Corso di laurea

Lettere Classiche

Università degli Studi di Napoli - Federico II · 43 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

Letteratura greca 1 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · HELL-01/B · 0 file

Apprendimento delle linee di sviluppo della letteratura greca dell'età arcaica ed attica e la capacità di tradurre e commentare a livello base alcuni testi letterari risalenti a tale periodo. Gli studenti andranno…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Apprendimento delle linee di sviluppo della letteratura greca dell'età arcaica ed attica e la capacità di tradurre e commentare a livello base alcuni testi letterari risalenti a tale periodo. Gli studenti andranno avviati alla conoscenza e all'impiego dei principali strumenti bibliografici relativi allo studio della letteratura greca, ivi incluse le risorse informatiche.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di conoscere e saper comprendere le problematiche relative alla produzione letteraria greca di età arcaica ed attica e di saper elaborare discussioni anche complesse sui testi letterari relativi, proponendo anche un contributo critico personale. Il corso intende fornire conoscenze e strumenti metodologici di base necessari per analizzare un testo letterario dal punto di vista linguistico, metrico e retorico, di riconoscere le convenzioni del genere letterario in cui rientra e le finalità espressive peculiari del suo autore. Grazie ai necessari riferimenti alla storia e alla società greca, lo studente sarà in grado di comprendere le cause delle principali problematiche relative a fenomeni letterari e linguistici, e di inserire la produzione letteraria greca all’interno degli sviluppi culturali delle società del Mediterraneo.
Il percorso formativo del Corso intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti di base necessari per analizzare con metodo storico-filologico i testi letterari del periodo arcaico ed attico. Tali strumenti, corredati da opportuni riferimenti alla storia ed alla società dell'epoca studiata, consentiranno agli studenti di comprendere la cause delle principali problematiche relative ai fenomeni letterari e linguistici, e di cogliere le implicazioni relative a tutta la storia letteraria del mondo antico, in particolare alla letteratura latina.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di essere in grado di leggere, tradurre puntualmente e contestualizzare varie tipologie di testi del periodo arcaico ed attico, nonché di inquadrarli nell'epoca e nel genere di appartenenza. Dovrà dimostrare di saper risolvere problemi concernenti l’analisi filologica del testo e di contestualizzarlo nel tempo, di essere in grado di utilizzare i principali strumenti d’indagine della filologia applicata alla letteratura greca, di essere capace di contribuire con solida metodologia in ambiti in cui la conoscenza della letteratura greca è a vario titolo necessaria. In primo luogo l’insegnamento nella scuola, ma anche
a) il lavoro in biblioteche ed archivi, per poter comprendere carte e libri redatti in greco,
b) l'organizzazione di eventi culturali e convegni che riguardino il mondo greco,
c) il lavoro nei musei per interpretare e presentare in maniera adeguata materiali antichi,
d) collaborazione con scrittori e sceneggiatori che vogliano interessarsi a tematiche del mondo greco.

Programma

1. La letteratura greca di età arcaica e la letteratura di età attica di V secolo, con proiezioni verso il quarto secolo (Isocrate, Lisia, Senofonte, Platone)
2. Testi greci da tradurre e commentare: Letteratura classica e misoginia . Paura e controllo della donna nella letteratura arcaica e classica.
A: (Età arcaica, 6 CFU): Testi oggetto del Corso tenuto dal Docente: Poesia epica. Omero, Odissea IV 45-167; Esiodo, Opere e giorni 1-105. Giambo: Semonide, fr. 7 W2. Medicina: Ippocrate, Malattie delle donne 1-2.
B: (Età attica, 6 CFU): Euripide, Ippolito 565-679. Storia: Erodoto II 111, 1-116, 4. Filosofia: Platone, Leggi VI 780a-783a. Oratoria: Lisia, Per l’uccisione di Eratostene , 6-21.
Testi tradotti autonomamente dagli studenti: A. Omero, Odissea IV 1-44; 168-623. B. Euripide, Ippolito , 1-57; 266-361; 373-481; 525-564. Lisia, Per l’uccisione di Eratostene 1-5; 22-50.

Modalità d'esame

L'esame mira alla valutazione di:
livello di conoscenza delle linee di sviluppo della letteratura greca dell’età arcaica ed attica;
capacità di tradurre e commentare testi letterari risalenti a tali periodi;
capacità di interpretare il significato storico del testo attraverso competenze linguistiche, metriche, retoriche, socioculturali.

Testi di riferimento

Testi consigliati Parte 1-2
Letteratura:
F. Montanari, Storia della Letteratura greca (ed. Laterza); A. Porro – W. Lapini, Letteratura greca (ed. Loescher); D. Del Corno, Letteratura greca (ed. Principato); G. Guidorizzi, Letteratura greca (ed. Mondadori); A. Lesky, Storia della Letteratura greca (ed. Il Saggiatore); G. A. Privitera - R. Pretagostini, Storia e forme della Letteratura greca (ed. Einaudi); L. Canfora, Storia della Letteratura greca (ed. Laterza); V. Citti – C. Casali – M. Gubellini – A. Pennesi, Storia e autori della Letteratura greca (ed. Zanichelli); L. E. Rossi – R. Nicolai, Letteratura greca (ed. Le Monnier). M. Pintacuda-M. Venuto, Grecità (ed. G.B. Palumbo).
Lingua:
Elementi di storia della lingua greca e di metrica greca: A. C. Cassio, Storia delle lingue letterarie greche (ed. Le Monnier) capp. 1-11.
Si richiedono la conoscenza delle principali nozioni di prosodia, la lettura metrica dell’esametro dattilico e del trimetro giambico.
Manuali consigliati di metrica e prosodia:
B. Gentili-L. Lomiento, Metrica e ritmica. Storia delle forme poetiche nella Grecia antica , Mondadori; M. Lenchantin de Gubernatis, Manuale di prosodia e metrica greca.
Si consiglia per la parte linguistica la lettura di R. Pierini - R. Tosi, Capire il Greco , (Ed. Pàtron).
Per la Parte 1 ) , si consiglia per Omero la lettura di

  • B. B. Powell, Omero , Bologna 2006 (ed. Il Mulino).
    Per la Parte 2) per il Teatro attico si consiglia la lettura di
  • G. Mastromarco - P. Totaro, Storia del teatro greco , (ed. Le Monnier).

Codice insegnamento U3150

Letteratura italiana 1 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · ITAL-01/A · 0 file

Il corso di Letteratura italiana ha quattro obiettivi principali: 1. la conoscenza, pur non approfondita, dei principali autori e movimenti della storia letteraria in Italia dalle Origini fino all'Età Moderna (inizio…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Letteratura italiana ha quattro obiettivi principali:
1. la conoscenza, pur non approfondita, dei principali autori e movimenti della storia letteraria in Italia dalle Origini fino all'Età Moderna (inizio Seicento), intesi nella loro collocazione storica e nella loro peculiarità formale. Tale conoscenza èconsiderata preliminare rispetto agli altri due
obiettivi;
2. la conoscenza approfondita di due grandi classici della letteratura italiana, compresi attraverso un sia pur iniziale confronto con la principale bibliografia scientifica;
3. la capacità di orientarsi in maniera autonoma nella lettura di opere importanti della letteratura italiana, mostrando una conoscenza accettabile della lingua letteraria, delle tecniche retoriche,delle scelte stilistiche, della collocazione in un determinato genere letterario, o della eventuale effrazione rispetto a esso;
4. la conoscenza delle evoluzioni, e delle caratteristiche più rilevanti, dei seguenti generi letterari: lirica, teatro tragico e comico, poema epico-cavalleresco.
Autonomia di giudizio : Lo/a studente/ssa deve essere in grado di valutare in maniera autonoma i processi storico-letterari e di indicare le principali metodologie pertinenti alla analisi delle principali forme prosastiche e poetiche. Saranno forniti gli strumenti necessari per consentire di
analizzare in autonomia le opere letterarie.
Abilità comunicative : Lo/a studente/ssa deve saper illustrare le nozioni di base concernenti i processi storico-letterari. Deve saper riassumere in maniera completa ma concisa i principali risultati raggiunti, utilizzando correttamente il linguaggio tecnico. Lo/a studente/ssa èa questo scopo stimolato/a a elaborare con chiarezza e rigore il proprio pensiero in merito ai processi concernenti la storia della letteratura italiana, familiarizzando con i termini propri della disciplina.
Capacità di apprendimento : Lo/a studente/ssa deve essere in grado di aggiornarsi o ampliare le proprie conoscenze attingendo in maniera autonoma a testi e articoli scientifici. Deve inoltre acquisire in maniera graduale la capacità di seguire seminari specialistici, conferenze, master nei settori della letteratura italiana. A questo scopo, il corso fornisce allo/a studente/ssa indicazioni e suggerimenti necessari per consentirgli/le di affrontare altri argomenti affini a quelli in programma.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere e saper comprendere le problematiche relative alla storia della Letteratura italiana. Deve dimostrare inoltre di saper discutere lo statuto testuale di alcune opere fondamentali della tradizione letteraria italiana. Il percorso formativo del corso intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti metodologici di base necessari per analizzare tali opere e collocarle nel loro contesto storico.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di saper collocare i fenomeni letterari nella storia, mostrandone la connessione tra la formazione degli autori, i luoghi in cui agirono e le caratteristiche formali delle loro opere. Devono inoltre mostrare una iniziale capacità analitica nell'affrontate testi letterari, estendendo la metodologia anche in maniera autonoma in applicazione ad altri testi letterari, utilizzando appieno gli strumenti metodologici. Inoltre lo studente deve sviluppare le seguenti competenze:
Autonomia di giudizio :
Lo studente deve essere in grado di sapere valutare in maniera autonoma i processi storico-letterari e di indicare le principali metodologie pertinenti alla analisi delle principali forme prosastiche e poetiche. Saranno forniti gli strumenti necessari per consentire agli studenti di analizzare in autonomia le opere letterarie.
Abilità comunicative :
Lo studente deve saper illustrare le nozioni d base concernenti i processi storico-letterari. Deve saper presentare un elaborato di analisi del testo (per esempio in sede di esame) e riassumere in maniera completa ma concisa i principali risultati raggiunti, utilizzando correttamente il linguaggio tecnico. Lo studente èa questo scopo stimolato a elaborare con chiarezza e rigore il propriopensiero in merito ai processi concernenti la storia della letteratura italiana, familiarizzando con i termini propri della disciplina.
Capacità di apprendimento :
Lo studente deve essere in grado di aggiornarsi o ampliare le proprie conoscenze attingendo in maniera autonoma a testi e articoli scientifici. Deve inoltre acquisire in maniera graduale la capacita di seguire seminari specialistici, conferenze, master nei settori della letteratura italiana. A questo scopo, il corso fornisce allo studente indicazioni e suggerimenti necessari per consentirgli di affrontare altri argomenti affini a quelli in programma.

Programma

1. Poesia medioevale (Scuola Siciliana; Poeti Siculo-toscani; Stilnovo; Poesia religiosa:
Jacopone da Todi; poesia comico-burlesca);
2. La cultura del mondo comunale (Prosa didattica e morale; Prosa narrativa);
3. Dante Alighieri;
4. Francesco Petrarca;
5. Giovanni Boccaccio;
6. La cultura dell’Umanesimo (Umanesimo latino: Coluccio Salutati, Leonardo Bruni, Enea Silvio Piccolomini, Poggio Bracciolini, Lorenzo Valla, Gioviano Pontano; Umanesimo volgare: Leon Battista Alberti, Angelo Poliziano, Lorenzo de’ Medici, Luigi Pulci, Matteo Maria Boiardo);
7. La cultura del Rinascimento in Italia: la questione della lingua (Pietro Bembo); la società di corte (Baldassar Castiglione); Il petrarchismo;
8. Il pensiero politico di Niccolò Machiavelli e Francesco Guicciardini;
9. Il poema del Cinquecento: Ludovico Ariosto e il poema cavalleresco; Torquato Tasso e la poesia epica;
10. Il Barocco, Giovan Battista Marino, l’Adone. Il marinismo;

Modalità d'esame

Colloquio orale. Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

MATERIALE DIDATTICO
Manuale:
Si consiglia il seguente manuale: G. Alfano, P. Italia, E. Russo, F. Tomasi, Profilo di letteratura italiana. Dalle origini a fine Ottocento , Milano, Mondadori, 2021. Del seguente manuale saranno da studiare le pp. 1-417 (fino a epoca 6 cap. 5). Dei seguenti capitoli si consiglia solo la lettura:
Epoca 1, cap. 7 (pp. 50-54); Epoca 3, cap. 4 (pp. 191-198); Epoca 5, cap. 11 (pp. 354-360).
In alternativa si può utilizzare un buon manuale di liceo o universitario, il cui utilizzo è da concordare con il docente.
Parte I: La poesia delle origini. Le tre corone.
Lettura e studio della seguente scelta antologica:
GIACOMO DA LENTINI (Amore èuno desio che ven da’ core);
GUITTONE D’AREZZO (Ora parrà s’eo saverò cantare);
GUIDO GUINIZELLI (Al cor gentil rempaira sempre Amore);
GUIDO CAVALCANTI (Voi che per li occhi mi passaste il core, Chi è questa che vèn, Perch’io no spero);
DANTE ALIGHIERI (A Ciascun alma presa e gentil core, Amore e’ l cor gentile, Tanto gentile);
CECCO ANGIOLIERI (S’i fosse foco);
IACOPONE DA TODI (Donna de Paradiso);
FRANCESCO PETRARCA, Canzoniere (si consiglia la seguente edizione: a cura di Paola Vecchi Galli, Milano, Rizzoli «BUR») I, III, XVI, XC, CXXVI, CXXVIII, CXXXIV, CCCII, CCCXXXIX, CCCLXIV, CCCLXV, CCCLXVI.
GIOVANNI BOCCACCIO, Decameron (“Proemio”, “Introduzione alla I Giornata”, “Ser Ciappelletto” (I, 1),“Andreuccio da Perugia” (II, 5), “Ricciardo Minutolo” (III, 6), Introduzione alla IV giornata”, “Tancredi e Ghismonda” (IV, 1), “Federigo degli Alberighi” (V, 9), “Madonna Oretta” (VI 1), “Guido Cavalcanti” (VI, 9), “Gianni Lotteringhi e la fantasima” (VII 1), “Calandrino e l’elitropia” (VIII, 3), “La badessa e le brache del prete” (IX 2), “Griselda” (X, 10), “Conclusione dell’Autore”).
Parte II: Umanesimo, Rinascimento, Barocco.Lettura e studio della seguente scelta antologica:
ANGELO POLIZIANO, Stanze (Canto I);
LUIGI PULCI, Morgante (Cantare I; L’incontro tra Morgante e Margutte, XVIII, 112-16; La morte di Margutte, XIX, 144-151);
MATTEO MARIA BOIARDO, Inamoramento de Orlando (Canto I);
JACOPO SANNAZARO, Arcadia (Congedo A la sampogna);
LUDOVICO ARIOSTO, Orlando furioso (Canti I; VIII, 60-91; X, 91 –XII, 22; XXIII, 100-136); [o lettura cc. I-XXIII; XLVI, se si sceglie come classico di approfondimento]
BALDASSAR CASTIGLIONE, Cortegiano (I, 2; I, 12; I, 26; II, 19; II, 26; numerazione secondo l’ed. Quondam per Garzanti);
FRANCESCO GUICCIARDINI, Ricordi (redazione C: 1, 6, 9, 12, 18, 31, 58, 92, 110, 111, 113, 114, 138, 156, 186);
LIRICHE DEL CINQUECENTO: Pietro Bembo (Crin d’oro crespo, e d’ambra tersa e pura); Francesco Berni (Chiome d’argento fino irte e attorte); Giovanni Della Casa (O sonno, o de la queta umida, ombrosa); Vittoria Colonna (Chi può troncar quel laccio che m’avinse?); Michelangelo Buonarroti (Vorrei voler, Signor, quel ch’io non voglio); Gaspara Stampa (Amor m’ha fatto tal ch’io vivo in foco), Veronica Gambara (Libra non son, né mai esser spero); Torquato Tasso (Avean gli atti soavi e ‘l vago aspetto; Negli anni acerbi tuoi purpurea rosa).
TORQUATO TASSO, Gerusalemme liberata, cc. I, 1-4; XII; XIII, XVI [o lettura integrale, se si sceglie come classico di approfondimento]
GIOVAN BATTISTA MARINO, Adone (canto I, 1-58; canto VI, 25-37) (da inquadrare colcommento di Russo nell’edizione BUR), dalle Rime amorose: Allo specchio della sua donna (da inquadrare col commento di Besomi-Martini).
NOTA BENE: Di ogni autore indicato esplicitamente nel Programma-Syllabus è necessario studiare il profilo bio-bibliografico; le questioni generali vanno studiate tenendo conto dei problemi storico-letterari che pongono e delle maggiori personalità che le rappresentano.
NOTA BENE: la conoscenza dettagliata delle questioni retoriche, linguistiche, stilistiche e tematiche inerenti ai testi in antologia, desumibili dai commenti indicati, è parte integrante della prova d’esame.
NOTA BENE: per “approfondimento” si intende una lettura integrale del testo, degli apparati critici e di commento. La conoscenza delle questioni retoriche, linguistiche, stilistiche e tematiche inerenti al testo è parte integrante della prova d’esame.
CLASSICI. Approfondimento con lettura integrale delle seguenti opere:
NICCOLÒ MACHIAVELLI, Principe [si consiglia la seguente edizione: a cura di Raffaele Ruggiero, Milano, BUR, 2010].

  • Come approfondimento, è previsto lo studio del seguente saggio:
    Raffaele Ruggiero, Introduzione , in N. Machiavelli, Il Principe , Milano, BUR, 2009, pp. 5-31.
    Da leggere a scelta tra:
    LUDOVICO ARIOSTO, Orlando furioso (canti I-XXIII e XLVI). Si consiglia la seguente edizione: L. Ariosto, Orlando furioso , a cura di E. Bigi, Milano, Bur, 2012.
    TORQUATO TASSO, Gerusalemme liberata . Lettura integrale. Si consiglia una delle seguenti edizioni: T. Tasso, Gerusalemme liberata, a cura di Franco Tomasi, Milano, BUR, 2009 / T. Tasso, Gerusalemme liberata , a cura di Claudio Gigante e Tancredi Artico, Milano, Mondadori, 2022
    Per chi legge l' Orlando furioso è prevista la lettura del seguente saggio:
  • M. Praloran, Le strutture narrative dell’«Orlando furioso », in Lettura dell’«Orlando furioso» , diretta da Guido Baldassarri e Marco Praloran, volume I, a cura di G. Bucchi e F. Tomasi, Firenze, Edizioni del Galluzzo, SISMEL, 2016, pp. 101-24.
    Per chi legge la Gerusalemme liberata è prevista la lettura del seguente saggio:
  • Giancarlo Mazzacurati, Dall’eroe errante al funzionario di Dio , in ID., Rinascimenti in transito , Roma, Bulzoni, 1996, pp. 79-88.
    Per tutti è inoltre prevista la seguente lettura di approfondimento critico sul Canzoniere :
  • Marco Santagata, La finzione autobiografica , in Id., I frammenti dell’anima , Bologna, il Mulino, 1993, pp. 76-101.

