Corso di laurea

Scienze Storiche

Università degli Studi di Napoli - Federico II · 67 materie · 0 file condivisi

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Materie del corso

Archivistica 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · HIST-04/C · 0 file

Il corso si propone di offrire gli elementi di base della disciplina, con particolare attenzione agli archivi storici e alla tradizione italiana, dal Medioevo alle moderne tecnologie. Si farà esplicito riferimento…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di offrire gli elementi di base della disciplina, con particolare attenzione agli archivi storici e alla tradizione italiana, dal Medioevo alle moderne tecnologie. Si farà esplicito riferimento all'archivio non solo come fonte storica, ma anche come strumento di garanzia dei nostri diritti.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di conoscere i principi fondamentali della disciplina, orientandosi tra le molteplici fonti documentarie e il loro utilizzo.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Autonomia di giudizio: lo studente dovrà essere in grado di orientarsi in maniera autonoma nel mondo degli archivi. Abilità comunicative: lo studente dovrà essere in grado di conoscere e impiegare in modo corretto il lessico specifico della disciplina. Capacità di apprendimento: lo studente dovrà dimostrare di essere in grado di leggere e comprendere in maniera autonoma testi e articoli scientifici propri del settore e saper affrontare una ricerca di taglio archivistico.

Programma

Cenni storici e caratteristiche fondamentali della scienza archivistica. • Le ricerche preliminari per condurre un lavoro archivistico. • Gli interventi archivistici: ricognizione, censimento e selezione della documentazione. • Il trattamento degli archivi storici. • I mezzi di corredo archivistici. • La gestione informatica dei documenti. • Legislazione archivistica italiana e sua evoluzione nel tempo. • Gli archivi non statali. • La consultabilità dei documenti. • L’organizzazione archivistica nazionale. • La formazione professionale e scientifica degli archivisti.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione

Testi di riferimento

OBBLIGATORI PER TUTTI
1) A. Romiti, Archivistica generale. Primi elementi , Lucca, Civita Editoriale, 2020.
2) F. Valacchi, Elementi di Archivistica , Roma, Carocci Editore, 2026
3) Introduzione allo studio dell'Archivistica , a cura di S. Twardzik, Milano, Biblion edizioni, NUOVA EDIZIONE 2026.
4) F. Nemore, Cercando il bandolo della matassa. Teorie, usi e prassi degli strumenti di ricerca archivistici , Roma, Bulzoni editore, 2023.
5) Un testo a scelta: A. Capristo, Il Centro Italiano di Studi Americani, la presidenza Asquini e gli ebrei (1938-1943) , in Il Centro Studi Americani e la sua storia. Momenti e protagonisti , a cura di Annalisa Capristo e Daniele Fiorentino, [Lugano], Agorà & Co., 2026, pp. 107-143 ; P. Franzese, Ombre Rosse. L'Italia unita e la crisi di Aspromonte , Napoli, La valle del tempo, 2024; A. Giaquinto, Per ordine dell'illustrissimo e reverendissimo monsignore. Stati d'anime, inventari e note dall'Archivio Storico Diocesano di Caserta (1716-1734) , Agropoli, Laveglia & Carlone, 2025; A. Orefice, Maria. Storia di un'anima nella Napoli dell'Ottocento , Napoli, Editoriale scientifica, 2026; A.S. Romano, «Un dio, un re o la morte». Chiesa e Stato a Napoli tra rivoluzione e prima restaurazione borbonica (1799-1802) , Trapani, Il Pozzo di Giacobbe, 2024

Codice insegnamento 51581

Bibliografia e biblioteconomia 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · HIST-04/C · 0 file

Obiettivo dell’insegnamento è quello di fornire agli studenti le nozioni di base della bibliografia e della biblioteconomia, fornendo le conoscenze adeguate alla conoscenza e all’impiego dei principali strumenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo dell’insegnamento è quello di fornire agli studenti le nozioni di base della bibliografia e della biblioteconomia, fornendo le conoscenze adeguate alla conoscenza e all’impiego dei principali strumenti bibliografici e servizi delle biblioteche per il reperimento, l’analisi e l’utilizzo critico della bibliografia e delle fonti.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di conoscere la tecnica della ricerca bibliografica, saper consultare i principali repertori bibliografici e di conoscere e comprendere l’organizzazione e le funzioni dei servizi offerti da una biblioteca, nonché le principali linee di sviluppo della disciplina bibliografica e biblioteconomica nel corso dei secoli al fine di reperire la bibliografia, le fonti e la letteratura secondaria necessaria a una ricerca storico-bibliografica.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di saper affrontare una ricerca bibliografica avendo cognizione dell'uso e del reperimento delle informazioni bibliografiche tramite repertori, OPAC e banche dati. Dovrà inoltre dimostrare di conoscere i servizi e le funzioni offerte dalla biblioteca.

Programma

Il programma si articola in due parti consecutive e concettualmente contigue. La prima parte intende fornire i principi di base della Biblioteconomia: modelli e funzioni della biblioteca; sua evoluzione storica; organizzazione delle risorse, strumenti e servizi; la biblioteca inclusiva; procedure biblioteconomiche e uso dei repertori catalografici.
La seconda parte intende offrire i principi di base della Bibliografia: modelli e funzione dei repertori bibliografici; cenni storici della disciplina; strumenti bibliografici per lo studio del libro antico; esercitazioni inerenti il libro antico a stampa e la moderna ricerca bibliografica.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione

Testi di riferimento

Gli studenti, oltre agli appunti del corso, dovranno dimostrare un'ottima conoscenza dei seguenti 3 testi di riferimento
1) GIOVANNA GRANATA, Introduzione alla biblioteconomia , Bologna, Il Mulino, 2009 (ed edizioni successive)
2) GIANNA DEL BONO, La Bibliografia , Roma, Carocci, 2000 (ed edizioni successive)
3) Un terzo titolo a scelta tra i seguenti proposti: MAURO GUERRINI, La biblioteca spiegata agli studenti universitari , Milano, Editrice Bibliografica, 2012.
PAOLO TRANIELLO, Storia delle biblioteche in Italia. Dall'unità a oggi , 2. ed., Bologna, il Mulino, 2014.
CECILIA COGNINI, L'azione culturale della biblioteca pubblica. Ruolo sociale, progettualità, buone pratiche , Milano, Editrice Bibliografica, 2014
Shiyali Ramamrita Ranganathan, Le cinque leggi della biblioteconomia , traduzione e note a cura di Laura Toti, saggio introduttivo di Giovanni Solimine, Firenze, Le Lettere, 2010

Codice insegnamento 54725

Didattica della storia 1 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Didattica della storia 2 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · M-STO/02 · 0 file

Il corso ha l’obiettivo di far acquisire agli studenti la metodologia e gli strumenti della didattica della storia, per il mondo della Scuola e dell’Università, con un approfondimento sia delle differenze sia delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha l’obiettivo di far acquisire agli studenti la metodologia e gli strumenti della didattica della storia, per il mondo della Scuola e dell’Università, con un approfondimento sia delle differenze sia delle connessioni esistenti tra Storia antica, medioevo, età moderna e contemporanea. Attraverso lezioni frontali del docente e il coinvolgimento personale degli studenti nella lettura, visione e discussione di testi, fonti, immagini e nuovi strumenti offerti oggi alla didattica storica (Web, musei storici, cinema, docu-fiction) il corso fornirà agli studenti gli strumenti critici necessari ad una didattica in grado di connettere la Storia ai problemi sociali ed educativi del presente.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Alla fine del corso lo studente sarà in grado di utilizzare la storiografia e le fonti come base per organizzare lezioni di Storia utilizzando diversi testi, fonti, narrazioni e tecnologie didattiche e di dialogare con le altre discipline umanistiche.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Gli studenti saranno in grado di strutturare una lezione, scolastica o universitaria, andando al di là delle semplici lezioni frontali.

Programma

Descrizione ed esempi concreti del modo di insegnare storia nel mondo della Scuola e dell’Università alla luce dei cambiamenti politici internazionali degli ultimi trent’anni e dell’introduzione del Web.
Cosa si intende per Didattica della storia.
La scuola dall’Unità ad oggi: il ruolo della storia.
I manuali.
Il laboratorio di storia e la mente laboratoriale.
La didattica per competenze.
La didattica attiva. Lo studio di caso.
Insegnare storia con il Web.
Utilizzo delle fonti storiche.
Storiografia e didattica della storia.
Geostoria.
Le fonti letterarie e artistiche.
Fotografia e Cinema.
Musei.
Luoghi della memoria.
Fare storia con il CLIL.
Fare storia con l’EsaBac.
L’alternanza scuola-lavoro.

Testi di riferimento

1. Walter Panciera, Andrea Savio, Manuale di d idattica della Storia. Formazione e aggiornamento per i docenti di scuola secondaria , Firenze, Le Monnier 2022.
2. Francesco Monducci, a cura di, Insegnare Storia. Il laboratorio storico e altre pratiche attive , Torino, Utet 2018.
Gli studenti NON FREQUENTANTI dovranno studiare anche il volume:
Beatrice G.M. Del Bo, Didattica della Storia. Insegnare Storia in modo inclusivo e innovativo , Milano, Pearson 2024.

Codice insegnamento U4620

Didattica della storia 3 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Diritto romano e tradizione romanistica 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · GIUR-15/A · 0 file

L’insegnamento mira a fornire una conoscenza del fenomeno giuridico romano, sia pubblico sia privato, in prospettiva storica e con un approccio interdisciplinare, con attenzione ai processi di formazione e trasmissione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento mira a fornire una conoscenza del fenomeno giuridico romano, sia pubblico sia privato, in prospettiva storica e con un approccio interdisciplinare, con attenzione ai processi di formazione e trasmissione del sapere giuridico e alle loro interazioni con il contesto politico, sociale e culturale, nonché alle sue ripercussioni sulla storia successiva.
L’insegnamento non mira all'acquisizione di competenze specialistiche di carattere dogmatico proprie della formazione giuridica, ma alla comprensione e all'inquadramento storico del fenomeno giuridico romano, delle sue categorie e istituzioni e della sua trasmissione nella cultura giuridica successiva
Conoscenza e capacita' di comprensione: Conoscenza delle istituzioni e degli istituti giuridici principali dell’antichità romana, nella loro genesi, impatto, evoluzione e trasmissione; utilizzo critico della bibliografia, delle fonti e dei principali strumenti di ricerca; apprendimento della specifica metodologia.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Capacità di delineare l’evoluzione della storia giuridica romana nei suoi protagonisti, cogliendone i nessi, le implicazioni e le peculiarità; capacità di analizzare criticamente i testi valorizzando la terminologia tecnica; capacità di condurre ricerche autonome con approccio aggiornato alla storiografia giuridica.

Programma

Nota : Le diverse sezioni del programma non corrispondono a una pari ripartizione del tempo di insegnamento, e il grado di approfondimento dei singoli argomenti potrà variare in relazione alle esigenze didattiche del corso. In particolare, gli aspetti più tecnici della sez. II.2.b e la sez. III saranno trattati prevalentemente ai fini del loro inquadramento storico e concettuale e non neldettaglio.
Introduzione : Il diritto prima del diritto romano
Comunicazione e produzione del diritto | Terminologia e categorie giuridiche | Dalla ‘scienza legislativa’ dell’Oriente antico ai ‘diritti greci’
I. Storia costituzionale (a) e della giurisprudenza (b)
1a – Dal regnum alla libera res publica | Organi della Media repubblica; equilibrio costituzionale e imperialismo | Crisi della Tarda repubblica; tentativi di riforma democratica e oligarchica | Governare l’eccezione: ’legalismo’ e ’stato di necesssità’, l’autorità del senato e i poteri straordinari 1b) Diritto augurale e giurisprudenza pontificale | il mos e le XII Tavole | ius , lex e la nascita del diritto giurisprudenziale | Diritto romano e ellenizzazione; la prima giurisprudenza repubblicana (II sec. a.C.) | La seconda giurisprudenza repubblicana (I sec. a.C.) tra Mucio Scevola e Servio Sulpicio | Il ruolo di Cicerone. 2a) L’invenzione del Principato. Struttura, funzionamento | Senatoconsulta e atti normativi del principe | L’amministrazione imperiale | L’allargamento della cittadinanza: dalla Tavola di Lione alla Constitutio Antoniniana
2b – La giurisprudenza proto- e medio-classica: Da Labeone e Capitone a Celso e Giuliano | Le due scuole di diritto, Sabiniani e Proculiani | Rapporto della giurisprudenza classica con il potere imperiale. | Generi letterari giurisprudenziali; le istituzioni di Gaio | La giurisprudenza tardoclassica: Il giurista funzionario: Papiniano, Paolo, Ulpiano.
3a – Il Tardoantico | Le riforme di Diocleziano. Il fondamento giuridico del ’Dominato’ | Costantino e la cristianizzazione | Accentramento, divisione e diversa gestione della crisi tra oriente e occidente | La renovatio imperii di Giustiniano; la grande compilazione e la fissazione del diritto romano.
3b – Le codificazioni e la raccolta di materiale giurisprudenziale | Fine della giurisprudenza creativa e legge ’delle citazioni’ | Il cd. ‘volgarismo post-classico’ | Le legislazioni romano-barbariche | La compilazione giustinianea: sue caratteristiche; le scuole di diritto romano-orientali.
II. Lineamenti di diritto processuale ( pubblico, 1a, e privato, 1b) e di diritto sostanziale
1a – Elementi di diritto criminale | Il processo penale: dal iudicium populi alle quaestiones perpetuae , dalla legislazione augustea alla repressione criminale nel tardoantico.
1b – Struttura ed evoluzione del processo civile: dalla presunta ’autotutela’ alle legis actiones , dalla procedura formulare alla cognitio extra ordinem .
2a – Partizioni e ‘livelli’ del diritto romano: ius publicum - ius privatum | ius civile - ius gentium - ius naturale | ius civile – ius honorarium – ius controversum | iura - leges | leges generales - leges speciales
2b – Istituti ed istituzioni del diritto privato: La persona al centro del sistema giuridico. Soggetti ( personae ), oggetti ( res ) e agire giuridico ( actiones ) | Principali istituti e categorie giuridiche dal diritto arcaico al postclassico| diritti reali, obbligazioni.
3 – Concezione e trasmissione del diritto tra teoria e prassi: documentazione, ruolo del giurista, dibattito scolastico, insegnamento, interazione con società e correnti di pensiero.
III. Il diritto romano dopo l’antico: C enni sull’evoluzione medievale (a), moderna e contemporanea (b)
1a – Il diritto romano in Oriente: il diritto bizantino dall’iconoclastia alla dinastia macedone (VIII-X sec.) | eredità romana in Occidente e diritti germanici | La Riscoperta del diritto giustinianeo: glossatori e commentatori | ius commune: il diritto comune romano-canonico
2b – L’umanesimo giuridico | | La Recezione del diritto romano nel Reich | diritto imperiale e diritto ‘colto’ | il Giusnaturalismo | Uso moderno delle pandette | La Codificazione: impatto del Code Napoleon e le alternative | Storicizzazione: Dalla Scuola Storica del diritto alla storiografia romanistica nel XXº sec.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione

Testi di riferimento

Tradizionalmente, la parte di storia giuridica ‘esterna’ (la sez. I + II.1a del sillabo) è trattata nei manuali di storia del diritto romano , quella 'interna' (all’incirca la sez. II del sillabo), dogmatica o istituzionale, in quelli di istituzioni o di diritto privato romano .
Oggi sono a disposizione numerosi manuali che cercano di trattare tutti gli aspetti insieme. Qualsiasi recente manuale di questo tipo può essere usato, tenendo tuttavia conto che sono per lo più pensati per gli studi di giurisprudenza e si soffermano perciò maggiormente sui singoli istituti(ad es. le singole obbligazioni, le singole forme di iura in re aliena etc) o su aspetti tecnici (ad es. le modalità di trasferimento della proprietà o la tutela del credito) su cui invece nel corso dell’insegnamento tendenzialmente si sorvolerà o saranno fatti solo accenni.
Tenuto ciò presente, uno dei più completi, che distingue per ogni epoca storia giuridica esterna ed interna, è:

  • Aldo Schiavone (a cura di), Storia giuridica di Roma , Torino Giappichelli 2024 (o edizioni successive)
    Più orientato verso l’aspetto storico, invece, utile per chi dovesse rinfrescare le nozioni di storia romana, ma tuttavia andrebbe integrato di alcuni aspetti di storia giuridica interna, è:
  • Luigi Capogrossi Colognesi, Storia di Roma tra diritto e potere , 3ª ed., Il Mulino Bologna 2021
    La Tradizione romanistica (sez. III del sillabo) viene trattata di norma nei manuali di storia del diritto medievale e moderno. Nel corso sarà tratteggiata non nel dettaglio, ed ad integrazione di quanto sarà detto si consiglia:
  • Luigi Capogrossi Colognesi, Le vie del diritto romano , Il Mulino Bologna 2023.
    Tra i manuali tradizionali non più in commercio (parte dei quali saranno eventualmente messi a disposizione durante il corso), ma che possono essere utili per orientarsi meglio, si segnala:
  • Mario Talamanca (et alii), Lineamenti di storia del diritto romano , 2ª ed., Giuffré Milano 1989
  • Vincenzo Giuffrè, Il diritto dei privati nell'esperienza romana. I principali gangli , Jovene, Napoli 2006
    Il primo è ancora oggi molto valido e completo di tutti gli elementi essenziali di diritto penale, processuale, storia costituzionale e della giurisprudenza. Il secondo è pratico compendio sintetico e didattico del diritto privato romano.
    Poiché il corso approfondirà tematiche che eventualmente non trovano adeguato spazio nei manuali indicati e fornirà indicazioni sugli aspetti su cui sorvolare o concentrarsi, si raccomanda la frequenza delle lezioni. Per coloro che non fossero in grado di farlo, i manuali scelti costituiranno il principale riferimento per la preparazione dell’esame. Il docente rimane comunque a disposizione, attraverso i canali istituzionali dell’insegnamento, per fornire chiarimenti e indicazioni per orientare lo studio.
    Per gli studenti che seguano il corso attraverso programmi di mobilità internazionale, il docente potrà indicare, su richiesta, letture integrative in lingua inglese (o nelle altre lingue da lui conosciute).

Codice insegnamento U4614

Due insegnamenti a scelta tra: 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Ideologie e poteri nel medioevo 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · HIST-01/A · 0 file

Gli obiettivi formativi specifici del corso di “Ideologie e poteri nel medioevo” sono: Acquisire una conoscenza specialistica delle istituzioni politiche dell’Italia del tardo medioevo e delle ideologie che ne formano la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi specifici del corso di “Ideologie e poteri nel medioevo” sono:
Acquisire una conoscenza specialistica delle istituzioni politiche dell’Italia del tardo medioevo e delle ideologie che ne formano la base e ne caratterizzano l’espressione. Comprendere la genesi dei sistemi politici e individuarne gli aspetti dinamici e sperimentali. Comprendere i risvolti simbolici del potere e le forme di rispecchiamento di esso. Acquisire la capacità di individuare i supporti bibliografici e documentari necessari allo studio delle strutture politiche e ideologiche dell’Italia tardomedievale, con particolare riferimento alla monarchia di ambito mediterraneo. Acquisire la capacità metodologica e critica utile all’interpretazione delle fonti edite e inedite. Acquisire la capacità di interpretare specifiche strutture politico-ideologiche del tardo medioevo italiano a partire dall’analisi di temi e aspetti afferenti ad altre discipline (diritto, arte, letteratura). Acquisire la capacità di condurre ricerche autonome nel campo della storia politicoistituzionale e delle ideologie del medioevo.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di comprendere la genesi dei principali sistemi politicoistituzionali dell’Italia tardomedievale; deve manifestare la capacità di elaborare argomentazioni concernenti le relazioni e i nessi tra quei sistemi, in specie quello monarchico, e gli impianti ideologici a essi connessi e da essi prodotti; deve essere in grado di inquadrare tali temi in una prospettiva interdisciplinare, individuando nel diritto, nell’arte e nella letteratura argomenti ed espressioni di supporto all’analisi dei risvolti simbolici del potere e delle forme di rispecchiamento di esso.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il percorso formativo è orientato a favorire la capacità di utilizzare gli strumenti metodologici acquisiti al corso per analizzare le forme di potere e le strutture ideologiche dell’Italia tardomedievale, con particolare riferimento alle istituzioni monarchiche di area mediterranea; in specie, lo studente deve dimostrare di saper gestire le fonti documentarie e bibliografiche utili all’attivazione di temi inerenti all’ambito di studio del corso, creando ipotesi interpretative e personali proposte di analisi e di ricerca.

Programma

Introduzione al corso.
Forme di potere e istituzioni nell’Italia tardomedievale.
Poteri e sperimentazione istituzionale.
I linguaggi della politica nell’Italia tardomedievale e rinascimentale.
Ideologia politica, arte del governo e relazioni diplomatiche.
Uno scontro fecondo: ideologia monarchica e ideologia repubblicana.
La proposta “alternativa” della monarchia aragonese.
Caratteristiche del “corpo sovrano”.
Simbologia politica, propaganda e forme di rispecchiamento.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione

Testi di riferimento

Testi di riferimento:
Lo Stato del Rinascimento in Italia , a cura di Andrea Gamberini e Isabella Lazzarini, Viella, Roma 2014 (selezione di saggi).
F. Storti, «El buen marinero». Psicologia politica e ideologia monarchica al tempo di Ferdinando I d’Aragona re di Napoli , Viella, Roma 2014.
G. Cappelli, Maiestas. Politica e pensiero politico nella Napoli aragonese , Carocci, Roma 2016.
I testi di riferimento potranno essere integrati e in parte sostituiti da materiali bibliografici e documentari presentati e analizzati al corso.

Codice insegnamento U4622

Introduzione alla storia antica 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Introduzione alla storia moderna 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
La europa e il mediterraneo nella eta' moderna 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Metodologia e storia della storiografia 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · HIST-01/A · 0 file

Il modulo ha l’obiettivo di consentire allo studente di acquisire le nozioni specialistiche e le competenze necessarie per comprendere la complessità delle procedure della ricerca storica medievistica, con riferimento…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il modulo ha l’obiettivo di consentire allo studente di acquisire le nozioni specialistiche e le competenze necessarie per comprendere la complessità delle procedure della ricerca storica medievistica, con riferimento alla pluralità delle fonti disponibili e all’ampliamento degli ambiti di ricerca intervenuto nel corso del Novecento. Esso mira anche a fornire conoscenze approfondite e competenze specialistiche relative alle forme della memoria storica, attraverso l’approfondimento di un tema cardine della storia della storiografia.
Al termine del corso lo studente dovrà conoscere:

  • le principali tecniche euristiche ed ermeneutiche della storiografia;
  • la strumentazione concettuale e le prospettive metodologiche più recenti;
  • i caratteri della produzione storiografica di età medievale e dei secoli successivi;
  • in modo approfondito una fonte oppure un’opera storiografica e il contesto storico in cui essa fu prodotta.
    Conoscenza e capacita' di comprensione: Alla fine del corso lo studente dovrà dimostrare di avere acquisito buone conoscenze relative ai principali temi della cultura storica medievale e delle sue fonti, nonché la capacità di comprendere le maggiori questioni metodologiche e storiografiche relative alle complesse procedure che caratterizzano la ricostruzione storica e i molteplici elementi che concorrono alla sua realizzazione; ai metodi e ai problemi del lavoro dello storico; al nesso inscindibile che lega in storiografia passato, presente e futuro.
    Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di essere in grado di leggere e interpretare diversi tipi di fonti e di coglierne le relazioni, anche riconoscendo le specifiche forme di costruzione della memoria ad essi sottese; di trasporre gli elementi teorici della metodologia della ricerca storica nella pratica empirica di lavoro; di ipotizzare percorsi e modalità di ricerca, alla luce delle conoscenze teoriche e delle concrete esperienze maturate.

Programma

Il corso approfondirà il tema della memoria e storia dei Longobardi .
In particolare, saranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Caratteri della produzione storica di epoca medievale e tipologie testuali prevalenti;
  • I Longobardi in Tacito, Ammiano Marcellino, Procopio di Cesarea, nel Liber Pontificalis , nel cosiddetto Fredegario, in Isidoro di Siviglia, in Prospero di Aquitania e in Mario di Avenches;
  • Paolo Diacono e la memoria storica dei Longobardi;
  • I Longobardi nella storiografia moderna;
  • Gli apporti dell'archeologia;
  • Le indagini sul genoma e la ricerca storica.

Modalità d'esame

Per gli studenti che avranno partecipato ad almeno 24 incontri su 30, l'esame consisterà nella preparazione di un elaborato scritto e nella relativa discussione.
Per tutti gli altri l'esame verterà sui testi indicati nella sezione "Materiale didattico".
A studentesse e studenti con disabilità e neurodiversità saranno garantiti strumenti compensativi e misure dispensative individuate d’intesa con il centro di Ateneo SInAPSi – Servizi per l’Inclusione Attiva e Partecipata degli Studenti.
Per gli studenti che avranno partecipato ad almeno 24 incontri su 30, l'esame consisterà nella preparazione di un elaborato scritto e nella relativa discussione.
Per tutti gli altri l'esame sarà esclusivamente orale e verterà sui testi indicati nella sezione "Materiale didattico".

Testi di riferimento

  • Paolo Diacono, Storia dei Longobardi , a cura di A. Zanella, con un saggio di B. Luiselli, Milano, BUR, 1991;
  • Stefano Gasparri, Italia longobarda. Il regno, i Franchi, il papato , Roma-Bari, Laterza, 2012 (seconda ediz.); disponibile anche come e-book;
  • Chris Wickham, La società dell’Alto Medioevo. Europa e Mediterraneo. Secoli V-VIII , Roma, Viella, 2009.

Codice insegnamento U4632

Numismatica 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · ARCH-01/B · 0 file

Il corso fornisce una formazione specialistica sui sistemi monetari di età antica e tardoantica esaminati all'interno del più ampio quadro della storia economica e sociale in Italia e nel Mediterraneo. La numismatica è…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce una formazione specialistica sui sistemi monetari di età antica e tardoantica esaminati all'interno del più ampio quadro della storia economica e sociale in Italia e nel Mediterraneo. La numismatica è affrontata come disciplina scientifica autonoma e come fonte primaria per lo studio dell'archeologia, della storia e della storia dell'arte. L'insegnamento si concentra sull'analisi della moneta come oggetto materiale e come documento storico. Particolare attenzione è riservata al ruolo della moneta quale strumento di scambio, identità e comunicazione nelle dinamiche interculturali del Mediterraneo antico.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente dovrà acquisire una conoscenza approfondita dei sistemi monetari di età antica e tardoantica e sarà in grado di contestualizzare il documento numismatico nel quadro storico e archeologico.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà essere in grado di leggere e interpretare in autonomia la documentazione numismatica di età antica e tardoantica, compresa quella proveniente dall’Italia e da altri contesti del Mediterraneo. Dovrà saper analizzare gli aspetti tecnici, metrologici, iconografici, simbolici e funzionali della moneta, sviluppando una comprensione critica delle tecniche di produzione, delle tipologie e dei caratteri stilistici, nonché delle modalità di circolazione nel Mediterraneo. Dovrà applicare criteri cronologici e archeologici (anche per la datazione della moneta nel contesto di rinvenimento) e affrontare le questioni relative alla conservazione, classificazione e archiviazione digitale dei reperti numismatici, secondo le normative vigenti.
Lo studente sarà inoltre in grado di costruire e gestire sistemi di classificazione tipologica dei reperti monetali, anche con l’utilizzo di strumenti digitali e database, e saprà applicarli a casi studio inerenti alla moneta in Italia e nel Mediterraneo, dall’età arcaica fino alla tarda antichità. Le presentazioni orali e le discussioni in aula saranno occasioni per sviluppare la capacità di comunicare in modo chiaro e critico le conoscenze specialistiche acquisite, con un uso corretto del linguaggio tecnico e una consapevolezza del significato culturale della moneta nei contesti archeologici.

Programma

La parte istituzionale (30 ore) comprende gli indirizzi tradizionali e gli orientamenti recenti negli studi numismatici, con particolare attenzione alle funzioni della moneta quali circolazione, propaganda e identità politica. Si affrontano nozioni fondamentali di tecnica monetaria, metrologia e tipologia, con approfondimenti sull’organizzazione delle officine monetarie in Italia e nelle aree del Mediterraneo antico. Viene analizzato il documento monetale in ambito archeologico, con particolare riferimento ai rinvenimenti e alla circolazione monetale in Italia e nel Mediterraneo, nonché ai criteri cronologici e ai metodi di studio, tra cui cataloghi, corpora e banche dati online. Si trattano inoltre tematiche relative alla conservazione, documentazione e classificazione della moneta antica, includendo aspetti di metallurgia e archeometria dei metalli monetari e le problematiche di restauro e tutela nell’ambito numismatico.
La parte storica (30 ore) approfondisce la nascita e la diffusione della moneta nel Mediterraneo seguendo uno sviluppo cronologico dalla Grecia arcaica alla monetazione romana di età tardo imperiale. Vengono esaminate la monetazione ellenistica e i regni post-alessandrini, le riforme monetarie romane, comprese le problematiche delle monetazioni romano-provinciali. Il corso si conclude con l'analisi della ricezione della moneta antica con riferimento all'antiquaria rinascimentale.

Modalità d'esame

La prova è orale e prevede risposte articolate su almeno quattro quesiti relativi sia alla parte generale, sia alla parte storica del programma.
La compilazione puntuale del campo sarà completata in linea con l’aggiornamento delle linee guida del PQA

Testi di riferimento

Parte istituzionale:
Federico Barello, Archeologia della moneta. Produzione e utilizzo nella Antichità , Carocci, 2006 (o successive edizioni)
Adriano Savio, Monete romane , Jouvance 2001
Alberto Martin Esquivel et al. (a cura di), Archeonumismatica. Analisi e studio dei reperti monetali da contesti pluristratificati, Roma 2023 (tre capitoli a scelta)
Stefano Nisi, Emanuela Spagnoli, Archeo.Metalli (Ag, Pb, Cu). Materiali e tecniche di analisi per l'archeologia e la numismatica . Napoli 2023 (tre articoli a scelta)
Parte storica
Nicholas K. Rutter, Historia Numorum , I, Italy, London 2004 (in particolare: pp. 3-9: The Greek coinage of Italy )
William Metcalf (ed.), The Oxford Handbook of Greek and Roman Coinage , Oxford University Press 2012 (capitoli 5-8; 16-18; 23; 27-29; 31)
Anan Heller, Martin Hallmannsecker (eds), The Oxford Handbook of Greek Cities in the Roman Empire , Oxford Handbooks (2024) (capitoli 1.2; 2.1)
Emanuela Spagnoli - Marina Taliercio, Ripostigli della Piana lametina , Rubbettino 2004 (in particolare: Il ripostiglio di "Sambiase" ; Il ripostiglio di Curinga)
Emanuela Spagnoli, La collezione monetale di Alessandro Farnese nei disegni di Pirro Ligorio , in C. Capaldi, E. Parlato, L.Teza, P. Tosini (curr.), Lettere per le arti (1534-1589). Ricerche sui Farnese , Roma 2025 (disponibile online, OA).
Alla bibliografia di base si potrà affiancare, secondo necessità, materiale didattico integrativo (in forma di articoli specialistici e/o testi di commento, e/o di schede di analisi dei manufatti, e/o di documenti fotografici e audio-visivi), come indicato di volta in volta a lezione. Si consiglia l'uso di un atlante storico . Il repertorio delle immagini è quello disponibile nei testi di riferimento; eventuali integrazioni saranno indicate a lezione

Codice insegnamento 08554

Paleografia e diplomatica 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · HIST-04/D · 0 file

Il corso accompagna gli studenti alla scoperta della scrittura e dei documenti medievali, strumenti fondamentali per capire come funzionavano la società e le istituzioni del passato. Attraverso attività pratiche e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso accompagna gli studenti alla scoperta della scrittura e dei documenti medievali, strumenti fondamentali per capire come funzionavano la società e le istituzioni del passato. Attraverso attività pratiche e metodologiche, si imparerà a leggere, interpretare e valorizzare le fonti originali, esplorando insieme i temi centrali della Paleografia (la storia della scrittura) e della Diplomatica (la storia dei documenti giuridici). Particolare attenzione sarà data sia alle forme tradizionali di analisi, sia alle possibilità offerte dagli strumenti digitali.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Conoscenza e capacità di comprensione Comprensione dei contenuti e delle tematiche della Paleografia e della Diplomatica: Conoscere le principali tecniche e metodi di lettura, analisi e interpretazione delle scritture manoscritte e dei documenti storici. Comprendere i problemi delle scritture e delle pratiche documentarie attraverso i secoli. Riconoscere diverse tipologie di documenti (es. pergamene, carte, registri) e le loro caratteristiche formali. Familiarità con le principali collezioni e archivi di manoscritti e documenti storici. Conoscere gli strumenti digitali e le metodologie utilizzate per l'analisi, la conservazione e la fruizione delle fonti storiche. Comprendere le potenzialità e i limiti delle tecnologie digitali applicate alle scienze storiche. Capacità di leggere, trascrivere e interpretare correttamente manoscritti e documenti storici Applicazione pratica delle conoscenze paleografiche e diplomatiche per la decifrazione e l'analisi dei testi antichi. Utilizzare software e strumenti digitali per la trascrizione, l'annotazione e l'analisi dei documenti storici. Sviluppare un approccio critico nell'analisi delle fonti documentarie, valutandone l'autenticità, la provenienza e il contesto storico. Condurre ricerche originali utilizzando fonti primarie e secondarie, combinando metodi tradizionali e digitali. Comunicare in modo efficace i risultati delle proprie ricerche, sia in forma scritta che orale, utilizzando anche supporti digitali. Lavorare in team interdisciplinari e internazionali, integrando competenze storiche e tecnologiche.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Accanto alle lezioni frontali, ampio spazio sarà dato a esercitazioni pratiche su riproduzioni digitali e originali, con l’obiettivo di acquisire capacità operative immediatamente spendibili nella ricerca storica e nella valorizzazione del patrimonio culturale.
Le competenze acquisite aprono prospettive di ricerca avanzata e possono essere applicate in contesti di tutela, valorizzazione e digitalizzazione del patrimonio documentario.

Programma

Dalle origini al tardo-antico: ·Paleografia: definizione e terminologia specifica ·Origini e primi sviluppi della scrittura latina in età arcaica (vii –iv sec. a. c.) ·La capitale epigrafica latina ·La capitale corsiva ·La capitale romana nell’uso librario (rustica) ·L’origine della minuscola ·La minuscola corsiva (o “corsiva nuova”) ·L’onciale ·La semionciale ·Le abbreviazioni nel mondo romano e in età medievale L’età del particolarismo grafico: ·La scrittura beneventana: origine e tipizzazioni ·La corsiva beneventana di uso documentario Il ritorno all’unità: ·La minuscola carolina ·La minuscola diplomatica ·La minuscola normanna Le scritture documentarie dei secc. XII-XIV ·La littera minuta corsiva ·La Kurialminuskel della cancelleria pontificia ·La minuscola cancelleresca nell’Italia del Due-Trecento ·Cenni riguardo alle scritture del Quattrocento
Programma di Diplomatica Manuale: A. Pratesi, Genesi e forme del documento medievale, Roma, Jouvence, 1979. Materiali e Tavole forniti durante il Corso. Argomenti trattati a lezione ·La Diplomatica e le definizioni di documento diplomatico ·Documento pubblico e documento privato ·Le persone del documento ·I caratteri intrinseci ·I caratteri estrinseci e lo stato di conservazione ·La genesi del documento pubblico e privato ·Cenni sull’evoluzione della figura del notaio dalla Tarda Antichità al periodo medioevale ·Metodologia di edizione ·Gli usi cronologici nel Medioevo

Modalità d'esame

Esami orali, presentazione di progetti pratici

Testi di riferimento

-A. Petrucci, Breve storia della scrittura latina, Bagatto Libri 1992.

  • A. Pratesi, Genesi e forme del documento medievale , Roma, Jouvence, 1979.
    -Tre saggi da stabilire durante i corsi - Dispense in forma di Presentazioni in power point
  • Riproduzioni digitali di documenti e manoscritti fino a 50 unità (Le riproduzioni dei documenti sono in genere il punto di partenza dell’esame. La lettura spedita e l’analisi paleografica e diplomatistica approfondita di tali documenti è prerequisito per il superamento dell’esame)

Codice insegnamento U2535

Papirologia 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · FICP-01/C · 0 file

Il corso di Papirologia mira a fornire le nozioni di base agli studenti che nel corso di studi triennale non abbiano affrontato le tematiche proprie della disciplina e a completare e approfondire le conoscenze…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Papirologia mira a fornire le nozioni di base agli studenti che nel corso di studi triennale non abbiano affrontato le tematiche proprie della disciplina e a completare e approfondire le conoscenze papirologiche degli studenti già avviati a questo studio, prendendo in esame aspetti tecnici, nonché momenti di storia della Papirologia attraverso le principali scoperte di papiri nel loro contesto archeologico, e con attenzione rivolta al fondamentale contributo dei papiri alla conoscenza della storia antica.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del corso, lo studente avrà acquisito la conoscenza e la capacità di comprensione e di analisi critica delle tematiche e delle metodologie relative alla Papirologia, con particolare approfondimento, per il loro legame con il territorio, delle problematiche relative ai papiri ercolanesi nel loro rapporto con i papiri greco-egizi; di questi ultimi, lo studente avrà acquisito la conoscenza, in particolare, dei papiri di Ossirinco nel loro contesto archeologico, delle circostanze che condussero alla loro scoperta, dei principali contenuti della collezione, oggi conservata a Oxford; saranno presi in considerazione anche altri contesti archeologici che hanno restituito importanti testimonianze papiracee sulla vita politica, economica, sociale e culturale dell’Egitto greco-romano.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il percorso formativo è orientato a favorire la capacità dello studente di applicare autonomamente le conoscenze apprese sotto la guida della docente e di utilizzare appieno gli strumenti metodologici nello studio dei papiri, ercolanesi e greco-egizi, per saperne valutare la struttura libraria e tutti gli aspetti legati all’assetto attuale e per poter giungere alla piena comprensione del loro contenuto, nonché del contesto storico-archeologico di provenienza. Lo studente saprà inoltre discutere con padronanza, in maniera chiara e rigorosa, delle conoscenze acquisite, utilizzando la terminologia propria della disciplina, nonché saprà reperire e consultare in modo autonomo e critico la bibliografia di riferimento.

Programma

1.Il papiro dalla pianta al rotolo: luoghi di produzione, di conservazione, di ritrovamento. 2. Dove, come, chi scriveva su papiro: spazio scritto e spazio non scritto. 3. Elementi essenziali di paleografia e criteri di datazione dei papiri. 4. Strumenti di indagine: autopsia, documentazione di archivio, disegni, fotografie, edizioni e studi, papiri e informatica. 5. Ecdotica dei papiri. 6. Problemi tecnici e metodologie applicate nello studio dei papiri. 7. Momenti di storia della Papirologia e formazione delle principali collezioni. 8. I papiri ercolanesi nel loro contesto archeologico. 9. I papiri di Ossirinco nel loro contesto archeologico. 10. Aspetti della vita politica, economica, sociale e culturale dell’Egitto greco-romano attraverso le testimonianze dei papiri di diversa provenienza nei loro contesti archeologici.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

1) N. REGGIANI, Papirologia. La cultura scrittoria dell'Egitto greco-romano (Athenaeum Edizioni Universitarie, Parma 2019);
2) F. LONGO AURICCHIO-G. INDELLI-G. LEONE-G. DEL MASTRO, La Villa dei Papiri. Una residenza antica e la sua biblioteca (Carocci, Roma 2020);
3) P. PARSONS, La scoperta di Ossirinco. La vita quotidiana in Egitto al tempo dei Romani (Carocci, Roma 2014);
4) R.S. BAGNALL, Papiri e storia antica , edizione italiana a cura di M. Capasso, Roma 2007;
5) Brevi testi su papiro, distribuiti durante le lezioni e pubblicati sul sito web della docente, da leggere, tradurre e commentare.

Codice insegnamento 54678

Storia comparata delle societa' contemporanee 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · HIST-03/A · 0 file

The teaching has the training objective of strengthening a solid historical knowledge of the coordinates of the contemporary history of Europe. Against the backdrop of the main dynamics of European history from the…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

The teaching has the training objective of strengthening a solid historical knowledge of the coordinates of the contemporary history of Europe.
Against the backdrop of the main dynamics of European history from the 20th to the 21st century, students will be led to recognize the difference between memories of the past and historiographic reworking by identifying the specific traits of both and recognizing different levels of reading and reconstruction of an historical phenomenon in the light of different historiographic cultures and interpretative approaches.
At the end of the course the student

  • will have deepened the knowledge of some main dynamics and complexity of the processes of contemporary European history;
  • will be able to understand the vocabulary of contemporary historiography and the main characters of the historiographic methodology.
    The student will be able to read historical texts by identifying the interpretative complexity, to recognize and analyze different types of sources and to grasp the intertwining of historiographic perspectives at the basis of the historical narrative.
    Conoscenza e capacita' di comprensione: Knowledge and understanding
    At the end of the course, the student will have to:
    1. understand and interpret important aspects of contemporary history in their articulation and through their historiographic reconstruction, based on a knowledge of the main facts and developments in European and Western history from the 19th to the 21st century, in particular after the Second World War and after the 1989/1990 events;
    2. know the processes of formation and transformation of national and transnational cultures of the European historical memory of the second post-war period following the collapse of the communist governments in central-eastern Europe which took place in and after 1989, also through the comparison with paths, often divergent , a scientific historiographic reconstruction;
    3. grasp the specificities and often non-coincident characters of historical memories, of national and transnational policies for a collective historical memory, of historical science reconstructions and interpretations.
    Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: At the end of the course, the student will have taken:
  • autonomy of judgment, developing critical skills, ability to evaluate historical texts and the ability to formulate personal judgments for a correct assessment and explanation of historical processes, identifying and appropriately avoiding improper interpretative approaches that do not conform to the practices of scientific historiography;
  • communication skills, developing the skills of an appropriate use of the historiographic lexicon, ability to communicate in clear, and at the same time elaborate, oral form the acquired knowledge;
  • learning skills, acquiring the necessary skills to independently reflect on the reconstruction-interpretation processes of contemporary history, developing those learning skills that allow them to continue studying mostly in a self-directed or autonomous way.

Programma

EUROPA - CLIO - MNEMOSYNE: European history and its memories at the end of the 20th century
The lessons will address the relationship between history and memory in Europe from the post-war period in the light of different paths of definition and redefinition of cultures and policies of historical memory at national and transnational level. It will be reflected on the complex and ambiguous nature of development of collective historical memories, on the one hand, and processes of historical-scientific elaboration, on the other, also related to historical turning points such as 1989/90. The course will focus on the following topics:
1. The relationship between historiographic research, historical memory and memorial politics
2. The definition of recollection, collective memory, public memory with reference to history
3. Memories, memorial policies, and historical elaboration of the events of World War II in Western Europe, in particular:

  • Fascism, Resistance and "civil war" in republican Italy
  • Nazi-past and Vergangenheitsbewältigung in post-war Germany
  • Vichy and post-colonial wars in post-war France
  • Civil war and Franco-dictatorship in contemporary Spain
  • Short circuits of historical memory in Central and Eastern Europe
  • Fascism and National Socialism: scientific reconstruction and media representation. A comparison between Italy and Germany.
    4. Shoah between historiographic reconstruction and memorial policies in contemporary Europe
    5. History and violence: ethnic cleansing and forced migration in the twentieth-century Europe between memory and historiography
    6. Communism collapse in Central and Eastern Europe and consequences on the European historical memory
    7. German reunification and the relationship between history and memory in the reconstruction of the GDR's past
    8. European Union and characteristics and limits of a common historical identity of Europe between the twentieth and twenty-first century.

Modalità d'esame

The examination takes place through an oral interview and will be aimed at ascertaining the student's knowledge of the concepts and methods of contemporary history.
The assessment will take into account the level of skills in analyzing and interpreting historical dynamics, as well as communication skills in presenting and discussing the topics studied.
Students with disabilities and neurodiversity will be guaranteed compensatory tools and dispensatory measures agreed upon by teachers with the University center SInAPSi - Services for the Active and Participatory Inclusion of Students.

Testi di riferimento

1. Tony Judt, Dalla casa dei morti. Un saggio sulla memoria dell’Europa moderna , in Id., Postwar. La nostra storia 1945-2005 , Laterza, Roma-Bari, 2017, pp. 989-1023;
2. Enzo Traverso, Il passato: istruzioni per l'uso. Storia, memoria, politica , Ombre corte, Verona, 2006;
3. Filippo Focardi, Bruno Groppo (a cura di), L’Europa e le sue memorie. Politiche e culture del ricordo dopo il 1989 , Viella, Roma, 2013;
4. Andrea D’Onofrio, Filippo Focardi, Lutz Klinkhammer, Christiane Liermann-Traniello (a cura di), Quale storia per il grande pubblico? Fascismo e nazismo fra storiografia e mass media , Viella, Roma, 2025 (Introduction - 2 essays of your choice and the essay by Antonio Carioti, Due passati che non passano )
5. Markus J. Prutsch, European Historical Memory: Policies, Challenges And Perspectives , European Parliament - Policy Department B: Structural and Cohesion Policies, Bruxelles, 2013 URL<http://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/note/join/2013/513977/IPOL-CULT_NT(2013)513977_EN.pdf>;
6. Diego Guzzi, Per una definizione di memoria pubblica. Halbwachs, Ricoeur, Assmann, Margalit , in «Scienza e Politica», 44, 2011, p. 27-39.

