Corso di laurea

Discipline della Musica e dello Spettacolo. Storia e Teoria

Università degli Studi di Napoli - Federico II · 36 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

Discipline dello spettacolo teatrale 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · PEMM-01/A · 0 file

Il corso di Discipline dello spettacolo teatrale si propone i seguenti obiettivi: a) la conoscenza approfondita di una o più momenti della storia e delle poetiche del teatro con particolare attenzione alla…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Discipline dello spettacolo teatrale si propone i seguenti obiettivi:
a) la conoscenza approfondita di una o più momenti della storia e delle poetiche del teatro con
particolare attenzione alla sperimentazione dei diversi linguaggi espressivi;
b) la consapevolezza delle principali linee interpretative della storia dello spettacolo teatrale in
Italia e nel contesto internazionale in un ampio segmento temporale;
c) la conoscenza approfondita di istituzioni della storia dello spettacolo, compresi anche
attraverso il confronto con la bibliografia scientifica di base;
d) la capacità di orientarsi in maniera autonoma nella interpretazione di momenti importanti
della storia dello spettacolo, mostrando una buona conoscenza delle pratiche performative, delle
poetiche, delle pratiche attoriali e registiche, della collocazione in una determinata forma
performativa, o della eventuale effrazione rispetto a questa.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Conoscenza e capacità di comprensione
Lo studente deve dimostrare di conoscere e saper comprendere le problematiche relative al concepimento di un'opera teatrale e alle problematiche del suo allestimento; deve sapere elaborare discussioni anche complesse concernenti il teatro e le sue forme: a partire dalle nozioni apprese riguardanti le origini del teatro e la sua incidenza nel consesso sociale. Deve saper cogliere il peso del fenomeno teatro all’interno della vita sociale, delle congiunture storiche e degli ambiti territoriali, nel passato e nel presente.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo studente deve dimostrare di essere in grado di progettare uno studio in ambito teatrale,
risolvere problemi concernenti l'ambito teorico delle discipline teatrali, estendendo la metodologia
al confronto tra i codici di rappresentazione. Il percorso formativo èorientato a trasmettere le
capacità operative necessarie ad applicare concretamente le conoscenze e a utilizzare appieno gli
strumenti metodologici.
Autonomia di giudizio: Lo studente deve essere in grado di sapere valutare in maniera
autonoma i processi che governano il teatro e di indicare le principali metodologie pertinenti ad
analizzarne le componenti, e di proporre nuove soluzioni per approfondirne lo studio. Saranno
forniti gli strumenti necessari per consentire agli studenti di analizzare in autonomia i materiali
proposti e di giudicare i risultati.
Abilità comunicative
Lo studente deve saper spiegare a persone non esperte le nozioni di base
sul teatro. Deve saper presentare un elaborato (ad esempio in sede di esame o durante il corso) o
riassumere in maniera completa ma concisa i risultati raggiunti utilizzando correttamente il
linguaggio tecnico. Lo studente èstimolato ad elaborare con chiarezza e rigore le nozioni apprese,
curare gli sviluppi formali dei metodi studiati, a familiarizzare con i termini propri della disciplina, a
trasmettere a non esperti i principi, i contenuti e le possibilità applicative con correttezza e
semplicità.
Capacità di apprendimento
Lo studente deve essere in grado di aggiornarsi o ampliare le proprie conoscenze attingendo in maniera autonoma a testi, articoli scientifici, propri dei settori inerenti lo spettacolo teatrale, e deve poter acquisire in maniera graduale la capacita di seguire seminari specialistici, conferenze, master ecc. nei settori delle discipline dello spettacolo teatrale.
Il corso fornisce allo studente indicazioni e suggerimenti necessari per consentirgli di affrontare altri argomenti affini a quelli in programma.

Programma

Teatro al di qua e al di là dell'Oceano
Il corso focalizzerà l’attenzione sul fenomeno delle migrazioni teatrali a cavallo fra Otto e Novecento, sullo sfondo delle grandi migrazioni dall'Europa e delle trasformazioni delle pratiche teatrali
Un sezione del corso sarà dedicati a temi e problemi di organizzazione del teatro, oggi

Modalità d'esame

Lo studente dovrà dimostrare di orientarsi con padronanza nelle tematiche del corso, dimostrando capacità di approfondimento autonomo.

Testi di riferimento

F. Cotticelli (a cura di), Teatro al di qua e al di là dell'Oceano , Soveria Mannelli (CZ), Rubbettino, 2025
L. Cavaglieri, Il sistema teatrale. Storia dell'organizzazione, dell'economia e delle politiche del teatro in Italia, Roma, Dino Audino, 2021
M. Gallina et al., Ri-organizzare teatro. Produzione, distribuzione, gestione , Milano, FrancoAngeli, 2016, pp. 21-174; 344-380

Codice insegnamento U1383

Drammaturgia musicale 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PEMM-01/C · 0 file

L’iter formativo del corso Drammaturgia musicale intende offrire agli studenti approfondimenti critici e metodologici di aspetti e problemi rilevanti della disciplina, con particolare riferimento al melodramma italiano…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’iter formativo del corso Drammaturgia musicale intende offrire agli studenti approfondimenti critici e metodologici di aspetti e problemi rilevanti della disciplina, con particolare riferimento al melodramma italiano del XIX secolo:
1. In una prima parte del corso, mediante esempi tratti dal repertorio operistico (principalmente da A. Vivaldi, W. A. Mozart, G. Rossini, V. Bellini, G. Donizetti, G. Verdi e R. Wagner), saranno illustrati i fondamenti teorici dell’indagine drammaturgico-musicale.
2. Una seconda parte del corso, invece, fornirà un approfondimento sul ʻrealismoʼ quale una delle principali tendenze estetiche dell’Ottocento musicale. Con particolare riferimento al panorama italiano, si offrirà l’ascolto integrale e l’analisi drammaturgico-musicale di alcuni tra i principali melodrammi veristi, partendo da Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni per arrivare al Tabarro di Giacomo Puccini.
3. Più in generale, sarà affrontato l’inquadramento storico-artistico e l’analisi di opere di musica vocale dell’Ottocento non solo appartenenti al genere melodrammatico, ma anche a quei generi a metà tra il colto e il popolare quali la romanza da salotto (F. P. Tosti) e la canzone napoletana classica di tradizione scritta (S. Di Giacomo / P. M. Costa).
I tre obiettivi corrispondono rispettivamente alle tre parti del programma illustrato in Programma-syllabus
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il corso intende fornire agli studenti gli strumenti necessari all’analisi di un’opera in musica, ciò seguendo i metodi scientifici della musicologia. Pertanto lo studente deve dimostrare di conoscere le problematiche relative all’indagine drammaturgico-musicale, con particolare riferimento ai melodrammi composti nel corso del XIX secolo. Lo studente deve inoltre dimostrare di essere in grado di affrontare l’analisi di un’opera in musica, riconoscendone le parti strutturali e le specifiche dinamiche drammaturgico-musicali. Ciò applicando in piena autonomia gli strumenti metodologici propri della disciplina.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve essere in grado di analizzare autonomamente un’opera in musica da una prospettiva sia tecnico-formale sia storico-stilistica. Deve essere in grado di spiegare a persone anche non esperte le nozioni di base dell’indagine drammaturgico-musicale, con particolare riferimento ai melodrammi del XIX secolo. Infine deve saper aggiornarsi e ampliare le proprie conoscenze attingendo in maniera autonoma ai principali strumenti della ricerca musicologica (dizionari, repertori, riviste etc.), acquisendo inoltre la capacità di seguire criticamente conferenze e seminari specialistici.

Programma

1. L’opera lirica tra Sette e Ottocento. Ascolto e analisi drammaturgico-musicale di brani tratti dai seguenti titoli: La verità in cimento (A. Vivaldi), Don Giovanni (W. A. Mozart), Il barbiere di Siviglia (G. Rossini), Norma (V. Bellini), Don Pasquale (G. Donizetti), Traviata (G. Verdi), Tristan und Isolde (R. Wagner).
2. Realismo e verismo in musica: Carmen (G. Bizet), Cavalleria rusticana (P. Mascagni), Pagliacci (R. Leoncavallo), Mala vita (U. Giordano), A Basso porto (N. Spinelli), Il tabarro (G. Puccini).
3. Altri generi di musica vocale dell’Ottocento: la romanza da salotto e la canzone napoletana classica di tradizione scritta.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione

Testi di riferimento

C. Dahlhaus, Drammaturgia dell’opera italiana , EDT, Torino, 2005
G. Ruberti, Il verismo musicale , Lim, Lucca, 2011

Codice insegnamento U1384

Drammaturgia teatrale 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PEMM-01/A · 0 file

L’insegnamento si propone di fornire allo studente approfondite nozioni sulla drammaturgia teatrale, considerando: i classici del teatro e la scrittura scenica contemporanea, la scena italiana e quella internazionale,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di fornire allo studente approfondite nozioni sulla drammaturgia teatrale, considerando: i classici del teatro e la scrittura scenica contemporanea, la scena italiana e quella internazionale, dinamiche estetiche e performative, implicazioni letterarie, questioni registiche e attoriali. Al termine del percorso formativo, lo studente dovrà essere in grado di analizzare in modo corretto il quadro storico della materia, unitamente a: le ricadute sociali sul pubblico, la fortuna scenica di autori e testi, l’operato dei maggiori registi e interpreti. Inoltre lo studente dovrà riuscire ad acquisire la terminologia specialistica della materia, a utilizzare in autonomia la bibliografia specialistica e le fonti d’archivio, a leggere con un approccio critico-storiografico testi teatrali, memorie e autobiografie, resoconti d’artista.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito solidi strumenti conoscitivi, metodologici e critici per inquadrare e comprendere la storia della drammaturgia teatrale. Dovrà inoltre dimostrare di saper elaborare argomentazioni concernenti le relazioni con la letteratura e le arti, l’evoluzione dello spazio scenico, gli stili di recitazione ed espressione performativa, la regia, i problemi di traduzione del testo drammatico. Il percorso formativo intende anche fornire allo studente le conoscenze necessarie per analizzare l’impatto estetico di uno spettacolo, aiutandolo a sviluppare un’analisi personale e una coerente capacità di giudizio. Al termine del percorso, lo studente dovrà inoltre sapersi orientare in maniera autonoma nella bibliografia relativa alla storia della drammaturgia teatrale e nell’approccio alle fonti documentarie archivistiche e audiovisive, applicando correttamente le indicazioni fornite durante le lezioni.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà essere in grado di illustrare correttamente gli sviluppi diacronici della materia, dimostrando: un approccio consapevole alla teatrologia, capacità individuale di analisi, appropriata rielaborazione e utilizzo delle nozioni acquisite, comprensione delle dinamiche estetiche e culturali. Il percorso formativo è orientato a trasmettere le capacità e gli strumenti metodologici per riuscire a sviluppare in maniera autonoma una sensibilità critica e analitica sull’evento teatrale, il testo drammatico e l’arte dell’attore. Lo studente dovrà inoltre dimostrare di aver acquisito la terminologia tecnica relativa alla materia e di saperla usare in modo appropriato e corretto, sviluppando una personale abilità comunicativa che gli permetta di esprimersi con chiarezza e rigore tematico – sia sul piano storico che nella formulazione di un giudizio individuale coerente.

Programma

“Io fui Giulietta”
L’interpretazione della shakespeariana Giulietta è stata fondamentale per la giovane Eleonora Duse, poiché le ha permesso di comprendere a fondo la sua vocazione teatrale e di sviluppare la sua tecnica recitativa. Analizzare la tragedia tenendo conto di questo legame, significa compiere un singolare viaggio a Verona che arriva anche alla scrittura di Gabriele d’Annunzio e alle emozioni che questa città (insieme a Venezia) gli ha ispirato nel romanzo Il Fuoco . La scrittura scenica di Shakespeare diventa quindi uno strumento prezioso per esplorare in modo trasversale la recitazione dusiana e l’estetica dannunziana.
Contenuti del corso:

  • il rapporto tra drammaturgia e letteratura
  • il rapporto tra autore drammatico e regista
  • il testo drammatico e la sua rappresentabilità
  • la traduzione del testo drammatico
  • la drammaturgia e il pubblico
  • la drammaturgia d’attore
  • Eleonora Duse e Giulietta
  • Giulietta e Verona
  • Il Fuoco di d’Annunzio
  • Shakespeare, d’Annunzio e la Duse

Modalità d'esame

Lo studente dovrà rispondere alle domande della prova orale dimostrando conoscenza degli argomenti storici, letterari e artistici trattati durante le lezioni.

