Corso di laurea

Filologia, Letterature e Civilta' del Mondo Antico

Università degli Studi di Napoli - Federico II · 44 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

Filologia bizantina 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HELL-01/C · 0 file

Dopo una breve introduzione sulle caratteristiche generali della letteratura e della civiltà bizantina gli studenti saranno guidati alla conoscenza di alcune delle principali tematiche inerenti alla retorica bizantina, e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Dopo una breve introduzione sulle caratteristiche generali della letteratura e della civiltà bizantina gli studenti saranno guidati alla conoscenza di alcune delle principali tematiche inerenti alla retorica bizantina, e in particolare al genere letterario della satira. Le opere saranno esaminate tenendo conto del contesto storico-culturale nel quale sono ambientate. Sulla base delle conoscenze maturate nel triennio gli studenti acquisteranno consapevolezza della differenziazione, pur nella sostanziale mancanza di soluzione di continuità, tra i prodotti letterari in lingua greca di età classica e quelli di età bizantina. In particolare saranno oggetto di analisi le forme, i contenuti ed il significato della Storia segreta di Procopio di Cesarea. La lettura in originale di alcuni passi significativi sarà accompagnata da un puntuale commento delle principali problematiche inerenti alla loro interpretazione. Lo studente verrà a conoscenza delle più recenti acquisizioni scientifiche e saranno messe a confronto le principali prospettive della ricerca.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del corso, ci si attende che gli studenti abbiano sviluppato la capacità di accostarsi in autonomia al testo letterario grazie a una acquisita competenza tecnica e metodologica. Essi saranno in grado di:
a) cogliere gli aspetti linguistici delle opere e apprezzarne i livelli stilistici;
b) saper comprendere le problematiche relative alla loro interpretazione mettendole in rapporto con i differenti generi cui esse appartengono, nel solco della Kreuzung der Gattungen propria dell’età bizantina;
c) servirsi con sicurezza dei principali strumenti bibliografici e degli altri strumenti informatici (lessici, database) utili per lo studio dei prodotti letterari bizantini;
d) usare con proprietà la terminologia tecnica.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il percorso formativo è orientato a trasmettere le capacità operative necessarie ad applicare concretamente le conoscenze acquisite inerenti alla filologia bizantina ed in particolare alla storiografia bizantina di lingua alta. L’indicazione e la risoluzione delle problematiche concernenti l’interpretazione dei passi letti e commentati saranno orientate a trasmettere le conoscenze metodologiche, bibliografiche ed informatiche necessarie ad estendere le capacità operative anche ad altri ambiti.

Programma

Titolo: La Storia segreta di Procopio di Cesarea.
Lineamenti di letteratura bizantina. Introduzione alla storiografia bizantina. Procopio, Storia segreta . Lettura, traduzione in italiano e commento di passi scelti.

Modalità d'esame

Si verificherà che lo studente sia in grado di interpretare correttamente testi bizantini sia in lingua colta sia in demotico, che possa orientarsi con sicurezza nei problemi filologici posti da un testo bizantino, di usare correttamente il linguaggio tecnico della disciplina.

Testi di riferimento

A. Rhoby, La letteratura bizantina , Roma 2022.
H. Mihaescu, Istoria secreta, Procopius din Caesarea , Bucuresti 1972.
P. Cesaretti, F. Conca, Procopio. Storie Segrete , Milano 1996.
F. Bornmann, «Motivi tucididei in Procopio», in Atene e Roma , XIX (1974), pp. 138-150.
L. R. Cresci, «Procopio al confine tra due tradizioni storiografiche», in RFIC , CXXIX (2001), pp. 61-77.
G. Lozza, «Tracce di linguaggio comico negli Anecdota di Procopio», in U. Criscuolo-R. Maisano (edd.), Categorie linguistiche e concettuali della storiografia bizantina , Napoli 2000, pp. 81-97.
R. Pfeilschifter, «The Secret History», in M. Meier-F. Montanaro (edd.), A Companion to Procopius of Caesarea , Leiden 2022, pp. 121-136.
D. Roques, «Histoire et rhétorique dans l’œuvre de Procope de Césarée: Procope est-il un historien?», in U. Criscuolo-R. Maisano (edd.), Categorie linguistiche e concettuali della storiografia bizantina , Napoli 2000, pp. 9-39.

Codice insegnamento 54751

Filologia classica 1 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · FICP-01/A · 0 file

Padronanza dei testi, delle metodologie e della bibliografia oggetto di studio all’interno del corso e inseriti nel programma. Autonomia di giudizio: Lo studente deve mostrare capacità critica autonoma nel fare ricorso…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Padronanza dei testi, delle metodologie e della bibliografia oggetto di studio all’interno del corso e inseriti nel programma.
Autonomia di giudizio:
Lo studente deve mostrare capacità critica autonoma nel fare ricorso al quadro teorico e metodologico fornito nel corso, e nell'applicarlo ai testi in programma
Abilità comunicative:
Lo studente deve mostrare capacità di esporre in modo articolato e corretto, con chiarezza e rigore, tanto i risultati raggiunti quanto i processi seguiti per arrivarvi.
Capacità di apprendimento:
Lo studente deve essere in grado di aggiornarsi e ampliare le proprie conoscenze attingendo in maniera autonoma a testi, articoli scientifici, e strumenti di ricerca che verranno resi disponibili, o cui verrà indirizzato durante il corso, in maniera tale da acquisire capacità personale di reperire i materiali pertinenti, e di esercitare giudizio critico sulla loro qualità.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere e saper comprendere i metodi di studio della filologia greco-latina, di padroneggiare l'uso delle fonti primarie, degli strumenti di studio e della
bibliografia secondaria.Deve saper elaborare discussioni anche complesse concernenti la storia della tradizione, la critica del testo e i metodi della disciplina, inquadrando il tutto in una
prospettiva storica, a partire dalle nozioni e dagli spunti teorici appresi durante il corso, dimostrando capacità di elaborazione critica autonoma.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve mostrare di essere in grado di collocare gli specifici testi studiati all'interno del quadro metodologico e teorico generale delineato nel corso, e affrontare in dettaglio le questioni più concretamente pratiche relative alla ricostruzione del testo, alla tecnica ecdotica, e alla storia della tradizione e della ricezione dei testi, con particolare attenzione alle questioni letterarie, linguistiche, retoriche e metriche

Programma

Il programma verterà in primo luogo sulla lettura approfondita e sull'analisi di opere letterarie classiche alla luce dei problemi critico-testuali e storico-interpretativi. Per l'ambito greco ci si concentrerà prevalentemente sulla prosa di età imperiale, prendendo in esame sezioni dei Discorsi Sacri di Elio Aristide e della Storia vera di Luciano. Per l'ambito latino ci si soffermerà in particolare sul testo del libro VII delle Metamorfosi di Ovidio e dei libri XXXIII-XXXVII della Naturalis Historia di Plinio il Vecchio.
Dei classici studiati si analizzeranno la storia della tradizione e momenti della fortuna, inclusa la circolazione a stampa di età moderna. Ci si avvarrà delle risorse digitali per leggere in aula parti dei manoscritti di tradizione medievale e altre fonti primarie rilevanti, incluse le edizioni a stampa di età moderna.
Parallelamente, nel corso si affronteranno in prospettiva storica aspetti di teoria letteraria dei secoli XIX e XX, soffermandosi in particolare sulle modalità in cui queste teorie hanno influito sugli studi classici.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione

Testi di riferimento

Il materiale didattico sarà costituito da fotocopie, slides, risorse digitali e appunti forniti e segnalati durante il corso. Per ciascuna delle opere affrontate sarà/saranno indicate la/le edizione/i di riferimento.

Codice insegnamento 12594

Letteratura cristiana antica 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · FICP-01/B · 0 file

Il corso intende fornire agli studenti i principali lineamenti della produzione poetica cristiana dal III al VI secolo, nel contesto più generale della letteratura cristiana antica, di cui saranno forniti i lineamenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire agli studenti i principali lineamenti della produzione poetica cristiana dal III al VI secolo, nel contesto più generale della letteratura cristiana antica, di cui saranno forniti i lineamenti essenziali. L’insegnamento si propone di far conoscere agli studenti temi e problemi di tale produzione, individuando le caratteristiche e lo sviluppo dei generi letterari analizzati.
Conoscenza e capacita' di comprensione: L’approfondimento delle tematiche proposte mostrerà la complessità della poesia cristiana antica come sintesi delle culture classica e cristiana. Lo studente dovrà acquisire pertanto la capacità di leggere i testi cogliendone i diversi aspetti filologici, letterari, stilistici, retorici, di genere, con particolare attenzione anche ai contenuti teologico dottrinali, che costituiscono il “nuovo” della letteratura cristiana antica.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il corso monografico consente agli studenti di approfondire la conoscenza e la comprensione di specifici aspetti della produzione letteraria cristiana in una prospettiva di confronto sia con la produzione classica, da cui sono riprese le coordinate retorico-formali, sia con i testi biblici e agiografici che costituiscono la fonte primaria di riferimento.

Programma

Generi e forme della poesia cristiana antica in lingua latina, prima e dopo la svolta politico-religiosa costantiniana, in prospettiva di confronto con la produzione classica, da cui sono riprese le coordinate retorico-formali.
Saranno oggetto di approfondimento, nei loro aspetti filologici, stilistici, retorici, senza trascurare la “novità” dei contenuti cristiani, diversi generi letterari: tra gli altri, l’epigramma, il centone, l’inno, la parafrasi biblica e agiografica. La lettura di passi scelti consentirà agli studenti di cogliere l’originalità di tale produzione quale testimonianza della ricontestualizzazione della cultura antica nella produzione cristiana.

Modalità d'esame

Il campo sarà meglio definito secondo l’aggiornamento delle linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

  • Letture critiche:
    A. V. Nazzaro, Motivi e forme della poesia cristiana antica tra Scrittura e tradizione classica , in Motivi e forme della poesia cristiana antica tra Scrittura e tradizione classica , XXXVI Incontro di studiosi dell’antichità cristiana, Roma 3-5 maggio 2007, (Studia Ephemeridis Augustinianum 108), Roma 2008, pp. 9-56.
    Manlio Simonetti - Emanuela Prinzivalli, Storia della Letteratura cristiana antica, Edizioni Dehoniane, Bologna 2010, pp. 479-496.
  • Passi scelti tratti dalle seguenti opere: Damaso, E pigrammata ; Claudio Mario Vittorio, Alethia; Paolino di Nola, Carmina; Aratore , Historia Apostolica
    Il materiale didattico (articoli, testi, traduzioni, slides, etc…) sarà fornito dalla docente durante il corso.
    Il materiale didattico sarà disponibile nella sezione “Materiale didattico” della pagina personale della docente sul sito web unina.

Codice insegnamento 54784

Letteratura latina medievale e umanistica 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · FLMR-01/A · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi che si propone il CdSM in Filologia, Letterature e Civiltà del Mondo Antico, l’insegnamento di Letteratura Latina Medievale e Umanistica mira a fornire o approfondire (se è stato seguito…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi che si propone il CdSM in Filologia, Letterature e Civiltà del Mondo Antico, l’insegnamento di Letteratura Latina Medievale e Umanistica mira a fornire o approfondire (se è stato seguito l’omonimo insegnamento di Letteratura Latina Medievale e Umanistica nel CdS Triennale in Lettere classiche) le competenze necessarie a interpretare e contestualizzare un testo medievale e/o umanistico nel quadro della produzione letteraria di riferimento nel suo sviluppo storico. Al termine del corso, lo studente avrà acquisito la conoscenza delle tematiche e delle metodologie scientifiche relative alla Letteratura Latina Medievale e Umanistica.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di conoscere e comprendere le problematiche relative alla disciplina con adeguata impostazione metodologica e con padronanza del linguaggio tecnico del settore, nonché di saperne interpretare e contestualizzare i testi di riferimento. Dovrà dimostrare di sapere elaborare discussioni anche complesse su contenuti e metodi della disciplina in una prospettiva storica, a partire dalle nozioni e dagli spunti teorici appresi durante il corso e sviluppando capacità di elaborazione critica autonoma. Il percorso formativo del corso intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti metodologici necessari per analizzare criticamente e contestualizzare la produzione letteraria che è oggetto del corso. Tali strumenti, corredati dal supporto dell’analisi autoptica di fonti manoscritte e di stampe antiche su riproduzioni digitali, consentiranno agli studenti di sviluppare una coscienza critica circa la produzione, la trasmissione e la diffusione dei testi letterari del medioevo e dell’umanesimo.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di saper risolvere i problemi concernenti l’interpretazione e la contestualizzazione dei testi della disciplina e di estendere la metodologia acquisita anche a
problematiche nuove del medesimo ambito disciplinare. Il percorso formativo sarà orientato a trasmettere le capacità operative necessarie ad applicare appieno le conoscenze teoriche e gli strumenti metodologici alla concreta interpretazione dei testi di riferimento nel loro contesto storico-culturale.
Autonomia di giudizio: Sulla base degli strumenti metodologici forniti durante il corso lo studente dovrà essere in grado di valutare in maniera autonoma quali processi ermeneutici sia il caso di applicare ai testi di riferimento e quale possa essere l’approccio più adatto alla risoluzione dei loro problemi di interpretazione o contestualizzazione, così da poter affrontare in autonomia l’analisi anche di altri testi. Abilità comunicative: Lo studente sarà abituato a familiarizzare coi termini tecnici propri della disciplina in modo da acquisire la capacità di esprimere in maniera chiara, semplice e rigorosa, anche a persone non esperte, tutte le nozioni acquisite sull’interpretazione dei testi di riferimento e sul loro statuto letterario. Capacità di apprendimento: Sulla base delle indicazioni e dei suggerimenti forniti durante il corso lo studente sarà messo in condizione di affrontare in autonomia e con sempre maggiore maturità l’apprendimento di argomenti affini a quelli presenti in programma, nonché di utilizzare testi ed articoli scientifici del settore per approfondire sempre più le sue conoscenze e, ampliando i propri orizzonti, poter prender parte a seminari specialistici o frequentare master.

Programma

Titolo del corso: Fulberto e le origini della Scuola di Chartres: Sermoni , Epistole e Liriche . Platonismo e culto mariano agli albori dell’XI secolo.
Caratteri della letteratura latina medievale tra i secoli IX e XI.
Attraverso la lettura, l’analisi e il commento di una scelta di brani tratti dalle opere di Fulberto di Chartres, si propone l’approfondimento delle modalità espressive e compositive dell’autore, con attenzione particolare alla ricezione dei Padri della Chiesa nella letteratura, al sistema dei generi letterari ereditato dal mondo antico ed al valore comunicativo ed espressivo della retorica.
La tipologia della tradizione dei testi proposti si presta alla verifica pratica di alcuni principi dell’ecdotica mediolatina.
Durante lo svolgimento delle lezioni sarà definita la scelta dei brani latini da leggere, tradurre e commentare e saranno forniti tutti i sussidi necessari alla trattazione ed all’approfondimento delle tematiche oggetto del corso.

Modalità d'esame

  • Grado di conoscenza dello sviluppo della letteratura medievale dei secoli IX-XI nei vari centri culturali d’Europa coi loro caratteri peculiari.
  • Capacità di interpretare e contestualizzare i testi proposti durante il corso nel quadro della produzione letteraria di riferimento, eventualmente alla luce delle loro dinamiche filologiche e di trasmissione
  • Grado di acquisizione di un linguaggio tecnico adeguato agli standard scientifici della disciplina.
  • Capacità di esprimere giudizi alla luce di un’autonomia critica
    Il campo sarà meglio definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione

Testi di riferimento

Testi di riferimento:
Letteratura Latina Medievale. Un manuale , a cura di C. Leonardi, Firenze, Edizioni del Galluzzo, 2002 (i capitoli relativi ai secoli IX-X-XI).
D. Norberg, Manuale di Latino Medievale , trad. it. a cura di M. Oldoni, Salerno, Avagliano Editore, 1999: Parte I, pp. 25-121: Breve storia del Latino Medievale (con esclusione della scelta antologica di testi).
Lo Spirito, la Storia, la Tradizione. Antologia della letteratura latina medievale. 1. L’Alto Medioevo , scelta di passi con introduzioni critiche, traduzioni e commenti a cura di G. Germano, Napoli, Loffredo Editore, 2007.
Frederick Behrends, The Letters and Poems of Fulbert of Chartres , Oxford 1976: I testi latini letti e commentati durante le lezioni saranno disponibili presso il docente della disciplina.
Letture Critiche:
C. H. Haskins, La rinascita del XII secolo , Bologna, Il Mulino, 1998.
A. Clerval, Les Écoles de Chartres au Moyen Age (du V e au XVI e siècle) , Paris 1895.

Codice insegnamento 14558

Lingua e letteratura greca I 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · HELL-01/B · 0 file

Lo studente deve pervenire a una conoscenza approfondita dei testi proposti, contestualizzandoli nell’ambiente culturale che li ha prodotti e illustrandone strutture e finalità. Deve discutere gli aspetti linguistici dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente deve pervenire a una conoscenza approfondita dei testi proposti, contestualizzandoli nell’ambiente culturale che li ha prodotti e illustrandone strutture e finalità. Deve discutere gli aspetti linguistici dei testi, nelle loro peculiarità grammaticali, metriche e storico-linguistiche. Deve essere consapevole del processo di tradizione al termine del quale si collocano i testi giunti fino a noi, mostrandosi in grado di confrontarne e valutarne le diverse lezioni. Deve adoperare, ai fini del commento, i diversi strumenti esegetici che si prestano allo studio dei testi.
Lo studente deve inoltre sviluppare autonomia di giudizio, abilità comunicative e capacità di apprendimento e di approfondimento in relazione ai temi indicati.
Autonomia di giudizio : Lo studente deve essere in grado di accostarsi in maniera autonoma e critica ai testi letterari greci che sono oggetto del corso, di indicare le principali metodologie pertinenti a tale approccio e di proporre nuove soluzioni per il loro impiego più opportuno. Saranno forniti gli strumenti necessari per consentire agli studenti di analizzare in autonomia i molteplici aspetti di tali opere letterarie greche (come quelli filologici e metrici) e di valutare correttamente i risultati acquisiti in proposito dalla critica.
Abilità comunicative : Lo studente deve sapere spiegare a persone non esperte le nozioni di base sui principali aspetti di un’opera letteraria greca. Deve sapere presentare un elaborato (per esempio in sede di esame o durante il corso) o riassumere in maniera completa ma concisa i risultati raggiunti, utilizzando correttamente il linguaggio scientifico di riferimento. Lo studente è stimolato a elaborare con chiarezza e rigore i risultati del percorso formativo, a padroneggiare i metodi studiati, a familiarizzarsi con i termini propri della disciplina e a trasmettere a non esperti i principi, i contenuti e le potenzialità applicative del proprio itinerario di apprendimento con correttezza e semplicità.
Capacità di apprendimento : Lo studente deve essere in grado di aggiornarsi e di ampliare le proprie conoscenze attingendo in maniera autonoma a monografie e ad articoli scientifici relativi allo studio delle opere letterarie greche proposte. Deve acquisire appieno la capacità di seguire seminari specialistici, conferenze e master nel campo della lingua e della letteratura greca. Il corso fornisce allo studente indicazioni e suggerimenti necessari a consentirgli di accostarsi ad altri argomenti affini a quelli in programma, anche attraverso la dimestichezza acquisita con le edizioni critiche e la bibliografia secondaria.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere e sapere comprendere le problematiche relative allo studio della lingua e della letteratura greca in forma avanzata, nonché di sapere elaborare discussioni anche complesse concernenti tali argomenti a partire dalle nozioni apprese in proposito.
Il percorso formativo del corso ha carattere monografico e intende fornire agli studenti conoscenze e strumenti metodologici evoluti, che consentano loro di analizzare criticamente testi letterari greci. Questi strumenti, corredati da un approccio diretto a specifiche opere in lingua greca, consentiranno agli studenti di comprendere le cause delle principali problematiche collegate a tali prodotti letterari e di coglierne le implicazioni storiche e culturali.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di essere in grado di estendere la metodologia acquisita allo studio e all’interpretazione critica di altri testi letterari greci. Il percorso formativo è orientato a trasmettere le capacità necessarie ad applicare le conoscenze raggiunte nel campo della lingua e della letteratura greca alla futura vita professionale dello studente, favorendo la capacità di utilizzare appieno gli strumenti metodologici appresi.

