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Materie del corso
Analisi e progetto delle risorse nei territori fragili1° anno · 1° semestre · 8 CFU · ICAR/20 · 0 file
Obiettivo del modulo èpresentare alle studentesse e agli studenti, a livello di base, i riferimenti teorici (associati ad alcuni autori apicali), i contenuti, i metodi e le tecniche della progettazione dei servizi…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivo del modulo èpresentare alle studentesse e agli studenti, a livello di base, i riferimenti teorici (associati ad alcuni autori apicali), i contenuti, i metodi e le tecniche della progettazione dei servizi socio educativi territoriali entro un approccio pluralistico e significativamente sensibile all'efficacia. all'equità sociale e all'apertura dei processi decisionali, come pure al reale coinvolgimento utile degli abitanti e/o beneficiari dei servizi, entro una qualificata logica di innovazione sociale non neutrale. Tutto questo a partire dalla consapevolezza che viviamo un passaggio d'epoca che impone il ripensamento di tutte le categorie concettuali ereditate dal Novecento, entro un evidente e tumultuoso processo di pluralizzazione di ogni ambito della realtà. Nelle lezioni, coadiuvate dai contenuti presentati con il MOOC sui Modelli di Progettazione partecipata presente in Federica Web Learning, il docente presenterà i contenuti essenziali in merito a: lessico, concettualizzazioni, principali filoni e autori di riferimento. Una prima parte del corso èdedicata agli strumenti concettuali che un professionista, esperto, coordinatore, maker, planner dei servizi socio educativi deve ri/conoscere e adottare criticamente per l'interpretazione dei contesti e dei processi di programmi e politiche, conduzione di servizi ed organizzazioni. Una seconda parte èdedicata alla presentazione dei principali contenuti, strumenti e tecniche per la reale apertura contingente dei processi progettuali e decisionali (facendo per questo molto riferimento alle lezioni già inserite nel citato MOOC). Saranno quindi presentati e trattati criticamente i concetti di progettazione, welfare mediterraneo, democrazia, comunità, processo decisionale, sussidiarietà, terzo settore, studio di caso, pubblico, incertezza, modelli di razionalità, problemi perversi, approccio contingente, professionista riflessivo, capacità negativa, base economica, co-progettazione. Conoscenza e capacita' di comprensione: Studentesse e studenti, a partire da una corretta adozione di un lessico specifico, dovranno dimostrare di aver compreso, conoscere, saper descrivere ed illustrare i contenuti essenziali del campo della progettazione di servizi, programmi e politiche socio educative, cogliendo i nessi logici e casuali fra i principali assunti e le diverse concettualizzazioni e tradizioni di studi riferite alla progettazione partecipata di servizi. Quindi dovranno mostrare di conoscere e presentare in modo chiaro e critico lo studio di casi, mettendo in luce i principali nodi critici in merito all'innovazione sociale, all'equità e all'efficacia dei servizi, al ripensamento dei modelli di governo e welfare locale, secondo un approccio tendenzialmente integrato, entro una concettualizzazione plurale e aperta dell'interazione sociale e dei servizi. Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Studentesse e studenti, per presentare alla prova orale il grado di conoscenza e approfondimento dei contenuti del corso, dovranno elaborare una mappa concettuale personale in cui - usando parole chiave, foto e cognomi di autori, immagini topiche, riferimenti bibliografici particolarmente significativi, relazioni e schemi, sfondi - dovranno mettere in evidenza la personale conoscenza dei contenuti presentati nelle lezioni e nei materiali didattici forniti dal docente, rilevando il loro grado di competenza e capacità critica nella conoscenza e presentazione del lessico specifico, dei contributi degli autori, delle principali concettualizzazioni e delle relazioni fra i diversi argomenti del corso.
Programma
1. Introduzione: viviamo una mutazione. Un lessico di base 2. Postura, strumenti concettuali, decostruzione dei testie orizzonte di precomprensione 3. Modelli di razionalità :sinottico, limitato, incrementale, Garbage can. Testi di Luigi Bobbio e Bruno Dente. 4. Per una razionalità ibrida e contingente. Il professionista riflessivo. La Capacità Negativa il trattamento die problemi maligni. Il planner come consulente di processo 5. Incertezza e pianificazione: La matrice di Kristensen in riferimento alla matrice di Carrol 6. I caratteri essenziali del welfare mediterraneo e i nodi emergenti nelle politiche socio educative in Italia 7. Indagini territoriali: fonti, modelli, metodi e tecniche. La cassetta degli attrezzi di un coordinatore di servizi 8. La progettazione sociale fra tradizione e innovazione: dal ciclo del progetto al progetto come trama plurale e interattiva. 9. Possibili cornici culturali e ruoli del coordinatore di servizi di un welfare innovativo: social planner, maker, 10. Analisi di casi di programmi e servizi socio educativi. La presentazione, selezione e approfondimento degli argomenti sarà modulata in base alle richieste espresse dagli studenti ed alla manifestazione delle aree di interesse per loro più interessanti.
Modalità d'esame
Solo prova orale con commento mappa concettuale elaborata dal singolo studente
Testi di riferimento
Schede messe a disposizione dal docente, articoli ed estratti di libri indiati dal docente.
Codice insegnamento U3914
Diversity management nei contesti di cura1° anno · 1° semestre · 8 CFU · PAED-01/A · 0 file
Il Diversity Management è un processo di gestione delle risorse umane all’interno dei gruppi e delle organizzazioni finalizzato alla valorizzazione delle differenze (di genere, età, orientamento sessuale, nazionalità,…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il Diversity Management è un processo di gestione delle risorse umane all’interno dei gruppi e delle organizzazioni finalizzato alla valorizzazione delle differenze (di genere, età, orientamento sessuale, nazionalità, etnia, stato sociale e religione), considerate come un potenziale e un valore aggiunto. Il corso intende presentare tale approccio nei servizi educativi e nei contesti complessi della cura. Verranno forniti i principi di base, gli strumenti metodologici, comunicativi e gestionali volti a prevenire discriminazioni e meccanismi di segregazione. Nello specifico, oltre ad approfondire lo studio dell’impatto e dei rischi connessi alla non gestione delle diversità (esclusione, mobbing, burn out professionale, ecc.), il corso promuoverà l’identificazione dei fattori di protezione e/o di promozione dello sviluppo delle risorse umane, parallelamente alle strategie di intervento che possono favorire l’inclusione e il benessere nei contesti di cura socio-educativa e sanitaria. Conoscenza e capacita' di comprensione: Comprendere i principi del diversity management e i modelli teorici di riferimento. Identificare i meccanismi di segregazione di genere, di discriminazione etnica, di esclusione di soggetti portatori di diversità e individuare i processi che ostacolano l’equità e l’inclusione. Analizzare le dinamiche relazionali e le capacità comunicative e gestionali finalizzate al mantenimento di relazioni proficue nei contesti lavorativi e di cura. Conoscere i principi guida e i metodi di organizzazione, gestione e valorizzazione delle differenze. Acquisire conoscenze rispetto alle strategie di prevenzione di stereotipi e pregiudizi, di sviluppo delle risorse umane e di promozione di contesti variety-oriented all’interno dei gruppi e delle organizzazioni. Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: La/lo studente dovrà essere in grado di aggiornarsi sulle nuove teorie formative e sui modelli di gestione delle differenze in una prospettiva integrata, elaborandole in maniera autonoma e critica. La/lo studente dovrà essere in grado di elaborare autonomamente e di utilizzare le conoscenze maturate nel corso, mostrando capacità di progettazione e di analisi dei contesti. La/lo studente sarà stimolato a riconoscere le differenze per gestirle attivamente e creare un ambiente lavorativo che favorisca e valorizzi l’espressione del potenziale e delle capacità individuali quale opportunità di crescita per il singolo e per lo sviluppo organizzativo.
Programma
Argomenti: Diversity management: modelli, approcci e competenze pedagogiche. Dal diversity management alle imprese e ai contesti inclusivi. Diritti umani e inclusione. Le barriere psicologiche all'inclusione. La norma ISO 30415:2021 - Human Resources Management –Diversity and Inclusion. Identità e differenza: categorie e problematiche connesse. Il concetto di intersezionalità. Pari opportunità e equità di genere, aspetti interdisciplinari. Gender and Women’s Studies, LGBTQI studies, Men’s Studies. Pedagogia delle differenze, Pedagogia di genere, Pedagogia critica femminista. Soggettività nomadi, generi e migrazioni. Meccanismi di inclusione-esclusione: stereotipi, pregiudizi e loro impatto. Violenza di genere, molestie, discriminazioni e mobbing. Strategie formative e politiche di conciliazione. Disability e diversity management: strumenti organizzativi e tecniche di assessment. Differenze generazionali: aspettative e approcci ai contesti professionali. Etica delle relazioni, cultura organizzativa inclusiva e sviluppo delle risorse umane. Nuovi modelli di formazione dei professionisti della cura. Costruire ed applicare piani d’azione per l’inclusione. Progettare e comunicare la valorizzazione delle differenze.
Modalità d'esame
L’esame finale è volto a verificare in chiave critica e riflessiva: lo studio sistematico e la conoscenza dei principali aspetti pedagogici e metodologici relativi alla gestione delle differenze nei contesti organizzativi e nei luoghi della cura educativa; la capacità di mettere in relazione gli argomenti studiati e le teorie discusse; la capacità di effettuare una lettura prospettica ed evolutiva dei servizi educativi e di riferirsi alle metodologie pedagogiche necessarie alla progettazione di interventi per le differenti utenze. Il campo sarà ulteriormente definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione
Testi di riferimento
MATERIALE DIDATTICO Q. Camerlengo (a cura di), Inclusione, convivere nella diversità , Carocci, Roma 2026. G. Szpunar, Riconoscere e ridurre il pregiudizio. La pedagogia delle differenze per una società democratica , FrancoAngeli, Milano 2025. D. Caldirola, M. R. Mancaniello, F. Marone, M. Musaio, Rinnovamento urbano: educazione e diritti , FrancoAngeli, Milano 2026. F. Marone (a cura di), Donne, corpo e società. Testimonianze tra arte e pedagogia, Pensa MultiMedia, Lecce 2024. C. Panciroli, P.C. Rivoltella (a cura di), Didattica delle New Literacies , Mondadori, Milano 2025. A. Pintus, Introduzione alla progettazione socioeducativa. Principi, strumenti e metodi , Carocci, Roma 2026.
Codice insegnamento U3915
Filosofia morale1° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
L'obiettivo principale del corso è di fornire agli studenti gli elementi essenziali di informatica, le competenze necessarie per utilizzare un programma di elaborazione testi e per interpretare, elaborare e presentare…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
L'obiettivo principale del corso è di fornire agli studenti gli elementi essenziali di informatica, le competenze necessarie per utilizzare un programma di elaborazione testi e per interpretare, elaborare e presentare i dati sperimentali. In particolare, il corso intende sviluppare competenze applicative per la soluzione di problemi nel settore agronomico, alimentare, forestale ed ambientale. Le applicazioni saranno svolte essenzialmente utilizzando Word ed Excel implementate in esercitazioni frontali nell’aula didattica di informatica o su piattaforma Teams. Conoscenza e capacita' di comprensione: Il corso si basa su lezioni frontali per apprendere i concetti basilari dell’informatica. Lo studente acquisisce le seguenti competenze su Word per: · Lavorare con i documenti e salvarli in diversi formati di file. · Creare e modificare documenti di piccole dimensioni per condividerli e distribuirli. · Applicare formattazioni diverse ai documenti per migliorarne la leggibilità prima della distribuzione; individuare le migliori modalità di formattazione. · Inserire tabelle, immagini e oggetti grafici nei documenti. Scegliere le impostazioni di pagina del documento. · Controllare e correggere gli errori di ortografia prima della stampa finale. Inoltre lo studente acquisisce le seguenti competenze su Excel per: · Formattare numeri e testi in un foglio di calcolo · Realizzare tabelle di calcolo · Creare formule matematiche e logiche · Scegliere, creare e formattare grafici e copiarli in un documento Word Regolare le impostazioni di pagina di foglio di calcolo; Gli studenti acquisiscono quindi le competenze avanzate e specifiche per gestire grandi database e presentare i risultati in maniera ottimale per un progetto scientifico o per una Tesi di Laurea. Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di essere in grado di aver compreso le principali nozioni di informatica, di elaborazione di un testo, e di manipolazione di dati. Queste competenze acquisite sono utili per la descrizione e la compilazione di report e progetti. Lo studente acquisisce capacità avanzate di elaborazione di un testo su Word, calcolo su Excel per poter rapidamente risolvere problematiche legate alla stesura di report scientifici.
Programma
Programma sintetico:
Creare e modificare documenti in modo che siano pronti per la condivisione e la distribuzione.
Applicare formattazioni e stili diversi ai documenti per migliorarne l’aspetto
Inserire tabelle, immagini e oggetti grafici nei documenti.
Preparare i documenti per le operazioni di stampa.
Modificare le impostazioni di pagina dei documenti, controllare e correggere errori di ortografia · Introduzione all’utilizzo di base del foglio elettronico di calcolo, importazione di dati da cartelle di formato diverso, utilizzo di funzioni logiche e di riferimento per la manipolazione di database di grandi dimensioni · Metodologia scientifica ai fini dell'interpretazione dei dati sperimentali · Descrizione e visualizzazione dei dati (grafici, tabelle, funzioni) · Metodi di calcolo con l’uso di funzioni matematiche e statistiche
Modalità d'esame
: per la valutazione dello studente è prevista un’unica prova di esame nell’aula di informatica della durata di 20 minuti con 30 domande a risposta multipla. Non sono previste prove intercorso. Gli studenti con disabilità, disturbi specifici dell'apprendimento o difficoltà temporanee certificate dal Centro di Ateneo SInAPSi svolgeranno la prova in 30 minuti.
Testi di riferimento
I file possono essere scaricati dalla piattaforma Team o dal materiale didattico sulla piattaforma web docenti
Codice insegnamento U3194
Laboratorio: comportamento organizzativo e gestione strategica delle risorse umane1° anno · 1° semestre · 2 CFU · ECON-08/A · 0 file
Obiettivo del corso è di “fare esperienze” - in aula - di alcune dinamiche tipiche di Comportamento Organizzativo (OB - Organization Behaviour). Conoscenza e capacita' di comprensione: Il laboratorio si fonda…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivo del corso è di “fare esperienze” - in aula - di alcune dinamiche tipiche di Comportamento Organizzativo (OB - Organization Behaviour). Conoscenza e capacita' di comprensione: Il laboratorio si fonda esclusivamente sulla piena partecipazione in aula degli studenti al lavoro di simulazione. L’obiettivo è di consentire ai partecipanti di vivere, concretamente, alcune tipiche “situazioni organizzative”, giungendo quindi a fronteggiare con maggiore maturità analoghe esperienze che disciplinano il mercato del lavoro. La metodologia didattica è attiva e prevede il diretto coinvolgimento degli allievi, al fine di stimolare una buona consapevolezza dei variabili processi di apprendimento di individui e gruppi. Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: La metodologia didattica è attiva e prevede il diretto coinvolgimento degli allievi, al fine di stimolare una buona consapevolezza dei variabili processi di apprendimento di individui e gruppi.
Modalità d'esame
valutazione sulla consapevolezza dei variabili processi di apprendimento di individui e gruppi.
Testi di riferimento
I materiali didattici saranno distribuiti in aula dal docente, discussi e utilizzati durante l’orario di lezione.
Codice insegnamento U6627
Laboratorio: coordinamento e formazione degli educatori1° anno · 1° semestre · 2 CFU · 0 file
Obiettivo formativo del laboratorio è promuovere la consapevolezza delle potenzialità educative dei dispositivi autobiografici, consapevolezza che non può non passare anche attraverso l’esperienza in prima persona…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivo formativo del laboratorio è promuovere la consapevolezza delle potenzialità educative dei dispositivi autobiografici, consapevolezza che non può non passare anche attraverso l’esperienza in prima persona delle potenzialità delle tecniche narrative quali l’autobiografia musicale, strumento privilegiato per sperimentare l’esperienza della scrittura autobiografica in quanto dispositivo di retrospezione, autoriflessione ed autoformazione; comprendere la differenza tra scrittura volontaria e scrittura spontanea; coglierne attraverso l’esperienza gli elementi di autocensura e autocontrollo; sperimentare il ruolo della musica sui processi cognitivi ed in particolare l’associazione musica/emozioni/esperienze. Conoscenza e capacita' di comprensione: Conoscenza e capacità di comprensione riguarderanno il saper riflettere sui due aspetti peculiari del lavoro proposto: il ruolo della memoria nella ricostruzione autobiografica e le differenze tra memoria esplicita e memoria implicita, da un lato, ed il ruolo della musica sui processi cognitivi, dall’altro, per coglierne gli intrecci e le reciproche connessioni. Autonomia di giudizio: lo studente deve saper utilizzare in maniera critica le pratiche presentate, tenendo conto della dimensione contestuale e situata dei processi educativi e formativi. Abilità comunicative: lo studente deve saper comunicare anche ai non esperti le potenzialità educative dei dispositivi autobiografici, oltre che essere abile a progettare esperienze educative che ne prevedano l’uso. Capacità di apprendimento: lo studente deve essere in grado di aggiornarsi o ampliare le proprie conoscenze attingendo in maniera autonoma a testi e articoli scientifici, propri dei settori pedagogici ed essere in grado di riproporre la metodologia utilizzata in ambito professionale. Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di essere in grado di progettare percorsi di formazione che prevedano le metodologie proposte e che promuovano processi di retrospezione, autoriflessione ed autoformazione.
Programma
Educare all'ascolto La fiducia Il meccanismo scrittorio Sonorizzare le immagini Identità sonora Drammatizzazione sonora Musica, corpo, emozioni
Modalità d'esame
relazioni scritte sulle esperienze pratiche guidate e valutazione del supervisore.
Testi di riferimento
Verrà indicato nel corso del laboratorio.
Codice insegnamento U6610
Laboratorio: epistemologia e pratiche dell'educazione1° anno · 1° semestre · 2 CFU · M-PED/01 · 0 file
Obiettivo formativo del laboratorio è favorire nello studente un approccio epistemologicamente consapevole ed aperto all'autoriflessione ed alla revisione del proprio apparato teorico e metodologico in relazione alla…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivo formativo del laboratorio è favorire nello studente un approccio epistemologicamente consapevole ed aperto all'autoriflessione ed alla revisione del proprio apparato teorico e metodologico in relazione alla formazione in età adolescenziale ed in età adulta. Il laboratorio di epistemologia e pratiche dell'educazione intende coniugare il metodo autobiografico allo studio in chiave sincronico-comparativa dei modelli contemporanei di formazione al fine di favorire una scelta consapevole non solo del modello di riferimento, ma anche degli strumenti operativi più adeguati, consentendo una più attenta revisione degli stessi attraverso l'attivazione di dispositivi di autoriflessione. Questo approccio metodologico consente ai formatori di divenire attivi costruttori dei presupposti teorici a partire dai quali interpretare la propria esperienza formativa. Conoscenza e capacita' di comprensione: Conoscenza e capacità di riflessione saranno attinenti alla consapevolezza epistemologica nell’ottica della formazione del professionista riflessivo. Lo studente deve dimostrare di conoscere e saper comprendere le problematiche relative all’epistemologia professionale. Deve dimostrare di sapere elaborare discussioni anche complesse concernenti i vari modelli di interpretazione del processo formativo. Il percorso formativo del corso intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti metodologici di base necessari per analizzare criticamente il proprio approccio professionale. Autonomia di giudizio: Lo studente deve essere in grado di sapere valutare in maniera autonoma e metacognitiva i propri processi di apprendimento Abilità comunicative: Lo studente deve saper spiegare a persone non esperte le nozioni di base sulle dinamiche dei processi di apprendimento. Deve saper presentare un elaborato e riassumere in maniera completa ma concisa i risultati raggiunti utilizzando correttamente il linguaggio tecnico. Capacità di apprendimento: Lo studente deve essere in grado di aggiornarsi o ampliare le proprie conoscenze attingendo in maniera autonoma a testi e articoli scientifici, propri dei settori pedagogici ed essere in grado di riproporre la metodologia utilizzata in ambito professionale. Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di essere in grado di progettare in maniera ipertestuale il proprio percorso di formazione, risolvere problemi concernenti il nesso teoria/prassi.
Programma
Apprendimento trasformativo, Professionista riflessivo, Metacognizione, Epistemologia professionale, I modelli di formazione, I modelli dell’autonomia, I modelli dell’eteronomia, Il modello neurofenomenologico, La ricostruzione del proprio modello attraverso il metodo comparativo, L’esplicitazione del proprio modello attraverso la costruzione di un ipertesto narrativo.
Testi di riferimento
Verrà indicato nel corso del laboratorio.
Codice insegnamento U6611
Laboratorio: facilitazione al lavoro di gruppo nelle comunita' educative e di apprendimento1° anno · 1° semestre · 2 CFU · 0 file
Laboratorio: interrogare la esperienza con la parola poetica1° anno · 1° semestre · 2 CFU · PAED-01/A · 0 file
Il laboratorio, attraverso la poesia intesa quale paradigma artistico-esistenziale-educativo capace di imprimere alla vita delle persone una direzione improntata alla bellezza, alla libertà espressiva e comunicativa,…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il laboratorio, attraverso la poesia intesa quale paradigma artistico-esistenziale-educativo capace di imprimere alla vita delle persone una direzione improntata alla bellezza, alla libertà espressiva e comunicativa, intende educare le/gli studenti al pensiero critico, alla curiosità, all’ascolto attivo, ad un uso competente del linguaggio. Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del laboratorio, la/lo studente sarà in grado riconoscere e comunicare il significato dell’esperienza e il valore della riflessione nell’apprendimento; maturerà competenze ermeneutiche e narrative; acquisirà una maggiore consapevolezza di sé, del rapporto con l’altro e con i contesti professionali, specificamente per quanto riguarda l’uso della parola, delle sue proprietà, del suo significato in ordine al pensiero, al sentimento e all’emozione ad essa correlati. Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Al termine del laboratorio la/lo studente acquisirà competenze socio-emotive e abilità trasversali (pensiero critico, capacità di problem solvinge di decision making, pensiero creativo) utili nei diversi ambiti professionali.
Programma
Di cosa parlano quando parliamo di poesia. L'educazione poetica come dispositivo utopico. La parola che forma. I poteri pedagogici della poesia. La cura delle parole. Ascolto e alterità nella parola poetica. Differenze e analogie. Dalla parola poetica all’apprendimento organizzativo. Ricerca di senso e consapevolezza di sé. Competenze invisibili e sviluppo delle risorse umane. Cambiamento e vita organizzativa. Ispirati dalla bellezza. Mappe "poetiche". Sinestesie al lavoro. Pratiche poetiche. Leggere insieme e promuovere poesia.
Modalità d'esame
Secondo quanto disciplinato dall’art. 12 del Regolamento del Corso di Studio Magistrale. Giudizio finale con l’indicazione “idoneo” / “non idoneo”
Testi di riferimento
C. Mustacchi, L'educazione poetica. Dalle teorie della narrazione all'esperienza della poesia, Unicopli, Milano, 2020.
A. Ranon, Poeti sui banchi di scuola. Educazione e poesia: un binomio inscindibile, FrancoAngeli, Milano 2012.
D. Bisutti, La poesia salva la vita. Capire noi stessi e il mondo attraverso le parole, Feltrinelli, Milano 2009. -G. Scaramuzzo, C. Massullo, E. Proietti (a cura di), Per una educazione poetica. Arte, espressione e relazione per trasformare il futuro , Roma Tre University Press, Roma 2025.
Laboratorio: metodologia multidimensionale per l'analisi e l'intervento nella comunita' scolastica1° anno · 1° semestre · 2 CFU · M-PSI/05 · 0 file
Il laboratorio offre attività esperienziali che consentiranno agli studenti di acquisire competenze finalizzate all'identificazione delle dimensioni collettive e comunitarie utili per lo sviluppo di interventi…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il laboratorio offre attività esperienziali che consentiranno agli studenti di acquisire competenze finalizzate all'identificazione delle dimensioni collettive e comunitarie utili per lo sviluppo di interventi psicoeducativi in una chiave collettiva. Pertanto, con riferimento alle più recenti metodologie di ricerca-intervento, le attività del workshop forniranno una guida metodologica per definire l'analisi dei bisogni e identificare la domanda derivante da un contesto comunitario, identificare la metodologia di intervento e sviluppare spazi di confronto per rispondere ai bisogni, a partire dall'identificazione, valorizzare le risorse individuali, collettive e istituzionali. Conoscenza e capacita' di comprensione: Attraverso le attività del laboratorio gli studenti e le studentesse avranno sviluppato: competenze riflessive del ruolo professionale per l'implementazione della lettura dei bisogni individuali, collettivi, la capacità di individuare gli elementi di forza per l’attivazione di processi di sviluppo di spazi di confronto e supporto reciproco in una prospettiva di comunità.
Codice insegnamento U6613
Laboratorio: monitoraggio e valutazione di impatto1° anno · 1° semestre · 2 CFU · 0 file
Laboratorio: osservazione e valutazione dello sviluppo1° anno · 1° semestre · 2 CFU · 0 file
Laboratorio: pedagogia della comunicazione critica1° anno · 1° semestre · 2 CFU · 0 file
Laboratorio: pedagogia delle relazioni familiari1° anno · 1° semestre · 2 CFU · PAED-01/A · 0 file
La/lo studente al termine del laboratorioidentificherà le caratteristiche della famiglia quale ambiente educativo primario, dispositivo pedagogico originario e contesto di vita per i suoi componenti (memoria, cultura,…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
La/lo studente al termine del laboratorioidentificherà le caratteristiche della famiglia quale ambiente educativo primario, dispositivo pedagogico originario e contesto di vita per i suoi componenti (memoria, cultura, linguaggio, simboli, oggetti, interazioni, giochi, spazi, tempi, copioni, ecc.); sarà in grado di indagarne i dinamismi interni e le interazioni con il contesto sociale; saprà individuare bisogni e domande espressione delle attuali trasformazioni familiarie cogliere le relative implicazioni sul piano della costruzione dell'alleanza educativa tra famiglie e servizi educativi; saprà gestire eventuali criticità nella relazione con le famiglie all’interno dei servizi socio-educativi. Conoscenza e capacita' di comprensione: La/lo studente sarà in grado di comprendere i nodi concettuali della pedagogia delle relazioni familiari e leggere i fenomeni familiari per ripensare le coordinate educative (teoriche e metodologiche). Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Applicare le conoscenze apprese nell’intervento con le famiglie, nei servizi e sul territorio; progettare interventi a supporto delle famiglie che vivono situazioni di disagio, fragilità o povertà educativa; ipotizzerà prospettive educative e di sostegno alla genitorialità.
Programma
PROGRAMMA-SYLLABUS Mutamenti sociali e trasformazioni familiariIl sistema famiglia: una visione meta-disciplinare Complessità e polimorfismo delle famiglie contemporanee Dinamiche educative, relazioni tra i generi e scambi intergenerazionali Genitorialità ed eventi critici Strategie di corresponsabilità educativa servizi-famiglie Il lavoro sociale con le famiglie Promozione, prevenzione e protezione: aspetti pedagogici della consulenza alle famiglie Sostegno alla genitorialità e inclusione sociale Immaginario culturale e dibattito sulla famiglia
Testi di riferimento
MATERIALE DIDATTICO F. Marone (a cura di), Raccontare le famiglie, Pensa MultiMedia, Lecce 2006. M. Riva, La consulenza pedagogica. Una pratica sapiente tra specifico pedagogico e connessione dei saperi, FrancoAngeli, Milano 2021.