Testi di riferimento

L’esame prevede lo studio di 3 libri:

  • G. d’Annunzio, Il Fuoco . Introduzione di M. P. Pagani, Silvana Editoriale Classici, Cinisello Balsamo 2024.
  • W. Shakespeare, Romeo e Giulietta (una delle edizioni disponibili).
  • M. Stanco, Shakespeare: uomo di teatro, uomo di lettere , Carocci, Roma 2025.
    *Gli studenti non frequentanti dovranno integrare lo studio con un libro a scelta tra:
  • S. Bigliazzi, Shakespeare: guida a Romeo e Giulietta , Carocci, Roma 2022.
  • B. Merlin, Il primo libro dell’attore , Einaudi, Torino 2024.
    ** Gli studenti internazionali devono studiare questi 3 libri:
  • S. Bigliazzi – L. Calvi (eds.), Shakespeare, Romeo and Juliet, and civic life: the boundaries of civic space , Routledge, London-New York 2016.
  • S. Duncan, Searching for Juliet: the lives and deaths of Shakespeare’s first tragic heroine , Sceptre, London 2023.
  • W. Shakespeare, Romeo and Juliet , Penguin, London 2024.

Codice insegnamento U1385

Due insegnamenti a scelta 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Etnomusicologia 1 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-ART/08 · 0 file

Una prima parte del corso sarà incentrata su aspetti della disciplina tesi all’acquisizione del linguaggio specifico e alla conoscenza di alcuni repertori/casi di studio. Una seconda parte del corso verterà sull’area più…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Una prima parte del corso sarà incentrata su aspetti della disciplina tesi all’acquisizione del linguaggio specifico e alla conoscenza di alcuni repertori/casi di studio. Una seconda parte del corso verterà sull’area più specifica della popular music con un indirizzo verso i repertori delle diaspore musicali.
L'insegnamento si propone di fornire agli studenti nozioni approfondite con l'obiettivo di acquisire: 1) più specifiche competenze all’ascolto e alla decodifica dei repertori musicali presi in esame; 2) capacità di analizzare correttamente i documenti sonori oggetto del corso nel proprio contesto culturale.
Infine obiettivo non secondario sarà l'acquisizione e il consolidamento degli strumenti bibliografici di ricerca.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il corso intende fornire gli strumenti necessari alla comprensione e all’analisi di alcuni repertori etnico/popolari in particolare relativamente al contesto italiano. Pertanto lo studente dovrà dimostrare di saper elaborare discussioni riguardanti temi dell’etnomusicologia e della popular music del contesto culturale italiano ed extra italiano.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: L’iter formativo del corso Etnomusicologia 1 intende offrire agli studenti approfondimenti critici e metodologici di aspetti e problemi rilevanti della disciplina per questo lo studente deve dimostrare di saper applicare gli strumenti metodologici appresi anche in continuità con l'insegnamento di Etnomusicologia. Lo studente inoltre deve dimostrare di essere in grado di affrontare l’analisi di un brano, applicando in piena autonomia gli strumenti metodologici propri dell'etnomusicologia e dei popular music studies .
Ulteriori risultati di apprendimento
Autonomia di giudizio: Lo studente deve essere in grado di analizzare autonomamente un brano da una prospettiva sia tecnico-formale sia storica e sociologica. Abilità comunicative: Lo studente deve essere in grado di spiegare a persone anche non esperte le nozioni di base dell’indagine delle forme oggetto di studio. Capacità di apprendimento: Lo studente deve saper aggiornarsi e ampliare le proprie conoscenze attingendo in maniera autonoma ai principali strumenti della ricerca (dizionari, repertori, riviste etc.), acquisendo inoltre la capacità di seguire criticamente conferenze e seminari specialistici.

Programma

Oggetto di studio sarà:
1. l’etnomusicologia, principali tendenze e prospettive. (3 CFU)
2. Dall’etnomusicologia alla popular music , casi di studio nell’ambito della diaspora italiana per un più generale inquadramento delle vicende musicali in un ambito culturale (identità e globalizzazione). Popular music , sociologia, etnomusicologia. (3 CFU)

Modalità d'esame

Capacità di discussione su tematiche inerenti l’etnomusicologia e i popular music studies . Capacità di inquadramento storico-artistico delle forme musicali del Novecento e appartenenti alla diaspora italiana . Capacità analitiche dei generi oggetto di studio, anche in chiave comparativista e transculturale.

Testi di riferimento

Francesco Giannattasio, Il concetto di musica , Bulzoni, 1998 (solo capp. da 1 a 7 incluso)
Philip V. Bohlman, World music. Una breve introduzione , EDT, Torino, 2006
Simona Frasca, Birds of Passage. I musicisti napoletani e New York (1895-1940), LIM, 2010
PER QUALSIASI QUESITO RELATIVO AI TESTI SUGGERITI RIVOLGERSI ALLA DOCENTE

Codice insegnamento U1386

Filologia italiana 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · LIFI-01/B · 0 file

Il percorso formativo del corso intende fornire agli studenti e alle studentesse le conoscenze e gli strumenti metodologici di base necessari per inquadrare le problematiche esegetiche, filologiche, storico-letterarie…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il percorso formativo del corso intende fornire agli studenti e alle studentesse le conoscenze e gli strumenti metodologici di base necessari per inquadrare le problematiche esegetiche, filologiche, storico-letterarie sottese alla tradizione poetica popolare e giullaresca in Italia tra Medioevo e prima età moderna (sec. XIII-XVI). Tali strumenti consentiranno la maturazione di specifiche competenze sulla genesi e la trasmissione delle opere esaminate, sulla categoria storiografica di "cultura popolare", sulla dialettica poesia popolare/poesia d'arte, sulla stratificazione di livelli culturali in comunicazione o in conflitto, oltre alla consapevolezza che lo studio della letteratura deve misurarsi con la testualità e con le questioni ecdotiche ad essa connesse.
Autonomia di giudizio : Lo studente è in grado non solo di leggere e interpretare autonomamente i testi oggetto del corso, ma consegue anche la capacità di utilizzare i metodi e gli strumenti d’analisi acquisiti per l’esame e lo studio di testi appartenenti a diversi generi letterari e a diverse epoche storiche. Abilità comunicative
: Lo studente padroneggia il linguaggio tecnico-scientifico acquisito e, al tempo stesso, è in grado di far comprendere in modo chiaro e preciso le conoscenze acquisite anche a chi non possiede una preparazione specifica sull’argomento, grazie all’utilizzazione di adeguate strategie discorsive. Capacità di apprendimento
: Lo studente, oltre che essere in grado di applicare in maniera autonoma la conoscenza acquisita su contenuti analoghi o affini, interni all’ambito disciplinare, deve conseguire la capacità di ampliare le proprie conoscenze e di elaborare ulteriori strumenti di indagine, onde poter sviluppare, da un lato, una sempre maggiore maturità̀ e versatilità̀ di apprendimento, e, dall’altro, di incrementare la propria abilità di analisi critica.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo/a studente/essa: - acquisisce competenze approfondite sulla storia e i metodi della critica testuale e e della filologia in relazione alla tradizione poetica giullaresca e popolare medievale; - sviluppa una strumentazione filologica utile alla lettura e alla comprensione dei testi e alla loro adeguata collocazione in una prospettiva storico-culturale; - consegue conoscenze specifiche intorno alla dialettica tra letteratura cosiddetta popolare e colta; - è in grado di analizzare in autonomia i testi, sapendo coglierne lo spessore semantico, le implicazioni culturali e ideologiche, gli aspetti metrici, retorici e stilistici, nonché le problematiche ecdotiche ad essi soggiacenti.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il percorso formativo del corso è orientato a trasmettere le capacità operative necessarie ad applicare concretamente le conoscenze filologiche maturate e a favorire la capacità di utilizzare appieno le competenze acquisite nell’interpretazione dei testi letterari e nella loro corretta fruizione, attraverso un’autonoma capacità di analisi testuale, soprattutto in prospettiva didattica, e un utilizza consapevole delle diverse edizioni esistenti.

Programma

  • la poesia popolare e giullaresca in Italia tra Medioevo e prima età moderna
  • problemi filologici e soluzioni editoriali della tradizione poetica giullaresca e popolare nelle sue diverse forme

Modalità d'esame

La verifica finale attesta: competenze sui metodi della critica testuale in riferimento a testi di tradizione popolare; strumentazione filologica utile alla lettura e alla comprensione dei testi in programma e alla loro adeguata collocazione in una prospettiva storico-culturale; conoscenze sulle principali questioni teoriche e storiche implicate nella categoria storiografica di "poesia giullaresca e popolare".

Testi di riferimento

  • E. Tonello, L'altra poesia. Arte giullaresca e letteratura nel basso Medioevo , Milano, Mimesis, 2018
  • M. Roggero, Le carte piene di sogni. Testi e lettori in età moderna , Bologna, Il Mulino, 2006
  • Verba manent. Livelli di cultura in Italia nella prima età moderna , a cura di V. Celotto e G. Schiano, Bologna, Il Mulino, 2024
  • R. Chartier, Culture as appropriation: Popular Cultural Uses in Early Modern France , in S.L. Kaplan (a cura di) , Understanding Popular Culture: Europe from the Middle Ages to the Ninetheenth Century, Berlin, De Gruyter, 1984, pp. 229-253
  • C. Giunta, Poesia popolare, poesia d'arte , in «Studi mediolatini e volgari», LVI 2010, pp. 217-243
  • V. Santoli, La critica dei testi popolari , in Studi e problemi di critica testuale, Convegno di studi di filologia italiana nel centenario della Commissione per i testi di lingua (7-9 aprile 1960), Bologna, Commissione per i testi di lingua, 1961, pp. 111-118
  • D. De Robertis, Problemi di metodo nell'edizione dei cantari , ivi, pp. 119-138
    La letteratura primaria sarà illustrata e fornita durante il corso.

Codice insegnamento 50595

Generi e forme dell'audiovisivo 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-ART/06 · 0 file

Principi di teoria e analisi dei testi audiovisivi. Conoscenza e capacita' di comprensione: Conoscenza e capacità di comprensione Al termine del corso ci si aspetta che lo studente padroneggi gli strumenti teorici e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Principi di teoria e analisi dei testi audiovisivi.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso ci si aspetta che lo studente padroneggi gli strumenti teorici e analitici dello studio dei testi audiovisivi.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Si rimanda al punto precedente.

Programma

Una prima parte del corso indaga le teorie della narrazione cinematografica, con particolare attenzione agli studi sul concetto di genere testuale. La seconda parte si focalizza sul rapporto tra cinema e pubblicità, soffermandosi su analisi di trailer e fashion film. L’ultima parte si concentra sull’analisi del rapporto tra letteratura e cinema.

Modalità d'esame

prova orale.

Testi di riferimento

Testi obbligatori per l’esame:
M.Federico e R.Ragonese (a cura di), Pubblicità e cinema , Roma, Carocci, 2020.
E. Terrone, Il seriale. Un'indagine filosofica. Torino, Einaudi, 2025 (solo capitolo 2).