Programma

L’ Ecuba di Euripide
1. In primo luogo si introdurrà la figura di Euripide nel panorama del dramma attico di epoca classica.
2. Successivamente si presenterà l’ Ecuba , si darà conto del dibattito critico relativo alla sua cronologia e se ne introdurrà la struttura.
3. La parte più cospicua del corso sarà dedicata alla lettura critica, alla traduzione e al commento dell’ Ecuba . Ne verranno scandagliati i problemi testuali, gli aspetti linguistici, metrici e stilistici, le strategie compositive, i nessi con il contesto storico e culturale, la caratterizzazione dei personaggi, la ricca trama intertestuale.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l’aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

1) Recenti edizioni critiche e commenti dell’ Ecuba
a) Edizione critica che verrà utilizzata durante il corso
L. Battezzato, Euripides. Hecuba (ed. Cambridge University, 2018)
b) Ulteriori edizioni critiche e commenti
A. Garzya, Euripide. Ecuba (ed. Dante Alighieri, 1955)
J. Diggle, Euripides. Fabulae , tomus I (ed. Oxford University, seconda edizione 1987)
S.G. Daitz, Euripides. Hecuba (ed. Teubner, seconda edizione 1990)
C. Collard, Euripides. Hecuba (ed. Aris & Phillips, 1991)
J. Gregory, Euripides. Hecuba (ed. Scholars, 1999)
K. Matthiessen, Euripides. Hekabe (ed. De Gruyter, 2010)
H.P. Foley, Euripides. Hecuba (ed. Bloomsbury, 2015)
2) Traduzione italiana dell’ Ecuba
L. Battezzato, Euripide. Ecuba (ed. BUR, 2010 e successive ristampe)
3) Letteratura critica
D. Susanetti, Euripide. Fra tragedia, mito e filosofia (ed. Carocci, 2007 e successive ristampe)
G. Mastromarco-P. Totaro, Storia del teatro greco (ed. Le Monnier, 2008 e successive ristampe), pp. 1-67, 120-152
L. Battezzato, Euripide. Ecuba (ed. BUR, 2010 e successive ristampe), pp. 5-141
D. Turkeltaub, Hecuba , in L.K. McClure (cur.), A Companion to Euripides ( ed. Wiley-Blackwell, 2017), pp. 136-151
4) Sondaggi sulle figure di Ecuba e Polissena nella poesia epica greca
Iliade 6, 237-311; 22, 405-436; 24, 188-227, 281-321, 746-759
Quinto Smirneo, Posthomerica 14, 228-328
Gli studenti dovranno tradurre autonomamente questi brani.
Per i Posthomerica si consiglia la seguente edizione:
E. Lelli (cur.), Quinto di Smirne. Il seguito dell’Iliade (ed. Bompiani, 2013)

Codice insegnamento 12622

Lingua e letteratura latina I 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · LATI-01/A · 0 file

Obiettivo dell’insegnamento specialistico è illustrare, sia a livello metodologico che storico-letterario, le possibilità di studio su argomenti di letteratura latina e prevede l'analisi e la comprensione filologica di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo dell’insegnamento specialistico è illustrare, sia a livello metodologico che storico-letterario, le possibilità di studio su argomenti di letteratura latina e prevede l'analisi e la comprensione filologica di testi latini sia in prosa che in poesia, attraverso l'acquisizione critica delle informazioni pertinenti che le lezioni frontali e seminariali, le fonti bibliografiche e gli altri strumenti tecnicamente qualificanti, adeguati e innovativi forniscono (competenze filologiche, linguistiche, paleografiche ed informatiche) in una con la capacità di discutere e rielaborare in modo autonomo, e ove possibile in un'ottica interdisciplinare, quanto acquisito. Gli approfondimenti teorici e gli elementi di metodo che saranno proposti metteranno il discente nella condizione di comprendere anche in contesti teorici e pratici 'nuovi’ e di applicare le abilità di conoscenza e comprensione acquisite anche ad oggetti disciplinari non direttamente trattati durante il corso e nei quali potrà imbattersi nel corso della sua vita professionale.
Il corso si propone di:
· approfondire negli studenti le competenze di traduzione, analisi e commento dei testi latini con particolare riferimento al genere della novella.
· implementare l’uso degli strumenti metodologici di base necessari per la lettura, traduzione e comprensione del testo in lingua latina con commento grammaticale, linguistico e stilistico e la conoscenza dei principali repertori bibliografici;
· ampliare le conoscenze sul genere novellistico, discutendone le caratteristiche rispetto alla tradizione dei generi e analizzando i testi per evidenziare le strutture narrative, retoriche e le scelte stilistiche degli autori.
Conoscenza e capacita' di comprensione: · Lo studente deve dimostrare di conoscere e saper comprendere le problematiche relative alla lingua, alla filologia e alla letteratura latina, dimostrando di saper rielaborare e discutere i principali temi sviluppati durante il corso, con particolare riferimento alla novella e ai contesti storico-letterario in cui è inserita.
· Il percorso formativo intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti metodologici di base necessari per la lettura, traduzione e comprensione dei testi in lingua latina con commento grammaticale, linguistico e stilistico.
· Lo studente si deve confrontare con le più recenti acquisizioni scientifiche nei campi della filologia e della letteratura e delle prospettive attuali della ricerca, approfondendo le principali problematiche legate allo studio del genere della novella e delle implicazioni legate alla tradizione testuale e alla sua ricezione.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: · Lo studente deve dimostrare di essere in grado di applicare gli strumenti metodologici di lettura, traduzione e analisi del testo classico acquisiti durante il corso, mostrando di comprenderne i temi e le caratteristiche linguistiche, stilistiche, storiche, filologiche e letterarie.
· Il percorso formativo intende trasmettere la capacità operativa necessaria ad affrontare, con le conoscenze acquisite, problematiche inerenti al genere della novella, agli autori e al contesto storico-culturale relativo ad essi.
· Lo studente deve saper padroneggiare la bibliografia più recente per analizzare in modo esaustivo i testi novellistici previsti dal corso.

Programma

Le donne "eroiche" delle novelle
-I frammenti dai Milesiarum Libri di L. C. Sisenna;
-La novella in Ovidio: a. Piramo e Tisbe ( Met. 4, 55-166); b. Cefalo e Procri ( Met. 7, 800-862);
-La novella in Fedro: 3,10; app. 16;
-La novella in Apuleio: Met. 4, 23-27; 6, 25-32; 7, 1-14; 8, 1-15 (La storia di Carite); Met. 4, 28-6, 24 (La favola di Amore e Psiche).

Modalità d'esame

orale

Testi di riferimento

A. Aragosti (a cura di), I frammenti dai Milesiarum Libri di L.C. Sisenna , Bologna 2000
L. Pepe, Per una storia della narrativa latina , Napoli 1967
Fedro, Favole (edizione a scelta con testo latino e traduzione a fronte)
A. Svelo, La novella in Fedro , Atti dell’Accademia Peloritana dei Pericolanti, 54, 1978, pp. 379-399
Ovidio, Metamorfosi (edizione a scelta con testo latino e traduzione a fronte)
L. Nicolini, La novella di Carite e Tlepolemo (Introduzione), Napoli 2000, pp. 11-85
C. Moreschini, Il mito di Amore e Psiche in Apuleio (Introduzione), Napoli 2012, pp. 7-95
Apuleio, Metamorfosi (edizione a scelta con testo latino e traduzione a fronte)

Codice insegnamento 07459

Paleografia 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · M-STO/09 · 0 file

Lo studente dovrà essere in grado di collegare i profili dei principali studiosi e intellettuali bizantini con i relativi manoscritti orientandosi nel riconoscimento e nella descrizione delle scritture greche bizantine e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà essere in grado di collegare i profili dei principali studiosi e intellettuali bizantini con i relativi manoscritti orientandosi nel riconoscimento e nella descrizione delle scritture greche bizantine e collocandole adeguatamente in un preciso ambito storico e culturale.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Alla fine del corso lo studente dovrà essere capace di leggere e tradurre le scritture greche proposte nelle tavole lette durante le lezioni.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Alla fine del corso lo studente dovrà essere in grado di inserire le diverse scritture bizatine nel corretto contesto storico-culturale.

Programma

  • La produzione e la diffusione dei libri da Roma a Bisanzio.
  • Intellettuali e committenza libraria a Bisanzio.

Modalità d'esame

Capacità di lettura e interpretazione dei testi presentati durante le lezioni.

Testi di riferimento

-Filologi bizantini / N.G. Wilson ; premessa di Marcello Gigante ; traduzione di Giulia Gigante, Napoli, Morano 1990
-Lettura di testi distribuiti durante le lezioni.

Codice insegnamento 00247

Papirologia 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · FICP-01/C · 0 file

Il corso mira a fornire le nozioni di base della Papirologia agli studenti che nel triennio non abbiano affrontato le tematiche proprie della disciplina e a completare e approfondire le conoscenze papirologiche degli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a fornire le nozioni di base della Papirologia agli studenti che nel triennio non abbiano affrontato le tematiche proprie della disciplina e a completare e approfondire le conoscenze papirologiche degli studenti già avviati a questo studio, prendendo in esame aspetti tecnici della disciplina, con specifico riferimento ai Papiri ercolanesi nel loro contesto archeologico e, più in generale, ai papiri carbonizzati, dei quali saranno illustrati i criteri di ricostruzione secondo le più recenti metodologie e approfonditi alcuni casi più significativi, nel confronto con i papiri greco-egizi che hanno trasmesso tematiche epicuree.
Conoscenza e capacita' di comprensione: - Conoscenza delle tematiche e delle metodologie relative alla Papirologia, con particolare approfondimento delle problematiche tecniche relative ai papiri carbonizzati e in particolare ai papiri ercolanesi, nel loro rapporto con i papiri greco-egizi di tematiche affini.

  • Conoscenza degli strumenti di indagine propri della papirologia ercolanese.
  • Sviluppo delle capacità di analisi critica delle edizioni di testi trasmessi dai papiri ercolanesi.
  • Acquisizione del lessico e degli strumenti bibliografici di riferimento.
    Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il percorso formativo è orientato a favorire la capacità dello studente di applicare autonomamente le conoscenze apprese sotto la guida della docente e di utilizzare appieno gli strumenti metodologici nello studio dei papiri, ercolanesi e greco-egizi, per saperne valutare la struttura libraria e tutti gli aspetti legati all’assetto attuale e per poter giungere alla piena comprensione del loro contenuto, nonché del contesto storico-archeologico di provenienza. Lo studente saprà inoltre analizzare criticamente le edizioni di testi su papiro e discutere con padronanza, in maniera chiara e rigorosa, delle conoscenze acquisite, utilizzando la terminologia propria della disciplina; infine, saprà reperire e consultare in modo autonomo e critico la bibliografia di riferimento e le risorse digitali a disposizione.

Programma

1. I papiri ercolanesi nel loro contesto archeologico. 2. Papiri carbonizzati non ercolanesi. 3. Problemi tecnici e metodologie applicate nello studio dei papiri carbonizzati: cause della carbonizzazione dei rotoli, colorazione e morfologia assunte dai rotoli. 4. Problemi legati allo svolgimento e all’apertura dei rotoli carbonizzati: scorzatura, volute, sezioni o semivolute, sovrapposti e sottoposti e loro riposizionamento nelle sedi originarie. 5. Problemi di smembramento e di ricostruzione dei rotoli originari alla luce delle vicende legate allo svolgimento e alla conservazione dei papiri ercolanesi. 6. Strumenti di indagine: autopsia, documentazione di archivio, disegni, fotografie, edizioni e studi, papiri e informatica. 7. Criteri per la ricostruzione. 8. Esempi di ricostruzione. 9. Problemi di ecdotica dei papiri ercolanesi 10. Papiri ercolanesi e greco-egizi a confronto.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

1) F. LONGO AURICCHIO-G. INDELLI-G. LEONE-G. DEL MASTRO, La Villa dei Papiri. Una residenza antica e la sua biblioteca (Carocci, Roma 2020);
2) G. LEONE, Epicuro, Sulla natura, libro II (Bibliopolis, Napoli 2012) (saranno oggetto di studio solo le pagine indicate in seguito dalla docente e caricate sul suo sito docente)
3) Testi epicurei nei papiri greco-egizi, da leggere, tradurre e commentare (distribuiti durante le lezioni e pubblicati sul sito web della docente).

Codice insegnamento 54678

Storia greca 1 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · STAN-01/A · 0 file

L'insegnamento ha tre obiettivi: 1) approfondire la storia ellenistica, nei suoi aspetti sociali, politici e culturali; 2) osservare lo sviluppo della definizione droyseniana di 'Ellenismo'; 3) studiare l'opera storica…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento ha tre obiettivi:
1) approfondire la storia ellenistica, nei suoi aspetti sociali, politici e culturali;
2) osservare lo sviluppo della definizione droyseniana di 'Ellenismo';
3) studiare l'opera storica di Dionigi di Alicarnasso.
Coerentemente con gli obiettivi formativi specifici del Corso di Studi, si contribuirà a sviluppare negli studenti la capacità di riconoscere, a proposito di eventi, fenomeni e produzioni culturali del mondo ellenistico, i contesti storico-culturali e la loro trasmissione e fortuna nell'età moderna.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del modulo lo studente dovrà conoscere: 1. gli aspetti economici, istituzionali, religiosi, sociali e civili della società ellenistica; 2. la fortuna e sfortuna della definzione di 'Ellenismo' di Droysen; 3. l'opera di Dionigi di Alicarnasso.
Al termine del modulo lo studente dovrà mostrarsi abile nel comprendere: 1. implicanze politiche, culturali e storiografiche della storia ellenistica; 2. implicanze politiche, culturali e storiografiche della definizione droyseniana di 'Ellenismo'; 3. l'opera di Dionigi di Alicarnasso.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà saper spiegare, anche a persone non esperte, la complessità del mondo ellenistico, dovrà riassumerne e schematizzarne gli aspetti e far notare le caratteristiche delle varie prospettive. Dovrà altresì far notare, come possibilità applicative, l’incidenza di tali prospettive nel dibattito, politico e culturale, all’interno del mondo moderno e contemporaneo.

Programma

1. La storia greca ellenistica, dall'ascesa di Filippo II alla conquista romana di Corinto.
2. Storia degli studi sull'Ellenismo, da Gustav Droysen alle più recenti prospettive.
3. L'opera di Dionigi di Alicarnasso.

Modalità d'esame

In via preliminare saranno necessariamente verificate le conoscenze del/della candidato/a, la sua capacità di individuare i contesti, cronologici e spaziali, degli eventi e dei principali problemi della storia greca ellenistica. Ugualmente, a proposito delle figure e dei contesti politico-culturali della storia degli studi sull'Ellenismo.
Sarà verificata contestualmente la capacità di cogliere e rappresentare lo spessore storiografico dei vari problemi storici presentati nel corso.
Sarà infine verificata la capacità di leggere, inquadrare e discutere una delle fonti lette durante il corso.
Gli studenti di Filologia classica sono tenuti a leggere le fonti nelle lingue classiche. Gli studenti di Scienze storiche potranno leggere le fonti anche in traduzione italiana, inglese, francese, tedesca.

Testi di riferimento

  • Per la storia ellenistica, nei suoi aspetti politici, culturali ed economici: A. Chaniotis, Età di conquiste. Il mondo greco da Alessandro ad Adriano , Milano, Hoepli, 2018 o uno dei manuali di Storia greca adottati per il trennio.
  • Per la storia degli studi sarà fornita bibliografia durante il corso.
  • Per Dionigi di Alicarnasso: E. Gabba, Dionigi e la Storia di Roma Arcaica , Edipuglia, Bari 1996.

Codice insegnamento U3077

Storia romana 1 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · STAN-01/B · 0 file

L’insegnamento intende approfondire aspetti della complessa struttura sociale, economica e politica del mondo romano, individuati tra quelli che maggiormente hanno animato il dibattito storiografico negli ultimi decenni.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento intende approfondire aspetti della complessa struttura sociale, economica e politica del mondo romano, individuati tra quelli che maggiormente hanno animato il dibattito storiografico negli ultimi decenni.
In piena coerenza con gli obiettivi formativi del Corso di Laurea, l’insegnamento prevede la lettura critica delle principali fonti letterarie di riferimento, integrate con l’apporto delle fonti documentarie.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Alla fine del corso gli studenti devono dimostrare di aver acquisito:

  • approfondita conoscenza della storia di Roma antica e delle sue problematiche;
  • padronanza delle diverse tipologie di fonti storiche;
  • consapevolezza degli approcci metodologici e critici della storiografia moderna in materia;
  • padronanza delle risorse bibliografiche.
    Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Alla fine del corso gli studenti dovranno essere in grado di:
  • leggere, analizzare, confrontare in modo critico e personale le fonti storiche antiche, di diversa tipologia (letterarie, epigrafiche, archeologiche, numismatiche);
  • comprendere e approfondire gli orientamenti della storiografia moderna sul tema oggetto del corso;
  • analizzare e confrontare le differenti interpretazioni degli storici antichi, moderni e contemporanei riguardo al tema oggetto del corso.

Programma

Il principato augusteo nelle fonti letterarie e documentarie
L’insegnamento ha come obiettivo una approfondita analisi del principato augusteo, condotta attraverso lo studio e il confronto delle principali fonti letterarie e documentarie.
Nella prima parte del corso gli studenti apprenderanno i fondamenti dell’epigrafia latina e valuteranno l’apporto delle testimonianze epigrafiche alla ricostruzione storica.
La seconda parte del corso sarà dedicata alla lettura, alla traduzione e al commento storico delle Res Gestae divi Augusti .
Agli studenti è richiesta la partecipazione attiva sotto forma di relazioni tematiche individuali o per gruppi di lavoro.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

1) U. Agnati, L. Braccesi, A. Gallo, Epigrafia Latina (Monduzzi 2026).
2) P. Arena (cur.), Augusto . Res Gestae. I miei atti (Bari – Edipuglia, 2014).
3) Lettura, traduzione e commento delle fonti discusse durante il corso (l’elenco completo sarà pubblicato alla fine delle lezioni nel sito docenti) .
4) Letture integrative (l’elenco completo sarà pubblicato alla fine delle lezioni nel sito docenti).

