Corso di laurea

Ingegneria Edile per la Sostenibilità

Università degli Studi di Napoli - Federico II · 32 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

Analisi matematica I 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · MATH-03/A · 0 file

Scopo del corso è fornire agli studenti gli strumenti fondamentali del calcolo differenziale e integrale per funzioni reali di una variabile reale e le conoscenze necessarie per affrontare lo studio delle successioni e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Scopo del corso è fornire agli studenti gli strumenti fondamentali del calcolo differenziale e integrale per funzioni reali di una variabile reale e le conoscenze necessarie per affrontare lo studio delle successioni e delle serie numeriche. Particolare attenzione sarà dedicata all’acquisizione del linguaggio matematico, del metodo logico-deduttivo e delle capacità operative necessarie per la risoluzione di problemi. Gli strumenti teorici e metodologici acquisiti consentiranno agli studenti di analizzare semplici problemi matematici e di applicare i risultati del calcolo differenziale e integrale anche a questioni provenienti dalle scienze applicate.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente acquisirà gradualmente la struttura logica tipica del ragionamento matematico e si abituerà al necessario rigore nella formulazione, nella discussione e nella verifica delle ipotesi. Il corso fornirà allo studente un metodo di ragionamento critico, indispensabile per un utilizzo consapevole dei modelli matematici.
Lo studente conoscerà e comprenderà le proprietà fondamentali dei numeri reali e complessi, i concetti di limite, continuità, derivabilità e integrabilità per funzioni reali di una variabile reale, nonché i principali risultati relativi alle successioni e alle serie numeriche. Il percorso formativo fornirà le conoscenze e gli strumenti metodologici di base necessari per la corretta analisi di semplici problemi matematici e per la formulazione di ragionamenti logico-deduttivi.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il percorso formativo è orientato a trasmettere le capacità operative necessarie per applicare concretamente le conoscenze acquisite alla risoluzione di semplici problemi matematici. In particolare, lo studente dovrà essere in grado di calcolare limiti, studiare il carattere di successioni e serie numeriche, analizzare la continuità e la derivabilità di una funzione, eseguire lo studio completo del grafico di una funzione e calcolare integrali definiti e indefiniti.
Gli studenti dovranno acquisire padronanza del linguaggio matematico e del metodo logico-deduttivo, mostrando capacità di individuare, argomentare e presentare le strategie risolutive in modo corretto, efficace e pertinente.

Programma

Cenni di teoria degli insiemi, numeri reali e numeri complessi – 1 CFU. Definizioni ed esempi di insiemi. Unione, intersezione e differenza di insiemi. Complementare di un insieme. Implicazioni ed equivalenze logiche. Costruzione degli insiemi N, Z, Q e R.Assiomi dei numeri reali e loro conseguenze. Definizione di minimo e massimo di un insieme. Definizione di estremo superiore e inferiore di un insieme di numeri reali. Punti di accumulazione e punti isolati. Definizione di numero complesso. Parte reale e parte immaginaria. Operazioni nel campo dei numeri complessi. Coniugato e modulo di un numero complesso. Rappresentazione geometrica nel piano di Gauss. Forma algebrica e forma trigonometrica. Argomento di un numero complesso. Formula di De Moivre. Elevamento a potenza ed estrazione di radice nel campo dei numeri complessi. Risoluzione di semplici equazioni nel campo complesso.
Successioni – 1 CFU. Definizione di successione. Successioni limitate e monotone. Definizione di limite di una successione. Operazioni con i limiti. Forme indeterminate e limiti notevoli. Teorema della permanenza del segno e relativi corollari. Teorema di regolarità delle successioni monotone. Il numero e di Nepero. Successioni definite per ricorrenza. Successioni estratte. Teorema di Bolzano-Weierstrass, senza dimostrazione. Successioni di Cauchy.
Funzioni, limiti e continuità – 2 CFU. Definizione di funzione. Dominio, codominio e immagine. Funzioni iniettive, suriettive e biiettive. Funzioni monotone, pari, dispari e periodiche. Funzioni composte e funzioni inverse. Grafici e proprietà delle funzioni elementari. Definizione di limite di una funzione. Limite destro e limite sinistro. Legame tra limiti di successioni e limiti di funzioni: teorema ponte. Operazioni con i limiti. Forme indeterminate e limiti notevoli. Infiniti e infinitesimi. Principio di sostituzione. Definizione di funzione continua in un punto e in un insieme. Classificazione delle discontinuità. Teorema della permanenza del segno. Teorema di esistenza degli zeri. Teorema di Weierstrass. Teorema di continuità della funzione inversa. Limiti delle funzioni monotone. Criterio di continuità per le funzioni monotone.
Calcolo differenziale e formula di Taylor – 2 CFU. Definizione di derivata prima di una funzione e relativo significato geometrico. Relazione tra derivabilità e continuità: esempi e controesempi. Dominio della funzione derivata. Classificazione dei punti di non derivabilità: punti angolosi, punti cuspidali e punti a tangente verticale. Regole di derivazione della somma, del prodotto e del quoziente di due funzioni derivabili. Regola di derivazione delle funzioni composte e delle funzioni inverse. Derivate delle funzioni elementari. Definizione di estremo relativo e teorema di Fermat. Teoremi di Rolle e di Lagrange. Criteri di monotonia. Concavità e convessità. Criteri di convessità. Teorema di de l’Hôpital, senza dimostrazione. Asintoti. Studio del grafico di una funzione. Formula di Taylor con resto in forma di Peano. Formula di Taylor con resto in forma di Lagrange. Applicazioni al calcolo dei limiti e all’approssimazione locale delle funzioni.
Integrali – 2 CFU. Definizione di integrale di Riemann di una funzione limitata. Condizione necessaria e sufficiente per l’integrabilità secondo Riemann. Integrabilità delle funzioni continue e delle funzioni monotone. Primo e secondo teorema della media integrale. Funzione integrale. Teorema fondamentale del calcolo integrale. Primitive e formula fondamentale del calcolo integrale. Integrale indefinito: definizione e proprietà. Tabella degli integrali immediati. Calcolo di integrali mediante semplici trasformazioni dell’integrando. Integrazione per decomposizione in somma. Integrazione delle funzioni razionali. Formula di integrazione per parti. Integrazione per sostituzione. Calcolo di aree di figure piane.
Serie numeriche – 1 CFU. Definizione di serie numerica. Successione delle somme parziali. Condizione necessaria per la convergenza di una serie. Criterio di Cauchy. Serie geometrica, serie armonica e serie armonica generalizzata. Proprietà delle serie a termini non negativi. Criteri di convergenza: criterio del confronto, criterio del confronto asintotico, criterio del rapporto e criterio della radice. Serie a segno alterno e criterio di Leibniz. Convergenza assoluta.

Modalità d'esame

La valutazione della prova scritta terrà conto della correttezza dei risultati, dell’adeguatezza del metodo utilizzato, della completezza e coerenza del procedimento, della corretta giustificazione dei passaggi e della chiarezza espositiva.
La valutazione della prova orale terrà conto della conoscenza e della comprensione degli argomenti, della capacità di formulare correttamente definizioni ed enunciati, della capacità di stabilire collegamenti tra i diversi contenuti del corso, del rigore logico e della padronanza del linguaggio matematico.
La valutazione finale sarà espressa in trentesimi e terrà conto dell’esito complessivo delle prove. Il possesso delle conoscenze essenziali e la capacità di applicare correttamente le principali tecniche di calcolo corrisponderanno a una valutazione sufficiente. La padronanza completa degli argomenti, l’autonomia nella scelta delle strategie risolutive, il rigore argomentativo e la chiarezza dell’esposizione consentiranno di conseguire valutazioni più elevate.
Saranno svolte due prove intercorso, una indicativamente a metà semestre e l’altra al termine del semestre. Il superamento di entrambe le prove con valutazione sufficiente esonererà gli studenti dalla prova scritta dell’esame, limitatamente alla prima sessione d’esami successiva alla conclusione del corso.

Testi di riferimento

P. Marcellini, C. Sbordone, Analisi Matematica I , Liguori Editore.
F. Giannetti, A. Passarelli di Napoli, Analisi Matematica I. Esercizi svolti e da svolgere , ESI.
P. Marcellini, C. Sbordone, Esercitazioni di Matematica , volumi I e II, Liguori Editore.
Ulteriore materiale didattico, esercizi, tracce di prove d’esame e quesiti di autovalutazione potranno essere messi a disposizione dal docente attraverso la piattaforma digitale di Ateneo.

Codice insegnamento 00102

Analisi matematica II 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · MATH-03/A · 0 file

Fornire i concetti fondamentali, in vista delle applicazioni, del calcolo differenziale e integrale per funzioni di più variabili.Fare acquisire operatività consapevole. Conoscenza e capacita' di comprensione: Fornire…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire i concetti fondamentali, in vista delle applicazioni, del calcolo differenziale e integrale per funzioni di più variabili.Fare acquisire operatività consapevole.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Fornire i concetti fondamentali, in vista delle applicazioni, del calcolo differenziale e integrale per funzioni di più variabili.Fare acquisire operatività consapevole.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di saper applicare quanto appreso nella risoluzione di esercizi di verifica elaborati dal Docente quali ad esempio: successioni e serie di funzioni, continuità e differenziabilità di funzioni di più variabili, equazioni differenziali, integrali doppi e tripli, integrali curvilinei e superficiali, ottimizzazione libera e vincolata, lavoro di campi vettoriali.

Programma

Successioni e serie di funzioni. Convergenza puntuale ed uniforme; criterio di Cauchy.
Teoremi sulla continuità del limite uniforme, di passaggio al limite sotto il segno di integrale e di derivata. Serie assolutamente convergenti e totalmente convergenti; convergenza totale e convergenza uniforme.
Teoremi di integrazione per serie e derivazione per serie. Serie di potenze: raggio di convergenza e proprietà; teorema di Abel (s.d.). Serie di Taylor: sviluppabilità e sviluppi notevoli: esponenziale, logaritmo, funzioni trigonometriche, funzioni iperboliche.
Elementi di topologia. Insiemi aperti e chiusi; punti di accumulazione e punti di frontiera.
Compattezza e caratterizzazione dei compatti (s.d.). Convessità e connessione. Funzioni di più variabili: limiti, continuità e proprietà relative; teorema di Weierstrass (s.d.).
Calcolo differenziale. Derivate parziali; differenziabilità e teorema del differenziale; derivate direzionali e gradiente; derivazione delle funzioni composte (s.d.). Funzioni con gradiente nullo in un aperto connesso. Derivate di ordine superiore e teorema di Schwarz (s.d.). Teorema di Lagrange. Formula di Taylor. Estremi relativi: condizione necessaria del primo ordine. Estremi relativi di funzioni di due variabili: condizioni sufficienti. Ricerca di massimi e minimi assoluti di funzioni continue in insiemi compatti del piano. Estremi relativi di funzioni di tre variabili: condizioni sufficienti (s.d.).
Curve. Curve regolari e generalmente regolari: retta tangente; curve orientate. Lunghezza di una curva, rettificabilità delle curve regolari (s.d.). Integrale curvilineo di una funzione. Vettore tangente e normale a curve piane. Triedro fondamentale per curve nello spazio.
Integrali multipli. Misura di Peano-Jordan e integrale di Riemann nel piano e nello spazio. Teorema di integrabilità di funzioni continue (s.d.) Integrali doppi su domini normali. Formule di riduzione per gli integrali doppi (s.d.). Cambiamento di variabili negli integrali doppi (s.d.). Integrali tripli; formule di riduzione (s.d.); cambiamento di variabili (s.d.). Solidi di rotazione e Teorema di Guldino (s.d.).
Superfici. Superfici regolari: piano tangente; superfici orientabili; superfici con bordo; superfici chiuse. Area di una superficie. Superfici di rotazione e Teorema di Guldino. Superficie cilindrica generata da una curva piana. Integrale superficiale di una funzione. Integrali di flusso di un campo vettoriale. Teorema della divergenza nello spazio. (s.d.).
Forme differenziali lineari. Integrali curvilinei. Forme differenziali esatte e campi conservativi; criterio di integrabilità delle forme differenziali. Formule di Gauss-Green nel piano. Teorema della divergenza nel piano. Formula di Stokes nel piano. Forme differenziali chiuse in aperti semplicemente connessi del piano. Lemma di Poincaré. Forme differenziali nello spazio. Campi irrotazionali. Formula di Stokes nello spazio (s.d.). Forme differenziali chiuse in aperti semplicemente connessi dello spazio.
Equazioni differenziali. Problema di Cauchy per equazioni e sistemi di equazioni differenziali: teoremi di esistenza e unicità locale. Teorema di esistenza e unicità globale (s.d.). Integrali generali; integrali particolari. Equazioni differenziali lineari: teorema sull’integrale generale di un’equazione omogenea, teorema del Wronskiano (s.d.), teorema sull’integrale generale di un’equazione completa. Equazioni lineari del primo ordine; equazioni lineari a coefficienti costanti.