Il corso intende strutturare una serie di attività laboratoriali finalizzate a organizzare attivamente gli ambienti d’apprendimento relativi ai contesti di cura educativa.Si utilizzeranno, a questo scopo, alcuni…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso intende strutturare una serie di attività laboratoriali finalizzate a organizzare attivamente gli ambienti d’apprendimento relativi ai contesti di cura educativa.Si utilizzeranno, a questo scopo, alcuni strumenti software per la progettazione e la renderizzazione di ambienti virtuali, partendo dall’analisi dei contesti reali, la loro misurazione, la loro organizzazione educativa. Saranno affrontati nel laboratorio i temi della progettazione tipici dell’Universal Design for Learning e saranno integrati alcuni strumenti di AI (Artificial Intelligence) per verificare il ruolo attivo delle tecnologie nella personalizzazione e l’individualizzazione degli apprendimenti a partire dai dati soggettivi di contesto (Small Data) e i dati generali esterni (Big Data). Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve padroneggiare l’utilizzo di alcuni strumenti software e orientarsi attivamente per predisporre, a seconda delle esigenze specifiche del contesto, l’organizzazione attiva degli ambienti d’apprendimento. Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente, messo in situazioni organizzative reali o simulate, deve essere in grado di progettare, organizzare, strutturare, indirizzare il team di lavoro, affinché i contesti in cui opera siano educativamente significativi.
Programma
1. Organizzazione degli ambienti attivi; 2. Ambienti reali e ambienti digitali d’apprendimento; 3. Virtual Learning Environments e spazialità educative; 4. Progettazione metodologica; 5. Progettazione mediata dal software.
Modalità d'esame
Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione
Testi di riferimento
A. Ciasullo, Il futuro dell’apprendimento. Progettazione Bioeducativa e intelligenze Artificiali , Mondadori Università, Milano 2024. Testi propedeutici consigliati:Trinchero, R. (2002). Manuale di ricerca educativa (pp. 1-432). Franco Angeli.Saranno utilizzati materiali e dispense proposti dal docente durante il corso.
Codice insegnamento U6618
Laboratorio: progettazione del social model canvas1° anno · 1° semestre · 2 CFU · 0 file
Laboratorio: progettazione di interventi educativi di contrasto allo hate speech1° anno · 1° semestre · 2 CFU · PAED-01/A · 0 file
Il laboratorio mira a fornire alle/ai frequentanti le coordinate teoriche per l’analisi del fenomeno dello hate speech, con particolare riferimento alla discriminazione razziale, e per la progettazione e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il laboratorio mira a fornire alle/ai frequentanti le coordinate teoriche per l’analisi del fenomeno dello hate speech, con particolare riferimento alla discriminazione razziale, e per la progettazione e implementazione di progetti pedagogici di contrasto al fenomeno attraverso la coltivazione di abito di pensiero critico e caring. Conoscenza e capacita' di comprensione: Il laboratorio mira a fornire ai frequentanti le coordinate teoriche per l’analisi del fenomeno dello hate speech riferito alla discriminazione razziale e per la progettazione e implementazione di progetti pedagogici di contrasto al fenomeno attraverso la coltivazione di un’“intelligenza interculturale” e la promozione di abilità di pensiero caring. Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il laboratorio intende offrire alle/gli studentesse/studenti gli strumenti metodologici per riconoscere e analizzare le manifestazioni di hate speech razziale (con un’attenzione alle dinamiche che nascono sui social media). Inoltre, si introdurranno i corsisti all’approccio della comunità di ricerca filosofica come veicolo di promozione della riflessività e di coltivazione del pensiero caring.
Programma
Modelli interpretativi dello hate speech;
Hate speech e social media;
Prospettive metodologiche per contrastare lo hate speech;
Educazione alla riflessività come strumento per contrastare lo hate speech;
Educazione ai diritti umani come strumento per contrastare lo hate speech;
Educazione alle contro-narrazioni come strumento per contrastare lo hate speech;
L’approccio della comunità di ricerca filosofica ;
Educazione all’indagine etica e coltivazione del caring thinking.
Modalità d'esame
La prova finale consisterà nella discussione di un elaborato in cui le/gli studenti (individualmente o in gruppi di max. 3) dovranno progettare un intervento di contrasto allo hate speech sulla base di una griglia presentata e discussa a lezione e organizzando dei WP.
Testi di riferimento
Alcuni dei testi che saranno alla base degli incontri e delle attività laboratoriali sono: –G. Annacontini &B. De Serio (a cura di), “Riconoscere l'odio per progettare un mondo migliore”, Special issue della rivista MeTis, 9(2), 2019, pp. 1-150, gratuitamente scaricabile su http://www.metisjournal.it/index.php/metis/issue/view/18. –C. Bianchi, Hate Speech. Il lato oscuro del linguaggio , Roma-Bari: Laterza, 2021. –C. Ferrini &O. Paris, I discorsi dell'odio. Razzismo e retoriche xenofobe sui social network , Roma: Carocci, 2019. –M. Lipman, “Orientamento al valore (caring) come pensiero”, in A. Cosentino (a cura di), Filosofia e formazione. 10 anni di Philosophy for children in Italia (1991-2001) , Napoli: Liguori, 2002. –B.M. Mazzara, Stereotipi e pregiudizi , Bologna: il Mulino, 1997. –S. Pasta, Razzismi 2.0. Analisi socio-educativa dell’odio on-line , Brescia: Scholé, 2018. –G. Ziccardi, L’odio online. Violenza verbale e ossessioni in rete , Milano: Raffaello Cortina, 2016. Altri materiali (sotto forma di articoli in rivista o documenti di istituzioni e organizzazioni nazionali e internazionali) sulle tematiche del laboratorio saranno indicati a lezione. Tali testi non saranno oggetto di interrogazione all’esame ma rappresenteranno fonti da consultare per la realizzazione dell’elaborato progettuale in cui consisterà la verifica finale.
Codice insegnamento U6619
Laboratorio: progettazione di interventi educativi inclusivi per la prima infanzia1° anno · 1° semestre · 2 CFU · 0 file
Laboratorio: progettazione didattica inclusiva nel nido e nella scuola dell'infanzia1° anno · 1° semestre · 2 CFU · 0 file
Laboratorio: progettazione e valutazione dell'intervento educativo in contesti di devianza e marginalita'1° anno · 1° semestre · 2 CFU · 0 file
Laboratorio: progettazione educativa e didattica per l'infanzia1° anno · 1° semestre · 2 CFU · 0 file
Laboratorio: progettazione educativa in ecologia e contrasto alla criminalita'1° anno · 1° semestre · 2 CFU · 0 file
Laboratorio: psicodinamica della relazione educativa1° anno · 1° semestre · 2 CFU · 0 file
Laboratorio: psicologia del lavoro e delle organizzazioni1° anno · 1° semestre · 2 CFU · PSIC-03/B · 0 file
L'obiettivo del laboratorio èquello di fornire ai partecipanti compentenze specifiche sulle metodologie di ricerca in ambito organizzativo, con particolare attenzione ai contesti educativi. Conoscenza e capacita' di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'obiettivo del laboratorio èquello di fornire ai partecipanti compentenze specifiche sulle metodologie di ricerca in ambito organizzativo, con particolare attenzione ai contesti educativi. Conoscenza e capacita' di comprensione: Conoscenza delle principali metodologie di ricerca in psicologia del lavoro e delle organizzazioni Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Aumento di competenze in termini di ricerca nell’ambito della psicologia del lavoro e delle organizzazioni in contesto educativo e avvicinamento alle principali tecniche di ricerca. Capacità di impostare in maniera autonoma una analisi della domanda nei contesti educativi da una prospettiva psico-sociale.
Programma
Il Laboratorio si propone di accrescere le conoscenze applicative relative ad alcuni dei principali temi emergenti nella psicologia del lavoro e delle organizzazioni, con particolare riferimento all’ambito educativo. Il Laboratorio si propone inoltre di familiarizzare gli studenti con le metodologie di ricerca relative a queste tematiche. Saranno affrontati i seguenti argomenti: - benessere a lavoro e benessere organizzativo: strumenti di analisi - prospettive di psicologia del lavoro e delle organizzazioni sulle percezioni di efficacia personale e collettiva in contesto educativo - dinamiche dei gruppi di lavoro in contesto educativo
Modalità d'esame
Lo studente preparerà, durante il corso, un elaborato e lo discuterà in sede d'esame
Testi di riferimento
Durante il corso saranno forniti articoli scientifici nazionali ed internazionali specificamente riferiti agli argomenti trattati. Sono previste esercitazioni e lavori di gruppo da svolgere in aula.
Codice insegnamento U6625
Laboratorio: ricerca in sociologia della educazione1° anno · 1° semestre · 2 CFU · SPS/08 · 0 file
Sviluppo delle competenze di rilevazione (osservazione, intervista, ecc.) in contesti educativi Sviluppo delle competenze di interpretazione dei risultati attraverso tecniche di codifica Conoscenza e capacita' di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Sviluppo delle competenze di rilevazione (osservazione, intervista, ecc.) in contesti educativi Sviluppo delle competenze di interpretazione dei risultati attraverso tecniche di codifica Conoscenza e capacita' di comprensione: Approfondimento di metodi di ricerca qualitativa per la ricerca sociologica in educazione Capacità di discernere gli strumenti di ricerca più adeguati ai contesti educativi Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Applicazione di metodologie e tecniche di ricerca sociologica in educazione attraverso esercitazioni di ricerca Sviluppo delle competenze di rilevazione (osservazione, intervista, ecc.) in contesti educativi Sviluppo delle competenze di interpretazione dei risultati attraverso tecniche di codifica
Programma
Metodi di ricerca qualitativa per la ricerca sociologica in educazione Tecniche di ricerca sociologica in educazione attraverso esercitazioni di ricerca
Modalità d'esame
Per gli studenti FREQUENTANTI l'esame si articola in una prova orale, durante il corso, attraverso una presentazione di una tematica ricavata dagli argomenti del corso ed in una prova scritta attraverso la discussione di un elaborato di circa 6000 parole su tematiche concordate col docente. Per i NON FREQUENTANTI la prova orale è sui testi indicati da concordare col docente Ogni studentessa o gruppo di lavoro potrà intraprendere una autonoma ricerca per produrre un elaborato finale
Testi di riferimento
Da concordare con il docente.
Codice insegnamento U3938
Laboratorio: trasformazione nonviolenta dei conflitti in contesti di disagio sociale1° anno · 1° semestre · 2 CFU · M-PED/01 · 0 file
Apprendere dall'esperienza nella gestione di gruppi educativi Riflessione critica sulla pratica educativa Conoscenza di approcci dialogici nel campo educativo: la maieutica reciproca in Danilo Dolci, i Circoli di Cultura…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Apprendere dall'esperienza nella gestione di gruppi educativi Riflessione critica sulla pratica educativa Conoscenza di approcci dialogici nel campo educativo: la maieutica reciproca in Danilo Dolci, i Circoli di Cultura in Paulo Freire, il metodo cooperativo in Mario Lodi Conoscenza e capacita' di comprensione: Consapevolezza del processo educativo Lettura politica dell'educazione Riflessione critica sulla pratica Apprendere dall'esperienza Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Riconoscere la contraddizione e il conflitto in campo educativo Gestione di situazioni conflittuali in campo relazionale e sociali Coordinamento di gruppi in forma dialogica Problematizzazione di autorevolezza e libertà nel coordinamento educativo
Programma
Maieutica Reciproca in Danilo Dolci Circoli di cultura e parole generatrici in Paulo Freire Cooperazione educativa e scrittura collettiva in Mario Lodi
Modalità d'esame
Elaborato progettuale individuale e/o di gruppo
Testi di riferimento
Muraca M. Paulo Freire oggi, alleanze popolari, femministe, decoloniali, Ledizioni, 2025 altri testi verranno condivisi nel corso del laboratorio
Codice insegnamento U6626
Pedagogia dei servizi alla persona e deontologia professionale1° anno · 1° semestre · 8 CFU · M-PED/01 · 0 file
Il professionista dell’educazione, in una realtà fluida e complessa, ha bisogno di strumenti operativi per agire in modo efficace, ma più ancora ha bisogno di uno sguardo profondo, che sappia abbracciare un ampio…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il professionista dell’educazione, in una realtà fluida e complessa, ha bisogno di strumenti operativi per agire in modo efficace, ma più ancora ha bisogno di uno sguardo profondo, che sappia abbracciare un ampio orizzonte e scegliere, di volta in volta, le azioni e gli strumenti più adeguati alle situazioni.Il corso si propone di offrire elementi utili per il consolidamento di una “forma mentis” di tipo educativo per i professionisti che sono chiamati ad operare nei servizi alla persona. Ènel contesto di tale approccio mentale complessivo (cultura dell’educazione) che si collocano la gestione delle funzioni educative, la cura delle relazioni educative, la capacità di leggere la domanda sociale di educazione. Una “forma mentis” che richiede la conoscenza e l’uso di modelli critici riflessivi e meta-riflessivi, come il problematicismo pedagogico, modelli che ci permetteranno di lavorare, in chiave principalmente riflessivo-esperienziale, su dimensioni fondamentali, come la libertà in educazione, dimensioni che necessitano di una riflessione razionale che funga da guida a una pratica intenzionalmente volta ad un’educazione alla e rispettosa della libertà dell’educando. Conoscenza e capacita' di comprensione: Conoscenza degli aspetti fondativi e formali della Filosofia dell'educazione e delle principali prospettive teoretiche in Pedagogia, con particolare attenzione ai vari modelli di riflessività e metariflessività;Capacità di individuare la funzione euristica e interpretativa delle dimensioni teoriche approfondite, in relazione al contesto culturale. Gestione di percorsi di consulenza educativa, in ottica sistemica, per singoli, gruppi, istituzioni, servizi educativi; Programmazione di interventi nelle istituzioni scolastiche e nei diversi tipi di servizi in campo educativo e formativo. Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Autonomia di giudizio: lo studente sa monitorare e valutare il funzionamento di enti e servizi educativi facendo ricorso ad un modello critico, riflessivo e metariflessivo. Abilità comunicative: lo studente sa potenziare l’intreccio tra competenze comunicative e relazionali; sa declinare la propria figura professionale in termini di impegno etico-sociale, responsabilità personale, promozione della progettualità esistenziale. Capacità di apprendimento: Lo studente sa potenziare il proprio profilo professionale, aderendo al modello deontologico appreso; sa affrontare un'ipotesi di definizione e approfondimento della deontologia professionale nei vari ambiti dell'agire educativo; si avvale delle principali categorie apprese per l'analisi delle situazioni che riguardano istituzioni e servizi; sa approfondire, sempre in termini di giudizio critico e riflessivo, quelle competenze cognitivo-emozionali richieste per interagire nei e con i contesti educativi.