Codice insegnamento U3151

Letteratura latina 1 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · LATI-01/A · 0 file

Il corso si propone di · potenziare le conoscenze storico-letterarie degli studenti affinandone il senso critico e la capacità di rielaborare i problemi di fondo della storia letteraria di Roma dalle origini al periodo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di
· potenziare le conoscenze storico-letterarie degli studenti affinandone il senso critico e la capacità di rielaborare i problemi di fondo della storia letteraria di Roma dalle origini al periodo augusteo;
· favorire l’acquisizione dei necessari strumenti metodologici e la conoscenza dei principali repertori bibliografici;
· consolidarne le conoscenze linguistiche attraverso la lettura in aula, accompagnata da traduzione e commento, di testi prodotti in questo arco temporale;
· offrire competenze prosodiche e metriche utili a una corretta lettura di opere latine sia poetiche che prosastiche.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di:
· conoscere la storia letteraria latina del periodo repubblicano e augusteo;
· aver compreso il significato dei testi letti nei contenuti specifici e in rapporto alla restante produzione dell’autore, dell’epoca e dei generi letterari nei quali essi si collocano;
· leggere in modo complessivamente corretto testi in prosa e poesia.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di:
· saper elaborare le nozioni apprese per maturare una conoscenza consapevole dei più rilevanti problemi critici concernenti generi letterari e autori della letteratura latina repubblicana e augustea;
· aver acquisito una buona conoscenza della lingua latina, utile anche ad approfondire strutture e meccanismi di funzionamento di quella italiana.

Programma

Storia della letteratura latina dalle origini all’età augustea.
Testi:
M. Tullio Cicerone, Il sogno di Scipione ( rep. 6, 9-29) .
T. Lucrezio Caro, De rerum natura 4, 1030-1287.
Catullo, carme 63.
P. Virgilio Marone, Eneide , libro 4.
Q. Orazio Flacco, Satire , libro I, 9.
P. Ovidio Nasone, Medicamina faciei femineae.
Seneca il Vecchio, Controversiae 2, 2.

Modalità d'esame

orale

Testi di riferimento

La storia letteraria va studiata su un manuale di buon livello; i testi latini in un’edizione a scelta.

Codice insegnamento 00296

Linguistica italiana 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · LIFI-01/A · 0 file

Per contribuire a sviluppare negli studenti la capacità di interpretare la lingua come fenomeno complesso, coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di laurea, la storia linguistica italiana dei secoli sarà…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Per contribuire a sviluppare negli studenti la capacità di interpretare la lingua come fenomeno complesso, coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di laurea, la storia linguistica italiana dei secoli sarà vista nell’interazione con altri aspetti della vita culturale e sociale.
Al termine del corso si saranno raggiunti i seguenti obiettivi:
1. conoscenza delle nozioni di base per descrivere il repertorio linguistico italiano;
2. conoscenza dei dialetti e del loro ruolo nel repertorio linguistico italiano;
3. comprensione dei principali temi legati alla variazione linguistica, alla sintassi, alla testualità e alle tipologie testuali;
4. conoscenza delle linee fondamentali di svolgimento della storia dell'italiano e dei concetti necessari per descrivere l'evoluzione nel tempo della lingua;
5. capacità di descrivere l'italiano letterario e la prosa narrativa nel Secondo Novecento, attraverso esempi e close reading dai testi di Italo Calvino.
6. capacità di valutare e produrre testi scritti di tipo descrittivo, narrativo e saggistico.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Alla fine del corso lo studente avrà acquisito le conoscenze di base relative alle strutture dell’italiano contemporaneo e ai dialetti italiani, alle varietà della lingua in relazione agli usi comunicativi, ai principali ambiti di ricerca della linguistica italiana, all'italiano scritto saggistico e narrativo.
Lo studente svilupperà capacità di valutare la forma dei testi scritti in relazione alle strutture e agli usi linguistici coevi.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente sarà in grado di leggere, analizzare e valutare testi scritti in italiano, acquisirà le abilità di base per interpretare le principali caratteristiche formali dei testi, letterari e pratici. Si avvia così ad acquisire le prime capacità utili per sbocchi professionali nell’editoria e nella comunicazione.

Programma

le lezioni saranno volte a presentare agli studenti i lineamenti della linguistica italiana e storia della lingua italiana e verteranno sui seguenti argomenti:
1. fonologia e morfologia;
2. strutture sintattiche;
3. lessico;
4. testualità e pragmatica;
5. tipologie testuali e introduzione alla scrittura;
6. le varietà del repertorio e i dialetti;
7. momenti significativi della storia linguistica dal Medioevo al
Novecento;
8. l'italiano letterario del secondo Novecento;
9. la prosa di Calvino.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

C. De Caprio - F. Montuori - P. Bianchi - N. De Blasi, La lingua italiana. Varietà, strutture, testi , Milano, Le Monnier Università - Mondadori education, 2021, capp. 1 - 2 - 6 - 7 - 9 -10 - 11.1 - 11.2 - 11.3
R. Cella, Storia dell'italiano, Bologna, il Mulino, 2015.
C. De Caprio, La lingua di Calvino, Bologna, il Mulino, 2024.

Codice insegnamento 00792

Storia greca 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · STAN-01/A · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studi, il modulo di Storia greca si propone di far conoscere agli studenti le linee generali della storia del mondo greco antico. Attraverso l’utilizzo di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studi, il modulo di Storia greca si propone di far conoscere agli studenti le linee generali della storia del mondo greco antico. Attraverso l’utilizzo di prospettive proprie delle discipline letterarie, filologiche, filosofiche, geografiche, sociologiche e antropologiche, saranno delineate le tappe essenziali della storia greca antica, dalla formazione dei palazzi minoici (2000 a.C. circa) al IV secolo a.C., con particolare riferimento all’evoluzione politica e istituzionale. Saranno tracciati, inoltre, i lineamenti della storia degli studi di Storia greca dall’Umanesimo ad oggi. Il modulo sarà accompagnato dalla lettura di brani tratti dall'Athenaion Politeia di Aristotele, con commento grammaticale e storico.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del modulo lo studente dovrà conoscere: 1. Gli snodi particolari dello sviluppo storico-istituzionale del mondo greco dall’Età minoica al IV secolo a.C.; 2. I principali usi e abusi della storia greca nel quadro politico e culturale dell’Europa moderna e contemporanea; 3. L'Athenaion Politeia di Aristotele.
Al termine del modulo lo studente dovrà comprendere: 1. I contesti degli eventi e dei fenomeni politico-istituzionali del mondo greco; 2. Il quadro storico-culturale-ideologico degli usi della storia greca in età moderna e contemporanea. 3. La visione di Aristotele sulla storia di Atene arcaica.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà saper spiegare, anche a persone non esperte, la complessità del mondo greco arcaico e classico, dovrà riassumerne e schematizzarne gli aspetti e far notare le caratteristiche delle varie prospettive. Dovrà altresì far notare, come possibilità applicative, l’incidenza di tali prospettive nel dibattito, politico e culturale, all’interno del mondo moderno e contemporaneo. Dovrà essere capace di leggere e commentare brani tratti dall'Athenaion Politeia di Aristotele.

Programma

1. La Grecia nel II millennio a.C.
2. La Dark Age
3. La polis aristocratica e la Grecia degli ethne
4. L’età arcaica
5. L’età classica
6. Storia degli studi di Storia greca in età moderna e contemporanea
7. L'Athenaion Politeia di Aristotele

Modalità d'esame

In via preliminare saranno necessariamente verificate le conoscenze del/della candidato/a, la sua capacità di individuare i contesti, cronologici e spaziali, degli eventi e dei principali problemi della storia greca, dalla formazione dei palazzi minoici al IV secolo a.C. Ugualmente a proposito delle figure e dei contesti politico-culturali della storia degli studi, dall'Umanesimo a oggi. Sarà verificata la capacità di commentare l'Athenaion Politeia di Aristotele, sia dal punto di vista grammaticale sia da quello storico.
Sarà verificata contestualmente la capacità di cogliere e rappresentare lo spessore storiografico dei vari problemi storici presentati nel corso.

Testi di riferimento

a) C. Ampolo, Per una storia delle storie greche , in I Greci. I. Noi e i Greci , a cura di S. Settis, Einaudi, Torino 1996, pp. 1015-1088.
b ) Un manuale a scelta tra D. Musti, Storia greca. Linee di sviluppo dall’età micenea all’età romana , Laterza, Roma-Bari 2007; M. Bettalli, A.L. D’Agata, A. Magnetto, Storia greca , Carocci editore, Roma 2006; C. Bearzot, Manuale di storia greca , Il Mulino, Bologna 2005; L. Breglia, F. Raviola, F. Guizzi, Storia greca , EdiSes, Napoli 2014.
c) Aristotele, Athenaion Politeia (con testo greco)
Si consiglia altresì l’utilizzo di un buon atlante storico.

Codice insegnamento 51931

Filologia classica 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · L-FIL-LET/05 · 0 file

Il corso permette agli studenti di comprendere sia alcuni fenomeni storici, relativi alla filologia classica, esaminati da un punto di vista diacronico (ad es., il passaggio dal rotolo al codice) sia aspetti materiali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso permette agli studenti di comprendere sia alcuni fenomeni storici, relativi alla filologia
classica, esaminati da un punto di vista diacronico (ad es., il passaggio dal rotolo al codice) sia
aspetti materiali della trasmissione dei testi (ad es., i materiali scrittori come il papiro o la
pergamena) e intende avvicinare gli studenti allo studio della filologia, intesa come storia dei
sistemi di pubblicazione, dell'ecdotica e delle biblioteche antiche, e come esame dei materiali
scrittori e delle forme del libro. L'arco cronologico considerato parte dall’età arcaica greca e arriva all'anno 145 a.C., in cui fu espulso dalla biblioteca di Alessandria l'ultimo capo-bibliotecario,
Aristarco di Samotracia, insieme ai suoi allievi. Inoltre, saranno illustrate alcune fasi della filologia
a Roma e le principali tappe della trasmissione dei testi greci e latini nel corso del Medioevo e
dell'Umanesimo fino all'avvento della stampa. Infine, saranno forniti alcuni rudimenti di paleografia
e della scienza ecdotica (recensio, teoria degli errori, apparato delle varianti, eliminatio codicum
descriptorum, emendatio, stemma codicum, etc.).
Conoscenza e capacita' di comprensione: Alla fine del corso lo studente dovrà mostrare di essere consapevole dei principali problemi, di
natura storroa, materiale e socio-culturale, relativi alla trasmissione delle opere letterarie greche e
latine fino alla scoperta della stampa. Inoltre, dovrà dare prova di conoscere il metodo, degli
strumenti e del linguaggio tecnico, che èadoperato nello studio della filologia classica.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà essere in grado di usare la terminologia propria della ricerca filologica e di
riconoscere le fasi storiche e le cause che hanno determinato le complesse modalità di
trasmissione dei testi letterari greci e latini.

Programma

  • Concetti generali di filologia: falso e interpolazione;
  • Il concetto di pubblicazione di un'opera letteraria nel mondo antico, moderno (il privilegio
    di stampa) e contemporaneo: la legislazione vigente in Italia sul diritto d'autore e sul copyright; la
    variantistica e le redazioni d'autore (ecdotica), la filologia dei manoscritti (discipline ausiliarie:
    paleografia, codicologia, papirologia) e la filologia dei testi a stampa;
  • I materiali scrittori e la forma del libro antico: il papiro e la pergamena, il rotolo e il
    codice. La trasmissione delle opere greche e latine nel Medioevo occidentale e orientale (l'avvento
    della carta) e nell'Umanesimo fino alla scoperta della stampa;
  • Il passaggio dal rotolo al codice. Il sistema di diffusione delle opere nel mondo antico in
    rapporto a quello moderno, basato su tipografie e case editrici;
  • La trasmissione delle opere antiche: la tradizione diretta antica (papiracea) e la
    tradizione diretta medievale (i manoscritti); la tradizione indiretta (frammenti e testimonianze) e la
    sua importanza per la conoscenza della trasmissione delle opere greche e latine;
  • I luoghi di conservazione delle opere nel mondo antico: la biblioteca di Alessandria e la
    filologia alessandrina; l'origine e la storia delle biblioteche di Alessandria, i metodi della filologia
    alessandrina, i generi letterari introdotti dalla filologia alessandrina.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l’aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione

Testi di riferimento

La bibliografia primaria (fonti letterarie e figurative, carte geografiche e immagini) sarà fornita dal
docente. Letteratura secondaria:
1. Lorenzo Baldacchini, Il libro antico (passi scelti, indicati dal docente);
2
2. Luciano Canfora, La biblioteca scomparsa, Palermo 2009, pp. 11-52 (lettura facoltativa).
3. Guglielmo Cavallo (a cura di), Libri, editori e pubblico nel mondo antico, Bari 1975.
4. Legge n. 633/ 22.04.1941.
5. Rudolph Pfeiffer, Storia della filologia classica, Napoli 1973, pp. 128-430.
6. Leighton D. Reynolds –Nigell G. Wilson, Copisti e filologi, Padova 1987, pp. 43-174.
7. Fabio Stok, I classici dal papiro a Internet, Roma 2012.
8. Richard J. Tarrant, «Plautus» in Leighton D. Reynolds (a cura di), Texts and
Transmission, Oxford 1983, pp. 303-307.
9. Eric G. Turner, Papiri greci, Firenze 1984, pp. 19-36.
10. Lorenzo Valla, La donazione di Costantino, a cura di Olga Pugliese, Milano rist. 2018, in
particolare i §§2,5; 4,11-12; 13,41.
11. Giovanni Maria Vian, La donazione di Costantino, Bologna 2004 (passi scelti, indicati dal
docente).
12. Gugliemo Cavallo, Scrivere e leggere nella città antica, Roma 2019 (passi scelti, indicati
dal docente).

Codice insegnamento 04795

Glottologia e linguistica 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-LIN/01 · 0 file

L'insegnamento intende fornire agli studenti le conoscenze fondamentali della linguistica generale, introducendo i principali concetti teorici e gli strumenti metodologici necessari per l'analisi scientifica delle lingue…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento intende fornire agli studenti le conoscenze fondamentali della linguistica generale, introducendo i principali concetti teorici e gli strumenti metodologici necessari per l'analisi scientifica delle lingue storico-naturali. Il corso affronta le proprietà del linguaggio umano, i fondamenti della semiotica, i livelli di analisi linguistica (fonetica, fonologia, morfologia, lessico, sintassi e semantica) e sviluppa le competenze di base per descrivere e interpretare i fenomeni linguistici. Particolare attenzione è rivolta all'acquisizione del lessico tecnico della disciplina e alla capacità di applicare i principali strumenti analitici a dati linguistici.
Conoscenza e capacita' di comprensione: I risultati di apprendimento portano i discenti alle seguenti conoscenze e capacità: a. conoscere i concetti fondamentali della linguistica generale; b. comprendere l'organizzazione dei diversi livelli dell'analisi linguistica; c.acquisire il lessico tecnico della disciplina.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: I risultati di apprendimento portano i discenti alle seguenti capacità di applicazione di conoscenze e comprensione: a. saper analizzare semplici dati linguistici; b. riconoscere fenomeni fonetici, fonologici, morfologici e sintattici; c. utilizzare correttamente la terminologia disciplinare.

Programma

Il programma si articola nelle seguenti sezioni: a. Linguaggio, lingua e comunicazione; b. Elementi di semiotica; c. Proprietà delle lingue storico-naturali; d. Fonetica e fonologia; e. Morfologia; f. Lessico; g. Sintassi; h. Cenni di semantica e pragmatica.

Modalità d'esame

Ogni prova è finalizzata a verificare il raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi, con particolare riferimento alla capacità dello studente di comprendere e interpretare i fenomeni linguistici, applicare correttamente gli strumenti metodologici della disciplina, elaborare criticamente le conoscenze acquisite ed esporle con proprietà di linguaggio e adeguata terminologia tecnica.
Il superamento della prova scritta costituisce requisito necessario per l'accesso alla prova orale. La prova scritta è principalmente finalizzata ad accertare la padronanza dei contenuti disciplinari, la capacità di analisi e di applicazione delle conoscenze; la prova orale verifica in particolare la capacità di rielaborazione critica, di argomentazione, di collegamento tra i diversi temi affrontati e l'uso appropriato della terminologia specialistica.
La valutazione finale è espressione di un giudizio complessivo sul livello di preparazione raggiunto dallo studente e sul conseguimento dei risultati di apprendimento attesi e deriva da una valutazione integrata delle conoscenze, delle competenze e delle capacità dimostrate nell'intero percorso di verifica.
La valutazione è espressa in trentesimi ed è formulata sulla base di un giudizio complessivo che tiene conto del livello di raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi.

  • 18–21/30 : raggiungimento essenziale dei risultati di apprendimento; conoscenza dei contenuti fondamentali, capacità applicative limitate ma adeguate, uso sufficientemente corretto della terminologia disciplinare.
  • 22–25/30 : buona conoscenza degli argomenti trattati, adeguata capacità di analisi e di applicazione delle conoscenze, esposizione chiara e utilizzo appropriato del lessico specialistico.
  • 26–29/30 : conoscenza ampia e sicura dei contenuti, buona capacità di rielaborazione critica, collegamento tra i diversi argomenti in programma, padronanza della terminologia tecnica disciplinare.
  • 30/30 : pieno raggiungimento dei risultati di apprendimento, conoscenze complete e approfondite, capacità di analisi e sintesi, autonomia di giudizio, esposizione rigorosa e appropriata.
  • 30 e lode : oltre ai requisiti previsti per il 30/30, dimostrazione di particolare maturità critica, originalità nell'argomentazione e piena padronanza metodologica della disciplina.

Testi di riferimento

Un manuale di linguistica generale indicato a lezione

Codice insegnamento 50300

Letteratura greca 2 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · L-FIL-LET/02 · 0 file

Lo studente acquisirà conoscenze e capacità di comprensione inerenti allo studio della lingua e della letteratura greca delle età tardo-classica, ellenistica e imperiale; dimostrerà altresì di sapere estendere tali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente acquisirà conoscenze e capacità di comprensione inerenti allo studio della lingua e della letteratura greca delle età tardo-classica, ellenistica e imperiale; dimostrerà altresì di sapere estendere tali conoscenze e capacità allo studio di altri testi letterari greci, sviluppando autonomia di giudizio, abilità comunicative, capacità di apprendimento e di approfondimento in relazione alle tematiche indicate.
Autonomia di giudizio:
Lo studente sarà in grado di accostarsi con un certo livello di autonomia ai testi letterari greci che sono oggetto del corso, di indicare le principali metodologie pertinenti a tale approccio ed eventualmente di proporre nuove soluzioni per il loro impiego più opportuno. Saranno forniti gli strumenti necessari per consentire agli studenti di analizzare autonomamente gli aspetti essenziali delle opere letterarie greche proposte in lettura (come quelli retorici e metrici) e di mettere a frutto i risultati acquisiti in proposito dalla critica.
Abilità comunicative:
Lo studente saprà spiegare a persone non esperte le nozioni di base sui principali aspetti di un’opera letteraria greca. Saprà presentare un elaborato (per esempio in sede di esame o durante il corso) o riassumere in maniera completa ma concisa i risultati raggiunti, utilizzando correttamente il linguaggio scientifico di riferimento. Lo studente è stimolato a elaborare con chiarezza e rigore i risultati del percorso formativo, a padroneggiare i metodi studiati, a familiarizzarsi con i termini propri della disciplina e a trasmettere a non esperti i principi, i contenuti e le potenzialità applicative del proprio itinerario di apprendimento con correttezza e semplicità.
Capacità di apprendimento:
Lo studente sarà in grado di aggiornarsi e di ampliare le proprie conoscenze attingendo in maniera autonoma, sotto la guida del docente, a monografie e ad articoli scientifici relativi allo studio delle opere letterarie greche proposte. Acquisirà in maniera graduale la capacità di seguire seminari specialistici, conferenze e master nel campo della letteratura greca. Il corso fornisce allo studente indicazioni e suggerimenti necessari a consentirgli di accostarsi ad altri argomenti affini a quelli in programma, anche attraverso l’impiego della bibliografia secondaria.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente dimostrerà di conoscere e saper comprendere le principali problematiche relative allo studio della lingua e della letteratura greca delle età tardo-classica, ellenistica e imperiale, nonché di sapere elaborare discussioni di media complessità concernenti tali argomenti a partire dalle nozioni apprese in proposito. Il percorso formativo del corso ha carattere istituzionale e intende fornire agli studenti conoscenze e strumenti metodologici affidabili, che consentano loro di analizzare in modo corretto testi letterari greci. Questi strumenti, corredati da un approccio diretto a specifiche opere in lingua greca, consentiranno agli studenti di comprendere le cause delle principali problematiche collegate a tali prodotti letterari e di coglierne le implicazioni storiche e culturali.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dimostrerà di essere in grado di estendere la metodologia acquisita allo studio e alla corretta interpretazione di altri testi letterari greci. Il percorso formativo è orientato a trasmettere le capacità necessarie ad applicare le conoscenze raggiunte nel campo della lingua e della letteratura greca alla futura vita professionale dello studente, favorendo la capacità di utilizzare appieno gli strumenti metodologici appresi.

Programma

Titolo del corso: “La letteratura greca delle età classica (IV secolo), ellenistica e imperiale”.
Si introdurranno, leggeranno e commenteranno testi che fanno capo ad autori delle età classica (IV secolo), ellenistica e imperiale. Attraverso il contatto diretto con la lingua originale, i testi verranno via via inquadrati nel loro contesto storico e culturale, letti e tradotti con una costante attenzione al loro dialetto letterario e alla loro impalcatura metrica, commentati nelle loro peculiarità compositive e stilistiche e indagati alla luce dei loro rapporti intertestuali con altre opere letterarie. Gli studenti apprenderanno le linee di sviluppo della letteratura greca dal IV secolo a.C. al VI secolo d.C.
1) Profilo letterario Dell’età classica vanno studiati i seguenti generi letterari e autori: - la storiografia: Ctesia, Filisto, le Elleniche di Ossirinco , la Costituzione di Atene , Eforo, Teopompo, Timeo, gli Attidografi; - l’oratoria: Demostene, Eschine, Iperide, Iseo, Licurgo, Dinarco; - la filosofia: Aristotele, Teofrasto, Dicearco, Aristosseno, Demetrio Falereo, la scuola socratica megarese, la scuola cirenaica e Aristippo, la scuola cinica e Antistene, Diogene, Cratete di Tebe; - la commedia di mezzo: Eubulo, Antifane, Anassandride, Alessi; - la commedia nuova: Filemone, Difilo, Menandro. Le età ellenistica e imperiale vanno studiate nella loro interezza.
2) Elementi di storia della lingua greca e di metrica greca In riferimento alla letteratura delle età classica (IV secolo), ellenistica e imperiale si dovranno conoscere i lineamenti essenziali di storia della lingua greca e di metrica greca. Si richiede la lettura metrica dell’esametro dattilico, del distico elegiaco, del trimetro giambico e del tetrametro trocaico catalettico. Nel corso delle lezioni, il docente guiderà gli studenti all’apprendimento di questi temi.
3) Testi greci da tradurre e commentare
A) I seguenti testi saranno oggetto del corso tenuto dal docente:

  • La commedia nuova: Menandro, Dyskolos (vv. 1-80; 153-188; 271-287; 442-486; 666-690; 702-747; 797-812).
  • Il poema epico di età ellenistica: Apollonio Rodio, Argonautiche , libro III (vv. 1-154; 275-298; 442-471; 616-644; 744-824; 1063-1136).
  • L'epigramma ellenistico (voci femminili) e cristiano: Anite; Nosside; Gregorio di Nazianzo (scelta di epigrammi).
  • Il romanzo di età imperiale: Longo Sofista, Dafni e Cloe , libro II (scelta di passi).
  • La retorica tardoantica: Imerio, ora  zione 40 Colonna.
    B) I seguenti testi saranno tradotti autonomamente dagli studenti:
  • Demostene, Terza Olintiaca .
  • Callimaco, Inno ad Artemide.
  • Luciano di Samosata, Icaromenippo .

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

Per gli argomenti indicati, si richiede lo studio di un manuale di Letteratura greca.
Si potrà, per esempio, utilizzare uno dei seguenti: L. Canfora, Storia della Letteratura greca (ed. Laterza); V. Citti - C. Casali - M. Gubellini - A. Pennesi, Storia e autori della Letteratura greca (ed. Zanichelli); D. Del Corno, Letteratura greca (ed. Principato); G. Guidorizzi, Letteratura greca (ed. Mondadori); A. Lesky, Storia della Letteratura greca (ed. Il Saggiatore); F. Montanari, Storia della Letteratura greca (ed. Laterza); A. Porro - W. Lapini, Letteratura greca (ed. Loescher); C. Neri - E. Medda - E. Magnelli, Storia della letteratura greca. Dalle origini all'età tardoantica (ed. Carocci); G. A. Privitera - R. Pretagostini, Storia e forme della Letteratura greca (ed. Einaudi); A. Rodighiero - S. Mazzoldi - D. Piovan, Con parole alate (ed. Zanichelli); A. Rodighiero - S. Mazzoldi - D. Piovan, Civiltà letteraria della Grecia Antica (ed. Zanichelli); L. E. Rossi - R. Nicolai, Letteratura greca (ed. Le Monnier).
Elementi di storia della lingua greca.
A. C. Cassio, Storia delle lingue letterarie greche (ed. Le Monnier). Gli studenti già in possesso della prima edizione del manuale (2008 e successive ristampe) studieranno le pp. 321-325, 328-333, 337-351, 357-379, 393-394. Gli studenti in possesso della seconda edizione del manuale (2016 e successive ristampe) studieranno le pp. 385-409, 424-429, 434-437, 442-447, 451-463, 469-470; V. Garulli - C. Neri, Morfologia e storia del greco antico (ed. Carocci 2024: le sezioni da studiare saranno indicate a lezione).
Oltre agli appunti dalle lezioni, parte integrante del programma d'esame, saranno forniti agli studenti materiali e schede di supporto per i testi greci da tradurre e commentare e alcune schede informative sulla metrica greca. Ad inizio delle lezioni saranno date indicazioni sulle edizioni in commercio per i testi greci oggetto del corso e delle letture domestiche.

Codice insegnamento 00304

Letteratura italiana 2 2° anno · 1° semestre · L-FIL-LET/10 · 0 file

Il corso di Letteratura italiana 2 ha quattro obiettivi principali: 1. la conoscenza, pur non approfondita, dei principali autori e movimenti della storia letteraria in Italia dal Settecento al primo Novecento, intesi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Letteratura italiana 2 ha quattro obiettivi principali: 1. la conoscenza, pur non
approfondita, dei principali autori e movimenti della storia letteraria in Italia dal Settecento al primo
Novecento, intesi nella loro collocazione storica e nella loro peculiarità formale. Tale conoscenza
èconsiderata preliminare rispetto agli altri tre obiettivi; 2. la conoscenza approfondita di alcuni
classici della letteratura italiana; 3. la capacità di orientarsi in maniera autonoma nella lettura di
opere importanti della letteratura italiana, mostrando una buona conoscenza della lingua letteraria,
delle tecniche retoriche, delle scelte stilistiche, della collocazione in un determinato genere
letterario, o della eventuale effrazione rispetto a esso. 4. La conoscenza delle evoluzioni, e delle
caratteristiche più rilevanti, di alcuni fondamentali generi letterari.
Autonomia di giudizio: Lo/a studente/ssa deve essere in grado di valutare in maniera autonoma
i processi storico-letterari e di indicare le principali metodologie pertinenti alla analisi delle
principali forme prosastiche e poetiche. Saranno forniti gli strumenti necessari per consentire di
analizzare in autonomia le opere letterarie.
Abilità comunicative: Lo/a studente/ssa deve saper illustrare le nozioni di base concernenti i
processi storico-letterari. Deve saper riassumere in maniera completa ma concisa i principali
risultati raggiunti, utilizzando correttamente il linguaggio tecnico. Lo/a studente/ssa èa questo
scopo stimolato/a a elaborare con chiarezza e rigore il proprio pensiero in merito ai processi
concernenti la storia della letteratura italiana, familiarizzando con i termini propri della disciplina.
Capacità di apprendimento: Lo/a studente/ssa deve essere in grado di aggiornarsi o ampliare le
proprie conoscenze attingendo in maniera autonoma a testi e articoli scientifici. Deve inoltre
acquisire in maniera graduale la capacità di seguire seminari specialistici, conferenze, master nei
settori della letteratura italiana. A questo scopo, il corso fornisce allo/a studente/ssa indicazioni e
suggerimenti necessari per consentirgli/le di affrontare altri argomenti affini a quelli in programma.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Conoscenza e capacità di comprensione
Lo/a studente/ssa deve dimostrare di conoscere e saper comprendere le problematiche relative
alla storia della letteratura italiana. Deve dimostrare inoltre di saper discutere lo statuto testuale di
alcune opere fondamentali della tradizione letteraria italiana. Il percorso formativo del corso
intende fornire le conoscenze e gli strumenti metodologici di base necessari per analizzare tali
opere e collocarle nel loro contesto storico.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo/a studente/ssa deve dimostrare di saper collocare i fenomeni letterari nella storia, mostrandone
la connessione tra la formazione degli autori e delle autrici, i luoghi in cui agirono e le
caratteristiche formali delle loro opere. Deve inoltre mostrare una iniziale capacità analitica
nell'affrontate testi letterari, estendendo la metodologia anche in maniera autonoma in
applicazione ad altre opere in versi e in prosa, utilizzando appieno gli strumenti metodologici.

Programma

La letteratura italiana del Settecento: l’Illuminismo; Goldoni; Parini e la cultura lombarda; Alfieri e
la tragedia; la letteratura italiana dell'Ottocento: Foscolo; Manzoni; Leopardi; Verga e il Verismo;
Pascoli, D’Annunzio.
NOTA BENE: per gli autori indicati si richiede una conoscenza approfondita della biografia e delle
principali opere. Tanto per la storia letteraria quanto per i singoli autori èindispensabile
un’adeguata capacità di collocare figure e fenomeni sia nel tempo sia nello spazio.

Modalità d'esame

Esame orale.

Testi di riferimento

Il materiale didattico si compone di tre tipologie di testi: manuale; classici; antologia.
1) Manuale
La parte generale prevede la conoscenza della storia letteraria italiana, degli autori e delle opere
più significative, attraverso uno studio manualistico.
Manuali consigliati (uno dei quattro indicati di seguito, a scelta dello studente): a) G. Alfano, P.
Italia, E. Russo, F. Tomasi, Letteratura italiana, Milano, Mondadori Università, vol. II (Da Tasso a
fine Ottocento). b) G. Ferroni, Storia della letteratura italiana, Milano, Einaudi scuola, voll. II (Dal
Cinquecento al Settecento) e III (Dall’Ottocento al Novecento) c) R. Luperini, P. Cataldi, L.
Marchiani, F. Marchese, il nuovo La scrittura e l’interpretazione (ediz. rossa), Palermo, Palumbo,
voll. III (Dal manierismo all’Arcadia), IV (Illuminismo, Neoclassicismo, Romanticismo), V
(Naturalismo, Simbolismo e avanguardie) d) M. Santagata, L. Carotti, L. Casadei, I tre libri di
letteratura, Bari, Laterza, vol. II (Settecento Ottocento)
2) Classici
Approfondimento con lettura integrale delle seguenti opere:

  • Un testo teatrale: Carlo Goldoni, La bottega del caffè (edizione Bur a cura di C. Pedretti)
  • Un testo in prosa: Niccolò Ugo Foscolo, Le ultime lettere di Jacopo Ortis (edizione Einaudi a cura
    di G. Ioli)
  • Una silloge poetica: Giacomo Leopardi, I canti (edizione Rizzoli, a cura di F. Gavazzeni e M.M.
    Lombardi, oppure Mondadori a cura di G. Ficara; per chi voglia approfondire: edizione Guanda, a
    cura di L. Blasucci e i seguenti saggi: W. Binni, La Ginestra e l’ultimo Leopardi; L. Blasucci,
    Leopardi e i segnali dell’infinito; A. Prete, Il pensiero poetante)
    NOTA BENE: ci si attende una lettura integrale dei testi, degli apparati critici e di commento. La
    conoscenza delle questioni retoriche, linguistiche, stilistiche e tematiche inerenti ai testi èparte
    integrante della prova d’esame.
    3) Scelta antologica
    Lettura e studio dei seguenti testi: Giuseppe Parini, L’innesto del vaiuolo; Vittorio Alfieri, Mirra: atto
    II scena IV; atto III scena II; atto V scena II; dalla Vita: Epoca III cap. 8; Epoca IV cap. 4; Epoca IV
    cap. 22; Niccolò Ugo Foscolo, Dei Sepolcri (da inquadrare col commento di M. Palumbo
    nell’edizione delle Poesie, BUR); Alessandro Manzoni, I promessi sposi (capp. I, IV, IX e X, da
    inquadrare col commento di De Cristofaro-Alfano-Palumbo-Viscardi nell’edizione BUR); Giovanni
    Verga, Fantasticheria; I Malavoglia, prefazione e cap. I; Mastro don Gesualdo, cap. I Giovanni
    Pascoli, da Myricae: L’assiuolo, Temporale, Il piccolo bucato; Gabriele D’Annunzio, da Alcyone:
    La sera fiesolana, La pioggia nel pineto, Meriggio.
    NOTA BENE: la conoscenza dettagliata delle questioni retoriche, linguistiche, stilistiche e
    tematiche inerenti ai testi in antologia, desumibili dai commenti indicati, èparte integrante della
    prova d’esame.

Codice insegnamento 07294

Letteratura italiana moderna e contemporanea 2° anno · 1° semestre · L-FIL-LET/11 · 0 file

L’insegnamento ha l’obiettivo formativo di introdurre gli studenti ai principali aspetti della Letteratura italiana del Novecento, attraverso l’analisi di testi, poetici e narrativi, esemplari per la storia delle nuove…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento ha l’obiettivo formativo di introdurre gli studenti ai principali aspetti della Letteratura italiana del Novecento, attraverso l’analisi di testi, poetici e narrativi, esemplari per la storia delle nuove forme del modernismo. Sarà sviluppata negli studenti la capacità di lettura e interpretazione dei testi e la costruzione di personali percorsi critici.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del corso lo studente dovrà:
1. conoscere e contestualizzare le principali questioni storico-letterarie della letteratura novecentesca
2. conoscere e contestualizzare le caratteristiche formali dei testi proposti, in poesia e in prosa
3. conoscere e contestualizzare i principali snodi che caratterizzano la storia delle forme nel Novecento.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente sarà in grado di valutare l'originalità delle singole opere e il peso che esse assumono nel panorama della letteratura italiana del Novecento.

Programma

A) Lettura in edizione integrale e commento di due dei seguenti testi narrativi :
1) Luigi Pirandello, Quaderni di Serafino Gubbio operatore ;
2) Italo Svevo, La coscienza di Zeno ;
3) Italo Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno ;
4) Primo Levi, Se questo è un uomo
B) Lettura e commento dei seguenti testi poetici:
1) Giuseppe Ungaretti: In memoria; Il porto sepolto; Veglia; I fiumi; Italia; Commiato; Allegria di naufragi; Lago luna alba notte; La madre; Gridasti: soffoco; Ultimi cori per la Terra promessa (1, 4, 5, 6); L’impietrito e il velluto .
2) Umberto Saba: Trieste; Città vecchia; Eros; Secondo congedo; Mio padre èstato per me l’assassino; Tre poesie alla mia balia; Amai .
3) Eugenio Montale: Non chiederci la parola; Spesso il male di vivere; Forse un mattino andando; Addii, fischi nel buio; Ti libero la fronte dai ghiaccioli; Non recidere, forbice, quel volto; Nuove stanze; L’anguilla; L’alluvione ha sommerso il pack dei mobili.
C) Lineamenti di storia della letteratura italiana del Novecento:
Giovanni Pascoli; Gabriele D’Annunzio; Benedetto Croce; Le riviste del primo Novecento; Piero Gobetti; i crepuscolari (Corazzini, Gozzano, Moretti); Palazzeschi; il futurismo; Campana; Rebora, Sbarbaro; Pirandello; Saba; Ungaretti; Tozzi; Svevo; «La Ronda»; Bontempelli; Savinio; Montale; Moravia; Landolfi; Gadda; «Solaria»; l’ermetismo; Quasimodo; il neorealismo; Vittorini; Pavese; Fenoglio; N. Ginzburg; Morante; Luzi; Caproni; Pasolini; Tomasi di Lampedusa; Primo Levi; Calvino; Bassani; la neoavanguardia; Sciascia; Sereni; Zanzotto; Volponi; A. Rosselli.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

Testi relativi ai classici dei punti A e B del programma (in edizione a scelta dello studente).
Per il punto C lo studente potrà avvalersi di un manuale a scelta tra i seguenti:
R. Luperini et alii , La scrittura e l’interpretazione ; (o anche Il nuovo La scrittura e l'interpretazione );
M. Santagata, Il filo rosso . Antologia e storia della letteratura italiana e europea ;
C. Bologna, P. Rocchi, Fresca Rosa novella ;
G. Ferroni, Storia e testi della letteratura italiana , (ediz. con l’antologia dei testi) Milano, Mondadori;
Guido Baldi, Silvia Giusso, Mario Razetti, Giuseppe Zaccaria, Imparare dai classici a progettare il futuro , Paravia
C. Santoli, G. Genna (a cura di), Guida alla letteratura italiana moderna e contemporanea. Percorsi di studio per studenti universitari, disponibile al link: https://sinestesieonline.it/guida-alla-letteratura-moderna-e-contemporanea/
(per tutti i manuali indicati andranno presi in considerazione i volumi relativi al periodo in esame ).
È prescritto lo studio di uno dei seguenti testi di approfondimento:

  • G. Debenedetti, Il romanzo del Novecento , Milano, La Nave di Teseo, 2019 (i capp. I, V, VI, VIII, X);
  • F. Curi, Perdita d’aureola, Torino , Einaudi, 1979 (l'introduzione e i capp.: Perdita d'aureola ; La carnevalizzazione della poesia ; Edipo, Empedocle e il saltimbanco );

Codice insegnamento 07292

Letteratura latina 2 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · L-FIL-LET/04 · 0 file

L’obiettivo formativo del corso è quello di ampliare e consolidare le conoscenze degli studenti in merito alla produzione letteraria latina di età imperiale, a partire dall’età di Tiberio fino al V secolo d.C. Conoscenza…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo formativo del corso è quello di ampliare e consolidare le conoscenze degli studenti in merito alla produzione letteraria latina di età imperiale, a partire dall’età di Tiberio fino al V secolo d.C.
Conoscenza e capacita' di comprensione: In coerenza con gli obiettivi formativi del Corso di Studi in Lettere classiche (acquisizione, da parte degli studenti, di competenze linguistiche, filologiche e storico-letterarie), ci si propone - attraverso la lettura, la traduzione e il commento di testi in prosa e in poesia significativi dal punto di vista del dibattito culturale e politico del tempo in cui furono prodotti - di guidare gli studenti verso un approfondimento della conoscenza del contesto socio-culturale dell’età imperiale. I caratteri dei secoli che saranno oggetto del corso si presentano complessi e diversificati, e la lettura diretta dei testi, corredata eventualmente di saggi di riferimento che si riterranno utili allo scopo, accompagnerà gli studenti nel percorso di conoscenza e di approfondimento della società e della letteratura di età imperiale. Al termine di questo percorso ci si attende che lo studente sappia:·

  • individuare le principali caratteristiche della società romana di età imperiale nelle sue linee fondamentali;·
  • affrontare la lettura e l’interpretazione dei testi discussi in aula; ·
  • porre in relazione il fenomeno letterario con l’ambiente nel quale è stato prodotto;·
  • analizzare le espressioni culturali della latinità imperiale ponendo opportune connessioni con la produzione letteraria greca ad esse relazionata.
    Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Si richiede agli studenti la conoscenza della storia della letteratura latina del periodo che va dalla morte di Augusto al V sec d.C., quella delle principali nozioni di prosodia, metrica e grammatica storica, nonché la piena comprensione dei testi letti, tradotti e commentati a lezione.
    L’applicazione delle conoscenze acquisite consentirà allo studente di comprendere complessivamente ad una prima lettura, e di tradurre in modo preciso, testi in prosa e in poesia, da analizzare in relazione al genere di appartenenza e all’epoca di produzione. Si auspica inoltre che, attraverso una conoscenza solida dei meccanismi di funzionamento della lingua latina e del suo patrimonio lessicale, lo studente acquisisca maggiore consapevolezza delle strutture e del lessico della lingua italiana, che da quella latina direttamente deriva.