Modalità d'esame

Il voto è formulato dalla Commissione di esame sulla base dell'esito della prova scritta e dell'adeguatezza delle risposte fornite dallo studente ai quesiti formulati nella prova orale. Il voto finale è opportunamente motivato allo studente.

Testi di riferimento

Libri di testo:
1) N. Fusco, P. Marcellini, C. Sbordone, Analisi Matematica Due, Liguori Editore,
2) M. Bramanti, C. Pagani, S. Salsa, Analisi Matematica 2, Zanichelli,
3) E. Giusti, Analisi Matematica 2, Bollati Boringhieri.
4) M. Bertsch, R. Dal Passo, L. Giacomelli, Analisi Matematica, McGraw-Hill,
o un altro testo a vostra scelta.
Esercizi:
1) Marcellini-Sbordone, Esercitazioni di Matematica 2 volume (Parte 1 e 2), Liguori.

Codice insegnamento 00106

Basi di matematica 1° anno · 1° semestre · 0 file
Fisica generale 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · PHYS-03/A · 0 file

Obiettivo dell’insegnamento è quello di introdurre le nozioni di base della Meccanica Classica e della Termodinamica, privilegiando gli aspetti fenomenologici e metodologici. L’insegnamento si propone di fornire agli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo dell’insegnamento è quello di introdurre le nozioni di base della Meccanica Classica e della Termodinamica, privilegiando gli aspetti fenomenologici e metodologici. L’insegnamento si propone di fornire agli studenti capacità operative nella risoluzione di semplici esercizi con particolare riguardo agli aspetti propedeutici delle classi dell’Ingegneria a cui il corso è rivolto.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere e saper affrontare problemi di fisica generale in maniera metodologicamente corretta e rigorosa e di saper ragionare di fronte alle problematiche che gli vengono presentate.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di essere in grado di risolvere problemi concernenti la meccanica classica, i fluidi e la termodinamica. Il percorso formativo è orientato a trasmettere le capacità e gli strumenti metodologici e operativi necessari ad applicare concretamente le conoscenze di fisica generale nell’ambito dell’ingegneria, e a favorire la capacità di utilizzare appieno gli strumenti metodologici acquisiti per la risoluzione di semplici problemi numerici.

Programma

PROGRAMMA DEL CORSO DI FISICA GENERALE
Introduzione al corso: obiettivi formativi, programma del corso, modalità di esame.
Argomenti del corso:
Misure ed unità di misura. Grandezze fisiche fondamentali e derivate. Il metodo scientifico. Misure. Unità di misura e sistemi di unità di misura. Il sistema di misura Internazionale. Il campione di tempo, di lunghezza e di massa. Multipli e sottomultipli. Conversioni tra sistemi di unità. Errori di misura e cenni di propagazione degli errori. Precisione e cifre significative. Relazioni funzionali. Analisi dimensionale.
Sistemi di coordinate e vettori. Punto materiale e posizione. Sistemi di riferimento. Sistema di riferimento Cartesiano. Grandezze scalari e vettoriali. Componenti cartesiane di vettori. Elementi di calcolo vettoriale (richiami). Vettori posizione, velocità e accelerazione media ed istantanea. Legge oraria: definizione e derivazione. Rappresentazione del moto in grafici spazio-temporali.
Cinematica del punto materiale. Cinematica del punto materiale 1D. Moto rettilineo Uniforme. Moto uniformemente accelerato. Moto di caduta libera. Cinematica del punto materiale 2D. Composizione di velocità e accelerazioni. Moto di un proiettile. Moto circolare uniforme. Moto circolare vario. Accelerazione radiale e tangenziale. Moto vario su traiettoria qualsiasi. Dall’accelerazione alla legge oraria. Cenni di moti relativi.
Forze e dinamica del punto materiale. Definizione operativa di forza. Sistemi di riferimento inerziali. Principio di Inerzia (Primo Principio della dinamica). Forza e accelerazione. Definizione di massa inerziale. Secondo e terzo principio della dinamica. Forze fondamentali e loro classificazione. Massa inerziale, peso e massa gravitazionale. Diagramma delle forze ed applicazioni. Sistemi non inerziali e forze apparenti (cenni). Reazioni vincolari. Forze di attrito statico e dinamico. Applicazioni del secondo principio della dinamica e problemi notevoli. Corde, Carrucole e tensioni. Il pendolo semplice. Oscillatore armonico. Elasticità. Fenomenologia e legge di Hooke. Molle e forza elastica.
Grandezze fisiche conservate e loro variazioni. Lavoro di una forza: definizione ed esempi di calcolo di lavoro. Lavoro di una forza elastica. Lavoro ed energia cinetica. Teorema delle forze vive. Campo di forze. Campo di forze conservativo e potenziale. Conservazione dell’energia meccanica. Energia potenziale elastica e gravitazionale. Forze non conservative ed energia. Potenza. Impulso di una forza. Quantità di moto e teorema dell’impulso. Momento di una forza. Momento della quantità di moto.
Sistemi di punti materiali. Sistemi continui e discreti di punti materiali. Equazioni della dinamica per i sistemi di punti materiali. Terzo principio della dinamica in forma generale. Coppia di forze e momento di una coppia di forze. Centro di massa per sistemi discreti e continui. Equazioni cardinali della dinamica dei sistemi di punti materiali. Teorema del centro di massa. Problemi di urto. Definizione e tipologie di urto. Urto elastico, anelastico e perfettamente anelastico.
Momento Angolare. Considerazioni e significato del momento angolare. Assi liberi di rotazione. Energia cinetica e teorema di Koenig. Sistemi di forze applicate e proprietà. Centro delle forze parallele e baricentro.
Dinamica del corpo rigido. Definizione di corpo rigido. Condizioni di equilibrio ed energia potenziale. Equilibrio stabile, instabile, indifferente. Significato del momento angolare per un corpo rigido. Momento di inerzia. Teorema di Huygens-Steiner. Energia cinetica di un corpo rigido in rotazione. Equazioni cardinali per la dinamica del corpo rigido. Pendolo Conico. Moto di puro rotolamento.
Cenni di gravitazione universale . Legge di Gravitazione Universale e costante gravitazionale. Energia Potenziale Gravitazionale. Velocità di fuga. Leggi di Keplero e moto dei pianeti nel sistema solare.
Elementi di statica e dinamica dei fluidi. Descrizione dei fluidi. Pressione nei fluidi in quiete. Viscosità. Forze di superficie e di volume. Equazioni fondamentali della statica dei fluidi. Pressione. Legge di Stevino. Barometro di Torricelli. Principio di Archimede. Attrito nei fluidi reali. Legge di Stokes e formula Empirica di Newton. Principio dei vasi comunicanti. Teorema di Pascal. Pressa idraulica. Cenni di cinematica dei fluidi: descrizione Lagrangiana ed Euleriana. Moto stazionario, laminare e turbolento. Equazione di continuità. Portata. Teorema di Bernoulli. Tubo di Venturi. Pompa idraulica.
Elementi di Termodinamica . Stato termico e principio zero della termodinamica. Calore e temperatura. Scale di Temperatura. Sistemi termodinamici e variabili di stato. Equilibrio di un sistema termodinamico. Calore e calorimetro. Trasformazioni termodinamiche. Lavoro in una trasformazione termodinamica. Dilatazione termica. Equivalente meccanico della caloria. Primo principio della termodinamica. Definizione di gas perfetto. Trasformazioni dei gas perfetti e piano di Clapeyron. Energia interna di un gas perfetto. Calore specifico molare a volume e pressione costante. Trasformazione adiabatica reversibile.

Modalità d'esame

La prova scritta è articolata in 5-6 esercizi numerici su vari argomenti trattati durante il corso. Ad ogni esercizioo è attribuito un punteggio. Saranno ammessi all'orale coloro che superano un minimo di 18 punti alla prova scritta.

Testi di riferimento

Testo Principale:
Mencuccini – Silvestrini (teoria + eserciziario)
FISICA (Meccanica e Termodinamica)
Casa Editrice Ambrosiana
ISBN 978-88-08-18649-2
In alternativa:
Resnick – Halliday – Krane
FISICA 1 – Quinta Edizione
Casa Editrice Ambrosiana
ISBN 978-88-08-08611-2
Appunti delle lezioni e materiale fornito dal docente. Tali appunti non sostituiscono i libri di testo di Fisica.

Codice insegnamento 00199

Geometria e algebra 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · MATH-02/B · 0 file

In questo insegnamento si dovranno acquisire gli strumenti di base dell’algebra lineare (matrici, determinanti, sistemi di equazioni) e della geometria elementare (vettori, rette e piani). L’obiettivo di questo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In questo insegnamento si dovranno acquisire gli strumenti di base dell’algebra lineare (matrici,
determinanti, sistemi di equazioni) e della geometria elementare (vettori, rette e piani). L’obiettivo
di questo insegnamento e, da un lato, quello di abituare lo studente ad affrontare problemi formali,
utilizzando strumenti adeguati ed un linguaggio corretto, e dall’altro di risolvere problemi specifici
di tipo soprattutto geometrico, con gli strumenti classici dell’algebra lineare.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il percorso formativo intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti metodologici di
base necessari per analizzare problemi relativi alla teoria degli spazi vettoriali. Tali strumenti
consentiranno agli studenti di comprendere le connessioni tra enti matematici apparentemente
molto diversi come n-ple, matrici e polinomi.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere e saper comprendere tematiche di algebra lineare, per
poi tradurre in termini algebrici i problemi relativi alla geometria euclidea nel piano e nello spazio,
nonché alla classificazione e al disegno delle coniche definite in un ambiente proiettivo.

Programma

Spazi vettoriali su un campo. Spazi vettoriali numerici, prodotto scalare standard, vettori
geometrici liberi e applicati. Dipendenza lineare, generatori, basi e dimensione. Sottospazi di uno
spazio vettoriale [2 CFU].
Matrici. Lo spazio vettoriale delle matrici su un campo. Matrice trasposta. Matrici quadrate di vari
tipi: triangolari, diagonali, simmetriche. Rango di una matrice. Prodotto righe per colonne. Il
determinante di una matrice quadrata: definizione e principali proprieta. Metodi di calcolo. Teoremi
di Laplace, di Binet e degli Orlati. Operazioni elementari sulle righe (o colonne) di una matrice.
Metodi di triangolazione. Questioni di invertibilita. Sistemi di equazioni lineari. Compatibilita,
sistemi equivalenti. Teoremi di Rouche- Capelli e di Cramer. Metodi di calcolo delle soluzioni di un
sistema compatibile. Sistemi parametrici [1 CFU].
Matrice associata ad una applicazione lineare. Endomorfismi, Autovalori, autovettori ed autospazi.
Il polinomio caratteristico. Molteplicita algebrica e geometrica di un autovalore. Diagonalizzazione
di un endomorfismo e di una matrice. Il Teorema Spettrale [1 CFU].
Geometria del piano. Rappresentazione parametrica e cartesiana della retta. Vettore direzionale.
Fasci di rette. Cenni su questioni affini nel piano: parallelismo e incidenza tra rette. Cenni su
questioni euclidee nel piano: angoli, ortogonalita e distanza. Geometria dello spazio.
Rappresentazione parametrica e cartesiana della retta e del piano. Vettore direzionale della retta
e vettore normale del piano. Fasci di piani. Cenni su questioni affini nello spazio: parallelismo e
incidenza tra rette, tra piani, e tra una retta ed un piano. Cenni su questioni euclidee nello spazio:
ortogonalita e distanza tra rette e piani [1CFU].
Cenni sulle coniche: ampliamento proiettivo, classificazione, polarita [1 CFU].