Programma
Il corso mira a promuovere una consapevolezza critica dei vari modelli di riflessività e metariflessività in ambito pedagogico, dei loro possibili significati, dei loro principali obiettivi. Propone inoltre un'ipotesi di definizione e di approfondimento della deontologia professionale, nei vari ambiti dell'agire educativo, in termini di impegno etico-sociale, di promozione della progettualità esistenziale, di gestione pacifica dei conflitti.
Testi di riferimento
Per i frequentanti: Mariarosaria De Simone, M. (2024), La pedagogia contemplativa per la formazione dei professionisti in ambito educativo. Napoli: Liguori Editore. ISBN: 978-88-207-7042-6, ISSN: 1972-0750. Per i non frequentanti: Mariarosaria De Simone, M. (2024), La pedagogia contemplativa per la formazione dei professionisti in ambito educativo. Napoli: Liguori Editore. ISBN: 978-88-207-7042-6, ISSN: 1972-0750. M.Contini (2009), Elogio dello scarto e della resistenza , Bologna: Clueb Editore. Mariarosaria De Simone (2018), L’autoconsapevolezza tra Oriente e Occidente. Una prospettiva pedagogica. Napoli: Liguori Editore, pp. 1-125. ISBN: 978-88-207-6820-1.
Codice insegnamento U3940
Pedagogia della devianza e della marginalità1° anno · 2° semestre · 8 CFU · M-PED/01 · 0 file
In relazione alle finalità formative del corso il percorso proposto si pone l'obiettivo di fornire agli studenti gli strumenti concettali e metodologici per rilevare i bisogni educativi emergenti nei contesti della…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In relazione alle finalità formative del corso il percorso proposto si pone l'obiettivo di fornire agli studenti gli strumenti concettali e metodologici per rilevare i bisogni educativi emergenti nei contesti della devianza e della marginalità e per progettare in modo specialistico interventi sostenibili e valutabili in termini di impatto sociale.+ Conoscenza e capacita' di comprensione: Acquisire una conoscenza approfondita della relazione intercorrente tra contesto socio-culturale e processi di crescita. Acquisire una conoscenza approfondita delle condizioni e dei fattori che determinano devianza, marginalità, povertà educativa. Acquisire una conoscenza approfondita delle metodologie e degli strumenti di analisi di contesto e rilevazione dei bisogni educativi. Acquisire una conoscenza approfondita degli strumenti di progettazione degli interventi educativi nei contesti di devianza e di marginalità, Acquisire una conoscenza approfondita dei principali modelli di riferimento della pedagogia preventiva e rieducativa. Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Essere in grado di utilizzare le conoscenze e competenze acquisite nell’analisi e l'interpretazione di problematiche di natura complessa inerenti la relazione tra contesto socio-culturale e processi di crescita. Essere in grado di effettuare una analisi dei bisogni educativi dei bambini e degli adolescenti a rischio di devianza e di marginalità afferenti al contesto territoriale in cui avviene l'intervento o su cui insistono servizi educativi formali, non formali e informali (rivolti all'infanzia, alla preadolescenza, all'adolescenza, alla giovinezza, all'adultità e all'anzianità); servizi socioassistenziali (comunità per minori, per persone dipendenti da sostanze e/o attività, per migranti, per persone con disabilità); servizi di ambito giudiziario (carceri, comunità di recupero e centri di accoglienza per detenuti ed ex-detenuti). Essere in grado di declinare modelli pedagogici specificamente orientati al recupero, alla prevenzione, alla riduzione del rischio all’interno di una pluralità di contesti e in riferimento ad una varietà di utenze. Essere in grado di adattare la progettualità di intervento alla specificità di diverse tipologie di bisogni, contesti territoriali, utenza con particolare attenzione al recupero di bambini ed adolescenti a rischio di devianza e di marginalità. Essere in grado di effettuare il monitoraggio e la valutazione di impatto di diverse tipologie di intervento educativo in una varietà di contesti. Essere in grado di elaborare strumenti per il monitoraggio e la valutazione dei risultati dei suddetti interventi e/o servizi
Programma
Disagio, devianza, marginalità come emergenze educative. Metodologie e strumenti di analisi di contesto. Metodologie e strumenti di rilevazione ed analisi dei bisogni educativi e formativi di bambini ed adolescenti in condizione di disagio, devianza e marginalità. Modelli pedagogici e di intervento educativo in chiave preventiva, rieducativa, emancipativa. Metodologie e strumenti per la rilevazione e l’analisi dei fattori che determinano emergenze e povertà educative. Metodologie e strumenti di progettazione dell’ intervento educativo nel contesti di devianza e marginalità. Dispositivi di monitoraggio dell’intervento educativo e di valutazione di impatto a breve, medio e lungo termine. Note Laddove possibile, le lezioni saranno integrate con visite guidate sul campo in contesti di recupero e prevenzione del rischio.
Modalità d'esame
Colloquio focalizzato su casi specifici e modelli di analisi e di intervento a partire dai testi di studio
Testi di riferimento
Testi per la preparazione dell’esame Maltese S., Il lavoro educativo nei contesti della devianza giovanile, Pensa Multimedia, Lecce, 2020 Pagano G., Sabatano F., Libertà marginali, Guerini e Associati, Milano, 2019 Bibliografia di riferimento per eventuali approfondimenti Barone P., Pedagogia della marginalità e della devianza.Modelli teorici e specificità minorile, Guerini Scientifica, Milano,2011 Bertolini P. , Caronia L. Ragazzi difficili. Pedagogia interpretativa e linee di intervento, Franco Angeli, Milano, 2016 Cerri R., Valutare i progetti educativi. Percorso di riflessione verso una mentalità valutativa progettuale, Milano, Franco Angeli, 2004 Alessandrini G., Nuovo manuale per l’esperto dei processi formativi, Roma. Carocci, 2016 Bezzi C., Cannavò L., Palumbo M. (a cura di), Costruire e usare indicatori nella ricerca sociale e nella valutazione, Milano, Franco Angeli, 2013 Bortolotto E., Sorzio P., Osservare per includere. Metodi di intervento nei contesti socio-educativi, Roma, Carocci, 2014 Dettori F., Manca G., Pandolfi L., Minori e famiglie vulnerabiili. Ruolo e interventi degli educatori, Roma, Carocci, 2013 Traverso A., Metodologia della progettazione educativa, Roma, Carocci, 2016
Codice insegnamento 30779
Pedagogia di comunita'1° anno · 2° semestre · 8 CFU · M-PED/01 · 0 file
Esperienze e prospettive sulla pedagogia di comunità; Teorie e pratiche dell'educazione in contesti di diseguaglianza sociale; Lettura critica di politiche e modelli educativi; Esercizio permanente di riflessione critica…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Esperienze e prospettive sulla pedagogia di comunità; Teorie e pratiche dell'educazione in contesti di diseguaglianza sociale; Lettura critica di politiche e modelli educativi; Esercizio permanente di riflessione critica sulla pratica educativa; Strumenti pratici e riflessivi per la gestione e il coordinamento di enti, gruppi e organizzazioni educative. Conoscenza e capacita' di comprensione: Conoscenze generali nel campo della pedagogia di comunità e dell'educazione popolare; Comprensione della complessità della relazione teoria-pratica nei contesti educativi; Il processo di coscientizzazione in ambito educativo. Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Strumenti dialogici nella gestione dei gruppi; Apprendere e insegnare attraverso le immagini e l'ascolto. Coordinamento di attività in comunità, centri culturali, enti pubblici e privati in chiave democratica e partecipativa; Gestione e progettazione educativa come contrasto alle diseguaglianze sociali.
Programma
Concetto di "merito" e "competenze" in ambito educativo: riflessioni critiche Educare alle democrazia nel tempo dell'indifferenza: Ada Gobetti Pedagogia critica oltre i modelli del neoliberismo Poesia ed educazione in Gabriela Mistral
Testi di riferimento
Boarelli, M. Copntro l'ideologia del merito, Laterza, 2019 Gobetti, A. Pedagogia partigiana, Il Nuovo Melangolo, 2024 Mayo, P. Vittoria, P. Saggi di pedagogia critica. Oltre il neoliberismo. Analizzando educatori, lotte e movimenti sociali. Società editrice fiorentina, 2017 (il testo verrà fornito dal docente in formato e-book) Mayo, P. Vittoria, P. Gabriela Mistral, poetessa dell'educazione. Articolo in Educazione Aperta. Rivista di pedagogia critica, 15 gennaio 2023. https://www.educazioneaperta.it/gabriela-mistral-poetessa-delleducazione.html
Codice insegnamento U3942
Psicologia sociale di comunita'1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PSIC-03/A · 0 file
Obiettivo dell’insegnamento è offrire una preparazione di base inerente gli elementi base dell’approccio di psicologia di comunità ai contesti e alle organizzazioni. Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivo dell’insegnamento è offrire una preparazione di base inerente gli elementi base dell’approccio di psicologia di comunità ai contesti e alle organizzazioni. Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del corso si attende che lo studente sia in grado di:dimostrare un’adeguata conoscenza degli elementi base che promuovono e supportano l’interazione degli individui nelle comunità e la conduzione del lavoro di gruppo Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Conoscenza e capacità di applicazione di metodologie e strumenti base per il lavoro nei gruppi educativi
Programma
Stereotipi, pregiudizi e atteggiamenti nella interazione intergruppi Competenze di ascolto e costruzione dei gruppi di lavoro Relazioni ingroup e outgroup e inclusione sociale Fiducia, riflessività, posizionalità e intersezionalità Individuo e contesto: dimensioni relazionali, organizzattive e ambientali Leggere i contesti (Modello AOM) Partecipazione, fiducia di comunità, azione sociale Ricerca-azione partecipata Principi del lavoro di gruppo per l’intervento educativo Benessere e contesti istituzionali
Modalità d'esame
Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione
Testi di riferimento
1) Arcidiacono, C., De Piccoli, N., Mannarini, T., Marta, E. (2021). Psicologia di comunità - Volume I. Prospettive e concetti chiave. Milano: FrancoAngeli 2) Francescato, D., Tomai, M., &Mebane, M. (2004). Psicologia di comunità per la scuola. L'prientamento e la formazione, espereinze faccia a faccia e od online Il mulino. 3) Articoli selezionati ad hoc.
Codice insegnamento U3946
Storia della filosofia1° anno · 1° semestre · 8 CFU · PHIL-05/A · 0 file
L’insegnamento ha l’obiettivo formativo di introdurre lo studente allo sviluppo storico della riflessione filosofica, con particolare attenzione al problema dei fondamenti del metodo scientifico, e all’emergere della…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento ha l’obiettivo formativo di introdurre lo studente allo sviluppo storico della riflessione filosofica, con particolare attenzione al problema dei fondamenti del metodo scientifico, e all’emergere della pedagogia come particolare campo di riflessione filosofica e di indagine scientifica. In questo modo l’insegnamento vuole sviluppare nello studente la capacità di riflettere criticamente sulla giustificazione del proprio sistema di conoscenze, oltre che sugli obiettivi e i metodi del proprio operare, in particolare in un ambito sensibile come quello pedagogico dove i problemi gnoseologici propri di ogni attività scientifica si accompagnano necessariamente a problemi più prettamente etico-morali, legati alla sfera dei valori, della libertà, della personalità, e della responsabilità. Conoscenza e capacita' di comprensione: Il corso si propone di far acquisire allo studente una conoscenza di base di alcuni temi filosofici fondamentali per poter sviluppare una autoconsapevolezza critica in ambito pedagogico, come: la differenza tra questioni di fatto e di diritto; il valore epistemologico delle leggi naturali; il rapporto tra dati empirici ed ipotesi; l’alternativa tra metodo induttivo e deduttivo; la capacità predittiva della scienza; il rapporto tra libertà individuale e norme etiche; il problema del determinismo; etc. Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Al termine del corso lo studente deve essere in grado di applicare i concetti affrontati, servendosene come strumenti volti a chiarificare i problemi di natura gnoseologica ed etica che può incontrare durante il proprio quotidiano operare in ambito pedagogico.
