contemporanea, che consentiranno ai laureati di collocare testimonianze, testi, oggetti nel contesto delle vicende e dei fenomeni degli…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire i riferimenti indispensabili della storia mondiale contemporanea, che consentiranno ai laureati di collocare testimonianze, testi, oggetti nel contesto delle vicende e dei fenomeni degli ultimi due secoli.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente dimostra di conoscere e saper comprendere le problematiche relative alla Storia Contemporanea, ovvero i fenomeni istituzionali, politici, militari, sociali, economici, religiosi degli ultimi due secoli con una speciale attenzione ai processi di interdipendenza mondiale, massificazione e accelerazione delle trasformazioni socio-economiche.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente acquisisce l’abilità dell’argomentazione del discorso storico, ovvero saper elaborare e comunicare una ricostruzione diacronica degli eventi e dei problemi, che risulti chiara pur nel rispetto della complessità dei fenomeni.
Programma
1. La Storia Contemporanea: periodizzazione, temi e questioni
2. L’Ottocento: il secolo lungo
3. Seconda rivoluzione industriale, imperialismo e prima globalizzazione
4. La “grande guerra” e il dopoguerra in Europa: rivoluzione, reazione, stabilizzazione
5. Economia e società tra le due guerre
6. Fascismo e totalitarismo
7. Il secondo conflitto mondiale, guerra fredda e bipolarismo
8. L’Occidente: Americanizzazione e modernizzazione
9. Il mondo post bipolare: frammentazione e instabilità
10. Globalizzazione, ineguaglianza e rischio ambientale
Modalità d'esame
Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.
Testi di riferimento
Un testo a scelta tra:
Federico Romero, Storia globale dell'età contemporanea. Dal dominio occidentale all'insicurezza multipolare, Roma, Carocci Editore, 2026.
Alfredo Canavero, Storia contemporanea, Milano, Pearson, 2024.
Giovanni De Luna - Marco Meriggi, La rete del tempo. Corso di storia. Voll. 2 e 3, Pearson Paravia, Torino, 2018.
Codice insegnamento 55770
Il corso, articolato in un unico modulo, si propone come obiettivo la formazione di conoscenze di base nel campo della storia religiosa dei seguaci di Gesù dall’età antica a quella contemporanea, in un percorso teso a…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso, articolato in un unico modulo, si propone come obiettivo la formazione di conoscenze di base nel campo della storia religiosa dei seguaci di Gesù dall’età antica a quella contemporanea, in un percorso teso a favorire l’acquisizione degli strumenti teorici e metodologici per comprendere i testi, le pratiche, i dibattiti ideologici, i luoghi e i mezzi di comunicazione che in un percorso storico di lunga durata si sono costituiti come “cristiani”, visti soprattutto come nodi complessi all’interno dello svolgimento della storia globale. In tale quadro, verranno altresì analizzate le tortuose vicende storiografiche che hanno attraversato il dibattito culturale e scientifico-accademico sulla storia dei seguaci di Gesù dall’Umanesimo ad oggi, oltre alle questioni aperte dalla storia delle istituzioni religiose “cristiane” nel loro sviluppo diacronico tra antichità e contemporaneità. L'itinerario didattico consentirà l'apprendimento modulare dei problemi fondamentali della storia religiosa cristiana, unitamente ai nodi di tale percorso così come posti dai dibattiti storiografici degli ultimi decenni.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di conoscere la storia dei vari movimenti e gruppi di seguaci di Gesù dall’antichità al mondo contemporaneo secondo una prospettiva globale e integrata, oltre che elaborare argomentazioni concernenti le relazioni / i nessi tra le fonti e i documenti analizzati a partire dalle nozioni apprese inerenti la storia del/i cristianesimo/i nella prospettiva della longue durée . Il percorso formativo intende fornire le conoscenze e gli strumenti metodologici di base necessari per illustrare nel loro contesto storico fenomeni legati alla storia religiosa cristiana (anche nei suoi rapporti con altre storie religiose) e per definire le diverse visioni storiografiche inerenti le dinamiche proprie dei gruppi e dei movimenti di seguaci di Gesù tra mondo antico e contemporaneità. Tali strumenti consentiranno agli studenti di comprendere le connessioni causali tra dinamiche culturali e religiose di lunga e lunghissima durata e di cogliere le implicazioni e le conseguenze storiche di vicende e personaggi spesso non adeguatamente valorizzati dalla manualistica storica di stampo generalista.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di saper interpretare le testimonianze della storia dei seguaci di Gesù come percorso di lunga durata anche in relazione ai più recenti dibattiti storiografici. Il percorso intende incentivare l’utilizzo di strumenti metodologici per riconoscere le fonti e l’orientamento che le ispira, oltre che favorire capacità interpretative integrate e multidimensionali, sempre in funzione di una comprensione rigorosamente storica delle vicende e delle visioni del mondo proprie dei gruppi e dei movimenti di seguaci di Gesù tra antichità e contemporaneità.
Programma
Il modulo è strutturato in due parti. Saranno date anzitutto le nozioni fondamentali sulla formazione e la storia dei testi biblici e dei relativi canoni. Ci si soffermerà inoltre su alcuni snodi fondamentali della storia dei seguaci di Gesù nella prospettiva globale e della longue durée , dal periodo antico/tardo-antico e medievale a quello moderno e contemporaneo.
Contenuti
1) La formazione del corpus degli scritti biblici e dei vari canoni (tra giudaismi e cristianesimi)
2) La storia dei seguaci di Gesù secondo la prospettiva globale e della longue durée
Modalità d'esame
Questa specifica voce verrà compilata all'aggiornamento delle linee guida da parte del PQA.
Testi di riferimento
1) La formazione del corpus degli scritti “biblici” (tra giudaismi e cristianesimi)
Michael L. Satlow, E il Signore parlò a Mosè. Come la Bibbia divenne sacra , Bollati Boringhieri, Torino 2017.
2) La storia dei seguaci di Gesù secondo la prospettiva globale e della longue durée
Durante il corso il docente discuterà una serie di testi e documenti che costituiranno parte integrante del programma di esame e che verranno caricati sulla pagina web in una cartella dedicata (Fonti Storia del cristianesimo). Gli studenti dovranno munirsi dei documenti discussi e, in sede di esame, mostrare di essere in grado di argomentare su di essi . Gli argomenti su cui il docente si soffermerà più nel dettaglio saranno i seguenti:
- Il Gesù storico e il Gesù del kerygma
- Gli scritti su Gesù tra I e II sec. d.C.
- I vari “cristianesimi” nel mondo imperiale e tardo-antico
- La formazione delle teologie cristiane nel quadro delle scuole tardoantiche
- Giudaismi e cristianesimi: una continua dialettica tra identità e separazione
- Cristianesimi e nuclei di formazione delle identità “nazionali” tra tardoantico e Medioevo
- Papato e istanze di riforma interne alla Chiesa nell’Occidente medioevale
- Riforme e scissioni tra Medioevo e prima età moderna
- Cristianesimi e “alterità” religiose
- Cristianesimi e sistemi simbolici nella modernità
- Cristianesimi e secolarizzazioni
Oltre al contenuto delle lezioni, gli studenti dovranno scegliere uno dei seguenti volumi e, all'interno di essi, studiare 4 saggi a scelta: - Andrea Annese, Francesco Berno, Maria Fallica, Margherita Mantovani, Le origini cristiane. Testi e autori , Carocci, Roma 2021 (a seconda dei saggi scelti, lo studente dovrà anche studiare la relativa antologia delle fonti)
oppure - Mauro Pesce, Il cristianesimo, Gesù e la modernità. Una relazione complessa , Carocci, Roma 2019 (2° ristampa).
Gli studenti impossibilitati a seguire tutte le lezioni del corso studieranno, a seconda del percorso prescelto, il seguente testo alle pp. indicate: - per chi sceglie il percorso antichistico-medievale, studiare P. Cozzo, A. Nicolotti, Storia del cristianesimo e delle Chiese , Le Monnier Università, Milano 2025, pp. 1-221; pp. 405-479.
- per chi sceglie il percorso moderno-contemporaneo, studiare P. Cozzo, A. Nicolotti, Storia del cristianesimo e delle Chiese , Le Monnier Università, Milano 2025, pp. 222-402; pp. 405-479.