Codice insegnamento U1388

Letteratura italiana 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-FIL-LET/10 · 0 file

L’obiettivo generale del corso è avviare gli studenti alla conoscenza delle relazioni tra cinema e letteratura e della letteratura filmica intesa come scrittura per il cinema. A tale scopo, la nozione di letteratura…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo generale del corso è avviare gli studenti alla conoscenza delle relazioni tra cinema e letteratura e della letteratura filmica intesa come scrittura per il cinema.
A tale scopo, la nozione di letteratura per il cinema viene posta in modo problematico, a partire da una riflessione sulla forma testuale della sceneggiatura e sulla condizione dello sceneggiatore nel contesto della produzione cinematografica.
Si prenderà esempio dall’esperienza storica del Neorealismo Italiano e dalla scrittura per il cinema di un autore come Cesare Zavattini e si analizzerà il modo in cui il Neorealismo e Cesare Zavattini hanno influito sulla formazione di uno scrittore rilevante a livello mondiale come Gabriel García Márquez, influenzando anche la sua concezione della letteratura in rapporto al cinema.
Si affronterà anche il rapporto con il Neorealismo di un altro autore cinematografico di importanza internazionale come Luis Buñuel, in particolare le sue opere di carattere realista come Las Hurdes e Los olvidados ( I figli della violenza ).
Infine, si rifletterà sulla produzione dello scrittore messicano Guillermo Arriaga, autore delle sceneggiature della trilogia Amores perros , 21 grammi e Babel , nonché della scrittura del film Le tre sepolture di Melquiades Estrada , analizzando il ruolo della sceneggiatura nella produzione di questi film.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine dell’insegnamento, le studentesse e gli studenti saranno in grado di riflettere criticamente sulla complessità del rapporto tra cinema e letteratura, nonché di interpretare i fenomeni e i prodotti letterari e cinematografici studiati, anche ragionando sul ruolo che la letteratura e il cinema la cultura possono avere in rapporto a problematiche sociali fondamentali del mondo contemporaneo.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Le conoscenze e gli strumenti critici e analitici acquisiti durante il corso devono rappresentare per le sutentesse e gli studenti un modello interpretativo e di indagine utile a riflettere in modo consapevole sul rapporto tra cinema e letteratura, fornendo la base per operare attivamente in ambiti diversi, come quello dell’analisi cinematografica e della sceneggiatura, avvicinarsi agli strumenti della scrittura filmica, riflettere sul rapporto tra cinema e società.

Programma

Il corso passerà in rassegna i seguenti temi:
Rapporto cinema e letteratura, teoria e analisi della sceneggiatura come testo filmico-letterario.
Il Neorealismo italiano: Cesare Zavattini e la sua influenza sull’opera e la traiettoria di Gabriel García Márquez.
Luis Buñuel e il neorealismo. Los olvidados ( I figli della violenza ) e La ilusión viaja en tranvía .
La scrittura per il cinema contemporanea. Il caso di Guillermo Arriaga e la trilogia Amores perros , 21 grammi e Babel . Il film Le tre sepolture di Melquiades Estrada .

Modalità d'esame

Al termine dell’insegnamento, si dovrà dimostrare di saper esaminare in modo chiaro, logico ed efficace i testi e le argomentazioni, comprendendone adeguatamente concetti, strutture e contesti. Si dovrà anche utilizzare un lessico e una terminologia adeguati alla descrizione del testo filmico-letterario e alla sua discussione critica.

Testi di riferimento

Bibliografia
Ted Nannicelli. A Philosphy of the Screenplay . Routledge. 2013. (Selezione di capitoli)
Gianpiero Brunette. Storia del Cinema Italiano . Vol 3. Editori Riuniti. 1998. (Selezione di Capitoli)
Alessandro Rocco. Il cinema di Gabriel García Márquez . Le Lettere. 2009 (Selezione di Capitoli)
Valentina Cordelli e Luciano De Giusti. L’occhio anarchico del cinema . Luis Buñuel. Il castoro. 2001. (Selezione di saggi)
Letture:
Guillermo Arriaga. Amores Perros (edizioni in inglese o spagnolo)
Guillermo Arriaga. 21 Grams (edizioni in inglese o spagnolo)
Visioni:
Vittorio de Sica – Cesare Zavattini. Miracolo a Milano
Luis Buñuel – Luis Alcoriza. Los olvidados
Luis Buñuel – José Revueltas, Juan de la Cabada, Mauricio de la Serna. La ilusión viaja en tranvía .
Alejandro Iñarritu – Guillermo Arriaga. Amores perros .
Alejandro Iñarritu – Guillermo Arriaga. 21 grammi .
Tommy Lee Jones – Guillermo Arriaga. Three Burials of Melquiades Estrada.
(Altra bibliografia, letture e visioni potranno essere indicate durante il corso)

Codice insegnamento 54199

Letteratura italiana contemporanea 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-FIL-LET/11 · 0 file

a) L'insegnamento mira a fornire una conoscenza dei principali fenomeni letterari otto-novecenteschi collegata all'orizzonte delle coeve esperienze teatrali, cinematografiche e musicali, in piena coerenza con gli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

a) L'insegnamento mira a fornire una conoscenza dei principali fenomeni letterari otto-novecenteschi collegata all'orizzonte delle coeve esperienze teatrali, cinematografiche e musicali, in piena coerenza con gli obiettivi formativi specifici del corso di studio in Discipline della musica e dello spettacolo e con il loro fondamento storico e teorico.
b) L'insegnamento mira, attraverso l'illustrazione e il commento degli opportuni materiali didattici, a realizzare esiti di apprendimento che documentino l'avvenuta conoscenza della più rilevante produzione letteraria e della sua connessione con l'universo dello spettacolo.
c) Alla fine del corso lo studente dovrà dimostrare di possedere una salda conoscenza della letteratura italiana otto-novecentesca, con particolare attinenza ai propri interessi curriculari, e di saperla contestualizzare in rapporto alle più rilevanti coeve produzioni musicologiche, teatrologiche, filmologiche.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere e saper comprendere le problematiche relative al rapporto tra letteratura moderna e contemporanea e industria dello spettacolo. Deve dimostrare di sapere elaborare discussioni, anche complesse, concernenti quel rapporto a partire dalle nozioni apprese riguardanti specificamente il nesso tra la produzione letteraria di autori del XX secolo e il loro interesse per le forme musicali teatrali e cinematografiche sorte in quel secolo.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di essere in grado di estendere la metodologia appresa durante le lezioni agli ambiti attinenti ai propri interessi curriculari. Il percorso formativo è orientato a trasmettere le capacità operative necessarie ad applicare concretamente le conoscenze acquisite nel settore della letteratura italiana contemporanea, a favorire la capacità di utilizzarne appieno gli strumenti metodologici sul piano del profilo professionale prescelto.

Programma

Titolo del corso
Oggetti, quasi
Presentazione:
Come in un sistema di scatole cinesi o in un surcadrage , la natura transmediale della letteratura è colta attraverso il passare da un contenitore all’altro. Il senso è già nella superficie delle cose, sul loro dorso, come indica Bodei in La vita delle cose : una «vita silenziosa» che, anche in assenza dell’uomo, dura e acquista senso. Oggetti desueti , feticci, MacGuffin , allegorie rovesciate e innumerevoli resti riempiono gli stadi di visione novecenteschi. Quando ogni cosa è illuminata , dentro le pagine dei libri, nello stilleven dei dipinti, nelle fotografie, nelle messe in scena teatrali e nelle inquadrature cinematografiche, resta come sospesa tra terra e cielo (là dove prende forma l’immaginario): una «miniatura di eternità» che chiede di essere raccolta.
Argomenti principali:
1) Contenitori, gusci, scatole, collezioni, rifugi e ripari
2) Nature morte e cari estinti: dallo Stilleven a Still Life
3) Gli oggetti di scena e il settimo personaggio in cerca di autore
4) La rottura della quarta parete, la Lanterna magica, il buio del cinema
5) Il silenzio di cosa di Serafino Gubbio
6) La tomba delle lucciole e la scatola di caramelle
7) Ogni cosa è illuminata
8) L’album blu di Still life
Obiettivi didattici essenziali del corso:
1. la conoscenza delle opere esaminate, all’interno di una più vasta storia delle forme letterarie.
2. la consapevolezza della natura di un classico, del canone e della sua struttura in continua definizione, attraverso il confronto tra le diverse prospettive critiche.
3. la capacità di orientarsi in maniera autonoma nella lettura dei testi, riconoscendo la collocazione in un determinato genere letterario o l’eventuale effrazione rispetto a esso, scegliendo percorsi interpretativi idonei alla definizione di un proprio stile critico.

Testi di riferimento

Testi
L. Pirandello, Sei personaggi in cerca d’autore (in qualsiasi edizione commentata) (in any annotated edition)
L. Pirandello, Quaderni di Serafino Gubbio operatore , in Id., Tutti i romanzi , a cura di G. Macchia con la collaborazione di M. Costanzo, introduzione di G. Macchia, Milano, Mondadori, «I Meridiani», 2 voll., 1990.
Jonathan Safran Foer, Ogni cosa è illuminata , Parma, Guanda, 2002
Film :
Una tomba per le lucciole , regia di Isao Takahata, 1988
Ogni cosa è illuminata , regia di Liev Schreiber, 2005
Still Life , regia di Uberto Pasolini, 2013.
Studi
S. Acocella, Controluce. Effetti dell’illuminazione artificiale in Pirandello , Napoli, Liguori, 2006
R. Bodei, La vita delle cose , Roma-Bari, Laterza, 2009.
A. Costa, La mela di Cézanne e l’accendino di Hitchcock. Il senso delle cose nei film, Torino, Einaudi, 2014.
F. Orlando, Gli oggetti desueti nelle immagini della letteratura. Rovine, reliquie, rarità, robaccia, luoghi inabitati e tesori nascosti , Torino, Einaudi, 2015.
«Fata Morgana. Quadrimestrale di cinema e visione», Cosa , a.X, N. 28, Cosenza, Luigi Pellegrini Editore, 2016.

  • Il docente metterà a disposizione degli studenti i testi di difficile reperimento.

Codice insegnamento 15644

Linguistica italiana 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-FIL-LET/12 · 0 file

Al termine del corso si saranno raggiunti i seguenti obiettivi: conoscenza delle nozioni di base per descrivere il repertorio linguistico italiano. conoscenza dei dialetti e del loro ruolo nel repertorio linguistico…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Al termine del corso si saranno raggiunti i seguenti obiettivi:

  • conoscenza delle nozioni di base per descrivere il repertorio linguistico italiano.
  • conoscenza dei dialetti e del loro ruolo nel repertorio linguistico italiano.
  • comprensione dei principali temi legati alla variazione linguistica, alla sintassi, alla testualità e alle tipologie testuali.
  • conoscenza delle linee fondamentali di svolgimento della storia dell'italiano e dei concetti necessari per descrivere l'evoluzione nel tempo della lingua.
  • capacità di analizzare sotto il profilo linguistico-stilistico la canzone italiana.

Programma

le lezioni saranno volte a presentare agli studenti i lineamenti della linguistica italiana e storia della lingua italiana e verteranno sui seguenti argomenti:
1. fonologia e morfologia;
2. strutture sintattiche;
3. lessico;
4. testualità e pragmatica;
5. tipologie testuali e introduzione alla scrittura;
6. le varietà del repertorio e i dialetti;
7. momenti significativi della storia linguistica dal Medioevo al
Novecento;
8. l'italiano letterario del secondo Novecento;
9. la prosa di Calvino.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

C. De Caprio - F. Montuori - P. Bianchi - N. De Blasi, La lingua italiana. Varietà, strutture, testi , Milano, Le Monnier Università - Mondadori education, 2021, capp. 1 - 2 - 6 - 7 - 9 -10 - 11.1 - 11.2 - 11.3
R. Cella, Storia dell'italiano, Bologna, il Mulino, 2015.
C. De Caprio, La lingua di Calvino, Bologna, il Mulino, 2024.