Codice insegnamento 51940

Storiografia linguistica 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GLOT-01/A · 0 file

Obiettivo dell’insegnamento è fornire agli studenti le conoscenze specialistiche sui temi della storiografia linguistica (comparazione e ricostruzione interna; classificazione delle lingue; mutamento linguistico;…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo dell’insegnamento è fornire agli studenti le conoscenze specialistiche sui temi della storiografia linguistica (comparazione e ricostruzione interna; classificazione delle lingue; mutamento linguistico; sociolinguistica e sociolinguistica storica) attraverso il contributo dei grandi Maestri della linguistica (tra cui: Humboldt, Whitney, Bopp, Schelegel, Schuchardt, Saussure, Benveniste, Jakobson, Chomsky, Weinreich, Labov, De Mauro, Coseriu).
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il percorso formativo del corso fornisce agli studenti le conoscenze e gli strumenti metodologici specialistici necessari per analizzare le problematiche della storiografia linguistica. Tali strumenti consentiranno agli studenti di comprendere e affrontare criticamente la storia delle teorie sulle lingue e sul linguaggio. Le modalità e gli strumenti didattici con cui tali conoscenze vengono costruite e conseguite sono costituiti dalla didattica erogativa sviluppata in classe in forma collaborativa e unita a momenti di riflessione critica da parte dei discenti. La verifica delle conoscenze avviene attraverso esercitazioni in classe e l'esame finale.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il percorso formativo è orientato a trasmettere le capacità e gli strumenti metodologici e operativi necessari per applicare concretamente le conoscenze acquisite ai principali percorsi della storia delle idee linguistiche. L'acquisizione di tali competenze applicate viene conseguita attraverso lo studio e la riflessione critica, anche in forma collaborativa e sviluppata in classe. La verifica avviene attraverso lo svolgimento e discussione in classe di esercizi sulle tematiche analizzate e attraverso l'esame finale.

Programma

Titolo del corso: Temi e percorsi della riflessione linguistica
a) La riflessione sulla lingua nella storia delle idee.
b) Lo studio delle lingue nella storia della linguistica

Modalità d'esame

La valutazione è espressa in trentesimi ed è formulata sulla base di un giudizio complessivo che tiene conto del livello di raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi.

  • 18–21/30 : raggiungimento essenziale dei risultati di apprendimento; conoscenza dei contenuti fondamentali, capacità applicative limitate ma adeguate, uso sufficientemente corretto della terminologia disciplinare.
  • 22–25/30 : buona conoscenza degli argomenti trattati, adeguata capacità di analisi e di applicazione delle conoscenze, esposizione chiara e utilizzo appropriato del lessico specialistico.
  • 26–29/30 : conoscenza ampia e sicura dei contenuti, buona capacità di rielaborazione critica, collegamento tra i diversi argomenti in programma, padronanza della terminologia tecnica disciplinare.
  • 30/30 : pieno raggiungimento dei risultati di apprendimento, conoscenze complete e approfondite, capacità di analisi e sintesi, autonomia di giudizio, esposizione rigorosa e appropriata.
  • 30 e lode : oltre ai requisiti previsti per il 30/30, dimostrazione di particolare maturità critica, originalità nell'argomentazione e piena padronanza metodologica della disciplina.

Testi di riferimento

G. Graffi, Due secoli di pensiero linguistico. Dai primi dell’Ottocento a oggi, Roma, Carocci, 2019

Codice insegnamento U3078

Un insegnamento a scelta 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Un insegnamento a scelta 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
A scelta dello studente 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Archeologia classica 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-ANT/07 · 0 file

In relazione all’argomento proposto, alla fine del corso di Archeologia Classica lo studente dovrà acquisire: 1) Piena conoscenza delle fonti documentarie (testi letterari, epigrafici, numismatici) e del loro uso, dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In relazione all’argomento proposto, alla fine del corso di Archeologia Classica lo studente dovrà acquisire:
1) Piena conoscenza delle fonti documentarie (testi letterari, epigrafici, numismatici) e del loro uso, dei momenti significativi della storia degli studi antiquari e archeologici (dal Medioevo all’età contemporanea), della topografia storica, delle testimonianze del patrimonio formale e iconografico e la produzione artistica del mondo greco e romano durante l’età classica;
2) Capacità di valorizzare, con particolare riferimento alle attività di indagine sul terreno e di conservazione museale, il rapporto tra la ricerca archeologica e le dinamiche di tutela dei beni culturali, ambientali e paesaggistici;
3) Capacità, attraverso l’esperienza didattica, di un utilizzo consapevole ed efficace delle risorse elettroniche e digitali applicate allo studio dell’Archeologia (repertori, banche dati, siti web specializzati);
4) Capacità di approfondire i rapporti interdisciplinari tra gli studi archeologici e quelli di altre discipline di area sia umanistica sia tecnico-scientifica.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Autonomia di giudizio:
Il corso intende fornire gli strumenti necessari finalizzati al raggiungimento di un’autonoma capacità di valutazione critica dei processi di sviluppo e di applicazione, nell’antichità greca e romana, delle tecniche, del linguaggio artistico e delle dinamiche produttive relative al tema del corso.
Abilità comunicative:
Attraverso l’esposizione di un proprio elaborato scritto, durante le lezioni del corso, lo studente dovrà dimostrare di avere acquisito adeguate capacità espositive, grazie all’uso di linguaggio tecnico della disciplina, appropriato e rigoroso ma al contempo semplice e comprensibile anche ad un interlocutore non specialista, e di un razionale e logico uso di un repertorio di immagini.
Capacità di apprendimento:
Le esperienze didattiche e applicative delle conoscenze, dovranno stimolare lo studente verso forme di autonomo aggiornamento sui temi del settore scientifico e di quelli affini, accrescendone le capacità di valutazione critica e offrendogli gli strumenti adeguati a confrontarsi con una dimensione specialistica dello studio della ricerca.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il corso intende fornire agli studenti gli strumenti critici per un corretto metodo di approccio alla lettura formale e stilistica e per la ricostruzione del peculiare contesto storico-culturale in rapporto alla coeva produzione artistica, di manufatti e di monumenti della classicità greca e romana. La memoria e la fortuna dell'Antico sono strumenti fondamentali per la compresione il fenomeno della trasmissione e la conservazione del mondo antico.

Programma

A) Introduzione all’Archeologia Classica
Argomenti delle lezioni: 1) L’eredità del mondo antico e le trasformazioni dell’antico dal Medioevo all’Ottocento. 2) Lo scavo archeologico. 3) Nuovi approcci metodologici. 4) L’Archeologia e il patrimonio culturale.
B) Contesti, monumenti, manufatti
Argomenti delle lezioni: 1) Topografia e Urbanistica. 2) Architettura. 3) Plastica e scultura. 4) Pittura e mosaico. 5) Ceramografia. 6) Glittica e toreutica.
C) Altre attività
Durante il corso saranno organizzati lezioni, laboratori e incontri seminariali con studiosi e specialisti, visite guidate presso istituzioni culturali (musei, accademie, biblioteche) e in siti di interesse archeologico (Museo archeologico di Napoli e di Roma, centro storico di Napoli e Salerno, assetto topografico e urbanistico antico e spolia, Napoli antica).
E) Letture integrative per gli studenti non frequentanti*:
1. Palmentieri A., Rausa F., ''Après l’Antique”. Reimpiego e collezionismo di antichità nell’Italia meridionale attraverso i disegni degli architetti francesi del XIX secolo, in À travers l’Italie I Attraverso l’Italia Édifices, villes, paysages dans les voyages des architectes français Edifici, città, paesaggi nei viaggi degli architetti francesi 1750-1850, edd. A. Brucculeri, C. Cuneo, Cinisello Balsamo 2020 pp. 320-339
2. Palmentieri A., I marmi di reimpiego e le architetture all’antica nella Napoli del XV secolo, in L’immagine della città moderna L’immagine della città, la città delle immagini, Atti del Convegno Internazionale, Bari 15-19 giugno 2016, 11. Theatroeideis vol. 3. eds. Belli Pasqua R. Caliò L.M. Livadiotti M. Martines G. Collana/Rivista: Thiasos Monografie 2018 pp. 15-39
3. Palmentieri A., Reimpiego dell'antico a Salerno: un approccio sistemico in Opulenta Salernum. Una città tra mito e storia, a cura di G. Di Domenico, M. Galante, A. Pontrandolfo, Salerno 2020, pp. 111-124
4. Gasparri C., Collezioni archeologiche, in: Enciclopedia dell'Arte Antica, Supplemento II, 1971-94, vol. II (1994), p. 192 ss.
5. Gasparri C., Copie e copisti, in: Enciclopedia dell'Arte Antica, Supplemento II, 1971-94, vol. II (1994), p. 267 ss.
6. Gasparri C. L'officina dei calchi di Baia. Sulla produzione copistica di età romana in area flegrea, RM 102, 1995, p. 173-187
7. Gasparri C., Sul riuso degli originali greci a Roma. Il frontone del Tempio di Apollo Sosiano, RM 126, 2020, pp. 429-455
8. Liverani P., Reimpiego senza ideologia. La lettura antica degli spolia, dall’Arco di Costantino all’età di Teodorico, RM 111. 2004, pp. 384 ss.
*pdf dei testi forniti nella classe del docente in Teams.

Modalità d'esame

Colloquio

Testi di riferimento

La bibliografia sui singoli temi di approfondimento verrà comunicata durante gli incontri a lezione con gli studenti.
*PPT e testi in pdf sono scaricabili dalla classe Teams del docente.

Codice insegnamento 12270

Civilta' egee 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-FIL-LET/01 · 0 file

Il corso mira a fornire un’introduzione allo sviluppo storico-culturale delle società minoica e micenea, a partire dalle più antiche forme di popolamento attestate nell’area in cui esse si formarono in età neolitica — la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a fornire un’introduzione allo sviluppo storico-culturale delle società minoica e micenea, a partire dalle più antiche forme di popolamento attestate nell’area in cui esse si formarono in età neolitica — la Grecia continentale e Creta — fino al loro tramonto alle soglie del I millennio a.C. Periodo centrale oggetto del corso sarà l’età del Bronzo, nelle sue articolazioni in Antica, Media e Tarda. L’analisi dei contesti culturali emergenti in questo ampio comprensorio geografico sarà condotta attraverso un approccio multidisciplinare, che integra prospettive storiche, archeologiche e antropologiche, al fine di mettere in luce i processi di trasformazione sociale, politica e culturale che accompagnarono l’emergere delle entità proto-statali dell’Egeo protostorico. In questo quadro, l’insegnamento contestualizzerà e problematizzerà la nascita della scrittura a Creta e sul Continente greco. Parallelamente, l’insegnamento si pone l’obiettivo di introdurre gli/le studenti ai principali problemi storici, metodologici e testuali relativi alla produzione scritta egea del II millennio a.C., in particolare ai corpora documentari in Geroglifico Cretese, Lineare A e Lineare B.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Gli/le studenti dovranno mostrare di aver compreso i principali problemi relativi allo studio delle società egee dell’Età del Bronzo, in particolare delle civiltà minoica e micenea. Dovranno, inoltre, avere consapevolezza della storia delle scritture che essi adoperarono su diversi supporti materiali, ovvero il Geroglifico Cretese, la Lineare A e la Lineare B. In particolare, dovranno dare prova di conoscere le ipotesi più recenti sull’invenzione della scrittura a Creta e le relazioni tra Geroglifico Cretese e Lineare A. Inoltre, in relazione alla Lineare B, dovranno dimostrare di conoscerne il processo di decifrazione e la struttura, nonché i principali contenuti dei testi scritti a suo mezzo. Dovranno, infine, avere contezza dei principali elementi di continuità e discontinuità tra età del Bronzo ed età del Ferro nel comprensorio egeo.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Gli/le studenti dovranno essere in grado di orientarsi nel panorama degli studi sulle civiltà egee, mostrandosi capaci di utilizzare i principali strumenti bibliografici e le risorse digitali disponibili per lo studio della documentazione scritta in Geroglifico Cretese, Lineare A e Lineare B. Dovranno essere in grado di riconoscere i testi redatti nell’una o nell’altra scrittura e conoscere, di queste, la struttura, i supporti scrittori preferenziali e gli ambiti di applicazione alla burocrazia palaziale. Infine, dovranno saper contestualizzare ciascuno dei corpora epigrafici oggetto di analisi nel corretto quadro di riferimento cronologico, geografico e storico. Si prevede, infine, che gli/le studenti che siano messi in grado di poter sviluppare una propria autonomia nell’apprendimento che consenta loro anche l’approfondimento individuale di specifiche tematiche attinenti al corso.

Programma

Il percorso didattico è articolato idealmente in tre parti. Nella prima parte si seguirà, con attenzione anche alle testimonianze materiali, lo sviluppo socio-economico e culturale delle aree geografiche interessate dall’espansione delle civiltà minoica e micenea, in un arco cronologico che va dalla fine del Neolitico alla fine dell’età del Bronzo. Verranno quindi ripercorse le principali fasi di trasformazione di tali società, a partire da un’organizzazione sociale egualitaria propria della fine del Neolitico, attraverso forme trans-egalitarie nel Bronzo Antico, fino all’affermazione di strutture proto-statali, centrate sui palazzi, nel Bronzo Tardo, sia a Creta sia nel Continente greco. Nella seconda parte del corso sarà affrontato il problema della nascita della scrittura a Creta, con un focus specifico su Geroglifico cretese e Lineare A. Se ne discuteranno la struttura, i contesti d’uso, i supporti scrittori preferenziali e la circolazione, nonché affrontata questione del loro uso contemporaneo. Nella terza parte, infine, verrà affrontato il processo di decifrazione della Lineare B e fornite le basi per analizzarne il segnario (logo-sillabico). La lettura e il commento di alcune serie di tavolette, considerate nel loro specifico contesto amministrativo e burocratico, consentiranno inoltre di approfondire alcuni aspetti fondamentali della civiltà micenea, quali la struttura della società, il sistema religioso e altri ambiti della vita economica e culturale. Il corso prevede infine una parte laboratoriale, nella quale gli/le saranno coinvolti/e direttamente nella redazione di brevi testi in Lineare B.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

TESTI OBBLIGATORI
a) Per lo sviluppo storico-culturale delle civiltà minoica e micenea:

  • A.L. D'Agata, L. Girella, Civiltà dell'Egeo. Archeologia e società della Grecia nel III e nel II millennio a.C ., Roma 2023 (capitoli 2.1, 2.3; 3.1, 3.3; 4.1-2; 5; 7)
    Oppure:
  • L. Bombardieri, G. Graziadio, A.M. Jasink, Preistoria e Protostoria egea e cipriota , Firenze 2015 (capitoli 1-5)
    b) Per le scritture egee e la documentazione scritta in Lineare B:
  • M. Del Freo, M. Perna (a cura di), Manuale di epigrafia micenea. Introduzione allo studio dei testi in lineare B. Volumi 1 e 2, Padova 2016 (vol. 1, capp. 3-8; vol. 2, capp. 16, 19, 24, 32).
    A tali testi di base si affiancheranno dispense, articoli e schede forniti dalla docente nel corso delle lezioni.
    TESTI NON OBBLIGATORI
    Gli/le studenti potranno utilmente consultare anche:
  • C. Consani (a cura di), Lingue e scritture nell'Egeo pregreco , DIALOGOI 3, Trieste, 2023 (testo in open-access scaricabile all'indirizzo: https://eut.units.it/it/catalogo/lingue-e-scritture-nellegeo-pregreco/5543 );
  • M. Cultraro, I Micenei. Archeologia, storia, società dei Greci prima di Omero , Roma 2006;
  • L. Godart, Il disco di Festo. L’enigma di una scrittura , Torino 1994 (da richiedere alla docente);
  • M. Marazzi, Scrittura, epigrafia e grammatica greco-micenea , Roma, 2013.

Codice insegnamento 28574

Due insegnamenti a scelta 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Filologia bizantina 2 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-FIL-LET/07 · 0 file

Titolo del corso: Il ritorno del greco in Occidente Il corso si propone di esplorare i momenti salienti del recupero della cultura greca classica nell'Umanesimo italiano, con particolare attenzione all'attività di dotti,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Titolo del corso: Il ritorno del greco in Occidente
Il corso si propone di esplorare i momenti salienti del recupero della cultura greca classica nell'Umanesimo italiano, con particolare attenzione all'attività di dotti, maestri e copisti (greci e italiani) attivi nel '400.
Verrano fornite indicazioni preliminari sulla cornice storico-culturale della translatio studiorum da Bisanzio all'Italia nei secoli XIV-XV. Verrà proposta la lettura critica di passi del Confronto tra l'antica e la nuova Roma di Manuele Crisolora.
Nelle diverse unità didattiche ci si concentrerà sulle riscoperte degli autori classici greci, con approfondimenti sul movimento dei manoscritti che funsero da vettori del ritorno del greco in Occidente. Verranno presentate le principali figure di umanisti greci e italiani (dotti, maestri, copisti), di cui si osserverà l'attività filologica sui testi greci.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Una volta seguito il corso, gli studenti avranno acquisito familiarità con le principali figure erudite dell'Umanesimo italiano e con la loro attività filologica sui classici greci.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Ci si attende dagli studenti la capacità di definire criticamente l'apporto delle singole personalità erudite presentate durante il corso nell'ottica generale della trasmissione dei classici e della critica testuale.

Programma

  • Gli ultimi secoli di Bisanzio.
  • Le riscoperte dei classici e il ritorno del greco in Occidente.
  • I manoscritti e le biblioteche degli Umanisti.
  • Maestri, dotti e copisti greci nell'Umanesimo italiano.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

  • N.G. Wilson, Da Bisanzio all'Italia. Gli studi greci nell'Umanesimo italiano , ed. it. rivista e aggiornata, Alessandria 2000.
  • L.D. Reynolds / N.G. Wilson, Copisti e filologi. La tradizione dei classici dall'antichità ai tempi moderni , 4. ed. riveduta e ampliata, Padova 2016, pp. 115-154.
    Materiale didattico integrativo verrà fornito a lezione dal docente.

Codice insegnamento 20535

Filologia classica 2 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-FIL-LET/05 · 0 file

Il corso prenderà in esame i testi con discoris diretti all'interno dell'opera di Tucidide, soffermandosi in particolari sul cap. 1.21, in cui Tucidide illustra la sua teoria sui discorsi diretto e prendendo in esame…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso prenderà in esame i testi con discoris diretti all'interno dell'opera di Tucidide, soffermandosi in particolari sul cap. 1.21, in cui Tucidide illustra la sua teoria sui discorsi diretto e prendendo in esame il testo del dialogo dei Meli e degli Ateniesi, allo scopo di studiarne il significato storico, retorico e la storia della trasmissione del testo di Tucidide. In questo modo, ci si propone di illustrare non solo alcuni problemi testuali che il dialogo pone, ma anche le informazioni di Realien che esso trasmette; inoltre, si studierà la ricezione del dialogo in autori europei di Età Moderna, fino alla recente interpretazione geopolitca proposta dal politogo americano G. Allison, nel volume intitolato Destinati alla guerra. Possono l’America e la Cina sfuggire alla trappola di Tucidide? .
Conoscenza e capacita' di comprensione: Attraverso la traduzione e il commento (linguistico, storico, retorico, filologico) gli studenti verranno a contatto con un testo fondamentale per la comprensione del pensiero storico classico, che presenta elementi fomdamentali di retorica sofistica ed è trasmesso da una tradizione manoscritta che apparirà evidente nelle sue caratteristiche dall'esame delle varianti di questo passo. Infine, attraverso lo studio di alcuni testi neolatini di Età moderna lo studente dovrà comprendere alcune fasi della ricezione di Tucidide in Europa e per il XXI secolo nel dibattito geo-politico statunitense e cinese.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Alla fine del corso lo studente dovrà essere in grado di leggere, tradurre e commentare dal punto di vista linguistico, storico-politico, reotirco, dei Realien e critico-ecdotico il testo del Dialogo dei Meli e deglio Ateniesi, mostrando altresì di conoscere le principali fasi della trasmissione e i più importanti testimoni delle Storie di Tucidide.

