Corso di laurea
architettura
Università degli Studi di Napoli - Federico II · 31 materie · 3 file condivisi
La nostra meta più alta dovrebbe essere quella di produrre uomini in grado di concepire una totalità, anziché lasciarsi troppo presto assorbire nei canali angustissimi della specializzazione. Il nostro secolo ha prodotto il tipo dell'esperto in milioni di esemplari: facciamo posto ora agli uomini di ampia visione (Walter Gropius, 1937)
Il CLM Arc5UE, Corso di Laurea Magistrale in Architettura a ciclo unico, classe LM-4 c.u. (Laurea Magistrale in Architettura e Ingegneria edile architettura), ha come obiettivo la formazione di una figura professionale generalista conforme alla qualifica di architetto, così come prevista nella direttiva europea 2005/36, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali.
La Laurea Magistrale in Architettura (a ciclo unico) è riconosciuta dall'Unione Europea e si consegue al termine del Corso quinquennale di studi che prevede 30 esami e l'acquisizione di 300 Crediti Formativi Universitari (CFU) ripartiti secondo un'ampia interdisciplinarietà. L'accesso al CLM Arc5UE è a numero chiuso, programmato a livello nazionale, ed avviene tramite test di ingresso. Trattandosi di disciplina complessa, che è insieme scienza, arte e mestiere, gli insegnamenti previsti riguardano lo studio di teorie, di esempi e di tecniche e sono strutturati in maniera da consentire un equilibrato rapporto tra gli aspetti teorici e pratici dell'architettura: a conclusione del percorso formativo gli studenti del CLM Arc5UE devono possedere conoscenze e capacità operative e di sintesi connesse al progetto di architettura, coerentemente con le competenze previste negli 11 punti della citata direttiva.
I laureati possono accedere all'esame di Stato per l'iscrizione all'Albo degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori sezione A architetto SENIOR e/o a quello degli Ingegneri Edili e Ambientali. Inoltre possono esercitare nei paesi dell'Unione Europea la professione di architetti, urbanisti e specialisti del recupero e della conservazione.
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Materie del corso
In coerenza con gli obiettivi del corso di studio e con la formazione da maturare nei successivi anni nell’ambito della Progettazione Tecnologia e ambientale dell’Architettura, l’insegnamento mira a far: -a)…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In coerenza con gli obiettivi del corso di studio e con la formazione da maturare nei successivi anni nell’ambito della Progettazione Tecnologia e ambientale dell’Architettura, l’insegnamento mira a far:
-a) comprendere l’apporto della cultura tecnologica nel progetto di architettura;
-b) comprendere il rapporto tra momento ideativo e momento realizzativo, nonché il ruolo di tecniche costruttive, materiali, prodotti e contenuti dell’informazione tecnica nel progetto di architettura;
-c) comprendere la complessità del processo edilizio,
-d) interpretare l’architettura secondo la visione sistemica propria della cultura tecnologica della progettazione;
-e) inquadrare criticamente l’impiego appropriato delle risorse;
-f) interpretare le logiche che sono alla base delle soluzioni costruttive.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve comprendere il rapporto tra tecnologia e architettura, tra teoria e prassi, nonché il rapporto tra scelte progettuali e tecniche costruttive; deve conoscere le principali caratteristiche e proprietà di materiali e prodotti da relazionare ai requisiti di progetto. Deve saper interpretare i contenuti dell’informazione tecnica e conoscere le fasi del processo edilizio. Deve saper interpretare il costruito in termini sistemici e di sintesi di aspetti formali, funzionali, tecnici e ambientali, nonché comprendere le implicazioni degli aspetti tecnico-prestazionali nelle soluzioni architettoniche.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve essere in grado di inquadrare le soluzioni socio-tecniche entro gli scenari del processo edilizio; contemplare i vari aspetti della produzione (realizzativi, organizzativi e normativi); valutare l’impiego appropriato di risorse in relazione alle esigenze degli individui e ai fattori di tutela e salvaguardia dell’ambiente.
Programma
Il corso, in considerazione della sua collocazione al primo anno, propone una preliminare riflessione sul progetto di architettura come processo capace di sviluppare continuamente relazioni tra il momento dell’ideazione (la teoria) e quello della realizzazione (la prassi). Le tecnologie di processo, progetto e prodotto, innestate in una visione sistemica, sono relazionate alla complessità propria della contemporaneità. Il corso si pone l’obiettivo di sviluppare i concetti-base della disciplina tecnologica, le terminologie e le convenzioni tecniche, la conoscenza di prodotti e procedimenti costruttivi, allo scopo di rendere gli allievi consapevoli degli strumenti necessari alla costruzione materiale di un progetto di architettura. È rivolto altresì a incoraggiare un atteggiamento critico sull’impiego delle risorse e sulle scelte tecniche da effettuare in relazione ai processi di trasformazione dell’ambiente costruito e alle sfide che impone l’attuale fase di transizione.
Gli argomenti che saranno trattati sono:
La Tecnologia dell’architettura.
La rivoluzione industriale/la svolta digitale e l’architettura
Lo sviluppo sostenibile e il mondo delle costruzioni.
Logica sistemica, sistema edilizio, approccio sistemico alla progettazione
Strutture portanti. Concezione strutturale. Caratteristiche, proprietà, prestazioni di: strutture di fondazione, strutture di elevazione, solai.
Chiusure. Caratteristiche, proprietà, prestazioni di: pareti perimetrali, copertura piane e inclinate, infissi esterni.
Partizioni. Caratteristiche, proprietà, prestazioni di: pareti, infissi interni, scale.
Cenni sugli impianti.
Processo edilizio.
Logica esigenziale/prestazionale.
Materiali e sistemi costruttivi.
Modalità d'esame
La valutazione si basa sulla verifica dell’apprendimento dei contenuti delle lezioni frontali e delle acquisizioni ottenute mediante le esercitazioni svolte durante il corso. Il colloquio, la presentazione degli elaborati e le prove ex tempore, concorrono alla definizione del voto finale.
Presentazione delle esercitazioni svolte in aula, sotto forma di elaborati grafici e plastici di studio. Elaborazioni ex tempore
Testi di riferimento
AAVV, Manuale di progettazione edilizia , Hoepli, 1995
A. Campioli, M. Lavagna, Tecniche e architettura , Città studi edizioni, Milano, 2013
M. Perriccioli, Pensiero tecnico e cultura del progetto , Franco Angeli, Milano, 2016
M. Salvadori, R. Heller, Le strutture in architettura , Etaslibri, Milano, 1992;
N. Sinopoli, V. Tatano, Sulle tracce dell’innovazione Tra tecniche e architettura , Franco Angeli, Milano, 2002
Codice insegnamento U5563
Lo studente è chiamato ad apprendere l’urbanistica in quanto disciplina complessa che si forma all’intersezione fra molteplici saperi, dimensioni e profili di competenza. Per esplicitare questa prospettiva, il corso dà…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Lo studente è chiamato ad apprendere l’urbanistica in quanto disciplina complessa che si forma all’intersezione fra molteplici saperi, dimensioni e profili di competenza. Per esplicitare questa prospettiva, il corso dà principalmente conto della relazione fra forma fisica dell’urbs e questioni legate al coinvolgimento della civitas nei processi di trasformazione della città moderna e contemporanea. In particolare, la prima parte del corso è finalizzata ad acquisire una conoscenza critica della disciplina partendo dall’approfondimento delle sue origini; la seconda parte affronta questioni legate al contesto sociale e culturale europeo e americano facendo riferimento agli strumenti che ne costituiscono l’ossatura. La parte finale del corso tratta di temi e questioni dell'urbanistica contemporanea nella loro relazione con i fondamenti
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente si confronta con fonti, documentazioni e materiali che forniscono lo sfondo di conoscenze storico-critiche utili a collocare provenienze ed evoluzioni della disciplina. L’obiettivo è stimolare capacità analitiche e interpretative circa le principali realizzazioni e strumenti di cui l’urbanistica ha fatto uso, dalla sua nascita nel corso della rivoluzione industriale, fino ai giorni nostri.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve essere in grado di leggere e interpretare la cartografia urbana, individuando i tessuti che compongono un agglomerato urbano, decostruendoli nelle componenti principali, riconoscendo i caratteri distintivi di un insediamento pre-industriale, ottocentesco o moderno, e le prevalenti tipologie di spazio pubblico e aperto.
Programma
A ciascuno dei seguenti argomenti sono associate una o più lezioni. Alcuni testi vengono letti e commentati in classe.
1. Introduzione al corso. Che vuol dire Urbanistica? Le mutazioni dell’urbanistica. Le origini. Radici.
2. Gli archetipi della pianificazione spaziale. Usi del suolo e potere pubblico. La griglia di Ippodamo da Mileto. Rapporto tra divisione dello spazio e diritto. Il modello tortuoso. Il solco di Romolo. Pianificazione spaziale come strumento di fondazione del potere.
3. Gli ordinamenti spaziali. I modelli di ordinamento spaziale. La griglia radiocentrica. La griglia ortogonale. La griglia labirintica.
4. Il plan Cerdà di Barcellona: una teoria dell’uguaglianza spaziale. La griglia come programma politico. Una teoria come base per l’azione. Dal piano alle realizzazioni.
5. Lo Stato e la regolazione del suolo. Conflitti di uso del suolo. Le esternalità. Diritto di proprietà e regolazione. Governo del territorio e regolazione.
6. Garden Cities of Tomorrow: un modello di equilibrio spaziale. Il modello spaziale. La citta sociale. La messa in opera della città giardino. Eredità di Howard.
7. Il contributo di Patrick Geddes. Ruolo pedagogico del verde. La città come ecosistema complesso. Bioregionalismo. La survey geddesiana. L’urbanistica come civics.
8. il contributo di Georg Simmel: la metropoli e la vita dello spirito.
9. Il Piano della Grande Londra. Il modello spaziale del piano. Le densità. Il modello di organizzazione sociale.
10. L’inchiesta di Kevin Lynch: la città vista attraverso gli occhi di chi la vive.
11. La città del Movimento Moderno.
12. La critica al Movimento Moderno: Jane Jacobs.
13. La teoria dello spazio difendibile di Oscar Newman.
14. Townscape come arte del rapporto: Gordon Cullen.
15. Connessioni e approfondimenti a partire dalla lettura della città contemporanea
Modalità d'esame
La partecipazione alla prova intercorso non è vincolante rispetto alla possibilità di svolgere l'esame finale
Gli esiti delle prove intercorso sono tenuti in conto nella valutazione del percorso di studio
Testi di riferimento
Gaeta L., Janin Rivolin U., Mazza L., Governo del territorio e pianificazione spaziale, Cittàstudi edizioni, Torino, seconda edizione, 2018.
Gabellini P., Le mutazioni dell’urbanistica. Principi, tecniche, competenze, Carocci, Roma, 2018.
Ulteriori riferimenti bibliografici relativi agli argomenti trattati e ai materiali didattici integrativi saranno forniti nel corso delle lezioni.
Codice insegnamento 00370
Obiettivo del corso é far acquisire allo studente la conoscenza degli strumenti metodologici di base relativi al calcolo differenziale ed integrale per funzioni di due variabili e quelli relativi alle equazioni…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivo del corso é far acquisire allo studente la conoscenza degli strumenti metodologici di base relativi al calcolo differenziale ed integrale per funzioni di due variabili e quelli relativi alle equazioni differenziali del primo e del secondo ortine, necessari per formulare e affrontare problemi di contenuto fisico-ingegneristico. Gli studenti dovranno dimostrare di aver acquisito i concetti e gli argomenti svolti nelle lezioni frontali, nonché di aver sviluppato la capacità di risolvere esercizi sugli argomenti teorici oggetto del corso.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere gli elementi fondamentali del calcolo differenziale ed integrale per funzioni di due o più variabili, e quelli relativi alla risoluzione di classi di equazioni differenziali del primo e del secondo ordine.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di saper applicare le conoscenze e gli strumenti acquisiti per la risoluzione di problemi matematici di contenuto fisico-ingegneristico.
Programma
● INTEGRALI DEFINITI
L'integrale definito: notazioni e definizione, interpretazione geometrica. Prime proprietà. Il teorema della media. Proprietà degli integrali definiti: additività, linearità, confronto tra integrali. Integrabilità delle funzioni continue.
● INTEGRALI INDEFINITI
Teorema fondamentale del calcolo integrale . Primitive. Caratterizzazione delle primitive di una funzione in un intervallo. Formula fondamentale del calcolo integrale. L'integrale indefinito: definizione . Integrazione per decomposizione in somma . Integrazione delle funzioni razionali. Integrazione per parti . Integrazione per sostituzione.
