Corso di laurea

Relazioni Internazionali

Università degli Studi di Napoli - Federico II · 33 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

Attivita' formativa a scelta dello studente 1° anno · 0 file
Catene globali del valore 1° anno · AGRI-01/A · 0 file

La catena globale del valore è un modello organizzativo che si basa sulla frammentazione di attività economiche coordinate e tra loro interdipendenti in imprese diverse che spesso operano globalmente. L’insieme di queste…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La catena globale del valore è un modello organizzativo che si basa sulla frammentazione di attività economiche coordinate e tra loro interdipendenti in imprese diverse che spesso operano globalmente. L’insieme di queste attività è stata definita catena del valore o value chain. L’analisi delle Agri-Food Value Chain (AFVC) e della governance politica consentono di comprendere i diversi modi in cui i sistemi di produzione e distribuzione globali sono integrati. I sistemi economici sono sempre più globalizzati ed i prodotti alimentari sono sempre più il risultato di un processo organizzativo complesso. Il corso si propone di esaminare la governance delle catene del valore e gli effetti della politica internazionale sulle AFVC e quindi degli impatti sulle dimensioni sociali, economiche e ambientali negli ambiti in cui operano. Tale analisi teorica sarà corredata da casi reali in cui la governance internazionale agisce sulle principali catene del valore.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di saper comprendere il funzionamento delle catene globali del valore e dei fattori che determinano l’integrazione verticale, di saper analizzare le pratiche anti-competitive messe in atto verso i concorrenti, le pratiche anti-competitive verso i consumatori e quelle verso i fornitori e verso i lavoratori; comprendere e spiegare il ruolo della qualità come fonte di vantaggio competitivo e saper analizzare gli effetti dell’innovazione e dei cambiamenti delle politiche di settore sulla riorganizzazione della filiera.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: La conoscenza degli strumenti di analisi della governance delle catene del valore e di come la governance internazionale ne determini le modalità operative è uno dei principali risultati attesi. Inoltre, lo studente deve dimostrare di saper analizzare la struttura e le strategie competitive delle catene del valore globali attraverso gli strumenti di analisi dell’organizzazione industriale.

Programma

La globalizzazione della produzione e degli scambi nelle transnational corporations. Coordinamento e network nell’economia globale; La distribuzione del valore nel sistema agroalimentare; L’organizzazione della produzione globale: i costi di transazione; Modelli di governance delle catene del valore: Mercato, value chain modulari, value chain relazionali, value chain prigioniere, value chain integrate; Strumenti di governance: approfondimento sui contratti; Fattori esogeni di cambiamento (es. trattati internazionali) e fattori endogeni (nuove strategie e nuovi modelli di business) nelle catene internazionali; Innovazione nelle aziende multinazionali e riorganizzazione delle catene; Governance internazionale e influenza sulle catene del valore; Unfair competition practices: Pratiche anti-competitive verso concorrenti (es. Cartello, abuso di posizione dominante), pratiche anti-competitive verso i consumatori (es. asimmetria informativa, dual food quality), pratiche anti-competitive verso i fornitori (Dir. 633 del 2019) e pratiche anti-competitive verso i lavoratori; Standard internazionali e influenza sull’organizzazione della filiera: BRC Global Standard; International Food Standards, Global Gap e gli effetti sulla riorganizzazione della filiera;
Parte Speciale. Le principali AFVC nel settore alimentare; Value chain e rapporto tra impresa globale e impresa locale. Analisi dei casi studio; Fairness nelle global value chain: il Caso del Commercio equo e solidale; ESG e Food value chain; Contract farming nel settore del cacao in Honduras per il mercato del cioccolato svizzero biologico; Guida OCSE FAO per le catene di fornitura responsabili nel settore agricolo. La Due Diligence e la sostenibilità nel settore. Contract farming e accesso ai mercati internazionali: Small-scale vegetable producers in the United Republic of Tanzania. Il caso del Global Gap.

Modalità d'esame

L’esame di profitto è un colloquio orale sul programma in cui saranno valutate la pertinenza delle risposte, la capacità di collegamento tra i vari argomenti del corso, la capacità di analisi sulle tematiche studiate e la proprietà di linguaggio tecnico utilizzato nell’esposizione.

Testi di riferimento

Dispense del docente;
Readings: Gereffi G., Humphrey J., Sturgeon T. (2005): The governance of global value chains in Review of International Political Economy; Porter M. (1990). The competitive advantage of Nations. Harvard Business Review; Briamonte L. and Giuca S. (2025). Sustainability of the Italian Agri-Food System: Due Diligence in the Supply Chain. Agricultural Value Chain - Past Trends and Emerging Issues. Da Silva C. A., Rankin M. (2013): Contract farming for inclusive market access. FAO;

Codice insegnamento catene-globali-del-valore

Diritto delle relazioni internazionali 1° anno · GIUR-09/A · 0 file

Il corso, attraverso l’acquisizione di conoscenze approfondite sui contenuti del diritto internazionale, intende : 1) fornire gli strumenti che consentiranno agli studenti di valutare criticamente le relazioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso, attraverso l’acquisizione di conoscenze approfondite sui contenuti del diritto internazionale, intende : 1) fornire gli strumenti che consentiranno agli studenti di valutare criticamente le relazioni internazionali nella prospettiva giuridica e di migliorare la loro autonomia di analisi delle questioni affrontate; 2) migliorare la capacità degli studenti di interloquire con linguaggio tecnico sui temi oggetto di studio, predisponendoli verso attività lavorative in contesti internazionali di livello specialistico (relazioni diplomatiche, organizzazioni internazionali, imprese multinazionali); 3) migliorare la capacità di apprendimento finalizzata a raggiungere un alto livello di autonomia nella ricostruzione e nella interpretazione dei dati della prassi internazionale
Conoscenza e capacita' di comprensione: Capacità di inquadrare nell’appropriato regime giuridico internazionale problematiche attuali della vita di relazione internazionale prospettandone ipotesi di soluzione, nonché di analizzare gli aspetti giuridici di casi di prassi internazionale, formulando una valutazione critica al riguardo anche sulla base di informazioni minime.
Nel percorso formativo gli studenti approfondiranno la conoscenza dei contenuti del diritto internazionale attraverso l’analisi delle norme che disciplinano le relazioni tra i soggetti dell’ordinamento internazionale nei settori di maggiore interesse e complessità (come il rapporto tra immunità degli Stati e crimini internazionali, il controllo sulla protezione degli individui, il regime del patrimonio comune dell’umanità, il diritto internazionale del mare, la tutela internazionale dell’ambiente, la tutela dei beni culturali, il diritto dei conflitti armati, ) e affineranno la capacità di comprensione degli aspetti giuridici delle problematiche internazionali soprattutto di stretta attualità .
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il corso intende rafforzare la capacità di esaminare casi rilevanti della prassi internazionale dal punto di vista giuridico e di individuare ipotesi di soluzione degli aspetti problematici dei rapporti internazionali nell’era della globalizzazione.

Programma

Il programma si articola in:
Prima parte
Sovranità statale sul territorio, sugli spazi marini e nello spazio cosmico

  • Definizione e caratteri della sovranità
    ° I limiti della sovranità in relazione agli altri Stati e alle organizzazioni internazionali
    ° Natura giuridica del territorio, del suo uso e delimitazione spaziale (libertà d’uso e divieto di uso nocivo, uso equo di fiumi e laghi internazionali, frontiere statali)
  • Regime giuridico degli spazi marini (acque interne, mare territoriale, spazi intermedi, alto mare);
  • Regime giuridico dello spazio aereo
  • Regime dello spazio cosmico (azioni degli Stati e attività private)
    •La nuova frontiera del cyberspace
    Seconda parte
    Diritto internazionale dei diritti umani e diritto internazionale umanitario
  • “Giustiziabilità” internazionale dei diritti umani
  • Protezione dei popoli e delle minoranze
  • Approfondimenti su diritti umani specifici
  • Diritto internazionale dei conflitti armati
  • Uso di velivoli a pilotaggio remoto (droni armati e non armati)
    Terza Parte
    Protezione del patrimonio culturale e dell’ambiente umano
  • Zone polari
  • Patrimonio comune dell’umanità
  • Protezione dei beni culturali in tempo di guerra (Convenzione dell’Aja e Protocolli aggiuntivi)
  • Protezione dei beni culturali in tempo di pace (Convenzioni UNESCO)
  • Principi di diritto internazionale e strumenti convenzionali a tutela dell’ambiente (divieto di inquinamento transfrontaliero, dovere di due diligence, principio precauzionale, principio dello sviluppo sostenibile)
  • Giustizia climatica
    Quarta parte
    Approfondimento e discussione su temi di attualità.

Modalità d'esame

L’accertamento dei risultati di apprendimento attesi avviene attraverso esame orale con voto espresso in 30esimi. Lo studente supera l’esame finale (con votazione da 18 a 30 e lode) se dimostra di aver acquisito un adeguato livello di conoscenza dei contenuti del programma, che va da sufficiente ad eccellente, nonché di essere in grado di utilizzare gli strumenti giuridici acquisiti per valutare criticamente i fatti della vita di relazioni internazionali.

Testi di riferimento

Testo consigliato:
U. Leanza, I. Caracciolo, Il diritto internazionale: diritto per gli Stati e diritto per gli individui. Parti speciali, Torino, 2026, dal capitolo 1 al capitolo 14.
Codice del diritto e delle organizzazioni internazionali, Napoli, ult. ed.
Il programma è integrato da materiali indicati dal docente durante il corso.

Codice insegnamento diritto-delle-relazioni-internazionali

Diritto e politiche dell’unione europea 1° anno · GIUR-10/A · 0 file

L'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del corso di laurea in Relazioni internazionali - Studi sull'integrazione europea e per la sostenibilità. Alla luce di ciò, il corso intende fornire…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del corso di laurea in Relazioni internazionali - Studi sull'integrazione europea e per la sostenibilità.
Alla luce di ciò, il corso intende fornire allo studente una conoscenza approfondita sul funzionamento dell'Unione europea e, in particolare, delle sue politiche.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente dovrà acquisire:

  • la conoscenza degli argomenti trattati durante il corso;
  • gli strumenti metodologici di studio della materia;
  • la capacità di analisi critica e di rielaborazione delle nozioni acquisite, nonché di applicazione
    delle stesse a fattispecie concrete.
    All'esito del corso, lo studente sarà dotato di una conoscenza approfondita relativa al funzionamento dell'Unione europea e delle sue politiche.
    Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: L'apprendimento consentirà allo studente di affrontare con consapevolezza e padronanza problemi e questioni, di natura lavorativa e non, inerenti all'integrazione europea.

Programma

Le libertà fondamentali dell'Unione europea (3 CFU).
Le regole di concorrenza applicabili agli Stati e alle imprese (3 CFU).
La politica di immigrazione, la PESC e le altre politiche settoriali (3 CFU).

Modalità d'esame

L’effettiva acquisizione da parte degli studenti delle conoscenze, competenze e abilità attese avviene attraverso una prova d’esame con voto espresso in 30esimi. La prova d'esame sarà in forma orale. Solo per i corsisti saranno previste altresì talune esercitazioni in forma scritta. Ai fini dell'attribuzione del voto in trentesimi si terrà conto dei seguenti criteri: conoscenza e comprensione degli istituti e dei principi (50%); capacità di analizzare le fonti rilevanti e acquisizione del metodo di studio (30%); proprietà del lessico tecnico-giuridico (20%).

Testi di riferimento

Il testo di riferimento è:

  • G. Tesauro, Manuale di diritto dell'Unione europea, a cura di P. De Pasquale, F. Ferraro, vol. II, II ed., Napoli, Editoriale Scientifica, 2025, capitoli I, II, III, V, VI, VII, XI e XII (soltanto tre politiche settoriali a scelta; sono escluse tutte le altre di cui al cap XII).

Codice insegnamento diritto-e-politiche-dell-unione-europea

Economia applicata internazionale 1° anno · ECON-04/A · 0 file

Il corso intende offrire allo studente gli strumenti teorici ed empirici per l’analisi economica delle principali tematiche connesse allo sviluppo, l’integrazione e la crescita economica di regioni e paesi, soprattutto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende offrire allo studente gli strumenti teorici ed empirici per l’analisi economica delle principali tematiche connesse allo sviluppo, l’integrazione e la crescita economica di regioni e paesi, soprattutto in relazione al contesto europeo. Il corso si svilupperà intorno a quattro temi: i) economia regionale e integrazione nei processi di globalizzazione; ii) qualità delle istituzioni; iii) innovazione e infrastrutture; iv) capitale umano e migrazione. Al termine del corso, lo studente avrà acquisito le categorie teoriche e analitiche necessarie ai fini della comprensione delle attuali dinamiche di sviluppo regionale nel contesto internazionale. Infine, con l’utilizzo di Excel e Gretl, gli studenti svilupperanno competenze in: i) data analysis; ii) costruzione di indicatori semplici e composti; iii) modelli lineari univariati con lo simatore OLS (ordinary least square).
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il corso intende offrire allo studente gli strumenti teorici ed empirici per l’analisi economica delle principali tematiche connesse allo sviluppo, l’integrazione e la crescita economica di regioni e paesi, soprattutto in relazione al contesto europeo. Il corso si svilupperà intorno a quattro grandi temi: i) economia regionale e integrazione nei processi di globalizzazione; ii) qualità delle istituzioni; iii) innovazione e infrastrutture; iv) capitale umano e migrazione. Al termine del corso, lo studente avrà acquisito le categorie analitiche necessarie ai fini della comprensione delle attuali dinamiche di sviluppo regionale nel contesto internazionale.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: L’analisi delle principali teorie in ambito di sviluppo economico regionale consentirà allo studente di sapere autonomamente analizzare e valutare i processi in atto. Il Corso offrirà svariati spunti applicativi volti ad attualizzare la conoscenza teorica. Particolare enfasi verrà data alla discussione in aula e alle esercitazioni svolte con l’ausilio di software specialistici per l’analisi economica e statistica. Ogni studente presenterà in classe uno o più studi presentati durante il corso.

Programma

Il syllabus sarà consegnato all'inizio del corso. I temi trattati saranno:
1. Sviluppo regionale nell’UE
2. I Driver dello sviluppo regionale
3. La nuova geografia del lavoro
4. Diseguaglianza regionale
5. Istituzioni
6. Istituzioni e sviluppo regionale
7. Misurare le istituzioni
8. Innovazione e sviluppo regionale
9. Politica di coesione e PNRR
10. Capitale umano e sviluppo regionale
11. Migrazioni intellettuali

Modalità d'esame

La valutazione finale verterà sulla partecipazione in aula (20%), la presentazione di due articoli selezionati (20%) e una tesina finale (60%).
Agli studenti corsisti è richiesta la partecipazione (almeno l’80% delle lezioni), la discussione attiva al Corso e la lettura di articoli originali (forniti dal docente durante il corso). La valutazione finale verterà sulla partecipazione in aula (20%), la presentazione di due articoli selezionati (20%) e una tesina finale (60%).

Testi di riferimento

Il programma prevede lo studio di alcuni capitoli di libri e di articoli originali segnalati durante il Corso.

Codice insegnamento economia-applicata-internazionale

Economia politica europea 1° anno · ECON-01/A · 0 file

Il corso ha l'obiettivo di fornire gli strumenti analitici di base per la comprensione della realtà economica nel suo contesto globale, con particolare riferimento a quello europeo. Al termine del percorso di studi lo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha l'obiettivo di fornire gli strumenti analitici di base per la comprensione della realtà economica nel suo contesto globale, con particolare riferimento a quello europeo. Al termine del percorso di studi lo studente potrà disporre di un bagaglio di conoscenze tali da consentirgli una adeguata interpretazione dei fenomeni e delle problematiche emergenti nell'orizzonte europeo e internazionale.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il percorso formativo intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti metodologici necessari per analizzare ed interpretare le dinamiche economiche tra le nazioni europee e tra l'Europa ed il resto del mondo.
Conoscenza e capacità di comprensione
Le conoscenze teoriche acquisite durante il corso consentiranno ai frequentanti di:

  • analizzare criticamente i principali fenomeni economici, a livello europeo e internazionale
  • identificare le implicazioni economiche di alcune opzioni di politica economica europea
    Tali attitudini verranno acquisite tramite l’analisi attenta della principale letteratura internazionale sul tema.
    Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Capacità di applicare conoscenza e comprensione
    I frequentanti del corso di Economia Politica Europea dovranno essere in grado di accedere alle fonti bibliografiche inerenti al proprio campo di studio, nonché di elaborare interpretazioni critiche.
    Al termine del corso gli studenti dovranno essere capaci di:
  • elaborare e discutere presentazioni sui principali temi dell’economia europea;
  • comunicare sia in forma scritta che orale i risultati dei propri studi;
  • trasmettere la propria esperienza e conoscenza ad altri.
    Tali abilità verranno sviluppate attraverso il costante confronto in aula con il docente e i colleghi

Programma

PARTE PRIMA: TEMI DI ECONOMIA POLITICA EUROPEA
Felicità e benessere in Europa; piena occupazione e tasso naturale di disoccupazione; la riduzione della quota salariale nei Paesi dell'Unione Europea; flessibilità del mercato del lavoro e disoccupazione; la corporate social responsabilità nel nuovo modello europeo.
PARTE SECONDA: UNIONE MONETARIA
La fragilità delle unioni monetarie incomplete; la transizione verso un’unione monetaria; come completare un’unione monetaria; l'economia politica della decostruzione dell’Eurozona; la Banca Centrale Europea; la politica monetaria nell’Eurozona; la teoria dell'area valutaria ottimale; benefici di una moneta comune; costi e benefici a confronto; politica agricola comune.
PARTE SPECIALE
Detenzione femminile e sviluppo umano

Modalità d'esame

Prova finale scritta (70%) e Discussione di un elaborato progettuale (30%)
Risultati di apprendimento che si intende verificare:

  • L’autonomia di giudizio
  • Padronanza dei contenuti
  • Chiarezza nella comunicazione

Testi di riferimento

  • Marco Musella (a cura di) Economia Politica Europe.Temi. edizioni MERITA, 2026.
  • Appunti delle lezioni
  • Andreoli M., D'Isanto F.,Detenzione femminile e sviluppo umano: La prigione è libertà. edizioni Giappichelli, 2025.

Codice insegnamento economia-politica-europea

Politica economica dello sviluppo sostenibile 1° anno · ECON-02/A · 0 file

In un tempo segnato da crisi ambientali, disuguaglianze crescenti e trasformazioni socioeconomiche profonde, il corso intende fornire agli studenti gli strumenti della teoria economica declinata rispetto ai nuovi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In un tempo segnato da crisi ambientali, disuguaglianze crescenti e trasformazioni socioeconomiche profonde, il corso intende fornire agli studenti gli strumenti della teoria economica declinata rispetto ai nuovi obiettivi di sviluppo sostenibile partendo dall'analisi di come essi siano integrati all'interno della definizione delle manovre di politica monetaria e fiscale.
Partendo dal dibattito scientifico sui problemi del mondo in cui viviamo, mediante la selezione di approfondimenti che costituiscono per gli studenti l’occasione di un'applicazione concreta degli strumenti teorici analizzati, il corso ha l'obiettivo di fornire gli strumenti per comprendere come accelerare la transizione ecologica, sociale ed economica. Lo scopo è quello di dotare gli studenti di metodologie teoriche e pratiche per poter affrontare le sfide economiche, ambientali e sociali del nostro tempo in una prospettiva globale e integrata.
Eventuali ulteriori risultati di apprendimento attesi, relativamente a:
· Autonomia di giudizio: Lo studente disporrà degli strumenti di analisi critica necessari all’interpretazione autonoma ed all’espressione di un proprio giudizio sulle più diverse problematiche esaminate durante il corso e sarà in grado di applicare i concetti appresi per fornire soluzioni adeguate alle principali problematiche esaminate; tale capacità sarà altresì accompagnata da una adeguata e matura riflessione critica in ordine alle responsabilità sociali collegate all'applicazione delle conoscenze acquisite e ai giudizi formulati sui fenomeni.
· Abilità comunicative: Al termine del percorso di studi, lo studente potrà disporre di un bagaglio di conoscenze in ordine ai molteplici aspetti in cui si dispiega la realtà economica nel contesto globale, sufficiente ad orientarsi in modo corretto e adeguato rispetto alla valutazione e alla soluzione di problemi specifici emergenti nell'orizzonte europeo e internazionale. Lo studente sarà in grado di interagire e comunicare, utilizzando una terminologia tecnica appropriata, con interlocutori che presentino gradi di conoscenza eterogenei sulle tematiche trattate.
· Capacità di apprendimento: Lo studente disporrà degli strumenti concettuali e delle conoscenze necessarie per proseguire i propri studi sui temi delle dinamiche economiche e dello sviluppo sostenibile e sarà in grado di sviluppare capacità di apprendimento tali da consentirgli di proseguire, con un elevato livello di autonomia e responsabilità, l'approfondimento delle tematiche oggetto dell' attività di studio.
Conoscenza e capacita' di comprensione: ll programma formativo mira a fornire conoscenze in campo economico con l’obiettivo di sviluppare nello studente abilità di approccio diretto alla comprensione della letteratura scientifica di riferimento per dotarsi di strumenti in grado di decodificare i complessi processi di sviluppo economico. Lo studente, al termine del corso, sarà in possesso di conoscenze economiche che gli consentiranno di analizzare e comprendere le problematiche emergenti dello scenario economico nazionale e internazionale in sintonia con le politiche ambientali e di sviluppo sostenibile.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il corso mira a fornire una visione globale e coerente dei diversi aspetti concernenti le molteplici dimensioni in cui si dispiega la realtà economica nel contesto globale. A tal fine, partendo dall’analisi della letteratura economica di base, lo studente sarà in grado di applicare le conoscenze acquisite all’analisi delle principali tematiche e problematiche degli scenari macroeconomici nazionali e internazionali anche con un approccio multidisciplinare e trasformativo nella definizione degli strumenti per accelerare la transizione ecologica, sociale ed economica.

Programma

1. Le grandi sfide del nostro tempo
2. Fabbisogno di investimenti, sostenibilità finanziaria e crescita dell’economia reale
3. Le risposte socialmente sostenibili all’emergenza climatica
4. Le comunità energetiche
5. Una politica ed un’economia per il benessere delle persone
6. I distretti produttivi e le reti territoriali per lo sviluppo locale
7. La nuova economia sul territorio: città e sviluppo sostenibile integrale
8. Tutela della salute per tutti per un benessere collettivo

Modalità d'esame

Colloquio sulle tematiche trattate durante il corso.
Valutazione di un elaborato finale di gruppo (con altri 3-4 studenti) per comprendere la capacità di applicare le conoscenze acquisite per la comprensione della realtà e la capacità di divulgazione dello studente.

Testi di riferimento

Manuale di Sostenibilità Integrale
Un approccio multidisciplinare per l’economia e la società
Curatori
Becchetti Leonardo , Bobbio Valentino , Raffaele Luca
ed. Giappichelli 2025

Codice insegnamento politica-economica-dello-sviluppo-sostenibile

Politica economica europea 1° anno · ECON-02/A · 0 file

Il corso si propone di fornire agli studenti una solida padronanza degli strumenti dell'analisi macroeconomica applicata al contesto europeo, con particolare attenzione ai principali nodi teorici e alle sfide operative…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire agli studenti una solida padronanza degli strumenti dell'analisi macroeconomica applicata al contesto europeo, con particolare attenzione ai principali nodi teorici e alle sfide operative della politica economica nell'Unione Europea. Attraverso un approccio che integra rigore analitico e riferimenti alla realtà contemporanea, il percorso formativo intende sviluppare la capacità di leggere criticamente le dinamiche economiche in atto e di valutare le scelte di policy adottate nelle diverse fasi del ciclo economico.
Il corso si prefigge altresì di offrire una visione organica dell'attuale assetto istituzionale ed economico europeo, anche mediante l'analisi di casi concreti e situazioni di attualità, che consentano di ancorare i modelli teorici alla complessità dei processi decisionali reali. Particolare attenzione sarà dedicata ai meccanismi attraverso i quali le decisioni dei policymakers — in ambito monetario, fiscale e strutturale — si trasmettono alle principali variabili macroeconomiche: i prezzi, i tassi di interesse, il reddito nazionale, i salari, i livelli di occupazione, il tasso di cambio e il tasso di crescita.
Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di: comprendere il funzionamento dei principali modelli macroeconomici in economia aperta; analizzare le politiche di intervento pubblico in una dimensione sovranazionale; valutare l'efficacia e i limiti delle politiche monetarie e fiscali nell'area euro; interpretare autonomamente le principali tendenze dell'economia europea alla luce degli strumenti acquisiti.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il corso fornisce agli studenti le conoscenze teoriche e gli strumenti metodologici necessari per comprendere le modalità di intervento delle istituzioni pubbliche nell'economia, a livello locale, regionale, nazionale e sovranazionale. Al termine del percorso, gli studenti saranno in grado di interpretare il quadro istituzionale dell'Unione Europea, di riconoscere le principali leve della politica economica e di analizzare gli effetti che le decisioni delle autorità pubbliche producono sui mercati e sulle variabili macroeconomiche in una dimensione internazionale. Le conoscenze acquisite costituiranno la base per un approccio critico e consapevole alla lettura dei fenomeni economici contemporanei.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Le competenze sviluppate nel corso consentiranno agli studenti di applicare in modo autonomo e ragionato le conoscenze acquisite. In particolare, al termine del percorso formativo, lo studente sarà in grado di:

  • valutare le scelte e i comportamenti dei soggetti economici pubblici e privati nel contesto europeo, anche in relazione alle interdipendenze generate dall'integrazione economica e monetaria;
  • analizzare e motivare la necessità degli interventi di politica economica delle istituzioni nazionali e internazionali, con riferimento alle condizioni di contesto che ne giustificano l'adozione;
  • individuare gli obiettivi di politica economica perseguiti dalle autorità europee competenti, valutarne la coerenza rispetto agli strumenti impiegati e interpretarne i risultati alla luce dei modelli teorici acquisiti.

Programma

1) Costi e benefici di un'unione monetaria - La teoria delle aree valutarie ottimali –La Banca Centrale europea - La politica economica dell’Eurozona –Politiche di bilancio nell’Unione europea
–Fragilità delle unioni monetarie incomplete - Politiche correttive per la disoccupazione - Politiche correttive per l’inflazione
2) Politiche europee di contrasto alla criminalità organizzata

Modalità d'esame

L'esame si articola in una prova orale oppure in una prova scritta seguita da una prova orale. La prova scritta è facoltativa ed è riservata esclusivamente agli studenti frequentanti; si compone di quesiti a risposta aperta e di esercizi numerici.
Il voto finale è espresso in trentesimi con eventuale lode. Per gli studenti frequentanti, la prova scritta è volta ad accertare le conoscenze e le competenze acquisite nel corso: il voto massimo conseguibile in questa sede è 27/30. Per ottenere il punteggio pieno (30 con lode) è necessario sostenere una successiva prova orale. È in ogni caso sempre possibile richiedere di sostenere la prova orale anche qualora non si raggiunga la sufficienza nella prova scritta.
L'esito della prova orale sostituisce integralmente il voto della prova scritta e può determinarne sia il miglioramento sia il peggioramento. Durante il corso sarà prevista un'esercitazione su esempi di prova scritta.
Le prove — sia scritta che orale — sono volte ad accertare che lo studente sappia rispondere adeguatamente a tre argomenti principali: due relativi alla parte generale del programma e uno alla parte speciale.
Per superare l'esame, lo studente deve dimostrare di aver acquisito almeno una sufficiente conoscenza delle fonti e degli strumenti tecnico-metodologici della politica economica, nonché capacità di applicazione, padronanza del linguaggio specialistico e adeguata comprensione dei meccanismi di trasmissione degli effetti degli interventi di policy delle istituzioni.

Testi di riferimento

1) Parte generale
Economia dell’unione monetaria, Paul De Grauwe, Il Mulino
2) Parte speciale
Materiale didattico a cura del docente

Codice insegnamento politica-economica-europea

Politiche territoriali e governance multilivello 1° anno · GSPS-08/A · 0 file

Nel corso si analizzano le principali teorie dello sviluppo territoriale e i meccanismi di costruzione delle politiche a sostegno della crescita e della coesione sociale. Lo scopo è quello di fornire concetti e strumenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Nel corso si analizzano le principali teorie dello sviluppo territoriale e i meccanismi di costruzione delle politiche a sostegno della crescita e della coesione sociale. Lo scopo è quello di fornire concetti e strumenti operativi utili all’analisi e alla comprensione delle politiche territoriali e dei modelli di governance che si sono affermati nel regime capitalista postfordista. Inoltre, il corso dedica una particolare attenzione al tema di come si costruiscono e producono “beni collettivi locali”, alla luce delle trasformazioni istituzionali ed organizzative che ridefiniscono il ruolo e le funzioni dei governi nazionali e regionali. Si analizzano i contenuti delle policy, le logiche e le strategie di azione degli attori coinvolti nell’ideazione e implementazione di programmi a sostegno della competitività e dell’inclusione sociale. Ci si confronta, infine, con i principali approcci interpretativi e filoni di ricerca che studiano i modelli di governance territoriale.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Gli studenti dovranno essere in grado di conoscere le principali teorie dello sviluppo territoriale e i meccanismi di costruzione delle politiche territoriali.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Gli studenti dovranno essere in grado di applicare le conoscenze acquisite all’analisi dell’impatto delle politiche territoriali e di contribuire all’ideazione di programmi di sviluppo territoriale.
Autonomia di giudizio
Gli studenti dovranno saper interpretare l'interazione tra componenti storiche, fattori istituzionali, dinamiche economiche e processi sociali che sono alla base delle politiche territoriali.
Abilità comunicative
Gli studenti dovranno dimostrare l'acquisizione di un lessico corretto e di sapere esporre i contenuti essenziali della materia in modo chiaro e maturo. Eventuali approfondimenti individuali saranno presentati all'interno di specifici seminari, in cui gli studenti dovranno mettere alla prova le proprie capacità di comunicazione.
Capacità di apprendimento
Gli studenti dovranno essere in grado di affrontare la lettura dei processi socioeconomici contestualizzandoli nella dimensione storico-territoriale e mettendo in relazione i diversi fattori storici, istituzionali, sociali e materiali che influenzano i livelli e i ritmi dello sviluppo.

Programma

1. Il ruolo delle pubbliche amministrazioni –centrali e periferiche –nel governo dello sviluppo;
2. Il concetto di governance: definizioni e correnti teoriche;
3. La dimensione territoriale nel capitalismo relazionale;
4. Politiche per lo sviluppo e azione pubblica in regime postfordista;
5. Decentramento politico/amministrativo e governo dello sviluppo territoriale;
6. Il ruolo degli attori pubblici e privati nei processi ideativi e attuativi dei programmi di sviluppo;
7. Europeizzazione delle politiche a sostegno della coesione sociale e della competitività;
8. La regionalizzazione delle politiche per lo sviluppo. La politica di coesione europea.

Modalità d'esame

L’accertamento del profitto consiste in una verifica scritta e in una prova orale. Nello specifico, ogni studente dovrà rispondere a tre domande aperte inerenti il programma. Successivamente lo studente sosterrà una prova orale che consiste nella discussione degli esiti della prova scritta.

Testi di riferimento

(1) Donolo C. 2017, Affari pubblici. Benessere individuale e felicità pubblica, Franco Angeli, Milano.
(2) Zumbansen P. 2016, “Governance: una prospettiva interdisciplinare”, in Parolechiave, n. 2.
(3) Caterina D., Cozzolino A., Giannone D. 2024, "Ripoliticizzare le politiche: concetti e strumenti della "Historical Materialist Policy Analysis", in Stato e Mercato, n.3.
(4) Sacco E. 2022, “Dalle politiche negoziali italiane alla coesione europea: evoluzioni, progressi e arretramenti negli interventi per lo sviluppo del Mezzogiorno”, in Rivista giuridica del Mezzogiorno, n. 2.

Codice insegnamento politiche-territoriali-e-governance-multilivello

Statistica economica 1° anno · SECS-S/03 · 0 file

Corso D82: L’obiettivo principale del corso è di introdurre lo studente ai principi e alle tecniche standard della contabilità nazionale. Lo studente apprenderà i metodi per la valutazione delle principali variabili…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Corso D82: L’obiettivo principale del corso è di introdurre lo studente ai principi e alle tecniche standard della contabilità nazionale. Lo studente apprenderà i metodi per la valutazione delle principali variabili economiche come prodotto interno lordo, l’inflazione e le Forze Lavoro. Gli studenti sapranno leggere ed interpretare con capacità critiche i principali indicatori economici e le loro dinamiche, sapranno, inoltre, discutere la situazione italiana nel contesto europeo. Basandosi sulle conoscenze di inferenza e probabilità acquisite nei corsi precedenti e con l’ausilio di software dedicati, lo studente sarà in grado di applicare ai dati i basilari modelli di analisi delle serie storiche, di prevedere l’andamento futuro delle variabili economiche reali e finanziarie, di valutare gli effetti delle politiche macro e micro-economiche.
Corso DL1 e DL2: L’obiettivo principale del corso è di introdurre lo studente ai principi e alle tecniche standard della contabilità nazionale. Lo studente apprenderà i metodi per la valutazione delle principali variabili economiche come prodotto interno lordo, l’inflazione e le Forze Lavoro. Gli studenti sapranno leggere ed interpretare con capacità critiche i principali indicatori economici e le loro dinamiche, sapranno, inoltre, discutere la situazione italiana nel contesto europeo. Saranno, inoltre, discussi i principali strumenti metodologici per la stima dell’Economia Non Osservabile e dell’evasione fiscale e contributiva.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Corso D82:
Dopo aver frequentato il corso, gli studenti conoscono e comprendono i principali problemi di misura di variabili economiche e i principali metodi utilizzati per risolvere tali problemi nell'ambito del Sistema Europeo dei Conti. Gli studenti sapranno leggere ed interpretare con capacità critiche i principali indicatori economici e le loro dinamiche, sapranno, inoltre, discutere la situazione italiana nel contesto europeo. Gli studenti devono dimostrare di conoscere e saper comprendere le problematiche relative allo studio e alla previsione delle variabili economiche sia in ambito univariato che multivariato. Gli studenti devono dimostrare di sapere discutere la coerenza dei risultati ottenuti con le teorie economiche sottostanti i modelli. Il percorso formativo intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti metodologici di base e le conoscenze informatiche necessari per raggiungere gli obiettivi prefissati. Al termine del corso gli studenti possiederanno i principali strumenti per la comprensione delle statistiche economiche ufficiali, sarà in grado commentare in maniera autonoma le relazioni e i comunicati stampa pubblicati da ISTAT, EUROSTAT e MEF; sarà, inoltre, in grado di reperire informazioni dalle banche dati ufficiali.
Corso DL1 e DL2:
Dopo aver frequentato il corso, gli studenti conoscono e comprendono i principali problemi di misura di variabili economiche e i principali metodi utilizzati per risolvere tali problemi nell'ambito del Sistema Europeo dei Conti. Gli studenti devono dimostrare di conoscere e saper comprendere le problematiche relative allo studio e previsione delle variabili economiche. Inoltre, gli studenti devono dimostrare di sapere discutere le misure osservate delle variabili economiche nazionali e saperle confrontare con le analoghe misure degli altri paesi. Infine, gli studenti devono essere in grado di valutare le loro previsioni. Al termine del corso gli studenti possiederanno i principali strumenti per la comprensione delle statistiche economiche ufficiali, saranno in grado di commentare in maniera autonoma le relazioni e i comunicati stampa pubblicati da ISTAT, EUROSTAT e MEF, saranno in grado di reperire informazioni dalle banche dati ufficiali.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Corso D82:
Gli studenti devono dimostrare di essere in grado di discutere i risultati dell’applicazione delle metodologie apprese su dati reali nei diversi contesti di analisi macroeconomica che saranno affrontati durante il corso. Gli studenti devono essere in grado di risolvere problemi concernenti all’armonizzazione dei dati e delle fonti, descrivere, interpretare e spiegare eventi e processi economico-sociali propri della realtà nazionale e internazionale, applicare in maniera critica le diverse alternative metodologiche, dimostrare autonomia nell’uso dei software dedicati.
Corso DL1 eDL2:
Gli studenti devono dimostrare di essere in grado di discutere i risultati dell’applicazione delle metodologie apprese. Gli studenti devono essere in grado di risolvere problemi concernenti all’armonizzazione dei dati e delle fonti, descrivere, interpretare e spiegare eventi e processi economico-sociali propri della realtà nazionale e internazionale.

Programma

****** Corsi di Scienze Statistiche per le Decisioni (D82)
programma dettagliato del corso:
-Introduzione alla contabilità nazionale, indici dei prezzi, parità dei poteri d'acquisto, indagine sulle forze lavoro, le principali indagine sulle imprese (prezzi alla produzione, produzione, fatturato),
demografia d'impresa, analisi congiunturale, indagine sulla fiducia delle imprese e del consumatore, cenni di finanza pubblica.

  • Introduzione all'analisi delle serie storiche, cenni alla destazionalizzazione, introduzione al benchmarking e alla temporal disaggregation
    ****** Corso di Relazioni Internazionali (DL1) e Corso di Scienze Criminologiche (DL2)
    programma dettagliato del corso:
    -Introduzione alla contabilità nazionale, indici dei prezzi, parità dei poteri d'acquisto, indagine sulle forze lavoro, le principali indagine sulle imprese (pressi alla produzione, produzione, fatturato),
    demografia d'impresa, analisi congiunturale, indagine sulla fiducia delle imprese e del consumatore, cenni di finanza pubblica.
    -Economia non Osservabile: Dispense del corso e Corso online su Federi@ Weblearning

Modalità d'esame

La valutazione dell'elaborato progettuale e delle prove scritte ed orali sarà coerente con gli obiettivi formativi e i risultati di apprendimento attesi

Testi di riferimento

***** Corsi di Scienze Statistiche per le Decisioni (D82)
Libri di testo:

  • dispense a cura del docente
  • comunicati stampa dell’Istituto Nazionale di Statistica e di Eurostat, nonché pubblicazioni della Banca d’Italia e della Banca Centrale Europea.
  • Benchmarking e Temporal Disaggregation: Dispense del corso
  • Bee Dagum Estela (2001), Analisi delle Serie Storiche: Modellistica, Previsione e Scomposizione, Springer Verlag Italia
  • oppure Piccolo Domenico (1991): Introduzione all'analisi delle serie storiche, la Nuova Italia Scientifica
  • Enrico Giovannini e Roberto Monducci (2025): Le statistiche economiche, Il Mulino, terza edizione
    Altre letture consigliate
    Riccardo Lucchetti (2015): Dispense di analisi delle serie storiche
    Piccolo Domenico (1991): Introduzione all'analisi delle serie storiche, La Nuova Italia Scientifica
    ****** Corso di Relazioni Internazionali (DL1) e Corso di Scienze Criminologiche (DL2)
  • dispense a cura del docente
  • comunicati stampa dell’Istituto Nazionale di Statistica e di Eurostat, nonché pubblicazioni della Banca d’Italia e della Banca Centrale Europea.
  • Parte del Corso erogato in modalità MOOC su piattaforma Federic@weblearning
  • Enrico Giovannini e Roberto Monducci (2025): Le statistiche economiche, Il Mulino, terza edizione

Codice insegnamento statistica-economica

Storia e attualità del sistema internazionale 1° anno · GSPS-04/B · 0 file

L’obiettivo di questo insegnamento è quello di fornire allo studente un’adeguata conoscenza e una capacità di osservazione critica atta a comparare contesti geopolitici, storici ed economici di epoche differenti nel…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo di questo insegnamento è quello di fornire allo studente un’adeguata conoscenza e una capacità di osservazione critica atta a comparare contesti geopolitici, storici ed economici di epoche differenti nel contesto di un approccio multidisciplinare caratteristico dello studio delle relazioni internazionali. Lo studente sarà quindi stimolato a svolgere un approfondimento delle nozioni trasmesse dal professore e a sviluppare un'autonoma abilità di studio, ricerca e comunicazione attraverso un corretto uso della terminologia. Sarà inoltre capace di relazionare, sia oralmente che per iscritto, su questioni connesse alla storia delle relazioni internazionali e al contemporaneo sistema politico ed economico internazionale. Infine, esso dovrà dimostrare di aver acquisito (in aula, su base individuale o all'interno di un gruppo di lavoro) una capacità di discussione con il docente e i suoi colleghi sulle tematiche analizzate, con l'obiettivo di migliorare le sue capacità nel campo della comunicazione e dell'espressione, abilità particolarmente rilevanti per le sue prospettive nel mercato del lavoro.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del corso lo studente avrà conseguito i seguenti risultati di apprendimento:
· conoscere la storia recente e gli sviluppi correnti del sistema delle relazioni internazionali;
· essere capace di ricostruire e analizzare criticamente i principali eventi della storia del sistema politico ed economico internazionale dalla fine della Seconda guerra mondiale fino alla caduta del Muro di Berlino;
· comprendere l’evoluzione del sistema politico ed economico internazionale dal 1989 alle 2016 nel contesto successivo alla fine del bipolarismo;
· utilizzare la storia delle relazioni internazionali per meglio comprendere l’attualità politica ed economica internazionale (dal 2016 ad oggi), con particolare attenzione verso la politica estera delle principali potenze e le criticità di sistema;
· acquisire l'abilità di analizzare individualmente le principali tematiche della materia;
· maturare l'abilità di individuare, selezionare, utilizzare e valutare le principali fonti per lo studio della disciplina.
Conoscenza e capacità di comprensione
Lo studente sarà capace di sviluppare una completa e precisa ricostruzione delle differenti fasi che hanno caratterizzato l'evoluzione del sistema delle relazioni internazionali, dalla fine della Seconda guerra mondiale fino ai nostri giorni. Dimostrerà una capacità di collegare le interazioni che, in un contesto multilivello (politico-diplomatico; economico-finanziario; socio-ideologico), gli permetteranno di essere introdotto nell’ampio complesso delle relazioni internazionali del mondo di oggi. Le nozioni e gli strumenti di analisi che saranno forniti agli studenti consentiranno infine di acquisire autonomia di giudizio verso gli eventi chiave e i principali temi della storia delle relazioni internazionali e del sistema economico e politico internazionale contemporaneo.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente maturerà l'abilità di usare le competenze acquisite durante il corso per l'analisi del sistema internazionale contemporaneo, con particolare attenzione verso le relazioni fra gli Stati e alcune specifiche problematiche rilevanti nella previsione degli scenari futuri del sistema internazionale. Lo studente conseguirà altresì l'abilità di individuare e analizzare informazioni, notizie, dati e ogni altro elemento utile allo scopo di sviluppare un'autonoma capacità di valutazione del sistema politico-economico mondiale.

Programma

Parte A) La storia delle relazioni internazionali nell'era della guerra fredda (1945-1989) IL MONDO DOPO LA SECONDA GUERRA MONDIALE. Una o più politiche per la ricostruzione? Il fallimento del "Grand Design" di Roosevelt. Il difficile debutto delle Nazioni Unite. Tempo perso? Il nucleare da minaccia a deterrenza. URSS ed Europa orientale. Il cambiamento della percezione occidentale verso Mosca. La fine della "Grande Alleanza". 2. LA "CORTINA DI FERRO". La politica estera sovietica: un nuovo ruolo geopolitico per Mosca. Il dibattito interno all'amministrazione americana: la politica del "contenimento". La dottrina comunista dell’'"Inevitabilità della guerra". I negoziati per i trattati di pace e la questione tedesca. Il caso italiano. 3. LA "PRIMA GUERRA FREDDA". La costruzione del "blocco occidentale": dal trattato di Dunkerque alla Unione Occidentale. I "quattro pilastri": la dottrina Truman; il piano Marshall; il Patto atlantico; la NATO. Asia in tumulto: nazionalismo e indipendenza; la guerra civile cinese; la guerra di Corea; la costruzione del sistema di sicurezza asiatico degli Stati Uniti. Il Medio Oriente dopo la Seconda guerra mondiale: le origini del conflitto arabo-israeliano; la guerra del 1948. L'istituzionalizzazione del controllo americano sull'America Latina. La crisi di Berlino e la nascita delle due Germanie. Gli albori del processo di integrazione europea. 4. UNA “DÉTENTE” IN ANNI DI CRISI. Un “roll back” o solo un “nuovo look”? L'URSS senza Stalin. La "prima" distensione. Stabilità e rivolte: le agitazioni nel blocco sovietico. La prima guerra indocinese; UEO e Patto di Varsavia; CEE ed Euratom. Kruščëv vs Kennedy: da Parigi a Berlino; la crisi missilistica cubana. 5. NUOVI PROBLEMI PER NUOVI MONDI. La fine dell'imperialismo coloniale e la decolonizzazione. La campagna di Suez – Sinai del 1956. I “Developmental States". La nascita del movimento dei Paesi non allineati. Ascesa e declino dell'alleanza sino-sovietica. Il panafricanismo. La nascita del "Terzo mondo". 6. LA "COESISTENZA COMPETITIVA". Verso il mondo della MAD; Distensione nucleare e corsa allo spazio. Francia, Germania e la prima "Eurocrisi"; le politiche "neoatlantiche" dell’Italia. Un'idea sbagliata: esportare il modello americano. La Cina di Mao e le guerre dell'Indocina. Rivoluzionari e riformatori in America Latina: dal Cile al Nicaragua. La guerra fredda in Africa. La guerra dei sei giorni. 7. IL “BREAK” DEGLI ANNI SETTANTA. La crisi dell'Occidente: studenti, dollari, petrolio e ... Watergate. C'era una volta l'ONU. La "controffensiva" dell’Occidente: da Rambouillet al Neomonetarismo. La "Realpolitik" di Kissinger contro il multilateralismo di Carter. Il processo di integrazione europea tra nuovi membri e ampliamento strutturale. La Cina dopo Mao: Deng e le "Quattro modernizzazioni". La guerra del Kippur. La crisi del comunismo e la stagnazione sovietica. La “Seconda distensione”: dal controllo alla riduzione degli armamenti strategici. La rivoluzione islamica del 1979 in Iran e i nuovi equilibri del Medio Oriente. 8. LA FINE DEL SISTEMA BIPOLARE. L'invasione sovietica dell'Afghanistan e la "Seconda Guerra Fredda". L'America di Reagan, l'URSS di Gorbačëv, l'Europa della Thatcher, la Cina di Deng. Una nuova “Eurocrisi”. La caduta del muro di Berlino e la disintegrazione del blocco sovietico. Speranze di pace e venti di guerra: Camp David, Libano, Falkland, Iran-Iraq. La Palestina dalle guerre simmetriche alla lotta armata. La difficile strada per la democrazia in Africa e in America Latina. La frammentazione del Terzo Mondo.
Parte B) Dieci anni di speranze (fallite) (1989-2001) La fine della storia? La dissoluzione dell'URSS. Stati Uniti e Nazioni Unite alla ricerca di un nuovo ordine mondiale. Il sistema unipolare: l'America all'apice. Nuove organizzazioni internazionali per un mondo globalizzato. La prima guerra del Golfo. L'Europa tra integrazione e conflitti etnici: la riunificazione della Germania, i trattati dell'UE e le guerre jugoslave. Un (tentato) processo di pace in Medio Oriente. La nuova Russia tra crisi economica e separatismo. L'Africa in subbuglio: la fine dell'apartheid; i casi di Congo, Ruanda e Somalia; 9/11.
Parte C) Un nuovo disordine mondiale (2001-2016) Il progetto per un nuovo secolo americano. L'ascesa dell'Islam politico: fondamentalismo; jihadismo. La War on Terror. Da Gaza al Libano, passando per Ramallah. Le sfide della proliferazione nucleare: Iran e Corea. L'UE come (problematica) realtà e (possibili) aspirazioni. La rinascita della Russia. La Cina come potenza mondiale. Integrazione e sviluppo in Asia e nelle Americhe. L'Africa tra speranze e guerre permanenti. Un sogno fallito: la presidenza di Obama. Le primavere arabe.
Parte D) L’attualità del sistema delle relazioni internazionali (2016-2026) I Paesi : gli Stati Uniti da Trump a Biden e viceversa. La Russia di Putin. LA RPC di Xi: futura o attuale Potenza globale. Le due Coree: stalinismo e tecnologia. Il passato e il futuro dell’Asia: l’India di Modi. La lotta per la supremazia in Medio Oriente. L'Asia tra sviluppo economico e immaturità politica. Un "nuovo" Terzo Mondo. Iran e Turchia fra ambizioni regionali e destabilizzazione di sistema. Il ritorno della guerra in Europa: il conflitto russo-ucraino. 7.10.2023: l'undici settembre israeliano ovvero il ritorno del Medioriente all'instabilità regionale. L'Europa alla ricerca di una sua autonomia strategica. Le fratture in essere del sistema internazionale. Le sfide : commercio, guerre commerciali e materie prime. Popoli in migrazione. Sicurezza e armamenti. Il terrorismo, come sempre. L'ambiente, lo sviluppo sostenibile e i cambiamenti climatici. Democrazie, autoritarismi e diritti umani. Un mondo di tecnologie. Il ruolo delle organizzazioni internazionali e delle ONG.