Modalità d'esame

L’esito della prova scritta èvincolante ai fini dell’accesso alla prova orale.

Testi di riferimento

M. Brunetti. Esercizi di Algebra lineare e geometria. 4° edizione, Edises, Napoli 2022;
L. A. Lomonaco Geometria e Algebra. Vettori, equazioni e curve elementari, 2° edizione Aracne,
Genzano di Roma 2021.

Codice insegnamento 00224

Laboratorio di disegno 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-10/A · 0 file

Obiettivo dell’insegnamento èallenare lo studente al riconoscimento visivo di forme e figure sia piane che solide, all’attribuzione della loro corretta denominazione e classificazione, e alla riproduzione grafica delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo dell’insegnamento èallenare lo studente al riconoscimento visivo di forme e figure sia piane che solide, all’attribuzione della loro corretta denominazione e classificazione, e alla riproduzione grafica delle forme e delle figure osservate e/o descritte.
L’insegnamento si propone di:

  • introdurre il tema del Disegno come linguaggio che, come tale, possiede regole e codici comuni
    capaci di far dialogare le diverse discipline del CdS che trovano nel Disegno il loro mezzo
    espressivo, sia in forme analogiche che nel dominio digitale;
  • fornire le nozioni di base della Scienza della Rappresentazione e dei suoi principali metodi e
    pratiche che sono fondamentali nella formazione dell’ingegnere.
    Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente dovrà conoscere e saper utilizzare:
  • le regole geometriche e di semiologia grafica che sono alla base del Disegno inteso come linguaggio comune e universale fra specialisti e professionisti che operano in ogni ambito dell’ingegneria;
  • i metodi della rappresentazione propri dell’ingegneria e dell'architettura civile;
  • le tecniche grafiche proprie sia del disegno a mano che del disegno digitale.
    Lo studente deve essere in grado di leggere e interpretare criticamente elaborati grafici già esistenti a partire dalle nozioni apprese riguardanti le figure piane e le figure solide, le regole geometriche e i metodi di rappresentazione
    Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di saper utilizzare a sua volta ed in maniera autonoma i metodi della rappresentazione e le tecniche grafiche producendo elaborati grafici personali.
    Il percorso formativo e, infatti, orientato a trasmettere le capacità operative necessarie ad applicare concretamente la conoscenza dei metodi e delle tecniche grafiche e a favorire la capacita di utilizzare appieno gli strumenti metodologici. Lo studente, con i suoi elaborati grafici deve dimostrare: conoscenza e capacità di comprensione applicate, autonomia di giudizio, abilita comunicative e capacità di rappresentazione.

Programma

>La rappresentazione grafica di carattere tecnico.
>Fondamenti di geometria proiettiva:

  • proiezioni a centro proprio o improprio;
  • corrispondenze tra enti nel piano, prospettività tra rette;
  • corrispondenze nello spazio, prospettività tra piani; prodotto di prospettività; omologia piana.
    >I metodi di rappresentazione:
  • assonometrie, assonometria cavaliera militare isometrica;
  • metodo di Monge o della doppia proiezione ortogonale;
  • metodo delle proiezioni quotate;
  • rappresentazione di enti geometrici fondamentali;
  • condizioni di appartenenza, parallelismo e perpendicolarità;
  • problemi notevoli
  • ribaltamenti di figure piane;
  • la rappresentazione di solidi e loro intersezione.
    >Dai modelli geometrici ai modelli grafici:
  • la definizione e la scelta dei modelli grafici;
  • scale di rappresentazione e grado di risoluzione;
  • convenzioni grafico-simboliche;
    -norme per la rappresentazione tecnica;
  • esecuzione, redazione e lettura degli elaborati tecnici;
  • la rappresentazione grafica delle opere di edilizia ed ingegneria civile

Modalità d'esame

Il materiale elaborato durante l'anno sarà collazionato in un book che sarà la base di partenza all’esame orale finale. In merito all’esame di valutazione, a chiusura dell’intero corso, la prova orale si svilupperà a partire dagli elaborati e dal book delle esercitazioni così come assegnate durante il corso (esercitazioni che lo studente dovrà presentare debitamente completate in tutte le loro parti).

Testi di riferimento

Il materiale didattico relativo al Corso sarà progressivamente messo a disposizione sul sito del
docente.
(A) V. Cardone, Modelli grafici dell’architettura e del territorio, Maggioli ed.
(C) B. Messina, Esercitazioni di disegno, Maggioli ed.
(C) AA.VV., Manuale dell’architetto, Sapere 2000 ed.
(C) AA.VV., Nuovissimo Manuale dell’architetto, Mancosu ed.
(C) AA.VV., Quaderni del manuale di progettazione edilizia, Hoepli ed.
(A-adottato; C-consigliato)

Codice insegnamento U2211

Lingua inglese 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file
Tecnologia dei mat.e chimica applicata 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · IMAT-01/A · 0 file

Il corso ha l’obiettivo di fornire agli allievi gli strumenti di base per la comprensione delle relazioni che intercorrono fra struttura, microstruttura e proprietà dei materiali. Attraverso tali strumenti gli allievi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha l’obiettivo di fornire agli allievi gli strumenti di base per la comprensione delle relazioni che intercorrono fra struttura, microstruttura e proprietà dei materiali. Attraverso tali strumenti gli allievi potranno poi acquisire conoscenze relative alle tecnologie di produzione, alle applicazioni ed al degrado dei materiali per l’edilizia.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente, al termine del corso, dovrà conoscere le principali proprietà chimiche, fisiche e meccaniche dei materiali studiati, dimostrando di aver compreso come queste siano correlate alla loro microstruttura e composizione chimica.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà essere in grado, con proprietà di linguaggio, di descrivere le principali caratteristiche dei vari materiali trattati, giustificandole alla luce della natura dei materiali stessi. Lo
studente inoltre dovrà essere in grado di selezionare, optando tra quelli tradizionali ed innovativi, i materiali più adatti rispetto alle specifiche esigenze progettuali. Infine dovrà riuscire a
comprendere e valutare le differenti forme di degrado del calcestruzzo, proponendo opportuni interventi di ripristino e protezione.

Programma

Introduzione alla Scienza e Tecnologia dei Materiali: Classificazione dei materiali e loro principali caratteristiche. Struttura atomica e microstruttura. Teoria atomica e legami chimici. Solidi ideali e difetti nei solidi. Comportamento meccanico dei materiali e principali prove di caratterizzazione (trazione, durezza, resilienza, fatica). 2 CFU
Materiali metallici per l’edilizia: Composizione e produzione degli materiali metallici ferrosi. Classificazione e designazione degli acciai. Acciai per calcestruzzo armato. Acciai da precompressione. Acciai inox. Principali caratteristiche ed applicazioni dei materiali metallici non ferrosi. 1 CFU
Materiali leganti: Definizione e classificazione dei materiali leganti. Gesso e calce aerea: produzione, caratteristiche ed applicazioni. Definizione e cenni storici sul Cemento Portland.
Produzione del cemento Portland e suoi principali costituenti. Caratteristiche del cemento Portland: resistenza meccanica, porosità, calore di idratazione. Cementi di miscela: caratteristiche
e campi di applicazione. 2 CFU
Calcestruzzo: Definizione e principali costituenti: acqua, aggregati ed additivi. Calcestruzzi speciali (autocompattanti, leggeri, ad alte prestazioni). Principali fenomeni di degrado del calcestruzzo armato e relative tecniche di prevenzione. 1 CFU

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione

Testi di riferimento

  • "Scienza e Ingegneria dei Materiali", W.D. Callister &D.G. Rethwisch, Ed. EdiSES.
  • "Materiali da Costruzione", L. Bertolini, Vol. I, Città Studi Edizioni (3a ed. 2014).
  • "Appunti, dispense e slides del corso" su: http://www.docenti.unina.it/fabio.iucolano

Codice insegnamento 11310

Architettura tecnica 2° anno · 2° semestre · 12 CFU · ICAR/10 · 0 file

L’obiettivo dell’insegnamento è quello di fornire agli allievi le conoscenze, gli strumenti e i metodi, sia teorici che applicativi, necessari a comprendere il processo progettuale e ad analizzare il sistema edilizio,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo dell’insegnamento è quello di fornire agli allievi le conoscenze, gli strumenti e i metodi, sia teorici che applicativi, necessari a comprendere il processo progettuale e ad analizzare il sistema edilizio, tradizionale e moderno, in quanto sistema tecnologico complesso. I contenuti sono articolati in direzioni congiunte che mirano a: educare alla lettura degli edifici antichi e moderni; evidenziare il rapporto tra architettura e tecnica, mediante la scomposizione del sistema edilizio (ambientale e tecnologico); fornire strumenti per l’approccio critico alla progettazione esigenziale e prestazionale; introdurre strategie e processi innovativi per le costruzioni, mediante lo studio del concetto di sostenibilità e l’analisi di materiali e tecniche di nuova generazione per il perseguimento delle mission globali di sviluppo sostenibile.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Grazie all’insegnamento di cui trattasi, l’Allievo deve dimostrare di conoscere e saper comprendere i metodi di analisi di un organismo edilizio nei suoi caratteri tecnico-costruttivi, nella sua scomposizione in unità spaziali (sistema ambientale) e nelle classi di unità tecnologiche e di elementi tecnici (sistema tecnologico), in relazione al contesto ambientale e socio-culturale di riferimento. Attraverso l’analisi di opere di architettura antiche e moderne, l’Allievo deve dimostrare di saper riconoscere, descrivere, individuare e comprendere le varie soluzioni tecnologiche e valutarle in riferimento agli aspetti ambientali e alle esigenze prestazionali, con particolare riguardo agli aspetti relativi alla sostenibilità.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: L’Allievo deve dimostrare di essere in grado di analizzare il sistema edilizio nella sua complessità, non solo in base ad esigenze e prestazioni ma anche in funzione della conoscenza dei materiali
costruttivi e delle soluzioni tecnologiche tradizionali ed innovative, della relativa funzione e posa in opera. In dettaglio, l’Allievo, al termine del percorso formativo, dovrà:

  • Possedere un'adeguata conoscenza di materiali e tecniche costruttive tradizionali e innovative;
  • Possedere un'adeguata conoscenza dell’impatto che le scelte progettuali possono determinare sui parametri di sostenibilità;
  • Possedere le capacità per progettare ed elaborare graficamente, le unità spaziali e le unità tecnologiche caratterizzanti l’organismo edilizio dal punto di vista ambientale, tipologico e costruttivo.

Programma

1) La classificazione e la scomposizione del sistema edilizio

  • Sistema tecnologico e sistema ambientale
  • La classificazione e la scomposizione del sistema edilizio
  • Classi di unità tecnologiche, unità tecnologiche, classi di elementi tecnici, elementi tecnici
  • focus: La classificazione e la scomposizione delle opere civili
  • Esigenze, requisiti, prestazioni
    2) L'edificio come sistema integrato di classi di unità tecnologiche: La struttura portante
  • I sistemi costruttivi fondamentali: Trilite, Arco, Telaio, Fune, ...
  • Le sollecitazioni ricorrenti
  • Le tipologie strutturali ricorrenti: Le pareti portanti; Le strutture intelaiate; Le strutture controventate.
  • I principali materiali da costruzione: La muratura portante; Il legno; L’acciaio; Il cls, e il degrado e durabilità del cls
    3) La struttura portante di fondazione
    4) Chiusure
  • L’involucro negli edifici (Le prestazioni energetiche dell’involucro, Diagramma solare e maschera delle ombre, Materiali isolanti, Principi di bioedilizia e sostenibilità)
  • Chiusure verticali (Pareti perimetrali verticali; Infissi esterni verticali)
  • Ponti termici
  • Chiusure orizzontali inferiori (Solai inferiori; Infissi orizzontali) e il primo calpestio
  • Chiusure superiori (Coperture; Infissi esterni orizzontali superiori)
    5) Partizioni interne
  • Partizioni verticali (Pareti interne verticali; Infissi interni verticali; Elementi di protezione)
  • Partizioni orizzontali (Solai intermedi; Soppalchi; Infissi interni orizzontali): Tipologie e caratteristiche dei Solai intermedi
  • Partizioni inclinate (Scale interne; Rampe interne): Tipologie e caratteristiche delle scale
    6) Partizioni esterne e impianti (generalità)
    7) Il processo edilizio (generalità)
  • Le figure nel processo edilizio
  • Le diverse fasi progettuali
  • Il Testo Unico dell’edilizia e titoli abilitativi

Modalità d'esame

La corretta esecuzione dell’elaborato progettuale prodotto durante l’anno nel corso delle esercitazioni è propedeutica all’ammissione all’esame orale. Solamente se si sono svolte correttamente le diverse esercitazioni progettuali (opportunamente raccolte in un elaborato progettuale) sarà possibile essere ammessi all’esame orale. Sul voto finale, l’elaborato progettuale incide per circa il 25%, mentre la prova orale incide per circa l’75%. A ridosso della chiusura del corso verrà organizzata una giornata di presentazione e discussione collettiva dei progetti in cui verrà valutata la corretta esecuzione degli elaborati e l’ammissione alla prova orale. Nella prova orale sarà valutata la capacità degli Allievi di rispondere a domande teoriche sul programma d’anno, di argomentare alcune scelte progettuali effettuate nell’elaborato progettuale d’anno, e di riprodurre graficamente alcuni dettagli costruttivi relativi agli argomenti di programma.
Nella prova orale sarà valutata la capacità degli allievi di rispondere a domande teoriche sul programma d’anno, di argomentare le scelte progettuali effettuate nell’elaborato progettuale d’anno e di riprodurre graficamente alcuni dettagli costruttivi relativi agli argomenti di programma.

Testi di riferimento

  • Luigi Caleca, "Architettura Tecnica", Flaccovio Dario; 4° edizione (1 gennaio 2009)
  • Dassori Enrico, Morbiducci Renata, “Costruire l'architettura: Tecniche e tecnologie per il progetto”, Ed. Tecniche Nuove, Milano 2010 (o 2° edizione 2020)
  • Slide delle lezioni e materiale di approfondimento disponibile nei canali Teams del corso

Codice insegnamento U2223

Fisica tecnica 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · ING-IND/11 · 0 file

Il modulo fornisce le conoscenze fondamentali della Termodinamica Applicata e della Trasmissione del Calore necessarie a risolvere problemi ingegneristici relativi alla conversione energetica, agli scambi di calore e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il modulo fornisce le conoscenze fondamentali della Termodinamica Applicata e della Trasmissione del Calore necessarie a risolvere problemi ingegneristici relativi alla conversione energetica, agli scambi di calore e lavoro in contesti industriali e civili nonché alle applicazioni inerenti al condizionamento dell’aria, evidenziandone gli aspetti metodologici ed applicativi. Al termine della fase di apprendimento l'allievo sarà capace di effettuare l'analisi di sistemi e di processi in cui vi siano trasformazioni energetiche e/o trasferimenti di energia.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente dovrà essere in grado di saper riconoscere e comprendere le differenze tra fenomeni termodinamici differenti, di descrivere le trasformazioni di un sistema termodinamico e di individuare le leggi fondamentali della termodinamica e della trasmissione del calore, al fine di affrontare semplici problemi ingegneristici inerenti ai principi di funzionamento delle macchine termiche, all’analisi dei cicli termodinamici, ai meccanismi di scambio termico, alle trasformazioni dell’aria umida ed alle relative applicazioni.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Alla fine del corso, Lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito gli strumenti di valutazione qualitativa e quantitativa al fine di individuare ed utilizzare le procedure e i metodi di calcolo da applicare per la risoluzione di problemi semplici di analisi termodinamica dei sistemi energetici, di trasmissione del calore per conduzione, convezione ed irraggiamento nonché di saper affrontare problemi ingegneristici di base, sviluppando capacità critiche necessarie alla risoluzione di casi affini.

Programma

Programma-syllabus
CIFRE SIGNIFICATIVE ED UNITÀ DI MISURA Introduzione al corso. Misure: parte numerica ed unità di misura. Incertezza di misura. Cifre significative e relative regole. Sistema internazionale di misura. Esercitazione su cifre significative e analisi dimensionale. Concetti e definizioni di base. Sistema ed ambiente. Proprietà, stato ed equazione di stato. Sostanza pura, fase, sistema semplice comprimibile. Termodinamica classica e del continuo, equilibrio locale. Processo e trasformazione quasi statica. Energia, calore, lavoro, temperatura.
TERMODINAMICA DEGLI STATI Introduzione. Entropia ed equazioni di Gibbs. Entalpia. Calori specifici. Termodinamica degli stati. Superficie caratteristica. Piani termodinamici: pressione-entropia, pressione-volume specifico, temperatura-entropia, entalpia-entropia, pressione-entropia. Modelli: Liquido incomprimibile, vapore saturo, vapore surriscaldato, gas ideale. Esercitazioni. Piano p,h per l'R134a. Diagramma di Mollier. Tabelle di saturazione dell'acqua e dell'R134a. Applicazioni ed esercizi.
EQUAZIONI DI BILANCIO PER LA MASSA; L’ENERGIA e L’ENTROPIA Equazione di bilancio di una proprietà estensiva. Bilancio di massa per un sistema chiuso ed un sistema aperto. Portata massica e volumetrica. Regime stazionario. Flusso monodimensionale. Bilancio di energia: generalità. Bilancio di energia per un sistema aperto. Bilancio di energia per un sistema chiuso. Bilancio di entropia per un sistema aperto. Bilancio di entropia per un sistema chiuso. Diseguaglianza ed eguaglianza di Clausius. Verso delle trasformazioni e qualità dell'energia.
CONSEGUENZE DELLA PRIMA E DELLA SECONDA LEGGE Sistemi chiusi: lavoro di variazione di volume. Sistemi aperti: equazioni dell’energia meccanica. Rappresentazione del lavoro reversibile e del calore nei piani termodinamici p,v e T,s. Equazioni dell'adiabatica internamente reversibile. Equazione di Bernoulli. Rappresentazione del lavoro reversibile nel piano termodinamico p,v. Applicazioni ed esercizi: bilanci per sistemi chiusi. Irreversibilità termica. Problematiche relative alla conversione dell'energia. Macchina termica, rendimento termodinamico, rendimento di seconda legge. Macchina di Carnot, ciclo di Carnot diretto. Ciclo di Carnot inverso, macchina di Carnot inversa. Macchina frigorifera e pompa di calore. Coefficiente di prestazione di prima e seconda legge. Esercitazione sulla termodinamica degli stati ed i bilanci di massa, energia ed entropia per sistemi chiusi e aperti.
COMPONENTI DI SISTEMI APERTI E CICLI TERMODINAMICI Introduzione. Sistemi aperti: componenti di sistemi termodinamici. Macchine per il trasferimento del lavoro d'elica: turbine a vapore, turbine a gas. Pompe. Compressori. Scambiatori di calore a miscela e a superficie. Condotto. Valvola di laminazione. Applicazioni ed esercizi.
TRASMISSIONE DEL CALORE Introduzione alla trasmissione del calore. Regime stazionario. Flusso termico monodimensionale. Legge di Ohm. Meccanismi combinati di trasmissione del calore.
IRRAGGIAMENTO Introduzione. Onde elettromagnetiche. Parametri che caratterizzano l'irraggiamento. Corpi opachi, gas e corpo nero. Leggi fondamentali del corpo nero. Superfici reali. Corpi grigi e grigi a bande. Effetto serra. Scambio termico radiativo tra una superficie e l'ambiente. Fattori di vista. Scambio termico radiativo in cavità: superfici nere, superfici grigie. Casi particolari. Esercitazione sull'irraggiamento. Schermi radiativi.
CONDUZIONE Introduzione. Legge di Fourier. Lastra piana senza generazione. Resistenza termica. Conducibilità termica. Profilo di temperatura. Pareti composte da più materiali (serie e parallelo). Trasmittanza termica. Cilindro senza generazione. Profilo di temperatura. Cilindri multistrato. Raggio critico d'isolamento. Equazione differenziale della conduzione del calore. Condizioni ai limiti. Conduzione in regime transitorio. Numero di Biot. Caso numero Biot minore di 0,10. Esercitazione sulla trasmissione del calore per conduzione in regime transitorio (Biot < 0,10). Transitorio Termico. Caso numero di Biot maggiore di 0,10. Esercitazione sulla trasmissione del calore per conduzione in regime transitorio (Biot > 0,10).
CONVEZIONE Introduzione. Convezione naturale e forzata. Strato limite di velocità e termico. Regime laminare e turbolento. Legge di Newton. Numeri adimensionali e correlazioni sperimentali per la convezione naturale e forzata. Esercitazione sui meccanismi combinati.
ARIA UMIDA Introduzione. Proprietà termodinamiche dell’aria umida. Umidità specifica. Umidità relativa. Entalpia. Volume specifico. Temperatura di rugiada. Temperatura di saturazione adiabatica, Temperatura di bulbo asciutto e bulbo umido. Diagrammi psicrometrici. Trasformazioni elementari dell'aria umida. Riscaldamento e raffreddamento. Umidificazione adiabatica con acqua liquida. Umidificazione adiabatica con vapore. Mescolamento adiabatico. Raffreddamento con deumidificazione. Esercitazione sull'aria umida.

Modalità d'esame

Il voto è formulato in base all’esito della prova scritta e dell’adeguatezza delle risposte fornite dallo studente durante il colloquio. Nella valutazione finale dello studente la prova scritta e il colloquio pesano in maniera paritaria.

Testi di riferimento

Appunti del docente (disponibili sul sito docenti).
Testi:
Alfano G., Betta V. - Fisica Tecnica – Liguori, Napoli 1989
Çengel Y. A. - Termodinamica e trasmissione del calore - Mc-Graw Hill, Milano 2005
Cesarano A., Mazzei P. - Elementi di termodinamica applicata - Liguori, Napoli 1989
Mastrullo R., Mazzei P., Vanoli R. - Termodinamica per ingegneri - Applicazioni - Liguori, Napoli 1996
Mastrullo R., Mazzei P., Naso V., Vanoli R. - Fondamenti di Trasmissione del calore, volume I e II, Seconda edizione - Liguori, Napoli 1982

Codice insegnamento 00175

Fondamenti di programmazione e intelligenza artificiale per l'ingegnere edile 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · 0 file
Geologia applicata 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · GEO/05 · 0 file

l corso ha l’obiettivo di fornire agli studenti le conoscenze fondamentali della geologia applicata all’ingegneria per l’ambiente e il territorio, con particolare riferimento all’analisi dei rischi geologici e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

l corso ha l’obiettivo di fornire agli studenti le conoscenze fondamentali della geologia applicata all’ingegneria per l’ambiente e il territorio, con particolare riferimento all’analisi dei rischi geologici e idrogeologici e allo studio delle acque sotterranee.
Il corso introduce i principali processi geologici, geomorfologici e idrogeologici che controllano l’evoluzione del territorio e ne condizionano l’utilizzo ai fini della pianificazione, della protezione dell’ambiente e della progettazione delle opere di ingegneria civile. Particolare attenzione è dedicata alla difesa del suolo, alle frane, ai processi alluvionali, alla circolazione idrica sotterranea e alla definizione del modello geologico e idrogeologico del sottosuolo.
Una prima parte dell’insegnamento è dedicata all’acquisizione delle basi di geologia generale e applicata, con riferimento al riconoscimento di rocce e terreni, alla stratigrafia, alla tettonica, ai processi geomorfologici e alla lettura del paesaggio geologico. Tali conoscenze sono finalizzate alla comprensione delle carte geologiche e tematiche e alla costruzione di sezioni geologiche e modelli interpretativi del sottosuolo.
La seconda parte del corso affronta le principali applicazioni della geologia applicata: caratterizzazione tecnica di rocce e terreni, indagini geologiche e geognostiche, interpretazione di dati stratigrafici, circolazione delle acque sotterranee, ricerca e gestione delle risorse idriche, valutazione preliminare della pericolosità da frana, da alluvione e da fenomeni connessi alla dinamica del sottosuolo.
Al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado di leggere e interpretare carte geologiche e tematiche, costruire e discutere semplici sezioni geologiche, riconoscere i principali fattori geologici e idrogeologici che controllano la stabilità del territorio, risolvere esercizi di base di idrogeologia e contribuire alla definizione di un modello geologico-idrogeologico preliminare utile alla progettazione, alla gestione ambientale e alla mitigazione dei rischi naturali, anche nel contesto dei cambiamenti climatici.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di conoscere e comprendere i principali concetti della geologia applicata, con particolare riferimento ai processi geologici, geomorfologici e idrogeologici che influenzano l’evoluzione del territorio e la progettazione delle opere di ingegneria civile.
In particolare, lo studente dovrà conoscere le principali tipologie di rocce e terreni, i concetti fondamentali di stratigrafia e tettonica, i processi di modellamento del paesaggio, i principi della circolazione idrica sotterranea, le principali metodologie di indagine del sottosuolo e i concetti di pericolosità e rischio geologico e idrogeologico.
Lo studente dovrà inoltre acquisire la terminologia tecnico-scientifica di base della geologia applicata ed essere in grado di comprendere carte geologiche, carte tematiche, sezioni geologiche, stratigrafie di sondaggio e dati idrogeologici elementari.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà essere in grado di applicare le conoscenze acquisite all’analisi di problematiche ambientali e ingegneristiche connesse al territorio, alle acque sotterranee e ai rischi naturali.
In particolare, lo studente dovrà essere in grado di leggere e interpretare carte geologiche e tematiche, costruire semplici sezioni geologiche, riconoscere le principali condizioni geologiche e geomorfologiche predisponenti a fenomeni di instabilità, interpretare dati stratigrafici e idrogeologici di base e risolvere semplici esercizi relativi alla circolazione idrica sotterranea.
Lo studente dovrà inoltre essere in grado di utilizzare le informazioni geologiche e idrogeologiche per contribuire alla definizione di un modello preliminare del sottosuolo, utile alla valutazione dei rischi, alla gestione delle risorse idriche sotterranee e alla progettazione di interventi compatibili con il territorio.