● FUNZIONI DI DUE O PIU' VARIABILI
Cenni sullo spazio vettoriale IRxIR: somma di vettori , prodotto di un vettore per uno scalare, modulo di un vettore, prodotto scalare, disuguaglianza di Cauchy-Schwarz. Elementi di topologia di IRxIR: intorno circolare, punti interni, esterni, frontiera; punti di accumulazione, punti isolati; insiemi aperti, chiusi; chiusura di un insieme, domini, insiemi limitati, insiemi connessi . Limiti e continuità. Teorema di Weierstrass. Derivate parziali. Derivate successive . Matrice hessiana . Il teorema di Schwarz. Gradiente. Funzioni differenziabili . Teorema sulla continuità delle funzioni differenziabili. Il teorema del differenziale. Funzioni composte. Il teorema di derivazione delle funzioni composte. Derivate direzionali . Derivata direzionale di una funzione differenziabile. Funzioni con gradiente nullo in un connesso. Massimi e minimi relativi: Condizione necessaria del primo ordine, Condizione necessaria del secondo ordine. Condizione sufficiente del secondo ordine.
● EQUAZIONI DIFFERENZIALI
Introduzione alle equazioni differenziali e al problema di Cauchy . Proprietà generali delle equazioni differenziali lineari. Rappresentazione dell'integrale generale di un'equazione differenziale lineare. Equazioni differenziali lineari del primo ordine . Integrale generale delle equazioni lineari omogenee del primo ordine . Integrale generale delle equazioni lineari del primo ordine complete . Equazioni differenziali a variabili separabili. Problema di Cauchy per un'equazione differenziale lineare del primo ordine. Equazioni differenziali lineari del secondo ordine omogenee. Funzioni dipendenti, indipendenti e determinante Wronskiano. Condizione sufficiente per la indipendenza di due funzioni. Caratterizzazione dell'indipendenza di due soluzioni. Integrale generale delle equazioni lineari omogenee del secondo ordine. Problema di Cauchy per un'equazione differenziale lineare omogenea del secondo ordine. Caratterizzazione dell'integrale generale delle equazioni lineari omogenee del secondo ordine a coefficienti costanti .
● INTEGRALI CURVILINEI E FORME DIFFERENZIALI NEL PIANO
Curve piane. Equazioni parametriche. Sostegno di una curva . Curve semplici. Curve chiuse. Curve regolari. Lunghezza di una curva: definizione e formula per il calcolo . Rappresentazioni parametriche equivalenti . Cambiamenti ammissibili di parametro . Curve orientate . Ascissa curvilinea. Integrale curvilineo di una funzione . Proprietà dell'integrale curvilineo di una funzione . Baricentro di una curva. Forme differenziali lineari. Integrale curvilineo di una forma differenziale. Forme differenziali esatte. Caratterizzazione delle primitive di una forma differenziale in un aperto connesso. Teorema di integrazione delle forme esatte. Teorema di caratterizzazione delle forme esatte. Forme differenziali chiuse. Relazione tra forme differenziali esatte e chiuse. Forme differenziali in un rettangolo . Aperti semplicemente connessi. Teorema sulle forme differenziali chiuse in un aperto semplicemente connesso del piano.
● INTEGRALI DOPPI
Domini normali. Integrali doppi su domini normali. Integrabilità delle funzioni continue. Proprietà dell'integrale doppio: linearità e additività. Formule di riduzione per gli integrali doppi. Baricentro di un dominio. Dominio regolare. Orientamento positivo della frontiera di un dominio regolare. Formule di Gauss-Green nel piano. Versore normale esterno alla frontiera di un dominio regolare. Divergenza di un campo vettoriale piano. Teorema della divergenza. Formula di Stokes. Teorema sulle forme differenziali in un aperto semplicemente connesso.
Modalità d'esame
L'esame si articola in due prove, una scritta ed una orale; il voto finale tiene conto delle valutazioni riportate in ciascuna delle singole prove.
L’esito dello scritto non è vincolante ai fini dell’accesso alla prova orale.
Testi di riferimento
Saranno suggeriti i testi riportati di seguito, tuttavia a ciascuno studente sarà consentito l'utilizzo di un qualunque testo di Analisi Matematica 2, purché contenenti tutti gli argomenti riportati nel programma
N. Fusco, P. Marcellini, C. Sbordone, Elementi di Analisi Matematica 2 (versione semplificata per i nuovi corsi di laurea), ed. Liguori, Napoli.
P. Marcellini, C. Sbrdone, Esercitazioni di matematica, Volume 1, parte seconda e Volume 2 parte prima e seconda, ed. Liguori, Napoli.
P. Marcellini, C. Sbordone, Elementi di Calcolo, ed. Liguori, Napoli.
Ulteriori riferimenti bibliografici relativi agli argomenti trattati o materiali didattici integrativi saranno forniti dal docente durante le lezioni.
Codice insegnamento P147170751
Il corso di Fondamenti di Scienza delle Costruzioni è un insegnamento semestrale del secondo anno, caratterizzante nell’ambito dell'analisi e progettazione strutturale per l’Architettura, ed ha l’obiettivo di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso di Fondamenti di Scienza delle Costruzioni è un insegnamento semestrale del secondo anno, caratterizzante nell’ambito dell'analisi e progettazione strutturale per l’Architettura, ed ha
l’obiettivo di introdurre le metodologie e gli strumenti del calcolo strutturale che lo studente avrà modo di applicare in diverse discipline del suo percorso di studi.
L’insegnamento si propone di fornire allo studente, mediante lezioni ed esercitazioni d’aula, elementi di base della meccanica utili nell’ambito della Scienza e della Tecnica delle Costruzioni e, in generale, nel percorso formativo dell’allievo in Architettura.
Conoscenza e capacita' di comprensione: L’insegnamento intende fornire allo studente le conoscenze e gli strumenti metodologici di base della Meccanica, pertanto il requisito primario per tale apprendimento sono le nozioni e le capacità
di analisi acquisite nel corso di Analisi matematica 1 e 2 e geometria.
Lo studente a fine corso dovrà dimostrare di conoscere e di saper comprendere le problematiche strutturali trattate e di maneggiarne correttamente i fondamenti teorici e le metodologie applicative.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di essere in grado di risolvere problemi di analisi strutturale concernenti i contenuti del corso, e di applicare gli strumenti metodologici appresi evidenziando il proprio approccio e la capacità di utilizzare concretamente le conoscenze acquisite alla soluzione di schemi strutturali semplici.
Programma
Teoria dei vettori
1. Grandezze scalari e vettoriali
2. Algebra vettoriale
3. Prodotto scalare, vettoriale e misto
4. Cambiamento di base
Cinematica dei corpi rigidi
1. Punto materiale. Spostamento assoluto e relativo
2. Sistema materiale rigido
3. Spostamenti infinitesimi di un corpo rigido
4. Principio di sovrapposizione degli effetti
5. Parametri indipendenti di un moto rigido infinitesimo
6. Condizioni di vincolo
7. Travi e sistemi meccanici
8. Equazioni di congruenza
9. Cedimenti e distorsioni
10. Soluzione grafica del cinematismo: catene cinematiche
Statica dei corpi rigidi
1. Leggi della meccanica
2. Equilibrio di un punto materiale e di un corpo rigido
3. Il comportamento statico dei vincoli
4. Equazioni di equilibrio
5. Caratteristiche della sollecitazione
6. Relazioni fra carico, taglio e momento
7. Soluzione grafica dell'equilibrio
Teoria della trave
1. Il solido trave
2. Definizioni di momento statico e momento d'inerzia
3. Definizione di modulo elastico
4. Teoria tecnica della trave
5. Equazione della linea elastica estensionale e flessionale
6. Analogia e corollari di Mohr
Teorema dei Lavori Virtuali
1. Il teorema dei Lavori Virtuali
2. Impieghi del teorema dei Lavori Virtuali
Metodi risolutivi per strutture elastiche staticamente indeterminate
1. Metodo delle Forze (scrittura diretta delle Equazioni di Congruenza)
2. Metodo della Forza Unitaria (TFV)
Modalità d'esame
Per il superamento dell'esame sarà accertata la padronanza degli strumenti teorici e applicativi e delle metodologie di analisi per la soluzione di problemi strutturali applicati a corpi rigidi e travi elastiche, svolti durante il corso.
Testi di riferimento
A. Anselmi, Appunti di Statica, reperibile presso Luda, copisteria in Via Sant'Anna dei Lombardi, 14 80134, Napoli
A. Anselmi, Appunti di Teoria delle Strutture, reperibile presso Luda
C. Ceraldi, L. Dodaro, M. Lippiello, Meccanica dei sistemi rigidi, Aracne editrice
C. Ceraldi, L. Dodaro, M. Lippiello, Esercizi di Meccanica dei sistemi rigidi, reperibile presso Luda
Codice insegnamento 27187
La Geometria Descrittiva si fonda su un apparato teorico e pratico utilizzato per la rappresentazione, l’interpretazione di configurazioni tridimensionali e per lo studio delle regole su cui si basa la costruzione…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
La Geometria Descrittiva si fonda su un apparato teorico e pratico utilizzato per la rappresentazione, l’interpretazione di configurazioni tridimensionali e per lo studio delle regole su cui si basa la costruzione della forma. Le applicazioni dei Metodi della Geometria Descrittiva sono fondamentali per l’analisi dell’esistente e per lo sviluppo e il controllo del progetto di architettura Obiettivo del Corso di Applicazioni di Geometria Descrittiva è lo studio dei metodi scientifici finalizzati alla rappresentazione, all'interpretazione dell’esistente e alla definizione del progetto di architettura. Al termine del corso lo studente dovrà conoscere in particolare:
1. I fondamenti della Geometria Proiettiva;
2. I metodi di rappresentazione della Geometria Descrittiva, in particolare il metodo delle proiezioni ortogonali, il metodo della proiezione assonometrica, il metodo della proiezione prospettica e la teoria delle ombre.
3. La classificazione geometrica delle superfici, le proprietà notevoli e i metodi utilizzati per la generazione.
A conclusione del corso lo studente sarà capace di riconoscere le forme dell’architettura nelle loro peculiarità geometriche e utilizzare i metodi di rappresentazione più opportuni ai fini di un’adeguata descrizione delle configurazioni analizzate.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Conoscenza e capacità di comprensione Lo studente deve dimostrare di saper comprendere la natura stereometrica dello spazio, di saper utilizzare i metodi di rappresentazione con spirito critico, con consapevolezza scientifica e con sensibilità grafica, in modo da evidenziare i caratteri fondamentali delle configurazioni spaziali analizzate. Dovrà conoscere i principi su cui si fonda la genesi geometrica delle superfici ed essere in grado di applicarli per controllare il processo creativo.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione Le conoscenze acquisite dallo studente nell’ambito dei sistemi proiettivi e della configurazione geometrica dell’architettura permettono di controllare e prefigurare gli spazi ideati, proporzionare e ottenere una comunicazione efficace e rigorosa del progetto. Le stesse conoscenze permetteranno inoltre allo studente di interpretare criticamente le architetture esistenti, ai fini del rilievo e della rappresentazione delle stesse.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Autonomia di giudizio: Lo studente deve essere in grado di saper scegliere in maniera autonoma i metodi di rappresentazione più opportuni per le configurazioni spaziali analizzate o progettate, deve aver acquisito la capacità di modellare forme nello spazio in modo da essere in grado di gestire anche configurazioni complesse.
Abilità comunicative: L o studente è stimolato ad elaborare con chiarezza e rigore scientifico gli artefatti comunicativi necessari a trasmettere le qualità metriche e geometriche delle configurazioni spaziali analizzate, sia in ambito tecnico, rispettando le convenzioni grafiche, sia mediante rappresentazioni efficaci e\o verosimiglianti comprensibili anche ai non esperti.
Capacità di apprendimento: La modellazione digitale utilizzata per la costruzione delle forme nello spazio offre allo studente la base per approfondire ambiti fortemente legati alla geometria applicata, per sperimentare l’utilizzo di strumenti algoritmico generativi e per definire sistemi di rappresentazione dinamica e\o interattiva.
Programma
lezione n.1: Cenni di geometria descrittiva
lezione n.2: Costruzione e applicazioni dell’omologia. Esercitazione
lezione n.3: IL METODO DI MONGE Rappresentazione degli enti fondamentali
lezione n.4: IL METODO DI MONGE Rappresentazione degli enti fondamentali
lezione n.5: Problemi grafici, intersezioni, ribaltamento del piano
lezione n.6: Le sezioni coniche
lezione n.7: Le sezioni coniche nel metodo di Monge
ezione n.8: Le sezioni coniche nel metodo di Monge
lezione n.9: L'ASSONOMETRIA Assonometria isometrica.
ezione n.10: Le sezioni Assonometria cavaliera come trasformata omologica delle proiezioni mongiane.
lezione n.11: Curve e superfici: Linee piane e sghembe, curve piane e sghembe: genesi geometrica, superfici di rotazione e le superfici quadriche: genesi configurativa, Le superfici rigate: rigate sviluppabili e non sviluppabili;
ezione n.12: Geometria delle superfici complesse nell’architettura contemporanea: l’esempio dei maestri. Presentazione del tema d’anno.
lezione n.13: Cenni di modellazione solida 3D con il software Rhinoceros ed esercitazione: principi geometrici
lezione n.14: Cenni di modellazione solida 3D con il software Rhinoceros ed esercitazione: principi geometrici
lezione n.15: Cenni di modellazione solida 3D con il software Rhinoceros ed esercitazione: principi geometrici
lezione n.16: Gli archi e le volte: volte cilindriche, volte sferiche, volte anulari: genesi geometrica
lezione n.17: Prima verifica collegiale in aula dello stato di avanzamento del tema d’anno: presentazione degli elaborati da parte degli studenti
lezione n.18: La Prospettiva a quadro verticale lezione n.19: La Prospettiva a quadro inclinato
lezione n.20: La prospettiva con il metodo del ribaltamento e l'impostazione delle telecamere digitali nel modello 3D
lezione n.21: Seconda verifica collegiale in aula dello stato di avanzamento del tema d’anno: presentazione degli elaborati da parte degli studenti
lezione n.22: La teoria delle ombre, le ombre nel metodo di Monge, Ombre di figure piane
lezione n.23: Ombre di composizioni di figure solide. Ombre autoportate. Ombre sui prospetti e i planovolumetrici. Principi geometrici per il moto apparente del Sole.
lezione n.24: Ultima verifica collegiale in aula dello stato di avanzamento del tema d’anno e conclusione del corso.