Programma

Storia della letteratura latina dalla morte di Augusto al V sec. d.C. Conoscenza dei principali metri della poesia latina.
Testi:
Lucanus I 1-66; VI 138-262
Seneca, Thyestes
Seneca, consolatio ad Helviam matrem
Tacitus, annales XVI 17-35
Augustinus, confessiones VIII 10-12

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione

Testi di riferimento

La storia letteraria va studiata su un manuale di buon livello corredato di una ricca sezione antologica; per i testi latini è possibile utilizzare un’edizione a scelta.Materiale eventualmente fornito durante le lezioni sarà messo poi a disposizione di tutti gli studenti sul sito docente.

Codice insegnamento 00811

Storia della filosofia antica 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · M-FIL/07 · 0 file

L’insegnamento si propone di fornire le nozioni fondamentali e il lessico di base del pensiero antico, insieme agli strumenti metodologici utili a discutere un testo filosofico antico nella sua collocazione storica e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di fornire le nozioni fondamentali e il lessico di base del pensiero antico, insieme agli strumenti metodologici utili a discutere un testo filosofico antico nella sua collocazione storica e nella sua struttura argomentativa.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di conoscere i nuclei teorici fondamentali della storia della filosofia antica non tanto illustrando un elenco di dati, ma mostrando di comprendere come si imposta il lavoro della interpretazione delle fonti. Deve dunque saper individuare le tematiche relative a ciascun periodo storico e le relazioni che sussistono tra autori e correnti filosofiche delineando una discussione sui principali nodi teorici del pensiero antico.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà a) dimostrare di saper collocare nel tempo e nello spazio ciascuno dei pensatori studiati; b) esporre con padronanza lessicale temi, problematiche e argomentazioni della tradizione filosofica dell’antichità; c) conoscere le metodologie proprie dello studio della filosofia antica e gli elementi basilari della critica storiografica. Dovrà altresì essere in grado di proporre una personale lettura dei testi di bibliografia primaria e secondaria.

Programma

INTRODUZIONE ALLA FILOSOFIA ANTICA
Il programma si articolerà secondo i seguenti punti: 1) Le origini della filosofia greca in Ionia; 2) La Magna Graecia come luogo di nascita del pensiero pitagorico ed eleatico; 3) Empedocle e Anassagora; 4) Gli Atomisti: Leucippo e Democrito; 5) I grandi Sofisti dell’Atene periclea; 6) Socrate nell’agora, e le scuole socratiche; 7) Platone e l’Academia; 8) Aristotele e il Peripato; 9) Le filosofie ellenistiche; 10) Una breve introduzione al Neoplatonismo.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione

Testi di riferimento

  • L. Palumbo, Trentadue ore di filosofia antica , Loffredo, Napoli 2015 II edizione.
    Gli studenti dovranno leggere anche l' Alcibiade I di Platone; edizione consigliata: Platone, Alcibiade primo, Alcibiade secondo , BUR, Milano1995. Introduzione di Graziano Arrighetti, traduzione di Donatella Puliga

Codice insegnamento 10531

Storia romana 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · L-ANT/03 · 0 file

Al termine del corso di Storia romana lo studente dovrà aver raggiunto i seguenti risultati: a) conoscere i principali eventi della storia romana, dalle origini della città alla caduta dell’impero; b) comprendere…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso di Storia romana lo studente dovrà aver raggiunto i seguenti risultati:
a) conoscere i principali eventi della storia romana, dalle origini della città alla caduta dell’impero;
b) comprendere l’apporto delle fonti letterarie e documentarie alla ricostruzione della storia di Roma antica;
c) conoscere i principali repertori e gli strumenti fondamentali per lo studio della storia romana.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il percorso formativo del corso intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti metodologici di base necessari per analizzare gli eventi della storia di Roma antica, collocandoli nel giusto contesto sociale e culturale, individuandone le cause e comprendendone le conseguenze.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve conoscere le fonti (letterarie e documentarie) utili alla ricostruzione della storia di Roma antica, coglierne le peculiarità, confrontarle, comprenderne la genesi e valutarne l’attendibilità.

Programma

La storia di Roma dalle origini alla caduta dell’impero romano d’Occidente.
1) Le fonti per la ricostruzione della storia romana.
2) Le origini di Roma. Il periodo regio.
3) La fondazione della repubblica. L’evoluzione politica e istituzionale.
4) L’espansione di Roma. La conquista dell’Italia e dell’impero.
5) La crisi della repubblica.
6) Il principato augusteo.
7) Il principato: la dinastia giulio-claudia, i Flavi, gli Antonini, i Severi.
8) La crisi dell’organismo imperiale. Diocleziano e il dominato.
9) Costantino e l’impero cristiano.
10) Il tardo impero. La caduta dell’impero romano d’occidente

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

  • G. Geraci, A. Marcone, Storia romana (Milano - Le Monnier Università 2016).
  • Lettura, traduzione e commento delle fonti discusse durante il corso (l’elenco completo sarà pubblicato alla fine del corso nel sito docenti).

Codice insegnamento 00241

Un insegnamento a scelta 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Archeologia classica 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · L-ANT/07 · 0 file

In relazione all’argomento proposto, alla fine del corso di Archeologia Classica lo studente dovrà acquisire: 1) Piena conoscenza delle fonti documentarie (testi letterari, epigrafici, numismatici) e del loro uso, dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In relazione all’argomento proposto, alla fine del corso di Archeologia Classica lo studente dovrà acquisire:
1) Piena conoscenza delle fonti documentarie (testi letterari, epigrafici, numismatici) e del loro uso, dei momenti significativi della storia degli studi antiquari e archeologici (dal Medioevo all’età contemporanea), della topografia storica, delle testimonianze del patrimonio formale e iconografico e la produzione artistica del mondo greco e romano durante l’età classica;
2) Capacità di valorizzare, con particolare riferimento alle attività di indagine sul terreno e di conservazione museale, il rapporto tra la ricerca archeologica e le dinamiche di tutela dei beni culturali, ambientali e paesaggistici;
3) Capacità, attraverso l’esperienza didattica, di un utilizzo consapevole ed efficace delle risorse elettroniche e digitali applicate allo studio dell’Archeologia (repertori, banche dati, siti web specializzati);
4) Capacità di approfondire i rapporti interdisciplinari tra gli studi archeologici e quelli di altre discipline di area sia umanistica sia tecnico-scientifica.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Autonomia di giudizio:
Il corso intende fornire gli strumenti necessari finalizzati al raggiungimento di un’autonoma capacità di valutazione critica dei processi di sviluppo e di applicazione, nell’antichità greca e romana, delle tecniche, del linguaggio artistico e delle dinamiche produttive relative al tema del corso.
Abilità comunicative:
Attraverso l’esposizione di un proprio elaborato scritto, durante le lezioni del corso, lo studente dovrà dimostrare di avere acquisito adeguate capacità espositive, grazie all’uso di linguaggio tecnico della disciplina, appropriato e rigoroso ma al contempo semplice e comprensibile anche ad un interlocutore non specialista, e di un razionale e logico uso di un repertorio di immagini.
Capacità di apprendimento:
Le esperienze didattiche e applicative delle conoscenze, dovranno stimolare lo studente verso forme di autonomo aggiornamento sui temi del settore scientifico e di quelli affini, accrescendone le capacità di valutazione critica e offrendogli gli strumenti adeguati a confrontarsi con una dimensione specialistica dello studio della ricerca.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il corso intende fornire agli studenti gli strumenti critici per un corretto metodo di approccio alla lettura formale e stilistica e per la ricostruzione del peculiare contesto storico-culturale in rapporto alla coeva produzione artistica, di manufatti e di monumenti della classicità greca e romana. La memoria e la fortuna dell'Antico sono strumenti fondamentali per la compresione il fenomeno della trasmissione e la conservazione del mondo antico.

Programma

A) Introduzione all’Archeologia Classica
Argomenti delle lezioni: 1) L’eredità del mondo antico e le trasformazioni dell’antico dal Medioevo all’Ottocento. 2) Lo scavo archeologico. 3) Nuovi approcci metodologici. 4) L’Archeologia e il patrimonio culturale.
B) Contesti, monumenti, manufatti
Argomenti delle lezioni: 1) Topografia e Urbanistica. 2) Architettura. 3) Plastica e scultura. 4) Pittura e mosaico. 5) Ceramografia. 6) Glittica e toreutica.
C) Altre attività
Durante il corso saranno organizzati lezioni, laboratori e incontri seminariali con studiosi e specialisti, visite guidate presso istituzioni culturali (musei, accademie, biblioteche) e in siti di interesse archeologico (Museo archeologico di Napoli e di Roma, centro storico di Napoli e Salerno, assetto topografico e urbanistico antico e spolia, Napoli antica).
E) Letture integrative per gli studenti non frequentanti*:
1. Palmentieri A., Rausa F., ''Après l’Antique”. Reimpiego e collezionismo di antichità nell’Italia meridionale attraverso i disegni degli architetti francesi del XIX secolo, in À travers l’Italie I Attraverso l’Italia Édifices, villes, paysages dans les voyages des architectes français Edifici, città, paesaggi nei viaggi degli architetti francesi 1750-1850, edd. A. Brucculeri, C. Cuneo, Cinisello Balsamo 2020 pp. 320-339
2. Palmentieri A., I marmi di reimpiego e le architetture all’antica nella Napoli del XV secolo, in L’immagine della città moderna L’immagine della città, la città delle immagini, Atti del Convegno Internazionale, Bari 15-19 giugno 2016, 11. Theatroeideis vol. 3. eds. Belli Pasqua R. Caliò L.M. Livadiotti M. Martines G. Collana/Rivista: Thiasos Monografie 2018 pp. 15-39
3. Palmentieri A., Reimpiego dell'antico a Salerno: un approccio sistemico in Opulenta Salernum. Una città tra mito e storia, a cura di G. Di Domenico, M. Galante, A. Pontrandolfo, Salerno 2020, pp. 111-124
4. Gasparri C., Collezioni archeologiche, in: Enciclopedia dell'Arte Antica, Supplemento II, 1971-94, vol. II (1994), p. 192 ss.
5. Gasparri C., Copie e copisti, in: Enciclopedia dell'Arte Antica, Supplemento II, 1971-94, vol. II (1994), p. 267 ss.
6. Gasparri C. L'officina dei calchi di Baia. Sulla produzione copistica di età romana in area flegrea, RM 102, 1995, p. 173-187
7. Gasparri C., Sul riuso degli originali greci a Roma. Il frontone del Tempio di Apollo Sosiano, RM 126, 2020, pp. 429-455
8. Liverani P., Reimpiego senza ideologia. La lettura antica degli spolia, dall’Arco di Costantino all’età di Teodorico, RM 111. 2004, pp. 384 ss.
*pdf dei testi forniti nella classe del docente in Teams.

Modalità d'esame

Colloquio

Testi di riferimento

La bibliografia sui singoli temi di approfondimento verrà comunicata durante gli incontri a lezione con gli studenti.
*PPT e testi in pdf sono scaricabili dalla classe Teams del docente.

Codice insegnamento 12270

Didattica del greco 1 3° anno · 1° semestre · L-FIL-LET/02 · 0 file

Lo studente dovrà consolidare la conoscenza della lingua greca e ad un tempo sviluppare il proprio senso critico sulla didattica del greco antico riflettendo sulle sue complesse dinamiche nel contesto attuale degli studi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà consolidare la conoscenza della lingua greca e ad un tempo sviluppare il proprio senso critico sulla didattica del greco antico riflettendo sulle sue complesse dinamiche nel contesto attuale degli studi superiori. Il corso avrà una natura sperimentale perché l'obiettivo sarà perseguito tramite un percorso ispirato alle tradizioni didattiche anglosassone e tedesca che mirano a fornire una conoscenza attiva della lingua greca a partire rispettivamente dal livello minimo e dal livello avanzato di competenze.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente dovrà divenire capace di tradurre dall'italiano al greco un gruppo di frasi e di costruire un percorso di apprendimento attivo del greco antico
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il percorso formativo è orientato a trasmettere le capacità necessarie ad applicare appieno gli strumenti metodologici appresi alla futura attività di studio dello studente.

Programma

Introduzione alla composizione e all'analisi della prosa greca
1) Uso degli articoli
2) Modificatori
3) Tempi verbali e diatesi
4) Casi
5) Participi
6) La struttura della frase greca: ordine delle parole e connessioni
7) Proposizioni condizionali, concessive e potenziali

Modalità d'esame

La compilazione puntuale del campo è rinviata all’aggiornamento delle linee guida del PQA

Testi di riferimento

Manuale di grammatica greca: Camillo Neri et al. , Μέθοδος. Corso di lingua e cultura greca. Grammatica, (G. D'Anna, 2018).

Codice insegnamento U3144

Didattica del greco 2 3° anno · 1° semestre · L-FIL-LET/02 · 0 file

Lo studente dovrà consolidare la conoscenza della lingua greca e ad un tempo sviluppare il proprio senso critico sulla didattica del greco antico riflettendo sulle sue complesse dinamiche nel contesto attuale degli studi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà consolidare la conoscenza della lingua greca e ad un tempo sviluppare il proprio senso critico sulla didattica del greco antico riflettendo sulle sue complesse dinamiche nel contesto attuale degli studi superiori. Il corso avrà una natura sperimentale perché l'obiettivo sarà perseguito tramite un percorso ispirato alle tradizioni didattiche anglosassone e tedesca che mirano a fornire una conoscenza attiva della lingua greca a partire rispettivamente dal livello minimo e dal livello avanzato di competenze
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente dovrà divenire capace di tradurre dall'italiano al greco un breve testo continuo e di costruire un percorso di apprendimento attivo del greco antico
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il percorso formativo è orientato a trasmettere le capacità necessarie ad applicare appieno gli strumenti metodologici appresi alla futura attività di studio dello studente.

Programma

Introduzione alla composizione e all'analisi della prosa greca
1) Proposizioni relative
2) Pronomi
3) Discorso indiretto
4) Interrogative
5) Subordinate che esprimono scopo, timore, causa, risultato, condizione
6) Comparazione, negazione, comando, auspicio, prevenzione
7) Proposizioni temporali

Modalità d'esame

La compilazione puntuale del campo è rinviata all’aggiornamento delle linee guida del PQA

Testi di riferimento

Manuale di grammatica greca: Camillo Neri et al., Corso di lingua e cultura greca. Grammatica, (G. D'Anna, 2018).

Codice insegnamento U3145

Didattica del latino 1 3° anno · 1° semestre · L-FIL-LET/04 · 0 file

Il corso si prefigge l'obiettivo di illustrare l'itinerario della lingua e della letteratura latina come materia di studio nel corso dei secoli. Una guida attraverso alcune delle sue risorse (dizionario semplice e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si prefigge l'obiettivo di illustrare l'itinerario della lingua e della letteratura latina come
materia di studio nel corso dei secoli. Una guida attraverso alcune delle sue risorse (dizionario
semplice e speciale, softwares) fornirà contributi sulle seguenti tematiche: (1) discussione sui
classici e il loro ruolo della cultura contemporanea: alcuni esempi; (2) metodi di insegnamento
della lingua e della letteratura latina a confronto; (3) esempi di dialogo interdisciplinare a partire
da autori e temi classici nella letteratura latina della cultura occidentale.
L'insegnamento ha l’obiettivo formativo di guidare gli studenti allo studio della didattica del latino
(lingua e letteratura) nella sua evoluzione storica e di fornire agli studenti qualche esempio pratico
SCHEDA DELL'INSEGNAMENTO (SI)
DIDATTICA DEL LATINO 1
SSD: LINGUA E LETTERATURA LATINA (L-FIL-LET/04)
INFORMAZIONI GENERALI - DOCENTE
INFORMAZIONI GENERALI - ATTIVITÀ
1
di applicazione. Si traccerà dunque un sentiero che ripercorre il profilo degli autori già noti, con un
occhio rivolto a questi temi specifici: utilizzo nelle scuole nel tempo, cambiamento dei programmi
ministeriali, manuali d'uso per lo studio della lingua e della letteratura, analisi tematica rispetto ad
un tema e/o al motivo della fortuna letteraria di un tema o di un autore. La lettura, la traduzione e
l'analisi di testi in lingua latina servirà ad approfondire temi specifici del percorso letterario e a
supportare lo studio del sistema e dell'evoluzione della lingua latina sia in sé e per sé che rispetto
ai percorsi di formazione scolastica.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Attraverso la lettura dei testi latini e dei saggi consigliati, lo studente acquisirà competenze sulla
storia del latino come materia di insegnamento, sugli strumenti vecchi e nuovi, bibliografici e non,
per farne materia di insegnamento, e su alcuni possibili moduli tematici da sviluppare in classe.
Inoltre il corso insegna i modi e gli strumenti utili per un aggiornamento e un completamento (non
solo bibliografico) di alcune questioni apprese negli esami precedenti di lingua e letteratura. Tali
competenze potranno essere utili nel mondo del lavoro specialmente e in rapporto al contesto
scuola, ma anche in quello della cultura.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente sarà guidato nell'obiettivo di conseguire i seguenti obiettivi: 1) illustrare l'itinerario
dello studio della lingua e della letteratura latina nel corso del tempo e nella storia della cultura
moderna e contemporanea; 2) fare pratica di alcuni strumenti di informazione e formazione:
letterature in uso, manuali di grammatica, metodi di insegnamento della lingua, siti elettronici; 3)
conoscere la questione della 'cancel culture'; 4) attraverso alcuni esempi, costruire una unità
didattica; 5) mettere a confronto la lingua e la cultura greca e romana nelll'insegnamento come
punti di partenza della lingua e della cultura occidentali.