Codice insegnamento 00792

Museologia 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-ART/04 · 0 file

Il percorso formativo di questo insegnamento intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti metodologici necessari per orientarsi criticamente sui principali problemi relativi alla museologia, nelle sue…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il percorso formativo di questo insegnamento intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti metodologici necessari per orientarsi criticamente sui principali problemi relativi alla museologia, nelle sue molteplici implicazioni. Oltre alle lezioni frontali, di carattere generale, sono previsti momenti seminariali di approfondimento, in cui considerare il tema del museo in rapporto alla letteratura e al cinema.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del suo percorso formativo (lezioni e successiva preparazione per l’esame), lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito la capacità di riconoscere il progetto collezionistico che è all’origine di un’istituzione museale e di valutarne gli aspetti museografici, con particolare riferimento al o ai casi di studio analizzati; a partire dalle nozioni apprese, dovrà essere in grado di elaborare concetti anche complessi concernenti problemi di metodo, relativi tanto all’approccio teorico quanto alle soluzioni espositive e comunicative, e di applicarli sia in sede di ricostruzione storica che con riguardo alle questioni di più stretta attualità.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il percorso formativo è orientato a trasmettere allo studente le capacità necessarie ad applicare le conoscenze acquisite all’analisi di casi specifici, stimolandolo a utilizzare appieno gli strumenti metodologici acquisiti, così da interagire anche in futuro con le diverse professionalità museali.

Programma

Durante le lezioni saranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Definizione dell’ambito disciplinare.
  • Le ragioni del museo.
  • All’origine del museo: il progetto collezionistico.
  • La nuova definizione dell’ICOM.
  • Sfide e insidie della comunicazione.
  • L’esperienza interdisciplinare di Orhan Pamuk e il ruolo dei piccoli musei.

Modalità d'esame

Il colloquio, che includerà la presentazione dell’elaborato progettuale, verterà sugli argomenti trattati durante il corso e presenti nei testi d’esame, anche a partire dal commento delle slide presentate durante le lezioni, e mirerà a verificare il conseguimento dei risultati attesi sotto il profilo della capacità di apprendimento, delle abilità comunicative e dell’autonomia di giudizio.

Testi di riferimento

Per la parte generale:
Maria Vittoria MARINI CLARELLI, Il museo nel mondo contemporaneo. La teoria e la prassi. Nuova edizione , Roma, Carocci, 2024.
Per la parte seminariale:
O. Pamuk, Il Museo dell’Innocenza , [2008], trad. it. di B. La Rosa Salim, Torino 2009 (o successive ristampe, anche in versione eBook).
O. Pamuk, L’innocenza degli oggetti , [2012], traduzione di B. La Rosa Salim, Torino 2012.
P. D’Alconzo, Suggestioni letterarie per una nuova museologia: Orhan Pamuk e il Museo dell’Innocenza , in A. Cipriani, V. Curzi, P. Picardi (a cura di), Storia dell’arte come impegno civile. Scritti in onore di Marisa Dalai Emiliani , Roma, Campisano Editore, 2014, pp. 63-72.
L. Lombardi, M. Rossi (a cura di), Un sogno fatto a Milano. Dialoghi con Orhan Pamuk intorno alla poetica del museo , Milano, Johan & Levi editore, 2018.
Visione del film di Grant Gee Istambul e il Museo dell’Innocenza di Pamuk (2016)-
Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno fornite durante le lezioni e inserite sulla pagina web della docente o sul canale Teams eventualmente attivato.
Per sostenere l’esame è indispensabile la conoscenza delle slide delle lezioni e degli ulteriori materiali didattici di approfondimento che verranno discussi in aula e via via inseriti nella sezione ‘contenuti didattici’ della pagina web della docente all’interno del portale www.docenti.unina.it, accessibili agli studenti iscritti online alle lezioni di ‘Museologia” (qualora attivato, gli stessi materiali saranno resi disponibili nella sezione ‘file’ del Team delle lezioni, sulla piattaforma MicrosoftTeams).

Codice insegnamento 18856

Musicologia e storia della musica 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · PEMM-01/C · 0 file

Lo scopo del corso è di introdurre lo studente nel linguaggio e nelle metodologie dell’indagine musicologica e di offrirgli gli strumenti necessari per approfondire argomenti musicali su base scientifica utilizzando il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo scopo del corso è di introdurre lo studente nel linguaggio e nelle metodologie dell’indagine musicologica e di offrirgli gli strumenti necessari per approfondire argomenti musicali su base scientifica utilizzando il lessico specifico della musicologia.
L’esame critico e analitico di alcune composizioni vocali e strumentali particolarmente significative dei secoli XVIII e XIX offrirà l’occasione per ragionamenti di più ampio respiro sul significato della ricerca e sulle sue metodologie, anche e soprattutto in riferimento al momento interpretativo, essenziale nel repertorio occidentale di tradizione scritta. Saranno esaminate in particolare alcune composizioni vocali e strumentali tardo barocche, tra cui le sonate op. V (1700) di Arcangelo Corelli, La foresta incantata (1754) di Francesco Geminiani e La verità in cimento (1720) di Antonio Vivaldi, e le ultime sonate per pianoforte di Franz Schubert (D. 958, D. 959 e D. 960).
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere le problematiche specifiche relative alle diverse metodologie della ricerca storico-musicale, con particolare riferimento all’analisi musicale e alla ricerca storico-documentaria. Il percorso formativo del corso intende fornire agli studenti gli strumenti per analizzare una composizione tonale e individuarne gli aspetti storico-stilistici specifici.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il percorso formativo intende fornire agli studenti gli strumenti metodologici della ricerca musicologica con particolare riferimento alla ricerca d’archivio e all’analisi musicale per metterlo nelle condizioni di impostare e portare avanti autonomamente un’indagine storico-musicale utilizzando il lessico specifico della musicologia.

Programma

Musicologia
Metodologia della ricerca
Esecuzione e interpretazione
Corelli, analisi dell’op. 5
Geminiani, analisi de La Foresta incantata
Vivaldi, analisi de La verità in cimento
Haydn, analisi dell’op. 33/2/iv
Mozart, analisi dell’op. 457/iii
Beethoven, analisi dell’op. 31/1/iii
Schubert, analisi dell’op. 959/iv
E.A.Mario, analisi di Tammurriata nera

Modalità d'esame

verifica delle capacità di argomentazione critica sui testi di riferimento del corso
esame orale

Testi di riferimento

Enrico Careri, Dopo l’opera quinta. Studi sulla musica italiana del diciottesimo secolo , Lucca, LIM 2008.
Enrico Careri, Sulla genesi della creazione artistica . Una prospettiva musicale , Lucca, LIM 2019.
AA.VV., Interpretare la canzone napoletana , a cura di E. Careri, Lucca, LIM 2026.
Enrico Careri, Francesco Geminiani , Lucca, LIM 1999.

Codice insegnamento U1364

Storia dell'arte contemporanea 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-ART/03 · 0 file

Il corso mira a fornire agli studenti un quadro conoscitivo avanzato e critico dei principali svolgimenti delle arti figurative internazionali dal Neoclassicismo all’età contemporanea, in prospettiva comparata e con…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a fornire agli studenti un quadro conoscitivo avanzato e critico dei principali svolgimenti delle arti figurative internazionali dal Neoclassicismo all’età contemporanea, in prospettiva comparata e con particolare attenzione alle dinamiche della geografia artistica globale.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del corso e della preparazione d’esame, lo studente dovrà essere in grado di conoscere e inquadrare criticamente e storicamente, elaborando argomentazioni coerenti con un lessico appropriato, le principali opere, le dinamiche commerciali e le poetiche degli artisti più rilevanti della storia dell’arte dalla fine del XVIII secolo agli anni Novanta del XX secolo, collocandole nei relativi contesti storici, politici e culturali.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà essere in grado di analizzare autonomamente un’opera d’arte nei suoi aspetti formali, iconografici, tecnici e materiali, mostrando consapevolezza e capacità di riflessione autonoma sulle dinamiche geografiche e geopolitiche della storia dell’arte contemporanea.

Programma

Per una storia del surrealismo in prospettiva comparata.
A un anno dal centenario surrealista, il corso prova a fare un bilancio delle ultime ricerche internazionali sul surrealismo, concentrandosi su due assi:

  • la storia dell'avanguardia surrealista (temi, contesti, protagonisti)
  • le dinamiche di diffusione globale (e italiana) dell'avanguardia surrealista: l'eredità del surrealismo

Modalità d'esame

Questo campo verrà compilato in seguito, con l'aggiornamento delle linee guida della PQA.

Testi di riferimento

La bibliografia di riferimento verrà fornita a inizio corso.

Codice insegnamento 54885

Storia dell'arte medievale 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/A · 0 file

Principale obiettivo formativo è che gli studenti sviluppino un metodo di indagine basato sull’osservazione autoptica delle opere d’arte medievale, sulla loro contestualizzazione storiografica, sull’uso storico e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Principale obiettivo formativo è che gli studenti sviluppino un metodo di indagine basato sull’osservazione autoptica delle opere d’arte medievale, sulla loro contestualizzazione storiografica, sull’uso storico e storicizzato delle fonti testuali medievali e moderne di varia natura (cronachistiche, documentarie, antiquarie). Per conseguire questo obiettivo il corso si focalizza sull’arte della Napoli cosiddetta angioina (fine XIII-inizio XV secolo), uno dei grandi centri di produzione artistica dell’Europa medievale, con particolare attenzione alle tombe monumentali realizzate nel corso del Trecento per i sovrani e i membri della dinastia angioina.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere le principali tematiche relative alla produzione artistica della cronologia e della geografia medievali prese in esame durante il corso; sapere sviluppare argomentazioni concernenti le relazioni tra questa produzione e il suo contesto storico, evidenziando i nessi tra i vari saperi umanistici ed elaborando discussioni concernenti le finalità della committenza e l’apporto degli artisti; valutare gli aspetti teorici e pratici della produzione artistica di epoca medievale; acquisire consapevolezza delle problematiche connesse alla tutela e alla conservazione delle opere d’arte medievale.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare capacità di elaborazione scritta e/o orale degli argomenti studiati, modulando gli strumenti della comunicazione in relazione al pubblico; essere in grado di individuare in modo autonomo soggetti e significati delle opere d’arte medievale; collocare ed esaminare le opere d’arte nel loro contesto storico, geografico e culturale; sviluppare le conoscenze e il metodo acquisiti in funzione della tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio artistico, contribuendo attivamente alla formazione di una diffusa coscienza civica, rispettosa dell'eredità materiale e culturale del passato.

Programma

La produzione artistica della Napoli angioina tra fine Duecento e inizio Trecento.
Le tombe dei re e dei membri della dinastia angioina.
Contesti spaziali delle tombe, funzioni liturgiche e memoriali.
Trasformazioni e rifunzionalizzazioni delle tombe.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione

Testi di riferimento

Parte generale 1. V. Lucherini, Per un approccio storiografico alla monumentalizzazione della morte dei sovrani medievali , in «Hortus artium medievalium», 25/1, 2019, pp. 106-119.
Le tombe angioine 1. F. Aceto, Tino di Camaino a Napoli , in Scultura gotica senese, 1260-1350 , a cura di R. Bartalini, Siena 2011, pp. 183-231. 2. V. Lucherini, La memoria monumentale dei “christianissimi” re angioini di Napoli: manipolazioni storiografiche e artistiche tra Cinque e Seicento , in Re-thinking, Re-making, Re-living Christian Origins , edited by I. Foletti, M. Gianandrea, S. Romano and E. Scirocco, Roma 2018, pp. 209-233. 3. E. Scirocco, Riscrivere sulla tomba. Il ruolo dell’epigrafia nel riuso sepolcrale a Napoli , in Writing on Medieval Tombs , edited by V. Lucherini, T. Michalsky, D. Carnevale, Roma 2023, pp. 183-213. 4. V. Lucherini, La tomba e il sigillo. Proiezioni iconografiche dei rituali di incoronazione di Roberto il Saggio e Ludovico II d’Angiò , in Minima Medievalia , a cura di Fabio Coden, Milano 2025, pp. 100-125 .
Casi di studio 1. V. Lucherini, Le tombe angioine nel presbiterio di Santa Chiara a Napoli e la politica funeraria di Roberto d’Angiò , in Medioevo: i committenti , Milano 2011, pp. 477-504. 2. S. D’Ovidio, Cernite Robertum Regem Virtute Refertum. La ‘fortuna’ del monumento sepolcrale di Roberto d’Angiò in S. Chiara , in La chiesa e il convento di Santa Chiara , a cura di F. Aceto, S. D’Ovidio, E. Scirocco, Salerno, 2014, pp. 275-312. 3.S. D’Ovidio, Osservazioni sulla tomba di Roberto d’Angiò in Santa Chiara , in «Hortus artium medievalium», XXI, 2015, pp. 92-110. 4. V. Lucherini, Precisazioni documentarie e nuove proposte sulla commissione e l’allestimento delle tombe reali angioine nella Cattedrale di Napoli , in Studi in onore di Maria Andaloro , Roma 2014, pp. 185-192. 6. V. Lucherini, Celebrare e cancellare la memoria dinastica nella Napoli angioina: le tombe del principe Andrea d’Ungheria e della regina Giovanna I , in «Hortus artium medievalium», XXI, 2015, pp. 76-91. 7. V. Lucherini, Arte medievale e diplomazia culturale italo-ungherese nel Ventennio fascista. Intorno alla tomba di Maria d’Ungheria a Napoli , in «Römisches Jahrbuch der Bibliotheca Hertziana», 44, 2019/2020 [2021], pp. 407-447.