  • Non-attending students must also study the entire volume indicated in point 2.
    For those who have already taken the exam in History of Western and Eastern Europe or Contemporary History of Europe, prior to the 2025-2026 academic year, the program includes the entire volume indicated in point 2 and the following texts:
    Andrea D’Onofrio, L’Europa nel secondo dopoguerra tra storia e memoria. Percorsi storiografici tra identità nazionali, approcci comparativi e prospettive transnazionali , in «Ricerche Storiche», XLVII, 2, maggio-agosto, 2017, pp. 175-197
    Aline Sierp, Le politiche della memoria dell’Unione europea, in "Qualestoria. Rivista di storia contemporanea", a. XLIX, n. 2, 2021, pp. 19-33
    Two additional essays chosen from the section "Studi e ricerche" of the collective text: Filippo Focardi, Pieter Lagrou (a cura di), Culture del ricordo e uso politico della storia nell'Europa contemporanea , fascicolo monografico, "Qualestoria. Rivista di storia contemporanea", a. XLIX, n. 2, 2021.
    Please note: for any additions or changes to the above texts, check for any notices on the teacher's institutional website.

Codice insegnamento U4634

Storia contemporanea dell'europa orientale 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · HIST-03/A · 0 file

Obiettivo formativo del corso e approfondire la storia delle società europee ed extraeuropee in epoca contemporanea attraverso lo studio specialistico di un caso rilevante come quello della Russia (Impero…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo formativo del corso e approfondire la storia delle società europee ed extraeuropee in epoca contemporanea attraverso lo studio specialistico di un caso rilevante come quello della Russia (Impero zarista/Unione Sovietica/Federazione russa), collocata tra Europa e Asia, tra Occidente e Oriente. L’intreccio tra diversi piani della conoscenza storica –economico-sociale, politico-istituzionale, culturale-intellettuale, geopolitico-internazionale –e l’adozione di un’ottica comparativa sono funzionali alla formazione avanzata degli studenti nel campo delle scienze storiche. Nella parte monografica si approfondiranno i temi delle politiche della storia e delle guerre della memoria nel periodo post 1989-91.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il modulo consente allo studente di acquisire le conoscenze approfondite e le competenze necessarie alla comprensione delle principali questioni relative alla storia contemporanea dell’Europa orientale, con particolare riferimento alla storia dell’Impero zarista/URSS/Federazione russa nel periodo compreso tra la meta del XIX secolo e i giorni nostri. Una specifica attenzione sara dedicata alla dimensione geopolitica e alla comparazione, sviluppata in un’ottica pan- europea. Tale itinerario didattico consente l’acquisizione di una metodologia di studio che incorpora nell’apprendimento alcuni tra i piu significativi orientamenti della recente storiografia.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Al termine del corso lo studente avrà:
1. una conoscenza generale della storia politica, sociale, economica e culturale della Russia contemporanea
2. una conoscenza approfondita di alcuni temi di rilievo come le politiche della storia post 1989-91 in Europa e le guerre della memoria tra Federazione russa, Europa, Ucraina.

Programma

Storia della Russia contemporanea dalle Grandi Riforme a Putin
1) Modernizzazione e industrializzazione
2) Riforme e rivoluzione
3) Lo spartiacque della Prima guerra mondiale
4) Le Rivoluzioni del 1917 e le guerre civili 5) La nuova Europa
6) Lo Stato sovietico tra Lenin e Stalin
7) La Seconda guerra mondiale
8) La guerra fredda
9) La fine dell’URSS e la ridefinizione dello spazio ex-sovietico
10) La Russia di Putin
Parte monografica: Politiche della storia e guerre della memoria dopo il 1989-91 in Europa, Russia e Ucraina.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

G. Cigliano, La Russia contemporanea. Un profilo storico. Terza edizione, Carocci editore, Roma, 2023
P. Nora, F. Chandernagor, Liberta per la storia. Inquisizioni postmoderne e altre aberrazioni, Medusa, Milano, 2021
G. Cigliano, Russia/Ucraina. Politica della storia e guerre della memoria nel contesto europeo, in «Passato e Presente», n. 118, 2023, pp. 53-70.

Codice insegnamento U1060

Storia contemporanea della europa 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · M-STO/04 · 0 file

Questo corso ha l'obiettivo di far acquisire conoscenze approfondite e competenze necessarie alla comprensione delle principali questioni relative alla storia dell'Europa negli ultimi due secoli e mezzo attraverso…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Questo corso ha l'obiettivo di far acquisire conoscenze approfondite e competenze necessarie alla comprensione delle principali questioni relative alla storia dell'Europa negli ultimi due secoli e mezzo attraverso l’approfondimento di temi specifici e l’adozione di un approccio metodologico di tipo comparativo, transnazionale e transimperiale.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del corso, lo studente dovrà dimostrare:
1. capacità di contestualizzare nello spazio e nel tempo problematiche diverse relative alla Storia d'Europa negli ultimi due secoli;
2. conoscenza approfondita di alcuni temi specifici relativi alla storia d'Europa.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il percorso formativo si propone di trasmettere le capacità operative necessarie a orientarsi tra interpretazioni storiografiche diverse e a utilizzare fonti primarie e secondarie.
Alla fine del corso lo studente dovrà dimostrare
1. di comprendere e saper discutere problemi concernenti la storia d'Europa riconoscendo le metodologie, le fonti e gli orientamenti storiografici relativi allo specifico tema studiato;
2. capacità di discutere i temi oggetto del corso presentando i le nozioni e i concetti acquisiti, in forma scritta o orale, usando un lessico appropriato.

Programma

Il corso indaga la formazione dello stato sociale nel contesto della storia europea dalle prime forme di protezione sociale adottate da governanti liberali e conservatori per rispondere alla questione sociale negli anni ’80 del XIX secolo fino alla crisi della sostenibilità delle politiche di welfare nell’Europa del XXI secolo. Attraverso la storia dell’affermazione e dell’espansione dello stato sociale, il corso intende far luce sui cambiamenti della nozione di cittadinanza e su quella di diritti nel corso del periodo considerato. Pur focalizzandosi soprattutto sull’Europa occidentale e settentrionale il corso si occuperà anche dell’Europa orientale soprattutto a partire dal periodo compreso tra le due guerre. Il corso verterà in particolare sui seguenti argomenti: 1. Che cos’è lo Stato sociale. 2. Le origini del Welfare State. 3. Dalla guerra al welfare: lo stato sociale in Europa tra la Prima guerra mondiale e l’immediato dopoguerra. 4. La costruzione del Welfare State: lo stato sociale tra le due guerre nelle democrazie liberali. 5. La costruzione del Welfare State: lo stato sociale tra le due guerre nei regimi totalitari. 6. Il welfare universalista dalla culla alla tomba: il piano Beveridge e le socialdemocrazie. 7. I trenta gloriosi: l’età dell’oro del Welfare State – Cittadinanza, diritti sociali e diritti economici. 8. Il welfare in Italia tra particolarismo e universalismo. 9. Il Welfare state nell’Europa comunitaria. 10. Limiti e sostenibilità del welfare state: crollo demografico, migrazioni e disuguaglianze nell’Europa del ventunesimo secolo

Modalità d'esame

Modalità di valutazione per studenti frequentanti: Alla valutazione degli studenti frequentanti concorrono la partecipazione al corso (20%), la valutazione delle presentazioni in classe (30%), la valutazione dell'elaborato scritto (50%). I risultati di apprendimento che si intende verificare consistono 1) nell'acquisizione dei concetti e delle nozioni principali, delle metodologie e delle fonti indispensabili per comprendere la storia d'Europa; 2) capacità di collocare correttamente i temi principali del corso nel tempo e nello spazio; 3) la capacità di esporre temi e problemi della disciplina e di leggerli in chiave critica; 4) la capacità di restituzione critoca del contenuto dei testi suggeriti e studiati.
Modalità di valutazione per studenti non frequentanti: Gli studenti non frequentanti sostengono una prova orale. I risultati di apprendimento che si intende verificare consistono 1) nell'acquisizione dei concetti e delle nozioni principali, delle metodologie e delle fonti indispensabili per comprendere la storia d'Europa; 2) capacità di collocare correttamente i temi principali del corso nel tempo e nello spazio; 3) la capacità di esporre temi e problemi della disciplina e di leggerli in chiave critica; 4) la capacità di restituzione critoca del contenuto dei testi suggeriti e studiati.
Gli studenti frequentanti possono sostenere la prova preparando una recensione scritta di un libro scelto
all'interno di una lista proposta dalla docente

Testi di riferimento

Gli studenti frequentanti prepareranno l’esame su letture in italiano e in inglese che saranno chiamati a presentare e discutere settimanalmente. Le letture saranno messe a disposizione dalla docente nell’area materiale didattico del corso. Dovranno quindi preparare la recensione di un libro scelto all’interno di una lista fornita dalla docente.
Gli studenti NON frequentanti prepareranno l’esame sui seguenti testi:
1. Jens Alber, Le origini del welfare state: teorie, ipotesi e analisi empirica , in "Rivista Italiana di Scienza Politica", XII, 1982, 361-421
2. Maurizio Ferrera, Modelli di solidarietà. Politica e riforme sociali nelle democrazie , Bologna, il Mulino, 1993

Codice insegnamento U4635

Storia culturale della eta' moderna 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Storia del cristianesimo 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · HIST-04/B · 0 file

Il corso, articolato in un unico modulo, si propone come obiettivo la formazione di conoscenze di base nel campo della storia religiosa dei seguaci di Gesù dall’età antica al mondo moderno, in un percorso teso a favorire…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso, articolato in un unico modulo, si propone come obiettivo la formazione di conoscenze di base nel campo della storia religiosa dei seguaci di Gesù dall’età antica al mondo moderno, in un percorso teso a favorire l’acquisizione degli strumenti teorici e metodologici per comprendere i testi, le pratiche, i dibattiti ideologici, i luoghi e i mezzi di comunicazione che in un percorso storico di lunga durata si sono costituiti come “cristiani”, visti soprattutto come nodi complessi all’interno dello svolgimento della storia globale tra mondo antico e modernità. In tale quadro, verranno altresì analizzate le tortuose vicende storiografiche che hanno attraversato il dibattito culturale e scientifico-accademico sulla storia dei seguaci di Gesù dall’Umanesimo fino all'età moderna e le questioni aperte dalla storia delle istituzioni religiose “cristiane” nel loro sviluppo diacronico tra antichità e modernità. L'itinerario didattico consentirà l’acquisizione di un apprendimento modulare dei problemi fondamentali della storia religiosa cristiana, oltre che delle varietà di approcci a tali nodi problematici così come emergono dai dibattiti storiografici degli ultimi decenni.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di conoscere la storia dei vari movimenti e gruppi di seguaci di Gesù dall’antichità al mondo moderno secondo una prospettiva globale e integrata, oltre che elaborare argomentazioni concernenti le relazioni / i nessi tra le fonti e i documenti analizzati a partire dalle nozioni apprese riguardanti la storia del/i cristianesimo/i nella prospettiva della longue durée . Il percorso formativo intende fornire le conoscenze e gli strumenti metodologici di base necessari per illustrare nel loro contesto storico fenomeni legati alla storia religiosa cristiana (anche nei suoi rapporti con altre storie religiose) e per definire le diverse visioni storiografiche inerenti le dinamiche proprie dei gruppi e dei movimenti di seguaci di Gesù tra antichità e modernità. Tali strumenti consentiranno agli studenti di riflettere sulle connessioni causali tra dinamiche culturali e religiose di lunga e lunghissima durata e di cogliere le implicazioni e le conseguenze storiche di vicende e personaggi spesso non adeguatamente valorizzati dalla manualistica storica di stampo generalista.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di saper interpretare le testimonianze della storia dei seguaci di Gesù come percorso di lunga durata anche in relazione alla più recente letteratura scientifica. Il percorso intende incentivare l’utilizzo di strumenti metodologici per riconoscere le fonti e l’orientamento che sembra di volta in volta ispirarle, oltre che favorire capacità interpretative integrate e multidimensionali, sempre in funzione di una comprensione rigorosamente storica delle vicende e delle visioni del mondo proprie dei gruppi e dei movimenti di seguaci di Gesù tra antichità e modernità.

Programma

Il corso ha come obiettivo quello di delineare i fondamenti e gli sviluppi storici, culturali e sociali dei vari gruppi di seguaci di Gesù tra mondo antico e modernità nella prospettiva globale e secondo la longue durée , tenendo conto dei versanti istituzionale, sociale, teologico-dottrinale e culturale-comunicativo. Più nello specifico, il corso di quest'anno si soffermerà sull storia dell'interpretazione della crocifissione di Gesù e della croce tra storia dell'esegesi e della teologia, storia della liturgia e iconografia.
1. Parte generale
I seguaci di Gesù e le varie forme di cristianesimo tra antichità e modernità: pratiche, credenze, istituzioni, dinamiche di comunicazione
2. Parte monografica
L'interpretazione dell'Apocalisse di Giovanni: dai gruppi di seguaci di Gesù del II secolo alla Riforma protestante

Modalità d'esame

Questa specifica voce verrà compilata all'aggiornamento delle linee guida da parte del PQA.

Testi di riferimento

1) Bibliografia di riferimento per la parte generale (un volume a scelta, a seconda del percorso prescelto)
Emanuela Prinzivalli (ed.), Storia del cristianesimo. I. L'età antica (secoli I-VII) , Carocci, Roma 2015 (percorso antichistico)
Marina Benedetti (ed.), Storia del cristianesimo. II. L'età medievale (secoli VIII-XV) , Carocci, Roma 2015 (percorso medievistico)
Vincenzo Lavenia (ed.), Storia del cristianesimo. III. L'età moderna (secoli XVI-XVIII) , Carocci, Roma 2015 (percorso modernistico)
2) Bibliografia di riferimento per la parte monografica
L. Arcari, Il ‘mito delle origini’. L’interpretazione dell’Apocalisse come strumento di lotta ideologica e legittimazione nel processo di formazione di alcune ‘chiese’ nazionali riformate , in M. Spedicato (ed.), Stati e chiese nazionali nell’Italia di antico regime. Atti del seminario di Lecce (29-30 settembre 2006) , EP, 2007, pp. 161-182 (contattare il docente).
Id., Rappresentazioni paradossali e/o ibride nell’Apocalisse di Giovanni. Metamorfosi tra il Ritual Speech e la Ritual Vision, in I. Baglioni (ed.), Monstra . Costruzione e percezione delle entità ibride e mostruose nel Mediterraneo antico. Atti del I Incontro sulle Religioni del Mediterraneo Antico promosso dal Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”, in collaborazione con il Dipartimento di Storia, Culture, Religioni – Sapienza Università di Roma (Velletri, 8-11 Giugno 2011) , Ed. Quasar, 2013, II vol., pp. 195-206 (contattare il docente).
Id., La dialettica tra chiarezza e oscurità della Scrittura alla luce dell’Apocalisse. Il Commento al Vangelo di Giovanni di Origene , in G. Nardiello et al. (edd.), Obscurity and Exegesis. Toward an Unwritten Chapter of the History of Ancient Sacred Texts , Edizioni di Storia e Letteratura, cds (contattare il docente).
G.M. Barbuto, Il principe e l’Anticristo , Guida editore, 1994.
R. Cassanelli et al., Apocalisse. Miniature dal Commentario di beato di Liébana (XI secolo) , Jaca Book, 1997.
A. Colacrai, E. Bosetti (edd.), Apokalypsis . Percorsi nell’Apocalisse di Giovanni in onore di Ugo Vanni , Cittadella editrice, 2005 (solo i contributi di C. Marucci, G. Pani, A. Pollastri, J. Massyngberde Ford).
Filippo Melantone, Scritti religiosi e politici , a cura di A. Agnoletto, Claudiana, 1981.
Martin Lutero, Scritti politici , UTET, 1959.
Martin Lutero, L’Anticristo. Replica ad Ambrogio Catarino , Claudiana, 1989.
H.O. Maier, Il tempo presente e altre catastrofi. Attualità dell’Apocalisse , trad. it. EDB, 2020.
C. Mazzucco, Agostino e l’Apocalisse: il regno millenario e la Gerusalemme celeste (Ap 20-22) , in F. Vinel (éd.), Les visions de l’Apocalypse. Héritage d’un genre littéraire et interprétations dans la littérature chrétienne des premiers siècles , Brepols, 2014, pp. 181-239.
B. McGinn, L’abate calabrese. Gioacchino da Fiore nella storia del pensiero occidentale , trad. it. Marietti1820, 2010.
G.L. Potestà, L’ultimo messia , il Mulino, 2012.
Id., M. Rizzi (edd.), L’Anticristo , voll. I-III, Fondazione Lorenzo Valla, Mondadori, 2005-2021.
R. Rusconi, L’attesa della fine: crisi della società, profezia ed Apocalisse in Italia al tempo del grande Scisma d’Occidente (1378-1417) , Istituto storico italiano per il Medio Evo, 1979.
Id. (ed.), Storia e figure dell’Apocalisse fra ’500 e ’600. Atti del IV Congresso di studi gioachiniti (San Giovanni in Fiore, 14-17 settembre 1994) , Viella, 1996.
Id., Profezia e profeti alla fine del Medioevo , Viella, 1999.
Thomas Müntzer, Scritti politici , a cura di E. Campi, Claudiana, 1972.
R. Uglione (ed.), “Millennium”: l’attesa della fine nei primi secoli cristiani , Celid, 2002.
L. Vogel, Martin Lutero e l’apocalittica , in «Filosofia e teologia» 35 (2021).
Si consiglia la lettura di una traduzione italiana scientifica dell’Apocalisse, corredata di commento storico-esegetico: cfr. D. Tripaldi, L’Apocalisse di Giovanni , Carocci, 2012, oppure E. Lupieri, L’Apocalisse di Giovanni , Fondazione Lorenzo Valla, Mondadori, 1999.

Codice insegnamento 00261

Storia del mezzogiorno in eta'' romana 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Storia del mezzogiorno medievale 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-01/A · 0 file

Il modulo ha l’obiettivo di consentire allo studente di acquisire le conoscenze e le competenze necessarie alla comprensione della storia delle Mezzogiorno medievale, in particolare dei secoli XII-XV, prendendone in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il modulo ha l’obiettivo di consentire allo studente di acquisire le conoscenze e le competenze necessarie alla comprensione della storia delle Mezzogiorno medievale, in particolare dei secoli XII-XV, prendendone in esame il ruolo svolto dalla monarchia, dalle comunità cittadine, dalle istituzioni religiose e dalla società in tutte le sue componenti; particolare attenzione sarà dedicata alla storia di una città come Napoli, prima capitale in senso moderno e area di convergenza nell'ambito del Mediterraneo, nonché laboratorio di sperimentazioni efficaci, che avranno diffusione in tutto il regno ed anche al di fuori di esso.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il percorso formativo intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti metodologici necessari per analizzare la storia del Mezzogiorno, nonché per comprendere le connessioni tra le componenti politiche, sociali, economiche e religiose ivi operanti.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Alla fine del corso lo studente avrà acquisito una buona conoscenza delle principali fonti per lo studio della storia del Mezzogiorno e delle relative questioni metodologiche e storiografiche, riuscendo ad applicare concretamente le conoscenze acquisite per sviluppare ricerche personali.

Programma

Prima parte: Storia del Mezzogiorno nei secoli XII-XV
1) Il Mezzogiorno prenormanno; 2) La formazione del Regno di Sicilia: I Normanni; 3) Federico II, stupor mundi; 4) Lo Studium di Napoli; 5) Vescovi e diocesi nel Mezzogiorno; 6) Angioini, papato e universitates; 7) Monachesimo e ordini mendicanti; 8) Gli Aragonesi e le rotte del commercio mediterraneo
Seconda parte: Napoli angioino-aragonese
1) La capitale; 2) L’universitas e la costruzione dell’identità cittadina; 3) Dinamiche politico-sociali all’interno del tessuto urbano; 4) Cultura e vita religiosa cittadina

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione

Testi di riferimento

Il testo di riferimento per la prima parte è:
Giovanni Vitolo, L’Italia delle altre città. Un’immagine del Mezzogiorno medievale, Napoli, Liguori, 2014.
Il testo di riferimento per la seconda parte è:
Forma urbis Neapolis. Genesi e permanenza del disegno della città greca, di Alfredo Buccaro , Alfonso Mele , Teresa Tauro , Napoli, Arte’m , 2026
R. Di Meglio, Etica della cultura e cultura del welfare. La lezione della Napoli medievale, Napoli, Editoriale scientifica, 2023.

Codice insegnamento 29408

Storia del mezzogiorno moderno 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-02/A · 0 file

L'insegnamento ha lo scopo di fornire allo studente le conoscenze specialistiche e gli strumenti analitici utili per approfondire la storia del Regno di Napoli nel corso dell'età moderna. Attraverso l'analisi di una…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento ha lo scopo di fornire allo studente le conoscenze specialistiche e gli strumenti analitici utili per approfondire la storia del Regno di Napoli nel corso dell'età moderna. Attraverso l'analisi di una serie di casi di studio, l'insegnamento intende fornire un'adeguata conoscenza delle fonti primarie e della storiografia concernenti il Mezzogiorno moderno.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve mostrare di aver conseguito una conoscenza approfondita dei problemi storiografici relativi al Regno di Napoli in età moderna sapendo porre in relazione quanto appreso con le conoscenze acquisite durante la laurea triennale.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Autonomia di giudizio: lo studente deve mostrare di aver sviluppato la capacità di formulare valutazioni conformi alle pratiche della storiografia accademica.
Abilità comunicative: lo studente deve mostrare di aver acquisito le competenze necessarie a comunicare in forma orale e scritta i temi affrontati nel corso adoperando un adeguato lessico storiografico con particolare attenzione a quello caratteristico degli studi sul Regno di Napoli in età moderna.
Capacità di apprendimento: lo studente deve mostrare di essere in grado di aggiornarsi e di ampliare le proprie conoscenze attingendo in maniera autonoma sia a testi e articoli scientifici, sia assistendo a seminari e convegni. Lo studente deve essere in grado di formulare un'ipotesi di ricerca, anche in vista della preparazione della tesi di laurea, a partire dalla storiografia e dall'individuazione di un corpus documentario di riferimento.

Programma

Il programma affronta alcuni nodi significativi della storia e della storiografia sul Regno di Napoli, tra questi:

  • Finanze pubbliche e politica in età spagnola
  • Mobilità e migrazioni
  • Società e religione
  • La questione feudale
  • Il riformismo settecentesco
  • Rivolte e rivoluzione
  • Il Decennio francese

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione

Testi di riferimento

  • G. Muto, Il regno di Napoli sotto la dominazione spagnola , in G. Cherubini, et alia (a cura di), Storia della società italiana , vol. 11, La Controriforma e il Seicento , Milano, Teti, 1989, pp. 225-316.
  • A.M. Rao, Il Regno di Napoli nel Settecento , Napoli, Guida, 1983.
    Parte monografica
    Due testi a scelta tra i seguenti:
  • J.A. Marino, L'economia pastorale nel Regno di Napoli , Napoli, Guida, 1992.
  • A. De Francesco, La palla al piede. Una storia del pregiudizio antimeridionale , Milano, Feltrinelli, 2012.
  • G. Delille, Famiglia e proprietà nel Regno di Napoli (secc. XV-XIX) , Torino, Einaudi, 1988.
  • D. Carnevale, Cittadini ombratili: mobilità e accoglienza degli stranieri nel Regno di Napoli (secoli XVII-XVIII) , Napoli, FedOA, 2024.
  • G. Mrozek Eliszezynski, Nobili inquieti. La lotta politica nel regno di Napoli al tempo dei ministri favoriti (1598-1665) , Roma, Viella, 2023.
  • G. Galasso, L'altra Europa. Per un'antropologia storica del Mezzogiorno d'Italia , Napoli, Guida, 2009 (ultima edizione, non le precedenti), ad esclusione dei capitoli 9, 10, 11, 12.
  • F. Luise, I D'Avalos. Una grande famiglia aristocratica napoletana nel Settecento , Napoli, Liguori, 2006.
  • E. Novi Chavarria, Il governo delle anime. Azione pastorale, predicazione e missioni nel Mezzogiorno d'Italia. Secoli XVI-XVIII , Napoli, Editoriale scientifica, 2001.
  • A. Falcetta, Ortodossi nel Mediterraneo cattolico: frontiere, reti, comunità nel Regno di Napoli (1700-1821) , Roma, Viella, 2016.
  • A.M. Rao, Mezzogiorno feudale. Feudi e nobiltà da Carlo di Borbone al Decennio francese , Napoli, FedOAPress, 2022.
  • G.M. Viscardi, Tra Europa e «Indie di quaggiù». Chiesa, religiosità e cultura popolare del Mezzogiorno (secoli XV-XIX) , Roma, Edizioni di storia e letteratura, 2005.

Codice insegnamento U1115

Storia del mondo romano in eta' tardoantica 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · STAN-01/B · 0 file

Obiettivo dell’insegnamento è quello di fornire agli studenti le nozioni specialistiche per la conoscenza della storia del mondo romano in età tardoantica, dalla metà del III secolo fino al VI secolo. Particolare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo dell’insegnamento è quello di fornire agli studenti le nozioni specialistiche per la conoscenza della storia del mondo romano in età tardoantica, dalla metà del III secolo fino al VI secolo. Particolare attenzione sarà rivolta alla storia politica, sociale, economica e culturale dello spazio romano dalla crisi di terzo secolo fino all'età di Giustiniano. Gli studenti acquisiranno gli strumenti metodologici per essere in grado di svolgere un’approfondita analisi delle diverse tipologie di testo collegate al periodo.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Alla fine del corso lo studente deve dimostrare di conoscere e comprendere le problematiche relative ai principali aspetti dell’età tardoantica (secoli III-VI) con particolare riferimento alla storia politica, sociale, economica, religiosa e culturale. Lo studente deve pure dimostrare di saper leggere e discutere criticamente documenti delle differenti tipologie di fonti e avere cognizione dei recenti orientamenti storiografici.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Attraverso le conoscenze acquisite, lo studente deve dimostrare di essere in grado di riconoscere le differenti tipologie di fonti; di leggere e interpretare con autonomia di giudizio le fonti e i documenti, inserendoli nella cornice storica di riferimento; di analizzare e discutere testi di storiografia moderna sulla Tarda Antichità; di inserire nel giusto contesto storico e cronologico gli eventi, le figure e i problemi più importanti della storia del mondo romano nella Tarda Antichità.

Programma

Il corso è articolato in trenta lezioni di due ore. Obiettivo del corso è l’acquisizione dei concetti fondamentali per la comprensione dei problemi principali della storia del mondo romano nel periodo della Tarda Antichità. Saranno trattati argomenti di storia politica, sociale, economica, culturale e religiosa relativi al periodo tra la metà del III secolo e il VI secolo.
Le lezioni verteranno sui seguenti argomenti: 1. La Tarda Antichità (III-VII secolo): genesi di un concetto e problemi storiografici. 2. Sulla fine del mondo antico: il dibattito contemporaneo su decadenza e trasformazione dell’impero romano. 3. La crisi di III secolo: anarchia militare e fine dell’ordinamento imperiale. 4. un impero tardoantico avversario di Roma: La Persia sasanide. 5. Gli imperatori illirici: Aureliano e la scuola di Probo. 6. Diocleziano e la tetrarchia. 7. Contro i nemici dell’impero: le persecuzioni contro manichei e cristiani. 8. L’”abdicazione” di Diocleziano e Massimiano. 9. Costantino e la crisi della tetrarchia. 10. L’impero di Costantino (324-337). 11. L’imperatore e la politica religiosa: il rescritto di Spello. 12. La reazione di Giuliano. 13. le popolazioni barbariche sul Reno e sul Danubio e l’impero in età tardoantica: problemi di insediamento nello spazio delle province e la questione dell’etnogenesi. 14. Il disastro di Adrianopoli. 15. La politica filobarbarica di Teodosio I. 16. Teodosio e il paganesimo. 17. La divisione dell’impero (395), Stilicone e il problema dei Visigoti. 18. La formazione dei regni romanobarbarici: il regno dei Visigoti in Aquitania. 19. L’insediamento dei Vandali in Africa: storia politica e religiosa di un’integrazione fallita. 20. La crisi dell’impero sotto Valentiniano III e il sacco di Roma del 455. 21. L’ultima difesa dell’impero d’Occidente (455-480) e i rapporti tra Roma e Costantinopoli. 22. L’Italia tardoantica: da Diocleziano a Teoderico, re degli Ostrogoti. 23. Giustiniano e la riconquista di Italia e Africa. 24. Dopo Giustiniano: la conservazione dell’impero tra Oriente e Occidente. 25. L’Islam e la Tarda Antichità.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione

Testi di riferimento

  • Testi e documenti forniti dal docente durante il corso.
  • Libri da studiare:
    1) S. Mazzarino, L’impero romano, Roma-Bari, volume 2. (da Parte IV capitolo I: Da Commodo a Severo Alessandro: monarchianismo e monarchia a parte V capitolo II: le province romane e la fine del mondo antico)
    2) U. Roberto, Il secolo dei Vandali, Roma 2027.
    Eventuali studenti non frequentanti dovranno contattare il docente per il programma. In particolare, chi non avesse già sostenuto un esame di storia romana con lo studio di un manuale universitario dovrà integrare il programma.

Codice insegnamento U4639

Storia del pensiero politico 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · GSPS-03/A · 0 file

Conoscenza dei concetti e degli autori fondamentali del pensiero politico dal mondo classico agli inizi dell'epoca moderna. Approfondimento del pensiero politico rinaacsimentale Conoscenza e capacita' di comprensione:…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza dei concetti e degli autori fondamentali del pensiero politico dal mondo classico agli inizi dell'epoca moderna.
Approfondimento del pensiero politico rinaacsimentale
Conoscenza e capacita' di comprensione: Competenza nello studio e discussione sulle tematiche principali del pensiero politico dal mondo classico alla prima età moderna.
Analisi dei testi indicati nel programma
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Capacità di applicare conoscenza e comprensione del pensiero politico moderno dal mondo classico alla prima età moderna

Programma

Machiavelli e il pensiero politico rinascimentale

Modalità d'esame

La valutazione sarà commisurata alle capacità di apprendimento e comprensione del pensiero politico dall'età classica alla prima età moderna, con approndimento del pensiero politico di Machiavelli e del Rinascimento

Testi di riferimento

I frequentanti studieranno i seguenti testi per l'esame:
Machiavelli, Il Principe, Einaudi
Machiavelli, I Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio, i passi
che saranno letti a lezione
Barbuto, Il Principe e il Profeta. Savonarola Machiavelli, Campanella, Mimesi
I non frequentatnti studieranno i seguenti testi per l'esame:
Machiavelli, Il Principe, Einaudi
Machiavelli, I Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio, BUR o Bollati Boringhieri, tutto il testo
Barbuto, Il Principe e il Profeta. Savonarola Machiavelli, Campanella, Mimesis
Barbuto, Machiavelli, Salerno editrice
Sasso, Machiavelli. Il pensiero politico, il Mulino

Codice insegnamento U4640

Storia del pensiero politico moderno e contemporaneo 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · GSPS-03/A · 0 file

Conoscenza e competenza nello studio del pensiero politico otto-novecentesco Conoscenza e capacita' di comprensione: Conoscenza e capacità di comprensione nello studio del pensiero politico otto-novecentecso, con…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e competenza nello studio del pensiero politico otto-novecentesco
Conoscenza e capacita' di comprensione: Conoscenza e capacità di comprensione nello studio del pensiero politico otto-novecentecso, con pesuliare
approfondimento nello studio dei regimi totalitari
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Capacità di applicare conoscenza e comprensione nello studio del pensiero politico otto.novecentesco,
con peculiare approfondimento dei regimi totalitari

Programma

Facsimo e totaliatarismo

Modalità d'esame

La valutazione sarà commisurata alle capacità di conoscenza e comprensione del programma

Testi di riferimento

I frequentanti dovranno studiare per l'esame:
E.Gentile, Il fascismo. Storia e interpretazione, Laterza
E.Gentile, Totalitarismo 100. Ritorno alla storia, Salerno editrice
Pianciola, Marxismo. Tradizioni di pensiero, il Mulino (i primi tre capitoli)
I non frequentanti dovranno studiare per l'esame:
E.Gentile, Il fascismo. Storia e interpretazione, Laterza
E.Gentile, Totalitarismo 100. Ritorno alla storia, Salerno editrice
Pianciola, Marxismo. Tradizioni di pensiero, il Mulino (i primi tre capitoli)
H.Arendt, Origini del totalitarismo, Einaudi
S.Forti, Totalitarismo, Laterza
E.Gentile, Contro Cesare. Cristianesimo e totalitarismo nell'epoca dei fascismi, Laterza

Codice insegnamento U2022

Storia del tempo presente 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · M-STO/04 · 0 file

Il modulo ha l’obiettivo di fornire allo studente gli strumenti analitici e interpretativi e le conoscenze essenziali per la comprensione in prospettiva storica della crisi della democrazia nell’era della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il modulo ha l’obiettivo di fornire allo studente gli strumenti analitici e interpretativi e le conoscenze essenziali per la comprensione in prospettiva storica della crisi della democrazia nell’era della globalizzazione, a partire da categorie interpretative recentemente introdotte o rivisitate in campo storiografico, sociologico, politologico e filosofico.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Risultati attesi
Al termine del corso lo studente disporrà di
1. una conoscenza generale dei caratteri originali della globalizzazione nel contesto storico contemporaneo (secc. XIX-XXI);
2. una conoscenza specifica delle sue implicazioni nei processi politici in atto, con particolare riferimento al declino delle forme e modalità tradizionali di partecipazione e rappresentanza, al fenomeno della depoliticizzazione e all’avanzata dei populismi.
Lo studente avrà inoltre acquisito una buona capacità di comprensione dei problemi metodologici e storiografici sottesi ai rapporti tra politica, economia e società al tempo della globalizzazione.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Grazie all’assimilazione di terminologie e strumenti critici appropriati, lo studente sarà in grado di attivare percorsi di autoapprendimento sugli sviluppi dei fenomeni storici oggetto del corso, attingendo in proprio agli aggiornamenti della letteratura specialistica con cui avrà cominciato a familiarizzare.
Ulteriori risultati di apprendimento attesi riguarderanno:
Autonomia di giudizi o . Lo studente svilupperà capacità di comprensione e interpretazione delle dinamiche politico-istituzionali e socio-economiche dell’età contemporanea, abilità di valutazione critica dei testi e delle fonti storiche, attitudine a elaborare e argomentare giudizi soggettivi conformi ai canoni della storiografia scientifica.
Abilità comunicative . Lo studente svilupperà un adeguato controllo della terminologia scientifica inerente alla storia dell’età contemporanea e adeguate capacità di comunicazione delle conoscenze acquisite durante il corso.
Capacità di apprendimento .Al termine del corso lo studente avrà acquisito una buona padronanza delle competenze necessarie per ricostruire, analizzare e interpretare autonomamente i processi storici del XX e del XXI secolo.

Programma

Il corso approfondirà il tema della crisi della democrazia nell’età della globalizzazione sulla base di alcuni dei contributi scientifici più significativi pubblicati al riguardo negli ultimi anni. La prima parte del corso (1-5) sarà dedicata alla formazione, definizione e storia di concetti analitici e categorie interpretative per favorire la comprensione delle dinamiche storiche prese in esame nella seconda parte (6-10).
In particolare saranno trattati i seguenti argomenti:
1. Liberalismo e democrazia;
2. Stato liberale e Stato sociale;
3. Nazione e nazionalismo;
4. I partiti politici. Definizione, struttura, funzioni;
5. Capitalismo democratico e capitalismo globale;
6. Dalla democrazia alla post-democrazia;
7. Crisi dei partiti e del governo di partito;
8. Istituzioni non maggioritarie. Il caso europeo;
9. Populismi;
10. Le attuali prospettive della partecipazione e della rappresentanza politica.

Modalità d'esame

La prova orale consisterà in un colloquio volto a verificare il raggiungimento degli obiettivi formativi. In particolare, all’esame verrà richiesto al candidato di dimostrare un'adeguata conoscenza dei grandi processi sociali, politici ed economici della storia degli ultimi cinquant'anni e della cosiddetta 'età dell'incertezza'.
Il voto finale in trentesimi verrà attribuito valutando la specifica preparazione sui contenuti dell'insegnamento, la capacità di comprensione dei temi trattati e di ragionamento critico-sistematico attraverso il corretto impiego delle categorie storiografiche pertinenti.
A studentesse e studenti con disabilità e neurodiversità saranno garantiti strumenti compensativi e misure dispensative individuate d'intesa con il centro di Ateneo SInAPSi – Servizi per l'Inclusione Attiva e Partecipata degli Studenti.

Testi di riferimento

Uno dei seguenti testi:

  • F. Barbagallo, I grandi cambiamenti del mondo tra XX e XXI secolo, 1945-2020 , Laterza, Roma-Bari 2020;
  • G. Gerstle, Ascesa e declino dell'ordine neoliberale. L’America e il mondo nell’era del libero mercato , Neri Pozza, Vicenza 2024;
    e uno dei seguenti:
  • C. Crouch, Postdemocrazia , Laterza, Roma-Bari 2009;
  • C. Iannello, Lo stato del potere. Politica e diritto ai tempi della post-libertà , Meltemi, Milano 2025;
  • S. Minolfi, Le origini della guerra russo-ucraina , Istituto Italiano per gli Studi filosofici Press, Napoli 2023.

Codice insegnamento U4641

Storia dell'italia contemporanea 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · M-STO/04 · 0 file

Il corso ha l’obiettivo di formare lo studente allo studio della storia dell’Italia contemporanea, con particolare ma non esclusivo riferimento all’età repubblicana, anche attraverso la ricostruzione della biografia di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha l’obiettivo di formare lo studente allo studio della storia dell’Italia contemporanea, con particolare ma non esclusivo riferimento all’età repubblicana, anche attraverso la ricostruzione della biografia di Aldo Moro che, tra i leader politici di maggior rilievo del secondo dopoguerra, si segnalò per una spiccata propensione all’inquadramento storico dei problemi del consolidamento della democrazia e della guida dello sviluppo del Paese.
Un'apposita sezione del corso, dedicata a questioni di metodologia e tecnica della ricerca storica, introdurrà lo studente alle potenzialità dell'impiego delle nuove tecnologie e in particolare dei sistemi informativi territoriali a partire da una serie di casi di studio relativi all'analisi statistica e geografica dei dati elettorali dell'Italia repubblicana.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Risultati attesi
Al termine del corso lo studente disporrà di:
1. una conoscenza generale dei caratteri originali della storia dell’Italia contemporanea;
2. una conoscenza specifica dell’azione politica di Aldo Moro dalla Costituente al suo rapimento e assassinio da parte delle Brigate Rosse (1946-1978);
3. una capacità di orientamento nelle questioni metodologiche inerenti all'applicazione delle nuove tecnologie alla ricerca storica e in particolare dei sistemi informativi territoriali all'analisi dei dati elettorali.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Alla fine del corso lo studente avrà acquisito una conoscenza approfondita delle questioni cruciali della storia politica, sociale ed economica dell’Italia contemporanea e una buona capacità di comprensione dei problemi metodologici e storiografici ad esse sottesi.
Grazie all’assimilazione di terminologie specifiche e all’affinamento di strumenti critici appropriati, lo studente potrà attivare autonomi percorsi di apprendimento sulle questioni affrontate nel corso, accedendo in proprio alla vasta letteratura specialistica disponibile sulla storia politica dell’Italia contemporanea.

Programma

Il corso si propone di ricostruire in primo luogo la storia dell'Italia repubblicana dalla fondazione alla metà degli anni Novanta con particolare riguardo al sistema politico e al ruolo dei partiti.
Una prima parte monografica verrà poi dedicata alla vicenda politica di Aldo Moro alla luce degli studi più recenti e in particolare dei profili biografici pubblicati in occasione del centenario della nascita. A partire dal pensiero e dall'azione dello statista pugliese si farà ampio riferimento al ruolo complessivo dei cattolici italiani nella vita politica del Paese: dall’iniziale assenza nella prima età liberale, al graduale coinvolgimento in età giolittiana, alla centralità in età repubblicana. In particolare saranno affrontati i seguenti argomenti:
1. L’unità politica dei cattolici italiani. Origini e formazione, sviluppo e declino;
2. La formazione di Aldo Moro;
3. La leadership degli intellettuali di Azione cattolica;
4. Il lavoro costituente e l’apprendistato politico;
5. Segretario della Democrazia cristiana e artefice dell’«apertura a sinistra»;
6. Alla guida dei governi di centro-sinistra;
7. Ministro degli Esteri;
8. La «terza fase».
Una seconda parte monografica introdurrà questioni di metodo prendendo spunto dalle applicazioni dei sistemi informativi territoriali (SIT/GIS) alla ricerca storica e privilegiando in particolare casi di studio relativi all'analisi statistica e geografica dei dati elettorali nella storia dell'Italia repubblicana.

Modalità d'esame

La prova orale consisterà in un colloquio volto a verificare il raggiungimento degli obiettivi formativi. In particolare, all’esame verrà richiesto al candidato di dimostrare un'adeguata conoscenza delle linee generali della storia dell'Italia repubblicana, della vicenda politica di Aldo Moro, delle implicazioni metodologiche dell'impiego delle nuove tecnologie e in particolare dei sistemi informativi territoriali nella ricerca storica.
Il voto finale in trentesimi verrà attribuito valutando la specifica preparazione sui contenuti dell'insegnamento, la capacità di comprensione dei temi trattati e di ragionamento critico-sistematico attraverso il corretto impiego delle categorie storiografiche pertinenti.
A studentesse e studenti con disabilità e neurodiversità saranno garantiti strumenti compensativi e misure dispensative individuate d'intesa con il centro di Ateneo SInAPSi – Servizi per l'Inclusione Attiva e Partecipata degli Studenti.

Testi di riferimento

Uno dei seguenti testi, a scelta:
U. Gentiloni Silveri, Storia dell'Italia contemporanea 1943-2019 , il Mulino, Bologna 2019;
S. Mura, A. Vittoria, L'Italia repubblicana. Un profilo storico dal 1946 a oggi , Carocci, Roma 2025;
insieme ai seguenti:
G. Formigoni, Aldo Moro. Lo statista e il suo dramma , il Mulino, Bologna 2016 (introduzione e capitoli da 1 a 7);
P. Totaro, Repubblica e Monarchia. Un'analisi statistica e geografica del voto referendario , in I numeri del referendum istituzionale , a cura di M. Ridolfi e P. Totaro, Viella, Roma 2020, pp. 51-136.
Ulteriori materiali didattici saranno messi a disposizione durante lo svolgimento del corso.

Codice insegnamento 54894

Storia dell'ottocento 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Storia della civilta' medievale 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · M-STO/01 · 0 file

Il corso ha per oggetto: Preminenza e nobiltà: pratiche e rappresentazioni della distinzione sociale nel medioevo. L’insegnamento offre una conoscenza avanzata in Storia medievale e intende costruire una competenza…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha per oggetto: Preminenza e nobiltà: pratiche e rappresentazioni della distinzione sociale nel medioevo. L’insegnamento offre una conoscenza avanzata in Storia medievale e intende costruire una competenza specifica all’interno del percorso formativo del Corso di laurea magistrale in Scienze storiche. Lo scopo del corso è affrontare un nodo sociale, politico e culturale fondamentale della civiltà medievale: come viene costruita e pensata la distinzione tra ordini e gruppi, come viene definita in termini relazionali la superiorità sociale e politica, in particolare riferimento ai contesti urbani, e quali sono le sue forme di significazione e i suoi codici di riconoscimento nell’universo mentale medievale. Saranno discussi alcuni temi dominanti dell'immaginario storiografico e alcuni sistemi di nozioni con cui storici e sociologi hanno interpretato negli ultimi due secoli le trasformazioni della superiorità sociale tra tarda antichità e basso medioevo. In seguito, attraverso la lettura partecipata delle fonti, il corso si concentrerà sul problema delle nobiltà nelle città italiane del tardo medioevo, sulle logiche della loro identificazione e della loro azione collettiva, con una specifica focalizzazione sul nodo della riproduzione, materiale e simbolica, dei corpi sociali, sui processi di controllo spaziale e di costruzione delle gerarchie sociali.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Alla fine del corso lo studente dovrà:

  • possedere conoscenze di livello critico sui principali nodi della storia sociale medievale;
  • avere la capacità di orientarsi nella cronologia e nella geografia degli spazi della preminenza sociale dell’Europa e del Mediterraneo in riferimento ai temi trattati;
  • avere la consapevolezza dell’intersezione degli ambiti della ricerca (storia dei gruppi e delle rappresentazioni, storia del pensiero politico, storia delle istituzioni);
  • saper riconoscere alcuni momenti fondamentali di costruzione della tradizione storiografica, limitatamente ai casi presentati.
    Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di possedere:
  • capacità di inquadrare pratiche e culture della distinzione sociale e di esporle con argomentazioni coerenti e un lessico appropriato, sulla base delle recenti interpretazioni storiografiche;
  • capacità di analisi di fonti medievali, documentarie e dottrinarie, di interpretazione del vocabolario utilizzato e delle sue trasformazioni semantiche nella lunga durata;
  • capacità di porre in relazione nozioni e conoscenze apprese durante il corso, e, sulla base di queste, formulare giudizi autonomi;
  • capacità di comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità quanto appreso e di trasmettere a interlocutori specialisti e non specialisti le conoscenze maturate.

Programma

Preminenza e nobiltà: pratiche e rappresentazioni della distinzione sociale nel medioevo
La superiorità sociale tra tarda antichità e medioevo centrale.
Preminenza e nobiltà in ambito urbano nel tardo medioevo: processi di distinzione sociale a confronto.
L'idea di nobiltà.

Testi di riferimento

Chris Wickam, Le società dell’alto medioevo. Europa e Mediterraneo, secoli V-VIII , Viella, Roma 2009 (Oxford University Press 2005), cap. 4 , Aristocrazie , pp. 181-286; cap. 10, Città , pp. 627-728.
E. Igor Mineo, Di alcuni usi della nobiltà medievale , in «Storica», 20-21 (2001), pp. 9-58.
Régine Le Jan - François Bougard, Hiérarchie: le concept et son champ d'application dans les sociétés du Haut Moyen Âge , in Hiérarchie et stratification sociale dan l'Occident médiéval 400-1100 , sous la direction de François Bougard, Dominique Iogna-Prat, Régine Le Jan, Brepols, Turnhout 2008 (Haut Moyen Âge, 6), pp. 5-20.
E. Igor Mineo, Stato, ordini, distinzione sociale , in Lo Stato del Rinascimento in Italia. 1350-1520 , cur. A. Gamberini - I. Lazzarini, Viella, Roma, 2014, pp. 293-311, 509-512.
Philippe Braunstein, Pour une histoire des élites urbaines: vocabulaire, réalités et représentation, in Les élites urbaines au Moyen Age. xxvii Congrès de la Société des Historiens Médiévistes de l'enseignement supérieur public, Rome, mai 1996, École Française de Rome, Rome 1997, pp. 29-38.
Guido Castelnuovo, L’identità politica delle nobiltà cittadine (inizio XIII-XVI secolo) , in R. Bordone, G. Castelnuovo, G.M. Varanini, Le aristocrazie dai signori rurali al patriziato , Laterza, Roma – Bari 2004 , pp. 195-243.
Claudio Donati, L’idea di nobiltà in Italia. Secoli XIV-XVIII , Laterza, Roma - Bari 1988, pp. 3-28.
Guido Castelnuovo, Les racines antiques d’un débat moderne , in Id., Être noble dans la cité. Les noblesse italiennes en quête d’identité (XIIIe-XVe siècle) , Garnier, Paris 2014, pp. 99-124.
Un testo a scelta tra:
Jean Marie Martin, Les aristocratie des duchés tyrrhéniens (Xe-XIIe siècle): parcours variés de Byzance à l’Occident , in L’hèritage byzantin en Italie (VIII-XII siècle). II. Les cadres juridique et sociaux et les institutions publiques , dir. Jean-Marie Martin, Annick Peters-Custot, Vivien Prigent, École française de Rome, Rome 2012 (Collection de l'École française de Rome, 406), pp. 585-604.
Paul Oldfied, City and Community in Norman Italy , Cambridge University Press 2009, pp. 184-205.
Un testo a scelta tra:
Monica Santangelo, Stratégies résidentielles, construction de l’espace urbain et distinction sociale à Naples entre XIVe et XVIe siècle, in «Reti Medievali Rivista», 23/1 (2022), pp. 251-288.
Denise Bezzina, Families, alliances, clientage and urban space: the case of the late medieval Genoese alberghi (thirteenth-fifteenth centuries) , in «Studi di Storia Medievale e di Diplomatica», n.s., 7 (2023), pp. 309-330.
Un testo a scelta tra:
Christiane Klapish-Zuber, Le travail genealogique , in Eadem, La maison et le nom. Stratégies et rituel dans l'Italie de la Renaissance , Éditions EHESS, Paris 1990, pp. 37-58.
Stanley Chojnacki, Social identity in Renaissance Venice: the second Serrata , in «Renaissance Studies», 8 (1994), pp. 341-358.

Codice insegnamento U4644

Storia delle istituzioni politiche 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · SPS/03 · 0 file

Il corso si propone di fornire le nozioni specialistiche utili a conseguire i seguenti obiettivi: conoscere la storia delle istituzioni politiche delle società europee ed extraeuropee, in un arco temporale disteso tra…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire le nozioni specialistiche utili a conseguire i seguenti obiettivi: conoscere la storia delle istituzioni politiche delle società europee ed extraeuropee, in un arco temporale disteso tra l'età medievale e l'età contemporanea; saper utilizzare le metodologie proprie della storia delle istituzioni politiche, nonché le tecniche per il reperimento, l’analisi e l’utilizzo critico della bibliografia e delle fonti ad essa pertinenti; saper sviluppare ricerche autonome nel campo della storia delle istituzioni politiche.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Le studentesse e gli studenti dovranno consguire la conoscenza di alcuni temi specifici, oggetto di approfondimento, inerenti la storia delle istituzioni politiche delle società europee e extra-europee dall’età medievale all’età contemporanea, e una consapevolezza delle questioni teoriche e metodologiche, nonchè delle origini e dello sviluppo della storiografia relativa alla storia delle istituzioni politiche.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Le studentesse e gli studenti dovranno essere in grado di leggere testi di storia delle istituzioni politiche, cogliendone gli orientamenti storiografici e metodologici che ne sono alla base; di progettare, organizzare concettualmente ed esporre un ragionamento di argomento storico-istituzionale, utilizzando il lessico disciplinare pertinente e sviluppando riflessioni critiche autonome; di progettare autonomamente una ricerca di carattere storico-istituzionale a partire da fonti primarie.

Programma

Il corso si articolerà in due parti. La prima, di carattere generale e teorico-metodologico, si concentrerà su storiografia, fonti e metodi della storia delle istituzioni politiche. Verranno fornite, inoltre, alcune coordinate fondamentali e affrontate questioni chiave inerenti la storia delle istituzioni politiche tra il Medioevo e l'età contemporanea.
La seconda parte, di carattere monografico, si concentrerà invece su istituzioni e forme di partecipazione politica nel Mezzogiorno ottocentesco, inquadrato nell'ambito dell'Ottocento globale della rivoluzione e della controrivoluzione. In particolare, il corso si concentrerà sui seguenti temi:

  • rivoluzione e controrivoluzione nell'Ottocento globale
  • centralità della domanda di costituzione e fenomeni di circolazione transnazionale
  • nuove forme di partecipazione politica: società segrete, petizioni, sfera pubblica
  • controrivoluzione, legittimismo, brigantaggio
  • assetti istituzionali post-rivoluzionari

Modalità d'esame

Verifica delle conoscenze acquisite e della capacità di esporle in maniera critica e con lessico appropriato.

Testi di riferimento

Per NON frequentanti:
1) M. Meriggi, L. Tedoldi, Storia delle Istituzioni politiche. Dall’antico regime all’era globale , Carocci, Roma 2014. Chi avesse sostenuto l'esame di Storia delle istituzioni politiche al CdS triennale sostuituirà il testo con il seguente: Lo stato moderno in Europa. Istituzioni e diritto (a cura di M. Fioravanti), Laterza 2002.
2) L. Di Fiore, Ottocento in rivoluzione. Una storia globale, Carocci 2027.
Un testo a scelta tra i seguenti:

  • M. Isabella, Southern Europe in the age of Revolutions , Princeton 2023 (Introduzione e capitoli 1-2-7-8-9-10-11).
  • M. Mazower, Grecia 1821. La rivoluzione che cambiò l'Europa , Laterza 2024 (ed. orig. 2021)
  • C. Clark, Il fuoco della rivoluzione. L'Europa in lotta per un nuovo mondo 1848-1849, Laterza 2024 (ed. orig. 2023) (Introduzione e capitoli 3-4-5-6)
  • P. Rújula, J. Ramón Solans El desafío de la revolución. Reaccionarios, antiliberales y contrarrevolucionarios (siglos XVIII y XIX) , Comares, 2017.
  • S. Sarlin, Le légitimisme en armes. Histoire d’une mobilisation internationale contre l’unité italienne: Bibliothèque des Écoles françaises d’Athènes et de Rome, École française de Rome, 2013 .
  • M. Meriggi, Carbonari del Sud. Settarismo, stato, società nel Mezzogiorno preunitario , Fedoa 2025
  • M. Meriggi, La naziona populista. Il Mezzogiorno e i Borboni dal 1848 all'Unità , Il Mulino 2021
  • C. Pinto, La guerra per il Mezzogiorno. Italiani, borbonici e briganti 1860-1870, Laterza 2019.
    Il programma per le/i frequentanti verrà comunicato dalla docente all'inizio del corso. Si considereranno frequantanti coloro che avranno seguito almeno il 75% delle lezioni.

Codice insegnamento 00577

Storia delle societa' medievali 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · HIST-01/A · 0 file

Saper leggere criticamente un saggio storico; Saper interpretare una fonte, limitatamente agli esempi forniti durante il corso; Saper lavorare in gruppo. Conoscenza e capacita' di comprensione: - Saper individuare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • Saper leggere criticamente un saggio storico;
  • Saper interpretare una fonte, limitatamente agli esempi forniti durante il corso;
  • Saper lavorare in gruppo.
    Conoscenza e capacita' di comprensione: - Saper individuare l'argomentazione di un testo storico, discernendo tra le fonti primarie e secondarie su cui è costruito;
  • Saper classificare le informazioni utilizzando un modello di scheda fornito dal docente (scheda di lettura, scheda tematica).
    Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: - Saper utilizzare i principali strumenti informatici e digitali per la ricerca storica (reperimento di bibliografia scientifica e di fonti scritte e materiali, intelligenza atificiale) e per la comunicazione dei risultati della stessa;
  • Saper gestire i materiali reperiti e prodotti (testi, fonti, schede, informazioni) in maniera efficace;
  • Saper fare l'edizione di una fonte scritta, in latino o in volgare, con apparati e introduzione

Programma

1. Ambiente, paesaggio: un quadro storiografico
2. Problemi di periodizzazione
3. L’habitat rurale
4. L’urbanesimo medievale
5. Lo sfruttamento delle risorse: comunità, signori locali, poteri “statali”
6. Comprendere la natura: quadri mentali e culturali
7. Disastri naturali, disastri sociali
8. Esegesi delle fonti per la storia rurale del Mezzogiorno (XIV-XVI sec.)

Modalità d'esame

I non frequentanti portano all'esame orale i testi indicati nella sezione "materiale didattico”
I frequentanti si impegnano a seguire con regolarità le lezioni e a partecipare alle attività formative in classe. Si impegnano a non plagiare i testi altrui nel saggio storico che presenteranno alla fine del corso.
La valutazione tiene conto di
1. ricerca bibliografica
2. presentazioni orali
3. produzione di schede
4. un elaborato scritto consistente in un saggio storico di max 5.600 parole = 35.000 caratteri spazi e note) oppure nell'edizione critica di una fonte medievale, da consegnarsi entro una data decisa dagli studenti. Il saggio è valutato su una scala da 18 a 30 e lode. Chi plagia sistematicamente i testi altrui nel proprio saggio non supera l'esame (dovrà ripeterlo oralmente portando il programma dei non frequentanti)
Il voto finale, quello verbalizzato, aggiunge tre punti di "bonus" al voto del saggio, in considerazione del lavoro fatto durante la frequenza del corso. In ogni caso, nessuno/a studente/studentessa frequentante avrà un voto inferiore al 26.
A studentesse e studenti con disabilità e neurodiversità saranno garantiti strumenti compensativi e misure dispensative individuate d’intesa con il centro di Ateneo SINAPSI –Servizi per l’Inclusione Attiva e Partecipata degli Studenti.

Testi di riferimento

1. Riccardo Rao, I paesaggi dell’Italia medievale , Carocci, 2015, tot. 276 p.
2. Francesco Senatore, Distrettuazioni intermedie e federazioni rurali nel Regno di Napoli (Sessa, Cava, Giffoni) , in I centri minori italiani nel tardo medioevo. Cambiamento sociale, crescita economica, processi di ristrutturazione (secoli XIII-XVI) , Atti del XV Convegno del Centro Studi sulla civiltà del tardo medioevo, San Miniato 22-24 settembre 2016, a cura di F. Lattanzio e G.M. Varanini, Firenze, Firenze University press, 2018, pp. 341-370.
3. Francesco Senatore, Survivors’ Voices: Coping with the Plague of 1479-1480 in Southern Italian Rural Communities, in Disaster Narratives in Early Modern Naples. Politics, Communication and Culture , edd. Domenico Cecere, Chiara De Caprio, Lorenza Gianfrancesco, Pasquale Palmieri, Roma, Viella 2018, pp. 109-126
4. Francesco Senatore, Signorie personali nel Mezzogiorno (XIV-XVI sec.) in La signoria rurale nell’Italia del tardo medioevo , 3, L’azione politica locale , a cura di Alessio Fiore e Luigi Provero, Firenze, Firenze University press, 2021, pp. 179-200
5. Francesco Senatore, Fisco e mobilità geografica. Il censimento ostiatim in un villaggio della pianura campana (1522) , in Fiere vicende dell’età di mezzo. Studi per Gian Maria Varanini , a cura di Paola Guglielmotti e Isabella Lazzarini, Firenze, Firenze University Press, 2021, pp. 285-300
I saggi del prof. Senatore sono in rete o sono da lui distribuii a studentesse e studenti

Codice insegnamento U4645

Storia economica e sociale del mondo greco 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAN-01/A · 0 file

L'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Storiche fornendo alle studentesse e agli studenti gli strumenti di metodo specifici per la comprensione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Storiche fornendo alle studentesse e agli studenti gli strumenti di metodo specifici per la comprensione della storia economica e sociale greca, per sviluppare conoscenze puntuali sull'argomento e capacità di comprensione delle tematiche affrontate, affiancate a una capacità di approfondimento e comunicazione delle stesse.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Alla fine del corso, gli studenti e le studentesse dovranno essere capaci di orientarsi nelle coordinate spazio temporali del periodo considerato, essere consapevoli delle problematiche storiche proposte, padroneggiare la storiografia sull'argomento, utilizzare correttamente concetti e termini specifici della disciplina. Dovranno altresì dimostrare di aver compreso le peculiari caratteristiche dell'organizzazione dell'economia greca dall'età arcaica a quella ellenistica.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Gli studenti e le studentesse dovranno essere in grado di utilizzare le fonti antiche e gli strumenti di ricerca principali, di organizzare criticamente i diversi materiali di studio, impiegare le più importanti categorie concettuali antiche e moderne nello studio dell'economia e della società greca.

Programma

La storia economica e sociale del mondo greco, con particolare riguardo a:
1. Le fonti e gli strumenti per la ricostruzione della storia economica e sociale antica. August Boeckh e la nascita della riflessione moderna sull'economia antica
2. La storiografia sull'economia antica: il dibattito tra primitivisti e modernisti
3. La storiografia sull'economia antica: Max Weber, Karl Polanyi e Moses Finley
4. La storiografia sull'economia antica: la new institutional economics
5. Caratteristiche dell'economia greca antica: l'agricoltura, le produzioni artigianali, gli scambi
6. Caratteristiche dell'economia e della società greca: il dibattito sull'economia schiavistica
7. Storia dell'economia greca: l'età arcaica, classica ed ellenistica
8. L'estrazione mineraria in Attica dall'età classica all'Ellenismo.
9. Schiavi, estrazione mineraria ed analisi di classe

Modalità d'esame

L'esame è volto ad accertare sia l'apprendimento della parte lineamentare del corso, che la capacità di applicazione pratica tramite la discussione su testi studiati nel corso delle lezioni

Testi di riferimento

1. - Leopold Migeotte, L'economia delle città greche. Dall'età arcaica all'alto impero romano , Carocci , Roma 2015.
.- Sebastiano Taccola, Categorie marxiste e storiografia del mondo antico , Manifestolibri, Roma 2022, cap. 1.
2. Vittorio Saldutti ed Emilio Zucchetti, Drimakus' Ghost, in: Vittorio Saldutti, Emilio Zucchetti, Anna Maria Cimino, Michele Bellomo (eds), Class, Classes, and classics. Subaltern and the production of classical culture , De Gruyter (in corso di stampa).
3. Altro materiale sarà fornito dal docente nel corso delle lezioni. Gli studenti e le studentesse non frequentanti sono pregati di concordare un incontro con il docente

Codice insegnamento U4649

Storia economica e sociale del mondo romano 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAN-01/B · 0 file

L'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Laurea magistrale in Scienze Storiche, fornendo alle studentesse e agli studenti gli strumenti di metodo specifici per la comprensione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di Laurea magistrale in Scienze Storiche, fornendo alle studentesse e agli studenti gli strumenti di metodo specifici per la comprensione della storia economica e sociale romana, per sviluppare conoscenze specifiche e capacità di comprensione delle tematiche affrontate, affiancate a una capacità di applicarle e di comunicarle.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Alla fine del corso, gli studenti dovranno essere capaci di orientarsi nelle coordinate spazio-temporali del periodo considerato, di essere consapevoli delle problematiche storiche proposte e di utilizzare correttamente concetti e termini specifici della disciplina. Dovranno altresì dimostrare di aver compreso le peculiari caratteristiche dell'organizzazione dell'economia di Roma antica
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Gli studenti dovranno essere in grado di utilizzare i dati acquisiti al fine di contestualizzare nello spazio e nel tempo temi, eventi e personaggi; essere in grado di leggere, comprendere e commentare le fonti antiche.

Programma

La storia economica e sociale di Roma, con particolare riguardo allo sviluppo dell'impero mediterraneo e al suo significato economico.
La prima parte del corso analizzerà sinteticamente alcune teorie economiche generali di inquadramento del sistema economico romano.
La seconda parte si concentrerà principalmente sull'analisi delle riforme agrarie, con particolare attenzione ai Gracchi e a Catilina

Modalità d'esame

L'esame è volto ad accertare la conoscenza degli argomenti affrontati a lezione e studio della bibliografia indicata da parte degli studenti, nonché la pertinenza e precisione delle loro risposte, e infine la capacità di commentare e contestualizzare i concetti spiegati durante le lezioni.

Testi di riferimento

M. Balbo, I dodici anni che cambiarono Roma , Edizioni Saecula
L. Canfora, Catilina. La rivoluzione mancata, Edizioni Laterza
Testi e materiali forniti dal docente sono parte integrante del programma d'esame e saranno messi a disposizione di tutti gli studenti nella sezione "materiale didattico".

Codice insegnamento U4650

Storia globale: temi, metodologia, storiografia 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · M-STO/04 · 0 file

L’insegnamento ha l’obiettivo di condurre lo studente ad acquisire una comprensione approfondita del processo di formazione della societa globalizzata (secc. XVIII-XXI), familiarizzandosi intimamente con il tipo di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento ha l’obiettivo di condurre lo studente ad acquisire una comprensione approfondita del processo di formazione della societa globalizzata (secc. XVIII-XXI), familiarizzandosi intimamente con il tipo di approccio specialistico all’argomento – focalizzato sulle interazioni dinamiche tra le grandi regioni culturali dell’Ecumene – che viene praticato dalle correnti della storiografia internazionale che si richiamano al paradigma della New World History.
A tale scopo, l’insegnamento e articolato in tre parti – una parte metodologica, una parte storiografica, una parte monografica.
La parte metodologica si prefigge di mettere a disposizione dello studente una concettualizzazione d’insieme del campo d’indagine della disciplina della Storia globale comprensiva dei suoi presupposti epistemologici, categoriali e valoriali.
La parte storiografica e finalizzata a delineare una genealogia della neonata disciplina della Storia globale, collocandola sullo sfondo dell’intera storia della storiografia moderna e contemporanea (secc. XV-XXI), con speciale riguardo allo sviluppo della tradizione delle “storie universali, del mondo, dell’umanita” quale si manifesta tra le fila degli storici di professione da Leopold von Ranke ai giorni nostri (secc. XIX-XXI).
La parte monografica, infine, persegue l’intento di illustrare le modalita d’impiego e la fecondita scientifica della prospettiva globale attraverso l’esame analitico della sua concreta applicazione a un caso di studio di particolare significato generale, quale l’interpretazione delle strategie di legittimazione politico-culturale dell’Impero britannico nel periodo compreso tra la rivolta dei sepoy (1857-58), la guerra civile americana (1861-1865) e l’indipendenza indiana (1947).
Al termine del corso lo studente dovra pertanto dimostrare
I. di avere maturato la capacita di comprendere dal loro interno le procedure che contraddistinguono il conseguimento di risultati originali nel campo di ricerca specialistico della Storia globale, nonche una padronanza delle conoscenze basilari riguardanti tanto la storia della globalizzazione moderna e contemporanea quanto lo sviluppo della tradizione intellettuale della “storia universale”;
II. di essere in grado utilizzare i nuovi saperi cosi acquisiti nella molteplicita dei loro campi applicativi (dall’esposizione alla ricerca scientifica e all’interpretazione in chiave storica delle questioni piu urgenti dell’eta presente).
Conoscenza e capacita' di comprensione: Alla conclusione del processo di apprendimento lo studente dovra avere conseguito
1. una cognizione preliminare dei procedimenti euristici, delle maniere d’uso di documenti, testimonianze e categorie analitiche, dell’organizzazione della ricerca e delle modalita di esposizione, circolazione e valutazione dei suoi risultati all’interno della comunita scientifica, della condizione di pluralismo interpretativo, che caratterizzano il perseguimento di conoscenze originali nell’ambito disciplinare specialistico della Storia globale;
2. un’adeguata consapevolezza critica dell’evoluzione del genere storiografico della “storia universale” nel quadro dello sviluppo complessivo della storiografia professionale dal primo Ottocento ai nostri giorni;
3. una conoscenza approfondita di un tema di particolare rilevanza della storia della globalizzazione moderna e contemporanea quale l’evoluzione del sistema imperiale britannico tra la meta del Settecento e le due guerre mondiali;
4. l’attitudine ad avvalersi criticamente delle conoscenze e delle metodiche acquisite per elaborare una propria autonoma ricostruzione degli argomenti indicati nel programma d’esame, oppure per esprimere una propria personale valutazione rispetto alla pluralita delle interpretazioni proposte o discusse dal docente;
5. la capacita di esporre processi evolutivi complessi e singole costellazioni problematiche riguardanti la Storia globale del mondo moderno e contemporaneo in conformita con il linguaggio e con il tipo di argomentazione logico-empirica caratteristici di tale disciplina; 6. un arricchimento del proprio repertorio comunicativo tramite la familiarizzazione con la terminologia specifica essenziale dell’insegnamento.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Al termine del processo di apprendimento lo studente dovra inoltre dar prova
1) di essere in grado di interpretare e utilizzare fonti primarie e letteratura secondaria in funzione del particolare orientamento problematico della Storia globale;
2) di essere in grado di applicare la prospettiva globale nell’interpretazione in chiave storica di problemi politici chiave del presente (come quelli posti all’Italia, all’Europa e alla comunita mondiale, ad es., dal fenomeno migratorio, dalla pandemia di COVID-19, dal conflitto russo-ucraino, dalla guerra di Gaza);
3) di avere posto le basi sia per proseguire, eventualmente, nelle successive tappe dell’iter formativo e professionalizzante dello storico globale (a cominciare dall’elaborazione della dissertazione di laurea), sia per ampliare autonomamente le proprie conoscenze e competenze nel campo della Storia globale in funzione di differenti percorsi di studio e sbocchi occupazionali, in particolare nell’ambito delle scienze storiche e umanistiche.

Programma

Il programma di articola in tre parti: A) metodologica, B) storiografica, C) monografica.
A) Il passato globale: un’ipotesi di concettualizzazione
1) Istituzionalizzazione e professionalizzazione della Storia globale dopo la guerra fredda
2) Il campo di studio e la costellazione categoriale della Storia globale
3) Un passato comune: sull’utilita della Storia globale per la vita
4) L’approccio globale e l’interpretazione in chiave storica dei problemi politici del presente
B) Modelli di concettualizzazione del passato globale
1) Lasciti della cultura storica moderna alla storiografia professionale contemporanea
2) La storia d’Europa come storia dell’umanita
3) Strategie d’incorporazione dei passati extraeuropei nel paradigma eurocentrico tra l’Otto e il Novecento
4) Il «ritorno della storia universale» e la riconcettualizzazione in chiave policentrica del passato globale nella storiografia dell’ultimo trentennio
C) La cultura metropolitana e il mito di legittimazione dell’Impero britannico tra l’Otto e il Novecento
1) L’“impero” come categoria della storia globale
2) Fonti per lo studio della cultura imperiale britannica
3) La nazione, le colonie e il mondo nella cultura imperiale britannica del lungo Ottocento
4) Imperialismo e internazionalismo nella cultura imperiale britannica del Novecento

Testi di riferimento

I) Teodoro Tagliaferri, Un passato comune. Prospettiva globale, struttura della politica, agentivita nella storiografia contemporanea, dispensa dattiloscritta, scaricabile, su richiesta del singolo studente, dal sito web del docente (ai fini della prova d’esame lo studente dovra approfondire i Capitoli 1, 3, 9, piu un quarto capitolo da concordare con il docente).
II)

  • Teodoro Tagliaferri, Dimensioni della storiografia contemporanea, vol. I, Nel Secolo della Storia , Napoli, Giannini, 2013, pp. 7-286, 311-384;
  • Teodoro Tagliaferri, La repubblica dell’umanita. Fonti culturali e religiose dell’universalismo imperiale britannico, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2012, pp. 188-258.
    III)
  • Teodoro Tagliaferri, La nazione, le colonie, il mondo. Saggi sulla cultura imperiale britannica (1861-1947), Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2018, pp. XXVI+322 (ai fini della prova d’esame lo studente dovra approfondirne due capitoli da concordare con il docente)
    oppure
  • Teodoro Tagliaferri, La cultura metropolitana e il mito di legittimazione dell’Impero britannico (1858-1947), Napoli, Giannini, 2015, pp. 158.

Codice insegnamento U4651

Storia greca del mondo ellenistico 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Storia internazionale del mondo moderno 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-02/A · 0 file

Il corso affronterà alcuni approcci e temi divenuti centrali nel dibattito storiografico, a seguito della “svolta globale”. Saranno presentate e discusse non solo le principali proposte interpretative della World e della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso affronterà alcuni approcci e temi divenuti centrali nel dibattito storiografico, a seguito della “svolta globale”. Saranno presentate e discusse non solo le principali proposte interpretative della World e della Global History vere e proprie, ma più in generale il superamento degli orizzonti nazionali ed eurocentrici che esse hanno stimolato. Lo scopo principale è fornire agli studenti alcuni strumenti bibliografici e metodologici per orientarsi tra i temi, i problemi, gli approcci e le fonti che l’ampliamento dello sguardo storiografico degli ultimi decenni ha offerto alla ricerca.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del corso lo studente avrà acquisito: Una conoscenza complessiva delle principali correnti di studio e questioni metodologiche legate alla ricerca storica su scala globale; Capacità di orientarsi nel dibattito storiografico contemporaneo; Familiarità con gli strumenti critici per l’analisi delle fonti più comuni per lo studio dell'età della prima mondializzazione.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente sarà in grado di leggere le fonti primarie sulla base delle questioni metodologiche affrontate nel corso. Inoltre, avrà acquisito familiarità con i principali temi che sono stati al centro del dibattito storiografico più e meno recente, comprendendo quali sono gli indirizzi recenti della ricerca e le questioni più urgenti sulle quali si interrogano i membri della comunità scientifica. Lo studente svilupperà capacità critica, abilità nell’esame delle fonti primarie e secondarie, abilità nel formulare giudizi personali conformi alle pratiche della storiografia accademica. Alla fine del corso lo studente avrà conseguito le competenze necessarie per pianificare autonomamente una ricerca su temi di storia connessa e storia globale, e per discuterne in maniera critica i risultati.

Programma

Il corso ècomposto da 15 lezioni di due ore ciascuna. Le lezioni hanno un'impostazione di tipo seminariale: il docente presenta alcuni temi e testi e discute alcune interpretazioni storiografiche, con possibilità di domande e partecipazione attiva da parte degli studenti; saranno presentate alcune delle principali correnti, metodologie e centri di ricerca che hanno animato la svolta globale degli ultimi decenni (approcci, problemi, scansioni etc.). Nel corso delle lezioni, gli studenti discutono assieme al docente alcune letture suggerite (fonti primarie e bibliografia secondaria): saranno affrontati alcuni temi tipici della storia dell’età moderna, riletti alla luce delle prospettive e delle metodologie proposte dalla storia globale e dalla storia connessa:
La storia dello Stato e degli imperi all’ora della storia globale
Scoperte, conquiste, conflitti religiosi
Scienza, cartografia ed esplorazioni
Comunicazione, circolazione d’informazioni e connessioni globali
Scambi economici, ecologici e biologici
Schiavitù, migrazioni forzate, colonialismo
L'età delle Rivoluzioni su scala globale

Modalità d'esame

Questo campo sarà completato in seguito all’aggiornamento delle linee guida del PQA
A scelta dello studente, l'esame orale può essere accompagnato dalla discussione di un breve elaborato (15.000 - 20.000 caratteri), da concordare con il docente prima della fine del corso, sui problemi metodologici e sui documenti esaminati durante il corso

Testi di riferimento

1) Charles H. PARKER, Relazioni globali nell'età moderna (1400-1800) , Il Mulino 2012. NB: Gli studenti che ritengono di dover consolidare le conoscenze di base relative ai principali temi della storia moderna su scala europea e globale possono sostituire il testo di Charles R. Parker con il seguente: Vincenzo FERRONE, Franco MOTTA, L’età dell’oro e del ferro. Una storia del mondo moderno , Einaudi 2023.
2) Un testo a scelta tra i seguenti:

  • Roberta BIASILLO, Storia globale dell’ambiente , Carocci 2025
  • Serge GRUZINSKI, Les quatre parties du monde. Histoire d’une mondialisation , Editions de la Martinière 2004 (disponibile anche in traduzione spagnola: Las cuatro partes del mundo: historia de una mundialización, 2010)
  • Herbert KLEIN, Il commercio atlantico degli schiavi , Carocci 2014;
  • Arnaud ORAIN, La confisca del mondo. Storia del capitalismo della finitudine , Einaudi 2026
  • Anthony PAGDEN, Signori del mondo. Ideologie dell'impero in Spagna, Gran Bretagna e Francia (1500-1800) , il Mulino 2008
  • Sanjay SUBRAHMANYAM, Mondi connessi. La storia oltre l’eurocentrismo (secoli XVI-XVIII) , Carocci 2014;
  • Francesca TRIVELLATO, Microstoria e storia globale , Officina libraria 2023.
    3) Due saggi a scelta tra i seguenti:
  • Jean-Paul Zuñiga, L’Histoire impériale àl’heure de l’«histoire globale». Une perspective atlantique, in «Revue d’Histoire moderne et contemporaine», 2007-5.
  • Marco Meriggi, La prospettiva globale e il tema dello stato , in «Rivista Storica Italiana» 2020-2;
  • Teodoro Tagliaferri, Storia globale: un’ipotesi di concettualizzazione , in «Giornale Critico di Storia delle Idee», 2-2023;
  • Christian G. De Vito, History Without Scale: The Micro-Spatial Perspective , in «Past and Present», 2019, suppl. 14.
  • Filippo de Vivo, Microhistories of long-distance information: space, movement and agency in the early modern news , in «Past and Present», 2019, suppl. 14.
  • Romain Bertrand, Where the Devil Stands: A Microhistorical Reading of Empires as Multiple Moral Worlds (Manila–Mexico, 1577–1580) , in «Past and Present», 2019, suppl. 14;
  • Noble David Cook, The Columbian Exchange , in The Cambridge World History , vol. 6, The Construction of a Global World , 1400-1800 CE, Cambridge University Press 2015.
  • John Thornton, The slave trade and the African diaspora, in The Cambridge World History , vol. 6, The Construction of a Global World, 1400-1800 CE , Cambridge University Press 2015;
  • Guido Abbattista, Il ‘colonialismo’ come categoria storiografica all’epoca della global history , in «Rivista Storica Italiana», 2020-2.
  • Pierre Serna, La Révolution française àl’heure de la mondialité ou l’hypothèse d’un Empire républicain , in «Rivista Storica Italiana», 2020-2

Codice insegnamento U4653

Storia internazionale dellâ eta' contemporanea 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file

Il corso ha l’obiettivo di far acquisire alle/agli studentesse/studenti la metodologia propria della storia internazionale dell’età contemporanea. Attraverso lezioni frontali ed esercitazioni seminariali, il corso…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha l’obiettivo di far acquisire alle/agli studentesse/studenti la metodologia propria della storia internazionale dell’età contemporanea. Attraverso lezioni frontali ed esercitazioni seminariali, il corso fornirà gli strumenti critici e le competenze necessarie per comprendere le principali questioni teoriche, metodologiche e storiografiche della storia internazionale dell’età contemporanea.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Alla fine del corso studentesse e studenti avranno assunto piena consapevolezza di alcune tra le principali questioni teoriche e metodologiche degli studi sulla storia internazionale dell’età contemporanea, della nascita e dello sviluppo di questa storiografia. Avranno inoltre appreso alcuni importanti temi attraverso l’approfondimento di temi specifici.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: La studentessa/lo studente sarà in grado di leggere e interpretare testi storici diversi riconoscendo le specifiche forme di orientamento metodologico e storiografico ad essi sottese.
Abilità analitiche e critiche: La studentessa/lo studente svilupperà la capacità di leggere e interpretare testi e fonti storiche, analizzandone e comprendendone i contenuti in maniera critica.
Abilità comunicative: La studentessa/lo studente acquisirà la capacità di comunicare in forma orale e scritta le conoscenze acquisite, formulando giudizi critici e sviluppando argomentazioni autonome.
Capacità di apprendimento: Alla fine del corso la studentessa/ lo studente avrà conseguito le competenze necessarie per comprendere e analizzare autonomamente le principali questioni legate alla storia internazionale dell’età contemporanea.

Programma

Il corso ha l’obiettivo di far acquisire alle/agli studentesse/studenti la metodologia propria della storia internazionale dell’età contemporanea. Attraverso lezioni frontali ed esercitazioni seminariali, il corso fornirà gli strumenti critici e le competenze necessarie per comprendere le principali questioni teoriche, metodologiche e storiografiche della storia internazionale dell’età contemporanea.
Il corso si articolerà in una parte teorico-metodologica, durante la quale si discuteranno alcuni dei principali approcci adottati dalla storia internazionale dell’età contemporanea, e il loro rapporto con la storia transnazionale, la storia globale e la world history, e in una parte monografica, che approfondirà la storia geopolitica delle fonti di energia. Negli ultimi vent’anni la storiografia ha prestato una sempre maggiore attenzione allo studio dell'energia, analizzandone le dimensioni politiche, diplomatiche ed economiche, oltre che le ricadute sociali e culturali. A partire dal ricco dibattito sviluppatosi negli ultimi anni, caratterizzato da uno stimolante confronto tra discipline, il corso analizzerà i diversi e molteplici modi in cui le politiche energetiche hanno trasformato gli assetti internazionali dalla seconda metà del '700 fino all'attuale transizione energetica.

Modalità d'esame

La verifica si basa su un colloquio orale, volto ad accertare la conoscenza e comprensione da parte della studentessa/dello studente delle questioni teorico-metodologiche e della storiografia relativa alla storia internazionale dell’età contemporanea. Durante la verifica si accerteranno anche le capacità da parte della studentessa/dello studente di esporre in maniera chiara e critica il materiale studiato.Per le/i frequentanti la verifica si basa, oltre che su un colloquio orale, su una presentazione in classe e sulla scrittura di una tesina relativa a un tema oggetto del corso.

Testi di riferimento

Per le/i NON frequentanti:
1) Sebastian Conrad, Storia globale. Un’introduzione , Roma, Carocci, 2015.
2) Jürgen Osterhammel, Niels P. Petersson, Storia della globalizzazione: dimensioni, processi, epoche , Bologna, Il Mulino, 2005.
3) Un testo a scelta tra:

  • Sven Beckert, L’impero del cotone. Una storia globale , Torino, Einaudi, 2016.
  • Dipesh Chakrabarty, La sfida del cambiamento climatico. Globalizzazione e Antropocene , Ombre Corte, Verona 2021.
  • C. Dejung, D. Motadel, J, Osterhammel, a cura di, The Global Bourgeoisie. The Rise of the Middle Classes in the Age of Empire , Princeton University Press, Princeton 2019.
  • Giuliano Garavini, Dopo gli imperi. L’integrazione europea nello scontro Nord-Sud, Firenze, Le Monnier, 2009.
  • James Mark, Bogdan Jacob, Tobias Rupprecht e Ljubica Spaskovska, 1989: A Global History of Eastern Europe , Cambridge, Cambridge University Press, 2019.
  • Kiran Klaus Patel, Il New Deal. Una storia globale , Torino, Einaudi, 2018.
  • Sara Lorenzini, Una strana guerra fredda. Lo sviluppo e le relazioni Nord-Sud , Bologna, Il Mulino, 2017 (o nell'edizione inglese Development: A Global History , Princeton, Princeton University Press, 2020).
  • Jurgen Osterhammel, The Transformation of the World: A Global History of the Nineteenth Century , Princeton, Princeton University Press, 2014.
  • Silvio Pons, La rivoluzione globale. Storia del comunismo internazionale , 1917-1991, Torino, Einaudi, 2012.
  • Silvia Salvatici, Nel nome degli altri. Storia dell’umanitarismo internazionale , Bologna, il Mulino, 2015.
  • Quinn Slobodian, Globalists. La fine dell'impero e la nascita del neoliberalismo , Milano, Meltemi, 2021.
  • Frank Trentmann, L’impero delle cose. Come siamo diventati consumatori. Dal XV al XXI secolo , Torino, Einaudi, 2017.
  • Odd Arne Westad, La guerra fredda globale. Gli Stati Uniti, l’Unione Sovietica e il mondo. Le relazioni internazionali del XX secolo , Milano, Il Saggiatore, 2007.
    Alle/ai frequentanti la docente metterà a disposizione una serie di saggi e materiali relativi alla parte monografica del corso che, assieme alla presentazione in classe e alla scrittura di una tesina, saranno oggetto dell’esame finale.

Codice insegnamento U2538

Storia politica della eta' contemporanea 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Un insegnamento a scelta 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Un insegnamento a scelta 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Un insegnamento a scelta 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Un insegnamento a scelta 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Archeologia delle province romane 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · L-ANT/07 · 0 file

Il corso intende fornire agli studenti un quadro esaustivo della storia e dell'archeologia delle province romane, esaminandone l'organizzazione, l'urbanistica, le produzioni artistiche e artigianali. Si propone,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire agli studenti un quadro esaustivo della storia e dell'archeologia delle province romane, esaminandone l'organizzazione, l'urbanistica, le produzioni artistiche e artigianali. Si propone, attraverso casi di studio selezionati, di esaminare le dinamiche e gli esiti dei contatti interculturali nell'ambito dell'impero romano.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del corso, gli studenti dovranno aver raggiunto una conoscenza critica delle tematiche storico-archeologiche connesse alle province romane e avere gli strumenti metodologici per comprendere l'apporto fornito dallo studio dei monumenti e dei manufatti alla ricostruzione delle dinamiche determinate dal contatto tra Roma e le culture dei territori conquistati.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Gli studenti dovranno essere in grado, attraverso le conoscenze acquisite, di saper contestualizzare e analizzare monumenti e documenti della cultura materiale delle province romane, utilizzando il lessico specialistico e dimostrando conoscenza della bibliografia di base.

Programma

Parte generale:
1. Archeologia delle province romane: storia e indirizzi della ricerca
2. Il dibattito sul concetto di romanizzazione
3. Amministrazione e organizzazione delle province tra l’età repubblicana e la tarda antichità
4. Urbanistica, architettura, scultura e artigianato delle province romane
Parte monografica:
5. Il princeps e le province dell’Europa occidentale

Testi di riferimento

  • E. MEYER-ZWIFFELHOFFER, Storia delle province romane , Bologna: il Mulino 2011.
  • G. BEJOR, M.T. GRASSI, S. MAGGI, F. SLAVAZZI, Arte e archeologia delle province romane , Milano: Mondadori università 2011. Oppure S. RINALDI TUFI, Archeologia delle province romane , Roma: Carocci Editore 2000 (2021).
  • G.A. MANSUELLI, s.v. Provinciale, arte , in EAA VI, 1965, pp. 519-527.
  • P GROS, M. TORELLI, Storia dell’urbanistica. Il mondo romano , Roma-Bari: Editori Laterza 2007, solo le parti di seguito elencate: cap. III. Le province occidentali. Problemi generali : pp. 271-298; IV Le province occidentali. Situazioni storiche, progetti e realizzazioni, pp. 299-375; V. Le province occidentali. Elementi strutturali : pp. 376-409.
  • P.A. FÉVRIER, Le province dell’Europa occidentale , in Storia di Roma. 2. L’impero mediterraneo, Torino 1991, pp. 443-467.
  • P. LEÓN, Le copie ispaniche dei cicli mitologici del Foro di Augusto , in C. Capaldi, (a cura di), Augusto e la Campania , Napoli 2020, pp. 483-493.
  • P. BELTRAN FORTES, Monumentalizzazione urbana nella Betica augustea: esempi e modelli , in C. Capaldi, (a cura di), Augusto e la Campania , Napoli 2020, pp. 497-508.
  • P. GROS, La Gallia , in E. La Rocca, C. Parisi Presicce, Annalisa Lo Monaco, C. Giroire, D. Roger (a cura di), Augusto , pp. 292-297.
  • G. WOLF, The Roman Cultural Revolution in Gaul , in S. Keay, N. Terrenato (eds.), Italy and the West. Comparative issues in Romanization , Oxford 2001, pp. 173-186.

Codice insegnamento 51587

Archeologia medievale 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · L-ANT/08 · 0 file

Il corso si propone di introdurre gli studenti ai temi dell’archeologia cristiana e medievale italiana, evidenziando il contributo fornito dalla disciplina alla ricostruzione della storia del nostro medioevo Conoscenza e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di introdurre gli studenti ai temi dell’archeologia cristiana e medievale italiana, evidenziando il contributo fornito dalla disciplina alla ricostruzione della storia del nostro medioevo
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere e saper comprendere le problematiche relative alle principali linee di ricerca che contraddistinguono la disciplina: insediamenti urbani e rurali, siti fortificati, edifici di culto, necropoli, archeologia delle produzioni e dei manufatti
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il percorso formativo è orientato a trasmettere le capacità operative necessarie ad applicare concretamente le conoscenze sul territorio, sugli insediamenti e sulla cultura materiale e a favorire la capacità di utilizzare appieno gli strumenti metodologici acquisiti

Programma

Origini dell’archeologia medievale
Archeologia urbana: genesi e sviluppo della città altomedievale
Archeologia delle campagne: il sistema delle ville e la nascita dei villaggi
Incastellamento tra storia e archeologia: i castelli di prima e seconda generazione
Archeologia delle sepolture e dei cimiteri
Il culto martiriale e le sepolture ad sanctos
Archeologia delle chiese e dei monasteri
Archeologia dell’architettura e dei monumenti
Archeologia della produzione e dei commerci

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione

Testi di riferimento

A. Augenti, Archeologia dell’Italia medievale , Roma-Bari 2016.
C. Ebanista, Le recenti indagini archeologiche nella basilica nova a Cimitile , in Dalle steppe al Mediterraneo: popoli, culture, integrazione , Napoli 2017, pp. 287-331.
C. Ebanista, L’organizzazione dello spazio funerario nella Campania tardoantica: origine e sviluppo degli ipogei di diritto privato , in Gli ipogei di diritto privato nell’Italia tardoantica. Approccio interdisciplinare allo studio delle decorazioni pittoriche , Sesto Fiorentino 2026, pp. 99-117.
I. Donnarumma, Riuso dell'antico a Capri, la chiesa di S. Angelo a Cesina , in Le grotte tra Preistoria, Età classica e Medioevo. Capri, la Campania, il Mediterraneo , Roma 2022, pp. 139-163.
C. Ebanista, Attività produttive e spazio urbano a Napoli fra tarda antichità e alto medioevo , in Spazio urbano e attività produttive fra tarda antichità e alto medioevo , Bari 2022, pp. 53-86.

Codice insegnamento U4617

Attestazione b2 in una lingua europea diversa dalla italiano 2° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file
Filologia della letteratura italiana 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-FIL-LET/13 · 0 file

L’insegnamento di Filologia della letteratura italiana è coerente con gli obiettivi complessivi del corso di studi in Scienze Storiche. Più precisamente, esso mira all'approfondimento delle tematiche e delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Filologia della letteratura italiana è coerente con gli obiettivi complessivi del corso di studi in Scienze Storiche. Più precisamente, esso mira all'approfondimento delle tematiche e delle metodologie relative allo studio di Dante. In particolare, gli studenti acquisiranno conoscenze specifiche sull’intera biografia intellettuale di Dante e sulla tradizione testuale delle sue opere, con riferimento anche alle opere di dubbia attribuzione e alle soluzioni editoriali che ne sono state offerte.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere e analizzare in autonomia il testo della ‘Commedia’, sapendone cogliere lo spessore semantico, le implicazioni culturali e ideologiche, gli aspetti metrici, retorici e stilistici, nonché le problematiche ecdotiche ad esso soggiacenti. Il percorso formativo del corso intende fornire allo studente le conoscenze e gli strumenti metodologici di base necessari all’individuazione dei problemi relativi alla trasmissione delle opere di Dante e alla loro adeguata collocazione in una prospettiva storico-culturale.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di saper concretamente applicare le conoscenze filologiche maturate nell’interpretazione della ‘Commedia’, con la necessaria consapevolezza del nesso inscindibile fra le questioni connesse al restauro filologico del testo dantesco e la sua esegesi. Deve inoltre mostrare la capacità di applicare in maniera autonoma le competenze acquisite, utilizzando appieno gli strumenti metodologici e lo specifico lessico filologico.

Programma

TITOLO DEL CORSO:
Avviamento alla Filologia e alla critica dantesca
PRESENTAZIONE
Il corso è suddiviso in due parti. La prima, articolata in due sottosezioni, intende fornire un’introduzione alla biografia intellettuale di Dante Alighieri (sez. A1 ), nonché un inquadramento dei metodi e problemi connessi alla restituzione filologica delle opere di Dante (sez. A2 ); la seconda (sez. B ) prevede la lettura di canti scelti della Commedia, anche allo scopo di fornire una concreta esemplificazione dei problemi ecdotici del poema dantesco.

Modalità d'esame

Con la verifica finale si registrano le capacità degli studenti di aver acquisito metodologie e competenze specialistiche, nonché un lessico tecnico nell’àmbito della filologia dantesca.

Testi di riferimento

Sez. A1) Enrico Malato, Dante , Roma, Salerno Editrice, 2017 4 ;
Sez. A2) Saverio Bellomo, Filologia e critica dantesca , Brescia, Editrice La Scuola, 2012 (solo i paragrafi Tradizione di ogni capitolo relativo alle singole opere dantesche).
Sez. B) Dante Alighieri, Commedia :
Inferno , I, IV, VI, X, XV, XIX, XXVI;
Purgatorio , I, VI, XI, XVI, XXI, XXII, XXVI;
Paradiso , I, VI, XV, XVII, XXVI, XXVII, XXXIII.
Lo studente dovrà preparare la lettura e il commento dei 21 canti indicati su una buona edizione integrale del poema dantesco, da scegliere tra le seguenti:

  • a cura di Natalino Sapegno, Firenze, La Nuova Italia, 1985 (o ristampe successive), 3 voll.;
  • a cura di Umberto Bosco e Giovanni Reggio, Firenze, Le Monnier, 1988 (o ristampe successive), 3 voll.;
  • a cura di Anna Maria Chiavacci Leonardi, Milano, Mondadori, 1991-1997 (o ristampe successive), 3 voll.;
  • a cura di Giorgio Inglese, Roma, Carocci, 2016, 3 voll.
    Per la messa a fuoco di alcuni fra i principali problemi della critica dantesca è inoltre richiesto lo studio di un saggio a scelta fra i seguenti:
    a) Erich Auerbach, Farinata e Cavalcante , in Id., ‘Mimesis’. Il realismo nella letteratura occidentale , trad. it., Torino, Einaudi, 1956 (o ristampe successive), 2 voll., vol. i pp. 189-221;
    b) Gianfranco Contini, Dante come personaggio-poeta della ‘Commedia’ , in Id., Un’idea di Dante. Saggi danteschi , Torino, Einaudi, 1976 (o ristampe successive), pp. 33-62, o, in alternativa, Un’interpretazione di Dante , ivi, pp. 69-111;
    c) Ernst Robert Curtius, Dante , in Id., Letteratura europea e Medio Evo latino , trad. it., Scandicci (Firenze), La Nuova Italia, 1992 (o ristampe successive), pp. 387-419;
    d) Charles S. Singleton, Allegoria e Le due specie di allegoria , in Id., La poesia della ‘Divina Commedia’ , trad. it., Bologna, Il Mulino, 1978 (o ristampe successive), pp. 17-35 e 115-29 (i due contributi di Singleton vanno letti congiuntamente);
    e) Osip Mandel’štam, Conversazione su Dante , trad. it., a cura di S. Vitale, Milano, Adelphi, 2021.

Codice insegnamento U6781

Letteratura cristiana antica 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Letteratura latina 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Letteratura latina medievale e umanistica 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-FIL-LET/08 · 0 file

L’insegnamento di Letteratura latina medievale e umanistica, coerentemente con gli obiettivi del CdS Magistrale in Scienze Storiche, si propone di far acquisire agli studenti un’approfondita formazione metodologica,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Letteratura latina medievale e umanistica, coerentemente con gli obiettivi del CdS Magistrale in Scienze Storiche, si propone di far acquisire agli studenti un’approfondita formazione metodologica, storica e critica negli Studi della letteratura in latino umanistica, con particolare attenzione per i De rebus gestis ab Alphonso rege di Bartolomeo Facio, e alla costruzione del mito del Magnanimo.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Gli obiettivi formativi sono raggiunti attraverso un percorso che prevede lo studio specialistico dell'opera storica di Bartolomeo Facio, De rebus gestis ab Alphonso reg e, attraverso una silloge di brani tratti dai dieci libri dell'opera e derivati da altre opere di riferimento.
Il percorso prevede la lettura, l’analisi e l’interpretazione dei testi anche da manoscritti e stampe antiche di difficile reperimento.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà dimostrare di saper risolvere i problemi concernenti l’interpretazione e la contestualizzazione dei testi in latino, di identificarne le peculiarità linguistiche, nonché di estendere la metodologia acquisita anche a problematiche nuove. Il percorso formativo sarà orientato a trasmettere le capacità operative necessarie ad applicare appieno le conoscenze teoriche e gli strumenti metodologici alla concreta interpretazione dei testi di riferimento nel loro contesto storico-culturale.

Programma

Titolo
Bartolomeo Facio, De rebus gestis ab Alphonso primo Neapolitanorum rege
Durante lo svolgimento delle lezioni saranno forniti tutti i sussidi necessari alla trattazione e all’approfondimento delle tematiche oggetto del corso.
Gli studenti impossibilitati a seguire le lezioni possono contattare la prof.ssa Iacono per stabilire un percorso alternativo e incontri concordati.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l’aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

Edizioni
Bartolomeo Facio, De rebus gestis ab Alkphonso I Neapolitanorum rege libri decem , a cura di D. Pietragalla, Alessandria, Edizioni dell'Orso, 2004
Studi
F. Delle Donne-G. Cappelli, Nel Regno delle Lettere. Umanesimo e politica nel Mezzogiorno aragonese , Carocci, 2021

Codice insegnamento U0067

Seminari 2° anno · 1° semestre · 2 CFU · 0 file
Storia bizantina 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-FIL-LET/07 · 0 file

L’insegnamento intende offrire agli studenti un panorama della storia del cosiddetto "millennio Bizantino", partendo dalla divisione dell’impero alla morte di Teodosio (395 d.C.) alla caduta di Costantinopoli (1453) e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento intende offrire agli studenti un panorama della storia del cosiddetto "millennio Bizantino", partendo dalla divisione dell’impero alla morte di Teodosio (395 d.C.) alla caduta di Costantinopoli (1453) e Trebisonda (1461) per mano dei Turchi ottomani.
All'analisi dei principali avvenimenti storici si accompagnerà la lettura di fonti (in traduzione italiana e, ove non disponibile, in altra lingua moderna).
Conoscenza e capacita' di comprensione: Ci si attende che gli studenti acquisiscano la capacità di orientarsi nel panorama della storia bizantina, isolandone gli snodi e identificandone i protagonisti.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Ci si attende che gli studenti abbiano familiarizzato con la blibliografia di settore e siano in grado di valorizzare le conoscenze acquisite sul "millennio bizantino" ponendole su un piano sincronico rispetto agli avvenimenti caratterizzanti gli insegnamenti di Storia medievale (occidentale).

Programma

  • La fondazione di Costantinopoli e la caduta dell'impero romano d'Occidente (secoli IV-V).
  • L'età di Giustiniano, l'invasione araba e il nuovo assetto geo-politico del Mediterraneo (secoli VI-VII).
  • Da Eraclio alla crisi iconoclasa (secoli VII-IX).
  • La rinascenza macedone e l'interazione con i regni d'Occidente (secoli IX-XI).
  • L'età comnena, la prima caduta di Costantinopoli e il regno latino (secoli XI-XIII).
  • L'età Paleologa e la fine di Bisanzio (secoli XIII-XV).

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione

Testi di riferimento

Come agile manuale di riferimento si consiglia ai frequentanti la lettura di:

  • Warren Treadgold, Storia di Bisanzio, Bologna, 2009.
    I non frequentanti e i frequentanti interessati ad ulteriori approfondimenti possono optare per il manuale classico:
  • Georg Ostrogorsky, Storia dell’impero bizantino, Torino (ed. 1968, 1993).
    Materiale integrativo su diversi aspetti (economici, politici e culturali) della civiltà bizantina verrà distribuito e consigliato nel corso delle lezioni.

Codice insegnamento 54840

Storia dei paesi islamici 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Storia del turismo 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · M-STO/04 · 0 file

Il corso si propone di fornire agli studenti le nozioni specialistiche di Storia del turismo nel quadro dell'età contemporanea (XIX-XXI secolo). Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente /la studentessa…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire agli studenti le nozioni specialistiche di Storia del turismo nel quadro dell'età contemporanea (XIX-XXI secolo).
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente /la studentessa dimostra di conoscere e saper comprendere le problematiche relative alla Storia del turismo, ovvero i fattori sociali, economici, istituzionali, politici, culturali che nel corso degli ultimi due secoli hanno dato complessità al fenomeno, con particolare riguardo all’area euro-mediterranea ma senza escludere il resto del mondo.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente/la studentessa è in grado di interpretare il turismo come fenomeno sociale e di leggere le forme e gli aspetti del turismo contemporaneo con l’ausilio del metodo e delle categorie storiografiche.

Programma

-Viaggi e soggiorni nella prima metà dell’Ottocento.

  • Industrializzazione e turismo.
  • L’ampliamento della base sociale del turismo. Le politiche pubbliche.
  • Massificazione del turismo.
  • Le stazioni termali del centro Europa dall’età napoleonica ai giorni nostri.

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

Annunziata Berrino, Storia del turismo in Italia, Bologna, il Mulino, 2011.
Un testo a scelta:
David Clay Large, L’Europa alle terme, Torino, EDT, 2019.
Ester Capuzzo, «Italiani. Visitate l’Italia». Politiche e dinamiche turistiche in Italia tra le due guerre mondiali, Luni Editrice, 2019.

Codice insegnamento U4642

Storia della ambiente 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · M-STO/04 · 0 file

Il percorso formativo del corso intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti interpretativi di base necessari per analizzare i processi di trasformazione attraverso i quali si sono venuti configurando…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il percorso formativo del corso intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti interpretativi di base necessari per analizzare i processi di trasformazione attraverso i quali si sono venuti configurando tra Ottocento e Novecento gli attuali assetti dell’ambiente e del territorio individuandone partizioni cronologiche e svolte periodizzanti.Tali conoscenze consentiranno agli studenti di comprenderne le cause e di coglierne le implicazioni sociali, economiche e politiche.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il percorso formativo del corso intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti interpretativi di base necessari per analizzare i processi di trasformazione attraverso i quali si sono venuti configurando tra Ottocento e Novecento gli attuali assetti dell’ambiente e del territorio individuandone partizioni cronologiche e svolte periodizzanti.Tali conoscenze consentiranno agli studenti di comprenderne le cause e di coglierne le implicazioni sociali, economiche e politiche.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Il percorso formativo è orientato a favorire la capacità di utilizzare gli strumenti interpretativi per la costruzione di casi studio in cui analizzare lo svolgimento delle trasformazioni in un determinato ambito territoriale e temporale.
Apprendimenti attesi, relativi a:
Autonomia di giudizio: Saranno forniti gli strumenti necessari per consentire agli studenti di inquadrare storicamente sia i modi attraverso i quali veniva concepito l’ambiente nel passato (salute pubblica, wilderness, paesaggio, territorio), sia le problematiche ambientali come l’inquinamento idrico e atmosferico, il dissesto idrogeologico, il consumo del suolo, il cambiamento climatico, il problema dei rifiuti, la deforestazione, la riduzione della biodiversità, nonché la strumentazione istituzionale pubblica per contrastarli. Abilità comunicative: Lo studente deve saper presentare (oltre alla parte generale) un elaborato esponendo durante il corso (per gli studenti che frequentano) un caso-studio oppure riassumendo in maniera completa e concisa quanto appreso riuscendo a trasmettere ai non esperti i contenuti e le possibilità applicative Capacità di apprendimento: Lo studente deve essere in grado di aggiornarsi o ampliare le proprie conoscenze attingendo in maniera autonoma a testi e articoli scientifici relativi allo svolgimento storico, a livello sia globale che nazionale, dei processi di trasformazione degli equilibri ambientali e del territorio, alle loro cause e alle loro implicazioni sociali

Programma

Il corso sarà interamente dedicato all’analisi storica delle trasformazioni ambientali sia su scala planetaria che, più specificamente, in Italia, dall’Ottocento ad oggi. In questa fase, infatti, l’uomo ha sottoposto il pianeta ad una pressione di dimensioni gigantesche e sconosciuta nel passato. L’obiettivo del corso è la ricostruzione delle vicende attraverso le quali si sono venuti configurando i processi di cambiamento nell’uso delle risorse naturali, nonché le implicazioni ambientali e sociali, economiche e politiche da essi prodotte. L’impiego nell’analisi storica di un concetto polisemico come quello di “ambiente”, che a partire dagli anni sessanta/ottanta del Novecento è stato oggetto di una crescente attenzione, esprime l’esigenza di rappresentare le sinergie profonde che nella storia hanno legato insieme la natura e le attività umane e produttive, le problematiche ecologiche e quelle economiche e sociali.
I principali temi che saranno oggetto di approfondimento riguardano una prima parte teorica, una seconda che riguarda la dimensione internazionale ed una terza nazionale. Parte teorica. Questi i principali temi. Cosa intendiamo quando parliamo di ambiente in una prospettiva storica: wilderness, salute pubblica, paesaggio, matrici ambientali, eredità ecologica. Le trasformazioni del concetto di natura nel dibattito culturale e scientifico: dalla concezione sistemica a quella meccanicistica. Le radici del pensiero ecologico. Gli ecological economics . L’approccio globale dell’ environmental history . Parte internazionale. Crescita demografica, transizione energetica, cambiamento tecnologico, industrializzazione, integrazione economica come motori del cambiamento: declinazioni temporali e territoriali, individuazione delle principali svolte periodizzanti. Effetti sull’ambiente: l’inquinamento del suolo e dell’atmosfera, le trasformazioni dell’idrosfera, il cambiamento climatico, le implicazioni mondiali delle ondate migratorie, la crescita delle città e i cambiamenti del metabolismo urbano, la rivoluzione verde. Parte nazionale. I caratteri strutturali dell’ambiente in Italia. L’ambiente prima dell’unificazione nazionale. I caratteri storici del territorio: la cascina, la fattoria, il latifondo, La città igienica. Il codice sanitario del 1888. L’impatto della prima industrializzazione. I beni comuni e l’ambiente. Le politiche di smantellamento dei sistemi di uso collettivo delle risorse. Acque e boschi nell’età giolittiana. La bonifica integrale e la tecnocrazia riformista. Il movimento di protezione della natura. L’ambiente nell’Italia del miracolo economico. Politiche pubbliche per il territorio. Gli anni ottanta e l’ambientalismo politico. Il problema dei rifiuti. Le ecomafie.
I testi di riferimento questo:
John R. Mcneill, Qualcosa di nuovo sotto il sole. Storia dell'ambiente nel XX secolo , Einaudi, Torino, 2020.
Gabriella Corona, L'Italia dell'Antropocene. Percorsi di storia ambientale tra XX e XXI secolo , Carocci Editore, Roma, 2023.
Gabriella Corona, Ambiente e Storia: Temi, Questioni, Periodizzazioni , in "Siculorum Gymnasium", LXX, III, 2017, pp.137-157.
Gabriella Corona, Natura e Società: una sfida per gli storici , in "Meridiana. Rivista di storia e scienzre sociali", n.100, Storia e Scienze Sociali , pp.38-56.

Modalità d'esame

Per gli studenti frequentanti il corso, la valutazione si baserà su:

  • la preparazione di un seminario individuale durante il quale verrà esposto l'elaborato preparato dallo studente in cui viene esaminato un caso studio attraverso gli strumenti interpretativi appresi durante il corso
  • la prova orale durante la sessione d'esami sui temi affrontati durante il corso e sullo studio dei manuali
    Gli studenti non frequentanti doirvanno concordare un programma a parte con la docente
    seminario individuale durante il quale verrà esposto l'elaborato preparato dallo studente in cui viene esaminato un caso studio attraverso gli strumenti interpretativi appresi durante il corso

Testi di riferimento

John R. Mcneill, Qualcosa di nuovo sotto il sole. Storia dell'ambiente nel XX secolo , Einaudi, Torino, 2020.
Gabriella Corona, L'Italia dell'Antropocene. Percorsi di storia ambientale tra XX e XXI secolo , Carocci Editore, Roma, 2023.
Gabriella Corona, Ambiente e Storia: Temi, Questioni, Periodizzazioni , in "Siculorum Gymnasium", LXX, III, 2017, pp.137-157.
Gabriella Corona, Natura e Società: una sfida per gli storici , in "Meridiana. Rivista di storia e scienzre sociali", n.100, Storia e Scienze Sociali , pp.38-56.

Codice insegnamento U4643

Storia della filosofia antica 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Storia della filosofia medievale 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · PHIL-05/C · 0 file

Il corso, articolato in un unico modulo, si propone come obiettivo la formazione di conoscenze di base nel campo della storia della filosofia medievale, in un percorso teso a favorire l’acquisizione degli strumenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso, articolato in un unico modulo, si propone come obiettivo la formazione di conoscenze di base nel campo della storia della filosofia medievale, in un percorso teso a favorire l’acquisizione
degli strumenti teorici e metodologici per comprendere le principali fasi, correnti e personalità della storia del pensiero medievale. Una particolare attenzione sarà dedicata all’evoluzione lessicale e
terminologica della disciplina; tale itinerario didattico consente l’acquisizione non solo di un apprendimento modulare e progressivo dei problemi fondamentali del pensiero medievale da
Agostino di Ippona fino alla crisi della sintesi filosofico-teologica nelle Università occidentali della prima metà del XIV secolo, ma anche della varietà delle metodologie di approccio ai testi degli
1autori medievali con un corretto uso degli strumenti bibliografici.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere la storia del pensiero filosofico nell’Occidente medievale e di sapere elaborare discussioni anche complesse concernenti le peculiarità del modo
di pensare proprio del Medioevo. Il percorso formativo del corso intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti metodologici di base per analizzare criticamente e nel contesto storico
alcuni significativi esempi della letteratura filosofica medievale.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di saper leggere e interpretare il testo filosofico medievale anche in relazione alla più recente letteratura secondaria. Il percorso formativo èorientato a favorire la
capacità di utilizzare gli strumenti metodologici acquisiti per riconoscere la diversa tipologia di fonti e l’orientamento che le ispira, nonché la loro specificità all’interno della storia della filosofia
occidentale.

Programma

Titolo del corso: Storia della filosofia medievale dalla Patristica al tardo Medioevo (secc. IV-XIV)
1. Il paradigma della filosofia medievale
2. Cenni di Patristica
3. Severino Boezio
4. Agostino di Ippona: i Dialoghi e le controversie contro le “eresie”
5. Agostino di Ippona: le Confessiones e il De civitate Dei
6. La tradizione dionisiana e Giovanni Scoto Eriugena
7. Le scuole monastiche
8. La polemica sull’uso della dialettica nell’XI secolo
9. Anselmo d’Aosta
10. Pietro Abelardo
11. La scuola di San Vittore
12. La scuola di Chartres
13. Lo scetticismo: Giovanni di Salisbury
14. La rinascita del XII secolo. Le nuove traduzioni
15. La filosofia ebraica e Avicebron
16. La falsafa : da al-Kindi ad al-Farabi
17. Il Liber de causis . Avicenna
18. Averroè
19. L’età aurea delle Università. Il metodo della quaestio
20. La scuola francescana. Bonaventura da Bagnoregio
21. Ruggero Bacone
22. La metafisica della luce: Roberto Grossatesta
23. La scuola domenicana. Alberto Magno
24. Tommaso d’Aquino: l’ente e l’essenza
25. Tommaso d’Aquino: la teologia come scientia
26. Le condanne parigine e l’averroismo latino
27. Meister Eckhart
28. Guglielmo di Ockham e il nominalismo
29. La dissoluzione del paradigma medievale: Duns Scoto
30. Tra Medioevo e Umanesimo: Niccolò Cusano

Modalità d'esame

Il campo sarà definito secondo l'aggiornamento delle Linee guida del PQA in corso di predisposizione.

Testi di riferimento

  • Giulio d'Onofrio, Storia del pensiero medievale , Città Nuova, Roma 2011.
  • Ètienne Gilson, La filosofia nel Medioevo. Dalle origini patristiche alla fine del XIV secolo , La Nuova Italia, Firenze 1973, capitoli I e II.
  • Cesare Vasoli, Le filosofie del Rinascimento , Mondadori, Milano 2022, capitolo IX.

Codice insegnamento 28138

Storia delle religioni 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Storia delle rivoluzioni 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Storia di genere 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · M-STO/04 · 0 file

Il corso ha l’obiettivo di far acquisire alle/agli studentesse/studenti la metodologia propria della storia delle donne e di genere. Attraverso lezioni frontali ed esercitazioni seminariali, il corso fornirà gli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha l’obiettivo di far acquisire alle/agli studentesse/studenti la metodologia propria della storia delle donne e di genere. Attraverso lezioni frontali ed esercitazioni seminariali, il corso fornirà gli strumenti critici e le competenze necessarie per comprendere le principali questioni teoriche, metodologiche e storiografiche della storia delle donne e di genere.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del corso studentesse e studenti avranno assunto piena consapevolezza di alcune tra le principali questioni teoriche e metodologiche degli studi di storia delle donne e di genere, della nascita e dello sviluppo di questa storiografia. Avranno inoltre appreso alcuni importanti temi della storia contemporanea attraverso l’approfondimento di temi specifici.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: La studentessa/lo studente sarà in grado di leggere e interpretare testi storici diversi riconoscendo le specifiche forme di orientamento metodologico e storiografico ad essi sottese.
Abilità analitiche e critiche: La studentessa/lo studente svilupperà la capacità di leggere e interpretare testi e fonti storiche, analizzandone e comprendendone i contenuti in maniera critica.
Abilità comunicative: La studentessa/lo studente acquisirà la capacità di comunicare in forma orale e scritta le conoscenze acquisite, formulando giudizi critici e sviluppando argomentazioni autonome.
Capacità di apprendimento: Alla fine del corso la studentessa/ lo studente avrà conseguito le competenze necessarie per comprendere e analizzare autonomamente le principali questioni legate alla storia delle donne e di genere.