Modalità d'esame
La valutazione deriverà dalla media della prova orale (4 CFU) e degli elaborati grafici realizzati durante il corso (4 CFU).
plastici
Testi di riferimento
F.F. Buonfantino, A. Pagliano (2019), Disegnare un mondo migliore. Il campus universitario di Oscar Niemeyer a Costantine, Franco Angeli.
A. Gesuele, A Pagliano, V. Verza (2018), La geometria animata. Lezioni multimediali di Geometria descrittiva, Cafoscarina, Venezia
R. Migliari (2009), Geometria descrittiva, Città studi ed.
A. Pagliano (2011), Oscar Niemeyer. La geometria della forma, Franco Angeli.
A. Sgrosso (1996), La rappresentazione geometrica dell’architettura, UTET, Torino.
Codice insegnamento U5568
In coerenza con gli obiettivi del Corso di Studio e con la formazione maturata nei precedenti anni nell’ambito dell’area disciplinare della Tecnologia dell’Architettura, l’insegnamento è finalizzato a: a) comprendere…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In coerenza con gli obiettivi del Corso di Studio e con la formazione maturata nei precedenti anni nell’ambito dell’area disciplinare della Tecnologia dell’Architettura, l’insegnamento è finalizzato a:
a) comprendere criteri, metodi e strumenti della progettazione tecnologica e ambientale nello sviluppo del progetto in rapporto al quadro esigenziale e al contesto socioculturale, tecnicoproduttivo e ambientale;
b) usare strumenti metodologici di base necessari per il controllo, di tipo sistemico, dei livelli di complessità del progetto;
c) progettare all’interno di un quadro di sviluppo sostenibile e con approcci conoscitivi e progettuali tesi all’innovazione, alla sperimentazione, al recupero;
d) utilizzare le principali metodologie pertinenti all’evoluzione della cultura dell’abitare e del costruire in relazione ai sistemi insediativi;
e) produrre con chiarezza e rigore elaborati e documenti grafico-descrittivi.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve comprendere criteri, metodi e strumenti della progettazione tecnologica e ambientale nello sviluppo del progetto, nonché le problematiche relative alle scelte progettuali e tecnico-costruttive in rapporto al quadro esigenziale e al contesto socioculturale, tecnicoproduttivo e ambientale. Il percorso formativo intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti metodologici di base necessari per il controllo, di tipo sistemico, dei livelli di complessità del progetto.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve essere in grado di progettare all'interno di un quadro di sviluppo sostenibile e con approcci conoscitivi e progettuali tesi all'innovazione e alla sperimentazione, in riferimento agli aspetti emergenti della cultura ambientale e digitale, nonché della cultura manutentiva e della riqualificazione al fine di al fine di ridurre le vulnerabilità dell’ambiente costruito. Il percorso formativo è orientato a trasmettere le capacità operative necessarie ad applicare concretamente le conoscenze, metodologie, strategie e soluzioni per l'abitare attraverso il controllo delle diverse scale e dei diversi livelli di progetto.
Programma
Il Laboratorio si propone di sviluppare le capacità degli allievi nella selezione e applicazione di tecnologie sia consolidate che innovative e sostenibili in relazione a specifici obiettivi di qualità architettonica e di controllo delle implicazioni di carattere ambientale sul progetto architettonico nella consapevolezza che gli aspetti formali, funzionali e tecnologici agiscono in maniera ricorsiva e integrata. La didattica sarà inquadrata all’interno delle attuali sfide ambientali poste dal quadro normativo nazionale e internazionale che riguardano gli obiettivi di transizione energetica orientata alla neutralità climatica nonché di adattamento agli effetti dei cambiamenti climatici sull’ambiente costruito.
Il programma prevede la trattazione dei seguenti argomenti:
- Aspetti connotanti della progettazione tecnologica e ambientale dell'architettura;
- Impatti ambientali e obiettivi di sostenibilità per il progetto;
- Innovazione ed eco-sostenibilità dei prodotti edilizi;
- Informazione tecnica e implicazioni nel progetto di architettura;
- Principi e soluzioni tecnologico-ambientali nell’edilizia residenziale;
- Building Integrated Photovoltaic per la transizione energetica degli edifici;
- Progetto di retrofit tecnologico per l’adattamento e la mitigazione climatica.
Modalità d'esame
Valutazione di tipo sintetico e specialistico tesa a verificare l’acquisizione e la sperimentazione, attraverso esercitazioni, tra cui un caso studio, di metodi, strumenti e obiettivi della Progettazione tecnologica e ambientale dell’architettura.
L’esame è finalizzato ad accertare il conseguimento dei risultati ottenuti, attraverso un colloquio su
esercitazioni ed elaborati progettuali, richiamando le tematiche trattate nelle lezioni teoriche.
Testi di riferimento
- D'Ambrosio V., Tersigni E., I sistemi fotovoltaici architettonicamente integrati. L'innovazione tecnologica per il progetto, Clean, Napoli, 2024.
- di Costanzo G., Verde S. (a cura di), Conoscenza e sperimentazione progettuale per l'area nord di Napoli. La rigenerazione delle periferie nella dimensione metropolitana tra nuove centralità, conservazione dell'esistente e sfide climatiche, Clean, Napoli, 2023.
- Bologna F., Losasso M., Mussinelli E., &Tucci F. (Eds.), Dai distretti urbani agli eco-distretti. Metodologie di conoscenza, programmi strategici, progetti pilota per l’adattamento climatico. Maggioli, Santarcangelo di Romagna (RN), 2021.
- Russo Ermolli, S., Valeria D'Ambrosio, V. (a cura di), The Building Retrofit Challenge. Programmazione, progettazione e gestione degli interventi in Europa, Alinea Editrice, Firenze, 2012.
- AA. VV., Manuale di progettazione edilizia, vol. 4, Tecnologie, Hoepli, Milano, 1997.
Codice insegnamento U5569
Il corso intende fornire gli strumenti critici e metodologici per la conoscenza della storia dell’architettura occidentale e della città europea nel corso dell’età moderna e della prima età contemporanea, con riferimento…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire gli strumenti critici e metodologici per la conoscenza della storia dell’architettura occidentale e della città europea nel corso dell’età moderna e della prima età contemporanea, con riferimento alle principali categorie stilistiche e alle teorie dell’architettura che hanno caratterizzato il dibattito nell’Europa moderna, tratteggiandone gli aspetti peculiari in termini di luoghi, opere e autori. Partendo da aspetti introduttivi riguardanti l’età antica e medievale, si passerà alla trattazione più approfondita dei fenomeni linguistici e teorici, degli autori e delle opere con riferimento al dibattito europeo dal Rinascimento al Neoclassicismo. L’analisi storiografica verrà affrontata sia alla scala architettonica che a quella urbana, utilizzando gli strumenti bibliografici e iconografici disponibili per la conoscenza dei casi paradigmatici di luoghi e testimonianze delle varie epoche. In tal senso, il caso Napoli verrà adottato quale prezioso ‘libro aperto’ di storia dell’architettura e della città, offrendo agli allievi, attraverso sopralluoghi e seminari, l’opportunità di apprendere le vicende storiche e culturali che, in questa straordinaria città, hanno caratterizzato il rapporto tra emergenze architettoniche, tessuto edilizio e impianto urbano nel corso dei secoli.
Conoscenza e capacita' di comprensione: L’insegnamento mira ad un’utile integrazione delle discipline storiche all’interno del corso di studi, analizzando l’evoluzione del dibattito architettonico nei diversi tempi e luoghi in relazione alle principali tematiche, opere e protagonisti che lo hanno animato. La conoscenza e la capacità di comprensione della storia va considerata in stretto rapporto con i temi affrontati nei corsi di progettazione architettonica e urbana, di urbanistica, di restauro.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Attraverso lezioni frontali, seminari, visite guidate, lo studente conosce la storia e la teoria dell’architettura e ne comprende la relazione con il progetto di architettura nei diversi tempi e luoghi. L’allievo svilupperà le capacità critiche e la conoscenza dei fenomeni architettonici e urbani in relazione alle correnti e ai protagonisti dell’architettura europea in età moderna. All’interno del corso vengono adottati strumenti didattici di tipo bibliografico, iconografico e di conoscenza su campo legati alla realtà storica dei luoghi, delle opere e degli architetti.
Lo studente sviluppa le capacità storico-critiche e la conoscenza delle relazioni tra le discipline storiche e la progettazione architettonica e urbana, e i rapporti con il progetto di conservazione e di restauro. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una soddisfacente padronanza dei metodi dell’analisi storiografica applicata all’architettura e alla città. Il percorso formativo è infatti orientato a favorire la capacità di utilizzare appieno gli strumenti metodologici della disciplina, nonché a familiarizzare con gli aspetti linguistici e stilistici relativi all’architettura storica.
Programma
1. Introduzione. Storia e storiografia dell'architettura. Concetti generali sull'architettura e sull'urbanistica dell'età antica e medioevale - Definizioni di storia e di storiografia. - L'uso delle fonti e l'analisi interpretativa diretta per la ricostruzione delle fasi evolutive di un'architettura e di un centro urbano nel tempo e nello spazio. - Metodologie per l'approccio iconografico allo studio della storia urbana. - Definizioni di «classico» e di «classicismo». - Il significato dell'architettura e dell'urbanistica greca. - L'evoluzione della tecnica nella città romana. - Spazio e sacralità nell'architettura medioevale: il cantiere romanico e gotico. Bibliografia essenziale: Dizionario Enciclopedico di Architettura e Urbanistica (D.A.U.), voci «classico» e «classicismo»; - J. Summerson, Il linguaggio classico dell'architettura, Torino 1970, pp. 15-37; - D. Watkin, Storia dell'architettura occidentale, Bologna 1996.
2. Rinascimento e Manierismo - Diffusione del pensiero vitruviano nel primo Rinascimento. - Le opere di F. Brunelleschi e la teoria architettonica di L.B. Alberti; la figura di G. da Sangallo. - Interventi urbanistici a Pienza, Urbino, Ferrara. - L'attività di Filarete e di F. di Giorgio Martini. - Leonardo e Bramante a Milano. - L'opera di Bramante a Roma; L'attività di A. da Sangallo il Giovane. - Raffaello e i suoi allievi: il primo Manierismo nelle opere di B. Peruzzi e G. Romano. - Michelangelo e la crisi dei valori rinascimentali. -Architettura in Veneto; l'opera di A. Palladio. - Chiese della Controriforma a Roma e a Milano. - I trattatisti: S. Serlio e la codificazione degli ordini; la Regola di J. Barozzi da Vignola; i Quattro Libri di Palladio. Bibliografia essenziale: R. De Fusco, Mille anni di architettura in Europa, Roma-Bari 1994, pp. 135-305; - D. Watkin, Storia dell'architettura occidentale, Bologna 1996, pp. 197-223.
3. Barocco, Tardobarocco e Rococò - La prima architettura barocca. P. da Cortona, G.L. Bemini, F. Borromini. - Teoria e opere di G. Guarini. - Il piano di Sisto V per Roma nel progetto di D. Fontana. - Parigi e il tema della pIace royale. La nuova capitale a Versailles. - L'opera di Ch. Wren e il piano per Londra. - La nascita delle accademie in Francia; la querelle des anciennes et des modernes : F. Blondel e C. Perrault; la facciata orientale del Louvre. - Origini del palladianismo in Inghilterra: l'opera di I. Jones. - Il rococò austriaco: J.B. Fischer von Erlach e l'esperienza di Schönbrunn. - Il classicismo tardobarocco: architettura a Roma agli inizi del Settecento. - Le opere di F. Juvarra e B. Vittone in Piemonte. - Esempi di urbanistica in Italia e in Europa nella prima metà del Settecento. Bibliografia essenziale: R. De Fusco, Mille anni di architettura in Europa, Roma-Bari 1994, pp. 337-450; - J. Summerson, Il linguaggio classico dell'architettura, Torino 1970.