Codice insegnamento U0071

Storia dell'arte moderna 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-ART/02 · 0 file

L'insegnamento si propone di fornire alle studentesse e agli studenti le nozioni di base sulla storia dell’arte e dell’architettura dell’Italia meridionale tra Quattrocento e Cinquecento, viste all’interno del contesto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di fornire alle studentesse e agli studenti le nozioni di base sulla storia dell’arte e dell’architettura dell’Italia meridionale tra Quattrocento e Cinquecento, viste all’interno del contesto del Rinascimento mediterraneo ed europeo.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Conoscenza e capacità di comprensione: Attraverso questo corso studentesse e studenti dovranno acquisire un lessico storico artistico e architettonico appropriato e una competenza specifica nel campo della storia dell’arte rinascimentale con particolare riferimento all'Italia meridionale in relazione a contesti europei. Dovranno inoltre conoscere le principali linee e problematiche riguardanti il Rinascimento in Italia e in Europa. Il percorso formativo del corso intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti metodologici di base necessari per contestualizzare le opere, arrivando a comprendere le problematiche di natura storiografica e acquisire dimestichezza e senso critico verso singoli artisti, contesti di committenza, categorie storiche e interpretative.
Autonomia di giudizio: le studentesse e gli studenti dovranno arrivare ad inquadrare artisti e problemi di storiografia artistica, e di arrivare a confrontare problemi e opere di autori e contesti diversi. Abilità comunicative: le studentesse e gli studenti dovranno a saper descrivere un’opera di architettura con lessico appropriato e specifico.
Capacità di apprendimento : Attraverso le conoscenze e strumenti metodologici forniti durante il corso, le studentesse e gli studenti dovranno arrivare sia ad approfondire e riflettere sui temi trattati durante il corso che sviluppare una capacità di studio autonomo e indipendente.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Nel corso delle lezioni studenti e studentesse acquisiranno un metodo critico-filologico che consenta loro di affrontare in autonomia anche lo studio di altre aree geografiche, come ad esempio quello della propria città o del proprio paese di origine. Le studentesse e gli studenti dovranno essere in grado di affrontare problemi storiografici, interpretativi, e attributivi, al fine di raggiungere una conoscenza di base e un metodo critico filologico sufficientemente solido da poter integrare con la storia dell’arte anche le altre materie affrontate nel corso di laurea e raggiungere competenze sufficienti a intraprendere percorsi lavorativi in enti e istituzioni italiane ed europee che si occupino di patrimonio.

Programma

Il corso tratterà della storia dell’arte e dell’architettura dell’Italia meridionale tra Quattrocento e Cinquecento, viste all’interno del contesto del Rinascimento italiano, europeo e globale. Dopo aver introdotto le principali questioni storiografiche relative al tema, il corso considererà prima Napoli nel Rinascimento per poi espandersi al territorio dell’Italia meridionale continentale. seguire. Oltre ad approfondire ciascuna regione nella sua specificità, si metteranno in luce le connessioni artistiche e culturali tra l’Italia meridionale con altre aree del Mediterraneo, come la Sicilia e la Sardegna.

Testi di riferimento

Materiale didattico obbligatorio:
Bianca de Divitiis, “Rinascimento in Campania”. In: L’Italia. Campania. Roma: Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, 2022, pp. 127-142 (https://unina.academia.edu/BiancadeDivitiis).
Bianca de Divitiis, "Architectural patronage and networks", in A Companion to the Renaissance in southern Italy, a cura di Bianca De Divitiis, Leiden 2023, pp. 301-336 (open access).
Bianca De Divitiis, Fulvio Lenzo, “Mapping the Kingdom: History and Geography”, in A Companion to the Renaissance in Southern Italy (1350–1600), a cura di Bianca de Divitiis Bianca. Leiden &Boston: Brill, 2023, pp. 157-187 (https://unina.academia.edu/BiancadeDivitiis)
Fulvio Lenzo, "Public display and civic identity: Antiquities in the Seggi of southern Italy, 14th to 18th centuries", Journal of the History of Collections 2014; doi: 10.1093/jhc/fhu054
(https://iuav.academia.edu/FulvioLenzo/Chapter%20in%20books)

Codice insegnamento 51810

Storia e teorie del cinema 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · PEMM-01/B · 0 file

Il corso di Storia e Teorie del cinema ha come obiettivi: la conoscenza approfondita di alcune delle fasi più importanti dell’evoluzione del cinema europeo e americano; la consapevolezza dello sviluppo di alcune delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Storia e Teorie del cinema ha come obiettivi:
la conoscenza approfondita di alcune delle fasi più importanti dell’evoluzione del cinema europeo e americano; la consapevolezza dello sviluppo di alcune delle teorie che hanno accompagnato e registrato tale evoluzione; la conoscenza approfondita, attraverso affondi monografici, di alcune correnti, di alcuni autori e/o di classici della storia del cinema; il raggiungimento di una autonomia di contestualizzazione storica e di elaborazione critico-analitica.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il corso di Storia e Teorie del cinema mira a rafforzare la conoscenza di alcune tappe fondamentali dell'evoluzione del cinema, come linguaggio, come arte e come elemento fondante dell'immaginario collettivo in diverse epoche. Studenti e studentesse dovranno dimostrare di conoscere e di comprendere le problematiche relative alla storia del cinema e alcune delle riflessioni teoriche più importanti, che ancora orientano il dibattito attuale. Attraverso un percorso monografico (un autore; una corrente; un tema; alcuni codici di genere o linguistici) si svilupperanno capacità di lettura di fenomeni complessi, utilizzando un lessico e dei parametri inerenti la disciplina.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Studenti e studentesse dovranno acquisire gli strumenti storico-analitici e metodologici necessari ad affrontare lo studio approfondito del cinema come arte e come linguaggio. Il corso mira infatti a sviluppare la capacità di orientarsi in maniera autonoma e con il lessico adeguato nell’analisi tanto dei singoli film quanto di più ampie correnti e fasi, sia imparando a riconoscere i codici espressivi e le scelte stilistiche, sia collocando opportunamente i film nel contesto storico e in quello del dibattito teorico coevo. Bisognerà infatti tanto essere capaci di sintetizzare gli elementi salienti di alcune fasi storiche e della riflessione teorica presente nei testi in programma, tanto di procedere all'analisi dei film studiati con autonomia di giudizio e attraverso collegamenti ad altri testi e film.

Programma

Pompei nel cinema e nell'audiovisivo
Durante le lezioni si ripercorreranno alcune delle modalità attraverso le quali il cinema ha messo in forma l'antica città di Pompei nell’arco di più di un secolo di storia. Per fare ciò, con uno sguardo interdisciplinare che punta a incrociare i film studies con gli studi di cultura visuale e le riflessioni estetiche, si farà il punto sulla rappresentazione dell'antichità classica nel cinema e sulle diverse funzioni narrative ed espressive del sito pompeiano. Allo stesso tempo, si calerà questa vasta tradizione rappresentativa all'interno di un contesto che non può prescindere dallo stretto legame con l'immagine di Napoli e del Vesuvio sul grande schermo: Pompei e il capoluogo campano finiscono inevitabilmente per stabilire un gioco di rispecchiamenti che, dai film delle origini alle produzioni del nuovo cinema napoletano, propone sguardi sempre nuovi sulle rovine del celebre sito archeologico. Spaziando dal muto, cui sarà dedicata una particolare attenzione, alla produzione contemporanea, dal cinema alla televisione, dal documentario ai film di famiglia, il corso si concentrerà sulle molteplici forme narrative ispirate da Pompei.
Alcune lezioni potranno avere una forma seminariale, con l'intervento di docenti di altre università sugli argomenti legati al corso.
La seguente lista di titoli, da vedere e studiare come parte integrante del programma d’esame, include una selezione di film chiave:
Neapolitan Dance at the Ancient Forum of Pompeii (W. K. L. Dickson, 1898);
Gli ultimi giorni di Pompei (G. Maggi, 1908);
Martire pompeiana (G. De Liguoro, 1909) - https://museumofdreamworlds.org/films/32
Gli ultimi giorni di Pompei (E. Rodolfi, 1913);
Jone o gli ultimi giorni di Pompei (G. E. Vidali, 1913) - https://museumofdreamworlds.org/films/27
Cabiria (G. Pastrone, 1914);
Gli ultimi giorni di Pompei (C. Gallone, A. Palermi, 1926);
Gli ultimi giorni di Pompei ( The Last Days of Pompeii , M. C. Cooper, E. B. Schoedsack, 1935);
Viaggio in Italia (R. Rossellini, 1954);
Gli ultimi giorni di Pompei (M. Bonnard, S. Leone, 1959);
Anno 79 - La distruzione di Ercolano (G. Parolini, 1962);
Pink Floyd: Live at Pompeii (A. Maben, 1972);
"La salita" - ep. de I vesuviani (A. Capuano, P. Corsicato, A. De Lillo, S. Incerti, M. Martone, 1997);
Cérémonies secrètes: grande peinture de la Villa des mystères (A. Jaubert, 2002);
Pompei (G. Base, 2007);
Il giovane favoloso (M. Martone, 2014);
Pompei ( Pompeii , P. W. S. Anderson, 2014);
Pompei: Eros e Mito (P. Corsicato, 2021);
Pompei. Le nuove scoperte (G. Cipollitti, 2024);
Sotto le nuvole (G. Rosi, 2025)

Modalità d'esame

Per sostenere l'esame è necessario studiare con attenzione e integralmente i film e i testi indicati nel Programma-syllabus. All'esame potranno infatti essere poste anche domande precise su concetti e questioni teoriche di carattere generale, al di là dell'eventuale argomento monografico del corso.
L'esame consiste in un colloquio orale (durata tra i 15 e i 30 minuti circa) che ha lo scopo di verificare la conoscenza dei film e dei testi in programma e di valutare le capacità critiche e interpretative.
Nel corso del colloquio verranno valutate la consapevolezza metodologica, la capacità di padroneggiare la bibliografia di riferimento e l'efficacia espressiva dell'esposizione, in termini di precisione e appropriatezza linguistica. Particolarmente apprezzata sarà la facoltà di istituire nessi tra i singoli film/registi in relazione ai testi in programma.