Programma

Il corso si strutturerà secondo questo programma:
1) Lettura traduzione e commento di Thuc. 1.21, 5.84-116;
2) La trasmissione manoscritta delle Storie di Tucidide;
3) La riscoperta di Tucidide nel XV secolo, la traduzione latina di Valla e la fortuna di Tucidide (XV-XXI secolo).

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l’aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di
predisposizione.

Testi di riferimento

G. Allison, Destinati alla guerra. Possono l’America e la Cina sfuggire alla trappola di Tucidide?, Roma, Fazi Editore, 2018;
L. Canfora, Il dialogo dei Meli e degli Ateniesi , Venezia, Marsilio, 1991;
Walther Eberhard, Athen und Melos und dr Melierdialog des Thukydides , “Historia” 8.1959, 284-314. JStor
A. W. Gomme, A Historical Commentary on Thucydides , Oxford, OUP, 1970
Simon Hornblower, A Commentary on Thucydides , 3 Vols, Oxford, OUP, 1991-2008;

Codice insegnamento 12599

Glottologia e linguistica 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-LIN/01 · 0 file

L'insegnamento approfondisce i principi teorici e metodologici della linguistica storica, con particolare attenzione ai processi del mutamento linguistico, ai metodi della ricostruzione comparativa e alla tradizione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento approfondisce i principi teorici e metodologici della linguistica storica, con particolare attenzione ai processi del mutamento linguistico, ai metodi della ricostruzione comparativa e alla tradizione degli studi indoeuropei. Il corso mira a sviluppare negli studenti la capacità di interpretare criticamente i fenomeni dell'evoluzione linguistica, collocandoli nel loro contesto storico, culturale e sociale, e di utilizzare in modo consapevole gli strumenti dell'analisi comparativa.
Conoscenza e capacita' di comprensione: I risultati di apprendimento portano i discenti alle seguenti conoscenze e capacità: a. conoscere i principali modelli teorici del mutamento linguistico; b. comprendere i metodi della linguistica comparativa; c. riconoscere i principali problemi ricostruttivi relativi all'indoeuropeo.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: I risultati di apprendimento portano i discenti alle seguenti capacità di applicazione di conoscenze e comprensione: a. analizzare fenomeni di cambiamento linguistico; b. applicare il metodo comparativo a casi di studio; c. discutere criticamente ipotesi ricostruttive e problemi interpretativi.

Programma

Il programma si articola nelle seguenti sezioni: a. il mutamento linguistico; le tipologie del cambiamento; il metodo storico-comparativo; la ricostruzione linguistica; l'indoeuropeo: protolingua, cronologia, patria; i rapporti tra ricostruzione linguistica, archeologia e geolinguistica; casi di studio in prospettiva etimologica.

Modalità d'esame

Ogni prova è finalizzata a verificare il raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi, con particolare riferimento alla capacità dello studente di comprendere e interpretare i fenomeni linguistici, applicare correttamente gli strumenti metodologici della disciplina, elaborare criticamente le conoscenze acquisite ed esporle con proprietà di linguaggio e adeguata terminologia tecnica.
Il superamento della prova scritta costituisce requisito necessario per l'accesso alla prova orale. La prova scritta è principalmente finalizzata ad accertare la padronanza dei contenuti disciplinari, la capacità di analisi e di applicazione delle conoscenze; la prova orale verifica in particolare la capacità di rielaborazione critica, di argomentazione, di collegamento tra i diversi temi affrontati e l'uso appropriato della terminologia specialistica.
La valutazione finale è espressione di un giudizio complessivo sul livello di preparazione raggiunto dallo studente e sul conseguimento dei risultati di apprendimento attesi e deriva da una valutazione integrata delle conoscenze, delle competenze e delle capacità dimostrate nell'intero percorso di verifica.
La valutazione è espressa in trentesimi ed è formulata sulla base di un giudizio complessivo che tiene conto del livello di raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi.

  • 18–21/30 : raggiungimento essenziale dei risultati di apprendimento; conoscenza dei contenuti fondamentali, capacità applicative limitate ma adeguate, uso sufficientemente corretto della terminologia disciplinare.
  • 22–25/30 : buona conoscenza degli argomenti trattati, adeguata capacità di analisi e di applicazione delle conoscenze, esposizione chiara e utilizzo appropriato del lessico specialistico.
  • 26–29/30 : conoscenza ampia e sicura dei contenuti, buona capacità di rielaborazione critica, collegamento tra i diversi argomenti in programma, padronanza della terminologia tecnica disciplinare.
  • 30/30 : pieno raggiungimento dei risultati di apprendimento, conoscenze complete e approfondite, capacità di analisi e sintesi, autonomia di giudizio, esposizione rigorosa e appropriata.
  • 30 e lode : oltre ai requisiti previsti per il 30/30, dimostrazione di particolare maturità critica, originalità nell'argomentazione e piena padronanza metodologica della disciplina.

Testi di riferimento

Un manuale di linguistica storica indicato a lezione

Codice insegnamento 50300

Informatica delle lingue e letterature classiche 2° anno · 1° semestre · 4 CFU · 0 file
Letteratura cristiana antica 2 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-FIL-LET/06 · 0 file

Il corso intende fornire agli studenti i principali lineamenti della produzione cristiana di argomento agiografico in lingua latina, sia in prosa sia in versi, nel quadro storico-sociale che va dalle persecuzioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire agli studenti i principali lineamenti della produzione cristiana di argomento agiografico in lingua latina, sia in prosa sia in versi, nel quadro storico-sociale che va dalle persecuzioni all’affermazione del cristianesimo fino al VI secolo, tenendo conto dei complessi rapporti tra religione cristiana, religione pagana e movimenti ereticali.
L’attenzione sarà focalizzata sull’evoluzione del modello di santità dall’esemplarità del martire-testimone alle “funzioni” di intercessore, patrono personale e collettivo.
L’insegnamento si propone altresì di far conoscere e far comprendere agli studenti tematiche e problemi di tale produzione tardoantica, individuando i caratteri dei generi letterati analizzati, nei rapporti di continuità o innovazione rispetto alla cultura classica.
Conoscenza e capacita' di comprensione: L’approfondimento delle tematiche proposte mostrerà la complessità della produzione cristiana antica come sintesi delle culture classica e cristiana. Lo studente dovrà acquisire pertanto la capacità di leggere i testi cogliendone i diversi aspetti filologici, di genere letterario, storici e dottrinali.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il corso monografico consente agli studenti di approfondire la conoscenza e la comprensione di specifici aspetti della produzione letteraria cristiana, in stretta connessione sia con la produzione classica, da cui sono riprese le coordinate retorico-formali, sia con le principali tappe del complesso percorso di affermazione del cristianesimo.

Programma

Dal santo “martire / confessore” al santo “intercessore e patrono" nella produzione agiografica in lingua latina di età tardoantica

  • Rappresentazione ed evoluzione dei modelli di santità nella letteratura cristiana di argomento agiografico in lingua latina, sia in prosa sia in versi, nel quadro sociale e storico che va dalle persecuzioni anticristiane all’affermazione del cristianesimo fino al VI secolo: generi letterari, rapporti di innovazione o continuità con il mondo classico, fonti, pubblico.
  • In particolare, sarà analizzata la rappresentazione letteraria del santo martire / confessore e del santo patrono e intercessore, personale e collettivo.
  • Lettura e analisi di passi scelti tratti dai seguenti testi, sia in prosa sia in versi: Passio Perpetuae et Felicitatis ; Paolino di Nola, carmina 19 e 21 (ed. Hartel); Vita Fulgentii ; Aratore, Historia apostolica . La lettura dei passi consentirà agli studenti di cogliere, al di là dell’effettivo riscontro storico delle narrazioni o della topica letteraria delle rappresentazioni, il messaggio veicolato dai testi presi in esame, considerati nei loro diversi contesti storico-politici.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l’aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

Letture critiche

  • P. Brown, Il culto dei santi, L'origine e la diffusione di una nuova religiosità , Piccola Biblioteca Einaudi, Torino 2002, pp. 75-100.
  • A. M. Orselli, Modelli di santità e modelli agiografici nell'occidente latino , «Augustinianum» 39, 1, 1999, pp. 169-185.
  • I. D’Auria, Il “nemico” del Santo nella Vita Fulgentii , «Reti Medievali» 16, 1, 2015, pp. 109-125.
    Ulteriore materiale didattico (testi, traduzioni, slides, etc…) sarà fornito dalla docente durante il corso. Il materiale didattico sarà disponibile nella sezione “Materiale didattico” della pagina personale della docente sul sito web unina.

Codice insegnamento 20304

Letteratura italiana 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-FIL-LET/10 · 0 file

L’insegnamento di Letteratura italiana I è coerente con gli obiettivi complessivi del corso di laurea magistrale in Filologia Moderna. Più precisamente, esso si propone di far acquisire agli studenti un'approfondita…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Letteratura italiana I è coerente con gli obiettivi complessivi del corso di laurea magistrale in Filologia Moderna. Più precisamente, esso si propone di far acquisire agli studenti un'approfondita formazione metodologica, storica e critica negli studi letterari italiani nell’arco del suo complessivo svolgimento, dall'età medievale a quella contemporanea. I laureati dovranno possedere solide conoscenze sulla cultura letteraria italiana dell'età medievale, moderna e contemporanea, con diretta esperienza di testi e documenti in originale. Gli obiettivi formativi sono raggiunti attraverso un percorso formativo che prevede lo studio specialistico di tematiche relative all'eredità culturale trasmessa dalla cultura letteraria italiana medioevale, moderna e contemporanea, collocata nel quadro della più generale civiltà letteraria europea. Forte risalto viene dato alle competenze di analisi e interpretazione dei testi letterari delle diverse epoche.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere e saper comprendere le problematiche relative alla storia della letteratura italiana. Deve dimostrare inoltre di saper discutere lo statuto testuale di alcune opere fondamentali della tradizione letteraria italiana. Il percorso formativo del corso intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti metodologici di base necessari per analizzare tali opere e collocarle nel loro contesto storico.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di saper collocare i fenomeni letterari nella storia, mostrandone la connessione tra la formazione degli autori, i luoghi in cui agirono e le caratteristiche formali delle loro opere. Deve inoltre mostrare una iniziale capacità analitica nell'affrontate testi letterari, estendendo la metodologia anche in maniera autonoma in applicazione ad altri testi letterari, utilizzando appieno gli strumenti metodologici.

Programma

Programma per frequentanti
Storia e narrazione. 1494, 1789
Storia della letteratura italiana dal Cinque all’Ottocento 1. La cultura del Rinascimento: classicismo e anticlassicismo. 2. Il poema cavalleresco Pulci, Boiardo, Ariosto. 3. Gli scrittori politici: Machiavelli e Guicciardini. 4. L’età del Manierismo e della Controriforma: Tasso. 5. Il Barocco: Marino e il marinismo. 6. Letteratura del Seicento a Napoli (Cortese, Basile, Accetto) 7. La rivoluzione scientifica e Galileo Galilei. 8. Vita d’Arcadia e di melodramma: Pietro Metastasio. 9. Il Secolo dei Lumi: l’Illuminismo lombardo (“Il Caffè” e i fratelli Verri; Beccaria, Parini) e quello napoletano (Vico Giannone, Genovesi, Galiani, Filangieri, Pagano). 10. Il teatro comico e tragico: Goldoni e Alfieri. 11. Ugo Foscolo 12. La nascita del romanticismo italiano e la polemica con i classicisti 13. Alessandro Manzoni 14. Giacomo Leopardi 15. La poesia italiana nel simbolismo europeo: Giosuè Carducci, Giovanni Pascoli, Gabriele D’Annunzio 16. La letteratura della nuova Italia: Nievo, De Sanctis, De Amicis, Collodi. Naturalismo e Verismo: Giovanni Verga
Storia della letteratura : Per lo studio della storia letteraria, si consiglia G. Alfano –P. Italia –E. Russo –F. Tomasi, Letteratura italiana. Manuale per studi universitari, Mondadori, Milano 2019, oppure il più recente Compendio di Letteratura firmato dagli stessi autori.
Testi:
Ludovico Ariosto, Orlando furioso, Canti I, IX (Ott. 72-91), XII (Ott. 1-37), XXIII (Ott.100- 136) –XXIV (Ott. 1-4), XXXIV (Ott. 70-87)
Torquato Tasso, Gerusalemme liberata, Canti I, IV (Ott. 1-19), XII (Ott. 48-70), XVI (Ott. 17-35).
Ugo Foscolo, Le ultime lettere di Jacopo Ortis
Alessandro Manzoni, I Promessi Sposi
Almeno un testo, o combinazione di testi, a scelta fra:
1. Madame de la Fayette, La principessa di Clèves
2. Heinrich von Kleist, Michael Kohlhaas, - Il principe di Homburg
3. Alessandro Manzoni Adelchi - Georg Büchner, La morte di Danton
4. Walter Scott Waverly
5. Walter Scott Ivanhoe
6. Gustave Flaubert; L’Educazione Sentimentale
7. Lev Nikolàevi Tolstòj; Guerra e Pace
Programma per NON frequentanti
Per lo studio della storia letteraria, si consiglia G. Alfano –P. Italia –E. Russo –F. Tomasi, Letteratura italiana. Manuale per studi universitari, Mondadori, Milano 2019, oppure il più recente Compendio di Letteratura firmato dagli stessi autori. Per le nozioni di teoria della letteratura, narratologia e metrica si consigliano come letture facoltative: - H. Grosser, Narrativa. Manuale/Antologia, Milano, Principato; P. Meltrami, Gli strumenti della poesia, Bologna, il Mulino.
1) Storia della letteratura La letteratura italiana del Seicento: Bruno, Campanella, Galilei; la cultura barocca; Marino; la lirica; il romanzo; il teatro; la trattatistica (Tesauro, Accetto); Tassoni; Basile e la letteratura dialettale; l’Arcadia. Metastasio. Vico; l’illuminismo in Italia; Goldoni; Parini e la cultura lombarda; Alfieri e la tragedia. La letteratura neoclassica; Foscolo; il Romanticismo in Italia; Manzoni; Leopardi; la letteratura dialettale: Porta e Belli; Nievo; De Sanctis; la Scapigliatura; Carducci; Verga, il Verismo e la narrativa regionale; Pascoli, D’Annunzio.
2) Classici
Approfondimento con lettura integrale della seguente opera: Carlo Goldoni, La locandiera (edizione Bur a cura di L. Lunari oppure edizione Marsilio a cura di S. Mamone e T. Megale)
Approfondimento con lettura integrale delle seguenti opere: * Giacomo Leopardi, I canti (edizione Rizzoli, a cura di F. Gavazzeni e M.M. Lombardi, oppure Mondadori a cura di G. Ficara; per chi voglia approfondire: edizione Guanda, a cura di L. Blasucci) * G
iovanni Verga, I Malavoglia (edizione Einaudi a cura di F. Cecco)
Si raccomanda vivamente di accompagnare la lettura integrale delle due opere con lo studio di alcuni saggi; in particolare si suggeriscono: su Leopardi, W. Binni, La Ginestra e l’ultimo Leopardi; L. Blasucci, Leopardi e i segnali dell’infinito; A. Prete, Il pensiero poetante; su Verga G. Debenedetti, Verga e il naturalismo; M. Palumbo, Vecchi e giovani le due morti di padron ‘Ntoni; R. Luperini, La pagina finale dei Malavoglia. .
3) Antologia Lettura e studio della seguente scelta antologica: Galileo Galilei, Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo, brani dialogici dalla I e dalla II giornata; Giambattista Marino, Adone, ottave 25-37 del canto VI (da inquadrare col commento di Russo nell’edizione BUR), dalle Rime amorose: Allo specchio della sua donna (da inquadrare col commento di Besomi-Martini); Giambattista Basile, Lo cunto de li cunti, la “cornice”; Cesare Beccaria, Dei delitti e delle pene, c. XVI; Pietro Verri: editoriale del n. 1 (giugno 1764) del «Caffè» (Cos’è questo «Caffè»?); Eleonora Pimentel Fonseca, vv. 121-224 dell’Ode elegiaca per un aborto; dal Monitore napoletano, “Siam liberi in fine…”; Giuseppe Parini, vv. 1-254 del Mattino ed. 1763 (da inquadrare col commento di G. Nicoletti nell’edizione BUR oppure col commento di M. Tizi nell’edizione Guanda); Vittorio Alfieri, Mirra: atto II scena IV; atto III scena II; atto V scena II; dalla Vita: Epoca III cap. 8; Epoca IV cap. 4; Epoca IV cap. 22. Niccolò Ugo Foscolo, Dei Sepolcri (da inquadrare col commento di M. Palumbo nell’edizione delle Poesie, BUR), brani scelti dalle Ultime lettere di Jacopo Ortis: I 1, 11 ottobre 1797 (l’incipit); I 39, 15 maggio 1798 (dopo il bacio); II 10, 4 dicembre 1798 (l’incontro con Parini); Alessandro Manzoni, I promessi sposi (capp. I, IV, IX-X, XII-XVI, da inquadrare col commento di De Cristofaro-Alfano-Palumbo-Viscardi nell’edizione BUR o col commento di Luperini-Brogi nell’edizione Mondadori); Ippolito Nievo, Le Confessioni d’un Italiano, cap. III; Giovanni Pascoli, da Myricae: L’assiuolo, Temporale, Il piccolo bucato; Gabriele D’Annunzio, da Alcyone: La sera fiesolana, La pioggia nel pineto, Meriggio. N.B.: Di tale antologia verrà fornita una dispensa commentata (e, se del caso, saranno segnalate specifiche risorse digitali )
3 Si raccomanda caldamente di leggere i testi in edizioni ben commentate e possibilmente con apparati firmati d studiosi di riferimento. Si consiglia quindi di fare riferimento alle edizioni, anche economiche, delle maggiori case editrici o a quelle che presentano letture e interpretazioni significative. I frequentanti possono leggere i testi stranieri anche in lingua originale se madrelingua o se possiedono buone conoscenze della lingua inglese, francese, tedesca e/o. Altrimenti i testi possono essere letti in italiano senza nessun problema. Non è richiesta la conoscenza delle lingue straniere.