Programma

Tematica 1 — Fondamenti di geologia, geomorfologia e cartografia geologica
3 CFU
Struttura interna della Terra e principali processi geodinamici. Tettonica delle placche, terremoti, vulcani e principali manifestazioni dell’attività endogena. Minerali e rocce: descrizione, classificazione e riconoscimento delle principali rocce magmatiche, sedimentarie e metamorfiche. Ciclo litogenetico e principali processi di alterazione e degradazione delle rocce.
Principi fondamentali di stratigrafia e tettonica. Giacitura degli strati, rapporti stratigrafici, pieghe, faglie, sovrascorrimenti e discontinuità. Elementi di geologia strutturale utili alla lettura del territorio e alla comprensione dei rapporti tra assetto geologico e opere di ingegneria.
Processi esogeni di modellamento del paesaggio: alterazione, erosione, trasporto e sedimentazione. Azione delle acque superficiali, dinamica fluviale, versanti, carsismo e principali forme del rilievo. Elementi di geomorfologia applicata e lettura del paesaggio geologico.
Introduzione alla cartografia geologica e tematica. Lettura e interpretazione di carte topografiche e geologiche. Riconoscimento delle principali geometrie cartografiche degli affioramenti. Costruzione e interpretazione di sezioni geologiche semplici. Cenni alla geologia dell’Appennino meridionale come contesto geologico di riferimento.
Tematica 2 — Caratterizzazione geologica e geologico-tecnica del sottosuolo
1 CFU
Principali metodi di studio e caratterizzazione del sottosuolo. Indagini dirette e indirette per la ricostruzione del modello geologico e geologico-tecnico: rilievi geologici, sondaggi geognostici, campionamento, prove in sito e indagini geofisiche. Lettura e interpretazione di stratigrafie di sondaggio.
Caratteristiche geologiche e tecniche di rocce e terreni di interesse ingegneristico. Concetti di ammasso roccioso, discontinuità, grado di alterazione, fratturazione e qualità dell’ammasso. Parametri descrittivi elementari dei terreni e loro significato nelle applicazioni ingegneristiche.
Definizione del modello geologico e geologico-tecnico preliminare del sottosuolo. Integrazione di dati di superficie, dati stratigrafici e dati derivanti da indagini per la progettazione di opere e interventi compatibili con il contesto geologico.
Tematica 3 — Idrogeologia applicata
1 CFU
Principi di idrogeologia applicata. Ciclo idrologico e bilancio idrogeologico elementare. Acquiferi, acquitardi e acquicludi. Porosità, permeabilità e trasmissività. Falde libere e falde confinate. Superfici piezometriche, carico idraulico, direzione di flusso e gradiente idraulico.
Sorgenti e rapporti tra acque sotterranee, acque superficiali e assetto geologico. Cenni alle prove di emungimento e all’interpretazione dei principali parametri idrogeologici. Ricerca, gestione e protezione delle risorse idriche sotterranee. Cenni alle problematiche di contaminazione delle acque sotterranee e alla vulnerabilità degli acquiferi.
Esercizi applicativi di base relativi alla lettura di carte piezometriche, al calcolo del gradiente idraulico, alla definizione della direzione di flusso e alla valutazione preliminare delle condizioni idrogeologiche di un acquifero.
Tematica 4 — Rischi geologici e idrogeologici
1 CFU
Concetti di pericolosità, vulnerabilità, esposizione e rischio. Principali rischi geologici e idrogeologici di interesse per l’ingegneria dell’ambiente e del territorio. Ruolo dei fattori geologici, geomorfologici, idrogeologici e antropici nella predisposizione e nell’innesco dei fenomeni di instabilità.
Frane: classificazione, cause predisponenti e fattori innescanti, criteri generali di studio, monitoraggio e mitigazione. Processi alluvionali, dinamica fluviale e problematiche connesse alle aree di fondovalle. Cenni alla pericolosità sismica locale e agli effetti di sito. Cenni al rischio vulcanico nelle aree urbanizzate.
Utilizzo di carte geologiche, geomorfologiche, idrogeologiche e tematiche per la valutazione preliminare della pericolosità e del rischio. Interazioni tra assetto geologico, acque sotterranee, opere di ingegneria e trasformazioni del territorio, anche nel contesto dei cambiamenti climatici.

Modalità d'esame

La valutazione finale terrà conto della preparazione teorica dello studente, della capacità di applicare le conoscenze acquisite a casi semplici, della correttezza degli elaborati prodotti nella prova scritta/pratica, della capacità di interpretare carte e sezioni geologiche, della capacità di risolvere esercizi di base di idrogeologia e della chiarezza espositiva nel colloquio orale.
La prova scritta/pratica è vincolante ai fini dell’accesso al colloquio orale. La valutazione complessiva sarà espressa in trentesimi e terrà conto sia della prova scritta/pratica sia del colloquio orale.
Sezione Geologica

Testi di riferimento

Celico P. (2004) — Elementi di idrogeologia . Liguori Editore, Napoli.
Sappa G. (2011) — Geologia Applicata . Città Studi Edizioni.
Scesi L., Papini M., Gattinoni P., Longoni L. (2015) — Geologia Tecnica . Casa Editrice Ambrosiana, Milano.
Dispense e materiale didattico forniti dal docente.

Codice insegnamento 00167

Meccanica razionale 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · MAT/07 · 0 file

Obiettivo dell’insegnamento è quello di introdurre i principi fondamentali della meccanica classica e delle loro applicazioni in chiave fisico-matematica allo scopo di modellare, analizzare e risolvere problemi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo dell’insegnamento è quello di introdurre i principi fondamentali della meccanica classica e delle loro applicazioni in chiave fisico-matematica allo scopo di modellare, analizzare e risolvere problemi ingegneristici. L’insegnamento si propone di fornire agli studenti nozioni di base di calcolo vettoriale; cinematica; geometria delle masse; statica dei sistemi di punti materiali, di corpi rigidi e dei sistemi composti
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere e saper comprendere le problematiche relative alla natura geometrico-materiale dei sistemi meccanici, di riconoscere le azioni esercitate dai vincoli imposti ad un sistema, di valutare le grandezze fondamentali connesse con le sollecitazioni attive e vincolari, di riconoscere lo stato di equilibrio di un sistema e di determinarne le reazioni vincolari interne ed esterne. Il percorso formativo intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti metodologici di base necessari per analizzare un problema di meccanica dalla caratterizzazione geometrico-materiale del sistema, al riconoscimento dei vincoli ad esso imposti e all’individuazione delle sollecitazioni attive e vincolari agenti.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di essere in grado di analizzare e tradurre un problema concreto di meccanica in un modello astratto e di individuare e utilizzare gli strumenti fisico-matematici appropriati alla sua risoluzione. Il percorso formativo èorientato a trasmettere le capacità e gli strumenti metodologici e operativi necessari ad applicare concretamente le conoscenze apprese negli ambiti disciplinari propri dell’Ingegneria Edile.

Programma

Calcolo vettoriale : Vettori, operazioni sui vettori, componente di un vettore secondo una retta orientata, risultante. Prodotto scalare e vettoriale, prodotto misto. Momento polare, momento polare di un sistema di vettori applicati, teorema del Varignon, coppie. Campi vettoriali. Sistemi equilibrati e sistemi equivalenti. Momento assiale. Asse centrale. Invariante scalare. Criteri per i sistemi equilibrati ed equivalenti. Sistemi di vettori paralleli.
Geometria delle masse : Baricentro di un sistema di punti materiali e di un sistema continuo. Piani diametrali coniugati e piani di simmetria. Proprietà dei baricentri. Momenti e prodotti d'inerzia. Teorema di Huygens. Momenti principali d'inerzia, ellissoide d'inerzia. Ellisse di Culmann e antipolarità. Nocciolo centrale d'inerzia.
Cinematica : Cinematica del punto materiale: traiettoria, legge oraria, velocità e accelerazione, curvatura, triedro principale di Frénet. Moto uniforme e uniformemente vario. Moto circolare. Moto elicoidale. Spostamenti e moti rigidi. Spostamenti finiti ed elementari. Moti relativi. Atto di moto rigido. Moti traslatori, moti rotatori attorno ad un asse fisso. Moto rototraslatorio. Moto rigido sferico. Moti rigidi piani. Teorema di Chasles. Diagrammi di spostamento. Centri assoluti e relativi.
Sistemi vincolati : Vincoli, coordinate lagrangiane e gradi di libertà. Spostamenti elementari e spostamenti virtuali. Lavoro elementare e lavoro di un sistema di forze parallele. Equazioni di vincolo e gradi di libertà. Sistemi isostatici, i-volte iperstatici e l-volte labili con i vincoli dipendenti. Analisi cinematica di un sistema vincolato piano. Matrice cinematica. Vincoli nel piano esterni e interni: pendolo, cerniera, carrello, doppio pendolo, doppio-doppio pendolo, incastro.
Statica : Equazioni cardinali della statica. Analisi statica di un sistema: matrice statica e relazione tra i modelli cinematico e statico. Reazioni vincolari interne ed esterne della cerniera, del carrello,
del pendolo, del doppio pendolo, del doppio-doppio pendolo e dell'incastro. Maglie triangolari e strutture reticolari. Metodo dei nodi. Metodo di Ritter. Principio dei lavori virtuali (PLV). Principio di Torricelli. Condizioni di equilibrio per un solido. Analisi dell'equilibrio con il PLV e condizioni generali di equilibrio. Determinazione delle reazioni vincolari con il PLV. Diagrammi di spostamento

Modalità d'esame

L'esame è articolato in una prova scritta e una prova orale. La prova scritta consiste nella risoluzione di uno o più quesiti ed esercizi riguardanti il calcolo vettoriale, la geometria delle masse e la statica dei sistemi. La prova orale è finalizzata ad accertare una conoscenza approfondita della materia e la capacità di affrontare e risolvere problemi relativi a tutti gli argomenti del corso. Possono essere previste prove scritte in itinere e/o al termine del corso. Il superamento della prova scritta costituisce requisito obbligatorio per l'accesso alla prova orale.

Testi di riferimento

Meccanica Razionale per Ingegneria, B. D'Acunto &P. Massarotti, Maggioli editore.
Appunti di Meccanica Razionale, F. Stoppelli, Liguori Editore
Lezioni di Meccanica Razionale, T. Levi Civita, U. Amaldi, CompoMat edizioni
Appunti dalle lezioni.