Inoltre, a seconda del percorso scelto (antichistico-medievale oppure moderno-contemporaneo), gli studenti impossibilitati a frequentare tutte le lezioni dovranno integrare la propria preparazione studiando anche due tra i seguenti testi: - Emanuela Prinzivalli (ed.), Storia del cristianesimo. I. L’età antica (secoli I-VII) , Carocci, Roma 2017 (III rist.)
- Marina Benedetti (ed.), Storia del cristianesimo. II. L’età medievale (secoli VIII-XV) , Carocci, Roma 2018 (IV rist.)
- Vincenzo Lavenia (ed.), Storia del cristianesimo. III. L’età moderna (secoli XVI-XVIII) , Carocci, Roma 2019 (I ristampa)
- Giovanni Vian (ed.), Storia del cristianesimo. IV. L’età contemporanea (secoli XIX-XXI) , Carocci, Roma 2019 (II ristampa).
Codice insegnamento 20349
Il corso ha l’obiettivo di fornire agli studenti le nozioni di base relative alla storia del teatro e degli spettacoli in Grecia e a Roma nell’antichità, introducendoli allo studio delle opere teatrali greche e latine…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso ha l’obiettivo di fornire agli studenti le nozioni di base relative alla storia del teatro e degli
spettacoli in Grecia e a Roma nell’antichità, introducendoli allo studio delle opere teatrali greche e
latine e delle fonti documentarie e letterarie che consentono di ricostruire i contesti, sia culturali
che materiali, della civiltà dello spettacolo nel mondo antico. Esso intende introdurre, inoltre,
attraverso la selezione di alcuni casi di studio, alla storia della fortuna e della ricezione del teatro
antico nella letteratura moderna e contemporanea.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del corso lo studente conoscerà la civiltà teatrale e spettacolare greco-latina nel suo
complesso, tanto dal punto di vista delle espressioni letterarie che della dimensione materiale
degli spettacoli. Conoscerà approfonditamente i drammi presi in esame e i contesti festivi nei quali
essi erano messi in scena. Sarà infine in grado di riconoscere e analizzare con spirito critico le
riprese del dramma antico nelle opere letterarie moderne e contemporanee.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Al termine del corso lo studente avrà acquisito le conoscenze, gli strumenti metodologici e le capacità
critiche utili per contestualizzare correttamente le opere teatrali greche e latine, per analizzare
autonomamente i drammi che ci sono stati trasmessi dal mondo antico e affrontare
i problemi posti dallo studio delle antiche civiltà spettacolari.
Programma
L’insegnamento, applicando una metodologia basata sulla ricerca filologica, verte sul teatro antico
greco e latino e sulla civiltà dello spettacolo sviluppatasi in Grecia e nel mondo romano
nell’antichità, analizzando testi e documenti provenienti da entrambi gli ambiti della cultura
classica relativi alle opere teatrali, ai contesti culturali e materiali delle rappresentazioni teatrali e
dei diversi generi di spettacoli.
Il corso prevede:
1) l'inquadramento del teatro antico, greco e latino, nelle sue componenti fondamentali: gli agoni
drammatici, coro, attori, pubblico, spazi teatrali, spazi scenici.
2) l'illustrazione dei principali generi e protagonisti del teatro classico (tragedia, commedia,
dramma satiresco) nonché dei cosiddetti generi 'minori' (mimo, pantomino, atellana).
3) la descrizione delle diverse forme di spettacolo e di intrattenimento del mondo greco-romano,
con riferimento a ludi, munera, venationes, concorsi, gare e agli edifici per spettacolo che
ospitavano tali eventi.
Alcune lezioni saranno incentrate sulla rappresentazione e sulla fortuna del personaggio di Antigone,
dalla scena attica alle rivisitazioni moderne e contemporanee.
Modalità d'esame
Il campo sarà definito secondo l’aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione
Testi di riferimento
1) Appunti dalle lezioni, integrati dalle slides.
2) Utili per un orientamento sulla storia del teatro antico:
G. Guidorizzi, Introduzione al teatro greco, Mondadori Università 2011
G. Chiarini-F. Mosetti Casaretto, Introduzione al teatro latino, Mondadori Università 2008
E. Adriani, Storia del teatro antico, Carocci editore 2009
3) Lettura in traduzione italiana di Sofocle, Antigone.
Ulteriore materiale didattico sarà messo a disposizione dalla docente durante il corso. Tale
materiale sarà reso disponibile anche agli studenti non frequentanti, che dovranno in ogni caso
mettersi in contatto con la docente per le eventuali integrazioni al programma.
