Corso di laurea

Architettura per Comunità, Territori e Ambiente

Università degli Studi di Napoli - Federico II · 15 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

Disegno e modellazione infografica 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-10/A · 0 file

l Corso di Disegno e Modellazione infografica, collocato al primo anno, è finalizzato alla specializzazione delle competenze relative al corretto utilizzo delle diverse tecniche della rappresentazione e della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

l Corso di Disegno e Modellazione infografica, collocato al primo anno, è finalizzato alla specializzazione delle competenze relative al corretto utilizzo delle diverse tecniche della
rappresentazione e della modellazione tridimensionale, in uno con la verifica della conoscenza e del controllo rigoroso dei metodi scientifici della rappresentazione e della capacità di comprendere l'architettura attraverso il Disegno.
Conoscenza e capacita' di comprensione: L’insegnamento si prefigge di completare il processo di conoscenza per il controllo del Disegno dell’Architettura alle varie scale nella sua duplice accezione di strumento di lettura critica e di linguaggio grafico, infografico e multimediale, applicato alla conoscenza dell’Architettura ed al processo progettuale dalla formazione dell'idea alla sua definizione esecutiva attraverso i metodi scientifici della Scienza della Rappresentazione; di utilizzare il riconoscimento di dispositivi armonico-proporzionali; di sperimentare metodologie strumentali e innovative per il rilievo architettonico e urbano, con l’utilizzo combinato di procedure e tecniche digitali di restituzione metrica, morfologica, tematica. Lo studente deve dimostrare di governare il processo rappresentativo dell’Architettura attraverso il Disegno e mediante l’utilizzo consapevole degli strumenti di elaborazione offerti durante il corso; deve dimostrare di essere in grado di elaborare argomentazioni complesse concernenti i vari livelli di rappresentazione dell’Architettura, della città e dell’ambiente, con esplicito riferimento alla modellazione tridimensionale, alla digitalizzazione e alla gestione del patrimonio culturale in ambiente BIM.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di possedere responsabilmente la capacità di leggere, interpretare ed elaborare disegni di Architettura e di controllare le varie tecniche di rappresentazione
dell’Architettura, della città e dell’ambiente, mediante l’applicazione rigorosa dei metodi scientifici della Scienza della Rappresentazione. Tali capacità, applicate anche nell’ambito degli altri insegnamenti, saranno espresse dallo studente anche con modalità innovative.
Autonomia di giudizio:
Lo studente deve dimostrare, nella consapevolezza di saper interpretare la struttura morfogenetica dell’organismo architettonico, della città e dell’ambiente, di controllare tutto il processo di rappresentazione, mediante la capacità critica nella valutazione e nella presentazione dei risultati attesi e l’abilità di esprimere in autonomia nuove forme di espressione
grafica e di rappresentazione delle conoscenze acquisite.
Abilità comunicative:
Lo studente deve essere in grado di comunicare con chiarezza di argomentazione le conoscenze acquisite, presentare con linguaggio comprensibile e rispettoso dei fondamenti scientifici i livelli di conoscenza e di competenza raggiunti sia durante il corso che alla prova finale. È inoltre chiamato a discutere con maturità sia delle tematiche trattate durante il
corso, sia dei propri elaborati, fornendo prove di acquisizione e controllo degli argomenti studiati.
Capacità di apprendimento:
Lo studente deve dimostrare di essere in grado di elaborare autonomamente lo studio sistematico degli argomenti, e di sapere responsabilmente consultare fonti bibliografiche, documenti, testi e articoli scientifici al fine di costruire una propria autonomia di giudizio da poter esprimere all’interno di seminari scientifici, conferenze e dibattiti collettivi.

Programma

I contenuti del corso mirano a perfezionare il controllo dell’architettura nelle sue diverse possibilità rappresentative.
Il programma affronta le seguenti tematiche:
-rappresentazione come de-costruzione_il medium grafico come strumento di conoscenza e interpretazione dello spazio architettonico (1 CFU);
-il disegno come controllo del progetto di architettura: un metodo dettagliato di progettazione_Struttura morfogenetica dell’organismo architettonico (1 CFU);
-proporzionamento statico e proporzionamento dinamico_segni della costruzione e segni dell’architettura (1 CFU);
-disegno infografico per la modellazione tridimensionale in riferimento ad alcune architetture deiMaestri dell’architettura (2 CFU);
-i processi BIM (1 CFU).

Modalità d'esame

Le modalità di valutazione sono assolutamente paritetiche tra gli elaborati rappresentativi e la discussione orale sui temi affrontati durante il corso.
Discussione degli elaborati rappresentativi

Testi di riferimento

Il materiale didattico, oltre alla bibliografia essenziale e di riferimento contenuta nel programma del corso, si avvale di materiali di supporto che vengono messi a disposizione degli allievi sul sito web docenti nella sezione Materiale didattico.
I principali testi di riferimento e consigliati sono i seguenti:
-John Berger, Berger on Drawing, Occasional Press, Co. Cork, Ireland 2005; tr. it. a cura di Maria Nadotti e Luciano Bianciardi, Sul disegnare, Libri Scheiwiller, Milano 2008,
-Charles Bouleau, La geometria segreta dei pittori, Electa, Milano 1988.
-Kimberly Elam, Geometry of Design, studies in Proportion and composition, Princeton architectural Press, New York 2001.
-Riccardo Florio, Christian de Portzamparc. Disegno e forma dell'architettura per la città, Officina Edizioni, Roma 1996.
-Riccardo Florio, Origini evoluzioni e permanenze della classicità in architettura, Un’esperienza di conoscenza disegno e rappresentazione dell’architettura, Officina Edizioni, Seconda edizione, Seconda edizione Roma 2018.
-Riccardo Florio, Sul Disegno. Riflessioni sul disegno di architettura. About Drawing Reflections about architectural drawing, Officina Edizioni, Roma 2012.
-Riccardo Florio, L’architettura delle Idee. La Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, Editori Paparo, Napoli_Roma, 2015. Seconda edizione 2021.
-Matila C. Ghyka, Le nombre d’Or, Gallimard, Paris 1931, renouvelé en 1959.
-Jacques Guillerme, La figurazione in architettura, Franco Angeli, Milano 1982.
-Vittorio Magnago Lampugnani, La realtà dell’immagine Disegni di architettura nel ventesimo secolo, Edizioni di Comunità, Stoccarda, 1982.
-Le Corbusier, Il Linguaggio delle pietre, Marsilio, Venezia 1988.
-Le Corbusier, Verso una architettura, a cura di Pierluigi Cerri e Pierluigi Nicolin, Longanesi &C., Milano 1989.
-Wim Wenders, L’atto di Vedere. The act of Seeing, Ubulibri, Milano 1992.

Codice insegnamento U5538

Laboratorio architettura e sostenibilita' 1° anno · 2° semestre · 10 CFU · 0 file
Laboratorio architettura per la temporaneita' 1° anno · 1° semestre · 10 CFU · 0 file
Laboratorio architettura per le comunita' 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Laboratorio patrimoni e contesti 1° anno · 2° semestre · 10 CFU · 0 file
Storia dell'architettura e della citta' 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-11/A · 0 file