Programma

A. Balbo, Insegnare latino: sentieri di ricerca per una didattica sostenibile, Nuova edizione, 2023 ;
Il corso, inoltre, prevede la costruzione di una unità didattica intorno alla concezione del Fatum nel
mondo latino, e includerà la lettura e la traduzione di alcuni passi del De fato di Cicerone, del De Rerum Natura
di Lucrezio, dell'Eneide di Virgilio, etc.

Modalità d'esame

“Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione”

Testi di riferimento

A . Si richiede lo studio di A. Balbo, Insegnare latino: sentieri di ricerca per una didattica
sostenibile , Nuova edizione, 2023; B . alcuni saggi o parti di saggi, ove non reperibili, saranno distribuiti dalla docente;
C. E' richiesta la lettura, la traduzione e il commento dei passi in programma. Per i classici si
raccomanda l’uso di testi con il latino a fronte, come quelli editi da Bur, Einaudi, Marsilio, etc.
Comunque i testi latini, quando necessario, saranno distribuiti dalla docente.

Codice insegnamento U3146

Didattica del latino 2 3° anno · 1° semestre · L-FIL-LET/04 · 0 file

Il corso si propone di: a) presentare differenti modalità di insegnamento del Latino nell’ambito della Scuola secondaria superiore; b) fornire gli strumenti necessari per la creazione di unità didattiche basate…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di:
a) presentare differenti modalità di insegnamento del Latino nell’ambito della Scuola secondaria superiore;
b) fornire gli strumenti necessari per la creazione di unità didattiche basate sull’analisi stilistica, linguistica e letteraria dei testi degli autori latini.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Gli studenti devono dimostrare di conoscere gli strumenti e le metodologie della didattica della lingua e della letteratura latina e comprendere l’importanza della didattica del latino nella società contemporanea.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Gli studenti devono dimostrare di: saper interpretare e spiegare in modo didatticamente efficace i testi letterari latini, l’evoluzione della letteratura latina e le strutture morfosintattiche della lingua latina; saper scegliere e applicare metodologie, strumenti e materiali didattici per illustrare in maniera critica testi e temi della letteratura latina.

Programma

  • Metodologie didattiche, modelli di percorsi per l’apprendimento della lingua latina.
  • L’insegnamento nella scuola antica: la scuola del grammatico e la scuola del retore.
  • Modelli antichi per pratiche moderne: il commento agli autori; il debate .
    Un corpus di testi tratti da Seneca Padre e dal commento di Servio all’ Eneide verrà messo a disposizione degli studenti.

Modalità d'esame

L’esame è solo orale e prevede una valutazione delle conoscenze e delle competenze maturate dallo studente sia in relazione alla didattica del latino, sia in merito a questioni di lingua latina.

Testi di riferimento

  • E. Berti, Scholasticorum studia. Seneca il Vecchio e la cultura retorica e letteraria della prima età imperiale , Pisa 2007;
  • A. Celada, Didattica del Classico: i commentatori tardoantichi a scuola , in «Nuova Secondaria» XXXI.9, 2014, pp. 13-14;
  • C. Longobardi, Imparare il latino leggendo gli auctores : l’insegnamento nella scuola antica (e una proposta per quella attuale) , in G. Cipriani – A. Cagnolati (a cura di), Scienze umane tra ricerca e didattica , Atti del Convegno, vol. II, Foggia 2019, pp. 59-75;
  • M. Pace Pieri, La didattica del latino. Perché e come studiare lingua e civiltà dei Romani , Roma 2009;
  • A. Stramaglia, Come si insegnava a declamare? Riflessioni sulle ‘routines’ scolastiche nell’insegnamento retorico antico , in L. Del Corso - O. Pecere (curr.), Libri di scuola e pratiche didattiche. Dall’Antichità al Rinascimento , Atti del Convegno Internazionale di Studi (Cassino, 7-10 maggio 2008), Cassino 2010, pp. 111-151.

Codice insegnamento U3147

Due insegnamenti a scelta 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Filologia bizantina 1 3° anno · 1° semestre · L-FIL-LET/07 · 0 file

Obiettivo del corso è fornire lineamenti di Civiltà bizantina ad un pubblico di studenti che si avvicina per la prima volta allo studio della disciplina. Una volta concluso il necessario inquadramento…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è fornire lineamenti di Civiltà bizantina ad un pubblico di studenti che si avvicina per la prima volta allo studio della disciplina.
Una volta concluso il necessario inquadramento storico-culturale, le lezioni si articoleranno, in modalità frontale e seminariale, in unità didattiche che ripercorrano le principali tappe della storia e della produzione letteraria caratteristiche del "millennio bizantino".
Sarà proposta un'antologia di testi di varie epoche e riconducibili a differenti generi letterari, in modo che la viva voce degli autori desunti dal panorama storico-letterario tracciato a lezione consenta di formulare osservazioni critiche sull'adozione dei modelli retorici e sintattici già propri della grecità classica nonché sulle specificità linguistiche del greco medievale.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del ciclo di lezioni gli studenti avranno acquisito nozioni fondamenti della storia, della cultura letteraria e materiale di Bisanzio nonché dei principali mutamenti linguistici.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Concluso il corso, gli studenti dovranno mostrare di essere in grado di orientarsi nel panorama storico-culturale del "millennio bizantino", isolando i caratteri peculiari della produzione letteraria di Bisanzio e riferendone le specificità alle differenti epoche.

Programma

Fondamenti storico-culturali, ideologici e politici della civiltà bizantina.
Lineamenti di storia bizantina, dal regno di Costantino alla caduta di Costantinopoli.
Saggio della produzione letteraria di Bisanzio (con particolare riguardo ai secoli dal VI al XV)

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione

Testi di riferimento

Manuali e articoli:

  • M. Di Branco, Breve storia di Bisanzio , Roma 2016
  • A. Rhoby, La letteratura bizantina , Roma 2022
  • A. Rollo, 'Greco medievale' e 'greco bizantino' , in AION - Sezione linguistica 30 (2008), pp. 429-473
    Letture consigliate:
  • N.G. Wilson, L'Oriente greco , in L.D. Reynolds / N.G. Wilson, Copisti e filologi. La tradizione dei classici dall'Antichità ai tempi moderni (4a ed. riveduta e ampliata), Padova 2016, pp. 42-72
  • G. Cavallo, I fondamenti culturali della trasimissione dei testi a Bisanzio , in Lo spazio letterario della Grecia antica, 2. La ricezione e l'attualizzazione del testo , Roma 1995, pp. 265-306

Codice insegnamento U3148

Filologia bizantina 2 3° anno · 1° semestre · L-FIL-LET/07 · 0 file

Duplice è l'obiettivo del corso: da una parte, ampliare il panorama di letture da autori bizantini, in prosa e poesia; dall'altra, analizzare le dinamiche di trasmissione della letteratura greca classica nel corso del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Duplice è l'obiettivo del corso: da una parte, ampliare il panorama di letture da autori bizantini, in prosa e poesia; dall'altra, analizzare le dinamiche di trasmissione della letteratura greca classica nel corso del "millennio bizantino". A tale scopo verranno approfonditi anche aspetti della cultura libraria a Bisanzio, con particolare riguardo alle pratiche di studio, commento e ricezione dei classici nelle 'officine' filologiche dei dotti bizantini.
Le unità didattiche si concentreranno particolarmente sull'erudizione di età macedone, comnena e paleologa.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Gli studenti avranno acquisito al termine del corso nozioni fondamentali sulle principali figure erudite del panorama culturale bizantino e sui loro interessi filologici.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: A conclusione del ciclo di lezioni, ci si aspetta dagli studenti la capacità di analizzare l'attività esegetica e interpretativa dei filologi di Bisanzio e di determinare criticamente il portato culturale del loro contributo alla trasmissione e alla rielaborazione dei classici greci.

Programma

Breve Inquadramento storico-culturale sui principali aspetti sociali, politici e letterari della civiltà bizantina.
Tra tardo antico e "secoli bui". Elementi di continuità e discontinuità.
La rinascenza di età macedone.
L'età comnena tra storia e filosofia.
L'erudizione di età paleologa.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione

Testi di riferimento

Manuali e articoli:

  • N.G. Wilson, Filologi bizantini (ed. italiana), Napoli 1990, pp. 45-78, 145-411.
  • A. Pontani, La filologia , in Lo spazio letterario della Grecia antica , 2. La ricezione e l'attualizzazione del testo , Roma 1995, pp. 307-351.
  • G. Cavallo, I fondamenti culturali della trasmissione dei testi a Bisanzio , in Lo spazio letterario della Grecia antica , 2. La ricezione e l'attualizzazione del testo , Roma 1995, pp. 265-306.
    Lettura consigliata per un agile inquadramento storico:
  • M. Di Branco, Breve storia di Bisanzio , Roma 2016, pp. 99-194

Codice insegnamento 20535

Filologia dantesca 1 3° anno · 1° semestre · L-FIL-LET/13 · 0 file

Il corso di Filologia dantesca I è coerente con gli obiettivi complessivi del programma di insegnamento di Lettere Classiche. Più precisamente, mira a fornire un'approfondita esplorazione delle tematiche e delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Filologia dantesca I è coerente con gli obiettivi complessivi del programma di insegnamento di Lettere Classiche. Più precisamente, mira a fornire un'approfondita esplorazione delle tematiche e delle metodologie relative allo studio della vita intellettuale e delle opere di Dante. Inoltre, gli studenti acquisiranno conoscenze specifiche sulla tradizione testuale e sulle principali fonti delle sue opere, comprese le discussioni su varie soluzioni editoriali che sono state proposte nel corso del tempo.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere e analizzare in autonomia il testo della Commedia e/o delle altre opere di Dante, sapendone cogliere lo spessore semantico, le implicazioni culturali e ideologiche, gli aspetti metrici, retorici e stilistici, nonché le problematiche ecdotiche ad esso soggiacenti. Il percorso formativo del corso intende fornire allo studente le conoscenze e gli strumenti metodologici di base necessari all’individuazione dei problemi relativi alla trasmissione delle opere di Dante e alla loro adeguata collocazione in una prospettiva storico-culturale.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di saper concretamente applicare le conoscenze filologiche maturate nell’interpretazione della Commedia e/o delle altre opere di Dante, con la necessaria consapevolezza del nesso inscindibile fra le questioni connesse al restauro filologico del testo dantesco e la sua esegesi. Deve inoltre mostrare la capacità di applicare in maniera autonoma le competenze acquisite, utilizzando appieno gli strumenti metodologici e lo specifico lessico filologico.

Programma

Dal sogno di Scipione alla consolazione della filosofia: Cicerone, Macrobio e Boezio in Dante
Il corso costituisce il primo modulo del ciclo dedicato alle fonti latine antiche e tardo-antiche della Commedia . È suddiviso in due parti. La prima (sez. A), articolata in due sottosezioni, fornisce un inquadramento della biblioteca tardo-antica di Dante Alighieri (sez. A1) e l'analisi dei rapporti intertestuali tra il testo della Commedia e le sue principali fonti tardo-antiche, riconoscibili tanto attraverso l'interpretazione del testo quanto attraverso indizi esterni come la tradizione esegetica e iconografica (sez. A2); la seconda (sez. B) prevede la lettura di canti scelti della Commedia , quale esemplificazione concreta delle questioni affrontate nella sez. A2.
1. Il Somnium Scipionis ciceroniano e i Commentarii in Somnium Scipionis di Macrobio: il sogno di Scipione nel contesto del De re publica ciceroniano e come testo autonomo nel Medioevo, la tradizione dei Commentarii macrobiano al Somnium come trattato sulla giustizia ultraterrena e la sua eco nel cielo di Giove; il modello del Somnium nei canti di Cacciaguida e il poema come visio in somniis ; il tema della vanagloria e della vera gloria; lo sguardo dall'alto sull'«aiuola che ci fa tanto feroci».
2. Boezio, Consolatio philosophiae : il modello consolatorio e la personificazione della Filosofia (Filosofia e Beatrice), la dottrina della Fortuna (Inf. VII), i metri filosofici, e la collocazione del filosofo nel cielo del Sole (Par. X 124-129).

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione

Testi di riferimento

Sez. A1 (biografia intellettuale e inquadramento culturale): G. Inglese, Vita di Dante. Una biografia possibile , Roma, Carocci, 2015.
Sez. A2 (fonti e bibliografia critica, per nuclei):
1. Boezio. Testo con traduzione italiana a fronte: Boezio, La consolazione della filosofia , a c. di F. Troncarelli, Milano, Bompiani, 2019 (ed. critica di rif.: Philosophiae consolatio , a cura di C. Moreschini, München-Leipzig, De Gruyter [Bibliotheca Teubneriana], 2005). Bibliografia critica: Boezio, Severino, s.v. https://www.treccani.it/enciclopedia/severino-boezio_(Enciclopedia-Dantesca)/; L. Lombardo, Boezio in Dante. La «Consolatio philosophiae» nello scrittoio del poeta , Venezia, Edizioni Ca' Foscari, 2013 (accesso aperto, passi scelti).
2. Somnium Scipionis e Macrobio. Testi con traduzione italiana a fronte: Cicerone, Il Sogno di Scipione , a c. di G. Solaro, con una nota di L. Canfora, Palermo, Sellerio, 2008 (ed. critica di rif.: K. Ziegler, M. T. Cicero, De re publica , Berlin-New York [B.T.], 2009); Macrobio, Commento al Sogno di Scipione , a cura di M. Neri, testo latino a fronte, con un saggio di I. Ramelli, Milano, Bompiani, 2007 (ed. crit. di rif. Ambrosii Theodosii Macrobii Commentarii in Somnium Scipionis , ed. J. Willis, Stuttgart-Leipzig [B.T.], 1994); Bibliografia critica: Macrobio, Ambrosio Teodosio , s.v. https://www.treccani.it/enciclopedia/ambrosio-teodosio-macrobio_(Enciclopedia-Dantesca)/; Somnium Scipionis, s.v. https://www.treccani.it/enciclopedia/somnium-scipionis_(Enciclopedia-Dantesca)/; sogno , s.v. https://www.treccani.it/enciclopedia/sogno_(Enciclopedia-Dantesca)/; R. Caldini Montanari, Tradizione medievale ed edizione critica del Somnium Scipionis , Firenze, SISMEL-Edizioni del Galluzzo, 2002 (da consultare durante il corso). F. Rossi, Il sogno di Scipione e la visione di Dante. Dalla tradizione di Macrobio alla Commedia , Ravenna, Longo, 2024 (cap. II, passim, e cap. III: par. 2, la giustizia ultraterrena e il cielo di Giove; par. 3, «Dal sogno di Scipione al sogno del cavaliere», sui canti di Cacciaguida; par. 4, il tema della vanagloria da Purg. XI alla visione della terra dall'alto; par. 5, la dottrina delle fabulae e l'idea di «commedia», facoltativo come approfondimento seminariale).
A queste letture si aggiungeranno ulteriori contributi critici sugli autori proposti, nonché l'esame della tradizione esegetica degli autori (le glosse medievali a Boezio e a Macrobio, tra cui quelle di Remigio di Auxerre) e di Dante, nonché della tradizione iconografica dantesca e generalmente medievale.
Sez. B : Selezione di canti da Dante Alighieri, Commedia , in relazione con le letture affrontate nella sez. A2: Inf. VII; Purg. X-XI; Par. X; XV-XVII; XIX-XX; XXII; XXVII.
Lo studente dovrà preparare la lettura e il commento dei canti indicati su una buona edizione integrale del poema dantesco, da scegliere tra le seguenti: Dante, Commedia , a cura di G. Inglese, Roma, Carocci, 2009-16; a cura di A.M. Chiavacci Leonardi, Milano, Mondadori, 1991-97; a cura di V. Sermonti, Milano, Bruno Mondadori, 1996; a cura di S. Carrai e S. Bellomo, Torino, Einaudi, 2019 (quest'ultimo solo per Inferno e Purgatorio ).

Codice insegnamento U4803

Filologia dantesca 2 3° anno · 1° semestre · L-FIL-LET/13 · 0 file

Il corso di Filologia dantesca II è coerente con gli obiettivi complessivi del programma di insegnamento di Lettere Classiche. Più precisamente, mira a fornire un'approfondita esplorazione delle tematiche e delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Filologia dantesca II è coerente con gli obiettivi complessivi del programma di insegnamento di Lettere Classiche. Più precisamente, mira a fornire un'approfondita esplorazione delle tematiche e delle metodologie relative allo studio della vita intellettuale e delle opere di Dante. Inoltre, gli studenti acquisiranno conoscenze specifiche sulla tradizione testuale e sulle principali fonti delle sue opere, comprese le discussioni su varie soluzioni editoriali che sono state proposte nel corso del tempo.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere e analizzare in autonomia il testo della Commedia e/o delle altre opere di Dante, sapendone cogliere lo spessore semantico, le implicazioni culturali e ideologiche, gli aspetti metrici, retorici e stilistici, nonché le problematiche ecdotiche ad esso soggiacenti. Il percorso formativo del corso intende fornire allo studente le conoscenze e gli strumenti metodologici di base necessari all’individuazione dei problemi relativi alla trasmissione delle opere di Dante e alla loro adeguata collocazione in una prospettiva storico-culturale.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di saper concretamente applicare le conoscenze filologiche maturate nell’interpretazione della Commedia e/o delle altre opere di Dante, con la necessaria consapevolezza del nesso inscindibile fra le questioni connesse al restauro filologico del testo dantesco e la sua esegesi. Deve inoltre mostrare la capacità di applicare in maniera autonoma le competenze acquisite, utilizzando appieno gli strumenti metodologici e lo specifico lessico filologico.