Codice insegnamento U4705
Il corso intende fornire agli studenti un quadro conoscitivo e metodologico di base per orientarsi, in maniera critica e consapevole, all’interno dei principali svolgimenti delle arti figurative internazionali dal…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire agli studenti un quadro conoscitivo e metodologico di base per
orientarsi, in maniera critica e consapevole, all’interno dei principali svolgimenti delle arti
figurative internazionali dal Neoclassicismo all’età contemporanea, con particolare attenzione al
contesto italiano. Oggetto di specifico approfondimento sarà costituito dalla presentazione delle
fonti, visive e testuali, per lo studio delle opere d’arte del periodo in questione.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del corso e della preparazione d’esame, lo studente dovrà essere in grado di
conoscere e inquadrare criticamente e storicamente, elaborando argomentazioni coerenti con un
lessico appropriato, le principali opere e le poetiche degli artisti più rilevanti della storia dell’arte
dalla fine del XVIII secolo agli anni Settanta del XX secolo, collocandole nei relativi contesti
storici, politici e culturali.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà essere in grado di analizzare autonomamente un’opera d’arte nei suoi aspetti
formali, iconografici, tecnici e materiali. Inoltre dovrà dimostrare di aver appreso le chiavi di
lettura per una riflessione autonoma sulla storia dell’arte contemporanea, nonché di saper
riconoscere i caratteri distintivi della produzione artistica riconducibili ai diversi movimenti
trattati. Infine, dovrà acquisire consapevolezza e sensibilità verso le problematiche espositive e
conservative delle opere di età contemporanea.
Programma
Introduzione alla storia dell’arte contemporanea.
Neoclassicismo e Romanticismo. Architettura, Pittura e Scultura, tra Rivoluzione e
Restaurazione
Realismo in Europa. Il vero e la macchia in Italia. Arts and crafts, i Pre-raffaelliti
Urbanistica e Architettura industriale
Impressionismo e Post-Impressionismo
Simbolismo, Secessioni e Art Nouveau
Avanguardie storiche: espressionismo, cubismo, futurismo.
La scuola di Parigi. Metafisica, Dada, le avanguardie russe, neoplasticismo e Bauhaus.
L’Architettura razionale.
L’arte tra le due guerre. Ritorno all’ordine: Nuova Oggettività e Novecento italiano. Surrealismo
e Arte Astratta.
L’arte nel secondo dopo guerra: Espressionismo Astratto e Informale.
Dalla Pop Art alle Neoavanguardie
Tendenze dell’arte contemporanea
Modalità d'esame
Il presente campo verrà compilato successivamente, in attesa delle indicazioni aggiornate della PQA.
Testi di riferimento
S. Settis, T. Montanari, Arte. Una storia naturale e civile , vol. 4. Milano 2019, (a partire dal Neoclassicismo)
S. Settis, T. Montanari, Arte. Una storia naturale e civile , vol. 5. Milano 2019.
- Un testo a scelta fra:
- R. Rosenblum, Trasformazioni nell’arte. Iconografia e stile tra Neoclassicismo e
Rinascimento , Firenze, 1984; H. Honour, Il romanticismo , Torino; M. Schapiro,
L’impressionismo , Torino 2008; L. Nochlin, Il realismo. La pittura in Europa nel xix secolo ,
Einaudi, Torino 1979. - F. Rovati, L’arte del primo Novecento, Einaudi, Torino 2015
- A. Del Puppo, L’arte contemporanea: il secondo Novecento, Einaudi, Torino 2013
Materiali didattici forniti dal docente (testi e schede di opere)
Non frequentanti:
•S. Settis, T. Montanari, Arte. Una storia naturale e civile , vol. 4. Milano 2019, (a partire dal Neoclassicismo); S. Settis, T. Montanari, Arte. Una storia naturale e civile , vol. 5. Milano 2019 (per intero) - Due libri a scelta fra:
- R. Rosenblum, Trasformazioni nell’arte. Iconografia e stile tra Neoclassicismo e
Rinascimento, Firenze, 1984; H. Honour, Il romanticismo, Torino; M. Schapiro,
L’impressionismo, Torino 2008; L. Nochlin, Il realismo. La pittura in Europa nel xix secolo,
Einaudi, Torino 1979. - F. Rovati, L’arte del primo Novecento, Einaudi, Torino 2015
- A. Del Puppo, L’arte contemporanea: il secondo Novecento, Einaudi, Torino 2013
- Un saggio breve da concordare con il docente
Codice insegnamento 50218
Obiettivo generale del corso è l’acquisizione della conoscenza dei temi e delle problematiche fondamentali della storia della filosofia del secondo Ottocento e del Novecento, considerando in particolare, anche alla…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivo generale del corso è l’acquisizione della conoscenza dei temi e delle problematiche fondamentali della storia della filosofia del secondo Ottocento e del Novecento, considerando in particolare, anche alla luce delle problematiche attuali e della problematizzazione delle grandi narrazioni occidentali, la questione antropologica, la riflessione sui rapporti tra natura e cultura, la relazione tra filosofia e letteratura, gli sviluppi del pensiero economico-politico e la teoria critica della società.