Obiettivo dell’insegnamento èla formazione specialistica dello studente nella conoscenza critica dell’architettura e dei processi di formazione e sviluppo della città, con particolare attenzione al rapporto tra forma…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo dell’insegnamento èla formazione specialistica dello studente nella conoscenza critica dell’architettura e dei processi di formazione e sviluppo della città, con particolare attenzione al rapporto tra forma urbana e mutamenti socio-culturali. La connessione tra conoscenza storica e bisogni sociali può contribuire alla messa a punto di una cultura del progetto consapevolmente vicina alla realtà contemporanea sociale e culturale, ai bisogni delle comunità e alla solidarietà. Da qui l’attenzione è rivolta anche all’esperienza degli usi civici e collettivi dei beni comuni in area urbana, come alcuni monumentali complessi architettonici religiosi o civili nell’abitato storico della città di Napoli, gestiti da associazioni che li hanno trasformati in poli di attività sociali. Pregevoli architetture di rilevante interesse storico architettonico, generalmente in precarie condizioni di conservazione, sede tuttavia di laboratori aperti alla comunità e attenti a interpretare fragilità sociali e carenza di servizi nella complessa realtà urbana napoletana. Contemperare sensibilità progettuale, istanze sociali e tutela del patrimonio di architettura storica, può costituire una buona pratica nella formazione specialistica di una figura di professionista attento alla dimensione etica e politica dell’architettura.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve mostrare di conoscere i processi della strutturazione storica della città e delle sue parti, nello specchio delle interrelazioni tra contesto urbano e società. In particolare, il
percorso formativo intende fornire le conoscenze e gli strumenti metodologici utili per elaborare argomentazioni critiche sulle relazioni tra architettura, città e bisogni sociali nella contemporaneità, come anche nelle fasi storiche di cui l’architettura è espressione. Capacità di applicare conoscenza e comprensione A valle del percorso formativo, lo studente deve dimostrare di riuscire a elaborare criticamente i processi di formazione e trasformazione dell’architettura e della città, mostrando di possedere e controllare le fonti di ricerca bibliografica, iconografica e archivistica per la conoscenza storica dell’architettura e della forma urbana. Tali argomenti, criticamente valutati, potranno costituire la premessa metodologica per un esercizio disciplinare attento alla realtà sociale e culturale dei contesti urbani, indagati anche in relazione a esperienze laboratoriali di usi civici e collettivi attive da anni a Napoli, in alcuni complessi monumentali religiosi e civili. Dovrà inoltre riuscire ad applicare il sapere acquisito sperimentando innovative metodologie di lettura dei contesti urbani in riferimento alle necessità delle comunità presenti nei luoghi.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: A valle del percorso formativo, lo studente deve dimostrare di riuscire a elaborare criticamente i processi di formazione e trasformazione dell’architettura e della città, mostrando di possedere e controllare le fonti di ricerca bibliografica, iconografica e archivistica per la conoscenza storica dell’architettura e della forma urbana. Tali argomenti, criticamente valutati, potranno costituire la premessa metodologica per un esercizio disciplinare attento alla realtà sociale e culturale dei contesti urbani, indagati anche in relazione a esperienze laboratoriali di usi civici e collettivi attive da anni a Napoli, in alcuni complessi monumentali religiosi e civili. Dovrà inoltre riuscire ad applicare il sapere acquisito sperimentando innovative metodologie di lettura dei contesti urbani in riferimento alle necessità delle comunità presenti nei luoghi.

Programma

Il programma è incentrato sulla storia urbana della città di Napoli e delle sue parti, maturata nello specchio dei processi politici, religiosi e sociali che ne hanno governato l’immagine in età moderna e contemporanea. Dal XVI secolo, il legame tra architettura e realtà sociale assume particolare evidenza nella strutturazione degli ambienti urbani, tra la città storica consolidata e l’espansione extramoenia nelle aree collinari e lungo le coste orientali e occidentali. Con l’inizio del vicereame spagnolo, sullo sfondo dell’urbanesimo di età moderna, la capitale vicereale si espande caoticamente in un’agglomerazione edilizia inarrestabile e frenetica mai più riequilibrata e destinata a modificare le antiche gerarchie visive e funzionali della città. La relazione tra patrimonio costruito, città e comunità trova un’efficace declinazione nell’esperienza dei beni comuni, proficuamente avviata da associazioni in alcuni monumentali complessi architettonici religiosi o civili in completo abbandono, trasformati in laboratori sociali aperti alle comunità locali attivamente coinvolte nella gestione e nella fruizione dei luoghi. Il programma è dunque rivolto allo studio della sedimentazione storica urbana e architettonica dei complessi monumentali recuperati e destinati a Beni Comuni, sedi di attività sociali. Esperienze contemporanee che hanno interrotto lunghi anni di silenzio a danno di un ricco patrimonio culturale, trasformato dalle associazioni in attivissime officine sociali impegnate anche sulle carenze di servizi per le comunità (biblioteche, centri di studio, laboratori teatrali, centri sportivi).
Muovendo da tali contenuti, il programma prevede lo studio della storia urbana e dell’architettura a
Napoli sviluppando in particolare i seguenti argomenti:

  • Lineamenti di storia urbana dalle origini all’età contemporanea: i segni morfologici, la rete viaria
    antica e moderna, le dinamiche insediative e la permanenza degli impianti storici.
  • Architettura e città tra XVI e XX secolo.
  • Fonti per lo studio della storia urbana: la bibliografia, le fonti archivistiche, l’iconografia, la
  • cartografia storica e gli archivi fotografici.
  • Le architetture del possibile: i Beni Comuni della città di Napoli.
  • Programmi, prospettive e progetti per i Beni Comuni.

Modalità d'esame

Nella prova finale, durante l’esposizione degli elaborati, gli studenti dovranno mostrare di aver assimilato gli argomenti relativi ai processi di formazione e trasformazione dell’architettura e degli insediamenti della città di Napoli, fornendo spunti critici sul sapere acquisito e sulle possibili metodologie di lettura dei contesti urbani in riferimento alle necessità delle comunità.

Testi di riferimento

Bibliografia di riferimento:
C. de Seta, Le città nella storia d’Italia. Napoli , Roma-Bari, Laterza 2004.
S. Di Liello, L’identità urbana tra permanenza e trasformazioni, in P. Rossi, C. Rusciano, Valorizzazione e catalogazione dei centri storici. Un percorso per la tutela dei beni culturali in Campania , Napoli, Editoriale Scientifica 2008, pp. 3-22.
S. Di Liello, L’opera napoletana (1572-1605), in S. Di Liello, Giovan Battista Cavagna. Un architetto pittore fra classicismo tridentino e sintetismo tridentino, Napoli, Fridericiana Editrice Universitaria 2012, pp. 55-175.
S. Rodotà, I beni comuni. L'inaspettata rinascita degli usi collettivi , a cura di G. Preterossi e N. Capone, Napoli, La scuola di Pitagora 2018.
F. Fava, Commoning Adaptive Heritage Reuse as a Driver of Social Innovation: Naples and the Scugnizzo Liberato Case Study , in «Sustainability» 2022, 14, 191.
https://doi.org/10.3390/su14010191
M. F. De Tullio, Beni comuni e partecipazione politica. Il caso napoletano , in «Crítica urbana», 24, 2022, pp. 25-28.
Ulteriori riferimenti bibliografici sugli ambienti urbani trattati saranno indicati durante le lezioni.

Codice insegnamento U5543

Laboratorio architettura e citta' circolare inclusiva 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Laboratorio di processi attuativi per il progetto dei patrimoni fragili 2° anno · 2° semestre · 18 CFU · 0 file
Laboratorio di processi attuativi per la circolarita' del progetto di architettura 2° anno · 2° semestre · 18 CFU · 0 file
Laboratorio di processi attuativi per la progettazione ecosistemica degli habitat 2° anno · 2° semestre · 18 CFU · 0 file
Laboratorio tematico a scelta 2° anno · 2° semestre · 18 CFU · 0 file
Laboratorio territori della contemporaneita' 2° anno · 1° semestre · 10 CFU · 0 file
Prova finale 2° anno · 2° semestre · 8 CFU · 0 file
Tecnica delle costruzioni 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ICAR/09 · 0 file

Il corso ha la finalità di fornire agli studenti le conoscenze di base per procedere alla scelta del sistema strutturale, dimensionamento e verifica dei principali componenti strutturali per diversi tipi di costruzioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha la finalità di fornire agli studenti le conoscenze di base per procedere alla scelta del sistema strutturale, dimensionamento e verifica dei principali componenti strutturali per diversi tipi di costruzioni civili ed industriali
Conoscenza e capacita' di comprensione: Conoscenza della concezione, progetto e verifica delle strutture
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Applicazione delle consocenze acquisite su casi studio ed esempi applicativi

Programma

  • statica delle strutture in calcestruzzo armato,
  • statica delle strutture in acciaio,
  • tipologie strutturali
  • concezione strutturale
  • criteri e metodi di verifica in accordo alle norme Italiane ed Europee,
  • concetti di base della progettazione sismica
  • principi di progettazione di fondazioni e opere di sostegno

Modalità d'esame

Gli studenti saranno valutati sulla base della loro preparazione e sulla capacità di risoluzione di esempi applicativi che verranno discussi in sede di esame

Testi di riferimento

slide fornite dal docente
Normative:
NTC2018
Eurocodice 0,1,2, 3, 4, 5, 6, 7, 8

Codice insegnamento 11126

Tirocini formativi e di orientamento 2° anno · 2° semestre · 4 CFU · 0 file

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