Codice insegnamento 00191

Progettazione architettonica ecosostenibile 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · ICAR/14 · 0 file

ll corso di Progettazione Architettonica Ecosostenibile è rivolto allievi del Corso di Laurea in Ingegneria Edile e mira a fornire le basi teoriche e metodologiche e gli strumenti compositivi essenziali per impostare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

ll corso di Progettazione Architettonica Ecosostenibile è rivolto allievi del Corso di Laurea in Ingegneria Edile e mira a fornire le basi teoriche e metodologiche e gli strumenti compositivi essenziali per impostare correttamente un progetto architettonico semplice in un ambiente urbano, per sviluppare la capacità di relazionare correttamente le scelte tipologiche al programma distributivo, alle prestazioni bioclimatiche e ai caratteri costruttivi di un edificio di bassa complessità. Particolare attenzione è posta ai temi della sostenibilità ambientale, delle azioni di contrasto al cambiamento climatico e di mitigazione dei suoi effetti, dell’economia circolare.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Gli obiettivi formativi del corso sono individuati nell’acquisizione e nella capacità di applicazione di conoscenze basiche relative alla teoria, alle tecniche e agli strumenti per la progettazione di spazi per l’abitare caratterizzati da un livello elementare di complessità. Particolare attenzione è posta allo studio delle relazioni tra tipologia edilizia, programma distributivo, impianto strutturale, sostenibilità ambientale ed energetica.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il corso mira a potenziare le capacità trasversali, quali l’autonomia di giudizio, la capacità di comunicare e illustrare compiutamente il progetto e i concetti che lo informano, la consapevolezza del proprio ruolo, come professionista competente in contesti semplici, la capacità di inquadrare problemi di bassa complessità e di affrontarli con approcci e strumenti codificati e consolidati.

Programma

  • La città come organismo complesso: elementi di conoscenza della città antica e di quella moderna: le parti urbane, gli spazi pubblici, gli isolati residenziali, gli elementi eccezionali, naturali e infrastrutturali.
  • Le tipologie edilizie residenziali
  • Gli elementi caratterizzanti le diverse tipologie residenziali
  • Progettazione di nuclei elementari di abitazioni mono e plurifamiliari
  • Gli aspetti costruttivi e formali nel progetto dell'abitazione

Modalità d'esame

L'esame finale consiste nella presentazione e nella discussione critica delle esercitazioni di progetto sviluppate durante il corso, sia in forma individuale che in gruppi di allievi. La valutazione terrà conto della coerenza delle scelte progettuali, alle diverse scale, delle metodologie seguite, della congruenza tra scelte tecniche, costruttive, distributive e formali.
Per sostenere l'esame finale è obbligatoria la frequenza alle lezioni teoriche e alle esercitazioni in aula.

Testi di riferimento

Durante il corso verranno forniti riferimenti bibliografici e progettuali puntuali in relazione agli argomenti di volta in volta affrontati nelle lezioni e nelle esercitazioni.
Il testo di riferimento del corso è: Ludovico Quaroni, Progettare un edificio. Otto lezioni di Architettura, Edizioni Kappa, Roma, 2001.

Codice insegnamento U6910

Scienza delle costruzioni 2° anno · 2° semestre · 12 CFU · ICAR/08 · 0 file

Tema fondamentale del corso di Scienza delle Costruzioni èla Meccanica del continuo, trattata sul piano tecnico con riferimento ai materiali elastici, fino a fornire tutti gli elementi indispensabili alla visione critica…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Tema fondamentale del corso di Scienza delle Costruzioni èla Meccanica del continuo, trattata sul piano tecnico con riferimento ai materiali elastici, fino a fornire tutti gli elementi indispensabili alla visione critica del comportamento delle strutture monodimensionali genericamente intese (travi, archi, telai, travature reticolari, ecc.)
Conoscenza e capacita' di comprensione: Capacità di analisi critica dei problemi sulla statica delle strutture
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Capacità di calcolo di una struttura

Programma

Spostamenti e deformazioni dei mezzi continui. Analisi dello stato tensionale Relazioni tra le componenti di deformazione e di tensione Equazioni dell'equilibrio elastico L'energia di deformazione L 'energia potenziale totale nella ricerca e nello studio delle configurazioni di equilibrio Criteri di resistenza Il problema della trave. Trazione e compressione Flessione retta Flessione deviata Flessione composta Torsione Taglio. Il metodo delle forze - Il principio dei lavori virtuali - Equazioni di congruenza Il metodo dei cedimenti. La stabilità euleriana Applicazioni ed esercizi

Modalità d'esame

Valutazione sulla capacità di affrontare e risolvere problemi applicativi di 'ingegneria strutturale

Testi di riferimento

VIncenzo Franciosi - Fondamenti di Scienza delle Costruzioni - Liguori Editore Vol. I e II Esercizi ed applicazioni svolte durante il corso

Codice insegnamento 09813

Ulteriori attivita': effetti ambientali e urbani del cambiamento climatico 2° anno · 1° semestre · 2 CFU · 0 file
A scelta autonoma dello studente 3° anno · 1° semestre · 18 CFU · 0 file
Attivita' di laboratorio di geotecnica 3° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file
Elementi di bim e laboratorio di rilievo digitale 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Elementi di diritto per l'ingegnere 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Estimo ed esercizio professionale 3° anno · 1° semestre · 9 CFU · CEAR-03/C · 0 file

Il corso si propone di fornire agli allievi le conoscenze teoriche e le metodologie operative inerenti all'Estimo urbano, con particolare riferimento a criteri e procedimenti di stima dei beni immobili (aree e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire agli allievi le conoscenze teoriche e le metodologie operative inerenti all'Estimo urbano, con particolare riferimento a criteri e procedimenti di stima dei beni immobili (aree e fabbricati), nonché alle problematiche estimative inerenti ai diritti reali, alle servitù prediali, alle espropriazioni per publica utilità e agli appalti pubblici.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il percorso formativo intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti metodologici di base necessari per analizzare e comprendere le fattispecie professionali riconducibili all’Estimo.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il percorso formativo è orientato a trasmettere le capacità e gli strumenti metodologici e operativi necessari ad applicare concretamente le conoscenze acquisite, preparando lo studente ad affrontare le problematiche professionali tipiche dell’Estimo.

Programma

Richiami di Microeconomia: Principi di Economia; Teoria del Consumatore; Teoria dell’impresa; Equilibrio in un mercato perfetto; La formazione del prezzo nelle forme tipiche di mercato. Matematica Finanziaria: Interesse; Montante; Sconto; Posticipazione e anticipazione di capitali; Rendite; Reintegrazione e ammortamento. Estimo: Definizioni e Principi; Fasi del Giudizio di Stima; Il Mercato Immobiliare; Le Fonti informative del mercato immobiliare; I procedimenti di Stima dei Beni Immobiliari; Applicazioni dei procedimenti di Stima; Il valore di trasformazione nei giudizi di convenienza; Stime per espropriazioni p.u.; La stima dei diritti reali; La stima delle servitù prediali; Profili estimativi inerenti gli appalti OO.PP.; Richiami di Statistica.

Modalità d'esame

Modalità di esame: prova finale solo orale con attribuzione di voto espresso in trentesimi.
Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

Estimo e Valutazione Economica dei Progetti, V. Del Giudice (a cura di), Loffredo Iniziative Editoriali, 2015.
Nozioni di Economia - per i corsi di Estimo e di Valutazione Economica dei Progetti, N. Morano (a cura di), CUES, Salerno, 2002.
Dispense presenti e liberamente scaricabili dalla pagina web istituzionale del docente.

Codice insegnamento 04661

Fondamenti di tecnica urbanistica 3° anno · 2° semestre · 9 CFU · ICAR/20 · 0 file

Il corso ha come obiettivo principale la proposizione, in una dimensione tecnica, dei principi e dei fondamenti della disciplina per contribuire a formare professionalità idonee a supportare tutte le attività di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha come obiettivo principale la proposizione, in una dimensione tecnica, dei principi e dei fondamenti della disciplina per contribuire a formare professionalità idonee a supportare tutte le attività di governo delle trasformazioni alla scala urbana e alla scala territoriale, attraverso l’acquisizione di metodi, tecniche e strumenti di supporto al processo decisionale, con particolare riferimento alla scala urbana. Gli obiettivi formativi che vengono evidenziati relativamente al presente descrittore sono realizzati attraverso lezioni frontali, testimonianze esterne, attività di laboratorio ed esercitazioni nelle quali sono previste simulazioni, svolgimento in classe o discussione con partecipazione diretta degli studenti relativamente a problemi e all’analisi di casi di studio. Il corso è orientato a fornire ai discenti le basi formative della disciplina della Tecnica Urbanistica con riferimento alle fasi evolutive dell'insediamento urbano, l'adozione di paradigmi interpretativi della città ed un approfondimento sui principali strumenti di governo delle trasformazioni territoriali. Un modulo formativo-esercitativo riguarderà i sistemi informativi geografici (GIS) che rappresentano degli ambienti di sviluppo della conoscenza territoriali indispensabili alla definizione dei quadri conoscitivi, della gestione e della pianificazione della città e del territorio.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Fra i principali risultati attesi vanno considerata la capacità dei discenti di approcciare al dibattito disciplinare e la competenza utile alla comprensione dei fenomeni di trasformazione urbana e territoriale.
La conoscenza dell'ambiente GIS, realizzata attraverso una formazione su SW open source, consente ai discenti di possedere un ulteriore expertise da utilizzare in ambito professionale.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Gli obiettivi formativi che vengono evidenziati relativamente al presente descrittore sono realizzati attraverso lezioni frontali, testimonianze
esterne, attività di laboratorio ed esercitazioni nelle quali sono previste simulazioni, svolgimento in classe o discussione con
partecipazione diretta degli studenti relativamente a problemi e all’analisi di casi di studio.

Programma

Il corso affronta le tematiche di base relative al governo delle trasformazioni alla scala urbana e territoriale e si articola in una serie di lezioni frontali, testimonianze esterne, attività di laboratorio ed esercitazioni nelle quali sono previste simulazioni, svolgimento in classe o discussione con partecipazione diretta degli studenti relativamente a problemi e all’analisi di casi di studio. Il corso è orientato a fornire ai discenti le basi formative della disciplina della Tecnica Urbanistica con riferimento alle fasi evolutive dell'insediamento urbano, l'adozione di paradigmi interpretativi della città ed un approfondimento sui principali strumenti di governo delle trasformazioni territoriali. Un modulo formativo-esercitativo riguarderà i sistemi informativi geografici (GIS) che rappresentano degli ambienti innovativi di sviluppo della conoscenza territoriale indispensabili alla definizione dei quadri conoscitivi, della gestione e della pianificazione della città e del territorio e si articola in una serie di contenuti tematici elencati di seguito:

  • Il fenomeno urbano e la disciplina urbanistica: la città e il territorio come sistemi dinamicamente complessi.
  • La lettura della città: La Teoria Generale dei Sistemi ed il paradigma della complessità.
  • L’interpretazione della città: caratteristiche e proprietà dei sistemi complessi-i sottosistemi urbani
  • Il governo delle trasformazioni urbane e territoriali: le norme. Gli strumenti normativi per il controllo dell’evoluzione del sistema urbano.
  • La tecnica urbanistica per il governo delle trasformazioni urbane e territoriali teorie, metodi e strumenti di governo alle diverse scale territoriali.
  • La pianificazione d’area vasta.
  • La pianificazione comunale: struttura e contenuti: gli elaborati di piano e la legislazione regionale campana.
  • Le tecniche per la redazione del Piano Comunale. Dotazioni e standard urbanistici.
  • I due livelli della pianificazione comunale: piano strutturale e piano operativo.
  • La pianificazione urbanistica attuativa: l’iniziativa urbanistica diretta ed indiretta; i titoli autorizzativi.
  • Gli strumenti innovativi di governo delle trasformazioni urbane.
    Accanto alle lezioni teoriche, il Corso prevede un ciclo di esercitazioni volto alla redazione di un elaborato realizzato in ambiente GIS.

Modalità d'esame

La valutazone del livello di apprendimento dei contenuti del corso riguarderà un primo momento di approfondimenti dei concetti e delle procedure della Tecnica Urbanistica ed una successiva
esposizione del lavoro relativo all'elaborato realizzato in ambiente GIS.

Testi di riferimento

Il materiale didattico verrà fornito agli studenti mediante uno specifico Team creato sulla piattaforma relazionale "Microsoft TEAMS".