Programma
La filosofia moderna dal Rinascimento a Rousseau e l'Emilio di Rousseau
La filosofia del Rinascimento (Ficino, Pico)
La Rivoluzione Scientifica (Copernico, Keplero, Galileo)
La Riforma Protestante (Erasmo, Lutero)
Cartesio
Pascal
Illuminismo
Rousseau Lettura dell' Emilio di Rousseau
Modalità d'esame
Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione
Testi di riferimento
FREQUENTANTI Letture obbligatorie:
Un manuale di storia della filosofia a scelta dello studente (solo le parti dedicate agli autori trattati a lezione)
J. J. Rousseau, Emilio , Laterza
Brani antologici da scaricare dalla sezione webdocenti Letture consigliate: Cassirer, Da Cusano a Leibniz Cassirer, La filosofia dell’illuminismo (i capitoli scaricabili dalla sezione materiale didattico della pagina webdocente) NON FREQUENTANTI Letture Obbligatorie:
J. J. Rousseau, Emilio , Laterza
Cassirer, La filosofia dell’illuminismo (i capitoli scaricabili dalla sezione materiale didattico della pagina webdocente)
Codice insegnamento 00311
Tre laboratori a scelta da 2 crediti1° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Un insegnamento a scelta1° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Un insegnamento a scelta1° anno · 1° semestre · 8 CFU · 0 file
Diritto amministrativo2° anno · 1° semestre · 8 CFU · IUS/10 · 0 file
Il corso si pone l'obiettivo di fornire solide conoscenze di base sui principi, le istituzioni e la disciplina del diritto amministrativo, attraverso lo studio e l'analisi dell'organizzazione amministrativa,…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si pone l'obiettivo di fornire solide conoscenze di base sui principi, le istituzioni e la disciplina del diritto amministrativo, attraverso lo studio e l'analisi dell'organizzazione amministrativa, dell'attività amministrativa, dei mezzi di tutela e delle responsabilità amministrative. Lo studente potrà acquisire una conoscenza adeguata delle regole e dei principi fondamentali del diritto amministrativo con riguardo in particolare all'organizzazione amministrativa, all'attività svolta dalla pubblica amministrazione e al sistema delle tutele. Conoscenza e capacita' di comprensione: Consapevolezza critica dell’evoluzione dinamica dei fattori di complessità dell’amministrazione pubblica nell'attuale momento storico. Capacità di inquadramento logico-giuridico delle nozioni e dei concetti giuridici che concernono l’amministrazione pubblica, ed individuazione delle fattispecie e delle conseguenze giuridiche anche in termini di tutela degli amministrati e responsabilità dell’amministrazione e dei funzionari. Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Comunicare le conoscenze acquisite in modo esaustivo, lineare e sintetico, con un approccio ragionato e consapevole alla disciplina positiva. Lo studente deve evidenziare l’acquisizione di competenze e conoscenze che dimostrino la sua capacità di orientarsi nell'evoluzione del sistema del diritto amministrativo, cogliendone linee di sviluppo e fattori di criticità.
Programma
I principi nazionali e sovranazionali dell'azione amministrativa;
Le situazioni giuridiche soggettive;
L'organizzazione della pubblica amministrazione;
Il procedimento amministrativo;
Gli atti e i provvedimenti amministrativi;
Il regime di invalidità dell'atto amministrativo;
La trasparenza;
L'accesso agli atti;
L'attività consensuale;
I contratti pubblici;
I beni pubblici.
Modalità d'esame
Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione
Testi di riferimento
Per lo studio degli argomenti indicati nel programma è possibile utilizzare qualunque manuale di diritto amministrativo aggiornato. Tra questi, si segnalano:
Diritto amministrativo, a cura di A. Romano, Torino , Giappichelli ult. ed.;
Lezioni di diritto amministrativo, M. D'alberti, Giappichelli, ult ed.;
Lezioni di diritto amministrativo, B.G. Mattarella, Giappichelli, 2020,
F.G. Scoca, Manuale di diritto amministrativo, Giuffre, ult ed.;
V. C. Irelli, Diritto amministrativo, Lineamenti di diritto amministrativo, Giappichelli, Ult. Ed.
Codice insegnamento 21597
Economia e gestione delle imprese2° anno · 1° semestre · 8 CFU · SECS-P/08 · 0 file
L'insegnamento si propone di fornire agli studenti le nozioni specialistiche relative all’evoluzione dell’ecosistema di riferimento socio-educativo (fruitori, operatori, comunità, centri per minori, enti, associazioni,…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento si propone di fornire agli studenti le nozioni specialistiche relative all’evoluzione dell’ecosistema di riferimento socio-educativo (fruitori, operatori, comunità, centri per minori, enti, associazioni, istituzioni), approfondendo i principali processi di sostenibilità gestionale (strategici, di produzione/erogazione dei servizi, di marketing, di monitoraggio dei risultati). Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere e saper comprendere l’evoluzione dell’ecosistema socio-educativo, i trend emergenti nei comportamenti di fruizione, i differenti approcci alla creazione condivisa del valore, le peculiarità legate alla logica basata sul servizio, le metodologie e gli strumenti legati allo sviluppo progettuale di iniziative e alle problematiche di sostenibilità gestionale. Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare attitudine al problem solving, sviluppando capacità di impiegare correttamente le tecniche e gli strumenti di management per l’analisi, la valutazione e le decisioni di imprese ed istituzioni operanti nell’ambito socio-educativo. In questa prospettiva manageriale, il percorso formativo punta a far sviluppare abilità di elaborazione, implementazione e valutazione di piani strategici e operativi.
Programma
Modelli di processo e service management socio-educativo - 2 cfu Gestione strategica ed operativa - 3 cfu Monitoraggio risultati - 2 cfu Funding e CSR - 1 cfu
Modalità d'esame
I pesi della prova scritta, orale e del project work sono diversi, rispettivamente 60%, 10% e 30%.
Testi di riferimento
Mari A., Dirigere i servizi sociali, Maggioli editore, 2022 AA.VV., Manuale dei servizi educativi per l’infanzia, 2023 https://www.minori.gov.it/sites/default/files/idi_manuale_230529-3.pdf Ulteriori testi alternativi e materiali didattici integrativi saranno a disposizione degli studenti online nello spazio web del docente sul sito https://www.docenti.unina.it/francesco.bifulco
Codice insegnamento 00047
Geografie delle diseguaglianze2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Letteratura italiana moderna e contemporanea2° anno · 1° semestre · 8 CFU · L-FIL-LET/11 · 0 file
L’insegnamento si propone di fornire agli studenti le coordinate teoriche fondamentali e le esercitazioni pratiche necessarie a sviluppare un approccio autonomo e consapevole ai testi letterari. Suo obiettivo è…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento si propone di fornire agli studenti le coordinate teoriche fondamentali e le esercitazioni pratiche necessarie a sviluppare un approccio autonomo e consapevole ai testi letterari. Suo obiettivo è l’acquisizione dei criteri metodologici, delle conoscenze e delle competenze di base per leggere e interpretare opere esemplari della letteratura italiana contemporanea. L’approccio adottato intende favorire lo sviluppo della capacità di problematizzare tali letture e di riflettere sui prodotti artistici quali chiavi privilegiate per comprendere le questioni poste dal presente. Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di saper collocare i fenomeni letterari, le opere e gli autori nella storia, di individuare le principali questioni poste dai testi mostrando la connessione tra le scelte degli autori, il contesto in cui agirono e le caratteristiche formali delle loro opere. Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà mostrare una basilare capacità di lettura, analisi e interpretazione dei testi letterari; individuarne i principali caratteri formali, stilistici e contenutistici, applicando anche autonomamente gli strumenti metodologici acquisiti.
Programma
Tra arti e media : la letteratura nell’universo della comunicazione. Il corso intende delineare le caratteristiche fondamentali della narrativa e della poesia in Italia tra Ottocento e Novecento, lette in relazione alle profonde trasformazioni determinate dall’affermarsi di nuovi media e di forme avanzate di comunicazione di «massa». La trattazione della materia, privilegiando l’esperienza diretta di indagine sui testi, sarà articolata ponendo al centro dell’interesse il confronto della scrittura letteraria con differenti mezzi espressivi e nuovi “ambienti” percettivi, fino a problematizzare il concetto stesso di “comunicazione”. Attenzione specifica sarà dedicata, inoltre, alla materia linguistica con la quale operano gli scrittori: caratteri, trasformazioni e problemi della letteratura saranno presentati in relazione ai mutamenti della situazione linguistica, sociale e culturale in Italia nel periodo considerato. In particolare, argomenti ed autori oggetto di studio saranno:
La parola scritta nel flusso dei media : nozioni fondamentali di teoria dei media ;
Le tre redazioni dei Promessi Sposi, tra parola letteraria e linguaggi visivi;
Il narratore in ascolto: cultura orale e forma letteraria nei romanzi veristi di Verga;
Un linguaggio segreto della natura ? Poesia e sperimentazione linguistica in Pascoli e D’Annunzio;
Da Gozzano a Montale, tradizione e archeologia del moderno;
Svevo tra “ordigni” e media ;
Pirandello, il romanzo e la percezione dell’«oltre»;
L’apocalisse letteraria di C. E. Gadda, tra la scrittura e le voci;
Pasolini, Calvino, Eco, dal dibattito sulle «nuove questioni linguistiche» alla ricerca della «lingua scritta della realtà»;
Linguaggi d’invenzione: grammelot , fanfole e dialetti immaginari.
Modalità d'esame
L'esame si volgerà secondo la classica modalità del colloquio orale; in caso di esigenze particolari si invita a contattare il docente.
Testi di riferimento
A) Per acquisire le principali coordinate di storia letteraria, lo studente potrà avvalersi di un manuale a scelta tra i seguenti: G. Langella, La modernità letteraria. Manuale di letteratura italiana moderna e contemporanea, Pearson; G. Alfano, P. Italia, E. Russo, F. Tomasi, Letteratura italiana. Manuale per studi universitari, Mondadori; C. Bologna, P. Rocchi, Fresca Rosa novella , Loescher Editore (anche in edizione precedente, Rosa fresca aulentissima) ; G. Ferroni, Storia e testi della letteratura italiana , Mondadori Education (edizione con antologia dei testi). B ) Testi narrativi: lettura integrale di almeno due delle seguenti opere, in edizioni di buon livello: 1) A. Manzoni, I promessi sposi; 2) G. Verga, I Malavoglia o Mastro-don Gesualdo ; 3) G. D'Annunzio, Il piacere; 4) L. Pirandello, Il fu Mattia Pascal o Quaderni di Serafino Gubbio operatore ; 5) I. Svevo, Senilità o La coscienza di Zeno ; 6) C. E. Gadda, La cognizione del dolore o Quer pasticciaccio brutto de via Merulana ; 7) P. P. Pasolini, Ragazzi di vita , 8) I. Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno . C) Testi poetici: le liriche da studiare saranno indicate dal docente durante il corso. D) Letture critiche: M. Palumbo, Il romanzo italiano da Foscolo a Svevo, Roma, Carocci 2007, capitoli 2,3,5,9,10; si raccomanda la lettura, anche limitatamente agli argomenti affrontati durante il corso, di G. Debenedetti, Il romanzo del Novecento , capitolo IX, Milano, La Nave di Teseo, 2019. Per tutti gli altri approfondimenti critici la bibliografia sarà indicata durante il corso. Il docente metterà a disposizione degli studenti i testi di difficile reperimento. Per gli studenti NON frequentanti sarà opportuno contattare il docente per l’indicazione dei testi relativi ai punti C e D.
Codice insegnamento 29452
Lingua e traduzione - lingua francese2° anno · 1° semestre · 8 CFU · L-LIN/04 · 0 file
Il corso di lingua francese si propone di sviluppare le competenze morfosintattiche e comunicative necessarie al raggiungimento del livello A2/B1 del QCER . L’obiettivo è fornire a studentesse e studenti gli strumenti…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso di lingua francese si propone di sviluppare le competenze morfosintattiche e comunicative necessarie al raggiungimento del livello A2/B1 del QCER . L’obiettivo è fornire a studentesse e studenti gli strumenti per riconoscere, comprendere e utilizzare correttamente le principali strutture morfologiche e sintattiche della lingua francese, sia in contesti orali che scritti. Attraverso attività di lettura, ascolto e analisi di testi di diversa tipologia (giornalistici, filosofici, divulgativi, ecc.), la studentessa e/o lo studente sarà guidato al riconoscimento delle strutture linguistiche e alla comprensione globale e dettagliata dei contenuti. In relazione all’analisi di testi di attualità e di brani a carattere filosofico, la studentessa e/o lo studente dovrà acquisire un lessico specifico adeguato al settore di riferimento e saper impiegare correttamente le strutture di base per esprimere commenti e argomentazioni brevi ma coerenti e pertinenti. Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del corso, la studentessa e/o lo studente, collocandosi al livello B1 del QCER , sarà in grado di: (i) comprendere all’ascolto e alla lettura eventi, esperienze, progetti e opinioni, nonché i motivi di accordo o disaccordo; (ii) comprendere i contenuti principali di testi di attualità (articoli, interviste, notiziari, trasmissioni radiofoniche); (iii) cogliere elementi di testi di riflessione filosofica o etica esposti con linguaggio accessibile. Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: La studentessa e/o lo studente sarà in grado di: (i) raccontare eventi ed esperienze, descrivere progetti e opinioni; (ii) esprimere e motivare giudizi personali; (iii) comprendere e commentare testi di attualità e di riflessione filosofica; (iv) applicare correttamente le strutture grammaticali di base nella comunicazione scritta e orale.
Programma
1. Il nome: genere e numero 2. L’articolo determinativo, indeterminativo e partitivo 3. L’aggettivo qualificativo: posizione, accordo in genere e numero, forme irregolari 4. Gli aggettivi possessivi e dimostrativi 5. I pronomi personali e complemento 6. I pronomi relativi semplici e complessi 7. Il verbo e le coniugazioni fondamentali 8. La forma negativa e interrogativa 9. Gli avverbi e le preposizioni 10. L’espressione della causa, della conseguenza, dello scopo e della concessione
Modalità d'esame
L’esame prevede una prova scritta e una prova orale. Prova scritta
Parte grammaticale: esercizi di riconoscimento e completamento delle principali strutture morfosintattiche.
Parte di comprensione del testo: analisi e domande su un brano di attualità o a contenuto filosofico. Prova orale Solo dopo il superamento della prova scritta.
Discussione dei testi indicati nella dispensa Philosophie et société .
Conversazione su argomenti di civiltà e società francese tratti dai capitoli di La France au quotidien . Distinzione tra studenti frequentanti e non frequentanti Frequentanti
Materiale d’esame:
Dispensa Philosophie et société (5 testi)
La France au quotidien , cap. 1 e 12 NON frequentanti
Materiale d’esame:
Dispensa Philosophie et société (5 testi)
La France au quotidien , cap. 1 e 12
+ un approfondimento a scelta tra due numeri tematici di Philosophie Magazine :
Les grands concepts de la philosophie expliqués
L’IA et moi
Testi di riferimento
Manuali di riferimento
M. Grégoire, O. Thievenaz, Grammaire progressive du français , Niveau intermédiaire, Paris, CLE International, 4e éd., 2017 (o successive).