4. Razionalismo illuministico e neoclassicismo - Il dibattito teorico in Francia. - J.G. Soufflot e la chiesa di S.te Gènèviéve a Parigi. - «Architecture parlante» e architetti «rivoluzionari»: E.L. Boullée e di C.N. Ledoux. - Il ruolo dell'archeologia nel pensiero neoclassico. - Il neoclassicismo in Inghilterra: sviluppi del palladianismo; il pittoresco e il giardino romantico. - La Parigi di Napoleone I. - L'Italia napoleonica. Bibliografia essenziale: R. De Fusco, Mille anni di architettura in Europa, Roma-Bari 1994, pp. 409-423, 452-475, 483 sgg.
Il Corso è integrato con il Laboratorio di Storia dell'Architettura I (prof.ssa F. Capano), nel cui ambito saranno affrontati i principali temi concernenti l'evoluzione storia e l'architettura della città di Napoli attraverso sopralluoghi illustrativi.
Modalità d'esame
L'allievo dovrà dimostrare di aver acquisito i contenuti del programma del corso rispondendo a quesiti di carattere teorico generale e ai focus sul tema della città di Napoli.
Testi di riferimento
Una selezione del materiale bibliografico di riferimento per i vari punti del programma sarà segnalata agli allievi nel corso delle lezioni.
Bibliografia generale consigliata:
- J. Summerson ,Il linguaggio classico dell’architettura, Torino, Einaudi, 1970. - P. Murray, Architettura del Rinascimento, Milano, Electa, 1978. - M. Tafuri, L’architettura dell’Umanesimo, Bari, Laterza. 1978. - G.C. Alisio, Urbanistica napoletana del Settecento , Bari, Dedalo, 1979. - C. Norberg-Schulz, Architettura barocca , Milano, Electa, 1979. - C. Norberg-Schulz, Architettura tardobarocca , Milano, Electa, 1980. - C. De Seta, Le città nella storia d’Italia. Napoli , Roma-Bari, Laterza, 1981. - L. Benevolo, Storia dell’architettura deI Rinascimento, Bari, Laterza. 1984. - A. Buccaro (a cura di), Il borgo dei Vergini. Storia e struttura di un ambito urbano, Napoli, CUEN, 1991. - A. Buccaro, Opere pubbliche e tipologie urbane nel Mezzogiorno preunitario , Napoli, Electa Napoli, 1992. - R. De Fusco, Mille anni di architettura in Europa, Roma-Bari, Laterza, 1994. - D. Watkin, Storia dell’architettura occidentale, Bologna, Zanichelli, 1996. - G.C. Alisio-A. Buccaro, Napoli millenovecento. Dai catasti del XIX secolo ad oggi: la città, il suburbio, le presenze architettoniche , Napoli, Electa Napoli, 2000. - Storia dell’architettura italiana. Il secondo Cinquecento , a cura di C. Conforti e R. Tuttle, Milano, Electa, 2001. - Storia dell’architettura italiana. Il primo Cinquecento , a cura di A. Bruschi, Milano, Electa, 2002. - A. Buccaro-G. Matacena, Architettura e urbanistica dell’età borbonica. Le opere dello Stato, i luoghi dell’industria , Napoli, Electa Napoli, 2004. - A. Buccaro, Leonardo da Vinci. Il Codice Corazza nella Biblioteca Nazionale di Napoli , Poggio a Caiano/Napoli, CB Ediz./Ediz. Scientifiche Italiane, 2011. - A. Buccaro-A. Mele-T. Tauro, Forma Urbis Neapolis. Genesi e permanenza del disegno della città greca , Napoli, arte'm, 2023.
Codice insegnamento 10678
Acquisizione di conoscenze e capacità operative che consentano allo studente di individuare i problemi termici connessi alla progettazione del singolo elemento edilizio e dell’edificio, di illustrare con autonomia e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Acquisizione di conoscenze e capacità operative che consentano allo studente di individuare i problemi termici connessi alla progettazione del singolo elemento edilizio e dell’edificio, di illustrare con autonomia e proprietà di linguaggio le relative problematiche e di proporre soluzioni in sintonia con il progetto architettonico.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere e comprendere le relazioni energetiche che intercorrono tra ambiente confinato, involucro edilizio ed ambiente esterno, con riferimento ai differenti contesti in cui le suddette relazioni si possono configurare. Lo studente deve mostrare dimestichezza con i principali parametri fisici descrittivi delle condizioni di comfort ambientale, alla base della progettazione termotecnica ed impiantistica.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di essere in grado di verificare e dimensionare semplici componenti dell’involucro edilizio, ai fini del contenimento delle dispersioni termiche e del controllo dell’irraggiamento solare; deve inoltre mostrare capacità di valutare la correttezza di possibili soluzioni con riferimento al comportamento termico ed energetico del sistema edificio-impianti, nonché consapevolezza nell’applicare modelli di calcolo, in sintonia con il progetto architettonico.
Programma
Argomento A. Unità di misura e richiami di fisica generale (0,3 CFU): Richiami sulle principali grandezze fisiche (temperatura, pressione, massa, volume, densità e volume specifico, velocità, accelerazione, forza, energia, potenza). Grandezze fondamentali. Sistemi di unità di misura. Il Sistema Internazionale. Multipli e sottomultipli. Conversioni tra unità di misura. Richiami sull’interpolazione lineare. Esercitazioni numeriche.
Argomento B. Concetti e definizioni di base (0,3 CFU): Sistema ed ambiente. Sistema chiuso, aperto ed isolato. Equilibrio termodinamico. Proprietà, stato termodinamico. Proprietà interne ed esterne. Grandezze totali, specifiche, estensive ed intensive. Stato termodinamico, trasformazioni. Postulato di stato. Sostanza pura, fase, sistema semplice comprimibile. Equazioni di stato. Il gas ideale. Esercitazioni numeriche.
Argomento C. Calcolo delle proprietà (0,4 CFU): Superficie caratteristica e Piano p,T. Vapore saturo. Liquido sottoraffreddato. Vapore surriscaldato. Determinazione della fase di una sostanza. Energia interna ed entalpia. Calcolo delle proprietà nei casi di gas ideale, liquido incomprimibile, solido. Calore specifico. Capacità termica. Esercitazioni numeric he.
Argomento D. Bilanci di massa ed energia per sistemi chiusi (1,0 CFU): Energia, lavoro e calore. Equazione di bilancio. Bilancio di massa. Bilancio di energia (prima legge della termodinamica). Esercitazioni numeriche.
Argomento E. Bilanci di massa ed energia per sistemi aperti (1,0 CFU): Ipotesi di equilibrio locale. Moto monodimensionale. Regime stazionario. Volume di controllo. Bilancio di massa. Portata massica. Portata volumetrica. Bilancio di energia (prima legge della termodinamica). Lavoro di pulsione. Potenza termica e potenza meccanica. Esercitazioni numeriche.
Argomento F. La seconda legge della termodinamica (0.2 CFU): Gli enunciati di Clausius e di Kelvin-Plank. Cenni ai limiti della conversione dell'energia, il degrado dell'energia, l'entropia. Le implicazioni della seconda legge della termodinamica.
Argomento G. Introduzione alla trasmissione del calore e conduzione (1,0 CFU): I meccanismi di scambio termico: conduzione, convezione ed irraggiamento. Flusso termico. Legge di Fourier. Lastra piana indefinita: andamento della temperatura, flusso e potenza termica, conduttanza e resistenza termica. Meccanismi in serie ed in parallelo. Esercitazioni numeriche.
Argomento H. Irraggiamento termico (0,8 CFU): Onda, velocità, frequenza, periodo e lunghezza d’onda. Radiazioni elettromagnetiche e frequenze. Grandezze radiative totali e monocromatiche: potere emissivo, irradiazione e radiosità. Fattori di assorbimento, riflessione e trasmissione (monocromatici e totali). Corpo nero. Le Leggi dell’irraggiamento: Planck, Stefan-Boltzmann, Wien. Emissività totale e monocromatica. Corpo grigio. Il fattore di configurazione geometrica. Bilancio di energia nella valutazione dello scambio termico radiativo. Effetto serra. Esercitazioni numeriche.
Argomento I. Scambio termico per meccanismi combinati (0,5 CFU): Esempi di meccanismi combinati. Calcolo della potenza termica scambiata per meccanismi combinati. Conduttanza unitaria media totale, radiativa e convettiva. Resistenza termica di Intercapedini d’aria. Coefficiente globale di trasmissione del calore (trasmittanza termica unitaria stazionaria). Cenni sugli attuali requisiti di legge. Esercitazioni numeriche.
Argomento L. Aria Umida (1,0 CFU): Definizioni. Proprietà termo-igrometriche: temperature di bulbo asciutto, di bulbo bagnato, di saturazione adiabatica e di rugiada. Entalpia specifica. Volume specifico. Umidità specifica ed umidità relativa. Diagramma psicrometrico. Trasformazioni dell’aria umida: riscaldamento, raffreddamento semplice, raffreddamento con deumidificazione. Umidificazione adiabatica. Mescolamento adiabatico. Esercitazioni numeriche.
Argomento M. Verifica termo igrometrica degli involucri ediliz i (1 CFU): La condensa del vapore d’acqua nelle pareti, procedura semplificata per l’analisi termica ed igrometrica degli involucri edilizi. Interventi correttivi per una parete che presenta formazione di condensa. Verifica termo-igrometrica dei solai. Cenni sulla norma ISO 13788. Esercitazioni numeriche.
Argomento N. Cenni su ponti termici e parametri termici dinamici dell'involucro edilizio (0,5 CFU): Criticità termiche dell’involucro edilizio (ponti termici) e cenni al comportamento dinamico delle chiusure opache, attraverso i parametri termici che consentono di valutare lo scambio termico in transitorio (cosiddetti parametri termici dinamici delle pareti, per ottimizzare soprattutto il comportamento termico degli edifici in regime estivo: massa superficiale, sfasamento, attenuazione, trasmittanza termica dinamica).
Modalità d'esame
La verifica consiste in una prova comprendente esercizi da svolgere e colloquio, durante il quale allo studente viene chiesto di illustrare e verificare le competenze e conoscenze attese, attraverso domande sugli argomenti del programma.
Testi di riferimento
- I docenti forniranno agli studenti il necessario materiale didattico sotto forma di appunti, dispense, tabelle e diagrammi.
- Per quanto riguarda l’aria umida e la verifica termoigrometrica degli involucri edilizi, verrà utilizzato il seguente libro di testo: L. Bellia, P. Mazzei, F. Minichiello, D. Palma: ARIA UMIDA – Climatizzazione ed involucro edilizio. Liguori Editore. 2006.
Codice insegnamento U5523
Il percorso formativo intende fornire agli studenti le conoscenze teoriche, metodologiche e operative necessarie per rilevare, analizzare e documentare un manufatto architettonico nella sua complessità. Gli obiettivi…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il percorso formativo intende fornire agli studenti le conoscenze teoriche, metodologiche e operative necessarie per rilevare, analizzare e documentare un manufatto architettonico nella sua complessità. Gli obiettivi dell'insegnamento sono: fornire i principi teorici che sottendono il Rilievo dell'Architettura; sviluppare la consapevolezza del rilievo come processo di conoscenza, finalizzato non solo alla restituzione metrica, materica, costruttiva e morfologica dell'organismo architettonico, ma anche alla lettura critica e all'interpretazione della sua forma visibile e invisibile; illustrare i principi e le metodologie del rilievo diretto e indiretto, con particolare riferimento alle tecniche tradizionali, fotogrammetriche e digitali tridimensionali; guidare gli studenti all'apprendimento dei procedimenti operativi necessari alla rappresentazione del costruito e alla comprensione dei suoi significati, dei suoi valori e delle modalità di rappresentazione più appropriate.
Conoscenza e capacita' di comprensione: CONOSCENZA E CAPACITà DI COMPRENSIONE: I risultati di apprendimento attesi sono: aquisizione delle conoscenze e delle competenze necessarie per leggere criticamente l'architettura, comprenderne i significati e interpretarne le caratteristiche formali, costruttive e materiche attraverso il rilievo. Al termine dell'insegnamento lo studente dovrà essere in grado di progettare e realizzare un rilievo architettonico, individuando e applicando i metodi e gli strumenti più idonei in relazione al contesto, all'oggetto di studio e alle finalità conoscitive. Dovrà conoscere e saper utilizzare le principali metodologie di acquisizione, dai procedimenti tradizionali alle più recenti tecniche digitali, comprendendone potenzialità, limiti e ambiti di applicazione. Lo studente dovrà inoltre essere in grado di rappresentare e comunicare gli esiti del rilievo mediante elaborati grafici, scritti e visivo-numerici opportunamente tematizzati, capaci di restituire sia gli aspetti quantitativi sia quelli qualitativi dell'architettura. In particolare, dovrà dimostrare di saper elaborare una documentazione tecnica e critica coerente con gli obiettivi conoscitivi dell'indagine.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di essere in grado di effettuare praticamente le operazioni di rilievo metrico, fotogrammetrico, strumentale e percettivo, nonché di elaborare rilievi tematici e di produrre elaborati scritti e visivo/numerici capaci di restituire i valori quantitativi e qualitativi dell'architettura. Il percorso formativo è orientato a trasmettere le capacità operative necessarie ad applicare concretamente le conoscenze e di favorire le capacità di utilizzare appieno gli strumenti metodologici.
ULTERIORI RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI, relativamente a:
- autonomia di giudizio : lo studente deve essere in grado di sapere impostare un progetto di rilievo, valutando in maniera autonoma le metodologie di acquisizione e i metodi di rappresentazione più adeguati e di proporre soluzioni coerenti con l'oggetto di studio e le specificità ad esso correlate;
- abilità comunicative : lo studente deve saper presentare gli esiti del rilievo e riassumere in maniera completa ma concisa i risultati raggiunti utilizzando correttamente non solo il linguaggio tecnico. Lo studente è stimolato ad elaborare con chiarezza e rigore un progetto di rilievo e ad approfondire i metodi studiati, a familiarizzare con i termini propri della disciplina, ad esprimere i contenuti e le possibilità applicative con correttezza e semplicità;
- capacità di apprendimento : lo studente deve essere in grado di aggiornarsi e ampliare le proprie conoscenze attingendo in maniera autonoma a testi, articoli scientifici, partendo dal contenuto delle lezioni e dai testi suggeriti nel corso delle stesse.
Programma
Il corso struttura un metodo di indagine analitico, inteso come sistema di regole coerente all'oggetto su cui si indaga che consenta di derivare i significati del reale attraverso l'analisi metrica e qualitativa dell'architettura, con l'obiettivo di esplicitarne, nella rappresentazione, l'articolazione logica, cioè la struttura formale e costruttiva, risalendo alle matrici dei suoi esiti compositivi, tecnici, qualitativi, materici, metrici e geometrici. Ciò sarà possibile attraverso l'adozione di procedure integrate che, a partire dal rilievo a vista, realizzato attraverso schizzi e modelli grafici schematici, sperimentino i diversi metodi di rilievo, da quello diretto effettuato attraverso l'uso di strumenti tradizionali, a quello indiretto che fa uso delle nuove tecnologie.
Argomenti:
Fondamenti della disciplina, finalità del rilievo, scale del rilievo.
Leggere l'architettura: parti ed elementi, geometrie di assetto.
La misura: elementi di metrologia, errore e incertezza nel rilievo.
I riferimenti cartografici: cartografia storica e cartografia attuale.
La fotografia nel rilievo.
Rilievo e rappresentazione delle volte.
Rilievo diretto: metodi e strumenti per il rilievo diretto planimetrico e altimetrico diretto.
Rilievo fotogrammetrico: fotogrammetria terrestre e aerea, metodi per la ripresa fotografica e per il processamento dei dati.
Rilievo digitale 3D: rilievo laser scanner
Rilievo indiretto: metodi e strumenti per il rilievo indiretto.
Il rilievo satellitare.
Il GIS per la mappatura degli elementi costitutivi dell'architettura.
Il modello 3D.
Tematismi: rilievo dei materiali, rilievo del colore, rilievo del degrado materico e del degrado ambientale, il rilievo diagnostico.
Modalità d'esame
L'esame conclusivo consiste in una prova orale sugli argomenti trattati, nella valutazione degli elaborati grafici relativi alle esercitazioni svolte durante il corso e nella valutazione delle tavole redatte in riferimento al tema d'anno quale esperienza applicativa di rilievo e di rappresentazione. Nella prova di esame verranno valutate: la completezza e la precisione dei contenuti, la padronanza dei concetti e la chiarezza della presentazione, la correttezza degli elaborati grafici e la capacità di saperli illustrare adeguatamente in relazione alle procedure di rilievo adottate.
Testi di riferimento
Il materiale didattico verrà fornito nel corso delle lezioni con riferimenti in rete e ai più recenti articoli relativi alle sperimentazioni nel campo del rilievo.
Testo di riferimento:
M. DOCCI, D. MAESTRI, Manuale di rilevamento architettonico, Laterza, Roma-Bari, 2004
Codice insegnamento 09763
Il corso di Scienza delle Costruzioni si propone di fornire agli studenti principi fondamentali che, ove correttamente acquisiti ed applicati, consentano di analizzare il comportamento delle strutture. Conoscenza e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso di Scienza delle Costruzioni si propone di fornire agli studenti principi fondamentali che, ove correttamente acquisiti ed applicati, consentano di analizzare il comportamento delle strutture.
Conoscenza e capacita' di comprensione: - Apprendimento delle conoscenze indispensabili per il progetto e la verifica delle strutture oggetto del successivo corso di Tecnica delle Costruzioni.
- Apprendimento della Meccanica dei Materiali e delle Strutture necessario per la comprensione e l'analisi di comportamenti strutturali complessi.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: La disciplina intende fornire allo studente la capacità di applicare conoscenze teoriche e metodologiche legate agli aspetti strutturali del progetto architettonico e di produrre elaborati progettuali con i diversi gradi di approfondimento, alle diverse scale e nei diversi ambiti della sua applicazione.
Programma
- Analisi della deformazione;
- Analisi della tensione;
- Relazioni elastiche;
- Equilibrio elastico;
- Criteri di resistenza;
- Geometria delle aree;
- Problema di Saint-Venant, Sforzo Normale e Flessione, Torsione, Taglio e Flessione, e cenni di stabilità.
Modalità d'esame
La valutazione della prova di esame tiene conto del grado di conoscenza, comprensione e approfondimento degli argomenti trattati.
Testi di riferimento
R. Barretta, M.S. Vaccaro, Appunti dalle lezioni redatti dai docenti, 2026. Disponibili sulla personale pagina web di Ateneo.
F. Marotti de Sciarra, Equilibrio elastico delle strutture, Liguori Editore, Napoli, 2010.
F. Marotti de Sciarra, Teoria della Trave, Liguori Editore, Napoli, 2009.
G. Romano, Scienza delle Costruzioni, Tomi I e II, 2002. http://wpage.unina.it/romano/
Ulteriore materiale didattico è disponibile sul sito docenti.
Codice insegnamento 09813
Il corso intende fornire agli allievi architetti gli strumenti culturali atti a sviluppare una particolare “sensibilità” per i luoghi storicizzati, nonché appropriati metodi per la conoscenza e per l’interpretazione…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire agli allievi architetti gli strumenti culturali atti a sviluppare una particolare “sensibilità” per i luoghi storicizzati, nonché appropriati metodi per la conoscenza e per l’interpretazione della città storica e del paesaggio antropizzato, attraverso la lettura della stratificazione e delle trasformazioni nel tempo, e la conoscenza dei principali avvenimenti, modelli urbani, questioni, aspetti del dibattito teorico tra Ottocento e Novecento. Esso mira, inoltre, a incentivare la formazione delle capacità di ricerca e la maturazione delle attitudini critiche degli allievi.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Attraverso lezioni frontali e seminari, la visione e discussione collettiva di filmati, visite guidate e esercitazioni in aula, lo studente deve pervenire a conoscere luoghi e vicende della storia urbana e del paesaggio, modelli e teorie dell’urbanistica, al fine dello sviluppo della sensibilità e delle attitudini critiche necessarie alla lettura, alla interpretazione del contesto e alla elaborazione del progetto di intervento.
Autonomia di giudizio
A partire dal metodo acquisito e dagli studi effettuati, gli studenti saranno in grado di approfondire in autonomia quanto imparato, lungo differenti direzioni coerenti con i loro interessi e sensibilità. Potranno utilizzare le conoscenze come base di partenza per leggere le stratificazioni, le modificazioni, e i processi di costruzione degli insediamenti nel paesaggio antropizzato in relazione al contesto storico-culturale-sociale in ambiti geografici differenti.
Abilità comunicative
Gli studenti sono stimolati ad elaborare con chiarezza e rigore il metodo studiato e a familiarizzare con i termini propri della disciplina.
Capacità di apprendimento
Partendo dalle conoscenze acquisite, lo studente deve essere in grado di aggiornarsi e ampliare le proprie conoscenze, attingendo in maniera autonoma a saggi, articoli scientifici propri della storia dell’architettura, della città, dell’urbanistica e del paesaggio, filmati, testi letterari, e deve poter acquisire in maniera graduale la capacità di seguire seminari specialistici, conferenze, master, ecc., in tali settori. Il corso, inoltre, fornisce allo studente le indicazioni e i suggerimenti necessari per consentirgli di affrontare altri argomenti affini a quelli in programma.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Le conoscenze e le abilità maturate consentiranno allo studente di comprendere la relazione tra progetto, luoghi e società. Esse verranno messe in relazione con le sperimentazioni che gli allievi condurranno attraverso i temi progettuali affrontati nei diversi laboratori di progettazione, di costruzione, di urbanistica, di restauro.
Programma
Il corso si concentra soprattutto sulle vicende Otto e Novecentesche, sul dibattito teorico, sulla creazione di modelli per la pianificazione, sulle trasformazioni fisiche. Privilegia uno sguardo ampio sui temi della città e del territorio in grado di mettere in relazione tra loro le trasformazioni economiche e sociali con i prodotti della cultura tecnica, le trasformazioni materiali con quelle immateriali. Alcuni approfondimenti specifici riguarderanno anche il tema del rapporto di città e paesaggio con la letteratura, con la fotografia e con il cinema. Altri approfondimenti verranno poi riservati ad alcune aree della città di Napoli per consentire di coniugare la conoscenza fisica dei luoghi con l’analisi delle vicende storiche. Verranno, pertanto, proposte letture diacroniche di vicende storico-urbane e storico-urbanistiche, e sincroniche di luoghi fisici segnati dalla storia.
In particolare, gli argomenti affrontati durante il corso si articoleranno attorno ai seguenti nuclei tematici:
A. Storia urbana e storia dell'urbanistica tra Ottocento e Novecento = 3 CFU
Storia della città e storia dell’urbanistica: problemi di metodo. La città come questione teorica. Temi e problemi della città industriale. I tanti saperi del piano ottocentesco. La crescita e il risanamento. La nuova disciplina urbanistica.
B. Storia del paesaggio tra Ottocento e Novecento = 2 CFU
Il pittoresco e la nuova concezione del paesaggio. Il contributo della letteratura e della pittura. Sviluppo del concetto di paesaggio e dei suoi valori tra ottocento e novecento. Materialità e immagine nel paesaggio
C. La città di Napoli = 2 CFU
Napoli. Alcuni casi-studio emblematici: i Quartieri spagnoli; il Rettifilo; Santa Lucia e Pizzofalcone dopo l’Unità; il rione Carità; la Mostra d’Oltremare.
D. Città e cinema = 1 CFU
Alcune letture: Vienna e Monaco, Berlino e Babilonia: il retroterra di Metropolis. Napoli nel cinema di Francesco Rosi. Le città nuove dell’Agro Pontino nel cinema italiano degli ultimi decenni. Il cinema degli architetti. La costruzione di un paesaggio cinematografico.
Modalità d'esame
Le conoscenze e le capacità critiche acquisite dallo studente saranno valutate mediante un colloquio orale, che toccherà l'intero programma e verterà anche sui sopralluoghi effettuati.