Codice insegnamento U2269

Idraulica urbana 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · ICAR/01 · 0 file

L’insegnamento si propone di fornire allo studente le nozioni di base della Statica e dell’Idrodinamica dei fluidi incomprimibili, e gli strumenti per la soluzione di problemi semplici nei suddetti ambiti. In…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di fornire allo studente le nozioni di base della Statica e dell’Idrodinamica dei fluidi incomprimibili, e gli strumenti per la soluzione di problemi semplici nei suddetti ambiti. In particolare, al termine dell’insegnamento lo studente deve aver acquisito le conoscenze di base dell’Idrostatica e dell’Idrodinamica delle correnti in pressione in moto uniforme e permanente, e delle correnti a pelo libero in moto uniforme. Deve inoltre essere in grado di risolvere alcuni semplici problemi di Idraulica applicata nel campo dell’Idrostatica (spinte esercitate dai liquidi sulle pareti dei recipienti che li contengono), delle correnti in pressione (progetto e verifica del funzionamento di condotte), e delle correnti a pelo libero (progetto e verifica di un canale artificiale in moto uniforme, calcolo della scala di deflusso).
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del percorso formativo, lo studente deve essere in grado di conoscere e comprendere le problematiche di base dell’Idraulica nell’ambito dell’Idrostatica (andamento delle pressioni, spinte esercitate dai liquidi su superfici piane e curve), e della Idrodinamica delle correnti in pressione (leggi di resistenza, progetto e verifica del funzionamento di condotte, scambi di energia fra macchine e correnti idrauliche ) ed a pelo libero in moto uniforme (progettazione e verifica di sezioni di canali). Lo studente deve avere conoscenza e comprensione della terminologia tecnico scientifica delle discipline idrauliche.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Al termine del percorso formativo, lo studente deve essere in grado di applicare le competenze acquisite in ambito teorico a problemi semplici di carattere applicativo che riguardano l’idrostatica e l’idrodinamica delle correnti in pressione ed a pelo libero, in moto uniforme quali la spinta su pareti piane e curve di recipienti che contengono liquidi, il progetto e la verifica del funzionamento di condotte che convogliano liquidi, il progetto e la verifica del funzionamento di canali che convogliano correnti in moto uniforme. Lo studente deve inoltre essere capace di esporre l’impostazione teorica delle problematiche di idraulica affrontate e le metodologie acquisite per risolverle.

Programma

SISTEMA INTERNAZIONALE DI UNITA’ DI MISURA Il Sistema Internazionale e le principali grandezze nell'Idraulica, densità, peso specifico, pressione, forza, velocità, portata, viscosità dinamica; viscosità cinematica
IDROSTATICA Principio di Archimede, i corpi galleggianti; Equazioni globali dell’equilibrio idrostatico, legge di Stevino, manometri, diagrammi di pressione; Recipiente equivalente; Spinta su parete piana; Spinta su parete curva; Recipiente complementare; Definizione di quota piezometrica; Legge di Newton 2 esercizi sulla spinta di Archimede; 3 esercizi sulla legge di Stevino; 2 esercizi sulla spinta su parete piana; 2 esercizi sulla spinta su parete curva
CINEMATICA DELLE CORRENTI IN GENERE E DINAMICA DELLE CORRENTI DI FLUIDO PERFETTO Definizione e tipologia delle correnti; Equazione differenziale di continuità per correnti unidimensionali; Teorema di Bernoulli per correnti di fluido perfetto pesante; Linee caratteristiche della corrente; Venturimetro ; Teorema di Bernoulli lungo la traiettoria: Caso della condotta; Caso del canale; Tubo di Pitot 2 esercizi sul teorema di Bernoulli
FORONOMIA Generalità e considerazioni iniziali; Luci a battente: Luce sul fondo di un recipiente; Luce su parete laterale; Luce con velocità di arrivo; Luce di fondo; Luce rigurgitata; Tubo addizionale esterno; Luce a battente di grandi dimensioni; Luci a stramazzo: Stramazzo Bazin; Stramazzo Creager; Stramazzo rettangolare; Stramazzo triangolare; Stramazzo a soglia grossa 1 esercizio sulle luci a battente e a stramazzo
CINEMATICA DEI MOTI TRIDIMENSIONALI, DINAMICA DEI FLUIDI IDEALI E REALI Descrizione dei moti tridimensionali (Lagrangiana e Euleriana); Espressioni dell’accelerazione (Lagrangiana e Euleriana) ; Concetto di derivata sostanziale della velocità; Traiettorie; Linee di flusso; Linee di fumo; Equazione di continuità per correnti tridimensionali; Sforzi interni in un fluido ideale; Equazione di Eulero; Sforzi interni in fluido reale; Equazione indefinita del moto di un fluido reale
DETERMINAZIONE DELLE EQUAZIONI GLOBALI TRAMITE IL TEOREMA DEL TRASPORTO O DI REYNOLDS Proprietà estensive ed intensive dei fluidi; Il sistema e il volume di controllo; Rappresentazione Lagrangiana delle grandezze estensive; Rappresentazione Euleriana delle grandezze estensive; Il Teorema del Trasporto; Determinazione della equazione globale della continuità e della equazione globale del moto a partire dal Teorema del Trasporto ; Spinta dinamica sulle pareti di una curva in una condotta; Sforzo tangenziale alla parete; Significato energetico delle formule del moto uniforme
CORRENTI IN MOTO UNIFORME Moto uniforme nei canali; Formula di Chézy; Coefficienti di scabrezza dei canali; Scala di deflusso in una sezione aperta; Moto uniforme nei canali: linee caratteristiche; Linee Caratteristiche nelle correnti di fluido reale; Leggi di resistenza per il moto uniforme; Formula di Darcy-Weisbach; Coefficienti di scabrezza delle condotte; Teorema di Bernoulli per fluido reale; Condotte: verifica e progetto; Condotte con diametro variabile; Condotte in serie; Condotte in parallelo; Condotta con immissione concentrata di portata; Condotta con erogazione concentrata di portata; Sistema dei tre serbatoi; Casi in cui la linea dei carichi interseca la condotta; Condotta nuova ed in una condotta usata; Impianti di sollevamento e di produzione di forza motore; Condotte con erogazione di portata lungo il percorso; Portata equivalente; Metodo dell’asse principale 7 esercizi sulle lunghe condotte
TURBOLENZA Generalità; moto laminare e moto turbolento, esempi; Esperienza di Reynolds; Decomposizione di Reynolds; Definizione di Valore Medio Locale e di Intensità di turbolenza; Sforzi apparenti di Reynolds; Abaco di Moody; Formula di Colebrook-White 1 esercizio su di una condotta lunga
LE PERDITE CONCENTRATE NELLE CONDOTTE Perdite per brusco allargamento di sezione (no dimostrazione); Perdite di sbocco; Perdite di imbocco; Espressione generale delle perdite concentrate; Estensione del teorema di Bernoulli alle correnti di fluido reale con perdite distribuite e concentrate 1 esercizio su di una condotta con perdite di carico distribuite e concentrate
MOTI DELLE ACQUE SOTTERRANEE Tipi di falde, freatica ed artesiana; Curva granulometrica; Porosità; Permeametro di Darcy; Legge di Darcy; Reticolo idrodinamico; Pozzo artesiano in falda di spessore costante; Pozzo artesiano in falda semifinita; Pozzo in falda freatica indefinita su letto impermeabile

Modalità d'esame

Il voto finale terrà conto delle competenze acquisite dallo studente nell'ambito delle tematiche affrontate durante il corso, della capacità di organizzare discorsivamente la conoscenza, della capacità di ragionamento critico sullo studio realizzato. Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18/30.
L'esame si articola nella prova orale nel corso della quale si svolge anche la presentazione e la discussione degli esercizi svolti durante il corso

Testi di riferimento

Slides del corso
G.Pulci Doria –Il corso di idraulica a partire dallo sviluppo storico sociale della disciplina - Ed. CUEN
D .Citrini, G. Noseda –Idraulica - Ed. Casa Editrice Ambrosiana Milano
Mossa, Petrillo –Idraulica –Editrice Ambrosiana.

Codice insegnamento U2271

Organizzazione del cantiere 3° anno · 1° semestre · 9 CFU · ICAR/11 · 0 file

Il corso intende fornire le nozioni principali dell'organizzazione dei cantieri edili in termini di gestione di processi complessi e di mitigazione dei rischi. A tal proposito, saranno fornite le nozioni per…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire le nozioni principali dell'organizzazione dei cantieri edili in termini di gestione di processi complessi e di mitigazione dei rischi. A tal proposito, saranno fornite le nozioni per progettare, gestire e installare il cantiere di un'opera edile. Saranno approfonditi gli strumenti di project management utili alla conduzione dei cantieri delle opere civili. Il corso affronta, inoltre, i temi inerenti la sicurezza dei cantieri edili con specifici approfondimenti del D. Lgs. n. 81/08, Testo unico per la sicurezza dei cantieri edili. Tale corso fornisce anche le principali nozioni in merito alle fasi del processo edilizio ed i principali attori che operano nel settore. Nell’ambito delle lezioni vengono affrontati anche temi legati al project management per le opere civili a fine di trasferire agli studenti nozioni di gestione e programmazione della produzione edilzia. Di seguito si riporta il dettaglio dei temi affrontati dal corso.
Construction Management – Metodi e strumenti di programmazione e gestione dei progetti di costruzione 1. Evoluzione del Cantiere nella storia 2. Processo Edilizio 3. Le fasi Costruttive 4. Computo metrico estimativo 5. D.LL. – Contabilità di cantiere 6. Controlli di accettazione materiali non strutturali 7. Controlli di accettazione materiali strutturali 8. Macchine di cantiere: trasporto, movimenti terra, sollevamento 9. Direttiva macchine 10. Opere provvisionali 11. Piano operativo: schema della produzione, scheda di procedimento, schema di categoria, programma di durata, piano di avanzamento lavori, prospetto delle attrezzature, prospetto degli operatori, prospetto delle forniture, diagramma di utenza dei materiali, programma del bilancio. 12. Metodi di programmazione: PERT, CPM, GANTT 13. Layout di cantiere 14. Sicurezza. Normativa, valutazione dei rischio, DPI, segnaletica 15. Project Management 16. Cantiere di recupero 17. Gestione e conduzione del cantiere
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere le principali attività per la gestione dei cantieri edili. Deve dimostrare la conoscenza dei metodi e strumenti per la conduzione dei cantieri edili. Deve illustrare e ricordare la normativa di settore sia in merito all'affidamento dei contratti di servizi che di lavori che la normativa nell'ambito della sicurezza nei cantieri edili. Deve, inoltre, ricordare le principali figure necessarie per la conduzione dei cantieri edili.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di saper utilizzare alcuni strumenti software per la contabilità delle opere edili. Deve avere la capacità di applicazione dell'interoperabilità con software BIM (Building Information Modeling) tra i software di BIM authoring e di gestione del cantiere (modello 4D e 5D).

Programma

Construction Management – Metodi e strumenti di programmazione e gestione dei progetti di costruzione 1. Evoluzione del Cantiere nella storia 2. Processo Edilizio 3. Le fasi Costruttive 4. Computo metrico estimativo 5. D.LL. – Contabilità di cantiere 6. Controlli di accettazione materiali non strutturali 7. Controlli di accettazione materiali strutturali 8. Macchine di cantiere: trasporto, movimenti terra, sollevamento 9. Direttiva macchine 10. Opere provvisionali 11. Piano operativo: schema della produzione, scheda di procedimento, schema di categoria, programma di durata, piano di avanzamento lavori, prospetto delle attrezzature, prospetto degli operatori, prospetto delle forniture, diagramma di utenza dei materiali, programma del bilancio. 12. Metodi di programmazione: PERT, CPM, GANTT 13. Layout di cantiere 14. Sicurezza. Normativa, valutazione dei rischio, DPI, segnaletica 15. Project Management 16. Cantiere di recupero 17. Gestione e conduzione del cantiere

Modalità d'esame

La valutazione ha inizio con la discussione dell'elaborato progettuale sviluppato durante il corso. Tale elaborato consiste in un progetto di un edificio di piccole dimensioni, realizzato mediante l'utilizzo di software di BIM authoring, dal quale devono essere ricavati un computo metrico estimativo e un layout di cantiere. L'elaborato progettuale incide per circa il 20% sulla valutazione complessiva ed è propedeutico alla prova orale, finalizzata a verificare la preparazione del candidato sui contenuti affrontati durante le lezioni.

