Corso di laurea

Patrimonio Culturale, Storia delle Arti e Museologia

Università degli Studi di Napoli - Federico II · 111 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

Archeologia classica 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-ANT/07 · 0 file

Il corso intende offrire un approfondimento specialistico, sia sul piano dei contenuti sia su quello dell'approccio metodologico, delle grandi tematiche dell'archeologia, della storia dell'arte antica e della sua fortuna…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende offrire un approfondimento specialistico, sia sul piano dei contenuti sia su quello dell'approccio metodologico, delle grandi tematiche dell'archeologia, della storia dell'arte antica e della sua fortuna post-antica. In relazione all’argomento proposto, alla fine del corso di Archeologia Classica lo studente dovrà acquisire: 1) sviluppo del senso critico e di una solida metodologia di ricerca attraverso il confronto con problemi e tematiche specialistici; 2) ulteriore sviluppo, attraverso l’esperienza didattica, della capacità di un utilizzo consapevole ed efficace delle risorse elettroniche e digitali applicate allo studio dell’Archeologia (repertori, banche dati, siti web specializzati); 3) ulteriore sviluppo della capacità di approfondire i rapporti interdisciplinari tra gli studi archeologici e quelli di altre discipline di area sia umanistica sia tecnico-scientifica.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il corso intende fornire agli studenti, sia nel corso delle lezioni sia per il tramite dell’esperienza di visite a musei e siti archeologici, gli strumenti di analisi critica per approfondire, singoli problemi della produzione artistica, del patrimonio formale e iconografico del mondo greco e romano e della tradizione degli studi antiquari e archeologici.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il corso è orientato a consolidare ed arricchire gli strumenti metodologici e critici e le capacità operative degli studenti in funzione di una applicabilità delle conoscenze nel campo dell’Archeologia e della Storia dell’Arte antica nell’ambito dell’alta formazione universitaria (Scuole di Specializzazione, Dottorato di Ricerca) e nello svolgimento di attività professionali nelle quali sia richiesta la capacità di applicazione di competenze archeologiche.

Programma

Titolo del corso
Il ritorno degli antichi dei. La riscoperta e lo studio dell’iconografia delle divinità greco-romane nel Cinquecento.
Il corso intende ripercorrere le tappe del rinnovato interesse per le immagini delle divinità del mondo classico attraverso la riflessione delle principali personalità degli studi antiquari del XVI secolo e le dinamiche del collezionismo di antichità al fine di porre in luce il fenomeno del recupero e dello studio iconologico e iconografico delle immagini degli dei dell’antichità. Particolare rilievo sarà dato alla figura dell’antiquario Pirro Ligorio (1513-1583) e al suo compendio manoscritto su immagini divine e culti dell’antichità. Sono previsti, inoltre, approfondimenti a carattere seminariale su tematiche specifiche.
Argomenti delle lezioni
1) La “rinascita” del paganesimo antico: storia degli studi [2 CFU]
2) Le immagini delle divinità “pagane” nell’epoca della Controriforma tra interessi antiquari e condanna ideologica. [2 CFU]
3) L’approccio iconologico e iconografico alle testimonianze figurate. [2 CFU]
Argomenti del seminario
L’opera e il contributo di Pirro Ligorio alla conoscenza degli antichi dei.

Modalità d'esame

La valutazione in sede di esame terrà conto della preparazione sulla base della conoscenza dei testi consigliati, della partecipazione attiva al corso e di eventuali letture di approfondimento.
Per gli studenti con disabilità e neurodiversità saranno garantiti gli strumenti compensativi e le misure dispensative individuate dal Centro di Ateneo SlnAPSi - Servizi per l'Inclusione Attiva e Partecipata degli Studenti, in base alle specifiche esigenze e in attuazione della normativa vigente.

Testi di riferimento

Testi principali:
J. SESZNEC, La sopravvivenza degli antichi dei. Saggio sul ruolo della tradizione mitologica nella cultura e nell’arte rinascimentali (tr. di La survivence des dieux antiques. Essai sur le rôle de la tradition mythologique dans l'humanisme et dans l'art de la Renaissance , 1940), Milano (Bollati Boringhieri) 2015.
M. BULL, Lo specchio degli dei: la mitologia classica nell’arte rinascimentale (tr. di The Mirror of the Gods: Classical Mythology in Renaissance Art , 2005), Torino (Einaudi) 2015.
Ulteriore bibliografia verrà fornita nel corso delle lezioni.

Codice insegnamento 12270

Archivistica, bibliografia e biblioteconomia 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Diritto amministrativo e pubblico 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · IUS/10 · 0 file

Obiettivo del corso è fornire una conoscenza di base completa del diritto amministrativo e delle varie forme di gestione del patrimonio culturale, dal punto di vista della disciplina normativa, degli orientamenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è fornire una conoscenza di base completa del diritto amministrativo e delle varie forme di gestione del patrimonio culturale, dal punto di vista della disciplina normativa, degli orientamenti giurisprudenziali e del concreto funzionamento.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente, attraverso l'uso delle metodologie acquisite durante il corso, avrà consapevolezza delle applicazioni dei principi del diritto amministrativo e delle relative dinamiche procedimentali, nello specifico ambito della gestion e della valorizzazione del patrimonio culturale.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Le conoscenze tecnico-giuridiche acquisite durante il corso consentiranno allo studente di comprendere e interpretare autonomamente le novità normative, dottrinali e giurisprudenziali, e di comprendere gli sviluppi importanti delle modifiche minori. Sarà capace di apprezzare le prospettive lavorative. Questa abilità sarà stimolata attraverso aggiornamenti normativi e giurisprudenziali che si renderanno opportuni durante il corso e verificata, oltre che nelle varie attività del corso, in sede si esame finale.

Programma

Il corso è rivolto all'approfondimento dell'attività amministrativa, anche consensuale, dell'amministrazione e delle garanzie nei rapporti tra pubbliche amministrazioni e privati. Il corso è rivolto inoltre allo studio della organizzazione e delle modalità di esercizio del potere nello specifico ambito della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale, anche nella prospettiva dell'accessibilità e della inclusione sociale.
In particolare, saranno trattati i seguenti argomenti:
1) Pubblica amministrazione e suoi principi;
2) Le fonti dell'ordinamento amministrativo;
3) L'organizzazione della PA;
4) Situazioni giuridiche soggettive;
5) Il procedimento amministrativo;
6) Atti, provvedimenti e comportamenti della PA;
7) Servizi pubblici;
8) Organizzazione museale;
9) Contratti pubblici
10) Beni pubblici

Modalità d'esame

Voto numerico

Testi di riferimento

Per lo studio degli argomenti indicati nel programma è possibile utilizzare qualunque manuale di diritto amministrativo aggiornato.
Tra questi si segnalano:

  • V. Cerulli Irelli, Diritto amministrativo, Lineamenti di diritto amministrativo, Giappichelli, ult. ed.
  • M. D'Alberti, Lezioni di diritto amministrativo, ult. ed.
  • F.G. Scoca, Manuale di diritto amministrativo, ult. ed.
  • Diritto amministrativo (a cura di) A. Romano, Giappichelli, ult. ed.
    Come parte speciale, invece, si consiglia:
  • Diritto del patrimonio culturale, (a cura di) C. Barbati, L. Casini, G. Piperata, G. Sciullo, ult. ed.

Codice insegnamento U6779

Diritto europeo dei beni culturali 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · IUS/14 · 0 file

Il corso mira a formare esperti nella legislazione internazionale, europea e nazionale nel settore dei beni culturali con competenze adatte a lavorare quali liberi professionisti o manager nel setttore pubblico e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a formare esperti nella legislazione internazionale, europea e nazionale nel settore dei beni culturali con competenze adatte a lavorare quali liberi professionisti o manager nel setttore pubblico e privato. In particolare gli skills che si acquisiranno nel periodo della didattica e dei laboratori consentiranno ai laureati di interfacciarsi quali operatori dei beni culturali sia nel campo del anagement, che della valorizzazione e circolazione dei beni culturali, nonché in ambiente UE, UNESCO, COE e nei contesti internazionali diversi (ICOM, ICOMOS, ICRROM, IUCN. Lo studio delle norme nazionali riguardanti il patrimonio culturale consentirà di avere competenze relative al rapporto pubblico-privato, al terzo settore, al sistema dei diritti di immagine e di marchio, diritti d'autore, concessione dei servizi aggiuntivi, convenzioni di prestito lotta al traffico illecito dei beni culturali.
Conoscenza e capacita' di comprensione: I risultati di apprendimento attesi in coerenza con gli obiettivi formativi sono relativi alla capacità dello studente di orientarsi e gestire i rapporti nel settore dei beni culturali tra realtà pubbliche eprivate, ambienti lavorativi ibridi nazionali e internazionali, contesti culturali che richiedano capacità di management e comunicazione, realtà isituzionali e scientifiche che contrastano il traffico illecito dei beni culturali e che applicano la normativa penale nazionale e internazionale a tutela del patrimonio culturale.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente sarà in grado di applicare lo studio e le capacità conseguite attraverso l'attività laboratoriale e seminariale implementata durante il corso. Le simulazioni di progetti sul territorio e a livello internazionale forniranno un modello, uno standard allo studente per poter sviluppare capacità di interfacciarsi e operare nella realtà lavorativa con operatori pubblici e privati del settore.

Programma

l corso prevede lo studio dell’ordinamento dell'Unione Europea e delle relative competenze normative in materia culturale, degli articoli dei trattati dell'Unione europea in materia di beni culturali e delle norme di diritto derivato cioè i regolamenti e le direttive europee che si occupano della circolazione, dei prestiti del patrimonio culturale. Il corso è dedicato anche allo studio dell'accesso alla progettazione europea nel campo del patrimonio culturale e dei finanziamenti diretti ed indiretti alla cultura. Inoltre, l'insegnamento contempla l’analisi della legislazione internazionale per la protezione del patrimonio culturale delle molteplici organizazioni internazionali (UNESCO, COE Consiglio d’Europa, UNIDROIT, ICOMOS, ICOM, BLU SCHIELD, IUCN) che sono utili al quadro generale in materia. Il corso è anche ampiamente dedicato allo studio delle norme internazionali e nazionali in materia di traffico illecito di beni culturali con lo studio della normativa sanzionatoria e di progetti sul territorio in partenariato con isitituzioni pubbliche e private che si occupano della tutela del patrimonio culturale. Infine uno sguardo approfondito viene riservato anche alla normativa italiana in tema di Codice dei beni culturali, codice del terzo settore e codice dei contratti pubblici nella misura in cui derivino dal recepimento del diritto internazionale e dell’Unione.

Modalità d'esame

ORALE

Testi di riferimento

Valorizzazione, tutela e management del patrimonio culturale nella dimensione europea, Editoriale Scientifica, in corso di pubblicazione a cura di D. Savy e materiali del corso.

Codice insegnamento U1730

Diritto privato 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · IUS/01 · 0 file

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare di: - conoscere, saper interpretare ed esporre, con padronanza di linguaggio tecnico, i principali istituti del diritto privato, soprattutto alla luce delle norme…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare di: - conoscere, saper interpretare ed esporre, con padronanza di linguaggio tecnico, i principali istituti del diritto privato, soprattutto alla luce delle norme contenute nei testi normativi di riferimento; - comprendere le più importanti problematiche giuridiche e cogliere il rilievo, sotto il profilo dell’applicazione della regola giuridica, delle soluzioni adottate in sede interpretativa
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza generale dei principali istituti del diritto privato, in modo da riuscire ad interpretare le norme che regolano i rapporti privatistici. Deve, quindi, dimostrare di poter elaborare, anche sulla base delle spiegazioni ricevute durante il corso, riflessioni articolate sugli argomenti del programma, e in particolare sui seguenti: persone fisiche e persone giuridiche, diritti reali e proprietà, obbligazioni, contratto, successioni a causa di morte e donazioni
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di essere in grado di analizzare testi normativi e materiale giurisprudenziale. In particolare, dopo aver acquisito la conoscenza di base dei principali istituti del diritto privato e di famiglia, deve dimostrare di saper pervenire anche ad un’interpretazione personale delle regole studiate, nella prospettiva della ricerca di una soluzione del caso concreto. In tale attività sarà supportato dall’acquisita capacità di consultare i medesimi testi normativi.

Programma

Diritto in generale. Diritto oggettivo e diritto soggettivo. Fonti del diritto. Interpretazione della legge. Analogia. Situazioni giuridiche soggettive attive e passive. Abuso del diritto. Soggetto e persona. Capacità giuridica e capacità di agire. Responsabilità genitoriale, minore età ed emancipazione. Forme d’incapacità: amministrazione di sostegno, interdizione, inabilitazione. Incapacità non dichiarata. Diritti della personalità. Persone giuridiche ed enti non riconosciuti: associazioni, fondazioni e comitati. Il c.d. terzo settore. Classificazione dei fatti giuridici. Atto giuridico in senso stretto e negozio giuridico. Prescrizione e decadenza. Pubblicità e trascrizione. Famiglia. Beni. Proprietà. Diritti reali su cosa altrui. Possesso. Obbligazione e rapporto obbligatorio. Autonomia privata e contratto. Fatto illecito e responsabilità extracontrattuale. Successioni a causa di morte. Donazione

Testi di riferimento

Testo consigliato: F. BOCCHINI –E. QUADRI, Diritto Privato , Giappichelli, ediz. 2024. Del predetto testo gli studenti devono portare le seguenti parti: Parte I – Ordinamento giuridico [Cap. 1, Cap. 2, Cap. 3]; Parte II – Categorie generali [Cap. 1, Cap. 2, Cap. 3, Cap. 4, Cap. 5, Cap. 7]; Parte III – Tutela dei diritti [Cap. 2]; Parte IV – Soggetti [Cap. 1, Cap. 2, Cap. 3]; Parte V – Famiglia [Cap. 1, Cap. 2, Cap. 3, Cap. 4]; Parte VI – Proprietà e diritti reali [Cap. 1 (escluso par. 10), Cap. 2, Cap. 3, Cap. 4, Cap. 5]; Parte VII – Obbligazioni [Cap. 1, Cap. 2 (escluso par. 6), Cap. 3, Cap. 4 (esclusi parr. 10, 11), Cap. 5 (esclusi parr. 10, 11, 12, 13, 14), Cap. 6 (esclusi parr. 10, 11, 12, 13, 14, 15), Cap. 7 (esclusi parr. 4, 5, 6, 7, 8)]; Parte VIII – Contratto [Cap. 1, Cap. 2, Cap. 3, Cap. 4, Cap. 5, Cap. 6, Cap. 7, Cap. 8, Cap. 9, Cap. 10]; Parte X – Fatti illeciti e responsabilità civile [Cap. 1, Cap. 2]; Parte XI – Altre Fonti di obbligazione [Cap. 1 (escluso par. 9)]; Parte XII – Successioni per causa di morte [Cap. 1, Cap. 2, Cap. 3, Cap. 4]; Parte XIII – Donazioni [Cap. 1, Cap. 2]; Parte XIV –Pubblicità [Cap. 1, Cap. 2 (esclusi parr. 8, 9, 11, 12, 13, 14, 15, 16].

Codice insegnamento 15059

Due insegnamenti a scelta 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Due insegnamenti a scelta 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Due insegnamenti a scelta 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Due insegnamenti a scelta 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Fonti e metodi per la storia dell’arte contemporanea 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/C · 0 file

Il corso di Fonti e metodi per la storia dell’arte contemporanea intende fornire agli studenti un quadro conoscitivo e metodologico utile a un orientamento critico nell’ambito delle principali metodologie d’indagine…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Fonti e metodi per la storia dell’arte contemporanea intende fornire agli studenti un quadro conoscitivo e metodologico utile a un orientamento critico nell’ambito delle principali metodologie d’indagine storiografica relative agli svolgimenti delle arti figurative dal Neoclassicismo all’età contemporanea, con particolare attenzione all’analisi critica delle fonti e alla loro contestualizzazione storica, sociale, ideologica.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del corso e della preparazione d’esame, lo studente dovrà essere in grado di conoscere e inquadrare criticamente e storicamente, elaborando argomentazioni coerenti con un lessico appropriato, le principali metodologie e le fonti relative allo studio delle opere della storia dell’arte dalla fine del XVIII secolo agli anni Novanta del XX secolo, collocandole nei relativi contesti storici, politici e culturali.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà essere in grado di analizzare autonomamente una fonte critica o storiografica, mettendola in relazione all’opera d’arte nei suoi aspetti formali, iconografici, tecnici e materiali, e mostrando consapevolezza e sensibilità verso i linguaggi della critica e i metodi della storiografia.

Programma

Studiare i monumenti pubblici tra XIX e XXI secolo.
Attraverso una selezione di casi di studio, il corso propone di analizzare le più significative metodologie d'indagine relative al problema del monumento pubblico in età contemporanea. Si analizzeranno: il rapporto monumenti-memoria e il contributo degli storici; forme, generi e linguaggi monumentali; i diversi snodi della storia del monumento pubblico tra XIX e XXI secolo (Monumentomania e ‘grandi uomini’ nel Lungo Ottocento; Monumenti di guerra (1918-1975); l'età contemporanea tra contro (post)-monumenti e nuove pratiche di attivazione della memoria pubblica). Particolare attenzione sarà prestata ai rapporti tra pratiche artistiche e trasformazioni urbanistiche.

Modalità d'esame

Il campo verrà compilato secondo le linee guida della prossima PQA.

Testi di riferimento

Bibliografia di riferimento

  • M. Agulhon, La « statuomanie » et l'histoire, Ethnologie française, nuovelle serie, T. 8, n. 23, pp.
    145-172 [cfr. anche: Id., « Nouveaux propos sur les statues de “grands hommes” au XIX e siècle »,
    Romantisme, vol. 28, n o 100,‎ 1998, p. 11-16].
  • J. Winter, Sites of Memory, Sites of Mourning: The Great War in European Cultural History
    (Cambridge University Press, 1995)
  • [Horst W. Janson, The Rise and Fall of the Public Monument, New Orleans, LA: The Graduate School,
    Tulane University 1976]
  • N. Penny, Amor publicus posuit: monuments for the people and of the people, «The Burlington
    Magazine», CXXIX (1017), dic 1987, pp. 793-800
  • S. Le Men-A. Magnien-S. Schvalberg (a cura di), La statuaire publique au XIXe siècle, Paris, Éditions
    du Patrimoine, 2004
  • F. Fergonzi, La scultura monumentale negli anni del fascismo. Arturo Martini e il monumento al
    Duca d’Aosta, Torino, Allemandi, 1992
  • Figuration/ Abstraction. Strategies for Public Sculpture in Europe 1945-1968, a cura di C. Benton,
    Ashgate, Aldershot-Burlington 2004.
  • A. Zevi, Monumenti per difetto. Dalle Fosse Ardeatine alle pietre d’inciampo, Donzelli, Roma 2014.
  • M. Widrich, Monumental Cares. Sites of history and contemporary art, Manchester University Press, 2023

Codice insegnamento U6783

Fonti e metodi per la storia dell’arte medievale 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/A · 0 file

L’insegnamento si propone di fornire agli studenti nozioni di base su strumenti e metodi di studio della storia dell’arte medievale, in particolare attraverso la conoscenza delle fonti e dei documenti testuali, della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di fornire agli studenti nozioni di base su strumenti e metodi di studio della storia dell’arte medievale, in particolare attraverso la conoscenza delle fonti e dei documenti testuali, della storia della critica, dell’evoluzione della disciplina e della sua epistemologia, anche mediante l’analisi di uno o più casi di studio.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere le problematiche connesse all’interpretazione critica delle fonti e dei metodi di studio della storia dell’arte medievale; affinare l’uso degli strumenti della ricerca storico-artistica; orientarsi nell’individuazione dei diversi indirizzi metodologici ed essere in grado di valutarne limiti e potenzialità.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare capacità di elaborazione scritta e/o orale degli argomenti studiati, modulando gli strumenti della comunicazione in relazione al pubblico; saper individuare gli strumenti più idonei allo studio delle opere d’arte e d’architettura medievale; esaminare criticamente le diverse metodologie di studio della storia dell’arte medievale dall’Ottocento a oggi.

Programma

Lettura e analisi di fonti coeve che riguardano la produzione artistica dall'età paleocristiana alle soglie dell'età moderna.
Proposta di testi della storiografia artistica che riguardano la conoscenza e la ricezione dell'arte medievale tra età moderna e contemporaneità, al fine di riflettere sull'approccio metodologico allo studio e alla riflessione sull'arte medievale.

Modalità d'esame

La prova orale verte sull'accertamento del grado di apprendimento acquisito dallo studente sulla scorta dello studio del materiale didattico presentato.

Testi di riferimento

Per i frequentanti:
Roberto Longhi, Proposte per una critica d'arte (1950), Portatori d'acqua, Pesaro 2014.
Roberto Longhi, Arte italiana e arte tedesca (1941); Giudizio sul Duecento (1937-1948), in Idem, Da Cimabue e Morandi , Einaudi, Torino 2024, pp. 3-61.
Giovanni Previtali, La fortuna dei primitivi (1964), Einaudi, Torino 1989.
Donata Levi, Il discorso sull'arte. Dalla tarda antichità a Ghiberti , Milano, Bruno Mondadori 2010.
Fonti e testi della storiografia da analizzare saranno offerti durante il corso.
Per i non frequentanti (oltre i testi indicati sopra):
Marco Collareta, Le radici dell'arte medievale. Dal paleocristiano al romanico , Einaudi, Torino 2024.

Codice insegnamento U6784

Global art history in et〠moderna 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/B · 0 file

L'insegnamento si propone di fornire alle studentesse e agli studenti lineamenti di arte, architettura e circolazione artistica in Europa e nel contesto globale tra Quattrocento e Settecento. Conoscenza e capacita' di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di fornire alle studentesse e agli studenti lineamenti di arte, architettura e circolazione artistica in Europa e nel contesto globale tra Quattrocento e Settecento.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Attraverso questo corso studentesse e studenti dovranno acquisire un lessico storico artistico e architettonico appropriato e una competenza specifica nel campo della storia dell’arte globale tra Quattrocento e Settecento
Il percorso formativo del corso intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti metodologici di base necessari per contestualizzare le opere, arrivando a comprendere le problematiche di natura storiografica e acquisire dimestichezza e senso critico verso categorie storiche e interpretative relative ai contesti artistici in diverse aree geografiche.
Autonomia di giudizio: le studentesse e gli studenti dovranno arrivare ad inquadrare problemi di storiografia artistica nelle diverse aree oggetto del programma.
Abilità comunicative: le studentesse e gli studenti dovranno a saper descrivere un’opera di arte e architettura con lessico appropriato e specifico, e discutere problematiche storiografiche relative all’arte globale.
Capacità di apprendimento: Attraverso le conoscenze e strumenti metodologici forniti durante il corso, le studentesse e gli studenti dovranno arrivare sia ad approfondire e riflettere sui temi trattati durante il corso, che sviluppare una capacità di studio autonomo e indipendente che gli permetta di approfondire ulteriormente i temi trattati e allargare lo sguardo ad altri contesti geografici e artistici.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Nel corso delle lezioni studenti e studentesse acquisiranno un metodo critico-filologico che consenta loro di affrontare in autonomia anche lo studio di altre aree geografiche. Le studentesse e gli studenti dovranno essere in grado di affrontare problemi storiografici, interpretativi, e attributivi, al fine di raggiungere una conoscenza di base e un metodo critico filologico sufficientemente solido da poter integrare con la storia dell’arte anche le altre materie affrontate nel corso di laurea e raggiungere competenze sufficienti a intraprendere percorsi lavorativi in enti e istituzioni italiane e internazionali che si occupino di patrimonio.