Modalità d'esame

Con la verifica finale si registrano le capacità degli studenti di saper collocare i fenomeni letterari nella storia, mostrandone la connessione tra la formazione degli autori, i luoghi in cui agirono e le caratteristiche formali delle loro opere. Di conseguenza sono valutate le conoscenze storicoletterarie e le conoscenze relative alla organizzazione formale (stili, generi, temi, strutture narrative, etc.) delle opere.
La prova di esame consisterà nella tradizionale prova orale.
Coloro che lo desidereranno potranno proporre un elaborato che verterà sia sul profilo generale dell'Autore sia sull'esame della sua principale produzione letteraria. L'elaborato verrà successivamente discusso.
eventuale discussione di elaborato scritto

Testi di riferimento

Alessandro Manzoni, "Adelchi" (qualunque edizione, purché integrale)
Alessandro Manzoni, "I promessi sposi" (ed. a c. di F. de Cristofaro, Milano, Bur)
Paola Italia, "Manzoni", Roma, Carocci

Codice insegnamento 54199

Letteratura italiana moderna e contemporanea 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-FIL-LET/11 · 0 file

Il corso, di carattere monografico, ha l’obiettivo formativo di far conoscere agli studenti la poesia italiana dei primi trent’anni del Novecento, con particolare riferimento alla rappresentazione delle diverse…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso, di carattere monografico, ha l’obiettivo formativo di far conoscere agli studenti la poesia italiana dei primi trent’anni del Novecento, con particolare riferimento alla rappresentazione delle diverse immagini simboliche collegate all’acqua. Le raffigurazioni del viaggio per mare, del diluvio, dell’immersione, delle superfici specchianti, permetteranno agli studenti di riflettere sul significato che archetipi presenti nella poesia di ogni tempo acquistano nella produzione di autori quali Corazzini, Moretti, Gozzano, Govoni, Palazzeschi, Marinetti, Sbarbaro, Rebora, Campana, Ungaretti, Saba, Montale.
Lo studio dei testi dei suddetti autori sarà occasione di riflessione anche sulle principali correnti e linee culturali del primo Novecento, sull’evoluzione delle forme letterarie, sul rapporto che con i classici intrattengono i principali autori della contemporaneità.
Sarà potenziata negli studenti la capacità di lettura e di interpretazione dei testi e la costruzione di personali percorsi critici.
Gli studenti saranno stimolati ad elaborare con chiarezza e rigore le conoscenze a cui saranno pervenuti, a - familiarizzare con i termini propri della disciplina, a trasmettere a non esperti i principi, i contenuti e le possibilità applicative con correttezza e semplicità.
Gli studenti, inoltre, acquisiranno capacità di interpretazione interdisciplinare elaborando un confronto fra le proprie conoscenze di partenza e quelle apprese durante il corso.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del corso lo studente sarà in grado di:
1. conoscere e contestualizzare le questioni storico-letterarie legate alla produzione poetica di autori quali Corazzini, Moretti, Gozzano, Govoni, Palazzeschi, Marinetti, Sbarbaro, Rebora, Campana, Ungaretti, Saba, Montale.
2. conoscere e contestualizzare le caratteristiche formali dei testi proposti
3. conoscere e contestualizzare i principali snodi che caratterizzano la storia delle forme letterarie nel Novecento.
4. aggiornarsi e ampliare le proprie conoscenze attingendo in maniera autonoma a testi e articoli scientifici propri del settore storico-letterario
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente sarà in grado di valutare l'originalità delle opere degli autori in programma e il peso che esse assumono nel panorama della letteratura italiana del Novecento; sarà in grado di analizzare autonomamente anche altri testi, alla luce delle conoscenze acquisite durante il corso. Sarà in grado di valutare in maniera autonoma i processi culturali della disciplina, di indicare le principali metodologie pertinenti la storia della letteratura italiana contemporanea, e di proporre nuove indicazioni storico critiche.

Programma

A) lettura e commento di una selezione di testi appartenenti alle seguenti raccolte poetiche:
Corrado Govoni: Armonia in grigio et in silenzio e Rarefazioni e Parole in libertà ; Sergio Corazzini: Piccolo libro inutile e Libro per la sera della domenica ; Aldo Palazzeschi: I cavalli bianchi , Lanterna , Poemi , L’incendiario ; Marino Moretti: Poesie scritte col lapis , Poesie di tutti i giorni , Il giardino dei frutti ; Guido Gozzano: La via del rifugio e I colloqui ; Clemente Rebora: Frammenti lirici e Canti anonimi ; Dino Campana: Canti Orfici ; Camillo Sbarbaro: Pianissimo e Rimanenze ; Umberto Saba: Il canzoniere ; Giuseppe Ungaretti: L’Allegria e Sentimento del Tempo ; Eugenio Montale: Ossi di seppia (i testi da studiare saranno indicati durante le lezioni e un loro elenco sarà pubblicato sul sito della docente)
B) letture critiche:
1. V. di Martino, Sull’acqua. Viaggi diluvi palombari sirene e altro nella poesia italiana del primo Novecento , Napoli, Liguori, 2012
2. V. di Martino, «Alla sua cara Itaca Ulisse». Viaggi e naufragi nel Canzoniere di Saba «Sinestesie » ANNO XVI • 2018, ISSN 1721-3509, pp. 79-96, disponibile online al seguente link:
https://www.sinestesierivistadistudi.it/nel-quadro-del-novecento/
3. V. di Martino, «Una scomparsa navigazione»: il viaggio per mare nella poesia italiana del primo Novecento , «Parole chiave» 7, 2022, pp. 71-82 (il saggio sarà messo a disposizione dalla docente)
4. Guida alla letteratura italiana moderna e contemporanea. Percorsi di studio per studenti universitari, a cura di C. Santoli, G. Genna, «Sinestesieonline», 2025, ISSN 2280-6849 (andranno studiati i profili relativi agli autori elencati al punto A). La Guida è scaricabile al seguente link:
https://sinestesieonline.it/guida-alla-letteratura-moderna-e-contemporanea/
5. M. Cantelmo, Frantumazione e resistenza del mito nel Novecento , in P. Gibellini (a cura di), Il mito nella letteratura italiana , Brescia, Morcelliana, vol. IV, L’età contemporanea , 2007, pp. 5-50 (non risultando disponibile il volume, il saggio sarà messo a disposizione dalla docente)
6. G. Barberi Squarotti, I miti e il sacro. Poesia del Novecento , Cosenza, Pellegrini Editore, 2003 (il cap. I, Citazione e reinvenzione: i classici e i contemporanei ) (non risultando disponibile il volume, il saggio sarà messo a disposizione dalla docente).

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

A. Raccolte poetiche in edizione a scelta dello studente (per eventuali testi di difficile reperibilità gli studenti potranno rivolgersi alla docente):
Corrado Govoni: Armonia in grigio et in silenzio e Rarefazioni e Parole in libertà ; Sergio Corazzini: Piccolo libro inutile e Libro per la sera della domenica ; Aldo Palazzeschi: I cavalli bianchi , Lanterna , Poemi , L’incendiario ; Marino Moretti: Poesie scritte col lapis , Poesie di tutti i giorni , Il giardino dei frutti ; Guido Gozzano: La via del rifugio e I colloqui ; Clemente Rebora: Frammenti lirici e Canti anonimi ; Dino Campana: Canti Orfici ; Camillo Sbarbaro: Pianissimo e Rimanenze ; Umberto Saba: Il canzoniere ; Giuseppe Ungaretti: L’Allegria e Sentimento del Tempo ; Eugenio Montale: Ossi di seppia
(i testi da studiare saranno indicati durante le lezioni e un loro elenco sarà pubblicato sul sito della docente).
B. saggi critici:
1. V. di Martino, Sull’acqua. Viaggi diluvi palombari sirene e altro nella poesia italiana del primo Novecento , Napoli, Liguori, 2012
2. V. di Martino, «Alla sua cara Itaca Ulisse». Viaggi e naufragi nel Canzoniere di Saba «Sinestesie » ANNO XVI • 2018, ISSN 1721-3509, pp. 79-96, disponibile online al seguente link:
https://www.sinestesierivistadistudi.it/nel-quadro-del-novecento/
3. V. di Martino, «Una scomparsa navigazione»: il viaggio per mare nella poesia italiana del primo Novecento , «Parole chiave» 7, 2022, pp. 71-82 (il saggio sarà messo a disposizione dalla docente)
4. Guida alla letteratura italiana moderna e contemporanea. Percorsi di studio per studenti universitari, a cura di C. Santoli, G. Genna, «Sinestesieonline», 2025, ISSN 2280-6849 (andranno studiati i profili relativi agli autori elencati al punto A). La Guida è scaricabile al seguente link:
https://sinestesieonline.it/guida-alla-letteratura-moderna-e-contemporanea/
5. M. Cantelmo, Frantumazione e resistenza del mito nel Novecento , in P. Gibellini (a cura di), Il mito nella letteratura italiana , Brescia, Morcelliana, vol. IV, L’età contemporanea , 2007, pp. 5-50 (non risultando disponibile il volume, il saggio sarà messo a disposizione dalla docente)
6. G. Barberi Squarotti, I miti e il sacro. Poesia del Novecento , Cosenza, Pellegrini Editore, 2003 (il cap. I, Citazione e reinvenzione: i classici e i contemporanei ) (non risultando disponibile il volume, il saggio sarà messo a disposizione dalla docente).

Codice insegnamento 07292

Letteratura latina medievale e umanistica 2 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-FIL-LET/08 · 0 file

L’insegnamento, coerentemente con gli obiettivi del CdS Magistrale in Filologia classica, si propone di far acquisire agli studenti un’approfondita formazione metodologica, storica e critica negli Studi della letteratura…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento, coerentemente con gli obiettivi del CdS Magistrale in Filologia classica, si propone di far acquisire agli studenti un’approfondita formazione metodologica, storica e critica negli Studi della letteratura umanistica in latino, con particolare attenzione per la trattatistica de conscribenda historia , e attraverso la diretta esperienza di testi in lingua originale.
Gli obiettivi formativi sono raggiunti attraverso un percorso che prevede lo studio specialistico della storia della trattatistica sullo scrivere la storia, delle sue forme, delle sue trasformazioni ed attualizzazioni in riferimento ai contesti storico-culturali che coinvolgono l’eredità classica e la civiltà letteraria europea, con particolare attenzione la lettera di Guarino Veronese a Tobia del Borgo, e la porzione de lege historiae del dialogo Actius di Giovanni Pontano.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere e saper interpretare e contestualizzare un testo umanistico in latino nel quadro della produzione letteraria di riferimento nel suo sviluppo storico. Al termine del corso lo studente avrà acquisito la conoscenza delle tematiche e delle metodologie scientifiche relative alla Letteratura Umanistica in latino; le problematiche dell’ecdotica dei testi neo-latini; la precettistica retorica connessa a generi e forme della letteratura antica (con specifica attenzione per il genere trattatistico); i processi di trasformazione e adattamento attuati nell’ambito della letteratura umanistica in latino.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di saper risolvere i problemi concernenti l’interpretazione e la contestualizzazione dei testi neo-latini, di identificarne le peculiarità linguistiche, nonché di estendere la metodologia acquisita anche a problematiche nuove. Il percorso formativo sarà orientato a trasmettere le capacità operative necessarie ad applicare appieno le conoscenze teoriche e gli strumenti metodologici alla concreta interpretazione dei testi di riferimento nel loro contesto storico-culturale.

Programma

La trattatistica sull'Ars historica nel Quattrocento
Attraverso la lettura, l’analisi e il commento di una antologia di testi sull’ Ars historica il corso si propone di fornire un quadro diacronico del genere , di identificare le modalità espressive e compositive del genere nel corso del Quattrocento, con particolare attenzione alla ricezione dei modelli e ai processi di trasformazione ed attualizzazione del genere. La tipologia della tradizione dei testi proposti si presta alla verifica pratica dei principi dell’ecdotica dei testi umanistici in latino.
Durante lo svolgimento delle lezioni sarà definita la scelta dei componimenti latini da leggere, tradurre e commentare e saranno forniti tutti i sussidi necessari alla trattazione e all’approfondimento delle tematiche oggetto del corso. È previsto l’approccio a fonti manoscritte e a stampe antiche in fotoriproduzione.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l’aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

M. Regoliosi, Riflessioni umanistiche sullo ‘scrivere storia’ , in «Rinascimento», 31 (1991), pp. 3-37
L. Monti Sabia, Pontano e la storia. Dall’ Actius al De bello Neapolitano , Roma, Bulzoni, 1995
G. Ferraù, Il tessitore di Antequera. Studi di storiografia umanistica meridionale, Roma, Istituto Storico Italiano per il Medioevo, 2001
G. Cappelli, L’umanesimo Italiano da Petrarca a Valla, Carocci, 2025

Codice insegnamento 20537

Lingua e letteratura greca 3 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-FIL-LET/02 · 0 file

Lo studente sarà in grado di commentare approfonditamente i testi proposti, contestualizzandoli all’interno dell’ambiente culturale che li ha prodotti e illustrandone strutture e finalità. Dovrà discutere l’aspetto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente sarà in grado di commentare approfonditamente i testi proposti, contestualizzandoli all’interno dell’ambiente culturale che li ha prodotti e illustrandone strutture e finalità.
Dovrà discutere l’aspetto linguistico del testo, nelle sue peculiarità grammaticali, metriche, storico-linguistiche.
Dovrà rendere conto del processo di tradizione al termine del quale si colloca il testo giunto a noi, mostrandosi ingrado di confrontare e valutare le distinte varianti.
Dovrà adoperare, ai fini del commento, strumenti di tipo storico, religioso, antropologico, distinguendone il campo d’azione e i relativi limiti.
Autonomia di giudizio
Lo studente sarà in grado di accostarsi in maniera autonoma e critica ai testi letterari greci che sono oggettodel corso, di indicare le principali metodologie pertinenti a tale approccio e di proporre nuove soluzioni per il loro impiego più opportuno. Saranno forniti gli strumenti necessari per consentire agli studenti di analizzare in autonomia molteplici aspetti delle opere letterarie greche (come quelli filologici e metrici) e di valutare correttamente i risultati acquisiti in proposito dalla critica.
Abilità comunicative
Lo studente saprà spiegare a persone non esperte le nozioni di base sui principali aspetti di un’opera letteraria greca. Saprà presentare un elaborato (per esempio in sede di esame o durante il corso) o riassumere in maniera completa ma concisa i risultati raggiunti, utilizzando correttamente il linguaggio scientifico di riferimento. Lo studente è stimolato a elaborare con chiarezza e rigore i risultati del percorso formativo, a padroneggiare i metodi studiati, a familiarizzare con i termini propri della disciplina e a trasmettere a non esperti i principi, i contenuti e le potenzialità applicative del proprio itinerario di apprendimento con correttezza e semplicità.
Capacità di apprendimento
Lo studente sarà in grado di aggiornarsi e di ampliare le proprie conoscenze attingendo in maniera autonoma a monografie e ad articoli scientifici relativi allo studio delle opere letterarie greche proposte. Acquisirà appieno la capacità di seguire seminari specialistici, conferenze e master nel campo della lingua e della letteratura greca. Il corso fornisce allo studente indicazioni e suggerimenti necessari a consentirgli di accostarsi ad altri argomenti affini a quelli in programma, anche attraverso la dimestichezza acquisita con le edizioni critiche e la bibliografia secondaria.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente dimostrerà di conoscere e saper comprendere le problematiche relative allo studio della lingua e della letteratura greca in forma avanzata, nonché di sapere elaborare discussioni anche complesse concernenti tali argomenti a partire dalle nozioni apprese in proposito.
Il percorso formativo del corso ha carattere monografico e intende fornire agli studenti conoscenze e strumenti metodologici evoluti, che consentano loro di analizzare criticamente testi letterari greci.
Questi strumenti, corredati da un approccio diretto a specifiche opere in lingua greca, consentiranno agli studenti dicomprendere le cause delle principali problematiche collegate a tali prodotti letterari e di coglierne le implicazioni storiche e culturali.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dimostrerà di essere in grado di estendere la metodologia acquisita allo studio e all’interpretazione critica di altri testi letterari greci.
Il percorso formativo è orientato a trasmettere le capacità necessarie ad applicare le conoscenze raggiunte nel campo della lingua e della letteratura greca alla futura vita professionale dello studente, favorendo la capacità di utilizzare appieno gli strumenti metodologici appresi.

Programma

Lettura dell' Andromaca di Euripide.

  • Evoluzione del pensiero e della drammaturgia euripidea.
  • Lettura critica, con traduzione e commento stilistico, metrico e testuale dell' Andromaca .
  • Problematiche inerenti alla discussa unità della tragedia, alla costruzione del personaggio tragico, ai precedenti epici, ai diversi ruoli e alla caratterizzazione dei personaggi maschili e femminili, alla funzione della divinità nell'economia drammatica.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

Bibliografia di riferimento
1) Edizioni critiche, traduzioni e commenti dell' Andromaca:
Kovacs, D., Euripides, Children of Heracles , Hippolytus , Andromache , Hecuba . Cambridge, MA and London 2005 (II ed.; I ed. 1995).
Lloyd, M., Euripides, Andromache, Warminster 2005 (II ed.; I ed. 1994).
Diggle, J., Euripidis Fabulae . Tomus I ( Cyclops , Alcestis , Medea , Heraclidae , Hippolytus , Andromacha , Hecuba ), Oxford 1984.
Garzya, A., Euripides, Andromacha, Leipzig 1978.
Stevens, P. T., Euripides, Andromache, Oxford 1971.
Barone, C., Euripide, Andromaca, Milano (BUR) 2018 (VII ed.; I ed. 1997).
2) Letteratura critica:
Cozzoli, A. T., ntellettuali al bivio. Teatro, cultura e politica ad Atene nella seconda metà del V secolo , Pisa 2025.
Del Corno, D., ‘Euripide e la “tragedia nuova”’, in Id., Euripidaristofanizein. Scritti sul teatro greco, Napoli 2005, pp. 79-91.
McClure, L. K., A Companion to Euripides , Chichester 2017.
Mirto, M. S., ‘La figura di Teti e la crisi del gamos eroico nell’ Andromaca di Euripide’, MD 69, 2012, pp. 45-69.
Mastronarde, D. J., The Art of Euripides: Dramatic Technique and Social Context, Cambridge 2010.
Mastromarco, G., Totaro, P., Storia del teatro greco , Milano 2008 (pp. 1-152).
Di Benedetto, V., Euripide . Teatro e società , Torino 1971.
Nel corso delle lezioni sarà fornito materiale bibliografico e saranno specificate le sezioni da studiare dei testi indicati.

Codice insegnamento 28573

Lingua e letteratura greca II 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-FIL-LET/02 · 0 file

Il corso intende costituire un esempio di come si affronta lo studio dettagliato di un testo letterario greco: gli strumenti presentati consentiranno allo studente di svolgere poi in autonomia lo studio approfondito di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende costituire un esempio di come si affronta lo studio dettagliato di un testo letterario greco: gli strumenti presentati consentiranno allo studente di svolgere poi in autonomia lo studio approfondito di testi di suo interesse. L'analisi filologica ed esegetica del testo sarà condotta con rigore e nel rispetto della complessità della tradizione dei testi.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo Studente dovrà essere in grado di commentare approfonditamente i testi proposti, contestualizzandoli all’interno dell’ambiente culturale che li ha prodotti e illustrandone strutture e finalità.Dovrà discutere l’aspetto linguistico del testo, nelle sue peculiarità grammaticali e storico-linguistiche. Dovrà rendere conto del processo di tradizione al termine del quale si colloca il testo giunto a noi, mostrandosi in grado di confrontare e valutare le distinte varianti e di riconoscere le lezioni frutto di corruttela palmare. Dovrà adoperare, ai fini del commento, strumenti di tipo storico, religioso, antropologico, distinguendone il campo d’azione e i relativi limiti.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve essere in grado di valutare in maniera autonoma i risultati delle analisi sul testo, di proporre un approccio personale per la risoluzione delle difficoltà proposte dal testo, fornendo anche strategie differenziate e, in ultima analisi, una soluzione autonoma. Lo studente, messo direttamente in contatto con la principale letteratura critica sull’argomento, potrà costruirsi un repertorio critico finalizzato all’analisi di testi oggetto della sua ricerca individuale.