Modalità d'esame

In attesa dell'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione, si precisa che al fine di superare l’esame lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito almeno una conoscenza sufficiente del programma.
Le conoscenze acquisite saranno verificate attraverso:
· redazione di un elaborato (minimo 35.000, massimo 45.000 caratteri, spazi inclusi) su un tema definito con il docente. L'elaborato deve essere preparato antecedentemente la data d'esame, trasmesso al docente non meno di sette giorni prima della data di esame e dichiarato come "concluso" dal docente;
· esame orale su argomenti inerenti alla parte storica del corso discussi a lezione e inclusi nel testo consigliato;
· esame orale su due Paesi o un Paese e una tematica di attualità discussi a lezione.
Il voto finale attribuito allo studente sarà calcolato con una media calcolata con la seguente proporzionalità fra le differenti parti dell'esame: 50% parte storica; 30% elaborato; 20% parte di attualità.
La partecipazione alle attività proposte dal docente durante il corso, così come la frequenza a esso, pur non obbligatoria, rappresentano un momento del processo di valutazione. Il voto finale sarà espresso in trentesimi.

Testi di riferimento

Luciano Monzali (e altri), Storia delle relazioni internazionali (1919-2021). Tra Stati nazionali, potenze continentali e organizzazioni sovranazionali , Mondadori Università, Firenze, 2022 (ad eccezione dei capitoli 1-3).
Ulteriori suggerimenti alla lettura, particolarmente riguardo la parte D del programma, verranno comunicati dal docente nel corso delle lezioni.
Materiale didattico integrativo – specialmente riguardante le parti C e D del programma – sarà fornito dal docente e disponibile in un canale dedicato sulla piattaforma Microsoft Teams.

Codice insegnamento storia-e-attualit-del-sistema-internazionale

Storia ed attualità del sistema internazionale 1° anno · 0 file
Storia globale dell’età contemporanea 1° anno · HIST-03/A · 0 file

Il corso si prefigge di condurre lo studente ad acquisire un’intima comprensione dello specifico approccio al problema della formazione della società globalizzata, focalizzato sulle interazioni transculturali e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si prefigge di condurre lo studente ad acquisire un’intima comprensione dello specifico approccio al problema della formazione della società globalizzata, focalizzato sulle interazioni transculturali e transregionali, praticato dalle correnti della storiografia contemporaneistica internazionale che si richiamano al paradigma della New World History, attraverso l’esame di uno o più casi di studio particolarmente significativi.
Al termine del corso lo studente sarà in possesso:
1. di una conoscenza approfondita di uno o più periodi e di uno o più temi di particolare rilevanza della storia della globalizzazione;
2. di una cognizione preliminare dei procedimenti euristici e delle modalità di trattamento delle fonti, di uso delle categorie analitiche, di organizzazione della ricerca, di esposizione, circolazione e valutazione dei suoi risultati all’interno della comunità scientifica, che caratterizzano il perseguimento di conoscenze originali nell’ambito disciplinare della Storia Globale dell’eta contemporanea.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del corso (2026-2027) lo studente sarà in possesso di una conoscenza approfondita della prima fase, collocabile tra il XVIII e il XIX secolo, del processo di transizione alla modernità globale. Lo studente sarà in grado, al tempo stesso, di comprendere dall'interno i metodi e le procedure che connotano il raggiungimento di risultati originali nel campo di ricerca specialistico della Storia Globale dell’eta contemporanea.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente sarà in grado di interpretare e utilizzare le fonti primarie e la letteratura secondaria secondo lo specifico orientamento problematico della Storia Globale dell'eta contemporanea. Lo studente svilupperà l'attitudine a impiegare le conoscenze e i metodi appresi durante il corso sia per elaborare una ricostruzione autonoma degli argomenti elencati nel programma (v. sotto), sia per esprimere una valutazione critica delle molteplici interpretazioni proposte o discusse dal docente al loro riguardo.
Lo studente acquisirà la capacità di esporre processi di trasformazione complessi e singole costellazioni di problemi rilevanti per la Storia Globale dell'eta contemporanea nel linguaggio tecnico e secondo il tipo di argomentazione logica ed empirica che connota questa disciplina. Arricchirà il suo repertorio comunicativo familiarizzandosi con la terminologia essenziale e peculiare degli storici globali.
Lo studente avrà posto le basi sia per proseguire nelle fasi successive del processo di formazione e professionalizzazione dello storico globale, sia per ampliare autonomamente le proprie conoscenze e competenze nell'ambito della Storia Globale dell'eta contemporanea in funzione di differenti percorsi di studio e opportunita occupazionali (in particolare nell’area delle scienze storiche).

Programma

TITOLO DEL CORSO
La crisi dell’equilibrio eurasiatico e la transizione alla modernità globale
ARGOMENTI
1) Un passato in comune: temi e presupposti metodologici della New World History;
2) La persistenza dell’equilibrio eurasiatico durante la prima eta moderna;
3) Antichi regimi e “globalizzazione arcaica”;
4) Percorsi dagli antichi regimi alla modernità;
5) La rivoluzione eurasiatica, I: la dimensione geopolitica;
6) La rivoluzione eurasiatica, II: la dimensione culturale;
7) Una crisi mondiale? L’eta delle rivoluzioni nella prospettiva della storia globale;
8) L’espansione dell’Europa nella prospettiva della New Global History.

Modalità d'esame

La preparazione dello studente sara valutata attraverso una prova orale. Lo studente sara chiamato a rispondere, in modo sia sintetico che articolato, a tre domande attinenti al programma del corso (v. sopra). Lo studente dovra dimostrare: 1) una conoscenza di base dei contorni essenziali del passaggio alla modernita globale e dei concetti e dei metodi utilizzati dagli storici globali nel suo studio; 2) la capacita di utilizzare queste conoscenze per interpretare in termini storici le caratteristiche generali della societa globale contemporanea; 3) la capacita di ricostruire complessi processi storici e di dare autonome valutazioni delle interpretazioni che sono state avanzate dagli studiosi al riguardo; 4) la capacita di esporre gli argomenti del corso secondo la logica argomentativa della storiografia globale e la terminologia scientifica appropriata. Il voto finale, espresso in trentesimi, sara graduato in rapporto al livello di preparazione dimostrato dallo studente nel rispondere a tutti i quesiti secondo i quattro parametri indicati.

Testi di riferimento

Teodoro Tagliaferri, Un passato comune. Prospettiva globale, struttura della politica, agentività nella storiografia contemporanea, in corso di pubblicazione (una versione dattiloscritta potrà essere scaricata, su richiesta dello studente singolo, dal sito web del docente).

Codice insegnamento storia-globale-dell-et-contemporanea

Un insegnamento a scelta fra: Filosofia politica europea Storia costituzionale 1° anno · 0 file
Demografia economica 2° anno · 9 CFU · STAT-03/A · 0 file

L’insegnamento fornisce gli strumenti specialistici, concettuali e teorici, utili allo studio delle implicazioni di carattere economico delle dinamiche demografiche e della mobilità territoriale. In particolare, appare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento fornisce gli strumenti specialistici, concettuali e teorici, utili allo studio delle implicazioni di carattere economico delle dinamiche demografiche e della mobilità territoriale. In particolare, appare fondamentale l’approfondimento degli strumenti di tipo analitico ed interpretativo applicabili nell’ambito delle dinamiche demografiche e delle loro implicazioni economiche, nonché la conoscenza delle tecniche proprie della demografia utili nell’analisi di alcuni comportamenti economici.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di saper utilizzare il linguaggio tecnico proprio della disciplina, di avere acquisito piena comprensione dei riferimenti teorici e degli strumenti tecnico-metodologici per analizzare le principali interrelazioni tra variabili demografiche ed economiche. L’obbiettivo èquello di incrementare lo spirito critico dei propri studenti nelle tematiche oggetto di studio così che essi possano correttamente rispondere alle sfide che sono chiamati ad affrontare individuando soluzioni, definendo procedure, negoziando e utilizzando tutti gli strumenti concettuali e tecnici a loro disposizione finalizzati a garantire una adeguata evoluzione del modello sociale europeo. Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare di avere acquisito: - gli strumenti tecnicometodologici dell’analisi demografica e una visione complessiva dei fenomeni osservati; - un’autonomia di giudizio necessaria a evitare anacronismi o giudizi di valore schiacciati sul presente e de-contestualizzati dal profilo emergenziale.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di essere capace di applicare a casi specifici i riferimenti teorici ed i modelli demo-economici acquisiti. Il percorso formativo èorientato a trasmettere le capacità e gli strumenti metodologici e operativi necessari ad analizzare concretamente le relazioni esistenti tra dinamiche demografiche ed economiche. Nella verifica finale si richiede allo studente di affrontare in modo appropriato, anche da un punto di vista comunicativo, le tematiche demo-economiche considerate nel corso. Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare di: - saper impiegare le metodologie demografiche per l’analisi di alcuni comportamenti economici; - saper applicare i principi fondamentali della Demografia utilizzando gli strumenti appresi e le metodiche che meglio si applicano ai problemi reali; - saper trasmettere ad altri, con chiarezza e correttezza di linguaggio, i principi, i contenuti e le possibilità applicative.

Programma

Modulo 1 (5 CFU)
Evoluzione della popolazione e teorie sullo sviluppo della popolazione - Dimensione e strutture di una popolazione - Fonti demografiche - Standardizzazione diretta ed indiretta - Schema di Lexis, tassi e probabilità –Analisi per contemporanei e per generazioni - Componenti che determinano l’evoluzione di una popolazione - L’analisi dei fenomeni demografici - Le sfide della demografia
Modulo 2 (4 CFU)
Caratteristiche e determinanti del mutamento demografico - Gli effetti economici e finanziari –Le politiche pubbliche –Il sistema previdenziale in Italia - Modelli previsionali per i sistemi pensionistici Il contributo della demografia alla crescita economica

Modalità d'esame

Lo studente, attraverso una prova orale, dovrà dimostrare di avere acquisito piena comprensione delle tematiche demo-economiche per essere in grado di trasmettere ad altri i principi, i contenuti e le possibilità applicative con chiarezza, correttezza di linguaggio e autonomia di giudizio. Gli studenti frequentanti le lezioni frontali possono partecipare a una prova intercorso assimilabile ad un esonero scritto relativo ad alcuni argomenti del programma (modulo 1); inoltre, avranno la facoltà di presentare alla prova finale un elaborato scritto. Tale prova sarà volta a sviluppare un'analisi di contesto per verificare la capacità di applicare conoscenza e comprensione da parte dello studente. L’esito delle prove contribuirà alla determinazione del voto finale in 30esimi e consentirà di portare alla prova orale una parte ridotta del programma.
Per gli studenti frequentanti le lezioni frontali è prevista una eventuale prova intercorso ed un elaborato scritto finale

Testi di riferimento

Modulo 1 (5 CFU)
Blangiardo G.C. (2025), Elementi di demografia. Nuova Ediz., Il Mulino, Bologna.
(ovvero in alternativa: Strozza S., Benassi F., Mazza A. (2027), Demografia. Concetti, metodi e modelli di base , Mondadori Università, Milano )
Modulo 2 (4 CFU)
Vignoli D., Paterno A. (a cura) (2025), Rapporto sulla popolazione. verso una demografia positiva, il Mulino, Bologna. (ovvero in alternativa: Billari F.C., Tomassini C. (a cura) (2021), Rapporto sulla popolazione. L'Italia e le sfide della demografia, il Mulino, Bologna).
De Santis G. (2006), Nati con la pensione. Il sistema previdenziale in Italia, Il Mulino, Bologna.
Amidei F.B., Gomellini M. e Piselli P. (2018), Il contributo della demografia alla crescita economica: duecento anni di “storia” italiana, Banca d'Italia, Occasional Paper n. 431, March. Online: https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/qef/2018-0431/index.html?dotcache=refresh
Materiale integrativo sarà fornito dal docente

Codice insegnamento demografia-economica

Dinamiche di popolazione e migrazioni internazionali 2° anno · 9 CFU · STAT-03/A · 0 file

L’insegnamento fornisce gli strumenti specialistici - concettuali, teorici e tecnico-metodologici - utili per la comprensione e lo studio delle dinamiche di popolazione in generale e con particolare riferimento al…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento fornisce gli strumenti specialistici - concettuali, teorici e tecnico-metodologici - utili per la comprensione e lo studio delle dinamiche di popolazione in generale e con particolare riferimento al ruolo delle migrazioni internazionali. Obiettivo specifico è favorire l’acquisizione di competenze relative all’analisi e all’interpretazione delle dinamiche demografiche in relazione ai processi migratori, proponendo come esemplificazione il caso italiano. L’approfondimento sulle cause demografiche, socio-economiche e politiche delle migrazioni internazionali e sugli effetti (demografici) diretti e indiretti viene considerato propedeutico all’esame delle politiche migratorie e di quelle di integrazione dei migranti affrontate su scala internazionale e nazionale. Sempre con approccio comparativo internazionale viene affrontato il tema della cittadinanza legale e della sua acquisizione. L’insegnamento intende difatti fornire conoscenze e competenze specifiche su tematiche che sono di evidente centralità nelle relazioni internazionali e nei processi di sviluppo delle diverse aree del Pianeta, anche a livello locale.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di saper utilizzare il linguaggio tecnico proprio della disciplina, di avere acquisito piena comprensione dei riferimenti teorici e degli strumenti tecnico-metodologici per analizzare le strutture e le dinamiche delle popolazioni, nonché gli andamenti delle migrazioni internazionali e l’evoluzione delle caratteristiche e dei comportamenti dei migranti. Questi strumenti permetteranno allo studente di comprendere le principali determinanti e conseguenze delle migrazioni internazionali su scala mondiale nonché di analizzare e valutare le condizioni di integrazione degli immigrati in Italia distintamente per la prima e la seconda generazione e con riferimento specifico alla cittadinanza e alla sua acquisizione. L’obiettivo è quello di incrementare lo spirito critico dei propri studenti nelle tematiche oggetto di studio così che essi possano correttamente rispondere alle sfide che sono chiamati ad affrontare individuando soluzioni, definendo procedure, negoziando e utilizzando tutti gli strumenti concettuali e tecnici a loro disposizione finalizzati a garantire una adeguata evoluzione del modello sociale europeo.
Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare di aver appreso gli strumenti tecnico-metodologici dell’analisi demografica e dei meccanismi che spiegano i processi migratori con particolare attenzione alle dinamiche di integrazione della popolazione immigrata in Italia. Costituiscono ulteriori elementi di valutazione l’autonomia di giudizio e l’abilità nella descrizione degli strumenti utilizzati e nella comunicazione dei possibili risultati.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di conoscere vantaggi e limiti delle fonti informative disponibili e di essere capace di utilizzare i riferimenti teorici e gli strumenti tecnico-metodologici appresi per l’analisi delle migrazioni internazionali e delle dinamiche demografiche delle popolazioni migranti e di quelle stanziali. Lo studio delle principali fonti, strumenti e metodi demografici a livello nazionale ed internazionale intende difatti valorizzare le capacità autonome dello studente nella scelta dei dati e nell’analisi critica dei fenomeni demografici, con specifico riferimento a quelli migratori. Nella verifica finale si richiede allo studente di affrontare in modo appropriato, anche da un punto di vista comunicativo, le tematiche demografiche e quelle relative alle migrazioni internazionali, con particolare attenzione alle popolazioni migranti e al tema dell’acquisizione di cittadinanza.
Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare di: a) saper impiegare le metodologie demografiche per l’analisi delle dinamiche di popolazione e delle migrazioni internazionali; b) saper applicare i principi fondamentali della Demografia utilizzando gli strumenti appresi e le metodiche più idonee; c) saper trasmettere ad altri, con chiarezza e correttezza di linguaggio, i principi, i contenuti e le possibilità applicative.