Programma

Il corso tratterà della storia dell’arte e dell’architettura nel contesto europeo e globale tra Quattrocento e Settecento. Dopo aver introdotto le principali questioni storiografiche relative al tema, il corso fornirà alcuni lineamenti della storia dell’arte in diverse aree dell’Europa. In parallelo, tratterà di aree selezionate delle Americhe iberiche, del vicino Oriente, e del Nord Africa. Oltre ad approfondire temi specifici relativi a ciascuna area, si considereranno dinamiche di circolazioni di opere, artefatti e idee, oltre a connessioni su scala globale tra le diverse aree.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione

Testi di riferimento

Durante il corso verranno fornite indicazioni su una selezione di capitoli e saggi presi dal seguente materiale didattico obbligatorio che verrà trattato e discusso nel corso delle lezioni:
Quattrocento/Cinquecento:
Stephen Campbell (a cura di), The Routledge Companion to Global Renaissance Art . Routledge: Oxfordshire, 2024
Maria Vittoria Spissu, Storie dell ' arte dai mondi iberici: materiali, problemi, geografie, numero monografico di Intrecci di Storia dell’arte 12 (2023)
Bianca de Divitiis (a cura di), Palazzo reale di Napoli nel contesto globale. Napoli, Paparo, 2024
Seicento/Settecento:
Meredith Martin, Gillian Weiss, The Sun King at Sea: Maritime Art and Galley Slavery in Louis XIV's France , Los Angeles, Getty Research Institute, 2022.
Laura Stagno, Daniele Sanguineti (a cura di), Altri contesti. Immagini di Turchi e di Mori in Italia e in Europa , Genova, Associazione Palazzo Lomellino di Strada Nuova, 2025 (collana "I Quaderni").
Paola Giusti, "Draghi cinesi e guerriere occidentali. Nuove evidenze per il Gabinetto di porcellana della Reggia di Portici e il gusto della chinoiserie a Napoli al tempo di Carlo di Borbone", in Sulla via del Catai , n. 24, Arte cinese e chinoiserie. Residenze, collezioni e musei in Italia , a cura di Chiara Visconti, Trento, Centro Studi Martino Martini, maggio 2021, pp. 69-89
Stacey Sloboda, "Chinoiserie: A Global Style", in Encyclopedia of Asian Design , vol. 4 (Transnational/Global Design), London-New York, Bloomsbury Visual Arts, 2018.
Due saggi o due capitoli a scelta per approfondire:
Quattrocento/Cinquecento:
Alessandra Russo. “Speaking to the Present: Rebirths in Pre-Columbian Art”. In Salvatore Settis and Anna Anguissola, eds., Recycling Beauty . Milan: Fondazione Prada, 2023, 360–367.
Christy Anderson, Renaissance architecture . Oxford, Oxford University Press, 2013.
Seicento/Settecento:
Adrienne L. Childs, Ornamental Blackness: The Black Figure in European Decorative Arts , New Haven-London, Yale University Press, 2025.
Alicia Caticha, "Material Masquerade: Porcelain, Sugar, and Race on the Eighteenth-Century French Dining Table", Art History , vol. 47, n. 3, giugno 2024, pp. 572-598.
Meredith Martin, Elisa Cazzato, "Reflections on the Ballet des Porcelaines : Between Intention and Impact", in Humanities Research , vol. XX, n. 1 (2024), a cura di Kylie Message, Frank Bongiorno, Robert Wellington, Canberra, ANU Press, 2024, pp. 309-323.
Per una buona comprensione del contesto storico è suggerita la visione dei seguenti volumi:
Vincenzo Ferrone, Franco Motta, L'età dell'oro e del ferro. Una storia del mondo moderno , Torino, Einaudi, 2023
Francesca Trivellato, Microstoria e storia globale , Roma, Officina Libraria, 2023
La frequenza al corso è fortemente consigliata. Gli studenti che intendono sostenere l’esame da non frequentanti sono tenuti a contattare la docente per concordare il programma.

Codice insegnamento U6786

Letteratura artistica I 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/D · 0 file

Il corso intende fornire una conoscenza della letteratura artistica, con una particolare attenzione alla prima età moderna, e offrire gli strumenti critici per valorizzare le diverse ed eterogenee fonti letterarie che…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire una conoscenza della letteratura artistica, con una particolare attenzione alla prima età moderna, e offrire gli strumenti critici per valorizzare le diverse ed eterogenee fonti letterarie che riguardano l’invenzione, l’esecuzione e la ricezione di opere d’arte.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Conoscenza e capacità di comprensione: saper inquadrare le principali fonti di letteratura artistica a stampa, dal punto di vista storico, linguistico e letterario.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Capacità di applicare conoscenza e comprensione: saper valutare le fonti nella cornice del rapporto fra artisti, committenti e pubblico.

Programma

Il corso sarà articolato su alcune lezioni introduttive dedicate alla letteratura artistica della prima età moderna, altre dedicate a specifiche tematiche e generi letterari. Una parte monografica sarà riservata alle Vite di Giorgio Vasari (1550 e 1568).

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle linee guida del PQA in corso di predisposizione

Testi di riferimento

J. von Schlosser, La letteratura artistica: manuale delle fonti della storia dell'arte moderna ; aggiornata da Otto Kurz, trad. di Filippo Rossi, La Nuova Italia, Firenze 1996 (e qualsiasi riedizione), dal libro primo al libro settimo incluso (Storiografia del Barocco e del Classicismo), sono escluse le note.
E. Kris e O. Kurz, La leggenda dell’artista, Bollati Boringhieri, Torino 1998.
A. Nova, Vasari versus Vasari: la duplice attualità delle Vite , in “Mitteilungen des Kunsthistorischen Institutes in Florenz”, 55 (2013), 1, pp. 55-71.
M. Spagnolo, Vasari e le difficultà dell’arte , in “Percorsi vasariani fra le arti e le lettere”, Le Balze, Siena 2004, pp. 89-108.
M. Spagnolo, La biografia d’artista: racconto, storia, leggenda , in "Enciclopedia della cultura italiana", 10 voll., Torino, UTET, 2010, vol. X, pp. 375-393.

Codice insegnamento 17810

Letteratura artistica I 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/D · 0 file

Il corso intende fornire una conoscenza della letteratura artistica, con una particolare attenzione alla prima età moderna, e offrire gli strumenti critici per valorizzare le diverse ed eterogenee fonti letterarie che…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire una conoscenza della letteratura artistica, con una particolare attenzione alla prima età moderna, e offrire gli strumenti critici per valorizzare le diverse ed eterogenee fonti letterarie che riguardano l’invenzione, l’esecuzione e la ricezione di opere d’arte.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Conoscenza e capacità di comprensione: saper inquadrare le principali fonti di letteratura artistica a stampa, dal punto di vista storico, linguistico e letterario.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Capacità di applicare conoscenza e comprensione: saper valutare le fonti nella cornice del rapporto fra artisti, committenti e pubblico.

Programma

Il corso sarà articolato su alcune lezioni introduttive dedicate alla letteratura artistica della prima età moderna, altre dedicate a specifiche tematiche e generi letterari. Una parte monografica sarà riservata alle Vite di Giorgio Vasari (1550 e 1568).

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle linee guida del PQA in corso di predisposizione

Testi di riferimento

J. von Schlosser, La letteratura artistica: manuale delle fonti della storia dell'arte moderna ; aggiornata da Otto Kurz, trad. di Filippo Rossi, La Nuova Italia, Firenze 1996 (e qualsiasi riedizione), dal libro primo al libro settimo incluso (Storiografia del Barocco e del Classicismo), sono escluse le note.
E. Kris e O. Kurz, La leggenda dell’artista, Bollati Boringhieri, Torino 1998.
A. Nova, Vasari versus Vasari: la duplice attualità delle Vite , in “Mitteilungen des Kunsthistorischen Institutes in Florenz”, 55 (2013), 1, pp. 55-71.
M. Spagnolo, Vasari e le difficultà dell’arte , in “Percorsi vasariani fra le arti e le lettere”, Le Balze, Siena 2004, pp. 89-108.
M. Spagnolo, La biografia d’artista: racconto, storia, leggenda , in "Enciclopedia della cultura italiana", 10 voll., Torino, UTET, 2010, vol. X, pp. 375-393.

Codice insegnamento U6797

Museografia (architettura degli interni e allestimento) 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-09/C · 0 file

Il corso mira a costruire nello studente la consapevolezza dei legami intercorrenti tra gli obiettivi culturali e sociali del museo e delle esposizioni e le forme fisiche in cui questo si concretizza, attraverso…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a costruire nello studente la consapevolezza dei legami intercorrenti tra gli obiettivi culturali e sociali del museo e delle esposizioni e le forme fisiche in cui questo si concretizza, attraverso l'architettura e l'allestimento, che non hanno mai un ruolo meramente tecnico e neutrale, ma che traducono i presupposti della conservazione e della comunicazione e ne rendono possibili le finalità. Tale consapevolezza è fondamentale sia nel perseguire l'obiettivo della rispondenza dei luoghi dell'esporre alle istanze attuali della fruizione museale, sia per riconoscere e tutelare quelle forme espositive che sono esse stesse parte significativa del patrimonio culturale.
Conoscenza e capacita' di comprensione: L'insegnamento mira alla costruzione della capacità di comprendere il ruolo del progetto museografico nel tempo, al fine di favorire il dialogo imprescindibile tra le diverse figure di operatori culturali nel campo delle istituzioni museali, in particolare tra coloro che si occupano dei criteri ordinamentali, della gestione e della conservazione e coloro che si occupano della progettazione, manutenzione e restauro degli spazi e degli allestimenti.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà essere in grado di riconoscere i criteri fondamentali dell'ordinamento di uno spazio espositivo in relazione alla sua genesi ed agli obiettivi della contemporaneità e confrontarlo con i modelli di allestimento e di organizzazione degli spazi.

Programma

  • Origini del mostrare. Dal collezionismo al moderno museo. Nascita ed evoluzione dei modelli espositivi in relazione all'idea di museo delle diverse epoche.
  • Non neutralità dell'architettura e dell'allestimento. L'arte di porgere attraverso le principali manifestazioni nella storia della museografia.
  • De visu e in situ: Conoscenza ed esperienza estetica. Il ruolo della propriocezione nello spazio fisico del mostrare.
  • Il ruolo delle moderne tecnologie nella museografia.
  • L'impatto dell'evoluzione del ruolo sociale e culturale degli spazi espositivi sull'architettura e sull'allestimento.

Modalità d'esame

L'esame consisterà nella verifica delle tematiche esplorate durante le lezioni, anche attraverso la disanima di casi studio esemplificativi di interessanti legami tra criteri museologici e frome dell'architettura e dell'allestimento.

Testi di riferimento

M. V. Marini Clarelli, Che cos'è un museo , Carocci Editore 2021
M. T. Fiorio, Il Museo nella storia. Dallo studiolo alla raccolta pubblica , Pearson 2018
L.Basso Peressut, Allestimento, museo: per un'architettura dell'esporre , in M. Mastropietro, Progettare mostre. Dieci Lezioni di Allestimento , Lybra Immagine1991.
A. Huber, Il museo italiano. La trasformazione di spazi storici in spazi espositivi. Attualità dell'esperienza museografica degli anni '50 , Lybra Immagine 1997
G. Cafiero, Museografia. Riflessioni metodologiche e identità disciplinare, Edizioni Scientifiche Italiane, 2011
specifici approfondimenti sui casi studio illustrati durante le lezioni saranno forniti agli studenti durante il corso

Codice insegnamento U6800

Museologia 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Organizzazione delle imprese culturali 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-08/A · 0 file

L’obiettivo formativo dell’insegnamento è di fornire alle studentesse ed agli studenti le conoscenze specialistiche necessarie per la gestione delle imprese culturali ed in particolare le specificità che riguardano la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo formativo dell’insegnamento è di fornire alle studentesse ed agli studenti le conoscenze specialistiche necessarie per la gestione delle imprese culturali ed in particolare le specificità che riguardano la gestione delle risorse umane nell’impresa culturale. Inoltre si intende fornire alle studentesse ed agli studenti le conoscenze specialistiche necessarie per organizzare e gestire il cambiamento delle organizzazioni culturali. In particolare, il corso intende evidenziare le specificità delle organizzazioni culturali, i modelli di gestione innovativi, le leve di gestione del personale (programmazione, reclutamento e selezione, formazione, valutazione e retribuzione), le capacità di motivare e gestire il cambiamento.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il corso ha l’obiettivo di sviluppare conoscenze specialistiche inerenti la gestione delle risorse umane delle imprese e delle organizzazioni operanti nel sistema culturale. Il corso intende inoltre sviluppare conoscenze circa i nuovi modelli di gestione delle persone anche grazie all’utilizzo delle tecnologie digitali. Saranno sviluppati i concetti connessi alle diverse leve di gestione del personale ed alle modalità di sviluppo di progetti applicati al patrimonio culturale.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il percorso formativo è orientato a trasferire le capacità e le competenze per comprendere in che modo le organizzazioni gestiscono il personale (programmazione, acquisizione, formazione, valutazione e retribuzione). Le studentesse e gli studenti dovranno comprendere il funzionamento delle imprese culturali e le leve di gestione delle risorse umane, rispetto alle diverse declinazioni che queste leve possono assumere nelle imprese culturali.

Programma

Il corso ha per oggetto l'approfondimento delle politiche di gestione delle risorse umane nel settore culturale. In particolare le tematiche affrontate saranno: il ciclo delle risorse umane, la direzione del personale, i mercati del lavoro, gli attori del mercato del lavoro, il sistema di transazione del lavoro, le politiche di reclutamento e selezione, la motivazione, la formazione, lo sviluppo, la retribuzione, la valutazione, la gestione del cambiamento.

Modalità d'esame

Le modalità per la verifica dell'apprendimento riguardano: - acquisizione dei concetti e dei fondamenti della disciplina attraverso la verifica della capacità di esporli (conoscenze); - la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite in relazione alla realizzazione di compiti specifici ed alla risoluzione di problemi riconducibili al campo disciplinare (competenze); - la capacità comunicativa, la chiarezza espositiva e la capacità di esporre in pubblico.

Testi di riferimento

  • Costa G., Giannecchini M., Risorse Umane. Persone, relazioni e valore. McGraw Hill, V Edizione 2025. Capitoli: 1, 4, 5, 6, 9, 12, 13.
  • Consiglio S. D’Isanto M. Pagano F. “Partnership Pubblico Private e organizzazioni ibride di comunità per la gestione del patrimonio culturale” Il Capitale Culturale Rivista n. 11/2020 https://riviste.unimc.it/index.php/cap-cult/article/download/2576/1745

Codice insegnamento U6041

Restauro architettonico 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-11/B · 0 file

Il corso fornisce agli studenti un quadro di conoscenze finalizzato a inquadrare la disciplina del restauro del patrimonio culturale in ambito architettonico. L’architettura, infatti, pone specifiche questioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce agli studenti un quadro di conoscenze finalizzato a inquadrare la disciplina del restauro del patrimonio culturale in ambito architettonico. L’architettura, infatti, pone specifiche questioni conservative nell'ambito di una generale unità di metodologia che accomuna anche le opere d’arte mobili. Il corso si propone quindi, in primo luogo, di fornire nozioni sull’evoluzione storica che ha portato all’affermazione del restauro architettonico come pratica culturale autonoma rispetto alla progettazione del nuovo. Successivamente, saranno analizzati i principali nodi critici della disciplina, con i quali ci si confronta nella redazione di un progetto di restauro architettonico.
Al termine del corso e superato l’esame lo studente sarà in grado di conoscere l’evoluzione delle teorie e della prassi del restauro architettonico e urbano in rapporto al dibattito disciplinare contemporaneo e di applicare tali conoscenze nella interpretazione del patrimonio storico nella sua processualità.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve:

  • dimostrare di conoscere e saper interpretare i contesti storici e i protagonisti che hanno segnato l’evoluzione delle teorie e della prassi del restauro architettonico e urbano a partire dall’antichità classica al dibattito disciplinare attuale;
  • dimostrare di conoscere i principali progetti e interventi che testimoniano l’evoluzione delle teorie e della prassi del restauro architettonico e urbano nel corso dei secoli;
  • dimostrare di sapere elaborare discussioni anche complesse concernenti i processi che hanno condotto a una progressiva acquisizione dei valori del patrimonio costruito nel corso dei secoli;
  • dimostrare di conoscere criticamente gli orientamenti contemporanei del dibattito disciplinare in materia di restauro.
    Il percorso formativo del corso intende fornire allo studente le conoscenze e gli strumenti metodologici di base necessari per analizzare e comprendere l’evoluzione delle teorie e della prassi del restauro architettonico e urbano in rapporto al dibattito disciplinare contemporaneo. Tali strumenti, corredati da esemplificazioni e dall’approfondimento di casi specifici nel corso dei secoli, consentiranno allo studente di comprendere che ogni fabbrica stratificata contiene una sedimentazione storica di interventi trasformativi/conservativi, attuati con diversi gradi di consapevolezza del suo valore culturale, in ragione della progressiva evoluzione della sensibilità nei confronti del patrimonio costruito. Ciò consentirà allo studente di interpretare ciascuna fabbrica nella sua processualità, in vista della sua trasmissione al futuro.
    Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare:
  • di essere in grado di comprendere la fabbrica con la sua sedimentazione e di individuarne la storicità e le fasi evolutive in rapporto alla sua processualità, distinguendo gli interventi di trasformazione, restauro e/o conservazione e rapportandoli al grado di consapevolezza culturale delle diverse epoche e all’orientamento metodologico e operativo delle figure che vi hanno lavorato;
  • di saper cogliere il carattere di palinsesto e il valore storico delle stratificazioni che ogni fabbrica esprime, riconoscendone le diverse tracce e rapportandole al contesto storico-critico che le ha prodotte, in vista della loro integrale trasmissione al futuro.
    Il percorso formativo è orientato a trasmettere le capacità critico-interpretative utili alla comprensione dei valori tangibili e intangibili del patrimonio costruito nel suo carattere di palinsesto e nei suoi significati testimoniali, anche ai fini della definizione di strategie per la sua conservazione e valorizzazione.
    Autonomia di giudizio
    Lo studente deve essere in grado di rielaborare criticamente, con buona padronanza della cronologia storica, l’evoluzione delle teorie e della prassi del restauro architettonico e urbano, acquisendo la capacità di porsi in dialettica con gli orientamenti attuali e di elaborare una personale visione critica in linea con l’impianto metodologico scientificamente condiviso dalla disciplina del Restauro. L'autonomia di giudizio viene progressivamente affinata e verificata attraverso le attività in aula, i sopralluoghi e l’esame finale.
    Abilità comunicative
    Lo studente deve essere in grado di esporre e argomentare, con buona padronanza della cronologia e della terminologia specifica, l’evoluzione delle teorie e della prassi del restauro architettonico e urbano ponendole sempre in relazione con i contesti storici e geografici di riferimento e, in senso più generale, con la storia della cultura. Lo studente deve essere in grado di esprimersi con linguaggio chiaro e di saper rapportare le conoscenze acquisite alle problematiche contemporanee di restauro e conservazione.
    Capacità di apprendimento
    Lo studente deve acquisire una adeguata capacità di apprendimento che gli consenta di ampliare le proprie conoscenze attraverso la consultazione di fonti bibliografiche diversificate e la partecipazione a seminari, conferenze, worskshop anche internazionali offerti dal Dipartimento e dal CdS.

Programma

Il corso è articolato in due parti: la prima dedicata all'evoluzione storica della disciplina del restauro architettonico dalla fine del XVIII secolo agli anni Trenta del Novecento, la seconda al dopoguerra agli orientamenti più recenti del restauro e ai principali nodi critici e metodologici attuali. Nella prima parte gli studenti vengono progressivamente avvicinati, attraverso la rilettura di alcune tappe fondamentali della storia del restauro architettonico, allo sviluppo delle riflessioni teoriche che hanno progressivamente condotto agli attuali orientamenti disciplinari. Nella seconda vengono presentati gli orientamenti più attuali, anche attraverso esemplificazioni e casi-studio, con particolare riferimento al tema museografico ed espositivo.
Il restauro architettonico dal XVIII secolo alla "Carta" di Atene: questioni teoriche, personalità e interventi
Dal riuso alla conoscenza dell’antico: archeologia e restauro nel XVIII secolo. Restauro e tutela nel periodo neoclassico. Conservazione e restauro nei primi decenni dell’Ottocento a Roma. Trasformazioni dell’architettura e della città nel decennio francese a Napoli. Restauro e medievalismo nell’Ottocento: il ruolo dei «pensatori» francesi da Quatremère de Quincy a L. Vitet e P. Mérimée. Il restauro stilistico attraverso la figura e l’opera di E.E. Viollet-le-Duc. Il contributo inglese alla teoria del restauro e della conservazione: J. Ruskin e W. Morris. Il restauro stilistico e la fortuna critica di E.E. Viollet-le-Duc in Italia: cenni all’opera di F. Travaglini e A. Rubbiani. Il restauro nell’Italia post-unitaria tra avanzamenti teorici e contraddizioni operative: le origini del restauro filologico e le declinazioni del restauro storico nell’attività di C. Boito, L. Beltrami, A. D’Andrade. Il restauro nel pensiero di un protagonista della scuola viennese: il contributo di Alois Riegl. Il restauro in Italia tra le due guerre e la figura di G. Giovannoni: riflessioni teoriche ed interventi operativi. L’ampliamento delle problematiche di tutela dal singolo monumento all’ambiente urbano. L’attività napoletana di G. Chierici. La "Carta" di Atene del 1931.
Il restauro architettonico dal secondo dopoguerra agli attuali orientamenti: nodi critici e casi studio
Problemi di ricostruzione architettonica ed urbana a seguito delle distruzioni belliche della seconda guerra mondiale: i casi di S. Chiara a Napoli e del ponte a S. Trinita a Firenze. Il problema dei ruderi di guerra in Italia e in Europa, differenze e analogie: Germania, Inghilterra, Francia. Le origini del restauro critico. Il pensiero di R. Pane e la teoria di C. Brandi. Evoluzione delle teorie del restauro dalla Carta di Atene alla Carta di Venezia (1964). Restauro e museografia nell'Italia del secondo Novecento. Il restauro negli attuali orientamenti teorici e le sue principali declinazioni: conservazione pura, restauro critico-conservativo, manutenzione-ripristino. Distruzioni e restauri: il caso dei Buddha di Bamiyan e e di Notre-Dame. Patrimonio e globalizzazione nel terzo millennio, il pensiero di F. Choay.

Modalità d'esame

Lo studente è valutato attraverso un colloquio orale finalizzato a verificare conoscenza e il grado di comprensione dei contenuti erogati durante il corso, nonché la capacità critica maturata attraverso la applicazione della conoscenza e comprensione in relazione agli argomenti del corso.

Testi di riferimento

A. Pane, Alle origini del restauro architettonico: il Dictionnaire di Quatremère de Quincy e la sua diffusione in Italia , in Alle origini del restauro architettonico , Atti della Giornata di Studi (Ferrara, 26 marzo 2021), a cura di R. Dalla Negra, A. Ippoliti, Ginevra Bentivoglio Editoria, Roma 2022, pp. 75-94.
A. Pane, Il restauro ottocentesco dell’arco di Tito e la sua fortuna critica , in A. Pane, R. Picone, E. Romeo, V. Russo (a cura di), Restauro tra ricerca e militanza. Studi in onore di Stella Casiello , «L’Erma» di Bretschneider, Roma-Bristol (USA) 2026, pp. 69-84.
S. Casiello (a cura di), La cultura del restauro. Teorie e fondatori , Marsilio, Venezia 2005.
J. Ruskin, Le sette lampade dell’architettura (1849), Jaca Book, Milano 1981, aforismi 30 e 31, pp. 219-230.
E. Viollet-le-Duc, voce Restauro , in Id., L’architettura ragionata , Jaca Book, Milano 1981, pp. 247-271.
C. Boito, I restauri in architettura (1884), in Id., Questioni pratiche di belle arti, Milano 1893, ora in Id., Il nuovo e l’antico in architettura , Jaca book, Milano 1988, pp. 107-126.
A. Pane, Da Boito a Giovannoni: una difficile eredità , in «’ANAKH», n. 57, maggio 2009, pp. 144-153.
C. Brandi, Teoria del restauro , De Luca, Roma 1963; Einaudi, Torino 1997.
R. Pane, Attualità e dialettica del restauro , antologia a cura di M. Civita, Solfanelli, Chieti 1987, pp. 23-40; 76-83; 113-149; 171-195; 279-288; 299-306.
E. Romeo, Documenti e norme per il restauro architettonico , in S. Casiello (a cura di), Restauro, criteri, metodi, esperienze , Napoli 1990 (Carta di Atene, 1931; Carta italiana del restauro, 1932; Istruzioni del 1938; Carta di Venezia, 1964; Carta italiana del restauro, 1972), pp. 237-240; 252-256.
G. Carbonara, Gli orientamenti attuali del restauro architettonico, in S. Casiello (a cura di), Restauro dalla teoria alla prassi, Electa Napoli, ivi 2000, pp. 9-26.
A. Pane, Roberto Pane (1897-1987) , in «’ANAKH», n. 50-51, gennaio-maggio 2007, pp. 24-33.
A. Pane, Da Croce a Jung: Roberto Pane tra estetica, psiche e memoria , in Memoria, bellezza e transdisciplinarità. Riflessioni sull’attualità di Roberto Pane , a cura di A. Anzani, E. Guglielmi, Maggioli Editore, Santarcangelo di Romagna 2017, pp. 29-58.
A. Pane, Ragioni del restauro, ragioni del progetto: il dibattito sul futuro di Notre-Dame , in Il progetto di architettura come intersezioni dei saperi. Per una nozione rinnovata di Patrimonio , Atti del VIII Forum ProArch, Società Scientifica nazionale dei docenti di Progettazione Architettonica, SSD ICAR 14, 15 e 16 (Napoli, 21-23 novembre 2019), a cura di A. Calderoni, B. Di Palma, A. Nitti, G. Oliva, ProArch, s.l. 2019, pp. 484-489.
A. Pane, Françoise Choay e l’Italia: urbanistica, architettura e restauro da Alberti a Giovannoni , in «Conversaciones con…», Revista de conservación, Insitituto Nacional de Antropología e Historia, Secretaría de Cultura, Coordinación Nacional de Conservación del Patrimonio Cultural (Mexico), a. 6, n. 10, dicembre 2020, pp. 291-320.