Testi di riferimento

Materiale didattico a disposizione: 1 - Slides del corso di Organizzazione del Cantiere; 2 – Dispensa redatta dal Docente; 3 - Modello di progetto e computo di progetto; 4 - Documentazione inerente progetti tipo e computi tipologici

Codice insegnamento U2372

Principi di economia 3° anno · 1° semestre · 9 CFU · 0 file

L’insegnamento si propone di fornire i concetti e gli strumenti fondamentali per comprendere il funzionamento di un sistema economico da due prospettive differenti, quella microeconomica e quella macroeconomica. Dal…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di fornire i concetti e gli strumenti fondamentali per comprendere il funzionamento di un sistema economico da due prospettive differenti, quella microeconomica e quella macroeconomica.
Dal punto di vista microeconomico, saranno oggetto di analisi ed approfondimento i principali problemi relativi al comportamento dei consumatori e delle imprese, nonché i meccanismi decisionali di allocazione delle risorse dei singoli attori economici. Si analizzeranno inoltre le dinamiche attraverso le quali tali attori interagiscono determinando l’equilibrio dei mercati in termini di definizione dei prezzi e delle quantità scambiate.
Dal punto di vista macroeconomico, si analizzerà il sistema economico nel suo complesso, approfondendo lo studio delle grandezze economiche aggregate utilizzate per descrivere lo stato di un sistema economico (produzione, crescita, salari, inflazione e disoccupazione) e delle relazioni esistenti tra tali grandezze.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente acquisirà il lessico fondamentale dell'economia necessario per descrivere e interpretare i principali fenomeni economici. Dovrà dimostrare di conoscere i concetti di base della teoria del consumatore e della teoria dell'impresa, nonché di comprendere gli strumenti metodologici essenziali per analizzare il comportamento degli agenti economici e i processi decisionali che guidano l'allocazione delle risorse.
Lo studente sarà inoltre in grado di comprendere le modalità di interazione tra gli operatori economici nei diversi contesti di mercato e i meccanismi che conducono alla formazione degli equilibri di mercato.
Infine, dovrà conoscere i principali indicatori utilizzati per l'analisi dei sistemi economici a livello aggregato e comprendere le metodologie impiegate per la misurazione e l'interpretazione delle principali variabili macroeconomiche.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Sulla base delle conoscenze acquisite, lo studente sarà in grado di analizzare il funzionamento dei sistemi economici sia dal punto di vista microeconomico sia da quello macroeconomico. In particolare, saprà comprendere e descrivere i processi decisionali che guidano le scelte di consumo delle famiglie e le decisioni di produzione delle imprese, nonché valutarne gli effetti sui mercati di riferimento.
Lo studente sarà inoltre in grado di interpretare le dinamiche di funzionamento dei mercati, comprendendo il ruolo dell'intervento pubblico nei processi di formazione dei prezzi e nella regolazione delle quantità scambiate.
Infine, dovrà dimostrare di saper analizzare e interpretare criticamente i principali indicatori macroeconomici, cogliendone il significato e le relazioni reciproche ai fini della comprensione dell'andamento complessivo del sistema economico.

Programma

Introduzione all'economia politica
Concetti fondamentali dell'economia politica e panoramica delle principali scuole e teorie economiche.
Parte I - Microeconomia
Domanda, offerta ed equilibrio di mercato Domanda e offerta di mercato. Curve di domanda e offerta. Determinazione dell'equilibrio di mercato. Effetti dell'intervento pubblico sugli equilibri di mercato.
Teoria del consumatore Preferenze e scelte del consumatore. Utilità e curve di indifferenza. Saggio marginale di sostituzione. Vincolo di bilancio e scelta ottimale del consumatore. Domanda individuale e domanda di mercato. Curva di Engel e classificazione dei beni. Effetto reddito ed effetto sostituzione. Elasticità della domanda rispetto al prezzo e al reddito. Elasticità incrociata della domanda.
Teoria dell'impresa Fattori della produzione e funzioni di produzione nel breve e nel lungo periodo. Saggio marginale di sostituzione tecnica. Rendimenti di scala. Costi di produzione nel breve e nel lungo periodo. Elasticità dell'offerta. Allocazione ottimale dei fattori produttivi.
Strutture di mercato Concorrenza perfetta. Monopolio. Forme di concorrenza imperfetta: concorrenza monopolistica, oligopolio e principali modelli di duopolio.
Parte II - Macroeconomia
Introduzione alla macroeconomia Principali obiettivi e strumenti dell'analisi macroeconomica.
Indicatori macroeconomici Misurazione e interpretazione dei principali indicatori economici: Prodotto Interno Lordo (PIL), inflazione e disoccupazione. Indicatori finanziari, demografici e distributivi.
Mercati e equilibrio macroeconomico Il mercato dei beni, il mercato della moneta e il mercato del lavoro. Principi di equilibrio macroeconomico e interazioni tra i diversi mercati.
Crescita economica Elementi fondamentali della teoria della crescita economica e determinanti della crescita nel lungo periodo.

Modalità d'esame

Gli studenti possono scegliere tra due differenti modalità di valutazione:

  • Valutazione in itinere , riservata agli studenti che partecipano attivamente alle attività didattiche, composta da un progetto di gruppo sugli argomenti di macroeconomia e da una prova scritta seguita da una prova orale sugli argomenti di microeconomia.
  • Valutazione finale tradizionale , composta da una prova scritta e da una prova orale sull'intero programma del corso.
    Il progetto di gruppo prevede l'approfondimento di un argomento di macroeconomia assegnato dal docente. I risultati dell'attività dovranno essere presentati mediante una presentazione in formato PowerPoint o equivalente ed esposti oralmente da tutti i componenti del gruppo secondo un calendario stabilito dal docente nel corso del semestre.
    La prova scritta , della durata di 2 ore, consiste nella risoluzione di quesiti numerici e teorici relativi agli argomenti di microeconomia inclusi nel programma del corso.
    La prova orale , svolta nei giorni successivi alla prova scritta secondo un calendario comunicato agli studenti, è finalizzata a verificare il grado di acquisizione delle conoscenze teoriche e metodologiche previste dal corso.
    La valutazione finale tiene conto della padronanza dei contenuti teorici e metodologici, della capacità di analisi autonoma e critica, nonché della chiarezza, correttezza ed efficacia dell'esposizione durante le prove scritte, orali e, ove previsto, nel progetto di gruppo.
    Le prove saranno valutate sulla base della conoscenza degli argomenti trattati, della capacità di applicare i concetti acquisiti alla risoluzione dei problemi proposti e dell'appropriatezza del linguaggio tecnico utilizzato.
    Una preparazione insufficiente sui prerequisiti matematici di base, in particolare sugli elementi fondamentali di geometria analitica, sul concetto di derivata e sulle sue principali applicazioni, può compromettere il superamento dell'esame.

Testi di riferimento

Il materiale didattico del corso comprende le dispense “Principi di Economia” predisposte dal docente e le slide utilizzate durante le lezioni.
Testi di riferimento:

  • Elementi di Economia , McGraw-Hill, versione CREATE per il Corso di Laurea in Ingegneria Gestionale dell'Università degli Studi di Napoli Federico II.
  • Pindyck R.S., Rubinfeld D.L. , Microeconomia , Pearson.
  • Varian H.R. , Microeconomia , Cafoscarina.
    Ulteriore materiale di approfondimento potrà essere reso disponibile dal docente durante lo svolgimento del corso.

Codice insegnamento U6897

Prova finale 3° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file
Sistemi informativi territoriali 3° anno · 1° semestre · 9 CFU · ICAR/20 · 0 file

Il corso, sensibilizzando gli studenti ad un approccio critico alla conoscenza e ai possibili usi dei dati e delle relative elaborazioni statistiche e cartografiche, fornisce nozioni teoriche e applicative per…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso, sensibilizzando gli studenti ad un approccio critico alla conoscenza e ai possibili usi dei dati e delle relative elaborazioni statistiche e cartografiche, fornisce nozioni teoriche e applicative per l’analisi dei contesti urbani e territoriali, il supporto alle decisioni tramite strumenti e tecniche di analisi spaziale sviluppate in ambiente GIS. In particolare, il corso presenta tecniche e procedure esemplificative per l’individuazione, comprensione e monitoraggio di problemi complessi legati all’uso sostenibile delle risorse, ai rischi antropici e naturali, all’adattamento ai cambiamenti climatici, alla tutela della biodiversità e alla riduzione del consumo di suolo. Il corso fornisce inoltre metodologie e conoscenze per la rappresentazione e l’interpretazione dei risultati.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il percorso formativo è orientato a trasmettere, far applicare e rifinire le capacità sostanziali di utilizzazione degli sistemi informativi territoriali nell'ambito della costruzione di progetti e politiche territoriali. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito le fondamentali conoscenze riguardanti le più diffuse tipologie di dati informativi territoriali ed i principali strumenti per la realizzazione di progetti GIS finalizzati all'analisi, alla comprensione e alla rappresentazione di geodati legati a fenomeni territoriali complessi.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: In particolare i risultati attesi saranno:
Capacità di analizzare problematiche territoriali complesse individuando autonomamente il percorso di analisi da sviluppare e i tools da utilizzare
Capacità di interpretare i risultati analitici e cartografici e di individuare soluzioni ai problemi territoriali sottostanti
Capacità di organizzare e gestire basi di dati spaziali
Capacità di creare e valutare scenari alternativi spazializzati per il supporto alle decisioni

Programma

Modulo 1 Analisi urbana e territoriale
Il modello interpretativo di riferimento: i sistemi dinamici e complessi
Analisi sull'ambiente naturale: suolo, acqua, clima, ecosistemi della flora e della fauna, uso del suolo
Analisi sociodemografiche
Analisi sui sistemi insediativi e sulla mobilità
Modulo 2 Elementi di geodesia
Le superfici di riferimento per la creazione di cartografie: geoide, ellissoide, superfice reale
I sistemi di riferimento spaziale
Coordinate spaziali
Georeferenziazione
Modulo 3 I GIS
Definizione di GIS
Principali software GIS
Basi di dati relazionali e per oggetti
I dati spaziali caratteristiche e utilizzazione
Reperimento dati: Geoportali e Geoservizi di rete
Modulo 4 Analisi spaziale
Topologia nei GIS
Le principali operazioni di analisi spaziale, somma, ritaglio, overlay
Modelli di interpolazione spaziale deterministica e stocastica
Analisi 3D
Map Algebra
Modulo 5 Esercitazioni

Modalità d'esame

La valutazione dei contenuti teorici sarà oggetto di una prova scritta con quesiti a risposta multipla, per la parte applicativa verrà richiesto lo svolgimento di un esercizio al computer

Testi di riferimento

Migliaccio e Carrion, "Sistemi Informativi Territoriali - Principi e applicazioni", UTET
Dispense del Corso

Codice insegnamento 13388

Storia dell'architettura e della citta' 3° anno · 1° semestre · 9 CFU · CEAR-11/A · 0 file

Il corso ha l'obiettivo di formare la coscienza critica necessaria allo studente in funzione dell'esercizio della professione o nella carriera negli apparati statali. Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha l'obiettivo di formare la coscienza critica necessaria allo studente in funzione dell'esercizio della professione o nella carriera negli apparati statali.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve conoscere e saper esporre in maniera critica gli argomenti trattati durante le lezioni.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve essere in grado di collegare e confrontare episodi di cultura architettonica di differenti fasi storiche.

Programma

indice degli argomenti: introduzione origini della città; città del mondo greco: Micene, Siracusa, Atene, città del mondo romano: Roma; città medievale: Siena, Bologna; città rinascimentale: Urbino, Ferrara, Pienza, Firenze; città fra ‘600 e ‘700: Napoli, Roma, Parigi; città nell’800: Parigi, Vienna, Londra; città americana: Chicago, New York, Washington; città europea nel ‘900.

Modalità d'esame

valutazione secondo il sistema in trentesimi.

Testi di riferimento

Allo studente saranno fornite le immagini mostrate durante le lezioni.

Codice insegnamento U5543

Tecnica delle costruzioni 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Tecnologia della produzione edilizia sostenibile 3° anno · 2° semestre · 9 CFU · 0 file
Ulteriori attivita': legislazione degli appalti 3° anno · 1° semestre · 2 CFU · 0 file
Ulteriori attivita': scrittura tecnica 3° anno · 1° semestre · 2 CFU · 0 file

Recensioni del corso

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