R. Roesch, R. Rolle-Harold, La France au quotidien , Grenoble, PUG, 2020:
cap. 1 “La France” (pp. 6-19) ;
cap. 12 “Les citoyens, les institutions et la politique” (pp. 160-173). Dispensa comune (per tutti gli studenti) La dispensa, intitolata “Philosophie et société”, raccoglie una selezione di saggi brevi e articoli tematici tratti da Philosophie Magazine , rivista francese di divulgazione e riflessione filosofica che affronta, in modo accessibile e interdisciplinare, temi di attualità e questioni fondamentali del pensiero. I testi proposti, ispirati anche alle tracce del Baccalauréat de philosophie , offrono una panoramica di temi classici e contemporanei che consentono di approfondire sia il lessico filosofico sia la comprensione linguistica. Contenuti della dispensa: · Notre avenir dépend-il de la technique ? · La technique nous libère-t-elle de la nature ? · Le bonheur est-il un rêve inaccessible ? · Que peuvent les mots ? · À quoi reconnaît-on une société libre ? · L’État nous protège-t-il du chaos ? · La politique n’est-elle qu’un rapport de forces ? · L’ignorant peut-il être heureux ? · Que gagne-t-on à travailler ? · La nature est-elle hostile à l’homme ? · Y a-t-il des guerres justes ? · L’IA, comment l’apprivoiser ?
Codice insegnamento 30314
Lingua e traduzione - lingua spagnola2° anno · 1° semestre · 8 CFU · L-LIN/07 · 0 file
Gli obiettivi formativi del corso sono l’acquisizione e lo sviluppo delle capacità, competenze e conoscenze della lingua spagnola nel discente al livello B1 del Quadro Europeo delle lingue. Alla fine del percorso deve…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Gli obiettivi formativi del corso sono l’acquisizione e lo sviluppo delle capacità, competenze e conoscenze della lingua spagnola nel discente al livello B1 del Quadro Europeo delle lingue. Alla fine del percorso deve essere capace, in modo efficiente, di comprendere e produrre testi brevi attraverso le quattro abilità di base: comprensione scritta e orale, produzione scritta e orale. Conoscenza e capacita' di comprensione: I risultati attesi in termini di conoscenza e comprensione sono: lo studente acquisisca le basi di fonetica contrastiva e di ortografia, comprenda l'organizzazione paradigmatica e sintagmatica del lessico e conosca la distribuzione e l'evoluzione della lingua spagnola. Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: I risultati attesi in termini di competenze applicate sono: la capacità basica di ragionare su concetti della linguistica che riguardano l'ambito ispanico e il raggiungimento del livello B1 per tutte le attività linguistico-comunicative: ricezione (ascolto e lettura), produzione di brevi testi e brevi interazioni.
Programma
Strutture grammaticali e funzioni comunicative con riferimento a: 1) Presentarsi e descriversi 2) Parlare della routine 3) Parlare delle azioni che si collocano nel tempo presente 4) Parlare delle azioni che si collocano nel tempo passato 5) Principali aspetti della cultura spagnola e della storia del Paese
Modalità d'esame
Prova orale
Testi di riferimento
1) Carla Polettini José Pérez Navarro, Somos2030, Volume A, Zanichelli 2) Ulteriore materiale didattico sarà fornito dal docente
Codice insegnamento 30315
Lingua e traduzione - lingua tedesca2° anno · 1° semestre · 8 CFU · L-LIN/14 · 0 file
Il corso si propone di introdurre le strutture linguistiche di base del tedesco, necessarie per il conseguimento del livello A2 del Quadro Comune Europeo di riferimento per le lingue (QCER). In particolare, le lezioni…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di introdurre le strutture linguistiche di base del tedesco, necessarie per il conseguimento del livello A2 del Quadro Comune Europeo di riferimento per le lingue (QCER). In particolare, le lezioni trasmettono nozioni fondamentali di fonetica, morfologia, sintattissi e grammatica testuale, necessarie per comprendere il funzionamento del sistema della lingua tedesca e orientarsi nella lettura autonoma del testo scritto, sviluppando nel contempo un'adeguata competenza metalinguistica. Nel corso delle lezioni saranno esaminati testi autentici di vario genere e di diversi livelli di complessità, con particolare attenzione per testi relativi all'ambito filosofico. Al termine del corso, studentesse e studenti saranno in grado di descrivere i fenomeni linguistici analizzati e dimostrare un uso competente delle strutture di base nonché della terminologia specifica. Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine dell'insegnamento gli studenti dovranno essere in grado di:
conoscere le strutture foniche del tedesco e illustrare le differenze con l'italiano; -conoscere gli aspetti basilari che riguardano la struttura della parola tedesca;
conoscere la declinazione nominale e la flessione verbale in tedesco;
comprendere le caratteristiche fondamentali della sintassi tedesca, in special modo la struttura della frase principale e delle frasi subordinate;
individuare gli elementi di coerenza e coesione testuale. Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Al termine dell'insegnamento gli studenti dovranno essere in grado di:
pronunciare correttamente parole, frasi e brevi testi in tedesco;
consolidare l'uso attivo delle conoscenze apprese nell'ambito di morfologia, sintassi e linguistica testuale
riconoscere le principali caratteristiche morfologiche e sintattiche del tedesco;
descrivere con una terminologia adeguata fenomeni linguistici di varia natura;
orientarsi in maniera autonoma nella lettura e interpretazione di testi relativi ad ambiti tematici discussi durante il corso
Programma
Titolo del corso: Introduzione alla lingua e alla linguistica tedesca 1) Le strutture fonetiche del tedesco in ottica contrastiva 2) Elementi di morfologia (classificazione delle parole, flessione nominale e verbale) 3) Il lessico: un’introduzione 4) I meccanismi della formazione delle parole 5) La sintassi della frase semplice e complessa
Modalità d'esame
La valutazione finale consisterà in un colloquio orale in lingua italiana, volto a verificare l’acquisizione delle conoscenze linguistiche in prospettiva contrastiva con l’italiano. Saranno inoltre valutate la correttezza della pronuncia tedesca e la capacità di orientarsi nella lettura e interpretazione di testi in tedesco, individuando e descrivendo con terminologia adeguata le principali categorie grammaticali e i fenomeni morfosintattici analizzati durante il corso. Il campo sarà ulteriormenre definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.
Testi di riferimento
Peter Paschke, Leggere il tedesco per gli studi umanistici , Venezia 2007 Koesters Sabine, Le parole del tedesco , Roma 2009 (capitoli 1 e 2) Bosco-Coletsos S./ Costa M., Italiano e tedesco. Questioni di linguistica contrastiva , Roma 2013 (cap. 3) Ulteriori materiali didattici di approfondimento saranno forniti durante il corso.
Codice insegnamento 30316
Lingua e traduzione- lingua inglese2° anno · 1° semestre · 8 CFU · L-LIN/12 · 0 file
Il corso ha come obiettivo l’acquisizione e/o il potenziamento di una competenza linguistica variabile (in base alle conoscenze pregresse del singolo studente) da un livello (lower)intermediate (A2/b1) ad un upper…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso ha come obiettivo l’acquisizione e/o il potenziamento di una competenza linguistica variabile (in base alle conoscenze pregresse del singolo studente) da un livello (lower)intermediate (A2/b1) ad un upper intermediate (B2). Piu specificamente,l'insegnamento si propone di far raggiungere agli studenti i seguenti obiettivi formativi:
Abilità comunicative: lo studente sarà in grado di esporre con chiarezza non soltanto i propri dati biografici, interessi, studi, progetti, ma sarà poi, progressivamente, in grado di sostenere dialoghi ed argomentazioni più complesse e descrivere esperienze, ambizioni, progetti Sarà inoltre in grado di comprendere vari passages contenuti nel libro di testo e/o di altre letture proposte durante il corso e di effettuare scambi dialogici che verteranno sul testo e/o su argomenti lessicalmente e concettualmente a essi correlati.
Capacità di apprendimento: lo studente sarà poi in grado di leggere - ed eventualmente anche produrre in forma scritta - testi più complessi e più specificamente riguardanti il suo corso di studi. Il corso mira, infatti, a proporre allo studente materiali e attività che dal GE (General English) rientrino progressivamente in una più specifica area di ESAP (English for Specific Academic Purposes L'insegnamento si propone di far raggiungere agli studenti i seguenti obiettivi formativi:
Autonomia di giudizio: lo studente deve essere in grado di commentare uno tra i vari sayings, proverbs, quotes e idioms presentati nel corso delle singole lezioni ( o reperiti da altre fonti) a propria scelta. Si intende così potenziare la capacità dello studente di argomentare in inglese il proprio punto di vista/opinione/giudizio etc… Conoscenza e capacita' di comprensione: Conoscenza e capacità di comprensione Tra gli obiettivi primari ci si pone il potenziamento della capacità di interscambio dialogico in lingua inglese, indispensabile in uno scenario di offerta formativa di respiro internazionale, e lo sviluppo dell’abilità di lettura di diverse tipologie di testi in lingua inglese, anche riferiti al proprio corso di studi. Al termine del corso lo studente sarà quindi sia capace di comprendere un testo anche di contenuto specialistico e di sostenere una conversazione in modo spedito. In particolare, lo studente sarà in grado di interagire su diversi argomenti, di attualità e/o specialistici, con senza particolari problemi di comprensione da parte dell’interlocutore. Lo studente sarà inoltre in grado di leggere e/o ascoltare autonomamente un testo originale in lingua inglese, comprenderne sia pur sommariamente il contenuto, riferirne/riassumere/commentare il contenuto (sia pure in maniera essenziale e con linguaggio alquanto semplice). Lo studente potrà inoltre tradurre e/o scrivere un elaborato riguardante diversi argomenti. Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Le discipline linguistico-letterarie sono finalizzate a supportare lo studente del CdS in Filosofia nel suo percorso di comprensione del testo scritto in senso ampio, e, nello specifico, in tale corso la riflessione e lo studio delle principali metodologie/strategie traduttologiche si pone proprio in tale prospettiva.
Programma
Revisione/consolidamento delle principali regole grammaticali e pratica del lessico funzionale alle relative attività comunicative: Sostantivi (countables/uncountables…); Articoli e Preposizioni o Possessivi, Pronomi e Quantificatori o Aggettivi (comparative/superlative) e Avverbi; Revisioni dei tempi verbali (tempi presenti, passati, continuous/duration forms…); Uso delle diverse forme per esprimere il futuro e forme interrogative (question words; uso di subject questions, domande con prepositional verbs, question tags…); I tempi del Condizionale (e come esprimere il proprio parere o consiglio in una circostanza ipotetica) o Forma passiva; Uso degli ausiliari modali (per esprimere capacità, obblighi, consigli, ecc. /nel passato e per esprimere probabilità); Word formation e word combinations.
Tecniche di Lettura: Skimming, Scanning, Intensive ed Extensive Reading
Saggio sulla Traduzione A Methodology for Translation di J.P. Vinay &J. Darbelnet
1 proverbio/espressione idiomatica/citazione in lingua inglese a scelta dello studente (tra quelli proposti nel corso delle lezioni o anche reperibili online o da altre fonti) da commentare anche in una prospettiva traduttolica con la lingua italiana.
Modalità d'esame
Nel corso dell'esame orale lo studente dialogherà con il docente su temi eargomenti contenuti nelle 1 Units di riferimento e/o a carattere generale utilizzando esclusivamente la lingua inglese. La comunicazione in lingua inglese sarà valutata non solo per la sua qualità (accuracy linguistica), ma anche per la sua efficacia (fluency, ma anche nella sua efficacia pragmatica). La prova orale intende verificare in particolare: competenza grammaticale capacità di produzione del discorso orale, e della comprensibilità della pronuncia; capacità di esposizione ordinata e sintetica; capacità di comprensione del discorso orale; capacità di analisi ed elaborazione critica/personale dei testi in programma; capacità di lettura e comprensione di testi in lingua inglese. Il campo sarà ulteriormenre definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione
Testi di riferimento
1) A Methodology for Translation’ - Jean-Paul Vinay e Jean Darbelnet - Versione inglese tradotta da Juan C. Sager e M.-J. Hamel (il saggio è reperibile nella sezione MATERIALE DIDATTICO del sito docente 2) ELEVATE! B2 A blended English course for University (Student's book +Workbook+MyLab) UNIT da 1 a 12 inclusa. Autori: J. D'Andria Ursoleo, K.Gralton, M.L. Freeman casa editrice: Pearson. 3) Un proverbio inglese (espressione idiomatica, modo di dire, citazione etc ) a scelta dello studente. Ulteriore materiale didattico di approfondimento fornito durante il corso. Alcuni estratti in particolare saranno presi da: S. Bassnett, Translation Studies, London &New York: Routledge, 2013.
Per contribuire a sviluppare negli studenti la capacità di interpretare la lingua come fenomeno complesso, coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di laurea, la storia linguistica italiana dei secoli sarà…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Per contribuire a sviluppare negli studenti la capacità di interpretare la lingua come fenomeno complesso, coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di laurea, la storia linguistica italiana dei secoli sarà vista nell’interazione con altri aspetti della vita culturale e sociale. Al termine del corso si saranno raggiunti i seguenti obiettivi: 1. conoscenza delle nozioni di base per descrivere il repertorio linguistico italiano; 2. conoscenza dei dialetti e del loro ruolo nel repertorio linguistico italiano; 3. comprensione dei principali temi legati alla variazione linguistica, alla sintassi, alla testualità e alle tipologie testuali; 4. conoscenza delle linee fondamentali di svolgimento della storia dell'italiano e dei concetti necessari per descrivere l'evoluzione nel tempo della lingua; 5. capacità di descrivere l'italiano letterario e la prosa narrativa nel Secondo Novecento, attraverso esempi e close reading dai testi di Italo Calvino. 6. capacità di valutare e produrre testi scritti di tipo descrittivo, narrativo e saggistico. Conoscenza e capacita' di comprensione: Alla fine del corso lo studente avrà acquisito le conoscenze di base relative alle strutture dell’italiano contemporaneo e ai dialetti italiani, alle varietà della lingua in relazione agli usi comunicativi, ai principali ambiti di ricerca della linguistica italiana, all'italiano scritto saggistico e narrativo. Lo studente svilupperà capacità di valutare la forma dei testi scritti in relazione alle strutture e agli usi linguistici coevi. Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente sarà in grado di leggere, analizzare e valutare testi scritti in italiano, acquisirà le abilità di base per interpretare le principali caratteristiche formali dei testi, letterari e pratici. Si avvia così ad acquisire le prime capacità utili per sbocchi professionali nell’editoria e nella comunicazione.