Programma

Modulo 1 (5 CFU)
Evoluzione della popolazione e teorie sullo sviluppo della popolazione - Dimensione e strutture di una popolazione - Fonti demografiche - Standardizzazione diretta ed indiretta - Schema di Lexis, tassi e probabilità – Analisi per contemporanei e per generazioni - Componenti che determinano l’evoluzione di una popolazione - L’analisi dei fenomeni demografici - Le sfide della demografia, proiezioni e previsioni – La demografia italiana negli anni della crisi economica (crisi economica e dinamica demografica, giovani e formazione delle unioni, comportamento riproduttivo, sopravvivenza e salute, migrazioni internazionali e interne di italiani e stranieri, famiglie e nuove famiglie).
Modulo 2 (4 CFU)
Definizioni, tassonomie, fonti e metodi di rilevazione e stima delle migrazioni internazionali e delle popolazioni migranti - Le migrazioni nell'Ottocento preunitario: tradizioni e novità - Le migrazioni durante la prima globalizzazione (1861-1914) - Tra le due guerre (1915-45) - Gli anni della grande crescita (1946-75) - La seconda globalizzazione (1976-2013). Acquisire la cittadinanza in un paese europeo - L’arcipelago dei nuovi cittadini - Acquisizione della cittadinanza e comportamenti demografici - Le prospettive della cittadinanza in Italia.

Modalità d'esame

Lo studente, attraverso una prova orale, dovrà dimostrare di avere acquisito piena comprensione delle tematiche dell’insegnamento e di essere in grado di trasmettere ad altri i principi, i contenuti e le possibilità applicative con chiarezza, correttezza di linguaggio e autonomia di giudizio.
Gli studenti frequentanti le lezioni frontali possono partecipare a una prova intercorso assimilabile ad un esonero scritto relativo agli argomenti del modulo 1 (circa il 50% dell’intero programma); inoltre, avranno la facoltà di presentare alla prova finale un elaborato scritto con applicazioni in Excel relativamente ad una parte del modulo 2 (circa il 30% dell’intero programma). L’elaborato in Excel sarà volto a sviluppare un'analisi di contesto per verificare la capacità di applicare conoscenza e competenze da parte dello studente sul tema delle migrazioni internazionali. L’esito delle due prove contribuirà alla determinazione del voto finale in 30esimi e consentirà di portare alla prova orale una parte ridotta del programma (circa il 20% dell’intero programma).
Elaborati di gruppo in Excel su dati Eurostat relativi a migrazioni internazionali, popolazioni straniere/immigrate e loro comportamenti demografici.

Testi di riferimento

1) Blangiardo G.C. (2025), Elementi di demografia , Quarta edizione, Il Mulino, Bologna. [Scheda]
(in alternativa: Strozza S., Benassi F., Mazza A. (2027), Demografia. Concetti, metodi e modelli di base , Mondadori Università, Milano)
2) De Rose A., Strozza S. (a cura) (2015), Rapporto sulla popolazione. L'Italia nella crisi economica , il Mulino, Bologna. [Scheda] [DarwinBook]
3) Bonifazi C. (2013), L'Italia delle migrazioni , il Mulino, Bologna. [Scheda] (solo per 9 CFU)
4) Strozza S., Conti C., Tucci E. (2021), Nuovi cittadini. Diventare italiani nell’era della globalizzazione , il Mulino, Bologna. [Scheda] [DarwinBook]
Materiale integrativo sarà fornito dal docente.

Codice insegnamento UC421004

Diritto del lavoro dell’unione europea 2° anno · 0 file
Diritto parlamentare italiano e comparato 2° anno · IUS/21 · 0 file

Obiettivo dell'insegnamento è introdurre gli studenti al complesso tema dell'evoluzione storica e della conformazione attuale del diritto parlamentare, con particolare riferimento alle sue peculiarità istituzionali e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo dell'insegnamento è introdurre gli studenti al complesso tema dell'evoluzione storica e della conformazione attuale del diritto parlamentare, con particolare riferimento alle sue peculiarità istituzionali e normative. Attraverso il presente insegnamento, ci si propone di fornire agli studenti una solida conoscenza delle nozioni fondamentali afferenti alle fonti del diritto parlamentare, analizzandole in una prospettiva comparata che metta in luce analogie e differenze tra diversi ordinamenti giuridici. In particolare, il corso mira ad approfondire le principali dinamiche istituzionali e procedurali che caratterizzano il funzionamento delle assemblee parlamentari, esplorando in dettaglio istituti quali il procedimento legislativo, le procedure decisionali, i regolamenti parlamentari, le prerogative dei parlamentari e il ruolo delle Commissioni parlamentari, in coesione altresì con il dato parlamentare proveniente dall'Unione Europea. Verrà inoltre analizzata la relazione tra il diritto parlamentare e il sistema costituzionale complessivo, con una specifica attenzione al principio della separazione dei poteri e ai rapporti tra Parlamento, Governo e Corte Costituzionale. Un focus specifico sarà dedicato ai fenomeni recenti che hanno segnato l'evoluzione del diritto parlamentare, quali l'incremento dei decreti-legge, la questione della rappresentatività democratica, il dibattito sulla riduzione del numero dei parlamentari, nonché le implicazioni costituzionali e istituzionali derivanti da tali mutamenti. L'insegnamento mira inoltre a sviluppare negli studenti una capacità critica e metodologica di analisi, fornendo strumenti interpretativi adeguati a comprendere le problematiche emergenti nel contesto parlamentare contemporaneo, sia nazionale che internazionale.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente, al termine del percorso di studi, deve dimostrare di conoscere e comprendere le problematiche relative alle principali tematiche del diritto parlamentare. In particolare, lo studente deve dar dimostrazione di aver saputo elaborare il dato giuridico, cogliendo tra gli istituti tipici di tale settore giuridico i principali nessi di correlazione tra gli stessi attraverso l'uso della metodologia tipica del diritto positivo. Nel dettaglio, alla luce del percorso e degli strumenti forniti durante il corso, lo studente dovrà illustrare con un linguaggio tecnico le variazioni della forma di governo nell'evoluzione dinamica, in particolar modo dei rapporti tra Parlamento e Governo e delle relazioni tra maggioranza ed opposizione nelle sedi parlamentari.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di essere in grado di trarre le conseguenze delle nozioni giuridiche afferenti agli istituti del diritto parlamentare attraverso la metodologia acquisita durante il percorso. In particolare, nella valutazione finale lo studente dovrà essere in grado di organizzare e analizzare il complesso apparato dei dati giuridici, fornendo risposte aperte a partire da un approccio critico alle questioni del diritto parlamentare e dei rapporti tra quest’ultima materia e le altre principali partizioni settoriali del diritto pubblico e della scienza politica.

Programma

Il corso affronterà inizialmente la nascita e l’evoluzione dell’Istituzione parlamentare a partire dal mondo anglosassone, dedicandosi anche all’analisi della storia dei sistemi elettorali in Italia ed esaminando l’attuale legge elettorale. Si avrà riguardo delle diverse fonti del diritto parlamentare, con particolare riferimento all’evoluzione, sviluppo e modifica dei regolamenti parlamentari. Si passerà poi allo studio dei principi che regolano l’organizzazione e il funzionamento delle Camere, a partire dal bicameralismo e dalle forme di garanzia dell’autonomia parlamentare, fino al divieto di mandato imperativo e allo status del parlamentare. Particolare attenzione, poi, sarà data all’organizzazione interna dei due rami del Parlamento, al fine di mettere in luce il ruolo giocato dai diversi organi nell’esercizio delle funzioni parlamentari (es. Presidente di Assemblea, Ufficio di presidenza, Gruppi, Conferenza dei capigruppo, Commissioni, Giunte), con particolare riferimento ai gruppi parlamentari ed i gruppi di pressione:
1. Fonti e storia del diritto parlamentare
2. Istituti del diritto parlamentare
3. Soggetti dell'Autonomia Parlamentare
4. Rapporti con gli altri organi costituzionali.
5. I rapporti con le Istituzioni europee e sovranazionali

Modalità d'esame

Sono oggetto di valutazione: l'utilizzo e la comprensione del linguaggio tecnico-giuridico, l'acquisizione di competenze secondo il programma di studio nonché la capacità di risolvere questioni giuridiche in relazione agli argomenti trattati

Testi di riferimento

I testi consigliati sono:
a) L. Gianniti –N. Lupo, Corso di diritto parlamentare, Il Mulino, Bologna, 2018;
b) Raffaele Manfrellotti, Rapporto di fiducia tra sistema elettorale e disciplina costituzionale, De Frede, Napoli 2020.
Oltre allo studio dei predetti testi èconsigliato la consultazione delle Edizioni aggiornate dei Regolamenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, nonché dei trattati sull’Unione europea e sul funzionamento dell’Unione europea (materiale reperibile on-line).

Codice insegnamento diritto-parlamentare-italiano-e-comparato

Geopolitica delle risorse 2° anno · M-GGR/02 · 0 file

L'insegnamento si propone di fornire agli studenti gli strumenti teorici e metodologici per comprendere il ruolo delle risorse naturali, energetiche, alimentari, idriche e minerarie nelle dinamiche geopolitiche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di fornire agli studenti gli strumenti teorici e metodologici per comprendere il ruolo delle risorse naturali, energetiche, alimentari, idriche e minerarie nelle dinamiche geopolitiche contemporanee. Il corso approfondisce il rapporto tra disponibilità delle risorse, sicurezza internazionale, sviluppo economico, competizione tra Stati e attori non statali, analizzando le principali aree di crisi e le strategie di gestione e cooperazione internazionale. Particolare attenzione è dedicata alle implicazioni della transizione energetica, della sostenibilità ambientale e delle nuove tecnologie sugli equilibri geopolitici globali.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine dell'insegnamento, lo studente avrà acquisito una conoscenza approfondita delle principali teorie della geopolitica delle risorse e dei fattori che influenzano la distribuzione, l'accesso e il controllo delle risorse strategiche. Sarà in grado di comprendere le relazioni tra risorse naturali, sicurezza internazionale, politica estera, sviluppo economico e cambiamenti climatici, interpretando criticamente i principali scenari geopolitici contemporanei attraverso l'analisi di casi di studio e dati empirici.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Al termine dell'insegnamento, lo studente sarà in grado di applicare i concetti e gli strumenti della geopolitica delle risorse all'analisi di contesti internazionali complessi, individuando gli interessi dei diversi attori coinvolti, valutando i fattori di rischio e le opportunità derivanti dalla disponibilità e dalla gestione delle risorse strategiche. Saprà interpretare dati, elaborare analisi comparative e formulare valutazioni critiche sulle implicazioni geopolitiche delle trasformazioni energetiche, ambientali ed economiche a livello regionale e globale.