Programma

Il corso ha l’obiettivo di far acquisire alle/agli studentesse/studenti la metodologia propria della storia delle donne e di genere. Attraverso lezioni frontali ed esercitazioni seminariali, il corso fornirà gli strumenti critici e le competenze necessarie per comprendere le principali questioni teoriche, metodologiche e storiografiche della storia delle donne e di genere. Il corso si articolerà in una parte teorico-metodologica, durante la quale si discuteranno alcuni dei principali approcci adottati dalla storia delle donne e di genere, e in una parte monografica, che approfondirà un tema specifico. Il tema della parte monografica verrà comunicato all'inizio del corso.

Modalità d'esame

La verifica si basa su un colloquio orale, volto ad accertare la conoscenza e comprensione da parte della studentessa/dello studente delle questioni teorico-metodologiche e della storiografia relativa alla storia delle donne e di genere. Durante la verifica si accerteranno anche le capacità da parte della studentessa/dello studente di esporre in maniera chiara e critica il materiale studiato.
Per le/i frequentanti la verifica si basa, oltre che su un colloquio orale, su una presentazione in classe e sulla scrittura di una tesina relativa a un tema oggetto del corso.

Testi di riferimento

PER STUDENTI NON FREQUENTANTI
1) Un testo a scelta tra:

  • Joan W. Scott, Genere, politica, storia , Roma, Viella, 2013 (a cura di Ida Fazio).
  • Annastella Carrino, Prima lezione di storia di genere , Roma-Bari, Laterza, 2026.
    2) Un testo a scelta tra:
  • Gisela Bock, Le donne nella storia europea. Dal Medioevo ai nostri giorni , Roma-Bari, Laterza, 2017.
  • Maya De Leo, Queer. Storia culturale della comunità LGBT+ , Torino, Einaudi, 2021.
  • Merry Wiesner-Hanks, Le donne nell'Europa moderna , Torino, Einaudi, 2017.
  • Perry Wilson, Italiane. Biografia del Novecento , Roma-Bari, Laterza, 2012.
    3) Un testo a scelta tra:
  • Alberto Mario Banti, L’onore della nazione. Identità sessuali e violenza nel nazionalismo europeo dal XVIII secolo alla Grande Guerra , Torino, Einaudi, 2005.
  • Alberto Mario Banti, Sublime madre nostra. La nazione italiana dal Risorgimento al fascismo , Roma-Bari, Laterza, 2011.
  • Marzio Barbagli, Comprare piacere. Sessualità e amore venale dal Medioevo a oggi , Bologna, il Mulino, 2020.
  • Raffaella Baritono, Eleanor Roosevelt. Una biografia politica , Bologna, il Mulino, 2021.
  • Anna Bellavitis, Il lavoro delle donne nelle città dell’Europa moderna , Roma, Viella, 2017.
  • Lorenzo Benadusi, Il nemico dell’uomo nuovo. L’omosessualità nell’esperimento totalitario fascista , Milano, Feltrinelli, 2005.
  • Benedetta Calandra, Il corpo del Caribe. Le politiche sulla riproduzione tra Puerto Rico e Stati Uniti (1898-1993) , Verona, Ombre Corte, 2020.
  • Barbara Curli, Italiane al lavoro 1914-1920 , Venezia, Marsilio, 1998.
  • Victoria De Grazia, Le donne nel regime fascista , Venezia, Marsilio, 1997.
  • Nadia Filippini, Generare, partorire, nascere. Una storia dall'antichità alla provetta , Roma. Viella, 2017.
  • Vinzia Fiorino, Il genere della cittadinanza. Diritti civili e politici delle donne in Francia (1789-1915) , Roma, Viella, 2020
  • Anna Frisone, Femminismo al lavoro. Come le donne hanno cambiato il sindacato in Italia e in Francia (1968-1983) , Roma, Viella, 2020
  • Umberto Grassi, Sodoma. Persecuzioni, affetti, pratiche sociali (secoli V-XVIII) , Roma, Carocci, 2019.
  • Claudia Koonz, Donne del Terzo Reich , Firenze, Giunti, 1996.
  • Vincenzo Lagioia, Infami macchie. Sessualità maschili e indisciplina in età moderna , Roma, Viella, 2018.
  • Thomas Laqueur, L'identità sessuale dai greci a Freud , Roma, Laterza, 1992.
  • Daniela Lombardi, Storia del matrimonio dal Medioevo a oggi , Bologna Il Mulino, 2008.
  • Joanne Meyerowitz, How Sex Changed: A History of Transsexuality in the United States , Cambridge, Harvard University Press, 2002.
  • George Mosse, Sessualità e nazionalismo , Roma-Bari, Laterza, 1982.
  • Alessandra Pescarolo, Il lavoro delle donne nell'Italia contemporanea , Roma, Viella, 2019.
  • Laura Schettini, Il gioco delle parti: travestimenti e paure sociali tra Otto e Novecento, Firenze, Le Monnier, 2011.
  • Ann Laura Stoler, Carnal Knowledge and Imperial Power: Race and the Intimate in Colonial Rule , Berkeley, University of California Press, 2002.
  • Tommaso Scaramella, Un doge infame. Sodomia e nonconformismo sessuale a Venezia nel Settecento , Venezia, Marsilio, 2021.
  • Anna Vanzan, Le donne di Allah: viaggio nei femminismi islamici , Milano, Bruno Mondadori, 2013.
  • Natalie Zemon Davis, Donne ai margini: tre vite del 17. secolo , Roma-Bari, Laterza, 1996 e 2001.
    Alle/ai frequentanti la docente metterà a disposizione una serie di saggi e materiali relativi alla parte monografica del corso che, assieme alla presentazione in classe e alla scrittura di una tesina, saranno oggetto dell’esame finale.

Codice insegnamento 20269

Storia e istituzioni della africa 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · SPS/13 · 0 file

Il corso analizza i principali processi sociali, politici, culturali ed economici della storia africana recente, a partire dalla fine del XVIII secolo fino al XX secolo. Gli studenti acquisiranno familiarità con le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso analizza i principali processi sociali, politici, culturali ed economici della storia africana recente, a partire dalla fine del XVIII secolo fino al XX secolo. Gli studenti acquisiranno familiarità con le diverse tradizioni e dibatti storiografici che hanno caratterizzato lo studio dell’Africa negli ultimi decenni. Particolare attenzione sarà rivolta ai metodi di ricerca storica e all’analisi critica delle fonti.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del corso le studentesse e gli studenti acquisiranno una conoscenza di base delle linee generali e delle diverse tradizioni storiografiche che hanno caratterizzato lo studio della storia africana recente; familiarità con linguaggio e concetti propri della storiografia africanista; familiarità con diversi approcci e metodologie di ricerca.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Le studentesse e gli studenti saranno in grado: di approcciarsi criticamente, di esaminare e discutere le diverse tipologie di fonti; di discutere con competenza di argomenti vari e complessi applicando una prospettiva comparativa; di perfezionare i metodi attraverso cui comunicare in maniera efficace concetti complessi tra pari e l’attitude al lavoro di gruppo; di formulare ipotesi di ricerca autonomamente (es. abbozzare progetti di ricerca; individuare possibili fonti per la ricerca, delineare i contorni di una possibile ricerca sul campo etc.).

Programma

Il corso offre un’introduzione allo studio della storia dell’Africa dalla fine del XVIII secolo fino ai nostri giorni. Nello specifico verranno presi in esame i seguenti temi:

  • Evoluzione della storiografia
  • Fonti e metodologie
  • Tratta atlantica e abolizione
  • Diversità regionali nel XIX secolo
  • Occupazione coloniale e resistenza
  • Le guerre mondiali
  • Ideologia pan-africanista e nazionalismi
  • Decolonizzazione e fine degli imperi
  • Indipendenza e costruzione degli stati-nazione
  • Sfide dell'indipendenza e critiche al potere postcoloniale

Modalità d'esame

TBA
Facoltativo: presentazione individuale o di gruppo (max 2 persone) e discussione di un breve elaborato su una delle tematiche prese in esame durante il corso (argomento concordato in anticipo con la docente).

Testi di riferimento

1)John Iliffe, Popoli dell'Africa. Storia di un continente , Mondadori 2007 (capitoli 7,8,9,10)
2)Frederick Cooper, Africa contemporanea , Carocci Editore, 2021
3) Un testo a scelta tra:
Chinua Achebe, Le cose crollano , La nave di teseo, 2016
Chimamanda Ngozi Adichie, Metà di un sole giallo , Einuadi 2008
Aimé Césaire, Discorso sul colonialismo. Seguito da Discorso sulla negritudine, Ombre Corte, 2020
Frantz Fanon, I Dannati della terra, Einaudi, 1972
Frantz Fanon, Pelle nera maschere bianche , ETS, 2015
Aoua Kéita, Femme d'Afrique. La vie d'Aoua Kéita raccontée par elle-même , 1975 (disponibile online)
Abdulrazak Gurnah, Il disertore , La nave di Teseo, 2022
Nelson Mandela, Lungo Cammino verso la libertà, Feltrinelli, 2013
Nadifa Mohamed, Mamba boy , Neri Pozza, 2010
Kwame Nkrumah, Africa must unite, Panaf, 1974 (o edizione italiana)
Kwame Nkrumah, I speak of freedom , Panaf, 1976
Julius Nyerere, Ujamaa: Essays on Socialism, OUP 1974
Julius Nyerere, Socialismo in Tanzania, Il Mulino 1970
Léopold Sédar Senghor, Politica Africana , Cinque Lune, 1962
Gli studenti e le studentesse non frequentanti leggeranno in aggiunta :
Luca Jourdan e Karin Pallaver, Parlare d'Africa. 50 Parole chiave, Carocci Editore, 2021
Giacomo Macola, Una storia violenta. Potere e conflitti nel bacino del Congo (XVIII-XXI secolo), Roma, Viella, 2021

Codice insegnamento U4646

Storia e istituzioni della asia 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · SPS/14 · 0 file

Concentrandosi sulla storia dell’Asia meridionale e orientale e sui processi di decolonizzazione e conseguente state & nation-building, il corso invita studenti e studentesse ad analizzare i principali rivolgimenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Concentrandosi sulla storia dell’Asia meridionale e orientale e sui processi di decolonizzazione e conseguente state & nation-building, il corso invita studenti e studentesse ad analizzare i principali rivolgimenti politici al livello domestico, regionale e internazionale che hanno interessato tali regioni asiatiche in epoca contemporanea e ad interrogare con senso critico le idee di tradizione e modernità, nazione, e post-colonialità.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del corso gli studenti/le studentesse avranno:

  • acquisito nozioni di base e intermedie in materia di storia dell'Asia, con particolare attenzione all'Asia meridionale e orientale;
  • sviluppato la capacità di orientarsi e creare collegamenti tra i principali eventi e processi storici a livello nazionale, regionale, internazionale concernente tali regioni dell'Asia;
  • acquisito familiarità con i principali dibattiti storiografici concernenti specifici periodi ed eventi.
    Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Al termine del corso gli studenti/le studentesse saranno in grado di:
  • analizzare autonomamente testi di varia natura e vario livello di complessità concernenti i temi affrontati dal corso
  • problematizzare con senso critico nozioni quali nazione, nazionalismo, modernità, etc in relazioni ai paesi asiatici oggetto del corso

Programma

  • INTRODUZIONE
  • Individuare, pensare, studiare l'Asia
  • Fondamenti di religioni dell’Asia (rilevanti per il corso): buddismo, confucianesimo, shintoismo, induismo, sikhismo, Islam in Asia meridionale
  • MODULO 1: STORIA DELL’ASIA ORIENTALE
  • Cina: dalle Guerre dell’Oppio alla Rivoluzione Repubblicana
  • Dall’emergere del Partito Comunista Cinese alla Fondazione della Repubblica Popolare Cinese
  • La Cina maoista
  • La transizione post-Mao
  • Da Deng Xiaoping in poi: traiettoria del capitalismo di stato cinese
  • La questione tibetana
  • La questione di Taiwan
  • Giappone: dalla Restaurazione/Rivoluzione Meiji al secondo dopoguerra
  • Corea: dal colonialismo giapponese alla divisione Nord-Sud
  • Nuovi equilibri in Asia orientale nel secondo dopoguerra, il developmental state, l’ascesa delle “tigri asiatiche”
  • La Cina e il mondo: relazioni internazionali e politica estera della Repubblica Popolare Cinese
  • MODULO 2: STORIA DELL’ASIA MERIDIONALE
  • Il colonialismo europeo in India e la creazione del “British Raj”
  • La lotta per l’indipendenza e la Spartizione (Partition) dell’India
  • L’India di Nehru: nazionalismo, economia, relazioni internazionali
  • Il declino del sistema nehruviano. Indira Gandhi al potere
  • Dalla morte di Indira Gandhi ai primi anni ’90, l'India di Rajiv Gandhi
  • Nazionalismo indù: dalle origini ai nostri giorni
  • Pakistan: l’idea, la fondazione dello stato-nazione, le principali fasi politiche
  • Bangladesh: fondazione e principali fasi politiche dal 1947 alla Monsoon Revolution
  • Il conflitto indo-pakistano
  • Nazionalismi in Asia meridionale
  • L'India e il mondo: relazioni internazionali e politica estera dell'India tra colonialismo e postcolonialità
  • SEMINARI
    NB: Syllabus indicativo soggetto ad eventuali modifiche.

Modalità d'esame

A chi frequenta il corso è in richiesta assidua presenza alle lezioni e attiva partecipazione ai seminari. La valutazione consisterà in:

  • un esame scritto (domande a risposta multipla e aperta) sugli argomenti trattati in classe e su una monografia a scelta;
  • un paper su argomento a scelta previamente concordato con la docente.
    I/Le non frequentanti verranno valutati/e in base a:
  • un esame scritto (domande a risposta multipla e aperta) sugli argomenti trattati dal manuale e due monografie a scelta;
  • un colloquio orale approfondito sugli argomenti trattati dal manuale e due monografie a scelta.

Testi di riferimento

MANUALE:
· Fiori, Milani e Passeri, Asia: Storia, Istituzioni, Relazioni Internazionali , 2022, Le Monnier, pp. 608
MONOGRAFIE OPZIONALI:
· Acharya, East of India, South of China: Sino-Indian Encounters in Southeast Asia , 2017, Oxford University Press, pp. 235
· Bhatt, Hindu Nationalism: Origins, Ideologies and Modern Myths , 2001, Routledge, pp. 240
· Bhutalia, The Other Side of Silence , 1998, Viking, pp. 278
· Congiu e Onnis, Fino all’ultimo stato: la battaglia diplomatica tra Cina e Taiwan , 2022, Carocci, pp. 256
· De Giorgi, La via dell'oppio. Europa e Cina nel periodo del trattati ineguali , 2012, Il Portolano, pp. 204
· Giunchi, Pakistan: Islam, potere e democratizzazione , 2009 (ultima ristampa 2024), Carocci, pp. 224
oppure
· Giunchi, Pakistan: una storia politica e religiosa , 2026 (marzo), Carocci, pp. 324
· Khan, The Great Partition: The Making of India and Pakistan , 2017 (new ed.), Yale University Press, pp. 250
· Masina, La Cina e le Nazioni Unite: Dall'esclusione al potere di veto , 2013, Carocci, pp. 214
· Mitani, Japan's Meiji Revolution: Restoration and Reform in a Global Context , 2026 (luglio), Springer, pp. 300
· Mukherjee, Nehru's India: Past, Present & Future , 2025, Penguin, pp. 208
· Pandey, Remembering Partition: Violence, Nationalism and History in India , 2001, Cambridge University Press, pp. 218
· Samarani e Graziani, La Cina Rossa: Storia del Partito Comunista Cinese , 2023, Laterza, pp. 312
· Sherman, Nehru's India: A History in Seven Myths , 2022, Princeton University Press, pp. 304
· Streets, Martial races: The military, race and masculinity in British imperial culture, 1857–1914 , Manchester University Press, 2010, pp. 256
· Torri, Storia dell’India , 2007, Laterza, Capp. XIII, XIV, XV, XVI, XVI, Conclusioni, ossia pp. 441-761
· Talbot e Singh, La Spartizione: 1947, alle origini di India e Pakistan , 2012, Il Mulino, pp. 257
· Tan Tai Yong, The Garrison State: Military, Government and Society in Colonial Punjab, 1849-1947 , 2005, Sage, pp. 333
· Van Schendel, A History of Bangladesh , Cambridge University Press, 2009, pp. 347
· Xu Guoqi, China and The Great War. China’s Pursuit of a New National Identity and Internationalization , 2005, Cambridge University Press, pp. 316
· Yoshimi, Grassroots Fascism: The War Experience of the Japanese People , Columbia University Press, 2015, pp. 360

Codice insegnamento U4647

Storia e istituzioni delle americhe 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · SPS/05 · 0 file

Il corso ha lo scopo di fornire gli strumenti analitici per approcciarsi alla storia degli Stati Uniti, conoscerne l’assetto istituzionale e comprenderne il dibattito politico e culturale. Le lezioni ripercorreranno…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha lo scopo di fornire gli strumenti analitici per approcciarsi alla storia degli Stati Uniti, conoscerne l’assetto istituzionale e comprenderne il dibattito politico e culturale. Le lezioni ripercorreranno gli snodi principali nella storia degli Stati Uniti dall’età coloniale fino ai giorni nostri.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Al termine del corso, le studentesse e gli studenti:

  • Sapranno orientarsi nella storiografia specialistica relativa alla storia e alla società statunitense
  • Conosceranno il funzionamento del sistema politico statunitense
  • Sapranno analizzare storicamente l’evoluzione dei principali movimenti sociali statunitensi
  • Conosceranno gli elementi fondamentali del dibattito politico interno al movimento afroamericano
    Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Gli studenti saranno in grado di:
  • Inquadrare storicamente i momenti fondamentali della storia degli Stati Uniti
  • Collocare gli Stati Uniti e la loro storia in un più ampio contesto internazionale
  • Analizzare approfonditamente un testo classico della letteratura politica afroamericana
  • Esporre e rielaborare criticamente il contenuto del corso

Programma

Il corso si terrà il lingua italiana. Una prima parte, basata su lezioni frontali, offrirà una panoramica della storia degli Stati Uniti, dall’età coloniale ai giorni nostri, con una particolare attenzione alla dimensione della conflittualità sociale e politica. La parte finale del corso si concentrerà invece sul dibattito politico all’interno del movimento afroamericano, dall’abolizionismo fino a Black Lives Matter. Sono previste discussioni in forma seminariale di alcune opere di attivisti e pensatori neri. Tra le tematiche al centro del corso:

  • Lo sterminio dei popoli nativi e la resistenza alla colonizzazione
  • Nascita e sviluppo della schiavitù razziale
  • La Rivoluzione americana
  • L’Età di Jackson
  • La Guerra civile e la Ricostruzione
  • Gli anni Novanta del movimento populista e dell’espansione imperialista
  • La crisi del ’29 e la Grande Depressione
  • Gli Stati Uniti e le guerre mondiali
  • La Guerra fredda
  • Il movimento per i diritti civili
  • La guerra in Vietnam e il movimento contro la guerra
  • Dalla fine della Guerra fredda all’11/9
  • La crisi del 2007-2008 e le presidenze Obama e Trump

Modalità d'esame

La verifica si basa su una prova orale che testerà la comprensione e la capacità di contestualizzazione storica e rielaborazione critica della bibliografia di riferimento.

Testi di riferimento

Studenti frequentanti
1. Stefano Luconi, La “Nazione indispensabile”: Storia degli Stati Uniti dalle origini a Trump , Firenze, Le Monnier Università, 2020.
2. Un’opera tra quelle riportate nel seguente elenco oppure, dove indicato, un gruppo di due opere. Laddove disponibile, è ammessa la traduzione italiana.
a) Frederick Douglass, Narrative of the Life of Frederick Douglass, an American Slave (1845); Harriet Jacobs, Incidents in the Life of a Slave Girl (1861)
b) Ida B. Wells, Crusade for Justice: The Autobiography of Ida B. Wells (1970)
c) W.E.B. Du Bois, The Souls of Black Folk (1903)
d) James Baldwin, Notes of a Native Son (1955); The Fire Next Time (1963)
e) Malcolm X, Alex Haley, The Autobiography of Malcolm X (1965)
f) Angela Davis, An Autobiography (1974)
g) Elaine Brown, A Taste of Power: A Black Woman's Story (1992)
Studenti non frequentanti
1. Stefano Luconi, La “Nazione indispensabile”: Storia degli Stati Uniti dalle origini a Trump , Firenze, Le Monnier Università, 2020.
2. Un testo a scelta tra:

  • G. Borgognone, America bianca. La destra reazionaria dal Ku Klux Klan a Trump , Roma, Carocci, 2022.
  • Alice Ciulla, La cultura americana e il PCI , Roma, Carocci, 2021.
  • S. Luconi, M. Pretelli, 'Nazione di immigrati' o 'Fortezza America'? Gli Stati Uniti e le minoranze etniche nel XX secolo , Milano, Mondadori, 2024.
  • Serena Mocci, Donne e impero nell’Ottocento americano. La cultura politica di Lydia Maria Child e Margaret Fuller , Roma, Viella, 2023.
  • Emanuele Nidi, Du Bois e il Secondo congresso panafricano. Nazionalismo nero e anticolonialismo nel primo dopoguerra , Roma, Carocci, 2025.
  • Marco Sioli, All’ombra di Mao. W.E.B. Du Bois un afroamericano tra Urss, Cina e Africa , Roma, Teti edizioni, 2021.
  • A. Testi, I fastidi della storia. Quale America raccontano i monumenti , Bologna, Il Mulino, 2023.
  • Walter Bruno Renato Toscano, Pantere nere America bianca , Verona, Ombre Corte, 2023.
    3. Un’opera tra quelle riportate nel seguente elenco oppure, dove indicato, un gruppo di due opere. Laddove disponibile, è ammessa la traduzione italiana.
    a) Frederick Douglass, Narrative of the Life of Frederick Douglass, an American Slave (1845); Harriet Jacobs, Incidents in the Life of a Slave Girl (1861)
    b) Ida B. Wells, Crusade for Justice: The Autobiography of Ida B. Wells (1970)
    c) W.E.B. Du Bois, The Souls of Black Folk (1903)
    d) James Baldwin, Notes of a Native Son (1955); The Fire Next Time (1963)
    e) Malcolm X, Alex Haley, The Autobiography of Malcolm X (1965)
    f) Angela Davis, An Autobiography (1974)
    g) Elaine Brown, A Taste of Power: A Black Woman's Story (1992)

Codice insegnamento U4648

Tirocini formativi e di orientamento 2° anno · 1° semestre · 2 CFU · 0 file
Un insegnamento (da 12 cfu) o due insegnamenti (da 6 cfu) a scelta dello studente 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Un insegnamento a scelta 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
Un insegnamento a scelta 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file

Recensioni del corso

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