Gli obiettivi specifici sono i seguenti:
- potenziamento una terminologia filosofica di base;
- conoscenza, comprensione e utilizzo delle categorie teoretiche fondamentali;
- conoscenza e comprensione delle concezioni filosofiche fondamentali degli autori trattati e dei principali problemi e controversie della filosofia contemporanea;
- conoscenza e comprensione dei modi con cui alcuni autori hanno ripensato l’idea di “modernità” e il concetto stesso di storia della filosofia;
- capacità di mettere in relazione le filosofie di pensatori differenti, individuando le influenze reciproche, i punti di contatto e quelli di contrasto;
- capacità di leggere testi filosofici, individuando i principali temi e concetti illustrati dall’autore.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere e problematizzare le principali tematiche filosofiche delle maggiori correnti della filosofia contemporanea. Deve dimostrare di sapere collocare un autore all’interno del contesto culturale e filosofico di riferimento, evidenziando il sistema di credenze e problematiche dell’epoca. Lo studente deve possedere un lessico e una capacità argomentativa tali da permettergli di illustrare con una appropriata terminologia filosofica di base le principali convinzioni teoretiche di un autore e le principali tematiche filosofiche in discussione in una determinata epoca.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di essere in grado di leggere un testo filosofico, individuando e comprendendo le argomentazioni e le riflessioni di carattere filosofico in esso contenute, e i riferimenti impliciti ed espliciti alla cultura del periodo e alle problematiche teoriche in discussione nell’epoca. Lo studente deve altresì essere in grado di individuare i termini chiave del testo e di comprenderne lo specifico significato filosofico.
Programma
Il corso si articola in due parti: in un primo tempo, saranno illustrati le grandi tradizioni di pensiero e i paradigmi dominanti della filosofia del Secondo Ottocento e del Novecento; in un secondo tempo, si prenderanno in esame testi di pensatori che, tematizzando gli effetti del colonialismo e la nozione di “colonialità”, hanno messo in discussione il concetto di “modernità” e le narrazioni eurocentriche della filosofia occidentale. In tal modo, ci si interrogherà sull’impatto che il pensiero postcoloniale e decoloniale può avere sul modo di pensare la storia della filosofia.
Modalità d'esame
Il campo sarà definito secondo l’aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.
Testi di riferimento
Per una conoscenza dei grandi temi e dei principali autori della filosofia contemporanea si consiglia la lettura di Lucio Cortella, La filosofia contemporanea. Dal paradigma soggettivista a quello linguistico , Roma-Bari, Laterza, 2020 (in particolare i capitoli su Marx, Nietzsche, il pensiero fenomenologico-ermeneutico, il pensiero dialettico, la teoria critica da Horkheimer a Habermas).
Per avvicinarsi alla riflessione sul colonialismo e al pensiero decoloniale, si leggeranno e commenteranno brani tratti dai seguenti testi:
Frantz Fanon, I dannati della terra [1961], prefazione di Jean-Paul Sartre, Torino, Einaudi, 2007.
Enrique Dussel, L’occultamento dell’altro , Celleno, La Piccola, 1993.
Anibal Quijano, Coloniality of Power, Eurocentrism, and Latin America , in «Nepantla: Views from South», vol. 1, n° 3, 2000, pp. 533-580.