Testi di riferimento
Durante il corso la docente fornirà agli studenti il materiale di studio necessario: estratti di volumi in forma digitale (o l’indicazione per il reperimento in forma cartacea), ppt e pdf con immagini, filmati, link di riferimento. In particolare, poi, fornirà estratti dai seguenti testi: B. Gravagnuolo, La progettazione urbana in Europa 1750-1960 , Laterza, Roma-Bari 1991 (primi tre capitoli); G. Zucconi, La città dell’Ottocento , Laterza, Roma-Bari 2007 (pp. 3-17, 48-59); C. Tosco, Il paesaggio storico: le fonti e i metodi di ricerca tra Medioevo ed età moderna , Laterza, Roma- Bari 2009 (pp. 3-29); A. Pizza, Parigi e Baudelaire. Letteratura, arti e critica nella città moderna , Unicopli, Milano 2017; F. Mangone, Il centro storico di Napoli: uno, nessuno, centomila , in La scoperta della città antica. Esperienza e conoscenza del centro storico nell’Europa del Novecento , a cura di D. Cutolo e S. Pace, Quodlibet studio, Macerata 2016, pp. 259-272; F. Mangone, I quartieri spagnoli di Napoli / The quartieri spagnoli of Naples, in Approcci integrati per l’analisi e il recupero dei centri storici tra morfologia e costruzione/ Integrated approaches for the analysis and recovery of historic centers between morphology and construction , a cura di R. Capozzi, C. Orfeo, A., Picone, Clean, Napoli 2016, pp. 46-53; G. Alisio, Lamont Young. Utopia e realtà nell’urbanistica napoletana dell’Ottocento , Officina, Roma 1978 (pp. 150-167); G. Belli, Le assicurazioni Generali e il Risanamento di Napoli , in «Storia dell’Urbanistica», n. 8, 2016, pp. 161-173; F. Mangone, La presenza delle Generali nel quartiere Santa Lucia , in «Storia dell’Urbanistica», n. 8, 2016, pp. 143-158; F. Mangone, La Mostra d’Oltremare , in «Storia dell’urbanistica», 6, 2014, pp. 205-220; G. Belli, Un altro sguardo: Federico Patellani (1911-1977) e la Mostra Triennale delle Terre Italiane d’Oltremar/Another view: Federico Patellani (1911-1977) and the Mostra Triennale delle Terre Italiane d’Oltremare , in A. Berrino, A. Buccaro, a cura di, Delli Aspetti de Paesi. Vecchi e nuovi Media per l’Immagine del Paesaggio. Old and New Media for the Image of the Landscape, tomo primo, Costruzione, descrizione, identità storica/ Construction, Description, Historical Identity , CIRICE, Napoli 2016, pp. 593-602; A. Maglio, La Mostra d’Oltremare e il Teatro Mediterraneo , in G. Belli e A. Maglio, a cura di, Luigi Piccinato (1899-1983). Architetto e urbanista , Aracne, Roma 2015, pp. 187-205; E. Ricciardi, Appunti per una storia dell’urbanistica napoletana , Beta Gamma, Viterbo 2002 (pp. 1-39); G. Belli, A Maglio, Introduzione , in «Storia dell’urbanistica», “Città e cinema” a cura di G. Belli e A. Maglio, n. 11, 2019, pp. 13-19; F. Mangone, Vienna e Monaco, Berlino e Babilonia: il retroterra di Metropolis , in «Storia dell’urbanistica», “Città e cinema” a cura di G. Belli e A. Maglio, n. 11, 2019, pp. 41-55; G. Belli, “Formes du langages”: poetiche di spazio nei filmati di Luigi Moretti , in «Storia dell’urbanistica», “Città e cinema” a cura di G. Belli e A. Maglio, n. 11, 2019, pp. 99-112; A. Maglio, I prodromi della disfatta. Napoli nel cinema di Francesco Rosi da La sfida a Le mani sulla città, in «Storia dell’urbanistica», “Città e cinema” a cura di G. Belli e A. Maglio, n. 11, 2019, pp. 191-210; G. Belli, “Le muse inquietanti”. Dalla celebrazione del Regime all’esaltazione della violenza: luoghi tra Roma e l’Agro Pontino , in F. Capano, M. I. Pascariello, M. Visone, a cura di, La Città Altra /The Other City. Storia e immagine della diversità urbana: luoghi e paesaggi dei privilegi e del benessere, dell’isolamento, del disagio, della multiculturalità/History and image of urban diversity: places and landscapes of privilege and well-being, of isolation, of poverty and of multiculturalism , CIRICE, Napoli 2018, pp. 923-930.
Codice insegnamento 27189
L’insegnamento si propone l’obiettivo di fare acquisire agli studenti, in modo approfondito, i procedimenti di stima dei valori di mercato e di costo dei beni (immobili, aree edificabili, terreni agricoli), nonché i…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento si propone l’obiettivo di fare acquisire agli studenti, in modo approfondito, i procedimenti di stima dei valori di mercato e di costo dei beni (immobili, aree edificabili, terreni agricoli), nonché i metodi e gli strumenti per valutare gli aspetti economici e multidimensionali dei progetti di architettura, urbanistica, conservazione e restauro alle diverse scale territoriali e urbane.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere e saper comprendere le problematiche relative ai procedimenti per la stima dei costi, dei prezzi, dei saggi di rendimento degli investimenti, nonché la valutazione degli impatti di alternative progettuali in termini economici, sociali e ambientali attraverso l’uso di metodi di valutazione multicriterio quanti-qualitativi. Tali conoscenze costituiscono le competenze fondamentali che lo studente dovrà essere in grado di acquisire, comprendere e gestire nella pratica professionale post-laurea.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve essere in grado di strutturare e risolvere in modo operativo problemi decisionali legati alla valutazione di alternative di progetto non solo in termini economici (attraverso l’applicazione dei procedimenti di stima di costi, le analisi costi-ricavi e costi-benefici), ma anche estendendo l’applicazione degli strumenti metodologici acquisiti alla valutazione delle dinamiche sociali e ambientali in differenti contesti di indagine.
Programma
1. Estimo e valutazione (1 CFU): I principi della teoria estimativa. Aspetti economici dei beni. Valore d’uso, valore di mercato, valore di costo, valore complementare, valore di trasformazione, valore di surrogazione. Lo sviluppo sostenibile e le valutazioni. Valore Economico Totale e Valore Sociale Complesso.
2. Elementi di microeconomia e di matematica finanziaria (1 CFU): Teoria dei costi di produzione, modelli di mercato, equilibrio di impresa, matematica finanziaria.
3. Procedimenti di stima (2 CFU): Procedimenti analitici per la stima del valore di mercato di un immobile, di un terreno agricolo e di un’area edificabile. Procedimenti sintetici e misti per la stima del valore di mercato di un immobile. Procedimenti analitici, sintetici e misti per la stima del valore di costo degli interventi edilizi, urbani e infrastrutturali.
4. Metodi di valutazione (2 CFU): Le valutazioni multicriterio. Albero delle decisioni, matrice degli impatti, scale di valutazione, attribuzione dei pesi, ordine di preferibilità. Community Impact Evaluation (CIE), Analytic Hierarchy Process (AHP), metodo EVAMIX, metodo REGIME, metodo ELECTRE, metodo PROMETHEE, metodo SOCRATES. Analisi finanziaria e Analisi Costi-Benefici.
Modalità d'esame
L’esito della prova scritta non è vincolante ai fini dell’accesso alla prova orale e non verrà valutata la numerosità delle risposte ma la correttezza generale delle risposte fornite sia alle domande a risposta multipla che a risposta libera.
La prova scritta e la prova orale si tengono entrambe il giorno dell’esame e ciascuna prova pesa per il 50% sul giudizio finale.
Testi di riferimento
Libri di testo e dispense del docente inseriti nel web-docente.
Codice insegnamento U5578
Il corso mira a fornire allo studente un bagaglio formativo tale da renderlo in grado di affrontare la complessità del progetto di restauro attraverso una adeguata lettura del costruito storico, valutando in maniera…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso mira a fornire allo studente un bagaglio formativo tale da renderlo in grado di affrontare la complessità del progetto di restauro attraverso una adeguata lettura del costruito storico, valutando in maniera autonoma i processi che ne hanno determinato il palinsesto materico costruttivo, al fine di trasmettere al futuro la preesistenza architettonica nella sua integrità e autenticità, arrivando a produrre un progetto di restauro architettonico di livello intermedio (definitivo) secondo la legislazione vigente in materia. Saranno forniti gli strumenti necessari per consentire allo studente di analizzare in autonomia il patrimonio costruito e di valutarne le stratificazioni riconoscendone i diversi apporti prodotti dagli interventi di trasformazione, conservazione e/o restauro nel corso dei secoli.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del corso e superato l’esame lo studente sarà in grado di conoscere la metodologia del progetto di restauro architettonico alle diverse scale, di saper leggere e interpretare una fabbrica storica individuando e valutando in maniera autonoma le sue vicende storiche e costruttive, individuarne i materiali e le tecniche costruttive, comprenderne i fenomeni di dissesto e degrado, nonché i valori tangibili e intangibili di cui può essere espressione, al fine di trasmetterla al futuro nella sua integrità materiale definendo gli approcci metodologici per la sua conservazione. Lo studente sarà in grado di applicare tali conoscenze nell’elaborazione di un progetto di restauro architettonico culturalmente consapevole e tecnicamente aggiornato alle diverse scale del patrimonio costruito.
Lo studente deve:
- dimostrare di conoscere la metodologia del progetto di restauro architettonico alle diverse scale, in rapporto al dibattito disciplinare attuale;
- dimostrare di conoscere i metodi di lettura critica del patrimonio costruito in rapporto alle trasformazioni storiche subite nel tempo;
- dimostrare di conoscere e interpretare i valori culturali, tangibili e intangibili che presiedono alle scelte per la tutela, conservazione, gestione e valorizzazione del patrimonio costruito;
- dimostrare di conoscere con un approccio critico e interdisciplinare le tecniche di indagine strumentale sul patrimonio costruito ai fini del restauro e della conservazione;
- dimostrare di conoscere le tecniche di analisi e rappresentazione dei sistemi costruttivi dell’architettura storica;
- dimostrare di conoscere le tecniche di analisi e rappresentazione dei fenomeni di dissesto e degrado del patrimonio costruito;
- dimostrare di conoscere le tecniche di intervento per il restauro e la conservazione del patrimonio costruito;
- dimostrare di conoscere il quadro normativo vigente in materia di tutela del patrimonio costruito;
- dimostrare di saper definire delle strategie progettuali per la valorizzazione e il miglioramento della fruizione del patrimonio costruito.
Il percorso formativo del corso, partendo dalla conoscenza dell’evoluzione del dibattito sul restauro architettonico –già approfondita nei suoi aspetti storico-critici nell’esame di Teorie e storia del restauro –mira a trasferire allo studente una metodologia per la progettazione del restauro architettonico nelle sue varie fasi di analisi e conoscenza, di diagnosi, di ipotesi progettuale e di verifica. Attraverso tale metodologia lo studente acquisisce la capacità di predisporre un progetto di restauro culturalmente consapevole e tecnicamente aggiornato alle diverse scale del patrimonio costruito.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare: - di essere in grado di sviluppare una capacità critico-interpretativa del patrimonio costruito in rapporto alla storia delle trasformazioni urbane, architettoniche e dei restauri;
- di saper applicare metodi di indagine visiva e strumentale per la conoscenza degli aspetti materici, morfologici, tipologici, costruttivi e strutturali del patrimonio costruito;
- di saper utilizzare le tecniche e gli strumenti informatici avanzati per la rappresentazione critica del patrimonio nella sua ricognizione storica e nei suoi fenomeni di dissesto e degrado;
- di saper sviluppare strategie per individuare, recuperare, utilizzare e salvaguardare le risorse ambientali, culturali, sociali, economiche e simboliche proprie del patrimonio costruito;
- di saper elaborare un progetto di restauro, conservazione, riuso e valorizzazione del patrimonio costruito culturalmente consapevole e in linea con gli orientamenti disciplinari e normativi.
Il percorso formativo è orientato a trasmettere le capacità operative necessarie ad applicare concretamente le conoscenze acquisite dallo studente nella definizione di strategie progettuali per la conservazione e il restauro del patrimonio architettonico.
Autonomia di giudizio
Lo studente deve essere in grado di rielaborare e saper applicare criticamente le metodologie e i principi che sottendono un progetto di restauro culturalmente consapevole e di giungere a definire in maniera autonoma una soluzione progettuale coerente con tali assunti, valutando le specificità del singolo caso studio. L'autonomia di giudizio viene progressivamente verificata e affinata attraverso le attività in aula, le esercitazioni sul campo, le revisioni collegiali e l’esame finale.
Abilità comunicative
Lo studente deve essere in grado di esporre e argomentare le proprie proposte progettuali a confronto con gli altri colleghi, con il docente e i suoi collaboratori, nonché con eventuali docenti esterni in occasione di jury intermedi e finali. Lo studente deve essere in grado di esprimere le proprie proposte progettuali attraverso elaborati tecnici, rappresentazioni e presentazioni multimediali efficaci e chiare anche per un pubblico di non esperti.
Capacità di apprendimento
Lo studente deve acquisire una adeguata capacità di apprendimento che gli consenta di ampliare le proprie conoscenze attraverso la consultazione di fonti bibliografiche diversificate e la partecipazione a seminari, conferenze, worskshop anche internazionali offerti dal Dipartimento o all’esterno. Al termine del percorso lo studente deve essere in grado di poter eventualmente proseguire gli studi attraverso programmi formativi di terzo livello (Scuola di Specializzazione, Master, Dottorato) nonché di aggiornarsi periodicamente con autonomia.
Programma
Argomenti di orientamento
Progetto e restauro tra architettura, archeologia e paesaggio. Il bene culturale ed evoluzione del concetto di patrimonio architettonico, urbano e ambientale. I concetti di paesaggio storico urbano (HUL), paesaggio culturale e di conservazione integrata. Lettura critica e interpretazione dell’architettura. Le dimensioni della fabbrica e le sue identità; istanza estetica, istanza storica, istanza psicologica. Alcune questioni teoriche attraverso casi emblematici: il rapporto tra struttura e superficie architettonica, il trattamento delle lacune, la relazione tra permanenza e trasformazione nel restauro come matrice del rapporto tra antico e nuovo. I “criteri”: minimo intervento, distinguibilità, compatibilità, durabilità, reversibilità; il rispetto ed il criterio dell’autenticità. Gli orientamenti di metodo attuali del restauro architettonico tra “conservazione”, “ripristino” e “riuso”.