Programma

Parte I
FONDAMENTI TEORICI E CONTESTO STORICO
Capitolo I
CONCETTUALIZZARE LA GEOPOLITICA DELL’ENERGIA
1.1. Dalla Geopolitica Classica alle sue Critiche: Un Campo in Ridefinizione
1.2. Realismo, Liberalismo, Costruttivismo: Tre Lenti per Leggere l’Energia
1.3. Le dimensioni interdipendenti della sicurezza energetica: risorse, transito e domanda
1.4. Stato, Mercato e Istituzioni: Chi Governa l’Energia?
1.5. Verso un’Economia Politica Geopolitica della Transizione
Capitolo II
UNA PANORAMICA STORICA SU ENERGIA E POTERE
2.1. L’alba dell’era fossile: come il carbone ha plasmato la geopolitica britannica
2.2. Il Secolo del Petrolio: Automobili, Guerre e il Nuovo Grande Gioco
2.3. La crisi petrolifera del 1973: una frattura geopolitica e il tramonto dell’ordine energetico del dopoguerra
2.4. L’era post-Guerra Fredda: globalizzazione, mercati e il miraggio della “fine della storia”
Parte II
LA GEOPOLITICA DELLE RISORSE CONVENZIONALI
Capitolo III
IL REGNO PERSISTENTE DEL PETROLIO
3.1. Vulnerabilità geografiche: l’importanza strategica di Hormuz, Malacca e Bab el-Mandeb
3.2. I petrostati e la maledizione delle risorse: potere, instabilità e clientelismo
3.3. L’OPEC tra coesione e crisi: l’organizzazione di fronte alle sfide del XXI secolo
3.4. L’eterno dilemma dei consumatori: gestire la dipendenza dal petrolio
Capitolo IV
LA GRANDE RICALIBRATURA:
GASDOTTI, GNL E LA TRASFORMAZIONE DEI MERCATI GLOBALI DEL GAS
4.1. Due Paradigmi a Confronto: La “Politica dei Gasdotti” e la “Rivoluzione della Flessibilità” del GNL
4.2. Gazprom e lo “Statecraft” Energetico Russo: Ascesa e Limiti di un’Arma Geopolitica
4.3. La Rivoluzione dello Shale: Come gli Stati Uniti hanno Rimodellato il Mercato del Gas
4.4. L’Evoluzione del Mercato Globale del Gas: Dall’Integrazione alla Competizione Strategica
Capitolo V
CARBONE:
LE FONDAMENTA DURATURE
5.1. La geografia del carbone: persistenze strutturali e vantaggi geoeconomici
5.2. Carbone e sicurezza energetica: il centro della domanda nell’area Asia-Pacifico
5.3. Pressioni ambientali e l’economia politica delle dismissioni graduali
Parte III
LA GEOPOLITICA DELLE NUOVE RISORSE E TECNOLOGIE
Capitolo VI
GEOPOLITICA DEL CICLO DEL COMBUSTIBILE NUCLEARE:
DALLA MINIERA ALLA GUERRA DELLE FILIERE
6.1. La Geopolitica della Catena di Approvvigionamento Nucleare tra Risorse e Dipendenze
6.2. Il Regime di Non Proliferazione: Crisi di Credibilità e Latenza Strategica
6.3. Fukushima e il Riassetto del Mercato Nucleare Globale
6.4. La Prossima Frontiera: La Geopolitica degli SMR e la Corsa all’HALEU
6.5. Conclusione Strategica
Capitolo VII
LA TRANSIZIONE ENERGETICA RINNOVABILE:
UN NUOVO GIOCO GEOPOLITICO
7.1. Coordinate di un Cambiamento Epocale
7.2. Minerali Critici per la Rivoluzione Verde: Litio, Cobalto e Terre Rare
7.3. Le Filiere del Solare e dell’Eolico: Tra Concentrazione e Vulnerabilità
7.4. La Geopolitica delle Reti: Super-Reti e Interdipendenza Energetica
7.5. Leadership Tecnologica e Corsa ai Brevetti e al Dominio (USA vs. Cina vs. UE)
7.6. Sintesi delle Traiettorie Geopolitiche della Transizione
Capitolo VIII
LA NUOVA FRONTIERA:
GEOPOLITICA, DIRITTO ED ESTRAZIONE NELL’ARTICO
8.1. La geopolitica dell’Artico tra rotte e risorse
8.2. L’Artico e l’UNCLOS: il quadro giuridico tra dispute e rivendicazioni
8.3. Le frontiere dell’estrazione: tecnologia e protezione ambientale in Artico e acque profonde
Parte IV
CASI STUDIO REGIONALI E ATTORI STRATEGICI
Capitolo IX
IL MEDIO ORIENTE:
CENTRALITÀ DURATURA E VOLATILITÀ STRUTTURALE
9.1. La rivalità saudita-iraniana e la dimensione settaria
9.2. Diversificazione economica: la sfida del Golfo oltre il petrolio
9.3. Un Medio Oriente in fiamme: instabilità e crisi in Iraq, Libia e Yemen
Capitolo X
LA GEOPOLITICA DELL’ENERGIA RUSSA:
DALL’EGEMONIA ALLA CONTRAZIONE STRATEGICA
10.1. Fondamenti del Potere: L’Architettura dello Stato Rentier Russo
10.2. Politica delle Infrastrutture: L’“Energy Statecraft” in Azione
10.3. La Militarizzazione dell’Energia e le sue Conseguenze (2022-2025)
10.4. Fine della Superpotenza Energetica? Scenari per la Geopolitica Energetica Russa
Capitolo XI
LA GEOPOLITICA DELL’ENERGIA CINESE:
DALL’ACQUISIZIONE DI RISORSE ALLA DOMINANZA DELLA CATENA DI APPROVVIGIONAMENTO
11.1. La Strategia “Go Out”: Fondamenta Geopolitiche e l’Architettura della Sicurezza delle Risorse
11.2. La Belt and Road Initiative (BRI): Lo Statecraft Infrastrutturale e il Rimodellamento Geoeconomico
11.3. Svolta Interna: Leadership Climatica e il Dominio della “Nuova Economia”
11.4. L’Architetto del Sistema Energetico Globale del XXI Secolo
Capitolo XII
LA TRASFORMAZIONE ENERGETICA AMERICANA
E IL RIORIENTAMENTO GEOPOLITICO GLOBALE
12.1. La Rivoluzione dello Shale: Fondamenti Economici e Ripercussioni Geopolitiche
12.2. L’Energy Statecraft nell’Era dell’Abbondanza: Strumenti e Limiti
12.3. Re-engagement vs. Isolazionismo: Il Ruolo nella Governance Energetica Globale
12.4. La Scelta Strategica dell’Abbondanza
Capitolo XIII
LA METAMORFOSI DELLA POLITICA ENERGETICA EUROPEA:
DAL TRILEMMA DELL’UNIONE DELL’ENERGIA ALL’AUTONOMIA GEOPOLITICA DEL GREEN DEAL
13.1. L’Unione dell’Energia come Processo Diagnostico: Tensione Sovranazionale e Limiti della Governance Intergovernativa
13.2. Il Dilemma del Gas Russo e la Brutale Riconfigurazione Geoeconomica
13.3. Il Green Deal Europeo come Progetto Geopolitico e Industriale
13.4. Verso la sovranità energetica: tra de-risking e nuovi paradigmi di integrazione
Capitolo XIV
ATTORI EMERGENTI:
AFRICA, AMERICA LATINA E ASIA
14.1. Africa: Ricchezza di Risorse, Governance e la “Nuova Corsa” (New Scramble)
14.2. America Latina: Nazionalismo, Riforme e le Scoperte del Pre-Salt
14.3. India: Il Prossimo Grande Centro di Domanda e le sue Scelte Strategiche
Parte V
TEMI TRASVERSALI E SCENARI FUTURI
Capitolo XV
ENERGIA, CONFLITTO E SICUREZZA
15.1. Resource Wars: Teoria e Casi di Studio
15.2. L’Infrastruttura Energetica come Bersaglio: Sicurezza Cibernetica e Fisica
15.3. Il Cambiamento Climatico come “Moltiplicatore di Minacce”: Scarsità Idrica e Migrazione
Capitolo XVI
GOVERNANCE, DIRITTO E ISTITUZIONI
16.1. L’Architettura della Governance Energetica Globale in Transizione: L’Adattamento Esistenziale di IEA e OPEC
16.2. Il Trattato sulla Carta dell’Energia: da Strumento di Cooperazione Post-Guerra Fredda a Ostacolo alla Transizione Climatica
16.3. La Governance Globale della Transizione Energetica: Tra Frammentazione Istituzionale e Imperativi Geopolitici
Capitolo XVII
L’ECONOMIA DELLE TRANSIZIONI ENERGETICHE
17.1. Il Rischio Sistemico degli Asset Incagliati: Anatomia Finanziaria e Imperativi Sociali della Transizione Energetica Globale
17.2. Carbon Pricing e Meccanismi di Aggiustamento alle Frontiere
17.3. La Just Transition: Un Imperativo Sociale nell’Era della Decarbonizzazione
Capitolo XVIII
PERCORSI VERSO IL 2050
18.1. Traiettorie Geopolitiche della Transizione Energetica: Tre Scenari per il 2050
18.2. Il Futuro dei Petrostati in un Mondo in Decarbonizzazione
18.3. Riflessioni Conclusive su Potere, Cooperazione e Sostenibilità

Modalità d'esame

Per gli studenti frequentanti: 50% elaborato progettuale; 50% orale
Per gli studenti non frequentanti: 100% orale.
(Il campo sarà eventualmente ridefinito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione)

Testi di riferimento

Parte teorica
V, Amato, "Geopolitica dell'energia", Editoriale Scientifica, 2026 ISBN: 9791223506820 (tutti i capitoli).
Spunti per parte esercitativa
S. De Falco, " Il dubbio del sogno americano Geografia di un declino tra dazi, fratture interne e multipolarismi emergenti”, Gambini Editore, 2025.
S. De Falco, "Il progresso Muskilista. Rischi e minacce del potere delle tecnologie gestite da uomini-Stato", Gambini Editore, 2025.
S. De Falco (a cura di), "Transizione Gialla. Opportunità e minacce del soft power cinese nella sfida globale verso la sostenibilità, Gambini Editore, 2026.

Codice insegnamento geopolitica-delle-risorse

Geopolitica economica 2° anno · M-GGR/02 · 0 file

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare di: conoscere, saper applicare e comunicare, con padronanza di linguaggio tecnico, i principali riferimenti teorici della geopolitica, padroneggiandone gli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare di: conoscere, saper applicare e comunicare, con padronanza di linguaggio tecnico, i principali riferimenti teorici della geopolitica, padroneggiandone gli strumenti concettuali per l’interpretazione della situazione geopolitica attuale in una contingenza nella quale si susseguono con imprevista frequenza mutamenti nei comportamenti e nelle strategie dei principali player mondiali; comprendere gli elementi più significativi per l’analisi, l’interpretazione e la comprensione dell’azione dei soggetti sui territori, nei sistemi economici e politici nazionali e internazionali. Ciò al fine di permettere di cogliere la complessità e le interrelazioni fra i diversi fenomeni geopolitici. Il quadro teorico (dalla Geografia alla Geopolitica) sarà applicato a casi di geopolitica alle diverse scale di analisi (globale, nazionale, locale).
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il percorso formativo del presente corso intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti metodologici che gli consentiranno di conoscere, saper applicare e comunicare, con padronanza di linguaggio tecnico, i principali riferimenti teorici della geopolitica padroneggiando i principali strumenti concettuali della disciplina.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studio delle principali fonti –a livello internazionale, nazionale e locale –è diretto a preparare lo studente alla individuazione, analisi e interpretazione dell’azione dei soggetti sui territori, nei sistemi economici e politici nazionali e internazionali. Ciò al fine di permettere di cogliere la complessità e le interrelazioni fra i diversi fenomeni geopolitici. Il quadro teorico (dalla Geografia alla Geopolitica) sarà applicato a casi di geopolitica alle diverse scale di analisi (globale, nazionale, locale).

Programma

Nel corso si tratteranno i fondamenti concettuali e metodologici della disciplina con particolare riferimento a: Inquadramento disciplinare. I rapporti tra la geopolitica e le discipline affini. Il condizionamento del territorio e della variabile localizzativa nei rapporti internazionali. Elementi, concetti, variabili dell’analisi geopolitica. Stato, deterritorializzazione e globalizzazione. Etnie e lingue. Religioni e fondamentalismi. Aree culturali. Risorse del territorio. Conflitti ambientali. I fattori immateriali del potere. Discorsi di potere, narrazioni. Media e propaganda. La rappresentazione visuale del territorio nelle scienze politiche. Rappresentare e cartografare la geopolitica. Cartografia e potere. Le carte geopolitiche. Quadranti, regioni, macroregioni nella politica internazionale contemporanea.

Modalità d'esame

L’effettiva acquisizione da parte degli studenti dei risultati di apprendimento attesi avviene attraverso una prova d’esame orale con voto espresso in 30esimi. E’ facoltativa la discussione di un elaborato progettuale sviluppato durante il corso nell’interazione con il docente e tra gli studenti. L’accertamento dell'apprendimento èteso a: a) certificare l’acquisizione dei concetti e dei fondamenti della disciplina attraverso la verifica della capacità di esporli e di leggerli anche in chiave critica (conoscenze); b) valutare, attraverso l’applicazione delle conoscenze acquisite nella lettura/interpretazione/analisi di fenomeni specifici, la capacità di utilizzarle in relazione alla realizzazione di compiti specifici ed alla risoluzione di problemi riconducibili al campo disciplinare (competenze); c) valutare la capacità comunicativa e la chiarezza espositiva.

Testi di riferimento

Testi obbligatori

  • Carlo Jean , Manuale di geopolitica , edizione 2003, V ristampa 2010.
  • Capitoli: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 e 10.
  • Tim Marshall , La terza dimensione delle mappe , Garzanti, 2023.
    Un testo a scelta tra i seguenti
  • Vittorio Amato , Geopolitica dell’energia. Attori, strategie e scenari in un’epoca di transizione , Editoriale Scientifica, 2026.
  • Chris Miller , Chip War: The Fight for the World’s Most Critical Technology , Scribner, 2022.
  • Mark Galeotti , The Weaponisation of Everything: A Field Guide to the New Way of War , Yale University Press, 2022.

Codice insegnamento geopolitica-economica

Global agricultural polices 2° anno · 9 CFU · AGRI-01/A · 0 file
Lingua francese per le relazioni internazionali e le transizioni eco-sociali 2° anno · L-LIN/04 · 0 file

L’insegnamento di “Lingua francese: corso avanzato” propone uno studio più completo della lingua francese a partire dall’analisi di testi complessi di carattere socio-politico e politicoambientale, al fine di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento di “Lingua francese: corso avanzato” propone uno studio più completo della lingua francese a partire dall’analisi di testi complessi di carattere socio-politico e politicoambientale,
al fine di sviluppare le competenze linguistiche avanzate per argomentare tematiche di attualità inerenti al percorso di studi. In aggiunta il corso ha come obiettivo quello di far acquisire competenze trasversali di tipo comunicativo e di carattere interculturale in lingua francese raggiungendo un livello di conoscenza B2 in linea con gli indicatori del Quadro Comune Europeo di riferimento per le lingue (QCER). Questi obiettivi formativi saranno perseguiti con lezioni frontali erogate nel laboratorio linguistico del Dipartimento, garantendo una didattica pratica e dinamica, in cui il docente e lo studente possono interagire in modo fluido e continuo attraverso l’utilizzo di
software per favorire l’apprendimento della lingua.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare di:
a) approfondire le strutture linguistiche e il lessico fondamentale (vocaboli di uso quotidiano e
di impiego specialistico) per esprimersi in forma scritta e orale, con un livello di conoscenza
linguistica inscrivibile nel quadro di riferimento europeo B2;
b) raggiungere un livello di competenza avanzata sia nella comprensione sia nella produzione
di testi orali e scritti al fine di poter interagire con l’insegnante madrelingua;
c) saper argomentare, in modo complesso, discorsi istituzionali su temi di attualità inerenti alle
dinamiche politiche internazionali.
Lo studente deve dimostrare di conoscere le strutture morfo-sintattiche di base previste per il
raggiungimento del livello di competenza linguistica B2 (QCER).
Tali strumenti consentiranno di applicare queste
conoscenze all’analisi di discorsi scritti e orali, al fine di saper argomentare tematiche di carattere
socio-politico impiegando il lessico specialistico adeguato
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Le conoscenze e le competenze trasmesse durante il corso orientano lo studente alla lettura, alla
comprensione, all’ascolto di un testo scritto e orale (dialoghi, articoli o racconti brevi) di cui dovrà
essere in grado di commentare i contenuti. In merito all’analisi di testi specialistici complessi, lo
studente dovrà dimostrare padronanza lessicale della terminologia del settore di riferimento,
impiegando appropriatamente le strutture morfo-sintattiche di base, riuscendo ad argomentare in
modo adeguato i brani proposti.

Programma

Il corso èarticolato in due parti che si svolgono contestualmente:
I parte) “Analyse du discours”: histoire et critique textuelle Il corso si propone di sviluppare
competenze di decostruzione critica di testi specialistici finalizzata all’ampliamento lessicale,
all’apprendimento della fraseologia e dei contenuti enciclopedici utili per la comprensione dei testi.
I testi selezionati avranno come tematica il tema delle politiche ambientali descritto mediante testi
istituzionali e divulgativi.
II parte) La seconda si concentra sullo sviluppo delle competenze di produzione orale e scritta
pari a un livello B2, con l’obiettivo di potenziare la capacità argomentativa dello studente
relativamente all’analisi di testi di natura politologica e/o internazionalistica.

Modalità d'esame

La prova scritta èarticolata in tre sezioni comprendenti attività di comprensione orale e scritta e di
produzione scritta, abbinata a esercizi sulle strutture morfo-sintattiche. La prova orale prevede un
colloquio in cui lo studente deve dimostrare di essere in grado di rielaborare e di commentare i
contenuti dei brani trattati, inerenti alle istituzioni francesi e francofone, esponendoli correttamente
e impiegando il lessico adeguato.
L’esito della prova scritta èvincolante per accedere alla prova orale.

Testi di riferimento

Per la Prima Parte del corso sarà utilizzato il seguente testo: Rachele Raus, FESP: Le Français
pour les étudiants de Sciences Politiques, Napoli, Edizioni Giuridiche Simone, 3° edizione, 2021.
Il docente fornirà materiale didattico aggiuntivo durante le lezioni.
Per la Seconda Parte del corso si consiglia il testo seguente: M. Grégoire, O. Thiévenaz,
Grammaire progressive du Français, Niveau avancé (B1-B2), Paris, CLE International, 2017.
Per l'esame da 9 crediti è richiesto lo studio di tutti i capitoli compresi gli esercizi,
mentre pe l'esame da 6 crediti è escluso dal programma la parte I e il capitolo 11.
Consultare l'indice del manuale : https://allegati.simone.it/paginesaggio/v49_1.pdf

Codice insegnamento UC420977

Lingua inglese per innovazione e lo sviluppo sostenibile 2° anno · 0 file
Lingua spagnola avanzata e professionale 2° anno · SPAN-01/C · 0 file

Nell’ambito del curriculum di studi dello studente magistrale il corso ha quale obiettivo formativo quello di rinforzare le conoscenze grammaticali, lessiche e linguistiche di base e implementarle fino al…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Nell’ambito del curriculum di studi dello studente magistrale il corso ha quale obiettivo formativo quello di rinforzare le conoscenze grammaticali, lessiche e linguistiche di base e implementarle fino al raggiungimento di conoscenze approfondite riguardanti la lingua e la cultura spagnola. Le conoscenze teoriche sia in ambito linguistico che culturale e storico acquisite durante il corso consentiranno agli studenti di esprimersi correttamente in forma scritta e orale su contesti che abbracciano la quotidianità e temi inerenti la storia culturale spagnola e ispanoamericana.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare di:
a) Aver consolidato la fonetica e prosodia della lingua spagnola indispensabile per la lettura di un testo che implichi conoscenze di livello intermedio iniziale (B1);
b) aver consolidato la conoscenza della grammatica della lingua castigliana nonché il lessico per esprimersi in forma orale e scritta in frasi inerenti non soltanto situazioni riguardanti la quotidianità ma anche il contesto culturale, storico e politico (livello inscrivibile nel quadro di riferimento europeo B1);
c) aver raggiunto un livello di comprensione uditiva della lingua spagnola indispensabile per l’interazione;
d) aver acquisito argomenti inerenti la storia e la cultura dei Paesi ispanofoni.
Lo studente deve dimostrare di aver acquisito la conoscenza e la comprensione della lingua spagnola scritta e orale inscrivibile nel quadro europeo B1 (intermedio iniziale);
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve comprovare di saper applicare la conoscenza e la comprensione a un testo scritto e in un discorso in lingua castigliana che proponga temi della cultura, della storia e della politica dei Paesi Ispanofoni.