Programma

Dante e la teologia della visione: Agostino, Pseudo-Dionigi, Bernardo e la Visio Pauli
Il corso costituisce il secondo dei due moduli del ciclo dedicato alle fonti latine antiche e tardo-antiche della Commedia e prosegue il percorso avviato in Filologia dantesca I . È suddiviso in due parti. La prima (sez. A), articolata in due sottosezioni, fornisce un inquadramento della biblioteca cristiana e patristico-mistica di Dante Alighieri (sez. A1) e l'analisi dei rapporti intertestuali tra il testo dantesco e le sue principali fonti cristiane, riconoscibili tanto attraverso l'interpretazione del testo quanto attraverso indizi esterni come la tradizione esegetica e iconografica (sez. A2); la seconda (sez. B) prevede la lettura di testi scelti, quale esemplificazione concreta delle questioni affrontate nella sez. A2.
1. Agostino, De civitate Dei : Selezione di libri in lettura integrale, per cogliere l'importanza dell'opera nella cultura dantesca sia per adesione sia per dissenso – dal giudizio agostiniano sul suicidio di Catone (I, poi capovolto in Purg. I-II) alla virtù romana come amor gloriae (V), ai platonici «più vicini alla verità» (VIII), alla dottrina degli angeli (XI), alla teoria delle due città come due amori (XIV), fino alla critica della definizione ciceroniana di res publica (XIX), che dialoga con il Somnium Scipionis . Chiude il nucleo, come esercizio ecdotico, l'unica citazione agostiniana «pienamente identificabile e precisa» dell'intera opera dantesca (Mn. III IV 7-8, da Civ. XVI 2), verificata parola per parola sul testo critico.
2. Pseudo-Dionigi Areopagita, De caelesti hierarchia : l'ordinamento delle gerarchie angeliche e l'architettura dell'Empireo, la correzione di Gregorio Magno e la metafora dello specchio (Par. XXVIII; Par. X 115-117).
3. Bernardo di Chiaravalle, De consideratione : l'ascesa contemplativa e la teologia della visione; Bernardo guida e orante della preghiera alla Vergine (Par. XXXI-XXXIII).
4. La Visio Pauli e la tradizione visionaria: la letteratura dell'aldilà come orizzonte di genere del poema; attingimento e congedo (Inf. II, III, XI),

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione

Testi di riferimento

Sez. A1 (biografia intellettuale e inquadramento culturale): G. Inglese, Vita di Dante. Una biografia possibile , Roma, Carocci, 2015.
Sez. A2 (fonti e bibliografia critica, per nuclei):
1. Agostino, De civitate Dei . Testo latino: Sancti Aurelii Augustini De civitate Dei libri XXII , ed. B. Dombart e A. Kalb, Corpus Christianorum, Series Latina 47-48, Turnhout, Brepols, 1955 (CCSL 47: libri I-X; CCSL 48: libri XI-XXII), liberamente consultabile su augustinus.it (portale della Nuova Biblioteca Agostiniana ). Traduzione italiana: Agostino, La città di Dio , a cura di L. Alici, Milano, Bompiani, 2001. Selezione orientativa: lib. I (il suicidio di Catone Uticense, giudicato debolezza e non virtù); V (la virtù romana come amor gloriae ); VIII (i platonici «quam ceteris omnibus propius accesserunt» ); XI (dottrina degli angeli, premessa al nucleo 2 su Pseudo-Dionigi); XIV (le due città); XIX (critica alla definizione ciceroniana di res publica , in dialogo con il Somnium Scipionis del Modulo I); XVI (cfr. Mn. III IV 7-8: esercizio ecdotico conclusivo: confronto diretto fra la citazione dantesca e il testo critico). Bibliografia critica: voce Agostino Aurelio d'Ippona , s.v. https://www.treccani.it/enciclopedia/agostino-aurelio-d-ippona-santo_(Enciclopedia-Dantesca)/, fondamentale per la ricognizione delle citazioni agostiniane in Dante; J. Freccero, Dante. The Poetics of Conversion , ed. R. Jacoff, Cambridge (Mass.), Harvard University Press, 1986.
2. Pseudo-Dionigi Areopagita, De coelesti hierarchia . Testi: Dionigi Areopagita, Gerarchia celeste , in Tutte le opere . Testo greco a fronte, a c. di P. Scazzoso e E. Bellini, Milano, Bompiani, 2009. Trad. latina (Giovanni Saraceno): Dionysiaca: recueil donnant l'ensemble des traductions latines des ouvrages attribués au Denys de l'Aréopage , a c. di Ph. Chevallier, 2 voll., Bruges-Paris, Desclée de Brouwer, 1937 (rist. 1950). Bibliografia critica: Dionigi Areopagita , s.v. https://www.treccani.it/enciclopedia/dionigi-l-areopagita_(Enciclopedia-Dantesca)/
3. Bernardo di Chiaravalle, De consideratione, Lodi alla Vergine Madre . Testi: Bernardo di Chiaravalle, De consideratione, trad. e note di F. Gastaldelli, introd. di P. Zerbi, in Opere , I, Trattati , Milano, Fondazione di studi cistercensi, 1984; Homiliae quattuor super "Missus est" , trad. e note di F. Gastaldelli, in Opere, II, Sentenze e altri testi, Milano, Fondazione di studi cistercensi, 1990. Bibliografia critica: Bernardo di Chiaravalle, santo, s.v. https://www.treccani.it/enciclopedia/bernardo-di-chiaravalle-santo_(Enciclopedia-Dantesca)/
4. Visio Pauli . Testi: Visio Sancti Pauli , ed. Th. Silverstein, London, 1935; trad. it. in M.P. Ciccarese, Visioni dell'aldilà in Occidente , Firenze, Nardini, 1987. Bibliografia critica: F. Ungar, Dante conosceva l'Apocalisse di Paolo? Osservazioni sui rapporti tra la Commedia e l'apocrifo paolino , in "Rivista di studi danteschi", 1 (2023), 48-101.
A queste letture si aggiungeranno ulteriori contributi critici durante il corso, nonché l'esame della tradizione esegetica e iconografica dantesca.
Sez. B: Selezione di testi in relazione con le letture affrontate nella sez. A2. Da Dante Alighieri, Commedia : Inf. II; III; IV; XI; XIX, Purg. I-II; XVII; Par. XXVIII; XXXI-XXXIII. Esercizio ecdotico conclusivo: Dante Alighieri, Monarchia III iv.
Lo studente dovrà preparare la lettura e il commento dei canti indicati su una buona edizione integrale del poema dantesco, da scegliere tra le seguenti: Dante, Commedia , a cura di G. Inglese, Roma, Carocci, 2009-16; a cura di A.M. Chiavacci Leonardi, Milano, Mondadori, 1991-97; a cura di V. Sermonti, Milano, Bruno Mondadori, 1996; a cura di S. Carrai e S. Bellomo, Torino, Einaudi, 2019 (quest'ultimo solo per Inferno e Purgatorio ).

Codice insegnamento U4804

Geografia 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Informatica 3° anno · 1° semestre · 2 CFU · 0 file
Letteratura cristiana antica 1 3° anno · 1° semestre · L-FIL-LET/06 · 0 file

L’insegnamento si propone di far conoscere e comprendere agli studenti temi e problemi della produzione letteraria cristiana dei secoli I-III, individuando la specificità, le caratteristiche e lo sviluppo dei generi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di far conoscere e comprendere agli studenti temi e problemi della produzione letteraria cristiana dei secoli I-III, individuando la specificità, le caratteristiche e lo sviluppo dei generi letterari analizzati, nel quadro del contesto culturale politico e sociale del mondo antico.
Conoscenza e capacita' di comprensione: La Letteratura cristiana antica è strettamente connessa al complesso percorso di affermazione del Cristianesimo, che determina sul piano letterario l’evoluzione della lingua e dei generi letterari della tradizione retorica antica e il rinnovamento dei contenuti. Al termine del corso gli studenti dovranno:
1) conoscere e comprendere le linee fondamentali della storia della produzione cristiana tra I e III secolo
2) conoscere i generi letterari ricorrenti nella produzione cristiana
3) individuare il nesso tra forme classiche e contenuti cristiani.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà acquisire la capacità di contestualizzare i testi nell’epoca e nel genere di appartenenza, identificando i riferimenti storici, classici, biblici ed esegetici che costituiscono la complessa trama della produzione letteraria cristiana in lingua greca e latina.
Il percorso consentirà agli studenti di comprendere le linee fondamentali dei dibattiti che hanno permeato il pensiero d'oriente e d'occidente, e dunque di elaborare idee originali, applicando i metodi d’indagine acquisiti a contesti più ampi.

Programma

Produzione letteraria cristiana dei secoli I-III, in prospettiva storica e filologico-letteraria nel quadro politico sociale e culturale del mondo antico:

  • definizione di letteratura cristiana antica;
  • principali generi letterari e rapporti con la tradizione classica;
  • le antiche versioni della Bibbia in lingua greca e latina e il Canone testamentario;
  • lineamenti essenziali di: letteratura ereticale; letteratura apologetica in lingua greca e latina; letteratura alessandrina; letteratura latina cristiana del secolo III, letteratura agiografica.
    Nel corso delle lezioni sarà affrontata l’analisi di brani scelti. La lettura dei testi consentirà agli studenti di cogliere l’originalità di tale produzione letteraria quale testimonianza della ricontestualizzazione della cultura classica nella letteratura cristiana.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

Manlio Simonetti - Emanuela Prinzivalli, Storia della Letteratura cristiana antica, Edizioni Dehoniane, Bologna 2010: pp. 79-101; 127-155; 181-221; 249-256.
Ulteriore materiale didattico (testi, traduzioni, slides, etc…) sarà fornito dalla docente durante il corso. Il materiale didattico sarà disponibile nella sezione “Materiale didattico” della pagina personale della docente sul sito web unina.

Codice insegnamento U3613

Letteratura cristiana antica 2 3° anno · 1° semestre · L-FIL-LET/06 · 0 file

L’insegnamento si propone di far conoscere e comprendere agli studenti temi e problemi della produzione letteraria cristiana dei secoli IV-V, individuando la specificità, le caratteristiche e lo sviluppo dei generi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di far conoscere e comprendere agli studenti temi e problemi della produzione letteraria cristiana dei secoli IV-V, individuando la specificità, le caratteristiche e lo sviluppo dei generi letterari analizzati, nel quadro del contesto culturale politico e sociale del mondo antico.
Conoscenza e capacita' di comprensione: La Letteratura cristiana antica è strettamente connessa al complesso percorso di affermazione del Cristianesimo, che determina sul piano letterario l’evoluzione della lingua e dei generi letterari della tradizione retorica antica e il rinnovamento dei contenuti.
Al termine del corso gli studenti dovranno:
1) conoscere e comprendere le linee fondamentali della storia della produzione cristiana tra IV e V secolo
2) conoscere i generi letterari ricorrenti nella produzione cristiana
3) individuare il nesso tra forme classiche e contenuti cristiani.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà acquisire la capacità di contestualizzare i testi nell’epoca e nel genere di appartenenza, identificando i riferimenti storici, classici, biblici ed esegetici che costituiscono la complessa trama della produzione letteraria cristiana in lingua greca e latina.
Il percorso consentirà agli studenti di comprendere le linee fondamentali dei dibattiti che hanno permeato il pensiero d'oriente e d'occidente, e dunque di elaborare idee originali, applicando i metodi d’indagine acquisiti a contesti più ampi.

Programma

La produzione letteraria cristiana dei secoli IV-V, in prospettiva storica e filologico-letteraria nel quadro politico sociale e culturale del mondo antico:

  • Storiografia cristiana. Linee essenziali;
  • controversia ariana e produzione letteraria dei Cappadoci (Basilio di Cesarea, Gregorio di Nazianzo, Gregorio Nisseno);
  • figure principali della letteratura cristiana in Occidente dei secoli IV-V;
  • poesia cristiana in Occidente (con particolare riferimento a Prudenzio e Paolino di Nola).
    Nel corso delle lezioni sarà affrontata l’analisi di brani scelti. La lettura dei testi consentirà agli studenti di cogliere l’originalità di tale produzione letteraria quale testimonianza della ricontestualizzazione della cultura classica nella letteratura cristiana.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l’aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

Manlio Simonetti - Emanuela Prinzivalli, Storia della Letteratura cristiana antica, Edizioni Dehoniane, Bologna 2010: pp. 227-247; 307-342; 431-460; 479-485; 497-516; 531-555.
Ulteriore materiale didattico (testi, traduzioni, slides, etc…) sarà fornito dalla docente durante il corso. Il materiale didattico sarà disponibile nella sezione “Materiale didattico” della pagina personale della docente sul sito web unina.

Codice insegnamento 20304

Letteratura latina medievale e umanistica 1 3° anno · 1° semestre · L-FIL-LET/08 · 0 file

L’insegnamento, coerentemente con gli obiettivi del CdS in Lettere classiche si propone di far acquisire agli studenti un quadro complessivo della Storia della Letteratura in lingua latina dell’età medievale; delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento, coerentemente con gli obiettivi del CdS in Lettere classiche si propone di far acquisire agli studenti un quadro complessivo della Storia della Letteratura in lingua latina dell’età medievale; delle peculiarità della Letteratura mediolatina nel suo svolgimento storico, nello sviluppo dei suoi generi letterari tradizionali ed innovativi, nei suoi specifici registri linguistici, e nel suo rapporto con la Letteratura latina classica. Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di leggere e tradurre le varie tipologie dei testi medievali; di conoscere e utilizzare gli strumenti metodologici e i sussidi bibliografici relativi alla disciplina; di inquadrare i testi nell’epoca e nel genere di appartenenza; di gestire un approccio concreto e diretto con le problematiche dell’ecdotica dei testi latini medievali.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve mostrare di conoscere le problematiche relative allo sviluppo diacronico della Letteratura latina medievale; di analizzare i testi latini medievali e umanistici nelle loro specificità e nei diversi contesti storici e culturali; di essere in grado di elaborare discussioni anche complesse relative ai generi dei testi latini medievali; ai più rappresentativi autori; all’evoluzione e alle specificità della lingua latina nell’arco che va dal VI secolo al XIV secolo.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di saper risolvere i problemi concernenti l’interpretazione e la contestualizzazione dei testi medio-latini, di identificarne le peculiarità linguistiche, nonché di estendere la metodologia acquisita anche a problematiche nuove.
Il percorso formativo sarà orientato a trasmettere le capacità operative necessarie ad applicare appieno le conoscenze teoriche e gli strumenti metodologici alla concreta interpretazione dei testi di riferimento nel loro contesto storico-culturale.

Programma

I Generi della letteratura mediolatina

  • La letteratura dell’età barbarica (sec. VI-VIII)
    con particolare attenzione per: Boezio; Cassiodoro; Isidoro di Siviglia; Gregorio di Tours; Gregorio Magno; Hisperica Famina; Beda il Venerabile
  • La letteratura dell’età carolingia
    (sec. IX-X) con particolare attenzione per: Paolo Diacono; Eginardo; Karolus et Leo Papa; Rabano Mauro; Valafrido Strabone; Gotescalco d’Orbais; Alcuino di York; Dhuoda
  • La letteratura dell’età feudale (sec. X)
    con particolare attenzione per: Waltharius; Within Piscator; Rosvita di Gandersheim; Liutprando da Cremona, Raterio di Verona
  • La letteratura dell’età scolastica (sec. XI-XIII)
    con particolare attenzione per: gli storiografi; Ruodlieb; Rodolfo il Glabro; Carmina Cantabrigiensia; Carmina Burana; Commedia elegiaca; Pier Damiani; Pietro Abelardo; Bernardo di Chiaravalle; Bernardo Silvestre
  • La letteratura dell’età scientifica (sec. XIII-XIV)
    con particolare attenzione per: Giovanni di Garlandia; Albertino Mussato; Michele Scoto; Gugliemo di Moerbeke; Sigieri di Brabante; Tommaso d’Aquino; Ruggero Bacone; Vincenzo di Beauvais; la cultura latina alla corte di Federico II (con attenzione particolare per Pier della Vigna, Pietro da Eboli)
  • I principi della filologia dei testi latini medievali.
    Durante lo svolgimento delle lezioni sarà definita la scelta dei brani latini da leggere, tradurre e commentare e saranno forniti tutti i sussidi necessari alla trattazione ed all’approfondimento delle tematiche oggetto del corso.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l’aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione

Testi di riferimento

E. D’Angelo, La letteratura mediolatina. Una storia per generi , Roma, Viella, 2009
F. Delle Donne, La porta del sapere. Cultura alla corte di Federico II di Svevia , Roma, Carocci, 2021 [2019]
G. Germano, Lo spirito, la storia, la tradizione: antologia della letteratura latina medievale , Napoli, Loffredo editore, 2007

Codice insegnamento U3153

Letteratura latina medievale e umanistica 2 3° anno · 1° semestre · L-FIL-LET/08 · 0 file

L’insegnamento, coerentemente con gli obiettivi del CdS Magistrale in Filologia classica, si propone di far acquisire agli studenti un’approfondita formazione metodologica, storica e critica negli Studi della letteratura…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento, coerentemente con gli obiettivi del CdS Magistrale in Filologia classica, si propone di far acquisire agli studenti un’approfondita formazione metodologica, storica e critica negli Studi della letteratura umanistica in latino, con particolare attenzione per la trattatistica de conscribenda historia , e attraverso la diretta esperienza di testi in lingua originale.
Gli obiettivi formativi sono raggiunti attraverso un percorso che prevede lo studio specialistico della storia della trattatistica sullo scrivere la storia, delle sue forme, delle sue trasformazioni ed attualizzazioni in riferimento ai contesti storico-culturali che coinvolgono l’eredità classica e la civiltà letteraria europea, con particolare attenzione la lettera di Guarino Veronese a Tobia del Borgo, e la porzione de lege historiae del dialogo Actius di Giovanni Pontano.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere e saper interpretare e contestualizzare un testo umanistico in latino nel quadro della produzione letteraria di riferimento nel suo sviluppo storico. Al termine del corso lo studente avrà acquisito la conoscenza delle tematiche e delle metodologie scientifiche relative alla Letteratura Umanistica in latino; le problematiche dell’ecdotica dei testi neo-latini; la precettistica retorica connessa a generi e forme della letteratura antica (con specifica attenzione per il genere trattatistico); i processi di trasformazione e adattamento attuati nell’ambito della letteratura umanistica in latino.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di saper risolvere i problemi concernenti l’interpretazione e la contestualizzazione dei testi neo-latini, di identificarne le peculiarità linguistiche, nonché di estendere la metodologia acquisita anche a problematiche nuove. Il percorso formativo sarà orientato a trasmettere le capacità operative necessarie ad applicare appieno le conoscenze teoriche e gli strumenti metodologici alla concreta interpretazione dei testi di riferimento nel loro contesto storico-culturale.