Metodologia e tecniche del/per il progetto di restauro
Le fasi metodologiche del progetto di restauro: analisi, ipotesi di progetto, verifica, progetto esecutivo, esecuzione dell'intervento. La conoscenza nella fase di analisi e la lettura dell’edificio nel contesto urbano e/o paesaggistico in cui si inserisce e nelle sue componenti costruttive, materiche e decorative. Indagini dirette e indirette e le tecniche di rilevamento. Il palinsesto materico costruttivo e la rappresentazione dell’edificio storico. Materiali naturali e artificiali, tecniche e tipologie costruttive tradizionali dell’edilizia storica; leganti e malte. Terreni e strutture di fondazione. Strutture murarie entroterra e fuori terra: murature, piattabande, scale, archi, volte, solai, coperture. Finiture tradizionali delle superfici architettoniche. Rilievo del degrado e del quadro fessurativo. Alterazioni del materiale ed il degrado superficiale. UNI-NorMaL 11182/2006.
La diagnosi: analisi tensionale e studio del quadro fessurativo; individuazione dello schema statico; cedimenti e dissesti. Le indagini conoscitive strumentali delle strutture murarie: delle prove non distruttive, prove in situ e in laboratorio; monitoraggio strutturale e prospezioni archeologiche. La scelta delle funzioni appropriate: individuazione delle criticità e delle potenzialità del contesto urbano e/o territoriale e delle dinamiche ambientali e sociali contemporanee. Gli interventi di restauro: conservazione e consolidamento strutturale. Consolidamento delle strutture di fondazione ed in elevato; consolidamento di solai, volte, scale, piattabande e coperture. Il trattamento delle superfici ed il risanamento dei danni da umidità. Le architetture in cemento armato: problemi e restauro.
Documenti e strumenti normativi
La Carta di Venezia (1964). La Convenzione di Parigi (1972). La Carta Italiana del Restauro del 1972 (Circolare n° 117 del 6 aprile 1972 - Ministero della Pubblica Istruzione). La Dichiarazione di
Amsterdam (1975) e la Convenzione di Granada (1985). Carta di Washington (1987). Dichiarazione di Nara (1994). Convenzione sul Paesaggio (2000). Convenzione di Faro (2005). Memorandum di Vienna (2005). Recommendation on the Historic Urban Landscape (2011). Il codice dei beni culturali e del paesaggio (D. Lgs. 42/2004). L’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3431/2005 e le Linee Guida per la valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale allineate alle nuove Norme tecniche per le costruzioni (D.M. 14 gennaio 2008), Circolare MIBAC n. 26/2010. T.U. sull’edilizia (D.lgs. 380/2001) e gli interventi ex art. 31 della L. n. 457/1978. Linee guida per il superamento delle barriere architettoniche nei luoghi di interesse culturale (D.M. 28 marzo 2008, in GU n. 114 del 16-5-2008 - Suppl. Ordinario n.127).
Modalità d'esame
La valutazione si baserà sul colloquio orale e sulla discussione dell’elaborato grafico.
La prova d'esame, individuale, prevede la discussione del progetto svolto in gruppo attraverso la presentazione di grafici (la cui versione definitiva è anche consegnata al termine del corso) e la verifica circa la preparazione acquisita circa gli argomenti trattati durante le lezioni, supportati dalla bibliografia. La valutazione
tiene conto del grado di maturazione degli argomenti teoretici, dell'interrelazione tra componenti concettuali e progettuali, della capacità espositiva e di sintesi nonché del grado di interazione nel lavoro di gruppo.
Testi di riferimento
Bibliografia generale e di orientamento:
- Brandi C., Teoria del restauro, Einaudi, Torino 1977.
- Carbonara G., Architettura d’oggi e restauro. Un confronto antico-nuovo, UTET, Torino, 2011, pp. 35-57.
- Codice dei beni culturali e del paesaggio - Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.
- P. Fancelli, Il progetto di conservazione, Guidotti, Roma 1983 (capitolo ‘Linee di metodo per la lettura diagnostica e per l’intervento conservativo’).
- Marino B. G., Restauro e arte, in Arte Contemporanea (4 voll.), Istituto dell’Enciclopedia Treccani, Roma 2021, vol. IV, pp. 61-63.
- Marino B. G., Restauro dell’arte contemporanea, in Arte Contemporanea (4 voll.), Istituto dell’Enciclopedia Treccani, Roma 2021, vol. IV, pp. 59-61.
- Marino B. G., Sugli impossibili margini della conservazione, in M. Dezzi Bardeschi (a cura di), La conservazione accende il progetto, artstudiopaparo, Napoli 2018.
- B.G. Marino, Restauro, storia, progetto: una questione da affrontare, in Fiorani D. (a cura di), RICerca/REStauro, Edizioni Quasar, Roma 2017.
- Marino B. G., Il restauro dopo e durante i Moderni: un autentico valore di novità, «Confronti», numero monografico Il restauro del Moderno, n. 1, 2012, pp. 110-118.
- Marino B. G., Note sulla definizione dell’oggetto di tutela nelle carte del restauro, in Aveta A., Conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale. Indirizzi e norme per il restauro architettonico, Arte Tipografica Editrice, Napoli 2005, pp. 217-223.
- Riegl A., Il culto moderno dei monumenti. Il suo carattere i suoi inizi, a cura di S. Scarrocchia, Nuova Alfa Editoriale, Bologna 1990, pp. 27-75.
Tecniche di conservazione: - Aveta A., Materiali e tecniche tradizionali nel napoletano, Napoli 1987.
- Aveta A., Restauro architettonico e conoscenza strutturale, Napoli 1989, pp. 147-217.
- Aveta A., Tecniche per il restauro: problemi di umidità negli edifici monumentali, Napoli, 1996.
- Aveta A., Consolidamento e restauro delle strutture in legno: tipologie, dissesti, diagnostica, interventi, Dario Flaccovio Editore, Palermo 2013.
- Bartolomucci C., Cantalini L., Tecnologie per la conservazione delle superfici materiche, in D. Fiorani (a cura di), Restauro e tecnologie in architettura, Carocci, Roma 2009, pp. 285-334.
- Di Stefano R., Il consolidamento strutturale nel restauro architettonico, Napoli, 1990.
- Esposito D., Malte, intonaci e stucchi, in G. Carbonara (a cura di), Atlante del restauro, Utet, Torino 2004, tomo I, pp. 75-101; Id., Finiture diverse, ivi, pp. 368-396; Capponi G., L’invecchiamento e il degrado, ivi, pp. 433-455; Conti C., Martines G., Conservazione di materiali e superfici, ivi, tomo II, pp. 669-703.
- Gallo Curcio A., Sul consolidamento degli edifici storici, EPC Libri, Roma 2007, pp. 253-291.
- Linee guida per il superamento delle barriere architettoniche nei luoghi di interesse culturale - Decreto Ministeriale 28 marzo 2008.
- Musso S. F., Tecniche di restauro architettonico, Utet, Torino 2013.
Bibliografia di supporto per la redazione dei grafici: - Defez A., Monaco L.M., Il consolidamento degli edifici, Liguori, Napoli 2002.
- De Gennaro M., Langella A., Cappelletti P., Colella A., Buccheri G., D'Amore M., Il degrado dei geomateriali. in Aveta A., Diagnostica e Conservazione l'insula 14 del Rione Terra. vol. 4, p. 206- 232, ESI, Napoli, 2008.
- Fiengo G., Guerriero L. (a cura di), Murature tradizionali napoletane: cronologia dei paramenti tra il XVI ed il XIX secolo, Arte Tipografica, Napoli 1999.
- Aggiornamento Norme tecniche per le costruzioni (NTC 2008) - Decreto 17 gennaio 2018
- Negri A., Russo J., Degrado dei materiali lapidei: proposta di simbologia grafica, in G. Carbonara (a cura di), Trattato di restauro architettonico. Secondo aggiornamento, Utet, Torino 2008, pp. 533-544.
- Norma UNI 11 182/2006 per la descrizione delle alterazioni e degradazioni macroscopiche dei materiali lapidei.
Bibliografia su temi di approfondimento (eventuali campi tematici e facoltativi da approfondire): - Bellini A., L’intervento strutturale nel restauro come stratificazione di “rilevante interesse storico”, in A. Aveta, S. Casiello, F. La Regina, R. Picone (a cura di), Restauro e consolidamento. Atti del Convegno “Restauro e consolidamento dei beni architettonici e ambientali: problematiche attuali”, Napoli 31 marzo-1 aprile 2003, Mancosu, Roma 2005, pp. 13-18.
- Di Stefano R., Il recupero dei valori. Centri storici e monumenti. Limiti della conservazione e del restauro, ESI, Napoli 1979.
- Marino B.G., Restauro e autenticità: nodi e questioni critiche, Edizioni scientifiche italiane, Napoli 2006.
- Marino B.G., Valori architettonici e conservazione, in A. Aveta (a cura di), Diagnostica e conservazione. L’insula 14 del Rione Terra, ESI, Napoli 2008, PP. 45-60.
- Marino B.G., Luoghi esterni, immagini interne: attualità del percorso della conservazione dell’architettura in Roberto Pane, in Atti del Convegno Roberto Pane tra storia e restauro. Architettura, città, paesaggio, (Napoli, 27-28 ottobre 2008), Marsilio, Venezia 2010.
Nota: Durante il corso verranno indicati e forniti eventuali riferimenti bibliografici utili allo svolgimento del tema progettuale.
Codice insegnamento 07140
Fornire le basi di una metodologia per l’analisi e la progettazione delle strutture, in accordo alle vigenti normative nazionali ed internazionali. Le tematiche affrontate riguardano in particolare la concezione, il…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Fornire le basi di una metodologia per l’analisi e la progettazione delle strutture, in accordo alle vigenti normative nazionali ed internazionali. Le tematiche affrontate riguardano in particolare la concezione, il dimensionamento e la verifica di organismi strutturali realizzati con i materiali tipici dell’ingegneria civile. Particolare attenzione è rivolta alle strategie di riduzione del rischio sismico, sia con riferimento alle nuove costruzioni sia per quanto attiene alla vulnerabilità dell’esistente.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Durante il Laboratorio, attraverso lezioni frontali, seminari e attività di laboratorio, lo studente conosce le questioni legate alla concezione e al calcolo delle strutture come elementi integranti dell’elaborazione del progetto architettonico nei diversi ambiti della sua applicazione e ne comprende l’intreccio con le altre discipline che concorrono alla formazione del progetto architettonico.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente sviluppa la capacità di applicare le conoscenze teoriche e metodologiche legate agli aspetti strutturali del progetto di architettura e di produrre elaborati progettuali confrontandosi con i diversi gradi di approfondimento del progetto di architettura, alle diverse scale e nei diversi ambiti della sua applicazione.
Programma
LA SICUREZZA DELLE STRUTTURE
- Stati limite di riferimento. Stati limite di esercizio e stati limite ultimi
- Analisi dei carichi sulle strutture
- La normativa di riferimento
- Metodi di calcolo per le strutture civili
IL CALCOLO DI SEZIONI, ELEMENTI E STRUTTURE IN C.A. CON IL METODO DEGLI STATI LIMITE - Stati limite di esercizio e stati limite ultimi per la sezione in c.a. (travi e pilastri)
- Modalità di rottura della sezione in c.a. per tensioni normali ed evoluzione dello stato fessurativo della trave in c.a.
- Il concetto di duttilità della sezione e della struttura in c.a.
- Gerarchia delle resistenze
- La verifica ed il progetto della sezione in c.a. (travi e pilastri) in termini di resistenza flessionale e duttilità massima, in presenza e in assenza di sforzo normale.
STATI LIMITE DELLE STRUTTURE IN ACCIAIO - Comportamento elastico e plastico dei materiali
- Verifica di deformabilità della trave in acciaio (SLE)
- Plasticità nello sforzo normale semplice
- Plasticità nella flessione semplice retta. La trave in acciaio incastrata-incastrata soggetta a carico crescente fino a rottura
- Cerniera plastica
- Teoremi fondamentali del calcolo a rottura. Teorema statico e teorema cinematico. Unicità della soluzione
- Il progetto a rottura e verifica agli SLU
ELEMENTI DI SISMICA - Dinamica dei sistemi elementari: l’oscillatore semplice
- Introduzione alla progettazione antisismica
- La tecnica dello spettro di risposta
LE STRUTTURE IN MURATURA - La muratura come materiale non resistente a trazione. Comportamento in campo elastico e post-elastico fino a rottura
- Il comportamento scatolare
- Meccanismi di crisi di I e II modo
- Analisi limite e cerniere di apertura
- Vulnerabilità sismica di alcune tipologie: la parete, l’arco, la scatola muraria
Modalità d'esame
Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.
2 prove intercorso con valutazione qualitativa
Testi di riferimento
Bibliografia di riferimento
Cosenza E., Manfredi G., Pecce M. – Strutture in cemento armato - HOEPLI, Milano, 2021.
Jossa P. – Problemi della Tecnica delle Costruzioni – II Edizione, 2 Voll, Aracne Editrice, Roma, 2011.
Mezzina M. - Fondamenti di Tecnica delle Costruzioni - CittàStudi Edizioni, 2021.
Perrone V. – Plasticità - stampato dalla Litografia Nicola Libero, Napoli 1997.
D.M. – 17/01/2018, Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018), G.U. n. 42 del 20/02/2018, Suppl. Ordinario n. 8, 2018.