Testi di riferimento

1)

  • S. ALOVISIO, Cabiria (Giovanni Pastrone, 1914): lo spettacolo della storia , Mimesis, Milano, 2014;
  • F. DI CHIARA, Peplum: Il cinema italiano alle prese col mondo antico , Donzelli, Roma, 2016;
  • RACCOLTA DI ARTICOLI E TESTI forniti dal docente. La raccolta, che sarà scaricabile in un unico pdf dalla bacheca del docente all'interno dell' avviso "Raccolta di articoli e testi esame Cds Magistrale Storia e teorie del cinema/Storia del cinema a.a. 2026-2027", comprende i seguenti titoli:
  • M. Gaudiosi, “ As It Is and As It Was: Pompeiorama and the Resurrection of a Buried City” , «International Panorama Council Journal», vol. II, 2018;
  • M. Gaudiosi, “Pompei resuscitata: viaggio di un topos narrativo tra lanterne magiche e kolossal storici”, «Immagine», 27, 2023;
  • M. Gaudiosi, “Pompei passata e futura: immagini vesuviane nelle riviste illustrate tra Ottocento e Novecento” in R. De Berti, F. Guidali, I. Piazzoni (a cura di), Per una storia dei periodici illustrati tra Otto e Novecento: strutture, linguaggi, rappresentazioni , Milano University Press, 2026;
  • M. Gaudiosi, “Impronte catastrografiche. I calchi pompeiani nell’iconosfera Otto-Novecentesca”, «Visual History», XI, 2025;
  • M. G. Bertani, “ Gli ultimi giorni di Pompei e i primi passi della decima Musa: l’antico sulla pagina e sullo schermo (nel 1908)”, «Dionysus ex machina», Vol. V, 2014;
  • V. Martinelli, “Sotto il vulcano”, in R. Redi (a cura di), Gli ultimi giorni di Pompei , Napoli, Electa, 1994;
  • M. Wyke, “Mobilizing Pompeii for Italian Silent Cinema”, «Classical Receptions Journal», Vol. XI, n. 4, 2019;
  • G. Ghigi, Si salvi chi può! Cinema, apocalisse e altri disastri , Venezia, Marsilio, 2022, pp. 28-44;
  • M. Gaudiosi, “ The Last Days of Pompeii (1935) e l’antico in chiave hollywoodiana”, in S. Alovisio, G. Carluccio (a cura di), Cabiria Atlas. Percorsi transdisciplinari tra immagini e immaginario, dentro e oltre Cabiria , Torino, Kaplan, 2026;
  • L. Mulvey, Death 24x a Second. Stillness and the Moving Image , London, Reaktion Books, 2006, pp. 104-122;
  • M. Gaudiosi, “La Pompei di Ragghianti e il documentario archeologico degli anni '50”, «L’Avventura», 1, 2022;
  • J. Triolo, Rockumentary. Cronaca del cineconcerto in venti film , Roma, LIT, 2026, pp. 49-55;
  • M. Gaudiosi, “Documentario d’arte e metodo investigativo: l’indagine su un affresco di Cérémonies secrètes: grande peinture de la Villa des mystères (A. Jaubert, 2002)” in P. Villa (a cura di), Filmare le muse. Percorsi e questioni sul documentario d’arte , Milano, Postmedia, 2026.
    2)
    FILM. È richiesta un’adeguata conoscenza dei film indicati nel Programma/syllabus. I film sono tutti disponibili presso biblioteche e mediateche napoletane e campane e/o attraverso diversi canali online. Se non si riesce a rintracciare qualche film, contattare il docente per ricevere indicazioni sul recupero di opere alternative.
    3)
    Per gli studenti e le studentesse che frequentano il corso i temi trattati durante le lezioni sono parte integrante del programma d'esame. Coloro che non frequentano le lezioni aggiungeranno al programma previsto ai punti 1) e 2) il seguente volume:
  • M. GAUDIOSI, Napoli è una canzone. Stereotipi di una città e modi di produzione nel cinema popolare degli anni Cinquanta , Mimesis, Milano, 2025.
    Vista l'assenza di un manuale riassuntivo si raccomanda vivamente la frequenza del corso .

Codice insegnamento U1391

Un insegnamento a scelta 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Un insegnamento a scelta 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Attivita' formative a scelta dello studente 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Conoscenze linguistiche - inglese 2° anno · 1° semestre · 4 CFU · 0 file
Economia e gestione delle imprese 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · SECS-P/08 · 0 file

L'insegnamento si propone di fornire agli studenti le nozioni specialistiche relative a: l’evoluzione dell’ecosistema di riferimento delle performing e non-performing arts (fruitori, operatori, enti, associazioni,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di fornire agli studenti le nozioni specialistiche relative a: l’evoluzione dell’ecosistema di riferimento delle performing e non-performing arts (fruitori, operatori, enti, associazioni, istituzioni), nonché dei processi di governance e sostenibilità gestionale; i principali modelli gestionali dei processi aziendali (strategici, di produzione/erogazione dei servizi, di marketing, di funding, di monitoraggio dei risultati), inerenti iniziative esistenti e start-up.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere e saper comprendere l’evoluzione dell’eco-sistema delle perfoming e non performing arts (musica, teatro, cinema, festival e patrimonio culturale connesso), i trend emergenti nei comportamenti di consumo, le peculiarità legate alla logica basata sul servizio, le metodologie e gli strumenti legati allo sviluppo progettuale di iniziative e alle problematiche di sostenibilità gestionale.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare attitudine al problem solving, sviluppando capacità di impiegare correttamente le tecniche e gli strumenti di management per l’analisi, la valutazione e le decisioni nell’ambito di imprese ed istituzioni. In questa prospettiva manageriale, il percorso formativo punta a sviluppare abilità di elaborazione, implementazione e valutazione di piani strategici e operativi per la valorizzazione e promozione delle performing e non-performing art e delle iniziative/eventi culturali ad esso associate

Programma

Ecosistemi creativi - 1 cfu
Modelli di process e service management dello spettacolo - 1 cfu
Gestione strategica ed operativa - 2 cfu
Monitoraggio risultati (metriche, budgeting, reporting) - 2 cfu

Modalità d'esame

I pesi della prova scritta e della prova orale sono diversi, rispettivamente 80% e 20%.

Testi di riferimento

Libri di testo e altro materiale didattico.

  • Argano, L. La gestione dei progetti di spettacolo. Elementi di project management culturale. Franco Angeli, u.e.
    Ulteriori informazioni e materiali didattici sono a disposizione degli studenti online nello spazio web del docente sul sito https://www.docenti.unina.it/francesco.bifulco

Codice insegnamento 00047

Estetica 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Etnomusicologia 2 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-ART/08 · 0 file

In continuità con l'esame di Etnomusicologia e Popular Music Studies una parte del corso sarà incentrata su aspetti tesi al consolidamento del linguaggio specifico e alla conoscenza delle principali aree di ricerca della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In continuità con l'esame di Etnomusicologia e Popular Music Studies una parte del corso sarà incentrata su aspetti tesi al consolidamento del linguaggio specifico e alla conoscenza delle principali aree di ricerca della disciplina nella sua dimensione contemporanea. Una seconda parte del corso verterà sull'approfondimento in chiave critica degli apporti dell'etnomusicologia, dei popular music studies e della musicologia transculturale anche in prospettiva diacronica e multidisciplinare.
L'insegnamento si propone di fornire agli studenti nozioni specifiche con l'obiettivo di acquisire: 1) capacità critica nell'analisi dell'oggetto musicale nel più ampio contesto culturale globale 2) capacità di analizzare seguendo paradigmi che tengano presente la dimensione del presente in relazione alla profonda transizione in termini di nuovi media e pratiche musicali.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il corso intende fornire gli strumenti necessari alla comprensione e all’analisi dei molteplici fenomeni musicali del nostro presente. Pertanto lo studente dovrà dimostrare di saper elaborare discussioni riguardanti temi relativi alla disciplina attraverso appropriati strumenti di indagine.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: L’iter formativo del corso Etnomusicologia 2 intende offrire approfondimenti critici di aspetti e problemi rilevanti della disciplina per questo lo studente deve dimostrare di saper applicare gli strumenti metodologici appresi anche in continuità con l'insegnamento di Etnomusicologia 1. Lo studente inoltre deve dimostrare di essere in grado di individuare contesti musicali e calare gli oggetti/fenomeni musicali nel più ampio ambito culturale di riferimento.
Ulteriori risultati di apprendimento
Autonomia di giudizio: Lo studente deve essere in grado di collocare i contesti musicali in prospettiva storica e sociologica fornendo esempi tratti dalla molteplice esperienza sonora del vissuto quotidiano.
Abilità comunicative: Lo studente deve essere in grado di spiegare a persone esperte e non le nozioni di base dell’indagine sulle forme oggetto di studio.
Capacità di apprendimento: Lo studente deve saper aggiornarsi e ampliare le proprie conoscenze attingendo in maniera autonoma ai principali strumenti della ricerca (dizionari, repertori, riviste etc. in forma cartacea e digitale), orientandosi anche nell’ampia offerta di iniziative di formazione e perfezionamento presenti sul territorio.

Programma

Oggetto di studio sarà:
1. l'evoluzione della disciplina, principali tendenze e prospettive. (3 CFU)
2. individuazione di casi di studio, ambiti di ricerca, metodologie applicative nonché degli esiti più recenti della disciplina. (3 CFU)

Modalità d'esame

Capacità di discussione su tematiche inerenti la disciplina. Capacità di inquadramento storico-artistico dei fenomeni musicali oggetto di studio anche in chiave comparativista e transculturale.
In ogni caso, il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione

Testi di riferimento

Iain Chambers, Ritmi urbani , Meltemi, Milano, 2018 (II edizione)
(a cura di) Enrico Careri e Anna Masecchia, Vedi Napule e po' mori! Lo spettacolo popolare partenopeo tra canzone napoletana, cinema muto e identità culturali , LIM 8-2020.
Tullia Magrini, Universi sonori, introduzione all'etnomusicologia , Einaudi, Torino, 2002
PREGO CONTATTARE LA DOCENTE PER QUALSIASI QUESITO RELATIVO AI TESTI OGGETTO DI STUDIO

Codice insegnamento U1387

Letteratura comparata e studi culturali 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-FIL-LET/14 · 0 file

L'insegnamento di Letteratura comparata e studi culturali ècoerente con gli obiettivi complessivi del corso di studi magistrale in Discipline della musica e dello spettacolo. Si pone l'obiettivo di introdurre gli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento di Letteratura comparata e studi culturali ècoerente con gli obiettivi complessivi del corso di studi magistrale in Discipline della musica e dello spettacolo. Si pone l'obiettivo di introdurre gli studenti nell'ambito degli studi di Letterature Comparate presentando i principali approcci teorici e strumenti di analisi caratteristici della disciplina. Mira inoltre a verificare la validità di tali strumenti attraverso l'approfondimento di specifici temi e case studies di ambito letterario, interarstistico e intermediale.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente dovrà mostrare di avere appreso adeguatamente le metodologie e gli strumenti di base della comparatistica (critica tematica, morfologia storica, studio dei generi letterari, intertestualità e riscritture, relazioni inter artes, transcodificazione intermediale, studi culturali, rapporti tra Oriente e Occidente, formazione e trasformazione del canone letterario).
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà mostrarsi in grado di operare analisi in chiave comparativa di testi appartenenti a diverse letterature e diversi media.
Autonomia di giudizio: Lo studente dovrà aver sviluppato capacità di analisi testuale, capacità critiche e di connessione fra i vari argomenti, testi letterari e testi critici presentati al corso; dovrà avere piena consapevolezza dei problemi trattati e discuterli criticamente.
Abilità comunicative: Lo studente dovrà saper conferire sui testi e sui problemi teorici discussi durante il corso, analizzandoli in modo critico.
Capacità di apprendimento: Lo studente dovrà mostrare una conoscenza accurata dei testi studiati e dei problemi critici discussi. Dovrà anche essere in grado di aggiornarsi o ampliare le proprie conoscenze attingendo in maniera autonoma a testi e articoli scientifici.