Programma

I) Il corso include il consolidamento dei principali elementi della grammatica della lingua spagnola e lo studio delle strutture grammaticali atti a far raggiungere un livello di comprensione ed espressione orale e scritta inscrivibile nel quadro di riferimento europeo B1.
II) Negli ultimi venti anni, così com'era stato in altri Paesi europei come Inghilterra, Germania, e Francia, anche in Spagna, la letteratura che racconta la migrazione, ha fatto un ulteriore passo e sono nati romanzi e racconti di scrittori di seconda generazione, o meglio, di scrittori nati in Spagna da genitori migranti oppure nati in altri Paesi ma formati in Europa. La scrittura di questi autori è particolarmente interessante poiché ci restituisce un ritratto spesso inedito della società europea in cui viviamo e della quale talvolta non abbiamo una visione nitida. La Spagna raccontata dalla “generación de frontera”, così come Najat el Hachmi, una di loro, ha definito la generazione liminare, è una Spagna lontana dagli stereotipi. Le storie che questi giovani scrittori ci forniscono un ritratto nuovo e moderno della Spagna e della sua lingua.

Modalità d'esame

L’esame finale si propone di valutare l’apprendimento da parte dello studente magistrale ha assimilato ed elaborato le strutture fondamentali della grammatica e del lessico e le ha implementate. Gli argomenti e il lessico inerenti elementi di storia, politica e cultura dei paesi di lingua spagnola. Si valuta anche l’espressione orale e scritta di pensieri che abbracciano non solo la quotidianità (progetti futuri, studio, vacanze, famiglia, interessi) ma temi della cultura, della storia e dell’attualità dei Paesi Ispanofoni.
Il test scritto è valutato in maniera positiva quando il discente ha risposto in maniera adeguata a un numero congruo di quesiti e può, dunque, sostenere il colloquio in lingua sul programma nonché su argomenti inerenti la grammatica e il lessico.
L'esame totale è valutato positivamente quando il discente ha ottenuto un voto tra 18 e 30 e lode.
Per gli studenti corsisti sono previste prove – 1 o 2- durante il corso utili a verificare l’apprendimento degli argomenti sviluppati nelle lezioni e a valutare l'andamento del corso.
L’esito della prova scritta (riguardante la grammatica e il lessico) è vincolante per accedere alla prova orale.

Testi di riferimento

I) Per lo studio della grammatica spagnola i volumi consigliati sono: -
Aragonés Luis, Palencia Ramón, Gramática de uso del español. Teoría y práctica. Con solucionario A1-A2, Hoepli, 2009.

  • Raquel García Prieto, Gramática práctica. B1, Con CD, Eli, 2015.
    II) Per quanto attiene i temi inerenti la storia della cultura si consiglia* un testo tra i seguenti:
    Safia El Aaddam, Hija de inmigrantes , Barcelona, Nube de tinta, 2022.
    Najat El Hachmi, El ultimo patriarca , Barcelona, Planeta, 2008.
    Najat El Hachmi, La hija extranjera , Barcelona, Destino, 2015.
    Najat El Hachmi, Siempre han hablado por nosotras , Barcelona, Destino, 2019.
    Najat El Hachmi, El lunes nos querrán , Barcelona, 2021.
    Saïd El Kadaoui, Límites y fronteras , Lleida, Milenio, 2008.
    Saïd El Kadaoui, No , Barcelona, Catedral, 2016. Meryem El Mehdati, Supersaurio, Barcelona, Blackie books, 2022.
    Margaryta Yakovenko, Desencajada , Barcelona, Caballo de Troya, 2020.
    Rocío Quillahuaman, Marrón , Blackie books, 2022.
    *La docente potrà consigliare uno dei volumi o altri che non sono stati inseriti nella lista.

Codice insegnamento lingua-spagnola-avanzata-e-professionale

Lingua tedesca avanzata e professionale 2° anno · 0 file
Organizzazione internazionale: pace e sicurezza 2° anno · IUS/13 · 0 file

L’ insegnamento si propone di fornire agli studenti le nozioni specialistiche concernenti il sistema di sicurezza collettiva delle Nazioni Unite, con particolare riferimento alle competenze attribuite al Consiglio di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’ insegnamento si propone di fornire agli studenti le nozioni specialistiche concernenti il sistema di sicurezza collettiva delle Nazioni Unite, con particolare riferimento alle competenze attribuite al Consiglio di Sicurezza nel mantenimento della pace e della sicurezza internazionale.
Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare di:
· conoscere, saper applicare e comunicare, adottando una corretta terminologia giuridica, gli istituti fondamentali del diritto delle Nazioni Unite al fine di acquisire una consapevolezza critica della posizione e del ruolo di tale organizzazione nell’ambito della comunità internazionale;
· comprendere i meccanismi decisionali alla base dell’operato degli organi dell’ONU, soprattutto con riguardo al Consiglio di Sicurezza nello svolgimento dei suoi compiti statutari relativi al mantenimento della pace e della sicurezza internazionale.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di saper comprendere pienamente e di conoscere in maniera approfondita gli istituti fondamentali del diritto onusiano, al fine di acquisire gli strumenti di analisi necessari per poter cogliere, in maniera compiuta, il ruolo delle Nazioni Unite nella vita di relazione internazionale. Lo studente deve incentrare l’attenzione soprattutto sulle funzioni del Consiglio di Sicurezza quale principale responsabile del mantenimento della pace e della sicurezza internazionale.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di saper applicare le conoscenze acquisite durante tutto lo svolgimento del corso nell’analisi, sotto il profilo giuridico, delle più importanti dinamiche evolutive della vita di relazione internazionale, alla luce delle azioni e degli interventi intrapresi nell’ambito delle Nazioni Unite, con particolare riguardo alle modalità attraverso cui il Consiglio di Sicurezza svolge i suoi compiti statutari (creazione di forze di pace, adozione di risoluzioni autorizzative all’uso delle forza, amministrazione di territori). Lo studente deve dimostrare, in special modo, di saper ricostruire e collegare tra loro i principali elementi della prassi delle Nazioni Unite e di aver acquisito una buona capacità di analisi e una consapevolezza critica del ruolo delle Nazioni Unite nell’ambito della comunità internazionale sulla base della conoscenza dei profili giuridici più significativi del sistema onusiano, valutando in maniera critica e con autonomia di giudizio i principali eventi della realtà internazionale contemporanea.

Programma

Origini della Carta delle Nazioni Unite – I fini delle Nazioni Unite – L’interpretazione della Carta – L’acquisto dello status di membro – Le vicende dello status di membro: sospensione, espulsione, recesso – Il Consiglio di Sicurezza: la composizione, la procedura di voto, il c.d. diritto di veto – L’Assemblea Generale – Il Segretario Generale – La Corte internazionale di giustizia – Limiti generali all’attività delle Nazioni Unite – Il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale - Le funzioni del Consiglio di Sicurezza: la funzione conciliativa prevista dal cap. VI della Carta ONU, il Capitolo VII della Carta, l’accertamento di una minaccia alla pace, di una rottura della pace o di un atto di aggressione, le raccomandazioni previste dall’art. 39, le misure provvisorie, le misure non implicanti l’uso della forza, le misure implicanti l’uso della forza, le peacekeeping operations , l’autorizzazione all’uso della forza da parte degli Stati membri, l’amministrazione di territori – Le funzioni dell’Assemblea Generale: la funzione conciliativa, il problema delle competenze dell’Assemblea Generale in tema di “azione” – Le funzioni del Segretario Generale: le funzioni delegate e le funzioni esecutive, le iniziative autonome a fini di conciliazione – Mantenimento della pace e organizzazioni regionali: le azioni regionali “autorizzate” dal Consiglio di Sicurezza, le organizzazioni regionali esistenti – La cooperazione economica e l’azione per lo sviluppo – La decolonizzazione e l’autodeterminazione dei popoli – Gli atti.

Modalità d'esame

La prova di esame è volta a verificare la conoscenza approfondita, da parte dello studente, dei contenuti dell’insegnamento, accompagnata da una buona capacità di analisi critica e da un rigoroso utilizzo della terminologia giuridica. La prova di esame è altresì finalizzata ad accertare la capacità dello studente di saper applicare i principi e gli istituti del diritto onusiano alla realtà internazionale contemporanea. L’effettiva acquisizione da parte degli studenti dei risultati di apprendimento attesi avviene attraverso una prova d’esame orale con voto espresso in trentesimi. In casi di particolare merito, al voto massimo viene aggiunta la “lode”. Allo studente viene richiesto di rispondere a tre domande concernenti il programma.

Testi di riferimento

Conforti B., Focarelli C ., Le Nazioni Unite , Wolters Kluwer/ CEDAM, Milano, 2023.
Durante lo svolgimento delle lezioni ai corsisti viene fornito ulteriore materiale didattico da parte della docente.

Codice insegnamento organizzazione-internazionale-pace-e-sicurezza

PROVA FINALE 2° anno · 0 file
Pianificazione strategica 2° anno · 9 CFU · GEOG-01/A · 0 file

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare di: - conoscere, saper applicare e comunicare, con padronanza di linguaggio tecnico, i principali riferimenti teorici della pianificazione del governo del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare di: - conoscere, saper applicare e
comunicare, con padronanza di linguaggio tecnico, i principali riferimenti teorici della pianificazione
del governo del territorio e delle città padroneggiando i principali strumenti concettuali della
disciplina. - comprendere gli aspetti, attuali e futuri, più significativi cogliendone implicazioni
politiche, sociali ed economiche al fine di più efficacemente operare nel territorio. A tal fine,
accanto alla conoscenza dei processi che interessano il territorio e degli strumenti per governarli,
si affiancheranno esperienze concrete che pongono l’accento sul saper fare.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il percorso formativo del presente corso intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti
metodologici che gli consentano di occuparsi di tutte le attività e gli strumenti attraverso i quali
viene definita e gestita l’organizzazione di un territorio o di una città e attraverso i quali si orienta
l’uso delle risorse dell’ambiente e del paesaggio verso gli obiettivi che la collettività si è data.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studio delle principali fonti –a livello internazionale, nazionale e locale –èdiretto a preparare lo
studente alla individuazione, e analisi e realizzazione di azioni di intervento nelle realtà territoriali,
di collaborazione alla progettazione dei piani alle diverse scale (Piani Territoriali Regionali, Piani
Territoriali Provinciali, Piani Paesistici, Piani Regolatori Comunali), di valutazione degli effetti
ambientali che le scelte compiute dai piani determinano, di collaborazione alla realizzazione di
programmi di intervento, di assunzione di responsabilità nei procedimenti tecnico-amministrativi.

Programma

Nel corso si tratteranno i fondamenti concettuali e metodologici della disciplina con particolare
riferimento a:
La città ed il territorio come sistemi complessi;
Città e aree metropolitane;
Governo del territorio e pianificazione territoriale;
Innovazioni disciplinari e nuovi temi di attenzione;
Mobilità e mobilità sostenibile;
La democrazia urbana;
Elementi di tutela del paesaggio e dell’ambiente;
Gestione delle acque e consumo di suolo;
Le leggi regionali innovative in materia di governo del territorio;
Governance territoriale e strumenti di pianificazione;
Coordinamento degli strumenti di piano;
Gli strumenti della pianificazione territoriale ed urbanistica: la pianificazione di area vasta, la
pianificazione comunale generale, la pianificazione comunale attuativa, gli strumenti della
programmazione urbana complessa e negoziata;
Grandezze, indici ed indicatori per la pianificazione territoriale;
Pianificazioni settoriali;
Europeizzazione top down delle strategie di pianificazione territoriale;
Casi di studio e buone pratiche relativi ad esperienze di pianificazione.

Modalità d'esame

L’effettiva acquisizione da parte degli studenti dei risultati di apprendimento attesi avviene
attraverso una prova d’esame orale con voto espresso in 30esimi. Èfacoltativa la discussione di
un elaborato progettuale sviluppato durante il corso nell’interazione con il docente e tra gli
studenti. L’accertamento dell' apprendimento èteso a: a) certificare l'acquisizione dei concetti e dei
fondamenti della disciplina attraverso la verifica della capacità di esporli e di leggerli anche in
chiave critica (conoscenze); b) valutare, attraverso l’applicazione delle conoscenze acquisite nella
lettura/interpretazione/analisi di fenomeni specifici, la capacità di utilizzarle in relazione alla
realizzazione di compiti specifici ed alla risoluzione di problemi riconducibili al campo disciplinare
(competenze); c) valutare la capacità comunicativa e la chiarezza espositiva.

Testi di riferimento

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Codice insegnamento pianificazione-strategica

Politica ed economia dell’ambiente 2° anno · M-GGR/02 · 0 file

Obiettivo dell’insegnamento èlo studio approfondito delle interazioni tra ambiente/ economia/ società, alle diverse scale geografiche, da quella locale a quella globale. A tal fine, verranno forniti alle studentesse e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo dell’insegnamento èlo studio approfondito delle interazioni tra ambiente/ economia/ società, alle diverse scale geografiche, da quella locale a quella globale. A tal fine, verranno forniti alle studentesse e agli studenti i fondamenti teorici atti a consentire la comprensione delle problematiche ambientali (a partire anche da un’adeguata comprensione del sistema geoeconomico) e delle relative azioni intraprese dalle istituzioni internazionali, comunitarie, nazionali, locali. Il filo conduttore del corso sarà il concetto di sviluppo sostenibile, implicito nel passaggio concettuale e temporale da una economia delle risorse, a una economia delle esternalità, fino a giungere a una economia della sostenibilità. Particolare attenzione verrà inoltre dedicata al nesso sostenibilità/giustizia climatica e alle tematiche e agli strumenti propri dell’ecologia politica. Al termine dell’insegnamento le studentesse e gli studenti dovrà dimostrare di: conoscere, saper comunicare e applicare, con padronanza del linguaggio disciplinare, strumenti metodologici avanzati, utili ad analizzare e le caratteristiche strutturali delle problematiche ambientali alle diverse scale geografiche;conoscere, saper comunicare e applicare i meccanismi alla base della formazione delle politiche per l’ambiente e degli strumenti economici ad esse connessi; comprendere le cause delle più importanti problematiche ambientali, attuali e future; cogliere le implicazioni economiche, politiche e sociali delle dinamiche in atto, analizzarle sotto una lente critica, anche attraverso gli strumenti dell'ecologia politca, e individuarne le possibili soluzioni.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il percorso formativo del corso è volto a fornire alle studentesse e agli studenti conoscenze e strumenti metodologici avanzati posti in essere dalla ricerca geografica e dall'interazione con altre scienze, necessari per analizzare le caratteristiche strutturali delle dinamiche ambientali e i meccanismi alla base della formazione delle politiche per l’ambiente e degli strumenti economici ad esse connessi. Tali strumenti, corredati da modelli e schemi interpretativi, consentiranno alle studentesse e agli studenti di comprendere le cause delle principali problematiche ambientali attuali, e di cogliere e restituire in maniera originale e critica le implicazioni politiche, sociali ed economiche delle dinamiche in atto alle differenti scale geografiche
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il percorso formativo è finalizzato a trasmettere le capacità e gli strumenti, sia metodologici che operativi, indispensabili per poter concretamente ed efficacemente applicare le conoscenze apprese e risolvere problemi connessi a tematiche nuove in una visione interdisciplinare. Tale capacità è riferita in particolare all’analisi critica delle strategie e delle azioni di governi, imprese, consumatori e stakeholders, protagonisti, ai differenti livelli territoriali, all’interno del complesso e mutevole dispiegarsi del rapporto tra ambiente e sviluppo.