C.S.LL.PP. – Istruzioni per l’Applicazione dell’Aggiornamento delle ‘Norme Tecniche per le Costruzioni’ di cui al D.M. 17/01/2018 - Circolare 21 gennaio 2019, n. 7, Poligrafico dello Stato, Roma, 2019.
D.P.C.M. – Linee Guida per la valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale – allineamento alle nuove Norme tecniche per le costruzioni (relative al D.M. 14/ 01/2008) – G.U. n. 47 del 26/02/2011, Suppl. Ordinario n. 54, 2011.
C.S.LL.PP. – Istruzioni per l’Applicazione dell’Aggiornamento delle ‘Norme Tecniche per le Costruzioni’ di cui al D.M. 17/01/2018 - Circolare 21 gennaio 2019, n. 7, Poligrafico dello Stato, Roma, 2019.
D.P.C.M. – Linee Guida per la valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale – allineamento alle nuove Norme tecniche per le costruzioni (relative al D.M. 14/ 01/2008) – G.U. n. 47 del 26/02/2011, Suppl. Ordinario n. 54, 2011.
Codice insegnamento 00386
Il corso fornisce allo studente un consistente bagaglio conoscitivo sugli attuali orientamenti del restauro architettonico in Italia, sul rapporto tra gli architetti del passato e le preesistenze, sulle origini del…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso fornisce allo studente un consistente bagaglio conoscitivo sugli attuali orientamenti del restauro architettonico in Italia, sul rapporto tra gli architetti del passato e le preesistenze, sulle origini del restauro moderno, sulle codificazioni del restauro nel XIX secolo, sul restauro in Italia nel Novecento, mediante l’approfondimento di fondamentali nodi critici della disciplina.
Al termine del corso e superato l’esame lo studente sarà in grado di conoscere l’evoluzione delle teorie e della prassi del restauro architettonico e urbano in rapporto al dibattito disciplinare contemporaneo e di applicare tali conoscenze nella interpretazione del patrimonio storico nella sua processualità.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve:
- dimostrare di conoscere e saper interpretare i contesti storici e i protagonisti che hanno segnato l’evoluzione delle teorie e della prassi del restauro architettonico e urbano a partire dall’antichità classica al dibattito disciplinare attuale;
- dimostrare di conoscere i principali progetti e interventi che testimoniano l’evoluzione delle teorie e della prassi del restauro architettonico e urbano nel corso dei secoli;
- dimostrare di sapere elaborare discussioni anche complesse concernenti i processi che hanno condotto a una progressiva acquisizione dei valori del patrimonio costruito nel corso dei secoli;
- dimostrare di conoscere criticamente gli orientamenti contemporanei del dibattito disciplinare in materia di restauro.
Il percorso formativo del corso intende fornire allo studente le conoscenze e gli strumenti metodologici di base necessari per analizzare e comprendere l’evoluzione delle teorie e della prassi del restauro architettonico e urbano in rapporto al dibattito disciplinare contemporaneo. Tali strumenti, corredati da esemplificazioni e dall’approfondimento di casi specifici nel corso dei secoli, consentiranno allo studente di comprendere che ogni fabbrica stratificata contiene una sedimentazione storica di interventi trasformativi/conservativi, attuati con diversi gradi di consapevolezza del suo valore culturale, in ragione della progressiva evoluzione della sensibilità nei confronti del patrimonio costruito. Ciò consentirà allo studente di interpretare ciascuna fabbrica nella sua processualità, anche in vista della sua trasmissione al futuro, fornendo le conoscenze di base per il successivo approfondimento operativo svolto nel corso di Laboratorio di Restauro.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare: - di essere in grado di comprendere la fabbrica con la sua sedimentazione e di individuarne la storicità e le fasi evolutive in rapporto alla sua processualità, distinguendo gli interventi di trasformazione, restauro e/o conservazione e rapportandoli al grado di consapevolezza culturale delle diverse epoche e all’orientamento metodologico e operativo delle figure che vi hanno lavorato;
- di saper cogliere il carattere di palinsesto e il valore storico delle stratificazioni che ogni fabbrica esprime, riconoscendone le diverse tracce e rapportandole al contesto storico-critico che le ha prodotte, in vista della loro integrale trasmissione al futuro.
Il percorso formativo è orientato a trasmettere le capacità critico-interpretative utili alla comprensione dei valori tangibili e intangibili del patrimonio costruito nel suo carattere di palinsesto e nei suoi significati testimoniali, anche ai fini della definizione di strategie per la sua conservazione e valorizzazione.
Autonomia di giudizio
Lo studente deve essere in grado di rielaborare criticamente, con buona padronanza della cronologia storica, l’evoluzione delle teorie e della prassi del restauro architettonico e urbano, acquisendo la capacità di porsi in dialettica con gli orientamenti attuali e di elaborare una personale visione critica in linea con l’impianto metodologico scientificamente condiviso dalla disciplina del Restauro. L'autonomia di giudizio viene progressivamente affinata e verificata attraverso le attività in aula, i sopralluoghi, le prove intercorso e l’esame finale.
Abilità comunicative
Lo studente deve essere in grado di esporre e argomentare, con buona padronanza della cronologia e della terminologia specifica, l’evoluzione delle teorie e della prassi del restauro architettonico e urbano ponendola sempre in relazione con i contesti storici e geografici di riferimento e, in senso più generale, con la storia della cultura. Lo studente deve essere in grado di esprimersi con linguaggio chiaro e di saper rapportare le conoscenze acquisite alle problematiche contemporanee di restauro e conservazione.
Capacità di apprendimento
Lo studente deve acquisire una adeguata capacità di apprendimento che gli consenta di ampliare le proprie conoscenze attraverso la consultazione di fonti bibliografiche diversificate e la partecipazione a seminari, conferenze, workshop anche internazionali offerti dal Dipartimento o all’esterno. Al termine del percorso lo studente deve essere in grado di poter applicare proficuamente e criticamente le proprie conoscenze al successivo percorso laboratoriale nel campo del Restauro previsto dall’ordinamento didattico del CdS.
Programma
“Restauro” e “restauro architettonico”. Definizioni e aspetti terminologici: restauro, conservazione, ripristino, recupero, manutenzione.
Il restauro prima del restauro: il rapporto tra passato e presente dall’antichità al XVIII secolo.
La preesistenza e la trasformazione dall’Antichità al Secolo dei Lumi. Restauro tra architettura e scienza in due casi emblematici: la cupola romana di San Pietro e la questione della cupola del Panthéon di Parigi.
Verso la moderna visione della conservazione e del restauro. Il contesto francese rivoluzionario e la nascita del restauro in stile. Neoclassico, neogotico e l’opera di L. Vitet, P. Mérimée, A. C. Quatremère de Quincy. La figura e l’opera di E. E. Viollet-le-Duc. Il contesto inglese: dal movimento neogotico al “restauro èdistruzione” di J. Ruskin e la visione sociale della conservazione di W. Morris e la S.P.A.B. Il contesto italiano tra Ottocento e Novecento: archeologia, restauro e interventi urbani. Il C. Boito e il Voto del 1883, L. Beltrami e il dov’era e com’era.
Il secolo XX e l’ampliamento degli orizzonti della conservazione. Monumenti ed estetica della città: il caso belga con Ch.Buls e V. Horta. Il contesto austro-ungarico: conservazione e restauro in A. Riegl e M. Dvoák. La scuola italiana del restauro: G. Giovannoni, G. Chierici e A. Annoni. Il dibattito degli anni Trenta tra Carte del restauro e leggi di tutela: Carta di Atene (1931), Carta del 1932, Carta del C.I.A.M. (1933), Istruzioni del 1938.
Il secondo dopoguerra e la cultura italiana. Monumenti e città nel periodo post-bellico: ricostruzioni e restauri. C. Brandi: riconoscimento dell’opera e La teoria del restauro. La Carta del restauro del 1972. Restauro e giudizio critico: il contributo di R. Pane e R. Bonelli. La dimensione internazionale: la Carta di Venezia e l’attività di P. Gazzola.
Il ‘centro antico’ e il ‘paesaggio’: dal dibattito post bellico al concetto di ‘paesaggio culturale’. La dimensione urbanistica della conservazione: La carta di Gubbio. Il dibattito degli anni Settanta, restauro urbanistico e ‘recupero’. Dal monumento al “bene culturale” tra nuove visioni storiografiche e le Carte e i Documenti: Commissione Franceschini, Carta di Venezia (1964). Dal centro storico alla città storica: Dichiarazione di Amsterdam (1975). Convenzione di Granada (1985); Carta di Washington (1987). Dalle bellezze naturali al concetto di paesaggio culturale: evoluzione del concetto di paesaggio nel XX secolo attraverso la lettura delle carte del restauro e dei documenti internazionali. Convenzione di Parigi UNESCO (1972). Il tema dell’autenticità e la Dichiarazione di Nara (1994). Convenzione Europea sul Paesaggio (2000). Il concetto di HUL e Memorandum di Vienna (2005). Raccomandazioni UNESCO (2011).
Alcuni temi del dibattito attuale e problemi di progetto. Restauro critico-conservativo, conservazione, ‘ripristino’. Restauro e progetto nel rapporto antico-nuovo e il tema del restauro del moderno.
Modalità d'esame
Lo studente è valutato attraverso un colloquio orale finalizzato a verificare conoscenza e capacità di comprensione, nonché capacità di applicare conoscenza e comprensione in relazione agli argomenti del corso. È prevista una prova intercorso facoltativa finalizzata a verificare il processo di apprendimento e a facilitare l'assimilazione degli argomenti del corso.
Testi di riferimento
BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO
- C. Aveta, Piero Gazzola. Restauro dei monumenti e tutela ambientale, ESI, Napoli 2007.
- A. Bellini [et al.], Che cos'è il restauro? Nove studiosi a confronto; da un'idea di B. Paolo Torsello, Marsilio, Venezia 2005.
- C. Brandi, La teoria del restauro, Einaudi, Torino 2000 (1° ed. 1963).
- G. Carbonara, Gli orientamenti di metodo attuali del restauro architettonico, in S. Casiello, (a cura di), Restauro. Dalla teoria alla prassi, Electa Napoli, Napoli 2000.
- Carte e Documenti sul Restauro.
- C. Dezzi Bardeschi (a cura di), Abbeceddario minimo, ‘ANANKE. Cento voci per il restauro, Altralinea Edizioni, Firenze 2017.
- A.M. Di Stefano, Viollet-le-Duc. Un architetto nuovo per conservare l’antico, ESI, Napoli 1994.
- R. Di Stefano, La cupola di S. Pietro, ESI, Napoli 1980.
- R. Di Stefano, John Ruskin. Interprete dell’architettura e del restauro, ESI, Napoli 1983.
- M. Dvoák, Catechismo per la tutela dei monumenti, trad.it. a cura di M. Bacci, in «Paragone» Arte, n. 257/1971.
- J. Le Goff, Documento/Monumento, Enciclopedia Einaudi, Torino 1978.
- B.G. Marino, William Morris. La tutela come problema sociale, ESI, Napoli 1993.
- B.G. Marino, Victor Horta. Conservazione e restauro in Belgio, ESI, Napoli 2000.
- B.G. Marino, Abbellimenti e conservazione in Belgio tra fine ‘800 e inizio ‘900: riflessioni sulla visione estetica di Charles Buls, in “BDC”, n. 3/2002.
- B.G. Marino, Restauro e autenticità. Nodi e Questione critiche, ESI, Napoli 2006, pp. 356-372.
- B.G. Marino, Luoghi esterni, immagini interne: attualità del percorso della conservazione dell’architettura in Roberto Pane, in Atti del Convegno Roberto Pane tra storia e restauro. Architettura, città, paesaggio, (Napoli, 27-28 ottobre 2008), Marsilio, Venezia 2010.
- B.G. Marino, Cupole e restauro. Il Panthéon di Parigi tra scienza, architettura e conservazione, ESI, Napoli 2012.
- B.G. Marino, Il restauro dopo e durante i Moderni: un autentico valore di novità, in «Confronti», numero monografico “Il restauro del Moderno”, n. 1, 2012.
- B. G. Marino, Lussemburgo, conservazione dinamica negli anni ’60: Piero Gazzola e Jean Bernard Perrin ad Echternach, in ‘ANAKH 74, Gennaio 2015.
- B.G. Marino, Restauro, storia, progetto: una questione da affrontare, in D. Fiorani (a cura di), RICerca/REStauro, Edizioni Quasar, Roma 2017.
- B.G. Marino, Sugli impossibili margini della conservazione, in M. Dezzi Bardeschi, La conservazione accende il progetto, Artstudiopaparo Edizioni, Napoli 2018.
- R. Pane, Attualità e dialettica del restauro, Antologia a cura di M. Civita, Solfanelli, Chieti 1987.
- A. Riegl, Il culto moderno dei monumenti. Il suo carattere i suoi inizi, a cura di S. Scarrocchia, Nuova Alfa Editoriale, Bologna 1990.
- M. P. Sette, Il restauro in Architettura. Quadro storico, UTET, Torino 2001.
Nota: Durante il corso verranno indicati e forniti specifici riferimenti bibliografici.
Codice insegnamento 11617
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