Programma
le lezioni saranno volte a presentare agli studenti i lineamenti della linguistica italiana e storia della lingua italiana e verteranno sui seguenti argomenti: 1. fonologia e morfologia; 2. strutture sintattiche; 3. lessico; 4. testualità e pragmatica; 5. tipologie testuali e introduzione alla scrittura; 6. le varietà del repertorio e i dialetti; 7. momenti significativi della storia linguistica dal Medioevo al Novecento; 8. l'italiano letterario del secondo Novecento; 9. la prosa di Calvino.
Modalità d'esame
Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.
Testi di riferimento
C. De Caprio - F. Montuori - P. Bianchi - N. De Blasi, La lingua italiana. Varietà, strutture, testi , Milano, Le Monnier Università - Mondadori education, 2021, capp. 1 - 2 - 6 - 7 - 9 -10 - 11.1 - 11.2 - 11.3 R. Cella, Storia dell'italiano, Bologna, il Mulino, 2015. C. De Caprio, La lingua di Calvino, Bologna, il Mulino, 2024.
Codice insegnamento 00792
Lo sviluppo psicologico tipico e atipico2° anno · 1° semestre · 6 CFU · M-PSI/04 · 0 file
Obiettivo del corso è introdurre gli studenti ai concetti fondamentali della psicologia dello sviluppo in relazione al loro orizzonte teorico, storico ed empirico, assumendo la prospettiva della psicologia del ciclo di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivo del corso è introdurre gli studenti ai concetti fondamentali della psicologia dello sviluppo in relazione al loro orizzonte teorico, storico ed empirico, assumendo la prospettiva della psicologia del ciclo di vita.Verranno esaminate le principali teorie dello sviluppo e saranno presi in considerazione i metodi di indagine più comunemente impiegati per studiare lo sviluppo in una prospettiva critica, contemporanea e coerente con le finalità del corso di laurea magistrale. Saranno inoltre analizzati i percorsi evolutivi tipici come base per comprendere alcune condizioni del neurosviluppo, come ad esempio i disturbi dello spettro autistico e la disabilità intellettiva. Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente sarà in grado di conoscere e padroneggiare i principali concetti della psicologia dello sviluppo e di collocarli criticamente in una corretta prospettiva storica, teorica e metodologica. Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente sarà in grado di applicare criticamente i concetti teorici studiati durante il corso in un'ottica professionalizzante, con particolare riferimento alle loro applicazioni nei contesti educativi. Inoltre, lo studente sarà in grado di cogliere l'articolazione esistente tra sviluppo tipico e atipico secondo l'ottica teorica della developmental psychopathology.
Programma
Argomenti del corso: Concezioni dello sviluppo I processi biologici Il cambiamento L'individualità Sviluppo cognitivo Sviluppo affettivo Sviluppo sociale Sviluppo linguistico e comunicativo Il percorso di crescita nell'arco di vita Traiettorie di sviluppo tipico e atipico
Modalità d'esame
Il colloquio orale ha l'obiettivo di valutare le conoscenze acquisite, la capacità di stabilire collegamenti tra diversi concetti e la competenza nel pensiero critico. Durante il colloquio, verranno esaminati non solo la comprensione dei contenuti teorici e pratici, ma anche l'abilità di integrare e correlare le informazioni in modo coerente e logico. Inoltre, verrà posta particolare attenzione alla capacità del candidato di analizzare, sintetizzare e valutare criticamente le idee e le argomentazioni presentate.
Testi di riferimento
Schaffer Rudolph - I concetti fondamentali della psicologia dello sviluppo. Cortina Editore. Venuti Paola - Percorsi evolutivi. Forme tipiche e atipiche. Carocci Editore. Lettura consigliata: Bombi Anna Silvia - Crescere. Il Mulino
Gli studenti devono dimostrare di conoscere e saper comprendere i principali elementi della progettazione organizzativa, con particolare riferimento ai temi fondamentali della divisione del lavoro e del coordinamento,…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Gli studenti devono dimostrare di conoscere e saper comprendere i principali elementi della progettazione organizzativa, con particolare riferimento ai temi fondamentali della divisione del lavoro e del coordinamento, utilizzando in modo consapevole le teorie organizzative. Il percorso formativo dell’insegnamento trasferisce agli studenti le conoscenze e gli strumenti metodologici di base necessari a progettare la microstruttura del lavoro, i gruppi di lavoro, la macrostruttura organizzativa, i network interaziendali, e a gestire i relativi processi di cambiamento organizzativo. Il percorso formativo dell’insegnamento è orientato a trasferire le capacità e competenze necessarie per applicare strumenti di intervento nella realtà organizzativa, collegati alla gestione per processi e alle tecniche di rappresentazione delle strutture organizzative. L’insegnamento si propone inoltre di aiutare gli studenti a sviluppare abilità comportamentali per il lavoro di gruppo all’interno delle organizzazioni, anche integrando la normale attività di insegnamento con metodi didattici attivi. Conoscenza e capacita' di comprensione: Autonomia di giudizio: gli studenti devono dimostrare di essere in grado di formulare giudizi autonomi e consapevoli in relazione ai problemi organizzativi, progettando le principali componenti del sistema organizzativo aziendale, con particolare riferimento alle mansioni, ai meccanismi operativi e di comunicazione dei gruppi di lavoro, alle unità organizzative e ai meccanismi di coordinamento a livello aziendale ed interaziendale. Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Abilità comunicative: Nell’ambito dell’insegnamento gli studenti sviluppano capacità comunicative attraversotestimonianze, studio di casi aziendali, e mediante lo svolgimento, in gruppi appositamente costituiti e coordinati dal docente, di un lavoro di analisi e diagnosi organizzativa su di uno specifico caso di studio. Tale lavoro si svolge in base ad una consolidata metodologia che prevede la collaborazione di un’azienda e dei suoi responsabili che forniscono indicazioni ed informazioni. L’output finale dello studio condotto dagli studenti prevede la presentazione dei risultati raggiunti e, ove possibile, le opportune raccomandazioni per la fase di implementazione. Capacità di apprendimento: gli studenti saranno in grado di analizzare criticamente ed in autonomia i fenomeni organizzativi e di comprendere e gestire processi di cambiamento organizzativo.
Programma
· Prospettiva: una visione costruttivista dell'organizzare · Punto di partenza: la costruzione e la ricostruzione delle reti d'azione · Sull'organizzazione: narrare l'organizzazione e organizzare le narrazioni · Sulla stabilita: come le istituzioni si inscrivono in oggetti tecnici · Sulla codifica: modalità di gestione degli straripamenti · Sul management: la leadership come servizio · Sul cambiamento: e possibile sollevarsi per i capelli? · Sull'imitazione e sulla moda: come le idee viaggiano nel mondo · Sul genere: quanto e globale la discriminazione? · Sulla velocita e la lentezza: ricordare e dimenticare · Organizzare senza organizzazioni? · La 'svolta narrativa' negli studi sociali · Come sono fatte le storie · Raccogliere le storie · Le narrazioni in un'intervista · Leggere le narrazioni · Analisi strutturali · Letture ravvicinate: post-strutturalismo, interruzione, decostruzione · Leggere le scienze sociali · Scrivere le scienze sociali · Narrativizzare le scienze sociali
Modalità d'esame
La valutazione terrà conto della correttezza, della completezza e del livello di approfondimento delle conoscenze relative alle principali prospettive teoriche dell’organizzare e all’approccio narrativo allo studio delle organizzazioni; della capacità di utilizzare consapevolmente i concetti e gli strumenti metodologici affrontati nel corso per analizzare fenomeni, casi e narrazioni organizzative; della capacità di individuare problemi organizzativi, stabilire collegamenti tra i diversi argomenti e formulare interpretazioni e giudizi autonomi; della chiarezza espositiva e dell’appropriatezza del linguaggio disciplinare.
Testi di riferimento
Czarniawska, B. (2018), La narrazione nelle scienze sociali, Napoli: Editoriale Scientifica.
Czarniawska B. (2020), Per una teoria dell'organizzare (ed. it. a cura di Luigi Maria Sicca), Napoli: Editoriale Scientifica.
Codice insegnamento 20429
Pedagogia della infanzia e della adolescenza2° anno · 1° semestre · 8 CFU · M-PED/01 · 0 file
Il corso si propone di fornire agli studenti gli strumenti teorici e metodologici necessari per analizzare criticamente i principali modelli pedagogici relativi all’infanzia e all’adolescenza, declinandoli nella…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire agli studenti gli strumenti teorici e metodologici necessari per analizzare criticamente i principali modelli pedagogici relativi all’infanzia e all’adolescenza, declinandoli nella pratica operativa dei contesti complessi e della devianza minorile. L'insegnamento mira a far esplorare e sperimentare in prima persona le metodologie e le tecniche educative contemporanee, focalizzandosi sull’interpretazione della devianza secondo un paradigma sistemico e biopsicosociale. Attraverso l'analisi guidata e l'immersione in dispositivi pedagogici specifici (come il gioco, la narrazione e i linguaggi artistici), il corso sviluppa competenze spendibili nella progettazione di interventi educativi territoriali integrati e nell'esercizio consapevole del ruolo di coordinamento pedagogico all’interno dei servizi complessi. Obiettivo cardine è guidare lo studente nell'accorciamento della distanza tra l'elaborazione teorica e l'intervento sul campo, sviluppando solide competenze per progettare risposte educative territoriali integrate e per esercitare in modo strategico il ruolo di coordinamento pedagogico nei servizi complessi. Conoscenza e capacita' di comprensione: In conformità con gli obiettivi del corso, i criteri d'esame al termine dell'insegnamento gli studenti dovranno dimostrare:
Conoscenza e capacità di comprensione: Conoscere l'evoluzione dei paradigmi pedagogici, la differenza tra i principali modelli pedagogici e l'approccio biopsicosociale applicato ai contesti marginali e alla devianza minorile.
Abilità comunicative: Saper esporre con chiarezza e rigore concettuale le fondamenta teoriche, sostenendo in modo efficace le scelte pratiche e metodologiche alla base di un progetto o di una funzione di coordinamento nei servizi complessi. Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: - Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Saper applicare nel concreto i principi e i modelli teorici esaminati, utilizzando la metodologia della ricerca-azione partecipata per analizzare contesti territoriali complessi, strutturare un patto educativo, definire ipotesi collettive e avviare a soluzione criticità educative concrete.
Autonomia di giudizio: Saper interpretare i disagi e le manifestazioni di devianza di bambini e adolescenti non come problematiche isolate del singolo, ma come indicatori di squilibri relazionali, materiali e istituzionali del sistema in cui sono inseriti.
Programma
Gli studenti saranno in grado di interpretare i disagi e le manifestazioni di devianza di bambini e adolescenti non come problematiche isolate del singolo, ma come indicatori di squilibri relazionali, materiali e istituzionali del sistema sociale nel quale sono inseriti.
Modalità d'esame
La valutazione terrà conto dei seguenti criteri:
Capacità di applicazione in contesti concreti: Competenza nel tradurre operativamente le conoscenze teoriche in situazioni educative reali, dimostrando l'abilità di applicare modelli e principi appresi per avviare a soluzione problemi complessi del territorio.
Integrazione teoria-pratica: Capacità di accorciare la distanza tra l'astrazione concettuale e l'operatività empirica, offrendo giustificazioni metodologiche coerenti alle scelte pratiche presentate.
Coerenza teorica e analisi critica: Capacità di ancorare l'analisi dei fenomeni ai paradigmi discussi (Lewin, Dewey, Lancini, approccio biopsicosociale) e di rileggere le criticità evolutive e la devianza in chiave sistemica.
Chiarezza espositiva: Proprietà e fluidità di linguaggio nell'esposizione del percorso teorico e metodologico svolto. Evaluation Criteria / Assessment Criteria
Ability to apply knowledge to concrete contexts (Practical Application): Competence in operationally translating theoretical knowledge into real-world educational situations, demonstrating the ability to apply learned models and principles to initiate solutions for complex local issues.
Theory-practice integration: Ability to bridge the gap between conceptual abstraction and empirical practice, providing coherent methodological justifications for the practical choices presented.
Theoretical consistency and critical analysis: Ability to anchor the analysis of phenomena within the discussed paradigms (Lewin, Dewey, Lancini, biopsychosocial approach) and to reinterpret developmental criticalities and deviance through a systemic lens.
Clarity of expression: Appropriateness, precision, and fluency of language in presenting the theoretical and methodological path carried out.
Testi di riferimento
Materiali d'Esame e Testi di Riferimento I materiali di studio per l'insegnamento sono strutturati per connettere costantemente i modelli teorici della pedagogia dell'infanzia e dell'adolescenza con la loro applicazione pratica nei contesti complessi e di ricerca-azione sul territorio. Il carico didattico è così ripartito tra testi d'esame e supporti integrativi: 1. Testi Obbligatori (Nucleo centrale dell'esame orale)
AA.VV., Caccia al tesoro, a cura di Giovanni Zoppoli (Roma, ed. Altraeconomia, 2025 )- Testo chiave per l'esplorazione dei dispositivi pedagogici, dei linguaggi espressivi e delle metodologie attive di intervento comunitario.
Lancini, M., Sii te stesso a modo mio. Essere adolescenti nell’epoca della fragilità adulta (Milano, Raffaello Cortina Editore, 2023): Volume fondamentale per l'analisi dei paradigmi dell'adolescenza contemporanea, delle fragilità relazionali adulte e delle dinamiche evolutive attuali. 2. Testi Facoltativi e Consigliati
Dewey, J., Scuola e società (Milano, StreetLib, 2024): Testo di riferimento storico-pedagogico per comprendere le radici della scuola attiva e della ricerca-azione. 3. Materiali Didattici Integrativi A supporto delle attività laboratoriali e per favorire la capacità di applicare i modelli teorici a situazioni concrete, il docente ha utilizzato e condiviso durante le lezioni:
Slide e articoli scientifici di approfondimento (contributi su approccio biopsicosociale, Gestalt, Analisi Transazionale e mitopoiesi).