Programma

Il corso si articolerà in due parti. La prima parte sarà dedicata ad una introduzione alle Letterature Comparate e ai principali strumenti critici e approcci teorici necessari allo studio della disciplina. Nella seconda parte si proporrà un approfondimento specifico dedicato alla relazione tra narrativa e serialità nel contesto della produzione letteraria e televisiva contemporanea. Ci si interrogherà sulle diverse forme e sui diversi generi di narrazione seriale in ambito letterario, "paraletterario" e televisivo, soffermandosi in particolare sulle modalità di definizione e sviluppo dei personaggi, sulle tecniche di espansione narrativa e sulla gestione dei finali.
I dodici approfondimenti saranno dedicati a: 1. La cicatrice d’Ulisse. Epos e kolossal da Omero alla Bibbia (a Sandokan); 2. I bambini secondo Luigi Comencini: Pinocchio e Cuore ; 3. Tragedia italiana. A n American Tragedy di Dreiser secondo Majano; 4. Per grandi e per piccini. Il giornalino di Gian Burrasca , Marcovaldo e altre amenità; 5. Ottocento straniato. Il circolo Pickwick e Madame Bovary ; 6. La monaca di Monza con i baffi e senza. Le mille e una volta dei P romessi Sposi ;7. Grottesche di Sicilia. Verga e Pirandello sul piccolo schermo; 8. Un tentativo impossibile. Quer pasticciaccio brutto de via Merulana ; 9. I corridoi del tempo. La meglio gioventù e L’amica geniale ;10. Commissari, ispettori, vicequestori. Schiavone, Montalbano e gli altri; 11. Effetto notte della Repubblica. L'affaire Moro e l'audiovisivo; 12. Formazione o metamorfosi? Gomorra contro Mare fuori.

Modalità d'esame

Possibile discussione di un paper.

Testi di riferimento

Prima parte: Introduzione alle Letterature comparate
Letterature comparate, a cura di F. de Cristofaro, Carocci, Roma 2020 (nuova edizione), capitoli di
M. Fusillo, F. de Cristofaro (obbligatori solo i paragrafi 2 e 3), C. Lombardi, E. Di Rocco, E. Abignente, A. Bibbò, G. Episcopo.
Seconda parte: Narrativa e serialità contemporanee. Un percorso tra le forme e generi
Un testo critico a scelta tra:
Gian Mario Anselmi, White Mirror. Le serie TV nello specchio della letteratura , Salerno, Roma 2022;
Donata Meneghelli, Senza fine. Sequel, prequel, altre continuazioni: il testo espanso , Morellini, Milano 2018;
Emanuela Piga Bruni, Romanzo e serie TV. Critica sintomatica dei finali , Pacini, Pisa 2018.
N. B.: ai frequentanti verrà anche data la possibilità di personalizzare i casi di studio, in base a proposte ragionate e discusse insieme alla docente.
Letture di approfondimento (obbligatorie per i non frequentanti): Sei saggi a scelta tratti da: Forme, strategie e mutazioni del racconto seriale, numero monografico a cura di Andrea Bernardelli, Eleonora Federici, Gianluigi Rossini, «Between», v. 6, n. 11 (2016): https://ojs.unica.it/index.php/between/issue/view/64.

Codice insegnamento U1389

Organizzazione aziendale 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · SECS-P/10 · 0 file

Obiettivo principale del corso è quello di affrontare, dal punto di vista teorico, metodologico e applicativo, le problematiche organizzative connesse ai diversi contesti aziendali e istituzioni. Il percorso formativo,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo principale del corso è quello di affrontare, dal punto di vista teorico, metodologico e applicativo, le problematiche organizzative connesse ai diversi contesti aziendali e istituzioni.
Il percorso formativo, in linea con gli obiettivi del corso di studio, intende fornire agli studenti gli elementi di base utili a comprendere il funzionamento delle organizzazioni, introducendo i concetti della progettazione organizzativa e del comportamento organizzativo.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di:

  • aver acquisito adeguate conoscenze de gli elementi di base del funzionamento di un sistema organizzativo, nelle dimensioni del comportamento individuale e di gruppo, in relazione al contesto ambientale in cui opera un'azienda o un'istituzione;
  • e saper affrontare i problemi organizzativi, disponendo di un background sulle principali teorie dell’organizzazione.
    Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve in grado di applicare: i modelli concettuali acquisiti per l'analisi di sistemi organizzativi di aziende profit e non-profit e della pubblica amministrazione; e le abilità relative ai comportamenti delle persone e alle dinamiche di gruppo nei contesti organizzativi.
    L’insegnamento di Organizzazione Aziendale, attraverso modalità miste di erogazione dei contenuti (lezioni frontali, lavori individuali e di gruppo, testimonianze aziendali), intende stimolare lo studente a realizzare una propria visione dei fenomeni organizzativi, incentivando l’autonomia di giudizio e la soluzione creativa, orientata e guidata dal docente, delle conseguenti problematiche. La presentazione delle soluzioni dei diversi case-study (a livello individuale e di gruppo) rappresenta altresì un importante strumento per lo sviluppo di capacità comunicative.

Programma

Il corso si articola in due parti.

  • La prima parte si incentra su organizzazioni e progettazione organizzativa . Che cos'è un'organizzazione. Dimensioni della progettazione organizzativa. Efficacia organizzativa. Progettazione delle posizioni individuali e della macrostruttura. Fattori contingenti e configurazioni organizzative.
  • La seconda parte analizza il comportamento organizzativo . Determinanti del comportamento individuale nelle organizzazioni. Gruppi di persone e dinamiche di gruppo. Leadership. Competenze delle persone. Cambiamento e informazione digitale.
    Il processo didattico e di apprendimento è dinamico e richiede la partecipazione attiva dello studente. Si affrontano casi e situazioni aziendali attraverso discussioni in aula. Si costituiscono gruppi di studio per l'elaborazione di project work.
    -

Modalità d'esame

La verifica dei risultati dell’apprendimento viene svolta mediante prova di esame finale scritto con domande a risposta multipla e a risposta libera.
La valutazione tiene conto del possesso delle conoscenze acquisite, delle capacità di applicarle anche con personale apporto interpretativo e di giudizio.
La valutazione finale tiene conto, altresì, per i soli studenti frequentanti, dell’esito complessivo del project work di gruppo (progettazione, esecuzione, presentazione scritta e orale).
La valutazione è espressa con voto in trentesimi.
Lo studente è tenuto, prima dell'esame, ad effettuare la prenotazione utilizzando la procedura SEGREPASS.
La valutazione finale tiene conto, per i soli studenti frequentanti, del project work di gruppo (elaborazione, presentazione scritta e orale).
La valutazione è espressa con voto in trentesimi.
Lo studente è tenuto, prima dell'esame, ad effettuare la prenotazione utilizzando la procedura SEGREPASS.

Testi di riferimento

Testi di riferimento:
Mintzberg H., La progettazione dell’organizzazione aziendale, Il Mulino, Bologna, ultima edizione.
Mintzberg H., Capire le organizzazioni...alla buon ora!, FrancoAngeli, Milano, 2025.
Casi aziendali, letture integrative e slide a cura del docente solo per per gli studenti frequentanti il corso.
Letture consigliate:
Daft R., Organizzazione aziendale, Apogeo, Milano, 2021.
Kreitner R., Kinicki A., Comportamento organizzativo, Apogeo, Milano, 2004.

Codice insegnamento 51831

Prova finale 2° anno · 1° semestre · 20 CFU · 0 file
Sociologia dei processi comunicativi 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Stages, tirocini, laboratorio 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file

Professionalizzazione dello studente tirocinante Conoscenza e capacita' di comprensione: Conoscenze specifiche dell'attività tirocinante Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Capacità di applicazione delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Professionalizzazione dello studente tirocinante
Conoscenza e capacita' di comprensione: Conoscenze specifiche dell'attività tirocinante
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Capacità di applicazione delle competenze acquisite durante l'attività tirocinante

Programma

Attività concordata col tutor aziendale

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione

Testi di riferimento

Nessuno

Codice insegnamento 29804

Storia della danza e del mimo 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-ART/05 · 0 file

a) Conoscenza delle linee generali della storia della danza dall'antichità ai giorni nostri con riferimento alle metodologie storiografiche e dei Cultural Studies, al fine di acquisire modalità di analisi del fenomeno…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

a) Conoscenza delle linee generali della storia della danza dall'antichità ai giorni nostri con riferimento alle metodologie storiografiche e dei Cultural Studies, al fine di acquisire modalità di analisi del fenomeno coreico in relazione alla sua periodizzazione e alle teorie estetiche di riferimento, agli aspetti socio-culturali e politici della danza nel dialogo inter artes;
b) capacità di orientarsi in maniera consapevole nella conoscenza delle poetiche e dei prodotti dei principali coreografi dei periodi storici approfonditi;
c) conoscenza di una metodologia di analisi dei fenomeni coreici in ambito teatrale e musicale;
d) acquisizione di una terminologia specialistica;
Conoscenza e capacita' di comprensione: Conoscenza e capacità di comprensione
a) Lo studente dovrà essere in grado di illustrare le linee generali della storia della danza dall'antichità ai giorni nostri attraverso un percorso diacronico, riconoscendo i principali protagonisti della scena e distinguendo gli elementi essenziali delle forme coreografiche, degli stili e delle tecniche anche attraverso il riconoscimento degli spettacoli proposti in visione durante il corso.
b) Lo studente dovrà mostrare di comprendere le problematiche relative alle differenti teorie per la lettura e l'interpretazione sia delle forme artistico-spettacolari della danza sia delle sue manifestazioni socio-culturali.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Il percorso formativo intende fornire allo studente le conoscenze per leggere e interpretare la drammaturgia dell’evento coreico individuando e distinguendo diversi codici espressivi. Lo studente dovrà essere in grado di produrre autonomamente un'analisi storico-critica di un particolare aspetto della storia della danza e delle problematiche connesse, usando un lessico specifico e mostrando autonomia nella gestione dei materiali scientifici forniti e/o ricercati in autonomia.

Programma

Prima parte: lineamenti generali di storia della danza occidentale dall’antichità ai giorni nostri, con particolare attenzione all’aspetto socio-politico, pedagogico, estetico e spettacolare dell’arte della danza nei diversi contesti geografici e culturali e in dialogo con le altre arti.
Seconda parte: Materiali e metodi per la narrazione storiografica: il caso di studio della Scuola di Ballo del Teatro di San Carlo nell'Ottocento.

Modalità d'esame

Valutazione in trentesimi

Testi di riferimento

  • O. Di Tondo, Storia della Danza e del Balletto, vol. I, Roma, Gremese 2019, pp. 3-24.
  • A. Pontremoli, Storia della danza dal Medioevo ai giorni nostri, Firenze, Le Lettere, 2019 (rist).
  • M. Venuso, La Scuola di ballo del Teatro di San Carlo. L'Ottocento, Kinetès Edizioni, Benevento 2025.
    Materiali di approfondimento e riferimenti video saranno forniti nel corso delle lezioni.

