Corso di laurea

Scienze Biologiche

Università degli Studi di Napoli - Federico II · 43 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

Adattamenti eco-fisiologici dei vegetali 1° anno · BIOS-02/A · 0 file

L’obiettivo principale di questo corso è acquisire conoscenze approfondite circa le interazioni tra fattori ambientali e biotici e gli organismi vegetali, e sulle capacità di adattamento delle piante all’ambiente.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo principale di questo corso è acquisire conoscenze approfondite circa le interazioni tra fattori ambientali e biotici e gli organismi vegetali, e sulle capacità di adattamento delle piante all’ambiente.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Conoscere gli stress ambientali e le strategie di adattamento delle piante (avoidance, tolleranza, resilienza, resistenza). Conoscere i meccanismi alla base delle interazioni pianta–pianta (repulsione, allelopatia, attrazione, simbiosi). Conoscere i meccanismi alla base della comunicazione tra piante e altri organismi (interazioni con erbivori, patogeni, e carnivori) e delle risposte fisiologiche delle piante ai patogeni (ipersensibilità, risposta sistemica acquisita).
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Acquisendo conoscenze specifiche di ecofisiologia e fisiologia vegetale, lo studente potrà prevedere e diagnosticare precocemente situazioni di stress biotico e abiotico, utilizzare le difese naturali delle piante per la loro protezione, e impiantare, migliorare o mantenere ecosistemi verdi in ambienti sfavorevoli o caratterizzati da impatti negativi del cambiamento climatico, contribuendo all’uso sostenibile delle risorse.
Eventuali ulteriori risultati di apprendimento attesi, relativamente a: Autonomia di giudizio: saranno forniti gli strumenti necessari per consentire agli studenti di analizzare in autonomia le risposte dei vegetali agli stress abiotici e biotici. Abilità comunicative: lo studente è stimolato a elaborare con chiarezza e precisione e soprattutto a riassumere in maniera concisa i contenuti della disciplina, utilizzando i termini appropriati in sede d’esame e comunicando con efficacia i concetti acquisiti a chiunque. Capacità di apprendimento: lo studente impara ad ampliare le proprie conoscenze attingendo in maniera autonoma a testi, articoli scientifici, propri del settore. L'acquisizione di tali capacità èaccertata mediante verifiche delle attività autonome e applicative durante il corso e all’esame.

Programma

Risposte delle piante ai parametri ambientali: Definizione generale di stress e delle strategie comuni di avoidance, tolleranza, resilienza e resistenza: produzione di specie reattive dell’ossigeno (ROS) e dell’azoto (RNS), attivazione del sistema antiossidante, priming e molecole segnale, regolazione ormonale. 1 CFU Stress idrici e salini. Allagamento (“flooding”) e sommersione. Danni molecolari, cellulari e organismici. L’etilene nello stress da allagamento. Risposte adattative,di avoidance e tolleranza a ipossia e anossia. Danni molecolari, cellulari e organismici allo stress da mancanza d’acqua. Meccanismi fisiologici e anatomici di resistenza e adattamento al secco. Meccanismi di tolleranza agli ambienti estremi secchi: xerofite e piante della resurrezione. Strategie fisiologiche di resistenza e tolleranza al sale. Osmoregolazione. Meccanismi di regolazione dell’assorbimento e dell’accumulo di NaCl nella pianta. 1 CFU Stress termici. Stress da freddo e da congelamento. Danni cellulari e risposte adattative al freddo. Osmoregolatori e crioprotettori. Le proteine antigelo parietali. Adattamento al disseccamento invernale e meccanismi di protezione dell’apparato fotosintetico. Stress da caldo e heat shock. Danni cellulari e risposte adattative alle alte temperature. Le proteine e i fattori heat shock negli stress. Metaboliti secondari e loro funzioni nella termoprotezione. 1 CFU Stress da luce. Piante sciafile: meccanismi fisiologici di adattamento alla bassa luce. Le piante di sottobosco. Risposte adattative di piante sotto coperture vegetali: strategie di “fuga dall’ombra”. Stress da alta intensità luminosa. Piante eliofile: caratteristiche strutturali e funzionali alla base di adattamento e tolleranza. Fotoinibizione e fotoprotezione. Metaboliti secondari e loro funzioni fotoprotettive. 1 CFU Stress da inquinamento antropico. Inquinanti del suolo, delle acque e atmosferici. Caratteristiche, tossicità e meccanismi di tolleranza e resistenza. Sistemi di detossificazione e fitodepurazione. Interazioni biosfera-atmosfera: composti organici volatili e ozono. 1 CFU Stress biotici. Risposte dei vegetali alle interazioni con altri organismi. Interazioni pianta-patogeno. modalità di attacco ed effetti di virus, batteri, funghi, nematodi e insetti. Risposta locale di ipersensibilità. Risposta sistemica acquisita. Interazioni pianta-erbivoro. Metaboliti secondari nei meccanismi di difesa. Relazioni tritrofiche e multitrofiche. Interazioni pianta-pianta. Comunicazione pianta-pianta via priming, messaging e signalling. Allelopatie e sostanze allelopatiche. 1 CFU

Modalità d'esame

L’esito della prova scritta è vincolante ai fini dell’accesso della prova orale.
La valutazione terrà conto dei seguenti aspetti:

  • conoscenza e capacità di comprensione degli argomenti trattati;
  • capacità di applicare le conoscenze e di collegare in modo critico i contenuti dell'insegnamento;
  • autonomia di giudizio, attraverso la capacità di analizzare criticamente le questioni affrontate e di formulare valutazioni motivate;
  • abilità comunicative, con particolare riferimento alla chiarezza espositiva, alla proprietà del linguaggio disciplinare e alla capacità di argomentazione.
    L'attribuzione del voto avverrà secondo i seguenti criteri:
  • 18–20: raggiungimento dei risultati di apprendimento minimi (preparazione sufficiente)
  • 21–23: preparazione più che sufficiente
  • 24–26: preparazione buona
  • 27–28: preparazione ottima
  • 29-30: pieno raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti
  • 30 e lode: nel caso lo studente risultasse in grado di evidenziare un livello di preparazione eccellente, con particolare originalità nell'analisi, maturità critica, capacità di approfondimento autonomo e padronanza espositiva di livello superiore.
    Gli studenti con disabilità, disturbi specifici dell'apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia) o difficoltà temporanee possono rivolgersi al Centro di Ateneo SInAPSi per concordare in sede di esame l'uso di misure dispensative e strumenti compensativi (per maggiori dettagli https://www.sinapsi.unina.it/home_sinapsi

Testi di riferimento

Testi consigliati: Fisiologia Vegetale di Taiz e Zeiger, Piccin editore Plants and Microclimate di Hamlyn Jones, Cambridge University Press Physicochemical and Environmental Plant Physiology di Park Nobel, Academic Press Verranno inoltre fornite agli studenti le slides delle lezioni e articoli di approfondimento.

Codice insegnamento adattamenti-eco-fisiologici-dei-vegetali

Biosicurezza e One-health 1° anno · VET/03 · 0 file

Il corso si propone di fornire le basi del pensiero sistemico per il miglioramento dei programmi di sorveglianza, la risposta tempestiva alle emergenze e il risparmio economico applicando l'approccio One Health. Farà…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire le basi del pensiero sistemico per il miglioramento dei programmi di sorveglianza, la risposta tempestiva alle emergenze e il risparmio economico applicando l'approccio One Health. Farà comprendere agli studenti la necessità di un approccio integrato e intersettoriale verso il raggiungimento degli SDG di Agenda 2030 e fornirà conoscenze di base sulle principali questioni relative alla salute nelle interfacce uomo/animale/ambiente
Conoscenza e capacita' di comprensione: L’insegnamento ha lo scopo di chiarire i concetti fondamentali della strategia One Health , un modello bio-sanitario multidisciplinare riconosciuto ufficialmente dal Ministero della Salute Italiano, dalla Commissione Europea e da tutte le organizzazioni internazionali
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il corso si propone di fornire le basi del pensiero sistemico per il miglioramento dei programmi di sorveglianza, la risposta tempestiva alle emergenze e il risparmio economico applicando l'approccio OH. Farà comprendere agli studenti la necessità di un approccio integrato e intersettoriale verso il raggiungimento degli SDG di Agenda 2030 e fornirà conoscenze di base sulle principali questioni relative alla salute nelle interfacce uomo/animale/ambiente.

Programma

Introduzione al concetto di ONE HEALTH.
Salute globale e biosicurezza: il ruolo del biologo; “Hot spot” e malattie emergenti e riemergenti; Approccio sanitario per combattere le zoonosi; le vie di trasmissione; Cambiamento climatico e salute umana: Un approccio unico alla salute; Impatti del cambiamento ambientale indotto dal clima sulla salute umana; 1CFU
1. Biosicurezza e One health nelle Produzioni animali: Le strategie da utilizzare per contenere, arginare e eliminare il rischio di contagio tra animali ed esseri umani; prevenzione e l’adozione di tecniche d’allevamento alternative; l’antimicrobico resistenza (AMR), Vaccini; Produzioni terrestri e acquatiche e approccio ONE health; 1CFU
2. Malattie, Mortalità di massa e Biodiversità animale: EID ( Emerging Infectious Diseases ): nuove malattie in nuove aree geografiche; Recenti epidemie di malattie infettive emergenti e riemergenti; Fattori che contribuiscono alla comparsa di epidemie; Piani di ricerca e priorità; fenomeni di mortalità di massa in ambiente marino e terrestre: i casi recenti e le cause; 1CFU
3. One Health, Biosicurezza e malattie trasmesse da vettori (MTV): tipologie di vettori, biologici e meccanici; malattie da vettori in Europa e in altri paesi; Malattie: Chikungunya, Dengue Fever, Lyme Disease, Malaria, Rocky Mountain Spotted Fever, West Nile Virus; Zika Virus Disease; 1CFU
4. One Health, Biosicurezza e malattie trasmesse attraverso gli alimenti; Cibo e One health; Sicurezza alimentare, un paradigma della salute. Cosa sono le malattie trasmesse da alimenti (MTA); i luoghi di contaminazione più frequenti (Dati EFSA); Zoonosi legate alla catena di produzione alimentare; 1CFU
5. One Health, Biosicurezza e malattie trasmesse attraverso l’acqua ; patogeni correlati; malattie comuni trasmesse attraverso l’acqua: batteriche, virali e parassitarie; gestione e prevenzione; 1CFU

Testi di riferimento

slide del corso e articoli scientifici

Codice insegnamento biosicurezza-e-one-health

Cellule staminali nello studio del sistema nervoso 1° anno · BIOS-10/A · 0 file

L'insegnamento si propone di fornire agli studenti le conoscenze dei meccanismi molecolari e cellulari alla base dei processi di specificazione, mantenimento e differenziamento delle cellule staminali neurali.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di fornire agli studenti le conoscenze dei meccanismi molecolari e cellulari alla base dei processi di specificazione, mantenimento e differenziamento delle cellule staminali neurali. Particolare attenzione sarà dedicata ai meccanismi cellulari e molecolari che regolano l'ontogenesi del sistema nervoso e alla loro rilevanza nello sviluppo fisiologico e patologico. Al termine dell'insegnamento, lo studente avrà acquisito le conoscenze necessarie per comprendere come i modelli di differenziamento neuronale in vitro ed ex vivo rappresentino strumenti fondamentali per lo studio della fisiopatologia del sistema nervoso e per lo sviluppo di approcci innovativi nella ricerca biomedica. L'insegnamento sarà corredato da esercitazioni pratiche che consentiranno agli studenti di acquisire familiarità con le principali tecniche di coltura delle cellule staminali neurali, di osservarne le caratteristiche morfologiche e i processi di differenziamento, nonché di comprenderne l'impiego sperimentale nella ricerca di base e traslazionale. Il percorso formativo fornirà inoltre gli strumenti necessari per sviluppare capacità di analisi critica dei temi trattati, favorendo la comprensione delle potenziali applicazioni delle cellule staminali nella ricerca biomedica, nella medicina rigenerativa, nell'innovazione scientifica e nel trasferimento tecnologico.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine dell'insegnamento, lo studente avrà acquisito una solida conoscenza dei meccanismi cellulari e molecolari che regolano la specificazione, il mantenimento e il differenziamento delle cellule staminali neurali. In particolare, comprenderà i meccanismi cellulari e molecolari che regolano l'ontogenesi del sistema nervoso. Inoltre, sarà in grado di comprendere come i modelli di differenziamento neuronale in vitro ed ex vivo costituiscano strumenti fondamentali per lo studio della fisiologia e della fisiopatologia del sistema nervoso.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il percorso formativo fornirà agli studenti gli strumenti necessari per applicare le conoscenze acquisite allo studio dei processi di specificazione e differenziamento delle cellule staminali neurali e al loro impiego come modelli sperimentali nella ricerca neuroscientifica. Al termine dell'insegnamento, lo studente sarà in grado di interpretare criticamente dati sperimentali e risultati della letteratura scientifica, valutare l'utilizzo di modelli cellulari in vitro ed ex vivo nella ricerca di base e traslazionale e discutere con rigore scientifico le principali evidenze relative agli argomenti trattati.

Programma

Specificazione e differenziamento neuronale (3 CFU): Definizione e caratteristiche delle cellule staminali neurali. Anatomia cellulare e molecolare della nicchia delle cellule staminali. Morfogeni naturali e sintetici. Simmetria e asimmetria cellulare nei processi di differenziamento. Derivazione e differenziamento delle cellule staminali neurali mediante modelli in vitro , ex vivo ed in vivo .
Metabolismo e fisiopatologia delle cellule staminali neurali (2 CFU): Metabolismo delle cellule staminali neurali. Meccanismi molecolari che regolano l'equilibrio tra autorinnovamento, differenziamento e senescenza cellulare. Modelli cellulari tridimensionali per la caratterizzazione fisiopatologica del sistema nervoso: gli organoidi cerebrali.
Esercitazioni didattiche (1 CFU): Semina e osservazione della morfologia delle cellule staminali neurali; conta cellulare; generazione di corpi embrioidi; analisi dell'espressione di marcatori neuronali mediante tecniche molecolari.

Modalità d'esame

L'accertamento del profitto avviene mediante prova orale.
La valutazione della prova terrà conto dei seguenti aspetti:

  • conoscenza e capacità di comprensione degli argomenti trattati;
  • capacità di applicare le conoscenze e di collegare in modo critico i contenuti dell'insegnamento;
  • autonomia di giudizio, attraverso la capacità di analizzare criticamente le questioni affrontate e di formulare valutazioni motivate;
  • abilità comunicative, con particolare riferimento alla chiarezza espositiva, alla proprietà del linguaggio disciplinare e alla capacità di argomentazione.
    L'attribuzione del voto avverrà secondo i seguenti criteri:
  • 18–20: raggiungimento dei risultati di apprendimento minimi (preparazione sufficiente)
  • 21–23: preparazione più che sufficiente
  • 24–26: preparazione buona
  • 27–28: preparazione ottima
  • 29-30: pieno raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti
  • 30 e lode: nel caso lo studente risultasse in grado di evidenziare un livello di preparazione eccellente, con particolare originalità nell'analisi, maturità critica, capacità di approfondimento autonomo e padronanza espositiva di livello superiore.
    Gli studenti con disabilità, disturbi specifici dell'apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia) o difficoltà temporanee possono rivolgersi al Centro di Ateneo SInAPSi per concordare in sede di esame l'uso di misure dispensative e strumenti compensativi (per maggiori dettagli https://www.sinapsi.unina.it/home_sinapsi

Testi di riferimento

Tutte le slide presentate durante il corso saranno disponibili in formato PDF sul sito web del docente.
Il materiale didattico comprenderà inoltre dispense fornite dal docente e articoli scientifici selezionati dalla letteratura internazionale.
Testo di riferimento:
· Gilbert, S.F., Atkins, K., Barresi, M.J.F. Biologia dello sviluppo . Edizione Zanichelli.

Codice insegnamento cellule-staminali-nello-studio-del-sistema-nervoso

Citologia e istologia del sistema nervoso 1° anno · BIOS-04/A · 0 file

L'insegnamento si propone di fornire agli studenti le nozioni specialistiche di citologia ed istologia del sistema nervoso Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di aver appreso a livello…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di fornire agli studenti le nozioni specialistiche di citologia ed istologia del sistema nervoso
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di aver appreso a livello cellulare ed ultracellulare l’organizzazione morfo-funzionale del tessuto nervoso di diversi animali modello. Inoltre, deve essere in grado di riconoscere il grado di aggregazione cellulare che determina la formazione del tessuto nervoso; deve saper riconoscere la tipologia cellulare e comprendere la funzione ad esso associata.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve essere in grado di comprendere l’utilizzo del microscopio ottico a fluorescenza e del microscopio elettronico, riconoscere ed analizzare con senso critico le varie componenti del tessuto nervoso.

Programma

Cenni di evoluzione della struttura del sistema nervoso Brevi cenni di anatomia comparata del sistema nervoso e strumenti bioinformatici per lo studio neuroanatomico: Brain atlas Caratteristiche morfofunzionali dei neuroni; la membrana; il pericarion; il nucleo; i dendriti e le spine; l’assone ed il trasporto assonale; le sinapsi con cenni su neurotrasmettitori e recettori Caratteristiche morfofunzionali delle cellule gliali; oligodendrociti e cellule di Schwann; astrociti e microglia Caratteristiche morfofunzionali delle cellule ependimali Caratteristiche morfofunzionali delle cellule della barriera ematoencefalica e sua organizzazione

Modalità d'esame

L'accertamento del profitto avviene mediante prova orale e/o Discussione di elaborato progettuale .
La valutazione della prova terrà conto dei seguenti aspetti:

  • conoscenza e capacità di comprensione degli argomenti trattati;
  • capacità di applicare le conoscenze e di collegare in modo critico i contenuti dell'insegnamento;
  • autonomia di giudizio, attraverso la capacità di analizzare criticamente le questioni affrontate e di formulare valutazioni motivate;
  • abilità comunicative, con particolare riferimento alla chiarezza espositiva, alla proprietà del linguaggio disciplinare e alla capacità di argomentazione.
    
    L'attribuzione del voto avverrà secondo i seguenti criteri:
  • 18–20: raggiungimento dei risultati di apprendimento minimi (preparazione sufficiente)
  • 21–23: preparazione più che sufficiente
  • 24–26: preparazione buona
  • 27–28: preparazione ottima
  • 29-30: pieno raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti
  • 30 e lode: nel caso lo studente risultasse in grado di evidenziare un livello di preparazione eccellente, con particolare originalità nell'analisi, maturità critica, capacità di approfondimento autonomo e padronanza espositiva di livello superiore.
    Gli studenti con disabilità, disturbi specifici dell'apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia) o difficoltà temporanee possono rivolgersi al Centro di Ateneo SInAPSi per concordare in sede di esame l'uso di misure dispensative e strumenti compensativi (per maggiori dettagli https://www.sinapsi.unina.it/home_sinapsi

Testi di riferimento

Citologia ed istologia, Luciana Dini, Idelson Gnocchi;
Neurocytology, Fine Structure of Neurons, Nerve Processes, and Neuroglial Cells. Ennio Pannese, Springer
Risorse web dedicate
Articoli scientifici ed eventualmente dispense sugli argomenti del corso

Codice insegnamento citologia-e-istologia-del-sistema-nervoso

Diagnostica e tracciabilità molecolare nei vegetali 1° anno · 0 file
Diversità e adattamenti vegetali 1° anno · 0 file
Ematologia 1° anno · BIO/06 · 0 file

Il Corso fornisce conoscenze base di Ematologia umana con particolare riguardo agli aspetti laboratoristici e alle tecniche di studio in ambito ematologico, mirando all’acquisizione della capacità di inquadrare i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso fornisce conoscenze base di Ematologia umana con particolare riguardo agli aspetti laboratoristici e alle tecniche di studio in ambito ematologico, mirando all’acquisizione della capacità di inquadrare i risultati dell’analisi emocromocitometrica e delle principali analisi ematochimiche di primo livello e di formulare algoritmi di laboratorio diagnostico ematologico.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve essere in grado di riconoscere nelle immagini microscopiche tutti gli elementi cellulari del sangue circolante e del midollo umano sano e di effettuare diagnosi di primo livello sulla base del riconoscimento cellulare e dei risultati analitici per le principali fisiopatologie ematologiche e neoplastiche, utilizzando i metodi studiati/eseguiti nei laboratori didattici.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere e saper effettuare tutte le analisi ematologiche di primo livello presentate/eseguite nel corso e nei relativi laboratori. Deve dimostrare, inoltre, capacità di inquadramento delle fisiopatologie studiate a seguito di corretta interpretazione dei risultati analitici dell’esame emocromocitometrico e delle analisi ematochimiche di primo livello. Lo studente deve essere in grado di aggiornarsi o ampliare le proprie conoscenze attingendo in maniera autonoma a testi, articoli scientifici, ed essere in grado di affrontare l’approccio alla diagnostica di secondo livello in laboratori ematologici specialistici.