Programma

Il rapporto società–ambiente: concetti, approcci e prospettive geografiche.
Ambiente, ecosistemi, territorio e sistemi socio-ecologici.
Economia ecologica: fondamenti teorici, metabolismo sociale, energia, entropia e limiti biofisici dello sviluppo.
La crisi ecologica globale: cambiamento climatico, perdita di biodiversità, degrado ambientale e uso delle risorse naturali.
La rappresentazione dell'ambiente: indicatori, indici e strumenti di misurazione della sostenibilità.
L'evoluzione del concetto di sviluppo sostenibile e il dibattito tra sostenibilità debole e sostenibilità forte.
Efficienza, effetto rebound e paradosso di Jevons.
Politiche ambientali: principi, strumenti, governance multilivello e ruolo degli attori istituzionali.
Economia ecologica e implicazioni per le politiche pubbliche.
Ecologia politica: origini, sviluppo teorico e principali approcci interpretativi.
Produzione della natura, potere e trasformazioni socio-ecologiche.
Ecologie politiche femministe.
Giustizia ambientale, ambientalismo dei poveri e conflitti ecologico-distributivi.
Ecologia politica dei movimenti sociali.
Politica del cambiamento climatico.
Ecologia politica urbana.
Energia, potere e transizione ecologica.

Modalità d'esame

L'accertamento dell'apprendimento si svolge mediante una prova orale finalizzata a verificare il conseguimento dei risultati di apprendimento attesi. Il colloquio verte sugli argomenti trattati durante il corso e sui testi indicati nel programma e mira ad accertare sia la conoscenza dei contenuti sia la capacità dello studente di interpretarli criticamente attraverso le categorie concettuali della geografia economico-politica, dell'economia ecologica e dell'ecologia politica.
La valutazione finale è espressa in trentesimi ed è formulata sulla base dei seguenti criteri:

  • Conoscenza e comprensione dei contenuti (50%) : padronanza dei principali concetti, teorie e modelli interpretativi relativi al rapporto tra ambiente, economia e società, ai fondamenti dell'economia ecologica, alle politiche ambientali e ai principali approcci dell'ecologia politica.
  • Capacità di applicare conoscenze e comprensione (30%) : capacità di interpretare criticamente problemi ambientali e casi di studio, analizzare le interazioni tra processi economici, dinamiche territoriali e trasformazioni socio-ecologiche, stabilire collegamenti tra i diversi argomenti del corso e utilizzare correttamente le categorie interpretative della disciplina nell'analisi delle politiche ambientali e dei conflitti socio-ambientali.
  • Autonomia di giudizio, capacità espositiva e proprietà del linguaggio disciplinare (20%) : capacità di sviluppare argomentazioni autonome e criticamente fondate, confrontare differenti prospettive teoriche, utilizzare con rigore il lessico scientifico della geografia economico-politica, dell'economia ecologica e dell'ecologia politica e presentare i contenuti con chiarezza, coerenza logica e appropriatezza terminologica.
    Per il conseguimento della votazione massima, lo studente dovrà dimostrare una conoscenza completa e approfondita degli argomenti, capacità di integrare i diversi approcci teorici affrontati nel corso, interpretare criticamente le relazioni tra ambiente, economia, potere e territorio alle diverse scale geografiche e applicare con autonomia le categorie concettuali della disciplina all'analisi di fenomeni e casi studio contemporanei.

Testi di riferimento

Luzzati T., Roca Jusmet J., Martinez-Alier J. (2025), Manuale di economia ecologica e politiche ambientali , FrancoAngeli, Milano (limitatamente ai capp. 2, escluso § 2.4, 3, 4, 6, 7, 13 e 14).
Bagliani M., Dansero E. (2011), Politiche per l'ambiente. Dalla natura al territorio , UTET Università, Torino (limitatamente ai capp. 1, 2, 4, 5 e 7).
Pellizzoni L. (a cura di) (2023), Introduzione all'ecologia politica , Il Mulino, Bologna (Parte I: capp. I-II; Parte II: capp. III-IV; Parte III: capp. IX, X, XII e XIV).

Codice insegnamento politica-ed-economia-dell-ambiente

Sistemi Agroalimentari e politiche internazionali 2° anno · 9 CFU · AGRI-01/A · 0 file

Il corso si propone di fornire agli studenti nozioni avanzate relative al panorama politico agroalimentare, sia nei Paesi industrializzati che in via di sviluppo; di estendere la loro conoscenza dei meccanismi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire agli studenti nozioni avanzate relative al panorama politico agroalimentare, sia nei Paesi industrializzati che in via di sviluppo; di estendere la loro
conoscenza dei meccanismi operativi alla base della Politica Agricola Internazionale; di sviluppare la capacità di valutazione delle diverse strategie e strumenti intervenienti; di rafforzare la familiarità degli studenti con le fonti di dati e i metodi analitici necessari per spiegare il consumo, la produzione e il commercio in agricoltura e nei mercati alimentari
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di essere in grado di identificare i diversi attori che operano nel settore agroalimentare; di illustrare e valutare gli obiettivi, gli strumenti politici e le strategie che caratterizzano la politica agroalimentare; di identificare gli interventi politici che affrontano la sicurezza alimentare; di comprendere e definire le principali relazioni che sussistono tra i tre pilastri della sostenibilità; di identificare le strategie per affrontare le perdite e gli sprechi alimentari.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di essere in grado di delineare e progettare politiche per un'agricoltura e modelli di consumo sostenibili; di discutere gli effetti della politica alimentare contemporanea in termini di salute, sostenibilità sociale ed economica

Programma

Dimensione dei sistemi alimentari mondiali e problemi di sviluppo: Economia della domanda alimentare. Assetti produttivi nei paesi in via di sviluppo e nei paesi sviluppati. Agricoltura, occupazione e popolazione. Sistemi agroalimentari e catene globali del valore. Teorie dello sviluppo e ruolo dell'agricoltura: Trasformazione economica e crescita. Teoria dello sviluppo e strategie di crescita. Politiche commerciali: Misure di protezione e distorsioni commerciali; Analisi dei mercati; Politiche di import-export: strumenti analitici di base; Food Security
(Sicurezza alimentare): storia, evoluzione del concetto, situazione attuale della sicurezza alimentare nei Paesi in via di sviluppo e in quelli sviluppati. Come misurare la sicurezza alimentare a livello globale, nazionale, locale e comunitario. Food Safety (Salubrità alimentare): storia, evoluzione del concetto, situazione attuale della salubrità alimentare nei Paesi in via di sviluppo e in quelli sviluppati. Interventi pubblici e privati per garantire gli standard di salubrità alimentare. Il ruolo della FAO e del Codex Alimentarius. La salubrità alimentare nell'Unione europea. I compiti dell'EFSA. Economia della qualità alimentare: Asimmetria informativa, costi di transazione. Ruolo dell'etichettatura obbligatoria e volontaria. Standard minimi di qualità. Denominazioni d'origine protette. Prodotti da agricoltura biologica. Prodotti del commercio equo e solidale. Catene globali del valore alimentare. Sistemi alimentari e sostenibilità Definizione del concetto di sostenibilità delle produzioni e dei consumi alimentari; Sostenibilità dei sistemi agroalimentari; fallimento dei sistemi alimentari mondiali nella fornitura di assetti prodottivi e diete sostenibili: fame e malnutrizione, inquinamento ambientale ed effetto serra, sovrappeso e obesità, speco alimentare

Modalità d'esame

Gli studenti dovranno produrre un documento di commento/review di circa 3000 parole su uno dei temi che saranno trattati a lezione. La versione finale del documento sarà presentata e discussa durante la lezione. Il documento deve essere consegnato con almeno una settimana di anticipo rispetto alla data di esame. Sulla base del lavoro svolto si svolgerà la discussione finale. Valutazione espressa in trentesimi. Il campo sulle modalità di valutazione sarà meglio definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione

Testi di riferimento

Economics of Agricultural development (World food system and resource use); Third edition,
Routledge, 2015; The Routledge Handbook of Agricultural Economics; Routledge, 2019 (selezione
di capitoli)
Per fornire una visione più attuale sul tema delle politiche agroalimentari, verranno utilizzate, inoltre, articoli selezionati di riviste accademiche, pubblicazioni governative e di agenzie internazionali. Le letture specifiche saranno rese disponibili dal docente durante le lezioni, congiuntamente alle diapositive presentate a lezione.

Codice insegnamento sistemi-agroalimentari-e-politiche-internazionali

Storia e politiche delle istituzioni europee 2° anno · SPS/03 · 0 file

Lo studio della genesi della civilizzazione statuale con particolare riferimento alla Francia, al conflitto tra i poteri dello Stato e alla Rivoluzione. Conoscenza e capacita' di comprensione: La comprensione della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studio della genesi della civilizzazione statuale con particolare riferimento alla Francia, al conflitto tra i poteri dello Stato e alla Rivoluzione.
Conoscenza e capacita' di comprensione: La comprensione della genesi della civilizzazione statuale con particolare riferimento alla Francia.
E la comprensione dei problemi italiani di arretratezza politico-istituzionale e inefficienza amministrativa.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il corso fornisce elementi indispensabili per la formazione politico-istituzionale e amministrativa.

Programma

L'origine etimologica indoeuropea delle parole Stato, politica, archivio/arconti, religione e legge
La genesi medievale dello Stato
La nascita del pensiero moderno
Il consolidamento dello Stato
Il conflitto tra poteri dello Stato: politica e magistratura
L'affermazione dello Stato monarchico-assoluto e dello Stato amministrativo

Modalità d'esame

Si valuterà la capacità di ragionamento scientifico e l'attitudine al pensiero critico.

Testi di riferimento

F. Di Donato, S. Scognamiglio, Storia delle istituzioni, del diritto e delle idee politiche. Graphic novel, vol I, Editoriale scientifica, Napoli 2016.
F. Di Donato, 9871, abregée, edizione per studenti, Editoriale scientifica 2021.
Uso dell'App educazione alla democrazia, la app si scarica da Google o da Safari: EADEM-ALEXIS
Ai corsisti sarà distribuito materiale ad hoc.

Codice insegnamento storia-e-politiche-delle-istituzioni-europee

Storia economica e sociale dell’Europa 2° anno · SECS-P/12 · 0 file

L’insegnamento mira al conseguimento dei seguenti obiettivi formativi: - Conoscenza dei più importanti processi economico-sociali dell’Europa nel lungo periodo, dal crollo dell’impero romano a oggi - Comprensione e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento mira al conseguimento dei seguenti obiettivi formativi: - Conoscenza dei più importanti processi economico-sociali dell’Europa nel lungo periodo, dal crollo dell’impero romano a oggi - Comprensione e approfondimento critico del ruolo storico esercitato dall’eurocentrismo, del suo crollo, della costruzione dell’integrazione europea.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare di:

  • la consapevolezza del contributo della dimensione economica e sociale nella costruzione della civiltà europea
  • La definizione di sviluppo in Europa nei suoi aspetti economici e sociali
  • l’acquisizione delle tappe più significative del processo di integrazione europea, nella prospettiva di una chiara collocazione economica, sociale, culturale e politica - la capacità di connettere le vicende del passato del continente europeo con l’attuale condizione dell’Unione Europea
    Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Gli studenti devono dimostrare di conoscere e saper applicare:
  • Le metodologie e i contenuti per interpretare le dinamiche cha hanno segnato le vicende economiche e sociali dell’Europa nel lungo periodo
  • L’autonomo discernimento dell’ineluttabilità del processo di integrazione europea
  • L’esigenza di ricorrere al sapere storico rigoroso e documentato alla base della comprensione dei processi in atto oggi in Europa

Programma

La civiltà europea –L’Europa e le pandemie –L’Europa e le migrazioni –La feudalità in Europa –Sviluppo ed eurocentrismo –le guerre in Europa –Crollo dell’Eurocentrismo –Alle origini dell’integrazione europea: l’Europa come idea - Manifesto di Ventotene - Ceca –Ced –I Trattati di Roma –La Francia e la CEE –PAC –La Gran Bretagna nella CEE - Le crisi monetarie negli anni Settanta –Il Parlamento europeo –Unificazione tedesca –Maastricht –La governance dell’Unione Europea –l’Euro –Banca Centrale Europea –i nuovi ingressi nell’Unione Europea –Politiche dell’Unione e sovranità nazionali –la crisi greca –Brexit –Migranti e Unione Europea - L'Europa fra la crisi del 2008 e il PNRR - Prospettive dell’Unione Europea

Testi di riferimento

L. Febvre, l’Europa. Storia di una civiltà (esistono più edizioni in lingua italiana)
G. Mammarella, P. Cacace, Storia e politica dell’Unione Europea, Laterza, Roma-Bari, 2013.
in alternativa: F. Fauri, L'Unione Europea: una storia economica, Il Mulino, Bologna, 2017

Codice insegnamento storia-economica-e-sociale-dell-europa

Storia politica dell’Europa moderna 2° anno · M-STO/02 · 0 file

L’insegnamento si propone di fornire agli studenti nozioni approfondite relative ai fenomeni di ordine politico dell’Europa moderna e ai lineamenti generali del dibattito storiografico sviluppatosi a riguardo. Conoscenza…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di fornire agli studenti nozioni approfondite relative ai fenomeni di ordine politico dell’Europa moderna e ai lineamenti generali del dibattito storiografico sviluppatosi a riguardo.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del corso gli studenti dovranno dimostrare di conoscere e comprendere le principali questioni inerenti alla storia politica dell’Europa tra XVI e XVIII secolo, con particolare riferimento al processo di formazione dello Stato moderno.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Gli studenti, mediante le competenze acquisite e appropriati strumenti metodologici, dovranno dimostrare di essere in grado di analizzare e comparare documenti particolarmente significativi, valutandone i paradigmi culturali di riferimento e le implicazioni con il contesto storico in cui furono prodotti. In linea con il progetto formativo del corso di laurea magistrale, dovranno essere capaci di utilizzare la prospettiva storica per l’analisi delle questioni politiche.

Programma

Il programma è dedicato alla storia politica dei principali Stati europei dal XVI al XVIII secolo, privilegiando una prospettiva comparata che consenta di esaminare problemi e concetti storiografici (Stato moderno, assolutismo, costituzione, rivolte, riforme, rivoluzioni) e di evidenziare percorsi comuni e differenze in relazione alla forma di governo (monarchia, repubblica, governo misto), agli assetti istituzionali e ai caratteri della cultura politica coeva.

Modalità d'esame

Il colloquio d’esame mira a valutare la conoscenza e la comprensione delle problematiche oggetto del programma, nonché la capacità di elaborare una serie di risposte articolate e coerenti attraverso l’uso di un lessico appropriato.

Testi di riferimento

1) W. Reinhard, Storia del potere politico in Europa, Il Mulino, 2001, pp. 11-487.
2) Appunti delle lezioni e altro materiale didattico fornito dal docente.
Gli studenti non frequentanti completeranno la preparazione con N. Matteucci, Lo Stato moderno. Lessico e percorsi, Il Mulino, 2011 (I Stato; II Sovranità; III Contrattualismo; IV Costituzionalismo)

Codice insegnamento storia-politica-dell-europa-moderna

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