Codice insegnamento 00311
L’insegnamento si pone come obiettivo quello di introdurre gli studenti allo studio dei principali fenomeni di tradizione classica e, secondo il più aggiornato dibattito storiografico, di ricezione dei testi classici, ma…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento si pone come obiettivo quello di introdurre gli studenti allo studio dei principali fenomeni di tradizione classica e, secondo il più aggiornato dibattito storiografico, di ricezione dei testi classici, ma anche di ricezione della cultura, delle istituzioni e delle arti, dalla fine dell'antichità fino ai giorni nostri. Coerente con la sua prospettiva interdisciplinare, il corso si propone anche di introdurre gli studenti allo studio delle interconnessioni tra cultura letteraria e altre arti (arti figurative, cinema, musica, spettacolo) in relazione alla ripresa di modelli greci e latini, fornendo esempi concreti di come alcuni elementi del mondo classico si siano riverberati nella cultura del mondo moderno sotto il profilo letterario, iconografico, materiale ecc. L’insegnamento si propone in parallelo di introdurre agli strumenti, sia digitali che cartacei, per lo studio di questi temi, mettendo gli studenti a confronto con banche di dati, edizioni critiche, opere di consultazione ecc.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di conoscere i principali problemi di metodo dello studio dei fenomeni di tradizione/ricezione classica in una prospettiva storica; di essersi dotato di un vocabolario tecnico abbastanza ampio per indicare
i principali fenomeni culturali oggetto del corso; di aver preso consapevolezza del carattere fortemente interdisciplinare dei problemi affrontati nel corso.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di possedere le competenze di base per orientarsi nella bibliografia relativa ai fenomeni di tradizione classica affrontati nel corso; di saper applicare, almeno per linee generali, la metodologia di studio acquisita durante il corso per l'analisi dei principali fenomeni di ricezione dei classici nelle differenti forme d'arte; di saper usufruire, almeno per ricerche di base, dei principali strumenti di consultazione, nonché dei principali strumenti informatici per la ricerca on line relativa alle tematiche affrontate nel corso (basi di dati, data base iconografici, cataloghi online, collezioni di opere digitalizzate, ecc.).
Programma
Il corso si concentra su come temi, modelli, personaggi, concetti, idee e immagini presenti nelle opere letterarie greche e latine hanno inspirato la cultura delle epoche successive, fino ai giorni nostri. Attraverso un'adeguata esemplificazione, e soffermandosi in particolar modo su letteratura, arti figurative, musica, cinema, fumetto, si introdurranno gli studenti allo studio di questi complessi e sfaccettati fenomeni, affrontando almeno per linee generali rilevanti questioni di metodo, in relazione a concetti quali ‘tradizione classica’, ‘ricezione classica’, ‘fortuna dei classici’, ecc.
Nel corso si affronteranno alcune questioni storiche di base, in particolare come i testi classici sono arrivati fino a noi, introducendo gli studenti ai processi materiali di trasmissione, alle tradizioni su papiro, ai manoscritti, ma anche alle traduzioni, ai volgarizzamenti, alle edizioni a stampa ecc.
Gli esempi su cui ci si soffermerà includono temi e motivi del mondo classico, in particolare desunti dalla storiografia, dalla mitografia, dalla biografia e dall'aneddotica, attingendo ad autori quali Omero, Erodoto, i tragici, Pausania, ma anche Virgilio, Ovidio, Vitruvio etc.
Modalità d'esame
Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione
Testi di riferimento
Il materiale didattico è costituito da appunti, fotocopie, slides, risorse digitali forniti e indicati durante il corso.
Come opere di consultazione – a cui si potrà fare riferimento durante il corso ma che non costituiscono in sé materiale d’esame – si segnalano:
T. Braccini, La scienza dei testi antichi: introduzione alla filologia classica , Firenze, Le Monnier Università, 2017.
M. Silk, I. Gildenhard, R. Barrow, The Classical Tradition: Art, Literature, Thought , Malden, MA, 2014.
A. Grafton, G.W. Most, S. Settis (eds.), The Classical Tradition , Cambridge, MA, London 2010.
T. Braccini (ed.), Classico attuale. L'antico nella cultura contemporanea, Roma 2026.
L. Hardwick - C. Stray, A Companion to Classical Receptions , Malden, MA, 2008
Codice insegnamento U4706
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