Programma

Le cellule ematiche circolanti nell’uomo: morfologia, ciclo vitale, ultrastruttura, variazioni fisiologiche e funzioni. Eritrociti e gruppi sanguigni. Leucociti. Piastrine (1 CFU)
Il Midollo osseo emopoietico: origine filogenetica, struttura dello stroma e funzioni. La cellula staminale emopoietica: morfologia e tecniche di marcatura, isolamento e trapianto. Tecniche aferetiche e trasfusioni. Tests di Coombs. Linee emopoietiche e loro sedi midollari: Citochine e ormoni regolatori dell’emopoiesi. Clusters di differenziazione e loro significato in diagnostica ematologica - L’eritropoiesi (1 CFU)
Elementi di fisiopatologia ematologica umana. Fisiopatologia dell’eritrone: algoritmo di laboratorio delle anemie ( 0,5 CFU)
Megacariocitopoiesi e Piastrinopoiesi. Emostasi e coagulazione Fisiopatologia piastrinica. Alterazioni dell’emostasi e coagulopatie (0,5 CFU)
La granulocitopoiesi - La monocitopoiesi - Immunità, linfociti, linfocitopoiesi, organi linfoidi. Fisiopatologia dei leucociti. (0,5 CFU)
Principali cause delle alterazioni ematologiche: il ruolo della corretta alimentazione e stile di vita (0,5 CFU)
Indagini di laboratorio per la diagnosi di patologie ematologiche. Tecnica di prelievo di sangue venoso e da dito. Emocromo con formula leucocitaria e schema di Arneth; Allestimento, colorazione e tecnica di osservazione di strisci di sangue periferico. Tecnica di prelievo di midollo ed allestimento di apposizioni e strisci midollari. Tecnica di arricchimento leucocitario; tecniche di studio degli eritroblasti. Determinazione gruppi sanguigni. Reazioni crociate. Test di Coombs diretto ed indiretto (1 CFU)
Le neoplasie del sistema emopoietico Mielodisplasie. Sindromi mieloproliferative acute e croniche. Sindromi linfoproliferative acute e croniche e linfomi (1 CFU)

Testi di riferimento

Corso di malattie del sangue e degli organi emolinfopoietici. Sante Tura, Michele Cavo, Pier Luigi ZInzani. Società Editrice Esculapio 2020
Manuale di Ematologia. Paolo Corradini, Robin Foà. Ed. Minerva Medica 2020
PER I METODI DI LABORATORIO:
O.Gambella Il Laboratorio in Ematologia Ed.Minerva medica , 2003
ATLANTI EMATOLOGIA ON LINE
http://image.bloodline.net
http://www.hematologyatlas.com/
http://icarus.med.utoronto.ca/digihema.html
http://wwwmedlib.med.utah.edu/WebPath/HEMEHTML/HEMEIDX.html#1

Codice insegnamento ematologia

Fisiopatologia della trasduzione del segnale Fisioendocrinologia molecolare 1° anno · 0 file
Genetica molecolare e citogenetica 1° anno · BIO/18 · 0 file

Il corso intende fornire agli studenti le conoscenze specialistiche teorico-pratiche e gli strumenti metodologici innovativi per analizzare e saper descrivere le principali tecniche di indagini molecolari e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire agli studenti le conoscenze specialistiche teorico-pratiche e gli strumenti
metodologici innovativi per analizzare e saper descrivere le principali tecniche di indagini
molecolari e citogenetiche.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere e saper comprendere le problematiche relative
all’utilizzo delle tecniche di indagini molecolari e citogenetiche; deve, inoltre, saper spiegare a
le nozioni apprese e saper presentare o riassumere in maniera completa, ma
concisa e precisa i dati bibliografici utilizzando correttamente il linguaggio tecnico. Lo studente
sarà stimolato sia a familiarizzare con i termini propri della disciplina, che a trasmettere a non
esperti i principi, i contenuti e le possibilità applicative con correttezza e semplicità.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Al termine del corso, gli studenti dovranno dimostrare di aver acquisito una conoscenza
approfondita delle tematiche oggetto del programma; in particolare, dovranno essere in grado di
progettare un possibile percorso per la realizzazione di analisi genetiche, genomiche e
trascrittomiche in ambito biologico, medico e biotecnologico. Dovranno inoltre essere in grado di
valutare ed interpretare autonomamente dati sperimentali e di letteratura.

Programma

I PARTE. 4CFU - Genoma umano struttura e funzione dei geni, espressione genica e trascrittomica. Mutazioni e meccanismi di riparo del DNA. Epigenetica, implicazione nella compensazione del dosaggio, imprinting genomico e patologie annesse. La variabilità genetica: le mutazioni ed i polimorfismi del DNA. I diversi sistemi di ricombinazione genetica. Elementi trasponibili e funzioni. Long non-coding RNAs e miRNAs e loro applicazioni.
II PARTE. 4CFU - Eredità atipiche. Mutazioni dinamiche e patologie. Malattie genetiche complesse. L’analisi di genetica inversa. PCR e applicazioni in diagnostica. Polimorfismi del DNA e diagnosi. Polimorfismi e genetica forense. Statistica in genetica forense. Analisi di linkage e lod score. qPCR e Diagnosi molecolari con la qPCR. Genetica e genomica del cancro. Analisi di sequenziamento del genoma in diagnostica prenatale e nel cancro. Terapia genica. CrisprCAS9. Vaccini. CITOGENETICA: Citogenetica tradizionale e cariotipo umano per diagnosi pre- e post-natale di anomalie cromosomiche. - Applicazioni delle tecniche genetico-molecolari e citogenetiche, Array e Fish. Valutazione del rischio e consulenza genetica.

Modalità d'esame

L'esame sarà valutato sulle due parti del programma, rispettivamente 4CFU per la I PARTE
e 4CFU per la II PARTE.

Testi di riferimento

TESTI SUGGERITI

  • Genetica molecolare umana- T. Strachan and A. Read - Biologia ZANICHELLI
    -Biotecnologie Molecolari - Terry A. Brown - Zanichelli
  • Genetica in Medicina, Thompson &Thompson- L. Nussbaum, R.R. Mclnnes, H.F. Willard - Ed.
    Edises Genetica
  • Canale Teams

Codice insegnamento genetica-molecolare-e-citogenetica

Igiene e gestione del rischio e sicurezza ambientale 1° anno · MED/42 · 0 file

Lo studente dovrà dimostrare di conoscere gli obiettivi e le finalità dell’igiene, della valutazione del rischio per la salute umana e dell’epidemiologia, i metodi per la raccolta dei dati in epidemiologia, la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà dimostrare di conoscere gli obiettivi e le finalità dell’igiene, della valutazione del rischio per la salute umana e dell’epidemiologia, i metodi per la raccolta dei dati in epidemiologia, la prevenzione e la mitigazione dei rischi e le principali normative volte alla tutela della salute dell’uomo e dell’ambiente, con cenni all’igiene degli alimenti.
Lo studente al termine del corso dovrà dimostrare di:

  • conoscere gli obiettivi e le finalità dell’igiene, della valutazione del rischio per la salute umana e dell’epidemiologia;
  • conoscere i metodi per la raccolta dei dati in epidemiologia, la prevenzione e la mitigazione dei rischi;
  • conoscere i metodi per la misura dello stato di salute della popolazione;
  • conoscere i principali modelli degli studi epidemiologici e descriverne l’applicazione pratica;
  • conoscere le principali normative volte alla tutela della salute dell’uomo e dell’ambiente.
    Conoscenza e capacita' di comprensione: Acquisizione delle conoscenze relative alle basi della valutazione del rischio, dell’analisi epidemiologica e dei descrittori di rischio. Comprensione delle metodologie di analisi di filiera unite alle strategie di prevenzione e mitigazione dei rischi. Conoscenza delle tecniche di analisi del rischio e della normativa per la tutela delle filiere e dei relativi operatori. Capacità di discriminare e valutare qualitativamente e quantitativamente i rischi nelle filiere di produzione.
    Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve avere padronanza delle analisi del rischio in base a descrittori criticamente valutati. Dovrà avere competenza nello schematizzare gli scenari di filiera selezionando le criticità e le modalità di mitigazione/prevenzione del rischio a tutela del prodotto; nonché valutare le esposizioni a rischio per gli operatori e le maestranze a tutela della salute ed in ottemperanza alle normative.

Programma

Modulo 1: Igiene, Epidemiologia e Analisi del Rischio (1,5 CFU)
Igiene e Ambiente. Epidemiologia. Determinanti malattie. Studi epidemiologici. Il disegno degli studi sperimentali. Malattie trasmissibili. Valutazione del rischio. Modelli di malattia. Descrittori degli studi epidemiologici. Standardizzazione diretta e indiretta. Indici demografici e socio-economici. Prevenzione e profilassi. Acquisizione del dato analitico. Validazione dei metodi. Elementi base del metodo analitico. Campionamento. L’inquinamento ambientale. Analisi dei dati. Indici di tendenza centrale. Indici di variabilità. Associazione dei dati. Metodi matematici e statistica.
Modulo 2: Acque destinate al consumo umano (1 CFU)
Inquinamento idrico. Acque destinate al consumo umano. Approvvigionamento e utilizzo. D. Lgs. 31/2001 e norme EU. Rischi microbiologici. Acque potabili: rischi. Trattamenti di potabilizzazione. D. Lgs. 152/2006. Trattamenti alternativi alla clorazione. Strategie di mitigazione del rischio. Water Safety Plan. Case studies. Caratterizzazione della facies microbica di acque termali e di acque destinate al consumo umano
Modulo 3: Approcci di prevenzione e profilassi nella gestione del rischio ambientale (1 CFU)
Trattamenti di sanificazione per la prevenzione e la profilassi. Controllo del rischio Legionella spp. ed analisi del rischio ambientale. SARS-CoV-2: biocidi più efficaci e trattamenti di sanificazione suggeriti dai principali enti. Case studies
Modulo 4: Rifiuti (0,5 CFU)
Definizione di rifiuto e gestione. D.Lgs. 152/2006. Codice Europeo per la classificazione dei Rifiuti (CER). Metodi di Trattamento dei Rifiuti: Discariche, Smaltimento, Incenerimento per i rifiuti solidi urbani (RSU). Trattamenti FORSU: Compostaggio, Digestione anaerobica. Trattamenti Acque Reflue: impianti e prodotti in uscita. Evoluzione dell’approccio al rifiuto e norme EU. Case studies.
Modulo 5: Inquinamento dell'aria ed inquinamento acustico (0,5 CFU)
Inquinamento dell’aria. Maggiori contaminanti gassosi. Particolato atmosferico. Limiti emissioni in atmosfera. Microclima. Inquinamento indoor. Inquinamento acustico. L’organo dell’udito e il suono. Inquinamento acustico ambientale. Normativa di riferimento. Valutazione dell’impatto acustico. Cause esposizione a inquinamento indoor.
Modulo 6: Valutazione dei rischi ambientali mediante analisi ecotossicologiche (0,3 CFU)
Ecotossicologia e tossicologia ambientale. Effetto, esposizione, endpoint. Tipologie di saggi ecotossicologici. Curva dose-risposta. Indicatori ecotossicologici. Caratterizzazione ecotossicologica di sedimenti marini. Case studies.
Modulo 7: Igiene degli alimenti (0,5 CFU)
Igiene Alimentare. Normativa: Pacchetto Igiene. Sistema HACCP. Norme volontarie. Certificazione ISO. Impianti industriali e gestione del rischio.
Modulo 8: Analisi di laboratorio e sicurezza (0,7 CFU)
Analisi di laboratorio. Tecniche microbiologiche standardizzate e di microbiologia molecolare per l’esecuzione di monitoraggi igienistici su matrici ambientali (aria, acqua, sedimenti, suolo, rifiuti, alimenti).

Testi di riferimento

  • Libro di testo: G. Gilli. PROFESSIONE IGIENISTA. Ed. CEA 2010. ISBN 978-8808-18228-9.
  • Multimedia (diapositive, relazioni, video, ecc.) forniti e somministrati durante il corso, appunti delle lezioni.
  • Articoli scientifici pubblicati su riviste ISI forniti in versione digitale (pdf) per i singoli casi di studio.

Codice insegnamento UC173162

Microbiologia applicata 1° anno · BIO/19 · 0 file

L'obiettivo dell'insegnamento èquello di far acquisire agli studenti la conoscenza delle funzioni della cellula procariote e sulle caratteristiche metaboliche, fisiologiche e genetiche dei microrganismi quali strumenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo dell'insegnamento èquello di far acquisire agli studenti la conoscenza delle funzioni della cellula procariote e sulle caratteristiche metaboliche, fisiologiche e genetiche dei microrganismi quali strumenti per comprendere le applicazioni della microbiologia in ambito farmaceutico, diagnostico, ambientale e alimentare.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di aver acquisito conoscenze riguardanti i più comuni approcci scientifici e le tecnologie moderne che si utilizzano nel settore della microbiologia. Inoltre deve essere in grado di discutere sulle principali applicazioni della microbiologia (biorisanamento, batteri probiotici, tossine batteriche, bioplastiche e bioterrorismo).
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di essere in grado di utilizzare le metodiche apprese durante il corso per costruire una curva di crescita batterica, di valutarne i parametri quali tempo di generazione e velocità di crescita e di interpretare i risultati ottenuti in risposta a diverse condizioni ambientali.

Programma

CRESCITA MICROBICA: coltivazione dei microrganismi e fattori che ne influenzano la crescita; metodi di isolamento e procedure di identificazione dei microrganismi Cenni generali del metabolismo batterico
FERMENTAZIONI BATTERICHE e relative applicazioni in campo industriale, alimentare ecc.
GENOMICA: organizzazione dei genomi microbici, cenni di metagenomica
MICRORGANISMI PROBIOTICI: specie principalmente utilizzate come probiotici per uso animale e umano; modalità di isolamento, identificazione e caratterizzazione di nuovi ceppi probiotici.
CELLULE MICROBICHE COME SISTEMI DI DISPLAY E DELIVERY DI MOLECOLE: batteri sporigeni. Metodi di monitoraggio microbico e di biorisanamento ambientale.

Modalità d'esame

A) L’esame di fine corso mira a verificare e valutare il raggiungimento degli obiettivi didattici elencati in grassetto nella sezione contenuti del programma.
B) Lo studente verrà interrogato sugli argomenti del corso utilizzando i quesiti elencati nella sezione domande frequenti per valutare il grado di completezza della sua risposta, il livello di integrazione tra i vari contenuti del corso, il raggiungimento da parte dello studente di una visione organica dei temi affrontati, la padronanza espressive e la proprietà nel linguaggio scientifico. La frequenza assidua ed il grado di partecipazione attiva in aula saranno elementi di valutazione positiva.
Eventuale prova scritta associata a una prova orale

Testi di riferimento

1. Appunti del corso
2. Materiale, articoli e manuali su indicazioni del docente

Codice insegnamento microbiologia-applicata

Microbiota e sistema nervoso 1° anno · BIOS-15/A · 0 file

Obiettivo dell’insegnamento è quello di approfondire le conoscenze della fisiologia microbica con particolare riferimento alle modalità di interazione dei microrganismi con gli organismi superiori. Saranno introdotte…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo dell’insegnamento è quello di approfondire le conoscenze della fisiologia microbica con particolare riferimento alle modalità di interazione dei microrganismi con gli organismi superiori. Saranno introdotte le metodologie per l’analisi della comunità microbica intestinale al fine di comprendere il ruolo del microbiota nel garantire la salute dell’ospite e i meccanismi che sono alla base della relazione bidirezionale gut-brain .
Conoscenza e capacita' di comprensione: Conoscenza e capacità di comprensione
Lo studente deve dimostrare di aver acquisito conoscenze sulle caratteristiche strutturali, metaboliche e fisiologiche dei Batteri con particolare riferimento alle strutture coinvolte nella interazione con l'ospite e le modalità con cui i microrganismi comunicano tra loro e con gli organismi superiori; sulla composizione e formazione del microbiota intestinale, sul ruolo del microbiota nel garantire la salute dell’ospite ed in particolare sui principali meccanismi che sono alla base della relazione bidirezionale gut-brain in modelli animali e nell’uomo.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo studente deve conoscere le principali metodiche usate per l’analisi di comunità microbiche ambientali e per l’isolamento e la caratterizzazione di microrganismi probiotici.
Ulteriori risultatidi apprendimento attesi sono relativi a:

  • Abilità comunicative:
    Lo studente in sede di esame deve essere in grado di esporre le nozioni apprese con un appropriato linguaggio scientifico e dimostrare senso critco.
  • Capacità di apprendimento:
    Lo studente è stimolato a confrontare più libri di testo e soprattutto a consultare articoli scientifici relativi agli argomenti del corso e forniti dal docente. E’ invitato a partecipare a seminari scientifici al fine di ampliare le proprie conoscenze sugli argomenti del corso. Le capacità di apprendimento vengono valutate durante il corso mediante periodiche esercitazioni e discussioni sui principali argomenti trattati

Programma

INTERAZIONE MICRORGANISMO-OSPITE (1,5 CFU): strutture microbiche coinvolte nella interazione con l'ospite (LPS, acidi teicoici, esopolisaccaridi, appendici cellulari); metaboliti microbici coinvolti nella interazione con l'ospite; meccanismi di comunicazione tra batteri (quorum sensing e quorum quencing) e tra batteri ed ospite (quorum sensing inter-regno).
IL MICROBIOTA INTESTINALE (1 CFU): struttura e metodi per l’analisi della sua composizione; modalità di colonizzazione dell'ospite alla nascita; fattori ambientali che influenzano la composizione del microbiota intestinale; ruolo nella salute umana.
L’ASSE “INTESTINO-CERVELLO” (1,5 CFU): ruolo “neuro-endocrino” del microbiota intestinale; meccanismi molecolari alla base della relazione bidirezionale gut-brain in modelli animali e nell’uomo. Ruolo delle specie maggiormente coinvolte in tale interazione; metodi di studio in vitro e in vivo
RIPRISTINARE L'EQUILIBRIO DEL MICROBIOTA INTESTINALE (1 CFU): Batteri probiotici, con particolare riferimento alle specie utilizzate per la protezione da infezioni e infiammazione intestinale; psicobiotici; trapianto fecale
RELAZIONE MICROBIOTA INTESTINALE E PATOLOGIE NEURODEGENERATIVE (1 CFU): Microbiota e Sindrome dello spettro autistico; Microbiota e malattia di Alzheimer; Microbiota e malattia di Parkinson. Patogeni del sistema nervoso.

Modalità d'esame

L'accertamento del profitto avviene mediante prova orale.
La valutazione della prova terrà conto dei seguenti aspetti:

  • conoscenza e capacità di comprensione degli argomenti trattati;
  • capacità di applicare le conoscenze e di collegare in modo critico i contenuti dell'insegnamento;
  • autonomia di giudizio, attraverso la capacità di analizzare criticamente le questioni affrontate e di formulare valutazioni motivate;
  • abilità comunicative, con particolare riferimento alla chiarezza espositiva, alla proprietà del linguaggio disciplinare e alla capacità di argomentazione.
    L'attribuzione del voto avverrà secondo i seguenti criteri:
  • 18–20: raggiungimento dei risultati di apprendimento minimi (preparazione sufficiente)
  • 21–23: preparazione più che sufficiente
  • 24–26: preparazione buona
  • 27–28: preparazione ottima
  • 29-30: pieno raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti
  • 30 e lode: nel caso lo studente risultasse in grado di evidenziare un livello di preparazione eccellente, con particolare originalità nell'analisi, maturità critica, capacità di approfondimento autonomo e padronanza espositiva di livello superiore.
    Gli studenti con disabilità, disturbi specifici dell'apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia) o difficoltà temporanee possono rivolgersi al Centro di Ateneo SInAPSi per concordare in sede di esame l'uso di misure dispensative e strumenti compensativi (per maggiori dettagli https://www.sinapsi.unina.it/home_sinapsi

Testi di riferimento

  • Biologia dei Microrganismi – Dehò, Galli – C.E.A.
  • Microbial endocrinology: the microbiota gut-brain axis in health and disease - editors Mark Lyte and John Cryan
  • Pubblicazioni scientifiche e altro materiale preparato dal docente insieme agli studenti relativo agli argomenti trattati durante il corso

Codice insegnamento microbiota-e-sistema-nervoso

Monitoraggio e fito-risanamento 1° anno · BIO/03 · 0 file

A utonomia di giudizio: Lo studente deve essere in grado di sapere valutare in maniera autonoma l’applicabilità di una tecnica di biomonitoraggio/fitorisanamento a uno specifico problema ambientale · Abilità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

A utonomia di giudizio: Lo studente deve essere in grado di sapere valutare in maniera autonoma l’applicabilità di una tecnica di biomonitoraggio/fitorisanamento a uno specifico problema ambientale · Abilità comunicative: Lo studente deve saper spiegare a persone non esperte le nozioni di base sulla biologia delle piante e sul loro utilizzo nel biomonitoraggio e nel fitorisanamento. Deve saper organizzare le proprie conoscenze in merito mostrando di poterle trasferire in modo coerente (in sede di esame), utilizzando correttamente il linguaggio tecnico. · Capacità di apprendimento : Lo studente deve essere in grado di aggiornarsi o ampliare le proprie conoscenze attingendo a testi, articoli scientifici, e deve poter acquisire in maniera graduale la capacità di seguire seminari specialistici, conferenze, master ecc. che riferiscano o approfondiscano gli argomenti trattati.
Conoscenza e capacita' di comprensione: L’obiettivo principale di questo corso è quello di consentire l’acquisizione di conoscenze sulle piante come biomonitors e strumenti per il recupero ambientale. Sono attese: conoscenze dei principali inquinanti nelle diverse matrici ambientali e delle fonti di emissione naturali e antropiche; conoscenza della biologia delle piante in relazione al biomonitoraggio e al fitorisanamento ambientale; conoscenza delle principali metodiche di biomonitoraggio ambientale; conoscenza delle principali metodiche di fitorisanamento e recupero ambientale
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere e saper comprendere le principali metodiche che utilizzano le piante nel biomonitoraggio e nel fitorisanamento applicate ai diversi tipi di inquinanti e ai diversi ambienti

Programma

Principali fonti di inquinamento nei comparti aria, acqua e suolo e meccanismi di fitotossicità. Scelta di un sistema di monitoraggio rispetto agli obbiettivi. 1CFU Gli organismi vegetali utilizzati come bioindicatori e/o come bioaccumulatori (alghe, licheni, muschi e piante vascolari). Impiego di crittogame e piante vascolari come bioaccumulatori degli inquinanti diffusi nelle varie matrici ambientali. 1 CFU Organismi autoctoni e trapianti. La tecnica delle “moss e lichen bags” e la sua standardizzazione. 1 CFU Metodologie di campionamento, analisi e controllo dei materiali. Materiali standard. Concentrazioni di background. Valutazione critica dell'accumulo di inquinanti rispetto ad un riferimento naturale o ad un controllo. Analisi e valutazione dei dati. Archivi naturali e torbiere. 1 CFU Utilizzo di piante vascolari nel fitorisanamento dei siti contaminati (estrazione, stabilizzazione, volatilizzazione): aspetti morfologici, fisiologici e biochimici. Utilizzo di idrofite per il recupero delle acque inquinate. Inquinamento e reti trofiche. 2 CFU

Modalità d'esame

L’esame di fine corso mira a verificare e valutare il raggiungimento degli obiettivi didattici elencati in grassetto nella sezione contenuti del programma. Lo studente verrà interrogato sugli argomenti del corso utilizzando i quesiti elencati nella sezione domande frequenti per valutare il grado di completezza della sua risposta, il livello di integrazione tra i vari contenuti del corso, il raggiungimento da parte dello studente di una visione organica dei temi affrontati, la padronanza espressive e la proprietà nel linguaggio scientifico. La frequenza assidua ed il grado di partecipazione attiva in aula saranno elementi di valutazione positiva.
DOMANDE D’ESAME FREQUENTI Monitoraggio degli elementi in traccia tramite muschi nativi Monitoraggio degli elementi in traccia tramite muschi trapiantati La tecnica delle moss e lichen bags e la sua standardizzazione Utilizzo di licheni nativi per il monitoraggio di elementi in traccia Utilizzo di trapianti lichenici per il monitoraggio di elementi in traccia Utilizzo di piante vascolari per il monitoraggio di elementi in traccia e composti organici con particolare riferimento agli IPA Materiali standard Valori di background Inquinamento dell’aria, dei suoli e delle acque Torbiere come archivi naturali per la deposizione di elementi in traccia e radionuclidi e per le dinamiche della vegetazione Principali tecniche di fitorisanamento dei suoli contaminati: fitoestrazione, fitostabilizzazione, rizofiltrazione Principali tecniche di fitorisanamento delle acque contaminate

Testi di riferimento

Materiale didattico messo a disposizione dal docente e/o reperibile in rete. Interazioni Piante-ambiente. L. SANITA' DI TOPPI. Piccin

Codice insegnamento monitoraggio-e-fito-risanamento

Mutagenesi 1° anno · 0 file
Neuroetologia 1° anno · BIOS-03/A · 0 file

Il percorso formativo intende fornire agli studenti le conoscenze di base dell'etologia animale nonché degli strumenti metodologici necessari per studiare le basi neuronali del comportamento. Conoscenza e capacita' di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il percorso formativo intende fornire agli studenti le conoscenze di base dell'etologia animale nonché degli strumenti metodologici necessari per studiare le basi neuronali del comportamento.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Gli studenti devono imparare che la neuroetologia degli animali può essere utilizzata per comprendere la funzione e l'evoluzione dei sistemi sensoriali e nervosi. In questo corso gli studenti saranno in grado di comprendere e progettare come i test etologici possano essere utilizzati insieme alla neurobiologia.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Agli studenti èrichiesto di dimostrare di aver acquisito la capacità di comprendere e progettare studi neuroetologici. Gli studenti impareranno a valutare il comportamento animale attraverso lo studio delle strutture nervose (il sistema sensoriale e nervoso).

Programma

•Introduzione all'Etologia
•Introduzione all'Etologia complessa e alla cognizione •I recettori sensoriali sono cellule sensoriali specializzate che rilevano i cambiamenti all'interno e all'esterno del corpo.
•Organi sensoriali - recettori relativamente complessi.
•Percorso dell'informazione sensoriale
•Stimolazione Trasduzione Trasmissione
•I recettori possono avviare gli impulsi nervosi aprendo o chiudendo i canali dipendenti dallo stimolo.
Esterocettori - Stimoli sensoriali nell'ambiente esterno.
Interocettori - Stimoli sensoriali all'interno del corpo
•Sistema di linee laterali
Rileva oggetti che riflettono onde di pressione e vibrazioni a bassa frequenza.
Strutture sensoriali all'interno del canale longitudinale nella pelle del pesce che si estende lungo ciascun lato del corpo e all'interno di diversi canali nella testa.

Modalità d'esame

Durante lo svolgimento dell’esame lo studente discuterà una tematica scelta tra gli argomenti proposti dal docente o dallo studente stesso previa autorizzazione, avvalendosi di schemi/rappresentazioni grafiche rielaborati in maniera critica. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito le conoscenze e le competenze relative alla valutazione della neuroetologia dimostrando appropriate capacità espressive nonché capacità logico-deduttive. In particolare gli studenti sono spronati a dimostrare capacità di collegare differenti argomenti trovando i punti di connessione al fine di costruire un disegno generale coerente, ossia curando struttura, organizzazione e connessioni logiche del discorso espositivo. Infine è verificata la capacità di sintesi e l’espressione grafica di nozioni e concetti, sotto forma di disegni e schemi nonché la capacità di simulare la programmazione di progetti di monitoraggio della neuroetologia.
La verifica dell'apprendimento avviene mediante esame orale (oppure esame scritto, ove previsto).
La valutazione della prova terrà conto dei seguenti aspetti:
· conoscenza e capacità di comprensione degli argomenti trattati;

Testi di riferimento

Natural Neuroscience: Toward a Systems Neuroscience of Natural
Behaviors. www.thetransmitter.org/systems-neuroscience/natural-neuroscience-toward-a-
systems-neuroscience-of-natural-behaviors-an-excerpt
Neuroecology: Forces that shape the octopus brain.
2Tamar Gutnick, Michael J. Kuba, Anna Di Cosmo,
Current Biology
Volume 32, Issue 3, 2022,

Codice insegnamento neuroetologia

Neurofisiologia cellulare 1° anno · BIOS-06/A · 0 file

Il corso di Neurofisiologia cellulare ha l’obiettivo di fornire agli studenti le conoscenze avanzate riguardanti la fisiologia dei neuroni, le caratteristiche biofisiche delle membrane neuronali, i meccanismi che…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Neurofisiologia cellulare ha l’obiettivo di fornire agli studenti le conoscenze avanzate
riguardanti la fisiologia dei neuroni, le caratteristiche biofisiche delle membrane neuronali, i
meccanismi che regolano l’attività e il metabolismo delle cellule del sistema nervoso, oltre che gli
strumenti metodologici di base necessari per operare nel campo della neurofisiologia cellulare.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il percorso formativo del corso di Neurofisiologia cellulare intende fornire agli studenti le
conoscenze avanzate e gli strumenti metodologici di base necessari per l’analisi di aspetti specifici
del funzionamento di neuroni e di cellule gliali.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Saranno forniti gli strumenti necessari per consentire agli studenti di analizzare in autonomia e con
spirito critico articoli scientifici. Lo studente dovrà essere in grado di collegare ed integrare i vari
argomenti del corso, maturando capacità di giudizio critico attraverso l’analisi dettagliata di testi e
lavori scientifici. Lo studente deve saper presentare o riassumere in maniera chiara e completa i
risultati raggiunti utilizzando il linguaggio scientifico appropriato. Lo studente deve essere in grado
di aggiornarsi o ampliare le proprie conoscenze attingendo in maniera autonoma a testi, articoli
scientifici propri del settore, e deve poter acquisire in maniera graduale la capacità di seguire
seminari specialistici, conferenze, master etc.

Programma

Caratteristiche dei neuroni e delle cellule gliali in relazione alla loro funzione
Potenziale di membrana. Equilibri ionici. equilibrio elettrochimico ed equazione di Goldman
Struttura e funzione dei canali ionici; Tecniche di misurazione di flussi ionici; Proprietà
elettriche passive delle membrane.
Proprietà elettriche attive delle membrane: il potenziale d'azione, sua generazione, basi ioniche
e sua propagazione; Canali ionici di vario tipo implicati nell'attività neuronale.
Sinapsi elettriche e chimiche. Neurotrasmettitori (acetilcolina, glutammato, GABA, glicina,
serotonina, neuropeptidi, endocannabinoidi).
Recettori dei neuromediatori. Recettori ionotropi; meccanismi di gating; Recettori ionotropi per i
vari neurotrasmettitori (acetilcolina, catecolammine, glutammato, GABA, ammine biogene,
neuropeptidi). Recettori metabotropi: vie di trasduzione del segnale.
Modulazione della trasmissione sinaptica ; Potenziali post-sinaptici; Sinapsi eccitatorie ed
inibitorie. Patologie che influenzano la neurotrasmissione.
Integrazione sinaptica. La plasticità sinaptica (meccanismi molecolari di potenziamento e
depressione a lungo termine).
Proprietà e funzioni delle cellule neurogliali. Effetti dell'attività neuronale su cellule gliali.
Sistema nervoso autonomo. Ipotalamo e sua regolazione delle funzioni autonome (es: controllo
di fame e sazietà).

Modalità d'esame

L'accertamento del profitto avviene mediante prova orale.
La valutazione della prova terrà conto dei seguenti aspetti:

  • conoscenza e capacità di comprensione degli argomenti trattati;
  • capacità di applicare le conoscenze e di collegare in modo critico i contenuti dell'insegnamento;
  • autonomia di giudizio, attraverso la capacità di analizzare criticamente le questioni affrontate e di formulare valutazioni motivate;
  • abilità comunicative, con particolare riferimento alla chiarezza espositiva, alla proprietà del linguaggio disciplinare e alla capacità di argomentazione.
    L'attribuzione del voto avverrà secondo i seguenti criteri:
  • 18–20: raggiungimento dei risultati di apprendimento minimi (preparazione sufficiente)
  • 21–23: preparazione più che sufficiente
  • 24–26: preparazione buona
  • 27–28: preparazione ottima
  • 29-30: pieno raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti
  • 30 e lode: nel caso lo studente risultasse in grado di evidenziare un livello di preparazione eccellente, con particolare originalità nell'analisi, maturità critica, capacità di approfondimento autonomo e padronanza espositiva di livello superiore.
    Gli studenti con disabilità, disturbi specifici dell'apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia) o difficoltà temporanee possono rivolgersi al Centro di Ateneo SInAPSi per concordare in sede di esame l'uso di misure dispensative e strumenti compensativi (per maggiori dettagli https://www.sinapsi.unina.it/home_sinapsi

Testi di riferimento

Gli studenti sono invitati a consultare uno fra i seguenti libri di testo

  • Dale Purves George J Augustine David Fitzpatrick William C. Hall Anthony-Samuel Lamantia Leonard E. White. Neuroscienze. Zanichelli (2021)
  • Kandel ER, Schwarts JH, Jessell TM, Siegelbaum SA, Hudspeth AJ - Principi di Neuroscienze (Casa Editrice Ambrosiana)
  • A. Robert Martin David A. Brown Mathew E. Diamond Antonino Cattaneo Francisco F. De- Miguel. Dai neuroni al cervello. Zanichelli (2023)
  • Taglietti V, Casella C - Fisiologia e Biofisica delle cellule (Edises)
  • Ulteriore strumento di supporto saranno le slides delle lezioni tenute dal docente

Codice insegnamento neurofisiologia-cellulare

Tutela ambientale animale 1° anno · BIO/05 · 0 file

Il corso ha l'obiettivo di trasferire agli studenti i concetti fondamentali normativi e operativi della tutela ambientale animale. Questo attraverso una conoscenza dei richi ambientali derivanti dalle attività antropiche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha l'obiettivo di trasferire agli studenti i concetti fondamentali normativi e operativi della tutela ambientale animale. Questo attraverso una conoscenza dei richi ambientali derivanti dalle attività antropiche e della differente sensibilità delle comunità animali. Lo studio dei descrittori di diversità e dei parametri di analisi dello stato delle popolazioni animali saranno concetti propedeutici alla determinazione del rischio e conseguentemente alla definizione delle strategie di tutela.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Gli allievi dovranno dimostrare la comprensione dei parametri descrittori delle comunità animali, dei livelli di minaccia e delle corrette strategie di tutela
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Gli studenti dovranno essere capaci di elaborare delle strategie di tutela conseguenti alle analisi teoriche sulle comunità animali e le singole specie.

Programma

l'ambiente e i sistemi naturali
le comunità animali e la relazione tra specie
l'evoluzione della diversità animale
elementi di fragilità tra le popolazioni animali, estinzione e vulnerabilità
i possibili interventi a livello di popolazione nelle strategie di tutela
la normativa sulla tutela ambientale animale
casi di studio

Modalità d'esame

lo studente sarà valutato in ragione della capacità di argomentare sull'insegnamento, i collegamenti tra i vari argomenti e la capoacità di elaborare strategie di tutela su casi specifici

Testi di riferimento

testi di ecologia, zoologiaed evoluzione.
pubblicazioni scientifiche
convenzioni internazionali sull'ambiente
normativa italiana e comunitaria
casi di studio

Codice insegnamento tutela-ambientale-animale

Tutela ambientale vegetale 1° anno · BIO/01 · 0 file

Conoscenza delle risposte citologiche istologiche ed anatomiche degli organismi vegetali (inclusi procarioti autotrofi, alghe e funghi, nonché le loro simbiosi) alle modifiche ambientali. Conoscenza e capacita' di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza delle risposte citologiche istologiche ed anatomiche degli organismi vegetali (inclusi procarioti autotrofi, alghe e funghi, nonché le loro simbiosi) alle modifiche ambientali.
Conoscenza e capacita' di comprensione: conoscenza delle risposte anatomico-fisiologico-molecolari di oganismi vegetali all ambiente e a sua modifiche
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Capacità di collegare i vari argomenti in modo organico; Presentazione critica dei concetti appresi.

Programma

il corso Studia la Biologia dei Vegetali a tutti i livelli di organizzazione, includendo procarioti autotrofi, alghe e funghi, nonché le loro simbiosi. Mette in evidenza le relazioni fra aspetti citologici, ultrastrutturali, istologici, anatomici, morfologici, organografici, fisiologici e il ruolo dei metaboliti secondari, inquadrandoli nelle caratteristiche dell'ambiente di sviluppo e delle sue modifiche. Studia inoltre l'elaborazione e l'applicazione delle metodiche funzionali alle indagini di pertinenza e le applicazioni biotecnologiche relative.

Modalità d'esame

La valutazione terrà conto dei seguenti aspetti: Struttura logica nell'esposizione dell'argomento richiesto; Proprietà del linguaggio scientifico e botanico; Approfondimento dei contenuti delle varie parti del programma; Capacità di collegare i vari argomenti in modo organico; Presentazione critica dei concetti appresi.

Testi di riferimento

slides e PDF di lavori scientifici

Codice insegnamento tutela-ambientale-vegetale

Zoologia applicata 1° anno · BIO/05 · 0 file

L'obiettivo principale dell'insegnamento consiste nel fornire agli studenti le basi teoriche e pratiche per il riconoscimento dei principali gruppi animali nell’ambito della zoologia applicata. Tali conoscenze,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo principale dell'insegnamento consiste nel fornire agli studenti le basi teoriche e pratiche per il riconoscimento dei principali gruppi animali nell’ambito della zoologia applicata. Tali conoscenze, consentiranno al laureato di descrivere i principali processi per applicare concretamente concetti zoologici ad attività antropiche, suggerendo metodologie idonee in seguito ad una valutazione generale delle condizioni ambientali.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di aver acquisito le conoscenze di base e gli strumenti metodologici per operare nel campo della zoologia applicata. Dovrà, inoltre, conoscere le relazioni tra le competenze in ambito zoologico con i principali processi antropici che ne richiedono/suggeriscono la loro applicazione.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il corso ha lo scopo di trasmettere le capacità operative necessarie ad applicare concretamente le conoscenze dello zoologo di campo con differenti metodologie. Allo studente saranno fornite le conoscenze applicative riguardanti l’individuazione dei differenti approcci che prevedono l’uso di conoscenze zoologiche nella gestione di criticità ambientali, rendendolo capace di scegliere in autonomia l’approccio più corretto da utilizzare.

Programma

La biodiversità: concetti di base e indici (0.5 CFU)
L’utilizzo degli animali come bioindicatori delle condizioni ambientali (0.5 CFU)
Il monitoraggio faunistico: significato e importanza (0.5 CFU)
Regolamenti e legislazione (0.5 CFU)
Aree protette: come nascono e quali sono le caratteristiche principali (1 CFU)
Invasioni di specie esotiche (0.5 CFU)
Metodi di studio etologici (0.5 CFU)
Metodologie di monitoraggio e censimento per diversi gruppi animali (1 CFU)
Casi studio per la tutela e la conservazione (1 CFU)

Modalità d'esame

Lo studente verrà valutato in base alle sue conoscenze sugli argomenti del corso, considerando il grado di completezza della sua risposta, il livello di integrazione tra i vari contenuti del corso, il raggiungimento da parte dello studente di una visione organica dei temi affrontati, la padronanza espressiva e la proprietà nel linguaggio scientifico.

Testi di riferimento

Presentazioni fornite dal docente, articoli scientifici.

Codice insegnamento zoologia-applicata

Alterazioni ambientali ed ecotossicologia 2° anno · BIO/07 · 0 file

Obiettivo dell’insegnamento è quello di fornire le conoscenze e gli strumenti di analisi necessari per valutare gli effetti delle principali attività antropiche sugli ecosistemi naturali; le conoscenze delle principali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo dell’insegnamento è quello di fornire le conoscenze e gli strumenti di analisi necessari per valutare gli effetti delle principali attività antropiche sugli ecosistemi naturali; le conoscenze delle principali strategie di mitigazione e restauro di ambienti degradati.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di sapere elaborare argomentazioni concernenti il funzionamento degli ecosistemi, il valore della biodiversità, effetto delle alterazioni antropiche a livello di popolazione, comunità ed ecosistema. Il percorso formativo del corso intende fornire le conoscenze e gli strumenti metodologici di base necessari per studiare le alterazioni ambientali, con particolare attenzione alla contaminazione. Tali strumenti consentiranno di comprendere le connessioni causali tra alterazioni ambientali, i principali contaminanti, le modalità di contaminazione nei diversi comparti ambientali, e gli impatti sul funzionamento degli ecosistemi.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di essere in grado di risolvere problemi concernenti gli impatti antropici e la contaminazione degli ecosistemi e/o conseguire competenze per la valutazione delle alterazioni sul funzionamento degli ecosistemi. Il percorso formativo è orientato a trasmettere le capacità operative necessarie a proporre soluzioni di prevenzione, mitigazione, e ripristino di ambienti degradati e a favorire la capacità di utilizzare appieno gli strumenti ecologici per la valutazione della qualità ambientale.

Programma

Biodiversità e funzionamento degli ecosistemi. Biodiversità alfa, beta e gamma. Biodiversità tassonomica e funzionale. Perdita di biodiversità. Impatti della riduzione della biodiversità (1 CFU).
Disturbo. Attività antropiche che determinano alterazioni nei sistemi naturali. Impatti singoli e impatti multipli. Soglie di cambiamento degli ecosistemi (1 CFU).
I cambiamenti climatici. Cause dei cambiamenti climatici. Impatti sugli ecosistemi: scioglimento dei ghiacciai, acidificazione degli oceani, eventi estremi. Risposte degli ecosistemi ai cambiamenti climatici (1 CFU).
La mitigazione, il restauro e il ripristino di ecosistemi degradati (1 CFU).
Focus sull’ecotossicologia. Principali tipi di sostanze tossiche: inorganiche e organiche. Caratteristiche chimico-fisiche delle sostanze tossiche (1 CFU).
Fattori che determinano la tossicità di una sostanza. Fattori di tossicità: vie di assunzione, degradazione ed accumulo. Fattori di tossicità correlati con l’organismo: fattore di concentrazione e di bioaccumulo (1 CFU).
Strumenti di analisi per la valutazione degli effetti delle attività umane sui sistemi naturali. Effetti a livello di organismi, popolazioni, comunità e habitat dovuti alle principali attività antropiche (1 CFU).
Il monitoraggio della qualità ambientale nel contesto Europeo (1 CFU)

Modalità d'esame

La valutazione della prova terrà conto dei seguenti aspetti:
· conoscenza e capacità di comprensione degli argomenti trattati;
· capacità di applicare le conoscenze acquisite e di collegare in modo critico i contenuti dell'insegnamento;
· autonomia di giudizio, attraverso la capacità di analizzare criticamente le tematiche affrontate e di formulare valutazioni motivate;
· capacità comunicative, con particolare riferimento alla chiarezza espositiva, alla proprietà del linguaggio disciplinare e alla capacità di sostenere e argomentare le proprie affermazioni.
I voti saranno attribuiti secondo i seguenti criteri:
· 18–20: raggiungimento dei risultati di apprendimento minimi (preparazione sufficiente);
· 21–23: preparazione più che sufficiente, con capacità di stabilire alcuni collegamenti se guidati, linguaggio disciplinare complessivamente adeguato;
· 24–26: preparazione buona, con capacità di collegamento critico dei contenuti;
· 27–28: preparazione ottima, con padronanza degli argomenti e buona autonomia di giudizio, esposizione fluida e proprietà di linguaggio;
· 29–30: pieno raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti, con piena padronanza dei contenuti, autonomia critica e proprietà del linguaggio disciplinare;
· 30 e lode: attribuibile allo studente che dimostri un livello di preparazione eccellente, con particolare originalità nell'analisi, maturità critica, capacità di approfondimento autonomo e padronanza espositiva di livello superiore.
Gli studenti con disabilità, disturbi specifici dell'apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia) o difficoltà temporanee possono rivolgersi al Centro di Ateneo SInAPSi per concordare, in sede di esame, l'uso di misure dispensative e strumenti compensativi.

Testi di riferimento

Non sono disponibili testi completi che coprano tutti gli argomenti trattati nel corso. Saranno quindi fornite agli studenti dispense e riferimenti a specifici capitoli di libri e articoli di approfondimento.

Codice insegnamento alterazioni-ambientali-ed-ecotossicologia

Biochimica applicata alla diagnostica 2° anno · BIO/10 · 0 file

Al termine dell'insegnamento, lo studente avrà acquisito conoscenze sui principi della medicina di laboratorio, sul processo diagnostico e sulle principali metodiche analitiche impiegate nella diagnostica clinica. Sarà…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dell'insegnamento, lo studente avrà acquisito conoscenze sui principi della medicina di laboratorio, sul processo diagnostico e sulle principali metodiche analitiche impiegate nella diagnostica clinica. Sarà in grado di interpretare i principali esami di laboratorio e i biomarcatori di interesse clinico, valutandone l'impiego nella prevenzione, diagnosi, prognosi e monitoraggio delle patologie. Inoltre, conoscerà i principi della qualità in medicina di laboratorio e delle più avanzate tecnologie di diagnostica molecolare e di precisione, sviluppando competenze applicative attraverso attività pratiche di laboratorio.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine dell'insegnamento, lo studente sarà in grado di descrivere il processo diagnostico e le principali metodiche di medicina di laboratorio, interpretare criticamente i risultati dei più comuni esami di laboratorio e dei biomarcatori clinici, riconoscendone indicazioni e limiti. Saprà applicare i principi di qualità analitica e comprendere il ruolo delle moderne tecnologie di diagnostica molecolare e della medicina di precisione nella pratica clinica e nella ricerca biomedica.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Al termine dell'insegnamento, lo studente sarà in grado di applicare le conoscenze acquisite per interpretare i principali dati di laboratorio nel contesto clinico, valutare l'appropriatezza delle metodiche diagnostiche e dei biomarcatori in relazione ai diversi quadri patologici e riconoscere le principali fonti di variabilità ed errore nel processo diagnostico. Saprà inoltre utilizzare i principi della qualità analitica e le basi delle tecnologie diagnostiche avanzate per l'analisi e la discussione di casi e risultati sperimentali.

Programma

Medicina di laboratorio e processo diagnostico Ruolo nella prevenzione, diagnosi, prognosi e monitoraggio delle patologie. Organizzazione del laboratorio clinico. Il processo diagnostico: fase pre-analitica, analitica e post-analitica. Tipologie di campioni biologici, modalità di raccolta, conservazione e trasporto (0,5 CFU).
Principi delle metodiche analitiche e tecniche di laboratorio Assorbimento della luce, spettro di assorbimento, legge di Lambert-Beer, spettrofotometria UV-Vis, metodiche colorimetriche e loro applicazioni nella diagnostica di laboratorio. Tecniche analitiche basate sull'impiego di radionuclidi e metodiche immunometriche: principi della radioattività, radioimmunodosaggio e principali applicazioni diagnostiche. Tecniche di separazione: principi e applicazioni di elettroforesi, cromatografia e centrifugazione. Elettroforesi delle proteine sieriche e interpretazione del tracciato elettroforetico. Principi della cromatografia liquida e gassosa e loro impiego nella diagnostica clinica. Dosaggio di enzimi, ormoni e biomolecole di interesse clinico mediante metodiche chimiche, enzimatiche e immunologiche. Principi degli immunodosaggi, ELISA, immunoturbidimetria e chemiluminescenza (2 CFU)
Analisi delle urine Caratteristiche fisiche, chimiche e microscopiche del campione urinario, esame del sedimento, proteinuria, ematuria, glicosuria, chetonuria e principali applicazioni diagnostiche. Albuminuria e principali marcatori urinari precoci di danno renale (0,5 CFU). Biomarcatori e diagnostica clinica Quadro proteico e proteinemia. Proteine plasmatiche, proteine della fase acuta e loro significato clinico. Marcatori di infiammazione (VES, proteina C reattiva, procalcitonina e altri biomarcatori). Marcatori biochimici di funzionalità d'organo: funzionalità cardiaca (troponine, CK-MB, BNP), renale (creatinina, azotemia, cistatina C, eGFR), epatica (ALT, AST, ALP, GGT, bilirubina, albumina) e tiroidea (TSH, FT3, FT4). Profilo lipidico: colesterolo totale, HDL, LDL, trigliceridi e valutazione del rischio cardiovascolare. Diagnostica di laboratorio del diabete mellito di tipo 1 e di tipo 2: glicemia, emoglobina glicata, curva da carico orale di glucosio e altri indicatori del metabolismo glucidico. Diagnosi e monitoraggio biochimico della gravidanza: β-hCG e principali esami di laboratorio in gravidanza. Stress ossidativo: specie reattive dell'ossigeno, sistemi antiossidanti, biomarcatori del danno ossidativo e rilevanza clinica. Biomarcatori tumorali e loro impiego nel monitoraggio della malattia oncologica (2,5 CFU).
Qualità in medicina di laboratorio Variabilità pre-analitica, biologica e analitica; fonti di errore; accuratezza, precisione, sensibilità, specificità e valori predittivi; distribuzione normale e curva di Gauss; intervalli di riferimento; controllo di qualità interno ed esterno e principi di accreditamento del laboratorio (0,5 CFU).
Tecnologie avanzate per la diagnostica molecolare e la ricerca biomedica Principi di genomica, trascrittomica, proteomica e metabolomica; tecniche di sequenziamento del DNA (sequenziamento di Sanger e Next Generation Sequencing, NGS); PCR quantitativa (qPCR) e digital PCR (dPCR); microarray e tecnologie multiplex; spettrometria di massa per applicazioni proteomiche e metabolomiche; identificazione, validazione e impiego clinico di biomarcatori multi-omici; biopsia liquida, analisi del DNA tumorale circolante (ctDNA) e di altri biomarcatori circolanti; medicina personalizzata e diagnostica di precisione; principi di bioinformatica applicati all'analisi, all'integrazione e all'interpretazione dei dati diagnostici (1,5 CFU) .
Esercitazione di laboratorio Valutazione in vitro delle proprietà funzionali di estratti proteici ottenuti da cellule mantenute in differenti condizioni sperimentali, mediante metodiche biochimiche e analitiche finalizzate allo studio di alterazioni molecolari di interesse diagnostico e alla caratterizzazione di potenziali biomarcatori (0,5 CFU) .

Modalità d'esame

L'accertamento del profitto avviene mediante prova orale.
La valutazione della prova terrà conto dei seguenti aspetti:

  • conoscenza e capacità di comprensione degli argomenti trattati;
  • capacità di applicare le conoscenze e di collegare in modo critico i contenuti dell'insegnamento;
  • autonomia di giudizio, attraverso la capacità di analizzare criticamente le questioni affrontate e di formulare valutazioni motivate;
  • abilità comunicative, con particolare riferimento alla chiarezza espositiva, alla proprietà del linguaggio disciplinare e alla capacità di argomentazione.
    L'attribuzione del voto avverrà secondo i seguenti criteri:
  • 18–20: raggiungimento dei risultati di apprendimento minimi (preparazione sufficiente)
  • 21–23: preparazione più che sufficiente
  • 24–26: preparazione buona
  • 27–28: preparazione ottima
  • 29-30: pieno raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti
  • 30 e lode: nel caso lo studente risultasse in grado di evidenziare un livello di preparazione eccellente, con particolare originalità nell'analisi, maturità critica, capacità di approfondimento autonomo e padronanza espositiva di livello superiore.
    Gli studenti con disabilità, disturbi specifici dell'apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia) o difficoltà temporanee possono rivolgersi al Centro di Ateneo SInAPSi per concordare in sede di esame l'uso di misure dispensative e strumenti compensativi (per maggiori dettagli https://www.sinapsi.unina.it/home_sinapsi

Testi di riferimento

Slide del corso
Marcello Ciaccio - Trattato di Biochimica Clinica e Medicina di Laboratorio (Edises)
Biochimica medica strutturale, metabolica e funzionale (Piccin)

Codice insegnamento biochimica-applicata-alla-diagnostica

Biochimica avanzata 2° anno · BIO/10 · 0 file

Obiettivo dell’insegnamento è fornire agli allievi conoscenze dei principi chimico-fisici e biologici alla base della struttura e della funzione delle proteine e della catalisi enzimatica nonché del ruolo delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo dell’insegnamento è fornire agli allievi conoscenze dei principi chimico-fisici e biologici alla base della struttura e della funzione delle proteine e della catalisi enzimatica nonché del ruolo delle proteine nella vita della cellula (folding, topogenesi, modifiche post-traduzionali e degradazione delle proteine). Inoltre, l’insegnamento si pone l'obiettivo di fornire agli allievi gli strumenti informatici necessari per la consultazione delle banche dati biologiche, per l'analisi delle sequenze e delle strutture tridimensionali delle proteine e per la predizione delle strutture delle proteine.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il percorso formativo intende fornire agli studenti le conoscenze di base necessarie per comprendere le basi molecolari della struttura delle proteine, del loro funzionamento e del loro ruolo nella vita della cellula. Saranno forniti gli strumenti necessari per consentire agli studenti di analizzare in autonomia e di giudicare i dati di letteratura.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve essere in grado di spiegare a persone non esperte le nozioni apprese. Deve saper presentare o riassumere in maniera completa ma concisa i risultati raggiunti utilizzando correttamente il linguaggio tecnico. Lo studente è stimolato a familiarizzare con i termini propri della disciplina, e a trasmettere a non esperti i principi, i contenuti e le possibilità applicative con correttezza e semplicità. Lo studente deve essere in grado di aggiornarsi o ampliare le proprie conoscenze attingendo in maniera autonoma a testi e articoli scientifici propri del settore.

Programma

LA STRUTTURA DELLE PROTEINE
I livelli di organizzazione strutturale. Le forze che determinano la struttura delle proteine.
Le proprietà conformazionali delle catene polipeptidiche con particolare riguardo alle strutture secondarie, ai motivi strutturali delle strutture terziarie e ai domini.
I metodi per la determinazione della struttura tridimensionale: diffrazione ai raggi X e NMR.
Il folding delle proteine in vitro e in vivo.
Topogenesi, modificazioni post-traduzionali e degradazione delle proteine.
IL MECCANISMO DI FUNZIONAMENTO DEGLI ENZIMI
I principi della catalisi chimica. Le equazioni fondamentali della cinetica enzimatica. Cinetica dello stato stazionario.
Costanti di velocità e processi che determinano la velocità. Rappresentazioni grafiche e significato dei parametri KM, kcat, kcat/KM.
L'energia di legame tra enzimi e substrati. Complementarità enzima-substrato ed uso dell'energia di legame nella catalisi.
CENNI DI INGEGNERIA PROTEICA
Metodologie di base, vettori di clonaggio. Espressione di proteine eterologhe in procarioti.
Tecniche di mutagenesi.

Modalità d'esame

L'accertamento del profitto avviene mediante prova orale.
La valutazione della prova terrà conto dei seguenti aspetti:

  • conoscenza e capacità di comprensione degli argomenti trattati;
  • capacità di applicare le conoscenze e di collegare in modo critico i contenuti dell'insegnamento;
  • autonomia di giudizio, attraverso la capacità di analizzare criticamente le questioni affrontate e di formulare valutazioni motivate;
  • abilità comunicative, con particolare riferimento alla chiarezza espositiva, alla proprietà del linguaggio disciplinare e alla capacità di argomentazione.
    L'attribuzione del voto avverrà secondo i seguenti criteri:
  • 18–20: raggiungimento dei risultati di apprendimento minimi (preparazione sufficiente)
  • 21–23: preparazione più che sufficiente
  • 24–26: preparazione buona
  • 27–28: preparazione ottima
  • 29-30: pieno raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti
  • 30 e lode: nel caso lo studente risultasse in grado di evidenziare un livello di preparazione eccellente, con particolare originalità nell'analisi, maturità critica, capacità di approfondimento autonomo e padronanza espositiva di livello superiore.
    Gli studenti con disabilità, disturbi specifici dell'apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia) o difficoltà temporanee possono rivolgersi al Centro di Ateneo SInAPSi per concordare in sede di esame l'uso di misure dispensative e strumenti compensativi (per maggiori dettagli https://www.sinapsi.unina.it/home_sinapsi

Testi di riferimento

TESTI CONSIGLIATI
“Introduzione allo studio delle proteine” M. Duranti (Zanichelli)
“Come funzionano le proteine” M. Williamson (Zanichelli)
“Struttura e funzione delle proteine” Petsko &Ringe (Zanichelli)
“Enzimi in azione. Fondamenti di cinetica e regolazione delle funzioni enzimatiche.” U. Mura (Edises)
ALTRO MATERIALE
Presentazioni PowerPoint delle lezioni tenute dal docente, software e siti web disponibili nella sezione riservata del Sito Docenti (riservata agli iscritti al corso) e tramite piattaforma Microsoft Teams (previa iscrizione al Team del corso).

Codice insegnamento biochimica-avanzata

Marcatori cellulari e adattamenti morfofunzionali animali 2° anno · BIO/06 · 0 file

L'insegnamento si propone di fornire un quadro teorico e metodologico avanzato della relazione tra ambiente, sviluppo ed evoluzione, adottando il paradigma integrato eco-evo-devo quale chiave interpretativa dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di fornire un quadro teorico e metodologico avanzato della relazione tra ambiente, sviluppo ed evoluzione, adottando il paradigma integrato eco-evo-devo quale chiave interpretativa dei processi biologici. Particolare attenzione è rivolta ai meccanismi di adattamento cellulare e molecolare in risposta alle variazioni delle condizioni ambientali, approfondendone i fondamenti teorici, gli approcci metodologici e le principali applicazioni sperimentali. L'obiettivo è quello di sviluppare competenze specialistiche nella comprensione dei processi che regolano le interazioni tra ambiente, sviluppo ed evoluzione a diversi livelli di organizzazione biologica.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il percorso formativo del corso intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti metodologici necessari per analizzare le relazioni tra ambiente, sviluppo ed evoluzione, con approccio “eco-evo-devo”. Lo studente deve dimostrare di conoscere e di saper comprendere gli aspetti teorici, metodologici e pratici dei meccanismi di adattamento cellulare in relazione alle condizioni ambientali.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Al termine dell'insegnamento, lo studente dovrà essere in grado di descrivere i principi teorici e metodologici alla base delle principali tecniche sperimentali impiegate nello studio delle risposte adattative ed evolutive agli stimoli ambientali, applicando le conoscenze acquisite alla risoluzione di problematiche scientifiche inerenti i processi di adattamento e l'evoluzione in relazione alle condizioni ambientali. Lo studente dovrà inoltre saper analizzare, interpretare e discutere criticamente dati derivanti da osservazioni sperimentali e dall'utilizzo delle metodologie oggetto del corso, comprendendone il significato biologico e le implicazioni nei processi eco-evo-devo. Saranno fornite le competenze necessarie per sviluppare autonomia di giudizio nella selezione dei marcatori cellulari e molecolari più appropriati allo studio delle variazioni morfologiche e funzionali di una determinata specie, valutandone criticamente l'applicabilità in relazione al contesto sperimentale. Lo studente dovrà essere in grado di esporre con chiarezza e rigore scientifico le metodologie apprese, illustrando i processi derivanti dall'interazione tra genetica, epigenetica e fattori ambientali e argomentando le scelte relative all'impiego dei diversi marcatori biologici. Dovrà inoltre dimostrare adeguate capacità di apprendimento autonomo attraverso la comprensione e l'analisi critica della letteratura scientifica specialistica, anche in lingua inglese, e la capacità di seguire e interpretare seminari scientifici pertinenti agli argomenti trattati nel corso, acquisendo e utilizzando correttamente la terminologia scientifica specialistica relativa alle metodologie applicate nello studio dei processi di adattamento, sviluppo ed evoluzione.

Programma

  • La biologia evoluzionistica ed i suoi marcatori: generalità. Ambiente e Sindrome Generale di Adattamento (GAS): Difesa cellulare e plasticità fenotipica (1.5 CFU) - Espressione genica e cambiamenti anatomico-funzionali. Geni toolkit ed evoluzione. La duplicazione dei geni e la loro divergenza; le famiglie multigeniche. Epigenetica ambientale: regolazione della trascrizione; trasduzione dei segnali ambientali attraverso il sistema neuroendocrino. (1.5 CFU) - Simbiosi dello sviluppo. Simbiosi nelle diverse fasi del ciclo vitale. (1 CFU) - Ecologia dello sviluppo e strategie di difesa embrionale (protezione da danno fisico, ossidativo, DNA, parassiti e predatori). (1.5 CFU) 2 - Strumentazioni e principali metodi di indagine morfologica, biochimica e molecolare per lo studio di marcatori cellulari. (0.5 CFU) - Apparecchi e principali metodi di indagine morfologica, biochimica e molecolare per lo studio delle strutture biologiche adattate ai diversi ambienti. Marcatori di cambiamenti macroevolutivi di eterotropia, eterocromia, eterometria ed eterotipia. (1 CFU) - Esercitazioni: Studio critico di lavori scientifici; saggi di mobility shift; saggi enzimatici di antiossidanti; studio di espressione e allineamenti di sequenze di recettori sensoriali, recettori steroidei, heatshock proteins, metallotioneine, bone morphogenetic protein 4, sonich edgehog, interleuchina 4. (1 CFU).

Modalità d'esame

L'accertamento del profitto avviene mediante prova orale.
La valutazione della prova terrà conto dei seguenti aspetti:

  • conoscenza e capacità di comprensione degli argomenti trattati;
  • capacità di applicare le conoscenze e di collegare in modo critico i contenuti dell'insegnamento;
  • autonomia di giudizio, attraverso la capacità di analizzare criticamente le questioni affrontate e di formulare valutazioni motivate;
  • abilità comunicative, con particolare riferimento alla chiarezza espositiva, alla proprietà del linguaggio disciplinare e alla capacità di argomentazione.
    L'attribuzione del voto avverrà secondo i seguenti criteri:
  • 18–20: raggiungimento dei risultati di apprendimento minimi (preparazione sufficiente)
  • 21–23: preparazione più che sufficiente
  • 24–26: preparazione buona
  • 27–28: preparazione ottima
  • 29-30: pieno raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti
  • 30 e lode: nel caso lo studente risultasse in grado di evidenziare un livello di preparazione eccellente, con particolare originalità nell'analisi, maturità critica, capacità di approfondimento autonomo e padronanza espositiva di livello superiore.
    Gli studenti con disabilità, disturbi specifici dell'apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia) o difficoltà temporanee possono rivolgersi al Centro di Ateneo SInAPSi per concordare in sede di esame l'uso di misure dispensative e strumenti compensativi (per maggiori dettagli https://www.sinapsi.unina.it/home_sinapsi

Testi di riferimento

S.F.Gilbert-D.Epel Eco-Devo. Ambiente e Biologia dello Sviluppo. PICCIN Materiale fornito dal docente sul sito docente (pdf riportati nella pagina materiale didattico)

Codice insegnamento UC173178

Neurobiologia dei sistemi 2° anno · BIO/09 · 0 file

L’insegnamento si propone di fornire agli studenti conoscenze approfondite relative alle funzioni superiori del Sistema Nervoso Centrale e Periferico. Obiettivo dell’insegnamento è anche quello di consentire allo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di fornire agli studenti conoscenze approfondite relative alle funzioni superiori del Sistema Nervoso Centrale e Periferico. Obiettivo dell’insegnamento è anche quello di
consentire allo studente di estendere la metodologia di studio a qualunque aspetto strutturale, funzionale e molecolare del Sistema Nervoso. Questi obiettivi si integrano perfettamente con le
finalità del corso di laurea in Scienze Biologiche, curriculum Neuroscienze.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere e saper comprendere i meccanismi che sottendono alle principali funzioni del Sistema Nervoso Centrale e Periferico dell’uomo. Il percorso formativo
fornirà allo studente conoscenze approfondite e strumenti metodologici, nell’ambito della neurobiologia, tali da poter elaborare idee originali, spesso in un contesto di ricerca.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di essere in grado di applicare le conoscenze acquisite nell’ambito del sistema nervoso, e proporre possibili approcci sperimentali per lo studio dei meccanismi
neurobiologici, che prevedano un’analisi critica dei risultati. Partendo dalle conoscenze acquisite, deve anche essere in grado di approfondire la propria preparazione in maniera autonoma
utilizzando articoli scientifici e divulgativi e seminari specialistici. Infine, deve essere in grado di organizzare in maniera concisa e completa le nozioni acquisite e presentarle in contesti scientifici.

Programma

Il Sistema Nervoso dei mammiferi (1 CFU): Lobi cerebrali, organizzazione del midollo spinale e dei nervi spinali; Funzioni delle principali regioni cerebrali e del Sistema Nervoso Periferico.
Sistemi sensoriali (1,5 CFU): Organizzazione generale dei sistemi sensoriali; sistema somatosensitivo, visivo, uditivo, olfattivo e gustativo. Sensazione e percezione.
Esercitazione di laboratorio (0,5 CFU): Misurazione del minimo discriminabile in diverse zone cutanee del braccio e della mano. Valutazione dell'acuità tattile e analisi dei dati sperimentali.
Sistemi motori (1 CFU): Organizzazione generale dei sistemi motori. Vie piramidali ed extrapiramidali. Sistema nervoso autonomo.
Corteccia cerebrale (1 CFU): Organizzazione cellulare e funzionale della corteccia cerebrale. Funzioni cognitive superiori. Plasticità del sistema nervoso adulto.
Apprendimento e memoria (1 CFU): Apprendimento non associativo ed associativo. Memoria a breve e a lungo termine. Memoria esplicita ed implicita: circuiti cerebrali coinvolti.
Sonno (0,5 CFU): Fasi del sonno nell'uomo. Funzioni del sonno. Circuiti cerebrali coinvolti nel sonno
Emozioni e stress (1 CFU): Generalità sulle emozioni e circuiti cerebrali coinvolti. Basi neurobiologiche dello stress.
Cenni sulle principali patologie del Sistema Nervoso (0,5 CFU).

Modalità d'esame

L'accertamento del profitto avviene mediante prova orale.
La valutazione della prova terrà conto dei seguenti aspetti:

  • conoscenza e capacità di comprensione degli argomenti trattati;
  • capacità di applicare le conoscenze e di collegare in modo critico i contenuti dell'insegnamento;
  • autonomia di giudizio, attraverso la capacità di analizzare criticamente le questioni affrontate e di formulare valutazioni motivate;
  • abilità comunicative, con particolare riferimento alla chiarezza espositiva, alla proprietà del linguaggio disciplinare e alla capacità di argomentazione.
    L'attribuzione del voto avverrà secondo i seguenti criteri:
  • 18–20: raggiungimento dei risultati di apprendimento minimi (preparazione sufficiente)
  • 21–23: preparazione più che sufficiente
  • 24–26: preparazione buona
  • 27–28: preparazione ottima
  • 29-30: pieno raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti
  • 30 e lode: nel caso lo studente risultasse in grado di evidenziare un livello di preparazione eccellente, con particolare originalità nell'analisi, maturità critica, capacità di approfondimento autonomo e padronanza espositiva di livello superiore.
    Gli studenti con disabilità, disturbi specifici dell'apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia) o difficoltà temporanee possono rivolgersi al Centro di Ateneo SInAPSi per concordare in sede di esame l'uso di misure dispensative e strumenti compensativi (per maggiori dettagli https://www.sinapsi.unina.it/home_sinapsi )

Testi di riferimento

  • Purves, et al., Neuroscienze, V ediz. italiana, Zanichelli ed., 2021
  • Kandel et al., Principi di Neuroscienze, V edizione Italiana, Casa Editrice Ambrosiana, 2023
  • Luo, Principi di Neurobiologia, Zanichelli ed., 2017

Codice insegnamento neurobiologia-dei-sistemi

Neurogenetica 2° anno · BIO/18 · 0 file

Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze teoriche necessarie alla comprensione delle basi genetiche delle malattie ereditarie neurodegenerative umane, sia semplici che complesse, gli strumenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze teoriche necessarie alla comprensione
delle basi genetiche delle malattie ereditarie neurodegenerative umane, sia semplici che
complesse, gli strumenti metodologici per la diagnosi molecolare e le nozioni fondamentali per la
caratterizzazione funzionale dei geni responsabili di un dato fenotipo patologico.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente dovrà conoscere le basi teoriche e gli strumenti metodologici per l‘analisi genetica di
patologie neurogenetiche umane, sia semplici che complesse. Lo studente dovrà, inoltre,
acquisire la consapevolezza della varietà di cause genetiche alla base delle alterazioni
neurogenetiche.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Al termine del corso, gli studenti dovranno dimostrare di aver acquisito una conoscenza
approfondita delle tematiche oggetto del programma; in particolare, dovranno essere in grado di
ipotizzare e motivare un possibile percorso per la caratterizzazione funzionale dei geni
responsabili di un dato fenotipo patologico, sulla base delle conoscenze acquisite e delle
metodiche attualmente disponibili. Dovranno inoltre essere in grado di valutare ed interpretare
autonomamente dati sperimentali e di letteratura.

Programma

Neurogenomica e trascrittomica, 2,5 cfu. Caratteristiche e organizzazione del genoma nucleare;
geni singoli e ripetuti, famiglie di geni, DNA altamente e mediamente ripetuto, pseudogeni;
elementi trasponibili e loro implicazione nei disordini neurologici; composizione ed analisi dei
trascrittomi: il northern blotting, la PCR qualitativa e quantitativa, le banche di ESTs, i microarrays
nell’ analisi dell’espressione genica; le varie categorie dei “non coding RNA genes” ed il loro ruolo
nella regolazione dell’espressione genica, della traduzione e dei meccanismi di compensazione di
dosaggio e di imprinting; inattivazione del cromosoma X, conseguenze fenotipiche e ruolo del long
non coding XIST; imprinting genomico, esperimenti di clonazione che hanno condotto alla sua
scoperta, ruolo dei non coding RNA, influenza sulle sindromi di Prader-Willi e di Angelman; small
nucleolar RNA: biogenesi, classificazione e funzioni con particolare riferimento al ruolo di TERC
nel complesso della Telomerasi; microRNA: scoperta, regolazione temporale, importanza
regolativa e saggi funzionali; siRNA e tecnologia antisenso: scoperta, azione e meccanismo
amplificativo dei siRNA e conseguenze sperimentali; strategie di silenziamento in cellule di
mammifero, C. elegans e Drosophila.
Eredità monogenica ed effetti delle mutazioni nell’uomo,1 cfu. Analisi del pedigree nella genetica umana, modalità di eredità autosomica dominante,
autosomica recessiva e legata al sesso. Esempi di patologie monogeniche neurogenetiche
(Malattia di Huntington, atassia di Friedreich, X-fragile); effetti delle mutazioni nelle regioni
codificanti ed in quelle regolative; meccanismo di slippage replicativo ed espansioni dinamiche
delle ripetizioni trinucleotidiche; analisi delle principali patologie da triplette e fenomeno
dell’anticipazione; mutazioni con perdita e guadagno di funzione: mutazioni amorfe, ipomorfe,
antimorfe, condizionali, aploinsufficienti, ipermorfe e neomorfe; test di Muller, distinzione delle
mutazioni amorfe da quelle ipomorfe; confronto tra mutazioni ipomorfe ed aploinsufficienti;
mutazioni ipermorfe; differenza tra espressione ed attività genica; principali tecniche geneticomolecolari
per la rilevazione di mutazioni geniche con particolare riferimento alle mutazioni da
espansione di triplette.
Modelli transgenici e genomica funzionale nelle neuroscienze, 2cfu.
Concetto di genetica classica ed inversa; mutagenesi chimica e principali agenti mutageni;
cromosomi bilanciatori e loro caratteristiche; ricerca di mutazioni recessive o letali sul cromosoma
X e sugli autosomi; concetto di saturazione della mutagenesi; esperimenti di transgenesi in
drosophila: mutagenesi inserzionale random mediata da P element, identificazione del locus
interrotto (plasmid rescue e PCR inversa ed analisi di library); screen fenotipici e screen genomici
genome wide; inattivazione genica mirata nel lievito; cassette d’inserzione ed approccio genome
wide; silenziamento genome wide con library di siRNA; trapping mutagenesi e sistema Gal4/UAS;
generazione di linee drivers di drosophila per la sovraespressione e downregolazione genica
tessuto-specifica; uso di sistemi binari di mutagenesi; la ricombinazione omologa e sito-specifica
nella genetica inversa: inserzione genica mirata in lievito; generazione di topi transgenici costitutivi
e condizionali.
Esercitazione di laboratorio, 0,5 cfu.

Modalità d'esame

L'accertamento del profitto avviene mediante prova orale.
La valutazione della prova terrà conto dei seguenti aspetti:

  • conoscenza e capacità di comprensione degli argomenti trattati;
  • capacità di applicare le conoscenze e di collegare in modo critico i contenuti dell'insegnamento;
  • autonomia di giudizio, attraverso la capacità di analizzare criticamente le questioni affrontate e di formulare valutazioni motivate;
  • abilità comunicative, con particolare riferimento alla chiarezza espositiva, alla proprietà del linguaggio disciplinare e alla capacità di argomentazione.
    L'attribuzione del voto avverrà secondo i seguenti criteri:
  • 18–20: raggiungimento dei risultati di apprendimento minimi (preparazione sufficiente)
  • 21–23: preparazione più che sufficiente
  • 24–26: preparazione buona
  • 27–28: preparazione ottima
  • 29-30: pieno raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti
  • 30 e lode: nel caso lo studente risultasse in grado di evidenziare un livello di preparazione eccellente, con particolare originalità nell'analisi, maturità critica, capacità di approfondimento autonomo e padronanza espositiva di livello superiore.
    Gli studenti con disabilità, disturbi specifici dell'apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia) o difficoltà temporanee possono rivolgersi al Centro di Ateneo SInAPSi per concordare in sede di esame l'uso di misure dispensative e strumenti compensativi (per maggiori dettagli https://www.sinapsi.unina.it/home_sinapsi

Testi di riferimento

ANALISI GENETICA AVANZATA. Philip Meneely McGraw-Hill Copyright@2012
GENETICA. ANALISI DI GENI E GENOMI. D. L. Hartl, E. W. Jones. Edises. Edizione italiana
2010.
EREDITA’ –Principi e problematiche della genetica umana. M.R. Cummings. Edises. Edizione
italiana 2009
Presentazioni power point sugli argomenti del corso.
Dispense ed articoli scientifici.

Codice insegnamento neurogenetica

Patologia e fisiopatologia molecolare 2° anno · MED/04 · 0 file

Il corso si propone di fornire agli studenti gli elementi per analizzare la fisiopatologia e l'etiopatogenesi generali e molecolari che concorrono all'instaurarsi di uno stato di malattia Conoscenza e capacita' di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire agli studenti gli elementi per analizzare la fisiopatologia e l'etiopatogenesi generali e molecolari che concorrono all'instaurarsi di uno stato di malattia
Conoscenza e capacita' di comprensione: Alla fine del corso, lo studente dovrà essere in grado di identificare e riconoscere i meccanismi molecolari alla base delle alterazioni fisiopatologiche osservabili nelle patologie umane più diffuse e di saper individuare le metodologie sperimentali ed analitiche più idonee per lo studio delle stesse.
Conoscenza e capacità di comprensione: lo studente deve dimostrare di aver acquisito un'adeguata conoscenza dei meccanismi molecolari che collegano la patologia molecolare al danno d'organo e sistemico, individuando i meccanismi fisiopatologici di adattamento dei tessuti alla noxa patogena. Lo studente deve dimostrare di avere padronanza degli approcci metodologici e delle tecniche sperimentali ed analitiche più comunemente utilizzate nello studio e nella diagnostica di laboratorio delle malattie umane.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Autonomia di giudizio: Lo studente deve saper individuare e valutare, in maniera autonoma, i processi biologici che collegano il danno molecolare al danno d'organo e sistemico
Abilità comunicative: Lo studente deve dimostrare di saper illustrare, anche a persone non esperte, le alterazioni fisiopatologiche del danno d'organo individuando e descrivendo, utilizzando correttamente il linguaggio tecnico, i rapporti esistenti tra danno molecolare e malattia. Durante il corso lo studente è stimolato a leggere e commentare articoli scientifici ed invitato a riassumere in maniera completa ma concisa i risultati raggiunti dallo sperimentatore
Capacità di apprendimento: Durante il corso allo studente vengono fornite tutte le informazioni necessaria affinché egli sia in grado di aggiornarsi o ampliare le proprie conoscenze attingendo, in maniera autonoma, a testi, articoli scientifici e risorse web.

Programma

  • Fisiopatologia molecolare generale degli acidi nucleici e delle proteine: effetti legati alla specifica funzione della proteina; all'accumulo improprio; alla tossicità della molecola alterata. CFU=0.5
  • Fisiopatologia molecolare speciale delle proteine (dalla struttura al fenotipo): Patologia molecolare dei recettori, della trasduzione del segnale; del trasporto e dell'omeostasi ionica; patologia degli enzimi, delle molecole citoscheletriche, delle molecole extracellulari, delle proteine coinvolte nella regolazione della proliferazione e della differenziazione cellulare. CFU=1.5
  • Fisiopatologia molecolare di alcune malattie con particolare attenzione al rapporto danno/sintomo e alle problematiche diagnostiche; fioispatologia del sangue e degli organi emopoietici. CFU=2.0
  • Principali alterazioni dello sviluppo somatopsichico associate con anomalie cromosomiche; le anomalie del DNA mitocondriale, le malattie da Disomia Uniparentale e da difetto dell'imprinting. CFU=1.0
  • Prevenzione delle malattie ereditarie CFU=0.5
  • Principi teorico-pratici delle tecniche di amplificazione genica; tecniche per la rivelazione e l'analisi dei prodotti di PCR e degli acidi nucleici in generale; utilizzo clinico della PCR per se o in combinazione con altre metodologie. CFU=1.0
  • Citofluorimetria a flusso. CFU=0.5

Modalità d'esame

L'accertamento del profitto avviene mediante prova orale.
La valutazione della prova terrà conto dei seguenti aspetti:

  • conoscenza e capacità di comprensione degli argomenti trattati;
  • capacità di applicare le conoscenze e di collegare in modo critico i contenuti dell'insegnamento;
  • autonomia di giudizio, attraverso la capacità di analizzare criticamente le questioni affrontate e di formulare valutazioni motivate;
  • abilità comunicative, con particolare riferimento alla chiarezza espositiva, alla proprietà del linguaggio disciplinare e alla capacità di argomentazione.
    L'attribuzione del voto avverrà secondo i seguenti criteri:
  • 18–20: raggiungimento dei risultati di apprendimento minimi (preparazione sufficiente)
  • 21–23: preparazione più che sufficiente
  • 24–26: preparazione buona
  • 27–28: preparazione ottima
  • 29-30: pieno raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti
  • 30 e lode: nel caso lo studente risultasse in grado di evidenziare un livello di preparazione eccellente, con particolare originalità nell'analisi, maturità critica, capacità di approfondimento autonomo e padronanza espositiva di livello superiore.
    Gli studenti con disabilità, disturbi specifici dell'apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia) o difficoltà temporanee possono rivolgersi al Centro di Ateneo SInAPSi per concordare in sede di esame l'uso di misure dispensative e strumenti compensativi (per maggiori dettagli https://www.sinapsi.unina.it/home_sinapsi

Testi di riferimento

Saranno messi a disposizione degli studenti, nell'apposita area del sito docente, una selezione di articoli scientifici e monografie integrative inerenti le tematiche trattate durante il corso. Saranno indicati i libri di testo consigliati e saranno disponibili filmati o altri strumenti multimediali per facilitare l'apprendimento e la verifica dello studio effettuato.
Testi online/cartacei
Pagon - GeneReviews - University of Washington, Seattle, 1993-2012 Inglese; Online - http://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK1116/
Pontieri - Patologia Generale e Fisiopatologia Generale VI ediz. Edito da Picccin, 2019; ISBN: 978-88-299-2963-4
Ross - Introduzione alla Medicina Molecolare. Edito daSpringer, 2005; ISBN: 978-88-470-0322-4
Ciro Balestrieri e coll. - Diagnostica Molecolare nella medicina di laboratorio. Edito da Piccin, 2009; ISBN: 978-88-299-2009-9
Robbins e Cotran - Le basi patologiche delle malattie. Volume Unico di Patologie Generale. Edito da Elsevier, 2010; ISBN:9788821431746
Regueiro Gonzalez e coll. - Immunologia. Edito da Piccin, 2011; ISBN: 978-88-299-2154-6
Moncharmont e coll. - Patologia Generale. Edito da Idelson-Gnocchi, 2012; ISBN:978-88-7947-542-6
Siti Internet di consultazione:
Malattie Genetiche: (Testo Online in INGLESE: GeneReviews)
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK1116/
Citofluorimetria e sonde fluorescenti
https://www.thermofisher.com/it/en/home/support/tutorials.html
http://flowbook.denovosoftware.com/

Codice insegnamento patologia-e-fisiopatologia-molecolare

Sostanze organiche neuroattive 2° anno · CHIM/06 · 0 file

Il percorso formativo del corso di “SOSTANZE ORGANICHE NEUROATTIVE” ha l’obiettivo di fornire agli studenti le conoscenze riguardanti il ruolo dei neurotrasmettitori, l' identificazione delle vie di biosintesi e delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il percorso formativo del corso di “SOSTANZE ORGANICHE NEUROATTIVE” ha l’obiettivo di fornire agli studenti le conoscenze riguardanti il ruolo dei neurotrasmettitori, l' identificazione delle vie di biosintesi e delle trasformazioni metaboliche; classificazione delle sostanze organiche attive sul sistema nervoso e conoscenza dei loro meccanismi di riconoscimento neuronale; oltre che gli strumenti metodologici di base necessari per progettare un farmaco neuroattivo e prevederne i meccanismi di riconoscimento recettoriale.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Conoscenza e capacità di comprensione
Il seguente percorso formativo intende fornire agli studenti le conoscenze avanzate e gli strumenti metodologici di base necessari per la comprensione del processo di sinapsi chimica, riconoscimento recettoriale, struttura, funzione e meccanismo delle principali classi di sostanze organiche attive sul sistema nervoso.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Autonomia di giudizio: Saranno forniti gli strumenti necessari per consentire agli studenti di analizzare in autonomia e con spirito critico articoli scientifici. Lo studente dovrà essere in grado di collegare ed integrare i vari argomenti del corso, maturando capacità di giudizio critico attraverso l’analisi dettagliata di alcuni lavori scientifici.
Abilità comunicative: Lo studente deve saper trasmettere a persone non esperte le nozioni apprese durante il corso. Deve saper presentare o riassumere in maniera chiara e completa le competenze acquisite utilizzando il linguaggio scientifico appropriato. Lo studente èstimolato a familiarizzare con i termini specifici della disciplina, e a saper presentare le basi, i contenuti e le possibilità applicative con correttezza e semplicità.
Capacità di apprendimento: Lo studente deve manifestare senso critico per la materia d’esame ed essere in grado di cercare articoli scientifici del settore, nonché sviluppare la capacità di seguire seminari e conferenze.

Programma

Sinapsi: struttura e funzione dei neuroni; sinapsi elettrica e chimica; classificazione dei neurotrasmettitori e studio relazioni struttura-attività; biosintesi e trasformazioni metaboliche dei neurotrasmettitori endogeni; modulazione della trasmissione sinaptica. Riconoscimento recettoriale: classificazione, selettività e meccanismo d’azione dei recettori; formazione di legami chimici ligando-recettore, influenza dei gruppi funzionali, della stereochimica, degli effetti elettronici e sterici del ligando. Classificazione dei farmaci psicoattivi: struttura chimica, effetto farmacologico, target e importanza dei gruppi funzionali; meccanismi d’azione e selettività di agonisti e antagonisti colinergici, adrenergici e farmaci anticolinesterasici; farmaci che agiscono su altri bersagli farmacologici; studio relazioni struttura-attività del farmaco nel riconoscimento recettoriale. Progettazione di un farmaco neuroattivo: studi di modellistica molecolare e analisi sperimentale; identificazione del farmacoforo, farmacodinamica e farmacocinetica, ottimizzazione del farmaco attraverso un'approccio SAR; malattie neurodegenerative (Alzheimer, Parkinson, ecc.) terapie in uso e nuove frontiere (approfondimento e applicazione dell’attività di ricerca del docente).

Modalità d'esame

L'accertamento del profitto avviene mediante prova orale.
La valutazione della prova terrà conto dei seguenti aspetti:

  • conoscenza e capacità di comprensione degli argomenti trattati;
  • capacità di applicare le conoscenze e di collegare in modo critico i contenuti dell'insegnamento;
  • autonomia di giudizio, attraverso la capacità di analizzare criticamente le questioni affrontate e di formulare valutazioni motivate;
  • abilità comunicative, con particolare riferimento alla chiarezza espositiva, alla proprietà del linguaggio disciplinare e alla capacità di argomentazione.
    L'attribuzione del voto avverrà secondo i seguenti criteri:
  • 18–20: raggiungimento dei risultati di apprendimento minimi (preparazione sufficiente)
  • 21–23: preparazione più che sufficiente
  • 24–26: preparazione buona
  • 27–28: preparazione ottima
  • 29-30: pieno raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti
  • 30 e lode: nel caso lo studente risultasse in grado di evidenziare un livello di preparazione eccellente, con particolare originalità nell'analisi, maturità critica, capacità di approfondimento autonomo e padronanza espositiva di livello superiore.
    Gli studenti con disabilità, disturbi specifici dell'apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia) o difficoltà temporanee possono rivolgersi al Centro di Ateneo SInAPSi per concordare in sede di esame l'uso di misure dispensative e strumenti compensativi (per maggiori dettag li https://www.sinapsi.unina.it/home_sinapsi

Testi di riferimento

  • Dale Purves George J Augustine David Fitzpatrick William C. Hall Anthony-Samuel Lamantia Leonard E. White. Neuroscienze. Zanichelli;
  • Patrick, Graham L. Chimica Farmaceutica. EdiSES.

Codice insegnamento sostanze-organiche-neuroattive

Biocatalisi ambientale BIO/10 · 0 file

Il corso di Biocatalisi Ambientale mira a fornire una visione integrata delle tecnologie biocatalitiche, evidenziandone il ruolo strategico nella gestione delle problematiche ambientali. Gli studenti verranno…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Biocatalisi Ambientale mira a fornire una visione integrata delle tecnologie biocatalitiche, evidenziandone il ruolo strategico nella gestione delle problematiche ambientali. Gli studenti verranno introdotti ai principi fondamentali dei biocatalizzatori e all’ingegneria enzimatica, apprendendo come queste tecnologie possano essere applicate al trattamento delle acque, al biorisanamento, al compostaggio e alla purificazione dell’aria. L’obiettivo èsviluppare competenze progettuali e una solida capacità di analisi critica, affinché i partecipanti possano contribuire in maniera innovativa e sostenibile alla risoluzione delle sfide ambientali.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di spiegare in modo chiaro i concetti alla base della biocatalisi ambientale e di analizzare il ruolo dei biocatalizzatori nei processi di depurazione e gestione dei contaminanti.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Gli studentisaranno capaci di progettare e implementare processi biocatalitici efficaci, integrando teoria e pratica attraverso l’ingegneria enzimatica e l’analisi di casi studio. Inoltre, avranno acquisito la capacità di valutare criticamente le soluzioni innovative per la conservazione e il restauro dei manufatti, operando in un contesto normativo ben definito e contribuendo in maniera responsabile alla tutela dell’ambiente.

Programma

Il corso di Biocatalisi Ambientale offre una panoramica sulle tecnologie biocatalitiche applicate alla gestione sostenibile dell’ambiente. Dopo un’introduzione ai fondamenti della biocatalisi e al ruolo di enzimi e microrganismi, si approfondiscono le applicazioni nel trattamento delle acque, nella biodegradazione di contaminanti e nel biorisanamento dei suoli. Particolare attenzione èdedicata al compostaggio, alla gestione dei rifiuti e alla produzione di biogas e biofertilizzanti. Infine, il corso esplora la progettazione di bioprocessi sostenibili, analizzando tecniche di ingegneria enzimatica e microbiologica per sviluppare soluzioni innovative e circolari.

Testi di riferimento

I principi di Biochimica di Lehninger, Ottava edizione. David L. Nelson &Michael Cox- Zanichelli 2022
Biotecnologie Microbiche. A cura di Stefano Donadio e Gennaro Marino - Casa editrice Ambrosiana 2008
Genomica e mutagenesi ambientale - Lucia Migliore - Zanichelli 2022
Appunti dalle lezioni e diapositive messe a disposizione dal docente

Codice insegnamento biocatalisi-ambientale

Bioindicatori vegetali BIO/03 · 0 file

L’obiettivo principale di questo corso è quello di consentire l’acquisizione di conoscenze sulle piante come biomonitors dello stato ambientale. Sono attese: conoscenze dei principali inquinanti nelle diverse matrici…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo principale di questo corso è quello di consentire l’acquisizione di conoscenze sulle piante come biomonitors dello stato ambientale. Sono attese: conoscenze dei principali inquinanti nelle diverse matrici ambientali e delle fonti di emissione naturali e antropiche; conoscenza della biologia delle piante in relazione al biomonitoraggio; conoscenza delle principali metodiche di biomonitoraggio ambientale nelle diverse matrici.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere e saper comprendere le principali metodiche che utilizzano le piante nel biomonitoraggio ed orientarsi nella consultazione della normativa di settore relativa alla tutela ambientale.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: · Autonomia di giudizio: Lo studente deve essere in grado di sapere valutare in maniera autonoma l’applicabilità di una tecnica di biomonitoraggio e comprendere le eventuali fonti di inquinamento. · Abilità comunicative: Lo studente deve saper spiegare a persone non esperte le nozioni di base sulla biologia delle piante e sul loro utilizzo nel biomonitoraggio. Deve saper organizzare le proprie conoscenze in merito mostrando di poterle trasferire in modo coerente (in sede di esame), utilizzando correttamente il linguaggio tecnico e il riconoscimento dei principali biomonitor studiati a lezione. Capacità di apprendimento : Lo studente deve essere in grado di aggiornarsi o ampliare le proprie conoscenze attingendo a testi, articoli scientifici, e deve poter acquisire in maniera graduale la capacità di seguire seminari specialistici, conferenze, master ecc. che riferiscano o approfondiscano gli argomenti trattati.

Programma

Definizione di inquinamento, fonti e meccanismi di fitotossicità; principali effetti degli inquinanti sulle piante; genotossicità - 1 CFU. Vantaggi e svantaggi del monitoraggio biologico e strumentale. Organismi vegetali utilizzati come biomonitor (alghe, licheni, muschi e piante vascolari) – 1 CFU. Ecologia e sistematica dei licheni. Valutazione della biodiversità lichenica. Scala del rilievo e metodi di valutazione. Calcolo della biodiversità lichenica e scale di naturalità/alterazione. Ecologia e sistematica delle briofite. Cenni sulla bioindicazione tramite muschi 2 CFU. Valutazione critica dei dati rispetto ad un riferimento naturale o ad un controllo. Ecologia delle metallofite. Specie guida come indicatori fenologici 1 CFU. Monitoraggio dell’O3 troposferico tramite cultivar resistenti e sensibili di tabacco. Bioindicatori vegetali in sistemi acquatici 1 CFU.

Modalità d'esame

L’esame di fine corso mira a verificare e valutare il raggiungimento degli obiettivi didattici . Lo studente verrà interrogato sugli argomenti del corso per valutare il grado di completezza della sua risposta, il livello di integrazione tra i vari contenuti del corso, il raggiungimento da parte dello studente di una visione organica dei temi affrontati, la padronanza espressive e la proprietà nel linguaggio scientifico. La frequenza assidua ed il grado di partecipazione attiva al corso saranno elementi di valutazione positiva.

Testi di riferimento

Materiale didattico messo a disposizione dal docente e/o reperibile in rete
-Interazioni Piante-ambiente. L. SANITA' DI TOPPI. Piccin
-Bioindicators & Biomonitors Principles, Concepts and Applications - Editors : B.A. Markert A.M. Breure H.G. Zechmeister – Ed. Elsevier

Codice insegnamento bioindicatori-vegetali

Diagnostica parassitologica MVET-03/B · 0 file

Lo scopo del corso è quello di fornire agli studenti le conoscenze teoriche e pratiche, nella prospettiva della loro successiva applicazione professionale, riguardo l’eziologia, l’epidemiologia, la profilassi ed il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo scopo del corso è quello di fornire agli studenti le conoscenze teoriche e pratiche, nella prospettiva della loro successiva applicazione professionale, riguardo l’eziologia, l’epidemiologia, la profilassi ed il controllo delle principali parassitosi degli esseri umani e le principali zoonosi che possono essere associate agli animali.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di aver acquisito adeguata conoscenza dei cicli biologici dei parassiti e dei meccanismi che regolano il rapporto ospite-parassita. Lo studente deve dimostrare di avere padronanza degli approcci metodologici e delle tecniche sperimentali ed analitiche più comunemente utilizzate nello studio e nella diagnostica di laboratorio delle malattie parassitarie.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Autonomia di giudizio: Lo studente deve essere in grado di sapere valutare, in maniera autonoma, le caratteristiche morfologiche e biologiche per l’identificazione e la classificazione dei principali Phylum. L’acquisizione delle competenze è guidata in aula con quesiti sugli argomenti trattati al fine di colmare, tempestivamente, eventuali lacune di apprendimento. Abilità comunicative: Lo studente deve apprendere la corretta terminologia e nomenclatura in parassitologia, saper spiegare anche a persone non esperte le nozioni di base sulla morfologia, biologia e patogenesi degli organismi parassiti ed il loro rapporto con gli ospiti e con l’ambiente. Lo studente deve dimostrare conoscenza delle diverse metodiche diagnostiche in campo parassitologico. Deve saper presentare un elaborato o riassumere in maniera completa, ma concisa, i risultati raggiunti utilizzando correttamente il linguaggio tecnico mediante comunicazione orale. Lo studente è stimolato ad elaborare con chiarezza e rigore, curare gli sviluppi formali dei metodi studiati e a familiarizzare con i termini propri della disciplina . Capacità di apprendimento: Lo studente deve essere in grado di apprendere, attraverso l’uso dei testi a livello universitario, delle conoscenze teoriche.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione Lo studente acquisirà capacità per un approccio razionale all’identificazione dei parassiti in una ottica one health mediante esercitazioni pratiche in laboratorio (tecniche di diagnosi parassitologica microscopica). Le competenze acquisite saranno indispensabili per lo svolgimento delle attività previste dal programma di tirocinio pratico, nonché per la gestione delle malattie parassitarie durante la futura professione di biologo in laboratori di analisi pubblici e privati.

Programma

Biologia dei parassiti, immunoparassitologia, principi di terapia, farmacoresistenza. CFU= 0,5 · Parassitosi sostenute dai Protozoi: Leishmania, Trypanosoma, Giardia, Trichomonas, Amebe anfizoiche , Entameba, Cryptosporidium, Toxoplasma, Plasmodium, Sarcocystis . CFU= 1 · Parassitosi sostenute dai Trematodi: Schistosoma, Fasciola, Dicrocoelium, Clonorchis, Opistorchis, Fasciolopsis, Gastrodiscoides, Paragonimus . CFU= 0,5 · Parassitosi sostenute da Cestodi e metacestodi: Diphyllobothrium, Echinococcus, Taenia, Cysticercus, Dipylidium, Hymenolepis . CFU= 0,5 · Parassitosi sostenute da Nematodi: Ancylostoma, Anisakis, Ascaris, Gnathostoma, Filariidae, Onchocerca, Enterobius, Strongyloides, Trichuris, Trichinella, Angiostrongylus, Capillaria, Infezioni zoonotiche da larve di nematodi. CFU= 1 · Parassitosi sostenute da Artropodi: Malacopoda, Chelicerata, Antennata, Infezioni zoonotiche trasmesse da artropodi. CFU= 0,5 Diagnostica in parassitologia: Accertamento diagnostico dei parassiti ematici, Accertamento diagnostico dei parassiti enterici, Tecniche FLOTAC, Sierodiagnosi, Tecniche per la diagnosi di parassiti non ematici/non enterici. CFU= 1

Modalità d'esame

Esame scritto e orale

Testi di riferimento

Diapositive fornite dal docente. Articoli scientifici pubblicati su riviste ISI forniti in versione digitale (pdf) per i singoli argomenti. Testi di riferimento: Parassitologia medica e diagnostica parassitologica. De Carneri, Casa Editrice Ambrosiana.

Codice insegnamento diagnostica-parassitologica

Ecologia vegetale Botanica ambientale e cambiamenti globali 0 file
Endocrinologia applicata alle sostanze stupefacenti BIOS-04/A · 0 file

L’Insegnamento si propone di fornire agli studenti nozioni specialistiche sul mondo delle droghe, attraverso lo studio: 1) del loro ruolo nella storia dell’uomo e dell’entità del consumo attuale di droghe a livello…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’Insegnamento si propone di fornire agli studenti nozioni specialistiche sul mondo delle droghe, attraverso lo studio: 1) del loro ruolo nella storia dell’uomo e dell’entità del consumo attuale di droghe a livello globale; 2) delle principali caratteristiche di queste sostanze e dei loro effetti sia sui sistemi endocrino e nervoso, che su organi e tessuti periferici degli organismi viventi; 3) del nuovo ruolo assunto oggi dalle droghe di comuni contaminanti ambientali, e degli effetti che pertanto esercitano sull’ambiente e sugli organismi che entrano in contatto con esse.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere gli effetti delle droghe sull’uomo, sulla società, sugli organismi viventi e sull’ambiente. In particolare, lo studente deve dimostrare di conoscere 1) i principi chimici di base coinvolti nell'azione delle droghe; 2) i principali effetti delle droghe sui sistemi endocrino e nervoso, sul DNA e sugli organi periferici, sia nel feto che nell'adulto; 3) i principali meccanismi alla base dell’insorgenza della tolleranza, della sensibilizzazione e della dipendenza; 4) le caratteristiche delle principali droghe e il loro ruolo di contaminanti ambientali emergenti.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di essere in grado di utilizzare le nozioni di base apprese durante il corso per l’identificazione e il riconoscimento delle principali alterazioni endocrine e istologiche indotte da droghe, sia su esseri umani che su organismi animali. Lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito un linguaggio scientifico appropriato e di avere acquisito capacità di collegamento tra i diversi argomenti del corso.

Programma

Definizione di droga e fattori che influenzano la risposta a una droga . Uso storico delle
droghe. Droghe presenti nel mondo animale; rapporto tra gli animali e le droghe. Uso
terapeutico, ricreativo e sociale delle droghe. Denominazione e classificazione delle droghe.
Farmacocinetica (ADME) e sue variazioni. Barriere emato-encefalica e placentare.
Relazione dose-risposta . Effetti fetali delle droghe. Farmacogenetica e farmacogenomica.
Cenni sulle funzioni delle cellule nervose e sulla neurotrasmissione chimica.
Neurotrasmettitori (NTs), neurormoni e neuromodulatori. Fasi della neurotrasmissione ed
effetti delle droghe. Cenni di neuroanatomia chimica. Sistema nervoso centrale, periferico ed
autonomo ed effetti delle droghe . Sistemi di proiezione dei principali neurotrasmettitori: DA,
NA,5-HT, ACh. Cenni sulle tecniche di neuroimaging: sMRI, fMRI, DTI, PET e SPECT.
Tolleranza e sensibilizzazione e meccanismi di insorgenza : farmacocinetica, farmacodinamica
e contesto-specifica. Abuso, dipendenza, addiction . Dipendenza fisica e psicologica e
droghe capaci di indurle. Sindrome di astinenza e sue caratteristiche . Cenni di neurobiologia
dell’ addiction : esperimenti utilizzati per studiare l’ addiction , modelli teorici di addiction , studi sulla
cocaina. Fattori coinvolti nella dipendenza: genetici, sociologici, psicologici. Maturazione cerebrale
ed effetti delle droghe. Alterazioni genetiche ed epigenetiche indotte dalle droghe. Influenza transgenerazionale
delle droghe.
Sistema endocrino: caratteristiche generali, ormoni e recettori, modalità di segnalazione,
classificazione delle ghiandole endocrine . Asse ipotalamo-ipofisi . Epifisi, tiroide, paratiroidi,
pancreas endocrino, ghiandole surrenali; funzioni e regolazione di ciascuna. Reazione da stress;
stress e dipendenza. Effetti delle droghe sul sistema endocrino. Droghe e ambiente: vie di
contaminazione dell’ambiente, effetti sugli organismi acquatici.
Principali gruppi di droghe : cenni storici, modalità di assunzione, farmacocinetica,
effetti neurochimici e generali, tolleranza e dipendenza. Droghe psicostimolanti : caffeina,
nicotina, cocaina, anfetamina. Droghe sedativo-ipnotiche : alcool, inalanti. Oppiati naturali e sintetici .
Droghe allucinogene o P/P/Hs : sostanze correlate alle monoamine (LSD,
MDMA), Cannabis, anticolinergici, anestetici dissociativi (PCP, ketamina), ibogaina. Smart drugs:
Salvia divinorum, Trichocereus e Lophophora, Amanita muscaria, funghetti magici. Nuove
sostanze psicoattive: GHB e cannabinoidi sintetici. Nuove dipendenze: dipendenza da cibo,
dipendenze tecnologiche, dipendenze affettive, gioco d’azzardo patologico, dipendenza da lavoro,
shopping compulsivo, ritiro sociale.

Modalità d'esame

L'accertamento del profitto avviene mediante prova orale.
La valutazione della prova terrà conto dei seguenti aspetti:

  • conoscenza e capacità di comprensione degli argomenti trattati;
  • capacità di applicare le conoscenze e di collegare in modo critico i contenuti dell'insegnamento;
  • autonomia di giudizio, attraverso la capacità di analizzare criticamente le questioni affrontate e di formulare valutazioni motivate;
  • abilità comunicative, con particolare riferimento alla chiarezza espositiva, alla proprietà del linguaggio disciplinare e alla capacità di argomentazione.
    L'attribuzione del voto avverrà secondo i seguenti criteri:
  • 18–20: raggiungimento dei risultati di apprendimento minimi (preparazione sufficiente)
  • 21–23: preparazione più che sufficiente
  • 24–26: preparazione buona
  • 27–28: preparazione ottima
  • 29-30: pieno raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti
  • 30 e lode: nel caso lo studente risultasse in grado di evidenziare un livello di preparazione eccellente, con particolare originalità nell'analisi, maturità critica, capacità di approfondimento autonomo e padronanza espositiva di livello superiore.
    Gli studenti con disabilità, disturbi specifici dell'apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia) o difficoltà temporanee possono rivolgersi al Centro di Ateneo SInAPSi per concordare in sede di esame l'uso di misure dispensative e strumenti compensativi (per maggiori dettagli https://www.sinapsi.unina.it/home_sinapsi

Testi di riferimento

Videoproiezioni utilizzate durante le lezioni frontali
Dispense a cura della Docente, scaricabili dalla pagina Web:
https://www.docenti.unina.it/Anna.Capaldo
nella sezione “Materiale didattico”, previa iscrizione dello studente al Corso.

Codice insegnamento UC173148

Fisiopatologia endocrina della nutrizione BIOS-06/A · 0 file

L’insegnamento si propone di fornire agli studenti conoscenze approfondite relative alle funzioni superiori del della Fisiopatologia Endocrina della Nutrizione, con particolare riferimento alle patologie associate alla…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di fornire agli studenti conoscenze approfondite relative alle funzioni superiori del della Fisiopatologia Endocrina della Nutrizione, con particolare riferimento alle patologie associate alla sindrome metabolica: obesità, diabete, leptino e insulino-resistenza, steatosi epatica e stress del reticolo endoplasmatico. Obiettivo dell’insegnamento è anche quello di consentire allo studente di estendere la metodologia di studio a qualunque aspetto strutturale, funzionale e molecolare della Fisiopatologia Endocrina della Nutrizione. Questi obiettivi si integrano perfettamente con le finalità del corso di laurea in Scienze Biologiche.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere e saper comprendere i concetti generali della Fisiopatologia Endocrina della Nutrizione, con particolare riferimento alle patologie associate alla sindrome metabolica: obesità, diabete, leptino e insulino-resistenza, steatosi epatica e stress del reticolo endoplasmatico. Il percorso formativo fornirà allo studente conoscenze approfondite e strumenti metodologici, nell’ambito della Fisiopatologia Endocrina della Nutrizione, tali da poter elaborare idee originali, spesso in un contesto di ricerca
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà essere in grado di riconoscere e contestualizzare informazioni scientifiche sperimentali riportandole ad un contesto applicativo: acquisire una visione integrata dei processi che regolano l'alimentazione umana in condizioni fisiologiche e patologiche; comprendere l’importanza di una corretta alimentazione e di uno stile di vita sano per il mantenimento della salute Lo studente dovrà saper comunicare in maniera efficace, ovvero trasmettere informazioni e conoscenze con un appropriato linguaggio scientifico

Programma

CFU 1. Valutazione dello stato di nutrizione. Metodi diretti (metodi biochimici, metodi antropometrici, metodi clinici); metodi indiretti. Composizione corporea. Bioenergetica; dispendio energetico. Fabbisogno energetico in differenti condizioni fisiologiche e patologiche.
CFU 2. Regolazione neuroendocrina del metabolismo. Controllo fame e sazietà. Ipotalamo e i fattori oressigeni e anoressigeni. Ruolo metabolico del tessuto adiposo. Obesità e adipocitochine. Obesità e infiammazione. Ipertrofia cellulare e stress del reticolo endoplasmatico. Risposta UPR – pathway Nfkb.
CFU 1. La sindrome metabolica. Leptino-resistenza. Meccanismi d’azione dell’insulina. Insulino-resistenza. Il diabete mellito.
CFU 1. Alimentazione negli stati fisiologici e patologici. Gravidanza, allattamento, invecchiamento. Nutrizione e sport. Dietoterapie per il paziente in sovrappeso, per il paziente diabetico.
CFU 1. Attività di laboratorio. Determinazione della composizione corporea tramite antropometria, impedenziometria e adipometria. Studio e determinazione degli Ages (prodotti di glicazione avanzati).

Modalità d'esame

La valutazione della prova terrà conto dei seguenti aspetti:

  • conoscenza e capacità di comprensione degli argomenti trattati;
  • capacità di applicare le conoscenze e di collegare in modo critico i contenuti dell'insegnamento;
  • autonomia di giudizio, attraverso la capacità di analizzare criticamente le questioni affrontate e di formulare valutazioni motivate;
  • abilità comunicative, con particolare riferimento alla chiarezza espositiva, alla proprietà del linguaggio disciplinare e alla capacità di argomentazione.
    L'attribuzione del voto avverrà secondo i seguenti criteri:
  • 18–20: raggiungimento dei risultati di apprendimento minimi (preparazione sufficiente)
  • 21–23: preparazione più che sufficiente
  • 24–26: preparazione buona
  • 27–28: preparazione ottima
  • 29-30: pieno raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti
  • 30 e lode: nel caso lo studente risultasse in grado di evidenziare un livello di preparazione eccellente, con particolare originalità nell'analisi, maturità critica, capacità di approfondimento autonomo e padronanza espositiva di livello superiore.
    Gli studenti con disabilità, disturbi specifici dell'apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia) o difficoltà temporanee possono rivolgersi al Centro di Ateneo SInAPSi per concordare in sede di esame l'uso di misure dispensative e strumenti compensativi (per maggiori dettagli https://www.sinapsi.unina.it/home_sinapsi

Testi di riferimento

Alimentazione, Nutrizione e Salute L. Debellis, A. Poli . Edises -
Alimentazione e Nutrizione Umana - Aldo Mariani Costantini, Carlo Cannella, Gianni Tomassi, 2016. Pensiero scientifico editore.
La nutrizione nelle malattie del metabolismo – Giacinto A.D. Miggiano, 2016. Pensiero scientifico editore.
Presentazioni power point sugli argomenti del corso. Dispense ed articoli scientifici.

Codice insegnamento fisiopatologia-endocrina-della-nutrizione

Fotobiologia e Biochimica della fotosintesi BIOS-02/A · 0 file

Obiettivo formativo del corso è quello di fornire conoscenze teorico-pratiche relative alla conoscenza e comprensione della biochimica della fotosintesi. Lo studente deve conoscere i meccanismi evolutivi e biochimici…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo formativo del corso è quello di fornire conoscenze teorico-pratiche relative alla conoscenza e comprensione della biochimica della fotosintesi. Lo studente deve conoscere i meccanismi evolutivi e biochimici alla base dell’origine dei cloroplasti negli organismi fotosintetici, sia nella discendenza verde che in quella rossa. Lo studente deve conoscere i più comuni approcci sperimentali e le tecnologie moderne che si utilizzano nel settore della biochimica vegetale negli organismi fotosintetici. La comprensione di questi meccanismi aiuterà gli studenti a sviluppare competenze specialistiche integrate relative al miglioramento delle piante coltivate e competenze metodologiche sulle risposte ai cambiamenti climatici nelle colture.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Conoscenza e capacità di comprensione Gli studenti dovranno essere in grado di dimostrare conoscenza e comprensione della biochimica della fotosintesi, dimostrando di essere in grado di elaborare trattazioni anche complesse riguardanti tutte le problematiche relative alla crescita degli organismi fotosintetici in diverse condizioni ambientali.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Capacità di applicare conoscenza e comprensione Lo studente deve dimostrare di saper analizzare e interpretare i parametri fotobiologici e biochimici degli organismi fotosintetici e le conseguenze sulla crescita delle biomasse vegetali. Il percorso formativo è orientato a trasmettere le capacità operative necessarie ad applicare concretamente le conoscenze di fotbiologia e biochimica della fotosintesi in attività di ricerca di base e applicata e ad utilizzare appieno gli strumenti metodologici in ambito agronomico e ambientale in attività sia produttive che di servizio.

Programma

1. Fotosintesi non clorofilliana negli Archea: Halobacterium e il ciclo della rodopsina
2. Fotosintesi nei Batteri – generalità e diversi gruppi di eubatteri fotosintetici.
(0.5 CFU)
3. Evoluzione molecolare del fotosistema di tipo II (Q): RC eterodimerici e loro possibile evoluzione
4. Evoluzione molecolare del fotosistema di tipo I (FeS): RC omo e eterodimerici
(0.5 CFU)
5. Fotosintesi negli Heliobacteria
6. Fotosintesi nei batteri rossi non sulfurei
7. Fotosintesi nei batteri rossi e verdi
8. Fotosintesi negli Acidobacteria e Gemmatimonadeti
9. Fotosintesi nei Prochlorophyta e Cianobatteria 10. Consorzi fototropici
(1.5 CFU)
11. Evoluzione Fotosintesi
12. Biogenesi dei cloroplasti
13. Evoluzione dei cloroplasti nella discendenza verde
14. Evoluzione dei cloroplasti nella discendenza rossa
15. Simbiosi secondaria
16. Genesi dei cloroplasti nelle diatomee
(1.5 CFU)
17. Evoluzione biochimica e molecolare delle vie di fissazione del carbonio: ciclo TCA riduttivo di Arnon
Buchanan; Ciclo reduttivo dell acetyl-CoA di Wood–Ljungdahl
18. Bi-ciclo del 3-Hydroxypropionate. Ciclo Idrossipropionato–idrossibutirrato /Dicarbossilato–idrossibutirrato
19. Evoluzione filogenetica e molecolare della RuBisCO
20. Struttura della Rubisco e suo meccanismo di azione. Assemblaggio e regolazione della Rubisco
(1 CFU)
21. Regolazione e funzionamento del ciclo di Calvin-Benson. Sistema Trx-Fd
22. Adattamenti fotosintetici. C4 / CAM. Efficienza fotosintetica e produzione di biomasse.
23. Sintesi dei lipidi di riserva e di membrana.
24. Effetto dell’organicazione dell’azoto sulla fotosintesi. Relazioni C/N e C/S
(1 CFU)

Modalità d'esame

L'accertamento del profitto avviene mediante prova orale.
La valutazione della prova terrà conto dei seguenti aspetti:

  • conoscenza e capacità di comprensione degli argomenti trattati;
  • capacità di applicare le conoscenze e di collegare in modo critico i contenuti dell'insegnamento;
  • autonomia di giudizio, attraverso la capacità di analizzare criticamente le questioni affrontate e di formulare valutazioni motivate;
  • abilità comunicative, con particolare riferimento alla chiarezza espositiva, alla proprietà del linguaggio disciplinare e alla capacità di argomentazione.
    L'attribuzione del voto avverrà secondo i seguenti criteri:
  • 18–20: raggiungimento dei risultati di apprendimento minimi (preparazione sufficiente)
  • 21–23: preparazione più che sufficiente
  • 24–26: preparazione buona
  • 27–28: preparazione ottima
  • 29-30: pieno raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti
  • 30 e lode: nel caso lo studente risultasse in grado di evidenziare un livello di preparazione eccellente, con particolare originalità nell'analisi, maturità critica, capacità di approfondimento autonomo e padronanza espositiva di livello superiore.
    Gli studenti con disabilità, disturbi specifici dell'apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia) o difficoltà temporanee possono rivolgersi al Centro di Ateneo SInAPSi per concordare in sede di esame l'uso di misure dispensative e strumenti compensativi (per maggiori dettagli https://www.sinapsi.unina.it/home_sinapsi

Testi di riferimento

***** Appunti delle lezioni forniti GRATUITAMENTE sul sito www.docenti.unina.it agli studenti iscritti al corso.
**** Buchanan Gruissem Jones - Biochimica e Biologia Molecolare delle Piante - Zanichelli - 2015 (145 €)
**** Rascio, et al - Elementi di Fisiologia Vegetale EdiSES Napoli 2017 (40 €)
**** Taiz-Zeiger - Fisiologia cdelle piante 2024 (90 €)
*** Berg Tymoczkp Stryer - Biochimica - Zanichelli 2020 - (140 €)
per approfondimenti e integrazioni:
** Rao-Leone Biotecnologie e Genomica delle piante Idelson Gnocchi 2014 (48€)
*** Smith, Coupland et al - Biologia delle Piante - Vol 1 - Zanichelli 2011 (40 €)

Codice insegnamento fotobiologia-e-biochimica-della-fotosintesi

Igiene e gestione del rischio e sicurezza ambientale Standard di qualità, sicurezza e tracciabilità nell’azienda alimentare 0 file
Igiene ed epidemiologia applicata alla diagnostica Igiene industriale e del lavoro 0 file
Igiene, ambiente e salute MEDS-24/B · 0 file

Lo studente deve avere padronanza delle tecniche analitiche comprendendone criticamente le fasi attuative; curando, inoltre, la qualità rappresentatività e significatività del dato analitico medesimo, anche in termini…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente deve avere padronanza delle tecniche analitiche comprendendone criticamente le fasi attuative; curando, inoltre, la qualità rappresentatività e significatività del dato analitico medesimo, anche in termini quali-quantitativi. Dovrà individuare gli scenari relativi ai campionamenti, alle analisi degli inquinanti ambientali e agli indicatori utili alla valutazione delle condizioni di rischio per la salute umana. Dovrà acquisire la capacità di valutare e interpretare i dati analitici di igiene industriale e valutare eventuali relazioni, associazioni primarie e secondarie discriminando i fattori di confondimento.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Autonomia di giudizio: autonomia nella scelta dei descrittori e dei modelli relativi a scenari di inquinamento. Valutazione critica dei risultati conseguiti . ·
Abilità comunicative: saper relazionare sulle tecniche per la valutazione della contaminazione ambientale e casi di studio ·
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Capacità di apprendimento: avere gli strumenti conoscitivi per l’aggiornamento professionale sulle metodologie di approccio allo studio in scenari reale con le relative tecniche analitiche.