Codice insegnamento U4521

Studi sull'attore e sul divismo 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-ART/06 · 0 file

L’insegnamento si propone di fornire agli studenti conoscenze storiche e strumenti critico-metodologici per lo studio dell’attore e dei fenomeni di divismo, dalle forme di celebrità sviluppatesi nel teatro…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di fornire agli studenti conoscenze storiche e strumenti critico-metodologici per lo studio dell’attore e dei fenomeni di divismo, dalle forme di celebrità sviluppatesi nel teatro sette-ottocentesco fino alla cultura mediale contemporanea.
Il corso intende approfondire l’evoluzione della figura dell’interprete in rapporto ai differenti sistemi produttivi, culturali e mediali, con particolare attenzione ai processi di costruzione della reputazione e dell’immagine pubblica. Attraverso una prospettiva storica e comparativa, gli studenti saranno introdotti all’analisi delle relazioni tra performance, professione, forme della comunicazione e pubblico, nonché all’utilizzo critico delle fonti per lo studio dell’attore e del divismo.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Gli studenti acquisiranno conoscenze relative alla storia dell’attore e all’evoluzione delle forme di divismo, con particolare attenzione ai rapporti tra interprete, contesto storico-culturale, sistemi produttivi e mezzi di comunicazione. Acquisiranno inoltre strumenti metodologici utili all’analisi delle fonti e dei processi di costruzione dell’immagine pubblica dell’interprete.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Al termine del corso gli studenti saranno in grado di analizzare una figura attoriale o divistica collocandola nel relativo contesto storico, produttivo e mediale. Saranno inoltre capaci di mettere in relazione performance, professione e immagine pubblica e di individuare continuità e trasformazioni nelle diverse forme storiche del divismo.
Autonomia di giudizio
Gli studenti saranno in grado di interpretare criticamente fonti e casi di studio, distinguendo le diverse forme storiche di notorietà, celebrità e divismo ed evitando l’applicazione anacronistica di categorie contemporanee ai fenomeni del passato.
Abilità comunicative
Gli studenti saranno in grado di esporre con chiarezza gli argomenti affrontati durante il corso, utilizzando in maniera appropriata il lessico specifico degli studi sull’attore e sul divismo e argomentando criticamente le proprie interpretazioni.
Capacità di apprendimento
Gli studenti acquisiranno strumenti metodologici utili ad approfondire autonomamente lo studio dell’attore e dei fenomeni divistici, orientandosi nella bibliografia scientifica e nell’analisi di differenti tipologie di fonti.

Programma

Il corso indaga la storia dell’attore e del divismo dal Settecento alla contemporaneità, con particolare attenzione ai processi di costruzione della professione, della reputazione e dell’immagine pubblica dell’interprete. Una prima parte sarà dedicata al sistema produttivo e professionale dello spettacolo settecentesco, con particolare riferimento al contesto napoletano e al Real Teatro di San Carlo. Attraverso lo studio di impresari, maestranze e artisti e l’analisi della documentazione relativa a cantanti, canterine e ballerine, saranno approfondite le condizioni della professione e le reti economiche e artistiche entro le quali operavano gli interpreti. In tale contesto sarà analizzata la figura di Carlo Broschi detto Farinelli, la cui fama internazionale consentirà di discutere criticamente la possibilità di riconoscere nel cantante un “divo ante litteram”, interrogandosi sulle forme di celebrità precedenti all’affermazione dei moderni mezzi di comunicazione di massa. Il percorso proseguirà nell’Ottocento attraverso le figure di Adelaide Ristori e Fanny Sadowski, assunte come casi di studio per approfondire il modello della Grande Attrice, la costruzione della carriera e della reputazione, il rapporto con il pubblico, la stampa e i circuiti teatrali, nonché la progressiva definizione di un’identità pubblica dell’interprete. La figura di Maria Callas consentirà, quindi, di affrontare il divismo novecentesco nella società dei mass media, osservando il rapporto tra performance, presenza scenica, corpo, immagine e dimensione privata nella costruzione della “Divina” e nella progressiva sovrapposizione tra artista, persona e personaggio pubblico. L’ultima parte sarà dedicata alle trasformazioni del divismo nella cultura mediale contemporanea, con particolare attenzione all’autorappresentazione dell’interprete, al rapporto con il pubblico e alla circolazione dell’immagine tra cinema, televisione, web e social media. Le nuove forme di celebrità digitale e la figura dell’influencer saranno richiamate esclusivamente in prospettiva comparativa, per mettere a fuoco continuità e trasformazioni rispetto al divismo attoriale.
Il corso intende indagare i processi che concorrono alla costruzione del divo, considerando le trasformazioni del rapporto tra pratica performativa, sistemi produttivi, forme della comunicazione e pubblico nella definizione della celebrità e dell’immagine pubblica dell’interprete.

Modalità d'esame

La valutazione terrà conto della conoscenza dei principali temi relativi alla storia dell’attore e del divismo, della capacità di contestualizzare le figure e i casi di studio affrontati e di comprenderne i processi di costruzione della notorietà e dell’immagine pubblica. Saranno, inoltre, valutate la capacità di analizzare criticamente le fonti, di utilizzare in modo appropriato il lessico disciplinare e di individuare continuità e trasformazioni nelle forme della celebrità dell’interprete dal Settecento alla contemporaneità.

Testi di riferimento

  • S. Prisco, Impresari, maestranze e artisti per il primo San Carlo (1737-1745) , Napoli, Luciano Editore, 2024.
  • G. Cailotto, Adelaide Ristori. La mirabile costruzione di me. Un’esperienza di teatro d’impresa , Cierre Grafica, 2022, pp. 25-48 e 65-72.
  • R. Di Tizio, Prima della Duse. L’arte teatrale di Fanny Sadowski rivale di Adelaide Ristori. Studi e documenti , Ianieri, 2023, pp. 45-76 e 85-118.
  • F. Cotticelli, P. Maione (a cura di), La divina Maria. Nel centenario della nascita di Maria Callas (1923-2023) , 2025, limitatamente ai saggi di L. Aversano, Dal bel canto al bel corpo. Metamorfosi callasiane dal melodramma alla scena mass-mediale , pp. 1-6; E. Grimaccia, Il corpo di Maria. Il mito oltre la voce , pp. 63-78; U. Felten, G. Brevetti, Maria Callas e la costruzione della sua immagine , pp. 201-224.
  • V. Codeluppi, Il divismo. Cinema, televisione, web , Roma, Carocci, 2017, pp. 61-72 e 103-118.
    Le parti dei testi oggetto della prova d’esame, con l’indicazione delle relative pagine, saranno specificate nel corso delle lezioni. Eventuali materiali integrativi di carattere documentario, iconografico e audiovisivo saranno indicati e resi disponibili dalla docente durante lo svolgimento del corso.

Codice insegnamento U4522

Teoria e analisi della musica 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-ART/07 · 0 file

Il corso di Teoria e analisi della musica intende offrire agli studenti strumenti critici e metodologici utili per analizzare una partitura seguendo i metodi scientifici della musicologia. Conoscenza e capacita' di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Teoria e analisi della musica intende offrire agli studenti strumenti critici e metodologici utili per analizzare una partitura seguendo i metodi scientifici della musicologia.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere le problematiche relative alle diverse teorie musicali sviluppate nel corso dei secoli. Il percorso formativo intende fornire agli studenti strumenti utili per
analizzare una partitura seguendo i metodi scientifici della musicologia.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il percorso formativo intende fornire agli studenti i lineamenti generali di teoria musicale dalle origini della notazione musicale ai giorni nostri e gli strumenti metodologici per affrontare
autonomamente l’analisi di una composizione appartenente al repertorio colto di tradizione scritta.

Programma

Il corso si propone di offrire agli studenti un panorama delle diverse teorie musicali che hanno accompagnato la nascita e gli sviluppi della scrittura musicale. Concetti fondamentali: notazione, melodia, armonia, contrappunto, metro, ritmo, forme musicali. Particolare attenzione sarà rivolta alla dimensione formale della musica e alle metodologie di analisi adatte a studiare una forma d’arte che si svolge nel tempo e che richiede per questo strumenti teorici e analitici adeguati. Oggetto di studio saranno in particolare i metodi di analisi musicali sviluppati, tra gli altri, da Riemann, Schenker, LaRue e Caplin. Lo studio delle teorie musicali del passato e dei metodi analitici attualmente in uso saranno affiancati dall’analisi di alcune partiture via via sempre più complesse, anche allo scopo di mostrare l’utilità dell’indagine analitica in riferimento all’esecuzione e all’interpretazione della musica.

Modalità d'esame

La valutazione consiste in un esame orale. Il colloquio accerterà la conoscenza degli argomenti teorici del programma e la capacità di applicarli all’analisi dei brani indicati. Potrà essere richiesto allo studente di riconoscere e descrivere accordi, funzioni armoniche, cadenze, procedimenti contrappuntistici, elementi formali e aspetti della scrittura musicale. Saranno valutate la correttezza terminologica, la capacità di lettura della partitura, la chiarezza espositiva e l’autonomia nel collegare teoria, analisi e repertorio.

Testi di riferimento

Testi di riferimento:
Loris Azzaroni, Canone infinito. Lineamenti di teoria della musica, Bologna, Clueb 1997, ISBN 88-8091-449-9.
Ian Bent –William Drabkin, Analisi musicale, Torino, EdT 1990, ISBN 88-7063-073-0.
Dispense del docente e risorse digitali.

Codice insegnamento U1392

Teorie e metodi dell'analisi del film 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-ART/06 · 0 file

Il principale obiettivo del corso è far acquisire agli studenti e alle studentesse le principali competenze per analizzare i film. Si approfondirà inoltre il lavoro teorico di André Bazin. Conoscenza e capacita' di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il principale obiettivo del corso è far acquisire agli studenti e alle studentesse le principali competenze per analizzare i film. Si approfondirà inoltre il lavoro teorico di André Bazin.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il percorso formativo intende fornire le conoscenze teoriche e gli strumenti metodologici necessari per analizzare il linguaggio e la narrazione cinematografica.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente e la studentessa devono dimostrare di conoscere il processo: teoria, metodo e analisi.

Programma

Il corso sarà diviso in 3 moduli: Teoria, Analisi, Laboratorio.
1) Teoria (Si approfondirà il lavoro di André Bazin).
2) L'analisi del film.
3) Laboratorio (11 ore) .
Eventuali incontri con ospiti (in presenza o in videoconferenza) saranno da valutare in base alle possibilità organizzative.

Modalità d'esame

La partecipazione alle ersercitazioni in aula sarà valutata per l'esito finale.

Testi di riferimento

Filmografia
Frequentanti e non frequentanti
Mio zio (Jacques Tati, 1958);
Playtime (Jacques Tati, 1967);
Spartacus (Stanley Kubrick, 1960);
Eyes Wide Shut (Stanley Kubrick, 1999);
Full metal Jacket (1987);
Delitto per delitto - L'altro uomo (Alfred Hitchcock, 1951);
La finestra sul cortile (Alfred Hitchcock, 1954);
Gli uccelli (Alfred Hitchcock, 1963);
La donna che visse due volte (Alfred Hitchcock, 1958);
Il Grande dittatore (Charles Chaplin, 1940);
Il palloncino rosso (Albert Lamorisse, 1956);
I migliori anni della nostra vita (William Wyler, 1946);
Europa 51 (Roberto Rossellini, 1952);
Le notti di Cabiria (Federico Fellini, 1957).
Testi d'esame
Frequentanti:
André Bazin, Che cosa è il cinema?, Garzanti, 1999 (Prima parte: Ontologia e linguaggio; Quarta parte: Un'estetica della realtà: il neorealismo).
Augusto Sainati - Massimiliano Gaudiosi, Analizzare i film, Marsilio, 2024.
François Truffaut, Alì Babà e la politica degli autori, Cahiers du cinèma, febbraio 1955 (44).
Walter Benjamin, L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica, Einaudi, 2014 (da pag. 3).
Pier Paolo Pasolini, Il «cinema di poesia», in Pier Paolo Pasolini, Empirismo eretico, Garzanti, Milano, 1972 ristampa 2019.
Eventuali articoli aggiuntivi saranno forniti dalla docente.
Non frequentanti:
André Bazin, Che cosa è il cinema?, Garzanti, 1999 (tutto).
Augusto Sainati - Massimiliano Gaudiosi, Analizzare i film, Marsilio, 2024.
François Truffaut, Alì Babà e la politica degli autori, Cahiers du cinèma, febbraio 1955 (44).
Walter Benjamin, L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica, Einaudi, 2014 (da pag. 3).
Pier Paolo Pasolini, Il «cinema di poesia», in Pier Paolo Pasolini, Empirismo eretico, Garzanti, 1972 ristampa 2019.
La visione dei film è per tutti parte integrante del materiale d'esame.

Codice insegnamento U1393

Teorie e tecniche dello spettacolo 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Un insegnamento a scelta 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Un insegnamento a scelta 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Un insegnamento a scelta tra I seguenti 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file

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