Codice insegnamento U6801

Storia dell'architettura 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-11/A · 0 file

Il corso intende fornire agli studenti gli strumenti conoscitivi e metodologici necessari alla comprensione dei fenomeni architettonici, urbani e del paesaggio, attraverso la lettura della stratificazione storica e delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire agli studenti gli strumenti conoscitivi e metodologici necessari alla comprensione dei fenomeni architettonici, urbani e del paesaggio, attraverso la lettura della stratificazione storica e delle trasformazioni urbane, la conoscenza dei principali avvenimenti, nonché dei più importanti aspetti del dibattito teorico sull'architettura e il suo rapporto con la storia dell'arte, la storia urbana e del paesaggio. Mira, inoltre, a incentivare la formazione delle capacità di ricerca e la maturazione delle attitudini critiche degli allievi. Attraverso le risorse bibliografiche di carattere tradizionale e quelle digitali, nonché grazie alla comprensione del ruolo, delle potenzialità e delle problematiche connesse alla consultazione di archivi pubblici e privati, si intendono sviluppare le competenze necessarie all'attività di ricerca. Si intende anche fornire gli strumenti adeguati per riconoscere ed utilizzare le diverse fonti, distinguendole per la loro provenienza ed incrociandole per compiere le necessarie verifiche. Sono previsti, infine, approfondimenti specificamente dedicati alla storia dell'architettura museale e alla storia degli allestimenti.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve comprendere l'articolazione logica del percorso di ricerca nelle sue diverse fasi, riconoscendo la necessità di operare preliminarmente attraverso la ricognizione delle fonti edite. Ci si attende una conoscenza, sul piano metodologico, del percorso di ricerca, ed una capacità di riconoscere le possibili fonti inedite verificandone le potenzialità, l'utilità e l'affidabilità. L'allievo dovrà quindi conoscere le metodologie di ricerca storica sul patrimonio architettonicoe urbano, e le interazioni con le altre discipline, oltre a saper studiare la storia dell'architettura in senso diacronico e multiscalare. Attraverso lezioni frontali e seminari, la visione e discussione collettiva di filmati, e visite guidate, lo studente deve pervenire alla conoscenza e comprensione di luoghi e vicende della storia urbana e del paesaggio, modelli e teorie della museologia e dell’urbanistica, al fine dello sviluppo della sensibilità e delle attitudini critiche necessarie alla lettura e alla interpretazione dei diversi fenomeni. A partire dal metodo acquisito e dagli studi effettuati, lo studente potrà essere in grado di approfondire in autonomia quanto imparato, lungo differenti direzioni, e potrà utilizzare le conoscenze come base di partenza per leggere le stratificazioni, le modificazioni, e i processi di costruzione degli insediamenti nel paesaggio antropizzato in relazione al contesto storico-culturale-sociale in ambiti geografici differenti.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Al termine del corso, lo studente sarà in grado non solo di riconoscere e descrivere i fenomeni e le tendenze analizzati nell’ambito del programma, ma anche di rivederli criticamente nel quadro delle reciproche relazioni, e contestualizzarli alla luce della prospettiva contemporanea e del taglio specifico del corso di laurea. Dovrà inoltre dimostrare di aver acquisito la capacità di riconoscere il progetto collezionistico che è all’origine di un’istituzione museale e di valutarne gli aspetti museografici.

Programma

Gli argomenti affrontati durante il corso si articoleranno attorno ai seguenti nuclei tematici:

  • questioni metodologiche relative alla ricerca e allo studio di fenomeni museologici, architettonici, urbani e del paesaggio;
  • il rapporto della storia dell'architettura con la storia dell'arte, la storia urbana e del paesaggio;
  • la ricerca archivistica;
  • approfondimenti specifici sull'architettura museale.

Modalità d'esame

La valutazione si baserà sul colloquio orale volto ad accertare le conoscenze acquisite e le capacità critiche maturate.

Testi di riferimento

La bibliografia consigliata e le dispense saranno fornite a inizio corso dal docente.

Codice insegnamento 00205

Storia dell'arte contemporanea 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file

Il corso intende fornire agli studenti un quadro conoscitivo e metodologico di base per orientarsi, in maniera critica e consapevole, all’interno dei principali svolgimenti delle arti figurative internazionali dal…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire agli studenti un quadro conoscitivo e metodologico di base per
orientarsi, in maniera critica e consapevole, all’interno dei principali svolgimenti delle arti
figurative internazionali dal Neoclassicismo all’età contemporanea, con particolare attenzione al
contesto italiano. Oggetto di specifico approfondimento sarà costituito dalla presentazione delle
fonti, visive e testuali, per lo studio delle opere d’arte del periodo in questione.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del corso e della preparazione d’esame, lo studente dovrà essere in grado di
conoscere e inquadrare criticamente e storicamente, elaborando argomentazioni coerenti con un
lessico appropriato, le principali opere e le poetiche degli artisti più rilevanti della storia dell’arte
dalla fine del XVIII secolo agli anni Settanta del XX secolo, collocandole nei relativi contesti
storici, politici e culturali.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà essere in grado di analizzare autonomamente un’opera d’arte nei suoi aspetti
formali, iconografici, tecnici e materiali. Inoltre dovrà dimostrare di aver appreso le chiavi di
lettura per una riflessione autonoma sulla storia dell’arte contemporanea, nonché di saper
riconoscere i caratteri distintivi della produzione artistica riconducibili ai diversi movimenti
trattati. Infine, dovrà acquisire consapevolezza e sensibilità verso le problematiche espositive e
conservative delle opere di età contemporanea.

Programma

Introduzione alla storia dell’arte contemporanea.
Neoclassicismo e Romanticismo. Architettura, Pittura e Scultura, tra Rivoluzione e
Restaurazione
Realismo in Europa. Il vero e la macchia in Italia. Arts and crafts, i Pre-raffaelliti
Urbanistica e Architettura industriale
Impressionismo e Post-Impressionismo
Simbolismo, Secessioni e Art Nouveau
Avanguardie storiche: espressionismo, cubismo, futurismo.
La scuola di Parigi. Metafisica, Dada, le avanguardie russe, neoplasticismo e Bauhaus.
L’Architettura razionale.
L’arte tra le due guerre. Ritorno all’ordine: Nuova Oggettività e Novecento italiano. Surrealismo
e Arte Astratta.
L’arte nel secondo dopo guerra: Espressionismo Astratto e Informale.
Dalla Pop Art alle Neoavanguardie
Tendenze dell’arte contemporanea

Modalità d'esame

Il presente campo verrà compilato successivamente, in attesa delle indicazioni aggiornate della PQA.

Testi di riferimento

S. Settis, T. Montanari, Arte. Una storia naturale e civile , vol. 4. Milano 2019, (a partire dal Neoclassicismo)
S. Settis, T. Montanari, Arte. Una storia naturale e civile , vol. 5. Milano 2019.

  • Un testo a scelta fra:
  • R. Rosenblum, Trasformazioni nell’arte. Iconografia e stile tra Neoclassicismo e
    Rinascimento , Firenze, 1984; H. Honour, Il romanticismo , Torino; M. Schapiro,
    L’impressionismo , Torino 2008; L. Nochlin, Il realismo. La pittura in Europa nel xix secolo ,
    Einaudi, Torino 1979.
  • F. Rovati, L’arte del primo Novecento, Einaudi, Torino 2015
  • A. Del Puppo, L’arte contemporanea: il secondo Novecento, Einaudi, Torino 2013
    Materiali didattici forniti dal docente (testi e schede di opere)
    Non frequentanti:
    •S. Settis, T. Montanari, Arte. Una storia naturale e civile , vol. 4. Milano 2019, (a partire dal Neoclassicismo); S. Settis, T. Montanari, Arte. Una storia naturale e civile , vol. 5. Milano 2019 (per intero)
  • Due libri a scelta fra:
  • R. Rosenblum, Trasformazioni nell’arte. Iconografia e stile tra Neoclassicismo e
    Rinascimento, Firenze, 1984; H. Honour, Il romanticismo, Torino; M. Schapiro,
    L’impressionismo, Torino 2008; L. Nochlin, Il realismo. La pittura in Europa nel xix secolo,
    Einaudi, Torino 1979.
  • F. Rovati, L’arte del primo Novecento, Einaudi, Torino 2015
  • A. Del Puppo, L’arte contemporanea: il secondo Novecento, Einaudi, Torino 2013
  • Un saggio breve da concordare con il docente

Codice insegnamento 50218

Storia dell'arte medievale 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · L-ART/01 · 0 file

Principale obiettivo formativo èche gli studenti sviluppino un metodo di indagine basato sull’osservazione autoptica delle opere d’arte medievale, sulla loro contestualizzazione storiografica, sull’uso storico e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Principale obiettivo formativo èche gli studenti sviluppino un metodo di indagine basato
sull’osservazione autoptica delle opere d’arte medievale, sulla loro contestualizzazione
storiografica, sull’uso storico e storicizzato delle fonti testuali medievali e moderne di varia natura
(cronachistiche, documentarie, antiquarie). Per conseguire questo obiettivo il corso si focalizza
sull’arte della Napoli cosiddetta angioina (fine XIII-inizio XV secolo), uno dei grandi centri di
produzione artistica dell’Europa medievale, con particolare attenzione alle tombe monumentali
realizzate nel corso del Trecento per i sovrani e i membri della dinastia angioina, attraverso un
percorso comparativo che dall’analisi dei materiali, delle strutture compositive, delle iconografie e
delle forme stilistiche, arrivi al dibattito critico e allo studio sulle funzioni liturgiche, sociali, politiche
dei monumenti sepolcrali.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere le principali tematiche relative alla produzione artistica
della cronologia e della geografia medievali prese in esame durante il corso; sapere sviluppare
argomentazioni concernenti le relazioni tra questa produzione e il suo contesto storico,
evidenziando i nessi tra i vari saperi umanistici ed elaborando discussioni concernenti le finalità
della committenza e l’apporto degli artisti; valutare gli aspetti teorici e pratici della produzione
artistica di epoca medievale; acquisire consapevolezza delle problematiche connesse alla tutela e
alla conservazione delle opere d’arte medievale.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare capacità di elaborazione scritta e/o orale degli argomenti studiati,
modulando gli strumenti della comunicazione in relazione al pubblico; essere in grado di
individuare in modo autonomo soggetti e significati delle opere d’arte medievale; collocare ed
esaminare le opere d’arte nel loro contesto storico, geografico e culturale; sviluppare le
conoscenze e il metodo acquisiti in funzione della tutela, conservazione e valorizzazione del
patrimonio artistico, contribuendo attivamente alla formazione di una diffusa coscienza civica,
rispettosa dell'eredità materiale e culturale del passato.

Programma

La produzione artistica della Napoli angioina tra fine Duecento e inizio Trecento.
Le tombe dei re e dei membri della dinastia angioina.
Contesti spaziali delle tombe, funzioni liturgiche e memoriali.
Trasformazioni e rifunzionalizzazioni delle tombe.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

Parte generale 1. V. Lucherini, Per un approccio storiografico alla monumentalizzazione della
morte dei sovrani medievali, in «Hortus artium medievalium», 25/1, 2019, pp. 106-119. Le tombe
angioine 1. F. Aceto, Tino di Camaino a Napoli, in Scultura gotica senese, 1260-1350, a cura di R.
Bartalini, Siena 2011, pp. 183-231. 2. V. Lucherini, La memoria monumentale dei “christianissimi”
re angioini di Napoli: manipolazioni storiografiche e artistiche tra Cinque e Seicento, in Rethinking,
Re-making, Re-living Christian Origins, edited by I. Foletti, M. Gianandrea, S. Romano
and E. Scirocco, Roma 2018, pp. 209-233. 3. E. Scirocco, Riscrivere sulla tomba. Il ruolo
dell’epigrafia nel riuso sepolcrale a Napoli, in Writing on Medieval Tombs, edited by V. Lucherini,
T. Michalsky, D. Carnevale, Roma 2023, pp. 183-213. 4. V. Lucherini, La tomba e il sigillo.
Proiezioni iconografiche dei rituali di incoronazione di Roberto il Saggio e Ludovico II d’Angiò, in
Minima Medievalia, a cura di Fabio Coden, Milano 2025, pp. 100-125. Casi di studio 1. V.
Lucherini, Le tombe angioine nel presbiterio di Santa Chiara a Napoli e la politica funeraria di
Roberto d’Angiò, in Medioevo: i committenti, Milano 2011, pp. 477-504. 2. S. D’Ovidio, CerniteRobertum Regem Virtute Refertum. La ‘fortuna’ del monumento sepolcrale di Roberto d’Angiò in
S. Chiara, in La chiesa e il convento di Santa Chiara, a cura di F. Aceto, S. D’Ovidio, E. Scirocco,
Salerno, 2014, pp. 275-312. 3.S. D’Ovidio, Osservazioni sulla tomba di Roberto d’Angiò in Santa
Chiara, in «Hortus artium medievalium», XXI, 2015, pp. 92-110. 4. V. Lucherini, Precisazioni
documentarie e nuove proposte sulla commissione e l’allestimento delle tombe reali angioine nella
Cattedrale di Napoli, in Studi in onore di Maria Andaloro, Roma 2014, pp. 185-192. 6. V. Lucherini,
Celebrare e cancellare la memoria dinastica nella Napoli angioina: le tombe del principe Andrea
d’Ungheria e della regina Giovanna I, in «Hortus artium medievalium», XXI, 2015, pp. 76-91. 7. V.
Lucherini, Arte medievale e diplomazia culturale italo-ungherese nel Ventennio fascista. Intorno
alla tomba di Maria d’Ungheria a Napoli, in «Römisches Jahrbuch der Bibliotheca Hertziana», 44,
2019/2020 [2021], pp. 407-447. Tutti i materiali didattici saranno forniti dalla docente agli studenti
in formato pdf. Ulteriori materiali di approfondimento saranno consigliati e distribuiti durante il
corso.

Codice insegnamento 00317

Storia dell'arte moderna 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · L-ART/02 · 0 file

L’insegnamento si propone di fornire agli studenti le nozioni basilari della storia dell’arte nell’età moderna, dal principio del XV secolo fino al periodo Barocco, con particolare attenzione al Rinascimento e all’area…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di fornire agli studenti le nozioni basilari della storia dell’arte nell’età moderna, dal principio del XV secolo fino al periodo Barocco, con particolare attenzione al Rinascimento e all’area italiana. Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di riconoscere e contestualizzare la paternità, la cronologia, l’iconografia e l’area culturale di origine di opere di pittura, scultura e architettura particolarmente significative realizzate in Italia dall’inizio del Quattrocento sino a tutto il Seicento.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere le principali tematiche relative alla produzione artistica dell’età moderna dal primo Rinascimento al Barocco. Si auspica che gli studenti possano acquisire gli strumenti metodologici necessari per comprendere e contestualizzazione l’attività di singoli artisti, la circolazione di artefici e di opere d’arte, il contesto di committenza.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà avere acquisito un lessico storico-artistico appropriato e una competenza specifica nel campo della storia dell’arte moderna. Questa capacità dovrebbe rendere lo studente capace di modulare la propria comunicazione orale e scritta sul tema declinandola rispetto a pubblici di diversa competenza sulla materia. Le abilità metodologiche acquisite dovrebbero permettere allo studente di descrivere e interpretare in modo critico e autonomo snodi culturali e opere d’arte, anche non direttamente trattate durante i corsi. Si auspica che lo studente possa avere acquisito una sensibilità al valore civico e politico del patrimonio monumentale artistico e alla sua tutela e conservazione, e che si dimostri quindi in grado di contribuire attivamente alla formazione si una coscienza civica rispettosa dell’eredità materiale e culturale del passato del proprio paese.

Programma

Il corso ambisce a fornire un quadro storico-critico generale relativo alla storia dell'arte (architettura, pittura, scultura) dell’età moderna dal principio del Quattrocento al Seicento, ovvero dal concorso per la seconda porta del Battistero di Firenze fino al Barocco. Seguendo uno svolgimento diacronico e topografico si evidenzieranno l’evolversi dei linguaggi artistici, le carriere di singoli artistici, inquadrando le scelte artistiche e i fenomeni di committenza entro i diversi contesti culturali, sociali e politici dei diversi centri della Penisola. Il corso fornirà un metodo di lettura e interpretazione delle opere d’arte, che lo studente sarà invitato a seguire e applicare anche da solo nello studio di argomenti che il corso non riuscirà a coprire, ma che egli troverà trattati nei manuali consigliati dal docente.
Le lezioni si incentreranno sui linguaggi artistici formatesi nei centri del Rinascimento, seguendo questo percorso tematico:

  • Introduzione al concetto di Rinascimento sua formazione e mitizzazione.
  • Introduzione ai centri del Rinascimento in Italia.
  • Il gotico internazionale e la sua diffusione nella Penisola.
  • Il nuovo linguaggio fiorentino: architettura, scultura e pittura.
  • La Firenze di Cosimo de Medici e la consolidazione di un nuovo linguaggio.
  • Il primo rinnovamento di Roma, lo studio dell’Antico e Leon Battista Alberti.
  • La pittura di luce, Piero della Francesca, la corte di Urbino.
  • Donatello, la bottega di Squarcione, e Mantegna a Padova.
  • Mantegna tra Verona e Mantova: il mecenatismo dei Gonzaga.
  • Il mecenatismo degli Este a Ferrara tra Piero, Donatello e Alberti, l’officina ferrarese.
  • La pittura delle fiandre e la sua diffusione in Italia.
  • Le corti di Napoli e Milano: la diffusione della pittura “ponentina” e un altro Antico.
  • Antonello da Messina e la pittura veneziana del Quattrocento.
  • La Firenze di Lorenzo de Medici e il primo cantiere della Sistina.
  • Bramante e Leonardo a Milano.
  • Giorgione e la pittura veneta di primo Cinquecento.
  • La Firenze post-medicea e gli esordi di Michelangelo e Raffaello.
  • Bramante a Roma: i grandi cantieri.
  • La pittura a Roma da Pinturicchio alle Stanze di Raffaello.
  • Michelangelo e la volta della Sistina.
  • La maniera moderna in val Padana.
  • L’epoca dei camerini scolpiti e dipinti.
  • La Firenze della Scuola dell’Annunciata
  • Venezia e l’Adriatico tra Tiziano e Lorenzo Lotto.
  • Dopo il sacco (1527): la diffusione-dispersione di un linguaggio.
  • La Mantova di Giulio Romano.
  • Bizzarrie toscane: Rosso, Pontormo e Beccafumi.
  • Bizzarrie padane: Parmigianino e gli anticlassicisti.
  • Michelangelo del Giudizio Universale.
  • Michelangelo architetto e scultore.
  • Venezia l’architettura: da Sansovino a Palladio.
  • Venezia la pittura: da Tiziano a Tintoretto.
  • La Firenze di Cosimo I e di Vasari.
  • Formazione e definizione di un linguaggio imperiale
  • La pittura della realtà in Lombardia.

Modalità d'esame

Esame orale basato sul riconoscimento di opere d'arte e la contestualizazione storico-artistica delle stesse.

Testi di riferimento

Si prevede lo studio dei seguenti testi:
S. Settis, T. Montanari, Arte. Una storia naturale e civile. 3. Dal Quattrocento alla Controriforma , Milano, Einaudi, 2019.
S. Settis, T. Montanari, Arte. Una storia naturale e civile. Dal Barocco all’Impressionismo , Milano, Einaudi, 2019, dal capitolo 1 al capitolo 4.
oppure
P. De Vecchi, E. Cerchiari, Arte nel tempo (edizione blu), volume 2, tomo 1 e 2, Milano, Rizzoli, 2020.
Per approfondire gli argomenti, specie per l’architettura, si consiglia di dare uno sguardo anche al manuale: G. Cricco, F.P. Di Teodoro, Itinerario nell’arte. Versione maior, volume 2 ( Da Giotto all’età barocca
S), Bologna, Zanichelli, 2004. In alternativa Versione gialla , Bologna, voll. III-IV
Letture integrative (obbligatorie per i non frequentanti):
A. Blunt, Il rinascimento , in Architettura barocca e rococò a Napoli (1975), traduzione e aggiornamento a cura di F. Lenzo, Milano, Electa, 2006, pp. 25-49 (capitolo I).
un capitolo a scelta di:
A. De Marchi, L'arte del Quattrocento in Italia. I. 1400-1450 , Torino, Einaudi, 2025.
due capitoli a scelta di:
S. J. Campbell, M. W. Cole, L’arte del Rinascimento in Italia . I. Dal Trecento al Quattrocento , Torino, Einaudi, 2025.

Codice insegnamento 00318

Storia della critica d' arte I 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Storia della scultura dall’et〠dei lumi al ventunesimo secolo 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/C · 0 file

Il corso di Storia della Scultura dall'età dei Lumi al ventunesimo secolo intende offrire agli studenti un quadro conoscitivo avanzato sulla condizione specifica della scultura italiana e internazionale, dalla fine del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Storia della Scultura dall'età dei Lumi al ventunesimo secolo intende offrire agli studenti un quadro conoscitivo avanzato sulla condizione specifica della scultura italiana e internazionale, dalla fine del Settecento all'epoca contemporanea, attraverso approfondimenti tematici tratti dal vasto panorama della geografia artistica globale. Gli studenti saranno chiamati, con strumenti metodologici adeguati e particolare attenzione allo studio delle fonti e alla loro contestualizzazione storico-sociale e ideologica, ad analizzare le opere e a ricostruire eventi, orientamenti, dinamiche culturali, oltreché i percorsi degli artisti oggetto di studio.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado di conoscere l’argomento trattato e di inquadrarlo criticamente e storicamente, elaborando argomentazioni coerenti con un lessico appropriato. Dovrà, inoltre, essere in grado di leggere e riconoscere un’opera d’arte e inquadrare nei relativi contesti storici, politici e culturali opere, artisti, eventi, movimenti e orientamenti.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà essere in grado di analizzare autonomamente un'opera d'arte, sia negli aspetti formali, iconografici, tecnici e materiali, sia in rapporto al contesto artistico, storico e sociale di riferimento. Dovrà inoltre dimostrare di conoscere e saper esporre il profilo di un artista o la storia di un movimento, di un evento espositivo o culturale, con consapevolezza critica, maturità di comprensione e autonomia di linguaggio.

Programma

Titolo del corso: La scultura a Napoli nell'Ottocento. Artisti, opere, esposizioni, collezionismo e diplomazia culturale
Argomenti principali:
Questioni critiche e metodologiche e stato degli studi;
Tecniche e materiali della scultura;
Antonio Canova e la scultura napoletana di primo Ottocento;
Il classicismo: Angelo Solari; Tito Angelini; Tommaso Solari;
Il verismo: Stanislao Lista, Achille d’Orsi, Giovan Battista Amendola;
Crisi del verismo, influenze simboliste e indagini antropologiche: Francesco e Vincenzo Jerace, Luigi de Luca, Costantino Barbella;
Il caso di Vincenzo Gemito;
Esposizioni, mecenatismo e collezionismo.
L'esplosione della monumentomania.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

Testi di riferimento

  • Canova e l’Antico , catalogo della mostra (Napoli, 2019) a cura di G. Pavanello, Electa, Verona 2019;
  • L.S.R. Puca, N ovità sul Monumento equestre di Ferdinando I di Borbone di Napoli e su un modello qui attribuito ad Antonio Canova , «Studi di Scultura. Età moderna e contemporanea», 7/2025, pp. 51-83;
  • L.S.R. Puca, P er un primo profilo di Angelo Solari (1775-1846), scultore classicista alla corte dei Borbone , «Studi di Scultura. Età moderna e contemporanea», 5/2023, pp. 99-121;
  • A. Di Benedetto, Tito Angelini. Committenza, produzione e mercato internazionale della scultura nell’Ottocento , Gangemi Editore, Roma 2020, (capitolo II: La riflessione sul modello canoviano ) pp. 37-103;
  • I. Valente, Un mio perché, le ragioni di un artista. Un breve saggio dimenticato di Stanislao Lista , «Confronto. Studi e ricerche di storia dell’arte europea», n.s., 5/2022, pp. 13-34;
  • Il Bello o il Vero. La scultura napoletana del secondo Ottocento e del primo Novecento , catalogo della mostra, a cura di I. Valente, Nicola Longobardi Editore, 2014 (le parti da studiare saranno indicate durante il corso);
  • I. Valente, I l sonno di Michelangelo. La scultura napoletana nel dibattito critico all’Esposizione Universale di Parigi del 1878 , «Studi di Scultura. Età moderna e contemporanea», 1/2019, pp. 61-91;
  • C. Capaldi, Suggestioni dall’Antico ne I parassiti di Achille d’Orsi , in La cultura dell’Antico , atti del convegno internazionale (Napoli, 2021), a cura di M. Osanna, I. Valente, Naus Editoria, Napoli 2023, pp. 261-276;
  • I. Valente, Sulle ali del Simbolismo. Di alcune opere dello scultore Luigi de Luca (1855-1838) , in «Napoli Nobilissima», s. VII, vol. III, fasc. 2, maggio-dicembre 2017, pp. 100-115;
  • Antonio Mancini Vincenzo Gemito , catalogo della mostra, a cura di M. Carrera et al. , Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2023 (le parti da studiare saranno indicate durante il corso).

Codice insegnamento U6814

Storia dell’arte bizantina 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/A · 0 file

L’insegnamento si propone di fornire agli studenti nozioni di base di storia dell’arte bizantina, in particolare architettura e arti visive del Mediterraneo orientale e delle aree culturalmente affini dell’Europa…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di fornire agli studenti nozioni di base di storia dell’arte bizantina, in particolare architettura e arti visive del Mediterraneo orientale e delle aree culturalmente affini dell’Europa meridionale e orientale durante il Millennio bizantino (330-1453), avvalendosi degli strumenti dell’iconografia e dell’iconologia, dell’analisi stilistica, semiologica, della storia sociale dell’arte, della conoscenza delle fonti e dei documenti testuali e visivi, della storia della critica, dell’evoluzione della disciplina e della sua epistemologia.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di:
conoscere le principali problematiche relative alla storia dell’arte bizantina, cioè dell’arte dell’Impero romano d’Oriente e delle aree culturalmente affini dell’Europa meridionale e orientale in età medievale; cogliere i nessi tra le manifestazioni artistiche con i fattori storici, culturali e sociali dei territori in oggetto; padroneggiare le problematiche metodologiche, critiche e museologiche che riguardano i monumenti e le opere d’arte bizantina nei contesti culturali di odierna gestione, fruizione e conservazione; mediante l’uso della bibliografia specialistica nazionale e internazionale, approfondire singoli temi riguardanti lo statuto specifico delle opere e la loro connessione a fattori religiosi, politici e ideologici.
Lo studente sarà capace di:
riconoscere le principali opere d’arte bizantina; collocarle nello spazio e nel tempo; individuarne e descriverne il soggetto; distinguerne e illustrarne il supporto, i materiali e la tecnica di esecuzione; padroneggiare gli strumenti di analisi critica e storico-artistica; richiamare le conoscenze e i metodi più aggiornati riguardanti la catalogazione e documentazione delle opere; ricorrere all’uso delle principali banche dati di interesse storico-artistico nell’area della bizantinistica.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il percorso formativo è orientato a trasmette la capacità di:
applicare le conoscenze acquisite per la risoluzione dei problemi concernenti i monumenti e le opere d’arte bizantina; implementare gli strumenti dell’analisi storico-artistica e critica per una corretta collocazione cronologica e culturale dei manufatti, ricorrendo o indirizzando ai più adeguati metodi e strumenti operativi di tutela e catalogazione; elaborare in versione scritta e/o orale gli argomenti studiati; padroneggiare le fonti scritte e iconografiche e gli strumenti bibliografici propri della storia dell’arte bizantina, stimolandone l’uso critico ai fini della ricerca, il ricorso a strumenti informatici per il reperimento e l’elaborazione grafica di testi e immagini; modulare gli strumenti della comunicazione in relazione al pubblico, contribuendo a veicolare la coscienza storica dell’eredità artistica di Bisanzio, descrivendone e interpretandone in modo autonomo gli snodi e le opere fondamentali e mostrandone i risvolti nel patrimonio artistico, monumentale e culturale delle comunità odierne, allo scopo di plasmarne una più diffusa consapevolezza.

Programma

Il corso sarà articolato su 15 lezioni, che avranno per argomento i temi seguenti:
Costantinopoli nella Tarda Antichità: urbanistica e monumenti.
L’età giustinianea: Santa Sofia e Ravenna bizantina ed esarcale (architettura e mosaici).
Tessalonica tardo-antica e bizantina (urbanistica, architettura e mosaici).
Cipro (mosaici, manufatti preziosi), Palestina, Siria ed Egitto fino alla conquista araba (architettura, mosaici, pittura, tessuti).
Illustrazione libraria e produzione suntuaria proto-bizantina.
Crisi politica e arti post-iconoclastiche: evergetismo imperiale e committenza aristocratica.
Il Ducato bizantino di Napoli e i ducati viciniori.
Sistemi decorativi e tipologie figurative nella pittura greco-cristiana medievale e nei manoscritti bizantini e italo-greci.
Artisti bizantini nell’Europa latina e nel Regno di Sicilia.
Contributo dell’arte bizantina nel Mediterraneo crociato.
Architettura e pittura monumentale nei Balcani (XIII secolo).
L’età paleologa a Costantinopoli e Tessalonica: edifici e cicli monumentali.
Tipologie di scultura e di pittura monumentale e su tavola in età tardo-bizantina.
Arti suntuarie e tessili, tipologie di illustrazione manoscritta in età paleologa.
Dialogo con l’Occidente e inferenze culturali e artistiche Est-Ovest alla vigilia della caduta.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

Cyril Mango, Architettura bizantina (Milano: Electa 1999) Federico Marazzi (a cura di), Bizantini: luoghi e comunità di un Impero millenario (Milano: Electa 2023), pp. 238-265
Tanja Velmans, Vojislav Korać, Marica Šuput, Bisanzio. Lo splendore dell’arte monumentale , Milano, Jaca Book, 1999, pp. 43-73, 89-92, 179-207, 241-307
Antonio Iacobini, Il mosaico in Italia dall’XI all’inizio del XIII secolo: spazio, immagini, ideologia , in L’arte medievale nel contesto (300-1300). Funzioni, iconografia, tecniche , a cura di Paolo Piva, Milano, Jaca Book, 2006 (Di fronte e attraverso, 635; Storia dell’arte, 27), pp. 463-499
Si aggiunga, per le/i non frequentanti: Hans Belting, Immagine e culto: una storia dell’immagine prima dell’età dell’arte , nuova edizione e traduzione italiana a cura di Luca Vargiu (Roma: Carocci Editore 2022), pp. 193-310, 337-427
Lettura consigliata per le/i non frequentanti: Cyril Mango, La civiltà bizantina , a cura di Paolo Cesaretti (Roma-Bari: Laterza 2014).

Codice insegnamento U6809

Tecnologie digitali per la fruizione e la valorizzazione del patrimonio culturale 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Teoria e storia del restauro 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Un insegnamento a scelta 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Un insegnamento a scelta 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Un insegnamento a scelta 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Un insegnamento a scelta 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Un insegnamento a scelta 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Un insegnamento a scelta 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Un insegnamento a scelta 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Un insegnamento a scelta 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Un insegnamento a scelta 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Un insegnamento a scelta 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Un insegnamento a scelta 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Un insegnamento a scelta 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Un insegnamento a scelta 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Un insegnamento a scelta 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Un insegnamento a scelta 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Un insegnamento a scelta 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Antichita' pompeiane ed ercolanesi 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARCH-01/D · 0 file

Il corso intende fornire una conoscenza dettagliata della storia e dell’archeologia delle città vesuviane, oltre che dell’impatto della loro scoperta nella cultura europea del XVIII e XIX secolo, con approfondimenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire una conoscenza dettagliata della storia e dell’archeologia delle città vesuviane, oltre che dell’impatto della loro scoperta nella cultura europea del XVIII e XIX secolo, con approfondimenti relativi alle ultime scoperte.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il percorso formativo del corso intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti metodologici di approfondimento per analizzare compiutamente i documenti della cultura materiale relativi alle aree e alle età prese in esame, con riferimento alla valutazione storica, culturale ed artistica del materiale studiato.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di essere in grado di effettuare ricerche bibliografiche e saper redigere elaborati utilizzando criticamente le fonti documentarie e la letteratura specialistica di riferimento. Deve, altresì, saper utilizzare gli strumenti informatici e i sussidi della comunicazione telematica.

Programma

A. Parte generale:
Topografia e Urbanistica
Architettura: edifici pubblici e residenziali
Scultura, Pittura, mosaici
Produzioni ceramiche
B. Parte monografica: Pompei tra Silla e Augusto

Modalità d'esame

Le modalità di valutazioni saranno conformi a quelle indicate dalle linee guida del PQA

Testi di riferimento

A. Parte generale:

  • F. Pesando, M.P. Guidobaldi, Pompei, Oplontis, Ercolano, Stabiae , Guide Archeologiche Laterza, Roma-Bari 2006.
    B. Parte monografica: Pompei tra Silla e Augusto
  • S. Adamo Muscettola, La trasformazione della città tra Silla ed Augusto , in Pompei II, F. Zevi (a cura di), Napoli 1992, pp.75-114.
  • M. Castiglione, Le strategie della memoria nelle necropoli di Pompei. Approcci teorici, dati archeologici e nuove interpretazioni , in Studi Classici e Orientali 63, 2017, pp. 326-349.
  • S. De Caro, La città in età imperiale , in Pompei I, F. Zevi (a cura di), Napoli 1992, pp. 11-38.
  • D. Esposito, H. R. Goette, W. Prochaska , Il "monumento degli Holconii" a Pompei e il programma di publica magnificentia di M. Holconius Rufus , in Archäologischer Anzeiger 2025,1, pp. 289-347.
  • C. Gasparri, Sulla statua della Concordia Augusta nel Museo Nazionale di Napoli. Una postilla , in Kithon Lydios: studi di storia e archeologia con Giovanna Greco , L. Cicala- B. Ferrara (a cura di), Quaderni del Centro Studi Magna Grecia 22, Napoli 2017, pp. 865-873.
  • F. Pesando, Edifici pubblici “antichi” nella Pompei augustea: il caso della Palestra Sannitica, in Mitteilungen des Deutschen Archäologischen Instituts, Römische Abteilung, 107, 2000, pp. 155-175.
  • M. Torelli, Il culto imperiale a Roma e a Pompei , in Pompei 79 d-C. Una storia romana , Catalogo della mostra, Roma 2020-2021, M. Torelli (a cura di), Milano 2020, pp. 213-218.
  • M. Torelli, L’élite locale funzione sociale e immagini , in Pompei 79 d-C. Una storia romana , Catalogo della mostra, Roma 2020-2021, M. Torelli (a cura di), Milano 2020, pp. 243-249.
  • F. Zevi, La fase della colonia , in Pompei 79 d-C. Una storia romana , Catalogo della mostra, Roma
    2020-2021, M. Torelli (a cura di), Milano 2020, pp. 178-197.

Codice insegnamento U1368

Archeologia cristiana e medievale 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Arti digitali e nuovi media 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Chimica dei beni culturali 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · CHIM/12 · 0 file

L'insegnamento ha come obiettivo fornire allo studente le conoscenze di base dei materiali (di natura inorganica, organica e biochimica) in reperti archeologici ed in opere d’arte, nonché introdurre alcune metodologie…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento ha come obiettivo fornire allo studente le conoscenze di base dei materiali (di natura inorganica, organica e biochimica) in reperti archeologici ed in opere d’arte, nonché introdurre alcune metodologie chimiche strumentali per la loro analisi, con attenzione alla caratterizzazione dei processi degradativi e di invecchiamento.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente acquisirà una conoscenza e consapevolezza di base dei materiali costitutivi del nostro patrimonio culturale tangibile.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Comprensione dei materiali costitutivi le entità del patrimonio culturale materiale e dei loro processi degradativi e di invecchiamento

Programma

A) CHIMICA DEI MATERIALI. Chimica dei materiali costituenti i reperti archeologici ed opere d’arte. Degradazione e chimica dei costituenti rispetto all'ambiente di conservazione.
B) DIAGNOSTICA CHIMICA. Metodologie diagnostiche di oggetti artistici. Metodologie spettroscopiche (FT-IR, Raman, UV) e metodologie di spettrometria di Massa (LC-MSMS e GC-MS).

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione

Testi di riferimento

“Chimica per l’Arte”, Campanella L. etal, Zanichelli, 2007

Codice insegnamento U2914

Cinema, fotografia, radio, televisione e media digitali 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Diagnostica artistica 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Didattica della storia dell’arte 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Drammaturgia teatrale 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PEMM-01/A · 0 file

L’insegnamento si propone di fornire allo studente approfondite nozioni sulla drammaturgia teatrale, considerando: i classici del teatro e la scrittura scenica contemporanea, la scena italiana e quella internazionale,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di fornire allo studente approfondite nozioni sulla drammaturgia teatrale, considerando: i classici del teatro e la scrittura scenica contemporanea, la scena italiana e quella internazionale, dinamiche estetiche e performative, implicazioni letterarie, questioni registiche e attoriali. Al termine del percorso formativo, lo studente dovrà essere in grado di analizzare in modo corretto il quadro storico della materia, unitamente a: le ricadute sociali sul pubblico, la fortuna scenica di autori e testi, l’operato dei maggiori registi e interpreti. Inoltre lo studente dovrà riuscire ad acquisire la terminologia specialistica della materia, a utilizzare in autonomia la bibliografia specialistica e le fonti d’archivio, a leggere con un approccio critico-storiografico testi teatrali, memorie e autobiografie, resoconti d’artista.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito solidi strumenti conoscitivi, metodologici e critici per inquadrare e comprendere la storia della drammaturgia teatrale. Dovrà inoltre dimostrare di saper elaborare argomentazioni concernenti le relazioni con la letteratura e le arti, l’evoluzione dello spazio scenico, gli stili di recitazione ed espressione performativa, la regia, i problemi di traduzione del testo drammatico. Il percorso formativo intende anche fornire allo studente le conoscenze necessarie per analizzare l’impatto estetico di uno spettacolo, aiutandolo a sviluppare un’analisi personale e una coerente capacità di giudizio. Al termine del percorso, lo studente dovrà inoltre sapersi orientare in maniera autonoma nella bibliografia relativa alla storia della drammaturgia teatrale e nell’approccio alle fonti documentarie archivistiche e audiovisive, applicando correttamente le indicazioni fornite durante le lezioni.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà essere in grado di illustrare correttamente gli sviluppi diacronici della materia, dimostrando: un approccio consapevole alla teatrologia, capacità individuale di analisi, appropriata rielaborazione e utilizzo delle nozioni acquisite, comprensione delle dinamiche estetiche e culturali. Il percorso formativo è orientato a trasmettere le capacità e gli strumenti metodologici per riuscire a sviluppare in maniera autonoma una sensibilità critica e analitica sull’evento teatrale, il testo drammatico e l’arte dell’attore. Lo studente dovrà inoltre dimostrare di aver acquisito la terminologia tecnica relativa alla materia e di saperla usare in modo appropriato e corretto, sviluppando una personale abilità comunicativa che gli permetta di esprimersi con chiarezza e rigore tematico – sia sul piano storico che nella formulazione di un giudizio individuale coerente.

Programma

“Io fui Giulietta”
L’interpretazione della shakespeariana Giulietta è stata fondamentale per la giovane Eleonora Duse, poiché le ha permesso di comprendere a fondo la sua vocazione teatrale e di sviluppare la sua tecnica recitativa. Analizzare la tragedia tenendo conto di questo legame, significa compiere un singolare viaggio a Verona che arriva anche alla scrittura di Gabriele d’Annunzio e alle emozioni che questa città (insieme a Venezia) gli ha ispirato nel romanzo Il Fuoco . La scrittura scenica di Shakespeare diventa quindi uno strumento prezioso per esplorare in modo trasversale la recitazione dusiana e l’estetica dannunziana.
Contenuti del corso:

  • il rapporto tra drammaturgia e letteratura
  • il rapporto tra autore drammatico e regista
  • il testo drammatico e la sua rappresentabilità
  • la traduzione del testo drammatico
  • la drammaturgia e il pubblico
  • la drammaturgia d’attore
  • Eleonora Duse e Giulietta
  • Giulietta e Verona
  • Il Fuoco di d’Annunzio
  • Shakespeare, d’Annunzio e la Duse

Modalità d'esame

Lo studente dovrà rispondere alle domande della prova orale dimostrando conoscenza degli argomenti storici, letterari e artistici trattati durante le lezioni.

Testi di riferimento

L’esame prevede lo studio di 3 libri:

  • G. d’Annunzio, Il Fuoco . Introduzione di M. P. Pagani, Silvana Editoriale Classici, Cinisello Balsamo 2024.
  • W. Shakespeare, Romeo e Giulietta (una delle edizioni disponibili).
  • M. Stanco, Shakespeare: uomo di teatro, uomo di lettere , Carocci, Roma 2025.
    *Gli studenti non frequentanti dovranno integrare lo studio con un libro a scelta tra:
  • S. Bigliazzi, Shakespeare: guida a Romeo e Giulietta , Carocci, Roma 2022.
  • B. Merlin, Il primo libro dell’attore , Einaudi, Torino 2024.
    ** Gli studenti internazionali devono studiare questi 3 libri:
  • S. Bigliazzi – L. Calvi (eds.), Shakespeare, Romeo and Juliet, and civic life: the boundaries of civic space , Routledge, London-New York 2016.
  • S. Duncan, Searching for Juliet: the lives and deaths of Shakespeare’s first tragic heroine , Sceptre, London 2023.
  • W. Shakespeare, Romeo and Juliet , Penguin, London 2024.

Codice insegnamento U1385

Due laboratori a scelta 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Due laboratori a scelta 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Due laboratori a scelta tra: 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Due laboratori a scelta tra: 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Educazione all' immagine 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PAED-01/A · 0 file

OBIETTIVI FORMATIVI Il corso intende promuovere conoscenze teoriche e competenze metodologiche connesse all’educazione alle immagini e alla pedagogia dell’arte, con una specifica attenzione verso il patrimonio culturale,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI FORMATIVI
Il corso intende promuovere conoscenze teoriche e competenze metodologiche connesse all’educazione alle immagini e alla pedagogia dell’arte, con una specifica attenzione verso il patrimonio culturale, materiale e immateriale, esplorandone le potenzialità educative e riflettendo sulle possibili proposte formative, sugli approcci e le prospettive rivolti alla sua valorizzazione.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il percorso formativo intende fornire alle/agli studenti le conoscenze relative ai principali approcci teorici riguardanti l’educazione all’arte e all’immagine, al fine di cogliere il valore inter e transdisciplinare dei linguaggi artistici nello sviluppo della soggettività umana e in modo da saper individuare i concetti e i metodi di ricerca più pertinenti al rapporto tra arte, cultura e formazione. Obiettivo specifico sarà lo sviluppo di un approccio critico alla comprensione delle immagini insieme alla capacità di coglierne la dimensione polisemica e le potenzialità educative.
Autonomia di giudizio: La/lo studente dovrà essere in grado di elaborare autonomamente le conoscenze maturate durante il corso e di utilizzare i dati a disposizione, mostrando competenze critico-ermeneutiche e capacità di progettazione nel campo dell’educazione all’arte per lo sviluppo integrale della persona.
Abilità comunicative: La/lo studente sarà stimolato/a ad elaborare con chiarezza e rigore i contenuti della disciplina, mostrando di saper osservare e analizzare immagini e opere d’arte, commentandole con il lessico proprio della disciplina. La/lo studente dovrà dimostrare di saper gestire, in sinergia con altri attori, interventi formativi nel campo dell’arte e in una pluralità di scenari educativi mediante specifiche metodologie comunicative.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: La/lo studente, fatti propri i principali strumenti metodologici di base nel campo dell’educazione all’immagine e dell’educazione al patrimonio, saprà servirsene per affinare autonomamente specifiche competenze di tipo teorico e pratico, finalizzando le conoscenze acquisite verso concrete proposte educative, attuabili in diversi contesti di esperienza (formali, non formali e informali).
La/lo studente acquisirà i principi di base per la realizzazione di attività educative e/o di proposte specifiche con allestimenti e materiali espressivi indirizzati a pubblici diversi; dovrà saper riconoscere e tematizzare mediante l’uso delle immagini il patrimonio culturale, mostrando capacità d’intervento in relazione alle indicazioni ministeriali più recenti; dovrà essere in grado di progettare percorsi di educazione all’immagine con il supporto della didattica laboratoriale.

Programma

L’esperienza pedagogica dell’arte, con particolare riferimento ai principali approcci teorici e metodologici dell’educazione all’arte e all’immagine. Fondamenti teorici della comunicazione d’arte e della ricezione. Corpo, mente ed esperienza estetica. Il valore inter e transdisciplinare delle arti visive e performative nello sviluppo del soggetto e nella relazione educativa. Immagini e emozioni tra psicoanalisi e arte. Educazione visiva e processi di apprendimento. Cultura visuale, nuovi media e dispositivi ottici. Dimensione culturale delle immagini e loro uso sociale. Arte, donne e femminismo. L’immagine cinematografica. L’immagine nell’editoria: albi illustrati e relazione educativa. Dalla videoarte all’arte interattiva. Didattica laboratoriale, educazione all’immagine, nuove tecnologie e progettazione educativa.

Modalità d'esame

Saranno considerati lo studio sistematico e la conoscenza dei principali aspetti pedagogici e metodologici relativi all’educazione all’immagine, alla didattica museale e del patrimonio culturale. La capacità di mettere in relazione gli argomenti studiati e di organizzare una propria riflessione personale e critica, con particolare riferimento alle metodologie didattiche necessarie alla progettazione d'interventi educativi per i differenti pubblici/utenti.
Il campo sarà ulteriormente definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione

Testi di riferimento

Testi di riferimento
Valentina Manchia, Dentro l'immagine, Einaudi, Torino 2025.
Horst Bredekamp, Immagini che curano, Cortina, Milano 2025.
Maria Rita Mancaniello, Francesca Marone, Marisa Musaio, Patrimonio culturale e comunità educante, Mimesis, Milano-Udine 2023.
Francesco d'Isa, La rivoluzione algoritmica delle immagini, Sossella, Milano 2024.
Maria Elena Colombo, Musei e cultura digitale, Editrice Bibliografica, Milano 2020.
Un testo a scelta, tra i seguenti:
Riccardo Falcinelli, Figure. Come funzionano le immagini dal Rinascimento ad Instragram, Einaudi, Torino 2020.
Mark Cousins, Storia dello Sguardo , Il Saggiatore, Milano 2019.
David Hockney, Martin Gayford, Una storia delle immagini. Dalle caverne al computer , Einaudi, Torino 2021.
In aggiunta, sul sito docente saranno disponibili i materiali oggetto di esercitazione (slide, dispense, approfondimenti, materiali audio-video, link a siti web ecc.). Gli studenti non frequentanti sono invitati a rivolgersi alla docente per stabilire un’integrazione del programma.

Codice insegnamento 26651

Estetica 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Filologia della letteratura italiana 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-FIL-LET/13 · 0 file

L’insegnamento di Filologia della letteratura italiana è coerente con gli obiettivi complessivi del corso di studi in Scienze Storiche. Più precisamente, esso mira all'approfondimento delle tematiche e delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Filologia della letteratura italiana è coerente con gli obiettivi complessivi del corso di studi in Scienze Storiche. Più precisamente, esso mira all'approfondimento delle tematiche e delle metodologie relative allo studio di Dante. In particolare, gli studenti acquisiranno conoscenze specifiche sull’intera biografia intellettuale di Dante e sulla tradizione testuale delle sue opere, con riferimento anche alle opere di dubbia attribuzione e alle soluzioni editoriali che ne sono state offerte.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere e analizzare in autonomia il testo della ‘Commedia’, sapendone cogliere lo spessore semantico, le implicazioni culturali e ideologiche, gli aspetti metrici, retorici e stilistici, nonché le problematiche ecdotiche ad esso soggiacenti. Il percorso formativo del corso intende fornire allo studente le conoscenze e gli strumenti metodologici di base necessari all’individuazione dei problemi relativi alla trasmissione delle opere di Dante e alla loro adeguata collocazione in una prospettiva storico-culturale.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di saper concretamente applicare le conoscenze filologiche maturate nell’interpretazione della ‘Commedia’, con la necessaria consapevolezza del nesso inscindibile fra le questioni connesse al restauro filologico del testo dantesco e la sua esegesi. Deve inoltre mostrare la capacità di applicare in maniera autonoma le competenze acquisite, utilizzando appieno gli strumenti metodologici e lo specifico lessico filologico.

Programma

TITOLO DEL CORSO:
Avviamento alla Filologia e alla critica dantesca
PRESENTAZIONE
Il corso è suddiviso in due parti. La prima, articolata in due sottosezioni, intende fornire un’introduzione alla biografia intellettuale di Dante Alighieri (sez. A1 ), nonché un inquadramento dei metodi e problemi connessi alla restituzione filologica delle opere di Dante (sez. A2 ); la seconda (sez. B ) prevede la lettura di canti scelti della Commedia, anche allo scopo di fornire una concreta esemplificazione dei problemi ecdotici del poema dantesco.

Modalità d'esame

Con la verifica finale si registrano le capacità degli studenti di aver acquisito metodologie e competenze specialistiche, nonché un lessico tecnico nell’àmbito della filologia dantesca.

Testi di riferimento

Sez. A1) Enrico Malato, Dante , Roma, Salerno Editrice, 2017 4 ;
Sez. A2) Saverio Bellomo, Filologia e critica dantesca , Brescia, Editrice La Scuola, 2012 (solo i paragrafi Tradizione di ogni capitolo relativo alle singole opere dantesche).
Sez. B) Dante Alighieri, Commedia :
Inferno , I, IV, VI, X, XV, XIX, XXVI;
Purgatorio , I, VI, XI, XVI, XXI, XXII, XXVI;
Paradiso , I, VI, XV, XVII, XXVI, XXVII, XXXIII.
Lo studente dovrà preparare la lettura e il commento dei 21 canti indicati su una buona edizione integrale del poema dantesco, da scegliere tra le seguenti:

  • a cura di Natalino Sapegno, Firenze, La Nuova Italia, 1985 (o ristampe successive), 3 voll.;
  • a cura di Umberto Bosco e Giovanni Reggio, Firenze, Le Monnier, 1988 (o ristampe successive), 3 voll.;
  • a cura di Anna Maria Chiavacci Leonardi, Milano, Mondadori, 1991-1997 (o ristampe successive), 3 voll.;
  • a cura di Giorgio Inglese, Roma, Carocci, 2016, 3 voll.
    Per la messa a fuoco di alcuni fra i principali problemi della critica dantesca è inoltre richiesto lo studio di un saggio a scelta fra i seguenti:
    a) Erich Auerbach, Farinata e Cavalcante , in Id., ‘Mimesis’. Il realismo nella letteratura occidentale , trad. it., Torino, Einaudi, 1956 (o ristampe successive), 2 voll., vol. i pp. 189-221;
    b) Gianfranco Contini, Dante come personaggio-poeta della ‘Commedia’ , in Id., Un’idea di Dante. Saggi danteschi , Torino, Einaudi, 1976 (o ristampe successive), pp. 33-62, o, in alternativa, Un’interpretazione di Dante , ivi, pp. 69-111;
    c) Ernst Robert Curtius, Dante , in Id., Letteratura europea e Medio Evo latino , trad. it., Scandicci (Firenze), La Nuova Italia, 1992 (o ristampe successive), pp. 387-419;
    d) Charles S. Singleton, Allegoria e Le due specie di allegoria , in Id., La poesia della ‘Divina Commedia’ , trad. it., Bologna, Il Mulino, 1978 (o ristampe successive), pp. 17-35 e 115-29 (i due contributi di Singleton vanno letti congiuntamente);
    e) Osip Mandel’štam, Conversazione su Dante , trad. it., a cura di S. Vitale, Milano, Adelphi, 2021.

Codice insegnamento U6781

Fondamenti della storia dell’arte moderna 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Global art history in et〠contemporanea 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/C · 0 file

Il corso di Global Art History in età contemporanea mira a fornire agli studenti un quadro conoscitivo avanzato e critico dei principali svolgimenti delle arti figurative internazionali dal Neoclassicismo all’età…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Global Art History in età contemporanea mira a fornire agli studenti un quadro conoscitivo avanzato e critico dei principali svolgimenti delle arti figurative internazionali dal Neoclassicismo all’età contemporanea, in prospettiva comparata e con particolare attenzione alle dinamiche della geografia artistica globale.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del corso e della preparazione d’esame, lo studente dovrà essere in grado di conoscere e inquadrare criticamente e storicamente, elaborando argomentazioni coerenti con un lessico appropriato, le principali opere, le dinamiche commerciali e le poetiche degli artisti più rilevanti della storia dell’arte dalla fine del XVIII secolo agli anni Novanta del XX secolo, collocandole nei relativi contesti storici, politici e culturali.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà essere in grado di analizzare autonomamente un’opera d’arte nei suoi aspetti formali, iconografici, tecnici e materiali, mostrando consapevolezza e capacità di riflessione autonoma sulle dinamiche geografiche e geopolitiche della storia dell’arte contemporanea.

Programma

Per una storia del surrealismo in prospettiva comparata.
A un anno dal centenario surrealista, il corso prova a fare un bilancio delle ultime ricerche internazionali sul surrealismo, concentrandosi su due assi:

  • la storia dell'avanguardia surrealista (temi, contesti, protagonisti)
  • le dinamiche di diffusione globale (e italiana) dell'avanguardia surrealista (l'eredità del surrealismo)

Modalità d'esame

Questo campo verrà compilato con l'aggiornamento delle linee guida della PQA.

Testi di riferimento

La bibliografia di riferimento verrà fornita a inizio corso.

Codice insegnamento U6785

Iconografia e iconologia dell'arte medievale 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/A · 0 file

L’insegnamento si propone di fornire agli studenti nozioni di base per interpretare con gli strumenti dell’iconografia e dell’iconologia opere e problemi della storia dell’arte medievale in Italia e in Europa. Nella…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di fornire agli studenti nozioni di base per interpretare con gli strumenti dell’iconografia e dell’iconologia opere e problemi della storia dell’arte medievale in Italia e in Europa. Nella parte generale si esamineranno criticamente le metodologie che adottano un approccio iconografico e iconologico nello studio dell’arte medievale dal Novecento a oggi. Nella parte speciale sarà condotto un approfondimento sul tema del Giudizio universale, con particolare attenzione a tre casi campani: S. Angelo in Fomis presso Capua, Donnaregina Vecchia a Napoli e l’Annunziata di S. Agata dei Goti.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere le problematiche relative allo studio dell’iconografia e iconologia dell’arte medievale; saper individuare i principali temi iconografici delle opere d’arte esaminate a lezione; discernere ed analizzare il significato delle opere nei diversi tempi e luoghi della loro fruizione, ponendole in relazione con il più ampio flusso dei fatti storici ed evidenziando i nessi tra i vari saperi umanistici.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare capacità di elaborazione scritta e/o orale degli argomenti studiati, modulando gli strumenti della comunicazione in relazione al pubblico; essere in grado di individuare in modo autonomo soggetti e significati delle opere d’arte medievale; collocare ed esaminare le immagini nel loro contesto storico, geografico e culturale.

Programma

  • Iconografia e iconologia negli studi di Émile Mâle e Aby Warburg
  • La distinzione tra forma e contenuto: Erwin Panofsky
  • Iconologia e antropologia: Hans Belting
  • L’immagine-oggetto: Jérôme Baschet
  • Il giudizio universale: origini e sviluppo del tema iconografico
  • S. Angelo in Formis
  • Donnaregina Vecchia
  • S. Agata dei Goti

Modalità d'esame

“Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione”

Testi di riferimento

Parte generale:
E. Panofsky, Il significato nelle arti visive , Torino, Einaudi 1999, pp. 5-57.
H. Belting, Immagine e culto. Una storia dell'immagine prima dell'età dell'arte . Nuova edizione e traduzione italiana a cura di Luca Vargiu, Roma 2022, pp. 13-63 ( Presentazione ; Introduzioni ), 451-469 ( L'icona nella vita cittadina di Roma ), 539-580 ( Le Madonne di Siena ).
J. Baschet, L’iconografia medievale , Milano 2014, pp. 17-112.
Parte speciale:
Alfa and Omega. Il giudizio universale tra oriente e occidente , a cura di V. Pace, Castel Bolognese 2006, pp. 19-52, 191-220.
Inferni medievali: dipingere il mondo dei morti per orientare la società dei vivi , a cura di Andrea Gamberini, Roma 2021, pp. 9-20.
Uno a selta tra i seguenti saggi:
1) G. Gunhouse, The fresco Decoration of S. Angelo in Formis , PhD Dissertation, Baltimore 1991-1992, pp. 153-157, 270-345 [traduzione italiana disponibile], da integrare con: J-P. Caillet, "Sant’Angelo in Formis: ritorno a due aspetti della “questione bizantina”, in Domus sapienter staurata. Scritti di storia dell’arte per Marina Righetti , a c. di A.M. D’Achille, A. Iacobini, P.F. Pistilli (éd.), Cinisello Balsamo (MI) 2021, pp.506-514.
2) The Church of Santa Maria Donna Regina: Art, Iconography and Patronage in Fourteenth Century Naples , edited by J. Elliott and C. Warr, Farnham 2004, pp. 93-107, 175-193 [traduzione italiana disponibile].
3) Lavorare all’inferno. Gli affreschi di Sant’Agata de’ Goti , a cura di C. Frugoni, Roma 2004, pp. 3-93, 151-165.

Codice insegnamento U6787

Iconografia e iconologia dell'arte moderna 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/B · 0 file

Il corso vuole fornire una conoscenza consapevole e articolata dell’iconografia religiosa e secolare dell’età moderna. Conoscenza e capacita' di comprensione: Conoscenza e capacità di comprensione: conoscere i principali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso vuole fornire una conoscenza consapevole e articolata dell’iconografia religiosa e secolare dell’età moderna.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Conoscenza e capacità di comprensione: conoscere i principali testi letterari che servono per l’analisi iconografica di un’opera; saper riconoscere i soggetti delle opere d’arte.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Capacità di applicare conoscenza e comprensione: saper comprendere le scelte iconografiche di artisti e committenti in una pertinente cornice di storia sociale, religiosa, politica

Programma

Il corso illustrerà come condurre un’analisi iconografica e iconologica delle opere d’arte dell’età moderna, evidenziando il valore e i limiti di questo metodo di analisi attraverso alcuni esempi significativi.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle linee guida del PQA in corso di predisposizione

Testi di riferimento

M.A. Holly, Iconografia e iconologia. Saggio sulla storia intellettuale , Jaca Book 1993E. Panofsky, Studi di iconologia. I temi umanistici nell’arte del Rinascimento , Einaudi, 1999, Introduzione e un saggio a scelta E. Gombrich, Aspirazioni e limiti dell'iconologia , in Immagini simboliche , Einaudi 2019, pp. 1-38J. Kliemann, Dall’invenzione al programma , in Programme et invention dans l'art de la Renaissance , sous la direction de M. Hochmann, J. Kliemann, J. Koering, P. Morel, Somogy 2008, pp. 17-26. ELIZABETH . McGRATH , « Il senso nostro »: The Medici Allegory Applied to Vasari's Mytho- logical Frescoes in the Palazzo Vecchio in Giorgio Vasari: tra decorazione ambientale e storiografia artistica, Leo S. Olschki (Firenze), 1985, pp. 117–134

Codice insegnamento U6788

Laboratorio di diagnostica artistica 2° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file
Laboratorio di informatica per il patrimonio culturale 2° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file
Laboratorio di redazione di testi storico-critici e progetti 2° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file

Il laboratorio si propone di fornire alle studentesse e agli studenti strumenti pratici e metodologici per la redazione di testi storico-critici in ambito storico-artistico, sia in lingua italiana che in lingua…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il laboratorio si propone di fornire alle studentesse e agli studenti strumenti pratici e metodologici per la redazione di testi storico-critici in ambito storico-artistico, sia in lingua italiana che in lingua inglese, e per la strutturazione di progetti di ricerca secondo i modelli richiesti dai principali bandi europei.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Attraverso questo laboratorio studentesse e studenti dovranno acquisire familiarità con le diverse tipologie testuali della scrittura storico-critica (articolo scientifico, saggio, capitolo in curatela) e con la struttura dei progetti di ricerca richiesta dai principali bandi europei, in particolare dal modello Marie Skłodowska-Curie.
Il percorso formativo del laboratorio intende fornire alle studentesse e agli studenti gli strumenti metodologici e redazionali di base necessari per produrre testi critici efficaci, coerenti con gli standard editoriali e scientifici del settore, sia in lingua italiana che in lingua inglese
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Nel corso delle lezioni studentesse e studenti applicheranno le conoscenze acquisite attraverso esercitazioni pratiche di scrittura, elaborando bozze di articolo scientifico, saggio e capitolo in curatela, oltre a una proposta progettuale strutturata secondo i modelli dei bandi europei al fine di sviluppare competenze spendibili sia in ambito accademico che professionale.
Autonomia di giudizio
Le studentesse e gli studenti dovranno essere in grado di valutare autonomamente l'adeguatezza stilistica, argomentativa e strutturale di un testo storico-critico o di una proposta progettuale rispetto alla sede di destinazione (rivista, volume collettaneo, bando).
Abilità comunicative
Le studentesse e gli studenti dovranno saper comunicare contenuti storico-critici con un lessico appropriato e specifico, adattando registro e struttura del testo al contesto italiano e internazionale, e saper presentare oralmente una proposta di ricerca o di progetto.
Capacità di apprendimento
Attraverso gli strumenti forniti durante il laboratorio, le studentesse e gli studenti dovranno sviluppare una capacità di scrittura critica autonoma, che consenta loro di redigere in futuro testi scientifici e proposte progettuali in piena autonomia, anche in contesti disciplinari diversi da quello storico-artistico.

Programma

Il laboratorio è articolato in due moduli complementari. Il primo modulo sarà dedicato alla redazione di testi storico-critici: verranno analizzate e praticate le diverse tipologie testuali (articolo scientifico per rivista peer-reviewed, saggio, capitolo in curatela), con attenzione alle convenzioni redazionali, all'apparato critico e bibliografico, e alle differenze stilistiche tra produzione in lingua italiana e in lingua inglese.
Il secondo modulo fornirà le basi per la progettazione di ricerca, con particolare riferimento alla struttura delle proposte Marie Skłodowska-Curie Actions e dei principali bandi europei, affrontando la definizione degli obiettivi, del piano di lavoro, dell'impatto e della strategia di disseminazione.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione

Testi di riferimento

Suggerimenti di lettura verranno forniti durante lo svolgimento del laboratorio.

Codice insegnamento U6792

Laboratorio di ricerca bibliografica e archivistica 2° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file

Il laboratorio si propone di offrire gli elementi di base per il trattamento degli archivi storici. Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di orientarsi tra le molteplici fonti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il laboratorio si propone di offrire gli elementi di base per il trattamento degli archivi storici.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di orientarsi tra le molteplici fonti documentarie e il loro utilizzo.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Autonomia di giudizio: lo studente dovrà essere in grado di orientarsi in maniera autonoma nel mondo degli archivi. Abilità comunicative: lo studente dovrà essere in grado di conoscere e impiegare in modo corretto il lessico specifico della disciplina. Capacità di apprendimento: lo studente dovrà dimostrare di saper affrontare una ricerca di taglio archivistico.

Programma

Le ricerche preliminari per condurre un lavoro archivistico. • Gli interventi archivistici: ricognizione, censimento e selezione della documentazione. • I mezzi di corredo archivistici.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

A. ROMITI, ARCHIVISTICA TECNICA. PRIMI ELEMENTI , TORRE DEL LAGO (LU), CIVITA EDITORIALE, 2008

Codice insegnamento U6793

Laboratorio di ricerca sulle fonti storico-artistiche 2° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file

Il Laboratorio ambisce a fornire alle studentesse e agli studenti la capacità di identificare, schedare, indicizzare e catalogare con strumenti digitali le fonti novecentesche per la Storia dell'arte, in particolare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Laboratorio ambisce a fornire alle studentesse e agli studenti la capacità di identificare, schedare, indicizzare e catalogare con strumenti digitali le fonti novecentesche per la Storia dell'arte, in particolare fotografie e articoli di periodici specialistici e generalisti, predisponendoli parallelamente a orientarsi nell'uso dei canali più aggiornati per la ricerca delle fonti storico-artistiche attualmente disponibili online.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del Laboratorio, le studentesse e gli studenti sapranno analizzare la struttura delle fonti visive e testuali e trattarle con strumenti digitali di archiviazione a uso della ricerca documentale per la Storia dell'arte.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Grazie all'approccio strettamente esperienziale del Laboratorio, le studentesse e gli studenti acquisiranno la capacità di identificare le fonti storico-artistiche ai fini del loro uso critico e storiografico e di individuarle correttamente in un database con funzioni di archivio digitale di fonti scritte e visuali per la Storia dell'arte. Grazie alle esperienze di metadatazione guidata condotte in aula, sapranno discernere chiavi e canali per una ricerca efficace e mirata delle fonti della Storia dell'arte in repository nazionali e internazionali.

Programma

Il Laboratorio prevede due fasi: una di introduzione teorica al tema generale della produzione, digitalizzazione e ricerca delle fonti storico-artistiche; una di lavoro operativo sulla metadatazione e la catalogazione delle fonti pubblicistiche e fotografiche sugli allestimenti dei musei italiani datate ai primi settant'anni del Novecento. La fase operativa, in particolare, si svolgerà attraverso la piattaforma LIDA - e-contents platform for Heritage and Science . Le studentesse e gli studenti saranno attrezzat* per lavorare all'archiviazione digitale di periodici storici e documenti fotografici sul DAIM - Digital Atlas of Italian Museums , avendo così l'opportunità di fare esperienza di ricerca e schedatura su un database attivo per la storia visiva dei musei.
Le attività saranno organizzate indicativamente in base allo schema che segue:

  • Introduzione ai metodi della ricerca documentale
  • Tipologie di fonti per la Storia dell'arte
  • Processi e strumenti per l'identificazione delle fonti
  • Il DAIM - Digital Atlas of Italian Museums: struttura e funzionamento (classificazioni, template, relazioni)
  • Popolamento guidato del Database

Modalità d'esame

“Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione”

Testi di riferimento

I temi trattati e le abilità sviluppate durante il corso possono trovare appoggio nella seguente bibliografia minima consigliata:

  • Paola D’Alconzo, Donata Levi. Historical Displays of Italian Museums: A Pilot Project for a Digital Atlas , in Displaying Art Exhibition Choices of Italian Museums Through Time , a cura di Daria Brasca, Paola D'Alconzo, Donata Levi, Napoli, FedOA Press, 2026, pp. 29-50.
  • Sergio Intorre, Digitalizzare l'opera d'arte. Metodi e strumenti , Palermo, OADI Digitalia, 2013.
  • Martina Visentin, Il LIDA_FOTOTECA. Esperienze per le Digital Humanities, dalla ricerca alla comunicazione , in Le risorse digitali per la storia dell’arte moderna in Italia. Progetti, ricerca scientifica e territorio, a cura di Floriana Conte, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2018, pp. 39-54.

Codice insegnamento U6794

Laboratorio di riconoscimento delle tecniche grafiche 2° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file
Laboratorio di schedatura e catalogazione del patrimonio culturale 2° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file

Il laboratorio si propone di fornire agli studenti le competenze di base per la catalogazione dei beni culturali, secondo gli standard dell'ICCD e attraverso l'uso degli strumenti informatici oggi disponibili (in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il laboratorio si propone di fornire agli studenti le competenze di base per la catalogazione dei beni culturali, secondo gli standard dell'ICCD e attraverso l'uso degli strumenti informatici oggi disponibili (in particolare il sistema SIGECweb). Il percorso prevede l'acquisizione di conoscenze teoriche relative alla storia e alle funzioni dell'ICCD, alla struttura della Scheda OA e ai criteri di compilazione delle sue diverse sezioni, unitamente a un'esperienza pratica di redazione di schede catalografiche su opere di diversa natura (dipinti, sculture, fotografie, oggetti, materiali ceramici).
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente dovrà conoscere i principi fondamentali della catalogazione dei beni culturali, la storia e le funzioni dell'ICCD, la struttura della Scheda OA nelle sue diverse sezioni (dati tecnici, descrizione, storicizzazione) e i criteri per la compilazione dei campi aperti e chiusi, incluso l'uso del vocabolario controllato.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà saper compilare una Scheda OA completa, definendo cronologia, misure, materiali e iscrizioni di un'opera; redigere una descrizione scientificamente rigorosa avvalendosi delle fonti critiche e della bibliografia pregressa; ricostruire la provenienza e la storia espositiva dell'opera; condurre una ricerca bibliografica e redigerne la relativa bibliografia secondo corretti criteri redazionali; documentare fotograficamente l'opera secondo criteri stabiliti.

Programma

Le attività di laboratorio si dividono in due fasi: la prima teorica di introduzione alla catalogazione dei beni culturali; la seconda operativa di metadatazione e catalogazione vera e propria, con esplorazione di diverse piattaforme digitali per la costruzione di percorsi virtuali di divulgazione (mostre virtuali, cataloghi virtuali etc.).
Argomenti principali del programma
Principi generali della catalogazione e sistemi di monitoraggio e salvaguardia dei beni culturali;
Storia e funzioni dell'ICCD e del sistema SIGECweb;
Struttura della Scheda OA e criteri di compilazione dei campi (aperti e chiusi);
Vocabolario controllato;
Analisi tecnico-scientifica dell'opera (cronologia, misure, materiali, firme e iscrizioni);
Redazione della parte descrittiva e narrativa;
Uso e disposizione delle fonti critiche e della bibliografia pregressa;
Storicizzazione dell'opera (provenienza, storia espositiva, bibliografia);
Ricerca bibliografica e criteri redazionali;
Utilizzo delle piattaforme digitali.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

Sul piano istituzionale/normativo, i materiali dell'ICCD restano il punto di partenza obbligato, tutti scaricabili gratuitamente dal sito dell'Istituto: in particolare:

  • "Principi di catalogazione" e la raccolta degli standard catalografici (schede OA, SIGECweb, vocabolario controllato);
  • "Verso il nuovo Sistema del Catalogo Nazionale: strumenti e metodi" (Scuola Nazionale del Patrimonio/ICCD, 2025), che copre LOD, ontologie, vocabolari controllati e modelli 3D.
    Si consigliano, come manuali d'impostazione più classica:
  • Francesco Negri Arnoldi, Il catalogo dei beni culturali e ambientali. Principi e tecniche dtecniche d'indagine, Carocci 1988;
  • Sandra Vasco Rocca, Beni culturali e catalogazione. Principi teorici e percorsi di analisi, Gangemi Editore 2003.
    Per la conoscenza della piattaforma in uso:
  • PorBec. Portale Beni Culturali. Un ponte fra tecnologia e arte , a cura di A. Chianese, F. Russillo, I. Valente, Guida editori, Napoli 2022.

Codice insegnamento U6795

Laboratorio museale: curatela, didattica e movimentazione delle opere 2° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file
Letteratura artistica II 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-ART/04 · 0 file

Il corso intende fornire una conoscenza approfondita della letteratura artistica, con una particolare attenzione alla prima età moderna, e offrire gli strumenti critici per valorizzare le diverse ed eterogenee fonti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire una conoscenza approfondita della letteratura artistica, con una particolare attenzione alla prima età moderna, e offrire gli strumenti critici per valorizzare le diverse ed eterogenee fonti letterarie che riguardano l’invenzione, l’esecuzione e la ricezione di opere d’arte.
Conoscenza e capacita' di comprensione: - Conoscenza e capacità di comprensione: saper analizzare e interrogare le fonti di letteratura artistica a stampa e manoscritte, dal punto di vista storico, linguistico e letterario.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: - Capacità di applicare conoscenza e comprensione: saper impiegare le fonti per lo studio della storia dell'arte nella cornice del rapporto fra artisti, committenti e pubblico.

Programma

Il corso sarà articolato su alcune tematiche esemplificative dedicate a un particolare tipo di letteratura artistica della prima età moderna, scritta per biasimare e criticare le opere d'arte poste in un luogo pubblico gli esempi andranno dal tardo Quattrocento fino a Caravaggio. Si analizzerà pertanto il concetto di stroncatura e gli effetti che questo tipo di critica d'arte poté avere sulle scelte di artisti e committenti.

Modalità d'esame

“Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione”

Testi di riferimento

1. P. Barocchi, Scritti d’arte del Cinquecento , Milano-Napoli 197, 3 voll. (Torino 1978, 10 voll.) capitoli: "Generalia", "Pittura e Scultura" (si leggano di questo libro anche le brevi introduzioni ai capitoli ora citati e le schede biografiche relative agli autori antologizzati)
2. Giovan
Pietro Bellori, Le Vite de’ pittori scultori e architetti moderni, Roma
1671, ed. a cura di E. Borea, introduzione G. Previtali; postfazione T.
Montanari, Torino Einaudi 2009, limitatamente alla Vita di Michelangelo da Caravaggio.
3. R.
Longhi, Caravaggio,
Editori Riuniti, Roma 1983, (qualsiasi edizione purché includa il breve saggio
finale “Fortuna storica del Caravaggio”)
4. M.
Spagnolo, “Effimere saette: sfide e limiti di una Kunstliteratur
satirico-burlesca”, in “Mittelungen des Kunsthistorisches Institut in Florenz”,
2021, pp. 83-95
5. M.
Spagnolo, Giovio’s puns and Vasari’s curly tuft, in
‘Festschrift in honor of Joseph Connors’, Villa I Tatti, The Harvard University
Center for Renaissance Studies, eds. I. Machtelt and L. Waldman, Florence,
2013, 2 voll., II, pp. 519-524.
Chi fosse
interessato a sostenere l’esame di Letteratura artistica II senza aver
sostenuto l’esame di Letteratura artistica I è vivamente consigliato di
sostituire il punto 1. con J. von Schlosser, La letteratura artistica: manuale delle fonti
della storia dell'arte moderna ; aggiornata da Otto Kurz, trad.
di Filippo Rossi, La Nuova Italia, Firenze 1996 (e qualsiasi riedizione),
dal capitolo su Vasari fino a p. 525 (escluse le note)

Codice insegnamento U6798

Letteratura italiana 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-FIL-LET/10 · 0 file

L’insegnamento di Letteratura italiana I è coerente con gli obiettivi complessivi del corso di laurea magistrale in Filologia Moderna. Più precisamente, esso si propone di far acquisire agli studenti un'approfondita…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Letteratura italiana I è coerente con gli obiettivi complessivi del corso di laurea magistrale in Filologia Moderna. Più precisamente, esso si propone di far acquisire agli studenti un'approfondita formazione metodologica, storica e critica negli studi letterari italiani nell’arco del suo complessivo svolgimento, dall'età medievale a quella contemporanea. I laureati dovranno possedere solide conoscenze sulla cultura letteraria italiana dell'età medievale, moderna e contemporanea, con diretta esperienza di testi e documenti in originale. Gli obiettivi formativi sono raggiunti attraverso un percorso formativo che prevede lo studio specialistico di tematiche relative all'eredità culturale trasmessa dalla cultura letteraria italiana medioevale, moderna e contemporanea, collocata nel quadro della più generale civiltà letteraria europea. Forte risalto viene dato alle competenze di analisi e interpretazione dei testi letterari delle diverse epoche.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere e saper comprendere le problematiche relative alla storia della letteratura italiana. Deve dimostrare inoltre di saper discutere lo statuto testuale di alcune opere fondamentali della tradizione letteraria italiana. Il percorso formativo del corso intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti metodologici di base necessari per analizzare tali opere e collocarle nel loro contesto storico.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di saper collocare i fenomeni letterari nella storia, mostrandone la connessione tra la formazione degli autori, i luoghi in cui agirono e le caratteristiche formali delle loro opere. Deve inoltre mostrare una iniziale capacità analitica nell'affrontate testi letterari, estendendo la metodologia anche in maniera autonoma in applicazione ad altri testi letterari, utilizzando appieno gli strumenti metodologici.

Programma

Il programma prevede un inquadramento del poema in ottava rima italiano della seconda metà del XV secolo. In particolare, le lezioni saranno concentrati sull' Inamoramento de Orlando di Matteo Maria Boiardo, di cui sarà letto integralmente il solo primo libro.
Oltre alla lettura del primo libro del poema, per canti ed episodi, sarà anche fornito:

  • Un quadro generale del poema rinascimentale del Quattrocento prima di Boiardo;
  • una riflessione sui meccanismi "seriali" che interessano questo tipo di produzione letteraria, intrecciati con la nascita della stampa;
  • un'analisi delle strutture formali e narrative del poema in ottava rima;
  • uno sguardo generale sul clima culturale della Ferrara di Ercole I d'Este e sul profilo intellettuale di Matteo Maria Boiardo.
    Per la lettura del I libro del poema si consiglia la seguente edizione:
    Matteo Maria Boiardo, Orlando innamorato. L'inamoramento de Orlando , a cura di Andrea Canova, Milano, BUR, 2012 [è da evitare qualsiasi edizione precedente al 1999, quando è stata pubblicata una nuova edizione che restituisce la patina linguistica originale, su cui si basano le edizioni successive].
    è inoltre prevista la lettura dei seguenti saggi:
    L’introduzione e un saggio a scelta da: Letture boiardesche, Inamoramento de Orlando. Libro I , a cura di Elisa Curti, Elisabetta Menetti, Giovanna Rizzarelli, Novara, Interlinea, 2026.
    Tiziano Zanato, Boiardo , Roma, Salerno, 2015, capp. 1 e 4 (pp. 13-35 e 145-223). La lettura integrale del volume è consigliata.
    Riccardo Bruscagli, "Ventura" e "inchiesta" fra Boiardo e Ariosto, in ID., Stagioni della civiltà estense , Pisa, Nistri-Lischi, 1983, pp. 87–126.
    Riccardo Bruscagli, Primavera arturiana , in ID., Studi cavallereschi , Firenze, SEF, 2003, pp. 3-36.
    Gianfranco Contini, Come lavorava l’Ariosto , in ID., Esercizi di lettura , Torino, Einaudi, 1974, pp. 232-241.
    Per i non corsisti è previsto lo studio ulteriore di:
    Marco Praloran, L'utopia del poema cavalleresco alla fine del Quattrocento , in ID., Le lingue del racconto. Studi su Boiardo e Ariost o, Roma, Bulzoni, 2009, pp. 99-123.
    L’esame prevede, oltre all’analisi del I libro del poema e dei saggi in programma, anche l’analisi specifica di un singolo canto a scelta dello studente, che può essere condotta con il supporto delle Letture boiardesche.

Modalità d'esame

Con la verifica finale si registrano le capacità degli studenti di saper collocare i fenomeni letterari nella storia, mostrandone la connessione tra la formazione degli autori, i luoghi in cui agirono e le caratteristiche formali delle loro opere. Di conseguenza sono valutate le conoscenze storicoletterarie e le conoscenze relative alla organizzazione formale (stili, generi, temi, strutture narrative, etc.) delle opere.
La prova di esame consisterà nella tradizionale prova orale.
Coloro che lo desidereranno potranno proporre un elaborato che verterà sia sul profilo generale dell'Autore sia sull'esame della sua principale produzione letteraria. L'elaborato verrà successivamente discusso.
eventuale discussione di elaborato scritto

Testi di riferimento

Alessandro Manzoni, "Adelchi" (qualunque edizione, purché integrale)
Alessandro Manzoni, "I promessi sposi" (ed. a c. di F. de Cristofaro, Milano, Bur)
Paola Italia, "Manzoni", Roma, Carocci

Codice insegnamento U4312

Letteratura italiana contemporanea 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-FIL-LET/11 · 0 file

L’insegnamento ha l’obiettivo formativo di introdurre gli studenti ai principali aspetti della Letteratura italiana del Novecento, attraverso l’analisi di testi, poetici e narrativi, esemplari per la storia delle nuove…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento ha l’obiettivo formativo di introdurre gli studenti ai principali aspetti della
Letteratura italiana del Novecento, attraverso l’analisi di testi, poetici e narrativi, esemplari per la
storia delle nuove forme del modernismo. Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di
laurea in Lettere, sarà sviluppata negli studenti la capacità di lettura e interpretazione dei testi e la
costruzione di personali percorsi critici.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del corso lo studente dovrà:
1. conoscere e contestualizzare le principali questioni storico-letterarie della
letteratura novecentesca
2. conoscere e contestualizzare le caratteristiche della modernità italiana nel confronto con le altre
letterature europee
3. conoscere e contestualizzare i principali snodi che caratterizzano la storia delle forme
nel Novecento.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente sarà in grado di valutare l'originalità delle singole opere e il peso che esse
assumono nel panorama della letteratura italiana del Novecento.

Programma

A) Lettura in edizione integrale e commentata di due dei seguenti testi narrativi:
1) Italo Svevo, La coscienza di Zeno e Continuazioni; 2) Federigo Tozzi, Con gli occhi chiusi; 3) Luigi Pirandello, Quaderni di Serafino Gubbio operatore ; 3) Carlo Emilio Gadda, Quer pasticciaccio brutto de via Merulana ; 4) Primo Levi, Se questo è un uomo e La tregua o Il sistema periodico ; 5) Italo Calvino, Le città invisibili
B) Lettura e commento dei seguenti testi poetici: 1) Giuseppe Ungaretti, Il porto sepolto; Veglia; C’era una volta; I fiumi; Italia; Commiato; Allegria di naufragi; L’isola; Lago luna alba notte; La madre; Gridasti: soffoco; L’impietrito e il velluto. 2) Umberto Saba, A mia moglie; Trieste; Eros; Secondo congedo; Mio padre è stato per me l’assassino; Tre poesie alla mia balia; Amai. 3) Eugenio Montale: Non chiederci la parola; Spesso il male di vivere; Forse un mattino andando; Cigola la carrucola del pozzo; Addii, fischi nel buio; Ti libero la fronte dai ghiaccioli; Nuove stanze; L’anguilla; Ho sceso, dantoti il braccio ; L’alluvione ha sommerso il pack dei mobili.
C) Lineamenti di storia della letteratura italiana del Novecento: Pascoli e d’Annunzio; Benedetto Croce; Le riviste del primo Novecento; Piero Gobetti; i crepuscolari (Corazzini, Gozzano, Moretti); Palazzeschi; il futurismo; Campana; Rebora, Sbarbaro; Pirandello; Saba; Ungaretti; Tozzi; Svevo; «La Ronda»; Bontempelli; Savinio; Montale; Moravia; Landolfi; Gadda; «Solaria»; l’ermetismo; Quasimodo; il neorealismo; Vittorini; Pavese; Fenoglio; Morante; Luzi; Caproni; Pasolini; Tomasi di Lampedusa; Primo Levi; Calvino; Bassani; la neoavanguardia; Sciascia; Sereni; Zanzotto; Volponi; Natalia Ginzburg; Amelia Rosselli.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

Testi critici relativi ai classici dei punti A e B del programma (in edizione a scelta dello studente).
Per il punto C lo studente potrà avvalersi di un manuale a scelta tra i seguenti:
R. Luperini , Il Nuovo La scrittura e l’interpretazione ; – G. Baldi, S. Giusso, Dal testo alla storia dalla storia al testo ; – M. Santagata, Il filo rosso . Antologia e storia della letteratura italiana e europea , – C. Bologna, P. Rocchi, Fresca Rosa novella ; – G. Ferroni, Storia e testi della letteratura italiana , (ediz. con l’antologia dei testi). – G. Langella, La modernità letteraria. Manuale di letteratura italiana moderna e contemporanea
È consigliato lo studio di uno dei seguenti testi di approfondimento (le pagine da studiare
saranno comunicate all’inizio del corso e indicate sul sito della docente):

  • G. Debenedetti, Il romanzo del Novecento, Milano, La Nave di Teseo, 2019
  • S. Kern, Il tempo e lo spazio. La percezione del mondo tra Otto e Novecento, Bologna, Il Mulino, 2007

Codice insegnamento 15644

Letteratura latina medievale e umanistica 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-FIL-LET/08 · 0 file

Obiettivo del corso è di delineare l’evoluzione della cultura medievale. Le principali conoscenze fornite saranno: conoscenze relative alla letteratura mediolatina; conoscenze relative al genere storiografico. Le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è di delineare l’evoluzione della cultura medievale.
Le principali conoscenze fornite saranno:

  • conoscenze relative alla letteratura mediolatina;
  • conoscenze relative al genere storiografico.
    Le principali abilità (ossia la capacità di applicare le conoscenze acquisite) saranno:
  • analizzare i testi;
  • identificare le strategie letterarie;
  • identificare gli elementi caratterizzanti della produzione letteraria.
    Lo studente dovrà essere in grado di applicare le sue conoscenze teoriche a casi di studio; dovrà inoltre essere in grado di svolgere approfondimenti interdisciplinari autonomi e con piena autonomia di giudizio.
    Conoscenza e capacita' di comprensione: Alla fine del corso lo studente dovrà dimostrare di avere acquisito:
  • buone conoscenze relative ai principali argomenti di cultura medievale;
  • capacità di comprendere le maggiori questioni metodologiche e storiografiche relative alle complesse procedure che caratterizzano la ricostruzione letteraria, soprattutto in età medievale.
    Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di essere in grado di:
  • leggere e interpretare diversi tipi di fonti;
  • applicare un metodo di indagine corretto;
  • costruire percorsi e modalità di ricerca, alla luce delle conoscenze teoriche e delle concrete esperienze maturate durante il corso.

Programma

Le 30 ore di lezione mirano a chiarire e delineare i momenti e i problemi fondamentali per la conoscenza della storia della cultura latina medievale attraverso la lettura attenta e dettagliata di alcuni testi esemplari. Particolare attenzione sarà rivolta all'integrazione tra testi narrativi e iconografici nel ms. dell'opera storiografica di Pietro da Eboli.
Il corso sarà diviso approssimativamente in quattro blocchi:

  • Caratteri generali sulle fasi della letteratura mediolatina (6 ore circa);
  • I generi letterari della letteratura mediolatina (6 ore circa);
  • Caratteri particolari della cultura tra XII e XIII secolo (6 ore circa);
  • Lettura di testi esemplari per mostrare l'integrazione di testi narrativi e iconografici nell'opera di Pietro da Eboli (12 ore circa).

Modalità d'esame

Esame orale, con quesiti che mirano a verificare l’acquisizione delle conoscenze e delle abilità previste.
Si seguirà questo schema di valutazione:
18-23: Sufficiente – La comprensione e la conoscenza degli argomenti d’esame, la proprietà di linguaggio, la chiarezza espositiva e la capacità critica risultano accettabili;
24-26: Discreto – La comprensione e la conoscenza degli argomenti d’esame, la proprietà di linguaggio, la chiarezza espositiva e la capacità critica più che sufficienti;
27-28: Buono – La comprensione e la conoscenza degli argomenti d’esame, la proprietà di linguaggio, la chiarezza espositiva e la capacità critica risultano soddisfacenti;
29-30: Ottimo – La comprensione e la conoscenza degli argomenti d’esame, la proprietà di linguaggio, la chiarezza espositiva e la capacità critica risultano pienamente soddisfacenti;
30 e lode: Eccellente – La comprensione e la conoscenza degli argomenti d’esame, la proprietà di linguaggio, la chiarezza espositiva e la capacità critica risultano eccellenti.

Testi di riferimento

  • P. Chiesa, Venticinque lezioni di filologia mediolatina , Firenze Ed. del Galluzzo, 2016.
  • Pietro da Eboli, De rebus Siculis carmen , a cura di F. Delle Donne, Potenza, BUP, 2024, edizione digitale ( https://web.unibas.it/bup/evt2/pde/index.html );
  • Altro materiale messo a disposizione in aula o in rete

Codice insegnamento U0067

Letterature comparate 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Metodologia della ricerca storico-artistica 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/D · 0 file

Il percorso formativo di questo insegnamento intende fornire una conoscenza dei diversi metodi necessari per condurre la ricerca storico artistica evidenziando la loro specificità cronologica e culturale.; valorizzare il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il percorso formativo di questo insegnamento intende fornire una conoscenza dei diversi metodi necessari per condurre la ricerca storico artistica evidenziando la loro specificità cronologica e culturale.; valorizzare il dialogo fra approcci diversi e fra i vari indirizzi che caratterizzano il dibattito della storia dell’arte del XXI secolo.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Conoscenza e capacità di comprensione : acquisire la conoscenza delle specificità dei diversi metodi della storia dell’arte.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Capacità di applicare conoscenza e comprensione : saper impiegare i diversi metodi della storia dell’arte nell’analisi di un’opera o di un contesto artistico

Programma

Il corso tratterà dei principali metodi impiegati nella ricerca storico-artistica (messi a punto dall’Ottocento ad oggi), illustrandone la storia, i protagonisti, i limiti e i pregi, e concentrandosi in particolare su case studies relativi all’arte del XV-XVI-XVII secolo.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle linee guida del PQA in corso di predisposizione

Testi di riferimento

Orietta Rossi Pinelli, La disciplina si consolida e si specializza (1912-1945) ; Diaspore e rinascite intorno al 1945 ; Le storie dell’arte dopo il ’68 , in La storia delle storie dell’arte , a cura di O. Rossi Pinelli, Einaudi, 2014, pp. 320-490
Giovanni Previtali, Il bernoccolo del conoscitore (a proposito del presunto 'Ritratto di Gian Girolamo Albani' attribuito al Moroni), in ‘Prospettiva’, 24 (1981), pp. 24-31.
Enrico Castelnuovo, Prefazione, in Arte, industria, rivoluzioni, Einaudi, 1985, pp. VIII-XXIIJohn Shearman, Arte e spettatore . ‘ Only connect …’, [1992] Jaca book, 1995, pp. 3-56.
Michael Baxandall, Forme dell’intenzione. Studi sulla spiegazione storica delle opere d’arte, [1985] Einaudi, 2000 ( Introduzione , pp. 10-26 e il capitolo IV, pp. 154-198).
A scelta uno di questi due brevi saggi:Hans Belting, Giovanni Bellini, La Pietà , Panini 1996.Roberto Zapperi, Tiziano, Paolo III e i suoi nipoti , Bollati Boringhieri 1990.
Materiale non obbligatorio ma consigliato per una panoramica sui metodi della storia del’arte: M. Hatt and C. Klonk, Art History. A Critical introduction to its methods, Manchester University Press 2006.

Codice insegnamento U6799

Paleografia 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · M-STO/09 · 0 file

Saper utilizzare le metodologie e i contenuti proprie della paleografia. Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del corso lo studente avrà acquisito conoscenze di base nell’ambito della paleografia latina…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Saper utilizzare le metodologie e i contenuti proprie della paleografia.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del corso lo studente avrà acquisito conoscenze di base nell’ambito della paleografia latina medievale e una comprensione critica dei principali processi di produzione, trasmissione e conservazione delle fonti scritte.
In particolare, lo studente sarà in grado di comprendere:
· i fondamenti metodologici della disciplina paleografica, con attenzione ai principali sistemi grafici e alle loro evoluzioni in età medievale;
· il rapporto tra forma della scrittura, contesto documentario e funzioni storiche della produzione scritta.
·
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine del corso, lo studente sarà in grado di applicare i principali metodi dell’analisi paleografica alla lettura, alla descrizione e all’interpretazione delle fonti manoscritte e documentarie medievali. Saprà riconoscere le principali tipologie grafiche, individuandone le caratteristiche formali, il contesto storico e le funzioni d’uso, e sarà in grado di utilizzare correttamente la terminologia specifica della disciplina.
Lo studente saprà inoltre orientarsi tra biblioteche digitali, archivi online, banche dati e strumenti per la visualizzazione, la trascrizione e l’analisi delle fonti scritte. Sarà capace di selezionare e utilizzare tali risorse in modo consapevole e critico, valutandone affidabilità, potenzialità e limiti, e integrando gli strumenti digitali con i metodi tradizionali della ricerca paleografica.

Programma

Il corso prevede 30 ore di lezione. Di seguito gli argomenti:
La storia della scrittura latina dall’età romana alla fine del Medioevo. Criteri, terminologia e metodologia dell’analisi paleografica. Che cos’è la paleografia? Terminologia. Materie e strumenti scrittori. Età romana e tardo-imperiale. Le origini della scrittura latina. La capitale. La comparsa della scrittura minuscola. L’onciale. La semionciale. La produzione manoscritta dell’Occidente europeo in scrittura semionciale. Il sistema abbreviativo in età romana e medievale. Età del particolarismo grafico. Il contesto europeo: la merovingica, le scritture insulari, la visigotica. Il particolarismo grafico in Italia. Le scritture altomedievali nell’Italia centro-settentrionale. La scrittura beneventana in Italia meridionale (tipizzazione barese e cassinese). La rinnovata unità scrittoria carolina-gotica. La carolina. La gotica. La nuova scrittura corsiva in Italia e in Europa nei secoli XII-XIV. La minuscola cancelleresca. La mercantesca. L’umanistica. Le origini della scrittura umanistica.

Modalità d'esame

Modalità di esame
Esame orale.
Modalità di valutazione
La valutazione finale mira a verificare:
· la conoscenza dei fondamenti della paleografia latina medievale;
· la capacità di leggere e interpretare testi manoscritti e documentari;
· la competenza nell’uso consapevole delle risorse digitali per la ricerca paleografica.
L’esame si articola in:
· prova orale, con discussione dei contenuti teorici del corso;
· lettura e commento guidato di un breve testo o documento in scrittura medievale

Testi di riferimento

A. Petrucci, Breve storia della scrittura latina, Roma, Bagatto, 1992;
Alcuni saggi da concordare con la docente.
Facsimili di manoscritti forniti durante il corso per la lettura e l’analisi paleografica.

Codice insegnamento U0249

Prova finale 2° anno · 2° semestre · 18 CFU · 0 file
Prova finale 2° anno · 1° semestre · 18 CFU · 0 file
Sociologia dei processi culturali e del pubblico 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Storia contemporanea 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · M-STO/04 · 0 file

Il corso si propone di fornire i riferimenti indispensabili della storia mondiale contemporanea, che consentiranno ai laureati di collocare testimonianze, testi, oggetti nel contesto delle vicende e dei fenomeni degli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire i riferimenti indispensabili della storia mondiale contemporanea, che consentiranno ai laureati di collocare testimonianze, testi, oggetti nel contesto delle vicende e dei fenomeni degli ultimi due secoli.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente dimostra di conoscere e saper comprendere le problematiche relative alla Storia Contemporanea, ovvero i fenomeni istituzionali, politici, militari, sociali, economici, religiosi degli ultimi due secoli con una speciale attenzione ai processi di interdipendenza mondiale, massificazione e accelerazione delle trasformazioni socio-economiche.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente acquisisce l’abilità dell’argomentazione del discorso storico, ovvero saper elaborare e comunicare una ricostruzione diacronica degli eventi e dei problemi, che risulti chiara pur nel rispetto della complessità dei fenomeni.

Programma

1. La Storia Contemporanea: periodizzazione, temi e questioni
2. L’Ottocento: il secolo lungo
3. Seconda rivoluzione industriale, imperialismo e prima globalizzazione
4. La “grande guerra” e il dopoguerra in Europa: rivoluzione, reazione, stabilizzazione
5. Economia e società tra le due guerre
6. Fascismo e totalitarismo
7. Il secondo conflitto mondiale, guerra fredda e bipolarismo
8. L’Occidente: Americanizzazione e modernizzazione
9. Il mondo post bipolare: frammentazione e instabilità
10. Globalizzazione, ineguaglianza e rischio ambientale

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

Un testo a scelta tra:
Federico Romero, Storia globale dell'età contemporanea. Dal dominio occidentale all'insicurezza multipolare, Roma, Carocci Editore, 2026.
Alfredo Canavero, Storia contemporanea, Milano, Pearson, 2024.
Giovanni De Luna - Marco Meriggi, La rete del tempo. Corso di storia. Voll. 2 e 3, Pearson Paravia, Torino, 2018.

Codice insegnamento 55770

Storia del collezionismo 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-ART/04 · 0 file

Il percorso formativo di questo insegnamento intende fornire agli studenti gli strumenti metodologici necessari per orientarsi criticamente sui principali della storia del collezionismo, con particolare riferimento al…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il percorso formativo di questo insegnamento intende fornire agli studenti gli strumenti metodologici necessari per orientarsi criticamente sui principali della storia del collezionismo, con particolare riferimento al contesto italiano ed europeo. Oltre a prevedere una parte di carattere generale, il corso sarà focalizzato sull’analisi di un caso esemplare, affrontato con taglio seminariale e in prospettiva interdisciplinare.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del percorso formativo (lezioni e successiva preparazione per l’esame), studentesse e studenti dovranno dimostrare di saper descrivere in una prospettiva storica e comparativa gli aspetti del collezionismo, con particolare ma non esclusivo riferimento ai casi oggetto di analisi durante le lezioni.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il percorso formativo è orientato a trasmettere le capacità necessarie ad applicare le conoscenze acquisite all’analisi di uno o più specifici casi di collezionismo, stimolandolo a utilizzare appieno gli strumenti metodologici acquisiti, in modo da poterli applicare in futuro all’interpretazione di casi di diversa natura.

Programma

Saranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Il concetto di collezione: panoramica storica.
  • Il rapporto tra collezione e museo.
  • Caso di studio: II Museo dell’Innocenza di Orhan Pamuk, un inestricabile intreccio tra collezionismo, letteratura, cinema e implicazioni museologiche.

Modalità d'esame

La modalità sarà definita secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

  • Krzysztof POMIAN, voce Collezione , in Enciclopedia Einaudi , Torino, 1978, vol. III ( Città-Cosmologie ), pp. 330-364 [ristampato in Krzysztof POMIAN, Collezionisti, amatori e curiosi: Parigi-Venezia XVI-XVIII secolo , Milano, Il Saggiatore,1989, pp. 1560].
  • Orhan PAMUK, Il Museo dell’innocenza , traduzione italiana di Barbara La Rosa Salim, Torino, Einaudi, 2009.
  • Orhan PAMUK, L’innocenza degli oggetti. Il Museo dell’innocenza, Istanbul , Torino, Einaudi, 2012.
  • Irene PEZZINI, Istanbul, Il Museo dell’Innocenza. Letteratura e museo , in I. PEZZINI, S emiotica dei nuovi musei , Roma-Bari, Laterza, 2011, pp. 130-146.
  • A.C. Cimoli, Esporre un romanzo. Il Museo dell’Innocenza di Istanbul , in «Studi Culturali», IX (2012), 3, pp. 419-432.
    Visioni e letture
  • Grant GEE, Istambul e il Museo dell’Innocenza di Pamuk , Turchia, 2016, 94’ [film documentario]
  • Johanna SUNDER-PLASSMANN, Tama TOBIAS-MACHT, Istanbul collecting , Germania, 2013, 75’ [film documentario]
  • Il museo dell'innocenza , Turchia, 2026 [serie televisiva in 9 episodi]
  • Laura LOMBARDI, Massimiliano ROSSI (a cura di), Un sogno fatto a Milano. Dialoghi con Orhan Pamuk intorno alla poetica del museo , Milano, Johan & Levi, 2018.
    Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno fornite durante le lezioni e inserite sulla pagina web della docente o sul canale Teams eventualmente attivato.
    Per sostenere l’esame è indispensabile la conoscenza delle slide delle lezioni e degli ulteriori materiali di approfondimento che verranno presentati in aula e ove possibile inseriti nella sezione ‘contenuti didattici’ della pagina web della docente all’interno del portale www.docenti.unina.it, accessibili agli studenti iscritti online alle lezioni di ‘Storia del collezionismo” (qualora attivato, i materiali saranno resi disponibili nella sezione ‘file’ del Team delle lezioni, sulla piattaforma Microsoft Teams).

Codice insegnamento U6803

Storia del disegno e della grafica 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Storia del disegno, dell'incisione e della grafica 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Storia del disegno, dell'incisione e della grafica in et〠contemporanea 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Storia dell'architettura contemporanea 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-11/A · 0 file

Formazione finalizzata alla conoscenza, comprensione e interpretazione dell'architettura e della città al fine di suscitare orientamenti critici per il progetto. Il corso si svolge su aspetti e problemi dell'architettura…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Formazione finalizzata alla conoscenza, comprensione e interpretazione dell'architettura e della città al fine di suscitare orientamenti critici per il progetto. Il corso si svolge su aspetti e problemi dell'architettura dalla fine del XIX secolo al XX secolo
Conoscenza e capacita' di comprensione: Conoscenza e capacità di comprensione Attraverso lezioni teoriche e sopralluoghi, lo studente conosce la storia e la teoria dell’architettura e ne comprende la relazione con il progetto di architettura nei diversi tempi e nei diversi luoghi. La conoscenza e la capacità di comprensione della storia dell'architettura deriva da approfondimenti legati all'analisi di culture architettoniche e di iter progettuali, alla lettura di tipi, di forme, di sistemi e tecniche costruttive, di linguaggi architettonici.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Capacità di applicare conoscenza e comprensione Lo studente sviluppa le capacità critiche e la capacità di riconoscere le relazioni tra le discipline storiche e la progettazione architettonica, la lettura e il rilievo del costruito storico, il progetto di conservazione e restauro.

Programma

Parte Prima: da 0 a 6 punti
“Notizie da Nessun Luogo”: Inghilterra (1836-1924). Adler e Sullivan: l’Auditorium e lo sviluppo in altezza (1886-95). Da Viollet-le-Duc a Horta all’Art Nouveau: caratteri generali e articolazioni nazionali. Architettura e città: il magistero di H.P. Berlage e la lezione di O. Wagner. C. R. Mackintosh e la Scuola di Glasgow (1896-1916). Henry van de Velde e l’astrazione dell’empatia. F. Lloyd Wright: dal mito della prateria alla “Disappearing City”. F. Lloyd Wright: dal mito della prateria alla “Disappearing City”. La “Primavera Sacra”: Wagner, Olbrich e Hoffmann.
Parte Seconda: da 0 a 11 punti
A. Sant’Elia e l’architettura futurista. Adolf Loos e la critica dell’ornamento. T. Garnier e la “Cité Industrielle” (1899-1918). Auguste Perret: evoluzione di un razionalismo classico. Il Deutsche Werkbund e il magistero di Behrens. La parabola del Bauhaus. L’architettura espressionista in Europa (1910-25). L’architettura di ‘De Stijl’: evoluzione e dissoluzione del Neoplasticismo. Dudok, Oud, Van Eesteren. La Nuova Oggettività: Germania, Olanda, Svizzera. L’avanguardia russa e il razionalismo sovietico. Il razionalismo italiano.
Parte Terza: da 0 a 11 punti
Sei Maestri: Le Corbusier, Walter Gropius, Ludwig Mies van der Rohe, Frank Lloyd Wright, Alvar Aalto, Giuseppe Terragni.
Parte Quarta: da 0 a 2 punti
Le vicissitudini dell’ideologia: dai CIAM al Team X (1928-68). Articolazioni dell’architettura della secomnda metàdel Novecento 1946-99

Modalità d'esame

Per l’assegnazione del voto in trentesimi si considereranno i seguenti parametri
conoscenza argomenti parte I da 0 a 6 punti
conoscenza argomenti parte II da 0 a 11 punti
conoscenza argomenti parte III da 0 a 11 punti
conoscenza argomenti parte IV da 0 a 2 punti
totale 30 punti

Testi di riferimento

Manuale di riferimento principale:
1) Kenneth Frampton, Storia dell’architettura moderna , Zanichelli, Bologna, ultima edizione: 2022.
Gli approfondimenti sulle opere-chiave indicate nel programma sono in:
2) Marco Biraghi, A. Ferlenga, Architettura del Novecento , vol. II e vol. III, Einaudi, Torino 2013
La documentazione grafica relativa a queste opere è in
3) Richard Weston, Pietre miliari del XX secolo. Planimetrie, sezioni, prospetti . Vol. 1, Logos, Modena 2004
Indicazioni bibliografiche per eventuali ulteriori approfondimenti saranno erogate al corso. Non tutti i capitoli di questi volumi sono inseriti nel programma d’esame: gli argomenti del corso che saranno oggetto della discussione con lo studente in sede di esame saranno dettagliatamente elencati e forniti a ciascun studente all’inizio del corso.

Codice insegnamento 10671

Storia della critica dell'arteii 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Storia della filosofia medievale 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-05/C · 0 file

Il corso, articolato in un unico modulo, si propone come obiettivo la formazione di conoscenze di base nel campo della storia della filosofia medievale, in un percorso teso a favorire l’acquisizione degli strumenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso, articolato in un unico modulo, si propone come obiettivo la formazione di conoscenze di base nel campo della storia della filosofia medievale, in un percorso teso a favorire l’acquisizione
degli strumenti teorici e metodologici per comprendere le principali fasi, correnti e personalità della storia del pensiero medievale. Una particolare attenzione sarà dedicata all’evoluzione lessicale e
terminologica della disciplina; tale itinerario didattico consente l’acquisizione non solo di un apprendimento modulare e progressivo dei problemi fondamentali del pensiero medievale da
Agostino di Ippona fino alla crisi della sintesi filosofico-teologica nelle Università occidentali della prima metà del XIV secolo, ma anche della varietà delle metodologie di approccio ai testi degli
1autori medievali con un corretto uso degli strumenti bibliografici.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere la storia del pensiero filosofico nell’Occidente medievale e di sapere elaborare discussioni anche complesse concernenti le peculiarità del modo
di pensare proprio del Medioevo. Il percorso formativo del corso intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti metodologici di base per analizzare criticamente e nel contesto storico
alcuni significativi esempi della letteratura filosofica medievale.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di saper leggere e interpretare il testo filosofico medievale anche in relazione alla più recente letteratura secondaria. Il percorso formativo èorientato a favorire la
capacità di utilizzare gli strumenti metodologici acquisiti per riconoscere la diversa tipologia di fonti e l’orientamento che le ispira, nonché la loro specificità all’interno della storia della filosofia
occidentale.

Programma

Titolo del corso: Storia della filosofia medievale dalla Patristica al tardo Medioevo (secc. IV-XIV)
1. Il paradigma della filosofia medievale
2. Cenni di Patristica
3. Severino Boezio
4. Agostino di Ippona: i Dialoghi e le controversie contro le “eresie”
5. Agostino di Ippona: le Confessiones e il De civitate Dei
6. La tradizione dionisiana e Giovanni Scoto Eriugena
7. Le scuole monastiche
8. La polemica sull’uso della dialettica nell’XI secolo
9. Anselmo d’Aosta
10. Pietro Abelardo
11. La scuola di San Vittore
12. La scuola di Chartres
13. Lo scetticismo: Giovanni di Salisbury
14. La rinascita del XII secolo. Le nuove traduzioni
15. La filosofia ebraica e Avicebron
16. La falsafa : da al-Kindi ad al-Farabi
17. Il Liber de causis . Avicenna
18. Averroè
19. L’età aurea delle Università. Il metodo della quaestio
20. La scuola francescana. Bonaventura da Bagnoregio
21. Ruggero Bacone
22. La metafisica della luce: Roberto Grossatesta
23. La scuola domenicana. Alberto Magno
24. Tommaso d’Aquino: l’ente e l’essenza
25. Tommaso d’Aquino: la teologia come scientia
26. Le condanne parigine e l’averroismo latino
27. Meister Eckhart
28. Guglielmo di Ockham e il nominalismo
29. La dissoluzione del paradigma medievale: Duns Scoto
30. Tra Medioevo e Umanesimo: Niccolò Cusano

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

  • Giulio d'Onofrio, Storia del pensiero medievale , Città Nuova, Roma 2011.
  • Ètienne Gilson, La filosofia nel Medioevo. Dalle origini patristiche alla fine del XIV secolo , La Nuova Italia, Firenze 1973, capitoli I e II.
  • Cesare Vasoli, Le filosofie del Rinascimento , Mondadori, Milano 2022, capitolo IX.

Codice insegnamento 28138

Storia della fotografia 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-ART/03 · 0 file

Autonomia di giudizio: Lo studente deve essere in grado di conoscere le linee principali della Storia della Fotografia, di saper descrivere le azioni principali dei processi fotografici antichi e moderni. Deve anche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Autonomia di giudizio: Lo studente deve essere in grado di conoscere le linee principali della Storia della Fotografia, di saper descrivere le azioni principali dei processi fotografici antichi e moderni. Deve anche saper valutare in maniera autonoma le dinamiche dei linguaggi fotografici nell’arte contemporanea e saper fare i necessari collegamenti fra artisti-fotografi e movimenti storico-culturali.
Abilità comunicative: Lo studente deve essere in grado di spiegare a persone non esperte le nozioni di base della Storia della Fotografia. A tali finalità, lo studente è stimolato a elaborare con chiarezza e rigore le principali tematiche affrontate, a curare gli sviluppi formali dei metodi applicativi, a familiarizzare con i termini propri della disciplina, a trasmettere ai non esperti i principi e i contenuti studiati con correttezza e semplicità.
Capacità di apprendimento: Lo studente deve essere capace di aggiornarsi e di ampliare le proprie conoscenze attingendo in maniera autonoma a testi, articoli scientifici e altro materiale documentario propri del settore, e deve poter acquisire in maniera graduale la capacità di seguire seminari specialistici, conferenze, master etc. Il corso fornisce allo studente ulteriori indicazioni e suggerimenti necessari per consentirgli di affrontare altri argomenti affini a quelli in programma.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente sarà condotto a rispondere alle principali domande sulla Storia della fotografia:
1) Che cosa è la fotografia.
2) Quali le tecniche antiche, quali quelle moderne.
3) Quali sono le maggiori tappe del progresso fotografico nel corso del secolo XIX.
4) Quali sono i protagonisti della Storia della fotografia.
5) Capacità di delineare il rapporto tra la fotografia e le arti attraverso la conoscenza di tecniche e interpreti.
6) Sguardi critici sulla fotografia dall’Ottocento a oggi.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di saper applicare le conoscenze acquisite e comprese, utilizzando gli strumenti metodologici propri della disciplina per l'analisi delle opere e delle fonti. Dovrà inoltre essere in grado di contestualizzare criticamente artisti, opere ed eventi entro le dinamiche storico-culturali di riferimento. Tale capacità sarà verificata attraverso la rielaborazione autonoma dei contenuti in sede di verifica.

Programma

Il corso illustrerà le tappe principali del progresso tecnico e scientifico della fotografia, il percorso dei maggiori protagonisti del XIX e XX secolo e l’utilizzo del mezzo fotografico come veicolo di nuovi linguaggi artistici. Per i soli frequentanti il corso prevede lo svolgimento di un’attività seminariale. Il corso prevede, inoltre, una serie di incontri con fotografi e studiosi che permetteranno l’approfondimento di tematiche di particolare rilevanza.
I principali argomenti trattati durante il corso saranno:

  • Gli inizi della fotografia. Le sperimentazioni precedenti al 1839.
  • Nascita della “invenzione meravigliosa”.
  • I primi fotografi: dal procedimento Daguerre ai ritratti di Nadar.
  • Le antiche tecniche: Photogenic drawing, dagherrotipo, collodio, ferrotipo, gomma bicromatata, autochrome Lumière.
  • Gli apparecchi di ripresa fotografica: storia e tipi.
  • Pittura e Fotografia: rapporti di convivenza, di interferenza e di opposizione, dal realismo di metà Ottocento alla trasgressione delle avanguardie novecentesche.
  • Il pittorialismo antico e moderno.
  • La fotografia come mezzo di documentazione visiva: il fotogiornalismo.
  • I grandi protagonisti della fotografia dall'Ottocento a oggi.
  • Gli sguardi della critica.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

TESTI DI RIFERIMENTO

  • D. Mormorio, Storia essenziale della fotografia , Postcart 2017
  • A. Sharf, Arte e fotografia, Einaudi 1979 (ristampato da Ghibli 2021)
  • S. Sontag, Sulla fotografia. Realtà e immagine nella nostra società, Einaudi 1980; ristampe successive Piccola Biblioteca Einaudi
  • W. Benjamin, Piccola storia della fotografia (1931); si consiglia l’edizione Feltrinelli 2021 con l’apparato iconografico

Codice insegnamento 10561

Storia della miniatura 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-ART/01 · 0 file

Il corso mira all'acquisizione di conoscenze e competenze nell'ambito della storia dell'illustrazione manoscritta di ambito europeo e mediterraneo, dal VI al XVI secolo. Le lezioni affronteranno con particolare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira all'acquisizione di conoscenze e competenze nell'ambito della storia dell'illustrazione manoscritta di ambito europeo e mediterraneo, dal VI al XVI secolo.
Le lezioni affronteranno con particolare attenzione le tipologie e i filoni di produzione. Parte del corso prevede l'approccio diretto ai manoscritti illustrati, presso le collezioni più rilevanti a Napoli e in area campana. Parte ulteriore del corso sarà destinata all'esplorazione delle tecnologie e piattaforme digitali per lo studio e la divulgazione del patrimonio artistico miniato.
La bibliografia proposta ha come obiettivo l'acquisizione e l'ordinamento delle conoscenze, in termini crono-storici e topografici. È inoltre pensata per incoraggiare gli studenti all'esplorazione, fruizione e studio in digitale dei cimeli in oggetto.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Le conoscenze acquisite attraverso questo insegnamento riguardano le forme, varietà e tendenze dell'illustrazione e decorazione del supporto manoscritto nei secoli di produzione e uso di codici e materiali miniati. Ulteriori conoscenze ineriscono alla conservazione e fruizione attuale delle opere e agli strumenti digitali per la divulgazione e lo studio delle stesse.
Studentesse e studenti svilupperanno abilità e strumenti utili per distinguere i manoscritti ornati su base cronologica, geografica e culturale. Sapranno inoltre comprendere i molteplici valori dell'oggetto manoscritto illustrato/ornato, anche nel quadro della cultura odierna.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Le conoscenze maturate grazie a questo insegnamento contribuiranno a un approccio integrale di studentesse e studenti alla materia storico-artistica di età medievale e rinascimentale. Tali conoscenze aiuteranno nella comprensione del ruolo dell'illustrazione manoscritta in connessione con le vicende della figurazione e dell'ornato nei media visuali di età pre-moderna, ma anche nel considerare la funzione degli apparati decorativi e figurati nella confezione e fruizione dell'oggetto manoscritto in sé, in particolare dei libri.
Le abilità acquisite consentiranno un approccio disinvolto e consapevole ai manoscritti miniati e ai loro repertori ornamentali/figurati, aiutando a sviluppare una sensibilità da esperti riguardo al loro valore storico e collezionistico, ma anche al potenziale divulgativo e culturale del fenomeno.

Programma

L'illustrazione manoscritta dal rotolo al codice; il manoscritto cristiano: tipologie e cicli illustrativi nella Tarda Antichità; l'irradiazione della cultura mediterranea nel contesto insulare; produzione di area merovingia; lo strutturarsi della produzione medievale; la miniatura al tempo di Carlo Magno; il revival della cultura classica in età carolingia; manoscritti liturgici e scritturali; la miniatura ottoniana e la circolazione dei saperi artistici tra Italia e Impero; la miniatura di età romanica: Bibbia e rotoli; la circolazione di manoscritti greci e il contatto con l'eredità artistica bizantina; componenti di cultura islamica nella produzione orientale e del Vicino Oriente; la miniatura nel Regno di Sicilia, tra Normanni e Svevi; miniatura angioina; miniatura bolognese e centro-settentrionale; miniatura trecentesca: libri da coro e libri profani; miniatura tardo-gotica tra Lombardia, Veneto e Francia; l'Umanesimo e il nuovo valore della letteratura e della sua illustrazione; Napoli aragonese e altri contesti rinascimentali; miniatura e stampa; gli esiti più tardi, fino alla soglia del Seicento.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

Carl Nordenfalk, Storia della miniatura. Dalla tarda antichità alla fine dell'età romanica , a cura di Fabrizio Crivello, Torico, Einaudi 2012
Christopher De Hamel, A History of Illuminated Manuscripts , London, Phaidon Press Limited, 1994 [1a ed. 1986], capitoli IV, V, VI e VIII (pp. 108-199).
Jonathan J.G. Alexander, The Painted Book in Renaissance Italy, 1450-1600 , New Haven, Yale University Press, 2016 (capitoli da concordare con il docente).
Lettura consigliata:
Otto Pächt, La miniatura medievale. Un'introduzione , a cura di Dagmar Thoss e Ulrike Jenni, Torino, Bollati Boringhieri, 2013
Jonathan J.G. Alexander, I miniatori medievali e il loro metodo di lavoro , Modena, Franco Cosimo Panini Editore, 2003

Codice insegnamento U6813

Storia delle arti applicate e dell’oreficeria in et〠medievale 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Storia delle arti applicate e industriali in et〠contemporanea 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Storia delle arti applicate in et〠moderna 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Storia delle tecniche artistiche 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/D · 0 file

Il corso mira a trasmettere agli studenti una conoscenza specialistica della storia delle tecniche artistiche, con approfondimenti specifici nei settori della pittura, della scultura e delle arti applicate, e a fornire…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a trasmettere agli studenti una conoscenza specialistica della storia delle tecniche artistiche, con approfondimenti specifici nei settori della pittura, della scultura e delle arti applicate, e a fornire loro competenze di analisi e lettura dell'opera d'arte attraverso le sue caratteristiche materiali.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il corso fornirà agli studenti un'ampia conoscenza della storia delle tecniche artistiche, con un approccio teorico arricchito da declinazioni pratiche e uno sguardo preferenziale sull'Italia in età moderna, seppure mantenendo aperture verso altre cronologie e geografie. Le lezioni manterranno come traccia di fondo la letteratura artistica e la storia degli studi, mirando, però, alla formazione di capacità di analisi e comprensione dell'oggetto autonome.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Al completamento del corso, gli studenti avranno raggiunto una conoscenza specialistica dell'evoluzione delle tecniche e delle pratiche artistiche in Italia moderna e delle relative fonti. Saranno in grado di orientarsi nello studio delle opere d'arte attraverso la loro componente materiale, saranno capaci di comprendere il processo di realizzazione di un manufatto attraverso l'osservazione diretta e i dati scientifici, riconoscere le tracce degli strumenti e di attribuire o contestualizzare un oggetto sulla base delle sue caratteristiche fisiche.

Programma

  • Definizione di tecniche artistiche. Storia degli studi, stato dell'arte e ricerca
  • Fonti e documenti per la storia delle tecniche artistiche
  • L'opera d'arte come documento
  • Uno sguardo d'insieme: l'evoluzione delle pratiche artistiche
  • Opere monumentali e arti applicate
  • Artisti, collaboratori e struttura delle botteghe
  • Disegno, bozzetti e modelli
  • Pittura: supporti, materiali e strumenti
  • Scultura: materiali, strumenti e tecniche
  • Contesti e conseguenze socio-culturali

Modalità d'esame

Gli studenti dovranno dimostrare di conoscere la storia delle tecniche e delle prassi artistiche in età moderna in Italia, sapendosi orientare nella cronologia e attraverso le aree geografiche, nonché distinguendo le caratteristiche specifiche dei diversi artisti o delle scuole. Dovranno dare prova di capacità critica nella lettura della bibliografia e delle fonti e di avere acquisito le competenze per effettuare un'analisi autonoma dei manufatti artistici secondo le loro caratteristiche materiali. Sarà inoltre considerato determinante l'utilizzo di un lessico tecnico adeguato.

Testi di riferimento

L'esame di valutazione finale dovrà essere preparato sulla seguente bibliografia:
1) Francesco Negri Arnoldi, Il mestiere dell'arte. Introduzione alla storia delle tecniche artistiche , Napoli, Paparo, 2007;
2) Tecniche dell’arte , a cura di Sandro Baroni, Micaela Mander, I-II, Milano, Mursia, 2021, vol. I, pp. 1-176, 189-219, 235-263, 302-355; vol. II, 1-238, 379-493.
Alla bibliografia indicata, si aggiungeranno testi e fonti che verranno forniti in formato digitale nel corso delle lezioni.

Codice insegnamento 10789

Storia dell’architettura in et〠medievale 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Storia dell’architettura in et〠moderna 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-ART/02 · 0 file

L’obbiettivo formativo di questo insegnamento è quello di permettere agli studenti di sviluppare una conoscenza e un metodo di indagine per comprendere i linguaggi dell’architettura in età moderna con particolare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obbiettivo formativo di questo insegnamento è quello di permettere agli studenti di sviluppare una conoscenza e un metodo di indagine per comprendere i linguaggi dell’architettura in età moderna con particolare attenzione al Rinascimento. Si intendono fornire gli strumenti per permettere agli studenti di acquisire capacità di interpretazione critica su linguaggi e funzioni originari degli edifici e degli spazi urbani, sui materiali e le tecniche di realizzazione, sul ruolo dei committenti nella produzione artistica, nella formazione degli stessi linguaggi e nella circolazione di gusti e di artefici. Per conseguire questo obbiettivo il corso si focalizza sull’analisi di alcune figure di architetti e del loro operano in alcuni dei centri artistici della Penisola italiana e dell’Europa.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere le principali tematiche della produzione architettonica, della cronologia e della geografia dell'età moderna, con un'attenzione particolare al Rinascimento e all'area della penisola italiana. Si auspica che gli studenti acquisiscano gli strumenti metodologici necessari per comprendere e valutare in modo critico le problematiche storiografiche, sviluppando la capacità di contestualizzare l'attività di singoli architetti, la circolazione di artefici e opere d'arte e il contesto di committenza.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di saper elaborare gli argomenti studiati durante il programma d'esame, di saper riconoscere e contestualizzare le opere dei maggiori architetti attivi durante l'età moderna, di saper individuare e interpretare i soggetti e i significati delle opere d'arte, collocandole nel loro contesto storico, geografico e culturale. Inoltre, dovrà dimostrare di aver acquisito un lessico storico-artistico appropriato e di saper spiegare le nozioni di base dell’architettura italiana dell’età moderna anche a persone non esperte. Si auspica, inoltre, che lo studente abbia acquisito una sensibilità al valore civico e politico del patrimonio monumentale artistico e alla sua tutela e conservazione. Attraverso le conoscenze e gli strumenti metodologici forniti durante il corso, lo studente deve acquisire la capacità di valutare in maniera autonoma problemi attributivi, storiografici e interpretativi delle opere d’arte, nonché la capacità di affrontare con metodo critico filologico la ricerca nell’ambito storico-artistico.

Programma

Il corso è incentrato sulla figura di Donato Bramante (Urbino, 1444-Roma, 1514). L’analisi della carriera dell’architetto è considerata una sorta di cartina di tornasole per lo studio della storia dell’architettura nella prima età moderna e oltre. Durante le lezioni, si analizzeranno l’ambiente di formazione di Bramante e il suo legame con altri artisti durante gli anni trascorsi a Urbino, la sua maturazione all’interno del contesto milanese e il compimento della sua carriera negli anni romani. Una parte del corso sarà dedicata all’analisi della fortuna e dell’esportazione dei linguaggi bramanteschi tra la prima età moderna e il XIX secolo, su un’area geografica che va oltre le tappe della biografia dell’architetto.

Modalità d'esame

Si terrà conto della preparazione dello studente e della sua capacità critica in relazione alla bibliografia prevista nel programma di esame.

Testi di riferimento

Wolfgang Lotz, Architettura in Italia. 1500-1600 , a cura di Debora Howard, Milano, Rizzoli, 1997.
Arnaldo Bruschi, Bramante , Bari, Laterza, 2010 (o altra edizione della versione economica).
Roberta Martinis, Donato Bramante , in L’età nuova. Umanesimo e Rinascimento , direzione scientifica di M. Ciliberto, 4 voll., Edizioni della Normale-Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento, Pisa-Firenze 2025, vol. II, pp. 545-64.
I non frequentarti integreranno con lo studio dei seguenti testi:
Donato Bramante «Luce et inventor de la buona et vera architettura» , a cura di P. Di Teodoro e Jens Niebaum, Roma, Campisano Editore, 2021.

Codice insegnamento U6807

Storia dell’arte nel mezzogiorno medievale 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-ART/01 · 0 file

L'insegnamento, di carattere monografico, si propone di approfondire temi e problemi della storia dell'arte medievale nell'Italia meridionale attraverso l'analisi di uno o più casi di studio, individuati di anno in anno.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento, di carattere monografico, si propone di approfondire temi e problemi della storia dell'arte medievale nell'Italia meridionale attraverso l'analisi di uno o più casi di studio, individuati di anno in anno. L'obiettivo è ampliare e integrare le conoscenze acquisite nei corsi di base, tradizionalmente incentrati sui principali sviluppi artistici dell'Italia centro-settentrionale e dell'Europa occidentale, offrendo una conoscenza più approfondita del patrimonio storico-artistico del Mezzogiorno e delle sue specificità. Attraverso l'esame di monumenti, opere e contesti particolarmente significativi, il corso intende inoltre affrontare criticamente questioni metodologiche, attributive, cronologiche, topografiche e storico-artistiche di interesse generale, illustrando gli orientamenti del dibattito storiografico e le più recenti acquisizioni della ricerca. Nell'anno accademico 2026-2027 il corso sarà dedicato al tema Arte e architettura a Napoli nel Medioevo: temi e casi di studio nella lunga durata.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di conoscere i principali problemi della storia dell'arte medievale nel Mezzogiorno d'Italia, con particolare riferimento ai temi affrontati nel corso monografico. Dovrà comprendere le specificità storiche, artistiche e culturali del patrimonio medievale dell'Italia meridionale, collocando opere, monumenti e fenomeni figurativi nel loro contesto storico e interpretandoli alla luce del dibattito storiografico e delle più recenti acquisizioni della ricerca.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di saper analizzare criticamente opere, monumenti e complessi artistici del Medioevo meridionale, riconoscendone caratteristiche, funzioni e contesti. Dovrà essere in grado di utilizzare gli strumenti metodologici della disciplina per interpretare casi di studio specifici, confrontare diverse ipotesi storiografiche e discutere con autonomia di giudizio i temi affrontati durante il corso, esprimendosi con proprietà di linguaggio sia nella comunicazione orale sia in quella scritta.

Programma

La storia dell'arte medievale nel Mezzogiorno: problemi e miti storiografici
Napoli in età tardo-antica: topografia e storia
Il complesso episcopale
Basiliche urbane e aree cimiteriali
Napoli nell'Alto Medioevo: i Gesta Episcoporum
L'arredo liturgico altomedievale
Forme e pratiche della devozione
Il Romanico a Napoli: probemi storiografici
L'allestimento liturgico della cattedtrale nei secoli XII-XIII
Crocifissi romanici a Napoli
Il Gotico a Napoli: problemi storiorafici
Ospedali e città: S. Giovanni a Mare e S. Eligio
Le ricostruzioni del duomo e di San Lorenzo Maggire tra XIII e XIV secolo
S. Domenico, Donnaregina, Santa Chiara
Scultura e pittura del Trecento a Napoli

Modalità d'esame

“Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione"

Testi di riferimento

Parte generale
Aceto, F. (1997), s.v. “Napoli”, in Enciclopedia dell’arte medievale . Roma: Treccani
https://www.treccani.it/enciclopedia/napoli_(Enciclopedia-dell'-Arte-Medievale)/
Lucherini, V. (2009), La cattedrale di Napoli. Storia, architettura, storiografia di un monumento medievale . Roma: École française de Rome, pp. 61-148.
Aceto, F. – Vitolo, P. a c. di (2017), Architettura e arti figurative d’età gotica in Campania . Battipaglia: Carlone, pp. 99-208.
D’Ovidio, S. (2018), “La trasformazione dello spazio liturgico nelle chiese medievali di Napoli durante il XVI secolo: alcuni casi di studio”, in Foletti, I. et al a c. di, Re-thinkig, Re-Making, Re-living Christian Orgins . Roma: Viella, pp. 93-119.
D’Ovidio, S. (2020), “Napoli medievale nel Cinquecento: tradizione e innovazione nell’architettura sacra napoletana tra medioevo ed età moderna”, in Capano, F. – Visone, M. a c. di, La città palinsesto. Tracce, sguardi, narrazioni sulla complessità dei contesti urbani storici. Napoli: FedOA, vol. I, pp. 1545-1555.
Casi studio a scelta
Un saggio/coppia di saggi a scelta da ciascuno dei seguenti gruppi (tre saggi in tutto) (NB. scegliere autori diversi)
A. Tardoantico
1. Cuccaro, A. (2012), Basilicam in civitatem Neapolis : la vicenda architettonica della cattedrale paleocristiana nel contesto topografico dell'insula episcopalis, in Cuccaro, A. et al a c di, La basilica di Santa Restituta a Napoli e il suo arredo medievale. Pescara: Zip Editore, 17-75. Oppure:
2. Croci, C. (2017) Una "questione campana": la prima arte monumentale cristiana tra Napoli, Nola e Capua (secc. IV-VI) , pp. 52-117 (Battistero di Napoli). Oppure:
3. D’Ovidio, S. (2013) “Devotion and Memory: Episcopal Portraits in the Catacombs of San Gennaro in Naples”, in Foletti, I. ed, The Face of the Dead and the Early Christian World . Roma: Viella, pp. 85-106; D’Ovidio, S. (2016) “Alla ricerca di un Medioevo perduto. La basilica di San Giorgio Maggiore a Napoli”, Convivium , 3, 2, pp. 48-68.
B. Alto Medioevo
1. Lucherini, V. (2023) “La trasformazione dello spazio sacro nella cattedrale di Napoli e la costruzione narrativa della memoria episcopale (VIII–IX secolo), in de Blaauw, S. – Scirocco, E. eds, From Words to Space. Textual Sources for Reconstructing and Understanding Medieval Sacred Spaces , Roma: Campisano, pp. 19-49.
2. Di Bonito D. (2021) “La produzione scultorea a Napoli tra IX e XI secolo: riflessioni storiografiche e materiali di studio”, in “Hortus artium medievalium”, 27, pp. 247-261; Di Bonito D. (2023) “Riallestimenti di arredi altomedievali a Napoli tra XIX e XX secolo: la chiesa e i plutei di Sant'Aspreno al Porto”, in “Confronto” 6, pp 39-50.
3. D’Ovidio, S. (2022), “Sacred Images Owned by the Laity in the Medieval Churches of Naples (10th–12th Centuries)”, in “Intrecci d’arte”, 13, 2024, pp. 63-76; Tranchina, A. (2023), “La chiesa "del Salvatore" in Castel dell'Ovo, oltre il mito bizantino”, in E. Scirocco et al a c. di, Repenser l'histoire de l'art médiéval en 2023. Recueil d'études offertes à Xavier Barral i Altet . Turnhout: Brepols, pp. 233-246.
C. Romanico
1. Barral i Altet, X. (2014), "La mensa en marbre et l’altar maius de la cathédrale romane de Naples au cours des XIe et XIIe siècles" in "Convivium", 1, 136-151; Guardia. M. (2015), La ripresa e i valori semantici della storia di Giuseppe l'ebreo nel primo Duecento: i rilievi di Santa Restituta a Napoli e i suoi precedenti monumentali nella tarda antichità , “Hortus Artium Medievalium , 21, pp. 230-243
2. Wang, A. (2026), “The Intermedial Image in Twelth Century Naples” in “Gesta”, 65, 1, pp. 33-63.
3. D’Ovidio, S. (2013), Scultura lignea del Medioevo a Napoli e in Campania . Napoli: Società Napoletana di Storia Patria, 63-76, 130-151.

Codice insegnamento U6810

Storia dell’arte nella prima et〠moderna (quattrocento e cinquecento) 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/B · 0 file

L’obbiettivo formativo di questo insegnamento è quello di permettere agli studenti di sviluppare una conoscenza e un metodo di indagine per comprendere i linguaggi dell’arte nell’età moderna con particolare attenzione al…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obbiettivo formativo di questo insegnamento è quello di permettere agli studenti di sviluppare una conoscenza e un metodo di indagine per comprendere i linguaggi dell’arte nell’età moderna con particolare attenzione al Rinascimento e all’area italiana. Si intendono fornire gli strumenti per permettere agli studenti di acquisire capacità di interpretazione critica su linguaggi e funzioni originari delle opere d’arte, sui materiali e le tecniche della loro realizzazione, sui soggetti e i temi delle stesse (iconografia), sui diversi linguaggi utilizzati nelle differenti epoche e in diverse aree geografiche, sul ruolo dei committenti nella produzione artistica, nella formazione degli stessi linguaggi e nella circolazione di gusti e di artefici. Per conseguire questo obbiettivo il corso si focalizza sull’analisi dei centri dell’arte rinascimentale della Penisola italiana attraverso un percorso comparativo tra le varie aree geografiche e alcuni spazi artistici europei, evidenziando i meccanismi di mecenatismo messi in atto nei diversi centri.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere le principali tematiche della produzione artistica, della cronologia e della geografia dell’età moderna, con particolare attenzione al Rinascimento e all’area della penisola italiana. Si auspica che gli studenti possano acquisire gli strumenti metodologici necessari per comprendere e valutare in modo critico problematiche storiografiche, acquisendo capacità di comprensione e di contestualizzazione sull’attività di singoli artisti e architetti, sulla creazione e circolazione di linguaggi architettonici, sulla mobilitazione di artefici e opere d’arte, sul contesto di committenza.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare capacità di elaborazione degli argomenti studiati durante il programma di esame, di essere in grado di contestualizzare l’opera degli artisti del Rinascimento. Inoltre, dovrà dimostrare di avere acquisito un lessico appropriato e di essere in grado di spiegare anche a persone non addette ai lavori.
Si auspica che lo studente possa avere acquisito una sensibilità al valore civico e politico del patrimonio monumentale artistico e alla sua tutela e conservazione. Attraverso le conoscenze e strumenti metodologici forniti durante il corso, lo studente deve acquisire una capacità critica nei confronti della letteratura storico-artistica e della storiografia contemporanea essendo in grado di valutare in maniera autonoma problemi attributivi, storiografici e interpretativi delle opere d’arte e di architettura, nonché la capacità di affrontare con metodo critico filologico la ricerca nell’ambito storico-artistico.

Programma

Il corso si focalizza sul ruolo dell’arte nelle vicende religiose che caratterizzano il passaggio dal XV al XVI secolo. Particolare attenzione verrà data al ruolo dei dipinti nel periodo della devozione moderna e delle osservanze. In questa prima parte si analizzerà anche il sistema di trasformazione degli spazi sacri in funzione della religiosità e liturgia del principio del Quattrocento. Un seconda parte del corso sarà dedicata alla crisi religiosa cinquecentesca a partire dai conflitti politico-curiali che caratterizzano il pontificato di Giulio II (1503-1513) e le sue azioni di mecenatismo fino al papato di Pio V Ghisleri (1566-1572). In questa seconda parte si dedicherà spazio alla strumentalizzazione dell’arte come mezzo di comunicazione palese o sotteso di istanze pauperistiche e riformistiche in ambito devozionale. Una parte del corso sarà dedicata alla censura delle opere d'arte e alla riforma degli spazi sacri nel contesto postridentino.

Modalità d'esame

Si terrà conto della preparazione dello studente e della sua capacità critica in relazione alla bibliografia prevista nel programma di esame.

Testi di riferimento

Pittura e controriforma. L’arte senza tempo di Scipione da Gaeta (prima edizione 1957), con introduzione di Adriano Prosperi e Andrea Bacchi, Milano, Dario Cimorelli Editore, 2024.
Massimo Firpo, Fabrizio Biferali, III. La Napoli valdesiana , in Massimo Firpo, Fabrizio Biferali, Immagini ed eresie nell’Itali del Cinquecento , Bari, Laterza, 2016, pp. 109-155.
Marco Cardisco, Giorgio Vasari: pittura, umanesimo religioso, immagini di culto , a cura di Riccardo Naldi, Napoli, arte’m, 2009.
Hans Aurenhammer, Il ‘Giudizio universale’ di Michelangelo visto da Tintoretto: una risposta ambigua , in Capricci luterani? Michelangelo artista e poeta nel contesto del dibattito religioso del Cinquecento , Christine Ott, Hans Aurenhammer, Marc Föcking, Alessandro Nova, Berlin/Boston, Walter de Gruyter GmbH, 2023, pp. 203-236.
Chiara Franceschini,
Images as Norms ni Europe and Beyond: AResearch Program , ed Escardiel González Estévez, The Image and Cult of Sette Arcangeli facing Roman Censorship , in Sacred Images and Normativity: Contested Forms in Early Modern Art , a cura di Chiara Franceschini, Turnhout, Brepols, 2021, pp. 12-27; 86-101.
Edoardo Rossetti, Andrea Palladio e il dissenso religioso: attorno a un distico di Publio Francesco Spinola , in «Annali di Architettura», 36, 2024, pp. 65-74.
I non frequentarti integreranno con lo studio dei seguenti testi:
Manfredo Tafuri, III. Vos enim estis templum Dei vivi. Inquietudini religiose e architettura fra Venezia e la corte di Margherita di Navarra , in Manfredo Tafuri, Venezia e il Rinascimento, Torino, Einaudi, 1985, pp. 79-122 (nella nuova edizione Macerata, Quodlibet, 2024, pp. 107-162).
Massimo Firpo, Fabrizio Biferali, Immagini ed eresie nell’Itali del Cinquecento , Bari, Laterza, 2016, pp. VIII-XXI, 3-56.
Capricci luterani? Michelangelo artista e poeta nel contesto del dibattito religioso del Cinquecento , Christine Ott, Hans Aurenhammer, Marc Föcking, Alessandro Nova, Berlin/Boston, Walter de Gruyter GmbH, 2023, pp. 91-236.

Codice insegnamento U6811

Storia dell’arte nella seconda et〠moderna (seicento e settecento) 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/B · 0 file

L'insegnamento si propone di fornire conoscenze specialistiche di storia dell'arte - pittura, scultura e architettura - del Seicento e del Settecento, soprattutto in Italia, e un avanzato metodo di studio per la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di fornire conoscenze specialistiche di storia dell'arte - pittura, scultura e architettura - del Seicento e del Settecento, soprattutto in Italia, e un avanzato metodo di studio per la comprensione e l'analisi approfondita di opere, monumenti e contesti d'età barocca. Nel percorso formativo si intende offrire la strumentazione storico-critica necessaria per contestualizzare e discutere i fatti storico-artistici e per acquisire padronanza nello studio di singoli artisti, manufatti, contesti di committenza, categorie storiche e interpretative.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Gli studenti dovranno dimostrare di conoscere approfonditamente artisti e opere nella cronologia in esame, definendo la datazione, la collocazione geografica, i contesti monumentali o ambientali, la committenza, l'iconografia, la tecnica esecutiva, lo stile, la funzione e l'assetto originari ed eventualmente la vicenda collezionistica e/o museale, e di saper istituire collegamenti tra gli argomenti trattati. Inoltre gli studenti dovranno aver acquisito padronanza e senso critico per la comprensione e l'analisi di argomenti anche non direttamente proposti durante il corso. Nell'esposizione delle conoscenze gli studenti dovranno adeguatamente utilizzare uno specifico linguaggio disciplinare.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Con le conoscenze specialistiche, il metodo di studio e il senso critico acquisiti durante il corso, gli studenti dovranno raggiungere competenze necessarie a intraprendere percorsi nella ricerca storico-artistica e/o di lavoro in istituzioni e in enti italiani ed europei dedicati alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico.

Programma

Il programma include i principali temi e autori della storia dell'arte, soprattutto in Italia, dal Seicento al Settecento. Le lezioni sono impostate in senso diacronico, con eventuali approfondimenti di taglio monografico, e articolate per autori, committenze, contesti storico-geografici e storico-monumentali. I centri e le aree oggetto di studio sono principalmente Roma, Firenze, l’Emilia Romagna, Genova, Torino, Venezia, Napoli e la Sicilia, ai quali si possono aggiungere luoghi e territori solo comunemente e superficialmente definibili ‘minori’.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

Per una preparazione generale è necessario l'ausilio di un buon manuale di storia dell'arte: si consiglia quello di S. Settis, T. Montanari, Arte. Una storia naturale civile, 4. Dal Barocco all’Impressionismo , Einaudi Scuola, Mondadori Education, Milano 2019, capp. 1-14, pp. 1-227.
Il materiale didattico specifico è costituito, oltre che dagli appunti delle lezioni, da T. Montanari, Il Barocco , Einaudi, Torino 2012, e da un testo a scelta tra R. Wittkower, Arte e architettura in Italia, 1600-1750 , Einaudi, Torino 1972 e 1993 (o successive edizioni), esclusi i capitoli V, XII-XIII, XV-XVIII, e F. Haskell, Mecenati e pittori. Studi sui rapporti tra arte e società italiana nell’età barocca, ed. a cura di T. Montanari, Einaudi, Torino 2019 e 2020, esclusi i capp. IX-XV.
I non frequentanti studieranno entrambi i volumi di Wittkower e Haskell (sempre con la selezione di capitoli indicata).

Codice insegnamento U6812

Storia medievale 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file

Gli obiettivi formativi specifici del corso di “Storia dell’Europa in Età Medievale II” sono: Acquisire una conoscenza approfondita dei processi socio-culturali costitutivi dell’ideologia cavalleresca. Inquadrare i…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi specifici del corso di “Storia dell’Europa in Età Medievale II” sono:
Acquisire una conoscenza approfondita dei processi socio-culturali costitutivi dell’ideologia
cavalleresca. Inquadrare i processi di sincretismo latino-germanico in connessione con i sostrati
culturali pagani e cristiani. Comprendere la genesi dell’ethos guerriero occidentale in relazione alle
forme di rispecchiamento totemico con il mondo animale. Comprendere i risvolti simbolici e
mentali dell’ideologia cavalleresca e la loro capacità di propagazione dal medioevo all’età
contemporanea. Acquisire la capacità di individuare i supporti bibliografici e documentari
necessari allo studio della cavalleria intesa come fenomeno strutturale dell’Europa medievale.
Acquisire la capacità metodologica e critica utile all’interpretazione delle fonti letterarie e
iconografiche. Acquisire la capacità di condurre ricerche autonome nel campo della storia socioculturale
e della mentalità collettiva.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di comprendere la genesi dell’ethos guerriero occidentale in
relazione ai processi di trasformazione socio-culturale e istituzionale dell’Europa medievale; deve
manifestare la capacità di elaborare argomentazioni concernenti tali fenomeni; deve essere in
grado di inquadrare i temi in una prospettiva interdisciplinare, individuando nella letteratura,
nell’arte e nelle fonti materiali argomenti ed espressioni di supporto all’analisi dei risvolti simbolici
e ideologici della cavalleria.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il percorso formativo èorientato a favorire la capacità di utilizzare gli strumenti metodologici
acquisiti al corso per analizzare le forme di espressione dell’ideologia e della mentalità
cavalleresca; in specie, lo studente deve dimostrare di saper gestire le fonti utili all’attivazione di
temi inerenti all’ambito di studio del corso, creando ipotesi interpretative e personali proposte di
analisi e di ricerca.

Programma

Introduzione al corso. Radici dell’ethos guerriero precristiano. L’uomo e l’animale: totemismo
iniziatico, trance guerriera e funzione sociale. Il guerriero incontra il cristianesimo. Bëowulf e
Walter: un universo socio-istituzionale in moto. La cavalleria come esperimento socio-istituzionale.
Cavalleria e cultura folklorica. Cavalleria e mentalità collettiva. Grandi sintesi storiche: la matière
de Bretagne. Forme dell’ideologia e della simbologia cavalleresca. Il cavaliere e il mostro: un nodo
da sciogliere. Il teriomorfismo guerriero come fenomeno complesso e di lunga durata. Medioevo e
medievalismi: l’ossessione per il cavaliere. Proiezioni contemporanee e tenuta del modello etico
cavalleresco.

Testi di riferimento

Testi di riferimento:
F. Cardini, Alle radici della cavalleria medievale, Il Mulino, Bologna 2014.
A. Sciancalepore, Il cavaliere e l’animale. Aspetti del teriomorfismo guerriero nella letteratura
francese medievale (XII-XIII secolo), EUM, Macerata 2018.
Testi che il docente leggerà e commenterà durante il corso (esclusi dalla prova di esame):
Liber monstrorum, a cura di F. Porsia, Dedalo, Bari 1976. Beowulf, a cura di L. Koch, Einaudi,
Torino 1987. Waltharius. Epica e saga tra Virgilio e i Nibelunghi, a cura di E. D’Angelo, Luni
Editrice, Milano 1998. Chrétien de Troyes, Il cavaliere del leone, a cura di F. Gambino, Edizioni
dell’Orso, Alessandria 2011. Lais de Marie de France, éd. Karl Warnke, Le Livre de Poche, Paris
1990. Snorri Sturluson, Edda, a cura di G. Dolfini, Adelphi, Milano 2003.
I testi di riferimento potranno essere integrati e in parte sostituiti da materiali bibliografici e
documentari presentati e analizzati al corso. Tutto il materiale didattico integrativo sarà disponibile
sulla pagina web del docente, previa iscrizione al Corso.

Codice insegnamento 00246

Storia moderna 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Tirocinio formativo e di orientamento 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Tirocinio formativo e di orientamento 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Tirocinio formativo e di orientamento 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Tre insegnamenti a scelta 2° anno · 1° semestre · 18 CFU · 0 file
Tre insegnamenti a scelta 2° anno · 1° semestre · 18 CFU · 0 file
Tre insegnamenti a scelta 2° anno · 1° semestre · 18 CFU · 0 file
Tre insegnamenti a scelta 2° anno · 1° semestre · 18 CFU · 0 file
Un insegnamento a scelta da 12 cfu o 2 da 6 cfu 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Un insegnamento a scelta da 12 cfu o due da 6 cfu 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Un insegnamento a scelta da 12 cfu o due da 6 cfu 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file

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