Programma

La tragedia perfetta: Sofocle, Edipo Re.

Modalità d'esame

Lo studente deve dimostrare di saper comprendere le problematiche relative ai testi letterari proposti, dimostrandosi capace di elaborare discussioni anche complesse di carattere filologico-esegetico. Egli deve dimostrare piena padronanza delle problematiche trattate, riconoscere i guasti prodotti da un lungo processo di tradizione nella lettera del testo e poter giudicare rispetto a proposte e congetture filologiche. Inoltre deve essere in grado di valutare in maniera autonoma i risultati delle analisi sul testo, di proporre un approccio personale per la risoluzione delle difficoltà proposte dal testo, fornendo anche strategie differenziate e, in ultima analisi, una soluzione autonoma.

Testi di riferimento

Per il testo: H. Lloyd-Jones, N. G. Wilson, Sophoclis Fabulae , Oxonii 1990.
P. J. Finglass, Sophocles. Oedipus the King , Cambridge 2018.
Letteratura critica: B. M. W. Knox, «The Date of the Oedipus Tyrannus of Sophocles» , in AJPh, 77 (1956), pp. 133-147.
M. Gigante, «Dalla parte di Edipo: lettura dell’Edipo Re», in SCO, 37 (1988), pp. 61-96.
G. Ugolini, «Tiresia e i sovrani di Tebe: il topos del litigio», in MD , 27 (1991), pp. 9-36.
P. Bertini, «Edipo e il fallimento della logica», in Lares, 65 (1999), 377-386.
P. D. Kovacs, «Do We Have the End of Sophocles Oedipus Tyrannus?», in JHS 129 (2009), 53-70.
C. Brillante, «Edipo e le Erinni: dall’Odissea all’Edipo Re», in QUCC 108 (2014), pp. 11-45.

Codice insegnamento 49954

Lingua e letteratura latina 3 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-FIL-LET/04 · 0 file

Obiettivo del corso è una riflessione sulla letteratura latina nota per via frammentaria, con il focus specifico su un’orazione ciceroniana nota esclusivamente attraverso un suo commento successivo e databile all’età…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è una riflessione sulla letteratura latina nota per via frammentaria, con il focus specifico su un’orazione ciceroniana nota esclusivamente attraverso un suo commento successivo e databile all’età primoimperiale. Attraverso un’analisi critica dei testi, lo studente sarà in grado di isolare le principali questioni di ordine stilistico-letterario e affrontare in modo metodologicamente rigoroso problemi di tradizione e trasmissione (e dunque di esegesi) testuale.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il corso si allinea con gli obiettivi formativi del CdS in ‘Filologia, letterature e civiltà del mondo antico’ (competenza piena nel settore della filologia e delle letterature dell’antichità greca e latina e conoscenza teorica approfondita nel campo delle lingue, delle letterature greca e latina e delle civiltà del mondo antico, del loro contesto storico e culturale, della loro trasmissione e fortuna e del loro lascito nell’età moderna e contemporanea): attraverso la lettura e l’analisi guidata di testi e la valutazione critica delle principali ricerche sull’argomento ci si propone, infatti, di rendere lo studente in grado di affrontare criticamente ed autonomamente un’analisi dei testi letterari, valutandone le caratteristiche specifiche e proprie dei rispettivi generi ed epoche di composizione. Al termine del corso, lo studente sarà in grado di (1) leggere, tradurre e commentare i testi analizzati con la guida del docente; (2) attribuire ai testi uno specifico ruolo nell’ambito della storia letteraria in lingua latina; (3) comprendere le problematiche relative alla lingua, alla filologia e alla letteratura latina, rielaborando e discutendo i principali temi sviluppati durante il corso
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Attraverso gli strumenti metodologici offerti dal corso, ci si aspetta che lo studente dimostri di conoscere e saper comprendere le problematiche relative ad un tipo di tradizione frammentaria. Le conoscenze e la metodologia acquisite durante il corso costituiranno per lo studente un punto di riferimento per un approccio testuale sensibile a questioni di ordine filologico, linguistico e letterario, tanto più complesse nella misura in cui il testo di partenza (il commento di Asconio Pediano ad alcune orazioni ciceroniane) necessita di un rinnovato approccio ecdotico prima ancora che esegetico. Lo studente avrà gli strumenti adeguati per affrontare criticamente la lettura di qualsiasi altro testo della letteratura latina e saprà criticamente approcciarsi a testi noti per via frammentaria.

Programma

Testo e ‘co-testo’, l’orazione ciceroniana In toga candida ed il commento di Q. Asconio Pediano
Che quella In toga candida sia un’orazione ciceroniana eccezionale è noto, come è altrettanto noto che si tratti di un’opera della quale restano soltanto alcuni frammenti. La singolarità, però, di questi frammenti risiede nel fatto che siano tutti recuperabili attraverso il commento che, verosimilmente in età neroniana, dell’orazione fece Q. Asconio Pediano. La lettura integrale del commento di Asconio e, dunque, dei frammenti ciceroniani permetterà una riflessione parallela sul ‘contenitore’ e sul ‘contenuto’, sul ‘co-testo’ e sul ‘testo’, e, più in generale, sulla difficoltà di affrontare criticamente la lettura di testi noti per via frammentaria.
Testi da leggere (e tradurre con commento analitico) dall’originale:
° Q. Asconio Pediano, commento all’ In toga candida

Testi di riferimento

I testi in lingua originale andranno letti in una qualsiasi edizione critica di riferimento.
Materiale didattico:
Garcea, A. (2025) ‘Nuove prospettive sull’edizione dei testi frammentari (con particolare riguardo all’ ars grammatica ’, La Biblioteca di ClassicoContemporaneo 17: 173–84
Gutiérrez González, R., Pérez Alonso, M.A. (2024) ‘La importancia de la fijación cronológica en la atribución de fragmentos gramaticales: el caso de Asconio Pediano’, Ordia prima 2: online.
Keeline, T.J. (2023) ‘The Working Methods of Asconius’, in C. Peiper, D. Pausch (eds) The Scholia on Cicero’s Speeches. Contexts and Perspectives . Leiden-Boston: 41–68
Zetzel, J. (2018) Critics, Compilers, and Commentators. An Introduction to Roman Philology, 200 BCE–800 CE . Oxford : 67–70, 143–149
Welsh, J. (2017) ‘The Manuscripts of Asconius and Pseudo-Asconius’, Phoenix 71: 321–44
Sidoti, A., Cheminade, Ch. (2016) Quintus Tullius Cicéron. Petit mémoire pour une campagne électorale, Correspondance, Astronomiques. Marcus Tullius Cicéron. Discours In toga candida, Correspondance . Paris (limitatamente all’ In toga candida , con introduzione, traduzione e commento al testo)
Lewis, R.G. (2006) Asconius. Commentaries on Speeches of Cicero . Oxford (limitatamente all’ In toga candida )
Lucarini, C.M. (2009) ‘ Emendationes Asconianae ’, Mnemosyne 62: 635–638
Crawford, J.W. (1994 2 ) Cicero: the fragmentary speeches . Atlanta (limitatamente all’ In toga candida )
Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno fornite durante il corso.

Codice insegnamento 14977

Lingua e letteratura latina II 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-FIL-LET/04 · 0 file

Obiettivo del corso è una riflessione sul lessico, sulla retorica e sulle forme della campagna elettorale a Roma tra età repubblicana e prima età imperiale attraverso la lettura delle principali opere e testimonianze.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è una riflessione sul lessico, sulla retorica e sulle forme della campagna elettorale a Roma tra età repubblicana e prima età imperiale attraverso la lettura delle principali opere e testimonianze. Attraverso un’analisi critica dei testi, lo studente sarà in grado di isolare le principali questioni di ordine stilistico-letterario, oltre che storico-antropologico, e sarà in grado di analizzare criticamente l’apporto linguistico che viene dalle fonti scritte di provenienza archeologica.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il corso si allinea con gli obiettivi formativi del CdS in ‘Filologia, letterature e civiltà del mondo antico’ (competenza piena nel settore della filologia e delle letterature dell’antichità greca e latina e
conoscenza teorica approfondita nel campo delle lingue, delle letterature greca e latina e delle civiltà del mondo antico, del loro contesto storico e culturale, della loro trasmissione e fortuna e del
loro lascito nell’età moderna e contemporanea): attraverso la lettura e l’analisi guidata di testi e la valutazione critica delle principali ricerche sull’argomento ci si propone, infatti, di rendere lo
studente in grado di affrontare criticamente ed autonomamente un’analisi dei testi letterari, valutandone le caratteristiche specifiche e proprie dei rispettivi generi ed epoche di composizione.
Al termine del corso, lo studente sarà in grado di (1) leggere, tradurre e commentare i testi analizzati con la guida del docente; (2) attribuire ai testi uno specifico ruolo nell’ambito della storia
letteraria in lingua latina; (3) comprendere le problematiche relative alla lingua, alla filologia e alla letteratura latina, rielaborando e discutendo i principali temi sviluppati durante il corso.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Attraverso gli strumenti metodologici offerti dal corso, ci si aspetta che lo studente dimostri di conoscere e saper comprendere le problematiche relative alla complessità del lessico e delle forme della campagna elettorale come teorizzata dal Commentariolum petitionis anche alla luce dell’eccezionale testimonianza di propaganda muraria nota grazie all’archeologia. Le conoscenze e la metodologia acquisite durante il corso costituiranno per lo studente un punto di riferimento per un approccio testuale sensibile a questioni di ordine filologico, linguistico e letterario, tanto più complesse nella misura in cui la propaganda elettorale pompeiana, da un lato, e la teoria del Commentariolum , dall’altro, impongono solide riflessioni non soltanto su questioni di tradizione e trasmissione testuale, ma anche sul lessico specifico della campagna elettorale. Lo studente avrà gli strumenti adeguati per affrontare criticamente la lettura di qualsiasi altro testo della letteratura latina e saprà criticamente approcciarsi alla testualità nota per via archeologica.

Programma

Il lessico della propaganda nella Roma antica: la retorica della campagna elettorale tra teoria e prassi
Nella Roma antica, le campagne elettorali costituivano ––come ancora costituiscono–– uno dei momenti più passionali della vita cittadina, del quale, però, si sa, tutto sommato, piuttosto poco. Da un punto di vista meramente teorico, infatti, l’unica opera della letteratura latina che ne parli con una certa sistematicità e specificità è il Commentariolum petitionis , un trattatello sotto forma di epistola che Quinto avrebbe indirizzato al meglio noto fratello Marco Tullio Cicerone in occasione della sua campagna elettorale del 64, in vista del consolato del 63 a.C. Controparte ‘pragmatica’, però, di quanto si legge nel Commentariolum si registra all’interno del campionario dei messaggi di propaganda elettorale dipinti sulle pareti dell’antica città di Pompei. La lettura integrale del Commentariolum petitionis , in parallelo alla narrazione petroniana di un contesto elettorale del Satyricon e di una selezione di messaggi di propaganda elettorale pompeiana dischiuderanno realtà socialmente, politicamente e culturalmente vivaci e ––soprattutto per le finalità del corso–– un lessico tanto potente quanto esclusivo.
L’analisi dei messaggi di propaganda pompeiana sarà introdotta da una riflessione preliminare e di metodo sulla testualità (latina) nota per via archeologica.
Testi da leggere (e tradurre con commento analitico) dall’originale:
° Commentariolum petitionis (per intero)
° Cic. Att . 1.1
° Petron. 41–45
° Selezione di messaggi di propaganda pompeiana (indicati a lezione)

Testi di riferimento

I testi in lingua originale andranno letti in una qualsiasi edizione critica di riferimento.
Materiale didattico:

  • Scappaticcio, M.C. (2026) Voci di Pompei. Latino e cultura letteraria , Roma (Carocci).
  • Scappaticcio, M.C. (2024) 'Non fidarsi avventatamente in campagna elettorale: sulla riscrittura di un detto di Epicarmo nel Commentariolum petitionis’, GIF 76: 149–61
  • Salanitro, M. (2021) ‘Convivarum sermones. Petron. 41,9–46’, in Ead., Satyricon di Petronio. Saggi esegetici e critici. Pisa / Roma: 24–46 (= InvLuc 1988: 279–304)
  • Fedeli, P. (1987) Quinto Tullio Cicerone. Manualetto di campagna elettorale (Commentariolum petitionis). Con presentazione di G. Andreotti. Roma (Salerno Editore)
    Letture di supporto:
  • Prost, F. (2017) Petit manuel de la campagne électorale / Quintus Ciéron; Lettres àson frère Quintus I, 1 et 2 , Paris (Les Belles Lettres)
  • Tatum, W.J. (2018) Quintus Cicero: A Brief Handbook on canvassing for office: ‘Commentariolum petitionis’ , Oxford (Oxford University Press)
  • Berno, F.R., Cucchiarelli, A., Degl’Innocenti Pierini, P. et alii (2019) Intorno al ‘ Commentariolum petitionis ’ : suggestioni interdisciplinari a partire dal commento di François Prost , «BStudLat» 49:
    602–42
    Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno fornite durante il corso.

Codice insegnamento 07460

Linguistica italiana 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · LIFI-01/A · 0 file

Per contribuire a sviluppare negli studenti la capacità di interpretare la lingua come fenomeno complesso, coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di laurea, la storia linguistica italiana dei secoli sarà…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Per contribuire a sviluppare negli studenti la capacità di interpretare la lingua come fenomeno complesso, coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di laurea, la storia linguistica italiana dei secoli sarà vista nell’interazione con altri aspetti della vita culturale e sociale.
Al termine del corso si saranno raggiunti i seguenti obiettivi:
1. conoscenza delle nozioni di base per descrivere il repertorio linguistico italiano;
2. conoscenza dei dialetti e del loro ruolo nel repertorio linguistico italiano;
3. comprensione dei principali temi legati alla variazione linguistica, alla sintassi, alla testualità e alle tipologie testuali;
4. conoscenza delle linee fondamentali di svolgimento della storia dell'italiano e dei concetti necessari per descrivere l'evoluzione nel tempo della lingua;
5. capacità di descrivere l'italiano letterario e la prosa narrativa nel Secondo Novecento, attraverso esempi e close reading dai testi di Italo Calvino.
6. capacità di valutare e produrre testi scritti di tipo descrittivo, narrativo e saggistico.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Alla fine del corso lo studente avrà acquisito le conoscenze di base relative alle strutture dell’italiano contemporaneo e ai dialetti italiani, alle varietà della lingua in relazione agli usi comunicativi, ai principali ambiti di ricerca della linguistica italiana, all'italiano scritto saggistico e narrativo.
Lo studente svilupperà capacità di valutare la forma dei testi scritti in relazione alle strutture e agli usi linguistici coevi.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente sarà in grado di leggere, analizzare e valutare testi scritti in italiano, acquisirà le abilità di base per interpretare le principali caratteristiche formali dei testi, letterari e pratici. Si avvia così ad acquisire le prime capacità utili per sbocchi professionali nell’editoria e nella comunicazione.

Programma

le lezioni saranno volte a presentare agli studenti i lineamenti della linguistica italiana e storia della lingua italiana e verteranno sui seguenti argomenti:
1. fonologia e morfologia;
2. strutture sintattiche;
3. lessico;
4. testualità e pragmatica;
5. tipologie testuali e introduzione alla scrittura;
6. le varietà del repertorio e i dialetti;
7. momenti significativi della storia linguistica dal Medioevo al
Novecento;
8. l'italiano letterario del secondo Novecento;
9. la prosa di Calvino.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

C. De Caprio - F. Montuori - P. Bianchi - N. De Blasi, La lingua italiana. Varietà, strutture, testi , Milano, Le Monnier Università - Mondadori education, 2021, capp. 1 - 2 - 6 - 7 - 9 -10 - 11.1 - 11.2 - 11.3
R. Cella, Storia dell'italiano, Bologna, il Mulino, 2015.
C. De Caprio, La lingua di Calvino, Bologna, il Mulino, 2024.

Codice insegnamento 00792

Linguistica per la formazione 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-LIN/01 · 0 file

Obiettivo dell’insegnamento è fornire agli studenti le conoscenze specialistiche sui temi della linguistica in ambito formativo ed educativo (maturazione delle capacità semiotiche e comunicative: azione-gesto-parola;…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo dell’insegnamento è fornire agli studenti le conoscenze specialistiche sui temi della linguistica in ambito formativo ed educativo (maturazione delle capacità semiotiche e comunicative: azione-gesto-parola; maturazione delle capacità linguistiche: parlato, scritto e segnato; problemi dell’apprendimento e della perdita del linguaggio).
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il percorso formativo del corso fornisce agli studenti le conoscenze e gli strumenti metodologici specialistici necessari per analizzare le problematiche della acquisizione e perdita del linguaggio nelle diverse fasi della vita del parlante sia dal punto di vista filogenetico sia dal punto di vista ontogenetico. Le modalità e gli strumenti didattici con cui tali conoscenze vengono costruite e conseguite sono costituiti dalla didattica erogativa sviluppata in classe in forma collaborativa e unita a momenti di riflessione critica da parte dei discenti. La verifica delle conoscenze avviene attraverso esercitazioni in classe e l'esame finale.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il percorso formativo è orientato a trasmettere agli studenti le capacità e gli strumenti metodologici e operativi necessari per applicare concretamente le conoscenze acquisite alle diverse fasi della maturazione linguistica di futuri discenti. L'acquisizione di tali competenze applicate viene conseguita attraverso lo studio e la riflessione critica, anche in forma collaborativa e sviluppata in classe. La verifica avviene attraverso lo svolgimento e discussione in classe di esercizi sulle tematiche analizzate e attraverso l'esame finale.

Programma

Titolo del corso: Le patologie del linguaggio

Modalità d'esame

La valutazione è espressa in trentesimi ed è formulata sulla base di un giudizio complessivo che tiene conto del livello di raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi.

  • 18–21/30 : raggiungimento essenziale dei risultati di apprendimento; conoscenza dei contenuti fondamentali, capacità applicative limitate ma adeguate, uso sufficientemente corretto della terminologia disciplinare.
  • 22–25/30 : buona conoscenza degli argomenti trattati, adeguata capacità di analisi e di applicazione delle conoscenze, esposizione chiara e utilizzo appropriato del lessico specialistico.
  • 26–29/30 : conoscenza ampia e sicura dei contenuti, buona capacità di rielaborazione critica, collegamento tra i diversi argomenti in programma, padronanza della terminologia tecnica disciplinare.
  • 30/30 : pieno raggiungimento dei risultati di apprendimento, conoscenze complete e approfondite, capacità di analisi e sintesi, autonomia di giudizio, esposizione rigorosa e appropriata.
  • 30 e lode : oltre ai requisiti previsti per il 30/30, dimostrazione di particolare maturità critica, originalità nell'argomentazione e piena padronanza metodologica della disciplina.

Testi di riferimento

  • T. De Mauro, Il linguaggio tra natura e storia, Milano, Mondadori, 2008
  • Francesca M. Dovetto, Lingua e patologia. Parole dentro, parole fuori, introduzione di Emanuele Banfi, Collana "Linguistica delle differenze" (LND8), Roma, Aracne, 2023

Codice insegnamento U3729

Paleografia 2 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · M-STO/09 · 0 file

Conoscenza e capacità di applicazione della metodologia paleografica; conoscenza della storia della scrittura a mano in alfabeto greco nella sua evoluzione diacronica e diffusione geografica, nei suoi contesti e modalità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di applicazione della metodologia paleografica; conoscenza della storia della scrittura a mano in alfabeto greco nella sua evoluzione diacronica e diffusione geografica, nei suoi contesti e modalità di utilizzo; autonomia di lettura, analisi, descrizione e contestualizzazione delle testimonianze grafiche.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Conoscenza della storia della scrittura a mano in alfabeto greco dalle origini al Rinascimento; conoscenza del metodo e della terminologia paleografica; comprensione delle tecniche di produzione e modalità di fruizione dei manoscritti; capacità di contestualizzare le testimonianze grafiche all'interno del loro panorama storico-culturale.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Capacità di lettura, analisi, descrizione e contestualizzazione di testimonianze grafiche in alfabeto greco; autonomia di esame e studio dei manoscritti greci attraverso il reperimento dei loro dati materiali, testuali, storici e le possibili relazioni tra gli stessi; capacità di utilizzare gli strumenti della ricerca pertinenti alla disciplina.

Programma

Storia della scrittura greca: dalle origini al Rinascimento.
Il corso ripercorre la storia della scrittura a mano in alfabeto greco nella sua evoluzione diacronica e diffusione geografica, nei suoi contesti e modalità di utilizzo. Attraverso la presentazione di specifici casi di studio e il rimando alla bibliografia di riferimento, si trattano i seguenti argomenti: introduzione alla disciplina; metodo e obiettivi della paleografia; la scrittura greca dalle origini all’età antica; le maiuscole normative d'epoca bizantina; le minuscole librarie e documentarie d'epoca bizantina; la scrittura greca nell’Umanesimo e nel Rinascimento.

Modalità d'esame

Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18.
La valutazione si basa sulla verifica dell'apprendimento degli argomenti trattati a lezione e sulla capacità di leggere, analizzare, descrivere e contestualizzare le riproduzioni di manoscritti greci sottoposte in sede d'esame.

Testi di riferimento

  • D. Bianconi, E. Crisci, P. Degni, Paleografia greca, Roma, Carocci, 2021 (Manuali Universitari, 222).
  • Tavole di manoscritti presentate, commentate e lette durante il corso; relative trascrizioni.
    Agli studenti non frequentanti si suggerisce di contattare il docente prima di avviare la preparazione dell'esame.

Codice insegnamento U0296

Papirologia 2 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-ANT/05 · 0 file

L’insegnamento mira a fornire conoscenze papirologiche allo studente o a completarle e approfondirle (se è stato seguito l’insegnamento di Papirologia nel primo anno del CdSM in Filologia, Letterature e Civiltà del Mondo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento mira a fornire conoscenze papirologiche allo studente o a completarle e approfondirle (se è stato seguito l’insegnamento di Papirologia nel primo anno del CdSM in Filologia, Letterature e Civiltà del Mondo Antico), prendendo in esame testi su papiro, per far acquisire allo studente competenze legate all'edizione critica di testi papiracei e guidarlo nella comprensione del contributo delle testimonianze papiracee alla letteratura e alla storia antica.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente:

  • sarà consapevole delle difficoltà specifiche della disciplina papirologica;
  • comprenderà l'apporto delle testimonianze papiracee letterarie e documentarie;
  • sarà in grado di leggere e comprendere l'edizione critica di un papiro;
  • conoscerà la terminologia tecnica della disciplina.
    Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente sarà in grado di applicare le competenze e le conoscenze acquisite e in particolare di:
  • orientarsi autonomamente nell'analisi delle edizioni critiche di papiri;
  • mettere in relazione testo e immagine e riflettere sugli aspetti tecnici e materiali dei papiri oggetto del corso;
  • riflettere sulle tipologie testuali affrontate nel corso e sull'apporto dei testi alle conoscenze storiche e letterarie;
  • articolare un discorso utilizzando la terminologia tecnica della disciplina in maniera opportuna e precisa.

Programma

Introduzione sugli aspetti generali della disciplina papirologica, a beneficio soprattutto degli studenti che non abbiamo seguito precedentemente insegnamenti di Papirologia. Organizzazione socio-economica e amministrazione dell’Egitto ellenistico, romano e bizantino attraverso le testimonianze papiracee. Il contributo degli archivi. Criteri delle edizioni papirologiche. Problemi ed esigenze specifiche per l'edizione dei papiri ercolanesi.
Parte monografica: le più recenti scoperte papirologiche. Contestualizzazione, lettura guidata, traduzione e commento di papiri greci e latini letterari e documentari di provenienza egiziana. Contestualizzazione, lettura guidata, traduzione e commento di papiri greci di provenienza ercolanese.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione

Testi di riferimento

P. Parsons, La scoperta di Ossirinco (Carocci, Roma 2014).
Fotografie e testi dei papiri greco-egizi ed ercolanesi oggetto del corso (il materiale sarà distribuito durante le lezioni e sarà disponibile sul sito web della docente, previa iscrizione alle Lezioni di Papirologia 2)
Per gli studenti che non abbiano mai sostenuto esami di Papirologia:
N. Reggiani, Papirologia. La cultura scrittoria dell'Egitto greco-romano (Athenaeum, Parma 2021), capitoli da 1 a 7 (pp. 13-248).
F. Longo Auricchio-G. Indelli-G. Leone-G. Del Mastro, La Villa dei Papiri (Carocci, Roma 2020), capitoli 1-2 (pp. 15-68), 5-7 (pp. 137-209).

Codice insegnamento 14585

Prova finale 2° anno · 1° semestre · 20 CFU · 0 file
Ricezione, permanenza e trasformazione del classico 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Storia della filologia e della tradizione classica 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-FIL-LET/05 · 0 file

Nella prima parte del corso, sarà delineata la storia della tradizione, intesa come storia della filologia, dell'ecdotica e delle biblioteche, a partire dalle biblioteche di Alessandria e Pergamo per comprendere l'arrivo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Nella prima parte del corso, sarà delineata la storia della tradizione, intesa come storia della
filologia, dell'ecdotica e delle biblioteche, a partire dalle biblioteche di Alessandria e Pergamo per
comprendere l'arrivo della filologia a Roma nella tarda età repubblicana (II-I a.C.);
SCHEDA DELL'INSEGNAMENTO (SI)
STORIA DELLA FILOLOGIA E DELLA TRADIZIONE CLASSICA
SSD: FILOLOGIA CLASSICA (L-FIL-LET/05)
INFORMAZIONI GENERALI - DOCENTE
INFORMAZIONI GENERALI - ATTIVITÀ
1
successivamente, si seguirà lo svilupp della filologia nelle due aree, latinofona e grecofona,
dell'impero romano fino alla Tarda Antichità, e poi dall'Alto Medioevo fino all’Umanesimo (I a.C.-
XV sec. d.C.). Saranno affrontati i principali momenti della storia della tradizione: l'avvento del
Cristianesimo, lo studio del greco in Occidente, la cd. rinascenza pagana, il collasso della Pars
occidentalis, l'Alto Medioevo in Occidente (VI-metà VIII sec.), la crisi dell'VIII secolo nell'impero
bizantino, le rinascite carolingia e ottoniana, la nascita degli studia humanitatis del Quattrocento; si
accennerà alla tradizione siriaca e araba.
Nella seconda parte si esamineranno i tentativi di individuare e sistematizzare quelle pratiche della
scienza ecdotica che vanno sotto il nome di Metodo di Lachmann (recensio, apparato delle
varianti, eliminatio codicum descriptorum, emendatio, stemma codicum, etc.): esse furono
inizialmente studiate dagli umanisti italiani del XV secolo (ad es., Poliziano), dai successivi
studiosi europei di età moderna (Erasmo, Robortello, Turnèbe, Scaligero, Heinsius, Wolf). Un
apporto decisivo fu dato dalla filologia biblica (ad es. De Clerc, Bengel, Bentley). Sarà infine letta e
commentata la Praefatio dell'edizione di Lucrezio di K. Lachmann (1850).
Nella terza e ultima parte, si presenteranno alcune parti della Texkritik di Paul Maas e le
riflessione di G. Pasquali sul testo di Maas attraverso l'esame di alcune tradizioni manoscritte di
opere greche e latine.
Nel corso della presentazione degli argomenti relativi alle tre parti, gli studenti saranno invitati a
illustrare casi concreti di storia della tradizione manoscritta di singole opere o autori.
L'obiettivo di questa tripartizione èdi fornire allo studente uno sguardo sui problemi della
trasmissione delle opere greche e latine che contemperi cognizioni tecniche di ecdotica,
codicologia, paleografia e una visione storica dei problemi connessi alla tradizione manoscritta e a
stampa delle opere greche e latine.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Alla fine del corso lo studente dovrà mostrarsi consapevole dei principali aspetti e problemi della
trasmissione delle opere letterarie greche e latine
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Alla fine del corso lo studente dovrà essere in grado di interpretare l'Introduzione di un'edizione
critica o un saggio di ecdotica, saper leggere un apparato positivo o negativo e un apparato delle
fonti di un'edizione critica e interpretare uno stemma codicum. Attraverso la presentazioni di lavori
e la successiva discussione, ogni studente arricchirà il patrimonio lessicale e la capacità di
argomentare su temi di filologia ed ecdotica dei testi antichi.

Programma

–Storia della trasmissione dei testi greco-latini a partire dall’età repubblicana romana fino
all’Umanesimo (II a.C.-XV sec. d.C.).
–Storia della nascita e dello sviluppo dellle parti che costituiscono il cd. "Metodo di Lachmann"
ovvero dei tentativi di sistematizzare la scienza ecdotica, portati avanti dagli umanisti italiani ed
europei tra XV e XIX secolo fino all'edizione di Lucrezio di K. Lachmann (1850), di cui sarà letta la
Praefatio.
–Presentazione della Texkritik di Paul Maas e della riflessione sviluppata da G. Pasquali su
questo testo attraverso l'esame di differenti tradizioni manoscritte di autori greci e latini.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l’aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di
predisposizione

Testi di riferimento

La bibliografia primaria (fonti letterarie e figurative) sarà fornita dal docente.
Letteratura secondaria:
1) E. Auerbach, Sicario e Cramnesindo, in E. A., Mimesis. Il realismo nella letteratura
occidentale, vol. 1, Torino, pp. 87-106.
2) W. Berschin, Medioevo greco-latino, Napoli 1989 (una selezione di pagine indicate dal
docente);
3) P. Maas, Critica del testo, Firenze 1980 (riediz. 2016);
4) E. Montanari, La critica del testo secondo Paul Maas, testo e commento, SISMEL
–Edizioni del Galluzzo, Firenze 2003, pp. 531 (Millennio Medievale 41), Studi Medievali 46/2, 2005
(una selezione di pagine indicate dal docente);
5) G. Pasquali, Storia della tradizione e critica del testo, Firenze 1988 (una selezione di
pagine indicate dal docente);
6) L. D. Reynolds-N.G. Wilson, Copisti e filologi, Padova 1987;
7) S. Timpanaro, La genesi del metodo del Lachmann, Torino 2010;
8) N. G. Wilson, Scholars of Byzantium, Duckworth 2003 (una selezione di pagine indicate
dal docente).
9) I testi di bibliografia primaria saranno distributi dal docente.

Codice insegnamento U1358

Storia della filosofia antica 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · M-FIL/07 · 0 file

L’obiettivo dell’insegnamento è quello di affrontare lo studio specialistico di classici del pensiero antico (dall'antichità al tardo-antico) per consentire agli studenti di migliorare le capacità personali di analisi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo dell’insegnamento è quello di affrontare lo studio specialistico di classici del pensiero antico (dall'antichità al tardo-antico) per consentire agli studenti di migliorare le capacità personali di analisi e discussione di un testo filosofico antico. L’insegnamento si propone altresì di fornire gli strumenti per confrontare in maniera critica e approfondita, anche dal punto di vista bibliografico, le diverse interpretazioni presenti nel panorama storiografico contemporaneo individuando punti di forza e/o debolezze argomentative, originalità e coerenza.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere temi e discutere questioni specifiche della filosofia antica (dall'antichità al tardo-antico), orientandosi, in maniera critica e personale, sui classici del pensiero e tra i principali testi della letteratura secondaria.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di saper applicare le conoscenze pregresse e gli strumenti metodologici appresi con la lettura dei testi antichi cogliendo le fondamentali linee di sviluppo del dibattito filosofico antico. Deve altresì essere in grado di discutere criticamente interpretazioni autorevoli e proporre nuove soluzioni a problemi testuali e a nodi teorici in maniera coerente e appropriata.

Programma

Diogene Laerzio e la tradizione platonica: il III libro delle Vite dei filosofi
Il corso intende esaminare - attraverso una traduzione inedita - il III libro delle Vite dei filosofi di Diogene Laerzio come snodo fondamentale della tradizione platonica in età imperiale. Attraverso l’analisi del profilo biografico e dottrinale di Platone, del catalogo delle opere, dei criteri classificatori dei dialoghi e della presenza di materiali poetici ed epigrammatici, il corso si propone di mostrare come il libro III partecipi alla costruzione di un’immagine sistematica del filosofo e della sua eredità. Particolare attenzione sarà riservata agli schemata introduttivi, alle strategie esegetiche e alla ricezione medioplatonica e imperiale della figura di Platone.
Programma del corso

  • Diogene Laerzio e la tradizione biografico-dossografica;
  • Il III libro delle Vite: struttura e trasmissione del testo;
  • Una nuova traduzione;
  • La costruzione della biografia di Platone;
  • La selezione dei materiali filosofici nel contesto della narrazione biografica;
  • Gli schemata introduttivi e la costruzione di un Platone sistematico;
  • Tetralogie, ordinamento dei testi e significato esegetico della classificazione;
  • Le scuole e gli schemi medioplatonici;
  • Gli epigrammi attribuiti a Platone;
  • Diogene e il neoplatonismo.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione

Testi di riferimento

Bibliografia primaria
Diogenis Laertii Vitae philosophorum , edidit Tiziano Dorandi, Cambridge, Cambridge University Press, 2013 (Cambridge Classical Texts and Commentaries 50), pp. 242–296.
Bibliografia secondaria
Ferrari, F., “A Middle-Platonist Plato: Introductory Schemata and the Construction of a System in Diogenes Laertius”, in A. Motta & F. M. Petrucci, eds., Isagogical Crossroads from the Early Imperial Age to the End of Antiquity , Brill, Leiden-Boston, 2022, pp. 33-48.
Motta, A., Logous poiein: l’eredità platonica e il superamento dell’aporia dei dialoghi , Loffredo, Napoli 2018, pp. 13-95.
Pelucchi, M., Gli epigrammi di Platone, Milano University Press, Milano 2026, pp. 73-88 [online].

Codice insegnamento 10531

Storia della lingua greca 1 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-FIL-LET/02 · 0 file

Lo studente deve apprendere i lineamenti di sviluppo diacronico delle lingue letterarie greche dalle origini indoeuropee all’età arcaica (poesia lirica) e riconoscere i tratti distintivi dei diversi dialetti e i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente deve apprendere i lineamenti di sviluppo diacronico delle lingue letterarie greche dalle origini indoeuropee all’età arcaica (poesia lirica) e riconoscere i tratti distintivi dei diversi dialetti e i principali caratteri linguistici connessi ai singoli generi letterari greci.
Lo studente deve inoltre sviluppare autonomia di giudizio, abilità comunicative e capacità di apprendimento e di approfondimento in relazione ai temi indicati.
Autonomia di giudizio: Lo studente deve essere in grado di accostarsi con un certo livello di autonomia allo studio linguistico dei testi letterari greci in programma, di indicare le principali metodologie pertinenti a tale approccio ed eventualmente di proporre nuove soluzioni per il loro impiego più opportuno. Saranno forniti gli strumenti necessari per consentire agli studenti di analizzare autonomamente gli aspetti linguistici di tali opere letterarie greche e di mettere a frutto i risultati acquisiti in proposito dalla critica.
Abilità comunicative: Lo studente deve sapere spiegare a persone non esperte le nozioni di base sui principali aspetti linguistici di un’opera letteraria greca. Deve sapere presentare un elaborato (per esempio in sede di esame o durante il corso) o riassumere in maniera completa ma concisa i risultati raggiunti, utilizzando correttamente il linguaggio scientifico di riferimento. Lo studente è stimolato a elaborare con chiarezza e rigore i risultati del percorso formativo, a padroneggiare i metodi studiati, a familiarizzarsi con i termini propri della disciplina e a trasmettere a non esperti i principi, i contenuti e le potenzialità applicative del proprio itinerario di apprendimento con correttezza e semplicità.
Capacità di apprendimento: Lo studente deve essere in grado di aggiornarsi e di ampliare le proprie conoscenze attingendo in maniera autonoma, sotto la guida del docente, a monografie e ad articoli scientifici relativi allo studio della storia della lingua greca. Deve acquisire in maniera graduale la capacità di seguire seminari specialistici, conferenze e master in questo campo. Il corso fornisce allo studente indicazioni e suggerimenti necessari a consentirgli di accostarsi ad altri argomenti affini a quelli in programma, anche attraverso l’impiego della bibliografia secondaria.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere e sapere comprendere le problematiche relative allo studio delle lingue letterarie greche, in senso sia diacronico sia sincronico, nonché di sapere elaborare discussioni di media complessità concernenti tali argomenti a partire dalle nozioni apprese in proposito.
Il percorso formativo intende fornire conoscenze e strumenti metodologici di base necessari per analizzare un testo letterario dal punto di vista linguistico e per riconoscere, in questa prospettiva di indagine, le convenzioni del genere letterario di appartenenza e le finalità espressive dell’autore.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di essere in grado di estendere la metodologia acquisita allo studio e alla corretta interpretazione di altri testi letterari greci. Il percorso formativo è orientato a trasmettere le capacità necessarie ad applicare le conoscenze raggiunte nel campo della lingua greca alla futura vita professionale dello studente, favorendo la capacità di utilizzare appieno gli strumenti metodologici appresi.