Programma

Concetti generali di pericolo e rischio, valutazione, comunicazione, percezione e gestione del rischio - rischi per la sicurezza, per la salute, per l'ambiente e cenni di normativa specifica (1 CFU) - cenni di tossicologia generale, applicata e industriale, meccanismi di cancerogenesi - classificazione sostanze chimiche pericolose, classificazione agenti chimici aerodispersi, valori limite di esposizione, loro significato e peso nella normativa (1 CFU) - definizione di rischio chimico, monitoraggio biologico della esposizione a tossici, criteri e metodi di valutazione (1 CFU) - regolamenti europei REACH e GHS-CLP per la classificazione delle sostanze chimiche (1 CFU) - definizioni, determinazione e gestione dell'inquinamento atmosferico, gestione dei rifiuti e cenni di normativa correlata - cenni di bonifica di suoli inquinati (1 CFU) - rischio lavorativo ed ambientale da amianto - rischio lavorativo da agenti biologici – meccanismi di diffusione degli inquinanti e modellazione ambientale (1 CFU)
Nell'ambito degli argomenti trattati il docente approfondirà tematiche relative alla propria attività di ricerca

Modalità d'esame

L'accertamento del profitto avviene mediante prova orale.
La valutazione della prova terrà conto dei seguenti aspetti:

  • conoscenza e capacità di comprensione degli argomenti trattati;
  • capacità di applicare le conoscenze e di collegare in modo critico i contenuti dell'insegnamento;
  • autonomia di giudizio, attraverso la capacità di analizzare criticamente le questioni affrontate e di formulare valutazioni motivate;
  • abilità comunicative, con particolare riferimento alla chiarezza espositiva, alla proprietà del linguaggio disciplinare e alla capacità di argomentazione.
    L'attribuzione del voto avverrà secondo i seguenti criteri:
  • 18–20: raggiungimento dei risultati di apprendimento minimi (preparazione sufficiente)
  • 21–23: preparazione più che sufficiente
  • 24–26: preparazione buona
  • 27–28: preparazione ottima
  • 29-30: pieno raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti
  • 30 e lode: nel caso lo studente risultasse in grado di evidenziare un livello di preparazione eccellente, con particolare originalità nell'analisi, maturità critica, capacità di approfondimento autonomo e padronanza espositiva di livello superiore.
    Gli studenti con disabilità, disturbi specifici dell'apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia) o difficoltà temporanee possono rivolgersi al Centro di Ateneo SInAPSi per concordare in sede di esame l'uso di misure dispensative e strumenti compensativi (per maggiori dettagli https://www.sinapsi.unina.it/home_sinapsi

Testi di riferimento

Materiale didattico del docente. Appunti del corso. Articoli scientifici pubblicati su riviste ISI forniti in versione digitale (pdf) per i singoli casi di studio. Visite guidate in realtà industriali

Codice insegnamento igiene-ambiente-e-salute

Laboratorio di bioinformatica 0 file
Metodologie diagnostiche in patologia generale clinica MEDS-02/A · 0 file

Il corso si propone di fornire allo studente gli strumenti per mettere in relazione le conoscenze di di base, in particolar modo quelle derivanti dalla Biochimica, con la Patologia Generale e la Fisiopatologia.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire allo studente gli strumenti per mettere in relazione le conoscenze di di base, in particolar modo quelle derivanti dalla Biochimica, con la Patologia Generale e la Fisiopatologia.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di aver acquisito adeguata conoscenza sugli approcci metodologici e le tecniche analitiche più comunemente utilizzate nello studio dei processi patologici.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Autonomia di giudizio: Lo studente deve saper individuare e valutare, in maniera autonoma, i test di laboratorio più comunemente utilizzati nella diagnostica dei più comuni stati patologici.
Abilità comunicative: Lo studente deve dimostrare di saper illustrare, anche a persone non esperte, le applicazioni dei principali test di laboratorio in uso nei laboratori di Patologia Clinica utilizzando correttamente il linguaggio tecnico senza eccedere in tecnicismi. Durante il corso lo studente èstimolato a leggere e commentare articoli scientifici ed invitato a riassumere in maniera completa ma concisa i risultati raggiunti dallo sperimentatore.
Capacità di apprendimento: Durante il corso allo studente vengono fornite tutte le informazioni necessaria affinché egli sia in grado di aggiornarsi o ampliare le proprie conoscenze attingendo, in maniera autonoma, a testi, articoli scientifici e risorse web.

Programma

  • Introduzione alla patologia clinica e la variabilità in Medicina di Laboratorio. Cenni sulle principali tecnologie analitiche. (0,5 crediti)
  • L’esame emocromocitometrico: anemie ed alterazioni delle piastrine. Cenni su anomalie numeriche della serie bianca. La coagulazione: cenni di fisiologia della coagulazione, la patologia clinica dei disordini della coagulazione. (1,0 credito)
  • Cenni di medicina trasfusionale: raccolta del sangue, valutazioni pretrasfusionali, i gruppi sanguigni, terapia trasfusionale e relative complicazioni. (0,5 crediti)
  • Marcatori tumorali nella diagnostica delle malattie neoplastiche. Biologia molecolare e test genetici nella diagnostica oncologica. Test di laboratorio utilizzati nella diagnostica delle patologie auto-immuni. (1,0 credito)
  • Valutazione di laboratorio delle patologie cardiache, epatiche e metaboliche con particolare riferimento al diabete mellito e alle sue complicanze. (1,0 credito)
    La medicina di laboratorio nell’ipertensione essenziale e secondaria
  • Valutazione delle alterazioni endocrine principali. Screening dell’ipotiroidismo congenito. Iter diagnostico dell’infertilità maschile e femminile. (1,0 credito)
    Valutazione del metabolismo del calcio, del magnesio e del fosforo. (1,0 credito)

Modalità d'esame

L'accertamento del profitto avviene mediante prova orale.
La valutazione della prova terrà conto dei seguenti aspetti:

  • conoscenza e capacità di comprensione degli argomenti trattati;
  • capacità di applicare le conoscenze e di collegare in modo critico i contenuti dell'insegnamento;
  • autonomia di giudizio, attraverso la capacità di analizzare criticamente le questioni affrontate e di formulare valutazioni motivate;
  • abilità comunicative, con particolare riferimento alla chiarezza espositiva, alla proprietà del linguaggio disciplinare e alla capacità di argomentazione.
    L'attribuzione del voto avverrà secondo i seguenti criteri:
  • 18–20: raggiungimento dei risultati di apprendimento minimi (preparazione sufficiente)
  • 21–23: preparazione più che sufficiente
  • 24–26: preparazione buona
  • 27–28: preparazione ottima
  • 29-30: pieno raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti
  • 30 e lode: nel caso lo studente risultasse in grado di evidenziare un livello di preparazione eccellente, con particolare originalità nell'analisi, maturità critica, capacità di approfondimento autonomo e padronanza espositiva di livello superiore.
    Gli studenti con disabilità, disturbi specifici dell'apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia) o difficoltà temporanee possono rivolgersi al Centro di Ateneo SInAPSi per concordare in sede di esame l'uso di misure dispensative e strumenti compensativi. Per maggiori dettagli https://www.sinapsi.unina.it/home_sinapsi

Testi di riferimento

Saranno messi a disposizione degli studenti, nell'apposita area del sito docente, una selezione di articoli scientifici e monografie integrative inerenti le tematiche trattate durante il corso.
Saranno indicati i libri di testo consigliati e saranno disponibili filmati o altri strumenti multimediali per facilitare l'apprendimento e la verifica dello studio effettuato.

Codice insegnamento UC173182

Metodologie sperimentali per lo studio di aggregati fibrillari CHEM-02/A · 0 file

L’insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Laurea in Scienze Biologiche, Curriculum Neuroscienze, permettendo agli studenti di ampliare ed approfondire le conoscenze già acquisite…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Laurea in Scienze Biologiche, Curriculum Neuroscienze, permettendo agli studenti di ampliare ed approfondire le
conoscenze già acquisite in ambito molecolare con particolare attenzione ai fenomeni di aggregazione proteica che sono strettamente correlati agli stati conformazionali delle proteine e
determinano l’insorgenza di numerose malattie neurodegenerative. Il corso si focalizzerà sugli aspetti fondamentali delle proprietà fisiche e chimico-fisiche degli aggregati e sulle metodologie
che ne permettono la caratterizzazione. In una prima fase verranno illustrate le principali tecniche di caratterizzazione chimico-fisica come la microscopia (a forza atomica ed elettronica) la
spettroscopia (vibro-rotazionale, Raman, elettronica, fluorescenza e fosforescenza, dicroismo circolare), la diffusione della luce, la diffrazione/diffusione di raggi X e la calorimetria.
Gli approfondimenti teorici delle diverse tecniche saranno affiancati da esempi pratici, tratti dalla più recente letteratura. 1 Credito verrà impiegato per illustrare alcune applicazioni
con esperienze di laboratorio.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il corso mira ad integrare le conoscenze di base dei metodi chimico-fisici presentati e ad illustrare le loro applicazioni per lo studio degli aggregati proteici.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Gli studenti dovrebbero acquisire la capacità, per ciascun tipo di aggregato proteico, di valutare le informazioni strutturali, funzionali e dinamiche e i dati di stabilità termica , che ciascuno dei
metodi illustrati è in grado di fornire.

Programma

Scopo del corso è offrire allo studente le conoscenze necessarie per applicare i moderni metodi chimico fisici ai sistemi proteici di interesse. In particolare, il corso illustrerà:
a)metodi spettroscopici [IR, UV/VIS, Raman, Risonanza Raman, Dicroismo Circolare, Dicroismo Circolare Magnetico, Fluorescenza];
b) metodi microscopici [Fluorescenza, Microscopia Elettronica, Microscopia a Forza Atomica];
c) diffrazione e diffusione dei raggi X;
d) metodi termodinamici.
Tali metodi permettono uno studio dettagliato della struttura, della dinamica e della stabilità dei diversi tipi di aggregati proteici.
Sono, inoltre, presentati esempi tratti dalla più recente letteratura.
Gli approfondimenti teorici sono affiancati da esempi pratici riguardanti le specifiche applicazioni, alcune delle quali vengono illustrate con esperienze di laboratorio.

Modalità d'esame

L'accertamento del profitto avviene mediante prova orale.
La valutazione della prova terrà conto dei seguenti aspetti:

  • conoscenza e capacità di comprensione degli argomenti trattati;
  • capacità di applicare le conoscenze e di collegare in modo critico i contenuti dell'insegnamento;
  • autonomia di giudizio, attraverso la capacità di analizzare criticamente le questioni affrontate e di formulare valutazioni motivate;
  • abilità comunicative, con particolare riferimento alla chiarezza espositiva, alla proprietà del linguaggio disciplinare e alla capacità di argomentazione.
    L'attribuzione del voto avverrà secondo i seguenti criteri:
  • 18–20: raggiungimento dei risultati di apprendimento minimi (preparazione sufficiente)
  • 21–23: preparazione più che sufficiente
  • 24–26: preparazione buona
  • 27–28: preparazione ottima
  • 29-30: pieno raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti
  • 30 e lode: nel caso lo studente risultasse in grado di evidenziare un livello di preparazione eccellente, con particolare originalità nell'analisi, maturità critica, capacità di approfondimento autonomo e padronanza espositiva di livello superiore.
    Gli studenti con disabilità, disturbi specifici dell'apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia) o difficoltà temporanee possono rivolgersi al Centro di Ateneo SInAPSi per concordare in sede di esame l'uso di misure dispensative e strumenti compensativi (per maggiori dettagli https://www.sinapsi.unina.it/home_sinapsi
    Illustrazione di un articolo della letteratura recente ai colleghi del corso. Discussione dei risultati delle esperienze di laboratorio effettuate.

Testi di riferimento

P. J. Walla, Modern Biophysical Chemistry: Detection and Analysis of Biomolecules
Articoli su argomenti specifici distribuiti a lezione
Materiale illustrato al corso (sito web del docente e/o Team del Corso

Codice insegnamento UC173175

Neurobiologia molecolare BIOS-08/A · 0 file

Il corso di Neurobiologia Molecolare si propone come obiettivo quello di fornire agli studenti una panoramica approfondita degli aspetti molecolari e tecnologici nel campo delle neuroscienze focalizzandosi sui meccanismi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Neurobiologia Molecolare si propone come obiettivo quello di fornire agli studenti una panoramica approfondita degli aspetti molecolari e tecnologici nel campo delle neuroscienze focalizzandosi sui meccanismi molecolari alla base del differenziamento delle cellule staminali della corteccia cerebrale umana durante lo sviluppo embrionale e le metodologie piu’ avanzate per la creazione di modelli di patologie umane da cellule di paziente. L’insegnamento consentira’ allo studente anche di approfondire le basi molecolari delle differenze evolutive nello sviluppo del cervello nei mammiferi ed in particolare nei primati. Questi obiettivi si integrano perfettamente con le finalità del corso di laurea in Scienze Biologiche, curriculum Neuroscienze.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere e saper comprendere i meccanismi che sottendono ai principali programmi di espressione genica e alle tecnologie piu’ moderne per studiare il profilo di espressione ed interferire con l’espressione di geni in condizioni patologiche nel sistema nervoso. Il percorso formativo fornirà allo studente conoscenze approfondite e strumenti metodologici, nell’ambito della neurobiologia, tali da poter elaborare idee originali, spesso in un contesto di ricerca.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di essere in grado di applicare le conoscenze acquisite nell’ambito dello studio del sistema nervoso e delle metodologie molecolari per interferire con il programmi di espressione genica, e proporre possibili approcci sperimentali per lo studio dei meccanismi neurobiologici e neuropatologici, che prevedano un’analisi critica dei risultati. Partendo dalle conoscenze acquisite, deve anche essere in grado di approfondire la propria preparazione in maniera autonoma utilizzando articoli scientifici e divulgativi e seminari specialistici. Infine, lo studente dovrà dimostrare di sapere presentare e discutere in modo critico e sintetico gli argomenti trattati, comprendere dati sperimentali dalla letteratura e presentarli in contesti scientifici.

Programma

Il corso di neurobiologia molecolare si propone di fornire agli studenti una panoramica approfondita degli aspetti molecolari e tecnologici nel campo delle neuroscienze e dei modelli umani di sviluppo neuronale.
Contenuti del corso:
Processi di differenziamento cellulare durante lo sviluppo embrionale della corteccia cerebrale umana (1 CFU): Differenze nella composizione cellulare e processi molecolari di differenziamento neuronale durante lo sviluppo della corteccia cerebrale con particolare riguardo alle differenze tra la corteccia girencefalica e lisencefalica in diverse specie di mammiferi.
Struttura dei geni eucariotici (2 CFU) : Struttura della cromatina. Sequenze regolatorie nel genoma, promotori ed enhancers. Meccanismi di regolazione della espressione genica. Metilazione del DNA. Il codice istonico ed i complessi di rimodellamento della cromatina. Accessibilità della cromatina. Modificazioni della cromatina nella generazione di cellule pluripotenti da cellule differenziate.
Generazione di modelli 2D e 3D di neurogenesi umana (1 CFU): Organoidi cerebrali come modello umano di sviluppo neuronale. Utilizzo di organoidi cerebrali da cellule di pazienti per lo studio di patologie del neurosviluppo. Generazione di organoidi cerebrali da diverse specie di mammifero per studi evolutivi. Cenni alla creazione di modelli cerebrali di specie umane preistoriche e organismi estinti. Nuove frontiere di modelli umani di sviluppo cerebrale: assembloidi, ibridi e organoidi con pattern dorso/ventrali.
Studio dell'espressione genica ed editing genomico (1 CFU) : valutazione comparativa dei cambiamenti dei programmi di espressione genica durante la neurogenesi o in condizioni patologiche, a livello complessivo o di singola cellula. Uso delle tecnologie CRISPR-CAS9 e trasposoni per la manipolazione del genoma e la creazione di mutazioni patologiche nel genoma di cellule sane.
Attività di approfondimento (1CFU) Lettura critica di lavori scientifici. Presentazione di lavori scientifici da parte di singoli studenti e collettiva con utilizzo di approcci di didattica innovativa e di problem solving. Seminari di esperti.

Modalità d'esame

La valutazione della prova terrà conto dei seguenti aspetti:

  • conoscenza e capacità di comprensione degli argomenti trattati;
  • capacità di applicare le conoscenze e di collegare in modo critico i contenuti dell'insegnamento;
  • autonomia di giudizio, attraverso la capacità di analizzare criticamente le questioni affrontate e di formulare valutazioni motivate;
  • abilità comunicative, con particolare riferimento alla chiarezza espositiva, alla proprietà del linguaggio disciplinare e alla capacità di argomentazione.
    
    L'attribuzione del voto avverrà secondo i seguenti criteri:
  • 18–20: raggiungimento dei risultati di apprendimento minimi (preparazione sufficiente)
  • 21–23: preparazione più che sufficiente
  • 24–26: preparazione buona
  • 27–28: preparazione ottima
  • 29-30: pieno raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti
  • 30 e lode: nel caso lo studente risultasse in grado di evidenziare un livello di preparazione eccellente, con particolare originalità nell'analisi, maturità critica, capacità di approfondimento autonomo e padronanza espositiva di livello superiore.
    Gli studenti con disabilità, disturbi specifici dell'apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia) o difficoltà temporanee possono rivolgersi al Centro di Ateneo SInAPSi per concordare in sede di esame l'uso di misure dispensative e strumenti compensativi (per maggiori dettagli https://www.sinapsi.unina.it/home_sinapsi

Testi di riferimento

Tutte le slide presentate al corso saranno disponibili in formato pdf sul sito del docente.
Dispense ed articoli scientifici.
Testi aggiornati di Biologia molecolare.

Codice insegnamento neurobiologia-molecolare

One – Health e zoonosi emergenti VET/05 · 0 file

One Health (OH) è un movimento globale che riconosce i legami tra la salute umana, animale e ambientale. Nasce per superare le barriere disciplinari ed organizzative e favorire un approccio epidemiologico che possa…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

One Health (OH) è un movimento globale che riconosce i legami tra la salute umana, animale e ambientale. Nasce per superare le barriere disciplinari ed organizzative e favorire un approccio epidemiologico che possa rispondere efficacemente alle problematiche di sanità pubblica che scaturiscono anche dagli effetti della globalizzazione. Molte delle più importanti sfide in campo sanitario derivano dalle complesse interazioni tra gli esseri umani, gli animali e gli ecosistemi in cui vivono. La stretta attualità delle zoonosi emergenti (quasi quaranta nuovi patogeni sono stati scoperti dal 1980 ad oggi) e della recrudescenza di vecchie zoonosi impone di colmare una lacuna di inquadramento e di informazione sul tema della sanità pubblica. Il rapporto tra le zoonosi e la tutela della salute pubblica in questo modulo viene affrontato nel quadro di una concezione del mondo più ampia che assume il punto di vista della globalità della prevenzione e della formazione di una moderna coscienza sanitaria. Partendo dalle nuove e più recenti acquisizioni scientifiche fino agli interventi di sanità pubblica nella gestione delle emergenze, nella early detection, passando per l'interconnessione tra medicina umana, biologia e medicina veterinaria.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Conoscenza e capacità di comprensione Lo studente deve dimostrare di conoscere e saper comprendere le problematiche relative alle malattie infettive. Deve, inoltre, dimostrare di sapere elaborare argomentazioni concernenti le relazioni tra ospite/agente eziologico, la diagnosi differenziale e la terapia/profilassi a partire dallo studio delle malattie a potenziale zoonosico.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Capacità di applicare conoscenza e comprensione Il percorso formativo è orientato a trasmettere le capacità e gli strumenti metodologici e operativi necessari ad applicare concretamente le conoscenze relative alle malattie infettive. Lo studente deve essere in grado di utilizzare gli strumenti metodologici acquisiti per risolvere le problematiche concernenti le malattie infettive e parassitarie.

Programma

LEZIONI FRONTALI (33 ORE) Un approccio ecoepidemiologico (3h), La (ri)comparsa delle zoonosi (3h), La dimensione internazionale del problema (2h), Medici, biologi e veterinari e One Health (2h), Rapporto uomo, animale e ambiente (3h) Zoonosi infettive emergenti (2h), Coronavirus (2h) Ebola virus (2h) West Nile virus (2h) Nipah virus (2h) Highly pathogenic avian influenza (HPAI) viruses) (2h) Mycobacterium spp (2h) Brucella spp (2h) hepatitis viruses (2h) resistenza antimicrobica (2h) LEZIONI PRATICHE (33 ORE) Si effettueranno prelievi di campioni biologici e diagnosi di laboratorio delle principali malattie infettive.

Modalità d'esame

esame orale

Testi di riferimento

MATERIALE DIDATTICO

  • Farina R., Scatozza F. Trattato di Malattie Infettive degli Animali. UTET, 1998
  • Acha P. N., Szyfres B. Zoonoses and Communicable Diseases Common to Man and Animals. PAHO, 2005
  • Hugh-Jones M. E., Hubbert W. T., Hagstad H. V. Zoonoses. Iowa State Press, 2000

Codice insegnamento one-health-e-zoonosi-emergenti

Patologia e fisiopatologia molecolare Neuroinfiammazione 0 file

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