Tracce e strumenti operativi co-costruiti in aula (linee guida per la Ricerca-Azione, schede di osservazione e la Mappa di ricerca del gruppo ).
Materiali multimediali e audiovisivi utilizzati come studi di caso per l'analisi dei servizi territoriali (es. il cortometraggio Utopia di C. Brignone sul Centro Territoriale Mammut).
Pedagogia speciale per l'inclusione2° anno · 1° semestre · 8 CFU · 0 file
Progettazione e organizzazione degli ambienti da apprendimento2° anno · 1° semestre · 8 CFU · M-PED/04 · 0 file
l corso intende promuovere conoscenze teoriche di base e competenze metodologiche connesse alla pedagogia sperimentale per la gestione, l’organizzazione e la strutturazione degli ambienti d’apprendimento con…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
l corso intende promuovere conoscenze teoriche di base e competenze metodologiche connesse alla pedagogia sperimentale per la gestione, l’organizzazione e la strutturazione degli ambienti d’apprendimento con particolare riferimento ai servizi per la prima infanzia e ai contesti dello svantaggio socio-culturale. Lo studente dovrà maturare adeguate capacità progettuali, organizzative e valutative partendo dall’analisi delle diverse tipologie di approccio teorico/metodologiche al fine di realizzare ambienti formativi rispondenti alle esigenze dei bambini e dei soggetti svantaggiati approfondendo il ruolo delle strutture e dei materiali didattici nelle loro specificità formative. Sarà in grado di programmare, progettare e pianificare l’organizzazione degli ambienti e le attività del personale educativo ricorrendo all’analisi, la valutazione e la ricerca delle soluzioni organizzativo/educative più adeguate al contesto. Lo studente maturerà le competenze necessarie per valorizzare il coinvolgimento, la rappresentazione, l’azione e l’espressione così come indicato nell’Universal Design for Learning. Sarà in grado di conoscere, organizzare e strutturare percorsi sia in ambienti reali che virtuali con un approccio organizzativo mirato a ridefinire il ruolo degli spazi interni, di quelli aperti e gli spazi per i servizi comuni procedendo al loro controllo e alla loro valutazione periodica per adeguare, riorganizzare, riconvertire e migliorare le peculiarità educative del contesto stesso. Uno sguardo significativo sarà rivolto all’organizzazione didattico-metodologica attraverso la conoscenza e l’utilizzo di modelli e tecnologie digitali all’interno dei contesti formativi con particolare riferimento ai VLE (Virtual Learning Environments). Saranno trattati, inoltre, i temi dell'AIED in educazione. Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di essere in grado di progettare, organizzare, gestire e valutare gli ambienti d’apprendimento reali (spazi interni, spazi esterni, spazi comuni) e quelli virtuali destinati all’infanzia o ai contesti di svantaggio socio-economico ed educativo. Il percorso formativo intende fornire le conoscenze e gli strumenti metodologici di base per procedere ad un’adeguata capacità gestionale dei servizi educativi che il professionista si troverà a coordinare come esperto o referente. Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: L’allievo deve utilizzare le competenze progettuali, organizzative e di ricerca maturate per rendere i contesti formativi adeguati a garantire livelli di apprendimento implicito ed esplicito in linea con le esigenze della struttura entro cui opererà. Deve essere in grado di riconoscere i punti deboli e i punti di forza dell’ambiente educativo essendo in grado di valutarne l’impatto ed essere in grado di riprogettare e riscrivere la composizione degli spazi inclusivi guardando alla progettazione universale per l’apprendimento.
Programma
1. La progettazione pedagogica e la trasformazione continua degli apprendimenti 2. Creare ambienti d’apprendimento attivi e adattivi 3. Dal costruttivismo alla costruzione di significati negli ambienti d’apprendimento 4. L'influenza delle neuroscienze nell'educazione e la mente ricorrente 5. Innovare gli ambienti d’apprendimento: verso una progettazione inclusiva 6. L’intelligenza artificiale nell’educazione: sfide e opportunità pedagogiche 7. Il ruolo dei docenti nell’era dell’IA e il futuro dell’apprendimento 8. I modelli d’apprendimento sperimentali: dalle scienze bioeducative ai modelli organismici. 9. I modelli d’apprendimento sperimentali: i modelli adattivi. 10. Universal Design for Learning: dalla progettazione universale in architettura alla progettazione universale per l’apprendimento.
Modalità d'esame
Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione
Testi di riferimento
-Ciasullo, A. (2024). Il futuro dell'apprendimento. Progettazione bioeducativa e Intelligenze artificiali, Mondadori: Milano
F. Santoianni, Educare i figli a diventare se stessi. Guida per i genitori del Terzo Millennio . Mondadori, Milano 2025 -Ciasullo, A. (2015). Armonie bioeducative . Milano: FrancoAngeli.
Codice insegnamento U3943
Psicodinamica delle relazioni nei contesti educativi2° anno · 1° semestre · 6 CFU · M-PSI/07 · 0 file
Il corso mira ad approfondire il contributo dei modelli psicodinamici dello sviluppo del bambino alla comprensione delle dinamiche relazionali nei contesti educativi. Particolare attenzione verrà rivolta ai modelli…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso mira ad approfondire il contributo dei modelli psicodinamici dello sviluppo del bambino alla comprensione delle dinamiche relazionali nei contesti educativi. Particolare attenzione verrà rivolta ai modelli relativi allo sviluppo precoce e alla relazione educativa adulto-bambino da 0 a 6 anni all'interno di diversi contesti (famiglia, asilo nido, scuola dell'infanzia) e in situazioni di disfunzionalità familiare e povertà educativa. Conoscenza e capacita' di comprensione: I risultati di apprendimento attesi riguardano conoscenze avanzate sui principali modelli psicodinamici dello sviluppo infantile e comprensione delle dinamiche relazionali tipiche dei contesti educativi con particolare riferimento allo sviluppo precoce e alla relazione educativa adulto-bambino da 0 a 6 anni. Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrò mostrare di avere acquisito le capacità di applicare, efficacemente, concretamente e in autonomia, le conoscenze derivanti dalle teorie psicodinamiche dello sviluppo e delle relazioni adulto-bambino nei contesti educativi per la comprensione delle dimensioni latenti e la promozione di relazioni adeguatamente supportive dello sviluppo e inclusive.
Programma
Modelli psicodinamici per la comprensione delle dinamiche educative e delle relazioni adulto-bambino (0-6 anni):
S. Freud
M. Klein
A. Freud
M. Mahler
R. Spitz
D. Winnicott
J. Bowlby
Metodologia dell'intervento di sostegno alla relazione precoce genitori-bambino
Metodologia di gestione della relazione operatore-genitori-bambino in età precoce (asili nido) e in prelatenza (scuola dell'infanzia)
Metodologia dell'intervento di monitoraggio e supporto alle relazioni alunno-insegnante nel contesto scolastico
Metodologia dell'intervento di affido culturale per il contrasto alle situazioni di povertà educativa
Interazioni tra psicoanalisi, pedagogia e clinica dell’età evolutiva
Modalità d'esame
Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.
Testi di riferimento
1. A. Lis, S. Stella, G. C. Zavattini, Manuale di Psicologia Dinamica, Il Mulino, Bologna, 1999 (capp. I, II, IV, V, VI, XIII, XV). 2. S. Freud, (1911). Precisazioni sui due principi dell’accadere psichico. 3. A. Freud, (1986). Conferenze per insegnanti e genitori. Boringhieri. 4. R.C. Pianta, La relazione bambino-insegnante, Cortina, Milano, 2001. 5. I. Salzberger-Wittenberg, G. Williams-Polacco, &E. Osborne, (1993). L'esperienza emotiva nel processo di insegnamento e di apprendimento. Liguori Editore. 6. E. Marchiori, A.A. Moroni, Ascolto educativo. Interazioni tra psicoanalisi, pedagogia e clinica dell’età evolutiva. Linea Edizioni, 2022. 7. M.C. Zurlo, Affido Culturale: un dispositivo a mediazione artistica interfamiliare, in M. Musella (a cura di), Affido culturale. Uno strumento innovativo di contrasto alla povertà educativa, Liguori, Napoli, 2023, pp. 3-14. 8. M.C. Zurlo et al, La famiglia come risorsa nell’affido culturale: aspettative e motivazioni delle famiglie, in M. Musella ( a cura di), Affido culturale. Uno strumento innovativo di contrasto alla povertà educativa, Liguori, Napoli, 2023, pp. 85-94. 9. F. Vallone et al., Affido culturale: una proposta di metodologia per l’abbinamento delle famiglie, il monitoraggio e la valutazione dell’intervento, in M. Musella ( a cura di), Affido culturale. Uno strumento innovativo di contrasto alla povertà educativa, Liguori, Napoli, 2023, pp. 95-109.
Codice insegnamento U3944
Psicologia del lavoro e delle organizzazioni applicata ai contesti educativi2° anno · 1° semestre · 8 CFU · 0 file
Sociologia della educazione2° anno · 1° semestre · 6 CFU · SPS/08 · 0 file
La studentessa deve essere in grado di sapere valutare in maniera autonoma le dinamiche ed i processi di evoluzione dei sistemi educativi, sviluppando capacità critiche rispetto alle conseguenze sui sistemi sociali dei…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
La studentessa deve essere in grado di sapere valutare in maniera autonoma le dinamiche ed i processi di evoluzione dei sistemi educativi, sviluppando capacità critiche rispetto alle conseguenze sui sistemi sociali dei processi di ristrutturazione dei sistemi scolastici, universitari, e di altre agenzie formative, con particolare riguardo all’adozione delle tecnologie digitali. La studentessa deve saper articolare una presentazione, individualmente e in gruppo e deve saper presentare un elaborato individuale di max 3000 parole, utilizzando i concetti propri della sociologia dell’educazione e affrontando una delle principali tematiche su cui si sviluppa il corso, fondandosi sull’uso di fonti anche in lingua inglese. La studentessa deve essere in grado di ampliare le proprie conoscenze, iniziando ad attingere in maniera autonoma a testi ed articoli scientifici propri della Sociologia dell’Educazione, sviluppando capacità di comprensione diacronica (evoluzione) e diacronica (comparazione) dei sistemi, dei processi e dei campi educativi. Conoscenza e capacita' di comprensione: Sviluppare la conoscenza dei sistemi educativi e le loro dimensioni istituzionali, organizzative, sociali e culturali Promuovere competenze di pensiero critico nell’esame della letteratura di sociologia dell’educazione Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Approfondimenti delle conoscenze e loro verifica attraverso studi di caso Promuovere competenze di problem solving attraverso simulazioni di caso
Programma
Introduzione alla Sociologia dell’Educazione Comparazione dei sistemi nazionali di istruzione Governance dei sistemi educativi Organizzazione delle istituzione e dei servizi educativi Leadership educativa e Management dei servizi educativi Il contesto sociale e culturale dei servizi educativi Le professioni dei servizi educativi
Modalità d'esame
Per gli studenti FREQUENTANTI l'esame si articola in una prova orale, durante il corso, attraverso una presentazione di una tematica ricavata dagli argomenti del corso ed in una prova scritta attraverso la discussione di un elaborato di circa 6000 parole su tematiche concordate col docente. Per i NON FREQUENTANTI la prova orale è sui testi concordati col docente Prove sia orali che scritte, sia di gruppo che individuali
Testi di riferimento
Da concordare con il docente
Codice insegnamento U3947
Teorie e modelli di gestione dei processi educativi2° anno · 1° semestre · 8 CFU · M-PED/01 · 0 file
Riflettere criticamente sui modelli e sulle teorie pedagogiche inerenti la gestione dei processi educativi Conoscenza e capacita' di comprensione: Conoscenza dei modelli inerenti la gestione dei processi educativi con…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Riflettere criticamente sui modelli e sulle teorie pedagogiche inerenti la gestione dei processi educativi Conoscenza e capacita' di comprensione: Conoscenza dei modelli inerenti la gestione dei processi educativi con particolare riferimento al modello personale ed alle dinamiche della sua costruzione Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Capacità di gestire i processi cognitivi con particolare riferimento ai processi emotivi nell'azione educativa
Programma
La pedagogia Critica La neurofenomenologia ed i processi di sviluppo e socializzazione Il ruolo della musica nei processi di sviluppo e socializzazione Il meccanismo scrittorio La drammatizzazione sonora Il teatro dell'oppresso La formazione alla rovescia: dalla pratica alla formalizzazione del sapere La competenza meta-emotiva La competenza meta-cognitiva Formale, non formale, informale nei processi di sviluppo e socializzazione
Modalità d'esame
Per gli studenti frequentanti: prove scritte ed orali intercorso e finale Per gli studenti non frequentanti: prova orale
Testi di riferimento
Per gli studenti frequentanti: Strollo M. R., 2019, Apprendere la pedagogia. Percorsi pratici per la comprensione dei processi di sviluppo e socializzazione, Franco Angeli, Milano. Quaderno metacognitivo allegato al volume Per gli studenti non frequentanti: Strollo M. R., 2019, Apprendere la pedagogia. Percorsi pratici per la comprensione dei processi di sviluppo e socializzazione, Franco Angeli, Milano (ad esclusione del quaderno allegato). Strollo M. R.,a cura di, 2016, Scrivere l'autobiografia musicale, Franco Angeli, Milano.
Codice insegnamento U3948
Tirocinio (collegato alla tesi)2° anno · 1° semestre · 8 CFU · 0 file
Tre laboratori a scelta da due crediti2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Un insegnamento a scelta2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Un insegnamento a scelta2° anno · 1° semestre · 8 CFU · 0 file
Un insegnamento a scelta2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Un insegnamento a scelta2° anno · 1° semestre · 8 CFU · 0 file
Un insegnamento a scelta dello studente2° anno · 1° semestre · 8 CFU · 0 file
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