Programma

La trattatistica sull'Ars historica nel Quattrocento
Attraverso la lettura, l’analisi e il commento di una antologia di testi sull’ Ars historica il corso si propone di fornire un quadro diacronico del genere , di identificare le modalità espressive e compositive del genere nel corso del Quattrocento, con particolare attenzione alla ricezione dei modelli e ai processi di trasformazione ed attualizzazione del genere. La tipologia della tradizione dei testi proposti si presta alla verifica pratica dei principi dell’ecdotica dei testi umanistici in latino.
Durante lo svolgimento delle lezioni sarà definita la scelta dei componimenti latini da leggere, tradurre e commentare e saranno forniti tutti i sussidi necessari alla trattazione e all’approfondimento delle tematiche oggetto del corso. È previsto l’approccio a fonti manoscritte e a stampe antiche in fotoriproduzione.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l’aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

M. Regoliosi, Riflessioni umanistiche sullo ‘scrivere storia’ , in «Rinascimento», 31 (1991), pp. 3-37
L. Monti Sabia, Pontano e la storia. Dall’ Actius al De bello Neapolitano , Roma, Bulzoni, 1995
G. Ferraù, Il tessitore di Antequera. Studi di storiografia umanistica meridionale, Roma, Istituto Storico Italiano per il Medioevo, 2001
G. Cappelli, L’umanesimo Italiano da Petrarca a Valla, Carocci, 2025

Codice insegnamento 20537

Lingua straniera u.e. 3° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file
Paleografia 1 3° anno · 1° semestre · M-STO/09 · 0 file

Il corso mira a fornire agli studenti una solida preparazione metodologica nello studio delle scritture latine manoscritte, accompagnata dalla conoscenza della principale bibliografia della disciplina. Il modulo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a fornire agli studenti una solida preparazione metodologica nello studio delle scritture latine manoscritte, accompagnata dalla conoscenza della principale bibliografia della disciplina. Il modulo intende sviluppare la padronanza della terminologia paleografica e degli strumenti necessari per riconoscere, descrivere, leggere e contestualizzare le principali tipologie grafiche in alfabeto latino, inserendole nel loro contesto storico, culturale e librario.
Particolare attenzione sarà dedicata all'evoluzione delle scritture dall'età classica all'invenzione della stampa, con approfondimenti sui processi di produzione, circolazione e conservazione del libro manoscritto e, più in generale, sulla storia della cultura scritta. Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di analizzare criticamente le testimonianze grafiche, cogliendone le caratteristiche formali, la collocazione cronologica e geografica e il rapporto con le tipologie librarie.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine dell'insegnamento lo studente dovrà dimostrare di conoscere l'evoluzione delle principali scritture in alfabeto latino e di comprenderne i caratteri distintivi, i contesti di produzione e le funzioni. Dovrà inoltre essere in grado di riconoscere le diverse tipologie grafiche, descriverne le caratteristiche con un lessico specialistico appropriato e interpretarle alla luce del contesto storico, culturale e librario di riferimento. Lo studente acquisirà inoltre consapevolezza delle relazioni tra forme della scrittura, tipologie librarie e pratiche della cultura scritta.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà essere in grado di applicare le conoscenze acquisite all'esame di testimonianze manoscritte in alfabeto latino, riconoscendone la tipologia grafica, proponendone una corretta collocazione cronologica e geografica e motivando le proprie valutazioni sulla base degli elementi paleografici osservati. Dovrà inoltre saper descrivere, leggere, trascrivere e commentare gli specimina proposti, utilizzando con precisione la terminologia della disciplina e applicando il metodo di analisi acquisito durante il corso anche a testimonianze non esaminate nel corso delle lezioni.

Programma

Lineamenti di storia della scrittura latina.
ll corso ripercorre la storia delle principali scritture librarie e documentarie dell'Occidente latino dalle origini fino all'invenzione della stampa. Dopo un'introduzione ai fondamenti del metodo paleografico, saranno esaminate le diverse tipologie grafiche nel loro sviluppo storico, con particolare attenzione ai criteri di riconoscimento, lettura, datazione e localizzazione, nonché alle loro funzioni e al loro significato nel più ampio contesto della cultura scritta.
Le lezioni saranno integrate dalla distribuzione di tavole in formato digitale, che costituiranno lo strumento principale per le esercitazioni di lettura e analisi e consentiranno agli studenti di acquisire le competenze necessarie per riconoscere, descrivere, leggere e contestualizzare le scritture manoscritte.
La frequenza è vivamente raccomandata. Il corso prevede inoltre alcune lezioni e attività didattiche presso biblioteche storiche di Roma e di Napoli, finalizzate all'osservazione diretta dei manoscritti e all'approfondimento delle metodologie di analisi paleografica.
Gli studenti non frequentanti sono tenuti a prendere contatto con il docente all'inizio del corso per concordare un programma d'esame personalizzato.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l’aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

  • A. Petrucci, Breve storia della scrittura latina , Roma, Bagatto Libri, 1992 o, in alternativa, P. Cherubini, La scrittura latina: storia, forme, usi , Roma, Carocci editore, 2019.
  • M. Cursi, Le forme del libro. Dalla tavoletta cerata all'e-book , Bologna, Il Mulino, 2016, pp. 97-160.
  • P. Cherubini - A. Pratesi, A., Paleografia latina . L’avventura grafica del mondo occidentale , Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica, Città del Vaticano, 2010, pp. 1-25.
    Altre pubblicazioni su argomenti specifici e le tavole saranno fornite dal docente durante il corso.

Codice insegnamento U3154

Paleografia 2 3° anno · 1° semestre · M-STO/09 · 0 file

Il corso mira a fornire agli studenti una solida preparazione metodologica nello studio delle scritture latine manoscritte, accompagnata dalla conoscenza della principale bibliografia della disciplina. Il modulo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a fornire agli studenti una solida preparazione metodologica nello studio delle scritture latine manoscritte, accompagnata dalla conoscenza della principale bibliografia della disciplina. Il modulo intende sviluppare la padronanza della terminologia paleografica e degli strumenti necessari per riconoscere, descrivere, leggere e contestualizzare le principali tipologie grafiche in alfabeto latino del tardo medioevo, inserendole nel loro contesto storico, culturale e librario.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine dell'insegnamento lo studente dovrà dimostrare di conoscere l'evoluzione delle principali scritture in alfabeto latino del tardo medioevo e di comprenderne i caratteri distintivi, i contesti di produzione e le funzioni. Dovrà inoltre essere in grado di riconoscere le diverse tipologie grafiche, descriverne le caratteristiche con un lessico specialistico appropriato e interpretarle alla luce del contesto storico, culturale e librario di riferimento. Lo studente acquisirà inoltre consapevolezza delle relazioni tra forme della scrittura, tipologie librarie e pratiche della cultura scritta.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà essere in grado di applicare le conoscenze acquisite all'esame di testimonianze manoscritte in alfabeto latino, riconoscendone la tipologia grafica, proponendone una corretta collocazione cronologica e geografica e motivando le proprie valutazioni sulla base degli elementi paleografici osservati. Dovrà inoltre saper descrivere, leggere, trascrivere e commentare gli specimina proposti, utilizzando con precisione la terminologia della disciplina e applicando il metodo di analisi acquisito durante il corso anche a testimonianze non esaminate nel corso delle lezioni.

Programma

Leonardo: le scritture, i libri, le lettere
Il corso intende approfondire il rapporto che Leonardo da Vinci ebbe con la scrittura, il libro e la comunicazione epistolare, mettendo in luce il ruolo centrale che queste forme di produzione e trasmissione del sapere ebbero nella sua attività intellettuale e professionale e il loro rapporto con le scritture coeve.
Nella prima parte del modulo saranno ricostruite la formazione grafica di Leonardo e le caratteristiche della sua scrittura, con particolare attenzione al suo andamento da destra a sinistra, esaminato alla luce delle testimonianze autografe. In seguito si concentrerà l'attenzione sui manoscritti e sui fogli di lavoro leonardeschi, considerati come strumenti di elaborazione del pensiero. Attraverso l'analisi dei principali codici autografi saranno esaminati l'organizzazione della pagina, il rapporto tra scrittura e disegno, le modalità di registrazione delle osservazioni e le principali caratteristiche paleografiche delle carte vinciane. Da ultimo, verranno esaminate alcune lettere di Leonardo giunte fino a noi; l'esame di esse consentirà di cogliere il valore della corrispondenza epistolare per la ricostruzione dell'attività di Leonardo e delle sue relazioni con committenti e collaboratori.
Nella seconda parte saranno organizzati laboratori didattici di approfondimento dedicati a specifici aspetti della scrittura e dei manoscritti vinciani. I laboratori, basati sull'analisi diretta di riproduzioni digitali di autografi, saranno preparati e condotti dagli studenti, che presenteranno i risultati delle proprie ricerche e li discuteranno sotto la guida del docente. L'attività laboratoriale è finalizzata a consolidare le competenze di analisi paleografica e a favorire l'applicazione autonoma del metodo acquisito durante il corso.
Gli studenti non frequentanti dovranno prendere contatto con il docente all'inizio del corso, per concordare un programma personalizzato.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l’aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

  • M. Cursi, Lo specchio di Leonardo. Scritture e libri del genio universale , Bologna, Il Mulino, 2020.
  • C. Vecce, Leonardo, la vita. Il ragazzo di Vinci, l’uomo universale, l’errante , Firenze, Giunti , 2024, pp. 13-134.
  • M. Cursi, Scrivere lettere: Antonio, Piero e Leonardo da Vinci , in «Leonardiana», 1 (2023), pp. 49-81.
  • C. Vecce, Le lettere di Leonardo , in Leonardo: arte come progetto. Studi di storia e critica d’arte in onore di Pietro C. Marani , Bologna, University Press, 2022, pp. 53-57.

Codice insegnamento U0296

Papirologia 1 3° anno · 1° semestre · L-ANT/05 · 0 file

L'insegnamento mira a consentire allo studente l'acquisizione delle competenze di base della papirologia, con attenzione alla storia della disciplina, alle tipologie di testimonianze che ne sono oggetto, ai suoi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento mira a consentire allo studente l'acquisizione delle competenze di base della papirologia, con attenzione alla storia della disciplina, alle tipologie di testimonianze che ne sono oggetto, ai suoi obiettivi, criteri e aspetti tecnici. Attraverso la lettura guidata di testi documentari e letterari lo studente potrà acquisire familiarità con scritture librarie e documentarie, con le edizioni critiche, con lo studio contestualizzato dei testi papiracei.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di:

  • conoscere la storia delle scoperte papirologiche e della disciplina;
  • comprendere gli aspetti metodologici e tecnici della disciplina;
  • conoscere in dettaglio gli aspetti materiali, paleografici e contenutistici dei papiri analizzati e discussi durante il corso.
    Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: In base alle conoscenze teoriche acquisite, lo studente dovrà:
  • mostrare capacità critica nell'inquadramento degli aspetti storici e socio-culturali testiomoniati dalla documentazione oggetto del corso;
  • spiegare aspetti materiali e tecnici delle testimonianze oggetto del corso con chiarezza e proprietà di linguaggio adeguate.

Programma

Definizione di papirologia; nascita e svilluppo della disciplina papirologica; fabbricazione dei fogli e dei volumina di papiro; principali campagne di scavo, condizioni di ritrovamento e collezioni papirologiche; altri supporti scrittorii oggetto della disciplina; evoluzione delle scritture su papiro; geografia e amministrazione dell'Egitto greco-romano; tipologie di testi su papiro; archivi di papiri; il contributo dei papiri alla conoscenza della storia, della letteratura e della società; risorse digitali fondamentali per lo studio della papirologia. Lettura guidata di papiri letterari e documentari con commento papirologico, paleografico e contenutistico.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione

Testi di riferimento

N. Reggiani, Papirologia. La cultura scrittoria dell'Egitto greco-romano (Athenaeum, Parma 2021).
Fotografie ed edizioni critiche dei papiri oggetto del corso (il materiale sarà distribuito durante le lezioni e sarà disponibile sul sito web della docente, previa iscrizione alle Lezioni).

Codice insegnamento U3155

Papirologia 2 3° anno · 1° semestre · L-ANT/05 · 0 file

Il corso mira a far comprendere agli studenti come i testi, letterari e documentari, tramandati su papiro e pergamena (e altri materiali scrittori) possono contribuire, ‘interagendo’ con altre fonti in una visione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a far comprendere agli studenti come i testi, letterari e documentari, tramandati su
papiro e pergamena (e altri materiali scrittori) possono contribuire, ‘interagendo’ con altre fonti in
una visione pluridisciplinare e interdisciplinare, alla ricostruzione delle vicende storiche, dello
sviluppo delle strutture economiche e sociali, delle istituzioni e ideologie politiche, della vita
quotidiana e dei fenomeni culturali delle regioni del Mediterraneo antico nell’arco di tempo che va
dal quarto secolo a.C. alla tarda antichità. Obiettivi formativi specifici del corso sono, inoltre,
acquisire la metodologia specifica della papirologia per la valutazione delle fonti papiracee edite e
inedite, acquisire il lessico proprio della disciplina, acquisire le tecniche e i procedimenti utilizzati
nel reperimento, l’analisi e l’utilizzo critico delle fonti primarie e della bibliografia, acquisire la
capacità di utilizzare gli strumenti digitali, acquisire la capacità di comunicare adeguatamente in
forma scritta e/o orale i risultati di ricerche sviluppate autonomamente o con la guida del docente.
Conoscenza e capacita' di comprensione: - Conoscenza dell’oggetto di studio della papirologia e dello sviluppo della disciplina dalla nascita
fino ad oggi.- Comprensione del rapporto di interazione tra il testo e il supporto scrittorio su cui
èstato vergato, nei suoi molteplici aspetti.Conoscenza delle tipologie principali dei documenti in
lingua greca trasmessi su papiro o altro materiale scrittorio, con particolare attenzione alla loro
dimensione materiale e alla loro utilizzazione come fonti primarie per lo studio di vari aspetti del
mondo antico. - Acquisizione del lessico e degli strumenti bibliografici di riferimento. - Conoscenze
di base di paleografia greca necessarie per poter utilizzare in modo critico e autonomo le edizioni
di testi trasmessi su papiro e altro materiale scrittorio. - Capacità di ‘estrarre’ da un testo
trasmesso su papiro o altro materiale scrittorio elementi utili (materiali, paleografici, linguistici,
contenutistici) per contestualizzarlo nel milieu culturale che lo ha prodotto.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il percorso formativo èorientato a favorire la capacità dello studente di applicare autonomamente
le conoscenze acquisite sotto la guida della docente e di utilizzare appieno gli strumenti
metodologici nello studio critico dei papiri, e in particolare di un papiro ercolanese, per saperne
valutare la struttura libraria e tutti gli aspetti legati al suo assetto attuale, nonché per potere
giungere alla piena comprensione del suo contenuto. Lo studente saprà presentare, in maniera
chiara e rigorosa, le conoscenze acquisite, utilizzando la terminologia propria della disciplina, e
saprà muoversi autonomamente nell’approccio alle edizioni di testi papiracei e alla bibliografia di
riferimento.

Programma

1. La Papirologia come scienza: definizione, oggetto, periodizzazione. 2. Momenti di storia della
Papirologia e formazione delle principali collezioni. 3. Principali supporti scrittori e forme del libro
nell’antichità. 4. Dove, come, chi scriveva su papiro: spazio scritto e spazio non scritto. 5. Papiri
letterari e papiri documentari. 6. Strumenti di indagine: autopsia, documentazione di archivio,
disegni, fotografie, edizioni e studi, risorse digitali. 7. I papiri ercolanesi nel loro contesto
archeologico. 8 Problemi di svolgimento, conservazione, ricostruzione dei papiri ercolanesi. 9.
Ecdotica nel tempo dei papiri, e in particolare dei papiri ercolanesi. 10. La biblioteca di Filodemo e
la sua importanza per la storia della filosofia antica.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

1) N. REGGIANI, Papirologia. La cultura scrittoria dell'Egitto greco-romano (Athenaeum Edizioni
Universitarie, Parma 2021);
2) F. LONGO AURICCHIO-G. INDELLI-G. LEONE-G. DEL MASTRO, La Villa dei Papiri. Una
residenza antica e la sua biblioteca (Carocci, Roma 2020);
3) Brevi testi su papiri da Ercolano, da leggere, tradurre e commentare (distribuiti durante le
lezioni e pubblicati sul sito web della docente).

Codice insegnamento 14585

Storia della lingua greca 1 3° anno · 1° semestre · L-FIL-LET/02 · 0 file

Lo studente deve apprendere i lineamenti di sviluppo diacronico delle lingue letterarie greche dalle origini indoeuropee all’età arcaica (poesia lirica) e riconoscere i tratti distintivi dei diversi dialetti e i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente deve apprendere i lineamenti di sviluppo diacronico delle lingue letterarie greche dalle origini indoeuropee all’età arcaica (poesia lirica) e riconoscere i tratti distintivi dei diversi dialetti e i principali caratteri linguistici connessi ai singoli generi letterari greci.
Lo studente deve inoltre sviluppare autonomia di giudizio, abilità comunicative e capacità di apprendimento e di approfondimento in relazione ai temi indicati.
Autonomia di giudizio: Lo studente deve essere in grado di accostarsi con un certo livello di autonomia allo studio linguistico dei testi letterari greci in programma, di indicare le principali metodologie pertinenti a tale approccio ed eventualmente di proporre nuove soluzioni per il loro impiego più opportuno. Saranno forniti gli strumenti necessari per consentire agli studenti di analizzare autonomamente gli aspetti linguistici di tali opere letterarie greche e di mettere a frutto i risultati acquisiti in proposito dalla critica.
Abilità comunicative: Lo studente deve sapere spiegare a persone non esperte le nozioni di base sui principali aspetti linguistici di un’opera letteraria greca. Deve sapere presentare un elaborato (per esempio in sede di esame o durante il corso) o riassumere in maniera completa ma concisa i risultati raggiunti, utilizzando correttamente il linguaggio scientifico di riferimento. Lo studente è stimolato a elaborare con chiarezza e rigore i risultati del percorso formativo, a padroneggiare i metodi studiati, a familiarizzarsi con i termini propri della disciplina e a trasmettere a non esperti i principi, i contenuti e le potenzialità applicative del proprio itinerario di apprendimento con correttezza e semplicità.
Capacità di apprendimento: Lo studente deve essere in grado di aggiornarsi e di ampliare le proprie conoscenze attingendo in maniera autonoma, sotto la guida del docente, a monografie e ad articoli scientifici relativi allo studio della storia della lingua greca. Deve acquisire in maniera graduale la capacità di seguire seminari specialistici, conferenze e master in questo campo. Il corso fornisce allo studente indicazioni e suggerimenti necessari a consentirgli di accostarsi ad altri argomenti affini a quelli in programma, anche attraverso l’impiego della bibliografia secondaria.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere e sapere comprendere le problematiche relative allo studio delle lingue letterarie greche, in senso sia diacronico sia sincronico, nonché di sapere elaborare discussioni di media complessità concernenti tali argomenti a partire dalle nozioni apprese in proposito.
Il percorso formativo intende fornire conoscenze e strumenti metodologici di base necessari per analizzare un testo letterario dal punto di vista linguistico e per riconoscere, in questa prospettiva di indagine, le convenzioni del genere letterario di appartenenza e le finalità espressive dell’autore.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di essere in grado di estendere la metodologia acquisita allo studio e alla corretta interpretazione di altri testi letterari greci. Il percorso formativo è orientato a trasmettere le capacità necessarie ad applicare le conoscenze raggiunte nel campo della lingua greca alla futura vita professionale dello studente, favorendo la capacità di utilizzare appieno gli strumenti metodologici appresi.

Programma

Origini della lingua greca: Il greco e l’indoeuropeo. Il miceneo.
I dialetti greci: Arcadico-cipriota, eolico, dialetti occidentali, ionico, attico, panfilio. Le convenzioni della letteratura e la testimonianza delle iscrizioni.
La lingua della poesia: L’epica. La lirica monodica. La lirica corale.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l’aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

A.C. Cassio (cur.), Storia delle lingue letterarie greche , seconda edizione, Milano, Le Monnier, 2016.
Gli studenti sono invitati ad acquistare per tempo (se non lo possiedono già) il suddetto manuale, che dovrà essere portato in aula fin dalla prima lezione come strumento di consultazione e come base per la lettura antologica dei testi greci da tradurre e commentare sul piano linguistico.
In aggiunta ai testi greci trattati nel corso delle lezioni, gli studenti dovranno autonomamente tradurre e commentare sul piano linguistico i seguenti testi greci:
Omero, Odissea 20, 9-21
Esiodo, Teogonia 687-699
Alcmane, fr. 56 Page
Saffo, fr. 96, 6-14 Voigt/Neri
Alceo, fr. 208, 1-9 Voigt
Anacreonte, fr. 3 Page
Pindaro, Nemea 1, 43-58

Codice insegnamento U0569

Storia della lingua greca 2 3° anno · 1° semestre · L-FIL-LET/02 · 0 file

Lo studente deve apprendere i lineamenti di sviluppo diacronico delle lingue letterarie greche dall’età arcaica (poesia elegiaca) al fenomeno dell’atticismo e riconoscere i tratti distintivi dei diversi dialetti e i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente deve apprendere i lineamenti di sviluppo diacronico delle lingue letterarie greche dall’età arcaica (poesia elegiaca) al fenomeno dell’atticismo e riconoscere i tratti distintivi dei diversi dialetti e i principali caratteri linguistici connessi ai singoli generi letterari greci.
Lo studente deve inoltre sviluppare autonomia di giudizio, abilità comunicative e capacità di apprendimento e di approfondimento in relazione ai temi indicati.
Autonomia di giudizio: Lo studente deve essere in grado di accostarsi con un certo livello di autonomia allo studio linguistico dei testi letterari greci in programma, di indicare le principali metodologie pertinenti a tale approccio ed eventualmente di proporre nuove soluzioni per il loro impiego più opportuno. Saranno forniti gli strumenti necessari per consentire agli studenti di analizzare autonomamente gli aspetti linguistici di tali opere letterarie greche e di mettere a frutto i risultati acquisiti in proposito dalla critica.
Abilità comunicative: Lo studente deve sapere spiegare a persone non esperte le nozioni di base sui principali aspetti linguistici di un’opera letteraria greca. Deve sapere presentare un elaborato (per esempio in sede di esame o durante il corso) o riassumere in maniera completa ma concisa i risultati raggiunti, utilizzando correttamente il linguaggio scientifico di riferimento. Lo studente è stimolato a elaborare con chiarezza e rigore i risultati del percorso formativo, a padroneggiare i metodi studiati, a familiarizzarsi con i termini propri della disciplina e a trasmettere a non esperti i principi, i contenuti e le potenzialità applicative del proprio itinerario di apprendimento con correttezza e semplicità.
Capacità di apprendimento: Lo studente deve essere in grado di aggiornarsi e di ampliare le proprie conoscenze attingendo in maniera autonoma, sotto la guida del docente, a monografie e ad articoli scientifici relativi allo studio della storia della lingua greca. Deve acquisire in maniera graduale la capacità di seguire seminari specialistici, conferenze e master in questo campo. Il corso fornisce allo studente indicazioni e suggerimenti necessari a consentirgli di accostarsi ad altri argomenti affini a quelli in programma, anche attraverso l’impiego della bibliografia secondaria.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere e sapere comprendere le problematiche relative allo studio delle lingue letterarie greche, in senso sia diacronico sia sincronico, nonché di sapere elaborare discussioni di media complessità concernenti tali argomenti a partire dalle nozioni apprese in proposito.
Il percorso formativo intende fornire conoscenze e strumenti metodologici di base necessari per analizzare un testo letterario dal punto di vista linguistico e per riconoscere, in questa prospettiva di indagine, le convenzioni del genere letterario di appartenenza e le finalità espressive dell’autore.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di essere in grado di estendere la metodologia acquisita allo studio e alla corretta interpretazione di altri testi letterari greci. Il percorso formativo è orientato a trasmettere le capacità necessarie ad applicare le conoscenze raggiunte nel campo della lingua greca alla futura vita professionale dello studente, favorendo la capacità di utilizzare appieno gli strumenti metodologici appresi.

Programma

La lingua della poesia: L’elegia e l’epigramma su pietra. Il giambo. La tragedia. La commedia.
La lingua della prosa: La prosa ionica. La prosa attica. La prosa dorica.
Evoluzione della lingua dopo il quinto secolo: La koiné . La poesia ellenistica. L’atticismo.
Evoluzione verso il greco bizantino.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l’aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

A.C. Cassio (cur.), Storia delle lingue letterarie greche , seconda edizione, Milano, Le Monnier, 2016.
Gli studenti sono invitati ad acquistare per tempo (se non lo possiedono già) il suddetto manuale, che dovrà essere portato in aula fin dalla prima lezione come strumento di consultazione e come base per la lettura antologica dei testi greci da tradurre e commentare sul piano linguistico.
In aggiunta ai testi greci trattati nel corso delle lezioni, gli studenti dovranno autonomamente tradurre e commentare sul piano linguistico i seguenti testi greci:
Ipponatte, fr. 34 West
Teognide 31-38
Euripide, Eraclidi 843-858
Aristofane, Nuvole 1476-1492
Platone, Gorgia 527b-c
Teodorida, Appendice Planudea 132
Vangelo di San Luca 2, 8-20
Eliodoro, Etiopiche 5, 14, 2-3

Codice insegnamento U0570

Storia della lingua latina 1 3° anno · 1° semestre · L-FIL-LET/04 · 0 file

Le officine del lessico latino. Luoghi, autori e processi dell'innovazione linguistica a Roma Il corso intende ricostruire i principali contesti nei quali il lessico latino si è formato e rinnovato, mostrando come la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Le officine del lessico latino. Luoghi, autori e processi dell'innovazione linguistica a Roma
Il corso intende ricostruire i principali contesti nei quali il lessico latino si è formato e rinnovato, mostrando come la lingua abbia saputo rispondere ai mutamenti culturali, politici, filosofici, scientifici e religiosi che hanno caratterizzato la storia di Roma dal III sec. a.C. alla tarda antichità. Attraverso l'analisi di testi appartenenti a generi diversi saranno illustrati i principali processi di innovazione lessicale – prestito, calco, derivazione, composizione, risemantizzazione e specializzazione semantica – evidenziandone il ruolo nella formazione dei linguaggi letterari e tecnico-specialistici.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Storia e dinamiche della lingua latina: conoscenza dei principali contesti storici, culturali, politici, filosofici, scientifici e religiosi che hanno determinato la formazione e il rinnovamento del lessico latino dal III sec. a.C. alla tarda antichità.
Processi linguistici e lessicali: comprensione dei meccanismi di innovazione lessicale (prestito, calco, derivazione, composizione, risemantizzazione e specializzazione semantica).
Generi e autori: conoscenza dell'evoluzione dei linguaggi letterari e tecnico-specialistici attraverso la produzione dei principali autori latini (dalla commedia al linguaggio filosofico, tecnico, politico, poetico e cristiano).
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Analisi testuale e linguistica: capacità di analizzare ed esaminare testi latini appartenenti a generi letterari e ambiti disciplinari differenti (teatro, filosofia, trattatistica tecnica, storiografia, epigrafia, poesia e letteratura cristiana).
Riconoscimento delle strutture lessicali: riconoscimento concreto nei testi dei processi di prestito dal greco, di creazione di terminologie tecniche/filosofiche e di risemantizzazione.
Contestualizzazione culturale: capacità di correlare le scelte lessicali dei singoli autori ai rispettivi contesti storici, socio-politici e culturali.

Programma

La nascita del latino letterario: testi tratti da Livio Andronico, Plauto, Terenzio.
L'invenzione del linguaggio filosofico: testi tratti da Cicerone, Lucrezio.
La terminologia tecnica: testi tratti da Vitruvio, Celso, Columella, Plinio il Vecchio.
Il lessico del potere: testi tratti da Cesare, Livio, CIL .
La poesia come laboratorio lessicale: testi tratti da Ennio, Virgilio, Ovidio, Lucano.
Il lessico dei Cristiani: testi tratti da Tertulliano, Girolamo, Agostino.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

J. N. Adams, Bilingualism and the Latin Language , Cambridge 2003.
C. De Meo, Lingue tecniche del latino . Aggiornamento alla 3. edizione, Bologna 2005.
Un corpus dei testi presi in analisi verrà messo a disposizione degli studenti.

Codice insegnamento U0571

Storia della lingua latina 2 3° anno · 1° semestre · L-FIL-LET/04 · 0 file

L’insegnamento di Storia della lingua latina 2 si allinea con gli obiettivi del CdS in Lettere Classiche ed ha per oggetto una riflessione ed un esame critico delle forme di affermazione e circolazione della lingua…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Storia della lingua latina 2 si allinea con gli obiettivi del CdS in Lettere Classiche ed ha per oggetto una riflessione ed un esame critico delle forme di affermazione e circolazione della lingua latina dalle origini alla Tarda Antichità. Grazie all’analisi dell’evoluzione storica del latino, infatti, lo studente sarà in grado di orientarsi autonomamente nell’esame linguistico e testuale e saprà valutare la complessità dei fenomeni linguistici alla luce di una riflessione metalinguistica in diacronia e sincronia. Al termine del corso ci si attende, infatti, che lo studente sappia analizzare i fenomeni linguistici nell’ambito di una riflessione non solo diacronica, ma anche sincronica, in particolar modo in relazione ai diversi generi letterari.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Le conoscenze e la metodologia acquisite durante il corso costituiranno per lo studente un punto di riferimento per un approccio testuale sensibile a questioni di ordine linguistico e alla loro rilevanza anche per un’analisi più complessa dei testi in lingua latina.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: L’applicazione delle conoscenze acquisite consentirà allo studente di comprendere i testi da analizzare in relazione al genere di appartenenza e all’epoca di produzione. Ci si attende inoltre che, attraverso una conoscenza solida dei meccanismi di funzionamento della lingua latina e del suo patrimonio lessicale, lo studente acquisisca maggiore consapevolezza delle strutture e del lessico della lingua italiana, che da quella latina direttamente deriva.

Programma

1. Norma grammaticale e variazione: testi tratti da Consenzio, De barbarismis et metaplasmis , Pompeo, Commento a Donato.
2. Evoluzione fonologica: testi tratti dall’ Appendix Probi .
3. Evoluzione morfologica: testi tratti dall’ Itinerarium Egeriae .
4. Evoluzione sintattica: testi tratti da Agostino, Girolamo, Cassiodoro.
5. Lessico: testi tratti da Tertulliano, Isidoro di Siviglia.
6. Registri e variazione: testi tratti da Simmaco, Sidonio Apollinare.
7. Il latino documentario.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione

Testi di riferimento

I testi latini oggetto di analisi, selezionati in ragione della loro eterogeneità tipologica e della diversa provenienza geografica e collocabili entro un arco cronologico compreso tra il II e il V secolo d.C., saranno messi a disposizione dei frequentanti mediante una dispensa, che sarà pubblicata nella sezione ‘Materiale didattico' della pagina personale. Saranno inoltre forniti articoli e contributi scientifici finalizzati all'approfondimento del dibattito critico relativo alla teoria della Sondersprache applicata al latino dei cristiani.
I non frequentanti porteranno invece i seguenti testi:
B. Santorelli, Storia della lingua latina, Carocci, Roma 2025
La passione di Perpetua e Felicita, a cura di M. Formisano, BUR, Milano 2016
Cipriano di Cartagine, L'epidemia ovvero la condizione mortale, a cura di F. Gasti, La vita felice, Milano 2022

Codice insegnamento U0572

Storia della tradizione e della filologia classica 1 3° anno · 1° semestre · L-FIL-LET/05 · 0 file

L’insegnamento si pone come obiettivo quello di introdurre gli studenti al complesso fenomeno storico della trasmissione dei testi classici e della loro ricezione, a partire dalla lettura e dall’analisi di specimina di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si pone come obiettivo quello di introdurre gli studenti al complesso fenomeno storico della trasmissione dei testi classici e della loro ricezione, a partire dalla lettura e dall’analisi di specimina di opere di grandi autori greci e latini. L’insegnamento si propone in parallelo di introdurre allo studio degli strumenti e delle fonti della filologia classica, mettendo gli studenti a confronto con edizioni critiche, lessici, risorse e strumenti di ricerca cartacei e digitali, ma anche con riproduzioni di antiche edizioni a stampa e di manoscritti, consentendo così un primo sviluppo critico e personale di quelle competenze tecniche, pratiche e storiche indispensabili per il prosieguo degli studi in filologia.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di conoscere le principali fasi della storia degli studi classici fino alla prima età moderna, avendone compreso i principali snodi di natura metodologica in una prospettiva storica; di essersi dotato di un vocabolario tecnico abbastanza ampio per indicare i principali fenomeni culturali oggetto del corso; di aver preso consapevolezza di come l’interesse per i testi antichi vari considerevolmente nel corso dei secoli, e come ogni epoca porti con sé un differente approccio allo studio del patrimonio letterario greco e latino.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di possedere le competenze di base per orientarsi nella bibliografia relativa alla storia degli studi classici, nonché nella consultazione di manoscritti e libri a stampa dei secoli XV-XVIII; di saper applicare la metodologia acquisita durante il corso all’analisi e allo studio dei testi classici; di saper usufruire, almeno per ricerche di base, dei principali strumenti informatici per la ricerca on line relativa a manoscritti e testi a stampa (basi di dati, cataloghi online, collezioni di opere digitalizzate).

Programma

Il corso si svilupperà seguendo in parallelo tre linee di lavoro:
1) Un profilo di storia del metodo filologico e della trasmissione dei classici dall’età umanistica alla prima età moderna. In particolare ci si soffermerà sui seguenti argomenti: la riscoperta dei classici a partire dall’età di Petrarca e Boccaccio; il contributo delle grandi personalità dell’Umanesimo quali Bruni, Guarino, Ciriaco d’Ancona, Bracciolini, Biondo, Valla, Leto, Poliziano ecc. (con lettura diretta di passi significativi delle loro opere); le maggiori figure dell’Umanesimo greco in Italia (Crisolora, Bessarione, Costantino Lascaris, Teodoro Gaza, Giano Lascaris, Demetrio Calcondila); la ‘geografia’ dell’Umanesimo italiano e le caratteristiche della circolazione dei classici in ciascuna area; le prime edizioni a stampa dei classici latini e greci e gli ambienti in cui furono prodotte; Aldo Manuzio e la diffusione europea dei classici greci; lo sviluppo degli studi classici nei principali centri europei della prima età moderna; lo sviluppo della filologia in Europa e il ruolo delle dispute religiose, dell’antiquaria e dei primi studi paleografici.
2) Esempi di tradizioni di testi classici: si analizzeranno le forme e i percorsi della tradizione di alcuni grandi classici greci e latini, con particolare riferimento alla tradizione manoscritta, alle traduzioni latine dei testi greci, al momento dell’editio princeps, ai volgarizzamenti, alle prime edizioni commentate, alla formazione degli apparati critici, alle prime edizioni critiche in senso moderno, con formazione di lessici specifici, commentari e altri strumenti.
3) Ricezione dei classici: esempi di ripresa di temi e modelli nella letteratura, nelle arti figurative e nei nuovi media.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione

Testi di riferimento

Il materiale didattico è principalmente costituito da fotocopie, slides, risorse digitali e appunti forniti e segnalati durante il corso.
Durante il corso potranno essere inoltre indicate, all'occorrenza, alcune pagine tratte dai seguenti lavori (solo su indicazione del docente):

  • T. Braccini, La scienza dei testi antichi: introduzione alla filologia classica , Firenze 2017 e rist..
    -- T. Braccini (ed.), Classico attuale. L'antico nella cultura contemporanea , Roma 2026;
  • G. Cappelli, L'umanesimo italiano da Petrarca a Valla , Roma 2018 e ristampe;
  • F. Stok, I classici dal papiro a internet , Roma 2012 e ristampe.

Codice insegnamento U3142

Storia della tradizione e della filologia classica 2 3° anno · 1° semestre · L-FIL-LET/05 · 0 file

Il corso mira a rendere gli studenti consapevoli dei percorsi storici che hanno guidato la trasmissione dei testi classici dall'antichità ai nostri giorni, fornendo gli strumenti utili a comprendere quali problemi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a rendere gli studenti consapevoli dei percorsi storici che hanno guidato la trasmissione dei testi classici dall'antichità ai nostri giorni, fornendo gli strumenti utili a comprendere quali problemi critico-testuali possa porre un testo greco o latino e le nozioni metodologiche necessarie per affrontare tali problemi. Il corso si propone altresì di illustrare la progressiva formazione ed evoluzione del metodo filologico e di illustrare alcuni esempi concreti di applicazione di tale metodo ai testi antichi.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del corso, lo studente conoscerà le principali fasi della trasmissione delle opere antiche, nonchè gli snodi e i personaggi fondamentali nella storia della filologia classica e nella formazione del metodo scientifico. Lo studente avrà altresì sviluppato la capacità di comprensione del linguaggio tecnico e dei principali metodi e strumenti della critica del testo. Infine, lo studente sarà in grado di leggere, tradurre e commentare, dal punto di vista esegetico e critico-testuale, i testi discussi a lezione e di collocarli correttamente nel loro contesto storico-culturale.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente sarà in grado di affrontare lo studio delle opere antiche, greche e latine, con la consapevolezza dei percorsi storici che ne hanno determinato la costituzione testuale; di consultare un'edizione critica e di leggere e comprendere un apparato critico; di condurre ricerche autonome su temi concernenti l’antichità classica e la storia della tradizione e della ricezione dei testi muovendo dal possesso degli strumenti, sia cartacei che informatici, propri dell’indagine filologica; di analizzare autonomamente la storia di un testo nei suoi momenti più significativi, dall'antichità fino alle edizioni critiche più recenti.

Programma

Il corso si articolerà in due fasi.
Nella prima, si esaminerà la progressiva formazione ed evoluzione del metodo critico-testuale e di alcuni suoi concetti cardine, con particolare attenzione al periodo storico compreso tra XIX e XX secolo e ad alcune figure significative (Wolf, Lachmann, Maas, Pasquali).
Nella seconda, si prenderà in considerazione la storia della tradizione, manoscritta e a stampa, degli epigrammi greci, dalle prime collezioni epigrammatiche alla formazione della cosiddetta 'Anthologia Graeca'. Saranno analizzati nel dettaglio alcuni esempi significativi di epigrammi, di cui si ripercorrerà tanto la storia della tradizione, dai manoscritti alle edizioni critiche più recenti, quanto la storia esegetica e la fortuna. Particolare attenzione sarà prestata ad epigrammi del poeta Posidippo di Pella e ai percorsi della tradizione che ne hanno garantito la conservazione.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l’aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

Il materiale didattico è principalmente costituito da fotocopie, slides, risorse digitali e appunti forniti e segnalati durante il corso.
Durante il corso potranno essere inoltre indicate, all'occorrenza, alcune pagine tratte dai seguenti lavori (solo su indicazione della docente):

  • T. BRACCINI, La scienza dei testi antichi: introduzione alla filologia classica , Firenze, Le Monnier Università, 2017
  • S. TIMPANARO, La genesi del metodo del Lachmann , con una presentazione e una postilla di Elio Montanari, UTET, Torino, 2003.
    Per gli epigrammi di Posidippo, si utilizzerà Posidippo di Pella, Epigrammi, frammenti e testimonianze . Saggio introduttivo, nuova traduzione e note a cura di V. GARULLI, Sant'Arcangelo di Romagna 2022, Rusconi libri. Fotocopie dalle edizioni critiche saranno messe a disposizione dalla docente, così come ulteriore materiale di supporto.

Codice insegnamento U3143

Tirocinio 3° anno · 1° semestre · 2 CFU · 0 file
Un insegnamento (da 12 cfu) o due insegnamenti (da 6 cfu) a scelta dello studente 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file

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