Programma

Origini della lingua greca: Il greco e l’indoeuropeo. Il miceneo.
I dialetti greci: Arcadico-cipriota, eolico, dialetti occidentali, ionico, attico, panfilio. Le convenzioni della letteratura e la testimonianza delle iscrizioni.
La lingua della poesia: L’epica. La lirica monodica. La lirica corale.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l’aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

A.C. Cassio (cur.), Storia delle lingue letterarie greche , seconda edizione, Milano, Le Monnier, 2016.
Gli studenti sono invitati ad acquistare per tempo (se non lo possiedono già) il suddetto manuale, che dovrà essere portato in aula fin dalla prima lezione come strumento di consultazione e come base per la lettura antologica dei testi greci da tradurre e commentare sul piano linguistico.
In aggiunta ai testi greci trattati nel corso delle lezioni, gli studenti dovranno autonomamente tradurre e commentare sul piano linguistico i seguenti testi greci:
Omero, Odissea 20, 9-21
Esiodo, Teogonia 687-699
Alcmane, fr. 56 Page
Saffo, fr. 96, 6-14 Voigt/Neri
Alceo, fr. 208, 1-9 Voigt
Anacreonte, fr. 3 Page
Pindaro, Nemea 1, 43-58

Codice insegnamento U0569

Storia della lingua greca 2 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-FIL-LET/02 · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi del CdSM in Filologia, Letterature e Civiltà del Mondo Antico, l’insegnamento di Storia della Lingua greca 2 mira a rafforzare, attraverso il ricorso ad aggiornati e specifici strumenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi del CdSM in Filologia, Letterature e Civiltà del Mondo Antico, l’insegnamento di Storia della Lingua greca 2 mira a rafforzare, attraverso il ricorso ad aggiornati e specifici strumenti didattici e bibliografici, la formazione filologica e storica dei discenti nel campo degli studi linguistici applicati al greco antico.L’approfondimento monografico di tematiche relative a particolari momenti della storia della lingua greca metterà gli studenti nella condizione di poter analizzare e collocare storicamente testi o documenti scritti, privilegiando ottiche interpretative di carattere storico-linguistico.
Autonomia di giudizio
I modelli metodologici acquisiti e i contenuti trattati durante il modulo consentiranno allo studente di approfondire in autonomia i problemi disciplinari che gli si presentano, ai fini anche di indagini originali, che possano fare emergere tratti di capacità critica, di sperimentazione e di elaborazione personali.
Abilità comunicative
Lo studente verrà stimolato a utilizzare i termini tecnici di ambito disciplinare per acquisire la capacità di esprimere in maniera chiara, corretta e rigorosa, anche a persone non esperte, le nozioni che ha appreso sull’interpretazione di testi in lingua greca antica, anche come mezzo per favorire una più generale e completa conoscenza della civiltà di cui essi sono espressione.
Capacità di apprendimento
Partendo dalle indicazioni e dalle elaborazioni del percorso didattico affrontato, lo studente sarà messo in condizione di apprendere in maniera autonoma argomenti simili o affini, e di utilizzare testi ed articoli scientifici del settore per approfondire le proprie conoscenze, prendere parte a seminari specialistici o frequentare master.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente sarà capace di dimostrare di conoscere e comprendere le problematiche oggetto del modulo, di sapere interpretare e contestualizzare i testi in lingua proposti con padronanza del linguaggio tecnico del settore e con capacità interpretativa della valenza semantica dei termini specifici. Sarà inoltre essere in grado di collocare discussioni anche complesse, su contenuti specifici e metodi più generali della disciplina, in una prospettiva storica, sulla base degli spunti teorici appresi durante il corso, sviluppando al contempo capacità di elaborazione critica autonoma.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente sarà capace di dimostrare di essere in grado di elaborare e applicare anche in contesti teorici e pratici nuovi le abilità di conoscenza e comprensione acquisite e di saperle estendere anche a temi e/o testi non direttamente trattati durante il Corso e con i quali potrebbe doversi misurare nel corso della propria attività professionale. Il percorso formativo sarà orientato a fare acquisire ai discenti le capacità operative necessarie a servirsi sia delle conoscenze teoriche che degli strumenti metodologici utilizzati per la interpretazione dei testi nel loro contesto storico-culturale.

Programma

La lingua omerica. Calipso e Circe: tra seduzione e incantesimi.
Il corso si concentrerà sulla lingua dell’ epos omerico, sulla sua storia, stratificazione e caratteristiche. L'analisi sarà condotta attraverso le figure di Calipso e Circe, con particolare riferimento alla semantica del linguaggio della seduzione e della magia.
Saranno letti passi del V e del X canto dell’ Odissea , con analisi linguistica, focus lessicale, e commento di particolari aspetti legati al contesto narrativo, paesaggistico e ai personaggi.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

Bibliografia di riferimento
Edizioni:
M. L. West (ed.), Homerus. Odyssea , Berlin/Boston: De Gruyter, 2017.
Omero, Odissea , vol. II (Libri V-VIII), a cura di J. B. Hainsworth. Traduzione di G. A. Privitera, Milano: Fondzione Lorenzo Valla, 2007.
Omero, Odissea, vol. III (Libri IX-XII), a cura di A. Heubeck. Traduzione di G. A. Privitera, Milano: Fondazione Lorenzo Valla, 2007.
Omero, Odissea . Introduzione, traduzione con testo originale a fronte e note, a cura di R. Maisano, Roma: Edizioni di Storia e Letteratura, 2025.
G. D’Ippolito, Lettura di Omero: il canto quinto dell’ Odissea, Palermo: Manfredi, 1977.
Scholia graeca in Odysseam , ed. F. Pontani, vol. III, Roma 2015; vol. V, Roma: Edizioni di Storia e Letteratura, 2022.
Per la storia della lingua e la lingua omerica:
A. C. Cassio, Storia delle lingue letterarie greche (2ed.), Milano: Le Monnier, 2016 (e successive ristampe).
V. Garulli - C. Neri, Morfologia e storia del greco antico , Roma: Carocci, 2024.
P. Chantraine, Morphologie historique du grec , Paris: Klincksieck, 1961.
P. Chantraine, Grammaire homérique . Tome I. Phonétique et morphologie, Paris 1948; Syntaxe. Tome II, Paris: Klincksieck, 1953 (e successive ristampe).
Gallavotti, A. Ronconi, La lingua omerica , Bari: Adriatica, 1955.
G. P. Shipp, Studies in the Language of Homer , Cambridge: University Press, 1972 (2nd ed.).
M. Negri, Miceneo e lingua omerica , Firenze: La Nuova Italia, 1981.
Per la metrica:
M. C. Martinelli, Gli strumenti del poeta. Elementi di metrica greca , Bologna: Cappelli, 2001.
B. Gentili, L. Lomiento, Metrica e ritmica. Storia delle forme poetiche nella Grecia antica , Milano: Mondadori, 2003.
Appunti dalle lezioni. Saranno indicate a lezione le sezioni da studiare dei saggi indicati e verranno forniti dalla docente materiali bibliografici.

Codice insegnamento U0570

Storia della lingua latina 1 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-FIL-LET/04 · 0 file

Le officine del lessico latino. Luoghi, autori e processi dell'innovazione linguistica a Roma Il corso intende ricostruire i principali contesti nei quali il lessico latino si è formato e rinnovato, mostrando come la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Le officine del lessico latino. Luoghi, autori e processi dell'innovazione linguistica a Roma
Il corso intende ricostruire i principali contesti nei quali il lessico latino si è formato e rinnovato, mostrando come la lingua abbia saputo rispondere ai mutamenti culturali, politici, filosofici, scientifici e religiosi che hanno caratterizzato la storia di Roma dal III sec. a.C. alla tarda antichità. Attraverso l'analisi di testi appartenenti a generi diversi saranno illustrati i principali processi di innovazione lessicale – prestito, calco, derivazione, composizione, risemantizzazione e specializzazione semantica – evidenziandone il ruolo nella formazione dei linguaggi letterari e tecnico-specialistici.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Storia e dinamiche della lingua latina: conoscenza dei principali contesti storici, culturali, politici, filosofici, scientifici e religiosi che hanno determinato la formazione e il rinnovamento del lessico latino dal III sec. a.C. alla tarda antichità.
Processi linguistici e lessicali: comprensione dei meccanismi di innovazione lessicale (prestito, calco, derivazione, composizione, risemantizzazione e specializzazione semantica).
Generi e autori: conoscenza dell'evoluzione dei linguaggi letterari e tecnico-specialistici attraverso la produzione dei principali autori latini (dalla commedia al linguaggio filosofico, tecnico, politico, poetico e cristiano).
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Analisi testuale e linguistica: capacità di analizzare ed esaminare testi latini appartenenti a generi letterari e ambiti disciplinari differenti (teatro, filosofia, trattatistica tecnica, storiografia, epigrafia, poesia e letteratura cristiana).
Riconoscimento delle strutture lessicali: riconoscimento concreto nei testi dei processi di prestito dal greco, di creazione di terminologie tecniche/filosofiche e di risemantizzazione.
Contestualizzazione culturale: capacità di correlare le scelte lessicali dei singoli autori ai rispettivi contesti storici, socio-politici e culturali.

Programma

La nascita del latino letterario: testi tratti da Livio Andronico, Plauto, Terenzio.
L'invenzione del linguaggio filosofico: testi tratti da Cicerone, Lucrezio.
La terminologia tecnica: testi tratti da Vitruvio, Celso, Columella, Plinio il Vecchio.
Il lessico del potere: testi tratti da Cesare, Livio, CIL .
La poesia come laboratorio lessicale: testi tratti da Ennio, Virgilio, Ovidio, Lucano.
Il lessico dei Cristiani: testi tratti da Tertulliano, Girolamo, Agostino.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

J. N. Adams, Bilingualism and the Latin Language , Cambridge 2003.
C. De Meo, Lingue tecniche del latino . Aggiornamento alla 3. edizione, Bologna 2005.
Un corpus dei testi presi in analisi verrà messo a disposizione degli studenti.

Codice insegnamento U0571

Storia della lingua latina 2 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-FIL-LET/04 · 0 file

Il latino tardo tra continuità e innovazione Il corso intende analizzare il latino della tarda antichità come fase cruciale della storia della lingua latina, caratterizzata dalla coesistenza di elementi di continuità con…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il latino tardo tra continuità e innovazione
Il corso intende analizzare il latino della tarda antichità come fase cruciale della storia della lingua latina, caratterizzata dalla coesistenza di elementi di continuità con la tradizione classica e di profondi processi di innovazione destinati a influenzare lo sviluppo delle lingue romanze.
Attraverso l'analisi linguistica di testi letterari, tecnici, documentari e grammaticali, il corso esaminerà l'evoluzione del sistema fonologico, morfologico, sintattico e lessicale del latino, evidenziando il ruolo della variazione diastratica, diafasica e diatopica nella trasformazione della lingua.
Particolare attenzione sarà dedicata ai fenomeni di ristrutturazione del sistema nominale e verbale, ai mutamenti sintattici, all'espansione del lessico cristiano e tecnico, al rapporto tra norma grammaticale e uso nonché ai primi indizi di romanizzazione documentati nelle fonti tardoantiche.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Storia e dinamiche del latino tardo: conoscenza delle strutture e delle dinamiche di evoluzione della lingua latina nella tarda antichità, intesa come fase cruciale di coesistenza tra continuità classica e innovazione verso le lingue romanze.
Sistemi e livelli di lingua: comprensione dei mutamenti e dei processi di ristrutturazione che investono i livelli fonologico, morfologico, sintattico e lessicale del latino tardoantico.
Variazione linguistica e norma: conoscenza del rapporto tra norma grammaticale ed effettiva prassi d'uso, con particolare attenzione alle dimensioni di variazione diastratica, diafasica e diatopica e ai primi indizi del processo di romanizzazione nelle fonti.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Analisi linguistica e filologica delle fonti: capacità di analizzare ed esaminare testi latini tardoantichi di diversa tipologia (grammaticali, letterari, tecnici, documentari e religiosi).
Riconoscimento dei fenomeni evolutivi: capacità di individuare concretamente nei testi presi in esame (es. Appendix Probi, Itinerarium Egeriae , testi grammaticali e patristici) i fenomeni specifici di evoluzione fonetica, morfologica (ristrutturazione del sistema nominale e verbale), sintattica e lessicale.
Classificazione dei registri e dei contesti: capacità di contestualizzare le testimonianze linguistiche discriminando tra differenti registri espressivi, livelli di scolarizzazione e ambiti d'uso (dal latino elevato/letterario al latino documentario).

Programma

1. Norma grammaticale e variazione: testi tratti da Consenzio, De barbarismis et metaplasmis , Pompeo, Commento a Donato.
2. Evoluzione fonologica: testi tratti dall’ Appendix Probi .
3. Evoluzione morfologica: testi tratti dall’ Itinerarium Egeriae .
4. Evoluzione sintattica: testi tratti da Agostino, Girolamo, Cassiodoro.
5. Lessico: testi tratti da Tertulliano, Isidoro di Siviglia.
6. Registri e variazione: testi tratti da Simmaco, Sidonio Apollinare.
7. Il latino documentario.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

P. De Paolis, Tracce di latino volgare e tardo nella trattatistica ortografica tardoantica , in P. Molinelli – P. Cuzzolin – C. Fedriani (a cura di), Latin vulgaire - latin tardif X, Actes du Xe colloque international sur le latin vulgaire et tardif (Bergamo 5-9 septembre 2012), Bergamo 2014, pp. 765-788.
E. Löfstedt, Il latino tardo. Aspetti e problemi , Brescia 1980.
M. Loporcaro, L'"Appendix Probi" e la fonologia del latino tardo , in F. Lo Monaco - P. Molinelli, L'Appendix Probi : nuove ricerche , vol. 2, Firenze 2007, pp. 95-124.
R. Maltby, The De barbarismis et metaplasmis of Consentius as evidence for late and vulgar latin , in F. Biville – M.-K. Lhommé, D. Vallat (a cura di), Latin vulgaire – Latin tardif IX. Actes du IXe colloque international sur le latin vulgaire et tardif , Lyon, 2-6 septembre 2009, Lyon 2012, pp. 727-737.
J. Schrijnen, I caratteri del latino cristiano antico , 4. edizione, Bologna 2002.

Codice insegnamento U0572

Storia greca 2 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-ANT/02 · 0 file

L'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Laurea Magistrale in Filologia, Letterature e Civiltà del Mondo Antico, fornendo alle studentesse e agli studenti gli strumenti di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Laurea Magistrale in Filologia, Letterature e Civiltà del Mondo Antico, fornendo alle studentesse e agli studenti gli strumenti di metodo specifici della ricerca storica antichistica, con una particolare attenzione all'uso delle fonti epigrafiche. L'analisi interesserà documenti principalmente pertinenti la storia istituzionale, sociale ed economica.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Alla fine del corso, gli studenti e le studentesse dovranno essere in grado di analizzare un documento epigrafico e leggere correttamente le informazioni contenute in una scheda epigrafica. Dovranno altresì orientarsi nelle coordinate spazio temporali del periodo considerato, essere consapevoli delle problematiche storiche proposte, padroneggiare la storiografia sull'argomento, utilizzare correttamente concetti e termini specifici della disciplina. Dovranno infine dimostrare di aver compreso le peculiari caratteristiche dell'organizzazione della società greca dall'età arcaica a quella ellenistica.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Gli studenti e le studentesse dovranno essere in grado di utilizzare le fonti epigrafiche e gli strumenti di ricerca principali - corpora e repertori - di organizzare criticamente i diversi materiali di studio, impiegare le più importanti categorie concettuali antiche e moderne nello studio dell'economia greca.

Programma

1. Definizione della disciplina. La nascita del CIG e delle IG
2. Gli strumenti per lo studio dell'epigrafia
3. L'epigrafe tra monumentum e documentum
4. La nascita della scrittura: dalla lineare b all'alfabeto greco
5. Le iscrizioni greche arcaiche
6. la classificazione delle iscrizioni
7. Iscrizioni pubbliche
8. Iscrizioni private
9. Le iscrizioni pubbliche ateniesi tra età licurghea e demetriana

Modalità d'esame

L'esame è volto ad accertare sia l'apprendimento della parte lineamentare del corso, che la capacità di applicazione pratica tramite la discussione su testi studiati nel corso delle lezioni

Testi di riferimento

1. Michela Nocita, Epigrafia greca , Monduzzi editore, Roma 2025
2. Livia De Martinis, Licurgo tra tradizione e innovazione , Nuova Secondaria n. 8 2013, XXX, pp. 24-54
Stephen D. Lambert, Some political shifts in Lykourgan Athens , in V. Azoulay & P. Ismard (éds.), Clisthène et Lycurgue d’Athènes (1‑). Éditions de la Sorbonne, Paris 2011, pp. 175-190
3. Altro materiali didattico sarà fornito dal docente nel corso delle lezioni

Codice insegnamento 00809

Storia romana 2 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-ANT/03 · 0 file

Titolo dell'insegnamento: Crisi e rinnovamento dell'impero romano. Dalla crisi di terzo secolo alle riforme di Costantino (238-337 d.C.). L'insegnamento si propone di analizzare la storia dell'impero romano nel periodo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Titolo dell'insegnamento: Crisi e rinnovamento dell'impero romano. Dalla crisi di terzo secolo alle riforme di Costantino (238-337 d.C.). L'insegnamento si propone di analizzare la storia dell'impero romano nel periodo che va dalla crisi di terzo secolo alla reazione degli imperatori illivici o Soldatenkaiser, alle energiche riforme di Diocleziano e Costantino che restituirono stabilità e consentirono, almeno nella parte dell'Oriente romano, la continuità del sistema imperiale. L'analisi storiografica e filologica di testi, epigrafi, papiri, consentirà di evidenziare i principali problemi dello spazio romano in questi decenni di grave crisi e le efficaci strategie di reazione. Particolare attenzione verrà dedicata alla fase della prima tetrarchia, sotto la guida di Diocleziano.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Alla fine del corso lo studente sarà in grado di valutare con spirito critico e corretto approccio metodologico le principali strategie di reazione alla crisi messe in atto dal governo imperiale nel periodo tra l'età di Gallieno e quella di Costantino. Lo studente avrà anche acquisito un lessico adeguato per la presentazione e la discussione dei problemi che caratterizzano queste tematiche.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Attraverso l'analisi svolta a lezione, lo studente sarà in grado: a) di leggere e interpretare criticamente alcuni importanti documenti e passi storiografici relativi ai problemi trattati; b) di valutare in modo appropriato il valore delle fonti, nella loro diversa tipologia; c) di individuare le diverse prospettive storiografiche di analisi degli eventi storici.

Programma

Il corso è articolato in quindici lezioni di due ore. In ogni lezione verranno approfonditi e discussi testi e documenti relativi alle vicende analizzate. Il corso si concentrerà sui seguenti argomenti:

  • La crisi di III secolo: la rivolta contro Massimino il Trace
  • La competizione con l'impero persiano: le Res Gestae Divi Saporis
  • Il disastro di Valeriano e le riforme di Gallieno
  • L'ascesa di Diocleziano
  • Diocleziano e le riforme per la salvezza dell'impero
  • Aspetti della politica religiosa di Diocleziano
  • La "rivoluzione" di Costantino
  • La guerra contro Massenzio
  • La guerra contro Licinio
  • La monarchia carismatica e il concilio di Nicea
  • Costantino e i pagani

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione

Testi di riferimento

Il materiale didattico consta di testi e documenti che verranno distribuiti a lezione, tradotti e commentati insieme con il docente. Oltre ai testi, gli studenti porteranno:
U. Roberto, Diocleziano, Roma 2014 (o edizioni successive)
Eventuali studenti non frequentanti dovranno contattare il docente per il programma.

Codice insegnamento 20333

Un insegnamento a scelta 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file

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