Il corso si propone di fornire agli studenti una comprensione avanzata, multidisciplinare e ingegneristica dei principi fisici, tecnologici, materiali e biologici alla base del Bioprinting e della Biofabbricazione . L'insegnamento intende formare una figura professionale in grado di:
Comprendere e distinguere le strategie di biofabbricazione e bioassemblaggio identificando l'uso di micro-moduli biologici complessi. Analizzare e selezionare le diverse tecnologie di bioprinting (ad estrusione, a goccia, laser-assistite, basate su fotopolimerizzazione, volumetriche, microfluidiche, guidate da campi fisici ed in situ /intraoperatorie) in funzione di parametri quali risoluzione, velocità, complessità geometrica e vitalità cellulare. Progettare e caratterizzare bioink e sistemi biomateriali correlati, analizzandone le proprietà reologiche, i meccanismi di reticolazione la stampabilità ( printability ) e la biocompatibilità nel tempo. Applicare le tecnologie di biofabbricazione alla modellazione di tessuti e organi (osso, cartilagine, pelle, muscolo, cuore, sistema nervoso), alla creazione di modelli patologici/organoidi e ad applicazioni non biologiche sostenibili. Valutare gli aspetti etici, di sicurezza e regolatori inerenti all'uso di prodotti per terapie avanzate e alla produzione in conformità alle norme.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del corso lo studente dovrà dimostrare di conoscere e comprendere: Principi e strategie di biofabbricazione: Le differenze concettuali e operative tra bioprinting e bioassemblaggio, processi self-assembly , approcci top-down e bottom-up , e strategie scaffold-free . T ecnologie di deposizione e stampa 3D biologica: Il funzionamento, i limiti e i vantaggi delle tecnologie a estrusione, inkjet, laser-assistite, stereolitografia (SLA/DLP), bioprinting volumetrico/tomografico, microfluidico, guidato da campi (acustici, magnetici) e delle strumentazioni per bioprinting in situ /intraoperatorio (bracci robotici, dispositivi portatili). Chimica, reologia e fisica dei Bioink: La classificazione dei bioink (cellulari/acellulari, naturali, sintetici, ibridi, matrici decellularizzate, bioink di supporto e granulari); le proprietà reologiche (shear-thinning, yield stress, recupero strutturale, viscosità); i metodi di gelificazione e reticolazione (ionica, termica, enzimatica, foto-indotta). Biologia dei micro-moduli e maturazione del costrutto: L'integrazione di sferoidi, organoidi, micro-tessuti e microcarriers nei bioink; i fenomeni di trasporto di massa (ossigeno, nutrienti, metaboliti), rimodellamento cellulare, degradazione e maturazione a lungo termine dei costrutti. Applicazioni cliniche, industriali ed etico-regolatorie: Le applicazioni per tessuti specifici (osseo, cartilagineo, cutaneo, muscolare, cardiaco, nervoso) e non biologiche (food printing, materiali sostenibili).
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Al termine del corso lo studente sarà in grado di: Selezionare la tecnologia di bioprinting ideale: Scegliere la tecnica di stampa più idonea (es. estrusione vs. volumetrica vs. microfluidica) in base alle specifiche di risoluzione, complessità architetturale, tempi di fabbricazione e tolleranza cellulare dello specifico tessuto da ingegnerizzare. Formulare e ottimizzare bioink: Progettare la composizione chimica e regolare il comportamento reologico di un bioink (viscosità, fedeltà di forma, cinetica di reticolazione) per garantire sia la stampabilità che la sopravvivenza/funzionalità cellulare ad alta fedeltà geometrica. Progettare costrutti multifunzionali e complessi: Sviluppare workflow di biofabbricazione integrata che combinino approcci multi-materiale, gradienti di composizione, strutture cavo-perfusibili (coassiali) e micro-moduli biologici (sferoidi/organoidi). Pianificare processi di bioprinting in situ e avanzati: Definire le strategie di deposizione diretta in ambito chirurgico/intraoperatorio mediante pianificazione di percorsi CAD/CAM o l'uso di dispositivi portatili guidati. Applicare i requisiti di regolamentazione e sicurezza.
6 CFU
Introduzione alla biofabbricazione
Strategie di biofabbricazione e bioassemblaggio
Introduzione al concetto di biofabbricazione e distinzione tra bioprinting e bioassemblaggio; principi di autoassemblaggio e assemblaggio guidato; approcci top-down e bottom-up per la costruzione dei tessuti.
Tecnologie di bioprinting
Bioprinting basato su estrusione e su deposizione di gocce; bioprinting basato su fotopolimerizzazione e bioprinting volumetrico; confronto tra le tecnologie, criteri di selezione e flusso di lavoro; bioink e building blocks per la biofabbricazione; definizione e classificazione dei bioink; metodi di gelificazione e reticolazione; proprietà reologiche e stampabilità; vitalità cellulare, maturazione e caratterizzazione dei costrutti; bioink contenenti micromoduli biologici; sistemi eterogenei e integrazione tra bioprinting embedded e bioassemblaggio.
Tecnologie emergenti e bioprinting avanzato
Bioprinting multicompartmentale, inclusi il bioprinting coassiale e la fabbricazione di strutture cave e perfondibili; bioprinting microfluidico e controllo dei gradienti e della composizione, inclusi la generazione microfluidica di fibre e filamenti e il controllo di gradienti e composizioni multimateriale; bioprinting guidato da campi esterni; bioprinting in situ e intraoperatorio e relative prospettive per la medicina rigenerativa.
Applicazioni della biofabbricazione
Applicazioni suddivise per tipologia di tessuto e organo: modelli di tessuto osseo e cartilagineo; cute e tessuti stratificati; muscolo scheletrico; tessuto cardiaco; tessuto nervoso; organoidi biostampati; sistemi multicellulari e multi-organo.
Bioprinting per applicazioni non biologiche: utilizzo di tecnologie di deposizione derivate dal bioprinting al di fuori dell’ambito biomedico; stampa alimentare; materiali sostenibili e biodegradabili.
Sicurezza, etica e regolamentazione
Aspetti di sicurezza, etici e regolatori del bioprinting 3D; sicurezza del processo e del prodotto nei costrutti biostampati; aspetti etici del bioprinting 3D, inclusi l’impiego di cellule staminali, la produzione di organi “on demand” e l’equità di accesso; quadro normativo relativo alle terapie avanzate.
Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione